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Percorso Formativo

INSEGNAMENTO SEMESTRE CFU SSD LINGUA
DUE MATERIE A SCELTA TRA EDUCAZIONE AL PLURILINGUISTICO - LINGUA E TRADUZIONE INGLESE - ARTI ESPRESSIVE PER LA FORMAZIONE PER UN TOTALE DI 14 CFU - - - -
EDUCAZIONE AL PLURILINGUISMO

SONIA DI VITO

Primo Semestre 8 FRAN-01/B ITA

Obiettivi formativi

A) Conoscenza e capacità di comprensione [knowledge and understanding]
Dimostrare di avere conoscenze e capacità di comprensione dei materiali e degli approcci
che si sono sviluppati e prodotti nell’ambito dell’educazione al plurilinguismo. Saper
interpretare i documenti inerenti al plurilinguismo prodotti dal Consiglio d’Europa e da altri
organismi internazionali (ES. UNHCR)
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione [applying knowledge and
understanding]
Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo;
possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni, sia per
risolvere problemi e applicare tecniche e metodi nell’ambito dell’educazione plurilingue e
multiculturale. Capacità di pensare progetti originali per promuovere plurilinguismo e
multiculturalismo.
C) Autonomia di giudizio [making judgements]
Raccogliere ed interpretare i dati utili a determinare giudizi in forma autonoma, compresa
la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi attraverso la ricerca di
ulteriori fonti scientifiche rispetto a quelle proposte durante il corso.
D) Abilità comunicative [communication skills]
Saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non
riguardo alle tematiche legate all’educazione plurilingue e multiculturale e al tema
dell’inclusione sociale.
E) Capacità di apprendimento [learning skills]
Sviluppare le strategie necessarie per intraprendere formazioni successive e per
realizzare azioni volte alla promozione del plurilinguismo con un alto grado di autonomia.

ARTI ESPRESSIVE PER LA FORMAZIONE

Primo Semestre 6 PEMM-01/B ITA

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lo studente sarà in grado di:
1. Riconoscere l’invisibile come dimensione strutturale della realtà, comprendendo come emozioni, paure, linguaggi e narrazioni influenzino la percezione del mondo.
2. Analizzare la paura nelle sue diverse forme (interiore, comunicata, gestuale, collettiva) come archetipo e come motore invisibile di comportamenti, scelte e processi comunicativi.
3. Comprendere i meccanismi dell’invisibile nei mezzi di comunicazione, distinguendo tra notizia, storytelling, opinione e verità, e riconoscendo il ruolo dell’immaginario collettivo, dei gruppi di opinione, dei social media e delle tecnologie digitali.
4. Sviluppare una consapevolezza critica del linguaggio, inteso non solo come strumento informativo ma come dispositivo che costruisce realtà, identità e visioni del mondo.
5. Utilizzare le arti espressive e la narrazione come strumenti formativi, capaci di rendere visibile ciò che solitamente resta implicito, attraverso scrittura, osservazione, pratiche performative e laboratoriali.
6. Leggere lo spazio urbano come testo, riconoscendo l’invisibile nei luoghi, nelle città e nei contesti sociali, e sviluppando una mappa emotiva e percettiva dello spazio vissuto.
7. Favorire l’autonomia di pensiero e la responsabilità interpretativa, stimolando lo studente a interrogare le proprie percezioni, i propri automatismi e le narrazioni dominanti.
Obiettivo educativo trasversale
Il corso mira inoltre a formare studenti capaci di abitare la complessità, evitando semplificazioni, polarizzazioni e letture superficiali della realtà.
L’invisibile diventa così non un’assenza, ma uno spazio di ricerca, di consapevolezza e di trasformazione formativa.

UNA MATERIA A SCELTA TRA: ARTI VISIVE PER L'EDUCAZIONE, LETTERATURA E PENSIERO PEDAGOGICO NEL MONDO GRECO, SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA - - - -
LETTERATURA E PENSIERO PEDAGOGICO NEL MONDO GRECO

MADDALENA VALLOZZA

Primo Semestre 9 HELL-01/B ITA

Obiettivi formativi

Il corso intende offrire una conoscenza di base di autori e generi, temi e problemi della Letteratura
greca nel suo sviluppo diacronico dall’età arcaica a quella ellenistica, in quanto veicolo essenziale
per la paideia, il processo di formazione che in Grecia mirava a plasmare il cittadino ideale
attraverso le più varie forme di cultura e il costante dibattito critico. Le lezioni partiranno dalla
lettura e dall’analisi diretta di testi programmatici. Nella parte finale del corso un approfondimento
di tipo monografico sarà riservato al tema del confronto con l'altro, dal supplice all'esule, dallo
straniero al nemico.
Risultati di apprendimento attesi
1. Conoscenza e capacità di comprensione dei problemi di carattere storico letterario e critico-
metodologico relativi letteratura e pensiero pedagogico nel mondo greco. .
2. Capacità di leggere e interpretare con linguaggio appropriato i testi analizzati
3. Capacità di elaborare un giudizio critico rispetto ai temi affrontati nel corso e ai testi analizzati.
4. Progressiva acquisizione di un linguaggio appropriato e del lessico tecnico-scientifico.
5. Capacità di affrontare e analizzare in autonomia temi e testi della produzione letteraria greca.

SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA

ERNESTO DARIO CALO'

Primo Semestre 9 GSPS-07/B ITA
119806 - PSICOLOGIA GENERALE

SABRINA FAGIOLIDAVIDE NARDO

Primo Semestre 9 PSIC-01/A ita

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi per il raggiungimento dei risultati di apprendimento previsti nella Scheda SUA.
Inserire una breve sintesi (max 5 righe) degli obiettivi generali del corso, in coerenza con quelli del CdS in Educatore di nido e dei servizi per l'infanzia (L-19) indicati nella Scheda SUA (QUADRO A.4.a in appendice).
ITALIANO: Il corso ha lo scopo di fornire le competenze scientifico-disciplinari di base, concernenti lo studio delle principali funzioni (cognitive, affettive e motorie) attraverso cui l’individuo interagisce con l’ambiente. Offre pure le conoscenze di base relative alla storia della psicologia ed ai metodi e alle tecniche della ricerca psicologica. Sono previste attività di laboratorio attraverso cui gli studenti potranno fare esperienza diretta delle tecniche d’indagine applicate a tematiche rilevanti nell’ambito educativo-formativo.

INGLESE: The course aims to provide the basic scientific-disciplinary skills, concerning the study of the main functions (cognitive, emotional and motor) through which the individual interacts with the environment. It also offers basic knowledge about the history of psychology and the methods and techniques of psychological research. Through laboratory activities and seminars, students will be able to make direct experience of the techniques of investigation applied to topics relevant in educational settings.

Risultati di apprendimento attesi
Inserire i risultati attesi, in coerenza con i “Descrittori di Dublino” indicati nei quadri della Scheda SUA (QUADRI A.4.b.1 – A4.c in appendice).
ITALIANO
Con lo studio dell’insegnamento di Psicologia Generale lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione:
Conoscere i fondamenti epistemologici della Psicologia Generale;
Conoscere i principali modelli teorici e le procedure sperimentali sviluppati per lo studio delle funzioni cognitive e affettive;
Conoscere e comprendere i metodi della ricerca della psicologia nella pratica scientifica.

In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare le conoscenze sul funzionamento della cognizione in condizioni di sviluppo tipiche nei contesti educativi;
Utilizzare le conoscenze metodologiche ed etiche acquisite per progettare, condurre e interpretare i risultati di una ricerca in ambito scolastico;

In termini di autonomia di giudizio:
Analizzare criticamente i temi trattati operando confronti tra i diversi approcci in funzione della pratica educativa;
Analizzare gli approcci cognitivi secondo la moderna prospettiva della neuropsicologia e delle neuroscienze cognitive;

In termini di abilità comunicative:
Leggere e comprendere un articolo scientifico;
Comunicare consapevolmente i risultati di una ricerca ad un pubblico di esperti (colleghi, operatori professionali) e non esperti (famiglie, ecc.);

In termini di capacità di apprendimento:
Utilizzare attivamente le conoscenze metodologiche (documentazione, formulazione di ipotesi, verifica dei risultati, ecc.) per sostenere il problem solving nei contesti educativi;
Promuovere l’uso della ricerca scientifica nei contesti educativi;

121714 - TEORIA E METODI DELL'ATTIVITA' MOTORIA NELL'INFANZIA

COSTANZA SCIALPI

Primo Semestre 8 MEDF-01/A ITA

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire le conoscenze fondamentali sulla terminologia specifica dei movimenti ginnastici, sull'anatomia funzionale di base e, in particolare, sugli schemi motori e posturali di base (SMB e SPB). L'obiettivo principale è sviluppare la capacità di analizzare e applicare i principi didattici (multilateralità e polivalenza) e saper strutturare una lezione di attività motoria in modo efficace e consapevole, tenendo conto delle fasi di apprendimento e sviluppo nell'infanzia.
1.⁠ ⁠Conoscenza e capacità di comprensione:
•⁠ ⁠Conoscere e padroneggiare la terminologia specifica del movimento e dell'anatomia funzionale (assi, piani, movimenti articolari).
•⁠ ⁠Comprendere la natura e l'importanza degli Schemi Motori e Posturali di Base (SMB e SPB) come unità fondamentali del movimento volontario.
•⁠ ⁠Descrivere le fasi di apprendimento motorio (coordinazione grezza, fine, avanzata) e i principi che le regolano (polivalenza e multilateralità).
2.⁠ ⁠Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
•⁠ ⁠Saper strutturare e progettare una lezione di motoria per gruppi, distinguendo e organizzando correttamente la parte iniziale, centrale e finale.
•⁠ ⁠Applicare i principi di polivalenza e multilateralità nella scelta e nella variazione di esercizi e mezzi didattici (giochi, percorsi, circuiti) per stimolare un ampio repertorio di schemi motori.
•⁠ ⁠Essere in grado di intervenire con feedback adeguati (verbali e visivi) per agevolare l’assimilazione e l’acquisizione di nuove abilità motorie.
3.⁠ ⁠Autonomia di giudizio:
•⁠ ⁠Sviluppare la capacità di valutare il livello di apprendimento motorio raggiunto dal gruppo, individuando gli errori per poter apportare le opportune correzioni al programma o metodo.
•⁠ ⁠Dimostrare autonomia di giudizio nel mettere in atto il "Transfer motorio," ovvero la capacità di rielaborare esperienze motorie precedenti per risolvere compiti nuovi o parzialmente diversi.
4.⁠ ⁠Abilità comunicative:
•⁠ ⁠Sviluppare la capacità di utilizzare in modo efficace il linguaggio motorio e la terminologia tecnica, sia con colleghi che con gli allievi.
•⁠ ⁠Saper favorire un momento di verbalizzazione al termine della lezione per permettere ai bambini di esprimere e sintetizzare l'esperienza motoria (ciò che hanno sentito, provato ed imparato).
5.⁠ ⁠Capacità di apprendere:
•⁠ ⁠Acquisire la metodologia per sviluppare e migliorare le proprie abilità motorie in modo consapevole e controllato.
•⁠ ⁠Promuovere l'attività fisica come abitudine sana a lungo termine, riconoscendone i benefici fisici, cognitivi e psicologici nell’infanzia.

121755 - ABILITA' INFORMATICHE

ANDREA ZINGONIANDREA ZINGONIANDREA ZINGONI

Primo Semestre 4 IINF-05/A ITA
DUE MATERIE A SCELTA TRA EDUCAZIONE AL PLURILINGUISTICO - LINGUA E TRADUZIONE INGLESE - ARTI ESPRESSIVE PER LA FORMAZIONE PER UN TOTALE DI 14 CFU - - - -
LINGUA E TRADUZIONE INGLESE

ALESSANDRA OLGA GRAZIA SERRA

Primo Semestre 8 ANGL-01/C ita

Obiettivi formativi

Il corso propone un approfondimento delle competenze comunicative in lingua inglese, integrate con un’introduzione ai principali metodi e approcci per l’insegnamento dell’inglese nei contesti educativi. A partire da un livello iniziale B1, gli studenti svilupperanno abilità orali, lessicali e pragmatiche utili nei futuri contesti professionali del settore L-19, con particolare attenzione alla dimensione inclusiva e multimodale della didattica.
La prima parte del corso è dedicata ai fondamenti della metodologia dell’insegnamento della lingua inglese, con focus su oralità, sviluppo fonologico, routines comunicative, progettazione di attività e tecniche di scaffolding per apprendenti giovani e plurilingui. La seconda parte esplora il ruolo delle nursery rhymes come strumento didattico per potenziare pronuncia, prosodia, ritmo, lessico e competenze interculturali, valorizzando la tradizione orale e l’apprendimento attraverso il gioco.
Attraverso attività pratiche, micro-teaching e analisi di materiali autentici, gli studenti acquisiranno le competenze necessarie per progettare semplici percorsi didattici in inglese e per integrare l’oralità e le filastrocche in un contesto educativo multimodale e inclusivo.
Obiettivi Formativi:
Il corso ha l’obiettivo di consolidare le competenze comunicative degli studenti fino al livello B1+ e di introdurre i principi fondamentali della didattica dell’inglese nei contesti educativi. Particolare attenzione è rivolta all’oralità, alla fonologia, alla comunicazione multimodale e all’uso delle nursery rhymes come risorsa linguistica, culturale e pedagogica. Gli studenti svilupperanno competenze utili per comprendere, progettare e realizzare semplici attività in inglese in contesti educativi inclusivi. Nei termini dei descrittori di Dublino: 1. Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza della lingua inglese a livello B1+. Comprensione dei principi base della fonologia inglese e dei metodi per insegnare l’inglese in contesti educativi.2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Capacità di utilizzare e analizzare materiali autentici (nursery rhymes, picturebooks, routine) per finalità didattiche. Capacità di comprendere e seguire indicazioni, attività e spiegazioni in lingua inglese.3. Autonomia di giudizio: Capacità di selezionare strategie, attività e materiali adeguati alle esigenze dei diversi gruppi di apprendenti. Capacità di valutare l’efficacia delle scelte didattiche in base agli obiettivi educativi.4. Abilità comunicative: Produzione orale e scritta in inglese a livello B1+. Capacità di interagire in inglese in attività collaborative, simulazioni didattiche e contesti educativi. 5. Capacità di apprendere: Sviluppo di strategie metacognitive e digitali per sostenere l’apprendimento continuo della lingua. Capacità di progettare semplici attività didattiche multimodali in autonomia.

121106 - PEDAGOGIA GENERALE

GIORGIO CRESCENZA

Secondo Semestre 8 PAED-01/A ITA

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato a chiarire agli studenti alcuni concetti che permettano di pensare in forma pedagogica i problemi educativi.
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Al termine del corso lo studente dovrà:
- conoscere e comprendere i concetti fondamentali della Pedagogia generale previsti dal corso
- descrivere i modelli di relazione educativa e le dinamiche relazionali tra educatore e soggetti in formazione.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
comprendere gli approcci teorici e metodologici della pedagogia
contestualizzare e interpretare le dinamiche di gestione della relazione educativa, in base alle diverse età dei soggetti in formazione e ai differenti contesti educativi.
pensare la scuola in una possibile relazione con i sistemi politici.

Autonomia di giudizio (making judgements)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
esprimere e motivare le proprie scelte pedagogiche in merito a fenomeni e azioni in ambito educativo, sulla base di criteri fondati scientificamente.
individuare le strategie pedagogiche più adeguate alla risoluzione di specifici problemi educativi in relazione ai contesti scolastici ed extrascolastici in cui si svolge l’intervento.

Abilità comunicative (communication skills)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- di utilizzare e esprimere con il linguaggio disciplinare specifico i temi e i problemi caratteristici della pedagogia generale
- Padroneggiare i contenuti della logica pedagogica per spiegare, descrivere azioni e interventi in ambito educativo.

Capacità di apprendere (learning skills)
Al termine del corso lo studente avrà acquisito la capacità di:
ampliare le proprie prospettive interpretative in merito a situazioni e interventi educativi evidenziandone i punti di forza ed eventuali criticità
sviluppare, in modo costruttivo, la riflessione pedagogica verso ulteriori approfondimenti disciplinari e interdisciplinari

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si propone di affrontare le tematiche principali della pedagogia generale:

- la natura del sapere pedagogico (la metapedagogia);

- la struttura del sapere pedagogico (l’epistemologia pedagogica);

- la logica pragmatica del sapere pedagogico (la pedagogia normativa);

- il linguaggio della pedagogia e il suo rapporto con la prassi educativa.
Il corso di insegnamento riguarda la formazione teorica e pratica in pedagogia generale con particolare attenzione al mondo della scuola. La Pedagogia generale è disciplina di base nel curricolo della formazione dell’insegnante ed è propedeutica ad ogni altra disciplina. Per questa ragione il suo studio va considerato fondamentale per acquisire il linguaggio scientifico necessario a comprendere l’articolazione epistemologica, storica, metodologica che introduce alla conoscenza pedagogica nel contesto nazione e nella prospettiva comparativa internazionale delle scienze dell’educazione. La definizione della teoria pedagogica si arricchisce e si trasforma nel tempo e nello spazio muovendo da principi universalmente condivisi e divenuti la ragione dell’educare. La pedagogia generale forma all’analisi e alla comprensione del processo educativo con la riflessione critica intorno agli elementi che caratterizzano l’azione educativa tenendo conto della centralità della persona, origine e fine del discorso sull’educazione. Il tessuto connettivo delle diverse fasi di svolgimento dell’insegnamento, condotto tendendo conto dell’equilibrio tra teoria, pratica e sviluppo, è rappresentato dalla definizione di una triplice identità di: soggetto, oggetto, contesto di conoscenza. L’identità della persona umana, soggetto che conosce; l’identità disciplinare, oggetto di conoscenza; l’identità del contesto risultato della interazione attiva tra soggetto ed oggetto. Dal punto di vista etico una riflessione specifica concerne la intelaiatura umanistica nella quale si collocano i valori di rispetto, pace, giustizia, democrazia, sostenibilità ai quali educare le generazioni che nella scuola vivono la prima esperienza di comunità educante e di responsabilità integrale. Per questo l'insegnamento prevede l'opportunità di costruire riflessioni, buone pratiche, momenti seminariali, consapevoli del rischio che contenuti tossici e di prevaricazione possano essere arginate attraverso la messa a punto di strategie educativo-didattiche atte a mitigare tali problematiche. A tal proposito si specifica che per la valutazione finale si terrà conto di questi momenti laboratoriali.

Modalità Esame

L'esame si svolgerà in forma orale e consiste in un colloquio della durata massima di venti minuti su tutti i testi d’esame indicati. L'esame avrà l'obiettivo di valutare l'effettiva comprensione dei concetti espressi nei testi scelti e problematizzati attraverso lo studio individuale e/o la partecipazione alle lezioni, soprattutto agli incontri svolti in modalità laboratoriale che potranno prevedere già una riflessione su alcuni contenuti. In particolare si presterà attenzione allo sviluppo di un pensiero critico rispetto ai temi concernenti il corso, all'acquisizione di un linguaggio specifico di settore e alla qualità di approfondimento dello studio svolto.

Testi adottati

1- Frabboni F., Pinto Minerva F. (2022). Introduzione alla pedagogia generale. Roma- Bari- Laterza. (Parte prima, parte seconda, ovvero fino a pag. 182).
2- Crescenza G. (2024). Ritratti di maestri. Suggestioni pedagogiche sulla professione docente. Roma: Edizioni Conoscenza.
3- Loiodice I. (2023). Differenze e prossimità. Riflessioni pedagogiche. Bari: Progedit
4- Baldacci M. (2025). La scuola e la Costituzione. Valori di riferimento per la vita tra i banchi. Roma: Carocci.
I non frequentanti sostituiranno il libro numero 4 con lo studio integrale del seguente testo:
4- Bocci F., Crescenza G., Mariani A. (Eds), (2024). Leggere don Lorenzo Milani. Parole chiave, materiale e proposte per comprendere l’eredità culturale della scuola di Barbiana. Lecce: Pensa Multimedia.

