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Percorso Formativo

INSEGNAMENTO SEMESTRE CFU SSD LINGUA
UNA MATERIA A SCELTA TRA MOSTRE E MUSEI, CRITICA LETT. E LETTERATURE COMP., FONETICA E FONOLOGIA, LETTERATURA GRECA CURR LETTERATURA E FILOLOGIA - - - -
CRITICA LETTERARIA E LETTERATURE COMPARATE

VALERIO VIVIANI

Secondo Semestre 8 L-FIL-LET/14 ita

Obiettivi formativi

Scopo del corso è approfondire gli approcci della comparatistica e utilizzare nell’analisi letteraria e filologica gli strumenti della critica comuni alle diverse tradizioni culturali per acquisire la capacità di leggere i fenomeni letterari con prospettiva più vasta di quella delle singole letterature nazionali.
Al termine del corso lo studente dovrà
1. Conoscere i principali caratteri della comparatistica e gli strumenti critico-letterari che presiedono alla disciplina; conoscere gli aspetti peculiari della letteratura umorista in Europa.
2. Saper analizzare opere di differenti letterature e culture, comprendendone i contesti di produzione.
3. Saper formulare giudizi autonomi sugli argomenti del corso.
4. Saper comunicare in modo appropriato quanto appreso.
5. Saper comprendere e interpretare autonomamente fenomeni letterari e testi analoghi non compresi nel programma.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso affronta l'influsso della cultura italiana rinascimentale nella letteratura elisabettiana: soprattutto poesia e teatro.

Modalità Esame

L’esame si concentrerà sui testi presentati durante il corso e sul loro contesto culturale è si prefiggerà di valutare le abilità critiche e metodologiche degli studenti. Per valutare queste abilità gli studenti saranno chiamati a discutere i testi oggetto del corso.

Testi adottati

Ch. Marlowe, Tamburlaine the Great/Tamelano il grande (2 parti)

Modalità di frequenza

Gli studenti non hanno l'obbligo di frequentare le lezioni, sebbene sia altamente raccomandato.

Bibliografia

V. Viviani, Il gioco degli opposti. Modelli neoplatonici nella drammaturgia di Christopher Marlowe.

Scheda Docente

Programma del corso

Una panoramica di alcuni metodi di studio dei testi letterari che si sono diffusi nel ventesimo secolo, con letture di testi esemplari e riferimenti alle loro premesse storiche e culturali. Particolare attenzione è dedicata al lavoro di E. Auerbach (studio comparativo del motivo del realismo letterario in relazione alle diverse concezioni degli stili proprie di diversi periodi e società), di Leo Spitzer (analisi stilistica) e dei formalisti russi (indagine dell'opera letteraria come forma, con le proprie divisioni e funzioni).
Il modulo è sviluppato in stretta connessione con gli altri tre moduli che compongono il corso, ognuno dei quali mira a esplorare un diverso approccio metodologico e scientifico alla critica letteraria. Il primo modulo, tenuto dal Prof. Santini, è dedicato al rapporto tra filologia e critica e allo sviluppo delle varie teorie della critica filologica dal XX secolo ai giorni nostri. Il modulo successivo, tenuto dal Prof. Viviani, si concentra in particolare sull'approccio comparativo attraverso letture critiche selezionate ed esempi di analisi condotte su testi letterari di diversi periodi e culture. Nel modulo finale il Prof. Serafini si concentra sull'analisi ermeneutica, con particolare attenzione ai saggi e alla letteratura del ventesimo secolo.

Per ragioni tematiche non è possibile assegnane un programma alternativo a quanti seguono il modulo come studenti Erasmus e/o non madrelingua italiana e ritengono di non possedere una preparazione linguistica adeguata. Si consiglia di seguire il modulo solo se tale preparazione linguistica è sicura.

Modalità Esame

Prova in itinere e prova orale finale

Testi adottati

E. AUERBACH, Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale, Einaudi, vol. I capp. 1 (pp 3-29.), 2 (pp. 30-57) e 8 (pp. 189-221);
L. SPITZER, Studi italiani, Vita e pensiero, saggi "Il canto XIII dell’ Inferno” (pp. 147-72) e "L’originalità della narrazione nei Malavoglia” (pp. 293-316);
da I Formalisti russi, a c. di T. Todorov, Einaudi, i saggi di B. Ejchenbaum (pp. 31-72) e V Sklovskij (pp. 73-94 e pp. 207-229);
E.BIAGINI-A. BRETTONI-P. ORVIETO, Teorie critiche del Novecento, Carocci, le sole pp. 13-27, per inquadramento generale.

Modalità di frequenza

Frequenza non obbligatoria ma vivamente raccomandata. Il contatto in presenza con il docente e con la scolaresca agevola l'apprendimento, in particolare durante l'applicazione degli studenti all'analisi diretta di testi.

Bibliografia

vedi sotto

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si compone di quattro moduli ognuno teso ad approfondire un diverso approccio metodologico-scientifico alla critica letteraria. Il primo modulo, tenuto dalla prof.ssa Santini, sarà dedicato al rapporto tra Filologia e Critica e allo sviluppo delle diverse teorie della critica filologica dal Novecento ad oggi. Nel secondo modulo, il prof. Grazzini si occuperà di approfondire lo sviluppo dei metodi di analisi critica dei testi letterari concentrando si alcune letture critiche, in particolare su alcuni saggi di E. Auerbach. Il terzo modulo, tenuto dal prof. Viviani, si concentrerà particolarmente sull'approccio comparatistico attraverso alcune letture critiche e l'esemplificazione di analisi condotte su testi letterari di epoche e culture diverse. Il prof. Serafini, nell'ultimo modulo, si dedicherà all'analisi ermeneutica in particolare concentrandosi sulla saggistica e letteratura novecentesca.

Modalità Esame

Per gli studenti FREQUENTANTI sono previste verifiche in itinere corrispondeti alla parte di programma e di bibliografia indicati per ciascuno dei quattro moduli. Nelle verifiche si valutano le competenze sui fondamenti scientifico-metodologici della disciplina e le capacità di analisi e critica acquisite. Nella prova finale si terrà conto della valutazione delle singole prove in itinere e si completerà la valutazione delle competenze e delle capacità acquisite. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente la prova orale in cui si valutano le competenze acquisite attraverso la lettura della bibliografia specifica e la loro ricaduta sulle capacità di analisi e critica.

Testi adottati

I testi adottati per lo svolgimento delle prove in itinere per ogni singolo modulo saranno indicati nella bacheca Moodle.

Modalità di frequenza

Le lezioni frontali saranno accompagnate da momenti in cui sarà richiesta la partecipazione attiva degli studenti in attività di analisi e critica di testi letterari.

Bibliografia

La bibliografia generale di riferimento sarà indicata nella bacheca Moodle per ogni singolo modulo.

Scheda Docente

Programma del corso

La critica ermeneutica (12h, porzione del corso) 2 CFU


Il corso rappresenta il quarto modulo, di 12 ore, del corso di Critica Letteraria e Letterature comparate.
Argomento centrale delle lezioni sarà lo studio della Critica Ermeneutica, ossia l’approccio al testo letterario basato principalmente sulle dinamiche interpretative. Verranno anche fornite nozioni di critica psicanalitica e aspetti della teoria della ricezione, letti comunque in rapporto al tema generale del corso. Dopo una prima parte teorica, si dedicherà spazio alla lettura e interpretazione di alcuni testi letterari.


Bibliografia:

- Mario Lavagetto, Eutanasia della critica, Einaudi, Torino 2025
- Teorie critiche del Novecento, a cura di E. Biagini, A. Brettoni, P. Orvieto, Carocci, Roma 2020 (Del volume va studiata la sola parte introduttiva sulla critica ermeneutica. Il testo sarà fornito dal docente)
Si esamineranno brani tratti da:

T. Landolfi, Le due zittelle (Qualsiasi edizione)
F. Tozzi, Tre croci, Le novelle (Qualsiasi edizione)
D. Fo, La nascita del giullare, in Mistero Buffo (Qualsiasi edizione)


Svolgimento del corso: II semestre
Orario delle lezioni: Martedì 14,00-16,00
Inizio lezioni: 3 marzo 2026
Ricevimento docente: Prima e dopo le lezioni o per appuntamento da concordare via mail
Contatto docente: carlo.serafini@unitus.it

Modalità Esame

Colloquio orale inerente gli argomenti trattati a lezione

Testi adottati

Mario Lavagetto, Eutanasia della critica, Einaudi, Torino 2005
Teorie critiche del Novecento, a cura di E. Biagini, A. Brettoni, P. Orvieto, Carocci, Roma 2020

Modalità di frequenza

Frequenza non obbligatoria ma vivamente consigliata

Bibliografia

T. Landolfi, Le due zittelle (Qualsiasi edizione)
F. Tozzi, Tre croci, Le novelle (Qualsiasi edizione)
D. Fo, La nascita del giullare, in Mistero Buffo (Qualsiasi edizione)

FONETICA E FONOLOGIA

AMEDEO DE DOMINICIS

Secondo Semestre 8 L-LIN/01 ita

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Fonetica e Fonologia costituisce un approfondimento (in sede di studi specialistici) di quello di Linguistica Generale (impartito in sede di laurea triennale). L’insegnamento è indirizzato a analizzare il comportamento vocale dei parlanti. Il comportamento vocale dei parlanti è parte integrante del loro comportamento linguistico. Il fine ultimo è sempre quello di elaborare regole predittive (non normative) necessarie a costruire la grammatica di una data lingua. Ma per elaborare predizioni affidabili, è necessario poter misurare i dati di partenza. Allo scopo di ottenere dati affidabili e misurabili il solo ascolto dei suoni linguistici è assolutamente inadeguato allo scopo. La percezione uditiva deve essere corredata da strumenti metodologici e tecniche di misurazione acustica. Occorre quindi studiare l’acustica dei suoni linguistici, oltre che la fisiologia anatomica che li produce. Tradizionalmente, questi due approcci sono denominati rispettivamente fonetica acustica e fonetica articolatoria: entrambi saranno oggetto dell’insegnamento.
Oltre alla Fonetica, sarà la Fonologia ad essere oggetto dell’insegnamento. Il componente fonologico (come del resto anche quello fonetico) dovrebbe essere già ben noto e definito ai discenti, i quali nella laurea triennale hanno sostenuto l’esame di Linguistica Generale. In sede di Laurea Magistrale, con l’insegnamento di Fonetica e Fonologia il discente approfondirà e apprenderà ulteriori metodologie e tecniche di analisi specificamente dedicate alla Fonologia. In particolare, saranno trattati i modelli fonologici autosegmentali e i rapporti tra intonazione e pragmatica.
Nel rispetto dei cosiddetti “indicatori di Dublino” – come meglio dettagliato nel campo “Valutazione” - gli obiettivi saranno finalizzati al conseguimento di:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di trascrivere in alfabeto fonetico internazionale un campione di parlanti
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di ricostruire una minima fonologia scientifica da un insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
3) Autonomia di giudizio: capacità di confrontare e valutare comparativamente modelli fonologici diversi che rendono conto in modo difforme e concorrente di un medesimo insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
4) Abilità comunicative: capacità di comunicare le ragioni del giudizio comparativo di cui al punto 3)
5) Capacità di apprendimento: capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica pertinente.

Scheda Docente

Programma del corso

Dal punto di vista curriculare, l’insegnamento tratterà i seguenti argomenti:
- Riepilogo di analisi fonetica acustica.
- Riepilogo di analisi fonologica: (fono, fonema); proprietà fonologiche (tono, accento, coarticolazione e assimilazione / dissimilazione).
- Teorie fonologiche (strutturalismo, generativismo, autosegmentalità).
- Infine, si tratterà il tema dei rapporti tra intonazione e pragmatica.
Per quanto riguarda la ripartizione temporale dell’impegno didattico dedicato ai vari argomenti, a me sembra che ogni ipotesi formulata preventivamente sarebbe priva di plausibilità, in quanto non è verosimile organizzare un lavoro didattico in astratto: i tempi dipenderanno dalle risposte dei discenti, risposte che per definizione dipendono dalla platea dei discenti, dalle loro caratteristiche e dai loro profili intellettuali, cioè da elementi che ad oggi sono a me – come a chiunque – ignoti, e per conseguenza è impossibile fare previsioni attendibili in merito. In linea generale, posso solo prevedere che la cosa andrà come in tutti gli anni precedenti, vale a dire che nelle mie intenzioni dovrei dedicare un quarto delle ore al riepilogo della fonetica acustica, un quarto al riepilogo della fonologia, un quarto alle teorie fonologiche, un quarto ai rapporti tra intonazione e pragmatica, ma nella realtà i discenti mi chiederanno ciclicamente di tornare indietro, spiegare nuovamente punti del programma, vanificando così ogni previsione. E ciò dipende dal fatto che i discenti anche frequentanti non studiano a casa il programma svolto in aula, ma studiano solo in prossimità dell’esame e si accorgono solo a posteriori (magari dopo settimane) di aver compreso male quanto svolto in aula. Il problema sarebbe risolto se solo fosse imposto agli studenti di sostenere l’esame finale immediatamente dopo il corso, con una sola data per anno, oltre ad una seconda data destinata al recupero, e non – come oggi avviene – di poterlo sostenere in numerose date di esame spalmate sull’intero arco dell’anno accademico (e oltre): ma l’adozione di tale soluzione non dipende dal sottoscritto (che pure la auspica), ma da scelte politiche e da regolamenti accademici che vanno in direzione contraria.

Modalità Esame

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1) Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di estrarre dati linguistici da un campione di parlanti
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di produrre una minima grammatica scientifica da un insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
3) Autonomia di giudizio: capacità di confrontare e valutare comparativamente grammatiche diverse che rendono conto in modo difforme e concorrente di un medesimo insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
4) Abilità comunicative: capacità di comunicare le ragioni del giudizio comparativo di cui al punto 3)
5) Capacità di apprendimento: capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica pertinente.

DESCRIZIONE DEI METODI DI ACCERTAMENTO
Durante il colloquio si accerterà la conoscenza degli argomenti trattati nelle lezioni e nei testi in programma. Il livello di preparazione del discente sarà accertato sulla base della seguente griglia (in trentesimi):
- CONOSCENZA (conoscenza delle informazioni necessarie) 1-12/30 (12 = eccellente; 1 = pessimo);
- MESSA A FUOCO (come il discente mette a fuoco il problema discusso) 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo);
- ELABORAZIONE (come il discente elabora la struttura della risposta) 1-6/30 (6 =eccellente; 1 = pessimo);
- SPIEGAZIONE (la capacità del discente di spiegare il fenomeno linguistico in questione) 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo).
Questa quantificazione della valutazione è basata su percentuali che io considero puramente metaforiche e su categorie che io non riesco né a definire né a delimitare reciprocamente; questa quantificazione della valutazione è una invenzione non mia, ma dei valutatori ministeriali. Per conseguenza, se esiste uno studente che sia in grado di darmi definizione esatta e esemplificazione coerente delle suddette categorie, allora tale studente avrà 30 e lode, senza ulteriori verifiche. Se invece non esiste tale studente, allora se egli all'esame di profitto mostrerà di non avere compreso nemmeno le basi della disciplina, sarà da me invitato a ripresentarsi all'appello successivo (e solo perché da tempo non è più consuetudine bocciare).

Esempi di domande:
definire una grandezza acustica (formante, armonica, ecc.)
leggere uno spettrogramma
analizzare criticamente un modello fonologico

Testi adottati

Testi adottati
1) A. De Dominicis, Fonologia, Roma, CAROCCI, 2003.
2) F. Albano Leoni & P. Maturi, Manuale di Fonetica, Roma, CAROCCI, 2008.
3) A. De Dominicis, Intonazione, Roma, CAROCCI, 2010.
4) A. De Dominicis, Intonazione e pragmatica, in Franca Orletti, Anna Pompei, Edoardo Lombardi Vallauri (eds.), Grammatica e Pragmatica. Atti del XXXIV Convegno Annuale della Società Italiana di Glottologia. pp. 43-85, Roma, IL CALAMO, 2012.
A giudizio mio, non esiste alcuna possibilità di apprendere la fonetica e la fonologia senza una guida didattica frontale. In generale, a me non risulta sia possibile imparare analisi acustiche e metodi formali senza un ausilio didattico costituito da un docente. Forse ciò è possibile in caso di discipline storiche o letterarie, ma né la Linguistica, né tantomeno la Fonetica/Fonologia sono esempi di discipline storiche o letterarie. Per conseguenza, a me non è possibile indicare - in scienza e coscienza - alcuna lettura integrativa per studenti autodidatti.

1) A. De Dominicis, Fonologia, Roma, CAROCCI, 2003.
2) F. Albano Leoni & P. Maturi, Manuale di Fonetica, Roma, CAROCCI, 2008.
3) A. De Dominicis, Intonazione, Roma, CAROCCI, 2010.
4) A. De Dominicis, Intonazione e pragmatica, in Franca Orletti, Anna Pompei, Edoardo Lombardi Vallauri (eds.), Grammatica e Pragmatica. Atti del XXXIV Convegno Annuale della Società Italiana di Glottologia. pp. 43-85, Roma, IL CALAMO, 2012.
In my opinion, there is no possibility of learning phonetics and phonology without frontal didactic guidance. In general, it does not seem to me that it is possible to learn acoustic analysis and formal methods without a teaching aid consisting of a teacher. Perhaps this is possible in the case of historical or literary disciplines, but neither Linguistics nor Phonetics/Phonology are examples of historical or literary disciplines. Consequently, it is not possible for me to indicate - in science and conscience - any supplementary reading for self-taught students.

Modalità di frequenza

Le lezioni frontali saranno accompagnate dalla discussione di casi di studio svolta in classe sotto la guida diretta del docente

Bibliografia

Bibliografia di riferimento
1) A. De Dominicis, Fonologia, Roma, CAROCCI, 2003.
2) F. Albano Leoni & P. Maturi, Manuale di Fonetica, Roma, CAROCCI, 2008.
3) A. De Dominicis, Intonazione, Roma, CAROCCI, 2010.
4) A. De Dominicis, Intonazione e pragmatica, in Franca Orletti, Anna Pompei, Edoardo Lombardi Vallauri (eds.), Grammatica e Pragmatica. Atti del XXXIV Convegno Annuale della Società Italiana di Glottologia. pp. 43-85, Roma, IL CALAMO, 2012.
A giudizio mio, non esiste alcuna possibilità di apprendere la fonetica e la fonologia senza una guida didattica frontale. In generale, a me non risulta sia possibile imparare analisi acustiche e metodi formali senza un ausilio didattico costituito da un docente. Forse ciò è possibile in caso di discipline storiche o letterarie, ma né la Linguistica, né tantomeno la Fonetica/Fonologia sono esempi di discipline storiche o letterarie. Per conseguenza, a me non è possibile indicare - in scienza e coscienza - alcuna lettura integrativa per studenti autodidatti.

MOSTRE E MUSEI

SIMONA RINALDI

Secondo Semestre 8 L-ART/04 ita

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire una panoramica essenziale sulla storia delle mostre d’arte a partire dal Seicento fino agli anni Trenta del Novecento, con riflessioni sulla situazione attuale della museologia digitale e le mostre virtuali. Tali vicende storiche saranno inoltre correlate alla parallela storia dei musei, al fine di garantire una conoscenza di base sulla storia delle mostre e dei principali musei d’arte italiani e stranieri.
Al termine del corso l’apprendimento atteso degli studenti sarà il seguente:
1) Conoscere sinteticamente lo sviluppo della storia delle mostre e dei musei (Conoscenza e capacità di comprensione)
2) Conoscere e distinguere le diverse tipologie di mostre e di allestimento nel corso dei secoli fino all’epoca attuale (Conoscenza e capacità di comprensione applicate)
3) Valutare i diversi significati assunti in Museologia della terminologia internazionale rispetto alle concezioni formulate storicamente in Italia (Autonomia di giudizio)
4) Presentare casi di studio autonomamente scelti tra quelli presi in esame nel programma (Abilità comunicative)
5) Valutare ulteriori esempi nazionali o internazionali di mostre o musei (Capacità di apprendere)

Scheda Docente

Programma del corso

Nascita delle Mostre nel 1600; caratteristiche delle prime mostre d’arte in Italia, Francia, Inghilterra; problemi di terminologia in relazione alla storia dei musei; vicende storiche dei musei dal Settecento a oggi; mostre degli Impressionisti e delle prime avanguardie storiche; casi di studio sulla museologia digitale e le mostre virtuali.

Modalità Esame

Discussione orale dei testi d'esame. Verranno posti tre quesiti di base sui principali testi d’esame, richiedendo la comprensione critica delle problematiche affrontate e precisando le eventuali differenti posizioni degli autori dei testi sulla medesima tematica. La votazione assegnata varierà da sufficiente (18/30) a eccellente (30/30 e lode) per conseguire la quale lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una ottima conoscenza di tutti gli argomenti trattati durante il corso, e di saperli raccordare in modo logico e coerente, e di sapersi esprimere con proprietà di linguaggio.

Testi adottati

1) S. Rinaldi, Le mostre d'arte. Dal Seicento alle esposizioni digitali, Carocci, Roma 2025.
2) S. Rinaldi, F. Ricci, Museologia e storia dell'arte nella Tuscia, ArcheoAres, Viterbo 2014 (pdf su Moodle).

Per i non frequentanti i testi d’esame sono i medesimi.
www.amazon.it
www.ibs.it
https://www.libreriauniversitaria.it

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali in presenza mediante l'ausilio di proiezioni di diapositive e filmati.

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni è facoltativa.

Bibliografia

M. Barbanera, Il museo impossibile, Roma 2013.
L. Cataldo-M. Paraventi, Il museo oggi. Modelli museologici e museografici nell’era della digital transformation, Milano 2023.
T. W. Gaehtgens-L. Marchesano, Display and Art History: the Duesseldorf Gallery and its Catalogue, Los Angeles 2011.
F. Haskell, The King's Picture: the formation and dispersal of the collections of Charles I and his courtiers, New Haven 2013.
M.V. Marini Clarelli, Il museo nel mondo contemporaneo. La teoria e la prassi, Roma 2011.
M. Marroni, Canino, museo a cielo aperto di Luciano Bonaparte, ed. Silvio Pellico 2014.
M.C. Mazzi, In viaggio con le Muse, Edifir, Firenze 2005.

LETTERATURA GRECA

MADDALENA VALLOZZA

Secondo Semestre 8 L-FIL-LET/02 ita

Obiettivi formativi

conoscenza di autori, temi e problemi della Letteratura greca
- capacità di una lettura critica dei testi, in greco per gli studenti che intendano conseguire nel SSD di L-FIL-LET/02 i 24 CFU necessari per accedere alla classe di insegnamento A 13, in traduzione italiana con elementi di lessico greco per gli studenti che seguono altri percorsi
- acquisizione dei principali strumenti critici
- sviluppo di mature capacità di analisi e ricerca autonoma.

Scheda Docente

Programma del corso

Corso monografico

Il mito, il viaggio, il ritorno. Letture dall'Odissea.
Dopo alcune lezioni introduttive destinate a illustrare nelle sue linee generali la produzione letteraria greca, il corso si soffermerà, con la lettura e il commento dei passi più significativi, su alcuni dei personaggi principali dell'Odissea, in particolare i personaggi femminili, finora in parte trascurati, analizzandone i tratti in rapporto con gli oggetti che li caratterizzano e ne determinano le funzioni, nel corso del viaggio di Odisseo o nei momenti cruciali del suo ritorno.

Parte generale

Letteratura greca da Omero all’età ellenistica. Un elenco di generi e autori sarà inserito nella piattaforma Moodle.

Modalità Esame

La prova orale sarà volta ad accertare le conoscenze acquisite con lo studio del manuale di letteratura greca, la conoscenza dei problemi discussi nell’ambito del corso monografico, la capacità di comprendere e contestualizzare i testi tradotti a lezione. Sarà valutato anche l'eventuale contributo seminariale offerto nel corso delle lezioni.

Testi adottati


Per la parte monografica:
– i testi inseriti su Moodle nel corso delle lezioni sono parte integrante del programma
– una traduzione a scelta dell'Odissea con testo greco a fronte, ad es. a cura di G.A. Privitera, Mondadori, o di R. Calzecchi Onesti, Einaudi.

Per la parte generale:
– un manuale di letteratura greca a scelta fra quelli presentati e discussi nel corso delle lezioni introduttive.

Per gli studenti non frequentanti:
– un manuale di letteratura greca
– almeno due testi a scelta, uno in poesia, uno in prosa, nell’ambito della tradizione letteraria greca
– un saggio critico relativo ai testi scelti per l'esame.
Manuale, testi da tradurre, saggio critico sono da concordare tramite colloquio nelle ore di ricevimento almeno un mese prima dell’esame.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali aperte al continuo dialogo con gli studenti e contributi su temi prescelti offerti dagli studenti in momenti di carattere seminariale

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni non è obbligatoria, ma è altamente raccomandata.

Bibliografia

Ulteriore bibliografia sarà indicata nel corso delle lezioni.

UNA MATERIA A SCELTA TRA STORIA MODERNA CONTEMPORANEA ROMANA CURR FILOLOGICO - - - -
STORIA MODERNA

MATTEO SANFILIPPO

Secondo Semestre 8 M-STO/02 ita

Obiettivi formativi

Obiettivo formativo del corso è padroneggiare la storia dello sviluppo culturale euroamericano tra Quattro e Novecento. Inoltre durante il corso sarà tenuto un seminario per i frequentanti sulla rielaborazione e la riproposizione della storia moderna, sia durante gli stessi secoli moderni, sia in quelli successivi. Al termine del corso, secondo gli obiettivi formativi stabiliti a Dublino, gli studenti dovranno essere in grado di: 1) avere presente quello che è avvenuto nei secoli e nelle aree affrontate e comprenderne il perché (Conoscenza e capacità di comprensione); 2) aver sviluppato una riflessione autonoma sui temi trattati (Conoscenza e capacità di comprensione applicate); 3) analizzare e discutere testi e documenti, di varia natura, comprendendo come la storiografia specialistica nonché la letteratura li ha già utilizzati (Autonomia di giudizio); 4) presentare le proprie autonome ricerche in aula (Abilità comunicative); 5) comprendere e colmare eventuali lacune pregresse (Capacità di apprendere). In tale processo sarà fondamentale il rispetto del lavoro di tutti gli studenti, in gruppo o singoli, e il rispetto delle scadenze prefissate per meglio coordinare approfondimenti specifici.

Scheda Docente

Programma del corso

Parte generale: 1) Storia generale dell’Europa centro-occidentale e delle Americhe dal secolo XVI agli inizi del XX, con particolare attenzione ai fenomeni geopolitici e culturali; 2) Analisi delle rappresentazioni storiografiche, letterarie e artistiche della stessa; 3) Discussione dei testi adottati; 4) Seminario sulla storia romana.

Modalità Esame

La preparazione dell'esaminando sarà accertata tramite prova orale. Nell’ambito di questa sarà valutato sulla base della seguente griglia (in trentesimi): CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE – 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo); CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE APPLICATE – 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo); AUTONOMIA DI GIUDIZIO 1-6/30 (6 =eccellente; 1 = pessimo); ABILITA’ COMUNICATIVE 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo); CAPACITA’ DI APPRENDERE 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo). Il risultato della prova sarà dato dalla sommatoria dei punteggi ottenuti.
Esempio di domanda: L'espansione europea nei secoli 16 e 17

Testi adottati

Érik Schnakenbourg, Il mondo atlantico Una storia globale (XV-XVIII secolo), Il Mulino 2024; Antonio Trampus, Giacomo Casanova. Il mito di un avventuriero, Carocci 2025; Maria Giuseppina Muzzarelli, La señora. Vita e avventure di Gracia Nasi, Laterza 2024; Mostri e Misteri in Età Moderna, a cura di Alessandro Boccolini, Sette Città 2021

Oltre ai libri sopra indicati, i non frequentanti devono portare: Lorenzo Prencipe e Matteo Sanfilippo, Breve storia statistica dell’emigrazione italiana, Roma, CSER, 2025, disponibile gratuitamente all’indirizzo https://www.cser.it/breve-storia-statistica-dellemigrazione-italiana/

Seminario su Roma, un testo a scelta fra: Marina Formica, Roma Romae, Laterza 2019; Renata Ago, Roma Barocca, Carocci 2024; Marina Formica e Donatella Strangio, L'araba fenice. Crisi e resilienza nella Roma pontifica (1656-1870), Viella 2025

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali (24 ore) + seminario (24 ore). Le lezioni sono organizzate in moduli, ai quali si integra anche il seminario: I modulo (12 ore): principali sviluppi della storia moderna euro-americana; II modulo (12 ore) principali sviluppi della riflessione sulla storia moderna euro-americana; I fase seminariale (12 ore) la riflessione sulla colonizzazione delle Americhe; II fase seminariale (12 ore) raffigurazioni del movimento verso Ovest. Gli studenti non sono tenuti a frequentare: per gli esami basta portare un libro in più scelto fra quelli indicati per il seminario

Modalità di frequenza

Frequenza non obbligatoria

Bibliografia

ULTERIORI LETTURE : Massimo Rubboli, I cristiani la violenza e le armi, Edizioni GBU 2024; Andrea Graziosi, Il ritorno della Razza, Il Mulino 2024; Alessandro Lo Bartolo, Il tiranno fiorentino. Vita e leggenda nera di Alessandro de' Medici, Laterza 2025; Mario Prignano, Antipapi. Una storia della Chiesa, Laterza 2024; Antonia Liberto, Figure teatrali dell’alterità, Tab edizioni 2025; Matteo Sanfilippo, Storie, epoche, epidemie, Sette città 2020; Matteo Sanfilippo; Il lungo Ottocento, Sette Città 2023

UNA MATERIA A SCELTA TRA GEOGRAFIA DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE STORIA DELL'EUROPA ORIENTALE CURR FIL - - - -
DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE Secondo Semestre 8 M-PED/03 ita

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

Al termine del corso lo studente dovrà conoscere:
- i principali concetti di base della Pedagogia Speciale, le loro ricadute sui processi di educazione e di intervento con gli alunni con bisogni speciali, nella prospettiva di una pedagogia inclusiva
- i modelli teorici ed epistemologici dei costrutti di disabilità e di inclusione scolastica e sociale, in relazione alla Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF, 2001), ai paradigmi innovativi dell’Universal Design for Learning e dei Disability studies
- le principali strategie educativo-didattiche per sostenere e implementare i processi inclusivi, nonché le loro modalità di progettazione, valutazione e autovalutazione.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)

Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- applicare le conoscenze acquisite per costruire contesti inclusivi per tutti e per ciascun alunno con particolare attenzione a quelli in condizione di vulnerabilità e disagio
- progettare, valutare e documentare gli interventi educativi in un’ottica di miglioramento dei processi inclusivi

Autonomia di giudizio (making judgements)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- ripensare e valutare criticamente gli apprendimenti e i significati funzionali agli interventi educativi inclusivi adeguati ai diversi contesti, secondo una logica pedagogica plurale e aperta
- osservare, valutare situazioni e azioni educative sulla base di un’adeguata documentazione finalizzata all’assunzione di opportune strategie inclusive scolastiche e sociali

Abilità comunicative (communication skills)

Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- comunicare con il linguaggio disciplinare specifico in merito alla costruzione e alla rielaborazione degli apprendimenti e alle dinamiche relazionali proprie della comunità scolastica
- comunicare con strumenti riflessivi e operativi congruenti acquisiti durante il corso di insegnamento.

Capacità di apprendere (learning skills)

Al termine del corso lo studente avrà acquisito la capacità di:

- analizzare e valutare criticamente le problematiche relative ai diversi contesti socio-educativi
- costruire ipotesi di intervento relative ad alunni con bisogni speciali
- sviluppare ulteriori approfondimenti disciplinari e interdisciplinari

GEOGRAFIA

LUISA CARBONE

Secondo Semestre 8 M-GGR/01 ita

Obiettivi formativi

Il corso di Geografia si propone di fornire analisi ed approfondimenti in merito alle realtà geografiche delle diverse branche della disciplina, delle innovazioni metodologiche e tecnologiche e delle ricadute positive sulla didattica, anche attraverso l’acquisizione di soft skills, simulazioni e gamification.
Il futuro docente di geografia dovrà essere in grado di orientarsi, in modo critico e operativo, tra le fonti e gli strumenti di una disciplina in continua evoluzione.
Il corso intende sviluppare le capacità critiche che consentiranno di lavorare singolarmente, o in gruppo a progetti autonomi anche attraverso, il lateral thinking, o creative thinking, mettendo in discussione di stereotipi e luoghi comuni che accompagnano lo studio della geografia.
Il lavoro di gruppo e il cooperative learning è alla base di tutto il processo di conoscenza, per cui lo studente potrà lavorare sui processi formativi e di didattica.
Obiettivi formativi attesi al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado:
1. Conoscere e comprendere i principali elementi che caratterizzano la geografia e in particolare la didattica della geografia e la geografia del turismo.
2. Saper analizzare e comprendere gli elementi teorici acquisiti, in azioni e politiche sul territorio, con esempi concreti, business plan, analisi swot, studio ed applicazione di case study.
3. Lo studente dovrà essere in grado di elaborare giudizi personali riguardanti la geografia del turismo e la didattica della geografia.
4. Lo studente dovrà essere in grado di comunicare in maniera adeguata, attraverso il lessico specifico le conoscenze e le competenze acquisite nel corso di studio.
5. Lo studente dovrà essere in grado di comprendere ed interpretare autonomamente i fenomeni che interessano la geografia del turismo e la didattica della geografia, anche non presenti nel corso.



Scheda Docente

Programma del corso

Dopo aver esaminato sinteticamente il valore dell’informazione e della rappresentazione nel processo di globalizzazione dell’economia, si prenderà in considerazione quanto l’informazione geografica sia ormai profondamente penetrata nella società, grazie anche allo sviluppo delle tecnologie e all’evoluzione dei nuovi strumenti (GIS, App, Social, Cloud) e quanto sia cresciuta la consapevolezza sul valore aggiunto dato dalla dimensione geografica alla smart e green economy.
Si approfondiranno le potenzialità dei Sistemi Informativi Geografici con particolare attenzione ai rapporti fra popolazioni e territori abitati al fine di consentire la conoscenza dell’organizzazione dello spazio alla luce delle smart tecnologies.

Modalità Esame

L'esame è volto ad accertare le conoscenze richieste e la capacità di applicarle ed elaborarle autonomamente in un discorso geografico, usando la terminologia appropriata e dimostrando capacità di argomentazione, di controllo degli argomenti e di giudizio critico.
Il corso prevede verifiche intermedie sugli argomenti trattati a lezione.

Testi adottati



L. Carbone, la città rizomatica, Patron, 2004
M. Lazzeroni, M. Morazzoni, M. Paradiso (a cura di), Nuove geografie dell’innovazione e dell’informazione. Dinamiche, trasformazioni, rappresentazioni in Geotema n 59 (numero di rivista scaricabile a link https://www.ageiweb.it/geotema/geotema59/)

Per i corsi singoli
L. Carbone, L' informazione geografica. Linguaggi e rappresentazioni nell'epoca del knowledge graph, Sette Città, Viterbo, 2019

Modalità di svolgimento

Le lezioni si svolgeranno in modalità mista, in presenza in aula e in modalità online registrate mediante la piattaforma zoom.
Gli esoneri saranno erogati tramite la piattaforma moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza al corso non è obbligatoria, ma consigliata. Accanto alle ore frontali si svolgeranno dei seminari ed incontri per approfondire le tematiche affrontate nel corso.

Bibliografia

L. Carbone, la città rizomatica, Patron 2004
M. Lazzeroni, M. Morazzoni, M. Paradiso (a cura di), Nuove geografie dell’innovazione e dell’informazione. Dinamiche, trasformazioni, rappresentazioni in Geotema n 59 (numero di rivista scaricabile a link https://www.ageiweb.it/geotema/geotema59/)

Per i corsi singoli
L. Carbone, L' informazione geografica. Linguaggi e rappresentazioni nell'epoca del knowledge graph, Sette Città, Viterbo, 2019



Scheda Docente

Programma del corso

Dopo aver esaminato sinteticamente il valore dell’informazione e della rappresentazione nel processo di globalizzazione dell’economia, si prenderà in considerazione quanto l’informazione geografica sia ormai profondamente penetrata nella società, grazie anche allo sviluppo delle tecnologie e all’evoluzione dei nuovi strumenti (GIS, App, Social, Cloud) e quanto sia cresciuta la consapevolezza sul valore aggiunto dato dalla dimensione geografica alla smart e green economy.
Si approfondiranno le potenzialità dei Sistemi Informativi Geografici con particolare attenzione ai rapporti fra popolazioni e territori abitati al fine di consentire la conoscenza dell’organizzazione dello spazio alla luce delle smart tecnologies.

Modalità Esame

L'esame è volto ad accertare le conoscenze richieste e la capacità di applicarle ed elaborarle autonomamente in un discorso geografico, usando la terminologia appropriata e dimostrando capacità di argomentazione, di controllo degli argomenti e di giudizio critico.
Il corso prevede verifiche intermedie sugli argomenti trattati a lezione.

Testi adottati



L. Carbone, la città rizomatica, Patron, 2004
M. Lazzeroni, M. Morazzoni, M. Paradiso (a cura di), Nuove geografie dell’innovazione e dell’informazione. Dinamiche, trasformazioni, rappresentazioni in Geotema n 59 (numero di rivista scaricabile a link https://www.ageiweb.it/geotema/geotema59/)

Per i corsi singoli
L. Carbone, L' informazione geografica. Linguaggi e rappresentazioni nell'epoca del knowledge graph, Sette Città, Viterbo, 2019

Modalità di svolgimento

Le lezioni si svolgeranno in modalità mista, in presenza in aula e in modalità online registrate mediante la piattaforma zoom.
Gli esoneri saranno erogati tramite la piattaforma moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza al corso non è obbligatoria, ma consigliata. Accanto alle ore frontali si svolgeranno dei seminari ed incontri per approfondire le tematiche affrontate nel corso.

Bibliografia

L. Carbone, la città rizomatica, Patron 2004
M. Lazzeroni, M. Morazzoni, M. Paradiso (a cura di), Nuove geografie dell’innovazione e dell’informazione. Dinamiche, trasformazioni, rappresentazioni in Geotema n 59 (numero di rivista scaricabile a link https://www.ageiweb.it/geotema/geotema59/)

Per i corsi singoli
L. Carbone, L' informazione geografica. Linguaggi e rappresentazioni nell'epoca del knowledge graph, Sette Città, Viterbo, 2019



STORIA DELL'EUROPA ORIENTALE

FRANCESCA DE CAPRIO

Secondo Semestre 8 M-STO/02 ita

Obiettivi formativi

Nel corso verranno analizzate e argomentate le linee principali che identificano i contenuti dell’età moderna dal XV secolo alla prima metà secolo XVII con un’attenzione preliminare alle categorie storiografiche, agli orientamenti interpretativi, alle fonti e agli strumenti propri della disciplina. L’obiettivo formativo è di offrire agli studenti solide basi per acquisire una familiarità conoscitiva e critica sulla “storia generale” dell’età moderna e in particolare quella legata agli eventi che si sono andati caratterizzano nell’area geopolitica dell'Europa di centro (Boemia, Ungheria, Rzeczpospolita (Polonia e Gran Ducato di Lituania), principati di Valacchia e Moldavia e l'impero ottomano. Le lezioni verteranno principalmente sui seguenti temi: l’Europa e la sua interrelazione con i mondi extraeuropei; Crisi e identità dell’Italia e dell'Europa moderna; La società di antico regime: ceti e classi; Modelli economici: la terra, il lavoro, la finanza e il mercato nell’età moderna; I sistemi politici e le loro dinamiche: impero, monarchie e repubbliche; Famiglia e demografia. Un particolare si farà un approfondito e chiaro esame dei rapporti diplomatici tra la Santa Sede e l'Europa continentale e di centro.
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Il corso permetterà agli studenti di sviluppare una solida conoscenza degli eventi storici dell’età moderna, con particolare attenzione alle dinamiche politiche, sociali ed economiche che hanno caratterizzato l’Europa centro-orientale tra il XVII e il XVIII secolo. Attraverso un approccio critico, gli studenti impareranno a interpretare e contestualizzare le vicende della politica internazionale e diplomatica, comprendendone le radici storiche. L’analisi delle trasformazioni istituzionali e dei processi di separazione e aggregazione che hanno segnato questa regione consentirà una più ampia comprensione dell’evoluzione storica degli Stati dell’Europa sud-orientale.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Grazie alle lezioni interattive, ai dibattiti in aula e alle attività seminariali, gli studenti potranno applicare le conoscenze acquisite a casi di studio specifici. Saranno stimolati a condurre ricerche individuali e di gruppo, mettendo in pratica metodologie di indagine storica e sviluppando contributi originali. L’uso di fonti primarie e l’analisi critica dei documenti storici costituiranno un’opportunità per affinare la capacità di lettura e interpretazione delle testimonianze del passato.
3. Autonomia di giudizio
Durante il corso, gli studenti acquisiranno la capacità di analizzare e sintetizzare testi e documenti originali, confrontandoli con le principali interpretazioni storiografiche. Saranno incoraggiati a formulare giudizi autonomi, sviluppando un pensiero critico che consenta loro di valutare in modo indipendente le narrazioni storiche tradizionali. Il confronto con i diversi approcci metodologici della disciplina permetterà di approfondire la comprensione dei modelli interpretativi e di elaborare analisi personali fondate su una solida base di conoscenze.
4. Abilità comunicative
Il corso offrirà agli studenti l’opportunità di migliorare le proprie capacità espositive, sia in forma orale che scritta. Le presentazioni in aula e le attività seminariali rappresenteranno momenti di confronto utili per affinare le tecniche di comunicazione e per sviluppare la capacità di argomentare con chiarezza e precisione i risultati delle proprie ricerche. L’utilizzo di fonti digitali e l’approfondimento di strumenti di divulgazione storica permetteranno di acquisire una maggiore dimestichezza con le moderne tecniche di trasmissione del sapere.
5. Capacità di apprendere
L’approccio didattico del corso favorirà l’acquisizione di un metodo di studio rigoroso e strutturato, essenziale per affrontare con spirito critico e autonomia lo studio della storia moderna. Il lavoro di gruppo e il rispetto delle scadenze prefissate contribuiranno allo sviluppo delle capacità organizzative e collaborative, elementi fondamentali per la ricerca storica e per il percorso di studi universitario. La verifica costante delle conoscenze acquisite aiuterà gli studenti a individuare eventuali lacune e a migliorare progressivamente il proprio metodo di apprendimento

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si propone di fornire agli studenti una comprensione approfondita della storia dell'Europa durante la lunga età moderna (dal XVI al XIX secolo), con un focus specifico sull'uso delle immagini come strumento di potere e veicolo di memoria collettiva. Attraverso un approccio interdisciplinare che integra storia, geografia, letteratura e visual history, il corso si propone di:
Analizzare le relazioni tra arte e potere nelle regioni centro-orientali dell'Europa, con particolare attenzione alle dinamiche di legittimazione politica e all'influenza delle esperienze totalitarie.
Esaminare il rapporto fra immagine e testo, comprendendo come le rappresentazioni visive siano state utilizzate in letteratura e in diversi media per influenzare la cultura e la memoria collettiva.
Indagare la genesi e le dinamiche della memoria iconica, sia a livello individuale che collettivo, esplorando l'intersezione tra storia e società.
Struttura del Corso
Modulo 1: Introduzione alla Storia dell'Europa orientale (XVI-XIX secolo)
Contesto geografico e politico dell'Europa centro-orientale.
Dinamiche di potere e relazioni internazionali.
Principali eventi storici: Riforma, guerre religiose, imperi multinazionali, rivoluzioni e restaurazioni.
Modulo 2: Arte e Potere nell'Europa Orientale
La rappresentazione del potere nelle arti visive.
Iconografia del potere: sovrani, simboli nazionali, e propaganda.
L'esperienza totalitaria e l'uso dell'arte per il controllo sociale.
Modulo 3: Immagine e Testo - La Cultura Visuale e Letteraria
Il dialogo fra immagine e letteratura: illustrazioni, incisioni, e dipinti.
Media e propaganda: stampa, manifesti e la costruzione dell'identità collettiva.
Case studies: analisi di opere letterarie e artistiche come specchio della società.


Modalità Esame

La verifica finale avverrà in forma orale.
La prova d'esame sarà suddivisa in tre parti corrispondenti a minimo tre domande o quesiti principali che verranno posti allo studente.
Il primo sarà volto ad accertare le capacità di inquadramento generale del tema o di uno dei temi affrontati nel corso o nei testi, e serve a valutare le capacità argomentative e di sintesi.
Il secondo quesito sarà volto a verificare le capacità di approfondimento e di analisi critica di uno degli aspetti emersi dalla trattazione del primo quesito.
Il terzo quesito sarà volto a valutare il grado di completezza delle informazioni e di accuratezza della preparazione.
La preparazione dell'esaminando sarà accertata tramite prova orale. Nell’ambito di questa sarà valutato sulla base della seguente griglia (in trentesimi):
CONOSCENZA (conoscenza delle informazioni necessarie) – 1-12/30
(12 = eccellente; 1 = pessimo)
MESSA A FUOCO (come il discente mette a fuoco il problema discusso) – 1-6/30
(6 = eccellente; 1 = pessimo)
ELABORAZIONE (come il discente elabora la struttura della risposta e costruisce una narrazione storica) 1-6/30
(6 =eccellente; 1 = pessimo)
SPIEGAZIONE( la capacità del discente di spiegare il fatto o il fenomeno storico in questione) – 1-6/30
(6 = eccellente; 1 = pessimo)
Il risultato della prova sarà dato dalla sommatoria dei punteggi ottenuti

Testi adottati

Parte generale:
P. Burke, Il Re Sole, il Saggiatore editore, 2017.
P. Burke, Testimoni oculari. Il significato storico delle immagini, Carocci editore, 2021.
F. De Caprio, Cristina di Svezia a Roma. Il cantiere dell'immagine tra mito e storia, LuoghInteriori editore, 2023.

PIÙ UN TESTO A SCELTA DELLO STUDENTE TRA QUELLI SUGGERITI
G. Platania, Rzeczpospolita, Europa e Santa Sede tra intese ed ostilità, Viterbo 2017.
Maria Valente (a cura), Cenni Storico-geografici sull'Est d'Europa, Viterbo 2015 (collana "Quaderni del CESPoM/3) - da scaricare dalla piattaforma moodle
P. Burke, Il Re Sole, il Saggiatore editore, 2017.
M. Formica, Lo specchio turco: immagini dell'altro e riflessi del sé nella cultura italiana d'età moderna, Roma 2012.
F. De Caprio, Il tramonto di un regno. Il declino di Jan Sobieski dopo il trionfo di Vienna, Viterbo 2014.
A. Wheatcroft, Il Nemico alle porte, Bari 2010
A History of Modern Poland From the Foundation of the State in the First World War to the Present Day
Di Hans Roos, Hans Otto Meissner · 1966
Poland: A Modern History Paperback – October 30, 2012
by Anita Prazmowska
God's Playground: A History of Poland, Vol. 1: The Origins to 1795 Paperback – May 31, 2005
by Norman Davies

A History of Modern Poland From the Foundation of the State in the First World War to the Present Day
Di Hans Roos, Hans Otto Meissner · 1966
Poland: A Modern History Paperback – October 30, 2012
by Anita Prazmowska
God's Playground: A History of Poland, Vol. 1: The Origins to 1795 Paperback – May 31, 2005
by Norman Davies

Modalità di frequenza

lezioni frontali (40 ore) e seminari (8 ore)
I modulo (10 ore):
Illustrazione delle principali tematiche della storia moderna dei paesi dell' Europa centro-orientale, in particolare attraverso la presentazione, delle strutture economiche, sociali, e familiari, dei mutamenti delle forme statuali, della frattura religiosa cinquecentesca e dei successivi processi di controllo religioso e di disciplinamento sociale, della fine dell’antico regime tra riforme e rivoluzioni.
II modulo (10 ore):
Attenzione particolare sarà data allo studio della Polonia che è fra gli Stati europei quello che ha vissuto, dall'età moderna ad oggi, l'esistenza più travagliata. Schiacciato fra due colossi, il russo e il tedesco, cancellato per due volte dalla carta politica e per volte risorto dalle proprie ceneri e da quelle di un continente sconvolto dai conflitti mondiali che la designarono teatro delle più gravi catastrofi umane della storia recente, ricostituito entro nuove frontiere, ha recuperato la stabilità a prezzo della propria autonomia politica. Soltanto l'ultimo ventennio, facendo appello alla determinazione e al coraggio di tutte le sue forze sociali e intellettuali, ha riconquistato la piena indipendenza con la dissoluzione del sistema geopolitico alla cui crisi ha dato un contributo decisivo. Il corso intende ripercorrere i più importanti eventi della storia della Polonia da confrontare con quelli dell'Europa continentale. Momenti di unione ma anche di divisione, di incontri ma anche di contrasti. Eventi che fanno della Polonia un laboratorio di idee e di forme istituzionali uniche nel panorama dell'Europa moderna e contemporanea.
III modulo (14 ore):
Analisi delle incerte identità culturali e sociali nell'Europa centro orientale e loro rapporto con la potenza ottomana in età moderna
IV modulo (14 ore)
Il conflitto ottomano cristiano nel cuore dell'Europa dalla metà del '500 alla pace di Carlowits 1699.

frontal lessons (40 hours) and seminars (8 hours)
First module (10 hours)
Illustration of the main themes of modern history in the countries of Central and Eastern Europe, in particular through the presentation of economic, social and family structures, changes in state forms, the sixteenth-century religious divide and the subsequent processes of religious control and social discipline, the end of the ancient regime between reforms and revolutions.
Second module (10 hours)
Poland is among the European states the one that has lived, from the modern age to the present, the most troubled existence. Crushed between two giants, the Russian and the German, canceled twice by the political paper and sometimes risen from their ashes and those of a continent upset by world conflicts that designated it the scene of the most serious human catastrophes of recent history, reconstituted by new frontiers, has recovered stability at the price of its political autonomy. Only the last twenty years, appealing to the determination and courage of all its social and intellectual forces, has regained full independence with the dissolution of the geopolitical system to whose crisis has made a decisive contribution. The course aims to retrace the most important events in the history of Poland to compare with those of continental Europe. Moments of union but also of division, of meetings but also of contrasts. Events that make Poland a laboratory? of unique ideas and institutional forms in the modern and contemporary Europe.
Third module (14 hours):
Analysis of the uncertain cultural and social identities in Central and Eastern Europe and their relationship with the Ottoman power in the modern age
Module IV (14 hours)
The Ottoman Christian conflict in the heart of Europe from the mid-1500s to the peace of Carlowits 1699.

Bibliografia

Parte generale:
P. Burke, Il Re Sole, il Saggiatore editore, 2017.
P. Burke, Testimoni oculari. Il significato storico delle immagini, Carocci editore, 2021.
F. De Caprio, Cristina di Svezia a Roma. Il cantiere dell'immagine tra mito e storia, LuoghInteriori editore, 2023.

PIÙ UN TESTO A SCELTA DELLO STUDENTE TRA QUELLI SUGGERITI
G. Platania, Rzeczpospolita, Europa e Santa Sede tra intese ed ostilità, Viterbo 2017.
Maria Valente (a cura), Cenni Storico-geografici sull'Est d'Europa, Viterbo 2015 (collana "Quaderni del CESPoM/3) - da scaricare dalla piattaforma moodle
P. Burke, Il Re Sole, il Saggiatore editore, 2017.
M. Formica, Lo specchio turco: immagini dell'altro e riflessi del sé nella cultura italiana d'età moderna, Roma 2012.
F. De Caprio, Il tramonto di un regno. Il declino di Jan Sobieski dopo il trionfo di Vienna, Viterbo 2014.
A. Wheatcroft, Il Nemico alle porte, Bari 2010
A History of Modern Poland From the Foundation of the State in the First World War to the Present Day
Di Hans Roos, Hans Otto Meissner · 1966
Poland: A Modern History Paperback – October 30, 2012
by Anita Prazmowska
God's Playground: A History of Poland, Vol. 1: The Origins to 1795 Paperback – May 31, 2005
by Norman Davies

A History of Modern Poland From the Foundation of the State in the First World War to the Present Day
Di Hans Roos, Hans Otto Meissner · 1966
Poland: A Modern History Paperback – October 30, 2012
by Anita Prazmowska
God's Playground: A History of Poland, Vol. 1: The Origins to 1795 Paperback – May 31, 2005
by Norman Davies

UNA MATERIA A SCELTA TRA LINGUA E LETT LATINA STORIA DELLA SCRITTURA EDITORIA DIGITALE CURR FILOLOGICO - - - -
STORIA DELLA SCRITTURA

FRANCESCO MARIA CARDARELLI

Secondo Semestre 8 M-STO/09 ita

Obiettivi formativi

L’oggetto del corso è la Paleografia, la disciplina che studia la Storia della scrittura, e in particolare
della scrittura a mano basata sull’alfabeto latino, nelle sue differenti fasi, dalle origini fino alla
diffusione della stampa a caratteri mobili.
Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente apprenderà i principi fondamentali e il metodo
proprio della Paleografia, nonché il cammino percorso dal sistema grafico nel suo complesso e
attraverso le sue diramazioni, le tecniche adoperate per scrivere nelle diverse epoche, il processo di
produzione delle testimonianze scritte e infine i prodotti stessi di tale processo, relativamente al loro
aspetto grafico, siano essi libri, iscrizioni, documenti o scritti di natura individuale e privata.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Lo studente, grazie anche alle esercitazioni, al
termine del corso sarà in grado di individuare le diverse scritture epigrafiche, librarie e
documentarie, datandole e localizzandole, di analizzare singole testimonianze scritte, leggendole
criticamente e trascrivendole correttamente, riconoscendo i segni alfabetici e quelli accessori
(interpuntivi, ortografici e critici, cifre numerali, ecc.) e sciogliendo i relativi compendi.
Autonomia di giudizio: Lo studente acquisirà gli strumenti per confrontarsi autonomamente e
criticamente con testi manoscritti epigrafici, letterari e documentari e per approfondire le proprie
conoscenze sui temi propri della disciplina.
Abilità comunicative: Gli studenti saranno in grado di comunicare in modo chiaro e corretto, anche
a non specialisti, le conoscenze e le competenze acquisite, l’oggetto della Paleografia, la sua
metodologia e le sue finalità.
Capacità di apprendimento: Gli studenti avranno acquisito gli strumenti e le competenze per
proseguire in modo autonomo lo studio della disciplina.

Scheda Docente

Programma del corso

La terminologia paleografica. I supporti e gli strumenti scrittori (le scritture a pennello e a sgraffio
sull’intonaco, le tavolette cerate, il papiro, il rotolo e il codice, la pergamena, la carta). La
trascrizione paleografica.
La prima fase della scrittura: dalle origini alla tarda antichità. L’alfabeto latino arcaico. La capitale
epigrafica. La maiuscola corsiva a sgraffio e a calamo. La capitale libraria. Le origini della
minuscola. La corsiva nuova. L’onciale. La semionciale. Le scritture di cancelleria. L’interpunzione
e le abbreviazioni nell’età romana. I “Nomina Sacra”.
La seconda fase della scrittura: origini e sviluppo del particolarismo grafico nell’Alto Medioevo.
L’insulare. La merovingica. La visigotica. Le scritture altomedievali in Italia. La curiale romana. La
beneventana. Il sistema abbreviativo nell’età medievale.
La terza fase della scrittura: il ritorno all’unità grafica nei secoli centrali del medioevo. La
minuscola carolina. La minuscola romanesca. La minuscola diplomatica.
La quarta fase della scrittura: l’epoca della gotica. La minuscola di transizione. La “littera textualis”
e le “litterae scholasticae”. La minuscola cancelleresca. La mercantesca. La bastarda francese.
La quinta fase della scrittura: la reazione alla gotica e la scrittura nel periodo dell’Umanesimo e del
Rinascimento. Francesco Petrarca e la semigotica. Coluccio Salutati e la “preantiqua”. Poggio
Bracciolini e la “antiqua” o minuscola umanistica. Niccolò Niccoli e l’umanistica corsiva. Le
semigotiche delle carte. La capitale epigrafica umanistica. La scrittura a mano in Italia dopo
l’invenzione e la diffusione della stampa: l’“antiqua” tonda e l’italica.

Modalità Esame

Per sostenere la prova orale occorre avere superato per tempo un preesame, incentrato su: la
terminologia paleografica; le materie, gli strumenti e le tecniche del libro manoscritto; le
abbreviazioni dell’età romana e del Medioevo; i “Nomina Sacra”; le scritture dell’età romana e
dell’Alto Medioevo; la lettura, la trascrizione e il commento di alcune tavole di paleografia
esaminate durante le lezioni e le esercitazioni.
La prova orale è incentrata su: le scritture dall’età carolingia alla prima età moderna; la lettura, la
trascrizione e il commento di alcune tavole di paleografia esaminate durante le lezioni e le
esercitazioni.

Testi adottati

- Armando Petrucci, “Breve storia della scrittura latina”, Roma, Bagatto Libri, 1992.
- Paolo Cherubini, “La scrittura latina: storia, forme, usi”, Roma, Carocci Editore, 2019.
- Dispense e tavole di paleografia distribuite durante le lezioni e le esercitazioni. Numerose tavole
sono tratte da: “Paleografia latina. Tavole”, a cura di Paolo Cherubini, Alessandro Pratesi, Città del
Vaticano, Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, 2004.

Modalità di frequenza

Si raccomanda vivamente la frequenza alle lezioni e alle esercitazioni, che comunque sono tutte
registrate e sono disponibili sulla piattaforma digitale dell’Università.
Gli studenti che non possono frequentare le lezioni e intendono sostenere l’esame sono tenuti a
contattare il docente all’inizio del corso, per telefono o per WhatsApp (3509442575) oppure tramite
la posta elettronica (fm.cardarelli@unitus.it) indicando il proprio recapito telefonico.

Bibliografia

- Armando Petrucci, “Breve storia della scrittura latina”, Roma, Bagatto Libri, 1992.
- Paolo Cherubini, “La scrittura latina: storia, forme, usi”, Roma, Carocci Editore, 2019.
- Paolo Cherubini, Alessandro Pratesi, “Paleografia latina. L’avventura grafica del mondo
occidentale”, Città del Vaticano, Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, 2010.
- Giorgio Cencetti, “Lineamenti di Storia della scrittura latina”, Bologna, Pàtron Editore, 1997.
- “Paleografia latina. Tavole”, a cura di Paolo Cherubini, Alessandro Pratesi, Città del Vaticano,
Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, 2004.
- Marco Cursi, “Le forme del libro. Dalla tavoletta cerata all’e-book”, Bologna, Il Mulino, 2016.

UNA MATERIA A SCELTA TRA MOSTRE E MUSEI, CRITICA LETT. E LETTERATURE COMP., FONETICA E FONOLOGIA, LETTERATURA GRECA CURR LETTERATURA E FILOLOGIA - - - -
CRITICA LETTERARIA E LETTERATURE COMPARATE

VALERIO VIVIANI

Secondo Semestre 8 L-FIL-LET/14 ita

Obiettivi formativi

Scopo del corso è approfondire gli approcci della comparatistica e utilizzare nell’analisi letteraria e filologica gli strumenti della critica comuni alle diverse tradizioni culturali per acquisire la capacità di leggere i fenomeni letterari con prospettiva più vasta di quella delle singole letterature nazionali.
Al termine del corso lo studente dovrà
1. Conoscere i principali caratteri della comparatistica e gli strumenti critico-letterari che presiedono alla disciplina; conoscere gli aspetti peculiari della letteratura umorista in Europa.
2. Saper analizzare opere di differenti letterature e culture, comprendendone i contesti di produzione.
3. Saper formulare giudizi autonomi sugli argomenti del corso.
4. Saper comunicare in modo appropriato quanto appreso.
5. Saper comprendere e interpretare autonomamente fenomeni letterari e testi analoghi non compresi nel programma.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso affronta l'influsso della cultura italiana rinascimentale nella letteratura elisabettiana: soprattutto poesia e teatro.

Modalità Esame

L’esame si concentrerà sui testi presentati durante il corso e sul loro contesto culturale è si prefiggerà di valutare le abilità critiche e metodologiche degli studenti. Per valutare queste abilità gli studenti saranno chiamati a discutere i testi oggetto del corso.

Testi adottati

Ch. Marlowe, Tamburlaine the Great/Tamelano il grande (2 parti)

Modalità di frequenza

Gli studenti non hanno l'obbligo di frequentare le lezioni, sebbene sia altamente raccomandato.

Bibliografia

V. Viviani, Il gioco degli opposti. Modelli neoplatonici nella drammaturgia di Christopher Marlowe.

Scheda Docente

Programma del corso

Una panoramica di alcuni metodi di studio dei testi letterari che si sono diffusi nel ventesimo secolo, con letture di testi esemplari e riferimenti alle loro premesse storiche e culturali. Particolare attenzione è dedicata al lavoro di E. Auerbach (studio comparativo del motivo del realismo letterario in relazione alle diverse concezioni degli stili proprie di diversi periodi e società), di Leo Spitzer (analisi stilistica) e dei formalisti russi (indagine dell'opera letteraria come forma, con le proprie divisioni e funzioni).
Il modulo è sviluppato in stretta connessione con gli altri tre moduli che compongono il corso, ognuno dei quali mira a esplorare un diverso approccio metodologico e scientifico alla critica letteraria. Il primo modulo, tenuto dal Prof. Santini, è dedicato al rapporto tra filologia e critica e allo sviluppo delle varie teorie della critica filologica dal XX secolo ai giorni nostri. Il modulo successivo, tenuto dal Prof. Viviani, si concentra in particolare sull'approccio comparativo attraverso letture critiche selezionate ed esempi di analisi condotte su testi letterari di diversi periodi e culture. Nel modulo finale il Prof. Serafini si concentra sull'analisi ermeneutica, con particolare attenzione ai saggi e alla letteratura del ventesimo secolo.

Per ragioni tematiche non è possibile assegnane un programma alternativo a quanti seguono il modulo come studenti Erasmus e/o non madrelingua italiana e ritengono di non possedere una preparazione linguistica adeguata. Si consiglia di seguire il modulo solo se tale preparazione linguistica è sicura.

Modalità Esame

Prova in itinere e prova orale finale

Testi adottati

E. AUERBACH, Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale, Einaudi, vol. I capp. 1 (pp 3-29.), 2 (pp. 30-57) e 8 (pp. 189-221);
L. SPITZER, Studi italiani, Vita e pensiero, saggi "Il canto XIII dell’ Inferno” (pp. 147-72) e "L’originalità della narrazione nei Malavoglia” (pp. 293-316);
da I Formalisti russi, a c. di T. Todorov, Einaudi, i saggi di B. Ejchenbaum (pp. 31-72) e V Sklovskij (pp. 73-94 e pp. 207-229);
E.BIAGINI-A. BRETTONI-P. ORVIETO, Teorie critiche del Novecento, Carocci, le sole pp. 13-27, per inquadramento generale.

Modalità di frequenza

Frequenza non obbligatoria ma vivamente raccomandata. Il contatto in presenza con il docente e con la scolaresca agevola l'apprendimento, in particolare durante l'applicazione degli studenti all'analisi diretta di testi.

Bibliografia

vedi sotto

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si compone di quattro moduli ognuno teso ad approfondire un diverso approccio metodologico-scientifico alla critica letteraria. Il primo modulo, tenuto dalla prof.ssa Santini, sarà dedicato al rapporto tra Filologia e Critica e allo sviluppo delle diverse teorie della critica filologica dal Novecento ad oggi. Nel secondo modulo, il prof. Grazzini si occuperà di approfondire lo sviluppo dei metodi di analisi critica dei testi letterari concentrando si alcune letture critiche, in particolare su alcuni saggi di E. Auerbach. Il terzo modulo, tenuto dal prof. Viviani, si concentrerà particolarmente sull'approccio comparatistico attraverso alcune letture critiche e l'esemplificazione di analisi condotte su testi letterari di epoche e culture diverse. Il prof. Serafini, nell'ultimo modulo, si dedicherà all'analisi ermeneutica in particolare concentrandosi sulla saggistica e letteratura novecentesca.

Modalità Esame

Per gli studenti FREQUENTANTI sono previste verifiche in itinere corrispondeti alla parte di programma e di bibliografia indicati per ciascuno dei quattro moduli. Nelle verifiche si valutano le competenze sui fondamenti scientifico-metodologici della disciplina e le capacità di analisi e critica acquisite. Nella prova finale si terrà conto della valutazione delle singole prove in itinere e si completerà la valutazione delle competenze e delle capacità acquisite. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente la prova orale in cui si valutano le competenze acquisite attraverso la lettura della bibliografia specifica e la loro ricaduta sulle capacità di analisi e critica.

Testi adottati

I testi adottati per lo svolgimento delle prove in itinere per ogni singolo modulo saranno indicati nella bacheca Moodle.

Modalità di frequenza

Le lezioni frontali saranno accompagnate da momenti in cui sarà richiesta la partecipazione attiva degli studenti in attività di analisi e critica di testi letterari.

Bibliografia

La bibliografia generale di riferimento sarà indicata nella bacheca Moodle per ogni singolo modulo.

Scheda Docente

Programma del corso

La critica ermeneutica (12h, porzione del corso) 2 CFU


Il corso rappresenta il quarto modulo, di 12 ore, del corso di Critica Letteraria e Letterature comparate.
Argomento centrale delle lezioni sarà lo studio della Critica Ermeneutica, ossia l’approccio al testo letterario basato principalmente sulle dinamiche interpretative. Verranno anche fornite nozioni di critica psicanalitica e aspetti della teoria della ricezione, letti comunque in rapporto al tema generale del corso. Dopo una prima parte teorica, si dedicherà spazio alla lettura e interpretazione di alcuni testi letterari.


Bibliografia:

- Mario Lavagetto, Eutanasia della critica, Einaudi, Torino 2025
- Teorie critiche del Novecento, a cura di E. Biagini, A. Brettoni, P. Orvieto, Carocci, Roma 2020 (Del volume va studiata la sola parte introduttiva sulla critica ermeneutica. Il testo sarà fornito dal docente)
Si esamineranno brani tratti da:

T. Landolfi, Le due zittelle (Qualsiasi edizione)
F. Tozzi, Tre croci, Le novelle (Qualsiasi edizione)
D. Fo, La nascita del giullare, in Mistero Buffo (Qualsiasi edizione)


Svolgimento del corso: II semestre
Orario delle lezioni: Martedì 14,00-16,00
Inizio lezioni: 3 marzo 2026
Ricevimento docente: Prima e dopo le lezioni o per appuntamento da concordare via mail
Contatto docente: carlo.serafini@unitus.it

Modalità Esame

Colloquio orale inerente gli argomenti trattati a lezione

Testi adottati

Mario Lavagetto, Eutanasia della critica, Einaudi, Torino 2005
Teorie critiche del Novecento, a cura di E. Biagini, A. Brettoni, P. Orvieto, Carocci, Roma 2020

Modalità di frequenza

Frequenza non obbligatoria ma vivamente consigliata

Bibliografia

T. Landolfi, Le due zittelle (Qualsiasi edizione)
F. Tozzi, Tre croci, Le novelle (Qualsiasi edizione)
D. Fo, La nascita del giullare, in Mistero Buffo (Qualsiasi edizione)

17443 - UNA MATERIA A SCELTA LIBERA DELLO STUDENTE

Secondo Semestre 8 ita
18342 - PROVA FINALE

Secondo Semestre 18 ita
UNA MATERIA A SCELTA TRA STORIA MODERNA CONTEMPORANEA ROMANA CURR FILOLOGICO - - - -
STORIA CONTEMPORANEA

CATIA PAPA

Secondo Semestre 8 M-STO/04 ita

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi del corso di Storia Contemporanea dell’anno accademico 2023/2024 mirano a consolidare la conoscenza della storia della Guerra Fredda e la capacità di comprendere l’evoluzione delle relazioni internazionali nella seconda metà del Novecento, applicando questa conoscenza all’analisi degli eventi della storia mondiale del XX secolo. Il miglioramento delle metodologie di studio avrà lo scopo di favorire l’autonomia di giudizio degli studenti e di rafforzare le loro capacità comunicative.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso propone un’ampia riflessione storica su nazione, genere e guerra articolata lungo quattro scansioni cronologiche. La prima scansione prende avvio dalla fine del Settecento e si conclude con la Prima guerra mondiale: è l’epoca della nascita e dell’affermazione del canone moderno dello Stato-nazione, con le sue componenti emotive, identitarie e di genere nutrite dalle guerre rivoluzionarie, d’indipendenza, imperialiste. La seconda riguarda il periodo tra i due conflitti mondiali, e l’analisi verterà in particolare sulle retoriche e pratiche del regime fascista. La terza è il lungo dopoguerra, caratterizzato dalla Guerra fredda, con i suoi codici di genere, e solcato dall’emersione delle controculture giovanili, dei movimenti neofemministi, dell’attivismo pacifista. La quarta scansione riguarda la stagione inaugurata dalla caduta del Muro di Berlino, segnata dalla tensione tra nuove culture della cittadinanza e rinnovati linguaggi dell’appartenenza e dell’identità in chiave nazional-populista. Le lezioni saranno integrate dall’analisi di fonti primarie e dalla discussione critica della storiografia.

Modalità Esame

La valutazione delle conoscenze avverrà tramite un esame orale, finalizzato ad accertare la comprensione critica dei contenuti del corso, l'uso consapevole delle categorie analitiche e la capacità di argomentazione storica.

Testi adottati

I testi e materiali di studio per l'esame consisteranno in articoli ed estratti selezionati dalla docente, in funzione dei temi affrontati nel corso, e resi disponibili alle/agli studenti durante le lezioni e su Moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza è consigliata ma non obbligatoria. Le/gli studenti non frequentanti potranno preparare l’esame sulla base dei materiali indicati e messi a disposizione dalla docente.

Bibliografia

B. Anderson, Comunità immaginate. Origini e diffusione dei nazionalismi, Roma-Bari, Laterza, 2025 (ed. or. 1983)
G.L. Mosse, Sessualità e nazionalismo. Mentalità borghese e rispettabilità, Roma-Bari, Laterza, 2011 (ed. or. 1982)
M.R. Higonnet, J. Jenson, S. Michel, M.C. Weitz (eds.), Behind the lines. Gender and the Two World Wars, New Haven-London, Yale University Press, 1987
N. Yuval-Davis, Gender & Nation, London, Sage, 2003 (ed. or. 1997)
I. Blom, K. Hagemann, C. Hall (eds.), Gendered Nations: Nationalisms and Gender Order in the Long Nineteenth Century, Oxford-New York, Berg, 2000
A.M. Banti, L'onore della nazione. Identità sessuali e violenza nel nazionalismo europeo dal XVIII secolo alla Grande Guerra, Torino, Einaudi, 2025
K. Hagemann, S. Dudink, S.O. Rose (eds.), The Oxford Handbook of Gender, War, and the Western World since 1600, New York, Oxford University Press, 2020

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso propone un’ampia riflessione storica su nazione, genere e guerra articolata lungo quattro scansioni cronologiche. La prima scansione prende avvio dalla fine del Settecento e si conclude con la Prima guerra mondiale: è l’epoca della nascita e dell’affermazione del canone moderno dello Stato-nazione, con le sue componenti emotive, identitarie e di genere nutrite dalle guerre rivoluzionarie, d’indipendenza, imperialiste. La seconda riguarda il periodo tra i due conflitti mondiali, e l’analisi verterà in particolare sulle retoriche e pratiche del regime fascista. La terza è il lungo dopoguerra, caratterizzato dalla Guerra fredda, con i suoi codici di genere, e solcato dall’emersione delle controculture giovanili, dei movimenti neofemministi, dell’attivismo pacifista. La quarta scansione riguarda la stagione inaugurata dalla caduta del Muro di Berlino, segnata dalla tensione tra nuove culture della cittadinanza e rinnovati linguaggi dell’appartenenza e dell’identità in chiave nazional-populista. Le lezioni saranno integrate dall’analisi di fonti primarie e dalla discussione critica della storiografia.

Modalità Esame

La valutazione delle conoscenze avverrà tramite un esame orale, finalizzato ad accertare la comprensione critica dei contenuti del corso, l'uso consapevole delle categorie analitiche e la capacità di argomentazione storica.

Testi adottati

I testi e materiali di studio per l'esame consisteranno in articoli ed estratti selezionati dalla docente, in funzione dei temi affrontati nel corso, e resi disponibili alle/agli studenti durante le lezioni e su Moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza è consigliata ma non obbligatoria. Le/gli studenti non frequentanti potranno preparare l’esame sulla base dei materiali indicati e messi a disposizione dalla docente.

Bibliografia

B. Anderson, Comunità immaginate. Origini e diffusione dei nazionalismi, Roma-Bari, Laterza, 2025 (ed. or. 1983)
G.L. Mosse, Sessualità e nazionalismo. Mentalità borghese e rispettabilità, Roma-Bari, Laterza, 2011 (ed. or. 1982)
M.R. Higonnet, J. Jenson, S. Michel, M.C. Weitz (eds.), Behind the lines. Gender and the Two World Wars, New Haven-London, Yale University Press, 1987
N. Yuval-Davis, Gender & Nation, London, Sage, 2003 (ed. or. 1997)
I. Blom, K. Hagemann, C. Hall (eds.), Gendered Nations: Nationalisms and Gender Order in the Long Nineteenth Century, Oxford-New York, Berg, 2000
A.M. Banti, L'onore della nazione. Identità sessuali e violenza nel nazionalismo europeo dal XVIII secolo alla Grande Guerra, Torino, Einaudi, 2025
K. Hagemann, S. Dudink, S.O. Rose (eds.), The Oxford Handbook of Gender, War, and the Western World since 1600, New York, Oxford University Press, 2020

STORIA ROMANA

ALFREDO SANSONE

Secondo Semestre 8 L-ANT/03 ita

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione: conoscenza dei dati storici, delle metodologie e dei documenti proposti; acquisizione di un lessico scientifico di base.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper leggere e discutere una fonte storica inserendola all'interno del proprio contesto; saper utilizzare gli strumenti bibliografici fondamentali per lo studio della storia romana.
3) Autonomia di giudizio: saper individuare i nessi causali e interpretare critica di un fenomeno storico; consapevolezza della complessità e della "relatività" dei fenomeni storici.
4) Abilità comunicative: saper esporre le proprie conoscenze in modo corretto, ordinato e consequenziale.
5) Capacità di apprendere: saper utilizzare le conoscenze e le capacità acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista di una continuazione del proprio percorso di apprendimento o dello svolgimento di attività professionali non specialistiche.

Scheda Docente

Programma del corso

L’insegnamento mira a fornire un quadro generale degli usi e dei costumi dei Romani sulla base delle testimonianze archeologiche ed epigrafiche tramandateci dalla città campana di Pompei. Dopo aver osservato le vicende storiche, istituzionali e sociali di questo centro dalla fondazione fino alla sua distruzione, provocata dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., saranno descritti e commentati diversi aspetti caratteristici della civiltà romana, come ad esempio la famiglia, l’educazione, l’istruzione, la religione, le elezioni, lo svago, i lavori manuali, ecc., attraverso la lettura delle fonti letterarie, antiquarie ed epigrafiche.
L’insegnamento si prefigge quondi di offrire allo studente:
1. Una conoscenza complessiva di alcuni temi fondamentali della civiltà romana, con particolare attenzione agli usi e ai costumi quotidiani;
2. Una conoscenza complessiva della gerarchia dei valori morali condivisi dalla civiltà romana;
3. Gli strumenti necessari per una consapevole e critica applicazione della metodologia storica;
4. Uno stimolo alla riflessione comparata circa gli elementi di continuità o di rottura fra le abitudini della società romana antica e della società odierna.

Modalità Esame

La valutazione consiste nello svolgimento di una prova in forma orale tendente ad accertare le capacità di analisi e rielaborazione dei concetti acquisiti durante le lezioni. Saranno valutate la capacità espressiva, la precisione terminologica e l'autonomia critica di giudizio.

Testi adottati

M. Beard, Pompei. Prima del fuoco, Roma 2012, Laterza = M. Beard, Pompei. Vita quotidiana in una città dell'antica Roma, Milano 2017, Mondadori.
A. Angius, P. Arena, A. Marcone. Fonti per la storia romana. Società, cultura, economia, Roma 2023, Carocci.

Consigliato: S. Bussi, D. Foraboschi, Le parole chiave della storia romana, Roma 2012, Carocci (seconda edizione).

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria.

UNA MATERIA A SCELTA TRA LINGUA E LETT LATINA STORIA DELLA SCRITTURA EDITORIA DIGITALE CURR FILOLOGICO - - - -
LINGUA E LETTERATURA LATINA

ALESSANDRO FUSI

Secondo Semestre 8 L-FIL-LET/04 ita

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza essenziale del Satyricon; la padronanza degli strumenti teorici e critici necessari all'analisi e all'interpretazione dei testi letterari latini; una conoscenza diretta del testo di Petronio, inquadrato nell'età neroniana e nei suoi rapporti con la tradizione letteraria greco-latina, attraverso la lettura e il commento.

Risultati di apprendimento attesi: Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà:

1) Conoscere i principali caratteri della storia letteraria latina e comprendere il suo sviluppo diacronico; conoscere gli aspetti peculiari del Satyricon di Petronio

2) Saper analizzare la storia letteraria latina; saper analizzare e commentare il testo di Petronio con proprietà di linguaggio

3) Saper formulare giudizi autonomi sugli argomenti del corso

4) Saper comunicare in modo appropriato quanto appreso

5) Saper comprendere e interpretare autonomamente fenomeni letterari e testi analoghi non compresi nel programma

Scheda Docente

Programma del corso

Titolo del corso: Il Satyricon di Petronio

Programma: il corso è incentrato sul Satyricon di Petronio, opera che rappresenta uno tra i maggiori capolavori della prosa latina. Dopo un'ampia introduzione, dedicata alla discussa genesi del romanzo latino, esaminato nei suoi rapporti con i modelli greci e romani (romanzi, epica, commedia), verrà analizzata l'opera nei suoi aspetti problematici (autore, epoca, struttura, intenzioni) e nelle sue peculiarità artistiche (ironia, parodia), con particolare attenzione all'aspetto linguistico e stilistico. Verranno lette sezioni significative del romanzo.

Modalità Esame

L’esame è orale e si svolge nelle forme stabilite dall'art. 26 del Regolamento Didattico di Ateneo. Nella valutazione della prova e nell’attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima), della padronanza di espressione (esposizione carente, semplice, chiara e corretta, sicura e corretta).

Testi adottati

Un’edizione completa del Satyricon con testo latino a fronte (si consiglia: Petronio, Satyricon, a c. di A. Aragosti, Milano, BUR, 1995); L. Graverini-W. Keulen-A. Barchiesi, Il romanzo antico. Forme, testi, problemi, Roma, Carocci, 2006; G.B. Conte, L'autore nascosto. Un'interpretazione del Satyricon, Bologna 1997, cap. I; conoscenza della storia della letteratura dall’età augustea all’età neroniana compresa (su un manuale scolastico a scelta da sottoporre al docente; si consiglia A. Cavarzere-A. De Vivo-P. Mastandrea, Letteratura latina. Una sintesi storica, Roma, Carocci Editore, 2023).

Ulteriore bibliografia e materiali didattici saranno forniti a lezione (frequentanti). Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare un programma.

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa, ma molto raccomandata.

Bibliografia

un’edizione completa del Satyricon con testo latino a fronte (si consiglia: Petronio, Satyricon, a c. di A. Aragosti, Milano, BUR, 1995); L. Graverini-W. Keulen-A. Barchiesi, Il romanzo antico. Forme, testi, problemi, Roma, Carocci, 2006; G.B. Conte, L'autore nascosto. Un'interpretazione del Satyricon, Bologna 1997, cap. I; conoscenza della storia della letteratura dall’età augustea all’età neroniana compresa (su un manuale scolastico a scelta da sottoporre al docente; si consiglia A. Cavarzere-A. De Vivo-P. Mastandrea, Letteratura latina. Una sintesi storica, Roma, Carocci Editore, 2023).

Ulteriore bibliografia e materiali didattici saranno forniti a lezione (frequentanti). Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare un programma.

Scheda Docente

Programma del corso

Titolo del corso: Il Satyricon di Petronio

Programma: il corso è incentrato sul Satyricon di Petronio, opera che rappresenta uno tra i maggiori capolavori della prosa latina. Dopo un'ampia introduzione, dedicata alla discussa genesi del romanzo latino, esaminato nei suoi rapporti con i modelli greci e romani (romanzi, epica, commedia), verrà analizzata l'opera nei suoi aspetti problematici (autore, epoca, struttura, intenzioni) e nelle sue peculiarità artistiche (ironia, parodia), con particolare attenzione all'aspetto linguistico e stilistico. Verranno lette sezioni significative del romanzo.

Modalità Esame

L’esame è orale e si svolge nelle forme stabilite dall'art. 26 del Regolamento Didattico di Ateneo. Nella valutazione della prova e nell’attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima), della padronanza di espressione (esposizione carente, semplice, chiara e corretta, sicura e corretta).

Testi adottati

Un’edizione completa del Satyricon con testo latino a fronte (si consiglia: Petronio, Satyricon, a c. di A. Aragosti, Milano, BUR, 1995); L. Graverini-W. Keulen-A. Barchiesi, Il romanzo antico. Forme, testi, problemi, Roma, Carocci, 2006; G.B. Conte, L'autore nascosto. Un'interpretazione del Satyricon, Bologna 1997, cap. I; conoscenza della storia della letteratura dall’età augustea all’età neroniana compresa (su un manuale scolastico a scelta da sottoporre al docente; si consiglia A. Cavarzere-A. De Vivo-P. Mastandrea, Letteratura latina. Una sintesi storica, Roma, Carocci Editore, 2023).

Ulteriore bibliografia e materiali didattici saranno forniti a lezione (frequentanti). Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare un programma.

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa, ma molto raccomandata.

Bibliografia

un’edizione completa del Satyricon con testo latino a fronte (si consiglia: Petronio, Satyricon, a c. di A. Aragosti, Milano, BUR, 1995); L. Graverini-W. Keulen-A. Barchiesi, Il romanzo antico. Forme, testi, problemi, Roma, Carocci, 2006; G.B. Conte, L'autore nascosto. Un'interpretazione del Satyricon, Bologna 1997, cap. I; conoscenza della storia della letteratura dall’età augustea all’età neroniana compresa (su un manuale scolastico a scelta da sottoporre al docente; si consiglia A. Cavarzere-A. De Vivo-P. Mastandrea, Letteratura latina. Una sintesi storica, Roma, Carocci Editore, 2023).

Ulteriore bibliografia e materiali didattici saranno forniti a lezione (frequentanti). Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare un programma.

EDITORIA DIGITALE

FEDERICO MESCHINI

Secondo Semestre 8 M-STO/08 ita

Obiettivi formativi

Scopo del corso è di fornire agli studenti: 1) (Conoscenza e capacità di comprensione) gli strumenti teorici, metodologici e pratici relativi alla “rimediazione” da parte dello strumento computazionale del concetto di libro, da un lato partendo dal libro elettronico per arrivare alle edizioni critiche digitali, con un forte accento sull’aspetto documento-centrico, rappresentato dalla codifica testuale e in particolare dal linguaggio della Text Encoding Initiative (TEI), dall'altro affrontando il tema del racconto mediato dal computer, ossia il digital storytelling; 2) (Conoscenza e capacità di comprensione applicate) il concetto di codifica testuale basato sul linguaggio XML e sui relativi strumenti di editing, insieme ad un'introduzione alle modalità di pubblicazione dei testi elettronici e una panoramica di strumenti per il digital storytelling; 3) (Autonomia di giudizio) gli strumenti critici per capire i fattori tecnologici, sociali e culturali alla base delle edizioni elettroniche e del digital storytelling; 4) (Abilità comunicative) la capacità di comunicare le competenze acquisite in varie forme e in diversi contesti socioculturali; 5) (Capacità di apprendere) i principi teorici sottostanti le edizioni elettroniche e il digital storytelling, così da essere in grado di aggiornare continuamente le proprio competenze a riguardo.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso di Editoria Digitale si pone come obiettivo quello di mostrare, sia da un punto di vista teorico sia pragmatico, la “rimediazione” da parte dello strumento computazionale del concetto di libro. Verranno quindi analizzati esempi di edizioni digitali, partendo dal libro elettronico per arrivare alle edizioni critiche digitali, con un forte accento sull’aspetto documento centrico, rappresentato dalla codifica testuale e in particolare dal linguaggio della Text Encoding Initiative (TEI). Successivamente verranno presentati strumenti per l’analisi del testo letterario e la rappresentazione delle fonti primarie. Al mutamento delle forme documentarie è collegato un corrispondente cambiamento nelle forme e nelle modalità del racconto, e perciò all’interno del corso verrà anche affrontato il tema del digital e del transmedia storytelling, insieme ad un'introduzione ai relativi strumenti.

Modalità Esame

Gli studenti saranno valutati tramite un colloquio sui sui testi di riferimento del corso. Gli studenti frequentanti potranno inoltre presentare un progetto di editoria digitale caratterizzato da una forte componente narrativa e/o di organizzazione dei contenuti.

Testi adottati

- Francesco Tissoni. Teoria e pratica dell'editoria multimediale. Milano: Editrice Bibliografica, 2024.
- Francesco Tissoni. Il web dei dati fra intelligenza artificiale e semantica. Milano: Unicopli, 2022.
- Fabio Ciotti. Il manuale TEI Lite. Introduzione alla codifica elettronica dei testi letterari. MiIano: Sylvestre Bonnard, 2005. (disponibile sulla pagina Moodle del corso nella sezione sulle risorse della TEI)
- Federico Meschini. Oltre il libro. Forme di testualità e Digital Humanities. Milano: Editrice Bibliografica, 2020.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria.

Bibliografia

- Fabio Ciotti (a cura di). Digital humanities. Metodi, strumenti, saperi. Roma: Carocci, 2023.

STORIA DELLA SCRITTURA

FRANCESCO MARIA CARDARELLI

Secondo Semestre 8 M-STO/09 ita

Obiettivi formativi

L’oggetto del corso è la Paleografia, la disciplina che studia la Storia della scrittura, e in particolare
della scrittura a mano basata sull’alfabeto latino, nelle sue differenti fasi, dalle origini fino alla
diffusione della stampa a caratteri mobili.
Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente apprenderà i principi fondamentali e il metodo
proprio della Paleografia, nonché il cammino percorso dal sistema grafico nel suo complesso e
attraverso le sue diramazioni, le tecniche adoperate per scrivere nelle diverse epoche, il processo di
produzione delle testimonianze scritte e infine i prodotti stessi di tale processo, relativamente al loro
aspetto grafico, siano essi libri, iscrizioni, documenti o scritti di natura individuale e privata.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Lo studente, grazie anche alle esercitazioni, al
termine del corso sarà in grado di individuare le diverse scritture epigrafiche, librarie e
documentarie, datandole e localizzandole, di analizzare singole testimonianze scritte, leggendole
criticamente e trascrivendole correttamente, riconoscendo i segni alfabetici e quelli accessori
(interpuntivi, ortografici e critici, cifre numerali, ecc.) e sciogliendo i relativi compendi.
Autonomia di giudizio: Lo studente acquisirà gli strumenti per confrontarsi autonomamente e
criticamente con testi manoscritti epigrafici, letterari e documentari e per approfondire le proprie
conoscenze sui temi propri della disciplina.
Abilità comunicative: Gli studenti saranno in grado di comunicare in modo chiaro e corretto, anche
a non specialisti, le conoscenze e le competenze acquisite, l’oggetto della Paleografia, la sua
metodologia e le sue finalità.
Capacità di apprendimento: Gli studenti avranno acquisito gli strumenti e le competenze per
proseguire in modo autonomo lo studio della disciplina.

Scheda Docente

Programma del corso

La terminologia paleografica. I supporti e gli strumenti scrittori (le scritture a pennello e a sgraffio
sull’intonaco, le tavolette cerate, il papiro, il rotolo e il codice, la pergamena, la carta). La
trascrizione paleografica.
La prima fase della scrittura: dalle origini alla tarda antichità. L’alfabeto latino arcaico. La capitale
epigrafica. La maiuscola corsiva a sgraffio e a calamo. La capitale libraria. Le origini della
minuscola. La corsiva nuova. L’onciale. La semionciale. Le scritture di cancelleria. L’interpunzione
e le abbreviazioni nell’età romana. I “Nomina Sacra”.
La seconda fase della scrittura: origini e sviluppo del particolarismo grafico nell’Alto Medioevo.
L’insulare. La merovingica. La visigotica. Le scritture altomedievali in Italia. La curiale romana. La
beneventana. Il sistema abbreviativo nell’età medievale.
La terza fase della scrittura: il ritorno all’unità grafica nei secoli centrali del medioevo. La
minuscola carolina. La minuscola romanesca. La minuscola diplomatica.
La quarta fase della scrittura: l’epoca della gotica. La minuscola di transizione. La “littera textualis”
e le “litterae scholasticae”. La minuscola cancelleresca. La mercantesca. La bastarda francese.
La quinta fase della scrittura: la reazione alla gotica e la scrittura nel periodo dell’Umanesimo e del
Rinascimento. Francesco Petrarca e la semigotica. Coluccio Salutati e la “preantiqua”. Poggio
Bracciolini e la “antiqua” o minuscola umanistica. Niccolò Niccoli e l’umanistica corsiva. Le
semigotiche delle carte. La capitale epigrafica umanistica. La scrittura a mano in Italia dopo
l’invenzione e la diffusione della stampa: l’“antiqua” tonda e l’italica.

Modalità Esame

Per sostenere la prova orale occorre avere superato per tempo un preesame, incentrato su: la
terminologia paleografica; le materie, gli strumenti e le tecniche del libro manoscritto; le
abbreviazioni dell’età romana e del Medioevo; i “Nomina Sacra”; le scritture dell’età romana e
dell’Alto Medioevo; la lettura, la trascrizione e il commento di alcune tavole di paleografia
esaminate durante le lezioni e le esercitazioni.
La prova orale è incentrata su: le scritture dall’età carolingia alla prima età moderna; la lettura, la
trascrizione e il commento di alcune tavole di paleografia esaminate durante le lezioni e le
esercitazioni.

Testi adottati

- Armando Petrucci, “Breve storia della scrittura latina”, Roma, Bagatto Libri, 1992.
- Paolo Cherubini, “La scrittura latina: storia, forme, usi”, Roma, Carocci Editore, 2019.
- Dispense e tavole di paleografia distribuite durante le lezioni e le esercitazioni. Numerose tavole
sono tratte da: “Paleografia latina. Tavole”, a cura di Paolo Cherubini, Alessandro Pratesi, Città del
Vaticano, Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, 2004.

Modalità di frequenza

Si raccomanda vivamente la frequenza alle lezioni e alle esercitazioni, che comunque sono tutte
registrate e sono disponibili sulla piattaforma digitale dell’Università.
Gli studenti che non possono frequentare le lezioni e intendono sostenere l’esame sono tenuti a
contattare il docente all’inizio del corso, per telefono o per WhatsApp (3509442575) oppure tramite
la posta elettronica (fm.cardarelli@unitus.it) indicando il proprio recapito telefonico.

Bibliografia

- Armando Petrucci, “Breve storia della scrittura latina”, Roma, Bagatto Libri, 1992.
- Paolo Cherubini, “La scrittura latina: storia, forme, usi”, Roma, Carocci Editore, 2019.
- Paolo Cherubini, Alessandro Pratesi, “Paleografia latina. L’avventura grafica del mondo
occidentale”, Città del Vaticano, Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, 2010.
- Giorgio Cencetti, “Lineamenti di Storia della scrittura latina”, Bologna, Pàtron Editore, 1997.
- “Paleografia latina. Tavole”, a cura di Paolo Cherubini, Alessandro Pratesi, Città del Vaticano,
Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, 2004.
- Marco Cursi, “Le forme del libro. Dalla tavoletta cerata all’e-book”, Bologna, Il Mulino, 2016.

Obiettivi formativi

Scopo del corso è approfondire gli approcci della comparatistica e utilizzare nell’analisi letteraria e filologica gli strumenti della critica comuni alle diverse tradizioni culturali per acquisire la capacità di leggere i fenomeni letterari con prospettiva più vasta di quella delle singole letterature nazionali.
Al termine del corso lo studente dovrà
1. Conoscere i principali caratteri della comparatistica e gli strumenti critico-letterari che presiedono alla disciplina; conoscere gli aspetti peculiari della letteratura umorista in Europa.
2. Saper analizzare opere di differenti letterature e culture, comprendendone i contesti di produzione.
3. Saper formulare giudizi autonomi sugli argomenti del corso.
4. Saper comunicare in modo appropriato quanto appreso.
5. Saper comprendere e interpretare autonomamente fenomeni letterari e testi analoghi non compresi nel programma.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso affronta l'influsso della cultura italiana rinascimentale nella letteratura elisabettiana: soprattutto poesia e teatro.

Modalità Esame

L’esame si concentrerà sui testi presentati durante il corso e sul loro contesto culturale è si prefiggerà di valutare le abilità critiche e metodologiche degli studenti. Per valutare queste abilità gli studenti saranno chiamati a discutere i testi oggetto del corso.

Testi adottati

Ch. Marlowe, Tamburlaine the Great/Tamelano il grande (2 parti)

Modalità di frequenza

Gli studenti non hanno l'obbligo di frequentare le lezioni, sebbene sia altamente raccomandato.

Bibliografia

V. Viviani, Il gioco degli opposti. Modelli neoplatonici nella drammaturgia di Christopher Marlowe.

Scheda Docente

Programma del corso

Una panoramica di alcuni metodi di studio dei testi letterari che si sono diffusi nel ventesimo secolo, con letture di testi esemplari e riferimenti alle loro premesse storiche e culturali. Particolare attenzione è dedicata al lavoro di E. Auerbach (studio comparativo del motivo del realismo letterario in relazione alle diverse concezioni degli stili proprie di diversi periodi e società), di Leo Spitzer (analisi stilistica) e dei formalisti russi (indagine dell'opera letteraria come forma, con le proprie divisioni e funzioni).
Il modulo è sviluppato in stretta connessione con gli altri tre moduli che compongono il corso, ognuno dei quali mira a esplorare un diverso approccio metodologico e scientifico alla critica letteraria. Il primo modulo, tenuto dal Prof. Santini, è dedicato al rapporto tra filologia e critica e allo sviluppo delle varie teorie della critica filologica dal XX secolo ai giorni nostri. Il modulo successivo, tenuto dal Prof. Viviani, si concentra in particolare sull'approccio comparativo attraverso letture critiche selezionate ed esempi di analisi condotte su testi letterari di diversi periodi e culture. Nel modulo finale il Prof. Serafini si concentra sull'analisi ermeneutica, con particolare attenzione ai saggi e alla letteratura del ventesimo secolo.

Per ragioni tematiche non è possibile assegnane un programma alternativo a quanti seguono il modulo come studenti Erasmus e/o non madrelingua italiana e ritengono di non possedere una preparazione linguistica adeguata. Si consiglia di seguire il modulo solo se tale preparazione linguistica è sicura.

Modalità Esame

Prova in itinere e prova orale finale

Testi adottati

E. AUERBACH, Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale, Einaudi, vol. I capp. 1 (pp 3-29.), 2 (pp. 30-57) e 8 (pp. 189-221);
L. SPITZER, Studi italiani, Vita e pensiero, saggi "Il canto XIII dell’ Inferno” (pp. 147-72) e "L’originalità della narrazione nei Malavoglia” (pp. 293-316);
da I Formalisti russi, a c. di T. Todorov, Einaudi, i saggi di B. Ejchenbaum (pp. 31-72) e V Sklovskij (pp. 73-94 e pp. 207-229);
E.BIAGINI-A. BRETTONI-P. ORVIETO, Teorie critiche del Novecento, Carocci, le sole pp. 13-27, per inquadramento generale.

Modalità di frequenza

Frequenza non obbligatoria ma vivamente raccomandata. Il contatto in presenza con il docente e con la scolaresca agevola l'apprendimento, in particolare durante l'applicazione degli studenti all'analisi diretta di testi.

Bibliografia

vedi sotto

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si compone di quattro moduli ognuno teso ad approfondire un diverso approccio metodologico-scientifico alla critica letteraria. Il primo modulo, tenuto dalla prof.ssa Santini, sarà dedicato al rapporto tra Filologia e Critica e allo sviluppo delle diverse teorie della critica filologica dal Novecento ad oggi. Nel secondo modulo, il prof. Grazzini si occuperà di approfondire lo sviluppo dei metodi di analisi critica dei testi letterari concentrando si alcune letture critiche, in particolare su alcuni saggi di E. Auerbach. Il terzo modulo, tenuto dal prof. Viviani, si concentrerà particolarmente sull'approccio comparatistico attraverso alcune letture critiche e l'esemplificazione di analisi condotte su testi letterari di epoche e culture diverse. Il prof. Serafini, nell'ultimo modulo, si dedicherà all'analisi ermeneutica in particolare concentrandosi sulla saggistica e letteratura novecentesca.

Modalità Esame

Per gli studenti FREQUENTANTI sono previste verifiche in itinere corrispondeti alla parte di programma e di bibliografia indicati per ciascuno dei quattro moduli. Nelle verifiche si valutano le competenze sui fondamenti scientifico-metodologici della disciplina e le capacità di analisi e critica acquisite. Nella prova finale si terrà conto della valutazione delle singole prove in itinere e si completerà la valutazione delle competenze e delle capacità acquisite. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente la prova orale in cui si valutano le competenze acquisite attraverso la lettura della bibliografia specifica e la loro ricaduta sulle capacità di analisi e critica.

Testi adottati

I testi adottati per lo svolgimento delle prove in itinere per ogni singolo modulo saranno indicati nella bacheca Moodle.

Modalità di frequenza

Le lezioni frontali saranno accompagnate da momenti in cui sarà richiesta la partecipazione attiva degli studenti in attività di analisi e critica di testi letterari.

Bibliografia

La bibliografia generale di riferimento sarà indicata nella bacheca Moodle per ogni singolo modulo.

Scheda Docente

Programma del corso

La critica ermeneutica (12h, porzione del corso) 2 CFU


Il corso rappresenta il quarto modulo, di 12 ore, del corso di Critica Letteraria e Letterature comparate.
Argomento centrale delle lezioni sarà lo studio della Critica Ermeneutica, ossia l’approccio al testo letterario basato principalmente sulle dinamiche interpretative. Verranno anche fornite nozioni di critica psicanalitica e aspetti della teoria della ricezione, letti comunque in rapporto al tema generale del corso. Dopo una prima parte teorica, si dedicherà spazio alla lettura e interpretazione di alcuni testi letterari.


