DUE MATERIE A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE
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FONETICA E FONOLOGIA
AMEDEO DE DOMINICIS
Secondo Semestre
8
L-LIN/01
Obiettivi formativi
L’insegnamento di Fonetica e Fonologia costituisce un approfondimento (in sede di studi specialistici) di quello di Linguistica Generale (impartito in sede di laurea triennale). L’insegnamento è indirizzato a analizzare il comportamento vocale dei parlanti. Il comportamento vocale dei parlanti è parte integrante del loro comportamento linguistico. Il fine ultimo è sempre quello di elaborare regole predittive (non normative) necessarie a costruire la grammatica di una data lingua. Ma per elaborare predizioni affidabili, è necessario poter misurare i dati di partenza. Allo scopo di ottenere dati affidabili e misurabili il solo ascolto dei suoni linguistici è assolutamente inadeguato allo scopo. La percezione uditiva deve essere corredata da strumenti metodologici e tecniche di misurazione acustica. Occorre quindi studiare l’acustica dei suoni linguistici, oltre che la fisiologia anatomica che li produce. Tradizionalmente, questi due approcci sono denominati rispettivamente fonetica acustica e fonetica articolatoria: entrambi saranno oggetto dell’insegnamento.
Oltre alla Fonetica, sarà la Fonologia ad essere oggetto dell’insegnamento. Il componente fonologico (come del resto anche quello fonetico) dovrebbe essere già ben noto e definito ai discenti, i quali nella laurea triennale hanno sostenuto l’esame di Linguistica Generale. In sede di Laurea Magistrale, con l’insegnamento di Fonetica e Fonologia il discente approfondirà e apprenderà ulteriori metodologie e tecniche di analisi specificamente dedicate alla Fonologia. In particolare, saranno trattati i modelli fonologici autosegmentali e i rapporti tra intonazione e pragmatica.
Nel rispetto dei cosiddetti “indicatori di Dublino” – come meglio dettagliato nel campo “Valutazione” - gli obiettivi saranno finalizzati al conseguimento di:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di trascrivere in alfabeto fonetico internazionale un campione di parlanti
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di ricostruire una minima fonologia scientifica da un insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
3) Autonomia di giudizio: capacità di confrontare e valutare comparativamente modelli fonologici diversi che rendono conto in modo difforme e concorrente di un medesimo insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
4) Abilità comunicative: capacità di comunicare le ragioni del giudizio comparativo di cui al punto 3)
5) Capacità di apprendimento: capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica pertinente.
Dal punto di vista curriculare, l’insegnamento tratterà i seguenti argomenti:
- Riepilogo di analisi fonetica acustica.
- Riepilogo di analisi fonologica: (fono, fonema); proprietà fonologiche (tono, accento, coarticolazione e assimilazione / dissimilazione).
- Teorie fonologiche (strutturalismo, generativismo, autosegmentalità).
- Infine, si tratterà il tema dei rapporti tra intonazione e pragmatica.
Per quanto riguarda la ripartizione temporale dell’impegno didattico dedicato ai vari argomenti, a me sembra che ogni ipotesi formulata preventivamente sarebbe priva di plausibilità, in quanto non è verosimile organizzare un lavoro didattico in astratto: i tempi dipenderanno dalle risposte dei discenti, risposte che per definizione dipendono dalla platea dei discenti, dalle loro caratteristiche e dai loro profili intellettuali, cioè da elementi che ad oggi sono a me – come a chiunque – ignoti, e per conseguenza è impossibile fare previsioni attendibili in merito. In linea generale, posso solo prevedere che la cosa andrà come in tutti gli anni precedenti, vale a dire che nelle mie intenzioni dovrei dedicare un quarto delle ore al riepilogo della fonetica acustica, un quarto al riepilogo della fonologia, un quarto alle teorie fonologiche, un quarto ai rapporti tra intonazione e pragmatica, ma nella realtà i discenti mi chiederanno ciclicamente di tornare indietro, spiegare nuovamente punti del programma, vanificando così ogni previsione. E ciò dipende dal fatto che i discenti anche frequentanti non studiano a casa il programma svolto in aula, ma studiano solo in prossimità dell’esame e si accorgono solo a posteriori (magari dopo settimane) di aver compreso male quanto svolto in aula. Il problema sarebbe risolto se solo fosse imposto agli studenti di sostenere l’esame finale immediatamente dopo il corso, con una sola data per anno, oltre ad una seconda data destinata al recupero, e non – come oggi avviene – di poterlo sostenere in numerose date di esame spalmate sull’intero arco dell’anno accademico (e oltre): ma l’adozione di tale soluzione non dipende dal sottoscritto (che pure la auspica), ma da scelte politiche e da regolamenti accademici che vanno in direzione contraria.
Modalità Esame
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1) Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di estrarre dati linguistici da un campione di parlanti
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di produrre una minima grammatica scientifica da un insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
3) Autonomia di giudizio: capacità di confrontare e valutare comparativamente grammatiche diverse che rendono conto in modo difforme e concorrente di un medesimo insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
4) Abilità comunicative: capacità di comunicare le ragioni del giudizio comparativo di cui al punto 3)
5) Capacità di apprendimento: capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica pertinente.
DESCRIZIONE DEI METODI DI ACCERTAMENTO
Durante il colloquio si accerterà la conoscenza degli argomenti trattati nelle lezioni e nei testi in programma. Il livello di preparazione del discente sarà accertato sulla base della seguente griglia (in trentesimi):
- CONOSCENZA (conoscenza delle informazioni necessarie) 1-12/30 (12 = eccellente; 1 = pessimo);
- MESSA A FUOCO (come il discente mette a fuoco il problema discusso) 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo);
- ELABORAZIONE (come il discente elabora la struttura della risposta) 1-6/30 (6 =eccellente; 1 = pessimo);
- SPIEGAZIONE (la capacità del discente di spiegare il fenomeno linguistico in questione) 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo).
Questa quantificazione della valutazione è basata su percentuali che io considero puramente metaforiche e su categorie che io non riesco né a definire né a delimitare reciprocamente; questa quantificazione della valutazione è una invenzione non mia, ma dei valutatori ministeriali. Per conseguenza, se esiste uno studente che sia in grado di darmi definizione esatta e esemplificazione coerente delle suddette categorie, allora tale studente avrà 30 e lode, senza ulteriori verifiche. Se invece non esiste tale studente, allora se egli all'esame di profitto mostrerà di non avere compreso nemmeno le basi della disciplina, sarà da me invitato a ripresentarsi all'appello successivo (e solo perché da tempo non è più consuetudine bocciare).
Esempi di domande:
definire una grandezza acustica (formante, armonica, ecc.)
leggere uno spettrogramma
analizzare criticamente un modello fonologico
Testi adottati
Testi adottati
1) A. De Dominicis, Fonologia, Roma, CAROCCI, 2003.
2) F. Albano Leoni & P. Maturi, Manuale di Fonetica, Roma, CAROCCI, 2008.
3) A. De Dominicis, Intonazione, Roma, CAROCCI, 2010.
4) A. De Dominicis, Intonazione e pragmatica, in Franca Orletti, Anna Pompei, Edoardo Lombardi Vallauri (eds.), Grammatica e Pragmatica. Atti del XXXIV Convegno Annuale della Società Italiana di Glottologia. pp. 43-85, Roma, IL CALAMO, 2012.
A giudizio mio, non esiste alcuna possibilità di apprendere la fonetica e la fonologia senza una guida didattica frontale. In generale, a me non risulta sia possibile imparare analisi acustiche e metodi formali senza un ausilio didattico costituito da un docente. Forse ciò è possibile in caso di discipline storiche o letterarie, ma né la Linguistica, né tantomeno la Fonetica/Fonologia sono esempi di discipline storiche o letterarie. Per conseguenza, a me non è possibile indicare - in scienza e coscienza - alcuna lettura integrativa per studenti autodidatti.
1) A. De Dominicis, Fonologia, Roma, CAROCCI, 2003.
2) F. Albano Leoni & P. Maturi, Manuale di Fonetica, Roma, CAROCCI, 2008.
3) A. De Dominicis, Intonazione, Roma, CAROCCI, 2010.
4) A. De Dominicis, Intonazione e pragmatica, in Franca Orletti, Anna Pompei, Edoardo Lombardi Vallauri (eds.), Grammatica e Pragmatica. Atti del XXXIV Convegno Annuale della Società Italiana di Glottologia. pp. 43-85, Roma, IL CALAMO, 2012.
In my opinion, there is no possibility of learning phonetics and phonology without frontal didactic guidance. In general, it does not seem to me that it is possible to learn acoustic analysis and formal methods without a teaching aid consisting of a teacher. Perhaps this is possible in the case of historical or literary disciplines, but neither Linguistics nor Phonetics/Phonology are examples of historical or literary disciplines. Consequently, it is not possible for me to indicate - in science and conscience - any supplementary reading for self-taught students.
Modalità di frequenza
Le lezioni frontali saranno accompagnate dalla discussione di casi di studio svolta in classe sotto la guida diretta del docente
Bibliografia
Bibliografia di riferimento
1) A. De Dominicis, Fonologia, Roma, CAROCCI, 2003.
2) F. Albano Leoni & P. Maturi, Manuale di Fonetica, Roma, CAROCCI, 2008.
3) A. De Dominicis, Intonazione, Roma, CAROCCI, 2010.
4) A. De Dominicis, Intonazione e pragmatica, in Franca Orletti, Anna Pompei, Edoardo Lombardi Vallauri (eds.), Grammatica e Pragmatica. Atti del XXXIV Convegno Annuale della Società Italiana di Glottologia. pp. 43-85, Roma, IL CALAMO, 2012.
A giudizio mio, non esiste alcuna possibilità di apprendere la fonetica e la fonologia senza una guida didattica frontale. In generale, a me non risulta sia possibile imparare analisi acustiche e metodi formali senza un ausilio didattico costituito da un docente. Forse ciò è possibile in caso di discipline storiche o letterarie, ma né la Linguistica, né tantomeno la Fonetica/Fonologia sono esempi di discipline storiche o letterarie. Per conseguenza, a me non è possibile indicare - in scienza e coscienza - alcuna lettura integrativa per studenti autodidatti.
TECNOLOGIE PER LA FORMAZIONE
MARIO PIREDDU
Secondo Semestre
8
M-PED/03
STORIA DELLA SCRITTURA
FRANCESCO MARIA CARDARELLI
Secondo Semestre
8
M-STO/09
Obiettivi formativi
L’oggetto del corso è la Paleografia, la disciplina che studia la Storia della scrittura, e in particolare
della scrittura a mano basata sull’alfabeto latino, nelle sue differenti fasi, dalle origini fino alla
diffusione della stampa a caratteri mobili.
Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente apprenderà i principi fondamentali e il metodo
proprio della Paleografia, nonché il cammino percorso dal sistema grafico nel suo complesso e
attraverso le sue diramazioni, le tecniche adoperate per scrivere nelle diverse epoche, il processo di
produzione delle testimonianze scritte e infine i prodotti stessi di tale processo, relativamente al loro
aspetto grafico, siano essi libri, iscrizioni, documenti o scritti di natura individuale e privata.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Lo studente, grazie anche alle esercitazioni, al
termine del corso sarà in grado di individuare le diverse scritture epigrafiche, librarie e
documentarie, datandole e localizzandole, di analizzare singole testimonianze scritte, leggendole
criticamente e trascrivendole correttamente, riconoscendo i segni alfabetici e quelli accessori
(interpuntivi, ortografici e critici, cifre numerali, ecc.) e sciogliendo i relativi compendi.
Autonomia di giudizio: Lo studente acquisirà gli strumenti per confrontarsi autonomamente e
criticamente con testi manoscritti epigrafici, letterari e documentari e per approfondire le proprie
conoscenze sui temi propri della disciplina.
Abilità comunicative: Gli studenti saranno in grado di comunicare in modo chiaro e corretto, anche
a non specialisti, le conoscenze e le competenze acquisite, l’oggetto della Paleografia, la sua
metodologia e le sue finalità.
Capacità di apprendimento: Gli studenti avranno acquisito gli strumenti e le competenze per
proseguire in modo autonomo lo studio della disciplina.
Il corso intende fornire una panoramica essenziale sulla storia delle mostre d’arte a partire dal Seicento fino agli anni Trenta del Novecento, con riflessioni sulla situazione attuale della museologia digitale e le mostre virtuali. Tali vicende storiche saranno inoltre correlate alla parallela storia dei musei, al fine di garantire una conoscenza di base sulla storia delle mostre e dei principali musei d’arte italiani e stranieri.
Al termine del corso l’apprendimento atteso degli studenti sarà il seguente:
1) Conoscere sinteticamente lo sviluppo della storia delle mostre e dei musei (Conoscenza e capacità di comprensione)
2) Conoscere e distinguere le diverse tipologie di mostre e di allestimento nel corso dei secoli fino all’epoca attuale (Conoscenza e capacità di comprensione applicate)
3) Valutare i diversi significati assunti in Museologia della terminologia internazionale rispetto alle concezioni formulate storicamente in Italia (Autonomia di giudizio)
4) Presentare casi di studio autonomamente scelti tra quelli presi in esame nel programma (Abilità comunicative)
5) Valutare ulteriori esempi nazionali o internazionali di mostre o musei (Capacità di apprendere)
Nascita delle Mostre nel 1600; caratteristiche delle prime mostre d’arte in Italia, Francia, Inghilterra; problemi di terminologia in relazione alla storia dei musei; vicende storiche dei musei dal Settecento a oggi; mostre degli Impressionisti e delle prime avanguardie storiche; casi di studio sulla museologia digitale e le mostre virtuali.
Modalità Esame
Discussione orale dei testi d'esame. Verranno posti tre quesiti di base sui principali testi d’esame, richiedendo la comprensione critica delle problematiche affrontate e precisando le eventuali differenti posizioni degli autori dei testi sulla medesima tematica. La votazione assegnata varierà da sufficiente (18/30) a eccellente (30/30 e lode) per conseguire la quale lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una ottima conoscenza di tutti gli argomenti trattati durante il corso, e di saperli raccordare in modo logico e coerente, e di sapersi esprimere con proprietà di linguaggio.
Testi adottati
1) S. Rinaldi, Le mostre d'arte. Dal Seicento alle esposizioni digitali, Carocci, Roma 2025.
2) S. Rinaldi, F. Ricci, Museologia e storia dell'arte nella Tuscia, ArcheoAres, Viterbo 2014 (pdf su Moodle).
Per i non frequentanti i testi d’esame sono i medesimi.
www.amazon.it
www.ibs.it
https://www.libreriauniversitaria.it
Modalità di svolgimento
Lezioni frontali in presenza mediante l'ausilio di proiezioni di diapositive e filmati.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni è facoltativa.
Bibliografia
M. Barbanera, Il museo impossibile, Roma 2013.
L. Cataldo-M. Paraventi, Il museo oggi. Modelli museologici e museografici nell’era della digital transformation, Milano 2023.
T. W. Gaehtgens-L. Marchesano, Display and Art History: the Duesseldorf Gallery and its Catalogue, Los Angeles 2011.
F. Haskell, The King's Picture: the formation and dispersal of the collections of Charles I and his courtiers, New Haven 2013.
M.V. Marini Clarelli, Il museo nel mondo contemporaneo. La teoria e la prassi, Roma 2011.
M. Marroni, Canino, museo a cielo aperto di Luciano Bonaparte, ed. Silvio Pellico 2014.
M.C. Mazzi, In viaggio con le Muse, Edifir, Firenze 2005.
UNA MATERIA A SCELTA TRA STORIA MODERNA CONTEMPORANEA ROMANA
Primo Semestre
8
DUE MATERIE A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO AFFINE
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GEOGRAFIA
LUISA CARBONE
Secondo Semestre
8
M-GGR/01
Obiettivi formativi
Il corso di Geografia si propone di fornire analisi ed approfondimenti in merito alle realtà geografiche delle diverse branche della disciplina, delle innovazioni metodologiche e tecnologiche e delle ricadute positive sulla didattica, anche attraverso l’acquisizione di soft skills, simulazioni e gamification.
Il futuro docente di geografia dovrà essere in grado di orientarsi, in modo critico e operativo, tra le fonti e gli strumenti di una disciplina in continua evoluzione.
Il corso intende sviluppare le capacità critiche che consentiranno di lavorare singolarmente, o in gruppo a progetti autonomi anche attraverso, il lateral thinking, o creative thinking, mettendo in discussione di stereotipi e luoghi comuni che accompagnano lo studio della geografia.
Il lavoro di gruppo e il cooperative learning è alla base di tutto il processo di conoscenza, per cui lo studente potrà lavorare sui processi formativi e di didattica.
Obiettivi formativi attesi al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado:
1. Conoscere e comprendere i principali elementi che caratterizzano la geografia e in particolare la didattica della geografia e la geografia del turismo.
2. Saper analizzare e comprendere gli elementi teorici acquisiti, in azioni e politiche sul territorio, con esempi concreti, business plan, analisi swot, studio ed applicazione di case study.
3. Lo studente dovrà essere in grado di elaborare giudizi personali riguardanti la geografia del turismo e la didattica della geografia.
4. Lo studente dovrà essere in grado di comunicare in maniera adeguata, attraverso il lessico specifico le conoscenze e le competenze acquisite nel corso di studio.
5. Lo studente dovrà essere in grado di comprendere ed interpretare autonomamente i fenomeni che interessano la geografia del turismo e la didattica della geografia, anche non presenti nel corso.
Dopo aver esaminato sinteticamente il valore dell’informazione e della rappresentazione nel processo di globalizzazione dell’economia, si prenderà in considerazione quanto l’informazione geografica sia ormai profondamente penetrata nella società, grazie anche allo sviluppo delle tecnologie e all’evoluzione dei nuovi strumenti (GIS, App, Social, Cloud) e quanto sia cresciuta la consapevolezza sul valore aggiunto dato dalla dimensione geografica alla smart e green economy.
Si approfondiranno le potenzialità dei Sistemi Informativi Geografici con particolare attenzione ai rapporti fra popolazioni e territori abitati al fine di consentire la conoscenza dell’organizzazione dello spazio alla luce delle smart tecnologies.
Modalità Esame
L'esame è volto ad accertare le conoscenze richieste e la capacità di applicarle ed elaborarle autonomamente in un discorso geografico, usando la terminologia appropriata e dimostrando capacità di argomentazione, di controllo degli argomenti e di giudizio critico.
Il corso prevede verifiche intermedie sugli argomenti trattati a lezione.
Testi adottati
L. Carbone, la città rizomatica, Patron, 2004
M. Lazzeroni, M. Morazzoni, M. Paradiso (a cura di), Nuove geografie dell’innovazione e dell’informazione. Dinamiche, trasformazioni, rappresentazioni in Geotema n 59 (numero di rivista scaricabile a link https://www.ageiweb.it/geotema/geotema59/)
Per i corsi singoli
L. Carbone, L' informazione geografica. Linguaggi e rappresentazioni nell'epoca del knowledge graph, Sette Città, Viterbo, 2019
Modalità di svolgimento
Le lezioni si svolgeranno in modalità mista, in presenza in aula e in modalità online registrate mediante la piattaforma zoom.
Gli esoneri saranno erogati tramite la piattaforma moodle.
Modalità di frequenza
La frequenza al corso non è obbligatoria, ma consigliata. Accanto alle ore frontali si svolgeranno dei seminari ed incontri per approfondire le tematiche affrontate nel corso.
Bibliografia
L. Carbone, la città rizomatica, Patron 2004
M. Lazzeroni, M. Morazzoni, M. Paradiso (a cura di), Nuove geografie dell’innovazione e dell’informazione. Dinamiche, trasformazioni, rappresentazioni in Geotema n 59 (numero di rivista scaricabile a link https://www.ageiweb.it/geotema/geotema59/)
Per i corsi singoli
L. Carbone, L' informazione geografica. Linguaggi e rappresentazioni nell'epoca del knowledge graph, Sette Città, Viterbo, 2019
LINGUISTICA ITALIANA
STEFANO TELVE
Secondo Semestre
8
L-FIL-LET/12
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: aver imparato i momenti fondamentali della storia dell’italiano letterario e i fenomeni linguistici più rilevanti per genere letterario ed epoca. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper applicare le nozioni storico-linguistiche e i fenomeni linguistici appresi all’analisi dei testi letterari di differente età e genere. Autonomia di giudizio: saper individuare con spirito critico gli aspetti e i fenomeni linguisticamente più rilevanti di un testo, di una tipologia di testi, letterari e di un’epoca. Abilità comunicative: saper illustrare con proprietà di linguaggio orale e scritta, sotto il profilo argomentativo e terminologico, i temi fondamentali della storia dell’italiano letterario. Capacità di apprendere: saper analizzare un testo o un fenomeno letterario in relazione alla terminologia e alle nozioni di base.
Il corso si propone di fornire agli studenti alcune nozioni avanzate sulla lingua dei testi letterari italiani. Dopo una panoramica sull'argomento, dalle origini all'età moderna, attraverso alcuni dei momenti più importanti della storia della lingua italiana (prima parte), l'attenzione sarà rivolta alla storia della lingua italiana per musica dal XVII al XX secolo (seconda parte), con l'analisi di una selezione dei testi più significativi: per ogni testo verrà proposta una contestualizzazione storico-culturale, insieme a un'approfondita analisi linguistica e stilistica, con particolare attenzione agli elementi fonomorfologici, sintattici, lessicali e retorici, così da di collocare ogni singolo documento nel suo contesto linguistico e culturale.
Modalità Esame
L’esame conclusivo consiste in una prova orale sui principali argomenti del programma (descrizione di fenomeni e commento linguistico di uno o più testi).
In particolare, gli studenti dovranno dimostrare di conoscere e saper descrivere i fenomeni linguistici oggetto d'insegnamento e di saperli riconoscere a partire da testi.
Testi adottati
Studenti frequentanti
Prima parte
1. Un volume a scelta tra i seguenti due:
- V. Coletti, Storia dell'italiano letterario, nuova edizione, Torino, Einaudi, 2022 (capp. 1-23 = pp. 5-303, e cap. 31 = pp. 385-402)
- S. Bozzola, La lirica. Dalle origini a Leopardi, Bologna, Il Mulino, 2012 (l'intero volume).
2. Dispense e materiali (disponibili su Moodle)
Seconda parte
1. I. Bonomi – E. Buroni, La lingua dell’opera lirica, Bologna, Il Mulino, 2017.
2. Dispense e materiali (disponibili su Moodle)
Studenti non frequentanti
1. L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Roma-Bari, Laterza, 2015.
2. S. Telve, L’italiano: frasi e testo, Roma, Carocci, 2013.
3. F. Bruni, L'italiano letterario nella storia, Bologna, Il Mulino, 2007.
4. I. Bonomi – E. Buroni, La lingua dell’opera lirica, Bologna, Il Mulino, 2017.
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CORSO SINGOLO
Modalità d’esame per i corsi singoli di Linguistica italiana (L-FIL-LET/12)
1. Il programma, suddiviso in BASE e APPROFONDIMENTO (vedi punti 3 e 4), è lo stesso per tutti gli esami del settore L-Fil-Let/12 e, nello specifico, per questi insegnamenti:
Prof. R. Gualdo
− Corso di Linguistica italiana (triennale, corsi di laurea L-10 Scienze Umanistiche e in Scienze dei beni culturali L-1– DISUCOM) – codice: 16435
− Corso di Nuove tecnologie per la didattica dell’italiano (triennale, corso di laurea L-11, Lingue e culture moderne – DISTU) – codice: 17739
Prof. S. Telve
− Corso di Linguistica italiana (triennale, corso di laurea L-11 Lingue e culture moderne - DISTU) – codice 17735.
− Corso di Italiano per le istituzioni (magistrale, corso di laurea magistrale LM-37, Lingue e culture per la comunicazione internazionale – DISTU – codice: 15757 e, per mutuazione, corso di laurea magistrale LM-14, Filologia moderna – DISUCOM – codice: 14587)
2. L’esame sarà solo orale.
3. Programma BASE, valido per 8 CFU, per chi non ha mai sostenuto in precedenza esami di Linguistica italiana (o di insegnamenti con altre denominazioni, purché dello stesso settore L-Fil-Let/12):
− L'italiano. Strutture, varietà, usi, a cura di R. Librandi, Roma, Carocci, 2019 (tutto il volume)
− S. Lubello, C. Nobili, L’italiano e le sue varietà, Firenze, Cesati, 2018 (tutto il volume)
4. Programma AVANZATO, valido fino a 8 CFU, per chi ha già sostenuto il Programma BASE o altri esami di Linguistica italiana (anche con altre denominazioni, purché dello stesso settore L-Fil-Let/12)):
− L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Roma-Bari, Laterza, 2015 (tutto il volume)
− S. Telve, L'italiano: frasi e testo. Nuova edizione, Roma, Carocci, 2013 (tutto il volume)
− V. Coletti, Storia dell'italiano letterario, nuova edizione, Torino, Einaudi, 2022.
L’iscrizione va fatta tramite la piattaforma Gomp, fino a 5 giorni prima del giorno dell’appello.
Gli studenti sono invitati a distribuirsi per lettera (iniziale del cognome):
A-L: corsi del prof. Telve
M-Z: corsi del prof. Gualdo
Modalità di svolgimento
Il corso prevede 48 ore di lezioni frontali
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria ma è vivamente consigliata.
Bibliografia
Nessuna
LETTERATURA GRECA
MADDALENA VALLOZZA
Secondo Semestre
8
L-FIL-LET/02
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: Acquisire conoscenze approfondite e critiche sulla
letteratura greca, comprese le principali correnti, autori e testi, con attenzione alle interconnessioni
culturali, filosofiche e storiche.
Applicare le conoscenze: Essere in grado di analizzare testi greci complessi e di condurre ricerche
avanzate, utilizzando strumenti filologici, storici e teorici appropriati.
Autonomia di giudizio: Sviluppare capacità di formulare valutazioni critiche originali e autonome,
integrando approcci comparativi e interdisciplinari.
Abilità comunicative: Comunicare efficacemente risultati di ricerca e analisi, sia oralmente sia per
iscritto, con chiarezza, rigore scientifico e padronanza terminologica specialistica.
Capacità di apprendere: Dimostrare capacità di aggiornamento continuo e di ricerca autonoma su
questioni avanzate di letteratura greca, sviluppando competenze di problem solving e pensiero
critico.
Conoscenza e capacità di comprensione: aver imparato i momenti fondamentali della storia dell’italiano letterario e i fenomeni linguistici più rilevanti per genere letterario ed epoca. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper applicare le nozioni storico-linguistiche e i fenomeni linguistici appresi all’analisi dei testi letterari di differente età e genere. Autonomia di giudizio: saper individuare con spirito critico gli aspetti e i fenomeni linguisticamente più rilevanti di un testo, di una tipologia di testi, letterari e di un’epoca. Abilità comunicative: saper illustrare con proprietà di linguaggio orale e scritta, sotto il profilo argomentativo e terminologico, i temi fondamentali della storia dell’italiano letterario. Capacità di apprendere: saper analizzare un testo o un fenomeno letterario in relazione alla terminologia e alle nozioni di base.
Conoscenza e capacità di comprensione: Acquisire conoscenze approfondite e critiche sulla
letteratura greca, comprese le principali correnti, autori e testi, con attenzione alle interconnessioni
culturali, filosofiche e storiche.
Applicare le conoscenze: Essere in grado di analizzare testi greci complessi e di condurre ricerche
avanzate, utilizzando strumenti filologici, storici e teorici appropriati.
Autonomia di giudizio: Sviluppare capacità di formulare valutazioni critiche originali e autonome,
integrando approcci comparativi e interdisciplinari.
Abilità comunicative: Comunicare efficacemente risultati di ricerca e analisi, sia oralmente sia per
iscritto, con chiarezza, rigore scientifico e padronanza terminologica specialistica.
Capacità di apprendere: Dimostrare capacità di aggiornamento continuo e di ricerca autonoma su
questioni avanzate di letteratura greca, sviluppando competenze di problem solving e pensiero
critico.
Scopo del corso è approfondire i diversi metodi della critica letteraria e della letteratura comparata al fine di conoscere la storia dell'evoluzione delle diverse teorie e, nello stesso tempo, acquisire la capacità di leggere i testi letterari in una prospettiva ampia e aperta.
Al termine del corso lo studente dovrà
1. Conoscere alcuni dei principali metodi di critica e analisi letteraria e gli strumenti fondamentali della disciplina;
2. Saper analizzare opere di differenti letterature e culture.
3. Saper formulare giudizi autonomi sugli argomenti del corso.
4. Saper comunicare in modo appropriato quanto appreso.
5. Saper comprendere e interpretare autonomamente i fenomeni letterari.
Il corso si compone di quattro moduli ognuno teso ad approfondire un diverso approccio metodologico-scientifico alla critica letteraria. Il primo modulo, tenuto dalla prof.ssa Santini, sarà dedicato al rapporto tra Filologia e Critica e allo sviluppo delle diverse teorie della critica filologica dal Novecento ad oggi. Nel secondo modulo, il prof. Grazzini si occuperà di approfondire lo sviluppo dei metodi di analisi critica dei testi letterari concentrando si alcune letture critiche, in particolare su alcuni saggi di E. Auerbach. Il terzo modulo, tenuto dal prof. Viviani, si concentrerà particolarmente sull'approccio comparatistico attraverso alcune letture critiche e l'esemplificazione di analisi condotte su testi letterari di epoche e culture diverse. Il prof. Serafini, nell'ultimo modulo, si dedicherà all'analisi ermeneutica in particolare concentrandosi sulla saggistica e letteratura novecentesca.
