UNA MATERIA A SCELTA TRA EDUCAZIONE AL PLURILINGUISTICO - LINGUA E TRADUZIONE INGLESE
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EDUCAZIONE AL PLURILINGUISMO
SONIA DI VITO
Primo Semestre
8
L-LIN/04
Obiettivi formativi
A) Conoscenza e capacità di comprensione [knowledge and understanding]
Dimostrare di avere conoscenze e capacità di comprensione dei materiali e degli approcci
che si sono sviluppati e prodotti nell’ambito dell’educazione al plurilinguismo. Saper
interpretare i documenti inerenti al plurilinguismo prodotti dal Consiglio d’Europa e da altri
organismi internazionali (ES. UNHCR)
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione [applying knowledge and
understanding]
Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo;
possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni, sia per
risolvere problemi e applicare tecniche e metodi nell’ambito dell’educazione plurilingue e
multiculturale. Capacità di pensare progetti originali per promuovere plurilinguismo e
multiculturalismo.
C) Autonomia di giudizio [making judgements]
Raccogliere ed interpretare i dati utili a determinare giudizi in forma autonoma, compresa
la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi attraverso la ricerca di
ulteriori fonti scientifiche rispetto a quelle proposte durante il corso.
D) Abilità comunicative [communication skills]
Saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non
riguardo alle tematiche legate all’educazione plurilingue e multiculturale e al tema
dell’inclusione sociale.
E) Capacità di apprendimento [learning skills]
Sviluppare le strategie necessarie per intraprendere formazioni successive e per
realizzare azioni volte alla promozione del plurilinguismo con un alto grado di autonomia.
Il corso ha l'obiettivo di dare una panoramica degli studi sul plurilinguismo in chiave didattica. Si analizzeranno:
- fondamenti teorici del plurilinguismo;
- approcci plurali e pedagogie integrate;
- educazione al plurilinguismo e agenda 2030;
- educazione al plurilinguismo per l'infanzia e la scuola primaria;
- progettazione di interventi plurilingui.
Modalità Esame
La prova scritta prevede un test sugli argomenti trattati a lezione;
la prova orale consiste nella pianificazione di attività plurilingui per pubblico giovanissimo, giovane o adulto
Testi adottati
Beacco, J.-C., Byram, M., Cavalli, M., Coste, D., Egli Cuenat, M., Goullier, F., & North, B. (2007). From linguistic diversity to plurilingual education: Guide for the development of language education policies in Europe (Executive & Main versions). Strasbourg: Council of Europe Publishing (https://www.coe.int/en/web/language-policy/from-linguistic-diversity-to-plurilingual-education-guide-for-the-development-of-language-education-policies-in-europe?utm_source=chatgpt.com)
Banks, J. A. (2015). Cultural diversity and education: Foundations, curriculum, and teaching (6th ed.). New York / London: Routledge.
Cognini, E., (2020). Il plurilinguismo come risorsa. Prospettive teoriche, politiche educative e pratiche didattiche. Edizioni ETS.
Perregaux, C., de Goumoëns, C., Jeannot, D., & De Pietro, J.-F. (2003). Education et ouverture aux langues (vol. I & II). Neuchâtel: CIIP
Un cadre de référence pour les approches plurielles des langues et des cultures, https://carap.ecml.at/fr/Accueil
Modalità di frequenza
Il corso si svolgerà in presenza.
La frequenza è fortemente consigliata.
UNA MATERIA A SCELTA TRA: ARTI ESPRESSIVE PER LA FORMAZIONE E LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA PER L'INFANZIA
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ARTI ESPRESSIVE PER LA FORMAZIONE
PIETRO CECCHINI
Primo Semestre
6
L-ART/06
Obiettivi formativi
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di:
1. Riconoscere l’invisibile come dimensione strutturale della realtà, comprendendo come emozioni, paure, linguaggi e narrazioni influenzino la percezione del mondo.
2. Analizzare la paura nelle sue diverse forme (interiore, comunicata, gestuale, collettiva) come archetipo e come motore invisibile di comportamenti, scelte e processi comunicativi.
3. Comprendere i meccanismi dell’invisibile nei mezzi di comunicazione, distinguendo tra notizia, storytelling, opinione e verità, e riconoscendo il ruolo dell’immaginario collettivo, dei gruppi di opinione, dei social media e delle tecnologie digitali.
4. Sviluppare una consapevolezza critica del linguaggio, inteso non solo come strumento informativo ma come dispositivo che costruisce realtà, identità e visioni del mondo.
5. Utilizzare le arti espressive e la narrazione come strumenti formativi, capaci di rendere visibile ciò che solitamente resta implicito, attraverso scrittura, osservazione, pratiche performative e laboratoriali.
6. Leggere lo spazio urbano come testo, riconoscendo l’invisibile nei luoghi, nelle città e nei contesti sociali, e sviluppando una mappa emotiva e percettiva dello spazio vissuto.
7. Favorire l’autonomia di pensiero e la responsabilità interpretativa, stimolando lo studente a interrogare le proprie percezioni, i propri automatismi e le narrazioni dominanti.
Obiettivo educativo trasversale
Il corso mira inoltre a formare studenti capaci di abitare la complessità, evitando semplificazioni, polarizzazioni e letture superficiali della realtà.
L’invisibile diventa così non un’assenza, ma uno spazio di ricerca, di consapevolezza e di trasformazione formativa.
Il corso propone un percorso di esplorazione teorica e percettiva dedicato al tema dell’invisibile come dimensione della realtà contemporanea.
Attraverso un approccio interdisciplinare che unisce filosofia, estetica, linguaggi della comunicazione, arti visive e performative, il corso invita gli studenti a riconoscere ciò che non si vede, ciò che viene nascosto o rimosso, ma che agisce in profondità nei comportamenti, nei media, e negli spazi del vivere collettivo.
Il programma si articola in sei sezioni principali:
Sulle tracce dell’invisibile – introduzione al concetto di invisibilità come categoria percettiva, simbolica e sociale.
Le forme della paura – analisi delle diverse manifestazioni della paura (interiore, comunicata, nei gesti, nel mondo) come prima soglia di contatto con l’invisibile.
L’invisibile nei mezzi di comunicazione – riflessione sul rapporto tra informazione, narrazione e verità: differenza tra opinione, notizia e realtà; tra news, storytelling e fonti.
L’invisibile nelle arti – esplorazione del non-visibile nel cinema, nel teatro, nella letteratura e nelle pratiche performative come spazio di rivelazione e di linguaggio.
L’invisibile e il territorio – indagine sull’invisibile nella città di Viterbo: ciò che è dimenticato, nascosto o trascurato; luoghi, storie, presenze e assenze che definiscono l’identità urbana.
Rendere visibile l’invisibile – progettazione di pratiche e azioni per restituire visibilità e senso ai luoghi e alle relazioni, immaginando una Viterbo più vivibile e a misura d’uomo.
Il corso alterna momenti teorici, laboratori di osservazione e discussioni collettive, con l’obiettivo di fornire agli studenti strumenti critici e creativi per riconoscere, interpretare e comunicare le molteplici forme dell’invisibile che attraversano la società contemporanea.
Modalità Esame
La valutazione tiene conto della partecipazione, della capacità di analisi critica e dell’elaborazione personale dei contenuti affrontati durante il corso.
Sono previste modalità differenziate per studenti frequentanti e non frequentanti.
Studenti frequentanti
Partecipazione attiva alle lezioni e alle attività laboratoriali (30%).
Elaborati o esercitazioni intermedie volte a verificare la comprensione dei concetti teorici e la capacità di applicarli a contesti reali o creativi (30%).
Progetto o elaborato finale, scritto, visivo o performativo, che rappresenti una personale interpretazione del tema dell’invisibile (40%).
Studenti non frequentanti
Studio individuale dei materiali indicati nel programma e dei testi di riferimento.
Stesura di un elaborato scritto finale (10–12 pagine) che sviluppi criticamente uno dei temi centrali del corso (ad esempio: l’invisibile nei media, nelle arti, nella città).
Colloquio orale di verifica volto a valutare la comprensione dei contenuti, la capacità di connessione tra teoria e pratica e l’autonomia di pensiero.
Per entrambe le modalità saranno valutati: chiarezza argomentativa, coerenza metodologica, originalità dell’approccio e capacità di collegare le diverse aree del corso (teoria, arte, comunicazione, territorio).
Testi adottati
Calvino, I. (1972), Le città invisibili, Milano: Mondadori.
Pirandello, L. (1926), Uno, nessuno e centomila, Milano: Mondadori.
Cecchini, S. & Sciscione, L. (2009), Il grande sogno, Roma: RAI Eri.
Appunti, dispense e materiali originali del docente.
Testi consigliati per eventuali approfondimenti
(lettura facoltativa, solo in alcuni punti selezionati utili al tema dell’invisibile)
Eco, U. (1979), Lector in fabula, Milano: Bompiani.
Merleau-Ponty, M. (1945), Fenomenologia della percezione, Milano: Il Saggiatore.
Augé, M. (1992), Nonluoghi. Introduzione a un’antropologia della surmodernità, Milano: Elèuthera.
Modalità di frequenza
La frequenza è fortemente consigliata, poiché molte attività del corso prevedono momenti di osservazione, partecipazione diretta e interazione collettiva.
Le lezioni combinano momenti frontali, seminariali e laboratoriali, in cui la presenza attiva degli studenti è parte integrante del percorso di apprendimento.
Per gli studenti impossibilitati a frequentare, è previsto un percorso alternativo basato sullo studio individuale dei materiali forniti e sulla realizzazione di un elaborato scritto finale.
Il corso propone un percorso di esplorazione teorica e percettiva dedicato al tema dell’invisibile come dimensione della realtà contemporanea.
Attraverso un approccio interdisciplinare che unisce filosofia, estetica, linguaggi della comunicazione, arti visive e performative, il corso invita gli studenti a riconoscere ciò che non si vede, ciò che viene nascosto o rimosso, ma che agisce in profondità nei comportamenti, nei media, e negli spazi del vivere collettivo.
Il programma si articola in sei sezioni principali:
Sulle tracce dell’invisibile – introduzione al concetto di invisibilità come categoria percettiva, simbolica e sociale.
Le forme della paura – analisi delle diverse manifestazioni della paura (interiore, comunicata, nei gesti, nel mondo) come prima soglia di contatto con l’invisibile.
L’invisibile nei mezzi di comunicazione – riflessione sul rapporto tra informazione, narrazione e verità: differenza tra opinione, notizia e realtà; tra news, storytelling e fonti.
L’invisibile nelle arti – esplorazione del non-visibile nel cinema, nel teatro, nella letteratura e nelle pratiche performative come spazio di rivelazione e di linguaggio.
L’invisibile e il territorio – indagine sull’invisibile nella città di Viterbo: ciò che è dimenticato, nascosto o trascurato; luoghi, storie, presenze e assenze che definiscono l’identità urbana.
Rendere visibile l’invisibile – progettazione di pratiche e azioni per restituire visibilità e senso ai luoghi e alle relazioni, immaginando una Viterbo più vivibile e a misura d’uomo.
Il corso alterna momenti teorici, laboratori di osservazione e discussioni collettive, con l’obiettivo di fornire agli studenti strumenti critici e creativi per riconoscere, interpretare e comunicare le molteplici forme dell’invisibile che attraversano la società contemporanea.
Modalità Esame
La valutazione tiene conto della partecipazione, della capacità di analisi critica e dell’elaborazione personale dei contenuti affrontati durante il corso.
Sono previste modalità differenziate per studenti frequentanti e non frequentanti.
Studenti frequentanti
Partecipazione attiva alle lezioni e alle attività laboratoriali (30%).
Elaborati o esercitazioni intermedie volte a verificare la comprensione dei concetti teorici e la capacità di applicarli a contesti reali o creativi (30%).
Progetto o elaborato finale, scritto, visivo o performativo, che rappresenti una personale interpretazione del tema dell’invisibile (40%).
Studenti non frequentanti
Studio individuale dei materiali indicati nel programma e dei testi di riferimento.
Stesura di un elaborato scritto finale (10–12 pagine) che sviluppi criticamente uno dei temi centrali del corso (ad esempio: l’invisibile nei media, nelle arti, nella città).
Colloquio orale di verifica volto a valutare la comprensione dei contenuti, la capacità di connessione tra teoria e pratica e l’autonomia di pensiero.
Per entrambe le modalità saranno valutati: chiarezza argomentativa, coerenza metodologica, originalità dell’approccio e capacità di collegare le diverse aree del corso (teoria, arte, comunicazione, territorio).
Testi adottati
Calvino, I. (1972), Le città invisibili, Milano: Mondadori.
Pirandello, L. (1926), Uno, nessuno e centomila, Milano: Mondadori.
Cecchini, S. & Sciscione, L. (2009), Il grande sogno, Roma: RAI Eri.
Appunti, dispense e materiali originali del docente.
Testi consigliati per eventuali approfondimenti
(lettura facoltativa, solo in alcuni punti selezionati utili al tema dell’invisibile)
Eco, U. (1979), Lector in fabula, Milano: Bompiani.
Merleau-Ponty, M. (1945), Fenomenologia della percezione, Milano: Il Saggiatore.
Augé, M. (1992), Nonluoghi. Introduzione a un’antropologia della surmodernità, Milano: Elèuthera.
Modalità di frequenza
La frequenza è fortemente consigliata, poiché molte attività del corso prevedono momenti di osservazione, partecipazione diretta e interazione collettiva.
Le lezioni combinano momenti frontali, seminariali e laboratoriali, in cui la presenza attiva degli studenti è parte integrante del percorso di apprendimento.
Per gli studenti impossibilitati a frequentare, è previsto un percorso alternativo basato sullo studio individuale dei materiali forniti e sulla realizzazione di un elaborato scritto finale.
LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA PER L'INFANZIA
CARLO SERAFINI
Primo Semestre
6
L-FIL-LET/11
Obiettivi formativi
Il corso intende sviluppare negli studenti capacità di lettura e comprensione dei testi letterari sia
poetici che narrativi nel contesto di evoluzione della letteratura a partire dai primi anni del
Novecento fino ai nostri giorni. Il lavoro si intende svolto sia a livello teorico (conoscenza dei
principali movimenti e dei maggiori esponenti) sia a livello pratico (lettura, comprensione e analisi
di testi letterari). Lo studente deve maturare e sviluppare capacità di analisi e giudizio individuale,
basato sulla conoscenza dell'opera e sull'applicazione degli strumenti critici indispensabili ad un
corretto approccio estetico al testo. Ci si propone anche lo sviluppo della capacità espressiva e la
padronanza di un lessico tecnico scientifico adatto alla trasmissione e alla formulazione di giudizi
critici, finalizzati allo sviluppo delle capacità di apprendere. Quanto espresso verrà declinato in
maniera particolare su testi della letteratura dell’infanzia nell’ottica di valorizzare al massimo le
potenzialità pedagogiche della letteratura.
Nello specifico il corso si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Al termine del corso lo studente dovrà conoscere:
- i principali autori e movimenti della letteratura italiana del Novecento e la relativa
periodizzazione con particolare riguardo alla letteratura per l’infanzia
- gli elementi caratterizzanti un teso di letteratura per l’infanzia (struttura, lingua, apparati)
- le potenzialità didattiche della letteratura per l’infanzia
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- analisi in un testo al fine di capirne la portata didattica attraverso un approccio linguistico,
strutturale, tematico.
- applicare le conoscenze acquisite per costruire percorsi didattici generali e differenti in base a
ciascun alunno con particolari esigenze educative
- progettare metodologie di approccio e studio dei testi con relative dinamiche di valutazione
Autonomia di giudizio (making judgements)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- identificare e valutare criticamente un testo di letteratura per l’infanzia
- valutare la minore o maggiore portata didattica dei testi analizzati
Abilità comunicative (communication skills)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- uso del linguaggio critico al fine di progettare percorsi di analisi testuale
- comunicare le metodologie di applicazione didattica di un testo letterario, al fine di coinvolgere gli
studenti nei processi di conoscenza e formazione connessi alla letteratura
Capacità di apprendere (learning skills)
Al termine del corso lo studente avrà acquisito la capacità di:
- analizzare e valutare criticamente le tematiche affrontate
- costruire percorsi di azione e di didattica per la classe e per singoli studenti con bisogni speciali
- identificare e sviluppare ulteriori possibilità disciplinari e interdisciplinari
Il corso intende fornire una conoscenza base della storia della letteratura italiana contemporanea, centrata sui maggiori nomi e sulle correnti letterarie che hanno caratterizzato il XX e XXI secolo. A questa prima parte, si affiancherà una seconda centrata sul concetto di letteratura per l’infanzia, sulle dinamiche e le strutture dei testi per l’infanzia e sulla dimensione pedagogica della letteratura. Infine verranno proposti e analizzati esempi tratti dal repertorio favolistico italiano ed di letteratura per l’infanzia legati alla stretta contemporaneità.
Svolgimento del corso: I semestre
Inizio lezioni: 1 ottobre 2025
Ricevimento docente: Prima e dopo le lezioni o per appuntamento da concordare via mail
Contatto docente: carlo.serafini@unitus.itORARIO LEZIONI
ORARIO LEZIONI
Giovedì ore 13,00 - 15,00 Aula 1 (S. Maria in Gradi)
Venerdì ore 11,00 - 14,00 Aula 1 (S. Maria in Gradi)
Modalità Esame
Accertamento della conoscenza base della letteratura italiana contemporanea, identificazione in un testo prescelto delle dinamiche pedagogiche e formative partendo dall'analisi contenutistice e stilistica.
Testi adottati
- FLORIANA CALITTI (a cura di), La vita dei testi. (vol.3.2. Percorso della poesia del Novecento + Percorso della narrativa del Novecento) Zanichelli, Bologna 2015. Del manuale gli studenti dovranno studiare i capitoli relativi a: Profilo storico del Novecento, Percorso della poesia del Novecento, Percorso della prosa del Novecento. (I testi verranno forniti come dispense dal docente sulla piattaforma online)
- DANIELA MARCHESCHI, La letteratura per l’infanzia, in Storia generale della letteratura italiana, a cura di N. Borsellino e W. Pedullà, XVI, Il Novecento, sperimentalismo e tradizione del nuovo, seconda parte, Federico Motta Editore – Gruppo editoriale L’Espresso, pp. 516-551 (Il testo verrà fornito come dispensa dal docente sulla piattaforma online)
- CARLA BORONI, Le nostre favole. Favole e fiabe di scrittori della letteratura italiana novecentesca, Prefazione di Francesco De Nicola, Gammarò editore, Milano 2020. (Acquistabile in formato cartaceo o Kindle)
Modalità di frequenza
La frequenza non è obbligatoria ma vivamente consigliata.
Bibliografia
Gianni Rodari, Favole al telefono, Einaudi, Milano 1962 (anche edizioni successive)
Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio (qualsiasi edizione completa non scolastica o per bambini)
Italo Calvino, Fiabe italiane, Einaudi, Torino 1956 (anche edizioni successive)
Giovannino Guareschi, Il decimo clandettino, Rizzoli, Milano 1982
UNA MATERIA A SCELTA TRA: ARTI VISIVE PER L'EDUCAZIONE, LETTERATURA E PENSIERO PEDAGOGICO NEL MONDO GRECO
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LETTERATURA E PENSIERO PEDAGOGICO NEL MONDO GRECO
MADDALENA VALLOZZA
Primo Semestre
9
L-FIL-LET/02
Obiettivi formativi
Il corso intende offrire una conoscenza di base di autori e generi, temi e problemi della Letteratura
greca nel suo sviluppo diacronico dall’età arcaica a quella ellenistica, in quanto veicolo essenziale
per la paideia, il processo di formazione che in Grecia mirava a plasmare il cittadino ideale
attraverso le più varie forme di cultura e il costante dibattito critico. Le lezioni partiranno dalla
lettura e dall’analisi diretta di testi programmatici. Nella parte finale del corso un approfondimento
di tipo monografico sarà riservato al tema del confronto con l'altro, dal supplice all'esule, dallo
straniero al nemico.
Risultati di apprendimento attesi
1. Conoscenza e capacità di comprensione dei problemi di carattere storico letterario e critico-
metodologico relativi letteratura e pensiero pedagogico nel mondo greco. .
2. Capacità di leggere e interpretare con linguaggio appropriato i testi analizzati
3. Capacità di elaborare un giudizio critico rispetto ai temi affrontati nel corso e ai testi analizzati.
4. Progressiva acquisizione di un linguaggio appropriato e del lessico tecnico-scientifico.
5. Capacità di affrontare e analizzare in autonomia temi e testi della produzione letteraria greca.
Il corso intende offrire una conoscenza di base di autori e generi, temi e problemi della Letteratura greca nel suo sviluppo diacronico dall’età arcaica a quella ellenistica, in quanto veicolo essenziale per la paideia, il processo di formazione che in Grecia mirava a plasmare il cittadino ideale attraverso le più varie forme di cultura e il costante dibattito critico. Le lezioni partiranno dalla lettura e dall’analisi diretta di testi programmatici. Nella parte finale del corso un approfondimento di tipo monografico sarà riservato al tema del confronto con l'altro, dal supplice all'esule, dallo straniero al nemico.
Risultati di apprendimento attesi
1. Conoscenza e capacità di comprensione dei problemi di carattere storico letterario e critico-metodologico relativi letteratura e pensiero pedagogico nel mondo greco. .
2. Capacità di leggere e interpretare con linguaggio appropriato i testi analizzati
3. Capacità di elaborare un giudizio critico rispetto ai temi affrontati nel corso e ai testi analizzati.
4. Progressiva acquisizione di un linguaggio appropriato e del lessico tecnico-scientifico.
5. Capacità di affrontare e analizzare in autonomia temi e testi della produzione letteraria greca.
Modalità Esame
La prova orale sarà volta ad accertare le conoscenze acquisite con lo studio della bibliografia indicata, la conoscenza dei problemi discussi nell’ambito del corso, la capacità di comprendere e contestualizzare i testi tradotti a lezione. Sarà valutato anche l'eventualecontributo seminariale offerto nel corso delle lezioni.
Testi adottati
H.-I. Marrou, Storia dell'educazione nell'Antichità, Nuova edizione nella collana «Classici della pedagogia» Roma, Edizioni Studium, 2025, I e II parte.
Le sezioni da conoscere e approfondire saranno indicate e analizzate nel corso delle lezioni.
I testi inseriti su Moodle nel corso delle lezioni sono parte integrante del programma
Per gli studenti che intendano approfondire la conoscenza della letteratura greca
A. Rodighiero-S. Mazzoldi-D. Piovan, Civiltà letteraria della Grecia antica, Torino, Zanichelli 2025
Modalità di frequenza
Non obbligatoria. Per gli studenti non frequentanti il programma e i testi di studio sono da concordare tramite colloquio nelle ore di ricevimento almeno un mese prima dell’esame.
Bibliografia
H.-I. Marrou, Storia dell'educazione nell'Antichità, Nuova edizione nella collana «Classici della pedagogia» Roma, Edizioni Studium, 2025.
Ulteriore bibliografia verrà indicata nel corso delle lezioni.
121107 - TEORIA E METODI DELL'ATTIVITA' MOTORIA NELL'INFANZIA
COSTANZA SCIALPI
Primo Semestre
8
M-EDF/01
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire le conoscenze fondamentali sulla terminologia specifica dei movimenti ginnastici, sull'anatomia funzionale di base e, in particolare, sugli schemi motori e posturali di base (SMB e SPB). L'obiettivo principale è sviluppare la capacità di analizzare e applicare i principi didattici (multilateralità e polivalenza) e saper strutturare una lezione di attività motoria in modo efficace e consapevole, tenendo conto delle fasi di apprendimento e sviluppo nell'infanzia.
1. Conoscenza e capacità di comprensione:
• Conoscere e padroneggiare la terminologia specifica del movimento e dell'anatomia funzionale (assi, piani, movimenti articolari).
• Comprendere la natura e l'importanza degli Schemi Motori e Posturali di Base (SMB e SPB) come unità fondamentali del movimento volontario.
• Descrivere le fasi di apprendimento motorio (coordinazione grezza, fine, avanzata) e i principi che le regolano (polivalenza e multilateralità).
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
• Saper strutturare e progettare una lezione di motoria per gruppi, distinguendo e organizzando correttamente la parte iniziale, centrale e finale.
• Applicare i principi di polivalenza e multilateralità nella scelta e nella variazione di esercizi e mezzi didattici (giochi, percorsi, circuiti) per stimolare un ampio repertorio di schemi motori.
• Essere in grado di intervenire con feedback adeguati (verbali e visivi) per agevolare l’assimilazione e l’acquisizione di nuove abilità motorie.
3. Autonomia di giudizio:
• Sviluppare la capacità di valutare il livello di apprendimento motorio raggiunto dal gruppo, individuando gli errori per poter apportare le opportune correzioni al programma o metodo.
• Dimostrare autonomia di giudizio nel mettere in atto il "Transfer motorio," ovvero la capacità di rielaborare esperienze motorie precedenti per risolvere compiti nuovi o parzialmente diversi.
4. Abilità comunicative:
• Sviluppare la capacità di utilizzare in modo efficace il linguaggio motorio e la terminologia tecnica, sia con colleghi che con gli allievi.
• Saper favorire un momento di verbalizzazione al termine della lezione per permettere ai bambini di esprimere e sintetizzare l'esperienza motoria (ciò che hanno sentito, provato ed imparato).
5. Capacità di apprendere:
• Acquisire la metodologia per sviluppare e migliorare le proprie abilità motorie in modo consapevole e controllato.
• Promuovere l'attività fisica come abitudine sana a lungo termine, riconoscendone i benefici fisici, cognitivi e psicologici nell’infanzia.
Contenuti del Programma
A. Le Basi del Movimento e dell'Apprendimento
• Schemi Motori e Posturali di Base (SMB e SPB): Definizione, funzione (unità di base del movimento volontario) e importanza per lo sviluppo delle abilità coordinative e condizionali.
• Schemi Motori di Base (SMB): Movimenti naturali, appresi con l’esperienza e patrimonio per la costruzione di abilità future.
• Schemi Posturali di Base (SPB): Schemi statici o statico-dinamici che contribuiscono allo sviluppo della coordinazione e dell'equilibrio.
• Abilità Motorie: Definizione (competenze individuali, risultato dell’apprendimento motorio) e distinzione tra abilità grosso motorie (es. correre, saltare) e abilità fino motorie (es. manipolazione).
• Fasi dell'Apprendimento Motorio:
o Fase di Coordinazione Grezza (Comprensione del compito).
o Fase di Coordinazione Fine (Miglioramento del feedback interno e fluidità).
o Fase di Coordinazione Avanzata / Automatizzazione (Adattamento del programma motorio).
B. Metodologia Didattica e Progettazione
• Principio della Polivalenza: Integrazione degli schemi motori con le aree cognitiva, affettiva e sociale.
• Principio della Multilateralità: Scelta di mezzi ed esercizi variati (giochi, percorsi, circuiti) per costruire abilità motorie generali significative.
• Set Didattico: Struttura della Lezione di Motoria di Gruppo:
o Parte Iniziale: Accoglienza, comunicazione dell'obiettivo, Attività di attivazione/Riscaldamento.
o Parte Centrale: Sviluppo degli obiettivi principali, Apprendimento di nuovi schemi e Applicazione ludica con feedback (massima intensità).
o Parte Finale: Attività tranquilla per il rientro alla normalità e Conclusione/Verbalizzazione.
C. Anatomia Funzionale e Capacità Motorie (Contenuti Complementari)
• Articolazioni: Struttura (cartilagine, capsula, liquido sinoviale), legamenti e tendini.
• Infortuni Articolari Frequenti nei Bambini: Distorsioni (caviglia, ginocchio) e Lussazioni (spalla, gomito, anca) .
• Apparato Muscolare: Tipi di muscoli (striati, cardiaci, lisci) e lesioni muscolari (es. stiramento, strappo).
• Assi e Piani di Movimento: Assi (longitudinale, trasversale, sagittale) e Piani (frontale, sagittale, trasversale).
• Capacità Motorie: Distinzione tra Capacità Condizionali (Forza, Resistenza, Velocità, Mobilità Articolare) e Capacità Coordinative (generali e speciali).
• Metodi di allenamento delle capacità motorie.
Il corso si avvale di una metodologia mista per garantire l'acquisizione sia delle conoscenze teoriche che delle competenze pratiche.
• Lezioni Frontali: Esposizione e analisi dei concetti teorici, discussione sui modelli di sviluppo motorio e sui principi didattici.
