Il Centro Ittiogenico Sperimentale Marino (CISMAR) del Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche, Università degli Studi della Tuscia, è impegnato da oltre dieci anni nel ripopolamento dell’astice europeo lungo le coste del Lazio settentrionale. L’obiettivo è rilasciare giovani astici con caratteristiche simili a quelle degli esemplari selvatici, contribuendo così alla conservazione della specie.
Negli ultimi cinque anni, sono state avviate diverse iniziative di divulgazione, tra cui incontri con pescatori locali, interviste e attività con le scuole, accrescendo la consapevolezza dell’importanza delle risorse marine. “Il ripopolamento dell’astice europeo nei mari del Lazio settentrionale come opportunità di Public Engagement” è un progetto di Terza Missione finanziato dall’Ateneo grazie ai fondi DM 737 e Rome Technopole con lo scopo di avviare una fase di verifica delle azioni, sia di ripopolamento che di disseminazione, condotte nel quinquennio 2020-2024. Il progetto ha coinvolto i pescatori di Montalto di Castro e Civitavecchia, che hanno partecipato a un sondaggio per valutare l’efficacia del ripopolamento. I risultati hanno mostrato che i pescatori conoscono il progetto, al quale molti di loro hanno partecipato attivamente, ne apprezzano le finalità e riconoscono popolazioni di astici più numerose nelle zone costiere settentrionali.
Dal 2019, gli astici rilasciati sono stati caratterizzati individualmente grazie all’uso di marcatori molecolari e dovrebbero avere raggiunto ad oggi la taglia minima di pesca. Saggiare quindi i genotipi degli astici catturati a partire dal 2024 fornirà informazioni sulla loro sopravvivenza in natura. Questa azione ha rappresentato un’ulteriore possibilità di public engagement nei confronti dei pescatori, che saranno chiamati a partecipare in prima persona alle attività di verifica del precedente operato.
Per saperne di più, visita il sito web del progetto.