Modalità Esame
Per gli studenti FREQUENTANTI sono previste verifiche in itinere corrispondeti alla parte di programma e di bibliografia indicati per ciascuno dei quattro moduli. Nelle verifiche si valutano le competenze sui fondamenti scientifico-metodologici della disciplina e le capacità di analisi e critica acquisite. Nella prova finale si terrà conto della valutazione delle singole prove in itinere e si completerà la valutazione delle competenze e delle capacità acquisite. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente la prova orale in cui si valutano le competenze acquisite attraverso la lettura della bibliografia specifica e la loro ricaduta sulle capacità di analisi e critica.
Testi adottati
I testi adottati per lo svolgimento delle prove in itinere per ogni singolo modulo saranno indicati nella bacheca Moodle.
Modalità di frequenza
Le lezioni frontali saranno accompagnate da momenti in cui sarà richiesta la partecipazione attiva degli studenti in attività di analisi e critica di testi letterari.
Bibliografia
La bibliografia generale di riferimento sarà indicata nella bacheca Moodle per ogni singolo modulo.
Scopo del corso è approfondire i diversi metodi della critica letteraria e della letteratura comparata al fine di conoscere la storia dell'evoluzione delle diverse teorie e, nello stesso tempo, acquisire la capacità di leggere i testi letterari in una prospettiva ampia e aperta.
Al termine del corso lo studente dovrà
1. Conoscere alcuni dei principali metodi di critica e analisi letteraria e gli strumenti fondamentali della disciplina;
2. Saper analizzare opere di differenti letterature e culture.
3. Saper formulare giudizi autonomi sugli argomenti del corso.
4. Saper comunicare in modo appropriato quanto appreso.
5. Saper comprendere e interpretare autonomamente i fenomeni letterari.
Il corso si compone di quattro moduli ognuno teso ad approfondire un diverso approccio metodologico-scientifico alla critica letteraria. Il primo modulo, tenuto dalla prof.ssa Santini, sarà dedicato al rapporto tra Filologia e Critica e allo sviluppo delle diverse teorie della critica filologica dal Novecento ad oggi. Nel secondo modulo, il prof. Grazzini si occuperà di approfondire lo sviluppo dei metodi di analisi critica dei testi letterari concentrando si alcune letture critiche, in particolare su alcuni saggi di E. Auerbach. Il terzo modulo, tenuto dal prof. Viviani, si concentrerà particolarmente sull'approccio comparatistico attraverso alcune letture critiche e l'esemplificazione di analisi condotte su testi letterari di epoche e culture diverse. Il prof. Serafini, nell'ultimo modulo, si dedicherà all'analisi ermeneutica in particolare concentrandosi sulla saggistica e letteratura novecentesca.
Modalità Esame
Per gli studenti FREQUENTANTI sono previste verifiche in itinere corrispondeti alla parte di programma e di bibliografia indicati per ciascuno dei quattro moduli. Nelle verifiche si valutano le competenze sui fondamenti scientifico-metodologici della disciplina e le capacità di analisi e critica acquisite. Nella prova finale si terrà conto della valutazione delle singole prove in itinere e si completerà la valutazione delle competenze e delle capacità acquisite. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente la prova orale in cui si valutano le competenze acquisite attraverso la lettura della bibliografia specifica e la loro ricaduta sulle capacità di analisi e critica.
Testi adottati
I testi adottati per lo svolgimento delle prove in itinere per ogni singolo modulo saranno indicati nella bacheca Moodle.
Modalità di frequenza
Le lezioni frontali saranno accompagnate da momenti in cui sarà richiesta la partecipazione attiva degli studenti in attività di analisi e critica di testi letterari.
Bibliografia
La bibliografia generale di riferimento sarà indicata nella bacheca Moodle per ogni singolo modulo.
Il corso di Geografia si propone di fornire analisi ed approfondimenti in merito alle realtà geografiche delle diverse branche della disciplina, delle innovazioni metodologiche e tecnologiche e delle ricadute positive sulla didattica, anche attraverso l’acquisizione di soft skills, simulazioni e gamification.
Il futuro docente di geografia dovrà essere in grado di orientarsi, in modo critico e operativo, tra le fonti e gli strumenti di una disciplina in continua evoluzione.
Il corso intende sviluppare le capacità critiche che consentiranno di lavorare singolarmente, o in gruppo a progetti autonomi anche attraverso, il lateral thinking, o creative thinking, mettendo in discussione di stereotipi e luoghi comuni che accompagnano lo studio della geografia.
Il lavoro di gruppo e il cooperative learning è alla base di tutto il processo di conoscenza, per cui lo studente potrà lavorare sui processi formativi e di didattica.
Obiettivi formativi attesi al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado:
1. Conoscere e comprendere i principali elementi che caratterizzano la geografia e in particolare la didattica della geografia e la geografia del turismo.
2. Saper analizzare e comprendere gli elementi teorici acquisiti, in azioni e politiche sul territorio, con esempi concreti, business plan, analisi swot, studio ed applicazione di case study.
3. Lo studente dovrà essere in grado di elaborare giudizi personali riguardanti la geografia del turismo e la didattica della geografia.
4. Lo studente dovrà essere in grado di comunicare in maniera adeguata, attraverso il lessico specifico le conoscenze e le competenze acquisite nel corso di studio.
5. Lo studente dovrà essere in grado di comprendere ed interpretare autonomamente i fenomeni che interessano la geografia del turismo e la didattica della geografia, anche non presenti nel corso.
DUE MATERIE A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE
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EDITORIA DIGITALE
FEDERICO MESCHINI
Secondo Semestre
8
M-STO/08
Obiettivi formativi
Scopo del corso è di fornire agli studenti: 1) (Conoscenza e capacità di comprensione) gli strumenti teorici, metodologici e pratici relativi alla “rimediazione” da parte dello strumento computazionale del concetto di libro, da un lato partendo dal libro elettronico per arrivare alle edizioni critiche digitali, con un forte accento sull’aspetto documento-centrico, rappresentato dalla codifica testuale e in particolare dal linguaggio della Text Encoding Initiative (TEI), dall'altro affrontando il tema del racconto mediato dal computer, ossia il digital storytelling; 2) (Conoscenza e capacità di comprensione applicate) il concetto di codifica testuale basato sul linguaggio XML e sui relativi strumenti di editing, insieme ad un'introduzione alle modalità di pubblicazione dei testi elettronici e una panoramica di strumenti per il digital storytelling; 3) (Autonomia di giudizio) gli strumenti critici per capire i fattori tecnologici, sociali e culturali alla base delle edizioni elettroniche e del digital storytelling; 4) (Abilità comunicative) la capacità di comunicare le competenze acquisite in varie forme e in diversi contesti socioculturali; 5) (Capacità di apprendere) i principi teorici sottostanti le edizioni elettroniche e il digital storytelling, così da essere in grado di aggiornare continuamente le proprio competenze a riguardo.
L’oggetto del corso è la Paleografia, la disciplina che studia la Storia della scrittura, e in particolare
della scrittura a mano basata sull’alfabeto latino, nelle sue differenti fasi, dalle origini fino alla
diffusione della stampa a caratteri mobili.
Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente apprenderà i principi fondamentali e il metodo
proprio della Paleografia, nonché il cammino percorso dal sistema grafico nel suo complesso e
attraverso le sue diramazioni, le tecniche adoperate per scrivere nelle diverse epoche, il processo di
produzione delle testimonianze scritte e infine i prodotti stessi di tale processo, relativamente al loro
aspetto grafico, siano essi libri, iscrizioni, documenti o scritti di natura individuale e privata.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Lo studente, grazie anche alle esercitazioni, al
termine del corso sarà in grado di individuare le diverse scritture epigrafiche, librarie e
documentarie, datandole e localizzandole, di analizzare singole testimonianze scritte, leggendole
criticamente e trascrivendole correttamente, riconoscendo i segni alfabetici e quelli accessori
(interpuntivi, ortografici e critici, cifre numerali, ecc.) e sciogliendo i relativi compendi.
Autonomia di giudizio: Lo studente acquisirà gli strumenti per confrontarsi autonomamente e
criticamente con testi manoscritti epigrafici, letterari e documentari e per approfondire le proprie
conoscenze sui temi propri della disciplina.
Abilità comunicative: Gli studenti saranno in grado di comunicare in modo chiaro e corretto, anche
a non specialisti, le conoscenze e le competenze acquisite, l’oggetto della Paleografia, la sua
metodologia e le sue finalità.
Capacità di apprendimento: Gli studenti avranno acquisito gli strumenti e le competenze per
proseguire in modo autonomo lo studio della disciplina.
UNA MATERIA A SCELTA TRA STORIA MODERNA CONTEMPORANEA ROMANA
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STORIA CONTEMPORANEA
CATIA PAPA
Secondo Semestre
8
M-STO/04
Obiettivi formativi
Gli obiettivi formativi del corso di Storia Contemporanea dell’anno accademico 2023/2024 mirano a consolidare la conoscenza della storia della Guerra Fredda e la capacità di comprendere l’evoluzione delle relazioni internazionali nella seconda metà del Novecento, applicando questa conoscenza all’analisi degli eventi della storia mondiale del XX secolo. Il miglioramento delle metodologie di studio avrà lo scopo di favorire l’autonomia di giudizio degli studenti e di rafforzare le loro capacità comunicative.
Obiettivo formativo del corso è padroneggiare la storia dello sviluppo culturale euroamericano tra Quattro e Novecento. Inoltre durante il corso sarà tenuto un seminario per i frequentanti sulla rielaborazione e la riproposizione della storia moderna, sia durante gli stessi secoli moderni, sia in quelli successivi. Al termine del corso, secondo gli obiettivi formativi stabiliti a Dublino, gli studenti dovranno essere in grado di: 1) avere presente quello che è avvenuto nei secoli e nelle aree affrontate e comprenderne il perché (Conoscenza e capacità di comprensione); 2) aver sviluppato una riflessione autonoma sui temi trattati (Conoscenza e capacità di comprensione applicate); 3) analizzare e discutere testi e documenti, di varia natura, comprendendo come la storiografia specialistica nonché la letteratura li ha già utilizzati (Autonomia di giudizio); 4) presentare le proprie autonome ricerche in aula (Abilità comunicative); 5) comprendere e colmare eventuali lacune pregresse (Capacità di apprendere). In tale processo sarà fondamentale il rispetto del lavoro di tutti gli studenti, in gruppo o singoli, e il rispetto delle scadenze prefissate per meglio coordinare approfondimenti specifici.
Parte I – Quadri storici dell’età moderna
1. Definizioni, periodizzazioni e interpretazioni storiografiche dell’età moderna.
2. Umanesimo, Rinascimento e trasformazioni culturali dell’Europa moderna.
3. La rivoluzione della stampa e la diffusione delle conoscenze.
4. Le Riforme protestanti e la comunicazione religiosa.
5. La costruzione degli Stati moderni e le forme della rappresentazione politica.
6. L’Europa tra Seicento e Settecento: assolutismo, opinione pubblica e circolazione delle informazioni.
7. Illuminismo, rivoluzioni e nuove forme della comunicazione politica.
8. La nascita della società di massa e le trasformazioni dei media nell’Ottocento.
Parte II – Immagini, media e rappresentazione del potere
9. Le immagini come fonti storiche: metodologie, problemi interpretativi e approcci storiografici.
10. Arte, propaganda e costruzione del consenso nell’età moderna.
11. Il ritratto politico tra Rinascimento ed età barocca: sovrani, papi e uomini di governo.
12. Luigi XIV e la costruzione visuale della monarchia assoluta: Versailles, ritratti, cerimoniali e iconografia del Re Sole.
13. Immagini della guerra e della vittoria: Lepanto, Vienna 1683 e la rappresentazione del nemico.
14. L’alterità nelle immagini: Turchi, Americhe, e figure dell’“altro” nella cultura europea.
15. Festa, spettacolo e comunicazione pubblica nell’Europa moderna.
16. Stampa illustrata, incisioni, fogli volanti e cultura visuale.
17. Caricatura, satira e opinione pubblica tra Settecento e Ottocento.
Attività seminariali
Le attività seminariali saranno dedicate all’analisi di fonti iconografiche, materiali a stampa e prodotti mediali, con particolare attenzione ai processi di costruzione e trasmissione delle rappresentazioni storiche. Gli studenti presenteranno e discuteranno casi di studio relativi alla propaganda politica, alla comunicazione religiosa, alla rappresentazione del potere e alla memoria dell’età moderna.
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Modalità Esame
La preparazione dell'esaminando sarà accertata tramite prova orale. Nell’ambito di questa sarà valutato sulla base della seguente griglia (in trentesimi): CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE – 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo); CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE APPLICATE – 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo); AUTONOMIA DI GIUDIZIO 1-6/30 (6 =eccellente; 1 = pessimo); ABILITA’ COMUNICATIVE 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo); CAPACITA’ DI APPRENDERE 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo). Il risultato della prova sarà dato dalla sommatoria dei punteggi ottenuti.
Esempio di domanda: L'espansione europea nei secoli 16 e 17
Testi adottati
1. Un manuale di storia moderna, a scelta dello studente, tra i principali manuali universitari (ad esempio: R. Ago - V. Vidotto, Storia moderna, Laterza; C. Capra, Storia moderna, Le Monnier Università; A. Musi, Le vie della modernità, Pearson), limitatamente agli argomenti trattati nel corso.
2. Peter Burke, Testimoni oculari. Il significato storico delle immagini, Carocci, 2017
3. Peter Burke, Il re Sole, Il saggiatore, 2017
4. Francesca De Caprio, Comunicazioni visuali nella Roma barocca. Le imprese di Cristina di Svezia, Sette Città 2026
Per gli studenti frequentanti le lezioni seminariali e i materiali didattici messi a disposizione durante il corso costituiscono parte integrante del programma d'esame.
Per gli studenti non frequentanti il programma sarà integrato con una lettura aggiuntiva, concordata con il docente.
Modalità di frequenza
frequenza non obbligatoria ma consigliata
Bibliografia
vedi sopra
DUE MATERIE A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO AFFINE
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STORIA ROMANA
ALFREDO SANSONE
Secondo Semestre
8
L-ANT/03
INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER LE DISCIPLINE UMANISTICHE
FRANCESCO MARIA DONINI
Secondo Semestre
8
ING-INF/05
Obiettivi formativi
Acquisire conoscenze teoriche ed operative su quegli strumenti informatici, utili per le scienze umanistiche, che sono nati dai recenti sviluppi dell’Intelligenza Artificiale: (1) elaborazione del linguaggio naturale simbolica e sub-simbolica, (2) apprendimento automatico, (3) modelli linguistici di grandi dimensioni (c.d. LLM) per i linguaggi naturali.
a) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
a1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding);
(1) Conoscere le basi dell’elaborazione automatica del linguaggio naturale: parsing, lemmatizzazione/tokenizzazione, n-grammi, grammatiche, alberi sintattici, modello probabilistico di un linguaggio naturale; (2) conoscere le principali definizioni dell’apprendimento automatico: apprendimento supervisionato e non supervisionato, apprendimento per rinforzo; principali nozioni sulle reti neurali e sul loro modello di apprendimento; (3) Conoscere le possibilità e i limiti di un LLM (“Large Language Model”), comprendere la sua natura probabilistica, e comprendere il significato dei parametri di un LLM (Top-k, Top-p, temperatura) e l’importanza della diversa formulazione delle richieste (prompt) da parte di un utente.
a2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding);
Lo/a studente/ssa apprenderà a (1) scrivere semplici grammatiche libere dal contesto, e visualizzare alberi sintattici con semplici strumenti / comandi di librerie specializzate ( es. NLTK) (2) (3) usare uno o più LLM (ChatGPT, Gemini) per ottenere semplici prodotti creativi a partire da esempi (prompt) costruiti personalmente.
a3) Autonomia di giudizio (making judgements);
Lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare la qualità tecnologica di: (1) (2) (3) un’informazione o un prodotto creativo ottenuto mediante l’ausilio di un LLM.
a4) Abilità comunicative (communication skills);
Apprendere la terminologia precisa per descrivere le caratteristiche di uno strumento che usa l’Intelligenza Artificiale all’interno di studi umanistici. Comunicare con il giusto grado di incertezza -- dovuta al modello probabilistico -- i risultati ottenuti da un modello linguistico di grandi dimensioni.
a5) Capacità di apprendere (learning skills).
Lo/a studente/ssa sarà in grado di apprendere l’uso corretto dei nuovi strumenti, che saranno nel futuro prossimo via via disponibili, basati su applicazioni dell’Intelligenza Artificiale, e in particolare di comunicazione e controllo di dispositivi attraverso un LLM.
Tecnologie abilitanti dell'attuale I.A. Tecniche per i suggerimenti personalizzati, con esercitazione. Apprendimento supervisionato e apprendimento per rinforzo. Apprendimento su reti neurali di vari tipi, con esercitazione. Probabilità condizionate ed esercitazione sulle probabilità condizionate nella generazione di testi. Rappresentazione delle parole nell'I.A.: suddivisione e vettori di parole, con esercitazioni. Generazione di testi con recupero delle informazioni sul Web Semantico, ed esercitazione. Limiti di comprensione, astrazione, e ragionamento nei sistemi di I.A. Esercitazione sulla generazione e modifica di testi e immagini.
Modalità Esame
L’esame consiste in un orale sulle nozioni e competenze acquisite. A discrezione dello/a studente/ssa, l’orale può vertere su uno o più prodotti culturali (testi lunghi, immagini, ecc.) costruiti direttamente dal/la candidato/a, per i quali all'esame l'importanza sarà data non al prodotto in sé, ma alla spiegazione di come ci si è arrivati (prompt, manipolazioni di risultati generati, ecc.). Sono previste delle “Prove Intermedie” GOMP, con date da concordare all’interno del CCS.
Testi adottati
a) Nick Polson, James Scott, “Numeri Intelligenti”. UTET, 2019. ISBN: 978-88-51167820. (€ 23 circa).
b) Melanie Mitchell, “L’Intelligenza Artificiale”, Einaudi, 2022. ISBN: 978-88-58440056 (€ 25 circa)
c) Tommaso Di Noia et al. "Semantic Web". Apogeo 2013. EAN: 978-88-38787027 (€ 18 circa)
d) Esercitazioni su strumenti di Intelligenza Artificiale generativa a cura del docente, distribuite sulla pagina Moodle del corso
Modalità di frequenza
Compatibilmente con l’orario e la disponibilità delle aule, sono previste circa ⅔ di lezioni frontali e ⅓ di esercitazioni pratiche in aula con il docente.
Bibliografia
Per approfondimenti sull’Intelligenza Artificiale e sull’evoluzione delle tecnologie informatiche basate sulla I.A. :
1. Henry Kissinger, Daniel Huttenlocher, Eric Schmidt, "L’era dell’intelligenza artificiale. Il futuro dell’identità umana", Mondadori, Milano, 2025
2. Rossi, Francesca, "Intelligenza artificiale - Come funziona e dove ci porta la tecnologia che sta trasformando il mondo". Editori Laterza, Bari-Roma, 2024
3. Stuart J. Russell, Peter Norvig, “Intelligenza artificiale. Un approccio moderno". Pearson, Vol. 1, 2021, e Vol. 2, 2022.
Per approfondimenti sull’elaborazione del linguaggio naturale in rapporto all’Intelligenza Artificiale:
1. Guido Vetere, “Intelligenze aliene. Linguaggio e vita degli automi”. Luca Sossella Editore, 2026. EAN: 9791259980878
2. Alessandro Lenci, Serena Auriemma, Martina Milani, “Linguistica Computazionale”, HOEPLI 2025. ISBN 978-88-360-1830-7
INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER LE DISCIPLINE UMANISTICHE
FRANCESCO MARIA DONINI
Secondo Semestre
6
ING-INF/05
Obiettivi formativi
a1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding);
(1) Conoscere le basi dell’elaborazione automatica del linguaggio naturale: parsing, lemmatizzazione/tokenizzazione, n-grammi, grammatiche, alberi sintattici, modello probabilistico di un linguaggio naturale; (2) conoscere le principali definizioni dell’apprendimento automatico: apprendimento supervisionato e non supervisionato, apprendimento per rinforzo; principali nozioni sulle reti neurali e sul loro modello di apprendimento; (3) Conoscere le possibilità e i limiti di un LLM (“Large Language Model”), comprendere la sua natura probabilistica, e comprendere il significato dei parametri di un LLM (Top-k, Top-p, temperatura) e l’importanza della diversa formulazione delle richieste (prompt) da parte di un utente.
a2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding);
Lo/a studente/ssa apprenderà a (1) scrivere semplici grammatiche libere dal contesto, e visualizzare alberi sintattici con semplici strumenti / comandi di librerie specializzate ( es. NLTK) (2) (3) usare uno o più LLM (ChatGPT, Gemini) per ottenere semplici prodotti creativi a partire da esempi (prompt) costruiti personalmente.
a3) Autonomia di giudizio (making judgements);
Lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare la qualità tecnologica di: (1) (2) (3) un’informazione o un prodotto creativo ottenuto mediante l’ausilio di un LLM.
a4) Abilità comunicative (communication skills);
Apprendere la terminologia precisa per descrivere le caratteristiche di uno strumento che usa l’Intelligenza Artificiale all’interno di studi umanistici. Comunicare con il giusto grado di incertezza -- dovuta al modello probabilistico -- i risultati ottenuti da un modello linguistico di grandi dimensioni.
a5) Capacità di apprendere (learning skills).
Lo/a studente/ssa sarà in grado di apprendere l’uso corretto dei nuovi strumenti, che saranno nel futuro prossimo via via disponibili, basati su applicazioni dell’Intelligenza Artificiale, e in particolare di comunicazione e controllo di dispositivi attraverso un LLM.
Tecnologie abilitanti dell'attuale I.A. Tecniche per i suggerimenti personalizzati, con esercitazione. Apprendimento supervisionato e apprendimento per rinforzo. Apprendimento su reti neurali di vari tipi, con esercitazione. Probabilità condizionate ed esercitazione sulle probabilità condizionate nella generazione di testi. Rappresentazione delle parole nell'I.A.: suddivisione e vettori di parole, con esercitazioni. Generazione di testi con recupero delle informazioni sul Web Semantico, ed esercitazione. Limiti di comprensione, astrazione, e ragionamento nei sistemi di I.A. Esercitazione sulla generazione e modifica di testi e immagini.
Modalità Esame
L’esame consiste in un orale sulle nozioni e competenze acquisite. A discrezione dello/a studente/ssa, l’orale può vertere su uno o più prodotti culturali (testi lunghi, immagini, ecc.) costruiti direttamente dal/la candidato/a, per i quali all'esame l'importanza sarà data non al prodotto in sé, ma alla spiegazione di come ci si è arrivati (prompt, manipolazioni di risultati generati, ecc.). Sono previste delle “Prove Intermedie” GOMP, con date da concordare all’interno del CCS.
Testi adottati
a) Nick Polson, James Scott, “Numeri Intelligenti”. UTET, 2019. ISBN: 978-88-51167820. (€ 23 circa).
b) Melanie Mitchell, “L’Intelligenza Artificiale”, Einaudi, 2022. ISBN: 978-88-58440056 (€ 25 circa)
c) Tommaso Di Noia et al. "Semantic Web". Apogeo 2013. EAN: 978-88-38787027 (€ 18 circa)
d) Esercitazioni su strumenti di Intelligenza Artificiale generativa a cura del docente, distribuite sulla pagina Moodle del corso
Modalità di frequenza
Compatibilmente con l’orario e la disponibilità delle aule, sono previste circa ⅔ di lezioni frontali e ⅓ di esercitazioni pratiche in aula con il docente.
Bibliografia
Per approfondimenti sull’Intelligenza Artificiale e sull’evoluzione delle tecnologie informatiche basate sulla I.A. :
1. Henry Kissinger, Daniel Huttenlocher, Eric Schmidt, "L’era dell’intelligenza artificiale. Il futuro dell’identità umana", Mondadori, Milano, 2025
2. Rossi, Francesca, "Intelligenza artificiale - Come funziona e dove ci porta la tecnologia che sta trasformando il mondo". Editori Laterza, Bari-Roma, 2024
3. Stuart J. Russell, Peter Norvig, “Intelligenza artificiale. Un approccio moderno". Pearson, Vol. 1, 2021, e Vol. 2, 2022.
Per approfondimenti sull’elaborazione del linguaggio naturale in rapporto all’Intelligenza Artificiale:
1. Guido Vetere, “Intelligenze aliene. Linguaggio e vita degli automi”. Luca Sossella Editore, 2026. EAN: 9791259980878
2. Alessandro Lenci, Serena Auriemma, Martina Milani, “Linguistica Computazionale”, HOEPLI 2025. ISBN 978-88-360-1830-7
STORIA ROMANA
ALFREDO SANSONE
Secondo Semestre
6
L-ANT/03
LINGUA E LETTERATURA LATINA (II ANNUALITA')
ALESSANDRO FUSI
Secondo Semestre
8
L-FIL-LET/04
LINGUA E LETTERATURA LATINA (II ANNUALITA')
ALESSANDRO FUSI
Secondo Semestre
6
L-FIL-LET/04
17443 - UNA MATERIA A SCELTA LIBERA DELLO STUDENTE
Secondo Semestre
8
18342 - PROVA FINALE
Secondo Semestre
18
INSEGNAMENTO
SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
12963 - A SCELTA DELLO STUDENTE
Primo Semestre
8
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE III
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-
-
FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA
GIOVANNA SANTINI
Secondo Semestre
8
L-FIL-LET/09
Obiettivi formativi
Il corso è dedicato ai fondamenti della critica del testo, disciplina che si occupa dell'edizione dei testi antichi e medievali nella forma più vicina all'originale. Conoscenze: Gli studenti apprenderanno i metodi e i procedimenti propri della critica testuale, conosceranno la storia della tradizione della poesia lirica provenzale e acquisiranno competenze di base sulla lingua occitanica, sulla metrica romanza e sulla retorica e stilistica. Applicazione delle conoscenze e sviluppo di un pensiero critico: Al termine del corso sapranno illustrare ed utilizzare i procedimenti che portano all'allestimento di un'edizione critica a partire dalle fonti manoscritte, inoltre possederanno le capacità per analizzare criticamente qualsiasi tipo di testo letterario. Comunicazione delle conoscenze: L'attività laboratoriale volta alla pubblicazione di un'edizione critica multimediale su un portale dedicato e la discussione orale collettiva dei lavori prodotti, permetteranno loro di praticare direttamente tecniche di comunicazione scritta e orale. Autoapprendimento: Inoltre si confronteranno direttamente con gli strumenti bibliografici e di ricerca storica, linguistica e letteraria, da cui dovranno trarre in autonomia le informazioni e le conoscenze utili per l’allestimento dell’edizione critica.
Parte del corso sarà dedicato alla descrizione delle caratteristiche della tradizione testuale medievale, ai problemi che essa pone all'editore critico e ai diversi metodi impiegati per l'edizione dei testi. Verranno inoltre impartite informazioni di base sulla tradizione letteraria romanza medievale e in particolare su quella lirica, sulla grammatica storica della lingua provenzale e sulle strutture metriche, retoriche e stilistiche, in modo da introdurre gli studenti al testo poetico che sarà oggetto dell'edizione critica allestita nell'ambito del corso con la loro collaborazione.
Modalità Esame
Per gli studenti FREQUENTANTI sono previsti un elaborato scritto ed un colloquio (per la votazione si considerano gli esiti di ciascuna prova). Nell'elaborato scritto vengono valutate le competenze maturate nell'ambito della disciplina, anche dal punto di vista dell'applicazione pratica (oggetto delle esercitazioni), e la capacità di esprimere concetti complessi attraverso un discorso scritto; nel colloquio si discute l'elaborato facendo riferimento ai metodi e agli strumenti scientifici utilizzati. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente una prova orale, in cui vengono valutate le competenze acquisite nell'ambito della disciplina attraverso la lettura della bibliografia consigliata e la capacità di espressione di concetti complessi in un discorso orale.
Testi adottati
1. Materiali, dispense e testi forniti dalla docente all'inizio del corso.
Bibliografia di riferimento:
1.Aurelio Roncaglia, Principi e applicazioni di critica testuale, Roma, Bulzoni, 1975.
2.Paul Maas, Critica de testo, Firenze, 1952.
GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DOVRANNO AGGIUNGERE ALLE PRECEDENTI LETTURE E IN SOSTITUZIONE DELLE DISPENSE E DEI TESTI FORNITI A LEZIONE:
3. Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
4. Roberto Antonelli, Interpretazione e critica del testo, in Letteratura italiana, dir. da Alberto Asor Rosa, vol.IV: L'interpretazione, Torino, Einaudi, 1985, pp. 141-243.
**Gli studenti che si trovino in difficoltà nel reperire i testi indicati possono contattare direttamente la docente.
SI SUGGERISCE COMUNQUE A TUTTI GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DI PROGRAMMARE ALMENO UN APPUNTAMENTO CON LA DOCENTE PRIMA DELL'ESAME
Modalità di svolgimento
Il corso comprenderà una parte teorica, destinata all’acquisizione degli strumenti fondamentali necessari all’allestimento di un’edizione critica, ed una parte pratica in cui gli studenti potranno mettere alla prova queste acquisizioni seguendo direttamente le varie fasi di preparazione di un’edizione di un componimento poetico.
