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Percorso Formativo

INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
119134 - SECURITY AND INDIVIDUAL LIBERTIES IN COMPARATIVE PERSPECTIVE

FABIO PACINI

Primo Semestre 6GIUR-05/Aeng

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione
Conoscenza dei principali istituti del diritto pubblico comparato, con particolare attenzione alla storia
dello stato moderno e del costituzionalismo ed al concreto dispiegarsi della garanzia giuridica di diritti e
libertà.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Capacità di ricerca del materiale normativo, bibliografico e giurisprudenziale di pertinenza e loro
utilizzazione ai fini dell'impostazione di problemi giuridici.
Capacità di affrontare le principali questioni che emergono nei diversi sistemi giuridici ed istituzionali.
Particolare attenzione è posta al versante della garanzia delle libertà e dei diritti.
Capacità di tenere presenti e selezionare adeguatamente le principali interpretazioni che di tale
normativa si danno in dottrina e giurisprudenza, con riferimento a come tali formanti agiscono nei
diversi Stati.
Autonomia di giudizio
Attenzione alla lettura del diritto positivo ed all'interazione fra diritto, politica ed aspetti sociali ed
economici, sapendo discernere in autonomia i loro diversi modi di atteggiarsi.
Abilità comunicative
Capacità di redigere documenti e relazioni analitiche su temi inerenti al corso, dimostrando una chiara
comprensione delle norme giuridiche rilevanti.
Capacità di esporre argomenti complessi sui temi del corso in modo chiaro ed efficace, sia in contesti
accademici che professionali, anche partecipando a discussioni e dibattiti e difendendo le proprie
posizioni con argomentazioni giuridiche solide e rispondendo in maniera pertinente alle obiezioni e alle
domande poste.
Capacità di apprendere
Suscitare l'interesse di studentesse e studenti per la materia, sollecitando il loro impegno e attenzione
nello studio sia degli argomenti generali che delle questioni specifiche.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si articola in due parti.
La prima parte sarà dedicata ad un’introduzione al sistema multilivello di protezione dei diritti e delle libertà; saranno oggetto di analisi i principali concetti del diritto costituzionale comparato, con particolare attenzione ai rapporti tra i diversi ordinamenti giuridici.
Il secondo modulo sarà dedicato all’analisi ed alla discussione seminariale di singole tematiche.

Modalità Esame

Il corso prevede un esame orale. Saranno oggetto di valutazione sia le nozioni acquisite che la capacità di esprimersi correttamente, padroneggiando il lessico della disciplina. La sufficienza si consegue dimostrando di aver acquisito almeno il lessico e le nozioni basilari della disciplina.

Testi adottati

Per la preparazione in vista dell'esame, si raccomanda lo studio del testo di seguito indicato, oltre ai materiali indicati e forniti durante le lezioni:

R. Masterman e R. Schutze (a cura di), The Cambridge Companion To Comparative Constitutional Law, CUP, 2019, limitatamente ai seguenti capitoli: Part I, cap. 2; Part III, cap. 8, 9, 10 e 11; Part IV, cap. 16; Part V, cap. 20.

Gli studenti frequentanti potranno svolgere una prova a carattere seminariale secondo le indicazioni che saranno fornite durante il corso.

Modalità di svolgimento

Modalità mista. Sono previste sia lezioni frontali che discussioni a carattere seminariale di singole questioni o sentenze.

Modalità di frequenza

Sono previste sia lezioni frontali che discussioni a carattere seminariale di singoli istituti od aspetti

Bibliografia

Per la preparazione in vista dell'esame, si raccomanda lo studio del testo di seguito indicato, oltre ai materiali indicati e forniti durante le lezioni:

R. Masterman e R. Schutze (a cura di), The Cambridge Companion To Comparative Constitutional Law, CUP, 2019, limitatamente ai seguenti capitoli: Part I, cap. 2; Part III, cap. 8, 9, 10 e 11; Part IV, cap. 16; Part V, cap. 20.

Gli studenti frequentanti potranno svolgere una prova a carattere seminariale secondo le indicazioni che saranno fornite durante il corso.

121181 - INTERNATIONAL POLITICAL SOCIOLOGY OF SECURITY

BOGDANA NOSOVA

Primo Semestre 6GSPS-05/AENG

Obiettivi formativi

1. Titolo dell’insegnamento
International Political Sociology of Security (Sociologia Politica Internazionale della Sicurezza)
2. Obiettivi formativi
1) Conoscenza e capacità di comprensione
Gli studenti acquisiranno una conoscenza avanzata di come la sicurezza sia concettualizzata, costruita e praticata nel sistema internazionale attraverso la lente della International Political Sociology (IPS). Verranno approfonditi i principali quadri teorici – realismo, liberalismo, costruttivismo e approcci critici – e saranno esplorate prospettive multidimensionali della sicurezza (umana, ambientale, economica, informazionale).
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Gli studenti applicheranno le prospettive teoriche a casi empirici e a sfide contemporanee della sicurezza quali guerra ibrida, migrazioni, crisi ambientali e minacce informatiche.
Svilupperanno competenze analitiche per interpretare il ruolo di Stati, organizzazioni internazionali e attori non statali nella produzione della sicurezza.
3) Autonomia di giudizio
Il corso stimola la capacità di valutare criticamente i discorsi e le pratiche dominanti della sicurezza, incoraggiando lo sviluppo di un giudizio autonomo sulle questioni di sicurezza globale e regionale, con attenzione alle dimensioni etiche e ai diritti umani nelle politiche di sicurezza.
4) Abilità comunicative
Gli studenti rafforzeranno la capacità di esporre idee complesse in modo chiaro ed efficace in contesti accademici e di policy, attraverso discussioni seminariali, presentazioni orali e lavori scritti.
5) Capacità di apprendere
Il corso favorisce l’apprendimento autonomo e le competenze di ricerca, preparando gli studenti a confrontarsi con i dibattiti accademici avanzati sulla sicurezza internazionale e a collegare la conoscenza teorica con gli sviluppi globali contemporanei.
3. Prerequisiti
Non sono richiesti prerequisiti specifici. Il corso è aperto a tutti gli studenti. Tuttavia, una conoscenza base di Sociologia, Relazioni Internazionali e Scienza Politica è consigliata. Una familiarità con le principali teorie della politica internazionale e della governance globale faciliterà lo studio dei materiali proposti.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso “Sociologia Politica Internazionale della Sicurezza” analizza come l’idea e la pratica della sicurezza siano concettualizzate, costruite e negoziate nell’attuale sistema internazionale. Radicato nella prospettiva della International Political Sociology (IPS), incoraggia una rilettura critica della sicurezza oltre i paradigmi tradizionali, statocentrici, includendo dimensioni umane, ambientali, economiche e dell’informazione. Attraverso il dibattito teorico, l’analisi istituzionale e lo studio di casi empirici, gli studenti acquisiranno strumenti analitici per valutare come Stati, organizzazioni internazionali e attori non statali, negozino e producano sicurezza. Il corso promuove una discussione riflessiva e basata su evidenze empiriche su come i mutamenti negli equilibri di potere, la guerra ibrida e i rischi transnazionali ridefiniscano il significato e la pratica della sicurezza nel XXI secolo. 1) Approcci al concetto di “Sicurezza” • Evoluzione del concetto: dalla sicurezza nazionale a quella umana ed esistenziale. • Aspetti etimologici, ontologici, epistemologici e assiologici. • La Sociologia Politica Internazionale come alternativa alle scuole classiche negli Security Studies. Domande di discussione: Che cosa significa “sicurezza” oggi? La sicurezza può mai essere una condizione oggettiva, o è sempre plasmata da contesti sociali, politici e culturali? 2) Rischi, minacce e incertezze nelle società contemporanee • La “società del rischio” (Ulrich Beck, Anthony Giddens). • Sfide, minacce e pericoli come fenomeni socialmente costruiti. • Violenza, aggressione e terrorismo nella dimensione internazionale. Domande di discussione: Società del rischio, costruzione sociale delle minacce, terrorismo e violenza. Governare l’incertezza nelle crisi contemporanee. “Rischi” e “minacce” sono realtà oggettive o costruzioni sociali? 3) Sociologia della sicurezza, del rischio e dell’incertezza • Status e oggetto della Sociologia della Sicurezza nel contesto globale. • Istituzionalizzazione: scuole accademiche e tradizioni di ricerca. • Scale della sicurezza: dal livello globale a quello individuale. Domande di discussione: L’istituzionalizzazione della sociologia della sicurezza e i suoi legami con altre discipline. Mappare il campo – sociologia del rischio vs security studies. In che cosa la Sociologia Politica Internazionale si differenzia dagli approcci tradizionali alla guerra e alla sicurezza? 4) Sicurezza globale e regionale: istituzioni e pratiche • NATO, UE, ONU, OSCE, Unione Africana, MERCOSUR, ASEAN, APEC, iniziative regionali. • Centri di ricerca (SIPRI – Stockholm International Peace Research Institute; ISW – Institute for the Study of War; Netherlands Institute of International Relations Clingendael; NDC – NATO Defense College (Rome, Italy); EUI – European University Institute (Florence, Italy); Department of Peace and Conflict Research, Uppsala University; PACS – Judith Reppy Institute for Peace and Conflict Studies, Cornell University; PRIF – Leibniz Peace Research Institute Frankfurt; USIP – United States Institute of Peace; NPIHP - Nuclear Proliferation International History Project, ecc.). • Il ruolo dei forum e delle conferenze internazionali sulla sicurezza (Monaco, Varsavia, Berlino). Domande di discussione: Come sta cambiando il ruolo delle organizzazioni internazionali nell’attuale contesto della sicurezza globale? Come evolvono le organizzazioni internazionali nel fronteggiare le sfide di sicurezza tradizionali e non tradizionali (cambiamento climatico, minacce informatiche, pandemie)? Le organizzazioni internazionali si stanno adattando efficacemente alle minacce ibride e asimmetriche? Le organizzazioni internazionali determinano ancora la sicurezza globale o oggi sono più importanti gli Stati e gli attori privati? Fino a che punto le istituzioni internazionali possono garantire sicurezza? Il ruolo dei forum e delle conferenze internazionali sulla sicurezza. 5) Sicurezza economica e demografica • Interconnessioni tra economia e sicurezza. • Sicurezza alimentare ed energetica come sfide globali. • Mutamenti demografici, migrazioni e invecchiamento delle società. Domande di discussione: Sicurezza alimentare, energetica ed economica globale; migrazioni e cambiamenti demografici. La migrazione è una questione di sicurezza? In che modo i mutamenti economici e demografici ridefiniscono la sicurezza nazionale e umana? 6) Sicurezza ambientale in tempo di pace e di guerra • Rischi ecologici e minacce legate al cambiamento climatico. • Ecocidio, disastri tecnologici, danni ambientali legati ai conflitti armati. • Iniziative globali e regionali per la sicurezza climatica e ambientale. Domande di discussione: Il cambiamento climatico come “moltiplicatore di minacce”. In che modo la sicurezza ambientale mette in discussione il paradigma statocentrico della sicurezza? 7) Sicurezza militare e guerra ibrida • Il concetto di guerra ibrida – dimensioni: dell’informazione, legale, cibernetica ed economica. • Integrazione euro-atlantica e alleanze militari globali. • La sicurezza militare come pratica politica e sociale. Domande di discussione: Guerra ibrida, sicurezza euro-atlantica, alleanze. La “guerra ibrida” è un fenomeno nuovo o una pratica antica con un nuovo nome? Lavoro di gruppo – analisi del Concetto Strategico della NATO. 8) Information security e sicurezza cibernetica • Quadro concettuale della sicurezza dell’informazione. • Propaganda, disinformazione e information operations. • Attacchi informatici, cyberterrorismo e cooperazione internazionale in materia di cybersicurezza. • Effective Strategic Communications (StratCom). Centro di Eccellenza NATO per le Comunicazioni Strategiche (Riga, Lettonia). Domande di discussione: Guerra dell’informazione, disinformazione, minacce informatiche. La cybersicurezza nell’Unione Europea. Il cyberspazio è principalmente un dominio di sicurezza militare o civile? 9) Sicurezza nazionale e dimensione umanitaria • La sicurezza umana come approccio critico. • Crisi umanitarie: rifugiati, insicurezza alimentare, sicurezza sanitaria. • Diritti umani nei contesti di conflitto e catastrofe. • Meccanismi internazionali di risposta (ONU, CICR – Comitato Internazionale della Croce Rossa, FAO – Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura; organizzazioni regionali). Domande di discussione: Sicurezza umana, crisi umanitarie, protezione dei diritti. Analisi delle risposte umanitarie internazionali (ONU, CICR). Il concetto di sicurezza umana indebolisce o rafforza la protezione dei diritti umani? Qual è il ruolo della FAO – Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (sede a Roma, Italia) nella promozione della sicurezza globale alimentare e umana?

Modalità Esame

Il corso adotta una modalità seminariale e interattiva, con l’obiettivo di promuovere partecipazione attiva e discussione critica. Integra analisi teorica, casi di studio e dibattiti di policy contemporanea. Ogni studente dovrà analizzare un caso studio assegnato, presentarlo oralmente e redigere un elaborato scritto, che concorrerà alla valutazione finale. Gli studenti impossibilitati a frequentare saranno valutati tramite esame scritto e orale basato sui testi indicati.

Testi adottati

Aradau, C., Huysmans, J., Neal, A., & Voelkner, N. (2015). Critical Security Methods: New Frameworks for Analysis. Beck, U. (1992) Risk Society: Towards a New Modernity. Bigo, D. (2008). International Political Sociology. Security Studies: An Introduction. Buzan, B., Wæver, O., & de Wilde, J. (1998). Security: A New Framework for Analysis. Giddens, A. (1991). Modernity and Self-Identity. Self and Society in the Late Modern Age. Williams, P., McDonald, M. (ed.) (2018). Security Studies: An Introduction. 3rd Edition. Bibliografia di riferimento Davies, N. (2008). Flat Earth News: An Award-winning Reporter Exposes Falsehood, Distortion and Propaganda in the Global Media. Jaivin, L. (2021). The Shortest History of China. Kissinger, H. (1994). Diplomacy. van Middelaar, L. (2020). Alarums and Excursions: Improvising Politics on the European Stage. Williams, P. (ed.) (2008). Security Studies: An Introduction. 2nd Edition. Zakaria, F. (2020). Ten Lessons for a Post-Pandemic World

Bibliografia

Aradau, C., Huysmans, J., Neal, A., & Voelkner, N. (2015). Critical Security Methods: New Frameworks for Analysis. Beck, U. (1992) Risk Society: Towards a New Modernity. Bigo, D. (2008). International Political Sociology. Security Studies: An Introduction. Buzan, B., Wæver, O., & de Wilde, J. (1998). Security: A New Framework for Analysis. Giddens, A. (1991). Modernity and Self-Identity. Self and Society in the Late Modern Age. Williams, P., McDonald, M. (ed.) (2018). Security Studies: An Introduction. 3rd Edition. Bibliografia di riferimento Davies, N. (2008). Flat Earth News: An Award-winning Reporter Exposes Falsehood, Distortion and Propaganda in the Global Media. Jaivin, L. (2021). The Shortest History of China. Kissinger, H. (1994). Diplomacy. van Middelaar, L. (2020). Alarums and Excursions: Improvising Politics on the European Stage. Williams, P. (ed.) (2008). Security Studies: An Introduction. 2nd Edition. Zakaria, F. (2020). Ten Lessons for a Post-Pandemic World

121220 - LIBERTY AND SECURITY IN HISTORICAL AND PHILOSOPHICAL PERSPECTIVES - 9- -

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione: con il supporto di libri di testo avanzati e del
materiale distribuito e analizzato durante le lezioni, giungere alla conoscenza di alcuni fra i più
significativi snodi storico-filosofici impattanti sul nesso libertà/sicurezza.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: ideare e sostenere argomentazioni sui
principali sviluppi storico-filosofici della dicotomia libertà/sicurezza fra Medioevo e Modernità
nello spazio europeo e americano.
3) Autonomia di giudizio: raccogliere e interpretare i dati rilevanti sulle diverse culture della
libertà che ciascun contesto storico esaminato ha elaborato nel tempo in rapporto alle esigenze
della sicurezza individuale e collettiva, con particolare attenzione alla specificità giuridica sottesa a
ognuno di queste culture.
4) Abilità comunicative: comunicazione di informazioni, idee, dubbi, problemi e possibili
soluzioni alle numerose sfide e incognite che il nostro presente globalizzato e digitalizzato ha
ereditato dalle diverse culture storico-filosofiche sul nesso libertà/sicurezza.
5) Capacità di apprendere: Aver sviluppato, sullo specifico terreno storico-giuridico, le
competenze necessarie per intraprendere studi e approfondimenti successivi con un alto grado di
autonomia.

LIBERTY AND SECURITY IN HISTORICAL AND PHILOSOPHICAL PERSPECTIVES

GIANLUCA RUSSO

Primo Semestre6GIUR-16/AENG

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione: con il supporto di libri di testo avanzati e del
materiale distribuito e analizzato durante le lezioni, giungere alla conoscenza di alcuni fra i più
significativi snodi storico-filosofici impattanti sul nesso libertà/sicurezza.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: ideare e sostenere argomentazioni sui
principali sviluppi storico-filosofici della dicotomia libertà/sicurezza fra Medioevo e Modernità
nello spazio europeo e americano.
3) Autonomia di giudizio: raccogliere e interpretare i dati rilevanti sulle diverse culture della
libertà che ciascun contesto storico esaminato ha elaborato nel tempo in rapporto alle esigenze
della sicurezza individuale e collettiva, con particolare attenzione alla specificità giuridica sottesa a
ognuno di queste culture.
4) Abilità comunicative: comunicazione di informazioni, idee, dubbi, problemi e possibili
soluzioni alle numerose sfide e incognite che il nostro presente globalizzato e digitalizzato ha
ereditato dalle diverse culture storico-filosofiche sul nesso libertà/sicurezza.
5) Capacità di apprendere: Aver sviluppato, sullo specifico terreno storico-giuridico, le
competenze necessarie per intraprendere studi e approfondimenti successivi con un alto grado di
autonomia.

Scheda Docente

Programma del corso

Ogni periodo storico esprime una propria cultura della libertà, privilegiando un aspetto rispetto a un altro. È proprio questa cultura, sia dei cittadini che delle autorità pubbliche, a rendere efficaci – o, al contrario, inefficaci – la tutela e i meccanismi giuridici che garantiscono la libertà stessa. Per comprendere al meglio nella sua storicità ciascuna cultura della libertà, il modulo di insegnamento sarà articolato in tre momenti distinti.

1. Nella prima parte, esamineremo in che modo la cultura politica e giuridica antica e, soprattutto, medievale - che su quella antica si modella - abbia giustificato e affermato la libertà. In questo caso, il nostro osservatorio privilegiato sarà duplice: prima, le città comunali dell'Italia centro-settentrionale, quindi l'Inghilterra con la Magna Carta .

2. Nella seconda parte, rivolgeremo l'attenzione agli inizi turbolenti e drammatici dell'età moderna, privilegiando come spazio di osservazione l'Inghilterra del Seicento perché è lì che la libertà comincia ad essere pensata al plurale - come libertà connesse ad altrettanti diritti - , dapprima attraverso una formidabile reinterpretazione della tradizione giuridica inglese incentrata sulla mitizzazione della Magna Carta, quindi, e soprattutto, attraverso una inedita e fortunata maniera di concepire il diritto naturale. In questo caso, ci lasceremo guidare dalle riflessioni antitetiche di due fra i maggiori esponenti del giusnaturalismo europeo: Thomas Hobbes e John Locke.

3. Nella terza e ultima parte, potremo così esaminare i due momenti storici decisivi attraverso cui le teorie del giusnaturalismo, specialmente sul nesso libertà-sicurezza, vengono messe in pratica e cioè le rivoluzioni settecentesche americana e francese. In questo caso, ci faremo guidare soprattutto dai principali documenti giuridico-costituzionali – le cosiddette ‘carte dei diritti’ – elaborate dai rivoluzionari. Solo a quel punto, dopo aver chiarito le due rivoluzioni nelle loro luci ma anche nelle loro tante ombre e contraddizioni, sarà possibile soffermarsi da ultimo sull’Ottocento come età del liberalismo quando l’accesso ai diritti di libertà, in teoria ammesso per qualunque uomo come diritti naturali, viene in realtà precluso a determinate categorie di soggetti ritenuti devianti rispetto al nuovo ordine gius-politico uscito dalle rivoluzioni, quindi pericolose e, come tali, destinatarie di inedite misure securitarie.

Per facilitarne appieno la comprensione, ciascuna delle tre parti sarà preceduta da un breve ma esaustivo quadro storico generale rivolto in particolare a capire l'esperienza medievale, la sua crisi fra Tre e Quattrocento, l'avvio dell'età moderna fra Riforma protestante, Umanesimo, scoperta dell'America, proto-capitalismo e Rivoluzione scientifica.

Modalità Esame

L’esame è orale. Consiste in tre/quattro domande attraverso le quali il docente intende verificare la preparazione dello studente. La prima domanda verte solitamente su un argomento più generale e mira a valutare la capacità dello studente di inquadrare storicamente i fenomeni e di concettualizzarli adeguatamente. Le domande successive riguardano solitamente aspetti più dettagliati e mirano a verificare la capacità dello studente di collegare le conoscenze generali a informazioni più circoscritte. Lo studente otterrà una valutazione eccellente (27-30) se sarà in grado di esporre in modo esaustivo, corretto e appropriato gli argomenti trattati nelle domande; una valutazione media (22-27) se presenterà alcune lacune nell’acquisizione degli argomenti e nella loro esposizione. Otterrà una valutazione sufficiente o appena superiore alla sufficienza (18-21) in caso di incertezze e lacune diffuse. D'altra parte, la valutazione sarà insufficiente in caso di lacune estese, errori di ragionamento e linguaggio inadeguato.

Testi adottati

Per la preparazione dell'esame finale, lo studente dovrà scegliere uno fra questi due testi:

- Paolo Grossi (2010), A History of European Law, Wiley-Blackwell, solo Cap. I, pp. 1-14, 19-24, 35-37; Cap. II, pp. 39-44, 46-64, 69-74, 77-83; Cap. III, pp. 153-162.

- Tamar Herzog (2018), A short history of European law : the last two and a half millennia, Cambridge ; London: Harvard University press, solo pp. 75-203.

Entrambi i manuali saranno caricati sulla piattaforma Moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per assicurare la centralità del ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata.
Nonostante la modalità mista in presenza e a distanza, si raccomanda, comunque di seguire le lezioni venendo fisicamente in classe.
Si precisa infine che, qualora non si riuscisse a seguire con regolarità le lezioni in classe, la preparazione dell'esame finale non potrà avvenire solo sulla base delle slides caricate per ciascun argomento su Moodle ma andrà conseguita studiando con cura uno dei due manuali indicati.

Bibliografia

Per approfondire i diversi temi trattati e discussi a lezione, il docente caricherà sulla piattaforma Moodle materiali storici e saggi esplicativi. Lo studio di questi saggi deve intendersi puramente facoltativo e resta rimesso alla libera scelta dello studente.

LIBERTY AND SECURITY IN HISTORICAL AND PHILOSOPHICAL PERSPECTIVES

TOMMASO DELL'ERA

Primo Semestre3GSPS-01/AENG

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione: con il supporto di libri di testo avanzati e del
materiale distribuito e analizzato durante le lezioni, giungere alla conoscenza di alcuni fra i più
significativi snodi storico-filosofici impattanti sul nesso libertà/sicurezza.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: ideare e sostenere argomentazioni sui
principali sviluppi storico-filosofici della dicotomia libertà/sicurezza fra Medioevo e Modernità
nello spazio europeo e americano.
3) Autonomia di giudizio: raccogliere e interpretare i dati rilevanti sulle diverse culture della
libertà che ciascun contesto storico esaminato ha elaborato nel tempo in rapporto alle esigenze
della sicurezza individuale e collettiva, con particolare attenzione alla specificità giuridica sottesa a
ognuno di queste culture.
4) Abilità comunicative: comunicazione di informazioni, idee, dubbi, problemi e possibili
soluzioni alle numerose sfide e incognite che il nostro presente globalizzato e digitalizzato ha
ereditato dalle diverse culture storico-filosofiche sul nesso libertà/sicurezza.
5) Capacità di apprendere: Aver sviluppato, sullo specifico terreno storico-giuridico, le
competenze necessarie per intraprendere studi e approfondimenti successivi con un alto grado di
autonomia.

Scheda Docente

Programma del corso

Come continuazione della prima parte del corso, procederemo come segue.

1. In primo luogo, dopo le rivoluzioni, l'età della codificazione e il liberalismo, prenderemo in esame il XX secolo a partire dalla crisi dello Stato e dagli effetti della prima guerra mondiale.

2. Ci concentreremo quindi sui regimi totalitari, dedicando particolare attenzione a) al concetto di totalitarismo dalle sue origini al suo successivo sviluppo durante la Guerra Fredda e b) all'Olocausto.

3. Infine, affronteremo le nuove costituzioni democratiche e il nostro presente più immediato.

Modalità Esame

Esame finale

L'esame è orale. Consiste in tre/quattro domande attraverso le quali il docente intende verificare la preparazione dello studente. La prima domanda verte solitamente su un argomento di carattere più generale e mira a sondare la capacità dello studente di inquadrare storicamente i fenomeni e di concettualizzarli adeguatamente. Le domande successive riguardano solitamente aspetti più dettagliati e mirano a verificare la capacità dello studente di collegare le conoscenze generali a informazioni più circoscritte. Lo studente otterrà una valutazione eccellente (27-30) se sarà in grado di restituire in modo esauriente, corretto e appropriato gli argomenti trattati nelle domande; una valutazione mediana (22-27) se presenterà alcune lacune nell'acquisizione degli argomenti e nella loro esposizione. Otterrà una valutazione sufficiente o appena più che sufficiente (18-21) in caso di incertezze e lacune diffuse. D'altra parte, la valutazione sarà insufficiente in caso di lacune estese, errori di ragionamento e linguaggio inadeguato.

Testi adottati

1) Paolo Grossi (2010), A History of European Law, Wiley-Blackwell, Chapter II, pp. 84-137; Chapter III, pp. 138-162.

2) Abbott Gleason (1995), Totalitarianism: The Inner History of the Cold War, Oxford University Press, pp. 3-217.

3) Yehuda Bauer (2001), Rethinking the Holocaust, Yale University Press, pp. 1-67; 119-260.

Materiali storici distribuiti durante le lezioni (estratti da leggi, costituzioni, opere di giuristi, storici e filosofi politici, ecc.) letti e discussi insieme in classe.

Modalità di frequenza

Il modulo del corso, che si articola in 18 ore di insegnamento, è organizzato dal docente in modo tale da favorire una costante interazione con gli studenti. Le lezioni si svolgano online e la frequenza al corso rimane obbligatoria.

Bibliografia

1) Paolo Grossi (2010), A History of European Law, Wiley-Blackwell, Chapter II, pp. 84-137; Chapter III, pp. 138-162.

2) Abbott Gleason (1995), Totalitarianism: The Inner History of the Cold War, Oxford University Press, pp. 3-217.

3) Yehuda Bauer (2001), Rethinking the Holocaust, Yale University Press, pp. 1-67; 119-260.

Materiali storici distribuiti durante le lezioni (estratti da leggi, costituzioni, opere di giuristi, storici e filosofi politici, ecc.) letti e discussi insieme in classe.

ONE SUBJECT OF YOUR CHOICE FROM: SUSTAINABILITY AND GLOBAL THREATS, DIGITAL EVIDENCE AND HUMAN RIGHTS, HUMAN RIGHTS AND SECURITY IN EU CRIMINAL INVESTIGATION - -- -
SUSTAINABILITY AND GLOBAL THREATSPrimo Semestre3GSPS-03/BENG

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione: con il supporto di libri di testo avanzati e del
materiale distribuito e analizzato durante le lezioni, giungere alla conoscenza di alcuni fra i più
significativi snodi storico-filosofici impattanti sul nesso libertà/sicurezza.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: ideare e sostenere argomentazioni sui
principali sviluppi storico-filosofici della dicotomia libertà/sicurezza fra Medioevo e Modernità
nello spazio europeo e americano.
3) Autonomia di giudizio: raccogliere e interpretare i dati rilevanti sulle diverse culture della
libertà che ciascun contesto storico esaminato ha elaborato nel tempo in rapporto alle esigenze
della sicurezza individuale e collettiva, con particolare attenzione alla specificità giuridica sottesa a
ognuno di queste culture.
4) Abilità comunicative: comunicazione di informazioni, idee, dubbi, problemi e possibili
soluzioni alle numerose sfide e incognite che il nostro presente globalizzato e digitalizzato ha
ereditato dalle diverse culture storico-filosofiche sul nesso libertà/sicurezza.
5) Capacità di apprendere: Aver sviluppato, sullo specifico terreno storico-giuridico, le
competenze necessarie per intraprendere studi e approfondimenti successivi con un alto grado di
autonomia.

DIGITAL EVIDENCE AND HUMAN RIGHTS

GINA GIOIA

Primo Semestre6GIUR-12/AENG

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi
Il corso si focalizza sugli aspetti della prova digitale che possono collidere con le garanzie dei diritti umani e dei diritti fondamentali della persona (nel diritto interno, nel diritto europeo ed extraeuropeo) come la riservatezza e la vita di relazione, con particolare riferimento al processo civile. Inoltre, il corso intende fornire qualche cognizione pratica per l’acquisizione delle prove digitali al processo nel rispetto dei diritti umani.

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso il risultato atteso è che gli studenti abbiano acquisito piena conoscenza e comprensione dell’inquadramento delle tematiche relative alla prova digitale e alle loro interazioni con i diritti umani e i diritti fondamentali della persona, nei diversi livelli ordinamentali in cui si articola la loro tutela.

Conoscenze applicate e capacità di comprensione
Al completamento del corso il risultato atteso è che gli studenti abbiano acquisito la capacità di interpretazione delle fonti e di collegamento fra gli istituti nonché la conoscenza degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali sviluppatisi al riguardo. Per il conseguimento di tale obiettivo è previsto lo svolgimento di didattica integrativa e di turni di ricevimento.

Autonomia di giudizio
Al completamento del corso il risultato atteso è che gli studenti abbiano acquisito capacità critiche circa l’applicazione degli istituti processuali e sostanziali coinvolti nella acquisizione delle prove, nei diversi ordinamenti giuridici analizzati. Per il conseguimento di tale obiettivo è previsto lo svolgimento di didattica integrativa e di turni di ricevimento.

Abilità comunicative
Al completamento del corso il risultato atteso è che gli studenti siano in grado di comunicare con proprietà di linguaggio della disciplina le conoscenze acquisite, in modo da poter essere compresi anche da interlocutori specializzati.

Capacità di apprendimento
Al completamento del corso il risultato atteso è che gli studenti siano in grado di proseguire in modo autonomo lo studio della materia e di potersi orientare anche dinanzi al mutare della disciplina positiva.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si focalizza sugli aspetti della prova digitale che possono collidere con le garanzie dei diritti umani e dei diritti fondamentali della persona (nel diritto interno, nel diritto europeo ed extraeuropeo) come la riservatezza e la vita di relazione, con particolare riferimento al processo civile. Inoltre, il corso intende fornire qualche cognizione pratica per l’acquisizione delle prove digitali al processo nel rispetto dei diritti.

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso il risultato atteso è che gli studenti abbiano acquisito piena conoscenza e comprensione dell’inquadramento delle tematiche relative alla prova digitale e alle loro interazioni con i diritti umani e i diritti fondamentali della persona, nei diversi livelli ordinamentali in cui si articola la loro tutela.

Conoscenze applicate e capacità di comprensione
Al completamento del corso il risultato atteso è che gli studenti abbiano acquisito la capacità di interpretazione delle fonti e di collegamento fra gli istituti nonché la conoscenza degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali sviluppatisi al riguardo. Per il conseguimento di tale obiettivo è previsto lo svolgimento di didattica integrativa e di turni di ricevimento.

Autonomia di giudizio
Al completamento del corso il risultato atteso è che gli studenti abbiano acquisito capacità critiche circa l’applicazione degli istituti processuali e sostanziali coinvolti nella acquisizione delle prove, nei diversi ordinamenti giuridici analizzati. Per il conseguimento di tale obiettivo è previsto lo svolgimento di didattica integrativa e di turni di ricevimento.

Abilità comunicative
Al completamento del corso il risultato atteso è che gli studenti siano in grado di comunicare con proprietà di linguaggio della disciplina le conoscenze acquisite, in modo da poter essere compresi anche da interlocutori specializzati.

Capacità di apprendimento
Al completamento del corso il risultato atteso è che gli studenti siano in grado di proseguire in modo autonomo lo studio della materia e di potersi orientare anche dinanzi al mutare della disciplina positiva.

Modalità Esame

Frequentanti:

La verifica dei risultati avviene mediante esame scritto con 16 domande a risposta multipla e 2 domande a risposta aperta.

Non frequentanti:

La verifica dei risultati avviene mediante esame orale. La conoscenza degli istituti principali è verificata attraverso domande di carattere generale. Nel rispondere, lo studente deve essere in grado di dimostrare una adeguata conoscenza dei principi e degli istituti di base, nonché di comprendere le finalità della relativa disciplina. Lo studente deve dimostrare di saper impiegare le nozioni acquisite in modo dinamico, evidenziando le proprie capacità di argomentazione e ragionamento.

Testi adottati

Per gli studenti che intendono frequentare le lezioni, il corso sarà basato su selezioni di manuali, articoli e sentenze. Il materiale del corso sarà specificato all'inizio delle lezioni.

Per gli studenti non frequentanti, il materiale di riferimento è il seguente:
- Shamsollah Shaliga, Tayyeb Arefnia, Mehdi Mohammadian Amiri, Applications of Artificial Intelligence in the Production and Use of Digital Documents and Electronic Evidence as Proof in Civil and Criminal Litigation, in Legal Studies in Digital Age, Vol. 3, No. 2, 2024, 10 ss.;
Peter Sommer, Certification, registration and assessment of digital forensic experts: The UK experience, in Digital Investigation, 8, 2011, 98 ss.;
- Kenneth J. Withers, Computer-Based Discovery in Federal Civil Litigation, in in the Federal Courts Law Review at
www.fedjudge.org;
- Karolina Aksamitowska, Digital Evidence in Domestic Core International Crimes Prosecutions, in Journal of International Criminal Justice 19 (2021), 189 ss.;
- Matthew Gillett, Wallace Fan, Expert Evidence and Digital Open Source Information, in Journal of International Criminal Justice 21 (2023), 661 ss.;
- Elena Alina Onţanu, Normalising the use of electronic evidence: Bringing technology use into a familiar normative path in civil procedure, in OÑATI SOCIO-LEGAL SERIES VOLUME 12, ISSUE 3 (2022), 582 ss.;
- Hock Lai, "The Legal Concept of Evidence", The Stanford Encyclopedia of Philosophy (Winter 2021 Edition), Edward N. Zalta (ed.), URL = <https://plato.stanford.edu/archives/win2021/entries/evidence-legal/>;
- Adam Juszczak, Elisa Sason, The Use of Electronic Evidence in the European Area of Freedom, Security, and Justice, in https://eucrim.eu/articles/the-use-of-electronic-evidence-in-the-european-area-of-freedom-security-and-justice/#:~:text=With%20its%20new%20e%2Devidence,principle%2C%20the%20need%20to%20involve.

Modalità di frequenza

Il corso è strutturato in lezioni frontali, tenute anche da remoto. È poi previsto lo svolgimento di didattica integrativa, in occasione della quale vengono offerti chiarimenti sulle questioni di maggiore complessità sollevate dal ricorso agli strumenti digitali nella acquisizione delle prove.

Bibliografia

Per gli studenti che intendono frequentare le lezioni, la bibliografia verrà stabilita a inizio corso.

Peg gli studenti non frequentanti, la bibliografia di riferimento è la seguente:
- Rebecca A. Delfino, Deepfakes on Trial: A Call To Expand the Trial Judge's Gatekeeping Role To Protect Legal Proceedings from Technological Fakery, 74 Hastings L.J. 293;
- Andrew Guthrie Ferguson, Digital Habit Evidence, 72 Duke L.J. 724;
- European Committee on Legal Co-Operation (CDCJ), The Use Of Electronic Evidence in Civil And Administative Law Proceedings And its Effect on The Rules Of Evidence And Modes Of Proof, 26 July 2016;
- Daniel Brantes, Digital Evidence: The Admissibility of Leaked and Hacked Evidence in Arbitration Proceedings, International Journal Semiotics Law Revue internationale Sémiotique juridique, May 2023;
- Maria Angela Biasiotti, Mattia Epifani, Fabrizio Turchi, The Evidence Project: Bridging the Gap in The Exchange Of Digital Evidence Across Europe, Proceedings of 10th Intl. Conference on Systematic Approaches to Digital Forensic Engineering;
- European e-Justice Portale, Taking of Evidence – Italy;
- ICO, Overview of the General Data Protection Regulation (GDPR);
- Jessica Shurson, Data protection and law enforcement access to digital evidence: resolving the reciprocal conflicts between EU and US law, International Journal of Law and Information Technology, 2020, 28, 167–18.

ONE SUBJECT OF YOUR CHOICE FROM: SUSTAINABILITY AND GLOBAL THREATS, DIGITAL EVIDENCE AND HUMAN RIGHTS, HUMAN RIGHTS AND SECURITY IN EU CRIMINAL INVESTIGATION - -- -
SUSTAINABILITY AND GLOBAL THREATSPrimo Semestre3GSPS-03/BENG

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione: con il supporto di libri di testo avanzati e del
materiale distribuito e analizzato durante le lezioni, giungere alla conoscenza di alcuni fra i più
significativi snodi storico-filosofici impattanti sul nesso libertà/sicurezza.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: ideare e sostenere argomentazioni sui
principali sviluppi storico-filosofici della dicotomia libertà/sicurezza fra Medioevo e Modernità
nello spazio europeo e americano.
3) Autonomia di giudizio: raccogliere e interpretare i dati rilevanti sulle diverse culture della
libertà che ciascun contesto storico esaminato ha elaborato nel tempo in rapporto alle esigenze
della sicurezza individuale e collettiva, con particolare attenzione alla specificità giuridica sottesa a
ognuno di queste culture.
4) Abilità comunicative: comunicazione di informazioni, idee, dubbi, problemi e possibili
soluzioni alle numerose sfide e incognite che il nostro presente globalizzato e digitalizzato ha
ereditato dalle diverse culture storico-filosofiche sul nesso libertà/sicurezza.
5) Capacità di apprendere: Aver sviluppato, sullo specifico terreno storico-giuridico, le
competenze necessarie per intraprendere studi e approfondimenti successivi con un alto grado di
autonomia.

HUMAN RIGHTS AND SECURITY IN EU CRIMINAL INVESTIGATIONS

FRANCESCO SANVITALE

Primo Semestre6GIUR-13/AENG

Obiettivi formativi

Il corso intende offrire una panoramica sullo sviluppo dello Spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia, attraverso l’approfondimento dei suoi principi fondamentali. Particolare attenzione verrà poi dedicata allo studio delle fonti europee che tutelano i diritti umani nei procedimenti penali.
Le connessioni e i conflitti tra i diritti umani e la sicurezza, in particolare nella fase investigativa, emergeranno tramite l’analisi diretta di casi concreti e lo studio dei principali problemi sottesi alle direttive dell’Unione europea sui diritti processuali.
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, gli studenti avranno acquisito una conoscenza approfondita dello sviluppo dello Spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia, con particolare riferimento ai principi fondamentali che lo ispirano e al ruolo delle fonti europee nella tutela dei diritti umani nei procedimenti penali. Essi comprenderanno inoltre il funzionamento e i poteri delle principali Corti europee, nonché le interrelazioni tra il sistema dell’Unione europea e quello del Consiglio d’Europa.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite all’analisi di casi concreti di diritto penale europeo, valutando le implicazioni pratiche delle direttive europee sui diritti processuali e delle principali decisioni della Corte di giustizia dell’Unione europea e della Corte europea dei diritti dell’uomo. Attraverso attività di gruppo e presentazioni, svilupperanno la capacità di interpretare norme e sentenze in contesti complessi, individuando soluzioni argomentate e coerenti.
3. Autonomia di giudizio
Il corso favorirà lo sviluppo della capacità critica e dell’autonomia di giudizio nell’analisi dei rapporti tra diritti umani e sicurezza, in particolare nella fase investigativa del procedimento penale. Gli studenti saranno incoraggiati a formulare valutazioni autonome sull’efficacia e sui limiti della tutela dei diritti fondamentali nel sistema europeo multilivello.
4. Abilità comunicative
Attraverso presentazioni orali e discussioni di casi, gli studenti svilupperanno competenze comunicative giuridiche avanzate, imparando a presentare e difendere argomentazioni giuridiche complesse in modo chiaro, rigoroso e coerente.
5. Capacità di apprendimento
Gli studenti acquisiranno strumenti metodologici utili per l’analisi autonoma di testi giuridici europei e internazionali, sviluppando la capacità di aggiornarsi costantemente sull’evoluzione della giurisprudenza e della normativa in materia penale europea. La realizzazione di un glossario finale dei termini chiave contribuirà al consolidamento di un linguaggio tecnico appropriato.

Scheda Docente

Programma del corso

Prima parte: il quadro giuridico europeo per la tutela dei diritti umani nei procedimenti penali
1. Introduzione: cos'è il diritto penale? Cos'è la procedura penale? Come sono collegati ai diritti e alla sicurezza? I problemi posti dalla globalizzazione nel contesto penale e della criminalità transnazionale
2. Il Consiglio d'Europa, la Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU) e la Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU)
3. L'Unione Europea (UE), la Corte di giustizia dell'Unione Europea (CGUE) e lo Spazio di Libertà, Sicurezza e Giustizia (SLSG)
4. La procedura penale europea. Il mandato di arresto europeo (MAE) e l'ordine europeo d'indagine (OEI)
5. Confronto e connessioni tra sistemi, Corti e tipologie di sentenze. Il diritto ad un processo equo nell'art. 6 CEDU e nelle direttive UE sulle garanzie procedurali nei procedimenti penali
Seconda parte: i diritti umani nei procedimenti penali
6. Divieto di tortura: simulazione dei workshop: Corte europea dei diritti dell'uomo, 1° giugno 2010, Gäfgen c. Germania
7. Il diritto di accesso al difensore (Direttiva 2013/48/UE): simulazione dei worskhop: Corte europea dei diritti dell’uomo, Salduz e Corte europea dei diritti dell’uomo, Ibrahim
8. Presunzione di innocenza e diritto di non autoincriminarsi (Direttiva 2016/343/UE)
9. Diritto al rispetto della vita privata e familiare
10. Diritti all'interpretazione e alla traduzione
11. Diritto all'informazione e alla partecipazione nei procedimenti penali
12. Diritti delle vittime: La direttiva 2012/29/UE e la sfida della giustizia riparativa.
Terza parte: workshop e sintesi del corso
13. Workshop: CGUE, 12 dicembre 2019, JR e YC (MAE); CGUE, 8 dicembre 2020, A e altri (OEI)
14. Workshop: Corte europea dei diritti dell'uomo, 30 dicembre 2014, Georgiev c. Bulgaria; Corte europea dei diritti dell'uomo, 23 agosto 2019, Kanciał c. Polonia (divieto di tortura)
15. Workshop: Corte europea dei diritti dell'uomo, 25 febbraio 1993, Funke c. Francia; Corte europea dei diritti dell'uomo, 17 dicembre 1996, Saunders c. Regno Unito (presunzione di innocenza e diritto all'autoincriminazione).
16. Workshop: CGUE, 2 ottobre 2018, Ministerio Fiscal; CGUE, 4 ottobre 2024, CG (diritto al rispetto della vita privata e familiare).
17. Workshop: CGUE, 15 ottobre 2015, Covaci; CGUE, 5 giugno 2018, Kolev (diritto all’interpretazione, traduzione, informazione)
18. Sintesi dei casi e glossario

Modalità Esame

La valutazione finale è attribuita sulla base di una prova orale, delle presentazioni in classe durante gli appositi workshop e della partecipazione attiva in classe.

Testi adottati

The Cambridge Companion to European Criminal Law, ed. by K. Ambos and P. Rackow, Cambridge University Press, 2023 - capitoli 1, 2, 3, 5 e 10;
G. Illuminati, General Principles of Criminal Procedures, in Elgar Encyclopedia of Crime and Criminal Justice, Elgar Publishing, 2023

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria ma si prevedono modalità d'esame differenziate per i frequentanti (coloro che hanno seguito almeno il 75 % circa delle lezioni) ed i non frequentanti.

Bibliografia

AA.VV., Manuale di procedura penale europea, a cura di R.E. KOSTORIS, VI ed., Giuffrè, 2025
AA.VV., Research Handbook on EU Criminal Law, a cura di V. MITSILEGAS-M. BERGSTRÖM-T. QUINTEL, II ed., Edward Elgar, 2024
AA.VV., Sfide attuali e tendenze future del diritto processuale penale europeo, a cura di L. BERNARDINI-C. DE CARO, Giappichelli, 2025

121171 - THE GLOBAL GOVERNANCE OF INTERNATIONAL SECURITY

FEDERICA PASSARINI

Secondo Semestre 9GIUR-09/AENG

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti conoscenze approfondite sulla governance globale della
sicurezza internazionale. La prima parte del corso si concentra sulle norme giuridiche internazionali nel
campo della sicurezza, in particolare quelle relative all'uso della forza, al ruolo delle organizzazioni
internazionali nel campo della sicurezza, alla regolamentazione dei conflitti armati e alla
responsabilità penale internazionale. La seconda parte del corso prevede l'applicazione delle norme studiate a casi concreti con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle studentesse.

D1 - Conoscenza e comprensione
Il corso si propone di fornire allo studente conoscenze e capacità di comprensione sui seguenti
profili:
1. La rilevanza del diritto internazionale nella regolamentazione della sicurezza internazionale
2. Gli sviluppi relativi alla nozione di sicurezza nel diritto internazionale e i loro effetti giuridici
3. Il ruolo delle organizzazioni internazionali nel garantire la sicurezza internazionale
4. Il nuovo ruolo delle corti e dei tribunali internazionali nel campo della sicurezza

D2 - Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
1. trovare sentenze della Corte internazionale di giustizia, della Corte penale internazionale, della
Corte europea dei diritti dell'uomo, analizzarle e interpretarle attraverso una corretta identificazione della loro ratio;
2. trovare e analizzare, anche criticamente, una decisione giurisprudenziale della Corte
internazionale di giustizia, della Corte penale internazionale, della Corte europea dei diritti
dell'uomo

D3 - Autonomia di giudizio
Alla fine del corso, lo studente dovrebbe essere in grado di risolvere casi concreti alla luce dei
concetti giuridici appresi e di leggere gli eventi attuali alla luce del diritto internazionale

D4 - Abilità comunicative
Alla fine del corso, lo studente dovrà illustrare le principali questioni poste dai fatti di attualità in tema di sicurezza nella prospettiva del diritto internazionale

D5 - Capacità di apprendere
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di reperire e analizzare autonomamente le
norme giuridiche internazionali in materia di sicurezza e la relativa
giurisprudenza.

Scheda Docente

Programma del corso

Module 1
1) PROHIBITION TO USE FORCE AND THE RIGHT of SELF-DEFENCE
i. Introductory lecture: international society and the notion of “security” in international law
ii. The prohibition to use force
iii. The right of self-defence (preventative self-defence)
iv. Self-defence against non-state actors and collective self-defense
v. The use of force against terrorists

2) THE USE OF FORCE UNDER THE AUSPICES OF THE UNITED NATIONS
i. The UN, its organs; the role of the General Assembly in the security field
ii. The UN Security Council: Chapter VI and Chapter VII: art. 41 (sanctions)
iii. Chapter VII: peace-keeping operations and authorizations to use force
iv. The UN Charter, Chapter VIII: regional organizations and the use of force; focus on NATO
v. Humanitarian intervention and other alleged exceptions to the prohibition to use force

3) THE ROLE OF INTERNATIONAL COURTS IN THE MAINTENANCE OF INTERNATIONAL PEACE AND SECURITY
i. The International Court of Justice
ii. Case-study: South Africa v. Israel
iii. The international criminal justice
iv. The International Criminal Court
v. Case-study: the arrest warrant to Putin and Netanyahu

Modalità Esame

L'accertamento dell'apprendimento si svolgerà mediante una prova scritta finalizzata a verificare sia la conoscenza degli istituti fondamentali del diritto internazionale sia la capacità di applicare le nozioni acquisite all'analisi di fattispecie concrete.
La prova sarà articolata in due parti:
Prima parte – Quiz a risposta multipla, volto ad accertare la conoscenza degli argomenti trattati durante il corso, con particolare riferimento ai concetti, agli istituti e ai principi fondamentali della disciplina.
Seconda parte – Caso pratico con domande aperte, volto a verificare la capacità dello studente di individuare le questioni giuridiche rilevanti, richiamare le norme e i principi applicabili, sviluppare un ragionamento giuridico coerente e motivare le proprie conclusioni.
La valutazione finale terrà conto sia del livello di conoscenza dei contenuti teorici sia della capacità di analisi e di applicazione del diritto internazionale a casi concreti. Saranno altresì valutate la correttezza del linguaggio giuridico, la chiarezza espositiva e la capacità di argomentazione.

Testi adottati

- R. Buchan, N. Tsagourias, Regulating the use of force in international law : stability and change, Edward Elgar Publishing, 2021 (excluded
Chapter 9)
- Shabtal Rosenne, International Court of Justice, MPEPIL (the paper will be uploaded on moodle)
- Dire Tladi, International Criminal Court, MPEPIL (the paper will be uploaded on moodle)

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerato che il corso sarà organizzato secondo un approccio didattico volto a valorizzare il ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è fortemente consigliata. In particolare, la frequenza consentirà agli studenti di partecipare alle esercitazioni e all'analisi di casi pratici, strumenti essenziali per sviluppare le competenze di ragionamento e di applicazione del diritto internazionale richieste anche ai fini della prova d'esame, con particolare riferimento alla risoluzione del caso pratico previsto nella prova scritta.

121182 - CRIMINAL LAW AND GLOBAL THREATS

MARTINA GALLI

Secondo Semestre 9GIUR-14/AENG

Obiettivi formativi

D1 - Conoscenza e capacità di comprensione:
Il corso si propone di offrire agli studenti una conoscenza approfondita delle risposte
penali alle sfide poste dalla criminalità nel contesto globale, con particolare attenzione ai
crimini internazionali e alle manifestazioni delittuose di natura transnazionale.
Concentrandosi su questioni attualmente oggetto di dibattito e prestando attenzione al
contributo del formante giurisprudenziale, l’insegnamento mira a sviluppare la capacità di
comprensione e di analisi critica delle strategie di prevenzione e repressione adottate nei
diversi livelli ordinamentali, valutandone l’evoluzione e la coerenza con i principi
fondamentali del diritto penale.
D2 - Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di applicare in modo critico le
conoscenze acquisite per analizzare le principali forme di criminalità internazionale e
transnazionale, individuando gli strumenti giuridici e le strategie di contrasto più adeguate
ai diversi contesti. Sapranno interpretare e valutare le risposte penali messe in campo,
collegando i profili teorici ai casi concreti e sviluppando capacità di ragionamento giuridico
e di problem solving nel rispetto dei principi fondamentali del diritto penale.
D3 - Autonomia di giudizio:
Il corso adotta un approccio seminariale e fortemente interattivo, volto a promuovere la
partecipazione attiva e il confronto critico. L’analisi di casi e di pronunce giurisprudenziali
sarà utilizzata per stimolare la riflessione individuale e collettiva. Al termine del percorso,
le studentesse e gli studenti saranno in grado di rielaborare in modo autonomo le
conoscenze acquisite, maturando la capacità di valutare criticamente i diversi profili della
disciplina e di formulare giudizi motivati e coerenti sul piano giuridico.
D4 - Abilità comunicative:
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno acquisito padronanza del
linguaggio tecnico-giuridico del diritto penale, con particolare riferimento alla dimensione
internazionale e transnazionale. Saranno in grado di esporre con chiarezza e precisione
argomentativa le conoscenze e le analisi sviluppate, anche attraverso il confronto in aula e
la discussione guidata. La metodologia didattica, improntata al dialogo, favorirà
l’acquisizione di competenze comunicative efficaci e adeguate ai contesti accademici e
professionali.
D5 – Capacità di apprendere:
Il corso intende favorire lo sviluppo di un metodo di studio fondato sulla comprensione
critica dei fenomeni giuridici e sull’elaborazione autonoma delle conoscenze. Al termine
delle attività, le studentesse e gli studenti dovranno essere in grado di affrontare in modo
consapevole e strutturato le problematiche complesse del diritto penale internazionale e
transnazionale, dimostrando capacità di sintesi, di aggiornamento continuo e di
formulazione di soluzioni giuridicamente argomentate.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso offre una panoramica dell’evoluzione del diritto penale nell’attuale scenario globale, analizzando tanto i fondamenti tradizionali quanto le più recenti sfide poste dai fenomeni criminali contemporanei. In particolare il corso è così strutturato:
BLOCCO I – Fondamenti. Dal diritto penale nazionale al diritto penale nello scenario globale
- I principi, i concetti, le sanzioni del diritto penale “tradizionale”
- Dal diritto penale nazionale al diritto penale multi-livello (transnazionale, internazionale, europeo)
- Le proiezioni del diritto penale in senso “globale”
BLOCCO II – Crimini di massa e diritto penale internazionale
- Crimini di massa come crimini internazionali
- Da Norimberga alla Corte penale internazionale
- Tra giustizia retributiva e giustizia riparativa; il processo penale come momento di verità, memoria e giustizia
- I singoli crimini internazionali
- I crimini internazionali del futuro: il crimine di ecocidio
BLOCCO III – Manifestazioni criminali tipiche della “società del rischio”, risposte penali e para-penali di “lotta”, tensione con le garanzie
- Terrorismo
- Criminalità organizzata transnazionale
- Migrant smuggling e trafficking in persons
- Hate speech ed hate crimes
- Intelligenza artificiale generativa e diritto penale; in particolare deepfakes e reati sessuali
BLOCCO V – Il diritto penale delle persone giuridiche
- Il bisogno di punire l’ente
- La difficoltà di punire l’ente; la tensione verso la sostenibilità economica della pena

Modalità Esame

La valutazione si baserà su una presentazione in classe relativa a un tema assegnato, basata su materiali assegnati, e su una prova orale relativa a tutti gli argomenti del corso.

Testi adottati

- A.N. Martìn, Global Criminal Law: Postnational Criminal Justice in the Twenty-First Century, Palgrave Macmillan, 2022.
- N. Boister, An Introduction to Transnational Criminal Law, 2nd edition, Oxford University Press, 2018.
- G. Werle, F. Jeßberger, Principles of International Criminal Law, 4th Edition, Oxford University Press, 2020.

Modalità di frequenza

La frequenza del corso è fortemente raccomandata.

Bibliografia

- A.N. Martìn, Global Criminal Law: Postnational Criminal Justice in the Twenty-First Century, Palgrave Macmillan, 2022.
- N. Boister, An Introduction to Transnational Criminal Law, 2nd edition, Oxford University Press, 2018.
- G. Werle, F. Jeßberger, Principles of International Criminal Law, 4th Edition, Oxford University Press, 2020.

121269 - CONFERENCES AND SEMINARS

Secondo Semestre 4ENG
121706 - LINGUISTIC ABILITIES

Secondo Semestre 8ITA
INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
121267 - HUMAN MOBILITY AND THE EUROPEAN BORDER REGIME

MARIA VITTORIA FORTE

Primo Semestre 9IUS/14ENG

Obiettivi formativi

D1 - Conoscenza e capacità di comprensione:
Il corso si propone di illustrare e analizzare il quadro giuridico delle diverse forme di mobilità umana all'interno e verso l&#39;Unione europea, adottando un approccio relazionale all'interazione tra lo status giuridico dei cittadini di Paesi terzi (TCN) all'interno dello Spazio di libertà, sicurezza e giustizia (SLSG) e la normativa relativa alla gestione delle frontiere interne/esterne dell'UE.
Saranno valutate e discusse le implicazioni di tale interazione dal punto di vista dei titolari dei diritti, compresi i loro diritti fondamentali.
D2 - Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Collegando il trattamento degli stranieri nell'ambito dell'SLSG e la gestione integrata delle frontiere dell'UE e degli Stati membri, le studentesse e gli studenti acquisiranno una conoscenza concreta e una comprensione pratica di come quest'ultima influisca sulla frammentazione degli status giuridici dei TCN all'interno dello SLSG e ricostruiranno una tassonomia delle varie condizioni migratorie, che vanno dallo status di libera circolazione di cui godono i cittadini dell'UE e i loro familiari allo status di immobilità imposto ai richiedenti asilo.
D3 - Autonomia di giudizio:
Il corso segue una metodologia seminariale e si propone di essere interattivo. Pertanto, la partecipazione attiva sarà fortemente incoraggiata. Verranno forniti esempi e riferimenti alla giurisprudenza rilevante per stimolare il dibattito e lo scambio di opinioni tra i partecipanti. Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di rielaborare e fare proprie le nozioni acquisite, sviluppando l'attitudine a un metodo di apprendimento non mnemonico, ma basato sulla capacità di analizzare criticamente e costruire connessioni logiche tra i vari aspetti della disciplina.
D4 - Abilità comunicative:
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno appreso il linguaggio tecnico-giuridico del diritto e della politica migratoria europea e le sue specificità, potendo così esporre le conoscenze acquisite in modo appropriato. Le competenze comunicative saranno sviluppate anche attraverso la promozione di un dialogo costante tra docente e discenti, rendendo questi ultimi protagonisti della didattica frontale.
D5 - Capacità di apprendere
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti dovranno aver sviluppato un metodo di apprendimento dei fenomeni giuridici trattati e di argomentazione delle tesi esposte idoneo a comprendere le complesse questioni giuridiche affrontate nel corso, consentendo loro di formulare autonomamente soluzioni giuridicamente e logicamente valide.

121250 - THE EXTERNAL DIMENSION OF EU MIGRATION AND ASYLUM POLICIES

CHIARA SCISSA

Primo Semestre 6IUS/14ENG

Obiettivi formativi

D1 – Conoscenza e capacità di comprensione
Lo studente acquisirà una conoscenza approfondita delle politiche migratorie e di asilo dell’Unione
Europea nella loro dimensione esterna, comprendendo il quadro normativo, istituzionale e geopolitico
che regola la cooperazione con Paesi terzi, il controllo delle frontiere esterne, i meccanismi di
esternalizzazione e le implicazioni in termini di diritti umani.
D2 – Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Lo studente sarà in grado di analizzare e interpretare casi concreti, accordi internazionali, programmi
operativi e strumenti giuridico–politici (come accordi UE–Paesi terzi, missioni Frontex, partenariati
di mobilità). Saprà applicare concetti teorici a contesti reali, valutando le conseguenze giuridiche e
politiche delle scelte adottate dagli attori coinvolti.
D3 – Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà la capacità di formulare valutazioni critiche in merito alle politiche di gestione
dei flussi migratori e alle loro implicazioni etiche e socio-politiche, riconoscendo tensioni tra
sicurezza, diritti fondamentali e responsabilità internazionale.
D4 – Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di presentare e discutere argomenti complessi con chiarezza, precisione
terminologica e coerenza argomentativa, sia oralmente che per iscritto, utilizzando un linguaggio
appropriato ai dibattiti accademici e istituzionali.
D5 – Capacità di apprendere
Lo studente potenzierà la capacità di autonoma ricerca e aggiornamento, sapendo individuare e
utilizzare fonti normative, documenti istituzionali, dati e letteratura scientifica al fine di approfondire
criticamente le dinamiche evolutive delle politiche migratorie europee.

ELECTIVE COURSES - -- -
ELECTIVE COURSESSecondo Semestre6eng
ELECTIVE COURSESSecondo Semestre12eng
ELECTIVE COURSESSecondo Semestre6eng
121233 - FINAL EXAM

Secondo Semestre 10ENG
ONE SUBJECT OF YOUR CHOICE FROM: BORDERS OF SOCIAL LABOUR RIGHTS IN EUROPE, MIGRATION AND INTEGRATION POLICIES IN POST - WAR EUROPE, HISTORY AND PHILOSOPHY OF CITIZENSHIP - -- -
BORDERS OF SOCIAL AND LABOUR RIGHTS IN EUROPE

MICAELA VITALETTI

Secondo Semestre6IUS/07ENG

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti gli elementi di base dei diritti sociali e diritto dei lavoratori nell'unione europea. Particolare attenzione sarà dedicata ai principi generali e alle legislazioni di secondo livello
Al termine del corso di studi gli studenti dovranno pertanto dimostrare di possedere:
• Conoscenza e capacità di comprensione: una buona conoscenza degli argomenti trattati durante il corso e dovrà padroneggiare con sufficiente sicurezza le fonti normative europee che regolano la materia.
• Capacità di applicare conoscenza e comprensione: gli studenti devono essere in grado di rielaborare gli argomenti trattati durante il corso, in modo da applicare le conoscenze acquisite per individuare le possibili soluzioni ai problemi emergenti dalla rapida evoluzione normativa in materia di diritto europeo del lavoro.
• Autonomia di giudizio: gli studenti devono essere in grado vagliare i casi pratici al fine di integrare le conoscenze acquisite e formulare giudizi.
• Abilità comunicative: gli studenti devono esporre in modo chiaro le nozioni apprese e dovrà saper utilizzare correttamente il linguaggio tecnico della materia
• Capacità di apprendimento: gli studenti devono dimostrare di avere sviluppato capacità di apprendimento tali da consentire loro di aggiornarsi con continuità attraverso lo studio della giurisprudenza europea

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso “I confini dei diritti sociali e del lavoro nell’UE” introduce alla storia dei diritti sociali nell’Unione europea, concentrandosi in particolare sui diritti dei lavoratori attraverso un’analisi dei principi fondamentali e del diritto derivato

Modulo I

Introduzione alla storia dei diritti sociali e dei diritti dei lavoratori nell’Unione europea
Introduzione ai principi generali che regolano la libera circolazione dei lavoratori nell’Unione europea
Analisi della normativa europea sulla libera circolazione dei lavoratori: la differenza tra lavoratori e cittadini
Analisi della giurisprudenza europea sulla libera circolazione dei lavoratori nell’Unione europea: casi pratici
Modulo II

Direttive sul lavoro flessibile: contratti a tempo determinato, distacco:
La direttiva sull’orario di lavoro
La direttiva sul salario minimo adeguato
Direttive in materia di antidiscriminazione
Analisi della giurisprudenza europea

Tradotto con DeepL.com (versione gratuita)

Modalità Esame

La valutazione può essere scritta o orale.
La valutazione scritta comprende domande a scelta multipla e domande a risposta aperta.
La valutazione è espressa in un punteggio su 30.
La prova si considera superata con un punteggio di almeno 18/30. In caso di punteggio massimo (30/30), può essere assegnata la lode.

Il voto viene assegnato in base ai seguenti criteri:  conoscenza e comprensione dei contenuti del corso; capacità di comunicare le conoscenze utilizzando un vocabolario specialistico; applicazione delle conoscenze e, ove possibile, delle competenze acquisite; capacità di formulare giudizi autonomi basati su prove concrete.