Modalità di frequenza

Il corso non prevede alcun obbligo.

Per gli studenti frequentanti, la trattazione degli argomenti partirà dalle idee di base necessarie per assimilare in modo significativo i nuovi materiali concettuali previsti dal corso.

Bibliografia

Ulteriore bibliografia ai fini di approfondire volontariamente lo studio sarà fornita durante il corso

UNA MATERIA A SCELTA TRA: ARTI VISIVE PER L'EDUCAZIONE, LETTERATURA E PENSIERO PEDAGOGICO NEL MONDO GRECO, SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA - - - -
ARTI VISIVE PER L'EDUCAZIONE

EVA PONZI

Primo Semestre 9 ARTE-01/A ITA

Obiettivi formativi

Il corso vuole fornire un’adeguata conoscenza di base dell’arte medievale, attraverso un’accurata panoramica che va dal Tardoantico al Trecento (secoli IV-XIV), soprattutto nella Penisola italiana, ma con uno sguardo aperto all’intero continente europeo.
Le opere d’arte medievale saranno analizzate nelle loro componenti formali, iconografiche, iconologiche, tecnico-materiche attraverso il linguaggio specifico della materia. Si tracceranno, quando possibile, le relazioni fra artisti, committenti, centri di produzione.
Particolari approfondimenti saranno riservati a Viterbo, città sulla via Francigena, comune di grande rilevanza nei secoli centrali del Medioevo.
Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti e le studentesse dovranno acquisire padronanza della materia, al fine di riconoscere e analizzare in modo esaustivo sia le opere commentate durante le lezioni stesse sia quelle studiate in autonomia nei testi di riferimento.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: la discussione in aula, gli esercizi di osservazione guidati dalla docente, le attività di ricerca svolte in eventuali gruppi studio, le visite didattiche e i seminari concorreranno allo sviluppo di una comprensione attiva e personale della materia.
Autonomia di giudizio: gli studenti e le studentesse dovranno dimostrare una certa capacità di giudizio critico rispetto ai testi di riferimento, ma anche rispetto a quanto proposto dalla docente durante le lezioni, in rapporto al dibattito degli studi.
Abilità comunicative: gli studenti e le studentesse dovranno acquisire il linguaggio specifico della materia e dovranno saperlo utilizzare al meglio per descrivere e contestualizzare sia un’opera d’arte medievale in particolare sia un fenomeno artistico in generale.
Capacità di apprendere: gli studenti e le studentesse dovranno saper contestualizzare un’opera d’arte medievale nel tempo e nello spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato/influenzato un certo fenomeno artistico.

Scheda Docente

Programma del corso

Le lezioni saranno incentrate sull’analisi di una o più opere d’arte medievale e sulla discussione attorno a un certo fenomeno artistico; esse saranno inoltre occasione per esercitarsi nell’osservazione di un’opera d’arte.
A lezione si discuteranno:
1. temi, problemi, metodi della materia;
2. la periodizzazione del millennio medievale e la sua geografia artistica;
3. le trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che determinano/influenzano i fenomeni artistici;
4. le relazioni fra artisti, committenti, centri di produzione.

Il corso è organizzato in 2 moduli:
1. Modulo I (30 ore). Storia dell’arte medievale dal Tardo-antico al Gotico internazionale (secoli IV-XIV): per una panoramica generale sulla materia, orientata a una conoscenza di base.
2. Modulo II (18 ore). Viterbo, un comune sulla via Francigena.

Modalità Esame

Il colloquio orale verterà su uno o più riconoscimenti di opere d’arte mostrate e commentate a lezione o anche di opere presenti sui testi di riferimento.
Si dovrà poi contestualizzare l’oggetto di studio, definendone le coordinate di tempo e di spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato quel dato oggetto.
Studenti e studentesse avranno la possibilità di iniziare il colloquio da un argomento da loro proposto.

La valutazione risulterà positiva se studenti e studentesse avranno dimostrato di aver acquisito padronanza della materia, anche dal punto di vista del linguaggio specifico, riconoscendo e analizzando in modo esaustivo sia le opere commentate durante le lezioni stesse sia quelle studiate in autonomia nei testi di riferimento; se si rileverà un’autonoma capacità di giudizio critico rispetto alle tematiche affrontate durante il colloquio, accostata alla capacità di contestualizzare un’opera d’arte medievale nel tempo e nello spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato/influenzato un certo fenomeno artistico.

Testi adottati

Chi non frequenta è invitato a mettersi in contatto con la docente per concordare un programma.

Modulo I

G. CRICCO - F.P. DI TEODORO, Itinerario nell’arte 2. Dall’arte paleocristiana a Giotto, quarta edizione, versione gialla, Zanichelli, Bologna 2016 (ma qualsiasi edizione è valida).

Un volume fra questi:

J. LE GOFF, Il Medioevo. Alle origini dell’identità europea, Laterza, Roma-Bari 1998 (rist. 2022).

M. MONTANARI, Il mito delle origini. Breve storia degli spaghetti al pomodoro, Laterza, Roma-Bari 2019 (rist. 2023).

A. VANOLI, Non mi ricordo le date! La linea del tempo e il senso della storia, Roma 2023 (Treccani libri, Tessere, 2).


Modulo II

M.G. BONELLI, s.v. Viterbo, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, Roma 2000, (2000) https://www.treccani.it/enciclopedia/viterbo_%28Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale%29/

A.M. D’ACHILLE, Da Pietro d'Oderisio ad Arnolfo di Cambio. Studi sulla scultura a Roma nel Duecento, Roma 2000, pp. 107-115 e 143-158.

M.T. GIGLIOZZI, I palazzi del papa. Architettura e ideologia: Il Duecento, Roma 2003 (La corte dei papi, 11), pp. 107-131.

Dal volume Santa Maria in Gradi, Viterbo 1996:

M. MIGLIO, Per una storia di Santa Maria in Gradi, pp. 7-25;

S. FABIANO, La scultura, pp. 109-127.

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa, ma vivamente consigliata.

Bibliografia

Letture consigliate

Modulo I

J. Le Goff, Il Medioevo spiegato ai ragazzi, trad. di R. Riccardi, con la collaborazione di J.-L. Schlegel, Laterza, Roma-Bari 2007.

G. Sergi, L’idea di Medioevo. Fra storia e senso comune, Donzelli Editore, Roma 2005.

A.M. Romanini et alii, L’arte medievale in Italia, Sansoni editore, Firenze 1996, pp. 11-48, 77-114, 161-185, 217-236, 269-284, 361-372.

Modulo II

Dal volume Itineranza pontificia. La mobilità della curia papale nel Lazio (secoli XII-XIII), a cura di S. Carocci, Istituto storico italiano per il medio evo, Roma 2003 (Nuovi studi storici, 61), i seguenti contributi:

S. Menzinger, Viterbo «città papale»: motivazioni e conseguenze della presenza pontificia a Viterbo, pp. 307-340.

A. Paravicini Bagliani, La mobilità della corte papale nel secolo XIII, pp. 3-78.

121704 - STORIA DELLA PEDAGOGIA E LETTERATURA PER L'INFANZIA

LUCA SILVESTRI

Secondo Semestre 12 PAED-01/B ITA

Obiettivi formativi

Il corso di “Storia della pedagogia” ha lo scopo di analizzare l’evoluzione storica delle teorie pedagogiche e delle prassi educative concrete che si sono affermate in Occidente a partire dall’antica Grecia fino al XXI secolo.

1) Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza dei principali snodi teorici e pratici della storia della pedagogia e dell’educazione occidentale; la comprensione della dimensione linguistica, epistemologica e metodologica della disciplina.

2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Utilizzo efficace e critico della terminologia e della metodologia di ricerca proprie della storia della pedagogia e dell’educazione.

3) Autonomia di giudizio
Capacità di giudicare autonomamente le questioni incentrate sull’attualità alla luce delle conoscenze storiche del passato.

4) Abilità comunicative
Abilità di trasmettere e condividere in modo chiaro e sintetico le idee e le nozioni della storia della pedagogia e dell’educazione.

5) Capacità di apprendere
Capacità di apprendere criticamente le nuove teorie e i nuovi contesti culturali e sociali della pedagogia e dell’educazione.


Scheda Docente

Programma del corso

Il programma prevede la trattazione dei seguenti argomenti:

MODULO 1: MONDO CLASSICO GRECO E ROMANO
- Introduzione alla Storia della pedagogia e dell'educazione; differenza tra fiaba e favola
- L'inizio (gli inizi) della storia dell'educazione e della pedagogia; Esopo
- Il teatro classico greco e Antigone (solo scena Antigone/Ismene e Antigone/Creonte)
- Educazione e pedagogia nella Grecia del V secolo
- La pedagogia di Platone
- La pedagogia di Aristotele
- L'educazione nell’età ellenistica
- L’educazione nella Roma monarchica e repubblicana
- La pedagogia nella Roma repubblicana; l'educazione nella Roma imperiale; Fedro
- La pedagogia nella Roma imperiale

MODULO 2: MONDO MEDIEVALE
- l’educazione nell’alto medioevo
- L’educazione e la pedagogia nel Basso medioevo
- Robin Hood; il ciclo bretone; il ciclo carolingio

MODULO 3: MONDO MODERNO
- L'educazione e la pedagogia nell'Umanesimo e nel Rinascimento
- Erasmo da Rotterdam, Michel de Montaigne e la nascita di un nuovo "sentimento dell'infanzia"; Basile
- Riforma protestante, Controriforma cattolica, Rivoluzione scientifica; La Fontaine
- La pedagogia di Comenio; Perrault
- La rivoluzione inglese e la pedagogia di John Locke
- L'Illuminismo e la pedagogia di Jean-Jacques Rousseau
- Diffusione dell'Illuminismo; Rivoluzione americana
- La Rivoluzione francese e Condorcet; Jean Itard

MODULO 4: MONDO CONTEMPORANEO
- primo Ottocento (Romanticismo + Pestalozzi); Fratelli Grimm
- Froebel; Andersen
- Secondo Ottocento; Lewis Carroll
- De Amicis; Collodi
- Primo Novecento (Primo Novecento: la crisi del Positivismo; Attivismo pedagogico; Maria Montessori); Barrie
- John Dewey; Scuola e società
- La pedagogia del secondo Novecento; Rodari

Modalità Esame

La valutazione prevede una prova finale scritta, della durata di 90 minuti. La prova consta di due parti: 10 domande a risposte multiple; 3 domande a risposte aperte. La prova verte sull'intero programma d'esame.

Testi adottati

Il programma d'esame prevede lo studio dei seguenti 5 testi:

1) Massimo Baldacci, Storia del pensiero pedagogico. Dall'antica Grecia all'età contemporanea, Carocci, Roma 2022.
2) Sofocle, Edipo re. Edipo a Colono. Antigone, traduzione di R. Cantarella, Mondadori, Milano 2017. [Per l’esame bisognerà studiare il solo testo dell’Antigone, pp. 256-345] / I non frequentanti sostituiranno il testo del punto 2 con: E. Borgna, Sofocle, Antigone e la sua follia, il Mulino, Bologna, 2021 (sia l'introduzione a pp. 7-77, sia il testo dell'Antigone a pp. 79-132).
3) John Dewey, Scuola e società, introduzione e cura di F. Borruso, Edizioni Conoscenza, Roma, 2018.
4) Carla Boroni, Le nostre favole. Favole e fiabe di scrittori della letteratura italiana novecentesca, Prefazione di F. Di Nicola, Gammarò edizioni, Sestri Levante, 2020, pp. 1-86.
5) Dispense sulla letteratura per l'infanzia fornite dal docente durante il corso e che saranno caricate sulla piattaforma Moodle

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria, ma consigliata.

121708 - DIDATTICA GENERALE ED INCLUSIVA

STEFANO SCIPPOSTEFANO SCIPPO

Secondo Semestre 5 PAED-02/A ITA

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Al termine del corso studentesse e studenti dovrebbero conoscere:
• I fondamenti epistemologici e storici della didattica nel mondo occidentale.
• Le caratteristiche delle principali architetture dell’istruzione e il funzionamento delle diverse strategie didattiche associate.
• I principali tratti biografici e del pensiero pedagogico di Maria Montessori, con particolare riferimento alla sua applicazione per la fascia d’età 0-3 anni.
• I principi ed alcuni esempi di attività dell’educazione attiva dei CEMEA, focalizzati sull’esperienza diretta e sulla costruzione di comunità di apprendimento democratiche.
• Le fasi della progettazione didattica, applicabili a diversi ambiti (extrascolastico, interculturale, di formazione degli adulti, eccetera).
• L’evoluzione storico-normativa dell’inclusione in Italia.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)
Al termine del corso studentesse e studenti dovrebbero aver acquisito la capacità di:
• Impostare progettazioni didattiche in diversi ambiti dei servizi educativi per l’infanzia e nei servizi socio-educativi.
• Applicare strategie didattiche differenziate in diversi contesti, anche attingendo al patrimonio di materiali e attività della pedagogia Montessori e dell’educazione attiva dei CEMEA, con particolare attenzione all’inclusione di persone con bisogni educativi speciali.

Autonomia di giudizio (making judgements)
Al termine del corso studentesse e studenti dovrebbero aver acquisito la capacità di:
• Orientarsi criticamente tra le possibili strategie didattiche, in relazione ai diversi contesti.
• Riflettere sulla propria responsabilità etica e formativa, assumendo decisioni rispondenti ai bisogni di inclusione e prevenzione del disagio.

Abilità comunicative (communication skills)
Al termine del corso studentesse e studenti dovrebbero aver acquisito la capacità di:
• Utilizzare con padronanza il lessico disciplinare specifico per argomentare scelte metodologiche in contesti differenziati nei quali c’è bisogno di una progettazione didattica.
• Utilizzare il lessico della didattica per le attività di progettazione, documentazione e valutazione dei processi educativo-didattici, garantendo una rendicontazione chiara delle scelte metodologiche e degli esiti raggiunti.

Capacità di apprendere (learning skills)
Al termine del corso studentesse e studenti dovrebbero aver acquisito la capacità di:
• Consultare autonomamente e criticamente la letteratura scientifica e le fonti di settore per impostare progettazioni didattiche in contesti differenziati.
• Dimostrare apertura verso l'aggiornamento continuo e la sperimentazione di nuove strategie didattiche, tecniche e tecnologie applicate alla didattica.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso affronta i seguenti argomenti:
1) Cornice storica e teorica della didattica.
Questo argomento riguarda l’evoluzione della didattica da semplice azione di insegnare a ambito di ricerca autonomo con un proprio statuto epistemologico. Il percorso analizza il passaggio dalla modernità — con Comenio (metodo universale) e Rousseau (puerocentrismo) — all’attivismo del Novecento, centrato sull'esperienza e sui bisogni del fanciullo (Dewey, Parkhurst, Freinet). Si approfondisce la razionalizzazione post-bellica, caratterizzata dal comportamentismo (Skinner), dalle tassonomie (Bloom) e dal cognitivismo (Bruner). Infine, il modulo esamina la svolta costruttivista, focalizzata sull’apprendimento situato e le comunità di pratica, fino ai recenti sviluppi dell’Evidence-Based Education e delle tecnologie digitali.
2) Architetture e strategie didattiche.
Questo argomento riguarda le architetture dell’istruzione, macrostrutture organizzate secondo il controllo del docente e la strutturazione del materiale. Si distinguono modelli recettivi, comportamentali, a scoperta guidata, simulativi, collaborativi ed esplorativi. Inoltre, si analizzano le diverse strategie didattiche, che si pongono su un continuum che va dalla lezione erogativa (o frontale) — nelle varianti multimodale ed euristica — alle strategie attive centrate sull’allievo, tra cui il problem solving, lo studio del caso, i giochi di ruolo e l’apprendimento cooperativo.
3) Montessori: vita e pensiero pedagogico-didattico.
Questo argomento approfondisce la figura di Maria Montessori, prima donna medico in Italia, e il suo passaggio dalla clinica psichiatrica alla pedagogia con la fondazione della prima "Casa dei Bambini" nel 1907. Il pensiero montessoriano si fonda sul puerocentrismo e sulla libertà dell'allievo, supportati dalla teoria della mente assorbente e dei periodi sensitivi. Saranno analizzati l'ambiente preparato, con arredi proporzionati, e il materiale di sviluppo sensoriale, strutturato per favorire l'autocorrezione e l'indipendenza, con particolare attenzione all’educazione dell’infanzia nella fascia d’età compresa tra 0 e 3 anni. Inoltre, si esaminerà il ruolo della docente come direttrice e osservatrice umile, orientata ad "aiutare a fare da soli" per liberare il potenziale umano.
4) Didattica extrascolastica: le idee CEMEA.
Questo argomento riguarda le opportunità offerte dall’approccio dei CEMEA (Centri di Esercitazione ai Metodi dell'Educazione Attiva) per la didattica extrascolastica. Basata sui principi dell'educazione attiva, questa prospettiva valorizza l'esperienza diretta e il "fare" come strumenti essenziali per la crescita integrale della persona. Attraverso l’analisi di esempi di attività pratiche specifiche — come il canto, le danze, il gioco, o attività di espressione e a contatto con l'ambiente — si evidenzierà il valore dell’approccio CEMEA per la comunicazione, la socializzazione e la ricerca di senso. In questo approccio, è centrale è la costruzione di un contesto accogliente fondato sulla fiducia reciproca, il rispetto profondo e la sospensione del giudizio. L'educatore è facilitatore di una comunità di apprendimento democratica, dove la riflessione sull’azione e la cooperazione favoriscono un'educazione permanente e diffusa.
5) Progettazione didattica in diversi ambiti.
Questo argomento riguarda la progettazione didattica in diversi ambiti: formazione professionale e continua, extrascolastica, educazione degli adulti, tecnologica, speciale, interculturale. In particolare, si analizzeranno modelli di progettazione, tra i quali il modello ADDIE, che esplicita le fasi di analisi, design, sviluppo, applicazione e valutazione.
6) Materiali e attività Montessori per una didattica inclusiva della letto-scrittura
Questo modulo approfondisce l’approccio montessoriano alla letto-scrittura, evidenziando come la scrittura, intesa come processo psicomotorio di traduzione dei suoni in segni, preceda solitamente la lettura, intesa come interpretazione intellettuale dei concetti. Si analizzeranno i materiali per la preparazione indiretta, per la composizione spontanea delle parole, e per la trasformazione dell'interpretazione dei segni in un atto di scoperta del significato.