• Esercitazioni: Le lezioni pratiche sono parte integrante del corso e sono finalizzate a fissare meglio i concetti appresi in aula [Self-Correction/Integration]. Gli studenti saranno impegnati in attività di sperimentazione diretta per:
o Riconoscere gli Schemi Motori e Posturali di Base.
o Distinguere e lavorare sulle varie capacità motorie.
o Simulare la progettazione e conduzione del Set Didattico.
o Applicare i principi di Multilateralità e Polivalenza attraverso giochi ed esercizi variati.
119810 - ABILITA' INFORMATICHE
ANDREA ZINGONIANDREA ZINGONI
Primo Semestre
4
ING-INF/05
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding);
Al termine del corso, gli studenti dovranno aver acquisito una comprensione introduttiva del pensiero computazionale e dei principi base della programmazione, incluse le strutture dati e semplici algoritmi attraverso Scratch e Python. Acquisiranno competenze introduttive nello sviluppo web, con particolare attenzione alla struttura e allo stile delle pagine web utilizzando HTML, CSS e JavaScript. Inoltre, gli studenti apprenderanno le tecniche essenziali di formattazione dei contenuti in Word e avranno una comprensione introduttiva dell'IA generativa, delle sue applicazioni, delle considerazioni etiche sull’uso e delle strategie di prompt engineering. Questo corso mira a gettare le basi per ulteriori studi in informatica, sviluppo web e creazione di contenuti digitali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding);
Al termine del corso ci si aspetta che lo studente abbia le seguenti studente abbia le seguenti abilità:
Capacità di risolvere problemi computazionali semplici programmando in Python;
Capacità di realizzare un semplice sito che implementi elementi dinamici attraverso Html, CSS, Javascript;
Capacità di utilizzare in modo basico MySQL sapendo creare una tabella, inserire i dati, ed interrogarli;
Comprendano e siano in grado di valutare criticamente la funzionalità e l'applicabilità dell'IA generativa, inclusi gli aspetti etici e il prompt engineering.
Autonomia di giudizio (making judgements);
Lo studente sarà in grado di valutare la bontà delle diverse soluzioni algoritmiche a semplici problemi computazionali; valutare la correttezza di un semplice programma in Python; valutare la correttezza e il risultato di un’interrogazione in SQL; saper interpretare i grafici di Google Analytics; valutare l’efficacia dell’uso dell’IA generativa per diversi tipi di problemi.
Abilità comunicative (communication skills);
Lo studente sarà in grado di descrivere e sostenere con una terminologia adeguata conversazioni sull’uso di sofware per l’automazione e risoluzione dei problemi, sui meccanismi sottostanti l’IA generativa, e sulla creazione e mantenimento di siti e applicazioni web.
Capacità di apprendere (learning skills).
Al termine del corso lo studente migliorerà la sua capacità di apprendimento continuo e flessibile all’interno di un campo in continua evoluzione come quello dell’informatica. Obiettivo del corso non è quello di insegnare un framework o linguaggio specifico, quanto di rendere capaci di imparare velocemente e utilizzare linguaggi e tool utili per l’obiettivo specifico.
3) Introduzione all’IA Generativa come supporto
Cos’è un LLM, differenza IA predittiva vs generativa, prompt e contesto. Applicazioni con ChatGPT e Copilot per: scrittura di brevi report, spiegazioni di tabelle Excel sportive, idee per schede esercizio. Limiti: allucinazioni, bias, plagio; uso critico e verifica fonti.
4) Excel — basi per i dati sportivi
Riferimenti relativi/assoluti, tabelle, SOMMA/Media/CONTA.SE, grafici base, formattazione condizionale.
Lab: dataset passi/FC a riposo → indicatori + 2 grafici.
5) Excel — analisi e pulizia
Pulizia (TRIM, RIMDUP), filtri/ordina, Tabelle Pivot, statistiche base (DEV.ST, VAR, CORRELAZIONE), percentili.
Lab: confronto settimane di attività + correlazioni semplici.
6) HTML & CSS — basi
HTML5 semantico (header/nav/main/section/article), selettori CSS, box model, tipografia, flexbox e principi di responsive.
Lab: pagina “Scheda atleta” (profilo + tabella allenamenti esportata da Excel come immagine/HTML) con layout responsive.
7) MySQL — basi
Modello relazionale, chiavi, tipi, DDL/DML essenziali.
Lab: installazione MySQL + Workbench e import CSV “sessione”; 5 query (WHERE, ORDER BY, aggregazioni, JOIN).
Download ufficiali: MySQL Community/Installer & Workbench.
8) Reati informatici (Italia) + ripasso
Panoramica norme principali con esempi applicati (università, sport, social):
• Accesso abusivo (art. 615-ter c.p.). Gazzetta Ufficiale
• Detenzione/diffusione codici o strumenti (art. 615-quater e 615-quinquies c.p.). Gazzetta Ufficiale+1
• Danneggiamento di dati/sistemi (art. 635-bis c.p.). Gazzetta Ufficiale
• Frode informatica (art. 640-ter c.p.). Gazzetta Ufficiale
• Quadro storico: L. 547/1993 (introduzione dei reati informatici). Normattiva
Lab: analisi di 3 casi studio + “dos & don’ts” per raccolta/uso dati di atleti.
Modalità Esame
L'esame consisterà nel dimostrare di aver appreso come usare gli strumenti digitali presentati durante il corso, in un caso pratico reale.
Una breve discussione orale sugli argomenti trattati potrà eventualmente seguire la prova pratica, qualora il Docente lo ritenga necessario
Testi adottati
Testi (italiani) e risorse — con link
• Duckett, HTML & CSS. Progettare e costruire siti web (Apogeo). Ottimo per principianti, approccio visivo. Apogeo Editore
• Poli, Excel 2019. Formule e analisi dei dati (Hoepli). Funzioni e analisi dati con esempi. Hoepli Editore
• Camagni & Nikolassy, Creare database relazionali con SQL e PHP (Hoepli). Basi SQL con MySQL ed esercizi. Hoepli
• (alternativa) Camagni & Nikolassy, Progettare i database – SQL e PHP (Hoepli). Progettazione E/R + SQL. Hoepli
• Galdieri, Il diritto penale dell’informatica (Giappichelli). Quadro organico sui reati informatici. giappichelli.it+1
Open access utili (gratuiti):
• Garetto, Laboratorio di Statistica con Excel (dispense con esercizi). Università del Salento
• MDN Web Docs (HTML/CSS) per riferimento aggiornato. developer.mozilla.org+1
Modalità di frequenza
La partecipazione alle lezioni non è obbligatoria ma è comunque fortemente consigliata.
3) Introduzione all’IA Generativa come supporto
Cos’è un LLM, differenza IA predittiva vs generativa, prompt e contesto. Applicazioni con ChatGPT e Copilot per: scrittura di brevi report, spiegazioni di tabelle Excel sportive, idee per schede esercizio. Limiti: allucinazioni, bias, plagio; uso critico e verifica fonti.
4) Excel — basi per i dati sportivi
Riferimenti relativi/assoluti, tabelle, SOMMA/Media/CONTA.SE, grafici base, formattazione condizionale.
Lab: dataset passi/FC a riposo → indicatori + 2 grafici.
5) Excel — analisi e pulizia
Pulizia (TRIM, RIMDUP), filtri/ordina, Tabelle Pivot, statistiche base (DEV.ST, VAR, CORRELAZIONE), percentili.
Lab: confronto settimane di attività + correlazioni semplici.
6) HTML & CSS — basi
HTML5 semantico (header/nav/main/section/article), selettori CSS, box model, tipografia, flexbox e principi di responsive.
Lab: pagina “Scheda atleta” (profilo + tabella allenamenti esportata da Excel come immagine/HTML) con layout responsive.
7) MySQL — basi
Modello relazionale, chiavi, tipi, DDL/DML essenziali.
Lab: installazione MySQL + Workbench e import CSV “sessione”; 5 query (WHERE, ORDER BY, aggregazioni, JOIN).
Download ufficiali: MySQL Community/Installer & Workbench.
8) Reati informatici (Italia) + ripasso
Panoramica norme principali con esempi applicati (università, sport, social):
• Accesso abusivo (art. 615-ter c.p.). Gazzetta Ufficiale
• Detenzione/diffusione codici o strumenti (art. 615-quater e 615-quinquies c.p.). Gazzetta Ufficiale+1
• Danneggiamento di dati/sistemi (art. 635-bis c.p.). Gazzetta Ufficiale
• Frode informatica (art. 640-ter c.p.). Gazzetta Ufficiale
• Quadro storico: L. 547/1993 (introduzione dei reati informatici). Normattiva
Lab: analisi di 3 casi studio + “dos & don’ts” per raccolta/uso dati di atleti.
Modalità Esame
L'esame consisterà nel dimostrare di aver appreso come usare gli strumenti digitali presentati durante il corso, in un caso pratico reale.
Una breve discussione orale sugli argomenti trattati potrà eventualmente seguire la prova pratica, qualora il Docente lo ritenga necessario
Testi adottati
Testi (italiani) e risorse — con link
• Duckett, HTML & CSS. Progettare e costruire siti web (Apogeo). Ottimo per principianti, approccio visivo. Apogeo Editore
• Poli, Excel 2019. Formule e analisi dei dati (Hoepli). Funzioni e analisi dati con esempi. Hoepli Editore
• Camagni & Nikolassy, Creare database relazionali con SQL e PHP (Hoepli). Basi SQL con MySQL ed esercizi. Hoepli
• (alternativa) Camagni & Nikolassy, Progettare i database – SQL e PHP (Hoepli). Progettazione E/R + SQL. Hoepli
• Galdieri, Il diritto penale dell’informatica (Giappichelli). Quadro organico sui reati informatici. giappichelli.it+1
Open access utili (gratuiti):
• Garetto, Laboratorio di Statistica con Excel (dispense con esercizi). Università del Salento
• MDN Web Docs (HTML/CSS) per riferimento aggiornato. developer.mozilla.org+1
Modalità di frequenza
La partecipazione alle lezioni non è obbligatoria ma è comunque fortemente consigliata.
119806 - PSICOLOGIA GENERALE
SABRINA FAGIOLIDAVIDE NARDO
Primo Semestre
9
M-PSI/01
Obiettivi formativi
Obiettivi formativi per il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti nella Scheda SUA.
Inserire una breve sintesi (max 5 righe) degli obiettivi generali del corso, in coerenza con quelli del CdS in Educatore di nido e dei servizi per l'infanzia (L-19) indicati nella Scheda SUA (QUADRO A.4.a in appendice).
ITALIANO: Il corso ha lo scopo di fornire le competenze scientifico-disciplinari di base, concernenti lo studio delle principali funzioni (cognitive, affettive e motorie) attraverso cui l’individuo interagisce con l’ambiente. Offre pure le conoscenze di base relative alla storia della psicologia ed ai metodi e alle tecniche della ricerca psicologica. Sono previste attività di laboratorio attraverso cui gli studenti potranno fare esperienza diretta delle tecniche d’indagine applicate a tematiche rilevanti nell’ambito educativo-formativo.
INGLESE: The course aims to provide the basic scientific-disciplinary skills, concerning the study of the main functions (cognitive, emotional and motor) through which the individual interacts with the environment. It also offers basic knowledge about the history of psychology and the methods and techniques of psychological research. Through laboratory activities and seminars, students will be able to make direct experience of the techniques of investigation applied to topics relevant in educational settings.
Risultati di apprendimento attesi
Inserire i risultati attesi, in coerenza con i “Descrittori di Dublino” indicati nei quadri della Scheda SUA (QUADRI A.4.b.1 – A4.c in appendice).
ITALIANO
Con lo studio dell’insegnamento di Psicologia Generale lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione:
Conoscere i fondamenti epistemologici della Psicologia Generale;
Conoscere i principali modelli teorici e le procedure sperimentali sviluppati per lo studio delle funzioni cognitive e affettive;
Conoscere e comprendere i metodi della ricerca della psicologia nella pratica scientifica.
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare le conoscenze sul funzionamento della cognizione in condizioni di sviluppo tipiche nei contesti educativi;
Utilizzare le conoscenze metodologiche ed etiche acquisite per progettare, condurre e interpretare i risultati di una ricerca in ambito scolastico;
In termini di autonomia di giudizio:
Analizzare criticamente i temi trattati operando confronti tra i diversi approcci in funzione della pratica educativa;
Analizzare gli approcci cognitivi secondo la moderna prospettiva della neuropsicologia e delle neuroscienze cognitive;
In termini di abilità comunicative:
Leggere e comprendere un articolo scientifico;
Comunicare consapevolmente i risultati di una ricerca ad un pubblico di esperti (colleghi, operatori professionali) e non esperti (famiglie, ecc.);
In termini di capacità di apprendimento:
Utilizzare attivamente le conoscenze metodologiche (documentazione, formulazione di ipotesi, verifica dei risultati, ecc.) per sostenere il problem solving nei contesti educativi;
Promuovere l’uso della ricerca scientifica nei contesti educativi;
Obiettivo dell’insegnamento è fornire conoscenze e competenze che consentano allo studente di sapersi orientare criticamente tra i diversi modelli teorici della psicologia generale e nell’ambito degli strumenti utili alla rilevazione delle variabili psicologiche significative in ambito formativo ed educativo. L’insegnamento si propone anche di promuovere lo sviluppo della sensibilità dell’allievo nella lettura delle esigenze psicologiche dell’altro, capacità rilevante nelle relazioni di aiuto.
Nella prima parte del corso verranno presentate la storia della psicologia come disciplina scientifica, le principali correnti psicologiche e i metodi di studio e di ricerca della psicologia. Nella seconda parte sarà approfondito lo studio dei processi cognitivi e affettivi secondo la prospettiva della psicologia generale e delle neuroscienze cognitive.
Programma esteso: 1) Introduzione alla psicologia e ai metodi di ricerca: saranno presentate le basi storiche della nascita della psicologia come disciplina scientifica e saranno illustrati i principali approcci allo studio della psicologia. Saranno inoltre presentate le metodologie di ricerca proprie della psicologia sperimentale e delle neuroscienze cognitive. 2) Cervello e comportamento: Introduzione degli elementi di base per comprendere il funzionamento del nostro cervello e come l’insieme di queste conoscenze ha influenzato lo studio del comportamento in psicologia. 3) Sensazione e percezione: Presentazione dei principali modelli teorici allo studio della sensazione e della percezione; Approfondimento dei meccanismi coinvolti nella sensazione e nella percezione per comprendere come le informazioni dell’ambiente vengono analizzate per organizzare la conoscenza. 4) Attenzione: Presentazione dei principali modelli teorici e dei meccanismi coinvolti nel processo di selezione delle informazioni nell’ambiente per la successiva elaborazione. 5) Condizionamento e apprendimento: analisi dei principali modelli teorici e approfondimento dei meccanismi attraverso i quali ha luogo l’apprendimento. 6) Memoria: analisi dei principali modelli teorici (i sistemi della memoria) e studio dei meccanismi di elaborazione, immagazzinamento e recupero delle informazioni memorizzate che permettono di ricordare le esperienze e richiamarle alla mente in funzione dei nostri comportamenti. 7) Pensiero e ragionamento: analisi dei principali modelli teorici ed approfondimento dei meccanismi che permettono l’elaborazione dell’informazione ai fini della formazione dei concetti, della presa di decisioni e del problem solving. 8) Linguaggio: analisi dei principali modelli teorici e studio delle funzioni del linguaggio che permettono la comunicazione e la condivisione della conoscenza. 9) Intelligenza: analisi dei principali modelli teorici ed esplorazione dei fattori che determinano l’intelligenza, le componenti dell’intelligenza e gli strumenti di misura dell’intelligenza. 10) Motivazione: analisi dei principali modelli teorici e studio delle principali forme di motivazione che guidano il comportamento. 11) Emozioni: analisi dei principali modelli teorici ed approfondimento delle modalità con cui i sistemi affettivi guidano il comportamento umano. 13) Personalità: analisi dei principali modelli teorici per la definizione e la descrizione della personalità.
Modalità Esame
L’esame si svolge in forma scritta, al computer, presso la Piazza Telematica. La prova scritta consisterà complessivamente di 35 domande con risposta multipla (con 4 opzioni di risposta di cui solo una corretta), di cui 30 domande sul Manuale (“Psicologia Generale”) e 5 sul libro di approfondimento (si veda sezione “Testi d’esame”) + 1 domanda aperta. Il tempo di svolgimento dell'intera prova è pari a 40 minuti.
Poiché l’esame sarà svolto in modalità telematica si invitano gli studenti a verificare la validità delle proprie credenziali d’accesso alla piattaforma “moodle” prima del giorno dell’esame per evitare ritardi nello svolgimento dello stesso (e ovviamente averle a disposizione il giorno dell’esame).
La prenotazione all’esame è obbligatoria e dovrà essere effettuata on-line nell’area riservata del Portale dello Studente entro la data stabilita per ciascun appello. La prenotazione online è fondamentale per una corretta verbalizzazione dell’esame pertanto non saranno ammessi all’esame gli studenti privi di una prenotazione valida. Nelle sessioni di maggiore affluenza gli studenti saranno divisi in turni che saranno comunicati via email al termine della scadenza del periodo di prenotazione all’esame.
L’esito dell’esame sarà comunicato tramite e-mail all’indirizzo di posta elettronica istituzionale (nome.cognome@unitus.it) di ciascuno studente.
Gli studenti avranno la facoltà di rifiutare il voto d’esame entro tre giorni dalla comunicazione dei risultati. Coloro che accetteranno il voto ottenuto, invece, non dovranno effettuare nessuna operazione e il voto sarà verbalizzato in carriera dopo il termine di una settimana dalla pubblicazione dei risultati.
Gli studenti portatori di disabilità dovranno contattare il docente con almeno due settimane prima dell’esame per concordare le modalità di svolgimento dello stesso.
Per l’integrazione di CFU il programma d’esame deve essere concordato con il docente.
Testi adottati
1) Coon, D., Mitterer, J.O. (2020 -in corso di stampa- Edizione italiana a cura di Stefano Mastandrea e Sabrina Fagioli). Psicologia generale. UTET
2) D'Amico (2018). Intelligenza emotiva e metaemotiva. Il Mulino
ATTENZIONE!
Il manuale “Psicologia Generale”, di Coon & Mitterer (Edizione a cura di S. Mastandrea e S. Fagioli) va studiato complessivamente TUTTO, tranne alcune parti. Pertanto, dei seguenti capitoli sono da studiare solo i paragrafi specificati di seguito:
CAPITOLO 1, Introduzione alla psicologia e ai metodi di ricerca
Studiare tutto
CAPITOLO 2, Cervello e comportamento
Studiare SOLO i seguenti paragrafi e box:
2.5.1 Gli emisferi cerebrali
2.5.2 La specializzazione emisferica
2.5.3 I lobi della corteccia cerebrale
2.6.4 Il sistema limbico
Neuroni specchio (pag.71)
Il cervello maschile e quello femminile (pag. 72)
CAPITOLO 3, Sensazione e realtà
Studiare SOLO i seguenti paragrafi:
3.2 La vista
3.3 Percezione dei colori
3.4 Adattamento al buio
3.5 L’udito
CAPITOLO 4, Attenzione
Studiare tutto
CAPITOLO 5, Percezione
Studiare TUTTO, TRANNE il paragrafo
5.9 Percezione extrasensoriale e fenomeni paranormali
CAPITOLO 6, Stati di coscienza
NON è da studiare l’intero capitolo
CAPITOLO 7, Condizionamento e apprendimento
Studiare tutto
CAPITOLO 8, Memoria
Studiare tutto
CAPITOLO 9, Pensiero e immagini mentali
Studiare TUTTO, TRANNE i paragrafi
9.2. Lo sviluppo cognitivo
9.4.4 Ciclo inferenziale
9.6.3 Sillogismi lineari
CAPITOLO 10, Linguaggio e comunicazione
Studiare tutto
CAPITOLO 11, Intelligenza
Studiare tutto
CAPITOLO 12, Motivazione
Studiare TUTTO, TRANNE il paragrafo
12.2.2 Meccanismi cerebrali della fame
CAPITOLO 13, Personalità
Studiare tutto
I materiali presentati a lezione saranno messi a disposizione degli studenti sulla piattaforma “formonline” pertanto nessuna copisteria/sito web è autorizzata alla vendita.
Risorse online
I materiali didattici discussi a lezione e altre informazioni rilevanti l’esame sono disponibili sulla piattaforma “formonline”.
Modalità di svolgimento
Il corso si articola in 36 ore di corso base e 18 ore di Laboratorio con attività che si svolgeranno sia in sincrono che offline.
Gli aspetti contenutistici del programma saranno affrontati attraverso le lezioni in sincrono e i materiali di approfondimento (es. slides commentate) messi a disposizione sulla piattaforma e-learning. Saranno inoltre proposte delle esercitazioni per facilitare l'applicazione delle conoscenze acquisite a situazioni pratiche e per favorire l'interazione e la discussione tra gli studenti. Inoltre, saranno fornite esercitazioni da svolgere in autonomia al fine di promuovere lo sviluppo delle competenze individuali. Queste attività indipendenti offriranno agli studenti l'opportunità di applicare in modo più approfondito le nozioni apprese durante il corso e di consolidare le proprie capacità nel campo della psicologia generale.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni in sincrono è facoltativa sebbene caldamente raccomandata. Tutte le lezioni saranno in ogni caso registrate. Gli studenti potranno avvalersi di tutti i materiali messi a disposizione sulla piattaforma e-learning per completare la propria preparazione per l'esame.
Gli argomenti del laboratorio sono inerenti a temi come: 1) la metodologia della ricerca nel contesto educativo dell'infanzia; 2) l'intelligenza emotiva; 3) la regolazione delle emozioni; 4) il riconoscimento delle espressioni facciali emotive nei bambini.
Modalità Esame
Il Laboratorio fa parte dell’esame completo di psicologia generale (quiz integrati nell'esame di psicologia generale), ed è costituito da 5 domande a scelta multipla sul libro di approfondimento, ciascuna con 4 alternative di risposta. Una sola domanda è corretta e non è prevista alcuna penalità per le risposte sbagliate. Tempo a disposizione: 1 minuto a domanda.
Testi adottati
D'Amico E. (2018). Intelligenza emotiva e metaemotiva. Il Mulino Editore, Bologna (da studiare TUTTO).
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa.
119804 - STORIA DELLA PEDAGOGIA
LUCA SILVESTRI
Secondo Semestre
9
M-PED/02
Obiettivi formativi
Il corso di “Storia della pedagogia” ha lo scopo di analizzare l’evoluzione storica delle teorie pedagogiche e delle prassi educative concrete che si sono affermate in Occidente a partire dall’antica Grecia fino al XXI secolo.
1) Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza dei principali snodi teorici e pratici della storia della pedagogia e dell’educazione occidentale; la comprensione della dimensione linguistica, epistemologica e metodologica della disciplina.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Utilizzo efficace e critico della terminologia e della metodologia di ricerca proprie della storia della pedagogia e dell’educazione.
3) Autonomia di giudizio
Capacità di giudicare autonomamente le questioni incentrate sull’attualità alla luce delle conoscenze storiche del passato.
4) Abilità comunicative
Abilità di trasmettere e condividere in modo chiaro e sintetico le idee e le nozioni della storia della pedagogia e dell’educazione.
5) Capacità di apprendere
Capacità di apprendere criticamente le nuove teorie e i nuovi contesti culturali e sociali della pedagogia e dell’educazione.
Il programma prevede la trattazione dei seguenti argomenti:
- Introduzione alla storia della pedagogia e dell’educazione
- L’educazione nella Grecia arcaica
- L'Antigone di Sofocle
- Educazione e pedagogia nella Grecia del V secolo: Atene e Sparta; Sofisti e Socrate
- Platone
- Aristotele
- L’educazione ellenistica
- L’educazione e la pedagogia a Roma nell'epoca monarchica e repubblicana
- L'educazione e la pedagogia nella Roma imperiale: Quintiliano e Sant’Agostino
- L'educazione nell'Alto medioevo: scuole urbane e monastiche; San Benedetto da Norcia; l'età carolingia
- Educazione e pedagogia nel Basso medioevo: nascita delle università
- Educazione e pedagogia nel XV-XVI secolo (Umanesimo e Rinascimento): Vittorino da Feltre, Michel de Montaigne; la nascita del sentimento dell’infanzia
- Educazione e pedagogia nel XVI-XVII secolo (riforma protestante, riforma cattolica, rivoluzione scientifica): Martin Lutero, La Compagnia di Gesù
- Comenio
- John Locke e la rivoluzione inglese
- Jean-Jacques Rousseau e l'Illuminismo
- la rivoluzione francese, Condorcet e Jean Itard
- Heinrich Pestalozzi
- Friedrich Fröbel e la nascita degli asili
- Positivismo e educazione; Socialismo e educazione
- L’attivismo pedagogico: Maria Montessori e John Dewey
- La pedagogia cognitivista: Jean Piaget, Lev Semënovič Vygotskij, Jerome Bruner
- Loris Malaguzzi e Alberto Manzi: due maestri fuori dall'aula
- "La funzione Lombardo-Radice": Marco Agosti, Pierina Boranga, Alfredo Giunti, Maria Maltoni
- MCE: Albino Bernardini, Bruno Ciari, Mario Lodi, Giuseppe Tamagnini
Modalità Esame
La valutazione prevede una prova finale scritta, composta sia da domande a risposte multiple sia da domande a risposte aperte.
Testi adottati
Il programma d'esame prevede lo studio dei seguenti 4 testi:
1) Massimo Baldacci, Storia del pensiero pedagogico. Dall'antica Grecia all'età contemporanea, Carocci, Roma 2022.
2) Simone di Biasio, Luca Silvestri, Maestre e maestri della ricostruzione. Una nuova scuola nell’Italia tra dopoguerra e boom economico, Mondadori, Milano, 2024.
3) Sofocle, Edipo re. Edipo a Colono. Antigone, traduzione di R. Cantarella, Mondadori, Milano 2017. [Per l’esame bisognerà studiare il solo testo dell’Antigone, pp. 256-345].
4) John Dewey, Scuola e società, introduzione e cura di F. Borruso, Edizioni Conoscenza, Roma, 2018.
Modalità di frequenza
La frequenza non è obbligatoria, ma consigliata.
UNA MATERIA A SCELTA TRA EDUCAZIONE AL PLURILINGUISTICO - LINGUA E TRADUZIONE INGLESE
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LINGUA E TRADUZIONE INGLESE
ALESSANDRA OLGA GRAZIA SERRA
Primo Semestre
8
L-LIN/12
Obiettivi formativi
Il corso propone un approfondimento delle competenze comunicative in lingua inglese, integrate con un’introduzione ai principali metodi e approcci per l’insegnamento dell’inglese nei contesti educativi. A partire da un livello iniziale B1, gli studenti svilupperanno abilità orali, lessicali e pragmatiche utili nei futuri contesti professionali del settore L-19, con particolare attenzione alla dimensione inclusiva e multimodale della didattica.
La prima parte del corso è dedicata ai fondamenti della metodologia dell’insegnamento della lingua inglese, con focus su oralità, sviluppo fonologico, routines comunicative, progettazione di attività e tecniche di scaffolding per apprendenti giovani e plurilingui. La seconda parte esplora il ruolo delle nursery rhymes come strumento didattico per potenziare pronuncia, prosodia, ritmo, lessico e competenze interculturali, valorizzando la tradizione orale e l’apprendimento attraverso il gioco.
Attraverso attività pratiche, micro-teaching e analisi di materiali autentici, gli studenti acquisiranno le competenze necessarie per progettare semplici percorsi didattici in inglese e per integrare l’oralità e le filastrocche in un contesto educativo multimodale e inclusivo.