Testi adottati

Guide to European Labour Law, Author: Prof. dr. Antoine T.J.M. Jacobs, 2022, open access online

M. Weiss, Introduction to European Labour Law, open access online

Per gli studenti e le studentesse frequentanti sarà indicato il materiale in classe

Modalità di frequenza

E' attesa la frequenza del 70 % delle lezioni
E possibile frequentare anche da remoto

MIGRATION AND INTEGRATION POLICIES IN POST - WAR EUROPE

AGNESE BERTOLOTTI

Secondo Semestre6M-STO/04ENG

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione
Il corso fornisce una conoscenza storica approfondita dei processi migratori in Europa dal secondo dopoguerra a oggi, con particolare attenzione all’evoluzione delle politiche di accoglienza, integrazione, cittadinanza e controllo delle frontiere.
Verranno analizzati i principali modelli europei di gestione delle migrazioni, le trasformazioni istituzionali e le percezioni pubbliche e mediatiche del fenomeno, anche attraverso l’uso di fonti documentarie, audiovisive e dati comparativi.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Le studentesse e gli studenti svilupperanno la capacità di:
– individuare, leggere e interpretare fonti storiche, documenti istituzionali, testi normativi e materiali prodotti da organizzazioni internazionali;
– applicare concetti e categorie analitiche per comprendere la dimensione storica, politica e sociale delle migrazioni;
– utilizzare strumenti comparativi per analizzare differenze e convergenze tra le politiche migratorie dei diversi Stati europei e dell’Unione Europea.

Autonomia di giudizio
Il corso favorisce la capacità di formulare valutazioni critiche sui processi di policy-making in materia migratoria, sulle narrazioni pubbliche e sulle rappresentazioni culturali delle migrazioni, integrando prospettive storiche, politiche e socio-culturali.
Particolare attenzione è dedicata alla valutazione dell’impatto delle politiche di integrazione sulle società ospitanti e sui diritti delle persone migranti.
Abilità comunicative
Le/ gli studenti svilupperanno la capacità di:
– presentare in forma orale e scritta analisi storiche e comparate sulle politiche migratorie europee;
– sintetizzare dati complessi e argomentare in modo chiaro e coerente;
– utilizzare in maniera appropriata il linguaggio della storia contemporanea, delle politiche pubbliche e della comunicazione istituzionale.
Capacità di apprendere
L'obiettivo finale è stimolare un apprendimento critico e autonomo, capace di connettere conoscenze storiche, dinamiche politiche e questioni di attualità.
Il corso incoraggia la curiosità intellettuale e la capacità di orientarsi tra fonti, studi, rapporti e documenti internazionali per successivi approfondimenti.

HISTORY AND PHILOSOPHY OF CITIZENSHIPSecondo Semestre3IUS/19ENG

Obiettivi formativi

D1 - Conoscenza e capacità di comprensione
L’obiettivo formativo primario è l’acquisizione, anche attraverso un approccio critico, di una solida conoscenza degli argomenti, delle categorie e degli autori e delle autrici principali del pensiero filosofico-giuridico relativo alla cittadinanza. Con le nozioni apprese, studentesse e studenti saranno in grado di sviluppare una specifica sensibilità in relazione alle diverse interpretazioni del concetto di cittadinanza nel pensiero filosofico-giuridico, tenendo presenti sia le nozioni giuridiche fondamentali sia l’evoluzione riguardante i soggetti e contesti di riferimento
D2 - Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Al termine del corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di interpretare le principali teorie della cittadinanza e applicarle a casi contemporanei in contesti diversi, comprendendone le implicazioni nei casi concreti in una prospettiva di “law in action”
D3 - Autonomia di giudizio
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di elaborare autonomamente le nozioni acquisite, nonché di sviluppare capacità di giudizio critico, attraverso l'esame di concetti-chiave della riflessione filosofico-giuridica in materia di cittadinanza
D4 - Abilità comunicative
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti dovranno aver sviluppato rigore terminologico circa i temi trattati e la capacità di comunicare in pubblico in lingua inglese, in particolare avendo imparato a esporre le conoscenze acquisite (di cui ai punti D1 e D2) con un lessico appropriato. Tramite l’apprendimento delle nozioni del linguaggio filosofico-giuridico studentesse e studenti avranno la possibilità di comunicare contenuti di specifico significato in ambito giuridico
D5 - Capacità di apprendere
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno sviluppato la capacità di elaborare argomentazioni idonee a sostenere tesi riguardanti i temi trattati all’interno del corso e di aggiornarli in modo autonomo e adeguato

121173 - HISTORY OF FOREIGN POLITICS AND EUROPEAN SECURITY

SANTE CRUCIANIMARIA PAOLA DEL ROSSI

Secondo Semestre 6SPS/06ENG

Obiettivi formativi

D1 - Conoscenza e capacità di comprensione
L’obiettivo formativo primario è l’acquisizione, anche attraverso un approccio critico, di una solida conoscenza degli argomenti, delle categorie e degli autori e delle autrici principali del pensiero filosofico-giuridico relativo alla cittadinanza. Con le nozioni apprese, studentesse e studenti saranno in grado di sviluppare una specifica sensibilità in relazione alle diverse interpretazioni del concetto di cittadinanza nel pensiero filosofico-giuridico, tenendo presenti sia le nozioni giuridiche fondamentali sia l’evoluzione riguardante i soggetti e contesti di riferimento
D2 - Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Al termine del corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di interpretare le principali teorie della cittadinanza e applicarle a casi contemporanei in contesti diversi, comprendendone le implicazioni nei casi concreti in una prospettiva di “law in action”
D3 - Autonomia di giudizio
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di elaborare autonomamente le nozioni acquisite, nonché di sviluppare capacità di giudizio critico, attraverso l'esame di concetti-chiave della riflessione filosofico-giuridica in materia di cittadinanza
D4 - Abilità comunicative
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti dovranno aver sviluppato rigore terminologico circa i temi trattati e la capacità di comunicare in pubblico in lingua inglese, in particolare avendo imparato a esporre le conoscenze acquisite (di cui ai punti D1 e D2) con un lessico appropriato.
Tramite l’apprendimento delle nozioni del linguaggio filosofico-giuridico studentesse e studenti avranno la possibilità di comunicare contenuti di specifico significato in ambito giuridico
D5 - Capacità di apprendere
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno sviluppato la capacità di elaborare argomentazioni idonee a sostenere tesi

Scheda Docente

Modalità Esame

L'esame prevede un colloquio orale su tutte le parti del programma.

121251 - EU ASYLUM LAW: IMPLEMENTATION CHALLENGES

MARIO SAVINO

Secondo Semestre 6IUS/10ENG

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza avanzata delle finalità (perché), delle responsabilità (chi) e delle modalità (come) di protezione dei richiedenti asilo nell'Unione europea. L'insegnamento prende in considerazione le norme internazionali ed europeo, con un focus predominante sul Sistema Comune Europeo di Asilo (SECA).
Al termine del corso di studi gli studenti dovranno dimostrare di possedere:
• Conoscenza e capacità di comprensione: una buona conoscenza degli argomenti trattati durante il corso e dovrà padroneggiare con sufficiente sicurezza le fonti normative europee che regolano la materia.
• Capacità di applicare conoscenza e comprensione: gli studenti devono essere in grado di rielaborare gli argomenti trattati durante il corso, in modo da applicare le conoscenze acquisite per individuare le possibili soluzioni ai problemi emergenti dalla rapida evoluzione normativa in materia di diritto europeo dell’asilo.
• Autonomia di giudizio: gli studenti devono essere in grado vagliare i casi pratici al fine di integrare le conoscenze acquisite e formulare giudizi.
• Abilità comunicative: gli studenti devono esporre in modo chiaro le nozioni apprese e dovrà saper utilizzare correttamente il linguaggio tecnico della materia
• Capacità di apprendimento: gli studenti devono dimostrare di avere sviluppato capacità di apprendimento tali da consentire loro di aggiornarsi con continuità attraverso lo studio della giurisprudenza europea

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso esamina i seguenti aspetti: il regime di protezione internazionale, compresi il principio di non respingimento ed esempi di procedure di ingresso protetto; il funzionamento del sistema europeo comune di asilo, inclusi i criteri di distribuzione delle responsabilità tra gli Stati membri, le procedure di ripresa in carico e gli schemi di ricollocazione; la direttiva UE sulle condizioni di accoglienza e la sua attuazione nell'UE; l'impatto della crisi dei rifugiati del 2015 e dell'accordo UE-Turchia; il modo in cui le questioni dei movimenti secondari e della detenzione dei richiedenti asilo sono affrontati dalle proposte di riforma in fase avanzata di negoziazione (Nuovo Patto UE su asilo e migrazioni); il regime di protezione temporanea (attuato nei confronti dell'Ucraina) ed esempi di strategie di integrazione.

Modalità Esame

I risultati vengono verificati tramite esame orale. La comprensione del regime giuridico dei richiedenti asilo e dei problemi di attuazione che lo riguardano viene verificata attraverso domande di carattere generale. Nel rispondere, lo studente deve essere in grado di dimostrare un'adeguata conoscenza dei principi fondamentali e del quadro normativo europeo e internazionale, nonché di comprendere le finalità della relativa disciplina. Lo studente deve dimostrare la capacità di comprendere la ratio dei principi e delle norme rilevanti, dimostrando capacità argomentative e di ragionamento.
Ai fini della valutazione finale, si terrà conto della partecipazione attiva e dell'interazione positiva in classe, basata sulla frequenza regolare.

Testi adottati

PER GLI STUDENTI FREQUENTANTI
Gli studenti frequentanti (cioè quelli che non hanno più di 2 assenze a lezione) possono sostenere una prova scritta, in un'unica data indicata dal docente. La prova scritta si baserà sulle sentenze discusse a lezione e sui seguenti post del blog:
1. D. Thym, Secondary Movements: Lack of Progress as the Flipside of Meagre Solidarity, EU Migration Law Blog, 2024, pp. 1-5
2. F. Maiani, Responsibility-determination under the new Asylum and Migration Management Regulation: plus ça change…, EU Migration Law Blog, 2024, pp. 1-5.
3. M. Moraru, The Impact of the 2024 CEAS Reform on the EU’s Return System: Amending the Return Directive Through the Backdoor, Migration Law Blog, 2024, pp. 1-5
4. U. Brandl, Mix and Match. Detention, “De-Facto Detention” or just Restrictions of Freedom of Movement in the New Pact, EU Migration Law Blog, 2024, pp. 1-5
5. I. Goldner Lang, Instrumentalisation of Migrants: It is Necessary to Act, but How?, EU Migration Law Blog, 2024, pp. 1-5
6. D. Thym, Temporary Protection for Ukrainians: the Unexpected Renaissance of ‘Free Choice’, in EU Migration Law Blog, 2022, pp. 1-5
7. M. Savino, On failed relocation and would-be Leviathans: Towards the New Pact on Migration and Asylum, in ADiM Blog, 2020, pp. 1-8


PER GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI
Gli studenti non frequentanti possono sostenere l'esame (orale) in qualsiasi appello d'esame previsto per l'insegnamento. L'esame orale si baserà sulle seguenti letture:
1. V. Moreno-Lax, Crisis as (Asylum) Governance: The Evolving Normalisation of Non-access to Protection in the EU, European Papers, 2024, pp. 179-208
2. E. Küçük, Temporary Protection Directive: Testing New Frontiers?, in European Journal of Migration and Law, 2023, pp. 1–30
3. M. Gkliati, The EU Returns Agency: The Commissions’ Ambitious Plans and Their Human Rights Implications, in European Journal of Migration and Law, 2022, pp. 545–569
4. Jens Vested-Hansen, Harmonisation of types of asylum procedures: new Regulation, old dilemmas, EU Migration Law Blog, 2024, pp. 1-5
5. M. Ineli-Ciger, Navigating the Labyrinth of Derogations: A Critical Look at the Crisis Regulation, EU Migration Law Blog, 2024, pp. 1-5
6. N. Vavoula, The Transformation of Eurodac from an Asylum Tool into an Immigration Database , EU Migration Law Blog, 2024, pp. 1-5
7. L. Tsourdi, Funding the New Pact on Migration and Asylum: Symbolic Politics or Structural Shifts in the Policies’ Implementation Design? , EU Migration Law Blog, 2024, pp. 1-5
8. P. Garcia Andrade, Cooperation with third countries within the EU legislative reform on migration and asylum, EU Migration Law Blog, 2024, pp. 1-5
9. D. Thym, Secondary Movements: Lack of Progress as the Flipside of Meagre Solidarity, EU Migration Law Blog, 2024, pp. 1-5
10. F. Maiani, Responsibility-determination under the new Asylum and Migration Management Regulation: plus ça change…, EU Migration Law Blog, 2024, pp. 1-5.
11. M. Moraru, The Impact of the 2024 CEAS Reform on the EU’s Return System: Amending the Return Directive Through the Backdoor, Migration Law Blog, 2024, pp. 1-5
12. U. Brandl, Mix and Match. Detention, “De-Facto Detention” or just Restrictions of Freedom of Movement in the New Pact, EU Migration Law Blog, 2024, pp. 1-5
13. I. Goldner Lang, Instrumentalisation of Migrants: It is Necessary to Act, but How?, EU Migration Law Blog, 2024, pp. 1-5
14. D. Thym, Temporary Protection for Ukrainians: the Unexpected Renaissance of ‘Free Choice’, in EU Migration Law Blog, 2022, pp. 1-5
15. M. Savino, On failed relocation and would-be Leviathans: Towards the New Pact on Migration and Asylum, in ADiM Blog, 2020, pp. 1-8


Modalità di svolgimento

Il corso segue un metodo seminariale e interattivo. La partecipazione attiva degli studenti è fortemente incoraggiata. Gli argomenti del programma sono approfonditi facendo riferimento alla giurisprudenza europea e internazionale più importante, al fine di favorire lo scambio di opinioni tra gli studenti.
Questo metodo di insegnamento mira a sviluppare le seguenti competenze:
- la capacità di analizzare criticamente le decisioni giuridiche;
- la capacità di discutere e difendere una posizione;
- la capacità di cogliere la complessità delle questioni giuridiche e non giuridiche legate alle politiche migratorie.

Modalità di frequenza

Modalità di frequenza raccomandata: in presenza

Bibliografia

La bibliografia di riferimento è indicata nei testi consigliati per la preparazione all'esame.

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione: con il supporto di libri di testo avanzati e del
materiale distribuito e analizzato durante le lezioni, giungere alla conoscenza di alcuni fra i più
significativi snodi storico-filosofici impattanti sul nesso libertà/sicurezza.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: ideare e sostenere argomentazioni sui
principali sviluppi storico-filosofici della dicotomia libertà/sicurezza fra Medioevo e Modernità
nello spazio europeo e americano.
3) Autonomia di giudizio: raccogliere e interpretare i dati rilevanti sulle diverse culture della
libertà che ciascun contesto storico esaminato ha elaborato nel tempo in rapporto alle esigenze
della sicurezza individuale e collettiva, con particolare attenzione alla specificità giuridica sottesa a
ognuno di queste culture.
4) Abilità comunicative: comunicazione di informazioni, idee, dubbi, problemi e possibili
soluzioni alle numerose sfide e incognite che il nostro presente globalizzato e digitalizzato ha
ereditato dalle diverse culture storico-filosofiche sul nesso libertà/sicurezza.
5) Capacità di apprendere: Aver sviluppato, sullo specifico terreno storico-giuridico, le
competenze necessarie per intraprendere studi e approfondimenti successivi con un alto grado di
autonomia.

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi
Il corso si focalizza sugli aspetti della prova digitale che possono collidere con le garanzie dei diritti umani e dei diritti fondamentali della persona (nel diritto interno, nel diritto europeo ed extraeuropeo) come la riservatezza e la vita di relazione, con particolare riferimento al processo civile. Inoltre, il corso intende fornire qualche cognizione pratica per l’acquisizione delle prove digitali al processo nel rispetto dei diritti umani.

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso il risultato atteso è che gli studenti abbiano acquisito piena conoscenza e comprensione dell’inquadramento delle tematiche relative alla prova digitale e alle loro interazioni con i diritti umani e i diritti fondamentali della persona, nei diversi livelli ordinamentali in cui si articola la loro tutela.

