Descrizione sintetica della proposta
Atti giudiziari oscuri e talora inutilmente contorti ostacolano l’efficienza del processo e
minano la fiducia del cittadino nella giustizia. La questione è stata di recente affrontata
da un Gruppo di lavoro presso il Ministero della Giustizia, di cui J. Visconti (Principal
Investigator del progetto) è componente, e ai cui lavori hanno collaborato R. Gualdo
(coordinatore di unità locale) e F. Bambi. Il progetto AttiChiari si propone di creare
una nuova risorsa per una scrittura efficace degli atti, volta alla concretezza, alla
chiarezza e all’incisività, concentrandosi su un tipo di testi con poche eccezioni
inesplorato, gli atti di parte.
Gli obiettivi specifici sono:
(i) la raccolta, per la prima volta in Italia, di una base di dati degli atti di parte,
provenienti sia dalla Corte di cassazione sia da un insieme di Tribunali e di Fori
geograficamente diversificati (Genova, Lecce, Viterbo, Torino, Milano, Roma, Napoli,
Siracusa, Treviso);
(ii) lo studio qualitativo delle caratteristiche testuali e stilistiche e dell’impianto retorico
e argomentativo di tali testi, finora inaccessibili alla ricerca;
(iii) l’individuazione di una selezione di testi particolarmente ben scritti e costruiti,
raccolti in una sezione del database, disponibili tanto all’avvocato e al magistrato come
esempi di buona prassi di scrittura chiara ed efficace, quanto al cittadino come ausilio
per la comprensione di testi a lui destinati, ma troppo spesso di difficile
comprensibilità anche per un lettore colto.
Il progetto vede coinvolte tre università e un gruppo di studiosi afferenti alle aree
linguistica e giuridica:
Università degli studi di Genova (unità capofila del progetto):
prof. Jacqueline Visconti (linguistica italiana, Principal Investigator)
prof. Claudia Caffi (linguistica generale)
Università degli studi della Tuscia (unità locale):
prof. Riccardo Gualdo (linguistica italiana, Coordinatore)
prof. Federigo Bambi (storia del diritto italiano, Accademia della Crusca / Univ.
di Firenze)
Università degli studi del Salento (unità locale)
prof. Maria Vittoria Dell’Anna (linguistica italiana, Coordinatore)
prof. Ilaria Pagni (diritto processuale civile, Univ. di Firenze)
Fasi di articolazione del progetto nell’arco del triennio 2019-2021
1. Raccolta e preparazione dei dati
In questa fase della ricerca saranno fondamentali le collaborazioni con il Presidente
Antonio Mura, coordinatore del Gruppo ministeriale e già sostituto procuratore
generale presso la Corte di cassazione, e dell’attuale Primo Presidente della Corte di
cassazione, Dott. Giovanni Mammone, anche egli componente del Gruppo
ministeriale. Nella delicata operazione di anonimizzazione e vaglio del materiale è
prevista l’assistenza di un collaboratore con specifiche competenze, per il quale sarà
bandito un contratto semestrale. La sinergia con l’avvocatura e con la magistratura è in
questa fase cruciale elemento di successo del progetto.
2. Analisi qualitativa dei dati, ripartita come segue nelle tre unità:
Genova: analisi testuale e studio di come porzioni di atti processuali passano da testi
primari (memorie, atti di parte, ecc.) ai testi successivi dei diversi gradi di giudizio;
analisi delle strutture stilistiche e retoriche.
Lecce: analisi morfo-sintattica e lessicale elaborata in particolare sulla lingua delle
sentenze applicando il modello di analisi delle tipologie testuali proposto da Francesco
Sabatini
Tuscia: analisi della scrittura – e riscrittura – giuridica e studio delle tecniche di
semplificazione dal punto di vista dello scrivente ai fini della massima comprensibilità
da parte dei destinatari.
Oltre ai risultati qualitativi, l’analisi consentirà la selezione di una serie di testi ben
costruiti dal punto di vista testuale, stilistico e retorico, che costituiranno un database
di buone prassi, quale input per la terza fase del progetto.
3. Costruzione del corpus AttiChiari.
Trasposizione dei testi in formato digitale, marcatura e immissione dei dati in una
piattaforma predisposta per il progetto. Per la formazione degli operatori che
dovranno digitalizzare i testi e lavorare con le marcature XML-TEI si ricorrerà alla
consulenza di un esperto in Digital Humanities e implementazione di basi-dati lessicali,
che modellerà le architetture dei dati, progetterà e creerà il software, compreso il
motore di interrogazione.
AttiChiari intende proporsi come il primo database di atti di parte in lingua italiana:
prezioso strumento per lo studioso che voglia approfondire la lingua dell’avvocato e il
suo riverberarsi nelle sentenze, inedito ausilio alle professioni, avvocatura e
magistratura, per la formazione.