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Percorso Formativo

INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
UNA MATERIA A SCELTA TRA LETT. GRECA FILOLOGIA ITALIANA STORIA DELLA SCRITTURA CURRICULUM STUDI - -- -
LETTERATURA GRECA

MADDALENA VALLOZZA

8L-FIL-LET/02ita

Obiettivi formativi

conoscenza di autori, temi e problemi della Letteratura greca
– capacità di una lettura critica dei testi, in greco per gli studenti che intendano conseguire nel SSD di L-FIL-LET/02 i 24 CFU necessari per accedere alla classe di insegnamento A 13, in traduzione italiana con elementi di lessico greco per gli studenti che seguono altri percorsi
– acquisizione dei principali strumenti critici
– sviluppo di capacità di analisi e ricerca autonoma.

STORIA DELLA SCRITTURA

FRANCESCO MARIA CARDARELLI

8M-STO/09ita

Obiettivi formativi

Il corso ha per oggetto la Paleografia, ovvero la Storia della scrittura in caratteri latini dall’età romana fino all’inizio dell’età moderna.
Conoscenza e capacità di comprensione: Gli studenti apprenderanno i principi fondamentali e la metodologia della Paleografia, le fasi principali della sua storia, nonché le nozioni fondamentali e necessarie a individuare le diverse scritture assegnandole a una determinata area ed epoca, a comprendere i diversi segni alfabetici e accessori e a sciogliere le abbreviazioni che a essi si accompagnano.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Grazie anche alle esercitazioni, lo studente sarà in grado di riconoscere le scritture epigrafiche, librarie e documentarie più diffuse nella penisola italiana, di collocarle nel tempo e nello spazio, di leggere e trascrivere correttamente un testo manoscritto.
Autonomia di giudizio: Lo studente acquisirà gli strumenti per confrontarsi autonomamente con una singola testimonianza manoscritta e per approfondire le proprie conoscenze in ambito paleografico.
Abilità comunicative: Gli studenti saranno in grado di presentare con chiarezza le conoscenze acquisite e gli argomenti oggetto del corso.
Capacità di apprendimento: Gli studenti avranno acquisito la capacità di proseguire autonomamente lo studio della Paleografia.

UNA MATERIA A SCELTA TRA FILOLOGIA GERMANICA, FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA CURRICULUM STUDI - -- -
FILOLOGIA GERMANICA

COSTANZA CIGNI

8L-FIL-LET/15ita

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi specifici del curriculum studi linguistici, letterari e storici del corso di studio in Scienze umanistiche (L10). L'obiettivo generale è fornire le nozioni di base per comprendere il mutamento linguistico nel tempo, con particolare riguardo alle lingue germaniche.
Risultati di apprendimento attesi:
1) conoscenze: gli studenti apprenderanno la storia della formazione delle lingue germaniche e gli avvenimenti storico-culturali che caratterizzano la nascita delle letterature in quelle lingue, con particolare riferimento all’inglese e al tedesco. Il complesso delle conoscenze acquisite contribuirà inoltre ad arricchire lo studio delle lingue germaniche moderne conferendogli spessore scientifico e prospettiva storica.
2) Applicazione delle conoscenze e sviluppo di un pensiero critico: al termine del corso lo studente saprà applicare i fondamenti teorici e gli strumenti operativi indispensabili per lo studio approfondito delle lingue e letterature germaniche delle origini nonché per la lettura, la traduzione e l’analisi di brani semplici in lingua anglosassone e tedesca antica.
3) Comunicazione delle conoscenze: la capacità espositiva e la padronanza dei linguaggi specifici deriveranno dal livello di apprendimento degli argomenti del programma e dall’acquisizione delle competenze critiche e metodologiche.
4) Autoapprendimento: nelle attività di approfondimento in autonomia lo studente si confronterà direttamente con gli strumenti bibliografici e di ricerca storica, linguistica e letteraria.

Scheda Docente

Programma del corso

Il programma fornisce sia un inquadramento storico-culturale dei popoli germanici nel Medioevo sia le nozioni di base che riguardano una descrizione sincronica del protogermanico e dei principali sviluppi successivi delle singole lingue germaniche, con particolare riguardo all’area inglese e tedesca; introduce, inoltre, all’analisi filologico-linguistica delle prime manifestazioni letterarie germaniche e agli strumenti operativi utili in questo campo d’indagine attraverso la lettura di brani in lingua originale.

Parte prima
Le lingue germaniche nel passato e nel presente; comparazione linguistica, ricostruzione del germanico e concetto di lingua ricostruita; gruppi di lingue germaniche e relative isoglosse; fenomeni fonetici del germanico e delle lingue germaniche; aspetti morfosintattici del germanico e delle lingue germaniche; contatti linguistici nell’antichità e nel medioevo; breve profilo storico dei popoli germanici; mitologia germanica; rune, alfabeti, nascita delle letterature germaniche.
Parte seconda
Lettura e analisi storico-linguistica del Paternoster con particolare riferimento alle più antiche versioni in volgare di area inglese e tedesca.

Modalità Esame

L'esame ha una durata di 15-20 minuti e consiste in una serie di domande su tutti gli argomenti trattati dal docente e indicati nel programma. Il colloquio è finalizzato a valutare: il livello di apprendimento degli argomenti del programma, le competenze critiche e metodologiche acquisite dallo studente attraverso lo studio del materiale bibliografico, la capacità di stabilire collegamenti tra i contenuti del Corso, le competenze nell’applicare i contenuti appresi alla soluzione di semplici problemi (come, in particolare, l’individuazione di fenomeni fonetici e morfologici in un breve testo in lingua originale), la capacità espositiva e l'accuratezza del linguaggio. Il raggiungimento di una visione organica dei temi trattati e di una loro illustrazione critica, unitamente ad un linguaggio appropriato, condurrà ad un voto eccellente (30-30L). Valutazione buona/molto buona sarà attribuita ad una conoscenza sicura degli argomenti e ad un linguaggio corretto ma non sempre adeguato (24-29). Valutazione sufficiente/soddisfacente sarà assegnata ad una conoscenza prevalentemente o esclusivamente descrittiva espressa in un linguaggio modesto e/o inadeguato (18/23). Conoscenze minime degli argomenti e linguaggio inappropriato saranno valutati con voto insufficiente.

Testi adottati

Per i fondamenti della disciplina un manuale a scelta tra:

-S. Leonardi – E. Morlicchio, La filologia germanica e le lingue moderne, il Mulino, Bologna 2009.
-N. Francovich Onesti, Filologia germanica. Lingue e culture dei germani antichi, Carocci, Roma 2002 (rist. 2022).
-A. Zironi, Filologia germanica. Lingua, storia, cultura, testi, Le Monnier Università, Milano, 2022

Per le origini delle letterature scritte:

-M. Battaglia (a cura di), Le civiltà letterarie del Medioevo germanico, Carocci, Roma 2017
(capitolo 3 per gli anglisti (La letteratura anglosassone) /capitolo 2 per i tedeschisti (Letteratura in antico altotedesco).

Inoltre:

-tutti i materiali didattici predisposti e messi a disposizione dalla docente sulla piattaforma UniTus moodle dell’insegnamento.

N.B.: gli studenti non frequentanti prepareranno autonomamente lo stesso programma dei frequentanti compresi i materiali didattici resi disponibili dalla docente.

I libri di testo sono disponibili presso il Sistema Bibliotecario di Ateneo (https://sba-unitus.on.worldcat.org/discovery).

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria, è tuttavia vivamente consigliata perché faciliterà lo studio della bibliografia e permetterà di verificare in itinere l'acquisizione delle competenze necessarie al conseguimento dell'esame.

Bibliografia

-S. Leonardi – E. Morlicchio, La filologia germanica e le lingue moderne, il Mulino, Bologna 2009.
-N. Francovich Onesti, Filologia germanica. Lingue e culture dei germani antichi, Carocci, Roma 2002 (rist. 2022).
-A. Zironi, Filologia germanica. Lingua, storia, cultura, testi, Le Monnier Università, Milano, 2022
-M. Battaglia (a cura di), Le civiltà letterarie del Medioevo germanico, Carocci, Roma 2017

-tutti i materiali didattici predisposti e messi a disposizione dalla docente sulla piattaforma UniTus moodle dell’insegnamento.

UNA MATERIA A SCELTA TRA LETT FRANCESE, INGLESE E CULTURA RUSSA CRITICA LETTERARIA CURR STUDI LETTERE - -- -
LETTERATURA FRANCESE

ROBERTO ROMAGNINO

8L-LIN/03ita

Obiettivi formativi

Le cours de littérature française destiné aux étudiants de la Licence se propose d’interroger et de mettre en lumière les liens entre la tradition rhétorique et la production littéraire sous l’Ancien Régime, à la faveur du cas d’étude particulier qu’est le genre du roman. Ainsi s’emploiera-t-il à fournir aux étudiants des repères historiques et des instruments philologiques, stylistiques, rhétoriques et herméneutiques pour décrypter et apprécier les textes de la première Modernité, sans oublier de proposer une réflexion sur des exemples plus tardifs qui montreront certains aspects de l’évolution ultérieure des notions étudiées. Par une approche très liée au texte, les étudiants seront ainsi amenés à développer des compétences critiques et des capacités de travail indépendant sur les textes des XVIIe et XVIIIe siècles, tout en apprenant à maîtriser les instruments de la discipline (bibliographies, répertoires, bases de données entre autres) et à repérer, questionner et utiliser efficacement la bibliographie secondaire.
Le cours fournira ainsi aux étudiants non seulement les connaissances théoriques mais aussi les instruments herméneutiques pour comprendre et interpréter les textes étudiés (1 et 2 : connaissances et compréhension, capacité à appliquer les connaissances acquises), ainsi que les instruments expressifs pour former, nourrir, nuancer et discuter leur propre jugement sur des questions d’histoire littéraire par une lecture minutieuse des textes (3 : analyse critique et autonomie), aussi bien que pour communiquer de manière claire et efficace sur ces thèmes auprès de publics variés (4 : communication), tout en apprenant à mener leur propre réflexion de manière indépendante et à développer les capacités leur permettant de poursuivre dans l’apprentissage et dans un parcours d’étude de plus en plus exigeant (5 : capacité d’apprenitssage).

Il corso di letteratura francese per la laurea triennale si propone di indagare e di mettere in evidenza i legami tra la tradizione retorica e la produzione letteraria durante l’Ancien Régime, attraverso il caso di studio del genere del romanzo. Il corso mira in tel modo a fornire agli studenti alcuni punti di riferimento storici e gli strumenti filologici, stilistici, retorici ed ermeneutici per leggere e apprezzare i testi della prima Modernità (Early Modern), senza trascurare di proporre una riflessione su esempi più tardi, che mostreranno alcuni aspetti dell’evoluzione ulteriore delle nozioni studiate. Attraverso un approccio molto legato alla materialità del testo, gli studenti svilupperanno delle competenze critiche e delle capacità di lavoro autonomo sui testi dei secoli XVII e XVIII, imparando anche a padroneggiare gli strumenti della disciplina (tra gli altri : bibliografie, repertori, Banche Dati) e a reperire, selezionare e utilizzare nel modo più efficace la bibliografia secondaria.
Il corso fornirà dunque agli studenti non solo le conoscenze teoriche ma anche gli strumenti ermeneutici per comprendere i testi affrontati (1 e 2 : conoscenza e comprensione, capacità di applicare conoscenza e comprensione) e quelli espressivi per formare, nutrire, sfumare e discutere il loro giudizio su questioni di storia letteraria attraverso una lettura minuziosa dei testi (3 : analisi critica e autonomia di giudizio), nonché per comunicare in modo chiaro ed efficace su questi temi davanti a un pubblico eterogeneo (4 : comunicazione) ed estendere la riflessione in modo autonomo tramite l’acquisizione delle capacità che permetteranno loro di affrontare il successivo percorso di studi (5 : capacità di apprendimento).

Scheda Docente

Programma del corso

Le cours de Littérature française se propose d'interroger l’empreinte de la tradition rhétorique sur la littérature d’Ancien Régime. Cette année, nous nous pencherons sur le roman classique et en particulier sur la Princesse de Clèves de Mme de Lafayette.

Il corso di Letteratura francese si propone di studiare l’influsso della tradizione retorica sulla letteratura d’Ancien Régime. Quest’anno ci dedicheremo allo studio del romanzo del XVII secolo e in particolare della Princesse de Clèves di Mme de Lafayette.

1.1 Cours monographique : La Princesse de Clèves

I.2 Lectures individuelles/Letture domestiche

Première année
Histoire de la littérature : XVIIe et XVIIIe siècles (en particulier le XVIIe siècle)
Une tragédie ou une comédie au choix (XVIIe ou XVIII siècle)
Un roman du XVIIe ou du XVIIIe siècle au choix
La Fontaine: Le Premier livre des fables


Prima annualità
Storia della letteratura : secoli XVII e XVIII (in particolare il XVII secolo) da un manuale a scelta fra quelli proposti
Una tragedia o una commedia a scelta (XVII o XVIII secolo)
Un romanzo del XVII o del XVIII secolo a scelta
La Fontaine: Il Primo libro delle favole

Modalità Esame

Entretien portant sur le programme / Colloquio sul programma

La préparation incomplète/partielle du programme prévu, l'absence de précision dans l'expression et la méconnaissance du lexique spécialisé (stylistique, rhétorique, critique) seront considérées comme rédhibitoires pour la réussite de l’épreuve.

Una preparazione incompleta del programma, la mancanza di precisione espressiva e la non conoscenza del lessico specialistico richiesto (stilistico, retorico, critico) saranno considerate come redibitorie ai fini del superamento dell’esame.

Testi adottati

I.1 Textes au programme (lecture intégrale) :/Opere in programma (lettura integrale) :


Éditions
I.1 Éditions conseillées/edizioni consigliate
Édition de référence: Madame de Lafayette, Oeuvres complètes, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, Gallimard, Bibliothèque de la Pléiade, 2004
Autres éditions
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. Ph. Sellier, Paris, Le LIvre de Poche, 1999
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. A. Régent, Paris, Larousse, 2019
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. V. Papa, Milano, Mondadori, 2022
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. R. Debenedetti, Milano, Garzanti, 2022

Modalità di svolgimento

Les cours se dérouleront en présentiel, et comporteront un Cours magistral, des travaux dirigés et des séminaires.

Le lezioni si svolgeranno in presenza. Lezioni frontali, ateliers, seminari.

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa ma consigliata. Gli studenti/le studentesse non frequentanti sono invitati/e a contattarmi all'inizio del semestre delle lezioni perché si possa concordare un apposito programma alternativo. Non sarà in nessun modo possible concordare programmi personalizzati e tantomeno "ridotti" a poche settimane dall'esame.
La partecipazione degli studenti iscritti in Lettere (Scienze Umanistiche) è particolarmente incoraggiata.

La participation aux cours est facultative mais est évidemment conseillée. Les étudiantes et étudiants ne suivant pas les cours sont invitées/invités à me contacter au début du semestre des cours afin que l'on puisse établir un programme alternatif et personnalisé. Je n'accepterai aucune requête de programmes personnalisés ou, pire, "réduits", quelques semaines avant l'examen.
La participation des étudiants inscrits en Lettres (L10) est particulièrement encouragée.

Bibliografia




II. La lecture d’un manuel d’histoire de la littérature française (XVIIe-XVIIIe siècles) est indispensable, on retiendra par exemple : / La lettura di un manuale di storia della letteratura francese (XVII-XVIII secoli) è indispensabile, per esempio :

A. Adam, Histoire de la littérature française au XVIIe siècle, 3 vol., Paris, A. Michel, 1997.
P. Brunel, Y. Bellenger, D. Couty, Ph. Sellier, M. Truffet, Historie de la littérature française. Du Moyen Âge au XVIIIe siècle, Paris, Bordas, 2001 [1972]**.
G. Macchia, La letteratura francese dal Rinascimento al Classicismo, Milano, Rizzoli, 1992.
B. Didier, Histoire de la littérature française du XVIIIe siècle, Rennes, Presses Universitaires de Rennes, 2003.
J.-M. Darmon, M. Delon (dir.), Histoire de la France littéraire. Classicismes, XVIIe-XVIIIe siècle, Paris, PUF, 2006 (vol. 2)**.
F. Corradi, Introduzione al Seicento francese e al classicismo, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2006.
A. Viala, Une histoire brève de la littérature française. L’Âge classique et les Lumières, Paris, PUF, 2016**.
L. Sozzi (dir.), Storia europea della letteratura francese. I. Dalle origini al Seicento, Torino, Einaudi, 2013 ; II. Dal Settecento all’età contemporanea, Torino, Einaudi, 2013.
D. Reguig, Histoire littéraire du XVIIe siècle, Paris, Armand Colin, 2017.
M. Landi (dir.), Letteratura francese. Dalle origini al Settecento (vol. 1), Milano, Mondadori-Le Monnier Università, 2021**.
** Ces ouvrages comprennent les deux siècles


(Les parties à lire impérativement seront indiquées pendant le cours / Le parti da leggere imperativamente saranno indicate durante le lezioni)


III. La Princesse de Clèves
C. Esmein-Sarrazin, La Princesse de Clèves de Madame de Lafayette. Ou la "Joconde" des lettres françaises, Paris, H. Champion, 2025 ISBN: 9782380961287
C. Zonza, La Nouvelle Historique en France à l'âge classique (1657-1703), Paris, H. Champion, 2007
H. Coulet, Le Roman jusqu'à la Révolution, Paris, A. Colin, 1967 (ou éditions ultérieures/o successive)



IV. Stylistique (au choix) :
C. Fromilhague et A. Sancier, Introduction à l’analyse stylistique, Paris, Bordas, 1991
N. Laurent, Initiation à la stylistique, Paris, Hachette Supérieur, 2001
A. Herschberg-Pierrot, Stylistique de la prose, Paris, Belin, 2003 (ou autre édition)


V. Rhétorique / Retorica (au choix) :

A. Kibédy Varga, Rhétorique et littérature, Paris, Klincksieck, 2002.
C. Reggiani, Introduction à la rhétorique, Paris, Hachette, 2001.
B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 2021 [1988].

D’autres ouvrages seront indiqués pendant le cours / Altri testi saranno indicati durante il corso


VI. Études critiques / Studi critici
Des lectures critiques (essais, articles, pages web) seront conseillées et proposées pendant les cours, dans le but d’éclairer ou de mieux cerner certains aspects du programme. / Delle letture critiche (saggi, articoli, pagine web) saranno consigliate e proposte durante le lezioni, per chiarire o approfondire particolari aspetti del programma.







Scheda Docente

Programma del corso

Le cours de Littérature française se propose d'interroger l’empreinte de la tradition rhétorique sur la littérature d’Ancien Régime. Cette année, nous nous pencherons sur le roman classique et en particulier sur la Princesse de Clèves de Mme de Lafayette.

Il corso di Letteratura francese si propone di studiare l’influsso della tradizione retorica sulla letteratura d’Ancien Régime. Quest’anno ci dedicheremo allo studio del romanzo del XVII secolo e in particolare della Princesse de Clèves di Mme de Lafayette.

1.1 Cours monographique : La Princesse de Clèves

I.2 Lectures individuelles/Letture domestiche

Première année
Histoire de la littérature : XVIIe et XVIIIe siècles (en particulier le XVIIe siècle)
Une tragédie ou une comédie au choix (XVIIe ou XVIII siècle)
Un roman du XVIIe ou du XVIIIe siècle au choix
La Fontaine: Le Premier livre des fables


Prima annualità
Storia della letteratura : secoli XVII e XVIII (in particolare il XVII secolo) da un manuale a scelta fra quelli proposti
Una tragedia o una commedia a scelta (XVII o XVIII secolo)
Un romanzo del XVII o del XVIII secolo a scelta
La Fontaine: Il Primo libro delle favole

Modalità Esame

Entretien portant sur le programme / Colloquio sul programma

La préparation incomplète/partielle du programme prévu, l'absence de précision dans l'expression et la méconnaissance du lexique spécialisé (stylistique, rhétorique, critique) seront considérées comme rédhibitoires pour la réussite de l’épreuve.

Una preparazione incompleta del programma, la mancanza di precisione espressiva e la non conoscenza del lessico specialistico richiesto (stilistico, retorico, critico) saranno considerate come redibitorie ai fini del superamento dell’esame.

Testi adottati

I.1 Textes au programme (lecture intégrale) :/Opere in programma (lettura integrale) :


Éditions
I.1 Éditions conseillées/edizioni consigliate
Édition de référence: Madame de Lafayette, Oeuvres complètes, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, Gallimard, Bibliothèque de la Pléiade, 2004
Autres éditions
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. Ph. Sellier, Paris, Le LIvre de Poche, 1999
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. A. Régent, Paris, Larousse, 2019
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. V. Papa, Milano, Mondadori, 2022
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. R. Debenedetti, Milano, Garzanti, 2022

Modalità di svolgimento

Les cours se dérouleront en présentiel, et comporteront un Cours magistral, des travaux dirigés et des séminaires.

Le lezioni si svolgeranno in presenza. Lezioni frontali, ateliers, seminari.

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa ma consigliata. Gli studenti/le studentesse non frequentanti sono invitati/e a contattarmi all'inizio del semestre delle lezioni perché si possa concordare un apposito programma alternativo. Non sarà in nessun modo possible concordare programmi personalizzati e tantomeno "ridotti" a poche settimane dall'esame.
La partecipazione degli studenti iscritti in Lettere (Scienze Umanistiche) è particolarmente incoraggiata.

La participation aux cours est facultative mais est évidemment conseillée. Les étudiantes et étudiants ne suivant pas les cours sont invitées/invités à me contacter au début du semestre des cours afin que l'on puisse établir un programme alternatif et personnalisé. Je n'accepterai aucune requête de programmes personnalisés ou, pire, "réduits", quelques semaines avant l'examen.
La participation des étudiants inscrits en Lettres (L10) est particulièrement encouragée.

Bibliografia




II. La lecture d’un manuel d’histoire de la littérature française (XVIIe-XVIIIe siècles) est indispensable, on retiendra par exemple : / La lettura di un manuale di storia della letteratura francese (XVII-XVIII secoli) è indispensabile, per esempio :

A. Adam, Histoire de la littérature française au XVIIe siècle, 3 vol., Paris, A. Michel, 1997.
P. Brunel, Y. Bellenger, D. Couty, Ph. Sellier, M. Truffet, Historie de la littérature française. Du Moyen Âge au XVIIIe siècle, Paris, Bordas, 2001 [1972]**.
G. Macchia, La letteratura francese dal Rinascimento al Classicismo, Milano, Rizzoli, 1992.
B. Didier, Histoire de la littérature française du XVIIIe siècle, Rennes, Presses Universitaires de Rennes, 2003.
J.-M. Darmon, M. Delon (dir.), Histoire de la France littéraire. Classicismes, XVIIe-XVIIIe siècle, Paris, PUF, 2006 (vol. 2)**.
F. Corradi, Introduzione al Seicento francese e al classicismo, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2006.
A. Viala, Une histoire brève de la littérature française. L’Âge classique et les Lumières, Paris, PUF, 2016**.
L. Sozzi (dir.), Storia europea della letteratura francese. I. Dalle origini al Seicento, Torino, Einaudi, 2013 ; II. Dal Settecento all’età contemporanea, Torino, Einaudi, 2013.
D. Reguig, Histoire littéraire du XVIIe siècle, Paris, Armand Colin, 2017.
M. Landi (dir.), Letteratura francese. Dalle origini al Settecento (vol. 1), Milano, Mondadori-Le Monnier Università, 2021**.
** Ces ouvrages comprennent les deux siècles


(Les parties à lire impérativement seront indiquées pendant le cours / Le parti da leggere imperativamente saranno indicate durante le lezioni)


III. La Princesse de Clèves
C. Esmein-Sarrazin, La Princesse de Clèves de Madame de Lafayette. Ou la "Joconde" des lettres françaises, Paris, H. Champion, 2025 ISBN: 9782380961287
C. Zonza, La Nouvelle Historique en France à l'âge classique (1657-1703), Paris, H. Champion, 2007
H. Coulet, Le Roman jusqu'à la Révolution, Paris, A. Colin, 1967 (ou éditions ultérieures/o successive)



IV. Stylistique (au choix) :
C. Fromilhague et A. Sancier, Introduction à l’analyse stylistique, Paris, Bordas, 1991
N. Laurent, Initiation à la stylistique, Paris, Hachette Supérieur, 2001
A. Herschberg-Pierrot, Stylistique de la prose, Paris, Belin, 2003 (ou autre édition)


V. Rhétorique / Retorica (au choix) :

A. Kibédy Varga, Rhétorique et littérature, Paris, Klincksieck, 2002.
C. Reggiani, Introduction à la rhétorique, Paris, Hachette, 2001.
B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 2021 [1988].

D’autres ouvrages seront indiqués pendant le cours / Altri testi saranno indicati durante il corso


VI. Études critiques / Studi critici
Des lectures critiques (essais, articles, pages web) seront conseillées et proposées pendant les cours, dans le but d’éclairer ou de mieux cerner certains aspects du programme. / Delle letture critiche (saggi, articoli, pagine web) saranno consigliate e proposte durante le lezioni, per chiarire o approfondire particolari aspetti del programma.







LETTERATURA E CULTURA RUSSA

VALENTINA ROSSI

8L-LIN/21ita

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire: 1. Un'introduzione generale alla storia della cultura russa, con i necessari riferimenti al contesto storico-politico e informazioni generali sulla situazione linguistica; 2. una visione d'insieme dei principali momenti della storia letteraria russa fino alla fine del sec. XIX; 3. approfondimenti selettivi sull'Ottocento letterario russo (con focus sulla tematica del duello).
Al termine del corso lo studente dovrà: 1. conoscere le linee generali di sviluppo della letteratura e cultura russa in relazione al contesto storico; 2. conoscere l'opera di alcuni autori di maggior rilievo applicando nel loro studio le conoscenze generali acquisite; 3. saper valutare con capacità critica le caratteristiche e la posizione storica di correnti, tendenze, autori; 4. saper presentare con chiarezza gli argomenti oggetto del corso, esponendo le caratteristiche principali di correnti, tendenze, autori; 5. possedere gli strumenti nozionali e concettuali per tentare approcci autonomi ad autori e opere anche al di là del programma. In altre parole dovranno sviluppare òe proprie abilità e competenze secondo il quadro delineato dai descrittori di Dublino.

Scheda Docente

Programma del corso

Cenni introduttivi sulla civiltà letteraria russa.
Lev Tolstoj e Anton Čechov tra Ottocento e Novecento.
La poesia dell''età d'argento": Aleksandr Blok.
Il superamento del simbolismo: Anna Achmatova, Osip Mandel’štam, Vladimir Majakovskij.
La prosa nell'epoca postrivoluzionaria: Evgenij Zamjatin, Michail Bulgakov.
Approfondimento monografico: "Il Maestro e Margherita" di Michail Bulgakov.

Modalità Esame

L'esame si svolgerà in forma orale. La prova si articolerà sulla verifica delle seguenti parti del programma:
1. storia della letteratura russa (dagli anni Settanta dell'Ottocento agli anni Quaranta del Novecento)
2. temi e problemi specifici della cultura letteraria russa articolati nei generi della poesia e della prosa, dagli anni Settanta dell'Ottocento agli anni Quaranta del Novecento.
3. testi (sia critici sia letterari).
Le tre specifiche parti potranno eventualmente essere verificate con una o più domande articolate, che coprano tutti gli ambiti. Durante la prova si richiederà l'analisi dei testi discussi a lezione e sarà valutata la capacità dello studente di sapersi muovere all'interno dei testi primari e secondari.
Per superare la prova è necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte e tre le parti.
La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute nelle tre parti.
La prova mira a verificare:
- la conoscenza dei concetti-base della storia della letteratura russa;
- la capacità di descrivere fenomeni letterari collocandoli nel contesto storico e culturale;
- la capacità di leggere e commentare i testi oggetto di studio con padronanza espressiva;
- la capacità di usare in modo appropriato la terminologia critica.
- l’attività e verifiche sulla piattaforma e-learning moodle
Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di sostenere un colloquio critico sugli argomenti trattati durante il corso, possibilmente proponendo collegamenti tra opere e autori diversi ed esprimendosi con chiarezza e precisione.
Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. Nella valutazione dell'esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:
1) conoscenza della struttura formale e sostanziale dei testi letterari trattati durante le lezioni;
2) capacità di comprendere, sintetizzare e proporre letture critiche dei testi letterari in programma;
3) capacità di formulare giudizi autonomi e motivati;
4) chiarezza di esposizione.
Il soddisfacimento degli aspetti 1 e 4 è condizione necessaria per il superamento dell’esame (voto non inferiore a 18/30); voti superiori alla sufficienza verranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano almeno in parte gli aspetti sopra elencati, mentre per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso.

Testi adottati

TESTI:
- Lev Tolstoj, Anna Karenina (trad. di Claudia Zonghetti), Einaudi, Torino 2017;
- Lev Tolstoj, La morte di Ivan Il’ič (a c. di Laura Salmon), Rizzoli, Milano 2023;
- Anton Čechov, Il grasso e il magro, L’angoscia, Una storia noiosa, La corsia n. 6;
- Anton Čechov, La signora col cagnolino, in Id., Racconti (a c. di F. Malcovati), 2 voll., Garzanti, Milano 2010; a scelta con Il giardino dei ciliegi (a c. di C. Strada Janovič), Marsilio, Venezia 1997;
- Aleksandr Blok, Di Te ho presagio, La sconosciuta, in Id., Poesie, a cura di A.M. Ripellino, Guanda, Milano 2000;
- Aleksandr Blok, I dodici (a c. di C. De Michelis), Marsilio, Venezia 1995;
- Osip Mandel’štam, Insonnia. Vele tese. Omero, Nella diafana Petropolis noi moriremo (v. dispensa su Moodle), Son tornato nella mia città che conosco fino alle lacrime; Viviamo senza più fiutare sotto di noi il paese, in Id., Ottanta poesie (a c. di R. Faccani), Einaudi, Torino 2009;
- Anna Achmatova, Il canto dell’ultimo incontro, Io ho appreso a vivere con semplicità, con saggezza (v. dispensa su Moodle), Requiem, in Id., Poema senza eroe e altre poesie, Einaudi, Torino 1993;
- Vladimir Majakovskij, L’infernaccio della città, La blusa del bellimbusto (v. dispensa su Moodle), Amo, in Id., Poesie d’amore 1913-1939 (a c. di P. Ferretti), Einaudi, Torino, 2023;
- Evgenij Zamjatin, Noi (a cura di A. Cifariello), Fanucci, Roma 2024;
- Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita (edizioni consigliate: Einaudi, trad. V. Dridso; Feltrinelli, trad. M. Crepax; Garzanti, trad. E. Guercetti).

LETTERATURA CRITICA:
- Roberta De Giorgi, Lev Nikolaevič Tolstoj (1828-1910), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d'Arco (NA) 2023-, pp. 1-4, operus.uniud.it;
- Maria Zalambani, Lev Tolstoj, Anna Karenina (1875-77), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di Maria Cristina Bragone, Mario Caramitti, Roberta De Giorgi, Laura Rossi, Silvia Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-30, operus.uniud.it;
- Francesca Lazzarin, Anton Pavlovič Čechov (1860-1904), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-3, operus.uniud.it;
- Sergio Molinari, Norma e aberrazione in Čechov, in Id., Lo spirito del testo, Il cardo, Venezia 1993, pp. 253-280;
- Cesare G. De Michelis, Il simbolismo: la prima fase; Il simbolismo: la seconda fase, in M. Colucci, R. Picchio (a c. di), Storia della civiltà letteraria russa, UTET, Torino 1997, vol. II, pp. 57-113;
- Cesare G. De Michelis, Aleksandr Blok (1880-1921), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-2, operus.uniud.it;
- Cesare G. De Michelis, Aleksandr Blok, I dodici (1918), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-33, operus.uniud.it;
- Mario Caramitti, Osip Mandel’štam (1891-1938), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-3, operus.uniud.it;
- Tomas Venclova, La poetica di Osip Mandel’štam, in E. Ėtkind, G. Nivat, V. Strada, I. Serman (a c. di), Storia della letteratura russa. Il Novecento, vol. III. Dal realismo socialista ai nostri giorni, Einaudi Torino 1991, pp. 525-534;
- Mario Caramitti, Anna Achmatova (1889-1966), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d'Arco (NA) 2023-, pp. 1-3, operus.uniud.it;
- Mario Caramitti, Anna Achmatova, “Ho stretto le mani sotto la scura veletta” (1911), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-17, operus.uniud.it;
- Efim Ėtkind, La poetica di Majakovskij, in E. Ėtkind, G. Nivat, V. Strada, I. Serman (a c. di), Storia della letteratura russa. Il Novecento, vol. II. La rivoluzione e gli anni Venti, Einaudi, Torino 1990, pp. 327-339;
- Giulia Gigante, Evgenij Ivanovič Zamjatin (1884-1936), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-2, operus.uniud.it;
- Giulia Gigante, Evgenij Zamjatin, Noi (1921), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-21, operus.uniud.it.;
- Cesare G. De Michelis, Jeshua Ha Nozri, ovvero la “Passione secondo Bulgakov”, in Id., Il tredicesimo apostolo. Evangelo e prassi nella letteratura sovietica, Claudiana, Torino 1975, pp. 69-102.

MANUALE DI RIFERIMENTO:
- Anna Paola Bonola, Maurizia Calusio, Damiano Rebecchini (a cura di), Letteratura russa. Dal primo Novecento all’inizio del nuovo secolo, Pearson, Milano 2025 (le parti introduttive dei capitoli e i paragrafi relativi agli autori in programma).

Modalità di frequenza

La frequenza è fortemente consigliata a causa della natura teorico-pratica del corso.

Bibliografia

Michele Colucci, Riccardo Picchio (a cura di), Storia della civiltà letteraria russa, voll. 1-3, UTET, Torino 1997

Scheda Docente

Programma del corso

Cenni introduttivi sulla civiltà letteraria russa.
Lev Tolstoj e Anton Čechov tra Ottocento e Novecento.
La poesia dell''età d'argento": Aleksandr Blok.
Il superamento del simbolismo: Anna Achmatova, Osip Mandel’štam, Vladimir Majakovskij.
La prosa nell'epoca postrivoluzionaria: Evgenij Zamjatin, Michail Bulgakov.
Approfondimento monografico: "Il Maestro e Margherita" di Michail Bulgakov.

Modalità Esame

L'esame si svolgerà in forma orale. La prova si articolerà sulla verifica delle seguenti parti del programma:
1. storia della letteratura russa (dagli anni Settanta dell'Ottocento agli anni Quaranta del Novecento)
2. temi e problemi specifici della cultura letteraria russa articolati nei generi della poesia e della prosa, dagli anni Settanta dell'Ottocento agli anni Quaranta del Novecento.
3. testi (sia critici sia letterari).
Le tre specifiche parti potranno eventualmente essere verificate con una o più domande articolate, che coprano tutti gli ambiti. Durante la prova si richiederà l'analisi dei testi discussi a lezione e sarà valutata la capacità dello studente di sapersi muovere all'interno dei testi primari e secondari.
Per superare la prova è necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte e tre le parti.
La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute nelle tre parti.
La prova mira a verificare:
- la conoscenza dei concetti-base della storia della letteratura russa;
- la capacità di descrivere fenomeni letterari collocandoli nel contesto storico e culturale;
- la capacità di leggere e commentare i testi oggetto di studio con padronanza espressiva;
- la capacità di usare in modo appropriato la terminologia critica.
- l’attività e verifiche sulla piattaforma e-learning moodle
Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di sostenere un colloquio critico sugli argomenti trattati durante il corso, possibilmente proponendo collegamenti tra opere e autori diversi ed esprimendosi con chiarezza e precisione.
Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. Nella valutazione dell'esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:
1) conoscenza della struttura formale e sostanziale dei testi letterari trattati durante le lezioni;
2) capacità di comprendere, sintetizzare e proporre letture critiche dei testi letterari in programma;
3) capacità di formulare giudizi autonomi e motivati;
4) chiarezza di esposizione.
Il soddisfacimento degli aspetti 1 e 4 è condizione necessaria per il superamento dell’esame (voto non inferiore a 18/30); voti superiori alla sufficienza verranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano almeno in parte gli aspetti sopra elencati, mentre per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso.

Testi adottati

TESTI:
- Lev Tolstoj, Anna Karenina (trad. di Claudia Zonghetti), Einaudi, Torino 2017;
- Lev Tolstoj, La morte di Ivan Il’ič (a c. di Laura Salmon), Rizzoli, Milano 2023;
- Anton Čechov, Il grasso e il magro, L’angoscia, Una storia noiosa, La corsia n. 6;
- Anton Čechov, La signora col cagnolino, in Id., Racconti (a c. di F. Malcovati), 2 voll., Garzanti, Milano 2010; a scelta con Il giardino dei ciliegi (a c. di C. Strada Janovič), Marsilio, Venezia 1997;
- Aleksandr Blok, Di Te ho presagio, La sconosciuta, in Id., Poesie, a cura di A.M. Ripellino, Guanda, Milano 2000;
- Aleksandr Blok, I dodici (a c. di C. De Michelis), Marsilio, Venezia 1995;
- Osip Mandel’štam, Insonnia. Vele tese. Omero, Nella diafana Petropolis noi moriremo (v. dispensa su Moodle), Son tornato nella mia città che conosco fino alle lacrime; Viviamo senza più fiutare sotto di noi il paese, in Id., Ottanta poesie (a c. di R. Faccani), Einaudi, Torino 2009;
- Anna Achmatova, Il canto dell’ultimo incontro, Io ho appreso a vivere con semplicità, con saggezza (v. dispensa su Moodle), Requiem, in Id., Poema senza eroe e altre poesie, Einaudi, Torino 1993;
- Vladimir Majakovskij, L’infernaccio della città, La blusa del bellimbusto (v. dispensa su Moodle), Amo, in Id., Poesie d’amore 1913-1939 (a c. di P. Ferretti), Einaudi, Torino, 2023;
- Evgenij Zamjatin, Noi (a cura di A. Cifariello), Fanucci, Roma 2024;
- Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita (edizioni consigliate: Einaudi, trad. V. Dridso; Feltrinelli, trad. M. Crepax; Garzanti, trad. E. Guercetti).