Conoscenze applicate e capacità di comprensione
Al completamento del corso il risultato atteso è che gli studenti abbiano acquisito la capacità di interpretazione delle fonti e di collegamento fra gli istituti nonché la conoscenza degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali sviluppatisi al riguardo. Per il conseguimento di tale obiettivo è previsto lo svolgimento di didattica integrativa e di turni di ricevimento.

Autonomia di giudizio
Al completamento del corso il risultato atteso è che gli studenti abbiano acquisito capacità critiche circa l’applicazione degli istituti processuali e sostanziali coinvolti nella acquisizione delle prove, nei diversi ordinamenti giuridici analizzati. Per il conseguimento di tale obiettivo è previsto lo svolgimento di didattica integrativa e di turni di ricevimento.

Abilità comunicative
Al completamento del corso il risultato atteso è che gli studenti siano in grado di comunicare con proprietà di linguaggio della disciplina le conoscenze acquisite, in modo da poter essere compresi anche da interlocutori specializzati.

Capacità di apprendimento
Al completamento del corso il risultato atteso è che gli studenti siano in grado di proseguire in modo autonomo lo studio della materia e di potersi orientare anche dinanzi al mutare della disciplina positiva.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si focalizza sugli aspetti della prova digitale che possono collidere con le garanzie dei diritti umani e dei diritti fondamentali della persona (nel diritto interno, nel diritto europeo ed extraeuropeo) come la riservatezza e la vita di relazione, con particolare riferimento al processo civile. Inoltre, il corso intende fornire qualche cognizione pratica per l’acquisizione delle prove digitali al processo nel rispetto dei diritti.

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso il risultato atteso è che gli studenti abbiano acquisito piena conoscenza e comprensione dell’inquadramento delle tematiche relative alla prova digitale e alle loro interazioni con i diritti umani e i diritti fondamentali della persona, nei diversi livelli ordinamentali in cui si articola la loro tutela.

Conoscenze applicate e capacità di comprensione
Al completamento del corso il risultato atteso è che gli studenti abbiano acquisito la capacità di interpretazione delle fonti e di collegamento fra gli istituti nonché la conoscenza degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali sviluppatisi al riguardo. Per il conseguimento di tale obiettivo è previsto lo svolgimento di didattica integrativa e di turni di ricevimento.

Autonomia di giudizio
Al completamento del corso il risultato atteso è che gli studenti abbiano acquisito capacità critiche circa l’applicazione degli istituti processuali e sostanziali coinvolti nella acquisizione delle prove, nei diversi ordinamenti giuridici analizzati. Per il conseguimento di tale obiettivo è previsto lo svolgimento di didattica integrativa e di turni di ricevimento.

Abilità comunicative
Al completamento del corso il risultato atteso è che gli studenti siano in grado di comunicare con proprietà di linguaggio della disciplina le conoscenze acquisite, in modo da poter essere compresi anche da interlocutori specializzati.

Capacità di apprendimento
Al completamento del corso il risultato atteso è che gli studenti siano in grado di proseguire in modo autonomo lo studio della materia e di potersi orientare anche dinanzi al mutare della disciplina positiva.

Modalità Esame

Frequentanti:

La verifica dei risultati avviene mediante esame scritto con 16 domande a risposta multipla e 2 domande a risposta aperta.

Non frequentanti:

La verifica dei risultati avviene mediante esame orale. La conoscenza degli istituti principali è verificata attraverso domande di carattere generale. Nel rispondere, lo studente deve essere in grado di dimostrare una adeguata conoscenza dei principi e degli istituti di base, nonché di comprendere le finalità della relativa disciplina. Lo studente deve dimostrare di saper impiegare le nozioni acquisite in modo dinamico, evidenziando le proprie capacità di argomentazione e ragionamento.

Testi adottati

Per gli studenti che intendono frequentare le lezioni, il corso sarà basato su selezioni di manuali, articoli e sentenze. Il materiale del corso sarà specificato all'inizio delle lezioni.

Per gli studenti non frequentanti, il materiale di riferimento è il seguente:
- Shamsollah Shaliga, Tayyeb Arefnia, Mehdi Mohammadian Amiri, Applications of Artificial Intelligence in the Production and Use of Digital Documents and Electronic Evidence as Proof in Civil and Criminal Litigation, in Legal Studies in Digital Age, Vol. 3, No. 2, 2024, 10 ss.;
Peter Sommer, Certification, registration and assessment of digital forensic experts: The UK experience, in Digital Investigation, 8, 2011, 98 ss.;
- Kenneth J. Withers, Computer-Based Discovery in Federal Civil Litigation, in in the Federal Courts Law Review at
www.fedjudge.org;
- Karolina Aksamitowska, Digital Evidence in Domestic Core International Crimes Prosecutions, in Journal of International Criminal Justice 19 (2021), 189 ss.;
- Matthew Gillett, Wallace Fan, Expert Evidence and Digital Open Source Information, in Journal of International Criminal Justice 21 (2023), 661 ss.;
- Elena Alina Onţanu, Normalising the use of electronic evidence: Bringing technology use into a familiar normative path in civil procedure, in OÑATI SOCIO-LEGAL SERIES VOLUME 12, ISSUE 3 (2022), 582 ss.;
- Hock Lai, "The Legal Concept of Evidence", The Stanford Encyclopedia of Philosophy (Winter 2021 Edition), Edward N. Zalta (ed.), URL = <https://plato.stanford.edu/archives/win2021/entries/evidence-legal/>;
- Adam Juszczak, Elisa Sason, The Use of Electronic Evidence in the European Area of Freedom, Security, and Justice, in https://eucrim.eu/articles/the-use-of-electronic-evidence-in-the-european-area-of-freedom-security-and-justice/#:~:text=With%20its%20new%20e%2Devidence,principle%2C%20the%20need%20to%20involve.

Modalità di frequenza

Il corso è strutturato in lezioni frontali, tenute anche da remoto. È poi previsto lo svolgimento di didattica integrativa, in occasione della quale vengono offerti chiarimenti sulle questioni di maggiore complessità sollevate dal ricorso agli strumenti digitali nella acquisizione delle prove.

Bibliografia

Per gli studenti che intendono frequentare le lezioni, la bibliografia verrà stabilita a inizio corso.

Peg gli studenti non frequentanti, la bibliografia di riferimento è la seguente:
- Rebecca A. Delfino, Deepfakes on Trial: A Call To Expand the Trial Judge's Gatekeeping Role To Protect Legal Proceedings from Technological Fakery, 74 Hastings L.J. 293;
- Andrew Guthrie Ferguson, Digital Habit Evidence, 72 Duke L.J. 724;
- European Committee on Legal Co-Operation (CDCJ), The Use Of Electronic Evidence in Civil And Administative Law Proceedings And its Effect on The Rules Of Evidence And Modes Of Proof, 26 July 2016;
- Daniel Brantes, Digital Evidence: The Admissibility of Leaked and Hacked Evidence in Arbitration Proceedings, International Journal Semiotics Law Revue internationale Sémiotique juridique, May 2023;
- Maria Angela Biasiotti, Mattia Epifani, Fabrizio Turchi, The Evidence Project: Bridging the Gap in The Exchange Of Digital Evidence Across Europe, Proceedings of 10th Intl. Conference on Systematic Approaches to Digital Forensic Engineering;
- European e-Justice Portale, Taking of Evidence – Italy;
- ICO, Overview of the General Data Protection Regulation (GDPR);
- Jessica Shurson, Data protection and law enforcement access to digital evidence: resolving the reciprocal conflicts between EU and US law, International Journal of Law and Information Technology, 2020, 28, 167–18.

Obiettivi formativi

Il corso intende offrire una panoramica sullo sviluppo dello Spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia, attraverso l’approfondimento dei suoi principi fondamentali. Particolare attenzione verrà poi dedicata allo studio delle fonti europee che tutelano i diritti umani nei procedimenti penali.
Le connessioni e i conflitti tra i diritti umani e la sicurezza, in particolare nella fase investigativa, emergeranno tramite l’analisi diretta di casi concreti e lo studio dei principali problemi sottesi alle direttive dell’Unione europea sui diritti processuali.
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, gli studenti avranno acquisito una conoscenza approfondita dello sviluppo dello Spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia, con particolare riferimento ai principi fondamentali che lo ispirano e al ruolo delle fonti europee nella tutela dei diritti umani nei procedimenti penali. Essi comprenderanno inoltre il funzionamento e i poteri delle principali Corti europee, nonché le interrelazioni tra il sistema dell’Unione europea e quello del Consiglio d’Europa.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite all’analisi di casi concreti di diritto penale europeo, valutando le implicazioni pratiche delle direttive europee sui diritti processuali e delle principali decisioni della Corte di giustizia dell’Unione europea e della Corte europea dei diritti dell’uomo. Attraverso attività di gruppo e presentazioni, svilupperanno la capacità di interpretare norme e sentenze in contesti complessi, individuando soluzioni argomentate e coerenti.
3. Autonomia di giudizio
Il corso favorirà lo sviluppo della capacità critica e dell’autonomia di giudizio nell’analisi dei rapporti tra diritti umani e sicurezza, in particolare nella fase investigativa del procedimento penale. Gli studenti saranno incoraggiati a formulare valutazioni autonome sull’efficacia e sui limiti della tutela dei diritti fondamentali nel sistema europeo multilivello.
4. Abilità comunicative
Attraverso presentazioni orali e discussioni di casi, gli studenti svilupperanno competenze comunicative giuridiche avanzate, imparando a presentare e difendere argomentazioni giuridiche complesse in modo chiaro, rigoroso e coerente.
5. Capacità di apprendimento
Gli studenti acquisiranno strumenti metodologici utili per l’analisi autonoma di testi giuridici europei e internazionali, sviluppando la capacità di aggiornarsi costantemente sull’evoluzione della giurisprudenza e della normativa in materia penale europea. La realizzazione di un glossario finale dei termini chiave contribuirà al consolidamento di un linguaggio tecnico appropriato.

Scheda Docente

Programma del corso

Prima parte: il quadro giuridico europeo per la tutela dei diritti umani nei procedimenti penali
1. Introduzione: cos'è il diritto penale? Cos'è la procedura penale? Come sono collegati ai diritti e alla sicurezza? I problemi posti dalla globalizzazione nel contesto penale e della criminalità transnazionale
2. Il Consiglio d'Europa, la Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU) e la Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU)
3. L'Unione Europea (UE), la Corte di giustizia dell'Unione Europea (CGUE) e lo Spazio di Libertà, Sicurezza e Giustizia (SLSG)
4. La procedura penale europea. Il mandato di arresto europeo (MAE) e l'ordine europeo d'indagine (OEI)
5. Confronto e connessioni tra sistemi, Corti e tipologie di sentenze. Il diritto ad un processo equo nell'art. 6 CEDU e nelle direttive UE sulle garanzie procedurali nei procedimenti penali
Seconda parte: i diritti umani nei procedimenti penali
6. Divieto di tortura: simulazione dei workshop: Corte europea dei diritti dell'uomo, 1° giugno 2010, Gäfgen c. Germania
7. Il diritto di accesso al difensore (Direttiva 2013/48/UE): simulazione dei worskhop: Corte europea dei diritti dell’uomo, Salduz e Corte europea dei diritti dell’uomo, Ibrahim
8. Presunzione di innocenza e diritto di non autoincriminarsi (Direttiva 2016/343/UE)
9. Diritto al rispetto della vita privata e familiare
10. Diritti all'interpretazione e alla traduzione
11. Diritto all'informazione e alla partecipazione nei procedimenti penali
12. Diritti delle vittime: La direttiva 2012/29/UE e la sfida della giustizia riparativa.
Terza parte: workshop e sintesi del corso
13. Workshop: CGUE, 12 dicembre 2019, JR e YC (MAE); CGUE, 8 dicembre 2020, A e altri (OEI)
14. Workshop: Corte europea dei diritti dell'uomo, 30 dicembre 2014, Georgiev c. Bulgaria; Corte europea dei diritti dell'uomo, 23 agosto 2019, Kanciał c. Polonia (divieto di tortura)
15. Workshop: Corte europea dei diritti dell'uomo, 25 febbraio 1993, Funke c. Francia; Corte europea dei diritti dell'uomo, 17 dicembre 1996, Saunders c. Regno Unito (presunzione di innocenza e diritto all'autoincriminazione).
16. Workshop: CGUE, 2 ottobre 2018, Ministerio Fiscal; CGUE, 4 ottobre 2024, CG (diritto al rispetto della vita privata e familiare).
17. Workshop: CGUE, 15 ottobre 2015, Covaci; CGUE, 5 giugno 2018, Kolev (diritto all’interpretazione, traduzione, informazione)
18. Sintesi dei casi e glossario

Modalità Esame

La valutazione finale è attribuita sulla base di una prova orale, delle presentazioni in classe durante gli appositi workshop e della partecipazione attiva in classe.

Testi adottati

The Cambridge Companion to European Criminal Law, ed. by K. Ambos and P. Rackow, Cambridge University Press, 2023 - capitoli 1, 2, 3, 5 e 10;
G. Illuminati, General Principles of Criminal Procedures, in Elgar Encyclopedia of Crime and Criminal Justice, Elgar Publishing, 2023

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria ma si prevedono modalità d'esame differenziate per i frequentanti (coloro che hanno seguito almeno il 75 % circa delle lezioni) ed i non frequentanti.

Bibliografia

AA.VV., Manuale di procedura penale europea, a cura di R.E. KOSTORIS, VI ed., Giuffrè, 2025
AA.VV., Research Handbook on EU Criminal Law, a cura di V. MITSILEGAS-M. BERGSTRÖM-T. QUINTEL, II ed., Edward Elgar, 2024
AA.VV., Sfide attuali e tendenze future del diritto processuale penale europeo, a cura di L. BERNARDINI-C. DE CARO, Giappichelli, 2025

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti gli elementi di base dei diritti sociali e diritto dei lavoratori nell'unione europea. Particolare attenzione sarà dedicata ai principi generali e alle legislazioni di secondo livello
Al termine del corso di studi gli studenti dovranno pertanto dimostrare di possedere:
• Conoscenza e capacità di comprensione: una buona conoscenza degli argomenti trattati durante il corso e dovrà padroneggiare con sufficiente sicurezza le fonti normative europee che regolano la materia.
• Capacità di applicare conoscenza e comprensione: gli studenti devono essere in grado di rielaborare gli argomenti trattati durante il corso, in modo da applicare le conoscenze acquisite per individuare le possibili soluzioni ai problemi emergenti dalla rapida evoluzione normativa in materia di diritto europeo del lavoro.
• Autonomia di giudizio: gli studenti devono essere in grado vagliare i casi pratici al fine di integrare le conoscenze acquisite e formulare giudizi.
• Abilità comunicative: gli studenti devono esporre in modo chiaro le nozioni apprese e dovrà saper utilizzare correttamente il linguaggio tecnico della materia
• Capacità di apprendimento: gli studenti devono dimostrare di avere sviluppato capacità di apprendimento tali da consentire loro di aggiornarsi con continuità attraverso lo studio della giurisprudenza europea

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso “I confini dei diritti sociali e del lavoro nell’UE” introduce alla storia dei diritti sociali nell’Unione europea, concentrandosi in particolare sui diritti dei lavoratori attraverso un’analisi dei principi fondamentali e del diritto derivato

Modulo I

Introduzione alla storia dei diritti sociali e dei diritti dei lavoratori nell’Unione europea
Introduzione ai principi generali che regolano la libera circolazione dei lavoratori nell’Unione europea
Analisi della normativa europea sulla libera circolazione dei lavoratori: la differenza tra lavoratori e cittadini
Analisi della giurisprudenza europea sulla libera circolazione dei lavoratori nell’Unione europea: casi pratici
Modulo II

Direttive sul lavoro flessibile: contratti a tempo determinato, distacco:
La direttiva sull’orario di lavoro
La direttiva sul salario minimo adeguato
Direttive in materia di antidiscriminazione
Analisi della giurisprudenza europea

Tradotto con DeepL.com (versione gratuita)

Modalità Esame

La valutazione può essere scritta o orale.
La valutazione scritta comprende domande a scelta multipla e domande a risposta aperta.
La valutazione è espressa in un punteggio su 30.
La prova si considera superata con un punteggio di almeno 18/30. In caso di punteggio massimo (30/30), può essere assegnata la lode.

