Il caso studio dell’Università della Tuscia descrive un progetto organico volto a promuovere l’inclusione e l’innovazione didattica, con particolare attenzione agli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Attraverso un approccio interdisciplinare, un gruppo di ricercatori ha sviluppato soluzioni basate su tecnologie digitali e intelligenza artificiale per rendere la didattica più accessibile ed efficace. In questo contesto, è nato il progetto europeo VRAILEXIA, che utilizza intelligenza artificiale e realtà virtuale per supportare gli studenti con dislessia, seguito dal progetto UNITE, che mira a garantire pari opportunità di apprendimento. L’impegno per la sensibilizzazione si è concretizzato nella realizzazione di podcast radiofonici come “A tu per TU” e “Generazione in2”, che affrontano temi educativi e sociali, e nella creazione del Laboratorio del Metaverso, un ambiente virtuale sperimentale per nuove modalità di apprendimento inclusivo. UNITUS ha inoltre promosso un corso di teatro che ha portato alla realizzazione dello spettacolo “Vrailexia va in scena”, utilizzando l’arte come strumento per abbattere gli stereotipi sui disturbi dell’apprendimento. La ricerca ha trovato applicazione anche nella fondazione della spinoff Tech4All, che ha sviluppato lo strumento REASY, un’applicazione basata sull’intelligenza artificiale per supportare gli studenti con DSA. Per rafforzare il legame con la comunità e diffondere la cultura dell’inclusione, è stata istituita la giornata “La Primavera dell’Inclusione”, un evento annuale di confronto su accessibilità e uguaglianza nell’istruzione. L’università ha anche ottenuto finanziamenti per progetti di ricerca, tra cui “A TU per TU”, dedicato allo studio degli stili cognitivi attraverso la realtà virtuale, e “OLOS@DSA”, che mira allo sviluppo di sistemi olografici innovativi per il supporto agli studenti con DSA. A livello internazionale, UNITUS è entrata a far parte del network IRCAI UNESCO, che riunisce istituzioni impegnate nell’uso dell’intelligenza artificiale per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile, e ha firmato un Memorandum of Understanding con sei università europee per garantire l’accessibilità agli studenti con DSA. Infine, ha attivato percorsi di PCTO per offrire agli studenti esperienze formative sulle nuove tecnologie e sugli aspetti socio-psicologici legati alla crescita personale e professionale, consolidando il proprio ruolo di riferimento nell’ambito dell’innovazione didattica e dell’inclusione.
L’Università della Tuscia ha promosso un progetto innovativo per l’inclusione degli studenti con DSA, migliorando l’accessibilità alla didattica grazie a tecnologie avanzate e attività di sensibilizzazione come podcast e spettacoli teatrali. L’iniziativa ha avuto un impatto sociale, culturale ed economico, riducendo le disuguaglianze educative, favorendo la nascita di startup come Tech4All e potenziando le competenze di docenti e studenti. In linea con l’Agenda 2030, il progetto ha rafforzato la collaborazione tra università e ricevuto riconoscimenti internazionali, dimostrando il valore della ricerca applicata all’innovazione didattica e all’inclusione.
Tra gli indicatori più esplicativi degli impatti precedentemente menzionati rientrano sicuramente i premi/riconoscimenti ottenuti dal progetto, di seguito elencati: