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Percorso Formativo

INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
DUE MATERIE A SCELTA TRA EDUCAZIONE AL PLURILINGUISTICO - LINGUA E TRADUZIONE INGLESE - ARTI ESPRESSIVE PER LA FORMAZIONE PER UN TOTALE DI 14 CFU - -- -
EDUCAZIONE AL PLURILINGUISMO

SONIA DI VITO

Primo Semestre8FRAN-01/BITA

Obiettivi formativi

A) Conoscenza e capacità di comprensione [knowledge and understanding]
Dimostrare di avere conoscenze e capacità di comprensione dei materiali e degli approcci
che si sono sviluppati e prodotti nell’ambito dell’educazione al plurilinguismo. Saper
interpretare i documenti inerenti al plurilinguismo prodotti dal Consiglio d’Europa e da altri
organismi internazionali (ES. UNHCR)
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione [applying knowledge and
understanding]
Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo;
possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni, sia per
risolvere problemi e applicare tecniche e metodi nell’ambito dell’educazione plurilingue e
multiculturale. Capacità di pensare progetti originali per promuovere plurilinguismo e
multiculturalismo.
C) Autonomia di giudizio [making judgements]
Raccogliere ed interpretare i dati utili a determinare giudizi in forma autonoma, compresa
la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi attraverso la ricerca di
ulteriori fonti scientifiche rispetto a quelle proposte durante il corso.
D) Abilità comunicative [communication skills]
Saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non
riguardo alle tematiche legate all’educazione plurilingue e multiculturale e al tema
dell’inclusione sociale.
E) Capacità di apprendimento [learning skills]
Sviluppare le strategie necessarie per intraprendere formazioni successive e per
realizzare azioni volte alla promozione del plurilinguismo con un alto grado di autonomia.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso ha l'obiettivo di dare una panoramica degli studi sul plurilinguismo in chiave didattica. Si analizzeranno:
- fondamenti teorici del plurilinguismo;
- approcci plurali e pedagogie integrate;
- educazione al plurilinguismo e agenda 2030;
- educazione al plurilinguismo per l'infanzia e la scuola primaria;
- progettazione di interventi plurilingui.

Modalità Esame

La prova scritta prevede un test sugli argomenti trattati a lezione;
la prova orale consiste nella pianificazione di attività plurilingui per pubblico giovanissimo, giovane o adulto

Testi adottati

Beacco, J.-C., Byram, M., Cavalli, M., Coste, D., Egli Cuenat, M., Goullier, F., & North, B. (2007). From linguistic diversity to plurilingual education: Guide for the development of language education policies in Europe (Executive & Main versions). Strasbourg: Council of Europe Publishing (https://www.coe.int/en/web/language-policy/from-linguistic-diversity-to-plurilingual-education-guide-for-the-development-of-language-education-policies-in-europe?utm_source=chatgpt.com)

Banks, J. A. (2015). Cultural diversity and education: Foundations, curriculum, and teaching (6th ed.). New York / London: Routledge.

Cognini, E., (2020). Il plurilinguismo come risorsa. Prospettive teoriche, politiche educative e pratiche didattiche. Edizioni ETS.

Perregaux, C., de Goumoëns, C., Jeannot, D., & De Pietro, J.-F. (2003). Education et ouverture aux langues (vol. I & II). Neuchâtel: CIIP

Un cadre de référence pour les approches plurielles des langues et des cultures, https://carap.ecml.at/fr/Accueil

Modalità di frequenza

Il corso si svolgerà in presenza.
La frequenza è fortemente consigliata.

Bibliografia

Beacco, J.-C., Byram, M., Cavalli, M., Coste, D., Egli Cuenat, M., Goullier, F., & North, B. (2007). From linguistic diversity to plurilingual education: Guide for the development of language education policies in Europe (Executive & Main versions). Strasbourg: Council of Europe Publishing (https://www.coe.int/en/web/language-policy/from-linguistic-diversity-to-plurilingual-education-guide-for-the-development-of-language-education-policies-in-europe?utm_source=chatgpt.com)

Banks, J. A. (2015). Cultural diversity and education: Foundations, curriculum, and teaching (6th ed.). New York / London: Routledge.

Cognini, E., (2020). Il plurilinguismo come risorsa. Prospettive teoriche, politiche educative e pratiche didattiche. Edizioni ETS.

Perregaux, C., de Goumoëns, C., Jeannot, D., & De Pietro, J.-F. (2003). Education et ouverture aux langues (vol. I & II). Neuchâtel: CIIP

Un cadre de référence pour les approches plurielles des langues et des cultures, https://carap.ecml.at/fr/Accueil

ARTI ESPRESSIVE PER LA FORMAZIONE

PIETRO CECCHINI

Primo Semestre6PEMM-01/BITA

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi del corso di Scrittura Teatrale e Cinematografica (S.S.D. L-ART/06 -Cinema, fotografia e televisione)
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso lo studente dimostrerà di:
Conoscere i fondamenti teorici e i modelli strutturali della drammaturgia teatrale e della sceneggiatura cinematografica/audiovisiva (struttura in tre atti, archetipi narrativi, viaggio dell'eroe).
Comprendere le differenze di linguaggio, sintassi e codici espressivi tra il testo destinato alla scena (spazio, performance, drammaturgia del testo) e quello per lo schermo
(inquadratura, montaggio, narrazione visiva).
Conoscere le fasi sequenziali dello sviluppo di un progetto narrativo: dall'idea iniziale al soggetto, alla scaletta, al trattamento, fino alla stesura finale.

2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Lo studente sarà in grado di:
Applicare le tecniche di scrittura drammatica per trasformare un'idea o un concept in uno script compiuto (testo teatrale o sceneggiatura).
Sviluppare personaggi tridimensionali coerenti, costruendone la biografia, le motivazioni, il conflitto e l'arco di trasformazione.
Redigere dialoghi efficaci e drammaticamente funzionali, gestendo il sottotesto e adattando il registro linguistico al contesto mediale.
Utilizzare le convenzioni di formattazione tecnica standard del settore (layout teatrale e layout di sceneggiatura all'americana).

3. Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di:
Analizzare e valutare in modo critico l'efficacia drammaturgica e la tenuta narrativa di un testo proprio o altrui.
Individuare criticità strutturali, problemi di ritmo o incoerenze di personaggio nelle fasi di riscrittura (editing e rewriting).
Operare scelte stilistiche e narrative consapevoli in relazione al pubblico di riferimento e al canale di distribuzione (teatro, cinema, TV, piattaforme streaming).

4. Abilità comunicative

Lo studente acquisirà la capacità di:
Esporre e sintetizzare l'idea centrale di un progetto narrativo attraverso le tecniche di pitching verbale e la stesura di logline e sinossi narrative.
Utilizzare un lessico specialistico appropriato al settore audiovisivo e teatrale per interfacciarsi con attori, registi, produttori e redattori editoriale.

5. Capacità di apprendere
Lo studente svilupperà:
La capacità di aggiornare autonomamente le proprie competenze di scrittura in relazione all'evoluzione dei linguaggi e dei format contemporanei (serie TV, narrazione transmediale,podcast narrativi).
La flessibilità metodologica necessaria per rielaborare un testo in base ai feedback ricevuti in fase di sviluppo.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti teorici, metodologici e pratici fondamentali per comprendere e sperimentare i processi della scrittura teatrale e cinematografica.

Punto di partenza del percorso sarà una domanda fondamentale: perché raccontiamo storie?

La narrazione sarà affrontata non soltanto come tecnica di scrittura, ma come forma di comunicazione attraverso la quale l'essere umano seleziona, organizza e interpreta la realtà, trasformando fatti, esperienze, emozioni e immaginazione in racconto.

Il percorso intende sviluppare la capacità di riconoscere e utilizzare gli elementi fondamentali della costruzione drammaturgica e narrativa: idea, tema, punto di vista, conflitto, azione, personaggio, desiderio, ostacolo, trasformazione, struttura, tempo, spazio, dialogo, sottotesto, pausa e silenzio.

Particolare attenzione sarà dedicata alla distinzione tra fatto e racconto, ai concetti di verità narrativa e verosimiglianza e alla consapevolezza che ogni narrazione comporta operazioni di scelta, organizzazione, interpretazione e omissione.

Il corso intende inoltre fornire gli strumenti necessari per riconoscere le specificità della scrittura teatrale e di quella cinematografica.

Per il teatro saranno approfonditi il valore della parola e dell'azione, il rapporto tra testo e attore, il dialogo, il sottotesto, il silenzio, lo spazio scenico e la relazione con lo spettatore.

Per il cinema saranno analizzati il racconto per immagini, l'inquadratura, la scena e la sequenza, il montaggio, il tempo cinematografico e le principali fasi della scrittura audiovisiva: idea, soggetto, trattamento, scaletta e sceneggiatura.

Attraverso l'analisi di testi e scene, con particolare riferimento a William Shakespeare e Harold Pinter, gli studenti saranno condotti a riconoscere il rapporto tra parola, azione, conflitto, sottotesto e silenzio.

Il corso si propone infine di sviluppare una capacità critica nei confronti delle forme contemporanee della narrazione, comprese quelle prodotte e diffuse attraverso i media digitali e i social media, introducendo una riflessione sul rapporto tra creatività, autorialità e intelligenza artificiale.

La componente laboratoriale consentirà agli studenti di applicare le conoscenze acquisite attraverso esercizi di ideazione, costruzione del personaggio, scrittura del dialogo e realizzazione di brevi scene teatrali e cinematografiche.

Obiettivo complessivo del corso è rendere lo studente capace non soltanto di conoscere le principali tecniche della scrittura teatrale e cinematografica, ma di comprendere che scrivere significa scegliere un punto di vista, costruire un significato e assumersi la responsabilità del racconto che si propone agli altri.

Modalità Esame

Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di:

conoscere e riconoscere gli elementi fondamentali della costruzione narrativa e drammaturgica;

distinguere tra fatto, interpretazione e costruzione narrativa;

comprendere i concetti di verità narrativa, verosimiglianza e punto di vista;

individuare tema, conflitto, obiettivo, ostacolo e trasformazione del personaggio;

utilizzare gli elementi fondamentali del dialogo, del sottotesto, della pausa e del silenzio;

riconoscere le principali differenze tra scrittura teatrale e cinematografica;

comprendere il rapporto tra testo teatrale, attore, spazio scenico e spettatore;

comprendere la funzione narrativa dell'immagine, dell'inquadratura e del montaggio;

conoscere le principali fasi della scrittura cinematografica, dall'idea alla sceneggiatura;

ideare e sviluppare una breve situazione narrativa;

scrivere una breve scena teatrale o cinematografica;

trasformare una medesima situazione narrativa utilizzando linguaggi differenti;

analizzare criticamente un testo o una scena individuandone struttura, conflitto, personaggi e scelte narrative;

riflettere criticamente sull'impiego delle nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale nei processi di scrittura;

presentare e motivare le proprie scelte narrative utilizzando un lessico appropriato.

2. EXPECTED LEARNING OUTCOMES

Testi adottati

Piermaria Cecchini – Appunti e materiali didattici del corso di Scrittura teatrale e cinematografica, predisposti dal docente e messi progressivamente a disposizione degli studenti durante lo svolgimento delle lezioni.

Gli appunti e i materiali didattici del docente costituiscono il principale testo di riferimento del corso e il nucleo fondamentale per la preparazione dell'esame. I materiali raccoglieranno e approfondiranno i principali argomenti affrontati durante le lezioni: costruzione del racconto, fatto e narrazione, verità narrativa e verosimiglianza, punto di vista, conflitto, personaggio, azione, dialogo, sottotesto, pausa e silenzio, specificità della scrittura teatrale e cinematografica, racconto per immagini, inquadratura, montaggio, fasi della sceneggiatura e trasformazioni contemporanee della narrazione.

I contenuti, gli esempi, le analisi e i concetti sviluppati negli appunti e nei materiali forniti dal docente saranno oggetto di specifiche domande durante l'esame orale e costituiranno, insieme all'elaborato originale dello studente, il fulcro della verifica dell'apprendimento.

William Shakespeare – Otello.
Testo di riferimento per l'analisi della parola come azione drammaturgica, del conflitto, del dubbio, della menzogna e della manipolazione, nonché del rapporto tra realtà, interpretazione e costruzione narrativa. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra Jago e Otello e all'opera intesa come “dramma della parola”.

Harold Pinter – Il calapranzi (The Dumb Waiter).
Testo di riferimento per l'analisi del dialogo contemporaneo, del sottotesto, della pausa, del silenzio, dell'ambiguità e delle dinamiche di potere.

Testi consigliati per l'approfondimento

Robert McKee – Story. Contenuti, struttura, stile, principi per la sceneggiatura e per l'arte di scrivere storie.
Testo consigliato per approfondire struttura narrativa, conflitto, personaggio e costruzione della storia.

Syd Field – La sceneggiatura. Il film sulla carta.
Testo consigliato per approfondire le principali fasi e gli strumenti della scrittura cinematografica.

Ulteriori testi, scene teatrali, sceneggiature e materiali audiovisivi potranno essere indicati dal docente nel corso delle lezioni in relazione agli argomenti affrontati.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata in considerazione della natura teorico-pratica e laboratoriale dell'insegnamento.

La partecipazione alle lezioni consentirà agli studenti di prendere parte alle esercitazioni di scrittura, all'analisi di testi e scene, alle letture e alla messa in voce dei dialoghi, alle attività laboratoriali e al confronto collettivo sugli elaborati prodotti.

Gli studenti non frequentanti potranno raggiungere i medesimi obiettivi formativi attraverso lo studio degli appunti e dei materiali didattici predisposti dal docente, la preparazione dell'elaborato originale previsto per l'esame e gli eventuali approfondimenti bibliografici indicati dal docente

Bibliografia

Piermaria Cecchini – Appunti e materiali didattici del corso di Scrittura teatrale e cinematografica, predisposti dal docente e messi progressivamente a disposizione degli studenti durante lo svolgimento delle lezioni.

Gli appunti e i materiali didattici del docente costituiscono il principale testo di riferimento del corso e il nucleo fondamentale per la preparazione dell'esame. I materiali raccoglieranno e approfondiranno i principali argomenti affrontati durante le lezioni: costruzione del racconto, fatto e narrazione, verità narrativa e verosimiglianza, punto di vista, conflitto, personaggio, azione, dialogo, sottotesto, pausa e silenzio, specificità della scrittura teatrale e cinematografica, racconto per immagini, inquadratura, montaggio, fasi della sceneggiatura e trasformazioni contemporanee della narrazione.

I contenuti, gli esempi, le analisi e i concetti sviluppati negli appunti e nei materiali forniti dal docente saranno oggetto di specifiche domande durante l'esame orale e costituiranno, insieme all'elaborato originale dello studente, il fulcro della verifica dell'apprendimento.

William Shakespeare – Otello.
Testo di riferimento per l'analisi della parola come azione drammaturgica, del conflitto, del dubbio, della menzogna e della manipolazione, nonché del rapporto tra realtà, interpretazione e costruzione narrativa. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra Jago e Otello e all'opera intesa come “dramma della parola”.

Harold Pinter – Il calapranzi (The Dumb Waiter).
Testo di riferimento per l'analisi del dialogo contemporaneo, del sottotesto, della pausa, del silenzio, dell'ambiguità e delle dinamiche di potere.

Testi consigliati per l'approfondimento

Robert McKee – Story. Contenuti, struttura, stile, principi per la sceneggiatura e per l'arte di scrivere storie.
Testo consigliato per approfondire struttura narrativa, conflitto, personaggio e costruzione della storia.

Syd Field – La sceneggiatura. Il film sulla carta.
Testo consigliato per approfondire le principali fasi e gli strumenti della scrittura cinematografica.

Ulteriori testi, scene teatrali, sceneggiature e materiali audiovisivi potranno essere indicati dal docente nel corso delle lezioni in relazione agli argomenti affrontati.

UNA MATERIA A SCELTA TRA: ARTI VISIVE PER L'EDUCAZIONE, LETTERATURA E PENSIERO PEDAGOGICO NEL MONDO GRECO, SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA - -- -
LETTERATURA E PENSIERO PEDAGOGICO NEL MONDO GRECO

MADDALENA VALLOZZA

Primo Semestre9HELL-01/BITA

Obiettivi formativi

Il corso intende offrire una conoscenza di base di autori e generi, temi e problemi della Letteratura
greca nel suo sviluppo diacronico dall’età arcaica a quella ellenistica, in quanto veicolo essenziale
per la paideia, il processo di formazione che in Grecia mirava a plasmare il cittadino ideale
attraverso le più varie forme di cultura e il costante dibattito critico. Le lezioni partiranno dalla
lettura e dall’analisi diretta di testi programmatici. Nella parte finale del corso un approfondimento
di tipo monografico sarà riservato al tema del confronto con l'altro, dal supplice all'esule, dallo
straniero al nemico.
Risultati di apprendimento attesi
1. Conoscenza e capacità di comprensione dei problemi di carattere storico letterario e critico-
metodologico relativi letteratura e pensiero pedagogico nel mondo greco. .
2. Capacità di leggere e interpretare con linguaggio appropriato i testi analizzati
3. Capacità di elaborare un giudizio critico rispetto ai temi affrontati nel corso e ai testi analizzati.
4. Progressiva acquisizione di un linguaggio appropriato e del lessico tecnico-scientifico.
5. Capacità di affrontare e analizzare in autonomia temi e testi della produzione letteraria greca.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso intende offrire una conoscenza di base di autori e generi, temi e problemi della Letteratura greca nel suo sviluppo diacronico dall’età arcaica a quella ellenistica, in quanto veicolo essenziale per la paideia, il processo di formazione che in Grecia mirava a plasmare il cittadino ideale attraverso le più varie forme di cultura e il costante dibattito critico. Le lezioni partiranno dalla lettura e dall’analisi diretta di testi programmatici. Nella parte finale del corso un approfondimento di tipo monografico sarà riservato al tema del confronto con l'altro, dal supplice all'esule, dallo straniero al nemico.

Risultati di apprendimento attesi
1. Conoscenza e capacità di comprensione dei problemi di carattere storico letterario e critico-metodologico relativi letteratura e pensiero pedagogico nel mondo greco. .
2. Capacità di leggere e interpretare con linguaggio appropriato i testi analizzati
3. Capacità di elaborare un giudizio critico rispetto ai temi affrontati nel corso e ai testi analizzati.
4. Progressiva acquisizione di un linguaggio appropriato e del lessico tecnico-scientifico.
5. Capacità di affrontare e analizzare in autonomia temi e testi della produzione letteraria greca.

Modalità Esame

La prova orale sarà volta ad accertare le conoscenze acquisite con lo studio della bibliografia indicata, la conoscenza dei problemi discussi nell’ambito del corso, la capacità di comprendere e contestualizzare i testi tradotti a lezione. Sarà valutato anche l'eventualecontributo seminariale offerto nel corso delle lezioni.

Testi adottati

H.-I. Marrou, Storia dell'educazione nell'Antichità, Nuova edizione nella collana «Classici della pedagogia» Roma, Edizioni Studium, 2025, I e II parte.
Le sezioni da conoscere e approfondire saranno indicate e analizzate nel corso delle lezioni.
I testi inseriti su Moodle nel corso delle lezioni sono parte integrante del programma

Per gli studenti che intendano approfondire la conoscenza della letteratura greca
A. Rodighiero-S. Mazzoldi-D. Piovan, Civiltà letteraria della Grecia antica, Torino, Zanichelli 2025

Modalità di frequenza

Non obbligatoria. Per gli studenti non frequentanti il programma e i testi di studio sono da concordare tramite colloquio nelle ore di ricevimento almeno un mese prima dell’esame.

Bibliografia

H.-I. Marrou, Storia dell'educazione nell'Antichità, Nuova edizione nella collana «Classici della pedagogia» Roma, Edizioni Studium, 2025.

Ulteriore bibliografia verrà indicata nel corso delle lezioni.

SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA

MELISSA MONGIARDO

Primo Semestre9GSPS-07/BITA

Obiettivi formativi

L’insegnamento è il primo di area sociologica, consente di apprendere i concetti fondamentali della disciplina e di acquisire le chiavi di lettura delle caratteristiche strutturali e dei processi riguardanti la sicurezza sociale (soprattutto in ambito urbano) e le organizzazioni contemporanee, anche in relazione ai contesti militari. Le principali conoscenze acquisite sono di tipo cognitivo. Il corso si propone di introdurre ai problemi individuati, ai concetti predisposti e alle principali teorie elaborate dalla sociologia della sicurezza e dalla sociologia dell’organizzazione: - nello studio delle organizzazioni complesse, al fine di caratterizzare le dinamiche strutturali e i processi di mutamento che le attraversano; - nello studio dei fenomeni della sicurezza, ponendo specifica attenzione alle questioni di pertinenza delle Forze Armate e concernenti la sicurezza urbana. Gli studenti acquisiranno strumenti conoscitivi utili nella pratica professionale nelle organizzazioni militari e, più in generale, operanti nel settore della sicurezza. Il bagaglio di saperi esperti acquisiti consentirà infatti agli studenti di comprendere le dinamiche, gli aspetti relazionali, le variabili strutturali e sovrastrutturali che agiscono nel proprio contesto sociale di vita e di lavoro. RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI 1. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di: - leggere e riassumere testi scientifici di sociologia della sicurezza e sociologia dell’organizzazione; - descrivere i principali concetti teorici e le metodologie di ricerca proprie della sociologia della sicurezza e sociologia dell’organizzazione; - identificare i principali autori che hanno operato nel campo della sociologia della sicurezza e sociologia dell’organizzazione. 2. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di: - collocare autori e teorie della s sociologia della sicurezza e sociologia dell’organizzazione in una linea di evoluzione temporale; - riassumerne i principali aspetti teorico-scientifici; - definirne i limiti e individuarne i nodi di criticità. 3. AUTONOMIA DI GIUDIZIO Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di: - descrivere in termini sociologici le caratteristiche degli assetti e degli scenari organizzativi (con particolare riguardo all’ambito militare e, più in generale, a quello della sicurezza), dei loro attori, delle loro strutture sociali, le loro agenzie; - individuare e utilizzare variabili sociologiche nella valutazione degli assetti e degli scenari organizzativi (con particolare riguardo all’ambito militare e, più in generale, a quello della sicurezza); - comprendere la dimensione intrinsecamente sociale del processo di costruzione del senso, di decisione e organizzazione operativa, di attuazione che caratterizzano le società, con particolare riferimento ai contesti istituzionali e ambiti di realizzazione delle politiche della difesa e della sicurezza (soprattutto in relazione ai contesti urbani). 4. ABILITÀ COMUNICATIVE Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di: - utilizzare il lessico scientifico della sociologia della sicurezza e della sociologia dell’organizzazione nell’esposizione orale e nella scrittura; - discutere in pubblico concetti, teorie e situazioni sociali al sistema societario complessivamente considerato e alle sue articolazioni, in special modo a quelle pertinenti in materia di difesa e sicurezza urbana; - lavorare in gruppo, condividendo e scambiando le conoscenze acquisite nell’ambito della sociologia della sicurezza e della sociologia dell’organizzazione. 5. CAPACITÀ DI APPRENDERE Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di: - reperire e approfondire in maniera autonoma i nuovi orientamenti scientifici riguardanti la sociologia della sicurezza e della sociologia dell’organizzazione. - richiamare e approfondire le proprie conoscenze sociologiche nel corso del proprio processo di maturazione cognitiva e operativa, soprattutto nel proprio percorso professionale nel contesto lavorativo istituzionale militare.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si propone di fornire agli studenti le competenze necessarie per analizzare in modo critico e multidisciplinare i fenomeni della devianza e della criminalità. Al termine del percorso, lo studente avrà acquisito una preparazione completa che integra gli aspetti sociologici, criminologici, giuridici e psicologici, in linea con le esigenze della società contemporanea.

1. Conoscenza e capacità di comprensione
Studentesse e studenti saranno in grado di:
• Padroneggiare i fondamenti storici, teorici e giuridici delle discipline criminologiche e sociologiche, identificando i principali autori e le correnti di pensiero.
• Descrivere i concetti chiave e le metodologie di ricerca specifiche della sociologia della sicurezza sociale e della devianza.
• Comprendere i principali ambiti di applicabilità della criminologia e le competenze del criminologo a supporto delle attività investigative e di prevenzione.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Studentesse e studenti saranno in grado di:
• Applicare la scienza criminologica in un'ottica multidisciplinare e interdisciplinare, specialmente nel contesto delle scienze forensi.
• Analizzare criticamente teorie e autori, collocandoli nella loro evoluzione storica e identificandone limiti e punti di criticità.
• Utilizzare le conoscenze acquisite per la progettazione di strategie di sicurezza e prevenzione del crimine, interpretando sistemi sociali complessi.

3. Autonomia di giudizio
Studentesse e studenti saranno in grado di:
• Valutare in autonomia comportamenti sociali devianti e situazioni di insicurezza, utilizzando le variabili sociologiche per l'analisi.
• Comprendere la dimensione sociale nei processi di definizione del rischio e dell'etichettamento di un soggetto come deviante.
• Formulare giudizi critici sui fenomeni criminali, considerando la pluralità dei fattori (sociali, psicologici, ambientali) che interagiscono tra loro.

4. Abilità comunicative
Studentesse e studenti saranno in grado di:
• Utilizzare con padronanza il lessico scientifico proprio delle discipline trattate, sia in forma scritta che orale.
• Discutere pubblicamente concetti, teorie e casi di studio relativi alla percezione della sicurezza e alla devianza.
• Lavorare in gruppo, scambiando e condividendo efficacemente le conoscenze acquisite.

5. Capacità di apprendimento
Studentesse e studenti saranno in grado di:
• Reperire e approfondire in modo autonomo i nuovi orientamenti scientifici del settore.
• Aggiornare costantemente le proprie competenze per adattarle all'evoluzione della disciplina e del proprio percorso professionale

Modalità Esame

La verifica dell'apprendimento avverrà attraverso una prova, finalizzata ad accertare la conoscenza dei principali concetti, autori e paradigmi teorici della disciplina.
La scelta di questa modalità di esame risponde all'esigenza di valorizzare l'acquisizione di un solido patrimonio di conoscenze sociologiche, indispensabile per sviluppare una comprensione consapevole e critica dei fenomeni sociali.
Lo studio della sociologia richiede infatti non soltanto capacità di riflessione e interpretazione, ma anche padronanza del linguaggio scientifico, precisione concettuale e conoscenza dei riferimenti teorici attraverso i quali leggere la complessità della realtà sociale.
La prova intende pertanto verificare sia l'apprendimento delle nozioni fondamentali sia la capacità di comprenderle e metterle in relazione, riconoscendo nella conoscenza teorica il presupposto essenziale di ogni analisi sociologica.

Testi adottati

D. Scarselli; O. Vidoni Guidoni (2008), La devianza, Roma, Carocci.

F. Saccà (2021), Stereotipo e pregiudizio. La rappresentazione giuridica e mediatica della violenza
di genere, Roma, FrancoAngeli. (Disponibile in open access sul sito dell'editore).

Modalità di frequenza

La frequenza al corso non è obbligatoria.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si propone di fornire agli studenti le competenze necessarie per analizzare in modo critico e multidisciplinare i fenomeni della devianza e della criminalità. Al termine del percorso, lo studente avrà acquisito una preparazione completa che integra gli aspetti sociologici, criminologici, giuridici e psicologici, in linea con le esigenze della società contemporanea.

1. Conoscenza e capacità di comprensione
Studentesse e studenti saranno in grado di:
• Padroneggiare i fondamenti storici, teorici e giuridici delle discipline criminologiche e sociologiche, identificando i principali autori e le correnti di pensiero.
• Descrivere i concetti chiave e le metodologie di ricerca specifiche della sociologia della sicurezza sociale e della devianza.
• Comprendere i principali ambiti di applicabilità della criminologia e le competenze del criminologo a supporto delle attività investigative e di prevenzione.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Studentesse e studenti saranno in grado di:
• Applicare la scienza criminologica in un'ottica multidisciplinare e interdisciplinare, specialmente nel contesto delle scienze forensi.
• Analizzare criticamente teorie e autori, collocandoli nella loro evoluzione storica e identificandone limiti e punti di criticità.
• Utilizzare le conoscenze acquisite per la progettazione di strategie di sicurezza e prevenzione del crimine, interpretando sistemi sociali complessi.

3. Autonomia di giudizio
Studentesse e studenti saranno in grado di:
• Valutare in autonomia comportamenti sociali devianti e situazioni di insicurezza, utilizzando le variabili sociologiche per l'analisi.
• Comprendere la dimensione sociale nei processi di definizione del rischio e dell'etichettamento di un soggetto come deviante.
• Formulare giudizi critici sui fenomeni criminali, considerando la pluralità dei fattori (sociali, psicologici, ambientali) che interagiscono tra loro.

4. Abilità comunicative
Studentesse e studenti saranno in grado di:
• Utilizzare con padronanza il lessico scientifico proprio delle discipline trattate, sia in forma scritta che orale.
• Discutere pubblicamente concetti, teorie e casi di studio relativi alla percezione della sicurezza e alla devianza.
• Lavorare in gruppo, scambiando e condividendo efficacemente le conoscenze acquisite.

5. Capacità di apprendimento
Studentesse e studenti saranno in grado di:
• Reperire e approfondire in modo autonomo i nuovi orientamenti scientifici del settore.
• Aggiornare costantemente le proprie competenze per adattarle all'evoluzione della disciplina e del proprio percorso professionale

Modalità Esame

La verifica dell'apprendimento avverrà attraverso una prova, finalizzata ad accertare la conoscenza dei principali concetti, autori e paradigmi teorici della disciplina.
La scelta di questa modalità di esame risponde all'esigenza di valorizzare l'acquisizione di un solido patrimonio di conoscenze sociologiche, indispensabile per sviluppare una comprensione consapevole e critica dei fenomeni sociali.
Lo studio della sociologia richiede infatti non soltanto capacità di riflessione e interpretazione, ma anche padronanza del linguaggio scientifico, precisione concettuale e conoscenza dei riferimenti teorici attraverso i quali leggere la complessità della realtà sociale.
La prova intende pertanto verificare sia l'apprendimento delle nozioni fondamentali sia la capacità di comprenderle e metterle in relazione, riconoscendo nella conoscenza teorica il presupposto essenziale di ogni analisi sociologica.

Testi adottati

D. Scarselli; O. Vidoni Guidoni (2008), La devianza, Roma, Carocci.

F. Saccà (2021), Stereotipo e pregiudizio. La rappresentazione giuridica e mediatica della violenza
di genere, Roma, FrancoAngeli. (Disponibile in open access sul sito dell'editore).

Modalità di frequenza

La frequenza al corso non è obbligatoria.

119806 - PSICOLOGIA GENERALE

SABRINA FAGIOLIDAVIDE NARDO

Primo Semestre 9PSIC-01/Aita

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi per il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti nella Scheda SUA.
Inserire una breve sintesi (max 5 righe) degli obiettivi generali del corso, in coerenza con quelli del CdS in Educatore di nido e dei servizi per l'infanzia (L-19) indicati nella Scheda SUA (QUADRO A.4.a in appendice).
ITALIANO: Il corso ha lo scopo di fornire le competenze scientifico-disciplinari di base, concernenti lo studio delle principali funzioni (cognitive, affettive e motorie) attraverso cui l’individuo interagisce con l’ambiente. Offre pure le conoscenze di base relative alla storia della psicologia ed ai metodi e alle tecniche della ricerca psicologica. Sono previste attività di laboratorio attraverso cui gli studenti potranno fare esperienza diretta delle tecniche d’indagine applicate a tematiche rilevanti nell’ambito educativo-formativo.

INGLESE: The course aims to provide the basic scientific-disciplinary skills, concerning the study of the main functions (cognitive, emotional and motor) through which the individual interacts with the environment. It also offers basic knowledge about the history of psychology and the methods and techniques of psychological research. Through laboratory activities and seminars, students will be able to make direct experience of the techniques of investigation applied to topics relevant in educational settings.

Risultati di apprendimento attesi
Inserire i risultati attesi, in coerenza con i “Descrittori di Dublino” indicati nei quadri della Scheda SUA (QUADRI A.4.b.1 – A4.c in appendice).
ITALIANO
Con lo studio dell’insegnamento di Psicologia Generale lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione:
Conoscere i fondamenti epistemologici della Psicologia Generale;
Conoscere i principali modelli teorici e le procedure sperimentali sviluppati per lo studio delle funzioni cognitive e affettive;
Conoscere e comprendere i metodi della ricerca della psicologia nella pratica scientifica.

In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare le conoscenze sul funzionamento della cognizione in condizioni di sviluppo tipiche nei contesti educativi;
Utilizzare le conoscenze metodologiche ed etiche acquisite per progettare, condurre e interpretare i risultati di una ricerca in ambito scolastico;

In termini di autonomia di giudizio:
Analizzare criticamente i temi trattati operando confronti tra i diversi approcci in funzione della pratica educativa;
Analizzare gli approcci cognitivi secondo la moderna prospettiva della neuropsicologia e delle neuroscienze cognitive;

In termini di abilità comunicative:
Leggere e comprendere un articolo scientifico;
Comunicare consapevolmente i risultati di una ricerca ad un pubblico di esperti (colleghi, operatori professionali) e non esperti (famiglie, ecc.);

In termini di capacità di apprendimento:
Utilizzare attivamente le conoscenze metodologiche (documentazione, formulazione di ipotesi, verifica dei risultati, ecc.) per sostenere il problem solving nei contesti educativi;
Promuovere l’uso della ricerca scientifica nei contesti educativi;

Scheda Docente

Programma del corso

Obiettivo dell’insegnamento è fornire conoscenze e competenze che consentano allo studente di sapersi orientare criticamente tra i diversi modelli teorici della psicologia generale e nell’ambito degli strumenti utili alla rilevazione delle variabili psicologiche significative in ambito formativo ed educativo. L’insegnamento si propone anche di promuovere lo sviluppo della sensibilità dell’allievo nella lettura delle esigenze psicologiche dell’altro, capacità rilevante nelle relazioni di aiuto.
Nella prima parte del corso verranno presentate la storia della psicologia come disciplina scientifica, le principali correnti psicologiche e i metodi di studio e di ricerca della psicologia. Nella seconda parte sarà approfondito lo studio dei processi cognitivi e affettivi secondo la prospettiva della psicologia generale e delle neuroscienze cognitive.
Programma esteso: 1) Introduzione alla psicologia e ai metodi di ricerca: saranno presentate le basi storiche della nascita della psicologia come disciplina scientifica e saranno illustrati i principali approcci allo studio della psicologia. Saranno inoltre presentate le metodologie di ricerca proprie della psicologia sperimentale e delle neuroscienze cognitive. 2) Cervello e comportamento: Introduzione degli elementi di base per comprendere il funzionamento del nostro cervello e come l’insieme di queste conoscenze ha influenzato lo studio del comportamento in psicologia. 3) Sensazione e percezione: Presentazione dei principali modelli teorici allo studio della sensazione e della percezione; Approfondimento dei meccanismi coinvolti nella sensazione e nella percezione per comprendere come le informazioni dell’ambiente vengono analizzate per organizzare la conoscenza. 4) Attenzione: Presentazione dei principali modelli teorici e dei meccanismi coinvolti nel processo di selezione delle informazioni nell’ambiente per la successiva elaborazione. 5) Condizionamento e apprendimento: analisi dei principali modelli teorici e approfondimento dei meccanismi attraverso i quali ha luogo l’apprendimento. 6) Memoria: analisi dei principali modelli teorici (i sistemi della memoria) e studio dei meccanismi di elaborazione, immagazzinamento e recupero delle informazioni memorizzate che permettono di ricordare le esperienze e richiamarle alla mente in funzione dei nostri comportamenti. 7) Pensiero e ragionamento: analisi dei principali modelli teorici ed approfondimento dei meccanismi che permettono l’elaborazione dell’informazione ai fini della formazione dei concetti, della presa di decisioni e del problem solving. 8) Linguaggio: analisi dei principali modelli teorici e studio delle funzioni del linguaggio che permettono la comunicazione e la condivisione della conoscenza. 9) Intelligenza: analisi dei principali modelli teorici ed esplorazione dei fattori che determinano l’intelligenza, le componenti dell’intelligenza e gli strumenti di misura dell’intelligenza. 10) Motivazione: analisi dei principali modelli teorici e studio delle principali forme di motivazione che guidano il comportamento. 11) Emozioni: analisi dei principali modelli teorici ed approfondimento delle modalità con cui i sistemi affettivi guidano il comportamento umano. 13) Personalità: analisi dei principali modelli teorici per la definizione e la descrizione della personalità.