Modalità Esame

L'esame è strutturato in due fasi:
FASE 1 Somministrazione di un test a scelta multipla sugli argomenti presenti nei testi in programma. Tale prova è finalizzata a verificare il possesso di conoscenze fondamentali per lo sviluppo di competenze di natura metodologico-didattica.
FASE 2 Chi supera il test (avendo fornito almeno la metà delle risposte esatte) potrà svolgere l’orale.
Per ciascun appello, la prova scritta dura al massimo 45 minuti e si svolge di mattina (tra le 9 e le 13); il risultato della prova scritta è calcolato automaticamente e visibile alla studentessa non appena avrà terminato la prova; la prova orale dura al massimo 20 minuti e si svolge di pomeriggio (tra le 14 e le 19), nello stesso giorno della prova scritta. È possibile scegliere il turno orario per entrambe le prove. Si consiglia di prenotarsi all’appello della prova orale svolta nello stesso giorno della prova scritta.
È possibile prenotarsi a ciascun appello fino a 5 giorni prima dell’appello stesso, a partire da due settimane prima di questa scadenza (Ad esempio, se l’appello è il 25 giugno, è possibile prenotarsi tra il 5 e il 19 giugno).
L’orale prevede una discussione sulle risposte esatte ed errate fornite al test e, in seguito, un approfondimento di almeno due tra i sei argomenti del programma (uno lo scegliete voi, l'altro, o gli altri, io).
Per ottenere un voto superiore a 26 sarà necessario, nel corso del colloquio, per ogni argomento:
1. Definire in maniera corretta i concetti impiegando in maniera adeguata il lessico disciplinare.
2. Fare riferimenti alle fonti specifici e coerenti.
3. Proporre collegamenti coerenti con altri argomenti e approfondirli.
4. Proporre esempi coerenti coi concetti mostrando un'adeguata rielaborazione personale.
Un voto tra 18 e 20 viene assegnato se adeguate conoscenze disciplinari sono accompagnate dal raggiungimento di un buon livello su uno degli altri indicatori.
Un voto tra 21 e 26 viene assegnato se le conoscenze disciplinari sono accompagnate dal raggiungimento di un buon livello su due degli altri indicatori. Se questi livelli di qualità non vengono raggiunti o vengono raggiunti solo per l'argomento scelto dalla studentessa/studente, l'esame non viene superato.
Per ciascun argomento, sarete valutate/i in base alla vostra capacità di
• fornire le definizioni dei concetti più rilevanti;
• associare i concetti alle fonti, ovvero ai testi o agli articoli in programma;
• evidenziare i nessi con altri argomenti e/o insegnamenti;
• fornire esempi concreti, rielaborando personalmente i concetti.
Tale prova è finalizzata all'accertamento di abilità e conoscenze teoriche e metodologico-didattiche.
Le studentesse e gli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento /con bisogni educativi speciali non svolgeranno la prova scritta, ma direttamente il colloquio orale sugli argomenti sopra indicati. Nel corso di tale colloquio potranno usare tutti gli strumenti compensativi che riterranno utili. Tali strumenti, tra l'altro, possono essere impiegati dall'intera popolazione studentesca.
IMPORTANTE Durante l'esame orale potrete consultare libri, appunti, mappe concettuali e altri supporti. Saper consultare le fonti per costruire una risposta è indice di avvenuto apprendimento (lo si fa nei tribunali, nei parlamenti, nei dibattiti pubblici). Questo non significa che l'intero colloquio o buona parte di esso possa essere frutto di una lettura ad alta voce. Potete leggere alcuni passaggi, ma dovrete poi essere in grado di collocarli coerentemente all'interno di quello che – non dimenticate – è un colloquio. Nel corso di questo colloquio sarà fondamentale dimostrare padronanza degli argomenti, rielaborando criticamente quanto letto e rispondendo prontamente a specifiche richieste di approfondimento, di descrizione di esempi di strategie didattiche, di richiami all'esperienza concreta o di collegamento con altri concetti (tutti gli argomenti della lista sono tra loro collegabili, e in molteplici maniere). Quello che vi è richiesto è l'impiego attivo delle informazioni per costruire un ragionamento significativo sulla didattica in diversi ambiti.

Testi adottati

1. Calvani A. (a cura di) (2007). Fondamenti di didattica. Carocci. Pp. 17-32 (Cap.1, escluso il par. 4), pp. 43-72 (Cap. 2, escluso il par. 2.3), pp. 125-141 (Cap. 4, parr. 3-8).
2. Lucisano, P., Salerni, A., & Sposetti, P. (a cura di) (2013). Didattica e conoscenza. Riflessioni e proposte sull'apprendere e l'insegnare. Carocci. Pp. 168-199 (Parr. 5.3-5.4), pp. 201-210.
3. Montessori, M. (1999). La scoperta del bambino. Garzanti.
4. Franceschini, L., (a cura di) (2016). Viaggio attorno a un nido Montessori. Edizioni Opera Nazionale Montessori.
5. Altro materiale fornito dal docente sulla pagina moodle dell’insegnamento.

Modalità di frequenza

frequenza non obbligatoria ma consigliata

INSEGNAMENTO SEMESTRE CFU SSD LINGUA
119811 - PEDAGOGIA INTERCULTURALE

LAVINIA BIANCHI

Primo Semestre 9 M-PED/01 ita

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi
La prospettiva interculturale è fondamentale per la formazione delle professioni a valenza pedagogica, in funzione dell’analisi, del monitoraggio, della progettazione e di interventi efficaci nei servizi, nei contesti educativi per il sociale e a scuola.
Al termine dell’insegnamento, la studentessa e lo studente dovrebbero acquisire:
• conoscenze e comprensione dei fondamenti teorici e delle prassi pedagogiche a supporto dell’analisi e della progettazione interculturale circa differenti età e contesti multiculturali di istruzione/educazione e/o alfabetizzazione/socializzazione.

La studentessa e lo studente potranno applicare le conoscenze e le capacità di comprensione acquisite per:
• fare analisi, interpretazione, confronto e sintesi tra i temi, i problemi e le prospettive della pedagogia in prospettiva interculturale, dei fini e dei mezzi, dei sistemi d’ipotesi e delle cornici organizzative degli interventi nonché ricondurre i modelli e le strategie operative/procedurali alla loro dimensione teorica e valoriale, epistemologica e metodologica;
• argomentare e ripensare la ricorsività fra la teoria e la prassi pedagogica e didattica in prospettiva interculturale, i sistemi d’ipotesi e le cornici organizzative degli interventi di istruzione e di educazione nell’ottica dell’educazione per tutta la vita e del sistema formativo integrato e/o della rete dei servizi.
La studentessa e lo studente potranno comunicare efficacemente concetti e modelli (anche attraverso l’appropriazione di un linguaggio di settore tramite lo studio della bibliografia, le lezioni e gli incontri con i testimoni privilegiati) funzionali alla conoscenza e alla comprensione, all’intervento nelle agenzie, nei contesti e con i soggetti in educazione, nonché con gli attori parentali e professionali con cui entreranno in contatto attraverso il tirocinio e le occupazioni future.
• Le abilità comunicative saranno funzionali alla relazione educativa, all’alleanza educativa con le famiglie e alla sinergia con le realtà del territorio, al saper lavorare in team e in équipe interdisciplinari e multiprofessionali.
Risultati attesi
La studentessa e lo studente saranno in grado di conoscere, comprendere, applicare, valutare, comunicare e apprendere relativamente alle seguenti aree:

1) Conoscenza e capacità di comprensione:
• riconoscere e descrivere i rapporti tra cause e tipologie relativi ai percorsi e ai processi migratori;

2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
• comprendere e interpretare i principali problemi, nuclei concettuali, sistemi d'ipotesi e scelte metodologiche che caratterizzano l'intercultura come oggetto di riflessione e d'intervento della pedagogia (tra cui ricadute nel macrosistema, nei sistemi intermedi e nel microsistema), con particolare riferimento a:
multicultura, intercultura e transcultura;
fattori sociali: separatismo/ghettizzazione, assimilazionismo/omologazione/deculturazione, inclusione e inte(g)razione;
fattori culturali: miti-riti, routine-nuovi schemi pragmatici e reciprocità tra processi e pratiche di inculturazione e di acculturazione nella società multiculturale;
fattori psicologici (cognitivi: peso delle rappresentazioni sociali; affettivi: frattura/sutura di tempi e spazi, regole e relazioni);
trauma migratorio e doppia assenza

3) Autonomia di giudizio:
• Analizzare, rilevare e decostruire elementi relativi a: cultura, appartenenza alle culture e costruzione dell’identità; multi-appartenenza e pluridentità; colonizzazione, costruzione delle categorie di razza, genere e classe in ambito coloniale; culture migranti e contesti di istruzione/educazione, CPIA Centri Provinciali di Istruzione per Adulti

4) Abilità comunicative:
• Progettare, monitorare e verificare elementi per la messa a punto di un progetto formativo caratterizzato da un pensiero inter-trans-culturale, capace di espandere la propria valenza decostruttiva, sistemica, antirazzista sul piano dell’educazione, dell’istruzione e della formazione; strategie didattiche per l'italiano L2, anche per gli analfabeti

5) Capacità di apprendere:
• Derivare dai costrutti precedenti e strutturare in termini progettuali e critico-riflessivi processi originali di analisi e di intervento su target (età della vita) e contesti (scolastici ed extrascolastici), con particolare riferimento a:
migrazione e identità/doppia assenza e doppia menzogna;
diritto di spostamento e di non respingimento;
decolonizzazione pedagogica;
razzializzazione, sessualizzazione, delirio lattificatorio;
intersezionalità, Engaged Pedagogy, Social Justice in Education;
Minori stranieri non accompagnati;
donne migranti: doppia vulnerabilità e progettualità;
famiglia come osservatorio e progetto della migrazione;
scuola/alfabetizzazione e accoglienza/lavoro educativo;
lingua e lavoro come strumenti d’inclusione e d’inte(g)razione;
sistema formativo integrato e rete dei servizi.

UNA MATERIA A SCELTA TRA SOCIOLOGIA GENERALE E SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE - - - -
SOCIOLOGIA GENERALE

SIMONA FALLOCCO

Secondo Semestre 6 SPS/07 ITA

Obiettivi formativi

Il corso offre una presentazione dei concetti e delle teorie utilizzati dalla sociologia per analizzare e
comprendere i processi della vita sociale a partire dai primi processi di industrializzazione e
modernizzazione fino a quelli dell’attuale globalizzazione.
Risultati di apprendimento attesi:
-Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti avranno la possibilità di apprendere i
concetti fondamentali e le teorie utilizzati dalla sociologia per analizzare i processi della vita
economico-sociale.
-Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli studenti saranno in grado di applicare le
metodologie di base della ricerca sociale.
-Autonomia di Giudizio: gli studenti saranno in grado di procedere autonomamente all'analisi dei
fenomeni economici e sociali della realtà che li circonda.
-Abilità comunicative: gli studenti avranno maturato la capacità di elaborare e trasferire le
conoscenze che hanno acquisito.
-Capacità di apprendimento: gli studenti avranno maturato la capacità di analizzare i problemi
complessi della realtà economico-sociale.

SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE

CHIARA CARBONE

Secondo Semestre 6 SPS/08 ITA

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine del corso gli allievi avranno dimostrato di conoscere gli argomenti fondamentali della disciplina, sia con riguardo alla parte di teoria generale, sia con riguardo alla storia del pensiero sociologico. A seguito della prova finale avranno altresì mostrato di possedere le competenze idonee a riconoscere le cornici di inquadramento teorico cui appartengono i diversi studiosi e le scuole del pensiero. Raggiungeranno, infine, conoscenze adeguate in merito agli strumenti di rilevazione e di analisi di maggiore riferimento della ricerca sociologica riferita all’ambito dell’educazione.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate. Alla fine del corso gli allievi saranno in grado di applicare le conoscenze teoriche alle decisioni metodologiche, rendendole operative e fruibili sul piano della ricerca empirica applicata al campo dell’educazione. In ragione della partecipazione al corso, sapranno utilizzare tecniche di rilevazione empirica dei dati.
Autonomia di giudizio. Gli allievi del corso sapranno individuare i modelli interpretativi della realtà sociale, distinguendo le scuole del pensiero e gli autori di riferimento, con riguardo all’ambito dell’educazione. Sapranno riconoscere le tecniche di rilevazione e di analisi.
Abilità comunicative. Al termine del corso gli allievi saranno in grado di parlare con competenza della Sociologia dell’Educazione, dei suoi campi di interesse, dei teorici e dei concetti basilari, mostrando altresì adeguate conoscenze nell’uso dei termini riferiti ai metodi e alle applicazioni.
Capacità di apprendere. Gli allievi del corso possiederanno le conoscenze necessarie per proseguire con consapevolezza maggiore nel percorso, anche grazie all’acquisizione di nozioni indispensabili, che permetteranno loro di affrontare più serenamente gli insegnamenti proposti nel piano di studi.

UNA MATERIA A SCELTA TRA: PEDIATRIA E PEDAGOGIA DELL'INCLUSIONE - - - -
PEDIATRIA

ALESSANDRO CAPUANO

Secondo Semestre 6 MED/38 ita

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione. L’obiettivo del corso è fornire gli strumenti per la valutazione della salute del bambino nelle sue fasi di sviluppo, dall’epoca neonatale alla fase tardo adolescenziale, in contesti educativi. Fornire conoscenze in merito alle principali patologie in ambito pediatrico di interesse per l’educatore dell’infanzia con particolare riferimento alle patologie infettive, alle modalità di contagio, e alla prevenzione. Saranno fornite le principali conoscenze sulle patologie acute e croniche in età pediatrica, e sulla emergenze/urgenze in contesti extra-ospedalieri).
Conoscenza e capacità di comprensione applicate. L’obiettivo del corso è quello di fornire allo studente conoscenze e capacità per individuare precocemente segni e sintomi di patologia acuta e cronica in età pediatrica. Inoltre, un ulteriore obiettivo formativo è fornire allo studente le conoscenze per gestire le principali emergenze/urgenze pediatriche (crisi epilettica in ambiente extra ospedaliero, crisi di asma, reazione allergica, ipoglicemia).
Autonomia di giudizio. Alla fine del corso lo studente dovrà aver acquisito le conoscenze in merito alle principali patologie pediatrica, alla crescita e allo sviluppo puberale, alla individuazione precoce di segni e sintomi per una corretta segnalazione e corretta gestione in contesti educativi.
Abilità comunicative. Inoltre, lo studente dovrà aver acquisito la capacità di saper gestire un emergenza/urgenza pediatrica in ambito extra ospedaliero ovvero in contesti educativi di comunità, saper individuare precocemente segni e sintomi di patologia pediatrica per il corretto invio.
Capacità di apprendere. Infine, lo studente dovrà aver acquisito la capacità promuovere una fattiva integrazione tra servizi educativi, sociali, culturali e quelli di area pediatrico-sanitaria.

119814 - PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

GIOVANNI MARIA VECCHIO

Secondo Semestre 8 M-PSI/04 ita

Obiettivi formativi

Obiettivi del corso
Il corso si propone di fornire alle studentesse e agli studenti un insieme di conoscenze concettuali sullo sviluppo umano nei diversi ambiti (cognitivo, sociale, affettivo ed emotivo) e gli strumenti operativi per applicare tali conoscenze ai contesti educativi. Inoltre, si propone di fornire una panoramica sui principali metodi di ricerca utilizzati in psicologia dello sviluppo.

Risultati attesi
Con lo studio di Psicologia dello sviluppo le studentesse e gli studenti saranno in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.

In termini di conoscenza e capacità di comprensione:
conoscenza dei principali modelli teorici relativi ai processi di sviluppo;
conoscenze di base sullo sviluppo cognitivo, sociale ed emotivo nell’arco di vita;
conoscenza dei processi psicologici coinvolti nei contesti educativi;
conoscenza dei metodi di ricerca utilizzati in psicologia dello sviluppo.

In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
capacità di analizzare le situazioni educative in funzione dei quadri teorici e dei processi psicologici coinvolti;
capacità di riconoscere il livello di sviluppo cognitivo, sociale, affettivo ed emotivo nell’arco di vita;
capacità di analizzare i contesti educativi in funzione dei quadri teorici e dei processi psicologici coinvolti;
capacità di analizzare studi e ricerche condotte nell’ambito della psicologia dello sviluppo.

In termini di autonomia di giudizio:
attitudine a trovare connessioni tra le teorie psicologiche e le situazioni educative;
attitudine a interpretare i bisogni individuali in termini psicologici;
attitudine all’autovalutazione dei comportamenti e delle competenze come educatore;
attitudine a valutare le pratiche educative in funzione dell'avanzamento della ricerca in psicologia dello sviluppo.


In termini di abilità comunicative:
acquisire padronanza del linguaggio scientifico specifico della disciplina, sia per gli aspetti teorici che per quelli metodologici.

In termini di capacità di apprendimento:
attitudine alla formazione professionale continua sugli aspetti psicologici implicati nell’attività educativa.
acquisire padronanza del linguaggio scientifico specifico.

In termini di capacità di apprendimento:
interesse per la ricerca di base e applicata in psicologia dello sviluppo;
capacità di selezionare percorsi formativi in modo competente.

UNA MATERIA A SCELTA TRA: PEDIATRIA E PEDAGOGIA DELL'INCLUSIONE - - - -
PEDAGOGIA DELL'INCLUSIONE

STEFANO SCIPPO

Secondo Semestre 6 M-PED/03 ITA

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti dovrebbero conoscere:
 le dinamiche fondamentali dei processi d’inclusione mirati allo sviluppo integrale e alla
definizione di progetti di vita;
 alcune modalità espressive e comunicative efficaci per stabilire proficue relazioni educative
nei processi inclusivi;
 le motivazioni più comuni nella scelta di professioni di aiuto;
 alcune qualità e gli strumenti dell’educatore inclusivo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti dovrebbero saper
 auto-osservarsi e analizzare le proprie modalità espressive e comunicative per scegliere e
costruirne di nuove e più efficaci nella promozione di processi educativi inclusivi;
 riconoscere le proprie motivazioni e qualità che possono contribuire all’istaurazione di
relazioni d’aiuto efficaci nei processi educativi inclusivi;
 individuare strategie efficaci per la progettazione di interventi educativi orientati allo
sviluppo integrale e al progetto di vita;
 sperimentare strategie cooperative per costruire contesti inclusivi in ambito socio-educativo.
Autonomia di giudizio
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti dovrebbero aver acquisito capacità di
 riflettere criticamente sul proprio agire attraverso la rielaborazione dei propri vissuti
all’interno di relazioni di aiuto ed educative;
 valutare la responsabilità etica connessa alla funzione educativa e alla vulnerabilità
dell'altro.
Abilità comunicative
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti dovrebbero essere in grado di
 esercitare l'ascolto attivo e linguaggi non verbali per promuovere un clima di fiducia e
accoglienza, anche attraverso una gestione efficace dei conflitti nei gruppi di lavoro;
 interagire efficacemente nei gruppi di lavoro, valorizzando l'interdipendenza e il confronto
circolare.
Capacità di apprendere
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti dovrebbero aver sviluppato un’attitudine a
 partecipare attivamente alla co-costruzione di conoscenza all'interno di una comunità di
apprendimento;
 trasformare l'esperienza laboratoriale in nuove consapevolezze per la propria formazione
continua.

119812 - PEDAGOGIA SPERIMENTALE

FRANCESCO AGRUSTI

Secondo Semestre 9 M-PED/04 ita

Obiettivi formativi

Con lo studio della Pedagogia sperimentale, lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.

In termini di conoscenza e capacità di comprensione, lo studente acquisirà una solida padronanza dei concetti fondamentali della pedagogia sperimentale, sviluppando una comprensione approfondita delle sue radici storiche ed epistemologiche, dei suoi principi teorici e delle sue evoluzioni contemporanee. Particolare attenzione sarà dedicata all'apprendimento dei fondamenti teorici e metodologici dell'indagine empirica in ambito educativo, con specifica attenzione ai diversi paradigmi di ricerca, alle procedure di campionamento, alle tecniche di rilevazione dei dati e ai principi di validità e attendibilità della ricerca educativa.

In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione, lo studente svilupperà competenze operative nell'identificazione e nella distinzione degli ambiti specifici della ricerca quantitativa e qualitativa, comprendendone le peculiarità metodologiche, i vantaggi e i limiti applicativi. Sarà in grado di definire con precisione un problema di ricerca, contestualizzandolo all'interno della letteratura scientifica di riferimento e identificandone le variabili rilevanti. Acquisirà inoltre la capacità di formulare ipotesi di ricerca pertinenti e verificabili empiricamente, sviluppando un approccio metodologico rigoroso nella progettazione e nell'implementazione di disegni di ricerca appropriati.

