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Percorso Formativo

INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
120312 - PRINCIPI DI ECONOMIA

GIUSEPPINA GIANFREDA

Primo Semestre 8ECON-02/Aita

Obiettivi formativi

Il corso è incentrato sull'analisi dei processi di mercato. In particolare, il corso è finalizzato all'acquisizione degli strumenti utili alla comprensione dell'equilibrio del mercato, come il comportamento dei consumatori, l'analisi della domanda e dell'offerta, la formazione del prezzo e le interferenze con il prezzo di mercato, il funzionamento dell'impresa in diverse forme di mercato - concorrenza, monopolio, oligopolio – nonché elementi di teoria dei giochi. Inoltre, si approfondirà in modo particolare il rapporto tra informazione e mercato.
Gli obiettivi formative che il corso di propone sono i seguenti.
Conoscenza e capacità di comprensione. Gli studenti svilupperanno la capacità di comprendere le dinamiche e le politiche del mercato, in un contesto di rapido cambiamento quale è quello delle economie contemporaneo. Gli studenti saranno altresì in grado di comprendere il ruolo svolto dalla comunicazione e dalla pubblicità nel mercato, anche con riferimento a mercati specifici, attualmente al centro del dibattito internazionale, come quelli digitali.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate. Dopo aver acquisito gli strumenti e i metodi corretti forniti dal corso gli studenti saranno in grado di interpretare e di valutare in modo critico i problemi e le politiche della concorrenza adottate a livello europeo, anche rispetto a mercati particolarmente innovativi e in rapida evoluzione quali quelli digitali.
Autonomia di giudizio. Grazie alle metodologie acquisite durante il corso gli studenti svilupperanno capacità analitiche e di interpretazione dei problemi economici, anche con riferimento al ruolo della comunicazione e della pubblicità, anche con riferimento al ruolo delle istituzioni internazionali.
Abilità comunicative. Alla fine del corso gli studenti avranno migliorato le loro capacità di comunicazione e di presentazione dei risultati delle loro analisi, grazie alle attività di “problem solving”.
Capacità di apprendere. La conoscenze tecnico-economiche acquisite durante il corso consentiranno agli studenti di comprende e di interpretare in modo autonomo problemi economici complessi. Queste abilità saranno sviluppate anche attraverso le sessioni di “questions and answers”, esercitazioni e presentazioni.

Scheda Docente

Programma del corso

Le scelte del consumatore
Le scelte delle imprese
Il mercato
Struttura di mercato: concorrenza e potere di mercato
Comunicazione e pubblicità
Elementi di teoria dei giochi
Politiche della concorrenza, con particolare riferimento ai mercati digitali

Modalità Esame

Prova orale. La prova consiste nell'accertamento dei contenuti; è richiesta la capacità di esporre tali contenuti con gli strumenti utilizzati dal libro di testo e nel corso delle lezioni. In particolare, è richiesto l'utilizzo dell'analisi grafica: gli studenti dovranno, ad esempio, saper tracciare le curve in uno spazio correttamente definito, orientarsi e spostarsi in tale spazio avendo cognizione delle ragioni e del percorso teorico che stanno seguendo. Sono previste anche sessioni di valutazione in itinere

Testi adottati

A. Martino, Microeconomia, Cacucci 2016: cap. I-XII
R. S. Pindyck and D. L. Rubinfeld, Microeconomia, Pearson, 2018: capitoli 12 e 13.
Ulteriore materiale sarà indicato all’inizio del corso

Modalità di svolgimento

Il corso di articola in lezioni frontali, sessioni di “Questions and Answers”, esercitazioni e discussioni di casi specifici. Sono anche previsti seminari ed interventi di esperti del settore.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria; tuttavia, è fortemente consigliata

Bibliografia

Ulteriore materiale sarà indicato all’inizio del corso

120977 - SOCIOLOGIA GENERALE

SIMONA FALLOCCO

Primo Semestre 8GSPS-05/AITA

Obiettivi formativi

Il corso offre una presentazione dei concetti e delle teorie utilizzati dalla sociologia per analizzare e comprendere i processi della vita sociale a partire dai primi processi di industrializzazione e modernizzazione fino a quelli dell’attuale globalizzazione.
Risultati di apprendimento attesi:
-Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti avranno la possibilità di apprendere i concetti fondamentali e le teorie utilizzati dalla sociologia per analizzare i processi della vita economico-sociale.
-Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli studenti saranno in grado di applicare le metodologie di base della ricerca sociale.
-Autonomia di Giudizio: gli studenti saranno in grado di procedere autonomamente all'analisi dei fenomeni economici e sociali della realtà che li circonda.
-Abilità comunicative: gli studenti avranno maturato la capacità di elaborare e trasferire le conoscenze che hanno acquisito.
-Capacità di apprendimento: gli studenti avranno maturato la capacità di analizzare i problemi complessi della realtà economico-sociale.

Scheda Docente

Programma del corso

1. Introduzione alle teorie sociologiche: La protosociologia - Il positivismo francese (Comte e Durkheim) e il positivismo inglese (Spencer) - Marx e la Sociologia marxista - Lo storicismo tedesco - Weber e la sociologia comprendente - Il funzionalismo assoluto (Malinowski e Radcliffe-Brown) e relativo (Merton), il contributo di Parsons - Il razionalismo critico (Popper) - Individualismo e collettivismo nelle scienze sociali (circa 36 ore).

2. Elementi di sociologia generale: Socializzazione e cultura sociale - Controllo sociale, conformità e devianza -L'azione sociale - La divisione del lavoro sociale - Le disuguaglianze sociali: classi e caste - Le istituzioni sociali - Potere e politica - Il mutamento sociale - Modernità e Post-modernità. (circa 12 ore).

Modalità Esame

Le prove, scritta e orale, mirano a valutare l'effettiva comprensione dei concetti e delle teorie sociologiche trattati a lezione e utilizzati dalla sociologia per analizzare i processi della vita sociale.

La prova scritta, della durata di un'ora e non obbligatoria, consiste in 5-6 domande a risposta aperta sulle principali teorie sociologiche ("Introduzione alle teorie sociologiche") e su concetti generali ( "Elementi di Sociologia generale) trattati a lezione. La prova non si intende superata se lo studente non abbia risposto correttamente e in modo esauriente ad almeno 4 domande.

La prova orale, della durata di almeno 30 minuti, è riservata a coloro che non abbiano sostenuto o superato la prova scritta.

Testi adottati

R. De Mucci - S. Fallocco, Individuale e collettivo. Introduzione alle teorie sociologiche, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2023
(ISBN 9788849874488), pp.5-93 and pp. 113-145 ( circa 120 pagine).

P. Ceri, Sociologia, Laterza, Bari 2007 (ISBN 9788842084891), pp. 45-65, 72-80, 83-114, 116-126, 137-150, 151-174, 176-190, 192-204, 211-220, 225-245, 247-268, 270-289 (190 pagine).

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni è facoltativa ma è consigliata a tutti gli studenti che intendano arricchire la loro formazione e, nello specifico, le loro conoscenze in campo sociologico grazie al confronto dialettico e partecipativo col docente. La frequenza alle lezioni è vivamente raccomandata agli studenti che non abbiamo conoscenze pregresse di filosofia.

Bibliografia

Antiseri D. - Pellicani L. (1992), L'individualismo metodologico. Una polemica sul mestiere dello scienziato sociale, Angeli, Milano.
Durkheim É. (1969), Le regole del metodo sociologico, Comunità, Milano.
Durkheim É. (1976), La sociologia e il suo dominio scientifico, Appendice a Simmel G., Il conflitto della cultura moderna, Bulzoni, Roma, pp.137-165.
Durkheim É. (1978), Lezioni di sociologia, ETAS Libri, Milano.
Fallocco S. (2012), Fallocco S. (2012), Il soggetto dell’azione nella spiegazione individualistica, in Maffettone S. – Orsini A. (a cura di), Studi in onore di Luciano Pellicani, Rubbettino, Soveria Mannelli.
Fallocco S. - Ferrigni N. (2025), “Oltre la devianza. La violenza giovanile tra normalizzazione e banalizzazione”, Società e diritti, 10 (19), pp.28-40 (ISSN: 2531-6710).
Fallocco S. (2025), “Vulnerabilità, Povertà educativa, Inclusione”, in Crescenza G., Ferrante A., Stillo L. (a cura di), “Si vede bene solo col cuore. Educare in contesti di vulnerabilità. Una sfida pedagogica e politica”, Articolo 33, 6, pp.212-218 (ISSN: 22804315).
Marx K. (1974), Per la critica dell’economia politica, Editori Riuniti, Roma.
Menger C. (1937), Il metodo della scienza economica, Utet, Torino.
Merton R.K. (1975), Scienza, tecnologia e società nell’Inghilterra del XVII secolo, trad.it. Franco Angeli, Milano.
Merton R.K. (1991), Sulle spalle dei giganti. Poscritto shandiano, Il Mulino, Bologna.
Merton R.K. (1992), Teoria e struttura sociale, Il Mulino, Bologna.
Merton R.K. (1998), “Le conseguenze non anticipate dell’azione sociale intenzionale”, trad.it. in Nuova civiltà delle macchine, pp.7-14.
Simmel G. (1976), Il conflitto della cultura moderna, trad.it., Bulzoni, Roma.
Simmel G. (1983), Forme e giochi della società, Feltrinelli, Milano.
Simmel G. (1984), La filosofia del denaro, UTET, Torino.
Simmel G. (1989), Sociologia, Comunità, Milano.
Spencer H. (1908), Il progresso umano, Bocca, Torino.
Spencer H. (1967), Principi di sociologia, UTET, Torino.
Weber M. (1958), Il metodo delle scienze storico-sociali, Einaudi, Torino.
Weber M. (1968), Economia e società, Comunità, Milano.
Weber M. (1977), L'etica protestante e lo spirito del capitalismo, Sansoni, Firenze.

17450 - ULTERIORI CONOSCENZE LINGUISTICHE

ALBERTO BRANDI

Primo Semestre 4ita

Obiettivi formativi

Il corso di Ulteriori conoscenze linguistiche si rivolge agli studenti in possesso delle conoscenze di base della grammatica e del lessico della lingua inglese e mira al consolidamento delle stesse e allo sviluppo delle abilità e competenze linguistiche e comunicative di livello pre-intermedio (livello B1 del Common European Framework of Reference for Languages - CEFR).
Nei termini dei descrittori di Dublino:
1) Conoscenza e capacità di comprensione della lingua inglese scritta e orale al livello B1 e conoscenza dei fondamenti della grammatica comunicativa;
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate a testi, quali il programma del corso e le modalità dell’esame in italiano e inglese, lezioni teoriche tenute in lingua inglese, testi di riferimento grammaticale in lingua inglese, istruzioni e consegne di compiti e attività sulla piattaforma Moodle, comprensione dei commenti valutativi del docente;
3) Autonomia di giudizio, cioè la capacità di orientarsi nella scelta tra opzioni linguistiche semanticamente equivalenti ma differenti per contesto culturale e situazione comunicativa;
4) Abilità comunicative, ovvero abilità di produzione scritta a livello B1 nella lingua inglese e l'abilità di relazionarsi con il resto del gruppo e di cooperare con gli altri;
5) Capacità di apprendere, ossia lo sviluppo di abilità digitali per sostenere l'apprendimento online e di abilità trasversali di tipo metacognitivo, metalinguistico e di ricerca delle fonti anche online.

Scheda Docente

Programma del corso

Il programma segue le unità del libro di testo “Complete Preliminary”, selezionate e adattate in base alle esigenze di un livello B1 generale a livello universitario.
Grammatica (circa 40% del tempo): present simple e present continuous; past simple e past continuous; used to; present perfect e contrasto con il past simple; forme del futuro (will, be going to, present continuous); verbi modali (can, could, must, have to, should); comparativi e superlativi; nomi numerabili e non numerabili, quantificatori; periodo ipotetico (zero, primo e secondo tipo); forma passiva (presente e passato); frasi relative; forme in -ing e infinito; preposizioni di tempo e di luogo.
Lessico (circa 25% del tempo): famiglia e relazioni, casa e vita quotidiana, studio e lavoro, tempo libero e sport, viaggi e trasporti, cibo, salute, acquisti, tecnologia, ambiente; principali phrasal verbs e collocazioni di uso frequente.
Abilità linguistiche (circa 35% del tempo): comprensione di testi scritti e orali di uso quotidiano (annunci, messaggi, articoli brevi, dialoghi); produzione orale (presentarsi, descrivere persone, luoghi ed esperienze, esprimere preferenze e opinioni); produzione scritta di brevi testi (e-mail e messaggi informali, brevi articoli, racconti).

Modalità Esame

La verifica consiste in una prova scritta di idoneità, volta ad accertare il raggiungimento delle competenze linguistiche di livello B1 descritte nei risultati di apprendimento attesi. La prova ha una durata di 40 minuti e comprende: 20 domande a scelta multipla di grammatica; 5 domande di lessico (scelta multipla o completamento di frasi); un testo di comprensione scritta con 5 domande a risposta chiusa.
Nella valutazione si terrà conto della correttezza grammaticale, della comprensione del testo, della varietà e appropriatezza del lessico. L’esito è espresso con il giudizio di idoneo/non idoneo; per conseguire l’idoneità è necessario raggiungere una valutazione complessiva di almeno 18/30.

Testi adottati

Peter May, Emma Heyderman, “Complete Preliminary”, Cambridge University Press, ISBN 9781108903400.
Materiale didattico integrativo (schede di esercizi, presentazioni, link ad attività di ascolto) sarà fornito dal docente durante il corso.

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni è facoltativa, ma vivamente raccomandata, poiché l’esercizio costante in aula è essenziale per consolidare le strutture grammaticali e il lessico verificati nella prova finale.

Bibliografia

Bibliografia di riferimento (consigliata, non obbligatoria):

Grammatica

Raymond Murphy, “English Grammar in Use”, Cambridge University Press.
Michael Vince, “Intermediate Language Practice”, Macmillan Education.
Michael Swan, “Practical English Usage”, Oxford University Press (opera di consultazione).

Lessico

Stuart Redman, “English Vocabulary in Use. Pre-intermediate and Intermediate”, Cambridge University Press.

Dizionari

“Il Ragazzini. Dizionario Inglese-Italiano, Italiano-Inglese”, Zanichelli.
“Oxford Advanced Learner’s Dictionary”, Oxford University Press (disponibile anche online).
Cambridge Dictionary online: https://dictionary.cambridge.org

Risorse online per lo studio autonomo

British Council, LearnEnglish: https://learnenglish.britishcouncil.org
BBC Learning English: https://www.bbc.co.uk/learningenglish

15460 - LINGUAGGI E TECNOLOGIE PER IL WEB

CRISTIANO BALDASSARICRISTIANO BALDASSARI

Primo Semestre 8IINF-05/Aita

Obiettivi formativi

a) OBIETTIVI FORMATIVI
Acquisire competenze teoriche ed operative sui linguaggi e le tecnologie lato client dei siti Web

b) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
b1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding);
Conoscenze relative ai linguaggi ed alle tecnologie impiegate nei siti Web (come da titolo del corso) per quel che riguarda il lato client

b2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding);
Lo/a studente/ssa apprenderà a costruire semplici siti Web in HTML5, con una presentazione stabilita da fogli di stile CSS e con una parte dinamica programmata in Javascript

b3) Autonomia di giudizio (making judgements);
Lo/a studente/ssa, quale esperto della comunicazione, sarà in grado di valutare la qualità tecnologica di un sito Web (lato client) commissionato o sviluppato da altri

b4) Abilità comunicative (communication skills);
Lo/a studente apprenderà la terminologia adeguata per comunicare con i programmatori lato client di siti Web

b5) Capacità di apprendere (learning skills).
Lo/a studente/ssa sarà in grado di cercare sul Web e su testi specializzati costrutti linguistici HTML5, CSS e Javascript necessari agli scopi della costruzione di un sito Web

Scheda Docente

Programma del corso

• Concetti base di hardware e software
• Intelligenza Artificiale
• Storia dell’informatica
• Architettura del computer
• Sistemi Operativi
• Introduzione alle reti
• Internet e il Web
• Sicurezza informatica
• Algoritmi
• Digitalizzazione
• Rappresentazione dati
• Database
• Cloud

Modalità Esame

Valutazione dell'apprendimento espresso in trentesimi tramite test finale a risposta chiusa con opzione singola

Testi adottati

Slide del corso

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà
organizzata per assicurare la centralità del ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è
vivamente consigliata.

Scheda Docente

Programma del corso

• Concetti base di hardware e software
• Intelligenza Artificiale
• Storia dell’informatica
• Architettura del computer
• Sistemi Operativi
• Introduzione alle reti
• Internet e il Web
• Sicurezza informatica
• Algoritmi
• Digitalizzazione
• Rappresentazione dati
• Database
• Cloud

Modalità Esame

Valutazione dell'apprendimento espresso in trentesimi tramite test finale a risposta chiusa con opzione singola

Testi adottati

Slide del corso

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà
organizzata per assicurare la centralità del ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è
vivamente consigliata.

121683 - GEOGRAFIA DEI MEDIA E DELLA COMUNICAZIONE

LUISA CARBONE

Primo Semestre 8GEOG-01/AITA

Obiettivi formativi

La geografia è la scienza che studia i processi di umanizzazione del pianeta Terra ed esamina criticamente la relazione tra Cultura e Natura. Tale interazione ha una valenza tanto scientifica quanto formativa e quindi l’insegnamento mira a presentare la complessità del sapere geografico, i suoi oggetti epistemologici e i relativi
linguaggi specifici, dando particolare rilievo alla cartografia e ai GIS (Geographical Information System).
Gli obiettivi formativi basilari, quindi, sono i seguenti:
rendere gli studenti consapevoli dei processi teorici e metodologici della disciplina;
fornire loro chiavi di lettura dei principali temi geografici;
Il corso prevede di far conseguire allo studente conoscenze e abilità nello specifico:
1) Conoscenza e capacità di comprensione dei concetti fondamentali della geografia;
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate al lessico geografico;
3) Abilità comunicative nella rielaborazione critica dei temi e organizzazione logica del discorso geografico;
4) Autonomia di giudizio e lettura critica di un saggio geografico
5) Capacità di apprendere.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso di Geografia intende analizzare e approfondire i concetti fondamentali della geografia umana alla luce dei profondi cambiamenti della società. Dopo aver esaminato sinteticamente la teoria e i metodi delle scienze geografiche, verranno analizzati il rapporto uomo e natura, la distribuzione e la struttura della popolazione umana, la dinamica demografica e lo sviluppo urbano. Di fatto viviamo in un mondo che cambia in continuazione, in cui le conoscenze geografiche sono centrali per il benessere delle nostre società, per questo motivo una parte del corso approfondirà le relazioni fra geografia e innovazioni tecnologiche che aprono nuovi orizzonti nel creare mappe e tecniche per la visualizzazione di informazioni geografiche che ci rendono capaci di vedere, esplorare e comprendere i processi locali e globali.

Modalità Esame

L'esame è volto ad accertare le conoscenze richieste e la capacità di applicarle ed elaborarle autonomamente in un discorso geografico, usando la terminologia appropriata e dimostrando capacità di argomentazione, di controllo degli argomenti e di giudizio critico.
Il corso prevede verifiche intermedie sugli argomenti trattati a lezione.
L’attribuzione del voto finale terrà conto dei seguenti criteri: livello di partecipazione e risposta alle sollecitazioni, valutazione delle relazioni assegnate, livello di impegno nel lavori di gruppo. valutazione delle competenze, dei metodi e degli strumenti acquisiti

Testi adottati

G. Dematteis, A. Greiner, C. Lanza. Geografia umana. Un approccio visuale. Terza edizione UTET De Agostini, Novara, 2019
E-book di L. CARBONE e A. CIASCHI (a cura di), Montagna oggi. Dalla dimora di Dio a laboratorio di saperi, Viterbo. Sette Città, 2013
Per gli studenti non frequentanti in aggiunta ai primi due testi è prevista anche la lettura del volume
L. Carbone, La città rizomatica, Patron Editore, Bologna, 2024

Modalità di frequenza

La frequenza al corso non è obbligatoria, ma consigliata. Accanto alle ore frontali si svolgeranno dei seminari ed incontri per approfondire le tematiche affrontate nel corso.

Bibliografia

AGCOM (2018), Rapporto sul consumo di informazione, Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni, Roma.
Anderson C. (2010), Gratis. Come funzionerà l’economia del futuro, BUR, Milano.
Aristotele (1994), Metafisica, Rusconi, Milano.
Ascher F. (2005), Le sfide delle città europee all’inizio del XXI secolo, in Questioni della città contemporanea, a cura di Marcelloni M., FrancoAngeli, Milano, pp. 35-44.
ABB (2012), Smart Cities in Italia: un’opportunità nello spiritodel Rinascimento per una nuova qualità della vita, The European House-Ambrosetti, Bernareggio (MB).
Baloglu S. e McCleary K. (1999), A model of destination image formation, in “Annals of Tourism Research,” vol. 26, pp.868-897.
de Balzac H. (1963), Le père Goriot, Paris, Garnier.
Barnes T. e Duncan J. (a cura di) (1992), Writing worlds: discourse, text, and metaphor in the representation of landscape, Routledge, Londra.
Barthes R. (1973), S/Z, Einaudi, Torino.
Bateson G. (1984), Mente e natura, Adelphi, Milano.
Bauman Z. (2002), Modernità liquida, Laterza, Roma-Bari.
Berger J. e Mohr J. (1975), A seventh man: a book of images and words about the experience of migrant workers in Europe, Baltimore.
Boella L. (2014) Esperimenti in etica, in “Lebenswelt. Aesthetics and philosophy of experience”, N. 4.
Bolter J.D. (2001), Lo spazio dello scrivere, Einaudi, Torino.
Buzzetti L. (2000), I valori nella prassi geografica, in La geografia per la società postmoderna. Comunità Ecosistema, Valori, a cura di Buzzetti L., Bollettino della Società Geografica Italiana, n. 4.
Calvino I. (2002a), Le città invisibili, Mondadori, Milano.
Calvino I. (2002b), Lezioni Americane, Mondatori, Milano.
Calvino I. (1995a), Sfida al labirinto, in Saggi I, Meridiani, Mondadori, Milano.
Calvino I. (1995b), Cibernetica e fantasmi. Appunti sulla narrativa come processo combinatorio, (1967) in Saggi I, Meridiani, Mondadori, Milano.
Calvino I. (1973), Il castello dei destini incrociati, Einaudi, Torino.
Canfora L. (2009), La natura del potere, Laterza, Bari-Roma.
Cantile A. (2007), Cartografia della pianificazione, in Cartografia e progettazione territoriale, a cura di Casti E., Utet, Torino, pp. 151-163.
Cassirer E. (1961), Le forme simboliche della cultura, La Nuova Italia, Firenze.
Castells M. (1996), La nascita della società in rete, Università Bocconi Editore, Milano.

Castiglioni B. (2003) Percorsi nel paesaggio, Giappichelli, Milano
Ceri P. e Rossi P. (1987), Uno sguardo d’insieme, in Modelli di città: strutture e funzioni politiche, Einaudi, Torino, pp. 539-81.
Conti S. (2003), Vantaggi competitivi e sviluppo locale. Trasformazioni e identità torinesi, in Il mondo e i luoghi geografie delle identità e del cambiamento, a cura di Dematteis G. e Ferlaino F., IRES, Torino, pp. 45-58.
Corboz A. (1994), L’ipercittà, in “Urbanistica”, n. 103, pp. 6-10.
Cosgrove D. e de Lima Martins L. (2000), Millennial Geographics in “Annals of Association of American Geographers” 90 (1) pp. 97-113.
Cosgrove D. (1990), Realtà sociali e paesaggio simbolico, Unicopli, Milano.
Cozzi P., Turismo & Web Marketing e comunicazione tra mondo reale e virtuale, Franco Angeli, Milano, 2012, p. 32.
Dear J. (2001), Postmodernism and planning, in Introduzione alla geografia postmoderna, Minca C. ed., CEDAM, Padova.
Debord G. (1956), Théorie de la dérive, in “Les Lèvres nues”, n. 9, Bruxelles.
Deleuze G. (1981), Differenza e ripetizione, Il Mulino, Bologna.
Deleuze G. e Guattari F. (1977), Rizoma, Pratiche Editrice, Parma-Lucca.
Dematteis G. (1985), Le metafore della Terra, Feltrinelli, Milano.
Dematteis G. (1996/97), Prolusione, Inaugurazione dell’anno
accademico 1996/97 del Politecnico di Torino.
Dematteis G., Indovina F., Magnaghi A., Piroddi E., Scandurra E. e Secchi B. (1999), I futuri della città. Tesi a confronto, Franco Angeli, Milano, pp. 71-115.
Dematteis G. e Governa F. (a cura di) (2006), Territorialità, sviluppo locale, sostenibilità: il modello SLoT, FrancoAngeli, Milano.
Driver F. (1985), Power, space and the body: a critical assessment of Foucault’s Discipline and Punish, in Environment and Planning D: Society and Space.

UNA MATERIA A SCELTA TRA LINGUA FRANCESE, L'ARTE DEL RACCONTARE, MEDIA CREATIVI, STORIA DELLE ISTITUZIONI POLITICHE - -- -
L'ARTE DEL RACCONTAREPrimo Semestre2AGRI-01/AITA

Obiettivi formativi

Sviluppare competenze di comunicazione e narrazione: apprendere il ruolo del linguaggio
per creare storie, per coinvolgere il pubblico e trasmettere messaggi anche complessi.
Creare connessioni emotive attraverso lo storytelling per creare un legame emotivo con
l'ascoltatore o lettore, rendendo il racconto uno strumento potente per il coinvolgimento.
Promuovere la comprensione dei messaggi anche in una prospettiva di genere, interculturale
e intergenerazionale. Comprendere come utilizzare il racconto per collegare le persone
attraverso il linguaggio e la cultura, favorendo lo scambio interculturale e la conoscenza
globale.
Apprendere come divulgare e trasferire a non esperti i risultati della ricerca scientifica e
come utilizzare immagini, tabelle grafici che siano pertinenti, chiari e rappresentativi dei
risultati della ricerca stessa.

17424 - COMUNICAZIONE PUBBLICA, POLITICA E SFERA DIGITALE

LUIGI DI GREGORIO

Secondo Semestre 8GSPS-02/AITA

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione dei concetti-chiave e dei modelli teorici;
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate, tramite esempi e/o simulazioni;
3) Capacità di apprendere e di formare un giudizio autonomo;
4) Abilità comunicative nell'esposizione e/o nella presentazione di progetti o lavori.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si propone di affrontare tutti gli aspetti più importanti della comunicazione politica: teorie e modelli, attori, strumenti, evoluzione della disciplina.
La prima parte si concentrerà su alcuni concetti-chiave della scienza politica, utili a introdurre gli argomenti di comunicazione politica e a contestualizzare l'ambito dei sistemi politici che si affronteranno. In questa prima parte, gli argomenti trattati saranno: il concetto di politica, i regimi politici, i partiti, i sistemi elettorali.
La parte centrale del corso verte sull'illustrazione e l'approfondimento della parte manualistica: modelli teorici, attori principali, strumenti e dinamiche della comunicazione politica. Evoluzione recente della disciplina, con particolare enfasi sui risvolti della digital transformation.
La parte finale sarà invece dedicata a un'analisi approfondita dei numerosi fattori che hanno portato alla centralità della comunicazione (anche) in politica. Con un approccio multidisciplinare, si ricostruiranno le dinamiche culturali e psico-sociali recenti che hanno condotto alle campagne permanenti e alla cd. democrazia recitativa.

Modalità Esame

Esame orale, una domanda per ogni testo d'esame. L'obiettivo dell'esame è quello di valutare conoscenza e capacità di comprensione dei concetti-chiave e dei modelli teorici;
conoscenza e capacità di comprensione applicate, tramite esempi e/o simulazioni; capacità di apprendere e di formare un giudizio autonomo; abilità comunicative nell'esposizione e/o nella presentazione di progetti o lavori.

Testi adottati

Mazzoleni G. (a cura di), "Introduzione alla comunicazione politica", Il Mulino.
Di Gregorio L., "Demopatìa. Sintomi, diagnosi e terapie del malessere democratico", Rubbettino.
Di Gregorio L., "War Room. Attori, strutture e processi della politica in campagna permanente", Rubbettino.

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà
organizzata per assicurare la centralità del ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è
vivamente consigliata.

Bibliografia

Mazzoleni G. (a cura di), "Introduzione alla comunicazione politica", Il Mulino.
Mazzoleni, G. e Bracciale, R. (2019). La politica pop online. I meme e le nuove sfide della comunicazione politica, il Mulino, Bologna.
Di Gregorio L., "Demopatìa. Sintomi, diagnosi e terapie del malessere democratico", Rubbettino.
Di Gregorio L., "War Room. Attori, strutture e processi della politica in campagna permanente", Rubbettino.
Cacciotto, M. (2011). Marketing politico: come vincere le elezioni e governare, il Mulino, Bologna.
Cacciotto, M. (2019). Il nuovo marketing politico. Vincere le elezioni e governare al tempo della politica veloce, il Mulino, Bologna.
Cepernich, C. (2017). Le campagne elettorali al tempo della networked politics,
Laterza, Bari-Roma.
Gerbaudo, P. (2020). I partiti digitali. L’organizzazione politica nell’era delle piattaforme, il Mulino, Bologna.
Kahneman, D. (2012). Pensieri lenti e veloci, Arnoldo Mondadori editore, Milano.
Mair, P. (2016). Governare il vuoto. La fine della democrazia dei partiti, Rubbettino, Soveria Mannelli.
Manin, B. (2013). Principi del governo rappresentativo, il Mulino, Bologna.

UNA MATERIA A SCELTA TRA LINGUA FRANCESE, L'ARTE DEL RACCONTARE, MEDIA CREATIVI, STORIA DELLE ISTITUZIONI POLITICHE - -- -
LINGUA FRANCESE

SONIA DI VITO

Primo Semestre8FRAN-01/BITA

Obiettivi formativi

A) Conoscenza e capacità di comprensione [knowledge and understanding]
Dimostrare di avere conoscenze e capacità di comprensione dei materiali che sono stati
sviluppati nell’ambito della lingua e cultura francese per la comunicazione.
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione [applying knowledge and
understanding]
Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo;
possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni, sia per
risolvere problemi e applicare tecniche e metodi nell’ambito della comunicazione in lingua
francese. Capacità di analizzare documenti autentici.
C) Autonomia di giudizio [making judgements]
Raccogliere ed interpretare i dati utili a determinare giudizi in forma autonoma, compresa
la riflessione su temi sociali, culturali e politici ad essi connessi attraverso la ricerca di
ulteriori fonti scientifiche rispetto a quelle proposte durante il corso.
D) Abilità comunicative [communication skills]
Saper comunicare in lingua francese informazioni, idee, problemi e soluzioni su tematiche
legate alla società, alla cultura e alla politica inerente la Francia e i paesi francofoni.
E) Capacità di apprendimento [learning skills]
Sviluppare le strategie necessarie per intraprendere formazioni successive e per
realizzare azioni volte all’analisi del discorso in lingua francese con un alto grado di
autonomia.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si propone di spviluppare un programma articolato in tre moduli didattici:
1 modulo: fondamenti del plurilinguismo
- definizioni e concetti-chiave
- contatto linguistico e dinamiche di variazione
- politiche linguistiche e tutela delle minoranze

2 modulo: la comunicazione interculturale
- modelli di cultura e comunicazione
- ostacoli alla comunicazione
- pragmatica interculturale

3 modulo: mediazione e applicazioni
- l'educazione interculturale e plurilingue nella scuola
- mediazione linguistico-culturale
- laboratori pratici

Modalità Esame

L'esame consisterà in una prova orale volta a verificare la conoscenza dei testi in bibliografia e la capacità di analisi critica. Agli studenti frequentanti sarà data la possibilità di sostituire parte del programma con la presentazione di un progetto di analisi di un caso reale (es. intervista a un mediatore o analisi del repertorio linguistico di un soggetto bilingue).

