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Alla scoperta dei beni culturali: in dialogo fra arte e scienze per conoscere e conservare

Tema del progetto

Il progetto propone un percorso interdisciplinare dedicato alla conoscenza e alla conservazione dei beni culturali, affrontando tematiche legate all’archeologia, alla storia dell’arte, alle discipline scientifiche applicate ai beni culturali e al restauro. Le attività saranno condotte attraverso il contatto diretto con opere e manufatti originali, integrando l’approccio storico-artistico e archeologico con l’osservazione dei materiali, delle tecniche esecutive e dello stato di conservazione.

Obiettivi formativi

Le attività proposte sono volte a promuovere la conoscenza del contesto della formazione superiore attraverso esperienze di didattica interdisciplinare, attiva, partecipativa e laboratoriale. In particolare, il progetto intende:

  • avvicinare gli studenti alla conoscenza del patrimonio culturale attraverso il contatto diretto con opere e manufatti;
  • introdurre ai diversi approcci – storico-artistico, archeologico, tecnico e scientifico – che concorrono allo studio e alla conservazione dei beni culturali;
  • fornire conoscenze di base sui materiali costitutivi delle opere d’arte, sulle tecniche esecutive e sui principali fenomeni di degrado;
  • far conoscere alcune metodologie e strumentazioni scientifiche utilizzate per l’analisi e la documentazione dei beni culturali;
  • sviluppare capacità di osservazione, analisi, confronto e interpretazione dei dati;
  • favorire la comprensione del carattere interdisciplinare delle professioni legate alla conoscenza, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale;
  • orientare gli studenti nella scelta dei percorsi di formazione superiore e nella conoscenza dei possibili sbocchi professionali del settore.

Risultato finale atteso

Al termine del percorso gli studenti avranno acquisito una maggiore consapevolezza della complessità dell’opera d’arte e del bene archeologico, intesi non soltanto come testimonianze storiche e culturali, ma anche come oggetti materiali da conoscere, documentare e conservare. Attraverso le esperienze laboratoriali saranno inoltre consolidate competenze e abilità trasversali, quali capacità di osservazione, lavoro di gruppo, problem solving e integrazione di conoscenze provenienti da ambiti disciplinari differenti. Il percorso consentirà infine agli studenti di familiarizzare con i principali ambiti di studio universitario e con le diverse figure professionali, di area umanistica, tecnico-scientifica e della conservazione, che operano nel settore dei beni culturali.

Dettagli operativi del progetto

Le attività saranno svolte integrando diversi livelli di lettura delle opere. Gli studenti potranno conoscere i materiali costitutivi, approfondire i procedimenti esecutivi e avvicinarsi alla diagnosi dello stato di conservazione mediante l’analisi autoptica e l’impiego di strumentazioni scientifiche, quali videomicroscopio, tecniche di imaging multispettrale e altre metodologie di indagine applicate ai beni culturali.

Il programma si articola come segue:

4 ore – Incontri a scuola preliminari alle attività laboratoriali

  • Che cos’è il restauro: immagine e materia;
  • La materia dell’opera d’arte: pigmenti, strati preparatori e supporti.

10 ore – Laboratori di restauro

Attività pratiche di osservazione, analisi e documentazione di opere e manufatti originali, con approfondimenti relativi ai materiali costitutivi, alle tecniche esecutive, allo stato di conservazione e alle metodologie scientifiche di indagine.

Ore complessive previste per studente: 14

Strumenti e materiali previsti

Opere e manufatti originali selezionati per le esercitazioni; materiali didattici e campioni di riferimento; strumenti per l’osservazione e la documentazione delle superfici; videomicroscopio e strumentazioni per tecniche di imaging multispettrale; attrezzature e materiali disponibili nei laboratori di restauro. Le attività prevedono inoltre l’utilizzo di schede per l’osservazione, la raccolta e l’elaborazione dei dati.

Soggetti coinvolti e tempistica

Posti disponibili (numero di studenti): da definire in relazione alla capienza dei laboratori e alle modalità di organizzazione delle attività pratiche.

Periodo di svolgimento: da concordare con le scuole interessate.

Le attività saranno svolte con il coinvolgimento di docenti e personale del DIBAF con competenze negli ambiti della storia dell’arte, dell’archeologia, del restauro e delle discipline scientifiche applicate ai beni culturali.

Requisiti richiesti per la partecipazione

Non sono richieste conoscenze specialistiche pregresse. Il progetto è rivolto a studenti interessati alla conoscenza, allo studio e alla conservazione del patrimonio culturale e disponibili a partecipare attivamente alle attività pratiche e laboratoriali. Per lo svolgimento delle attività nei laboratori è richiesto il rispetto delle indicazioni fornite dai docenti e dal personale responsabile, nonché delle norme di sicurezza previste per gli spazi e le strumentazioni utilizzate.

Sede di erogazione

DIBAF – Laboratori di restauro, Campus Riello, Blocco F, piano seminterrato.

Informazioni

Prof.ssa Paola Pogliani (pogliani@unitus.it)