In termini di autonomia di giudizio, lo studente svilupperà la capacità di formulare giudizi critici e autonomi basati sull'interpretazione rigorosa dei risultati della ricerca, dimostrando di saper valutare la qualità metodologica degli studi, identificare potenziali bias, e trarre conclusioni fondate sui dati empirici. Sarà in grado di confrontare criticamente diverse interpretazioni dei risultati, considerando le implicazioni teoriche e pratiche per il contesto educativo.

In termini di abilità comunicative, lo studente acquisirà la competenza di spiegare i risultati della ricerca in modo chiaro ed efficace sia a un pubblico specialistico che non specialistico, adattando il linguaggio e il livello di tecnicità in base all'interlocutore. Svilupperà la capacità di presentare dati complessi attraverso rappresentazioni grafiche appropriate e di argomentare le proprie interpretazioni in modo convincente e scientificamente fondato.

In termini di capacità di apprendimento, lo studente svilupperà l'autonomia necessaria per studiare e approfondire modelli e procedure per la ricerca in educazione, dimostrando di saper accedere e utilizzare criticamente le fonti bibliografiche, aggiornarsi sugli sviluppi metodologici del settore e integrare nuove conoscenze nel proprio bagaglio professionale. Questa capacità includerà anche lo sviluppo di un approccio metacognitivo all'apprendimento, permettendo allo studente di monitorare e regolare il proprio processo di acquisizione delle competenze metodologiche.

119837 - UN ESAME A SCELTA LIBERA PER UN TOTALE DI 12 CFU

Secondo Semestre 12 ita
121283 - LABORATORIO DI INCLUSIVITA'

Secondo Semestre 3 M-PED/03 ITA

Obiettivi formativi

Il laboratorio si propone di far acquisire, agli studenti e alle studentesse, le conoscenze teorico-pratiche pedagogiche di base per progettare percorsi educativi finalizzati a promuovere e a favorire l'inclusione delle persone con bisogni speciali, nei servizi educativi extrascolastici.
In particolare, gli obiettivi di apprendimento attesi, declinati secondo i descrittori di Dublino, sono i seguenti.
Conoscenza e capacità di comprensione
- Conoscere e comprendere i contesti della professione dell’educatore socio-pedagogico, in rapporto al tema dell’inclusione delle persone con bisogni educativi speciali
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Saper applicare e comprendere i contenuti teorici e metodologici della Pedagogia e della Didattica speciale per promuovere e progettare contesti formativi inclusivi per tutti e per ciascuno
Autonomia di giudizio
Saper valutare esperienze di progettazione inclusiva, saper selezionare le strategie educative più appropriate per il coordinamento e l’attuazione degli interventi di cura e di accompagnamento competente
Abilità comunicative
- Saper comunicare e condividere, in modo critico, le scelte pedagogiche e formative all’interno del team di lavoro, durante le attività di cooperative learning e di progettazione educativa inclusiva
Capacità d’apprendimento
- Essere capace di apprendere ad apprendere le diverse modalità di lavoro in team durante le fasi di progettazione educativa inclusiva in relazione all’ipercomplessità dei contesti di vita
- Essere capace di apprendere le principali azioni dell’educatore socio-pedagogico per progettare, promuovere e favorire l’agire educativo inclusivo nei micro e macro contesti socio-culturali

121282 - LABORATORIO SPERIMENTALE

Secondo Semestre 3 M-PED/04 ITA

Obiettivi formativi

Il laboratorio ha la finalità di fornire ai partecipanti strumenti teorici e pratici di pedagogia sperimentale, con particolare attenzione ai criteri di progettazione e valutazione degli interventi educativi, ai principali strumenti di osservazione e documentazione e alle applicazioni dell’approccio sperimentale e della ricerca-azione in ambito educativo. L'obiettivo è formare un educatore riflessivo: un professionista capace di orientare la progettazione educativa secondo l'approccio evidence-based e di gestire i processi di valutazione in modo critico e rigoroso.
Obiettivi formativi

Dall’analisi alla ricerca
al termine del laboratorio lo studente dovrà essere in grado di:
- identificare un problema educativo in un contesto reale e tradurlo in un’ipotesi di ricerca
- passare da un'osservazione generica alla formulazione di quesiti specifici, circoscrivendo il campo di indagine per rendere l'intervento verificabile
- selezionare la tipologia di indagine più efficace (osservativa, ricerca-azione, sperimentale) in base all'obiettivo

Metodologia dell’osservazione
al termine del laboratorio lo studente dovrà essere in grado di:
- utilizzare strumenti di osservazione strutturata (griglie, checklist, diari di bordo) per una raccolta sistematica dei dati
- documentare i processi educativi in modo metodico, distinguendo tra impressioni soggettive e dati oggettivi
Progettazione e valutazione
al termine del laboratorio lo studente dovrà essere in grado di:
- effettuare un'analisi del contesto e dei bisogni educativi, identificando risorse e vincoli del territorio
- tradurre l'analisi del bisogno in obiettivi educativi specifici e in un piano d'azione coerente
- integrare il progetto educativo con i servizi del territorio e le altre figure professionali (assistenti sociali, psicologi, ecc.)
- selezionare metodologie educative adeguate al target di riferimento
- definire criteri e strumenti di monitoraggio e valutazione per verificare l'efficacia dell'intervento
Inclusione e diversità
al termine del laboratorio lo studente dovrà essere in grado di:
- adattare gli strumenti di osservazione e valutazione in presenza di Bisogni Educativi Speciali (BES) e disabilità
- declinare le strategie educative in un'ottica inclusiva
- monitorare l'efficacia dell’intervento educativo in rapportato alle ‘specificità individuali' e al potenziamento dell'autonomia.
Comunicazione/restituzione dei dati
al termine del laboratorio lo studente dovrà essere in grado di:
- elaborare e comunicare i risultati della valutazione in modo chiaro, etico (privacy e consenso informato) e professionale
- redigere report e condurre colloqui di restituzione per condividere gli esiti del percorso con le famiglie, i colleghi e gli stakeholder.

INSEGNAMENTO SEMESTRE CFU SSD LINGUA
UNA MATERIA A SCELTA TRA: DIRITTO PRIVATO, DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICHE POLITICHE E TERRITORIALI, STORIA MODERNA, CONTEMPORANEA, GEOGRAFIA - - - -
DIRITTO PRIVATO 8 IUS/01 ita

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Diritto Privato è incentrato sull'analisi delle nozioni fondamentali del diritto privato. In particolare, il corso è finalizzato all'acquisizione degli strumenti utili alla comprensione dei principali istituti privatistici, come i soggetti, i beni, gli enti, i diritti soggettivi, il contratto, l’informazione nonché la responsabilità in materia contrattuale ed extracontrattuale.
Gli obiettivi formative che il corso di propone sono i seguenti.
Conoscenza e capacità di comprensione. Gli studenti svilupperanno la capacità di comprendere i meccanismi del rapporto giuridico nel diritto privato, in un contesto di rapida evoluzione giurisprudenziale, specie alla luce del progresso tecnologico degli strumenti di comunicazione.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate. Dopo aver acquisito gli strumenti e i metodi corretti forniti dal corso gli studenti saranno in grado di interpretare e di valutare in modo critico i problemi posti dalla dottrina civilistica e dalla giurisprudenza, a livello nazionale e sovranazionale, considerata l’interazione tra gli ordinamenti.
Autonomia di giudizio. Grazie alle metodologie acquisite durante il corso gli studenti svilupperanno capacità analitiche e di interpretazione dei problemi giuridici di carattere privatistico.
Abilità comunicative. Alla fine del corso gli studenti avranno migliorato le loro capacità di comunicazione e di presentazione dei risultati delle loro analisi, grazie alle attività di “problem solving”, svolta anche mediante la presentazione di casi pratici sui quali riflettere.
Capacità di apprendere. La conoscenze tecnico-giuridiche acquisite durante il corso consentiranno agli studenti di comprende e di interpretare in modo autonomo problemi giuridici complessi. Queste abilità saranno sviluppate anche attraverso esercitazioni e presentazioni su casi concreti, tratti da sentenze della Corte di Cassazione.
1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding);
Il Corso si propone l’apprendimento del diritto dell’informazione digitale, in modo da offrire allo studente un quadro di riferimento sulle implicazioni giuridiche di riferimento.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding);
Il Corso offre gli strumenti che permetteno di verificare ed appliicare, ni casi concreti, le discipline necessarie a rendere l’attività digitale compliance al quadro giuridico di riferimento (ad es., corretta applicazione del GDPR)
3) Autonomia di giudizio (making judgements);
Una volta seguito il Corso e studiata la materia è possibile conseguire una spiccata capacità di analisi di giudizio in autonomia
4) Abilità comunicative (communication skills);
Il Corso permette di conoscere il senso di nuove parole, in un contesto di crescita culturale e lessicale, indispendabile per l’ampliamento delle capacità comunicative.
5) Capacità di apprendere (learning skills).

STORIA MODERNA

ALESSANDRO BOCCOLINI

8 M-STO/02 ita

Obiettivi formativi

Il corso di Storia Moderna. L’Europa tra espansione, crisi e trasformazioni (secoli XVI-XVIII) si propone di fornire agli studenti del Corso di Laurea L-19 una conoscenza di base solida e criticamente orientata dei principali processi politici, religiosi, sociali, economici e culturali che caratterizzano l’Europa tra il XVI e il XVIII secolo, con particolare attenzione alle relazioni e alle interconnessioni tra Europa occidentale ed Europa centro-orientale. Attraverso lo studio delle trasformazioni della prima età moderna - dalla Riforma protestante alla Controriforma cattolica, dalla formazione degli Stati moderni alle dinamiche degli imperi multinazionali, dai conflitti bellici e diplomatici ai processi di modernizzazione del Settecento - gli studenti acquisiranno conoscenze fondamentali per comprendere l’evoluzione storica dell’Europa moderna in prospettiva comparativa.
In coerenza con i Descrittori di Dublino, il corso mira a sviluppare la capacità di collocare eventi e fenomeni storici nello spazio e nel tempo, di interpretare criticamente processi complessi e di utilizzare in modo appropriato il lessico specifico della disciplina storica. Gli studenti saranno inoltre guidati nell’acquisizione di autonomia di giudizio attraverso il confronto con la storiografia e con differenti modelli politici, religiosi e culturali dell’Europa moderna, maturando la capacità di cogliere analogie, differenze e relazioni tra le diverse realtà europee. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle abilità comunicative, sia orali sia scritte, mediante l’uso corretto della terminologia disciplinare e l’esposizione chiara e coerente dei contenuti storici. Il corso intende, infine, favorire capacità di apprendimento autonome e strumenti metodologici utili al proseguimento degli studi nell’ambito delle scienze dell’educazione e delle discipline umanistiche.

Scheda Docente

Programma del corso

Titolo del corso: Storia Moderna. L’Europa tra espansione, crisi e trasformazioni (XVI-XVIII secolo)

Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza critica dei principali avvenimenti politici, sociali, religiosi e culturali dell’Europa tra XVI e XVIII secolo, con particolare attenzione ai rapporti e ai parallelismi con la storia dell’Europa orientale. Dopo una introduzione ai concetti chiave della modernità e alle differenze e interconnessioni tra Europa occidentale e orientale, si affronteranno i grandi processi della prima età moderna: la Riforma protestante e la Controriforma cattolica, con riferimento anche al caso dell’Unione di Brest e ai rapporti tra ortodossia e cattolicesimo in area polacco-lituana e ucraina; la formazione degli Stati moderni in Europa occidentale, confrontata con l’esperienza della Confederazione Polacco-Lituana e con l’ascesa della Russia zarista; il ruolo degli imperi asburgico e ottomano come grandi organismi multinazionali e multiculturali, cui si affianca la realtà delle convivenze e dei conflitti in Europa orientale. Un’attenzione specifica sarà dedicata ai mutamenti economici e sociali, dalla rivoluzione agricola e commerciale dell’Europa occidentale alla persistenza della servitù della gleba e alle dinamiche economiche agrarie e urbane dell’Europa orientale. Particolare rilievo avranno le vicende belliche e diplomatiche: dalla Guerra dei Trent’anni, considerata evento fondativo dell’equilibrio europeo, alle guerre polacco-russe, ai conflitti con l’Impero ottomano e alle spartizioni della Polonia, senza trascurare la nascita di una diplomazia europea che coinvolse anche Venezia, Vienna e San Pietroburgo. Infine, il corso prenderà in esame il Settecento dei Lumi, con il riformismo asburgico, prussiano e russo, e i processi di modernizzazione che investirono, pur con resistenze, anche l’Europa centro-orientale. L’insieme delle lezioni offrirà dunque un quadro critico e comparativo della storia europea tra XVI e XVIII secolo, con l’obiettivo di far comprendere come le vicende dell’Europa orientale si inseriscano pienamente nelle dinamiche generali del continente.

Modalità Esame

Al termine del corso è previsto un Esame Orale. Durante il corso verrà effettuata una prova autovalutaliva e anonima per testare i progressi nell'apprendimento.
Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso le dinamiche geopolitiche che hanno interessato l'Europa di Centro in età moderna anche attraverso il caso studio (corso monografico) trattato durante il corso . La prova finale si ritiene superata se lo studente, oltre allo studio dei libri in programma, dimostra di aver sviluppato un pensiero critico sulle tematiche affrontate durante il corso.

Testi adottati

I testi adottati riprendono la suddivisione in due moduli prevista dal Corso:

a) Per la Parte dedicata alla storia dell'Europa continentale in Età Moderna:
- Renata Ago e Vittorio Vidotto, "Storia moderna" (Laterza: Roma-Bari, 2021)

b) Per la Parte dedicata alla Storia dell'Europa Centro-Orientale lo studente sarà tenuto allo studio di n.3 articoli caricati dal docente nella pagina Moodle del corso.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria.
Gli studenti non frequentanti possono preparare l'esame sulla base del programma e dei testi di riferimento, o scrivere una mail al docente per concordare un percorso didattico individuale.

Bibliografia

Per la sezione sulla storia dell'Europa continentale si rimanda a qualsiasi manuale accademico di Storia Moderna, disponibili in biblioteca
Per l'Europa Orientale: Armando Pitassio, Corso introduttivo allo studio della storia dell'Europa orientale", (Morlacchi: Perugia 2011) - disponibile in Biblioteca

Scheda Docente

Programma del corso

Titolo del corso: Storia Moderna. L’Europa tra espansione, crisi e trasformazioni (XVI-XVIII secolo)

Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza critica dei principali avvenimenti politici, sociali, religiosi e culturali dell’Europa tra XVI e XVIII secolo, con particolare attenzione ai rapporti e ai parallelismi con la storia dell’Europa orientale. Dopo una introduzione ai concetti chiave della modernità e alle differenze e interconnessioni tra Europa occidentale e orientale, si affronteranno i grandi processi della prima età moderna: la Riforma protestante e la Controriforma cattolica, con riferimento anche al caso dell’Unione di Brest e ai rapporti tra ortodossia e cattolicesimo in area polacco-lituana e ucraina; la formazione degli Stati moderni in Europa occidentale, confrontata con l’esperienza della Confederazione Polacco-Lituana e con l’ascesa della Russia zarista; il ruolo degli imperi asburgico e ottomano come grandi organismi multinazionali e multiculturali, cui si affianca la realtà delle convivenze e dei conflitti in Europa orientale. Un’attenzione specifica sarà dedicata ai mutamenti economici e sociali, dalla rivoluzione agricola e commerciale dell’Europa occidentale alla persistenza della servitù della gleba e alle dinamiche economiche agrarie e urbane dell’Europa orientale. Particolare rilievo avranno le vicende belliche e diplomatiche: dalla Guerra dei Trent’anni, considerata evento fondativo dell’equilibrio europeo, alle guerre polacco-russe, ai conflitti con l’Impero ottomano e alle spartizioni della Polonia, senza trascurare la nascita di una diplomazia europea che coinvolse anche Venezia, Vienna e San Pietroburgo. Infine, il corso prenderà in esame il Settecento dei Lumi, con il riformismo asburgico, prussiano e russo, e i processi di modernizzazione che investirono, pur con resistenze, anche l’Europa centro-orientale. L’insieme delle lezioni offrirà dunque un quadro critico e comparativo della storia europea tra XVI e XVIII secolo, con l’obiettivo di far comprendere come le vicende dell’Europa orientale si inseriscano pienamente nelle dinamiche generali del continente.

Modalità Esame

Al termine del corso è previsto un Esame Orale. Durante il corso verrà effettuata una prova autovalutaliva e anonima per testare i progressi nell'apprendimento.
Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso le dinamiche geopolitiche che hanno interessato l'Europa di Centro in età moderna anche attraverso il caso studio (corso monografico) trattato durante il corso . La prova finale si ritiene superata se lo studente, oltre allo studio dei libri in programma, dimostra di aver sviluppato un pensiero critico sulle tematiche affrontate durante il corso.

Testi adottati

I testi adottati riprendono la suddivisione in due moduli prevista dal Corso:

a) Per la Parte dedicata alla storia dell'Europa continentale in Età Moderna:
- Renata Ago e Vittorio Vidotto, "Storia moderna" (Laterza: Roma-Bari, 2021)

b) Per la Parte dedicata alla Storia dell'Europa Centro-Orientale lo studente sarà tenuto allo studio di n.3 articoli caricati dal docente nella pagina Moodle del corso.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria.
Gli studenti non frequentanti possono preparare l'esame sulla base del programma e dei testi di riferimento, o scrivere una mail al docente per concordare un percorso didattico individuale.

Bibliografia

Per la sezione sulla storia dell'Europa continentale si rimanda a qualsiasi manuale accademico di Storia Moderna, disponibili in biblioteca
Per l'Europa Orientale: Armando Pitassio, Corso introduttivo allo studio della storia dell'Europa orientale", (Morlacchi: Perugia 2011) - disponibile in Biblioteca

GEOGRAFIA

LUISA CARBONE

8 M-GGR/01 ita

Obiettivi formativi

La geografia è la scienza che studia i processi di umanizzazione del pianeta Terra ed esamina criticamente la relazione tra Cultura e Natura. Tale interazione ha una valenza tanto scientifica quanto formativa e quindi l’insegnamento mira a presentare la complessità del sapere geografico, i suoi oggetti epistemologici e i relativi linguaggi specifici, dando particolare rilievo alla cartografia e ai GIS (Geographical Information System).
Gli obiettivi formativi basilari, quindi, sono i seguenti:
rendere gli studenti consapevoli dei processi teorici e metodologici della disciplina;
fornire loro chiavi di lettura dei principali temi geografici;
Il corso prevede di far conseguire allo studente conoscenze e abilità nello specifico:
1) Conoscenza e capacità di comprensione dei concetti fondamentali della geografia;
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate al lessico geografico;
3) Abilità comunicative nella rielaborazione critica dei temi e organizzazione logica del discorso geografico;
4) Autonomia di giudizio e lettura critica di un saggio geografico
5) Capacità di apprendere.

119828 - STATISTICA

FLAMINIA MUSELLA

Primo Semestre 9 SECS-S/01 ita

Obiettivi formativi


Obiettivi formativi per il raggiungimento dei risultati di apprendimento.

Il corso promuove l’apprendimento e l’impiego di appropriati metodi di analisi statistica per l’indagine in campo educativo. In tale ambito si sviluppa l'utilizzo di strumenti, anche di tipo informatico, idonei sia alla raccolta di informazioni che alla loro valutazione. Si presentano i concetti base della statistica descrittiva. Vengono trattati i problemi di sintesi (grafica e analitica) dell'informazione statistica riguardante un singolo carattere o coppie di caratteri rilevati in una popolazione, distinguendo gli approcci secondo il livello di misurazione qualitativo o quantitativo.