Testi adottati

Riferimenti Bibliografici Consigliati
Testi Fondamentali (Manuali)
• Baker, C., & Wright, W. E. (2021). Foundations of Bilingual Education and Bilingualism. Multilingual Matters. (Un pilastro per comprendere il plurilinguismo).
• Balboni, P. E., & Caon, F. (2015). La comunicazione interculturale. Marsilio Editore. (Testo di riferimento per il contesto italiano).
• Bettoni, C. (2006). Usare un'altra lingua. Guida alla pragmatica interculturale. Laterza.
Approfondimenti Teorici e Metodologici
• Bennett, M. J. (2013). Basic Concepts of Intercultural Communication: Paradigms, Principles, and Practices. Intercultural Press.
• Cummins, J. (2000). Language, Power, and Pedagogy: Bilingual Children in the Crossfire. Multilingual Matters. (Per il legame tra identità e apprendimento).
• García, O., & Wei, L. (2014). Translanguaging: Language, Bilingualism and Education. Palgrave Pivot.
• Hofstede, G. (2010). Cultures and Organizations: Software of the Mind. McGraw-Hill.
Documenti Istituzionali (Letture obbligatorie)
• Consiglio d'Europa (2020). Volume complementare al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. (Focus su mediazione e competenza plurilingue).
• MIUR (2014/aggiornamenti). Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri.

Modalità di frequenza

Fortemente consigliata

Bibliografia

Charaudeau, P. (2005). Les médias et l'information. L'impossible transparence du discours (3e éd.). De Boeck, Bruxelles.
Piselli, F., (2022). Regards sur le monde francophone. Morlacchi Editore. Perugia.
Maingueneau, D. (2000). Analyser les textes de communication. Nathan Université. Paris
Pelon, Melo Faggiano, Decoder la France. Reportages sur la société, le patrimoine, l'économie et la culture, Minerva Scuola.
Raus, R. (2017). FESP: le français pour les étudiants de sciences politiques. Il francese per i corsi di laurea politologici e internazionalistici, Edizioni Giuridiche Simone.

MEDIA CREATIVI: LINGUAGGI FORME E NARRAZIONE DIGITALE

ALESSANDRA OLGA GRAZIA SERRA

Primo Semestre8ANGL-01/CITA

Obiettivi formativi

Il corso offre un’introduzione critica ai linguaggi e alle forme della creatività mediale contemporanea, con particolare attenzione alla serialità televisiva, ai processi di trasformazione dei media e alla crescente centralità delle piattaforme digitali. Verranno analizzati i principali cambiamenti nei modelli produttivi e narrativi, le logiche algoritmiche che influenzano la circolazione dei contenuti e le pratiche culturali emergenti. In una prospettiva integrata, il corso esplora anche le narrazioni digitali e transmediali, le culture partecipative, la creator economy e le forme di storytelling che si sviluppano nei social media. Alcuni incontri saranno dedicati a introdurre, in modo essenziale e senza approfondimento tecnico, le più recenti sperimentazioni narrative legate alla creatività digitale e all’uso di strumenti interattivi o automatizzati.
Obiettivi Formativi:
Il corso si propone di fornire competenze teoriche e applicate per comprendere le trasformazioni dei media contemporanei e le loro forme narrative.
Gli obiettivi, secondo i descrittori di Dublino, includono:
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscere modelli e teorie della serialità televisiva e dei media digitali.
Comprendere i processi di piattaformizzazione e convergenza dei contenuti.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Applicare strumenti analitici allo studio dei testi audiovisivi e digitali.
Riconoscere linguaggi, formati e strategie narrative nei media creativi.
3. Autonomia di giudizio
Valutare criticamente prodotti e strategie comunicative alla luce dei contesti culturali e tecnologici.
4. Abilità comunicative
Esprimersi in modo chiaro e professionale in presentazioni, discussioni e lavori di gruppo.
5. Capacità di apprendere
Sviluppare autonomia nell’aggiornamento delle proprie competenze, anche in relazione all’evoluzione delle pratiche mediali.

Scheda Docente

Programma del corso

Media creativi: linguaggi, forme e narrazione digitale
Il corso offre un’introduzione critica ai linguaggi e alle forme della creatività mediale contemporanea, con particolare attenzione alla serialità televisiva, ai processi di trasformazione dei media e alla crescente centralità delle piattaforme digitali. Verranno analizzati i principali cambiamenti nei modelli produttivi e narrativi, le logiche algoritmiche che influenzano la circolazione dei contenuti e le pratiche culturali emergenti.
In una prospettiva integrata, il corso esplora anche le narrazioni digitali e transmediali, le culture partecipative, la creator economy e le forme di storytelling che si sviluppano nei social media.
Alcuni incontri saranno dedicati a introdurre, in modo essenziale e senza approfondimento tecnico, le più recenti sperimentazioni narrative legate alla creatività digitale e all’uso di strumenti interattivi o automatizzati.
Il corso si propone di fornire competenze teoriche e applicate per comprendere le trasformazioni dei media contemporanei e le loro forme narrative.
Gli obiettivi secondo i descrittri di Dublino includono:
1. Conoscenza e capacità di comprensione
o Conoscere modelli e teorie della serialità televisiva e dei media digitali.
o Comprendere i processi di piattaformizzazione e convergenza dei contenuti.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate
o Applicare strumenti analitici allo studio dei testi audiovisivi e digitali.
o Riconoscere linguaggi, formati e strategie narrative nei media creativi.
3. Autonomia di giudizio
o Valutare criticamente prodotti e strategie comunicative alla luce dei contesti culturali e tecnologici.
4. Abilità comunicative
o Esprimersi in modo chiaro e professionale in presentazioni, discussioni e lavori di gruppo.
5. Capacità di apprendere
o Sviluppare autonomia nell’aggiornamento delle proprie competenze, anche in relazione all’evoluzione delle pratiche mediali.

Modalità Esame

La prova finale è scritta, con:
30 domande a risposta chiusa sui contenuti del corso;
2 domande a risposta aperta su teorie, modelli e casi discussi a lezione.
Durata: 90 minuti

Testi adottati

• Henry Jenkins, Sam Ford, Joshua Green. Spreadable Media. I media tra condivisione, circolazione, partecipazione. Unicopli, 2013.
• Jonathan Mittell. Complex TV. La narrazione televisiva contemporanea. Traduzione di Luca Barra, minimum fax, 2017.

• Ulteriori materiali (episodi, saggi, contenuti digitali) saranno indicati su Moodle.

Modalità di frequenza

Frequenza: altamente raccomandata ma non obbligatoria

Bibliografia

• Kevin McDonald. The Netflix Effect: Technology and Entertainment in the 21st Century. 2023.
• Mareike Jenner. Netflix and the Re-Invention of Television. 2020.
• Raúl Damasceno, Stuart Cunningham. Creator Culture. 2022.
• Hartmut Koenitz. Understanding Interactive Digital Narratives. 2023.
• Giovanni Boccia Artieri. Fenomenologia dei social media. Laterza, 2019.
• Fabio Degli Esposti (a cura di). Linguaggi della comunicazione digitale. Carocci, 2020.
• Antonio Santangelo. Le forme della comunicazione digitale. Laterza, 2021.
• Ilaria Venturi. The Influencer Society. Meltemi, 2021.
• Simone Arcagni. Visioni digitali. Einaudi, 2018.
• Alberto Marinelli, Giovanni Boccia Artieri (a cura di). Transmedia Studies. Guerini, 2019.
• Matteo Pasquinelli. Il mito dell’algoritmo. Einaudi, 2023.
• Simone Natale. L’illusione della presenza. Einaudi, 2022.

L'ARTE DEL RACCONTAREPrimo Semestre2AGRI-01/AITA

Obiettivi formativi

Sviluppare competenze di comunicazione e narrazione: apprendere il ruolo del linguaggio
per creare storie, per coinvolgere il pubblico e trasmettere messaggi anche complessi.
Creare connessioni emotive attraverso lo storytelling per creare un legame emotivo con
l'ascoltatore o lettore, rendendo il racconto uno strumento potente per il coinvolgimento.
Promuovere la comprensione dei messaggi anche in una prospettiva di genere, interculturale
e intergenerazionale. Comprendere come utilizzare il racconto per collegare le persone
attraverso il linguaggio e la cultura, favorendo lo scambio interculturale e la conoscenza
globale.
Apprendere come divulgare e trasferire a non esperti i risultati della ricerca scientifica e
come utilizzare immagini, tabelle grafici che siano pertinenti, chiari e rappresentativi dei
risultati della ricerca stessa.

STORIA DELLE ISTITUZIONI POLITICHE

TOMMASO DELL'ERA

Primo Semestre8GSPS-03/BITA

Obiettivi formativi

L’insegnamento si pone come obiettivo quello di far conoscere la storia della Shoah in Italia attraverso lo studio dei principali momenti, processi, attori e istituzioni che hanno trasformato l’Italia in uno Stato razzista e antisemita, partecipe dello sterminio degli ebrei, nel più ampio contesto della Shoah in Europa
Conoscenza e capacità di comprensione
Il corso intende fornire:
-Conoscenza delle principali nozioni storiche di razzismo, antisemitismo, Shoah, genocidio;
-Conoscenza dei principali eventi che condussero allo sterminio degli ebrei in Europa e in Italia nel contesto della storia europea e in quello della storia italiana;
-Comprensione dei meccanismi (istituzionali, legislativi, sociali, culturali e individuali) di costruzione della persecuzione e dello sterminio degli ebrei nel contesto di un paese cattolico come l’Italia;
-Comprensione delle principali metodologie, approcci e nodi storiografici dello studio della Shoah in Italia
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Attraverso il corso si svilupperà:
-Capacità d’indagine e analisi delle fonti e dei materiali per lo studio della Shoah in Italia, con particolare attenzione all’ambito istituzionale;
-Capacità di collocare la storia della Shoah in Italia e in Europa nel contesto della storia contemporanea e nei processi di lungo periodo
Autonomia di giudizio
Sulla base dell’indagine, dell’analisi, della discussione e del confronto argomentato, il corso metterà in condizione di individuare le principali questioni connesse allo studio della Shoah stimolando l’approccio critico ai problemi storiografici e all’esame dei documenti insieme alla capacità di orientamento e selezione della letteratura scientifica e di consapevolezza critica delle scelte metodologiche realizzate
Abilità comunicative
Il corso svilupperà le capacità comunicative, narrative e di elaborazione di chiavi di lettura e di interpretazione dei temi trattati
Capacità di apprendere
Il corso intende fornire gli strumenti essenziali per esaminare testi di natura scientifica, documenti e fonti di diverso genere, risorse informatiche e per procedere all’aggiornamento delle conoscenze

Scheda Docente

Programma del corso

1. Le nozioni storiche di razzismo, antisemitismo, genocidio e Shoah e le principali questioni della ricerca storica sulla Shoah in Italia

2. Lo sterminio degli ebrei in Italia nell’ambito della storia italiana ed europea e nel contesto dello sterminio degli ebrei in Europa: premesse, realizzazione, conseguenze

3. Le principali interpretazioni storiografiche della Shoah in Italia anche alla luce della nuova documentazione disponibile

Una serie di seminari sulla storia dei sionismi costituisce parte integrante del corso

Modalità Esame

Esame finale

L'esame è orale. Consiste in alcune domande attraverso le quali il docente intende verificare la preparazione dello studente. La prima domanda verte solitamente su un argomento di carattere più generale e mira a sondare la capacità dello studente di inquadrare storicamente i fenomeni e di concettualizzarli adeguatamente. Le domande successive riguardano solitamente aspetti più dettagliati e mirano a verificare la capacità dello studente di collegare le conoscenze generali a informazioni più circoscritte. Lo studente otterrà una valutazione eccellente (27-30) se sarà in grado di restituire in modo esauriente, corretto e appropriato gli argomenti trattati nelle domande; una valutazione mediana (22-27) se presenterà alcune lacune nell'acquisizione degli argomenti e nella loro esposizione. Otterrà una valutazione sufficiente o appena più che sufficiente (18-21) in caso di incertezze e lacune diffuse. D'altra parte, la valutazione sarà insufficiente in caso di lacune estese, errori di ragionamento e linguaggio inadeguato.

Testi adottati

Yehuda Bauer, Rethinking the Holocaust, Yale University Press, 2001, pp. VII-XVI; 1-309 per un totale di 320 pp. effettive

Marcello Flores, Simon Levis Sullam, Marie-Anne Matard-Bonucci, Enzo Traverso (a cura di), Storia della Shoah in Italia. Vicende, memorie, rappresentazioni, 2 voll., Utet, Torino, 2010: vol. I Le premesse, le persecuzioni, lo sterminio, pp. 12-84; 171-255; 283-328; 337-368; 403-429; 433-504; 507-670 per un totale di 479 pp. effettive

Giorgio Israel, Il fascismo e la razza. La scienza italiana e le politiche razziali del regime, il Mulino, Bologna, 2010, pp. 7-386 per un totale di 372 pp. effettive

Modalità di frequenza

Il corso, che si articola in 48 ore di insegnamento, è organizzato dal docente in modo tale da favorire una costante interazione con gli studenti. Sebbene le lezioni si svolgano anche online, la frequenza in presenza è fortemente raccomandata. In ogni caso, la frequenza al corso rimane obbligatoria.

Bibliografia

Bernard Bruneteau, Il secolo dei genocidi, Bologna, il Mulino, 2005

Dan Michman, Holocaust Historiography-A Jewish Perspective. Conceptualizations, Terminology, Approaches and Fundamental Issues, London–Portland (Or.), Vallentine Mitchell, 2003

David Bankier, Dan Michman (eds.), Holocaust Historiography in Context: Emergence, Challenges, Polemics and Achievements, Jerusalem, Yad Vashem, 2008

David Bankier, Dan Michman (eds.), Holocaust and Justice. Representation and Historiography of the Holocaust in Post-War Trials, Jerusalem, Yad Vashem, 2010

David Meghnagi, Freud, Jung, Sabina Spielrein e “la faccenda nazionale ebraica”, Bollati Boringhieri, Torino, 2025

Giordana Terracina, L’illusione dell’emancipazione. La Comunità Israelitica di Roma dall’avvento del fascismo alla vigilia delle leggi antiebraiche (1922-1938), Gangemi, Roma, 2025

Cristina Bettin, Italian Jews from Emancipation to the Racial Laws, Palgrave Macmillan, 2010

Renzo De Felice, Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo, Einaudi, Torino, 2005

Michele Sarfatti, Gli ebrei nell’Italia fascista. Vicende, identità, persecuzione, edizione definitiva ampliata, Einaudi, Torino, 2018

Centro Furio Jesi (a cura di), La menzogna della razza. Documenti e immagini del razzismo e dell’antisemitismo fascista, Grafis, Bologna, 1994

Giorgio Israel, Pietro Nastasi, Scienza e razza nell’Italia fascista, il Mulino, 1998, Bologna

Marie-Anne Matard-Bonucci, L’Italia fascista e la persecuzione degli ebrei, il Mulino, Bologna, 2008

Liliana Picciotto, Il libro della memoria. Gli Ebrei deportati dall’Italia (1943-1945). Ricerca della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, 3° ed., Mursia, Milano, 2002

Klaus Voigt, Il rifugio precario. Gli esuli in Italia dal 1933 al 1945, 2 voll., La Nuova Italia, Firenze, 1993-1996

Carlo Spartaco Capogreco, I campi del duce. L’internamento civile nell’Italia fascista (1940-1943), Einaudi, Torino, 2004

Davide Rodogno, Il nuovo ordine mediterraneo. Le politiche di occupazione dell’Italia fascista in Europa (1940-1943), Bollati Boringhieri, Torino, 2003

Annalisa Capristo, L’espulsione degli ebrei dalle accademie italiane, Zamorani, Torino, 2002

Tommaso Dell’Era, David Meghnagi (a cura di), «Perché di razza ebraica» Il 1938 e l’università italiana, vol. II, il Mulino, Bologna, 2025

Tommaso Dell’Era, David Meghnagi (a cura di), «Perché di razza ebraica» Il 1938 e l’università italiana, vol. I, il Mulino, Bologna, 2023

Giovanni Miccoli, I dilemmi e i silenzi di Pio XII, nuova edizione ampliata, Rizzoli, Milano, 2007

Susan Zuccotti, Il Vaticano e l’Olocausto in Italia, Bruno Mondadori, Milano, 2001

Francesca Cavarocchi, Elena Mazzini (a cura di), La Chiesa fiorentina e il soccorso agli ebrei. Luoghi, istituzioni, percorsi (1943-1944), Viella, Roma, 2018

David I. Kertzer, Un papa in guerra. La storia segreta di Mussolini Hitler e Pio XII, Garzanti, Milano, 2022

Nina Valbousquet, Les Ames tièdes. Le Vatican face à la Shoah, Editions La Decouverte, Paris, 2024 (ed. it. Nina Valbousquet, Anime tiepide. Il Vaticano di fronte alla Shoah, Viella, Roma, 2026)

Coco Giovanni, Un mosaico di silenzi. Pio XII e la questione ebraica, Mondadori, Milano, 2025

Mario Toscano (a cura di), L’abrogazione delle leggi razziali in Italia (1943-1987), Senato della Repubblica, Roma, 1988

120985 - DIRITTO POLITICA E RELIGIONE

PASQUALE LILLO

Secondo Semestre 8GIUR-07/AITA

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Analisi del rapporto fra diritto e religione nei suoi profili essenziali, con l’obiettivo di introdurre lo studente ad una conoscenza di base delle dinamiche caratterizzanti il fenomeno nell'età contemporanea.

2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Sviluppo della capacità di lettura e di studio delle norme giuridiche, e in particolare delle disposizioni costituzionali, al fine di essere in grado di applicarle alla casistica concreta della fenomenologia religiosa.

3) Autonomia di giudizio (making judgements)
Stimolo alla valutazione critica dei contenuti del diritto vigente in materia religiosa al fine di cogliere, con autonomia di giudizio, le sue peculiarità, anche nella prospettiva delle relazioni esistenti fra i diversi sistemi giuridici confessionali e gli ordinamenti statali contemporanei.

4) Abilità comunicative (communication skills);
Sviluppo delle competenze comunicative e linguistiche relative alle tematiche giuridiche inerenti al fenomeno sociale religioso.

Scheda Docente

Programma del corso


CONTENUTI DEL PROGRAMMA

Il Corso esamina gli aspetti identitari, culturali e religiosi, caratterizzanti la struttura dei sistemi politici statali contemporanei, e dedica specifica attenzione ai contenuti delle norme giuridiche fondamentali in materia ecclesiastica e ai casi di rilevanza pubblica, politica e sociale, dell'esperienza religiosa nell'età contemporanea. Il Corso esamina inoltre il problema delle relazioni tra le grandi religioni mondiali, anche alla luce dei processi di globalizzazione del diritto.


ARGOMENTI CHE VERRANNO TRATTATI NEL CORSO

1. Rilevanza privata sociale e pubblica del fenomeno religioso.
2. Forme di Stato sotto il profilo religioso.
3. Relazioni fra diritto politica e religione nell'età contemporanea.
4. Disciplina costituzionale del fenomeno religioso.
5. Libertà religiosa e libertà di coscienza.
6. Profili giuridici e ricadute sociali dell’ecumenismo cristiano e del dialogo interreligioso.
7. Processi di globalizzazione del diritto e fattore religioso.

OBIETTIVI FORMATIVI
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI

1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Analisi del rapporto fra diritto e religione nei suoi profili essenziali, con l’obiettivo di introdurre lo studente ad una conoscenza di base delle dinamiche caratterizzanti il fenomeno nell'età contemporanea.

2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Sviluppo della capacità di lettura e di studio delle norme giuridiche, e in particolare delle disposizioni costituzionali, al fine di essere in grado di applicarle alla casistica concreta della fenomenologia religiosa.

3) Autonomia di giudizio (making judgements)
Stimolo alla valutazione critica dei contenuti del diritto vigente in materia religiosa al fine di cogliere, con autonomia di giudizio, le sue peculiarità, anche nella prospettiva delle relazioni esistenti fra i diversi sistemi giuridici confessionali e gli ordinamenti statali contemporanei.

4) Abilità comunicative (communication skills);
Sviluppo delle competenze comunicative e linguistiche relative alle tematiche giuridiche inerenti al fenomeno sociale religioso.

Modalità Esame

DESCRIZIONE DEI METODI DI ACCERTAMENTO
L'esame ha ad oggetto tre domande per ciascuno dei testi indicati nel programma, ed è teso a verificare il possesso di una sufficiente conoscenza e di una capacità di analisi critica delle tematiche e delle norme fondamentali caratterizzanti la materia.
Pertanto, nella valutazione della prova e nell’attribuzione del voto finale, si terrà conto della chiarezza espositiva, del livello di conoscenza dei contenuti disciplinari, della capacità di analisi delle tematiche studiate, e della capacità di senso critico e di formulazione di eventuali giudizi.

Testi adottati

Il programma d’esame è identico per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti.

La materia va studiata sui due seguenti testi:

1) P. LILLO, Diritto, politica e religione. Orizzonti e percorsi, Giappichelli, Torino, 2026. (ISBN/EAN 979-12-211-1993-0)
N.B.: il libro va studiato per intero

2) P. LILLO, Globalizzazione del diritto e fenomeno religioso, quarta edizione, G. Giappichelli, Torino, 2024 (ISBN/EAN 979-12-211-0690-9)
N.B.: il libro va studiato per intero

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali interattive


Modalità di frequenza

Per acquisire maggiore fluidità nel linguaggio giuridico e per favorire l'apprendimento e lo studio della materia, la frequenza alle lezioni è vivamente raccomandata, ma non è obbligatoria.
Il programma d'esame è identico per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti.

Bibliografia

Per eventuali approfondimenti tematici, possono essere consultati i seguenti volumi, i quali non devono essere considerati alternativi ai libri di testo adottati:

P. GISMONDI, Lezioni di diritto ecclesiastico. Stato e confessioni religiose, Giuffrè, Milano, 1975; L. DE LUCA, Diritto ecclesiastico ed esperienza giuridica, Giuffrè, Milano, 1976; P.A. D’AVACK, Trattato di diritto ecclesiastico italiano. Parte generale, Giuffrè, Milano, 1978; A.C. JEMOLO, Lezioni di diritto ecclesiastico, Giuffrè, Milano, 1979; S. LARICCIA, Diritto ecclesiastico, Cedam, Padova, 1986; L. SPINELLI, Diritto ecclesiastico, UTET, Torino, 1987; A. ALBISETTI, voce Diritto ecclesiastico italiano, in Digesto delle Discipline Pubblicistiche, V, UTET, Torino, 1990; R. BOTTA, Manuale di diritto ecclesiastico. Valori religiosi e società civile, Giappichelli,Torino, 1998; G. BARBERINI, Lezioni di diritto ecclesiastico, Giappichelli,Torino, 2000, p. XI ss.; L. MUSSELLI, V. TOZZI, Manuale di diritto ecclesiastico. La disciplina giuridica del fenomeno religioso, Laterza, Roma-Bari, 2005; P. LILLO, voce Concordato, in Dizionario di diritto pubblico, II, diretto da S. Cassese, Giuffrè, Milano, 2006; P. LILLO, voce Libertà religiosa, in Dizionario di diritto pubblico, IV, diretto da S. Cassese, Giuffrè, Milano, 2006; P. LILLO, sub Art. 7, in Commentario alla Costituzione, I, a cura di R. Bifulco, A. Celotto, M. Olivetti, UTET, Torino, 2006; P. LILLO, I rapporti fra Stato e confessioni religiose nella giurisprudenza costituzionale, in R. BOTTA (a cura di), Diritto ecclesiastico e Corte costituzionale, Collana «Cinquanta anni della Corte costituzionale della Repubblica italiana», ESI, Napoli, 2006; N. COLAIANNI, Diritto pubblico delle religioni. Eguaglianza e differenze nello Stato costituzionale, Bologna, 2012; G. MACRÌ, M. PARISI, V. TOZZI, Diritto civile e religioni, Laterza, Roma-Bari, 2013; A. FUCCILLO, R. SANTORO, Giustizia diritto, religioni. Percorsi nel diritto ecclesiastico civile vivente, Giappichelli, Torino, 2014; C. CARDIA, Principi di diritto ecclesiastico. Tradizione europea legislazione italiana, Giappichelli, Torino, 2015; G. CASUSCELLI (a cura di), Nozioni di diritto ecclesiastico, Giappichelli, Torino, 2015; P. LILLO, Dimensione pubblica delle religioni nelle società civili contemporanee, in Diritto e religioni, n. 2, 2019; p. 3; S. BERLINGÒ, G. CASUSCELLI, Diritto ecclesiastico italiano. I fondamenti. Legge e religione nell’ordinamento e nella società d’oggi, Giappichelli, Torino, 2020; E.VITALI , G.A. CHIZZONITI, Diritto ecclesiastico, Milano, 2020; A. BETTETINI, A. PEREGO, Diritto ecclesiastico, Cedam, Milano-Padova, 2023; P. CONSORTI, Diritto e religione. Basi e prospettive, Laterza, Bari-Roma, 2023; F. FINOCCHIARO, Diritto ecclesiastico, Bologna, 2024; A. FUCCILLO, Diritto, Religioni, Culture. Il fattore religioso nell’esperienza giuridica, Giappichelli, Torino, 2025; V. PACILLO, B. HUSSEN, Lezioni di diritto e religione, Giappichelli, Giappichelli, Torino, 2025; G. DALLA TORRE, Lezioni di diritto ecclesiastico, Giappichelli, Torino, 2025.

INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
17434 - UNA MATERIA A SCELTA LIBERA DELLO STUDENTE

Primo Semestre 8ita
17448 - LABORATORI

Primo Semestre 8ita
120986 - GEOGRAFIA DEI MEDIA E DELLA COMUNICAZIONE

LUISA CARBONE

Primo Semestre 8M-GGR/01ITA

Obiettivi formativi

La geografia è la scienza che studia i processi di umanizzazione del pianeta Terra ed esamina criticamente la relazione tra Cultura e Natura. Tale interazione ha una valenza tanto scientifica quanto formativa e quindi l’insegnamento mira a presentare la complessità del sapere geografico, i suoi oggetti epistemologici e i relativi
linguaggi specifici, dando particolare rilievo alla cartografia e ai GIS (Geographical Information System).
Gli obiettivi formativi basilari, quindi, sono i seguenti:
rendere gli studenti consapevoli dei processi teorici e metodologici della disciplina;
fornire loro chiavi di lettura dei principali temi geografici;
Il corso prevede di far conseguire allo studente conoscenze e abilità nello specifico:
1) Conoscenza e capacità di comprensione dei concetti fondamentali della geografia;
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate al lessico geografico;
3) Abilità comunicative nella rielaborazione critica dei temi e organizzazione logica del discorso geografico;
4) Autonomia di giudizio e lettura critica di un saggio geografico
5) Capacità di apprendere.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso di Geografia intende analizzare e approfondire i concetti fondamentali della geografia umana alla luce dei profondi cambiamenti della società. Dopo aver esaminato sinteticamente la teoria e i metodi delle scienze geografiche, verranno analizzati il rapporto uomo e natura, la distribuzione e la struttura della popolazione umana, la dinamica demografica e lo sviluppo urbano. Di fatto viviamo in un mondo che cambia in continuazione, in cui le conoscenze geografiche sono centrali per il benessere delle nostre società, per questo motivo una parte del corso approfondirà le relazioni fra geografia e innovazioni tecnologiche che aprono nuovi orizzonti nel creare mappe e tecniche per la visualizzazione di informazioni geografiche che ci rendono capaci di vedere, esplorare e comprendere i processi locali e globali.

Modalità Esame

L'esame è volto ad accertare le conoscenze richieste e la capacità di applicarle ed elaborarle autonomamente in un discorso geografico, usando la terminologia appropriata e dimostrando capacità di argomentazione, di controllo degli argomenti e di giudizio critico.
Il corso prevede verifiche intermedie sugli argomenti trattati a lezione.
L’attribuzione del voto finale terrà conto dei seguenti criteri: livello di partecipazione e risposta alle sollecitazioni, valutazione delle relazioni assegnate, livello di impegno nel lavori di gruppo. valutazione delle competenze, dei metodi e degli strumenti acquisiti

Testi adottati

G. Dematteis, A. Greiner, C. Lanza. Geografia umana. Un approccio visuale. Terza edizione UTET De Agostini, Novara, 2019
E-book di L. CARBONE e A. CIASCHI (a cura di), Montagna oggi. Dalla dimora di Dio a laboratorio di saperi, Viterbo. Sette Città, 2013
Per gli studenti non frequentanti in aggiunta ai primi due testi è prevista anche la lettura del volume
L. Carbone, La città rizomatica, Patron Editore, Bologna, 2024

Modalità di frequenza

La frequenza al corso non è obbligatoria, ma consigliata. Accanto alle ore frontali si svolgeranno dei seminari ed incontri per approfondire le tematiche affrontate nel corso.

