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Obiettivi e strategie di ricerca

Il Dipartimento per la Innovazione nei sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali (DIBAF) nasce nel 2011 dall'unione di varie competenze scientifiche per costituire una struttura di ricerca e di didattica multidisciplinare che persegue l’obiettivo generale di promuovere l'innovazione scientifica e tecnologica nel campo biologico, agro-alimentare, ambientale, forestale e del paesaggio e restauro dei beni culturali (SSD: AGR01, AGR03, AGR05, AGR06, AGR08, AGR09, AGR12, AGR13, AGR14, AGR15, AGR17, BIO01, BIO05, BIO09, BIO10, BIO11, BIO19, CHIM01, CHIM02, CHIM03, CHIM07, CHIM11, L-ANT/07, L-ART/04, L-FIL-LET/14, SECS-S/03). Il DIBAF si configura quindi come un laboratorio della conoscenza e dell'innovazione in grado di individuare un percorso coerente e completo per rispondere al progresso biotecnologico e e alle sfide ambientali ed economiche globali, con l’ambizione di contribuire allo sviluppo di una società al passo con i tempi e, allo stesso tempo, ecologicamente ed economicamente più sostenibile, a ridotte emissioni di gas serra e basate sull’impiego diffuso delle bio-risorse. Attualmente, il DIBAF organizza corsi di laurea, di laurea magistrale e di dottorato di ricerca nei quali ricopre un ruolo centrale il trasferimento delle conoscenze e delle innovazioni sviluppate nell'ambito delle proprie attività di ricerca. Il DIBAF, con il suo progetto “Paesaggio 4.0” è rientrato nella lista del MIUR dei Dipartimenti di Eccellenza (L. 232, 11 dicembre 2016). II Dipartimento si articola in quattro aree scientifiche tra loro complementari e sinergiche, rispetto alle quali è possibile definire le attività di ricerca caratterizzanti:

  • Area dei Sistemi Biologici e della Chimica per l'Ambiente e la Salute: studia lo sviluppo di organismi animali e vegetali, uomo compreso, e le applicazioni chimiche e biotecnologiche per la salute, sempre in interazione con ambiente, anche in riferimento agli effetti dei cambiamenti climatici, inquinamento e fenomeni antropici. In questo contesto, obiettivi specifici riguardano il monitoraggio ed il risanamento ambientale a cui si collegano le ricerche di chimica computazionale e chimica fisica che vengono integrate nello studio dei processi biologici a livello molecolare, cellulare e dell'organismo.
  • Area Ambientale e della Gestione delle Risorse Agricole e Forestali: studia le relazioni tra piante e microrganismi ed il sistema suolo-atmosfera; la selezione di piante forestali per rispondere alle nuove sfide ambientali; la gestione delle risorse forestali e del verde urbano; la pianificazione del loro utilizzo anche per la produzione di biomasse per uso energetico; la difesa delle piante da malattie ed insetti dannosi; il monitoraggio degli scambi di gas serra ed energia tra ecosistemi e atmosfera; il telerilevamento, la geomatica e la modellistica in ambito idrologico, forestale ed ambientale.
  • Area delle Scienze e Tecnologie Agroalimentari: studia i processi di produzione (inclusa la viticoltura ed enologia), condizionamento, conservazione, difesa e trasformazione delle derrate a destinazione alimentare, degli ingredienti alimentari e degli alimenti finiti, compresi gli aspetti legati alla sicurezza e sostenibilità, alla qualità e tracciabilità dei prodotti alimentari, nonché alla gestione dei residui e degli scarti di lavorazione, con particolare attenzione alla valutazione dell'impatto ambientale e dell'impronta del carbonio.
  • Area Paesaggio e Beni culturali: studia i caratteri e le funzioni del  paesaggio, quale risultato  delle modificazioni antropiche, nei diversi ambiti in cui si manifesta (naturale, rurale, urbano);  le strategie di salvaguardia dei paesaggi culturali; i criteri di disegno degli agroecosistemi per il  miglioramento delle funzioni ambientali e paesaggistiche; i criteri di progettazione del paesaggio produttivo in ambito urbano per l’obiettivo di città sostenibili, inclusive e resilienti; la tutela monumentale, la conservazione programmata e del restauro dell’opera d’arte sempre indagata e valorizzata nel suo contesto in vista di una trasmissione alle generazioni future.