BATTINI Stefano
VESPERINI Giulio
La burocrazia italiana si trova tra l’incudine e il martello. Da un lato, deve applicare la legislazione proveniente da varie fonti nazionali, locali e internazionali, che è copiosa, confusa e in continuo cambiamento. Allo stesso tempo, deve destreggiarsi tra decisioni che hanno un impatto su un numero crescente di interessi e che quindi richiedono procedure complesse con una pluralità di soggetti coinvolti. Dall’altro, i funzionari pubblici si trovano ad affrontare un controllo penetrante che privilegia le procedure piuttosto che i risultati e che si accompagna a un regime di responsabilità amministrativa, disciplinare e penale. In questo contesto, la burocrazia ha una reazione difensiva. I funzionari si sottraggono alle responsabilità evitando di prendere decisioni, scaricando l’onere su altri, o chiedendo pareri o sentenze agli organi di controllo per mettersi al riparo dal rischio di sanzioni amministrative, disciplinari o penali dovute a una presunta illegalità. Il progetto di ricerca si propone fra l’altro: un confronto del sistema italiano di responsabilità con quello di altri Paesi europei; un’analisi critica dello squilibrio tra l’eccessivo sviluppo del regime di responsabilità per gli errori procedurali e il sottosviluppo del sistema di responsabilità per i risultati nella pubblica amministrazione italiana; una valutazione completa dell’impatto delle varie forme di responsabilità (penale, amministrativa e civile) in quattro aree sensibili dell’azione amministrativa: appalti pubblici, ambiente, urbanistica e incarichi esterni; l’ indicazione delle potenziali riforme del quadro normativo.
Il progetto di ricerca può avere un elevato impatto economico, generando conoscenza scientifica e proposte di riforma immediatamente applicabili, in particolare per migliorare l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e delle riforme amministrative in esso prefigurate, relative in particolare alla semplificazione normativa e amministrativa. Alcuni dei settori esaminati in questo progetto (procedure in materia ambientale, urbanistica, appalti) sono espressamente menzionati dal PNRR e si prevede di identificare “600 procedure amministrative in settori sensibili disciplinari per cittadini e imprese, che saranno semplificate e riprogettate entro il 30 giugno 2026”.
L’atteggiamento di iperprudenza dei dipendenti pubblici è di per sé un fattore di rallentamento delle procedure amministrative. Pertanto, per individuare i “colli di bottiglia”, è necessario considerare non solo la struttura dei procedimenti e la complessità delle norme, ma anche il punto di vista dei dipendenti pubblici, alla luce del regime di responsabilità che ad essi si applica.
Partners: MANES VITTORIO (BOLOGNA) -TONOLETTI BRUNO (PAVIA) – BOTTINO GABRIELE (MILANO)
Il progetto dedica una specifica attenzione a temi generali di diritto amministrativo e diritto penale, in particolare sotto il profilo della responsabilità dei dipendenti pubblici. Ciò può avere ricadute positive per gli insegnamenti del corso di laurea di giurisprudenza, ma anche più in generale per i corsi dedicati direttamente o indirettamente al funzionamento della pubblica amministrazione. Anche la formazione del personale amministrativo dell’ateneo e di altre pubbliche amministrazioni del territorio potrebbe giovarsi dei risultati della ricerca.
309,525 (85,918 unità di Viterbo)
225,000 (57,535 unità di Viterbo)