Il “Tokalı Project” costituisce il cardine della missione dell’Università della Tuscia La pittura rupestre in Cappadocia. Per un progetto di conoscenza, conservazione e valorizzazione che è attiva dal 2006. Nel contesto delle linee progettuali della missione, l’attività di tutela del patrimonio monumentale cappadoce, in particolare pittorico, offre l’occasione per sviluppare e arricchire politiche culturali e sociali in una dimensione internazionale; si connette dinamicamente al piano della conoscenza in virtù delle ricerche e della documentazione condotte per lo studio complessivo delle pitture parietali in stretta relazione con le architetture di oltre 300 chiese scavate entro le rocce dello straordinario paesaggio cappadoce. Infine, sul piano della conservazione, i progetti di restauro dei dipinti – fondati su una consapevole metodologia di carattere interdisciplinare – hanno suscitato fin da subito l’interesse degli enti di tutela e delle comunità locali della Turchia e l’attenzione di quelle internazionali, divenendo di fatto un modello di riferimento per gli interventi conservativi sui dipinti della Cappadocia.
La struttura del “Tokalı Project” e le attività svolte sono illustrate nel sito web dedicato www.tokaliproject.com


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Lo spreco alimentare si realizza in tutte le fasi della filiera, dalla produzione agricola al consumo casalingo, e corrisponde a circa 131 kg di cibo buttato, per ogni cittadino europeo, ogni anno. Questi dati contrastano con la crescente povertà alimentare che caratterizza fasce della popolazione sempre più ampie: 37 milioni di persone in Europa e 5,7 milioni di persone in Italia. La riduzione degli sprechi di cibo passa in primo luogo dalla prevenzione, cercando di rimuovere o limitare le ragioni per cui il cibo viene gettato via. Laddove la prevenzione non può arrivare, va data priorità al recupero del cibo ancora buono per il consumo umano, tramite la donazione ad associazioni ed enti che si occupano di contrastare la povertà alimentare. Il progetto Filiera solidale del cibo, avviato dal Comune di Viterbo, assessorato alle politiche sociali, con la collaborazione e il supporto dell’Università degli Studi della Tuscia Dipartimento DIBAF, si inserisce proprio in questo ambito, promuovendo un sistema organizzato di recupero delle eccedenze alimentari sul territorio comunale, affinché i prodotti alimentari, perfettamente idonei al consumo ma rimasti invenduti, possano essere distribuiti gratuitamente alle associazioni ed enti del terzo settore che si occupano di assistenza alle famiglie in difficoltà.
Il lavoro dell’Università della Tuscia – dipartimento DIBAF – è iniziato nell’ottobre 2023 con l’animazione di un tavolo di associazioni che hanno poi firmato, a febbraio 2024, uno specifico protocollo di intesa con il Comune di Viterbo. Le associazioni – Viterbo con Amore, Croce Rossa Italiana comitato di Viterbo e CaritàCoop cooperativa sociale – provvedono ai recuperi delle eccedenze alimentari e si sono costituite in ATS nel novembre 2024. L’Università ha lavorato anche sull’ampliamento della base dei donatori, supermercati e attività commerciali del settore alimentare che possano aderire al progetto e donare le proprie eccedenze, beneficiando così delle agevolazioni fiscali previste dalla legge Gadda, n.166 del 2016.
Il 5 febbraio 2025 si è tenuto un evento pubblico in occasione della 12ª Giornata nazionale prevenzione spreco alimentare, sono stati mostrati i risultati ottenuti nei primi mesi di attività dopo l’avviamento del sistema di recupero.
Link: www.comune.viterbo.it