Obiettivi Formativi:
Il corso ha l’obiettivo di consolidare le competenze comunicative degli studenti fino al livello B1+ e di introdurre i principi fondamentali della didattica dell’inglese nei contesti educativi. Particolare attenzione è rivolta all’oralità, alla fonologia, alla comunicazione multimodale e all’uso delle nursery rhymes come risorsa linguistica, culturale e pedagogica. Gli studenti svilupperanno competenze utili per comprendere, progettare e realizzare semplici attività in inglese in contesti educativi inclusivi. Nei termini dei descrittori di Dublino: 1. Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza della lingua inglese a livello B1+. Comprensione dei principi base della fonologia inglese e dei metodi per insegnare l’inglese in contesti educativi.2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Capacità di utilizzare e analizzare materiali autentici (nursery rhymes, picturebooks, routine) per finalità didattiche. Capacità di comprendere e seguire indicazioni, attività e spiegazioni in lingua inglese.3. Autonomia di giudizio: Capacità di selezionare strategie, attività e materiali adeguati alle esigenze dei diversi gruppi di apprendenti. Capacità di valutare l’efficacia delle scelte didattiche in base agli obiettivi educativi.4. Abilità comunicative: Produzione orale e scritta in inglese a livello B1+. Capacità di interagire in inglese in attività collaborative, simulazioni didattiche e contesti educativi. 5. Capacità di apprendere: Sviluppo di strategie metacognitive e digitali per sostenere l’apprendimento continuo della lingua. Capacità di progettare semplici attività didattiche multimodali in autonomia.
Inglese nei Contesti Educativi: Metodologia, Approcci Multimodali e Nursery Rhymes
Il corso propone un approfondimento delle competenze comunicative in lingua inglese, integrate con un’introduzione ai principali metodi e approcci per l’insegnamento dell’inglese nei contesti educativi. A partire da un livello iniziale B1, gli studenti svilupperanno abilità orali, lessicali e pragmatiche utili nei futuri contesti professionali del settore L-19, con particolare attenzione alla dimensione inclusiva e multimodale della didattica.
La prima parte del corso è dedicata ai fondamenti della metodologia dell’insegnamento della lingua inglese, con focus su oralità, sviluppo fonologico, routines comunicative, progettazione di attività e tecniche di scaffolding per apprendenti giovani e plurilingui. La seconda parte esplora il ruolo delle nursery rhymes come strumento didattico per potenziare pronuncia, prosodia, ritmo, lessico e competenze interculturali, valorizzando la tradizione orale e l’apprendimento attraverso il gioco.
Attraverso attività pratiche, micro-teaching e analisi di materiali autentici, gli studenti acquisiranno le competenze necessarie per progettare semplici percorsi didattici in inglese e per integrare l’oralità e le filastrocche in un contesto educativo multimodale e inclusivo.
Modalità Esame
La modalità di accertamento è: SCRITTA.
La prova consiste in un test composto da domande a risposta chiusa e domande a risposta aperta, finalizzato a verificare sia le competenze linguistiche (livello B1+) sia le conoscenze teorico-metodologiche relative alla didattica dell’inglese nei contesti educativi. Il test sarà redatto in parte in lingua inglese e in parte in lingua italiana.
La verifica prevede:
• quesiti volti ad accertare la comprensione e l’uso della lingua inglese a livello B1+, con particolare attenzione a lessico, funzioni comunicative, fonologia di base e routines educative;
• domande sulle nozioni teoriche e metodologiche acquisite attraverso lo studio dei testi in bibliografia e delle lezioni del corso;
• quesiti applicativi dedicati all’analisi di materiali autentici (tra cui nursery rhymes, picturebooks, attività multimodali) presentati durante il corso e resi disponibili sulla piattaforma MOODLE;
• domande aperte volte a valutare la capacità di progettare brevi attività didattiche in lingua inglese, dimostrando consapevolezza dei principi di multimodalità e inclusione.
La prova scritta avrà una durata di 1,5 ore.
È consentito l’uso del dizionario bilingue e/o monolingue.
Testi adottati
Opie & P. Opie, The Oxford Dictionary of Nursery Rhymes, Oxford, Clarendon,1951 (on internetarchive.org, link: https://archive.org/details/oxforddictionary0000opie)
Cameron, Lynne. Teaching Languages to Young Learners. Cambridge University Press, 2001.
Altri eventuali materiali verranno indicati durante il corso e resi disponibili sulla piattaforma MOODLE.
Modalità di frequenza
Frequenza: altamente raccomandata ma non obbligatoria
Bibliografia
Brewster, Jean, Gail Ellis, and Denis Girard. The Primary English Teacher’s Guide. Pearson, 2002.
Dörnyei, Zoltán, and Magdalena Kubanyiova. Motivating Learners, Motivating Teachers. Cambridge University Press, 2014.
Enever, Janet (ed.). Early Language Learning: Complexity, Policy and Practice. Multilingual Matters, 2018.
Garton, Sue, and Fiona Copland. The Routledge Handbook of Teaching English to Young Learners. Routledge, 2018.
Halliwell, Susan. Teaching English in the Primary Classroom. Longman, 1993.
Harmer, Jeremy. The Practice of English Language Teaching. Pearson, 2015.
Linse, Caroline T., and David Nunan. Practical English Language Teaching: Young Learners. McGraw-Hill, 2005.
McKay, Penny. Assessing Young Language Learners. Cambridge University Press, 2006.
Mourão, Sandie, and Gail Ellis. Teaching English to pre-primary children. Delta Publishing by Klett, 2020.
Pinter, Annamaria. Teaching Young Language Learners. Oxford University Press, 2017.
Reilly, Vanessa, and Sheila M. Ward. Very Young Learners. Oxford University Press, 1997.
Rixon, Shelagh. Developing Listening Skills. Macmillan, 1986.
Shin, Joan Kang, and JoAnn (Jodi) Crandall. Teaching Young Learners English: From Theory to Practice. National Geographic Learning, 2014.
Vale, David, and Anne Feunteun. Teaching Children English. Cambridge University Press, 1995.
Wright, Andrew, David Betteridge, and Michael Buckby. Games for Language Learning. Cambridge University Press, 2005.
121106 - PEDAGOGIA GENERALE
GIORGIO CRESCENZA
Secondo Semestre
8
M-PED/01
Obiettivi formativi
Il corso è finalizzato a chiarire agli studenti alcuni concetti che permettano di pensare in forma pedagogica i problemi educativi.
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Al termine del corso lo studente dovrà:
- conoscere e comprendere i concetti fondamentali della Pedagogia generale previsti dal corso
- descrivere i modelli di relazione educativa e le dinamiche relazionali tra educatore e soggetti in formazione.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
comprendere gli approcci teorici e metodologici della pedagogia
contestualizzare e interpretare le dinamiche di gestione della relazione educativa, in base alle diverse età dei soggetti in formazione e ai differenti contesti educativi.
pensare la scuola in una possibile relazione con i sistemi politici.
Autonomia di giudizio (making judgements)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
esprimere e motivare le proprie scelte pedagogiche in merito a fenomeni e azioni in ambito educativo, sulla base di criteri fondati scientificamente.
individuare le strategie pedagogiche più adeguate alla risoluzione di specifici problemi educativi in relazione ai contesti scolastici ed extrascolastici in cui si svolge l’intervento.
Abilità comunicative (communication skills)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- di utilizzare e esprimere con il linguaggio disciplinare specifico i temi e i problemi caratteristici della pedagogia generale
- Padroneggiare i contenuti della logica pedagogica per spiegare, descrivere azioni e interventi in ambito educativo.
Capacità di apprendere (learning skills)
Al termine del corso lo studente avrà acquisito la capacità di:
ampliare le proprie prospettive interpretative in merito a situazioni e interventi educativi evidenziandone i punti di forza ed eventuali criticità
sviluppare, in modo costruttivo, la riflessione pedagogica verso ulteriori approfondimenti disciplinari e interdisciplinari
Il corso si propone di affrontare le tematiche principali della pedagogia generale:
- la natura del sapere pedagogico (la metapedagogia);
- la struttura del sapere pedagogico (l’epistemologia pedagogica);
- la logica pragmatica del sapere pedagogico (la pedagogia normativa);
- il linguaggio della pedagogia e il suo rapporto con la prassi educativa.
Il corso di insegnamento riguarda la formazione teorica e pratica in pedagogia generale con particolare attenzione al mondo della scuola. La Pedagogia generale è disciplina di base nel curricolo della formazione dell’insegnante ed è propedeutica ad ogni altra disciplina. Per questa ragione il suo studio va considerato fondamentale per acquisire il linguaggio scientifico necessario a comprendere l’articolazione epistemologica, storica, metodologica che introduce alla conoscenza pedagogica nel contesto nazione e nella prospettiva comparativa internazionale delle scienze dell’educazione. La definizione della teoria pedagogica si arricchisce e si trasforma nel tempo e nello spazio muovendo da principi universalmente condivisi e divenuti la ragione dell’educare. La pedagogia generale forma all’analisi e alla comprensione del processo educativo con la riflessione critica intorno agli elementi che caratterizzano l’azione educativa tenendo conto della centralità della persona, origine e fine del discorso sull’educazione. Il tessuto connettivo delle diverse fasi di svolgimento dell’insegnamento, condotto tendendo conto dell’equilibrio tra teoria, pratica e sviluppo, è rappresentato dalla definizione di una triplice identità di: soggetto, oggetto, contesto di conoscenza. L’identità della persona umana, soggetto che conosce; l’identità disciplinare, oggetto di conoscenza; l’identità del contesto risultato della interazione attiva tra soggetto ed oggetto. Dal punto di vista etico una riflessione specifica concerne la intelaiatura umanistica nella quale si collocano i valori di rispetto, pace, giustizia, democrazia, sostenibilità ai quali educare le generazioni che nella scuola vivono la prima esperienza di comunità educante e di responsabilità integrale. Per questo l'insegnamento prevede l'opportunità di costruire riflessioni, buone pratiche, momenti seminariali, consapevoli del rischio che contenuti tossici e di prevaricazione possano essere arginate attraverso la messa a punto di strategie educativo-didattiche atte a mitigare tali problematiche. A tal proposito si specifica che per la valutazione finale si terrà conto di questi momenti laboratoriali.
Modalità Esame
L'esame si svolgerà in forma orale e consiste in un colloquio della durata massima di venti minuti su tutti i testi d’esame indicati. L'esame avrà l'obiettivo di valutare l'effettiva comprensione dei concetti espressi nei testi scelti e problematizzati attraverso lo studio individuale e/o la partecipazione alle lezioni, soprattutto agli incontri svolti in modalità laboratoriale che potranno prevedere già una riflessione su alcuni contenuti. In particolare si presterà attenzione allo sviluppo di un pensiero critico rispetto ai temi concernenti il corso, all'acquisizione di un linguaggio specifico di settore e alla qualità di approfondimento dello studio svolto.
Testi adottati
1- Frabboni F., Pinto Minerva F. (2022). Introduzione alla pedagogia generale. Roma- Bari- Laterza. (Parte prima, parte seconda, ovvero fino a pag. 182).
2- Crescenza G. (2024). Ritratti di maestri. Suggestioni pedagogiche sulla professione docente. Roma: Edizioni Conoscenza.
3- Loiodice I. (2023). Differenze e prossimità. Riflessioni pedagogiche. Bari: Progedit
4- Baldacci M. (2025). La scuola e la Costituzione. Valori di riferimento per la vita tra i banchi. Roma: Carocci.
I non frequentanti sostituiranno il libro numero 4 con lo studio integrale del seguente testo:
4- Bocci F., Crescenza G., Mariani A. (Eds), (2024). Leggere don Lorenzo Milani. Parole chiave, materiale e proposte per comprendere l’eredità culturale della scuola di Barbiana. Lecce: Pensa Multimedia.
Modalità di frequenza
Il corso non prevede alcun obbligo.
Per gli studenti frequentanti, la trattazione degli argomenti partirà dalle idee di base necessarie per assimilare in modo significativo i nuovi materiali concettuali previsti dal corso.
Bibliografia
Ulteriore bibliografia ai fini di approfondire volontariamente lo studio sarà fornita durante il corso
UNA MATERIA A SCELTA TRA: ARTI VISIVE PER L'EDUCAZIONE, LETTERATURA E PENSIERO PEDAGOGICO NEL MONDO GRECO
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ARTI VISIVE PER L'EDUCAZIONE
EVA PONZI
Primo Semestre
9
L-ART/01
Obiettivi formativi
Il corso vuole fornire un’adeguata conoscenza di base dell’arte medievale, attraverso un’accurata panoramica che va dal Tardoantico al Trecento (secoli IV-XIV), soprattutto nella Penisola italiana, ma con uno sguardo aperto all’intero continente europeo.
Le opere d’arte medievale saranno analizzate nelle loro componenti tecnico-materiche, formali, iconografiche, iconologiche attraverso il linguaggio specifico della materia. Si tracceranno, quando possibile, le relazioni fra artisti, committenti, centri di produzione.
Particolari approfondimenti saranno riservati alle tematiche francescane (1226-2026, centenario della morte di san Francesco) e a Viterbo, città sulla via Francigena, comune di grande rilevanza nei secoli centrali del Medioevo.
Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti e le studentesse dovranno acquisire padronanza della materia, al fine di riconoscere e analizzare in modo esaustivo sia le opere commentate durante le lezioni stesse sia quelle studiate in autonomia nei testi di riferimento.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: la discussione in aula, gli esercizi di osservazione guidati dalla docente, le attività di ricerca svolte in eventuali gruppi studio, le visite didattiche e i seminari concorreranno allo sviluppo di una comprensione attiva e personale della materia.
Autonomia di giudizio: gli studenti e le studentesse dovranno dimostrare una certa capacità di giudizio critico rispetto ai testi di riferimento, ma anche rispetto a quanto proposto dalla docente durante le lezioni, in rapporto al dibattito degli studi.
Abilità comunicative: gli studenti e le studentesse dovranno acquisire il linguaggio specifico della materia e dovranno saperlo utilizzare al meglio per descrivere e contestualizzare sia un’opera d’arte medievale in particolare sia un fenomeno artistico in generale.
Capacità di apprendere: gli studenti e le studentesse dovranno saper contestualizzare un’opera d’arte medievale nel tempo e nello spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato/influenzato un certo fenomeno artistico.
Le lezioni saranno incentrate sull’analisi di una o più opere d’arte medievale e sulla discussione attorno a un certo fenomeno artistico; esse saranno inoltre occasione per esercitarsi nell’osservazione di un’opera d’arte.
A lezione si discuteranno:
1. temi, problemi, metodi della materia;
2. la periodizzazione del millennio medievale e la sua geografia artistica;
3. le trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che determinano/influenzano i fenomeni artistici;
4. le relazioni fra artisti, committenti, centri di produzione.
Il corso è organizzato in 4 moduli:
1. Modulo I (26 ore). Storia dell’arte medievale dal Tardo-antico al Gotico internazionale (secoli IV-XIV): per una panoramica generale sulla materia, orientata a una conoscenza di base.
2. Modulo II (8 ore). San Francesco 1226-2026: la basilica di Assisi. Temi, problemi, strategie di narrazione.
3. Modulo III (14 ore). Viterbo, un comune sulla via Francigena.
4. Modulo IV (6 ore). Attività laboratoriali di arti visive per l'educazione.
Modalità Esame
Il colloquio orale verterà su uno o più riconoscimenti di opere d’arte mostrate e commentate a lezione o anche di opere presenti sui testi di riferimento.
Si dovrà poi contestualizzare l’oggetto di studio, definendone le coordinate di tempo e di spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato quel dato oggetto.
Studenti e studentesse avranno la possibilità di iniziare il colloquio da un argomento da loro proposto.
La valutazione risulterà positiva se studenti e studentesse avranno dimostrato di aver acquisito padronanza della materia, anche dal punto di vista del linguaggio specifico, riconoscendo e analizzando in modo esaustivo sia le opere commentate durante le lezioni stesse sia quelle studiate in autonomia nei testi di riferimento; se si rileverà un’autonoma capacità di giudizio critico rispetto alle tematiche affrontate durante il colloquio, accostata alla capacità di contestualizzare un’opera d’arte medievale nel tempo e nello spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato/influenzato un certo fenomeno artistico.
Testi adottati
Chi non frequenta è invitato a mettersi in contatto con la docente per concordare un programma.
Modulo I
G. CRICCO - F.P. DI TEODORO, Itinerario nell’arte 2. Dall’arte paleocristiana a Giotto, quarta edizione, versione gialla, Zanichelli, Bologna 2016 (ma qualsiasi edizione è valida). / (any edition)
Un volume fra questi:
J. LE GOFF, Il Medioevo. Alle origini dell’identità europea, Laterza, Roma-Bari 1998 (rist. 2022).
M. MONTANARI, Il mito delle origini. Breve storia degli spaghetti al pomodoro, Laterza, Roma-Bari 2019 (rist. 2023).
A. VANOLI, Non mi ricordo le date! La linea del tempo e il senso della storia, Roma 2023 (Treccani libri, Tessere, 2).
Modulo II
A. Tomei, s.v. Assisi, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, Roma 1991, https://www.treccani.it/enciclopedia/assisi_(Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale)/
S. Romano, La basilica di San Francesco ad Assisi. Pittori, botteghe, strategie narrative, pp. 49-100, 141-170.
Modulo III
M.G. BONELLI, s.v. Viterbo, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, Roma 2000, (2000) https://www.treccani.it/enciclopedia/viterbo_%28Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale%29/
A.M. D’ACHILLE, Da Pietro d'Oderisio ad Arnolfo di Cambio. Studi sulla scultura a Roma nel Duecento, Roma 2000, parte relativa a Viterbo papale e la questione di Pietro D'Oderisio.
M.T. GIGLIOZZI, I palazzi del papa. Architettura e ideologia: Il Duecento, Roma 2003 (La corte dei papi, 11), pp. 107-131.
Dal volume Santa Maria in Gradi, Viterbo 1996, il seguente contributo:
M. MIGLIO, Per una storia di Santa Maria in Gradi, pp. 7-25.
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa, ma vivamente consigliata.
Bibliografia
Letture consigliate
Modulo I
J. Le Goff, Il Medioevo spiegato ai ragazzi, trad. di R. Riccardi, con la collaborazione di J.-L. Schlegel, Laterza, Roma-Bari 2007.
G. Sergi, L’idea di Medioevo. Fra storia e senso comune, Donzelli Editore, Roma 2005.
A.M. Romanini et alii, L’arte medievale in Italia, Sansoni editore, Firenze 1996, pp. 11-48, 77-114, 161-185, 217-236, 269-284, 361-372.
Modulo II
Dal volume Itineranza pontificia. La mobilità della curia papale nel Lazio (secoli XII-XIII), a cura di S. Carocci, Istituto storico italiano per il medio evo, Roma 2003 (Nuovi studi storici, 61), i seguenti contributi:
S. Menzinger, Viterbo «città papale»: motivazioni e conseguenze della presenza pontificia a Viterbo, pp. 307-340.
A. Paravicini Bagliani, La mobilità della corte papale nel secolo XIII, pp. 3-78.
Le lezioni saranno incentrate sull’analisi di una o più opere d’arte medievale e sulla discussione attorno a un certo fenomeno artistico; esse saranno inoltre occasione per esercitarsi nell’osservazione di un’opera d’arte.
A lezione si discuteranno:
1. temi, problemi, metodi della materia;
2. la periodizzazione del millennio medievale e la sua geografia artistica;
3. le trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che determinano/influenzano i fenomeni artistici;
4. le relazioni fra artisti, committenti, centri di produzione.
Il corso è organizzato in 4 moduli:
1. Modulo I (26 ore). Storia dell’arte medievale dal Tardo-antico al Gotico internazionale (secoli IV-XIV): per una panoramica generale sulla materia, orientata a una conoscenza di base.
2. Modulo II (8 ore). San Francesco 1226-2026: la basilica di Assisi. Temi, problemi, strategie di narrazione.
3. Modulo III (14 ore). Viterbo, un comune sulla via Francigena.
4. Modulo IV (6 ore). Attività laboratoriali di arti visive per l'educazione.
Modalità Esame
Il colloquio orale verterà su uno o più riconoscimenti di opere d’arte mostrate e commentate a lezione o anche di opere presenti sui testi di riferimento.
Si dovrà poi contestualizzare l’oggetto di studio, definendone le coordinate di tempo e di spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato quel dato oggetto.
Studenti e studentesse avranno la possibilità di iniziare il colloquio da un argomento da loro proposto.
La valutazione risulterà positiva se studenti e studentesse avranno dimostrato di aver acquisito padronanza della materia, anche dal punto di vista del linguaggio specifico, riconoscendo e analizzando in modo esaustivo sia le opere commentate durante le lezioni stesse sia quelle studiate in autonomia nei testi di riferimento; se si rileverà un’autonoma capacità di giudizio critico rispetto alle tematiche affrontate durante il colloquio, accostata alla capacità di contestualizzare un’opera d’arte medievale nel tempo e nello spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato/influenzato un certo fenomeno artistico.
Testi adottati
Chi non frequenta è invitato a mettersi in contatto con la docente per concordare un programma.
Modulo I
G. CRICCO - F.P. DI TEODORO, Itinerario nell’arte 2. Dall’arte paleocristiana a Giotto, quarta edizione, versione gialla, Zanichelli, Bologna 2016 (ma qualsiasi edizione è valida). / (any edition)
Un volume fra questi:
J. LE GOFF, Il Medioevo. Alle origini dell’identità europea, Laterza, Roma-Bari 1998 (rist. 2022).
M. MONTANARI, Il mito delle origini. Breve storia degli spaghetti al pomodoro, Laterza, Roma-Bari 2019 (rist. 2023).
A. VANOLI, Non mi ricordo le date! La linea del tempo e il senso della storia, Roma 2023 (Treccani libri, Tessere, 2).
Modulo II
A. Tomei, s.v. Assisi, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, Roma 1991, https://www.treccani.it/enciclopedia/assisi_(Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale)/
S. Romano, La basilica di San Francesco ad Assisi. Pittori, botteghe, strategie narrative, pp. 49-100, 141-170.
Modulo III
M.G. BONELLI, s.v. Viterbo, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, Roma 2000, (2000) https://www.treccani.it/enciclopedia/viterbo_%28Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale%29/
A.M. D’ACHILLE, Da Pietro d'Oderisio ad Arnolfo di Cambio. Studi sulla scultura a Roma nel Duecento, Roma 2000, parte relativa a Viterbo papale e la questione di Pietro D'Oderisio.
M.T. GIGLIOZZI, I palazzi del papa. Architettura e ideologia: Il Duecento, Roma 2003 (La corte dei papi, 11), pp. 107-131.
Dal volume Santa Maria in Gradi, Viterbo 1996, il seguente contributo:
M. MIGLIO, Per una storia di Santa Maria in Gradi, pp. 7-25.
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa, ma vivamente consigliata.
Bibliografia
Letture consigliate
Modulo I
J. Le Goff, Il Medioevo spiegato ai ragazzi, trad. di R. Riccardi, con la collaborazione di J.-L. Schlegel, Laterza, Roma-Bari 2007.
G. Sergi, L’idea di Medioevo. Fra storia e senso comune, Donzelli Editore, Roma 2005.
A.M. Romanini et alii, L’arte medievale in Italia, Sansoni editore, Firenze 1996, pp. 11-48, 77-114, 161-185, 217-236, 269-284, 361-372.
Modulo II
Dal volume Itineranza pontificia. La mobilità della curia papale nel Lazio (secoli XII-XIII), a cura di S. Carocci, Istituto storico italiano per il medio evo, Roma 2003 (Nuovi studi storici, 61), i seguenti contributi:
S. Menzinger, Viterbo «città papale»: motivazioni e conseguenze della presenza pontificia a Viterbo, pp. 307-340.
A. Paravicini Bagliani, La mobilità della corte papale nel secolo XIII, pp. 3-78.
119805 - DIDATTICA GENERALE E INCLUSIVA
STEFANO SCIPPO
Secondo Semestre
8
M-PED/03
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Al termine del corso lo studente dovrà conoscere:
- i principali concetti di base della Pedagogia Speciale, le loro ricadute sui processi di educazione e di intervento rivolti alle persone con bisogni speciali, nella prospettiva di una pedagogia inclusiva
- i modelli teorici ed epistemologici dei costrutti di disabilità e di inclusione scolastica e sociale, in relazione alla Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF, 2001), ai paradigmi innovativi dell’Universal Design for Learning e dei Disability studies
- le principali strategie educativo-didattiche per sostenere e implementare i processi inclusivi, nonché le loro modalità di progettazione, valutazione e autovalutazione.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- applicare le conoscenze acquisite per costruire contesti inclusivi per tutti e per ciascun educando con particolare attenzione a quelli in condizione di vulnerabilità e disagio
- progettare, valutare e documentare gli interventi educativi in un’ottica di miglioramento dei processi inclusivi
Autonomia di giudizio (making judgements)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- ripensare e valutare criticamente gli apprendimenti e i significati funzionali agli interventi educativi inclusivi adeguati ai diversi contesti, secondo una logica pedagogica plurale e aperta
- osservare, valutare situazioni e azioni educative sulla base di un’adeguata documentazione finalizzata all’assunzione di opportune strategie inclusive educative e sociali indirizzate verso il cambiamento
Abilità comunicative (communication skills)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
-comunicare con il linguaggio disciplinare specifico in merito alla costruzione e alla rielaborazione degli apprendimenti e alle dinamiche relazionali proprie della comunità educante
-comunicare e dialogare con strumenti riflessivi e operativi congruenti acquisiti durante il corso di insegnamento confrontandosi in modo aperto nei differenti contesti
Capacità di apprendere (learning skills)
Al termine del corso lo studente avrà acquisito la capacità di:
- analizzare e valutare criticamente le problematiche relative ai diversi contesti socio-educativi
- costruire ipotesi di intervento e di sperimentazione relative alle persone con bisogni speciali
- dimostrare disponibilità, creatività e coinvolgimento nei processi educativi inclusivi
- sviluppare apertura verso ulteriori approfondimenti disciplinari e interdisciplinari
L'esame è strutturato in due fasi:
FASE 1 Somministrazione di un test a scelta multipla sugli argomenti presenti nei testi in programma. Tale prova è finalizzata a verificare il possesso di conoscenze fondamentali per lo sviluppo di competenze di natura metodologico-didattica.
FASE 2 Chi supera il test (avendo fornito almeno la metà delle risposte esatte) potrà svolgere l’orale.
Per ciascun appello, la prova scritta dura al massimo 45 minuti e si svolge di mattina (tra le 9 e le 13); il risultato della prova scritta è calcolato automaticamente e visibile alla studentessa non appena avrà terminato la prova; la prova orale dura al massimo 20 minuti e si svolge di pomeriggio (tra le 14 e le 19), nello stesso giorno della prova scritta. È possibile scegliere il turno orario per entrambe le prove. Si consiglia di prenotarsi all’appello della prova orale svolta nello stesso giorno della prova scritta.
È possibile prenotarsi a ciascun appello fino a 5 giorni prima dell’appello stesso, a partire da due settimane prima di questa scadenza (Ad esempio, se l’appello è il 25 giugno, è possibile prenotarsi tra il 5 e il 19 giugno).
L’orale prevede una discussione sulle risposte esatte ed errate fornite al test e, in seguito, un approfondimento di almeno due tra una lista di circa sei argomenti che sarà fornita durante il corso (uno lo scegliete voi, l'altro, o gli altri, io).
Per ottenere un voto superiore a 26 sarà necessario, nel corso del colloquio, per ogni argomento:
1. Definire in maniera corretta i concetti impiegando in maniera adeguata il lessico disciplinare.
2. Fare riferimenti alle fonti specifici e coerenti.
3. Proporre collegamenti coerenti con altri argomenti e approfondirli.
4. Proporre esempi coerenti coi concetti mostrando un'adeguata rielaborazione personale.
Un voto tra 18 e 20 viene assegnato se adeguate conoscenze disciplinari sono accompagnate dal raggiungimento di un buon livello su uno degli altri indicatori.
Un voto tra 21 e 26 viene assegnato se le conoscenze disciplinari sono accompagnate dal raggiungimento di un buon livello su due degli altri indicatori. Se questi livelli di qualità non vengono raggiunti o vengono raggiunti solo per l'argomento scelto dalla studentessa/studente, l'esame non viene superato.
Per ciascun argomento, sarete valutate/i in base alla vostra capacità di
• fornire le definizioni dei concetti più rilevanti;
• associare i concetti alle fonti, ovvero ai testi o agli articoli in programma;
• evidenziare i nessi con altri argomenti e/o insegnamenti;
• fornire esempi concreti, rielaborando personalmente i concetti.
Tale prova è finalizzata all'accertamento di abilità e conoscenze teoriche e metodologico-didattiche.
Le studentesse e gli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento /con bisogni educativi speciali non svolgeranno la prova scritta, ma direttamente il colloquio orale sugli argomenti sopra indicati. Nel corso di tale colloquio potranno usare tutti gli strumenti compensativi che riterranno utili. Tali strumenti, tra l'altro, possono essere impiegati dall'intera popolazione studentesca.