Bibliografia

AGCOM (2018), Rapporto sul consumo di informazione, Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni, Roma.
Anderson C. (2010), Gratis. Come funzionerà l’economia del futuro, BUR, Milano.
Aristotele (1994), Metafisica, Rusconi, Milano.
Ascher F. (2005), Le sfide delle città europee all’inizio del XXI secolo, in Questioni della città contemporanea, a cura di Marcelloni M., FrancoAngeli, Milano, pp. 35-44.
ABB (2012), Smart Cities in Italia: un’opportunità nello spiritodel Rinascimento per una nuova qualità della vita, The European House-Ambrosetti, Bernareggio (MB).
Baloglu S. e McCleary K. (1999), A model of destination image formation, in “Annals of Tourism Research,” vol. 26, pp.868-897.
de Balzac H. (1963), Le père Goriot, Paris, Garnier.
Barnes T. e Duncan J. (a cura di) (1992), Writing worlds: discourse, text, and metaphor in the representation of landscape, Routledge, Londra.
Barthes R. (1973), S/Z, Einaudi, Torino.
Bateson G. (1984), Mente e natura, Adelphi, Milano.
Bauman Z. (2002), Modernità liquida, Laterza, Roma-Bari.
Berger J. e Mohr J. (1975), A seventh man: a book of images and words about the experience of migrant workers in Europe, Baltimore.
Boella L. (2014) Esperimenti in etica, in “Lebenswelt. Aesthetics and philosophy of experience”, N. 4.
Bolter J.D. (2001), Lo spazio dello scrivere, Einaudi, Torino.
Buzzetti L. (2000), I valori nella prassi geografica, in La geografia per la società postmoderna. Comunità Ecosistema, Valori, a cura di Buzzetti L., Bollettino della Società Geografica Italiana, n. 4.
Calvino I. (2002a), Le città invisibili, Mondadori, Milano.
Calvino I. (2002b), Lezioni Americane, Mondatori, Milano.
Calvino I. (1995a), Sfida al labirinto, in Saggi I, Meridiani, Mondadori, Milano.
Calvino I. (1995b), Cibernetica e fantasmi. Appunti sulla narrativa come processo combinatorio, (1967) in Saggi I, Meridiani, Mondadori, Milano.
Calvino I. (1973), Il castello dei destini incrociati, Einaudi, Torino.
Canfora L. (2009), La natura del potere, Laterza, Bari-Roma.
Cantile A. (2007), Cartografia della pianificazione, in Cartografia e progettazione territoriale, a cura di Casti E., Utet, Torino, pp. 151-163.
Cassirer E. (1961), Le forme simboliche della cultura, La Nuova Italia, Firenze.
Castells M. (1996), La nascita della società in rete, Università Bocconi Editore, Milano.

Castiglioni B. (2003) Percorsi nel paesaggio, Giappichelli, Milano
Ceri P. e Rossi P. (1987), Uno sguardo d’insieme, in Modelli di città: strutture e funzioni politiche, Einaudi, Torino, pp. 539-81.
Conti S. (2003), Vantaggi competitivi e sviluppo locale. Trasformazioni e identità torinesi, in Il mondo e i luoghi geografie delle identità e del cambiamento, a cura di Dematteis G. e Ferlaino F., IRES, Torino, pp. 45-58.
Corboz A. (1994), L’ipercittà, in “Urbanistica”, n. 103, pp. 6-10.
Cosgrove D. e de Lima Martins L. (2000), Millennial Geographics in “Annals of Association of American Geographers” 90 (1) pp. 97-113.
Cosgrove D. (1990), Realtà sociali e paesaggio simbolico, Unicopli, Milano.
Cozzi P., Turismo & Web Marketing e comunicazione tra mondo reale e virtuale, Franco Angeli, Milano, 2012, p. 32.
Dear J. (2001), Postmodernism and planning, in Introduzione alla geografia postmoderna, Minca C. ed., CEDAM, Padova.
Debord G. (1956), Théorie de la dérive, in “Les Lèvres nues”, n. 9, Bruxelles.
Deleuze G. (1981), Differenza e ripetizione, Il Mulino, Bologna.
Deleuze G. e Guattari F. (1977), Rizoma, Pratiche Editrice, Parma-Lucca.
Dematteis G. (1985), Le metafore della Terra, Feltrinelli, Milano.
Dematteis G. (1996/97), Prolusione, Inaugurazione dell’anno
accademico 1996/97 del Politecnico di Torino.
Dematteis G., Indovina F., Magnaghi A., Piroddi E., Scandurra E. e Secchi B. (1999), I futuri della città. Tesi a confronto, Franco Angeli, Milano, pp. 71-115.
Dematteis G. e Governa F. (a cura di) (2006), Territorialità, sviluppo locale, sostenibilità: il modello SLoT, FrancoAngeli, Milano.
Driver F. (1985), Power, space and the body: a critical assessment of Foucault’s Discipline and Punish, in Environment and Planning D: Society and Space.

UNA MATERIA A SCELTA TRA: SCRITTURA DEL LINGUAGGIO FILMICO, SCRITTURA TEATRALE E CINEMATOGRAFICA - -- -
TEORIE E TECNICHE DEI MEDIA

GIOVANNI FIORENTINO

Secondo Semestre8SPS/08ita

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione: essere in grado di leggere in maniera critica il rapporto tra media e società nello sviluppo storico e acquisire le competenze storiche, tecnologiche e teoriche necessarie a comprendere ed interpretare forme, linguaggi e pratiche mediali;
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: acquisire gli strumenti e i linguaggi adeguati per analizzare in maniera approfondita l’esperienza quotidiana con i media ed interpretare correttamente gli scenari sociali mediali del passato e quelli emergenti, nell’ industria culturale e nelle pratiche sociali;
3. Autonomia di giudizio: applicare le conoscenze acquisite durante il corso per analizzare in chiave critica le trasformazioni introdotte dai media nella storia dell’uomo occidentale, in particolare nel contesto della società contemporanea;
4. Abilità comunicative: acquisire un adeguato lessico specialistico e dimostrare di padroneggiare la terminologia e i concetti fondamentali del corso;
5. Capacità di apprendere: acquisire l’autonomia necessaria ad aggiornare continuamente le conoscenze e competenze acquisite durante il corso per applicarle all’analisi delle continue evoluzioni che caratterizzano il rapporto tra tecnologie mediali e realtà sociale.

Attività di Laboratorio: Le attività di laboratorio costituiscono parte integrante dell’insegnamento ed affiancheranno la didattica frontale. Si baseranno prevalentemente su lavori di gruppo nei quali gli studenti saranno coinvolti in analisi riguardanti le pratiche d’uso dei media.

Scheda Docente

Programma del corso

-Oralità e scrittura. La storia dell'uomo e l'artefatto comunicativo, mezzi di comunicazione e trasformazioni sociali.
-Le radici del moderno: nascita della civiltà metropolitana e delle estetiche del consumo, archeologia dei mezzi di comunicazione di massa (1800-1850).
-Avvento della riproducibilità tecnica dell'opera d'arte, sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa e dell'audiovisivo, trasformazioni progressive di letteratura e società (1850-1900).
-Dalle avanguardie storiche alla nascita dell'immaginario collettivo moderno (1900-1930).
-Crescita e destrutturazione dell'industria culturale di massa, informazione, istruzione, divertimento. Ridefinizione dell'opinione pubblica (1930-1970).
-Trasformazione delle politiche culturali e del sistema dei media generalisti, avvento della neo-televisione (1970-1980).
-Nascita e sviluppo dei nuovi media interattivi, diffusione dell'informatica e della telematica, rapporto tra innovazione tecnologica, modelli di conoscenza e relazioni sociali.
La società delle reti. La cultura convergente (1980-2020).

Modalità Esame

La prova di esame orale può essere integrata da attività applicative di diverso genere, individuali o di gruppo, oggetto di valutazione durante il ciclo delle attività didattiche.
La valutazione orale verificherà in particolare le conoscenze dello studente rispetto
1. l'evoluzione dei media in un quadro storico e culturale.
2. le forme e i dispositivi mediali, nella distinzione e nell'interazione sistemica.
3. i classici e le teorie di riferimento nell'analisi mediale.

Testi adottati

1. P. Giovannetti, A. Miconi, a cura di, Il medium oggi. Da McLuhan all’intelligenza artificiale, Carocci, Roma, 2025 (ISBN: 9788829030583).

2.S. Brancato, S. Cristante, L'avventura umana nella comunicazione. Dal corpo dei Sapiens agli algoritmi, Luca Sossella, Roma, 2022 (ISBN: 9791259980243).

3. Un testo a scelta tra:
- G. Ragone, F. Tarzia (a cura di), Storia e teoria della serialità. Vol.I. Dal canto omerico al cinema degli anni Trenta, Meltemi, Milano, 2023 (ISBN: 9788855198172).
- S. Brancato, S. Cristante, E. Ilardi (a cura di), Storia e teoria della serialità. Vol.II. Il Novecento: dalle narrazioni di massa alla svolta digitale, Meltemi, Milano, 2024 (ISBN: 9788855199551).
- G. Boccia Artieri, G. Fiorentino (a cura di). Storia e teoria della serialità. Vol. III Le forme della narrazione contemporanea tra arte, consumi e ambienti artificiale, Meltemi, Milano, 2024 (ISBN: 9791256150267).

4. M. Pireddu, M. Serra, a cura di, Mediologia. Una disciplina attraverso i suoi classici, Liguori, Napoli 2012 (ISBN 9788820756017).

Modalità di svolgimento

Il corso prevede lezioni frontali che accostano la trattazione teorico culturale alla presentazione e discussione di casi concreti di studio. Inoltre parti del corso saranno arricchite da momenti laboratoriali, interventi di esperti esterni, visite presso aziende o istituzioni del territorio.
- Lezioni frontali.
- Laboratori didattici.
- Lavori di gruppo.
- Incontri con specialisti esterni.
- Visite sul campo.

Modalità di frequenza

Frequenza non obbligatoria, consigliata

Bibliografia

A. Abruzzese, P. Mancini, Sociologie della comunicazione, Laterza, Roma 2007 (ISBN 9788842084846).
G. Balbi, F. Comunello, F. Pasquali, M. Sorice, a cura di, Studiare i media. Prospettive disciplinari e parole chiave, Carocci, Roma 2025 (ISBN 9788829029099).
G. Boccia Artieri, F. Colombo, G. Gili, Comunicare. Persone, relazioni, media, Laterza, Roma-Bari, 2022 (ISBN: 9788859300700).
G. Fiorentino, Dalla parte del suono. Radio, Sud e Mediterraneo 1943-1978, Settecittà, Viterbo 2018 (ISBN ISBN 978-88-7853-827-6).
G. Fiorentino, Il flaneur e lo spettatore. La fotografia dallo stereoscopio all'immagine digitale, con testi di C. Baudelaire e O. W. Holmes, Franco Angeli, Milano 2014 (ISBN 9788891708960).
G. Fiorentino, Il sogno dell'immagine. Per un'archeologia fotografica dello sguardo. Benjamin, Rauschenberg e Instagram, Meltemi, Milano 2019 (ISBN 8855190571).

SCRITTURA TEATRALE E CINEMATOGRAFICA

PIETRO CECCHINI

Secondo Semestre8L-ART/06ITA

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding) Piena conoscenza delle tecniche di drammaturgia e delle strutture narrative classiche e contemporanee (archi di personaggio, punti di svolta, plotting). Comprensione approfondita del linguaggio specifico per i diversi media (sceneggiatura cinematografica, testo teatrale, serialità televisiva).
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying knowledge and understanding) Capacità di ideare, sviluppare e scrivere una sceneggiatura originale e completa (lungometraggio, pilot, opera teatrale) che rispetti le convenzioni formali del medium scelto. Abilità nell'adattare testi narrativi (romanzi, articoli investigativi) in formati visivi e dialogici, creando personaggi credibili e dialoghi funzionali.
3. Autonomia di giudizio (Making judgements) Capacità di autocritica sul proprio lavoro e di valutazione obiettiva della qualità drammaturgica e della commerciabilità di un progetto. Abilità nel scegliere il tono, il genere e la struttura narrativa più efficaci per veicolare un tema o un messaggio specifico.
4. Abilità comunicative (Communication skills) Capacità di "pitchare" (presentare verbalmente in modo conciso e persuasivo) le proprie storie e idee a produttori, registi e altri stakeholder. Abilità nel lavorare in team (con registi e story editor), difendendo la propria visione creativa pur accogliendo feedback costruttivi.
5. Capacità di apprendere (Learning skills) Sviluppo di una curiosità culturale continua e capacità di analizzare e decodificare criticamente opere cinematografiche e teatrali per internalizzarne le tecniche. Abilità di ricerca autonoma su contesti storici, scientifici o sociali necessari a rendere la narrazione realistica e fondata.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti teorici, metodologici e pratici fondamentali per comprendere e sperimentare i processi della scrittura teatrale e cinematografica.

Punto di partenza del percorso sarà una domanda fondamentale: perché raccontiamo storie?

La narrazione sarà affrontata non soltanto come tecnica di scrittura, ma come forma di comunicazione attraverso la quale l'essere umano seleziona, organizza e interpreta la realtà, trasformando fatti, esperienze, emozioni e immaginazione in racconto.

Il percorso intende sviluppare la capacità di riconoscere e utilizzare gli elementi fondamentali della costruzione drammaturgica e narrativa: idea, tema, punto di vista, conflitto, azione, personaggio, desiderio, ostacolo, trasformazione, struttura, tempo, spazio, dialogo, sottotesto, pausa e silenzio.

Particolare attenzione sarà dedicata alla distinzione tra fatto e racconto, ai concetti di verità narrativa e verosimiglianza e alla consapevolezza che ogni narrazione comporta operazioni di scelta, organizzazione, interpretazione e omissione.

Il corso intende inoltre fornire gli strumenti necessari per riconoscere le specificità della scrittura teatrale e di quella cinematografica.

Per il teatro saranno approfonditi il valore della parola e dell'azione, il rapporto tra testo e attore, il dialogo, il sottotesto, il silenzio, lo spazio scenico e la relazione con lo spettatore.

Per il cinema saranno analizzati il racconto per immagini, l'inquadratura, la scena e la sequenza, il montaggio, il tempo cinematografico e le principali fasi della scrittura audiovisiva: idea, soggetto, trattamento, scaletta e sceneggiatura.

Attraverso l'analisi di testi e scene, con particolare riferimento a William Shakespeare e Harold Pinter, gli studenti saranno condotti a riconoscere il rapporto tra parola, azione, conflitto, sottotesto e silenzio.

Il corso si propone infine di sviluppare una capacità critica nei confronti delle forme contemporanee della narrazione, comprese quelle prodotte e diffuse attraverso i media digitali e i social media, introducendo una riflessione sul rapporto tra creatività, autorialità e intelligenza artificiale.

La componente laboratoriale consentirà agli studenti di applicare le conoscenze acquisite attraverso esercizi di ideazione, costruzione del personaggio, scrittura del dialogo e realizzazione di brevi scene teatrali e cinematografiche.

Obiettivo complessivo del corso è rendere lo studente capace non soltanto di conoscere le principali tecniche della scrittura teatrale e cinematografica, ma di comprendere che scrivere significa scegliere un punto di vista, costruire un significato e assumersi la responsabilità del racconto che si propone agli altri.

Modalità Esame

Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di:

conoscere e riconoscere gli elementi fondamentali della costruzione narrativa e drammaturgica;

distinguere tra fatto, interpretazione e costruzione narrativa;

comprendere i concetti di verità narrativa, verosimiglianza e punto di vista;

individuare tema, conflitto, obiettivo, ostacolo e trasformazione del personaggio;

utilizzare gli elementi fondamentali del dialogo, del sottotesto, della pausa e del silenzio;

riconoscere le principali differenze tra scrittura teatrale e cinematografica;

comprendere il rapporto tra testo teatrale, attore, spazio scenico e spettatore;

comprendere la funzione narrativa dell'immagine, dell'inquadratura e del montaggio;

conoscere le principali fasi della scrittura cinematografica, dall'idea alla sceneggiatura;

ideare e sviluppare una breve situazione narrativa;

scrivere una breve scena teatrale o cinematografica;

trasformare una medesima situazione narrativa utilizzando linguaggi differenti;

analizzare criticamente un testo o una scena individuandone struttura, conflitto, personaggi e scelte narrative;

riflettere criticamente sull'impiego delle nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale nei processi di scrittura;

presentare e motivare le proprie scelte narrative utilizzando un lessico appropriato.

2. EXPECTED LEARNING OUTCOMES

Testi adottati

Piermaria Cecchini – Appunti e materiali didattici del corso di Scrittura teatrale e cinematografica, predisposti dal docente e messi progressivamente a disposizione degli studenti durante lo svolgimento delle lezioni.

Gli appunti e i materiali didattici del docente costituiscono il principale testo di riferimento del corso e il nucleo fondamentale per la preparazione dell'esame. I materiali raccoglieranno e approfondiranno i principali argomenti affrontati durante le lezioni: costruzione del racconto, fatto e narrazione, verità narrativa e verosimiglianza, punto di vista, conflitto, personaggio, azione, dialogo, sottotesto, pausa e silenzio, specificità della scrittura teatrale e cinematografica, racconto per immagini, inquadratura, montaggio, fasi della sceneggiatura e trasformazioni contemporanee della narrazione.

I contenuti, gli esempi, le analisi e i concetti sviluppati negli appunti e nei materiali forniti dal docente saranno oggetto di specifiche domande durante l'esame orale e costituiranno, insieme all'elaborato originale dello studente, il fulcro della verifica dell'apprendimento.

William Shakespeare – Otello.
Testo di riferimento per l'analisi della parola come azione drammaturgica, del conflitto, del dubbio, della menzogna e della manipolazione, nonché del rapporto tra realtà, interpretazione e costruzione narrativa. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra Jago e Otello e all'opera intesa come “dramma della parola”.

Harold Pinter – Il calapranzi (The Dumb Waiter).
Testo di riferimento per l'analisi del dialogo contemporaneo, del sottotesto, della pausa, del silenzio, dell'ambiguità e delle dinamiche di potere.

Testi consigliati per l'approfondimento

Robert McKee – Story. Contenuti, struttura, stile, principi per la sceneggiatura e per l'arte di scrivere storie.
Testo consigliato per approfondire struttura narrativa, conflitto, personaggio e costruzione della storia.

Syd Field – La sceneggiatura. Il film sulla carta.
Testo consigliato per approfondire le principali fasi e gli strumenti della scrittura cinematografica.

Ulteriori testi, scene teatrali, sceneggiature e materiali audiovisivi potranno essere indicati dal docente nel corso delle lezioni in relazione agli argomenti affrontati.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata in considerazione della natura teorico-pratica e laboratoriale dell'insegnamento.

La partecipazione alle lezioni consentirà agli studenti di prendere parte alle esercitazioni di scrittura, all'analisi di testi e scene, alle letture e alla messa in voce dei dialoghi, alle attività laboratoriali e al confronto collettivo sugli elaborati prodotti.

Gli studenti non frequentanti potranno raggiungere i medesimi obiettivi formativi attraverso lo studio degli appunti e dei materiali didattici predisposti dal docente, la preparazione dell'elaborato originale previsto per l'esame e gli eventuali approfondimenti bibliografici indicati dal docente

121114 - INFORMATICA E TECNOLOGIE DELLA COMUNICAZIONE DIGITALE

ANDREA PERELLI

Primo Semestre 8INF/01ITA

Obiettivi formativi

Il corso affronta i problemi relativi alla progettazione, analisi e realizzazione di sistemi interattivi utilizzabili, dal punto di vista metodologico. In particolare si considereranno le seguenti tematiche:
• un panorama generale delle questioni che influenzano l'interazione tra umani e computer;
• l'importanza dell'interfaccia utente;
• l'esistenza di diverse classi di utenti e di applicazioni, e il loro impatto sul progetto di interfacce utente;
• la necessità del lavoro di gruppo, e della collaborazione di figure con competenze diverse nel progetto di sistemi interattivi;
• un approccio alla progettazione di interfacce guidate da modelli;
• la rilevanza della valutazione dell'usabilità del sistema,
• regole per l'accessibilità;
• ambienti di prototipazione e progettazione grafica (si utilizzerà un sistema per la grafica)

Scheda Docente

Programma del corso

Modulo 1 – Concetti di base della tecnologia dell'informazione (2 ore)
Struttura e funzionamento di un personal computer e delle reti informatiche; impatto delle tecnologie informatiche sulla società e sulla vita quotidiana; criteri ergonomici nell'uso del computer; sicurezza dei dati; aspetti legali (protezione dei dati, diritto d'autore).

Modulo 2 – Architettura degli elaboratori e rappresentazione dell'informazione (5 ore)
Architettura di un calcolatore e macchina di Von Neumann; funzioni di base del personal computer e del sistema operativo; file system; memoria, unità di misura (bit e byte) e accesso alla memoria; algoritmi e rappresentazione dell'informazione; codifica digitale di caratteri alfanumerici (codice ASCII), numeri interi e razionali; elementi di algebra booleana.

Modulo 3 – Introduzione alla programmazione (Python) (12 ore)
Problema computazionale, algoritmo, sintassi e semantica di un linguaggio; tipi di dato di base (interi, reali, booleani) e variabili; operatori e precedenza degli operatori; strutture di controllo di selezione e di iterazione; esercitazioni in Python.

Modulo 4 – Reti di calcolatori e Internet (6 ore)
Reti di calcolatori e architettura client-server; differenze tra sistemi distribuiti e reti di calcolatori; tipi di reti (LAN, MAN, WAN); protocolli di comunicazione (TCP/IP, HTTP); servizi Internet; DNS; web server, mail server, FTP server e database server.

Modulo 5 – Tecnologie per il web (HTML5 e CSS) (9 ore)
Nascita di Internet e del web; architetture per il web: pagine statiche e dinamiche; HTTP e URL; linguaggio HTML5 e fogli di stile CSS; esercitazioni di realizzazione di pagine web.

Modulo 6 – Basi di dati e SQL (9 ore)
Concetti fondamentali e utilizzo delle basi di dati; modello relazionale; chiave primaria e chiave esterna; relazioni uno-a-uno, uno-a-molti e molti-a-molti; creazione di tabelle e interrogazioni in SQL; join; indici; esercitazioni con il DBMS PostgreSQL.

Modulo 7 – Promozione di un sito web (2 ore)
Ottimizzazione dei contenuti per il pubblico e per i motori di ricerca; SEO (search engine optimization), SEM (search engine marketing) e SEA (search engine advertising).

Attività complementari – Laboratorio di progetto (3 ore)
Presentazione delle modalità del progetto d'esame; impostazione e revisione guidata dei progetti personali.

Modalità Esame

Tipologia di prova
L'esame è una prova orale in due parti: la presentazione e discussione di un progetto personale, seguita da domande sugli argomenti del programma. Le modalità sono le stesse per chi frequenta e per chi non frequenta.

Progetto
Il progetto va concordato con il docente prima dell'appello, durante il laboratorio di progetto o via email. Si sceglie tra due tipologie.

a) Applicazione integrata: un piccolo prodotto digitale che integri Python, una base di dati interrogata in SQL e un'interfaccia web in HTML e CSS. Un esempio è un catalogo o un blog che legge i propri contenuti dal database.

b) Analisi dati: l'analisi di un insieme di dati con Python e/o SQL, dalla preparazione dei dati alla presentazione e interpretazione dei risultati. Un esempio sono i dati di engagement di una pagina social o il traffico di un sito.

I materiali del progetto vanno consegnati al docente almeno 7 giorni prima dell'appello:
per l'applicazione integrata, il codice Python, gli script SQL di creazione e popolamento del database e le pagine HTML/CSS;
per l'analisi dati, il dataset, il codice utilizzato e una sintesi dei risultati.

All'esame chi sostiene la prova presenta il progetto in circa 10 minuti, illustrandone obiettivi, scelte progettuali e funzionamento o risultati. Risponde poi alle domande del docente.

Questa parte verifica:
la conoscenza e capacità di comprensione applicate, nell'integrazione tra più tecnologie o nell'elaborazione di un insieme di dati;
l'autonomia di giudizio nelle scelte progettuali, nell'analisi di errori e alternative, nell'interpretazione critica dei dati e nella valutazione degli aspetti di sicurezza e privacy;
le abilità comunicative nel presentare e motivare le proprie scelte e nel comunicare i risultati in modo chiaro.

Domande orali
La prova prosegue con 2-3 domande sugli argomenti del programma, in particolare su quelli non coperti dal progetto: ad esempio architettura del calcolatore, rappresentazione dell'informazione, reti e Internet, promozione dei siti web. Le domande verificano la conoscenza e capacità di comprensione e l'uso appropriato del lessico tecnico.

La capacità di apprendere è valutata attraverso gli approfondimenti svolti in autonomia nel progetto, come l'uso di librerie o strumenti non trattati a lezione, e la capacità di collegare tra loro gli argomenti del corso. La prova dura complessivamente circa 30 minuti.

Attribuzione del voto
Ciascuna parte è valutata in trentesimi secondo i criteri e le fasce seguenti. Il voto finale è la media delle due valutazioni, arrotondata per eccesso. La prova è superata se entrambe le parti sono valutate almeno 18/30.

Nella valutazione si tiene conto di:
livello di conoscenza dei contenuti;
capacità di applicare i concetti teorici;
capacità di analisi, di sintesi e di collegamento;
senso critico;
padronanza espositiva.

Meno di 18/30 (prova non superata): conoscenza superficiale e lacunosa, errori nell'applicazione dei concetti, esposizione carente, oppure progetto che non soddisfa i requisiti minimi.
18–23/30: conoscenza appropriata dei contenuti, discreta capacità di applicazione, capacità di analisi e senso critico sufficienti, esposizione semplice.
24–27/30: conoscenza precisa e completa, buona capacità di applicazione, buone capacità di analisi e senso critico, esposizione chiara e corretta.
28–30/30: conoscenza completa e approfondita, capacità di applicazione ben consolidata, ottime capacità di analisi e senso critico, esposizione sicura e corretta.
Lode: attribuita quando tutti i criteri raggiungono il livello massimo e il progetto mostra originalità o approfondimenti significativi svolti in autonomia.

Testi adottati

Testo adottato
Brian W. Kernighan, Informatica. Orientarsi nel labirinto digitale, a cura di Fabrizio D'Amore, EGEA, Milano, 2019 (collana I Manuali), ISBN 978-88-238-2273-3.

Materiale didattico supplementare
Slide delle lezioni, esercizi, esempi di codice e dataset per le esercitazioni sono pubblicati sulla piattaforma didattica del corso (Moodle).

Risorse online di consultazione (in lingua inglese):
Python, tutorial ufficiale: https://docs.python.org/3/tutorial/
LearnPython.com: https://learnpython.com/
W3Schools (HTML, CSS, SQL, Python): https://www.w3schools.com/
MDN Web Docs (HTML e CSS): https://developer.mozilla.org/
Documentazione di PostgreSQL: https://www.postgresql.org/docs/
Google Search Central, guida introduttiva alla SEO (disponibile anche in italiano): https://developers.google.com/search/docs/fundamentals/seo-starter-guide?hl=it
Documentazione di pandas, utile per il progetto di analisi dati: https://pandas.pydata.org/docs/

Per chi preferisce studiare in inglese
Brian W. Kernighan, Understanding the Digital World: What You Need to Know about Computers, the Internet, Privacy, and Security, 2nd ed., Princeton University Press, Princeton, 2021. È la seconda edizione, aggiornata, dell'originale inglese del testo adottato.

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per assicurare la centralità del ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata.

17432 - DIRITTO PUBBLICO

PASQUALE LILLO

Secondo Semestre 8IUS/09ita

Obiettivi formativi


1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Analisi del diritto pubblico nei suoi profili fondamentali, con l’obiettivo di introdurre ad una conoscenza personale di base della Costituzione italiana

2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Sviluppo della capacità di lettura e di studio delle norme giuridiche, e in particolare delle disposizioni costituzionali, al fine di essere in grado di applicarle alla casistica concreta

3) Autonomia di giudizio (making judgements)
Stimolo alla valutazione critica dei contenuti del diritto vigente al fine di verificarne, con autonomia di giudizio, la rispettiva conformità al dettato costituzionale

4) Abilità comunicative (communication skills)
Sviluppo delle competenze comunicative e linguistiche inerenti alle tematiche giuridiche

5) Capacità di apprendere (learning skills)
Studio personale di problematiche giuridiche di particolare rilevanza sociale finalizzato ad approfondirne la conoscenza e le loro possibili soluzioni.

Scheda Docente

Programma del corso

CONTENUTI DEL PROGRAMMA

Il Corso è articolato in una parte generale e in una parte speciale.
La parte generale del programma è dedicata all’esame dell’ordinamento costituzionale e della struttura istituzionale dello Stato. Particolare attenzione è rivolta sia alla forma di Stato sia alla forma di governo adottate in Italia, con specifico riferimento al funzionamento degli organi costituzionali e alle loro reciproche relazioni. La prima parte del Corso comprende anche una trattazione preliminare di alcuni aspetti del sistema delle fonti normative e dell’ordinamento giudiziario italiano.
La parte speciale del programma è dedicata allo studio dei diritti fondamentali dell’uomo. Attraverso un esame dei diritti di libertà, il Corso intende evidenziare la loro essenziale funzionalità allo sviluppo individuale e sociale della persona umana.




ARGOMENTI TRATTATI

1. Diritto e ordinamento giuridico.
2. Lo Stato.
3. Forme di Stato e forme di governo.
4. L’ordinamento costituzionale italiano.
5. Diritti e doveri costituzionali.
6. Gli organi costituzionali.
7. Le fonti del diritto.

Modalità Esame

DESCRIZIONE DEI METODI DI ACCERTAMENTO

L'esame ha ad oggetto tre domande per ciascuno dei testi indicati nel programma, ed è teso a verificare il possesso di una sufficiente conoscenza, e di una capacità di analisi critica, delle tematiche e delle norme fondamentali caratterizzanti la materia.
Pertanto, nella valutazione della prova e nell’attribuzione del voto finale, si terrà conto della chiarezza espositiva, del livello di conoscenza dei contenuti disciplinari, della capacità di analisi delle tematiche studiate, e della capacità di senso critico e di formulazione di eventuali giudizi.

Testi adottati

Il programma d’esame è identico per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti.

La materia va studiata su due volumi distinti, secondo le indicazioni che seguono.
Per la preparazione dell’esame sarà necessario utilizzare due testi distinti, uno per la parte generale ed uno per la parte speciale del programma, specificati nelle lettere A) e B), secondo le indicazioni che seguono.

A) Per la preparazione della prima parte del programma d’esame gli studenti possono utilizzare, a scelta, uno dei Manuali elencati, limitatamente ai capitoli ed ai paragrafi espressamente indicati.