Modalità di frequenza
Le lezioni frontali saranno accompagnate da attività laboratoriali svolte in classe sotto la guida diretta del docente.
Bibliografia
Suggerimenti per letture integrative:
- Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
- Giorgio Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, Firenze, Le Monnier, 1934.
- Gianfranco Contini, Breviario di ecdotica, Torino, Einaudi, 1990.
Parte del corso sarà dedicato alla descrizione delle caratteristiche della tradizione testuale medievale, ai problemi che essa pone all'editore critico e ai diversi metodi impiegati per l'edizione dei testi. Verranno inoltre impartite informazioni di base sulla tradizione letteraria romanza medievale e in particolare su quella lirica, sulla grammatica storica della lingua provenzale e sulle strutture metriche, retoriche e stilistiche, in modo da introdurre gli studenti al testo poetico che sarà oggetto dell'edizione critica allestita nell'ambito del corso con la loro collaborazione.
Modalità Esame
Per gli studenti FREQUENTANTI sono previsti un elaborato scritto ed un colloquio (per la votazione si considerano gli esiti di ciascuna prova). Nell'elaborato scritto vengono valutate le competenze maturate nell'ambito della disciplina, anche dal punto di vista dell'applicazione pratica (oggetto delle esercitazioni), e la capacità di esprimere concetti complessi attraverso un discorso scritto; nel colloquio si discute l'elaborato facendo riferimento ai metodi e agli strumenti scientifici utilizzati. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente una prova orale, in cui vengono valutate le competenze acquisite nell'ambito della disciplina attraverso la lettura della bibliografia consigliata e la capacità di espressione di concetti complessi in un discorso orale.
Testi adottati
1. Materiali, dispense e testi forniti dalla docente all'inizio del corso.
Bibliografia di riferimento:
1.Aurelio Roncaglia, Principi e applicazioni di critica testuale, Roma, Bulzoni, 1975.
2.Paul Maas, Critica de testo, Firenze, 1952.
GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DOVRANNO AGGIUNGERE ALLE PRECEDENTI LETTURE E IN SOSTITUZIONE DELLE DISPENSE E DEI TESTI FORNITI A LEZIONE:
3. Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
4. Roberto Antonelli, Interpretazione e critica del testo, in Letteratura italiana, dir. da Alberto Asor Rosa, vol.IV: L'interpretazione, Torino, Einaudi, 1985, pp. 141-243.
**Gli studenti che si trovino in difficoltà nel reperire i testi indicati possono contattare direttamente la docente.
SI SUGGERISCE COMUNQUE A TUTTI GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DI PROGRAMMARE ALMENO UN APPUNTAMENTO CON LA DOCENTE PRIMA DELL'ESAME
Modalità di svolgimento
Il corso comprenderà una parte teorica, destinata all’acquisizione degli strumenti fondamentali necessari all’allestimento di un’edizione critica, ed una parte pratica in cui gli studenti potranno mettere alla prova queste acquisizioni seguendo direttamente le varie fasi di preparazione di un’edizione di un componimento poetico.
Modalità di frequenza
Le lezioni frontali saranno accompagnate da attività laboratoriali svolte in classe sotto la guida diretta del docente.
Bibliografia
Suggerimenti per letture integrative:
- Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
- Giorgio Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, Firenze, Le Monnier, 1934.
- Gianfranco Contini, Breviario di ecdotica, Torino, Einaudi, 1990.
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE IV
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LETTERATURA FRANCESE
ROBERTO ROMAGNINO
Secondo Semestre
8
L-LIN/03
Obiettivi formativi
Le cours de littérature française destiné aux étudiants du Master se propose d’approfondir les connaissances et de peaufiner les instruments d’analyse (stylistiques, philologiques, rhétoriques et herméneutiques) acquis pendant la Licence. De nature monographique, il est centré sur la lecture et l’étude approfondies d’un genre, d’un auteur ou d’un ouvrage particulier. Ainsi s’emploiera-t-il à approfondir les connaissances théoriques et les notions d’histoire littéraire précédemment assimilées, dans le but de les mobiliser de manière active. Par une approche très liée au texte, les étudiants seront ainsi amenés à rendre de plus en plus efficaces leurs capacités de travail indépendant et de formation de jugements critiques sur les textes des XVIIe et XVIIIe siècles, tout en apprenant à maîtriser les instruments de la discipline et à utiliser efficacement et questionner de manière dialectique la bibliographie secondaire. Le cours destiné au Master se propose également d’introduire les étudiants à la méthodologie de la recherche scientifique et à la préparation d’un projet de recherche. Le cours fournira ainsi aux étudiants non seulement les connaissances théoriques mais aussi les instruments herméneutiques pour comprendre et interpréter les textes étudiés (1 et 2 : connaissances et compréhension, capacité à appliquer les connaissances acquises), ainsi que les instruments expressifs pour former, nourrir, nuancer et discuter leur propre jugement sur des questions d’histoire littéraire par une lecture minutieuse des textes (3 : analyse critique et autonomie), aussi bien que pour communiquer de manière claire et efficace sur ces thèmes auprès de publics variés (4 : communication), tout en apprenant à mener leur propre réflexion de manière indépendante et à développer les capacités leur permettant de poursuivre dans l’apprentissage et dans un parcours d’étude de plus en plus exigeant (5 : capacité d’apprenitssage).
Le cours de Littérature française se propose d'interroger l’empreinte de la tradition rhétorique sur la littérature d’Ancien Régime. Cette année, nous nous pencherons sur le roman classique et en particulier sur les romans et les nouvelles de Mme de Lafayette.
Il corso di Letteratura francese si propone di studiare l’influsso della tradizione retorica sulla letteratura d’Ancien Régime. Quest’anno ci dedicheremo allo studio del romanzo del XVII secolo e in particolare sui romanzi e le novelle di Mme de Lafayette.
1.1 Cours monographique : Les fictions narratives de Mme de Lafayette
I.2 Lectures individuelles/Letture domestiche
Histoire de la littérature : XVIIe et XVIIIe siècles
Histoire du roman (XVIIe-XVIIIe siècles)
Storia della letteratura : secoli XVII e XVIII
Storia del romanzo (secoli XVII e XVIII)
Modalità Esame
Entretien portant sur le programme / Colloquio sul programma
La préparation incomplète/partielle du programme prévu, l'absence de précision dans l'expression et la méconnaissance du lexique spécialisé (stylistique, rhétorique, critique) seront considérées comme rédhibitoires pour la réussite de l’épreuve.
Una preparazione incompleta del programma, la mancanza di precisione espressiva e la non conoscenza del lessico specialistico richiesto (stilistico, retorico, critico) saranno considerate come redibitorie ai fini del superamento dell’esame.
Testi adottati
I.1 Textes au programme (lecture intégrale) :/Opere in programma (lettura integrale) :
Éditions
I.1 Éditions conseillées/edizioni consigliate
Édition de référence: Madame de Lafayette, Oeuvres complètes, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, Gallimard, Bibliothèque de la Pléiade, 2004
Autres éditions
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. Ph. Sellier, Paris, Le LIvre de Poche, 1999
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. A. Régent, Paris, Larousse, 2019
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. V. Papa, Milano, Mondadori, 2022
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. R. Debenedetti, Milano, Garzanti, 2022
Madame de Lafayette, Zayde, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, GF Flammarion, 2006
Madame de Lafayette, la Princesse de Montpensier, suivi de La Comtesse de Tende, éd. L. Plazenet, Paris, Le Livre de poche, 2003.
Modalità di svolgimento
Les cours se dérouleront en présentiel, et comporteront un Cours magistral, des travaux dirigés et des séminaires.
Le lezioni si svolgeranno in presenza. Lezioni frontali, ateliers, seminari.
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa ma consigliata. Gli studenti/le studentesse non frequentanti sono invitati/e a contattarmi all'inizio del semestre delle lezioni perché si possa concordare un apposito programma alternativo. Non sarà in nessun modo possible concordare programmi personalizzati e tantomeno "ridotti" a poche settimane dall'esame.
La partecipazione degli studenti iscritti in Lettere (Scienze Umanistiche) è particolarmente incoraggiata.
La participation aux cours est facultative mais est évidemment conseillée. Les étudiantes et étudiants ne suivant pas les cours sont invitées/invités à me contacter au début du semestre des cours afin que l'on puisse établir un programme alternatif et personnalisé. Je n'accepterai aucune requête de programmes personnalisés ou, pire, "réduits", quelques semaines avant l'examen.
La participation des étudiants inscrits en Lettres (L10) est particulièrement encouragée.
Bibliografia
II. La lecture d’un manuel d’histoire de la littérature française (XVIIe-XVIIIe siècles) est indispensable, on retiendra par exemple : / La lettura di un manuale di storia della letteratura francese (XVII-XVIII secoli) è indispensabile, per esempio :
A. Adam, Histoire de la littérature française au XVIIe siècle, 3 vol., Paris, A. Michel, 1997.
P. Brunel, Y. Bellenger, D. Couty, Ph. Sellier, M. Truffet, Historie de la littérature française. Du Moyen Âge au XVIIIe siècle, Paris, Bordas, 2001 [1972]**.
G. Macchia, La letteratura francese dal Rinascimento al Classicismo, Milano, Rizzoli, 1992.
B. Didier, Histoire de la littérature française du XVIIIe siècle, Rennes, Presses Universitaires de Rennes, 2003.
J.-M. Darmon, M. Delon (dir.), Histoire de la France littéraire. Classicismes, XVIIe-XVIIIe siècle, Paris, PUF, 2006 (vol. 2)**.
F. Corradi, Introduzione al Seicento francese e al classicismo, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2006.
A. Viala, Une histoire brève de la littérature française. L’Âge classique et les Lumières, Paris, PUF, 2016**.
L. Sozzi (dir.), Storia europea della letteratura francese. I. Dalle origini al Seicento, Torino, Einaudi, 2013 ; II. Dal Settecento all’età contemporanea, Torino, Einaudi, 2013.
D. Reguig, Histoire littéraire du XVIIe siècle, Paris, Armand Colin, 2017.
M. Landi (dir.), Letteratura francese. Dalle origini al Settecento (vol. 1), Milano, Mondadori-Le Monnier Università, 2021**.
** Ces ouvrages comprennent les deux siècles
(Les parties à lire impérativement seront indiquées pendant le cours / Le parti da leggere imperativamente saranno indicate durante le lezioni)
III. Mme de Lafayette
C. Esmein-Sarrazin, La Princesse de Clèves de Madame de Lafayette. Ou la "Joconde" des lettres françaises, Paris, H. Champion, 2025 ISBN: 9782380961287
C. Zonza, La Nouvelle Historique en France à l'âge classique (1657-1703), Paris, H. Champion, 2007
H. Coulet, Le Roman jusqu'à la Révolution, Paris, A. Colin, 1967 (ou éditions ultérieures/o successive)
IV. Stylistique (au choix) :
C. Fromilhague et A. Sancier, Introduction à l’analyse stylistique, Paris, Bordas, 1991
N. Laurent, Initiation à la stylistique, Paris, Hachette Supérieur, 2001
A. Herschberg-Pierrot, Stylistique de la prose, Paris, Belin, 2003 (ou autre édition)
V. Rhétorique / Retorica (au choix) :
A. Kibédy Varga, Rhétorique et littérature, Paris, Klincksieck, 2002.
C. Reggiani, Introduction à la rhétorique, Paris, Hachette, 2001.
B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 2021 [1988].
D’autres ouvrages seront indiqués pendant le cours / Altri testi saranno indicati durante il corso
VI. Études critiques / Studi critici
Des lectures critiques (essais, articles, pages web) seront conseillées et proposées pendant les cours, dans le but d’éclairer ou de mieux cerner certains aspects du programme. / Delle letture critiche (saggi, articoli, pagine web) saranno consigliate e proposte durante le lezioni, per chiarire o approfondire particolari aspetti del programma.
***Étudiants en régime de dispense d'assiduité (non assistant aux cours). Les étudiants non assistant aux cours liront deux autres comédies en plus des ouvrages au programme./ Studenti non frequentanti. Gli studenti non frequentanti AGGIUNGERANNO la lettura di di due altre commedie do Molière.
Le cours de Littérature française se propose d'interroger l’empreinte de la tradition rhétorique sur la littérature d’Ancien Régime. Cette année, nous nous pencherons sur le roman classique et en particulier sur les romans et les nouvelles de Mme de Lafayette.
Il corso di Letteratura francese si propone di studiare l’influsso della tradizione retorica sulla letteratura d’Ancien Régime. Quest’anno ci dedicheremo allo studio del romanzo del XVII secolo e in particolare sui romanzi e le novelle di Mme de Lafayette.
1.1 Cours monographique : Les fictions narratives de Mme de Lafayette
I.2 Lectures individuelles/Letture domestiche
Histoire de la littérature : XVIIe et XVIIIe siècles
Histoire du roman (XVIIe-XVIIIe siècles)
Storia della letteratura : secoli XVII e XVIII
Storia del romanzo (secoli XVII e XVIII)
Modalità Esame
Entretien portant sur le programme / Colloquio sul programma
La préparation incomplète/partielle du programme prévu, l'absence de précision dans l'expression et la méconnaissance du lexique spécialisé (stylistique, rhétorique, critique) seront considérées comme rédhibitoires pour la réussite de l’épreuve.
Una preparazione incompleta del programma, la mancanza di precisione espressiva e la non conoscenza del lessico specialistico richiesto (stilistico, retorico, critico) saranno considerate come redibitorie ai fini del superamento dell’esame.
Testi adottati
I.1 Textes au programme (lecture intégrale) :/Opere in programma (lettura integrale) :
Éditions
I.1 Éditions conseillées/edizioni consigliate
Édition de référence: Madame de Lafayette, Oeuvres complètes, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, Gallimard, Bibliothèque de la Pléiade, 2004
Autres éditions
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. Ph. Sellier, Paris, Le LIvre de Poche, 1999
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. A. Régent, Paris, Larousse, 2019
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. V. Papa, Milano, Mondadori, 2022
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. R. Debenedetti, Milano, Garzanti, 2022
Madame de Lafayette, Zayde, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, GF Flammarion, 2006
Madame de Lafayette, la Princesse de Montpensier, suivi de La Comtesse de Tende, éd. L. Plazenet, Paris, Le Livre de poche, 2003.
Modalità di svolgimento
Les cours se dérouleront en présentiel, et comporteront un Cours magistral, des travaux dirigés et des séminaires.
Le lezioni si svolgeranno in presenza. Lezioni frontali, ateliers, seminari.
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa ma consigliata. Gli studenti/le studentesse non frequentanti sono invitati/e a contattarmi all'inizio del semestre delle lezioni perché si possa concordare un apposito programma alternativo. Non sarà in nessun modo possible concordare programmi personalizzati e tantomeno "ridotti" a poche settimane dall'esame.
La partecipazione degli studenti iscritti in Lettere (Scienze Umanistiche) è particolarmente incoraggiata.
La participation aux cours est facultative mais est évidemment conseillée. Les étudiantes et étudiants ne suivant pas les cours sont invitées/invités à me contacter au début du semestre des cours afin que l'on puisse établir un programme alternatif et personnalisé. Je n'accepterai aucune requête de programmes personnalisés ou, pire, "réduits", quelques semaines avant l'examen.
La participation des étudiants inscrits en Lettres (L10) est particulièrement encouragée.
Bibliografia
II. La lecture d’un manuel d’histoire de la littérature française (XVIIe-XVIIIe siècles) est indispensable, on retiendra par exemple : / La lettura di un manuale di storia della letteratura francese (XVII-XVIII secoli) è indispensabile, per esempio :
A. Adam, Histoire de la littérature française au XVIIe siècle, 3 vol., Paris, A. Michel, 1997.
P. Brunel, Y. Bellenger, D. Couty, Ph. Sellier, M. Truffet, Historie de la littérature française. Du Moyen Âge au XVIIIe siècle, Paris, Bordas, 2001 [1972]**.
G. Macchia, La letteratura francese dal Rinascimento al Classicismo, Milano, Rizzoli, 1992.
B. Didier, Histoire de la littérature française du XVIIIe siècle, Rennes, Presses Universitaires de Rennes, 2003.
J.-M. Darmon, M. Delon (dir.), Histoire de la France littéraire. Classicismes, XVIIe-XVIIIe siècle, Paris, PUF, 2006 (vol. 2)**.
F. Corradi, Introduzione al Seicento francese e al classicismo, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2006.
A. Viala, Une histoire brève de la littérature française. L’Âge classique et les Lumières, Paris, PUF, 2016**.
L. Sozzi (dir.), Storia europea della letteratura francese. I. Dalle origini al Seicento, Torino, Einaudi, 2013 ; II. Dal Settecento all’età contemporanea, Torino, Einaudi, 2013.
D. Reguig, Histoire littéraire du XVIIe siècle, Paris, Armand Colin, 2017.
M. Landi (dir.), Letteratura francese. Dalle origini al Settecento (vol. 1), Milano, Mondadori-Le Monnier Università, 2021**.
** Ces ouvrages comprennent les deux siècles
(Les parties à lire impérativement seront indiquées pendant le cours / Le parti da leggere imperativamente saranno indicate durante le lezioni)
III. Mme de Lafayette
C. Esmein-Sarrazin, La Princesse de Clèves de Madame de Lafayette. Ou la "Joconde" des lettres françaises, Paris, H. Champion, 2025 ISBN: 9782380961287
C. Zonza, La Nouvelle Historique en France à l'âge classique (1657-1703), Paris, H. Champion, 2007
H. Coulet, Le Roman jusqu'à la Révolution, Paris, A. Colin, 1967 (ou éditions ultérieures/o successive)
IV. Stylistique (au choix) :
C. Fromilhague et A. Sancier, Introduction à l’analyse stylistique, Paris, Bordas, 1991
N. Laurent, Initiation à la stylistique, Paris, Hachette Supérieur, 2001
A. Herschberg-Pierrot, Stylistique de la prose, Paris, Belin, 2003 (ou autre édition)
V. Rhétorique / Retorica (au choix) :
A. Kibédy Varga, Rhétorique et littérature, Paris, Klincksieck, 2002.
C. Reggiani, Introduction à la rhétorique, Paris, Hachette, 2001.
B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 2021 [1988].
D’autres ouvrages seront indiqués pendant le cours / Altri testi saranno indicati durante il corso
VI. Études critiques / Studi critici
Des lectures critiques (essais, articles, pages web) seront conseillées et proposées pendant les cours, dans le but d’éclairer ou de mieux cerner certains aspects du programme. / Delle letture critiche (saggi, articoli, pagine web) saranno consigliate e proposte durante le lezioni, per chiarire o approfondire particolari aspetti del programma.
***Étudiants en régime de dispense d'assiduité (non assistant aux cours). Les étudiants non assistant aux cours liront deux autres comédies en plus des ouvrages au programme./ Studenti non frequentanti. Gli studenti non frequentanti AGGIUNGERANNO la lettura di di due altre commedie do Molière.
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE V
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MOSTRE E MUSEI
SIMONA RINALDI
Secondo Semestre
8
L-ART/04
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire una panoramica essenziale sulla storia delle mostre d’arte a partire dal Seicento fino agli anni Trenta del Novecento, con riflessioni sulla situazione attuale della museologia digitale e le mostre virtuali. Tali vicende storiche saranno inoltre correlate alla parallela storia dei musei, al fine di garantire una conoscenza di base sulla storia delle mostre e dei principali musei d’arte italiani e stranieri.
Al termine del corso l’apprendimento atteso degli studenti sarà il seguente:
1) Conoscere sinteticamente lo sviluppo della storia delle mostre e dei musei (Conoscenza e capacità di comprensione)
2) Conoscere e distinguere le diverse tipologie di mostre e di allestimento nel corso dei secoli fino all’epoca attuale (Conoscenza e capacità di comprensione applicate)
3) Valutare i diversi significati assunti in Museologia della terminologia internazionale rispetto alle concezioni formulate storicamente in Italia (Autonomia di giudizio)
4) Presentare casi di studio autonomamente scelti tra quelli presi in esame nel programma (Abilità comunicative)
5) Valutare ulteriori esempi nazionali o internazionali di mostre o musei (Capacità di apprendere)
Nascita delle Mostre nel 1600; caratteristiche delle prime mostre d’arte in Italia, Francia, Inghilterra; problemi di terminologia in relazione alla storia dei musei; vicende storiche dei musei dal Settecento a oggi; mostre degli Impressionisti e delle prime avanguardie storiche; casi di studio sulla museologia digitale e le mostre virtuali.
Modalità Esame
Discussione orale dei testi d'esame. Verranno posti tre quesiti di base sui principali testi d’esame, richiedendo la comprensione critica delle problematiche affrontate e precisando le eventuali differenti posizioni degli autori dei testi sulla medesima tematica. La votazione assegnata varierà da sufficiente (18/30) a eccellente (30/30 e lode) per conseguire la quale lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una ottima conoscenza di tutti gli argomenti trattati durante il corso, e di saperli raccordare in modo logico e coerente, e di sapersi esprimere con proprietà di linguaggio.
Testi adottati
1) S. Rinaldi, Le mostre d'arte. Dal Seicento alle esposizioni digitali, Carocci, Roma 2025.
2) S. Rinaldi, F. Ricci, Museologia e storia dell'arte nella Tuscia, ArcheoAres, Viterbo 2014 (pdf su Moodle).
Per i non frequentanti i testi d’esame sono i medesimi.
www.amazon.it
www.ibs.it
https://www.libreriauniversitaria.it
Modalità di svolgimento
Lezioni frontali in presenza mediante l'ausilio di proiezioni di diapositive e filmati.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni è facoltativa.
Bibliografia
M. Barbanera, Il museo impossibile, Roma 2013.
L. Cataldo-M. Paraventi, Il museo oggi. Modelli museologici e museografici nell’era della digital transformation, Milano 2023.
T. W. Gaehtgens-L. Marchesano, Display and Art History: the Duesseldorf Gallery and its Catalogue, Los Angeles 2011.
F. Haskell, The King's Picture: the formation and dispersal of the collections of Charles I and his courtiers, New Haven 2013.
M.V. Marini Clarelli, Il museo nel mondo contemporaneo. La teoria e la prassi, Roma 2011.
M. Marroni, Canino, museo a cielo aperto di Luciano Bonaparte, ed. Silvio Pellico 2014.
M.C. Mazzi, In viaggio con le Muse, Edifir, Firenze 2005.
STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA
PATRIZIA MANIA
Secondo Semestre
8
L-ART/03
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO AFFINE II
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STORIA DEL TEATRO E DELLO SPETTACOLO
MASSIMO ROBERTO BEATO
Secondo Semestre
8
L-ART/05
Obiettivi formativi
Obiettivi dell’insegnamento
Acquisizione delle competenze di analisi delle pratiche e dei comportamenti performatici.
Gli studenti e le studentesse dovranno essere in grado di illustrare correttamente gli sviluppi diacronici della disciplina, dimostrando: un approccio consapevole alla teatrologia e all’antropologia teatrale, capacità individuale di analisi, appropriata rielaborazione e utilizzo delle nozioni acquisite, comprensione delle dinamiche estetiche, performative e culturali.
Risultati di apprendimento attesi
Al termine dell’insegnamento la/lo studentessa/studente dovrà:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: unire alla conoscenza dei principali eventi storici la consapevolezza delle diverse forme, significati e funzioni che il “teatro” e lo “spettacolo” hanno assunto in tempi, luoghi e culture differenti, e comprenderne lo sviluppo diacronico; saper riconoscere e comprendere la relazione che, di volta in volta, si instaura tra la componente testuale/progettuale originaria, ove presente, e quella scenica/performativa (la dimensione pragmatica dello spettacolo, scomponibile nei suoi molteplici elementi: drammaturgia, attore e recitazione, spazio scenico e scenografia, relazione attore-spettatore, ecc.).
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper analizzare la storia del teatro e dello spettacolo nelle sue forme documentali ed elaborare ricerche sulle fonti prese in esame attraverso la metodologia sociosemiotica adottata nel corso.
3) Autonomia di giudizio: saper formulare giudizi autonomi sugli argomenti del corso.
4) Abilità comunicative: saper comunicare in modo appropriato quanto appreso, esponendo i risultati delle proprie letture integrate anche con ricerche e approfondimenti propri.
5) Capacità di apprendere: saper comprendere e interpretare in autonomia fenomeni performatici riconducibile a forme di teatro e di spettacolo, con particolare attenzione al patrimonio mitico-culturale dei corpi performatici e alle forme della rappresentazione nelle diverse culture.
Titolo del corso:
"Antropologia del teatro e della performance: dalla maschera antica alla motion capture"
Programma del corso:
In questo corso si affronterà, da una prospettiva semio-antropologica, lo studio della dimensione corporea umana in situazioni di drammatizzazione organizzata. Si illustrerà come le culture concepiscono e formalizzano i comportamenti performátici dando vita, così, alle differenti forme spettacolari che animano la storia del teatro.
Si indagheranno, soprattutto, la corporeità e la gestualità di attori/attrici-performer dal teatro greco antico ai giorni nostri: esistono grammatiche che governano l’uso del corpo che generalmente viene ri-costruito attraverso comportamenti scenici restaurati che manifestano un “saper-fare” altrimenti noto come “tecnica”.
L’obiettivo del corso è riscoprire, divulgare e valorizzare il patrimonio mitico-culturale dei corpi performátici e le forme della rappresentazione nelle diverse culture. Si mostrerà, inoltre, come i grandi registi e pedagoghi del teatro contemporaneo del secondo novecento – Brook, Barba, Grotowski, per citarne solo alcuni tra i più rappresentativi – hanno elaborato la loro ricerca pratico-teorica sulle “tecniche del corpo”, dando così l’avvio anche all’investigazione attiva nel campo dell’antropologia teatrale.
Tra i principali temi affrontati:
- performatività, performàtico e teatralità: alla ricerca di concetti operativi
- il fenomeno teatrale letto attraverso le lenti delle Scienze cognitive
- la storia delle forme della recitazione dall’antichità alla nuova scena digitale contemporanea
- tecniche, teorie e stili recitativi, con un particolare approfondimento sulle ricerche del primo e secondo Novecento
- la nascita del professionismo
- il Grande Attore italiano e la sfida del passaggio al cinema
- le Attrici e il capocomicato femminile nell’industria dello spettacolo (in particolare Adelaide Ristori, Sarah Bernhardt ed Eleonora Duse)
- fenomeni di mediazione e rimediazione corporea con le tecnologie digitali: motion e performance capture
- improvvisazione, rito, voce, mito, spazio, maschera e travestimento
- antropologia e semiotica del corpo
- il corpo come dispositivo e interfaccia della comunicazione teatrale e performativa
Seguendo una metodologia sociosemiotica, si tenterà di presentare la difformità (e, dunque, l’irriducibilità) dei fenomeni teatrali fra loro considerando, inoltre, i tratti di transmedialità, multidisciplinarità e interculturalità delle forme teatrali per comprendere, così, le diversità creative e sociali del teatro attuale.
Al termine del corso studenti e studentesse acquisiranno conoscenze sulle teorie e sulle pratiche dell’arte della recitazione nella storia – con particolare riferimento ai secoli XIX-XX – e nella contemporaneità; competenze nello studio e nell’analisi dei modi recitativi e performativi del passato e del presente; strumenti metodologici di lettura delle fonti anche dal punto di vista del gender.
Modalità Esame
L'esame è orale. Il voto è assegnato tenendo conto dei seguenti livelli di valutazione:
30 e lode: prova eccellente per solidità delle conoscenze, ricchezza dell'articolazione discorsiva, proprietà espressiva e interesse di interventi critici;
30: prova ottima, conoscenze complete e adeguate, ben articolate ed espresse correttamente, con interventi critici interessanti;
29-27: prova buona, conoscenze più che soddisfacenti, espressione corretta;
26-24: prova discreta, conoscenze presenti nelle linee essenziali, ma non esaurienti e/o non sempre articolate con correttezza;
23-21: prova sufficiente, conoscenze presenti in modo generale ma superficiale; espressione spesso non appropriata e articolazione del discorso confusa;
20-18: prova appena sufficiente, espressione e articolazione del discorso con lacune anche di rilievo;
<18: prova insufficiente, conoscenze assenti o molto lacunose, mancanza di orientamento nella disciplina, espressione carente e gravemente lacunosa.
Testi adottati
Testi obbligatori, sia per frequentanti che per NON-frequentanti:
C. Vicentini, "Storia della recitazione teatrale. Dal mondo antico alla scena digitale", Venezia, Marsilio, 2023
Si comunica che, in merito al manuale "Storia della recitazione teatrale" di C. Vicentini, NON saranno oggetto di esame i seguenti capitoli, che pertanto NON andranno approfonditi:
- Capitolo VI - La nuova scena europea (tutto)
- Capitolo VIII - La recitazione nel Settecento in Inghilterra e Germania (fino a pg. 324; i due paragrafi conclusi, pertanto, vanno studiati)
- Capitolo IX - L'età della crisi (tutto)
- Capitolo XI - Il virtuosismo (tutto)
Gli altri capitoli saranno oggetto d'esame anche se non verranno discussi in maniera approfondita nel corso delle lezioni.