IMPORTANTE Durante l'esame orale potrete consultare libri, appunti, mappe concettuali e altri supporti. Saper consultare le fonti per costruire una risposta è indice di avvenuto apprendimento (lo si fa nei tribunali, nei parlamenti, nei dibattiti pubblici). Questo non significa che l'intero colloquio o buona parte di esso possa essere frutto di una lettura ad alta voce. Potete leggere alcuni passaggi, ma dovrete poi essere in grado di collocarli coerentemente all'interno di quello che – non dimenticate – è un colloquio. Nel corso di questo colloquio sarà fondamentale dimostrare padronanza degli argomenti, rielaborando criticamente quanto letto e rispondendo prontamente a specifiche richieste di approfondimento, di descrizione di esempi di strategie didattiche, di richiami all'esperienza concreta o di collegamento con altri concetti (tutti gli argomenti della lista sono tra loro collegabili, e in molteplici maniere). Quello che vi è richiesto è l'impiego attivo delle informazioni per costruire un ragionamento significativo sulla didattica in diversi ambiti.
Testi adottati
Da definire
Modalità di frequenza
frequenza non obbligatoria ma consigliata
Bibliografia
- Canevaro A. (2015). Nascere fragili. Processi educativi e pratiche di cura. Bologna: EDB.
- Cottini L. (2021). Didattica speciale per l'educatore socio-pedagogico. Roma: Carocci.
- Gaspari P. (2021). Cura educativa, relazione d'aiuto e inclusione. Le categorie fondative della pedagogia speciale nelle professionalità educative. Roma: Anicia.
- Persi R., Montanari M. (a cura di) (2022). Dialoghi pedagogici nell'ipercomplessità. Riflessioni, suggestioni e prospettive educative. Pisa: ETS.
INSEGNAMENTO
SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
119811 - PEDAGOGIA INTERCULTURALE
LAVINIA BIANCHI
Primo Semestre
9
M-PED/01
Obiettivi formativi
Obiettivi formativi
La prospettiva interculturale è fondamentale per la formazione delle professioni a valenza pedagogica, in funzione dell’analisi, del monitoraggio, della progettazione e di interventi efficaci nei servizi, nei contesti educativi per il sociale e a scuola.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa e lo studente dovrebbero acquisire:
• conoscenze e comprensione dei fondamenti teorici e delle prassi pedagogiche a supporto dell’analisi e della progettazione interculturale circa differenti età e contesti multiculturali di istruzione/educazione e/o alfabetizzazione/socializzazione.
La studentessa e lo studente potranno applicare le conoscenze e le capacità di comprensione acquisite per:
• fare analisi, interpretazione, confronto e sintesi tra i temi, i problemi e le prospettive della pedagogia in prospettiva interculturale, dei fini e dei mezzi, dei sistemi d’ipotesi e delle cornici organizzative degli interventi nonché ricondurre i modelli e le strategie operative/procedurali alla loro dimensione teorica e valoriale, epistemologica e metodologica;
• argomentare e ripensare la ricorsività fra la teoria e la prassi pedagogica e didattica in prospettiva interculturale, i sistemi d’ipotesi e le cornici organizzative degli interventi di istruzione e di educazione nell’ottica dell’educazione per tutta la vita e del sistema formativo integrato e/o della rete dei servizi.
La studentessa e lo studente potranno comunicare efficacemente concetti e modelli (anche attraverso l’appropriazione di un linguaggio di settore tramite lo studio della bibliografia, le lezioni e gli incontri con i testimoni privilegiati) funzionali alla conoscenza e alla comprensione, all’intervento nelle agenzie, nei contesti e con i soggetti in educazione, nonché con gli attori parentali e professionali con cui entreranno in contatto attraverso il tirocinio e le occupazioni future.
• Le abilità comunicative saranno funzionali alla relazione educativa, all’alleanza educativa con le famiglie e alla sinergia con le realtà del territorio, al saper lavorare in team e in équipe interdisciplinari e multiprofessionali.
Risultati attesi
La studentessa e lo studente saranno in grado di conoscere, comprendere, applicare, valutare, comunicare e apprendere relativamente alle seguenti aree:
1) Conoscenza e capacità di comprensione:
• riconoscere e descrivere i rapporti tra cause e tipologie relativi ai percorsi e ai processi migratori;
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
• comprendere e interpretare i principali problemi, nuclei concettuali, sistemi d'ipotesi e scelte metodologiche che caratterizzano l'intercultura come oggetto di riflessione e d'intervento della pedagogia (tra cui ricadute nel macrosistema, nei sistemi intermedi e nel microsistema), con particolare riferimento a:
multicultura, intercultura e transcultura;
fattori sociali: separatismo/ghettizzazione, assimilazionismo/omologazione/deculturazione, inclusione e inte(g)razione;
fattori culturali: miti-riti, routine-nuovi schemi pragmatici e reciprocità tra processi e pratiche di inculturazione e di acculturazione nella società multiculturale;
fattori psicologici (cognitivi: peso delle rappresentazioni sociali; affettivi: frattura/sutura di tempi e spazi, regole e relazioni);
trauma migratorio e doppia assenza
3) Autonomia di giudizio:
• Analizzare, rilevare e decostruire elementi relativi a: cultura, appartenenza alle culture e costruzione dell’identità; multi-appartenenza e pluridentità; colonizzazione, costruzione delle categorie di razza, genere e classe in ambito coloniale; culture migranti e contesti di istruzione/educazione, CPIA Centri Provinciali di Istruzione per Adulti
4) Abilità comunicative:
• Progettare, monitorare e verificare elementi per la messa a punto di un progetto formativo caratterizzato da un pensiero inter-trans-culturale, capace di espandere la propria valenza decostruttiva, sistemica, antirazzista sul piano dell’educazione, dell’istruzione e della formazione; strategie didattiche per l'italiano L2, anche per gli analfabeti
5) Capacità di apprendere:
• Derivare dai costrutti precedenti e strutturare in termini progettuali e critico-riflessivi processi originali di analisi e di intervento su target (età della vita) e contesti (scolastici ed extrascolastici), con particolare riferimento a:
migrazione e identità/doppia assenza e doppia menzogna;
diritto di spostamento e di non respingimento;
decolonizzazione pedagogica;
razzializzazione, sessualizzazione, delirio lattificatorio;
intersezionalità, Engaged Pedagogy, Social Justice in Education;
Minori stranieri non accompagnati;
donne migranti: doppia vulnerabilità e progettualità;
famiglia come osservatorio e progetto della migrazione;
scuola/alfabetizzazione e accoglienza/lavoro educativo;
lingua e lavoro come strumenti d’inclusione e d’inte(g)razione;
sistema formativo integrato e rete dei servizi.
Introduzione alla pedagogia interculturale: origini, sviluppi, teorie e metodi.
L’educazione interculturale nella scuola e nella società. Le politiche educative in prospettiva interculturale. Plurilinguismo, intercultura e cittadinanza.
Dalla società multiculturale alla società interculturale: il ruolo dell’educazione. Modelli e tipologie di integrazione: assimilazione, coesistenza, convivenza da partner. La nozione di integrazione delle/dei migranti.
Cultura, culture e identità.
Le strategie educative per l’inclusione sociale.
La prospettiva decoloniale, impegnata e intersezionale. Parti monografiche
Il corso prevede dispense e articoli messi a disposizione della docente. (Moodle)
Altri riferimenti bibliografici:
AKOTIRENE C., Intersezionalità, Capovolte, Alessandria 2022.
BALDACCI M., Ripensare il curricolo. Principi educativi e strategie didattiche,Carocci, Roma 2006.
BATESON G., Mente e Natura, Adelphi, Milano 1979.
BIANCHI L., Un piano d’azione per la ricerca qualitativa. Epistemologia della complessità e Grounded Theory costruttivista. Franco Angeli, Milano 2019.
BURGIO G., Pedagogia postcoloniale, FrancoAngeli, Milano 2022.
CRENSHAW K., Mapping the Margins: Intersectionality, Identity Politics, and Violence against Women of Color. Stanford Law Review, 1991, 43(6), pp. 1241–1299.
DAL LAGO A., Non persone, Feltrinelli, Milano 2004.
LOPEZ, A.G., Pedagogia delle differenze. Intersezioni tra genere ed etnia. ETS, Pisa 2018.
LORDE A., Sorella outsider. Gli scritti politici di Audre Lorde, Il sole e la luna, Milano 2014.
MAKAPING G., «Voglio essere io a dire come mi chiamo. Note di terreno di un soggetto eccentrico», in Tabet P., Di Bella S., Io non sono razzista ma … Strumenti per disimparare il razzismo, Anicia, Roma 1998, pp. 39-51.
Modalità Esame
La valutazione è relativa alle domande con risposta multipla (chiuse) e una domanda aperta.
Testi adottati
1. Catarci M., La pedagogia della liberazione di Paulo Freire. Educazione, intercultura e cambiamento sociale, Franco Angeli, Milano 2016.
2. Bianchi L., La pedagogia implicita di Alexander Langer, Morcelliana, Brescia 2023.
3. Bianchi L., bell hooks, Morcelliana, Brescia 2024.
Dispense
un libro a scelta tra:
Bianchi L., D’Antone A. (2024) Oltre l’inclusione. Due saggi di Pedagogia critica su tokenismo e decolonizzazione nei contesti educativi, Brescia: Morcelliana.
Tabet P.(1996) La pelle giusta, Torino: Einaudi
Dal Lago A. (2004) Non persone, Milano: Feltrinelli.
Modalità di frequenza
La frequenza non è obbligatoria; trattandosi di un corso blended, la studentessa/studente è autonoma/o.
Bibliografia
Altri riferimenti bibliografici:
AKOTIRENE C., Intersezionalità, Capovolte, Alessandria 2022.
BALDACCI M., Ripensare il curricolo. Principi educativi e strategie didattiche,Carocci, Roma 2006.
BATESON G., Mente e Natura, Adelphi, Milano 1979.
BIANCHI L., Un piano d’azione per la ricerca qualitativa. Epistemologia della complessità e Grounded Theory costruttivista. Franco Angeli, Milano 2019.
BURGIO G., Pedagogia postcoloniale, FrancoAngeli, Milano 2022.
CRENSHAW K., Mapping the Margins: Intersectionality, Identity Politics, and Violence against Women of Color. Stanford Law Review, 1991, 43(6), pp. 1241–1299.
DAL LAGO A., Non persone, Feltrinelli, Milano 2004.
LOPEZ, A.G., Pedagogia delle differenze. Intersezioni tra genere ed etnia. ETS, Pisa 2018.
LORDE A., Sorella outsider. Gli scritti politici di Audre Lorde, Il sole e la luna, Milano 2014.
MAKAPING G., «Voglio essere io a dire come mi chiamo. Note di terreno di un soggetto eccentrico», in Tabet P., Di Bella S., Io non sono razzista ma … Strumenti per disimparare il razzismo, Anicia, Roma 1998, pp. 39-51.
UNA MATERIA A SCELTA TRA SOCIOLOGIA GENERALE E SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE
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SOCIOLOGIA GENERALE
SIMONA FALLOCCO
Secondo Semestre
8
SPS/07
Obiettivi formativi
Il corso offre una presentazione dei concetti e delle teorie utilizzati dalla sociologia per analizzare e comprendere i processi della vita sociale a partire dai primi processi di industrializzazione e modernizzazione fino a quelli dell’attuale globalizzazione.
Risultati di apprendimento attesi:
-Conoscenza e capacità di comprensione, gli studenti avranno la possibilità di apprendere i concetti fondamentali e le teorie utilizzati dalla sociologia per analizzare i processi della vita economico-sociale.
-Conoscenza e capacità di comprensione applicate, gli studenti saranno in grado di applicare le metodologie di base della ricerca sociale.
-Autonomia di Giudizio, gli studenti saranno in grado di procedere autonomamente all'analisi dei fenomeni economici e sociali della realtà che li circonda.
-Abilità comunicative, gli studenti avranno maturato la capacità di elaborare e trasferire le conoscenze che hanno acquisito.
-Capacità di apprendimento, gli studenti avranno maturato la capacità di analizzare i problemi complessi della realtà economico-sociale.
1. Introduzione alle teorie sociologiche: La protosociologia - Il positivismo francese (Comte e Durkheim) e il positivismo inglese (Spencer) - Marx e la Sociologia marxista - Lo storicismo tedesco - Weber e la sociologia comprendente - Il funzionalismo assoluto (Malinowski e Radcliffe-Brown) e relativo (Merton), il contributo di Parsons - Il razionalismo critico (Popper) - Individualismo e collettivismo nelle scienze sociali (circa 36 ore).
2. Elementi di sociologia generale: Socializzazione e cultura sociale - Controllo sociale, conformità e devianza -L'azione sociale - La divisione del lavoro sociale - Le disuguaglianze sociali: classi e caste - Le istituzioni sociali - Potere e politica - Il mutamento sociale - Modernità e Post-modernità. (circa 12 ore).
Modalità Esame
Lezioni e seminari.
Testi adottati
R. De Mucci - S. Fallocco, Individuale e collettivo. Introduzione alle teorie sociologiche, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2023
(ISBN 9788849874488), pp.5-93 and pp. 113-145 ( curca120 pagine).
P. Ceri, Sociologia, Laterza, Bari 2007 (ISBN 9788842084891), pp. 45-65, 72-80, 83-114, 116-126, 137-150, 151-174, 176-190, 192-204, 211-220, 225-245, 247-268, 270-289 ( circa 190 pagine).
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni è facoltativa ma è consigliata a tutti gli studenti che intendano arricchire la loro formazione e, nello specifico, le loro conoscenze in campo sociologico grazie al confronto dialettico e partecipativo col docente. La frequenza alle lezioni è vivamente raccomandata agli studenti che non abbiamo conoscenze pregresse di filosofia.
Bibliografia
Antiseri D. - Pellicani L. (1992), L'individualismo metodologico. Una polemica sul mestiere dello scienziato sociale, Angeli, Milano.
Durkheim É. (1969), Le regole del metodo sociologico, Comunità, Milano.
Durkheim É. (1976), La sociologia e il suo dominio scientifico, Appendice a Simmel G., Il conflitto della cultura moderna, Bulzoni, Roma, pp.137-165.
Durkheim É. (1978), Lezioni di sociologia, ETAS Libri, Milano.
Fallocco S. (2012), Fallocco S. (2012), Il soggetto dell’azione nella spiegazione individualistica, in Maffettone S. – Orsini A. (a cura di), Studi in onore di Luciano Pellicani, Rubbettino, Soveria Mannelli.
Fallocco S. - Ferrigni N. (2025), “Oltre la devianza. La violenza giovanile tra normalizzazione e banalizzazione”, Società e diritti, 10 (19), pp.28-40 (ISSN: 2531-6710).
Fallocco S. (2025), “Vulnerabilità, Povertà educativa, Inclusione”, in Crescenza G., Ferrante A., Stillo L. (a cura di), “Si vede bene solo col cuore. Educare in contesti di vulnerabilità. Una sfida pedagogica e politica”, Articolo 33, 6, pp.212-218 (ISSN: 22804315).
Marx K. (1974), Per la critica dell’economia politica, Editori Riuniti, Roma.
Menger C. (1937), Il metodo della scienza economica, Utet, Torino.
Merton R.K. (1975), Scienza, tecnologia e società nell’Inghilterra del XVII secolo, trad.it. Franco Angeli, Milano.
Merton R.K. (1991), Sulle spalle dei giganti. Poscritto shandiano, Il Mulino, Bologna.
Merton R.K. (1992), Teoria e struttura sociale, Il Mulino, Bologna.
Merton R.K. (1998), “Le conseguenze non anticipate dell’azione sociale intenzionale”, trad.it. in Nuova civiltà delle macchine, pp.7-14.
Simmel G. (1976), Il conflitto della cultura moderna, trad.it., Bulzoni, Roma.
Simmel G. (1983), Forme e giochi della società, Feltrinelli, Milano.
Simmel G. (1984), La filosofia del denaro, UTET, Torino.
Simmel G. (1989), Sociologia, Comunità, Milano.
Spencer H. (1908), Il progresso umano, Bocca, Torino.
Spencer H. (1967), Principi di sociologia, UTET, Torino.
Weber M. (1958), Il metodo delle scienze storico-sociali, Einaudi, Torino.
Weber M. (1968), Economia e società, Comunità, Milano.
Weber M. (1977), L'etica protestante e lo spirito del capitalismo, Sansoni, Firenze.
1. Introduzione alle teorie sociologiche: La protosociologia - Il positivismo francese (Comte e Durkheim) e il positivismo inglese (Spencer) - Marx e la Sociologia marxista - Lo storicismo tedesco - Weber e la sociologia comprendente - Il funzionalismo assoluto (Malinowski e Radcliffe-Brown) e relativo (Merton), il contributo di Parsons - Il razionalismo critico (Popper) - Individualismo e collettivismo nelle scienze sociali (circa 36 ore).
2. Elementi di sociologia generale: Socializzazione e cultura sociale - Controllo sociale, conformità e devianza -L'azione sociale - La divisione del lavoro sociale - Le disuguaglianze sociali: classi e caste - Le istituzioni sociali - Potere e politica - Il mutamento sociale - Modernità e Post-modernità. (circa 12 ore).
Modalità Esame
Lezioni e seminari.
Testi adottati
R. De Mucci - S. Fallocco, Individuale e collettivo. Introduzione alle teorie sociologiche, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2023
(ISBN 9788849874488), pp.5-93 and pp. 113-145 ( curca120 pagine).
P. Ceri, Sociologia, Laterza, Bari 2007 (ISBN 9788842084891), pp. 45-65, 72-80, 83-114, 116-126, 137-150, 151-174, 176-190, 192-204, 211-220, 225-245, 247-268, 270-289 ( circa 190 pagine).
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni è facoltativa ma è consigliata a tutti gli studenti che intendano arricchire la loro formazione e, nello specifico, le loro conoscenze in campo sociologico grazie al confronto dialettico e partecipativo col docente. La frequenza alle lezioni è vivamente raccomandata agli studenti che non abbiamo conoscenze pregresse di filosofia.
Bibliografia
Antiseri D. - Pellicani L. (1992), L'individualismo metodologico. Una polemica sul mestiere dello scienziato sociale, Angeli, Milano.
Durkheim É. (1969), Le regole del metodo sociologico, Comunità, Milano.
Durkheim É. (1976), La sociologia e il suo dominio scientifico, Appendice a Simmel G., Il conflitto della cultura moderna, Bulzoni, Roma, pp.137-165.
Durkheim É. (1978), Lezioni di sociologia, ETAS Libri, Milano.
Fallocco S. (2012), Fallocco S. (2012), Il soggetto dell’azione nella spiegazione individualistica, in Maffettone S. – Orsini A. (a cura di), Studi in onore di Luciano Pellicani, Rubbettino, Soveria Mannelli.
Fallocco S. - Ferrigni N. (2025), “Oltre la devianza. La violenza giovanile tra normalizzazione e banalizzazione”, Società e diritti, 10 (19), pp.28-40 (ISSN: 2531-6710).
Fallocco S. (2025), “Vulnerabilità, Povertà educativa, Inclusione”, in Crescenza G., Ferrante A., Stillo L. (a cura di), “Si vede bene solo col cuore. Educare in contesti di vulnerabilità. Una sfida pedagogica e politica”, Articolo 33, 6, pp.212-218 (ISSN: 22804315).
Marx K. (1974), Per la critica dell’economia politica, Editori Riuniti, Roma.
Menger C. (1937), Il metodo della scienza economica, Utet, Torino.
Merton R.K. (1975), Scienza, tecnologia e società nell’Inghilterra del XVII secolo, trad.it. Franco Angeli, Milano.
Merton R.K. (1991), Sulle spalle dei giganti. Poscritto shandiano, Il Mulino, Bologna.
Merton R.K. (1992), Teoria e struttura sociale, Il Mulino, Bologna.
Merton R.K. (1998), “Le conseguenze non anticipate dell’azione sociale intenzionale”, trad.it. in Nuova civiltà delle macchine, pp.7-14.
Simmel G. (1976), Il conflitto della cultura moderna, trad.it., Bulzoni, Roma.
Simmel G. (1983), Forme e giochi della società, Feltrinelli, Milano.
Simmel G. (1984), La filosofia del denaro, UTET, Torino.
Simmel G. (1989), Sociologia, Comunità, Milano.
Spencer H. (1908), Il progresso umano, Bocca, Torino.
Spencer H. (1967), Principi di sociologia, UTET, Torino.
Weber M. (1958), Il metodo delle scienze storico-sociali, Einaudi, Torino.
Weber M. (1968), Economia e società, Comunità, Milano.
Weber M. (1977), L'etica protestante e lo spirito del capitalismo, Sansoni, Firenze.
SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE
CHIARA CARBONE
Secondo Semestre
8
SPS/08
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine del corso gli allievi avranno dimostrato di conoscere gli argomenti fondamentali della disciplina, sia con riguardo alla parte di teoria generale, sia con riguardo alla storia del pensiero sociologico. A seguito della prova finale avranno altresì mostrato di possedere le competenze idonee a riconoscere le cornici di inquadramento teorico cui appartengono i diversi studiosi e le scuole del pensiero. Raggiungeranno, infine, conoscenze adeguate in merito agli strumenti di rilevazione e di analisi di maggiore riferimento della ricerca sociologica riferita all’ambito dell’educazione.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate. Alla fine del corso gli allievi saranno in grado di applicare le conoscenze teoriche alle decisioni metodologiche, rendendole operative e fruibili sul piano della ricerca empirica applicata al campo dell’educazione. In ragione della partecipazione al corso, sapranno utilizzare tecniche di rilevazione empirica dei dati.
Autonomia di giudizio. Gli allievi del corso sapranno individuare i modelli interpretativi della realtà sociale, distinguendo le scuole del pensiero e gli autori di riferimento, con riguardo all’ambito dell’educazione. Sapranno riconoscere le tecniche di rilevazione e di analisi.
Abilità comunicative. Al termine del corso gli allievi saranno in grado di parlare con competenza della Sociologia dell’Educazione, dei suoi campi di interesse, dei teorici e dei concetti basilari, mostrando altresì adeguate conoscenze nell’uso dei termini riferiti ai metodi e alle applicazioni.
Capacità di apprendere. Gli allievi del corso possiederanno le conoscenze necessarie per proseguire con consapevolezza maggiore nel percorso, anche grazie all’acquisizione di nozioni indispensabili, che permetteranno loro di affrontare più serenamente gli insegnamenti proposti nel piano di studi.
L’insegnamento si propone di:
- offrire strumenti teorici e metodologici per analizzare il rapporto tra educazione e società, considerando le trasformazioni dei contesti e delle identità nella contemporaneità;
- fornire orientamenti operativi e progettuali per applicare tali conoscenze alla gestione e alla valorizzazione dei processi educativi attuali.
- invitare gli studenti/le studenti su come si forma e si trasmette la conoscenza in educazione
Modalità Esame
Frequentanti:
- peer to peer seminar (presentazione di un articolo o di un capitolo in aula)
- paper finale (su un tema concordato con la docente) o esame orale (Società, cultura, educazione Teorie, contesti e processi. Nuova edizione di Elena Besozzi cap1, parte II e parte III, e Voci Indigene e Saperi Sovversivi. Le donne Maori innovano le conoscenze. Chiara Carbone (Cap 1 e 3)
Non Frequentanti
L'esame orale per i non frequentanti verterà sui seguenti testi:
- Società, cultura, educazione Teorie, contesti e processi. Nuova edizione di Elena Besozzi
- Voci Indigene e Saperi Sovversivi. Le donne Maori innovano le conoscenze. Chiara Carbone
Per tutti e tutte l'esame finale avrà l'obiettivo di verificare:
* l'apprendimento relativo alla bibliografia d'esame;
* la chiarezza espositiva e la conoscenza del lessico disciplinare di base;
* le capacità critico-analitiche e di esemplificazione anche a partire da casi tratti dal dibattito pubblico;
* la capacità di costruire collegamenti tra i diversi concetti e approcci presentati a lezione.
Testi adottati
- Società, cultura, educazione Teorie, contesti e processi. Nuova edizione di Elena Besozzi
- Voci Indigene e Saperi Sovversivi. Le donne Maori innovano le conoscenze. Chiara Carbone
Modalità di frequenza
La frequenza non è obbligatoria ma vivamente consigliata.
119815 - PEDIATRIA
ALESSANDRO CAPUANO
Primo Semestre
6
MED/38
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione. L’obiettivo del corso è fornire gli strumenti per la valutazione della salute del bambino nelle sue fasi di sviluppo, dall’epoca neonatale alla fase tardo adolescenziale, in contesti educativi. Fornire conoscenze in merito alle principali patologie in ambito pediatrico di interesse per l’educatore dell’infanzia con particolare riferimento alle patologie infettive, alle modalità di contagio, e alla prevenzione. Saranno fornite le principali conoscenze sulle patologie acute e croniche in età pediatrica, e sulla emergenze/urgenze in contesti extra-ospedalieri).
Conoscenza e capacità di comprensione applicate. L’obiettivo del corso è quello di fornire allo studente conoscenze e capacità per individuare precocemente segni e sintomi di patologia acuta e cronica in età pediatrica. Inoltre, un ulteriore obiettivo formativo è fornire allo studente le conoscenze per gestire le principali emergenze/urgenze pediatriche (crisi epilettica in ambiente extra ospedaliero, crisi di asma, reazione allergica, ipoglicemia).
Autonomia di giudizio. Alla fine del corso lo studente dovrà aver acquisito le conoscenze in merito alle principali patologie pediatrica, alla crescita e allo sviluppo puberale, alla individuazione precoce di segni e sintomi per una corretta segnalazione e corretta gestione in contesti educativi.
Abilità comunicative. Inoltre, lo studente dovrà aver acquisito la capacità di saper gestire un emergenza/urgenza pediatrica in ambito extra ospedaliero ovvero in contesti educativi di comunità, saper individuare precocemente segni e sintomi di patologia pediatrica per il corretto invio.
Capacità di apprendere. Infine, lo studente dovrà aver acquisito la capacità promuovere una fattiva integrazione tra servizi educativi, sociali, culturali e quelli di area pediatrico-sanitaria.
- Il neonato e l’adattamento alla vita extrauterina
- Infezioni congenite
- Allattamento e svezzamento
- Auxologia
- Malattie esantematiche
- Infezioni vie respiratorie
- Vaccini e calendario vaccinale
- Celiachia
- Malattie da reflusso GE
- La prevenzione della morte in culla.
- Le principali patologie acute e croniche in età pediatrica
- Pediatria per problemi: la febbre, le gastroenteriti, le convulsioni febbrili, le infezioni delle vie urinarie, la tosse e la dispnea, il trauma cranico, il dolore addominale
- Il dolore somatico
- La cefalea
- Le crisi epilettiche e le convulsioni febbrili
- Gli interventi possibili in urgenza
Modalità Esame
Esame scritto.
L’esame si svolgerà in forma scritta con domande a scelta multipla (una sola alternativa corretta). Il compito sarà di 31 domande, da svolgere in 1h di tempo. Verrà assegnato un punto per ogni risposta corretta, 0 punti per mancata risposta e -1 punto per risposta errata. Soglia minima per il superamento: 18 risposte cottette/31.
Testi adottati
I materiali forniti dal docente sono sufficienti. I materiali saranno accessibili sulla piattaforma Unitusmoodle.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, la partecipazione alle lezioni è fortemente consigliata”
Bibliografia
Pediatria pratica - Fondamentali di Pediatria Generale e Specialistica Autori:Bona – Miniero; Editore:Minerva Medica Edizione:XI 2024
UNA MATERIA A SCELTA TRA: PSICOPATOLOGIA DELLO SVILUPPO INFANTILE E NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
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PSICOPATOLOGIA DELLO SVILUPPO INFANTILE
VANDA FONTANA
Secondo Semestre
6
M-PSI/08
Obiettivi formativi
Obiettivi Formativi
Il Corso di Studio si propone di far acquisire alle studentesse e agli studenti conoscenze teoriche e competenze relative alla conoscenza delle patologie che si possono presentare in età infantile, alla cura, all'educazione e alla socializzazione dei bambini/e da 0 a 6 anni, con attenzione al genere, alle differenze individuali e interculturali; l'utilizzo di adeguate strategie e metodologie educativo-didattiche orientate alla promozione del benessere, dello sviluppo dell'identità, dell'autonomia, della curiosità, della creatività e del gioco. Obiettivo generale del corso di Psicopatologia dello sviluppo è altresì quello di far acquisire alle studentesse e agli studenti la conoscenza dei principali dei fattori di rischio e protettivi di tipo biologico, psicologico e sociale implicati nell’insorgenza e nell’evoluzione dei diversi disturbi; dei principali modelli preventivi e riabilitativi nei contesti educativi.