LETTERATURA CRITICA:
- Roberta De Giorgi, Lev Nikolaevič Tolstoj (1828-1910), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d'Arco (NA) 2023-, pp. 1-4, operus.uniud.it;
- Maria Zalambani, Lev Tolstoj, Anna Karenina (1875-77), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di Maria Cristina Bragone, Mario Caramitti, Roberta De Giorgi, Laura Rossi, Silvia Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-30, operus.uniud.it;
- Francesca Lazzarin, Anton Pavlovič Čechov (1860-1904), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-3, operus.uniud.it;
- Sergio Molinari, Norma e aberrazione in Čechov, in Id., Lo spirito del testo, Il cardo, Venezia 1993, pp. 253-280;
- Cesare G. De Michelis, Il simbolismo: la prima fase; Il simbolismo: la seconda fase, in M. Colucci, R. Picchio (a c. di), Storia della civiltà letteraria russa, UTET, Torino 1997, vol. II, pp. 57-113;
- Cesare G. De Michelis, Aleksandr Blok (1880-1921), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-2, operus.uniud.it;
- Cesare G. De Michelis, Aleksandr Blok, I dodici (1918), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-33, operus.uniud.it;
- Mario Caramitti, Osip Mandel’štam (1891-1938), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-3, operus.uniud.it;
- Tomas Venclova, La poetica di Osip Mandel’štam, in E. Ėtkind, G. Nivat, V. Strada, I. Serman (a c. di), Storia della letteratura russa. Il Novecento, vol. III. Dal realismo socialista ai nostri giorni, Einaudi Torino 1991, pp. 525-534;
- Mario Caramitti, Anna Achmatova (1889-1966), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d'Arco (NA) 2023-, pp. 1-3, operus.uniud.it;
- Mario Caramitti, Anna Achmatova, “Ho stretto le mani sotto la scura veletta” (1911), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-17, operus.uniud.it;
- Efim Ėtkind, La poetica di Majakovskij, in E. Ėtkind, G. Nivat, V. Strada, I. Serman (a c. di), Storia della letteratura russa. Il Novecento, vol. II. La rivoluzione e gli anni Venti, Einaudi, Torino 1990, pp. 327-339;
- Giulia Gigante, Evgenij Ivanovič Zamjatin (1884-1936), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-2, operus.uniud.it;
- Giulia Gigante, Evgenij Zamjatin, Noi (1921), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-21, operus.uniud.it.;
- Cesare G. De Michelis, Jeshua Ha Nozri, ovvero la “Passione secondo Bulgakov”, in Id., Il tredicesimo apostolo. Evangelo e prassi nella letteratura sovietica, Claudiana, Torino 1975, pp. 69-102.

MANUALE DI RIFERIMENTO:
- Anna Paola Bonola, Maurizia Calusio, Damiano Rebecchini (a cura di), Letteratura russa. Dal primo Novecento all’inizio del nuovo secolo, Pearson, Milano 2025 (le parti introduttive dei capitoli e i paragrafi relativi agli autori in programma).

Modalità di frequenza

La frequenza è fortemente consigliata a causa della natura teorico-pratica del corso.

Bibliografia

Michele Colucci, Riccardo Picchio (a cura di), Storia della civiltà letteraria russa, voll. 1-3, UTET, Torino 1997

18307 - GEOGRAFIA

LUISA CARBONELUISA CARBONE

Primo Semestre 8M-GGR/01ita
15276 - A SCELTA DELLO STUDENTE

Secondo Semestre 8ita
UNA MATERIA A SCELTA TRA LETT. GRECA FILOLOGIA ITALIANA STORIA DELLA SCRITTURA CURRICULUM STUDI - -- -
FILOLOGIA ITALIANA

PAOLO MARINI

8L-FIL-LET/13ita

Obiettivi formativi

Conoscenza delle pratiche della filologia italiana e della terminologia tecnica relativa. Conoscenza degli strumenti cartacei e elettronici della ricerca filologica. Esame filologico e storico-letterario della tradizione epistolare di pertinenza farnesiana, su cui si concentra il progetto di ricerca "Enciclopedia farnesiana".
1) Miglioramento di conoscenza e capacità di comprensione di testo e contesto in una prospettiva microanalitica dei prodotti letterari;
2) Miglioramento di conoscenza e capacità di comprensione applicate all'analisi testuale e filologica di testi letterari e documenti epistolari di ambito farnesiano;
3) Aumento dell’autonomia di giudizio a seguito di un'acquisita autonomia di indagine nel panorama degli strumenti bibliografici (cartacei e elettronici) connessi alla disciplina filologica;
4) Potenziamento delle abilità comunicative scritte e orali attraverso dibattiti e approfondimenti seminariali sulle scritture formalizzate;
5) Sviluppo della capacità di apprendere tramite la considerazione dei testi in funzione della storia della tradizione orale, manoscritta e a stampa dei medesimi.

Scheda Docente

Programma del corso

- Modulo I (28 ore di lezioni frontali): Fondamenti di filologia italiana
Storia della disciplina e terminologia tecnica; supporti della scrittura (manoscritti e stampe); teoria e pratiche ecdotiche prima e dopo Lachmann; la filologia d’autore. Approfondimento su alcuni casi esemplari della filologia italiana. Presentazione dei principali strumenti cartacei e elettronici della ricerca filologica.

- Modulo II (20 ore di lezioni frontali): Gli "Ossi di seppia" di Eugenio Montale. Genesi del libro di poesia dalla prima alla seconda edizione
Lettura critica e analisi filologica degli Ossi di seppia montaliani, con speciale riguardo alla genesi del libro di poesia nel passaggio cruciale dalla prima (Torino, Gobetti, 1925) alla seconda edizione (Torino, Ribet, 1928).

Modalità Esame

Esoneri in itinere (facoltativi) e colloquio finale sui temi del corso.
Il colloquio sarà così strutturato: primo quesito iniziale di carattere generale sui fondamenti della disciplina e sulla terminologia tecnica; secondo quesito mirato sulla lettura di un testo oppure su un argomento specifico, per valutare le capacità di autonomia e giudizio acquisite dallo studente.

Testi adottati

Modulo I:
P. Stoppelli, Filologia della letteratura italiana, Roma, Carocci, 2008 (e successive ristampe e edizioni).

Modulo II:
1) E. Montale, "Ossi di seppia", a cura di P. Cataldi e F. d'Amely, Milano, Mondadori, 2003 (e successive ristampe).
2) G. Lavezzi, "Ossi di seppia", in "Montale", a cura di P. Marini e N. Scaffai, Roma, Carocci, 2019 (e successive ristampe), pp. 25-47.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali

Modalità di frequenza

Frequenza facoltativa, ma caldamente consigliata

Bibliografia

Le indicazioni bibliografiche di riferimento verranno fornite nel corso delle lezioni. In via preliminare si segnalano i seguenti testi di riferimento:
- Marina Polacco, L'intertestualità, Roma-Bari, Laterza, 1998
- Armando Petrucci, Letteratura italiana: una storia attraverso la scrittura, Roma, Carocci, 2017


Scheda Docente

Programma del corso

- Modulo I (28 ore di lezioni frontali): Fondamenti di filologia italiana
Storia della disciplina e terminologia tecnica; supporti della scrittura (manoscritti e stampe); teoria e pratiche ecdotiche prima e dopo Lachmann; la filologia d’autore. Approfondimento su alcuni casi esemplari della filologia italiana. Presentazione dei principali strumenti cartacei e elettronici della ricerca filologica.

- Modulo II (20 ore di lezioni frontali): Gli "Ossi di seppia" di Eugenio Montale. Genesi del libro di poesia dalla prima alla seconda edizione
Lettura critica e analisi filologica degli Ossi di seppia montaliani, con speciale riguardo alla genesi del libro di poesia nel passaggio cruciale dalla prima (Torino, Gobetti, 1925) alla seconda edizione (Torino, Ribet, 1928).

Modalità Esame

Esoneri in itinere (facoltativi) e colloquio finale sui temi del corso.
Il colloquio sarà così strutturato: primo quesito iniziale di carattere generale sui fondamenti della disciplina e sulla terminologia tecnica; secondo quesito mirato sulla lettura di un testo oppure su un argomento specifico, per valutare le capacità di autonomia e giudizio acquisite dallo studente.

Testi adottati

Modulo I:
P. Stoppelli, Filologia della letteratura italiana, Roma, Carocci, 2008 (e successive ristampe e edizioni).

Modulo II:
1) E. Montale, "Ossi di seppia", a cura di P. Cataldi e F. d'Amely, Milano, Mondadori, 2003 (e successive ristampe).
2) G. Lavezzi, "Ossi di seppia", in "Montale", a cura di P. Marini e N. Scaffai, Roma, Carocci, 2019 (e successive ristampe), pp. 25-47.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali

Modalità di frequenza

Frequenza facoltativa, ma caldamente consigliata

Bibliografia

Le indicazioni bibliografiche di riferimento verranno fornite nel corso delle lezioni. In via preliminare si segnalano i seguenti testi di riferimento:
- Marina Polacco, L'intertestualità, Roma-Bari, Laterza, 1998
- Armando Petrucci, Letteratura italiana: una storia attraverso la scrittura, Roma, Carocci, 2017


STORIA DELLA SCRITTURA

FRANCESCO MARIA CARDARELLI

8M-STO/09ita

Obiettivi formativi

Il corso ha per oggetto la Paleografia, ovvero la Storia della scrittura in caratteri latini dall’età romana fino all’inizio dell’età moderna.
Conoscenza e capacità di comprensione: Gli studenti apprenderanno i principi fondamentali e la metodologia della Paleografia, le fasi principali della sua storia, nonché le nozioni fondamentali e necessarie a individuare le diverse scritture assegnandole a una determinata area ed epoca, a comprendere i diversi segni alfabetici e accessori e a sciogliere le abbreviazioni che a essi si accompagnano.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Grazie anche alle esercitazioni, lo studente sarà in grado di riconoscere le scritture epigrafiche, librarie e documentarie più diffuse nella penisola italiana, di collocarle nel tempo e nello spazio, di leggere e trascrivere correttamente un testo manoscritto.
Autonomia di giudizio: Lo studente acquisirà gli strumenti per confrontarsi autonomamente con una singola testimonianza manoscritta e per approfondire le proprie conoscenze in ambito paleografico.
Abilità comunicative: Gli studenti saranno in grado di presentare con chiarezza le conoscenze acquisite e gli argomenti oggetto del corso.
Capacità di apprendimento: Gli studenti avranno acquisito la capacità di proseguire autonomamente lo studio della Paleografia.

UNA MATERIA A SCELTA TRA FILOLOGIA GERMANICA, FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA CURRICULUM STUDI - -- -
FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA

GIOVANNA SANTINI

8L-FIL-LET/09ita

Obiettivi formativi

Il corso è dedicato ai fondamenti della disciplina, in particolare all'analisi dei processi che portano alla nascita delle lingue romanze e allo studio dei fenomeni culturali che caratterizzano le origini della storia letteraria italiana. Conoscenze: Gli studenti apprenderanno la storia della formazione delle lingue romanze e della nascita delle letterature scritte in quelle lingue, i principali mutamenti linguistici che caratterizzano il passaggio dal latino parlato alle lingue romanze e alcuni dei caratteri distintivi che le individuano, gli elementi che caratterizzano la poesia romanza rispetto alla tradizione della poesia latina classica e mediolatina e avranno dimestichezza con la storia della tradizione letteraria trobadorica e italiana delle origini. Applicazione delle conoscenze e sviluppo di un pensiero critico: Al termine del corso possederanno gli strumenti filologici e linguistici fondamentali per lo studio approfondito delle lingue derivate dal latino (in particolare l'italiano, il provenzale, il francese, lo spagnolo e il portoghese) e sapranno orientarsi nella storia letteraria dell'europa medievale e nell'analisi tematica, linguistica e formale di un testo medievale. Comunicazione delle conoscenze: le relazioni in classe e le verifiche in itinere permetteranno loro di praticare direttamente tecniche di comunicazione scritta e orale. Autoapprendimento: Nelle attività di approfondimento in autonomia si confronteranno direttamente con gli strumenti bibliografici e di ricerca storica, linguistica e letteraria.

Scheda Docente

Programma del corso

FONDAMENTI DI FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA: La prima parte del corso è dedicata ai fondamenti della disciplina, quindi alla nascita e alla differenziazione delle lingue neolatine e alle origini delle letterature scritte in quelle lingue. Nel corso delle lezioni si fornisce un quadro generale dei processi storico-culturali e linguistici che hanno portato alla nascita e allo sviluppo delle lingue e delle letterature romanze e si analizzano dal punto di vista storico e linguistico alcune testimonianze antiche del latino parlato e dei volgari romanzi. Particolare attenzione è rivolta ai rapporti genetici che intercorrono tra le varie lingue e ai fattori che hanno determinato la loro progressiva differenziazione.
INTERCOMPRENSIONE LINGUISTICA ROMANZA: Nella seconda parte, le competenze acquisite attraverso lo studio comparato delle lingue romanze sono messe in pratica in un programma sperimentale di apprendimento induttivo che ha lo scopo di avvicinare gli studenti alla comprensione simultanea di più lingue romanze. Si propone la lettura e l'ascolto di testi in diverse linge ro-manze, corredati da esercizi di comprensione e schede di approfondimento grammaticale.
STORIA E TRADIZIONE DELLA POESIA: Una terza parte è dedicata alla storia della poesia romanza, ossia all'origine medievale e allo sviluppo fino ai nostri giorni di alcuni temi, forme, strutture ed elementi linguistici di lunga durata: l'obiettivo è di ripercorrere la tradizione poetica concentrando l'attenzione su singoli fenomeni, attraverso i quali sia possibile osservare la continuità della tradizione nel tempo e le forti connessioni tra le diverse aree linguistiche della Romània. Gli studenti sono chiamati a intervenire direttamente nella ricerca e nell'analisi di questi elementi di continuità.

Modalità Esame

Per gli studenti FREQUENTANTI sono previste una o più verifiche scritte (anche in itinere) ed una prova orale (per la votazione si considerano gli esiti di ciascuna prova). Nelle verifiche scritte si valutano le competenze sui fondamenti scientifico-metodologici della disciplina e sulle principali caratteristiche dell'evoluzione delle lingue romanze a partire dal latino; nella prova orale si completerà la valutazione delle competenze acquisite su argomenti specifici trattati a lezione (la ricezione dantesca della lirica trobadorica e italiana), oltre che di quelle maturate attraverso la lettura della bibliografia. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente la prova orale in cui si valutano le competenze acquisite attraverso la lettura della bibliografia specifica sui fondamenti scientifico-metodologici della disciplina, sulle principali caratteristiche dell'evoluzione delle lingue romanze a partire dal latino e su argomenti specifici indicati nel programma (la ricezione dantesca della lirica trobadorica e italiana).

Testi adottati

1. Lorenzo Renzi - Alvise Andreose, Manuale di linguistica e filologia romanza, Bologna, Il Mulino, 2003 (o ed. successive).
Una versione digitale del volume è consultabile a pagamento sul sito della casa editrice: https://www.pandoracampus.it/store/10.978.8815/325884

2. Susana Benavente Ferrera Francisco Calvo del Olmo Erika Hilde Frisan Veronica Manole Karine Marielly Rocha da Cunha Hugues Sheeren, PanromanIC. Manuale di intercomprensione tra lingue romanze, Bologna, Zanichelli, 2022

3. In aggiunta PER I FREQUENTANTI: dispense e testi forniti dalla docente all'inizio del corso.

4. In aggiunta PER I NON FREQUENTANTI: dispense e materiali concordati con la docente.

NB: SI SUGGERISCE COMUNQUE A TUTTI GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DI PROGRAMMARE ALMENO UN APPUNTAMENTO CON LA DOCENTE PRIMA DELL'ESAME

Modalità di svolgimento

Nelle lezioni frontali saranno affrontati gli argomenti fondamentali del corso, dando ampio spazio alla lettura, all'analisi e al commento dei testi; gLi studenti saranno chiamati a partecipare con domande e brevi interventi di approfondimento preparati in autonomia. Periodicamente saranno proposte esercitazioni in classe mirate a valutare via via le competenze acquisite dagli studenti e la necessità di eventuali chiarimenti sugli argomenti trattati.

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni frontali agevolerà gli studenti nello studio della bibliografia e darà loro la possibilità di verificare in itinere l'acquisizione delle competenze necessarie al conseguimento dell'esame.

Bibliografia

Lorenzo Renzi - Alvise Andreose, Manuale di linguistica e filologia romanza, Bologna, Il Mulino, 2003 (o ed. successive).
Susana Benavente Ferrera Francisco Calvo del Olmo Erika Hilde Frisan Veronica Manole Karine Marielly Rocha da Cunha Hugues Sheeren, PanromanIC. Manuale di intercomprensione tra lingue romanze, Bologna, Zanichelli, 2022

UNA MATERIA A SCELTA TRA LETT FRANCESE, INGLESE E CULTURA RUSSA CRITICA LETTERARIA CURR STUDI LETTERE - -- -
LETTERATURA INGLESE

VALERIO VIVIANI

8L-LIN/10ita

Obiettivi formativi

L'insegnamento intende approfondire aspetti e problematiche letterarie e fornire competenze critiche nell’analisi di opere significative. Attraverso l'analisi dei testi secondo precise metodologie critiche e grazie al collegamento al relativo contesto storico e culturale, gli studenti saranno capaci di comprendere e valutare la qualità letteraria delle opere che hanno letto e commentato con piena autonomia di giudizio. Nello specifico, i risultati di apprendimento dovranno essere:
1) conoscere i principali tratti e caratteri relativi alla letteratura e alla cultura inglese coeva;
2) sapere analizzare e commentare i testi in oggetto;
3) sapere formulare giudizi sull'argomento in modo autonomo;
4) riuscire a comunicare in modo appropriato quanto appreso:
5) sapere comprendere e interpretare fenomeni letterari analoghi non affrontati nel programma.


17453 - PROVA FINALE

Secondo Semestre 8ita
118655 - STORIA CONTEMPORANEA

CATIA PAPACATIA PAPA

Secondo Semestre 8M-STO/04ita

Obiettivi formativi

Gli obiettivi del corso di Storia Contemporanea dell’anno accademico 2023/2024 sono molteplici. In primo luogo, l’insegnamento mira a consolidare la conoscenza della storia del XIX e del XX secolo e la capacità di comprendere l’evoluzione storica delle società europee ed extraeuropee negli ultimi due secoli. Con letture consigliate verrà migliorata negli studenti la loro capacità di apprendere. Lo scopo è quello di educare gli studenti all’autonomia di giudizio ed a sapersi formare un proprio pensiero critico. Si mirerà altresì a rafforzare le loro capacità di conoscenza e di analisi degli eventi a noi coevi. Particolare attenzione infine verrà posta nel corso delle lezioni sulle metodologie per sviluppare e migliorare le loro capacità comunicative.

Obiettivi formativi

conoscenza di autori, temi e problemi della Letteratura greca
– capacità di una lettura critica dei testi, in greco per gli studenti che intendano conseguire nel SSD di L-FIL-LET/02 i 24 CFU necessari per accedere alla classe di insegnamento A 13, in traduzione italiana con elementi di lessico greco per gli studenti che seguono altri percorsi
– acquisizione dei principali strumenti critici
– sviluppo di capacità di analisi e ricerca autonoma.

Obiettivi formativi

Il corso ha per oggetto la Paleografia, ovvero la Storia della scrittura in caratteri latini dall’età romana fino all’inizio dell’età moderna.
Conoscenza e capacità di comprensione: Gli studenti apprenderanno i principi fondamentali e la metodologia della Paleografia, le fasi principali della sua storia, nonché le nozioni fondamentali e necessarie a individuare le diverse scritture assegnandole a una determinata area ed epoca, a comprendere i diversi segni alfabetici e accessori e a sciogliere le abbreviazioni che a essi si accompagnano.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Grazie anche alle esercitazioni, lo studente sarà in grado di riconoscere le scritture epigrafiche, librarie e documentarie più diffuse nella penisola italiana, di collocarle nel tempo e nello spazio, di leggere e trascrivere correttamente un testo manoscritto.
Autonomia di giudizio: Lo studente acquisirà gli strumenti per confrontarsi autonomamente con una singola testimonianza manoscritta e per approfondire le proprie conoscenze in ambito paleografico.
Abilità comunicative: Gli studenti saranno in grado di presentare con chiarezza le conoscenze acquisite e gli argomenti oggetto del corso.
Capacità di apprendimento: Gli studenti avranno acquisito la capacità di proseguire autonomamente lo studio della Paleografia.

Obiettivi formativi

Conoscenza delle pratiche della filologia italiana e della terminologia tecnica relativa. Conoscenza degli strumenti cartacei e elettronici della ricerca filologica. Esame filologico e storico-letterario della tradizione epistolare di pertinenza farnesiana, su cui si concentra il progetto di ricerca "Enciclopedia farnesiana".
1) Miglioramento di conoscenza e capacità di comprensione di testo e contesto in una prospettiva microanalitica dei prodotti letterari;
2) Miglioramento di conoscenza e capacità di comprensione applicate all'analisi testuale e filologica di testi letterari e documenti epistolari di ambito farnesiano;
3) Aumento dell’autonomia di giudizio a seguito di un'acquisita autonomia di indagine nel panorama degli strumenti bibliografici (cartacei e elettronici) connessi alla disciplina filologica;
4) Potenziamento delle abilità comunicative scritte e orali attraverso dibattiti e approfondimenti seminariali sulle scritture formalizzate;
5) Sviluppo della capacità di apprendere tramite la considerazione dei testi in funzione della storia della tradizione orale, manoscritta e a stampa dei medesimi.

Scheda Docente

Programma del corso

- Modulo I (28 ore di lezioni frontali): Fondamenti di filologia italiana
Storia della disciplina e terminologia tecnica; supporti della scrittura (manoscritti e stampe); teoria e pratiche ecdotiche prima e dopo Lachmann; la filologia d’autore. Approfondimento su alcuni casi esemplari della filologia italiana. Presentazione dei principali strumenti cartacei e elettronici della ricerca filologica.

- Modulo II (20 ore di lezioni frontali): Gli "Ossi di seppia" di Eugenio Montale. Genesi del libro di poesia dalla prima alla seconda edizione
Lettura critica e analisi filologica degli Ossi di seppia montaliani, con speciale riguardo alla genesi del libro di poesia nel passaggio cruciale dalla prima (Torino, Gobetti, 1925) alla seconda edizione (Torino, Ribet, 1928).

Modalità Esame

Esoneri in itinere (facoltativi) e colloquio finale sui temi del corso.
Il colloquio sarà così strutturato: primo quesito iniziale di carattere generale sui fondamenti della disciplina e sulla terminologia tecnica; secondo quesito mirato sulla lettura di un testo oppure su un argomento specifico, per valutare le capacità di autonomia e giudizio acquisite dallo studente.

Testi adottati

Modulo I:
P. Stoppelli, Filologia della letteratura italiana, Roma, Carocci, 2008 (e successive ristampe e edizioni).

Modulo II:
1) E. Montale, "Ossi di seppia", a cura di P. Cataldi e F. d'Amely, Milano, Mondadori, 2003 (e successive ristampe).
2) G. Lavezzi, "Ossi di seppia", in "Montale", a cura di P. Marini e N. Scaffai, Roma, Carocci, 2019 (e successive ristampe), pp. 25-47.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali

Modalità di frequenza

Frequenza facoltativa, ma caldamente consigliata

Bibliografia

Le indicazioni bibliografiche di riferimento verranno fornite nel corso delle lezioni. In via preliminare si segnalano i seguenti testi di riferimento:
- Marina Polacco, L'intertestualità, Roma-Bari, Laterza, 1998
- Armando Petrucci, Letteratura italiana: una storia attraverso la scrittura, Roma, Carocci, 2017


Scheda Docente

Programma del corso

- Modulo I (28 ore di lezioni frontali): Fondamenti di filologia italiana
Storia della disciplina e terminologia tecnica; supporti della scrittura (manoscritti e stampe); teoria e pratiche ecdotiche prima e dopo Lachmann; la filologia d’autore. Approfondimento su alcuni casi esemplari della filologia italiana. Presentazione dei principali strumenti cartacei e elettronici della ricerca filologica.

- Modulo II (20 ore di lezioni frontali): Gli "Ossi di seppia" di Eugenio Montale. Genesi del libro di poesia dalla prima alla seconda edizione
Lettura critica e analisi filologica degli Ossi di seppia montaliani, con speciale riguardo alla genesi del libro di poesia nel passaggio cruciale dalla prima (Torino, Gobetti, 1925) alla seconda edizione (Torino, Ribet, 1928).

Modalità Esame

Esoneri in itinere (facoltativi) e colloquio finale sui temi del corso.
Il colloquio sarà così strutturato: primo quesito iniziale di carattere generale sui fondamenti della disciplina e sulla terminologia tecnica; secondo quesito mirato sulla lettura di un testo oppure su un argomento specifico, per valutare le capacità di autonomia e giudizio acquisite dallo studente.

Testi adottati

Modulo I:
P. Stoppelli, Filologia della letteratura italiana, Roma, Carocci, 2008 (e successive ristampe e edizioni).

Modulo II:
1) E. Montale, "Ossi di seppia", a cura di P. Cataldi e F. d'Amely, Milano, Mondadori, 2003 (e successive ristampe).
2) G. Lavezzi, "Ossi di seppia", in "Montale", a cura di P. Marini e N. Scaffai, Roma, Carocci, 2019 (e successive ristampe), pp. 25-47.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali

Modalità di frequenza

Frequenza facoltativa, ma caldamente consigliata

Bibliografia

Le indicazioni bibliografiche di riferimento verranno fornite nel corso delle lezioni. In via preliminare si segnalano i seguenti testi di riferimento:
- Marina Polacco, L'intertestualità, Roma-Bari, Laterza, 1998
- Armando Petrucci, Letteratura italiana: una storia attraverso la scrittura, Roma, Carocci, 2017


Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi specifici del curriculum studi linguistici, letterari e storici del corso di studio in Scienze umanistiche (L10). L'obiettivo generale è fornire le nozioni di base per comprendere il mutamento linguistico nel tempo, con particolare riguardo alle lingue germaniche.
Risultati di apprendimento attesi:
1) conoscenze: gli studenti apprenderanno la storia della formazione delle lingue germaniche e gli avvenimenti storico-culturali che caratterizzano la nascita delle letterature in quelle lingue, con particolare riferimento all’inglese e al tedesco. Il complesso delle conoscenze acquisite contribuirà inoltre ad arricchire lo studio delle lingue germaniche moderne conferendogli spessore scientifico e prospettiva storica.
2) Applicazione delle conoscenze e sviluppo di un pensiero critico: al termine del corso lo studente saprà applicare i fondamenti teorici e gli strumenti operativi indispensabili per lo studio approfondito delle lingue e letterature germaniche delle origini nonché per la lettura, la traduzione e l’analisi di brani semplici in lingua anglosassone e tedesca antica.
3) Comunicazione delle conoscenze: la capacità espositiva e la padronanza dei linguaggi specifici deriveranno dal livello di apprendimento degli argomenti del programma e dall’acquisizione delle competenze critiche e metodologiche.
4) Autoapprendimento: nelle attività di approfondimento in autonomia lo studente si confronterà direttamente con gli strumenti bibliografici e di ricerca storica, linguistica e letteraria.

Scheda Docente

Programma del corso

Il programma fornisce sia un inquadramento storico-culturale dei popoli germanici nel Medioevo sia le nozioni di base che riguardano una descrizione sincronica del protogermanico e dei principali sviluppi successivi delle singole lingue germaniche, con particolare riguardo all’area inglese e tedesca; introduce, inoltre, all’analisi filologico-linguistica delle prime manifestazioni letterarie germaniche e agli strumenti operativi utili in questo campo d’indagine attraverso la lettura di brani in lingua originale.

Parte prima
Le lingue germaniche nel passato e nel presente; comparazione linguistica, ricostruzione del germanico e concetto di lingua ricostruita; gruppi di lingue germaniche e relative isoglosse; fenomeni fonetici del germanico e delle lingue germaniche; aspetti morfosintattici del germanico e delle lingue germaniche; contatti linguistici nell’antichità e nel medioevo; breve profilo storico dei popoli germanici; mitologia germanica; rune, alfabeti, nascita delle letterature germaniche.
Parte seconda
Lettura e analisi storico-linguistica del Paternoster con particolare riferimento alle più antiche versioni in volgare di area inglese e tedesca.

Modalità Esame

L'esame ha una durata di 15-20 minuti e consiste in una serie di domande su tutti gli argomenti trattati dal docente e indicati nel programma. Il colloquio è finalizzato a valutare: il livello di apprendimento degli argomenti del programma, le competenze critiche e metodologiche acquisite dallo studente attraverso lo studio del materiale bibliografico, la capacità di stabilire collegamenti tra i contenuti del Corso, le competenze nell’applicare i contenuti appresi alla soluzione di semplici problemi (come, in particolare, l’individuazione di fenomeni fonetici e morfologici in un breve testo in lingua originale), la capacità espositiva e l'accuratezza del linguaggio. Il raggiungimento di una visione organica dei temi trattati e di una loro illustrazione critica, unitamente ad un linguaggio appropriato, condurrà ad un voto eccellente (30-30L). Valutazione buona/molto buona sarà attribuita ad una conoscenza sicura degli argomenti e ad un linguaggio corretto ma non sempre adeguato (24-29). Valutazione sufficiente/soddisfacente sarà assegnata ad una conoscenza prevalentemente o esclusivamente descrittiva espressa in un linguaggio modesto e/o inadeguato (18/23). Conoscenze minime degli argomenti e linguaggio inappropriato saranno valutati con voto insufficiente.

Testi adottati

Per i fondamenti della disciplina un manuale a scelta tra:

-S. Leonardi – E. Morlicchio, La filologia germanica e le lingue moderne, il Mulino, Bologna 2009.
-N. Francovich Onesti, Filologia germanica. Lingue e culture dei germani antichi, Carocci, Roma 2002 (rist. 2022).
-A. Zironi, Filologia germanica. Lingua, storia, cultura, testi, Le Monnier Università, Milano, 2022

Per le origini delle letterature scritte:

-M. Battaglia (a cura di), Le civiltà letterarie del Medioevo germanico, Carocci, Roma 2017
(capitolo 3 per gli anglisti (La letteratura anglosassone) /capitolo 2 per i tedeschisti (Letteratura in antico altotedesco).

Inoltre:

-tutti i materiali didattici predisposti e messi a disposizione dalla docente sulla piattaforma UniTus moodle dell’insegnamento.

N.B.: gli studenti non frequentanti prepareranno autonomamente lo stesso programma dei frequentanti compresi i materiali didattici resi disponibili dalla docente.

I libri di testo sono disponibili presso il Sistema Bibliotecario di Ateneo (https://sba-unitus.on.worldcat.org/discovery).

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria, è tuttavia vivamente consigliata perché faciliterà lo studio della bibliografia e permetterà di verificare in itinere l'acquisizione delle competenze necessarie al conseguimento dell'esame.

Bibliografia

-S. Leonardi – E. Morlicchio, La filologia germanica e le lingue moderne, il Mulino, Bologna 2009.
-N. Francovich Onesti, Filologia germanica. Lingue e culture dei germani antichi, Carocci, Roma 2002 (rist. 2022).
-A. Zironi, Filologia germanica. Lingua, storia, cultura, testi, Le Monnier Università, Milano, 2022
-M. Battaglia (a cura di), Le civiltà letterarie del Medioevo germanico, Carocci, Roma 2017

-tutti i materiali didattici predisposti e messi a disposizione dalla docente sulla piattaforma UniTus moodle dell’insegnamento.

Obiettivi formativi

Il corso è dedicato ai fondamenti della disciplina, in particolare all'analisi dei processi che portano alla nascita delle lingue romanze e allo studio dei fenomeni culturali che caratterizzano le origini della storia letteraria italiana. Conoscenze: Gli studenti apprenderanno la storia della formazione delle lingue romanze e della nascita delle letterature scritte in quelle lingue, i principali mutamenti linguistici che caratterizzano il passaggio dal latino parlato alle lingue romanze e alcuni dei caratteri distintivi che le individuano, gli elementi che caratterizzano la poesia romanza rispetto alla tradizione della poesia latina classica e mediolatina e avranno dimestichezza con la storia della tradizione letteraria trobadorica e italiana delle origini. Applicazione delle conoscenze e sviluppo di un pensiero critico: Al termine del corso possederanno gli strumenti filologici e linguistici fondamentali per lo studio approfondito delle lingue derivate dal latino (in particolare l'italiano, il provenzale, il francese, lo spagnolo e il portoghese) e sapranno orientarsi nella storia letteraria dell'europa medievale e nell'analisi tematica, linguistica e formale di un testo medievale. Comunicazione delle conoscenze: le relazioni in classe e le verifiche in itinere permetteranno loro di praticare direttamente tecniche di comunicazione scritta e orale. Autoapprendimento: Nelle attività di approfondimento in autonomia si confronteranno direttamente con gli strumenti bibliografici e di ricerca storica, linguistica e letteraria.

Scheda Docente

Programma del corso

FONDAMENTI DI FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA: La prima parte del corso è dedicata ai fondamenti della disciplina, quindi alla nascita e alla differenziazione delle lingue neolatine e alle origini delle letterature scritte in quelle lingue. Nel corso delle lezioni si fornisce un quadro generale dei processi storico-culturali e linguistici che hanno portato alla nascita e allo sviluppo delle lingue e delle letterature romanze e si analizzano dal punto di vista storico e linguistico alcune testimonianze antiche del latino parlato e dei volgari romanzi. Particolare attenzione è rivolta ai rapporti genetici che intercorrono tra le varie lingue e ai fattori che hanno determinato la loro progressiva differenziazione.
INTERCOMPRENSIONE LINGUISTICA ROMANZA: Nella seconda parte, le competenze acquisite attraverso lo studio comparato delle lingue romanze sono messe in pratica in un programma sperimentale di apprendimento induttivo che ha lo scopo di avvicinare gli studenti alla comprensione simultanea di più lingue romanze. Si propone la lettura e l'ascolto di testi in diverse linge ro-manze, corredati da esercizi di comprensione e schede di approfondimento grammaticale.
STORIA E TRADIZIONE DELLA POESIA: Una terza parte è dedicata alla storia della poesia romanza, ossia all'origine medievale e allo sviluppo fino ai nostri giorni di alcuni temi, forme, strutture ed elementi linguistici di lunga durata: l'obiettivo è di ripercorrere la tradizione poetica concentrando l'attenzione su singoli fenomeni, attraverso i quali sia possibile osservare la continuità della tradizione nel tempo e le forti connessioni tra le diverse aree linguistiche della Romània. Gli studenti sono chiamati a intervenire direttamente nella ricerca e nell'analisi di questi elementi di continuità.

Modalità Esame

Per gli studenti FREQUENTANTI sono previste una o più verifiche scritte (anche in itinere) ed una prova orale (per la votazione si considerano gli esiti di ciascuna prova). Nelle verifiche scritte si valutano le competenze sui fondamenti scientifico-metodologici della disciplina e sulle principali caratteristiche dell'evoluzione delle lingue romanze a partire dal latino; nella prova orale si completerà la valutazione delle competenze acquisite su argomenti specifici trattati a lezione (la ricezione dantesca della lirica trobadorica e italiana), oltre che di quelle maturate attraverso la lettura della bibliografia. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente la prova orale in cui si valutano le competenze acquisite attraverso la lettura della bibliografia specifica sui fondamenti scientifico-metodologici della disciplina, sulle principali caratteristiche dell'evoluzione delle lingue romanze a partire dal latino e su argomenti specifici indicati nel programma (la ricezione dantesca della lirica trobadorica e italiana).

Testi adottati

1. Lorenzo Renzi - Alvise Andreose, Manuale di linguistica e filologia romanza, Bologna, Il Mulino, 2003 (o ed. successive).
Una versione digitale del volume è consultabile a pagamento sul sito della casa editrice: https://www.pandoracampus.it/store/10.978.8815/325884

2. Susana Benavente Ferrera Francisco Calvo del Olmo Erika Hilde Frisan Veronica Manole Karine Marielly Rocha da Cunha Hugues Sheeren, PanromanIC. Manuale di intercomprensione tra lingue romanze, Bologna, Zanichelli, 2022

3. In aggiunta PER I FREQUENTANTI: dispense e testi forniti dalla docente all'inizio del corso.

4. In aggiunta PER I NON FREQUENTANTI: dispense e materiali concordati con la docente.

NB: SI SUGGERISCE COMUNQUE A TUTTI GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DI PROGRAMMARE ALMENO UN APPUNTAMENTO CON LA DOCENTE PRIMA DELL'ESAME

Modalità di svolgimento

Nelle lezioni frontali saranno affrontati gli argomenti fondamentali del corso, dando ampio spazio alla lettura, all'analisi e al commento dei testi; gLi studenti saranno chiamati a partecipare con domande e brevi interventi di approfondimento preparati in autonomia. Periodicamente saranno proposte esercitazioni in classe mirate a valutare via via le competenze acquisite dagli studenti e la necessità di eventuali chiarimenti sugli argomenti trattati.

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni frontali agevolerà gli studenti nello studio della bibliografia e darà loro la possibilità di verificare in itinere l'acquisizione delle competenze necessarie al conseguimento dell'esame.