Il voto viene assegnato in base ai seguenti criteri:  conoscenza e comprensione dei contenuti del corso; capacità di comunicare le conoscenze utilizzando un vocabolario specialistico; applicazione delle conoscenze e, ove possibile, delle competenze acquisite; capacità di formulare giudizi autonomi basati su prove concrete.

Testi adottati

Guide to European Labour Law, Author: Prof. dr. Antoine T.J.M. Jacobs, 2022, open access online

M. Weiss, Introduction to European Labour Law, open access online

Per gli studenti e le studentesse frequentanti sarà indicato il materiale in classe

Modalità di frequenza

E' attesa la frequenza del 70 % delle lezioni
E possibile frequentare anche da remoto

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione
Il corso fornisce una conoscenza storica approfondita dei processi migratori in Europa dal secondo dopoguerra a oggi, con particolare attenzione all’evoluzione delle politiche di accoglienza, integrazione, cittadinanza e controllo delle frontiere.
Verranno analizzati i principali modelli europei di gestione delle migrazioni, le trasformazioni istituzionali e le percezioni pubbliche e mediatiche del fenomeno, anche attraverso l’uso di fonti documentarie, audiovisive e dati comparativi.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Le studentesse e gli studenti svilupperanno la capacità di:
– individuare, leggere e interpretare fonti storiche, documenti istituzionali, testi normativi e materiali prodotti da organizzazioni internazionali;
– applicare concetti e categorie analitiche per comprendere la dimensione storica, politica e sociale delle migrazioni;
– utilizzare strumenti comparativi per analizzare differenze e convergenze tra le politiche migratorie dei diversi Stati europei e dell’Unione Europea.

Autonomia di giudizio
Il corso favorisce la capacità di formulare valutazioni critiche sui processi di policy-making in materia migratoria, sulle narrazioni pubbliche e sulle rappresentazioni culturali delle migrazioni, integrando prospettive storiche, politiche e socio-culturali.
Particolare attenzione è dedicata alla valutazione dell’impatto delle politiche di integrazione sulle società ospitanti e sui diritti delle persone migranti.
Abilità comunicative
Le/ gli studenti svilupperanno la capacità di:
– presentare in forma orale e scritta analisi storiche e comparate sulle politiche migratorie europee;
– sintetizzare dati complessi e argomentare in modo chiaro e coerente;
– utilizzare in maniera appropriata il linguaggio della storia contemporanea, delle politiche pubbliche e della comunicazione istituzionale.
Capacità di apprendere
L'obiettivo finale è stimolare un apprendimento critico e autonomo, capace di connettere conoscenze storiche, dinamiche politiche e questioni di attualità.
Il corso incoraggia la curiosità intellettuale e la capacità di orientarsi tra fonti, studi, rapporti e documenti internazionali per successivi approfondimenti.

Obiettivi formativi

D1 - Conoscenza e capacità di comprensione
L’obiettivo formativo primario è l’acquisizione, anche attraverso un approccio critico, di una solida conoscenza degli argomenti, delle categorie e degli autori e delle autrici principali del pensiero filosofico-giuridico relativo alla cittadinanza. Con le nozioni apprese, studentesse e studenti saranno in grado di sviluppare una specifica sensibilità in relazione alle diverse interpretazioni del concetto di cittadinanza nel pensiero filosofico-giuridico, tenendo presenti sia le nozioni giuridiche fondamentali sia l’evoluzione riguardante i soggetti e contesti di riferimento
D2 - Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Al termine del corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di interpretare le principali teorie della cittadinanza e applicarle a casi contemporanei in contesti diversi, comprendendone le implicazioni nei casi concreti in una prospettiva di “law in action”
D3 - Autonomia di giudizio
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di elaborare autonomamente le nozioni acquisite, nonché di sviluppare capacità di giudizio critico, attraverso l'esame di concetti-chiave della riflessione filosofico-giuridica in materia di cittadinanza
D4 - Abilità comunicative
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti dovranno aver sviluppato rigore terminologico circa i temi trattati e la capacità di comunicare in pubblico in lingua inglese, in particolare avendo imparato a esporre le conoscenze acquisite (di cui ai punti D1 e D2) con un lessico appropriato. Tramite l’apprendimento delle nozioni del linguaggio filosofico-giuridico studentesse e studenti avranno la possibilità di comunicare contenuti di specifico significato in ambito giuridico
D5 - Capacità di apprendere
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno sviluppato la capacità di elaborare argomentazioni idonee a sostenere tesi riguardanti i temi trattati all’interno del corso e di aggiornarli in modo autonomo e adeguato

Obiettivi formativi

D1 - Conoscenza e capacità di comprensione
L’obiettivo formativo primario è l’acquisizione, anche attraverso un approccio critico, di una solida conoscenza degli argomenti, delle categorie e degli autori e delle autrici principali del pensiero filosofico-giuridico relativo alla cittadinanza. Con le nozioni apprese, studentesse e studenti saranno in grado di sviluppare una specifica sensibilità in relazione alle diverse interpretazioni del concetto di cittadinanza nel pensiero filosofico-giuridico, tenendo presenti sia le nozioni giuridiche fondamentali sia l’evoluzione riguardante i soggetti e contesti di riferimento
D2 - Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Al termine del corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di interpretare le principali teorie della cittadinanza e applicarle a casi contemporanei in contesti diversi, comprendendone le implicazioni nei casi concreti in una prospettiva di “law in action”
D3 - Autonomia di giudizio
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di elaborare autonomamente le nozioni acquisite, nonché di sviluppare capacità di giudizio critico, attraverso l'esame di concetti-chiave della riflessione filosofico-giuridica in materia di cittadinanza
D4 - Abilità comunicative
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti dovranno aver sviluppato rigore terminologico circa i temi trattati e la capacità di comunicare in pubblico in lingua inglese, in particolare avendo imparato a esporre le conoscenze acquisite (di cui ai punti D1 e D2) con un lessico appropriato. Tramite l’apprendimento delle nozioni del linguaggio filosofico-giuridico studentesse e studenti avranno la possibilità di comunicare contenuti di specifico significato in ambito giuridico
D5 - Capacità di apprendere
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno sviluppato la capacità di elaborare argomentazioni idonee a sostenere tesi riguardanti i temi trattati all’interno del corso e di aggiornarli in modo autonomo e adeguato

Scheda Docente

Programma del corso

Il modulo intende introdurre e discutere le principali teorie della cittadinanza sviluppate nel pensiero filosofico-giuridico e i relativi modelli di cittadinanza come insieme di diritti, responsabilità e pratiche. In primo luogo, il modulo tratterà le principali teorie elaborate nella tradizione europea, discutendo le loro potenzialità e sfide in termini di diritti nel mondo contemporaneo. In seguito, approfondirà alcuni approcci alla cittadinanza spesso trascurati, come quelli postcoloniali e femministi. Infine, si concluderà con alcuni cenni all’attuale dibattito sulle nuove frontiere della cittadinanza, ovvero la cittadinanza digitale e il postumanesimo.
Dopo un'introduzione ai modelli repubblicani, liberali e comunitari di cittadinanza, verranno affrontati i seguenti argomenti: 1) Teorie universaliste e differenziali: cittadinanza multiculturale; 2) Dal cosmopolitismo al globalismo; 3) Confini materiali e simbolici e teoria critica della migrazione; 4) Epistemologie post/neocoloniali; 5) Prospettive femministe e intersezionali sulla cittadinanza; 6) Cittadinanza offline e digitale; 7) Postumanesimo: la cittadinanza nell'Antropocene

Modalità Esame

L’esame si svolgerà in forma orale e verterà sui contenuti di entrambi i moduli, procedendo da domande più generali a domande più specifiche.
Per gli studenti frequentanti è prevista in alternativa la possibilità di svolgere l'esame in forma scritta, con risposta a domande aperte e quesiti a risposta multipla.

Soglie di valutazione:
Il conseguimento da parte di studenti e studentesse di una visione organica e critica degli argomenti affrontati, la dimostrazione della capacità di elaborazione autonoma e del possesso di linguaggio preciso e rigoroso porteranno a valutazioni di eccellenza.
La capacità di sintesi e di analisi poco approfondite e/o un linguaggio corretto ma non sempre rigoroso condurranno a valutazioni di livello discreto.
Le lacune nella preparazione e/o l’utilizzo di un linguaggio inadeguato, anche in presenza di una conoscenza di base del materiale d’esame, comporteranno valutazioni che non supereranno la soglia della sufficienza.
Le carenze nella preparazione, come ad esempio l’aver trascurato una parte dei testi previsti dal programma, l’uso di un linguaggio inadeguato e l’incapacità di orientarsi efficacemente tra i materiali del corso non potranno essere considerate positivamente ai fini della valutazione.

Testi adottati

Per la preparazione dell’esame si raccomanda lo studio del materiale didattico indicato nella seguente sezione “Bibliografia di riferimento”

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata considerando che la didattica sarà organizzata per assicurare l’interazione e la partecipazione attiva di studenti e studentesse.

Obiettivi formativi

D1 - Conoscenza e capacità di comprensione
L’obiettivo formativo primario è l’acquisizione, anche attraverso un approccio critico, di una solida conoscenza degli argomenti, delle categorie e degli autori e delle autrici principali del pensiero filosofico-giuridico relativo alla cittadinanza. Con le nozioni apprese, studentesse e studenti saranno in grado di sviluppare una specifica sensibilità in relazione alle diverse interpretazioni del concetto di cittadinanza nel pensiero filosofico-giuridico, tenendo presenti sia le nozioni giuridiche fondamentali sia l’evoluzione riguardante i soggetti e contesti di riferimento
D2 - Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Al termine del corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di interpretare le principali teorie della cittadinanza e applicarle a casi contemporanei in contesti diversi, comprendendone le implicazioni nei casi concreti in una prospettiva di “law in action”
D3 - Autonomia di giudizio
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di elaborare autonomamente le nozioni acquisite, nonché di sviluppare capacità di giudizio critico, attraverso l'esame di concetti-chiave della riflessione filosofico-giuridica in materia di cittadinanza
D4 - Abilità comunicative
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti dovranno aver sviluppato rigore terminologico circa i temi trattati e la capacità di comunicare in pubblico in lingua inglese, in particolare avendo imparato a esporre le conoscenze acquisite (di cui ai punti D1 e D2) con un lessico appropriato. Tramite l’apprendimento delle nozioni del linguaggio filosofico-giuridico studentesse e studenti avranno la possibilità di comunicare contenuti di specifico significato in ambito giuridico
D5 - Capacità di apprendere
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno sviluppato la capacità di elaborare argomentazioni idonee a sostenere tesi riguardanti i temi trattati all’interno del corso e di aggiornarli in modo autonomo e adeguato

Scheda Docente

Programma del corso

Il modulo si propone di introdurre ed esaminare criticamente le principali teorie della cittadinanza sviluppate nell’ambito della filosofia del diritto, adottando una prospettiva diacronica, nonché i corrispondenti modelli di cittadinanza intesi come una costellazione di diritti, responsabilità e pratiche. In tal modo, il corso mira a fornire agli studenti e alle studentesse gli strumenti analitici necessari per confrontarsi criticamente con le implicazioni politiche e sociali delle concezioni della cittadinanza, sia storiche sia emergenti, in una pluralità di contesti nazionali, transnazionali e globali.
Il modulo esplorerà inizialmente le principali teorie elaborate nella tradizione europea, valutandone punti di forza e limiti, in particolare in relazione alle questioni contemporanee relative alla titolarità dei diritti. Successivamente, si concentrerà su prospettive sulla cittadinanza spesso trascurate, tra cui gli approcci postcoloniali. Infine, affronterà i dibattiti attuali sulle frontiere in evoluzione della cittadinanza, quali la cittadinanza digitale e il postumanesimo.
Inoltre, il modulo offrirà agli studenti e alle studentesse l’opportunità di esaminare come questi quadri teorici siano stati tradotti in strumenti giuridici e politici, nonché in pratiche sociali in diversi contesti. Sarà dedicata attenzione ai luoghi e ai processi attraverso cui la cittadinanza viene prodotta e riprodotta – quali l’attraversamento delle frontiere, il voto, il matrimonio, l’accesso ai diritti civili, culturali e sociali, l’accesso digitale e i cosiddetti “diritti intergenerazionali”. In un mondo sempre più caratterizzato da mobilità transnazionale e connettività globale, questo approccio consentirà agli studenti e alle studentesse di collegare le riflessioni teoriche della filosofia del diritto alle loro manifestazioni pratiche nello spazio e nel tempo.
Dopo un’introduzione ai modelli repubblicano, liberale e comunitarista di cittadinanza, saranno affrontati i seguenti temi: 1) Confini materiali e simbolici: cittadini, stranieri, residenti e "denizens"; 2) Cittadinanza postcoloniale; 3) Società multiculturali e diritto antidiscriminatorio; 4) Prospettive femministe e intersezionali e diritti; 5) Gruppi vulnerabili e partecipazione (politica): focus su disabilità, età e senza dimora; 6) Chi sono i cittadini del mondo digitale?; 7) Cittadinanza nell’Antropocene



Modalità Esame

L’esame si svolgerà in forma orale e, nella parte relativa al Modulo II, verterà sui contenuti del materiale didattico e delle letture indicate, procedendo da domande più generali a domande più specifiche

Gli studenti e le studentesse che frequentano le lezioni possono, in alternativa, sostenere l’esame in forma scritta, consistente in domande aperte e a scelta multipla.

Soglie di valutazione:
Il conseguimento da parte di studenti e studentesse di una visione organica e critica degli argomenti affrontati, la dimostrazione della capacità di elaborazione autonoma e del possesso di linguaggio preciso e rigoroso porteranno a valutazioni di eccellenza.
La capacità di sintesi e di analisi poco approfondite e/o un linguaggio corretto ma non sempre rigoroso condurranno a valutazioni di livello discreto.
Le lacune nella preparazione e/o l’utilizzo di un linguaggio inadeguato, anche in presenza di una conoscenza di base del materiale d’esame, comporteranno valutazioni che non supereranno la soglia della sufficienza.
Le carenze nella preparazione, come ad esempio l’aver trascurato una parte dei testi previsti dal programma, l’uso di un linguaggio inadeguato e l’incapacità di orientarsi efficacemente tra i materiali del corso non potranno essere considerate positivamente ai fini della valutazione.

Testi adottati


Per la preparazione dell’esame si raccomanda lo studio del materiale didattico indicato nella seguente sezione “Bibliografia di riferimento”

Modalità di frequenza


La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata considerando che la didattica sarà organizzata per assicurare l’interazione e la partecipazione attiva di studenti e studentesse

Gli studenti e le studentesse che frequentano le lezioni possono, in alternativa, sostenere l’esame in forma scritta, consistente in domande aperte e a scelta multipla.