Sulla base dei risultati di apprendimento attesi in coerenza con i “Descrittori di Dublino”, l’insegnamento di Psicopatologia dello sviluppo infantile mira a far conseguire i seguenti obiettivi formativi:
In termini di conoscenza e capacità di comprensione
1a.Comprendere i Fondamenti Teorici: acquisire conoscenze sulle principali teorie dello sviluppo infantile e le loro implicazioni per la psicopatologia; conoscere la relazione tra fattori biologici, psicologici e sociali nello sviluppo tipico e atipico nel corso dell’intero arco di vita.
2a. Identificare i Disturbi: saper riconoscere e descrivere i principali quadri psicopatologici che possono manifestarsi nell'infanzia.
3a. Analizzare i Fattori di Rischio e Protezione: comprendere come i fattori biologici, psicologici e sociali influenzano lo sviluppo e il rischio di patologie.
4a. Interventi Educativi: sviluppare competenze per progettare interventi educativi e di supporto per bambin* a rischio o con disturbi psicologici. Conoscere i principali modelli preventivi e riabilitativi nei contesti educativi.
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
5b. saper analizzare i fattori biologici, psicologici e sociali implicati nello sviluppo tipico e atipico del bambino; - saper riconoscere i principali quadri psicopatologici dell'infanzia;
6b. saper individuare i fattori di rischio e di protezione nell’evoluzione dei diversi disturbi. In termini di autonomia di giudizio;
7b. saper trovare connessioni tra i quadri psicopatologici e le situazioni e contesti educativi;
8b. saper valutare le innovazioni didattiche in funzione dell'avanzamento della ricerca nella psicopatologia dello sviluppo.
In termini di abilità comunicative:
9c. acquisire le competenze chiave dell'educatrice/educatore per una gestione dell’azione educativa improntata al riconoscimento delle caratteristiche e delle problematiche dei giovani utenti.
10c. Osservazione e Valutazione: acquisire abilità nell’osservazione e nella valutazione dei comportamenti e delle emozioni nelle/nei bambin*. Sviluppo di abilità comunicative e di ascolto attivo, essenziali per l’interazione efficace con bambin* e famiglie in contesti educativi e clinici.
11c. Saper modulare le strategie comunicative nei vari contesti educativi per accogliere, motivare, supportare, rinforzare e includere i giovani utenti con difficoltà o problemi psicopatologici.
In termini di capacità di apprendimento:
12d. sviluppare un orientamento verso la ricerca di base e applicata nella psicopatologia dello sviluppo;
13d. sviluppare l'attitudine all'aggiornamento continuo sugli aspetti psicosociali implicati nell'adattamento e nell'inclusione delle bambine e dei bambini con difficoltà o problemi psicopatologici;
14d. sviluppare l'interesse per la formazione e di aggiornamento professionale nell'ambito della gestione delle problematiche psicopatologiche nei vari contesti educativi.
In termini di autonomia di giudizio
15e. capacità di analizzare criticamente ed elaborare in forma riflessiva le scelte educative;
16e. capacità di valutare soluzioni alternative ai problemi e ad assumere decisioni rispondenti ai bisogni educativi delle/dei bambin* e delle famiglie;
17e. attitudine a rimodulare le pratiche educative, sulla base della ricerca, della sperimentazione e dell'innovazione.
18. Etica e Deontologia: comprendere le implicazioni etiche e deontologiche nel lavoro con bambini e famiglie in contesti di disagio psicologico.
19. Collaborazione Interdisciplinare: promuovere la capacità di lavorare in team con professionisti di diverse discipline per il benessere della/del bambin*.
20. Sviluppo delle Competenze Relazionali: potenziare le competenze comunicative e relazionali necessarie per interagire con bambini e famiglie in situazioni di vulnerabilità.
PARTE GENERALE
Principali teorie sulla psicopatologia dell’infanzia (Basi neuro-anatomiche e neurofisiologiche, Teorie psicoanalitiche e teorie dello Sviluppo)
Normalità e patologia, Normalità e ambiente
L’esame della/del bambin*
Psicopatologia delle condotte dell’addormentamento e del sonno
Psicopatologia delle condotte motorie
Psicopatologia del linguaggio
Psicopatologia della sfera oro-alimentare
Alterazioni del controllo sfinterico
Psicopatologia delle funzioni cognitive
Alterazioni comportamentali
Psicopatologia del gioco
Psicopatologia delle condotte aggressive
Cenni su Deficit sensoriale, Encefalopatie infantili, Paralisi cerebrali infantili, Epilessia
Sessualità e Condotte sessuali
Psicosi infantili
Nevrosi infantili
Depressione infantile
Disturbi psicosomatici
Bambin* in famiglia
Bambin* a scuola
Bambin* immigrat*
Bambin* ospedalizzat*
Bambin* e i servizi sociali (Istituzioni medico-educative, Servizi dipendenti dalla giustizia, in materia penale, nell’assistenza educativa)
PARTE SPECIFICA
Teoria dell’Attaccamento di John Bowlby:
L’Attaccamento alla madre
La separazione dalla madre
La perdita della madre
Strange Situation e Stili di Attaccamento
Costruzione dei legami di Attaccamento e psicopatologia
Simulazione in classe, analisi dei dati e restituzione
Modalità Esame
MV: L’esame prevede una prova scritta semistrutturata, costituita da 15 domande a scelta multipla (nessuna penalizzazione per le mancate risposte) sulla Parte manualistica, e 3 domande aperte sulla Parte specifica. Le domande a scelta multipla valgono 1 punto, mentre le domande aperte valgono max 5 punti. La preparazione all’esame prevede lo studio delle slides, e dei testi distinti in Parte Generale e Parte Specifica. La sufficienza è raggiunta con un punteggio di almeno 18 punti, mentre il punteggio massimo è di 30 trentesimi. A tale punteggio si potrà aggiungere la lode nel caso in cui lə studentə risponda pienamente a tutte le 18 domande. L’esame prevede lo svolgimento della parte generale (le 15 domande a scelta multipla) nei primi 20 minuti della sessione. Per la parte specifica, con domande a risposta aperta di min. 20 righe ognuna, il tempo a disposizione sarà di 1 ora. Per situazioni certificate ai sensi della Legge 170/2010, previa comunicazione alla docente, potranno essere utilizzati sia computer o tablet in dotazione della Facoltà che tempi aggiuntivi, come previsto dal Regolamento di Facoltà. Per ulteriori situazioni documentate, l’esame potrà svolgersi in forma orale.
Testi adottati
PARTE GENERALE
Marcelli D., Cohen D. (2013). Psicopatologia del bambino. ed. MASSON.
Tambelli Renata (2017), Manuale di Psicopatologia dell'infanzia. Il Mulino (opzionale, sui casi clinici secondo la Teoria dell'Attaccamento)
PARTE SPECIFICA
Holmes J. (2017) La Teoria dell’Attaccamento. John Bowlby e la sua scuola. Raffaello Cortina Editore.
Per non frequentanti, in aggiunta al testo obbligatorio della Parte Generale e al testo obbligatorio della Parte Specifica, 2 testi a scelta tra i seguenti (solo le sezioni specificate):
Bowlby J. (2018). Attaccamento e perdita. L'attaccamento alla madre, Bollati Boringhieri (Parte Terza e Parte Quarta)
Bowlby J. (2018). Attaccamento e perdita. La separazione dalla madre, Bollati Boringhieri (Parte Prima e Parte Seconda)
Bowlby J. (2018). Attaccamento e perdita: La perdita della madre, Bollati Boringhieri (Parte Prima e Parte Seconda)
Bowlby J. (1989). Una base sicura. Applicazioni cliniche della Teoria dell’Attaccamento. Raffaello Cortina ed.
Bowlby J. (1982). Costruzione e rottura dei legami affettivi. Raffaello Cortina ed.
Bowlby J. 2012), Cure materne e salute mentale del bambino. Ed. Giunti
Per chi volesse approfondire
Ammaniti M., Dazzi N. (2021). Affetti. Natura e sviluppo delle relazioni interpersonali. Laterza ed.
Zimbardo P. G. e Radl S. L. (2018). Il bambino timido. Comprendere e aiutare a superare le difficoltà personali. Ed. Erickson
Zimbardo P. G. e Radl S. L. (2017). Il bambino timido. Affrontare e prevenire la timidezza dall'infanzia all'età adulta. Giunti ed.
Reder P. Lucey C. (1998). Cure genitoriali e rischio di abuso. Guida per la valutazione. Ed. Erickson
Per eventuale supporto nella disamina dei quadri clinici, si consiglia:
DSM-5 L’essenziale. Guida ai nuovi criteri diagnostici. Lourie W. Reichenberg. Raffaello Cortina ed., 2020
Altri materiali
Slides presentate a lezione.
Eventuale materiale extra caricato su Moodle durante l'anno.
Esercitazioni in classe
Modalità di frequenza
MF: Modalità Frequenza
La frequenza non è obbligatoria ma vivamente consigliata. Sarà rilevata la presenza in aula, in considerazione di quanto previsto da programma di esame per chi frequenta. E' consentito, per essere studente frequentante, un massimo di 2 assenze sul totale delle lezioni.
Bibliografia
Bowen M. (1979) Dalla famiglia all’individuo. La differenziazione del sé nel sistema familiare. A cura di Maurizio Andolfi e Marcella di Nichilo. Astrolabio ed.
Bowlby, J. (1988). A Secure Base: Parent-Child Attachment and Healthy Human Development. New York: Basic Books.
Bowlby, J. (1982). Attachment and Loss: Vol. 1. Attachment. New York: Basic Books.
Freud A. (2021). Normalità e patologia del bambino. Biblioteca di Psichiatria e di Psicologia Clinica, Ed. Feltrinelli
Guidano, VF (1991). Il modello costruttivista in psicoterapia. Roma: Astrolabio Ubaldini. (In questo libro, Guidano esplora l'approccio costruttivista alla psicoterapia, analizzando come le esperienze traumatiche possono lasciare il processo di costruzione dell'identità)
Guidano, VF, & Liotti, G. (2000). La psicoterapia costruttivista e il trauma. In: Psicoterapia e traumi. Milano: Raffaello Cortina. (Questo testo offre una panoramica su come la psicoterapia costruttivista possa affrontare il trauma, con un focus particolare sulle implicazioni per lo sviluppo infantile).
Klein M. (2016) La relazione madre-bambino, l’invidia e la gelosia. Ed. Hachette.
Liotti, G. (1999). Attacco e trauma. In: Psicoterapia e attaccamento. Milano: Franco Angeli. (Giovanni Liotti discute l'importanza del legame di attaccamento e il suo impatto sulle esperienze traumatiche durante l'infanzia. Analizza come le esperienze di attacco conservano la sicurezza del trauma).
Liotti, G. (2006). Il trauma e il legame di attaccamento. In: Il dolore dell'infanzia. Milano: Raffaello Cortina. (Giovanni Liotti approfondisce il concetto di trauma in relazione agli stili di attaccamento, evidenziando le conseguenze a lungo termine sullo sviluppo emotivo e comportamentale delle bambine e dei bambini)
Main, M., & Solomon, J. (1990). Procedures for Identifying Infants as Disorganized/Disoriented During Ainsworth's Strange Situation. In: Attachment in the Preschool Years: Theory, Research, and Intervention. Chicago: University of Chicago Press.
Miller P. H. (1987). Teorie dello sviluppo psicologico. Il Mulino ed.
Reder P. Lucey C. (1998). Cure genitoriali e rischio di abuso. Guida per la valutazione. Ed. Erickson
Siegel, D. J. (2012). The Developing Mind: How Relationships and the Brain Interact to Shape Who We Are. New York: Guilford Press.
Steele H., Steele M. (2015). Adult Attachment Interview. Applicazioni cliniche. Raffaello Cortina Ed.
NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
ALESSANDRO CAPUANO
Secondo Semestre
6
MED/39
Obiettivi formativi
L’obiettivo del corso è fornire gli strumenti per la valutazione psicomotoria nelle fasi di sviluppo del bambino, dall’epoca neonatale alla fase tardo adolescenziale. Fornire
conoscenze in merito alle principali patologie in ambito neuropsichiatrico con particolare riferimento ai disturbi del neurosviluppo, alle patologie neurologiche più frequenti (cefalea ed epilessia), ai principali quadri psicopatologici. Saranno fornite le principali conoscenze sull’organizzazione dei servizi sanitari di neuropsichiatria infantile sul territorio e il quadro legislativo di riferimento.
L’obiettivo del corso è quello di fornire allo studente conoscenze e capacità per individuare precocemente segni e sintomi suggestivi di disordini del neurosviluppo, nonché di malattie psichiatriche, che possono incontrarsi in svariati contesti educativi dall’infanzia all’età giovane adulta. Inoltre, un ulteriore obiettivo formativo è fornire allo studente le conoscenze per gestire le principali emergenze/urgenze neurologiche (crisi epilettica in ambiente extra ospedaliero).
Alla fine del corso lo studente dovrà aver acquisito le conoscenze in merito alle principali patologie del neurosviluppo, alla loro individuazione precoce per una corretta segnalazione ai Servizi di Neuropsichiatria Infantile, alla corretta gestione nei contesti educativi.
Inoltre, lo studente dovrà aver acquisito la capacità di saper gestire un emergenza/urgenza neurologica in ambito extra ospedaliero ovvero in contesti educativi di comunità, saper individuare precocemente segni e sintomi di patologia psichiatrica per il corretto invio.
Infine, lo studente dovrà aver acquisito la capacità interfacciarsi in una rete di servizi educativi-sanitari-sociali.
Storia della neuropsichiatria infantile, del suo sviluppo in Italia
Cenni di anatomia e fisiologia funzionale del Sistema Nervoso
Lo sviluppo psicomotorio normotipico e principi generali di deviazione della traiettoria evolutiva
I disturbi del neurosviluppo:
Disturbi di Linguaggio
Disturbi di Apprendimento
Disabilità Intellettiva
Disturbi dello Spettro Autistico
ADHD
Disturbo di Coordinazione Motoria
Tics e Tourette
Epilessia (incluso il trattamento delle crisi in urgenza)
Cefalee in età evolutiva
Sonno: maturazione cerebrale in età evolutiva e principali disturbi del sonno
Enuresi ed ecopresi
I principali quadri psicopatologici in età evolutiva (Dist. Umore, Dist. del Pensiero, DCA)
I servizi per l’Infanzia in Italia, principali riferimenti legislativi
Modalità Esame
Esame orale.
Per accedere all’esame orale, almeno 15 giorni prima dell’esame, lo studente deve presentare:
- una tesina su un testo di approfondimento scelto fra i 4 consigliati (vedi sezione testi adottati)
la tesina deve contenere dalle 2500 alle 3500 parole da spedire alla mail del docente in formato .pdf con un frontespizio contenente il nome, cognome, n° di matricola dello studente e titolo del testo scelto.
- alla tesina verrà assegnata una votazione in trentesimi (minimo 18/30) farà media con la votazione finale
Testi adottati
Materiali forniti dal docente e disponibili sulla piattaforma Moodle.
Testi di approfondimento (uno obbligatorio a scelta):
- Neuroni specchio. Vedere è fare Autore Laila Craighero Editore: il Mulino 2017
- La scienza del male. L’empatia e le origini della crudeltà Autore: Simon Baron Cohen Raffaello Cortina
Editore 2012
- Pensieri lenti e veloci Autore: Daniel Kahneman Mondadori 2020
- Come funzionano le emozioni Autore: F. Caruana e M. Viola Editore Il mulino 2018
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, la partecipazione alle lezioni è fortemente consigliata”
Bibliografia
Manuale di neuropsichiatria infantile. Una prospettiva psicoeducativa. Nuova ediz. di Franco Fabbro (Carrocci editore)
119814 - PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO
GIOVANNI MARIA VECCHIO
Secondo Semestre
8
M-PSI/04
Obiettivi formativi
Obiettivi del corso
Il corso si propone di fornire alle studentesse e agli studenti un insieme di conoscenze concettuali sullo sviluppo umano nei diversi ambiti (cognitivo, sociale, affettivo ed emotivo) e gli strumenti operativi per applicare tali conoscenze ai contesti educativi. Inoltre, si propone di fornire una panoramica sui principali metodi di ricerca utilizzati in psicologia dello sviluppo.
Risultati attesi
Con lo studio di Psicologia dello sviluppo le studentesse e gli studenti saranno in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione:
conoscenza dei principali modelli teorici relativi ai processi di sviluppo;
conoscenze di base sullo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo nell’arco di vita;
conoscenza dei processi psicologici coinvolti nei contesti educativi;
conoscenza dei metodi di ricerca utilizzati in psicologia dello sviluppo.
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
capacità di analizzare le situazioni educative in funzione dei quadri teorici e dei processi psicologici coinvolti;
capacità di riconoscere il livello di sviluppo cognitivo, sociale, affettivo ed emotivo nell’arco di vita;
capacità di analizzare i contesti educativi in funzione dei quadri teorici e dei processi psicologici coinvolti;
capacità di analizzare studi e ricerche condotte nell’ambito della psicologia dello sviluppo.
In termini di autonomia di giudizio:
attitudine a trovare connessioni tra le teorie psicologiche e le situazioni educative;
attitudine a interpretare i bisogni individuali in termini psicologici;
attitudine all’autovalutazione dei comportamenti e delle competenze come educatore;
attitudine a valutare le pratiche educative in funzione dell'avanzamento della ricerca in psicologia dello sviluppo.
In termini di abilità comunicative:
acquisire padronanza del linguaggio scientifico specifico della disciplina, sia per gli aspetti teorici che per quelli metodologici.
In termini di capacità di apprendimento:
attitudine alla formazione professionale continua sugli aspetti psicologici implicati nell’attività educativa.
acquisire padronanza del linguaggio scientifico specifico.
In termini di capacità di apprendimento:
interesse per la ricerca di base e applicata in psicologia dello sviluppo;
capacità di selezionare percorsi formativi in modo competente.
Il corso costituisce un’introduzione agli approcci teorici e ai principali concetti della psicologia dello sviluppo.
La prima parte mira ad analizzare l'idea di infanzia secondo la prospettiva storica, culturale e individuale; i modelli dello sviluppo, il ruolo delle influenze biologiche e ambientali dello sviluppo, e i contesti educativi.
Nella seconda parte vengono presentati i diversi aspetti dello sviluppo del bambino: sociale e relazionale, cognitivo, linguistico e comunicativo, ed emotivo, con un approfondimento sul gioco.
Infine, verrà approfondito l'argomento dell'educazione alla prosocialità.
Modalità Esame
L'esame consiste in 40 domande a risposta multipla (una sola corretta e nessuna penalizzazione per quelle errate) e una domanda aperta.
Le domande a risposta multipla si riferiscono ai testi.
1. Schaffer H. R.;
2. Aureli, T.;
3. Perucchini, P.;
4. Baumgartner, E. (2019); Baumgartner, E. (2023).
5. Caprara, et al. (capitoli 1-5).
La domanda aperta si riferisce al testo: Caprara, et al. (capitoli 6-10).
Si richiede la descrizione di un laboratorio a scelta relativo alla componente del modello CEPIDEAS che sarà indicata nel testo della domanda.
La risposta deve riportare: a) Titolo del laboratorio; b) Obiettivi del laboratorio; c) Attività e metodologie del laboratorio; d) Materiali utilizzati nella realizzazione del laboratorio.
Lo spazio a disposizione è di massimo 30 righe.
Testi adottati
1.Schaffer H. R., Psicologia dello sviluppo. Un’introduzione, Milano: Raffaello Cortina. Capitolo 3, solo il paragrafo Natura ed educazione (pp. 48-54); tutti gli altri capitoli completi.
2.Aureli, T., Lo sviluppo nel contesto, capitolo in Aureli T., Bascelli, E., Camodeca M., Di Sano, S. (2008-2016). Il bambino in classe. Roma: Carocci. Solo il capitolo 1, disponibile sulla piattaforma.
3.Perucchini, P., I contesti dello sviluppo: la famiglia e la scuola. Capitolo in Barone L., (2019). Manuale di psicologia dello sviluppo. Roma: Carocci. Solo il capitolo 2, disponibile sulla piattaforma.
4.Baumgartner, E. (2023). Affetti e relazioni nell’infanzia. La socialità nei contesti 0-6. Roma: Carocci (Collana Le Bussole) oppure 5.Baumgartner, E. (2002-2019). Il gioco dei bambini. Roma: Carocci (Collana Le Bussole).
6.Caprara, G.V., Gerbino, M., Luengo Kanacri, B.P., Vecchio, G.M. (2014). Educare alla prosocialità. Teoria e buone prassi. Milano-Torino: Pearson.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per assicurare la centralità del ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata.
Bibliografia
1.Schaffer H. R., Psicologia dello sviluppo. Un’introduzione, Milano: Raffaello Cortina. Capitolo 3, solo il paragrafo Natura ed educazione (pp. 48-54); tutti gli altri capitoli completi.
2.Aureli, T., Lo sviluppo nel contesto, capitolo in Aureli T., Bascelli, E., Camodeca M., Di Sano, S. (2008-2016). Il bambino in classe. Roma: Carocci. Solo il capitolo 1, disponibile sulla piattaforma.
3.Perucchini, P., I contesti dello sviluppo: la famiglia e la scuola. Capitolo in Barone L., (2019). Manuale di psicologia dello sviluppo. Roma: Carocci. Solo il capitolo 2, disponibile sulla piattaforma.
4.Baumgartner, E. (2023). Affetti e relazioni nell’infanzia. La socialità nei contesti 0-6. Roma: Carocci (Collana Le Bussole) oppure 5.Baumgartner, E. (2002-2019). Il gioco dei bambini. Roma: Carocci (Collana Le Bussole).
6.Caprara, G.V., Gerbino, M., Luengo Kanacri, B.P., Vecchio, G.M. (2014). Educare alla prosocialità. Teoria e buone prassi. Milano-Torino: Pearson.
119812 - PEDAGOGIA SPERIMENTALE
FRANCESCO AGRUSTI
Secondo Semestre
9
M-PED/04
Obiettivi formativi
Con lo studio della Pedagogia sperimentale, lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione, lo studente acquisirà una solida padronanza dei concetti fondamentali della pedagogia sperimentale, sviluppando una comprensione approfondita delle sue radici storiche ed epistemologiche, dei suoi principi teorici e delle sue evoluzioni contemporanee. Particolare attenzione sarà dedicata all'apprendimento dei fondamenti teorici e metodologici dell'indagine empirica in ambito educativo, con specifica attenzione ai diversi paradigmi di ricerca, alle procedure di campionamento, alle tecniche di rilevazione dei dati e ai principi di validità e attendibilità della ricerca educativa.
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione, lo studente svilupperà competenze operative nell'identificazione e nella distinzione degli ambiti specifici della ricerca quantitativa e qualitativa, comprendendone le peculiarità metodologiche, i vantaggi e i limiti applicativi. Sarà in grado di definire con precisione un problema di ricerca, contestualizzandolo all'interno della letteratura scientifica di riferimento e identificandone le variabili rilevanti. Acquisirà inoltre la capacità di formulare ipotesi di ricerca pertinenti e verificabili empiricamente, sviluppando un approccio metodologico rigoroso nella progettazione e nell'implementazione di disegni di ricerca appropriati.
In termini di autonomia di giudizio, lo studente svilupperà la capacità di formulare giudizi critici e autonomi basati sull'interpretazione rigorosa dei risultati della ricerca, dimostrando di saper valutare la qualità metodologica degli studi, identificare potenziali bias, e trarre conclusioni fondate sui dati empirici. Sarà in grado di confrontare criticamente diverse interpretazioni dei risultati, considerando le implicazioni teoriche e pratiche per il contesto educativo.
In termini di abilità comunicative, lo studente acquisirà la competenza di spiegare i risultati della ricerca in modo chiaro ed efficace sia a un pubblico specialistico che non specialistico, adattando il linguaggio e il livello di tecnicità in base all'interlocutore. Svilupperà la capacità di presentare dati complessi attraverso rappresentazioni grafiche appropriate e di argomentare le proprie interpretazioni in modo convincente e scientificamente fondato.
In termini di capacità di apprendimento, lo studente svilupperà l'autonomia necessaria per studiare e approfondire modelli e procedure per la ricerca in educazione, dimostrando di saper accedere e utilizzare criticamente le fonti bibliografiche, aggiornarsi sugli sviluppi metodologici del settore e integrare nuove conoscenze nel proprio bagaglio professionale. Questa capacità includerà anche lo sviluppo di un approccio metacognitivo all'apprendimento, permettendo allo studente di monitorare e regolare il proprio processo di acquisizione delle competenze metodologiche.
Il corso di Pedagogia Sperimentale fornisce alla studentessa e allo studente la possibilità di riflettere in modo sistematico e consapevole sulle azioni educative messe in atto da lei/lui o da altri, siano esse innovative o tradizionali. Il corso propone in prima istanza una panoramica sugli strumenti di base della ricerca educativa, indirizzati all'educatore e al formatore che vogliano progettare ricerche concrete, basate su questionari, test di valutazione, interviste, colloqui e sessioni di osservazione, allo scopo di raccogliere elementi utili per valutare la qualità del percorso formativo sia a livello del gruppo classe, sia a livello sistemico, interrogandosi sull'efficacia degli strumenti utilizzati. Il corso mira a sviluppare la comprensione degli studenti dei concetti chiave e dei principi di base della progettazione e dei metodi della ricerca educativa sperimentale, considerandone le implicazioni nel prendere decisioni consapevoli e riflettendo sulla sua qualità e sui suoi fondamenti etici e filosofici. I partecipanti saranno introdotti ai principali disegni di ricerca sperimentale in campo pedagogico, alla costruzione di prove oggettive, alle modalità d’uso delle tecnologie educative e alle principali indagini nazionali e internazionali sull’educazione.
Nella prima parte verranno illustrati i fondamenti storici e teorici della pedagogia sperimentale, la nascita delle scienze umane sperimentali, e l'epistemologia della ricerca sperimentale educativa. Nella seconda parte, la disciplina sarà approfondita attraverso lo studio degli strumenti di base della ricerca educativa, analizzando proposte di progetti reali, le cui fasi saranno esaminate anche alla luce dei presupposti teorici illustrati nella prima parte del corso.
Programma
- Introduzione al corso
- Scienze naturali e scienze umane
- Origini e sviluppi della pedagogia sperimentale
- Epistemologia della ricerca
- La formulazione delle ipotesi
- Le variabili nelle ricerche in scienze umane
- La ricerca empirica in educazione
- La ricerca basata sulla matrice dei dati
- La ricerca per esperimento
- La ricerca interpretativa
- La ricerca azione
- Lo studio di caso
Modalità Esame
VALUTAZIONE FORMATIVA: nel corso delle lezioni verranno somministrate prove strutturate a completamento o a scelta multipla. Tali prove non avranno alcuna ripercussione sull’esame, ma serviranno a modulare l’attività di apprendimento degli studenti e a fornire loro indicazioni sull’adeguatezza della preparazione conseguita. Anche le attività del laboratorio saranno ritmate da prove intermedie che gli studenti si autosomministreranno, ricevendo in tempo reale una correzione individualizzata degli errori eventualmente commessi. VALUTAZIONE FINALE: per quanto riguarda la valutazione finale, l’esame prevede una prova scritta a scelta multipla che tutti dovranno sostenere.
La durata dell'esame è di 60 minuti ed è composto da 60 domande a scelta multipla, con quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta, senza penalizzazione dell'errore.
I criteri adottati per la graduazione dei voti seguiranno una assegnazione secondo base normativa e criteriale.
Testi adottati
Testi obbligatori:
Laeng, M. (1992). Pedagogia sperimentale. Nuova Italia (da studiare fino a pag. 54)
Dewey, J., Gabrieli, M. T., & Borelli, L. (1951). Le fonti di una scienza dell'educazione. La Nuova Italia. (testo per il seminario) (è presente una versione in PDF)
Trinchero R. (2004). I metodi della ricerca educativa, Bari, Laterza.
Agrusti, F. (2014) I dati valutativi italiani dal 1971 ad oggi. Roma: Nuova Cultura. (da pag. 37 fino a pag. 60)
Si precisa che i testi obbligatori devono essere studiati integralmente laddove non indicato diversamente. Le diapositive discusse a lezione e relative ai principali argomenti del corso saranno disponibili sulla piattaforma a distanza.