P. CARETTI, U. DE SIERVO, G. TARLI BARBIERI, Diritto costituzionale e pubblico, sesta edizione, Giappichelli, Torino, 2026 (ISBN/EAN: 979-12-211-2022-6) (o edizione successiva)

Cap. I, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8
Cap. II, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15
Cap. III, paragrafi: 1, 2
Cap. IV, paragrafi: 7, 8
Cap. VI, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 5.1, 5.2, 15, 16, 17, 18, 19, 20
Cap. VII, paragrafi: 1, 2, 3, 3.1, 3.2, 3.3, 3.4, 4, 5, 6, 7, 7.1, 7.2, 8, 10
Cap. VIII, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 5.1, 5.2, 5.3, 5.4, 5.5
Cap. IX, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 13.1, 13.2, 13.3
Cap. X, paragrafi: 1, 2
Cap. XI, paragrafi: 1, 2, 3, 4
Cap. XII, paragrafi: 1, 4, 5, 11
Cap. XIII, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 4.1, 4.2, 5, 6
Cap. XIV, paragrafi: 1, 3, 3.1, 4, 4.1, 4.2, 4.3
Cap. XV, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15
Cap. XVI, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9

oppure, in alternativa:

T. MARTINES, Diritto pubblico, decima edizione, Giuffrè, Milano, 2026 (ISBN 978-88-28-85952-9) (o edizione successiva)

Parte Prima
Cap. I, paragrafi: 1, 2, 11, 12
Cap. II, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6
Cap. III, paragrafi: 1, 2, 3
Cap. IV, paragrafi: 1, 2, 3, 4
Cap. V, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5
Cap. VI, paragrafi: 1, 2
Parte Seconda
Cap. I, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25
Cap. II, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 12, 13, 14
Cap. III, paragrafi: 1
Cap. IV, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10
Cap. V, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 7, 8, 9
Cap. VI, paragrafi: 1, 2
Cap. VIII, paragrafi: 1, 2
Cap. IX, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 17, 18, 19, 20
Parte Terza
Cap. I, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22
Cap. III, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7
Cap. IV, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 20, 21, 22

Nel caso in cui si intenda studiare per gli esami l’edizione precedente di questo libro (risalente al 2019), la numerazione delle parti specifiche da studiare è diversa e viene riportata come segue:

T. MARTINES, Diritto pubblico, nona edizione, Giuffrè, Milano, 2019 (ISBN 978-88-28-80698-1)

Parte Prima
Cap. I, paragrafi: 1, 2, 10, 11
Cap. II, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6
Cap. III, paragrafi: 1, 2, 3
Cap. IV, paragrafi: 1, 2, 3, 4
Cap. V, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5
Cap. VI, paragrafi: 1, 2
Parte Seconda
Cap. I, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25
Cap. II, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10
Cap. III, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 7, 8
Cap. IV, paragrafi: 1, 2
Cap. VI, paragrafi: 1, 2, 3, 4
Cap. VII, paragrafi: 3, 5
Cap. VIII, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 20, 21, 22
Parte Terza
Cap. II, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 12, 13, 14
Cap. III, paragrafi: 1, 2, 7, 8, 9, 10, 11, 12
Cap. IV, paragrafi: 6, 7, 8, 18, 19, 20, 21
Parte Quarta
Cap. I, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20
Cap. III, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7

oppure, in alternativa:

A. BARBERA, C. FUSARO, C. CARUSO, Corso di diritto pubblico, quattordicesima edizione, il Mulino, Bologna, 2026 (ISBN 978-88-15-39721-8) (o edizione successiva)

Cap. 1, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5
Cap. 2, paragrafi: 1, 2, 3, 4
Cap. 3, paragrafi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7
Cap. 4, paragrafi: 1
Cap. 6, paragrafi: 1, 2, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 17, 18
Cap. 7, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10
Cap. 8, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9 (compresi i sottoparagrafi)
Cap. 9, paragrafi 1, 2, 3, 4, 5, 6
Cap. 10, paragrafi: 1, 2, 3, 10, 11, 12, 13
Cap. 11, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10
Cap. 12, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 6
Cap. 13, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5
Cap. 14, paragrafi: 1, 2, 3
Cap. 15, paragrafi: 1, 5
Cap. 16, paragrafi: 1, 5, 6, 8
Cap. 17, paragrafi: 1, 2, 3, 4, 5, 10, 11, 12, 13, 14, 15
Cap. finale, paragrafi: 1, 2, 3, 4

B) La parte speciale del programma d'esame va studiata sul seguente testo:
P. LILLO, Diritti fondamentali e libertà della persona, terza edizione, G. Giappichelli, Torino, 2024 (ISBN 979-12-211-5309-5), con esclusione delle pagine: 125-196.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali interattive

Modalità di frequenza

Per acquisire maggiore fluidità nel linguaggio giuridico e per favorire l'apprendimento e lo studio della materia, la frequenza alle lezioni è vivamente raccomandata, ma non è obbligatoria.
Il programma d'esame è identico per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti.

Bibliografia

Per eventuali letture integrative, possono essere consultati i seguenti volumi, i quali non devono essere considerati alternativi ai libri di testo adottati:

T. GROPPI, A. SIMONCINI, Introduzione allo studio del diritto pubblico e delle sue fonti, Torino 2023.
S. BARONCELLI, A. MORELLI, G. MOSCHELLA, M. TIBERII, P. VIPIANA, P. M. VIPIANA, Lineamenti di diritto pubblico, Torino, 2024.
G. PITRUZZELLA, R., BIN, Diritto pubblico, Torino, 2024.

120987 - SOCIOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE

CHIARA MORONI

Secondo Semestre 8SPS/08ITA

Obiettivi formativi

Conoscenza teorica: Acquisire le principali categorie e teorie della sociologia dell'educazione, analizzando autori classici e contemporanei e comprendendo le trasformazioni dei valori socio-culturali e dei sistemi educativi.
Capacità analitica e critica: Sviluppare la capacità di analizzare in modo critico il ruolo dell'educazione nella riproduzione delle disuguaglianze sociali, identificando la natura non neutrale dei sistemi educativi.
Competenze applicative: Imparare a interpretare dati e ricerche empiriche sull'educazione, applicare le conoscenze sociologiche in contesti professionali e progettare soluzioni educative che rispondano a problemi sociali.
Autonomia di giudizio e comunicazione: Rafforzare le abilità argomentative e comunicative per discutere temi educativi con un linguaggio specialistico e per elaborare analisi autonome e critiche.
Comprensione del contesto: Interpretare i fenomeni educativi (scolastici ed extrascolastici) alla luce delle trasformazioni sociali contemporanee, includendo le identità, i processi migratori e gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Scheda Docente

Programma del corso

Gli argomenti che verranno affrontati durante il corso sono i seguenti:
Nella prima parte del corso si forniranno i concetti e gli strumenti di base per comprendere, in prospettiva sociologica, la comunicazione come processo e come pratiche sociali.
Verranno affrontati in particolare i seguenti temi:
La comunicazione come interazione
Le forme espressive mediate
Gli studi sugli effetti dei media
L’influenza limitata
Media e costruzione della realtà
Dal pubblico di massa alle audience connesse
Nella seconda parte verrà fornito un quadro ampio e coerente dei modi in cui i media digitali sono diventati così rilevanti per le società contemporanee. L’obiettivo è far emergere l’inestricabile l’intreccio tra il cambiamento portato dalle tecnologie digitali e le forme di continuità con il sistema dei media precedente e, in particolare, con le pratiche e le culture formatesi con i media analogici.

Modalità Esame

L’esame finale consiste in:
Una prova scritta parziale al termine del primo modulo, basata sugli argomenti del primo libro e sulle relative lezioni del docente
Una seconda prova scritta basata sugli argomenti del secondo libro e sulle relative lezioni del docente
Se non si passa la prima prova: esame sull'intero programma con un'unica prova scritta e orale solo sull'argomento a scelta.
Se non si passa la seconda prova è possibile sostituire questa parte con l’orale, che quindi verterà non solo sull’argomento a scelta ma in modo più esteso sui contenuti del secondo modulo.
Una prova orale relativa solo su un approfondimento a scelta da definire con il docente nell’ambito dei temi trattati a lezione. Tale prova ha l’obiettivo di dimostrare capacità argomentative e critiche e di saper collocare il tema scelto nell'ambito delle teorie discusse nella seconda parte del corso.
I parziali (facoltativi) funzionano come un percorso durante il semestre: perché abbiano valore ai fini della valutazione finale devono essere completati entrambi nello stesso anno accademico negli appelli previsti.
Per chi non svolge i parziali l’esame consiste in una prova scritta sull'intero programma più il colloqui orale sull’argomento a scelta.
Saranno disponibili più appelli per le prove intere scritte e il relativo orale di completamento dell’esame.
Il voto finale sarà dato dal voto dello scritto (nel caso dei due parziali questo voto dato dalla media ponderata dei voti) più la valutazione del colloquio orale.
Il voto della prova scritta (con parziali o prova intera) deve essere completato con il colloquio orale entro gli appelli dell’anno accademico in cui lo scritto è stato sostenuto (per questo anno accademico fino all’appello di gennaio 2028 compreso).
Il voto verrà verbalizzato a completamento delle prove previste in occasione dell’ultima prova orale nei diversi appelli disponibili.

Testi adottati

M. Belluati, S. Tirocchi Sociologia della comunicazione e degli ambienti mediali, Pearson, Milano, 2023.
G. Balbi, P. Magaudda Midia digitali. La storia, i contesti e le narrazioni, Ed Laterza, Bari-Roma, 2021.

Modalità di svolgimento

Il corso si svolge in presenza e contemporaneamente a distanza attraverso la piattaforma Zoom via Moodle
Lezioni frontali, seminari di approfondimento tematico con esperti e professionisti del settore, discussione collettiva di casi di studio specifici

Modalità di frequenza

La frequenza può avvenire in presenza o collegandosi alla lezione via zoom
non è obbligatoria

Bibliografia

Invernizzi E. "La comunicazione organizzativa: teorie, modelli e metodi" Giuffrè editore, Milano, 2000.
Pecchenino M. "La comunicazione d'impresa" Laterza, Bari-Roma, 2009.
Vecchi M. "Hapù. Manuale di tecnica della comunicazione pubblicitaria" Lupetti, Milano, 2003.
Codeluppo V. "Che cos'è la pubblicità" Carocci Editore, Roma, 2019.
Paoli L. "Come parlano i brand" Editrice Bibliografica, Milano, 2022.
Oliviero N. e Russo V. "Psicologia dei consumi", McGrawHill, Milano, 2022.
Lombardi M "Creatività in pubblicità. dalla logica alle emozioni" Franco Angeli, Milano, 2021
De Iulio S. "Studiare la pubblicità" Franco Angeli, Milano, 2016

16775 - TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO

Secondo Semestre 8ita
UNA MATERIA A SCELTA TRA: SCRITTURA DEL LINGUAGGIO FILMICO, SCRITTURA TEATRALE E CINEMATOGRAFICA - -- -
SCRITTURA DEL LINGUAGGIO FILMICO

ROSSELLA CATANESE

Secondo Semestre8L-ART/06ITA

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI

a) OBIETTIVI FORMATIVI:
Acquisire competenze teoriche ed operative sulla comprensione della sintassi del linguaggio filmico e per lo sviluppo di una capacità di lettura critica di film e contenuti audiovisivi.
b) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
b1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding):
Conoscenze relative alle strutture narrative principali utilizzate dal racconto cinematografico intese in termini di sceneggiatura, di regia, di montaggio.
b2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding):
Gli studenti apprenderanno metodologie di interpretazione e applicazione del linguaggio del film, discusso in rapporto alle modalità produzione contemporanee.
b3) Autonomia di giudizio (making judgements):
Si porterà gli studenti a riflettere in maniera autonoma e critica sulle principali teorie e tecniche relative ai media.
b4) Abilità comunicative (communication skills):
Gli studenti apprenderanno il lessico specifico e le tecniche dei media audiovisivi.
b5) Capacità di apprendere (learning skills):
Gli studenti saranno in grado di interpretare le peculiarità dei media audiovisivi, comprendendo significati e strumenti di realizzazione.


Scheda Docente

Programma del corso

Il corso passerà in rassegna le principali fasi e figure della produzione cinematografica, dalla scrittura al montaggio – analogico e digitale – fino alle tecniche di postproduzione; saranno analizzate in aula le fondamentali figure sintattiche del film, con esempi desunti da film significativi per la storia del cinema.
Il corso, oltre ad una ricognizione storico-teorica che tenga conto di movimenti, forme di produzione e autori della storia del cinema, si focalizzerà sulla prospettiva analitica del linguaggio del film.

PRIMA PARTE. IL LINGUAGGIO E LA PRODUZIONE.
Elementi di narratologia; inquadrature; movimenti di macchina; grammatica del montaggio, tra analogico e digitale; sonoro; post-produzione e gli effetti speciali, dall’analogico al digitale.

SECONDA PARTE. UN PERCORSO DIACRONICO NELLA STORIA DEL CINEMA
Passaggi storici e tecnologici nella storia del cinema; documentario e non-fiction; cinema moderno; passaggio dall’analogico al digitale.

Modalità Esame

L’esame si svolge in forma orale e prevede la verifica della comprensione delle principali tematiche del corso e dei testi in programma, insieme ad una capacità di lettura critica di testi filmici e contenuti audiovisivi. Si verificherà la capacità dello studente di analizzare criticamente i contenuti trattati (Obiettivo formativo: Conoscenze e comprensione), di organizzare e comunicare efficacemente le conoscenze acquisite (Obiettivo formativo: Capacità di applicare conoscenze e comprensione, Comunicazione).
Il punteggio massimo ottenibile è 30/30 con lode, mentre il punteggio minimo per il superamento dell’esame è 18/30. Le soglie di valutazione sono così articolate:
- 18-21: Lo studente dimostra una conoscenza sufficiente dei contenuti teorici, ma con una capacità limitata di applicare le conoscenze in maniera autonoma. Le risposte sono spesso semplicistiche e poco critiche.
- 22-25: Lo studente mostra una buona comprensione dei contenuti, una discreta capacità di applicazione delle conoscenze, e riesce a sostenere un ragionamento critico di base.
- 26-29: Ottima padronanza dei contenuti, con capacità critica elevata e abilità nel collegare concetti complessi in modo coerente e ben strutturato.
- 30 e 30 e lode: Eccellente conoscenza dei contenuti, capacità analitiche e critiche molto sviluppate, originalità nell’approccio e una capacità comunicativa superiore.

Testi adottati

1) Manuale:
Gianni Rondolino, Dario Tomasi, Manuale del film. Linguaggio, racconto, analisi, Utet, Torino 2018.


2) Dispense a cura della docente
Verranno fornite dispense in PDF.


3) Un volume a scelta fra:
- Sandro Bernardi, L'avventura del cinematografo: Storia di un'arte e di un linguaggio, Marsilio, Venezia 2007.
- Carlo Montanaro, Dall’argento al pixel. Storia della tecnica del cinema, Le Mani, Recco, Genova 2019.



Si raccomanda la visione dei seguenti film, discussi a lezione:
Nosferatu il vampiro (Nosferatu, eine Symphonie des Grauens, Friedrich W. Murnau, 1922)
La corazzata Potëmkin (Bronenosets Potëmkin, Sergej M. Ėjzenštejn, 1925)
Susanna (Bringing Up Baby!, Howard Hawks, 1938)
Quarto potere (Citizen Kane, Orson Welles, 1941)
Roma città aperta (Roberto Rossellini, 1945)
Ladri di biciclette (Vittorio De Sica, 1948)
Cantando sotto la pioggia (Singing in the Rain, Stanley Donen e Gene Kelly, 1952)
La finestra sul cortile (Rear Window, Alfred Hitchcock, 1954)
I quattrocento colpi (Les Quatre Cents Coups, Francois Truffaut, 1959)
Fino all’ultimo respiro (À bout de souffle, Jean-Luc Godard, 1960)
Psyco (Psycho, Alfred Hitchcock, 1960)
8½ (Federico Fellini, 1963)
Il gattopardo (Luchino Visconti, 1963)
Blow up (Michelangelo Antonioni, 1966)
Il buono, il brutto e il cattivo (Sergio Leone, 1966)
C’era una volta il west (Sergio Leone, 1968)
2001: odissea nello spazio (2001: A Space Odyssey, Stanley Kubrick, 1968)
Il conformista (Bernardo Bertolucci, 1970)
Taxi Driver (Martin Scorsese, 1976)
Guerre stellari (Star Wars, George Lucas, 1977)
Blade Runner (Ridley Scott, 1982)
Videodrome (David Cronenberg, 1983)
Omicidio a luci rosse (Body Double, Brian De Palma, 1984)
Pulp Fiction (Quentin Tarantino, 1994)
Toy Story (John Lasseter, 1995)
Matrix (Larry e Andy Wachowski, 1999)
Il favoloso mondo di Amélie (Le Fabuleux Destin d'Amélie Poulain, Jean-Pierre Jeunet, 2001)
Mulholland Drive (David Lynch, 2001)
La foresta dei pugnali volanti (Shí miàn mái fú, Zhang Yimou, 2004)
Il divo (Paolo Sorrentino, 2008)
Avatar (James Cameron, 2009)
Interstellar (Christopher Nolan, 2014)
La forma dell’acqua (The Shape of Water, Guillermo del Toro, 2017)
Babylon (Damien Chazelle, 2022)
Io Capitano (Matteo Garrone, 2023)

Modalità di frequenza

La frequenza è incoraggiata

Bibliografia

Jacques Aumont, Michel Marie, L’analisi del film, Lindau, Torino 2021 [ed. or. 1988].
André Bazin, Che cos'è il cinema?, Garzanti, Milano 2014 [ed. or. 1958].
Paolo Bertetto (a cura di), Metodologie di analisi del film, Laterza, Roma-Bari 2007.
Paolo Bertetto (a cura di), L'interpretazione dei film, Laterza, Roma-Bari 2007.
David Bordwell, Kristin Thompson, Storia del cinema. Un’introduzione, McGraw-Hill, Milano 2018 [ed. or. 2005].
Gian Piero Brunetta, Storia del cinema italiano. 1895-2003, Laterza, Roma-Bari 2003.
Gian Piero Brunetta (a cura di), Storia del cinema mondiale (4 volumi), Einaudi, Torino 2001.
Francesco Casetti, Teorie del film, Utet, Torino 2003.
Francesco Casetti, La galassia Lumière. Sette parole chiave per il cinema che viene, Bompiani, Milano 2015.
Michel Chion, L’audiovisione: Suono e cinema, Bompiani, Milano 2004 [ed. or. 1990].
Thomas Elsaesser, Malte Hagener, Teorie del film, Einaudi, Torino 2009.
James Monaco, Come vedere un film, Lindau, Torino 2009 [ed. or. 1977].
Francesco Pitassio, Attore/divo, Il Castoro, Milano 2003.
Gianni Rondolino, Dario Tomasi, Manuale di storia del cinema, UTET, Torino 2011 [ed. Or. 1995]
Luigi Sartori, Manuale del linguaggio cinematografico, Hoepli, Milano 2008.
Pierre Sorlin, La storia nei film: L'interpretazione del passato dal cinema. Lindau, Torino 2011 [ed. or. 1977].
François Truffaut, Il cinema secondo Hitchcock, Il Saggiatore, Milano 2014 [ed. or. 1966].
Christian Uva, Vito Zagarrio (a cura di), Le storie del cinema. Dalle origini al digitale, Carocci, Roma 2023 [ed. or. 2020].

INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
DUE MATERIE A SCELTA TRA PSICOLOGIA DELLE ORGANIZZAZIONI E DELLA COMUNICAZIONE, GEOGRAFIA, GRAFICA E DESIGN DIGITALE, TECNOLOGIE PER LA FORMAZIONE, STORIA E CULTURA DELLA FOTOGRAFIA - PERCORSO STANDARD - -- -
PSICOLOGIA DELLE ORGANIZZAZIONI E DELLA COMUNICAZIONE

GIANLUCA BIGGIO

8M-PSI/06ITA

Obiettivi formativi

l corso intende fornire un quadro di riferimento generale che consenta di avere una visione sistemica della realtà organizzativa nei suoi vari livelli di funzionamento, dagli aspetti socio-strutturali a quelli culturali e psicologici. In particolare, il corso si propone di fornire una lettura dell'organizzazione attraverso l'esame dei principali comportamenti organizzativi derivanti dall'interazione tra motivazioni psicologiche ed istanze produttive. (OBIETTIVI DIDATTICI 1,2,3,4,5,)

Scheda Docente

Programma del corso

Obiettivi e articolazione del corso


Si intende fornire un quadro di riferimento generale che consenta di avere una visione sistemica della realtà organizzativa nei suoi diversi livelli di funzionamento, dagli aspetti socio-strutturali a quelli culturali e psicologici. In particolare il corso vuole fornire una lettura della organizzazione prendendo in esame i principali comportamenti organizzativi derivanti dalla interazione tra motivazioni psicologiche e istanze produttive.
( OB. FORMATIVI 1,2,3,4,5,)



I temi trattati saranno






• Il significato dell’organizzazione e del lavoro in diversi contesti disciplinari: gli aspetti economici,
strutturali ed antropologici dell’organizzazione. (OB.1)
• Le origini della Psicologia del lavoro e delle organizzazioni pre-industriali, industriali e post-industriali.
(OB.1,2)
• Il sistema e il suo ambiente; le variabili organizzative. Struttura, ruoli, il compiti. (OB.2,3)
• La dimensione affettiva del lavoro; le variabili della soggettività psicologica. (OB. 2,3)
• Il lavoro come capacità psicologica ed interpersonale; i test di misurazione delle caratteristiche.(OB.2,3)
• L’intersoggettività ed il comportamento organizzativo. Cultura, comunicazione
e clima organizzativo. (OB. 3,4)
• La gestione manageriale delle Risorse Umane nelle organizzazioni pubbliche e private.
Il concetto di leadership, di empowerment , la motivazione, la valutazione e lo sviluppo delle
il gruppo di lavoro ed il team, il supporto allo sviluppo individuale (OB.3,4,5)
• Le immagini e la mitologia organizzativa. Il ruolo della comunicazione organizzativa come
integrazione tra le variabili strutturali e soggettive dell’organizzazione. (OB.1,2,5)
• Nuovi orientamenti nella Psicologia delle organizzazioni. Il counselling organizzativo allo
sviluppo individuale. Produrre nell’incertezza. La problematica del mobbing. Il tema dello stress.
Le questioni di genere. La gestione delle diversità culturali. Nuovi modelli lavorativi. (OB. 2,3,4).
• L'impatto delle diffusive innovazioni mediatiche sulla struttura e sui comportamenti organizzativi. (OB.3,4,5)

Modalità Esame

Prova orale della durata di 30/45 minuti con un argomento iniziale a scelta del candidato sui temi del corso e l'approfondimento bibliografico.

Testi adottati

TESTI ADOTTATI

1. Biggio, G. , Psicologia delle organizzazioni e della Comunicazione. Aracne editore 2019, isbn 978-88-255-2856-5
2. Biggio, G., Il counselling organizzativo. Raffaello Cortina, Milano 2007. ISBN 9788860301376 (cap.1, 2, 3,
tot. pp.76).
3. Castiello d’Antonio, A., Interviste e colloqui nelle organizzazioni. Metodi per un dialogo efficace nei contesti
organizzativi e istituzionali. Raffaello Cortina, 2015. ISBN 978-88-6030-780-4
(pag. 1-48, e pag.115-174 – tot. pp. 106 ).
a scelta rispetto al 3) Di Chiara,G., Sindromi psicosociali, Raffaello Cortina, Milano 1999. ISBN 888-7078-590-4

Modalità di frequenza

frequenza facoltativa ma consigliata

Bibliografia

Potranno essere consigliate delle letture brevi tratte da libri o articoli scientifici scelte al momento secondo le
esigenze didattiche.


ALTRE INFORMAZIONI PER LA TRASPARENZA

POTETE IN QUALSIASI MOMENTO CONSULTARE IL DOCENTE SU TEMI DIDATTICI ( tesi, approfondimenti, video etc.)
biggio@unitus.it

GEOGRAFIA

LUISA CARBONE

8M-GGR/01ITA

Obiettivi formativi

La geografia è la scienza che studia i processi di umanizzazione del pianeta Terra ed esamina criticamente la relazione tra Cultura e Natura. Tale interazione ha una valenza tanto scientifica quanto formativa e quindi l’insegnamento mira a presentare la complessità del sapere geografico, i suoi oggetti epistemologici e i relativi
linguaggi specifici, dando particolare rilievo alla cartografia e ai GIS (Geographical Information System).
Gli obiettivi formativi basilari, quindi, sono i seguenti:
rendere gli studenti consapevoli dei processi teorici e metodologici della disciplina;
fornire loro chiavi di lettura dei principali temi geografici;
Il corso prevede di far conseguire allo studente conoscenze e abilità nello specifico:
1) Conoscenza e capacità di comprensione dei concetti fondamentali della geografia;
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate al lessico geografico;
3) Abilità comunicative nella rielaborazione critica dei temi e organizzazione logica del discorso geografico;
4) Autonomia di giudizio e lettura critica di un saggio geografico
5) Capacità di apprendere.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso di Geografia intende analizzare e approfondire i concetti fondamentali della geografia umana alla luce dei profondi cambiamenti della società. Dopo aver esaminato sinteticamente la teoria e i metodi delle scienze geografiche, verranno analizzati il rapporto uomo e natura, la distribuzione e la struttura della popolazione umana, la dinamica demografica e lo sviluppo urbano. Di fatto viviamo in un mondo che cambia in continuazione, in cui le conoscenze geografiche sono centrali per il benessere delle nostre società, per questo motivo una parte del corso approfondirà le relazioni fra geografia e innovazioni tecnologiche che aprono nuovi orizzonti nel creare mappe e tecniche per la visualizzazione di informazioni geografiche che ci rendono capaci di vedere, esplorare e comprendere i processi locali e globali.

Modalità Esame

L'esame è volto ad accertare le conoscenze richieste e la capacità di applicarle ed elaborarle autonomamente in un discorso geografico, usando la terminologia appropriata e dimostrando capacità di argomentazione, di controllo degli argomenti e di giudizio critico.
Il corso prevede verifiche intermedie sugli argomenti trattati a lezione.
L’attribuzione del voto finale terrà conto dei seguenti criteri: livello di partecipazione e risposta alle sollecitazioni, valutazione delle relazioni assegnate, livello di impegno nel lavori di gruppo. valutazione delle competenze, dei metodi e degli strumenti acquisiti

Testi adottati

G. Dematteis, A. Greiner, C. Lanza. Geografia umana. Un approccio visuale. Terza edizione UTET De Agostini, Novara, 2019
E-book di L. CARBONE e A. CIASCHI (a cura di), Montagna oggi. Dalla dimora di Dio a laboratorio di saperi, Viterbo. Sette Città, 2013
Per gli studenti non frequentanti in aggiunta ai primi due testi è prevista anche la lettura del volume
L. Carbone, La città rizomatica, Patron Editore, Bologna, 2024

Modalità di svolgimento

Le lezioni si svolgeranno in modalità mista, in presenza in aula e in modalità online registrate mediante la piattaforma zoom.
Gli esoneri saranno erogati tramite la piattaforma moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza al corso non è obbligatoria, ma consigliata. Accanto alle ore frontali si svolgeranno dei seminari ed incontri per approfondire le tematiche affrontate nel corso.

Bibliografia

AGCOM (2018), Rapporto sul consumo di informazione, Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni, Roma.
Anderson C. (2010), Gratis. Come funzionerà l’economia del futuro, BUR, Milano.
Aristotele (1994), Metafisica, Rusconi, Milano.
Ascher F. (2005), Le sfide delle città europee all’inizio del XXI secolo, in Questioni della città contemporanea, a cura di Marcelloni M., FrancoAngeli, Milano, pp. 35-44.
ABB (2012), Smart Cities in Italia: un’opportunità nello spiritodel Rinascimento per una nuova qualità della vita, The European House-Ambrosetti, Bernareggio (MB).
Baloglu S. e McCleary K. (1999), A model of destination image formation, in “Annals of Tourism Research,” vol. 26, pp.868-897.
de Balzac H. (1963), Le père Goriot, Paris, Garnier.
Barnes T. e Duncan J. (a cura di) (1992), Writing worlds: discourse, text, and metaphor in the representation of landscape, Routledge, Londra.
Barthes R. (1973), S/Z, Einaudi, Torino.
Bateson G. (1984), Mente e natura, Adelphi, Milano.
Bauman Z. (2002), Modernità liquida, Laterza, Roma-Bari.
Berger J. e Mohr J. (1975), A seventh man: a book of images and words about the experience of migrant workers in Europe, Baltimore.
Boella L. (2014) Esperimenti in etica, in “Lebenswelt. Aesthetics and philosophy of experience”, N. 4.
Bolter J.D. (2001), Lo spazio dello scrivere, Einaudi, Torino.
Buzzetti L. (2000), I valori nella prassi geografica, in La geografia per la società postmoderna. Comunità Ecosistema, Valori, a cura di Buzzetti L., Bollettino della Società Geografica Italiana, n. 4.
Calvino I. (2002a), Le città invisibili, Mondadori, Milano.
Calvino I. (2002b), Lezioni Americane, Mondatori, Milano.
Calvino I. (1995a), Sfida al labirinto, in Saggi I, Meridiani, Mondadori, Milano.
Calvino I. (1995b), Cibernetica e fantasmi. Appunti sulla narrativa come processo combinatorio, (1967) in Saggi I, Meridiani, Mondadori, Milano.
Calvino I. (1973), Il castello dei destini incrociati, Einaudi, Torino.
Canfora L. (2009), La natura del potere, Laterza, Bari-Roma.
Cantile A. (2007), Cartografia della pianificazione, in Cartografia e progettazione territoriale, a cura di Casti E., Utet, Torino, pp. 151-163.
Cassirer E. (1961), Le forme simboliche della cultura, La Nuova Italia, Firenze.
Castells M. (1996), La nascita della società in rete, Università Bocconi Editore, Milano.

Castiglioni B. (2003) Percorsi nel paesaggio, Giappichelli, Milano
Ceri P. e Rossi P. (1987), Uno sguardo d’insieme, in Modelli di città: strutture e funzioni politiche, Einaudi, Torino, pp. 539-81.
Conti S. (2003), Vantaggi competitivi e sviluppo locale. Trasformazioni e identità torinesi, in Il mondo e i luoghi geografie delle identità e del cambiamento, a cura di Dematteis G. e Ferlaino F., IRES, Torino, pp. 45-58.
Corboz A. (1994), L’ipercittà, in “Urbanistica”, n. 103, pp. 6-10.
Cosgrove D. e de Lima Martins L. (2000), Millennial Geographics in “Annals of Association of American Geographers” 90 (1) pp. 97-113.
Cosgrove D. (1990), Realtà sociali e paesaggio simbolico, Unicopli, Milano.
Cozzi P., Turismo & Web Marketing e comunicazione tra mondo reale e virtuale, Franco Angeli, Milano, 2012, p. 32.
Dear J. (2001), Postmodernism and planning, in Introduzione alla geografia postmoderna, Minca C. ed., CEDAM, Padova.
Debord G. (1956), Théorie de la dérive, in “Les Lèvres nues”, n. 9, Bruxelles.
Deleuze G. (1981), Differenza e ripetizione, Il Mulino, Bologna.
Deleuze G. e Guattari F. (1977), Rizoma, Pratiche Editrice, Parma-Lucca.
Dematteis G. (1985), Le metafore della Terra, Feltrinelli, Milano.
Dematteis G. (1996/97), Prolusione, Inaugurazione dell’anno
accademico 1996/97 del Politecnico di Torino.
Dematteis G., Indovina F., Magnaghi A., Piroddi E., Scandurra E. e Secchi B. (1999), I futuri della città. Tesi a confronto, Franco Angeli, Milano, pp. 71-115.
Dematteis G. e Governa F. (a cura di) (2006), Territorialità, sviluppo locale, sostenibilità: il modello SLoT, FrancoAngeli, Milano.
Driver F. (1985), Power, space and the body: a critical assessment of Foucault’s Discipline and Punish, in Environment and Planning D: Society and Space.