Modalità Esame

L’esame si svolge in forma scritta, al computer, presso la Piazza Telematica. La prova scritta consisterà complessivamente di 35 domande con risposta multipla (con 4 opzioni di risposta di cui solo una corretta), di cui 30 domande sul Manuale (“Psicologia Generale”) e 5 sul libro di approfondimento (si veda sezione “Testi d’esame”) + 1 domanda aperta. Il tempo di svolgimento dell'intera prova è pari a 40 minuti.
Poiché l’esame sarà svolto in modalità telematica si invitano gli studenti a verificare la validità delle proprie credenziali d’accesso alla piattaforma “moodle” prima del giorno dell’esame per evitare ritardi nello svolgimento dello stesso (e ovviamente averle a disposizione il giorno dell’esame).

La prenotazione all’esame è obbligatoria e dovrà essere effettuata on-line nell’area riservata del Portale dello Studente entro la data stabilita per ciascun appello. La prenotazione online è fondamentale per una corretta verbalizzazione dell’esame pertanto non saranno ammessi all’esame gli studenti privi di una prenotazione valida. Nelle sessioni di maggiore affluenza gli studenti saranno divisi in turni che saranno comunicati via email al termine della scadenza del periodo di prenotazione all’esame.
L’esito dell’esame sarà comunicato tramite e-mail all’indirizzo di posta elettronica istituzionale (nome.cognome@unitus.it) di ciascuno studente.
Gli studenti avranno la facoltà di rifiutare il voto d’esame entro tre giorni dalla comunicazione dei risultati. Coloro che accetteranno il voto ottenuto, invece, non dovranno effettuare nessuna operazione e il voto sarà verbalizzato in carriera dopo il termine di una settimana dalla pubblicazione dei risultati.
Gli studenti portatori di disabilità dovranno contattare il docente con almeno due settimane prima dell’esame per concordare le modalità di svolgimento dello stesso.
Per l’integrazione di CFU il programma d’esame deve essere concordato con il docente.

Testi adottati

1) Coon, D., Mitterer, J.O. (2020 -in corso di stampa- Edizione italiana a cura di Stefano Mastandrea e Sabrina Fagioli). Psicologia generale. UTET
2) D'Amico (2018). Intelligenza emotiva e metaemotiva. Il Mulino

ATTENZIONE!
Il manuale “Psicologia Generale”, di Coon & Mitterer (Edizione a cura di S. Mastandrea e S. Fagioli) va studiato complessivamente TUTTO, tranne alcune parti. Pertanto, dei seguenti capitoli sono da studiare solo i paragrafi specificati di seguito:

CAPITOLO 1, Introduzione alla psicologia e ai metodi di ricerca
Studiare tutto

CAPITOLO 2, Cervello e comportamento
Studiare SOLO i seguenti paragrafi e box:

2.5.1 Gli emisferi cerebrali
2.5.2 La specializzazione emisferica
2.5.3 I lobi della corteccia cerebrale
2.6.4 Il sistema limbico
Neuroni specchio (pag.71)
Il cervello maschile e quello femminile (pag. 72)

CAPITOLO 3, Sensazione e realtà
Studiare SOLO i seguenti paragrafi:
3.2 La vista
3.3 Percezione dei colori
3.4 Adattamento al buio
3.5 L’udito

CAPITOLO 4, Attenzione
Studiare tutto

CAPITOLO 5, Percezione
Studiare TUTTO, TRANNE il paragrafo
5.9 Percezione extrasensoriale e fenomeni paranormali

CAPITOLO 6, Stati di coscienza
NON è da studiare l’intero capitolo

CAPITOLO 7, Condizionamento e apprendimento
Studiare tutto

CAPITOLO 8, Memoria
Studiare tutto

CAPITOLO 9, Pensiero e immagini mentali
Studiare TUTTO, TRANNE i paragrafi
9.2. Lo sviluppo cognitivo
9.4.4 Ciclo inferenziale
9.6.3 Sillogismi lineari

CAPITOLO 10, Linguaggio e comunicazione
Studiare tutto

CAPITOLO 11, Intelligenza
Studiare tutto

CAPITOLO 12, Motivazione
Studiare TUTTO, TRANNE il paragrafo
12.2.2 Meccanismi cerebrali della fame

CAPITOLO 13, Personalità
Studiare tutto

I materiali presentati a lezione saranno messi a disposizione degli studenti sulla piattaforma “formonline” pertanto nessuna copisteria/sito web è autorizzata alla vendita.


Risorse online

I materiali didattici discussi a lezione e altre informazioni rilevanti l’esame sono disponibili sulla piattaforma “formonline”.

Modalità di svolgimento

Il corso si articola in 36 ore di corso base e 18 ore di Laboratorio con attività che si svolgeranno sia in sincrono che offline.
Gli aspetti contenutistici del programma saranno affrontati attraverso le lezioni in sincrono e i materiali di approfondimento (es. slides commentate) messi a disposizione sulla piattaforma e-learning. Saranno inoltre proposte delle esercitazioni per facilitare l'applicazione delle conoscenze acquisite a situazioni pratiche e per favorire l'interazione e la discussione tra gli studenti. Inoltre, saranno fornite esercitazioni da svolgere in autonomia al fine di promuovere lo sviluppo delle competenze individuali. Queste attività indipendenti offriranno agli studenti l'opportunità di applicare in modo più approfondito le nozioni apprese durante il corso e di consolidare le proprie capacità nel campo della psicologia generale.




Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni in sincrono è facoltativa sebbene caldamente raccomandata. Tutte le lezioni saranno in ogni caso registrate. Gli studenti potranno avvalersi di tutti i materiali messi a disposizione sulla piattaforma e-learning per completare la propria preparazione per l'esame.

Scheda Docente

Programma del corso

Obiettivo dell’insegnamento è fornire conoscenze e competenze che consentano allo studente di sapersi orientare criticamente tra i diversi modelli teorici della psicologia generale e nell’ambito degli strumenti utili alla rilevazione delle variabili psicologiche significative in ambito formativo ed educativo. L’insegnamento si propone anche di promuovere lo sviluppo della sensibilità dell’allievo nella lettura delle esigenze psicologiche dell’altro, capacità rilevante nelle relazioni di aiuto.

Nella prima parte del corso verranno presentate la storia della psicologia come disciplina scientifica, le principali correnti psicologiche e i metodi di studio e di ricerca della psicologia. Nella seconda parte sarà approfondito lo studio dei processi cognitivi e affettivi secondo la prospettiva della psicologia generale e delle neuroscienze cognitive.


Programma esteso:

1) Introduzione alla psicologia e ai metodi di ricerca.

2) Cervello e comportamento.

3) Sensazioni e realtà.

4) Attenzione.

5) Percezione.

6) Condizionamento e apprendimento.

7) Memoria.

8) Pensiero e immagini mentali.

9) Linguaggio e comunicazione.

10) Intelligenza.

11) Motivazione.

12) Emozioni.

13) Personalità.

Modalità Esame

L’esame si svolge in forma scritta, al computer e consisterà di 25 quiz a scelta multipla (20 sul Manuale + 5 sul libro di approfondimento “Intelligenza emotiva e metaemotiva") + 2 domande aperte sui testi adottati. Tempo a disposizione: 40 minuti; non sono previste penalità per le risposte sbagliate. Esito comunicato via
email entro 7 giorni.
o Le domande a scelta multipla saranno valutate con un punto per ciascuna risposta corretta. Non saranno sottratti punti per le risposte sbagliate.
o Ciascuna domanda aperta sarà valutata con un punteggio che va da 0 a 5 punti.

Poiché l’esame sarà svolto in modalità telematica si invitano gli studenti a verificare la validità delle proprie credenziali d’accesso alla piattaforma “Moodle” prima del giorno dell’esame, per evitare ritardi nello svolgimento dello stesso (e ovviamente averle a disposizione il giorno dell’esame).

Testi adottati

1) Coon D., Mitterer J.O., Martini T.S. (2025 - Edizione italiana a cura di Davide Nardo, Sabrina Fagioli e Stefano Mastandrea). Psicologia generale. Quarta Edizione. UTET, Torino.
2) D'Amico E. (2018). Intelligenza emotiva e metaemotiva. Il Mulino Editore, Bologna.

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa.

121714 - TEORIA E METODI DELL'ATTIVITA' MOTORIA NELL'INFANZIA

CHIARA PANNONE

Primo Semestre 8MEDF-01/AITA

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti conoscenze teoriche e metodologiche relative al valore educativo del corpo e del movimento nell’infanzia, allo sviluppo motorio del bambino, all’osservazione del comportamento motorio e alla progettazione di attività motorie in ambito educativo, con attenzione alle differenze individuali, alla disabilità e alla partecipazione.
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà conoscere e comprendere:
 il valore pedagogico, educativo, comunicativo e relazionale del corpo e del movimento nell’infanzia;
 le principali definizioni e distinzioni relative all’attività motoria, all’attività fisica, all’educazione fisica, allo sport e al gioco;
 i principali riferimenti pedagogici, istituzionali e normativi relativi al movimento e all’educazione nell’infanzia;
 i principali aspetti dello sviluppo motorio dalla nascita ai sei anni;
 le caratteristiche fondamentali degli schemi posturali e degli schemi motori di base;
 le principali capacità motorie e prassiche;
 i principi dell’osservazione educativa del comportamento motorio;
 i principi fondamentali della progettazione di attività motorie educative e inclusive.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Lo studente dovrà essere in grado di:
 osservare e descrivere il comportamento motorio del bambino;
 riconoscere le principali caratteristiche dello sviluppo motorio nelle differenti fasce d’età;
 individuare schemi posturali, locomotori e manipolativi presenti nelle attività motorie;
 collegare le conoscenze teoriche alle situazioni educative e motorie;
 progettare attività motorie coerenti con gli obiettivi educativi, con l’età e con le caratteristiche dei bambini;
 adattare attività, spazi, materiali, regole e modalità di conduzione per favorire la partecipazione;
 utilizzare strategie inclusive in presenza di differenze individuali e disabilità.
3. Autonomia di giudizio
Lo studente dovrà sviluppare la capacità di:
 analizzare criticamente situazioni educative e motorie;
 valutare l’adeguatezza di un’attività rispetto all’età, alle competenze e ai bisogni dei bambini;
 individuare eventuali barriere alla partecipazione;
 riconoscere facilitatori e strategie capaci di sostenere il coinvolgimento del bambino;
 considerare l’esperienza motoria non soltanto in termini di prestazione, ma anche di partecipazione, autonomia, relazione, benessere e inclusione.
4. Abilità comunicative
Lo studente dovrà essere in grado di:
 utilizzare correttamente il lessico pedagogico e motorio;
 descrivere e motivare una proposta di attività motoria;
 formulare consegne chiare, semplici e adeguate all’età dei bambini;
 utilizzare modalità verbali e non verbali funzionali alla relazione educativa;
 comunicare e collaborare all’interno di attività di gruppo.
5. Capacità di apprendere
Lo studente dovrà sviluppare la capacità di:
 approfondire autonomamente i temi relativi all’attività motoria nell’infanzia;
 rielaborare criticamente le esperienze teoriche e laboratoriali;
 collegare conoscenze teoriche ed esperienza pratica;
 trasferire le conoscenze e le competenze acquisite in differenti contesti educativi.

Scheda Docente

Programma del corso

L’insegnamento è articolato in sei moduli teorico-pratici e affronta i principali temi relativi al valore educativo del corpo e del movimento, allo sviluppo motorio nell’infanzia, all’osservazione e alla progettazione delle attività motorie, con particolare attenzione alle differenze individuali, alla disabilità e all’inclusione.Il percorso didattico prevede una alternanza tra attività frontali di carattere teorico e attività esperienziali e laboratoriali svolte in palestra, finalizzate a favorire il collegamento tra conoscenze teoriche e applicazione pratica. Le attività in palestra saranno orientate alla sperimentazione diretta, all’osservazione, alla simulazione di situazioni educative, al lavoro individuale e di gruppo e alla progettazione di proposte motorie rivolte all’infanzia. L’integrazione tra momenti teorici e momenti esperienziali intende promuovere una comprensione attiva dei contenuti e sostenere lo sviluppo di competenze utili all’osservazione, alla progettazione e alla conduzione di attività motorie in contesti educativi.
• Modulo 1 -Corpo, movimento e apprendimento
Il modulo affronta il valore educativo e pedagogico del corpo e del movimento nell’infanzia, con particolare attenzione alla dimensione comunicativa, relazionale e cognitiva dell’esperienza corporea. Saranno inoltre introdotte le principali definizioni relative all’attività motoria, all’attività fisica, all’educazione fisica, allo sport e al gioco.
• Modulo 2 - Movimento e infanzia nel quadro pedagogico e istituzionale
Il modulo presenta i principali riferimenti pedagogici, istituzionali e normativi relativi al movimento, al gioco e all’educazione nell’infanzia, con riferimento ai documenti nazionali e internazionali di interesse educativo.
• Modulo 3 - Sviluppo motorio nell’infanzia
Il modulo approfondisce i principali aspetti dello sviluppo motorio dalla nascita ai sei anni, considerando le acquisizioni motorie, gli schemi posturali e motori di base, le capacità motorie e il rapporto tra sviluppo, esperienza e ambiente.
• Modulo 4 - Osservazione e progettazione dell’attività motoria
Il modulo è dedicato ai principi dell’osservazione educativa del comportamento motorio e alla progettazione di attività motorie coerenti con le caratteristiche, i bisogni e le competenze dei bambini.
• Modulo 5 - Differenze, disabilità e inclusione nelle attività motorie nell’infanzia
Il modulo affronta il tema delle differenze individuali e della disabilità nelle attività motorie rivolte alle differenti fasce d’età e in particolare all’infanzia, con particolare attenzione alla partecipazione, all’individuazione di barriere e facilitatori e ai principi e alle strategie della progettazione inclusiva.
• Modulo 6 - Attività laboratoriali e applicative
Il modulo prevede attività laboratoriali, cooperative ed esperienziali finalizzate alla rielaborazione e all’applicazione dei contenuti affrontati durante il corso.

Modalità Esame

La valutazione avverrà mediante una prova scritta di 31 domande a risposta multipla, ciascuna con 3 opzioni di risposta e una sola risposta corretta. La prova verificherà la conoscenza e la comprensione dei contenuti teorici e metodologici affrontati nel corso e la capacità di applicarli a semplici situazioni educative e motorie.

Testi adottati

Il materiale didattico necessario per la preparazione dell’esame sarà fornito durante le lezioni e reso disponibile sulla piattaforma Moodle dell’insegnamento.
Nel corso delle lezioni potranno inoltre essere indicati testi, capitoli, articoli scientifici e documenti istituzionali di approfondimento facoltativo, i cui riferimenti saranno riportati nei materiali caricati su Moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata in considerazione della natura teorico-pratica dell’insegnamento, che prevede un’alternanza tra lezioni frontali e attività esperienziali e laboratoriali in palestra.

121755 - ABILITA' INFORMATICHE

ANDREA ZINGONIANDREA ZINGONI

Primo Semestre 4IINF-05/AITA
DUE MATERIE A SCELTA TRA EDUCAZIONE AL PLURILINGUISTICO - LINGUA E TRADUZIONE INGLESE - ARTI ESPRESSIVE PER LA FORMAZIONE PER UN TOTALE DI 14 CFU - -- -
LINGUA E TRADUZIONE INGLESE

ALESSANDRA OLGA GRAZIA SERRA

Primo Semestre8ANGL-01/Cita

Obiettivi formativi

Il corso propone un approfondimento delle competenze comunicative in lingua inglese, integrate con un’introduzione ai principali metodi e approcci per l’insegnamento dell’inglese nei contesti educativi. A partire da un livello iniziale B1, gli studenti svilupperanno abilità orali, lessicali e pragmatiche utili nei futuri contesti professionali del settore L-19, con particolare attenzione alla dimensione inclusiva e multimodale della didattica.
La prima parte del corso è dedicata ai fondamenti della metodologia dell’insegnamento della lingua inglese, con focus su oralità, sviluppo fonologico, routines comunicative, progettazione di attività e tecniche di scaffolding per apprendenti giovani e plurilingui. La seconda parte esplora il ruolo delle nursery rhymes come strumento didattico per potenziare pronuncia, prosodia, ritmo, lessico e competenze interculturali, valorizzando la tradizione orale e l’apprendimento attraverso il gioco.
Attraverso attività pratiche, micro-teaching e analisi di materiali autentici, gli studenti acquisiranno le competenze necessarie per progettare semplici percorsi didattici in inglese e per integrare l’oralità e le filastrocche in un contesto educativo multimodale e inclusivo.
Obiettivi Formativi:
Il corso ha l’obiettivo di consolidare le competenze comunicative degli studenti fino al livello B1+ e di introdurre i principi fondamentali della didattica dell’inglese nei contesti educativi. Particolare attenzione è rivolta all’oralità, alla fonologia, alla comunicazione multimodale e all’uso delle nursery rhymes come risorsa linguistica, culturale e pedagogica. Gli studenti svilupperanno competenze utili per comprendere, progettare e realizzare semplici attività in inglese in contesti educativi inclusivi. Nei termini dei descrittori di Dublino: 1. Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza della lingua inglese a livello B1+. Comprensione dei principi base della fonologia inglese e dei metodi per insegnare l’inglese in contesti educativi.2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Capacità di utilizzare e analizzare materiali autentici (nursery rhymes, picturebooks, routine) per finalità didattiche. Capacità di comprendere e seguire indicazioni, attività e spiegazioni in lingua inglese.3. Autonomia di giudizio: Capacità di selezionare strategie, attività e materiali adeguati alle esigenze dei diversi gruppi di apprendenti. Capacità di valutare l’efficacia delle scelte didattiche in base agli obiettivi educativi.4. Abilità comunicative: Produzione orale e scritta in inglese a livello B1+. Capacità di interagire in inglese in attività collaborative, simulazioni didattiche e contesti educativi. 5. Capacità di apprendere: Sviluppo di strategie metacognitive e digitali per sostenere l’apprendimento continuo della lingua. Capacità di progettare semplici attività didattiche multimodali in autonomia.

Scheda Docente

Programma del corso

Inglese nei Contesti Educativi: Metodologia, Approcci Multimodali e Nursery Rhymes
Il corso propone un approfondimento delle competenze comunicative in lingua inglese, integrate con un’introduzione ai principali metodi e approcci per l’insegnamento dell’inglese nei contesti educativi. A partire da un livello iniziale B1, gli studenti svilupperanno abilità orali, lessicali e pragmatiche utili nei futuri contesti professionali del settore L-19, con particolare attenzione alla dimensione inclusiva e multimodale della didattica.
La prima parte del corso è dedicata ai fondamenti della metodologia dell’insegnamento della lingua inglese, con focus su oralità, sviluppo fonologico, routines comunicative, progettazione di attività e tecniche di scaffolding per apprendenti giovani e plurilingui. La seconda parte esplora il ruolo delle nursery rhymes come strumento didattico per potenziare pronuncia, prosodia, ritmo, lessico e competenze interculturali, valorizzando la tradizione orale e l’apprendimento attraverso il gioco.
Attraverso attività pratiche, micro-teaching e analisi di materiali autentici, gli studenti acquisiranno le competenze necessarie per progettare semplici percorsi didattici in inglese e per integrare l’oralità e le filastrocche in un contesto educativo multimodale e inclusivo.

Modalità Esame

La modalità di accertamento è: SCRITTA.
La prova consiste in un test composto da domande a risposta chiusa e domande a risposta aperta, finalizzato a verificare sia le competenze linguistiche (livello B1+) sia le conoscenze teorico-metodologiche relative alla didattica dell’inglese nei contesti educativi. Il test sarà redatto in parte in lingua inglese e in parte in lingua italiana.
La verifica prevede:
• quesiti volti ad accertare la comprensione e l’uso della lingua inglese a livello B1+, con particolare attenzione a lessico, funzioni comunicative, fonologia di base e routines educative;
• domande sulle nozioni teoriche e metodologiche acquisite attraverso lo studio dei testi in bibliografia e delle lezioni del corso;
• quesiti applicativi dedicati all’analisi di materiali autentici (tra cui nursery rhymes, picturebooks, attività multimodali) presentati durante il corso e resi disponibili sulla piattaforma MOODLE;
• domande aperte volte a valutare la capacità di progettare brevi attività didattiche in lingua inglese, dimostrando consapevolezza dei principi di multimodalità e inclusione.
La prova scritta avrà una durata di 1,5 ore.
È consentito l’uso del dizionario bilingue e/o monolingue.

Testi adottati

Opie & P. Opie, The Oxford Dictionary of Nursery Rhymes, Oxford, Clarendon,1951 (on internetarchive.org, link: https://archive.org/details/oxforddictionary0000opie)

Cameron, Lynne. Teaching Languages to Young Learners. Cambridge University Press, 2001.

Altri eventuali materiali verranno indicati durante il corso e resi disponibili sulla piattaforma MOODLE.

Modalità di frequenza

Frequenza: altamente raccomandata ma non obbligatoria

Bibliografia

Brewster, Jean, Gail Ellis, and Denis Girard. The Primary English Teacher’s Guide. Pearson, 2002.
Dörnyei, Zoltán, and Magdalena Kubanyiova. Motivating Learners, Motivating Teachers. Cambridge University Press, 2014.
Enever, Janet (ed.). Early Language Learning: Complexity, Policy and Practice. Multilingual Matters, 2018.
Garton, Sue, and Fiona Copland. The Routledge Handbook of Teaching English to Young Learners. Routledge, 2018.
Halliwell, Susan. Teaching English in the Primary Classroom. Longman, 1993.
Harmer, Jeremy. The Practice of English Language Teaching. Pearson, 2015.
Linse, Caroline T., and David Nunan. Practical English Language Teaching: Young Learners. McGraw-Hill, 2005.
McKay, Penny. Assessing Young Language Learners. Cambridge University Press, 2006.
Mourão, Sandie, and Gail Ellis. Teaching English to pre-primary children. Delta Publishing by Klett, 2020.
Pinter, Annamaria. Teaching Young Language Learners. Oxford University Press, 2017.
Reilly, Vanessa, and Sheila M. Ward. Very Young Learners. Oxford University Press, 1997.
Rixon, Shelagh. Developing Listening Skills. Macmillan, 1986.
Shin, Joan Kang, and JoAnn (Jodi) Crandall. Teaching Young Learners English: From Theory to Practice. National Geographic Learning, 2014.
Vale, David, and Anne Feunteun. Teaching Children English. Cambridge University Press, 1995.
Wright, Andrew, David Betteridge, and Michael Buckby. Games for Language Learning. Cambridge University Press, 2005.

121106 - PEDAGOGIA GENERALE

GIORGIO CRESCENZA

Secondo Semestre 8PAED-01/AITA

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato a chiarire agli studenti alcuni concetti che permettano di pensare in forma pedagogica i problemi educativi.
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Al termine del corso lo studente dovrà:
- conoscere e comprendere i concetti fondamentali della Pedagogia generale previsti dal corso
- descrivere i modelli di relazione educativa e le dinamiche relazionali tra educatore e soggetti in formazione.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
comprendere gli approcci teorici e metodologici della pedagogia
contestualizzare e interpretare le dinamiche di gestione della relazione educativa, in base alle diverse età dei soggetti in formazione e ai differenti contesti educativi.
pensare la scuola in una possibile relazione con i sistemi politici.

Autonomia di giudizio (making judgements)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
esprimere e motivare le proprie scelte pedagogiche in merito a fenomeni e azioni in ambito educativo, sulla base di criteri fondati scientificamente.
individuare le strategie pedagogiche più adeguate alla risoluzione di specifici problemi educativi in relazione ai contesti scolastici ed extrascolastici in cui si svolge l’intervento.

Abilità comunicative (communication skills)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- di utilizzare e esprimere con il linguaggio disciplinare specifico i temi e i problemi caratteristici della pedagogia generale
- Padroneggiare i contenuti della logica pedagogica per spiegare, descrivere azioni e interventi in ambito educativo.

Capacità di apprendere (learning skills)
Al termine del corso lo studente avrà acquisito la capacità di:
ampliare le proprie prospettive interpretative in merito a situazioni e interventi educativi evidenziandone i punti di forza ed eventuali criticità
sviluppare, in modo costruttivo, la riflessione pedagogica verso ulteriori approfondimenti disciplinari e interdisciplinari

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si propone di affrontare le tematiche principali della pedagogia generale:

- la natura del sapere pedagogico (la metapedagogia);

- la struttura del sapere pedagogico (l’epistemologia pedagogica);

- la logica pragmatica del sapere pedagogico (la pedagogia normativa);

- il linguaggio della pedagogia e il suo rapporto con la prassi educativa.
Il corso di insegnamento riguarda la formazione teorica e pratica in pedagogia generale con particolare attenzione al mondo della scuola. La Pedagogia generale è disciplina di base nel curricolo della formazione dell’insegnante ed è propedeutica ad ogni altra disciplina. Per questa ragione il suo studio va considerato fondamentale per acquisire il linguaggio scientifico necessario a comprendere l’articolazione epistemologica, storica, metodologica che introduce alla conoscenza pedagogica nel contesto nazione e nella prospettiva comparativa internazionale delle scienze dell’educazione. La definizione della teoria pedagogica si arricchisce e si trasforma nel tempo e nello spazio muovendo da principi universalmente condivisi e divenuti la ragione dell’educare. La pedagogia generale forma all’analisi e alla comprensione del processo educativo con la riflessione critica intorno agli elementi che caratterizzano l’azione educativa tenendo conto della centralità della persona, origine e fine del discorso sull’educazione. Il tessuto connettivo delle diverse fasi di svolgimento dell’insegnamento, condotto tendendo conto dell’equilibrio tra teoria, pratica e sviluppo, è rappresentato dalla definizione di una triplice identità di: soggetto, oggetto, contesto di conoscenza. L’identità della persona umana, soggetto che conosce; l’identità disciplinare, oggetto di conoscenza; l’identità del contesto risultato della interazione attiva tra soggetto ed oggetto. Dal punto di vista etico una riflessione specifica concerne la intelaiatura umanistica nella quale si collocano i valori di rispetto, pace, giustizia, democrazia, sostenibilità ai quali educare le generazioni che nella scuola vivono la prima esperienza di comunità educante e di responsabilità integrale. Per questo l'insegnamento prevede l'opportunità di costruire riflessioni, buone pratiche, momenti seminariali, consapevoli del rischio che contenuti tossici e di prevaricazione possano essere arginate attraverso la messa a punto di strategie educativo-didattiche atte a mitigare tali problematiche. A tal proposito si specifica che per la valutazione finale si terrà conto di questi momenti laboratoriali.

Modalità Esame

L'esame si svolgerà in forma orale e consiste in un colloquio della durata massima di venti minuti su tutti i testi d’esame indicati. L'esame avrà l'obiettivo di valutare l'effettiva comprensione dei concetti espressi nei testi scelti e problematizzati attraverso lo studio individuale e/o la partecipazione alle lezioni, soprattutto agli incontri svolti in modalità laboratoriale che potranno prevedere già una riflessione su alcuni contenuti. In particolare si presterà attenzione allo sviluppo di un pensiero critico rispetto ai temi concernenti il corso, all'acquisizione di un linguaggio specifico di settore e alla qualità di approfondimento dello studio svolto.

Testi adottati

1- Frabboni F., Pinto Minerva F. (2022). Introduzione alla pedagogia generale. Roma- Bari- Laterza. (Parte prima, parte seconda, ovvero fino a pag. 182).
2- Crescenza G. (2024). Ritratti di maestri. Suggestioni pedagogiche sulla professione docente. Roma: Edizioni Conoscenza.
3- Loiodice I. (2023). Differenze e prossimità. Riflessioni pedagogiche. Bari: Progedit
4- Baldacci M. (2025). La scuola e la Costituzione. Valori di riferimento per la vita tra i banchi. Roma: Carocci.
I non frequentanti sostituiranno il libro numero 4 con lo studio integrale del seguente testo:
4- Bocci F., Crescenza G., Mariani A. (Eds), (2024). Leggere don Lorenzo Milani. Parole chiave, materiale e proposte per comprendere l’eredità culturale della scuola di Barbiana. Lecce: Pensa Multimedia.

Modalità di frequenza

Il corso non prevede alcun obbligo.

Per gli studenti frequentanti, la trattazione degli argomenti partirà dalle idee di base necessarie per assimilare in modo significativo i nuovi materiali concettuali previsti dal corso.

Bibliografia

Ulteriore bibliografia ai fini di approfondire volontariamente lo studio sarà fornita durante il corso

UNA MATERIA A SCELTA TRA: ARTI VISIVE PER L'EDUCAZIONE, LETTERATURA E PENSIERO PEDAGOGICO NEL MONDO GRECO, SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA - -- -
ARTI VISIVE PER L'EDUCAZIONE

EVA PONZI

Primo Semestre9ARTE-01/AITA

Obiettivi formativi

Il corso vuole fornire un’adeguata conoscenza di base dell’arte medievale, attraverso un’accurata panoramica che va dal Tardoantico al Trecento (secoli IV-XIV), soprattutto nella Penisola italiana, ma con uno sguardo aperto all’intero continente europeo.
Le opere d’arte medievale saranno analizzate nelle loro componenti formali, iconografiche, iconologiche, tecnico-materiche attraverso il linguaggio specifico della materia. Si tracceranno, quando possibile, le relazioni fra artisti, committenti, centri di produzione.
Particolari approfondimenti saranno riservati a Viterbo, città sulla via Francigena, comune di grande rilevanza nei secoli centrali del Medioevo.
Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti e le studentesse dovranno acquisire padronanza della materia, al fine di riconoscere e analizzare in modo esaustivo sia le opere commentate durante le lezioni stesse sia quelle studiate in autonomia nei testi di riferimento.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: la discussione in aula, gli esercizi di osservazione guidati dalla docente, le attività di ricerca svolte in eventuali gruppi studio, le visite didattiche e i seminari concorreranno allo sviluppo di una comprensione attiva e personale della materia.
Autonomia di giudizio: gli studenti e le studentesse dovranno dimostrare una certa capacità di giudizio critico rispetto ai testi di riferimento, ma anche rispetto a quanto proposto dalla docente durante le lezioni, in rapporto al dibattito degli studi.
Abilità comunicative: gli studenti e le studentesse dovranno acquisire il linguaggio specifico della materia e dovranno saperlo utilizzare al meglio per descrivere e contestualizzare sia un’opera d’arte medievale in particolare sia un fenomeno artistico in generale.
Capacità di apprendere: gli studenti e le studentesse dovranno saper contestualizzare un’opera d’arte medievale nel tempo e nello spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato/influenzato un certo fenomeno artistico.

Scheda Docente

Programma del corso

Le lezioni saranno incentrate sull’analisi di una o più opere d’arte medievale e sulla discussione attorno a un certo fenomeno artistico; esse saranno inoltre occasione per esercitarsi nell’osservazione di un’opera d’arte.
A lezione si discuteranno:
1. temi, problemi, metodi della materia;
2. la periodizzazione del millennio medievale e la sua geografia artistica;
3. le trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che determinano/influenzano i fenomeni artistici;
4. le relazioni fra artisti, committenti, centri di produzione.

Il corso è organizzato in 2 moduli:
1. Modulo I (30 ore). Storia dell’arte medievale dal Tardo-antico al Gotico internazionale (secoli IV-XIV): per una panoramica generale sulla materia, orientata a una conoscenza di base.
2. Modulo II (18 ore). Viterbo, un comune sulla via Francigena.

Modalità Esame

Il colloquio orale verterà su uno o più riconoscimenti di opere d’arte mostrate e commentate a lezione o anche di opere presenti sui testi di riferimento.
Si dovrà poi contestualizzare l’oggetto di studio, definendone le coordinate di tempo e di spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato quel dato oggetto.
Studenti e studentesse avranno la possibilità di iniziare il colloquio da un argomento da loro proposto.

La valutazione risulterà positiva se studenti e studentesse avranno dimostrato di aver acquisito padronanza della materia, anche dal punto di vista del linguaggio specifico, riconoscendo e analizzando in modo esaustivo sia le opere commentate durante le lezioni stesse sia quelle studiate in autonomia nei testi di riferimento; se si rileverà un’autonoma capacità di giudizio critico rispetto alle tematiche affrontate durante il colloquio, accostata alla capacità di contestualizzare un’opera d’arte medievale nel tempo e nello spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato/influenzato un certo fenomeno artistico.

Testi adottati

Chi non frequenta è invitato a mettersi in contatto con la docente per concordare un programma.

Modulo I

G. CRICCO - F.P. DI TEODORO, Itinerario nell’arte 2. Dall’arte paleocristiana a Giotto, quarta edizione, versione gialla, Zanichelli, Bologna 2016 (ma qualsiasi edizione è valida).

Un volume fra questi:

J. LE GOFF, Il Medioevo. Alle origini dell’identità europea, Laterza, Roma-Bari 1998 (rist. 2022).

M. MONTANARI, Il mito delle origini. Breve storia degli spaghetti al pomodoro, Laterza, Roma-Bari 2019 (rist. 2023).

A. VANOLI, Non mi ricordo le date! La linea del tempo e il senso della storia, Roma 2023 (Treccani libri, Tessere, 2).


Modulo II

M.G. BONELLI, s.v. Viterbo, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, Roma 2000, (2000) https://www.treccani.it/enciclopedia/viterbo_%28Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale%29/

A.M. D’ACHILLE, Da Pietro d'Oderisio ad Arnolfo di Cambio. Studi sulla scultura a Roma nel Duecento, Roma 2000, pp. 107-115 e 143-158.

M.T. GIGLIOZZI, I palazzi del papa. Architettura e ideologia: Il Duecento, Roma 2003 (La corte dei papi, 11), pp. 107-131.

Dal volume Santa Maria in Gradi, Viterbo 1996:

M. MIGLIO, Per una storia di Santa Maria in Gradi, pp. 7-25;

S. FABIANO, La scultura, pp. 109-127.

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa, ma vivamente consigliata.

Bibliografia

Letture consigliate

Modulo I

J. Le Goff, Il Medioevo spiegato ai ragazzi, trad. di R. Riccardi, con la collaborazione di J.-L. Schlegel, Laterza, Roma-Bari 2007.

G. Sergi, L’idea di Medioevo. Fra storia e senso comune, Donzelli Editore, Roma 2005.

A.M. Romanini et alii, L’arte medievale in Italia, Sansoni editore, Firenze 1996, pp. 11-48, 77-114, 161-185, 217-236, 269-284, 361-372.

Modulo II

Dal volume Itineranza pontificia. La mobilità della curia papale nel Lazio (secoli XII-XIII), a cura di S. Carocci, Istituto storico italiano per il medio evo, Roma 2003 (Nuovi studi storici, 61), i seguenti contributi:

S. Menzinger, Viterbo «città papale»: motivazioni e conseguenze della presenza pontificia a Viterbo, pp. 307-340.

A. Paravicini Bagliani, La mobilità della corte papale nel secolo XIII, pp. 3-78.

Scheda Docente

Programma del corso

Le lezioni saranno incentrate sull’analisi di una o più opere d’arte medievale e sulla discussione attorno a un certo fenomeno artistico; esse saranno inoltre occasione per esercitarsi nell’osservazione di un’opera d’arte.
A lezione si discuteranno:
1. temi, problemi, metodi della materia;
2. la periodizzazione del millennio medievale e la sua geografia artistica;
3. le trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che determinano/influenzano i fenomeni artistici;
4. le relazioni fra artisti, committenti, centri di produzione.

Il corso è organizzato in 2 moduli:
1. Modulo I (30 ore). Storia dell’arte medievale dal Tardo-antico al Gotico internazionale (secoli IV-XIV): per una panoramica generale sulla materia, orientata a una conoscenza di base.
2. Modulo II (18 ore). Viterbo, un comune sulla via Francigena.

Modalità Esame

Il colloquio orale verterà su uno o più riconoscimenti di opere d’arte mostrate e commentate a lezione o anche di opere presenti sui testi di riferimento.
Si dovrà poi contestualizzare l’oggetto di studio, definendone le coordinate di tempo e di spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato quel dato oggetto.
Studenti e studentesse avranno la possibilità di iniziare il colloquio da un argomento da loro proposto.

La valutazione risulterà positiva se studenti e studentesse avranno dimostrato di aver acquisito padronanza della materia, anche dal punto di vista del linguaggio specifico, riconoscendo e analizzando in modo esaustivo sia le opere commentate durante le lezioni stesse sia quelle studiate in autonomia nei testi di riferimento; se si rileverà un’autonoma capacità di giudizio critico rispetto alle tematiche affrontate durante il colloquio, accostata alla capacità di contestualizzare un’opera d’arte medievale nel tempo e nello spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato/influenzato un certo fenomeno artistico.