Risultati di apprendimento attesi

Con lo studio della STATISTICA lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione
- definire ed identificare il campo epistemologico e metodologico della disciplina;
- distinguere i vari ambiti teorici con riferimento ad approcci descrittivi univariati e bivariati.
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione
- analizzare realtà empiriche individuando il tipo di informazione da rilevare;
- formalizzare la matrice dei dati ed analizzarla con i metodi statistici opportuni.
In termini di autonomia di giudizio
- collegare la teoria statistica alle situazioni scolastiche;
- valutare quantitativamente le innovazioni pedagogiche.
In termini di abilità comunicative
- valutare quantitativamente i processi educativi;
- rendicontare gli esiti raggiunti.
In termini di capacità di apprendimento
- esercitare la disponibilità alla ricerca scientifica nei contesti scolastici;
- accedere alla letteratura statistica del settore educativo, individuando fonti attendibili.

119831 - TIROCINIO INTERNO

GIORGIO CRESCENZA

Primo Semestre 2 ita

Obiettivi formativi

Il tirocinio indiretto comprende attività formative, a frequenza obbligatoria, finalizzate a fornire
conoscenze in merito ai servizi educativi territoriali e a presentare gli strumenti da utilizzare nel
tirocinio diretto, in coerenza al Progetto di tirocinio del corso stesso. Tali attività, utili per
l’inserimento nel mondo del lavoro, si svolgono sotto la guida di docenti-tutor esperti all’interno di
incontri calendarizzati promossi dall’Università della Tuscia. In particolare, gli obiettivi di
apprendimento attesi, declinati secondo i descrittori di Dublino, sono i seguenti.
Conoscenza e Comprensione
- Conoscere e comprendere il quadro normativo, istituzionale e organizzativo dei servizi
educativi e delle strutture in cui si svolgerà il tirocinio diretto.
- Conoscere e comprendere le competenze e il profilo professionale dell’educatore socio-
pedaogico nei differenti contesti formativi.
Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione
- Acquisire la capacità di analizzare criticamente e concettualizzare i problemi e i contesti che
saranno oggetto dell’esperienza pratica durante il tirocinio diretto.
- Tradurre le tradurre le conoscenze teoriche acquisite in strumenti di osservazione,
documentazione, implementazione e valutazione delle attività educative, mediante la
progettazione di interventi inclusivi funzionali al tirocinio diretto.
Autonomia di Giudizio
- Acquisire autonomia nell’elaborare un giudizio critico e riflessivo sul proprio profilo
professionale, sulle motivazioni e sulle esperienze nei contesti operativi.
- Acquisire consapevolezza etica della dimensione operativa quale strumento di comprensione
dei processi di cambiamento nei contesti di relazione d’aiuto.
Abilità Comunicative
- Potenziare le abilità comunicativo-relazionali necessarie per interagire efficacemente con il
tutor interno (individuato dall’Università), il tutor esterno (individuato dall’Ente
convenzionato) e il team dell’organizzazione sede del tirocinio diretto.
- Comunicare e condividere, in modo chiaro e argomentato, le proprie riflessioni mediante un
linguaggio professionalmente adeguato.
Capacità di Apprendere

- Acquisire la capacità di auto-valutare i propri bisogni formativi e il proprio percorso di
apprendimento
- Valorizzare le esperienze derivate dalle attività del tirocinio indiretto per migliorare la
propria pratica professionale e orientare, in modo autonomo, le scelte future.

119837 - UN ESAME A SCELTA LIBERA PER UN TOTALE DI 12 CFU

Primo Semestre 12 ita
UNA MATERIA A SCELTA TRA: SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA E DIDATTICA INCLUSIVA DELLA LETTURA - - - -
SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA

CHIARA CARBONE

9 SPS/08 ita
119838 - TIROCINIO ESTERNO

Primo Semestre 12 ita
UNA MATERIA A SCELTA TRA: DIRITTO PRIVATO, DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICHE POLITICHE E TERRITORIALI, STORIA MODERNA, CONTEMPORANEA, GEOGRAFIA - - - -
DIRITTO DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLCHE E POLITICHE TERRITORIALI

MARIO SAVINO

8 IUS/09 ita

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione: L'obiettivo del corso è fornire agli studenti una conoscenza di base dei fondamenti del diritto amministrativo, relativamente in particolare alla disciplina delle funzioni, dell'organizzazione, delle risorse umane e finanziarie, del procedimento e del provvedimento, nonché le nozioni di base della giustizia amministrativa, anche nel quadro dei rapporti con l’ordinamento dell’Unione europea. Il corso ha soprattutto l’obiettivo di porre gli studenti in grado di ricostruire in chiave critica i principi del diritto amministrativo, che trovano poi specifica applicazione nei vari contesti, settori e ambiti di disciplina. 2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: il corso è basato su alcune lezioni teoriche di inquadramento, cui seguono incontri di analisi e discussione di casi. Agli studenti è previamente distribuito materiale, normalmente consistente in norme, sentenze o atti amministrativi, che sono rilevanti in una specifica controversia. Le controversie sono scelte in modo tale da rispecchiare gli argomenti trattati nelle lezioni di inquadramento e di abituare gli studenti a cogliere i problemi applicativi e concreti delle nozioni apprese. 3) Autonomia di giudizio: gli studenti, soprattutto negli incontri dedicati all’analisi dei casi, sono chiamati ad intervenire e a proporre, sulla base del materiale letto, la soluzione giuridica che reputano corretta, confrontandosi tra loro e con il docente, nonché, con riguardo alle udienze della Corte costituzionale (disponibili on line e proiettate in aula), con il modo in cui gli avvocati hanno effettivamente argomentato nel caso oggetto di discussione in aula. 4) Abilità comunicative: per ogni incontro dedicato all’analisi e discussioni di casi, uno o più studenti sono chiamati ad introdurre le principali questioni giuridiche da affrontare, esponendole in pubblico al resto dell’aula e al docente, sviluppando in tal modo abilità comunicative specificamente riferite al linguaggio e all’argomentazione giuridica. 5) Capacità di apprendere: il corso, attraverso la metodologia descritta, si propone non soltanto di trasferire conoscenze tecniche riferibili al diritto amministrativo, ma anche di proporre metodi e tecniche di apprendimento che gli studenti possono successivamente impiegare per accrescere in modo continuo il complesso delle competenze che sono richieste ad un giurista, in qualunque professione o contesto egli si trovi ad operare.

Scheda Docente

Programma del corso

L'obiettivo del corso è fornire agli studenti una conoscenza di base dei fondamenti del diritto amministrativo. L'insegnamento ha ad oggetto la disciplina dei principi, dell'organizzazione, del personale, del procedimento e del provvedimento, nel quadro dei rapporti con l’ordinamento dell’Unione europea.

Modalità Esame

La verifica dei risultati avviene mediante esame orale, con la possibilità, per gli studenti frequentanti, di optare per una prova scritta al termine del periodo di erogazione dell’insegnamento. La conoscenza degli istituti principali è verificata attraverso domande di carattere generale. Nel rispondere, gli studenti devono essere in grado di dimostrare una adeguata conoscenza dei principi e degli istituti di base, di comprendere le finalità della relativa disciplina e di saper impiegare le nozioni acquisite in modo autonomo, evidenziando le proprie capacità di argomentazione e ragionamento.


Testi adottati

Per la preparazione in vista dell'esame, si raccomanda agli studenti (frequentanti e non frequentanti) lo studio del seguente manuale:
- M. Clarich, Manuale di diritto amministrativo, Bologna, 7 ed., il Mulino, 2026

Modalità di frequenza

Facoltativa

Scheda Docente

Programma del corso

L'obiettivo del corso è fornire agli studenti una conoscenza di base dei fondamenti del diritto amministrativo. L'insegnamento ha ad oggetto la disciplina dei principi, dell'organizzazione, del personale, del procedimento e del provvedimento, nel quadro dei rapporti con l’ordinamento dell’Unione europea.

Modalità Esame

La verifica dei risultati avviene mediante esame orale, con la possibilità, per gli studenti frequentanti, di optare per una prova scritta al termine del periodo di erogazione dell’insegnamento. La conoscenza degli istituti principali è verificata attraverso domande di carattere generale. Nel rispondere, gli studenti devono essere in grado di dimostrare una adeguata conoscenza dei principi e degli istituti di base, di comprendere le finalità della relativa disciplina e di saper impiegare le nozioni acquisite in modo autonomo, evidenziando le proprie capacità di argomentazione e ragionamento.


Testi adottati

Per la preparazione in vista dell'esame, si raccomanda agli studenti (frequentanti e non frequentanti) lo studio del seguente manuale:
- M. Clarich, Manuale di diritto amministrativo, Bologna, 7 ed., il Mulino, 2026

Modalità di frequenza

Facoltativa

Scheda Docente

Programma del corso

L'obiettivo del corso è fornire agli studenti una conoscenza di base dei fondamenti del diritto amministrativo. L'insegnamento ha ad oggetto la disciplina dei principi, dell'organizzazione, del personale, del procedimento e del provvedimento, nel quadro dei rapporti con l’ordinamento dell’Unione europea.

Modalità Esame

La verifica dei risultati avviene mediante esame orale, con la possibilità, per gli studenti frequentanti, di optare per una prova scritta al termine del periodo di erogazione dell’insegnamento. La conoscenza degli istituti principali è verificata attraverso domande di carattere generale. Nel rispondere, gli studenti devono essere in grado di dimostrare una adeguata conoscenza dei principi e degli istituti di base, di comprendere le finalità della relativa disciplina e di saper impiegare le nozioni acquisite in modo autonomo, evidenziando le proprie capacità di argomentazione e ragionamento.


Testi adottati

Per la preparazione in vista dell'esame, si raccomanda agli studenti (frequentanti e non frequentanti) lo studio del seguente manuale:
- M. Clarich, Manuale di diritto amministrativo, Bologna, 7 ed., il Mulino, 2026

Modalità di frequenza

Facoltativa

STORIA CONTEMPORANEA

TOMMASO DELL'ERA

8 M-STO/04 ita

Obiettivi formativi

Scopo dell'insegnamento è fornire un inquadramento di base dei principali fenomeni politici, sociali, economici e culturali dell'età contemporanea (dalla Belle Epoque alla fine della Guerra fredda), in una prospettiva tanto nazionale quanto europea e globale.

UNA MATERIA A SCELTA TRA: SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA E DIDATTICA INCLUSIVA DELLA LETTURA - - - -
DIDATTICA INCLUSIVA DELLA LETTURA

STEFANO SCIPPO

9 M-PED/03 ita

Obiettivi formativi

I risultati di apprendimento attesi, riferiti ai Descrittori di Dublino, sono i seguenti.

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding):
- Conoscenza e comprensione dei concetti generali relativi all’inclusione educativa, con particolare riferimento all’ambito della disabilità, dei DSA e altri BES
- Conoscenza e comprensione delle metodologie di osservazione, di intervento e di valutazione educativo-didattica da adottare versol le persone con bisogni educativi speciali nei differenti contesti di vita e di relazione

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding):
- Progettare attività formative secondo le prospettive della didattica e delle prassi narrativo-inclusive - Progettare e valutare interventi didattici inclusivi nei vari ambiti educativi, dedicati alla promozione della lettura per tutti e per ciascuno.

Autonomia di giudizio (making judgements):
- Saper esprimere opinioni, ipotesi, giudizi e valutazioni critiche sulle diverse metodologie per costruire e promuovere situazioni d’apprendimento inclusive mediante l’attivazione di facilitatori e la riduzione delle barriere - Individuare i mediatori didattici inclusivi più adeguati (libri, e-book, in-book, albi illustrati, lettura ad alta voce, ecc….) alla costruzione di un ambiente di apprendimento inclusivo

Abilità comunicative (communication skills):
- Conoscere e utilizzare correttamente il lessico specifico
- Capacità di argomentare su tematiche e problematiche nell’ambito didattico inclusivo.

Capacità di apprendere (learning skills):
- Essere in grado di apprendere i contenuti specifici della disciplina attraverso varie modalità (lavoro individuale, di gruppo, ecc.), avvalendosi anche di metodologie specifiche (organizzatori anticipati, mappe mentali e concettuali, ecc.) e delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
- Analizzare e produrre ipotesi di intervento educativo sulla base di esperienze di letture di storie, di realizzazione di rappresentazioni grafico-pittoriche e dialogiche, in prospettiva inclusiva casi, descritti anche con terminologie tecniche.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso affronta i seguenti argomenti:
1) Cornice storica e teorica della didattica.
Questo argomento riguarda l’evoluzione della didattica da semplice azione di insegnare a ambito di ricerca autonomo con un proprio statuto epistemologico. Il percorso analizza il passaggio dalla modernità — con Comenio (metodo universale) e Rousseau (puerocentrismo) — all’attivismo del Novecento, centrato sull'esperienza e sui bisogni del fanciullo (Dewey, Parkhurst, Freinet). Si approfondisce la razionalizzazione post-bellica, caratterizzata dal comportamentismo (Skinner), dalle tassonomie (Bloom) e dal cognitivismo (Bruner). Infine, il modulo esamina la svolta costruttivista, focalizzata sull’apprendimento situato e le comunità di pratica, fino ai recenti sviluppi dell’Evidence-Based Education e delle tecnologie digitali.
2) Architetture e strategie didattiche.
Questo argomento riguarda le architetture dell’istruzione, macrostrutture organizzate secondo il controllo del docente e la strutturazione del materiale. Si distinguono modelli recettivi, comportamentali, a scoperta guidata, simulativi, collaborativi ed esplorativi. Inoltre, si analizzano le diverse strategie didattiche, che si pongono su un continuum che va dalla lezione erogativa (o frontale) — nelle varianti multimodale ed euristica — alle strategie attive centrate sull’allievo, tra cui il problem solving, lo studio del caso, i giochi di ruolo e l’apprendimento cooperativo.
3) Montessori: vita e pensiero pedagogico-didattico.
Questo argomento approfondisce la figura di Maria Montessori, prima donna medico in Italia, e il suo passaggio dalla clinica psichiatrica alla pedagogia con la fondazione della prima "Casa dei Bambini" nel 1907. Il pensiero montessoriano si fonda sul puerocentrismo e sulla libertà dell'allievo, supportati dalla teoria della mente assorbente e dei periodi sensitivi. Saranno analizzati l'ambiente preparato, con arredi proporzionati, e il materiale di sviluppo sensoriale, strutturato per favorire l'autocorrezione e l'indipendenza, con particolare attenzione all’educazione dell’infanzia nella fascia d’età compresa tra 0 e 3 anni. Inoltre, si esaminerà il ruolo della docente come direttrice e osservatrice umile, orientata ad "aiutare a fare da soli" per liberare il potenziale umano.
4) Didattica extrascolastica: le idee CEMEA.
Questo argomento riguarda le opportunità offerte dall’approccio dei CEMEA (Centri di Esercitazione ai Metodi dell'Educazione Attiva) per la didattica extrascolastica. Basata sui principi dell'educazione attiva, questa prospettiva valorizza l'esperienza diretta e il "fare" come strumenti essenziali per la crescita integrale della persona. Attraverso l’analisi di esempi di attività pratiche specifiche — come il canto, le danze, il gioco, o attività di espressione e a contatto con l'ambiente — si evidenzierà il valore dell’approccio CEMEA per la comunicazione, la socializzazione e la ricerca di senso. In questo approccio, è centrale è la costruzione di un contesto accogliente fondato sulla fiducia reciproca, il rispetto profondo e la sospensione del giudizio. L'educatore è facilitatore di una comunità di apprendimento democratica, dove la riflessione sull’azione e la cooperazione favoriscono un'educazione permanente e diffusa.
5) Progettazione didattica in diversi ambiti.
Questo argomento riguarda la progettazione didattica in diversi ambiti: formazione professionale e continua, extrascolastica, educazione degli adulti, tecnologica, speciale, interculturale. In particolare, si analizzeranno modelli di progettazione, tra i quali il modello ADDIE, che esplicita le fasi di analisi, design, sviluppo, applicazione e valutazione.
6) Materiali e attività Montessori per una didattica inclusiva della letto-scrittura
Questo modulo approfondisce l’approccio montessoriano alla letto-scrittura, evidenziando come la scrittura, intesa come processo psicomotorio di traduzione dei suoni in segni, preceda solitamente la lettura, intesa come interpretazione intellettuale dei concetti. Si analizzeranno i materiali per la preparazione indiretta, per la composizione spontanea delle parole, e per la trasformazione dell'interpretazione dei segni in un atto di scoperta del significato.

Modalità Esame

L'esame è strutturato in due fasi:
FASE 1 Somministrazione di un test a scelta multipla sugli argomenti presenti nei testi in programma. Tale prova è finalizzata a verificare il possesso di conoscenze fondamentali per lo sviluppo di competenze di natura metodologico-didattica.
FASE 2 Chi supera il test (avendo fornito almeno la metà delle risposte esatte) potrà svolgere l’orale.
Per ciascun appello, la prova scritta dura al massimo 45 minuti e si svolge di mattina (tra le 9 e le 13); il risultato della prova scritta è calcolato automaticamente e visibile alla studentessa non appena avrà terminato la prova; la prova orale dura al massimo 20 minuti e si svolge di pomeriggio (tra le 14 e le 19), nello stesso giorno della prova scritta. È possibile scegliere il turno orario per entrambe le prove. Si consiglia di prenotarsi all’appello della prova orale svolta nello stesso giorno della prova scritta.
È possibile prenotarsi a ciascun appello fino a 5 giorni prima dell’appello stesso, a partire da due settimane prima di questa scadenza (Ad esempio, se l’appello è il 25 giugno, è possibile prenotarsi tra il 5 e il 19 giugno).
L’orale prevede una discussione sulle risposte esatte ed errate fornite al test e, in seguito, un approfondimento di almeno due tra i sei argomenti del programma (uno lo scegliete voi, l'altro, o gli altri, io).
Per ottenere un voto superiore a 26 sarà necessario, nel corso del colloquio, per ogni argomento:
1. Definire in maniera corretta i concetti impiegando in maniera adeguata il lessico disciplinare.
2. Fare riferimenti alle fonti specifici e coerenti.
3. Proporre collegamenti coerenti con altri argomenti e approfondirli.
4. Proporre esempi coerenti coi concetti mostrando un'adeguata rielaborazione personale.
Un voto tra 18 e 20 viene assegnato se adeguate conoscenze disciplinari sono accompagnate dal raggiungimento di un buon livello su uno degli altri indicatori.
Un voto tra 21 e 26 viene assegnato se le conoscenze disciplinari sono accompagnate dal raggiungimento di un buon livello su due degli altri indicatori. Se questi livelli di qualità non vengono raggiunti o vengono raggiunti solo per l'argomento scelto dalla studentessa/studente, l'esame non viene superato.
Per ciascun argomento, sarete valutate/i in base alla vostra capacità di
• fornire le definizioni dei concetti più rilevanti;
• associare i concetti alle fonti, ovvero ai testi o agli articoli in programma;
• evidenziare i nessi con altri argomenti e/o insegnamenti;
• fornire esempi concreti, rielaborando personalmente i concetti.
Tale prova è finalizzata all'accertamento di abilità e conoscenze teoriche e metodologico-didattiche.
Le studentesse e gli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento /con bisogni educativi speciali non svolgeranno la prova scritta, ma direttamente il colloquio orale sugli argomenti sopra indicati. Nel corso di tale colloquio potranno usare tutti gli strumenti compensativi che riterranno utili. Tali strumenti, tra l'altro, possono essere impiegati dall'intera popolazione studentesca.
IMPORTANTE Durante l'esame orale potrete consultare libri, appunti, mappe concettuali e altri supporti. Saper consultare le fonti per costruire una risposta è indice di avvenuto apprendimento (lo si fa nei tribunali, nei parlamenti, nei dibattiti pubblici). Questo non significa che l'intero colloquio o buona parte di esso possa essere frutto di una lettura ad alta voce. Potete leggere alcuni passaggi, ma dovrete poi essere in grado di collocarli coerentemente all'interno di quello che – non dimenticate – è un colloquio. Nel corso di questo colloquio sarà fondamentale dimostrare padronanza degli argomenti, rielaborando criticamente quanto letto e rispondendo prontamente a specifiche richieste di approfondimento, di descrizione di esempi di strategie didattiche, di richiami all'esperienza concreta o di collegamento con altri concetti (tutti gli argomenti della lista sono tra loro collegabili, e in molteplici maniere). Quello che vi è richiesto è l'impiego attivo delle informazioni per costruire un ragionamento significativo sulla didattica in diversi ambiti.

