| Coordinatore del gruppo di ricerca Maurizio Ridolfi
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| Partecipanti strutturati all’Università della Tuscia Sante Cruciani Roberto Colozza Maurizio Ridolfi
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| Partecipanti non strutturati all’Università della Tuscia Agnese Bertolotti Maria Paola Del Rossi Raffaello Ares Doro Elisa Guida Alexander Hobel
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| Descrizione sintetica dell’attività di ricerca La conquista delle “150 ore” rappresentò una tappa fondamentale per la realizzazione del “diritto allo studio” sancito dagli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione. Grazie agli accordi dell’aprile 1973, in quel decennio a operai, braccianti e impiegati fu concesso di usufruire di un monte ore retribuito per frequentare corsi pubblici, ottenere i diplomi della scuola dell’obbligo, acquisire competenze specifiche ed in generale migliorare la propria cultura. Fu un processo di apprendistato sociale e civile che va collocato al di fuori della ristretta sfera sindacale e ricondotto invece ad un percorso di ricerca transnazionale sul fenomeno della “cittadinanza attiva”, nel quadro di reti intellettuali e circolazione di esperienze euro-americane: dal New Deal statunitense ai modelli europei di stato sociale (tra Gran Bretagna e Germania, Francia e paesi scandinavi). Il progetto di ricerca si ripromette di mettere in correlazione temi quali il costituzionalismo civile, il processo di alfabetizzazione, le esperienze di didattica alternativa, le forme di integrazione sociale e culturale tramite la lifelong education (dalle 150 ore ai Centri provinciali per l’istruzione degli adulti), le sfide dell’alfabetizzazione digitale, la riconquista di diritti perduti. Senza dimenticare i processi di emancipazione e di protagonismo femminili che le 150 ore contribuirono a mettere in moto.
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| Pubblicazioni ultimi 5 anni (Max 5 pubblicazioni)
1. M. Ridolfi e R. A. Doro, Lifelong learning e diritto allo studio ai tempi del Covid-19: una ricostruzione dell’esperienza delle 150 ore tra strumenti didattici digitali e riflessione storica, in Aa. Vv., La ricerca dipartimentale ai tempi del Covid 19, Roma, RomaTre Press, 2021, pp. 333-344; 2. A. Bertolotti (a c. di), La nostra Repubblica. Il 2 giugno nella storia e nelle memorie civili, Viterbo, Settecittà, 2020 (Laboratorio di didattica della storia), pp. 173; 3. M. Ridolfi, Verso la Public History. Fare e raccontare storia nel tempo presente, Pisa, Pacini, 2017, pp. 272; 4. M. Ridolfi, Le feste nazionali, il Mulino, Bologna, 2021, pp. 329.
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| Progetti/programmi di ricerca
In vista del cinquantesimo anniversario dalla introduzione delle 150 ore (primavera 2023), il progetto di ricerca contempla diversi passaggi, tra ricostruzione storica e recupero di memorie pubbliche, anche attraverso una valorizzazione delle fonti audio-visive e dei media: un seminario di lancio nell’autunno 2021, un convegno internazionale nell’ottobre 2022, pubblicazioni scientifiche e attività di “terza missione” nel corso del 2023. E’ previsto l’avvio di un Laboratorio di Public History, con lo scopo di predisporre attività di sperimentazione sui nuovi linguaggi della storia nel discorso pubblico, anche tramite la promozione di iniziative di “terza missione”. |