Testi adottati

Chi non frequenta è invitato a mettersi in contatto con la docente per concordare un programma.

Modulo I

G. CRICCO - F.P. DI TEODORO, Itinerario nell’arte 2. Dall’arte paleocristiana a Giotto, quarta edizione, versione gialla, Zanichelli, Bologna 2016 (ma qualsiasi edizione è valida).

Un volume fra questi:

J. LE GOFF, Il Medioevo. Alle origini dell’identità europea, Laterza, Roma-Bari 1998 (rist. 2022).

M. MONTANARI, Il mito delle origini. Breve storia degli spaghetti al pomodoro, Laterza, Roma-Bari 2019 (rist. 2023).

A. VANOLI, Non mi ricordo le date! La linea del tempo e il senso della storia, Roma 2023 (Treccani libri, Tessere, 2).


Modulo II

M.G. BONELLI, s.v. Viterbo, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, Roma 2000, (2000) https://www.treccani.it/enciclopedia/viterbo_%28Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale%29/

A.M. D’ACHILLE, Da Pietro d'Oderisio ad Arnolfo di Cambio. Studi sulla scultura a Roma nel Duecento, Roma 2000, pp. 107-115 e 143-158.

M.T. GIGLIOZZI, I palazzi del papa. Architettura e ideologia: Il Duecento, Roma 2003 (La corte dei papi, 11), pp. 107-131.

Dal volume Santa Maria in Gradi, Viterbo 1996:

M. MIGLIO, Per una storia di Santa Maria in Gradi, pp. 7-25;

S. FABIANO, La scultura, pp. 109-127.

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa, ma vivamente consigliata.

Bibliografia

Letture consigliate

Modulo I

J. Le Goff, Il Medioevo spiegato ai ragazzi, trad. di R. Riccardi, con la collaborazione di J.-L. Schlegel, Laterza, Roma-Bari 2007.

G. Sergi, L’idea di Medioevo. Fra storia e senso comune, Donzelli Editore, Roma 2005.

A.M. Romanini et alii, L’arte medievale in Italia, Sansoni editore, Firenze 1996, pp. 11-48, 77-114, 161-185, 217-236, 269-284, 361-372.

Modulo II

Dal volume Itineranza pontificia. La mobilità della curia papale nel Lazio (secoli XII-XIII), a cura di S. Carocci, Istituto storico italiano per il medio evo, Roma 2003 (Nuovi studi storici, 61), i seguenti contributi:

S. Menzinger, Viterbo «città papale»: motivazioni e conseguenze della presenza pontificia a Viterbo, pp. 307-340.

A. Paravicini Bagliani, La mobilità della corte papale nel secolo XIII, pp. 3-78.

121704 - STORIA DELLA PEDAGOGIA E LETTERATURA PER L'INFANZIA

LUCA SILVESTRI

Secondo Semestre 12PAED-01/BITA

Obiettivi formativi

Il corso di “Storia della pedagogia” ha lo scopo di analizzare l’evoluzione storica delle teorie pedagogiche e delle prassi educative concrete che si sono affermate in Occidente a partire dall’antica Grecia fino al XXI secolo.

1) Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza dei principali snodi teorici e pratici della storia della pedagogia e dell’educazione occidentale; la comprensione della dimensione linguistica, epistemologica e metodologica della disciplina.

2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Utilizzo efficace e critico della terminologia e della metodologia di ricerca proprie della storia della pedagogia e dell’educazione.

3) Autonomia di giudizio
Capacità di giudicare autonomamente le questioni incentrate sull’attualità alla luce delle conoscenze storiche del passato.

4) Abilità comunicative
Abilità di trasmettere e condividere in modo chiaro e sintetico le idee e le nozioni della storia della pedagogia e dell’educazione.

5) Capacità di apprendere
Capacità di apprendere criticamente le nuove teorie e i nuovi contesti culturali e sociali della pedagogia e dell’educazione.


Scheda Docente

Programma del corso

Il programma prevede la trattazione dei seguenti argomenti:

MODULO 1: MONDO CLASSICO GRECO E ROMANO
- Introduzione alla Storia della pedagogia e dell'educazione; differenza tra fiaba e favola
- L'inizio (gli inizi) della storia dell'educazione e della pedagogia; Esopo
- Il teatro classico greco e Antigone (solo scena Antigone/Ismene e Antigone/Creonte)
- Educazione e pedagogia nella Grecia del V secolo
- La pedagogia di Platone
- La pedagogia di Aristotele
- L'educazione nell’età ellenistica
- L’educazione nella Roma monarchica e repubblicana
- La pedagogia nella Roma repubblicana; l'educazione nella Roma imperiale; Fedro
- La pedagogia nella Roma imperiale

MODULO 2: MONDO MEDIEVALE
- l’educazione nell’alto medioevo
- L’educazione e la pedagogia nel Basso medioevo
- Robin Hood; il ciclo bretone; il ciclo carolingio

MODULO 3: MONDO MODERNO
- L'educazione e la pedagogia nell'Umanesimo e nel Rinascimento
- Erasmo da Rotterdam, Michel de Montaigne e la nascita di un nuovo "sentimento dell'infanzia"; Basile
- Riforma protestante, Controriforma cattolica, Rivoluzione scientifica; La Fontaine
- La pedagogia di Comenio; Perrault
- La rivoluzione inglese e la pedagogia di John Locke
- L'Illuminismo e la pedagogia di Jean-Jacques Rousseau
- Diffusione dell'Illuminismo; Rivoluzione americana
- La Rivoluzione francese e Condorcet; Jean Itard

MODULO 4: MONDO CONTEMPORANEO
- primo Ottocento (Romanticismo + Pestalozzi); Fratelli Grimm
- Froebel; Andersen
- Secondo Ottocento; Lewis Carroll
- De Amicis; Collodi
- Primo Novecento (Primo Novecento: la crisi del Positivismo; Attivismo pedagogico; Maria Montessori); Barrie
- John Dewey; Scuola e società
- La pedagogia del secondo Novecento; Rodari

Modalità Esame

La valutazione prevede una prova finale scritta, della durata di 90 minuti. La prova consta di due parti: 10 domande a risposte multiple; 3 domande a risposte aperte. La prova verte sull'intero programma d'esame.

Testi adottati

Il programma d'esame prevede lo studio dei seguenti 5 testi:

1) Massimo Baldacci, Storia del pensiero pedagogico. Dall'antica Grecia all'età contemporanea, Carocci, Roma 2022.
2) Sofocle, Edipo re. Edipo a Colono. Antigone, traduzione di R. Cantarella, Mondadori, Milano 2017. [Per l’esame bisognerà studiare il solo testo dell’Antigone, pp. 256-345] / I non frequentanti sostituiranno il testo del punto 2 con: E. Borgna, Sofocle, Antigone e la sua follia, il Mulino, Bologna, 2021 (sia l'introduzione a pp. 7-77, sia il testo dell'Antigone a pp. 79-132).
3) John Dewey, Scuola e società, introduzione e cura di F. Borruso, Edizioni Conoscenza, Roma, 2018.
4) Carla Boroni, Le nostre favole. Favole e fiabe di scrittori della letteratura italiana novecentesca, Prefazione di F. Di Nicola, Gammarò edizioni, Sestri Levante, 2020, pp. 1-86.
5) Dispense sulla letteratura per l'infanzia fornite dal docente durante il corso e che saranno caricate sulla piattaforma Moodle

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria, ma consigliata.

121708 - DIDATTICA GENERALE ED INCLUSIVA

STEFANO SCIPPO

Secondo Semestre 5PAED-02/AITA

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Al termine del corso studentesse e studenti dovrebbero conoscere:
• I fondamenti epistemologici e storici della didattica nel mondo occidentale.
• Le caratteristiche delle principali architetture dell’istruzione e il funzionamento delle diverse strategie didattiche associate.
• I principali tratti biografici e del pensiero pedagogico di Maria Montessori, con particolare riferimento alla sua applicazione per la fascia d’età 0-3 anni.
• I principi ed alcuni esempi di attività dell’educazione attiva dei CEMEA, focalizzati sull’esperienza diretta e sulla costruzione di comunità di apprendimento democratiche.
• Le fasi della progettazione didattica, applicabili a diversi ambiti (extrascolastico, interculturale, di formazione degli adulti, eccetera).
• L’evoluzione storico-normativa dell’inclusione in Italia.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
Al termine del corso studentesse e studenti dovrebbero aver acquisito la capacità di:
• Impostare progettazioni didattiche in diversi ambiti dei servizi educativi per l’infanzia e nei servizi socio-educativi.
• Applicare strategie didattiche differenziate in diversi contesti, anche attingendo al patrimonio di materiali e attività della pedagogia Montessori e dell’educazione attiva dei CEMEA, con particolare attenzione all’inclusione di persone con bisogni educativi speciali.

Autonomia di giudizio (making judgements)
Al termine del corso studentesse e studenti dovrebbero aver acquisito la capacità di:
• Orientarsi criticamente tra le possibili strategie didattiche, in relazione ai diversi contesti.
• Riflettere sulla propria responsabilità etica e formativa, assumendo decisioni rispondenti ai bisogni di inclusione e prevenzione del disagio.

Abilità comunicative (communication skills)
Al termine del corso studentesse e studenti dovrebbero aver acquisito la capacità di:
• Utilizzare con padronanza il lessico disciplinare specifico per argomentare scelte metodologiche in contesti differenziati nei quali c’è bisogno di una progettazione didattica.
• Utilizzare il lessico della didattica per le attività di progettazione, documentazione e valutazione dei processi educativo-didattici, garantendo una rendicontazione chiara delle scelte metodologiche e degli esiti raggiunti.

Capacità di apprendere (learning skills)
Al termine del corso studentesse e studenti dovrebbero aver acquisito la capacità di:
• Consultare autonomamente e criticamente la letteratura scientifica e le fonti di settore per impostare progettazioni didattiche in contesti differenziati.
• Dimostrare apertura verso l'aggiornamento continuo e la sperimentazione di nuove strategie didattiche, tecniche e tecnologie applicate alla didattica.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso affronta i seguenti argomenti:
1) Cornice storica e teorica della didattica.
Questo argomento riguarda l’evoluzione della didattica da semplice azione di insegnare a ambito di ricerca autonomo con un proprio statuto epistemologico. Il percorso analizza il passaggio dalla modernità — con Comenio (metodo universale) e Rousseau (puerocentrismo) — all’attivismo del Novecento, centrato sull'esperienza e sui bisogni del fanciullo (Dewey, Parkhurst, Freinet). Si approfondisce la razionalizzazione post-bellica, caratterizzata dal comportamentismo (Skinner), dalle tassonomie (Bloom) e dal cognitivismo (Bruner). Infine, il modulo esamina la svolta costruttivista, focalizzata sull’apprendimento situato e le comunità di pratica, fino ai recenti sviluppi dell’Evidence-Based Education e delle tecnologie digitali.
2) Architetture e strategie didattiche.
Questo argomento riguarda le architetture dell’istruzione, macrostrutture organizzate secondo il controllo del docente e la strutturazione del materiale. Si distinguono modelli recettivi, comportamentali, a scoperta guidata, simulativi, collaborativi ed esplorativi. Inoltre, si analizzano le diverse strategie didattiche, che si pongono su un continuum che va dalla lezione erogativa (o frontale) — nelle varianti multimodale ed euristica — alle strategie attive centrate sull’allievo, tra cui il problem solving, lo studio del caso, i giochi di ruolo e l’apprendimento cooperativo.
3) Montessori: vita e pensiero pedagogico-didattico.
Questo argomento approfondisce la figura di Maria Montessori, prima donna medico in Italia, e il suo passaggio dalla clinica psichiatrica alla pedagogia con la fondazione della prima "Casa dei Bambini" nel 1907. Il pensiero montessoriano si fonda sul puerocentrismo e sulla libertà dell'allievo, supportati dalla teoria della mente assorbente e dei periodi sensitivi. Saranno analizzati l'ambiente preparato, con arredi proporzionati, e il materiale di sviluppo sensoriale, strutturato per favorire l'autocorrezione e l'indipendenza, con particolare attenzione all’educazione dell’infanzia nella fascia d’età compresa tra 0 e 3 anni. Inoltre, si esaminerà il ruolo della docente come direttrice e osservatrice umile, orientata ad "aiutare a fare da soli" per liberare il potenziale umano.
4) Didattica extrascolastica: le idee CEMEA.
Questo argomento riguarda le opportunità offerte dall’approccio dei CEMEA (Centri di Esercitazione ai Metodi dell'Educazione Attiva) per la didattica extrascolastica. Basata sui principi dell'educazione attiva, questa prospettiva valorizza l'esperienza diretta e il "fare" come strumenti essenziali per la crescita integrale della persona. Attraverso l’analisi di esempi di attività pratiche specifiche — come il canto, le danze, il gioco, o attività di espressione e a contatto con l'ambiente — si evidenzierà il valore dell’approccio CEMEA per la comunicazione, la socializzazione e la ricerca di senso. In questo approccio, è centrale è la costruzione di un contesto accogliente fondato sulla fiducia reciproca, il rispetto profondo e la sospensione del giudizio. L'educatore è facilitatore di una comunità di apprendimento democratica, dove la riflessione sull’azione e la cooperazione favoriscono un'educazione permanente e diffusa.
5) Progettazione didattica in diversi ambiti.
Questo argomento riguarda la progettazione didattica in diversi ambiti: formazione professionale e continua, extrascolastica, educazione degli adulti, tecnologica, speciale, interculturale. In particolare, si analizzeranno modelli di progettazione, tra i quali il modello ADDIE, che esplicita le fasi di analisi, design, sviluppo, applicazione e valutazione.
6) Materiali e attività Montessori per una didattica inclusiva della letto-scrittura
Questo modulo approfondisce l’approccio montessoriano alla letto-scrittura, evidenziando come la scrittura, intesa come processo psicomotorio di traduzione dei suoni in segni, preceda solitamente la lettura, intesa come interpretazione intellettuale dei concetti. Si analizzeranno i materiali per la preparazione indiretta, per la composizione spontanea delle parole, e per la trasformazione dell'interpretazione dei segni in un atto di scoperta del significato.

Modalità Esame

L'esame è strutturato in due fasi:
FASE 1 Somministrazione di un test a scelta multipla sugli argomenti presenti nei testi in programma. Tale prova è finalizzata a verificare il possesso di conoscenze fondamentali per lo sviluppo di competenze di natura metodologico-didattica.
FASE 2 Chi supera il test (avendo fornito almeno la metà delle risposte esatte) potrà svolgere l’orale.
Per ciascun appello, la prova scritta dura al massimo 45 minuti e si svolge di mattina (tra le 9 e le 13); il risultato della prova scritta è calcolato automaticamente e visibile alla studentessa non appena avrà terminato la prova; la prova orale dura al massimo 20 minuti e si svolge di pomeriggio (tra le 14 e le 19), nello stesso giorno della prova scritta. È possibile scegliere il turno orario per entrambe le prove. Si consiglia di prenotarsi all’appello della prova orale svolta nello stesso giorno della prova scritta.
È possibile prenotarsi a ciascun appello fino a 5 giorni prima dell’appello stesso, a partire da due settimane prima di questa scadenza (Ad esempio, se l’appello è il 25 giugno, è possibile prenotarsi tra il 5 e il 19 giugno).
L’orale prevede una discussione sulle risposte esatte ed errate fornite al test e, in seguito, un approfondimento di almeno due tra i sei argomenti del programma (uno lo scegliete voi, l'altro, o gli altri, io).
Per ottenere un voto superiore a 26 sarà necessario, nel corso del colloquio, per ogni argomento:
1. Definire in maniera corretta i concetti impiegando in maniera adeguata il lessico disciplinare.
2. Fare riferimenti alle fonti specifici e coerenti.
3. Proporre collegamenti coerenti con altri argomenti e approfondirli.
4. Proporre esempi coerenti coi concetti mostrando un'adeguata rielaborazione personale.
Un voto tra 18 e 20 viene assegnato se adeguate conoscenze disciplinari sono accompagnate dal raggiungimento di un buon livello su uno degli altri indicatori.
Un voto tra 21 e 26 viene assegnato se le conoscenze disciplinari sono accompagnate dal raggiungimento di un buon livello su due degli altri indicatori. Se questi livelli di qualità non vengono raggiunti o vengono raggiunti solo per l'argomento scelto dalla studentessa/studente, l'esame non viene superato.
Per ciascun argomento, sarete valutate/i in base alla vostra capacità di
• fornire le definizioni dei concetti più rilevanti;
• associare i concetti alle fonti, ovvero ai testi o agli articoli in programma;
• evidenziare i nessi con altri argomenti e/o insegnamenti;
• fornire esempi concreti, rielaborando personalmente i concetti.
Tale prova è finalizzata all'accertamento di abilità e conoscenze teoriche e metodologico-didattiche.
Le studentesse e gli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento /con bisogni educativi speciali non svolgeranno la prova scritta, ma direttamente il colloquio orale sugli argomenti sopra indicati. Nel corso di tale colloquio potranno usare tutti gli strumenti compensativi che riterranno utili. Tali strumenti, tra l'altro, possono essere impiegati dall'intera popolazione studentesca.
IMPORTANTE Durante l'esame orale potrete consultare libri, appunti, mappe concettuali e altri supporti. Saper consultare le fonti per costruire una risposta è indice di avvenuto apprendimento (lo si fa nei tribunali, nei parlamenti, nei dibattiti pubblici). Questo non significa che l'intero colloquio o buona parte di esso possa essere frutto di una lettura ad alta voce. Potete leggere alcuni passaggi, ma dovrete poi essere in grado di collocarli coerentemente all'interno di quello che – non dimenticate – è un colloquio. Nel corso di questo colloquio sarà fondamentale dimostrare padronanza degli argomenti, rielaborando criticamente quanto letto e rispondendo prontamente a specifiche richieste di approfondimento, di descrizione di esempi di strategie didattiche, di richiami all'esperienza concreta o di collegamento con altri concetti (tutti gli argomenti della lista sono tra loro collegabili, e in molteplici maniere). Quello che vi è richiesto è l'impiego attivo delle informazioni per costruire un ragionamento significativo sulla didattica in diversi ambiti.

Testi adottati

1. Calvani A. (a cura di) (2007). Fondamenti di didattica. Carocci. Pp. 17-32 (Cap.1, escluso il par. 4), pp. 43-72 (Cap. 2, escluso il par. 2.3), pp. 125-141 (Cap. 4, parr. 3-8).
2. Lucisano, P., Salerni, A., & Sposetti, P. (a cura di) (2013). Didattica e conoscenza. Riflessioni e proposte sull'apprendere e l'insegnare. Carocci. Pp. 168-199 (Parr. 5.3-5.4), pp. 201-210.
3. Montessori, M. (1999). La scoperta del bambino. Garzanti.
4. Franceschini, L., (a cura di) (2016). Viaggio attorno a un nido Montessori. Edizioni Opera Nazionale Montessori.
5. Altro materiale fornito dal docente sulla pagina moodle dell’insegnamento.

Modalità di frequenza

frequenza non obbligatoria ma consigliata

INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
119811 - PEDAGOGIA INTERCULTURALE

LAVINIA BIANCHI

Primo Semestre 9M-PED/01ita

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi
La prospettiva interculturale è fondamentale per la formazione delle professioni a valenza pedagogica, in funzione dell’analisi, del monitoraggio, della progettazione e di interventi efficaci nei servizi, nei contesti educativi per il sociale e a scuola.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa e lo studente dovrebbero acquisire:
• conoscenze e comprensione dei fondamenti teorici e delle prassi pedagogiche a supporto dell’analisi e della progettazione interculturale circa differenti età e contesti multiculturali di istruzione/educazione e/o alfabetizzazione/socializzazione.

La studentessa e lo studente potranno applicare le conoscenze e le capacità di comprensione acquisite per:
• fare analisi, interpretazione, confronto e sintesi tra i temi, i problemi e le prospettive della pedagogia in prospettiva interculturale, dei fini e dei mezzi, dei sistemi d’ipotesi e delle cornici organizzative degli interventi nonché ricondurre i modelli e le strategie operative/procedurali alla loro dimensione teorica e valoriale, epistemologica e metodologica;
• argomentare e ripensare la ricorsività fra la teoria e la prassi pedagogica e didattica in prospettiva interculturale, i sistemi d’ipotesi e le cornici organizzative degli interventi di istruzione e di educazione nell’ottica dell’educazione per tutta la vita e del sistema formativo integrato e/o della rete dei servizi.
La studentessa e lo studente potranno comunicare efficacemente concetti e modelli (anche attraverso l’appropriazione di un linguaggio di settore tramite lo studio della bibliografia, le lezioni e gli incontri con i testimoni privilegiati) funzionali alla conoscenza e alla comprensione, all’intervento nelle agenzie, nei contesti e con i soggetti in educazione, nonché con gli attori parentali e professionali con cui entreranno in contatto attraverso il tirocinio e le occupazioni future.
• Le abilità comunicative saranno funzionali alla relazione educativa, all’alleanza educativa con le famiglie e alla sinergia con le realtà del territorio, al saper lavorare in team e in équipe interdisciplinari e multiprofessionali.
Risultati attesi
La studentessa e lo studente saranno in grado di conoscere, comprendere, applicare, valutare, comunicare e apprendere relativamente alle seguenti aree:

1) Conoscenza e capacità di comprensione:
• riconoscere e descrivere i rapporti tra cause e tipologie relativi ai percorsi e ai processi migratori;

2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
• comprendere e interpretare i principali problemi, nuclei concettuali, sistemi d'ipotesi e scelte metodologiche che caratterizzano l'intercultura come oggetto di riflessione e d'intervento della pedagogia (tra cui ricadute nel macrosistema, nei sistemi intermedi e nel microsistema), con particolare riferimento a:
multicultura, intercultura e transcultura;
fattori sociali: separatismo/ghettizzazione, assimilazionismo/omologazione/deculturazione, inclusione e inte(g)razione;
fattori culturali: miti-riti, routine-nuovi schemi pragmatici e reciprocità tra processi e pratiche di inculturazione e di acculturazione nella società multiculturale;
fattori psicologici (cognitivi: peso delle rappresentazioni sociali; affettivi: frattura/sutura di tempi e spazi, regole e relazioni);
trauma migratorio e doppia assenza

3) Autonomia di giudizio:
• Analizzare, rilevare e decostruire elementi relativi a: cultura, appartenenza alle culture e costruzione dell’identità; multi-appartenenza e pluridentità; colonizzazione, costruzione delle categorie di razza, genere e classe in ambito coloniale; culture migranti e contesti di istruzione/educazione, CPIA Centri Provinciali di Istruzione per Adulti

4) Abilità comunicative:
• Progettare, monitorare e verificare elementi per la messa a punto di un progetto formativo caratterizzato da un pensiero inter-trans-culturale, capace di espandere la propria valenza decostruttiva, sistemica, antirazzista sul piano dell’educazione, dell’istruzione e della formazione; strategie didattiche per l'italiano L2, anche per gli analfabeti

5) Capacità di apprendere:
• Derivare dai costrutti precedenti e strutturare in termini progettuali e critico-riflessivi processi originali di analisi e di intervento su target (età della vita) e contesti (scolastici ed extrascolastici), con particolare riferimento a:
migrazione e identità/doppia assenza e doppia menzogna;
diritto di spostamento e di non respingimento;
decolonizzazione pedagogica;
razzializzazione, sessualizzazione, delirio lattificatorio;
intersezionalità, Engaged Pedagogy, Social Justice in Education;
Minori stranieri non accompagnati;
donne migranti: doppia vulnerabilità e progettualità;
famiglia come osservatorio e progetto della migrazione;
scuola/alfabetizzazione e accoglienza/lavoro educativo;
lingua e lavoro come strumenti d’inclusione e d’inte(g)razione;
sistema formativo integrato e rete dei servizi.

Scheda Docente

Programma del corso

Introduzione alla pedagogia interculturale: origini, sviluppi, teorie e metodi.
L’educazione interculturale nella scuola e nella società. Le politiche educative in prospettiva interculturale. Plurilinguismo, intercultura e cittadinanza.
Dalla società multiculturale alla società interculturale: il ruolo dell’educazione. Modelli e tipologie di integrazione: assimilazione, coesistenza, convivenza da partner. La nozione di integrazione delle/dei migranti.
Cultura, culture e identità.
Le strategie educative per l’inclusione sociale.
La prospettiva decoloniale, impegnata e intersezionale. Parti monografiche
Il corso prevede dispense e articoli messi a disposizione della docente. (Moodle)

Altri riferimenti bibliografici:
AKOTIRENE C., Intersezionalità, Capovolte, Alessandria 2022.
BALDACCI M., Ripensare il curricolo. Principi educativi e strategie didattiche,Carocci, Roma 2006.
BATESON G., Mente e Natura, Adelphi, Milano 1979.
BIANCHI L., Un piano d’azione per la ricerca qualitativa. Epistemologia della complessità e Grounded Theory costruttivista. Franco Angeli, Milano 2019.
BURGIO G., Pedagogia postcoloniale, FrancoAngeli, Milano 2022.
CRENSHAW K., Mapping the Margins: Intersectionality, Identity Politics, and Violence against Women of Color. Stanford Law Review, 1991, 43(6), pp. 1241–1299.
DAL LAGO A., Non persone, Feltrinelli, Milano 2004.
LOPEZ, A.G., Pedagogia delle differenze. Intersezioni tra genere ed etnia. ETS, Pisa 2018.
LORDE A., Sorella outsider. Gli scritti politici di Audre Lorde, Il sole e la luna, Milano 2014.
MAKAPING G., «Voglio essere io a dire come mi chiamo. Note di terreno di un soggetto eccentrico», in Tabet P., Di Bella S., Io non sono razzista ma … Strumenti per disimparare il razzismo, Anicia, Roma 1998, pp. 39-51.

Modalità Esame

La valutazione è relativa alle domande con risposta multipla (chiuse) e una domanda aperta.

Testi adottati

1. Catarci M., La pedagogia della liberazione di Paulo Freire. Educazione, intercultura e cambiamento sociale, Franco Angeli, Milano 2016.
2. Bianchi L., La pedagogia implicita di Alexander Langer, Morcelliana, Brescia 2023.
3. Bianchi L., bell hooks, Morcelliana, Brescia 2024.
Dispense

un libro a scelta tra:
Bianchi L., D’Antone A. (2024) Oltre l’inclusione. Due saggi di Pedagogia critica su tokenismo e decolonizzazione nei contesti educativi, Brescia: Morcelliana.
Tabet P.(1996) La pelle giusta, Torino: Einaudi
Dal Lago A. (2004) Non persone, Milano: Feltrinelli.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria; trattandosi di un corso blended, la studentessa/studente è autonoma/o.

Bibliografia

Altri riferimenti bibliografici:
AKOTIRENE C., Intersezionalità, Capovolte, Alessandria 2022.
BALDACCI M., Ripensare il curricolo. Principi educativi e strategie didattiche,Carocci, Roma 2006.
BATESON G., Mente e Natura, Adelphi, Milano 1979.
BIANCHI L., Un piano d’azione per la ricerca qualitativa. Epistemologia della complessità e Grounded Theory costruttivista. Franco Angeli, Milano 2019.
BURGIO G., Pedagogia postcoloniale, FrancoAngeli, Milano 2022.
CRENSHAW K., Mapping the Margins: Intersectionality, Identity Politics, and Violence against Women of Color. Stanford Law Review, 1991, 43(6), pp. 1241–1299.
DAL LAGO A., Non persone, Feltrinelli, Milano 2004.
LOPEZ, A.G., Pedagogia delle differenze. Intersezioni tra genere ed etnia. ETS, Pisa 2018.
LORDE A., Sorella outsider. Gli scritti politici di Audre Lorde, Il sole e la luna, Milano 2014.
MAKAPING G., «Voglio essere io a dire come mi chiamo. Note di terreno di un soggetto eccentrico», in Tabet P., Di Bella S., Io non sono razzista ma … Strumenti per disimparare il razzismo, Anicia, Roma 1998, pp. 39-51.

UNA MATERIA A SCELTA TRA SOCIOLOGIA GENERALE E SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE - -- -
SOCIOLOGIA GENERALE

SIMONA FALLOCCO

Secondo Semestre6SPS/07ITA

Obiettivi formativi

Il corso offre una presentazione dei concetti e delle teorie utilizzati dalla sociologia per analizzare e
comprendere i processi della vita sociale a partire dai primi processi di industrializzazione e
modernizzazione fino a quelli dell’attuale globalizzazione.
Risultati di apprendimento attesi:
-Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti avranno la possibilità di apprendere i
concetti fondamentali e le teorie utilizzati dalla sociologia per analizzare i processi della vita
economico-sociale.
-Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli studenti saranno in grado di applicare le
metodologie di base della ricerca sociale.
-Autonomia di Giudizio: gli studenti saranno in grado di procedere autonomamente all'analisi dei
fenomeni economici e sociali della realtà che li circonda.
-Abilità comunicative: gli studenti avranno maturato la capacità di elaborare e trasferire le
conoscenze che hanno acquisito.
-Capacità di apprendimento: gli studenti avranno maturato la capacità di analizzare i problemi
complessi della realtà economico-sociale.

Scheda Docente

Programma del corso

1. Introduzione alle teorie sociologiche: La protosociologia - Il positivismo francese (Comte e Durkheim) e il positivismo inglese (Spencer) - Marx e la Sociologia marxista - Lo storicismo tedesco - Weber e la sociologia comprendente - Il funzionalismo assoluto (Malinowski e Radcliffe-Brown) e relativo (Merton), il contributo di Parsons - Il razionalismo critico (Popper) - Individualismo e collettivismo nelle scienze sociali (circa 36 ore).

2. Elementi di sociologia generale: Socializzazione e cultura sociale - Controllo sociale, conformità e devianza -L'azione sociale - La divisione del lavoro sociale - Le disuguaglianze sociali: classi e caste - Le istituzioni sociali - Potere e politica - Il mutamento sociale - Modernità e Post-modernità. (circa 12 ore).

Modalità Esame

Le prove, scritta e orale, mirano a valutare l'effettiva comprensione dei concetti e delle teorie sociologiche trattati a lezione e utilizzati dalla sociologia per analizzare i processi della vita sociale.

La prova scritta, della durata di un'ora e non obbligatoria, consiste in 5-6 domande a risposta aperta sulle principali teorie sociologiche ("Introduzione alle teorie sociologiche") e su concetti generali ( "Elementi di Sociologia generale) trattati a lezione. La prova non si intende superata se lo studente non abbia risposto correttamente e in modo esauriente ad almeno 4 domande.

La prova orale, della durata di almeno 30 minuti, è riservata a coloro che non abbiano sostenuto o superato la prova scritta.

Testi adottati

R. De Mucci - S. Fallocco, Individuale e collettivo. Introduzione alle teorie sociologiche, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2023
(ISBN 9788849874488), pp.5-93 and pp. 113-145 ( circa 120 pagine).

P. Ceri, Sociologia, Laterza, Bari 2007 (ISBN 9788842084891), pp. 45-65, 72-80, 83-114, 116-126, 137-150, 151-174, 176-190, 192-204, 211-220, 225-245, 247-268, 270-289 (190 pagine).

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni è facoltativa ma è consigliata a tutti gli studenti che intendano arricchire la loro formazione e, nello specifico, le loro conoscenze in campo sociologico grazie al confronto dialettico e partecipativo col docente. La frequenza alle lezioni è vivamente raccomandata agli studenti che non abbiamo conoscenze pregresse di filosofia.

Bibliografia

R. De Mucci - S. Fallocco, Individuale e collettivo. Introduzione alle teorie sociologiche, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2023
(ISBN 9788849874488), pp.5-93 and pp. 113-145 ( circa 120 pagine).

P. Ceri, Sociologia, Laterza, Bari 2007 (ISBN 9788842084891), pp. 45-65, 72-80, 83-114, 116-126, 137-150, 151-174, 176-190, 192-204, 211-220, 225-245, 247-268, 270-289 (190 pagine).

SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE

CHIARA CARBONE

Secondo Semestre6SPS/08ITA

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine del corso gli allievi avranno dimostrato di conoscere gli argomenti fondamentali della disciplina, sia con riguardo alla parte di teoria generale, sia con riguardo alla storia del pensiero sociologico. A seguito della prova finale avranno altresì mostrato di possedere le competenze idonee a riconoscere le cornici di inquadramento teorico cui appartengono i diversi studiosi e le scuole del pensiero. Raggiungeranno, infine, conoscenze adeguate in merito agli strumenti di rilevazione e di analisi di maggiore riferimento della ricerca sociologica riferita all’ambito dell’educazione.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate. Alla fine del corso gli allievi saranno in grado di applicare le conoscenze teoriche alle decisioni metodologiche, rendendole operative e fruibili sul piano della ricerca empirica applicata al campo dell’educazione. In ragione della partecipazione al corso, sapranno utilizzare tecniche di rilevazione empirica dei dati.
Autonomia di giudizio. Gli allievi del corso sapranno individuare i modelli interpretativi della realtà sociale, distinguendo le scuole del pensiero e gli autori di riferimento, con riguardo all’ambito dell’educazione. Sapranno riconoscere le tecniche di rilevazione e di analisi.
Abilità comunicative. Al termine del corso gli allievi saranno in grado di parlare con competenza della Sociologia dell’Educazione, dei suoi campi di interesse, dei teorici e dei concetti basilari, mostrando altresì adeguate conoscenze nell’uso dei termini riferiti ai metodi e alle applicazioni.
Capacità di apprendere. Gli allievi del corso possiederanno le conoscenze necessarie per proseguire con consapevolezza maggiore nel percorso, anche grazie all’acquisizione di nozioni indispensabili, che permetteranno loro di affrontare più serenamente gli insegnamenti proposti nel piano di studi.

Scheda Docente

Programma del corso

L’insegnamento si propone di:
- offrire strumenti teorici e metodologici per analizzare il rapporto tra educazione e società, considerando le trasformazioni dei contesti e delle identità nella contemporaneità;
- fornire orientamenti operativi e progettuali per applicare tali conoscenze alla gestione e alla valorizzazione dei processi educativi attuali.
- invitare gli studenti/le studenti su come si forma e si trasmette la conoscenza in educazione

Modalità Esame

Frequentanti:
- peer to peer seminar (presentazione di un articolo o di un capitolo in aula)
- paper finale (su un tema concordato con la docente) o esame orale (Società, cultura, educazione Teorie, contesti e processi. Nuova edizione di Elena Besozzi cap1, parte II e parte III, e Voci Indigene e Saperi Sovversivi. Le donne Maori innovano le conoscenze. Chiara Carbone (Cap 1 e 3)

Testi adottati

- Società, cultura, educazione Teorie, contesti e processi. Nuova edizione di Elena Besozzi
- Voci Indigene e Saperi Sovversivi. Le donne Maori innovano le conoscenze. Chiara Carbone

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria ma vivamente consigliata.

Bibliografia

- Società, cultura, educazione Teorie, contesti e processi. Nuova edizione di Elena Besozzi
- Voci Indigene e Saperi Sovversivi. Le donne Maori innovano le conoscenze. Chiara Carbone

UNA MATERIA A SCELTA TRA: PEDIATRIA E PEDAGOGIA DELL'INCLUSIONE - -- -
PEDIATRIA

ALESSANDRO CAPUANO

Secondo Semestre6MED/38ita

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione. L’obiettivo del corso è fornire gli strumenti per la valutazione della salute del bambino nelle sue fasi di sviluppo, dall’epoca neonatale alla fase tardo adolescenziale, in contesti educativi. Fornire conoscenze in merito alle principali patologie in ambito pediatrico di interesse per l’educatore dell’infanzia con particolare riferimento alle patologie infettive, alle modalità di contagio, e alla prevenzione. Saranno fornite le principali conoscenze sulle patologie acute e croniche in età pediatrica, e sulla emergenze/urgenze in contesti extra-ospedalieri).
Conoscenza e capacità di comprensione applicate. L’obiettivo del corso è quello di fornire allo studente conoscenze e capacità per individuare precocemente segni e sintomi di patologia acuta e cronica in età pediatrica. Inoltre, un ulteriore obiettivo formativo è fornire allo studente le conoscenze per gestire le principali emergenze/urgenze pediatriche (crisi epilettica in ambiente extra ospedaliero, crisi di asma, reazione allergica, ipoglicemia).
Autonomia di giudizio. Alla fine del corso lo studente dovrà aver acquisito le conoscenze in merito alle principali patologie pediatrica, alla crescita e allo sviluppo puberale, alla individuazione precoce di segni e sintomi per una corretta segnalazione e corretta gestione in contesti educativi.
Abilità comunicative. Inoltre, lo studente dovrà aver acquisito la capacità di saper gestire un emergenza/urgenza pediatrica in ambito extra ospedaliero ovvero in contesti educativi di comunità, saper individuare precocemente segni e sintomi di patologia pediatrica per il corretto invio.
Capacità di apprendere. Infine, lo studente dovrà aver acquisito la capacità promuovere una fattiva integrazione tra servizi educativi, sociali, culturali e quelli di area pediatrico-sanitaria.