Testi adottati

1. Calvani A. (a cura di) (2007). Fondamenti di didattica. Carocci. Pp. 17-32 (Cap.1, escluso il par. 4), pp. 43-72 (Cap. 2, escluso il par. 2.3), pp. 125-141 (Cap. 4, parr. 3-8).
2. Lucisano, P., Salerni, A., & Sposetti, P. (a cura di) (2013). Didattica e conoscenza. Riflessioni e proposte sull'apprendere e l'insegnare. Carocci. Pp. 168-199 (Parr. 5.3-5.4), pp. 201-210.
3. Montessori, M. (1999). La scoperta del bambino. Garzanti.
4. Franceschini, L., (a cura di) (2016). Viaggio attorno a un nido Montessori. Edizioni Opera Nazionale Montessori.
5. Altro materiale fornito dal docente sulla pagina moodle dell’insegnamento.

Modalità di frequenza

frequenza non obbligatoria ma consigliata

119833 - PROVA FINALE

Secondo Semestre 3 ita
119822 - PEDAGOGIA E CURA PEDAGOGICA

GIORGIO CRESCENZA

Secondo Semestre 6 M-PED/01 ita

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Al termine del corso lo studente dovrà:

- definire e identificare il campo epistemologico e metodologico della Pedagogia dell’emergenza
- conoscere le concettualizzazioni di cura proposte da filosofi e filosofe che hanno riflettuto su questo fenomeno, le qualità essenziali della cura come pratica, le virtù che stanno alla base dell’agire con cura e le virtù dell’agire politico orientato dalla prospettiva della cura

Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- interpretare, leggere, comprendere, definire bisogni di cura, educativi e di socializzazione all’interno dei diversi contesti formativi della persona lungo l’arco dello sviluppo
- riconoscere e valutare la qualità dei processi di cura caratteristici del campo di azione della Pedagogia dell’emergenza a livello sociale e culturale

Autonomia di giudizio (making judgements)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- adottare e valutare strategie, metodi, tecniche e strumenti operativi per la valorizzazione di approcci di cura autentica
- approfondire criticamente l’osservazione e l’analisi di alcune delle emergenze educative della contemporaneità

Abilità comunicative (communication skills)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- descrivere, con padronanza comunicativa, i concetti e i processi fondamentali del sapere pedagogico e della cura educativa.
- adottare un lessico pedagogico fondato su un pensiero educativo ispirato alla concezione socratica della cura di sé come attenzione all’anima

Capacità di apprendere (learning skills)
Al termine del corso lo studente avrà acquisito la capacità di:
- comprendere la relazione e le profonde implicazioni fra etica e cura, fra cura e giustizia, e fra cura e virtù
- valorizzare il senso della scelta degli approcci pedagogici per sostenere la prospettiva della cura come postura dell’essere

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso è finalizzato a sostenere la centralità della cura nell’esperienza umana attraverso un’analisi fenomenologica e problematicista dell’esistenza, evidenziandone l’intrinseca incompiutezza, vulnerabilità, bisogno e interconnessione. Attraverso un approccio teorico e riflessivo, gli studenti saranno guidati a comprendere come la cura si configuri oggi come risposta etica, politica e professionale alle fragilità e alle disuguaglianze che attraversano i contesti educativi e sociali contemporanei. Particolare attenzione sarà dedicata al legame tra narrazioni tossiche e rispetto delle differenze, esplorando le modalità attraverso cui l’educazione può farsi luogo di accoglienza, ascolto e responsabilità. I testi di riferimento offriranno strumenti concettuali per interrogare il ruolo dell’educatore come soggetto capace di costruire relazioni significative e trasformative.

Modalità Esame

L'esame si svolgerà in forma scritta o orale e conterrà una serie di domande a risposta aperta volte ad accertare la conoscenza teorica sui contenuti presentati a lezione e presenti sui testi adottati, in linea con gli obiettivi formativi. Tuttavia, per appelli in cui i prenotati non sono numerosi, l'esame potrà essere svolto in forma orale, ma ne sarà data sempre comunicazione per e-mail qualche giorno prima da parte del docente. I criteri di valutazione sono i seguenti: pertinenza ed efficacia delle risposte in rapporto ai contenuti del programma; il livello di articolazione della risposta; adeguatezza del linguaggio disciplinare utilizzato.

Testi adottati

1) Catarci M. (2013). Le forme sociali dell'educazione. Servizi, territori, società. Milano: FrancoAngeli.
2) Crescenza G. (Ed.), (2024). Educare in tempi di odio e violenza. Sfide pedagogiche e istituzionali. Bari: Progedit
3) Crescenza G., Stillo L. (2026). Nessuno è mio nemico. Sguardi pedagogici e pratiche di umanità nelle marginalità sociali. Pisa: ETS.
Per i non frequentanti sostituire il libro 1, con lo studio integrale del seguente:
1) Crescenza G. (Ed.) (2021). Sostenibilità formative. Analisi, riflessioni, proposte pedagogiche ed educative. Roma: Edizioni Conoscenza.

Modalità di frequenza

Il corso non prevede alcun obbligo.

Per gli studenti frequentanti, la trattazione degli argomenti partirà dalle idee di base necessarie per assimilare in modo significativo i nuovi materiali concettuali previsti dal corso.

119823 - LABORATORIO OSSERVAZIONE PSICOLOGIA DEL COMPORTAMENTO INFANTILE

PAOLA PERUCCHINI

Secondo Semestre 4 M-PSI/04 ita

Obiettivi formativi

A) Conoscenza e capacità di comprensione [knowledge and understanding]
Dimostrare di avere conoscenze e capacità di comprensione dei materiali e degli approcci
che si sono sviluppati e prodotti nell’ambito dell’educazione al plurilinguismo. Saper
interpretare i documenti inerenti al plurilinguismo prodotti dal Consiglio d’Europa e da altri
organismi internazionali (ES. UNHCR)
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione [applying knowledge and
understanding]
Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo;
possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni, sia per
risolvere problemi e applicare tecniche e metodi nell’ambito dell’educazione plurilingue e
multiculturale. Capacità di pensare progetti originali per promuovere plurilinguismo e
multiculturalismo.
C) Autonomia di giudizio [making judgements]
Raccogliere ed interpretare i dati utili a determinare giudizi in forma autonoma, compresa
la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi attraverso la ricerca di
ulteriori fonti scientifiche rispetto a quelle proposte durante il corso.
D) Abilità comunicative [communication skills]
Saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non
riguardo alle tematiche legate all’educazione plurilingue e multiculturale e al tema
dell’inclusione sociale.
E) Capacità di apprendimento [learning skills]
Sviluppare le strategie necessarie per intraprendere formazioni successive e per
realizzare azioni volte alla promozione del plurilinguismo con un alto grado di autonomia.

Obiettivi formativi

Al termine del corso, lo studente sarà in grado di:
1. Riconoscere l’invisibile come dimensione strutturale della realtà, comprendendo come emozioni, paure, linguaggi e narrazioni influenzino la percezione del mondo.
2. Analizzare la paura nelle sue diverse forme (interiore, comunicata, gestuale, collettiva) come archetipo e come motore invisibile di comportamenti, scelte e processi comunicativi.
3. Comprendere i meccanismi dell’invisibile nei mezzi di comunicazione, distinguendo tra notizia, storytelling, opinione e verità, e riconoscendo il ruolo dell’immaginario collettivo, dei gruppi di opinione, dei social media e delle tecnologie digitali.
4. Sviluppare una consapevolezza critica del linguaggio, inteso non solo come strumento informativo ma come dispositivo che costruisce realtà, identità e visioni del mondo.
5. Utilizzare le arti espressive e la narrazione come strumenti formativi, capaci di rendere visibile ciò che solitamente resta implicito, attraverso scrittura, osservazione, pratiche performative e laboratoriali.
6. Leggere lo spazio urbano come testo, riconoscendo l’invisibile nei luoghi, nelle città e nei contesti sociali, e sviluppando una mappa emotiva e percettiva dello spazio vissuto.
7. Favorire l’autonomia di pensiero e la responsabilità interpretativa, stimolando lo studente a interrogare le proprie percezioni, i propri automatismi e le narrazioni dominanti.
Obiettivo educativo trasversale
Il corso mira inoltre a formare studenti capaci di abitare la complessità, evitando semplificazioni, polarizzazioni e letture superficiali della realtà.
L’invisibile diventa così non un’assenza, ma uno spazio di ricerca, di consapevolezza e di trasformazione formativa.

Obiettivi formativi

Il corso propone un approfondimento delle competenze comunicative in lingua inglese, integrate con un’introduzione ai principali metodi e approcci per l’insegnamento dell’inglese nei contesti educativi. A partire da un livello iniziale B1, gli studenti svilupperanno abilità orali, lessicali e pragmatiche utili nei futuri contesti professionali del settore L-19, con particolare attenzione alla dimensione inclusiva e multimodale della didattica.
La prima parte del corso è dedicata ai fondamenti della metodologia dell’insegnamento della lingua inglese, con focus su oralità, sviluppo fonologico, routines comunicative, progettazione di attività e tecniche di scaffolding per apprendenti giovani e plurilingui. La seconda parte esplora il ruolo delle nursery rhymes come strumento didattico per potenziare pronuncia, prosodia, ritmo, lessico e competenze interculturali, valorizzando la tradizione orale e l’apprendimento attraverso il gioco.
Attraverso attività pratiche, micro-teaching e analisi di materiali autentici, gli studenti acquisiranno le competenze necessarie per progettare semplici percorsi didattici in inglese e per integrare l’oralità e le filastrocche in un contesto educativo multimodale e inclusivo.
Obiettivi Formativi:
Il corso ha l’obiettivo di consolidare le competenze comunicative degli studenti fino al livello B1+ e di introdurre i principi fondamentali della didattica dell’inglese nei contesti educativi. Particolare attenzione è rivolta all’oralità, alla fonologia, alla comunicazione multimodale e all’uso delle nursery rhymes come risorsa linguistica, culturale e pedagogica. Gli studenti svilupperanno competenze utili per comprendere, progettare e realizzare semplici attività in inglese in contesti educativi inclusivi. Nei termini dei descrittori di Dublino: 1. Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscenza della lingua inglese a livello B1+. Comprensione dei principi base della fonologia inglese e dei metodi per insegnare l’inglese in contesti educativi.2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Capacità di utilizzare e analizzare materiali autentici (nursery rhymes, picturebooks, routine) per finalità didattiche. Capacità di comprendere e seguire indicazioni, attività e spiegazioni in lingua inglese.3. Autonomia di giudizio: Capacità di selezionare strategie, attività e materiali adeguati alle esigenze dei diversi gruppi di apprendenti. Capacità di valutare l’efficacia delle scelte didattiche in base agli obiettivi educativi.4. Abilità comunicative: Produzione orale e scritta in inglese a livello B1+. Capacità di interagire in inglese in attività collaborative, simulazioni didattiche e contesti educativi. 5. Capacità di apprendere: Sviluppo di strategie metacognitive e digitali per sostenere l’apprendimento continuo della lingua. Capacità di progettare semplici attività didattiche multimodali in autonomia.

Obiettivi formativi

Il corso intende offrire una conoscenza di base di autori e generi, temi e problemi della Letteratura
greca nel suo sviluppo diacronico dall’età arcaica a quella ellenistica, in quanto veicolo essenziale
per la paideia, il processo di formazione che in Grecia mirava a plasmare il cittadino ideale
attraverso le più varie forme di cultura e il costante dibattito critico. Le lezioni partiranno dalla
lettura e dall’analisi diretta di testi programmatici. Nella parte finale del corso un approfondimento
di tipo monografico sarà riservato al tema del confronto con l'altro, dal supplice all'esule, dallo
straniero al nemico.
Risultati di apprendimento attesi
1. Conoscenza e capacità di comprensione dei problemi di carattere storico letterario e critico-
metodologico relativi letteratura e pensiero pedagogico nel mondo greco. .
2. Capacità di leggere e interpretare con linguaggio appropriato i testi analizzati
3. Capacità di elaborare un giudizio critico rispetto ai temi affrontati nel corso e ai testi analizzati.
4. Progressiva acquisizione di un linguaggio appropriato e del lessico tecnico-scientifico.
5. Capacità di affrontare e analizzare in autonomia temi e testi della produzione letteraria greca.

Obiettivi formativi

Il corso vuole fornire un’adeguata conoscenza di base dell’arte medievale, attraverso un’accurata panoramica che va dal Tardoantico al Trecento (secoli IV-XIV), soprattutto nella Penisola italiana, ma con uno sguardo aperto all’intero continente europeo.
Le opere d’arte medievale saranno analizzate nelle loro componenti formali, iconografiche, iconologiche, tecnico-materiche attraverso il linguaggio specifico della materia. Si tracceranno, quando possibile, le relazioni fra artisti, committenti, centri di produzione.
Particolari approfondimenti saranno riservati a Viterbo, città sulla via Francigena, comune di grande rilevanza nei secoli centrali del Medioevo.
Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti e le studentesse dovranno acquisire padronanza della materia, al fine di riconoscere e analizzare in modo esaustivo sia le opere commentate durante le lezioni stesse sia quelle studiate in autonomia nei testi di riferimento.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: la discussione in aula, gli esercizi di osservazione guidati dalla docente, le attività di ricerca svolte in eventuali gruppi studio, le visite didattiche e i seminari concorreranno allo sviluppo di una comprensione attiva e personale della materia.
Autonomia di giudizio: gli studenti e le studentesse dovranno dimostrare una certa capacità di giudizio critico rispetto ai testi di riferimento, ma anche rispetto a quanto proposto dalla docente durante le lezioni, in rapporto al dibattito degli studi.
Abilità comunicative: gli studenti e le studentesse dovranno acquisire il linguaggio specifico della materia e dovranno saperlo utilizzare al meglio per descrivere e contestualizzare sia un’opera d’arte medievale in particolare sia un fenomeno artistico in generale.
Capacità di apprendere: gli studenti e le studentesse dovranno saper contestualizzare un’opera d’arte medievale nel tempo e nello spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato/influenzato un certo fenomeno artistico.

Scheda Docente

Programma del corso

Le lezioni saranno incentrate sull’analisi di una o più opere d’arte medievale e sulla discussione attorno a un certo fenomeno artistico; esse saranno inoltre occasione per esercitarsi nell’osservazione di un’opera d’arte.
A lezione si discuteranno:
1. temi, problemi, metodi della materia;
2. la periodizzazione del millennio medievale e la sua geografia artistica;
3. le trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che determinano/influenzano i fenomeni artistici;
4. le relazioni fra artisti, committenti, centri di produzione.

Il corso è organizzato in 2 moduli:
1. Modulo I (30 ore). Storia dell’arte medievale dal Tardo-antico al Gotico internazionale (secoli IV-XIV): per una panoramica generale sulla materia, orientata a una conoscenza di base.
2. Modulo II (18 ore). Viterbo, un comune sulla via Francigena.

Modalità Esame

Il colloquio orale verterà su uno o più riconoscimenti di opere d’arte mostrate e commentate a lezione o anche di opere presenti sui testi di riferimento.
Si dovrà poi contestualizzare l’oggetto di studio, definendone le coordinate di tempo e di spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato quel dato oggetto.
Studenti e studentesse avranno la possibilità di iniziare il colloquio da un argomento da loro proposto.

La valutazione risulterà positiva se studenti e studentesse avranno dimostrato di aver acquisito padronanza della materia, anche dal punto di vista del linguaggio specifico, riconoscendo e analizzando in modo esaustivo sia le opere commentate durante le lezioni stesse sia quelle studiate in autonomia nei testi di riferimento; se si rileverà un’autonoma capacità di giudizio critico rispetto alle tematiche affrontate durante il colloquio, accostata alla capacità di contestualizzare un’opera d’arte medievale nel tempo e nello spazio, in rapporto alle trasformazioni culturali, sociali, politiche, ideologiche, materiali che hanno determinato/influenzato un certo fenomeno artistico.

Testi adottati

Chi non frequenta è invitato a mettersi in contatto con la docente per concordare un programma.

Modulo I

G. CRICCO - F.P. DI TEODORO, Itinerario nell’arte 2. Dall’arte paleocristiana a Giotto, quarta edizione, versione gialla, Zanichelli, Bologna 2016 (ma qualsiasi edizione è valida).

Un volume fra questi:

J. LE GOFF, Il Medioevo. Alle origini dell’identità europea, Laterza, Roma-Bari 1998 (rist. 2022).

M. MONTANARI, Il mito delle origini. Breve storia degli spaghetti al pomodoro, Laterza, Roma-Bari 2019 (rist. 2023).

A. VANOLI, Non mi ricordo le date! La linea del tempo e il senso della storia, Roma 2023 (Treccani libri, Tessere, 2).


Modulo II

M.G. BONELLI, s.v. Viterbo, in Enciclopedia dell’Arte Medievale, Roma 2000, (2000) https://www.treccani.it/enciclopedia/viterbo_%28Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale%29/

A.M. D’ACHILLE, Da Pietro d'Oderisio ad Arnolfo di Cambio. Studi sulla scultura a Roma nel Duecento, Roma 2000, pp. 107-115 e 143-158.

M.T. GIGLIOZZI, I palazzi del papa. Architettura e ideologia: Il Duecento, Roma 2003 (La corte dei papi, 11), pp. 107-131.

Dal volume Santa Maria in Gradi, Viterbo 1996:

M. MIGLIO, Per una storia di Santa Maria in Gradi, pp. 7-25;

S. FABIANO, La scultura, pp. 109-127.

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa, ma vivamente consigliata.

Bibliografia

Letture consigliate

Modulo I

J. Le Goff, Il Medioevo spiegato ai ragazzi, trad. di R. Riccardi, con la collaborazione di J.-L. Schlegel, Laterza, Roma-Bari 2007.

G. Sergi, L’idea di Medioevo. Fra storia e senso comune, Donzelli Editore, Roma 2005.

A.M. Romanini et alii, L’arte medievale in Italia, Sansoni editore, Firenze 1996, pp. 11-48, 77-114, 161-185, 217-236, 269-284, 361-372.

Modulo II

Dal volume Itineranza pontificia. La mobilità della curia papale nel Lazio (secoli XII-XIII), a cura di S. Carocci, Istituto storico italiano per il medio evo, Roma 2003 (Nuovi studi storici, 61), i seguenti contributi:

S. Menzinger, Viterbo «città papale»: motivazioni e conseguenze della presenza pontificia a Viterbo, pp. 307-340.

A. Paravicini Bagliani, La mobilità della corte papale nel secolo XIII, pp. 3-78.

Obiettivi formativi

Il corso offre una presentazione dei concetti e delle teorie utilizzati dalla sociologia per analizzare e
comprendere i processi della vita sociale a partire dai primi processi di industrializzazione e
modernizzazione fino a quelli dell’attuale globalizzazione.
Risultati di apprendimento attesi:
-Conoscenza e capacità di comprensione: gli studenti avranno la possibilità di apprendere i
concetti fondamentali e le teorie utilizzati dalla sociologia per analizzare i processi della vita
economico-sociale.
-Conoscenza e capacità di comprensione applicate: gli studenti saranno in grado di applicare le
metodologie di base della ricerca sociale.
-Autonomia di Giudizio: gli studenti saranno in grado di procedere autonomamente all'analisi dei
fenomeni economici e sociali della realtà che li circonda.
-Abilità comunicative: gli studenti avranno maturato la capacità di elaborare e trasferire le
conoscenze che hanno acquisito.
-Capacità di apprendimento: gli studenti avranno maturato la capacità di analizzare i problemi
complessi della realtà economico-sociale.

