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Al Colle del Duomo di Viterbo la prima campagna di scavi archeologici

Si è conclusa il 10 luglio 2026 la prima campagna di scavi archeologici didattici, sotto la direzione scientifica del Prof. Romagnoli, condotta nei Giardini vescovili del Colle del Duomo di Viterbo, avviata l’8 giugno.

Per cinque settimane, le studentesse e gli studenti dell’Università degli Studi della Tuscia, iscritti al corso di laurea triennale in Scienze dei Beni culturali (L-1), al corso di laurea magistrale in Archeologia (LM-2) e alla Scuola di Specializzazione in Beni archeologici, sono stati impegnati nelle attività di ricerca sul campo (scavo e la documentazione delle stratigrafie archeologiche, classificazione dei reperti), contribuendo così ad approfondire la conoscenza di uno dei luoghi più significativi per la storia della città di Viterbo.

Il Colle del Duomo: un luogo centrale nella storia di Viterbo

La scelta di avviare le indagini archeologiche al Colle del Duomo nasce dall’eccezionale rilevanza storica e topografica dell’area, considerata il nucleo insediativo dal quale si sviluppò la città medievale di Viterbo. Studiare questo luogo significa, dunque, approfondire le origini della città e ricostruirne le trasformazioni nel corso dei secoli.

Il Colle conserva, infatti, le testimonianze di una lunga frequentazione. La letteratura scientifica ha ipotizzato la presenza di un insediamento etrusco, mentre, in epoca romana, l’area era attraversata da un percorso stradale che collegava la Via Cimina alla Via Cassia. Tra il VI e il VII secolo d.C. vi sarebbe poi sorto un castrum, destinato al presidio del limes longobardo-bizantino della Tuscia. Tra l’VIII e il IX secolo, il sito è documentato dalle fonti come un importante centro amministrativo del territorio di Tuscania.

La centralità del Colle si consolidò ulteriormente nei secoli XII e XIII, quando l’area fu scelta come sede della prima cattedrale viterbese e del complesso costituito dall’Episcopio e dal Palazzo papale.

Dalle indagini non invasive allo scavo archeologico

La campagna di scavo è stata avviata a seguito delle indagini non invasive condotte tra il 2024 e il 2025, grazie alla collaborazione tra l’Università degli Studi della Tuscia, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Etruria Meridionale e la Diocesi di Viterbo.

Gli scavi condotti tra giugno e luglio 2026 hanno restituito le tracce di una complessa stratificazione archeologica, compresa tra l’età etrusca e il tardo medioevo, confermando il grande potenziale storico e scientifico dell’area.

Gli incoraggianti risultati emersi nel corso delle prime indagini hanno quindi portato alla programmazione di una seconda campagna di scavo, che si svolgerà dal 7 al 25 settembre 2026, per una durata complessiva di tre settimane, aperta agli studenti dell’Università degli Studi della Tuscia.

PER INFORMAZIONI E ADESIONI:

Direttore Scientifico – Prof. G. Romagnoli (romagnoli@unitus.it)

Foto: COLLE DEL DUOMO – SCAVI 2026