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e comprensione
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:
Dimostrare una comprensione completa delle principali teorie e dei dibattiti in sociologia ambientale, economia ecologica ed ecologia politica.
Spiegare le interconnessioni tra sistemi sociali, strutture economiche e processi ambientali.
Identificare come le relazioni di potere, la disuguaglianza e la comunicazione modellano le questioni ambientali e la loro governance.
Riconoscere le implicazioni del cambiamento ambientale per la sicurezza, i diritti umani e la giustizia sociale.
2) Applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti saranno in grado di:
Applicare quadri sociologici ed economici per analizzare problemi e conflitti ambientali reali.
Utilizzare strumenti teorici e analitici per valutare politiche di sostenibilità, transizioni economiche e strategie di comunicazione.
Sviluppare analisi integrative che colleghino casi di studio locali e globali di governance e giustizia ambientale.
Utilizzare metodi di comunicazione strategica per progettare efficaci azioni di advocacy e risposte orientate alle politiche alle sfide ambientali.
3) Autonomia di giudizio
Gli studenti impareranno a:
Valutare criticamente le narrazioni economiche, politiche e comunicative su cambiamento ambientale e sostenibilità.
Identificare le dimensioni etiche e di giustizia nelle politiche ambientali e nei quadri di governance.
Formare giudizi indipendenti e basati sull'evidenza sulle cause e le conseguenze sociali ed economiche del degrado ambientale.
Valutare paradigmi concorrenti di crescita, sostenibilità e transizione da una prospettiva basata sui diritti e orientata alla giustizia.
4) Competenze comunicative
Gli studenti acquisiranno la capacità di:
Presentare argomentazioni sociologiche ed economiche in modo chiaro e persuasivo, sia in forma orale che scritta.
Partecipare a dibattiti informati su questioni ambientali, politiche e pratiche di comunicazione.
Tradurre le intuizioni accademiche in policy brief, messaggi mediatici e materiali di advocacy.
Collaborare efficacemente in discussioni di gruppo, presentazioni e progetti di ricerca.
5) Capacità di apprendimento
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:
Lavorare in modo autonomo e collaborativo nella ricerca e nella risoluzione di problemi relativi a questioni ambientali.
Integrare conoscenze interdisciplinari provenienti da sociologia, economia e studi sulla comunicazione.
Leggere e sintetizzare criticamente fonti accademiche e politiche.
Proseguire l'apprendimento indipendente nei settori della governance ambientale e della comunicazione strategica.

Scheda Docente

Programma del corso

Questo corso esplora come le questioni ambientali siano modellate da strutture sociali, sistemi economici e relazioni di potere. Esamina i fattori socio-economici che alimentano il degrado ambientale, le loro implicazioni per la sicurezza e i diritti umani e le possibilità di transizioni sostenibili e giuste. Attraverso prospettive interdisciplinari, gli studenti approfondiranno le teorie della sociologia ambientale, dell’economia ecologica e della politica ecologica, analizzando casi globali e locali di conflitto ambientale, disuguaglianza e governance. Con un focus sulla comunicazione strategica, il corso studia come le idee sulla natura, l’economia e la giustizia vengano costruite, contestate e mobilitate nei contesti pubblici, istituzionali e politici. Risultati di apprendimento Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di: • Analizzare le questioni ambientali attraverso prospettive sociologiche ed economiche. • Comprendere i legami tra degrado ambientale, disuguaglianze sociali e sicurezza. • Valutare politiche e meccanismi economici relativi alle sfide ambientali e climatiche. • Analizzare come i cambiamenti ambientali influenzano i diritti umani e la giustizia sociale. • Applicare teorie sociologiche ed economiche a casi di conflitto ambientale e governance. • Spiegare le principali teorie della Sociologia Ambientale e dell’Economia Ecologica. • Valutare il ruolo della comunicazione e dei media nella costruzione del discorso ambientale e delle politiche. • Analizzare come la comunicazione influenzi la percezione pubblica, le decisioni politiche e i comportamenti sociali riguardo alle questioni ambientali. • Valutare cornici economiche e mediatiche che modellano la governance ambientale. • Applicare approcci di comunicazione strategica per promuovere la giustizia ambientale e la sostenibilità. • Collegare questioni ambientali a tematiche di diritti umani, sicurezza e governance globale. • Integrare prospettive sociologiche, economiche e comunicative in analisi orientate alla giustizia ambientale. 1. Società, economia ed ecologia nell’era della crisi Interdipendenza tra ecologia, società ed economia. Connessioni tra sistemi ambientali, sociali ed economici. Quadri teorici: modernizzazione ecologica, società del rischio, treadmill of production. Sociologia ambientale e critica dell’economia neoclassica. Introduzione al discorso ambientale e al narrative framing. Comunicazione e inquadramento della “crisi ambientale”. 2. Economia ambientale e pensiero ecologico Fallimenti del mercato, esternalità e valutazione della natura. Sviluppo sostenibile e critiche al paradigma della crescita. Comunicare gli argomenti economici: green growth vs. narrazioni sulla decrescita. 3. Giustizia ambientale, disuguaglianze e consapevolezza pubblica Giustizia ambientale e disuguaglianze socio-ambientali. Diritti ambientali come diritti umani. Comunicazione strategica per i movimenti ambientali e il rafforzamento delle comunità. 4. Ecologia politica, potere economico e rappresentazioni mediatiche Estrattivismo e capitalismo globale. Ecologia politica e conflitti ambientali. Rappresentazioni mediatiche delle dinamiche di potere ambientale e delle lotte per le risorse. 5. Cambiamento climatico, sicurezza e comunicazione di crisi Il cambiamento climatico come questione di sicurezza e diritti umani. Economia ecologica e vulnerabilità sistemica. Comunicazione del rischio e gestione della crisi negli eventi ambientali. Comunicazione strategica nella diplomazia climatica, nel risk communication e nella disinformazione. Casi di studio: migrazioni climatiche, conflitti e misinformazione. 6. Genere, identità e narrazioni ambientali Impatto di genere del degrado ambientale. Prospettive femministe sulla cura, la sostenibilità e la comunicazione. Comunicare le esperienze e l’agenzia di genere nelle narrazioni ambientali. Storytelling, identità e comunicazione inclusiva nell’advocacy ambientale. 7. Comunicare il potere: comunicazione strategica e governance ambientale Diplomazia pubblica e comunicazione strategica nelle politiche ambientali. Framing e agenda-setting nel discorso mediatico e istituzionale. Ruolo delle ONG, degli organismi intergovernativi e degli attivisti nella costruzione delle narrazioni. Comunicazione istituzionale: campagne ONU, UE. 8. Transizioni economiche e politica della comunicazione Economia verde, economia circolare e dibattiti sulla decrescita. Comunicazione politica delle politiche di sostenibilità e critiche al greenwashing. Progettazione di strategie comunicative per l’accettazione delle politiche e il cambiamento dei comportamenti. 9. Integrazione: casi di studio e scenari futuri Casi di studio: conflitti ambientali, disinformazione e governance (Ucraina, UE, Africa, Global South). Esempi: ricostruzione post-bellica e ambiente (Ucraina), estrazione nell’Amazzonia, geopolitica dell’Artico.

Modalità Esame

La valutazione finale sarà basata su: Partecipazione attiva e discussione in aula (40%) Presentazioni individuali o di gruppo, analisi di casi studio (20%) Elaborati di ricerca e saggi analitici (20%) Esame finale scritto e/o orale con dimostrazione di comprensione teorica e capacità di analisi (20%)

Testi adottati

Testi adottati 1. Warsaw, Phillip. (2020). Ecological Economics and Environmental Sociology: A Social Power Structures Approach to Environmental Justice in Economic Systems. In The Cambridge Handbook of Environmental Sociology, Volume II, edited by Katharine Legun et al. Cambridge University Press. 2. Legun K, Keller JC, Carolan M, Bell MM, eds. The Cambridge Handbook of Environmental Sociology. Cambridge University Press; 2020. 3.Beck, Ulrich. (1992). Risk Society: Towards a New Modernity. Sage Publications. 4. Martinez-Alier, Joan. (2002). The Environmentalism of the Poor: A Study of Ecological Conflicts and Valuation. Edward Elgar Publishing. 5. Daly, Herman E. (1996). Beyond Growth: The Economics of Sustainable Development. Beacon Press. 6. Moser, Susanne C., and Lisa Dilling (eds.). (2007). Creating a Climate for Change: Communicating Climate Change and Facilitating Social Change. Cambridge University Press. Bibliografia di riferimento 1. Raworth, Kate. (2017). Doughnut Economics: Seven Ways to Think Like a 21st-Century Economist. Chelsea Green Publishing. 2. Nixon, Rob. (2011). Slow Violence and the Environmentalism of the Poor. Harvard University Press. 3. Castells, Manuel. (2009). Communication Power. Oxford University Press. 4. Kallis, Giorgos. (2019). Limits: Why Malthus Was Wrong and Why Environmentalists Should Care. Stanford University Press. 5. Klein, Naomi. (2014). This Changes Everything: Capitalism vs. the Climate. Simon & Schuster. Lingua di insegnamento: Inglese. Il programma potrà subire modifiche. La docente si riserva il diritto di aggiornare il calendario, le letture e le modalità di valutazione al fine di migliorare la qualità dell’apprendimento.

Bibliografia

Testi adottati 1. Warsaw, Phillip. (2020). Ecological Economics and Environmental Sociology: A Social Power Structures Approach to Environmental Justice in Economic Systems. In The Cambridge Handbook of Environmental Sociology, Volume II, edited by Katharine Legun et al. Cambridge University Press. 2. Legun K, Keller JC, Carolan M, Bell MM, eds. The Cambridge Handbook of Environmental Sociology. Cambridge University Press; 2020. 3.Beck, Ulrich. (1992). Risk Society: Towards a New Modernity. Sage Publications. 4. Martinez-Alier, Joan. (2002). The Environmentalism of the Poor: A Study of Ecological Conflicts and Valuation. Edward Elgar Publishing. 5. Daly, Herman E. (1996). Beyond Growth: The Economics of Sustainable Development. Beacon Press. 6. Moser, Susanne C., and Lisa Dilling (eds.). (2007). Creating a Climate for Change: Communicating Climate Change and Facilitating Social Change. Cambridge University Press. Bibliografia di riferimento 1. Raworth, Kate. (2017). Doughnut Economics: Seven Ways to Think Like a 21st-Century Economist. Chelsea Green Publishing. 2. Nixon, Rob. (2011). Slow Violence and the Environmentalism of the Poor. Harvard University Press. 3. Castells, Manuel. (2009). Communication Power. Oxford University Press. 4. Kallis, Giorgos. (2019). Limits: Why Malthus Was Wrong and Why Environmentalists Should Care. Stanford University Press. 5. Klein, Naomi. (2014). This Changes Everything: Capitalism vs. the Climate. Simon & Schuster. Lingua di insegnamento: Inglese. Il programma potrà subire modifiche. La docente si riserva il diritto di aggiornare il calendario, le letture e le modalità di valutazione al fine di migliorare la qualità dell’apprendimento.

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione
I laureati del corso acquisiranno una conoscenza scientifica rigorosa, competenze avanzate e capacità approfondite nei principi fondamentali della bioetica e dell’etica dell’intelligenza artificiale (IA), con particolare attenzione alla loro relazione con la sostenibilità ambientale. Gli studenti svilupperanno una comprensione approfondita delle implicazioni etiche e sociali derivanti dalla progettazione, dall’implementazione e dalla regolamentazione dei sistemi biotecnologici e di IA, inclusi i dilemmi etici
connessi al loro impiego nel perseguimento di obiettivi di sostenibilità.
Il corso fornisce una solida formazione in etica applicata, consentendo agli studenti di analizzare criticamente casi reali e tecnologie emergenti. Attraverso un approccio interdisciplinare, gli studenti acquisiranno gli strumenti concettuali necessari per esaminare i principi etici fondamentali (autonomia, giustizia, beneficenza, non maleficenza, interpretabilità e responsabilità) e la loro applicazione in ambiti interconnessi all’intersezione tra scienza, tecnologia, società e sostenibilità, promuovendo processi
decisionali informati e responsabili.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Gli studenti saranno in grado di tradurre le conoscenze teoriche in azioni pratiche e affrontare in modo autonomo sfide etiche complesse nei campi della bioetica e dell’etica dell’IA, con particolare rilevanza per la sostenibilità. Attraverso l’analisi rigorosa di casi di studio e scenari reali, essi saranno in grado di sintetizzare conoscenze, applicare il ragionamento critico etico e progettare solidi modelli decisionali, consentendo di valutare, gestire e implementare soluzioni informate eticamente in contesti
interdisciplinari.
Autonomia di giudizio
Gli studenti saranno in grado di interpretare e valutare in modo autonomo sia le conoscenze fondamentali sia quelle applicate in bioetica e etica dell’IA nell’ambito della sostenibilità. Questa capacità sarà sviluppata attraverso attività pratiche, esercitazioni interattive e l’analisi di casi reali, consentendo agli studenti di esercitare giudizio critico, ponderare dilemmi etici e assumere decisioni informate in contesti complessi e interdisciplinari.
Abilità comunicative
Gli studenti saranno in grado di comunicare conoscenze acquisite e derivanti dall’esperienza, risultati e approfondimenti in bioetica, etica dell’IA e sostenibilità con chiarezza, rigore e precisione analitica. Questa competenza sarà sviluppata attraverso presentazioni ed esercitazioni interattive durante le lezioni e l’analisi di casi di studio, consentendo agli studenti di trasmettere idee complesse di natura etica e scientifica, giustificare il proprio ragionamento e interagire efficacemente in contesti interdisciplinari e
professionali.
Capacità di apprendere
Il corso mira a stimolare la curiosità e la motivazione degli studenti verso un apprendimento continuo e approfondito nei campi della bioetica, dell’etica dell’IA, e della sostenibilità. Gli studenti acquisiranno metodi di ricerca, strumenti per il processo decisionale e capacità di pensiero critico, che consentono di approfondire e ampliare in modo autonomo le proprie conoscenze e competenze. Tale capacità sarà sviluppata attraverso la partecipazione attiva a discussioni in aula, dibattiti e analisi di casi di studio,
favorendo un apprendimento riflessivo e la capacità di impegnarsi nello sviluppo professionale e scientifico continuo.

GRUPPI INSEGNAMENTI A SCELTAANNO/SEMESTRECFUSSDLINGUA
ONE SUBJECT OF YOUR CHOICE FROM: SUSTAINABILITY AND GLOBAL THREATS, DIGITAL EVIDENCE AND HUMAN RIGHTS, HUMAN RIGHTS AND SECURITY IN EU CRIMINAL INVESTIGATION -6 - -
121183 - SUSTAINABILITY AND GLOBAL THREATSPrimo Anno / Primo Semestre 3GSPS-03/BENG
121184 - DIGITAL EVIDENCE AND HUMAN RIGHTS

GINA GIOIA

Primo Anno / Primo Semestre 6GIUR-12/AENG
121185 - HUMAN RIGHTS AND SECURITY IN EU CRIMINAL INVESTIGATIONS

FRANCESCO SANVITALE

Primo Anno / Secondo Semestre 6GIUR-13/AENG
ELECTIVE COURSES -12 - -
119164 - ELECTIVE COURSES Secondo Anno / Secondo Semestre 6eng
119158 - ELECTIVE COURSESSecondo Anno / Secondo Semestre 12eng
119165 - ELECTIVE COURSESSecondo Anno / Secondo Semestre 6eng
ONE SUBJECT OF YOUR CHOICE FROM: BORDERS OF SOCIAL LABOUR RIGHTS IN EUROPE, MIGRATION AND INTEGRATION POLICIES IN POST - WAR EUROPE, HISTORY AND PHILOSOPHY OF CITIZENSHIP -6 - -
121247 - BORDERS OF SOCIAL AND LABOUR RIGHTS IN EUROPE

MICAELA VITALETTI

Secondo Anno / Secondo Semestre 6IUS/07ENG
121249 - MIGRATION AND INTEGRATION POLICIES IN POST - WAR EUROPE

AGNESE BERTOLOTTI

Secondo Anno / Secondo Semestre 6M-STO/04ENG
121248 - HISTORY AND PHILOSOPHY OF CITIZENSHIP - 6--
121248_1 - HISTORY AND PHILOSOPHY OF CITIZENSHIP

ALBERTO SPINOSA

Secondo Anno / Secondo Semestre3IUS/19ENG
121248_2 - HISTORY AND PHILOSOPHY OF CITIZENSHIP

BARBARA GIOVANNA BELLO

Secondo Anno / Secondo Semestre3IUS/20ENG
ONE SUBJECT OF YOUR CHOICE FROM: SOCIOLOGY AND ECONOMICS OF ENVIRONMENT, BIOETHICS AI ETHICS AND ENVIRONMENTAL SUSTAINABILITY -6 - -
121230 - SOCIOLOGY AND ECONOMICS OF ENVIRONMENT

NOSOVA BOGDANA

Secondo Anno / Secondo Semestre 6SPS/07ENG
121231 - BIOETHICS, AI ETHICS, AND ENVIRONMENTAL SUSTAINABILITY

ANTOINE HARFOUCHE

Secondo Anno / Secondo Semestre 6AGR/06ENG