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione. Al termine del corso gli allievi avranno dimostrato di conoscere gli argomenti fondamentali della disciplina, sia con riguardo alla parte di teoria generale, sia con riguardo alla storia del pensiero sociologico. A seguito della prova finale avranno altresì mostrato di possedere le competenze idonee a riconoscere le cornici di inquadramento teorico cui appartengono i diversi studiosi e le scuole del pensiero. Raggiungeranno, infine, conoscenze adeguate in merito agli strumenti di rilevazione e di analisi di maggiore riferimento della ricerca sociologica riferita all’ambito dell’educazione.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate. Alla fine del corso gli allievi saranno in grado di applicare le conoscenze teoriche alle decisioni metodologiche, rendendole operative e fruibili sul piano della ricerca empirica applicata al campo dell’educazione. In ragione della partecipazione al corso, sapranno utilizzare tecniche di rilevazione empirica dei dati.
Autonomia di giudizio. Gli allievi del corso sapranno individuare i modelli interpretativi della realtà sociale, distinguendo le scuole del pensiero e gli autori di riferimento, con riguardo all’ambito dell’educazione. Sapranno riconoscere le tecniche di rilevazione e di analisi.
Abilità comunicative. Al termine del corso gli allievi saranno in grado di parlare con competenza della Sociologia dell’Educazione, dei suoi campi di interesse, dei teorici e dei concetti basilari, mostrando altresì adeguate conoscenze nell’uso dei termini riferiti ai metodi e alle applicazioni.
Capacità di apprendere. Gli allievi del corso possiederanno le conoscenze necessarie per proseguire con consapevolezza maggiore nel percorso, anche grazie all’acquisizione di nozioni indispensabili, che permetteranno loro di affrontare più serenamente gli insegnamenti proposti nel piano di studi.

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione. L’obiettivo del corso è fornire gli strumenti per la valutazione della salute del bambino nelle sue fasi di sviluppo, dall’epoca neonatale alla fase tardo adolescenziale, in contesti educativi. Fornire conoscenze in merito alle principali patologie in ambito pediatrico di interesse per l’educatore dell’infanzia con particolare riferimento alle patologie infettive, alle modalità di contagio, e alla prevenzione. Saranno fornite le principali conoscenze sulle patologie acute e croniche in età pediatrica, e sulla emergenze/urgenze in contesti extra-ospedalieri).
Conoscenza e capacità di comprensione applicate. L’obiettivo del corso è quello di fornire allo studente conoscenze e capacità per individuare precocemente segni e sintomi di patologia acuta e cronica in età pediatrica. Inoltre, un ulteriore obiettivo formativo è fornire allo studente le conoscenze per gestire le principali emergenze/urgenze pediatriche (crisi epilettica in ambiente extra ospedaliero, crisi di asma, reazione allergica, ipoglicemia).
Autonomia di giudizio. Alla fine del corso lo studente dovrà aver acquisito le conoscenze in merito alle principali patologie pediatrica, alla crescita e allo sviluppo puberale, alla individuazione precoce di segni e sintomi per una corretta segnalazione e corretta gestione in contesti educativi.
Abilità comunicative. Inoltre, lo studente dovrà aver acquisito la capacità di saper gestire un emergenza/urgenza pediatrica in ambito extra ospedaliero ovvero in contesti educativi di comunità, saper individuare precocemente segni e sintomi di patologia pediatrica per il corretto invio.
Capacità di apprendere. Infine, lo studente dovrà aver acquisito la capacità promuovere una fattiva integrazione tra servizi educativi, sociali, culturali e quelli di area pediatrico-sanitaria.

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti dovrebbero conoscere:
 le dinamiche fondamentali dei processi d’inclusione mirati allo sviluppo integrale e alla
definizione di progetti di vita;
 alcune modalità espressive e comunicative efficaci per stabilire proficue relazioni educative
nei processi inclusivi;
 le motivazioni più comuni nella scelta di professioni di aiuto;
 alcune qualità e gli strumenti dell’educatore inclusivo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti dovrebbero saper
 auto-osservarsi e analizzare le proprie modalità espressive e comunicative per scegliere e
costruirne di nuove e più efficaci nella promozione di processi educativi inclusivi;
 riconoscere le proprie motivazioni e qualità che possono contribuire all’istaurazione di
relazioni d’aiuto efficaci nei processi educativi inclusivi;
 individuare strategie efficaci per la progettazione di interventi educativi orientati allo
sviluppo integrale e al progetto di vita;
 sperimentare strategie cooperative per costruire contesti inclusivi in ambito socio-educativo.
Autonomia di giudizio
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti dovrebbero aver acquisito capacità di
 riflettere criticamente sul proprio agire attraverso la rielaborazione dei propri vissuti
all’interno di relazioni di aiuto ed educative;
 valutare la responsabilità etica connessa alla funzione educativa e alla vulnerabilità
dell'altro.
Abilità comunicative
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti dovrebbero essere in grado di
 esercitare l'ascolto attivo e linguaggi non verbali per promuovere un clima di fiducia e
accoglienza, anche attraverso una gestione efficace dei conflitti nei gruppi di lavoro;
 interagire efficacemente nei gruppi di lavoro, valorizzando l'interdipendenza e il confronto
circolare.
Capacità di apprendere
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti dovrebbero aver sviluppato un’attitudine a
 partecipare attivamente alla co-costruzione di conoscenza all'interno di una comunità di
apprendimento;
 trasformare l'esperienza laboratoriale in nuove consapevolezze per la propria formazione
continua.

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Diritto Privato è incentrato sull'analisi delle nozioni fondamentali del diritto privato. In particolare, il corso è finalizzato all'acquisizione degli strumenti utili alla comprensione dei principali istituti privatistici, come i soggetti, i beni, gli enti, i diritti soggettivi, il contratto, l’informazione nonché la responsabilità in materia contrattuale ed extracontrattuale.
Gli obiettivi formative che il corso di propone sono i seguenti.
Conoscenza e capacità di comprensione. Gli studenti svilupperanno la capacità di comprendere i meccanismi del rapporto giuridico nel diritto privato, in un contesto di rapida evoluzione giurisprudenziale, specie alla luce del progresso tecnologico degli strumenti di comunicazione.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate. Dopo aver acquisito gli strumenti e i metodi corretti forniti dal corso gli studenti saranno in grado di interpretare e di valutare in modo critico i problemi posti dalla dottrina civilistica e dalla giurisprudenza, a livello nazionale e sovranazionale, considerata l’interazione tra gli ordinamenti.
Autonomia di giudizio. Grazie alle metodologie acquisite durante il corso gli studenti svilupperanno capacità analitiche e di interpretazione dei problemi giuridici di carattere privatistico.
Abilità comunicative. Alla fine del corso gli studenti avranno migliorato le loro capacità di comunicazione e di presentazione dei risultati delle loro analisi, grazie alle attività di “problem solving”, svolta anche mediante la presentazione di casi pratici sui quali riflettere.
Capacità di apprendere. La conoscenze tecnico-giuridiche acquisite durante il corso consentiranno agli studenti di comprende e di interpretare in modo autonomo problemi giuridici complessi. Queste abilità saranno sviluppate anche attraverso esercitazioni e presentazioni su casi concreti, tratti da sentenze della Corte di Cassazione.
1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding);
Il Corso si propone l’apprendimento del diritto dell’informazione digitale, in modo da offrire allo studente un quadro di riferimento sulle implicazioni giuridiche di riferimento.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding);
Il Corso offre gli strumenti che permetteno di verificare ed appliicare, ni casi concreti, le discipline necessarie a rendere l’attività digitale compliance al quadro giuridico di riferimento (ad es., corretta applicazione del GDPR)
3) Autonomia di giudizio (making judgements);
Una volta seguito il Corso e studiata la materia è possibile conseguire una spiccata capacità di analisi di giudizio in autonomia
4) Abilità comunicative (communication skills);
Il Corso permette di conoscere il senso di nuove parole, in un contesto di crescita culturale e lessicale, indispendabile per l’ampliamento delle capacità comunicative.
5) Capacità di apprendere (learning skills).

Obiettivi formativi

Il corso di Storia Moderna. L’Europa tra espansione, crisi e trasformazioni (secoli XVI-XVIII) si propone di fornire agli studenti del Corso di Laurea L-19 una conoscenza di base solida e criticamente orientata dei principali processi politici, religiosi, sociali, economici e culturali che caratterizzano l’Europa tra il XVI e il XVIII secolo, con particolare attenzione alle relazioni e alle interconnessioni tra Europa occidentale ed Europa centro-orientale. Attraverso lo studio delle trasformazioni della prima età moderna - dalla Riforma protestante alla Controriforma cattolica, dalla formazione degli Stati moderni alle dinamiche degli imperi multinazionali, dai conflitti bellici e diplomatici ai processi di modernizzazione del Settecento - gli studenti acquisiranno conoscenze fondamentali per comprendere l’evoluzione storica dell’Europa moderna in prospettiva comparativa.
In coerenza con i Descrittori di Dublino, il corso mira a sviluppare la capacità di collocare eventi e fenomeni storici nello spazio e nel tempo, di interpretare criticamente processi complessi e di utilizzare in modo appropriato il lessico specifico della disciplina storica. Gli studenti saranno inoltre guidati nell’acquisizione di autonomia di giudizio attraverso il confronto con la storiografia e con differenti modelli politici, religiosi e culturali dell’Europa moderna, maturando la capacità di cogliere analogie, differenze e relazioni tra le diverse realtà europee. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle abilità comunicative, sia orali sia scritte, mediante l’uso corretto della terminologia disciplinare e l’esposizione chiara e coerente dei contenuti storici. Il corso intende, infine, favorire capacità di apprendimento autonome e strumenti metodologici utili al proseguimento degli studi nell’ambito delle scienze dell’educazione e delle discipline umanistiche.

Scheda Docente

Programma del corso

Titolo del corso: Storia Moderna. L’Europa tra espansione, crisi e trasformazioni (XVI-XVIII secolo)

Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza critica dei principali avvenimenti politici, sociali, religiosi e culturali dell’Europa tra XVI e XVIII secolo, con particolare attenzione ai rapporti e ai parallelismi con la storia dell’Europa orientale. Dopo una introduzione ai concetti chiave della modernità e alle differenze e interconnessioni tra Europa occidentale e orientale, si affronteranno i grandi processi della prima età moderna: la Riforma protestante e la Controriforma cattolica, con riferimento anche al caso dell’Unione di Brest e ai rapporti tra ortodossia e cattolicesimo in area polacco-lituana e ucraina; la formazione degli Stati moderni in Europa occidentale, confrontata con l’esperienza della Confederazione Polacco-Lituana e con l’ascesa della Russia zarista; il ruolo degli imperi asburgico e ottomano come grandi organismi multinazionali e multiculturali, cui si affianca la realtà delle convivenze e dei conflitti in Europa orientale. Un’attenzione specifica sarà dedicata ai mutamenti economici e sociali, dalla rivoluzione agricola e commerciale dell’Europa occidentale alla persistenza della servitù della gleba e alle dinamiche economiche agrarie e urbane dell’Europa orientale. Particolare rilievo avranno le vicende belliche e diplomatiche: dalla Guerra dei Trent’anni, considerata evento fondativo dell’equilibrio europeo, alle guerre polacco-russe, ai conflitti con l’Impero ottomano e alle spartizioni della Polonia, senza trascurare la nascita di una diplomazia europea che coinvolse anche Venezia, Vienna e San Pietroburgo. Infine, il corso prenderà in esame il Settecento dei Lumi, con il riformismo asburgico, prussiano e russo, e i processi di modernizzazione che investirono, pur con resistenze, anche l’Europa centro-orientale. L’insieme delle lezioni offrirà dunque un quadro critico e comparativo della storia europea tra XVI e XVIII secolo, con l’obiettivo di far comprendere come le vicende dell’Europa orientale si inseriscano pienamente nelle dinamiche generali del continente.

Modalità Esame

Al termine del corso è previsto un Esame Orale. Durante il corso verrà effettuata una prova autovalutaliva e anonima per testare i progressi nell'apprendimento.
Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso le dinamiche geopolitiche che hanno interessato l'Europa di Centro in età moderna anche attraverso il caso studio (corso monografico) trattato durante il corso . La prova finale si ritiene superata se lo studente, oltre allo studio dei libri in programma, dimostra di aver sviluppato un pensiero critico sulle tematiche affrontate durante il corso.

Testi adottati

I testi adottati riprendono la suddivisione in due moduli prevista dal Corso:

a) Per la Parte dedicata alla storia dell'Europa continentale in Età Moderna:
- Renata Ago e Vittorio Vidotto, "Storia moderna" (Laterza: Roma-Bari, 2021)

b) Per la Parte dedicata alla Storia dell'Europa Centro-Orientale lo studente sarà tenuto allo studio di n.3 articoli caricati dal docente nella pagina Moodle del corso.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria.
Gli studenti non frequentanti possono preparare l'esame sulla base del programma e dei testi di riferimento, o scrivere una mail al docente per concordare un percorso didattico individuale.

Bibliografia

Per la sezione sulla storia dell'Europa continentale si rimanda a qualsiasi manuale accademico di Storia Moderna, disponibili in biblioteca
Per l'Europa Orientale: Armando Pitassio, Corso introduttivo allo studio della storia dell'Europa orientale", (Morlacchi: Perugia 2011) - disponibile in Biblioteca

Scheda Docente

Programma del corso

Titolo del corso: Storia Moderna. L’Europa tra espansione, crisi e trasformazioni (XVI-XVIII secolo)

Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza critica dei principali avvenimenti politici, sociali, religiosi e culturali dell’Europa tra XVI e XVIII secolo, con particolare attenzione ai rapporti e ai parallelismi con la storia dell’Europa orientale. Dopo una introduzione ai concetti chiave della modernità e alle differenze e interconnessioni tra Europa occidentale e orientale, si affronteranno i grandi processi della prima età moderna: la Riforma protestante e la Controriforma cattolica, con riferimento anche al caso dell’Unione di Brest e ai rapporti tra ortodossia e cattolicesimo in area polacco-lituana e ucraina; la formazione degli Stati moderni in Europa occidentale, confrontata con l’esperienza della Confederazione Polacco-Lituana e con l’ascesa della Russia zarista; il ruolo degli imperi asburgico e ottomano come grandi organismi multinazionali e multiculturali, cui si affianca la realtà delle convivenze e dei conflitti in Europa orientale. Un’attenzione specifica sarà dedicata ai mutamenti economici e sociali, dalla rivoluzione agricola e commerciale dell’Europa occidentale alla persistenza della servitù della gleba e alle dinamiche economiche agrarie e urbane dell’Europa orientale. Particolare rilievo avranno le vicende belliche e diplomatiche: dalla Guerra dei Trent’anni, considerata evento fondativo dell’equilibrio europeo, alle guerre polacco-russe, ai conflitti con l’Impero ottomano e alle spartizioni della Polonia, senza trascurare la nascita di una diplomazia europea che coinvolse anche Venezia, Vienna e San Pietroburgo. Infine, il corso prenderà in esame il Settecento dei Lumi, con il riformismo asburgico, prussiano e russo, e i processi di modernizzazione che investirono, pur con resistenze, anche l’Europa centro-orientale. L’insieme delle lezioni offrirà dunque un quadro critico e comparativo della storia europea tra XVI e XVIII secolo, con l’obiettivo di far comprendere come le vicende dell’Europa orientale si inseriscano pienamente nelle dinamiche generali del continente.

Modalità Esame

Al termine del corso è previsto un Esame Orale. Durante il corso verrà effettuata una prova autovalutaliva e anonima per testare i progressi nell'apprendimento.
Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso le dinamiche geopolitiche che hanno interessato l'Europa di Centro in età moderna anche attraverso il caso studio (corso monografico) trattato durante il corso . La prova finale si ritiene superata se lo studente, oltre allo studio dei libri in programma, dimostra di aver sviluppato un pensiero critico sulle tematiche affrontate durante il corso.

Testi adottati

I testi adottati riprendono la suddivisione in due moduli prevista dal Corso:

a) Per la Parte dedicata alla storia dell'Europa continentale in Età Moderna:
- Renata Ago e Vittorio Vidotto, "Storia moderna" (Laterza: Roma-Bari, 2021)

b) Per la Parte dedicata alla Storia dell'Europa Centro-Orientale lo studente sarà tenuto allo studio di n.3 articoli caricati dal docente nella pagina Moodle del corso.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria.
Gli studenti non frequentanti possono preparare l'esame sulla base del programma e dei testi di riferimento, o scrivere una mail al docente per concordare un percorso didattico individuale.

Bibliografia

Per la sezione sulla storia dell'Europa continentale si rimanda a qualsiasi manuale accademico di Storia Moderna, disponibili in biblioteca
Per l'Europa Orientale: Armando Pitassio, Corso introduttivo allo studio della storia dell'Europa orientale", (Morlacchi: Perugia 2011) - disponibile in Biblioteca

Obiettivi formativi

La geografia è la scienza che studia i processi di umanizzazione del pianeta Terra ed esamina criticamente la relazione tra Cultura e Natura. Tale interazione ha una valenza tanto scientifica quanto formativa e quindi l’insegnamento mira a presentare la complessità del sapere geografico, i suoi oggetti epistemologici e i relativi linguaggi specifici, dando particolare rilievo alla cartografia e ai GIS (Geographical Information System).
Gli obiettivi formativi basilari, quindi, sono i seguenti:
rendere gli studenti consapevoli dei processi teorici e metodologici della disciplina;
fornire loro chiavi di lettura dei principali temi geografici;
Il corso prevede di far conseguire allo studente conoscenze e abilità nello specifico:
1) Conoscenza e capacità di comprensione dei concetti fondamentali della geografia;
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate al lessico geografico;
3) Abilità comunicative nella rielaborazione critica dei temi e organizzazione logica del discorso geografico;
4) Autonomia di giudizio e lettura critica di un saggio geografico
5) Capacità di apprendere.

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione: L'obiettivo del corso è fornire agli studenti una conoscenza di base dei fondamenti del diritto amministrativo, relativamente in particolare alla disciplina delle funzioni, dell'organizzazione, delle risorse umane e finanziarie, del procedimento e del provvedimento, nonché le nozioni di base della giustizia amministrativa, anche nel quadro dei rapporti con l’ordinamento dell’Unione europea. Il corso ha soprattutto l’obiettivo di porre gli studenti in grado di ricostruire in chiave critica i principi del diritto amministrativo, che trovano poi specifica applicazione nei vari contesti, settori e ambiti di disciplina. 2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: il corso è basato su alcune lezioni teoriche di inquadramento, cui seguono incontri di analisi e discussione di casi. Agli studenti è previamente distribuito materiale, normalmente consistente in norme, sentenze o atti amministrativi, che sono rilevanti in una specifica controversia. Le controversie sono scelte in modo tale da rispecchiare gli argomenti trattati nelle lezioni di inquadramento e di abituare gli studenti a cogliere i problemi applicativi e concreti delle nozioni apprese. 3) Autonomia di giudizio: gli studenti, soprattutto negli incontri dedicati all’analisi dei casi, sono chiamati ad intervenire e a proporre, sulla base del materiale letto, la soluzione giuridica che reputano corretta, confrontandosi tra loro e con il docente, nonché, con riguardo alle udienze della Corte costituzionale (disponibili on line e proiettate in aula), con il modo in cui gli avvocati hanno effettivamente argomentato nel caso oggetto di discussione in aula. 4) Abilità comunicative: per ogni incontro dedicato all’analisi e discussioni di casi, uno o più studenti sono chiamati ad introdurre le principali questioni giuridiche da affrontare, esponendole in pubblico al resto dell’aula e al docente, sviluppando in tal modo abilità comunicative specificamente riferite al linguaggio e all’argomentazione giuridica. 5) Capacità di apprendere: il corso, attraverso la metodologia descritta, si propone non soltanto di trasferire conoscenze tecniche riferibili al diritto amministrativo, ma anche di proporre metodi e tecniche di apprendimento che gli studenti possono successivamente impiegare per accrescere in modo continuo il complesso delle competenze che sono richieste ad un giurista, in qualunque professione o contesto egli si trovi ad operare.