Bibliografia

Lorenzo Renzi - Alvise Andreose, Manuale di linguistica e filologia romanza, Bologna, Il Mulino, 2003 (o ed. successive).
Susana Benavente Ferrera Francisco Calvo del Olmo Erika Hilde Frisan Veronica Manole Karine Marielly Rocha da Cunha Hugues Sheeren, PanromanIC. Manuale di intercomprensione tra lingue romanze, Bologna, Zanichelli, 2022

Obiettivi formativi

Le cours de littérature française destiné aux étudiants de la Licence se propose d’interroger et de mettre en lumière les liens entre la tradition rhétorique et la production littéraire sous l’Ancien Régime, à la faveur du cas d’étude particulier qu’est le genre du roman. Ainsi s’emploiera-t-il à fournir aux étudiants des repères historiques et des instruments philologiques, stylistiques, rhétoriques et herméneutiques pour décrypter et apprécier les textes de la première Modernité, sans oublier de proposer une réflexion sur des exemples plus tardifs qui montreront certains aspects de l’évolution ultérieure des notions étudiées. Par une approche très liée au texte, les étudiants seront ainsi amenés à développer des compétences critiques et des capacités de travail indépendant sur les textes des XVIIe et XVIIIe siècles, tout en apprenant à maîtriser les instruments de la discipline (bibliographies, répertoires, bases de données entre autres) et à repérer, questionner et utiliser efficacement la bibliographie secondaire.
Le cours fournira ainsi aux étudiants non seulement les connaissances théoriques mais aussi les instruments herméneutiques pour comprendre et interpréter les textes étudiés (1 et 2 : connaissances et compréhension, capacité à appliquer les connaissances acquises), ainsi que les instruments expressifs pour former, nourrir, nuancer et discuter leur propre jugement sur des questions d’histoire littéraire par une lecture minutieuse des textes (3 : analyse critique et autonomie), aussi bien que pour communiquer de manière claire et efficace sur ces thèmes auprès de publics variés (4 : communication), tout en apprenant à mener leur propre réflexion de manière indépendante et à développer les capacités leur permettant de poursuivre dans l’apprentissage et dans un parcours d’étude de plus en plus exigeant (5 : capacité d’apprenitssage).

Il corso di letteratura francese per la laurea triennale si propone di indagare e di mettere in evidenza i legami tra la tradizione retorica e la produzione letteraria durante l’Ancien Régime, attraverso il caso di studio del genere del romanzo. Il corso mira in tel modo a fornire agli studenti alcuni punti di riferimento storici e gli strumenti filologici, stilistici, retorici ed ermeneutici per leggere e apprezzare i testi della prima Modernità (Early Modern), senza trascurare di proporre una riflessione su esempi più tardi, che mostreranno alcuni aspetti dell’evoluzione ulteriore delle nozioni studiate. Attraverso un approccio molto legato alla materialità del testo, gli studenti svilupperanno delle competenze critiche e delle capacità di lavoro autonomo sui testi dei secoli XVII e XVIII, imparando anche a padroneggiare gli strumenti della disciplina (tra gli altri : bibliografie, repertori, Banche Dati) e a reperire, selezionare e utilizzare nel modo più efficace la bibliografia secondaria.
Il corso fornirà dunque agli studenti non solo le conoscenze teoriche ma anche gli strumenti ermeneutici per comprendere i testi affrontati (1 e 2 : conoscenza e comprensione, capacità di applicare conoscenza e comprensione) e quelli espressivi per formare, nutrire, sfumare e discutere il loro giudizio su questioni di storia letteraria attraverso una lettura minuziosa dei testi (3 : analisi critica e autonomia di giudizio), nonché per comunicare in modo chiaro ed efficace su questi temi davanti a un pubblico eterogeneo (4 : comunicazione) ed estendere la riflessione in modo autonomo tramite l’acquisizione delle capacità che permetteranno loro di affrontare il successivo percorso di studi (5 : capacità di apprendimento).

Scheda Docente

Programma del corso

Le cours de Littérature française se propose d'interroger l’empreinte de la tradition rhétorique sur la littérature d’Ancien Régime. Cette année, nous nous pencherons sur le roman classique et en particulier sur la Princesse de Clèves de Mme de Lafayette.

Il corso di Letteratura francese si propone di studiare l’influsso della tradizione retorica sulla letteratura d’Ancien Régime. Quest’anno ci dedicheremo allo studio del romanzo del XVII secolo e in particolare della Princesse de Clèves di Mme de Lafayette.

1.1 Cours monographique : La Princesse de Clèves

I.2 Lectures individuelles/Letture domestiche

Première année
Histoire de la littérature : XVIIe et XVIIIe siècles (en particulier le XVIIe siècle)
Une tragédie ou une comédie au choix (XVIIe ou XVIII siècle)
Un roman du XVIIe ou du XVIIIe siècle au choix
La Fontaine: Le Premier livre des fables


Prima annualità
Storia della letteratura : secoli XVII e XVIII (in particolare il XVII secolo) da un manuale a scelta fra quelli proposti
Una tragedia o una commedia a scelta (XVII o XVIII secolo)
Un romanzo del XVII o del XVIII secolo a scelta
La Fontaine: Il Primo libro delle favole

Modalità Esame

Entretien portant sur le programme / Colloquio sul programma

La préparation incomplète/partielle du programme prévu, l'absence de précision dans l'expression et la méconnaissance du lexique spécialisé (stylistique, rhétorique, critique) seront considérées comme rédhibitoires pour la réussite de l’épreuve.

Una preparazione incompleta del programma, la mancanza di precisione espressiva e la non conoscenza del lessico specialistico richiesto (stilistico, retorico, critico) saranno considerate come redibitorie ai fini del superamento dell’esame.

Testi adottati

I.1 Textes au programme (lecture intégrale) :/Opere in programma (lettura integrale) :


Éditions
I.1 Éditions conseillées/edizioni consigliate
Édition de référence: Madame de Lafayette, Oeuvres complètes, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, Gallimard, Bibliothèque de la Pléiade, 2004
Autres éditions
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. Ph. Sellier, Paris, Le LIvre de Poche, 1999
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. A. Régent, Paris, Larousse, 2019
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. V. Papa, Milano, Mondadori, 2022
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. R. Debenedetti, Milano, Garzanti, 2022

Modalità di svolgimento

Les cours se dérouleront en présentiel, et comporteront un Cours magistral, des travaux dirigés et des séminaires.

Le lezioni si svolgeranno in presenza. Lezioni frontali, ateliers, seminari.

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa ma consigliata. Gli studenti/le studentesse non frequentanti sono invitati/e a contattarmi all'inizio del semestre delle lezioni perché si possa concordare un apposito programma alternativo. Non sarà in nessun modo possible concordare programmi personalizzati e tantomeno "ridotti" a poche settimane dall'esame.
La partecipazione degli studenti iscritti in Lettere (Scienze Umanistiche) è particolarmente incoraggiata.

La participation aux cours est facultative mais est évidemment conseillée. Les étudiantes et étudiants ne suivant pas les cours sont invitées/invités à me contacter au début du semestre des cours afin que l'on puisse établir un programme alternatif et personnalisé. Je n'accepterai aucune requête de programmes personnalisés ou, pire, "réduits", quelques semaines avant l'examen.
La participation des étudiants inscrits en Lettres (L10) est particulièrement encouragée.

Bibliografia




II. La lecture d’un manuel d’histoire de la littérature française (XVIIe-XVIIIe siècles) est indispensable, on retiendra par exemple : / La lettura di un manuale di storia della letteratura francese (XVII-XVIII secoli) è indispensabile, per esempio :

A. Adam, Histoire de la littérature française au XVIIe siècle, 3 vol., Paris, A. Michel, 1997.
P. Brunel, Y. Bellenger, D. Couty, Ph. Sellier, M. Truffet, Historie de la littérature française. Du Moyen Âge au XVIIIe siècle, Paris, Bordas, 2001 [1972]**.
G. Macchia, La letteratura francese dal Rinascimento al Classicismo, Milano, Rizzoli, 1992.
B. Didier, Histoire de la littérature française du XVIIIe siècle, Rennes, Presses Universitaires de Rennes, 2003.
J.-M. Darmon, M. Delon (dir.), Histoire de la France littéraire. Classicismes, XVIIe-XVIIIe siècle, Paris, PUF, 2006 (vol. 2)**.
F. Corradi, Introduzione al Seicento francese e al classicismo, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2006.
A. Viala, Une histoire brève de la littérature française. L’Âge classique et les Lumières, Paris, PUF, 2016**.
L. Sozzi (dir.), Storia europea della letteratura francese. I. Dalle origini al Seicento, Torino, Einaudi, 2013 ; II. Dal Settecento all’età contemporanea, Torino, Einaudi, 2013.
D. Reguig, Histoire littéraire du XVIIe siècle, Paris, Armand Colin, 2017.
M. Landi (dir.), Letteratura francese. Dalle origini al Settecento (vol. 1), Milano, Mondadori-Le Monnier Università, 2021**.
** Ces ouvrages comprennent les deux siècles


(Les parties à lire impérativement seront indiquées pendant le cours / Le parti da leggere imperativamente saranno indicate durante le lezioni)


III. La Princesse de Clèves
C. Esmein-Sarrazin, La Princesse de Clèves de Madame de Lafayette. Ou la "Joconde" des lettres françaises, Paris, H. Champion, 2025 ISBN: 9782380961287
C. Zonza, La Nouvelle Historique en France à l'âge classique (1657-1703), Paris, H. Champion, 2007
H. Coulet, Le Roman jusqu'à la Révolution, Paris, A. Colin, 1967 (ou éditions ultérieures/o successive)



IV. Stylistique (au choix) :
C. Fromilhague et A. Sancier, Introduction à l’analyse stylistique, Paris, Bordas, 1991
N. Laurent, Initiation à la stylistique, Paris, Hachette Supérieur, 2001
A. Herschberg-Pierrot, Stylistique de la prose, Paris, Belin, 2003 (ou autre édition)


V. Rhétorique / Retorica (au choix) :

A. Kibédy Varga, Rhétorique et littérature, Paris, Klincksieck, 2002.
C. Reggiani, Introduction à la rhétorique, Paris, Hachette, 2001.
B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 2021 [1988].

D’autres ouvrages seront indiqués pendant le cours / Altri testi saranno indicati durante il corso


VI. Études critiques / Studi critici
Des lectures critiques (essais, articles, pages web) seront conseillées et proposées pendant les cours, dans le but d’éclairer ou de mieux cerner certains aspects du programme. / Delle letture critiche (saggi, articoli, pagine web) saranno consigliate e proposte durante le lezioni, per chiarire o approfondire particolari aspetti del programma.







Scheda Docente

Programma del corso

Le cours de Littérature française se propose d'interroger l’empreinte de la tradition rhétorique sur la littérature d’Ancien Régime. Cette année, nous nous pencherons sur le roman classique et en particulier sur la Princesse de Clèves de Mme de Lafayette.

Il corso di Letteratura francese si propone di studiare l’influsso della tradizione retorica sulla letteratura d’Ancien Régime. Quest’anno ci dedicheremo allo studio del romanzo del XVII secolo e in particolare della Princesse de Clèves di Mme de Lafayette.

1.1 Cours monographique : La Princesse de Clèves

I.2 Lectures individuelles/Letture domestiche

Première année
Histoire de la littérature : XVIIe et XVIIIe siècles (en particulier le XVIIe siècle)
Une tragédie ou une comédie au choix (XVIIe ou XVIII siècle)
Un roman du XVIIe ou du XVIIIe siècle au choix
La Fontaine: Le Premier livre des fables


Prima annualità
Storia della letteratura : secoli XVII e XVIII (in particolare il XVII secolo) da un manuale a scelta fra quelli proposti
Una tragedia o una commedia a scelta (XVII o XVIII secolo)
Un romanzo del XVII o del XVIII secolo a scelta
La Fontaine: Il Primo libro delle favole

Modalità Esame

Entretien portant sur le programme / Colloquio sul programma

La préparation incomplète/partielle du programme prévu, l'absence de précision dans l'expression et la méconnaissance du lexique spécialisé (stylistique, rhétorique, critique) seront considérées comme rédhibitoires pour la réussite de l’épreuve.

Una preparazione incompleta del programma, la mancanza di precisione espressiva e la non conoscenza del lessico specialistico richiesto (stilistico, retorico, critico) saranno considerate come redibitorie ai fini del superamento dell’esame.

Testi adottati

I.1 Textes au programme (lecture intégrale) :/Opere in programma (lettura integrale) :


Éditions
I.1 Éditions conseillées/edizioni consigliate
Édition de référence: Madame de Lafayette, Oeuvres complètes, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, Gallimard, Bibliothèque de la Pléiade, 2004
Autres éditions
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. Ph. Sellier, Paris, Le LIvre de Poche, 1999
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. A. Régent, Paris, Larousse, 2019
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. V. Papa, Milano, Mondadori, 2022
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. R. Debenedetti, Milano, Garzanti, 2022

Modalità di svolgimento

Les cours se dérouleront en présentiel, et comporteront un Cours magistral, des travaux dirigés et des séminaires.

Le lezioni si svolgeranno in presenza. Lezioni frontali, ateliers, seminari.

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa ma consigliata. Gli studenti/le studentesse non frequentanti sono invitati/e a contattarmi all'inizio del semestre delle lezioni perché si possa concordare un apposito programma alternativo. Non sarà in nessun modo possible concordare programmi personalizzati e tantomeno "ridotti" a poche settimane dall'esame.
La partecipazione degli studenti iscritti in Lettere (Scienze Umanistiche) è particolarmente incoraggiata.

La participation aux cours est facultative mais est évidemment conseillée. Les étudiantes et étudiants ne suivant pas les cours sont invitées/invités à me contacter au début du semestre des cours afin que l'on puisse établir un programme alternatif et personnalisé. Je n'accepterai aucune requête de programmes personnalisés ou, pire, "réduits", quelques semaines avant l'examen.
La participation des étudiants inscrits en Lettres (L10) est particulièrement encouragée.

Bibliografia




II. La lecture d’un manuel d’histoire de la littérature française (XVIIe-XVIIIe siècles) est indispensable, on retiendra par exemple : / La lettura di un manuale di storia della letteratura francese (XVII-XVIII secoli) è indispensabile, per esempio :

A. Adam, Histoire de la littérature française au XVIIe siècle, 3 vol., Paris, A. Michel, 1997.
P. Brunel, Y. Bellenger, D. Couty, Ph. Sellier, M. Truffet, Historie de la littérature française. Du Moyen Âge au XVIIIe siècle, Paris, Bordas, 2001 [1972]**.
G. Macchia, La letteratura francese dal Rinascimento al Classicismo, Milano, Rizzoli, 1992.
B. Didier, Histoire de la littérature française du XVIIIe siècle, Rennes, Presses Universitaires de Rennes, 2003.
J.-M. Darmon, M. Delon (dir.), Histoire de la France littéraire. Classicismes, XVIIe-XVIIIe siècle, Paris, PUF, 2006 (vol. 2)**.
F. Corradi, Introduzione al Seicento francese e al classicismo, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2006.
A. Viala, Une histoire brève de la littérature française. L’Âge classique et les Lumières, Paris, PUF, 2016**.
L. Sozzi (dir.), Storia europea della letteratura francese. I. Dalle origini al Seicento, Torino, Einaudi, 2013 ; II. Dal Settecento all’età contemporanea, Torino, Einaudi, 2013.
D. Reguig, Histoire littéraire du XVIIe siècle, Paris, Armand Colin, 2017.
M. Landi (dir.), Letteratura francese. Dalle origini al Settecento (vol. 1), Milano, Mondadori-Le Monnier Università, 2021**.
** Ces ouvrages comprennent les deux siècles


(Les parties à lire impérativement seront indiquées pendant le cours / Le parti da leggere imperativamente saranno indicate durante le lezioni)


III. La Princesse de Clèves
C. Esmein-Sarrazin, La Princesse de Clèves de Madame de Lafayette. Ou la "Joconde" des lettres françaises, Paris, H. Champion, 2025 ISBN: 9782380961287
C. Zonza, La Nouvelle Historique en France à l'âge classique (1657-1703), Paris, H. Champion, 2007
H. Coulet, Le Roman jusqu'à la Révolution, Paris, A. Colin, 1967 (ou éditions ultérieures/o successive)



IV. Stylistique (au choix) :
C. Fromilhague et A. Sancier, Introduction à l’analyse stylistique, Paris, Bordas, 1991
N. Laurent, Initiation à la stylistique, Paris, Hachette Supérieur, 2001
A. Herschberg-Pierrot, Stylistique de la prose, Paris, Belin, 2003 (ou autre édition)


V. Rhétorique / Retorica (au choix) :

A. Kibédy Varga, Rhétorique et littérature, Paris, Klincksieck, 2002.
C. Reggiani, Introduction à la rhétorique, Paris, Hachette, 2001.
B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 2021 [1988].

D’autres ouvrages seront indiqués pendant le cours / Altri testi saranno indicati durante il corso


VI. Études critiques / Studi critici
Des lectures critiques (essais, articles, pages web) seront conseillées et proposées pendant les cours, dans le but d’éclairer ou de mieux cerner certains aspects du programme. / Delle letture critiche (saggi, articoli, pagine web) saranno consigliate e proposte durante le lezioni, per chiarire o approfondire particolari aspetti del programma.







Obiettivi formativi

Il corso intende fornire: 1. Un'introduzione generale alla storia della cultura russa, con i necessari riferimenti al contesto storico-politico e informazioni generali sulla situazione linguistica; 2. una visione d'insieme dei principali momenti della storia letteraria russa fino alla fine del sec. XIX; 3. approfondimenti selettivi sull'Ottocento letterario russo (con focus sulla tematica del duello).
Al termine del corso lo studente dovrà: 1. conoscere le linee generali di sviluppo della letteratura e cultura russa in relazione al contesto storico; 2. conoscere l'opera di alcuni autori di maggior rilievo applicando nel loro studio le conoscenze generali acquisite; 3. saper valutare con capacità critica le caratteristiche e la posizione storica di correnti, tendenze, autori; 4. saper presentare con chiarezza gli argomenti oggetto del corso, esponendo le caratteristiche principali di correnti, tendenze, autori; 5. possedere gli strumenti nozionali e concettuali per tentare approcci autonomi ad autori e opere anche al di là del programma. In altre parole dovranno sviluppare òe proprie abilità e competenze secondo il quadro delineato dai descrittori di Dublino.

Scheda Docente

Programma del corso

Cenni introduttivi sulla civiltà letteraria russa.
Lev Tolstoj e Anton Čechov tra Ottocento e Novecento.
La poesia dell''età d'argento": Aleksandr Blok.
Il superamento del simbolismo: Anna Achmatova, Osip Mandel’štam, Vladimir Majakovskij.
La prosa nell'epoca postrivoluzionaria: Evgenij Zamjatin, Michail Bulgakov.
Approfondimento monografico: "Il Maestro e Margherita" di Michail Bulgakov.

Modalità Esame

L'esame si svolgerà in forma orale. La prova si articolerà sulla verifica delle seguenti parti del programma:
1. storia della letteratura russa (dagli anni Settanta dell'Ottocento agli anni Quaranta del Novecento)
2. temi e problemi specifici della cultura letteraria russa articolati nei generi della poesia e della prosa, dagli anni Settanta dell'Ottocento agli anni Quaranta del Novecento.
3. testi (sia critici sia letterari).
Le tre specifiche parti potranno eventualmente essere verificate con una o più domande articolate, che coprano tutti gli ambiti. Durante la prova si richiederà l'analisi dei testi discussi a lezione e sarà valutata la capacità dello studente di sapersi muovere all'interno dei testi primari e secondari.
Per superare la prova è necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte e tre le parti.
La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute nelle tre parti.
La prova mira a verificare:
- la conoscenza dei concetti-base della storia della letteratura russa;
- la capacità di descrivere fenomeni letterari collocandoli nel contesto storico e culturale;
- la capacità di leggere e commentare i testi oggetto di studio con padronanza espressiva;
- la capacità di usare in modo appropriato la terminologia critica.
- l’attività e verifiche sulla piattaforma e-learning moodle
Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di sostenere un colloquio critico sugli argomenti trattati durante il corso, possibilmente proponendo collegamenti tra opere e autori diversi ed esprimendosi con chiarezza e precisione.
Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. Nella valutazione dell'esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:
1) conoscenza della struttura formale e sostanziale dei testi letterari trattati durante le lezioni;
2) capacità di comprendere, sintetizzare e proporre letture critiche dei testi letterari in programma;
3) capacità di formulare giudizi autonomi e motivati;
4) chiarezza di esposizione.
Il soddisfacimento degli aspetti 1 e 4 è condizione necessaria per il superamento dell’esame (voto non inferiore a 18/30); voti superiori alla sufficienza verranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano almeno in parte gli aspetti sopra elencati, mentre per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso.

Testi adottati

TESTI:
- Lev Tolstoj, Anna Karenina (trad. di Claudia Zonghetti), Einaudi, Torino 2017;
- Lev Tolstoj, La morte di Ivan Il’ič (a c. di Laura Salmon), Rizzoli, Milano 2023;
- Anton Čechov, Il grasso e il magro, L’angoscia, Una storia noiosa, La corsia n. 6;
- Anton Čechov, La signora col cagnolino, in Id., Racconti (a c. di F. Malcovati), 2 voll., Garzanti, Milano 2010; a scelta con Il giardino dei ciliegi (a c. di C. Strada Janovič), Marsilio, Venezia 1997;
- Aleksandr Blok, Di Te ho presagio, La sconosciuta, in Id., Poesie, a cura di A.M. Ripellino, Guanda, Milano 2000;
- Aleksandr Blok, I dodici (a c. di C. De Michelis), Marsilio, Venezia 1995;
- Osip Mandel’štam, Insonnia. Vele tese. Omero, Nella diafana Petropolis noi moriremo (v. dispensa su Moodle), Son tornato nella mia città che conosco fino alle lacrime; Viviamo senza più fiutare sotto di noi il paese, in Id., Ottanta poesie (a c. di R. Faccani), Einaudi, Torino 2009;
- Anna Achmatova, Il canto dell’ultimo incontro, Io ho appreso a vivere con semplicità, con saggezza (v. dispensa su Moodle), Requiem, in Id., Poema senza eroe e altre poesie, Einaudi, Torino 1993;
- Vladimir Majakovskij, L’infernaccio della città, La blusa del bellimbusto (v. dispensa su Moodle), Amo, in Id., Poesie d’amore 1913-1939 (a c. di P. Ferretti), Einaudi, Torino, 2023;
- Evgenij Zamjatin, Noi (a cura di A. Cifariello), Fanucci, Roma 2024;
- Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita (edizioni consigliate: Einaudi, trad. V. Dridso; Feltrinelli, trad. M. Crepax; Garzanti, trad. E. Guercetti).

LETTERATURA CRITICA:
- Roberta De Giorgi, Lev Nikolaevič Tolstoj (1828-1910), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d'Arco (NA) 2023-, pp. 1-4, operus.uniud.it;
- Maria Zalambani, Lev Tolstoj, Anna Karenina (1875-77), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di Maria Cristina Bragone, Mario Caramitti, Roberta De Giorgi, Laura Rossi, Silvia Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-30, operus.uniud.it;
- Francesca Lazzarin, Anton Pavlovič Čechov (1860-1904), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-3, operus.uniud.it;
- Sergio Molinari, Norma e aberrazione in Čechov, in Id., Lo spirito del testo, Il cardo, Venezia 1993, pp. 253-280;
- Cesare G. De Michelis, Il simbolismo: la prima fase; Il simbolismo: la seconda fase, in M. Colucci, R. Picchio (a c. di), Storia della civiltà letteraria russa, UTET, Torino 1997, vol. II, pp. 57-113;
- Cesare G. De Michelis, Aleksandr Blok (1880-1921), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-2, operus.uniud.it;
- Cesare G. De Michelis, Aleksandr Blok, I dodici (1918), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-33, operus.uniud.it;
- Mario Caramitti, Osip Mandel’štam (1891-1938), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-3, operus.uniud.it;
- Tomas Venclova, La poetica di Osip Mandel’štam, in E. Ėtkind, G. Nivat, V. Strada, I. Serman (a c. di), Storia della letteratura russa. Il Novecento, vol. III. Dal realismo socialista ai nostri giorni, Einaudi Torino 1991, pp. 525-534;
- Mario Caramitti, Anna Achmatova (1889-1966), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d'Arco (NA) 2023-, pp. 1-3, operus.uniud.it;
- Mario Caramitti, Anna Achmatova, “Ho stretto le mani sotto la scura veletta” (1911), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-17, operus.uniud.it;
- Efim Ėtkind, La poetica di Majakovskij, in E. Ėtkind, G. Nivat, V. Strada, I. Serman (a c. di), Storia della letteratura russa. Il Novecento, vol. II. La rivoluzione e gli anni Venti, Einaudi, Torino 1990, pp. 327-339;
- Giulia Gigante, Evgenij Ivanovič Zamjatin (1884-1936), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-2, operus.uniud.it;
- Giulia Gigante, Evgenij Zamjatin, Noi (1921), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-21, operus.uniud.it.;
- Cesare G. De Michelis, Jeshua Ha Nozri, ovvero la “Passione secondo Bulgakov”, in Id., Il tredicesimo apostolo. Evangelo e prassi nella letteratura sovietica, Claudiana, Torino 1975, pp. 69-102.

MANUALE DI RIFERIMENTO:
- Anna Paola Bonola, Maurizia Calusio, Damiano Rebecchini (a cura di), Letteratura russa. Dal primo Novecento all’inizio del nuovo secolo, Pearson, Milano 2025 (le parti introduttive dei capitoli e i paragrafi relativi agli autori in programma).

Modalità di frequenza

La frequenza è fortemente consigliata a causa della natura teorico-pratica del corso.

Bibliografia

Michele Colucci, Riccardo Picchio (a cura di), Storia della civiltà letteraria russa, voll. 1-3, UTET, Torino 1997

Scheda Docente

Programma del corso

Cenni introduttivi sulla civiltà letteraria russa.
Lev Tolstoj e Anton Čechov tra Ottocento e Novecento.
La poesia dell''età d'argento": Aleksandr Blok.
Il superamento del simbolismo: Anna Achmatova, Osip Mandel’štam, Vladimir Majakovskij.
La prosa nell'epoca postrivoluzionaria: Evgenij Zamjatin, Michail Bulgakov.
Approfondimento monografico: "Il Maestro e Margherita" di Michail Bulgakov.

Modalità Esame

L'esame si svolgerà in forma orale. La prova si articolerà sulla verifica delle seguenti parti del programma:
1. storia della letteratura russa (dagli anni Settanta dell'Ottocento agli anni Quaranta del Novecento)
2. temi e problemi specifici della cultura letteraria russa articolati nei generi della poesia e della prosa, dagli anni Settanta dell'Ottocento agli anni Quaranta del Novecento.
3. testi (sia critici sia letterari).
Le tre specifiche parti potranno eventualmente essere verificate con una o più domande articolate, che coprano tutti gli ambiti. Durante la prova si richiederà l'analisi dei testi discussi a lezione e sarà valutata la capacità dello studente di sapersi muovere all'interno dei testi primari e secondari.
Per superare la prova è necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte e tre le parti.
La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute nelle tre parti.
La prova mira a verificare:
- la conoscenza dei concetti-base della storia della letteratura russa;
- la capacità di descrivere fenomeni letterari collocandoli nel contesto storico e culturale;
- la capacità di leggere e commentare i testi oggetto di studio con padronanza espressiva;
- la capacità di usare in modo appropriato la terminologia critica.
- l’attività e verifiche sulla piattaforma e-learning moodle
Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di sostenere un colloquio critico sugli argomenti trattati durante il corso, possibilmente proponendo collegamenti tra opere e autori diversi ed esprimendosi con chiarezza e precisione.
Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. Nella valutazione dell'esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:
1) conoscenza della struttura formale e sostanziale dei testi letterari trattati durante le lezioni;
2) capacità di comprendere, sintetizzare e proporre letture critiche dei testi letterari in programma;
3) capacità di formulare giudizi autonomi e motivati;
4) chiarezza di esposizione.
Il soddisfacimento degli aspetti 1 e 4 è condizione necessaria per il superamento dell’esame (voto non inferiore a 18/30); voti superiori alla sufficienza verranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano almeno in parte gli aspetti sopra elencati, mentre per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso.

Testi adottati

TESTI:
- Lev Tolstoj, Anna Karenina (trad. di Claudia Zonghetti), Einaudi, Torino 2017;
- Lev Tolstoj, La morte di Ivan Il’ič (a c. di Laura Salmon), Rizzoli, Milano 2023;
- Anton Čechov, Il grasso e il magro, L’angoscia, Una storia noiosa, La corsia n. 6;
- Anton Čechov, La signora col cagnolino, in Id., Racconti (a c. di F. Malcovati), 2 voll., Garzanti, Milano 2010; a scelta con Il giardino dei ciliegi (a c. di C. Strada Janovič), Marsilio, Venezia 1997;
- Aleksandr Blok, Di Te ho presagio, La sconosciuta, in Id., Poesie, a cura di A.M. Ripellino, Guanda, Milano 2000;
- Aleksandr Blok, I dodici (a c. di C. De Michelis), Marsilio, Venezia 1995;
- Osip Mandel’štam, Insonnia. Vele tese. Omero, Nella diafana Petropolis noi moriremo (v. dispensa su Moodle), Son tornato nella mia città che conosco fino alle lacrime; Viviamo senza più fiutare sotto di noi il paese, in Id., Ottanta poesie (a c. di R. Faccani), Einaudi, Torino 2009;
- Anna Achmatova, Il canto dell’ultimo incontro, Io ho appreso a vivere con semplicità, con saggezza (v. dispensa su Moodle), Requiem, in Id., Poema senza eroe e altre poesie, Einaudi, Torino 1993;
- Vladimir Majakovskij, L’infernaccio della città, La blusa del bellimbusto (v. dispensa su Moodle), Amo, in Id., Poesie d’amore 1913-1939 (a c. di P. Ferretti), Einaudi, Torino, 2023;
- Evgenij Zamjatin, Noi (a cura di A. Cifariello), Fanucci, Roma 2024;
- Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita (edizioni consigliate: Einaudi, trad. V. Dridso; Feltrinelli, trad. M. Crepax; Garzanti, trad. E. Guercetti).

LETTERATURA CRITICA:
- Roberta De Giorgi, Lev Nikolaevič Tolstoj (1828-1910), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d'Arco (NA) 2023-, pp. 1-4, operus.uniud.it;
- Maria Zalambani, Lev Tolstoj, Anna Karenina (1875-77), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di Maria Cristina Bragone, Mario Caramitti, Roberta De Giorgi, Laura Rossi, Silvia Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-30, operus.uniud.it;
- Francesca Lazzarin, Anton Pavlovič Čechov (1860-1904), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-3, operus.uniud.it;
- Sergio Molinari, Norma e aberrazione in Čechov, in Id., Lo spirito del testo, Il cardo, Venezia 1993, pp. 253-280;
- Cesare G. De Michelis, Il simbolismo: la prima fase; Il simbolismo: la seconda fase, in M. Colucci, R. Picchio (a c. di), Storia della civiltà letteraria russa, UTET, Torino 1997, vol. II, pp. 57-113;
- Cesare G. De Michelis, Aleksandr Blok (1880-1921), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-2, operus.uniud.it;
- Cesare G. De Michelis, Aleksandr Blok, I dodici (1918), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-33, operus.uniud.it;
- Mario Caramitti, Osip Mandel’štam (1891-1938), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-3, operus.uniud.it;
- Tomas Venclova, La poetica di Osip Mandel’štam, in E. Ėtkind, G. Nivat, V. Strada, I. Serman (a c. di), Storia della letteratura russa. Il Novecento, vol. III. Dal realismo socialista ai nostri giorni, Einaudi Torino 1991, pp. 525-534;
- Mario Caramitti, Anna Achmatova (1889-1966), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d'Arco (NA) 2023-, pp. 1-3, operus.uniud.it;
- Mario Caramitti, Anna Achmatova, “Ho stretto le mani sotto la scura veletta” (1911), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-17, operus.uniud.it;
- Efim Ėtkind, La poetica di Majakovskij, in E. Ėtkind, G. Nivat, V. Strada, I. Serman (a c. di), Storia della letteratura russa. Il Novecento, vol. II. La rivoluzione e gli anni Venti, Einaudi, Torino 1990, pp. 327-339;
- Giulia Gigante, Evgenij Ivanovič Zamjatin (1884-1936), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-2, operus.uniud.it;
- Giulia Gigante, Evgenij Zamjatin, Noi (1921), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-21, operus.uniud.it.;
- Cesare G. De Michelis, Jeshua Ha Nozri, ovvero la “Passione secondo Bulgakov”, in Id., Il tredicesimo apostolo. Evangelo e prassi nella letteratura sovietica, Claudiana, Torino 1975, pp. 69-102.

MANUALE DI RIFERIMENTO:
- Anna Paola Bonola, Maurizia Calusio, Damiano Rebecchini (a cura di), Letteratura russa. Dal primo Novecento all’inizio del nuovo secolo, Pearson, Milano 2025 (le parti introduttive dei capitoli e i paragrafi relativi agli autori in programma).

Modalità di frequenza

La frequenza è fortemente consigliata a causa della natura teorico-pratica del corso.

Bibliografia

Michele Colucci, Riccardo Picchio (a cura di), Storia della civiltà letteraria russa, voll. 1-3, UTET, Torino 1997

Obiettivi formativi

L'insegnamento intende approfondire aspetti e problematiche letterarie e fornire competenze critiche nell’analisi di opere significative. Attraverso l'analisi dei testi secondo precise metodologie critiche e grazie al collegamento al relativo contesto storico e culturale, gli studenti saranno capaci di comprendere e valutare la qualità letteraria delle opere che hanno letto e commentato con piena autonomia di giudizio. Nello specifico, i risultati di apprendimento dovranno essere:
1) conoscere i principali tratti e caratteri relativi alla letteratura e alla cultura inglese coeva;
2) sapere analizzare e commentare i testi in oggetto;
3) sapere formulare giudizi sull'argomento in modo autonomo;
4) riuscire a comunicare in modo appropriato quanto appreso:
5) sapere comprendere e interpretare fenomeni letterari analoghi non affrontati nel programma.


Obiettivi formativi


a) OBIETTIVI FORMATIVI
Acquisire competenze teoriche ed operative su alcune tecnologie informatiche in uso nelle
scienze umanistiche: videoscrittura, linguaggi formali per la strutturazione e presentazione
dei testi, edizioni digitali, modelli linguistici di grandi dimensioni per i linguaggi naturali
b) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
b1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding);
(1) Conoscere le possibilità e i limiti dei sistemi di videoscrittura convenzionali WYSIWYG
(“What You See Is What You Get”), comprendere l’importanza degli stili. (2) Conoscere la
strutturazione interna di un libro in formato ePub (“Electronic Publication”), comprendere le
differenze tra il formato ePub e i formati della videoscrittura. (3) Conoscere le possibilità e i
limiti di un LLM (“Large Language Model”), conoscere la sua natura probabilistica, e
comprendere il significato dei parametri di un LLM (Top-k, Top-p, temperatura) e l’importanza
della formulazione delle richieste (prompt) da parte dell’utente.
b2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and
understanding);
Lo/a studente/ssa apprenderà a (1) usare un sistema di videoscrittura (Microsoft Word o
Open Office Writer) per definire degli stili, strutturare un documento in capitoli, costruire un
indice cliccabile, impaginare elementi come immagini e tabelle. (2) Costruire con il
programma Sigil un piccolo prodotto editoriale in formato ePub a partire da un testo dato (3)
usare uno o più LLM (ChatGPT, Gemini) per ottenere semplici prodotti creativi a partire da
esempi (prompt) costruiti personalmente.
b3) Autonomia di giudizio (making judgements);
Lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare la qualità tecnologica di: (1) un documento di tipo
Microsoft Word o OpenOffice Writer, (2) un prodotto editoriale in formato ePub, (3)
un’informazione o un prodotto creativo ottenuto mediante l’ausilio di un LLM.
b4) Abilità comunicative (communication skills);
Apprendere la terminologia adeguata per descrivere le caratteristiche di un documento
ottenuto mediante videoscrittura o un’edizione elettronica: effetti tipografici, impaginazione
(layout), specifica dei formati. Comunicare con il giusto grado di incertezza -- dovuta al
modello probabilistico -- i risultati ottenuti da un modello linguistico di grandi dimensioni.
b5) Capacità di apprendere (learning skills).
Lo/a studente/ssa sarà in grado di apprendere le nuove caratteristiche, che saranno nel
futuro via via disponibili, riguardo ai sistemi di videoscrittura, alle edizioni elettroniche, e agli
strumenti integrati di comunicazione e controllo di dispositivi attraverso un LLM.

Scheda Docente

Programma del corso

a) OBIETTIVI FORMATIVI
Acquisire competenze teoriche ed operative su alcune tecnologie informatiche in uso nelle scienze umanistiche: videoscrittura, linguaggi formali per la strutturazione e presentazione dei testi, edizioni digitali, modelli linguistici di grandi dimensioni per i linguaggi naturali
b) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
b1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding);
(1) Conoscere le possibilità e i limiti dei sistemi di videoscrittura convenzionali WYSIWYG (“What You See Is What You Get”), comprendere l’importanza degli stili. (2) Conoscere la strutturazione interna di un libro in formato ePub (“Electronic Publication”), comprendere le differenze tra il formato ePub e i formati della videoscrittura. (3) Conoscere le possibilità e i limiti di un LLM (“Large Language Model”), conoscere la sua natura probabilistica, e comprendere il significato dei parametri di un LLM (Top-k, Top-p, temperatura) e l’importanza della formulazione delle richieste (prompt) da parte dell’utente.
b2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding);
Lo/a studente/ssa apprenderà a (1) usare un sistema di videoscrittura (Microsoft Word o Open Office Writer) per definire degli stili, strutturare un documento in capitoli, costruire un indice cliccabile, impaginare elementi come immagini e tabelle. (2) Costruire con il programma Sigil un piccolo prodotto editoriale in formato ePub a partire da un testo dato (3) usare uno o più LLM (ChatGPT, Gemini) per ottenere semplici prodotti creativi a partire da esempi (prompt) costruiti personalmente.
b3) Autonomia di giudizio (making judgements);
Lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare la qualità tecnologica di: (1) un documento di tipo Microsoft Word o OpenOffice Writer, (2) un prodotto editoriale in formato ePub, (3) un’informazione o un prodotto creativo ottenuto mediante l’ausilio di un LLM.
b4) Abilità comunicative (communication skills);
Apprendere la terminologia adeguata per descrivere le caratteristiche di un documento ottenuto mediante videoscrittura o un’edizione elettronica: effetti tipografici, impaginazione (layout), specifica dei formati. Comunicare con il giusto grado di incertezza -- dovuta al modello probabilistico -- i risultati ottenuti da un modello linguistico di grandi dimensioni.
b5) Capacità di apprendere (learning skills).
Lo/a studente/ssa sarà in grado di apprendere le nuove caratteristiche, che saranno nel futuro via via disponibili, riguardo ai sistemi di videoscrittura, alle edizioni elettroniche, e agli strumenti integrati di comunicazione e controllo di dispositivi attraverso un LLM.

