
Il giorno 20 marzo, in occasione dell’evento La Primavera dell’inclusione, verrà presentato il nuovo percorso museale inclusivo dal titolo Alla ricerca delle tracce narranti. È un percorso di visita museale basato sull’ascolto e sul tatto, un’esperienza immersiva di comprensione “ad occhi chiusi” dei temi e dei reperti esposti. Si effettua utilizzando il proprio personal device e attivando, tramite QR-code, 15
punti di racconto lungo il percorso dello Spazio Espositivo del Sistema museale d’ateneo (SMA), all’interno del nostro Rettorato, in Santa Maria in Gradi a Viterbo.
I QR-code rinviano a dei file multimediali, in cui al racconto audio si affianca, per i non udenti, il video dell’interpretazione in Lingua dei segni italiana LIS con sottotitoli in italiano. Nel progetto Alla ricerca delle tracce narranti si è scelta una comunicazione verbale con un’amichevole voce narrante, per instaurare un dialogo diretto con l’ascoltatore ed “esortarlo” a lasciarsi andare all’ascolto e
al tatto; questo al fine di “sentire” e meglio comprendere i contenuti divulgati dal museo, di natura scientifica e tecnica e molto variegati tra di loro. Il progetto è stato realizzato grazie ad un finanziamento della Cassa sovvenzioni e risparmi per i dipendenti della Banca d’Italia.