Ai testi obbligatori, si AGGIUNGE la lettura dei seguenti saggi (che saranno resi disponibile dal docente sulla pagina Moodle del corso):
C. Meldolesi, L’attore, le sue fonti e i suoi orizzonti, “Teatro e Storia”, n. 7, 1989;
F. Ruffini, Antropologia teatrale, "Teatro e Storia", n.1, 1984;
L. Mariani, L’Ottocento delle attrici, “Acting Archives Review”, n. 14, 2017;
M.R. Beato, From Mask to Flesh and Back: A Semiotic Analysis of the Actor’s Face Between Theatre and Cinema, "Topoi", vol 41, pp. 755-769, 2022;
M.R. Beato, Il corpo performático come interfaccia organica nel teatro e nel cinema, "Carte Semiotiche", vol. 2 (Annali 11), pp. 110-136, 2024;
F. Deriu, Mimesis and/Is/as Restoration of Behaviour in "CounterText", vol. 8, n.1, pp. 103-122, 2022.
M. Schino, "Naturale" e "Organico", in E. Barba & N. Savarese (a cura di), "L'arte segreta dell'attore. Un dizionario di antropologia teatrale", [2005] 2011, 174-177, Bari, Edizioni di Pagina;
R. Schechner, Restauro del comportamento, in E. Barba & N. Savarese (a cura di), "L'arte segreta dell'attore. Un dizionario di antropologia teatrale", [2005] 2011, 211-216, Bari, Edizioni di Pagina.
Studentə che parteciperanno attivamente al ciclo 2026/2027 "Chi è di scena?" organizzato da ATCL e Teatro dell'Unione di Viterbo, in collaborazione con il DISTU, saranno dispensati dallo studio dei saggi in programma, in sostituzione dei quali sarà loro chiesto di realizzare una breve relazione dell'attività svolta di massimo 3 pagine da presentare al docente prima della fine delle lezioni.
I NON-frequentanti, OLTRE all’intero programma, dovranno includere UN testo a loro scelta tra i seguenti:
L. Allegri, "L’arte e il mestiere",Roma , Carocci, 2005
F. Deriu, "Performático. Teoria delle arti dinamiche", Roma, Bulzoni, 2012.
C. Jandelli, "L’attore in primo piano. Nascita della recitazione cinematografica", Venezia, Marsilio, 2016
F. Pitassio, "Attore/divo", Milano, Il Castoro, 2003
R. Tessari, "Teatro e antropologia. Tra rito e spettacolo", Roma, Carocci, 2004
V. Turner, "Antropologia della performance", Milano, Il Mulino, 1993
V. Turner, "Dal rito al teatro", Milano, Il Mulino, 2014
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni è vivamente consigliata.
Per i non frequentanti è prevista l’integrazione del programma con ulteriori letture e approfondimenti così come indicato nella bibliografia del corso.
Bibliografia
David Le Breton, "Antropologia del corpo", Roma, Meltemi, 2021
Flavia Dalila D’Amico, "Lost in translation. Le disabilità in scena", Roma, Bulzoni, 2022
Oliviero Ponte di Pino, "Un teatro per il XXI secolo. Lo spettacolo dal vivo ai tempi del digitale", Milano, FrancoAngeli, 2021
Richard Schechner, "Introduzione ai Performing Studies", a cura di Dario Tomasello, Bologna, Cuepress, 2018
Gabriele Sofia, "Le acrobazie dello spettatore", Roma, Bulzoni, 2013
STORIA E TRADIZIONE DEL TEATRO CLASSICO
DINO DE SANCTIS
Secondo Semestre
8
L-FIL-LET/05
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione:
Acquisire conoscenze sui principali autori, testi, generi e contesti storico-culturali del teatro classico, comprendendone
l’evoluzione e la tradizione interpretativa.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare le conoscenze acquisite all’analisi di testi teatrali classici e delle loro tradizioni performative, utilizzando
strumenti critici e metodologici adeguati.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare capacità di valutazione critica delle opere e delle tradizioni teatrali classiche, collocandole nel loro contesto
storico e culturale.
Abilità comunicative:
Comunicare in modo chiaro e appropriato contenuti e analisi relativi al teatro classico, utilizzando il linguaggio
specifico della disciplina.
Capacità di apprendimento:
Sviluppare capacità di studio autonomo e di approfondimento critico delle fonti e della bibliografia sul teatro classico.
Dopo aver proposto un'introduzione sulla produzione drammatica dal V secolo sino a Roma e aver illustrato la complessa macchina teatrale di Atene, il docente leggerà le Troiane di Euripide per evidenziare problemi sia di natura scenica sia di natura poetica di questa tragedia e del suo autore.
Modalità Esame
Esame orale.
Saranno poste domande sui temi affrontati a lezione e in questo modo sarà indagata la comprensione degli argomenti.
Testi adottati
Le Troiane. Euripide, a cura di V. Di Benedetto ( BUR 2009)
Storia del teatro greco, a cura di M. Di Marco, Roma, Carocci 2020
G. Paduano, IL TEATRO ANTICO. GUIDA ALLE OPERE, ROMA-BARI LATERZA 2018
Lettura in italiano della Lisistrata di Aristofane (ed.a scelta tra BUR, Garzanti, Carocci) e lettura in italiano del Miles gloriosus (Il soldato fanfarone) di Plauto.
Modalità di frequenza
Facoltativa. Gli studenti non frequentano sono pregati di mettersi in contatto con il docente prima dell'inizio delle lezioni per stabilire un programma alternativo.
Bibliografia
Storia del teatro greco, a cura di M. Di Marco, Roma, Carocci 2020
G. Paduano, IL TEATRO ANTICO. GUIDA ALLE OPERE, ROMA-BARI LATERZA 2018, pp. 51-86
V. Di Benedetto, Euripide. Teatro e società, Torino, Einaudi, pp. 223-319
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE III
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FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA
GIOVANNA SANTINI
Secondo Semestre
8
L-FIL-LET/09
Obiettivi formativi
Il corso è dedicato ai fondamenti della critica del testo, disciplina che si occupa dell'edizione dei testi antichi e medievali nella forma più vicina all'originale. Conoscenze: Gli studenti apprenderanno i metodi e i procedimenti propri della critica testuale, conosceranno la storia della tradizione della poesia lirica provenzale e acquisiranno competenze di base sulla lingua occitanica, sulla metrica romanza e sulla retorica e stilistica. Applicazione delle conoscenze e sviluppo di un pensiero critico: Al termine del corso sapranno illustrare ed utilizzare i procedimenti che portano all'allestimento di un'edizione critica a partire dalle fonti manoscritte, inoltre possederanno le capacità per analizzare criticamente qualsiasi tipo di testo letterario. Comunicazione delle conoscenze: L'attività laboratoriale volta alla pubblicazione di un'edizione critica multimediale su un portale dedicato e la discussione orale collettiva dei lavori prodotti, permetteranno loro di praticare direttamente tecniche di comunicazione scritta e orale. Autoapprendimento: Inoltre si confronteranno direttamente con gli strumenti bibliografici e di ricerca storica, linguistica e letteraria, da cui dovranno trarre in autonomia le informazioni e le conoscenze utili per l’allestimento dell’edizione critica.
Parte del corso sarà dedicato alla descrizione delle caratteristiche della tradizione testuale medievale, ai problemi che essa pone all'editore critico e ai diversi metodi impiegati per l'edizione dei testi. Verranno inoltre impartite informazioni di base sulla tradizione letteraria romanza medievale e in particolare su quella lirica, sulla grammatica storica della lingua provenzale e sulle strutture metriche, retoriche e stilistiche, in modo da introdurre gli studenti al testo poetico che sarà oggetto dell'edizione critica allestita nell'ambito del corso con la loro collaborazione.
Modalità Esame
Per gli studenti FREQUENTANTI sono previsti un elaborato scritto ed un colloquio (per la votazione si considerano gli esiti di ciascuna prova). Nell'elaborato scritto vengono valutate le competenze maturate nell'ambito della disciplina, anche dal punto di vista dell'applicazione pratica (oggetto delle esercitazioni), e la capacità di esprimere concetti complessi attraverso un discorso scritto; nel colloquio si discute l'elaborato facendo riferimento ai metodi e agli strumenti scientifici utilizzati. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente una prova orale, in cui vengono valutate le competenze acquisite nell'ambito della disciplina attraverso la lettura della bibliografia consigliata e la capacità di espressione di concetti complessi in un discorso orale.
Testi adottati
1. Materiali, dispense e testi forniti dalla docente all'inizio del corso.
Bibliografia di riferimento:
1.Aurelio Roncaglia, Principi e applicazioni di critica testuale, Roma, Bulzoni, 1975.
2.Paul Maas, Critica de testo, Firenze, 1952.
GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DOVRANNO AGGIUNGERE ALLE PRECEDENTI LETTURE E IN SOSTITUZIONE DELLE DISPENSE E DEI TESTI FORNITI A LEZIONE:
3. Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
4. Roberto Antonelli, Interpretazione e critica del testo, in Letteratura italiana, dir. da Alberto Asor Rosa, vol.IV: L'interpretazione, Torino, Einaudi, 1985, pp. 141-243.
**Gli studenti che si trovino in difficoltà nel reperire i testi indicati possono contattare direttamente la docente.
SI SUGGERISCE COMUNQUE A TUTTI GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DI PROGRAMMARE ALMENO UN APPUNTAMENTO CON LA DOCENTE PRIMA DELL'ESAME
Modalità di svolgimento
Il corso comprenderà una parte teorica, destinata all’acquisizione degli strumenti fondamentali necessari all’allestimento di un’edizione critica, ed una parte pratica in cui gli studenti potranno mettere alla prova queste acquisizioni seguendo direttamente le varie fasi di preparazione di un’edizione di un componimento poetico.
Modalità di frequenza
Le lezioni frontali saranno accompagnate da attività laboratoriali svolte in classe sotto la guida diretta del docente.
Bibliografia
Suggerimenti per letture integrative:
- Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
- Giorgio Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, Firenze, Le Monnier, 1934.
- Gianfranco Contini, Breviario di ecdotica, Torino, Einaudi, 1990.
Parte del corso sarà dedicato alla descrizione delle caratteristiche della tradizione testuale medievale, ai problemi che essa pone all'editore critico e ai diversi metodi impiegati per l'edizione dei testi. Verranno inoltre impartite informazioni di base sulla tradizione letteraria romanza medievale e in particolare su quella lirica, sulla grammatica storica della lingua provenzale e sulle strutture metriche, retoriche e stilistiche, in modo da introdurre gli studenti al testo poetico che sarà oggetto dell'edizione critica allestita nell'ambito del corso con la loro collaborazione.
Modalità Esame
Per gli studenti FREQUENTANTI sono previsti un elaborato scritto ed un colloquio (per la votazione si considerano gli esiti di ciascuna prova). Nell'elaborato scritto vengono valutate le competenze maturate nell'ambito della disciplina, anche dal punto di vista dell'applicazione pratica (oggetto delle esercitazioni), e la capacità di esprimere concetti complessi attraverso un discorso scritto; nel colloquio si discute l'elaborato facendo riferimento ai metodi e agli strumenti scientifici utilizzati. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente una prova orale, in cui vengono valutate le competenze acquisite nell'ambito della disciplina attraverso la lettura della bibliografia consigliata e la capacità di espressione di concetti complessi in un discorso orale.
Testi adottati
1. Materiali, dispense e testi forniti dalla docente all'inizio del corso.
Bibliografia di riferimento:
1.Aurelio Roncaglia, Principi e applicazioni di critica testuale, Roma, Bulzoni, 1975.
2.Paul Maas, Critica de testo, Firenze, 1952.
GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DOVRANNO AGGIUNGERE ALLE PRECEDENTI LETTURE E IN SOSTITUZIONE DELLE DISPENSE E DEI TESTI FORNITI A LEZIONE:
3. Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
4. Roberto Antonelli, Interpretazione e critica del testo, in Letteratura italiana, dir. da Alberto Asor Rosa, vol.IV: L'interpretazione, Torino, Einaudi, 1985, pp. 141-243.
**Gli studenti che si trovino in difficoltà nel reperire i testi indicati possono contattare direttamente la docente.
SI SUGGERISCE COMUNQUE A TUTTI GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DI PROGRAMMARE ALMENO UN APPUNTAMENTO CON LA DOCENTE PRIMA DELL'ESAME
Modalità di svolgimento
Il corso comprenderà una parte teorica, destinata all’acquisizione degli strumenti fondamentali necessari all’allestimento di un’edizione critica, ed una parte pratica in cui gli studenti potranno mettere alla prova queste acquisizioni seguendo direttamente le varie fasi di preparazione di un’edizione di un componimento poetico.
Modalità di frequenza
Le lezioni frontali saranno accompagnate da attività laboratoriali svolte in classe sotto la guida diretta del docente.
Bibliografia
Suggerimenti per letture integrative:
- Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
- Giorgio Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, Firenze, Le Monnier, 1934.
- Gianfranco Contini, Breviario di ecdotica, Torino, Einaudi, 1990.
EDITORIA DIGITALE
FEDERICO MESCHINI
Secondo Semestre
8
M-STO/08
Obiettivi formativi
Scopo del corso è di fornire agli studenti: 1) (Conoscenza e capacità di comprensione) gli strumenti teorici, metodologici e pratici relativi alla “rimediazione” da parte dello strumento computazionale del concetto di libro, da un lato partendo dal libro elettronico per arrivare alle edizioni critiche digitali, con un forte accento sull’aspetto documento-centrico, rappresentato dalla codifica testuale e in particolare dal linguaggio della Text Encoding Initiative (TEI), dall'altro affrontando il tema del racconto mediato dal computer, ossia il digital storytelling; 2) (Conoscenza e capacità di comprensione applicate) il concetto di codifica testuale basato sul linguaggio XML e sui relativi strumenti di editing, insieme ad un'introduzione alle modalità di pubblicazione dei testi elettronici e una panoramica di strumenti per il digital storytelling; 3) (Autonomia di giudizio) gli strumenti critici per capire i fattori tecnologici, sociali e culturali alla base delle edizioni elettroniche e del digital storytelling; 4) (Abilità comunicative) la capacità di comunicare le competenze acquisite in varie forme e in diversi contesti socioculturali; 5) (Capacità di apprendere) i principi teorici sottostanti le edizioni elettroniche e il digital storytelling, così da essere in grado di aggiornare continuamente le proprio competenze a riguardo.
Obiettivi. Il corso fornisce 1) conoscenze e lessico di base 2) per orientarsi nella storia di suono e musica nell’età dell’elettronica e dell’informazione 3) e valutare appropriatamente il proprio potenziale individuale di discorso critico su eventuali argomenti specifici, 4) in modo da poter comunicare tale potenziale 5) ed essere in grado di progettare e programmare autonomamente approfondimenti e anche studi interdisciplinari.
MUSICOLOGIA E STORIA DELLA MUSICA: SOUND AND MUSIC IN THE AGE OF ELECTRONICS AND INFORMATION. 2026-27 Semestre II
Il corso propone lo studio della storia del suono e della musica nell’età dell’elettronica e dell’informazione concentrandosi in special modo sulle trasformazioni nel rapporto tra creatività, produzione e circolazione mediatica di suono e musica. Il corso mette a fuoco prima di tutto lessico e concetti fondamentali per potere affrontare le principali tematiche emerse nel tempo. L’articolazione del corso prevede letture, tra cui scritti critici di Mark Fisher, e sessioni di ascolto, insieme a ricerche e produzione di testi individuali e collettivi utilizzando le tecnologie disponibili.
Modalità Esame
Ricerche e produzione di testi individuali e collettivi utilizzando le tecnologie disponibili
Testi adottati
Selezione di voci dall’enciclopedia Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014) –disponibile online; articoli di Mark Fisher, esempi di ascolti ed altri materiali didattici di ausilio saranno forniti durante il corso.
Modalità di frequenza
L’articolazione del corso prevede letture, tra cui scritti critici di Mark Fisher, e sessioni di ascolto, insieme a ricerche e produzione di testi individuali e collettivi utilizzando le tecnologie disponibili.
Bibliografia
Artificial Intelligence – Intelligent Art? Ed. Robin Markus Auer et al. 2024.
Mark Fisher. Scegli le tue armi. Scritti sulla musica. 2021 [K-punk. The Collected and Unpublished Writings of Mark Fisher. 2018].
Storia della civiltà europea. Ed. Umberto Eco. 2014. Online. [Selected entries]
Il Novecento. Ed. Jean-Jacques Nattiez. 2001 (Enciclopedia della musica, vol. 1).
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE IV
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LETTERATURA INGLESE
VALERIO VIVIANI
Secondo Semestre
8
L-LIN/10
Obiettivi formativi
L'insegnamento intende approfondire aspetti e problematiche letterarie e fornire competenze critiche nell’analisi di opere significative. Attraverso l'analisi dei testi secondo precise metodologie critiche e grazie al collegamento al relativo contesto storico e culturale, gli studenti saranno capaci di comprendere e valutare la qualità letteraria delle opere che hanno letto e commentato con piena autonomia di giudizio. Nello specifico, i risultati di apprendimento dovranno essere:
1) conoscere i principali tratti e caratteri relativi alla letteratura e alla cultura inglese coeva;
2) sapere analizzare e commentare i testi in oggetto;
3) sapere formulare giudizi sull'argomento in modo autonomo;
4) riuscire a comunicare in modo appropriato quanto appreso:
5) sapere comprendere e interpretare fenomeni letterari analoghi non affrontati nel programma.
1) Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso lo studente avrà acquisito una conoscenza approfondita dei principali concetti di teoria linguistica e semiotica funzionali alla definizione dell’oggetto “lingua” e “lingue storico-naturali” (codice, segno, segnale, arbitrarietà, articolatezza, metalinguisticità, vaghezza), con particolare riferimento alla nozione di creatività linguistica quale proprietà costitutiva del sistema verbale.
Sarà in grado di comprendere le implicazioni della creatività linguistica nei processi comunicativi, nel contatto linguistico e nei contesti migratori, nonché nei processi di insegnamento/apprendimento, con specifica attenzione alla costruzione del senso e alle interlingue di apprendimento.
Avrà inoltre maturato una conoscenza critica dell’evoluzione del concetto di educazione linguistica nel quadro del plurilinguismo e delle dinamiche relative alla diffusione dell’italiano all’estero.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di applicare le categorie teoriche acquisite all’analisi di fenomeni linguistici e didattici concreti, interpretando situazioni di contatto linguistico, dinamiche plurilingui e processi di apprendimento in contesti diversi (nazionali e internazionali).
Saprà utilizzare i modelli teorici studiati per progettare, valutare e discutere interventi di educazione linguistica coerenti con una concezione creativa e plurilingue dell’insegnamento delle lingue, anche in riferimento all’insegnamento dell’italiano all’estero.
3) Autonomia di giudizio
Al termine del corso lo studente avrà sviluppato la capacità di elaborare giudizi autonomi e argomentati sulle politiche e sulle pratiche di educazione linguistica, valutandone presupposti teorici, implicazioni metodologiche e ricadute socio-culturali.
Sarà in grado di riflettere criticamente sul ruolo della lingua nei processi identitari, culturali ed economici, nonché di interpretare in modo consapevole le dinamiche di diffusione e attrattività dell’italiano nel mondo.
4) Abilità comunicative
Lo studente saprà esporre in modo chiaro, rigoroso e appropriato — anche attraverso l’uso del lessico specialistico della linguistica educativa — i contenuti teorici e le problematiche affrontate nel corso.
Sarà in grado di partecipare in modo attivo e consapevole al dibattito scientifico, argomentando le proprie posizioni e interagendo in maniera efficace in contesti accademici e professionali legati all’insegnamento linguistico e alla mediazione culturale.
5) Capacità di apprendere
Il corso favorisce lo sviluppo di competenze metalinguistiche e metacognitive che consentono allo studente di proseguire in modo autonomo l’approfondimento negli ambiti della linguistica educativa, della didattica delle lingue e degli studi sul plurilinguismo.
La capacità di integrare prospettive teoriche e applicative e di collocare i fenomeni linguistici entro quadri storico-sociali complessi costituisce la base per ulteriori percorsi di ricerca, formazione avanzata o specializzazione professionale.
“Educare linguisticamente è, né più né meno, che educare alla creatività”.
La Didattica delle lingue moderne affronta questioni relative all’insegnamento linguistico e integra la prospettiva didattica con lo studio degli aspetti teorici di funzionamento, azione e interazione dei codici simbolici, con attenzione particolare alla dimensione verbale. Il corso si articola in tre segmenti strettamente interrelati. La prova di esame è unica.
Il primo modulo affronta alcuni concetti di teoria linguistica e semiotica funzionali alla definizione dell’oggetto: che cosa è una lingua, che cosa sono le lingue storico-natuali. Facendo leva su nozioni quali codice, segno, segnale, arbitrarietà, articolatezza, metalinguisticità, vaghezza è presa in considerazione la creatività linguistica (nelle sue molteplici articolazioni) come proprietà caratterizzante il sistema verbale e capace di indirizzare / permettere il processo comunicativo. Ne sono studiate le implicazioni sia sul piano generale della comunicazione semiotica (nei codici anche non verbali), sia sul piano del contatto linguistico (ad esempio nei contesti migratori anche internazionali) e dei processi di insegnamento e apprendimento, con attenzione specifica alle dinamiche generali di costruzione del senso e delle interlingue di apprendimento.
Il secondo modulo mira a fornire un quadro della creatività linguistica incentrato nel campo didattico a partire dalle riflessioni sulla educazione linguistica come processo intrinsecamente creativo all’interno della cornice del plurilinguismo di ieri e di oggi, entro e fuori i confini nazionali.
Sulla base dell’impianto teorico delineato, sono considerate le ripercussioni a livello di approccio che la creatività linguistica ha determinato a partire dalla seconda metà del Novecento in Italia con significate ripercussioni in ambito internazionale. È preso in esame il concetto di educazione linguistica nel contesto storico in cui è stato elaborato e nel contesto attuale.
Il terzo modulo prende in esame la questione dell’italiano all’estero; in particolare sono affrontate le dinamiche di ieri e di oggi che danno il senso dello stato di salute e della diffusione dell’italiano nel mondo sia in ragione dei processi migratori (tradizionali e della neoemigrazione) sia in riferimento ai valori culturali, economici ed identitari che l’italiano pare riuscire a veicolare (o non veicolare) e che determinano oggi l’attrattività della lingua tra gli stranieri.
Modalità Esame
La prova di esame è orale, tuttavia è possibile per lo studente la stesura di una tesina scritta da consegnare almeno 10 giorni prima dell’esame su un argomento concordato con il docente.
Il giorno dell’esame gli studenti risponderanno sinteticamente ad una serie di domande sugli argomenti del corso, dalle quali poi si svilupperà il colloquio orale.
Testi adottati
Casini S., Bancheri S., 2022, What is the Language of Power? Theoretical Reflections on Italian, Italiese and Other Languages, Legas, New York – Ottawa – Toronto (opzionale)
Coccia B. (a cura di), 2021, Italiano 2020: lingua nel mondo globale, Apes, Roma (in particolare le sezioni 1 di M. Vedovelli, 2 di S. Ferreri, 5 di S. Ferreri e F. De Renzo).
De Mauro T., 1980, Guida all'uso delle parole, Editori Riuniti, Roma.
De Mauro T., 2018, Educazione linguistica democratica, Laterza, Roma-Bari.
Vedovelli M., Casini S., 2016, Che cosa è la linguistica educativa, Carocci, Roma.
Ulteriori testi tra cui articoli e dispense saranno forniti ed indicati dal docente durante le lezioni. Saranno letti in classe passi da Saussure, Coseriu, Wittgenstein, De Mauro.
Modalità di svolgimento
Lezioni frontali o attività equivalenti
Lezioni frontali, seminari
Modalità di frequenza
la frequenza non è obbligatoria
Bibliografia
Casini S., 2018, “Italianismi e pseudoitalianismi a Toronto: tra valori simbolici e prospettive di apprendimento”, M. Vedovelli, B. Turchetta (a cura di), Lo spazio linguistico italiano globale: il caso dell’Ontario, Pacini, pp. 149-166.
Casini S., Bancheri S., 2022, What is the Language of Power? Theoretical Reflections on Italian, Italiese and Other Languages, Legas, New York – Ottawa – Toronto.
Casini S., Bancheri S., 2022, “L’italiano nel mondo globale: tra plurilinguismo, insegnamento ed economia”, in S. Piraro (a cura di), Plurilinguismo ed economia. Aracne, Roma: pp. 19-67.
Coccia B. (a cura di), 2021, Italiano 2020: lingua nel mondo globale, Apes, Roma (in particolare le sezioni 1 di M. Vedovelli, 2 di S. Ferreri, 5 di S. Ferreri e F. De Renzo).
De Mauro T., 1982, Minisemantica dei linguaggi verbali e non verbali, Laterza, Roma-Bari.
De Mauro T., 2018, Educazione linguistica democratica, Laterza, Roma-Bari.
Ferreri S., 2010, “Linguistica educativa ed educazione linguistica”, in G. Platania, C. Rosa, M. Russo (a cura di), Hinc illae lacrimae! Studi in memoria di Carmen Maria Radulet, Settecittà, Viterbo, pp. 166-177.
Vedovelli M., 2003, Condizioni semiotiche per un approccio interculturale alla didattica linguistica: il ruolo del linguaggio verbale in STUDI EMIGRAZIONE, Vol. XL, pag. 503 521 (dispensa fornite dal docente).
Casini S., 2020, Language Creativity: A Semiotic Perspective, Lexington Rowman & Littlefield, Lanham Maryland (US).
De Mauro T., 2008, Lezioni di linguistica teorica, Laterza, Roma-Bari.
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE V
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STORIA DELLA'RTE MODERNA
FAUSTO NICOLAI
Secondo Semestre
8
L-ART/02
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO AFFINE II
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LINGUA E LETTERATURA LATINA
ALESSANDRO FUSI
Secondo Semestre
8
L-FIL-LET/04
Obiettivi formativi
Obiettivi formativi: L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza essenziale del Satyricon; la padronanza degli strumenti teorici e critici necessari all'analisi e all'interpretazione dei testi letterari latini; una conoscenza diretta del testo di Petronio, inquadrato nell'età neroniana e nei suoi rapporti con la tradizione letteraria greco-latina, attraverso la lettura e il commento.
Risultati di apprendimento attesi: Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà:
1) Conoscere i principali caratteri della storia letteraria latina e comprendere il suo sviluppo diacronico; conoscere gli aspetti peculiari del Satyricon di Petronio
2) Saper analizzare la storia letteraria latina; saper analizzare e commentare il testo di Petronio con proprietà di linguaggio
3) Saper formulare giudizi autonomi sugli argomenti del corso
4) Saper comunicare in modo appropriato quanto appreso
5) Saper comprendere e interpretare autonomamente fenomeni letterari e testi analoghi non compresi nel programma
Programma: Il corso è incentrato sulle Metamorfosi di Ovidio, poema che rappresenta un’originale trasformazione della forma epica. L’opera verrà analizzata nel contesto storico-culturale dell’età augustea, rivolgendo particolare attenzione alla tradizione del genere epico a Roma e all’appena pubblicata Eneide di Virgilio. Saranno oggetto di approfondimento aspetti ideologici, modelli, struttura, peculiarità linguistiche e stilistiche del poema. Il corso intende fornire una conoscenza critica del poema epico di Ovidio. Il fine sarà perseguito attraverso la lettura e l’analisi letteraria e filologica di una selezione di episodi del poema.
Modalità Esame
L’esame è orale e si svolge in due parti: nella prima lo studente dovrà dimostrare di conoscere i principali caratteri della storia letteraria latina; nella seconda lo studente dovrà dimostrare di saper tradurre, analizzare e commentare i testi letterari in programma Gli elementi che concorrono alla valutazione della prova e all’attribuzione del voto finale, sono: il livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale [18-21], appropriato [22-26], preciso e completo [27-29], completo e approfondito [30]), la capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente [18-24]], buona [25-28], ottima [29-30]), la padronanza di espressione (esposizione carente [18-21], semplice [22-25], chiara e corretta [26-28], sicura e corretta [29-30]).
Testi adottati
un’edizione completa delle Metamorfosi con testo latino a fronte (si consiglia: Ovidio, Le metamorfosi, intr. di G. Rosati, trad. di G. Faranda Villa, note di R. Corti, Milano, Rizzoli BUR, 1994, ISBN: 9788817129763); L. Galasso, Ovidio: Guida alle Metamorfosi, Roma, Carocci Editore, 2023, ISBN: 9788829020683;; G. Rosati, Mito e potere nell'epica di Ovidio, «MD» 46 (2001), pp. 39-61.
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa, ma molto raccomandata.
Bibliografia
Ulteriore bibliografia e materiali didattici saranno forniti a lezione (frequentanti). Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare un programma.