Modalità Esame

L’esame consiste in un orale sulle nozioni e competenze acquisite relativamente ai punti (1)-(2)-(3) di cui sopra. A scelta dello/a studente/ssa, l’orale può vertere su uno o più prodotti presentati direttamente dal candidato, e spiegati nei minimi dettagli. Sono previste delle “Prove Intermedie” GOMP, con date da concordare all’interno del CCS

Testi adottati

Per (1): Lawrence Snyder, Laura Henry Ray, Alessandro Amoroso, “Fluency. Conoscere e usare l'informatica. Ediz. MyLab. Con Contenuto digitale per accesso online - 7a edizione”. Pearson, 2020 ISBN: 978-8891916235. Capitoli 1 (IT), 5 (Rappresentazione dell’informazione), 11 (Word Processing)
Per (2): ibidem, capitoli 3 (HTML5 e CSS), appunti del docente su Sigil (distribuiti su Moodle)
Per (3):
a) Ibidem, capitolo 4 (Trovare informazioni sul Web) +
b) Nick Polson, James Scott, “Numeri Intelligenti”. UTET, 2019. ISBN: 978-8851167820, capitoli da 1 (Introduzione) a 6 (Il genio della zecca reale) e capitolo 8 (Il clipper degli Yankees).
c) esercitazioni distribuite dal docente su Moodle sui modelli linguistici di grandi dimensioni

Modalità di frequenza

La frequenza è fortemente consigliata, ma non è obbligatoria, e in sede di esame non saranno fatte distinzioni tra studenti frequentanti e non frequentanti. Tuttavia, per
l'acquisizione delle conoscenze pratiche sembra essere necessaria o la frequenza alle esercitazioni del corso, o una pratica a casa che non è sostituibile con il solo studio.

Bibliografia

Bibliografia
I seguenti testi sono suggeriti solo come fonte di consultazione sulla materia:

Per approfondimenti sull’Intelligenza Artificiale:
Stuart J. Russell, Peter Norvig, “Intelligenza artificiale. Un approccio moderno. Ediz. MyLab. Vol. 2”. Pearson, 2022. ISBN: 9788891927484, capitoli 1 (Introduzione - online) e 2 (Agenti intelligenti - online), capitolo 27 (Filosofia, etica e sicurezza dell’IA).

Per approfondimenti sull’elaborazione del linguaggio naturale:
ibidem, capitolo 23 (Elaborazione del linguaggio naturale) e capitolo 24 (Deep learning per elaborazione del linguaggio naturale).

Per approfondimenti sull’evoluzione delle tecnologie informatiche:
Nick Polson, James Scott, “Numeri Intelligenti”. UTET, 2019. ISBN: 978-8851167820, capitolo 7.

Obiettivi formativi

Scopo del corso è di fornire agli studenti: 1) (Conoscenza e capacità di comprensione) gli strumenti teorici e metodologici per una migliore comprensione dell'informatica e dello strumento computazionale, in particolare per ciò che riguarda la capacità di modellazione e disseminazione dell'informazione digitale, soprattuttoin relazione alla digitalizzazione delle risorse culturali, insieme ad un'introduzione all'analisi statistico/quantitativa e alla visualizzazione dei testi letterari; 2) (Conoscenza e capacità di comprensione applicate) uma maggiore comprensione nell'utilizzo dello strumento computazionale, sia a livello di interfaccia testuale sia grafica, e degli ambienti di rete generalisti e specifici al patrimonio culturale, con un'introduzione ai programmi per l'analisi dei testi letterari; 3) (Autonomia di giudizio) gli strumenti critici per capire i fattori tecnologici, sociali e culturali alla base della rivoluzione digitale in relazione alle discipline umanistiche; 4) (Abilità comunicative) la capacità di comunicare le competenze acquisite in varie forme e in diversi contesti socioculturali; 5) (Capacità di apprendere) i principi teorici sottostanti l'informazione digitale in relazione alle discipline umanistiche, così da essere in grado di aggiornare le proprio competenze a riguardo.

Obiettivi formativi

Obiettivo generale del corso è la comprensione della storia dell’Occidente europeo nella lunga età moderna (1350-1915), con particolare attenzione ai rapporti politici, militari, economici, religiosi e culturali tra gli Stati europei e l’Impero ottomano. Attraverso una parte generale di carattere manualistico, l’analisi di letture storiografiche e l’approfondimento di fonti e temi interdisciplinari, il corso intende fornire agli studenti gli strumenti necessari per interpretare la complessità delle relazioni tra Europa e mondo ottomano e il loro impatto sulla formazione dell’età moderna.
Al termine dell’insegnamento gli studenti, in conformità con i descrittori di Dublino, dovranno essere in grado di:
1. Conoscenza e capacità di comprensione: acquisire una solida conoscenza dei principali processi storici dell’età moderna, con particolare riferimento alle dinamiche di confronto, conflitto, cooperazione e scambio tra l’Occidente europeo e l’Impero ottomano, sviluppando una consapevolezza critica delle radici storiche di fenomeni e questioni ancora rilevanti nel mondo contemporaneo.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: elaborare autonomamente percorsi di ricerca su temi specifici della storia moderna, utilizzando criticamente fonti a stampa, digitali e archivistiche, e contestualizzando eventi e documenti relativi alle relazioni euro-ottomane nel più ampio quadro della storia europea e mediterranea.
3. Autonomia di giudizio: analizzare e interpretare testi storiografici e fonti originali, confrontando differenti approcci metodologici e prospettive interpretative, e formulando valutazioni personali fondate su adeguate evidenze documentarie.
4. Abilità comunicative: presentare e discutere in forma orale e scritta i risultati delle proprie letture e ricerche, utilizzando un lessico storico appropriato e dimostrando capacità di argomentazione critica e confronto con i colleghi.
5. Capacità di apprendere: sviluppare competenze metodologiche utili per l’approfondimento autonomo degli studi storici, riconoscendo eventuali lacune formative e adottando strategie efficaci per il loro superamento.

Scheda Docente

Programma del corso

Storia dell’Occidente europeo e dei rapporti con l’Impero ottomano nella lunga età moderna

Definizioni, periodizzazioni e interpretazioni storiografiche dell’età moderna.
La crisi del Trecento: peste, trasformazioni economiche e mutamenti sociali.
Umanesimo, Rinascimento e formazione degli Stati moderni.
Le esplorazioni geografiche, la conquista del Nuovo Mondo e l’apertura degli spazi globali.
L’ascesa dell’Impero ottomano e la ridefinizione degli equilibri europei e mediterranei.
Le Riforme protestanti, la Riforma cattolica e la confessionalizzazione dell’Europa.
Gli Asburgo, Carlo V e il progetto della monarchia universale.
Filippo II, la Monarchia cattolica, l’Inghilterra dei Tudor e i conflitti politico-religiosi del Cinquecento.
La crisi del Seicento: popolazione, economia, società e rivolte.
La guerra dei Trent’anni e la costruzione del sistema europeo degli Stati.
La Francia di Richelieu, Mazarino e Luigi XIV: ragion di Stato, assolutismo ed egemonia europea.
Le rivoluzioni inglesi e la nascita della monarchia parlamentare.
L’Europa orientale e l’Impero ottomano nel Seicento: Vienna, la Lega Santa e i nuovi equilibri continentali.
Società, economia, commerci e rivoluzione scientifica tra Seicento e Settecento.
Le monarchie e le guerre europee nel Settecento: equilibrio politico, espansione imperiale e competizione coloniale.
Illuminismo, opinione pubblica, riforme e cultura del viaggio nell’Europa del Settecento.
Rivoluzione industriale, rivoluzione americana e trasformazione delle società di Antico Regime.
Rivoluzione francese, età napoleonica e Congresso di Vienna.

Modalità Esame

La preparazione dell'esaminando sarà accertata tramite prova orale. Nell’ambito di questa sarà valutato sulla base della seguente griglia (in trentesimi): CONOSCENZA (conoscenza delle informazioni necessarie) – 1-12/30 (12 = eccellente; 1 = pessimo) MESSA A FUOCO (come il discente mette a fuoco il problema discusso) – 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo) ELABORAZIONE (come il discente elabora la struttura della risposta e costruisce una narrazione storica) 1-6/30 (6 =eccellente; 1 = pessimo) SPIEGAZIONE( la capacità del discente di spiegare il fatto o il fenomeno storico in questione) – 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo) Il risultato della prova sarà dato dalla sommatoria dei punteggi ottenuti.

Testi adottati

Testi adottati
Manuale
• Renata Ago, Vittorio Vidotto, Storia moderna, Laterza, Roma-Bari, 2021.
Studenti frequentanti
Oltre allo studio del manuale, gli studenti frequentanti dovranno portare all'esame due volumi a scelta tra i seguenti:
• Jean-François Solnon, L'Impero ottomano e l'Europa. XIV-XX secolo, LEG Edizioni, Gorizia, 2021.
• Marcello Formica, Lo specchio del turco. Immagini dell'altro e riflessi del sé nella cultura italiana d'età moderna, Donzelli, Roma, 2012.
• Francesca De Caprio, Il tramonto di un regno. Il declino di Jan Sobieski dopo il trionfo di Vienna, Sette Città, Viterbo, 2014.
• Franco Cardini, Il turco a Vienna. Storia del grande assedio del 1683, Laterza, Roma-Bari, 2015.
• Suraiya Faroqhi, L'Impero ottomano, Il Mulino, Bologna, 2018.
Studenti non frequentanti
Oltre allo studio del manuale, gli studenti non frequentanti dovranno portare all'esame tre volumi a scelta tra quelli sopra indicati.

Modalità di frequenza

frequenza consigliata ma non obbligatoria, gli studenti non frequentanti devono portare un. testo in più tra quelli indicati

Bibliografia

vedi sopra

Obiettivi formativi


Acquisire la padronanza degli strumenti critici necessari all'analisi e alla interpretazione di testi filosofici, attraverso alcune opere filosofiche e il loro contesto storico-culturale

Alla fine del corso gli studenti dovranno aver raggiunto i seguenti risultati:
- conoscere alcune delle principali teorie filosofiche dell'età moderna (conoscenza e capacità comprensione)
- saper applicare lo studio della storia della filosofia alla lettura e alla comprensione di alcuni testi filosofici (conoscenza e capacità comprensione applicate)
- saper riconoscere e valutare la struttura argomentativa di un testo filosofico (autonomia di giudizio)
- saper esporre le conoscenze acquisite in forma orale, usando un linguaggio appropriato (abilità comunicative)
- saper leggere e interpretare in maniera autonoma un testo filosofico (capacità di apprendere)

Scheda Docente

Programma del corso

La cosmologia di Galileo: le scoperte del 1610 e le loro conseguenze scientifiche e culturali.


Modalità Esame

L'esame finale si svolge nelle forme stabilite dall'art. 23 del Regolamento Didattico di Ateneo. Nella valutazione della prova e nell'attribuzione del voto finale, espresso in trentesimi, soglia della sufficienza 18/30, si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato, della capacità di applicare i concetti teorici, della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari, della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi, della padronanza di espressione. Saranno valutati il livello delle conoscenze acquisite sui temi trattati nel corso, le capacità del candidato di applicare criticamente tali conoscenze a problemi e casi di studio affrontati, nonché l'efficacia e chiarezza nell'esposizione.
L'apprendimento sarà verificato tramite esame orale. L'esame finale consisterà in: 1. domande intese a valutare la capacità di rielaborazione personale, e di esporre con chiarezza e proprietà gli argomenti, adoperando il linguaggio specifico degli studi storico-filosofici; 2. la lettura e il commento puntuale di un brano, per valutare la competenza nella comprensione e nell'interpretazione del testo.

Testi adottati


1. Galileo Galilei, Sidereus Nuncius, a cura di Andrea Battistini, Traduzione di M. Timpanaro Cardini, Venezia, Marsilio, 1993 o riedizioni
2. M. Bucciantini, M. Camerota, F. Giudice, Il telescopio di Galileo. Una storia europea, Torino, Einaudi, 2012
3. M. Camerota, Galileo. Alle origini della scienza moderna, Milano, Hoepli 2025.
4. La filosofia dei moderni. Storia e temi, a cura di G. Paganini, Roma, Carocci 2022.
5. Un testo letterario a scelta tra

John Donne, Gli anniversari. Un'anatomia del mondo. a cura di A. Taschini, Roma, Donzelli editore, 2013.

Giovan Battista Marino, Adone, a cura di E. Russo, Milano, Rizzoli, 2022, il solo canto X.

Modalità di svolgimento

48 ore di lezioni frontali

Modalità di frequenza


La frequenza non è obbligatoria. Gli studenti sono tuttavia esortati a seguire il corso e a contribuire alle attività in aula per essi previste.

Bibliografia

M. Camerota, Galileo. Alle origini della scienza moderna, Milano, Hoepli 2025, Bibliografia alle pp. 606-640.

Scheda Docente

Programma del corso

La cosmologia di Galileo: le scoperte del 1610 e le loro conseguenze scientifiche e culturali.


Modalità Esame

L'esame finale si svolge nelle forme stabilite dall'art. 23 del Regolamento Didattico di Ateneo. Nella valutazione della prova e nell'attribuzione del voto finale, espresso in trentesimi, soglia della sufficienza 18/30, si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato, della capacità di applicare i concetti teorici, della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari, della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi, della padronanza di espressione. Saranno valutati il livello delle conoscenze acquisite sui temi trattati nel corso, le capacità del candidato di applicare criticamente tali conoscenze a problemi e casi di studio affrontati, nonché l'efficacia e chiarezza nell'esposizione.
L'apprendimento sarà verificato tramite esame orale. L'esame finale consisterà in: 1. domande intese a valutare la capacità di rielaborazione personale, e di esporre con chiarezza e proprietà gli argomenti, adoperando il linguaggio specifico degli studi storico-filosofici; 2. la lettura e il commento puntuale di un brano, per valutare la competenza nella comprensione e nell'interpretazione del testo.

Testi adottati


1. Galileo Galilei, Sidereus Nuncius, a cura di Andrea Battistini, Traduzione di M. Timpanaro Cardini, Venezia, Marsilio, 1993 o riedizioni
2. M. Bucciantini, M. Camerota, F. Giudice, Il telescopio di Galileo. Una storia europea, Torino, Einaudi, 2012
3. M. Camerota, Galileo. Alle origini della scienza moderna, Milano, Hoepli 2025.
4. La filosofia dei moderni. Storia e temi, a cura di G. Paganini, Roma, Carocci 2022.
5. Un testo letterario a scelta tra

John Donne, Gli anniversari. Un'anatomia del mondo. a cura di A. Taschini, Roma, Donzelli editore, 2013.

Giovan Battista Marino, Adone, a cura di E. Russo, Milano, Rizzoli, 2022, il solo canto X.

Modalità di svolgimento

48 ore di lezioni frontali

Modalità di frequenza


La frequenza non è obbligatoria. Gli studenti sono tuttavia esortati a seguire il corso e a contribuire alle attività in aula per essi previste.

Bibliografia

M. Camerota, Galileo. Alle origini della scienza moderna, Milano, Hoepli 2025, Bibliografia alle pp. 606-640.

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti una solida base di storia dell’Europa contemporanea nel quadro di processi storici mondiali. Scopo del corso è offrire le conoscenze e gli strumenti storiografici per comprendere e interpretare la genesi del mondo contemporaneo e gli snodi cruciali del XX secolo.
Risultati attesi: a) conoscenza dei fondamenti della Storia contemporanea e capacità di comprendere le tematiche fondamentali della disciplina; b) capacità di applicare le conoscenze acquisite per analizzare ambiti e questioni particolari; c) capacità di interpretare criticamente le problematiche affrontate, dimostrando autonomia di giudizio; d) capacità di comunicare, con proprietà di linguaggio, temi e problemi affrontati; e) acquisizione dei principali strumenti di base e capacità di farne uso per affrontare autonomamente ulteriori studi.

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding):
Acquisire una conoscenza approfondita delle caratteristiche delle tecnologie per la riproduzione del sapere, in relazione alla formazione e ai processi educativi.
Comprendere le dinamiche e le differenze tra culture orali, scritte, multimediali e di rete, e la loro influenza sui processi educativi.
Sviluppare la capacità di analizzare criticamente le pratiche comunicative e i processi di produzione e consumo di contenuti informativi in contesti educativi.
Acquisire conoscenze solide sul ruolo dei media come strumenti fondamentali per l’esperienza e la conoscenza, nonché sul ruolo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) nella gestione della conoscenza.
Comprendere come i vari modi di comunicazione, sviluppatisi nel corso del tempo, abbiano influito sulle modalità di trasmissione delle esperienze e della conoscenza altrui, con un impatto significativo sulle pratiche educative.
Riconoscere le influenze culturali e materiali delle infrastrutture comunicative prevalenti in ogni epoca, in particolare sullo sviluppo dei sistemi educativi.
Comprendere il concetto di "software culturale" e il ruolo delle piattaforme digitali nella gestione e diffusione di contenuti culturali e formativi.
Analizzare la relazione tra l’espansione delle tecnologie ICT e i cambiamenti nei sistemi educativi, valutando le implicazioni per la formazione e l’apprendimento.

2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate (Applying Knowledge and Understanding):
Applicare le conoscenze acquisite per analizzare criticamente il rapporto tra media e forme di apprendimento, con particolare attenzione ai processi di comunicazione, educazione e costruzione dell’identità, nonché alle dinamiche dei comportamenti sociali mediati dal digitale.
Saper gestire la creazione e l’organizzazione di risorse educative, con consapevolezza del ruolo dei diversi mezzi comunicativi nella strutturazione e presentazione del sapere.
Utilizzare e gestire piattaforme didattiche e strumenti di formazione online in modo efficace, ottimizzando la loro integrazione nei percorsi formativi.
Sviluppare e pianificare percorsi educativi che sfruttino le caratteristiche degli ecosistemi digitali, applicando le conoscenze teoriche alla progettazione di soluzioni pratiche.

3. Autonomia di giudizio (Making Judgements):
Essere in grado di valutare in modo autonomo l’impatto delle tecnologie della comunicazione e dei media sui processi formativi, considerando le implicazioni etiche, culturali e sociali.
Sviluppare una capacità critica nel giudicare l’efficacia di diverse piattaforme digitali e risorse educative, selezionando gli strumenti più adeguati in base agli obiettivi formativi.
Formulare giudizi informati riguardo alle modalità con cui i cambiamenti tecnologici influenzano l’educazione e la formazione, riflettendo sulla sostenibilità e l’innovazione didattica.

4. Abilità comunicative (Communication Skills):
Acquisire competenze per comunicare efficacemente concetti complessi legati all’uso delle tecnologie digitali nei contesti educativi, sia in forma scritta che orale.
Essere in grado di dialogare con esperti di diversi settori (tecnologico, educativo, comunicativo) per progettare soluzioni innovative nel campo della formazione.
Saper comunicare le analisi e le riflessioni critiche sui media e sulla tecnologia educativa, utilizzando un linguaggio accessibile e adeguato al contesto.

5. Capacità di apprendere (Learning Skills):
Sviluppare una capacità autonoma di aggiornamento continuo nel campo delle tecnologie educative e dei media digitali, seguendo l'evoluzione degli strumenti e dei paradigmi educativi.
Essere in grado di apprendere nuove competenze tecnologiche in modo autonomo, integrando nuove conoscenze e competenze nella propria pratica professionale.
Coltivare la curiosità intellettuale e la capacità di adattamento ai cambiamenti del panorama educativo e tecnologico, mantenendo un approccio flessibile all'apprendimento lungo tutto l’arco della vita.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso è suddiviso in tre sezioni:
I. Media e pedagogia nel passaggio dalle cornici comunicative dell’oralità a quelle della scrittura, della stampa e della multimedialità;
II. Il ruolo delle tecnologie della comunicazione e delle attuali infrastrutture della conoscenza nei processi di apprendimento;
III. Gli strumenti della didattica digitalmente aumentata.

Nel dettaglio durante il corso saranno sviluppati i seguenti argomenti:

I - Media e pedagogia nel passaggio dalle cornici comunicative dell’oralità a quelle della scrittura, della stampa e della multimedialità.
1. Media e dimensione tecnologica; 2. Modi della comunicazione e riflessi educativi; 3. Oralità, scrittura, stampa, multimedialità, reti; 4. Riconfigurazione delle modalità di archiviazione, riproduzione e creazione della conoscenza per l’apprendimento.

II – Il ruolo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nei processi di apprendimento.
1. Tecnologie e incorporazione di valori; 2. Configurazioni relazionali del sapere; 3. L’infosfera come infrastruttura della conoscenza e base per la didattica digitalmente aumentata.

III – Il software culturale e gli strumenti della didattica digitalmente aumentata.
1. Software e piattaforme per l’apprendimento; 2. Metadati, database, algoritmi; 3. E-learning, mobile learning, formazione online, social learning e social reading; 4. Openness e Risorse Educative Aperte.

Modalità Esame

L'esame è in forma orale e si propone di verificare non soltanto l’acquisizione delle conoscenze disciplinari, ma anche la capacità, da parte dello studente, di applicare tali conoscenze ai contesti formativi attuali. Gli studenti che decidono di sostenere l'esame orale dovranno portare tutti i volumi elencati nella sezione “testi di riferimento”.

Per accedere alle prove di valutazione tutti gli studenti (frequentanti e non frequentanti) dovranno obbligatoriamente iscriversi sulla piattaforma di ateneo. È raccomandata una regolare frequenza alle lezioni.


Testi adottati

TESTI DI RIFERIMENTO

Testi obbligatori per studenti frequentanti e non frequentanti (il primo testo è disponibile in versione ebook, gli altri sono disponibili sia nella versione cartacea che in quella digitale):

1) A scelta tra:
a) Gallese V., Moriggi S., Rivoltella P.C., Oltre la tecnofobia. Il digitale dalle neuroscienze all'educazione (Raffaello Cortina, 2024)
b) Rivoltella P.C., Apprendere a distanza. Teorie e metodi (Raffaello Cortina, 2021)
c) Garavaglia A., Petti L., Nuovi media per la didattica (Mondadori Università, 2022)

2) Moriggi S., Pireddu M., L'Intelligenza Artificiale e i suoi fantasmi. Vivere e pensare con le reti generative (Il Margine/Erickson, Trento, 2024)

3) Maragliano R., Pireddu M., Storia e pedagogia nei media (#graffi, 2014: ebook)

Modalità di svolgimento

Il corso si terrà in presenza, e sarà integrato fortemente con ambienti di apprendimento online. Gli studenti faranno esperienza pratica di software e applicativi per la gestione della conoscenza, e dovranno produrre contenuti attraverso lavori individuali e di gruppo.

Modalità di frequenza

Non obbligatoria

Bibliografia

Durante il corso verranno proposti ulteriori testi, oltre a quelli obbligatori, per consultazione e approfondimento

Obiettivi formativi

Il corso intende mettere in evidenza le differenze tra francese orale e scritto con particolare attenzione ad alcuni aspetti rilevanti della fonetica, ortografia e morfologia della lingua francese con i relativi problemi di trascrizione.
Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere le nozioni principali di fonetica riferite alla lingua francese; conoscere l'API; conoscere la storia della lingua francese;
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper riconoscere i suoni del francese che non esistono in italiano; definire ed individuare gli omofoni e i paronimi;
Autonomia di giudizio: saper riflettere sull'uso linguistico in modo autonomo così pure sul proprio processo di apprendimento
Abilità comunicative: saper riassumere in francese il contenuto di un romanzo;
Capacità di apprendere: saper paragonare il sistema fonetico e sintattico-grammaticale del francese e dell'italiano

Le cours vise à mettre en évidence les différences entre le français oral et le français écrit, en accordant une attention particulière à certains aspects pertinents de la phonétique, de l'orthographe et de la morphologie de la langue française, ainsi qu'aux problèmes de transcription qui y sont liés.
Connaissances et capacités de compréhension : connaissance des principales notions de phonétique liées à la langue française ; connaissance de l'API ; connaissance de l'histoire de la langue française ;
Connaissances appliquées et capacités de compréhension : savoir reconnaître les sons du français qui n'existent pas en italien ; définir et identifier les homophones et les paronymes ;
Autonomie de jugement : être capable de réfléchir sur l'utilisation de la langue de manière autonome ainsi que sur son propre processus d'apprentissage.
Compétences de communication : savoir résumer le contenu d'un roman en français ;
Capacité d'apprentissage : être capable de comparer les systèmes phonétique et syntaxique-grammatical du français et de l'italien.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso mira a dare agli studenti degli strumenti basilari e generali di analisi metalinguistica applicata alla lingua francese. La prospettiva del corso sarà insieme strutturalista e contrastiva: si inviterà gli studenti a riflettere su caratteristiche interne ed esterne della lingua francese ma anche ai punti in comune e differenze tra italiano e francese a livello fonologico, ortografico, morfologico e sintattico, per sviluppare una coscienza metalinguistica acuta e una riflessione sulle difficoltà principali di apprendimento. In parallelo, si rifletterà sulle differenze strutturali e culturali delle due lingue attraverso lo studio di alcuni testi emblematici della letteratura francese ed esercitazioni di traduzione mirate. Parte del corso sarà anche dedicata ad una presentazione della storia della lingua francese dalle sue origini all'ordinanza di Villers-Cotterets, e cenni diacronici saranno sempre forniti nell'esposizione.
Alla fine del corso, lo studente dovrà essere in grado di illustrare le caratteristiche principali dei sistemi fonologici e ortografici francesi confrontandoli a quelli italiani e contestualizzandoli storicamente, di formulare una riflessione articolata sulle difficoltà/possibilità di apprendimento di questi sistemi, nonché di esporre le peculiarità del lessico e della sintassi francese in relazione alle sue varietà diastratiche, diafasiche e diamesiche, e alla questione traduttiva e interculturale. Dovrà inoltre essere in grado di spiegare in modo preciso e completo gli episodi fondanti della storia dell'istituzione della lingua francese, dall'Antichità al primo Cinquecento.

Modalità Esame

Un esonero scritto sarà proposto agli studenti frequentanti a fine corso. Per i non frequentanti, l'esame sarà esclusivamente orale.

Testi adottati

Principato, Aurelio, "Breve Storia della lingua francese", Roma, Carocci, capitoli ‘Francese ufficiale e non convenzionale’ e ‘La grande contaminazione delle lingue (cambiano i numeri a seconda delle edizioni).
Podeur, Josiane, La pratica della traduzione, Napoli, Liguori, 2016.
Roncaglia, Aurelio, La lingua d’Oïl, Ist. Editoriali e Poligrafici, 1995, p. 1-79.

Modalità di frequenza

Si invitano gli studenti a frequentare assiduamente le lezioni.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso mira a dare agli studenti degli strumenti basilari e generali di analisi metalinguistica applicata alla lingua francese. La prospettiva del corso sarà insieme strutturalista e contrastiva: si inviterà gli studenti a riflettere su caratteristiche interne ed esterne della lingua francese ma anche ai punti in comune e differenze tra italiano e francese a livello fonologico, ortografico, morfologico e sintattico, per sviluppare una coscienza metalinguistica acuta e una riflessione sulle difficoltà principali di apprendimento. In parallelo, si rifletterà sulle differenze strutturali e culturali delle due lingue attraverso lo studio di alcuni testi emblematici della letteratura francese ed esercitazioni di traduzione mirate. Parte del corso sarà anche dedicata ad una presentazione della storia della lingua francese dalle sue origini all'ordinanza di Villers-Cotterets, e cenni diacronici saranno sempre forniti nell'esposizione.
Alla fine del corso, lo studente dovrà essere in grado di illustrare le caratteristiche principali dei sistemi fonologici e ortografici francesi confrontandoli a quelli italiani e contestualizzandoli storicamente, di formulare una riflessione articolata sulle difficoltà/possibilità di apprendimento di questi sistemi, nonché di esporre le peculiarità del lessico e della sintassi francese in relazione alle sue varietà diastratiche, diafasiche e diamesiche, e alla questione traduttiva e interculturale. Dovrà inoltre essere in grado di spiegare in modo preciso e completo gli episodi fondanti della storia dell'istituzione della lingua francese, dall'Antichità al primo Cinquecento.

Modalità Esame

Un esonero scritto sarà proposto agli studenti frequentanti a fine corso. Per i non frequentanti, l'esame sarà esclusivamente orale.

Testi adottati

Principato, Aurelio, "Breve Storia della lingua francese", Roma, Carocci, capitoli ‘Francese ufficiale e non convenzionale’ e ‘La grande contaminazione delle lingue (cambiano i numeri a seconda delle edizioni).
Podeur, Josiane, La pratica della traduzione, Napoli, Liguori, 2016.
Roncaglia, Aurelio, La lingua d’Oïl, Ist. Editoriali e Poligrafici, 1995, p. 1-79.

Modalità di frequenza

Si invitano gli studenti a frequentare assiduamente le lezioni.

Obiettivi formativi

Secondo i descrittori di Dublino studenti e studentesse dovranno, alla fine del corso, acquisire:

1) Conoscenza e comprensione: obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti teorici e metodologici per conoscere e comprendere il quadro concettuale e storico della linguistica educativa, i processi di acquisizione/apprendimento di una lingua, i metodi e gli approcci per l'insegnamento delle lingue, con particolare riferimento all’italiano L2, i livelli linguistico-culturali e le politiche linguistiche

2) Capacità di applicare conoscenze e comprensione dei fenomeni (saper riflettere sui processi di acquisizione linguistica in generale e su quelli specifici dell’italiano come L2; saper analizzare il repertorio dell’Italiano contemporaneo nelle sue strutture grammaticali e nelle sue varietà; sviluppare una competenza metalinguistica e glottodidattica in relazione all’italiano; sviluppare modalità efficaci di valutazione e di correzione degli “errori” in italiano L2);

3) Sviluppare autonomia di giudizio in relazione ai contenuti proposti, ai rapporti tra competenze linguistiche e livelli del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, ai sistemi di certificazione delle competenze linguistiche.

4) Capacità di apprendimento autonomo, in relazione alle sollecitazioni provenienti dalle lezioni

5) Abilità comunicative (consolidare le abilità necessarie per pianificare e proporre itinerari didattici per l’italiano lingua seconda/lingua straniera)

Al termine del corso lo studente saprà:

- ricostruire il quadro concettuale e storico della linguistica educativa italiana

- definire i tratti fondamentali dei processi di acquisizione e apprendimento di una lingua, con particolare attenzione alle seconde lingue

- riconoscere e valutare sulla base delle esigenze formative degli apprendenti i metodi e gli approcci per la didattica delle lingue, con particolare riferimento all’italiano L2

- analizzare i livelli linguistico-culturali e le politiche linguistiche europee

Scheda Docente

Programma del corso

Questioni educative dall’Italia al mondo globale. E ritorno.

Il corso si configura come una introduzione alle questioni e ai processi di apprendimento / insegnamento delle lingue e focalizza la sua attenzione nello specifico contesto italiano caratterizzato da una significativa tradizione plurilingue e di contatto.

Il corso pone attenzione ai cambiamenti sociali, linguistici e culturali e ai loro riflessi sugli usi linguistici e sulla didattica delle lingue dello spazio linguistico italiano attuale, e prende in considerazione gli apporti, anche in termini di riflessione teorica, che la tradizione plurilingue italiana ha dato alla elaborazione di politiche internazionali di educazione linguistica.
Sono oggetto di analisi alcuni documenti ed esperienze educative che in Italia hanno avuto come obiettivo lo sviluppo della competenza linguistica dei cittadini. In particolare, si farà attenzione alla proposta di educazione linguistica delle Tesi Giscel per l’educazione linguistica democratica (1975) sino ad arrivare al Framework europeo (2002, 2020) e alle linee guida nordamericane ACTFL (2020) per l’apprendimento e l’insegnamento delle lingue.

Saranno oggetto di analisi i concetti di competenza linguistico-comunicativa, plurilinguismo, approccio orientato all’azione, gestione della testualità, centralità dell’apprendente, apprendente come agente sociale, livelli di competenza, stadi di apprendimento.

Modalità Esame

La prova di esame è orale

Testi adottati


- De Mauro T., 2008, Che cosa è una lingua, Roma, Luca Sossella Editore.
- Giscel, 1975, Dieci Tesi per l’Educazione Linguistica Democratica, scaricabile da http://www.giscel.it/?q=content/dieci-tesi-leducazione-linguistica-democratica.
- Vedovelli M., 2010, Guida all’italiano per stranieri. Dal Quadro comune europeo per le lingue alla Sfida salutare, Carocci, Roma.
Quadro comune europeo di riferimento per le lingue


Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria

Bibliografia

Un manuale a scelta tra

- De Marco A. (a cura di), 2014, Manuale di glottodidattica, Carocci, Roma.
Villarini A., 2021, Didattica delle lingue straniere, Il Mulino, Bologna.

- Casini S., 2019, “In principio erat verbum? Tullio De Mauro e le riflessioni americane di educazione linguistica democratica”. Italica 96.1 (2019): 94-126.
- De Mauro T., 2008, Che cosa è una lingua, Roma, Luca Sossella Editore.
- De Mauro T., 1980, Guida all’uso delle parole, Roma, Editori Riuniti.
- De Renzo F., 2019, Lingue, scuola, cittadinanza, Cesati, Firenze.
- Giscel, 1975, Dieci Tesi per l’Educazione Linguistica Democratica, scaricabile da http://www.giscel.it/?q=content/dieci-tesi-leducazione-linguistica-democratica.
- Loiero S., Lugarini E. (a cura di), 2019, Tullio De Mauro: Dieci tesi per una scuola democratica, Cesati, Firenze.
- Piccardo E., North B., 2019, The Action-oriented Approach. A Dynamic Vision of Language Education, Multilingual Matters, Bristol.
- Vedovelli M., 2010, Guida all’italiano per stranieri. Dal Quadro comune europeo per le lingue alla Sfida salutare, Carocci, Roma.
- Vedovelli M., Casini S., 2016, Che cosa è la linguistica educativa, Carocci, Roma.

Saranno letti in classe alcuni passi di testi tra cui il Framework europeo (2020) e le linee guida ACTFL. Ulteriori articoli saranno forniti ed indicati dal docente durante le lezioni.

Obiettivi formativi

Conoscenza per grandi linee dello svolgimento e dei protagonisti dall'arte italiana dal primo Quattrocento alla fine del Settecento. Capacità di individuazione formale, tecnica e iconografica e tipologica di opere d'arte e di architettura. Individuazione delle peculiarità formali delle diverse tecniche artistiche. Acquisizione dei primi rudimenti del lessico specialistico della disciplina, sviluppo di capacità argomentative nell'argomentato riscontro tra immagine e parola. Tale percorso potrà costituire un primo livello per acquisire capacità autonoma di giudizio e di argomentazione.

Obiettivi formativi

a) conoscenza della Storia dell'arte contemporanea dalla fine del XVIII secolo ai giorni nostri in connessione con il suo contesto storico-culturale e gli obiettivi generali del corso; b) Capacità di comprensione delle tematiche della Storia dell'arte contemporanea in connessione con le altre discipline del corso; c) valutazione autonoma delle problematiche specifiche della disciplina; d) abilità comunicative per scopi scientifici e divulgativi (orale, scritta, attraverso mezzi audiovisuali); e) capacità di apprendimento acquisendo strumenti per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso intende approfondire la storia dell'arte contemporanea attraverso le opere, gli artisti, i contesti storici di riferimento, i linguaggi adottati. Copre un arco cronologico che dal Romanticismo arriva fino ai giorni nostri.
Nell'elenco sono indicati gli argomenti considerati:
- Romanticismo
-Realismo
-Impressionismo
-Postimpressionismo e Simbolismo
-Art Nouveau
_Espressionismo
-Cubismo
-Futurismo
-Astrattismo
-Razionalismo architettonico
Dadaismo
-Surrealismo
-Informale
Action Painting
Le Neoavanguardie degli anni Sessanta
Gli anni Settanta e Ottanta del 900
Il dibattito artistico della contemporaneità.

Modalità Esame

Valutazione in itinere come parziale esonero: nel corso dello svolgimento della didattica verranno dedicati degli appositi incontri di approfondimento di tematiche sviluppate dagli studenti su argomenti concordati con la docente.
Prova orale: L’apprendimento sarà verificato tramite colloquio orale.
Il colloquio orale sarà teso ad accertare l'avvenuta comprensione degli argomenti trattati nel corso e riferiti alla bibliografia indicata, la capacità d'analisi e di contestualizzazione delle opere e dei processi linguistici sottesi, nel periodo e nell'area geografica di riferimento.



Testi adottati

- Manuale di Storia dell’arte contemporanea – conoscenza della storia dell’arte contemporanea dall’Impressionismo a oggi - (Giulio Carlo Argan L'Arte Moderna - Achille Bonito Oliva L'Arte fino al 2000 editore Sansoni, o un altro manuale p.e.– Gillo Dorfles, Angela Vettese, Arti visive – il Novecento -)
- De Micheli, Le avanguardie artistiche del Novecento, (esistono varie edizioni)
- Walter Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica,[1936] (esistono varie edizioni)
Per i non frequentanti
- Denys Riout, L’arte del XX secolo, Einaudi, 2002
- Nicolas Bourriaud, Estetica relazionale, post media books, 2010.

Modalità di frequenza

Essendo svolte le lezioni in modalità mista la frequenza è obbligatoria

Bibliografia

- Patrizia Mania, Coesistere attraverso il gioco. Stalker/Osservatorio Nomade al Campo Boario, in, Piano b, 2025
- Nicolas Bourriaud, Estetica relazionale, post media books, 2010

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso intende approfondire la storia dell'arte contemporanea attraverso le opere, gli artisti, i contesti storici di riferimento, i linguaggi adottati. Copre un arco cronologico che dal Romanticismo arriva fino ai giorni nostri.
Nell'elenco sono indicati gli argomenti considerati:
- Romanticismo
-Realismo
-Impressionismo
-Postimpressionismo e Simbolismo
-Art Nouveau
_Espressionismo
-Cubismo
-Futurismo
-Astrattismo
-Razionalismo architettonico
Dadaismo
-Surrealismo
-Informale
Action Painting
Le Neoavanguardie degli anni Sessanta
Gli anni Settanta e Ottanta del 900
Il dibattito artistico della contemporaneità.