Scheda Docente

Programma del corso

L'obiettivo del corso è fornire agli studenti una conoscenza di base dei fondamenti del diritto amministrativo. L'insegnamento ha ad oggetto la disciplina dei principi, dell'organizzazione, del personale, del procedimento e del provvedimento, nel quadro dei rapporti con l’ordinamento dell’Unione europea.

Modalità Esame

La verifica dei risultati avviene mediante esame orale, con la possibilità, per gli studenti frequentanti, di optare per una prova scritta al termine del periodo di erogazione dell’insegnamento. La conoscenza degli istituti principali è verificata attraverso domande di carattere generale. Nel rispondere, gli studenti devono essere in grado di dimostrare una adeguata conoscenza dei principi e degli istituti di base, di comprendere le finalità della relativa disciplina e di saper impiegare le nozioni acquisite in modo autonomo, evidenziando le proprie capacità di argomentazione e ragionamento.


Testi adottati

Per la preparazione in vista dell'esame, si raccomanda agli studenti (frequentanti e non frequentanti) lo studio del seguente manuale:
- M. Clarich, Manuale di diritto amministrativo, Bologna, 7 ed., il Mulino, 2026

Modalità di frequenza

Facoltativa

Scheda Docente

Programma del corso

L'obiettivo del corso è fornire agli studenti una conoscenza di base dei fondamenti del diritto amministrativo. L'insegnamento ha ad oggetto la disciplina dei principi, dell'organizzazione, del personale, del procedimento e del provvedimento, nel quadro dei rapporti con l’ordinamento dell’Unione europea.

Modalità Esame

La verifica dei risultati avviene mediante esame orale, con la possibilità, per gli studenti frequentanti, di optare per una prova scritta al termine del periodo di erogazione dell’insegnamento. La conoscenza degli istituti principali è verificata attraverso domande di carattere generale. Nel rispondere, gli studenti devono essere in grado di dimostrare una adeguata conoscenza dei principi e degli istituti di base, di comprendere le finalità della relativa disciplina e di saper impiegare le nozioni acquisite in modo autonomo, evidenziando le proprie capacità di argomentazione e ragionamento.


Testi adottati

Per la preparazione in vista dell'esame, si raccomanda agli studenti (frequentanti e non frequentanti) lo studio del seguente manuale:
- M. Clarich, Manuale di diritto amministrativo, Bologna, 7 ed., il Mulino, 2026

Modalità di frequenza

Facoltativa

Scheda Docente

Programma del corso

L'obiettivo del corso è fornire agli studenti una conoscenza di base dei fondamenti del diritto amministrativo. L'insegnamento ha ad oggetto la disciplina dei principi, dell'organizzazione, del personale, del procedimento e del provvedimento, nel quadro dei rapporti con l’ordinamento dell’Unione europea.

Modalità Esame

La verifica dei risultati avviene mediante esame orale, con la possibilità, per gli studenti frequentanti, di optare per una prova scritta al termine del periodo di erogazione dell’insegnamento. La conoscenza degli istituti principali è verificata attraverso domande di carattere generale. Nel rispondere, gli studenti devono essere in grado di dimostrare una adeguata conoscenza dei principi e degli istituti di base, di comprendere le finalità della relativa disciplina e di saper impiegare le nozioni acquisite in modo autonomo, evidenziando le proprie capacità di argomentazione e ragionamento.


Testi adottati

Per la preparazione in vista dell'esame, si raccomanda agli studenti (frequentanti e non frequentanti) lo studio del seguente manuale:
- M. Clarich, Manuale di diritto amministrativo, Bologna, 7 ed., il Mulino, 2026

Modalità di frequenza

Facoltativa

Obiettivi formativi

Scopo dell'insegnamento è fornire un inquadramento di base dei principali fenomeni politici, sociali, economici e culturali dell'età contemporanea (dalla Belle Epoque alla fine della Guerra fredda), in una prospettiva tanto nazionale quanto europea e globale.

Obiettivi formativi

I risultati di apprendimento attesi, riferiti ai Descrittori di Dublino, sono i seguenti.

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding):
- Conoscenza e comprensione dei concetti generali relativi all’inclusione educativa, con particolare riferimento all’ambito della disabilità, dei DSA e altri BES
- Conoscenza e comprensione delle metodologie di osservazione, di intervento e di valutazione educativo-didattica da adottare versol le persone con bisogni educativi speciali nei differenti contesti di vita e di relazione

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding):
- Progettare attività formative secondo le prospettive della didattica e delle prassi narrativo-inclusive - Progettare e valutare interventi didattici inclusivi nei vari ambiti educativi, dedicati alla promozione della lettura per tutti e per ciascuno.

Autonomia di giudizio (making judgements):
- Saper esprimere opinioni, ipotesi, giudizi e valutazioni critiche sulle diverse metodologie per costruire e promuovere situazioni d’apprendimento inclusive mediante l’attivazione di facilitatori e la riduzione delle barriere - Individuare i mediatori didattici inclusivi più adeguati (libri, e-book, in-book, albi illustrati, lettura ad alta voce, ecc….) alla costruzione di un ambiente di apprendimento inclusivo

Abilità comunicative (communication skills):
- Conoscere e utilizzare correttamente il lessico specifico
- Capacità di argomentare su tematiche e problematiche nell’ambito didattico inclusivo.

Capacità di apprendere (learning skills):
- Essere in grado di apprendere i contenuti specifici della disciplina attraverso varie modalità (lavoro individuale, di gruppo, ecc.), avvalendosi anche di metodologie specifiche (organizzatori anticipati, mappe mentali e concettuali, ecc.) e delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
- Analizzare e produrre ipotesi di intervento educativo sulla base di esperienze di letture di storie, di realizzazione di rappresentazioni grafico-pittoriche e dialogiche, in prospettiva inclusiva casi, descritti anche con terminologie tecniche.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso affronta i seguenti argomenti:
1) Cornice storica e teorica della didattica.
Questo argomento riguarda l’evoluzione della didattica da semplice azione di insegnare a ambito di ricerca autonomo con un proprio statuto epistemologico. Il percorso analizza il passaggio dalla modernità — con Comenio (metodo universale) e Rousseau (puerocentrismo) — all’attivismo del Novecento, centrato sull'esperienza e sui bisogni del fanciullo (Dewey, Parkhurst, Freinet). Si approfondisce la razionalizzazione post-bellica, caratterizzata dal comportamentismo (Skinner), dalle tassonomie (Bloom) e dal cognitivismo (Bruner). Infine, il modulo esamina la svolta costruttivista, focalizzata sull’apprendimento situato e le comunità di pratica, fino ai recenti sviluppi dell’Evidence-Based Education e delle tecnologie digitali.
2) Architetture e strategie didattiche.
Questo argomento riguarda le architetture dell’istruzione, macrostrutture organizzate secondo il controllo del docente e la strutturazione del materiale. Si distinguono modelli recettivi, comportamentali, a scoperta guidata, simulativi, collaborativi ed esplorativi. Inoltre, si analizzano le diverse strategie didattiche, che si pongono su un continuum che va dalla lezione erogativa (o frontale) — nelle varianti multimodale ed euristica — alle strategie attive centrate sull’allievo, tra cui il problem solving, lo studio del caso, i giochi di ruolo e l’apprendimento cooperativo.
3) Montessori: vita e pensiero pedagogico-didattico.
Questo argomento approfondisce la figura di Maria Montessori, prima donna medico in Italia, e il suo passaggio dalla clinica psichiatrica alla pedagogia con la fondazione della prima "Casa dei Bambini" nel 1907. Il pensiero montessoriano si fonda sul puerocentrismo e sulla libertà dell'allievo, supportati dalla teoria della mente assorbente e dei periodi sensitivi. Saranno analizzati l'ambiente preparato, con arredi proporzionati, e il materiale di sviluppo sensoriale, strutturato per favorire l'autocorrezione e l'indipendenza, con particolare attenzione all’educazione dell’infanzia nella fascia d’età compresa tra 0 e 3 anni. Inoltre, si esaminerà il ruolo della docente come direttrice e osservatrice umile, orientata ad "aiutare a fare da soli" per liberare il potenziale umano.
4) Didattica extrascolastica: le idee CEMEA.
Questo argomento riguarda le opportunità offerte dall’approccio dei CEMEA (Centri di Esercitazione ai Metodi dell'Educazione Attiva) per la didattica extrascolastica. Basata sui principi dell'educazione attiva, questa prospettiva valorizza l'esperienza diretta e il "fare" come strumenti essenziali per la crescita integrale della persona. Attraverso l’analisi di esempi di attività pratiche specifiche — come il canto, le danze, il gioco, o attività di espressione e a contatto con l'ambiente — si evidenzierà il valore dell’approccio CEMEA per la comunicazione, la socializzazione e la ricerca di senso. In questo approccio, è centrale è la costruzione di un contesto accogliente fondato sulla fiducia reciproca, il rispetto profondo e la sospensione del giudizio. L'educatore è facilitatore di una comunità di apprendimento democratica, dove la riflessione sull’azione e la cooperazione favoriscono un'educazione permanente e diffusa.
5) Progettazione didattica in diversi ambiti.
Questo argomento riguarda la progettazione didattica in diversi ambiti: formazione professionale e continua, extrascolastica, educazione degli adulti, tecnologica, speciale, interculturale. In particolare, si analizzeranno modelli di progettazione, tra i quali il modello ADDIE, che esplicita le fasi di analisi, design, sviluppo, applicazione e valutazione.
6) Materiali e attività Montessori per una didattica inclusiva della letto-scrittura
Questo modulo approfondisce l’approccio montessoriano alla letto-scrittura, evidenziando come la scrittura, intesa come processo psicomotorio di traduzione dei suoni in segni, preceda solitamente la lettura, intesa come interpretazione intellettuale dei concetti. Si analizzeranno i materiali per la preparazione indiretta, per la composizione spontanea delle parole, e per la trasformazione dell'interpretazione dei segni in un atto di scoperta del significato.

Modalità Esame

L'esame è strutturato in due fasi:
FASE 1 Somministrazione di un test a scelta multipla sugli argomenti presenti nei testi in programma. Tale prova è finalizzata a verificare il possesso di conoscenze fondamentali per lo sviluppo di competenze di natura metodologico-didattica.
FASE 2 Chi supera il test (avendo fornito almeno la metà delle risposte esatte) potrà svolgere l’orale.
Per ciascun appello, la prova scritta dura al massimo 45 minuti e si svolge di mattina (tra le 9 e le 13); il risultato della prova scritta è calcolato automaticamente e visibile alla studentessa non appena avrà terminato la prova; la prova orale dura al massimo 20 minuti e si svolge di pomeriggio (tra le 14 e le 19), nello stesso giorno della prova scritta. È possibile scegliere il turno orario per entrambe le prove. Si consiglia di prenotarsi all’appello della prova orale svolta nello stesso giorno della prova scritta.
È possibile prenotarsi a ciascun appello fino a 5 giorni prima dell’appello stesso, a partire da due settimane prima di questa scadenza (Ad esempio, se l’appello è il 25 giugno, è possibile prenotarsi tra il 5 e il 19 giugno).
L’orale prevede una discussione sulle risposte esatte ed errate fornite al test e, in seguito, un approfondimento di almeno due tra i sei argomenti del programma (uno lo scegliete voi, l'altro, o gli altri, io).
Per ottenere un voto superiore a 26 sarà necessario, nel corso del colloquio, per ogni argomento:
1. Definire in maniera corretta i concetti impiegando in maniera adeguata il lessico disciplinare.
2. Fare riferimenti alle fonti specifici e coerenti.
3. Proporre collegamenti coerenti con altri argomenti e approfondirli.
4. Proporre esempi coerenti coi concetti mostrando un'adeguata rielaborazione personale.
Un voto tra 18 e 20 viene assegnato se adeguate conoscenze disciplinari sono accompagnate dal raggiungimento di un buon livello su uno degli altri indicatori.
Un voto tra 21 e 26 viene assegnato se le conoscenze disciplinari sono accompagnate dal raggiungimento di un buon livello su due degli altri indicatori. Se questi livelli di qualità non vengono raggiunti o vengono raggiunti solo per l'argomento scelto dalla studentessa/studente, l'esame non viene superato.
Per ciascun argomento, sarete valutate/i in base alla vostra capacità di
• fornire le definizioni dei concetti più rilevanti;
• associare i concetti alle fonti, ovvero ai testi o agli articoli in programma;
• evidenziare i nessi con altri argomenti e/o insegnamenti;
• fornire esempi concreti, rielaborando personalmente i concetti.
Tale prova è finalizzata all'accertamento di abilità e conoscenze teoriche e metodologico-didattiche.
Le studentesse e gli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento /con bisogni educativi speciali non svolgeranno la prova scritta, ma direttamente il colloquio orale sugli argomenti sopra indicati. Nel corso di tale colloquio potranno usare tutti gli strumenti compensativi che riterranno utili. Tali strumenti, tra l'altro, possono essere impiegati dall'intera popolazione studentesca.
IMPORTANTE Durante l'esame orale potrete consultare libri, appunti, mappe concettuali e altri supporti. Saper consultare le fonti per costruire una risposta è indice di avvenuto apprendimento (lo si fa nei tribunali, nei parlamenti, nei dibattiti pubblici). Questo non significa che l'intero colloquio o buona parte di esso possa essere frutto di una lettura ad alta voce. Potete leggere alcuni passaggi, ma dovrete poi essere in grado di collocarli coerentemente all'interno di quello che – non dimenticate – è un colloquio. Nel corso di questo colloquio sarà fondamentale dimostrare padronanza degli argomenti, rielaborando criticamente quanto letto e rispondendo prontamente a specifiche richieste di approfondimento, di descrizione di esempi di strategie didattiche, di richiami all'esperienza concreta o di collegamento con altri concetti (tutti gli argomenti della lista sono tra loro collegabili, e in molteplici maniere). Quello che vi è richiesto è l'impiego attivo delle informazioni per costruire un ragionamento significativo sulla didattica in diversi ambiti.

Testi adottati

1. Calvani A. (a cura di) (2007). Fondamenti di didattica. Carocci. Pp. 17-32 (Cap.1, escluso il par. 4), pp. 43-72 (Cap. 2, escluso il par. 2.3), pp. 125-141 (Cap. 4, parr. 3-8).
2. Lucisano, P., Salerni, A., & Sposetti, P. (a cura di) (2013). Didattica e conoscenza. Riflessioni e proposte sull'apprendere e l'insegnare. Carocci. Pp. 168-199 (Parr. 5.3-5.4), pp. 201-210.
3. Montessori, M. (1999). La scoperta del bambino. Garzanti.
4. Franceschini, L., (a cura di) (2016). Viaggio attorno a un nido Montessori. Edizioni Opera Nazionale Montessori.
5. Altro materiale fornito dal docente sulla pagina moodle dell’insegnamento.

Modalità di frequenza

frequenza non obbligatoria ma consigliata

GRUPPI INSEGNAMENTI A SCELTA ANNO/SEMESTRE CFU SSD LINGUA
DUE MATERIE A SCELTA TRA EDUCAZIONE AL PLURILINGUISTICO - LINGUA E TRADUZIONE INGLESE - ARTI ESPRESSIVE PER LA FORMAZIONE PER UN TOTALE DI 14 CFU - 14 - -
120932 - EDUCAZIONE AL PLURILINGUISMO

SONIA DI VITO

Primo Anno / Primo Semestre 8 FRAN-01/B ITA
121104 - ARTI ESPRESSIVE PER LA FORMAZIONE

Primo Anno / Primo Semestre 6 PEMM-01/B ITA
15327 - LINGUA E TRADUZIONE INGLESE

ALESSANDRA OLGA GRAZIA SERRA

Primo Anno / Secondo Semestre 8 ANGL-01/C ita
UNA MATERIA A SCELTA TRA: ARTI VISIVE PER L'EDUCAZIONE, LETTERATURA E PENSIERO PEDAGOGICO NEL MONDO GRECO, SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA - 9 - -
120995 - LETTERATURA E PENSIERO PEDAGOGICO NEL MONDO GRECO

MADDALENA VALLOZZA

Primo Anno / Primo Semestre 9 HELL-01/B ITA
121589 - SOCIOLOGIA DELLA DEVIANZA

ERNESTO DARIO CALO'

Primo Anno / Primo Semestre 9 GSPS-07/B ITA
120994 - ARTI VISIVE PER L'EDUCAZIONE

EVA PONZI

Primo Anno / Secondo Semestre 9 ARTE-01/A ITA
UNA MATERIA A SCELTA TRA SOCIOLOGIA GENERALE E SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE - 6 - -
121108 - SOCIOLOGIA GENERALE

SIMONA FALLOCCO

Secondo Anno / Primo Semestre 6 SPS/07 ITA
121109 - SOCIOLOGIA DELL'EDUCAZIONE

CHIARA CARBONE

Secondo Anno / Primo Semestre 6 SPS/08 ITA
UNA MATERIA A SCELTA TRA: PEDIATRIA E PEDAGOGIA DELL'INCLUSIONE - 6 - -
119815 - PEDIATRIA

ALESSANDRO CAPUANO

Secondo Anno / Primo Semestre 6 MED/38 ita
120998 - PEDAGOGIA DELL'INCLUSIONE

STEFANO SCIPPO

Secondo Anno / Secondo Semestre 6 M-PED/03 ITA
UNA MATERIA A SCELTA TRA: DIRITTO PRIVATO, DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICHE POLITICHE E TERRITORIALI, STORIA MODERNA, CONTEMPORANEA, GEOGRAFIA - 8 - -
119824 - DIRITTO PRIVATO Terzo Anno / Primo Semestre 8 IUS/01 ita
119826 - STORIA MODERNA

ALESSANDRO BOCCOLINI

Terzo Anno / Primo Semestre 8 M-STO/02 ita
119827 - GEOGRAFIA

LUISA CARBONE

Terzo Anno / Primo Semestre 8 M-GGR/01 ita
119825 - DIRITTO DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLCHE E POLITICHE TERRITORIALI

MARIO SAVINO

Terzo Anno / Secondo Semestre 8 IUS/09 ita
118655 - STORIA CONTEMPORANEA

TOMMASO DELL'ERA

Terzo Anno / Secondo Semestre 8 M-STO/04 ita
UNA MATERIA A SCELTA TRA: SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA E DIDATTICA INCLUSIVA DELLA LETTURA - 9 - -
119829 - SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA

CHIARA CARBONE

Terzo Anno / Primo Semestre 9 SPS/08 ita
119830 - DIDATTICA INCLUSIVA DELLA LETTURA

STEFANO SCIPPO

Terzo Anno / Secondo Semestre 9 M-PED/03 ita