Bibliografia:

- Mario Lavagetto, Eutanasia della critica, Einaudi, Torino 2025
- Teorie critiche del Novecento, a cura di E. Biagini, A. Brettoni, P. Orvieto, Carocci, Roma 2020 (Del volume va studiata la sola parte introduttiva sulla critica ermeneutica. Il testo sarà fornito dal docente)
Si esamineranno brani tratti da:

T. Landolfi, Le due zittelle (Qualsiasi edizione)
F. Tozzi, Tre croci, Le novelle (Qualsiasi edizione)
D. Fo, La nascita del giullare, in Mistero Buffo (Qualsiasi edizione)


Svolgimento del corso: II semestre
Orario delle lezioni: Martedì 14,00-16,00
Inizio lezioni: 3 marzo 2026
Ricevimento docente: Prima e dopo le lezioni o per appuntamento da concordare via mail
Contatto docente: carlo.serafini@unitus.it

Modalità Esame

Colloquio orale inerente gli argomenti trattati a lezione

Testi adottati

Mario Lavagetto, Eutanasia della critica, Einaudi, Torino 2005
Teorie critiche del Novecento, a cura di E. Biagini, A. Brettoni, P. Orvieto, Carocci, Roma 2020

Modalità di frequenza

Frequenza non obbligatoria ma vivamente consigliata

Bibliografia

T. Landolfi, Le due zittelle (Qualsiasi edizione)
F. Tozzi, Tre croci, Le novelle (Qualsiasi edizione)
D. Fo, La nascita del giullare, in Mistero Buffo (Qualsiasi edizione)

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Fonetica e Fonologia costituisce un approfondimento (in sede di studi specialistici) di quello di Linguistica Generale (impartito in sede di laurea triennale). L’insegnamento è indirizzato a analizzare il comportamento vocale dei parlanti. Il comportamento vocale dei parlanti è parte integrante del loro comportamento linguistico. Il fine ultimo è sempre quello di elaborare regole predittive (non normative) necessarie a costruire la grammatica di una data lingua. Ma per elaborare predizioni affidabili, è necessario poter misurare i dati di partenza. Allo scopo di ottenere dati affidabili e misurabili il solo ascolto dei suoni linguistici è assolutamente inadeguato allo scopo. La percezione uditiva deve essere corredata da strumenti metodologici e tecniche di misurazione acustica. Occorre quindi studiare l’acustica dei suoni linguistici, oltre che la fisiologia anatomica che li produce. Tradizionalmente, questi due approcci sono denominati rispettivamente fonetica acustica e fonetica articolatoria: entrambi saranno oggetto dell’insegnamento.
Oltre alla Fonetica, sarà la Fonologia ad essere oggetto dell’insegnamento. Il componente fonologico (come del resto anche quello fonetico) dovrebbe essere già ben noto e definito ai discenti, i quali nella laurea triennale hanno sostenuto l’esame di Linguistica Generale. In sede di Laurea Magistrale, con l’insegnamento di Fonetica e Fonologia il discente approfondirà e apprenderà ulteriori metodologie e tecniche di analisi specificamente dedicate alla Fonologia. In particolare, saranno trattati i modelli fonologici autosegmentali e i rapporti tra intonazione e pragmatica.
Nel rispetto dei cosiddetti “indicatori di Dublino” – come meglio dettagliato nel campo “Valutazione” - gli obiettivi saranno finalizzati al conseguimento di:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di trascrivere in alfabeto fonetico internazionale un campione di parlanti
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di ricostruire una minima fonologia scientifica da un insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
3) Autonomia di giudizio: capacità di confrontare e valutare comparativamente modelli fonologici diversi che rendono conto in modo difforme e concorrente di un medesimo insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
4) Abilità comunicative: capacità di comunicare le ragioni del giudizio comparativo di cui al punto 3)
5) Capacità di apprendimento: capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica pertinente.

Scheda Docente

Programma del corso

Dal punto di vista curriculare, l’insegnamento tratterà i seguenti argomenti:
- Riepilogo di analisi fonetica acustica.
- Riepilogo di analisi fonologica: (fono, fonema); proprietà fonologiche (tono, accento, coarticolazione e assimilazione / dissimilazione).
- Teorie fonologiche (strutturalismo, generativismo, autosegmentalità).
- Infine, si tratterà il tema dei rapporti tra intonazione e pragmatica.
Per quanto riguarda la ripartizione temporale dell’impegno didattico dedicato ai vari argomenti, a me sembra che ogni ipotesi formulata preventivamente sarebbe priva di plausibilità, in quanto non è verosimile organizzare un lavoro didattico in astratto: i tempi dipenderanno dalle risposte dei discenti, risposte che per definizione dipendono dalla platea dei discenti, dalle loro caratteristiche e dai loro profili intellettuali, cioè da elementi che ad oggi sono a me – come a chiunque – ignoti, e per conseguenza è impossibile fare previsioni attendibili in merito. In linea generale, posso solo prevedere che la cosa andrà come in tutti gli anni precedenti, vale a dire che nelle mie intenzioni dovrei dedicare un quarto delle ore al riepilogo della fonetica acustica, un quarto al riepilogo della fonologia, un quarto alle teorie fonologiche, un quarto ai rapporti tra intonazione e pragmatica, ma nella realtà i discenti mi chiederanno ciclicamente di tornare indietro, spiegare nuovamente punti del programma, vanificando così ogni previsione. E ciò dipende dal fatto che i discenti anche frequentanti non studiano a casa il programma svolto in aula, ma studiano solo in prossimità dell’esame e si accorgono solo a posteriori (magari dopo settimane) di aver compreso male quanto svolto in aula. Il problema sarebbe risolto se solo fosse imposto agli studenti di sostenere l’esame finale immediatamente dopo il corso, con una sola data per anno, oltre ad una seconda data destinata al recupero, e non – come oggi avviene – di poterlo sostenere in numerose date di esame spalmate sull’intero arco dell’anno accademico (e oltre): ma l’adozione di tale soluzione non dipende dal sottoscritto (che pure la auspica), ma da scelte politiche e da regolamenti accademici che vanno in direzione contraria.

Modalità Esame

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1) Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di estrarre dati linguistici da un campione di parlanti
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di produrre una minima grammatica scientifica da un insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
3) Autonomia di giudizio: capacità di confrontare e valutare comparativamente grammatiche diverse che rendono conto in modo difforme e concorrente di un medesimo insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
4) Abilità comunicative: capacità di comunicare le ragioni del giudizio comparativo di cui al punto 3)
5) Capacità di apprendimento: capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica pertinente.

DESCRIZIONE DEI METODI DI ACCERTAMENTO
Durante il colloquio si accerterà la conoscenza degli argomenti trattati nelle lezioni e nei testi in programma. Il livello di preparazione del discente sarà accertato sulla base della seguente griglia (in trentesimi):
- CONOSCENZA (conoscenza delle informazioni necessarie) 1-12/30 (12 = eccellente; 1 = pessimo);
- MESSA A FUOCO (come il discente mette a fuoco il problema discusso) 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo);
- ELABORAZIONE (come il discente elabora la struttura della risposta) 1-6/30 (6 =eccellente; 1 = pessimo);
- SPIEGAZIONE (la capacità del discente di spiegare il fenomeno linguistico in questione) 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo).
Questa quantificazione della valutazione è basata su percentuali che io considero puramente metaforiche e su categorie che io non riesco né a definire né a delimitare reciprocamente; questa quantificazione della valutazione è una invenzione non mia, ma dei valutatori ministeriali. Per conseguenza, se esiste uno studente che sia in grado di darmi definizione esatta e esemplificazione coerente delle suddette categorie, allora tale studente avrà 30 e lode, senza ulteriori verifiche. Se invece non esiste tale studente, allora se egli all'esame di profitto mostrerà di non avere compreso nemmeno le basi della disciplina, sarà da me invitato a ripresentarsi all'appello successivo (e solo perché da tempo non è più consuetudine bocciare).

Esempi di domande:
definire una grandezza acustica (formante, armonica, ecc.)
leggere uno spettrogramma
analizzare criticamente un modello fonologico

Testi adottati

Testi adottati
1) A. De Dominicis, Fonologia, Roma, CAROCCI, 2003.
2) F. Albano Leoni & P. Maturi, Manuale di Fonetica, Roma, CAROCCI, 2008.
3) A. De Dominicis, Intonazione, Roma, CAROCCI, 2010.
4) A. De Dominicis, Intonazione e pragmatica, in Franca Orletti, Anna Pompei, Edoardo Lombardi Vallauri (eds.), Grammatica e Pragmatica. Atti del XXXIV Convegno Annuale della Società Italiana di Glottologia. pp. 43-85, Roma, IL CALAMO, 2012.
A giudizio mio, non esiste alcuna possibilità di apprendere la fonetica e la fonologia senza una guida didattica frontale. In generale, a me non risulta sia possibile imparare analisi acustiche e metodi formali senza un ausilio didattico costituito da un docente. Forse ciò è possibile in caso di discipline storiche o letterarie, ma né la Linguistica, né tantomeno la Fonetica/Fonologia sono esempi di discipline storiche o letterarie. Per conseguenza, a me non è possibile indicare - in scienza e coscienza - alcuna lettura integrativa per studenti autodidatti.

1) A. De Dominicis, Fonologia, Roma, CAROCCI, 2003.
2) F. Albano Leoni & P. Maturi, Manuale di Fonetica, Roma, CAROCCI, 2008.
3) A. De Dominicis, Intonazione, Roma, CAROCCI, 2010.
4) A. De Dominicis, Intonazione e pragmatica, in Franca Orletti, Anna Pompei, Edoardo Lombardi Vallauri (eds.), Grammatica e Pragmatica. Atti del XXXIV Convegno Annuale della Società Italiana di Glottologia. pp. 43-85, Roma, IL CALAMO, 2012.
In my opinion, there is no possibility of learning phonetics and phonology without frontal didactic guidance. In general, it does not seem to me that it is possible to learn acoustic analysis and formal methods without a teaching aid consisting of a teacher. Perhaps this is possible in the case of historical or literary disciplines, but neither Linguistics nor Phonetics/Phonology are examples of historical or literary disciplines. Consequently, it is not possible for me to indicate - in science and conscience - any supplementary reading for self-taught students.

Modalità di frequenza

Le lezioni frontali saranno accompagnate dalla discussione di casi di studio svolta in classe sotto la guida diretta del docente

Bibliografia

Bibliografia di riferimento
1) A. De Dominicis, Fonologia, Roma, CAROCCI, 2003.
2) F. Albano Leoni & P. Maturi, Manuale di Fonetica, Roma, CAROCCI, 2008.
3) A. De Dominicis, Intonazione, Roma, CAROCCI, 2010.
4) A. De Dominicis, Intonazione e pragmatica, in Franca Orletti, Anna Pompei, Edoardo Lombardi Vallauri (eds.), Grammatica e Pragmatica. Atti del XXXIV Convegno Annuale della Società Italiana di Glottologia. pp. 43-85, Roma, IL CALAMO, 2012.
A giudizio mio, non esiste alcuna possibilità di apprendere la fonetica e la fonologia senza una guida didattica frontale. In generale, a me non risulta sia possibile imparare analisi acustiche e metodi formali senza un ausilio didattico costituito da un docente. Forse ciò è possibile in caso di discipline storiche o letterarie, ma né la Linguistica, né tantomeno la Fonetica/Fonologia sono esempi di discipline storiche o letterarie. Per conseguenza, a me non è possibile indicare - in scienza e coscienza - alcuna lettura integrativa per studenti autodidatti.

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire una panoramica essenziale sulla storia delle mostre d’arte a partire dal Seicento fino agli anni Trenta del Novecento, con riflessioni sulla situazione attuale della museologia digitale e le mostre virtuali. Tali vicende storiche saranno inoltre correlate alla parallela storia dei musei, al fine di garantire una conoscenza di base sulla storia delle mostre e dei principali musei d’arte italiani e stranieri.
Al termine del corso l’apprendimento atteso degli studenti sarà il seguente:
1) Conoscere sinteticamente lo sviluppo della storia delle mostre e dei musei (Conoscenza e capacità di comprensione)
2) Conoscere e distinguere le diverse tipologie di mostre e di allestimento nel corso dei secoli fino all’epoca attuale (Conoscenza e capacità di comprensione applicate)
3) Valutare i diversi significati assunti in Museologia della terminologia internazionale rispetto alle concezioni formulate storicamente in Italia (Autonomia di giudizio)
4) Presentare casi di studio autonomamente scelti tra quelli presi in esame nel programma (Abilità comunicative)
5) Valutare ulteriori esempi nazionali o internazionali di mostre o musei (Capacità di apprendere)

Scheda Docente

Programma del corso

Nascita delle Mostre nel 1600; caratteristiche delle prime mostre d’arte in Italia, Francia, Inghilterra; problemi di terminologia in relazione alla storia dei musei; vicende storiche dei musei dal Settecento a oggi; mostre degli Impressionisti e delle prime avanguardie storiche; casi di studio sulla museologia digitale e le mostre virtuali.

Modalità Esame

Discussione orale dei testi d'esame. Verranno posti tre quesiti di base sui principali testi d’esame, richiedendo la comprensione critica delle problematiche affrontate e precisando le eventuali differenti posizioni degli autori dei testi sulla medesima tematica. La votazione assegnata varierà da sufficiente (18/30) a eccellente (30/30 e lode) per conseguire la quale lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una ottima conoscenza di tutti gli argomenti trattati durante il corso, e di saperli raccordare in modo logico e coerente, e di sapersi esprimere con proprietà di linguaggio.

Testi adottati

1) S. Rinaldi, Le mostre d'arte. Dal Seicento alle esposizioni digitali, Carocci, Roma 2025.
2) S. Rinaldi, F. Ricci, Museologia e storia dell'arte nella Tuscia, ArcheoAres, Viterbo 2014 (pdf su Moodle).

Per i non frequentanti i testi d’esame sono i medesimi.
www.amazon.it
www.ibs.it
https://www.libreriauniversitaria.it

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali in presenza mediante l'ausilio di proiezioni di diapositive e filmati.

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni è facoltativa.

Bibliografia

M. Barbanera, Il museo impossibile, Roma 2013.
L. Cataldo-M. Paraventi, Il museo oggi. Modelli museologici e museografici nell’era della digital transformation, Milano 2023.
T. W. Gaehtgens-L. Marchesano, Display and Art History: the Duesseldorf Gallery and its Catalogue, Los Angeles 2011.
F. Haskell, The King's Picture: the formation and dispersal of the collections of Charles I and his courtiers, New Haven 2013.
M.V. Marini Clarelli, Il museo nel mondo contemporaneo. La teoria e la prassi, Roma 2011.
M. Marroni, Canino, museo a cielo aperto di Luciano Bonaparte, ed. Silvio Pellico 2014.
M.C. Mazzi, In viaggio con le Muse, Edifir, Firenze 2005.

Obiettivi formativi

conoscenza di autori, temi e problemi della Letteratura greca
- capacità di una lettura critica dei testi, in greco per gli studenti che intendano conseguire nel SSD di L-FIL-LET/02 i 24 CFU necessari per accedere alla classe di insegnamento A 13, in traduzione italiana con elementi di lessico greco per gli studenti che seguono altri percorsi
- acquisizione dei principali strumenti critici
- sviluppo di mature capacità di analisi e ricerca autonoma.

Scheda Docente

Programma del corso

Corso monografico

Il mito, il viaggio, il ritorno. Letture dall'Odissea.
Dopo alcune lezioni introduttive destinate a illustrare nelle sue linee generali la produzione letteraria greca, il corso si soffermerà, con la lettura e il commento dei passi più significativi, su alcuni dei personaggi principali dell'Odissea, in particolare i personaggi femminili, finora in parte trascurati, analizzandone i tratti in rapporto con gli oggetti che li caratterizzano e ne determinano le funzioni, nel corso del viaggio di Odisseo o nei momenti cruciali del suo ritorno.

Parte generale

Letteratura greca da Omero all’età ellenistica. Un elenco di generi e autori sarà inserito nella piattaforma Moodle.

Modalità Esame

La prova orale sarà volta ad accertare le conoscenze acquisite con lo studio del manuale di letteratura greca, la conoscenza dei problemi discussi nell’ambito del corso monografico, la capacità di comprendere e contestualizzare i testi tradotti a lezione. Sarà valutato anche l'eventuale contributo seminariale offerto nel corso delle lezioni.

Testi adottati


Per la parte monografica:
– i testi inseriti su Moodle nel corso delle lezioni sono parte integrante del programma
– una traduzione a scelta dell'Odissea con testo greco a fronte, ad es. a cura di G.A. Privitera, Mondadori, o di R. Calzecchi Onesti, Einaudi.

Per la parte generale:
– un manuale di letteratura greca a scelta fra quelli presentati e discussi nel corso delle lezioni introduttive.

Per gli studenti non frequentanti:
– un manuale di letteratura greca
– almeno due testi a scelta, uno in poesia, uno in prosa, nell’ambito della tradizione letteraria greca
– un saggio critico relativo ai testi scelti per l'esame.
Manuale, testi da tradurre, saggio critico sono da concordare tramite colloquio nelle ore di ricevimento almeno un mese prima dell’esame.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali aperte al continuo dialogo con gli studenti e contributi su temi prescelti offerti dagli studenti in momenti di carattere seminariale

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni non è obbligatoria, ma è altamente raccomandata.

Bibliografia

Ulteriore bibliografia sarà indicata nel corso delle lezioni.

Obiettivi formativi

Obiettivo formativo del corso è padroneggiare la storia dello sviluppo culturale euroamericano tra Quattro e Novecento. Inoltre durante il corso sarà tenuto un seminario per i frequentanti sulla rielaborazione e la riproposizione della storia moderna, sia durante gli stessi secoli moderni, sia in quelli successivi. Al termine del corso, secondo gli obiettivi formativi stabiliti a Dublino, gli studenti dovranno essere in grado di: 1) avere presente quello che è avvenuto nei secoli e nelle aree affrontate e comprenderne il perché (Conoscenza e capacità di comprensione); 2) aver sviluppato una riflessione autonoma sui temi trattati (Conoscenza e capacità di comprensione applicate); 3) analizzare e discutere testi e documenti, di varia natura, comprendendo come la storiografia specialistica nonché la letteratura li ha già utilizzati (Autonomia di giudizio); 4) presentare le proprie autonome ricerche in aula (Abilità comunicative); 5) comprendere e colmare eventuali lacune pregresse (Capacità di apprendere). In tale processo sarà fondamentale il rispetto del lavoro di tutti gli studenti, in gruppo o singoli, e il rispetto delle scadenze prefissate per meglio coordinare approfondimenti specifici.

Scheda Docente

Programma del corso

Parte generale: 1) Storia generale dell’Europa centro-occidentale e delle Americhe dal secolo XVI agli inizi del XX, con particolare attenzione ai fenomeni geopolitici e culturali; 2) Analisi delle rappresentazioni storiografiche, letterarie e artistiche della stessa; 3) Discussione dei testi adottati; 4) Seminario sulla storia romana.

Modalità Esame

La preparazione dell'esaminando sarà accertata tramite prova orale. Nell’ambito di questa sarà valutato sulla base della seguente griglia (in trentesimi): CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE – 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo); CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE APPLICATE – 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo); AUTONOMIA DI GIUDIZIO 1-6/30 (6 =eccellente; 1 = pessimo); ABILITA’ COMUNICATIVE 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo); CAPACITA’ DI APPRENDERE 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo). Il risultato della prova sarà dato dalla sommatoria dei punteggi ottenuti.
Esempio di domanda: L'espansione europea nei secoli 16 e 17

Testi adottati

Érik Schnakenbourg, Il mondo atlantico Una storia globale (XV-XVIII secolo), Il Mulino 2024; Antonio Trampus, Giacomo Casanova. Il mito di un avventuriero, Carocci 2025; Maria Giuseppina Muzzarelli, La señora. Vita e avventure di Gracia Nasi, Laterza 2024; Mostri e Misteri in Età Moderna, a cura di Alessandro Boccolini, Sette Città 2021

Oltre ai libri sopra indicati, i non frequentanti devono portare: Lorenzo Prencipe e Matteo Sanfilippo, Breve storia statistica dell’emigrazione italiana, Roma, CSER, 2025, disponibile gratuitamente all’indirizzo https://www.cser.it/breve-storia-statistica-dellemigrazione-italiana/

Seminario su Roma, un testo a scelta fra: Marina Formica, Roma Romae, Laterza 2019; Renata Ago, Roma Barocca, Carocci 2024; Marina Formica e Donatella Strangio, L'araba fenice. Crisi e resilienza nella Roma pontifica (1656-1870), Viella 2025

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali (24 ore) + seminario (24 ore). Le lezioni sono organizzate in moduli, ai quali si integra anche il seminario: I modulo (12 ore): principali sviluppi della storia moderna euro-americana; II modulo (12 ore) principali sviluppi della riflessione sulla storia moderna euro-americana; I fase seminariale (12 ore) la riflessione sulla colonizzazione delle Americhe; II fase seminariale (12 ore) raffigurazioni del movimento verso Ovest. Gli studenti non sono tenuti a frequentare: per gli esami basta portare un libro in più scelto fra quelli indicati per il seminario

Modalità di frequenza

Frequenza non obbligatoria

Bibliografia

ULTERIORI LETTURE : Massimo Rubboli, I cristiani la violenza e le armi, Edizioni GBU 2024; Andrea Graziosi, Il ritorno della Razza, Il Mulino 2024; Alessandro Lo Bartolo, Il tiranno fiorentino. Vita e leggenda nera di Alessandro de' Medici, Laterza 2025; Mario Prignano, Antipapi. Una storia della Chiesa, Laterza 2024; Antonia Liberto, Figure teatrali dell’alterità, Tab edizioni 2025; Matteo Sanfilippo, Storie, epoche, epidemie, Sette città 2020; Matteo Sanfilippo; Il lungo Ottocento, Sette Città 2023

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi del corso di Storia Contemporanea dell’anno accademico 2023/2024 mirano a consolidare la conoscenza della storia della Guerra Fredda e la capacità di comprendere l’evoluzione delle relazioni internazionali nella seconda metà del Novecento, applicando questa conoscenza all’analisi degli eventi della storia mondiale del XX secolo. Il miglioramento delle metodologie di studio avrà lo scopo di favorire l’autonomia di giudizio degli studenti e di rafforzare le loro capacità comunicative.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso propone un’ampia riflessione storica su nazione, genere e guerra articolata lungo quattro scansioni cronologiche. La prima scansione prende avvio dalla fine del Settecento e si conclude con la Prima guerra mondiale: è l’epoca della nascita e dell’affermazione del canone moderno dello Stato-nazione, con le sue componenti emotive, identitarie e di genere nutrite dalle guerre rivoluzionarie, d’indipendenza, imperialiste. La seconda riguarda il periodo tra i due conflitti mondiali, e l’analisi verterà in particolare sulle retoriche e pratiche del regime fascista. La terza è il lungo dopoguerra, caratterizzato dalla Guerra fredda, con i suoi codici di genere, e solcato dall’emersione delle controculture giovanili, dei movimenti neofemministi, dell’attivismo pacifista. La quarta scansione riguarda la stagione inaugurata dalla caduta del Muro di Berlino, segnata dalla tensione tra nuove culture della cittadinanza e rinnovati linguaggi dell’appartenenza e dell’identità in chiave nazional-populista. Le lezioni saranno integrate dall’analisi di fonti primarie e dalla discussione critica della storiografia.

Modalità Esame

La valutazione delle conoscenze avverrà tramite un esame orale, finalizzato ad accertare la comprensione critica dei contenuti del corso, l'uso consapevole delle categorie analitiche e la capacità di argomentazione storica.

Testi adottati

I testi e materiali di studio per l'esame consisteranno in articoli ed estratti selezionati dalla docente, in funzione dei temi affrontati nel corso, e resi disponibili alle/agli studenti durante le lezioni e su Moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza è consigliata ma non obbligatoria. Le/gli studenti non frequentanti potranno preparare l’esame sulla base dei materiali indicati e messi a disposizione dalla docente.

Bibliografia

B. Anderson, Comunità immaginate. Origini e diffusione dei nazionalismi, Roma-Bari, Laterza, 2025 (ed. or. 1983)
G.L. Mosse, Sessualità e nazionalismo. Mentalità borghese e rispettabilità, Roma-Bari, Laterza, 2011 (ed. or. 1982)
M.R. Higonnet, J. Jenson, S. Michel, M.C. Weitz (eds.), Behind the lines. Gender and the Two World Wars, New Haven-London, Yale University Press, 1987
N. Yuval-Davis, Gender & Nation, London, Sage, 2003 (ed. or. 1997)
I. Blom, K. Hagemann, C. Hall (eds.), Gendered Nations: Nationalisms and Gender Order in the Long Nineteenth Century, Oxford-New York, Berg, 2000
A.M. Banti, L'onore della nazione. Identità sessuali e violenza nel nazionalismo europeo dal XVIII secolo alla Grande Guerra, Torino, Einaudi, 2025
K. Hagemann, S. Dudink, S.O. Rose (eds.), The Oxford Handbook of Gender, War, and the Western World since 1600, New York, Oxford University Press, 2020

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso propone un’ampia riflessione storica su nazione, genere e guerra articolata lungo quattro scansioni cronologiche. La prima scansione prende avvio dalla fine del Settecento e si conclude con la Prima guerra mondiale: è l’epoca della nascita e dell’affermazione del canone moderno dello Stato-nazione, con le sue componenti emotive, identitarie e di genere nutrite dalle guerre rivoluzionarie, d’indipendenza, imperialiste. La seconda riguarda il periodo tra i due conflitti mondiali, e l’analisi verterà in particolare sulle retoriche e pratiche del regime fascista. La terza è il lungo dopoguerra, caratterizzato dalla Guerra fredda, con i suoi codici di genere, e solcato dall’emersione delle controculture giovanili, dei movimenti neofemministi, dell’attivismo pacifista. La quarta scansione riguarda la stagione inaugurata dalla caduta del Muro di Berlino, segnata dalla tensione tra nuove culture della cittadinanza e rinnovati linguaggi dell’appartenenza e dell’identità in chiave nazional-populista. Le lezioni saranno integrate dall’analisi di fonti primarie e dalla discussione critica della storiografia.

Modalità Esame

La valutazione delle conoscenze avverrà tramite un esame orale, finalizzato ad accertare la comprensione critica dei contenuti del corso, l'uso consapevole delle categorie analitiche e la capacità di argomentazione storica.

Testi adottati

I testi e materiali di studio per l'esame consisteranno in articoli ed estratti selezionati dalla docente, in funzione dei temi affrontati nel corso, e resi disponibili alle/agli studenti durante le lezioni e su Moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza è consigliata ma non obbligatoria. Le/gli studenti non frequentanti potranno preparare l’esame sulla base dei materiali indicati e messi a disposizione dalla docente.

Bibliografia

B. Anderson, Comunità immaginate. Origini e diffusione dei nazionalismi, Roma-Bari, Laterza, 2025 (ed. or. 1983)
G.L. Mosse, Sessualità e nazionalismo. Mentalità borghese e rispettabilità, Roma-Bari, Laterza, 2011 (ed. or. 1982)
M.R. Higonnet, J. Jenson, S. Michel, M.C. Weitz (eds.), Behind the lines. Gender and the Two World Wars, New Haven-London, Yale University Press, 1987
N. Yuval-Davis, Gender & Nation, London, Sage, 2003 (ed. or. 1997)
I. Blom, K. Hagemann, C. Hall (eds.), Gendered Nations: Nationalisms and Gender Order in the Long Nineteenth Century, Oxford-New York, Berg, 2000
A.M. Banti, L'onore della nazione. Identità sessuali e violenza nel nazionalismo europeo dal XVIII secolo alla Grande Guerra, Torino, Einaudi, 2025
K. Hagemann, S. Dudink, S.O. Rose (eds.), The Oxford Handbook of Gender, War, and the Western World since 1600, New York, Oxford University Press, 2020

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione: conoscenza dei dati storici, delle metodologie e dei documenti proposti; acquisizione di un lessico scientifico di base.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper leggere e discutere una fonte storica inserendola all'interno del proprio contesto; saper utilizzare gli strumenti bibliografici fondamentali per lo studio della storia romana.
3) Autonomia di giudizio: saper individuare i nessi causali e interpretare critica di un fenomeno storico; consapevolezza della complessità e della "relatività" dei fenomeni storici.
4) Abilità comunicative: saper esporre le proprie conoscenze in modo corretto, ordinato e consequenziale.
5) Capacità di apprendere: saper utilizzare le conoscenze e le capacità acquisite e il linguaggio specifico appreso in vista di una continuazione del proprio percorso di apprendimento o dello svolgimento di attività professionali non specialistiche.

Scheda Docente

Programma del corso

L’insegnamento mira a fornire un quadro generale degli usi e dei costumi dei Romani sulla base delle testimonianze archeologiche ed epigrafiche tramandateci dalla città campana di Pompei. Dopo aver osservato le vicende storiche, istituzionali e sociali di questo centro dalla fondazione fino alla sua distruzione, provocata dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., saranno descritti e commentati diversi aspetti caratteristici della civiltà romana, come ad esempio la famiglia, l’educazione, l’istruzione, la religione, le elezioni, lo svago, i lavori manuali, ecc., attraverso la lettura delle fonti letterarie, antiquarie ed epigrafiche.
L’insegnamento si prefigge quondi di offrire allo studente:
1. Una conoscenza complessiva di alcuni temi fondamentali della civiltà romana, con particolare attenzione agli usi e ai costumi quotidiani;
2. Una conoscenza complessiva della gerarchia dei valori morali condivisi dalla civiltà romana;
3. Gli strumenti necessari per una consapevole e critica applicazione della metodologia storica;
4. Uno stimolo alla riflessione comparata circa gli elementi di continuità o di rottura fra le abitudini della società romana antica e della società odierna.

Modalità Esame

La valutazione consiste nello svolgimento di una prova in forma orale tendente ad accertare le capacità di analisi e rielaborazione dei concetti acquisiti durante le lezioni. Saranno valutate la capacità espressiva, la precisione terminologica e l'autonomia critica di giudizio.

Testi adottati

M. Beard, Pompei. Prima del fuoco, Roma 2012, Laterza = M. Beard, Pompei. Vita quotidiana in una città dell'antica Roma, Milano 2017, Mondadori.
A. Angius, P. Arena, A. Marcone. Fonti per la storia romana. Società, cultura, economia, Roma 2023, Carocci.

Consigliato: S. Bussi, D. Foraboschi, Le parole chiave della storia romana, Roma 2012, Carocci (seconda edizione).

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria.

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

Al termine del corso lo studente dovrà conoscere:
- i principali concetti di base della Pedagogia Speciale, le loro ricadute sui processi di educazione e di intervento con gli alunni con bisogni speciali, nella prospettiva di una pedagogia inclusiva
- i modelli teorici ed epistemologici dei costrutti di disabilità e di inclusione scolastica e sociale, in relazione alla Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF, 2001), ai paradigmi innovativi dell’Universal Design for Learning e dei Disability studies
- le principali strategie educativo-didattiche per sostenere e implementare i processi inclusivi, nonché le loro modalità di progettazione, valutazione e autovalutazione.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)

Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- applicare le conoscenze acquisite per costruire contesti inclusivi per tutti e per ciascun alunno con particolare attenzione a quelli in condizione di vulnerabilità e disagio
- progettare, valutare e documentare gli interventi educativi in un’ottica di miglioramento dei processi inclusivi

Autonomia di giudizio (making judgements)
Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- ripensare e valutare criticamente gli apprendimenti e i significati funzionali agli interventi educativi inclusivi adeguati ai diversi contesti, secondo una logica pedagogica plurale e aperta
- osservare, valutare situazioni e azioni educative sulla base di un’adeguata documentazione finalizzata all’assunzione di opportune strategie inclusive scolastiche e sociali

Abilità comunicative (communication skills)

Al termine del corso lo studente dovrà aver acquisito la capacità di:
- comunicare con il linguaggio disciplinare specifico in merito alla costruzione e alla rielaborazione degli apprendimenti e alle dinamiche relazionali proprie della comunità scolastica
- comunicare con strumenti riflessivi e operativi congruenti acquisiti durante il corso di insegnamento.

Capacità di apprendere (learning skills)

Al termine del corso lo studente avrà acquisito la capacità di:

- analizzare e valutare criticamente le problematiche relative ai diversi contesti socio-educativi
- costruire ipotesi di intervento relative ad alunni con bisogni speciali
- sviluppare ulteriori approfondimenti disciplinari e interdisciplinari

Obiettivi formativi

Il corso di Geografia si propone di fornire analisi ed approfondimenti in merito alle realtà geografiche delle diverse branche della disciplina, delle innovazioni metodologiche e tecnologiche e delle ricadute positive sulla didattica, anche attraverso l’acquisizione di soft skills, simulazioni e gamification.
Il futuro docente di geografia dovrà essere in grado di orientarsi, in modo critico e operativo, tra le fonti e gli strumenti di una disciplina in continua evoluzione.
Il corso intende sviluppare le capacità critiche che consentiranno di lavorare singolarmente, o in gruppo a progetti autonomi anche attraverso, il lateral thinking, o creative thinking, mettendo in discussione di stereotipi e luoghi comuni che accompagnano lo studio della geografia.
Il lavoro di gruppo e il cooperative learning è alla base di tutto il processo di conoscenza, per cui lo studente potrà lavorare sui processi formativi e di didattica.
Obiettivi formativi attesi al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado:
1. Conoscere e comprendere i principali elementi che caratterizzano la geografia e in particolare la didattica della geografia e la geografia del turismo.
2. Saper analizzare e comprendere gli elementi teorici acquisiti, in azioni e politiche sul territorio, con esempi concreti, business plan, analisi swot, studio ed applicazione di case study.
3. Lo studente dovrà essere in grado di elaborare giudizi personali riguardanti la geografia del turismo e la didattica della geografia.
4. Lo studente dovrà essere in grado di comunicare in maniera adeguata, attraverso il lessico specifico le conoscenze e le competenze acquisite nel corso di studio.
5. Lo studente dovrà essere in grado di comprendere ed interpretare autonomamente i fenomeni che interessano la geografia del turismo e la didattica della geografia, anche non presenti nel corso.



Scheda Docente

Programma del corso

Dopo aver esaminato sinteticamente il valore dell’informazione e della rappresentazione nel processo di globalizzazione dell’economia, si prenderà in considerazione quanto l’informazione geografica sia ormai profondamente penetrata nella società, grazie anche allo sviluppo delle tecnologie e all’evoluzione dei nuovi strumenti (GIS, App, Social, Cloud) e quanto sia cresciuta la consapevolezza sul valore aggiunto dato dalla dimensione geografica alla smart e green economy.
Si approfondiranno le potenzialità dei Sistemi Informativi Geografici con particolare attenzione ai rapporti fra popolazioni e territori abitati al fine di consentire la conoscenza dell’organizzazione dello spazio alla luce delle smart tecnologies.

Modalità Esame

L'esame è volto ad accertare le conoscenze richieste e la capacità di applicarle ed elaborarle autonomamente in un discorso geografico, usando la terminologia appropriata e dimostrando capacità di argomentazione, di controllo degli argomenti e di giudizio critico.
Il corso prevede verifiche intermedie sugli argomenti trattati a lezione.

Testi adottati



L. Carbone, la città rizomatica, Patron, 2004
M. Lazzeroni, M. Morazzoni, M. Paradiso (a cura di), Nuove geografie dell’innovazione e dell’informazione. Dinamiche, trasformazioni, rappresentazioni in Geotema n 59 (numero di rivista scaricabile a link https://www.ageiweb.it/geotema/geotema59/)

Per i corsi singoli
L. Carbone, L' informazione geografica. Linguaggi e rappresentazioni nell'epoca del knowledge graph, Sette Città, Viterbo, 2019

Modalità di svolgimento

Le lezioni si svolgeranno in modalità mista, in presenza in aula e in modalità online registrate mediante la piattaforma zoom.
Gli esoneri saranno erogati tramite la piattaforma moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza al corso non è obbligatoria, ma consigliata. Accanto alle ore frontali si svolgeranno dei seminari ed incontri per approfondire le tematiche affrontate nel corso.

Bibliografia

L. Carbone, la città rizomatica, Patron 2004
M. Lazzeroni, M. Morazzoni, M. Paradiso (a cura di), Nuove geografie dell’innovazione e dell’informazione. Dinamiche, trasformazioni, rappresentazioni in Geotema n 59 (numero di rivista scaricabile a link https://www.ageiweb.it/geotema/geotema59/)

Per i corsi singoli
L. Carbone, L' informazione geografica. Linguaggi e rappresentazioni nell'epoca del knowledge graph, Sette Città, Viterbo, 2019



Scheda Docente

Programma del corso

Dopo aver esaminato sinteticamente il valore dell’informazione e della rappresentazione nel processo di globalizzazione dell’economia, si prenderà in considerazione quanto l’informazione geografica sia ormai profondamente penetrata nella società, grazie anche allo sviluppo delle tecnologie e all’evoluzione dei nuovi strumenti (GIS, App, Social, Cloud) e quanto sia cresciuta la consapevolezza sul valore aggiunto dato dalla dimensione geografica alla smart e green economy.
Si approfondiranno le potenzialità dei Sistemi Informativi Geografici con particolare attenzione ai rapporti fra popolazioni e territori abitati al fine di consentire la conoscenza dell’organizzazione dello spazio alla luce delle smart tecnologies.

Modalità Esame

L'esame è volto ad accertare le conoscenze richieste e la capacità di applicarle ed elaborarle autonomamente in un discorso geografico, usando la terminologia appropriata e dimostrando capacità di argomentazione, di controllo degli argomenti e di giudizio critico.
Il corso prevede verifiche intermedie sugli argomenti trattati a lezione.

Testi adottati



L. Carbone, la città rizomatica, Patron, 2004
M. Lazzeroni, M. Morazzoni, M. Paradiso (a cura di), Nuove geografie dell’innovazione e dell’informazione. Dinamiche, trasformazioni, rappresentazioni in Geotema n 59 (numero di rivista scaricabile a link https://www.ageiweb.it/geotema/geotema59/)

Per i corsi singoli
L. Carbone, L' informazione geografica. Linguaggi e rappresentazioni nell'epoca del knowledge graph, Sette Città, Viterbo, 2019

Modalità di svolgimento

Le lezioni si svolgeranno in modalità mista, in presenza in aula e in modalità online registrate mediante la piattaforma zoom.
Gli esoneri saranno erogati tramite la piattaforma moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza al corso non è obbligatoria, ma consigliata. Accanto alle ore frontali si svolgeranno dei seminari ed incontri per approfondire le tematiche affrontate nel corso.

Bibliografia

L. Carbone, la città rizomatica, Patron 2004
M. Lazzeroni, M. Morazzoni, M. Paradiso (a cura di), Nuove geografie dell’innovazione e dell’informazione. Dinamiche, trasformazioni, rappresentazioni in Geotema n 59 (numero di rivista scaricabile a link https://www.ageiweb.it/geotema/geotema59/)

Per i corsi singoli
L. Carbone, L' informazione geografica. Linguaggi e rappresentazioni nell'epoca del knowledge graph, Sette Città, Viterbo, 2019



Obiettivi formativi

Nel corso verranno analizzate e argomentate le linee principali che identificano i contenuti dell’età moderna dal XV secolo alla prima metà secolo XVII con un’attenzione preliminare alle categorie storiografiche, agli orientamenti interpretativi, alle fonti e agli strumenti propri della disciplina. L’obiettivo formativo è di offrire agli studenti solide basi per acquisire una familiarità conoscitiva e critica sulla “storia generale” dell’età moderna e in particolare quella legata agli eventi che si sono andati caratterizzano nell’area geopolitica dell'Europa di centro (Boemia, Ungheria, Rzeczpospolita (Polonia e Gran Ducato di Lituania), principati di Valacchia e Moldavia e l'impero ottomano. Le lezioni verteranno principalmente sui seguenti temi: l’Europa e la sua interrelazione con i mondi extraeuropei; Crisi e identità dell’Italia e dell'Europa moderna; La società di antico regime: ceti e classi; Modelli economici: la terra, il lavoro, la finanza e il mercato nell’età moderna; I sistemi politici e le loro dinamiche: impero, monarchie e repubbliche; Famiglia e demografia. Un particolare si farà un approfondito e chiaro esame dei rapporti diplomatici tra la Santa Sede e l'Europa continentale e di centro.
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Il corso permetterà agli studenti di sviluppare una solida conoscenza degli eventi storici dell’età moderna, con particolare attenzione alle dinamiche politiche, sociali ed economiche che hanno caratterizzato l’Europa centro-orientale tra il XVII e il XVIII secolo. Attraverso un approccio critico, gli studenti impareranno a interpretare e contestualizzare le vicende della politica internazionale e diplomatica, comprendendone le radici storiche. L’analisi delle trasformazioni istituzionali e dei processi di separazione e aggregazione che hanno segnato questa regione consentirà una più ampia comprensione dell’evoluzione storica degli Stati dell’Europa sud-orientale.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Grazie alle lezioni interattive, ai dibattiti in aula e alle attività seminariali, gli studenti potranno applicare le conoscenze acquisite a casi di studio specifici. Saranno stimolati a condurre ricerche individuali e di gruppo, mettendo in pratica metodologie di indagine storica e sviluppando contributi originali. L’uso di fonti primarie e l’analisi critica dei documenti storici costituiranno un’opportunità per affinare la capacità di lettura e interpretazione delle testimonianze del passato.
3. Autonomia di giudizio
Durante il corso, gli studenti acquisiranno la capacità di analizzare e sintetizzare testi e documenti originali, confrontandoli con le principali interpretazioni storiografiche. Saranno incoraggiati a formulare giudizi autonomi, sviluppando un pensiero critico che consenta loro di valutare in modo indipendente le narrazioni storiche tradizionali. Il confronto con i diversi approcci metodologici della disciplina permetterà di approfondire la comprensione dei modelli interpretativi e di elaborare analisi personali fondate su una solida base di conoscenze.
4. Abilità comunicative
Il corso offrirà agli studenti l’opportunità di migliorare le proprie capacità espositive, sia in forma orale che scritta. Le presentazioni in aula e le attività seminariali rappresenteranno momenti di confronto utili per affinare le tecniche di comunicazione e per sviluppare la capacità di argomentare con chiarezza e precisione i risultati delle proprie ricerche. L’utilizzo di fonti digitali e l’approfondimento di strumenti di divulgazione storica permetteranno di acquisire una maggiore dimestichezza con le moderne tecniche di trasmissione del sapere.
5. Capacità di apprendere
L’approccio didattico del corso favorirà l’acquisizione di un metodo di studio rigoroso e strutturato, essenziale per affrontare con spirito critico e autonomia lo studio della storia moderna. Il lavoro di gruppo e il rispetto delle scadenze prefissate contribuiranno allo sviluppo delle capacità organizzative e collaborative, elementi fondamentali per la ricerca storica e per il percorso di studi universitario. La verifica costante delle conoscenze acquisite aiuterà gli studenti a individuare eventuali lacune e a migliorare progressivamente il proprio metodo di apprendimento

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si propone di fornire agli studenti una comprensione approfondita della storia dell'Europa durante la lunga età moderna (dal XVI al XIX secolo), con un focus specifico sull'uso delle immagini come strumento di potere e veicolo di memoria collettiva. Attraverso un approccio interdisciplinare che integra storia, geografia, letteratura e visual history, il corso si propone di:
Analizzare le relazioni tra arte e potere nelle regioni centro-orientali dell'Europa, con particolare attenzione alle dinamiche di legittimazione politica e all'influenza delle esperienze totalitarie.
Esaminare il rapporto fra immagine e testo, comprendendo come le rappresentazioni visive siano state utilizzate in letteratura e in diversi media per influenzare la cultura e la memoria collettiva.
Indagare la genesi e le dinamiche della memoria iconica, sia a livello individuale che collettivo, esplorando l'intersezione tra storia e società.
Struttura del Corso
Modulo 1: Introduzione alla Storia dell'Europa orientale (XVI-XIX secolo)
Contesto geografico e politico dell'Europa centro-orientale.
Dinamiche di potere e relazioni internazionali.
Principali eventi storici: Riforma, guerre religiose, imperi multinazionali, rivoluzioni e restaurazioni.
Modulo 2: Arte e Potere nell'Europa Orientale
La rappresentazione del potere nelle arti visive.
Iconografia del potere: sovrani, simboli nazionali, e propaganda.
L'esperienza totalitaria e l'uso dell'arte per il controllo sociale.
Modulo 3: Immagine e Testo - La Cultura Visuale e Letteraria
Il dialogo fra immagine e letteratura: illustrazioni, incisioni, e dipinti.
Media e propaganda: stampa, manifesti e la costruzione dell'identità collettiva.
Case studies: analisi di opere letterarie e artistiche come specchio della società.


Modalità Esame

La verifica finale avverrà in forma orale.
La prova d'esame sarà suddivisa in tre parti corrispondenti a minimo tre domande o quesiti principali che verranno posti allo studente.
Il primo sarà volto ad accertare le capacità di inquadramento generale del tema o di uno dei temi affrontati nel corso o nei testi, e serve a valutare le capacità argomentative e di sintesi.
Il secondo quesito sarà volto a verificare le capacità di approfondimento e di analisi critica di uno degli aspetti emersi dalla trattazione del primo quesito.
Il terzo quesito sarà volto a valutare il grado di completezza delle informazioni e di accuratezza della preparazione.
La preparazione dell'esaminando sarà accertata tramite prova orale. Nell’ambito di questa sarà valutato sulla base della seguente griglia (in trentesimi):
CONOSCENZA (conoscenza delle informazioni necessarie) – 1-12/30
(12 = eccellente; 1 = pessimo)
MESSA A FUOCO (come il discente mette a fuoco il problema discusso) – 1-6/30
(6 = eccellente; 1 = pessimo)
ELABORAZIONE (come il discente elabora la struttura della risposta e costruisce una narrazione storica) 1-6/30
(6 =eccellente; 1 = pessimo)
SPIEGAZIONE( la capacità del discente di spiegare il fatto o il fenomeno storico in questione) – 1-6/30
(6 = eccellente; 1 = pessimo)
Il risultato della prova sarà dato dalla sommatoria dei punteggi ottenuti

Testi adottati

Parte generale:
P. Burke, Il Re Sole, il Saggiatore editore, 2017.
P. Burke, Testimoni oculari. Il significato storico delle immagini, Carocci editore, 2021.
F. De Caprio, Cristina di Svezia a Roma. Il cantiere dell'immagine tra mito e storia, LuoghInteriori editore, 2023.

PIÙ UN TESTO A SCELTA DELLO STUDENTE TRA QUELLI SUGGERITI
G. Platania, Rzeczpospolita, Europa e Santa Sede tra intese ed ostilità, Viterbo 2017.
Maria Valente (a cura), Cenni Storico-geografici sull'Est d'Europa, Viterbo 2015 (collana "Quaderni del CESPoM/3) - da scaricare dalla piattaforma moodle
P. Burke, Il Re Sole, il Saggiatore editore, 2017.
M. Formica, Lo specchio turco: immagini dell'altro e riflessi del sé nella cultura italiana d'età moderna, Roma 2012.
F. De Caprio, Il tramonto di un regno. Il declino di Jan Sobieski dopo il trionfo di Vienna, Viterbo 2014.
A. Wheatcroft, Il Nemico alle porte, Bari 2010
A History of Modern Poland From the Foundation of the State in the First World War to the Present Day
Di Hans Roos, Hans Otto Meissner · 1966
Poland: A Modern History Paperback – October 30, 2012
by Anita Prazmowska
God's Playground: A History of Poland, Vol. 1: The Origins to 1795 Paperback – May 31, 2005
by Norman Davies

A History of Modern Poland From the Foundation of the State in the First World War to the Present Day
Di Hans Roos, Hans Otto Meissner · 1966
Poland: A Modern History Paperback – October 30, 2012
by Anita Prazmowska
God's Playground: A History of Poland, Vol. 1: The Origins to 1795 Paperback – May 31, 2005
by Norman Davies

Modalità di frequenza

lezioni frontali (40 ore) e seminari (8 ore)
I modulo (10 ore):
Illustrazione delle principali tematiche della storia moderna dei paesi dell' Europa centro-orientale, in particolare attraverso la presentazione, delle strutture economiche, sociali, e familiari, dei mutamenti delle forme statuali, della frattura religiosa cinquecentesca e dei successivi processi di controllo religioso e di disciplinamento sociale, della fine dell’antico regime tra riforme e rivoluzioni.
II modulo (10 ore):
Attenzione particolare sarà data allo studio della Polonia che è fra gli Stati europei quello che ha vissuto, dall'età moderna ad oggi, l'esistenza più travagliata. Schiacciato fra due colossi, il russo e il tedesco, cancellato per due volte dalla carta politica e per volte risorto dalle proprie ceneri e da quelle di un continente sconvolto dai conflitti mondiali che la designarono teatro delle più gravi catastrofi umane della storia recente, ricostituito entro nuove frontiere, ha recuperato la stabilità a prezzo della propria autonomia politica. Soltanto l'ultimo ventennio, facendo appello alla determinazione e al coraggio di tutte le sue forze sociali e intellettuali, ha riconquistato la piena indipendenza con la dissoluzione del sistema geopolitico alla cui crisi ha dato un contributo decisivo. Il corso intende ripercorrere i più importanti eventi della storia della Polonia da confrontare con quelli dell'Europa continentale. Momenti di unione ma anche di divisione, di incontri ma anche di contrasti. Eventi che fanno della Polonia un laboratorio di idee e di forme istituzionali uniche nel panorama dell'Europa moderna e contemporanea.
III modulo (14 ore):
Analisi delle incerte identità culturali e sociali nell'Europa centro orientale e loro rapporto con la potenza ottomana in età moderna
IV modulo (14 ore)
Il conflitto ottomano cristiano nel cuore dell'Europa dalla metà del '500 alla pace di Carlowits 1699.

frontal lessons (40 hours) and seminars (8 hours)
First module (10 hours)
Illustration of the main themes of modern history in the countries of Central and Eastern Europe, in particular through the presentation of economic, social and family structures, changes in state forms, the sixteenth-century religious divide and the subsequent processes of religious control and social discipline, the end of the ancient regime between reforms and revolutions.
Second module (10 hours)
Poland is among the European states the one that has lived, from the modern age to the present, the most troubled existence. Crushed between two giants, the Russian and the German, canceled twice by the political paper and sometimes risen from their ashes and those of a continent upset by world conflicts that designated it the scene of the most serious human catastrophes of recent history, reconstituted by new frontiers, has recovered stability at the price of its political autonomy. Only the last twenty years, appealing to the determination and courage of all its social and intellectual forces, has regained full independence with the dissolution of the geopolitical system to whose crisis has made a decisive contribution. The course aims to retrace the most important events in the history of Poland to compare with those of continental Europe. Moments of union but also of division, of meetings but also of contrasts. Events that make Poland a laboratory? of unique ideas and institutional forms in the modern and contemporary Europe.
Third module (14 hours):
Analysis of the uncertain cultural and social identities in Central and Eastern Europe and their relationship with the Ottoman power in the modern age
Module IV (14 hours)
The Ottoman Christian conflict in the heart of Europe from the mid-1500s to the peace of Carlowits 1699.

