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L’UTILIZZO DEGLI ORGANISMI BIOINDICATORI PER IL MONITORAGGIO DELLO STATO DI QUALITÀ AMBIENTALE

Il monitoraggio dello stato di qualità ecologica delle matrici ambientali è un pre-requisito fondamentale per garantire il buon funzionamento degli ecosistemi naturali, che a loro volta garantiscono beni e servizi alla società umana. Gli attuali protocolli di monitoraggio dello stato di qualità ambientale si basano sull’acquisizione di dati non soltanto di natura chimica, legati al superamento dei limiti di concentrazione di alcune specifiche sostanze tossiche, ma implementano metodi basati sul campionamento e l’analisi di organismi viventi (bioindicatori), in grado di informare, in virtù della loro presenza, diversità e abbondanza, circa i livelli di inquinamento delle principali matrici ambientali (aria, acqua, suolo). In alcuni casi, l’applicazione di tali protocolli, affidata in Italia principalmente alle Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente (ARPA), è già normata a livello legislativo, come risultato del recepimento delle Direttive comunitarie europee. Il monitoraggio biologico ambientale rappresenta oggi una delle attività prioritarie per tutelare la biodiversità e gli ecosistemi naturali, così come della salute umana.

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Tema del progetto – Il progetto riguarda il monitoraggio della qualità ecologica delle matrici ambientali attraverso l’utilizzo degli organismi bioindicatori. Questi organismi, grazie alla loro presenza, diversità e abbondanza, permettono di valutare lo stato di salute degli ecosistemi e i livelli di alterazione delle principali matrici ambientali quali aria, acqua e suolo. Il percorso introduce gli studenti ai metodi di monitoraggio biologico ambientale, oggi fondamentali per la tutela della biodiversità, degli ecosistemi naturali e della salute umana, anche in relazione ai protocolli applicati dagli enti preposti al controllo ambientale.

Obiettivi formativi – Il progetto introduce gli studenti ai principali metodi di campionamento, trattamento e analisi degli organismi bioindicatori utilizzati per la valutazione dello stato ecologico delle matrici ambientali. Gli studenti acquisiranno conoscenze di base sulle tecniche di monitoraggio biologico, sui criteri di valutazione della qualità ambientale e sui principali riferimenti normativi relativi alla tutela degli ecosistemi.

Risultato finale atteso – Alla fine dell’esperienza gli studenti avranno acquisito maggiore consapevolezza dell’importanza della tutela dell’ambiente e della biodiversità attraverso l’utilizzo di organismi viventi come strumenti di valutazione della qualità ambientale. Avranno inoltre acquisito conoscenze preliminari sulle modalità di campionamento, analisi degli organismi bioindicatori e applicazione dei principali indici di qualità ecologica.

Dettagli operativi del progetto – Le attività previste dal progetto comprendono:

  • lezioni teoriche introduttive sui principi del monitoraggio ambientale, sugli organismi bioindicatori e sulla normativa di riferimento;
  • uscite in campo finalizzate alla raccolta di campioni appartenenti a diverse matrici ambientali;
  • attività pratiche di laboratorio per l’estrazione, osservazione e analisi degli organismi bioindicatori raccolti;
  • elaborazione dei dati ottenuti e introduzione al calcolo dei principali indici di qualità ecologica attraverso le liste faunistiche.

Le attività prevedono un’integrazione tra lezioni frontali, esperienze pratiche sul campo ed esercitazioni di laboratorio.

Strumenti e materiali previsti – Agli studenti sarà fornito materiale didattico in formato cartaceo o elettronico. Le attività potranno svolgersi presso le sedi universitarie del DEB e/o presso l’istituto scolastico interessato. I campionamenti saranno effettuati in aree individuate come idonee per il progetto, mentre l’analisi dei campioni potrà essere svolta sul campo o presso le strutture di ricerca e i laboratori didattici del DEB e/o dell’istituto scolastico. Gli studenti utilizzeranno strumenti per il campionamento e l’analisi degli organismi bioindicatori, oltre a programmi informatici per l’elaborazione dei dati (Excel). Saranno inoltre forniti tutti i dispositivi di sicurezza necessari per le attività pratiche.

Soggetti coinvolti e tempistica – Il progetto sarà curato dai referenti scientifici ed eventuali tutor, che seguiranno sia la parte introduttiva sia le attività sperimentali e l’analisi dei dati. Sono previste 10 ore complessive di attività tra lezioni teoriche ed esperienze pratiche. La calendarizzazione delle attività sarà definita in accordo con gli istituti interessati.

Requisiti richiesti per la partecipazione – La partecipazione al progetto è rivolta a studenti interessati alle discipline ambientali, biologiche ed ecologiche.

Sede di erogazione – Università degli Studi della Tuscia – Dipartimento DEB, sede di Viterbo e sede di Civitavecchia.

Informazioni

Prof.ssa Adriana Bellati – adriana.bellati@unitus.it