Giuseppe Antonelli (Università di Pavia)
Giuseppe Antonelli (Università di Pavia), Rita Librandi (poi Daniele D’Aguanno) (Università L’orientale di Napoli), Stefano Telve (Università degli studi della Tuscia)
La lingua italiana, bene immateriale di potenzialità altissime ma poco sfruttate, non ha mai avuto un suo museo. Un museo grande, articolato, tecnologico come quelli dedicati ad altre lingue in Europa e nel resto del mondo.
La traduzione del patrimonio immateriale in oggetto espositivo virtuale affronta, alla luce della bibliografia più aggiornata, questioni legate rispettivamente: a. alla definizione delle diverse tipologie di oggetti da esporre; b. alle modalità di esposizione più efficaci in termini di ricostruzione narrativa; c. all’analisi delle diverse tipologie di pubblico da raggiungere con percorsi guidati. Per il progetto viene sviluppata una piattaforma web in grado di proporre agli utenti percorsi espositivi dinamici e interattivi di grande efficacia, con visualizzazione anche simultanea di oggetti digitali multimediali fisicamente allocati in repository differenti e sottoposti a diversi tipi di licenza.
Il Museo della lingua italiana è uno spazio aperto a tutti, accessibile in rete con una sua architettura tridimensionale: con i suoi piani, le sue sale e i suoi oggetti in esposizione. Oggetti selezionati per essere icone di diversi aspetti e concetti, capaci di restituire la lingua italiana nel suo complesso sviluppo attraverso il tempo, lo spazio e la società.
Nessuno (ci sono solo ditte informatiche entrate a far parte del progetto successivamente)