Bibliografia

Parte generale:
P. Burke, Il Re Sole, il Saggiatore editore, 2017.
P. Burke, Testimoni oculari. Il significato storico delle immagini, Carocci editore, 2021.
F. De Caprio, Cristina di Svezia a Roma. Il cantiere dell'immagine tra mito e storia, LuoghInteriori editore, 2023.

PIÙ UN TESTO A SCELTA DELLO STUDENTE TRA QUELLI SUGGERITI
G. Platania, Rzeczpospolita, Europa e Santa Sede tra intese ed ostilità, Viterbo 2017.
Maria Valente (a cura), Cenni Storico-geografici sull'Est d'Europa, Viterbo 2015 (collana "Quaderni del CESPoM/3) - da scaricare dalla piattaforma moodle
P. Burke, Il Re Sole, il Saggiatore editore, 2017.
M. Formica, Lo specchio turco: immagini dell'altro e riflessi del sé nella cultura italiana d'età moderna, Roma 2012.
F. De Caprio, Il tramonto di un regno. Il declino di Jan Sobieski dopo il trionfo di Vienna, Viterbo 2014.
A. Wheatcroft, Il Nemico alle porte, Bari 2010
A History of Modern Poland From the Foundation of the State in the First World War to the Present Day
Di Hans Roos, Hans Otto Meissner · 1966
Poland: A Modern History Paperback – October 30, 2012
by Anita Prazmowska
God's Playground: A History of Poland, Vol. 1: The Origins to 1795 Paperback – May 31, 2005
by Norman Davies

A History of Modern Poland From the Foundation of the State in the First World War to the Present Day
Di Hans Roos, Hans Otto Meissner · 1966
Poland: A Modern History Paperback – October 30, 2012
by Anita Prazmowska
God's Playground: A History of Poland, Vol. 1: The Origins to 1795 Paperback – May 31, 2005
by Norman Davies

Obiettivi formativi

L’oggetto del corso è la Paleografia, la disciplina che studia la Storia della scrittura, e in particolare
della scrittura a mano basata sull’alfabeto latino, nelle sue differenti fasi, dalle origini fino alla
diffusione della stampa a caratteri mobili.
Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente apprenderà i principi fondamentali e il metodo
proprio della Paleografia, nonché il cammino percorso dal sistema grafico nel suo complesso e
attraverso le sue diramazioni, le tecniche adoperate per scrivere nelle diverse epoche, il processo di
produzione delle testimonianze scritte e infine i prodotti stessi di tale processo, relativamente al loro
aspetto grafico, siano essi libri, iscrizioni, documenti o scritti di natura individuale e privata.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Lo studente, grazie anche alle esercitazioni, al
termine del corso sarà in grado di individuare le diverse scritture epigrafiche, librarie e
documentarie, datandole e localizzandole, di analizzare singole testimonianze scritte, leggendole
criticamente e trascrivendole correttamente, riconoscendo i segni alfabetici e quelli accessori
(interpuntivi, ortografici e critici, cifre numerali, ecc.) e sciogliendo i relativi compendi.
Autonomia di giudizio: Lo studente acquisirà gli strumenti per confrontarsi autonomamente e
criticamente con testi manoscritti epigrafici, letterari e documentari e per approfondire le proprie
conoscenze sui temi propri della disciplina.
Abilità comunicative: Gli studenti saranno in grado di comunicare in modo chiaro e corretto, anche
a non specialisti, le conoscenze e le competenze acquisite, l’oggetto della Paleografia, la sua
metodologia e le sue finalità.
Capacità di apprendimento: Gli studenti avranno acquisito gli strumenti e le competenze per
proseguire in modo autonomo lo studio della disciplina.

Scheda Docente

Programma del corso

La terminologia paleografica. I supporti e gli strumenti scrittori (le scritture a pennello e a sgraffio
sull’intonaco, le tavolette cerate, il papiro, il rotolo e il codice, la pergamena, la carta). La
trascrizione paleografica.
La prima fase della scrittura: dalle origini alla tarda antichità. L’alfabeto latino arcaico. La capitale
epigrafica. La maiuscola corsiva a sgraffio e a calamo. La capitale libraria. Le origini della
minuscola. La corsiva nuova. L’onciale. La semionciale. Le scritture di cancelleria. L’interpunzione
e le abbreviazioni nell’età romana. I “Nomina Sacra”.
La seconda fase della scrittura: origini e sviluppo del particolarismo grafico nell’Alto Medioevo.
L’insulare. La merovingica. La visigotica. Le scritture altomedievali in Italia. La curiale romana. La
beneventana. Il sistema abbreviativo nell’età medievale.
La terza fase della scrittura: il ritorno all’unità grafica nei secoli centrali del medioevo. La
minuscola carolina. La minuscola romanesca. La minuscola diplomatica.
La quarta fase della scrittura: l’epoca della gotica. La minuscola di transizione. La “littera textualis”
e le “litterae scholasticae”. La minuscola cancelleresca. La mercantesca. La bastarda francese.
La quinta fase della scrittura: la reazione alla gotica e la scrittura nel periodo dell’Umanesimo e del
Rinascimento. Francesco Petrarca e la semigotica. Coluccio Salutati e la “preantiqua”. Poggio
Bracciolini e la “antiqua” o minuscola umanistica. Niccolò Niccoli e l’umanistica corsiva. Le
semigotiche delle carte. La capitale epigrafica umanistica. La scrittura a mano in Italia dopo
l’invenzione e la diffusione della stampa: l’“antiqua” tonda e l’italica.

Modalità Esame

Per sostenere la prova orale occorre avere superato per tempo un preesame, incentrato su: la
terminologia paleografica; le materie, gli strumenti e le tecniche del libro manoscritto; le
abbreviazioni dell’età romana e del Medioevo; i “Nomina Sacra”; le scritture dell’età romana e
dell’Alto Medioevo; la lettura, la trascrizione e il commento di alcune tavole di paleografia
esaminate durante le lezioni e le esercitazioni.
La prova orale è incentrata su: le scritture dall’età carolingia alla prima età moderna; la lettura, la
trascrizione e il commento di alcune tavole di paleografia esaminate durante le lezioni e le
esercitazioni.

Testi adottati

- Armando Petrucci, “Breve storia della scrittura latina”, Roma, Bagatto Libri, 1992.
- Paolo Cherubini, “La scrittura latina: storia, forme, usi”, Roma, Carocci Editore, 2019.
- Dispense e tavole di paleografia distribuite durante le lezioni e le esercitazioni. Numerose tavole
sono tratte da: “Paleografia latina. Tavole”, a cura di Paolo Cherubini, Alessandro Pratesi, Città del
Vaticano, Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, 2004.

Modalità di frequenza

Si raccomanda vivamente la frequenza alle lezioni e alle esercitazioni, che comunque sono tutte
registrate e sono disponibili sulla piattaforma digitale dell’Università.
Gli studenti che non possono frequentare le lezioni e intendono sostenere l’esame sono tenuti a
contattare il docente all’inizio del corso, per telefono o per WhatsApp (3509442575) oppure tramite
la posta elettronica (fm.cardarelli@unitus.it) indicando il proprio recapito telefonico.

Bibliografia

- Armando Petrucci, “Breve storia della scrittura latina”, Roma, Bagatto Libri, 1992.
- Paolo Cherubini, “La scrittura latina: storia, forme, usi”, Roma, Carocci Editore, 2019.
- Paolo Cherubini, Alessandro Pratesi, “Paleografia latina. L’avventura grafica del mondo
occidentale”, Città del Vaticano, Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, 2010.
- Giorgio Cencetti, “Lineamenti di Storia della scrittura latina”, Bologna, Pàtron Editore, 1997.
- “Paleografia latina. Tavole”, a cura di Paolo Cherubini, Alessandro Pratesi, Città del Vaticano,
Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, 2004.
- Marco Cursi, “Le forme del libro. Dalla tavoletta cerata all’e-book”, Bologna, Il Mulino, 2016.

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza essenziale del Satyricon; la padronanza degli strumenti teorici e critici necessari all'analisi e all'interpretazione dei testi letterari latini; una conoscenza diretta del testo di Petronio, inquadrato nell'età neroniana e nei suoi rapporti con la tradizione letteraria greco-latina, attraverso la lettura e il commento.

Risultati di apprendimento attesi: Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà:

1) Conoscere i principali caratteri della storia letteraria latina e comprendere il suo sviluppo diacronico; conoscere gli aspetti peculiari del Satyricon di Petronio

2) Saper analizzare la storia letteraria latina; saper analizzare e commentare il testo di Petronio con proprietà di linguaggio

3) Saper formulare giudizi autonomi sugli argomenti del corso

4) Saper comunicare in modo appropriato quanto appreso

5) Saper comprendere e interpretare autonomamente fenomeni letterari e testi analoghi non compresi nel programma

Scheda Docente

Programma del corso

Titolo del corso: Il Satyricon di Petronio

Programma: il corso è incentrato sul Satyricon di Petronio, opera che rappresenta uno tra i maggiori capolavori della prosa latina. Dopo un'ampia introduzione, dedicata alla discussa genesi del romanzo latino, esaminato nei suoi rapporti con i modelli greci e romani (romanzi, epica, commedia), verrà analizzata l'opera nei suoi aspetti problematici (autore, epoca, struttura, intenzioni) e nelle sue peculiarità artistiche (ironia, parodia), con particolare attenzione all'aspetto linguistico e stilistico. Verranno lette sezioni significative del romanzo.

Modalità Esame

L’esame è orale e si svolge nelle forme stabilite dall'art. 26 del Regolamento Didattico di Ateneo. Nella valutazione della prova e nell’attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima), della padronanza di espressione (esposizione carente, semplice, chiara e corretta, sicura e corretta).

Testi adottati

Un’edizione completa del Satyricon con testo latino a fronte (si consiglia: Petronio, Satyricon, a c. di A. Aragosti, Milano, BUR, 1995); L. Graverini-W. Keulen-A. Barchiesi, Il romanzo antico. Forme, testi, problemi, Roma, Carocci, 2006; G.B. Conte, L'autore nascosto. Un'interpretazione del Satyricon, Bologna 1997, cap. I; conoscenza della storia della letteratura dall’età augustea all’età neroniana compresa (su un manuale scolastico a scelta da sottoporre al docente; si consiglia A. Cavarzere-A. De Vivo-P. Mastandrea, Letteratura latina. Una sintesi storica, Roma, Carocci Editore, 2023).

Ulteriore bibliografia e materiali didattici saranno forniti a lezione (frequentanti). Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare un programma.

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa, ma molto raccomandata.

Bibliografia

un’edizione completa del Satyricon con testo latino a fronte (si consiglia: Petronio, Satyricon, a c. di A. Aragosti, Milano, BUR, 1995); L. Graverini-W. Keulen-A. Barchiesi, Il romanzo antico. Forme, testi, problemi, Roma, Carocci, 2006; G.B. Conte, L'autore nascosto. Un'interpretazione del Satyricon, Bologna 1997, cap. I; conoscenza della storia della letteratura dall’età augustea all’età neroniana compresa (su un manuale scolastico a scelta da sottoporre al docente; si consiglia A. Cavarzere-A. De Vivo-P. Mastandrea, Letteratura latina. Una sintesi storica, Roma, Carocci Editore, 2023).

Ulteriore bibliografia e materiali didattici saranno forniti a lezione (frequentanti). Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare un programma.

Scheda Docente

Programma del corso

Titolo del corso: Il Satyricon di Petronio

Programma: il corso è incentrato sul Satyricon di Petronio, opera che rappresenta uno tra i maggiori capolavori della prosa latina. Dopo un'ampia introduzione, dedicata alla discussa genesi del romanzo latino, esaminato nei suoi rapporti con i modelli greci e romani (romanzi, epica, commedia), verrà analizzata l'opera nei suoi aspetti problematici (autore, epoca, struttura, intenzioni) e nelle sue peculiarità artistiche (ironia, parodia), con particolare attenzione all'aspetto linguistico e stilistico. Verranno lette sezioni significative del romanzo.

Modalità Esame

L’esame è orale e si svolge nelle forme stabilite dall'art. 26 del Regolamento Didattico di Ateneo. Nella valutazione della prova e nell’attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima), della padronanza di espressione (esposizione carente, semplice, chiara e corretta, sicura e corretta).

Testi adottati

Un’edizione completa del Satyricon con testo latino a fronte (si consiglia: Petronio, Satyricon, a c. di A. Aragosti, Milano, BUR, 1995); L. Graverini-W. Keulen-A. Barchiesi, Il romanzo antico. Forme, testi, problemi, Roma, Carocci, 2006; G.B. Conte, L'autore nascosto. Un'interpretazione del Satyricon, Bologna 1997, cap. I; conoscenza della storia della letteratura dall’età augustea all’età neroniana compresa (su un manuale scolastico a scelta da sottoporre al docente; si consiglia A. Cavarzere-A. De Vivo-P. Mastandrea, Letteratura latina. Una sintesi storica, Roma, Carocci Editore, 2023).

Ulteriore bibliografia e materiali didattici saranno forniti a lezione (frequentanti). Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare un programma.

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa, ma molto raccomandata.

Bibliografia

un’edizione completa del Satyricon con testo latino a fronte (si consiglia: Petronio, Satyricon, a c. di A. Aragosti, Milano, BUR, 1995); L. Graverini-W. Keulen-A. Barchiesi, Il romanzo antico. Forme, testi, problemi, Roma, Carocci, 2006; G.B. Conte, L'autore nascosto. Un'interpretazione del Satyricon, Bologna 1997, cap. I; conoscenza della storia della letteratura dall’età augustea all’età neroniana compresa (su un manuale scolastico a scelta da sottoporre al docente; si consiglia A. Cavarzere-A. De Vivo-P. Mastandrea, Letteratura latina. Una sintesi storica, Roma, Carocci Editore, 2023).

Ulteriore bibliografia e materiali didattici saranno forniti a lezione (frequentanti). Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare un programma.

Obiettivi formativi

Scopo del corso è di fornire agli studenti: 1) (Conoscenza e capacità di comprensione) gli strumenti teorici, metodologici e pratici relativi alla “rimediazione” da parte dello strumento computazionale del concetto di libro, da un lato partendo dal libro elettronico per arrivare alle edizioni critiche digitali, con un forte accento sull’aspetto documento-centrico, rappresentato dalla codifica testuale e in particolare dal linguaggio della Text Encoding Initiative (TEI), dall'altro affrontando il tema del racconto mediato dal computer, ossia il digital storytelling; 2) (Conoscenza e capacità di comprensione applicate) il concetto di codifica testuale basato sul linguaggio XML e sui relativi strumenti di editing, insieme ad un'introduzione alle modalità di pubblicazione dei testi elettronici e una panoramica di strumenti per il digital storytelling; 3) (Autonomia di giudizio) gli strumenti critici per capire i fattori tecnologici, sociali e culturali alla base delle edizioni elettroniche e del digital storytelling; 4) (Abilità comunicative) la capacità di comunicare le competenze acquisite in varie forme e in diversi contesti socioculturali; 5) (Capacità di apprendere) i principi teorici sottostanti le edizioni elettroniche e il digital storytelling, così da essere in grado di aggiornare continuamente le proprio competenze a riguardo.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso di Editoria Digitale si pone come obiettivo quello di mostrare, sia da un punto di vista teorico sia pragmatico, la “rimediazione” da parte dello strumento computazionale del concetto di libro. Verranno quindi analizzati esempi di edizioni digitali, partendo dal libro elettronico per arrivare alle edizioni critiche digitali, con un forte accento sull’aspetto documento centrico, rappresentato dalla codifica testuale e in particolare dal linguaggio della Text Encoding Initiative (TEI). Successivamente verranno presentati strumenti per l’analisi del testo letterario e la rappresentazione delle fonti primarie. Al mutamento delle forme documentarie è collegato un corrispondente cambiamento nelle forme e nelle modalità del racconto, e perciò all’interno del corso verrà anche affrontato il tema del digital e del transmedia storytelling, insieme ad un'introduzione ai relativi strumenti.

Modalità Esame

Gli studenti saranno valutati tramite un colloquio sui sui testi di riferimento del corso. Gli studenti frequentanti potranno inoltre presentare un progetto di editoria digitale caratterizzato da una forte componente narrativa e/o di organizzazione dei contenuti.

Testi adottati

- Francesco Tissoni. Teoria e pratica dell'editoria multimediale. Milano: Editrice Bibliografica, 2024.
- Francesco Tissoni. Il web dei dati fra intelligenza artificiale e semantica. Milano: Unicopli, 2022.
- Fabio Ciotti. Il manuale TEI Lite. Introduzione alla codifica elettronica dei testi letterari. MiIano: Sylvestre Bonnard, 2005. (disponibile sulla pagina Moodle del corso nella sezione sulle risorse della TEI)
- Federico Meschini. Oltre il libro. Forme di testualità e Digital Humanities. Milano: Editrice Bibliografica, 2020.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria.

Bibliografia

- Fabio Ciotti (a cura di). Digital humanities. Metodi, strumenti, saperi. Roma: Carocci, 2023.

Obiettivi formativi

Il corso è dedicato ai fondamenti della critica del testo, disciplina che si occupa dell'edizione dei testi antichi e medievali nella forma più vicina all'originale. Conoscenze: Gli studenti apprenderanno i metodi e i procedimenti propri della critica testuale, conosceranno la storia della tradizione della poesia lirica provenzale e acquisiranno competenze di base sulla lingua occitanica, sulla metrica romanza e sulla retorica e stilistica. Applicazione delle conoscenze e sviluppo di un pensiero critico: Al termine del corso sapranno illustrare ed utilizzare i procedimenti che portano all'allestimento di un'edizione critica a partire dalle fonti manoscritte, inoltre possederanno le capacità per analizzare criticamente qualsiasi tipo di testo letterario. Comunicazione delle conoscenze: L'attività laboratoriale volta alla pubblicazione di un'edizione critica multimediale su un portale dedicato e la discussione orale collettiva dei lavori prodotti, permetteranno loro di praticare direttamente tecniche di comunicazione scritta e orale. Autoapprendimento: Inoltre si confronteranno direttamente con gli strumenti bibliografici e di ricerca storica, linguistica e letteraria, da cui dovranno trarre in autonomia le informazioni e le conoscenze utili per l’allestimento dell’edizione critica.

Scheda Docente

Programma del corso

Parte del corso sarà dedicato alla descrizione delle caratteristiche della tradizione testuale medievale, ai problemi che essa pone all'editore critico e ai diversi metodi impiegati per l'edizione dei testi. Verranno inoltre impartite informazioni di base sulla tradizione letteraria romanza medievale e in particolare su quella lirica, sulla grammatica storica della lingua provenzale e sulle strutture metriche, retoriche e stilistiche, in modo da introdurre gli studenti al testo poetico che sarà oggetto dell'edizione critica allestita nell'ambito del corso con la loro collaborazione.

Modalità Esame

Per gli studenti FREQUENTANTI sono previsti un elaborato scritto ed un colloquio (per la votazione si considerano gli esiti di ciascuna prova). Nell'elaborato scritto vengono valutate le competenze maturate nell'ambito della disciplina, anche dal punto di vista dell'applicazione pratica (oggetto delle esercitazioni), e la capacità di esprimere concetti complessi attraverso un discorso scritto; nel colloquio si discute l'elaborato facendo riferimento ai metodi e agli strumenti scientifici utilizzati. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente una prova orale, in cui vengono valutate le competenze acquisite nell'ambito della disciplina attraverso la lettura della bibliografia consigliata e la capacità di espressione di concetti complessi in un discorso orale.

Testi adottati

1. Materiali, dispense e testi forniti dalla docente all'inizio del corso.

Bibliografia di riferimento:
1.Aurelio Roncaglia, Principi e applicazioni di critica testuale, Roma, Bulzoni, 1975.
2.Paul Maas, Critica de testo, Firenze, 1952.

GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DOVRANNO AGGIUNGERE ALLE PRECEDENTI LETTURE E IN SOSTITUZIONE DELLE DISPENSE E DEI TESTI FORNITI A LEZIONE:
3. Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
4. Roberto Antonelli, Interpretazione e critica del testo, in Letteratura italiana, dir. da Alberto Asor Rosa, vol.IV: L'interpretazione, Torino, Einaudi, 1985, pp. 141-243.

**Gli studenti che si trovino in difficoltà nel reperire i testi indicati possono contattare direttamente la docente.
SI SUGGERISCE COMUNQUE A TUTTI GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DI PROGRAMMARE ALMENO UN APPUNTAMENTO CON LA DOCENTE PRIMA DELL'ESAME

Modalità di svolgimento

Il corso comprenderà una parte teorica, destinata all’acquisizione degli strumenti fondamentali necessari all’allestimento di un’edizione critica, ed una parte pratica in cui gli studenti potranno mettere alla prova queste acquisizioni seguendo direttamente le varie fasi di preparazione di un’edizione di un componimento poetico.

Modalità di frequenza

Le lezioni frontali saranno accompagnate da attività laboratoriali svolte in classe sotto la guida diretta del docente.

Bibliografia

Suggerimenti per letture integrative:
- Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
- Giorgio Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, Firenze, Le Monnier, 1934.
- Gianfranco Contini, Breviario di ecdotica, Torino, Einaudi, 1990.

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Fonetica e Fonologia costituisce un approfondimento (in sede di studi specialistici) di quello di Linguistica Generale (impartito in sede di laurea triennale). L’insegnamento è indirizzato a analizzare il comportamento vocale dei parlanti. Il comportamento vocale dei parlanti è parte integrante del loro comportamento linguistico. Il fine ultimo è sempre quello di elaborare regole predittive (non normative) necessarie a costruire la grammatica di una data lingua. Ma per elaborare predizioni affidabili, è necessario poter misurare i dati di partenza. Allo scopo di ottenere dati affidabili e misurabili il solo ascolto dei suoni linguistici è assolutamente inadeguato allo scopo. La percezione uditiva deve essere corredata da strumenti metodologici e tecniche di misurazione acustica. Occorre quindi studiare l’acustica dei suoni linguistici, oltre che la fisiologia anatomica che li produce. Tradizionalmente, questi due approcci sono denominati rispettivamente fonetica acustica e fonetica articolatoria: entrambi saranno oggetto dell’insegnamento.
Oltre alla Fonetica, sarà la Fonologia ad essere oggetto dell’insegnamento. Il componente fonologico (come del resto anche quello fonetico) dovrebbe essere già ben noto e definito ai discenti, i quali nella laurea triennale hanno sostenuto l’esame di Linguistica Generale. In sede di Laurea Magistrale, con l’insegnamento di Fonetica e Fonologia il discente approfondirà e apprenderà ulteriori metodologie e tecniche di analisi specificamente dedicate alla Fonologia. In particolare, saranno trattati i modelli fonologici autosegmentali e i rapporti tra intonazione e pragmatica.
Nel rispetto dei cosiddetti “indicatori di Dublino” – come meglio dettagliato nel campo “Valutazione” - gli obiettivi saranno finalizzati al conseguimento di:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di trascrivere in alfabeto fonetico internazionale un campione di parlanti
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di ricostruire una minima fonologia scientifica da un insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
3) Autonomia di giudizio: capacità di confrontare e valutare comparativamente modelli fonologici diversi che rendono conto in modo difforme e concorrente di un medesimo insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
4) Abilità comunicative: capacità di comunicare le ragioni del giudizio comparativo di cui al punto 3)
5) Capacità di apprendimento: capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica pertinente.

Scheda Docente

Programma del corso

Dal punto di vista curriculare, l’insegnamento tratterà i seguenti argomenti:
- Riepilogo di analisi fonetica acustica.
- Riepilogo di analisi fonologica: (fono, fonema); proprietà fonologiche (tono, accento, coarticolazione e assimilazione / dissimilazione).
- Teorie fonologiche (strutturalismo, generativismo, autosegmentalità).
- Infine, si tratterà il tema dei rapporti tra intonazione e pragmatica.
Per quanto riguarda la ripartizione temporale dell’impegno didattico dedicato ai vari argomenti, a me sembra che ogni ipotesi formulata preventivamente sarebbe priva di plausibilità, in quanto non è verosimile organizzare un lavoro didattico in astratto: i tempi dipenderanno dalle risposte dei discenti, risposte che per definizione dipendono dalla platea dei discenti, dalle loro caratteristiche e dai loro profili intellettuali, cioè da elementi che ad oggi sono a me – come a chiunque – ignoti, e per conseguenza è impossibile fare previsioni attendibili in merito. In linea generale, posso solo prevedere che la cosa andrà come in tutti gli anni precedenti, vale a dire che nelle mie intenzioni dovrei dedicare un quarto delle ore al riepilogo della fonetica acustica, un quarto al riepilogo della fonologia, un quarto alle teorie fonologiche, un quarto ai rapporti tra intonazione e pragmatica, ma nella realtà i discenti mi chiederanno ciclicamente di tornare indietro, spiegare nuovamente punti del programma, vanificando così ogni previsione. E ciò dipende dal fatto che i discenti anche frequentanti non studiano a casa il programma svolto in aula, ma studiano solo in prossimità dell’esame e si accorgono solo a posteriori (magari dopo settimane) di aver compreso male quanto svolto in aula. Il problema sarebbe risolto se solo fosse imposto agli studenti di sostenere l’esame finale immediatamente dopo il corso, con una sola data per anno, oltre ad una seconda data destinata al recupero, e non – come oggi avviene – di poterlo sostenere in numerose date di esame spalmate sull’intero arco dell’anno accademico (e oltre): ma l’adozione di tale soluzione non dipende dal sottoscritto (che pure la auspica), ma da scelte politiche e da regolamenti accademici che vanno in direzione contraria.

Modalità Esame

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1) Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di estrarre dati linguistici da un campione di parlanti
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di produrre una minima grammatica scientifica da un insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
3) Autonomia di giudizio: capacità di confrontare e valutare comparativamente grammatiche diverse che rendono conto in modo difforme e concorrente di un medesimo insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
4) Abilità comunicative: capacità di comunicare le ragioni del giudizio comparativo di cui al punto 3)
5) Capacità di apprendimento: capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica pertinente.

DESCRIZIONE DEI METODI DI ACCERTAMENTO
Durante il colloquio si accerterà la conoscenza degli argomenti trattati nelle lezioni e nei testi in programma. Il livello di preparazione del discente sarà accertato sulla base della seguente griglia (in trentesimi):
- CONOSCENZA (conoscenza delle informazioni necessarie) 1-12/30 (12 = eccellente; 1 = pessimo);
- MESSA A FUOCO (come il discente mette a fuoco il problema discusso) 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo);
- ELABORAZIONE (come il discente elabora la struttura della risposta) 1-6/30 (6 =eccellente; 1 = pessimo);
- SPIEGAZIONE (la capacità del discente di spiegare il fenomeno linguistico in questione) 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo).
Questa quantificazione della valutazione è basata su percentuali che io considero puramente metaforiche e su categorie che io non riesco né a definire né a delimitare reciprocamente; questa quantificazione della valutazione è una invenzione non mia, ma dei valutatori ministeriali. Per conseguenza, se esiste uno studente che sia in grado di darmi definizione esatta e esemplificazione coerente delle suddette categorie, allora tale studente avrà 30 e lode, senza ulteriori verifiche. Se invece non esiste tale studente, allora se egli all'esame di profitto mostrerà di non avere compreso nemmeno le basi della disciplina, sarà da me invitato a ripresentarsi all'appello successivo (e solo perché da tempo non è più consuetudine bocciare).

Esempi di domande:
definire una grandezza acustica (formante, armonica, ecc.)
leggere uno spettrogramma
analizzare criticamente un modello fonologico

Testi adottati

Testi adottati
1) A. De Dominicis, Fonologia, Roma, CAROCCI, 2003.
2) F. Albano Leoni & P. Maturi, Manuale di Fonetica, Roma, CAROCCI, 2008.
3) A. De Dominicis, Intonazione, Roma, CAROCCI, 2010.
4) A. De Dominicis, Intonazione e pragmatica, in Franca Orletti, Anna Pompei, Edoardo Lombardi Vallauri (eds.), Grammatica e Pragmatica. Atti del XXXIV Convegno Annuale della Società Italiana di Glottologia. pp. 43-85, Roma, IL CALAMO, 2012.
A giudizio mio, non esiste alcuna possibilità di apprendere la fonetica e la fonologia senza una guida didattica frontale. In generale, a me non risulta sia possibile imparare analisi acustiche e metodi formali senza un ausilio didattico costituito da un docente. Forse ciò è possibile in caso di discipline storiche o letterarie, ma né la Linguistica, né tantomeno la Fonetica/Fonologia sono esempi di discipline storiche o letterarie. Per conseguenza, a me non è possibile indicare - in scienza e coscienza - alcuna lettura integrativa per studenti autodidatti.

1) A. De Dominicis, Fonologia, Roma, CAROCCI, 2003.
2) F. Albano Leoni & P. Maturi, Manuale di Fonetica, Roma, CAROCCI, 2008.
3) A. De Dominicis, Intonazione, Roma, CAROCCI, 2010.
4) A. De Dominicis, Intonazione e pragmatica, in Franca Orletti, Anna Pompei, Edoardo Lombardi Vallauri (eds.), Grammatica e Pragmatica. Atti del XXXIV Convegno Annuale della Società Italiana di Glottologia. pp. 43-85, Roma, IL CALAMO, 2012.
In my opinion, there is no possibility of learning phonetics and phonology without frontal didactic guidance. In general, it does not seem to me that it is possible to learn acoustic analysis and formal methods without a teaching aid consisting of a teacher. Perhaps this is possible in the case of historical or literary disciplines, but neither Linguistics nor Phonetics/Phonology are examples of historical or literary disciplines. Consequently, it is not possible for me to indicate - in science and conscience - any supplementary reading for self-taught students.

Modalità di frequenza

Le lezioni frontali saranno accompagnate dalla discussione di casi di studio svolta in classe sotto la guida diretta del docente

Bibliografia

Bibliografia di riferimento
1) A. De Dominicis, Fonologia, Roma, CAROCCI, 2003.
2) F. Albano Leoni & P. Maturi, Manuale di Fonetica, Roma, CAROCCI, 2008.
3) A. De Dominicis, Intonazione, Roma, CAROCCI, 2010.
4) A. De Dominicis, Intonazione e pragmatica, in Franca Orletti, Anna Pompei, Edoardo Lombardi Vallauri (eds.), Grammatica e Pragmatica. Atti del XXXIV Convegno Annuale della Società Italiana di Glottologia. pp. 43-85, Roma, IL CALAMO, 2012.
A giudizio mio, non esiste alcuna possibilità di apprendere la fonetica e la fonologia senza una guida didattica frontale. In generale, a me non risulta sia possibile imparare analisi acustiche e metodi formali senza un ausilio didattico costituito da un docente. Forse ciò è possibile in caso di discipline storiche o letterarie, ma né la Linguistica, né tantomeno la Fonetica/Fonologia sono esempi di discipline storiche o letterarie. Per conseguenza, a me non è possibile indicare - in scienza e coscienza - alcuna lettura integrativa per studenti autodidatti.

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza essenziale del Satyricon; la padronanza degli strumenti teorici e critici necessari all'analisi e all'interpretazione dei testi letterari latini; una conoscenza diretta del testo di Petronio, inquadrato nell'età neroniana e nei suoi rapporti con la tradizione letteraria greco-latina, attraverso la lettura e il commento.

Risultati di apprendimento attesi: Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà:

1) Conoscere i principali caratteri della storia letteraria latina e comprendere il suo sviluppo diacronico; conoscere gli aspetti peculiari del Satyricon di Petronio

2) Saper analizzare la storia letteraria latina; saper analizzare e commentare il testo di Petronio con proprietà di linguaggio

3) Saper formulare giudizi autonomi sugli argomenti del corso

4) Saper comunicare in modo appropriato quanto appreso

5) Saper comprendere e interpretare autonomamente fenomeni letterari e testi analoghi non compresi nel programma

Scheda Docente

Programma del corso

Titolo del corso: Il Satyricon di Petronio

Programma: il corso è incentrato sul Satyricon di Petronio, opera che rappresenta uno tra i maggiori capolavori della prosa latina. Dopo un'ampia introduzione, dedicata alla discussa genesi del romanzo latino, esaminato nei suoi rapporti con i modelli greci e romani (romanzi, epica, commedia), verrà analizzata l'opera nei suoi aspetti problematici (autore, epoca, struttura, intenzioni) e nelle sue peculiarità artistiche (ironia, parodia), con particolare attenzione all'aspetto linguistico e stilistico. Verranno lette sezioni significative del romanzo.

Modalità Esame

L’esame è orale e si svolge nelle forme stabilite dall'art. 26 del Regolamento Didattico di Ateneo. Nella valutazione della prova e nell’attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima), della padronanza di espressione (esposizione carente, semplice, chiara e corretta, sicura e corretta).

Testi adottati

Un’edizione completa del Satyricon con testo latino a fronte (si consiglia: Petronio, Satyricon, a c. di A. Aragosti, Milano, BUR, 1995); L. Graverini-W. Keulen-A. Barchiesi, Il romanzo antico. Forme, testi, problemi, Roma, Carocci, 2006; G.B. Conte, L'autore nascosto. Un'interpretazione del Satyricon, Bologna 1997, cap. I; conoscenza della storia della letteratura dall’età augustea all’età neroniana compresa (su un manuale scolastico a scelta da sottoporre al docente; si consiglia A. Cavarzere-A. De Vivo-P. Mastandrea, Letteratura latina. Una sintesi storica, Roma, Carocci Editore, 2023).


Ulteriore bibliografia e materiali didattici saranno forniti a lezione (frequentanti). Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare un programma.


Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa, ma molto raccomandata.

Bibliografia

Un’edizione completa del Satyricon con testo latino a fronte (si consiglia: Petronio, Satyricon, a c. di A. Aragosti, Milano, BUR, 1995); L. Graverini-W. Keulen-A. Barchiesi, Il romanzo antico. Forme, testi, problemi, Roma, Carocci, 2006; G.B. Conte, L'autore nascosto. Un'interpretazione del Satyricon, Bologna 1997, cap. I; conoscenza della storia della letteratura dall’età augustea all’età neroniana compresa (su un manuale scolastico a scelta da sottoporre al docente; si consiglia A. Cavarzere-A. De Vivo-P. Mastandrea, Letteratura latina. Una sintesi storica, Roma, Carocci Editore, 2023).


Ulteriore bibliografia e materiali didattici saranno forniti a lezione (frequentanti). Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare un programma.

Scheda Docente

Programma del corso

Titolo del corso: Il Satyricon di Petronio

Programma: il corso è incentrato sul Satyricon di Petronio, opera che rappresenta uno tra i maggiori capolavori della prosa latina. Dopo un'ampia introduzione, dedicata alla discussa genesi del romanzo latino, esaminato nei suoi rapporti con i modelli greci e romani (romanzi, epica, commedia), verrà analizzata l'opera nei suoi aspetti problematici (autore, epoca, struttura, intenzioni) e nelle sue peculiarità artistiche (ironia, parodia), con particolare attenzione all'aspetto linguistico e stilistico. Verranno lette sezioni significative del romanzo.

Modalità Esame

L’esame è orale e si svolge nelle forme stabilite dall'art. 26 del Regolamento Didattico di Ateneo. Nella valutazione della prova e nell’attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima), della padronanza di espressione (esposizione carente, semplice, chiara e corretta, sicura e corretta).

Testi adottati

Un’edizione completa del Satyricon con testo latino a fronte (si consiglia: Petronio, Satyricon, a c. di A. Aragosti, Milano, BUR, 1995); L. Graverini-W. Keulen-A. Barchiesi, Il romanzo antico. Forme, testi, problemi, Roma, Carocci, 2006; G.B. Conte, L'autore nascosto. Un'interpretazione del Satyricon, Bologna 1997, cap. I; conoscenza della storia della letteratura dall’età augustea all’età neroniana compresa (su un manuale scolastico a scelta da sottoporre al docente; si consiglia A. Cavarzere-A. De Vivo-P. Mastandrea, Letteratura latina. Una sintesi storica, Roma, Carocci Editore, 2023).


Ulteriore bibliografia e materiali didattici saranno forniti a lezione (frequentanti). Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare un programma.


Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa, ma molto raccomandata.

Bibliografia

Un’edizione completa del Satyricon con testo latino a fronte (si consiglia: Petronio, Satyricon, a c. di A. Aragosti, Milano, BUR, 1995); L. Graverini-W. Keulen-A. Barchiesi, Il romanzo antico. Forme, testi, problemi, Roma, Carocci, 2006; G.B. Conte, L'autore nascosto. Un'interpretazione del Satyricon, Bologna 1997, cap. I; conoscenza della storia della letteratura dall’età augustea all’età neroniana compresa (su un manuale scolastico a scelta da sottoporre al docente; si consiglia A. Cavarzere-A. De Vivo-P. Mastandrea, Letteratura latina. Una sintesi storica, Roma, Carocci Editore, 2023).


Ulteriore bibliografia e materiali didattici saranno forniti a lezione (frequentanti). Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare un programma.

Obiettivi formativi

Scopo del corso è di fornire agli studenti: 1) (Conoscenza e capacità di comprensione) gli strumenti teorici, metodologici e pratici relativi alla “rimediazione” da parte dello strumento computazionale del concetto di libro, da un lato partendo dal libro elettronico per arrivare alle edizioni critiche digitali, con un forte accento sull’aspetto documento-centrico, rappresentato dalla codifica testuale e in particolare dal linguaggio della Text Encoding Initiative (TEI), dall'altro affrontando il tema del racconto mediato dal computer, ossia il digital storytelling; 2) (Conoscenza e capacità di comprensione applicate) il concetto di codifica testuale basato sul linguaggio XML e sui relativi strumenti di editing, insieme ad un'introduzione alle modalità di pubblicazione dei testi elettronici e una panoramica di strumenti per il digital storytelling; 3) (Autonomia di giudizio) gli strumenti critici per capire i fattori tecnologici, sociali e culturali alla base delle edizioni elettroniche e del digital storytelling; 4) (Abilità comunicative) la capacità di comunicare le competenze acquisite in varie forme e in diversi contesti socioculturali; 5) (Capacità di apprendere) i principi teorici sottostanti le edizioni elettroniche e il digital storytelling, così da essere in grado di aggiornare continuamente le proprio competenze a riguardo.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso di Editoria Digitale si pone come obiettivo quello di mostrare, sia da un punto di vista teorico sia pragmatico, la “rimediazione” da parte dello strumento computazionale del concetto di libro. Verranno quindi analizzati esempi di edizioni digitali, partendo dal libro elettronico per arrivare alle edizioni critiche digitali, con un forte accento sull’aspetto documento centrico, rappresentato dalla codifica testuale e in particolare dal linguaggio della Text Encoding Initiative (TEI). Successivamente verranno presentati strumenti per l’analisi del testo letterario e la rappresentazione delle fonti primarie. Al mutamento delle forme documentarie è collegato un corrispondente cambiamento nelle forme e nelle modalità del racconto, e perciò all’interno del corso verrà anche affrontato il tema del digital e del transmedia storytelling, insieme ad un'introduzione ai relativi strumenti.

Modalità Esame

Gli studenti saranno valutati tramite un colloquio sui sui testi di riferimento del corso. Gli studenti frequentanti potranno inoltre presentare un progetto di editoria digitale caratterizzato da una forte componente narrativa e/o di organizzazione dei contenuti.

Testi adottati

- Francesco Tissoni. Teoria e pratica dell'editoria multimediale. Milano: Editrice Bibliografica, 2024.
- Francesco Tissoni. Il web dei dati fra intelligenza artificiale e semantica. Milano: Unicopli, 2022.
- Fabio Ciotti. Il manuale TEI Lite. Introduzione alla codifica elettronica dei testi letterari. MiIano: Sylvestre Bonnard, 2005. (disponibile sulla pagina Moodle del corso nella sezione sulle risorse della TEI)
- Federico Meschini. Oltre il libro. Forme di testualità e Digital Humanities. Milano: Editrice Bibliografica, 2020.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria.

Bibliografia

- Fabio Ciotti (a cura di). Digital humanities. Metodi, strumenti, saperi. Roma: Carocci, 2023.

Obiettivi formativi

L’oggetto del corso è la Paleografia, la disciplina che studia la Storia della scrittura, e in particolare
della scrittura a mano basata sull’alfabeto latino, nelle sue differenti fasi, dalle origini fino alla
diffusione della stampa a caratteri mobili.
Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente apprenderà i principi fondamentali e il metodo
proprio della Paleografia, nonché il cammino percorso dal sistema grafico nel suo complesso e
attraverso le sue diramazioni, le tecniche adoperate per scrivere nelle diverse epoche, il processo di
produzione delle testimonianze scritte e infine i prodotti stessi di tale processo, relativamente al loro
aspetto grafico, siano essi libri, iscrizioni, documenti o scritti di natura individuale e privata.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Lo studente, grazie anche alle esercitazioni, al
termine del corso sarà in grado di individuare le diverse scritture epigrafiche, librarie e
documentarie, datandole e localizzandole, di analizzare singole testimonianze scritte, leggendole
criticamente e trascrivendole correttamente, riconoscendo i segni alfabetici e quelli accessori
(interpuntivi, ortografici e critici, cifre numerali, ecc.) e sciogliendo i relativi compendi.
Autonomia di giudizio: Lo studente acquisirà gli strumenti per confrontarsi autonomamente e
criticamente con testi manoscritti epigrafici, letterari e documentari e per approfondire le proprie
conoscenze sui temi propri della disciplina.
Abilità comunicative: Gli studenti saranno in grado di comunicare in modo chiaro e corretto, anche
a non specialisti, le conoscenze e le competenze acquisite, l’oggetto della Paleografia, la sua
metodologia e le sue finalità.
Capacità di apprendimento: Gli studenti avranno acquisito gli strumenti e le competenze per
proseguire in modo autonomo lo studio della disciplina.

Scheda Docente

Programma del corso

La terminologia paleografica. I supporti e gli strumenti scrittori (le scritture a pennello e a sgraffio
sull’intonaco, le tavolette cerate, il papiro, il rotolo e il codice, la pergamena, la carta). La
trascrizione paleografica.
La prima fase della scrittura: dalle origini alla tarda antichità. L’alfabeto latino arcaico. La capitale
epigrafica. La maiuscola corsiva a sgraffio e a calamo. La capitale libraria. Le origini della
minuscola. La corsiva nuova. L’onciale. La semionciale. Le scritture di cancelleria. L’interpunzione
e le abbreviazioni nell’età romana. I “Nomina Sacra”.
La seconda fase della scrittura: origini e sviluppo del particolarismo grafico nell’Alto Medioevo.
L’insulare. La merovingica. La visigotica. Le scritture altomedievali in Italia. La curiale romana. La
beneventana. Il sistema abbreviativo nell’età medievale.
La terza fase della scrittura: il ritorno all’unità grafica nei secoli centrali del medioevo. La
minuscola carolina. La minuscola romanesca. La minuscola diplomatica.
La quarta fase della scrittura: l’epoca della gotica. La minuscola di transizione. La “littera textualis”
e le “litterae scholasticae”. La minuscola cancelleresca. La mercantesca. La bastarda francese.
La quinta fase della scrittura: la reazione alla gotica e la scrittura nel periodo dell’Umanesimo e del
Rinascimento. Francesco Petrarca e la semigotica. Coluccio Salutati e la “preantiqua”. Poggio
Bracciolini e la “antiqua” o minuscola umanistica. Niccolò Niccoli e l’umanistica corsiva. Le
semigotiche delle carte. La capitale epigrafica umanistica. La scrittura a mano in Italia dopo
l’invenzione e la diffusione della stampa: l’“antiqua” tonda e l’italica.

Modalità Esame

Per sostenere la prova orale occorre avere superato per tempo un preesame, incentrato su: la
terminologia paleografica; le materie, gli strumenti e le tecniche del libro manoscritto; le
abbreviazioni dell’età romana e del Medioevo; i “Nomina Sacra”; le scritture dell’età romana e
dell’Alto Medioevo; la lettura, la trascrizione e il commento di alcune tavole di paleografia
esaminate durante le lezioni e le esercitazioni.
La prova orale è incentrata su: le scritture dall’età carolingia alla prima età moderna; la lettura, la
trascrizione e il commento di alcune tavole di paleografia esaminate durante le lezioni e le
esercitazioni.

Testi adottati

- Armando Petrucci, “Breve storia della scrittura latina”, Roma, Bagatto Libri, 1992.
- Paolo Cherubini, “La scrittura latina: storia, forme, usi”, Roma, Carocci Editore, 2019.
- Dispense e tavole di paleografia distribuite durante le lezioni e le esercitazioni. Numerose tavole
sono tratte da: “Paleografia latina. Tavole”, a cura di Paolo Cherubini, Alessandro Pratesi, Città del
Vaticano, Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, 2004.

Modalità di frequenza

Si raccomanda vivamente la frequenza alle lezioni e alle esercitazioni, che comunque sono tutte
registrate e sono disponibili sulla piattaforma digitale dell’Università.
Gli studenti che non possono frequentare le lezioni e intendono sostenere l’esame sono tenuti a
contattare il docente all’inizio del corso, per telefono o per WhatsApp (3509442575) oppure tramite
la posta elettronica (fm.cardarelli@unitus.it) indicando il proprio recapito telefonico.

Bibliografia

- Armando Petrucci, “Breve storia della scrittura latina”, Roma, Bagatto Libri, 1992.
- Paolo Cherubini, “La scrittura latina: storia, forme, usi”, Roma, Carocci Editore, 2019.
- Paolo Cherubini, Alessandro Pratesi, “Paleografia latina. L’avventura grafica del mondo
occidentale”, Città del Vaticano, Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, 2010.
- Giorgio Cencetti, “Lineamenti di Storia della scrittura latina”, Bologna, Pàtron Editore, 1997.
- “Paleografia latina. Tavole”, a cura di Paolo Cherubini, Alessandro Pratesi, Città del Vaticano,
Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, 2004.
- Marco Cursi, “Le forme del libro. Dalla tavoletta cerata all’e-book”, Bologna, Il Mulino, 2016.

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI: Nel corso del tempo la letteratura di viaggio, in particolare del viaggio in Oriente, ha costituito fonte di documentazione preziosa di realtà altrimenti poco conosciute, ma ha contribuito anche alla costruzione, nella cultura cosiddetta occidentale, di visioni stereotipate e lontane dalla realtà effettiva. Ciò è stato più volte messo in evidenza, anche a partire dalla pubblicazione di Orientalism (1978) di Edward Said e successivamente in numerose altre opere frutto dell’intenso dibattito che l’opera di Said ha fatto emergere. Il corso, che si concentra principalmente sulla documentazione di viaggio in Iran e aree adiacenti nel XIX secolo, si pone l’obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti di base per (1) riconoscere se e in che misura le scritture di viaggio dei viaggiatori europei in Asia occidentale e centrale, e in particolare in Iran, siano state utilizzate per creare un concetto di alterità negativa; (2) conoscere la realtà sociale e culturale del mondo iranico in epoca qajar (XIX - inizi XX secolo), attraverso l’analisi delle esperienze di alcuni viaggiatori italiani tipologicamente molto diversi e della documentazione che ci è pervenuta delle loro esperienze; (3) comprendere il valore interdisciplinare delle informazioni veicolate dai viaggiatori; (4) valutare l’ambiente socioculturale di provenienza e la formazione ideologica dei viaggiatori, che hanno fortemente influenzato le loro esperienze e le analisi trasmesse direttamente o indirettamente nei resoconti di viaggio. Più in dettaglio, dopo una breve rassegna della tipologia di viaggiatori italiani in Iran nel corso dei secoli, i viaggiatori che saranno trattati, messi a confronto, e di cui si valuterà l’immagine che trasmettono della cultura e della gente di quei luoghi, sono: (1) Gaetano Osculati, viaggiatore e studioso di scienze naturali e Felice De Vecchi, pittore appassionato di scienze naturali e di archeologia, che viaggiano insieme in Iran nel 1841 (G. Osculati, Note d'un viaggio nella Persia e nelle Indie Orientali; F. De Vecchi, Giornale di carovana); (2) Giuseppe Anaclerio, militare residente in Persia dal 1862 al 1865 (Anaclerio, La Persia descritta); (3) Eteocle Lorini, economista e politico italiano, residente in Persia 1897-1899 per scrivere una monografia su incarico del Ministero del Tesoro italiano (E. Lorini, La Persia economica contemporanea).