SCIENZA DELLA POLITICA
LUIGI DI GREGORIO
Secondo Semestre
8
SPS/04
18342 - PROVA FINALE
Secondo Semestre
18
INSEGNAMENTO
SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
DUE MATERIE A SCELTA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE II
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LETTERATURA FRANCESE
ROBERTO ROMAGNINO
Primo Semestre
8
FRAN-01/A
Obiettivi formativi
Le cours de littérature française destiné aux étudiants du Master se propose d’approfondir les connaissances et de peaufiner les instruments d’analyse (stylistiques, philologiques, rhétoriques et herméneutiques) acquis pendant la Licence. De nature monographique, il est centré sur la lecture et l’étude approfondies d’un genre, d’un auteur ou d’un ouvrage particulier. Ainsi s’emploiera-t-il à approfondir les connaissances théoriques et les notions d’histoire littéraire précédemment assimilées, dans le but de les mobiliser de manière active. Par une approche très liée au texte, les étudiants seront ainsi amenés à rendre de plus en plus efficaces leurs capacités de travail indépendant et de formation de jugements critiques sur les textes des XVIIe et XVIIIe siècles, tout en apprenant à maîtriser les instruments de la discipline et à utiliser efficacement et questionner de manière dialectique la bibliographie secondaire. Le cours destiné au Master se propose également d’introduire les étudiants à la méthodologie de la recherche scientifique et à la préparation d’un projet de recherche. Le cours fournira ainsi aux étudiants non seulement les connaissances théoriques mais aussi les instruments herméneutiques pour comprendre et interpréter les textes étudiés (1 et 2 : connaissances et compréhension, capacité à appliquer les connaissances acquises), ainsi que les instruments expressifs pour former, nourrir, nuancer et discuter leur propre jugement sur des questions d’histoire littéraire par une lecture minutieuse des textes (3 : analyse critique et autonomie), aussi bien que pour communiquer de manière claire et efficace sur ces thèmes auprès de publics variés (4 : communication), tout en apprenant à mener leur propre réflexion de manière indépendante et à développer les capacités leur permettant de poursuivre dans l’apprentissage et dans un parcours d’étude de plus en plus exigeant (5 : capacité d’apprenitssage).
Le cours de Littérature française se propose d'interroger l’empreinte de la tradition rhétorique sur la littérature d’Ancien Régime. Cette année, nous nous pencherons sur le roman classique et en particulier sur les romans et les nouvelles de Mme de Lafayette.
Il corso di Letteratura francese si propone di studiare l’influsso della tradizione retorica sulla letteratura d’Ancien Régime. Quest’anno ci dedicheremo allo studio del romanzo del XVII secolo e in particolare sui romanzi e le novelle di Mme de Lafayette.
1.1 Cours monographique : Les fictions narratives de Mme de Lafayette
I.2 Lectures individuelles/Letture domestiche
Histoire de la littérature : XVIIe et XVIIIe siècles
Histoire du roman (XVIIe-XVIIIe siècles)
Storia della letteratura : secoli XVII e XVIII
Storia del romanzo (secoli XVII e XVIII)
Modalità Esame
Entretien portant sur le programme / Colloquio sul programma
La préparation incomplète/partielle du programme prévu, l'absence de précision dans l'expression et la méconnaissance du lexique spécialisé (stylistique, rhétorique, critique) seront considérées comme rédhibitoires pour la réussite de l’épreuve.
Una preparazione incompleta del programma, la mancanza di precisione espressiva e la non conoscenza del lessico specialistico richiesto (stilistico, retorico, critico) saranno considerate come redibitorie ai fini del superamento dell’esame.
Testi adottati
I.1 Textes au programme (lecture intégrale) :/Opere in programma (lettura integrale) :
Éditions
I.1 Éditions conseillées/edizioni consigliate
Édition de référence: Madame de Lafayette, Oeuvres complètes, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, Gallimard, Bibliothèque de la Pléiade, 2004
Autres éditions
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. Ph. Sellier, Paris, Le LIvre de Poche, 1999
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. A. Régent, Paris, Larousse, 2019
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. V. Papa, Milano, Mondadori, 2022
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. R. Debenedetti, Milano, Garzanti, 2022
Madame de Lafayette, Zayde, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, GF Flammarion, 2006
Madame de Lafayette, la Princesse de Montpensier, suivi de La Comtesse de Tende, éd. L. Plazenet, Paris, Le Livre de poche, 2003.
Modalità di svolgimento
Les cours se dérouleront en présentiel, et comporteront un Cours magistral, des travaux dirigés et des séminaires.
Le lezioni si svolgeranno in presenza. Lezioni frontali, ateliers, seminari.
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa ma consigliata. Gli studenti/le studentesse non frequentanti sono invitati/e a contattarmi all'inizio del semestre delle lezioni perché si possa concordare un apposito programma alternativo. Non sarà in nessun modo possible concordare programmi personalizzati e tantomeno "ridotti" a poche settimane dall'esame.
La partecipazione degli studenti iscritti in Lettere (Scienze Umanistiche) è particolarmente incoraggiata.
La participation aux cours est facultative mais est évidemment conseillée. Les étudiantes et étudiants ne suivant pas les cours sont invitées/invités à me contacter au début du semestre des cours afin que l'on puisse établir un programme alternatif et personnalisé. Je n'accepterai aucune requête de programmes personnalisés ou, pire, "réduits", quelques semaines avant l'examen.
La participation des étudiants inscrits en Lettres (L10) est particulièrement encouragée.
Bibliografia
II. La lecture d’un manuel d’histoire de la littérature française (XVIIe-XVIIIe siècles) est indispensable, on retiendra par exemple : / La lettura di un manuale di storia della letteratura francese (XVII-XVIII secoli) è indispensabile, per esempio :
A. Adam, Histoire de la littérature française au XVIIe siècle, 3 vol., Paris, A. Michel, 1997.
P. Brunel, Y. Bellenger, D. Couty, Ph. Sellier, M. Truffet, Historie de la littérature française. Du Moyen Âge au XVIIIe siècle, Paris, Bordas, 2001 [1972]**.
G. Macchia, La letteratura francese dal Rinascimento al Classicismo, Milano, Rizzoli, 1992.
B. Didier, Histoire de la littérature française du XVIIIe siècle, Rennes, Presses Universitaires de Rennes, 2003.
J.-M. Darmon, M. Delon (dir.), Histoire de la France littéraire. Classicismes, XVIIe-XVIIIe siècle, Paris, PUF, 2006 (vol. 2)**.
F. Corradi, Introduzione al Seicento francese e al classicismo, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2006.
A. Viala, Une histoire brève de la littérature française. L’Âge classique et les Lumières, Paris, PUF, 2016**.
L. Sozzi (dir.), Storia europea della letteratura francese. I. Dalle origini al Seicento, Torino, Einaudi, 2013 ; II. Dal Settecento all’età contemporanea, Torino, Einaudi, 2013.
D. Reguig, Histoire littéraire du XVIIe siècle, Paris, Armand Colin, 2017.
M. Landi (dir.), Letteratura francese. Dalle origini al Settecento (vol. 1), Milano, Mondadori-Le Monnier Università, 2021**.
** Ces ouvrages comprennent les deux siècles
(Les parties à lire impérativement seront indiquées pendant le cours / Le parti da leggere imperativamente saranno indicate durante le lezioni)
III. Mme de Lafayette
C. Esmein-Sarrazin, La Princesse de Clèves de Madame de Lafayette. Ou la "Joconde" des lettres françaises, Paris, H. Champion, 2025 ISBN: 9782380961287
C. Zonza, La Nouvelle Historique en France à l'âge classique (1657-1703), Paris, H. Champion, 2007
H. Coulet, Le Roman jusqu'à la Révolution, Paris, A. Colin, 1967 (ou éditions ultérieures/o successive)
IV. Stylistique (au choix) :
C. Fromilhague et A. Sancier, Introduction à l’analyse stylistique, Paris, Bordas, 1991
N. Laurent, Initiation à la stylistique, Paris, Hachette Supérieur, 2001
A. Herschberg-Pierrot, Stylistique de la prose, Paris, Belin, 2003 (ou autre édition)
V. Rhétorique / Retorica (au choix) :
A. Kibédy Varga, Rhétorique et littérature, Paris, Klincksieck, 2002.
C. Reggiani, Introduction à la rhétorique, Paris, Hachette, 2001.
B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 2021 [1988].
D’autres ouvrages seront indiqués pendant le cours / Altri testi saranno indicati durante il corso
VI. Études critiques / Studi critici
Des lectures critiques (essais, articles, pages web) seront conseillées et proposées pendant les cours, dans le but d’éclairer ou de mieux cerner certains aspects du programme. / Delle letture critiche (saggi, articoli, pagine web) saranno consigliate e proposte durante le lezioni, per chiarire o approfondire particolari aspetti del programma.
***Étudiants en régime de dispense d'assiduité (non assistant aux cours). Les étudiants non assistant aux cours liront deux autres comédies en plus des ouvrages au programme./ Studenti non frequentanti. Gli studenti non frequentanti AGGIUNGERANNO la lettura di di due altre commedie do Molière.
Le cours de Littérature française se propose d'interroger l’empreinte de la tradition rhétorique sur la littérature d’Ancien Régime. Cette année, nous nous pencherons sur le roman classique et en particulier sur les romans et les nouvelles de Mme de Lafayette.
Il corso di Letteratura francese si propone di studiare l’influsso della tradizione retorica sulla letteratura d’Ancien Régime. Quest’anno ci dedicheremo allo studio del romanzo del XVII secolo e in particolare sui romanzi e le novelle di Mme de Lafayette.
1.1 Cours monographique : Les fictions narratives de Mme de Lafayette
I.2 Lectures individuelles/Letture domestiche
Histoire de la littérature : XVIIe et XVIIIe siècles
Histoire du roman (XVIIe-XVIIIe siècles)
Storia della letteratura : secoli XVII e XVIII
Storia del romanzo (secoli XVII e XVIII)
Modalità Esame
Entretien portant sur le programme / Colloquio sul programma
La préparation incomplète/partielle du programme prévu, l'absence de précision dans l'expression et la méconnaissance du lexique spécialisé (stylistique, rhétorique, critique) seront considérées comme rédhibitoires pour la réussite de l’épreuve.
Una preparazione incompleta del programma, la mancanza di precisione espressiva e la non conoscenza del lessico specialistico richiesto (stilistico, retorico, critico) saranno considerate come redibitorie ai fini del superamento dell’esame.
Testi adottati
I.1 Textes au programme (lecture intégrale) :/Opere in programma (lettura integrale) :
Éditions
I.1 Éditions conseillées/edizioni consigliate
Édition de référence: Madame de Lafayette, Oeuvres complètes, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, Gallimard, Bibliothèque de la Pléiade, 2004
Autres éditions
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. Ph. Sellier, Paris, Le LIvre de Poche, 1999
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. A. Régent, Paris, Larousse, 2019
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. V. Papa, Milano, Mondadori, 2022
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. R. Debenedetti, Milano, Garzanti, 2022
Madame de Lafayette, Zayde, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, GF Flammarion, 2006
Madame de Lafayette, la Princesse de Montpensier, suivi de La Comtesse de Tende, éd. L. Plazenet, Paris, Le Livre de poche, 2003.
Modalità di svolgimento
Les cours se dérouleront en présentiel, et comporteront un Cours magistral, des travaux dirigés et des séminaires.
Le lezioni si svolgeranno in presenza. Lezioni frontali, ateliers, seminari.
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa ma consigliata. Gli studenti/le studentesse non frequentanti sono invitati/e a contattarmi all'inizio del semestre delle lezioni perché si possa concordare un apposito programma alternativo. Non sarà in nessun modo possible concordare programmi personalizzati e tantomeno "ridotti" a poche settimane dall'esame.
La partecipazione degli studenti iscritti in Lettere (Scienze Umanistiche) è particolarmente incoraggiata.
La participation aux cours est facultative mais est évidemment conseillée. Les étudiantes et étudiants ne suivant pas les cours sont invitées/invités à me contacter au début du semestre des cours afin que l'on puisse établir un programme alternatif et personnalisé. Je n'accepterai aucune requête de programmes personnalisés ou, pire, "réduits", quelques semaines avant l'examen.
La participation des étudiants inscrits en Lettres (L10) est particulièrement encouragée.
Bibliografia
II. La lecture d’un manuel d’histoire de la littérature française (XVIIe-XVIIIe siècles) est indispensable, on retiendra par exemple : / La lettura di un manuale di storia della letteratura francese (XVII-XVIII secoli) è indispensabile, per esempio :
A. Adam, Histoire de la littérature française au XVIIe siècle, 3 vol., Paris, A. Michel, 1997.
P. Brunel, Y. Bellenger, D. Couty, Ph. Sellier, M. Truffet, Historie de la littérature française. Du Moyen Âge au XVIIIe siècle, Paris, Bordas, 2001 [1972]**.
G. Macchia, La letteratura francese dal Rinascimento al Classicismo, Milano, Rizzoli, 1992.
B. Didier, Histoire de la littérature française du XVIIIe siècle, Rennes, Presses Universitaires de Rennes, 2003.
J.-M. Darmon, M. Delon (dir.), Histoire de la France littéraire. Classicismes, XVIIe-XVIIIe siècle, Paris, PUF, 2006 (vol. 2)**.
F. Corradi, Introduzione al Seicento francese e al classicismo, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2006.
A. Viala, Une histoire brève de la littérature française. L’Âge classique et les Lumières, Paris, PUF, 2016**.
L. Sozzi (dir.), Storia europea della letteratura francese. I. Dalle origini al Seicento, Torino, Einaudi, 2013 ; II. Dal Settecento all’età contemporanea, Torino, Einaudi, 2013.
D. Reguig, Histoire littéraire du XVIIe siècle, Paris, Armand Colin, 2017.
M. Landi (dir.), Letteratura francese. Dalle origini al Settecento (vol. 1), Milano, Mondadori-Le Monnier Università, 2021**.
** Ces ouvrages comprennent les deux siècles
(Les parties à lire impérativement seront indiquées pendant le cours / Le parti da leggere imperativamente saranno indicate durante le lezioni)
III. Mme de Lafayette
C. Esmein-Sarrazin, La Princesse de Clèves de Madame de Lafayette. Ou la "Joconde" des lettres françaises, Paris, H. Champion, 2025 ISBN: 9782380961287
C. Zonza, La Nouvelle Historique en France à l'âge classique (1657-1703), Paris, H. Champion, 2007
H. Coulet, Le Roman jusqu'à la Révolution, Paris, A. Colin, 1967 (ou éditions ultérieures/o successive)
IV. Stylistique (au choix) :
C. Fromilhague et A. Sancier, Introduction à l’analyse stylistique, Paris, Bordas, 1991
N. Laurent, Initiation à la stylistique, Paris, Hachette Supérieur, 2001
A. Herschberg-Pierrot, Stylistique de la prose, Paris, Belin, 2003 (ou autre édition)
V. Rhétorique / Retorica (au choix) :
A. Kibédy Varga, Rhétorique et littérature, Paris, Klincksieck, 2002.
C. Reggiani, Introduction à la rhétorique, Paris, Hachette, 2001.
B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 2021 [1988].
D’autres ouvrages seront indiqués pendant le cours / Altri testi saranno indicati durante il corso
VI. Études critiques / Studi critici
Des lectures critiques (essais, articles, pages web) seront conseillées et proposées pendant les cours, dans le but d’éclairer ou de mieux cerner certains aspects du programme. / Delle letture critiche (saggi, articoli, pagine web) saranno consigliate e proposte durante le lezioni, per chiarire o approfondire particolari aspetti del programma.
***Étudiants en régime de dispense d'assiduité (non assistant aux cours). Les étudiants non assistant aux cours liront deux autres comédies en plus des ouvrages au programme./ Studenti non frequentanti. Gli studenti non frequentanti AGGIUNGERANNO la lettura di di due altre commedie do Molière.
LINGUA FRANCESE
SONIA DI VITO
Primo Semestre
8
FRAN-01/B
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: Saper riconoscere le caratteristiche di una lingua di specialità; conoscere la linguistica dei corpora e i suoi ambiti di utilizzo (didattica
delle lingue [Data-driven learning], traduttologia e traduzione); Conoscere i più moderni strumenti per la traduzione assistita da pc (CAT tools).
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper analizzare la lingua di specialità anche attraverso l’uso dei corpora linguistici; collezionare un corpus linguistico ad hoc per utilizzarlo a fini traduttivi; saper utilizzare programmi di concordanze e memorie di
traduzione.
Autonomia di giudizio: saper riflettere sull’uso linguistico in modo autonomo così pure sul proprio processo di apprendimento; saper riconoscere le differenze fra francese e italiano nelle varie lingue di specialità.
Abilità comunicative: Saper realizzare un progetto di traduzione da e verso il francese.
Capacità di apprendere: Saper usare i corpora testuali per la traduzione; Conoscere i più moderni strumenti per la traduzione assistita da pc (CAT tools).
Il corso si pone l'obiettivo di acquisire competenze a livello magistrale nell’ambito del linguaggio e del discorso degli adattamenti audiovisivi contemporanei. In particolare si esamineranno: a) evoluzione del linguaggio cinematografico e della serialità televisiva (comparazione delle modalità di erogazione e ricezione all’interno del modello comunicativo della fiction televisiva e del cinema, caratteristiche delle forme contemporanee, peculiarità evolutive); b) l’adattamento come traduzione intersemiotica e come modalità espressiva privilegiata della narrazione televisiva e cinematografica contemporanea.
Inoltre, con riferimento ai descrittori di Dublino ci si pone l'obiettivo di sviluppare:
1) Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding) in un ambito di studi universitario di secondo livello che includa anche strumenti analitici e metodologici della ricerca. In particolare sarà sviluppata la capacità di analisi linguistica e discorsiva con approccio multisciplinare, con particolare riferimento alle aree: a) dell’evoluzione del modello linguistico-testuale della fiction televisiva e del cinema; b) dell’adattamento del testo letterario nelle sue trasposizioni televisive e cinematografiche e all’analisi dei processi e dei fenomeni traduttivi ad essa connessi.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicata (Applying Knowledge and Understanding) al campo di studio dell’analisi linguistico – discorsiva e della traduttologia, in particolare della traduzione intersemiotica e alla progettazione di ricerche individuali e/o di gruppo nel menzionato ambito analitico.
3) Autonomia di giudizio (Making Judgements): capacità di analisi e selezione di testi e processi significativi nel campo dell’analisi linguistico – discorsiva e dell’adattamento traduttivo: in particolare della trasposizione di opere letterarie nell’ambito della serialità televisiva e cinematografica, delle relativi canali di fruizione, nonché della valutazione delle risposte di ricezione; capacità critica sulla letteratura in merito, capacità critica sulle proprie analisi e ricerche.
4) Abilità comunicative (Communication Skills): dirette alla comprensione dei testi analizzati e per quelli indicati in bibliografia, alle nozioni e alle metodologie presentate e necessarie all'interazione comunicativa nella presentazione di propri interventi sui temi inerenti al corso.
5) Capacità di apprendere (Learning Skills): Raggiungimento di una competenza specifica: a) nel campo dell’analisi linguistico – discorsiva riferita all’ambito della serialità televisiva e del cinema; b) degli adattamenti televisivi e cinematografici come pratica di traduzione intersemiotica. Capacità di imparare tecniche di presentazione in pubblico di studi di caso attraverso lavori di gruppo o individuali.
UNA MATERIA A SCELTA TRA : INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE
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FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA
GIOVANNA SANTINI
Primo Semestre
8
FLMR-01/B
Obiettivi formativi
Il corso è dedicato ai fondamenti della critica del testo, disciplina che si occupa dell'edizione dei testi antichi e medievali nella forma più vicina all'originale. Conoscenze: Gli studenti apprenderanno i metodi e i procedimenti propri della critica testuale, conosceranno la storia della tradizione della poesia lirica provenzale e acquisiranno competenze di base sulla lingua occitanica, sulla metrica romanza e sulla retorica e stilistica. Applicazione delle conoscenze e sviluppo di un pensiero critico: Al termine del corso sapranno illustrare ed utilizzare i procedimenti che portano all'allestimento di un'edizione critica a partire dalle fonti manoscritte, inoltre possederanno le capacità per analizzare criticamente qualsiasi tipo di testo letterario. Comunicazione delle conoscenze: L'attività laboratoriale volta alla pubblicazione di un'edizione critica multimediale su un portale dedicato e la discussione orale collettiva dei lavori prodotti, permetteranno loro di praticare direttamente tecniche di comunicazione scritta e orale. Autoapprendimento: Inoltre si confronteranno direttamente con gli strumenti bibliografici e di ricerca storica, linguistica e letteraria, da cui dovranno trarre in autonomia le informazioni e le conoscenze utili per l’allestimento dell’edizione critica.
Parte del corso sarà dedicato alla descrizione delle caratteristiche della tradizione testuale medievale, ai problemi che essa pone all'editore critico e ai diversi metodi impiegati per l'edizione dei testi. Verranno inoltre impartite informazioni di base sulla tradizione letteraria romanza medievale e in particolare su quella lirica, sulla grammatica storica della lingua provenzale e sulle strutture metriche, retoriche e stilistiche, in modo da introdurre gli studenti al testo poetico che sarà oggetto dell'edizione critica allestita nell'ambito del corso con la loro collaborazione.
Modalità Esame
Per gli studenti FREQUENTANTI sono previsti un elaborato scritto ed un colloquio (per la votazione si considerano gli esiti di ciascuna prova). Nell'elaborato scritto vengono valutate le competenze maturate nell'ambito della disciplina, anche dal punto di vista dell'applicazione pratica (oggetto delle esercitazioni), e la capacità di esprimere concetti complessi attraverso un discorso scritto; nel colloquio si discute l'elaborato facendo riferimento ai metodi e agli strumenti scientifici utilizzati. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente una prova orale, in cui vengono valutate le competenze acquisite nell'ambito della disciplina attraverso la lettura della bibliografia consigliata e la capacità di espressione di concetti complessi in un discorso orale.
Testi adottati
1. Materiali, dispense e testi forniti dalla docente all'inizio del corso.
Bibliografia di riferimento:
1.Aurelio Roncaglia, Principi e applicazioni di critica testuale, Roma, Bulzoni, 1975.
2.Paul Maas, Critica de testo, Firenze, 1952.
GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DOVRANNO AGGIUNGERE ALLE PRECEDENTI LETTURE E IN SOSTITUZIONE DELLE DISPENSE E DEI TESTI FORNITI A LEZIONE:
3. Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
4. Roberto Antonelli, Interpretazione e critica del testo, in Letteratura italiana, dir. da Alberto Asor Rosa, vol.IV: L'interpretazione, Torino, Einaudi, 1985, pp. 141-243.
**Gli studenti che si trovino in difficoltà nel reperire i testi indicati possono contattare direttamente la docente.
SI SUGGERISCE COMUNQUE A TUTTI GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DI PROGRAMMARE ALMENO UN APPUNTAMENTO CON LA DOCENTE PRIMA DELL'ESAME
Modalità di svolgimento
Il corso comprenderà una parte teorica, destinata all’acquisizione degli strumenti fondamentali necessari all’allestimento di un’edizione critica, ed una parte pratica in cui gli studenti potranno mettere alla prova queste acquisizioni seguendo direttamente le varie fasi di preparazione di un’edizione di un componimento poetico.
Modalità di frequenza
Le lezioni frontali saranno accompagnate da attività laboratoriali svolte in classe sotto la guida diretta del docente.
Bibliografia
Suggerimenti per letture integrative:
- Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
- Giorgio Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, Firenze, Le Monnier, 1934.
- Gianfranco Contini, Breviario di ecdotica, Torino, Einaudi, 1990.
Parte del corso sarà dedicato alla descrizione delle caratteristiche della tradizione testuale medievale, ai problemi che essa pone all'editore critico e ai diversi metodi impiegati per l'edizione dei testi. Verranno inoltre impartite informazioni di base sulla tradizione letteraria romanza medievale e in particolare su quella lirica, sulla grammatica storica della lingua provenzale e sulle strutture metriche, retoriche e stilistiche, in modo da introdurre gli studenti al testo poetico che sarà oggetto dell'edizione critica allestita nell'ambito del corso con la loro collaborazione.
Modalità Esame
Per gli studenti FREQUENTANTI sono previsti un elaborato scritto ed un colloquio (per la votazione si considerano gli esiti di ciascuna prova). Nell'elaborato scritto vengono valutate le competenze maturate nell'ambito della disciplina, anche dal punto di vista dell'applicazione pratica (oggetto delle esercitazioni), e la capacità di esprimere concetti complessi attraverso un discorso scritto; nel colloquio si discute l'elaborato facendo riferimento ai metodi e agli strumenti scientifici utilizzati. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente una prova orale, in cui vengono valutate le competenze acquisite nell'ambito della disciplina attraverso la lettura della bibliografia consigliata e la capacità di espressione di concetti complessi in un discorso orale.
Testi adottati
1. Materiali, dispense e testi forniti dalla docente all'inizio del corso.
Bibliografia di riferimento:
1.Aurelio Roncaglia, Principi e applicazioni di critica testuale, Roma, Bulzoni, 1975.
2.Paul Maas, Critica de testo, Firenze, 1952.
GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DOVRANNO AGGIUNGERE ALLE PRECEDENTI LETTURE E IN SOSTITUZIONE DELLE DISPENSE E DEI TESTI FORNITI A LEZIONE:
3. Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
4. Roberto Antonelli, Interpretazione e critica del testo, in Letteratura italiana, dir. da Alberto Asor Rosa, vol.IV: L'interpretazione, Torino, Einaudi, 1985, pp. 141-243.
**Gli studenti che si trovino in difficoltà nel reperire i testi indicati possono contattare direttamente la docente.
SI SUGGERISCE COMUNQUE A TUTTI GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DI PROGRAMMARE ALMENO UN APPUNTAMENTO CON LA DOCENTE PRIMA DELL'ESAME
Modalità di svolgimento
Il corso comprenderà una parte teorica, destinata all’acquisizione degli strumenti fondamentali necessari all’allestimento di un’edizione critica, ed una parte pratica in cui gli studenti potranno mettere alla prova queste acquisizioni seguendo direttamente le varie fasi di preparazione di un’edizione di un componimento poetico.
Modalità di frequenza
Le lezioni frontali saranno accompagnate da attività laboratoriali svolte in classe sotto la guida diretta del docente.
Bibliografia
Suggerimenti per letture integrative:
- Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
- Giorgio Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, Firenze, Le Monnier, 1934.
- Gianfranco Contini, Breviario di ecdotica, Torino, Einaudi, 1990.
17434 - UNA MATERIA A SCELTA LIBERA DELLO STUDENTE
Primo Semestre
8
INSEGNAMENTI CARATTERIZZANTE I - CURRICULUM I
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LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA
LIBORIO PIETRO BARBARINO
Primo Semestre
8
LICO-01/A
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza sul rapporto tra letteratura e giornalismo nel Novecento basata sull'utilizzo del metodo critico, quale metodo di lettura della società.
Attraverso una lettura molto attenta e vicina dei testi proposti, lo studente dovrà sviluppare una capacità di lettura filologica ed ermeneutica tale da contestualizzare il testo nella sua diemnsione storica e politica, per valutarne poi gli effetti a livello di ricezione nel pubblico.
Il corso sviluppa massimamente la capacità individuale interpretativa, linguistica e critica, a fondamento delle dinamiche di azione ed esercizio di ogni disciplina umanistica. Tra gli obiettivi assume anche particolare imposratnza lo sviluppo pratico degli aspetti comunicativi in ragione delle conoscenze e del metodo critico acquisito.
Il corso ha un andamento seminariale e laboratoriale e si articola in due parti fra loro interconnesse, una parte generale (5 CFU) e una parte monografica (3 CFU), introdotte da una riflessione comune su che cosa significhi leggere, interpretare e commentare un classico oggi.
Parte generale (5 CFU). Il Novecento letto di prima mano. Inquadrare criticamente il discorso letterario nell’età contemporanea e integrare la conoscenza di base della sua storia attraverso la lettura di prima mano di un’ampia scelta di testi narrativi e poetici rappresentativi, ordinati per periodi.
Parte monografica (3 CFU). Dalla lettura al commento di un classico, fra carta e digitale. Leggere, comprendere, analizzare, interpretare un testo centrale della letteratura italiana contemporanea, scegliendo tra un testo in prosa (G. Verga, I Malavoglia, Milano, Treves, 1881) e un testo poetico (C. Pavese, Lavorare stanca, Torino, Einaudi, 1943): lettura integrale, storia del testo e della sua ricezione; il commento, i suoi modelli e le sue forme digitali. Il laboratorio, che si svolge in parte durante le lezioni, prevede un lavoro di gruppo che ha come esito il commento di un capitolo dei Malavoglia o di una poesia di Lavorare stanca.
Modalità Esame
La verifica si compone di due parti, corrispondenti ai 3 CFU della parte monografica e ai 5 CFU della parte generale.
(a) Parte monografica. Commento scritto, elaborato in gruppo, a un capitolo dei Malavoglia o a una poesia di Lavorare stanca, presentato oralmente nelle ultime lezioni del corso e consegnato in tempo utile per l’appello a cui si intende partecipare. Il commento presuppone la lettura integrale del testo scelto e lo studio dei riferimenti di metodo. Commento e presentazione sono valutati in quella sede e non vengono ridiscussi all’esame orale; se la prova non risulta sufficiente, il commento sarà discusso in apertura del colloquio.
(b) Parte generale. Colloquio orale sulle cinque opere scelte.
Il commento di gruppo è valutato con un giudizio in lettere (da A a E); il giudizio sul commento e l’esito del colloquio concorrono entrambi al voto finale.
Per i non frequentanti la verifica consiste in un colloquio orale su tutti i testi in programma (parte monografica e sei opere della parte generale).