Scheda Docente

Programma del corso

Il neonato e l’adattamento alla vita extrauterina
Il neonato fisiologico e lo sviluppo psicomotorio
I primi 1000 giorni di vita
Infezioni congenite
Allattamento e svezzamento
Auxologia
Malattie esantematiche
Vaccini e calendario vaccinale
Celiachia
La prevenzione della morte in culla
Malattie genetiche e sindromi da alterazione cromosomica
Il dolore in età pediatrica
La cefalea
Le crisi epilettiche e le convulsioni febbrili
Gli interventi possibili in urgenza
La disabilità intellettiva
Il disturbo dello spettro autistico
il bambino maltrattato

Modalità Esame

Modalità d’esame
L’esame si svolgerà in forma scritta e sarà composto da 31 domande a scelta multipla, con una sola risposta corretta per ciascun quesito. Il tempo a disposizione sarà di 60 minuti.
Per ogni risposta corretta verrà attribuito 1 punto; alle risposte errate o non date saranno attribuiti 0 punti.
La soglia minima per il superamento dell’esame è fissata a 18 risposte corrette su 31..

Testi adottati

I materiali forniti dal docente sono sufficienti ai fini della preparazione dell’esame e saranno resi disponibili sulla piattaforma UnitusMoodle.

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, la partecipazione alle lezioni è fortemente consigliata

Bibliografia

Pediatria pratica - Fondamentali di Pediatria Generale e Specialistica Autori:Bona – Miniero; Editore:Minerva Medica Edizione:XI 2024

119814 - PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

GIOVANNI MARIA VECCHIO

Secondo Semestre 8M-PSI/04ita

Obiettivi formativi

Obiettivi del corso
Il corso si propone di fornire alle studentesse e agli studenti un insieme di conoscenze concettuali sullo sviluppo umano nei diversi ambiti (cognitivo, sociale, affettivo ed emotivo) e gli strumenti operativi per applicare tali conoscenze ai contesti educativi. Inoltre, si propone di fornire una panoramica sui principali metodi di ricerca utilizzati in psicologia dello sviluppo.

Risultati attesi
Con lo studio di Psicologia dello sviluppo le studentesse e gli studenti saranno in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.

In termini di conoscenza e capacità di comprensione:
conoscenza dei principali modelli teorici relativi ai processi di sviluppo;
conoscenze di base sullo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo nell’arco di vita;
conoscenza dei processi psicologici coinvolti nei contesti educativi;
conoscenza dei metodi di ricerca utilizzati in psicologia dello sviluppo.

In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
capacità di analizzare le situazioni educative in funzione dei quadri teorici e dei processi psicologici coinvolti;
capacità di riconoscere il livello di sviluppo cognitivo, sociale, affettivo ed emotivo nell’arco di vita;
capacità di analizzare i contesti educativi in funzione dei quadri teorici e dei processi psicologici coinvolti;
capacità di analizzare studi e ricerche condotte nell’ambito della psicologia dello sviluppo.

In termini di autonomia di giudizio:
attitudine a trovare connessioni tra le teorie psicologiche e le situazioni educative;
attitudine a interpretare i bisogni individuali in termini psicologici;
attitudine all’autovalutazione dei comportamenti e delle competenze come educatore;
attitudine a valutare le pratiche educative in funzione dell'avanzamento della ricerca in psicologia dello sviluppo.


In termini di abilità comunicative:
acquisire padronanza del linguaggio scientifico specifico della disciplina, sia per gli aspetti teorici che per quelli metodologici.

In termini di capacità di apprendimento:
attitudine alla formazione professionale continua sugli aspetti psicologici implicati nell’attività educativa.
acquisire padronanza del linguaggio scientifico specifico.

In termini di capacità di apprendimento:
interesse per la ricerca di base e applicata in psicologia dello sviluppo;
capacità di selezionare percorsi formativi in modo competente.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso costituisce un’introduzione agli approcci teorici e ai principali concetti della psicologia dello sviluppo.
La prima parte mira ad analizzare l'idea di infanzia secondo la prospettiva storica, culturale e individuale; i modelli dello sviluppo, il ruolo delle influenze biologiche e ambientali dello sviluppo, e i contesti educativi.
Nella seconda parte vengono presentati i diversi aspetti dello sviluppo del bambino: sociale e relazionale, cognitivo, linguistico e comunicativo, ed emotivo, con un approfondimento sul gioco.
Infine, verrà approfondito l'argomento dell'educazione alla prosocialità.

Modalità Esame

L'esame consiste in 40 domande a risposta multipla (una sola corretta e nessuna penalizzazione per quelle errate) e una domanda aperta.
Le domande a risposta multipla si riferiscono ai testi.
1. Schaffer H. R.;
2. Aureli, T.;
3. Perucchini, P.;
4. Baumgartner, E. (2019); Baumgartner, E. (2023).
5. Caprara, et al. (capitoli 1-5).

La domanda aperta si riferisce al testo: Caprara, et al. (capitoli 6-10).
Si richiede la descrizione di un laboratorio a scelta relativo alla componente del modello CEPIDEAS che sarà indicata nel testo della domanda.
La risposta deve riportare: a) Titolo del laboratorio; b) Obiettivi del laboratorio; c) Attività e metodologie del laboratorio; d) Materiali utilizzati nella realizzazione del laboratorio.
Lo spazio a disposizione è di massimo 30 righe.

Testi adottati

1.Schaffer H. R., Psicologia dello sviluppo. Un’introduzione, Milano: Raffaello Cortina. Capitolo 3, solo il paragrafo Natura ed educazione (pp. 48-54); tutti gli altri capitoli completi.
2.Aureli, T., Lo sviluppo nel contesto, capitolo in Aureli T., Bascelli, E., Camodeca M., Di Sano, S. (2008-2016). Il bambino in classe. Roma: Carocci. Solo il capitolo 1, disponibile sulla piattaforma.
3.Perucchini, P., I contesti dello sviluppo: la famiglia e la scuola. Capitolo in Barone L., (2019). Manuale di psicologia dello sviluppo. Roma: Carocci. Solo il capitolo 2, disponibile sulla piattaforma.
4.Baumgartner, E. (2023). Affetti e relazioni nell’infanzia. La socialità nei contesti 0-6. Roma: Carocci (Collana Le Bussole) oppure 5.Baumgartner, E. (2002-2019). Il gioco dei bambini. Roma: Carocci (Collana Le Bussole).
6.Caprara, G.V., Gerbino, M., Luengo Kanacri, B.P., Vecchio, G.M. (2014). Educare alla prosocialità. Teoria e buone prassi. Milano-Torino: Pearson.

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per assicurare la centralità del ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata.

Bibliografia

1.Schaffer H. R., Psicologia dello sviluppo. Un’introduzione, Milano: Raffaello Cortina. Capitolo 3, solo il paragrafo Natura ed educazione (pp. 48-54); tutti gli altri capitoli completi.
2.Aureli, T., Lo sviluppo nel contesto, capitolo in Aureli T., Bascelli, E., Camodeca M., Di Sano, S. (2008-2016). Il bambino in classe. Roma: Carocci. Solo il capitolo 1, disponibile sulla piattaforma.
3.Perucchini, P., I contesti dello sviluppo: la famiglia e la scuola. Capitolo in Barone L., (2019). Manuale di psicologia dello sviluppo. Roma: Carocci. Solo il capitolo 2, disponibile sulla piattaforma.
4.Baumgartner, E. (2023). Affetti e relazioni nell’infanzia. La socialità nei contesti 0-6. Roma: Carocci (Collana Le Bussole) oppure 5.Baumgartner, E. (2002-2019). Il gioco dei bambini. Roma: Carocci (Collana Le Bussole).
6.Caprara, G.V., Gerbino, M., Luengo Kanacri, B.P., Vecchio, G.M. (2014). Educare alla prosocialità. Teoria e buone prassi. Milano-Torino: Pearson.

UNA MATERIA A SCELTA TRA: PEDIATRIA E PEDAGOGIA DELL'INCLUSIONE - -- -
PEDAGOGIA DELL'INCLUSIONE

STEFANO SCIPPO

Secondo Semestre6M-PED/03ITA

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti dovrebbero conoscere:
 le dinamiche fondamentali dei processi d’inclusione mirati allo sviluppo integrale e alla
definizione di progetti di vita;
 alcune modalità espressive e comunicative efficaci per stabilire proficue relazioni educative
nei processi inclusivi;
 le motivazioni più comuni nella scelta di professioni di aiuto;
 alcune qualità e gli strumenti dell’educatore inclusivo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti dovrebbero saper
 auto-osservarsi e analizzare le proprie modalità espressive e comunicative per scegliere e
costruirne di nuove e più efficaci nella promozione di processi educativi inclusivi;
 riconoscere le proprie motivazioni e qualità che possono contribuire all’istaurazione di
relazioni d’aiuto efficaci nei processi educativi inclusivi;
 individuare strategie efficaci per la progettazione di interventi educativi orientati allo
sviluppo integrale e al progetto di vita;
 sperimentare strategie cooperative per costruire contesti inclusivi in ambito socio-educativo.
Autonomia di giudizio
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti dovrebbero aver acquisito capacità di
 riflettere criticamente sul proprio agire attraverso la rielaborazione dei propri vissuti
all’interno di relazioni di aiuto ed educative;
 valutare la responsabilità etica connessa alla funzione educativa e alla vulnerabilità
dell'altro.
Abilità comunicative
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti dovrebbero essere in grado di
 esercitare l'ascolto attivo e linguaggi non verbali per promuovere un clima di fiducia e
accoglienza, anche attraverso una gestione efficace dei conflitti nei gruppi di lavoro;
 interagire efficacemente nei gruppi di lavoro, valorizzando l'interdipendenza e il confronto
circolare.
Capacità di apprendere
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti dovrebbero aver sviluppato un’attitudine a
 partecipare attivamente alla co-costruzione di conoscenza all'interno di una comunità di
apprendimento;
 trasformare l'esperienza laboratoriale in nuove consapevolezze per la propria formazione
continua.

Scheda Docente

Programma del corso

Introduzione all'inclusione: panoramica dei principi e dei concetti fondamentali dell'inclusione educativa, le sfide e le opportunità che le tecnologie possono offrire per promuovere l'inclusione.
Tecnologie assistive per aiutare le persone con disabilità a superare le barriere nell'apprendimento e nella partecipazione: dispositivi per l'accesso fisico, lettori schermo, tastiere alternative, software di sintesi vocale.
Accessibilità digitale: una panoramica delle linee guida e delle best practice per la progettazione e lo sviluppo di contenuti digitali accessibili: la progettazione di interfacce accessibili, la formattazione dei testi, l'accesso alle immagini e ai video, l'accessibilità dei documenti.
Strumenti per la comunicazione: l'esplorazione di strumenti e tecnologie che supportano la comunicazione aumentativa e alternativa (CAA) per le persone con difficoltà di comunicazione: software di sintesi vocale, programmi di comunicazione con simboli, applicazioni di messaggistica e altro ancora.
Tecnologie per l'apprendimento personalizzato: l'utilizzo di tecnologie e strumenti digitali per personalizzare l'apprendimento in modo da adattarsi alle esigenze e agli stili di apprendimento individuali degli studenti: piattaforme di apprendimento online, strumenti di valutazione adattivi.

Modalità Esame

Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.
L'esame prevede una prova orale che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studente. Inoltre, tale colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa.

Il programma è identico per gli studenti/studentesse frequentanti e non frequentanti.

Testi adottati

1. Calvani A., (2020), Tecnologie per l’inclusione. Quando e come avvalersene, Roma: Carocci.
2. Fogarolo F., Scapin C., (2010), Competenze compensative. Tecnologie e strategie per l'autonomia scolastica degli alunni con dislessia e altri DSA, Trento: Erickson.
3. CAST (2011), Universal Design for Learning (UDL). Guidelines version 2.0, Wakefield, MA: Author. Trad. IT (2015) a cura di Giovanni Savia e Paolina Mulè

Solo per studenti Erasmus:
Alvyra Galkiene, Ona Monkeviciene, Improving Inclusive Education through Universal Design for Learning, Springer

Modalità di frequenza

non obbligatoria ma consigliata

Bibliografia

1. Calvani A., (2020), Tecnologie per l’inclusione. Quando e come avvalersene, Roma: Carocci.
2. Fogarolo F., Scapin C., (2010), Competenze compensative. Tecnologie e strategie per l'autonomia scolastica degli alunni con dislessia e altri DSA, Trento: Erickson.
3. CAST (2011), Universal Design for Learning (UDL). Guidelines version 2.0, Wakefield, MA: Author. Trad. IT (2015) a cura di Giovanni Savia e Paolina Mulè

Solo per studenti Erasmus:
Alvyra Galkiene, Ona Monkeviciene, Improving Inclusive Education through Universal Design for Learning, Springer

119812 - PEDAGOGIA SPERIMENTALE

FRANCESCO AGRUSTI

Secondo Semestre 9M-PED/04ita

Obiettivi formativi

Con lo studio della Pedagogia sperimentale, lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.

In termini di conoscenza e capacità di comprensione, lo studente acquisirà una solida padronanza dei concetti fondamentali della pedagogia sperimentale, sviluppando una comprensione approfondita delle sue radici storiche ed epistemologiche, dei suoi principi teorici e delle sue evoluzioni contemporanee. Particolare attenzione sarà dedicata all'apprendimento dei fondamenti teorici e metodologici dell'indagine empirica in ambito educativo, con specifica attenzione ai diversi paradigmi di ricerca, alle procedure di campionamento, alle tecniche di rilevazione dei dati e ai principi di validità e attendibilità della ricerca educativa.

In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione, lo studente svilupperà competenze operative nell'identificazione e nella distinzione degli ambiti specifici della ricerca quantitativa e qualitativa, comprendendone le peculiarità metodologiche, i vantaggi e i limiti applicativi. Sarà in grado di definire con precisione un problema di ricerca, contestualizzandolo all'interno della letteratura scientifica di riferimento e identificandone le variabili rilevanti. Acquisirà inoltre la capacità di formulare ipotesi di ricerca pertinenti e verificabili empiricamente, sviluppando un approccio metodologico rigoroso nella progettazione e nell'implementazione di disegni di ricerca appropriati.

In termini di autonomia di giudizio, lo studente svilupperà la capacità di formulare giudizi critici e autonomi basati sull'interpretazione rigorosa dei risultati della ricerca, dimostrando di saper valutare la qualità metodologica degli studi, identificare potenziali bias, e trarre conclusioni fondate sui dati empirici. Sarà in grado di confrontare criticamente diverse interpretazioni dei risultati, considerando le implicazioni teoriche e pratiche per il contesto educativo.

In termini di abilità comunicative, lo studente acquisirà la competenza di spiegare i risultati della ricerca in modo chiaro ed efficace sia a un pubblico specialistico che non specialistico, adattando il linguaggio e il livello di tecnicità in base all'interlocutore. Svilupperà la capacità di presentare dati complessi attraverso rappresentazioni grafiche appropriate e di argomentare le proprie interpretazioni in modo convincente e scientificamente fondato.

In termini di capacità di apprendimento, lo studente svilupperà l'autonomia necessaria per studiare e approfondire modelli e procedure per la ricerca in educazione, dimostrando di saper accedere e utilizzare criticamente le fonti bibliografiche, aggiornarsi sugli sviluppi metodologici del settore e integrare nuove conoscenze nel proprio bagaglio professionale. Questa capacità includerà anche lo sviluppo di un approccio metacognitivo all'apprendimento, permettendo allo studente di monitorare e regolare il proprio processo di acquisizione delle competenze metodologiche.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso di Pedagogia Sperimentale fornisce alla studentessa e allo studente la possibilità di riflettere in modo sistematico e consapevole sulle azioni educative messe in atto da lei/lui o da altri, siano esse innovative o tradizionali. Il corso propone in prima istanza una panoramica sugli strumenti di base della ricerca educativa, indirizzati all'educatore e al formatore che vogliano progettare ricerche concrete, basate su questionari, test di valutazione, interviste, colloqui e sessioni di osservazione, allo scopo di raccogliere elementi utili per valutare la qualità del percorso formativo sia a livello del gruppo classe, sia a livello sistemico, interrogandosi sull'efficacia degli strumenti utilizzati. Il corso mira a sviluppare la comprensione degli studenti dei concetti chiave e dei principi di base della progettazione e dei metodi della ricerca educativa sperimentale, considerandone le implicazioni nel prendere decisioni consapevoli e riflettendo sulla sua qualità e sui suoi fondamenti etici e filosofici. I partecipanti saranno introdotti ai principali disegni di ricerca sperimentale in campo pedagogico, alla costruzione di prove oggettive, alle modalità d’uso delle tecnologie educative e alle principali indagini nazionali e internazionali sull’educazione.
Nella prima parte verranno illustrati i fondamenti storici e teorici della pedagogia sperimentale, la nascita delle scienze umane sperimentali, e l'epistemologia della ricerca sperimentale educativa. Nella seconda parte, la disciplina sarà approfondita attraverso lo studio degli strumenti di base della ricerca educativa, analizzando proposte di progetti reali, le cui fasi saranno esaminate anche alla luce dei presupposti teorici illustrati nella prima parte del corso.

Programma
- Introduzione al corso
- Scienze naturali e scienze umane
- Origini e sviluppi della pedagogia sperimentale
- Epistemologia della ricerca
- La formulazione delle ipotesi
- Le variabili nelle ricerche in scienze umane
- La ricerca empirica in educazione
- La ricerca basata sulla matrice dei dati
- La ricerca per esperimento
- La ricerca interpretativa
- La ricerca azione
- Lo studio di caso

Modalità Esame

VALUTAZIONE FORMATIVA: nel corso delle lezioni verranno somministrate prove strutturate a completamento o a scelta multipla. Tali prove non avranno alcuna ripercussione sull’esame, ma serviranno a modulare l’attività di apprendimento degli studenti e a fornire loro indicazioni sull’adeguatezza della preparazione conseguita. Anche le attività del laboratorio saranno ritmate da prove intermedie che gli studenti si autosomministreranno, ricevendo in tempo reale una correzione individualizzata degli errori eventualmente commessi. VALUTAZIONE FINALE: per quanto riguarda la valutazione finale, l’esame prevede una prova scritta a scelta multipla che tutti dovranno sostenere.

La durata dell'esame è di 60 minuti ed è composto da 60 domande a scelta multipla, con quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta, senza penalizzazione dell'errore.

I criteri adottati per la graduazione dei voti seguiranno una assegnazione secondo base normativa e criteriale.

Testi adottati

Testi obbligatori:
Laeng, M. (1992). Pedagogia sperimentale. Nuova Italia (da studiare fino a pag. 54)
Dewey, J., Gabrieli, M. T., & Borelli, L. (1951). Le fonti di una scienza dell'educazione. La Nuova Italia. (testo per il seminario) (è presente una versione in PDF)
Trinchero R. (2004). I metodi della ricerca educativa, Bari, Laterza.
Agrusti, F. (2014) I dati valutativi italiani dal 1971 ad oggi. Roma: Nuova Cultura. (da pag. 37 fino a pag. 60)

Si precisa che i testi obbligatori devono essere studiati integralmente laddove non indicato diversamente. Le diapositive discusse a lezione e relative ai principali argomenti del corso saranno disponibili sulla piattaforma a distanza.

Letture e approfondimenti:
Asquini, G. (Ed.). (2018). La Ricerca-Formazione: Temi, esperienze e prospettive. FrancoAngeli.

Si precisa che le letture di approfondimento non sono obbligatorie. Si consiglia, però, sia agli studenti frequentanti sia agli studenti non frequentanti, studiare anche questi materiali didattici.

In relazione ai diversi nuclei tematici affrontati nelle lezioni, verranno inoltre forniti, come stimolo e ausilio allo studio, dispense, articoli, saggi e rapporti di ricerca sul sito del corso.

Modalità di frequenza

Facoltativa

119837 - UN ESAME A SCELTA LIBERA PER UN TOTALE DI 12 CFU

Secondo Semestre 12ita
121283 - LABORATORIO DI INCLUSIVITA'

MARCO LEGGIERI

Secondo Semestre 3M-PED/03ITA

Obiettivi formativi

Il laboratorio si propone di far acquisire, agli studenti e alle studentesse, le conoscenze teorico-pratiche pedagogiche di base per progettare percorsi educativi finalizzati a promuovere e a favorire l'inclusione delle persone con bisogni speciali, nei servizi educativi extrascolastici.
In particolare, gli obiettivi di apprendimento attesi, declinati secondo i descrittori di Dublino, sono i seguenti.
Conoscenza e capacità di comprensione
- Conoscere e comprendere i contesti della professione dell’educatore socio-pedagogico, in rapporto al tema dell’inclusione delle persone con bisogni educativi speciali
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Saper applicare e comprendere i contenuti teorici e metodologici della Pedagogia e della Didattica speciale per promuovere e progettare contesti formativi inclusivi per tutti e per ciascuno
Autonomia di giudizio
Saper valutare esperienze di progettazione inclusiva, saper selezionare le strategie educative più appropriate per il coordinamento e l’attuazione degli interventi di cura e di accompagnamento competente
Abilità comunicative
- Saper comunicare e condividere, in modo critico, le scelte pedagogiche e formative all’interno del team di lavoro, durante le attività di cooperative learning e di progettazione educativa inclusiva
Capacità d’apprendimento
- Essere capace di apprendere ad apprendere le diverse modalità di lavoro in team durante le fasi di progettazione educativa inclusiva in relazione all’ipercomplessità dei contesti di vita
- Essere capace di apprendere le principali azioni dell’educatore socio-pedagogico per progettare, promuovere e favorire l’agire educativo inclusivo nei micro e macro contesti socio-culturali

Scheda Docente

Programma del corso

Evoluzione del concetto di odio. Il linguaggio nel discorso d’odio. La funzione della rete riguardo la discriminazione e la violenza. I soggetti target. La metodologia della ricerca e i risultati di alcune indagini svolte. Prospettive educative.

Modalità Esame

L'esame consisterà in una prova scritta con domande a risposta aperta. In caso di pochi iscritti, si valuterà la prova orale. I frequentanti, da accertare mediante raccolta firme, a ridosso della fine del corso proporranno un elaborato multimediale prodotto mediante lavoro cooperativo in gruppo allo scopo di rielaborare criticamente i contenuti del corso. L'elaborato fungerà da esonero alleggerendo la prova scritta/orale.
Per la prova scritta/orale e per l'esonero, vengono considerati e valutati i seguenti criteri: pertinenza, chiarezza argomentativa, capacità di analisi critica, capacità di sintesi, riflessione, comunicazione e orientamento nelle principali fonti per ulteriori apprendimenti.

Testi adottati

Leggieri M. (2027). Oltre l'odio in rete: sfide pedagogiche, percezioni e interventi educativi. Pensa Multimedia. (Testo da pubblicare)

Modalità di frequenza

Frequenza obbligatoria con limitato margine di assenza.

Bibliografia

Crescenza, G. (2024). Educare in tempi di odio e violenza. Sfide pedagogiche e istituzionali. Progedit.
Santerini, M. (2021). La mente ostile. Forme dell'odio contemporaneo. Raffaello Cortina.

Ulteriori riferimenti saranno comunicati durante le lezioni

121282 - LABORATORIO SPERIMENTALE

PATRIZIA SIBI

Secondo Semestre 3M-PED/04ITA

Obiettivi formativi

Il laboratorio ha la finalità di fornire ai partecipanti strumenti teorici e pratici di pedagogia sperimentale, con particolare attenzione ai criteri di progettazione e valutazione degli interventi educativi, ai principali strumenti di osservazione e documentazione e alle applicazioni dell’approccio sperimentale e della ricerca-azione in ambito educativo. L'obiettivo è formare un educatore riflessivo: un professionista capace di orientare la progettazione educativa secondo l'approccio evidence-based e di gestire i processi di valutazione in modo critico e rigoroso.
Obiettivi formativi

Dall’analisi alla ricerca
al termine del laboratorio lo studente dovrà essere in grado di:
- identificare un problema educativo in un contesto reale e tradurlo in un’ipotesi di ricerca
- passare da un'osservazione generica alla formulazione di quesiti specifici, circoscrivendo il campo di indagine per rendere l'intervento verificabile
- selezionare la tipologia di indagine più efficace (osservativa, ricerca-azione, sperimentale) in base all'obiettivo

Metodologia dell’osservazione
al termine del laboratorio lo studente dovrà essere in grado di:
- utilizzare strumenti di osservazione strutturata (griglie, checklist, diari di bordo) per una raccolta sistematica dei dati
- documentare i processi educativi in modo metodico, distinguendo tra impressioni soggettive e dati oggettivi
Progettazione e valutazione
al termine del laboratorio lo studente dovrà essere in grado di:
- effettuare un'analisi del contesto e dei bisogni educativi, identificando risorse e vincoli del territorio
- tradurre l'analisi del bisogno in obiettivi educativi specifici e in un piano d'azione coerente
- integrare il progetto educativo con i servizi del territorio e le altre figure professionali (assistenti sociali, psicologi, ecc.)
- selezionare metodologie educative adeguate al target di riferimento
- definire criteri e strumenti di monitoraggio e valutazione per verificare l'efficacia dell'intervento
Inclusione e diversità
al termine del laboratorio lo studente dovrà essere in grado di:
- adattare gli strumenti di osservazione e valutazione in presenza di Bisogni Educativi Speciali (BES) e disabilità
- declinare le strategie educative in un'ottica inclusiva
- monitorare l'efficacia dell’intervento educativo in rapportato alle ‘specificità individuali' e al potenziamento dell'autonomia.
Comunicazione/restituzione dei dati
al termine del laboratorio lo studente dovrà essere in grado di:
- elaborare e comunicare i risultati della valutazione in modo chiaro, etico (privacy e consenso informato) e professionale
- redigere report e condurre colloqui di restituzione per condividere gli esiti del percorso con le famiglie, i colleghi e gli stakeholder.

Scheda Docente

Programma del corso

Il programma si articola in quattro moduli tematici che integrano lezioni frontali, analisi di casi studio e simulazioni laboratoriali:
1. Metodologia della ricerca empirica in educazione
Argomenti: identificazione del problema educativo e costruzione del quadro teorico: dal problema all'ipotesi di ricerca
Attività: esercitazioni sulla formulazione di quesiti di ricerca, confronto tra ricerca osservativa, sperimentale e ricerca-azione.
2. Metodi e strumenti per l’osservazione sistematica
Argomenti: teorie e tecniche dell'osservazione; strumenti strutturati (checklist, scale di valutazione, griglie) e strumenti narrativi (diari di bordo).
Attività: produzione e utilizzo di griglie di osservazione; esercitazioni sulla postura riflessiva e la distinzione tra dato e interpretazione
3. Progettazione educativa, rete territoriale e valutazione
Argomenti: tecniche di analisi dei bisogni e mappatura delle risorse del territorio; la progettazione per obiettivi; il lavoro di rete (psicologi, assistenti sociali e stakeholder), metodologie di monitoraggio e indicatori di efficacia.
Attività: elaborazione simulata di progetti educativi; analisi protocolli di collaborazione di rete.
4. Pedagogia dell'inclusione e comunicazione professionale
Argomenti: personalizzazione della didattica e dell';osservazione per i BES e la disabilità; strategie per l'autonomia; etica della valutazione, privacy e consenso informato.
Attività: adattamento di strumenti valutativi su casi educativi specifici; role-playing sulla conduzione dei colloqui di restituzione a famiglie e colleghi; redazione di report finali.

Modalità Esame

la valutazione finale avverrà mediante un colloquio orale centrato sulla presentazione e la discussione critica di un progetto educativo originale, elaborato dagli studenti. Durante il colloquio verrà accertata la capacità di applicare i modelli teorici e gli strumenti metodologici analizzati durante le lezioni, con particolare attenzione alla coerenza tra analisi del bisogno, obiettivi e strategie di monitoraggio.

Testi adottati

Mortari, L., Ghirotto, L., 2019 (a cura di), Metodi per la ricerca educatica, Carrocci editore.

Modalità di frequenza

E' fortemente consigliata la frequenza

Bibliografia

Trinchero, R. (2004), I metodi della ricerca educativa. Roma: Laterza
Traverso, A. (2016). Metodologia della progettazione educativa. Competenze, strumenti e contesti. Roma: Carocci.
Mortari, L., Ghirotto, L., 2019 (a cura di), Metodi per la ricerca educatica, Carrocci editore.
Paradiso, L., (2020), La progettazione educativa e sociale. Modelli, metodologie, strumenti,
Mondadori 
Cassibba, R., Salerni, N. (2023). L'osservazione nei contesti educativi. Tecniche e strumenti, Carocci Roma
Bocci, F., Boi, S., De Castro, M. (2025). Pluriversi. Modelli didattici inclusivi e percorsi di liberazione, Pensa Multimedia, Milano
D'Alonzo, L., Bocci, F., & Pinnelli, S. (2024). Didattica speciale per l'inclusione, Scolé ed.

INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
UNA MATERIA A SCELTA TRA: DIRITTO PRIVATO, DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICHE POLITICHE E TERRITORIALI, STORIA MODERNA, CONTEMPORANEA, GEOGRAFIA - -- -
DIRITTO PRIVATO

MARIA BARELA

8IUS/01ita

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Diritto Privato è incentrato sull'analisi delle nozioni fondamentali del diritto privato. In particolare, il corso è finalizzato all'acquisizione degli strumenti utili alla comprensione dei principali istituti privatistici, come i soggetti, i beni, gli enti, i diritti soggettivi, il contratto, l’informazione nonché la responsabilità in materia contrattuale ed extracontrattuale.
Gli obiettivi formative che il corso di propone sono i seguenti.
Conoscenza e capacità di comprensione. Gli studenti svilupperanno la capacità di comprendere i meccanismi del rapporto giuridico nel diritto privato, in un contesto di rapida evoluzione giurisprudenziale, specie alla luce del progresso tecnologico degli strumenti di comunicazione.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate. Dopo aver acquisito gli strumenti e i metodi corretti forniti dal corso gli studenti saranno in grado di interpretare e di valutare in modo critico i problemi posti dalla dottrina civilistica e dalla giurisprudenza, a livello nazionale e sovranazionale, considerata l’interazione tra gli ordinamenti.
Autonomia di giudizio. Grazie alle metodologie acquisite durante il corso gli studenti svilupperanno capacità analitiche e di interpretazione dei problemi giuridici di carattere privatistico.
Abilità comunicative. Alla fine del corso gli studenti avranno migliorato le loro capacità di comunicazione e di presentazione dei risultati delle loro analisi, grazie alle attività di “problem solving”, svolta anche mediante la presentazione di casi pratici sui quali riflettere.
Capacità di apprendere. La conoscenze tecnico-giuridiche acquisite durante il corso consentiranno agli studenti di comprende e di interpretare in modo autonomo problemi giuridici complessi. Queste abilità saranno sviluppate anche attraverso esercitazioni e presentazioni su casi concreti, tratti da sentenze della Corte di Cassazione.
1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding);
Il Corso si propone l’apprendimento del diritto dell’informazione digitale, in modo da offrire allo studente un quadro di riferimento sulle implicazioni giuridiche di riferimento.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding);
Il Corso offre gli strumenti che permetteno di verificare ed appliicare, ni casi concreti, le discipline necessarie a rendere l’attività digitale compliance al quadro giuridico di riferimento (ad es., corretta applicazione del GDPR)
3) Autonomia di giudizio (making judgements);
Una volta seguito il Corso e studiata la materia è possibile conseguire una spiccata capacità di analisi di giudizio in autonomia
4) Abilità comunicative (communication skills);
Il Corso permette di conoscere il senso di nuove parole, in un contesto di crescita culturale e lessicale, indispendabile per l’ampliamento delle capacità comunicative.
5) Capacità di apprendere (learning skills).

Scheda Docente

Programma del corso

Il programma ha per oggetto lo studio di:
le nozioni generali e introduttive allo studio del diritto privato (fonti del diritto, interpretazione della legge, norma giuridica, situazioni giuridiche soggettive, ecc.).
la disciplina dei beni (beni, proprietà, diritti reali di godimento, possesso, contenuta nel libro 3° del codice civile)
la disciplina delle obbligazioni in generale (contenuta nel libro 4° del codice civile).
la disciplina dei contratti in generale (contenuta nel libro 4° del codice civile).
la disciplina dei singoli contratti (contenuta nel libro 4° del codice civile).
la disciplina delle promesse unilaterali, dei titoli di credito, della gestione di affari altrui, del pagamento dell’indebito, dell’arricchimento senza causa (contenuta nel libro 4° del codice civile).
la disciplina del fatto illecito (contenuta nel libro 4° del codice civile).
la disciplina della trascrizione e delle prove (contenuta nel libro 6° del codice civile).
la disciplina della responsabilità patrimoniale, delle cause di prelazione e della garanzia patrimoniale (contenuta nel libro 6° del codice civile).
la disciplina della tutela giurisdizionale dei diritti (contenuta nel libro 6° del codice civile).

Modalità Esame

La modalità di valutazione sarà mediante prova orale.
E' facoltà del docente programmare esercitazioni scritte.

Testi adottati

Per la preparazione dell’esame dovrà essere utilizzato:

1) Un Codice civile aggiornato. Si consigliano:
- De Nova, Codice civile e leggi collegate, Zanichelli
- Di Maio, Codice civile, Giuffrè

2) a scelta uno dei seguenti manuali:
AA. VV., Istituzioni di diritto privato, a cura di BESSONE, Giappichelli, ult. ed.
NIVARRA-RICCUTO-SCOGLIAMIGLIO, Diritto privato, Giappichelli, ult. ed.
ROPPO, Istituzioni di diritto privato, Monduzzi, ult. ed.
TORRENTE – SCHLESINGER, Manuale di diritto privato, Giuffré, ult. ed.
TRIMARCHI, Istituzioni di diritto privato, Giuffré, ult. ed.
ZATTI e COLUSSI, Lineamenti di diritto privato, Cedam, ult. ed.

3) AA. VV., Dieci lezioni introduttive a un corso di diritto privato, Utet, ult. ed. (Sono obbligatorie le seguenti lezioni: La norma giuridica; L’interpretazione della legge; Il fatto; La sanzione; L’accertamento giudiziale del fatto).

Modalità di frequenza

Non è richiesta la frequenza obbligatoria

Bibliografia

Per la preparazione dell’esame dovrà essere utilizzato:

1) Un Codice civile aggiornato. Si consigliano:
- De Nova, Codice civile e leggi collegate, Zanichelli
- Di Maio, Codice civile, Giuffrè

2) a scelta uno dei seguenti manuali:
AA. VV., Istituzioni di diritto privato, a cura di BESSONE, Giappichelli, ult. ed.
NIVARRA-RICCUTO-SCOGLIAMIGLIO, Diritto privato, Giappichelli, ult. ed.
ROPPO, Istituzioni di diritto privato, Monduzzi, ult. ed.
TORRENTE – SCHLESINGER, Manuale di diritto privato, Giuffré, ult. ed.
TRIMARCHI, Istituzioni di diritto privato, Giuffré, ult. ed.
ZATTI e COLUSSI, Lineamenti di diritto privato, Cedam, ult. ed.

3) AA. VV., Dieci lezioni introduttive a un corso di diritto privato, Utet, ult. ed. (Sono obbligatorie le seguenti lezioni: La norma giuridica; L’interpretazione della legge; Il fatto; La sanzione; L’accertamento giudiziale del fatto).

