In questa sezione informativa esamineremo aspetti cruciali legati alla gestione del vostro percorso accademico. Qui troverete dettagliate spiegazioni riguardanti vari processi che consentono di mettere in pausa temporaneamente il proprio percorso formativo. Approfondiremo le seguenti categorie: ‘Rinuncia agli Studi’, ‘Iscrizione dopo Aver Effettuato una Rinuncia’, ‘Decadenza’ e ‘Congelamento degli Studi’. Approfondiamo ciascuna di queste voci, gettando luce sulle procedure, le implicazioni e le considerazioni associate ad esse.
La volontà di rinuncia agli studi si manifesta collegandosi al Portale GOMP e accedendo alla funzione CARRIERA > DOMANDE > “Rinuncia agli studi”.
La rinuncia non dà diritto al rimborso delle tasse versate ed estingue la carriera universitaria.
L’imposta di bollo di € 16,00 potrà essere assolta in modo virtuale, scaricando il bollettino dal Portale dello Studente.
Per rinunciare agli studi lo studente deve essere in regola con il versamento delle tasse e contributi universitari dovuti fino all’ultimo anno di iscrizione precedente a quello della rinuncia.
Nel caso in cui uno studente UNITUS, dopo aver rinunciato a una precedente carriera a decorrere dall’a.a. 2024/2025, perfezioni successivamente la sua iscrizione a un corso di laurea in UNITUS potrà richiedere il rimborso della quota di € 200,00 versati all’atto della rinuncia.
La rinuncia non pregiudica la possibilità di immatricolarsi nuovamente allo stesso corso, a condizione che sia ancora attivo, o a un diverso corso di laurea dell’Ateneo, chiedendo il riconoscimento di eventuali crediti acquisiti nella precedente carriera al Consiglio di corso di studio, che ne verificherà la non obsolescenza. Il riconoscimento di CFU è soggetto a pagamento secondo quanto indicato nel presente Regolamento.
A tale scopo, si individuano le seguenti casistiche:
1) nel caso in cui lo studente si iscriva a un corso di laurea, dopo aver rinunciato a una precedente carriera da più di un anno accademico, potrà chiedere il riconoscimento dei CFU conseguiti nella carriera oggetto di rinuncia, pagando € 100 per ogni esame convalidabile fino a un massimo di € 1500 e avrà diritto a una riduzione del 15% delle tasse previste (escluso tassa regionale e bollo);
2) nel caso in cui lo studente si iscriva a un corso di laurea, dopo aver rinunciato a una precedente carriera presso altro Ateneo, potrà chiedere il riconoscimento dei CFU conseguiti nella carriera oggetto di rinuncia, pagando €100 per ogni
esame convalidabile fino a un massimo di € 1.500 e avrà diritto a una riduzione del 15% delle tasse previste (escluso tassa regionale e bollo).
In caso di rinuncia a un corso di studio ad accesso programmato, lo studente perde il diritto a ricongiungere o riattivare la carriera universitaria per il medesimo corso, salvo il caso in cui si collochi in posizione utile nel relativo concorso di ammissione.
La carriera si intende decaduta se:
Nel caso in cui ci si iscriva ad un corso di laurea attuale, a seguito di decadenza, potrà chiedere il riconoscimento dei CFU conseguiti nella carriera, previa verifica della non obsolescenza dei contenuti degli esami, pagando €100,00 per ogni esame convalidabile.
Lo studente può chiedere il congelamento o la sospensione della carriera per un intero anno accademico che può essere prorogato al massimo per un ulteriore anno accademico, usufruendo dell’esonero dal pagamento delle relative tasse universitarie, nei seguenti casi tassativi:
1) proseguimento degli studi all’estero;
2) iscrizione presso gli Istituti di Formazione Militare fino al completamento dei relativi corsi;
3) frequenza di Corsi di Dottorato di ricerca (o altri corsi di specializzazione universitaria);
4) iscrizione ad altri corsi, nei casi in cui sia prevista l’incompatibilità per legge.
5) gravi motivi di salute debitamente certificati che impediscano l’oggettivo svolgimento delle attività di partecipazione alle lezioni e di studio al fine del sostenimento degli esami.
Quando presenta la domanda di congelamento (inviando il modulo a segreteriastudenti@unitus.it ), lo studente deve essere in regola con il versamento delle tasse relative agli anni precedenti. La sospensione annuale scadrà improrogabilmente il 3 novembre 2025.
Una volta sospesa la carriera, non sono ammessi atti di carriera (ad esempio sostenere esami, effettuare riconoscimenti, modificare piani di studio) nè atti amministrativi (ad esempio emissione di certificati di iscrizione) fino a quando non intervenga una nuova iscrizione.
Le singole richieste saranno valutate da parte dell’Amministrazione.