
Il Programma FILOLEA nasce con l’obiettivo di rafforzare la competitività, la sostenibilità e l’innovazione della filiera olivicolo-olearia italiana, attraverso investimenti orientati alla transizione ecologica e digitale, alla valorizzazione delle produzioni di qualità e/o biologiche e/o sostenibili e al miglioramento delle performance ambientali e produttive delle imprese aderenti.
Il progetto coinvolge imprese, enti di ricerca e soggetti della filiera attivi nei settori della produzione, trasformazione, commercializzazione, promozione e ricerca applicata, in un modello integrato che punta a favorire la cooperazione, l’adozione di tecnologie innovative e la diffusione di pratiche agricole sostenibili.
Nell’ambito del Programma, l’Università degli Studi della Tuscia, in qualità di soggetto beneficiario, sviluppa attività di ricerca applicata finalizzate allo studio dei processi eco-fisiologici e biologici dell’olivo, alla valutazione della resilienza varietale ai cambiamenti climatici e al miglioramento della qualità e tracciabilità del materiale vivaistico, attraverso attività sperimentali e monitoraggi condotti nei diversi contesti produttivi della filiera olivicola italiana.
Le attività di ricerca si concentrano in particolare su:
● studio dei processi eco-fisiologici e biologici dell’olivo in condizioni di stress climatico multiplo;
● valutazione della resilienza varietale e del comportamento delle cultivar nei differenti contesti pedoclimatici;
● sviluppo di strategie agronomiche sostenibili per il miglioramento dell’efficienza produttiva e dell’adattamento climatico;
● caratterizzazione genetica, tracciabilità e miglioramento fitosanitario del materiale di propagazione;
● supporto ai percorsi di certificazione volontaria del settore vivaistico olivicolo.
ll Programma FLOS nasce con l’obiettivo di rafforzare la competitività, la sostenibilità e l’innovazione della filiera florovivaistica italiana, un comparto avanzato dell’agricoltura nazionale caratterizzato da elevata diversificazione produttiva, alto valore degli investimenti, forte impiego di tecnologie e strette connessioni con ambiti quali verde urbano, paesaggistica, forestazione, giardinaggio e orticoltura.
Nonostante il rilevante ruolo economico e occupazionale, il settore presenta criticità legate all’ammodernamento dei processi produttivi, alla frammentazione del tessuto aziendale, all’elevato impiego di risorse idriche, input chimici, substrati non rinnovabili e materiali ad alto impatto ambientale.
In tale contesto, FLOS promuove soluzioni di processo e di prodotto finalizzate a migliorare l’efficienza produttiva e ambientale delle imprese, sostenere la transizione ecologica e digitale della filiera e aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici. Il Programma si basa su interventi rivolti ai diversi segmenti della filiera, dal vivaio al consumatore finale, attraverso azioni strutturali, agronomiche, tecnologiche, organizzative e di ricerca applicata orientate all’uso efficiente delle risorse, all’economia circolare e al trasferimento delle innovazioni alle imprese.
Il progetto coinvolge imprese, enti di ricerca e soggetti della filiera attivi nella produzione vivaistica, nella sperimentazione agronomica, nella valorizzazione delle risorse e nel trasferimento tecnologico. Il modello integrato mira a rafforzare la cooperazione tra ricerca e imprese, favorire la condivisione di conoscenze scientifiche e competenze tecniche, promuovere l’applicazione di tecnologie, processi e prodotti innovativi e contribuire allo sviluppo di una filiera florovivaistica più resiliente, sostenibile, competitiva e capace di rispondere alle nuove sfide ambientali ed economiche.
FLOS si inserisce nel quadro delle strategie europee del Green Deal, della strategia “Farm to Fork”, della PAC 2023–2027, dei principi DNSH e degli obiettivi di economia circolare e adattamento ai cambiamenti climatici, contribuendo allo sviluppo di modelli produttivi florovivaistici più resilienti, efficienti, sostenibili e a minore impatto ambientale.
Il Programma VaKiRo – “Valorizzazione quanti-qualitativa del kiwi rosso in un’ottica di sostenibilità ambientale e transizione ecologica” – nasce con l’obiettivo di rafforzare la competitività, la sostenibilità e l’innovazione della filiera del kiwi rosso.
Il progetto coinvolge imprese, enti di ricerca e soggetti della filiera attivi nei settori della produzione, trasformazione, commercializzazione, promozione e ricerca applicata, con l’obiettivo di integrare innovazione scientifica, sostenibilità ambientale ed economia circolare.