Risultati di apprendimento attesi al termine del corso: 1) (Conoscenza e capacità di comprensione) conoscenza di base della realtà storica e culturale di alcune fasi della storia dell’Iran - in particolare, età Qajar (XIX – inizi XX sec.); 2) (Conoscenza e capacità di comprensione applicate) capacità critica di leggere resoconti di viaggio, individuando stereotipi generati dalla formazione culturale e ideologica dei viaggiatori e veicolati nel tempo; saranno in grado di utilizzare le conoscenze acquisite per meglio comprendere, analizzare e descrivere i processi politici contemporanei dell’area geopolitica esaminata; 3) (Autonomia di giudizio) flessibilità di giudizio e capacità di confronto e di scelta basata su una visione dell’Iran e dell’area mediorientale più critica rispetto a quella, di orientamento eurocentrico, comunemente diffusa, anche grazie alla letteratura di viaggio; 4) (Abilità comunicative) acquisizione di tecniche di comunicazione adeguate alla descrizione delle problematiche trattate grazie al coinvolgimento degli studenti nelle attività laboratoriali svolte durante il corso e alle forme di verifica in itinere; 5) (Capacità di apprendere) capacità di leggere criticamente la letteratura di viaggio relativa all’Iran e altri paesi del Medio Oriente di diverse epoche storiche e di utilizzare adeguatamente strumenti bibliografici e di ricerca storica di base; queste capacità si acquisiscono grazie alle attività laboratoriali congiunte e quelle di approfondimento in autonomia.

Scheda Docente

Programma del corso

• Problematiche caratterizzanti lo studio della letteratura di viaggio ed in particolare del viaggio in Asia occidentale e centrale. Il concetto di ‘orientalismo’, a partire da E. Said, e sviluppo della discussione sul tema.
• Generalità sul mondo iranico e islamico, in particolare sciita (introduzione finalizzata a collocare le tematiche proposte in una cornice storica critica)
• La dinastia Qajar in Persia (fine Settecento – inizio Novecento) e le condizioni della Persia agli inizi della modernizzazione.
• Il viaggio di Osculati e De Vecchi in Persia (1841): lettura e commento di brani da Note d'un viaggio nella Persia e Giornale di carovana.
• La permanenza di Giuseppe Anaclerio in Persia (1862-1865): lettura e commento di brani da La Persia descritta;
• Gli studi economici di Eteocle Lorini e sua permanenza in 1897-1899: lettura e commento di passi da La Persia economica contemporanea.

Modalità Esame

La prova orale sarà volta ad accertare le conoscenze acquisite sugli argomenti oggetti del corso e sui temi discussi nell’ambito delle attività seminariali. Attenzione nella valutazione verrà anche data alla capacità critica manifestata nel trattare gli argomenti esposti nonché alla padronanza dell'italiano e alla chiarezza espositiva. Tutti questi fattori concorrono nella determinazione della votazione. E' prevista la discussione di una tesina scritta, il cui tema deve essere preventivamente concordato con la docente.

Testi adottati

G. Anaclerio, La Persia descritta. Relazione di un viaggio, Napoli 1863 https://archive.org/details/bub_gb_LnqKbpXSZrwC
F
Brani scelti da:

G. Anaclerio, La Persia descritta. Relazione di un viaggio, Napoli 1863 https://archive.org/details/bub_gb_LnqKbpXSZrwC

F. De Vecchi, Giornale di carovana. Brano di un Viaggio nell’Armenia, Persia, Arabia ed Indostan, fatto negli anni 1841-42, 2 voll., Milano 2016 (in part. volume secondo)

E. Lorini, La Persia economica contemporanea e la sua questione monetaria, Roma 1900 https://archive.org/details/persiaeconomicac00lori

G. Osculati, Note d'un viaggio nella Persia e nelle Indie Orientali, negli anni 1841, 1842, Milano 1844 https://archive.org/details/bub_gb_xiK_QPsi5bkC/page/n1/mode/2up


Materiale didattico ulteriore verrà distribuito durante il corso. Gli studenti non frequentanti sono pregati di mettersi in contatto con la docente.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali e attività seminariali (almeno otto ore di attività seminariali).

Modalità di frequenza

La frequenza al corso è facoltativa, anche se fortemente raccomandata. Oltre a facilitare lo sviluppo di una visione critica sugli argomenti studiati durante il corso , darà agli studenti la possibilità di verificare in itinere l'acquisizione delle competenze necessarie al conseguimento dell'esame.
I non frequentanti sono pregati di contattare la docente per materiali di approfondimento.

Bibliografia

E. Said, Orientalismo (traduzione italiana), Torino, Bollati Boringhieri, 1991 (e successive ristampe).

Obiettivi formativi

Il corso di Geografia si propone di fornire analisi ed approfondimenti in merito alle realtà geografiche delle diverse branche della disciplina, delle innovazioni metodologiche e tecnologiche e delle ricadute positive sulla didattica, anche attraverso l’acquisizione di soft skills, simulazioni e gamification.
Il futuro docente di geografia dovrà essere in grado di orientarsi, in modo critico e operativo, tra le fonti e gli strumenti di una disciplina in continua evoluzione.
Il corso intende sviluppare le capacità critiche che consentiranno di lavorare singolarmente, o in gruppo a progetti autonomi anche attraverso, il lateral thinking, o creative thinking, mettendo in discussione di stereotipi e luoghi comuni che accompagnano lo studio della geografia.
Il lavoro di gruppo e il cooperative learning è alla base di tutto il processo di conoscenza, per cui lo studente potrà lavorare sui processi formativi e di didattica.
Obiettivi formativi attesi al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado:
1. Conoscere e comprendere i principali elementi che caratterizzano la geografia e in particolare la didattica della geografia e la geografia del turismo.
2. Saper analizzare e comprendere gli elementi teorici acquisiti, in azioni e politiche sul territorio, con esempi concreti, business plan, analisi swot, studio ed applicazione di case study.
3. Lo studente dovrà essere in grado di elaborare giudizi personali riguardanti la geografia del turismo e la didattica della geografia.
4. Lo studente dovrà essere in grado di comunicare in maniera adeguata, attraverso il lessico specifico le conoscenze e le competenze acquisite nel corso di studio.
5. Lo studente dovrà essere in grado di comprendere ed interpretare autonomamente i fenomeni che interessano la geografia del turismo e la didattica della geografia, anche non presenti nel corso.



Scheda Docente

Programma del corso

Dopo aver esaminato sinteticamente il valore dell’informazione e della rappresentazione nel processo di globalizzazione dell’economia, si prenderà in considerazione quanto l’informazione geografica sia ormai profondamente penetrata nella società, grazie anche allo sviluppo delle tecnologie e all’evoluzione dei nuovi strumenti (GIS, App, Social, Cloud) e quanto sia cresciuta la consapevolezza sul valore aggiunto dato dalla dimensione geografica alla smart e green economy.
Si approfondiranno le potenzialità dei Sistemi Informativi Geografici con particolare attenzione ai rapporti fra popolazioni e territori abitati al fine di consentire la conoscenza dell’organizzazione dello spazio alla luce delle smart tecnologies.

Modalità Esame

L'esame è volto ad accertare le conoscenze richieste e la capacità di applicarle ed elaborarle autonomamente in un discorso geografico, usando la terminologia appropriata e dimostrando capacità di argomentazione, di controllo degli argomenti e di giudizio critico.
Il corso prevede verifiche intermedie sugli argomenti trattati a lezione.

Testi adottati



L. Carbone, la città rizomatica, Patron, 2004
M. Lazzeroni, M. Morazzoni, M. Paradiso (a cura di), Nuove geografie dell’innovazione e dell’informazione. Dinamiche, trasformazioni, rappresentazioni in Geotema n 59 (numero di rivista scaricabile a link https://www.ageiweb.it/geotema/geotema59/)

Per i corsi singoli
L. Carbone, L' informazione geografica. Linguaggi e rappresentazioni nell'epoca del knowledge graph, Sette Città, Viterbo, 2019

Modalità di svolgimento

Le lezioni si svolgeranno in modalità mista, in presenza in aula e in modalità online registrate mediante la piattaforma zoom.
Gli esoneri saranno erogati tramite la piattaforma moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza al corso non è obbligatoria, ma consigliata. Accanto alle ore frontali si svolgeranno dei seminari ed incontri per approfondire le tematiche affrontate nel corso.

Bibliografia

L. Carbone, la città rizomatica, Patron 2004
M. Lazzeroni, M. Morazzoni, M. Paradiso (a cura di), Nuove geografie dell’innovazione e dell’informazione. Dinamiche, trasformazioni, rappresentazioni in Geotema n 59 (numero di rivista scaricabile a link https://www.ageiweb.it/geotema/geotema59/)

Per i corsi singoli
L. Carbone, L' informazione geografica. Linguaggi e rappresentazioni nell'epoca del knowledge graph, Sette Città, Viterbo, 2019



Scheda Docente

Programma del corso

Dopo aver esaminato sinteticamente il valore dell’informazione e della rappresentazione nel processo di globalizzazione dell’economia, si prenderà in considerazione quanto l’informazione geografica sia ormai profondamente penetrata nella società, grazie anche allo sviluppo delle tecnologie e all’evoluzione dei nuovi strumenti (GIS, App, Social, Cloud) e quanto sia cresciuta la consapevolezza sul valore aggiunto dato dalla dimensione geografica alla smart e green economy.
Si approfondiranno le potenzialità dei Sistemi Informativi Geografici con particolare attenzione ai rapporti fra popolazioni e territori abitati al fine di consentire la conoscenza dell’organizzazione dello spazio alla luce delle smart tecnologies.

Modalità Esame

L'esame è volto ad accertare le conoscenze richieste e la capacità di applicarle ed elaborarle autonomamente in un discorso geografico, usando la terminologia appropriata e dimostrando capacità di argomentazione, di controllo degli argomenti e di giudizio critico.
Il corso prevede verifiche intermedie sugli argomenti trattati a lezione.

Testi adottati



L. Carbone, la città rizomatica, Patron, 2004
M. Lazzeroni, M. Morazzoni, M. Paradiso (a cura di), Nuove geografie dell’innovazione e dell’informazione. Dinamiche, trasformazioni, rappresentazioni in Geotema n 59 (numero di rivista scaricabile a link https://www.ageiweb.it/geotema/geotema59/)

Per i corsi singoli
L. Carbone, L' informazione geografica. Linguaggi e rappresentazioni nell'epoca del knowledge graph, Sette Città, Viterbo, 2019

Modalità di svolgimento

Le lezioni si svolgeranno in modalità mista, in presenza in aula e in modalità online registrate mediante la piattaforma zoom.
Gli esoneri saranno erogati tramite la piattaforma moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza al corso non è obbligatoria, ma consigliata. Accanto alle ore frontali si svolgeranno dei seminari ed incontri per approfondire le tematiche affrontate nel corso.

Bibliografia

L. Carbone, la città rizomatica, Patron 2004
M. Lazzeroni, M. Morazzoni, M. Paradiso (a cura di), Nuove geografie dell’innovazione e dell’informazione. Dinamiche, trasformazioni, rappresentazioni in Geotema n 59 (numero di rivista scaricabile a link https://www.ageiweb.it/geotema/geotema59/)

Per i corsi singoli
L. Carbone, L' informazione geografica. Linguaggi e rappresentazioni nell'epoca del knowledge graph, Sette Città, Viterbo, 2019



Obiettivi formativi

Nel corso verranno analizzate e argomentate le linee principali che identificano i contenuti dell’età moderna dal XV secolo alla prima metà secolo XVII con un’attenzione preliminare alle categorie storiografiche, agli orientamenti interpretativi, alle fonti e agli strumenti propri della disciplina. L’obiettivo formativo è di offrire agli studenti solide basi per acquisire una familiarità conoscitiva e critica sulla “storia generale” dell’età moderna e in particolare quella legata agli eventi che si sono andati caratterizzano nell’area geopolitica dell'Europa di centro (Boemia, Ungheria, Rzeczpospolita (Polonia e Gran Ducato di Lituania), principati di Valacchia e Moldavia e l'impero ottomano. Le lezioni verteranno principalmente sui seguenti temi: l’Europa e la sua interrelazione con i mondi extraeuropei; Crisi e identità dell’Italia e dell'Europa moderna; La società di antico regime: ceti e classi; Modelli economici: la terra, il lavoro, la finanza e il mercato nell’età moderna; I sistemi politici e le loro dinamiche: impero, monarchie e repubbliche; Famiglia e demografia. Un particolare si farà un approfondito e chiaro esame dei rapporti diplomatici tra la Santa Sede e l'Europa continentale e di centro.
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Il corso permetterà agli studenti di sviluppare una solida conoscenza degli eventi storici dell’età moderna, con particolare attenzione alle dinamiche politiche, sociali ed economiche che hanno caratterizzato l’Europa centro-orientale tra il XVII e il XVIII secolo. Attraverso un approccio critico, gli studenti impareranno a interpretare e contestualizzare le vicende della politica internazionale e diplomatica, comprendendone le radici storiche. L’analisi delle trasformazioni istituzionali e dei processi di separazione e aggregazione che hanno segnato questa regione consentirà una più ampia comprensione dell’evoluzione storica degli Stati dell’Europa sud-orientale.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Grazie alle lezioni interattive, ai dibattiti in aula e alle attività seminariali, gli studenti potranno applicare le conoscenze acquisite a casi di studio specifici. Saranno stimolati a condurre ricerche individuali e di gruppo, mettendo in pratica metodologie di indagine storica e sviluppando contributi originali. L’uso di fonti primarie e l’analisi critica dei documenti storici costituiranno un’opportunità per affinare la capacità di lettura e interpretazione delle testimonianze del passato.
3. Autonomia di giudizio
Durante il corso, gli studenti acquisiranno la capacità di analizzare e sintetizzare testi e documenti originali, confrontandoli con le principali interpretazioni storiografiche. Saranno incoraggiati a formulare giudizi autonomi, sviluppando un pensiero critico che consenta loro di valutare in modo indipendente le narrazioni storiche tradizionali. Il confronto con i diversi approcci metodologici della disciplina permetterà di approfondire la comprensione dei modelli interpretativi e di elaborare analisi personali fondate su una solida base di conoscenze.
4. Abilità comunicative
Il corso offrirà agli studenti l’opportunità di migliorare le proprie capacità espositive, sia in forma orale che scritta. Le presentazioni in aula e le attività seminariali rappresenteranno momenti di confronto utili per affinare le tecniche di comunicazione e per sviluppare la capacità di argomentare con chiarezza e precisione i risultati delle proprie ricerche. L’utilizzo di fonti digitali e l’approfondimento di strumenti di divulgazione storica permetteranno di acquisire una maggiore dimestichezza con le moderne tecniche di trasmissione del sapere.
5. Capacità di apprendere
L’approccio didattico del corso favorirà l’acquisizione di un metodo di studio rigoroso e strutturato, essenziale per affrontare con spirito critico e autonomia lo studio della storia moderna. Il lavoro di gruppo e il rispetto delle scadenze prefissate contribuiranno allo sviluppo delle capacità organizzative e collaborative, elementi fondamentali per la ricerca storica e per il percorso di studi universitario. La verifica costante delle conoscenze acquisite aiuterà gli studenti a individuare eventuali lacune e a migliorare progressivamente il proprio metodo di apprendimento

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si propone di fornire agli studenti una comprensione approfondita della storia dell'Europa durante la lunga età moderna (dal XVI al XIX secolo), con un focus specifico sull'uso delle immagini come strumento di potere e veicolo di memoria collettiva. Attraverso un approccio interdisciplinare che integra storia, geografia, letteratura e visual history, il corso si propone di:
Analizzare le relazioni tra arte e potere nelle regioni centro-orientali dell'Europa, con particolare attenzione alle dinamiche di legittimazione politica e all'influenza delle esperienze totalitarie.
Esaminare il rapporto fra immagine e testo, comprendendo come le rappresentazioni visive siano state utilizzate in letteratura e in diversi media per influenzare la cultura e la memoria collettiva.
Indagare la genesi e le dinamiche della memoria iconica, sia a livello individuale che collettivo, esplorando l'intersezione tra storia e società.
Struttura del Corso
Modulo 1: Introduzione alla Storia dell'Europa orientale (XVI-XIX secolo)
Contesto geografico e politico dell'Europa centro-orientale.
Dinamiche di potere e relazioni internazionali.
Principali eventi storici: Riforma, guerre religiose, imperi multinazionali, rivoluzioni e restaurazioni.
Modulo 2: Arte e Potere nell'Europa Orientale
La rappresentazione del potere nelle arti visive.
Iconografia del potere: sovrani, simboli nazionali, e propaganda.
L'esperienza totalitaria e l'uso dell'arte per il controllo sociale.
Modulo 3: Immagine e Testo - La Cultura Visuale e Letteraria
Il dialogo fra immagine e letteratura: illustrazioni, incisioni, e dipinti.
Media e propaganda: stampa, manifesti e la costruzione dell'identità collettiva.
Case studies: analisi di opere letterarie e artistiche come specchio della società.


Modalità Esame

La verifica finale avverrà in forma orale.
La prova d'esame sarà suddivisa in tre parti corrispondenti a minimo tre domande o quesiti principali che verranno posti allo studente.
Il primo sarà volto ad accertare le capacità di inquadramento generale del tema o di uno dei temi affrontati nel corso o nei testi, e serve a valutare le capacità argomentative e di sintesi.
Il secondo quesito sarà volto a verificare le capacità di approfondimento e di analisi critica di uno degli aspetti emersi dalla trattazione del primo quesito.
Il terzo quesito sarà volto a valutare il grado di completezza delle informazioni e di accuratezza della preparazione.
La preparazione dell'esaminando sarà accertata tramite prova orale. Nell’ambito di questa sarà valutato sulla base della seguente griglia (in trentesimi):
CONOSCENZA (conoscenza delle informazioni necessarie) – 1-12/30
(12 = eccellente; 1 = pessimo)
MESSA A FUOCO (come il discente mette a fuoco il problema discusso) – 1-6/30
(6 = eccellente; 1 = pessimo)
ELABORAZIONE (come il discente elabora la struttura della risposta e costruisce una narrazione storica) 1-6/30
(6 =eccellente; 1 = pessimo)
SPIEGAZIONE( la capacità del discente di spiegare il fatto o il fenomeno storico in questione) – 1-6/30
(6 = eccellente; 1 = pessimo)
Il risultato della prova sarà dato dalla sommatoria dei punteggi ottenuti

Testi adottati

Parte generale:
P. Burke, Il Re Sole, il Saggiatore editore, 2017.
P. Burke, Testimoni oculari. Il significato storico delle immagini, Carocci editore, 2021.
F. De Caprio, Cristina di Svezia a Roma. Il cantiere dell'immagine tra mito e storia, LuoghInteriori editore, 2023.

PIÙ UN TESTO A SCELTA DELLO STUDENTE TRA QUELLI SUGGERITI
G. Platania, Rzeczpospolita, Europa e Santa Sede tra intese ed ostilità, Viterbo 2017.
Maria Valente (a cura), Cenni Storico-geografici sull'Est d'Europa, Viterbo 2015 (collana "Quaderni del CESPoM/3) - da scaricare dalla piattaforma moodle
P. Burke, Il Re Sole, il Saggiatore editore, 2017.
M. Formica, Lo specchio turco: immagini dell'altro e riflessi del sé nella cultura italiana d'età moderna, Roma 2012.
F. De Caprio, Il tramonto di un regno. Il declino di Jan Sobieski dopo il trionfo di Vienna, Viterbo 2014.
A. Wheatcroft, Il Nemico alle porte, Bari 2010
A History of Modern Poland From the Foundation of the State in the First World War to the Present Day
Di Hans Roos, Hans Otto Meissner · 1966
Poland: A Modern History Paperback – October 30, 2012
by Anita Prazmowska
God's Playground: A History of Poland, Vol. 1: The Origins to 1795 Paperback – May 31, 2005
by Norman Davies

A History of Modern Poland From the Foundation of the State in the First World War to the Present Day
Di Hans Roos, Hans Otto Meissner · 1966
Poland: A Modern History Paperback – October 30, 2012
by Anita Prazmowska
God's Playground: A History of Poland, Vol. 1: The Origins to 1795 Paperback – May 31, 2005
by Norman Davies

Modalità di frequenza

lezioni frontali (40 ore) e seminari (8 ore)
I modulo (10 ore):
Illustrazione delle principali tematiche della storia moderna dei paesi dell' Europa centro-orientale, in particolare attraverso la presentazione, delle strutture economiche, sociali, e familiari, dei mutamenti delle forme statuali, della frattura religiosa cinquecentesca e dei successivi processi di controllo religioso e di disciplinamento sociale, della fine dell’antico regime tra riforme e rivoluzioni.
II modulo (10 ore):
Attenzione particolare sarà data allo studio della Polonia che è fra gli Stati europei quello che ha vissuto, dall'età moderna ad oggi, l'esistenza più travagliata. Schiacciato fra due colossi, il russo e il tedesco, cancellato per due volte dalla carta politica e per volte risorto dalle proprie ceneri e da quelle di un continente sconvolto dai conflitti mondiali che la designarono teatro delle più gravi catastrofi umane della storia recente, ricostituito entro nuove frontiere, ha recuperato la stabilità a prezzo della propria autonomia politica. Soltanto l'ultimo ventennio, facendo appello alla determinazione e al coraggio di tutte le sue forze sociali e intellettuali, ha riconquistato la piena indipendenza con la dissoluzione del sistema geopolitico alla cui crisi ha dato un contributo decisivo. Il corso intende ripercorrere i più importanti eventi della storia della Polonia da confrontare con quelli dell'Europa continentale. Momenti di unione ma anche di divisione, di incontri ma anche di contrasti. Eventi che fanno della Polonia un laboratorio di idee e di forme istituzionali uniche nel panorama dell'Europa moderna e contemporanea.
III modulo (14 ore):
Analisi delle incerte identità culturali e sociali nell'Europa centro orientale e loro rapporto con la potenza ottomana in età moderna
IV modulo (14 ore)
Il conflitto ottomano cristiano nel cuore dell'Europa dalla metà del '500 alla pace di Carlowits 1699.

frontal lessons (40 hours) and seminars (8 hours)
First module (10 hours)
Illustration of the main themes of modern history in the countries of Central and Eastern Europe, in particular through the presentation of economic, social and family structures, changes in state forms, the sixteenth-century religious divide and the subsequent processes of religious control and social discipline, the end of the ancient regime between reforms and revolutions.
Second module (10 hours)
Poland is among the European states the one that has lived, from the modern age to the present, the most troubled existence. Crushed between two giants, the Russian and the German, canceled twice by the political paper and sometimes risen from their ashes and those of a continent upset by world conflicts that designated it the scene of the most serious human catastrophes of recent history, reconstituted by new frontiers, has recovered stability at the price of its political autonomy. Only the last twenty years, appealing to the determination and courage of all its social and intellectual forces, has regained full independence with the dissolution of the geopolitical system to whose crisis has made a decisive contribution. The course aims to retrace the most important events in the history of Poland to compare with those of continental Europe. Moments of union but also of division, of meetings but also of contrasts. Events that make Poland a laboratory? of unique ideas and institutional forms in the modern and contemporary Europe.
Third module (14 hours):
Analysis of the uncertain cultural and social identities in Central and Eastern Europe and their relationship with the Ottoman power in the modern age
Module IV (14 hours)
The Ottoman Christian conflict in the heart of Europe from the mid-1500s to the peace of Carlowits 1699.

Bibliografia

Parte generale:
P. Burke, Il Re Sole, il Saggiatore editore, 2017.
P. Burke, Testimoni oculari. Il significato storico delle immagini, Carocci editore, 2021.
F. De Caprio, Cristina di Svezia a Roma. Il cantiere dell'immagine tra mito e storia, LuoghInteriori editore, 2023.

PIÙ UN TESTO A SCELTA DELLO STUDENTE TRA QUELLI SUGGERITI
G. Platania, Rzeczpospolita, Europa e Santa Sede tra intese ed ostilità, Viterbo 2017.
Maria Valente (a cura), Cenni Storico-geografici sull'Est d'Europa, Viterbo 2015 (collana "Quaderni del CESPoM/3) - da scaricare dalla piattaforma moodle
P. Burke, Il Re Sole, il Saggiatore editore, 2017.
M. Formica, Lo specchio turco: immagini dell'altro e riflessi del sé nella cultura italiana d'età moderna, Roma 2012.
F. De Caprio, Il tramonto di un regno. Il declino di Jan Sobieski dopo il trionfo di Vienna, Viterbo 2014.
A. Wheatcroft, Il Nemico alle porte, Bari 2010
A History of Modern Poland From the Foundation of the State in the First World War to the Present Day
Di Hans Roos, Hans Otto Meissner · 1966
Poland: A Modern History Paperback – October 30, 2012
by Anita Prazmowska
God's Playground: A History of Poland, Vol. 1: The Origins to 1795 Paperback – May 31, 2005
by Norman Davies

A History of Modern Poland From the Foundation of the State in the First World War to the Present Day
Di Hans Roos, Hans Otto Meissner · 1966
Poland: A Modern History Paperback – October 30, 2012
by Anita Prazmowska
God's Playground: A History of Poland, Vol. 1: The Origins to 1795 Paperback – May 31, 2005
by Norman Davies

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire una panoramica essenziale sulla storia delle mostre d’arte a partire dal Seicento fino agli anni Trenta del Novecento, con riflessioni sulla situazione attuale della museologia digitale e le mostre virtuali. Tali vicende storiche saranno inoltre correlate alla parallela storia dei musei, al fine di garantire una conoscenza di base sulla storia delle mostre e dei principali musei d’arte italiani e stranieri.
Al termine del corso l’apprendimento atteso degli studenti sarà il seguente:
1) Conoscere sinteticamente lo sviluppo della storia delle mostre e dei musei (Conoscenza e capacità di comprensione)
2) Conoscere e distinguere le diverse tipologie di mostre e di allestimento nel corso dei secoli fino all’epoca attuale (Conoscenza e capacità di comprensione applicate)
3) Valutare i diversi significati assunti in Museologia della terminologia internazionale rispetto alle concezioni formulate storicamente in Italia (Autonomia di giudizio)
4) Presentare casi di studio autonomamente scelti tra quelli presi in esame nel programma (Abilità comunicative)
5) Valutare ulteriori esempi nazionali o internazionali di mostre o musei (Capacità di apprendere)

Scheda Docente

Programma del corso

Nascita delle Mostre nel 1600; caratteristiche delle prime mostre d’arte in Italia, Francia, Inghilterra; problemi di terminologia in relazione alla storia dei musei; vicende storiche dei musei dal Settecento a oggi; mostre degli Impressionisti e delle prime avanguardie storiche; casi di studio sulla museologia digitale e le mostre virtuali.

Modalità Esame

Discussione orale dei testi d'esame. Verranno posti tre quesiti di base sui principali testi d’esame, richiedendo la comprensione critica delle problematiche affrontate e precisando le eventuali differenti posizioni degli autori dei testi sulla medesima tematica. La votazione assegnata varierà da sufficiente (18/30) a eccellente (30/30 e lode) per conseguire la quale lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una ottima conoscenza di tutti gli argomenti trattati durante il corso, e di saperli raccordare in modo logico e coerente, e di sapersi esprimere con proprietà di linguaggio.

Testi adottati

1) S. Rinaldi, Le mostre d'arte. Dal Seicento alle esposizioni digitali, Carocci, Roma 2025.
2) S. Rinaldi, F. Ricci, Museologia e storia dell'arte nella Tuscia, ArcheoAres, Viterbo 2014 (pdf su Moodle).

Per i non frequentanti i testi d’esame sono i medesimi.
www.amazon.it
www.ibs.it
https://www.libreriauniversitaria.it

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali in presenza mediante l'ausilio di proiezioni di diapositive e filmati.

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni è facoltativa.

Bibliografia

M. Barbanera, Il museo impossibile, Roma 2013.
L. Cataldo-M. Paraventi, Il museo oggi. Modelli museologici e museografici nell’era della digital transformation, Milano 2023.
T. W. Gaehtgens-L. Marchesano, Display and Art History: the Duesseldorf Gallery and its Catalogue, Los Angeles 2011.
F. Haskell, The King's Picture: the formation and dispersal of the collections of Charles I and his courtiers, New Haven 2013.
M.V. Marini Clarelli, Il museo nel mondo contemporaneo. La teoria e la prassi, Roma 2011.
M. Marroni, Canino, museo a cielo aperto di Luciano Bonaparte, ed. Silvio Pellico 2014.
M.C. Mazzi, In viaggio con le Muse, Edifir, Firenze 2005.

Obiettivi formativi

Obiettivi dell’insegnamento
Acquisizione delle competenze di analisi delle pratiche e dei comportamenti performatici.
Gli studenti e le studentesse dovranno essere in grado di illustrare correttamente gli sviluppi diacronici della disciplina, dimostrando: un approccio consapevole alla teatrologia e all’antropologia teatrale, capacità individuale di analisi, appropriata rielaborazione e utilizzo delle nozioni acquisite, comprensione delle dinamiche estetiche, performative e culturali.

Risultati di apprendimento attesi
Al termine dell’insegnamento la/lo studentessa/studente dovrà:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: unire alla conoscenza dei principali eventi storici la consapevolezza delle diverse forme, significati e funzioni che il “teatro” e lo “spettacolo” hanno assunto in tempi, luoghi e culture differenti, e comprenderne lo sviluppo diacronico; saper riconoscere e comprendere la relazione che, di volta in volta, si instaura tra la componente testuale/progettuale originaria, ove presente, e quella scenica/performativa (la dimensione pragmatica dello spettacolo, scomponibile nei suoi molteplici elementi: drammaturgia, attore e recitazione, spazio scenico e scenografia, relazione attore-spettatore, ecc.).
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper analizzare la storia del teatro e dello spettacolo nelle sue forme documentali ed elaborare ricerche sulle fonti prese in esame attraverso la metodologia sociosemiotica adottata nel corso.
3) Autonomia di giudizio: saper formulare giudizi autonomi sugli argomenti del corso.
4) Abilità comunicative: saper comunicare in modo appropriato quanto appreso, esponendo i risultati delle proprie letture integrate anche con ricerche e approfondimenti propri.
5) Capacità di apprendere: saper comprendere e interpretare in autonomia fenomeni performatici riconducibile a forme di teatro e di spettacolo, con particolare attenzione al patrimonio mitico-culturale dei corpi performatici e alle forme della rappresentazione nelle diverse culture.



Scheda Docente

Programma del corso

Dopo aver proposto un'introduzione sulla produzione drammatica dal V secolo sino a Roma e aver illustrato la complessa macchina teatrale di Atene, il docente leggerà l'Andromaca di Euripide per evidenziare problemi sia di natura scenica sia di natura poetica di questa tragedia e del suo autore.

Modalità Esame

Esame orale.
Saranno poste domande sui temi affrontati a lezione e in questo modo sarà indagata la comprensione degli argomenti.

Testi adottati

Andromaca. Euripide, a cura di C. Barone (Rizzoli, BUR 1997)
Storia del teatro greco, a cura di M. Di Marco, Roma, Carocci 2020
G. Paduano, IL TEATRO ANTICO. GUIDA ALLE OPERE, ROMA-BARI LATERZA 2018
Lettura in italiano della Lisistrata di Aristofane (ed.a scelta tra BUR, Garzanti, Carocci) e lettura in italiano del Miles gloriosus (Il soldato fanfarone) di Plauto.

Modalità di frequenza

Facoltativa. Gli studenti non frequentano sono pregati di mettersi in contatto con il docente prima dell'inizio delle lezioni per stabilire un programma alternativo.

Bibliografia


Storia del teatro greco, a cura di M. Di Marco, Roma, Carocci 2020
G. Paduano, IL TEATRO ANTICO. GUIDA ALLE OPERE, ROMA-BARI LATERZA 2018, pp. 51-86
V. Di Benedetto, Euripide. Teatro e società, Torino, Einaudi, pp. 223-319

Obiettivi formativi


LA STORIA DELLA MUSICA IN EUROPA
Il corso fornisce 1) conoscenze e lessico di base 2) per orientarsi nella storia della musica in Europa sul ‘lungo periodo’ 3) e valutare appropriatamente il próprio potenziale individuale di discorso critico su eventuali argomenti specifici, 4) in modo da poter comunicare tale potenziale 5) ed essere in grado di progettare e programmare autonomamente approfondimenti e anche studi interdisciplinari.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso propone lo studio della storia della musica nell’Europa moderna concentrandosi in special modo sul teatro musicale e seguendo un percorso narrativo in chiave pluridisciplinare volto ad approfondire questioni critiche, estetiche e di storia sociale e politica. Il percorso si articola a partire da una serie di ascolti, esperienze musicali per mettere a fuoco temi, concetti e lessico fondamentali nella storia dell’opera e della musica moderna, riguardo repertori, generi e stili, idee e modi di produzione e circolazione, musicisti, pubblico e altre tipologie di ‘agenti’, anche attraverso approfondimenti individuali.

Modalità Esame

È previsto un colloquio, in cui verranno valutate le competenze acquisite nell'ambito della disciplina attraverso la lettura della bibliografia consigliata e la capacità di espressione di concetti complessi in un discorso orale.

Testi adottati

Selezione di capitoli da Musiche nella storia dall’età di Dante alla Grande Guerra, a cura di Andrea Chegai et al., Carocci, Roma 2017; altra bibliografia sarà resa nota durante le prime lezioni; indicazioni di ascolto e materiali didattici di ausilio saranno forniti durante il corso.

Modalità di frequenza

Non obbligatoria. Le lezioni frontali saranno accompagnate da attività laboratoriali svolte in classe sotto la guida diretta del docente.

Bibliografia

Storia della musica, 12 voll., EDT, Torino 2022. Enciclopedia della musica, 5 voll., diretta da Jean-Jacques Nattiez, Einaudi, Bologna 2001-2005. Enciclopedia della musica, Garzanti, Milano 2022.

Obiettivi formativi

Le cours de littérature française destiné aux étudiants du Master se propose d’approfondir les connaissances et de peaufiner les instruments d’analyse (stylistiques, philologiques, rhétoriques et herméneutiques) acquis pendant la Licence. De nature monographique, il est centré sur la lecture et l’étude approfondies d’un genre, d’un auteur ou d’un ouvrage particulier. Ainsi s’emploiera-t-il à approfondir les connaissances théoriques et les notions d’histoire littéraire précédemment assimilées, dans le but de les mobiliser de manière active. Par une approche très liée au texte, les étudiants seront ainsi amenés à rendre de plus en plus efficaces leurs capacités de travail indépendant et de formation de jugements critiques sur les textes des XVIIe et XVIIIe siècles, tout en apprenant à maîtriser les instruments de la discipline et à utiliser efficacement et questionner de manière dialectique la bibliographie secondaire. Le cours destiné au Master se propose également d’introduire les étudiants à la méthodologie de la recherche scientifique et à la préparation d’un projet de recherche. Le cours fournira ainsi aux étudiants non seulement les connaissances théoriques mais aussi les instruments herméneutiques pour comprendre et interpréter les textes étudiés (1 et 2 : connaissances et compréhension, capacité à appliquer les connaissances acquises), ainsi que les instruments expressifs pour former, nourrir, nuancer et discuter leur propre jugement sur des questions d’histoire littéraire par une lecture minutieuse des textes (3 : analyse critique et autonomie), aussi bien que pour communiquer de manière claire et efficace sur ces thèmes auprès de publics variés (4 : communication), tout en apprenant à mener leur propre réflexion de manière indépendante et à développer les capacités leur permettant de poursuivre dans l’apprentissage et dans un parcours d’étude de plus en plus exigeant (5 : capacité d’apprenitssage).

Scheda Docente

Programma del corso

Cette année, le programme du cours portera sur la fiction narrative en prose du XVIIe siècle, et en particulier sur le roman baroque. Nous lirons notamment la Première partie de Polexandre de Marin Le Roy de Gomberville.

Quest’anno, il programma del corso si concentrerà sul romanzo francese di età barocca. Leggeremo in particolare la Prima parte del romanzo Polexandre di Marin Le Roy de Gomberville.

Modalità Esame

Entretien sur le programme / Colloquio sul programma

La préparation incomplète/partielle du programme prévu, l'absence de précision dans l'expression et la méconnaissance du lexique spécialisé (stylistique, rhétorique, critique) seront considérées comme rédhibitoires pour la réussite de l’épreuve.

Una preparazione incompleta del programma, la mancanza di precisione espressiva e la non
conoscenza del lessico specialistico richiesto (stilistico, retorico, critico) saranno considerate
come redibitorie ai fini del superamento dell’esame.

Testi adottati

I.
M. Le Roy de Gomberville, la Première partie de Polexandre, Paris, A. Courbé, 1637 (à lire et/ou télécharger depuis Gallica / da leggere e/o scaricare su Gallica)

Modalità di svolgimento

L'enseignement de Littérature française prévoit un cours magistral 'traditionnel' ("lezioni frontali"), des séminaires et des travaux dirigés, comportant aussi la participation active des étudiants et des étudiantes, par la préparation et la présentation de relations et de travaux écrits portant sur des thèmes choisis en fonction de leurs intérêts. Les cours se dérouleront en langue française. La participation des étudiants inscrits en Lettres est particulièrement encouragée et bienvenue, mais une bonne connaissance de la langue française demeure la condition nécessaire pour pouvoir suivre cet enseignement.

Modalità di frequenza

La participation aux cours est facultative mais est évidemment conseillée. Les étudiants et étudiantes ne suivant pas les cours sont invités/invitées à me contacter au début du semestre des cours afin que l'on puisse établir un programme alternatif et personnalisé. Je n'accepterai aucune requête de programmes personnalisés ou, pire, "réduits", à quelques semaines de l'examen.
La participation des étudiants inscrits en Lettres (LM14) est particulièrement encouragée.

La frequenza è facoltativa ma consigliata. Gli studenti/le studentesse non frequentanti sono invitati/e a contattarmi all'inizio del semestre delle lezioni perché si possa concordare un apposito programma alternativo. Non sarà in nessun modo possible concordare programmi personalizzati e tantomeno "ridotti" a poche settimane dall'esame.
La partecipazione degli studenti iscritti in Lettere (Scienze Umanistiche) è particolarmente incoraggiata.

Bibliografia

II. La lecture d’un manuel d’histoire de la littérature française (XVIIe-XVIIIe siècles) est indispensable, on retiendra par exemple :



A. Adam, Histoire de la littérature française au XVIIe siècle, 3 vol., Paris, A. Michel, 1997.

P. Brunel, Y. Bellenger, D. Couty, Ph. Sellier, M. Truffet, Historie de la littérature française. Du Moyen Âge au XVIIIe siècle, Paris, Bordas, 2001 [1972].

G. Macchia, La letteratura francese dal Rinascimento al Classicismo, Milano, Rizzoli, 1992.

J.-M. Darmon, M. Delon (dir.), Histoire de la France littéraire. Classicismes, XVIIe-XVIIIe siècle, Paris, PUF, 2006 (vol. 2).

F. Corradi, Introduzione al Seicento francese e al classicismo, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2006.

A. Viala, Une histoire brève de la littérature française. L’Âge classique et les Lumières, Paris, PUF, 2016.

L. Sozzi (dir.), Storia europea della letteratura francese. I. Dalle origini al Seicento, Torino, Einaudi, 2013 ; II. Dal Settecento all’età contemporanea, Torino, Einaudi, 2013.

D. Reguig, Histoire littéraire du XVIIe siècle, Paris, Armand Colin, 2017.

M. Landi (dir.), Letteratura francese. Dalle origini al Settecento (vol. 1), Milano, Mondadori-Le Monnier Università, 2021.

(Les parties à lire impérativement seront indiquées pendant le cours)


III. Le roman baroque/ Il romanzo barocco

M. Magendie, Le Roman français au XVIIe siècle. de l’Astrée au Grand Cyrus, Paris, Droz, 1932.
H. Coulet, Le Roman jusqu’à la Révolution, Paris, A. Colin, 1967.
M. Lever, Romanciers du Grand Siècle, Paris, Fayard, 1996.
C. Esmein-Sarrazin, L’Essor du roman. Discours théorique et constitution d’un genre littéraire au XVIIe siècle, Paris, H. Champion, 2008.
M.-G. Lallemand, Les Longs Romans du XVIIe siècle. Urfé, Desmarets, Gomberville, La Calprenède, Scudéry, Paris, Classiques Garnier, 2013.


IV. Stylistique (au choix) :

C. Fromilhague et A. Sancier, Introduction à l’analyse stylistique, Paris, Bordas, 1991

N. Laurent, Initiation à la stylistique, Paris, Hachette Supérieur, 2001

A. Herschberg-Pierrot, Stylistique de la prose, Paris, Belin, 2003 (ou autre édition)





V. Rhétorique / Retorica :



· A. Kibédy Varga, Rhétorique et littérature, Paris, Klincksieck, 2002.

· G. Molinié, Dictionnaire de rhétorique, Paris, Le livre de poche, 1992.

· C. Reggiani, Introduction à la rhétorique, Paris, Hachette, 2001.

· B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 2021 [1988].



D’autres ouvrages seront indiqués pendant le cours.





VI. Études critiques / Studi critici



Des lectures critiques (essais, articles, pages web) seront conseillées et proposées pendant les cours, dans le but d’éclairer ou de mieux cerner certains aspects du programme.



***Étudiants en régime de dispense d'assiduité (non assistant aux cours).

Les étudiants non assistant aux cours remplaceront la lecture de Polexandre par M. de Scudéry, Clélie, éd. D. Denis, Paris, folio classique, 2006.

GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI SOSTITUIRANNO LA LETTURA DI POLEXANDRE CON M. de Scudéry, Clélie, éd. D. Denis, Paris, folio classique, 2006.





Scheda Docente

Programma del corso

Cette année, le programme du cours portera sur la fiction narrative en prose du XVIIe siècle, et en particulier sur le roman baroque. Nous lirons notamment la Première partie de Polexandre de Marin Le Roy de Gomberville.

Quest’anno, il programma del corso si concentrerà sul romanzo francese di età barocca. Leggeremo in particolare la Prima parte del romanzo Polexandre di Marin Le Roy de Gomberville.

Modalità Esame

Entretien sur le programme / Colloquio sul programma

La préparation incomplète/partielle du programme prévu, l'absence de précision dans l'expression et la méconnaissance du lexique spécialisé (stylistique, rhétorique, critique) seront considérées comme rédhibitoires pour la réussite de l’épreuve.

Una preparazione incompleta del programma, la mancanza di precisione espressiva e la non
conoscenza del lessico specialistico richiesto (stilistico, retorico, critico) saranno considerate
come redibitorie ai fini del superamento dell’esame.

Testi adottati

I.
M. Le Roy de Gomberville, la Première partie de Polexandre, Paris, A. Courbé, 1637 (à lire et/ou télécharger depuis Gallica / da leggere e/o scaricare su Gallica)

Modalità di svolgimento

L'enseignement de Littérature française prévoit un cours magistral 'traditionnel' ("lezioni frontali"), des séminaires et des travaux dirigés, comportant aussi la participation active des étudiants et des étudiantes, par la préparation et la présentation de relations et de travaux écrits portant sur des thèmes choisis en fonction de leurs intérêts. Les cours se dérouleront en langue française. La participation des étudiants inscrits en Lettres est particulièrement encouragée et bienvenue, mais une bonne connaissance de la langue française demeure la condition nécessaire pour pouvoir suivre cet enseignement.

Modalità di frequenza

La participation aux cours est facultative mais est évidemment conseillée. Les étudiants et étudiantes ne suivant pas les cours sont invités/invitées à me contacter au début du semestre des cours afin que l'on puisse établir un programme alternatif et personnalisé. Je n'accepterai aucune requête de programmes personnalisés ou, pire, "réduits", à quelques semaines de l'examen.
La participation des étudiants inscrits en Lettres (LM14) est particulièrement encouragée.

La frequenza è facoltativa ma consigliata. Gli studenti/le studentesse non frequentanti sono invitati/e a contattarmi all'inizio del semestre delle lezioni perché si possa concordare un apposito programma alternativo. Non sarà in nessun modo possible concordare programmi personalizzati e tantomeno "ridotti" a poche settimane dall'esame.
La partecipazione degli studenti iscritti in Lettere (Scienze Umanistiche) è particolarmente incoraggiata.

Bibliografia

II. La lecture d’un manuel d’histoire de la littérature française (XVIIe-XVIIIe siècles) est indispensable, on retiendra par exemple :



A. Adam, Histoire de la littérature française au XVIIe siècle, 3 vol., Paris, A. Michel, 1997.

P. Brunel, Y. Bellenger, D. Couty, Ph. Sellier, M. Truffet, Historie de la littérature française. Du Moyen Âge au XVIIIe siècle, Paris, Bordas, 2001 [1972].

G. Macchia, La letteratura francese dal Rinascimento al Classicismo, Milano, Rizzoli, 1992.

J.-M. Darmon, M. Delon (dir.), Histoire de la France littéraire. Classicismes, XVIIe-XVIIIe siècle, Paris, PUF, 2006 (vol. 2).

F. Corradi, Introduzione al Seicento francese e al classicismo, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2006.

A. Viala, Une histoire brève de la littérature française. L’Âge classique et les Lumières, Paris, PUF, 2016.

L. Sozzi (dir.), Storia europea della letteratura francese. I. Dalle origini al Seicento, Torino, Einaudi, 2013 ; II. Dal Settecento all’età contemporanea, Torino, Einaudi, 2013.

D. Reguig, Histoire littéraire du XVIIe siècle, Paris, Armand Colin, 2017.

M. Landi (dir.), Letteratura francese. Dalle origini al Settecento (vol. 1), Milano, Mondadori-Le Monnier Università, 2021.

(Les parties à lire impérativement seront indiquées pendant le cours)


III. Le roman baroque/ Il romanzo barocco

M. Magendie, Le Roman français au XVIIe siècle. de l’Astrée au Grand Cyrus, Paris, Droz, 1932.
H. Coulet, Le Roman jusqu’à la Révolution, Paris, A. Colin, 1967.
M. Lever, Romanciers du Grand Siècle, Paris, Fayard, 1996.
C. Esmein-Sarrazin, L’Essor du roman. Discours théorique et constitution d’un genre littéraire au XVIIe siècle, Paris, H. Champion, 2008.
M.-G. Lallemand, Les Longs Romans du XVIIe siècle. Urfé, Desmarets, Gomberville, La Calprenède, Scudéry, Paris, Classiques Garnier, 2013.


IV. Stylistique (au choix) :

C. Fromilhague et A. Sancier, Introduction à l’analyse stylistique, Paris, Bordas, 1991

N. Laurent, Initiation à la stylistique, Paris, Hachette Supérieur, 2001

A. Herschberg-Pierrot, Stylistique de la prose, Paris, Belin, 2003 (ou autre édition)





V. Rhétorique / Retorica :



· A. Kibédy Varga, Rhétorique et littérature, Paris, Klincksieck, 2002.

· G. Molinié, Dictionnaire de rhétorique, Paris, Le livre de poche, 1992.

· C. Reggiani, Introduction à la rhétorique, Paris, Hachette, 2001.

· B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 2021 [1988].



D’autres ouvrages seront indiqués pendant le cours.





VI. Études critiques / Studi critici



Des lectures critiques (essais, articles, pages web) seront conseillées et proposées pendant les cours, dans le but d’éclairer ou de mieux cerner certains aspects du programme.



***Étudiants en régime de dispense d'assiduité (non assistant aux cours).

Les étudiants non assistant aux cours remplaceront la lecture de Polexandre par M. de Scudéry, Clélie, éd. D. Denis, Paris, folio classique, 2006.

GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI SOSTITUIRANNO LA LETTURA DI POLEXANDRE CON M. de Scudéry, Clélie, éd. D. Denis, Paris, folio classique, 2006.





Obiettivi formativi

Saper riconoscere le caratteristiche di una lingua di specialità (le domaine du bio);
Saper usare i corpora testuali per la traduzione;
Conoscere i più moderni strumenti per la traduzione assistita da pc (CAT tools)
Saper tradurre testi web di presentazione di aziende che si occupano del biologico da e verso il francese
Realizzare un glossario terminologico del biologico.

Savoir reconnaître les caractéristiques d'une langue de spécialité (le domaine du bio) ;
Savoir utiliser des corpus de textes pour la traduction ;
Connaître les outils de traduction assistée par ordinateur (TAO) les plus modernes
Savoir traduire de et vers le français des textes web présentant des entreprises bio
Produire un glossaire de la terminologie bio.

Scheda Docente

Programma del corso

Didactique du Français (FLE - FOS - ...):
- Le Cadre Européen Commun de Référence pour les langues
- Le volume Complémentaire du CADRE;
- Les variables dans la situation d'enseignement;
- Les approches plurielles;
- Les fiches pédagogiques;
- les activités pédagogiques (pour l'écrit, pour l'oral, etc.)
- l'évaluation;
- les nouvelles technologies pour l'apprentissage d'une langue;
- l'enseignement de la langue et l'IA;
- Les corpus et le DDL (data-driven language)

Modalità Esame

L'évaluation consistera en un travail sur un projet pédagogique choisi par l'étudiant. Elle se déroulera en français.

Testi adottati

Cuq, J.-P., 2003, Dictionnaire de didactique du français, CLE international, Paris.
Courtillon, J., 2003, Elaborer un cours de FLE, Hachette, Paris.
Carras, C., Tolas, J., Kohler, P., Szilagyi, E., 2007, Le français sur Objectifs Spécifiques et la classe de langue, CLE International, Paris.