Modalità Esame

Valutazione in itinere come parziale esonero: nel corso dello svolgimento della didattica verranno dedicati degli appositi incontri di approfondimento di tematiche sviluppate dagli studenti su argomenti concordati con la docente.
Prova orale: L’apprendimento sarà verificato tramite colloquio orale.
Il colloquio orale sarà teso ad accertare l'avvenuta comprensione degli argomenti trattati nel corso e riferiti alla bibliografia indicata, la capacità d'analisi e di contestualizzazione delle opere e dei processi linguistici sottesi, nel periodo e nell'area geografica di riferimento.



Testi adottati

- Manuale di Storia dell’arte contemporanea – conoscenza della storia dell’arte contemporanea dall’Impressionismo a oggi - (Giulio Carlo Argan L'Arte Moderna - Achille Bonito Oliva L'Arte fino al 2000 editore Sansoni, o un altro manuale p.e.– Gillo Dorfles, Angela Vettese, Arti visive – il Novecento -)
- De Micheli, Le avanguardie artistiche del Novecento, (esistono varie edizioni)
- Walter Benjamin, L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica,[1936] (esistono varie edizioni)
Per i non frequentanti
- Denys Riout, L’arte del XX secolo, Einaudi, 2002
- Nicolas Bourriaud, Estetica relazionale, post media books, 2010.

Modalità di frequenza

Essendo svolte le lezioni in modalità mista la frequenza è obbligatoria

Bibliografia

- Patrizia Mania, Coesistere attraverso il gioco. Stalker/Osservatorio Nomade al Campo Boario, in, Piano b, 2025
- Nicolas Bourriaud, Estetica relazionale, post media books, 2010

Obiettivi formativi

Modulo 1. Il modulo si propone di offrire una sintesi dell'evoluzione geopolitica medievale, con particolare attenzione all'area mediterranea e a quella continentale europea. Il suo scopo di massima è quello di fornire gli strumenti storici per una lettura più consapevole dell'attuale cartina d'Europa.

Modulo 2. Il corso si propone di offrire una panoramica del millennio medievale attraverso l'analisi approfondita di una serie di fenomeni/tematiche che sono comunemente associate a esso nell'immaginario comune, come una sorta di parole chiave (per es. feudalesimo, crociata, monachesimo ecc.), con l'obiettivo di ricollocarli precisamente nel loro contesto sgombrando il campo da anacronismi, luoghi comuni e strumentalizzazioni. Fondamentale sarà anche la discussione della nozione stessa di Medioevo, così da rendere cosciente lo studente delle problematicità di questa nozione, delle discussioni storiografiche nate intorno alla definizione dei suoi limiti cronologici, dell'origine della visione "negativa" che continua ad accompagnare ancora oggi il termine Medioevo nell'immaginario e nel linguaggio comune.

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione: essere in grado di leggere in maniera critica il rapporto tra media e società nello sviluppo storico e acquisire le competenze storiche, tecnologiche e teoriche necessarie a comprendere ed interpretare forme, linguaggi e pratiche mediali;
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: acquisire gli strumenti e i linguaggi adeguati per analizzare in maniera approfondita l’esperienza quotidiana con i media ed interpretare correttamente gli scenari sociali mediali del passato e quelli emergenti, nell’ industria culturale e nelle pratiche sociali;
3. Autonomia di giudizio: applicare le conoscenze acquisite durante il corso per analizzare in chiave critica le trasformazioni introdotte dai media nella storia dell’uomo occidentale, in particolare nel contesto della società contemporanea;
4. Abilità comunicative: acquisire un adeguato lessico specialistico e dimostrare di padroneggiare la terminologia e i concetti fondamentali del corso;
5. Capacità di apprendere: acquisire l’autonomia necessaria ad aggiornare continuamente le conoscenze e competenze acquisite durante il corso per applicarle all’analisi delle continue evoluzioni che caratterizzano il rapporto tra tecnologie mediali e realtà sociale.

Attività di Laboratorio: Le attività di laboratorio costituiscono parte integrante dell’insegnamento ed affiancheranno la didattica frontale. Si baseranno prevalentemente su lavori di gruppo nei quali gli studenti saranno coinvolti in analisi riguardanti le pratiche d’uso dei media.

Scheda Docente

Programma del corso

-Oralità e scrittura. La storia dell'uomo e l'artefatto comunicativo, mezzi di comunicazione e trasformazioni sociali.
-Le radici del moderno: nascita della civiltà metropolitana e delle estetiche del consumo, archeologia dei mezzi di comunicazione di massa (1800-1850).
-Avvento della riproducibilità tecnica dell'opera d'arte, sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa e dell'audiovisivo, trasformazioni progressive di letteratura e società (1850-1900).
-Dalle avanguardie storiche alla nascita dell'immaginario collettivo moderno (1900-1930).
-Crescita e destrutturazione dell'industria culturale di massa, informazione, istruzione, divertimento. Ridefinizione dell'opinione pubblica (1930-1970).
-Trasformazione delle politiche culturali e del sistema dei media generalisti, avvento della neo-televisione (1970-1980).
-Nascita e sviluppo dei nuovi media interattivi, diffusione dell'informatica e della telematica, rapporto tra innovazione tecnologica, modelli di conoscenza e relazioni sociali.
La società delle reti. La cultura convergente (1980-2020).

Modalità Esame

La prova di esame orale può essere integrata da attività applicative di diverso genere, individuali o di gruppo, oggetto di valutazione durante il ciclo delle attività didattiche.
La valutazione orale verificherà in particolare le conoscenze dello studente rispetto
1. l'evoluzione dei media in un quadro storico e culturale.
2. le forme e i dispositivi mediali, nella distinzione e nell'interazione sistemica.
3. i classici e le teorie di riferimento nell'analisi mediale.

Testi adottati

1. S. Brancato, S. Cristante, L'avventura umana nella comunicazione. Dal corpo dei Sapiens agli algoritmi, Luca Sossella, Roma, 2022 (ISBN: 9791259980243).

2. P. Giovannetti, A. Miconi, a cura di, Il medium oggi. Da McLuhan all’intelligenza artificiale, Carocci, Roma, 2025 (ISBN: 9788829030583).

3. Un testo a scelta tra:
- G. Ragone, F. Tarzia (a cura di), Storia e teoria della serialità. Vol.I. Dal canto omerico al cinema degli anni Trenta, Meltemi, Milano, 2023 (ISBN: 9788855198172).
- S. Brancato, S. Cristante, E. Ilardi (a cura di), Storia e teoria della serialità. Vol.II. Il Novecento: dalle narrazioni di massa alla svolta digitale, Meltemi, Milano, 2024 (ISBN: 9788855199551).
- G. Boccia Artieri, G. Fiorentino (a cura di). Storia e teoria della serialità. Vol. III Le forme della narrazione contemporanea tra arte, consumi e ambienti artificiale, Meltemi, Milano, 2024 (ISBN: 9791256150267).

4. M. Pireddu, M. Serra, a cura di, Mediologia. Una disciplina attraverso i suoi classici, Liguori, Napoli 2012 (ISBN: 9788820756017).

Modalità di svolgimento

Il corso prevede lezioni frontali che accostano la trattazione teorico culturale alla presentazione e discussione di casi concreti di studio. Inoltre parti del corso saranno arricchite da momenti laboratoriali, interventi di esperti esterni, visite presso aziende o istituzioni del territorio.
- Lezioni frontali.
- Laboratori didattici.
- Lavori di gruppo.
- Incontri con specialisti esterni.
- Visite sul campo.

Modalità di frequenza

Frequenza non obbligatoria

Bibliografia

A. Abruzzese, P. Mancini, Sociologie della comunicazione, Laterza, Roma 2007 (ISBN 9788842084846).
G. Balbi, F. Comunello, F. Pasquali, M. Sorice, a cura di, Studiare i media. Prospettive disciplinari e parole chiave, Carocci, Roma 2025 (ISBN 9788829029099).
G. Boccia Artieri, F. Colombo, G. Gili, Comunicare. Persone, relazioni, media, Laterza, Roma-Bari, 2022 (ISBN: 9788859300700).
G. Fiorentino, Dalla parte del suono. Radio, Sud e Mediterraneo 1943-1978, Settecittà, Viterbo 2018 (ISBN ISBN 978-88-7853-827-6).
G. Fiorentino, Il flaneur e lo spettatore. La fotografia dallo stereoscopio all'immagine digitale, con testi di C. Baudelaire e O. W. Holmes, Franco Angeli, Milano 2014 (ISBN 9788891708960).
G. Fiorentino, Il sogno dell'immagine. Per un'archeologia fotografica dello sguardo. Benjamin, Rauschenberg e Instagram, Meltemi, Milano 2019 (ISBN 8855190571).

Obiettivi formativi

Il corso intende mettere in evidenza le differenze tra francese orale e scritto con particolare attenzione ad alcuni aspetti rilevanti della fonetica, ortografia e morfologia della lingua francese con i relativi problemi di trascrizione.
Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere le nozioni principali di fonetica riferite alla lingua francese; conoscere l'API; conoscere la storia della lingua francese;
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper riconoscere i suoni del francese che non esistono in italiano; definire ed individuare gli omofoni e i paronimi;
Autonomia di giudizio: saper riflettere sull'uso linguistico in modo autonomo così pure sul proprio processo di apprendimento
Abilità comunicative: saper riassumere in francese il contenuto di un romanzo;
Capacità di apprendere: saper paragonare il sistema fonetico e sintattico-grammaticale del francese e dell'italiano

Le cours vise à mettre en évidence les différences entre le français oral et le français écrit, en accordant une attention particulière à certains aspects pertinents de la phonétique, de l'orthographe et de la morphologie de la langue française, ainsi qu'aux problèmes de transcription qui y sont liés.
Connaissances et capacités de compréhension : connaissance des principales notions de phonétique liées à la langue française ; connaissance de l'API ; connaissance de l'histoire de la langue française ;
Connaissances appliquées et capacités de compréhension : savoir reconnaître les sons du français qui n'existent pas en italien ; définir et identifier les homophones et les paronymes ;
Autonomie de jugement : être capable de réfléchir sur l'utilisation de la langue de manière autonome ainsi que sur son propre processus d'apprentissage.
Compétences de communication : savoir résumer le contenu d'un roman en français ;
Capacité d'apprentissage : être capable de comparer les systèmes phonétique et syntaxique-grammatical du français et de l'italien.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso mira a dare agli studenti degli strumenti basilari e generali di analisi metalinguistica applicata alla lingua francese. La prospettiva del corso sarà insieme strutturalista e contrastiva: si inviterà gli studenti a riflettere su caratteristiche interne ed esterne della lingua francese ma anche ai punti in comune e differenze tra italiano e francese a livello fonologico, ortografico, morfologico e sintattico, per sviluppare una coscienza metalinguistica acuta e una riflessione sulle difficoltà principali di apprendimento. In parallelo, si rifletterà sulle differenze strutturali e culturali delle due lingue attraverso lo studio di alcuni testi emblematici della letteratura francese ed esercitazioni di traduzione mirate. Parte del corso sarà anche dedicata ad una presentazione della storia della lingua francese dalle sue origini all'ordinanza di Villers-Cotterets, e cenni diacronici saranno sempre forniti nell'esposizione.
Alla fine del corso, lo studente dovrà essere in grado di illustrare le caratteristiche principali dei sistemi fonologici e ortografici francesi confrontandoli a quelli italiani e contestualizzandoli storicamente, di formulare una riflessione articolata sulle difficoltà/possibilità di apprendimento di questi sistemi, nonché di esporre le peculiarità del lessico e della sintassi francese in relazione alle sue varietà diastratiche, diafasiche e diamesiche, e alla questione traduttiva e interculturale. Dovrà inoltre essere in grado di spiegare in modo preciso e completo gli episodi fondanti della storia dell'istituzione della lingua francese, dall'Antichità al primo Cinquecento.

Modalità Esame

Un esonero scritto sarà proposto agli studenti frequentanti a fine corso. Per i non frequentanti, l'esame sarà esclusivamente orale.

Testi adottati

Principato, Aurelio, "Breve Storia della lingua francese", Roma, Carocci, capitoli ‘Francese ufficiale e non convenzionale’ e ‘La grande contaminazione delle lingue (cambiano i numeri a seconda delle edizioni).
Podeur, Josiane, La pratica della traduzione, Napoli, Liguori, 2016.
Roncaglia, Aurelio, La lingua d’Oïl, Ist. Editoriali e Poligrafici, 1995, p. 1-79.

Modalità di frequenza

Si invitano gli studenti a frequentare assiduamente le lezioni.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso mira a dare agli studenti degli strumenti basilari e generali di analisi metalinguistica applicata alla lingua francese. La prospettiva del corso sarà insieme strutturalista e contrastiva: si inviterà gli studenti a riflettere su caratteristiche interne ed esterne della lingua francese ma anche ai punti in comune e differenze tra italiano e francese a livello fonologico, ortografico, morfologico e sintattico, per sviluppare una coscienza metalinguistica acuta e una riflessione sulle difficoltà principali di apprendimento. In parallelo, si rifletterà sulle differenze strutturali e culturali delle due lingue attraverso lo studio di alcuni testi emblematici della letteratura francese ed esercitazioni di traduzione mirate. Parte del corso sarà anche dedicata ad una presentazione della storia della lingua francese dalle sue origini all'ordinanza di Villers-Cotterets, e cenni diacronici saranno sempre forniti nell'esposizione.
Alla fine del corso, lo studente dovrà essere in grado di illustrare le caratteristiche principali dei sistemi fonologici e ortografici francesi confrontandoli a quelli italiani e contestualizzandoli storicamente, di formulare una riflessione articolata sulle difficoltà/possibilità di apprendimento di questi sistemi, nonché di esporre le peculiarità del lessico e della sintassi francese in relazione alle sue varietà diastratiche, diafasiche e diamesiche, e alla questione traduttiva e interculturale. Dovrà inoltre essere in grado di spiegare in modo preciso e completo gli episodi fondanti della storia dell'istituzione della lingua francese, dall'Antichità al primo Cinquecento.

Modalità Esame

Un esonero scritto sarà proposto agli studenti frequentanti a fine corso. Per i non frequentanti, l'esame sarà esclusivamente orale.

Testi adottati

Principato, Aurelio, "Breve Storia della lingua francese", Roma, Carocci, capitoli ‘Francese ufficiale e non convenzionale’ e ‘La grande contaminazione delle lingue (cambiano i numeri a seconda delle edizioni).
Podeur, Josiane, La pratica della traduzione, Napoli, Liguori, 2016.
Roncaglia, Aurelio, La lingua d’Oïl, Ist. Editoriali e Poligrafici, 1995, p. 1-79.

Modalità di frequenza

Si invitano gli studenti a frequentare assiduamente le lezioni.

Obiettivi formativi

L’insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi formativi specifici del curriculum studi linguistici, letterari e storici del corso di studio in Scienze umanistiche (L10). L'obiettivo generale è fornire le nozioni di base per comprendere il mutamento linguistico nel tempo, con particolare riguardo alle lingue germaniche.
Risultati di apprendimento attesi:
1) conoscenze: gli studenti apprenderanno la storia della formazione delle lingue germaniche e gli avvenimenti storico-culturali che caratterizzano la nascita delle letterature in quelle lingue, con particolare riferimento all’inglese e al tedesco. Il complesso delle conoscenze acquisite contribuirà inoltre ad arricchire lo studio delle lingue germaniche moderne conferendogli spessore scientifico e prospettiva storica.
2) Applicazione delle conoscenze e sviluppo di un pensiero critico: al termine del corso lo studente saprà applicare i fondamenti teorici e gli strumenti operativi indispensabili per lo studio approfondito delle lingue e letterature germaniche delle origini nonché per la lettura, la traduzione e l’analisi di brani semplici in lingua anglosassone e tedesca antica.
3) Comunicazione delle conoscenze: la capacità espositiva e la padronanza dei linguaggi specifici deriveranno dal livello di apprendimento degli argomenti del programma e dall’acquisizione delle competenze critiche e metodologiche.
4) Autoapprendimento: nelle attività di approfondimento in autonomia lo studente si confronterà direttamente con gli strumenti bibliografici e di ricerca storica, linguistica e letteraria.

Scheda Docente

Programma del corso

Il programma fornisce sia un inquadramento storico-culturale dei popoli germanici nel Medioevo sia le nozioni di base che riguardano una descrizione sincronica del protogermanico e dei principali sviluppi successivi delle singole lingue germaniche, con particolare riguardo all’area inglese e tedesca; introduce, inoltre, all’analisi filologico-linguistica delle prime manifestazioni letterarie germaniche e agli strumenti operativi utili in questo campo d’indagine attraverso la lettura di brani in lingua originale.

Parte prima
Le lingue germaniche nel passato e nel presente; comparazione linguistica, ricostruzione del germanico e concetto di lingua ricostruita; gruppi di lingue germaniche e relative isoglosse; fenomeni fonetici del germanico e delle lingue germaniche; aspetti morfosintattici del germanico e delle lingue germaniche; contatti linguistici nell’antichità e nel medioevo; breve profilo storico dei popoli germanici; mitologia germanica; rune, alfabeti, nascita delle letterature germaniche.
Parte seconda
Lettura e analisi storico-linguistica del Paternoster con particolare riferimento alle più antiche versioni in volgare di area inglese e tedesca.

Modalità Esame

L'esame ha una durata di 15-20 minuti e consiste in una serie di domande su tutti gli argomenti trattati dal docente e indicati nel programma. Il colloquio è finalizzato a valutare: il livello di apprendimento degli argomenti del programma, le competenze critiche e metodologiche acquisite dallo studente attraverso lo studio del materiale bibliografico, la capacità di stabilire collegamenti tra i contenuti del Corso, le competenze nell’applicare i contenuti appresi alla soluzione di semplici problemi (come, in particolare, l’individuazione di fenomeni fonetici e morfologici in un breve testo in lingua originale), la capacità espositiva e l'accuratezza del linguaggio. Il raggiungimento di una visione organica dei temi trattati e di una loro illustrazione critica, unitamente ad un linguaggio appropriato, condurrà ad un voto eccellente (30-30L). Valutazione buona/molto buona sarà attribuita ad una conoscenza sicura degli argomenti e ad un linguaggio corretto ma non sempre adeguato (24-29). Valutazione sufficiente/soddisfacente sarà assegnata ad una conoscenza prevalentemente o esclusivamente descrittiva espressa in un linguaggio modesto e/o inadeguato (18/23). Conoscenze minime degli argomenti e linguaggio inappropriato saranno valutati con voto insufficiente.

Testi adottati

Per i fondamenti della disciplina un manuale a scelta tra:

-S. Leonardi – E. Morlicchio, La filologia germanica e le lingue moderne, il Mulino, Bologna 2009.
-N. Francovich Onesti, Filologia germanica. Lingue e culture dei germani antichi, Carocci, Roma 2002 (rist. 2022).
-A. Zironi, Filologia germanica. Lingua, storia, cultura, testi, Le Monnier Università, Milano, 2022

Per le origini delle letterature scritte:

-M. Battaglia (a cura di), Le civiltà letterarie del Medioevo germanico, Carocci, Roma 2017
(capitolo 3 per gli anglisti (La letteratura anglosassone) /capitolo 2 per i tedeschisti (Letteratura in antico altotedesco).

Inoltre:

-tutti i materiali didattici predisposti e messi a disposizione dalla docente sulla piattaforma UniTus moodle dell’insegnamento.

N.B.: gli studenti non frequentanti prepareranno autonomamente lo stesso programma dei frequentanti compresi i materiali didattici resi disponibili dalla docente.

I libri di testo sono disponibili presso il Sistema Bibliotecario di Ateneo (https://sba-unitus.on.worldcat.org/discovery).

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria, è tuttavia vivamente consigliata perché faciliterà lo studio della bibliografia e permetterà di verificare in itinere l'acquisizione delle competenze necessarie al conseguimento dell'esame.

Bibliografia

-S. Leonardi – E. Morlicchio, La filologia germanica e le lingue moderne, il Mulino, Bologna 2009.
-N. Francovich Onesti, Filologia germanica. Lingue e culture dei germani antichi, Carocci, Roma 2002 (rist. 2022).
-A. Zironi, Filologia germanica. Lingua, storia, cultura, testi, Le Monnier Università, Milano, 2022
-M. Battaglia (a cura di), Le civiltà letterarie del Medioevo germanico, Carocci, Roma 2017

-tutti i materiali didattici predisposti e messi a disposizione dalla docente sulla piattaforma UniTus moodle dell’insegnamento.

Obiettivi formativi

Il corso è dedicato ai fondamenti della disciplina, in particolare all'analisi dei processi che portano alla nascita delle lingue romanze e allo studio dei fenomeni culturali che caratterizzano le origini della storia letteraria italiana. Conoscenze: Gli studenti apprenderanno la storia della formazione delle lingue romanze e della nascita delle letterature scritte in quelle lingue, i principali mutamenti linguistici che caratterizzano il passaggio dal latino parlato alle lingue romanze e alcuni dei caratteri distintivi che le individuano, gli elementi che caratterizzano la poesia romanza rispetto alla tradizione della poesia latina classica e mediolatina e avranno dimestichezza con la storia della tradizione letteraria trobadorica e italiana delle origini. Applicazione delle conoscenze e sviluppo di un pensiero critico: Al termine del corso possederanno gli strumenti filologici e linguistici fondamentali per lo studio approfondito delle lingue derivate dal latino (in particolare l'italiano, il provenzale, il francese, lo spagnolo e il portoghese) e sapranno orientarsi nella storia letteraria dell'europa medievale e nell'analisi tematica, linguistica e formale di un testo medievale. Comunicazione delle conoscenze: le relazioni in classe e le verifiche in itinere permetteranno loro di praticare direttamente tecniche di comunicazione scritta e orale. Autoapprendimento: Nelle attività di approfondimento in autonomia si confronteranno direttamente con gli strumenti bibliografici e di ricerca storica, linguistica e letteraria.

Scheda Docente

Programma del corso

FONDAMENTI DI FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA: La prima parte del corso è dedicata ai fondamenti della disciplina, quindi alla nascita e alla differenziazione delle lingue neolatine e alle origini delle letterature scritte in quelle lingue. Nel corso delle lezioni si fornisce un quadro generale dei processi storico-culturali e linguistici che hanno portato alla nascita e allo sviluppo delle lingue e delle letterature romanze e si analizzano dal punto di vista storico e linguistico alcune testimonianze antiche del latino parlato e dei volgari romanzi. Particolare attenzione è rivolta ai rapporti genetici che intercorrono tra le varie lingue e ai fattori che hanno determinato la loro progressiva differenziazione.
INTERCOMPRENSIONE LINGUISTICA ROMANZA: Nella seconda parte, le competenze acquisite attraverso lo studio comparato delle lingue romanze sono messe in pratica in un programma sperimentale di apprendimento induttivo che ha lo scopo di avvicinare gli studenti alla comprensione simultanea di più lingue romanze. Si propone la lettura e l'ascolto di testi in diverse linge ro-manze, corredati da esercizi di comprensione e schede di approfondimento grammaticale.
STORIA E TRADIZIONE DELLA POESIA: Una terza parte è dedicata alla storia della poesia romanza, ossia all'origine medievale e allo sviluppo fino ai nostri giorni di alcuni temi, forme, strutture ed elementi linguistici di lunga durata: l'obiettivo è di ripercorrere la tradizione poetica concentrando l'attenzione su singoli fenomeni, attraverso i quali sia possibile osservare la continuità della tradizione nel tempo e le forti connessioni tra le diverse aree linguistiche della Romània. Gli studenti sono chiamati a intervenire direttamente nella ricerca e nell'analisi di questi elementi di continuità.

Modalità Esame

Per gli studenti FREQUENTANTI sono previste una o più verifiche scritte (anche in itinere) ed una prova orale (per la votazione si considerano gli esiti di ciascuna prova). Nelle verifiche scritte si valutano le competenze sui fondamenti scientifico-metodologici della disciplina e sulle principali caratteristiche dell'evoluzione delle lingue romanze a partire dal latino; nella prova orale si completerà la valutazione delle competenze acquisite su argomenti specifici trattati a lezione (la ricezione dantesca della lirica trobadorica e italiana), oltre che di quelle maturate attraverso la lettura della bibliografia. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente la prova orale in cui si valutano le competenze acquisite attraverso la lettura della bibliografia specifica sui fondamenti scientifico-metodologici della disciplina, sulle principali caratteristiche dell'evoluzione delle lingue romanze a partire dal latino e su argomenti specifici indicati nel programma (la ricezione dantesca della lirica trobadorica e italiana).

Testi adottati

1. Lorenzo Renzi - Alvise Andreose, Manuale di linguistica e filologia romanza, Bologna, Il Mulino, 2003 (o ed. successive).
Una versione digitale del volume è consultabile a pagamento sul sito della casa editrice: https://www.pandoracampus.it/store/10.978.8815/325884

2. Susana Benavente Ferrera Francisco Calvo del Olmo Erika Hilde Frisan Veronica Manole Karine Marielly Rocha da Cunha Hugues Sheeren, PanromanIC. Manuale di intercomprensione tra lingue romanze, Bologna, Zanichelli, 2022

3. In aggiunta PER I FREQUENTANTI: dispense e testi forniti dalla docente all'inizio del corso.

4. In aggiunta PER I NON FREQUENTANTI: dispense e materiali concordati con la docente.

NB: SI SUGGERISCE COMUNQUE A TUTTI GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DI PROGRAMMARE ALMENO UN APPUNTAMENTO CON LA DOCENTE PRIMA DELL'ESAME

Modalità di svolgimento

Nelle lezioni frontali saranno affrontati gli argomenti fondamentali del corso, dando ampio spazio alla lettura, all'analisi e al commento dei testi; gLi studenti saranno chiamati a partecipare con domande e brevi interventi di approfondimento preparati in autonomia. Periodicamente saranno proposte esercitazioni in classe mirate a valutare via via le competenze acquisite dagli studenti e la necessità di eventuali chiarimenti sugli argomenti trattati.

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni frontali agevolerà gli studenti nello studio della bibliografia e darà loro la possibilità di verificare in itinere l'acquisizione delle competenze necessarie al conseguimento dell'esame.

Bibliografia

Lorenzo Renzi - Alvise Andreose, Manuale di linguistica e filologia romanza, Bologna, Il Mulino, 2003 (o ed. successive).
Susana Benavente Ferrera Francisco Calvo del Olmo Erika Hilde Frisan Veronica Manole Karine Marielly Rocha da Cunha Hugues Sheeren, PanromanIC. Manuale di intercomprensione tra lingue romanze, Bologna, Zanichelli, 2022

Obiettivi formativi

Il corso si pone l’obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti di base per la conoscenza della storia dell’Iran del XIX e XX secolo, epoca in cui le profonde trasformazioni vissute dal Paese, per certi versi sospeso tra tradizione e innovazione, hanno portato alla costruzione di una nuova identità. A questo proposito saranno trattati temi inerenti gli inizi del processo di ‘modernizzazione’ in epoca qajar (con particolare riferimento al regno di Nasiroddin Shah e alla sua politica culturale), l'imperialismo europeo, la rivoluzione costituzionale, il processo di ‘modernizzazione’ in epoca pahlavi, il colpo di stato del 1953 e la rivoluzione islamica, con la costituzione della Repubblica islamica di Iran e il suo consolidamento agli inizi del 2000. Particolare attenzione verrà data alla genesi del movimento nazionalista iraniano, e alle sue diverse componenti ideologiche, tra cui l’esaltazione del passato pre-islamico, alla ricostruzione del quale hanno contribuito, tra l’altro, anche teorie razziste di matrice europea.

Risultati di apprendimento attesi al termine del corso: 1) (Conoscenza e capacità di comprensione) conoscenza storica di base dei principali eventi e problemi politici e sociali dell’Iran del XIX e XX secolo; 2) (Conoscenza e capacità di comprensione applicate) sulla base delle conoscenze storiche acquisite capacità di comprensione e analisi dei processi politici contemporanei dell’area geopolitica studiata, 3) (Autonomia di giudizio) flessibilità di giudizio e capacità di confronto e di scelta basata su una visione dell’Iran e dell’area mediorientale più critica rispetto a quella, di orientamento eurocentrico, comunemente diffusa; 4) (Abilità communicative) acquisizione di tecniche di comunicazione adeguate alla descrizione delle problematiche trattate grazie al coinvolgimento degli studenti nelle attività laboratoriali svolte durante il corso e alle forme di verifica in itinere; 5) (Capacità di apprendere) capacità di leggere criticamente testi relativi all’Iran e altri paesi del Medio Oriente e di utilizzare adeguatamente strumenti bibliografici e di ricerca storica di base; queste capacità si acquisiscono grazie alle attività laboratoriali congiunte e quelle di approfondimento in autonomia.

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire una conoscenza di base sulla letteratura artistica, intesa come l’insieme delle testimonianze scritte sulle arti e in particolare sulla pittura e la scultura, dal Medioevo al Seicento. Lo studente sarà in grado di analizzare le diverse tipologie di fonti scritte sulla pittura e della scultura: trattati, ricettari, epistolari, taccuini di viaggio, libri di conti e biografie artistiche, individuandone il lessico e il contesto storico di pertinenza.

Al termine del corso l’apprendimento atteso degli studenti sarà il seguente:
1. Conoscere le principali fonti della letteratura artistica prese in esame (Conoscenza e capacità di comprensione);
2. Elaborare ricerche sulle fonti prese in esame, ricorrendo a edizioni commentate e testi critici (Conoscenza e capacità di comprensione applicate);
3. Saper differenziare le caratteristiche delle fonti artistiche (Autonomia di giudizio);
4. Esporre i risultati delle proprie letture, integrate con ricerche digitali (Abilità comunicative);
5. Conoscere le principali caratteristiche del lessico artistico rispetto a quello puramente letterario (Capacità di apprendere).

Scheda Docente

Programma del corso

Sarà presa in esame la letteratura artistica dal 1250 al 1650 attraverso le principali fonti della storia dell’arte costituite per il Medioevo da ricettari (come quello di Alcherio e altri raccolti da Jean Lebegue). Una particolare attenzione sarà rivolta al Libro dell’arte di Cennino Cennini. Per il Quattrocento saranno discussi i trattati di Leon Battista Alberti (De pictura, De re aedificatoria, De statua) e gli appunti manoscritti da Leonardo da Vinci per la redazione del suo incompiuto Libro di pittura. Per il Cinquecento saranno discussi i testi di Serlio, Palladio e Vasari all’interno dell’inchiesta condotta nel 1547 da Benedetto Varchi, e la ricezione in Europa delle Vite vasariane, per giungere al 1651 quando sarà per la prima pubblicato in Francia il Trattato della pittura di Leonardo da Vinci, sulla base della collazione degli autografi vinciani da parte di Francesco Melzi.

Modalità Esame

Discussione orale dei testi d'esame. Verranno posti tre quesiti di base sui principali testi d’esame, richiedendo la comprensione critica delle problematiche affrontate e precisando le eventuali differenti posizioni degli autori dei testi sulla medesima tematica. La votazione assegnata varierà da sufficiente (18/30) a eccellente (30/30 e lode) per conseguire la quale lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una ottima conoscenza di tutti gli argomenti trattati durante il corso, e di saperli raccordare in modo logico e coerente, e di sapersi esprimere con proprietà di linguaggio.

Testi adottati

1) M. Motolese, Italiano lingua delle arti. Un’avventura europea (1250-1650), Il Mulino, Bologna 2012;
2) S. Rinaldi, Arte Contemporanea. Le tecniche pittoriche dall’Impressionismo all’Astrattismo, Carocci, Roma 2024.
Per i non frequentanti i testi d'esame sono i medesimi.
www.amazon.it
www.ibs.it
www.libreriauniversitaria.it

I testi e il programma sono commisurati agli studenti del corso di laurea di 1° livello in Lettere moderne (L10), pertanto l'esame non è valido per acquisire i cfu per l'insegnamento alle superiori nella classe A 54 Storia dell'Arte, per il quale si devono sostenere gli esami offerti dal corso di laurea di 2° livello LM89-Storia dell'Arte.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali in presenza con proiezione di diapositive e filmati.


Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni è facoltativa.

Bibliografia

D. Levi, Il discorso sull’arte,: dalla tarda antichità a Ghiberti, Bruno Mondadori, Milano 2010;
S.B. Tosatti, Trattati medievali di tecniche artistiche, Jaca Book, Milano 2007;
Trattati e ricettari di colori, numero monografico di «Studi di Memofonte», 2016, n. 16 (online al link: https://www.memofonte.it/studi-di-memofonte/numero-16-2016/)
J. von Schlosser, La letteratura artistica. Manuale delle fonti della storia dell’arte moderna, La Nuova Italia, Firenze, 1964 (link: https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/schlosser1964).
B. Agosti, Giorgio Vasari. Luoghi e tempi delle Vite, Officina Libraria, Milano 2016.
B. Agosti, S. Ginzburg, A. Nova, Giorgio Vasari e il cantiere delle Vite del 1550, Marsilio, Venezia 2013.
L. B. Alberti, De pictura (redazione volgare), a cura di L. Bertolini, Polistampa, Firenze 2011.
F. Negri Arnoldi, Il mestiere dell’arte: introduzione alla storia delle tecniche artistiche, Paparo, Napoli 2001.
C. Cennini, Il Libro dell’Arte, a cura di F. frezzato, Neri Pozza, Vicenza 2012.
Eraclio, I colori e le arti dei Romani e la compilazione eracliana, a cura di C. Garzya Romano, Il Mulino, Bologna 1996
E. Gilmore Holt, Literary Sources of Art History. An Anthology of Texts from Theophilus to Goethe, Princeton University Press, Princeton 1947.
Leonardo da Vinci, Trattato della pittura, Langlois, Parigi 1651 (link: https://archive.org/details/gri_33125008484301).
Lingua delle arti e lingua di artisti in Italia fra Medioevo e Rinascimento, a cura diA. Aresti, Cesati Editore, Firenze 2019.
T. Montanari, L’età barocca. Le fonti per la storia dell’arte (1600-1750), Carocci, Roma 2013.
F. Tolaini, Breve storia dello studio dei ricettari di tecniche artistiche medievali, in «Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Classe di Lettere e Filosofia», 4 ser., 6 (2001), 1, pp. 11-38.
B. Varchi, Pittura e scultura nel Cinquecento, a cura di P. Barocchi, Sillabe, Livorno 1998.
G. Vasari, Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti, 1550 e 1568, a cura di R. Bettarini, P. Barocchi (link: http://biblio.sns.it/risorseonline/arte/documenti/).

Scheda Docente

Programma del corso

Sarà presa in esame la letteratura artistica dal 1250 al 1650 attraverso le principali fonti della storia dell’arte costituite per il Medioevo da ricettari (come quello di Alcherio e altri raccolti da Jean Lebegue). Una particolare attenzione sarà rivolta al Libro dell’arte di Cennino Cennini. Per il Quattrocento saranno discussi i trattati di Leon Battista Alberti (De pictura, De re aedificatoria, De statua) e gli appunti manoscritti da Leonardo da Vinci per la redazione del suo incompiuto Libro di pittura. Per il Cinquecento saranno discussi i testi di Serlio, Palladio e Vasari all’interno dell’inchiesta condotta nel 1547 da Benedetto Varchi, e la ricezione in Europa delle Vite vasariane, per giungere al 1651 quando sarà per la prima pubblicato in Francia il Trattato della pittura di Leonardo da Vinci, sulla base della collazione degli autografi vinciani da parte di Francesco Melzi.

Modalità Esame

Discussione orale dei testi d'esame. Verranno posti tre quesiti di base sui principali testi d’esame, richiedendo la comprensione critica delle problematiche affrontate e precisando le eventuali differenti posizioni degli autori dei testi sulla medesima tematica. La votazione assegnata varierà da sufficiente (18/30) a eccellente (30/30 e lode) per conseguire la quale lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una ottima conoscenza di tutti gli argomenti trattati durante il corso, e di saperli raccordare in modo logico e coerente, e di sapersi esprimere con proprietà di linguaggio.

Testi adottati

1) M. Motolese, Italiano lingua delle arti. Un’avventura europea (1250-1650), Il Mulino, Bologna 2012;
2) S. Rinaldi, Arte Contemporanea. Le tecniche pittoriche dall’Impressionismo all’Astrattismo, Carocci, Roma 2024.
Per i non frequentanti i testi d'esame sono i medesimi.
www.amazon.it
www.ibs.it
www.libreriauniversitaria.it

I testi e il programma sono commisurati agli studenti del corso di laurea di 1° livello in Lettere moderne (L10), pertanto l'esame non è valido per acquisire i cfu per l'insegnamento alle superiori nella classe A 54 Storia dell'Arte, per il quale si devono sostenere gli esami offerti dal corso di laurea di 2° livello LM89-Storia dell'Arte.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali in presenza con proiezione di diapositive e filmati.


Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni è facoltativa.

