
Il territorio del Lazio conserva un patrimonio archeologico in gran parte ancora non visibile.
L’impiego di tecniche di indagine non invasive consente oggi di individuare strutture e tracce sepolte senza interventi di scavo.
Metodologie come il telerilevamento, la geofisica e l’analisi digitale dei dati stanno trasformando la ricerca archeologica.
La conferenza presenta casi di studio e scoperte recenti ottenute grazie a queste tecnologie avanzate.
Un approccio integrato che apre nuove prospettive per la conoscenza e la tutela del passato.
A cura di Giancarlo Pastura, Università degli Studi della Tuscia.
Domenica 15 marzo alle ore 16:00, presso il Museo della Città e del Territorio di Vetralla,
Via di Porta Marchetta 2, Vetralla.
INFO
sma@unitus.it
0761.357690