Criteri di valutazione: pertinenza e originalità dell’impostazione; correttezza e profondità dell’analisi; uso consapevole della bibliografia critica, delle fonti e delle risorse digitali; qualità dell’argomentazione e della scrittura, anche nel rispetto delle convenzioni di citazione; chiarezza ed efficacia dell’esposizione orale. Il voto è espresso in trentesimi.
Testi adottati
A. Parte generale (5 CFU)
1. Cinque opere scelte nella rosa seguente: almeno due di poesia e almeno due in prosa, appartenenti ad almeno due periodi diversi; la quinta è a scelta libera (tra parentesi la prima edizione; di seguito un’edizione consigliata, commentata quando disponibile). Le opere segnate con l’asterisco sono eleggibili solo se non sono state scelte per la parte monografica.
Dall’Unità d’Italia alla Prima guerra mondiale
Poesia:
G. Pascoli, Myricae (1891) o Canti di Castelvecchio (1903), a cura di G. Lavezzi, Milano, Rizzoli («BUR Classici moderni»), rispettivamente 2015 e 2025 (per Myricae resta di riferimento il commento di G. Nava, Roma, Salerno, 1991);
G. Gozzano, I colloqui (Milano, Treves, 1911), in Id., Tutte le poesie, testo critico e note a cura di A. Rocca, introduzione di M. Guglielminetti, Milano, Mondadori («Oscar classici»), 2016;
U. Saba, Casa e campagna (in Poesie, Firenze, Casa editrice italiana, 1911) e Trieste e una donna (in Coi miei occhi, Firenze, Libreria della Voce, 1912), sezioni del Canzoniere, in Id., Il canzoniere, introduzione di N. Palmieri, Torino, Einaudi («ET Poesia»), 2014 (con le note di A. Stara: Id., Tutte le poesie, introduzione di M. Lavagetto, Milano, Mondadori, «I Meridiani», 1988);
C. Sbarbaro, Pianissimo (Firenze, La Voce, 1914), a cura di L. Polato, Venezia, Marsilio, 2001.
Prosa:
G. D’Annunzio, Il piacere (Milano, Treves, 1889), introduzione di P. Gibellini, prefazione e note di I. Caliaro, Milano, Garzanti («I grandi libri»), 1995 (rist. 2014);
G. Verga, I Malavoglia* (Milano, Treves, 1881): per l’edizione si veda la parte monografica;
L. Pirandello, Il fu Mattia Pascal (Roma, «Nuova Antologia», 1904), a cura di A. Sichera e A. Di Silvestro, Milano, Mondadori («Oscar moderni»), 2023 (testo dell’Edizione nazionale).
Tra le due guerre
Poesia:
E. Montale, Ossi di seppia (Torino, Gobetti, 1925), a cura di P. Cataldi e F. d’Amely, Milano, Mondadori («Lo Specchio»), 2024, o Le occasioni (Torino, Einaudi, 1939), a cura di D. Isella, Torino, Einaudi, 1996;
G. Ungaretti, L’allegria (1931; ed. definitiva 1942) o Sentimento del tempo (1933), in Id., Vita d’un uomo. Tutte le poesie, a cura di C. Ossola, Milano, Mondadori («I Meridiani»), nuova ed. 2026 (per la sola lettura, può vedersi anche: Milano, Mondadori, «Oscar moderni», 2025);
S. Quasimodo, Ed è subito sera (Milano, Mondadori, 1942) o Lirici greci (Milano, Corrente, 1940), in Id., Tutte le poesie, nuova ed. a cura di C. Mauro, Milano, Mondadori («Baobab»), 2020;
C. Pavese, Lavorare stanca* (Firenze, Solaria, 1936; Torino, Einaudi, 1943): per l’edizione si veda la parte monografica.
Prosa:
I. Svevo, La coscienza di Zeno (Bologna, Cappelli, 1923), a cura di M. Lavagetto, Torino, Einaudi («ET Classici»), 2014;
L. Pirandello, Uno, nessuno e centomila (Firenze, Bemporad, 1926), a cura di G. Mazzacurati, Torino, Einaudi («ET Classici»), 2014;
E. Vittorini, Conversazione in Sicilia (Milano, Bompiani, 1941), Milano, Bompiani («Pantheon»), 2025 (l’edizione illustrata del 2021, con le fotografie di L. Crocenzi, non è più ordinabile presso diversi distributori);
C. Pavese, Paesi tuoi (Torino, Einaudi, 1941), a cura di A. Sichera e A. Di Silvestro, Milano, Mondadori («Oscar moderni»), 2021.
Dal secondo dopoguerra agli anni Sessanta
Poesia:
E. Montale, La bufera e altro (Venezia, Neri Pozza, 1956; Milano, Mondadori, 1957), edizione commentata a cura di I. Campeggiani e N. Scaffai, Milano, Mondadori («Lo Specchio»), 2019;
E. Sanguineti, Laborintus (Varese, Magenta, 1956), in E. Risso, «Laborintus» di Edoardo Sanguineti. Testo e commento, nuova ed., San Cesario di Lecce, Manni, 2020 (il testo si legge anche in E. Sanguineti, Segnalibro. Poesie 1951-1981, prefazione di E. Risso, Milano, Feltrinelli, «Universale economica», 2021);
P.P. Pasolini, Le ceneri di Gramsci (Milano, Garzanti, 1957), Milano, Garzanti, 2015;
G. Caproni, Il seme del piangere (Milano, Garzanti, 1959), in Id., Tutte le poesie, Milano, Garzanti, 2016;
V. Sereni, Gli strumenti umani (Torino, Einaudi, 1965), a cura di M. Cattaneo, Milano-Parma, Fondazione Pietro Bembo – Guanda, 2023;
G. Giudici, La vita in versi (Milano, Mondadori, 1965), in Id., Tutte le poesie, introduzione di M. Cucchi, Milano, Mondadori («Oscar Baobab»), 2021 (per le note: Id., I versi della vita, a cura di R. Zucco, Milano, Mondadori, «I Meridiani», 2000, esaurito: in biblioteca);
A. Zanzotto, La Beltà (Milano, Mondadori, 1968), in Id., Le poesie e prose scelte, a cura di S. Dal Bianco e G.M. Villalta, Milano, Mondadori («I Meridiani»), 1999.
Prosa:
P. Levi, Se questo è un uomo (Torino, De Silva, 1947; Torino, Einaudi, 1958), a cura di D. Scarpa, con un saggio di C. Segre, Torino, Einaudi, 2026 (per il commento: a cura di A. Cavaglion, Torino, Einaudi, 2012, da consultare in biblioteca);
I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno (Torino, Einaudi, 1947) o I nostri antenati (Torino, Einaudi, 1960), Milano, Mondadori («Oscar moderni»), rispettivamente 2022 e 2023;
B. Fenoglio, Una questione privata (Milano, Garzanti, 1963) o Il partigiano Johnny (Torino, Einaudi, 1968), Torino, Einaudi («ET Scrittori»), 2022 (Il partigiano Johnny nel testo critico a cura di D. Isella);
C. Pavese, La luna e i falò (Torino, Einaudi, 1950) o Dialoghi con Leucò (Torino, Einaudi, 1947), a cura di A. Sichera e A. Di Silvestro, Milano, Mondadori («Oscar moderni»), 2021;
E. Morante, L’isola di Arturo (Torino, Einaudi, 1957), introduzione di C. Garboli, Torino, Einaudi («ET Scrittori»), 2014;
C.E. Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (Milano, Garzanti, 1957), a cura di G. Pinotti, Milano, Adelphi («Biblioteca Adelphi»), 2018;
L. Sciascia, Il giorno della civetta (Torino, Einaudi, 1961), Milano, Adelphi, 2002;
N. Ginzburg, Lessico famigliare (Torino, Einaudi, 1963), Torino, Einaudi («Super ET»), 2014.
Dagli anni Settanta a oggi
Poesia:
E. Montale, Satura (Milano, Mondadori, 1971), a cura di R. Castellana, Milano, Mondadori («Lo Specchio»), 2018;
F. Fortini, Questo muro (Milano, Mondadori, 1973), in Id., Tutte le poesie, a cura di L. Lenzini, Milano, Mondadori («Oscar Baobab»), 2021;
M. De Angelis, Somiglianze (Milano, Guanda, 1976), in Id., Tutte le poesie (1969-2015), Milano, Mondadori («Lo Specchio»), 2017;
M. Luzi, Al fuoco della controversia (Milano, Garzanti, 1978), in Id., Le poesie, Milano, Garzanti («I grandi libri»), 2014 (anche in Id., Tutte le poesie, Milano, Garzanti, 1998, in biblioteca);
V. Magrelli, Ora serrata retinae (Milano, Feltrinelli, 1980), in Id., Le cavie. Poesie 1980-2018, Torino, Einaudi, 2018;
V. Sereni, Stella variabile (Milano, Garzanti, 1981), prefazione di F. Fortini, postfazione di D. Scaramella, Milano, il Saggiatore, 2017;
M. Mari, Cento poesie d’amore a Ladyhawke (Torino, Einaudi, «Collezione di poesia», 2007).
Prosa:
I. Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore (Torino, Einaudi, 1979), Milano, Mondadori («Oscar moderni»), 2022;
U. Eco, Il nome della rosa (Milano, Bompiani, 1980), Milano, La nave di Teseo, 2020;
P.V. Tondelli, Altri libertini (Milano, Feltrinelli, 1980), Milano, Feltrinelli («Universale economica ’900»), 2026;
G. Bufalino, Diceria dell’untore (Palermo, Sellerio, 1981), con scritti di F. Caputo e L. Sciascia, Milano, Bompiani («Pantheon»), 2026;
D. Maraini, La lunga vita di Marianna Ucrìa (Milano, Rizzoli, 1990), Milano, Rizzoli («BUR»), 2012;
Gioventù cannibale. La prima antologia italiana dell’orrore estremo, a cura di D. Brolli (Torino, Einaudi, 1996), con uno scritto di E. Trevi, Torino, Einaudi («Stile libero»), 2006, o E. Brizzi, Jack Frusciante è uscito dal gruppo (Ancona, Transeuropa, 1994), Milano, Mondadori («Oscar bestsellers»), 2024;
M. Mari, Tu, sanguinosa infanzia (Milano, Mondadori, 1997), Torino, Einaudi, 2009;
D. Ferrari, La ricreazione è finita (Palermo, Sellerio, 2023).
B. Parte monografica (3 CFU)
2. Un testo a scelta, da leggere per intero:
a) G. Verga, I Malavoglia (Milano, Treves, 1881), testo critico e commento di F. Cecco, Torino, Einaudi («ET Classici»), 2014, compresi la Prefazione d’autore, l’Introduzione e la Nota al testo del curatore;
b) C. Pavese, Lavorare stanca (Firenze, Solaria, 1936; Torino, Einaudi, 1943), nel testo del 1943, in Id., L’opera poetica. Testi editi, inediti, traduzioni, a cura di A. Sichera e A. Di Silvestro, Milano, Mondadori («Oscar Baobab»), 2021, pp. 75-190 (comprese le due appendici d’autore, Il mestiere di poeta e A proposito di certe poesie non ancora scritte), con l’Introduzione di A. Sichera, pp. V-XXXVIII, il saggio di A. Di Silvestro, Nello scrittoio di Pavese poeta, pp. XXXVIII-LXXVII e le notizie su Lavorare stanca 1936 (pp. 1237-1245) e 1943 (pp. 1258-1267).
3. Riferimenti di metodo, per tutti, saranno condivisi dal docente attraverso la piattaforma didattica di Ateneo.
– H.-G. Gadamer, Verità e metodo, a cura di G. Vattimo, Milano, Bompiani («Il pensiero occidentale»), 2001, parte II, sez. II, cap. 2, Ricupero del problema ermeneutico fondamentale, § a, Il problema ermeneutico dell’applicazione, pp. 634-643 (testo tedesco a fronte);
– A. Sichera, Ermeneutiche. Punti di vista sul confine, Leonforte, Euno edizioni, 2019, cap. III, Benjamin, la critica, la crisi, pp. 39-52;
– L.P. Barbarino, C. D’Agata, G. Palazzolo, A. Sichera, Hyperedition between subtilitas and the infosphere: text, author, and the engaged reader, in Digital Humanities 2026: Book of Abstracts, ADHO, 2026, pp. 703-706 (doi: 10.5281/zenodo.21495909);
– M. Paino, A. Manganaro, A. Sichera, A. Di Silvestro, L.P. Barbarino, Introduzione, in Verismo in rete. Verga, Capuana, De Roberto tra lessicografia, filologia e critica, a cura di A. Di Silvestro e L.P. Barbarino, «Il Veltro», 2025, 1-2 (estensione online), pp. 8-12.
4. Per il testo scelto:
– I Malavoglia: L.P. Barbarino, Scrivere su un margine virtuale. Per un commento digitale ai Malavoglia di Giovanni Verga (capitolo I), «Il Veltro», cit., pp. 14-33.
– Lavorare stanca: L.P. Barbarino, «Incontro»: un modello per il commento delle poesie di Pavese, «Strumenti critici», XLII, 1/2027 [in corso di stampa].
Il laboratorio, che si svolge in parte durante le lezioni, prevede un lavoro di gruppo che ha come esito il commento di un capitolo dei Malavoglia o di una poesia di Lavorare stanca.
Studenti non frequentanti. Chi non può frequentare, e dunque prendere parte al laboratorio, studierà la parte monografica (il testo scelto, i riferimenti di metodo e i saggi indicati per quel testo) e aggiungerà alle cinque opere della parte generale una sesta opera della rosa: in prosa se per la parte monografica ha scelto il testo poetico, in poesia se ha scelto l’opera in prosa.
Modalità di frequenza
Data la natura seminariale e laboratoriale del corso, se ne suggerisce fortemente la frequenza. Il programma fornisce indicazioni anche per chi non può frequentare.
DUE MATERIE A SCELTA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE II
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LETTERATURA INGLESE
VALERIO VIVIANI
Primo Semestre
8
ANGL-01/A
Obiettivi formativi
L'insegnamento intende approfondire aspetti e problematiche letterarie e fornire competenze critiche nell’analisi di opere significative. Attraverso l'analisi dei testi secondo precise metodologie critiche e grazie al collegamento al relativo contesto storico e culturale, gli studenti saranno capaci di comprendere e valutare la qualità letteraria delle opere che hanno letto e commentato con piena autonomia di giudizio. Nello specifico, i risultati di apprendimento dovranno essere:
1) conoscere i principali tratti e caratteri relativi alla letteratura e alla cultura inglese coeva;
2) sapere analizzare e commentare i testi in oggetto;
3) sapere formulare giudizi sull'argomento in modo autonomo;
4) riuscire a comunicare in modo appropriato quanto appreso:
5) sapere comprendere e interpretare fenomeni letterari analoghi non affrontati nel programma.
1) Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso lo studente avrà acquisito una conoscenza approfondita dei principali concetti di teoria linguistica e semiotica funzionali alla definizione dell’oggetto “lingua” e “lingue storico-naturali” (codice, segno, segnale, arbitrarietà, articolatezza, metalinguisticità, vaghezza), con particolare riferimento alla nozione di creatività linguistica quale proprietà costitutiva del sistema verbale.
Sarà in grado di comprendere le implicazioni della creatività linguistica nei processi comunicativi, nel contatto linguistico e nei contesti migratori, nonché nei processi di insegnamento/apprendimento, con specifica attenzione alla costruzione del senso e alle interlingue di apprendimento.
Avrà inoltre maturato una conoscenza critica dell’evoluzione del concetto di educazione linguistica nel quadro del plurilinguismo e delle dinamiche relative alla diffusione dell’italiano all’estero.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di applicare le categorie teoriche acquisite all’analisi di fenomeni linguistici e didattici concreti, interpretando situazioni di contatto linguistico, dinamiche plurilingui e processi di apprendimento in contesti diversi (nazionali e internazionali).
Saprà utilizzare i modelli teorici studiati per progettare, valutare e discutere interventi di educazione linguistica coerenti con una concezione creativa e plurilingue dell’insegnamento delle lingue, anche in riferimento all’insegnamento dell’italiano all’estero.
3) Autonomia di giudizio
Al termine del corso lo studente avrà sviluppato la capacità di elaborare giudizi autonomi e argomentati sulle politiche e sulle pratiche di educazione linguistica, valutandone presupposti teorici, implicazioni metodologiche e ricadute socio-culturali.
Sarà in grado di riflettere criticamente sul ruolo della lingua nei processi identitari, culturali ed economici, nonché di interpretare in modo consapevole le dinamiche di diffusione e attrattività dell’italiano nel mondo.
4) Abilità comunicative
Lo studente saprà esporre in modo chiaro, rigoroso e appropriato — anche attraverso l’uso del lessico specialistico della linguistica educativa — i contenuti teorici e le problematiche affrontate nel corso.
Sarà in grado di partecipare in modo attivo e consapevole al dibattito scientifico, argomentando le proprie posizioni e interagendo in maniera efficace in contesti accademici e professionali legati all’insegnamento linguistico e alla mediazione culturale.
5) Capacità di apprendere
Il corso favorisce lo sviluppo di competenze metalinguistiche e metacognitive che consentono allo studente di proseguire in modo autonomo l’approfondimento negli ambiti della linguistica educativa, della didattica delle lingue e degli studi sul plurilinguismo.
La capacità di integrare prospettive teoriche e applicative e di collocare i fenomeni linguistici entro quadri storico-sociali complessi costituisce la base per ulteriori percorsi di ricerca, formazione avanzata o specializzazione professionale.
“Educare linguisticamente è, né più né meno, che educare alla creatività”.
La Didattica delle lingue moderne affronta questioni relative all’insegnamento linguistico e integra la prospettiva didattica con lo studio degli aspetti teorici di funzionamento, azione e interazione dei codici simbolici, con attenzione particolare alla dimensione verbale. Il corso si articola in tre segmenti strettamente interrelati. La prova di esame è unica.
Il primo modulo affronta alcuni concetti di teoria linguistica e semiotica funzionali alla definizione dell’oggetto: che cosa è una lingua, che cosa sono le lingue storico-natuali. Facendo leva su nozioni quali codice, segno, segnale, arbitrarietà, articolatezza, metalinguisticità, vaghezza è presa in considerazione la creatività linguistica (nelle sue molteplici articolazioni) come proprietà caratterizzante il sistema verbale e capace di indirizzare / permettere il processo comunicativo. Ne sono studiate le implicazioni sia sul piano generale della comunicazione semiotica (nei codici anche non verbali), sia sul piano del contatto linguistico (ad esempio nei contesti migratori anche internazionali) e dei processi di insegnamento e apprendimento, con attenzione specifica alle dinamiche generali di costruzione del senso e delle interlingue di apprendimento.
Il secondo modulo mira a fornire un quadro della creatività linguistica incentrato nel campo didattico a partire dalle riflessioni sulla educazione linguistica come processo intrinsecamente creativo all’interno della cornice del plurilinguismo di ieri e di oggi, entro e fuori i confini nazionali.
Sulla base dell’impianto teorico delineato, sono considerate le ripercussioni a livello di approccio che la creatività linguistica ha determinato a partire dalla seconda metà del Novecento in Italia con significate ripercussioni in ambito internazionale. È preso in esame il concetto di educazione linguistica nel contesto storico in cui è stato elaborato e nel contesto attuale.
Il terzo modulo prende in esame la questione dell’italiano all’estero; in particolare sono affrontate le dinamiche di ieri e di oggi che danno il senso dello stato di salute e della diffusione dell’italiano nel mondo sia in ragione dei processi migratori (tradizionali e della neoemigrazione) sia in riferimento ai valori culturali, economici ed identitari che l’italiano pare riuscire a veicolare (o non veicolare) e che determinano oggi l’attrattività della lingua tra gli stranieri.
Modalità Esame
La prova di esame è orale, tuttavia è possibile per lo studente la stesura di una tesina scritta da consegnare almeno 10 giorni prima dell’esame su un argomento concordato con il docente.
Il giorno dell’esame gli studenti risponderanno sinteticamente ad una serie di domande sugli argomenti del corso, dalle quali poi si svilupperà il colloquio orale.
Testi adottati
Casini S., Bancheri S., 2022, What is the Language of Power? Theoretical Reflections on Italian, Italiese and Other Languages, Legas, New York – Ottawa – Toronto (opzionale)
Coccia B. (a cura di), 2021, Italiano 2020: lingua nel mondo globale, Apes, Roma (in particolare le sezioni 1 di M. Vedovelli, 2 di S. Ferreri, 5 di S. Ferreri e F. De Renzo).
De Mauro T., 1980, Guida all'uso delle parole, Editori Riuniti, Roma.
De Mauro T., 2018, Educazione linguistica democratica, Laterza, Roma-Bari.
Vedovelli M., Casini S., 2016, Che cosa è la linguistica educativa, Carocci, Roma.
Ulteriori testi tra cui articoli e dispense saranno forniti ed indicati dal docente durante le lezioni. Saranno letti in classe passi da Saussure, Coseriu, Wittgenstein, De Mauro.
Modalità di svolgimento
Lezioni frontali o attività equivalenti
Lezioni frontali, seminari
Modalità di frequenza
la frequenza non è obbligatoria
Bibliografia
Casini S., 2018, “Italianismi e pseudoitalianismi a Toronto: tra valori simbolici e prospettive di apprendimento”, M. Vedovelli, B. Turchetta (a cura di), Lo spazio linguistico italiano globale: il caso dell’Ontario, Pacini, pp. 149-166.
Casini S., Bancheri S., 2022, What is the Language of Power? Theoretical Reflections on Italian, Italiese and Other Languages, Legas, New York – Ottawa – Toronto.
Casini S., Bancheri S., 2022, “L’italiano nel mondo globale: tra plurilinguismo, insegnamento ed economia”, in S. Piraro (a cura di), Plurilinguismo ed economia. Aracne, Roma: pp. 19-67.
Coccia B. (a cura di), 2021, Italiano 2020: lingua nel mondo globale, Apes, Roma (in particolare le sezioni 1 di M. Vedovelli, 2 di S. Ferreri, 5 di S. Ferreri e F. De Renzo).
De Mauro T., 1982, Minisemantica dei linguaggi verbali e non verbali, Laterza, Roma-Bari.
De Mauro T., 2018, Educazione linguistica democratica, Laterza, Roma-Bari.
Ferreri S., 2010, “Linguistica educativa ed educazione linguistica”, in G. Platania, C. Rosa, M. Russo (a cura di), Hinc illae lacrimae! Studi in memoria di Carmen Maria Radulet, Settecittà, Viterbo, pp. 166-177.
Vedovelli M., 2003, Condizioni semiotiche per un approccio interculturale alla didattica linguistica: il ruolo del linguaggio verbale in STUDI EMIGRAZIONE, Vol. XL, pag. 503 521 (dispensa fornite dal docente).
Casini S., 2020, Language Creativity: A Semiotic Perspective, Lexington Rowman & Littlefield, Lanham Maryland (US).
De Mauro T., 2008, Lezioni di linguistica teorica, Laterza, Roma-Bari.
UNA MATERIA A SCELTA TRA : INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE
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LINGUA E LETTERATURA LATINA
ALESSANDRO FUSI
Primo Semestre
8
LATI-01/A
Obiettivi formativi
Obiettivi formativi: L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza essenziale del Satyricon; la padronanza degli strumenti teorici e critici necessari all'analisi e all'interpretazione dei testi letterari latini; una conoscenza diretta del testo di Petronio, inquadrato nell'età neroniana e nei suoi rapporti con la tradizione letteraria greco-latina, attraverso la lettura e il commento.
Risultati di apprendimento attesi: Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà:
1) Conoscere i principali caratteri della storia letteraria latina e comprendere il suo sviluppo diacronico; conoscere gli aspetti peculiari del Satyricon di Petronio
2) Saper analizzare la storia letteraria latina; saper analizzare e commentare il testo di Petronio con proprietà di linguaggio
3) Saper formulare giudizi autonomi sugli argomenti del corso
4) Saper comunicare in modo appropriato quanto appreso
5) Saper comprendere e interpretare autonomamente fenomeni letterari e testi analoghi non compresi nel programma
Programma: Il corso è incentrato sulle Metamorfosi di Ovidio, poema che rappresenta un’originale trasformazione della forma epica. L’opera verrà analizzata nel contesto storico-culturale dell’età augustea, rivolgendo particolare attenzione alla tradizione del genere epico a Roma e all’appena pubblicata Eneide di Virgilio. Saranno oggetto di approfondimento aspetti ideologici, modelli, struttura, peculiarità linguistiche e stilistiche del poema. Il corso intende fornire una conoscenza critica del poema epico di Ovidio. Il fine sarà perseguito attraverso la lettura e l’analisi letteraria e filologica di una selezione di episodi del poema.
Modalità Esame
L’esame è orale e si svolge in due parti: nella prima lo studente dovrà dimostrare di conoscere i principali caratteri della storia letteraria latina; nella seconda lo studente dovrà dimostrare di saper tradurre, analizzare e commentare i testi letterari in programma Gli elementi che concorrono alla valutazione della prova e all’attribuzione del voto finale, sono: il livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale [18-21], appropriato [22-26], preciso e completo [27-29], completo e approfondito [30]), la capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente [18-24]], buona [25-28], ottima [29-30]), la padronanza di espressione (esposizione carente [18-21], semplice [22-25], chiara e corretta [26-28], sicura e corretta [29-30]).
Testi adottati
un’edizione completa delle Metamorfosi con testo latino a fronte (si consiglia: Ovidio, Le metamorfosi, intr. di G. Rosati, trad. di G. Faranda Villa, note di R. Corti, Milano, Rizzoli BUR, 1994, ISBN: 9788817129763); L. Galasso, Ovidio: Guida alle Metamorfosi, Roma, Carocci Editore, 2023, ISBN: 9788829020683;; G. Rosati, Mito e potere nell'epica di Ovidio, «MD» 46 (2001), pp. 39-61.
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa, ma molto raccomandata.
Bibliografia
Ulteriore bibliografia e materiali didattici saranno forniti a lezione (frequentanti). Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare un programma.
INSEGNAMENTI CARATTERIZZANTE I - CURRICULUM I
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LETTERATURA ITALIANA
PIETRO GIULIO RIGA
Primo Semestre
8
ITAL-01/A
Obiettivi formativi
Il corso di Letteratura italiana ha l'obiettivo di contribuire alla formazione complessiva degli studenti del corso di laurea Magistrale in Filologia moderna, in un quadro storico-culturale ampio e con una valorizzazione particolare degli aspetti filologici, stilistico-linguistici e contenutistici dei testi letterari. Tale obiettivo rientra nella finalità più vasta di preparare un laureato magistrale, oltre che a studi di perfezionamento (Dottorato di ricerca), all’attività professionale nei vari campi: educativo-scolastico, divulgativo-culturale, giornalistico, dell’intrattenimento, ecc. Il laureato possederà conoscenza e capacità di comprensione del valore storico della cultura italiana (anche a paragone di quella dei principali paesi europei), e della specificità della comunicazione letteraria. Possederà in pari grado conoscenze e capacità di comprensione applicate, privilegiando l'analisi dei testi. Ulteriori qualità che ci si ripropone di trasmettere agli studenti saranno autonomia di giudizio, abilità comunicative (per esempio argomentando davanti alla classe una propria opinione su un’opera o un autore) e attenzione di ciascun singolo studente alle proprie procedure di apprendimento.
(programma valido per studenti frequentanti e non frequentanti)
Il primo modulo (24 ore) è dedicato alla cultura letteraria dell’Ottocento, con particolare riguardo alla produzione di età romantica. Dopo aver esaminato le principali caratteristiche del Romanticismo in Europa e preso in esame i maggiori interventi relativi alla polemica classico-romantica in Italia (de Staël, Giordani, Berchet, Pellico, Borsieri, Leopardi, Manzoni), verranno letti, analizzati e contestualizzati alcuni tra i testi più rappresentativi di questa stagione letteraria.
Il secondo modulo (24 ore) intende offrire un percorso di approfondimento dedicato ai due capolavori di Giacomo Leopardi, il libro dei Canti e le Operette morali. Verrà esaminata una selezione di poesie e prose leopardiane, con l’obiettivo di proporre un’interpretazione del poeta di Recanati nel quadro letterario dell’Ottocento italiano ed europeo, riflettendo, al contempo, sull’influenza del suo modello nella cultura letteraria del Novecento.
Testi di esame:
- Giulio Ferroni, Storia e testi della letteratura italiana. Restaurazione e Risorgimento (1815-1861), Milano, Mondadori Università, 2003 (e successive ristampe), pp. 3-114; 165-642 (capitoli 8.1; 8.2; 8.3; 8.4 e relative antologie di testi: T8.2; T8.3; T8.4)
- edizione commentata, a scelta dello studente, dei Canti di Giacomo Leopardi.
Modalità Esame
Esoneri in itinere (facoltativi) e colloquio finale sui temi del corso.
La prova orale ha l'obiettivo di:
1) verificare le abilità di storicizzazione e analisi del testo letterario e l'assimilazione della terminologia tecnica relativa
2) verificare la comprensione delle metodologie critiche applicate all'opera di Giacomo Leopardi
3) valutare le capacità di giudizio critico acquisite dallo studente
Testi adottati
(per frequentanti e non frequentanti)
- Giulio Ferroni, Storia e testi della letteratura italiana. Restaurazione e Risorgimento (1815-1861), Milano, Mondadori Università, 2003 (e successive ristampe), pp. 3-114; 165-642 (capitoli 8.1; 8.2; 8.3; 8.4 e relative antologie di testi: T8.2; T8.3; T8.4)
- edizione commentata, a scelta dello studente, dei Canti di Giacomo Leopardi.
