

RIASSUNTO
L’intensificazione dei sistemi di coltivazione dell’olivo richiede grandi quantità di materiale propagato per la costituzione dei nuovi impianti. La propagazione clonale dell’olivo si è evoluta nel tempo, passando dalle talee legnose e semilegnose in serra con sitemi di mist o fog, alle più recenti tecniche di micropropagazione. Tuttavia, questa tecnica è estremamente genotipo-dipendente, e per questo motive le cultivar di olivo vengono classificate come hard-to-root o easy-to-root. L’attitudine alla radicazione è un carattere complesso, influenzato da fattori sia interni che esterni, tra cui le cultivar, l’epoca di raccolta, il tipo di talea, l’ambiente di radicazione e l’equilibrio ormonale-nutrizionale. Nonostante diversi decenni di ricerca e decine di studi pubblicati, esistono ancora diverse lacune sulla anatomia, la fisiologia, la biochimica e la genetica del processo di formazione delle radici avventizie. La mancanza di conoscenze di base ostacola anche l’esplorazione di tecniche e soluzioni innovative, comprese le biotecnologie. L’obiettivo del progetto ROOTOLEA è colmare alcune di queste lacune e testare la possibilità intrigante di utilizzare molecole e/o approcci biotecnologici per migliorare la propagazione clonale dell’olivo su scala vivaistica. Il progetto mira a 1) approfondire le conoscenze molecolari del processo di sviluppo delle radici avventizie, adattando approcci di trascrittomica e metabolomica a un background genetico e fenotipico ben noto; 2) utilizzare queste informazioni come base per sviluppare strumenti OGM-free basati su piccole biomolecole per manipolare il potenziale di radicazione delle cultivar di olivo, sfruttando e integrando eventualmente: i) molecole basate su RNAi, ii) peptidi artificiali corti (aptameri) o peptidi analoghi agli ormoni peptidici naturali (PH); 3) composti in grado di modulare l’assetto epigenetico;c tutte queste molecole, da sole o combinate, potrebbero essere direttamente aggiunte al mezzo di propagazione; 4) valutare le prestazioni di questi strumenti attraverso prove pilota in condizioni operative, coinvolgendo gli utilizzatori finali (vivai, PMI).
Codice Identificativo: J53D23018550001
Costo totale del progetto: 22.988,00 €
Costo totale DAFNE: 74.996,00 €
Ruolo DAFNE: Partecipante
Responsabile Scientifico DAFNE: Cristian Silvestri
Email: silvestri.c@unitus.it
Data inizio: 03/11/2023
Data fine: 02/11/2025 (richiesta di proroga fino al 28/02/2026)
LINK
https://www.unitus.it/ricerca/progetti-di-ricerca/progetti-prin-2022-pnrr/
PARTNERNARIATO
UNIVERSITÀ DI MILANO, UNIVERSITÀ DI PADOVA
Linee guida per le azioni di informazione e comunicazione a cura dei soggetti attuatori (versione 2.0 del 05 luglio 2023 – Prot. 818 del 15/01/2024)
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