STORIA E CULTURE DELLA FOTOGRAFIA

MIRIAM NOTO

8L-ART/06ita

Obiettivi formativi

Il corso presenterà le linee essenziali della storia della fotografia a livello internazionale, dalle sue prime sperimentazioni (anni venti-trenta dell’Ottocento) alle più attuali declinazioni, nella prospettiva dei cultural studies, con riferimento alle numerose interrelazioni con gli altri linguaggi visuali e con i diversi campi del sapere. Obiettivo principale sarà quello di far acquisire una piena consapevolezza dell’evoluzione tecnico-linguistica del mezzo, delle diverse forme e tipologie produttive, delle modalità di fruizione e divulgazione delle immagini, delle varie funzioni e destinazioni d’uso degli oggetti cui la pratica fotografica ha dato vita nel tempo. A tal fine si offriranno agli studenti le informazioni di base e gli strumenti storiografici principali per una conoscenza critica della storia generale della fotografia e per un orientamento nella ricerca, nell’identificazione e nell’interpretazione delle immagini che le diverse espressioni e culture fotografiche hanno prodotto nel mondo occidentale.
Il corso prevede inoltre un orientamento generale per l’individuazione delle caratteristiche e delle peculiarità dei diversi materiali fotografici, e dei loro contesti di provenienza, al fine di preparare gli studenti a una corretta valutazione e a una autonoma interpretazione di singole opere, o di raccolte più complesse, sulla base dell’individuazione dei loro valori storici ed espressivi e dei relativi aspetti di originalità e autenticità.
Le lezioni verteranno principalmente sui seguenti argomenti: la storia della fotografia, dalle fasi sperimentali delle origini fino all’avvento della fotografia digitale, nei suoi rapporti con la scienza, l’arte e la società: evoluzione tecnico-linguistica, forme e pratiche di produzione, modalità rappresentative; generi e funzioni delle immagini nei vari contesti; luoghi, supporti e modalità di presentazione, pubblicazione ed esposizione delle immagini. Si approfondiranno infine alcuni aspetti particolari e specifici della storia e della cultura della fotografia in Italia, inclusi i processi di istituzionalizzazione e di patrimonializzazione dei beni fotografici in ambito sia pubblico che privato.
1) Conoscenza e capacità di comprensione: nel corso delle lezioni si affronteranno i vari argomenti in modo da sollecitare negli studenti una curiosità e un interesse critico nei confronti della storia della fotografia quale elemento chiave della cultura moderna, quale mezzo di espressione e comunicazione che ha segnato e condizionato profondamente la conoscenza, le aspirazioni, il giudizio e l’immaginario stesso della società moderna. Attraverso l’analisi dell’evoluzione tecnico-linguistica del mezzo, dei diversi linguaggi utilizzati da professionisti, amatori e artisti fotografi (in relazione alle varie tecnologie disponibili nel tempo e ai diversi contesti storico-economici e sociali in cui hanno operato), delle molteplici funzioni svolte dal mezzo e delle sue relazioni con gli altri media, si cercherà di fornire agli studenti gli strumenti essenziali per una comprensione basilare dello sviluppo storico della rappresentazione fotografica del mondo, oltre che per la conoscenza dei principali eventi storici e artistici, dei fenomeni culturali, del pensiero e delle teorie estetiche che ne sono stati all’origine.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: attraverso il dibattito e il confronto in aula, lo studio individuale, la lettura (a scelta) di alcuni testi di approfondimento proposti e l’eventuale analisi o lavori di ricerca (svolti anche in gruppo) su singole personalità di fotografi o su momenti-movimenti particolarmente significativi della storia della fotografia, gli studenti potranno sviluppare autonomi interessi ed eventuali progetti di ricerca.
3) Autonomia di giudizio: gli studenti dovranno essere capaci di analizzare e sintetizzare testi, immagini e documenti, ricorrendo alle analisi degli storici e dei critici esperti dei diversi argomenti (attraverso i testi adottati per il corso, la bibliografia consigliata o anche altri contributi individuati dagli stessi studenti); essi dovranno inoltre essere in grado di formulare un proprio giudizio e di esprimere una propria idea su quanto acquisito in seguito allo studio, ai confronti e agli approfondimenti critici condotti.
4) Abilità comunicative: i frequentanti dovranno saper esporre, utilizzando la terminologia specifica della storia della fotografia, i risultati delle letture critiche consigliate e concordate all’inizio del corso, eventualmente integrate da ricerche personali, anche sul web.
5) Capacità di apprendere: gli studenti dovranno saper analizzare e comprendere le opere fotografiche collocandole correttamente nei loro contesti storico-culturali. Nel corso delle lezioni e degli incontri seminariali, saranno sollecitate interlocuzioni e riflessioni personali. Nel processo di apprendimento, sarà fondamentale il rispetto del lavoro di gruppo e delle relative scadenze prefissate per l’ottimale coordinamento del programma e degli approfondimenti consigliati.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso intende fornire una conoscenza dello sviluppo del mezzo fotografico dalle origini fino alla fine del Novecento, attraverso lo studio dei principali autori, delle correnti, dei linguaggi e delle tecniche fotografiche, in relazione ai contesti storici, artistici, culturali e sociali nei quali si sono sviluppati.

Particolare attenzione sarà dedicata alla storia della fotografia italiana e alle esperienze fotografiche di ambito locale.

Il corso comprende inoltre un modulo specifico sulla fotografia aerea storica, dedicato alla nascita e allo sviluppo della fotografia dall'alto e alle sue principali applicazioni in ambito militare, cartografico, archeologico, geografico, urbanistico e documentario. La fotografia aerea sarà considerata anche come fonte per la conoscenza e l'interpretazione delle trasformazioni del territorio e del paesaggio.

OBIETTIVI E CONTENUTI

Il corso si propone di sviluppare nello studente la capacità di conoscere e interpretare criticamente l'evoluzione della fotografia dalle origini alla fine del XX secolo, riconoscendone i principali protagonisti, le correnti, i linguaggi e le innovazioni tecniche.

Attraverso lezioni frontali, analisi di immagini, esercitazioni e attività sul territorio, lo studente sarà guidato alla comprensione della fotografia come fenomeno tecnico, artistico, culturale e documentario.

Saranno affrontati i principali momenti della storia della fotografia:

- le origini della fotografia e i primi procedimenti fotografici;
- lo sviluppo della fotografia nel corso dell'Ottocento;
- la fotografia tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento;
- la fotografia e le avanguardie storiche;
- la fotografia tra le due guerre mondiali;
- il fotogiornalismo e la fotografia documentaria;
- la fotografia nel secondo dopoguerra;
- le principali correnti della fotografia contemporanea del secondo Novecento;
- la diffusione della fotografia a colori e le trasformazioni tecnologiche fino alla transizione al digitale;
- la storia della fotografia italiana, con particolare attenzione alla realtà locale;
- la fotografia aerea storica e il suo impiego nella documentazione e nello studio del territorio.

Modalità Esame

MODALITÀ DI ESAME
L'esame sarà orale e verterà sugli argomenti trattati durante il corso, con particolare riferimento alla storia della fotografia dalle origini alla fine del Novecento, all'evoluzione delle tecniche e dei linguaggi fotografici e al modulo dedicato alla fotografia aerea storica.

Per gli studenti frequentanti potranno essere previste prove di esonero relative alla parte teorica e attività tecnico-pratiche ed esercitazioni.

Testi adottati

Il materiale didattico e di studio, comprese dispense e presentazioni PowerPoint utili alla preparazione dell’esame, sarà fornito dal docente.

Gli studenti non frequentanti sono pregati di scrivere a miriam.noto@unitus.it per concordare il programma d’esame.

Gli studenti frequentanti avranno la possibilità di svolgere esercitazioni durante il corso e di accedere a eventuali prove di esonero.

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni è facoltartiva. Tuttavia è consigliato seguire le lezioni in aula o in modalità a distanza e partecipare alle visite/esercitazioni sul territorio

17443 - UNA MATERIA A SCELTA LIBERA DELLO STUDENTE

Primo Semestre 8ita
17435 - CULTURE DIGITALI E SOCIAL MEDIA

GENNI PERLANGELI

Primo Semestre 8SPS/08ita

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione. I discenti si avvicineranno, gradualmente, ai processi di trasformazione digitale della società con particolare attenzione alle dinamiche della comunicazione moderna. Strumenti, strategie, linguaggi dell’ecosistema digitale, approfondimento del complesso teoretico delle scienze sociali, saranno i pilastri dell’offerta formativa. Le lezioni saranno interattive e si incentiverà il dibattito, utile al coinvolgimento diretto degli studenti.
Conoscenze e capacità di comprensione applicate. Verrà realizzato un laboratorio, come negli anni scorsi, per progettare insieme e valorizzare le singole attitudini secondo
quelli che saranno i ruoli rivestiti nel gruppo di lavoro. Le singole pratiche saranno, dunque, comparate coi modelli internazionali e sarà organizzata una simulazione -
incontro/dibattito presso la sede del Parlamento Europeo di Bruxelles.
Autonomia di giudizio. Gli studenti dovranno applicare le conoscenze acquisite per sviluppare strategie di comunicazione e comprendere, inoltre, gli effetti dell’informazione
sui pubblici. Esempi pratici saranno utili a costruire una propria capacità di critica e di giudizio anche in relazione alle sfide dell’Intelligenza Artificiale e alle sue attuali condizioni d’uso.
Abilità comunicative. I discenti, alla fine del trimestre accademico, dovranno sapere utilizzare e relazionare sull’utilizzo delle piattaforme di social network site e di alcuni
applicativi informativi (WordPress, Spotify, ecc.) per operare in autonomia e integrarsi facilmente nel mondo dell’informazione e della comunicazione digitale. La presentazione del progetto sarà un’ulteriore occasione di raccontare, individualmente e in gruppo, i processi affrontati per ottenere il risultato ambito.
Capacità di apprendere. Lo sviluppo di un progetto, le lezioni evento con esperti della materia, l’esperienza in realtà come il Parlamento Europeo rappresentano il miglior modo
per realizzare un apprendimento pratico e diretto delle teorie e delle tecniche affrontate durante la frequentazione del corso.

Scheda Docente

Programma del corso

Gli studenti acquisiranno conoscenze relative ai processi di trasformazione digitale della società, con particolare attenzione all’evoluzione dei modelli comunicativi, al ruolo delle piattaforme digitali e dei social media e alle dinamiche di produzione, circolazione e fruizione dei contenuti. Il percorso formativo approfondirà strumenti, strategie e linguaggi dell’ecosistema digitale, integrando i contributi teorici delle scienze sociali, dei media studies e degli studi sulla comunicazione. Le lezioni, caratterizzate da un approccio interattivo, favoriranno il confronto e il dibattito, promuovendo la partecipazione attiva degli studenti e la capacità di interpretare criticamente i fenomeni comunicativi contemporanei.

Modalità Esame

Gli studenti svilupperanno la capacità di analizzare criticamente i processi comunicativi digitali, valutando le strategie adottate, le caratteristiche dei pubblici e gli effetti della circolazione delle informazioni. Saranno incoraggiati a formulare giudizi autonomi sulla qualità, l’affidabilità e l’impatto dei contenuti, considerando le implicazioni sociali, culturali ed economiche delle piattaforme digitali. Particolare attenzione sarà dedicata alle opportunità e alle criticità connesse all’intelligenza artificiale, ai suoi ambiti di applicazione e alle questioni etiche che emergono dal suo utilizzo nei processi di informazione e comunicazione.

Testi adottati

1. Adam Ardisson , Alessandro Delfanti - Introduzione ai media digitali , Il Mulino
2. Marketing nell'era digitale. Creare valore nel post consumismo
Rea, Perlangeli

Editore: EGEA Collana: I Manuali

Modalità di frequenza

frequenza richiesta dato che gli studenti saranno coinvolti in un laboratorio progettuale finalizzato alla realizzazione di un progetto di comunicazione digitale. Attraverso il lavoro di gruppo, potranno valorizzare le proprie attitudini e competenze, sperimentando ruoli, strumenti e metodologie di progettazione, pianificazione e produzione dei contenuti. Le attività prevederanno l’analisi e il confronto con casi studio e modelli nazionali e internazionali, favorendo l’applicazione delle conoscenze teoriche a contesti concreti.

17437 - INFORMATICA UMANISTICA

GILDA NICOLAI

Primo Semestre 8M-STO/08ITA

Obiettivi formativi

Scopo del corso è di fornire agli studenti: 1) (Conoscenza e capacità di comprensione) gli strumenti teorici e metodologici per una migliore comprensione dell'informatica e dello strumento computazionale, in particolare per ciò che riguarda la capacità di modellazione e disseminazione dell'informazione digitale, soprattutto in relazione alla digitalizzazione delle risorse culturali, insieme ad un'introduzione al pensiero algoritmico; 2) (Conoscenza e capacità di comprensione applicate) una maggiore comprensione nell'utilizzo dello strumento computazionale, sia a livello di interfaccia testuale sia grafica, e degli ambienti di rete generalisti e specifici al patrimonio culturale, con un'introduzione al funzionamento del pensiero algoritmico; 3) (Autonomia di giudizio) gli strumenti critici per capire i fattori tecnologici, sociali e culturali alla base della rivoluzione digitale e al suo influsso sulla società; 4) (Abilità comunicative) la capacità di comunicare le competenze acquisite in varie forme e in diversi contesti socioculturali; 5) (Capacità di apprendere) i principi teorici sottostanti l'informazione digitale, in particolare nel suo rapporto con la società, così da essere in grado di aggiornare continuamente le proprio competenze a riguardo.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso sarà diviso in tre moduli. Nel primo modulo (modulo A), di introduzione teorica e
concettuale, saranno presentati e discussi i concetti di informazione, codifica
dell'informazione, informazione in formato digitale, multimedialità. Si esamineranno quindi
le caratteristiche di base di un computer e i concetti di sistema operativo e di software
applicativo. Sarà introdotto il concetto di rete telematica, con una presentazione e
discussione delle caratteristiche fondamentali della rete Internet. Il secondo modulo
(modulo B), di approfondimento monografico, affronterà il tema della lettura in ambiente
digitale e del futuro del libro. Il terzo modulo (modulo C), dedicato agli approfondimenti
teorico-pratici, sarà incentrato sulla digitalizzazione del patrimonio culturale e librario e
sull'uso di Internet per finalità di ricerca, con particolare riferimento alla ricerca di
informazioni bibliografiche, e sui principali campi di applicazione dell'informatica in ambito
umanistico.

Modalità Esame

prova orale

Testi adottati

Modulo A: Fabio Ciotti e Gino Roncaglia, Il mondo digitale, Laterza, Roma-Bari, 2000
(capitoli dall' 1 al 10)
- Modulo B: Gino Roncaglia, La quarta rivoluzione. Sei lezioni sul futuro del libro, Laterza
2010.
- Modulo C: Federico Meschini, Reti, memoria e narrazione. Archivi e biblioteche digitali
tra ricostruzione e racconto, Sette Città 2018 (capitolo 1); Fabio Ciracì, Informatica per le
scienze umane, McGraw Hill Italia 2012.

Modalità di frequenza

frequenza non obbligatoria ma consigliata

17444 - PROVA FINALE

Secondo Semestre 6ita
17439 - PUBBLICITA' E COMUNICAZIONE AZIENDALE

CHIARA MORONI

Secondo Semestre 8SPS/08ita

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Acquisire una conoscenza approfondita della natura sociale e dello sviluppo del sistema
pubblicitario, della sua evoluzione nel tempo e delle implicazioni sociali che la sua pratica mette in campo.
Attraverso l'analisi dell'evoluzione storica della pratica pubblicitaria, degli stili comunicativi, delle strategie, degli strumenti e degli effetti sui consumatori acquisire una competenza sistematica del valore e del ruolo sociale, oltre che di marketing, di questo particolare veicolo comunicativo qual è la pubblicità.
Acquisire una capacità teorica e di analisi di ogni strategia comunicativa atta alla cura e alla realizzazione delle relazioni che l'impresa pone in essere con tutti i suoi stakeholder

2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)

Applicare le conoscenze acquisite per la comprensione e l’analisi autonoma delle strategie pubblicitarie e dei piani complessivi di comunicazione aziendale.
Saper proporre, grazie alle competenze acquisite, prospettive strategiche originali e alternative forme di coinvolgimento cognitivo ed emotivo del pubblico di riferimento.

3. Autonomia di giudizio (making judgements)
Essere in grado di valutare in modo autonomo punti di forza e punti di debolezza di piani di comunicazione e di strategie pubblicitarie messe in atto nel mercato da brand e aziende di diversa natura e dimensione.
Valutare effetti a breve e a medio termine sia sul mercato sia nell’ambito delle dinamiche sociali e relazionali a cui la comunicazione pubblicitaria fa riferimento
Saper individuare criticamente gli effetti attesi e gli effetti collaterali socialmente rilevanti degli obiettivi strategici di mercato
Saper individuare i limiti cognitivi ed emotivi di un’esposizione acritica, identitaria e autoreferenziale ai flussi pubblicitari e promozionali

4. Abilità comunicative (communication skills)
Saper organizzare efficacemente un’argomentazione critica riguardo ad analisi e proposte in tema di strategia comunicativa pubblicitaria e aziendale

Organizzare e proporre contenuti esemplificativi e descrittivi attraverso strumenti multimediali

5. Capacità di apprendere (learning skills)
Sviluppare autonome capacità di comprensione e di criticità dei fenomeni comunicativi legati alle aziende e al mercato
Coltivare la capacità di essere sempre un cittadino e un consumatore consapevole dei limiti e delle distorsione di un sistema sociale e di mercato, continuando a riflettere e
apprendere criticamente le sempre più rapide trasformazioni degli ambiti comunicativi.

Scheda Docente

Programma del corso

Gli argomenti che verranno affrontati durante il corso sono i seguenti:
Nella prima parte del corso si forniranno i concetti e gli strumenti di base per comprendere, in prospettiva sociologica, la comunicazione come processo e come pratiche sociali.
Verranno affrontati in particolare i seguenti temi:
La comunicazione come interazione
Le forme espressive mediate
Gli studi sugli effetti dei media
L’influenza limitata
Media e costruzione della realtà
Dal pubblico di massa alle audience connesse
Nella seconda parte verrà fornito un quadro ampio e coerente dei modi in cui i media digitali sono diventati così rilevanti per le società contemporanee. L’obiettivo è far emergere l’inestricabile l’intreccio tra il cambiamento portato dalle tecnologie digitali e le forme di continuità con il sistema dei media precedente e, in particolare, con le pratiche e le culture formatesi con i media analogici.

Modalità Esame

L’esame finale consiste in:
Una prova scritta parziale al termine del primo modulo, basata sugli argomenti del primo libro e sulle relative lezioni del docente
Una seconda prova scritta basata sugli argomenti del secondo libro e sulle relative lezioni del docente
Se non si passa la prima prova: esame sull'intero programma con un'unica prova scritta e orale solo sull'argomento a scelta.
Se non si passa la seconda prova è possibile sostituire questa parte con l’orale, che quindi verterà non solo sull’argomento a scelta ma in modo più esteso sui contenuti del secondo modulo.
Una prova orale relativa solo su un approfondimento a scelta da definire con il docente nell’ambito dei temi trattati a lezione. Tale prova ha l’obiettivo di dimostrare capacità argomentative e critiche e di saper collocare il tema scelto nell'ambito delle teorie discusse nella seconda parte del corso.
I parziali (facoltativi) funzionano come un percorso durante il semestre: perché abbiano valore ai fini della valutazione finale devono essere completati entrambi nello stesso anno accademico negli appelli previsti.
Per chi non svolge i parziali l’esame consiste in una prova scritta sull'intero programma più il colloqui orale sull’argomento a scelta.
Saranno disponibili più appelli per le prove intere scritte e il relativo orale di completamento dell’esame.
Il voto finale sarà dato dal voto dello scritto (nel caso dei due parziali questo voto dato dalla media ponderata dei voti) più la valutazione del colloquio orale.
Il voto della prova scritta (con parziali o prova intera) deve essere completato con il colloquio orale entro gli appelli dell’anno accademico in cui lo scritto è stato sostenuto (per questo anno accademico fino all’appello di gennaio 2028 compreso).
Il voto verrà verbalizzato a completamento delle prove previste in occasione dell’ultima prova orale nei diversi appelli disponibili.

Testi adottati

M. Belluati, S. Tirocchi Sociologia della comunicazione e degli ambienti mediali, Pearson, Milano, 2023.
G. Balbi, P. Magaudda Midia digitali. La storia, i contesti e le narrazioni, Ed Laterza, Bari-Roma, 2021.

Modalità di svolgimento

Il corso si svolge in presenza e contemporaneamente a distanza attraverso la piattaforma Zoom via Moodle
Lezioni frontali, seminari di approfondimento tematico con esperti e professionisti del settore, discussione collettiva di casi di studio specifici

Modalità di frequenza

La frequenza può avvenire in presenza o collegandosi alla lezione via zoom
non è obbligatoria

Bibliografia

Invernizzi E. "La comunicazione organizzativa: teorie, modelli e metodi" Giuffrè editore, Milano, 2000.
Pecchenino M. "La comunicazione d'impresa" Laterza, Bari-Roma, 2009.
Vecchi M. "Hapù. Manuale di tecnica della comunicazione pubblicitaria" Lupetti, Milano, 2003.
Codeluppo V. "Che cos'è la pubblicità" Carocci Editore, Roma, 2019.
Paoli L. "Come parlano i brand" Editrice Bibliografica, Milano, 2022.
Oliviero N. e Russo V. "Psicologia dei consumi", McGrawHill, Milano, 2022.
Lombardi M "Creatività in pubblicità. dalla logica alle emozioni" Franco Angeli, Milano, 2021
De Iulio S. "Studiare la pubblicità" Franco Angeli, Milano, 2016

DUE MATERIE A SCELTA TRA PSICOLOGIA DELLE ORGANIZZAZIONI E DELLA COMUNICAZIONE, GEOGRAFIA, GRAFICA E DESIGN DIGITALE, TECNOLOGIE PER LA FORMAZIONE, STORIA E CULTURA DELLA FOTOGRAFIA - PERCORSO STANDARD - -- -
GRAFICA E DESIGN DIGITALE

MATTEO MENICACCI

8ICAR/17ita

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Il corso mira a fornire agli studenti, attraverso lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e esempi, gli strumenti per valutare e comprendere la progettazione grafica. Gli argomenti principali del corso sono lo studio delle immagini e della scrittura, della loro fruizione e progettazione come parte di un progetto di comunicazione visiva.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Durante il corso gli studenti affrontano delle esercitazioni sui temi trattati dal corso, le esercitazioni riguardano la comprensione del colore, della gerarchia, dei principi di percezione visiva e della natura della scrittura come forma di comunicazione visiva.

Autonomia di giudizio e abilità comunicative
Le discussioni sulle esercitazioni, a cui gli studenti prendono parte, hanno lo scopo di rafforzare le capacità critiche per valutare un progetto grafico e sollecitare le abilità comunicative necessarie per parlare di comunicazione visiva.

Capacità di comprendere
Lezioni, esercitazioni e discussioni metteranno gli studenti di fronte a problemi via via più complessi. In questo modo gli studenti svilupperanno in modo graduale le loro competenze allargando il campo delle possibilità di apprendimento e comprensione dei problemi.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso di “Grafica e design digitale” intende analizzare e approfondire i concetti fondamentali della grafica e della comunicazione visiva, approfondendo i concetti alla base delle neuroscienze, utili ad una comprensione olistica. Inoltre, dopo aver esaminato tali concetti, il corso intende approcciare le teorie alla base della progettazione della comunicazione visiva. Ricercando lo spazio per il dialogo e il confronto, durante il corso verranno portati esempi e spunti di riflessione in merito alle tematiche trattate. Alla fine del corso verrà introdotto l’utilizzo dell’intelligenza artificiale all’interno degli ambiti della grafica e della comunicazione visiva, argomento imprescindibile per una lettura in chiave moderna del design digitale.

Modalità Esame

L'esame è volto ad accertare le conoscenze richieste e la capacità di applicarle ed elaborarle autonomamente in un discorso tecnico e quanto più articolato, usando la terminologia appropriata e dimostrando capacità di argomentazione, di controllo degli argomenti e di giudizio critico negli ambiti della grafica e della comunicazione visiva. L’esame sarà una prova orale.

Testi adottati

Riccardo Falcinelli. Guardare, pensare, progettare. Neuroscienze per il design. Ristampa Scritture&Zabar, Santeramo in Colle (BA), 2023
Leonardo Romei. Progettare la comunicazione. Esempi, esperimenti, metodi, modelli. Ristampa Scritture&Zabar, Santeramo in Colle (BA), 2024

Per approfondire ulteriormente, è consigliata la lettura anche di:
Riccardo Falcinelli. Critica portatile al visual design. Da Gutenberg ai social network. Einaudi, 2014.
Bruno Munari. Design e comunicazione visiva. Contributo a una metodologia didattica. Laterza, 2017.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria, ma è consigliata per approfondire meglio alcuni argomenti oggetto d'esame.

Bibliografia

Riccardo Falcinelli. Guardare, pensare, progettare. Neuroscienze per il design. Ristampa Scritture&Zabar, Santeramo in Colle (BA), 2023
Leonardo Romei. Progettare la comunicazione. Esempi, esperimenti, metodi, modelli. Ristampa Scritture&Zabar, Santeramo in Colle (BA), 2024
Riccardo Falcinelli. Critica portatile al visual design. Da Gutenberg ai social network. Einaudi, 2014.
Bruno Munari. Design e comunicazione visiva. Contributo a una metodologia didattica. Laterza, 2017.

TECNOLOGIE PER LA FORMAZIONE

MARIO PIREDDU

8M-PED/03ita

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding):
Acquisire una conoscenza approfondita delle caratteristiche delle tecnologie per la riproduzione del
sapere, in relazione alla formazione e ai processi educativi.
Comprendere le dinamiche e le differenze tra culture orali, scritte, multimediali e di rete, e la loro
influenza sui processi educativi.
Sviluppare la capacità di analizzare criticamente le pratiche comunicative e i processi di
produzione e consumo di contenuti informativi in contesti educativi.
Acquisire conoscenze solide sul ruolo dei media come strumenti fondamentali per l’esperienza e la
conoscenza, nonché sul ruolo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) nella
gestione della conoscenza.
Comprendere come i vari modi di comunicazione, sviluppatisi nel corso del tempo, abbiano influito
sulle modalità di trasmissione delle esperienze e della conoscenza altrui, con un impatto
significativo sulle pratiche educative.
Riconoscere le influenze culturali e materiali delle infrastrutture comunicative prevalenti in ogni
epoca, in particolare sullo sviluppo dei sistemi educativi.
Comprendere il concetto di "software culturale" e il ruolo delle piattaforme digitali nella gestione e
diffusione di contenuti culturali e formativi.
Analizzare la relazione tra l’espansione delle tecnologie ICT e i cambiamenti nei sistemi educativi,
valutando le implicazioni per la formazione e l’apprendimento.

2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate (Applying Knowledge and
Understanding):
Applicare le conoscenze acquisite per analizzare criticamente il rapporto tra media e forme di
apprendimento, con particolare attenzione ai processi di comunicazione, educazione e costruzione
dell’identità, nonché alle dinamiche dei comportamenti sociali mediati dal digitale.
Saper gestire la creazione e l’organizzazione di risorse educative, con consapevolezza del ruolo
dei diversi mezzi comunicativi nella strutturazione e presentazione del sapere.
Utilizzare e gestire piattaforme didattiche e strumenti di formazione online in modo efficace,
ottimizzando la loro integrazione nei percorsi formativi.
Sviluppare e pianificare percorsi educativi che sfruttino le caratteristiche degli ecosistemi digitali,
applicando le conoscenze teoriche alla progettazione di soluzioni pratiche.

3. Autonomia di giudizio (Making Judgements):
Essere in grado di valutare in modo autonomo l’impatto delle tecnologie della comunicazione e dei
media sui processi formativi, considerando le implicazioni etiche, culturali e sociali.
Sviluppare una capacità critica nel giudicare l’efficacia di diverse piattaforme digitali e risorse
educative, selezionando gli strumenti più adeguati in base agli obiettivi formativi.

Formulare giudizi informati riguardo alle modalità con cui i cambiamenti tecnologici influenzano
l’educazione e la formazione, riflettendo sulla sostenibilità e l’innovazione didattica.

4. Abilità comunicative (Communication Skills):
Acquisire competenze per comunicare efficacemente concetti complessi legati all’uso delle
tecnologie digitali nei contesti educativi, sia in forma scritta che orale.
Essere in grado di dialogare con esperti di diversi settori (tecnologico, educativo, comunicativo) per
progettare soluzioni innovative nel campo della formazione.
Saper comunicare le analisi e le riflessioni critiche sui media e sulla tecnologia educativa,
utilizzando un linguaggio accessibile e adeguato al contesto.

5. Capacità di apprendere (Learning Skills):
Sviluppare una capacità autonoma di aggiornamento continuo nel campo delle tecnologie
educative e dei media digitali, seguendo l'evoluzione degli strumenti e dei paradigmi educativi.
Essere in grado di apprendere nuove competenze tecnologiche in modo autonomo, integrando
nuove conoscenze e competenze nella propria pratica professionale.
Coltivare la curiosità intellettuale e la capacità di adattamento ai cambiamenti del panorama
educativo e tecnologico, mantenendo un approccio flessibile all'apprendimento lungo tutto l’arco
della vita.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso è suddiviso in tre sezioni:
I. Media e pedagogia nel passaggio dalle cornici comunicative dell’oralità a quelle della scrittura, della stampa e della multimedialità;
II. Il ruolo delle tecnologie della comunicazione e delle attuali infrastrutture della conoscenza nei processi di apprendimento;
III. Gli strumenti della didattica digitalmente aumentata.

Nel dettaglio durante il corso saranno sviluppati i seguenti argomenti:

I - Media e pedagogia nel passaggio dalle cornici comunicative dell’oralità a quelle della scrittura, della stampa e della multimedialità.
1. Media e dimensione tecnologica; 2. Modi della comunicazione e riflessi educativi; 3. Oralità, scrittura, stampa, multimedialità, reti; 4. Riconfigurazione delle modalità di archiviazione, riproduzione e creazione della conoscenza per l’apprendimento.

II – Il ruolo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nei processi di apprendimento.
1. Tecnologie e incorporazione di valori; 2. Configurazioni relazionali del sapere; 3. L’infosfera come infrastruttura della conoscenza e base per la didattica digitalmente aumentata.

III – Il software culturale e gli strumenti della didattica digitalmente aumentata.
1. Software e piattaforme per l’apprendimento; 2. Metadati, database, algoritmi; 3. E-learning, mobile learning, formazione online, social learning e social reading; 4. Openness e Risorse Educative Aperte.

