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Prova finale

Linee guida per lo svolgimento dell’attività laboratoriale (Laboratorio Tesi) e per lo svolgimento degli elaborati previsti per la prova finale (intervento pratico-laboratoriale e prova teorico-metodologica)

 

CALENDARIO ADEMPIMENTI PREVISTI PER GLI STUDENTI E I DOCENTI RELATORI

 

TESI DI LAUREA

 

La prova finale del corso di laurea magistrale ha valore di esame di Stato abilitante alla professione di Restauratore dei beni culturali e prevede il superamento di due prove secondo la seguente articolazione:

-la prima prova, di carattere applicativo, consiste in un intervento pratico-laboratoriale attraverso il quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e le abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie del profilo professionale di Restauratore dei Beni Culturali, in particolare la capacità di applicare le metodologie professionali specifiche a situazioni reali o simulate. La valutazione della prima prova viene effettuata in termini di idoneità/non idoneità e consente di accedere alla seconda prova.

- la seconda prova, di carattere teorico-metodologico, consiste nella discussione di un elaborato scritto in cui il candidato presenta un progetto conservativo scelto all'interno del suo settore specifico (PFP), sviluppato in modo autonomo anche interfacciandosi alle altre professionalità che intervengono nei processi di conservazione dei beni culturali. Tale elaborato scritto, preparato sotto la supervisione di uno o più relatori, verrà valutato nell'esame finale.

 

Qualora la prima prova non venga superata, il candidato potrà ripetere l'esame nella sessione successiva. La prova applicativa e la discussione dell'elaborato costituiscono l'esame finale e quindi devono essere sostenute dallo studente nella stessa sessione.

 

Per essere ammesso alla prova finale, lo studente deve aver superato tutte le verifiche delle attività formative previste nel piano di studio.

La valutazione conclusiva della carriera dello studente dovrà tenere conto delle valutazioni riguardanti le attività formative precedenti e la prova finale.

 

Il punteggio finale è espresso in cento decimi (110). Il punteggio di merito viene calcolato partendo dalla media ponderata dei voti riportati durante il percorso formativo, rapportata a 110 (arrotondata al numero intero più vicino), che costituisce la base di calcolo. A tale valore viene aggiunto il punteggio relativo alla discussione dell'elaborato scritto, fino ad un massimo di 8 punti, attribuito dalla Commissione. Qualora il voto finale sia centodieci, può essere concessa all'unanimità la lode.

 

Gli esami finali sono disciplinati dal decreto interministeriale n. 302 del 30 dicembre 2010 e dal decreto interministeriale 2 marzo 2011 e si svolgono nei mesi di ottobre-novembre e di marzo-aprile di ogni anno accademico.