Du matériel supplémentaire sera fourni par l'enseignante.

Modalità di frequenza

La fréquence au cours n'est pas obligatoire mais fortement recommandée.

Bibliografia

Cuq, J.-P., 2003, Dictionnaire de didactique du français, CLE international, Paris.
Courtillon, J., 2003, Elaborer un cours de FLE, Hachette, Paris.
Carras, C., Tolas, J., Kohler, P., Szilagyi, E., 2007, Le français sur Objectifs Spécifiques et la classe de langue, CLE International, Paris.

Scheda Docente

Programma del corso

Didactique du Français (FLE - FOS - ...):
- Le Cadre Européen Commun de Référence pour les langues
- Le volume Complémentaire du CADRE;
- Les variables dans la situation d'enseignement;
- Les approches plurielles;
- Les fiches pédagogiques;
- les activités pédagogiques (pour l'écrit, pour l'oral, etc.)
- l'évaluation;
- les nouvelles technologies pour l'apprentissage d'une langue;
- l'enseignement de la langue et l'IA;
- Les corpus et le DDL (data-driven language)

Modalità Esame

L'évaluation consistera en un travail sur un projet pédagogique choisi par l'étudiant. Elle se déroulera en français.

Testi adottati

Cuq, J.-P., 2003, Dictionnaire de didactique du français, CLE international, Paris.
Courtillon, J., 2003, Elaborer un cours de FLE, Hachette, Paris.
Carras, C., Tolas, J., Kohler, P., Szilagyi, E., 2007, Le français sur Objectifs Spécifiques et la classe de langue, CLE International, Paris.


Du matériel supplémentaire sera fourni par l'enseignante.

Modalità di frequenza

La fréquence au cours n'est pas obligatoire mais fortement recommandée.

Bibliografia

Cuq, J.-P., 2003, Dictionnaire de didactique du français, CLE international, Paris.
Courtillon, J., 2003, Elaborer un cours de FLE, Hachette, Paris.
Carras, C., Tolas, J., Kohler, P., Szilagyi, E., 2007, Le français sur Objectifs Spécifiques et la classe de langue, CLE International, Paris.

Obiettivi formativi

Il corso si pone l'obiettivo di acquisire competenze a livello magistrale nell’ambito del linguaggio e del discorso degli adattamenti audiovisivi contemporanei. In particolare si esamineranno: a) evoluzione del linguaggio cinematografico e della serialità televisiva (comparazione delle modalità di erogazione e ricezione all’interno del modello comunicativo della fiction televisiva e del cinema, caratteristiche delle forme contemporanee, peculiarità evolutive); b) l’adattamento come traduzione intersemiotica e come modalità espressiva privilegiata della narrazione televisiva e cinematografica contemporanea.
Inoltre, con riferimento ai descrittori di Dublino ci si pone l'obiettivo di sviluppare:

1) Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding) in un ambito di studi universitario di secondo livello che includa anche strumenti analitici e metodologici della ricerca. In particolare sarà sviluppata la capacità di analisi linguistica e discorsiva con approccio multisciplinare, con particolare riferimento alle aree: a) dell’evoluzione del modello linguistico-testuale della fiction televisiva e del cinema; b) dell’adattamento del testo letterario nelle sue trasposizioni televisive e cinematografiche e all’analisi dei processi e dei fenomeni traduttivi ad essa connessi.

2) Conoscenza e capacità di comprensione applicata (Applying Knowledge and Understanding) al campo di studio dell’analisi linguistico – discorsiva e della traduttologia, in particolare della traduzione intersemiotica e alla progettazione di ricerche individuali e/o di gruppo nel menzionato ambito analitico.


3) Autonomia di giudizio (Making Judgements): capacità di analisi e selezione di testi e processi significativi nel campo dell’analisi linguistico – discorsiva e dell’adattamento traduttivo: in particolare della trasposizione di opere letterarie nell’ambito della serialità televisiva e cinematografica, delle relativi canali di fruizione, nonché della valutazione delle risposte di ricezione; capacità critica sulla letteratura in merito, capacità critica sulle proprie analisi e ricerche.

4) Abilità comunicative (Communication Skills): dirette alla comprensione dei testi analizzati e per quelli indicati in bibliografia, alle nozioni e alle metodologie presentate e necessarie all'interazione comunicativa nella presentazione di propri interventi sui temi inerenti al corso.

5) Capacità di apprendere (Learning Skills): Raggiungimento di una competenza specifica: a) nel campo dell’analisi linguistico – discorsiva riferita all’ambito della serialità televisiva e del cinema; b) degli adattamenti televisivi e cinematografici come pratica di traduzione intersemiotica. Capacità di imparare tecniche di presentazione in pubblico di studi di caso attraverso lavori di gruppo o individuali.


Scheda Docente

Programma del corso

Il corso prende in esame il linguaggio e il discorso della narrazione audiovisiva contemporanea. In particolare, si esamineranno: a) evoluzione del linguaggio cinematografico e della serialità televisiva (comparazione delle modalità di erogazione e ricezione all’interno del modello comunicativo della fiction televisiva e del cinema, caratteristiche delle forme contemporanee, peculiarità evolutive); b) l’adattamento come traduzione intersemiotica e come modalità espressiva privilegiata della narrazione televisiva e cinematografica contemporanea

Modalità Esame

La modalità di accertamento è SCRITTA e sarà basata su una serie di domande volte ad accertare la conoscenza teorico-metodologica nel campo del linguaggio e del discorso della narrazione audiovisiva contemporanea in lingua inglese e dell’adattamento come pratica di traduzione intersemiotica. La verifica prevede: domande sulle nozioni critico-metodologiche acquisite attraverso lo studio dei testi proposti in bibliografia e le lezioni del corso; domande su testi specifici analizzati durante il corso e resi disponibili attraverso piattaforma MOODLE.

Testi adottati

Alessandra Serra, Re Media: Adattamento e transcodificazione dell’epoca vittoriana nella testualità contemporanea, Chieti, Solfanelli, 2024 (limitatmente a: Intoduzione Capitolo 1- disponibile su MOODLE) .
Cutchins, Dennis, Katja Krebs, and Eckart Voigts, editors. The Routledge Companion to Adaptation. London and New York: Routledge, 2018.
Jason Mittell, Complex Tv. The Poetics of Contemporary Television Storytelling, New York, New York University Press, 2015. Anche in traduzione italiana (Complex Tv. Teoria e tecnica dello storytelling delle serie tv, trad. Mauro Maraschi, Roma, Minimum Fax, 2017).

Altri eventuali articoli selezionati verranno indicati durante il corso e resi disponibili sulla piattaforma MOODLE.

Modalità di frequenza

Frequenza: altamente raccomandata ma non obbligatoria

Bibliografia

Monika Bednarek, Language and Television Series: A Linguistic Approach to TV, Cambridge, Cambridge University Press, 2018 (Edizione disponibile in formato tradizionale o in Ebook)
Boozer, Jack, editor. Authorship in Film Adaptation. University of Texas Press, 2008.
Cartmell, Deborah, and Imelda Whelehan, editors. Adaptations: From Text to Screen, Screen to Text. Routledge, 1999.
Cattrysse, Patrick. “More Interdisciplinary Reflection.” 2020.
Cutchins, Dennis, Laurence Raw, and James M. Welsh, editors. Redefining Adaptation Studies. Scarecrow Press, 2010.
Cutchins, Dennis, Katja Krebs, and Eckart Voigts, editors. The Routledge Companion to Adaptation. Routledge, 2018.
Demory, Pamela. Queer/Adaptation. Palgrave Macmillan, 2019.
Edgerton, Gary R., and Peter C. Rollins, editors. Television Histories: Shaping Collective Memory in the Media Age. University Press of Kentucky, 2001.
Elliott, Kamilla. Theorizing Adaptation. Oxford University Press, 2020.
Griggs, Yvonne. Adaptable TV: Rewiring the Text. Palgrave Macmillan, 2018.
Grossman, Julie. Literature, Film, and Their Hideous Progeny: Adaptation and ElasTEXTity. Palgrave Macmillan, 2015.
Hutcheon, Linda. A Poetics of Postmodernism: History, Theory, Fiction. Routledge, 1988.
Hutcheon, Linda. A Theory of Adaptation. Routledge, 2006.
Hutcheon, Linda, and Siobhan O’Flynn. A Theory of Adaptation. 2nd ed., Routledge, 2013.
Jenkins, Henry. Convergence Culture: Where Old and New Media Collide. New York University Press, 2008.
Jenkins, Henry. “Transmedia Storytelling 101.” 2007.
Krebs, Katja. Translation and Adaptation in Theatre and Film. Routledge, 2013.
Leitch, Thomas. The Oxford Handbook of Adaptation Studies. Oxford University Press, 2017.
Leitch, Thomas. The Scandal of Adaptation: A Theory of Film and Literature. Palgrave Macmillan, 2023.
Murray, Simone. The Adaptation Industry: The Cultural Economy of Contemporary Literary Adaptation. Routledge, 2013.
Newell, Ella. Expanding Adaptation Networks: From Illustration to Novelization. Palgrave Macmillan, 2017.
Primorac, Antonija. Victorian Literature and Film Adaptation. Palgrave Macmillan, 2017.
Sanders, Julie. Adaptation and Appropriation. 3rd ed., Routledge, 2015.
Thornley, Davinia. True Event Adaptation: Scripting Real Lives. Palgrave Macmillan, 2018.
Venuti, Lawrence. The Translator’s Invisibility: A History of Translation. Routledge, 2007.
Wilkins, Kim. Embodying Adaptation: Character and the Body. Palgrave Macmillan, 2022.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso prende in esame il linguaggio e il discorso della narrazione audiovisiva contemporanea. In particolare, si esamineranno: a) evoluzione del linguaggio cinematografico e della serialità televisiva (comparazione delle modalità di erogazione e ricezione all’interno del modello comunicativo della fiction televisiva e del cinema, caratteristiche delle forme contemporanee, peculiarità evolutive); b) l’adattamento come traduzione intersemiotica e come modalità espressiva privilegiata della narrazione televisiva e cinematografica contemporanea

Modalità Esame

La modalità di accertamento è SCRITTA e sarà basata su una serie di domande volte ad accertare la conoscenza teorico-metodologica nel campo del linguaggio e del discorso della narrazione audiovisiva contemporanea in lingua inglese e dell’adattamento come pratica di traduzione intersemiotica. La verifica prevede: domande sulle nozioni critico-metodologiche acquisite attraverso lo studio dei testi proposti in bibliografia e le lezioni del corso; domande su testi specifici analizzati durante il corso e resi disponibili attraverso piattaforma MOODLE.

Testi adottati

Alessandra Serra, Re Media: Adattamento e transcodificazione dell’epoca vittoriana nella testualità contemporanea, Chieti, Solfanelli, 2024 (limitatmente a: Intoduzione Capitolo 1- disponibile su MOODLE) .
Cutchins, Dennis, Katja Krebs, and Eckart Voigts, editors. The Routledge Companion to Adaptation. London and New York: Routledge, 2018.
Jason Mittell, Complex Tv. The Poetics of Contemporary Television Storytelling, New York, New York University Press, 2015. Anche in traduzione italiana (Complex Tv. Teoria e tecnica dello storytelling delle serie tv, trad. Mauro Maraschi, Roma, Minimum Fax, 2017).

Altri eventuali articoli selezionati verranno indicati durante il corso e resi disponibili sulla piattaforma MOODLE.

Modalità di frequenza

Frequenza: altamente raccomandata ma non obbligatoria

Bibliografia

Monika Bednarek, Language and Television Series: A Linguistic Approach to TV, Cambridge, Cambridge University Press, 2018 (Edizione disponibile in formato tradizionale o in Ebook)
Boozer, Jack, editor. Authorship in Film Adaptation. University of Texas Press, 2008.
Cartmell, Deborah, and Imelda Whelehan, editors. Adaptations: From Text to Screen, Screen to Text. Routledge, 1999.
Cattrysse, Patrick. “More Interdisciplinary Reflection.” 2020.
Cutchins, Dennis, Laurence Raw, and James M. Welsh, editors. Redefining Adaptation Studies. Scarecrow Press, 2010.
Cutchins, Dennis, Katja Krebs, and Eckart Voigts, editors. The Routledge Companion to Adaptation. Routledge, 2018.
Demory, Pamela. Queer/Adaptation. Palgrave Macmillan, 2019.
Edgerton, Gary R., and Peter C. Rollins, editors. Television Histories: Shaping Collective Memory in the Media Age. University Press of Kentucky, 2001.
Elliott, Kamilla. Theorizing Adaptation. Oxford University Press, 2020.
Griggs, Yvonne. Adaptable TV: Rewiring the Text. Palgrave Macmillan, 2018.
Grossman, Julie. Literature, Film, and Their Hideous Progeny: Adaptation and ElasTEXTity. Palgrave Macmillan, 2015.
Hutcheon, Linda. A Poetics of Postmodernism: History, Theory, Fiction. Routledge, 1988.
Hutcheon, Linda. A Theory of Adaptation. Routledge, 2006.
Hutcheon, Linda, and Siobhan O’Flynn. A Theory of Adaptation. 2nd ed., Routledge, 2013.
Jenkins, Henry. Convergence Culture: Where Old and New Media Collide. New York University Press, 2008.
Jenkins, Henry. “Transmedia Storytelling 101.” 2007.
Krebs, Katja. Translation and Adaptation in Theatre and Film. Routledge, 2013.
Leitch, Thomas. The Oxford Handbook of Adaptation Studies. Oxford University Press, 2017.
Leitch, Thomas. The Scandal of Adaptation: A Theory of Film and Literature. Palgrave Macmillan, 2023.
Murray, Simone. The Adaptation Industry: The Cultural Economy of Contemporary Literary Adaptation. Routledge, 2013.
Newell, Ella. Expanding Adaptation Networks: From Illustration to Novelization. Palgrave Macmillan, 2017.
Primorac, Antonija. Victorian Literature and Film Adaptation. Palgrave Macmillan, 2017.
Sanders, Julie. Adaptation and Appropriation. 3rd ed., Routledge, 2015.
Thornley, Davinia. True Event Adaptation: Scripting Real Lives. Palgrave Macmillan, 2018.
Venuti, Lawrence. The Translator’s Invisibility: A History of Translation. Routledge, 2007.
Wilkins, Kim. Embodying Adaptation: Character and the Body. Palgrave Macmillan, 2022.

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso lo studente avrà acquisito una conoscenza approfondita dei principali concetti di teoria linguistica e semiotica funzionali alla definizione dell’oggetto “lingua” e “lingue storico-naturali” (codice, segno, segnale, arbitrarietà, articolatezza, metalinguisticità, vaghezza), con particolare riferimento alla nozione di creatività linguistica quale proprietà costitutiva del sistema verbale.
Sarà in grado di comprendere le implicazioni della creatività linguistica nei processi comunicativi, nel contatto linguistico e nei contesti migratori, nonché nei processi di insegnamento/apprendimento, con specifica attenzione alla costruzione del senso e alle interlingue di apprendimento.
Avrà inoltre maturato una conoscenza critica dell’evoluzione del concetto di educazione linguistica nel quadro del plurilinguismo e delle dinamiche relative alla diffusione dell’italiano all’estero.

2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di applicare le categorie teoriche acquisite all’analisi di fenomeni linguistici e didattici concreti, interpretando situazioni di contatto linguistico, dinamiche plurilingui e processi di apprendimento in contesti diversi (nazionali e internazionali).
Saprà utilizzare i modelli teorici studiati per progettare, valutare e discutere interventi di educazione linguistica coerenti con una concezione creativa e plurilingue dell’insegnamento delle lingue, anche in riferimento all’insegnamento dell’italiano all’estero.

3) Autonomia di giudizio
Al termine del corso lo studente avrà sviluppato la capacità di elaborare giudizi autonomi e argomentati sulle politiche e sulle pratiche di educazione linguistica, valutandone presupposti teorici, implicazioni metodologiche e ricadute socio-culturali.
Sarà in grado di riflettere criticamente sul ruolo della lingua nei processi identitari, culturali ed economici, nonché di interpretare in modo consapevole le dinamiche di diffusione e attrattività dell’italiano nel mondo.

4) Abilità comunicative
Lo studente saprà esporre in modo chiaro, rigoroso e appropriato — anche attraverso l’uso del lessico specialistico della linguistica educativa — i contenuti teorici e le problematiche affrontate nel corso.
Sarà in grado di partecipare in modo attivo e consapevole al dibattito scientifico, argomentando le proprie posizioni e interagendo in maniera efficace in contesti accademici e professionali legati all’insegnamento linguistico e alla mediazione culturale.

5) Capacità di apprendere
Il corso favorisce lo sviluppo di competenze metalinguistiche e metacognitive che consentono allo studente di proseguire in modo autonomo l’approfondimento negli ambiti della linguistica educativa, della didattica delle lingue e degli studi sul plurilinguismo.

La capacità di integrare prospettive teoriche e applicative e di collocare i fenomeni linguistici entro quadri storico-sociali complessi costituisce la base per ulteriori percorsi di ricerca, formazione avanzata o specializzazione professionale.

Scheda Docente

Programma del corso

“Educare linguisticamente è, né più né meno, che educare alla creatività”.

La Didattica delle lingue moderne affronta questioni relative all’insegnamento linguistico e integra la prospettiva didattica con lo studio degli aspetti teorici di funzionamento, azione e interazione dei codici simbolici, con attenzione particolare alla dimensione verbale. Il corso si articola in tre segmenti strettamente interrelati. La prova di esame è unica.

Il primo modulo affronta alcuni concetti di teoria linguistica e semiotica funzionali alla definizione dell’oggetto: che cosa è una lingua, che cosa sono le lingue storico-natuali. Facendo leva su nozioni quali codice, segno, segnale, arbitrarietà, articolatezza, metalinguisticità, vaghezza è presa in considerazione la creatività linguistica (nelle sue molteplici articolazioni) come proprietà caratterizzante il sistema verbale e capace di indirizzare / permettere il processo comunicativo. Ne sono studiate le implicazioni sia sul piano generale della comunicazione semiotica (nei codici anche non verbali), sia sul piano del contatto linguistico (ad esempio nei contesti migratori anche internazionali) e dei processi di insegnamento e apprendimento, con attenzione specifica alle dinamiche generali di costruzione del senso e delle interlingue di apprendimento.

Il secondo modulo mira a fornire un quadro della creatività linguistica incentrato nel campo didattico a partire dalle riflessioni sulla educazione linguistica come processo intrinsecamente creativo all’interno della cornice del plurilinguismo di ieri e di oggi, entro e fuori i confini nazionali.
Sulla base dell’impianto teorico delineato, sono considerate le ripercussioni a livello di approccio che la creatività linguistica ha determinato a partire dalla seconda metà del Novecento in Italia con significate ripercussioni in ambito internazionale. È preso in esame il concetto di educazione linguistica nel contesto storico in cui è stato elaborato e nel contesto attuale.

Il terzo modulo prende in esame la questione dell’italiano all’estero; in particolare sono affrontate le dinamiche di ieri e di oggi che danno il senso dello stato di salute e della diffusione dell’italiano nel mondo sia in ragione dei processi migratori (tradizionali e della neoemigrazione) sia in riferimento ai valori culturali, economici ed identitari che l’italiano pare riuscire a veicolare (o non veicolare) e che determinano oggi l’attrattività della lingua tra gli stranieri.

Modalità Esame

La prova di esame è orale, tuttavia è possibile per lo studente la stesura di una tesina scritta da consegnare almeno 10 giorni prima dell’esame su un argomento concordato con il docente.

Il giorno dell’esame gli studenti risponderanno sinteticamente ad una serie di domande sugli argomenti del corso, dalle quali poi si svilupperà il colloquio orale.

Testi adottati

Casini S., Bancheri S., 2022, What is the Language of Power? Theoretical Reflections on Italian, Italiese and Other Languages, Legas, New York – Ottawa – Toronto.
Coccia B. (a cura di), 2021, Italiano 2020: lingua nel mondo globale, Apes, Roma (in particolare le sezioni 1 di M. Vedovelli, 2 di S. Ferreri, 5 di S. Ferreri e F. De Renzo).
De Mauro T., 1982, Minisemantica dei linguaggi verbali e non verbali, Laterza, Roma-Bari.
De Mauro T., 1980, Guida all'uso delle parole, Editori Riuniti, Roma.
De Mauro T., 2018, Educazione linguistica democratica, Laterza, Roma-Bari.
Loiero S., Lugarini E. (a cura di), 2019, Tullio De Mauro: Dieci tesi per una scuola democratica, Cesati, Firenze.
Ulteriori testi tra cui articoli e dispense saranno forniti ed indicati dal docente durante le lezioni. Saranno letti in classe passi da Saussure, Coseriu, Wittgenstein, De Mauro.


Modalità di svolgimento

Lezioni frontali o attività equivalenti
Lezioni frontali, seminari

Modalità di frequenza

la frequenza non è obbligatoria

Bibliografia

Casini S., 2018, “Italianismi e pseudoitalianismi a Toronto: tra valori simbolici e prospettive di apprendimento”, M. Vedovelli, B. Turchetta (a cura di), Lo spazio linguistico italiano globale: il caso dell’Ontario, Pacini, pp. 149-166.
Casini S., Bancheri S., 2022, What is the Language of Power? Theoretical Reflections on Italian, Italiese and Other Languages, Legas, New York – Ottawa – Toronto.
Casini S., Bancheri S., 2022, “L’italiano nel mondo globale: tra plurilinguismo, insegnamento ed economia”, in S. Piraro (a cura di), Plurilinguismo ed economia. Aracne, Roma: pp. 19-67.
Coccia B. (a cura di), 2021, Italiano 2020: lingua nel mondo globale, Apes, Roma (in particolare le sezioni 1 di M. Vedovelli, 2 di S. Ferreri, 5 di S. Ferreri e F. De Renzo).
De Mauro T., 1982, Minisemantica dei linguaggi verbali e non verbali, Laterza, Roma-Bari.
De Mauro T., 2018, Educazione linguistica democratica, Laterza, Roma-Bari.
Ferreri S., 2010, “Linguistica educativa ed educazione linguistica”, in G. Platania, C. Rosa, M. Russo (a cura di), Hinc illae lacrimae! Studi in memoria di Carmen Maria Radulet, Settecittà, Viterbo, pp. 166-177.
Vedovelli M., 2003, Condizioni semiotiche per un approccio interculturale alla didattica linguistica: il ruolo del linguaggio verbale in STUDI EMIGRAZIONE, Vol. XL, pag. 503 521 (dispensa fornite dal docente).
Casini S., 2020, Language Creativity: A Semiotic Perspective, Lexington Rowman & Littlefield, Lanham Maryland (US).
De Mauro T., 2008, Lezioni di linguistica teorica, Laterza, Roma-Bari.

Obiettivi formativi

L'insegnamento intende approfondire aspetti e problematiche del romanzo inglese
contemporaneo/postmoderno e fornire competenze critiche nell’analisi di testi letterari significativi.
Attraverso l'analisi dei testi secondo precise metodologie critiche e grazie al collegamento al
relativo contesto storico e culturale, gli studenti saranno capaci di comprendere e valutare la qualità
letteraria delle opere che hanno letto e commentato con piena autonomia di giudizio.
Nello specifico, i risultati di apprendimento dovranno essere:
1) conoscere i principali tratti e caratteri relativi alla letteratura e alla cultura postmoderna;
2) sapere commentare i testi in oggetto e analizzare, più in generale, la letteratura postmoderna;
3) sapere formulare giudizi sull'argomento in modo autonomo;
4) riuscire a comunicare in modo appropriato quanto appreso:
5) sapere comprendere e interpretare in modo autonomo fenomeni letterari analoghi non affrontati nel
programma.

Scheda Docente

Programma del corso

Il tema della storia e della narrazione della storia è un tema ricorrente nell’opera di pensatori e romanzieri postmoderni. Scopo del corso è quello di esplorare romanzi inglesi nei quali questo tema ricorre in varie configurazioni, e di contestualizzare la visione che autori differenti hanno sviluppato su questo tema. Dopo un primo ciclo di lezioni sulla forma romanzo e sul contesto culturale della letteratura postmoderna, le altre lezioni saranno rivolte, secondo un principio tematico, alla lettura e analisi, così come alla elaborazione critica da parte degli studenti, di ciascun testo indicato in bibliografia, secondo questo ordine: 'Waterland', 'The Remains of the Day', 'The English Patient'', The Innocent', 'Last Orders', 'The Light of Day' e 'Atonement'.

Modalità Esame

L’esame sarà tenuto in italiano. Si concentrerà sui testi presentati durante il corso e sul loro contesto culturale è si prefiggerà di valutare le abilità critiche e metodologiche degli studenti. Per valutare queste abilità gli studenti saranno chiamati a discutere i testi oggetto del corso.

Testi adottati

Graham Swift, Waterland / Il paese dell’acqua (it. Garzanti o Neri Pozza)
==========, Last Orders / Ultimo giro (it. Feltrinelli)
==========, The Light of Day /La luce del giorno (it. Feltrinelli)
Michael Ondaatje, The English Patient / Il paziente inglese (it. Garzanti)
Ian McEwan, The Innocent / Lettera a Berlino (it. Einaudi)
=========, Atonement / Espiazione (it. Einaudi)
Kazuo Ishiguro, The Remains of the Day / Quel che resta del giorno (it. Einaudi)

NB gli studenti possono utilizzare queste traduzioni italiane.

Modalità di svolgimento

Il corso si compone di lezioni frontali in italiano, con lo scopo di fornire ai partecipanti gli strumenti critici per affrontare i testi sia dal punto di vista letterario sia dal punto di vista del contesto storico-culturale in cui sono stati concepiti. Dato che l’approccio critico dell’itinerario sarà sia letterario sia culturale, il corso potrà includere la visione e la discussione di film tratti dai romanzi affrontati.

Modalità di frequenza

Gli studenti non hanno l'obbligo di frequentare le lezioni, sebbene sia altamente raccomandato.

Bibliografia

RIFERIMENTI CRITICI (SUGGERITI PER I NON FREQUENTANTI)

- Valerio Viviani, La storia e le storie: quattro romanzi contemporanei, Pisa, Pacini (il volume si trova disponibile anche in biblioteca): per Contesto culturale, Waterland/Il paese dell’acqua; The English Patient/Il paziente inglese; The Innocent/ Lettera a Berlino; The Remains of the Day/ Quel che resta del giorno;
- Valerio Viviani, Graham Swift, Firenze, Le lettere (il volume si trova disponibile anche in biblioteca): per Last Orders/Ultimo giro e The Light of Day/La luce del Giorno;
- Valerio Viviani, Il viaggio di Guido Riccio: dalle colline di Simone Martini alle rovine di Ondaatje, in Viaggi e paesaggio, a cura di N. Boccara e G. Platania, Viterbo, Sette Città, 2005, pp.361-376: per The English Patient/Il paziente inglese (disponibile in MOODLE);
- Roberta Ferrari, Ian McEwan, Firenze, Le lettere: per The Innocent/Lettera a Berlino e Atonement/Espiazione.



Obiettivi formativi

Il corso è dedicato ai fondamenti della critica del testo, disciplina che si occupa dell'edizione dei testi antichi e medievali nella forma più vicina all'originale. Conoscenze: Gli studenti apprenderanno i metodi e i procedimenti propri della critica testuale, conosceranno la storia della tradizione della poesia lirica provenzale e acquisiranno competenze di base sulla lingua occitanica, sulla metrica romanza e sulla retorica e stilistica. Applicazione delle conoscenze e sviluppo di un pensiero critico: Al termine del corso sapranno illustrare ed utilizzare i procedimenti che portano all'allestimento di un'edizione critica a partire dalle fonti manoscritte, inoltre possederanno le capacità per analizzare criticamente qualsiasi tipo di testo letterario. Comunicazione delle conoscenze: L'attività laboratoriale volta alla pubblicazione di un'edizione critica multimediale su un portale dedicato e la discussione orale collettiva dei lavori prodotti, permetteranno loro di praticare direttamente tecniche di comunicazione scritta e orale. Autoapprendimento: Inoltre si confronteranno direttamente con gli strumenti bibliografici e di ricerca storica, linguistica e letteraria, da cui dovranno trarre in autonomia le informazioni e le conoscenze utili per l’allestimento dell’edizione critica.

Scheda Docente

Programma del corso

Parte del corso sarà dedicato alla descrizione delle caratteristiche della tradizione testuale medievale, ai problemi che essa pone all'editore critico e ai diversi metodi impiegati per l'edizione dei testi. Verranno inoltre impartite informazioni di base sulla tradizione letteraria romanza medievale e in particolare su quella lirica, sulla grammatica storica della lingua provenzale e sulle strutture metriche, retoriche e stilistiche, in modo da introdurre gli studenti al testo poetico che sarà oggetto dell'edizione critica allestita nell'ambito del corso con la loro collaborazione.

Modalità Esame

Per gli studenti FREQUENTANTI sono previsti un elaborato scritto ed un colloquio (per la votazione si considerano gli esiti di ciascuna prova). Nell'elaborato scritto vengono valutate le competenze maturate nell'ambito della disciplina, anche dal punto di vista dell'applicazione pratica (oggetto delle esercitazioni), e la capacità di esprimere concetti complessi attraverso un discorso scritto; nel colloquio si discute l'elaborato facendo riferimento ai metodi e agli strumenti scientifici utilizzati. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente una prova orale, in cui vengono valutate le competenze acquisite nell'ambito della disciplina attraverso la lettura della bibliografia consigliata e la capacità di espressione di concetti complessi in un discorso orale.

Testi adottati

1. Materiali, dispense e testi forniti dalla docente all'inizio del corso.

Bibliografia di riferimento:
1.Aurelio Roncaglia, Principi e applicazioni di critica testuale, Roma, Bulzoni, 1975.
2.Paul Maas, Critica de testo, Firenze, 1952.

GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DOVRANNO AGGIUNGERE ALLE PRECEDENTI LETTURE E IN SOSTITUZIONE DELLE DISPENSE E DEI TESTI FORNITI A LEZIONE:
3. Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
4. Roberto Antonelli, Interpretazione e critica del testo, in Letteratura italiana, dir. da Alberto Asor Rosa, vol.IV: L'interpretazione, Torino, Einaudi, 1985, pp. 141-243.

**Gli studenti che si trovino in difficoltà nel reperire i testi indicati possono contattare direttamente la docente.
SI SUGGERISCE COMUNQUE A TUTTI GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DI PROGRAMMARE ALMENO UN APPUNTAMENTO CON LA DOCENTE PRIMA DELL'ESAME

Modalità di svolgimento

Il corso comprenderà una parte teorica, destinata all’acquisizione degli strumenti fondamentali necessari all’allestimento di un’edizione critica, ed una parte pratica in cui gli studenti potranno mettere alla prova queste acquisizioni seguendo direttamente le varie fasi di preparazione di un’edizione di un componimento poetico.

Modalità di frequenza

Le lezioni frontali saranno accompagnate da attività laboratoriali svolte in classe sotto la guida diretta del docente.

Bibliografia

Suggerimenti per letture integrative:
- Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
- Giorgio Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, Firenze, Le Monnier, 1934.
- Gianfranco Contini, Breviario di ecdotica, Torino, Einaudi, 1990.

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi: L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza essenziale del Satyricon; la padronanza degli strumenti teorici e critici necessari all'analisi e all'interpretazione dei testi letterari latini; una conoscenza diretta del testo di Petronio, inquadrato nell'età neroniana e nei suoi rapporti con la tradizione letteraria greco-latina, attraverso la lettura e il commento.

Risultati di apprendimento attesi: Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà:

1) Conoscere i principali caratteri della storia letteraria latina e comprendere il suo sviluppo diacronico; conoscere gli aspetti peculiari del Satyricon di Petronio

2) Saper analizzare la storia letteraria latina; saper analizzare e commentare il testo di Petronio con proprietà di linguaggio

3) Saper formulare giudizi autonomi sugli argomenti del corso

4) Saper comunicare in modo appropriato quanto appreso

5) Saper comprendere e interpretare autonomamente fenomeni letterari e testi analoghi non compresi nel programma

Scheda Docente

Programma del corso

Titolo del corso: Il Satyricon di Petronio

Programma: il corso è incentrato sul Satyricon di Petronio, opera che rappresenta uno tra i maggiori capolavori della prosa latina. Dopo un'ampia introduzione, dedicata alla discussa genesi del romanzo latino, esaminato nei suoi rapporti con i modelli greci e romani (romanzi, epica, commedia), verrà analizzata l'opera nei suoi aspetti problematici (autore, epoca, struttura, intenzioni) e nelle sue peculiarità artistiche (ironia, parodia), con particolare attenzione all'aspetto linguistico e stilistico. Verranno lette sezioni significative del romanzo.

Modalità Esame

L’esame è orale e si svolge nelle forme stabilite dall'art. 26 del Regolamento Didattico di Ateneo. Nella valutazione della prova e nell’attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima), della padronanza di espressione (esposizione carente, semplice, chiara e corretta, sicura e corretta).

Testi adottati

Un’edizione completa del Satyricon con testo latino a fronte (si consiglia: Petronio, Satyricon, a c. di A. Aragosti, Milano, BUR, 1995); L. Graverini-W. Keulen-A. Barchiesi, Il romanzo antico. Forme, testi, problemi, Roma, Carocci, 2006; G.B. Conte, L'autore nascosto. Un'interpretazione del Satyricon, Bologna 1997, cap. I; conoscenza della storia della letteratura dall’età augustea all’età neroniana compresa (su un manuale scolastico a scelta da sottoporre al docente; si consiglia A. Cavarzere-A. De Vivo-P. Mastandrea, Letteratura latina. Una sintesi storica, Roma, Carocci Editore, 2023).


Ulteriore bibliografia e materiali didattici saranno forniti a lezione (frequentanti). Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare un programma.


Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa, ma molto raccomandata.

Bibliografia

Un’edizione completa del Satyricon con testo latino a fronte (si consiglia: Petronio, Satyricon, a c. di A. Aragosti, Milano, BUR, 1995); L. Graverini-W. Keulen-A. Barchiesi, Il romanzo antico. Forme, testi, problemi, Roma, Carocci, 2006; G.B. Conte, L'autore nascosto. Un'interpretazione del Satyricon, Bologna 1997, cap. I; conoscenza della storia della letteratura dall’età augustea all’età neroniana compresa (su un manuale scolastico a scelta da sottoporre al docente; si consiglia A. Cavarzere-A. De Vivo-P. Mastandrea, Letteratura latina. Una sintesi storica, Roma, Carocci Editore, 2023).


Ulteriore bibliografia e materiali didattici saranno forniti a lezione (frequentanti). Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare un programma.

Scheda Docente

Programma del corso

Titolo del corso: Il Satyricon di Petronio

Programma: il corso è incentrato sul Satyricon di Petronio, opera che rappresenta uno tra i maggiori capolavori della prosa latina. Dopo un'ampia introduzione, dedicata alla discussa genesi del romanzo latino, esaminato nei suoi rapporti con i modelli greci e romani (romanzi, epica, commedia), verrà analizzata l'opera nei suoi aspetti problematici (autore, epoca, struttura, intenzioni) e nelle sue peculiarità artistiche (ironia, parodia), con particolare attenzione all'aspetto linguistico e stilistico. Verranno lette sezioni significative del romanzo.

Modalità Esame

L’esame è orale e si svolge nelle forme stabilite dall'art. 26 del Regolamento Didattico di Ateneo. Nella valutazione della prova e nell’attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima), della padronanza di espressione (esposizione carente, semplice, chiara e corretta, sicura e corretta).

Testi adottati

Un’edizione completa del Satyricon con testo latino a fronte (si consiglia: Petronio, Satyricon, a c. di A. Aragosti, Milano, BUR, 1995); L. Graverini-W. Keulen-A. Barchiesi, Il romanzo antico. Forme, testi, problemi, Roma, Carocci, 2006; G.B. Conte, L'autore nascosto. Un'interpretazione del Satyricon, Bologna 1997, cap. I; conoscenza della storia della letteratura dall’età augustea all’età neroniana compresa (su un manuale scolastico a scelta da sottoporre al docente; si consiglia A. Cavarzere-A. De Vivo-P. Mastandrea, Letteratura latina. Una sintesi storica, Roma, Carocci Editore, 2023).


Ulteriore bibliografia e materiali didattici saranno forniti a lezione (frequentanti). Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare un programma.


Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa, ma molto raccomandata.

Bibliografia

Un’edizione completa del Satyricon con testo latino a fronte (si consiglia: Petronio, Satyricon, a c. di A. Aragosti, Milano, BUR, 1995); L. Graverini-W. Keulen-A. Barchiesi, Il romanzo antico. Forme, testi, problemi, Roma, Carocci, 2006; G.B. Conte, L'autore nascosto. Un'interpretazione del Satyricon, Bologna 1997, cap. I; conoscenza della storia della letteratura dall’età augustea all’età neroniana compresa (su un manuale scolastico a scelta da sottoporre al docente; si consiglia A. Cavarzere-A. De Vivo-P. Mastandrea, Letteratura latina. Una sintesi storica, Roma, Carocci Editore, 2023).


Ulteriore bibliografia e materiali didattici saranno forniti a lezione (frequentanti). Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare un programma.

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza sul rapporto tra letteratura e giornalismo nel Novecento basata sull'utilizzo del metodo critico, quale metodo di lettura della società.
Attraverso una lettura molto attenta e vicina dei testi proposti, lo studente dovrà sviluppare una capacità di lettura filologica ed ermeneutica tale da contestualizzare il testo nella sua diemnsione storica e politica, per valutarne poi gli effetti a livello di ricezione nel pubblico.
Il corso sviluppa massimamente la capacità individuale interpretativa, linguistica e critica, a fondamento delle dinamiche di azione ed esercizio di ogni disciplina umanistica. Tra gli obiettivi assume anche particolare imposratnza lo sviluppo pratico degli aspetti comunicativi in ragione delle conoscenze e del metodo critico acquisito.

Scheda Docente

Programma del corso


Letteratura, giornalismo, società, industria: il ruolo dell’intellettuale dal secondo dopoguerra ad oggi

Nel corso del Novecento, massimamente dal secondo dopoguerra in poi, il ruolo dell’intellettuale ha acquisito una vera e propria funzione di servizio sociale. Con l’introduzione dell’elemento critico quale primo fattore di lettura e comprensione della società, sempre maggiori sono stati gli interventi pubblici di scrittori e poeti su quotidiani e organi di stampa o di comunicazione di massa. Il tutto inserito nella radicale e irreversibile trasformazione della società, che ha visto l’Italia passare da paese agricolo contadino con forti valori tradizionali a realtà industriale aperta alla globalizzazione e, in epoca contemporanea, all’evoluzione della comunicazione e delle relazioni interpersonali portate dallo sviluppo informatico.
Il corso, attraverso la lettura e l’analisi di casi esemplari nella produzione letterario giornalistica del secondo Novecento, intende approfondire il ruolo e il contributo offerto dagli intellettuali alla società, esaminandone la natura politica e le dinamiche della ricezione.

Bibliografia:

1) CARLO SERAFINI (a cura di), Parola di scrittore. Letteratura e giornalismo nel Novecento, Voll. I-IV, Bulzoni, Roma 2010-2024. Dei volumi devono essere studiati i seguenti capitoli:

Vol. I: Introduzione, Buzzati, Pasolini, Calvino, Testori
Vol. II: Letteratura e giornalismo negli Anni Zero
Vol. III: Soldati, Caproni, Fo, Busi, Nove, Magrelli
Vol. IV: Bianciardi, Lodoli, Affinati
(I volumi sono disponibili in Biblioteca, Polo Umanistico, o acquistabili in tutte le librerie o sul sito dell’editore Bulzoni. I testi in programma verranno comunque forniti dal docente sulla piattaforma online del corso)

- Dossier Testori (a cura di Carlo Serafini), "Il Caffè illustrato", n.29, marzo-aprile 2006

Gli studenti dovranno inoltre leggere i seguenti romanzi:

- Paolo Volponi, Memoriale (1962), o in alternativa Le mosche del capitale (1989)
- Giuseppe Lupo, Storia d’amore e macchine da scrivere (2025)

Gli studenti NON FREQUENTANTI, dovranno studiare inoltre il volume :

- AA.VV., I luoghi di Pasolini, a cura di S. Pifferi e C. Serafini, Bulzoni, Roma 2023.

Svolgimento del corso: I semestre
Orario delle lezioni: mercoledì ore 14-16 Aula 8 San Carlo / venerdì ore 15-17 Aula 12 San Carlo
Inizio lezioni: 2 ottobre 2025
Ricevimento docente: Prima e dopo le lezioni o per appuntamento da concordare via mail
Contatto docente: carlo.serafini@unitus.it

Modalità Esame

Gli studenti dovranno dimostrare nel colloquio orale la conoscenza degli argomenti di esami e la propria capacità di analisi testuale e contenutisctica delle opere affrontate.
Votazione in base 30/30 lode

Testi adottati

CARLO SERAFINI (a cura di), Parola di scrittore. Letteratura e giornalismo nel Novecento, Voll. I-IV, Bulzoni, Roma 2010-2024.

Dei volumi devono essere studiati i seguenti capitoli:

Vol. I: Introduzione, Buzzati, Pasolini, Calvino, Testori
Vol. II: Letteratura e giornalismo negli Anni Zero
Vol. III: Soldati, Caproni, Fo, Busi, Nove, Magrelli
Vol. IV: Bianciardi, Lodoli, Affinati
(I volumi sono disponibili in Biblioteca, Polo Umanistico, o acquistabili in tutte le librerie o sul sito dell’editore Bulzoni. I testi in programma verranno comunque forniti dal docente sulla piattaforma online del corso)

- Dossier Testori (a cura di Carlo Serafini), "Il Caffè illustrato", n.29, marzo-aprile 2006

Gli studenti dovranno inoltre leggere i seguenti romanzi:

- Paolo Volponi, Memoriale (1962), o in alternativa Le mosche del capitale (1989)
- Giuseppe Lupo, Storia d’amore e macchine da scrivere (2025)

Gli studenti NON FREQUENTANTI, dovranno studiare inoltre il volume :

- AA.VV., I luoghi di Pasolini, a cura di S. Pifferi e C. Serafini, Bulzoni, Roma 2023.


Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria ma vivamente consigliata

Bibliografia

Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, Garzanti, Milano 1975 (anche edizioni successive)
Luciano Bianciardi, La vita agra, Rizzoli, Milano 1962
AA.VV., Bianciardi giornalista, a c. di Carlo Serafini, Bulzoni, Roma 2023
Fabio Pierangeli, Eraldo Affinati. La scuola del dono, Studium, Roma 2019
Giorgio Zanchini, Il giornalismo culturale, Carocci, Roma 2013
Volponi, Memoriale (1962), Le mosche del capitale (1989)
Giuseppe Lupo, Storia d’amore e macchine da scrivere (2025)

Obiettivi formativi

Il corso di Letteratura italiana ha l'obiettivo di contribuire alla formazione complessiva degli studenti del corso di laurea Magistrale in Filologia moderna, in un quadro storico-culturale ampio e con una valorizzazione particolare degli aspetti filologici, stilistico-linguistici e contenutistici dei testi letterari. Tale obiettivo rientra nella finalità più vasta di preparare un laureato magistrale, oltre che a studi di perfezionamento (Dottorato di ricerca), all’attività professionale nei vari campi: educativo-scolastico, divulgativo-culturale, giornalistico, dell’intrattenimento, ecc. Il laureato possederà conoscenza e capacità di comprensione del valore storico della cultura italiana (anche a paragone di quella dei principali paesi europei), e della specificità della comunicazione letteraria. Possederà in pari grado conoscenze e capacità di comprensione applicate, privilegiando l'analisi dei testi. Ulteriori qualità che ci si ripropone di trasmettere agli studenti saranno autonomia di giudizio, abilità comunicative (per esempio argomentando davanti alla classe una propria opinione su un’opera o un autore) e attenzione di ciascun singolo studente alle proprie procedure di apprendimento.

Scheda Docente

Programma del corso

Attraverso una illustrazione comparata del percorso intellettuale (con precisi rimandi a eventi biografici e alla storia di Firenze e internazionale tra fine Quattrocento e il trentennio iniziale del Cinquecento) di Machiavelli e Guicciardini, si condurrà un’analisi delle loro opere principali, esaminate anche nella loro varietà di generi: il saggismo (il Principe, i Discorsi su Livio, il Dialogo del reggimento di Firenze) la commedia (la Mandragola); la storiografia (la Storia d’Italia), la riflessione morale (i Ricordi). S’individuerà così, anche con l’ausilio di scambi epistolari tra le due illustri personalità, la rete di rimandi intellettuali, fatta di convergenze e dissensi, tra i due scrittori-pensatori più lucidamente consapevoli della rovina politica d’Italia nei primi decenni del sec XVI. Il confronto si estenderà a un confronto, per linee generali, con Ariosto e il suo atteggiamento di letterato nei confronti di quella stessa rovina d’Italia.

Modalità Esame

Prova orale su parti del programma scelte dal docente: si potrà così accertare che lo studente ha assimilato l'integralità del corso e incrementato, come da obiettivi, conoscenze, capacità di comprensione anche applicata, autonomia di giudizio, abilità comunicative e consapevolezza dei metodi di studio più appropriati. La votazione è in trentesimi; l'esame è superato con un voto pari a o maggiore di 18/30.

Testi adottati

TESTI
N. Machiavelli:
Il Principe, a c di G. Inglese, Torino, Einaudi, o a c. di R. Ruggiero, Milano, BUR ;
Discorsi sulla prima deca di Tito Livio, seguiti da F. Guicciardini, Considerazioni intorno ai Discorsi del Machiavelli, a c. di C. Vivanti, Torino, Einaudi: in alternativa: Discorsi sulla prima deca di Tito Livio, intr. Di G. Sasso, note di G. Inglese, Milano, BUR; Opere, a c. di C. Vivanti, Torino, Einaudi- Biblioteca della Pléiade, vol. I (contiene sia il Principe sia i Discorsi)
La Mandragola, a c. di P. Stoppelli, Milano, Oscar Mondadori (preferibile all’ ediz. a c. di R. Rinaldi, Milano, BUR, pur utile)
F. Guicciardini:
Ricordi, a c. di C. Varotti, Roma, Carocci; si raccomanda di integrare questa edizione con quella a c. di E .Pasquini, Milano, Garzanti, dove sono buone schede introduttive a ogni Ricordo (altre edizioni dei Ricordi pregevoli ma meno preferibili per limitata documentazione testuale: introduz. di M. Fubini e premessa di E. Barelli, Milano, BUR; a c. di G. Masi, Milano, Mursia; a c. di V. De Caprio, Roma, Salerno Editrice; a c. di M. Palumbo, Torino, Einaudi)
Dialogo del reggimento di Firenze, a c. di G. M.Anselmi e C. Varotti, Torino, Bollati Boringhieri
Brani esaminabili di Ludovico Ariosto, comunque di modesta entità, potranno essere tratti da una qualsiasi tra le edizioni seguenti dell'Orlando furioso: a c. di L. Caretti, Einaudi; di C. Segre, Mondadori: di E. Bigi, Rusconi; di E. Bigi e C. Zampese, BUR

In base alla capacità di apprendimento che gli studenti dimostreranno, durante le lezioni potranno essere fatti anche riferimenti aggiuntivi a brani tratti da altre opere ed edizioni quali:
Machiavelli:
-Discorsi, a c di F. Bausi, Roma, Salerno Editrice (parte dell’Edizione Nazionale delle Opere di Machiavelli);
-Opere, a c. di C. Vivanti, Einaudi, vol. II (contiene le Lettere di Machiavelli a e da Guicciardini e altre personalità del tempo); (per le Lettere di Machiavelli è utile anche l’ediz. delle Lettere a F. Vettori e a F. Guicciardini, a v. di G. Inglese, BUR);
-F. Guicciardini, Storia d’Italia , a c. di S. Seidel Menchi Torino, Einaudi, o a c. di E. Mazzali, Milano, Garzanti.
I materiali di questi riferimenti aggiuntivi potranno essere messi a disposizione degli studenti.

Per la bibliografia critica di riferimento vedi oltre

Modalità di frequenza

Frequenza non obbligatoria ma vivamente raccomandata. Il contatto in presenza con il docente e con la scolaresca agevola l'apprendimento, in particolare durante l'applicazione degli studenti all'analisi diretta di testi.

Bibliografia

BIBLIOGRAFIA CRITICA
E’ suggerito di acquisire una conoscenza iniziale di Machiavelli e Guicciardini con il relativo capitolo in una storia letteraria manualistica. Si raccomanda G. Ferroni, Storia della letteratura italiana, vol II, pp. 34-63 e 139-148.
E’ richiesta la conoscenza di F. Bausi Machiavelli, Roma, Salerno Editrice, e di E. Cutinelli Rèndina, Guicciardini, Roma, Salerno Editrice;
la lettura di tali due libri (le loro parti da studiare più approfonditamente saranno indicate durante le lezioni) sarà da integrare con parti circoscritte (anche esse indicate durante le lezioni) di:
G. Inglese, Per Machiavelli, Roma, Carocci;
Machiavelli a c di E. Cutinelli Rèndina- R. Ruggiero, Roma, Carocci;
voci scelte di Enciclopedia machiavelliana, dir da G. Sasso, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana (anche online: https://www.treccani.it/enciclopedia/elenco-opere/Enciclopedia_machiavelliana/)
Per quanto organizzativamente possibile, una copia di tutti i materiali qui sopra indicati sarà messa in sola consultazione in biblioteca durante lo svolgimento del corso, così da agevolare gli studenti.