Modalità Esame

L'esame è in forma orale e si propone di verificare non soltanto l’acquisizione delle conoscenze disciplinari, ma anche la capacità, da parte dello studente, di applicare tali conoscenze ai contesti formativi attuali. Gli studenti che decidono di sostenere l'esame orale dovranno portare tutti i volumi elencati nella sezione “testi di riferimento”.

Per accedere alle prove di valutazione tutti gli studenti (frequentanti e non frequentanti) dovranno obbligatoriamente iscriversi sulla piattaforma di ateneo. È raccomandata una regolare frequenza alle lezioni.


Testi adottati

TESTI DI RIFERIMENTO

Testi obbligatori per studenti frequentanti e non frequentanti (il primo testo è disponibile in versione ebook, gli altri sono disponibili sia nella versione cartacea che in quella digitale):

1) A scelta tra:
a) Gallese V., Moriggi S., Rivoltella P.C., Oltre la tecnofobia. Il digitale dalle neuroscienze all'educazione (Raffaello Cortina, 2024)
b) Rivoltella P.C., Apprendere a distanza. Teorie e metodi (Raffaello Cortina, 2021)
c) Garavaglia A., Petti L., Nuovi media per la didattica (Mondadori Università, 2022)

2) Moriggi S., Pireddu M., L'Intelligenza Artificiale e i suoi fantasmi. Vivere e pensare con le reti generative (Il Margine/Erickson, Trento, 2024)

3) Maragliano R., Pireddu M., Storia e pedagogia nei media (#graffi, 2014: ebook)

Modalità di svolgimento

Il corso si terrà in presenza, e sarà integrato fortemente con ambienti di apprendimento online. Gli studenti faranno esperienza pratica di software e applicativi per la gestione della conoscenza, e dovranno produrre contenuti attraverso lavori individuali e di gruppo.

Modalità di frequenza

Non obbligatoria

Bibliografia

Durante il corso verranno proposti ulteriori testi, oltre a quelli obbligatori, per consultazione e approfondimento

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso affronta i seguenti argomenti:
1) Architetture e strategie didattiche.
Questo argomento riguarda le architetture dell’istruzione, macrostrutture organizzate secondo il controllo del docente e la strutturazione del materiale. Si distinguono modelli recettivi, comportamentali, a scoperta guidata, simulativi, collaborativi ed esplorativi. Inoltre, si analizzano le diverse strategie didattiche, che si pongono su un continuum che va dalla lezione erogativa (o frontale) — nelle varianti multimodale ed euristica — alle strategie attive centrate sull’allievo, tra cui il problem solving, lo studio del caso, i giochi di ruolo e l’apprendimento cooperativo.
2) Montessori: vita e pensiero pedagogico-didattico.
Questo argomento approfondisce la figura di Maria Montessori, prima donna medico in Italia, e il suo passaggio dalla clinica psichiatrica alla pedagogia con la fondazione della prima "Casa dei Bambini" nel 1907. Il pensiero montessoriano si fonda sul puerocentrismo e sulla libertà dell'allievo, supportati dalla teoria della mente assorbente e dei periodi sensitivi. Saranno analizzati l'ambiente preparato, con arredi proporzionati, e il materiale di sviluppo sensoriale, strutturato per favorire l'autocorrezione e l'indipendenza, con particolare attenzione all’educazione dell’infanzia nella fascia d’età compresa tra 0 e 3 anni. Inoltre, si esaminerà il ruolo della docente come direttrice e osservatrice umile, orientata ad "aiutare a fare da soli" per liberare il potenziale umano.
3) Didattica extrascolastica: le idee CEMEA.
Questo argomento riguarda le opportunità offerte dall’approccio dei CEMEA (Centri di Esercitazione ai Metodi dell'Educazione Attiva) per la didattica extrascolastica. Basata sui principi dell'educazione attiva, questa prospettiva valorizza l'esperienza diretta e il "fare" come strumenti essenziali per la crescita integrale della persona. Attraverso l’analisi di esempi di attività pratiche specifiche — come il canto, le danze, il gioco, o attività di espressione e a contatto con l'ambiente — si evidenzierà il valore dell’approccio CEMEA per la comunicazione, la socializzazione e la ricerca di senso. In questo approccio, è centrale è la costruzione di un contesto accogliente fondato sulla fiducia reciproca, il rispetto profondo e la sospensione del giudizio. L'educatore è facilitatore di una comunità di apprendimento democratica, dove la riflessione sull’azione e la cooperazione favoriscono un'educazione permanente e diffusa.
4) Progettazione didattica in diversi ambiti.
Questo argomento riguarda la progettazione didattica in diversi ambiti: formazione professionale e continua, extrascolastica, educazione degli adulti, tecnologica, speciale, interculturale. In particolare, si analizzeranno modelli di progettazione, tra i quali il modello ADDIE, che esplicita le fasi di analisi, design, sviluppo, applicazione e valutazione.

Modalità Esame

L'esame è strutturato in due fasi:
FASE 1 Somministrazione di un test a scelta multipla sugli argomenti presenti nei testi in programma. Tale prova è finalizzata a verificare il possesso di conoscenze fondamentali per lo sviluppo di competenze di natura metodologico-didattica.
FASE 2 Chi supera il test (avendo fornito almeno la metà delle risposte esatte) potrà svolgere l’orale.
Per ciascun appello, la prova scritta dura al massimo 45 minuti e si svolge di mattina (tra le 9 e le 13); il risultato della prova scritta è calcolato automaticamente e visibile alla studentessa non appena avrà terminato la prova; la prova orale dura al massimo 20 minuti e si svolge di pomeriggio (tra le 14 e le 19), nello stesso giorno della prova scritta. È possibile scegliere il turno orario per entrambe le prove. Si consiglia di prenotarsi all’appello della prova orale svolta nello stesso giorno della prova scritta.
È possibile prenotarsi a ciascun appello fino a 5 giorni prima dell’appello stesso, a partire da due settimane prima di questa scadenza (Ad esempio, se l’appello è il 25 giugno, è possibile prenotarsi tra il 5 e il 19 giugno).
L’orale prevede una discussione sulle risposte esatte ed errate fornite al test e, in seguito, un approfondimento di almeno due tra i quattro argomenti del programma (uno lo scegliete voi, l'altro, o gli altri, io).
Per ottenere un voto superiore a 26 sarà necessario, nel corso del colloquio, per ogni argomento:
1. Definire in maniera corretta i concetti impiegando in maniera adeguata il lessico disciplinare.
2. Fare riferimenti alle fonti specifici e coerenti.
3. Proporre collegamenti coerenti con altri argomenti e approfondirli.
4. Proporre esempi coerenti coi concetti mostrando un'adeguata rielaborazione personale.
Un voto tra 18 e 20 viene assegnato se adeguate conoscenze disciplinari sono accompagnate dal raggiungimento di un buon livello su uno degli altri indicatori.
Un voto tra 21 e 26 viene assegnato se le conoscenze disciplinari sono accompagnate dal raggiungimento di un buon livello su due degli altri indicatori. Se questi livelli di qualità non vengono raggiunti o vengono raggiunti solo per l'argomento scelto dalla studentessa/studente, l'esame non viene superato.
Per ciascun argomento, sarete valutate/i in base alla vostra capacità di
• fornire le definizioni dei concetti più rilevanti;
• associare i concetti alle fonti, ovvero ai testi o agli articoli in programma;
• evidenziare i nessi con altri argomenti e/o insegnamenti;
• fornire esempi concreti, rielaborando personalmente i concetti.
Tale prova è finalizzata all'accertamento di abilità e conoscenze teoriche e metodologico-didattiche.

Le studentesse e gli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento /con bisogni educativi speciali non svolgeranno la prova scritta, ma direttamente il colloquio orale sugli argomenti sopra indicati. Nel corso di tale colloquio potranno usare tutti gli strumenti compensativi che riterranno utili. Tali strumenti, tra l'altro, possono essere impiegati dall'intera popolazione studentesca.
La disabilità o il disturbo specifico dell’apprendimento devono essere certificati e la certificazione deve essere depositata su GOMP. Per svolgere solo l’esame orale bisogna compilare l'apposito modulo e inviarlo a stefano.scippo@unitus.it e a inclusione@unitus.it almeno 15 giorni prima dell’appello.
Questo è il modulo da inviare se si ha un DSA
https://www.unitus.it/wp-content/uploads/2024/12/Prova-desame-perso.-DSA-2.doc
Questo è il modulo da inviare se si ha una disabilità
https://www.unitus.it/wp-content/uploads/2026/01/Richiesta-modalita-personalizzata-prova-desame-DISABILITA.doc
Ulteriori informazioni sui bisogni educativi speciali sono disponibili qui https://www.unitus.it/studenti/servizicomunitastudentesca/supporto-e-inclusione/

IMPORTANTE Durante l'esame orale potrete consultare libri, appunti, mappe concettuali e altri supporti. Saper consultare le fonti per costruire una risposta è indice di avvenuto apprendimento (lo si fa nei tribunali, nei parlamenti, nei dibattiti pubblici). Questo non significa che l'intero colloquio o buona parte di esso possa essere frutto di una lettura ad alta voce. Potete leggere alcuni passaggi, ma dovrete poi essere in grado di collocarli coerentemente all'interno di quello che – non dimenticate – è un colloquio. Nel corso di questo colloquio sarà fondamentale dimostrare padronanza degli argomenti, rielaborando criticamente quanto letto e rispondendo prontamente a specifiche richieste di approfondimento, di descrizione di esempi di strategie didattiche, di richiami all'esperienza concreta o di collegamento con altri concetti (tutti gli argomenti della lista sono tra loro collegabili, e in molteplici maniere). Quello che vi è richiesto è l'impiego attivo delle informazioni per costruire un ragionamento significativo sulla didattica in diversi ambiti.

Testi adottati

1. Calvani A. (a cura di) (2007). Fondamenti di didattica. Carocci. Pp. 43-72 (Cap. 2, escluso il par. 2.3), pp. 125-141 (Cap. 4, parr. 3-8).
2. Montessori, M. (1999). La scoperta del bambino. Garzanti, Capp. da II a XI, da XIV a XIV, XVIII, XXVI.
3. Altro materiale fornito dal docente sulla pagina moodle dell’insegnamento.

Modalità di frequenza

Non obbligatoria ma consigliata

Bibliografia

Durante il corso verranno proposti ulteriori testi, oltre a quelli obbligatori, per consultazione e approfondimento

Obiettivi formativi

Sviluppare competenze di comunicazione e narrazione: apprendere il ruolo del linguaggio
per creare storie, per coinvolgere il pubblico e trasmettere messaggi anche complessi.
Creare connessioni emotive attraverso lo storytelling per creare un legame emotivo con
l'ascoltatore o lettore, rendendo il racconto uno strumento potente per il coinvolgimento.
Promuovere la comprensione dei messaggi anche in una prospettiva di genere, interculturale
e intergenerazionale. Comprendere come utilizzare il racconto per collegare le persone
attraverso il linguaggio e la cultura, favorendo lo scambio interculturale e la conoscenza
globale.
Apprendere come divulgare e trasferire a non esperti i risultati della ricerca scientifica e
come utilizzare immagini, tabelle grafici che siano pertinenti, chiari e rappresentativi dei
risultati della ricerca stessa.

Obiettivi formativi

A) Conoscenza e capacità di comprensione [knowledge and understanding]
Dimostrare di avere conoscenze e capacità di comprensione dei materiali che sono stati
sviluppati nell’ambito della lingua e cultura francese per la comunicazione.
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione [applying knowledge and
understanding]
Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo;
possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni, sia per
risolvere problemi e applicare tecniche e metodi nell’ambito della comunicazione in lingua
francese. Capacità di analizzare documenti autentici.
C) Autonomia di giudizio [making judgements]
Raccogliere ed interpretare i dati utili a determinare giudizi in forma autonoma, compresa
la riflessione su temi sociali, culturali e politici ad essi connessi attraverso la ricerca di
ulteriori fonti scientifiche rispetto a quelle proposte durante il corso.
D) Abilità comunicative [communication skills]
Saper comunicare in lingua francese informazioni, idee, problemi e soluzioni su tematiche
legate alla società, alla cultura e alla politica inerente la Francia e i paesi francofoni.
E) Capacità di apprendimento [learning skills]
Sviluppare le strategie necessarie per intraprendere formazioni successive e per
realizzare azioni volte all’analisi del discorso in lingua francese con un alto grado di
autonomia.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si propone di spviluppare un programma articolato in tre moduli didattici:
1 modulo: fondamenti del plurilinguismo
- definizioni e concetti-chiave
- contatto linguistico e dinamiche di variazione
- politiche linguistiche e tutela delle minoranze

2 modulo: la comunicazione interculturale
- modelli di cultura e comunicazione
- ostacoli alla comunicazione
- pragmatica interculturale

3 modulo: mediazione e applicazioni
- l'educazione interculturale e plurilingue nella scuola
- mediazione linguistico-culturale
- laboratori pratici

Modalità Esame

L'esame consisterà in una prova orale volta a verificare la conoscenza dei testi in bibliografia e la capacità di analisi critica. Agli studenti frequentanti sarà data la possibilità di sostituire parte del programma con la presentazione di un progetto di analisi di un caso reale (es. intervista a un mediatore o analisi del repertorio linguistico di un soggetto bilingue).

Testi adottati

Riferimenti Bibliografici Consigliati
Testi Fondamentali (Manuali)
• Baker, C., & Wright, W. E. (2021). Foundations of Bilingual Education and Bilingualism. Multilingual Matters. (Un pilastro per comprendere il plurilinguismo).
• Balboni, P. E., & Caon, F. (2015). La comunicazione interculturale. Marsilio Editore. (Testo di riferimento per il contesto italiano).
• Bettoni, C. (2006). Usare un'altra lingua. Guida alla pragmatica interculturale. Laterza.
Approfondimenti Teorici e Metodologici
• Bennett, M. J. (2013). Basic Concepts of Intercultural Communication: Paradigms, Principles, and Practices. Intercultural Press.
• Cummins, J. (2000). Language, Power, and Pedagogy: Bilingual Children in the Crossfire. Multilingual Matters. (Per il legame tra identità e apprendimento).
• García, O., & Wei, L. (2014). Translanguaging: Language, Bilingualism and Education. Palgrave Pivot.
• Hofstede, G. (2010). Cultures and Organizations: Software of the Mind. McGraw-Hill.
Documenti Istituzionali (Letture obbligatorie)
• Consiglio d'Europa (2020). Volume complementare al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. (Focus su mediazione e competenza plurilingue).
• MIUR (2014/aggiornamenti). Linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri.

Modalità di frequenza

Fortemente consigliata

Bibliografia

Charaudeau, P. (2005). Les médias et l'information. L'impossible transparence du discours (3e éd.). De Boeck, Bruxelles.
Piselli, F., (2022). Regards sur le monde francophone. Morlacchi Editore. Perugia.
Maingueneau, D. (2000). Analyser les textes de communication. Nathan Université. Paris
Pelon, Melo Faggiano, Decoder la France. Reportages sur la société, le patrimoine, l'économie et la culture, Minerva Scuola.
Raus, R. (2017). FESP: le français pour les étudiants de sciences politiques. Il francese per i corsi di laurea politologici e internazionalistici, Edizioni Giuridiche Simone.

Obiettivi formativi

Il corso offre un’introduzione critica ai linguaggi e alle forme della creatività mediale contemporanea, con particolare attenzione alla serialità televisiva, ai processi di trasformazione dei media e alla crescente centralità delle piattaforme digitali. Verranno analizzati i principali cambiamenti nei modelli produttivi e narrativi, le logiche algoritmiche che influenzano la circolazione dei contenuti e le pratiche culturali emergenti. In una prospettiva integrata, il corso esplora anche le narrazioni digitali e transmediali, le culture partecipative, la creator economy e le forme di storytelling che si sviluppano nei social media. Alcuni incontri saranno dedicati a introdurre, in modo essenziale e senza approfondimento tecnico, le più recenti sperimentazioni narrative legate alla creatività digitale e all’uso di strumenti interattivi o automatizzati.
Obiettivi Formativi:
Il corso si propone di fornire competenze teoriche e applicate per comprendere le trasformazioni dei media contemporanei e le loro forme narrative.
Gli obiettivi, secondo i descrittori di Dublino, includono:
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscere modelli e teorie della serialità televisiva e dei media digitali.
Comprendere i processi di piattaformizzazione e convergenza dei contenuti.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Applicare strumenti analitici allo studio dei testi audiovisivi e digitali.
Riconoscere linguaggi, formati e strategie narrative nei media creativi.
3. Autonomia di giudizio
Valutare criticamente prodotti e strategie comunicative alla luce dei contesti culturali e tecnologici.
4. Abilità comunicative
Esprimersi in modo chiaro e professionale in presentazioni, discussioni e lavori di gruppo.
5. Capacità di apprendere
Sviluppare autonomia nell’aggiornamento delle proprie competenze, anche in relazione all’evoluzione delle pratiche mediali.

Scheda Docente

Programma del corso

Media creativi: linguaggi, forme e narrazione digitale
Il corso offre un’introduzione critica ai linguaggi e alle forme della creatività mediale contemporanea, con particolare attenzione alla serialità televisiva, ai processi di trasformazione dei media e alla crescente centralità delle piattaforme digitali. Verranno analizzati i principali cambiamenti nei modelli produttivi e narrativi, le logiche algoritmiche che influenzano la circolazione dei contenuti e le pratiche culturali emergenti.
In una prospettiva integrata, il corso esplora anche le narrazioni digitali e transmediali, le culture partecipative, la creator economy e le forme di storytelling che si sviluppano nei social media.
Alcuni incontri saranno dedicati a introdurre, in modo essenziale e senza approfondimento tecnico, le più recenti sperimentazioni narrative legate alla creatività digitale e all’uso di strumenti interattivi o automatizzati.
Il corso si propone di fornire competenze teoriche e applicate per comprendere le trasformazioni dei media contemporanei e le loro forme narrative.
Gli obiettivi secondo i descrittri di Dublino includono:
1. Conoscenza e capacità di comprensione
o Conoscere modelli e teorie della serialità televisiva e dei media digitali.
o Comprendere i processi di piattaformizzazione e convergenza dei contenuti.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate
o Applicare strumenti analitici allo studio dei testi audiovisivi e digitali.
o Riconoscere linguaggi, formati e strategie narrative nei media creativi.
3. Autonomia di giudizio
o Valutare criticamente prodotti e strategie comunicative alla luce dei contesti culturali e tecnologici.
4. Abilità comunicative
o Esprimersi in modo chiaro e professionale in presentazioni, discussioni e lavori di gruppo.
5. Capacità di apprendere
o Sviluppare autonomia nell’aggiornamento delle proprie competenze, anche in relazione all’evoluzione delle pratiche mediali.

Modalità Esame

La prova finale è scritta, con:
30 domande a risposta chiusa sui contenuti del corso;
2 domande a risposta aperta su teorie, modelli e casi discussi a lezione.
Durata: 90 minuti

Testi adottati

• Henry Jenkins, Sam Ford, Joshua Green. Spreadable Media. I media tra condivisione, circolazione, partecipazione. Unicopli, 2013.
• Jonathan Mittell. Complex TV. La narrazione televisiva contemporanea. Traduzione di Luca Barra, minimum fax, 2017.

• Ulteriori materiali (episodi, saggi, contenuti digitali) saranno indicati su Moodle.

Modalità di frequenza

Frequenza: altamente raccomandata ma non obbligatoria

Bibliografia

• Kevin McDonald. The Netflix Effect: Technology and Entertainment in the 21st Century. 2023.
• Mareike Jenner. Netflix and the Re-Invention of Television. 2020.
• Raúl Damasceno, Stuart Cunningham. Creator Culture. 2022.
• Hartmut Koenitz. Understanding Interactive Digital Narratives. 2023.
• Giovanni Boccia Artieri. Fenomenologia dei social media. Laterza, 2019.
• Fabio Degli Esposti (a cura di). Linguaggi della comunicazione digitale. Carocci, 2020.
• Antonio Santangelo. Le forme della comunicazione digitale. Laterza, 2021.
• Ilaria Venturi. The Influencer Society. Meltemi, 2021.
• Simone Arcagni. Visioni digitali. Einaudi, 2018.
• Alberto Marinelli, Giovanni Boccia Artieri (a cura di). Transmedia Studies. Guerini, 2019.
• Matteo Pasquinelli. Il mito dell’algoritmo. Einaudi, 2023.
• Simone Natale. L’illusione della presenza. Einaudi, 2022.

Obiettivi formativi

L’insegnamento si pone come obiettivo quello di far conoscere la storia della Shoah in Italia attraverso lo studio dei principali momenti, processi, attori e istituzioni che hanno trasformato l’Italia in uno Stato razzista e antisemita, partecipe dello sterminio degli ebrei, nel più ampio contesto della Shoah in Europa
Conoscenza e capacità di comprensione
Il corso intende fornire:
-Conoscenza delle principali nozioni storiche di razzismo, antisemitismo, Shoah, genocidio;
-Conoscenza dei principali eventi che condussero allo sterminio degli ebrei in Europa e in Italia nel contesto della storia europea e in quello della storia italiana;
-Comprensione dei meccanismi (istituzionali, legislativi, sociali, culturali e individuali) di costruzione della persecuzione e dello sterminio degli ebrei nel contesto di un paese cattolico come l’Italia;
-Comprensione delle principali metodologie, approcci e nodi storiografici dello studio della Shoah in Italia
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Attraverso il corso si svilupperà:
-Capacità d’indagine e analisi delle fonti e dei materiali per lo studio della Shoah in Italia, con particolare attenzione all’ambito istituzionale;
-Capacità di collocare la storia della Shoah in Italia e in Europa nel contesto della storia contemporanea e nei processi di lungo periodo
Autonomia di giudizio
Sulla base dell’indagine, dell’analisi, della discussione e del confronto argomentato, il corso metterà in condizione di individuare le principali questioni connesse allo studio della Shoah stimolando l’approccio critico ai problemi storiografici e all’esame dei documenti insieme alla capacità di orientamento e selezione della letteratura scientifica e di consapevolezza critica delle scelte metodologiche realizzate
Abilità comunicative
Il corso svilupperà le capacità comunicative, narrative e di elaborazione di chiavi di lettura e di interpretazione dei temi trattati
Capacità di apprendere
Il corso intende fornire gli strumenti essenziali per esaminare testi di natura scientifica, documenti e fonti di diverso genere, risorse informatiche e per procedere all’aggiornamento delle conoscenze

Scheda Docente

Programma del corso

1. Le nozioni storiche di razzismo, antisemitismo, genocidio e Shoah e le principali questioni della ricerca storica sulla Shoah in Italia

2. Lo sterminio degli ebrei in Italia nell’ambito della storia italiana ed europea e nel contesto dello sterminio degli ebrei in Europa: premesse, realizzazione, conseguenze

3. Le principali interpretazioni storiografiche della Shoah in Italia anche alla luce della nuova documentazione disponibile

Una serie di seminari sulla storia dei sionismi costituisce parte integrante del corso

Modalità Esame

Esame finale

L'esame è orale. Consiste in alcune domande attraverso le quali il docente intende verificare la preparazione dello studente. La prima domanda verte solitamente su un argomento di carattere più generale e mira a sondare la capacità dello studente di inquadrare storicamente i fenomeni e di concettualizzarli adeguatamente. Le domande successive riguardano solitamente aspetti più dettagliati e mirano a verificare la capacità dello studente di collegare le conoscenze generali a informazioni più circoscritte. Lo studente otterrà una valutazione eccellente (27-30) se sarà in grado di restituire in modo esauriente, corretto e appropriato gli argomenti trattati nelle domande; una valutazione mediana (22-27) se presenterà alcune lacune nell'acquisizione degli argomenti e nella loro esposizione. Otterrà una valutazione sufficiente o appena più che sufficiente (18-21) in caso di incertezze e lacune diffuse. D'altra parte, la valutazione sarà insufficiente in caso di lacune estese, errori di ragionamento e linguaggio inadeguato.

Testi adottati

Yehuda Bauer, Rethinking the Holocaust, Yale University Press, 2001, pp. VII-XVI; 1-309 per un totale di 320 pp. effettive

Marcello Flores, Simon Levis Sullam, Marie-Anne Matard-Bonucci, Enzo Traverso (a cura di), Storia della Shoah in Italia. Vicende, memorie, rappresentazioni, 2 voll., Utet, Torino, 2010: vol. I Le premesse, le persecuzioni, lo sterminio, pp. 12-84; 171-255; 283-328; 337-368; 403-429; 433-504; 507-670 per un totale di 479 pp. effettive

Giorgio Israel, Il fascismo e la razza. La scienza italiana e le politiche razziali del regime, il Mulino, Bologna, 2010, pp. 7-386 per un totale di 372 pp. effettive

Modalità di frequenza

Il corso, che si articola in 48 ore di insegnamento, è organizzato dal docente in modo tale da favorire una costante interazione con gli studenti. Sebbene le lezioni si svolgano anche online, la frequenza in presenza è fortemente raccomandata. In ogni caso, la frequenza al corso rimane obbligatoria.

Bibliografia

Bernard Bruneteau, Il secolo dei genocidi, Bologna, il Mulino, 2005

Dan Michman, Holocaust Historiography-A Jewish Perspective. Conceptualizations, Terminology, Approaches and Fundamental Issues, London–Portland (Or.), Vallentine Mitchell, 2003

David Bankier, Dan Michman (eds.), Holocaust Historiography in Context: Emergence, Challenges, Polemics and Achievements, Jerusalem, Yad Vashem, 2008

David Bankier, Dan Michman (eds.), Holocaust and Justice. Representation and Historiography of the Holocaust in Post-War Trials, Jerusalem, Yad Vashem, 2010

David Meghnagi, Freud, Jung, Sabina Spielrein e “la faccenda nazionale ebraica”, Bollati Boringhieri, Torino, 2025

Giordana Terracina, L’illusione dell’emancipazione. La Comunità Israelitica di Roma dall’avvento del fascismo alla vigilia delle leggi antiebraiche (1922-1938), Gangemi, Roma, 2025

Cristina Bettin, Italian Jews from Emancipation to the Racial Laws, Palgrave Macmillan, 2010

Renzo De Felice, Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo, Einaudi, Torino, 2005

Michele Sarfatti, Gli ebrei nell’Italia fascista. Vicende, identità, persecuzione, edizione definitiva ampliata, Einaudi, Torino, 2018

Centro Furio Jesi (a cura di), La menzogna della razza. Documenti e immagini del razzismo e dell’antisemitismo fascista, Grafis, Bologna, 1994

Giorgio Israel, Pietro Nastasi, Scienza e razza nell’Italia fascista, il Mulino, 1998, Bologna

Marie-Anne Matard-Bonucci, L’Italia fascista e la persecuzione degli ebrei, il Mulino, Bologna, 2008

Liliana Picciotto, Il libro della memoria. Gli Ebrei deportati dall’Italia (1943-1945). Ricerca della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, 3° ed., Mursia, Milano, 2002

Klaus Voigt, Il rifugio precario. Gli esuli in Italia dal 1933 al 1945, 2 voll., La Nuova Italia, Firenze, 1993-1996

Carlo Spartaco Capogreco, I campi del duce. L’internamento civile nell’Italia fascista (1940-1943), Einaudi, Torino, 2004

Davide Rodogno, Il nuovo ordine mediterraneo. Le politiche di occupazione dell’Italia fascista in Europa (1940-1943), Bollati Boringhieri, Torino, 2003

Annalisa Capristo, L’espulsione degli ebrei dalle accademie italiane, Zamorani, Torino, 2002

Tommaso Dell’Era, David Meghnagi (a cura di), «Perché di razza ebraica» Il 1938 e l’università italiana, vol. II, il Mulino, Bologna, 2025

Tommaso Dell’Era, David Meghnagi (a cura di), «Perché di razza ebraica» Il 1938 e l’università italiana, vol. I, il Mulino, Bologna, 2023

Giovanni Miccoli, I dilemmi e i silenzi di Pio XII, nuova edizione ampliata, Rizzoli, Milano, 2007

Susan Zuccotti, Il Vaticano e l’Olocausto in Italia, Bruno Mondadori, Milano, 2001

Francesca Cavarocchi, Elena Mazzini (a cura di), La Chiesa fiorentina e il soccorso agli ebrei. Luoghi, istituzioni, percorsi (1943-1944), Viella, Roma, 2018

David I. Kertzer, Un papa in guerra. La storia segreta di Mussolini Hitler e Pio XII, Garzanti, Milano, 2022

Nina Valbousquet, Les Ames tièdes. Le Vatican face à la Shoah, Editions La Decouverte, Paris, 2024 (ed. it. Nina Valbousquet, Anime tiepide. Il Vaticano di fronte alla Shoah, Viella, Roma, 2026)

Coco Giovanni, Un mosaico di silenzi. Pio XII e la questione ebraica, Mondadori, Milano, 2025

Mario Toscano (a cura di), L’abrogazione delle leggi razziali in Italia (1943-1987), Senato della Repubblica, Roma, 1988

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione: essere in grado di leggere in maniera critica il rapporto tra media e società nello sviluppo storico e acquisire le competenze storiche, tecnologiche e teoriche necessarie a comprendere ed interpretare forme, linguaggi e pratiche mediali;
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: acquisire gli strumenti e i linguaggi adeguati per analizzare in maniera approfondita l’esperienza quotidiana con i media ed interpretare correttamente gli scenari sociali mediali del passato e quelli emergenti, nell’ industria culturale e nelle pratiche sociali;
3. Autonomia di giudizio: applicare le conoscenze acquisite durante il corso per analizzare in chiave critica le trasformazioni introdotte dai media nella storia dell’uomo occidentale, in particolare nel contesto della società contemporanea;
4. Abilità comunicative: acquisire un adeguato lessico specialistico e dimostrare di padroneggiare la terminologia e i concetti fondamentali del corso;
5. Capacità di apprendere: acquisire l’autonomia necessaria ad aggiornare continuamente le conoscenze e competenze acquisite durante il corso per applicarle all’analisi delle continue evoluzioni che caratterizzano il rapporto tra tecnologie mediali e realtà sociale.

Attività di Laboratorio: Le attività di laboratorio costituiscono parte integrante dell’insegnamento ed affiancheranno la didattica frontale. Si baseranno prevalentemente su lavori di gruppo nei quali gli studenti saranno coinvolti in analisi riguardanti le pratiche d’uso dei media.