Letture e approfondimenti:
Asquini, G. (Ed.). (2018). La Ricerca-Formazione: Temi, esperienze e prospettive. FrancoAngeli.
Si precisa che le letture di approfondimento non sono obbligatorie. Si consiglia, però, sia agli studenti frequentanti sia agli studenti non frequentanti, studiare anche questi materiali didattici.
In relazione ai diversi nuclei tematici affrontati nelle lezioni, verranno inoltre forniti, come stimolo e ausilio allo studio, dispense, articoli, saggi e rapporti di ricerca sul sito del corso.
Modalità di frequenza
Facoltativa
119998 - LABORATORIO DI PEDAGOGIA
-
6
-
-
Obiettivi formativi
Laboratorio di inclusività
Il laboratorio si propone di far acquisire, agli studenti e alle studentesse, le conoscenze teorico-pratiche pedagogiche di base per progettare percorsi educativi finalizzati a promuovere e a favorire l'inclusione delle persone con bisogni speciali, nei servizi educativi extrascolastici.
In particolare, gli obiettivi di apprendimento attesi, declinati secondo i descrittori di Dublino, sono i seguenti.
Conoscenza e capacità di comprensione (applying knowledge and understanding)
-Conoscere e comprendere i contesti della professione dell’educatore socio-pedagogico, in rapporto al tema dell’inclusione delle persone con bisogni educativi speciali
-Conoscere e analizzare le caratteristiche di alcuni strumenti di inclusivi riferiti all'ambito educativo, quali il PEI, PDP, PAI, PROGETTO DI VITA
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Autonomia di giudizio (making judgements)
- Saper interpretare, leggere e prospettare ipotesi di intervento e far fronte a situazioni educative riferite all'inclusione scolastica e sociale secondo la logica ICF
-Saper valutare esperienze di progettazione inclusiva, saper selezionare le metodologie d’intervento più appropriate per il coordinamento e l’attuazione degli interventi di cura e di accompagnamento competente
Abilità comunicative (communication skills)
-Saper utilizzare il lessico specifico della disciplina nelle sue accezioni di riflessione e prassi operative sul campo
-Saper comunicare e condividere, in modo critico, le scelte pedagogiche e formative all’interno del team di lavoro, durante le attività di cooperative learning e di progettazione educativa inclusiva
Capacità d’apprendimento (learning skills)
-Essere capace di apprendere ad apprendere le diverse modalità di lavoro in team durante le fasi di progettazione educativa inclusiva in relazione all’ipercomplessità dei contesti di vita
-Essere capace di apprendere le principali azioni dell’educatore socio-pedagogico per progettare, promuovere e favorire l’agire educativo inclusivo nei micro e macro contesti socio-culturali
Laboratorio Sperimentale
Il Laboratorio Sperimentale ha l’obiettivo di fornire agli studenti e alle studentesse una comprensione approfondita delle principali caratteristiche della valutazione in ambito educativo, promuovendo una riflessione sugli elementi e sulle funzioni della valutazione e sulle potenziali fonti di distorsione che possono influenzare il processo valutativo.
Al termine del Laboratorio Sperimentale lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione:
- acquisire i fondamenti teorici e metodologici della valutazione educativa;
- conoscere e comprendere i concetti base della ricerca sperimentale in campo educativo e valutativo;
- conoscere i principali strumenti di valutazione scolastica.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione applicate:
- analizzare criticamente le principali pratiche di valutazione dei processi educativi;
- identificare metodi e strumenti di valutazione adeguati a diversi contesti educativi;
- selezionare procedure e le tecniche di valutazione in base agli oggetti e agli obiettivi della valutazione.
In termini di autonomia di giudizio:
- valutare le diverse finalità e implicazioni della valutazione nella pratica educativa.
In termini di abilità comunicative:
- esprimere chiaramente i risultati delle ricerche empiriche;
- illustrare e argomentare in modo chiaro le caratteristiche principali delle prove di valutazione degli apprendimenti.
In termini di capacità di apprendimento:
- approfondire autonomamente le proprie conoscenze utilizzando testi manualistici e scientifici di settore
LABORATORIO DI INCLUSIVITA'
MIRCA MONTANARI
Secondo Semestre
3
M-PED/03
Obiettivi formativi
Risultati di apprendimento attesi
Il laboratorio si propone di far acquisire, agli studenti e alle studentesse, le conoscenze teorico-pratiche pedagogiche di base per progettare percorsi educativi finalizzati a promuovere e a favorire l'inclusione delle persone con bisogni speciali, nei servizi educativi extrascolastici.
In particolare, gli obiettivi di apprendimento attesi, declinati secondo i descrittori di Dublino, sono i seguenti.
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscere e comprendere i contesti della professione dell’educatore socio-pedagogico, in rapporto al tema dell’inclusione delle persone con bisogni educativi speciali
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Saper applicare e comprendere i contenuti teorici e metodologici della Pedagogia e della Didattica speciale per promuovere e progettare contesti formativi inclusivi per tutti e per ciascuno
Autonomia di giudizio
Saper valutare esperienze di progettazione inclusiva, saper selezionare le strategie educative più appropriate per il coordinamento e l’attuazione degli interventi di cura e di accompagnamento competente
Abilità comunicative
Saper comunicare e condividere, in modo critico, le scelte pedagogiche e formative all’interno del team di lavoro, durante le attività di cooperative learning e di progettazione educativa inclusiva
Capacità d’apprendimento
Essere capace di apprendere ad apprendere le diverse modalità di lavoro in team durante le fasi di progettazione educativa inclusiva in relazione all’ipercomplessità dei contesti di vita
Essere capace di apprendere le principali azioni dell’educatore socio-pedagogico per progettare, promuovere e favorire l’agire educativo inclusivo nei micro e macro contesti socio-culturali
Temi affrontati durante lo svolgimento delle attività laboratoriali:
- La pedagogia inclusiva per la prevenzione alle barriere di stereotipi e pregiudizi
- La complessità della progettualità inclusiva nei contesti socio-educativi
- La cura e la relazione d’aiuto come strumenti inclusivi dell’educatore
Modalità Esame
Colloquio orale in merito alla rielaborazione critica dell’esperienza e/o dei contenuti del corso e dell’esperienza laboratoriale.
Per la prova orale vengono considerati e valutati i seguenti criteri: pertinenza, chiarezza argomentativa, capacità di analisi critica, capacità di rielaborazione, riflessione, comunicazione e orientamento nelle principali fonti per ulteriori apprendimenti.
Testi adottati
1. Montanari M. (a cura di) (2025). Dare forma all'inclusione e alla partecipazione. Il contributo trasformativo della Pedagogia e della Didattica speciale. Roma: Edizioni Conoscenza (in press).
2. Cottini L. (2021). Didattica speciale per l'educatore socio-pedagogico. Roma: Carocci.
Modalità di svolgimento
- presentazione delle tematiche del laboratorio mediante il supporto di slide, video, risorse internet, ecc…
- attività nel piccolo e nel grande gruppo: condivisione e discussione relative a progettazioni educative proposte e/o elaborate, ecc…
Modalità di frequenza
frequenza obbligatoria con limitato margine di assenza
Bibliografia
- Canevaro A. (2015). Nascere fragili. Processi educativi e pratiche di cura. Bologna: EDB.
- Fioretti S., Sposetti P., Szpunar G. (a cura di) (2023). Le competenze professionali delle educatrici e degli educatori. Milano: FrancoAngeli.
- Gaspari P. (2020). L'educatore socio-pedagogico come professionista inclusivo dopo la "Legge Iori" Roma: Anicia.
- Gaspari P. (2021). Cura educativa, relazione d'aiuto e inclusione. Le categorie fondative della pedagogia speciale nelle professionalità educative. Roma: Anicia.
LABORATORIO SPERIMENTALE
PATRIZIA SIBI
Secondo Semestre
3
M-PED/04
Obiettivi formativi
Il Laboratorio Sperimentale ha l’obiettivo di fornire agli studenti e alle studentesse una comprensione approfondita delle principali caratteristiche della valutazione in ambito
educativo, promuovendo una riflessione sugli elementi e sulle funzioni della valutazione e sulle potenziali fonti di distorsione che possono influenzare il processo valutativo.
Al termine del Laboratorio Sperimentale lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione:
- acquisire i fondamenti teorici e metodologici della valutazione educativa;
- conoscere e comprendere i concetti base della ricerca sperimentale in campo educativo e valutativo;
- conoscere i principali strumenti di valutazione scolastica.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione applicate:
- analizzare criticamente le principali pratiche di valutazione dei processi educativi;
- identificare metodi e strumenti di valutazione adeguati a diversi contesti educativi;
- selezionare procedure e le tecniche di valutazione in base agli oggetti e agli obiettivi della valutazione.
In termini di autonomia di giudizio:
- valutare le diverse finalità e implicazioni della valutazione nella pratica educativa.
In termini di abilità comunicative:
- esprimere chiaramente i risultati delle ricerche empiriche;
- illustrare e argomentare in modo chiaro le caratteristiche principali delle prove di valutazione degli apprendimenti.
In termini di capacità di apprendimento:
- approfondire autonomamente le proprie conoscenze utilizzando testi manualistici e scientifici di settore
UNA MATERIA A SCELTA TRA: DIRITTO PRIVATO, DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICHE POLITICHE E TERRITORIALI, STORIA MODERNA, CONTEMPORANEA, GEOGRAFIA
-
-
-
-
DIRITTO PRIVATO
MARIA BARELA
8
IUS/01
STORIA MODERNA
ALESSANDRO BOCCOLINI
8
M-STO/02
STORIA CONTEMPORANEA
MAURIZIO RIDOLFI
8
M-STO/04
GEOGRAFIA
LUISA CARBONE
8
M-GGR/01
119828 - STATISTICA
GIUSEPPE BOVE
Primo Semestre
9
SECS-S/01
119831 - TIROCINIO INTERNO
GIORGIO CRESCENZA
Primo Semestre
2
119837 - UN ESAME A SCELTA LIBERA PER UN TOTALE DI 12 CFU
Primo Semestre
12
UNA MATERIA A SCELTA TRA: SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA E DIDATTICA INCLUSIVA DELLA LETTURA
-
-
-
-
SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA
CHIARA CARBONE
9
SPS/08
119838 - TIROCINIO ESTERNO
Primo Semestre
12
UNA MATERIA A SCELTA TRA: DIRITTO PRIVATO, DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICHE POLITICHE E TERRITORIALI, STORIA MODERNA, CONTEMPORANEA, GEOGRAFIA
-
-
-
-
DIRITTO DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLCHE E POLITICHE TERRITORIALI
MARIO SAVINO
8
IUS/09
UNA MATERIA A SCELTA TRA: SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA E DIDATTICA INCLUSIVA DELLA LETTURA
-
-
-
-
DIDATTICA INCLUSIVA DELLA LETTURA
STEFANO SCIPPO
9
M-PED/03
119833 - PROVA FINALE
Secondo Semestre
3
119823 - LABORATORIO OSSERVAZIONE PSICOLOGIA DEL COMPORTAMENTO INFANTILE
PAOLA PERUCCHINI
Secondo Semestre
4
M-PSI/04
119822 - PEDAGOGIA E CURA PEDAGOGICA
GIORGIO CRESCENZA
Secondo Semestre
6
M-PED/01
GRUPPI INSEGNAMENTI A SCELTA
ANNO/SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
UNA MATERIA A SCELTA TRA EDUCAZIONE AL PLURILINGUISTICO - LINGUA E TRADUZIONE INGLESE
-
8
-
-
120932 - EDUCAZIONE AL PLURILINGUISMO
SONIA DI VITO
Primo Anno / Primo Semestre
8
L-LIN/04
Obiettivi formativi
A) Conoscenza e capacità di comprensione [knowledge and understanding]
Dimostrare di avere conoscenze e capacità di comprensione dei materiali e degli approcci
che si sono sviluppati e prodotti nell’ambito dell’educazione al plurilinguismo. Saper
interpretare i documenti inerenti al plurilinguismo prodotti dal Consiglio d’Europa e da altri
organismi internazionali (ES. UNHCR)
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione [applying knowledge and
understanding]
Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo;
possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni, sia per
risolvere problemi e applicare tecniche e metodi nell’ambito dell’educazione plurilingue e
multiculturale. Capacità di pensare progetti originali per promuovere plurilinguismo e
multiculturalismo.
C) Autonomia di giudizio [making judgements]
Raccogliere ed interpretare i dati utili a determinare giudizi in forma autonoma, compresa
la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi attraverso la ricerca di
ulteriori fonti scientifiche rispetto a quelle proposte durante il corso.
D) Abilità comunicative [communication skills]
Saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non
riguardo alle tematiche legate all’educazione plurilingue e multiculturale e al tema
dell’inclusione sociale.
E) Capacità di apprendimento [learning skills]
Sviluppare le strategie necessarie per intraprendere formazioni successive e per
realizzare azioni volte alla promozione del plurilinguismo con un alto grado di autonomia.
Il corso ha l'obiettivo di dare una panoramica degli studi sul plurilinguismo in chiave didattica. Si analizzeranno:
- fondamenti teorici del plurilinguismo;
- approcci plurali e pedagogie integrate;
- educazione al plurilinguismo e agenda 2030;
- educazione al plurilinguismo per l'infanzia e la scuola primaria;
- progettazione di interventi plurilingui.
Modalità Esame
La prova scritta prevede un test sugli argomenti trattati a lezione;
la prova orale consiste nella pianificazione di attività plurilingui per pubblico giovanissimo, giovane o adulto
Testi adottati
Beacco, J.-C., Byram, M., Cavalli, M., Coste, D., Egli Cuenat, M., Goullier, F., & North, B. (2007). From linguistic diversity to plurilingual education: Guide for the development of language education policies in Europe (Executive & Main versions). Strasbourg: Council of Europe Publishing (https://www.coe.int/en/web/language-policy/from-linguistic-diversity-to-plurilingual-education-guide-for-the-development-of-language-education-policies-in-europe?utm_source=chatgpt.com)
Banks, J. A. (2015). Cultural diversity and education: Foundations, curriculum, and teaching (6th ed.). New York / London: Routledge.
Cognini, E., (2020). Il plurilinguismo come risorsa. Prospettive teoriche, politiche educative e pratiche didattiche. Edizioni ETS.
Perregaux, C., de Goumoëns, C., Jeannot, D., & De Pietro, J.-F. (2003). Education et ouverture aux langues (vol. I & II). Neuchâtel: CIIP
Un cadre de référence pour les approches plurielles des langues et des cultures, https://carap.ecml.at/fr/Accueil
Modalità di frequenza
Il corso si svolgerà in presenza.
La frequenza è fortemente consigliata.
15327 - LINGUA E TRADUZIONE INGLESE
ALESSANDRA OLGA GRAZIA SERRA
Primo Anno / Secondo Semestre
8
L-LIN/12
Obiettivi formativi
Il corso propone un approfondimento delle competenze comunicative in lingua inglese, integrate con un’introduzione ai principali metodi e approcci per l’insegnamento dell’inglese nei contesti educativi. A partire da un livello iniziale B1, gli studenti svilupperanno abilità orali, lessicali e pragmatiche utili nei futuri contesti professionali del settore L-19, con particolare attenzione alla dimensione inclusiva e multimodale della didattica.
La prima parte del corso è dedicata ai fondamenti della metodologia dell’insegnamento della lingua inglese, con focus su oralità, sviluppo fonologico, routines comunicative, progettazione di attività e tecniche di scaffolding per apprendenti giovani e plurilingui. La seconda parte esplora il ruolo delle nursery rhymes come strumento didattico per potenziare pronuncia, prosodia, ritmo, lessico e competenze interculturali, valorizzando la tradizione orale e l’apprendimento attraverso il gioco.
Attraverso attività pratiche, micro-teaching e analisi di materiali autentici, gli studenti acquisiranno le competenze necessarie per progettare semplici percorsi didattici in inglese e per integrare l’oralità e le filastrocche in un contesto educativo multimodale e inclusivo.
Obiettivi Formativi:
Il corso ha l’obiettivo di consolidare le competenze comunicative degli studenti fino al livello B1+ e di introdurre i principi fondamentali della didattica dell’inglese nei contesti educativi. Particolare attenzione è rivolta all’oralità, alla fonologia, alla comunicazione multimodale e all’uso delle nursery rhymes come risorsa linguistica, culturale e pedagogica. Gli studenti svilupperanno competenze utili per comprendere, progettare e realizzare semplici attività in inglese in contesti educativi inclusivi. Nei termini dei descrittori di Dublino: 1. Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza della lingua inglese a livello B1+. Comprensione dei principi base della fonologia inglese e dei metodi per insegnare l’inglese in contesti educativi.2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Capacità di utilizzare e analizzare materiali autentici (nursery rhymes, picturebooks, routine) per finalità didattiche. Capacità di comprendere e seguire indicazioni, attività e spiegazioni in lingua inglese.3. Autonomia di giudizio: Capacità di selezionare strategie, attività e materiali adeguati alle esigenze dei diversi gruppi di apprendenti. Capacità di valutare l’efficacia delle scelte didattiche in base agli obiettivi educativi.4. Abilità comunicative: Produzione orale e scritta in inglese a livello B1+. Capacità di interagire in inglese in attività collaborative, simulazioni didattiche e contesti educativi. 5. Capacità di apprendere: Sviluppo di strategie metacognitive e digitali per sostenere l’apprendimento continuo della lingua. Capacità di progettare semplici attività didattiche multimodali in autonomia.
Inglese nei Contesti Educativi: Metodologia, Approcci Multimodali e Nursery Rhymes
Il corso propone un approfondimento delle competenze comunicative in lingua inglese, integrate con un’introduzione ai principali metodi e approcci per l’insegnamento dell’inglese nei contesti educativi. A partire da un livello iniziale B1, gli studenti svilupperanno abilità orali, lessicali e pragmatiche utili nei futuri contesti professionali del settore L-19, con particolare attenzione alla dimensione inclusiva e multimodale della didattica.
La prima parte del corso è dedicata ai fondamenti della metodologia dell’insegnamento della lingua inglese, con focus su oralità, sviluppo fonologico, routines comunicative, progettazione di attività e tecniche di scaffolding per apprendenti giovani e plurilingui. La seconda parte esplora il ruolo delle nursery rhymes come strumento didattico per potenziare pronuncia, prosodia, ritmo, lessico e competenze interculturali, valorizzando la tradizione orale e l’apprendimento attraverso il gioco.
Attraverso attività pratiche, micro-teaching e analisi di materiali autentici, gli studenti acquisiranno le competenze necessarie per progettare semplici percorsi didattici in inglese e per integrare l’oralità e le filastrocche in un contesto educativo multimodale e inclusivo.
Modalità Esame
La modalità di accertamento è: SCRITTA.
La prova consiste in un test composto da domande a risposta chiusa e domande a risposta aperta, finalizzato a verificare sia le competenze linguistiche (livello B1+) sia le conoscenze teorico-metodologiche relative alla didattica dell’inglese nei contesti educativi. Il test sarà redatto in parte in lingua inglese e in parte in lingua italiana.
La verifica prevede:
• quesiti volti ad accertare la comprensione e l’uso della lingua inglese a livello B1+, con particolare attenzione a lessico, funzioni comunicative, fonologia di base e routines educative;
• domande sulle nozioni teoriche e metodologiche acquisite attraverso lo studio dei testi in bibliografia e delle lezioni del corso;
• quesiti applicativi dedicati all’analisi di materiali autentici (tra cui nursery rhymes, picturebooks, attività multimodali) presentati durante il corso e resi disponibili sulla piattaforma MOODLE;
• domande aperte volte a valutare la capacità di progettare brevi attività didattiche in lingua inglese, dimostrando consapevolezza dei principi di multimodalità e inclusione.
La prova scritta avrà una durata di 1,5 ore.
È consentito l’uso del dizionario bilingue e/o monolingue.
Testi adottati
Opie & P. Opie, The Oxford Dictionary of Nursery Rhymes, Oxford, Clarendon,1951 (on internetarchive.org, link: https://archive.org/details/oxforddictionary0000opie)
Cameron, Lynne. Teaching Languages to Young Learners. Cambridge University Press, 2001.
Altri eventuali materiali verranno indicati durante il corso e resi disponibili sulla piattaforma MOODLE.
Modalità di frequenza
Frequenza: altamente raccomandata ma non obbligatoria
Bibliografia
Brewster, Jean, Gail Ellis, and Denis Girard. The Primary English Teacher’s Guide. Pearson, 2002.
Dörnyei, Zoltán, and Magdalena Kubanyiova. Motivating Learners, Motivating Teachers. Cambridge University Press, 2014.
Enever, Janet (ed.). Early Language Learning: Complexity, Policy and Practice. Multilingual Matters, 2018.
Garton, Sue, and Fiona Copland. The Routledge Handbook of Teaching English to Young Learners. Routledge, 2018.
Halliwell, Susan. Teaching English in the Primary Classroom. Longman, 1993.
Harmer, Jeremy. The Practice of English Language Teaching. Pearson, 2015.
Linse, Caroline T., and David Nunan. Practical English Language Teaching: Young Learners. McGraw-Hill, 2005.
McKay, Penny. Assessing Young Language Learners. Cambridge University Press, 2006.
Mourão, Sandie, and Gail Ellis. Teaching English to pre-primary children. Delta Publishing by Klett, 2020.
Pinter, Annamaria. Teaching Young Language Learners. Oxford University Press, 2017.
Reilly, Vanessa, and Sheila M. Ward. Very Young Learners. Oxford University Press, 1997.
Rixon, Shelagh. Developing Listening Skills. Macmillan, 1986.
Shin, Joan Kang, and JoAnn (Jodi) Crandall. Teaching Young Learners English: From Theory to Practice. National Geographic Learning, 2014.
Vale, David, and Anne Feunteun. Teaching Children English. Cambridge University Press, 1995.
Wright, Andrew, David Betteridge, and Michael Buckby. Games for Language Learning. Cambridge University Press, 2005.
UNA MATERIA A SCELTA TRA: ARTI ESPRESSIVE PER LA FORMAZIONE E LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA PER L'INFANZIA
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6
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121104 - ARTI ESPRESSIVE PER LA FORMAZIONE
PIETRO CECCHINI
Primo Anno / Primo Semestre
6
L-ART/06
Obiettivi formativi
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di:
1. Riconoscere l’invisibile come dimensione strutturale della realtà, comprendendo come emozioni, paure, linguaggi e narrazioni influenzino la percezione del mondo.
2. Analizzare la paura nelle sue diverse forme (interiore, comunicata, gestuale, collettiva) come archetipo e come motore invisibile di comportamenti, scelte e processi comunicativi.
3. Comprendere i meccanismi dell’invisibile nei mezzi di comunicazione, distinguendo tra notizia, storytelling, opinione e verità, e riconoscendo il ruolo dell’immaginario collettivo, dei gruppi di opinione, dei social media e delle tecnologie digitali.
4. Sviluppare una consapevolezza critica del linguaggio, inteso non solo come strumento informativo ma come dispositivo che costruisce realtà, identità e visioni del mondo.
5. Utilizzare le arti espressive e la narrazione come strumenti formativi, capaci di rendere visibile ciò che solitamente resta implicito, attraverso scrittura, osservazione, pratiche performative e laboratoriali.
6. Leggere lo spazio urbano come testo, riconoscendo l’invisibile nei luoghi, nelle città e nei contesti sociali, e sviluppando una mappa emotiva e percettiva dello spazio vissuto.
7. Favorire l’autonomia di pensiero e la responsabilità interpretativa, stimolando lo studente a interrogare le proprie percezioni, i propri automatismi e le narrazioni dominanti.
Obiettivo educativo trasversale
Il corso mira inoltre a formare studenti capaci di abitare la complessità, evitando semplificazioni, polarizzazioni e letture superficiali della realtà.
L’invisibile diventa così non un’assenza, ma uno spazio di ricerca, di consapevolezza e di trasformazione formativa.
Il corso propone un percorso di esplorazione teorica e percettiva dedicato al tema dell’invisibile come dimensione della realtà contemporanea.
Attraverso un approccio interdisciplinare che unisce filosofia, estetica, linguaggi della comunicazione, arti visive e performative, il corso invita gli studenti a riconoscere ciò che non si vede, ciò che viene nascosto o rimosso, ma che agisce in profondità nei comportamenti, nei media, e negli spazi del vivere collettivo.
Il programma si articola in sei sezioni principali:
Sulle tracce dell’invisibile – introduzione al concetto di invisibilità come categoria percettiva, simbolica e sociale.
Le forme della paura – analisi delle diverse manifestazioni della paura (interiore, comunicata, nei gesti, nel mondo) come prima soglia di contatto con l’invisibile.
L’invisibile nei mezzi di comunicazione – riflessione sul rapporto tra informazione, narrazione e verità: differenza tra opinione, notizia e realtà; tra news, storytelling e fonti.
L’invisibile nelle arti – esplorazione del non-visibile nel cinema, nel teatro, nella letteratura e nelle pratiche performative come spazio di rivelazione e di linguaggio.
L’invisibile e il territorio – indagine sull’invisibile nella città di Viterbo: ciò che è dimenticato, nascosto o trascurato; luoghi, storie, presenze e assenze che definiscono l’identità urbana.
Rendere visibile l’invisibile – progettazione di pratiche e azioni per restituire visibilità e senso ai luoghi e alle relazioni, immaginando una Viterbo più vivibile e a misura d’uomo.
Il corso alterna momenti teorici, laboratori di osservazione e discussioni collettive, con l’obiettivo di fornire agli studenti strumenti critici e creativi per riconoscere, interpretare e comunicare le molteplici forme dell’invisibile che attraversano la società contemporanea.
Modalità Esame
La valutazione tiene conto della partecipazione, della capacità di analisi critica e dell’elaborazione personale dei contenuti affrontati durante il corso.
Sono previste modalità differenziate per studenti frequentanti e non frequentanti.
Studenti frequentanti
Partecipazione attiva alle lezioni e alle attività laboratoriali (30%).
Elaborati o esercitazioni intermedie volte a verificare la comprensione dei concetti teorici e la capacità di applicarli a contesti reali o creativi (30%).
Progetto o elaborato finale, scritto, visivo o performativo, che rappresenti una personale interpretazione del tema dell’invisibile (40%).
Studenti non frequentanti
Studio individuale dei materiali indicati nel programma e dei testi di riferimento.
Stesura di un elaborato scritto finale (10–12 pagine) che sviluppi criticamente uno dei temi centrali del corso (ad esempio: l’invisibile nei media, nelle arti, nella città).
Colloquio orale di verifica volto a valutare la comprensione dei contenuti, la capacità di connessione tra teoria e pratica e l’autonomia di pensiero.
Per entrambe le modalità saranno valutati: chiarezza argomentativa, coerenza metodologica, originalità dell’approccio e capacità di collegare le diverse aree del corso (teoria, arte, comunicazione, territorio).
Testi adottati
Calvino, I. (1972), Le città invisibili, Milano: Mondadori.
Pirandello, L. (1926), Uno, nessuno e centomila, Milano: Mondadori.
Cecchini, S. & Sciscione, L. (2009), Il grande sogno, Roma: RAI Eri.
Appunti, dispense e materiali originali del docente.
Testi consigliati per eventuali approfondimenti
(lettura facoltativa, solo in alcuni punti selezionati utili al tema dell’invisibile)
Eco, U. (1979), Lector in fabula, Milano: Bompiani.
Merleau-Ponty, M. (1945), Fenomenologia della percezione, Milano: Il Saggiatore.
Augé, M. (1992), Nonluoghi. Introduzione a un’antropologia della surmodernità, Milano: Elèuthera.
Modalità di frequenza
La frequenza è fortemente consigliata, poiché molte attività del corso prevedono momenti di osservazione, partecipazione diretta e interazione collettiva.
Le lezioni combinano momenti frontali, seminariali e laboratoriali, in cui la presenza attiva degli studenti è parte integrante del percorso di apprendimento.
Per gli studenti impossibilitati a frequentare, è previsto un percorso alternativo basato sullo studio individuale dei materiali forniti e sulla realizzazione di un elaborato scritto finale.
Il corso propone un percorso di esplorazione teorica e percettiva dedicato al tema dell’invisibile come dimensione della realtà contemporanea.
