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Collezione entomologica


Il Museo di Entomologia dell’Università della Tuscia è stato istituito nel 1982 dal Prof. Massimo Olmi. Egli ne è stato il promotore e curatore per quasi 30 anni. Il nucleo originario di questo Museo è costituito da una significativa collezione entomologica destinata alla didattica e allo studio. In seguito, il Museo è stato arricchito anche dai contributi dei ricercatori che, negli anni, si sono avvicendati nel Dipartimento di Protezione delle Piante. Attualmente il Museo è costituito da 332 scatole entomologiche contenenti circa 9000 esemplari appartenenti a tutti i principali ordini di insetti e provenienti prevalentemente da regioni italiane. Inoltre, fanno parte di questo patrimonio anche collezioni scientifiche e tematiche dedicate a particolari gruppi sistematici come ad esempio la collezione di Coleotteri di Alessandro Focarile, quella di Imenotteri di Guido Pagliano, le collezioni di Coleotteri Bruchidae e della Lepidotterofauna umbra del Prof. Claudio Pucci e la collezione di Coleotteri Scolitidi del Prof. Bruno Paparatti. Gran parte del materiale presente nel Museo è stato identificato da specialisti italiani e stranieri. La restante parte - una ingente quantità di esemplari provenienti per lo più da numerose località del Lazio settentrionale e delle regioni adiacenti - è in corso di studio.
Delle collezioni del Museo di Entomologia fa parte anche una collezione didattica composta da 90 scatole entomologiche contenenti circa 1400 esemplari utilizzate per le esercitazioni dei corsi di Entomologia e Zoologia dell’Università della Tuscia.