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Progetto BIOEDILCARBON

 

Progetto BIOEDILCARBON: protezione della bioedilizia in legno: IOT e nanomateriali per lo stoccaggio di carbonio (Domanda PROT. A0375-2020-36712)

CUP: J85F21000440002

Contributo concesso: € 148.681,15

Responsabile scientifico: Prof. Manuela Romagnoli  - DIBAF

 

Abstract :

Il progetto considera innovative modalità di promozione della bioedilizia in legno, al fine di prevenirne il degrado e valorizzare il ruolo di stoccaggio del carbonio. Un metro cubo di legno è infatti in grado di contenere circa 1 tonnellata di CO2 equivalente contribuendo alla diminuzione dei Gas serra.  La prevenzione del degrado da parte di funghi e insetti nei prodotti per la bioedilizia in legno, è spesso affidata a metodi di antisepsi di tipo chimico ed alcuni dei prodotti più comunemente utilizzati presentano delle criticità sotto il profilo della sostenibilità ambientale. Nuove opportunità in questo settore derivano dall’uso dei nanomateriali su base polimerica che possono essere caricati anche con biocidi naturali per eseguire poi dei trattamenti preservanti sul legno. La realizzazione di un sistema IoT contribuisce all’innovazione in BIOEDILCARBON, prevedendo un sistema di monitoraggio costante delle condizioni termoigrometriche ambientali con  la possibilità di irrorare all’occorrenza i compositi  ingegnerizzati prima che inizi un degrado irreparabile. In BIOEDILCARBON nanomateriali e IoT sono congiunti per essere applicati sia su compositi in legno di nuova generazione (es. XLAM) che su strutture antiche. 

LINK:  https://www.unitus.it/it/dipartimento/dibaf

Partner 

  • Università degli Studi della Tuscia – Dipartimento per l’Innovazione nei Sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali (DIBAF). 

  • Centro di Ricerca per Scienze Applicate alla Protezione Ambiente e Beni Culturali (CIABC )– Università degli Studi della Sapienza (Roma).