STORIA MODERNA

ALESSANDRO BOCCOLINI

8M-STO/02ita

Obiettivi formativi

Il corso di Storia Moderna. L’Europa tra espansione, crisi e trasformazioni (secoli XVI-XVIII) si propone di fornire agli studenti del Corso di Laurea L-19 una conoscenza di base solida e criticamente orientata dei principali processi politici, religiosi, sociali, economici e culturali che caratterizzano l’Europa tra il XVI e il XVIII secolo, con particolare attenzione alle relazioni e alle interconnessioni tra Europa occidentale ed Europa centro-orientale. Attraverso lo studio delle trasformazioni della prima età moderna - dalla Riforma protestante alla Controriforma cattolica, dalla formazione degli Stati moderni alle dinamiche degli imperi multinazionali, dai conflitti bellici e diplomatici ai processi di modernizzazione del Settecento - gli studenti acquisiranno conoscenze fondamentali per comprendere l’evoluzione storica dell’Europa moderna in prospettiva comparativa.
In coerenza con i Descrittori di Dublino, il corso mira a sviluppare la capacità di collocare eventi e fenomeni storici nello spazio e nel tempo, di interpretare criticamente processi complessi e di utilizzare in modo appropriato il lessico specifico della disciplina storica. Gli studenti saranno inoltre guidati nell’acquisizione di autonomia di giudizio attraverso il confronto con la storiografia e con differenti modelli politici, religiosi e culturali dell’Europa moderna, maturando la capacità di cogliere analogie, differenze e relazioni tra le diverse realtà europee. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle abilità comunicative, sia orali sia scritte, mediante l’uso corretto della terminologia disciplinare e l’esposizione chiara e coerente dei contenuti storici. Il corso intende, infine, favorire capacità di apprendimento autonome e strumenti metodologici utili al proseguimento degli studi nell’ambito delle scienze dell’educazione e delle discipline umanistiche.

Scheda Docente

Programma del corso

Titolo del corso: Storia Moderna. L’Europa tra espansione, crisi e trasformazioni (XVI-XVIII secolo)

Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza critica dei principali avvenimenti politici, sociali, religiosi e culturali dell’Europa tra XVI e XVIII secolo, con particolare attenzione ai rapporti e ai parallelismi con la storia dell’Europa orientale. Dopo una introduzione ai concetti chiave della modernità e alle differenze e interconnessioni tra Europa occidentale e orientale, si affronteranno i grandi processi della prima età moderna: la Riforma protestante e la Controriforma cattolica, con riferimento anche al caso dell’Unione di Brest e ai rapporti tra ortodossia e cattolicesimo in area polacco-lituana e ucraina; la formazione degli Stati moderni in Europa occidentale, confrontata con l’esperienza della Confederazione Polacco-Lituana e con l’ascesa della Russia zarista; il ruolo degli imperi asburgico e ottomano come grandi organismi multinazionali e multiculturali, cui si affianca la realtà delle convivenze e dei conflitti in Europa orientale. Un’attenzione specifica sarà dedicata ai mutamenti economici e sociali, dalla rivoluzione agricola e commerciale dell’Europa occidentale alla persistenza della servitù della gleba e alle dinamiche economiche agrarie e urbane dell’Europa orientale. Particolare rilievo avranno le vicende belliche e diplomatiche: dalla Guerra dei Trent’anni, considerata evento fondativo dell’equilibrio europeo, alle guerre polacco-russe, ai conflitti con l’Impero ottomano e alle spartizioni della Polonia, senza trascurare la nascita di una diplomazia europea che coinvolse anche Venezia, Vienna e San Pietroburgo. Infine, il corso prenderà in esame il Settecento dei Lumi, con il riformismo asburgico, prussiano e russo, e i processi di modernizzazione che investirono, pur con resistenze, anche l’Europa centro-orientale. L’insieme delle lezioni offrirà dunque un quadro critico e comparativo della storia europea tra XVI e XVIII secolo, con l’obiettivo di far comprendere come le vicende dell’Europa orientale si inseriscano pienamente nelle dinamiche generali del continente.

Modalità Esame

Al termine del corso è previsto un Esame Orale. Durante il corso verrà effettuata una prova autovalutaliva e anonima per testare i progressi nell'apprendimento.
Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso le dinamiche geopolitiche che hanno interessato l'Europa di Centro in età moderna anche attraverso il caso studio (corso monografico) trattato durante il corso . La prova finale si ritiene superata se lo studente, oltre allo studio dei libri in programma, dimostra di aver sviluppato un pensiero critico sulle tematiche affrontate durante il corso.

Testi adottati

I testi adottati riprendono la suddivisione in due moduli prevista dal Corso:

a) Per la Parte dedicata alla storia dell'Europa continentale in Età Moderna:
- Renata Ago e Vittorio Vidotto, "Storia moderna" (Laterza: Roma-Bari, 2021)

b) Per la Parte dedicata alla Storia dell'Europa Centro-Orientale lo studente sarà tenuto allo studio di n.3 articoli caricati dal docente nella pagina Moodle del corso.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria.
Gli studenti non frequentanti possono preparare l'esame sulla base del programma e dei testi di riferimento, o scrivere una mail al docente per concordare un percorso didattico individuale.

Bibliografia

Per la sezione sulla storia dell'Europa continentale si rimanda a qualsiasi manuale accademico di Storia Moderna, disponibili in biblioteca
Per l'Europa Orientale: Armando Pitassio, Corso introduttivo allo studio della storia dell'Europa orientale", (Morlacchi: Perugia 2011) - disponibile in Biblioteca

GEOGRAFIA

LUISA CARBONE

8M-GGR/01ita

Obiettivi formativi

La geografia è la scienza che studia i processi di umanizzazione del pianeta Terra ed esamina criticamente la relazione tra Cultura e Natura. Tale interazione ha una valenza tanto scientifica quanto formativa e quindi l’insegnamento mira a presentare la complessità del sapere geografico, i suoi oggetti epistemologici e i relativi linguaggi specifici, dando particolare rilievo alla cartografia e ai GIS (Geographical Information System).
Gli obiettivi formativi basilari, quindi, sono i seguenti:
rendere gli studenti consapevoli dei processi teorici e metodologici della disciplina;
fornire loro chiavi di lettura dei principali temi geografici;
Il corso prevede di far conseguire allo studente conoscenze e abilità nello specifico:
1) Conoscenza e capacità di comprensione dei concetti fondamentali della geografia;
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate al lessico geografico;
3) Abilità comunicative nella rielaborazione critica dei temi e organizzazione logica del discorso geografico;
4) Autonomia di giudizio e lettura critica di un saggio geografico
5) Capacità di apprendere.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso di Geografia intende analizzare e approfondire i concetti fondamentali della geografia umana alla luce dei profondi cambiamenti della società. Dopo aver esaminato sinteticamente la teoria e i metodi delle scienze geografiche, verranno analizzati il rapporto uomo e natura, la distribuzione e la struttura della popolazione umana, la dinamica demografica e lo sviluppo urbano. Di fatto viviamo in un mondo che cambia in continuazione, in cui le conoscenze geografiche sono centrali per il benessere delle nostre società, per questo motivo una parte del corso approfondirà le relazioni fra geografia e innovazioni tecnologiche che aprono nuovi orizzonti nel creare mappe e tecniche per la visualizzazione di informazioni geografiche che ci rendono capaci di vedere, esplorare e comprendere i processi locali e globali.

Modalità Esame

L'esame è volto ad accertare le conoscenze richieste e la capacità di applicarle ed elaborarle autonomamente in un discorso geografico, usando la terminologia appropriata e dimostrando capacità di argomentazione, di controllo degli argomenti e di giudizio critico.
Il corso prevede verifiche intermedie sugli argomenti trattati a lezione.

Testi adottati

G. Dematteis, A. Greiner, C. Lanza. Geografia umana. Un approccio visuale. Terza edizione UTET De Agostini, Novara, 2019
E-book di L. CARBONE e A. CIASCHI (a cura di), Montagna oggi. Dalla dimora di Dio a laboratorio di saperi, Viterbo. Sette Città, 2013
Per gli studenti non frequentanti in aggiunta ai primi due testi è prevista anche la lettura dei 2 articoli
L.Carbone, L’antica Via Clodia: una smart road per il rilancio turistico del territorio disponibile online https://www.openstarts.units.it/handle/10077/21196
L.Carbone, La metamorfosi del waterfront di Beirut: la città che avanza sul mare https://www.openstarts.units.it/handle/10077/24271

Modalità di svolgimento

Le lezioni si svolgeranno in modalità mista, in presenza in aula e in modalità online registrate mediante la piattaforma zoom.
Gli esoneri saranno erogati tramite la piattaforma moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza al corso non è obbligatoria, ma consigliata. Accanto alle ore frontali si svolgeranno dei seminari ed incontri per approfondire le tematiche affrontate nel corso.

Bibliografia

G. Dematteis, A. Greiner, C. Lanza. Geografia umana. Un approccio visuale. Terza edizione UTET De Agostini, Novara, 2019
E-book di L. CARBONE e A. CIASCHI (a cura di), Montagna oggi. Dalla dimora di Dio a laboratorio di saperi, Viterbo. Sette Città, 2013
Per gli studenti non frequentanti in aggiunta ai primi due testi è prevista anche la lettura dei 2 articoli
L.Carbone, L’antica Via Clodia: una smart road per il rilancio turistico del territorio disponibile online https://www.openstarts.units.it/handle/10077/21196
L.Carbone, La metamorfosi del waterfront di Beirut: la città che avanza sul mare https://www.openstarts.units.it/handle/10077/24271

119831 - TIROCINIO INTERNO

GIORGIO CRESCENZA

Primo Semestre 2ita

Obiettivi formativi

Il tirocinio indiretto comprende attività formative, a frequenza obbligatoria, finalizzate a fornire
conoscenze in merito ai servizi educativi territoriali e a presentare gli strumenti da utilizzare nel
tirocinio diretto, in coerenza al Progetto di tirocinio del corso stesso. Tali attività, utili per
l’inserimento nel mondo del lavoro, si svolgono sotto la guida di docenti-tutor esperti all’interno di
incontri calendarizzati promossi dall’Università della Tuscia. In particolare, gli obiettivi di
apprendimento attesi, declinati secondo i descrittori di Dublino, sono i seguenti.
Conoscenza e Comprensione
- Conoscere e comprendere il quadro normativo, istituzionale e organizzativo dei servizi
educativi e delle strutture in cui si svolgerà il tirocinio diretto.
- Conoscere e comprendere le competenze e il profilo professionale dell’educatore socio-
pedaogico nei differenti contesti formativi.
Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione
- Acquisire la capacità di analizzare criticamente e concettualizzare i problemi e i contesti che
saranno oggetto dell’esperienza pratica durante il tirocinio diretto.
- Tradurre le tradurre le conoscenze teoriche acquisite in strumenti di osservazione,
documentazione, implementazione e valutazione delle attività educative, mediante la
progettazione di interventi inclusivi funzionali al tirocinio diretto.
Autonomia di Giudizio
- Acquisire autonomia nell’elaborare un giudizio critico e riflessivo sul proprio profilo
professionale, sulle motivazioni e sulle esperienze nei contesti operativi.
- Acquisire consapevolezza etica della dimensione operativa quale strumento di comprensione
dei processi di cambiamento nei contesti di relazione d’aiuto.
Abilità Comunicative
- Potenziare le abilità comunicativo-relazionali necessarie per interagire efficacemente con il
tutor interno (individuato dall’Università), il tutor esterno (individuato dall’Ente
convenzionato) e il team dell’organizzazione sede del tirocinio diretto.
- Comunicare e condividere, in modo chiaro e argomentato, le proprie riflessioni mediante un
linguaggio professionalmente adeguato.
Capacità di Apprendere

- Acquisire la capacità di auto-valutare i propri bisogni formativi e il proprio percorso di
apprendimento
- Valorizzare le esperienze derivate dalle attività del tirocinio indiretto per migliorare la
propria pratica professionale e orientare, in modo autonomo, le scelte future.

Scheda Docente

Programma del corso

Il tirocinio interno non prevede un programma.

Modalità Esame

Prova scritta in merito alla rielaborazione critica dell’esperienza e/o dei contenuti delle attività formative in ottica riflessiva e metacognitiva. I criteri di valutazione sono i seguenti: capacità di analisi critica, di riflessione e orientamento all’interno delle principali fonti teoriche e metodologiche per affrontare con efficacia l’esperienza del tirocinio diretto e la futura professionedi educatore.

Testi adottati

Di Vita A. (2025). Professionalizzare il tirocinio curricolare del Corso di Studi in Scienze dell’Educazione. Principi pedagogici, competenze trasversali, strumenti. Lecce: PensaMultimedia.
(Il testo potrà essere sostituito con i materiali che saranno messi a disposizione sull’apposita piattaforma moodle).

Modalità di frequenza

La frequenza è obbligatoria e propedeutica alle attività di tirocinio diretto.

Bibliografia

Di Vita A. (2025). Professionalizzare il tirocinio curricolare del Corso di Studi in Scienzedell’Educazione. Principi pedagogici, competenze trasversali, strumenti. Lecce: PensaMultimedia.
(Il testo potrà essere sostituito con i materiali che saranno messi a disposizione sull’appositapiattaforma moodle).

119837 - UN ESAME A SCELTA LIBERA PER UN TOTALE DI 12 CFU

Primo Semestre 12ita
UNA MATERIA A SCELTA TRA: SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA E DIDATTICA INCLUSIVA DELLA LETTURA - -- -
SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA

CHIARA CARBONE

9SPS/08ita
119838 - TIROCINIO ESTERNO

Primo Semestre 12ita
UNA MATERIA A SCELTA TRA: DIRITTO PRIVATO, DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICHE POLITICHE E TERRITORIALI, STORIA MODERNA, CONTEMPORANEA, GEOGRAFIA - -- -
DIRITTO DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLCHE E POLITICHE TERRITORIALI

MARIO SAVINO

8IUS/09ita

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione: L'obiettivo del corso è fornire agli studenti una conoscenza di base dei fondamenti del diritto amministrativo, relativamente in particolare alla disciplina delle funzioni, dell'organizzazione, delle risorse umane e finanziarie, del procedimento e del provvedimento, nonché le nozioni di base della giustizia amministrativa, anche nel quadro dei rapporti con l’ordinamento dell’Unione europea. Il corso ha soprattutto l’obiettivo di porre gli studenti in grado di ricostruire in chiave critica i principi del diritto amministrativo, che trovano poi specifica applicazione nei vari contesti, settori e ambiti di disciplina. 2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: il corso è basato su alcune lezioni teoriche di inquadramento, cui seguono incontri di analisi e discussione di casi. Agli studenti è previamente distribuito materiale, normalmente consistente in norme, sentenze o atti amministrativi, che sono rilevanti in una specifica controversia. Le controversie sono scelte in modo tale da rispecchiare gli argomenti trattati nelle lezioni di inquadramento e di abituare gli studenti a cogliere i problemi applicativi e concreti delle nozioni apprese. 3) Autonomia di giudizio: gli studenti, soprattutto negli incontri dedicati all’analisi dei casi, sono chiamati ad intervenire e a proporre, sulla base del materiale letto, la soluzione giuridica che reputano corretta, confrontandosi tra loro e con il docente, nonché, con riguardo alle udienze della Corte costituzionale (disponibili on line e proiettate in aula), con il modo in cui gli avvocati hanno effettivamente argomentato nel caso oggetto di discussione in aula. 4) Abilità comunicative: per ogni incontro dedicato all’analisi e discussioni di casi, uno o più studenti sono chiamati ad introdurre le principali questioni giuridiche da affrontare, esponendole in pubblico al resto dell’aula e al docente, sviluppando in tal modo abilità comunicative specificamente riferite al linguaggio e all’argomentazione giuridica. 5) Capacità di apprendere: il corso, attraverso la metodologia descritta, si propone non soltanto di trasferire conoscenze tecniche riferibili al diritto amministrativo, ma anche di proporre metodi e tecniche di apprendimento che gli studenti possono successivamente impiegare per accrescere in modo continuo il complesso delle competenze che sono richieste ad un giurista, in qualunque professione o contesto egli si trovi ad operare.

Scheda Docente

Programma del corso

L'obiettivo del corso è fornire agli studenti una conoscenza di base dei fondamenti del diritto amministrativo. L'insegnamento ha ad oggetto la disciplina dei principi, dell'organizzazione, del personale, del procedimento e del provvedimento, nel quadro dei rapporti con l’ordinamento dell’Unione europea.

Modalità Esame

La verifica dei risultati avviene mediante esame orale, con la possibilità, per gli studenti frequentanti, di optare per una prova scritta al termine del periodo di erogazione dell’insegnamento. La conoscenza degli istituti principali è verificata attraverso domande di carattere generale. Nel rispondere, gli studenti devono essere in grado di dimostrare una adeguata conoscenza dei principi e degli istituti di base, di comprendere le finalità della relativa disciplina e di saper impiegare le nozioni acquisite in modo autonomo, evidenziando le proprie capacità di argomentazione e ragionamento.


Testi adottati

Per la preparazione in vista dell'esame, si raccomanda agli studenti (frequentanti e non frequentanti) lo studio del seguente manuale:
- M. Clarich, Manuale di diritto amministrativo, Bologna, 7 ed., il Mulino, 2026

Modalità di frequenza

Facoltativa

STORIA CONTEMPORANEA

TOMMASO DELL'ERA

8M-STO/04ita

Obiettivi formativi

Scopo dell'insegnamento è fornire un inquadramento di base dei principali fenomeni politici, sociali, economici e culturali dell'età contemporanea (dalla Belle Epoque alla fine della Guerra fredda), in una prospettiva tanto nazionale quanto europea e globale.

Scheda Docente

Programma del corso

1. Le principali caratteristiche dell’età contemporanea da metà Ottocento al crollo del comunismo in Europa

2. Le nozioni storiche di razzismo, antisemitismo, genocidio e Shoah e le principali questioni della ricerca storica sulla Shoah in Italia

3. Lo sterminio degli ebrei in Italia nel contesto dello sterminio degli ebrei in Europa e nell’ambito della storia italiana ed europea: premesse, realizzazione, conseguenze

4. Le principali interpretazioni storiografiche della Shoah in Italia anche alla luce della nuova documentazione disponibile

Una serie di seminari sulla storia dei sionismi costituisce parte integrante del corso

Modalità Esame

Esame finale

L'esame è orale. Consiste in alcune domande attraverso le quali il docente intende verificare la preparazione dello studente. La prima domanda verte solitamente su un argomento di carattere più generale e mira a sondare la capacità dello studente di inquadrare storicamente i fenomeni e di concettualizzarli adeguatamente. Le domande successive riguardano solitamente aspetti più dettagliati e mirano a verificare la capacità dello studente di collegare le conoscenze generali a informazioni più circoscritte. Lo studente otterrà una valutazione eccellente (27-30) se sarà in grado di restituire in modo esauriente, corretto e appropriato gli argomenti trattati nelle domande; una valutazione mediana (22-27) se presenterà alcune lacune nell'acquisizione degli argomenti e nella loro esposizione. Otterrà una valutazione sufficiente o appena più che sufficiente (18-21) in caso di incertezze e lacune diffuse. D'altra parte, la valutazione sarà insufficiente in caso di lacune estese, errori di ragionamento e linguaggio inadeguato.

Testi adottati

Giovanni Sabbatucci, Vittorio Vidotto, Il mondo contemporaneo, Nuova edizione, Laterza, Roma-Bari, 2019, capp. 1-23 per un totale di 563 pp.

Marcello Flores, Simon Levis Sullam, Marie-Anne Matard-Bonucci, Enzo Traverso (a cura di), Storia della Shoah in Italia. Vicende, memorie, rappresentazioni, 2 voll., Utet, Torino, 2010: vol. I Le premesse, le persecuzioni, lo sterminio, pp. 12-84; 171-255; 283-328; 337-368; 403-429; 433-504; 507-670 per un totale di 479 pp. effettive

Modalità di frequenza

Il corso, che si articola in 48 ore di insegnamento, è organizzato dal docente in modo tale da favorire una costante interazione con gli studenti. Sebbene le lezioni si svolgano anche online, la frequenza in presenza è fortemente raccomandata. In ogni caso, la frequenza al corso rimane obbligatoria.

Bibliografia

Bernard Bruneteau, Il secolo dei genocidi, Bologna, il Mulino, 2005

Yehuda Bauer, Rethinking the Holocaust, Yale University Press, 2001

Dan Michman, Holocaust Historiography-A Jewish Perspective. Conceptualizations, Terminology, Approaches and Fundamental Issues, London–Portland (Or.), Vallentine Mitchell, 2003

David Bankier, Dan Michman (eds.), Holocaust Historiography in Context: Emergence, Challenges, Polemics and Achievements, Jerusalem, Yad Vashem, 2008

David Bankier, Dan Michman (eds.), Holocaust and Justice. Representation and Historiography of the Holocaust in Post-War Trials, Jerusalem, Yad Vashem, 2010

David Meghnagi, Freud, Jung, Sabina Spielrein e “la faccenda nazionale ebraica”, Bollati Boringhieri, Torino, 2025

Giordana Terracina, L’illusione dell’emancipazione. La Comunità Israelitica di Roma dall’avvento del fascismo alla vigilia delle leggi antiebraiche (1922-1938), Gangemi, Roma, 2025

Cristina Bettin, Italian Jews from Emancipation to the Racial Laws, Palgrave Macmillan, 2010

Renzo De Felice, Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo, Einaudi, Torino, 2005

Michele Sarfatti, Gli ebrei nell’Italia fascista. Vicende, identità, persecuzione, edizione definitiva ampliata, Einaudi, Torino, 2018

Centro Furio Jesi (a cura di), La menzogna della razza. Documenti e immagini del razzismo e dell’antisemitismo fascista, Grafis, Bologna, 1994

Giorgio Israel, Pietro Nastasi, Scienza e razza nell’Italia fascista, il Mulino, 1998, Bologna

Marie-Anne Matard-Bonucci, L’Italia fascista e la persecuzione degli ebrei, il Mulino, Bologna, 2008

Liliana Picciotto, Il libro della memoria. Gli Ebrei deportati dall’Italia (1943-1945). Ricerca della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, 3° ed., Mursia, Milano, 2002

Klaus Voigt, Il rifugio precario. Gli esuli in Italia dal 1933 al 1945, 2 voll., La Nuova Italia, Firenze, 1993-1996

Carlo Spartaco Capogreco, I campi del duce. L’internamento civile nell’Italia fascista (1940-1943), Einaudi, Torino, 2004

Davide Rodogno, Il nuovo ordine mediterraneo. Le politiche di occupazione dell’Italia fascista in Europa (1940-1943), Bollati Boringhieri, Torino, 2003

Annalisa Capristo, L’espulsione degli ebrei dalle accademie italiane, Zamorani, Torino, 2002

Tommaso Dell’Era, David Meghnagi (a cura di), «Perché di razza ebraica» Il 1938 e l’università italiana, vol. II, il Mulino, Bologna, 2025

Tommaso Dell’Era, David Meghnagi (a cura di), «Perché di razza ebraica» Il 1938 e l’università italiana, vol. I, il Mulino, Bologna, 2023

Giovanni Miccoli, I dilemmi e i silenzi di Pio XII, nuova edizione ampliata, Rizzoli, Milano, 2007

Susan Zuccotti, Il Vaticano e l’Olocausto in Italia, Bruno Mondadori, Milano, 2001

Francesca Cavarocchi, Elena Mazzini (a cura di), La Chiesa fiorentina e il soccorso agli ebrei. Luoghi, istituzioni, percorsi (1943-1944), Viella, Roma, 2018

David I. Kertzer, Un papa in guerra. La storia segreta di Mussolini Hitler e Pio XII, Garzanti, Milano, 2022

Nina Valbousquet, Les Ames tièdes. Le Vatican face à la Shoah, Editions La Decouverte, Paris, 2024

Coco Giovanni, Un mosaico di silenzi. Pio XII e la questione ebraica, Mondadori, Milano, 2025

Mario Toscano (a cura di), L’abrogazione delle leggi razziali in Italia (1943-1987), Senato della Repubblica, Roma, 1988

UNA MATERIA A SCELTA TRA: SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA E DIDATTICA INCLUSIVA DELLA LETTURA - -- -
DIDATTICA INCLUSIVA DELLA LETTURA

STEFANO SCIPPO

9M-PED/03ita

Obiettivi formativi

I risultati di apprendimento attesi, riferiti ai Descrittori di Dublino, sono i seguenti.

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding):
- Conoscenza e comprensione dei concetti generali relativi all’inclusione educativa, con particolare riferimento all’ambito della disabilità, dei DSA e altri BES
- Conoscenza e comprensione delle metodologie di osservazione, di intervento e di valutazione educativo-didattica da adottare versol le persone con bisogni educativi speciali nei differenti contesti di vita e di relazione

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding):
- Progettare attività formative secondo le prospettive della didattica e delle prassi narrativo-inclusive - Progettare e valutare interventi didattici inclusivi nei vari ambiti educativi, dedicati alla promozione della lettura per tutti e per ciascuno.

Autonomia di giudizio (making judgements):
- Saper esprimere opinioni, ipotesi, giudizi e valutazioni critiche sulle diverse metodologie per costruire e promuovere situazioni d’apprendimento inclusive mediante l’attivazione di facilitatori e la riduzione delle barriere - Individuare i mediatori didattici inclusivi più adeguati (libri, e-book, in-book, albi illustrati, lettura ad alta voce, ecc….) alla costruzione di un ambiente di apprendimento inclusivo

Abilità comunicative (communication skills):
- Conoscere e utilizzare correttamente il lessico specifico
- Capacità di argomentare su tematiche e problematiche nell’ambito didattico inclusivo.

Capacità di apprendere (learning skills):
- Essere in grado di apprendere i contenuti specifici della disciplina attraverso varie modalità (lavoro individuale, di gruppo, ecc.), avvalendosi anche di metodologie specifiche (organizzatori anticipati, mappe mentali e concettuali, ecc.) e delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
- Analizzare e produrre ipotesi di intervento educativo sulla base di esperienze di letture di storie, di realizzazione di rappresentazioni grafico-pittoriche e dialogiche, in prospettiva inclusiva casi, descritti anche con terminologie tecniche.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso affronta i seguenti argomenti:
1) Cornice storica e teorica della didattica.
Questo argomento riguarda l’evoluzione della didattica da semplice azione di insegnare a ambito di ricerca autonomo con un proprio statuto epistemologico. Il percorso analizza il passaggio dalla modernità — con Comenio (metodo universale) e Rousseau (puerocentrismo) — all’attivismo del Novecento, centrato sull'esperienza e sui bisogni del fanciullo (Dewey, Parkhurst, Freinet). Si approfondisce la razionalizzazione post-bellica, caratterizzata dal comportamentismo (Skinner), dalle tassonomie (Bloom) e dal cognitivismo (Bruner). Infine, il modulo esamina la svolta costruttivista, focalizzata sull’apprendimento situato e le comunità di pratica, fino ai recenti sviluppi dell’Evidence-Based Education e delle tecnologie digitali.
2) Architetture e strategie didattiche.
Questo argomento riguarda le architetture dell’istruzione, macrostrutture organizzate secondo il controllo del docente e la strutturazione del materiale. Si distinguono modelli recettivi, comportamentali, a scoperta guidata, simulativi, collaborativi ed esplorativi. Inoltre, si analizzano le diverse strategie didattiche, che si pongono su un continuum che va dalla lezione erogativa (o frontale) — nelle varianti multimodale ed euristica — alle strategie attive centrate sull’allievo, tra cui il problem solving, lo studio del caso, i giochi di ruolo e l’apprendimento cooperativo.
3) Montessori: vita e pensiero pedagogico-didattico.
Questo argomento approfondisce la figura di Maria Montessori, prima donna medico in Italia, e il suo passaggio dalla clinica psichiatrica alla pedagogia con la fondazione della prima "Casa dei Bambini" nel 1907. Il pensiero montessoriano si fonda sul puerocentrismo e sulla libertà dell'allievo, supportati dalla teoria della mente assorbente e dei periodi sensitivi. Saranno analizzati l'ambiente preparato, con arredi proporzionati, e il materiale di sviluppo sensoriale, strutturato per favorire l'autocorrezione e l'indipendenza, con particolare attenzione all’educazione dell’infanzia nella fascia d’età compresa tra 0 e 3 anni. Inoltre, si esaminerà il ruolo della docente come direttrice e osservatrice umile, orientata ad "aiutare a fare da soli" per liberare il potenziale umano.
4) Didattica extrascolastica: le idee CEMEA.
Questo argomento riguarda le opportunità offerte dall’approccio dei CEMEA (Centri di Esercitazione ai Metodi dell'Educazione Attiva) per la didattica extrascolastica. Basata sui principi dell'educazione attiva, questa prospettiva valorizza l'esperienza diretta e il "fare" come strumenti essenziali per la crescita integrale della persona. Attraverso l’analisi di esempi di attività pratiche specifiche — come il canto, le danze, il gioco, o attività di espressione e a contatto con l'ambiente — si evidenzierà il valore dell’approccio CEMEA per la comunicazione, la socializzazione e la ricerca di senso. In questo approccio, è centrale è la costruzione di un contesto accogliente fondato sulla fiducia reciproca, il rispetto profondo e la sospensione del giudizio. L'educatore è facilitatore di una comunità di apprendimento democratica, dove la riflessione sull’azione e la cooperazione favoriscono un'educazione permanente e diffusa.
5) Progettazione didattica in diversi ambiti.
Questo argomento riguarda la progettazione didattica in diversi ambiti: formazione professionale e continua, extrascolastica, educazione degli adulti, tecnologica, speciale, interculturale. In particolare, si analizzeranno modelli di progettazione, tra i quali il modello ADDIE, che esplicita le fasi di analisi, design, sviluppo, applicazione e valutazione.
6) Materiali e attività Montessori per una didattica inclusiva della letto-scrittura
Questo modulo approfondisce l’approccio montessoriano alla letto-scrittura, evidenziando come la scrittura, intesa come processo psicomotorio di traduzione dei suoni in segni, preceda solitamente la lettura, intesa come interpretazione intellettuale dei concetti. Si analizzeranno i materiali per la preparazione indiretta, per la composizione spontanea delle parole, e per la trasformazione dell'interpretazione dei segni in un atto di scoperta del significato.

Modalità Esame

L'esame è strutturato in due fasi:
FASE 1 Somministrazione di un test a scelta multipla sugli argomenti presenti nei testi in programma. Tale prova è finalizzata a verificare il possesso di conoscenze fondamentali per lo sviluppo di competenze di natura metodologico-didattica.
FASE 2 Chi supera il test (avendo fornito almeno la metà delle risposte esatte) potrà svolgere l’orale.
Per ciascun appello, la prova scritta dura al massimo 45 minuti e si svolge di mattina (tra le 9 e le 13); il risultato della prova scritta è calcolato automaticamente e visibile alla studentessa non appena avrà terminato la prova; la prova orale dura al massimo 20 minuti e si svolge di pomeriggio (tra le 14 e le 19), nello stesso giorno della prova scritta. È possibile scegliere il turno orario per entrambe le prove. Si consiglia di prenotarsi all’appello della prova orale svolta nello stesso giorno della prova scritta.
È possibile prenotarsi a ciascun appello fino a 5 giorni prima dell’appello stesso, a partire da due settimane prima di questa scadenza (Ad esempio, se l’appello è il 25 giugno, è possibile prenotarsi tra il 5 e il 19 giugno).
L’orale prevede una discussione sulle risposte esatte ed errate fornite al test e, in seguito, un approfondimento di almeno due tra i sei argomenti del programma (uno lo scegliete voi, l'altro, o gli altri, io).
Per ottenere un voto superiore a 26 sarà necessario, nel corso del colloquio, per ogni argomento:
1. Definire in maniera corretta i concetti impiegando in maniera adeguata il lessico disciplinare.
2. Fare riferimenti alle fonti specifici e coerenti.
3. Proporre collegamenti coerenti con altri argomenti e approfondirli.
4. Proporre esempi coerenti coi concetti mostrando un'adeguata rielaborazione personale.
Un voto tra 18 e 20 viene assegnato se adeguate conoscenze disciplinari sono accompagnate dal raggiungimento di un buon livello su uno degli altri indicatori.
Un voto tra 21 e 26 viene assegnato se le conoscenze disciplinari sono accompagnate dal raggiungimento di un buon livello su due degli altri indicatori. Se questi livelli di qualità non vengono raggiunti o vengono raggiunti solo per l'argomento scelto dalla studentessa/studente, l'esame non viene superato.
Per ciascun argomento, sarete valutate/i in base alla vostra capacità di
• fornire le definizioni dei concetti più rilevanti;
• associare i concetti alle fonti, ovvero ai testi o agli articoli in programma;
• evidenziare i nessi con altri argomenti e/o insegnamenti;
• fornire esempi concreti, rielaborando personalmente i concetti.
Tale prova è finalizzata all'accertamento di abilità e conoscenze teoriche e metodologico-didattiche.
Le studentesse e gli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento /con bisogni educativi speciali non svolgeranno la prova scritta, ma direttamente il colloquio orale sugli argomenti sopra indicati. Nel corso di tale colloquio potranno usare tutti gli strumenti compensativi che riterranno utili. Tali strumenti, tra l'altro, possono essere impiegati dall'intera popolazione studentesca.
IMPORTANTE Durante l'esame orale potrete consultare libri, appunti, mappe concettuali e altri supporti. Saper consultare le fonti per costruire una risposta è indice di avvenuto apprendimento (lo si fa nei tribunali, nei parlamenti, nei dibattiti pubblici). Questo non significa che l'intero colloquio o buona parte di esso possa essere frutto di una lettura ad alta voce. Potete leggere alcuni passaggi, ma dovrete poi essere in grado di collocarli coerentemente all'interno di quello che – non dimenticate – è un colloquio. Nel corso di questo colloquio sarà fondamentale dimostrare padronanza degli argomenti, rielaborando criticamente quanto letto e rispondendo prontamente a specifiche richieste di approfondimento, di descrizione di esempi di strategie didattiche, di richiami all'esperienza concreta o di collegamento con altri concetti (tutti gli argomenti della lista sono tra loro collegabili, e in molteplici maniere). Quello che vi è richiesto è l'impiego attivo delle informazioni per costruire un ragionamento significativo sulla didattica in diversi ambiti.

Testi adottati

1. Calvani A. (a cura di) (2007). Fondamenti di didattica. Carocci. Pp. 17-32 (Cap.1, escluso il par. 4), pp. 43-72 (Cap. 2, escluso il par. 2.3), pp. 125-141 (Cap. 4, parr. 3-8).
2. Lucisano, P., Salerni, A., & Sposetti, P. (a cura di) (2013). Didattica e conoscenza. Riflessioni e proposte sull'apprendere e l'insegnare. Carocci. Pp. 168-199 (Parr. 5.3-5.4), pp. 201-210.
3. Montessori, M. (1999). La scoperta del bambino. Garzanti.
4. Franceschini, L., (a cura di) (2016). Viaggio attorno a un nido Montessori. Edizioni Opera Nazionale Montessori.
5. Altro materiale fornito dal docente sulla pagina moodle dell’insegnamento.

Modalità di frequenza

frequenza non obbligatoria ma consigliata

119833 - PROVA FINALE

Secondo Semestre 3ita
119822 - PEDAGOGIA E CURA PEDAGOGICA

GIORGIO CRESCENZA

Secondo Semestre 6M-PED/01ita

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Al termine del corso lo studente dovrà:

- definire e identificare il campo epistemologico e metodologico della Pedagogia dell’emergenza
- conoscere le concettualizzazioni di cura proposte da filosofi e filosofe che hanno riflettuto su questo fenomeno, le qualità essenziali della cura come pratica, le virtù che stanno alla base dell’agire con cura e le virtù dell’agire politico orientato dalla prospettiva della cura

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- interpretare, leggere, comprendere, definire bisogni di cura, educativi e di socializzazione all’interno dei diversi contesti formativi della persona lungo l’arco dello sviluppo
- riconoscere e valutare la qualità dei processi di cura caratteristici del campo di azione della Pedagogia dell’emergenza a livello sociale e culturale

Autonomia di giudizio (making judgements)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- adottare e valutare strategie, metodi, tecniche e strumenti operativi per la valorizzazione di approcci di cura autentica
- approfondire criticamente l’osservazione e l’analisi di alcune delle emergenze educative della contemporaneità

Abilità comunicative (communication skills)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- descrivere, con padronanza comunicativa, i concetti e i processi fondamentali del sapere pedagogico e della cura educativa.
- adottare un lessico pedagogico fondato su un pensiero educativo ispirato alla concezione socratica della cura di sé come attenzione all’anima

Capacità di apprendere (learning skills)
Al termine del corso lo studente avrà acquisito la capacità di:
- comprendere la relazione e le profonde implicazioni fra etica e cura, fra cura e giustizia, e fra cura e virtù
- valorizzare il senso della scelta degli approcci pedagogici per sostenere la prospettiva della cura come postura dell’essere

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso è finalizzato a sostenere la centralità della cura nell’esperienza umana attraverso un’analisi fenomenologica e problematicista dell’esistenza, evidenziandone l’intrinseca incompiutezza, vulnerabilità, bisogno e interconnessione. Attraverso un approccio teorico e riflessivo, gli studenti saranno guidati a comprendere come la cura si configuri oggi come risposta etica, politica e professionale alle fragilità e alle disuguaglianze che attraversano i contesti educativi e sociali contemporanei. Particolare attenzione sarà dedicata al legame tra narrazioni tossiche e rispetto delle differenze, esplorando le modalità attraverso cui l’educazione può farsi luogo di accoglienza, ascolto e responsabilità. I testi di riferimento offriranno strumenti concettuali per interrogare il ruolo dell’educatore come soggetto capace di costruire relazioni significative e trasformative.

