Coordinatore del gruppo
Prof. Giuseppe Galloppo
Membri del gruppo di ricerca
Prof. Daniele Angelo Previati –Docente di Financial services strategies e di Strategie
competitive nei servizi finanziari – Università degli studi di Roma tre
Presidente ADEIMF (Associazione dei Docenti di Economia degli Intermediari e dei Mercati
Finanziari e Finanza d’Impresa)
Prof. Franco Fiordelisi –Docente di Economia degli Intermediari Finanziari e di Value
creation and risk management in banking – Università degli studi di Roma tre
Banking and Finance – Essex Business School of the University of Essex
Prof. Anna Maria D’Arcangelis – Docente di Economia del Mercato Mobiliare, Investment
Banking, Risk Allocation, e Risk Management – Università degli studi di Viterbo La Tuscia
Obiettivo del gruppo di Ricerca
La lotta al cambiamento climatico rappresenta la più importante e delicata sfida globale.
Questo gruppo di ricerca è nato con lo scopo di fornire contributi di ricerca sul tema della
“Climate Finance”. Con questo termine si declinano quelle azioni, incluse in strumenti
finanziari e in processi di corporate governance, che consentono di indirizzare le scelte sociali
verso un futuro sostenibile. Con il termine “finanza climatica” l’agenzia delle Nazioni Unite
UNFCCC1 intende: “il finanziamento locale, nazionale o transnazionale, proveniente sia da
attori pubblici che privati, finalizzato alla riduzione delle emissioni o ad aumentare la capacità
dei carbon sinks e alla riduzione della vulnerabilità o l’aumento della resilienza dei sistemi
umani ed ecologici dagli impatti negativi del cambiamento climatico”.
Il problema non è dunque solo ambientale, ma anche economico e finanziario e sempre di più
investitori, leader politici, istituzioni e la coscienza collettiva in generale sono consapevoli di
questo. Se da un lato il global warming è una minaccia per la nostra società e per le nostre
realtà economiche, in ottica invece finanziaria si vedrà che da esso possono emergere delle
opportunità di crescita e di attuazione di soluzioni di sviluppo sostenibile che si possono
1 https://unfccc.int/
portare avanti attraverso iniziative e strumenti finanziari innovativi (portafogli verdi e green
bonds). Dal punto di vista inoltre della finanza d’azienda e degli strumenti di corporate
governance, emerge inoltre la forte necessità di adattare le dinamiche interne aziendali e le
relazioni all’esterno con i diversi stakeholders, alla luce sia di una maggiore trasparenza e
diffusione delle informazioni legate agli impatti ambientali che di una nuova metrica di
controllo dei processi aziendali in ottica di rilevazione della carbon footprint.
La letteratura sul tema degli investimenti e della finanza per il clima si sta espandendo
velocemente a partire dagli ultimi due anni, rimangono tuttavia molti spazi per sviluppi e
innovazioni rilevanti rispetto ai risultati fin qui raggiunti. Obiettivo di questo gruppo di
ricerca, che nel tempo auspicabilemente si espanderà a nuovi membri sia del mondo
accademico che del mondo delle imprese, è quello di provare con le proprie risorse a
contribuire a ridurre il gap di ricerca e di cultura aziendale che è attualmente presente nella
letteratura e nei processi interni di governo delle imprese. Dalla prospettiva di questi ultimi si
rileva che non sono ancora implementati e condivisi a livello internazionale sistemi di
monitoraggio, reporting e verifica sia dei capitali investiti in attività e progetti green, che
delle risorse tradizionali delle imprese che producono beni e servizi a prescindere se essi
ricadano o meno sotto l’ombrello della sustainability. Pertanto si assiste ad un vero e proprio
cambiamento di paradigma, ovvero qualsiasi attività produttiva umana dovrebbe essere
rilevata ai fini della definizione di una specifica carbon footprint.
Secondo il Green Climate Fund2, i capitali dovrebbero essere guidati non solo da una
semplicistica logica di ritorno sull’investimento secondo le metriche tradizionali degli
indicatori di performance aziendale, ma anche dal potenziale di sviluppo sostenibile ovvero
dall’efficienza e dall’efficacia che hanno nella lotta climatica.
Sotto questa prospettiva esiste un interesse specifico degli intermediari specializzati nella
promozione di fondi di investimento, nel definire nuove forme di buona governance con le
società oggetto dei loro processi di investimento. Questo perché i risparmiatori globali
richiedono una attenzione alle tematiche di investimento di tipo sostenibile e di conseguenza
gli intermediari che effettuano la raccolta, intervengono anche nella partecipazione alle
assemblee dei soci per rappresentare i risparmiatori e promuovere per questi ultimi, istanze di
sviluppo sostenibile.
Dal punto di vista interno delle aziende esiste un interesse nel valutare la propria capacità di
attrarre finanziamenti e investimenti, sia lato equity che lato fixed income, nei confronti di
attori (fondi istituzionali) che declinano quale driver di scelta anche logiche di valutazione
cosi dette ESG (Environemnt, Social and Governance) e/o CSR (Corporate Social
Responsability).
2 Il Green Climate Fund è un fondo istituito nell’ambito dell’UNFCCC come entità operativa del meccanismo
finanziario per assistere i paesi in via di sviluppo nelle pratiche di adattamento e mitigazione per contrastare i
cambiamenti climatici. https://www.greenclimate.fund/home
Nello specifico, oggetto del gruppo di ricerca è implementare percorsi di studio idonei alla
comprensione delle tematiche degli investimenti di Climate Finance, sia dal punto di vista
degli investitori istituzionali che da quello delle aziende.
Obiettivi specifici del gruppo di ricerca si individuano nell’ approntare analisi inerenti i
seguenti ambiti:
1. Dinamiche ESG e Performance aziendali
2. Dinamiche ESG e Company Risk
3. Information Reporting e CSR Drivers
4. Processi interni e Carbon Footprint definition
5. ESG e Finanza straordinaria di Impresa
6. Tematiche ESG e parametri di performance e di rischio degli strumenti finanziari, in
particolare Equity, Mutual Funds e Bond Corporate e Sovereign.
Programma di Ricerca
Per ogni specifica ricerca, si provvederà a sviluppare un programma di ricerca che prevede gli
step classici della composizione di un paper scientifico.
1. Literature survey
2. Analisi delle possibili contribuzioni alla letteratura
3. Hypothesis development
4. Analisi delle basi di dati
5. Modello Econometrico
6. Empirical Results