Bibliografia

D. Levi, Il discorso sull’arte,: dalla tarda antichità a Ghiberti, Bruno Mondadori, Milano 2010;
S.B. Tosatti, Trattati medievali di tecniche artistiche, Jaca Book, Milano 2007;
Trattati e ricettari di colori, numero monografico di «Studi di Memofonte», 2016, n. 16 (online al link: https://www.memofonte.it/studi-di-memofonte/numero-16-2016/)
J. von Schlosser, La letteratura artistica. Manuale delle fonti della storia dell’arte moderna, La Nuova Italia, Firenze, 1964 (link: https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/schlosser1964).
B. Agosti, Giorgio Vasari. Luoghi e tempi delle Vite, Officina Libraria, Milano 2016.
B. Agosti, S. Ginzburg, A. Nova, Giorgio Vasari e il cantiere delle Vite del 1550, Marsilio, Venezia 2013.
L. B. Alberti, De pictura (redazione volgare), a cura di L. Bertolini, Polistampa, Firenze 2011.
F. Negri Arnoldi, Il mestiere dell’arte: introduzione alla storia delle tecniche artistiche, Paparo, Napoli 2001.
C. Cennini, Il Libro dell’Arte, a cura di F. frezzato, Neri Pozza, Vicenza 2012.
Eraclio, I colori e le arti dei Romani e la compilazione eracliana, a cura di C. Garzya Romano, Il Mulino, Bologna 1996
E. Gilmore Holt, Literary Sources of Art History. An Anthology of Texts from Theophilus to Goethe, Princeton University Press, Princeton 1947.
Leonardo da Vinci, Trattato della pittura, Langlois, Parigi 1651 (link: https://archive.org/details/gri_33125008484301).
Lingua delle arti e lingua di artisti in Italia fra Medioevo e Rinascimento, a cura diA. Aresti, Cesati Editore, Firenze 2019.
T. Montanari, L’età barocca. Le fonti per la storia dell’arte (1600-1750), Carocci, Roma 2013.
F. Tolaini, Breve storia dello studio dei ricettari di tecniche artistiche medievali, in «Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Classe di Lettere e Filosofia», 4 ser., 6 (2001), 1, pp. 11-38.
B. Varchi, Pittura e scultura nel Cinquecento, a cura di P. Barocchi, Sillabe, Livorno 1998.
G. Vasari, Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti, 1550 e 1568, a cura di R. Bettarini, P. Barocchi (link: http://biblio.sns.it/risorseonline/arte/documenti/).

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire una conoscenza di base sulla letteratura artistica, intesa come l’insieme delle testimonianze scritte sulle arti e in particolare sulla pittura e la scultura, dal Medioevo al Seicento. Lo studente sarà in grado di analizzare le diverse tipologie di fonti scritte sulla pittura e della scultura: trattati, ricettari, epistolari, taccuini di viaggio, libri di conti e biografie artistiche, individuandone il lessico e il contesto storico di pertinenza.

Al termine del corso l’apprendimento atteso degli studenti sarà il seguente:
1. Conoscere le principali fonti della letteratura artistica prese in esame (Conoscenza e capacità di comprensione);
2. Elaborare ricerche sulle fonti prese in esame, ricorrendo a edizioni commentate e testi critici (Conoscenza e capacità di comprensione applicate);
3. Saper differenziare le caratteristiche delle fonti artistiche (Autonomia di giudizio);
4. Esporre i risultati delle proprie letture, integrate con ricerche digitali (Abilità comunicative);
5. Conoscere le principali caratteristiche del lessico artistico rispetto a quello puramente letterario (Capacità di apprendere).

Scheda Docente

Programma del corso

Sarà presa in esame la letteratura artistica dal 1250 al 1650 attraverso le principali fonti della storia dell’arte costituite per il Medioevo da ricettari (come quello di Alcherio e altri raccolti da Jean Lebegue). Una particolare attenzione sarà rivolta al Libro dell’arte di Cennino Cennini. Per il Quattrocento saranno discussi i trattati di Leon Battista Alberti (De pictura, De re aedificatoria, De statua) e gli appunti manoscritti da Leonardo da Vinci per la redazione del suo incompiuto Libro di pittura. Per il Cinquecento saranno discussi i testi di Serlio, Palladio e Vasari all’interno dell’inchiesta condotta nel 1547 da Benedetto Varchi, e la ricezione in Europa delle Vite vasariane, per giungere al 1651 quando sarà per la prima pubblicato in Francia il Trattato della pittura di Leonardo da Vinci, sulla base della collazione degli autografi vinciani da parte di Francesco Melzi.

Modalità Esame

Discussione orale dei testi d'esame. Verranno posti tre quesiti di base sui principali testi d’esame, richiedendo la comprensione critica delle problematiche affrontate e precisando le eventuali differenti posizioni degli autori dei testi sulla medesima tematica. La votazione assegnata varierà da sufficiente (18/30) a eccellente (30/30 e lode) per conseguire la quale lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una ottima conoscenza di tutti gli argomenti trattati durante il corso, e di saperli raccordare in modo logico e coerente, e di sapersi esprimere con proprietà di linguaggio.

Testi adottati

1) M. Motolese, Italiano lingua delle arti. Un’avventura europea (1250-1650), Il Mulino, Bologna 2012;
2) S. Rinaldi, Arte Contemporanea. Le tecniche pittoriche dall’Impressionismo all’Astrattismo, Carocci, Roma 2024.
Per i non frequentanti i testi d'esame sono i medesimi.
www.amazon.it
www.ibs.it
www.libreriauniversitaria.it

I testi e il programma sono commisurati agli studenti del corso di laurea di 1° livello in Lettere moderne (L10), pertanto l'esame non è valido per acquisire i cfu per l'insegnamento alle superiori nella classe A 54 Storia dell'Arte, per il quale si devono sostenere gli esami offerti dal corso di laurea di 2° livello LM89-Storia dell'Arte.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali in presenza con proiezione di diapositive e filmati.


Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni è facoltativa.

Bibliografia

D. Levi, Il discorso sull’arte,: dalla tarda antichità a Ghiberti, Bruno Mondadori, Milano 2010;
S.B. Tosatti, Trattati medievali di tecniche artistiche, Jaca Book, Milano 2007;
Trattati e ricettari di colori, numero monografico di «Studi di Memofonte», 2016, n. 16 (online al link: https://www.memofonte.it/studi-di-memofonte/numero-16-2016/)
J. von Schlosser, La letteratura artistica. Manuale delle fonti della storia dell’arte moderna, La Nuova Italia, Firenze, 1964 (link: https://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/schlosser1964).
B. Agosti, Giorgio Vasari. Luoghi e tempi delle Vite, Officina Libraria, Milano 2016.
B. Agosti, S. Ginzburg, A. Nova, Giorgio Vasari e il cantiere delle Vite del 1550, Marsilio, Venezia 2013.
L. B. Alberti, De pictura (redazione volgare), a cura di L. Bertolini, Polistampa, Firenze 2011.
F. Negri Arnoldi, Il mestiere dell’arte: introduzione alla storia delle tecniche artistiche, Paparo, Napoli 2001.
C. Cennini, Il Libro dell’Arte, a cura di F. frezzato, Neri Pozza, Vicenza 2012.
Eraclio, I colori e le arti dei Romani e la compilazione eracliana, a cura di C. Garzya Romano, Il Mulino, Bologna 1996
E. Gilmore Holt, Literary Sources of Art History. An Anthology of Texts from Theophilus to Goethe, Princeton University Press, Princeton 1947.
Leonardo da Vinci, Trattato della pittura, Langlois, Parigi 1651 (link: https://archive.org/details/gri_33125008484301).
Lingua delle arti e lingua di artisti in Italia fra Medioevo e Rinascimento, a cura diA. Aresti, Cesati Editore, Firenze 2019.
T. Montanari, L’età barocca. Le fonti per la storia dell’arte (1600-1750), Carocci, Roma 2013.
F. Tolaini, Breve storia dello studio dei ricettari di tecniche artistiche medievali, in «Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Classe di Lettere e Filosofia», 4 ser., 6 (2001), 1, pp. 11-38.
B. Varchi, Pittura e scultura nel Cinquecento, a cura di P. Barocchi, Sillabe, Livorno 1998.
G. Vasari, Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti, 1550 e 1568, a cura di R. Bettarini, P. Barocchi (link: http://biblio.sns.it/risorseonline/arte/documenti/).

Obiettivi formativi

Il corso presenterà le linee essenziali della storia della fotografia a livello internazionale, dalle sue prime sperimentazioni (anni venti-trenta dell’Ottocento) alle più attuali declinazioni, nella prospettiva dei cultural studies, con riferimento alle numerose interrelazioni con gli altri linguaggi visuali e con i diversi campi del sapere. Obiettivo principale sarà quello di far acquisire una piena consapevolezza dell’evoluzione tecnico-linguistica del mezzo, delle diverse forme e tipologie produttive, delle modalità di fruizione e divulgazione delle immagini, delle varie funzioni e destinazioni d’uso degli oggetti cui la pratica fotografica ha dato vita nel tempo. A tal fine si offriranno agli studenti le informazioni di base e gli strumenti storiografici principali per una conoscenza critica della storia generale della fotografia e per un orientamento nella ricerca, nell’identificazione e nell’interpretazione delle immagini che le diverse espressioni e culture fotografiche hanno prodotto nel mondo occidentale.
Il corso prevede inoltre un orientamento generale per l’individuazione delle caratteristiche e delle peculiarità dei diversi materiali fotografici, e dei loro contesti di provenienza, al fine di preparare gli studenti a una corretta valutazione e a una autonoma interpretazione di singole opere, o di raccolte più complesse, sulla base dell’individuazione dei loro valori storici ed espressivi e dei relativi aspetti di originalità e autenticità.
Le lezioni verteranno principalmente sui seguenti argomenti: la storia della fotografia, dalle fasi sperimentali delle origini fino all’avvento della fotografia digitale, nei suoi rapporti con la scienza, l’arte e la società: evoluzione tecnico-linguistica, forme e pratiche di produzione, modalità rappresentative; generi e funzioni delle immagini nei vari contesti; luoghi, supporti e modalità di presentazione, pubblicazione ed esposizione delle immagini. Si approfondiranno infine alcuni aspetti particolari e specifici della storia e della cultura della fotografia in Italia, inclusi i processi di istituzionalizzazione e di patrimonializzazione dei beni fotografici in ambito sia pubblico che privato.
1) Conoscenza e capacità di comprensione: nel corso delle lezioni si affronteranno i vari argomenti in modo da sollecitare negli studenti una curiosità e un interesse critico nei confronti della storia della fotografia quale elemento chiave della cultura moderna, quale mezzo di espressione e comunicazione che ha segnato e condizionato profondamente la conoscenza, le aspirazioni, il giudizio e l’immaginario stesso della società moderna. Attraverso l’analisi dell’evoluzione tecnico-linguistica del mezzo, dei diversi linguaggi utilizzati da professionisti, amatori e artisti fotografi (in relazione alle varie tecnologie disponibili nel tempo e ai diversi contesti storico-economici e sociali in cui hanno operato), delle molteplici funzioni svolte dal mezzo e delle sue relazioni con gli altri media, si cercherà di fornire agli studenti gli strumenti essenziali per una comprensione basilare dello sviluppo storico della rappresentazione fotografica del mondo, oltre che per la conoscenza dei principali eventi storici e artistici, dei fenomeni culturali, del pensiero e delle teorie estetiche che ne sono stati all’origine.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: attraverso il dibattito e il confronto in aula, lo studio individuale, la lettura (a scelta) di alcuni testi di approfondimento proposti e l’eventuale analisi o lavori di ricerca (svolti anche in gruppo) su singole personalità di fotografi o su momenti-movimenti particolarmente significativi della storia della fotografia, gli studenti potranno sviluppare autonomi interessi ed eventuali progetti di ricerca.
3) Autonomia di giudizio: gli studenti dovranno essere capaci di analizzare e sintetizzare testi, immagini e documenti, ricorrendo alle analisi degli storici e dei critici esperti dei diversi argomenti (attraverso i testi adottati per il corso, la bibliografia consigliata o anche altri contributi individuati dagli stessi studenti); essi dovranno inoltre essere in grado di formulare un proprio giudizio e di esprimere una propria idea su quanto acquisito in seguito allo studio, ai confronti e agli approfondimenti critici condotti.
4) Abilità comunicative: i frequentanti dovranno saper esporre, utilizzando la terminologia specifica della storia della fotografia, i risultati delle letture critiche consigliate e concordate all’inizio del corso, eventualmente integrate da ricerche personali, anche sul web.
5) Capacità di apprendere: gli studenti dovranno saper analizzare e comprendere le opere fotografiche collocandole correttamente nei loro contesti storico-culturali. Nel corso delle lezioni e degli incontri seminariali, saranno sollecitate interlocuzioni e riflessioni personali. Nel processo di apprendimento, sarà fondamentale il rispetto del lavoro di gruppo e delle relative scadenze prefissate per l’ottimale coordinamento del programma e degli approfondimenti consigliati.

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi e Risultati di apprendimento attesi
Modulo A prof. R. Gualdo
Il modulo sarà dedicato a descrivere i lineamenti essenziali della grammatica storica della lingua italiana, nei suoi tratti fonologici, morfologici e sintattici. Saranno quindi descritti il profilo dell’Italia dialettale e il quadro delle varietà del repertorio linguistico italiano. Queste nozioni introdurranno all’analisi delle prime testimonianze degli antichi volgari italiani e dei passi del Decameron del Boccaccio antologizzati nel manuale di grammatica storica.
Al termine del modulo gli studenti conosceranno i principali tratti evolutivi che dal latino volgare hanno portato alla formazione degli antichi volgari italiani e in particolare delle varietà toscane; sapranno descrivere il quadro delle varietà linguistiche italiane e conosceranno i più antichi testi volgari.

modulo B prof. L. Clemenzi
Il modulo sarà dedicato alla storia della grammaticografia e della lessicografia italiane. Verrà ripercorso il ruolo assunto da grammatiche e vocabolari nel processo di codificazione della norma linguistica a partire dal XVI-XVII secolo e di tali strumenti si seguiranno la produzione e l’evoluzione fino all’inizio degli anni Duemila, anche consultando gli archivi e le risorse in rete attualmente disponibili.


Descrittori di Dublino
A. Obiettivi formativi
Conoscenza di momenti fondamentali della storia della lingua italiana dalle Origini a oggi. Conoscenza dei principali fenomeni evolutivi del passaggio dal latino popolare all’italiano: fonologia, morfologia, elementi di sintassi. Conoscenza approfondita della grammatica storica dell'italiano e della grammaticografia e lessicografia italiane.
B. Risultati di apprendimento attesi
Al termine del corso lo studente conoscerà gli elementi essenziali, in chiave storica, della struttura fonetica e morfologica dell’italiano (B.1), saprà orientarsi nella storia linguistica dell’Italia post-unitaria (B.2) e avrà competenze specifiche sul dibattito linguistico del Seicento in Italia; saprà consultare in modo critico i principali strumenti lessicografici dell’italiano a stampa e in rete (B.3).
Al termine dell’attività didattica lo studente avrà conseguito i seguenti risultati didattici, coerenti con gli indicatori di Dublino
1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding);
avrà un quadro della storia linguistica italiana ; conoscerà gli elementi della grammatica storica della lingua italiana.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding).
3) capacitò di giudizio:
avrò acquisito un'autonoma capacità critica negli studi della storia linguistica italiana;
4) abilità comunicative:
sarà in grado di fare un discorso critico, con docenti e colleghi, sui temi trattati durante il corso;
5) capacità di apprendimento:
avrà acquisito familiarità con i principali strumenti bibliografici della storia linguistica italiana (manuali, grammatiche, dizionari) e avrà imparato a usare i principali repertori digitali disponibili in rete.

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Linguistica Generale non è impartito nella scuola e quindi ha lo scopo di fornire al discente le competenze metodologiche e operative necessarie ad analizzare il comportamento linguistico dei parlanti di una lingua, comportamento attestato in dati scritti o orali, e a predire quella parte del loro comportamento linguistico che non è ancora attestato in dati disponibili: in breve la linguistica generale insegna a costruire quello che tradizionalmente è denominato “GRAMMATICA” di una lingua.
La Grammatica scientifica di una lingua è rappresentabile come un insieme di predizioni, cioè di regole che – se correttamente formulate – permettono di costruire espressioni (frasi, testi orali o scritti) giudicati “accettabili” dai parlanti di quella lingua. Tali regole predittive si riferiscono in linea generale ai componenti grammaticali denominati fonetico-fonologico, lessicale, morfologico, sintattico e pragmatico. Ognuno di tali componenti richiede l’apprendimento di specifiche tecniche operative di analisi.
Quindi non si insegnerà la grammatica normativa, non si insegnerà a scrivere/parlare in italiano o in altre lingue, non si insegnerà l’ortografia italiana o di altre lingue, ma si insegnerà a osservare il comportamento concreto dei parlanti (a prescindere se esso sia rispettoso o meno della grammatica normativa), a costruire una base di dati linguistica e ad usarla per costruire una grammatica, in senso scientifico, non normativo.
Oltre alla lingua italiana, i dati linguistici verranno estratti anche da altre lingue europee e non, dipendentemente dalle competenze propedeutiche dei discenti. Parimenti verranno usati dati provenienti da lingue fittizie, sulle quali esercitarsi per estrarre le regole grammaticali, senza necessità – per ovvi motivi – che il discente abbia una previa conoscenza della lingua in questione.
In sintesi:
Obiettivi del corso sono: la conoscenza di metodi di fonetica, fonologia, morfologia e sintassi. la capacità di trascrivere foneticamente e analizzare fonologicamente, morfologicamente e sintatticamente una frase in italiano e una in una lingua a scelta dello studente.
Nel rispetto dei cosiddetti “indicatori di Dublino” – come meglio dettagliato nel campo “Valutazione” - gli obiettivi saranno finalizzati al conseguimento di:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di estrarre dati linguistici da un campione di parlanti
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di produrre una minima grammatica scientifica da un insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
3) Autonomia di giudizio: capacità di confrontare e valutare comparativamente grammatiche diverse che rendono conto in modo difforme e concorrente di un medesimo insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
4) Abilità comunicative: capacità di comunicare le ragioni del giudizio comparativo di cui al punto 3)
5) Capacità di apprendimento: capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica pertinente.

Scheda Docente

Programma del corso

Dal punto di vista curriculare, l’insegnamento di Linguistica Generale intende offrire le basi istituzionali della disciplina, articolandosi su nozioni di carattere generale, indispensabili per poter poi accedere ai vari livelli di analisi del linguaggio (fonologico, morfologico, sintattico e semantico), sia in chiave di pura descrizione sia in prospettiva di ricostruzione e analisi storica (esemplificata soprattutto sugli ambiti romanzo ed indoeuropeo).
Verranno trattati i seguenti argomenti:
- Tematiche generali: Nozione di lingua. Significato e significante. Forma e sostanza.
- Concetti fondamentali della linguistica: Segno, fonema, morfema, sintagma e frase.
- Procedimenti fondamentali dell’analisi linguistica: Analisi fonologica, morfologica e sintattica di lingue moderne.
- Metodi e principi della linguistica storica: Nozioni di famiglia linguistica, legge fonetica, mutamento linguistico (esemplificate soprattutto sugli ambiti romanzo ed indoeuropeo).
- Applicazione dei concetti e metodologie ad un corpus di 30 frasi appartenenti ad una lingua appositamente inventata, allo scopo di rendere possibile agli studenti di esercitarsi a costruire una “Grammatica” su un campione linguistico assolutamente inedito e quindi non suscettibile di contaminazioni con pregiudizi grammaticali ereditati dall’insegnamento scolastico dell’”italiano” o di altre lingue a loro note.
Per quanto riguarda la ripartizione temporale dell’impegno didattico dedicato ai vari argomenti, a me sembra che ogni ipotesi formulata preventivamente sarebbe priva di plausibilità, in quanto non è verosimile organizzare un lavoro didattico in astratto: i tempi dipenderanno dalle risposte dei discenti, risposte che per definizione dipendono dalla platea dei discenti, dalle loro caratteristiche e dai loro profili intellettuali, cioè da elementi che ad oggi sono a me – come a chiunque – ignoti, e per conseguenza è impossibile fare previsioni attendibili in merito. In linea generale, posso solo prevedere che la cosa andrà come in tutti gli anni precedenti, vale a dire che nelle mie intenzioni dovrei dedicare un sesto delle ore alle tematiche e concetti generali, un sesto alla fonetica, un sesto alla fonologia, un sesto alla morfologia, un sesto alla sintassi e un sesto alla linguistica storica, ma nella realtà i discenti mi chiederanno ciclicamente di tornare indietro, spiegare nuovamente punti del programma, vanificando così ogni previsione. E ciò dipende dal fatto che i discenti anche frequentanti non studiano a casa il programma svolto in aula, ma studiano solo in prossimità dell’esame e si accorgono solo a posteriori (magari dopo settimane) di aver compreso male quanto svolto in aula. Il problema sarebbe risolto se solo fosse imposto agli studenti di sostenere l’esame finale immediatamente dopo il corso, con una sola data per anno, oltre ad una seconda data destinata al recupero, e non – come oggi avviene – di poterlo sostenere in numerose date di esame spalmate sull’intero arco dell’anno accademico (e oltre): ma l’adozione di tale soluzione non dipende dal sottoscritto (che pure la auspica), ma da scelte politiche e da regolamenti accademici che vanno in direzione contraria.

Modalità Esame

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1) Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di estrarre dati linguistici da un campione di parlanti
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di produrre una minima grammatica scientifica da un insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
3) Autonomia di giudizio: capacità di confrontare e valutare comparativamente grammatiche diverse che rendono conto in modo difforme e concorrente di un medesimo insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
4) Abilità comunicative: capacità di comunicare le ragioni del giudizio comparativo di cui al punto 3)
5) Capacità di apprendimento: capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica pertinente.

Durante il colloquio si accerterà la conoscenza degli argomenti trattati nelle lezioni e nei testi in programma. Il livello di preparazione del discente sarà accertato sulla base della seguente griglia (in trentesimi):
- CONOSCENZA (conoscenza delle informazioni necessarie) 1-12/30 (12 = eccellente; 1 = pessimo);
- MESSA A FUOCO (come il discente mette a fuoco il problema discusso) 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo);
- ELABORAZIONE (come il discente elabora la struttura della risposta) 1-6/30 (6 =eccellente; 1 = pessimo);
- SPIEGAZIONE (la capacità del discente di spiegare il fenomeno linguistico in questione) 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo).
Questa quantificazione della valutazione è basata su percentuali che io considero puramente metaforiche e su categorie che io non riesco né a definire né a delimitare reciprocamente; questa quantificazione della valutazione è una invenzione non mia, ma dei valutatori ministeriali. Per conseguenza, se esiste uno studente che sia in grado di darmi definizione esatta e esemplificazione coerente delle suddette categorie, allora tale studente avrà 30 e lode, senza ulteriori verifiche. Se invece non esiste tale studente, allora se egli all'esame di profitto mostrerà di non avere compreso nemmeno le basi della disciplina, sarà da me invitato a ripresentarsi all'appello successivo (e solo perché da tempo non è più consuetudine bocciare).

Testi adottati

1) R. Simone, Nuovi fondamenti di Linguistica, Milano, McGRAW-HILL, 2013 (capitoli I-XI).
2) A. De Dominicis, Fonologie comparate. Suoni e lingue d’Europa, Cina e mondo arabo, Roma, CAROCCI 2013 (i primi quattro capitoli alle pp. 1-149: Fonetica + Fonologia + lingue romanze + italiano; più una lingua a scelta - e relativa famiglia linguistica - tra quelle presentate nel volume).
A giudizio mio, non esiste alcuna possibilità di apprendere la Linguistica senza una guida didattica frontale. In generale, a me non risulta sia possibile imparare metodi formalizzati e tecniche di analisi senza un ausilio didattico costituito da un docente. Forse ciò è possibile in caso di discipline storiche o letterarie, ma la Linguistica non è un esempio di disciplina storica o letteraria. Per conseguenza, a me non è possibile indicare - in scienza e coscienza - alcuna lettura integrativa per studenti autodidatti.Tuttavia gli studenti non frequentanti potrebbero fare esercizi a casa sul testo di Silvia Luraghi e Anna M. Thornton, Linguistica generale: esercitazioni e autoverifica, Roma: Carocci.

Modalità di frequenza

Frequenza consigliata. La frequenza delle lezioni frontali agevolerà gli studenti nello studio della bibliografia e darà loro la possibilità di verificare in itinere l'acquisizione delle competenze necessarie al conseguimento dell'esame.

Bibliografia

1) R. Simone, Nuovi fondamenti di Linguistica, Milano, McGRAW-HILL, 2013 (capitoli I-XI).
2) A. De Dominicis, Fonologie comparate. Suoni e lingue d’Europa, Cina e mondo arabo, Roma, CAROCCI 2013 (i primi quattro capitoli alle pp. 1-149: Fonetica + Fonologia + lingue romanze + italiano; più una lingua a scelta - e relativa famiglia linguistica - tra quelle presentate nel volume).
A giudizio mio, non esiste alcuna possibilità di apprendere la Linguistica senza una guida didattica frontale. In generale, a me non risulta sia possibile imparare metodi formalizzati e tecniche di analisi senza un ausilio didattico costituito da un docente. Forse ciò è possibile in caso di discipline storiche o letterarie, ma la Linguistica non è un esempio di disciplina storica o letteraria. Per conseguenza, a me non è possibile indicare - in scienza e coscienza - alcuna lettura integrativa per studenti autodidatti.Tuttavia gli studenti non frequentanti potrebbero fare esercizi a casa sul testo di Silvia Luraghi e Anna M. Thornton, Linguistica generale: esercitazioni e autoverifica, Roma: Carocci.

Obiettivi formativi

Il corso introduce gli studenti allo studio della comunicazione in una cornice semiologica per rispondere a domande quali: che cosa significa per l’essere umano comunicare? In che cosa consiste il valore cognitivo della comunicazione? Quali sono le modalità comunicative fondamentali? Come si esercita la persuasione attraverso i processi simbolici che sostengono la comunicazione?

1) Obiettivi in termini di “Conoscenza e comprensione”: il corso intende sviluppare le conoscenze sulle principali direttrici di ricerca della semiotica, fornendo gli strumenti per costruire una mappa dei riferimenti epistemologici della disciplina e delle più rilevanti questioni affrontate dalla stessa. Oltre alla mappa del quadro epistemologico e degli oggetti della ricerca, si intende fornire anche un sistema di riferimento concettuale per la ricostruzione delle prospettive che analizzano le questioni della gestione del senso. Al termine del corso gli studenti avranno appreso le dinamiche fondamentali dei processi comunicativi per diverse finalità. In particolare, conosceranno la stuttura dei sistemi semiotici, le differenti modalità espressive verbali e non verbali e i loro impieghi nei processi simbolici di gestione del senso.

2) Obiettivi in termini di “Capacità di applicare conoscenza e comprensione”: lo studente / la studentessa dovrà saper osservare i fenomeni espressivi e comunicativi dalla prospettiva semiotica, a partire dai processi simbolici della vita quotidiana, utilizzando i termini e i concetti di base della semiotica.
Dovrà saper analizzare i meccanismi generali del funzionamento dei linguaggi con particolare attenzione alle proprietà semiotiche che caratterizzano i diversi codici e alle caratteristiche specifiche del linguaggio verbale umano, in particolare dei processi simbolici persuasivi in atto nel discorso pubblicitario.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di capire la terminologia tecnica e le nozioni fondamentali della comunicazione e saranno in grado di analizzare criticamente l'efficacia dei processi simbolici di persuasione anche in contesti di intermedialità, crossmedialità e transmedialità.

3) Alla fine del corso gli studenti dovranno aver raggiunto i seguenti risultati:
- riconoscere le modalità comunicative fondamentali (conoscenza e capacità comprensione applicate);
- conoscere le principali strategie simboliche messe in atto nelle differenti modalità comunicative in concrete esperienze persuasive o nella loro progettazione (autonomia di giudizio e capacità di apprendere);
- saper argomentare le conoscenze acquisite, usando un linguaggio appropriato e con la capacità di collegare i concetti teorici alle concrete manifestazioni di gestione del senso (abilità comunicative);
- sviluppare capacità cooperative di apprendimento attraverso le attività integrate nel corso alle lezioni frontali (presentazione di casi studio, esercitazioni, dibattiti, momenti seminariali).

Scheda Docente

Programma del corso

Nella prima parte del corso saranno presentati e utilizzati operativamente alcuni dei principali concetti e strumenti teorici della semiotica. Gli studenti acquisiranno la terminologia disciplinare di base e una comprensione dei processi di significazione, delle modalità comunicative e dei meccanismi della comunicazione umana verbale, non verbale e multimodale.

La seconda parte del corso sarà dedicata all’analisi di testi, narrazioni, interazioni e pratiche mediali, con particolare attenzione alle strategie persuasive, alla costruzione discorsiva dei valori e alle patologie del discorso pubblico contemporaneo. I temi saranno affrontati attraverso lezioni frontali, esercitazioni individuali e di gruppo e analisi di casi tratti dalla stampa, dal cinema, dalla radio, dalla televisione, dai siti web e dalle piattaforme social.

I contenuti specifici del corso sono:

1) Significazione e comunicazione: oggetti, problemi e metodi della semiotica;
2) Azioni per comunicare: modi e categorie dell’agire umano (naturale, rituale, comunicativo);
3) Segnali, segni e codici: classificazione e funzionamento dei fenomeni segnici;
4) I sistemi semiotici: proprietà, strutture e articolazioni dei linguaggi;
5) Le modalità della comunicazione umana: comunicazione verbale, non verbale e multimodale;
6) Testi e testualità: organizzazione espressiva, generi, intertestualità e relazioni tra linguaggi;
7) Narrazioni, argomentazione e persuasione: costruzione dei punti di vista, strategie di valorizzazione e forme della manipolazione;
8) Cooperazione, agonismo e patologie nel discorso pubblico: cooperazione, polemica, agonismo, incitamento all’odio;
9) Ecosistemi mediali e circolazione dei discorsi: disordine informativo, selezione algoritmica, profilazione, bolle di filtraggio e viralità.

Modalità Esame

L'esame finale si svolge nelle forme stabilite dall'art. 26 del Regolamento Didattico di Ateneo. Nella valutazione della prova e nell'attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato, della capacità di applicare concetti e teorie, della capacità di analisi, di sintesi e di argomentazione, della capacità di senso critico, dell'uso di un appropriato lessico filosofico-linguistico.

L'apprendimento sarà verificato tramite esame scritto (70%) e orale (30%).

La prova scritta sarà strutturata in forma di test con 30 domande a risposta chiusa, del tipo scelta multipla (per ciascuna delle quali viene attribuito un punto, senza penalità in caso di errori). La prova scritta concorrerà per il 70% alla determinazione del voto finale.

La prova orale si terrà a conclusione della prova scritta, nello stesso giorno, e comprenderà la correzione e la discussione della prova scritta e un breve colloquio sugli argomenti del corso. La prova orale concorrerà per il restante 30% all'attribuzione del voto finale.

SOLO PER GLI STUDENTI FREQUENTANTI:
Durante il corso saranno effettuate una o due esercitazioni sugli argomenti trattati a lezione. Gli studenti frequentanti potranno approfittare delle esercitazioni previste e l'eventuale esito positivo potrà valere ai fini dell'esame finale (gli studenti frequentanti almeno l'80% delle lezioni, che avranno svolto le esercitazioni in classe, non dovranno sostenere lo scritto il giorno dell'appello).


Criteri di valutazione:

- Daranno luogo a valutazioni di eccellenza (es. 27-30): un’esposizione chiara dei contenuti del corso con un linguaggio appropriato; la piena capacità di collegare le diverse posizioni degli autori e il valore applicativo delle teorie; il possesso di buone capacità critiche e di argomentazione.

- Daranno luogo a valutazioni discrete (es. 22-26): un’esposizione chiara, sebbene mnemonica, dei testi d’esame; una discreta capacità di collegare tra loro i contenuti e le teorie studiate; il possesso di capacità critica e l'uso di un linguaggio sufficientemente appropriato.

- Daranno luogo a valutazioni sufficienti (es. 18-21): una conoscenza completa ma superficiale del programma d’esame; una scarsa capacità di connessione e applicazione dei contenuti del corso; il solo riconosimento o una scarsa competenza del lessico filosofico-linguistico appropriato.

- Daranno luogo a valutazioni negative: nessuna o scarsa conoscenza del programma d'esame; evidenti lacune nel descrivere e applicare teorie e concetti studiati; l’uso di un linguaggio generico e non appropriato.

Testi adottati

1) Stefano Gensini, Elementi di semiotica, Roma: Carocci, 2002 (o edizioni/ristampe successive). ISBN: 9788843021949. Pagine: 144, tutto il testo.

2) Raffaella Petrilli, L’interazione simbolica. Introduzione alla comunicazione e ai linguaggi, Nuova edizione rivista ed ampliata, Perugia: Guerra, 2018. ISBN: 9788855706377. Pagine 164, tutto il testo.

3) Paola Pietrandrea, Comunicazione, dibattito pubblico, social media, Roma: Carocci, 2021 (o edizioni/ristampe successive). ISBN: 9788829011216. Pagine: 123, parte prima e seconda (pp. 1-123), esclusa la parte terza del libro (da p. 125 fino alla fine).

4) Materiali del docente, disponibili attraverso Moodle (all'indirizzo: https://moodle.unitus.it/moodle/course/view.php?id=4982 ).

Modalità di svolgimento

Le lezioni si svolgeranno prevalentemente nella modalità frontale, con ampio uso di sussidi multimediali (slides, filmati, materiali web ecc.) e costante confronto in aula.

Durante il corso, con gli studenti frequentanti, si ricorrerà in più occasioni al cosiddetto "capovolgimento della classe" programmando le lezioni successive, con la possibilità per gli studenti di affrontare alcuni temi e/o singoli casi di studio su indicazione del docente in autonomia (a casa, individualmente o in gruppi), riservando il tempo della lezione successiva all'approfondimento e alla sperimentazione con attività collaborative, esercitazioni mirate, dibattiti e laboratori sul tema affrontato.

In tutte le lezioni si farà ampio ricorso a esempi relativi a casi di studio esemplari, a testi tratti dall'attualità e a momenti di discussione collettiva.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria, anche se raccomandata.

Gli studenti frequentanti potranno approfittare delle esercitazioni in aula e l'eventuale esito positivo potrà valere ai fini dell'esame finale (gli studenti frequentanti almeno l'80% delle lezioni, che avranno svolto le esercitazioni in classe, non dovranno sostenere lo scritto il giorno dell'appello).

Bibliografia

Una specifica pagina conclusiva delle slide usate in supporto per ogni lezione conterrà tutti i riferimenti bibliografici utilizzati per la lezione e utili per:
- collegare gli argomenti discussi in aula ai testi adottati;
- consentire l'eventuale volontario approfondimento tramite ulteriori testi citati e/o di background teorico-culturale.

Complessivamente, tra i testi di riferimento su cui si basa il corso ci sono:
- D. Abercrombie, “Paralanguage”, in International Journal of Language & Communication Disorders, vol. 3(1): 55-59, 1968.
- F. Albano Leoni, Dei suoni e dei sensi: il volto fonico delle parole, Bologna: Il Mulino, 2009.
- J.L Austin (1962), Come fare cose con le parole, a cura di C. Penco e M. Sbisà, Genova: Marietti, 2007.
- R. Barthes (1964), Elementi di semiologia, a cura di Gianfranco Marrone, Torino: Einaudi, 2002.
- E. Benveniste, Problèmes de linguistique générale, Paris: Gallimard, 1966.
- E. Benveniste, Problèmes de linguistique générale II, Paris: Gallimard, 1974.
- C. Bianchi, Hate speech: il lato oscuro del linguaggio, Roma-Bari: Laterza, 2021.
- C. Bianchi, L. Caponetto, Filosofia sociale del linguaggio, Roma-Bari: Laterza, 2025.
- R.L. Birdwhistell, Introduction to kinesics: an annotation system for analysis of body motion and gesture, Louisville: University of Louisville Press, 1952.
- N. Chomsky (1966), Linguistica cartesiana, Milano: Mimesis, 2017.
- T. De Mauro (1980), Guida all'uso delle parole. Parlare e scrivere semplice e preciso per capire e farsi capire, dodicesima ed., Roma: Editori Riuniti, 2004.
- T. De Mauro, Minisemantica dei linguaggi non verbali e delle lingue, Roma-Bari: Laterza, 1982.
- T. De Mauro, Elogio di Gian Babbeo, in A. Testa (a cura di), La creatività a più voci, Roma-Bari: Laterza, pp. 37-45, 2005.
- T. De Mauro, Lezioni di linguistica teorica, Roma-Bari: Laterza, 2008.
- T. De Mauro, Il linguaggio tra natura e storia, Milano: Mondadori Università, 2008.
- O. Ducrot, Dire et ne pas dire, Paris : Hermann, 1972.
- D. Efron, Gesture and environment, New York: King’s Crown, 1941.
- I. Eibl-Eibesfeldt (1972), Somiglianze e differenze interculturali tra movimenti espressivi, in R.A. Hinde (a cura di), La comunicazione non-verbale, Roma-Bari: Laterza, 1974, pp. 395-418.
- P. Ekman, W.V. Friesen, Facial Action Coding System, Palo Alto: Psychologists Press, 1978.
- P. Ekman, W.V. Friesen (2003), Giù la maschera: come riconoscere le emozioni dall’espressione del viso, Firenza: Giunti, 2007.
- D. Femia, La presentazione delle lingue: sulla dimensione semiotica del significare, Roma: PADIS Università Sapienza Pubblicazioni Aperte, 2013.
- D. Femia, Pragmatica dei corpora, Roma: Round Robin, 2022.
- F. Ferretti, L’istinto persuasivo. Come e perché gli umani hanno iniziato a raccontare storie, Roma: Carocci, 2022.
- J.-M. Floch (1995), Identità visive: costruire l'identità a partire dai segni, Milano: Franco Angeli, 1997.
- I.J. Gelb (1952), Teoria generale e storia della scrittura: fondamenti della grammatologia, a cura di R. Ronchi, Milano: Egea, 1993.
- G. Genette (1987), Soglie: i dintorni del testo, Torino: Einaudi, 1989.
- S. Gensini (a cura di), Manuale di semiotica, Roma: Carocci, 2004.
- S. Gensini (a cura di), Fare comunicazione: teoria ed esercizi, Roma: Carocci, 2006.
- S. Gensini (a cura di), Filosofie della comunicazione. Tra semiotica, linguistica e scienze sociali, Roma: Carocci, 2012.
- J.J. Gibson (1979), Un approccio ecologico alla percezione visiva, Bologna: Il Mulino, 1999.
- E. Goffman (1959), La vita quotidiana come rappresentazione, Bologna: Il Mulino, 1969.
- A.J. Greimas (1966), Semantica strutturale: ricerca di metodo, a cura di P. Fabbri e G. Marrone, Roma: Meltemi, 2000.
- H.P. Grice, Logic and conversation, in P. Cole e J.L. Morgan (a cura di), Syntax and semantics. Vol. 3: speech acts, New York: Academic Press, 1975, pp. 41-58.
- E.T. Hall (1959), The silent language, seconda ed., New York: Anchor Books, 1990.
- E.A. Havelock (1963), Cultura orale e civiltà della scrittura: da Omero a Platone, Roma-Bari: Laterza, 2006.
- R.A. Hinde (a cura di, 1972), La comunicazione non-verbale, Roma-Bari: Laterza, 1974.
- L.T. Hjelmslev, “La struttura fondamentale del linguaggio”, postumo, in Versus, vol. 43: 3-40, 1968.
- R. Jakobson (1960), Linguistica e poetica, in Saggi di linguistica generale, prima ed. 1966, Milano: Feltrinelli, 2002, pp. 181-218.
- R. Lakoff, “Language and woman’s place”, in Language in Society, 1973, vol. 2(1): 45-79.
- A. Leroi-Gourhan (1964), Il gesto e la parola, 2 voll., Torino: Einaudi, 1977.
- G. Manetti, A. Fabris, Comunicazione, Brescia: Scholé, 2019.
- C. Marmo (2014), Segni, linguaggi e testi, nuova ed., Bologna: BUP, 2015.
- A. Mehrabian (1972), Nonverbal communication, New Brunswick: Aldine Transaction, 2009.
- A. Mehrabian, Silent messages: implicit communication of emotions and attitudes, Belmont: Wadsworth, 1981.
- D.A. Norman (1988), La caffettiera del masochista: psicopatologia degli oggetti quotidiani, Firenze: Giunti, 1997.
- W.J. Ong (1982), Oralità e scrittura: le tecnologie della parola, Bologna: Il Mulino, 2006.
- E. Pariser, The Filter Bubble: What the Internet Is Hiding from You, London: Penguin, 2011.
- C.S. Peirce, Opere, a cura di Massimo A. Bonfantini, Milano: Bompiani, 2003.
- R. Petrilli, D. Femia (a cura di), Di cosa parliamo quando parliamo con odio, Roma: Tab Edizioni, 2025.
- R. Plutchik, The emotions, New York: Random House, 1962.
- I. Poggi, Le parole del corpo, Roma: Carocci, 2006.
- M.P. Pozzato, Capire la semiotica, Roma: Carocci, 2013.
- E. Sapir (1927), The Unconscious Patterning of Behavior in Society, ristampa in D.G. Mandelbaum (a cura di), Selected Writings of Edward Sapir in Language, Culture, and Personality, Berkeley and Los Angeles: University of California Press, pp. 544-559, 1949.
- F. de Saussure (1922), Corso di linguistica generale, trad. e cura di Tullio De Mauro, prima ed. 1967, Roma-Bari: Laterza, 2005.
- M. Sbisà, Detto non detto: le forme della comunicazione implicita, Roma-Bari: Laterza, 2007.
- J.R. Searle (1969), Atti linguistici: saggio di filosofia del linguaggio, Torino: Bollati Boringhieri, 2009.
- D. Sperber, D. Wilson (1986), Relevance: communication and cognition, seconda ed. 1995, Oxford: Blackwell, 1996.
- C.E. Shannon, “A mathematical theory of communication”, in The Bell System Technical Journal, 1948, vol. 27(3): 379-423.
- D. Tannen (1990), Ma perché non mi capisci? Alla ricerca di un linguaggio comune fra uomini e donne, Torino: Frassinelli, 1998.
- A. Testa, Le vie del senso: come dire cose opposte con le stesse parole, Roma: Carocci, 2004.
- G.L. Trager, “Paralanguage: a first approximation”, in Studies in Linguistics, vol. 13(1): 1-12, 1958.
- U. Volli, Semiotica della pubblicità, Roma-Bari: Laterza, 2003.
- U. Volli, Lezioni di filosofia della comunicazione, Roma-Bari: Laterza, 2008.
- L.S. Vygotskij (1934), Pensiero e linguaggio: ricerche psicologiche, Roma-Bari: Laterza, 2008.
- C. Wardle, H. Derakhshan, Information disorder: Toward an interdisciplinary framework for research and policy making, Strasbourg: Éditions du Conseil de l'Europe, 2017.
- P. Watzlawick, J.H. Beavin e D.D. Jackson (1967), Pragmatica della comunicazione umana: studio dei modelli interattivi, delle patologie e dei paradossi, Roma: Astrolabio, 1971.
- L. Wittgenstein (1953), Ricerche filosofiche, prima ed. 1967, Torino: Einaudi, 1999.
- L. Wittgenstein (1967), Note sul “Ramo d’oro” di Frazer, Milano: Adelphi, 1975.

