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Il Lessico della Repubblica: per una riflessione sulla democrazia in Italia e nell’Unione europea

Tema del progetto – Il Laboratorio di Public History dell’Università degli Studi della Tuscia nell’ambito della «terza missione – dialogo con il territorio e la società» dell’Università degli Studi della Tuscia, con il Dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa (DEIM), il Centro Studi Europei e Internazionali (CSEI)  propone un progetto per la realizzazione di un laboratorio di Public History nell’ambito dei percorsi di Formazione Scuola-Lavoro dedicato a «Il Lessico della Repubblica: per una riflessione sulla democrazia in Italia e nell’Unione europea» che ha l’obiettivo di avvicinare le studentesse e gli studenti alla storia della Repubblica e della democrazia nel paese attraverso una riflessione sulle parole-chiave che ne hanno scandito la nascita, l’evoluzione e le trasformazioni dal secondo dopoguerra fino all’oggi. Il laboratorio, a partire dal volume il Lessico per la Repubblica. Dal Risorgimento all’integrazione europea, diretto da Maurizio Ridolfi (Il Mulino 2026) e dall’approccio interdisciplinare che lo caratterizza, si pone l’obiettivo di stimolare una riflessione sulla storia della Repubblica e della democrazia italiana ed europea attraverso l’analisi di alcune parole chiave della Repubblica (es: Repubblica, Costituzione, Europa, Donne, Presidenti della Repubblica), intese non solo come concetti, ma come strumenti interpretativi capaci di restituire i processi politici, culturali e sociali, che ne hanno segnato la costruzione prima e l’evoluzione poi, e il suo rapporto con l’Europa. A partire dall’assunto che le parole non siano strumenti neutri, ma custodiscano sedimentazioni di significati, conflitti, visioni del mondo e cambiamenti sociali, l’indagine del lessico repubblicano permette dunque di comprendere come la società italiana abbia rappresentato sé stessa, i suoi valori e le sue istituzioni e come questi siano stati rielaborati nel dialogo con l’Europa e con il contesto internazionale.

 

Obiettivi formativi – Obiettivo del progetto è riflettere sui linguaggi della cittadinanza con un metodo storico, ampliando la consapevolezza degli studenti su questi temi, coniugandoli con la riflessione più attuale sul futuro dell’Europa. Il progetto introduce, infatti, gli studenti alla storia dell’Italia repubblicana e dell’Europa comunitaria e permette sia l’acquisizione di riferimenti metodologici, propri della disciplina storica, che l’impiego di un approccio multidisciplinare, con la possibilità di coinvolgimento di diversi insegnamenti. Il laboratorio si propone di intrecciare un percorso di public history – in cui verrà privilegiato il materiale raccolto dagli studenti – con le memorie cittadine e nazionali sul tema della Repubblica e della democrazia. Più in generale, gli obiettivi del progetto sono: la promozione della consapevolezza storica e civica, avvicinando gli studenti alla storia della Repubblica e della democrazia con uno sguardo di lungo periodo; stimolare un approccio critico alla storia, che superi lo studio nozionistico e lineare per aprirsi a una prospettiva problematica, comparativa e interdisciplinare, capace di intrecciare dimensione locale, nazionale ed europea, rafforzando la consapevolezza civica attraverso il confronto critico tra passato e presente; favorire l’educazione alla cittadinanza attiva, mostrando come la storia della Repubblica sia parte di un percorso collettivo in cui ogni generazione è chiamata a confrontarsi con valori, regole e istituzioni democratiche, per comprenderle, rinnovarle e renderle vive nel presente.

 

Risultato finale atteso – Alla fine dell’esperienza gli studenti avranno acquisito la capacità di collegare passato e presente, evidenziando come i nodi fondativi della Repubblica continuino a interpellare la società contemporanea e a fornire chiavi di lettura per affrontare questioni attuali come l’inclusione, i diritti, la partecipazione politica e il rapporto con l’Europa. Inoltre, grazie all’acquisizione di competenze storiche, metodologiche e comunicative (analisi delle fonti, uso di lessici storici, restituzione scritta e multimediale) gli studenti diverranno co-costruttori di conoscenza storica attraverso ricerche, attività laboratoriali e restituzioni pubbliche, con linguaggi tradizionali e digitali, favorendo la co-produzione di contenuti di Public History (testi, video, podcast, installazioni, mostre).

 

Dettagli operativi del progetto – Le attività previste dal progetto comprendono:

 

  • lezioni a partire dal volume Lessico per la Repubblica. Dal Risorgimento all’integrazione europea, diretto da M. Ridolfi (Il Mulino 2026) su: Le parole della Repubblica; Madri e Padri della Repubblica (6 ore) presso il Dipartimento Dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa-DEIM;
  • esercitazioni su ‘Costituzione vissuta’; ‘Europa Immaginata’; ‘Presidenti della Repubblica’ presso Istituti coinvolti (5 ore);
  • presentazioni podcast, ricerche e video (4 ore) presso il Dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa-DEIM.

 

Strumenti e materiali previsti – Agli studenti sarà fornito materiale didattico in formato elettronico. Schede su Lemmi tratti dal volume Lessico per la Repubblica. Dal Risorgimento all’integrazione europea, diretto da M. Ridolfi (Il Mulino 2026).

 

Soggetti coinvolti e tempistica – Il progetto sarà curato dal personale docente e tecnico del Laboratorio Public History (Università della Tuscia): Maria Paola Del Rossi, Deim Rtda-Laboratorio Public History; Agnese Bertolotti, Docente Unitus-Laboratorio Public History-Csei; con Sante Cruciani (Prof. Associato); Maurizio Ridolfi (Prof. Ordinario). Le attività del progetto si svolgeranno nel corso del secondo semestre per una durata complessiva di 15 ore in orario da concordare con i docenti coinvolti.

 

Requisiti richiesti per la partecipazione – La partecipazione al progetto è limitato al massimo a 50 studenti che abbiano conoscenze di base nel campo storia contemporanea, educazione civica e cittadinanza.

 

Sede di erogazione – Università degli Studi della Tuscia, Dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa-DEIM.

 

Informazioni – Maurizio Ridolfi, Deim, Professore ordinario, e.mail: mridolfi@unitus.it;

Sante Cruciani, Deim, Professore Associato, e.mail: scruciani@unitus.it;

Maria Paola Del Rossi, Deim, Rtda (delrossi@unitus.it);

Agnese Bertolotti, Docente a contratto Deim (a.bertolotti@unitus.it).