Modalità di frequenza
Frequenza facoltativa.
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per sollecitare il ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata.
Bibliografia
La bibliografia di riferimento verrà fornita nel corso delle lezioni.
(programma valido per studenti frequentanti e non frequentanti)
Il primo modulo (24 ore) è dedicato alla cultura letteraria dell’Ottocento, con particolare riguardo alla produzione di età romantica. Dopo aver esaminato le principali caratteristiche del Romanticismo in Europa e preso in esame i maggiori interventi relativi alla polemica classico-romantica in Italia (de Staël, Giordani, Berchet, Pellico, Borsieri, Leopardi, Manzoni), verranno letti, analizzati e contestualizzati alcuni tra i testi più rappresentativi di questa stagione letteraria.
Il secondo modulo (24 ore) intende offrire un percorso di approfondimento dedicato ai due capolavori di Giacomo Leopardi, il libro dei Canti e le Operette morali. Verrà esaminata una selezione di poesie e prose leopardiane, con l’obiettivo di proporre un’interpretazione del poeta di Recanati nel quadro letterario dell’Ottocento italiano ed europeo, riflettendo, al contempo, sull’influenza del suo modello nella cultura letteraria del Novecento.
Testi di esame:
- Giulio Ferroni, Storia e testi della letteratura italiana. Restaurazione e Risorgimento (1815-1861), Milano, Mondadori Università, 2003 (e successive ristampe), pp. 3-114; 165-642 (capitoli 8.1; 8.2; 8.3; 8.4 e relative antologie di testi: T8.2; T8.3; T8.4)
- edizione commentata, a scelta dello studente, dei Canti di Giacomo Leopardi.
Modalità Esame
Esoneri in itinere (facoltativi) e colloquio finale sui temi del corso.
La prova orale ha l'obiettivo di:
1) verificare le abilità di storicizzazione e analisi del testo letterario e l'assimilazione della terminologia tecnica relativa
2) verificare la comprensione delle metodologie critiche applicate all'opera di Giacomo Leopardi
3) valutare le capacità di giudizio critico acquisite dallo studente
Testi adottati
(per frequentanti e non frequentanti)
- Giulio Ferroni, Storia e testi della letteratura italiana. Restaurazione e Risorgimento (1815-1861), Milano, Mondadori Università, 2003 (e successive ristampe), pp. 3-114; 165-642 (capitoli 8.1; 8.2; 8.3; 8.4 e relative antologie di testi: T8.2; T8.3; T8.4)
- edizione commentata, a scelta dello studente, dei Canti di Giacomo Leopardi.
Modalità di frequenza
Frequenza facoltativa.
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per sollecitare il ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata.
Bibliografia
La bibliografia di riferimento verrà fornita nel corso delle lezioni.
120910 - ULTERIORI CONOSCENZE LINGUISTICHE
Secondo Semestre
4
DUE MATERIE A SCELTA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE II
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LETTERATURA INGLESE
VALERIO VIVIANI
Primo Semestre
8
ANGL-01/A
Obiettivi formativi
L'insegnamento intende approfondire aspetti e problematiche letterarie e fornire competenze critiche nell’analisi di opere significative. Attraverso l'analisi dei testi secondo precise metodologie critiche e grazie al collegamento al relativo contesto storico e culturale, gli studenti saranno capaci di comprendere e valutare la qualità letteraria delle opere che hanno letto e commentato con piena autonomia di giudizio. Nello specifico, i risultati di apprendimento dovranno essere:
1) conoscere i principali tratti e caratteri relativi alla letteratura e alla cultura inglese coeva;
2) sapere analizzare e commentare i testi in oggetto;
3) sapere formulare giudizi sull'argomento in modo autonomo;
4) riuscire a comunicare in modo appropriato quanto appreso:
5) sapere comprendere e interpretare fenomeni letterari analoghi non affrontati nel programma.
ALTRE ATTIVITA' FORMATIVE: UNA ATTTIVITA A SCELTA TRA
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TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO
Primo Semestre
4
ALTRE CONOSCENZE UTILI PER IL MONDO DEL LAVORO
Primo Semestre
4
INSEGNAMENTO
SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
17434 - UNA MATERIA A SCELTA LIBERA DELLO STUDENTE
Primo Semestre
8
DUE MATERIE A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE
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LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA
LIBORIO PIETRO BARBARINO
Primo Semestre
8
LICO-01/A
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza sul rapporto tra letteratura e giornalismo nel Novecento basata sull'utilizzo del metodo critico, quale metodo di lettura della società.
Attraverso una lettura molto attenta e vicina dei testi proposti, lo studente dovrà sviluppare una capacità di lettura filologica ed ermeneutica tale da contestualizzare il testo nella sua diemnsione storica e politica, per valutarne poi gli effetti a livello di ricezione nel pubblico.
Il corso sviluppa massimamente la capacità individuale interpretativa, linguistica e critica, a fondamento delle dinamiche di azione ed esercizio di ogni disciplina umanistica. Tra gli obiettivi assume anche particolare imposratnza lo sviluppo pratico degli aspetti comunicativi in ragione delle conoscenze e del metodo critico acquisito.
Il corso ha un andamento seminariale e laboratoriale e si articola in due parti fra loro interconnesse, una parte generale (5 CFU) e una parte monografica (3 CFU), introdotte da una riflessione comune su che cosa significhi leggere, interpretare e commentare un classico oggi.
Parte generale (5 CFU). Il Novecento letto di prima mano. Inquadrare criticamente il discorso letterario nell’età contemporanea e integrare la conoscenza di base della sua storia attraverso la lettura di prima mano di un’ampia scelta di testi narrativi e poetici rappresentativi, ordinati per periodi.
Parte monografica (3 CFU). Dalla lettura al commento di un classico, fra carta e digitale. Leggere, comprendere, analizzare, interpretare un testo centrale della letteratura italiana contemporanea, scegliendo tra un testo in prosa (G. Verga, I Malavoglia, Milano, Treves, 1881) e un testo poetico (C. Pavese, Lavorare stanca, Torino, Einaudi, 1943): lettura integrale, storia del testo e della sua ricezione; il commento, i suoi modelli e le sue forme digitali. Il laboratorio, che si svolge in parte durante le lezioni, prevede un lavoro di gruppo che ha come esito il commento di un capitolo dei Malavoglia o di una poesia di Lavorare stanca.
Modalità Esame
La verifica si compone di due parti, corrispondenti ai 3 CFU della parte monografica e ai 5 CFU della parte generale.
(a) Parte monografica. Commento scritto, elaborato in gruppo, a un capitolo dei Malavoglia o a una poesia di Lavorare stanca, presentato oralmente nelle ultime lezioni del corso e consegnato in tempo utile per l’appello a cui si intende partecipare. Il commento presuppone la lettura integrale del testo scelto e lo studio dei riferimenti di metodo. Commento e presentazione sono valutati in quella sede e non vengono ridiscussi all’esame orale; se la prova non risulta sufficiente, il commento sarà discusso in apertura del colloquio.
(b) Parte generale. Colloquio orale sulle cinque opere scelte.
Il commento di gruppo è valutato con un giudizio in lettere (da A a E); il giudizio sul commento e l’esito del colloquio concorrono entrambi al voto finale.
Per i non frequentanti la verifica consiste in un colloquio orale su tutti i testi in programma (parte monografica e sei opere della parte generale).
Criteri di valutazione: pertinenza e originalità dell’impostazione; correttezza e profondità dell’analisi; uso consapevole della bibliografia critica, delle fonti e delle risorse digitali; qualità dell’argomentazione e della scrittura, anche nel rispetto delle convenzioni di citazione; chiarezza ed efficacia dell’esposizione orale. Il voto è espresso in trentesimi.
Testi adottati
A. Parte generale (5 CFU)
1. Cinque opere scelte nella rosa seguente: almeno due di poesia e almeno due in prosa, appartenenti ad almeno due periodi diversi; la quinta è a scelta libera (tra parentesi la prima edizione; di seguito un’edizione consigliata, commentata quando disponibile). Le opere segnate con l’asterisco sono eleggibili solo se non sono state scelte per la parte monografica.
Dall’Unità d’Italia alla Prima guerra mondiale
Poesia:
G. Pascoli, Myricae (1891) o Canti di Castelvecchio (1903), a cura di G. Lavezzi, Milano, Rizzoli («BUR Classici moderni»), rispettivamente 2015 e 2025 (per Myricae resta di riferimento il commento di G. Nava, Roma, Salerno, 1991);
G. Gozzano, I colloqui (Milano, Treves, 1911), in Id., Tutte le poesie, testo critico e note a cura di A. Rocca, introduzione di M. Guglielminetti, Milano, Mondadori («Oscar classici»), 2016;
U. Saba, Casa e campagna (in Poesie, Firenze, Casa editrice italiana, 1911) e Trieste e una donna (in Coi miei occhi, Firenze, Libreria della Voce, 1912), sezioni del Canzoniere, in Id., Il canzoniere, introduzione di N. Palmieri, Torino, Einaudi («ET Poesia»), 2014 (con le note di A. Stara: Id., Tutte le poesie, introduzione di M. Lavagetto, Milano, Mondadori, «I Meridiani», 1988);
C. Sbarbaro, Pianissimo (Firenze, La Voce, 1914), a cura di L. Polato, Venezia, Marsilio, 2001.
Prosa:
G. D’Annunzio, Il piacere (Milano, Treves, 1889), introduzione di P. Gibellini, prefazione e note di I. Caliaro, Milano, Garzanti («I grandi libri»), 1995 (rist. 2014);
G. Verga, I Malavoglia* (Milano, Treves, 1881): per l’edizione si veda la parte monografica;
L. Pirandello, Il fu Mattia Pascal (Roma, «Nuova Antologia», 1904), a cura di A. Sichera e A. Di Silvestro, Milano, Mondadori («Oscar moderni»), 2023 (testo dell’Edizione nazionale).
Tra le due guerre
Poesia:
E. Montale, Ossi di seppia (Torino, Gobetti, 1925), a cura di P. Cataldi e F. d’Amely, Milano, Mondadori («Lo Specchio»), 2024, o Le occasioni (Torino, Einaudi, 1939), a cura di D. Isella, Torino, Einaudi, 1996;
G. Ungaretti, L’allegria (1931; ed. definitiva 1942) o Sentimento del tempo (1933), in Id., Vita d’un uomo. Tutte le poesie, a cura di C. Ossola, Milano, Mondadori («I Meridiani»), nuova ed. 2026 (per la sola lettura, può vedersi anche: Milano, Mondadori, «Oscar moderni», 2025);
S. Quasimodo, Ed è subito sera (Milano, Mondadori, 1942) o Lirici greci (Milano, Corrente, 1940), in Id., Tutte le poesie, nuova ed. a cura di C. Mauro, Milano, Mondadori («Baobab»), 2020;
C. Pavese, Lavorare stanca* (Firenze, Solaria, 1936; Torino, Einaudi, 1943): per l’edizione si veda la parte monografica.
Prosa:
I. Svevo, La coscienza di Zeno (Bologna, Cappelli, 1923), a cura di M. Lavagetto, Torino, Einaudi («ET Classici»), 2014;
L. Pirandello, Uno, nessuno e centomila (Firenze, Bemporad, 1926), a cura di G. Mazzacurati, Torino, Einaudi («ET Classici»), 2014;
E. Vittorini, Conversazione in Sicilia (Milano, Bompiani, 1941), Milano, Bompiani («Pantheon»), 2025 (l’edizione illustrata del 2021, con le fotografie di L. Crocenzi, non è più ordinabile presso diversi distributori);
C. Pavese, Paesi tuoi (Torino, Einaudi, 1941), a cura di A. Sichera e A. Di Silvestro, Milano, Mondadori («Oscar moderni»), 2021.
Dal secondo dopoguerra agli anni Sessanta
Poesia:
E. Montale, La bufera e altro (Venezia, Neri Pozza, 1956; Milano, Mondadori, 1957), edizione commentata a cura di I. Campeggiani e N. Scaffai, Milano, Mondadori («Lo Specchio»), 2019;
E. Sanguineti, Laborintus (Varese, Magenta, 1956), in E. Risso, «Laborintus» di Edoardo Sanguineti. Testo e commento, nuova ed., San Cesario di Lecce, Manni, 2020 (il testo si legge anche in E. Sanguineti, Segnalibro. Poesie 1951-1981, prefazione di E. Risso, Milano, Feltrinelli, «Universale economica», 2021);
P.P. Pasolini, Le ceneri di Gramsci (Milano, Garzanti, 1957), Milano, Garzanti, 2015;
G. Caproni, Il seme del piangere (Milano, Garzanti, 1959), in Id., Tutte le poesie, Milano, Garzanti, 2016;
V. Sereni, Gli strumenti umani (Torino, Einaudi, 1965), a cura di M. Cattaneo, Milano-Parma, Fondazione Pietro Bembo – Guanda, 2023;
G. Giudici, La vita in versi (Milano, Mondadori, 1965), in Id., Tutte le poesie, introduzione di M. Cucchi, Milano, Mondadori («Oscar Baobab»), 2021 (per le note: Id., I versi della vita, a cura di R. Zucco, Milano, Mondadori, «I Meridiani», 2000, esaurito: in biblioteca);
A. Zanzotto, La Beltà (Milano, Mondadori, 1968), in Id., Le poesie e prose scelte, a cura di S. Dal Bianco e G.M. Villalta, Milano, Mondadori («I Meridiani»), 1999.
Prosa:
P. Levi, Se questo è un uomo (Torino, De Silva, 1947; Torino, Einaudi, 1958), a cura di D. Scarpa, con un saggio di C. Segre, Torino, Einaudi, 2026 (per il commento: a cura di A. Cavaglion, Torino, Einaudi, 2012, da consultare in biblioteca);
I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno (Torino, Einaudi, 1947) o I nostri antenati (Torino, Einaudi, 1960), Milano, Mondadori («Oscar moderni»), rispettivamente 2022 e 2023;
B. Fenoglio, Una questione privata (Milano, Garzanti, 1963) o Il partigiano Johnny (Torino, Einaudi, 1968), Torino, Einaudi («ET Scrittori»), 2022 (Il partigiano Johnny nel testo critico a cura di D. Isella);
C. Pavese, La luna e i falò (Torino, Einaudi, 1950) o Dialoghi con Leucò (Torino, Einaudi, 1947), a cura di A. Sichera e A. Di Silvestro, Milano, Mondadori («Oscar moderni»), 2021;
E. Morante, L’isola di Arturo (Torino, Einaudi, 1957), introduzione di C. Garboli, Torino, Einaudi («ET Scrittori»), 2014;
C.E. Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (Milano, Garzanti, 1957), a cura di G. Pinotti, Milano, Adelphi («Biblioteca Adelphi»), 2018;
L. Sciascia, Il giorno della civetta (Torino, Einaudi, 1961), Milano, Adelphi, 2002;
N. Ginzburg, Lessico famigliare (Torino, Einaudi, 1963), Torino, Einaudi («Super ET»), 2014.
Dagli anni Settanta a oggi
Poesia:
E. Montale, Satura (Milano, Mondadori, 1971), a cura di R. Castellana, Milano, Mondadori («Lo Specchio»), 2018;
F. Fortini, Questo muro (Milano, Mondadori, 1973), in Id., Tutte le poesie, a cura di L. Lenzini, Milano, Mondadori («Oscar Baobab»), 2021;
M. De Angelis, Somiglianze (Milano, Guanda, 1976), in Id., Tutte le poesie (1969-2015), Milano, Mondadori («Lo Specchio»), 2017;
M. Luzi, Al fuoco della controversia (Milano, Garzanti, 1978), in Id., Le poesie, Milano, Garzanti («I grandi libri»), 2014 (anche in Id., Tutte le poesie, Milano, Garzanti, 1998, in biblioteca);
V. Magrelli, Ora serrata retinae (Milano, Feltrinelli, 1980), in Id., Le cavie. Poesie 1980-2018, Torino, Einaudi, 2018;
V. Sereni, Stella variabile (Milano, Garzanti, 1981), prefazione di F. Fortini, postfazione di D. Scaramella, Milano, il Saggiatore, 2017;
M. Mari, Cento poesie d’amore a Ladyhawke (Torino, Einaudi, «Collezione di poesia», 2007).
Prosa:
I. Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore (Torino, Einaudi, 1979), Milano, Mondadori («Oscar moderni»), 2022;
U. Eco, Il nome della rosa (Milano, Bompiani, 1980), Milano, La nave di Teseo, 2020;
P.V. Tondelli, Altri libertini (Milano, Feltrinelli, 1980), Milano, Feltrinelli («Universale economica ’900»), 2026;
G. Bufalino, Diceria dell’untore (Palermo, Sellerio, 1981), con scritti di F. Caputo e L. Sciascia, Milano, Bompiani («Pantheon»), 2026;
D. Maraini, La lunga vita di Marianna Ucrìa (Milano, Rizzoli, 1990), Milano, Rizzoli («BUR»), 2012;
Gioventù cannibale. La prima antologia italiana dell’orrore estremo, a cura di D. Brolli (Torino, Einaudi, 1996), con uno scritto di E. Trevi, Torino, Einaudi («Stile libero»), 2006, o E. Brizzi, Jack Frusciante è uscito dal gruppo (Ancona, Transeuropa, 1994), Milano, Mondadori («Oscar bestsellers»), 2024;
M. Mari, Tu, sanguinosa infanzia (Milano, Mondadori, 1997), Torino, Einaudi, 2009;
D. Ferrari, La ricreazione è finita (Palermo, Sellerio, 2023).
B. Parte monografica (3 CFU)
2. Un testo a scelta, da leggere per intero:
a) G. Verga, I Malavoglia (Milano, Treves, 1881), testo critico e commento di F. Cecco, Torino, Einaudi («ET Classici»), 2014, compresi la Prefazione d’autore, l’Introduzione e la Nota al testo del curatore;
b) C. Pavese, Lavorare stanca (Firenze, Solaria, 1936; Torino, Einaudi, 1943), nel testo del 1943, in Id., L’opera poetica. Testi editi, inediti, traduzioni, a cura di A. Sichera e A. Di Silvestro, Milano, Mondadori («Oscar Baobab»), 2021, pp. 75-190 (comprese le due appendici d’autore, Il mestiere di poeta e A proposito di certe poesie non ancora scritte), con l’Introduzione di A. Sichera, pp. V-XXXVIII, il saggio di A. Di Silvestro, Nello scrittoio di Pavese poeta, pp. XXXVIII-LXXVII e le notizie su Lavorare stanca 1936 (pp. 1237-1245) e 1943 (pp. 1258-1267).
3. Riferimenti di metodo, per tutti, saranno condivisi dal docente attraverso la piattaforma didattica di Ateneo.
– H.-G. Gadamer, Verità e metodo, a cura di G. Vattimo, Milano, Bompiani («Il pensiero occidentale»), 2001, parte II, sez. II, cap. 2, Ricupero del problema ermeneutico fondamentale, § a, Il problema ermeneutico dell’applicazione, pp. 634-643 (testo tedesco a fronte);
– A. Sichera, Ermeneutiche. Punti di vista sul confine, Leonforte, Euno edizioni, 2019, cap. III, Benjamin, la critica, la crisi, pp. 39-52;
– L.P. Barbarino, C. D’Agata, G. Palazzolo, A. Sichera, Hyperedition between subtilitas and the infosphere: text, author, and the engaged reader, in Digital Humanities 2026: Book of Abstracts, ADHO, 2026, pp. 703-706 (doi: 10.5281/zenodo.21495909);
– M. Paino, A. Manganaro, A. Sichera, A. Di Silvestro, L.P. Barbarino, Introduzione, in Verismo in rete. Verga, Capuana, De Roberto tra lessicografia, filologia e critica, a cura di A. Di Silvestro e L.P. Barbarino, «Il Veltro», 2025, 1-2 (estensione online), pp. 8-12.
4. Per il testo scelto:
– I Malavoglia: L.P. Barbarino, Scrivere su un margine virtuale. Per un commento digitale ai Malavoglia di Giovanni Verga (capitolo I), «Il Veltro», cit., pp. 14-33.
– Lavorare stanca: L.P. Barbarino, «Incontro»: un modello per il commento delle poesie di Pavese, «Strumenti critici», XLII, 1/2027 [in corso di stampa].
Il laboratorio, che si svolge in parte durante le lezioni, prevede un lavoro di gruppo che ha come esito il commento di un capitolo dei Malavoglia o di una poesia di Lavorare stanca.
Studenti non frequentanti. Chi non può frequentare, e dunque prendere parte al laboratorio, studierà la parte monografica (il testo scelto, i riferimenti di metodo e i saggi indicati per quel testo) e aggiungerà alle cinque opere della parte generale una sesta opera della rosa: in prosa se per la parte monografica ha scelto il testo poetico, in poesia se ha scelto l’opera in prosa.
Modalità di frequenza
Data la natura seminariale e laboratoriale del corso, se ne suggerisce fortemente la frequenza. Il programma fornisce indicazioni anche per chi non può frequentare.
LINGUISTICA ITALIANA
STEFANO TELVE
Primo Semestre
8
LIFI-01/A
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: aver imparato i momenti fondamentali della storia dell’italiano letterario e i fenomeni linguistici più rilevanti per genere letterario ed epoca. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper applicare le nozioni storico-linguistiche e i fenomeni linguistici appresi all’analisi dei testi letterari di differente età e genere. Autonomia di giudizio: saper individuare con spirito critico gli aspetti e i fenomeni linguisticamente più rilevanti di un testo, di una tipologia di testi, letterari e di un’epoca. Abilità comunicative: saper illustrare con proprietà di linguaggio orale e scritta, sotto il profilo argomentativo e terminologico, i temi fondamentali della storia dell’italiano letterario. Capacità di apprendere: saper analizzare un testo o un fenomeno letterario in relazione alla terminologia e alle nozioni di base.
Il corso si propone di fornire agli studenti alcune nozioni avanzate sulla lingua dei testi letterari italiani. Dopo una panoramica sull'argomento, dalle origini all'età moderna, attraverso alcuni dei momenti più importanti della storia della lingua italiana (prima parte), l'attenzione sarà rivolta alla storia della lingua italiana per musica dal XVII al XX secolo (seconda parte), con l'analisi di una selezione dei testi più significativi: per ogni testo verrà proposta una contestualizzazione storico-culturale, insieme a un'approfondita analisi linguistica e stilistica, con particolare attenzione agli elementi fonomorfologici, sintattici, lessicali e retorici, così da di collocare ogni singolo documento nel suo contesto linguistico e culturale.
Modalità Esame
L’esame conclusivo consiste in una prova orale sui principali argomenti del programma (descrizione di fenomeni e commento linguistico di uno o più testi).
In particolare, gli studenti dovranno dimostrare di conoscere e saper descrivere i fenomeni linguistici oggetto d'insegnamento e di saperli riconoscere a partire da testi.
Testi adottati
Studenti frequentanti
Prima parte
1. Un volume a scelta tra i seguenti due:
- V. Coletti, Storia dell'italiano letterario, nuova edizione, Torino, Einaudi, 2022 (capp. 1-23 = pp. 5-303, e cap. 31 = pp. 385-402)
- S. Bozzola, La lirica. Dalle origini a Leopardi, Bologna, Il Mulino, 2012 (l'intero volume).
2. Dispense e materiali (disponibili su Moodle)
Seconda parte
1. I. Bonomi – E. Buroni, La lingua dell’opera lirica, Bologna, Il Mulino, 2017.
2. Dispense e materiali (disponibili su Moodle)
Studenti non frequentanti
1. L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Roma-Bari, Laterza, 2015.
2. S. Telve, L’italiano: frasi e testo, Roma, Carocci, 2013.
3. F. Bruni, L'italiano letterario nella storia, Bologna, Il Mulino, 2007.
4. I. Bonomi – E. Buroni, La lingua dell’opera lirica, Bologna, Il Mulino, 2017.
* * * * * *
CORSO SINGOLO
Modalità d’esame per i corsi singoli di Linguistica italiana (L-FIL-LET/12)
1. Il programma, suddiviso in BASE e APPROFONDIMENTO (vedi punti 3 e 4), è lo stesso per tutti gli esami del settore L-Fil-Let/12 e, nello specifico, per questi insegnamenti:
Prof. R. Gualdo
− Corso di Linguistica italiana (triennale, corsi di laurea L-10 Scienze Umanistiche e in Scienze dei beni culturali L-1– DISUCOM) – codice: 16435
− Corso di Nuove tecnologie per la didattica dell’italiano (triennale, corso di laurea L-11, Lingue e culture moderne – DISTU) – codice: 17739
Prof. S. Telve
− Corso di Linguistica italiana (triennale, corso di laurea L-11 Lingue e culture moderne - DISTU) – codice 17735.
− Corso di Italiano per le istituzioni (magistrale, corso di laurea magistrale LM-37, Lingue e culture per la comunicazione internazionale – DISTU – codice: 15757 e, per mutuazione, corso di laurea magistrale LM-14, Filologia moderna – DISUCOM – codice: 14587)
2. L’esame sarà solo orale.
3. Programma BASE, valido per 8 CFU, per chi non ha mai sostenuto in precedenza esami di Linguistica italiana (o di insegnamenti con altre denominazioni, purché dello stesso settore L-Fil-Let/12):
− L'italiano. Strutture, varietà, usi, a cura di R. Librandi, Roma, Carocci, 2019 (tutto il volume)
− S. Lubello, C. Nobili, L’italiano e le sue varietà, Firenze, Cesati, 2018 (tutto il volume)
4. Programma AVANZATO, valido fino a 8 CFU, per chi ha già sostenuto il Programma BASE o altri esami di Linguistica italiana (anche con altre denominazioni, purché dello stesso settore L-Fil-Let/12)):
− L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Roma-Bari, Laterza, 2015 (tutto il volume)
− S. Telve, L'italiano: frasi e testo. Nuova edizione, Roma, Carocci, 2013 (tutto il volume)
− V. Coletti, Storia dell'italiano letterario, nuova edizione, Torino, Einaudi, 2022.
L’iscrizione va fatta tramite la piattaforma Gomp, fino a 5 giorni prima del giorno dell’appello.
Gli studenti sono invitati a distribuirsi per lettera (iniziale del cognome):
A-L: corsi del prof. Telve
M-Z: corsi del prof. Gualdo
Modalità di svolgimento
Il corso prevede 48 ore di lezioni frontali
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria ma è vivamente consigliata.
Bibliografia
Nessuna
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO AFFINE
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STORIA DEL VIAGGIO IN MEDIO ORIENTE: RACCONTI, IMMAGINI, RAPPRESENTAZIONI
ELINA FILIPPONE
Primo Semestre
8
STAA-01/N
Obiettivi formativi
La letteratura odeporica e i repertori visivi viaggio, in particolare quella sull'Oriente, rappresentano una preziosa fonte documentaria per la conoscenza di realtà storiche complesse. Al contempo, essi hanno contribuito a consolidare, nella cultura cosiddetta occidentale, visioni stereotipate e distanti dalla realtà effettiva. Questo fenomeno è stato ampiamente analizzato a partire dal saggio Orientalism (1978) di Edward Said e dal ricco dibattito critico che ne è seguito.
Incentrato sulla documentazione di viaggio in Iran e nelle aree limitrofe in epoche diverse, il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti metodologici per: (1) Identificare la costruzione dell'alterità negativa nelle scritture di viaggio europee relative all'Asia occidentale e centrale; (2) conoscere la realtà socio-culturale del mondo iranico nei diversi momenti storici trattati attraverso i resoconti di diverse tipologie di viaggiatori italiani; (3) Comprendere il valore interdisciplinare delle informazioni storiche, geografiche e antropologiche veicolate dalle fonti odeporiche; (4) Valutare l'impatto del background socio-culturale e ideologico dei viaggiatori sulle loro interpretazioni e testimonianze.
• Questioni chiave nello studio della letteratura di viaggio, con particolare riferimento all'Asia occidentale e centrale. I concetti di ‘Oriente’ e ‘Occidente’; l’‘orientalismo’ a partire da E. Said e l'evoluzione del dibattito critico.
• Inquadramento generale del mondo iranico e islamico, nello specifico sciita: introduzione metodologica volta a inserire le tematiche in una cornice storica e critica.
• La dinastia Qajar in Persia (fine Settecento – inizio Novecento) e lo stato del Paese alle soglie della modernizzazione.
• La missione del Regno d’Italia in Persia del 1862: genesi, obiettivi e protagonisti della spedizione; risultati conseguiti e risonanza nel dibattito politico e nella stampa italiana dell'epoca.
• Analisi delle fonti prodotte: [fonti scritte] Lettura e commento di brani tratti da Note di un viaggio in Persia di Filippo de Filippi e Ricordi di un ufficiale di Stanislao Grimaldi; [fonti visive] Analisi dell’album fotografico di Luigi Montabone (Ricordo del Viaggio in Persia della Missione Italiana 1862).
• L’immagine della Persia trasmessa dalla documentazione di viaggio e il valore testimoniale del corpus documentario nei suoi diversi linguaggi espressivi.