Modalità Esame

L'esame si svolgerà in forma scritta o orale e conterrà una serie di domande a risposta aperta volte ad accertare la conoscenza teorica sui contenuti presentati a lezione e presenti sui testi adottati, in linea con gli obiettivi formativi. Tuttavia, per appelli in cui i prenotati non sono numerosi, l'esame potrà essere svolto in forma orale, ma ne sarà data sempre comunicazione per e-mail qualche giorno prima da parte del docente. I criteri di valutazione sono i seguenti: pertinenza ed efficacia delle risposte in rapporto ai contenuti del programma; il livello di articolazione della risposta; adeguatezza del linguaggio disciplinare utilizzato.

Testi adottati

1) Catarci M. (2013). Le forme sociali dell'educazione. Servizi, territori, società. Milano: FrancoAngeli.
2) Crescenza G. (Ed.), (2024). Educare in tempi di odio e violenza. Sfide pedagogiche e istituzionali. Bari: Progedit
3) Crescenza G., Stillo L. (2026). Nessuno è mio nemico. Sguardi pedagogici e pratiche di umanità nelle marginalità sociali. Pisa: ETS.
Per i non frequentanti sostituire il libro 1, con lo studio integrale del seguente:
1) Crescenza G. (Ed.) (2021). Sostenibilità formative. Analisi, riflessioni, proposte pedagogiche ed educative. Roma: Edizioni Conoscenza.

Modalità di frequenza

Il corso non prevede alcun obbligo.

Per gli studenti frequentanti, la trattazione degli argomenti partirà dalle idee di base necessarie per assimilare in modo significativo i nuovi materiali concettuali previsti dal corso.

119823 - LABORATORIO OSSERVAZIONE PSICOLOGIA DEL COMPORTAMENTO INFANTILE

PAOLA PERUCCHINI

Secondo Semestre 4M-PSI/04ita
119828 - STATISTICA

FLAMINIA MUSELLA

Secondo Semestre 9SECS-S/01ita

Obiettivi formativi


Obiettivi formativi per il raggiungimento dei risultati di apprendimento.

Il corso promuove l’apprendimento e l’impiego di appropriati metodi di analisi statistica per l’indagine in campo educativo. In tale ambito si sviluppa l'utilizzo di strumenti, anche di tipo informatico, idonei sia alla raccolta di informazioni che alla loro valutazione. Si presentano i concetti base della statistica descrittiva. Vengono trattati i problemi di sintesi (grafica e analitica) dell'informazione statistica riguardante un singolo carattere o coppie di caratteri rilevati in una popolazione, distinguendo gli approcci secondo il livello di misurazione qualitativo o quantitativo.

Risultati di apprendimento attesi

Con lo studio della STATISTICA lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione
- definire ed identificare il campo epistemologico e metodologico della disciplina;
- distinguere i vari ambiti teorici con riferimento ad approcci descrittivi univariati e bivariati.
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione
- analizzare realtà empiriche individuando il tipo di informazione da rilevare;
- formalizzare la matrice dei dati ed analizzarla con i metodi statistici opportuni.
In termini di autonomia di giudizio
- collegare la teoria statistica alle situazioni scolastiche;
- valutare quantitativamente le innovazioni pedagogiche.
In termini di abilità comunicative
- valutare quantitativamente i processi educativi;
- rendicontare gli esiti raggiunti.
In termini di capacità di apprendimento
- esercitare la disponibilità alla ricerca scientifica nei contesti scolastici;
- accedere alla letteratura statistica del settore educativo, individuando fonti attendibili.

Scheda Docente

Programma del corso

Concetto di unità statistica e popolazione, carattere e modalità. Il livello di misurazione di un carattere statistico. La distribuzione statistica e le sue rappresentazioni grafiche (in particolare l’istogramma di frequenza). Moda, frequenze cumulate, mediana. La media aritmetica e sue proprietà. Il concetto di variabilità statistica e le sue misure. Il campo di variazione. Lo scostamento quadratico medio e la varianza. Coefficiente di variazione. Rapporti statistici. Distribuzioni statistiche doppie. Il concetto di indipendenza. Covarianza e correlazione.

Modalità Esame

E' prevista una prova scritta con 30 domande chiuse da svolgersi in 1 ora.

Testi adottati

BOVE G., Slide delle lezioni del Corso base di Statistica, (i file in formato pdf sono disponibili nelle bacheche elettroniche dei docenti. Per il download seguire indicazioni fornite nelle bacheche elettroniche dei docenti).

MARELLA D., Esercizi e domande di riepilogo di Statistica. (la dispensa in formato pdf è disponibile nelle bacheche elettroniche dei docenti. Per il download seguire indicazioni fornite nelle bacheche elettroniche dei docenti).

CORBETTA P., GASPERONI G., PISATI M., Statistica per la ricerca sociale, Il Mulino, Bologna, 2001.
Capitoli e paragrafi da studiare sul testo di Corbetta, Gasperoni e Pisati
Capitolo 1: tutto Capitolo 2: tutto (esclusi: indice di omogeneità, paragrafo 6.) Capitolo 3: tutto (esclusi: paragrafo 4; paragrafo 5.) Capitolo 4: tutto Capitolo 5: tutto (esclusi: paragrafo 2; paragrafo 3; Chi-quadrato e V di Cramér; sottoparagrafo 4.2; sottoparagrafo 4.3 sottoparagrafo 4.4; paragrafo 5)
Marella D., Dispensa Laboratorio Statistica, dispensa disponibile on line nella bacheca del docente

Modalità di frequenza

consigliata ma non obbligatoria

Bibliografia

BOVE G., Slide delle lezioni del Corso base di Statistica, (i file in formato pdf sono disponibili nelle bacheche elettroniche dei docenti. Per il download seguire indicazioni fornite nelle bacheche elettroniche dei docenti).

MARELLA D., Esercizi e domande di riepilogo di Statistica. (la dispensa in formato pdf è disponibile nelle bacheche elettroniche dei docenti. Per il download seguire indicazioni fornite nelle bacheche elettroniche dei docenti).

CORBETTA P., GASPERONI G., PISATI M., Statistica per la ricerca sociale, Il Mulino, Bologna, 2001.
Capitoli e paragrafi da studiare sul testo di Corbetta, Gasperoni e Pisati
Capitolo 1: tutto Capitolo 2: tutto (esclusi: indice di omogeneità, paragrafo 6.) Capitolo 3: tutto (esclusi: paragrafo 4; paragrafo 5.) Capitolo 4: tutto Capitolo 5: tutto (esclusi: paragrafo 2; paragrafo 3; Chi-quadrato e V di Cramér; sottoparagrafo 4.2; sottoparagrafo 4.3 sottoparagrafo 4.4; paragrafo 5)
Marella D., Dispensa Laboratorio Statistica, dispensa disponibile on line nella bacheca del docente

Obiettivi formativi

A) Conoscenza e capacità di comprensione [knowledge and understanding]
Dimostrare di avere conoscenze e capacità di comprensione dei materiali e degli approcci
che si sono sviluppati e prodotti nell’ambito dell’educazione al plurilinguismo. Saper
interpretare i documenti inerenti al plurilinguismo prodotti dal Consiglio d’Europa e da altri
organismi internazionali (ES. UNHCR)
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione [applying knowledge and
understanding]
Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo;
possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni, sia per
risolvere problemi e applicare tecniche e metodi nell’ambito dell’educazione plurilingue e
multiculturale. Capacità di pensare progetti originali per promuovere plurilinguismo e
multiculturalismo.
C) Autonomia di giudizio [making judgements]
Raccogliere ed interpretare i dati utili a determinare giudizi in forma autonoma, compresa
la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi attraverso la ricerca di
ulteriori fonti scientifiche rispetto a quelle proposte durante il corso.
D) Abilità comunicative [communication skills]
Saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non
riguardo alle tematiche legate all’educazione plurilingue e multiculturale e al tema
dell’inclusione sociale.
E) Capacità di apprendimento [learning skills]
Sviluppare le strategie necessarie per intraprendere formazioni successive e per
realizzare azioni volte alla promozione del plurilinguismo con un alto grado di autonomia.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso ha l'obiettivo di dare una panoramica degli studi sul plurilinguismo in chiave didattica. Si analizzeranno:
- fondamenti teorici del plurilinguismo;
- approcci plurali e pedagogie integrate;
- educazione al plurilinguismo e agenda 2030;
- educazione al plurilinguismo per l'infanzia e la scuola primaria;
- progettazione di interventi plurilingui.

Modalità Esame

La prova scritta prevede un test sugli argomenti trattati a lezione;
la prova orale consiste nella pianificazione di attività plurilingui per pubblico giovanissimo, giovane o adulto

Testi adottati

Beacco, J.-C., Byram, M., Cavalli, M., Coste, D., Egli Cuenat, M., Goullier, F., & North, B. (2007). From linguistic diversity to plurilingual education: Guide for the development of language education policies in Europe (Executive & Main versions). Strasbourg: Council of Europe Publishing (https://www.coe.int/en/web/language-policy/from-linguistic-diversity-to-plurilingual-education-guide-for-the-development-of-language-education-policies-in-europe?utm_source=chatgpt.com)

Banks, J. A. (2015). Cultural diversity and education: Foundations, curriculum, and teaching (6th ed.). New York / London: Routledge.

Cognini, E., (2020). Il plurilinguismo come risorsa. Prospettive teoriche, politiche educative e pratiche didattiche. Edizioni ETS.

Perregaux, C., de Goumoëns, C., Jeannot, D., & De Pietro, J.-F. (2003). Education et ouverture aux langues (vol. I & II). Neuchâtel: CIIP

Un cadre de référence pour les approches plurielles des langues et des cultures, https://carap.ecml.at/fr/Accueil

Modalità di frequenza

Il corso si svolgerà in presenza.
La frequenza è fortemente consigliata.

Bibliografia

Beacco, J.-C., Byram, M., Cavalli, M., Coste, D., Egli Cuenat, M., Goullier, F., & North, B. (2007). From linguistic diversity to plurilingual education: Guide for the development of language education policies in Europe (Executive & Main versions). Strasbourg: Council of Europe Publishing (https://www.coe.int/en/web/language-policy/from-linguistic-diversity-to-plurilingual-education-guide-for-the-development-of-language-education-policies-in-europe?utm_source=chatgpt.com)

Banks, J. A. (2015). Cultural diversity and education: Foundations, curriculum, and teaching (6th ed.). New York / London: Routledge.

Cognini, E., (2020). Il plurilinguismo come risorsa. Prospettive teoriche, politiche educative e pratiche didattiche. Edizioni ETS.

Perregaux, C., de Goumoëns, C., Jeannot, D., & De Pietro, J.-F. (2003). Education et ouverture aux langues (vol. I & II). Neuchâtel: CIIP

Un cadre de référence pour les approches plurielles des langues et des cultures, https://carap.ecml.at/fr/Accueil

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi del corso di Scrittura Teatrale e Cinematografica (S.S.D. L-ART/06 -Cinema, fotografia e televisione)
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso lo studente dimostrerà di:
Conoscere i fondamenti teorici e i modelli strutturali della drammaturgia teatrale e della sceneggiatura cinematografica/audiovisiva (struttura in tre atti, archetipi narrativi, viaggio dell'eroe).
Comprendere le differenze di linguaggio, sintassi e codici espressivi tra il testo destinato alla scena (spazio, performance, drammaturgia del testo) e quello per lo schermo
(inquadratura, montaggio, narrazione visiva).
Conoscere le fasi sequenziali dello sviluppo di un progetto narrativo: dall'idea iniziale al soggetto, alla scaletta, al trattamento, fino alla stesura finale.

2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Lo studente sarà in grado di:
Applicare le tecniche di scrittura drammatica per trasformare un'idea o un concept in uno script compiuto (testo teatrale o sceneggiatura).
Sviluppare personaggi tridimensionali coerenti, costruendone la biografia, le motivazioni, il conflitto e l'arco di trasformazione.
Redigere dialoghi efficaci e drammaticamente funzionali, gestendo il sottotesto e adattando il registro linguistico al contesto mediale.
Utilizzare le convenzioni di formattazione tecnica standard del settore (layout teatrale e layout di sceneggiatura all'americana).

3. Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di:
Analizzare e valutare in modo critico l'efficacia drammaturgica e la tenuta narrativa di un testo proprio o altrui.
Individuare criticità strutturali, problemi di ritmo o incoerenze di personaggio nelle fasi di riscrittura (editing e rewriting).
Operare scelte stilistiche e narrative consapevoli in relazione al pubblico di riferimento e al canale di distribuzione (teatro, cinema, TV, piattaforme streaming).

4. Abilità comunicative

Lo studente acquisirà la capacità di:
Esporre e sintetizzare l'idea centrale di un progetto narrativo attraverso le tecniche di pitching verbale e la stesura di logline e sinossi narrative.
Utilizzare un lessico specialistico appropriato al settore audiovisivo e teatrale per interfacciarsi con attori, registi, produttori e redattori editoriale.

5. Capacità di apprendere
Lo studente svilupperà:
La capacità di aggiornare autonomamente le proprie competenze di scrittura in relazione all'evoluzione dei linguaggi e dei format contemporanei (serie TV, narrazione transmediale,podcast narrativi).
La flessibilità metodologica necessaria per rielaborare un testo in base ai feedback ricevuti in fase di sviluppo.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti teorici, metodologici e pratici fondamentali per comprendere e sperimentare i processi della scrittura teatrale e cinematografica.

Punto di partenza del percorso sarà una domanda fondamentale: perché raccontiamo storie?

La narrazione sarà affrontata non soltanto come tecnica di scrittura, ma come forma di comunicazione attraverso la quale l'essere umano seleziona, organizza e interpreta la realtà, trasformando fatti, esperienze, emozioni e immaginazione in racconto.

Il percorso intende sviluppare la capacità di riconoscere e utilizzare gli elementi fondamentali della costruzione drammaturgica e narrativa: idea, tema, punto di vista, conflitto, azione, personaggio, desiderio, ostacolo, trasformazione, struttura, tempo, spazio, dialogo, sottotesto, pausa e silenzio.

Particolare attenzione sarà dedicata alla distinzione tra fatto e racconto, ai concetti di verità narrativa e verosimiglianza e alla consapevolezza che ogni narrazione comporta operazioni di scelta, organizzazione, interpretazione e omissione.

Il corso intende inoltre fornire gli strumenti necessari per riconoscere le specificità della scrittura teatrale e di quella cinematografica.

Per il teatro saranno approfonditi il valore della parola e dell'azione, il rapporto tra testo e attore, il dialogo, il sottotesto, il silenzio, lo spazio scenico e la relazione con lo spettatore.

Per il cinema saranno analizzati il racconto per immagini, l'inquadratura, la scena e la sequenza, il montaggio, il tempo cinematografico e le principali fasi della scrittura audiovisiva: idea, soggetto, trattamento, scaletta e sceneggiatura.

Attraverso l'analisi di testi e scene, con particolare riferimento a William Shakespeare e Harold Pinter, gli studenti saranno condotti a riconoscere il rapporto tra parola, azione, conflitto, sottotesto e silenzio.

Il corso si propone infine di sviluppare una capacità critica nei confronti delle forme contemporanee della narrazione, comprese quelle prodotte e diffuse attraverso i media digitali e i social media, introducendo una riflessione sul rapporto tra creatività, autorialità e intelligenza artificiale.

La componente laboratoriale consentirà agli studenti di applicare le conoscenze acquisite attraverso esercizi di ideazione, costruzione del personaggio, scrittura del dialogo e realizzazione di brevi scene teatrali e cinematografiche.

Obiettivo complessivo del corso è rendere lo studente capace non soltanto di conoscere le principali tecniche della scrittura teatrale e cinematografica, ma di comprendere che scrivere significa scegliere un punto di vista, costruire un significato e assumersi la responsabilità del racconto che si propone agli altri.

Modalità Esame

Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di:

conoscere e riconoscere gli elementi fondamentali della costruzione narrativa e drammaturgica;

distinguere tra fatto, interpretazione e costruzione narrativa;

comprendere i concetti di verità narrativa, verosimiglianza e punto di vista;

individuare tema, conflitto, obiettivo, ostacolo e trasformazione del personaggio;

utilizzare gli elementi fondamentali del dialogo, del sottotesto, della pausa e del silenzio;

riconoscere le principali differenze tra scrittura teatrale e cinematografica;

comprendere il rapporto tra testo teatrale, attore, spazio scenico e spettatore;

comprendere la funzione narrativa dell'immagine, dell'inquadratura e del montaggio;

conoscere le principali fasi della scrittura cinematografica, dall'idea alla sceneggiatura;

ideare e sviluppare una breve situazione narrativa;

scrivere una breve scena teatrale o cinematografica;

trasformare una medesima situazione narrativa utilizzando linguaggi differenti;

analizzare criticamente un testo o una scena individuandone struttura, conflitto, personaggi e scelte narrative;

riflettere criticamente sull'impiego delle nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale nei processi di scrittura;

presentare e motivare le proprie scelte narrative utilizzando un lessico appropriato.

2. EXPECTED LEARNING OUTCOMES

Testi adottati

Piermaria Cecchini – Appunti e materiali didattici del corso di Scrittura teatrale e cinematografica, predisposti dal docente e messi progressivamente a disposizione degli studenti durante lo svolgimento delle lezioni.

Gli appunti e i materiali didattici del docente costituiscono il principale testo di riferimento del corso e il nucleo fondamentale per la preparazione dell'esame. I materiali raccoglieranno e approfondiranno i principali argomenti affrontati durante le lezioni: costruzione del racconto, fatto e narrazione, verità narrativa e verosimiglianza, punto di vista, conflitto, personaggio, azione, dialogo, sottotesto, pausa e silenzio, specificità della scrittura teatrale e cinematografica, racconto per immagini, inquadratura, montaggio, fasi della sceneggiatura e trasformazioni contemporanee della narrazione.

I contenuti, gli esempi, le analisi e i concetti sviluppati negli appunti e nei materiali forniti dal docente saranno oggetto di specifiche domande durante l'esame orale e costituiranno, insieme all'elaborato originale dello studente, il fulcro della verifica dell'apprendimento.

William Shakespeare – Otello.
Testo di riferimento per l'analisi della parola come azione drammaturgica, del conflitto, del dubbio, della menzogna e della manipolazione, nonché del rapporto tra realtà, interpretazione e costruzione narrativa. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra Jago e Otello e all'opera intesa come “dramma della parola”.

Harold Pinter – Il calapranzi (The Dumb Waiter).
Testo di riferimento per l'analisi del dialogo contemporaneo, del sottotesto, della pausa, del silenzio, dell'ambiguità e delle dinamiche di potere.

Testi consigliati per l'approfondimento

Robert McKee – Story. Contenuti, struttura, stile, principi per la sceneggiatura e per l'arte di scrivere storie.
Testo consigliato per approfondire struttura narrativa, conflitto, personaggio e costruzione della storia.

Syd Field – La sceneggiatura. Il film sulla carta.
Testo consigliato per approfondire le principali fasi e gli strumenti della scrittura cinematografica.

Ulteriori testi, scene teatrali, sceneggiature e materiali audiovisivi potranno essere indicati dal docente nel corso delle lezioni in relazione agli argomenti affrontati.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata in considerazione della natura teorico-pratica e laboratoriale dell'insegnamento.

La partecipazione alle lezioni consentirà agli studenti di prendere parte alle esercitazioni di scrittura, all'analisi di testi e scene, alle letture e alla messa in voce dei dialoghi, alle attività laboratoriali e al confronto collettivo sugli elaborati prodotti.

Gli studenti non frequentanti potranno raggiungere i medesimi obiettivi formativi attraverso lo studio degli appunti e dei materiali didattici predisposti dal docente, la preparazione dell'elaborato originale previsto per l'esame e gli eventuali approfondimenti bibliografici indicati dal docente

Bibliografia

Piermaria Cecchini – Appunti e materiali didattici del corso di Scrittura teatrale e cinematografica, predisposti dal docente e messi progressivamente a disposizione degli studenti durante lo svolgimento delle lezioni.

Gli appunti e i materiali didattici del docente costituiscono il principale testo di riferimento del corso e il nucleo fondamentale per la preparazione dell'esame. I materiali raccoglieranno e approfondiranno i principali argomenti affrontati durante le lezioni: costruzione del racconto, fatto e narrazione, verità narrativa e verosimiglianza, punto di vista, conflitto, personaggio, azione, dialogo, sottotesto, pausa e silenzio, specificità della scrittura teatrale e cinematografica, racconto per immagini, inquadratura, montaggio, fasi della sceneggiatura e trasformazioni contemporanee della narrazione.

I contenuti, gli esempi, le analisi e i concetti sviluppati negli appunti e nei materiali forniti dal docente saranno oggetto di specifiche domande durante l'esame orale e costituiranno, insieme all'elaborato originale dello studente, il fulcro della verifica dell'apprendimento.

William Shakespeare – Otello.
Testo di riferimento per l'analisi della parola come azione drammaturgica, del conflitto, del dubbio, della menzogna e della manipolazione, nonché del rapporto tra realtà, interpretazione e costruzione narrativa. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto tra Jago e Otello e all'opera intesa come “dramma della parola”.

Harold Pinter – Il calapranzi (The Dumb Waiter).
Testo di riferimento per l'analisi del dialogo contemporaneo, del sottotesto, della pausa, del silenzio, dell'ambiguità e delle dinamiche di potere.

Testi consigliati per l'approfondimento

Robert McKee – Story. Contenuti, struttura, stile, principi per la sceneggiatura e per l'arte di scrivere storie.
Testo consigliato per approfondire struttura narrativa, conflitto, personaggio e costruzione della storia.

Syd Field – La sceneggiatura. Il film sulla carta.
Testo consigliato per approfondire le principali fasi e gli strumenti della scrittura cinematografica.

Ulteriori testi, scene teatrali, sceneggiature e materiali audiovisivi potranno essere indicati dal docente nel corso delle lezioni in relazione agli argomenti affrontati.

Obiettivi formativi

Il corso propone un approfondimento delle competenze comunicative in lingua inglese, integrate con un’introduzione ai principali metodi e approcci per l’insegnamento dell’inglese nei contesti educativi. A partire da un livello iniziale B1, gli studenti svilupperanno abilità orali, lessicali e pragmatiche utili nei futuri contesti professionali del settore L-19, con particolare attenzione alla dimensione inclusiva e multimodale della didattica.
La prima parte del corso è dedicata ai fondamenti della metodologia dell’insegnamento della lingua inglese, con focus su oralità, sviluppo fonologico, routines comunicative, progettazione di attività e tecniche di scaffolding per apprendenti giovani e plurilingui. La seconda parte esplora il ruolo delle nursery rhymes come strumento didattico per potenziare pronuncia, prosodia, ritmo, lessico e competenze interculturali, valorizzando la tradizione orale e l’apprendimento attraverso il gioco.
Attraverso attività pratiche, micro-teaching e analisi di materiali autentici, gli studenti acquisiranno le competenze necessarie per progettare semplici percorsi didattici in inglese e per integrare l’oralità e le filastrocche in un contesto educativo multimodale e inclusivo.
Obiettivi Formativi:
Il corso ha l’obiettivo di consolidare le competenze comunicative degli studenti fino al livello B1+ e di introdurre i principi fondamentali della didattica dell’inglese nei contesti educativi. Particolare attenzione è rivolta all’oralità, alla fonologia, alla comunicazione multimodale e all’uso delle nursery rhymes come risorsa linguistica, culturale e pedagogica. Gli studenti svilupperanno competenze utili per comprendere, progettare e realizzare semplici attività in inglese in contesti educativi inclusivi. Nei termini dei descrittori di Dublino: 1. Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza della lingua inglese a livello B1+. Comprensione dei principi base della fonologia inglese e dei metodi per insegnare l’inglese in contesti educativi.2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Capacità di utilizzare e analizzare materiali autentici (nursery rhymes, picturebooks, routine) per finalità didattiche. Capacità di comprendere e seguire indicazioni, attività e spiegazioni in lingua inglese.3. Autonomia di giudizio: Capacità di selezionare strategie, attività e materiali adeguati alle esigenze dei diversi gruppi di apprendenti. Capacità di valutare l’efficacia delle scelte didattiche in base agli obiettivi educativi.4. Abilità comunicative: Produzione orale e scritta in inglese a livello B1+. Capacità di interagire in inglese in attività collaborative, simulazioni didattiche e contesti educativi. 5. Capacità di apprendere: Sviluppo di strategie metacognitive e digitali per sostenere l’apprendimento continuo della lingua. Capacità di progettare semplici attività didattiche multimodali in autonomia.

Scheda Docente

Programma del corso

Inglese nei Contesti Educativi: Metodologia, Approcci Multimodali e Nursery Rhymes
Il corso propone un approfondimento delle competenze comunicative in lingua inglese, integrate con un’introduzione ai principali metodi e approcci per l’insegnamento dell’inglese nei contesti educativi. A partire da un livello iniziale B1, gli studenti svilupperanno abilità orali, lessicali e pragmatiche utili nei futuri contesti professionali del settore L-19, con particolare attenzione alla dimensione inclusiva e multimodale della didattica.
La prima parte del corso è dedicata ai fondamenti della metodologia dell’insegnamento della lingua inglese, con focus su oralità, sviluppo fonologico, routines comunicative, progettazione di attività e tecniche di scaffolding per apprendenti giovani e plurilingui. La seconda parte esplora il ruolo delle nursery rhymes come strumento didattico per potenziare pronuncia, prosodia, ritmo, lessico e competenze interculturali, valorizzando la tradizione orale e l’apprendimento attraverso il gioco.
Attraverso attività pratiche, micro-teaching e analisi di materiali autentici, gli studenti acquisiranno le competenze necessarie per progettare semplici percorsi didattici in inglese e per integrare l’oralità e le filastrocche in un contesto educativo multimodale e inclusivo.

Modalità Esame

La modalità di accertamento è: SCRITTA.
La prova consiste in un test composto da domande a risposta chiusa e domande a risposta aperta, finalizzato a verificare sia le competenze linguistiche (livello B1+) sia le conoscenze teorico-metodologiche relative alla didattica dell’inglese nei contesti educativi. Il test sarà redatto in parte in lingua inglese e in parte in lingua italiana.
La verifica prevede:
• quesiti volti ad accertare la comprensione e l’uso della lingua inglese a livello B1+, con particolare attenzione a lessico, funzioni comunicative, fonologia di base e routines educative;
• domande sulle nozioni teoriche e metodologiche acquisite attraverso lo studio dei testi in bibliografia e delle lezioni del corso;
• quesiti applicativi dedicati all’analisi di materiali autentici (tra cui nursery rhymes, picturebooks, attività multimodali) presentati durante il corso e resi disponibili sulla piattaforma MOODLE;
• domande aperte volte a valutare la capacità di progettare brevi attività didattiche in lingua inglese, dimostrando consapevolezza dei principi di multimodalità e inclusione.
La prova scritta avrà una durata di 1,5 ore.
È consentito l’uso del dizionario bilingue e/o monolingue.

Testi adottati

Opie & P. Opie, The Oxford Dictionary of Nursery Rhymes, Oxford, Clarendon,1951 (on internetarchive.org, link: https://archive.org/details/oxforddictionary0000opie)

Cameron, Lynne. Teaching Languages to Young Learners. Cambridge University Press, 2001.

Altri eventuali materiali verranno indicati durante il corso e resi disponibili sulla piattaforma MOODLE.

Modalità di frequenza

Frequenza: altamente raccomandata ma non obbligatoria

Bibliografia

Brewster, Jean, Gail Ellis, and Denis Girard. The Primary English Teacher’s Guide. Pearson, 2002.
Dörnyei, Zoltán, and Magdalena Kubanyiova. Motivating Learners, Motivating Teachers. Cambridge University Press, 2014.
Enever, Janet (ed.). Early Language Learning: Complexity, Policy and Practice. Multilingual Matters, 2018.
Garton, Sue, and Fiona Copland. The Routledge Handbook of Teaching English to Young Learners. Routledge, 2018.
Halliwell, Susan. Teaching English in the Primary Classroom. Longman, 1993.
Harmer, Jeremy. The Practice of English Language Teaching. Pearson, 2015.
Linse, Caroline T., and David Nunan. Practical English Language Teaching: Young Learners. McGraw-Hill, 2005.
McKay, Penny. Assessing Young Language Learners. Cambridge University Press, 2006.
Mourão, Sandie, and Gail Ellis. Teaching English to pre-primary children. Delta Publishing by Klett, 2020.
Pinter, Annamaria. Teaching Young Language Learners. Oxford University Press, 2017.
Reilly, Vanessa, and Sheila M. Ward. Very Young Learners. Oxford University Press, 1997.
Rixon, Shelagh. Developing Listening Skills. Macmillan, 1986.
Shin, Joan Kang, and JoAnn (Jodi) Crandall. Teaching Young Learners English: From Theory to Practice. National Geographic Learning, 2014.
Vale, David, and Anne Feunteun. Teaching Children English. Cambridge University Press, 1995.
Wright, Andrew, David Betteridge, and Michael Buckby. Games for Language Learning. Cambridge University Press, 2005.

Obiettivi formativi

Il corso intende offrire una conoscenza di base di autori e generi, temi e problemi della Letteratura
greca nel suo sviluppo diacronico dall’età arcaica a quella ellenistica, in quanto veicolo essenziale
per la paideia, il processo di formazione che in Grecia mirava a plasmare il cittadino ideale
attraverso le più varie forme di cultura e il costante dibattito critico. Le lezioni partiranno dalla
lettura e dall’analisi diretta di testi programmatici. Nella parte finale del corso un approfondimento
di tipo monografico sarà riservato al tema del confronto con l'altro, dal supplice all'esule, dallo
straniero al nemico.
Risultati di apprendimento attesi
1. Conoscenza e capacità di comprensione dei problemi di carattere storico letterario e critico-
metodologico relativi letteratura e pensiero pedagogico nel mondo greco. .
2. Capacità di leggere e interpretare con linguaggio appropriato i testi analizzati
3. Capacità di elaborare un giudizio critico rispetto ai temi affrontati nel corso e ai testi analizzati.
4. Progressiva acquisizione di un linguaggio appropriato e del lessico tecnico-scientifico.
5. Capacità di affrontare e analizzare in autonomia temi e testi della produzione letteraria greca.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso intende offrire una conoscenza di base di autori e generi, temi e problemi della Letteratura greca nel suo sviluppo diacronico dall’età arcaica a quella ellenistica, in quanto veicolo essenziale per la paideia, il processo di formazione che in Grecia mirava a plasmare il cittadino ideale attraverso le più varie forme di cultura e il costante dibattito critico. Le lezioni partiranno dalla lettura e dall’analisi diretta di testi programmatici. Nella parte finale del corso un approfondimento di tipo monografico sarà riservato al tema del confronto con l'altro, dal supplice all'esule, dallo straniero al nemico.

Risultati di apprendimento attesi
1. Conoscenza e capacità di comprensione dei problemi di carattere storico letterario e critico-metodologico relativi letteratura e pensiero pedagogico nel mondo greco. .
2. Capacità di leggere e interpretare con linguaggio appropriato i testi analizzati
3. Capacità di elaborare un giudizio critico rispetto ai temi affrontati nel corso e ai testi analizzati.
4. Progressiva acquisizione di un linguaggio appropriato e del lessico tecnico-scientifico.
5. Capacità di affrontare e analizzare in autonomia temi e testi della produzione letteraria greca.

Modalità Esame

La prova orale sarà volta ad accertare le conoscenze acquisite con lo studio della bibliografia indicata, la conoscenza dei problemi discussi nell’ambito del corso, la capacità di comprendere e contestualizzare i testi tradotti a lezione. Sarà valutato anche l'eventualecontributo seminariale offerto nel corso delle lezioni.

Testi adottati

H.-I. Marrou, Storia dell'educazione nell'Antichità, Nuova edizione nella collana «Classici della pedagogia» Roma, Edizioni Studium, 2025, I e II parte.
Le sezioni da conoscere e approfondire saranno indicate e analizzate nel corso delle lezioni.
I testi inseriti su Moodle nel corso delle lezioni sono parte integrante del programma

Per gli studenti che intendano approfondire la conoscenza della letteratura greca
A. Rodighiero-S. Mazzoldi-D. Piovan, Civiltà letteraria della Grecia antica, Torino, Zanichelli 2025

Modalità di frequenza

Non obbligatoria. Per gli studenti non frequentanti il programma e i testi di studio sono da concordare tramite colloquio nelle ore di ricevimento almeno un mese prima dell’esame.

Bibliografia

H.-I. Marrou, Storia dell'educazione nell'Antichità, Nuova edizione nella collana «Classici della pedagogia» Roma, Edizioni Studium, 2025.

Ulteriore bibliografia verrà indicata nel corso delle lezioni.

Obiettivi formativi

L’insegnamento è il primo di area sociologica, consente di apprendere i concetti fondamentali della disciplina e di acquisire le chiavi di lettura delle caratteristiche strutturali e dei processi riguardanti la sicurezza sociale (soprattutto in ambito urbano) e le organizzazioni contemporanee, anche in relazione ai contesti militari. Le principali conoscenze acquisite sono di tipo cognitivo. Il corso si propone di introdurre ai problemi individuati, ai concetti predisposti e alle principali teorie elaborate dalla sociologia della sicurezza e dalla sociologia dell’organizzazione: - nello studio delle organizzazioni complesse, al fine di caratterizzare le dinamiche strutturali e i processi di mutamento che le attraversano; - nello studio dei fenomeni della sicurezza, ponendo specifica attenzione alle questioni di pertinenza delle Forze Armate e concernenti la sicurezza urbana. Gli studenti acquisiranno strumenti conoscitivi utili nella pratica professionale nelle organizzazioni militari e, più in generale, operanti nel settore della sicurezza. Il bagaglio di saperi esperti acquisiti consentirà infatti agli studenti di comprendere le dinamiche, gli aspetti relazionali, le variabili strutturali e sovrastrutturali che agiscono nel proprio contesto sociale di vita e di lavoro. RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI 1. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di: - leggere e riassumere testi scientifici di sociologia della sicurezza e sociologia dell’organizzazione; - descrivere i principali concetti teorici e le metodologie di ricerca proprie della sociologia della sicurezza e sociologia dell’organizzazione; - identificare i principali autori che hanno operato nel campo della sociologia della sicurezza e sociologia dell’organizzazione. 2. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di: - collocare autori e teorie della s sociologia della sicurezza e sociologia dell’organizzazione in una linea di evoluzione temporale; - riassumerne i principali aspetti teorico-scientifici; - definirne i limiti e individuarne i nodi di criticità. 3. AUTONOMIA DI GIUDIZIO Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di: - descrivere in termini sociologici le caratteristiche degli assetti e degli scenari organizzativi (con particolare riguardo all’ambito militare e, più in generale, a quello della sicurezza), dei loro attori, delle loro strutture sociali, le loro agenzie; - individuare e utilizzare variabili sociologiche nella valutazione degli assetti e degli scenari organizzativi (con particolare riguardo all’ambito militare e, più in generale, a quello della sicurezza); - comprendere la dimensione intrinsecamente sociale del processo di costruzione del senso, di decisione e organizzazione operativa, di attuazione che caratterizzano le società, con particolare riferimento ai contesti istituzionali e ambiti di realizzazione delle politiche della difesa e della sicurezza (soprattutto in relazione ai contesti urbani). 4. ABILITÀ COMUNICATIVE Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di: - utilizzare il lessico scientifico della sociologia della sicurezza e della sociologia dell’organizzazione nell’esposizione orale e nella scrittura; - discutere in pubblico concetti, teorie e situazioni sociali al sistema societario complessivamente considerato e alle sue articolazioni, in special modo a quelle pertinenti in materia di difesa e sicurezza urbana; - lavorare in gruppo, condividendo e scambiando le conoscenze acquisite nell’ambito della sociologia della sicurezza e della sociologia dell’organizzazione. 5. CAPACITÀ DI APPRENDERE Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di: - reperire e approfondire in maniera autonoma i nuovi orientamenti scientifici riguardanti la sociologia della sicurezza e della sociologia dell’organizzazione. - richiamare e approfondire le proprie conoscenze sociologiche nel corso del proprio processo di maturazione cognitiva e operativa, soprattutto nel proprio percorso professionale nel contesto lavorativo istituzionale militare.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si propone di fornire agli studenti le competenze necessarie per analizzare in modo critico e multidisciplinare i fenomeni della devianza e della criminalità. Al termine del percorso, lo studente avrà acquisito una preparazione completa che integra gli aspetti sociologici, criminologici, giuridici e psicologici, in linea con le esigenze della società contemporanea.