Scheda Docente

Programma del corso

-Oralità e scrittura. La storia dell'uomo e l'artefatto comunicativo, mezzi di comunicazione e trasformazioni sociali.
-Le radici del moderno: nascita della civiltà metropolitana e delle estetiche del consumo, archeologia dei mezzi di comunicazione di massa (1800-1850).
-Avvento della riproducibilità tecnica dell'opera d'arte, sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa e dell'audiovisivo, trasformazioni progressive di letteratura e società (1850-1900).
-Dalle avanguardie storiche alla nascita dell'immaginario collettivo moderno (1900-1930).
-Crescita e destrutturazione dell'industria culturale di massa, informazione, istruzione, divertimento. Ridefinizione dell'opinione pubblica (1930-1970).
-Trasformazione delle politiche culturali e del sistema dei media generalisti, avvento della neo-televisione (1970-1980).
-Nascita e sviluppo dei nuovi media interattivi, diffusione dell'informatica e della telematica, rapporto tra innovazione tecnologica, modelli di conoscenza e relazioni sociali.
La società delle reti. La cultura convergente (1980-2020).

Modalità Esame

La prova di esame orale può essere integrata da attività applicative di diverso genere, individuali o di gruppo, oggetto di valutazione durante il ciclo delle attività didattiche.
La valutazione orale verificherà in particolare le conoscenze dello studente rispetto
1. l'evoluzione dei media in un quadro storico e culturale.
2. le forme e i dispositivi mediali, nella distinzione e nell'interazione sistemica.
3. i classici e le teorie di riferimento nell'analisi mediale.

Testi adottati

1. P. Giovannetti, A. Miconi, a cura di, Il medium oggi. Da McLuhan all’intelligenza artificiale, Carocci, Roma, 2025 (ISBN: 9788829030583).

2.S. Brancato, S. Cristante, L'avventura umana nella comunicazione. Dal corpo dei Sapiens agli algoritmi, Luca Sossella, Roma, 2022 (ISBN: 9791259980243).

3. Un testo a scelta tra:
- G. Ragone, F. Tarzia (a cura di), Storia e teoria della serialità. Vol.I. Dal canto omerico al cinema degli anni Trenta, Meltemi, Milano, 2023 (ISBN: 9788855198172).
- S. Brancato, S. Cristante, E. Ilardi (a cura di), Storia e teoria della serialità. Vol.II. Il Novecento: dalle narrazioni di massa alla svolta digitale, Meltemi, Milano, 2024 (ISBN: 9788855199551).
- G. Boccia Artieri, G. Fiorentino (a cura di). Storia e teoria della serialità. Vol. III Le forme della narrazione contemporanea tra arte, consumi e ambienti artificiale, Meltemi, Milano, 2024 (ISBN: 9791256150267).

4. M. Pireddu, M. Serra, a cura di, Mediologia. Una disciplina attraverso i suoi classici, Liguori, Napoli 2012 (ISBN 9788820756017).

Modalità di svolgimento

Il corso prevede lezioni frontali che accostano la trattazione teorico culturale alla presentazione e discussione di casi concreti di studio. Inoltre parti del corso saranno arricchite da momenti laboratoriali, interventi di esperti esterni, visite presso aziende o istituzioni del territorio.
- Lezioni frontali.
- Laboratori didattici.
- Lavori di gruppo.
- Incontri con specialisti esterni.
- Visite sul campo.

Modalità di frequenza

Frequenza non obbligatoria, consigliata

Bibliografia

A. Abruzzese, P. Mancini, Sociologie della comunicazione, Laterza, Roma 2007 (ISBN 9788842084846).
G. Balbi, F. Comunello, F. Pasquali, M. Sorice, a cura di, Studiare i media. Prospettive disciplinari e parole chiave, Carocci, Roma 2025 (ISBN 9788829029099).
G. Boccia Artieri, F. Colombo, G. Gili, Comunicare. Persone, relazioni, media, Laterza, Roma-Bari, 2022 (ISBN: 9788859300700).
G. Fiorentino, Dalla parte del suono. Radio, Sud e Mediterraneo 1943-1978, Settecittà, Viterbo 2018 (ISBN ISBN 978-88-7853-827-6).
G. Fiorentino, Il flaneur e lo spettatore. La fotografia dallo stereoscopio all'immagine digitale, con testi di C. Baudelaire e O. W. Holmes, Franco Angeli, Milano 2014 (ISBN 9788891708960).
G. Fiorentino, Il sogno dell'immagine. Per un'archeologia fotografica dello sguardo. Benjamin, Rauschenberg e Instagram, Meltemi, Milano 2019 (ISBN 8855190571).

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding) Piena conoscenza delle tecniche di drammaturgia e delle strutture narrative classiche e contemporanee (archi di personaggio, punti di svolta, plotting). Comprensione approfondita del linguaggio specifico per i diversi media (sceneggiatura cinematografica, testo teatrale, serialità televisiva).
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying knowledge and understanding) Capacità di ideare, sviluppare e scrivere una sceneggiatura originale e completa (lungometraggio, pilot, opera teatrale) che rispetti le convenzioni formali del medium scelto. Abilità nell'adattare testi narrativi (romanzi, articoli investigativi) in formati visivi e dialogici, creando personaggi credibili e dialoghi funzionali.
3. Autonomia di giudizio (Making judgements) Capacità di autocritica sul proprio lavoro e di valutazione obiettiva della qualità drammaturgica e della commerciabilità di un progetto. Abilità nel scegliere il tono, il genere e la struttura narrativa più efficaci per veicolare un tema o un messaggio specifico.
4. Abilità comunicative (Communication skills) Capacità di "pitchare" (presentare verbalmente in modo conciso e persuasivo) le proprie storie e idee a produttori, registi e altri stakeholder. Abilità nel lavorare in team (con registi e story editor), difendendo la propria visione creativa pur accogliendo feedback costruttivi.
5. Capacità di apprendere (Learning skills) Sviluppo di una curiosità culturale continua e capacità di analizzare e decodificare criticamente opere cinematografiche e teatrali per internalizzarne le tecniche. Abilità di ricerca autonoma su contesti storici, scientifici o sociali necessari a rendere la narrazione realistica e fondata.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti teorici, metodologici e pratici fondamentali per comprendere e sperimentare i processi della scrittura teatrale e cinematografica.

Punto di partenza del percorso sarà una domanda fondamentale: perché raccontiamo storie?

La narrazione sarà affrontata non soltanto come tecnica di scrittura, ma come forma di comunicazione attraverso la quale l'essere umano seleziona, organizza e interpreta la realtà, trasformando fatti, esperienze, emozioni e immaginazione in racconto.

Il percorso intende sviluppare la capacità di riconoscere e utilizzare gli elementi fondamentali della costruzione drammaturgica e narrativa: idea, tema, punto di vista, conflitto, azione, personaggio, desiderio, ostacolo, trasformazione, struttura, tempo, spazio, dialogo, sottotesto, pausa e silenzio.

Particolare attenzione sarà dedicata alla distinzione tra fatto e racconto, ai concetti di verità narrativa e verosimiglianza e alla consapevolezza che ogni narrazione comporta operazioni di scelta, organizzazione, interpretazione e omissione.

Il corso intende inoltre fornire gli strumenti necessari per riconoscere le specificità della scrittura teatrale e di quella cinematografica.

Per il teatro saranno approfonditi il valore della parola e dell'azione, il rapporto tra testo e attore, il dialogo, il sottotesto, il silenzio, lo spazio scenico e la relazione con lo spettatore.

Per il cinema saranno analizzati il racconto per immagini, l'inquadratura, la scena e la sequenza, il montaggio, il tempo cinematografico e le principali fasi della scrittura audiovisiva: idea, soggetto, trattamento, scaletta e sceneggiatura.

Attraverso l'analisi di testi e scene, con particolare riferimento a William Shakespeare e Harold Pinter, gli studenti saranno condotti a riconoscere il rapporto tra parola, azione, conflitto, sottotesto e silenzio.

Il corso si propone infine di sviluppare una capacità critica nei confronti delle forme contemporanee della narrazione, comprese quelle prodotte e diffuse attraverso i media digitali e i social media, introducendo una riflessione sul rapporto tra creatività, autorialità e intelligenza artificiale.

La componente laboratoriale consentirà agli studenti di applicare le conoscenze acquisite attraverso esercizi di ideazione, costruzione del personaggio, scrittura del dialogo e realizzazione di brevi scene teatrali e cinematografiche.

Obiettivo complessivo del corso è rendere lo studente capace non soltanto di conoscere le principali tecniche della scrittura teatrale e cinematografica, ma di comprendere che scrivere significa scegliere un punto di vista, costruire un significato e assumersi la responsabilità del racconto che si propone agli altri.

Modalità Esame

Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di:

conoscere e riconoscere gli elementi fondamentali della costruzione narrativa e drammaturgica;

distinguere tra fatto, interpretazione e costruzione narrativa;

comprendere i concetti di verità narrativa, verosimiglianza e punto di vista;

individuare tema, conflitto, obiettivo, ostacolo e trasformazione del personaggio;

utilizzare gli elementi fondamentali del dialogo, del sottotesto, della pausa e del silenzio;

riconoscere le principali differenze tra scrittura teatrale e cinematografica;

comprendere il rapporto tra testo teatrale, attore, spazio scenico e spettatore;

comprendere la funzione narrativa dell'immagine, dell'inquadratura e del montaggio;

conoscere le principali fasi della scrittura cinematografica, dall'idea alla sceneggiatura;

ideare e sviluppare una breve situazione narrativa;

scrivere una breve scena teatrale o cinematografica;

trasformare una medesima situazione narrativa utilizzando linguaggi differenti;

analizzare criticamente un testo o una scena individuandone struttura, conflitto, personaggi e scelte narrative;

riflettere criticamente sull'impiego delle nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale nei processi di scrittura;

presentare e motivare le proprie scelte narrative utilizzando un lessico appropriato.

2. EXPECTED LEARNING OUTCOMES

Testi adottati

Piermaria Cecchini – Appunti e materiali didattici del corso di Scrittura teatrale e cinematografica, predisposti dal docente e messi progressivamente a disposizione degli studenti durante lo svolgimento delle lezioni.

Gli appunti e i materiali didattici del docente costituiscono il principale testo di riferimento del corso e il nucleo fondamentale per la preparazione dell'esame. I materiali raccoglieranno e approfondiranno i principali argomenti affrontati durante le lezioni: costruzione del racconto, fatto e narrazione, verità narrativa e verosimiglianza, punto di vista, conflitto, personaggio, azione, dialogo, sottotesto, pausa e silenzio, specificità della scrittura teatrale e cinematografica, racconto per immagini, inquadratura, montaggio, fasi della sceneggiatura e trasformazioni contemporanee della narrazione.

I contenuti, gli esempi, le analisi e i concetti sviluppati negli appunti e nei materiali forniti dal docente saranno oggetto di specifiche domande durante l'esame orale e costituiranno, insieme all'elaborato originale dello studente, il fulcro della verifica dell'apprendimento.

William Shakespeare – Otello.
Testo di riferimento per l'analisi della parola come azione drammaturgica, del conflitto, del dubbio, della menzogna e della manipolazione, nonché del rapporto tra realtà, interpretazione e costruzione narrativa. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra Jago e Otello e all'opera intesa come “dramma della parola”.

Harold Pinter – Il calapranzi (The Dumb Waiter).
Testo di riferimento per l'analisi del dialogo contemporaneo, del sottotesto, della pausa, del silenzio, dell'ambiguità e delle dinamiche di potere.

Testi consigliati per l'approfondimento

Robert McKee – Story. Contenuti, struttura, stile, principi per la sceneggiatura e per l'arte di scrivere storie.
Testo consigliato per approfondire struttura narrativa, conflitto, personaggio e costruzione della storia.

Syd Field – La sceneggiatura. Il film sulla carta.
Testo consigliato per approfondire le principali fasi e gli strumenti della scrittura cinematografica.

Ulteriori testi, scene teatrali, sceneggiature e materiali audiovisivi potranno essere indicati dal docente nel corso delle lezioni in relazione agli argomenti affrontati.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata in considerazione della natura teorico-pratica e laboratoriale dell'insegnamento.

La partecipazione alle lezioni consentirà agli studenti di prendere parte alle esercitazioni di scrittura, all'analisi di testi e scene, alle letture e alla messa in voce dei dialoghi, alle attività laboratoriali e al confronto collettivo sugli elaborati prodotti.

Gli studenti non frequentanti potranno raggiungere i medesimi obiettivi formativi attraverso lo studio degli appunti e dei materiali didattici predisposti dal docente, la preparazione dell'elaborato originale previsto per l'esame e gli eventuali approfondimenti bibliografici indicati dal docente

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI

a) OBIETTIVI FORMATIVI:
Acquisire competenze teoriche ed operative sulla comprensione della sintassi del linguaggio filmico e per lo sviluppo di una capacità di lettura critica di film e contenuti audiovisivi.
b) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
b1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding):
Conoscenze relative alle strutture narrative principali utilizzate dal racconto cinematografico intese in termini di sceneggiatura, di regia, di montaggio.
b2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding):
Gli studenti apprenderanno metodologie di interpretazione e applicazione del linguaggio del film, discusso in rapporto alle modalità produzione contemporanee.
b3) Autonomia di giudizio (making judgements):
Si porterà gli studenti a riflettere in maniera autonoma e critica sulle principali teorie e tecniche relative ai media.
b4) Abilità comunicative (communication skills):
Gli studenti apprenderanno il lessico specifico e le tecniche dei media audiovisivi.
b5) Capacità di apprendere (learning skills):
Gli studenti saranno in grado di interpretare le peculiarità dei media audiovisivi, comprendendo significati e strumenti di realizzazione.


Scheda Docente

Programma del corso

Il corso passerà in rassegna le principali fasi e figure della produzione cinematografica, dalla scrittura al montaggio – analogico e digitale – fino alle tecniche di postproduzione; saranno analizzate in aula le fondamentali figure sintattiche del film, con esempi desunti da film significativi per la storia del cinema.
Il corso, oltre ad una ricognizione storico-teorica che tenga conto di movimenti, forme di produzione e autori della storia del cinema, si focalizzerà sulla prospettiva analitica del linguaggio del film.

PRIMA PARTE. IL LINGUAGGIO E LA PRODUZIONE.
Elementi di narratologia; inquadrature; movimenti di macchina; grammatica del montaggio, tra analogico e digitale; sonoro; post-produzione e gli effetti speciali, dall’analogico al digitale.

SECONDA PARTE. UN PERCORSO DIACRONICO NELLA STORIA DEL CINEMA
Passaggi storici e tecnologici nella storia del cinema; documentario e non-fiction; cinema moderno; passaggio dall’analogico al digitale.

Modalità Esame

L’esame si svolge in forma orale e prevede la verifica della comprensione delle principali tematiche del corso e dei testi in programma, insieme ad una capacità di lettura critica di testi filmici e contenuti audiovisivi. Si verificherà la capacità dello studente di analizzare criticamente i contenuti trattati (Obiettivo formativo: Conoscenze e comprensione), di organizzare e comunicare efficacemente le conoscenze acquisite (Obiettivo formativo: Capacità di applicare conoscenze e comprensione, Comunicazione).
Il punteggio massimo ottenibile è 30/30 con lode, mentre il punteggio minimo per il superamento dell’esame è 18/30. Le soglie di valutazione sono così articolate:
- 18-21: Lo studente dimostra una conoscenza sufficiente dei contenuti teorici, ma con una capacità limitata di applicare le conoscenze in maniera autonoma. Le risposte sono spesso semplicistiche e poco critiche.
- 22-25: Lo studente mostra una buona comprensione dei contenuti, una discreta capacità di applicazione delle conoscenze, e riesce a sostenere un ragionamento critico di base.
- 26-29: Ottima padronanza dei contenuti, con capacità critica elevata e abilità nel collegare concetti complessi in modo coerente e ben strutturato.
- 30 e 30 e lode: Eccellente conoscenza dei contenuti, capacità analitiche e critiche molto sviluppate, originalità nell’approccio e una capacità comunicativa superiore.

Testi adottati

1) Manuale:
Gianni Rondolino, Dario Tomasi, Manuale del film. Linguaggio, racconto, analisi, Utet, Torino 2018.


2) Dispense a cura della docente
Verranno fornite dispense in PDF.


3) Un volume a scelta fra:
- Sandro Bernardi, L'avventura del cinematografo: Storia di un'arte e di un linguaggio, Marsilio, Venezia 2007.
- Carlo Montanaro, Dall’argento al pixel. Storia della tecnica del cinema, Le Mani, Recco, Genova 2019.



Si raccomanda la visione dei seguenti film, discussi a lezione:
Nosferatu il vampiro (Nosferatu, eine Symphonie des Grauens, Friedrich W. Murnau, 1922)
La corazzata Potëmkin (Bronenosets Potëmkin, Sergej M. Ėjzenštejn, 1925)
Susanna (Bringing Up Baby!, Howard Hawks, 1938)
Quarto potere (Citizen Kane, Orson Welles, 1941)
Roma città aperta (Roberto Rossellini, 1945)
Ladri di biciclette (Vittorio De Sica, 1948)
Cantando sotto la pioggia (Singing in the Rain, Stanley Donen e Gene Kelly, 1952)
La finestra sul cortile (Rear Window, Alfred Hitchcock, 1954)
I quattrocento colpi (Les Quatre Cents Coups, Francois Truffaut, 1959)
Fino all’ultimo respiro (À bout de souffle, Jean-Luc Godard, 1960)
Psyco (Psycho, Alfred Hitchcock, 1960)
8½ (Federico Fellini, 1963)
Il gattopardo (Luchino Visconti, 1963)
Blow up (Michelangelo Antonioni, 1966)
Il buono, il brutto e il cattivo (Sergio Leone, 1966)
C’era una volta il west (Sergio Leone, 1968)
2001: odissea nello spazio (2001: A Space Odyssey, Stanley Kubrick, 1968)
Il conformista (Bernardo Bertolucci, 1970)
Taxi Driver (Martin Scorsese, 1976)
Guerre stellari (Star Wars, George Lucas, 1977)
Blade Runner (Ridley Scott, 1982)
Videodrome (David Cronenberg, 1983)
Omicidio a luci rosse (Body Double, Brian De Palma, 1984)
Pulp Fiction (Quentin Tarantino, 1994)
Toy Story (John Lasseter, 1995)
Matrix (Larry e Andy Wachowski, 1999)
Il favoloso mondo di Amélie (Le Fabuleux Destin d'Amélie Poulain, Jean-Pierre Jeunet, 2001)
Mulholland Drive (David Lynch, 2001)
La foresta dei pugnali volanti (Shí miàn mái fú, Zhang Yimou, 2004)
Il divo (Paolo Sorrentino, 2008)
Avatar (James Cameron, 2009)
Interstellar (Christopher Nolan, 2014)
La forma dell’acqua (The Shape of Water, Guillermo del Toro, 2017)
Babylon (Damien Chazelle, 2022)
Io Capitano (Matteo Garrone, 2023)

Modalità di frequenza

La frequenza è incoraggiata

Bibliografia

Jacques Aumont, Michel Marie, L’analisi del film, Lindau, Torino 2021 [ed. or. 1988].
André Bazin, Che cos'è il cinema?, Garzanti, Milano 2014 [ed. or. 1958].
Paolo Bertetto (a cura di), Metodologie di analisi del film, Laterza, Roma-Bari 2007.
Paolo Bertetto (a cura di), L'interpretazione dei film, Laterza, Roma-Bari 2007.
David Bordwell, Kristin Thompson, Storia del cinema. Un’introduzione, McGraw-Hill, Milano 2018 [ed. or. 2005].
Gian Piero Brunetta, Storia del cinema italiano. 1895-2003, Laterza, Roma-Bari 2003.
Gian Piero Brunetta (a cura di), Storia del cinema mondiale (4 volumi), Einaudi, Torino 2001.
Francesco Casetti, Teorie del film, Utet, Torino 2003.
Francesco Casetti, La galassia Lumière. Sette parole chiave per il cinema che viene, Bompiani, Milano 2015.
Michel Chion, L’audiovisione: Suono e cinema, Bompiani, Milano 2004 [ed. or. 1990].
Thomas Elsaesser, Malte Hagener, Teorie del film, Einaudi, Torino 2009.
James Monaco, Come vedere un film, Lindau, Torino 2009 [ed. or. 1977].
Francesco Pitassio, Attore/divo, Il Castoro, Milano 2003.
Gianni Rondolino, Dario Tomasi, Manuale di storia del cinema, UTET, Torino 2011 [ed. Or. 1995]
Luigi Sartori, Manuale del linguaggio cinematografico, Hoepli, Milano 2008.
Pierre Sorlin, La storia nei film: L'interpretazione del passato dal cinema. Lindau, Torino 2011 [ed. or. 1977].
François Truffaut, Il cinema secondo Hitchcock, Il Saggiatore, Milano 2014 [ed. or. 1966].
Christian Uva, Vito Zagarrio (a cura di), Le storie del cinema. Dalle origini al digitale, Carocci, Roma 2023 [ed. or. 2020].

Obiettivi formativi

l corso intende fornire un quadro di riferimento generale che consenta di avere una visione sistemica della realtà organizzativa nei suoi vari livelli di funzionamento, dagli aspetti socio-strutturali a quelli culturali e psicologici. In particolare, il corso si propone di fornire una lettura dell'organizzazione attraverso l'esame dei principali comportamenti organizzativi derivanti dall'interazione tra motivazioni psicologiche ed istanze produttive. (OBIETTIVI DIDATTICI 1,2,3,4,5,)

Scheda Docente

Programma del corso

Obiettivi e articolazione del corso


Si intende fornire un quadro di riferimento generale che consenta di avere una visione sistemica della realtà organizzativa nei suoi diversi livelli di funzionamento, dagli aspetti socio-strutturali a quelli culturali e psicologici. In particolare il corso vuole fornire una lettura della organizzazione prendendo in esame i principali comportamenti organizzativi derivanti dalla interazione tra motivazioni psicologiche e istanze produttive.
( OB. FORMATIVI 1,2,3,4,5,)



I temi trattati saranno






• Il significato dell’organizzazione e del lavoro in diversi contesti disciplinari: gli aspetti economici,
strutturali ed antropologici dell’organizzazione. (OB.1)
• Le origini della Psicologia del lavoro e delle organizzazioni pre-industriali, industriali e post-industriali.
(OB.1,2)
• Il sistema e il suo ambiente; le variabili organizzative. Struttura, ruoli, il compiti. (OB.2,3)
• La dimensione affettiva del lavoro; le variabili della soggettività psicologica. (OB. 2,3)
• Il lavoro come capacità psicologica ed interpersonale; i test di misurazione delle caratteristiche.(OB.2,3)
• L’intersoggettività ed il comportamento organizzativo. Cultura, comunicazione
e clima organizzativo. (OB. 3,4)
• La gestione manageriale delle Risorse Umane nelle organizzazioni pubbliche e private.
Il concetto di leadership, di empowerment , la motivazione, la valutazione e lo sviluppo delle
il gruppo di lavoro ed il team, il supporto allo sviluppo individuale (OB.3,4,5)
• Le immagini e la mitologia organizzativa. Il ruolo della comunicazione organizzativa come
integrazione tra le variabili strutturali e soggettive dell’organizzazione. (OB.1,2,5)
• Nuovi orientamenti nella Psicologia delle organizzazioni. Il counselling organizzativo allo
sviluppo individuale. Produrre nell’incertezza. La problematica del mobbing. Il tema dello stress.
Le questioni di genere. La gestione delle diversità culturali. Nuovi modelli lavorativi. (OB. 2,3,4).
• L'impatto delle diffusive innovazioni mediatiche sulla struttura e sui comportamenti organizzativi. (OB.3,4,5)

Modalità Esame

Prova orale della durata di 30/45 minuti con un argomento iniziale a scelta del candidato sui temi del corso e l'approfondimento bibliografico.

Testi adottati

TESTI ADOTTATI

1. Biggio, G. , Psicologia delle organizzazioni e della Comunicazione. Aracne editore 2019, isbn 978-88-255-2856-5
2. Biggio, G., Il counselling organizzativo. Raffaello Cortina, Milano 2007. ISBN 9788860301376 (cap.1, 2, 3,
tot. pp.76).
3. Castiello d’Antonio, A., Interviste e colloqui nelle organizzazioni. Metodi per un dialogo efficace nei contesti
organizzativi e istituzionali. Raffaello Cortina, 2015. ISBN 978-88-6030-780-4
(pag. 1-48, e pag.115-174 – tot. pp. 106 ).
a scelta rispetto al 3) Di Chiara,G., Sindromi psicosociali, Raffaello Cortina, Milano 1999. ISBN 888-7078-590-4

Modalità di frequenza

frequenza facoltativa ma consigliata

Bibliografia

Potranno essere consigliate delle letture brevi tratte da libri o articoli scientifici scelte al momento secondo le
esigenze didattiche.


ALTRE INFORMAZIONI PER LA TRASPARENZA

POTETE IN QUALSIASI MOMENTO CONSULTARE IL DOCENTE SU TEMI DIDATTICI ( tesi, approfondimenti, video etc.)
biggio@unitus.it

Obiettivi formativi

La geografia è la scienza che studia i processi di umanizzazione del pianeta Terra ed esamina criticamente la relazione tra Cultura e Natura. Tale interazione ha una valenza tanto scientifica quanto formativa e quindi l’insegnamento mira a presentare la complessità del sapere geografico, i suoi oggetti epistemologici e i relativi
linguaggi specifici, dando particolare rilievo alla cartografia e ai GIS (Geographical Information System).
Gli obiettivi formativi basilari, quindi, sono i seguenti:
rendere gli studenti consapevoli dei processi teorici e metodologici della disciplina;
fornire loro chiavi di lettura dei principali temi geografici;
Il corso prevede di far conseguire allo studente conoscenze e abilità nello specifico:
1) Conoscenza e capacità di comprensione dei concetti fondamentali della geografia;
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate al lessico geografico;
3) Abilità comunicative nella rielaborazione critica dei temi e organizzazione logica del discorso geografico;
4) Autonomia di giudizio e lettura critica di un saggio geografico
5) Capacità di apprendere.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso di Geografia intende analizzare e approfondire i concetti fondamentali della geografia umana alla luce dei profondi cambiamenti della società. Dopo aver esaminato sinteticamente la teoria e i metodi delle scienze geografiche, verranno analizzati il rapporto uomo e natura, la distribuzione e la struttura della popolazione umana, la dinamica demografica e lo sviluppo urbano. Di fatto viviamo in un mondo che cambia in continuazione, in cui le conoscenze geografiche sono centrali per il benessere delle nostre società, per questo motivo una parte del corso approfondirà le relazioni fra geografia e innovazioni tecnologiche che aprono nuovi orizzonti nel creare mappe e tecniche per la visualizzazione di informazioni geografiche che ci rendono capaci di vedere, esplorare e comprendere i processi locali e globali.

Modalità Esame

L'esame è volto ad accertare le conoscenze richieste e la capacità di applicarle ed elaborarle autonomamente in un discorso geografico, usando la terminologia appropriata e dimostrando capacità di argomentazione, di controllo degli argomenti e di giudizio critico.
Il corso prevede verifiche intermedie sugli argomenti trattati a lezione.
L’attribuzione del voto finale terrà conto dei seguenti criteri: livello di partecipazione e risposta alle sollecitazioni, valutazione delle relazioni assegnate, livello di impegno nel lavori di gruppo. valutazione delle competenze, dei metodi e degli strumenti acquisiti

Testi adottati

G. Dematteis, A. Greiner, C. Lanza. Geografia umana. Un approccio visuale. Terza edizione UTET De Agostini, Novara, 2019
E-book di L. CARBONE e A. CIASCHI (a cura di), Montagna oggi. Dalla dimora di Dio a laboratorio di saperi, Viterbo. Sette Città, 2013
Per gli studenti non frequentanti in aggiunta ai primi due testi è prevista anche la lettura del volume
L. Carbone, La città rizomatica, Patron Editore, Bologna, 2024

Modalità di svolgimento

Le lezioni si svolgeranno in modalità mista, in presenza in aula e in modalità online registrate mediante la piattaforma zoom.
Gli esoneri saranno erogati tramite la piattaforma moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza al corso non è obbligatoria, ma consigliata. Accanto alle ore frontali si svolgeranno dei seminari ed incontri per approfondire le tematiche affrontate nel corso.

Bibliografia

AGCOM (2018), Rapporto sul consumo di informazione, Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni, Roma.
Anderson C. (2010), Gratis. Come funzionerà l’economia del futuro, BUR, Milano.
Aristotele (1994), Metafisica, Rusconi, Milano.
Ascher F. (2005), Le sfide delle città europee all’inizio del XXI secolo, in Questioni della città contemporanea, a cura di Marcelloni M., FrancoAngeli, Milano, pp. 35-44.
ABB (2012), Smart Cities in Italia: un’opportunità nello spiritodel Rinascimento per una nuova qualità della vita, The European House-Ambrosetti, Bernareggio (MB).
Baloglu S. e McCleary K. (1999), A model of destination image formation, in “Annals of Tourism Research,” vol. 26, pp.868-897.
de Balzac H. (1963), Le père Goriot, Paris, Garnier.
Barnes T. e Duncan J. (a cura di) (1992), Writing worlds: discourse, text, and metaphor in the representation of landscape, Routledge, Londra.
Barthes R. (1973), S/Z, Einaudi, Torino.
Bateson G. (1984), Mente e natura, Adelphi, Milano.
Bauman Z. (2002), Modernità liquida, Laterza, Roma-Bari.
Berger J. e Mohr J. (1975), A seventh man: a book of images and words about the experience of migrant workers in Europe, Baltimore.
Boella L. (2014) Esperimenti in etica, in “Lebenswelt. Aesthetics and philosophy of experience”, N. 4.
Bolter J.D. (2001), Lo spazio dello scrivere, Einaudi, Torino.
Buzzetti L. (2000), I valori nella prassi geografica, in La geografia per la società postmoderna. Comunità Ecosistema, Valori, a cura di Buzzetti L., Bollettino della Società Geografica Italiana, n. 4.
Calvino I. (2002a), Le città invisibili, Mondadori, Milano.
Calvino I. (2002b), Lezioni Americane, Mondatori, Milano.
Calvino I. (1995a), Sfida al labirinto, in Saggi I, Meridiani, Mondadori, Milano.
Calvino I. (1995b), Cibernetica e fantasmi. Appunti sulla narrativa come processo combinatorio, (1967) in Saggi I, Meridiani, Mondadori, Milano.
Calvino I. (1973), Il castello dei destini incrociati, Einaudi, Torino.
Canfora L. (2009), La natura del potere, Laterza, Bari-Roma.
Cantile A. (2007), Cartografia della pianificazione, in Cartografia e progettazione territoriale, a cura di Casti E., Utet, Torino, pp. 151-163.
Cassirer E. (1961), Le forme simboliche della cultura, La Nuova Italia, Firenze.
Castells M. (1996), La nascita della società in rete, Università Bocconi Editore, Milano.