Scheda Docente

Programma del corso

Nella prima parte del corso saranno presentati e utilizzati operativamente alcuni dei principali concetti e strumenti teorici della semiotica. Gli studenti acquisiranno la terminologia disciplinare di base e una comprensione dei processi di significazione, delle modalità comunicative e dei meccanismi della comunicazione umana verbale, non verbale e multimodale.

La seconda parte del corso sarà dedicata all’analisi di testi, narrazioni, interazioni e pratiche mediali, con particolare attenzione alle strategie persuasive, alla costruzione discorsiva dei valori e alle patologie del discorso pubblico contemporaneo. I temi saranno affrontati attraverso lezioni frontali, esercitazioni individuali e di gruppo e analisi di casi tratti dalla stampa, dal cinema, dalla radio, dalla televisione, dai siti web e dalle piattaforme social.

I contenuti specifici del corso sono:

1) Significazione e comunicazione: oggetti, problemi e metodi della semiotica;
2) Azioni per comunicare: modi e categorie dell’agire umano (naturale, rituale, comunicativo);
3) Segnali, segni e codici: classificazione e funzionamento dei fenomeni segnici;
4) I sistemi semiotici: proprietà, strutture e articolazioni dei linguaggi;
5) Le modalità della comunicazione umana: comunicazione verbale, non verbale e multimodale;
6) Testi e testualità: organizzazione espressiva, generi, intertestualità e relazioni tra linguaggi;
7) Narrazioni, argomentazione e persuasione: costruzione dei punti di vista, strategie di valorizzazione e forme della manipolazione;
8) Cooperazione, agonismo e patologie nel discorso pubblico: cooperazione, polemica, agonismo, incitamento all’odio;
9) Ecosistemi mediali e circolazione dei discorsi: disordine informativo, selezione algoritmica, profilazione, bolle di filtraggio e viralità.

Modalità Esame

L'esame finale si svolge nelle forme stabilite dall'art. 26 del Regolamento Didattico di Ateneo. Nella valutazione della prova e nell'attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato, della capacità di applicare concetti e teorie, della capacità di analisi, di sintesi e di argomentazione, della capacità di senso critico, dell'uso di un appropriato lessico filosofico-linguistico.

L'apprendimento sarà verificato tramite esame scritto (70%) e orale (30%).

La prova scritta sarà strutturata in forma di test con 30 domande a risposta chiusa, del tipo scelta multipla (per ciascuna delle quali viene attribuito un punto, senza penalità in caso di errori). La prova scritta concorrerà per il 70% alla determinazione del voto finale.

La prova orale si terrà a conclusione della prova scritta, nello stesso giorno, e comprenderà la correzione e la discussione della prova scritta e un breve colloquio sugli argomenti del corso. La prova orale concorrerà per il restante 30% all'attribuzione del voto finale.

SOLO PER GLI STUDENTI FREQUENTANTI:
Durante il corso saranno effettuate una o due esercitazioni sugli argomenti trattati a lezione. Gli studenti frequentanti potranno approfittare delle esercitazioni previste e l'eventuale esito positivo potrà valere ai fini dell'esame finale (gli studenti frequentanti almeno l'80% delle lezioni, che avranno svolto le esercitazioni in classe, non dovranno sostenere lo scritto il giorno dell'appello).


Criteri di valutazione:

- Daranno luogo a valutazioni di eccellenza (es. 27-30): un’esposizione chiara dei contenuti del corso con un linguaggio appropriato; la piena capacità di collegare le diverse posizioni degli autori e il valore applicativo delle teorie; il possesso di buone capacità critiche e di argomentazione.

- Daranno luogo a valutazioni discrete (es. 22-26): un’esposizione chiara, sebbene mnemonica, dei testi d’esame; una discreta capacità di collegare tra loro i contenuti e le teorie studiate; il possesso di capacità critica e l'uso di un linguaggio sufficientemente appropriato.

- Daranno luogo a valutazioni sufficienti (es. 18-21): una conoscenza completa ma superficiale del programma d’esame; una scarsa capacità di connessione e applicazione dei contenuti del corso; il solo riconosimento o una scarsa competenza del lessico filosofico-linguistico appropriato.

- Daranno luogo a valutazioni negative: nessuna o scarsa conoscenza del programma d'esame; evidenti lacune nel descrivere e applicare teorie e concetti studiati; l’uso di un linguaggio generico e non appropriato.

Testi adottati

1) Stefano Gensini, Elementi di semiotica, Roma: Carocci, 2002 (o edizioni/ristampe successive). ISBN: 9788843021949. Pagine: 144, tutto il testo.

2) Raffaella Petrilli, L’interazione simbolica. Introduzione alla comunicazione e ai linguaggi, Nuova edizione rivista ed ampliata, Perugia: Guerra, 2018. ISBN: 9788855706377. Pagine 164, tutto il testo.

3) Paola Pietrandrea, Comunicazione, dibattito pubblico, social media, Roma: Carocci, 2021 (o edizioni/ristampe successive). ISBN: 9788829011216. Pagine: 123, parte prima e seconda (pp. 1-123), esclusa la parte terza del libro (da p. 125 fino alla fine).

4) Materiali del docente, disponibili attraverso Moodle (all'indirizzo: https://moodle.unitus.it/moodle/course/view.php?id=4982 ).

Modalità di svolgimento

Le lezioni si svolgeranno prevalentemente nella modalità frontale, con ampio uso di sussidi multimediali (slides, filmati, materiali web ecc.) e costante confronto in aula.

Durante il corso, con gli studenti frequentanti, si ricorrerà in più occasioni al cosiddetto "capovolgimento della classe" programmando le lezioni successive, con la possibilità per gli studenti di affrontare alcuni temi e/o singoli casi di studio su indicazione del docente in autonomia (a casa, individualmente o in gruppi), riservando il tempo della lezione successiva all'approfondimento e alla sperimentazione con attività collaborative, esercitazioni mirate, dibattiti e laboratori sul tema affrontato.

In tutte le lezioni si farà ampio ricorso a esempi relativi a casi di studio esemplari, a testi tratti dall'attualità e a momenti di discussione collettiva.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria, anche se raccomandata.

Gli studenti frequentanti potranno approfittare delle esercitazioni in aula e l'eventuale esito positivo potrà valere ai fini dell'esame finale (gli studenti frequentanti almeno l'80% delle lezioni, che avranno svolto le esercitazioni in classe, non dovranno sostenere lo scritto il giorno dell'appello).

Bibliografia

Una specifica pagina conclusiva delle slide usate in supporto per ogni lezione conterrà tutti i riferimenti bibliografici utilizzati per la lezione e utili per:
- collegare gli argomenti discussi in aula ai testi adottati;
- consentire l'eventuale volontario approfondimento tramite ulteriori testi citati e/o di background teorico-culturale.

Complessivamente, tra i testi di riferimento su cui si basa il corso ci sono:
- D. Abercrombie, “Paralanguage”, in International Journal of Language & Communication Disorders, vol. 3(1): 55-59, 1968.
- F. Albano Leoni, Dei suoni e dei sensi: il volto fonico delle parole, Bologna: Il Mulino, 2009.
- J.L Austin (1962), Come fare cose con le parole, a cura di C. Penco e M. Sbisà, Genova: Marietti, 2007.
- R. Barthes (1964), Elementi di semiologia, a cura di Gianfranco Marrone, Torino: Einaudi, 2002.
- E. Benveniste, Problèmes de linguistique générale, Paris: Gallimard, 1966.
- E. Benveniste, Problèmes de linguistique générale II, Paris: Gallimard, 1974.
- C. Bianchi, Hate speech: il lato oscuro del linguaggio, Roma-Bari: Laterza, 2021.
- C. Bianchi, L. Caponetto, Filosofia sociale del linguaggio, Roma-Bari: Laterza, 2025.
- R.L. Birdwhistell, Introduction to kinesics: an annotation system for analysis of body motion and gesture, Louisville: University of Louisville Press, 1952.
- N. Chomsky (1966), Linguistica cartesiana, Milano: Mimesis, 2017.
- T. De Mauro (1980), Guida all'uso delle parole. Parlare e scrivere semplice e preciso per capire e farsi capire, dodicesima ed., Roma: Editori Riuniti, 2004.
- T. De Mauro, Minisemantica dei linguaggi non verbali e delle lingue, Roma-Bari: Laterza, 1982.
- T. De Mauro, Elogio di Gian Babbeo, in A. Testa (a cura di), La creatività a più voci, Roma-Bari: Laterza, pp. 37-45, 2005.
- T. De Mauro, Lezioni di linguistica teorica, Roma-Bari: Laterza, 2008.
- T. De Mauro, Il linguaggio tra natura e storia, Milano: Mondadori Università, 2008.
- O. Ducrot, Dire et ne pas dire, Paris : Hermann, 1972.
- D. Efron, Gesture and environment, New York: King’s Crown, 1941.
- I. Eibl-Eibesfeldt (1972), Somiglianze e differenze interculturali tra movimenti espressivi, in R.A. Hinde (a cura di), La comunicazione non-verbale, Roma-Bari: Laterza, 1974, pp. 395-418.
- P. Ekman, W.V. Friesen, Facial Action Coding System, Palo Alto: Psychologists Press, 1978.
- P. Ekman, W.V. Friesen (2003), Giù la maschera: come riconoscere le emozioni dall’espressione del viso, Firenza: Giunti, 2007.
- D. Femia, La presentazione delle lingue: sulla dimensione semiotica del significare, Roma: PADIS Università Sapienza Pubblicazioni Aperte, 2013.
- D. Femia, Pragmatica dei corpora, Roma: Round Robin, 2022.
- F. Ferretti, L’istinto persuasivo. Come e perché gli umani hanno iniziato a raccontare storie, Roma: Carocci, 2022.
- J.-M. Floch (1995), Identità visive: costruire l'identità a partire dai segni, Milano: Franco Angeli, 1997.
- I.J. Gelb (1952), Teoria generale e storia della scrittura: fondamenti della grammatologia, a cura di R. Ronchi, Milano: Egea, 1993.
- G. Genette (1987), Soglie: i dintorni del testo, Torino: Einaudi, 1989.
- S. Gensini (a cura di), Manuale di semiotica, Roma: Carocci, 2004.
- S. Gensini (a cura di), Fare comunicazione: teoria ed esercizi, Roma: Carocci, 2006.
- S. Gensini (a cura di), Filosofie della comunicazione. Tra semiotica, linguistica e scienze sociali, Roma: Carocci, 2012.
- J.J. Gibson (1979), Un approccio ecologico alla percezione visiva, Bologna: Il Mulino, 1999.
- E. Goffman (1959), La vita quotidiana come rappresentazione, Bologna: Il Mulino, 1969.
- A.J. Greimas (1966), Semantica strutturale: ricerca di metodo, a cura di P. Fabbri e G. Marrone, Roma: Meltemi, 2000.
- H.P. Grice, Logic and conversation, in P. Cole e J.L. Morgan (a cura di), Syntax and semantics. Vol. 3: speech acts, New York: Academic Press, 1975, pp. 41-58.
- E.T. Hall (1959), The silent language, seconda ed., New York: Anchor Books, 1990.
- E.A. Havelock (1963), Cultura orale e civiltà della scrittura: da Omero a Platone, Roma-Bari: Laterza, 2006.
- R.A. Hinde (a cura di, 1972), La comunicazione non-verbale, Roma-Bari: Laterza, 1974.
- L.T. Hjelmslev, “La struttura fondamentale del linguaggio”, postumo, in Versus, vol. 43: 3-40, 1968.
- R. Jakobson (1960), Linguistica e poetica, in Saggi di linguistica generale, prima ed. 1966, Milano: Feltrinelli, 2002, pp. 181-218.
- R. Lakoff, “Language and woman’s place”, in Language in Society, 1973, vol. 2(1): 45-79.
- A. Leroi-Gourhan (1964), Il gesto e la parola, 2 voll., Torino: Einaudi, 1977.
- G. Manetti, A. Fabris, Comunicazione, Brescia: Scholé, 2019.
- C. Marmo (2014), Segni, linguaggi e testi, nuova ed., Bologna: BUP, 2015.
- A. Mehrabian (1972), Nonverbal communication, New Brunswick: Aldine Transaction, 2009.
- A. Mehrabian, Silent messages: implicit communication of emotions and attitudes, Belmont: Wadsworth, 1981.
- D.A. Norman (1988), La caffettiera del masochista: psicopatologia degli oggetti quotidiani, Firenze: Giunti, 1997.
- W.J. Ong (1982), Oralità e scrittura: le tecnologie della parola, Bologna: Il Mulino, 2006.
- E. Pariser, The Filter Bubble: What the Internet Is Hiding from You, London: Penguin, 2011.
- C.S. Peirce, Opere, a cura di Massimo A. Bonfantini, Milano: Bompiani, 2003.
- R. Petrilli, D. Femia (a cura di), Di cosa parliamo quando parliamo con odio, Roma: Tab Edizioni, 2025.
- R. Plutchik, The emotions, New York: Random House, 1962.
- I. Poggi, Le parole del corpo, Roma: Carocci, 2006.
- M.P. Pozzato, Capire la semiotica, Roma: Carocci, 2013.
- E. Sapir (1927), The Unconscious Patterning of Behavior in Society, ristampa in D.G. Mandelbaum (a cura di), Selected Writings of Edward Sapir in Language, Culture, and Personality, Berkeley and Los Angeles: University of California Press, pp. 544-559, 1949.
- F. de Saussure (1922), Corso di linguistica generale, trad. e cura di Tullio De Mauro, prima ed. 1967, Roma-Bari: Laterza, 2005.
- M. Sbisà, Detto non detto: le forme della comunicazione implicita, Roma-Bari: Laterza, 2007.
- J.R. Searle (1969), Atti linguistici: saggio di filosofia del linguaggio, Torino: Bollati Boringhieri, 2009.
- D. Sperber, D. Wilson (1986), Relevance: communication and cognition, seconda ed. 1995, Oxford: Blackwell, 1996.
- C.E. Shannon, “A mathematical theory of communication”, in The Bell System Technical Journal, 1948, vol. 27(3): 379-423.
- D. Tannen (1990), Ma perché non mi capisci? Alla ricerca di un linguaggio comune fra uomini e donne, Torino: Frassinelli, 1998.
- A. Testa, Le vie del senso: come dire cose opposte con le stesse parole, Roma: Carocci, 2004.
- G.L. Trager, “Paralanguage: a first approximation”, in Studies in Linguistics, vol. 13(1): 1-12, 1958.
- U. Volli, Semiotica della pubblicità, Roma-Bari: Laterza, 2003.
- U. Volli, Lezioni di filosofia della comunicazione, Roma-Bari: Laterza, 2008.
- L.S. Vygotskij (1934), Pensiero e linguaggio: ricerche psicologiche, Roma-Bari: Laterza, 2008.
- C. Wardle, H. Derakhshan, Information disorder: Toward an interdisciplinary framework for research and policy making, Strasbourg: Éditions du Conseil de l'Europe, 2017.
- P. Watzlawick, J.H. Beavin e D.D. Jackson (1967), Pragmatica della comunicazione umana: studio dei modelli interattivi, delle patologie e dei paradossi, Roma: Astrolabio, 1971.
- L. Wittgenstein (1953), Ricerche filosofiche, prima ed. 1967, Torino: Einaudi, 1999.
- L. Wittgenstein (1967), Note sul “Ramo d’oro” di Frazer, Milano: Adelphi, 1975.

Obiettivi formativi

Obiettivo generale del corso è la comprensione della storia dell’Occidente europeo nella lunga età moderna (1350-1915), con particolare attenzione ai rapporti politici, militari, economici, religiosi e culturali tra gli Stati europei e l’Impero ottomano. Attraverso una parte generale di carattere manualistico, l’analisi di letture storiografiche e l’approfondimento di fonti e temi interdisciplinari, il corso intende fornire agli studenti gli strumenti necessari per interpretare la complessità delle relazioni tra Europa e mondo ottomano e il loro impatto sulla formazione dell’età moderna.
Al termine dell’insegnamento gli studenti, in conformità con i descrittori di Dublino, dovranno essere in grado di:
1. Conoscenza e capacità di comprensione: acquisire una solida conoscenza dei principali processi storici dell’età moderna, con particolare riferimento alle dinamiche di confronto, conflitto, cooperazione e scambio tra l’Occidente europeo e l’Impero ottomano, sviluppando una consapevolezza critica delle radici storiche di fenomeni e questioni ancora rilevanti nel mondo contemporaneo.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: elaborare autonomamente percorsi di ricerca su temi specifici della storia moderna, utilizzando criticamente fonti a stampa, digitali e archivistiche, e contestualizzando eventi e documenti relativi alle relazioni euro-ottomane nel più ampio quadro della storia europea e mediterranea.
3. Autonomia di giudizio: analizzare e interpretare testi storiografici e fonti originali, confrontando differenti approcci metodologici e prospettive interpretative, e formulando valutazioni personali fondate su adeguate evidenze documentarie.
4. Abilità comunicative: presentare e discutere in forma orale e scritta i risultati delle proprie letture e ricerche, utilizzando un lessico storico appropriato e dimostrando capacità di argomentazione critica e confronto con i colleghi.
5. Capacità di apprendere: sviluppare competenze metodologiche utili per l’approfondimento autonomo degli studi storici, riconoscendo eventuali lacune formative e adottando strategie efficaci per il loro superamento.

Scheda Docente

Programma del corso

Storia dell’Occidente europeo e dei rapporti con l’Impero ottomano nella lunga età moderna

Definizioni, periodizzazioni e interpretazioni storiografiche dell’età moderna.
La crisi del Trecento: peste, trasformazioni economiche e mutamenti sociali.
Umanesimo, Rinascimento e formazione degli Stati moderni.
Le esplorazioni geografiche, la conquista del Nuovo Mondo e l’apertura degli spazi globali.
L’ascesa dell’Impero ottomano e la ridefinizione degli equilibri europei e mediterranei.
Le Riforme protestanti, la Riforma cattolica e la confessionalizzazione dell’Europa.
Gli Asburgo, Carlo V e il progetto della monarchia universale.
Filippo II, la Monarchia cattolica, l’Inghilterra dei Tudor e i conflitti politico-religiosi del Cinquecento.
La crisi del Seicento: popolazione, economia, società e rivolte.
La guerra dei Trent’anni e la costruzione del sistema europeo degli Stati.
La Francia di Richelieu, Mazarino e Luigi XIV: ragion di Stato, assolutismo ed egemonia europea.
Le rivoluzioni inglesi e la nascita della monarchia parlamentare.
L’Europa orientale e l’Impero ottomano nel Seicento: Vienna, la Lega Santa e i nuovi equilibri continentali.
Società, economia, commerci e rivoluzione scientifica tra Seicento e Settecento.
Le monarchie e le guerre europee nel Settecento: equilibrio politico, espansione imperiale e competizione coloniale.
Illuminismo, opinione pubblica, riforme e cultura del viaggio nell’Europa del Settecento.
Rivoluzione industriale, rivoluzione americana e trasformazione delle società di Antico Regime.
Rivoluzione francese, età napoleonica e Congresso di Vienna.

Modalità Esame

La preparazione dell'esaminando sarà accertata tramite prova orale. Nell’ambito di questa sarà valutato sulla base della seguente griglia (in trentesimi): CONOSCENZA (conoscenza delle informazioni necessarie) – 1-12/30 (12 = eccellente; 1 = pessimo) MESSA A FUOCO (come il discente mette a fuoco il problema discusso) – 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo) ELABORAZIONE (come il discente elabora la struttura della risposta e costruisce una narrazione storica) 1-6/30 (6 =eccellente; 1 = pessimo) SPIEGAZIONE( la capacità del discente di spiegare il fatto o il fenomeno storico in questione) – 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo) Il risultato della prova sarà dato dalla sommatoria dei punteggi ottenuti.

Testi adottati

Testi adottati
Manuale
• Renata Ago, Vittorio Vidotto, Storia moderna, Laterza, Roma-Bari, 2021.
Studenti frequentanti
Oltre allo studio del manuale, gli studenti frequentanti dovranno portare all'esame due volumi a scelta tra i seguenti:
• Jean-François Solnon, L'Impero ottomano e l'Europa. XIV-XX secolo, LEG Edizioni, Gorizia, 2021.
• Marcello Formica, Lo specchio del turco. Immagini dell'altro e riflessi del sé nella cultura italiana d'età moderna, Donzelli, Roma, 2012.
• Francesca De Caprio, Il tramonto di un regno. Il declino di Jan Sobieski dopo il trionfo di Vienna, Sette Città, Viterbo, 2014.
• Franco Cardini, Il turco a Vienna. Storia del grande assedio del 1683, Laterza, Roma-Bari, 2015.
• Suraiya Faroqhi, L'Impero ottomano, Il Mulino, Bologna, 2018.
Studenti non frequentanti
Oltre allo studio del manuale, gli studenti non frequentanti dovranno portare all'esame tre volumi a scelta tra quelli sopra indicati.

Modalità di frequenza

frequenza consigliata ma non obbligatoria, gli studenti non frequentanti devono portare un. testo in più tra quelli indicati

Bibliografia

vedi sopra

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti una solida base di storia dell’Europa contemporanea nel quadro di processi storici mondiali. Scopo del corso è offrire le conoscenze e gli strumenti storiografici per comprendere e interpretare la genesi del mondo contemporaneo e gli snodi cruciali del XX secolo.
Risultati attesi: a) conoscenza dei fondamenti della Storia contemporanea e capacità di comprendere le tematiche fondamentali della disciplina; b) capacità di applicare le conoscenze acquisite per analizzare ambiti e questioni particolari; c) capacità di interpretare criticamente le problematiche affrontate, dimostrando autonomia di giudizio; d) capacità di comunicare, con proprietà di linguaggio, temi e problemi affrontati; e) acquisizione dei principali strumenti di base e capacità di farne uso per affrontare autonomamente ulteriori studi.

Obiettivi formativi

Le cours de littérature française destiné aux étudiants de la Licence se propose d’interroger et de mettre en lumière les liens entre la tradition rhétorique et la production littéraire sous l’Ancien Régime, à la faveur du cas d’étude particulier qu’est le genre du roman. Ainsi s’emploiera-t-il à fournir aux étudiants des repères historiques et des instruments philologiques, stylistiques, rhétoriques et herméneutiques pour décrypter et apprécier les textes de la première Modernité, sans oublier de proposer une réflexion sur des exemples plus tardifs qui montreront certains aspects de l’évolution ultérieure des notions étudiées. Par une approche très liée au texte, les étudiants seront ainsi amenés à développer des compétences critiques et des capacités de travail indépendant sur les textes des XVIIe et XVIIIe siècles, tout en apprenant à maîtriser les instruments de la discipline (bibliographies, répertoires, bases de données entre autres) et à repérer, questionner et utiliser efficacement la bibliographie secondaire.
Le cours fournira ainsi aux étudiants non seulement les connaissances théoriques mais aussi les instruments herméneutiques pour comprendre et interpréter les textes étudiés (1 et 2 : connaissances et compréhension, capacité à appliquer les connaissances acquises), ainsi que les instruments expressifs pour former, nourrir, nuancer et discuter leur propre jugement sur des questions d’histoire littéraire par une lecture minutieuse des textes (3 : analyse critique et autonomie), aussi bien que pour communiquer de manière claire et efficace sur ces thèmes auprès de publics variés (4 : communication), tout en apprenant à mener leur propre réflexion de manière indépendante et à développer les capacités leur permettant de poursuivre dans l’apprentissage et dans un parcours d’étude de plus en plus exigeant (5 : capacité d’apprenitssage).

Il corso di letteratura francese per la laurea triennale si propone di indagare e di mettere in evidenza i legami tra la tradizione retorica e la produzione letteraria durante l’Ancien Régime, attraverso il caso di studio del genere del romanzo. Il corso mira in tel modo a fornire agli studenti alcuni punti di riferimento storici e gli strumenti filologici, stilistici, retorici ed ermeneutici per leggere e apprezzare i testi della prima Modernità (Early Modern), senza trascurare di proporre una riflessione su esempi più tardi, che mostreranno alcuni aspetti dell’evoluzione ulteriore delle nozioni studiate. Attraverso un approccio molto legato alla materialità del testo, gli studenti svilupperanno delle competenze critiche e delle capacità di lavoro autonomo sui testi dei secoli XVII e XVIII, imparando anche a padroneggiare gli strumenti della disciplina (tra gli altri : bibliografie, repertori, Banche Dati) e a reperire, selezionare e utilizzare nel modo più efficace la bibliografia secondaria.
Il corso fornirà dunque agli studenti non solo le conoscenze teoriche ma anche gli strumenti ermeneutici per comprendere i testi affrontati (1 e 2 : conoscenza e comprensione, capacità di applicare conoscenza e comprensione) e quelli espressivi per formare, nutrire, sfumare e discutere il loro giudizio su questioni di storia letteraria attraverso una lettura minuziosa dei testi (3 : analisi critica e autonomia di giudizio), nonché per comunicare in modo chiaro ed efficace su questi temi davanti a un pubblico eterogeneo (4 : comunicazione) ed estendere la riflessione in modo autonomo tramite l’acquisizione delle capacità che permetteranno loro di affrontare il successivo percorso di studi (5 : capacità di apprendimento).

Scheda Docente

Programma del corso

Le cours de Littérature française se propose d'interroger l’empreinte de la tradition rhétorique sur la littérature d’Ancien Régime. Cette année, nous nous pencherons sur le roman classique et en particulier sur la Princesse de Clèves de Mme de Lafayette.

Il corso di Letteratura francese si propone di studiare l’influsso della tradizione retorica sulla letteratura d’Ancien Régime. Quest’anno ci dedicheremo allo studio del romanzo del XVII secolo e in particolare della Princesse de Clèves di Mme de Lafayette.

1.1 Cours monographique : La Princesse de Clèves

I.2 Lectures individuelles/Letture domestiche

Première année
Histoire de la littérature : XVIIe et XVIIIe siècles (en particulier le XVIIe siècle)
Une tragédie ou une comédie au choix (XVIIe ou XVIII siècle)
Un roman du XVIIe ou du XVIIIe siècle au choix
La Fontaine: Le Premier livre des fables


Prima annualità
Storia della letteratura : secoli XVII e XVIII (in particolare il XVII secolo) da un manuale a scelta fra quelli proposti
Una tragedia o una commedia a scelta (XVII o XVIII secolo)
Un romanzo del XVII o del XVIII secolo a scelta
La Fontaine: Il Primo libro delle favole

Modalità Esame

Entretien portant sur le programme / Colloquio sul programma

La préparation incomplète/partielle du programme prévu, l'absence de précision dans l'expression et la méconnaissance du lexique spécialisé (stylistique, rhétorique, critique) seront considérées comme rédhibitoires pour la réussite de l’épreuve.

Una preparazione incompleta del programma, la mancanza di precisione espressiva e la non conoscenza del lessico specialistico richiesto (stilistico, retorico, critico) saranno considerate come redibitorie ai fini del superamento dell’esame.

Testi adottati

I.1 Textes au programme (lecture intégrale) :/Opere in programma (lettura integrale) :


Éditions
I.1 Éditions conseillées/edizioni consigliate
Édition de référence: Madame de Lafayette, Oeuvres complètes, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, Gallimard, Bibliothèque de la Pléiade, 2004
Autres éditions
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. Ph. Sellier, Paris, Le LIvre de Poche, 1999
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. A. Régent, Paris, Larousse, 2019
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. V. Papa, Milano, Mondadori, 2022
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. R. Debenedetti, Milano, Garzanti, 2022

Modalità di svolgimento

Les cours se dérouleront en présentiel, et comporteront un Cours magistral, des travaux dirigés et des séminaires.

Le lezioni si svolgeranno in presenza. Lezioni frontali, ateliers, seminari.

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa ma consigliata. Gli studenti/le studentesse non frequentanti sono invitati/e a contattarmi all'inizio del semestre delle lezioni perché si possa concordare un apposito programma alternativo. Non sarà in nessun modo possible concordare programmi personalizzati e tantomeno "ridotti" a poche settimane dall'esame.
La partecipazione degli studenti iscritti in Lettere (Scienze Umanistiche) è particolarmente incoraggiata.

La participation aux cours est facultative mais est évidemment conseillée. Les étudiantes et étudiants ne suivant pas les cours sont invitées/invités à me contacter au début du semestre des cours afin que l'on puisse établir un programme alternatif et personnalisé. Je n'accepterai aucune requête de programmes personnalisés ou, pire, "réduits", quelques semaines avant l'examen.
La participation des étudiants inscrits en Lettres (L10) est particulièrement encouragée.

Bibliografia




II. La lecture d’un manuel d’histoire de la littérature française (XVIIe-XVIIIe siècles) est indispensable, on retiendra par exemple : / La lettura di un manuale di storia della letteratura francese (XVII-XVIII secoli) è indispensabile, per esempio :

A. Adam, Histoire de la littérature française au XVIIe siècle, 3 vol., Paris, A. Michel, 1997.
P. Brunel, Y. Bellenger, D. Couty, Ph. Sellier, M. Truffet, Historie de la littérature française. Du Moyen Âge au XVIIIe siècle, Paris, Bordas, 2001 [1972]**.
G. Macchia, La letteratura francese dal Rinascimento al Classicismo, Milano, Rizzoli, 1992.
B. Didier, Histoire de la littérature française du XVIIIe siècle, Rennes, Presses Universitaires de Rennes, 2003.
J.-M. Darmon, M. Delon (dir.), Histoire de la France littéraire. Classicismes, XVIIe-XVIIIe siècle, Paris, PUF, 2006 (vol. 2)**.
F. Corradi, Introduzione al Seicento francese e al classicismo, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2006.
A. Viala, Une histoire brève de la littérature française. L’Âge classique et les Lumières, Paris, PUF, 2016**.
L. Sozzi (dir.), Storia europea della letteratura francese. I. Dalle origini al Seicento, Torino, Einaudi, 2013 ; II. Dal Settecento all’età contemporanea, Torino, Einaudi, 2013.
D. Reguig, Histoire littéraire du XVIIe siècle, Paris, Armand Colin, 2017.
M. Landi (dir.), Letteratura francese. Dalle origini al Settecento (vol. 1), Milano, Mondadori-Le Monnier Università, 2021**.
** Ces ouvrages comprennent les deux siècles


(Les parties à lire impérativement seront indiquées pendant le cours / Le parti da leggere imperativamente saranno indicate durante le lezioni)


III. La Princesse de Clèves
C. Esmein-Sarrazin, La Princesse de Clèves de Madame de Lafayette. Ou la "Joconde" des lettres françaises, Paris, H. Champion, 2025 ISBN: 9782380961287
C. Zonza, La Nouvelle Historique en France à l'âge classique (1657-1703), Paris, H. Champion, 2007
H. Coulet, Le Roman jusqu'à la Révolution, Paris, A. Colin, 1967 (ou éditions ultérieures/o successive)



IV. Stylistique (au choix) :
C. Fromilhague et A. Sancier, Introduction à l’analyse stylistique, Paris, Bordas, 1991
N. Laurent, Initiation à la stylistique, Paris, Hachette Supérieur, 2001
A. Herschberg-Pierrot, Stylistique de la prose, Paris, Belin, 2003 (ou autre édition)


V. Rhétorique / Retorica (au choix) :

A. Kibédy Varga, Rhétorique et littérature, Paris, Klincksieck, 2002.
C. Reggiani, Introduction à la rhétorique, Paris, Hachette, 2001.
B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 2021 [1988].

D’autres ouvrages seront indiqués pendant le cours / Altri testi saranno indicati durante il corso


VI. Études critiques / Studi critici
Des lectures critiques (essais, articles, pages web) seront conseillées et proposées pendant les cours, dans le but d’éclairer ou de mieux cerner certains aspects du programme. / Delle letture critiche (saggi, articoli, pagine web) saranno consigliate e proposte durante le lezioni, per chiarire o approfondire particolari aspetti del programma.







Scheda Docente

Programma del corso

Le cours de Littérature française se propose d'interroger l’empreinte de la tradition rhétorique sur la littérature d’Ancien Régime. Cette année, nous nous pencherons sur le roman classique et en particulier sur la Princesse de Clèves de Mme de Lafayette.

Il corso di Letteratura francese si propone di studiare l’influsso della tradizione retorica sulla letteratura d’Ancien Régime. Quest’anno ci dedicheremo allo studio del romanzo del XVII secolo e in particolare della Princesse de Clèves di Mme de Lafayette.

1.1 Cours monographique : La Princesse de Clèves

I.2 Lectures individuelles/Letture domestiche

Première année
Histoire de la littérature : XVIIe et XVIIIe siècles (en particulier le XVIIe siècle)
Une tragédie ou une comédie au choix (XVIIe ou XVIII siècle)
Un roman du XVIIe ou du XVIIIe siècle au choix
La Fontaine: Le Premier livre des fables


Prima annualità
Storia della letteratura : secoli XVII e XVIII (in particolare il XVII secolo) da un manuale a scelta fra quelli proposti
Una tragedia o una commedia a scelta (XVII o XVIII secolo)
Un romanzo del XVII o del XVIII secolo a scelta
La Fontaine: Il Primo libro delle favole

Modalità Esame

Entretien portant sur le programme / Colloquio sul programma

La préparation incomplète/partielle du programme prévu, l'absence de précision dans l'expression et la méconnaissance du lexique spécialisé (stylistique, rhétorique, critique) seront considérées comme rédhibitoires pour la réussite de l’épreuve.

Una preparazione incompleta del programma, la mancanza di precisione espressiva e la non conoscenza del lessico specialistico richiesto (stilistico, retorico, critico) saranno considerate come redibitorie ai fini del superamento dell’esame.