1. Conoscenza e capacità di comprensione
Studentesse e studenti saranno in grado di:
• Padroneggiare i fondamenti storici, teorici e giuridici delle discipline criminologiche e sociologiche, identificando i principali autori e le correnti di pensiero.
• Descrivere i concetti chiave e le metodologie di ricerca specifiche della sociologia della sicurezza sociale e della devianza.
• Comprendere i principali ambiti di applicabilità della criminologia e le competenze del criminologo a supporto delle attività investigative e di prevenzione.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Studentesse e studenti saranno in grado di:
• Applicare la scienza criminologica in un'ottica multidisciplinare e interdisciplinare, specialmente nel contesto delle scienze forensi.
• Analizzare criticamente teorie e autori, collocandoli nella loro evoluzione storica e identificandone limiti e punti di criticità.
• Utilizzare le conoscenze acquisite per la progettazione di strategie di sicurezza e prevenzione del crimine, interpretando sistemi sociali complessi.

3. Autonomia di giudizio
Studentesse e studenti saranno in grado di:
• Valutare in autonomia comportamenti sociali devianti e situazioni di insicurezza, utilizzando le variabili sociologiche per l'analisi.
• Comprendere la dimensione sociale nei processi di definizione del rischio e dell'etichettamento di un soggetto come deviante.
• Formulare giudizi critici sui fenomeni criminali, considerando la pluralità dei fattori (sociali, psicologici, ambientali) che interagiscono tra loro.

4. Abilità comunicative
Studentesse e studenti saranno in grado di:
• Utilizzare con padronanza il lessico scientifico proprio delle discipline trattate, sia in forma scritta che orale.
• Discutere pubblicamente concetti, teorie e casi di studio relativi alla percezione della sicurezza e alla devianza.
• Lavorare in gruppo, scambiando e condividendo efficacemente le conoscenze acquisite.

5. Capacità di apprendimento
Studentesse e studenti saranno in grado di:
• Reperire e approfondire in modo autonomo i nuovi orientamenti scientifici del settore.
• Aggiornare costantemente le proprie competenze per adattarle all'evoluzione della disciplina e del proprio percorso professionale

Modalità Esame

La verifica dell'apprendimento avverrà attraverso una prova, finalizzata ad accertare la conoscenza dei principali concetti, autori e paradigmi teorici della disciplina.
La scelta di questa modalità di esame risponde all'esigenza di valorizzare l'acquisizione di un solido patrimonio di conoscenze sociologiche, indispensabile per sviluppare una comprensione consapevole e critica dei fenomeni sociali.
Lo studio della sociologia richiede infatti non soltanto capacità di riflessione e interpretazione, ma anche padronanza del linguaggio scientifico, precisione concettuale e conoscenza dei riferimenti teorici attraverso i quali leggere la complessità della realtà sociale.
La prova intende pertanto verificare sia l'apprendimento delle nozioni fondamentali sia la capacità di comprenderle e metterle in relazione, riconoscendo nella conoscenza teorica il presupposto essenziale di ogni analisi sociologica.

Testi adottati

D. Scarselli; O. Vidoni Guidoni (2008), La devianza, Roma, Carocci.

F. Saccà (2021), Stereotipo e pregiudizio. La rappresentazione giuridica e mediatica della violenza
di genere, Roma, FrancoAngeli. (Disponibile in open access sul sito dell'editore).

Modalità di frequenza

La frequenza al corso non è obbligatoria.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si propone di fornire agli studenti le competenze necessarie per analizzare in modo critico e multidisciplinare i fenomeni della devianza e della criminalità. Al termine del percorso, lo studente avrà acquisito una preparazione completa che integra gli aspetti sociologici, criminologici, giuridici e psicologici, in linea con le esigenze della società contemporanea.

1. Conoscenza e capacità di comprensione
Studentesse e studenti saranno in grado di:
• Padroneggiare i fondamenti storici, teorici e giuridici delle discipline criminologiche e sociologiche, identificando i principali autori e le correnti di pensiero.
• Descrivere i concetti chiave e le metodologie di ricerca specifiche della sociologia della sicurezza sociale e della devianza.
• Comprendere i principali ambiti di applicabilità della criminologia e le competenze del criminologo a supporto delle attività investigative e di prevenzione.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Studentesse e studenti saranno in grado di:
• Applicare la scienza criminologica in un'ottica multidisciplinare e interdisciplinare, specialmente nel contesto delle scienze forensi.
• Analizzare criticamente teorie e autori, collocandoli nella loro evoluzione storica e identificandone limiti e punti di criticità.
• Utilizzare le conoscenze acquisite per la progettazione di strategie di sicurezza e prevenzione del crimine, interpretando sistemi sociali complessi.

3. Autonomia di giudizio
Studentesse e studenti saranno in grado di:
• Valutare in autonomia comportamenti sociali devianti e situazioni di insicurezza, utilizzando le variabili sociologiche per l'analisi.
• Comprendere la dimensione sociale nei processi di definizione del rischio e dell'etichettamento di un soggetto come deviante.
• Formulare giudizi critici sui fenomeni criminali, considerando la pluralità dei fattori (sociali, psicologici, ambientali) che interagiscono tra loro.

4. Abilità comunicative
Studentesse e studenti saranno in grado di:
• Utilizzare con padronanza il lessico scientifico proprio delle discipline trattate, sia in forma scritta che orale.
• Discutere pubblicamente concetti, teorie e casi di studio relativi alla percezione della sicurezza e alla devianza.
• Lavorare in gruppo, scambiando e condividendo efficacemente le conoscenze acquisite.

5. Capacità di apprendimento
Studentesse e studenti saranno in grado di:
• Reperire e approfondire in modo autonomo i nuovi orientamenti scientifici del settore.
• Aggiornare costantemente le proprie competenze per adattarle all'evoluzione della disciplina e del proprio percorso professionale

Modalità Esame

La verifica dell'apprendimento avverrà attraverso una prova, finalizzata ad accertare la conoscenza dei principali concetti, autori e paradigmi teorici della disciplina.
La scelta di questa modalità di esame risponde all'esigenza di valorizzare l'acquisizione di un solido patrimonio di conoscenze sociologiche, indispensabile per sviluppare una comprensione consapevole e critica dei fenomeni sociali.
Lo studio della sociologia richiede infatti non soltanto capacità di riflessione e interpretazione, ma anche padronanza del linguaggio scientifico, precisione concettuale e conoscenza dei riferimenti teorici attraverso i quali leggere la complessità della realtà sociale.
La prova intende pertanto verificare sia l'apprendimento delle nozioni fondamentali sia la capacità di comprenderle e metterle in relazione, riconoscendo nella conoscenza teorica il presupposto essenziale di ogni analisi sociologica.

Testi adottati

D. Scarselli; O. Vidoni Guidoni (2008), La devianza, Roma, Carocci.

F. Saccà (2021), Stereotipo e pregiudizio. La rappresentazione giuridica e mediatica della violenza
di genere, Roma, FrancoAngeli. (Disponibile in open access sul sito dell'editore).

Modalità di frequenza

La frequenza al corso non è obbligatoria.

Obiettivi formativi

Il corso vuole fornire un’adeguata conoscenza di base dell’arte medievale, attraverso un’accurata panoramica che va dal Tardoantico al Trecento (secoli IV-XIV), soprattutto nella Penisola italiana, ma con uno sguardo aperto all’intero continente europeo.
Le opere d’arte medievale saranno analizzate nelle loro componenti formali, iconografiche, iconologiche, tecnico-materiche attraverso il linguaggio specifico della materia. Si tracceranno, quando possibile, le relazioni fra artisti, committenti, centri di produzione.
Particolari approfondimenti saranno riservati a Viterbo, città sulla via Francigena, comune di grande rilevanza nei secoli centrali del Medioevo.
Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti e le studentesse dovranno acquisire padronanza della materia, al fine di riconoscere e analizzare in modo esaustivo sia le opere commentate durante le lezioni stesse sia quelle studiate in autonomia nei testi di riferimento.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: la discussione in aula, gli esercizi di osservazione guidati dalla docente, le attività di ricerca svolte in eventuali gruppi studio, le visite didattiche e i seminari concorreranno allo sviluppo di una comprensione attiva e personale della materia.
Autonomia di giudizio: gli studenti e le studentesse dovranno dimostrare una certa capacità di giudizio critico rispetto ai testi di riferimento, ma anche rispetto a quanto proposto dalla docente durante le lezioni, in rapporto al dibattito degli studi.
Abilità comunicative: gli studenti e le studentesse dovranno acquisire il linguaggio specifico della materia e dovranno saperlo utilizzare al meglio per descrivere e contestualizzare sia un’opera d’arte medievale in particolare sia un fenomeno artistico in generale.
Capacità di apprendere: gli studenti e le studentesse dovranno saper contestualizzare un’opera d’arte medievale nel tempo e nello spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato/influenzato un certo fenomeno artistico.

Scheda Docente

Programma del corso

Le lezioni saranno incentrate sull’analisi di una o più opere d’arte medievale e sulla discussione attorno a un certo fenomeno artistico; esse saranno inoltre occasione per esercitarsi nell’osservazione di un’opera d’arte.
A lezione si discuteranno:
1. temi, problemi, metodi della materia;
2. la periodizzazione del millennio medievale e la sua geografia artistica;
3. le trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che determinano/influenzano i fenomeni artistici;
4. le relazioni fra artisti, committenti, centri di produzione.

Il corso è organizzato in 2 moduli:
1. Modulo I (30 ore). Storia dell’arte medievale dal Tardo-antico al Gotico internazionale (secoli IV-XIV): per una panoramica generale sulla materia, orientata a una conoscenza di base.
2. Modulo II (18 ore). Viterbo, un comune sulla via Francigena.

Modalità Esame

Il colloquio orale verterà su uno o più riconoscimenti di opere d’arte mostrate e commentate a lezione o anche di opere presenti sui testi di riferimento.
Si dovrà poi contestualizzare l’oggetto di studio, definendone le coordinate di tempo e di spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato quel dato oggetto.
Studenti e studentesse avranno la possibilità di iniziare il colloquio da un argomento da loro proposto.

La valutazione risulterà positiva se studenti e studentesse avranno dimostrato di aver acquisito padronanza della materia, anche dal punto di vista del linguaggio specifico, riconoscendo e analizzando in modo esaustivo sia le opere commentate durante le lezioni stesse sia quelle studiate in autonomia nei testi di riferimento; se si rileverà un’autonoma capacità di giudizio critico rispetto alle tematiche affrontate durante il colloquio, accostata alla capacità di contestualizzare un’opera d’arte medievale nel tempo e nello spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato/influenzato un certo fenomeno artistico.

Testi adottati

Chi non frequenta è invitato a mettersi in contatto con la docente per concordare un programma.

Modulo I

G. CRICCO - F.P. DI TEODORO, Itinerario nell’arte 2. Dall’arte paleocristiana a Giotto, quarta edizione, versione gialla, Zanichelli, Bologna 2016 (ma qualsiasi edizione è valida).

Un volume fra questi:

J. LE GOFF, Il Medioevo. Alle origini dell’identità europea, Laterza, Roma-Bari 1998 (rist. 2022).

M. MONTANARI, Il mito delle origini. Breve storia degli spaghetti al pomodoro, Laterza, Roma-Bari 2019 (rist. 2023).

A. VANOLI, Non mi ricordo le date! La linea del tempo e il senso della storia, Roma 2023 (Treccani libri, Tessere, 2).


Modulo II

M.G. BONELLI, s.v. Viterbo, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, Roma 2000, (2000) https://www.treccani.it/enciclopedia/viterbo_%28Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale%29/

A.M. D’ACHILLE, Da Pietro d'Oderisio ad Arnolfo di Cambio. Studi sulla scultura a Roma nel Duecento, Roma 2000, pp. 107-115 e 143-158.

M.T. GIGLIOZZI, I palazzi del papa. Architettura e ideologia: Il Duecento, Roma 2003 (La corte dei papi, 11), pp. 107-131.

Dal volume Santa Maria in Gradi, Viterbo 1996:

M. MIGLIO, Per una storia di Santa Maria in Gradi, pp. 7-25;

S. FABIANO, La scultura, pp. 109-127.

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa, ma vivamente consigliata.

Bibliografia

Letture consigliate

Modulo I

J. Le Goff, Il Medioevo spiegato ai ragazzi, trad. di R. Riccardi, con la collaborazione di J.-L. Schlegel, Laterza, Roma-Bari 2007.

G. Sergi, L’idea di Medioevo. Fra storia e senso comune, Donzelli Editore, Roma 2005.

A.M. Romanini et alii, L’arte medievale in Italia, Sansoni editore, Firenze 1996, pp. 11-48, 77-114, 161-185, 217-236, 269-284, 361-372.

Modulo II

Dal volume Itineranza pontificia. La mobilità della curia papale nel Lazio (secoli XII-XIII), a cura di S. Carocci, Istituto storico italiano per il medio evo, Roma 2003 (Nuovi studi storici, 61), i seguenti contributi:

S. Menzinger, Viterbo «città papale»: motivazioni e conseguenze della presenza pontificia a Viterbo, pp. 307-340.

A. Paravicini Bagliani, La mobilità della corte papale nel secolo XIII, pp. 3-78.

Scheda Docente

Programma del corso

Le lezioni saranno incentrate sull’analisi di una o più opere d’arte medievale e sulla discussione attorno a un certo fenomeno artistico; esse saranno inoltre occasione per esercitarsi nell’osservazione di un’opera d’arte.
A lezione si discuteranno:
1. temi, problemi, metodi della materia;
2. la periodizzazione del millennio medievale e la sua geografia artistica;
3. le trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che determinano/influenzano i fenomeni artistici;
4. le relazioni fra artisti, committenti, centri di produzione.

Il corso è organizzato in 2 moduli:
1. Modulo I (30 ore). Storia dell’arte medievale dal Tardo-antico al Gotico internazionale (secoli IV-XIV): per una panoramica generale sulla materia, orientata a una conoscenza di base.
2. Modulo II (18 ore). Viterbo, un comune sulla via Francigena.

Modalità Esame

Il colloquio orale verterà su uno o più riconoscimenti di opere d’arte mostrate e commentate a lezione o anche di opere presenti sui testi di riferimento.
Si dovrà poi contestualizzare l’oggetto di studio, definendone le coordinate di tempo e di spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato quel dato oggetto.
Studenti e studentesse avranno la possibilità di iniziare il colloquio da un argomento da loro proposto.

La valutazione risulterà positiva se studenti e studentesse avranno dimostrato di aver acquisito padronanza della materia, anche dal punto di vista del linguaggio specifico, riconoscendo e analizzando in modo esaustivo sia le opere commentate durante le lezioni stesse sia quelle studiate in autonomia nei testi di riferimento; se si rileverà un’autonoma capacità di giudizio critico rispetto alle tematiche affrontate durante il colloquio, accostata alla capacità di contestualizzare un’opera d’arte medievale nel tempo e nello spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato/influenzato un certo fenomeno artistico.

Testi adottati

Chi non frequenta è invitato a mettersi in contatto con la docente per concordare un programma.

Modulo I

G. CRICCO - F.P. DI TEODORO, Itinerario nell’arte 2. Dall’arte paleocristiana a Giotto, quarta edizione, versione gialla, Zanichelli, Bologna 2016 (ma qualsiasi edizione è valida).

Un volume fra questi:

J. LE GOFF, Il Medioevo. Alle origini dell’identità europea, Laterza, Roma-Bari 1998 (rist. 2022).

M. MONTANARI, Il mito delle origini. Breve storia degli spaghetti al pomodoro, Laterza, Roma-Bari 2019 (rist. 2023).

A. VANOLI, Non mi ricordo le date! La linea del tempo e il senso della storia, Roma 2023 (Treccani libri, Tessere, 2).


Modulo II

M.G. BONELLI, s.v. Viterbo, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, Roma 2000, (2000) https://www.treccani.it/enciclopedia/viterbo_%28Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale%29/

A.M. D’ACHILLE, Da Pietro d'Oderisio ad Arnolfo di Cambio. Studi sulla scultura a Roma nel Duecento, Roma 2000, pp. 107-115 e 143-158.

M.T. GIGLIOZZI, I palazzi del papa. Architettura e ideologia: Il Duecento, Roma 2003 (La corte dei papi, 11), pp. 107-131.

Dal volume Santa Maria in Gradi, Viterbo 1996:

M. MIGLIO, Per una storia di Santa Maria in Gradi, pp. 7-25;

S. FABIANO, La scultura, pp. 109-127.

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa, ma vivamente consigliata.

Bibliografia

Letture consigliate

Modulo I

J. Le Goff, Il Medioevo spiegato ai ragazzi, trad. di R. Riccardi, con la collaborazione di J.-L. Schlegel, Laterza, Roma-Bari 2007.

G. Sergi, L’idea di Medioevo. Fra storia e senso comune, Donzelli Editore, Roma 2005.

A.M. Romanini et alii, L’arte medievale in Italia, Sansoni editore, Firenze 1996, pp. 11-48, 77-114, 161-185, 217-236, 269-284, 361-372.

Modulo II

Dal volume Itineranza pontificia. La mobilità della curia papale nel Lazio (secoli XII-XIII), a cura di S. Carocci, Istituto storico italiano per il medio evo, Roma 2003 (Nuovi studi storici, 61), i seguenti contributi:

S. Menzinger, Viterbo «città papale»: motivazioni e conseguenze della presenza pontificia a Viterbo, pp. 307-340.

A. Paravicini Bagliani, La mobilità della corte papale nel secolo XIII, pp. 3-78.

Obiettivi formativi

Il corso offre una presentazione dei concetti e delle teorie utilizzati dalla sociologia per analizzare e
comprendere i processi della vita sociale a partire dai primi processi di industrializzazione e
modernizzazione fino a quelli dell’attuale globalizzazione.
Risultati di apprendimento attesi:
-Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti avranno la possibilità di apprendere i
concetti fondamentali e le teorie utilizzati dalla sociologia per analizzare i processi della vita
economico-sociale.
-Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli studenti saranno in grado di applicare le
metodologie di base della ricerca sociale.
-Autonomia di Giudizio: gli studenti saranno in grado di procedere autonomamente all'analisi dei
fenomeni economici e sociali della realtà che li circonda.
-Abilità comunicative: gli studenti avranno maturato la capacità di elaborare e trasferire le
conoscenze che hanno acquisito.
-Capacità di apprendimento: gli studenti avranno maturato la capacità di analizzare i problemi
complessi della realtà economico-sociale.

Scheda Docente

Programma del corso

1. Introduzione alle teorie sociologiche: La protosociologia - Il positivismo francese (Comte e Durkheim) e il positivismo inglese (Spencer) - Marx e la Sociologia marxista - Lo storicismo tedesco - Weber e la sociologia comprendente - Il funzionalismo assoluto (Malinowski e Radcliffe-Brown) e relativo (Merton), il contributo di Parsons - Il razionalismo critico (Popper) - Individualismo e collettivismo nelle scienze sociali (circa 36 ore).

2. Elementi di sociologia generale: Socializzazione e cultura sociale - Controllo sociale, conformità e devianza -L'azione sociale - La divisione del lavoro sociale - Le disuguaglianze sociali: classi e caste - Le istituzioni sociali - Potere e politica - Il mutamento sociale - Modernità e Post-modernità. (circa 12 ore).

Modalità Esame

Le prove, scritta e orale, mirano a valutare l'effettiva comprensione dei concetti e delle teorie sociologiche trattati a lezione e utilizzati dalla sociologia per analizzare i processi della vita sociale.

La prova scritta, della durata di un'ora e non obbligatoria, consiste in 5-6 domande a risposta aperta sulle principali teorie sociologiche ("Introduzione alle teorie sociologiche") e su concetti generali ( "Elementi di Sociologia generale) trattati a lezione. La prova non si intende superata se lo studente non abbia risposto correttamente e in modo esauriente ad almeno 4 domande.

La prova orale, della durata di almeno 30 minuti, è riservata a coloro che non abbiano sostenuto o superato la prova scritta.

Testi adottati

R. De Mucci - S. Fallocco, Individuale e collettivo. Introduzione alle teorie sociologiche, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2023
(ISBN 9788849874488), pp.5-93 and pp. 113-145 ( circa 120 pagine).

P. Ceri, Sociologia, Laterza, Bari 2007 (ISBN 9788842084891), pp. 45-65, 72-80, 83-114, 116-126, 137-150, 151-174, 176-190, 192-204, 211-220, 225-245, 247-268, 270-289 (190 pagine).

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni è facoltativa ma è consigliata a tutti gli studenti che intendano arricchire la loro formazione e, nello specifico, le loro conoscenze in campo sociologico grazie al confronto dialettico e partecipativo col docente. La frequenza alle lezioni è vivamente raccomandata agli studenti che non abbiamo conoscenze pregresse di filosofia.

Bibliografia

R. De Mucci - S. Fallocco, Individuale e collettivo. Introduzione alle teorie sociologiche, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2023
(ISBN 9788849874488), pp.5-93 and pp. 113-145 ( circa 120 pagine).

P. Ceri, Sociologia, Laterza, Bari 2007 (ISBN 9788842084891), pp. 45-65, 72-80, 83-114, 116-126, 137-150, 151-174, 176-190, 192-204, 211-220, 225-245, 247-268, 270-289 (190 pagine).

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine del corso gli allievi avranno dimostrato di conoscere gli argomenti fondamentali della disciplina, sia con riguardo alla parte di teoria generale, sia con riguardo alla storia del pensiero sociologico. A seguito della prova finale avranno altresì mostrato di possedere le competenze idonee a riconoscere le cornici di inquadramento teorico cui appartengono i diversi studiosi e le scuole del pensiero. Raggiungeranno, infine, conoscenze adeguate in merito agli strumenti di rilevazione e di analisi di maggiore riferimento della ricerca sociologica riferita all’ambito dell’educazione.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate. Alla fine del corso gli allievi saranno in grado di applicare le conoscenze teoriche alle decisioni metodologiche, rendendole operative e fruibili sul piano della ricerca empirica applicata al campo dell’educazione. In ragione della partecipazione al corso, sapranno utilizzare tecniche di rilevazione empirica dei dati.
Autonomia di giudizio. Gli allievi del corso sapranno individuare i modelli interpretativi della realtà sociale, distinguendo le scuole del pensiero e gli autori di riferimento, con riguardo all’ambito dell’educazione. Sapranno riconoscere le tecniche di rilevazione e di analisi.
Abilità comunicative. Al termine del corso gli allievi saranno in grado di parlare con competenza della Sociologia dell’Educazione, dei suoi campi di interesse, dei teorici e dei concetti basilari, mostrando altresì adeguate conoscenze nell’uso dei termini riferiti ai metodi e alle applicazioni.
Capacità di apprendere. Gli allievi del corso possiederanno le conoscenze necessarie per proseguire con consapevolezza maggiore nel percorso, anche grazie all’acquisizione di nozioni indispensabili, che permetteranno loro di affrontare più serenamente gli insegnamenti proposti nel piano di studi.

Scheda Docente

Programma del corso

L’insegnamento si propone di:
- offrire strumenti teorici e metodologici per analizzare il rapporto tra educazione e società, considerando le trasformazioni dei contesti e delle identità nella contemporaneità;
- fornire orientamenti operativi e progettuali per applicare tali conoscenze alla gestione e alla valorizzazione dei processi educativi attuali.
- invitare gli studenti/le studenti su come si forma e si trasmette la conoscenza in educazione

Modalità Esame

Frequentanti:
- peer to peer seminar (presentazione di un articolo o di un capitolo in aula)
- paper finale (su un tema concordato con la docente) o esame orale (Società, cultura, educazione Teorie, contesti e processi. Nuova edizione di Elena Besozzi cap1, parte II e parte III, e Voci Indigene e Saperi Sovversivi. Le donne Maori innovano le conoscenze. Chiara Carbone (Cap 1 e 3)

Testi adottati

- Società, cultura, educazione Teorie, contesti e processi. Nuova edizione di Elena Besozzi
- Voci Indigene e Saperi Sovversivi. Le donne Maori innovano le conoscenze. Chiara Carbone

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria ma vivamente consigliata.

Bibliografia

- Società, cultura, educazione Teorie, contesti e processi. Nuova edizione di Elena Besozzi
- Voci Indigene e Saperi Sovversivi. Le donne Maori innovano le conoscenze. Chiara Carbone

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione. L’obiettivo del corso è fornire gli strumenti per la valutazione della salute del bambino nelle sue fasi di sviluppo, dall’epoca neonatale alla fase tardo adolescenziale, in contesti educativi. Fornire conoscenze in merito alle principali patologie in ambito pediatrico di interesse per l’educatore dell’infanzia con particolare riferimento alle patologie infettive, alle modalità di contagio, e alla prevenzione. Saranno fornite le principali conoscenze sulle patologie acute e croniche in età pediatrica, e sulla emergenze/urgenze in contesti extra-ospedalieri).
Conoscenza e capacità di comprensione applicate. L’obiettivo del corso è quello di fornire allo studente conoscenze e capacità per individuare precocemente segni e sintomi di patologia acuta e cronica in età pediatrica. Inoltre, un ulteriore obiettivo formativo è fornire allo studente le conoscenze per gestire le principali emergenze/urgenze pediatriche (crisi epilettica in ambiente extra ospedaliero, crisi di asma, reazione allergica, ipoglicemia).
Autonomia di giudizio. Alla fine del corso lo studente dovrà aver acquisito le conoscenze in merito alle principali patologie pediatrica, alla crescita e allo sviluppo puberale, alla individuazione precoce di segni e sintomi per una corretta segnalazione e corretta gestione in contesti educativi.
Abilità comunicative. Inoltre, lo studente dovrà aver acquisito la capacità di saper gestire un emergenza/urgenza pediatrica in ambito extra ospedaliero ovvero in contesti educativi di comunità, saper individuare precocemente segni e sintomi di patologia pediatrica per il corretto invio.
Capacità di apprendere. Infine, lo studente dovrà aver acquisito la capacità promuovere una fattiva integrazione tra servizi educativi, sociali, culturali e quelli di area pediatrico-sanitaria.

Scheda Docente

Programma del corso

Il neonato e l’adattamento alla vita extrauterina
Il neonato fisiologico e lo sviluppo psicomotorio
I primi 1000 giorni di vita
Infezioni congenite
Allattamento e svezzamento
Auxologia
Malattie esantematiche
Vaccini e calendario vaccinale
Celiachia
La prevenzione della morte in culla
Malattie genetiche e sindromi da alterazione cromosomica
Il dolore in età pediatrica
La cefalea
Le crisi epilettiche e le convulsioni febbrili
Gli interventi possibili in urgenza
La disabilità intellettiva
Il disturbo dello spettro autistico
il bambino maltrattato

Modalità Esame

Modalità d’esame
L’esame si svolgerà in forma scritta e sarà composto da 31 domande a scelta multipla, con una sola risposta corretta per ciascun quesito. Il tempo a disposizione sarà di 60 minuti.
Per ogni risposta corretta verrà attribuito 1 punto; alle risposte errate o non date saranno attribuiti 0 punti.
La soglia minima per il superamento dell’esame è fissata a 18 risposte corrette su 31..

Testi adottati

I materiali forniti dal docente sono sufficienti ai fini della preparazione dell’esame e saranno resi disponibili sulla piattaforma UnitusMoodle.

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, la partecipazione alle lezioni è fortemente consigliata

Bibliografia

Pediatria pratica - Fondamentali di Pediatria Generale e Specialistica Autori:Bona – Miniero; Editore:Minerva Medica Edizione:XI 2024

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti dovrebbero conoscere:
 le dinamiche fondamentali dei processi d’inclusione mirati allo sviluppo integrale e alla
definizione di progetti di vita;
 alcune modalità espressive e comunicative efficaci per stabilire proficue relazioni educative
nei processi inclusivi;
 le motivazioni più comuni nella scelta di professioni di aiuto;
 alcune qualità e gli strumenti dell’educatore inclusivo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti dovrebbero saper
 auto-osservarsi e analizzare le proprie modalità espressive e comunicative per scegliere e
costruirne di nuove e più efficaci nella promozione di processi educativi inclusivi;
 riconoscere le proprie motivazioni e qualità che possono contribuire all’istaurazione di
relazioni d’aiuto efficaci nei processi educativi inclusivi;
 individuare strategie efficaci per la progettazione di interventi educativi orientati allo
sviluppo integrale e al progetto di vita;
 sperimentare strategie cooperative per costruire contesti inclusivi in ambito socio-educativo.
Autonomia di giudizio
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti dovrebbero aver acquisito capacità di
 riflettere criticamente sul proprio agire attraverso la rielaborazione dei propri vissuti
all’interno di relazioni di aiuto ed educative;
 valutare la responsabilità etica connessa alla funzione educativa e alla vulnerabilità
dell'altro.
Abilità comunicative
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti dovrebbero essere in grado di
 esercitare l'ascolto attivo e linguaggi non verbali per promuovere un clima di fiducia e
accoglienza, anche attraverso una gestione efficace dei conflitti nei gruppi di lavoro;
 interagire efficacemente nei gruppi di lavoro, valorizzando l'interdipendenza e il confronto
circolare.
Capacità di apprendere
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti dovrebbero aver sviluppato un’attitudine a
 partecipare attivamente alla co-costruzione di conoscenza all'interno di una comunità di
apprendimento;
 trasformare l'esperienza laboratoriale in nuove consapevolezze per la propria formazione
continua.

Scheda Docente

Programma del corso

Introduzione all'inclusione: panoramica dei principi e dei concetti fondamentali dell'inclusione educativa, le sfide e le opportunità che le tecnologie possono offrire per promuovere l'inclusione.
Tecnologie assistive per aiutare le persone con disabilità a superare le barriere nell'apprendimento e nella partecipazione: dispositivi per l'accesso fisico, lettori schermo, tastiere alternative, software di sintesi vocale.
Accessibilità digitale: una panoramica delle linee guida e delle best practice per la progettazione e lo sviluppo di contenuti digitali accessibili: la progettazione di interfacce accessibili, la formattazione dei testi, l'accesso alle immagini e ai video, l'accessibilità dei documenti.
Strumenti per la comunicazione: l'esplorazione di strumenti e tecnologie che supportano la comunicazione aumentativa e alternativa (CAA) per le persone con difficoltà di comunicazione: software di sintesi vocale, programmi di comunicazione con simboli, applicazioni di messaggistica e altro ancora.
Tecnologie per l'apprendimento personalizzato: l'utilizzo di tecnologie e strumenti digitali per personalizzare l'apprendimento in modo da adattarsi alle esigenze e agli stili di apprendimento individuali degli studenti: piattaforme di apprendimento online, strumenti di valutazione adattivi.

Modalità Esame

Nel caso in cui lo studente intenda anticipare l’esame in un anno precedente a quello programmato nel piano di studio, si raccomanda di frequentare il ciclo delle lezioni e di sostenere l’esame nel primo appello utile dopo che le lezioni medesime siano terminate, nel rispetto quindi del semestre di programmazione dell’insegnamento.
L'esame prevede una prova orale che consiste in una discussione-colloquio relativa agli argomenti trattati durante il corso e approfonditi sui testi consigliati. La prova serve per accertare il livello di conoscenza e la capacità di comprensione, nonché di sintesi, raggiunti dallo studente. Inoltre, tale colloquio consentirà di verificare la capacità che lo studente ha di comunicare quanto acquisito con metodo, proprietà di linguaggio e di esposizione. La durata dell'esame varia a seconda dell'andamento della prova stessa.

Il programma è identico per gli studenti/studentesse frequentanti e non frequentanti.

Testi adottati

1. Calvani A., (2020), Tecnologie per l’inclusione. Quando e come avvalersene, Roma: Carocci.
2. Fogarolo F., Scapin C., (2010), Competenze compensative. Tecnologie e strategie per l'autonomia scolastica degli alunni con dislessia e altri DSA, Trento: Erickson.
3. CAST (2011), Universal Design for Learning (UDL). Guidelines version 2.0, Wakefield, MA: Author. Trad. IT (2015) a cura di Giovanni Savia e Paolina Mulè

Solo per studenti Erasmus:
Alvyra Galkiene, Ona Monkeviciene, Improving Inclusive Education through Universal Design for Learning, Springer

Modalità di frequenza

non obbligatoria ma consigliata

Bibliografia

1. Calvani A., (2020), Tecnologie per l’inclusione. Quando e come avvalersene, Roma: Carocci.
2. Fogarolo F., Scapin C., (2010), Competenze compensative. Tecnologie e strategie per l'autonomia scolastica degli alunni con dislessia e altri DSA, Trento: Erickson.
3. CAST (2011), Universal Design for Learning (UDL). Guidelines version 2.0, Wakefield, MA: Author. Trad. IT (2015) a cura di Giovanni Savia e Paolina Mulè

Solo per studenti Erasmus:
Alvyra Galkiene, Ona Monkeviciene, Improving Inclusive Education through Universal Design for Learning, Springer

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Diritto Privato è incentrato sull'analisi delle nozioni fondamentali del diritto privato. In particolare, il corso è finalizzato all'acquisizione degli strumenti utili alla comprensione dei principali istituti privatistici, come i soggetti, i beni, gli enti, i diritti soggettivi, il contratto, l’informazione nonché la responsabilità in materia contrattuale ed extracontrattuale.
Gli obiettivi formative che il corso di propone sono i seguenti.
Conoscenza e capacità di comprensione. Gli studenti svilupperanno la capacità di comprendere i meccanismi del rapporto giuridico nel diritto privato, in un contesto di rapida evoluzione giurisprudenziale, specie alla luce del progresso tecnologico degli strumenti di comunicazione.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate. Dopo aver acquisito gli strumenti e i metodi corretti forniti dal corso gli studenti saranno in grado di interpretare e di valutare in modo critico i problemi posti dalla dottrina civilistica e dalla giurisprudenza, a livello nazionale e sovranazionale, considerata l’interazione tra gli ordinamenti.
Autonomia di giudizio. Grazie alle metodologie acquisite durante il corso gli studenti svilupperanno capacità analitiche e di interpretazione dei problemi giuridici di carattere privatistico.
Abilità comunicative. Alla fine del corso gli studenti avranno migliorato le loro capacità di comunicazione e di presentazione dei risultati delle loro analisi, grazie alle attività di “problem solving”, svolta anche mediante la presentazione di casi pratici sui quali riflettere.
Capacità di apprendere. La conoscenze tecnico-giuridiche acquisite durante il corso consentiranno agli studenti di comprende e di interpretare in modo autonomo problemi giuridici complessi. Queste abilità saranno sviluppate anche attraverso esercitazioni e presentazioni su casi concreti, tratti da sentenze della Corte di Cassazione.
1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding);
Il Corso si propone l’apprendimento del diritto dell’informazione digitale, in modo da offrire allo studente un quadro di riferimento sulle implicazioni giuridiche di riferimento.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding);
Il Corso offre gli strumenti che permetteno di verificare ed appliicare, ni casi concreti, le discipline necessarie a rendere l’attività digitale compliance al quadro giuridico di riferimento (ad es., corretta applicazione del GDPR)
3) Autonomia di giudizio (making judgements);
Una volta seguito il Corso e studiata la materia è possibile conseguire una spiccata capacità di analisi di giudizio in autonomia
4) Abilità comunicative (communication skills);
Il Corso permette di conoscere il senso di nuove parole, in un contesto di crescita culturale e lessicale, indispendabile per l’ampliamento delle capacità comunicative.
5) Capacità di apprendere (learning skills).

Scheda Docente

Programma del corso

Il programma ha per oggetto lo studio di:
le nozioni generali e introduttive allo studio del diritto privato (fonti del diritto, interpretazione della legge, norma giuridica, situazioni giuridiche soggettive, ecc.).
la disciplina dei beni (beni, proprietà, diritti reali di godimento, possesso, contenuta nel libro 3° del codice civile)
la disciplina delle obbligazioni in generale (contenuta nel libro 4° del codice civile).
la disciplina dei contratti in generale (contenuta nel libro 4° del codice civile).
la disciplina dei singoli contratti (contenuta nel libro 4° del codice civile).
la disciplina delle promesse unilaterali, dei titoli di credito, della gestione di affari altrui, del pagamento dell’indebito, dell’arricchimento senza causa (contenuta nel libro 4° del codice civile).
la disciplina del fatto illecito (contenuta nel libro 4° del codice civile).
la disciplina della trascrizione e delle prove (contenuta nel libro 6° del codice civile).
la disciplina della responsabilità patrimoniale, delle cause di prelazione e della garanzia patrimoniale (contenuta nel libro 6° del codice civile).
la disciplina della tutela giurisdizionale dei diritti (contenuta nel libro 6° del codice civile).