Attraverso un approccio interdisciplinare che unisce filosofia, estetica, linguaggi della comunicazione, arti visive e performative, il corso invita gli studenti a riconoscere ciò che non si vede, ciò che viene nascosto o rimosso, ma che agisce in profondità nei comportamenti, nei media, e negli spazi del vivere collettivo.
Il programma si articola in sei sezioni principali:
Sulle tracce dell’invisibile – introduzione al concetto di invisibilità come categoria percettiva, simbolica e sociale.
Le forme della paura – analisi delle diverse manifestazioni della paura (interiore, comunicata, nei gesti, nel mondo) come prima soglia di contatto con l’invisibile.
L’invisibile nei mezzi di comunicazione – riflessione sul rapporto tra informazione, narrazione e verità: differenza tra opinione, notizia e realtà; tra news, storytelling e fonti.
L’invisibile nelle arti – esplorazione del non-visibile nel cinema, nel teatro, nella letteratura e nelle pratiche performative come spazio di rivelazione e di linguaggio.
L’invisibile e il territorio – indagine sull’invisibile nella città di Viterbo: ciò che è dimenticato, nascosto o trascurato; luoghi, storie, presenze e assenze che definiscono l’identità urbana.
Rendere visibile l’invisibile – progettazione di pratiche e azioni per restituire visibilità e senso ai luoghi e alle relazioni, immaginando una Viterbo più vivibile e a misura d’uomo.
Il corso alterna momenti teorici, laboratori di osservazione e discussioni collettive, con l’obiettivo di fornire agli studenti strumenti critici e creativi per riconoscere, interpretare e comunicare le molteplici forme dell’invisibile che attraversano la società contemporanea.
Modalità Esame
La valutazione tiene conto della partecipazione, della capacità di analisi critica e dell’elaborazione personale dei contenuti affrontati durante il corso.
Sono previste modalità differenziate per studenti frequentanti e non frequentanti.
Studenti frequentanti
Partecipazione attiva alle lezioni e alle attività laboratoriali (30%).
Elaborati o esercitazioni intermedie volte a verificare la comprensione dei concetti teorici e la capacità di applicarli a contesti reali o creativi (30%).
Progetto o elaborato finale, scritto, visivo o performativo, che rappresenti una personale interpretazione del tema dell’invisibile (40%).
Studenti non frequentanti
Studio individuale dei materiali indicati nel programma e dei testi di riferimento.
Stesura di un elaborato scritto finale (10–12 pagine) che sviluppi criticamente uno dei temi centrali del corso (ad esempio: l’invisibile nei media, nelle arti, nella città).
Colloquio orale di verifica volto a valutare la comprensione dei contenuti, la capacità di connessione tra teoria e pratica e l’autonomia di pensiero.
Per entrambe le modalità saranno valutati: chiarezza argomentativa, coerenza metodologica, originalità dell’approccio e capacità di collegare le diverse aree del corso (teoria, arte, comunicazione, territorio).
Testi adottati
Calvino, I. (1972), Le città invisibili, Milano: Mondadori.
Pirandello, L. (1926), Uno, nessuno e centomila, Milano: Mondadori.
Cecchini, S. & Sciscione, L. (2009), Il grande sogno, Roma: RAI Eri.
Appunti, dispense e materiali originali del docente.
Testi consigliati per eventuali approfondimenti
(lettura facoltativa, solo in alcuni punti selezionati utili al tema dell’invisibile)
Eco, U. (1979), Lector in fabula, Milano: Bompiani.
Merleau-Ponty, M. (1945), Fenomenologia della percezione, Milano: Il Saggiatore.
Augé, M. (1992), Nonluoghi. Introduzione a un’antropologia della surmodernità, Milano: Elèuthera.
Modalità di frequenza
La frequenza è fortemente consigliata, poiché molte attività del corso prevedono momenti di osservazione, partecipazione diretta e interazione collettiva.
Le lezioni combinano momenti frontali, seminariali e laboratoriali, in cui la presenza attiva degli studenti è parte integrante del percorso di apprendimento.
Per gli studenti impossibilitati a frequentare, è previsto un percorso alternativo basato sullo studio individuale dei materiali forniti e sulla realizzazione di un elaborato scritto finale.
121105 - LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA PER L'INFANZIA
CARLO SERAFINI
Primo Anno / Primo Semestre
6
L-FIL-LET/11
Obiettivi formativi
Il corso intende sviluppare negli studenti capacità di lettura e comprensione dei testi letterari sia
poetici che narrativi nel contesto di evoluzione della letteratura a partire dai primi anni del
Novecento fino ai nostri giorni. Il lavoro si intende svolto sia a livello teorico (conoscenza dei
principali movimenti e dei maggiori esponenti) sia a livello pratico (lettura, comprensione e analisi
di testi letterari). Lo studente deve maturare e sviluppare capacità di analisi e giudizio individuale,
basato sulla conoscenza dell'opera e sull'applicazione degli strumenti critici indispensabili ad un
corretto approccio estetico al testo. Ci si propone anche lo sviluppo della capacità espressiva e la
padronanza di un lessico tecnico scientifico adatto alla trasmissione e alla formulazione di giudizi
critici, finalizzati allo sviluppo delle capacità di apprendere. Quanto espresso verrà declinato in
maniera particolare su testi della letteratura dell’infanzia nell’ottica di valorizzare al massimo le
potenzialità pedagogiche della letteratura.
Nello specifico il corso si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Al termine del corso lo studente dovrà conoscere:
- i principali autori e movimenti della letteratura italiana del Novecento e la relativa
periodizzazione con particolare riguardo alla letteratura per l’infanzia
- gli elementi caratterizzanti un teso di letteratura per l’infanzia (struttura, lingua, apparati)
- le potenzialità didattiche della letteratura per l’infanzia
Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- analisi in un testo al fine di capirne la portata didattica attraverso un approccio linguistico,
strutturale, tematico.
- applicare le conoscenze acquisite per costruire percorsi didattici generali e differenti in base a
ciascun alunno con particolari esigenze educative
- progettare metodologie di approccio e studio dei testi con relative dinamiche di valutazione
Autonomia di giudizio (making judgements)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- identificare e valutare criticamente un testo di letteratura per l’infanzia
- valutare la minore o maggiore portata didattica dei testi analizzati
Abilità comunicative (communication skills)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- uso del linguaggio critico al fine di progettare percorsi di analisi testuale
- comunicare le metodologie di applicazione didattica di un testo letterario, al fine di coinvolgere gli
studenti nei processi di conoscenza e formazione connessi alla letteratura
Capacità di apprendere (learning skills)
Al termine del corso lo studente avrà acquisito la capacità di:
- analizzare e valutare criticamente le tematiche affrontate
- costruire percorsi di azione e di didattica per la classe e per singoli studenti con bisogni speciali
- identificare e sviluppare ulteriori possibilità disciplinari e interdisciplinari
Il corso intende fornire una conoscenza base della storia della letteratura italiana contemporanea, centrata sui maggiori nomi e sulle correnti letterarie che hanno caratterizzato il XX e XXI secolo. A questa prima parte, si affiancherà una seconda centrata sul concetto di letteratura per l’infanzia, sulle dinamiche e le strutture dei testi per l’infanzia e sulla dimensione pedagogica della letteratura. Infine verranno proposti e analizzati esempi tratti dal repertorio favolistico italiano ed di letteratura per l’infanzia legati alla stretta contemporaneità.
Svolgimento del corso: I semestre
Inizio lezioni: 1 ottobre 2025
Ricevimento docente: Prima e dopo le lezioni o per appuntamento da concordare via mail
Contatto docente: carlo.serafini@unitus.itORARIO LEZIONI
ORARIO LEZIONI
Giovedì ore 13,00 - 15,00 Aula 1 (S. Maria in Gradi)
Venerdì ore 11,00 - 14,00 Aula 1 (S. Maria in Gradi)
Modalità Esame
Accertamento della conoscenza base della letteratura italiana contemporanea, identificazione in un testo prescelto delle dinamiche pedagogiche e formative partendo dall'analisi contenutistice e stilistica.
Testi adottati
- FLORIANA CALITTI (a cura di), La vita dei testi. (vol.3.2. Percorso della poesia del Novecento + Percorso della narrativa del Novecento) Zanichelli, Bologna 2015. Del manuale gli studenti dovranno studiare i capitoli relativi a: Profilo storico del Novecento, Percorso della poesia del Novecento, Percorso della prosa del Novecento. (I testi verranno forniti come dispense dal docente sulla piattaforma online)
- DANIELA MARCHESCHI, La letteratura per l’infanzia, in Storia generale della letteratura italiana, a cura di N. Borsellino e W. Pedullà, XVI, Il Novecento, sperimentalismo e tradizione del nuovo, seconda parte, Federico Motta Editore – Gruppo editoriale L’Espresso, pp. 516-551 (Il testo verrà fornito come dispensa dal docente sulla piattaforma online)
- CARLA BORONI, Le nostre favole. Favole e fiabe di scrittori della letteratura italiana novecentesca, Prefazione di Francesco De Nicola, Gammarò editore, Milano 2020. (Acquistabile in formato cartaceo o Kindle)
Modalità di frequenza
La frequenza non è obbligatoria ma vivamente consigliata.
Bibliografia
Gianni Rodari, Favole al telefono, Einaudi, Milano 1962 (anche edizioni successive)
Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio (qualsiasi edizione completa non scolastica o per bambini)
Italo Calvino, Fiabe italiane, Einaudi, Torino 1956 (anche edizioni successive)
Giovannino Guareschi, Il decimo clandettino, Rizzoli, Milano 1982
UNA MATERIA A SCELTA TRA: ARTI VISIVE PER L'EDUCAZIONE, LETTERATURA E PENSIERO PEDAGOGICO NEL MONDO GRECO
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9
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120995 - LETTERATURA E PENSIERO PEDAGOGICO NEL MONDO GRECO
MADDALENA VALLOZZA
Primo Anno / Primo Semestre
9
L-FIL-LET/02
Obiettivi formativi
Il corso intende offrire una conoscenza di base di autori e generi, temi e problemi della Letteratura
greca nel suo sviluppo diacronico dall’età arcaica a quella ellenistica, in quanto veicolo essenziale
per la paideia, il processo di formazione che in Grecia mirava a plasmare il cittadino ideale
attraverso le più varie forme di cultura e il costante dibattito critico. Le lezioni partiranno dalla
lettura e dall’analisi diretta di testi programmatici. Nella parte finale del corso un approfondimento
di tipo monografico sarà riservato al tema del confronto con l'altro, dal supplice all'esule, dallo
straniero al nemico.
Risultati di apprendimento attesi
1. Conoscenza e capacità di comprensione dei problemi di carattere storico letterario e critico-
metodologico relativi letteratura e pensiero pedagogico nel mondo greco. .
2. Capacità di leggere e interpretare con linguaggio appropriato i testi analizzati
3. Capacità di elaborare un giudizio critico rispetto ai temi affrontati nel corso e ai testi analizzati.
4. Progressiva acquisizione di un linguaggio appropriato e del lessico tecnico-scientifico.
5. Capacità di affrontare e analizzare in autonomia temi e testi della produzione letteraria greca.
Il corso intende offrire una conoscenza di base di autori e generi, temi e problemi della Letteratura greca nel suo sviluppo diacronico dall’età arcaica a quella ellenistica, in quanto veicolo essenziale per la paideia, il processo di formazione che in Grecia mirava a plasmare il cittadino ideale attraverso le più varie forme di cultura e il costante dibattito critico. Le lezioni partiranno dalla lettura e dall’analisi diretta di testi programmatici. Nella parte finale del corso un approfondimento di tipo monografico sarà riservato al tema del confronto con l'altro, dal supplice all'esule, dallo straniero al nemico.
Risultati di apprendimento attesi
1. Conoscenza e capacità di comprensione dei problemi di carattere storico letterario e critico-metodologico relativi letteratura e pensiero pedagogico nel mondo greco. .
2. Capacità di leggere e interpretare con linguaggio appropriato i testi analizzati
3. Capacità di elaborare un giudizio critico rispetto ai temi affrontati nel corso e ai testi analizzati.
4. Progressiva acquisizione di un linguaggio appropriato e del lessico tecnico-scientifico.
5. Capacità di affrontare e analizzare in autonomia temi e testi della produzione letteraria greca.
Modalità Esame
La prova orale sarà volta ad accertare le conoscenze acquisite con lo studio della bibliografia indicata, la conoscenza dei problemi discussi nell’ambito del corso, la capacità di comprendere e contestualizzare i testi tradotti a lezione. Sarà valutato anche l'eventualecontributo seminariale offerto nel corso delle lezioni.
Testi adottati
H.-I. Marrou, Storia dell'educazione nell'Antichità, Nuova edizione nella collana «Classici della pedagogia» Roma, Edizioni Studium, 2025, I e II parte.
Le sezioni da conoscere e approfondire saranno indicate e analizzate nel corso delle lezioni.
I testi inseriti su Moodle nel corso delle lezioni sono parte integrante del programma
Per gli studenti che intendano approfondire la conoscenza della letteratura greca
A. Rodighiero-S. Mazzoldi-D. Piovan, Civiltà letteraria della Grecia antica, Torino, Zanichelli 2025
Modalità di frequenza
Non obbligatoria. Per gli studenti non frequentanti il programma e i testi di studio sono da concordare tramite colloquio nelle ore di ricevimento almeno un mese prima dell’esame.
Bibliografia
H.-I. Marrou, Storia dell'educazione nell'Antichità, Nuova edizione nella collana «Classici della pedagogia» Roma, Edizioni Studium, 2025.
Ulteriore bibliografia verrà indicata nel corso delle lezioni.
120994 - ARTI VISIVE PER L'EDUCAZIONE
EVA PONZI
Primo Anno / Secondo Semestre
9
L-ART/01
Obiettivi formativi
Il corso vuole fornire un’adeguata conoscenza di base dell’arte medievale, attraverso un’accurata panoramica che va dal Tardoantico al Trecento (secoli IV-XIV), soprattutto nella Penisola italiana, ma con uno sguardo aperto all’intero continente europeo.
Le opere d’arte medievale saranno analizzate nelle loro componenti tecnico-materiche, formali, iconografiche, iconologiche attraverso il linguaggio specifico della materia. Si tracceranno, quando possibile, le relazioni fra artisti, committenti, centri di produzione.
Particolari approfondimenti saranno riservati alle tematiche francescane (1226-2026, centenario della morte di san Francesco) e a Viterbo, città sulla via Francigena, comune di grande rilevanza nei secoli centrali del Medioevo.
Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti e le studentesse dovranno acquisire padronanza della materia, al fine di riconoscere e analizzare in modo esaustivo sia le opere commentate durante le lezioni stesse sia quelle studiate in autonomia nei testi di riferimento.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: la discussione in aula, gli esercizi di osservazione guidati dalla docente, le attività di ricerca svolte in eventuali gruppi studio, le visite didattiche e i seminari concorreranno allo sviluppo di una comprensione attiva e personale della materia.
Autonomia di giudizio: gli studenti e le studentesse dovranno dimostrare una certa capacità di giudizio critico rispetto ai testi di riferimento, ma anche rispetto a quanto proposto dalla docente durante le lezioni, in rapporto al dibattito degli studi.
Abilità comunicative: gli studenti e le studentesse dovranno acquisire il linguaggio specifico della materia e dovranno saperlo utilizzare al meglio per descrivere e contestualizzare sia un’opera d’arte medievale in particolare sia un fenomeno artistico in generale.
Capacità di apprendere: gli studenti e le studentesse dovranno saper contestualizzare un’opera d’arte medievale nel tempo e nello spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato/influenzato un certo fenomeno artistico.
Le lezioni saranno incentrate sull’analisi di una o più opere d’arte medievale e sulla discussione attorno a un certo fenomeno artistico; esse saranno inoltre occasione per esercitarsi nell’osservazione di un’opera d’arte.
A lezione si discuteranno:
1. temi, problemi, metodi della materia;
2. la periodizzazione del millennio medievale e la sua geografia artistica;
3. le trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che determinano/influenzano i fenomeni artistici;
4. le relazioni fra artisti, committenti, centri di produzione.
Il corso è organizzato in 4 moduli:
1. Modulo I (26 ore). Storia dell’arte medievale dal Tardo-antico al Gotico internazionale (secoli IV-XIV): per una panoramica generale sulla materia, orientata a una conoscenza di base.
2. Modulo II (8 ore). San Francesco 1226-2026: la basilica di Assisi. Temi, problemi, strategie di narrazione.
3. Modulo III (14 ore). Viterbo, un comune sulla via Francigena.
4. Modulo IV (6 ore). Attività laboratoriali di arti visive per l'educazione.
Modalità Esame
Il colloquio orale verterà su uno o più riconoscimenti di opere d’arte mostrate e commentate a lezione o anche di opere presenti sui testi di riferimento.
Si dovrà poi contestualizzare l’oggetto di studio, definendone le coordinate di tempo e di spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato quel dato oggetto.
Studenti e studentesse avranno la possibilità di iniziare il colloquio da un argomento da loro proposto.
La valutazione risulterà positiva se studenti e studentesse avranno dimostrato di aver acquisito padronanza della materia, anche dal punto di vista del linguaggio specifico, riconoscendo e analizzando in modo esaustivo sia le opere commentate durante le lezioni stesse sia quelle studiate in autonomia nei testi di riferimento; se si rileverà un’autonoma capacità di giudizio critico rispetto alle tematiche affrontate durante il colloquio, accostata alla capacità di contestualizzare un’opera d’arte medievale nel tempo e nello spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato/influenzato un certo fenomeno artistico.
Testi adottati
Chi non frequenta è invitato a mettersi in contatto con la docente per concordare un programma.
Modulo I
G. CRICCO - F.P. DI TEODORO, Itinerario nell’arte 2. Dall’arte paleocristiana a Giotto, quarta edizione, versione gialla, Zanichelli, Bologna 2016 (ma qualsiasi edizione è valida). / (any edition)
Un volume fra questi:
J. LE GOFF, Il Medioevo. Alle origini dell’identità europea, Laterza, Roma-Bari 1998 (rist. 2022).
M. MONTANARI, Il mito delle origini. Breve storia degli spaghetti al pomodoro, Laterza, Roma-Bari 2019 (rist. 2023).
A. VANOLI, Non mi ricordo le date! La linea del tempo e il senso della storia, Roma 2023 (Treccani libri, Tessere, 2).
Modulo II
A. Tomei, s.v. Assisi, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, Roma 1991, https://www.treccani.it/enciclopedia/assisi_(Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale)/
S. Romano, La basilica di San Francesco ad Assisi. Pittori, botteghe, strategie narrative, pp. 49-100, 141-170.
Modulo III
M.G. BONELLI, s.v. Viterbo, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, Roma 2000, (2000) https://www.treccani.it/enciclopedia/viterbo_%28Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale%29/
A.M. D’ACHILLE, Da Pietro d'Oderisio ad Arnolfo di Cambio. Studi sulla scultura a Roma nel Duecento, Roma 2000, parte relativa a Viterbo papale e la questione di Pietro D'Oderisio.
M.T. GIGLIOZZI, I palazzi del papa. Architettura e ideologia: Il Duecento, Roma 2003 (La corte dei papi, 11), pp. 107-131.
Dal volume Santa Maria in Gradi, Viterbo 1996, il seguente contributo:
M. MIGLIO, Per una storia di Santa Maria in Gradi, pp. 7-25.
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa, ma vivamente consigliata.
Bibliografia
Letture consigliate
Modulo I
J. Le Goff, Il Medioevo spiegato ai ragazzi, trad. di R. Riccardi, con la collaborazione di J.-L. Schlegel, Laterza, Roma-Bari 2007.
G. Sergi, L’idea di Medioevo. Fra storia e senso comune, Donzelli Editore, Roma 2005.
A.M. Romanini et alii, L’arte medievale in Italia, Sansoni editore, Firenze 1996, pp. 11-48, 77-114, 161-185, 217-236, 269-284, 361-372.
Modulo II
Dal volume Itineranza pontificia. La mobilità della curia papale nel Lazio (secoli XII-XIII), a cura di S. Carocci, Istituto storico italiano per il medio evo, Roma 2003 (Nuovi studi storici, 61), i seguenti contributi:
S. Menzinger, Viterbo «città papale»: motivazioni e conseguenze della presenza pontificia a Viterbo, pp. 307-340.
A. Paravicini Bagliani, La mobilità della corte papale nel secolo XIII, pp. 3-78.
Le lezioni saranno incentrate sull’analisi di una o più opere d’arte medievale e sulla discussione attorno a un certo fenomeno artistico; esse saranno inoltre occasione per esercitarsi nell’osservazione di un’opera d’arte.
A lezione si discuteranno:
1. temi, problemi, metodi della materia;
2. la periodizzazione del millennio medievale e la sua geografia artistica;
3. le trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che determinano/influenzano i fenomeni artistici;
4. le relazioni fra artisti, committenti, centri di produzione.
Il corso è organizzato in 4 moduli:
1. Modulo I (26 ore). Storia dell’arte medievale dal Tardo-antico al Gotico internazionale (secoli IV-XIV): per una panoramica generale sulla materia, orientata a una conoscenza di base.
2. Modulo II (8 ore). San Francesco 1226-2026: la basilica di Assisi. Temi, problemi, strategie di narrazione.
3. Modulo III (14 ore). Viterbo, un comune sulla via Francigena.
4. Modulo IV (6 ore). Attività laboratoriali di arti visive per l'educazione.
Modalità Esame
Il colloquio orale verterà su uno o più riconoscimenti di opere d’arte mostrate e commentate a lezione o anche di opere presenti sui testi di riferimento.
Si dovrà poi contestualizzare l’oggetto di studio, definendone le coordinate di tempo e di spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato quel dato oggetto.
Studenti e studentesse avranno la possibilità di iniziare il colloquio da un argomento da loro proposto.
La valutazione risulterà positiva se studenti e studentesse avranno dimostrato di aver acquisito padronanza della materia, anche dal punto di vista del linguaggio specifico, riconoscendo e analizzando in modo esaustivo sia le opere commentate durante le lezioni stesse sia quelle studiate in autonomia nei testi di riferimento; se si rileverà un’autonoma capacità di giudizio critico rispetto alle tematiche affrontate durante il colloquio, accostata alla capacità di contestualizzare un’opera d’arte medievale nel tempo e nello spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato/influenzato un certo fenomeno artistico.
Testi adottati
Chi non frequenta è invitato a mettersi in contatto con la docente per concordare un programma.
Modulo I
G. CRICCO - F.P. DI TEODORO, Itinerario nell’arte 2. Dall’arte paleocristiana a Giotto, quarta edizione, versione gialla, Zanichelli, Bologna 2016 (ma qualsiasi edizione è valida). / (any edition)
Un volume fra questi:
J. LE GOFF, Il Medioevo. Alle origini dell’identità europea, Laterza, Roma-Bari 1998 (rist. 2022).
M. MONTANARI, Il mito delle origini. Breve storia degli spaghetti al pomodoro, Laterza, Roma-Bari 2019 (rist. 2023).
A. VANOLI, Non mi ricordo le date! La linea del tempo e il senso della storia, Roma 2023 (Treccani libri, Tessere, 2).
Modulo II
A. Tomei, s.v. Assisi, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, Roma 1991, https://www.treccani.it/enciclopedia/assisi_(Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale)/
S. Romano, La basilica di San Francesco ad Assisi. Pittori, botteghe, strategie narrative, pp. 49-100, 141-170.
Modulo III
M.G. BONELLI, s.v. Viterbo, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, Roma 2000, (2000) https://www.treccani.it/enciclopedia/viterbo_%28Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale%29/
A.M. D’ACHILLE, Da Pietro d'Oderisio ad Arnolfo di Cambio. Studi sulla scultura a Roma nel Duecento, Roma 2000, parte relativa a Viterbo papale e la questione di Pietro D'Oderisio.
M.T. GIGLIOZZI, I palazzi del papa. Architettura e ideologia: Il Duecento, Roma 2003 (La corte dei papi, 11), pp. 107-131.
Dal volume Santa Maria in Gradi, Viterbo 1996, il seguente contributo:
M. MIGLIO, Per una storia di Santa Maria in Gradi, pp. 7-25.
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa, ma vivamente consigliata.
Bibliografia
Letture consigliate
Modulo I
J. Le Goff, Il Medioevo spiegato ai ragazzi, trad. di R. Riccardi, con la collaborazione di J.-L. Schlegel, Laterza, Roma-Bari 2007.
G. Sergi, L’idea di Medioevo. Fra storia e senso comune, Donzelli Editore, Roma 2005.
A.M. Romanini et alii, L’arte medievale in Italia, Sansoni editore, Firenze 1996, pp. 11-48, 77-114, 161-185, 217-236, 269-284, 361-372.
Modulo II
Dal volume Itineranza pontificia. La mobilità della curia papale nel Lazio (secoli XII-XIII), a cura di S. Carocci, Istituto storico italiano per il medio evo, Roma 2003 (Nuovi studi storici, 61), i seguenti contributi:
S. Menzinger, Viterbo «città papale»: motivazioni e conseguenze della presenza pontificia a Viterbo, pp. 307-340.
A. Paravicini Bagliani, La mobilità della corte papale nel secolo XIII, pp. 3-78.
UNA MATERIA A SCELTA TRA SOCIOLOGIA GENERALE E SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE
-
8
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-
119817 - SOCIOLOGIA GENERALE
SIMONA FALLOCCO
Secondo Anno / Primo Semestre
8
SPS/07
Obiettivi formativi
Il corso offre una presentazione dei concetti e delle teorie utilizzati dalla sociologia per analizzare e comprendere i processi della vita sociale a partire dai primi processi di industrializzazione e modernizzazione fino a quelli dell’attuale globalizzazione.
Risultati di apprendimento attesi:
-Conoscenza e capacità di comprensione, gli studenti avranno la possibilità di apprendere i concetti fondamentali e le teorie utilizzati dalla sociologia per analizzare i processi della vita economico-sociale.
-Conoscenza e capacità di comprensione applicate, gli studenti saranno in grado di applicare le metodologie di base della ricerca sociale.
-Autonomia di Giudizio, gli studenti saranno in grado di procedere autonomamente all'analisi dei fenomeni economici e sociali della realtà che li circonda.
-Abilità comunicative, gli studenti avranno maturato la capacità di elaborare e trasferire le conoscenze che hanno acquisito.
-Capacità di apprendimento, gli studenti avranno maturato la capacità di analizzare i problemi complessi della realtà economico-sociale.
1. Introduzione alle teorie sociologiche: La protosociologia - Il positivismo francese (Comte e Durkheim) e il positivismo inglese (Spencer) - Marx e la Sociologia marxista - Lo storicismo tedesco - Weber e la sociologia comprendente - Il funzionalismo assoluto (Malinowski e Radcliffe-Brown) e relativo (Merton), il contributo di Parsons - Il razionalismo critico (Popper) - Individualismo e collettivismo nelle scienze sociali (circa 36 ore).
2. Elementi di sociologia generale: Socializzazione e cultura sociale - Controllo sociale, conformità e devianza -L'azione sociale - La divisione del lavoro sociale - Le disuguaglianze sociali: classi e caste - Le istituzioni sociali - Potere e politica - Il mutamento sociale - Modernità e Post-modernità. (circa 12 ore).
Modalità Esame
Lezioni e seminari.
Testi adottati
R. De Mucci - S. Fallocco, Individuale e collettivo. Introduzione alle teorie sociologiche, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2023
(ISBN 9788849874488), pp.5-93 and pp. 113-145 ( curca120 pagine).
P. Ceri, Sociologia, Laterza, Bari 2007 (ISBN 9788842084891), pp. 45-65, 72-80, 83-114, 116-126, 137-150, 151-174, 176-190, 192-204, 211-220, 225-245, 247-268, 270-289 ( circa 190 pagine).
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni è facoltativa ma è consigliata a tutti gli studenti che intendano arricchire la loro formazione e, nello specifico, le loro conoscenze in campo sociologico grazie al confronto dialettico e partecipativo col docente. La frequenza alle lezioni è vivamente raccomandata agli studenti che non abbiamo conoscenze pregresse di filosofia.
Bibliografia
Antiseri D. - Pellicani L. (1992), L'individualismo metodologico. Una polemica sul mestiere dello scienziato sociale, Angeli, Milano.
Durkheim É. (1969), Le regole del metodo sociologico, Comunità, Milano.
Durkheim É. (1976), La sociologia e il suo dominio scientifico, Appendice a Simmel G., Il conflitto della cultura moderna, Bulzoni, Roma, pp.137-165.