Testi adottati

I.1 Textes au programme (lecture intégrale) :/Opere in programma (lettura integrale) :


Éditions
I.1 Éditions conseillées/edizioni consigliate
Édition de référence: Madame de Lafayette, Oeuvres complètes, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, Gallimard, Bibliothèque de la Pléiade, 2004
Autres éditions
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. Ph. Sellier, Paris, Le LIvre de Poche, 1999
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. A. Régent, Paris, Larousse, 2019
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. V. Papa, Milano, Mondadori, 2022
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. R. Debenedetti, Milano, Garzanti, 2022

Modalità di svolgimento

Les cours se dérouleront en présentiel, et comporteront un Cours magistral, des travaux dirigés et des séminaires.

Le lezioni si svolgeranno in presenza. Lezioni frontali, ateliers, seminari.

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa ma consigliata. Gli studenti/le studentesse non frequentanti sono invitati/e a contattarmi all'inizio del semestre delle lezioni perché si possa concordare un apposito programma alternativo. Non sarà in nessun modo possible concordare programmi personalizzati e tantomeno "ridotti" a poche settimane dall'esame.
La partecipazione degli studenti iscritti in Lettere (Scienze Umanistiche) è particolarmente incoraggiata.

La participation aux cours est facultative mais est évidemment conseillée. Les étudiantes et étudiants ne suivant pas les cours sont invitées/invités à me contacter au début du semestre des cours afin que l'on puisse établir un programme alternatif et personnalisé. Je n'accepterai aucune requête de programmes personnalisés ou, pire, "réduits", quelques semaines avant l'examen.
La participation des étudiants inscrits en Lettres (L10) est particulièrement encouragée.

Bibliografia




II. La lecture d’un manuel d’histoire de la littérature française (XVIIe-XVIIIe siècles) est indispensable, on retiendra par exemple : / La lettura di un manuale di storia della letteratura francese (XVII-XVIII secoli) è indispensabile, per esempio :

A. Adam, Histoire de la littérature française au XVIIe siècle, 3 vol., Paris, A. Michel, 1997.
P. Brunel, Y. Bellenger, D. Couty, Ph. Sellier, M. Truffet, Historie de la littérature française. Du Moyen Âge au XVIIIe siècle, Paris, Bordas, 2001 [1972]**.
G. Macchia, La letteratura francese dal Rinascimento al Classicismo, Milano, Rizzoli, 1992.
B. Didier, Histoire de la littérature française du XVIIIe siècle, Rennes, Presses Universitaires de Rennes, 2003.
J.-M. Darmon, M. Delon (dir.), Histoire de la France littéraire. Classicismes, XVIIe-XVIIIe siècle, Paris, PUF, 2006 (vol. 2)**.
F. Corradi, Introduzione al Seicento francese e al classicismo, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2006.
A. Viala, Une histoire brève de la littérature française. L’Âge classique et les Lumières, Paris, PUF, 2016**.
L. Sozzi (dir.), Storia europea della letteratura francese. I. Dalle origini al Seicento, Torino, Einaudi, 2013 ; II. Dal Settecento all’età contemporanea, Torino, Einaudi, 2013.
D. Reguig, Histoire littéraire du XVIIe siècle, Paris, Armand Colin, 2017.
M. Landi (dir.), Letteratura francese. Dalle origini al Settecento (vol. 1), Milano, Mondadori-Le Monnier Università, 2021**.
** Ces ouvrages comprennent les deux siècles


(Les parties à lire impérativement seront indiquées pendant le cours / Le parti da leggere imperativamente saranno indicate durante le lezioni)


III. La Princesse de Clèves
C. Esmein-Sarrazin, La Princesse de Clèves de Madame de Lafayette. Ou la "Joconde" des lettres françaises, Paris, H. Champion, 2025 ISBN: 9782380961287
C. Zonza, La Nouvelle Historique en France à l'âge classique (1657-1703), Paris, H. Champion, 2007
H. Coulet, Le Roman jusqu'à la Révolution, Paris, A. Colin, 1967 (ou éditions ultérieures/o successive)



IV. Stylistique (au choix) :
C. Fromilhague et A. Sancier, Introduction à l’analyse stylistique, Paris, Bordas, 1991
N. Laurent, Initiation à la stylistique, Paris, Hachette Supérieur, 2001
A. Herschberg-Pierrot, Stylistique de la prose, Paris, Belin, 2003 (ou autre édition)


V. Rhétorique / Retorica (au choix) :

A. Kibédy Varga, Rhétorique et littérature, Paris, Klincksieck, 2002.
C. Reggiani, Introduction à la rhétorique, Paris, Hachette, 2001.
B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 2021 [1988].

D’autres ouvrages seront indiqués pendant le cours / Altri testi saranno indicati durante il corso


VI. Études critiques / Studi critici
Des lectures critiques (essais, articles, pages web) seront conseillées et proposées pendant les cours, dans le but d’éclairer ou de mieux cerner certains aspects du programme. / Delle letture critiche (saggi, articoli, pagine web) saranno consigliate e proposte durante le lezioni, per chiarire o approfondire particolari aspetti del programma.







Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente acquisirà una padronanza organica della storia della letteratura oggetto del corso, analizzata non solo attraverso una sequenza cronologica, ma anche mediante l’applicazione di criteri teorici e critici rigorosi. Sarà in grado di contestualizzare le opere e le correnti all’interno del loro quadro storico-culturale, avvalendosi dei principali strumenti metodologici offerti dalla critica letteraria contemporanea per decodificare la complessità dei testi. I testi selezionati per il programma e la relativa bibliografia saranno in lingua originale, per cui è richiesta la conoscenza previa della lingua spagnola (livello B2).
2. Applicare le conoscenze: Al termine del percorso, lo studente sarà in grado di declinare le nozioni teoriche in concrete abilità di analisi. Nello specifico, saprà condurre una lettura critica e un'interpretazione profonda degli autori esaminati, sviluppando la capacità di istituire confronti intertestuali. Tale competenza permetterà di mettere in relazione fenomeni letterari, temi e generi appartenenti al periodo in esame, favorendo un approccio comparatistico anche verso le altre letterature straniere presenti nel proprio piano di studi.
3. Autonomia di giudizio: Lo studente maturerà la capacità di rielaborare in modo personale e critico i contenuti del corso. Sarà in grado di esporre con rigore e profondità i temi trattati nei testi primari, nella bibliografia critica e nel manuale di riferimento. Particolare rilievo sarà dato allo sviluppo di un’analisi autonoma del testo letterario, che sappia coniugare l’aspetto formale (struttura, stile, retorica) con quello semantico (significato, ideologia, ricezione), formulando giudizi critici motivati.
4. Abilità comunicative: L’obiettivo è il raggiungimento di una piena padronanza espositiva, che consenta di presentare i contenuti disciplinari in modo chiaro, efficace e persuasivo. Lo studente dovrà dimostrare l'uso corretto del lessico tecnico della critica letteraria, sapendo strutturare argomentazioni complesse relative alla storia letteraria, agli autori e alle opere analizzate, adattando il registro alle esigenze della comunicazione scientifica.
5. Capacità di apprendere: Lo studente svilupperà un metodo di studio autonomo e flessibile, finalizzato all'approfondimento continuo dei fenomeni letterari e delle principali correnti di pensiero. Attraverso l'esercizio della lettura critica e il confronto costante con i testi, acquisirà le metodologie d’indagine e gli strumenti bibliografici necessari per proseguire con successo gli studi superiori o per intraprendere ricerche indipendenti nel campo della saggistica e della critica testuale.

Scheda Docente

Programma del corso

La nascita del romanzo picaresco: dal Lazarillo de Tormes al Buscón

Dopo aver contestualizzato da un punto di vista storico-culturale la prosa del XVI secolo, il corso intende prendere in esame le caratteristiche del romanzo picaresco, che ha segnato la letteratura spagnola aurea e che ha rappresentato un momento importante per la crescita e lo sviluppo del genere narrativo. Verrà affrontata la lettura e il commento dell’anonimo Lazarillo de Tormes, che ne segnò la prima apparizione, e del Buscón di Francisco de Quevedo. Una riflessione sul genere verrà inoltre condotta proponendo la lettura di alcune parti del Guzmán de Alfarache di M. Alemán.
È inoltre prevista la lettura del principale testo della narrativa spagnola, El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha di M. de Cervantes con la relativa bibliografia critica (M. Socrate, Il riso maggiore di Cervantes, Firenze, La nuova Italia, 1998 [solo la parte sul Don Quijote; per i non frequentanti TUTTO]; oppure: A. Ruffinatto, Cervantes, Roma, Carocci, 2002).

Modalità Esame

L'esame consiste in una prova orale in cui lo studente esporrà in modo critico i contenuti previsti dal programma.

Testi adottati

Lazarillo de Tormes, ed. Francisco Rico, Madrid, Cátedra, 1987 (per la traduzione italiana: Lazarillo de Tormes, a cura di A. Gargano, Venezia, Marsilio editore, 2017)
F. de Quevedo, Historia de la vida del buscón llamado don Pablos, ejemplo de vagamundos y espejo de tacaños, (per la traduzione italiana: Il trafficone, a cura di M. G. Profeti, Milano, BUR, 1990, oppure F. de Quevedo, L’imbroglione, a cura di A. Ruffinatto, trad. e note di M. Rosso, Venezia, Marsilio, 1992);

Miguel de CERVANTES, Don Quijote de la Mancha, ed. J. Jay Allen, o altra edizione spagnola recente.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria. Gli studenti NON frequentanti possono far riferimento al programma a loro dedicato.

Bibliografia

M. G. Profeti, M.G. (1998), L’età d’oro della letteratura spagnola. Il Cinquecento, Firenze, La Nuova Italia, 1998 (pp. 3-46; 216-258; 377-401. Per i non frequentanti: pp. 3-105; 216-258; 265-401; 471-579).
M. G. Profeti, M.G. (1998), L’età d’oro della letteratura spagnola. Il Seicento, Firenze, La Nuova Italia, 1998 (pp. 3-63; 291-384; 453-489. Per i non frequentanti: pp. 3-63; 77-194; 291-384; 453-489).
A. Gargano, Alle origini del romanzo moderno: Lazzaro, o della sovversione, pp. 9-105, in Lazarillo de Tormes, a cura di A. Gargano, Venezia, Marsilio editore, 2017.
F. Rico, La novela picaresca y el punto de vista, Barcelona, Seix Barral, 1989 (Il romanzo picaresco e il punto di vista, a cura di A. Gargano, Milano, Bruno Mondadori Editore, 2001);

Dispensa di letture critiche presenti in Unitusmoodle.

Scheda Docente

Programma del corso

La nascita del romanzo picaresco: dal Lazarillo de Tormes al Buscón

Dopo aver contestualizzato da un punto di vista storico-culturale la prosa del XVI secolo, il corso intende prendere in esame le caratteristiche del romanzo picaresco, che ha segnato la letteratura spagnola aurea e che ha rappresentato un momento importante per la crescita e lo sviluppo del genere narrativo. Verrà affrontata la lettura e il commento dell’anonimo Lazarillo de Tormes, che ne segnò la prima apparizione, e del Buscón di Francisco de Quevedo. Una riflessione sul genere verrà inoltre condotta proponendo la lettura di alcune parti del Guzmán de Alfarache di M. Alemán.
È inoltre prevista la lettura del principale testo della narrativa spagnola, El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha di M. de Cervantes con la relativa bibliografia critica (M. Socrate, Il riso maggiore di Cervantes, Firenze, La nuova Italia, 1998 [solo la parte sul Don Quijote; per i non frequentanti TUTTO]; oppure: A. Ruffinatto, Cervantes, Roma, Carocci, 2002).

Modalità Esame

L'esame consiste in una prova orale in cui lo studente esporrà in modo critico i contenuti previsti dal programma.

Testi adottati

Lazarillo de Tormes, ed. Francisco Rico, Madrid, Cátedra, 1987 (per la traduzione italiana: Lazarillo de Tormes, a cura di A. Gargano, Venezia, Marsilio editore, 2017)
F. de Quevedo, Historia de la vida del buscón llamado don Pablos, ejemplo de vagamundos y espejo de tacaños, (per la traduzione italiana: Il trafficone, a cura di M. G. Profeti, Milano, BUR, 1990, oppure F. de Quevedo, L’imbroglione, a cura di A. Ruffinatto, trad. e note di M. Rosso, Venezia, Marsilio, 1992);

Miguel de CERVANTES, Don Quijote de la Mancha, ed. J. Jay Allen, o altra edizione spagnola recente.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria. Gli studenti NON frequentanti possono far riferimento al programma a loro dedicato.

Bibliografia

M. G. Profeti, M.G. (1998), L’età d’oro della letteratura spagnola. Il Cinquecento, Firenze, La Nuova Italia, 1998 (pp. 3-46; 216-258; 377-401. Per i non frequentanti: pp. 3-105; 216-258; 265-401; 471-579).
M. G. Profeti, M.G. (1998), L’età d’oro della letteratura spagnola. Il Seicento, Firenze, La Nuova Italia, 1998 (pp. 3-63; 291-384; 453-489. Per i non frequentanti: pp. 3-63; 77-194; 291-384; 453-489).
A. Gargano, Alle origini del romanzo moderno: Lazzaro, o della sovversione, pp. 9-105, in Lazarillo de Tormes, a cura di A. Gargano, Venezia, Marsilio editore, 2017.
F. Rico, La novela picaresca y el punto de vista, Barcelona, Seix Barral, 1989 (Il romanzo picaresco e il punto di vista, a cura di A. Gargano, Milano, Bruno Mondadori Editore, 2001);

Dispensa di letture critiche presenti in Unitusmoodle.

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire: 1. Un'introduzione generale alla storia della cultura russa, con i necessari riferimenti (in forma sommaria) al contesto storico-politico e informazioni generali sulla situazione linguistica; 2. una visione d'insieme dei principali momenti della storia letteraria russa; 3. approfondimenti selettivi sull'Ottocento letterario russo.
Al termine del corso lo studente dovrà: 1. conoscere le linee generali di sviluppo della letteratura e cultura russa in relazione al contesto storico; 2. conoscere l'opera di alcuni autori di maggior rilievo applicando nel loro studio le conoscenze generali acquisite; 3. saper valutare con capacità critica le caratteristiche e la posizione storica di correnti, tendenze, autori; 4. saper presentare con chiarezza gli argomenti oggetto del corso, esponendo le caratteristiche principali di correnti, tendenze, autori; 5. possedere gli strumenti nozionali e concettuali per tentare approcci autonomi ad autori e opere anche al di là del programma.

Scheda Docente

Programma del corso

Cenni introduttivi sulla civiltà letteraria russa.
Lev Tolstoj e Anton Čechov tra Ottocento e Novecento.
La poesia dell''età d'argento": Aleksandr Blok.
Il superamento del simbolismo: Anna Achmatova, Osip Mandel’štam, Vladimir Majakovskij.
La prosa nell'epoca postrivoluzionaria: Evgenij Zamjatin, Michail Bulgakov.
Approfondimento monografico: "Il Maestro e Margherita" di Michail Bulgakov.

Modalità Esame

L'esame si svolgerà in forma orale. La prova si articolerà sulla verifica delle seguenti parti del programma:
1. storia della letteratura russa (dagli anni Settanta dell'Ottocento agli anni Quaranta del Novecento)
2. temi e problemi specifici della cultura letteraria russa articolati nei generi della poesia e della prosa, dagli anni Settanta dell'Ottocento agli anni Quaranta del Novecento.
3. testi (sia critici sia letterari).
Le tre specifiche parti potranno eventualmente essere verificate con una o più domande articolate, che coprano tutti gli ambiti. Durante la prova si richiederà l'analisi dei testi discussi a lezione e sarà valutata la capacità dello studente di sapersi muovere all'interno dei testi primari e secondari.
Per superare la prova è necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte e tre le parti.
La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute nelle tre parti.
La prova mira a verificare:
- la conoscenza dei concetti-base della storia della letteratura russa;
- la capacità di descrivere fenomeni letterari collocandoli nel contesto storico e culturale;
- la capacità di leggere e commentare i testi oggetto di studio con padronanza espressiva;
- la capacità di usare in modo appropriato la terminologia critica.
- l’attività e verifiche sulla piattaforma e-learning moodle
Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di sostenere un colloquio critico sugli argomenti trattati durante il corso, possibilmente proponendo collegamenti tra opere e autori diversi ed esprimendosi con chiarezza e precisione.
Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. Nella valutazione dell'esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:
1) conoscenza della struttura formale e sostanziale dei testi letterari trattati durante le lezioni;
2) capacità di comprendere, sintetizzare e proporre letture critiche dei testi letterari in programma;
3) capacità di formulare giudizi autonomi e motivati;
4) chiarezza di esposizione.
Il soddisfacimento degli aspetti 1 e 4 è condizione necessaria per il superamento dell’esame (voto non inferiore a 18/30); voti superiori alla sufficienza verranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano almeno in parte gli aspetti sopra elencati, mentre per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso.

Testi adottati

TESTI:
- Lev Tolstoj, Anna Karenina (trad. di Claudia Zonghetti), Einaudi, Torino 2017;
- Lev Tolstoj, La morte di Ivan Il’ič (a c. di Laura Salmon), Rizzoli, Milano 2023;
- Anton Čechov, Il grasso e il magro, L’angoscia, Una storia noiosa, La corsia n. 6;
- Anton Čechov, La signora col cagnolino, in Id., Racconti (a c. di F. Malcovati), 2 voll., Garzanti, Milano 2010; a scelta con Il giardino dei ciliegi (a c. di C. Strada Janovič), Marsilio, Venezia 1997;
- Aleksandr Blok, Di Te ho presagio, La sconosciuta, in Id., Poesie, a cura di A.M. Ripellino, Guanda, Milano 2000;
- Aleksandr Blok, I dodici (a c. di C. De Michelis), Marsilio, Venezia 1995;
- Osip Mandel’štam, Insonnia. Vele tese. Omero, Nella diafana Petropolis noi moriremo (v. dispensa su Moodle), Son tornato nella mia città che conosco fino alle lacrime; Viviamo senza più fiutare sotto di noi il paese, in Id., Ottanta poesie (a c. di R. Faccani), Einaudi, Torino 2009;
- Anna Achmatova, Il canto dell’ultimo incontro, Io ho appreso a vivere con semplicità, con saggezza (v. dispensa su Moodle), Requiem, in Id., Poema senza eroe e altre poesie, Einaudi, Torino 1993;
- Vladimir Majakovskij, L’infernaccio della città, La blusa del bellimbusto (v. dispensa su Moodle), Amo, in Id., Poesie d’amore 1913-1939 (a c. di P. Ferretti), Einaudi, Torino, 2023;
- Evgenij Zamjatin, Noi (a cura di A. Cifariello), Fanucci, Roma 2024;
- Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita (edizioni consigliate: Einaudi, trad. V. Dridso; Feltrinelli, trad. M. Crepax; Garzanti, trad. E. Guercetti).

LETTERATURA CRITICA:
- Roberta De Giorgi, Lev Nikolaevič Tolstoj (1828-1910), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d'Arco (NA) 2023-, pp. 1-4, operus.uniud.it;
- Maria Zalambani, Lev Tolstoj, Anna Karenina (1875-77), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di Maria Cristina Bragone, Mario Caramitti, Roberta De Giorgi, Laura Rossi, Silvia Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-30, operus.uniud.it;
- Francesca Lazzarin, Anton Pavlovič Čechov (1860-1904), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-3, operus.uniud.it;
- Sergio Molinari, Norma e aberrazione in Čechov, in Id., Lo spirito del testo, Il cardo, Venezia 1993, pp. 253-280;
- Cesare G. De Michelis, Il simbolismo: la prima fase; Il simbolismo: la seconda fase, in M. Colucci, R. Picchio (a c. di), Storia della civiltà letteraria russa, UTET, Torino 1997, vol. II, pp. 57-113;
- Cesare G. De Michelis, Aleksandr Blok (1880-1921), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-2, operus.uniud.it;
- Cesare G. De Michelis, Aleksandr Blok, I dodici (1918), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-33, operus.uniud.it;
- Mario Caramitti, Osip Mandel’štam (1891-1938), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-3, operus.uniud.it;
- Tomas Venclova, La poetica di Osip Mandel’štam, in E. Ėtkind, G. Nivat, V. Strada, I. Serman (a c. di), Storia della letteratura russa. Il Novecento, vol. III. Dal realismo socialista ai nostri giorni, Einaudi Torino 1991, pp. 525-534;
- Mario Caramitti, Anna Achmatova (1889-1966), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d'Arco (NA) 2023-, pp. 1-3, operus.uniud.it;
- Mario Caramitti, Anna Achmatova, “Ho stretto le mani sotto la scura veletta” (1911), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-17, operus.uniud.it;
- Efim Ėtkind, La poetica di Majakovskij, in E. Ėtkind, G. Nivat, V. Strada, I. Serman (a c. di), Storia della letteratura russa. Il Novecento, vol. II. La rivoluzione e gli anni Venti, Einaudi, Torino 1990, pp. 327-339;
- Giulia Gigante, Evgenij Ivanovič Zamjatin (1884-1936), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-2, operus.uniud.it;
- Giulia Gigante, Evgenij Zamjatin, Noi (1921), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-21, operus.uniud.it.;
- Cesare G. De Michelis, Jeshua Ha Nozri, ovvero la “Passione secondo Bulgakov”, in Id., Il tredicesimo apostolo. Evangelo e prassi nella letteratura sovietica, Claudiana, Torino 1975, pp. 69-102.

MANUALE DI RIFERIMENTO:
- Anna Paola Bonola, Maurizia Calusio, Damiano Rebecchini (a cura di), Letteratura russa. Dal primo Novecento all’inizio del nuovo secolo, Pearson, Milano 2025 (le parti introduttive dei capitoli e i paragrafi relativi agli autori in programma).

Modalità di frequenza

La frequenza è fortemente consigliata a causa della natura teorico-pratica del corso.

Bibliografia

Michele Colucci, Riccardo Picchio (a cura di), Storia della civiltà letteraria russa, voll. 1-3, UTET, Torino 1997

Scheda Docente

Programma del corso

Cenni introduttivi sulla civiltà letteraria russa.
Lev Tolstoj e Anton Čechov tra Ottocento e Novecento.
La poesia dell''età d'argento": Aleksandr Blok.
Il superamento del simbolismo: Anna Achmatova, Osip Mandel’štam, Vladimir Majakovskij.
La prosa nell'epoca postrivoluzionaria: Evgenij Zamjatin, Michail Bulgakov.
Approfondimento monografico: "Il Maestro e Margherita" di Michail Bulgakov.

Modalità Esame

L'esame si svolgerà in forma orale. La prova si articolerà sulla verifica delle seguenti parti del programma:
1. storia della letteratura russa (dagli anni Settanta dell'Ottocento agli anni Quaranta del Novecento)
2. temi e problemi specifici della cultura letteraria russa articolati nei generi della poesia e della prosa, dagli anni Settanta dell'Ottocento agli anni Quaranta del Novecento.
3. testi (sia critici sia letterari).
Le tre specifiche parti potranno eventualmente essere verificate con una o più domande articolate, che coprano tutti gli ambiti. Durante la prova si richiederà l'analisi dei testi discussi a lezione e sarà valutata la capacità dello studente di sapersi muovere all'interno dei testi primari e secondari.
Per superare la prova è necessario dimostrare un livello sufficiente di preparazione in tutte e tre le parti.
La valutazione finale è costituita dall'insieme delle valutazioni ottenute nelle tre parti.
La prova mira a verificare:
- la conoscenza dei concetti-base della storia della letteratura russa;
- la capacità di descrivere fenomeni letterari collocandoli nel contesto storico e culturale;
- la capacità di leggere e commentare i testi oggetto di studio con padronanza espressiva;
- la capacità di usare in modo appropriato la terminologia critica.
- l’attività e verifiche sulla piattaforma e-learning moodle
Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di sostenere un colloquio critico sugli argomenti trattati durante il corso, possibilmente proponendo collegamenti tra opere e autori diversi ed esprimendosi con chiarezza e precisione.
Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. Nella valutazione dell'esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi:
1) conoscenza della struttura formale e sostanziale dei testi letterari trattati durante le lezioni;
2) capacità di comprendere, sintetizzare e proporre letture critiche dei testi letterari in programma;
3) capacità di formulare giudizi autonomi e motivati;
4) chiarezza di esposizione.
Il soddisfacimento degli aspetti 1 e 4 è condizione necessaria per il superamento dell’esame (voto non inferiore a 18/30); voti superiori alla sufficienza verranno attribuiti agli studenti le cui prove soddisfano almeno in parte gli aspetti sopra elencati, mentre per conseguire un punteggio pari a 30/30 e lode, lo studente deve invece dimostrare di aver acquisito una conoscenza eccellente di tutti gli argomenti trattati durante il corso.

Testi adottati

TESTI:
- Lev Tolstoj, Anna Karenina (trad. di Claudia Zonghetti), Einaudi, Torino 2017;
- Lev Tolstoj, La morte di Ivan Il’ič (a c. di Laura Salmon), Rizzoli, Milano 2023;
- Anton Čechov, Il grasso e il magro, L’angoscia, Una storia noiosa, La corsia n. 6;
- Anton Čechov, La signora col cagnolino, in Id., Racconti (a c. di F. Malcovati), 2 voll., Garzanti, Milano 2010; a scelta con Il giardino dei ciliegi (a c. di C. Strada Janovič), Marsilio, Venezia 1997;
- Aleksandr Blok, Di Te ho presagio, La sconosciuta, in Id., Poesie, a cura di A.M. Ripellino, Guanda, Milano 2000;
- Aleksandr Blok, I dodici (a c. di C. De Michelis), Marsilio, Venezia 1995;
- Osip Mandel’štam, Insonnia. Vele tese. Omero, Nella diafana Petropolis noi moriremo (v. dispensa su Moodle), Son tornato nella mia città che conosco fino alle lacrime; Viviamo senza più fiutare sotto di noi il paese, in Id., Ottanta poesie (a c. di R. Faccani), Einaudi, Torino 2009;
- Anna Achmatova, Il canto dell’ultimo incontro, Io ho appreso a vivere con semplicità, con saggezza (v. dispensa su Moodle), Requiem, in Id., Poema senza eroe e altre poesie, Einaudi, Torino 1993;
- Vladimir Majakovskij, L’infernaccio della città, La blusa del bellimbusto (v. dispensa su Moodle), Amo, in Id., Poesie d’amore 1913-1939 (a c. di P. Ferretti), Einaudi, Torino, 2023;
- Evgenij Zamjatin, Noi (a cura di A. Cifariello), Fanucci, Roma 2024;
- Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita (edizioni consigliate: Einaudi, trad. V. Dridso; Feltrinelli, trad. M. Crepax; Garzanti, trad. E. Guercetti).

LETTERATURA CRITICA:
- Roberta De Giorgi, Lev Nikolaevič Tolstoj (1828-1910), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d'Arco (NA) 2023-, pp. 1-4, operus.uniud.it;
- Maria Zalambani, Lev Tolstoj, Anna Karenina (1875-77), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di Maria Cristina Bragone, Mario Caramitti, Roberta De Giorgi, Laura Rossi, Silvia Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-30, operus.uniud.it;
- Francesca Lazzarin, Anton Pavlovič Čechov (1860-1904), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-3, operus.uniud.it;
- Sergio Molinari, Norma e aberrazione in Čechov, in Id., Lo spirito del testo, Il cardo, Venezia 1993, pp. 253-280;
- Cesare G. De Michelis, Il simbolismo: la prima fase; Il simbolismo: la seconda fase, in M. Colucci, R. Picchio (a c. di), Storia della civiltà letteraria russa, UTET, Torino 1997, vol. II, pp. 57-113;
- Cesare G. De Michelis, Aleksandr Blok (1880-1921), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-2, operus.uniud.it;
- Cesare G. De Michelis, Aleksandr Blok, I dodici (1918), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-33, operus.uniud.it;
- Mario Caramitti, Osip Mandel’štam (1891-1938), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-3, operus.uniud.it;
- Tomas Venclova, La poetica di Osip Mandel’štam, in E. Ėtkind, G. Nivat, V. Strada, I. Serman (a c. di), Storia della letteratura russa. Il Novecento, vol. III. Dal realismo socialista ai nostri giorni, Einaudi Torino 1991, pp. 525-534;
- Mario Caramitti, Anna Achmatova (1889-1966), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d'Arco (NA) 2023-, pp. 1-3, operus.uniud.it;
- Mario Caramitti, Anna Achmatova, “Ho stretto le mani sotto la scura veletta” (1911), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-17, operus.uniud.it;
- Efim Ėtkind, La poetica di Majakovskij, in E. Ėtkind, G. Nivat, V. Strada, I. Serman (a c. di), Storia della letteratura russa. Il Novecento, vol. II. La rivoluzione e gli anni Venti, Einaudi, Torino 1990, pp. 327-339;
- Giulia Gigante, Evgenij Ivanovič Zamjatin (1884-1936), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-2, operus.uniud.it;
- Giulia Gigante, Evgenij Zamjatin, Noi (1921), in OpeRus: la letteratura russa attraverso le opere. Dalle origini ai nostri giorni, a cura di M.C. Bragone, M. Caramitti, R. De Giorgi, L. Rossi, S. Toscano, Wojtek Edizioni, Pomigliano d’Arco (NA) 2023-, pp. 1-21, operus.uniud.it.;
- Cesare G. De Michelis, Jeshua Ha Nozri, ovvero la “Passione secondo Bulgakov”, in Id., Il tredicesimo apostolo. Evangelo e prassi nella letteratura sovietica, Claudiana, Torino 1975, pp. 69-102.

MANUALE DI RIFERIMENTO:
- Anna Paola Bonola, Maurizia Calusio, Damiano Rebecchini (a cura di), Letteratura russa. Dal primo Novecento all’inizio del nuovo secolo, Pearson, Milano 2025 (le parti introduttive dei capitoli e i paragrafi relativi agli autori in programma).

Modalità di frequenza

La frequenza è fortemente consigliata a causa della natura teorico-pratica del corso.

Bibliografia

Michele Colucci, Riccardo Picchio (a cura di), Storia della civiltà letteraria russa, voll. 1-3, UTET, Torino 1997

Obiettivi formativi

L'insegnamento intende approfondire aspetti e problematiche letterarie e fornire competenze critiche nell’analisi di opere significative. Attraverso l'analisi dei testi secondo precise metodologie critiche e grazie al collegamento al relativo contesto storico e culturale, gli studenti saranno capaci di comprendere e valutare la qualità letteraria delle opere che hanno letto e commentato con piena autonomia di giudizio. Nello specifico, i risultati di apprendimento dovranno essere:
1) conoscere i principali tratti e caratteri relativi alla letteratura e alla cultura inglese coeva;
2) sapere analizzare e commentare i testi in oggetto;
3) sapere formulare giudizi sull'argomento in modo autonomo;
4) riuscire a comunicare in modo appropriato quanto appreso:
5) sapere comprendere e interpretare fenomeni letterari analoghi non affrontati nel programma.


GRUPPI INSEGNAMENTI A SCELTAANNO/SEMESTRECFUSSDLINGUA
UNA MATERIA A SCELTA TRA LETT. GRECA FILOLOGIA ITALIANA STORIA DELLA SCRITTURA CURRICULUM STUDI -8 - -
16441 - LETTERATURA GRECA

MADDALENA VALLOZZA

Terzo Anno / Primo Semestre 8L-FIL-LET/02ita
18152 - STORIA DELLA SCRITTURA

FRANCESCO MARIA CARDARELLI

Terzo Anno / Primo Semestre 8M-STO/09ita
17411 - FILOLOGIA ITALIANA

PAOLO MARINI

Terzo Anno / Secondo Semestre 8L-FIL-LET/13ita
UNA MATERIA A SCELTA TRA FILOLOGIA GERMANICA, FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA CURRICULUM STUDI -8 - -
15342 - FILOLOGIA GERMANICA

COSTANZA CIGNI

Terzo Anno / Primo Semestre 8L-FIL-LET/15ita
15341 - FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA

GIOVANNA SANTINI

Terzo Anno / Secondo Semestre 8L-FIL-LET/09ita
UNA MATERIA A SCELTA TRA LETT FRANCESE, INGLESE E CULTURA RUSSA CRITICA LETTERARIA CURR STUDI LETTERE -8 - -
16455 - LETTERATURA FRANCESE

ROBERTO ROMAGNINO

Terzo Anno / Primo Semestre 8L-LIN/03ita
118428 - LETTERATURA E CULTURA RUSSA

VALENTINA ROSSI

Terzo Anno / Primo Semestre 8L-LIN/21ita
15368 - LETTERATURA INGLESE

VALERIO VIVIANI

Terzo Anno / Secondo Semestre 8L-LIN/10ita
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE I -8 - -
121040 - TECNOLOGIE INFORMATICHE PER LE SCIENZE UMANISTICHE

FRANCESCO MARIA DONINI

Primo Anno / Primo Semestre 8IINF-05/AITA
121252 - INFORMATICA UMANISTICA

FEDERICO MESCHINI

Primo Anno / Secondo Semestre 8HIST-04/CITA
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO DI BASE I -24 - -
15376 - STORIA MODERNA

FRANCESCA DE CAPRIO

Primo Anno / Primo Semestre 8HIST-02/Aita
120961 - STORIA DELLA FILOSOFIA

SAVERIO RICCI

Primo Anno / Primo Semestre 8PHIL-05/AITA
118430 - STORIA CONTEMPORANEA

CATIA PAPA

Primo Anno / Secondo Semestre 8HIST-03/Aita
121041 - TECNOLOGIE DELLA CONOSCENZA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE

MARIO PIREDDU

Primo Anno / Secondo Semestre 8PAED-02/AITA
UNA MATERIA A SCELTA TRA GLI AFFINI DEL I ANNO CURRICULUM STUDI -8 - -
121045 - LINGUA E TRADUZIONE FRANCESE

Primo Anno / Primo Semestre 8FRAN-01/BITA
15327 - LINGUA E TRADUZIONE INGLESE

CARMEN SERENA SANTONOCITO

Primo Anno / Primo Semestre 8ANGL-01/Cita
121333 - LINGUISTICA EDUCATIVA

SIMONE CASINI

Primo Anno / Primo Semestre 8GLOT-01/BITA
UNA MATERIA A SCELTA TRA STORIA ARTE MEDIEVALE STORIA MEDIEVALE STORIA ARTE MODERNA STORIA ARTE CONTEMPORANE ACURR LETTERE -8 - -
13122 - STORIA DELL'ARTE MODERNA

FAUSTO NICOLAI

Terzo Anno / Primo Semestre 8L-ART/02ita
13123 - STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA

PATRIZIA MANIA

Terzo Anno / Primo Semestre 8L-ART/03ita
15379 - STORIA MEDIEVALETerzo Anno / Secondo Semestre 8M-STO/01ita
UNA MATERIA A SCELTA TRA TEORIE E TECNICHE DEI MEDIA STORIA DELLA MUSICA CURR LETTERE -8 - -
15266 - TEORIA E TECNICA DEI MEDIA

GIOVANNI FIORENTINO

Terzo Anno / Primo Semestre 8SPS/08ita
UNA MATERIA A SCELTA TRA LINGUA E TRADUZIONE INGLESE E FRANCESE -0 - -
15327 - LINGUA E TRADUZIONE INGLESE

CARMEN SERENA SANTONOCITO

Secondo Anno / Primo Semestre 8L-LIN/12ita
121045 - LINGUA E TRADUZIONE FRANCESE

Secondo Anno / Primo Semestre 8L-LIN/04ITA
UNA MATERIA A SCELTA TRA FILOLOGIA GERMANICA, FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA -8 - -
15342 - FILOLOGIA GERMANICA

COSTANZA CIGNI

Secondo Anno / Primo Semestre 8L-FIL-LET/15ita
15341 - FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA

GIOVANNA SANTINI

Secondo Anno / Secondo Semestre 8L-FIL-LET/09ita
UNA MATERIA A SCELTA TRA LETTERATURA ARTISTICA LE DEI PAESI DI CULTURA IRANICA -8 - -
15375 - STORIA DELL'IRAN E DEI PAESI DI CULTURA IRANICA

ELINA FILIPPONE

Secondo Anno / Primo Semestre 8L-OR/14ita
120947 - LETTERATURA ARTISTICA

SIMONA RINALDI

Secondo Anno / Primo Semestre 8L-ART/04ITA
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO AFFINE -8 - -
118476 - LETTERATURA ARTISTICA

SIMONA RINALDI

Secondo Anno / Primo Semestre 8L-ART/04ita
121044 - STORIA E CULTURE DELLA FOTOGRAFIA

MAURIZIO ESPOSITO

Secondo Anno / Primo Semestre 8L-ART/06ITA
121253 - COMUNICAZIONE PUBBLICA, POLITICA E SFERA DIGITALE

LUIGI DI GREGORIO

Secondo Anno / Secondo Semestre 8SPS/04ITA
DUE MATERIE A SCELTA TRA SEMIOTICA, LINGUISTICA ITALIANA E LINGUISTICA GENERALE -16 - -
16435 - LINGUISTICA ITALIANA

RICCARDO GUALDO

Secondo Anno / Secondo Semestre 8L-FIL-LET/12ita
17389 - LINGUISTICA GENERALE

AMEDEO DE DOMINICIS

Secondo Anno / Secondo Semestre 8L-LIN/01ita
121060 - SEMIOTICA

DIEGO FEMIA

Secondo Anno / Secondo Semestre 8M-FIL/05ITA
UNA MATERIA A SCELTA TRA STORIA MODERNA E CONTEMPORANEA -8 - -
15376 - STORIA MODERNA

FRANCESCA DE CAPRIO

Primo Anno / Primo Semestre 8HIST-02/Aita
118430 - STORIA CONTEMPORANEA

CATIA PAPA

Primo Anno / Secondo Semestre 8HIST-03/Aita
UNA MATERIA A SCELTA TRA LETT FRANCESE, INGLESE, SPAGNOLA E RUSSA -8 - -
16455 - LETTERATURA FRANCESE

ROBERTO ROMAGNINO

Primo Anno / Primo Semestre 8FRAN-01/Aita
120944 - LETTERATURA SPAGNOLA

GIOVANNA FIORDALISO

Primo Anno / Primo Semestre 8SPAN-01/AITA
15210 - LETTERATURA RUSSA

VALENTINA ROSSI

Primo Anno / Primo Semestre 8SLAV-01/Aita
15368 - LETTERATURA INGLESE

VALERIO VIVIANI

Primo Anno / Secondo Semestre 8ANGL-01/Aita