Obiettivi formativi

L’insegnamento di Fonetica e Fonologia costituisce un approfondimento (in sede di studi specialistici) di quello di Linguistica Generale (impartito in sede di laurea triennale). L’insegnamento è indirizzato a analizzare il comportamento vocale dei parlanti. Il comportamento vocale dei parlanti è parte integrante del loro comportamento linguistico. Il fine ultimo è sempre quello di elaborare regole predittive (non normative) necessarie a costruire la grammatica di una data lingua. Ma per elaborare predizioni affidabili, è necessario poter misurare i dati di partenza. Allo scopo di ottenere dati affidabili e misurabili il solo ascolto dei suoni linguistici è assolutamente inadeguato allo scopo. La percezione uditiva deve essere corredata da strumenti metodologici e tecniche di misurazione acustica. Occorre quindi studiare l’acustica dei suoni linguistici, oltre che la fisiologia anatomica che li produce. Tradizionalmente, questi due approcci sono denominati rispettivamente fonetica acustica e fonetica articolatoria: entrambi saranno oggetto dell’insegnamento.
Oltre alla Fonetica, sarà la Fonologia ad essere oggetto dell’insegnamento. Il componente fonologico (come del resto anche quello fonetico) dovrebbe essere già ben noto e definito ai discenti, i quali nella laurea triennale hanno sostenuto l’esame di Linguistica Generale. In sede di Laurea Magistrale, con l’insegnamento di Fonetica e Fonologia il discente approfondirà e apprenderà ulteriori metodologie e tecniche di analisi specificamente dedicate alla Fonologia. In particolare, saranno trattati i modelli fonologici autosegmentali e i rapporti tra intonazione e pragmatica.
Nel rispetto dei cosiddetti “indicatori di Dublino” – come meglio dettagliato nel campo “Valutazione” - gli obiettivi saranno finalizzati al conseguimento di:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di trascrivere in alfabeto fonetico internazionale un campione di parlanti
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di ricostruire una minima fonologia scientifica da un insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
3) Autonomia di giudizio: capacità di confrontare e valutare comparativamente modelli fonologici diversi che rendono conto in modo difforme e concorrente di un medesimo insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
4) Abilità comunicative: capacità di comunicare le ragioni del giudizio comparativo di cui al punto 3)
5) Capacità di apprendimento: capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica pertinente.

Scheda Docente

Programma del corso

Dal punto di vista curriculare, l’insegnamento tratterà i seguenti argomenti:
- Riepilogo di analisi fonetica acustica.
- Riepilogo di analisi fonologica: (fono, fonema); proprietà fonologiche (tono, accento, coarticolazione e assimilazione / dissimilazione).
- Teorie fonologiche (strutturalismo, generativismo, autosegmentalità).
- Infine, si tratterà il tema dei rapporti tra intonazione e pragmatica.
Per quanto riguarda la ripartizione temporale dell’impegno didattico dedicato ai vari argomenti, a me sembra che ogni ipotesi formulata preventivamente sarebbe priva di plausibilità, in quanto non è verosimile organizzare un lavoro didattico in astratto: i tempi dipenderanno dalle risposte dei discenti, risposte che per definizione dipendono dalla platea dei discenti, dalle loro caratteristiche e dai loro profili intellettuali, cioè da elementi che ad oggi sono a me – come a chiunque – ignoti, e per conseguenza è impossibile fare previsioni attendibili in merito. In linea generale, posso solo prevedere che la cosa andrà come in tutti gli anni precedenti, vale a dire che nelle mie intenzioni dovrei dedicare un quarto delle ore al riepilogo della fonetica acustica, un quarto al riepilogo della fonologia, un quarto alle teorie fonologiche, un quarto ai rapporti tra intonazione e pragmatica, ma nella realtà i discenti mi chiederanno ciclicamente di tornare indietro, spiegare nuovamente punti del programma, vanificando così ogni previsione. E ciò dipende dal fatto che i discenti anche frequentanti non studiano a casa il programma svolto in aula, ma studiano solo in prossimità dell’esame e si accorgono solo a posteriori (magari dopo settimane) di aver compreso male quanto svolto in aula. Il problema sarebbe risolto se solo fosse imposto agli studenti di sostenere l’esame finale immediatamente dopo il corso, con una sola data per anno, oltre ad una seconda data destinata al recupero, e non – come oggi avviene – di poterlo sostenere in numerose date di esame spalmate sull’intero arco dell’anno accademico (e oltre): ma l’adozione di tale soluzione non dipende dal sottoscritto (che pure la auspica), ma da scelte politiche e da regolamenti accademici che vanno in direzione contraria.

Modalità Esame

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1) Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di estrarre dati linguistici da un campione di parlanti
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di produrre una minima grammatica scientifica da un insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
3) Autonomia di giudizio: capacità di confrontare e valutare comparativamente grammatiche diverse che rendono conto in modo difforme e concorrente di un medesimo insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
4) Abilità comunicative: capacità di comunicare le ragioni del giudizio comparativo di cui al punto 3)
5) Capacità di apprendimento: capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica pertinente.

DESCRIZIONE DEI METODI DI ACCERTAMENTO
Durante il colloquio si accerterà la conoscenza degli argomenti trattati nelle lezioni e nei testi in programma. Il livello di preparazione del discente sarà accertato sulla base della seguente griglia (in trentesimi):
- CONOSCENZA (conoscenza delle informazioni necessarie) 1-12/30 (12 = eccellente; 1 = pessimo);
- MESSA A FUOCO (come il discente mette a fuoco il problema discusso) 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo);
- ELABORAZIONE (come il discente elabora la struttura della risposta) 1-6/30 (6 =eccellente; 1 = pessimo);
- SPIEGAZIONE (la capacità del discente di spiegare il fenomeno linguistico in questione) 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo).
Questa quantificazione della valutazione è basata su percentuali che io considero puramente metaforiche e su categorie che io non riesco né a definire né a delimitare reciprocamente; questa quantificazione della valutazione è una invenzione non mia, ma dei valutatori ministeriali. Per conseguenza, se esiste uno studente che sia in grado di darmi definizione esatta e esemplificazione coerente delle suddette categorie, allora tale studente avrà 30 e lode, senza ulteriori verifiche. Se invece non esiste tale studente, allora se egli all'esame di profitto mostrerà di non avere compreso nemmeno le basi della disciplina, sarà da me invitato a ripresentarsi all'appello successivo (e solo perché da tempo non è più consuetudine bocciare).

Esempi di domande:
definire una grandezza acustica (formante, armonica, ecc.)
leggere uno spettrogramma
analizzare criticamente un modello fonologico

Testi adottati

Testi adottati
1) A. De Dominicis, Fonologia, Roma, CAROCCI, 2003.
2) F. Albano Leoni & P. Maturi, Manuale di Fonetica, Roma, CAROCCI, 2008.
3) A. De Dominicis, Intonazione, Roma, CAROCCI, 2010.
4) A. De Dominicis, Intonazione e pragmatica, in Franca Orletti, Anna Pompei, Edoardo Lombardi Vallauri (eds.), Grammatica e Pragmatica. Atti del XXXIV Convegno Annuale della Società Italiana di Glottologia. pp. 43-85, Roma, IL CALAMO, 2012.
A giudizio mio, non esiste alcuna possibilità di apprendere la fonetica e la fonologia senza una guida didattica frontale. In generale, a me non risulta sia possibile imparare analisi acustiche e metodi formali senza un ausilio didattico costituito da un docente. Forse ciò è possibile in caso di discipline storiche o letterarie, ma né la Linguistica, né tantomeno la Fonetica/Fonologia sono esempi di discipline storiche o letterarie. Per conseguenza, a me non è possibile indicare - in scienza e coscienza - alcuna lettura integrativa per studenti autodidatti.

1) A. De Dominicis, Fonologia, Roma, CAROCCI, 2003.
2) F. Albano Leoni & P. Maturi, Manuale di Fonetica, Roma, CAROCCI, 2008.
3) A. De Dominicis, Intonazione, Roma, CAROCCI, 2010.
4) A. De Dominicis, Intonazione e pragmatica, in Franca Orletti, Anna Pompei, Edoardo Lombardi Vallauri (eds.), Grammatica e Pragmatica. Atti del XXXIV Convegno Annuale della Società Italiana di Glottologia. pp. 43-85, Roma, IL CALAMO, 2012.
In my opinion, there is no possibility of learning phonetics and phonology without frontal didactic guidance. In general, it does not seem to me that it is possible to learn acoustic analysis and formal methods without a teaching aid consisting of a teacher. Perhaps this is possible in the case of historical or literary disciplines, but neither Linguistics nor Phonetics/Phonology are examples of historical or literary disciplines. Consequently, it is not possible for me to indicate - in science and conscience - any supplementary reading for self-taught students.

Modalità di frequenza

Le lezioni frontali saranno accompagnate dalla discussione di casi di studio svolta in classe sotto la guida diretta del docente

Bibliografia

Bibliografia di riferimento
1) A. De Dominicis, Fonologia, Roma, CAROCCI, 2003.
2) F. Albano Leoni & P. Maturi, Manuale di Fonetica, Roma, CAROCCI, 2008.
3) A. De Dominicis, Intonazione, Roma, CAROCCI, 2010.
4) A. De Dominicis, Intonazione e pragmatica, in Franca Orletti, Anna Pompei, Edoardo Lombardi Vallauri (eds.), Grammatica e Pragmatica. Atti del XXXIV Convegno Annuale della Società Italiana di Glottologia. pp. 43-85, Roma, IL CALAMO, 2012.
A giudizio mio, non esiste alcuna possibilità di apprendere la fonetica e la fonologia senza una guida didattica frontale. In generale, a me non risulta sia possibile imparare analisi acustiche e metodi formali senza un ausilio didattico costituito da un docente. Forse ciò è possibile in caso di discipline storiche o letterarie, ma né la Linguistica, né tantomeno la Fonetica/Fonologia sono esempi di discipline storiche o letterarie. Per conseguenza, a me non è possibile indicare - in scienza e coscienza - alcuna lettura integrativa per studenti autodidatti.

Obiettivi formativi

Acquisire competenze teoriche ed operative per indagare il ruolo dello storytelling nel mondo dell'audiovisivo della contemporaneità.

b) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI

b1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding):

Conoscenze relative alle principali teorie della narratologia applicate al cinema e ai media audiovisivi, alle dinamiche dell’adattamento e della traduzione intersemiotica, alle pratiche di transmedia storytelling e ai processi di cultura partecipativa nell’ecosistema mediale digitale.

b2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding):

Gli studenti dimostreranno capacità di analizzare testi audiovisivi attraverso strumenti teorici appropriati e coerenti con i modelli studiati e con i contesti mediali contemporanei.

b3) Autonomia di giudizio (making judgements):

Si porterà gli studenti a valutare criticamente strategie narrative, processi di adattamento e dinamiche della cultura partecipativa, collocandoli nei rispettivi contesti culturali e produttivi.

b4) Abilità comunicative (communication skills):

Gli studenti apprenderanno il lessico specifico e le tecniche della scrittura nell’ambito della narratologia e dei media studies.

b5) Capacità di apprendere (learning skills):

Gli studenti saranno in grado di interpretare le peculiarità dei media audiovisivi e di aggiornare autonomamente le proprie competenze in relazione all’evoluzione dei linguaggi audiovisivi e delle pratiche narrative nell’ambiente digitale.

Scheda Docente

Programma del corso

A partire dalle prospettive storiche della narratologia applicata alle forme audiovisive, il corso si propone di declinare i fenomeni legati allo storytelling nella contemporaneità, sia cinematografica che seriale, in orizzonti sempre più ampi che coinvolgono la società attuale. Inoltre, la convergenza digitale ha modificato le regole della comunicazione, ed è fondamentale conoscerne le logiche e padroneggiare i nuovi strumenti.
Il corso passerà in rassegna le strategie narrative di film e serie tv, a partire dalle strutture fondamentali della narratologia e della sceneggiatura, fino agli universi narrativi del cinema contemporaneo e alla tv della complessità, considerando i modelli narratologici di maggior riferimento nel contemporaneo. Si analizzerà il concetto di traduzione intersemiotica e di adattamento da sistemi mediali differenti. Sarà affrontato poi il tema del “transmedia storytelling”, con le estensioni dei racconti su più piattaforme e per diversi formati.

Modalità Esame

L’esame si svolge in forma orale e prevede la verifica della comprensione delle principali tematiche del corso e dei testi in programma, insieme ad una capacità di lettura critica di testi filmici e contenuti audiovisivi. Si verificherà la capacità dello studente di analizzare criticamente i contenuti trattati (Obiettivo formativo: Conoscenze e comprensione), di organizzare e comunicare efficacemente le conoscenze acquisite (Obiettivo formativo: Capacità di applicare conoscenze e comprensione, Comunicazione).
Il punteggio massimo ottenibile è 30/30 con lode, mentre il punteggio minimo per il superamento dell’esame è 18/30. Le soglie di valutazione sono così articolate:
- 18-21: Lo studente dimostra una conoscenza sufficiente dei contenuti teorici, ma con una capacità limitata di applicare le conoscenze in maniera autonoma. Le risposte sono spesso semplicistiche e poco critiche.
- 22-25: Lo studente mostra una buona comprensione dei contenuti, una discreta capacità di applicazione delle conoscenze, e riesce a sostenere un ragionamento critico di base.
- 26-29: Ottima padronanza dei contenuti, con capacità critica elevata e abilità nel collegare concetti complessi in modo coerente e ben strutturato.
- 30 e 30 e lode: Eccellente conoscenza dei contenuti, capacità analitiche e critiche molto sviluppate, originalità nell’approccio e una capacità comunicativa superiore.

Testi adottati

Gli studenti dovranno portare all'esame orale delle DISPENSE + TRE TESTI.

Le DISPENSE verranno fornite dalla docente.

Il PRIMO TESTO, sulle tecniche di scrittura tra letteratura e cinema:
- Christopher Vogler, Il viaggio dell'eroe. La struttura del mito ad uso di scrittori di narrativa e di cinema, Dino Audino, Roma 2010.

Il SECONDO, sul concetto di “transmedia storytelling”
- Henry Jenkins, Cultura Convergente, Apogeo, Milano 2013.

Il TERZO, di approfondimento sullo storytelling audiovisivo, a scelta dal seguente elenco:
- Giulia Carluccio, Anna Masecchia e Stefania Rimini (a cura di), Cinema, letteratura, intermedialità, Carocci, Roma 2023.
- Rossella Catanese, Bill Morrison, 'Decasia: The State of Decay'. L'alchimia della rovina, Mimesis, Milano-Udine 2023.
- Laura Cesaro, Geografie del controllo nella scena audiovisiva contemporanea, Bulzoni, Roma 2022.
- Seymour Chatman, Storia e discorso. La struttura narrativa nel romanzo e nel film, Il saggiatore, Milano 1989.
- Federico Di Chio, American storytelling. Le forme del racconto nel cinema e nelle serie tv, Carocci, Roma 2016.
- Massimo Fusillo, Mirko Lino, Lucia Faienza e Lorenzo Marchese (a cura di), Oltre l’adattamento? Narrazioni espanse: intermedialità, transmedialità, virtualità, Il Mulino, Bologna 2020.
- Jason Mittel, Complex Tv. Teoria e tecnica dello storytelling delle serie tv, Minimum Fax, Roma 2017.
- Matteo Pollone, Sherlock. Da Arthur Conan Doyle a Benedict Cumberbatch, Graphot, Torino 2021.
- Manuela Russo, Cinema di carta. Analisi del film: studio di sette trasposizioni cinematografiche, UTET, Torino 2023.
- Frank Rose, Immersi nelle storie, Codice Edizioni, Torino 2013.
- Maria Teresa Soldani, Made in USA. L’opera dei Sonic Youth tra indie e pop, video e cinema, Mimesis, Milano Udine 2024
- Kristin Thompson, Storytelling: Forme del racconto fra cinema e televisione, Rubbettino, Soveria Mannelli 2012.
- Lucia Tralli, Vidding Grrls. Nuovi sguardi sulle pratiche di genere nei fandom, Meltemi, Milano 2021.
- Silvia Vacirca, L’adattamento cinematografico non esiste, Mimesis, Milano-Udine 2025.
- Federico Zecca, Cinema e intermedialità: modelli di traduzione, Forum, Udine 2013.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria e la bibliografia d’esame è la stessa.

Bibliografia

Paolo Bertetto (a cura di), Metodologie di analisi del film, Laterza, Roma-Bari 2007.
Paolo Bertetto (a cura di), L'interpretazione dei film, Laterza, Roma-Bari 2007.
David Bordwell, Kristin Thompson, Cinema come arte. Teoria e prassi del film, Il Castoro, Milano 2019 [ed. or. 1979].
Francesco Casetti, Teorie del film, Utet, Torino 2003.
Francesco Casetti, L’occhio del Novecento: Cinema, esperienza, modernità, Bompiani, Milano 2005.
Gilles Deleuze, L'immagine-movimento: Cinema 1., Einaudi, Torino 2017 [ed. or. 1983].
Thomas Elsaesser, Malte Hagener, Teorie del film, Einaudi, Torino 2009.
Giovanni Grazzini, Scrittori al cinema, Cadmo, Fiesole 2002.
Linda Hutcheon, Teoria degli adattamenti. I percorsi delle storie fra letteratura, cinema, nuovi media, Armando editore, Roma 2011 [ed. or. 2006].
Christian Metz, Semiologia del cinema: Problemi e metodi, Marsilio, Venezia 2015 [ed or. 1968].
Christian Metz, Cinema e psicanalisi. Il significante immaginario, Marsilio, Venezia 2006 [ed or. 1977].
Valentina Re, Massimiliano Gaudiosi, e Vito Zagarrio (a cura di), Il cinema, il mondo, la storia, Marsilio, Venezia 2020.
Pierre Sorlin, La storia nei film: L'interpretazione del passato dal cinema. Lindau, Torino 2011 [ed. or. 1977].

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi del corso di Storia Contemporanea dell’anno accademico 2023/2024 mirano a consolidare la conoscenza della storia della Guerra Fredda e la capacità di comprendere l’evoluzione delle relazioni internazionali nella seconda metà del Novecento, applicando questa conoscenza all’analisi degli eventi della storia mondiale del XX secolo. Il miglioramento delle metodologie di studio avrà lo scopo di favorire l’autonomia di giudizio degli studenti e di rafforzare le loro capacità comunicative.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso propone un’ampia riflessione storica su nazione, genere e guerra articolata lungo quattro scansioni cronologiche. La prima scansione prende avvio dalla fine del Settecento e si conclude con la Prima guerra mondiale: è l’epoca della nascita e dell’affermazione del canone moderno dello Stato-nazione, con le sue componenti emotive, identitarie e di genere nutrite dalle guerre rivoluzionarie, d’indipendenza, imperialiste. La seconda riguarda il periodo tra i due conflitti mondiali, e l’analisi verterà in particolare sulle retoriche e pratiche del regime fascista. La terza è il lungo dopoguerra, caratterizzato dalla Guerra fredda, con i suoi codici di genere, e solcato dall’emersione delle controculture giovanili, dei movimenti neofemministi, dell’attivismo pacifista. La quarta scansione riguarda la stagione inaugurata dalla caduta del Muro di Berlino, segnata dalla tensione tra nuove culture della cittadinanza e rinnovati linguaggi dell’appartenenza e dell’identità in chiave nazional-populista. Le lezioni saranno integrate dall’analisi di fonti primarie e dalla discussione critica della storiografia.

Modalità Esame

La valutazione delle conoscenze avverrà tramite un esame orale, finalizzato ad accertare la comprensione critica dei contenuti del corso, l'uso consapevole delle categorie analitiche e la capacità di argomentazione storica.

Testi adottati

I testi e materiali di studio per l'esame consisteranno in articoli ed estratti selezionati dalla docente, in funzione dei temi affrontati nel corso, e resi disponibili alle/agli studenti durante le lezioni e su Moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza è consigliata ma non obbligatoria. Le/gli studenti non frequentanti potranno preparare l’esame sulla base dei materiali indicati e messi a disposizione dalla docente.

Bibliografia

B. Anderson, Comunità immaginate. Origini e diffusione dei nazionalismi, Roma-Bari, Laterza, 2025 (ed. or. 1983)
G.L. Mosse, Sessualità e nazionalismo. Mentalità borghese e rispettabilità, Roma-Bari, Laterza, 2011 (ed. or. 1982)
M.R. Higonnet, J. Jenson, S. Michel, M.C. Weitz (eds.), Behind the lines. Gender and the Two World Wars, New Haven-London, Yale University Press, 1987
N. Yuval-Davis, Gender & Nation, London, Sage, 2003 (ed. or. 1997)
I. Blom, K. Hagemann, C. Hall (eds.), Gendered Nations: Nationalisms and Gender Order in the Long Nineteenth Century, Oxford-New York, Berg, 2000
A.M. Banti, L'onore della nazione. Identità sessuali e violenza nel nazionalismo europeo dal XVIII secolo alla Grande Guerra, Torino, Einaudi, 2025
K. Hagemann, S. Dudink, S.O. Rose (eds.), The Oxford Handbook of Gender, War, and the Western World since 1600, New York, Oxford University Press, 2020

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso propone un’ampia riflessione storica su nazione, genere e guerra articolata lungo quattro scansioni cronologiche. La prima scansione prende avvio dalla fine del Settecento e si conclude con la Prima guerra mondiale: è l’epoca della nascita e dell’affermazione del canone moderno dello Stato-nazione, con le sue componenti emotive, identitarie e di genere nutrite dalle guerre rivoluzionarie, d’indipendenza, imperialiste. La seconda riguarda il periodo tra i due conflitti mondiali, e l’analisi verterà in particolare sulle retoriche e pratiche del regime fascista. La terza è il lungo dopoguerra, caratterizzato dalla Guerra fredda, con i suoi codici di genere, e solcato dall’emersione delle controculture giovanili, dei movimenti neofemministi, dell’attivismo pacifista. La quarta scansione riguarda la stagione inaugurata dalla caduta del Muro di Berlino, segnata dalla tensione tra nuove culture della cittadinanza e rinnovati linguaggi dell’appartenenza e dell’identità in chiave nazional-populista. Le lezioni saranno integrate dall’analisi di fonti primarie e dalla discussione critica della storiografia.

Modalità Esame

La valutazione delle conoscenze avverrà tramite un esame orale, finalizzato ad accertare la comprensione critica dei contenuti del corso, l'uso consapevole delle categorie analitiche e la capacità di argomentazione storica.

Testi adottati

I testi e materiali di studio per l'esame consisteranno in articoli ed estratti selezionati dalla docente, in funzione dei temi affrontati nel corso, e resi disponibili alle/agli studenti durante le lezioni e su Moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza è consigliata ma non obbligatoria. Le/gli studenti non frequentanti potranno preparare l’esame sulla base dei materiali indicati e messi a disposizione dalla docente.

Bibliografia

B. Anderson, Comunità immaginate. Origini e diffusione dei nazionalismi, Roma-Bari, Laterza, 2025 (ed. or. 1983)
G.L. Mosse, Sessualità e nazionalismo. Mentalità borghese e rispettabilità, Roma-Bari, Laterza, 2011 (ed. or. 1982)
M.R. Higonnet, J. Jenson, S. Michel, M.C. Weitz (eds.), Behind the lines. Gender and the Two World Wars, New Haven-London, Yale University Press, 1987
N. Yuval-Davis, Gender & Nation, London, Sage, 2003 (ed. or. 1997)
I. Blom, K. Hagemann, C. Hall (eds.), Gendered Nations: Nationalisms and Gender Order in the Long Nineteenth Century, Oxford-New York, Berg, 2000
A.M. Banti, L'onore della nazione. Identità sessuali e violenza nel nazionalismo europeo dal XVIII secolo alla Grande Guerra, Torino, Einaudi, 2025
K. Hagemann, S. Dudink, S.O. Rose (eds.), The Oxford Handbook of Gender, War, and the Western World since 1600, New York, Oxford University Press, 2020

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione
Conseguire una conoscenza approfondita dei processi sociali e comunicativi e delle pratiche di consumo che ridefiniscono le relazioni tra produzione, mediazione simbolica e consumo, con particolare attenzione al ruolo dell’immagine, dell’arte e del brand nei sistemi contemporanei della comunicazione pubblicitaria.

2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Applicare le conoscenze acquisite all’analisi critica delle immagini, delle campagne di comunicazione e pubblicità, delle strategie di branding e delle pratiche culturali e di consumo affrontate durante il corso.

3. Autonomia di giudizio
Sviluppare capacità di giudizio critico sui processi di consumo, sul sistema pubblicitario e sulle strategie di brand, analizzandone i significati simbolici, le implicazioni culturali e le dinamiche che connettono consumo, immaginario e cultura nelle società contemporanee.

4. Abilità comunicative
Sviluppare abilità di comunicazione orale e mediale, capacità argomentativa e padronanza dei linguaggi specialistici propri degli studi sui consumi, sull’immagine e sulla comunicazione pubblicitaria.

5. Capacità di apprendere
Acquisire capacità di apprendimento autonome volte allo sviluppo di competenze nella ricerca interdisciplinare nell’ambito dell’immagine, dei consumi, del brand e della pubblicità.

Modalità di acquisizione delle competenze
Gli studenti acquisiscono tali competenze attraverso la partecipazione attiva alle lezioni, la discussione in aula, il confronto durante esercitazioni e lavori di gruppo, l’argomentazione critica delle risposte, la presentazione dei project work e la prova finale d’esame.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso intende fornire agli studenti i principali strumenti concettuali e metodologici necessari per una corretta comprensione della natura del consumatore e del ruolo centrale delle immagini digitali nella sua vita quotidiana, mettendo in relazione tra loro immagine, brand e pubblicità nello scenario contemporaneo.
In particolare il corso intende ricostruire l’evoluzione del rapporto tra forme di consumo, pratiche culturali e processi comunicativi, a partire dalle origini della cultura del consumo sino ad oggi, integrando tra loro le diverse analisi sociologiche. In seguito il corso prenderà in esame le modalità attraverso le quali le imprese cercano di sviluppare una strategia di tipo pubblicitario considerando le principali tappe dell’evoluzione storica della pubblicità e della comunicazione di marca, mettendo al centro le connessioni tra immagine e consumo funzionali all’analisi dei processi di cambiamento che riguardano la società contemporanea.
In tale contesto uno spazio monografico verrà dato all’analisi del divismo e della star strategy nello scenario contemporaneo globalizzato e digitale.


Modalità Esame

Esame orale e valutazione dei lavori svolti dagli studenti.
Per gli studenti frequentanti è possibile proporre un elaborato (scritto o multimediale) su un caso di studio concordato con il docente: infatti la prova di esame orale può essere eventualmente integrata da attività applicative individuali o di gruppo che saranno oggetto di valutazione da parte del docente durante il ciclo delle attività didattiche.

L'esame si concentrerà nel verificare le conoscenze acquisite rispetto a: le interazioni tra i processi di evoluzione delle forme di consumo, delle pratiche culturali e dei processi comunicativi; l'evoluzione storica e teorica della ricerca sui consumi ed in particolare della sociologia dei consumi; l’immagine, il brand, la pubblicità, evoluzione storica e società contemporanea.

Testi adottati

1. N. Barile, Brand new world. Il consumo delle marche come forma di rappresentazione del mondo, Lupetti, Bologna 2009 (ISBN 978-88-8391-264-1), tutto il volume per un totale di 190 pagine.

2. R. Sennett, L’uomo artigiano, Feltrinelli, Bologna 2009 (ISBN 9788807104398), tutto il volume per un totale di 280 pagine.

3. A scelta, uno dei volumi appartenenti alle aree bibliografiche seguenti:

IMMAGINE
G. Fiorentino, B. Terracciano, La mascherina è il messaggio, Franco Angeli, Milano 2022 (ISBN 9788835135579), tutto il volume.
G. Fiorentino, Il sogno dell'immagine. Per un'archeologia fotografica dello sguardo. Benjamin, Rauschenberg e Instagram, Meltemi, Milano 2019 (ISBN 8855190571), tutto il volume.
J. Fontcuberta, La furia delle immagini. Note sulla postfotografia, Einaudi, Torino 2018 (ISBN 978-88-06-23700-4 ),tutto il volume per un totale di 233 pagine.
A.Gunthert, L’immagine condivisa. La fotografia digitale, Contrasto, Roma 2016 (ISBN 978-88-6965-6910), tutto il volume per un totale di 174 pagine.
W.J.T. Mitchell, Scienza delle immagini. Iconologia, cultura visuale ed estetica dei media, Joahn & Levi, Cremona 2018 (ISBN 978-88-6010-199-0), tutto il volume per un totale di 229 pagine.
A. Pinotti, Il primo libro di teoria dell'immagine, Einaudi, Torino 2024 (ISBN 9788806254889), tutto il volume per un totale di 318 pagine.
A. Pinotti, Alla soglia dell'immagine. Da Narciso alla realtà virtuale, Einaudi, Torino 2022 (ISBN 9788806244422), tutto il volume per un totale di 210 pagine.

BRAND
M. Danesi, Brands. Il mondo delle marche, Carocci, Roma 2009 (ISBN 978-88-430-5040-6), tutto il volume per un totale di 187 pagine.
G. Marrone, Il discorso di marca. Modelli semiotici per il branding, Laterza, Roma-Bari 2008 (ISBN 978-88- 420-8462-4) da pag. 3 a pag. 151 e da pag. 255 a pag. 333, per un totale di 225 pagine.
V. Gabrielli, Brand communication, il Mulino, Bologna 2014 (ISBN 978-88-15-25242-5), tutto il volume per un totale di 239 pagine.

CONSUMI
V. Codeluppi, Manuale di sociologia dei consumi, Carocci, Roma 2006 (ISBN 88-430-3552-5): da pag. 9 a pag.189, per un totale di 180 pagine.
M. Franchi, Il senso del consumo, Bruno Mondadori, 2007 (ISBN 88-615-9067-5), tutto il volume per un totale di 216 pagine.
L. Leonini, R. Sassatelli, Il consumo critico, Laterza, Roma-Bari 2008 (ISBN 978-88-420-8597-3) tutto il volume per un totale di 200 pagine.
I. Pezzini, P. Cervelli, Scene del consumo: dallo shopping al museo, Meltemi, Roma 2006 (ISBN 88-8353-485-9) da pagina 7 a pagina 202 e da pagina 381 a pagina 414, per un totale di 230 pagine.

PUBBLICITA’
M. Vecchia, Hapù. Manuale di tecnica della comunicazione pubblicitaria, Lupetti, Bologna 2003 (ISBN 978-88-8391-097-5): da pag. 9 a pag. 21; da pag.49 a pag.146; da pag.168 a pag.192; da pag. 235 a pag.305; per un totale di 210 pagine.
F. Fasce, Le anime del commercio. Pubblicità e consumi nel secolo americano, Carocci, Roma 2012 (ISBN: 9788843065776), tutto il volume per un totale di 214 pagine.
P. Colaiacomo, a cura di, Fatto in Italia. La cultura del made in Italy, Meltemi, Roma 2007 (ISBN 88-8353-495-6), tutto il volume per un totale di 160 pagine.
S. De Iulio, Studiare la pubblicità. Teorie, analisi e interpretazioni, Franco Angeli, Milano 2018 (ISBN 9788891770677), tutto il volume per un totale di 105 pagine.

SERIALITA’ CROSSMEDIALE
G. Boccia Artieri, G. Fiorentino, a cura di, Storia e teoria della serialità. Vol. III – Le forme della narrazione contemporanea tra arte, consumi e ambienti artificiali, Meltemi, Milano 2024 (9791256150267), tutto il volume.
S. Brancato, S. Cristante, E. Ilardi, a cura di, Storia e teoria della serialità. Vol. II – Il Novecento: dalle narrazioni di massa alla svolta digitale, Meltemi, Milano 2024 (9788855199551), tutto il volume.
G. Ragone, F. Tarzia, a cura di, Storia e teoria della serialità. Vol. I – Dal canto omerico al cinema degli anni Trenta, Meltemi 2023 (ISBN 9788855198172), tutto il volume.


4. A scelta, uno dei volumi seguenti:
J. Seguela, Hollywood lava più bianco, Lupetti, Bologna, 1986 (ISBN 9788886302876), tutto il volume per un totale di 230 pagine.
O. Ricci, Celebrità 2.0. Sociologia delle star nell’epoca dei new media, Mimesis, Milano 2013 (ISBN 9788857518329), tutto il volume per un totale di 103 pagine.
V. Codeluppi, Tutti divi. Vivere in vetrina, Laterza, Roma-Bari, 2009 (ISBN 978 88 58 113554) tutto il volume per un totale di 125 pagine.
V. Codeluppi, Il divismo. Cinema, televisione, web, Carocci, 2017 (ISBN:9788843089437), tutto il volume per un totale di 121 pagine.

Modalità di svolgimento

Il corso prevede lezioni frontali che accostano la trattazione teorico culturale alla presentazione e discussione di casi concreti di studio. Inoltre parti del corso saranno arricchite da momenti laboratoriali, interventi di esperti esterni, visite presso aziende o istituzioni del territorio.
- Lezioni frontali.
- Laboratori didattici.
- Lavori di gruppo.
- Incontri con specialisti esterni.
- Visite sul campo.

Modalità di frequenza

Frequenza non obbligatoria

Bibliografia

IMMAGINE
G. Fiorentino, B. Terracciano, La mascherina è il messaggio, Franco Angeli, Milano 2022 (ISBN 9788835135579), tutto il volume.
G. Fiorentino, Il sogno dell'immagine. Per un'archeologia fotografica dello sguardo. Benjamin, Rauschenberg e Instagram, Meltemi, Milano 2019 (ISBN 8855190571), tutto il volume.
J. Fontcuberta, La furia delle immagini. Note sulla postfotografia, Einaudi, Torino 2018 (ISBN 978-88-06-23700-4 ),tutto il volume per un totale di 233 pagine.
A.Gunthert, L’immagine condivisa. La fotografia digitale, Contrasto, Roma 2016 (ISBN 978-88-6965-6910), tutto il volume per un totale di 174 pagine.
W.J.T. Mitchell, Scienza delle immagini. Iconologia, cultura visuale ed estetica dei media, Joahn & Levi, Cremona 2018 (ISBN 978-88-6010-199-0), tutto il volume per un totale di 229 pagine.
A. Pinotti, Il primo libro di teoria dell'immagine, Einaudi, Torino 2024 (ISBN 9788806254889), tutto il volume per un totale di 318 pagine.
A. Pinotti, Alla soglia dell'immagine. Da Narciso alla realtà virtuale, Einaudi, Torino 2022 (ISBN 9788806244422), tutto il volume per un totale di 210 pagine.

BRAND
M. Danesi, Brands. Il mondo delle marche, Carocci, Roma 2009 (ISBN 978-88-430-5040-6), tutto il volume per un totale di 187 pagine.
G. Marrone, Il discorso di marca. Modelli semiotici per il branding, Laterza, Roma-Bari 2008 (ISBN 978-88- 420-8462-4) da pag. 3 a pag. 151 e da pag. 255 a pag. 333, per un totale di 225 pagine.
V. Gabrielli, Brand communication, il Mulino, Bologna 2014 (ISBN 978-88-15-25242-5), tutto il volume per un totale di 239 pagine.

CONSUMI
V. Codeluppi, Manuale di sociologia dei consumi, Carocci, Roma 2006 (ISBN 88-430-3552-5): da pag. 9 a pag.189, per un totale di 180 pagine.
M. Franchi, Il senso del consumo, Bruno Mondadori, 2007 (ISBN 88-615-9067-5), tutto il volume per un totale di 216 pagine.
L. Leonini, R. Sassatelli, Il consumo critico, Laterza, Roma-Bari 2008 (ISBN 978-88-420-8597-3) tutto il volume per un totale di 200 pagine.
I. Pezzini, P. Cervelli, Scene del consumo: dallo shopping al museo, Meltemi, Roma 2006 (ISBN 88-8353-485-9) da pagina 7 a pagina 202 e da pagina 381 a pagina 414, per un totale di 230 pagine.

PUBBLICITA’
M. Vecchia, Hapù. Manuale di tecnica della comunicazione pubblicitaria, Lupetti, Bologna 2003 (ISBN 978-88-8391-097-5): da pag. 9 a pag. 21; da pag.49 a pag.146; da pag.168 a pag.192; da pag. 235 a pag.305; per un totale di 210 pagine.
F. Fasce, Le anime del commercio. Pubblicità e consumi nel secolo americano, Carocci, Roma 2012 (ISBN: 9788843065776), tutto il volume per un totale di 214 pagine.
P. Colaiacomo, a cura di, Fatto in Italia. La cultura del made in Italy, Meltemi, Roma 2007 (ISBN 88-8353-495-6), tutto il volume per un totale di 160 pagine.
S. De Iulio, Studiare la pubblicità. Teorie, analisi e interpretazioni, Franco Angeli, Milano 2018 (ISBN 9788891770677), tutto il volume per un totale di 105 pagine.

SERIALITA’ CROSSMEDIALE
G. Boccia Artieri, G. Fiorentino, a cura di, Storia e teoria della serialità. Vol. III – Le forme della narrazione contemporanea tra arte, consumi e ambienti artificiali, Meltemi, Milano 2024 (9791256150267), tutto il volume.
S. Brancato, S. Cristante, E. Ilardi, a cura di, Storia e teoria della serialità. Vol. II – Il Novecento: dalle narrazioni di massa alla svolta digitale, Meltemi, Milano 2024 (9788855199551), tutto il volume.
G. Ragone, F. Tarzia, a cura di, Storia e teoria della serialità. Vol. I – Dal canto omerico al cinema degli anni Trenta, Meltemi 2023 (ISBN 9788855198172), tutto il volume.


4. A scelta, uno dei volumi seguenti:
J. Seguela, Hollywood lava più bianco, Lupetti, Bologna, 1986 (ISBN 9788886302876), tutto il volume per un totale di 230 pagine.
O. Ricci, Celebrità 2.0. Sociologia delle star nell’epoca dei new media, Mimesis, Milano 2013 (ISBN 9788857518329), tutto il volume per un totale di 103 pagine.
V. Codeluppi, Tutti divi. Vivere in vetrina, Laterza, Roma-Bari, 2009 (ISBN 978 88 58 113554) tutto il volume per un totale di 125 pagine.
V. Codeluppi, Il divismo. Cinema, televisione, web, Carocci, 2017 (ISBN:9788843089437), tutto il volume per un totale di 121 pagine.

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza sul rapporto tra letteratura e giornalismo nel Novecento basata sull'utilizzo del metodo critico, quale metodo di lettura della società.
Attraverso una lettura molto attenta e vicina dei testi proposti, lo studente dovrà sviluppare una capacità di lettura filologica ed ermeneutica tale da contestualizzare il testo nella sua diemnsione storica e politica, per valutarne poi gli effetti a livello di ricezione nel pubblico.
Il corso sviluppa massimamente la capacità individuale interpretativa, linguistica e critica, a fondamento delle dinamiche di azione ed esercizio di ogni disciplina umanistica. Tra gli obiettivi assume anche particolare imposratnza lo sviluppo pratico degli aspetti comunicativi in ragione delle conoscenze e del metodo critico acquisito.

Scheda Docente

Programma del corso


Letteratura, giornalismo, società, industria: il ruolo dell’intellettuale dal secondo dopoguerra ad oggi

Nel corso del Novecento, massimamente dal secondo dopoguerra in poi, il ruolo dell’intellettuale ha acquisito una vera e propria funzione di servizio sociale. Con l’introduzione dell’elemento critico quale primo fattore di lettura e comprensione della società, sempre maggiori sono stati gli interventi pubblici di scrittori e poeti su quotidiani e organi di stampa o di comunicazione di massa. Il tutto inserito nella radicale e irreversibile trasformazione della società, che ha visto l’Italia passare da paese agricolo contadino con forti valori tradizionali a realtà industriale aperta alla globalizzazione e, in epoca contemporanea, all’evoluzione della comunicazione e delle relazioni interpersonali portate dallo sviluppo informatico.
Il corso, attraverso la lettura e l’analisi di casi esemplari nella produzione letterario giornalistica del secondo Novecento, intende approfondire il ruolo e il contributo offerto dagli intellettuali alla società, esaminandone la natura politica e le dinamiche della ricezione.

Bibliografia:

1) CARLO SERAFINI (a cura di), Parola di scrittore. Letteratura e giornalismo nel Novecento, Voll. I-IV, Bulzoni, Roma 2010-2024. Dei volumi devono essere studiati i seguenti capitoli:

Vol. I: Introduzione, Buzzati, Pasolini, Calvino, Testori
Vol. II: Letteratura e giornalismo negli Anni Zero
Vol. III: Soldati, Caproni, Fo, Busi, Nove, Magrelli
Vol. IV: Bianciardi, Lodoli, Affinati
(I volumi sono disponibili in Biblioteca, Polo Umanistico, o acquistabili in tutte le librerie o sul sito dell’editore Bulzoni. I testi in programma verranno comunque forniti dal docente sulla piattaforma online del corso)

- Dossier Testori (a cura di Carlo Serafini), "Il Caffè illustrato", n.29, marzo-aprile 2006

Gli studenti dovranno inoltre leggere i seguenti romanzi:

- Paolo Volponi, Memoriale (1962), o in alternativa Le mosche del capitale (1989)
- Giuseppe Lupo, Storia d’amore e macchine da scrivere (2025)

Gli studenti NON FREQUENTANTI, dovranno studiare inoltre il volume :

- AA.VV., I luoghi di Pasolini, a cura di S. Pifferi e C. Serafini, Bulzoni, Roma 2023.

Svolgimento del corso: I semestre
Orario delle lezioni: mercoledì ore 14-16 Aula 8 San Carlo / venerdì ore 15-17 Aula 12 San Carlo
Inizio lezioni: 2 ottobre 2025
Ricevimento docente: Prima e dopo le lezioni o per appuntamento da concordare via mail
Contatto docente: carlo.serafini@unitus.it

Modalità Esame

Gli studenti dovranno dimostrare nel colloquio orale la conoscenza degli argomenti di esami e la propria capacità di analisi testuale e contenutisctica delle opere affrontate.
Votazione in base 30/30 lode

Testi adottati

CARLO SERAFINI (a cura di), Parola di scrittore. Letteratura e giornalismo nel Novecento, Voll. I-IV, Bulzoni, Roma 2010-2024.

Dei volumi devono essere studiati i seguenti capitoli:

Vol. I: Introduzione, Buzzati, Pasolini, Calvino, Testori
Vol. II: Letteratura e giornalismo negli Anni Zero
Vol. III: Soldati, Caproni, Fo, Busi, Nove, Magrelli
Vol. IV: Bianciardi, Lodoli, Affinati
(I volumi sono disponibili in Biblioteca, Polo Umanistico, o acquistabili in tutte le librerie o sul sito dell’editore Bulzoni. I testi in programma verranno comunque forniti dal docente sulla piattaforma online del corso)

- Dossier Testori (a cura di Carlo Serafini), "Il Caffè illustrato", n.29, marzo-aprile 2006

Gli studenti dovranno inoltre leggere i seguenti romanzi:

- Paolo Volponi, Memoriale (1962), o in alternativa Le mosche del capitale (1989)
- Giuseppe Lupo, Storia d’amore e macchine da scrivere (2025)

Gli studenti NON FREQUENTANTI, dovranno studiare inoltre il volume :

- AA.VV., I luoghi di Pasolini, a cura di S. Pifferi e C. Serafini, Bulzoni, Roma 2023.


Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria ma vivamente consigliata

Bibliografia

Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, Garzanti, Milano 1975 (anche edizioni successive)
Luciano Bianciardi, La vita agra, Rizzoli, Milano 1962
AA.VV., Bianciardi giornalista, a c. di Carlo Serafini, Bulzoni, Roma 2023
Fabio Pierangeli, Eraldo Affinati. La scuola del dono, Studium, Roma 2019
Giorgio Zanchini, Il giornalismo culturale, Carocci, Roma 2013
Volponi, Memoriale (1962), Le mosche del capitale (1989)
Giuseppe Lupo, Storia d’amore e macchine da scrivere (2025)

Scheda Docente

Programma del corso


Letteratura, giornalismo, società, industria: il ruolo dell’intellettuale dal secondo dopoguerra ad oggi

Nel corso del Novecento, massimamente dal secondo dopoguerra in poi, il ruolo dell’intellettuale ha acquisito una vera e propria funzione di servizio sociale. Con l’introduzione dell’elemento critico quale primo fattore di lettura e comprensione della società, sempre maggiori sono stati gli interventi pubblici di scrittori e poeti su quotidiani e organi di stampa o di comunicazione di massa. Il tutto inserito nella radicale e irreversibile trasformazione della società, che ha visto l’Italia passare da paese agricolo contadino con forti valori tradizionali a realtà industriale aperta alla globalizzazione e, in epoca contemporanea, all’evoluzione della comunicazione e delle relazioni interpersonali portate dallo sviluppo informatico.
Il corso, attraverso la lettura e l’analisi di casi esemplari nella produzione letterario giornalistica del secondo Novecento, intende approfondire il ruolo e il contributo offerto dagli intellettuali alla società, esaminandone la natura politica e le dinamiche della ricezione.

Bibliografia:

1) CARLO SERAFINI (a cura di), Parola di scrittore. Letteratura e giornalismo nel Novecento, Voll. I-IV, Bulzoni, Roma 2010-2024. Dei volumi devono essere studiati i seguenti capitoli:

Vol. I: Introduzione, Buzzati, Pasolini, Calvino, Testori
Vol. II: Letteratura e giornalismo negli Anni Zero
Vol. III: Soldati, Caproni, Fo, Busi, Nove, Magrelli
Vol. IV: Bianciardi, Lodoli, Affinati
(I volumi sono disponibili in Biblioteca, Polo Umanistico, o acquistabili in tutte le librerie o sul sito dell’editore Bulzoni. I testi in programma verranno comunque forniti dal docente sulla piattaforma online del corso)

- Dossier Testori (a cura di Carlo Serafini), "Il Caffè illustrato", n.29, marzo-aprile 2006

Gli studenti dovranno inoltre leggere i seguenti romanzi:

- Paolo Volponi, Memoriale (1962), o in alternativa Le mosche del capitale (1989)
- Giuseppe Lupo, Storia d’amore e macchine da scrivere (2025)

Gli studenti NON FREQUENTANTI, dovranno studiare inoltre il volume :

- AA.VV., I luoghi di Pasolini, a cura di S. Pifferi e C. Serafini, Bulzoni, Roma 2023.

Svolgimento del corso: I semestre
Orario delle lezioni: mercoledì ore 14-16 Aula 8 San Carlo / venerdì ore 15-17 Aula 12 San Carlo
Inizio lezioni: 2 ottobre 2025
Ricevimento docente: Prima e dopo le lezioni o per appuntamento da concordare via mail
Contatto docente: carlo.serafini@unitus.it

Modalità Esame

Gli studenti dovranno dimostrare nel colloquio orale la conoscenza degli argomenti di esami e la propria capacità di analisi testuale e contenutisctica delle opere affrontate.
Votazione in base 30/30 lode

Testi adottati

CARLO SERAFINI (a cura di), Parola di scrittore. Letteratura e giornalismo nel Novecento, Voll. I-IV, Bulzoni, Roma 2010-2024.

Dei volumi devono essere studiati i seguenti capitoli:

Vol. I: Introduzione, Buzzati, Pasolini, Calvino, Testori
Vol. II: Letteratura e giornalismo negli Anni Zero
Vol. III: Soldati, Caproni, Fo, Busi, Nove, Magrelli
Vol. IV: Bianciardi, Lodoli, Affinati
(I volumi sono disponibili in Biblioteca, Polo Umanistico, o acquistabili in tutte le librerie o sul sito dell’editore Bulzoni. I testi in programma verranno comunque forniti dal docente sulla piattaforma online del corso)

- Dossier Testori (a cura di Carlo Serafini), "Il Caffè illustrato", n.29, marzo-aprile 2006

Gli studenti dovranno inoltre leggere i seguenti romanzi:

- Paolo Volponi, Memoriale (1962), o in alternativa Le mosche del capitale (1989)
- Giuseppe Lupo, Storia d’amore e macchine da scrivere (2025)

Gli studenti NON FREQUENTANTI, dovranno studiare inoltre il volume :

- AA.VV., I luoghi di Pasolini, a cura di S. Pifferi e C. Serafini, Bulzoni, Roma 2023.


Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria ma vivamente consigliata

Bibliografia

Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, Garzanti, Milano 1975 (anche edizioni successive)
Luciano Bianciardi, La vita agra, Rizzoli, Milano 1962
AA.VV., Bianciardi giornalista, a c. di Carlo Serafini, Bulzoni, Roma 2023
Fabio Pierangeli, Eraldo Affinati. La scuola del dono, Studium, Roma 2019
Giorgio Zanchini, Il giornalismo culturale, Carocci, Roma 2013
Volponi, Memoriale (1962), Le mosche del capitale (1989)
Giuseppe Lupo, Storia d’amore e macchine da scrivere (2025)

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: aver imparato i momenti fondamentali della storia dell’italiano letterario e i fenomeni linguistici più rilevanti per genere letterario ed epoca. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper applicare le nozioni storico-linguistiche e i fenomeni linguistici appresi all’analisi dei testi letterari di differente età e genere. Autonomia di giudizio: saper individuare con spirito critico gli aspetti e i fenomeni linguisticamente più rilevanti di un testo, di una tipologia di testi, letterari e di un’epoca. Abilità comunicative: saper illustrare con proprietà di linguaggio orale e scritta, sotto il profilo argomentativo e terminologico, i temi fondamentali della storia dell’italiano letterario. Capacità di apprendere: saper analizzare un testo o un fenomeno letterario in relazione alla terminologia e alle nozioni di base.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si propone di fornire agli studenti alcune nozioni avanzate sulla lingua dei testi letterari italiani. Dopo una panoramica sull'argomento, dalle origini all'età moderna, attraverso alcuni dei momenti più importanti della storia della lingua italiana (prima parte), l'attenzione sarà rivolta alla storia della lingua italiana per musica dal XVII al XX secolo (seconda parte), con l'analisi di una selezione dei testi più significativi: per ogni testo verrà proposta una contestualizzazione storico-culturale, insieme a un'approfondita analisi linguistica e stilistica, con particolare attenzione agli elementi fonomorfologici, sintattici, lessicali e retorici, così da di collocare ogni singolo documento nel suo contesto linguistico e culturale.