Durkheim É. (1978), Lezioni di sociologia, ETAS Libri, Milano.
Fallocco S. (2012), Fallocco S. (2012), Il soggetto dell’azione nella spiegazione individualistica, in Maffettone S. – Orsini A. (a cura di), Studi in onore di Luciano Pellicani, Rubbettino, Soveria Mannelli.
Fallocco S. - Ferrigni N. (2025), “Oltre la devianza. La violenza giovanile tra normalizzazione e banalizzazione”, Società e diritti, 10 (19), pp.28-40 (ISSN: 2531-6710).
Fallocco S. (2025), “Vulnerabilità, Povertà educativa, Inclusione”, in Crescenza G., Ferrante A., Stillo L. (a cura di), “Si vede bene solo col cuore. Educare in contesti di vulnerabilità. Una sfida pedagogica e politica”, Articolo 33, 6, pp.212-218 (ISSN: 22804315).
Marx K. (1974), Per la critica dell’economia politica, Editori Riuniti, Roma.
Menger C. (1937), Il metodo della scienza economica, Utet, Torino.
Merton R.K. (1975), Scienza, tecnologia e società nell’Inghilterra del XVII secolo, trad.it. Franco Angeli, Milano.
Merton R.K. (1991), Sulle spalle dei giganti. Poscritto shandiano, Il Mulino, Bologna.
Merton R.K. (1992), Teoria e struttura sociale, Il Mulino, Bologna.
Merton R.K. (1998), “Le conseguenze non anticipate dell’azione sociale intenzionale”, trad.it. in Nuova civiltà delle macchine, pp.7-14.
Simmel G. (1976), Il conflitto della cultura moderna, trad.it., Bulzoni, Roma.
Simmel G. (1983), Forme e giochi della società, Feltrinelli, Milano.
Simmel G. (1984), La filosofia del denaro, UTET, Torino.
Simmel G. (1989), Sociologia, Comunità, Milano.
Spencer H. (1908), Il progresso umano, Bocca, Torino.
Spencer H. (1967), Principi di sociologia, UTET, Torino.
Weber M. (1958), Il metodo delle scienze storico-sociali, Einaudi, Torino.
Weber M. (1968), Economia e società, Comunità, Milano.
Weber M. (1977), L'etica protestante e lo spirito del capitalismo, Sansoni, Firenze.
1. Introduzione alle teorie sociologiche: La protosociologia - Il positivismo francese (Comte e Durkheim) e il positivismo inglese (Spencer) - Marx e la Sociologia marxista - Lo storicismo tedesco - Weber e la sociologia comprendente - Il funzionalismo assoluto (Malinowski e Radcliffe-Brown) e relativo (Merton), il contributo di Parsons - Il razionalismo critico (Popper) - Individualismo e collettivismo nelle scienze sociali (circa 36 ore).
2. Elementi di sociologia generale: Socializzazione e cultura sociale - Controllo sociale, conformità e devianza -L'azione sociale - La divisione del lavoro sociale - Le disuguaglianze sociali: classi e caste - Le istituzioni sociali - Potere e politica - Il mutamento sociale - Modernità e Post-modernità. (circa 12 ore).
Modalità Esame
Lezioni e seminari.
Testi adottati
R. De Mucci - S. Fallocco, Individuale e collettivo. Introduzione alle teorie sociologiche, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2023
(ISBN 9788849874488), pp.5-93 and pp. 113-145 ( curca120 pagine).
P. Ceri, Sociologia, Laterza, Bari 2007 (ISBN 9788842084891), pp. 45-65, 72-80, 83-114, 116-126, 137-150, 151-174, 176-190, 192-204, 211-220, 225-245, 247-268, 270-289 ( circa 190 pagine).
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni è facoltativa ma è consigliata a tutti gli studenti che intendano arricchire la loro formazione e, nello specifico, le loro conoscenze in campo sociologico grazie al confronto dialettico e partecipativo col docente. La frequenza alle lezioni è vivamente raccomandata agli studenti che non abbiamo conoscenze pregresse di filosofia.
Bibliografia
Antiseri D. - Pellicani L. (1992), L'individualismo metodologico. Una polemica sul mestiere dello scienziato sociale, Angeli, Milano.
Durkheim É. (1969), Le regole del metodo sociologico, Comunità, Milano.
Durkheim É. (1976), La sociologia e il suo dominio scientifico, Appendice a Simmel G., Il conflitto della cultura moderna, Bulzoni, Roma, pp.137-165.
Durkheim É. (1978), Lezioni di sociologia, ETAS Libri, Milano.
Fallocco S. (2012), Fallocco S. (2012), Il soggetto dell’azione nella spiegazione individualistica, in Maffettone S. – Orsini A. (a cura di), Studi in onore di Luciano Pellicani, Rubbettino, Soveria Mannelli.
Fallocco S. - Ferrigni N. (2025), “Oltre la devianza. La violenza giovanile tra normalizzazione e banalizzazione”, Società e diritti, 10 (19), pp.28-40 (ISSN: 2531-6710).
Fallocco S. (2025), “Vulnerabilità, Povertà educativa, Inclusione”, in Crescenza G., Ferrante A., Stillo L. (a cura di), “Si vede bene solo col cuore. Educare in contesti di vulnerabilità. Una sfida pedagogica e politica”, Articolo 33, 6, pp.212-218 (ISSN: 22804315).
Marx K. (1974), Per la critica dell’economia politica, Editori Riuniti, Roma.
Menger C. (1937), Il metodo della scienza economica, Utet, Torino.
Merton R.K. (1975), Scienza, tecnologia e società nell’Inghilterra del XVII secolo, trad.it. Franco Angeli, Milano.
Merton R.K. (1991), Sulle spalle dei giganti. Poscritto shandiano, Il Mulino, Bologna.
Merton R.K. (1992), Teoria e struttura sociale, Il Mulino, Bologna.
Merton R.K. (1998), “Le conseguenze non anticipate dell’azione sociale intenzionale”, trad.it. in Nuova civiltà delle macchine, pp.7-14.
Simmel G. (1976), Il conflitto della cultura moderna, trad.it., Bulzoni, Roma.
Simmel G. (1983), Forme e giochi della società, Feltrinelli, Milano.
Simmel G. (1984), La filosofia del denaro, UTET, Torino.
Simmel G. (1989), Sociologia, Comunità, Milano.
Spencer H. (1908), Il progresso umano, Bocca, Torino.
Spencer H. (1967), Principi di sociologia, UTET, Torino.
Weber M. (1958), Il metodo delle scienze storico-sociali, Einaudi, Torino.
Weber M. (1968), Economia e società, Comunità, Milano.
Weber M. (1977), L'etica protestante e lo spirito del capitalismo, Sansoni, Firenze.
119834 - SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE
CHIARA CARBONE
Secondo Anno / Primo Semestre
8
SPS/08
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine del corso gli allievi avranno dimostrato di conoscere gli argomenti fondamentali della disciplina, sia con riguardo alla parte di teoria generale, sia con riguardo alla storia del pensiero sociologico. A seguito della prova finale avranno altresì mostrato di possedere le competenze idonee a riconoscere le cornici di inquadramento teorico cui appartengono i diversi studiosi e le scuole del pensiero. Raggiungeranno, infine, conoscenze adeguate in merito agli strumenti di rilevazione e di analisi di maggiore riferimento della ricerca sociologica riferita all’ambito dell’educazione.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate. Alla fine del corso gli allievi saranno in grado di applicare le conoscenze teoriche alle decisioni metodologiche, rendendole operative e fruibili sul piano della ricerca empirica applicata al campo dell’educazione. In ragione della partecipazione al corso, sapranno utilizzare tecniche di rilevazione empirica dei dati.
Autonomia di giudizio. Gli allievi del corso sapranno individuare i modelli interpretativi della realtà sociale, distinguendo le scuole del pensiero e gli autori di riferimento, con riguardo all’ambito dell’educazione. Sapranno riconoscere le tecniche di rilevazione e di analisi.
Abilità comunicative. Al termine del corso gli allievi saranno in grado di parlare con competenza della Sociologia dell’Educazione, dei suoi campi di interesse, dei teorici e dei concetti basilari, mostrando altresì adeguate conoscenze nell’uso dei termini riferiti ai metodi e alle applicazioni.
Capacità di apprendere. Gli allievi del corso possiederanno le conoscenze necessarie per proseguire con consapevolezza maggiore nel percorso, anche grazie all’acquisizione di nozioni indispensabili, che permetteranno loro di affrontare più serenamente gli insegnamenti proposti nel piano di studi.
L’insegnamento si propone di:
- offrire strumenti teorici e metodologici per analizzare il rapporto tra educazione e società, considerando le trasformazioni dei contesti e delle identità nella contemporaneità;
- fornire orientamenti operativi e progettuali per applicare tali conoscenze alla gestione e alla valorizzazione dei processi educativi attuali.
- invitare gli studenti/le studenti su come si forma e si trasmette la conoscenza in educazione
Modalità Esame
Frequentanti:
- peer to peer seminar (presentazione di un articolo o di un capitolo in aula)
- paper finale (su un tema concordato con la docente) o esame orale (Società, cultura, educazione Teorie, contesti e processi. Nuova edizione di Elena Besozzi cap1, parte II e parte III, e Voci Indigene e Saperi Sovversivi. Le donne Maori innovano le conoscenze. Chiara Carbone (Cap 1 e 3)
Non Frequentanti
L'esame orale per i non frequentanti verterà sui seguenti testi:
- Società, cultura, educazione Teorie, contesti e processi. Nuova edizione di Elena Besozzi
- Voci Indigene e Saperi Sovversivi. Le donne Maori innovano le conoscenze. Chiara Carbone
Per tutti e tutte l'esame finale avrà l'obiettivo di verificare:
* l'apprendimento relativo alla bibliografia d'esame;
* la chiarezza espositiva e la conoscenza del lessico disciplinare di base;
* le capacità critico-analitiche e di esemplificazione anche a partire da casi tratti dal dibattito pubblico;
* la capacità di costruire collegamenti tra i diversi concetti e approcci presentati a lezione.
Testi adottati
- Società, cultura, educazione Teorie, contesti e processi. Nuova edizione di Elena Besozzi
- Voci Indigene e Saperi Sovversivi. Le donne Maori innovano le conoscenze. Chiara Carbone
Modalità di frequenza
La frequenza non è obbligatoria ma vivamente consigliata.
UNA MATERIA A SCELTA TRA: PSICOPATOLOGIA DELLO SVILUPPO INFANTILE E NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
-
6
-
-
119816 - PSICOPATOLOGIA DELLO SVILUPPO INFANTILE
VANDA FONTANA
Secondo Anno / Primo Semestre
6
M-PSI/08
Obiettivi formativi
Obiettivi Formativi
Il Corso di Studio si propone di far acquisire alle studentesse e agli studenti conoscenze teoriche e competenze relative alla conoscenza delle patologie che si possono presentare in età infantile, alla cura, all'educazione e alla socializzazione dei bambini/e da 0 a 6 anni, con attenzione al genere, alle differenze individuali e interculturali; l'utilizzo di adeguate strategie e metodologie educativo-didattiche orientate alla promozione del benessere, dello sviluppo dell'identità, dell'autonomia, della curiosità, della creatività e del gioco. Obiettivo generale del corso di Psicopatologia dello sviluppo è altresì quello di far acquisire alle studentesse e agli studenti la conoscenza dei principali dei fattori di rischio e protettivi di tipo biologico, psicologico e sociale implicati nell’insorgenza e nell’evoluzione dei diversi disturbi; dei principali modelli preventivi e riabilitativi nei contesti educativi.
Sulla base dei risultati di apprendimento attesi in coerenza con i “Descrittori di Dublino”, l’insegnamento di Psicopatologia dello sviluppo infantile mira a far conseguire i seguenti obiettivi formativi:
In termini di conoscenza e capacità di comprensione
1a.Comprendere i Fondamenti Teorici: acquisire conoscenze sulle principali teorie dello sviluppo infantile e le loro implicazioni per la psicopatologia; conoscere la relazione tra fattori biologici, psicologici e sociali nello sviluppo tipico e atipico nel corso dell’intero arco di vita.
2a. Identificare i Disturbi: saper riconoscere e descrivere i principali quadri psicopatologici che possono manifestarsi nell'infanzia.
3a. Analizzare i Fattori di Rischio e Protezione: comprendere come i fattori biologici, psicologici e sociali influenzano lo sviluppo e il rischio di patologie.
4a. Interventi Educativi: sviluppare competenze per progettare interventi educativi e di supporto per bambin* a rischio o con disturbi psicologici. Conoscere i principali modelli preventivi e riabilitativi nei contesti educativi.
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
5b. saper analizzare i fattori biologici, psicologici e sociali implicati nello sviluppo tipico e atipico del bambino; - saper riconoscere i principali quadri psicopatologici dell'infanzia;
6b. saper individuare i fattori di rischio e di protezione nell’evoluzione dei diversi disturbi. In termini di autonomia di giudizio;
7b. saper trovare connessioni tra i quadri psicopatologici e le situazioni e contesti educativi;
8b. saper valutare le innovazioni didattiche in funzione dell'avanzamento della ricerca nella psicopatologia dello sviluppo.
In termini di abilità comunicative:
9c. acquisire le competenze chiave dell'educatrice/educatore per una gestione dell’azione educativa improntata al riconoscimento delle caratteristiche e delle problematiche dei giovani utenti.
10c. Osservazione e Valutazione: acquisire abilità nell’osservazione e nella valutazione dei comportamenti e delle emozioni nelle/nei bambin*. Sviluppo di abilità comunicative e di ascolto attivo, essenziali per l’interazione efficace con bambin* e famiglie in contesti educativi e clinici.
11c. Saper modulare le strategie comunicative nei vari contesti educativi per accogliere, motivare, supportare, rinforzare e includere i giovani utenti con difficoltà o problemi psicopatologici.
In termini di capacità di apprendimento:
12d. sviluppare un orientamento verso la ricerca di base e applicata nella psicopatologia dello sviluppo;
13d. sviluppare l'attitudine all'aggiornamento continuo sugli aspetti psicosociali implicati nell'adattamento e nell'inclusione delle bambine e dei bambini con difficoltà o problemi psicopatologici;
14d. sviluppare l'interesse per la formazione e di aggiornamento professionale nell'ambito della gestione delle problematiche psicopatologiche nei vari contesti educativi.
In termini di autonomia di giudizio
15e. capacità di analizzare criticamente ed elaborare in forma riflessiva le scelte educative;
16e. capacità di valutare soluzioni alternative ai problemi e ad assumere decisioni rispondenti ai bisogni educativi delle/dei bambin* e delle famiglie;
17e. attitudine a rimodulare le pratiche educative, sulla base della ricerca, della sperimentazione e dell'innovazione.
18. Etica e Deontologia: comprendere le implicazioni etiche e deontologiche nel lavoro con bambini e famiglie in contesti di disagio psicologico.
19. Collaborazione Interdisciplinare: promuovere la capacità di lavorare in team con professionisti di diverse discipline per il benessere della/del bambin*.
20. Sviluppo delle Competenze Relazionali: potenziare le competenze comunicative e relazionali necessarie per interagire con bambini e famiglie in situazioni di vulnerabilità.
PARTE GENERALE
Principali teorie sulla psicopatologia dell’infanzia (Basi neuro-anatomiche e neurofisiologiche, Teorie psicoanalitiche e teorie dello Sviluppo)
Normalità e patologia, Normalità e ambiente
L’esame della/del bambin*
Psicopatologia delle condotte dell’addormentamento e del sonno
Psicopatologia delle condotte motorie
Psicopatologia del linguaggio
Psicopatologia della sfera oro-alimentare
Alterazioni del controllo sfinterico
Psicopatologia delle funzioni cognitive
Alterazioni comportamentali
Psicopatologia del gioco
Psicopatologia delle condotte aggressive
Cenni su Deficit sensoriale, Encefalopatie infantili, Paralisi cerebrali infantili, Epilessia
Sessualità e Condotte sessuali
Psicosi infantili
Nevrosi infantili
Depressione infantile
Disturbi psicosomatici
Bambin* in famiglia
Bambin* a scuola
Bambin* immigrat*
Bambin* ospedalizzat*
Bambin* e i servizi sociali (Istituzioni medico-educative, Servizi dipendenti dalla giustizia, in materia penale, nell’assistenza educativa)
PARTE SPECIFICA
Teoria dell’Attaccamento di John Bowlby:
L’Attaccamento alla madre
La separazione dalla madre
La perdita della madre
Strange Situation e Stili di Attaccamento
Costruzione dei legami di Attaccamento e psicopatologia
Simulazione in classe, analisi dei dati e restituzione
Modalità Esame
MV: L’esame prevede una prova scritta semistrutturata, costituita da 15 domande a scelta multipla (nessuna penalizzazione per le mancate risposte) sulla Parte manualistica, e 3 domande aperte sulla Parte specifica. Le domande a scelta multipla valgono 1 punto, mentre le domande aperte valgono max 5 punti. La preparazione all’esame prevede lo studio delle slides, e dei testi distinti in Parte Generale e Parte Specifica. La sufficienza è raggiunta con un punteggio di almeno 18 punti, mentre il punteggio massimo è di 30 trentesimi. A tale punteggio si potrà aggiungere la lode nel caso in cui lə studentə risponda pienamente a tutte le 18 domande. L’esame prevede lo svolgimento della parte generale (le 15 domande a scelta multipla) nei primi 20 minuti della sessione. Per la parte specifica, con domande a risposta aperta di min. 20 righe ognuna, il tempo a disposizione sarà di 1 ora. Per situazioni certificate ai sensi della Legge 170/2010, previa comunicazione alla docente, potranno essere utilizzati sia computer o tablet in dotazione della Facoltà che tempi aggiuntivi, come previsto dal Regolamento di Facoltà. Per ulteriori situazioni documentate, l’esame potrà svolgersi in forma orale.
Testi adottati
PARTE GENERALE
Marcelli D., Cohen D. (2013). Psicopatologia del bambino. ed. MASSON.
Tambelli Renata (2017), Manuale di Psicopatologia dell'infanzia. Il Mulino (opzionale, sui casi clinici secondo la Teoria dell'Attaccamento)
PARTE SPECIFICA
Holmes J. (2017) La Teoria dell’Attaccamento. John Bowlby e la sua scuola. Raffaello Cortina Editore.
Per non frequentanti, in aggiunta al testo obbligatorio della Parte Generale e al testo obbligatorio della Parte Specifica, 2 testi a scelta tra i seguenti (solo le sezioni specificate):
Bowlby J. (2018). Attaccamento e perdita. L'attaccamento alla madre, Bollati Boringhieri (Parte Terza e Parte Quarta)
Bowlby J. (2018). Attaccamento e perdita. La separazione dalla madre, Bollati Boringhieri (Parte Prima e Parte Seconda)
Bowlby J. (2018). Attaccamento e perdita: La perdita della madre, Bollati Boringhieri (Parte Prima e Parte Seconda)
Bowlby J. (1989). Una base sicura. Applicazioni cliniche della Teoria dell’Attaccamento. Raffaello Cortina ed.
Bowlby J. (1982). Costruzione e rottura dei legami affettivi. Raffaello Cortina ed.
Bowlby J. 2012), Cure materne e salute mentale del bambino. Ed. Giunti
Per chi volesse approfondire
Ammaniti M., Dazzi N. (2021). Affetti. Natura e sviluppo delle relazioni interpersonali. Laterza ed.
Zimbardo P. G. e Radl S. L. (2018). Il bambino timido. Comprendere e aiutare a superare le difficoltà personali. Ed. Erickson
Zimbardo P. G. e Radl S. L. (2017). Il bambino timido. Affrontare e prevenire la timidezza dall'infanzia all'età adulta. Giunti ed.
Reder P. Lucey C. (1998). Cure genitoriali e rischio di abuso. Guida per la valutazione. Ed. Erickson
Per eventuale supporto nella disamina dei quadri clinici, si consiglia:
DSM-5 L’essenziale. Guida ai nuovi criteri diagnostici. Lourie W. Reichenberg. Raffaello Cortina ed., 2020
Altri materiali
Slides presentate a lezione.
Eventuale materiale extra caricato su Moodle durante l'anno.
Esercitazioni in classe
Modalità di frequenza
MF: Modalità Frequenza
La frequenza non è obbligatoria ma vivamente consigliata. Sarà rilevata la presenza in aula, in considerazione di quanto previsto da programma di esame per chi frequenta. E' consentito, per essere studente frequentante, un massimo di 2 assenze sul totale delle lezioni.
Bibliografia
Bowen M. (1979) Dalla famiglia all’individuo. La differenziazione del sé nel sistema familiare. A cura di Maurizio Andolfi e Marcella di Nichilo. Astrolabio ed.
Bowlby, J. (1988). A Secure Base: Parent-Child Attachment and Healthy Human Development. New York: Basic Books.
Bowlby, J. (1982). Attachment and Loss: Vol. 1. Attachment. New York: Basic Books.
Freud A. (2021). Normalità e patologia del bambino. Biblioteca di Psichiatria e di Psicologia Clinica, Ed. Feltrinelli
Guidano, VF (1991). Il modello costruttivista in psicoterapia. Roma: Astrolabio Ubaldini. (In questo libro, Guidano esplora l'approccio costruttivista alla psicoterapia, analizzando come le esperienze traumatiche possono lasciare il processo di costruzione dell'identità)
Guidano, VF, & Liotti, G. (2000). La psicoterapia costruttivista e il trauma. In: Psicoterapia e traumi. Milano: Raffaello Cortina. (Questo testo offre una panoramica su come la psicoterapia costruttivista possa affrontare il trauma, con un focus particolare sulle implicazioni per lo sviluppo infantile).
Klein M. (2016) La relazione madre-bambino, l’invidia e la gelosia. Ed. Hachette.
Liotti, G. (1999). Attacco e trauma. In: Psicoterapia e attaccamento. Milano: Franco Angeli. (Giovanni Liotti discute l'importanza del legame di attaccamento e il suo impatto sulle esperienze traumatiche durante l'infanzia. Analizza come le esperienze di attacco conservano la sicurezza del trauma).
Liotti, G. (2006). Il trauma e il legame di attaccamento. In: Il dolore dell'infanzia. Milano: Raffaello Cortina. (Giovanni Liotti approfondisce il concetto di trauma in relazione agli stili di attaccamento, evidenziando le conseguenze a lungo termine sullo sviluppo emotivo e comportamentale delle bambine e dei bambini)
Main, M., & Solomon, J. (1990). Procedures for Identifying Infants as Disorganized/Disoriented During Ainsworth's Strange Situation. In: Attachment in the Preschool Years: Theory, Research, and Intervention. Chicago: University of Chicago Press.
Miller P. H. (1987). Teorie dello sviluppo psicologico. Il Mulino ed.
Reder P. Lucey C. (1998). Cure genitoriali e rischio di abuso. Guida per la valutazione. Ed. Erickson
Siegel, D. J. (2012). The Developing Mind: How Relationships and the Brain Interact to Shape Who We Are. New York: Guilford Press.
Steele H., Steele M. (2015). Adult Attachment Interview. Applicazioni cliniche. Raffaello Cortina Ed.
119818 - NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
ALESSANDRO CAPUANO
Secondo Anno / Primo Semestre
6
MED/39
Obiettivi formativi
L’obiettivo del corso è fornire gli strumenti per la valutazione psicomotoria nelle fasi di sviluppo del bambino, dall’epoca neonatale alla fase tardo adolescenziale. Fornire
conoscenze in merito alle principali patologie in ambito neuropsichiatrico con particolare riferimento ai disturbi del neurosviluppo, alle patologie neurologiche più frequenti (cefalea ed epilessia), ai principali quadri psicopatologici. Saranno fornite le principali conoscenze sull’organizzazione dei servizi sanitari di neuropsichiatria infantile sul territorio e il quadro legislativo di riferimento.
L’obiettivo del corso è quello di fornire allo studente conoscenze e capacità per individuare precocemente segni e sintomi suggestivi di disordini del neurosviluppo, nonché di malattie psichiatriche, che possono incontrarsi in svariati contesti educativi dall’infanzia all’età giovane adulta. Inoltre, un ulteriore obiettivo formativo è fornire allo studente le conoscenze per gestire le principali emergenze/urgenze neurologiche (crisi epilettica in ambiente extra ospedaliero).
Alla fine del corso lo studente dovrà aver acquisito le conoscenze in merito alle principali patologie del neurosviluppo, alla loro individuazione precoce per una corretta segnalazione ai Servizi di Neuropsichiatria Infantile, alla corretta gestione nei contesti educativi.
Inoltre, lo studente dovrà aver acquisito la capacità di saper gestire un emergenza/urgenza neurologica in ambito extra ospedaliero ovvero in contesti educativi di comunità, saper individuare precocemente segni e sintomi di patologia psichiatrica per il corretto invio.
Infine, lo studente dovrà aver acquisito la capacità interfacciarsi in una rete di servizi educativi-sanitari-sociali.
Storia della neuropsichiatria infantile, del suo sviluppo in Italia
Cenni di anatomia e fisiologia funzionale del Sistema Nervoso
Lo sviluppo psicomotorio normotipico e principi generali di deviazione della traiettoria evolutiva
I disturbi del neurosviluppo:
Disturbi di Linguaggio
Disturbi di Apprendimento
Disabilità Intellettiva
Disturbi dello Spettro Autistico
ADHD
Disturbo di Coordinazione Motoria
Tics e Tourette
Epilessia (incluso il trattamento delle crisi in urgenza)
Cefalee in età evolutiva
Sonno: maturazione cerebrale in età evolutiva e principali disturbi del sonno
Enuresi ed ecopresi
I principali quadri psicopatologici in età evolutiva (Dist. Umore, Dist. del Pensiero, DCA)
I servizi per l’Infanzia in Italia, principali riferimenti legislativi
Modalità Esame
Esame orale.
Per accedere all’esame orale, almeno 15 giorni prima dell’esame, lo studente deve presentare:
- una tesina su un testo di approfondimento scelto fra i 4 consigliati (vedi sezione testi adottati)
la tesina deve contenere dalle 2500 alle 3500 parole da spedire alla mail del docente in formato .pdf con un frontespizio contenente il nome, cognome, n° di matricola dello studente e titolo del testo scelto.
- alla tesina verrà assegnata una votazione in trentesimi (minimo 18/30) farà media con la votazione finale
Testi adottati
Materiali forniti dal docente e disponibili sulla piattaforma Moodle.
Testi di approfondimento (uno obbligatorio a scelta):
- Neuroni specchio. Vedere è fare Autore Laila Craighero Editore: il Mulino 2017
- La scienza del male. L’empatia e le origini della crudeltà Autore: Simon Baron Cohen Raffaello Cortina
Editore 2012
- Pensieri lenti e veloci Autore: Daniel Kahneman Mondadori 2020
- Come funzionano le emozioni Autore: F. Caruana e M. Viola Editore Il mulino 2018
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, la partecipazione alle lezioni è fortemente consigliata”
Bibliografia
Manuale di neuropsichiatria infantile. Una prospettiva psicoeducativa. Nuova ediz. di Franco Fabbro (Carrocci editore)
UNA MATERIA A SCELTA TRA: DIRITTO PRIVATO, DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICHE POLITICHE E TERRITORIALI, STORIA MODERNA, CONTEMPORANEA, GEOGRAFIA
-
8
-
-
119824 - DIRITTO PRIVATO
MARIA BARELA
Terzo Anno / Primo Semestre
8
IUS/01
119826 - STORIA MODERNA
ALESSANDRO BOCCOLINI
Terzo Anno / Primo Semestre
8
M-STO/02
118655 - STORIA CONTEMPORANEA
MAURIZIO RIDOLFI
Terzo Anno / Primo Semestre
8
M-STO/04
119827 - GEOGRAFIA
LUISA CARBONE
Terzo Anno / Primo Semestre
8
M-GGR/01
119825 - DIRITTO DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLCHE E POLITICHE TERRITORIALI
MARIO SAVINO
Terzo Anno / Secondo Semestre
8
IUS/09
UNA MATERIA A SCELTA TRA: SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA E DIDATTICA INCLUSIVA DELLA LETTURA
-
9
-
-
119829 - SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA
CHIARA CARBONE
Terzo Anno / Primo Semestre
9
SPS/08
119830 - DIDATTICA INCLUSIVA DELLA LETTURA
STEFANO SCIPPO
Terzo Anno / Secondo Semestre
9
M-PED/03
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