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Scuola e Università: un’esperienza condivisa

È con grande soddisfazione che accogliamo e presentiamo le riflessioni delle studentesse e degli studenti del I.I.S.S. “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Montefiascone (VT) a conclusione della loro esperienza di partecipazione alle attività didattiche dell’Università degli Studi della Tuscia.
L’intento del progetto non è stato semplicemente quello di mostrare l’Università all’esterno, ma di aprire le porte delle nostre aule per far vivere alle ragazze e ai ragazzi una esperienza accademica reale e immersiva. Accogliere la scuola nei nostri spazi significa investire sul futuro. Leggere le loro riflessioni ci conferma che l’obiettivo è stato pienamente raggiunto. L’energia e la curiosità che queste studentesse e questi studenti hanno portato nelle nostre aule sono la dimostrazione che il dialogo tra scuola e università è una risorsa fondamentale.
Come docenti e organizzatori, desideriamo ringraziare la Dirigenza Scolastica e gli insegnanti dell’Istituto Dalla Chiesa per aver creduto in questo progetto di sinergia territoriale. Ma il ringraziamento più grande va a loro, le studentesse e gli studenti, per l’attenzione, il rispetto e la straordinaria capacità di mettersi in gioco che hanno dimostrato. Ci auguriamo che questa relazione sia solo il primo capitolo di un brillante percorso di studi.

Patrizia Sibi per il LabForm-UniTus
Buona lettura!

Dal progetto RI-CONOSCERSI PER ORIENTARSI : “Scopri chi sei e scegli chi vuoi diventare”

Durante questi anni di liceo ci è stato più volte ripetuto come l’esperienza formativa sia importante e fondamentale per sostenere e alimentare i nostri percorsi orientativi. Ma è veramente così? Noi studentesse e studenti dell’ I.I.S.S. “Gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Montefiascone ci siamo poste/i più volte questa domanda; quest’anno ci è stata data la possibilità di verificarlo.

Negli ultimi mesi abbiamo partecipato al progetto Ri-conoscersi per Orientarsi, inserito nei percorsi per l’orientamento (POC) dal titolo “Alla ricerca del mio posto nel mondo” con l’idea di perseguire alcuni obiettivi: sviluppare consapevolezza di sé, promuovere l’auto-orientamento, la capacità critica e decisionale, potenziare la progettualità e le competenze trasversali (soft skills), identificare interessi e attitudini, comprendere i valori personali e molto altro. Parlando da studenti che frequentano da qualche anno il liceo, sentiamo di aver conseguito con successo buona parte di questi obiettivi; attraverso un approccio metacognitivo, condividendo e riflettendo in gruppo e anche grazie alla stesura del nostro Curriculum Vitae; abbiamo fatto chiarezza sulle nostre competenze e su quale sia il modo migliore per svilupparne altre in modo tale da essere pronti per affacciarci agli studi universitari e al mondo del lavoro. Durante gli incontri sono emersi degli spunti interessanti riguardanti il nostro futuro, ad esempio ipotizzare ciò che ci piacerebbe studiare e, con l’aiuto delle professoresse referenti, l’esperta Antonella Vitarelli e la tutor Antonella Bruni, individuare il miglior modo per intraprendere un efficace percorso di studi. Con questo progetto ci è stata data, inoltre, la possibilità di conoscere le opportunità che offre l’ambiente che ci circonda creando un ponte tra la scuola superiore di secondo grado e l’università che ci ha ospitato, l’Università degli studi della Tuscia. Durante il primo giorno di visita, ci siamo recati presso la sede di Santa Maria in gradi, abbiamo visitato i chiostri, zone affascinanti dove gli studenti si ritrovano nelle pause fra una lezione e l’altra o semplicemente per parlare; successivamente abbiamo visitato l’Auditorium e le zone che in passato erano adibite a carcere sotto la guida preziosa della dottoressa Maria Giovanna Pontesilli, direttrice del Sistema Bibliotecario di Ateneo – Polo Umanistico Sociale.

All’Università abbiamo partecipato ad alcune lezioni: diritto amministrativo, pedagogia sperimentale e fisica e chimica applicata.
Durante queste lezioni siamo stati invitati ad avere un ruolo attivo nell’ascolto e nella partecipazione alle attività didattiche. Nel corso dell’ultimo giorno all’università abbiamo fatto un debriefing con la coordinatrice del LabForm, la dottoressa Patrizia Sibi, che ci ha affiancato con disponibilità ed attenzione durante tutto il percorso. Durante questo incontro sono emerse le nostre esperienze personali, le impressioni sull’università e le lezioni seguite, ci siamo confrontati e abbiamo discusso sulle modalità di intervento e sul linguaggio utilizzato a livello universitario rispetto alla scuola superiore. Da questa condivisione è emerso ciò che di questa esperienza altamente formativa porteremo nella nostra scuola, come ad esempio i vari lavori di gruppo e l’utilizzo funzionale e critico dell’intelligenza artificiale. Abbiamo discusso quali competenze dovremmo acquisire per affrontare autonomamente il futuro e il miglior modo per realizzarlo.
L’esperienza che abbiamo vissuto, grazie alla disponibilità dei nostri professori e dell’Università, possiamo definirla un progetto in fase sperimentale che ci auguriamo possa essere ampliato, magari collaborando anche con altre scuole.

Adriano Marianello per tutti gli studenti del progetto.