Modalità Esame

L’esame conclusivo consiste in una prova orale sui principali argomenti del programma (descrizione di fenomeni e commento linguistico di uno o più testi).
In particolare, gli studenti dovranno dimostrare di conoscere e saper descrivere i fenomeni linguistici oggetto d'insegnamento e di saperli riconoscere a partire da testi.

Testi adottati

Studenti frequentanti
Prima parte
1. Un volume a scelta tra i seguenti due:
- V. Coletti, Storia dell'italiano letterario, nuova edizione, Torino, Einaudi, 2022 (capp. 1-23 = pp. 5-303, e cap. 31 = pp. 385-402)
- S. Bozzola, La lirica. Dalle origini a Leopardi, Bologna, Il Mulino, 2012 (l'intero volume).
2. Dispense e materiali (disponibili su Moodle)
Seconda parte
1. I. Bonomi – E. Buroni, La lingua dell’opera lirica, Bologna, Il Mulino, 2017.
2. Dispense e materiali (disponibili su Moodle)

Studenti non frequentanti
1. L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Roma-Bari, Laterza, 2015.
2. S. Telve, L’italiano: frasi e testo, Roma, Carocci, 2013.
3. F. Bruni, L'italiano letterario nella storia, Bologna, Il Mulino, 2007.
4. I. Bonomi – E. Buroni, La lingua dell’opera lirica, Bologna, Il Mulino, 2017.


* * * * * *


CORSO SINGOLO
Modalità d’esame per i corsi singoli di Linguistica italiana (L-FIL-LET/12)

1. Il programma, suddiviso in BASE e APPROFONDIMENTO (vedi punti 3 e 4), è lo stesso per tutti gli esami del settore L-Fil-Let/12 e, nello specifico, per questi insegnamenti:

Prof. R. Gualdo
− Corso di Linguistica italiana (triennale, corsi di laurea L-10 Scienze Umanistiche e in Scienze dei beni culturali L-1– DISUCOM) – codice: 16435
− Corso di Nuove tecnologie per la didattica dell’italiano (triennale, corso di laurea L-11, Lingue e culture moderne – DISTU) – codice: 17739

Prof. S. Telve
− Corso di Linguistica italiana (triennale, corso di laurea L-11 Lingue e culture moderne - DISTU) – codice 17735.
− Corso di Italiano per le istituzioni (magistrale, corso di laurea magistrale LM-37, Lingue e culture per la comunicazione internazionale – DISTU – codice: 15757 e, per mutuazione, corso di laurea magistrale LM-14, Filologia moderna – DISUCOM – codice: 14587)

2. L’esame sarà solo orale.

3. Programma BASE, valido per 8 CFU, per chi non ha mai sostenuto in precedenza esami di Linguistica italiana (o di insegnamenti con altre denominazioni, purché dello stesso settore L-Fil-Let/12):
− L'italiano. Strutture, varietà, usi, a cura di R. Librandi, Roma, Carocci, 2019 (tutto il volume)
− S. Lubello, C. Nobili, L’italiano e le sue varietà, Firenze, Cesati, 2018 (tutto il volume)

4. Programma AVANZATO, valido fino a 8 CFU, per chi ha già sostenuto il Programma BASE o altri esami di Linguistica italiana (anche con altre denominazioni, purché dello stesso settore L-Fil-Let/12)):
− L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Roma-Bari, Laterza, 2015 (tutto il volume)
− S. Telve, L'italiano: frasi e testo. Nuova edizione, Roma, Carocci, 2013 (tutto il volume)
− V. Coletti, Storia dell'italiano letterario, nuova edizione, Torino, Einaudi, 2022.

L’iscrizione va fatta tramite la piattaforma Gomp, fino a 5 giorni prima del giorno dell’appello.
Gli studenti sono invitati a distribuirsi per lettera (iniziale del cognome):
A-L: corsi del prof. Telve
M-Z: corsi del prof. Gualdo

Modalità di svolgimento

Il corso prevede 48 ore di lezioni frontali

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria ma è vivamente consigliata.

Bibliografia

Nessuna

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si propone di fornire agli studenti alcune nozioni avanzate sulla lingua dei testi letterari italiani. Dopo una panoramica sull'argomento, dalle origini all'età moderna, attraverso alcuni dei momenti più importanti della storia della lingua italiana (prima parte), l'attenzione sarà rivolta alla storia della lingua italiana per musica dal XVII al XX secolo (seconda parte), con l'analisi di una selezione dei testi più significativi: per ogni testo verrà proposta una contestualizzazione storico-culturale, insieme a un'approfondita analisi linguistica e stilistica, con particolare attenzione agli elementi fonomorfologici, sintattici, lessicali e retorici, così da di collocare ogni singolo documento nel suo contesto linguistico e culturale.

Modalità Esame

L’esame conclusivo consiste in una prova orale sui principali argomenti del programma (descrizione di fenomeni e commento linguistico di uno o più testi).
In particolare, gli studenti dovranno dimostrare di conoscere e saper descrivere i fenomeni linguistici oggetto d'insegnamento e di saperli riconoscere a partire da testi.

Testi adottati

Studenti frequentanti
Prima parte
1. Un volume a scelta tra i seguenti due:
- V. Coletti, Storia dell'italiano letterario, nuova edizione, Torino, Einaudi, 2022 (capp. 1-23 = pp. 5-303, e cap. 31 = pp. 385-402)
- S. Bozzola, La lirica. Dalle origini a Leopardi, Bologna, Il Mulino, 2012 (l'intero volume).
2. Dispense e materiali (disponibili su Moodle)
Seconda parte
1. I. Bonomi – E. Buroni, La lingua dell’opera lirica, Bologna, Il Mulino, 2017.
2. Dispense e materiali (disponibili su Moodle)

Studenti non frequentanti
1. L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Roma-Bari, Laterza, 2015.
2. S. Telve, L’italiano: frasi e testo, Roma, Carocci, 2013.
3. F. Bruni, L'italiano letterario nella storia, Bologna, Il Mulino, 2007.
4. I. Bonomi – E. Buroni, La lingua dell’opera lirica, Bologna, Il Mulino, 2017.


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CORSO SINGOLO
Modalità d’esame per i corsi singoli di Linguistica italiana (L-FIL-LET/12)

1. Il programma, suddiviso in BASE e APPROFONDIMENTO (vedi punti 3 e 4), è lo stesso per tutti gli esami del settore L-Fil-Let/12 e, nello specifico, per questi insegnamenti:

Prof. R. Gualdo
− Corso di Linguistica italiana (triennale, corsi di laurea L-10 Scienze Umanistiche e in Scienze dei beni culturali L-1– DISUCOM) – codice: 16435
− Corso di Nuove tecnologie per la didattica dell’italiano (triennale, corso di laurea L-11, Lingue e culture moderne – DISTU) – codice: 17739

Prof. S. Telve
− Corso di Linguistica italiana (triennale, corso di laurea L-11 Lingue e culture moderne - DISTU) – codice 17735.
− Corso di Italiano per le istituzioni (magistrale, corso di laurea magistrale LM-37, Lingue e culture per la comunicazione internazionale – DISTU – codice: 15757 e, per mutuazione, corso di laurea magistrale LM-14, Filologia moderna – DISUCOM – codice: 14587)

2. L’esame sarà solo orale.

3. Programma BASE, valido per 8 CFU, per chi non ha mai sostenuto in precedenza esami di Linguistica italiana (o di insegnamenti con altre denominazioni, purché dello stesso settore L-Fil-Let/12):
− L'italiano. Strutture, varietà, usi, a cura di R. Librandi, Roma, Carocci, 2019 (tutto il volume)
− S. Lubello, C. Nobili, L’italiano e le sue varietà, Firenze, Cesati, 2018 (tutto il volume)

4. Programma AVANZATO, valido fino a 8 CFU, per chi ha già sostenuto il Programma BASE o altri esami di Linguistica italiana (anche con altre denominazioni, purché dello stesso settore L-Fil-Let/12)):
− L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Roma-Bari, Laterza, 2015 (tutto il volume)
− S. Telve, L'italiano: frasi e testo. Nuova edizione, Roma, Carocci, 2013 (tutto il volume)
− V. Coletti, Storia dell'italiano letterario, nuova edizione, Torino, Einaudi, 2022.

L’iscrizione va fatta tramite la piattaforma Gomp, fino a 5 giorni prima del giorno dell’appello.
Gli studenti sono invitati a distribuirsi per lettera (iniziale del cognome):
A-L: corsi del prof. Telve
M-Z: corsi del prof. Gualdo

Modalità di svolgimento

Il corso prevede 48 ore di lezioni frontali

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria ma è vivamente consigliata.

Bibliografia

Nessuna

Obiettivi formativi

Il corso di Letteratura italiana ha l'obiettivo di contribuire alla formazione complessiva degli studenti del corso di laurea Magistrale in Filologia moderna, in un quadro storico-culturale ampio e con una valorizzazione particolare degli aspetti filologici, stilistico-linguistici e contenutistici dei testi letterari. Tale obiettivo rientra nella finalità più vasta di preparare un laureato magistrale, oltre che a studi di perfezionamento (Dottorato di ricerca), all’attività professionale nei vari campi: educativo-scolastico, divulgativo-culturale, giornalistico, dell’intrattenimento, ecc. Il laureato possederà conoscenza e capacità di comprensione del valore storico della cultura italiana (anche a paragone di quella dei principali paesi europei), e della specificità della comunicazione letteraria. Possederà in pari grado conoscenze e capacità di comprensione applicate, privilegiando l'analisi dei testi. Ulteriori qualità che ci si ripropone di trasmettere agli studenti saranno autonomia di giudizio, abilità comunicative (per esempio argomentando davanti alla classe una propria opinione su un’opera o un autore) e attenzione di ciascun singolo studente alle proprie procedure di apprendimento.

Scheda Docente

Programma del corso

Attraverso una illustrazione comparata del percorso intellettuale (con precisi rimandi a eventi biografici e alla storia di Firenze e internazionale tra fine Quattrocento e il trentennio iniziale del Cinquecento) di Machiavelli e Guicciardini, si condurrà un’analisi delle loro opere principali, esaminate anche nella loro varietà di generi: il saggismo (il Principe, i Discorsi su Livio, il Dialogo del reggimento di Firenze) la commedia (la Mandragola); la storiografia (la Storia d’Italia), la riflessione morale (i Ricordi). S’individuerà così, anche con l’ausilio di scambi epistolari tra le due illustri personalità, la rete di rimandi intellettuali, fatta di convergenze e dissensi, tra i due scrittori-pensatori più lucidamente consapevoli della rovina politica d’Italia nei primi decenni del sec XVI. Il confronto si estenderà a un confronto, per linee generali, con Ariosto e il suo atteggiamento di letterato nei confronti di quella stessa rovina d’Italia.

Modalità Esame

Prova orale su parti del programma scelte dal docente: si potrà così accertare che lo studente ha assimilato l'integralità del corso e incrementato, come da obiettivi, conoscenze, capacità di comprensione anche applicata, autonomia di giudizio, abilità comunicative e consapevolezza dei metodi di studio più appropriati. La votazione è in trentesimi; l'esame è superato con un voto pari a o maggiore di 18/30.

Testi adottati

TESTI
N. Machiavelli:
Il Principe, a c di G. Inglese, Torino, Einaudi, o a c. di R. Ruggiero, Milano, BUR ;
Discorsi sulla prima deca di Tito Livio, seguiti da F. Guicciardini, Considerazioni intorno ai Discorsi del Machiavelli, a c. di C. Vivanti, Torino, Einaudi: in alternativa: Discorsi sulla prima deca di Tito Livio, intr. Di G. Sasso, note di G. Inglese, Milano, BUR; Opere, a c. di C. Vivanti, Torino, Einaudi- Biblioteca della Pléiade, vol. I (contiene sia il Principe sia i Discorsi)
La Mandragola, a c. di P. Stoppelli, Milano, Oscar Mondadori (preferibile all’ ediz. a c. di R. Rinaldi, Milano, BUR, pur utile)
F. Guicciardini:
Ricordi, a c. di C. Varotti, Roma, Carocci; si raccomanda di integrare questa edizione con quella a c. di E .Pasquini, Milano, Garzanti, dove sono buone schede introduttive a ogni Ricordo (altre edizioni dei Ricordi pregevoli ma meno preferibili per limitata documentazione testuale: introduz. di M. Fubini e premessa di E. Barelli, Milano, BUR; a c. di G. Masi, Milano, Mursia; a c. di V. De Caprio, Roma, Salerno Editrice; a c. di M. Palumbo, Torino, Einaudi)
Dialogo del reggimento di Firenze, a c. di G. M.Anselmi e C. Varotti, Torino, Bollati Boringhieri
Brani esaminabili di Ludovico Ariosto, comunque di modesta entità, potranno essere tratti da una qualsiasi tra le edizioni seguenti dell'Orlando furioso: a c. di L. Caretti, Einaudi; di C. Segre, Mondadori: di E. Bigi, Rusconi; di E. Bigi e C. Zampese, BUR

In base alla capacità di apprendimento che gli studenti dimostreranno, durante le lezioni potranno essere fatti anche riferimenti aggiuntivi a brani tratti da altre opere ed edizioni quali:
Machiavelli:
-Discorsi, a c di F. Bausi, Roma, Salerno Editrice (parte dell’Edizione Nazionale delle Opere di Machiavelli);
-Opere, a c. di C. Vivanti, Einaudi, vol. II (contiene le Lettere di Machiavelli a e da Guicciardini e altre personalità del tempo); (per le Lettere di Machiavelli è utile anche l’ediz. delle Lettere a F. Vettori e a F. Guicciardini, a v. di G. Inglese, BUR);
-F. Guicciardini, Storia d’Italia , a c. di S. Seidel Menchi Torino, Einaudi, o a c. di E. Mazzali, Milano, Garzanti.
I materiali di questi riferimenti aggiuntivi potranno essere messi a disposizione degli studenti.

Per la bibliografia critica di riferimento vedi oltre

Modalità di frequenza

Frequenza non obbligatoria ma vivamente raccomandata. Il contatto in presenza con il docente e con la scolaresca agevola l'apprendimento, in particolare durante l'applicazione degli studenti all'analisi diretta di testi.

Bibliografia

BIBLIOGRAFIA CRITICA
E’ suggerito di acquisire una conoscenza iniziale di Machiavelli e Guicciardini con il relativo capitolo in una storia letteraria manualistica. Si raccomanda G. Ferroni, Storia della letteratura italiana, vol II, pp. 34-63 e 139-148.
E’ richiesta la conoscenza di F. Bausi Machiavelli, Roma, Salerno Editrice, e di E. Cutinelli Rèndina, Guicciardini, Roma, Salerno Editrice;
la lettura di tali due libri (le loro parti da studiare più approfonditamente saranno indicate durante le lezioni) sarà da integrare con parti circoscritte (anche esse indicate durante le lezioni) di:
G. Inglese, Per Machiavelli, Roma, Carocci;
Machiavelli a c di E. Cutinelli Rèndina- R. Ruggiero, Roma, Carocci;
voci scelte di Enciclopedia machiavelliana, dir da G. Sasso, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana (anche online: https://www.treccani.it/enciclopedia/elenco-opere/Enciclopedia_machiavelliana/)
Per quanto organizzativamente possibile, una copia di tutti i materiali qui sopra indicati sarà messa in sola consultazione in biblioteca durante lo svolgimento del corso, così da agevolare gli studenti.

Scheda Docente

Programma del corso

Attraverso una illustrazione comparata del percorso intellettuale (con precisi rimandi a eventi biografici e alla storia di Firenze e internazionale tra fine Quattrocento e il trentennio iniziale del Cinquecento) di Machiavelli e Guicciardini, si condurrà un’analisi delle loro opere principali, esaminate anche nella loro varietà di generi: il saggismo (il Principe, i Discorsi su Livio, il Dialogo del reggimento di Firenze) la commedia (la Mandragola); la storiografia (la Storia d’Italia), la riflessione morale (i Ricordi). S’individuerà così, anche con l’ausilio di scambi epistolari tra le due illustri personalità, la rete di rimandi intellettuali, fatta di convergenze e dissensi, tra i due scrittori-pensatori più lucidamente consapevoli della rovina politica d’Italia nei primi decenni del sec XVI. Il confronto si estenderà a un confronto, per linee generali, con Ariosto e il suo atteggiamento di letterato nei confronti di quella stessa rovina d’Italia.

Modalità Esame

Prova orale su parti del programma scelte dal docente: si potrà così accertare che lo studente ha assimilato l'integralità del corso e incrementato, come da obiettivi, conoscenze, capacità di comprensione anche applicata, autonomia di giudizio, abilità comunicative e consapevolezza dei metodi di studio più appropriati. La votazione è in trentesimi; l'esame è superato con un voto pari a o maggiore di 18/30.

Testi adottati

TESTI
N. Machiavelli:
Il Principe, a c di G. Inglese, Torino, Einaudi, o a c. di R. Ruggiero, Milano, BUR ;
Discorsi sulla prima deca di Tito Livio, seguiti da F. Guicciardini, Considerazioni intorno ai Discorsi del Machiavelli, a c. di C. Vivanti, Torino, Einaudi: in alternativa: Discorsi sulla prima deca di Tito Livio, intr. Di G. Sasso, note di G. Inglese, Milano, BUR; Opere, a c. di C. Vivanti, Torino, Einaudi- Biblioteca della Pléiade, vol. I (contiene sia il Principe sia i Discorsi)
La Mandragola, a c. di P. Stoppelli, Milano, Oscar Mondadori (preferibile all’ ediz. a c. di R. Rinaldi, Milano, BUR, pur utile)
F. Guicciardini:
Ricordi, a c. di C. Varotti, Roma, Carocci; si raccomanda di integrare questa edizione con quella a c. di E .Pasquini, Milano, Garzanti, dove sono buone schede introduttive a ogni Ricordo (altre edizioni dei Ricordi pregevoli ma meno preferibili per limitata documentazione testuale: introduz. di M. Fubini e premessa di E. Barelli, Milano, BUR; a c. di G. Masi, Milano, Mursia; a c. di V. De Caprio, Roma, Salerno Editrice; a c. di M. Palumbo, Torino, Einaudi)
Dialogo del reggimento di Firenze, a c. di G. M.Anselmi e C. Varotti, Torino, Bollati Boringhieri
Brani esaminabili di Ludovico Ariosto, comunque di modesta entità, potranno essere tratti da una qualsiasi tra le edizioni seguenti dell'Orlando furioso: a c. di L. Caretti, Einaudi; di C. Segre, Mondadori: di E. Bigi, Rusconi; di E. Bigi e C. Zampese, BUR

In base alla capacità di apprendimento che gli studenti dimostreranno, durante le lezioni potranno essere fatti anche riferimenti aggiuntivi a brani tratti da altre opere ed edizioni quali:
Machiavelli:
-Discorsi, a c di F. Bausi, Roma, Salerno Editrice (parte dell’Edizione Nazionale delle Opere di Machiavelli);
-Opere, a c. di C. Vivanti, Einaudi, vol. II (contiene le Lettere di Machiavelli a e da Guicciardini e altre personalità del tempo); (per le Lettere di Machiavelli è utile anche l’ediz. delle Lettere a F. Vettori e a F. Guicciardini, a v. di G. Inglese, BUR);
-F. Guicciardini, Storia d’Italia , a c. di S. Seidel Menchi Torino, Einaudi, o a c. di E. Mazzali, Milano, Garzanti.
I materiali di questi riferimenti aggiuntivi potranno essere messi a disposizione degli studenti.

Per la bibliografia critica di riferimento vedi oltre

Modalità di frequenza

Frequenza non obbligatoria ma vivamente raccomandata. Il contatto in presenza con il docente e con la scolaresca agevola l'apprendimento, in particolare durante l'applicazione degli studenti all'analisi diretta di testi.

Bibliografia

BIBLIOGRAFIA CRITICA
E’ suggerito di acquisire una conoscenza iniziale di Machiavelli e Guicciardini con il relativo capitolo in una storia letteraria manualistica. Si raccomanda G. Ferroni, Storia della letteratura italiana, vol II, pp. 34-63 e 139-148.
E’ richiesta la conoscenza di F. Bausi Machiavelli, Roma, Salerno Editrice, e di E. Cutinelli Rèndina, Guicciardini, Roma, Salerno Editrice;
la lettura di tali due libri (le loro parti da studiare più approfonditamente saranno indicate durante le lezioni) sarà da integrare con parti circoscritte (anche esse indicate durante le lezioni) di:
G. Inglese, Per Machiavelli, Roma, Carocci;
Machiavelli a c di E. Cutinelli Rèndina- R. Ruggiero, Roma, Carocci;
voci scelte di Enciclopedia machiavelliana, dir da G. Sasso, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana (anche online: https://www.treccani.it/enciclopedia/elenco-opere/Enciclopedia_machiavelliana/)
Per quanto organizzativamente possibile, una copia di tutti i materiali qui sopra indicati sarà messa in sola consultazione in biblioteca durante lo svolgimento del corso, così da agevolare gli studenti.

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI: Nel corso del tempo la letteratura di viaggio, in particolare del viaggio in Oriente, ha costituito fonte di documentazione preziosa di realtà altrimenti poco conosciute, ma ha contribuito anche alla costruzione, nella cultura cosiddetta occidentale, di visioni stereotipate e lontane dalla realtà effettiva. Ciò è stato più volte messo in evidenza, anche a partire dalla pubblicazione di Orientalism (1978) di Edward Said e successivamente in numerose altre opere frutto dell’intenso dibattito che l’opera di Said ha fatto emergere. Il corso, che si concentra principalmente sulla documentazione di viaggio in Iran e aree adiacenti nel XIX secolo, si pone l’obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti di base per (1) riconoscere se e in che misura le scritture di viaggio dei viaggiatori europei in Asia occidentale e centrale, e in particolare in Iran, siano state utilizzate per creare un concetto di alterità negativa; (2) conoscere la realtà sociale e culturale del mondo iranico in epoca qajar (XIX - inizi XX secolo), attraverso l’analisi delle esperienze di alcuni viaggiatori italiani tipologicamente molto diversi e della documentazione che ci è pervenuta delle loro esperienze; (3) comprendere il valore interdisciplinare delle informazioni veicolate dai viaggiatori; (4) valutare l’ambiente socioculturale di provenienza e la formazione ideologica dei viaggiatori, che hanno fortemente influenzato le loro esperienze e le analisi trasmesse direttamente o indirettamente nei resoconti di viaggio. Più in dettaglio, dopo una breve rassegna della tipologia di viaggiatori italiani in Iran nel corso dei secoli, i viaggiatori che saranno trattati, messi a confronto, e di cui si valuterà l’immagine che trasmettono della cultura e della gente di quei luoghi, sono: (1) Gaetano Osculati, viaggiatore e studioso di scienze naturali e Felice De Vecchi, pittore appassionato di scienze naturali e di archeologia, che viaggiano insieme in Iran nel 1841 (G. Osculati, Note d'un viaggio nella Persia e nelle Indie Orientali; F. De Vecchi, Giornale di carovana); (2) Giuseppe Anaclerio, militare residente in Persia dal 1862 al 1865 (Anaclerio, La Persia descritta); (3) Eteocle Lorini, economista e politico italiano, residente in Persia 1897-1899 per scrivere una monografia su incarico del Ministero del Tesoro italiano (E. Lorini, La Persia economica contemporanea).

Risultati di apprendimento attesi al termine del corso: 1) (Conoscenza e capacità di comprensione) conoscenza di base della realtà storica e culturale di alcune fasi della storia dell’Iran - in particolare, età Qajar (XIX – inizi XX sec.); 2) (Conoscenza e capacità di comprensione applicate) capacità critica di leggere resoconti di viaggio, individuando stereotipi generati dalla formazione culturale e ideologica dei viaggiatori e veicolati nel tempo; saranno in grado di utilizzare le conoscenze acquisite per meglio comprendere, analizzare e descrivere i processi politici contemporanei dell’area geopolitica esaminata; 3) (Autonomia di giudizio) flessibilità di giudizio e capacità di confronto e di scelta basata su una visione dell’Iran e dell’area mediorientale più critica rispetto a quella, di orientamento eurocentrico, comunemente diffusa, anche grazie alla letteratura di viaggio; 4) (Abilità comunicative) acquisizione di tecniche di comunicazione adeguate alla descrizione delle problematiche trattate grazie al coinvolgimento degli studenti nelle attività laboratoriali svolte durante il corso e alle forme di verifica in itinere; 5) (Capacità di apprendere) capacità di leggere criticamente la letteratura di viaggio relativa all’Iran e altri paesi del Medio Oriente di diverse epoche storiche e di utilizzare adeguatamente strumenti bibliografici e di ricerca storica di base; queste capacità si acquisiscono grazie alle attività laboratoriali congiunte e quelle di approfondimento in autonomia.

Scheda Docente

Programma del corso

• Problematiche caratterizzanti lo studio della letteratura di viaggio ed in particolare del viaggio in Asia occidentale e centrale. Il concetto di ‘orientalismo’, a partire da E. Said, e sviluppo della discussione sul tema.
• Generalità sul mondo iranico e islamico, in particolare sciita (introduzione finalizzata a collocare le tematiche proposte in una cornice storica critica)
• La dinastia Qajar in Persia (fine Settecento – inizio Novecento) e le condizioni della Persia agli inizi della modernizzazione.
• Il viaggio di Osculati e De Vecchi in Persia (1841): lettura e commento di brani da Note d'un viaggio nella Persia e Giornale di carovana.
• La permanenza di Giuseppe Anaclerio in Persia (1862-1865): lettura e commento di brani da La Persia descritta;
• Gli studi economici di Eteocle Lorini e sua permanenza in 1897-1899: lettura e commento di passi da La Persia economica contemporanea.

Modalità Esame

La prova orale sarà volta ad accertare le conoscenze acquisite sugli argomenti oggetti del corso e sui temi discussi nell’ambito delle attività seminariali. Attenzione nella valutazione verrà anche data alla capacità critica manifestata nel trattare gli argomenti esposti nonché alla padronanza dell'italiano e alla chiarezza espositiva. Tutti questi fattori concorrono nella determinazione della votazione. E' prevista la discussione di una tesina scritta, il cui tema deve essere preventivamente concordato con la docente.

Testi adottati

G. Anaclerio, La Persia descritta. Relazione di un viaggio, Napoli 1863 https://archive.org/details/bub_gb_LnqKbpXSZrwC
F
Brani scelti da:

G. Anaclerio, La Persia descritta. Relazione di un viaggio, Napoli 1863 https://archive.org/details/bub_gb_LnqKbpXSZrwC

F. De Vecchi, Giornale di carovana. Brano di un Viaggio nell’Armenia, Persia, Arabia ed Indostan, fatto negli anni 1841-42, 2 voll., Milano 2016 (in part. volume secondo)

E. Lorini, La Persia economica contemporanea e la sua questione monetaria, Roma 1900 https://archive.org/details/persiaeconomicac00lori

G. Osculati, Note d'un viaggio nella Persia e nelle Indie Orientali, negli anni 1841, 1842, Milano 1844 https://archive.org/details/bub_gb_xiK_QPsi5bkC/page/n1/mode/2up


Materiale didattico ulteriore verrà distribuito durante il corso. Gli studenti non frequentanti sono pregati di mettersi in contatto con la docente.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali e attività seminariali (almeno otto ore di attività seminariali).

Modalità di frequenza

La frequenza al corso è facoltativa, anche se fortemente raccomandata. Oltre a facilitare lo sviluppo di una visione critica sugli argomenti studiati durante il corso , darà agli studenti la possibilità di verificare in itinere l'acquisizione delle competenze necessarie al conseguimento dell'esame.
I non frequentanti sono pregati di contattare la docente per materiali di approfondimento.

Bibliografia

E. Said, Orientalismo (traduzione italiana), Torino, Bollati Boringhieri, 1991 (e successive ristampe).

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente dovrà dimostrare di conoscere e comprendere:
le caratteristiche delle tecnologie per la riproduzione, trasmissione, archiviazione e gestione del sapere, nel loro rapporto con la formazione e i processi educativi;


le differenze tra culture orali, culture scritte, culture audiovisive, multimediali e di rete, nonché le loro implicazioni sui modi di insegnare, apprendere e organizzare la conoscenza;


il ruolo dei media come matrici dell’esperienza, della conoscenza e della socializzazione;


le influenze culturali, sociali e materiali esercitate dalle cornici comunicative e dalle infrastrutture tecniche prevalenti in una determinata epoca, anche in relazione allo sviluppo dei sistemi educativi e scolastici;


le principali caratteristiche del software culturale e delle piattaforme digitali destinate alla produzione, distribuzione e gestione di contenuti per la formazione e la didattica digitalmente aumentata;


la relazione tra diffusione sociale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e trasformazioni dei sistemi educativi e della formazione.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:
analizzare il rapporto tra media e forme dell’apprendimento, con particolare attenzione ai processi di comunicazione, educazione, costruzione dell’identità e ai comportamenti sociali mediati dalle tecnologie digitali;


analizzare pratiche comunicative, processi di produzione e consumo di informazione e contenuti in relazione ai contesti formativi;


progettare e produrre risorse educative in modo consapevole rispetto al ruolo che i diversi mezzi di comunicazione esercitano sull’organizzazione, la configurazione e la trasmissione del sapere;


utilizzare e gestire piattaforme per la didattica e per la formazione online;


pianificare percorsi formativi che valorizzino in modo coerente le caratteristiche degli ecosistemi digitali e degli ambienti di apprendimento connessi.


3. Autonomia di giudizio
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:
valutare criticamente il ruolo delle tecnologie e dei media nei processi educativi, evitando letture deterministiche o meramente strumentali;


riconoscere opportunità, vincoli e criticità connessi all’uso di piattaforme, ambienti digitali e tecnologie dell’informazione nella formazione;


formulare giudizi autonomi sulle implicazioni culturali, pedagogiche e sociali delle trasformazioni mediali e digitali nei contesti educativi;


scegliere strumenti, ambienti e soluzioni comunicative adeguati in rapporto a specifici obiettivi formativi.


4. Abilità comunicative
Al termine dell’insegnamento, lo studente saprà:
esporre in modo chiaro e appropriato i principali concetti relativi al rapporto tra media, tecnologie e formazione;


utilizzare il lessico disciplinare specifico per descrivere processi, ambienti, pratiche e dispositivi della cultura digitale e della formazione mediatizzata;


comunicare analisi e proposte progettuali relative a contesti educativi e formativi, sia in forma orale sia scritta;


argomentare in modo coerente le proprie valutazioni sull’uso delle tecnologie nei processi di insegnamento e apprendimento.


5. Capacità di apprendere
Al termine dell’insegnamento, lo studente avrà sviluppato la capacità di:
approfondire in modo autonomo temi e problemi relativi ai media, alle tecnologie educative e agli ecosistemi digitali;


aggiornare criticamente le proprie conoscenze rispetto all’evoluzione di piattaforme, ambienti e pratiche della formazione;


trasferire le conoscenze acquisite all’analisi di nuovi contesti educativi e comunicativi;


proseguire lo studio in modo autonomo nei campi della media education, della cultura digitale e delle tecnologie per la formazione.

Scheda Docente

Programma del corso

PROGRAMMA

Il corso è suddiviso in tre sezioni:
I. Il passaggio dalle tradizionali alle attuali infrastrutture della conoscenza;
II. Il ruolo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nei processi di apprendimento;
III. Software culturale, cultural analytics, AI e relative applicazioni.

Nel dettaglio durante il corso saranno sviluppati i seguenti argomenti:

I - Il passaggio dalle tradizionali alle attuali infrastrutture della conoscenza.
1. Dal medium al post-mediale; 2. Naturale/Artificiale e modi di comunicare ed educare; 3. Digitalizzazione e convergenza; 4. Riconfigurazione delle modalità di archiviazione, riproduzione e creazione della conoscenza; 5. Infosfera: la rete come infrastruttura della conoscenza.

II – Il ruolo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nei processi di apprendimento.
1. Tecnologie e incorporazione di valori; 2. Configurazioni relazionali del sapere; 3. Software culture; 4. Metadati, database, algoritmi; 5. Openness e Risorse Educative Aperte.

III – Software culturale, cultural analytics, AI e relative applicazioni.
1. Software e piattaforme partecipative per l’apprendimento; mobile learning and online learning; AI generative e apprendimento.

Modalità Esame

L'esame è in forma orale e si propone di verificare non soltanto l’acquisizione delle conoscenze disciplinari, ma anche la capacità, da parte dello studente, di applicare tali conoscenze ai contesti formativi attuali. Gli studenti che decidono di sostenere l'esame orale dovranno portare tutti i volumi elencati nella sezione “testi di riferimento”.

Per accedere alle prove di valutazione tutti gli studenti (frequentanti e non frequentanti) dovranno obbligatoriamente iscriversi sulla piattaforma di ateneo. È raccomandata una regolare frequenza alle lezioni.

Testi adottati

TESTI DI RIFERIMENTO (obbligatori)

Testi obbligatori per studenti frequentanti e non frequentanti (tutti i testi sono disponibili sia nella versione cartacea che in quella digitale):

1) Domingos P., L'algoritmo definitivo. La macchina che impara da sola e il futuro del nostro mondo (Bollati Boringhieri, Torino, 2016).

2) Pireddu M., Social Learning. Le forme comunicative dell'apprendimento (Guerini e Associati, Milano, 2014).

3) A scelta tra:
a) Floridi L., Cabitza F., Intelligenza Artificiale. L’uso delle nuove macchine (Bompiani, Milano, 2021)
b) Weinberger D., Caos quotidiano. Un nuovo mondo di possibilità (Codice Edizioni, Torino, 2020).
c) Moriggi S., Pireddu M., L'Intelligenza Artificiale e i suoi fantasmi. Vivere e pensare con le reti generative (Il Margine/Erickson, Trento, 2024)

Modalità di svolgimento

Il corso si terrà in presenza fisica in aula, e sarà integrato fortemente con ambienti di apprendimento online. Gli studenti faranno esperienza pratica di software e applicativi per la gestione della conoscenza, e dovranno produrre contenuti attraverso lavori individuali e di gruppo.

Modalità di frequenza

Frequenza non obbligatoria

Bibliografia

TESTI CONSIGLIATI (NON OBBLIGATORI) PER CONSULTAZIONE E APPROFONDIMENTO

Abruzzese A., Maragliano R., a cura di, Educare e comunicare. Spazi e azioni dei media (Mondadori Università, Milano, 2008).
Bonk C.J, The World is Open. How Web Technology is Revolutionizing Education (Jossey-Bass, San Francisco, 2009).
boyd d., It’s complicated. La vita sociale degli adolescenti sul web, Roma, Castelvecchi, 2014.
Bruner J., La cultura dell’educazione (Feltrinelli, Milano, 2007).
Castells M., La nascita della società in rete (Università Bocconi Editore, Milano, 1996).
Collins A., Halverson R., Rethinking Education in the Age of Technology: The Digital Revolution and Schooling in America (Teachers College Press, New York, 2009).
Gee J.P., The Anti-Education Era. Creating Smarter Students Through Digital Learning, Palgrave Macmillan, New York, 2013.
Gunthert A., L'immagine condivisa. La fotografia digitale (Contrasto Books, 2016).
Jonassen D.H., Howland J.L, Morre J.L, Marra R.M., Learning to Solve Problems with Technology. A Constructivist Perspective (Merril/Prentice-Hall, Upper Saddle River, New Jersey, 2003).
Katz R., a cura di, The Tower and the Cloud: Higher Education in the Age of Cloud Computing (Educause, 2008).
Khan S., La scuola in rete. Reinventare l’istruzione nella società globale (Corbaccio, Milano, 2013).
Lankshear C., Knobel M., a cura di, Digital Literacies. New Literacies and Digital Epistemologies (Peter Lang Publishing, New York, 2008).
Livingstone S., The Class: Living and Learning in the Digital Age (NYU Press, New York, 2016).
Manovich L., Software Culture (Olivares, Milano, 2010).
Maragliano R., Adottare l’e-learning a scuola (#graffi, Roma, 2013).
Maragliano R., Pireddu M., Storia e pedagogia nei media (#graffi, 2012).
Moriggi S., Connessi. Beati quelli che sapranno pensare con le macchine (San Paolo Edizioni, Milano, 2014).
Morin E., I sette saperi necessari all'educazione del futuro (Raffaello Cortina Editore, Milano, 2001).
Papert S., Mindstorms: bambini, computer e idee (Emme, Milano, 1984).
Papert S., I bambini e il computer (Rizzoli, Milano, 1994).
Pireddu M., Algoritmi. Il software culturale che regge le nostre vite (Luca Sossella Editore, Milano, 2017).
Ranieri M., Pieri M., Mobile learning. Dimensioni teoriche, modelli didattici, scenari applicativi (UNICOPLI, Milano, 2014).
Ranieri M., Manca S., I social network nell’educazione. Basi teoriche, modelli applicativi e linee guida (Edizioni Centro Studi Erickson, Trento, 2013).
Riva G., I social network (Bologna, Il Mulino, 2010).
Robinson K., Fuori di testa. Perché la scuola uccide la creatività (Erickson, 2015).
Roncaglia G., L'età della frammentazione: Cultura del libro e scuola digitale (Laterza, Roma-Bari, 2018).
Rose F., Immersi nelle storie. Il mestiere di raccontare nell'era di Internet (Codice Edizioni, Torino, 2013).
Sennett R., L’uomo artigiano (Feltrinelli, Milano, 2008).
Serres M., Non è un mondo per vecchi. Perché i ragazzi rivoluzionano il sapere (Bollati Boringhieri, Torino, 2013).
Sgobba A., ? Il paradosso dell’ignoranza da Socrate a Google (Il Saggiatore, Milano, 2017).
Wallace P., La psicologia di Internet (a cura di Ferri P. e Moriggi S., Raffaello Cortina, Milano, 2017).
Weinberger D., La stanza intelligente. La conoscenza come proprietà della rete (Codice Edizioni, Torino, 2012).
Weinberger D., Elogio del disordine. Le regole del nuovo mondo digitale (BUR, Milano, 2010).
Wenger E., Comunità di pratica. Apprendimento, significato e identità (Raffaello Cortina, Milano, 2006).

Obiettivi formativi

Acquisire conoscenze teoriche ed operative su quegli strumenti informatici, utili per le scienze umanistiche, che sono nati dai recenti sviluppi dell’Intelligenza Artificiale: (1) elaborazione del linguaggio naturale simbolica e sub-simbolica, (2) apprendimento automatico, (3) modelli linguistici di grandi dimensioni (c.d. LLM) per i linguaggi naturali.

a) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
a1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding);
(1) Conoscere le basi dell’elaborazione automatica del linguaggio naturale: parsing, lemmatizzazione/tokenizzazione, n-grammi, grammatiche, alberi sintattici, modello probabilistico di un linguaggio naturale; (2) conoscere le principali definizioni dell’apprendimento automatico: apprendimento supervisionato e non supervisionato, apprendimento per rinforzo; principali nozioni sulle reti neurali e sul loro modello di apprendimento; (3) Conoscere le possibilità e i limiti di un LLM (“Large Language Model”), comprendere la sua natura probabilistica, e comprendere il significato dei parametri di un LLM (Top-k, Top-p, temperatura) e l’importanza della diversa formulazione delle richieste (prompt) da parte di un utente.
a2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding);
Lo/a studente/ssa apprenderà a (1) scrivere semplici grammatiche libere dal contesto, e visualizzare alberi sintattici con semplici strumenti / comandi di librerie specializzate ( es. NLTK) (2) (3) usare uno o più LLM (ChatGPT, Gemini) per ottenere semplici prodotti creativi a partire da esempi (prompt) costruiti personalmente.
a3) Autonomia di giudizio (making judgements);
Lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare la qualità tecnologica di: (1) (2) (3) un’informazione o un prodotto creativo ottenuto mediante l’ausilio di un LLM.
a4) Abilità comunicative (communication skills);
Apprendere la terminologia precisa per descrivere le caratteristiche di uno strumento che usa l’Intelligenza Artificiale all’interno di studi umanistici. Comunicare con il giusto grado di incertezza -- dovuta al modello probabilistico -- i risultati ottenuti da un modello linguistico di grandi dimensioni.
a5) Capacità di apprendere (learning skills).
Lo/a studente/ssa sarà in grado di apprendere l’uso corretto dei nuovi strumenti, che saranno nel futuro prossimo via via disponibili, basati su applicazioni dell’Intelligenza Artificiale, e in particolare di comunicazione e controllo di dispositivi attraverso un LLM.

Scheda Docente

Programma del corso

Obiettivi Formativi
Acquisire conoscenze teoriche ed operative su quegli strumenti informatici, utili per le scienze umanistiche, che sono nati dai recenti sviluppi dell’Intelligenza Artificiale: (1) elaborazione del linguaggio naturale simbolica e sub-simbolica, (2) apprendimento automatico, (3) modelli linguistici di grandi dimensioni (c.d. LLM) per i linguaggi naturali.
a) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
a1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding);
(1) Conoscere le basi dell’elaborazione automatica del linguaggio naturale: parsing, lemmatizzazione/tokenizzazione, n-grammi, grammatiche, alberi sintattici, modello probabilistico di un linguaggio naturale; (2) conoscere le principali definizioni dell’apprendimento automatico: apprendimento supervisionato e non supervisionato, apprendimento per rinforzo; principali nozioni sulle reti neurali e sul loro modello di apprendimento; (3) Conoscere le possibilità e i limiti di un LLM (“Large Language Model”), comprendere la sua natura probabilistica, e comprendere il significato dei parametri di un LLM (Top-k, Top-p, temperatura) e l’importanza della diversa formulazione delle richieste (prompt) da parte di un utente.
a2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding);
Lo/a studente/ssa apprenderà a (1) scrivere semplici grammatiche libere dal contesto, e visualizzare alberi sintattici con semplici strumenti / comandi di librerie specializzate ( es. NLTK) (2) (3) usare uno o più LLM (ChatGPT, Gemini) per ottenere semplici prodotti creativi a partire da esempi (prompt) costruiti personalmente.
a3) Autonomia di giudizio (making judgements);
Lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare la qualità tecnologica di: (1) (2) (3) un’informazione o un prodotto creativo ottenuto mediante l’ausilio di un LLM.
a4) Abilità comunicative (communication skills);
Apprendere la terminologia precisa per descrivere le caratteristiche di uno strumento che usa l’Intelligenza Artificiale all’interno di studi umanistici. Comunicare con il giusto grado di incertezza -- dovuta al modello probabilistico -- i risultati ottenuti da un modello linguistico di grandi dimensioni.
a5) Capacità di apprendere (learning skills).
Lo/a studente/ssa sarà in grado di apprendere l’uso corretto dei nuovi strumenti, che saranno nel futuro prossimo via via disponibili, basati su applicazioni dell’Intelligenza Artificiale, e in particolare di comunicazione e controllo di dispositivi attraverso un LLM.
Programma
Si vedano gli Obiettivi formativi. Argomenti trattati: (1) elaborazione del linguaggio naturale simbolica e sub-simbolica, (2) apprendimento automatico, (3) modelli linguistici di grandi dimensioni (c.d. LLM) per i linguaggi naturali.

Modalità Esame

L’esame consiste in un orale sulle nozioni e competenze acquisite relativamente ai punti (1)-(2)-(3) di cui sopra. A scelta dello/a studente/ssa, l’orale può vertere su uno o più prodotti presentati direttamente dal candidato, e spiegati nei minimi dettagli. Sono previste delle “Prove Intermedie” GOMP, con date da concordare all’interno del CCS.

Testi adottati

Testi Adottati

Nick Polson, James Scott, “Numeri Intelligenti”. UTET, 2019. ISBN: 978-8851167820. (€ 23 circa).

Stuart J. Russell, Peter Norvig, “Intelligenza artificiale. Un approccio moderno. Ediz. MyLab. Vol. 1”. Pearson, 2021. ISBN: 978889190445, capitoli 1 (Introduzione) e 2 (Agenti intelligenti), capitolo 27 (Filosofia, etica e sicurezza dell’IA). (€ 45 circa).

Stuart J. Russell, Peter Norvig, “Intelligenza artificiale. Un approccio moderno. Ediz. MyLab. Vol. 2”. Pearson, 2022. ISBN: 9788891927484, capitolo 23 (Elaborazione del linguaggio naturale) e capitolo 24 (Deep learning per elaborazione del linguaggio naturale), capitolo 27 (Filosofia, etica e sicurezza dell’IA). (€ 38 circa).

T. Di Noia et al., "Web semantico: dal Web dei documenti al Web dei dati" Milano, Apogeo, 2013 (ISBN: 978-88-503-3214-4), capitoli 2,3,7.

Esercitazioni a cura del docente, distribuite sulla pagina Moodle del corso

Modalità di frequenza

La frequenza è fortemente consigliata, ma non è obbligatoria, e in sede di esame non saranno fatte distinzioni tra studenti frequentanti e non frequentanti. Tuttavia, per l'acquisizione delle conoscenze pratiche sembra essere necessaria o la frequenza alle esercitazioni del corso, o una pratica a casa (non sostituibile con il puro studio dei testi).

Bibliografia

Bibliografia
Per approfondimenti sull’Intelligenza Artificiale e sull’evoluzione delle tecnologie informatiche:

Kissinger, Henry, A., Schmidt, E., Huttenlocher, D., L’era dell’intelligenza
artificiale. Il futuro dell’identità umana, Mondadori, Milano, 2021

Rossi, Francesca, Intelligenza artificiale - Come funziona e dove ci porta la
tecnologia che sta trasformando il mondo, Editori Laterza, Bari-Roma, 2024

Per approfondimenti sull’elaborazione del linguaggio naturale in rapporto all’Intelligenza Artificiale:
Guido Vetere, “Intelligenze aliene. Linguaggio e vita degli automi”. Luca Sossella Editore, 2025. EAN: 9791259980878

GRUPPI INSEGNAMENTI A SCELTA ANNO/SEMESTRE CFU SSD LINGUA
UNA MATERIA A SCELTA TRA MOSTRE E MUSEI, CRITICA LETT. E LETTERATURE COMP., FONETICA E FONOLOGIA, LETTERATURA GRECA CURR LETTERATURA E FILOLOGIA - 8 - -
12974 - CRITICA LETTERARIA E LETTERATURE COMPARATE

VALERIO VIVIANI

Secondo Anno / Primo Semestre 8 L-FIL-LET/14 ita
14567 - FONETICA E FONOLOGIA

AMEDEO DE DOMINICIS

Secondo Anno / Primo Semestre 8 L-LIN/01 ita
118462 - MOSTRE E MUSEI

SIMONA RINALDI

Secondo Anno / Primo Semestre 8 L-ART/04 ita
14650 - LETTERATURA GRECA

MADDALENA VALLOZZA

Secondo Anno / Primo Semestre 8 L-FIL-LET/02 ita
UNA MATERIA A SCELTA TRA STORIA MODERNA CONTEMPORANEA ROMANA CURR FILOLOGICO - 8 - -
14554 - STORIA MODERNA

MATTEO SANFILIPPO

Secondo Anno / Primo Semestre 8 M-STO/02 ita
14556 - STORIA CONTEMPORANEA

CATIA PAPA

Secondo Anno / Secondo Semestre 8 M-STO/04 ita
14720 - STORIA ROMANA

ALFREDO SANSONE

Secondo Anno / Secondo Semestre 8 L-ANT/03 ita
UNA MATERIA A SCELTA TRA GEOGRAFIA DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE STORIA DELL'EUROPA ORIENTALE CURR FIL - 8 - -
18154 - DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE Secondo Anno / Primo Semestre 8 M-PED/03 ita
15217 - GEOGRAFIA

LUISA CARBONE

Secondo Anno / Primo Semestre 8 M-GGR/01 ita
120494 - STORIA DELL'EUROPA ORIENTALE

FRANCESCA DE CAPRIO

Secondo Anno / Primo Semestre 8 M-STO/02 ita
UNA MATERIA A SCELTA TRA LINGUA E LETT LATINA STORIA DELLA SCRITTURA EDITORIA DIGITALE CURR FILOLOGICO - 8 - -
18153 - STORIA DELLA SCRITTURA

FRANCESCO MARIA CARDARELLI

Secondo Anno / Primo Semestre 8 M-STO/09 ita
14561 - LINGUA E LETTERATURA LATINA

ALESSANDRO FUSI

Secondo Anno / Secondo Semestre 8 L-FIL-LET/04 ita
18166 - EDITORIA DIGITALE

FEDERICO MESCHINI

Secondo Anno / Secondo Semestre 8 M-STO/08 ita
UNA MATERIA A SCELTA TRA LINGUA E LETT LATINA EDITORIA DIGITALE FILOLOGIA ROMANZA FONETICA E FONOLOGIA - 8 - -
14581 - FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA

GIOVANNA SANTINI

Secondo Anno / Primo Semestre 8 L-FIL-LET/09 ita
14567 - FONETICA E FONOLOGIA

AMEDEO DE DOMINICIS

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