Il Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche (DEB) dell’Università degli Studi della Tuscia, in collaborazione con Porta Futuro Lazio (PFL), ha presentato la terza edizione dei Green & Blue Jobs Days, due giornate di approfondimento e orientamento dedicate alle nuove opportunità professionali nei settori della tutela della biodiversità, della gestione sostenibile delle risorse naturali e della transizione ecologica.
L’iniziativa si è svolta giovedì 20 e venerdì 21 novembre 2025, dalle ore 9.00 alle 17.00, in modalità online, e ha visto la partecipazione di esperti, ricercatori e professionisti provenienti da enti di ricerca, università, aree protette e imprese.
La prima giornata, il Green Jobs Day (20 novembre), è stata dedicata alle professioni legate agli ecosistemi terrestri e all’uso sostenibile delle risorse naturali. Attraverso le testimonianze di professionisti quali Jasmin Firozpoor (Ortlieb), Pietro Chiatante (Cooperativa Serapia), Carlo Catoni (Technosmart), Sara Ferretti e Leonardo Zuppante (Agri-Island) e Rosario Balestrieri (Stazione Zoologica “Anton Dohrn”, ARDEA, CISO), l’evento ha offerto uno sguardo approfondito sulle potenzialità occupazionali emergenti nei settori della conservazione della natura, dell’educazione ambientale, del turismo sostenibile, della gestione faunistica e dell’agricoltura innovativa.
Mai come oggi l’attenzione di istituzioni, enti pubblici e privati e dell’intera società civile è stata rivolta alla tutela della biodiversità e degli ecosistemi, la cui salvaguardia ha rappresentato un presupposto essenziale per la salute umana e il benessere economico e sociale. In questo contesto, la giornata dedicata ai green jobs ha inteso evidenziare come le competenze scientifiche, tecniche e comunicative maturate nel campo delle scienze della vita e dell’ambiente potessero tradursi in percorsi professionali concreti e diversificati.
La seconda giornata, il Blue Jobs Day (21 novembre), è stata invece incentrata sulle professioni operanti in ambiente marino e costiero, esplorando le nuove frontiere della sostenibilità blu e le sfide legate alla transizione ecologica in mare. Sono intervenuti Antonino Miccio (direttore dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno”), Andrea Bonifazi (ecologo marino e divulgatore scientifico), Monia Renzi (Università di Trieste, Bioscience Research Center), Riccardo Martellucci (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS), Alberto Pierattini (Consorzio Universitario per la Ricerca Socioeconomica e per l’Ambiente – CURSA), Viviana Piermattei (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici – CMCC), Francesca Russo (PRISMA srl) e Maximo Aurelio Peviani (consulente per progetti di ricerca sulle energie rinnovabili marine).
Attraverso le esperienze di questi protagonisti della ricerca e dell’innovazione, la giornata ha offerto una panoramica delle professioni blu, un settore in rapida espansione che integra conoscenza scientifica, tecnologia e sensibilità ambientale. Dalla gestione integrata della fascia costiera alla ricerca oceanografica, dal monitoraggio ambientale allo sviluppo delle energie marine, l’incontro ha messo in luce come scienza e innovazione potessero contribuire alla tutela degli ecosistemi marini e alla creazione di nuove opportunità occupazionali.
Le due giornate sono state coordinate dal prof. Dimitri Mugnai, in collaborazione con la dott.ssa Valeria Mazza e il dott. Simone Messina per il Green Jobs Day, e con il dott. Simone Bonamano e la dott.ssa Marialetizia Palomba per il Blue Jobs Day.

