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Nasce a Rieti il primo corso di laurea in Italia che unisce archivi e intelligenza artificiale

Viterbo/Rieti, 4 settembre 2025 – L’Università della Tuscia apre le iscrizioni per l’anno accademico 2025/2026 con una novità che segna una prima assoluta in Italia: il nuovo corso di laurea magistrale internazionale in “Archival Science and AI”, attivato presso la sede di Rieti.
Il corso, appartenente alla classe LM-5 in Archivistica e Biblioteconomia, è stato recentemente approvato da ANVUR e nasce dall’esigenza di coniugare la tradizione archivistica e documentaria con le più innovative applicazioni dell’intelligenza artificiale. Sarà interamente erogato in lingua inglese e rientra tra le attività del Digital Education Hub Edunext, finanziato nell’ambito del PNRR e oggi il più grande gruppo in Europa per la formazione universitaria, con 55 partner istituzionali e 35 università coinvolte. In questo quadro, il corso adotterà il modello ECOBI, che integra didattica a distanza e in presenza in una formula unica, flessibile e inclusiva, pensata per favorire la partecipazione anche di studenti lavoratori e internazionali.
«Questo nuovo percorso – sottolinea Carlo Sotis, direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche, Sociali e Pedagogiche (DIKE) – risponde a un bisogno formativo che finora non aveva trovato risposta in Italia. Vogliamo formare professionisti in grado di gestire, digitalizzare e valorizzare patrimoni documentari e culturali utilizzando le potenzialità delle tecnologie AI. È una proposta che guarda al futuro e che offre ai nostri studenti strumenti unici per competere sul mercato globale».
E il successo dell’iniziativa è già tangibile: sono oltre 600 le domande di preimmatricolazione arrivate da tutto il mondo, a testimonianza del forte interesse internazionale che il nuovo corso ha saputo suscitare ancora prima dell’avvio ufficiale.
Con questo progetto l’Università della Tuscia conferma la sua vocazione a unire tradizione e innovazione, offrendo opportunità concrete di formazione di alta qualità e rafforzando il ruolo di Rieti come polo accademico di rilievo in ambito internazionale.