Nell’ambito del Programma, l’Università degli Studi della Tuscia, in qualità di soggetto beneficiario, sviluppa attività di ricerca applicata finalizzate allo studio dei processi di difesa sostenibile della filiera in oggetto, valorizzazione degli scarti agricoli e miglioramento della qualità del frutto.
Le attività di ricerca si concentrano in particolare su:
Il progetto prevede inoltre attività di monitoraggio pluriennale in campo presso le aziende partner e la valutazione fisico-chimica, organolettica e nutrizionale del kiwi rosso.
VaKiRo si inserisce nel quadro delle strategie europee del Green Deal, della strategia “Farm to Fork”, della PAC 2023-2027 e dei principi DNSH (Do No Significant Harm), contribuendo allo sviluppo di modelli produttivi più resilienti, efficienti e sostenibili per il settore agroalimentare.
Il Programma FRUTTA IN GUSCIO SOSTENIBILE E CERTIFICATA nasce con l’obiettivo di rafforzare la competitività, la sostenibilità e l’innovazione della filiera della frutta a guscio, in particolare corilicola e mandorlicola.
Il progetto coinvolge imprese, enti di ricerca e soggetti della filiera attivi nei settori della produzione, trasformazione, commercializzazione, promozione e ricerca applicata.
Nell’ambito del Programma, l’Università degli Studi della Tuscia, in qualità di soggetto beneficiario, sviluppa attività di ricerca applicata finalizzate allo studio dei processi di difesa sostenibile delle colture in oggetto, attraverso l’estrazione di cellulosa e lignina dagli scarti delle filiere e di sintesi di nano-carriers (nanocristalli di cellulosa e nanoparticelle di lignina).
Le attività di ricerca si concentrano in particolare su:
Il progetto prevede inoltre attività di monitoraggio pluriennale in campo, mirate specificamente al monitoraggio di Xylella spp. sugli appezzamenti di mandorlo e alla valutazione dell’efficacia degli agrochemicals in parcelle sperimentali (analizzando indici vegetazionali, incidenza e gravità delle malattie).
FRUTTA IN GUSCIO SOSTENIBILE E CERTIFICATA si inserisce nel quadro delle strategie europee del Green Deal, della strategia “Farm to Fork”, della PAC 2023–2027 e dei principi DNSH (Do No Significant Harm), contribuendo allo sviluppo di modelli produttivi più resilienti, efficienti e sostenibili per il settore della frutta a guscio, con particolare riferimento al comparto corilicolo e mandorlicolo.
Il progetto mira a rafforzare la competitività e la sostenibilità della filiera nazionale del grano duro attraverso l’introduzione di soluzioni digitali integrate (hardware e software) e modelli organizzativi innovativi. L’obiettivo operativo è creare una piattaforma abilitante che coniughi tracciabilità, trasparenza e gestione avanzata dei dati per tutti gli attori della filiera.
Innovazioni Tecnologiche e Modelli Gestionali
Il programma EVO-IES: Extravergine Italiano Eccellente e Sostenibile, della durata di 48 mesi, è promosso dalla Rete Innovazione Agricola con l’obiettivo di rafforzare e modernizzare la filiera italiana dell’olio extravergine di oliva, in coerenza con gli obiettivi del Green Deal europeo e della strategia Farm to Fork. Il progetto interessa nove regioni italiane (Puglia, Toscana, Umbria, Campania, Trentino-Alto Adige, Lazio, Basilicata, Calabria e Veneto) e mira a migliorare la competitività del settore attraverso innovazione, sostenibilità e valorizzazione della qualità.
Le principali azioni previste comprendono:
La filiera coinvolge 19 partecipanti, tra aziende agricole, frantoi, enti di ricerca e organismi di supporto, coordinati dalla Rete Innovazione Agricola, con il supporto di un comitato tecnico. L’obiettivo è integrare tutti gli attori della filiera, dalla produzione alla commercializzazione, favorendo il trasferimento dell’innovazione, la crescita della competitività e il miglioramento delle relazioni commerciali sui mercati nazionali e internazionali.
La strategia di filiera nasce dalla necessità di superare le criticità strutturali dell’olivicoltura italiana, caratterizzata da produzioni discontinue, impianti obsoleti e forte dipendenza dai cambiamenti climatici. Il programma punta quindi a incrementare la produttività, la qualità certificata e la sostenibilità ambientale mediante una gestione più efficiente delle risorse idriche, l’uso razionale dei fitofarmaci, il conseguimento di certificazioni volontarie (come GlobalG.A.P. e IFS Food), l’innovazione nei processi produttivi e la creazione di un marchio di filiera condiviso che valorizzi l’origine e l’eccellenza dell’olio extravergine italiano.