Modalità Esame

La modalità di valutazione sarà mediante prova orale.
E' facoltà del docente programmare esercitazioni scritte.

Testi adottati

Per la preparazione dell’esame dovrà essere utilizzato:

1) Un Codice civile aggiornato. Si consigliano:
- De Nova, Codice civile e leggi collegate, Zanichelli
- Di Maio, Codice civile, Giuffrè

2) a scelta uno dei seguenti manuali:
AA. VV., Istituzioni di diritto privato, a cura di BESSONE, Giappichelli, ult. ed.
NIVARRA-RICCUTO-SCOGLIAMIGLIO, Diritto privato, Giappichelli, ult. ed.
ROPPO, Istituzioni di diritto privato, Monduzzi, ult. ed.
TORRENTE – SCHLESINGER, Manuale di diritto privato, Giuffré, ult. ed.
TRIMARCHI, Istituzioni di diritto privato, Giuffré, ult. ed.
ZATTI e COLUSSI, Lineamenti di diritto privato, Cedam, ult. ed.

3) AA. VV., Dieci lezioni introduttive a un corso di diritto privato, Utet, ult. ed. (Sono obbligatorie le seguenti lezioni: La norma giuridica; L’interpretazione della legge; Il fatto; La sanzione; L’accertamento giudiziale del fatto).

Modalità di frequenza

Non è richiesta la frequenza obbligatoria

Bibliografia

Per la preparazione dell’esame dovrà essere utilizzato:

1) Un Codice civile aggiornato. Si consigliano:
- De Nova, Codice civile e leggi collegate, Zanichelli
- Di Maio, Codice civile, Giuffrè

2) a scelta uno dei seguenti manuali:
AA. VV., Istituzioni di diritto privato, a cura di BESSONE, Giappichelli, ult. ed.
NIVARRA-RICCUTO-SCOGLIAMIGLIO, Diritto privato, Giappichelli, ult. ed.
ROPPO, Istituzioni di diritto privato, Monduzzi, ult. ed.
TORRENTE – SCHLESINGER, Manuale di diritto privato, Giuffré, ult. ed.
TRIMARCHI, Istituzioni di diritto privato, Giuffré, ult. ed.
ZATTI e COLUSSI, Lineamenti di diritto privato, Cedam, ult. ed.

3) AA. VV., Dieci lezioni introduttive a un corso di diritto privato, Utet, ult. ed. (Sono obbligatorie le seguenti lezioni: La norma giuridica; L’interpretazione della legge; Il fatto; La sanzione; L’accertamento giudiziale del fatto).

Obiettivi formativi

Il corso di Storia Moderna. L’Europa tra espansione, crisi e trasformazioni (secoli XVI-XVIII) si propone di fornire agli studenti del Corso di Laurea L-19 una conoscenza di base solida e criticamente orientata dei principali processi politici, religiosi, sociali, economici e culturali che caratterizzano l’Europa tra il XVI e il XVIII secolo, con particolare attenzione alle relazioni e alle interconnessioni tra Europa occidentale ed Europa centro-orientale. Attraverso lo studio delle trasformazioni della prima età moderna - dalla Riforma protestante alla Controriforma cattolica, dalla formazione degli Stati moderni alle dinamiche degli imperi multinazionali, dai conflitti bellici e diplomatici ai processi di modernizzazione del Settecento - gli studenti acquisiranno conoscenze fondamentali per comprendere l’evoluzione storica dell’Europa moderna in prospettiva comparativa.
In coerenza con i Descrittori di Dublino, il corso mira a sviluppare la capacità di collocare eventi e fenomeni storici nello spazio e nel tempo, di interpretare criticamente processi complessi e di utilizzare in modo appropriato il lessico specifico della disciplina storica. Gli studenti saranno inoltre guidati nell’acquisizione di autonomia di giudizio attraverso il confronto con la storiografia e con differenti modelli politici, religiosi e culturali dell’Europa moderna, maturando la capacità di cogliere analogie, differenze e relazioni tra le diverse realtà europee. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle abilità comunicative, sia orali sia scritte, mediante l’uso corretto della terminologia disciplinare e l’esposizione chiara e coerente dei contenuti storici. Il corso intende, infine, favorire capacità di apprendimento autonome e strumenti metodologici utili al proseguimento degli studi nell’ambito delle scienze dell’educazione e delle discipline umanistiche.

Scheda Docente

Programma del corso

Titolo del corso: Storia Moderna. L’Europa tra espansione, crisi e trasformazioni (XVI-XVIII secolo)

Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza critica dei principali avvenimenti politici, sociali, religiosi e culturali dell’Europa tra XVI e XVIII secolo, con particolare attenzione ai rapporti e ai parallelismi con la storia dell’Europa orientale. Dopo una introduzione ai concetti chiave della modernità e alle differenze e interconnessioni tra Europa occidentale e orientale, si affronteranno i grandi processi della prima età moderna: la Riforma protestante e la Controriforma cattolica, con riferimento anche al caso dell’Unione di Brest e ai rapporti tra ortodossia e cattolicesimo in area polacco-lituana e ucraina; la formazione degli Stati moderni in Europa occidentale, confrontata con l’esperienza della Confederazione Polacco-Lituana e con l’ascesa della Russia zarista; il ruolo degli imperi asburgico e ottomano come grandi organismi multinazionali e multiculturali, cui si affianca la realtà delle convivenze e dei conflitti in Europa orientale. Un’attenzione specifica sarà dedicata ai mutamenti economici e sociali, dalla rivoluzione agricola e commerciale dell’Europa occidentale alla persistenza della servitù della gleba e alle dinamiche economiche agrarie e urbane dell’Europa orientale. Particolare rilievo avranno le vicende belliche e diplomatiche: dalla Guerra dei Trent’anni, considerata evento fondativo dell’equilibrio europeo, alle guerre polacco-russe, ai conflitti con l’Impero ottomano e alle spartizioni della Polonia, senza trascurare la nascita di una diplomazia europea che coinvolse anche Venezia, Vienna e San Pietroburgo. Infine, il corso prenderà in esame il Settecento dei Lumi, con il riformismo asburgico, prussiano e russo, e i processi di modernizzazione che investirono, pur con resistenze, anche l’Europa centro-orientale. L’insieme delle lezioni offrirà dunque un quadro critico e comparativo della storia europea tra XVI e XVIII secolo, con l’obiettivo di far comprendere come le vicende dell’Europa orientale si inseriscano pienamente nelle dinamiche generali del continente.

Modalità Esame

Al termine del corso è previsto un Esame Orale. Durante il corso verrà effettuata una prova autovalutaliva e anonima per testare i progressi nell'apprendimento.
Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso le dinamiche geopolitiche che hanno interessato l'Europa di Centro in età moderna anche attraverso il caso studio (corso monografico) trattato durante il corso . La prova finale si ritiene superata se lo studente, oltre allo studio dei libri in programma, dimostra di aver sviluppato un pensiero critico sulle tematiche affrontate durante il corso.

Testi adottati

I testi adottati riprendono la suddivisione in due moduli prevista dal Corso:

a) Per la Parte dedicata alla storia dell'Europa continentale in Età Moderna:
- Renata Ago e Vittorio Vidotto, "Storia moderna" (Laterza: Roma-Bari, 2021)

b) Per la Parte dedicata alla Storia dell'Europa Centro-Orientale lo studente sarà tenuto allo studio di n.3 articoli caricati dal docente nella pagina Moodle del corso.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria.
Gli studenti non frequentanti possono preparare l'esame sulla base del programma e dei testi di riferimento, o scrivere una mail al docente per concordare un percorso didattico individuale.

Bibliografia

Per la sezione sulla storia dell'Europa continentale si rimanda a qualsiasi manuale accademico di Storia Moderna, disponibili in biblioteca
Per l'Europa Orientale: Armando Pitassio, Corso introduttivo allo studio della storia dell'Europa orientale", (Morlacchi: Perugia 2011) - disponibile in Biblioteca

Obiettivi formativi

La geografia è la scienza che studia i processi di umanizzazione del pianeta Terra ed esamina criticamente la relazione tra Cultura e Natura. Tale interazione ha una valenza tanto scientifica quanto formativa e quindi l’insegnamento mira a presentare la complessità del sapere geografico, i suoi oggetti epistemologici e i relativi linguaggi specifici, dando particolare rilievo alla cartografia e ai GIS (Geographical Information System).
Gli obiettivi formativi basilari, quindi, sono i seguenti:
rendere gli studenti consapevoli dei processi teorici e metodologici della disciplina;
fornire loro chiavi di lettura dei principali temi geografici;
Il corso prevede di far conseguire allo studente conoscenze e abilità nello specifico:
1) Conoscenza e capacità di comprensione dei concetti fondamentali della geografia;
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate al lessico geografico;
3) Abilità comunicative nella rielaborazione critica dei temi e organizzazione logica del discorso geografico;
4) Autonomia di giudizio e lettura critica di un saggio geografico
5) Capacità di apprendere.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso di Geografia intende analizzare e approfondire i concetti fondamentali della geografia umana alla luce dei profondi cambiamenti della società. Dopo aver esaminato sinteticamente la teoria e i metodi delle scienze geografiche, verranno analizzati il rapporto uomo e natura, la distribuzione e la struttura della popolazione umana, la dinamica demografica e lo sviluppo urbano. Di fatto viviamo in un mondo che cambia in continuazione, in cui le conoscenze geografiche sono centrali per il benessere delle nostre società, per questo motivo una parte del corso approfondirà le relazioni fra geografia e innovazioni tecnologiche che aprono nuovi orizzonti nel creare mappe e tecniche per la visualizzazione di informazioni geografiche che ci rendono capaci di vedere, esplorare e comprendere i processi locali e globali.

Modalità Esame

L'esame è volto ad accertare le conoscenze richieste e la capacità di applicarle ed elaborarle autonomamente in un discorso geografico, usando la terminologia appropriata e dimostrando capacità di argomentazione, di controllo degli argomenti e di giudizio critico.
Il corso prevede verifiche intermedie sugli argomenti trattati a lezione.

Testi adottati

G. Dematteis, A. Greiner, C. Lanza. Geografia umana. Un approccio visuale. Terza edizione UTET De Agostini, Novara, 2019
E-book di L. CARBONE e A. CIASCHI (a cura di), Montagna oggi. Dalla dimora di Dio a laboratorio di saperi, Viterbo. Sette Città, 2013
Per gli studenti non frequentanti in aggiunta ai primi due testi è prevista anche la lettura dei 2 articoli
L.Carbone, L’antica Via Clodia: una smart road per il rilancio turistico del territorio disponibile online https://www.openstarts.units.it/handle/10077/21196
L.Carbone, La metamorfosi del waterfront di Beirut: la città che avanza sul mare https://www.openstarts.units.it/handle/10077/24271

Modalità di svolgimento

Le lezioni si svolgeranno in modalità mista, in presenza in aula e in modalità online registrate mediante la piattaforma zoom.
Gli esoneri saranno erogati tramite la piattaforma moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza al corso non è obbligatoria, ma consigliata. Accanto alle ore frontali si svolgeranno dei seminari ed incontri per approfondire le tematiche affrontate nel corso.

Bibliografia

G. Dematteis, A. Greiner, C. Lanza. Geografia umana. Un approccio visuale. Terza edizione UTET De Agostini, Novara, 2019
E-book di L. CARBONE e A. CIASCHI (a cura di), Montagna oggi. Dalla dimora di Dio a laboratorio di saperi, Viterbo. Sette Città, 2013
Per gli studenti non frequentanti in aggiunta ai primi due testi è prevista anche la lettura dei 2 articoli
L.Carbone, L’antica Via Clodia: una smart road per il rilancio turistico del territorio disponibile online https://www.openstarts.units.it/handle/10077/21196
L.Carbone, La metamorfosi del waterfront di Beirut: la città che avanza sul mare https://www.openstarts.units.it/handle/10077/24271

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione: L'obiettivo del corso è fornire agli studenti una conoscenza di base dei fondamenti del diritto amministrativo, relativamente in particolare alla disciplina delle funzioni, dell'organizzazione, delle risorse umane e finanziarie, del procedimento e del provvedimento, nonché le nozioni di base della giustizia amministrativa, anche nel quadro dei rapporti con l’ordinamento dell’Unione europea. Il corso ha soprattutto l’obiettivo di porre gli studenti in grado di ricostruire in chiave critica i principi del diritto amministrativo, che trovano poi specifica applicazione nei vari contesti, settori e ambiti di disciplina. 2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: il corso è basato su alcune lezioni teoriche di inquadramento, cui seguono incontri di analisi e discussione di casi. Agli studenti è previamente distribuito materiale, normalmente consistente in norme, sentenze o atti amministrativi, che sono rilevanti in una specifica controversia. Le controversie sono scelte in modo tale da rispecchiare gli argomenti trattati nelle lezioni di inquadramento e di abituare gli studenti a cogliere i problemi applicativi e concreti delle nozioni apprese. 3) Autonomia di giudizio: gli studenti, soprattutto negli incontri dedicati all’analisi dei casi, sono chiamati ad intervenire e a proporre, sulla base del materiale letto, la soluzione giuridica che reputano corretta, confrontandosi tra loro e con il docente, nonché, con riguardo alle udienze della Corte costituzionale (disponibili on line e proiettate in aula), con il modo in cui gli avvocati hanno effettivamente argomentato nel caso oggetto di discussione in aula. 4) Abilità comunicative: per ogni incontro dedicato all’analisi e discussioni di casi, uno o più studenti sono chiamati ad introdurre le principali questioni giuridiche da affrontare, esponendole in pubblico al resto dell’aula e al docente, sviluppando in tal modo abilità comunicative specificamente riferite al linguaggio e all’argomentazione giuridica. 5) Capacità di apprendere: il corso, attraverso la metodologia descritta, si propone non soltanto di trasferire conoscenze tecniche riferibili al diritto amministrativo, ma anche di proporre metodi e tecniche di apprendimento che gli studenti possono successivamente impiegare per accrescere in modo continuo il complesso delle competenze che sono richieste ad un giurista, in qualunque professione o contesto egli si trovi ad operare.

Scheda Docente

Programma del corso

L'obiettivo del corso è fornire agli studenti una conoscenza di base dei fondamenti del diritto amministrativo. L'insegnamento ha ad oggetto la disciplina dei principi, dell'organizzazione, del personale, del procedimento e del provvedimento, nel quadro dei rapporti con l’ordinamento dell’Unione europea.

Modalità Esame

La verifica dei risultati avviene mediante esame orale, con la possibilità, per gli studenti frequentanti, di optare per una prova scritta al termine del periodo di erogazione dell’insegnamento. La conoscenza degli istituti principali è verificata attraverso domande di carattere generale. Nel rispondere, gli studenti devono essere in grado di dimostrare una adeguata conoscenza dei principi e degli istituti di base, di comprendere le finalità della relativa disciplina e di saper impiegare le nozioni acquisite in modo autonomo, evidenziando le proprie capacità di argomentazione e ragionamento.


Testi adottati

Per la preparazione in vista dell'esame, si raccomanda agli studenti (frequentanti e non frequentanti) lo studio del seguente manuale:
- M. Clarich, Manuale di diritto amministrativo, Bologna, 7 ed., il Mulino, 2026

Modalità di frequenza

Facoltativa

Obiettivi formativi

Scopo dell'insegnamento è fornire un inquadramento di base dei principali fenomeni politici, sociali, economici e culturali dell'età contemporanea (dalla Belle Epoque alla fine della Guerra fredda), in una prospettiva tanto nazionale quanto europea e globale.

Scheda Docente

Programma del corso

1. Le principali caratteristiche dell’età contemporanea da metà Ottocento al crollo del comunismo in Europa

2. Le nozioni storiche di razzismo, antisemitismo, genocidio e Shoah e le principali questioni della ricerca storica sulla Shoah in Italia

3. Lo sterminio degli ebrei in Italia nel contesto dello sterminio degli ebrei in Europa e nell’ambito della storia italiana ed europea: premesse, realizzazione, conseguenze

4. Le principali interpretazioni storiografiche della Shoah in Italia anche alla luce della nuova documentazione disponibile

Una serie di seminari sulla storia dei sionismi costituisce parte integrante del corso

Modalità Esame

Esame finale

L'esame è orale. Consiste in alcune domande attraverso le quali il docente intende verificare la preparazione dello studente. La prima domanda verte solitamente su un argomento di carattere più generale e mira a sondare la capacità dello studente di inquadrare storicamente i fenomeni e di concettualizzarli adeguatamente. Le domande successive riguardano solitamente aspetti più dettagliati e mirano a verificare la capacità dello studente di collegare le conoscenze generali a informazioni più circoscritte. Lo studente otterrà una valutazione eccellente (27-30) se sarà in grado di restituire in modo esauriente, corretto e appropriato gli argomenti trattati nelle domande; una valutazione mediana (22-27) se presenterà alcune lacune nell'acquisizione degli argomenti e nella loro esposizione. Otterrà una valutazione sufficiente o appena più che sufficiente (18-21) in caso di incertezze e lacune diffuse. D'altra parte, la valutazione sarà insufficiente in caso di lacune estese, errori di ragionamento e linguaggio inadeguato.

Testi adottati

Giovanni Sabbatucci, Vittorio Vidotto, Il mondo contemporaneo, Nuova edizione, Laterza, Roma-Bari, 2019, capp. 1-23 per un totale di 563 pp.

Marcello Flores, Simon Levis Sullam, Marie-Anne Matard-Bonucci, Enzo Traverso (a cura di), Storia della Shoah in Italia. Vicende, memorie, rappresentazioni, 2 voll., Utet, Torino, 2010: vol. I Le premesse, le persecuzioni, lo sterminio, pp. 12-84; 171-255; 283-328; 337-368; 403-429; 433-504; 507-670 per un totale di 479 pp. effettive

Modalità di frequenza

Il corso, che si articola in 48 ore di insegnamento, è organizzato dal docente in modo tale da favorire una costante interazione con gli studenti. Sebbene le lezioni si svolgano anche online, la frequenza in presenza è fortemente raccomandata. In ogni caso, la frequenza al corso rimane obbligatoria.

Bibliografia

Bernard Bruneteau, Il secolo dei genocidi, Bologna, il Mulino, 2005

Yehuda Bauer, Rethinking the Holocaust, Yale University Press, 2001

Dan Michman, Holocaust Historiography-A Jewish Perspective. Conceptualizations, Terminology, Approaches and Fundamental Issues, London–Portland (Or.), Vallentine Mitchell, 2003

David Bankier, Dan Michman (eds.), Holocaust Historiography in Context: Emergence, Challenges, Polemics and Achievements, Jerusalem, Yad Vashem, 2008

David Bankier, Dan Michman (eds.), Holocaust and Justice. Representation and Historiography of the Holocaust in Post-War Trials, Jerusalem, Yad Vashem, 2010

David Meghnagi, Freud, Jung, Sabina Spielrein e “la faccenda nazionale ebraica”, Bollati Boringhieri, Torino, 2025

Giordana Terracina, L’illusione dell’emancipazione. La Comunità Israelitica di Roma dall’avvento del fascismo alla vigilia delle leggi antiebraiche (1922-1938), Gangemi, Roma, 2025

Cristina Bettin, Italian Jews from Emancipation to the Racial Laws, Palgrave Macmillan, 2010

Renzo De Felice, Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo, Einaudi, Torino, 2005

Michele Sarfatti, Gli ebrei nell’Italia fascista. Vicende, identità, persecuzione, edizione definitiva ampliata, Einaudi, Torino, 2018

Centro Furio Jesi (a cura di), La menzogna della razza. Documenti e immagini del razzismo e dell’antisemitismo fascista, Grafis, Bologna, 1994

Giorgio Israel, Pietro Nastasi, Scienza e razza nell’Italia fascista, il Mulino, 1998, Bologna

Marie-Anne Matard-Bonucci, L’Italia fascista e la persecuzione degli ebrei, il Mulino, Bologna, 2008

Liliana Picciotto, Il libro della memoria. Gli Ebrei deportati dall’Italia (1943-1945). Ricerca della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, 3° ed., Mursia, Milano, 2002

Klaus Voigt, Il rifugio precario. Gli esuli in Italia dal 1933 al 1945, 2 voll., La Nuova Italia, Firenze, 1993-1996

Carlo Spartaco Capogreco, I campi del duce. L’internamento civile nell’Italia fascista (1940-1943), Einaudi, Torino, 2004

Davide Rodogno, Il nuovo ordine mediterraneo. Le politiche di occupazione dell’Italia fascista in Europa (1940-1943), Bollati Boringhieri, Torino, 2003

Annalisa Capristo, L’espulsione degli ebrei dalle accademie italiane, Zamorani, Torino, 2002

Tommaso Dell’Era, David Meghnagi (a cura di), «Perché di razza ebraica» Il 1938 e l’università italiana, vol. II, il Mulino, Bologna, 2025

Tommaso Dell’Era, David Meghnagi (a cura di), «Perché di razza ebraica» Il 1938 e l’università italiana, vol. I, il Mulino, Bologna, 2023

Giovanni Miccoli, I dilemmi e i silenzi di Pio XII, nuova edizione ampliata, Rizzoli, Milano, 2007

Susan Zuccotti, Il Vaticano e l’Olocausto in Italia, Bruno Mondadori, Milano, 2001

Francesca Cavarocchi, Elena Mazzini (a cura di), La Chiesa fiorentina e il soccorso agli ebrei. Luoghi, istituzioni, percorsi (1943-1944), Viella, Roma, 2018

David I. Kertzer, Un papa in guerra. La storia segreta di Mussolini Hitler e Pio XII, Garzanti, Milano, 2022

Nina Valbousquet, Les Ames tièdes. Le Vatican face à la Shoah, Editions La Decouverte, Paris, 2024

Coco Giovanni, Un mosaico di silenzi. Pio XII e la questione ebraica, Mondadori, Milano, 2025

Mario Toscano (a cura di), L’abrogazione delle leggi razziali in Italia (1943-1987), Senato della Repubblica, Roma, 1988

Obiettivi formativi

I risultati di apprendimento attesi, riferiti ai Descrittori di Dublino, sono i seguenti.

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding):
- Conoscenza e comprensione dei concetti generali relativi all’inclusione educativa, con particolare riferimento all’ambito della disabilità, dei DSA e altri BES
- Conoscenza e comprensione delle metodologie di osservazione, di intervento e di valutazione educativo-didattica da adottare versol le persone con bisogni educativi speciali nei differenti contesti di vita e di relazione

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding):
- Progettare attività formative secondo le prospettive della didattica e delle prassi narrativo-inclusive - Progettare e valutare interventi didattici inclusivi nei vari ambiti educativi, dedicati alla promozione della lettura per tutti e per ciascuno.

Autonomia di giudizio (making judgements):
- Saper esprimere opinioni, ipotesi, giudizi e valutazioni critiche sulle diverse metodologie per costruire e promuovere situazioni d’apprendimento inclusive mediante l’attivazione di facilitatori e la riduzione delle barriere - Individuare i mediatori didattici inclusivi più adeguati (libri, e-book, in-book, albi illustrati, lettura ad alta voce, ecc….) alla costruzione di un ambiente di apprendimento inclusivo

Abilità comunicative (communication skills):
- Conoscere e utilizzare correttamente il lessico specifico
- Capacità di argomentare su tematiche e problematiche nell’ambito didattico inclusivo.

Capacità di apprendere (learning skills):
- Essere in grado di apprendere i contenuti specifici della disciplina attraverso varie modalità (lavoro individuale, di gruppo, ecc.), avvalendosi anche di metodologie specifiche (organizzatori anticipati, mappe mentali e concettuali, ecc.) e delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
- Analizzare e produrre ipotesi di intervento educativo sulla base di esperienze di letture di storie, di realizzazione di rappresentazioni grafico-pittoriche e dialogiche, in prospettiva inclusiva casi, descritti anche con terminologie tecniche.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso affronta i seguenti argomenti:
1) Cornice storica e teorica della didattica.
Questo argomento riguarda l’evoluzione della didattica da semplice azione di insegnare a ambito di ricerca autonomo con un proprio statuto epistemologico. Il percorso analizza il passaggio dalla modernità — con Comenio (metodo universale) e Rousseau (puerocentrismo) — all’attivismo del Novecento, centrato sull'esperienza e sui bisogni del fanciullo (Dewey, Parkhurst, Freinet). Si approfondisce la razionalizzazione post-bellica, caratterizzata dal comportamentismo (Skinner), dalle tassonomie (Bloom) e dal cognitivismo (Bruner). Infine, il modulo esamina la svolta costruttivista, focalizzata sull’apprendimento situato e le comunità di pratica, fino ai recenti sviluppi dell’Evidence-Based Education e delle tecnologie digitali.
2) Architetture e strategie didattiche.
Questo argomento riguarda le architetture dell’istruzione, macrostrutture organizzate secondo il controllo del docente e la strutturazione del materiale. Si distinguono modelli recettivi, comportamentali, a scoperta guidata, simulativi, collaborativi ed esplorativi. Inoltre, si analizzano le diverse strategie didattiche, che si pongono su un continuum che va dalla lezione erogativa (o frontale) — nelle varianti multimodale ed euristica — alle strategie attive centrate sull’allievo, tra cui il problem solving, lo studio del caso, i giochi di ruolo e l’apprendimento cooperativo.
3) Montessori: vita e pensiero pedagogico-didattico.
Questo argomento approfondisce la figura di Maria Montessori, prima donna medico in Italia, e il suo passaggio dalla clinica psichiatrica alla pedagogia con la fondazione della prima "Casa dei Bambini" nel 1907. Il pensiero montessoriano si fonda sul puerocentrismo e sulla libertà dell'allievo, supportati dalla teoria della mente assorbente e dei periodi sensitivi. Saranno analizzati l'ambiente preparato, con arredi proporzionati, e il materiale di sviluppo sensoriale, strutturato per favorire l'autocorrezione e l'indipendenza, con particolare attenzione all’educazione dell’infanzia nella fascia d’età compresa tra 0 e 3 anni. Inoltre, si esaminerà il ruolo della docente come direttrice e osservatrice umile, orientata ad "aiutare a fare da soli" per liberare il potenziale umano.
4) Didattica extrascolastica: le idee CEMEA.
Questo argomento riguarda le opportunità offerte dall’approccio dei CEMEA (Centri di Esercitazione ai Metodi dell'Educazione Attiva) per la didattica extrascolastica. Basata sui principi dell'educazione attiva, questa prospettiva valorizza l'esperienza diretta e il "fare" come strumenti essenziali per la crescita integrale della persona. Attraverso l’analisi di esempi di attività pratiche specifiche — come il canto, le danze, il gioco, o attività di espressione e a contatto con l'ambiente — si evidenzierà il valore dell’approccio CEMEA per la comunicazione, la socializzazione e la ricerca di senso. In questo approccio, è centrale è la costruzione di un contesto accogliente fondato sulla fiducia reciproca, il rispetto profondo e la sospensione del giudizio. L'educatore è facilitatore di una comunità di apprendimento democratica, dove la riflessione sull’azione e la cooperazione favoriscono un'educazione permanente e diffusa.
5) Progettazione didattica in diversi ambiti.
Questo argomento riguarda la progettazione didattica in diversi ambiti: formazione professionale e continua, extrascolastica, educazione degli adulti, tecnologica, speciale, interculturale. In particolare, si analizzeranno modelli di progettazione, tra i quali il modello ADDIE, che esplicita le fasi di analisi, design, sviluppo, applicazione e valutazione.
6) Materiali e attività Montessori per una didattica inclusiva della letto-scrittura
Questo modulo approfondisce l’approccio montessoriano alla letto-scrittura, evidenziando come la scrittura, intesa come processo psicomotorio di traduzione dei suoni in segni, preceda solitamente la lettura, intesa come interpretazione intellettuale dei concetti. Si analizzeranno i materiali per la preparazione indiretta, per la composizione spontanea delle parole, e per la trasformazione dell'interpretazione dei segni in un atto di scoperta del significato.

Modalità Esame

L'esame è strutturato in due fasi:
FASE 1 Somministrazione di un test a scelta multipla sugli argomenti presenti nei testi in programma. Tale prova è finalizzata a verificare il possesso di conoscenze fondamentali per lo sviluppo di competenze di natura metodologico-didattica.
FASE 2 Chi supera il test (avendo fornito almeno la metà delle risposte esatte) potrà svolgere l’orale.
Per ciascun appello, la prova scritta dura al massimo 45 minuti e si svolge di mattina (tra le 9 e le 13); il risultato della prova scritta è calcolato automaticamente e visibile alla studentessa non appena avrà terminato la prova; la prova orale dura al massimo 20 minuti e si svolge di pomeriggio (tra le 14 e le 19), nello stesso giorno della prova scritta. È possibile scegliere il turno orario per entrambe le prove. Si consiglia di prenotarsi all’appello della prova orale svolta nello stesso giorno della prova scritta.
È possibile prenotarsi a ciascun appello fino a 5 giorni prima dell’appello stesso, a partire da due settimane prima di questa scadenza (Ad esempio, se l’appello è il 25 giugno, è possibile prenotarsi tra il 5 e il 19 giugno).
L’orale prevede una discussione sulle risposte esatte ed errate fornite al test e, in seguito, un approfondimento di almeno due tra i sei argomenti del programma (uno lo scegliete voi, l'altro, o gli altri, io).
Per ottenere un voto superiore a 26 sarà necessario, nel corso del colloquio, per ogni argomento:
1. Definire in maniera corretta i concetti impiegando in maniera adeguata il lessico disciplinare.
2. Fare riferimenti alle fonti specifici e coerenti.
3. Proporre collegamenti coerenti con altri argomenti e approfondirli.
4. Proporre esempi coerenti coi concetti mostrando un'adeguata rielaborazione personale.
Un voto tra 18 e 20 viene assegnato se adeguate conoscenze disciplinari sono accompagnate dal raggiungimento di un buon livello su uno degli altri indicatori.
Un voto tra 21 e 26 viene assegnato se le conoscenze disciplinari sono accompagnate dal raggiungimento di un buon livello su due degli altri indicatori. Se questi livelli di qualità non vengono raggiunti o vengono raggiunti solo per l'argomento scelto dalla studentessa/studente, l'esame non viene superato.
Per ciascun argomento, sarete valutate/i in base alla vostra capacità di
• fornire le definizioni dei concetti più rilevanti;
• associare i concetti alle fonti, ovvero ai testi o agli articoli in programma;
• evidenziare i nessi con altri argomenti e/o insegnamenti;
• fornire esempi concreti, rielaborando personalmente i concetti.
Tale prova è finalizzata all'accertamento di abilità e conoscenze teoriche e metodologico-didattiche.
Le studentesse e gli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento /con bisogni educativi speciali non svolgeranno la prova scritta, ma direttamente il colloquio orale sugli argomenti sopra indicati. Nel corso di tale colloquio potranno usare tutti gli strumenti compensativi che riterranno utili. Tali strumenti, tra l'altro, possono essere impiegati dall'intera popolazione studentesca.
IMPORTANTE Durante l'esame orale potrete consultare libri, appunti, mappe concettuali e altri supporti. Saper consultare le fonti per costruire una risposta è indice di avvenuto apprendimento (lo si fa nei tribunali, nei parlamenti, nei dibattiti pubblici). Questo non significa che l'intero colloquio o buona parte di esso possa essere frutto di una lettura ad alta voce. Potete leggere alcuni passaggi, ma dovrete poi essere in grado di collocarli coerentemente all'interno di quello che – non dimenticate – è un colloquio. Nel corso di questo colloquio sarà fondamentale dimostrare padronanza degli argomenti, rielaborando criticamente quanto letto e rispondendo prontamente a specifiche richieste di approfondimento, di descrizione di esempi di strategie didattiche, di richiami all'esperienza concreta o di collegamento con altri concetti (tutti gli argomenti della lista sono tra loro collegabili, e in molteplici maniere). Quello che vi è richiesto è l'impiego attivo delle informazioni per costruire un ragionamento significativo sulla didattica in diversi ambiti.

Testi adottati

1. Calvani A. (a cura di) (2007). Fondamenti di didattica. Carocci. Pp. 17-32 (Cap.1, escluso il par. 4), pp. 43-72 (Cap. 2, escluso il par. 2.3), pp. 125-141 (Cap. 4, parr. 3-8).
2. Lucisano, P., Salerni, A., & Sposetti, P. (a cura di) (2013). Didattica e conoscenza. Riflessioni e proposte sull'apprendere e l'insegnare. Carocci. Pp. 168-199 (Parr. 5.3-5.4), pp. 201-210.
3. Montessori, M. (1999). La scoperta del bambino. Garzanti.
4. Franceschini, L., (a cura di) (2016). Viaggio attorno a un nido Montessori. Edizioni Opera Nazionale Montessori.
5. Altro materiale fornito dal docente sulla pagina moodle dell’insegnamento.

Modalità di frequenza

frequenza non obbligatoria ma consigliata

GRUPPI INSEGNAMENTI A SCELTAANNO/SEMESTRECFUSSDLINGUA
DUE MATERIE A SCELTA TRA EDUCAZIONE AL PLURILINGUISTICO - LINGUA E TRADUZIONE INGLESE - ARTI ESPRESSIVE PER LA FORMAZIONE PER UN TOTALE DI 14 CFU -14 - -
120932 - EDUCAZIONE AL PLURILINGUISMO

SONIA DI VITO

Primo Anno / Primo Semestre 8FRAN-01/BITA
121104 - ARTI ESPRESSIVE PER LA FORMAZIONE

PIETRO CECCHINI

Primo Anno / Primo Semestre 6PEMM-01/BITA
15327 - LINGUA E TRADUZIONE INGLESE

ALESSANDRA OLGA GRAZIA SERRA

Primo Anno / Secondo Semestre 8ANGL-01/Cita
UNA MATERIA A SCELTA TRA: ARTI VISIVE PER L'EDUCAZIONE, LETTERATURA E PENSIERO PEDAGOGICO NEL MONDO GRECO, SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA -9 - -
120995 - LETTERATURA E PENSIERO PEDAGOGICO NEL MONDO GRECO

MADDALENA VALLOZZA

Primo Anno / Primo Semestre 9HELL-01/BITA
121589 - SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA

MELISSA MONGIARDO

Primo Anno / Primo Semestre 9GSPS-07/BITA
120994 - ARTI VISIVE PER L'EDUCAZIONE

EVA PONZI

Primo Anno / Secondo Semestre 9ARTE-01/AITA
UNA MATERIA A SCELTA TRA SOCIOLOGIA GENERALE E SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE -6 - -
121108 - SOCIOLOGIA GENERALE

SIMONA FALLOCCO

Secondo Anno / Primo Semestre 6SPS/07ITA
121109 - SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE

CHIARA CARBONE

Secondo Anno / Primo Semestre 6SPS/08ITA
UNA MATERIA A SCELTA TRA: PEDIATRIA E PEDAGOGIA DELL'INCLUSIONE -6 - -
119815 - PEDIATRIA

ALESSANDRO CAPUANO

Secondo Anno / Primo Semestre 6MED/38ita
120998 - PEDAGOGIA DELL'INCLUSIONE

STEFANO SCIPPO

Secondo Anno / Secondo Semestre 6M-PED/03ITA
UNA MATERIA A SCELTA TRA: DIRITTO PRIVATO, DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICHE POLITICHE E TERRITORIALI, STORIA MODERNA, CONTEMPORANEA, GEOGRAFIA -8 - -
119824 - DIRITTO PRIVATO

MARIA BARELA

Terzo Anno / Primo Semestre 8IUS/01ita
119826 - STORIA MODERNA

ALESSANDRO BOCCOLINI

Terzo Anno / Primo Semestre 8M-STO/02ita
119827 - GEOGRAFIA

LUISA CARBONE

Terzo Anno / Primo Semestre 8M-GGR/01ita
119825 - DIRITTO DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLCHE E POLITICHE TERRITORIALI

MARIO SAVINO

Terzo Anno / Secondo Semestre 8IUS/09ita
118655 - STORIA CONTEMPORANEA

TOMMASO DELL'ERA

Terzo Anno / Secondo Semestre 8M-STO/04ita
UNA MATERIA A SCELTA TRA: SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA E DIDATTICA INCLUSIVA DELLA LETTURA -9 - -
119829 - SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA

CHIARA CARBONE

Terzo Anno / Primo Semestre 9SPS/08ita
119830 - DIDATTICA INCLUSIVA DELLA LETTURA

STEFANO SCIPPO

Terzo Anno / Secondo Semestre 9M-PED/03ita