Castiglioni B. (2003) Percorsi nel paesaggio, Giappichelli, Milano
Ceri P. e Rossi P. (1987), Uno sguardo d’insieme, in Modelli di città: strutture e funzioni politiche, Einaudi, Torino, pp. 539-81.
Conti S. (2003), Vantaggi competitivi e sviluppo locale. Trasformazioni e identità torinesi, in Il mondo e i luoghi geografie delle identità e del cambiamento, a cura di Dematteis G. e Ferlaino F., IRES, Torino, pp. 45-58.
Corboz A. (1994), L’ipercittà, in “Urbanistica”, n. 103, pp. 6-10.
Cosgrove D. e de Lima Martins L. (2000), Millennial Geographics in “Annals of Association of American Geographers” 90 (1) pp. 97-113.
Cosgrove D. (1990), Realtà sociali e paesaggio simbolico, Unicopli, Milano.
Cozzi P., Turismo & Web Marketing e comunicazione tra mondo reale e virtuale, Franco Angeli, Milano, 2012, p. 32.
Dear J. (2001), Postmodernism and planning, in Introduzione alla geografia postmoderna, Minca C. ed., CEDAM, Padova.
Debord G. (1956), Théorie de la dérive, in “Les Lèvres nues”, n. 9, Bruxelles.
Deleuze G. (1981), Differenza e ripetizione, Il Mulino, Bologna.
Deleuze G. e Guattari F. (1977), Rizoma, Pratiche Editrice, Parma-Lucca.
Dematteis G. (1985), Le metafore della Terra, Feltrinelli, Milano.
Dematteis G. (1996/97), Prolusione, Inaugurazione dell’anno
accademico 1996/97 del Politecnico di Torino.
Dematteis G., Indovina F., Magnaghi A., Piroddi E., Scandurra E. e Secchi B. (1999), I futuri della città. Tesi a confronto, Franco Angeli, Milano, pp. 71-115.
Dematteis G. e Governa F. (a cura di) (2006), Territorialità, sviluppo locale, sostenibilità: il modello SLoT, FrancoAngeli, Milano.
Driver F. (1985), Power, space and the body: a critical assessment of Foucault’s Discipline and Punish, in Environment and Planning D: Society and Space.

Obiettivi formativi

Il corso presenterà le linee essenziali della storia della fotografia a livello internazionale, dalle sue prime sperimentazioni (anni venti-trenta dell’Ottocento) alle più attuali declinazioni, nella prospettiva dei cultural studies, con riferimento alle numerose interrelazioni con gli altri linguaggi visuali e con i diversi campi del sapere. Obiettivo principale sarà quello di far acquisire una piena consapevolezza dell’evoluzione tecnico-linguistica del mezzo, delle diverse forme e tipologie produttive, delle modalità di fruizione e divulgazione delle immagini, delle varie funzioni e destinazioni d’uso degli oggetti cui la pratica fotografica ha dato vita nel tempo. A tal fine si offriranno agli studenti le informazioni di base e gli strumenti storiografici principali per una conoscenza critica della storia generale della fotografia e per un orientamento nella ricerca, nell’identificazione e nell’interpretazione delle immagini che le diverse espressioni e culture fotografiche hanno prodotto nel mondo occidentale.
Il corso prevede inoltre un orientamento generale per l’individuazione delle caratteristiche e delle peculiarità dei diversi materiali fotografici, e dei loro contesti di provenienza, al fine di preparare gli studenti a una corretta valutazione e a una autonoma interpretazione di singole opere, o di raccolte più complesse, sulla base dell’individuazione dei loro valori storici ed espressivi e dei relativi aspetti di originalità e autenticità.
Le lezioni verteranno principalmente sui seguenti argomenti: la storia della fotografia, dalle fasi sperimentali delle origini fino all’avvento della fotografia digitale, nei suoi rapporti con la scienza, l’arte e la società: evoluzione tecnico-linguistica, forme e pratiche di produzione, modalità rappresentative; generi e funzioni delle immagini nei vari contesti; luoghi, supporti e modalità di presentazione, pubblicazione ed esposizione delle immagini. Si approfondiranno infine alcuni aspetti particolari e specifici della storia e della cultura della fotografia in Italia, inclusi i processi di istituzionalizzazione e di patrimonializzazione dei beni fotografici in ambito sia pubblico che privato.
1) Conoscenza e capacità di comprensione: nel corso delle lezioni si affronteranno i vari argomenti in modo da sollecitare negli studenti una curiosità e un interesse critico nei confronti della storia della fotografia quale elemento chiave della cultura moderna, quale mezzo di espressione e comunicazione che ha segnato e condizionato profondamente la conoscenza, le aspirazioni, il giudizio e l’immaginario stesso della società moderna. Attraverso l’analisi dell’evoluzione tecnico-linguistica del mezzo, dei diversi linguaggi utilizzati da professionisti, amatori e artisti fotografi (in relazione alle varie tecnologie disponibili nel tempo e ai diversi contesti storico-economici e sociali in cui hanno operato), delle molteplici funzioni svolte dal mezzo e delle sue relazioni con gli altri media, si cercherà di fornire agli studenti gli strumenti essenziali per una comprensione basilare dello sviluppo storico della rappresentazione fotografica del mondo, oltre che per la conoscenza dei principali eventi storici e artistici, dei fenomeni culturali, del pensiero e delle teorie estetiche che ne sono stati all’origine.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: attraverso il dibattito e il confronto in aula, lo studio individuale, la lettura (a scelta) di alcuni testi di approfondimento proposti e l’eventuale analisi o lavori di ricerca (svolti anche in gruppo) su singole personalità di fotografi o su momenti-movimenti particolarmente significativi della storia della fotografia, gli studenti potranno sviluppare autonomi interessi ed eventuali progetti di ricerca.
3) Autonomia di giudizio: gli studenti dovranno essere capaci di analizzare e sintetizzare testi, immagini e documenti, ricorrendo alle analisi degli storici e dei critici esperti dei diversi argomenti (attraverso i testi adottati per il corso, la bibliografia consigliata o anche altri contributi individuati dagli stessi studenti); essi dovranno inoltre essere in grado di formulare un proprio giudizio e di esprimere una propria idea su quanto acquisito in seguito allo studio, ai confronti e agli approfondimenti critici condotti.
4) Abilità comunicative: i frequentanti dovranno saper esporre, utilizzando la terminologia specifica della storia della fotografia, i risultati delle letture critiche consigliate e concordate all’inizio del corso, eventualmente integrate da ricerche personali, anche sul web.
5) Capacità di apprendere: gli studenti dovranno saper analizzare e comprendere le opere fotografiche collocandole correttamente nei loro contesti storico-culturali. Nel corso delle lezioni e degli incontri seminariali, saranno sollecitate interlocuzioni e riflessioni personali. Nel processo di apprendimento, sarà fondamentale il rispetto del lavoro di gruppo e delle relative scadenze prefissate per l’ottimale coordinamento del programma e degli approfondimenti consigliati.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso intende fornire una conoscenza dello sviluppo del mezzo fotografico dalle origini fino alla fine del Novecento, attraverso lo studio dei principali autori, delle correnti, dei linguaggi e delle tecniche fotografiche, in relazione ai contesti storici, artistici, culturali e sociali nei quali si sono sviluppati.

Particolare attenzione sarà dedicata alla storia della fotografia italiana e alle esperienze fotografiche di ambito locale.

Il corso comprende inoltre un modulo specifico sulla fotografia aerea storica, dedicato alla nascita e allo sviluppo della fotografia dall'alto e alle sue principali applicazioni in ambito militare, cartografico, archeologico, geografico, urbanistico e documentario. La fotografia aerea sarà considerata anche come fonte per la conoscenza e l'interpretazione delle trasformazioni del territorio e del paesaggio.

OBIETTIVI E CONTENUTI

Il corso si propone di sviluppare nello studente la capacità di conoscere e interpretare criticamente l'evoluzione della fotografia dalle origini alla fine del XX secolo, riconoscendone i principali protagonisti, le correnti, i linguaggi e le innovazioni tecniche.

Attraverso lezioni frontali, analisi di immagini, esercitazioni e attività sul territorio, lo studente sarà guidato alla comprensione della fotografia come fenomeno tecnico, artistico, culturale e documentario.

Saranno affrontati i principali momenti della storia della fotografia:

- le origini della fotografia e i primi procedimenti fotografici;
- lo sviluppo della fotografia nel corso dell'Ottocento;
- la fotografia tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento;
- la fotografia e le avanguardie storiche;
- la fotografia tra le due guerre mondiali;
- il fotogiornalismo e la fotografia documentaria;
- la fotografia nel secondo dopoguerra;
- le principali correnti della fotografia contemporanea del secondo Novecento;
- la diffusione della fotografia a colori e le trasformazioni tecnologiche fino alla transizione al digitale;
- la storia della fotografia italiana, con particolare attenzione alla realtà locale;
- la fotografia aerea storica e il suo impiego nella documentazione e nello studio del territorio.

Modalità Esame

MODALITÀ DI ESAME
L'esame sarà orale e verterà sugli argomenti trattati durante il corso, con particolare riferimento alla storia della fotografia dalle origini alla fine del Novecento, all'evoluzione delle tecniche e dei linguaggi fotografici e al modulo dedicato alla fotografia aerea storica.

Per gli studenti frequentanti potranno essere previste prove di esonero relative alla parte teorica e attività tecnico-pratiche ed esercitazioni.

Testi adottati

Il materiale didattico e di studio, comprese dispense e presentazioni PowerPoint utili alla preparazione dell’esame, sarà fornito dal docente.

Gli studenti non frequentanti sono pregati di scrivere a miriam.noto@unitus.it per concordare il programma d’esame.

Gli studenti frequentanti avranno la possibilità di svolgere esercitazioni durante il corso e di accedere a eventuali prove di esonero.

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni è facoltartiva. Tuttavia è consigliato seguire le lezioni in aula o in modalità a distanza e partecipare alle visite/esercitazioni sul territorio

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Il corso mira a fornire agli studenti, attraverso lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e esempi, gli strumenti per valutare e comprendere la progettazione grafica. Gli argomenti principali del corso sono lo studio delle immagini e della scrittura, della loro fruizione e progettazione come parte di un progetto di comunicazione visiva.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Durante il corso gli studenti affrontano delle esercitazioni sui temi trattati dal corso, le esercitazioni riguardano la comprensione del colore, della gerarchia, dei principi di percezione visiva e della natura della scrittura come forma di comunicazione visiva.

Autonomia di giudizio e abilità comunicative
Le discussioni sulle esercitazioni, a cui gli studenti prendono parte, hanno lo scopo di rafforzare le capacità critiche per valutare un progetto grafico e sollecitare le abilità comunicative necessarie per parlare di comunicazione visiva.

Capacità di comprendere
Lezioni, esercitazioni e discussioni metteranno gli studenti di fronte a problemi via via più complessi. In questo modo gli studenti svilupperanno in modo graduale le loro competenze allargando il campo delle possibilità di apprendimento e comprensione dei problemi.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso di “Grafica e design digitale” intende analizzare e approfondire i concetti fondamentali della grafica e della comunicazione visiva, approfondendo i concetti alla base delle neuroscienze, utili ad una comprensione olistica. Inoltre, dopo aver esaminato tali concetti, il corso intende approcciare le teorie alla base della progettazione della comunicazione visiva. Ricercando lo spazio per il dialogo e il confronto, durante il corso verranno portati esempi e spunti di riflessione in merito alle tematiche trattate. Alla fine del corso verrà introdotto l’utilizzo dell’intelligenza artificiale all’interno degli ambiti della grafica e della comunicazione visiva, argomento imprescindibile per una lettura in chiave moderna del design digitale.

Modalità Esame

L'esame è volto ad accertare le conoscenze richieste e la capacità di applicarle ed elaborarle autonomamente in un discorso tecnico e quanto più articolato, usando la terminologia appropriata e dimostrando capacità di argomentazione, di controllo degli argomenti e di giudizio critico negli ambiti della grafica e della comunicazione visiva. L’esame sarà una prova orale.

Testi adottati

Riccardo Falcinelli. Guardare, pensare, progettare. Neuroscienze per il design. Ristampa Scritture&Zabar, Santeramo in Colle (BA), 2023
Leonardo Romei. Progettare la comunicazione. Esempi, esperimenti, metodi, modelli. Ristampa Scritture&Zabar, Santeramo in Colle (BA), 2024

Per approfondire ulteriormente, è consigliata la lettura anche di:
Riccardo Falcinelli. Critica portatile al visual design. Da Gutenberg ai social network. Einaudi, 2014.
Bruno Munari. Design e comunicazione visiva. Contributo a una metodologia didattica. Laterza, 2017.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria, ma è consigliata per approfondire meglio alcuni argomenti oggetto d'esame.

Bibliografia

Riccardo Falcinelli. Guardare, pensare, progettare. Neuroscienze per il design. Ristampa Scritture&Zabar, Santeramo in Colle (BA), 2023
Leonardo Romei. Progettare la comunicazione. Esempi, esperimenti, metodi, modelli. Ristampa Scritture&Zabar, Santeramo in Colle (BA), 2024
Riccardo Falcinelli. Critica portatile al visual design. Da Gutenberg ai social network. Einaudi, 2014.
Bruno Munari. Design e comunicazione visiva. Contributo a una metodologia didattica. Laterza, 2017.

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding):
Acquisire una conoscenza approfondita delle caratteristiche delle tecnologie per la riproduzione del
sapere, in relazione alla formazione e ai processi educativi.
Comprendere le dinamiche e le differenze tra culture orali, scritte, multimediali e di rete, e la loro
influenza sui processi educativi.
Sviluppare la capacità di analizzare criticamente le pratiche comunicative e i processi di
produzione e consumo di contenuti informativi in contesti educativi.
Acquisire conoscenze solide sul ruolo dei media come strumenti fondamentali per l’esperienza e la
conoscenza, nonché sul ruolo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) nella
gestione della conoscenza.
Comprendere come i vari modi di comunicazione, sviluppatisi nel corso del tempo, abbiano influito
sulle modalità di trasmissione delle esperienze e della conoscenza altrui, con un impatto
significativo sulle pratiche educative.
Riconoscere le influenze culturali e materiali delle infrastrutture comunicative prevalenti in ogni
epoca, in particolare sullo sviluppo dei sistemi educativi.
Comprendere il concetto di "software culturale" e il ruolo delle piattaforme digitali nella gestione e
diffusione di contenuti culturali e formativi.
Analizzare la relazione tra l’espansione delle tecnologie ICT e i cambiamenti nei sistemi educativi,
valutando le implicazioni per la formazione e l’apprendimento.

2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate (Applying Knowledge and
Understanding):
Applicare le conoscenze acquisite per analizzare criticamente il rapporto tra media e forme di
apprendimento, con particolare attenzione ai processi di comunicazione, educazione e costruzione
dell’identità, nonché alle dinamiche dei comportamenti sociali mediati dal digitale.
Saper gestire la creazione e l’organizzazione di risorse educative, con consapevolezza del ruolo
dei diversi mezzi comunicativi nella strutturazione e presentazione del sapere.
Utilizzare e gestire piattaforme didattiche e strumenti di formazione online in modo efficace,
ottimizzando la loro integrazione nei percorsi formativi.
Sviluppare e pianificare percorsi educativi che sfruttino le caratteristiche degli ecosistemi digitali,
applicando le conoscenze teoriche alla progettazione di soluzioni pratiche.

3. Autonomia di giudizio (Making Judgements):
Essere in grado di valutare in modo autonomo l’impatto delle tecnologie della comunicazione e dei
media sui processi formativi, considerando le implicazioni etiche, culturali e sociali.
Sviluppare una capacità critica nel giudicare l’efficacia di diverse piattaforme digitali e risorse
educative, selezionando gli strumenti più adeguati in base agli obiettivi formativi.

Formulare giudizi informati riguardo alle modalità con cui i cambiamenti tecnologici influenzano
l’educazione e la formazione, riflettendo sulla sostenibilità e l’innovazione didattica.

4. Abilità comunicative (Communication Skills):
Acquisire competenze per comunicare efficacemente concetti complessi legati all’uso delle
tecnologie digitali nei contesti educativi, sia in forma scritta che orale.
Essere in grado di dialogare con esperti di diversi settori (tecnologico, educativo, comunicativo) per
progettare soluzioni innovative nel campo della formazione.
Saper comunicare le analisi e le riflessioni critiche sui media e sulla tecnologia educativa,
utilizzando un linguaggio accessibile e adeguato al contesto.

5. Capacità di apprendere (Learning Skills):
Sviluppare una capacità autonoma di aggiornamento continuo nel campo delle tecnologie
educative e dei media digitali, seguendo l'evoluzione degli strumenti e dei paradigmi educativi.
Essere in grado di apprendere nuove competenze tecnologiche in modo autonomo, integrando
nuove conoscenze e competenze nella propria pratica professionale.
Coltivare la curiosità intellettuale e la capacità di adattamento ai cambiamenti del panorama
educativo e tecnologico, mantenendo un approccio flessibile all'apprendimento lungo tutto l’arco
della vita.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso è suddiviso in tre sezioni:
I. Media e pedagogia nel passaggio dalle cornici comunicative dell’oralità a quelle della scrittura, della stampa e della multimedialità;
II. Il ruolo delle tecnologie della comunicazione e delle attuali infrastrutture della conoscenza nei processi di apprendimento;
III. Gli strumenti della didattica digitalmente aumentata.

Nel dettaglio durante il corso saranno sviluppati i seguenti argomenti:

I - Media e pedagogia nel passaggio dalle cornici comunicative dell’oralità a quelle della scrittura, della stampa e della multimedialità.
1. Media e dimensione tecnologica; 2. Modi della comunicazione e riflessi educativi; 3. Oralità, scrittura, stampa, multimedialità, reti; 4. Riconfigurazione delle modalità di archiviazione, riproduzione e creazione della conoscenza per l’apprendimento.

II – Il ruolo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nei processi di apprendimento.
1. Tecnologie e incorporazione di valori; 2. Configurazioni relazionali del sapere; 3. L’infosfera come infrastruttura della conoscenza e base per la didattica digitalmente aumentata.

III – Il software culturale e gli strumenti della didattica digitalmente aumentata.
1. Software e piattaforme per l’apprendimento; 2. Metadati, database, algoritmi; 3. E-learning, mobile learning, formazione online, social learning e social reading; 4. Openness e Risorse Educative Aperte.

Modalità Esame

L'esame è in forma orale e si propone di verificare non soltanto l’acquisizione delle conoscenze disciplinari, ma anche la capacità, da parte dello studente, di applicare tali conoscenze ai contesti formativi attuali. Gli studenti che decidono di sostenere l'esame orale dovranno portare tutti i volumi elencati nella sezione “testi di riferimento”.

Per accedere alle prove di valutazione tutti gli studenti (frequentanti e non frequentanti) dovranno obbligatoriamente iscriversi sulla piattaforma di ateneo. È raccomandata una regolare frequenza alle lezioni.


Testi adottati

TESTI DI RIFERIMENTO

Testi obbligatori per studenti frequentanti e non frequentanti (il primo testo è disponibile in versione ebook, gli altri sono disponibili sia nella versione cartacea che in quella digitale):

1) A scelta tra:
a) Gallese V., Moriggi S., Rivoltella P.C., Oltre la tecnofobia. Il digitale dalle neuroscienze all'educazione (Raffaello Cortina, 2024)
b) Rivoltella P.C., Apprendere a distanza. Teorie e metodi (Raffaello Cortina, 2021)
c) Garavaglia A., Petti L., Nuovi media per la didattica (Mondadori Università, 2022)

2) Moriggi S., Pireddu M., L'Intelligenza Artificiale e i suoi fantasmi. Vivere e pensare con le reti generative (Il Margine/Erickson, Trento, 2024)

3) Maragliano R., Pireddu M., Storia e pedagogia nei media (#graffi, 2014: ebook)

Modalità di svolgimento

Il corso si terrà in presenza, e sarà integrato fortemente con ambienti di apprendimento online. Gli studenti faranno esperienza pratica di software e applicativi per la gestione della conoscenza, e dovranno produrre contenuti attraverso lavori individuali e di gruppo.

Modalità di frequenza

Non obbligatoria

Bibliografia

Durante il corso verranno proposti ulteriori testi, oltre a quelli obbligatori, per consultazione e approfondimento

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso affronta i seguenti argomenti:
1) Architetture e strategie didattiche.
Questo argomento riguarda le architetture dell’istruzione, macrostrutture organizzate secondo il controllo del docente e la strutturazione del materiale. Si distinguono modelli recettivi, comportamentali, a scoperta guidata, simulativi, collaborativi ed esplorativi. Inoltre, si analizzano le diverse strategie didattiche, che si pongono su un continuum che va dalla lezione erogativa (o frontale) — nelle varianti multimodale ed euristica — alle strategie attive centrate sull’allievo, tra cui il problem solving, lo studio del caso, i giochi di ruolo e l’apprendimento cooperativo.
2) Montessori: vita e pensiero pedagogico-didattico.
Questo argomento approfondisce la figura di Maria Montessori, prima donna medico in Italia, e il suo passaggio dalla clinica psichiatrica alla pedagogia con la fondazione della prima "Casa dei Bambini" nel 1907. Il pensiero montessoriano si fonda sul puerocentrismo e sulla libertà dell'allievo, supportati dalla teoria della mente assorbente e dei periodi sensitivi. Saranno analizzati l'ambiente preparato, con arredi proporzionati, e il materiale di sviluppo sensoriale, strutturato per favorire l'autocorrezione e l'indipendenza, con particolare attenzione all’educazione dell’infanzia nella fascia d’età compresa tra 0 e 3 anni. Inoltre, si esaminerà il ruolo della docente come direttrice e osservatrice umile, orientata ad "aiutare a fare da soli" per liberare il potenziale umano.
3) Didattica extrascolastica: le idee CEMEA.
Questo argomento riguarda le opportunità offerte dall’approccio dei CEMEA (Centri di Esercitazione ai Metodi dell'Educazione Attiva) per la didattica extrascolastica. Basata sui principi dell'educazione attiva, questa prospettiva valorizza l'esperienza diretta e il "fare" come strumenti essenziali per la crescita integrale della persona. Attraverso l’analisi di esempi di attività pratiche specifiche — come il canto, le danze, il gioco, o attività di espressione e a contatto con l'ambiente — si evidenzierà il valore dell’approccio CEMEA per la comunicazione, la socializzazione e la ricerca di senso. In questo approccio, è centrale è la costruzione di un contesto accogliente fondato sulla fiducia reciproca, il rispetto profondo e la sospensione del giudizio. L'educatore è facilitatore di una comunità di apprendimento democratica, dove la riflessione sull’azione e la cooperazione favoriscono un'educazione permanente e diffusa.
4) Progettazione didattica in diversi ambiti.
Questo argomento riguarda la progettazione didattica in diversi ambiti: formazione professionale e continua, extrascolastica, educazione degli adulti, tecnologica, speciale, interculturale. In particolare, si analizzeranno modelli di progettazione, tra i quali il modello ADDIE, che esplicita le fasi di analisi, design, sviluppo, applicazione e valutazione.

Modalità Esame

L'esame è strutturato in due fasi:
FASE 1 Somministrazione di un test a scelta multipla sugli argomenti presenti nei testi in programma. Tale prova è finalizzata a verificare il possesso di conoscenze fondamentali per lo sviluppo di competenze di natura metodologico-didattica.
FASE 2 Chi supera il test (avendo fornito almeno la metà delle risposte esatte) potrà svolgere l’orale.
Per ciascun appello, la prova scritta dura al massimo 45 minuti e si svolge di mattina (tra le 9 e le 13); il risultato della prova scritta è calcolato automaticamente e visibile alla studentessa non appena avrà terminato la prova; la prova orale dura al massimo 20 minuti e si svolge di pomeriggio (tra le 14 e le 19), nello stesso giorno della prova scritta. È possibile scegliere il turno orario per entrambe le prove. Si consiglia di prenotarsi all’appello della prova orale svolta nello stesso giorno della prova scritta.
È possibile prenotarsi a ciascun appello fino a 5 giorni prima dell’appello stesso, a partire da due settimane prima di questa scadenza (Ad esempio, se l’appello è il 25 giugno, è possibile prenotarsi tra il 5 e il 19 giugno).
L’orale prevede una discussione sulle risposte esatte ed errate fornite al test e, in seguito, un approfondimento di almeno due tra i quattro argomenti del programma (uno lo scegliete voi, l'altro, o gli altri, io).
Per ottenere un voto superiore a 26 sarà necessario, nel corso del colloquio, per ogni argomento:
1. Definire in maniera corretta i concetti impiegando in maniera adeguata il lessico disciplinare.
2. Fare riferimenti alle fonti specifici e coerenti.
3. Proporre collegamenti coerenti con altri argomenti e approfondirli.
4. Proporre esempi coerenti coi concetti mostrando un'adeguata rielaborazione personale.
Un voto tra 18 e 20 viene assegnato se adeguate conoscenze disciplinari sono accompagnate dal raggiungimento di un buon livello su uno degli altri indicatori.
Un voto tra 21 e 26 viene assegnato se le conoscenze disciplinari sono accompagnate dal raggiungimento di un buon livello su due degli altri indicatori. Se questi livelli di qualità non vengono raggiunti o vengono raggiunti solo per l'argomento scelto dalla studentessa/studente, l'esame non viene superato.
Per ciascun argomento, sarete valutate/i in base alla vostra capacità di
• fornire le definizioni dei concetti più rilevanti;
• associare i concetti alle fonti, ovvero ai testi o agli articoli in programma;
• evidenziare i nessi con altri argomenti e/o insegnamenti;
• fornire esempi concreti, rielaborando personalmente i concetti.
Tale prova è finalizzata all'accertamento di abilità e conoscenze teoriche e metodologico-didattiche.

Le studentesse e gli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento /con bisogni educativi speciali non svolgeranno la prova scritta, ma direttamente il colloquio orale sugli argomenti sopra indicati. Nel corso di tale colloquio potranno usare tutti gli strumenti compensativi che riterranno utili. Tali strumenti, tra l'altro, possono essere impiegati dall'intera popolazione studentesca.
La disabilità o il disturbo specifico dell’apprendimento devono essere certificati e la certificazione deve essere depositata su GOMP. Per svolgere solo l’esame orale bisogna compilare l'apposito modulo e inviarlo a stefano.scippo@unitus.it e a inclusione@unitus.it almeno 15 giorni prima dell’appello.
Questo è il modulo da inviare se si ha un DSA
https://www.unitus.it/wp-content/uploads/2024/12/Prova-desame-perso.-DSA-2.doc
Questo è il modulo da inviare se si ha una disabilità
https://www.unitus.it/wp-content/uploads/2026/01/Richiesta-modalita-personalizzata-prova-desame-DISABILITA.doc
Ulteriori informazioni sui bisogni educativi speciali sono disponibili qui https://www.unitus.it/studenti/servizicomunitastudentesca/supporto-e-inclusione/

IMPORTANTE Durante l'esame orale potrete consultare libri, appunti, mappe concettuali e altri supporti. Saper consultare le fonti per costruire una risposta è indice di avvenuto apprendimento (lo si fa nei tribunali, nei parlamenti, nei dibattiti pubblici). Questo non significa che l'intero colloquio o buona parte di esso possa essere frutto di una lettura ad alta voce. Potete leggere alcuni passaggi, ma dovrete poi essere in grado di collocarli coerentemente all'interno di quello che – non dimenticate – è un colloquio. Nel corso di questo colloquio sarà fondamentale dimostrare padronanza degli argomenti, rielaborando criticamente quanto letto e rispondendo prontamente a specifiche richieste di approfondimento, di descrizione di esempi di strategie didattiche, di richiami all'esperienza concreta o di collegamento con altri concetti (tutti gli argomenti della lista sono tra loro collegabili, e in molteplici maniere). Quello che vi è richiesto è l'impiego attivo delle informazioni per costruire un ragionamento significativo sulla didattica in diversi ambiti.

Testi adottati

1. Calvani A. (a cura di) (2007). Fondamenti di didattica. Carocci. Pp. 43-72 (Cap. 2, escluso il par. 2.3), pp. 125-141 (Cap. 4, parr. 3-8).
2. Montessori, M. (1999). La scoperta del bambino. Garzanti, Capp. da II a XI, da XIV a XIV, XVIII, XXVI.
3. Altro materiale fornito dal docente sulla pagina moodle dell’insegnamento.

Modalità di frequenza

Non obbligatoria ma consigliata

Bibliografia

Durante il corso verranno proposti ulteriori testi, oltre a quelli obbligatori, per consultazione e approfondimento

GRUPPI INSEGNAMENTI A SCELTAANNO/SEMESTRECFUSSDLINGUA
UNA MATERIA A SCELTA TRA LINGUA FRANCESE, L'ARTE DEL RACCONTARE, MEDIA CREATIVI, STORIA DELLE ISTITUZIONI POLITICHE -8 - -
121573 - L'ARTE DEL RACCONTAREPrimo Anno / Primo Semestre 2AGRI-01/AITA
120979 - LINGUA FRANCESE

SONIA DI VITO

Primo Anno / Secondo Semestre 8FRAN-01/BITA
120982 - MEDIA CREATIVI: LINGUAGGI FORME E NARRAZIONE DIGITALE

ALESSANDRA OLGA GRAZIA SERRA

Primo Anno / Secondo Semestre 8ANGL-01/CITA
121626 - STORIA DELLE ISTITUZIONI POLITICHE

TOMMASO DELL'ERA

Primo Anno / Secondo Semestre 8GSPS-03/BITA
UNA MATERIA A SCELTA TRA: SCRITTURA DEL LINGUAGGIO FILMICO, SCRITTURA TEATRALE E CINEMATOGRAFICA -8 - -
17427 - TEORIE E TECNICHE DEI MEDIA

GIOVANNI FIORENTINO

Secondo Anno / Primo Semestre 8SPS/08ita
120988 - SCRITTURA TEATRALE E CINEMATOGRAFICA

PIETRO CECCHINI

Secondo Anno / Primo Semestre 8L-ART/06ITA
120989 - SCRITTURA DEL LINGUAGGIO FILMICO

ROSSELLA CATANESE

Secondo Anno / Secondo Semestre 8L-ART/06ITA
DUE MATERIE A SCELTA TRA PSICOLOGIA DELLE ORGANIZZAZIONI E DELLA COMUNICAZIONE, GEOGRAFIA, GRAFICA E DESIGN DIGITALE, TECNOLOGIE PER LA FORMAZIONE, STORIA E CULTURA DELLA FOTOGRAFIA - PERCORSO STANDARD -16 - -
17438 - PSICOLOGIA DELLE ORGANIZZAZIONI E DELLA COMUNICAZIONE

GIANLUCA BIGGIO

Terzo Anno / Primo Semestre 8M-PSI/06ITA
18307 - GEOGRAFIA

LUISA CARBONE

Terzo Anno / Primo Semestre 8M-GGR/01ITA
119989 - STORIA E CULTURE DELLA FOTOGRAFIA

MIRIAM NOTO

Terzo Anno / Primo Semestre 8L-ART/06ita
17442 - GRAFICA E DESIGN DIGITALE

MATTEO MENICACCI

Terzo Anno / Secondo Semestre 8ICAR/17ita
118841 - TECNOLOGIE PER LA FORMAZIONE

MARIO PIREDDU

Terzo Anno / Secondo Semestre 8M-PED/03ita