Modalità Esame
La prova orale sarà volta ad accertare le conoscenze acquisite sugli argomenti oggetti del corso e sui temi discussi nell’ambito delle attività seminariali. Attenzione nella valutazione verrà anche data alla capacità critica manifestata nel trattare gli argomenti esposti nonché alla padronanza dell'italiano e alla chiarezza espositiva. Tutti questi fattori concorrono nella determinazione della votazione. E' prevista la discussione di una tesina scritta, il cui tema deve essere preventivamente concordato con la docente.
Testi adottati
M.F. Bonetti, A. Prandi (a cura di), La Persia Qajar. Fotografi italiani in Iran 1848-1864, Roma, Peliti Associati, 2010
E. Filippone, “Persia 1862. Il debutto internazionale che l'Italia scelse di scordare”, in S. Pifferi e F. Meschini (a cura di), Dalla Storia alle storie, 2026
V. Fiorani Piacentini, “Le relazioni tra Italia e Persia (1852-1862)”, Rassegna Storica del Risorgimento, 56/4, 1969, pp. 587-640
M. Gusso, La Missione Diplomatica italiana in Persia nel 1862, in Circolo Vittoriese di Ricerche Storiche Vittorio Veneto, Quaderno n. 13, 2017, 203-231
R. Matthee, “From splendour and admiration to ruin and condenscension: Western travellers to Iran from the Safavids to the Qajars”, Iran, 54/1, 2016, pp. 3-22
L. Monzali, “Il Regno di Sardegna, l’Italia liberale e la Persia (1857-1922)”, in R. Milano et al., (a cura di), Italia e Iran 1857-2015. Diplomazia, Politica ed Economia, Napoli, Editoriale Scientifica, 2025, pp. 17-72.
A. Piemontese, “Le relazioni fra Italia e Persia nel XIX secolo: I trattati del 1857 e del 1862”, Oriente Moderno, 48, 9/10, 1968, pp. 537-566
A. Piemontese, “The Photograph Album of the Italian Diplomatic Mission to Persia (Summer 1862): PART I”, East and West, 22, 3/4, 1972, pp. 249-311
F. De Filippi, Note di un viaggio in Persia nel 1862, Milano, Daelli 1865
S. Grimaldi del Poggetto, Ricordi di un ufficiale dell'antico esercito sardo, 3 voll., Torino, Tipografia San Giuseppe, 1891-1893 (vol. III: capp. X-XXXII).
Materiale didattico ulteriore verrà distribuito durante il corso. Gli studenti non frequentanti sono pregati di mettersi in contatto con la docente.
Modalità di svolgimento
Lezioni frontali e attività seminariali (almeno otto ore di attività seminariali).
Modalità di frequenza
La frequenza al corso è facoltativa, anche se fortemente raccomandata. Oltre a facilitare lo sviluppo di una visione critica sugli argomenti studiati durante il corso , darà agli studenti la possibilità di verificare in itinere l'acquisizione delle competenze necessarie al conseguimento dell'esame.
I non frequentanti sono pregati di contattare la docente per materiali di approfondimento.
Bibliografia
E. Said, Orientalismo (traduzione italiana), Torino, Bollati Boringhieri, 1991 (e successive ristampe).
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO AFFINE
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TECNOLOGIE INTELLIGENTI PER I PRODOTTI CULTURALI
FRANCESCO MARIA DONINI
Primo Semestre
8
IINF-05/A
Obiettivi formativi
Acquisire conoscenze teoriche e pratiche sugli strumenti basati su Intelligenza Artificiale (I.A.) per la produzione di contenuti culturali. Conoscenze teoriche: potenzialità e limiti dell'apprendimento automatico applicato all'interpretazione e alla generazione di testi e di immagini. Conoscenze pratiche: uso critico di strumenti come ChatGPT, Gemini, ecc., (nella loro versione gratuita o in convenzione con l’Ateneo) per produrre testi estesi, immagini dettagliate, e loro combinazioni nei prodotti culturali.
a) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
a1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding);
(1) conoscere le principali definizioni dell’apprendimento automatico: apprendimento supervisionato e non supervisionato, apprendimento per rinforzo; principali nozioni sulle reti neurali e sul loro modello di apprendimento; (2) conoscere le basi della generazione automatica di testi e immagini: vettori di parole, modelli probabilistici; (3) conoscere le possibilità e i limiti degli attuali sistemi di I.A. generativa, e comprendere il significato dei parametri probabilistici (Top-k, Top-p, temperatura) e l’importanza della diversa formulazione delle richieste (prompt) da parte di un utente.
a2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding);
apprendere l'uso di uno o più strumenti di I.A. generativa (ChatGPT, Gemini ecc.) per ottenere prodotti culturali semplici e complessi a partire da esempi (prompt) costruiti personalmente.
a3) Autonomia di giudizio (making judgements);
essere in grado di valutare la qualità tecnologica di un’informazione o un prodotto creativo ottenuto mediante l’ausilio di strumenti basati sulla I.A generativa.
a4) Abilità comunicative (communication skills);
Apprendere la terminologia precisa per descrivere le caratteristiche di uno strumento che usa l’Intelligenza Artificiale all’interno di studi umanistici. Comunicare con il giusto grado di incertezza -- dovuta al modello probabilistico -- i risultati ottenuti da un modello I.A. generativa.
a5) Capacità di apprendere (learning skills).
essere in grado di apprendere l’uso corretto dei prossimi strumenti basati su applicazioni dell’Intelligenza Artificiale - che saranno nel futuro via via disponibili – con particolare riferimento a quelli utili per la produzione di contenuti culturali.
Tecnologie abilitanti dell'attuale I.A. Tecniche per i suggerimenti personalizzati, con esercitazione. Apprendimento supervisionato e apprendimento per rinforzo. Apprendimento su reti neurali di vari tipi, con esercitazione. Probabilità condizionate ed esercitazione sulle probabilità condizionate nella generazione di testi. Rappresentazione delle parole nell'I.A.: suddivisione e vettori di parole, con esercitazioni. Generazione di testi con recupero delle informazioni sul Web Semantico, ed esercitazione. Limiti di comprensione, astrazione, e ragionamento nei sistemi di I.A. Esercitazione sulla generazione e modifica di testi e immagini.
Modalità Esame
L’esame consiste in un orale sulle nozioni e competenze acquisite. A discrezione dello/a studente/ssa, l’orale può vertere su uno o più prodotti culturali (testi lunghi, immagini, ecc.) costruiti direttamente dal/la candidato/a, per i quali all'esame l'importanza sarà data non al prodotto in sé, ma alla spiegazione di come ci si è arrivati (prompt, manipolazioni di risultati generati, ecc.). Sono previste delle “Prove Intermedie” GOMP, con date da concordare all’interno del CCS.
Testi adottati
a) Nick Polson, James Scott, “Numeri Intelligenti”. UTET, 2019. ISBN: 978-88-51167820. (€ 23 circa).
b) Melanie Mitchell, “L’Intelligenza Artificiale”, Einaudi, 2022. ISBN: 978-88-58440056 (€ 25 circa)
c) Tommaso Di Noia et al. "Semantic Web". Apogeo 2013. EAN: 978-88-38787027 (€ 18 circa)
d) Esercitazioni su strumenti di Intelligenza Artificiale generativa a cura del docente, distribuite sulla pagina Moodle del corso
Modalità di frequenza
Compatibilmente con l’orario e la disponibilità delle aule, sono previste circa ⅔ di lezioni frontali e ⅓ di esercitazioni pratiche in aula con il docente.
Bibliografia
Per approfondimenti sull’Intelligenza Artificiale e sull’evoluzione delle tecnologie informatiche basate sulla I.A. :
1. Henry Kissinger, Daniel Huttenlocher, Eric Schmidt, "L’era dell’intelligenza artificiale. Il futuro dell’identità umana", Mondadori, Milano, 2025
2. Rossi, Francesca, "Intelligenza artificiale - Come funziona e dove ci porta la tecnologia che sta trasformando il mondo". Editori Laterza, Bari-Roma, 2024
3. Stuart J. Russell, Peter Norvig, “Intelligenza artificiale. Un approccio moderno". Pearson, Vol. 1, 2021, e Vol. 2, 2022.
Per approfondimenti sull’elaborazione del linguaggio naturale in rapporto all’Intelligenza Artificiale:
1. Guido Vetere, “Intelligenze aliene. Linguaggio e vita degli automi”. Luca Sossella Editore, 2026. EAN: 9791259980878
2. Alessandro Lenci, Serena Auriemma, Martina Milani, “Linguistica Computazionale”, HOEPLI 2025. ISBN 978-88-360-1830-7
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE II
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EDITORIA DIGITALE, STORYTELLING E INTELLIGENZA ARTIFICIALE
FEDERICO MESCHINI
Primo Semestre
8
HIST-04/C
NARRAZIONI INTERMEDIALI
ROSSELLA CATANESE
Primo Semestre
8
PEMM-01/B
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE I
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IMMAGINE, PUBBLICITA', INTELLIGENZA ARTIFICIALE
GIOVANNI FIORENTINO
Primo Semestre
8
GSPS-06/A
Obiettivi formativi
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Conseguire una conoscenza approfondita dei processi comunicativi e mediali che caratterizzano le società contemporanee, con particolare attenzione al ruolo dell’immagine, della pubblicità e dell’intelligenza artificiale nella produzione, circolazione e trasformazione dei contenuti culturali. Acquisire strumenti teorici e metodologici per comprendere l’evoluzione storica delle tecnologie della rappresentazione e della comunicazione, dalla fotografia e dal cinema alla televisione, dai media digitali ai sistemi di intelligenza artificiale, interpretati come forme di estensione, automazione e riorganizzazione delle capacità percettive, cognitive ed espressive dell’essere umano.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Applicare le conoscenze acquisite all’analisi critica delle immagini, delle campagne pubblicitarie, dei linguaggi mediali e delle tecnologie della comunicazione, utilizzando prospettive storiche, semiotiche e culturali. Interpretare le continuità e le discontinuità che attraversano la storia dei media, analizzando il ruolo svolto dalle tecnologie analogiche, digitali e intelligenti nei processi di produzione simbolica, creativa e comunicativa.
3. Autonomia di giudizio
Sviluppare capacità di giudizio critico nei confronti delle forme contemporanee della comunicazione visiva e pubblicitaria, valutando il ruolo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nella costruzione degli immaginari, nella produzione culturale e nelle industrie creative. Analizzare le implicazioni culturali, sociali ed etiche delle tecnologie intelligenti, collocandole all’interno della più ampia storia delle innovazioni mediali che, dall’Ottocento a oggi, hanno progressivamente ridefinito il rapporto tra creatività umana, automazione, rappresentazione e comunicazione.
4. Abilità comunicative
Sviluppare abilità di comunicazione orale, scritta e mediale, capacità argomentativa e padronanza dei linguaggi specialistici propri degli studi sull’immagine, sulla pubblicità, sui media e sull’intelligenza artificiale. Acquisire competenze nella presentazione e discussione critica di casi di studio, progetti e ricerche, anche attraverso l’uso consapevole e riflessivo degli strumenti digitali e delle tecnologie generative.
5. Capacità di apprendere
Acquisire capacità di apprendimento autonome finalizzate allo sviluppo di competenze di ricerca interdisciplinare nell’ambito della cultura visuale, della storia dei media, della comunicazione pubblicitaria e dell’intelligenza artificiale. Sviluppare la capacità di interpretare criticamente i processi di innovazione tecnologica e culturale, riconoscendo le relazioni tra le forme storiche della mediazione tecnica e le attuali pratiche di creatività artificiale e generativa.
Modalità di acquisizione delle competenze
Gli studenti acquisiscono tali competenze attraverso la partecipazione attiva alle lezioni, la discussione critica di testi e casi di studio, l’analisi di immagini, campagne pubblicitarie e prodotti mediali, esercitazioni individuali e di gruppo, attività laboratoriali dedicate all’esplorazione e alla valutazione critica degli strumenti di intelligenza artificiale, la presentazione di project work e la prova finale d’esame.
Il corso intende fornire agli studenti i principali strumenti concettuali e metodologici per comprendere le trasformazioni della cultura visuale e della comunicazione pubblicitaria nell'epoca dell'intelligenza artificiale, attraverso una prospettiva interdisciplinare che integra media studies, visual studies e studi culturali.
In particolare, il corso ricostruisce, in una prospettiva storica e genealogica, l'evoluzione del rapporto tra immagini, media, pubblicità, brand e consumi, analizzando i principali cambiamenti che hanno caratterizzato la cultura visuale contemporanea. Dalle origini della società dei consumi fino agli attuali sistemi di intelligenza artificiale generativa, saranno esaminati i processi attraverso i quali le innovazioni tecnologiche hanno trasformato la produzione, la circolazione e la fruizione delle immagini.
Attraverso il contributo delle principali teorie dell'immagine e della comunicazione, il corso approfondisce il ruolo delle immagini nella costruzione degli immaginari sociali e delle strategie di comunicazione di marca, dedicando particolare attenzione alla pubblicità come dispositivo culturale della contemporaneità.
Nella parte conclusiva saranno analizzati gli effetti dell'intelligenza artificiale sulla produzione visuale e sulla comunicazione pubblicitaria, con particolare riferimento ai temi della creatività algoritmica, dell'autorialità, dell'autenticità delle immagini e delle implicazioni culturali, sociali ed etiche dei nuovi ecosistemi mediali. L'analisi teorica sarà accompagnata dalla discussione di casi di studio e pratiche comunicative contemporanee.
Modalità Esame
Esame orale e valutazione dei lavori svolti dagli studenti.
Per gli studenti frequentanti è possibile proporre un elaborato (scritto o multimediale) su un caso di studio concordato con il docente: infatti la prova di esame orale può essere eventualmente integrata da attività applicative individuali o di gruppo che saranno oggetto di valutazione da parte del docente durante il ciclo delle attività didattiche.
L'esame si concentrerà nel verificare le conoscenze acquisite rispetto a: le interazioni tra i processi di evoluzione delle forme di consumo, delle pratiche culturali e dei processi comunicativi; l'evoluzione storica e teorica della ricerca sui consumi ed in particolare della sociologia dei consumi; l’immagine, il brand, la pubblicità, evoluzione storica e società contemporanea.
Testi adottati
1. G. Boccia Artieri, G. Fiorentino, Storia e teoria della serialità. Vol III – Le forme della narrazione contemporanea tra arte, consumi, e ambienti artificiali, Meltemi, Milano, 2024.
2. Uno a scelta tra:
F. D’Isa, La rivoluzione algoritmica delle immagini. Arte e intelligenza artificiale, Sossella, Roma, 2024.
L. Manovich, E. Arielli, Estetica artificiale. IA generativa, arte e media, Sossella, Roma, 2026.
A. Somaini, eds., The World Through AI. Exploring Latent Spaces, Jeu de Paume – JBE Books, Paris 2025.
3. Uno a scelta tra:
G. Fiorentino, A. Pinotti, a cura di, Postfotografico: genealogie, dispositivi, pratiche, n.15 di “Rsf. Rivista di studi di fotografia”, Forum, 2026.
J. Fontcuberta, Oltre lo specchio. La fotografia dall’alchimia all’algoritmo, Einaudi, Torino 2024.
F. Ritchin, L’occhio sintetico. La trasformazione della fotografia nell’era dell’intelligenza artificiale, Einaudi, Torino 2025.
M. Zanchi, Blink postfotografico. Teorie, pratiche e derive delle immagini ibride, Postmedia, Milano, 2025.
Modalità di frequenza
Frequenza non obbligatoria
Bibliografia
IMMAGINE
G. Fiorentino, B. Terracciano, La mascherina è il messaggio, Franco Angeli, Milano 2022 (ISBN 9788835135579), tutto il volume.
G. Fiorentino, Il sogno dell'immagine. Per un'archeologia fotografica dello sguardo. Benjamin, Rauschenberg e Instagram, Meltemi, Milano 2019 (ISBN 8855190571), tutto il volume.
A.Gunthert, L’immagine condivisa. La fotografia digitale, Contrasto, Roma 2016 (ISBN 978-88-6965-6910), tutto il volume per un totale di 174 pagine.
W.J.T. Mitchell, Scienza delle immagini. Iconologia, cultura visuale ed estetica dei media, Joahn & Levi, Cremona 2018 (ISBN 978-88-6010-199-0), tutto il volume per un totale di 229 pagine.
A. Pinotti, Il primo libro di teoria dell'immagine, Einaudi, Torino 2024 (ISBN 9788806254889), tutto il volume per un totale di 318 pagine.
A. Pinotti, Alla soglia dell'immagine. Da Narciso alla realtà virtuale, Einaudi, Torino 2022 (ISBN 9788806244422), tutto il volume per un totale di 210 pagine.
BRAND
M. Danesi, Brands. Il mondo delle marche, Carocci, Roma 2009 (ISBN 978-88-430-5040-6), tutto il volume per un totale di 187 pagine.
G. Marrone, Il discorso di marca. Modelli semiotici per il branding, Laterza, Roma-Bari 2008 (ISBN 978-88- 420-8462-4) da pag. 3 a pag. 151 e da pag. 255 a pag. 333, per un totale di 225 pagine.
V. Gabrielli, Brand communication, il Mulino, Bologna 2014 (ISBN 978-88-15-25242-5), tutto il volume per un totale di 239 pagine.
CONSUMI
V. Codeluppi, Manuale di sociologia dei consumi, Carocci, Roma 2006 (ISBN 88-430-3552-5): da pag. 9 a pag.189, per un totale di 180 pagine.
M. Franchi, Il senso del consumo, Bruno Mondadori, 2007 (ISBN 88-615-9067-5), tutto il volume per un totale di 216 pagine.
L. Leonini, R. Sassatelli, Il consumo critico, Laterza, Roma-Bari 2008 (ISBN 978-88-420-8597-3) tutto il volume per un totale di 200 pagine.
I. Pezzini, P. Cervelli, Scene del consumo: dallo shopping al museo, Meltemi, Roma 2006 (ISBN 88-8353-485-9) da pagina 7 a pagina 202 e da pagina 381 a pagina 414, per un totale di 230 pagine.
PUBBLICITA’
M. Vecchia, Hapù. Manuale di tecnica della comunicazione pubblicitaria, Lupetti, Bologna 2003 (ISBN 978-88-8391-097-5): da pag. 9 a pag. 21; da pag.49 a pag.146; da pag.168 a pag.192; da pag. 235 a pag.305; per un totale di 210 pagine.
F. Fasce, Le anime del commercio. Pubblicità e consumi nel secolo americano, Carocci, Roma 2012 (ISBN: 9788843065776), tutto il volume per un totale di 214 pagine.
P. Colaiacomo, a cura di, Fatto in Italia. La cultura del made in Italy, Meltemi, Roma 2007 (ISBN 88-8353-495-6), tutto il volume per un totale di 160 pagine.
S. De Iulio, Studiare la pubblicità. Teorie, analisi e interpretazioni, Franco Angeli, Milano 2018 (ISBN 9788891770677), tutto il volume per un totale di 105 pagine.
SERIALITA’ CROSSMEDIALE
G. Boccia Artieri, G. Fiorentino, a cura di, Storia e teoria della serialità. Vol. III – Le forme della narrazione contemporanea tra arte, consumi e ambienti artificiali, Meltemi, Milano 2024 (9791256150267), tutto il volume.
S. Brancato, S. Cristante, E. Ilardi, a cura di, Storia e teoria della serialità. Vol. II – Il Novecento: dalle narrazioni di massa alla svolta digitale, Meltemi, Milano 2024 (9788855199551), tutto il volume.
G. Ragone, F. Tarzia, a cura di, Storia e teoria della serialità. Vol. I – Dal canto omerico al cinema degli anni Trenta, Meltemi 2023 (ISBN 9788855198172), tutto il volume.
STAR
J. Seguela, Hollywood lava più bianco, Lupetti, Bologna, 1986 (ISBN 9788886302876), tutto il volume per un totale di 230 pagine.
O. Ricci, Celebrità 2.0. Sociologia delle star nell’epoca dei new media, Mimesis, Milano 2013 (ISBN 9788857518329), tutto il volume per un totale di 103 pagine.
V. Codeluppi, Tutti divi. Vivere in vetrina, Laterza, Roma-Bari, 2009 (ISBN 978 88 58 113554) tutto il volume per un totale di 125 pagine.
V. Codeluppi, Il divismo. Cinema, televisione, web, Carocci, 2017 (ISBN:9788843089437), tutto il volume per un totale di 121 pagine.
Testi adottati in inglese
1. N. Barile, Brand new world. Il consumo delle marche come forma di rappresentazione del mondo, Lupetti, Bologna 2009 (ISBN 978-88-8391-264-1), tutto il volume per un totale di 190 pagine.
SEMIOTICA DELLE ARTI
DIEGO FEMIA
Primo Semestre
8
PHIL-04/B
DUE MATERIE A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE
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LETTERATURA ITALIANA
PIETRO GIULIO RIGA
Primo Semestre
8
ITAL-01/A
Obiettivi formativi
Il corso di Letteratura italiana ha l'obiettivo di contribuire alla formazione complessiva degli studenti del corso di laurea Magistrale in Filologia moderna, in un quadro storico-culturale ampio e con una valorizzazione particolare degli aspetti filologici, stilistico-linguistici e contenutistici dei testi letterari. Tale obiettivo rientra nella finalità più vasta di preparare un laureato magistrale, oltre che a studi di perfezionamento (Dottorato di ricerca), all’attività professionale nei vari campi: educativo-scolastico, divulgativo-culturale, giornalistico, dell’intrattenimento, ecc. Il laureato possederà conoscenza e capacità di comprensione del valore storico della cultura italiana (anche a paragone di quella dei principali paesi europei), e della specificità della comunicazione letteraria. Possederà in pari grado conoscenze e capacità di comprensione applicate, privilegiando l'analisi dei testi. Ulteriori qualità che ci si ripropone di trasmettere agli studenti saranno autonomia di giudizio, abilità comunicative (per esempio argomentando davanti alla classe una propria opinione su un’opera o un autore) e attenzione di ciascun singolo studente alle proprie procedure di apprendimento.
(programma valido per studenti frequentanti e non frequentanti)
Il primo modulo (24 ore) è dedicato alla cultura letteraria dell’Ottocento, con particolare riguardo alla produzione di età romantica. Dopo aver esaminato le principali caratteristiche del Romanticismo in Europa e preso in esame i maggiori interventi relativi alla polemica classico-romantica in Italia (de Staël, Giordani, Berchet, Pellico, Borsieri, Leopardi, Manzoni), verranno letti, analizzati e contestualizzati alcuni tra i testi più rappresentativi di questa stagione letteraria.
Il secondo modulo (24 ore) intende offrire un percorso di approfondimento dedicato ai due capolavori di Giacomo Leopardi, il libro dei Canti e le Operette morali. Verrà esaminata una selezione di poesie e prose leopardiane, con l’obiettivo di proporre un’interpretazione del poeta di Recanati nel quadro letterario dell’Ottocento italiano ed europeo, riflettendo, al contempo, sull’influenza del suo modello nella cultura letteraria del Novecento.
Testi di esame:
- Giulio Ferroni, Storia e testi della letteratura italiana. Restaurazione e Risorgimento (1815-1861), Milano, Mondadori Università, 2003 (e successive ristampe), pp. 3-114; 165-642 (capitoli 8.1; 8.2; 8.3; 8.4 e relative antologie di testi: T8.2; T8.3; T8.4)
- edizione commentata, a scelta dello studente, dei Canti di Giacomo Leopardi.
Modalità Esame
Esoneri in itinere (facoltativi) e colloquio finale sui temi del corso.
La prova orale ha l'obiettivo di:
1) verificare le abilità di storicizzazione e analisi del testo letterario e l'assimilazione della terminologia tecnica relativa
2) verificare la comprensione delle metodologie critiche applicate all'opera di Giacomo Leopardi
3) valutare le capacità di giudizio critico acquisite dallo studente
Testi adottati
(per frequentanti e non frequentanti)
- Giulio Ferroni, Storia e testi della letteratura italiana. Restaurazione e Risorgimento (1815-1861), Milano, Mondadori Università, 2003 (e successive ristampe), pp. 3-114; 165-642 (capitoli 8.1; 8.2; 8.3; 8.4 e relative antologie di testi: T8.2; T8.3; T8.4)
- edizione commentata, a scelta dello studente, dei Canti di Giacomo Leopardi.
Modalità di frequenza
Frequenza facoltativa.
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per sollecitare il ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata.
Bibliografia
La bibliografia di riferimento verrà fornita nel corso delle lezioni.
(programma valido per studenti frequentanti e non frequentanti)
Il primo modulo (24 ore) è dedicato alla cultura letteraria dell’Ottocento, con particolare riguardo alla produzione di età romantica. Dopo aver esaminato le principali caratteristiche del Romanticismo in Europa e preso in esame i maggiori interventi relativi alla polemica classico-romantica in Italia (de Staël, Giordani, Berchet, Pellico, Borsieri, Leopardi, Manzoni), verranno letti, analizzati e contestualizzati alcuni tra i testi più rappresentativi di questa stagione letteraria.
Il secondo modulo (24 ore) intende offrire un percorso di approfondimento dedicato ai due capolavori di Giacomo Leopardi, il libro dei Canti e le Operette morali. Verrà esaminata una selezione di poesie e prose leopardiane, con l’obiettivo di proporre un’interpretazione del poeta di Recanati nel quadro letterario dell’Ottocento italiano ed europeo, riflettendo, al contempo, sull’influenza del suo modello nella cultura letteraria del Novecento.
Testi di esame:
- Giulio Ferroni, Storia e testi della letteratura italiana. Restaurazione e Risorgimento (1815-1861), Milano, Mondadori Università, 2003 (e successive ristampe), pp. 3-114; 165-642 (capitoli 8.1; 8.2; 8.3; 8.4 e relative antologie di testi: T8.2; T8.3; T8.4)
- edizione commentata, a scelta dello studente, dei Canti di Giacomo Leopardi.
Modalità Esame
Esoneri in itinere (facoltativi) e colloquio finale sui temi del corso.
La prova orale ha l'obiettivo di:
1) verificare le abilità di storicizzazione e analisi del testo letterario e l'assimilazione della terminologia tecnica relativa
2) verificare la comprensione delle metodologie critiche applicate all'opera di Giacomo Leopardi
3) valutare le capacità di giudizio critico acquisite dallo studente
Testi adottati
(per frequentanti e non frequentanti)
- Giulio Ferroni, Storia e testi della letteratura italiana. Restaurazione e Risorgimento (1815-1861), Milano, Mondadori Università, 2003 (e successive ristampe), pp. 3-114; 165-642 (capitoli 8.1; 8.2; 8.3; 8.4 e relative antologie di testi: T8.2; T8.3; T8.4)
- edizione commentata, a scelta dello studente, dei Canti di Giacomo Leopardi.
Modalità di frequenza
Frequenza facoltativa.
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per sollecitare il ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata.
Bibliografia
La bibliografia di riferimento verrà fornita nel corso delle lezioni.
ALTRE ATTIVITA' FORMATIVE: UNA ATTTIVITA A SCELTA TRA
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TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO
Primo Semestre
4
ALTRE CONOSCENZE UTILI PER IL MONDO DEL LAVORO
Primo Semestre
4
121711 - LABORATORIO
Secondo Semestre
6
120910 - ULTERIORI CONOSCENZE LINGUISTICHE
Secondo Semestre
4
GRUPPI INSEGNAMENTI A SCELTA
ANNO/SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
DUE MATERIE A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE
-
16
-
-
14567 - FONETICA E FONOLOGIA
AMEDEO DE DOMINICIS
Secondo Anno / Primo Semestre
8
L-LIN/01
Obiettivi formativi
L’insegnamento di Fonetica e Fonologia costituisce un approfondimento (in sede di studi specialistici) di quello di Linguistica Generale (impartito in sede di laurea triennale). L’insegnamento è indirizzato a analizzare il comportamento vocale dei parlanti. Il comportamento vocale dei parlanti è parte integrante del loro comportamento linguistico. Il fine ultimo è sempre quello di elaborare regole predittive (non normative) necessarie a costruire la grammatica di una data lingua. Ma per elaborare predizioni affidabili, è necessario poter misurare i dati di partenza. Allo scopo di ottenere dati affidabili e misurabili il solo ascolto dei suoni linguistici è assolutamente inadeguato allo scopo. La percezione uditiva deve essere corredata da strumenti metodologici e tecniche di misurazione acustica. Occorre quindi studiare l’acustica dei suoni linguistici, oltre che la fisiologia anatomica che li produce. Tradizionalmente, questi due approcci sono denominati rispettivamente fonetica acustica e fonetica articolatoria: entrambi saranno oggetto dell’insegnamento.
Oltre alla Fonetica, sarà la Fonologia ad essere oggetto dell’insegnamento. Il componente fonologico (come del resto anche quello fonetico) dovrebbe essere già ben noto e definito ai discenti, i quali nella laurea triennale hanno sostenuto l’esame di Linguistica Generale. In sede di Laurea Magistrale, con l’insegnamento di Fonetica e Fonologia il discente approfondirà e apprenderà ulteriori metodologie e tecniche di analisi specificamente dedicate alla Fonologia. In particolare, saranno trattati i modelli fonologici autosegmentali e i rapporti tra intonazione e pragmatica.
Nel rispetto dei cosiddetti “indicatori di Dublino” – come meglio dettagliato nel campo “Valutazione” - gli obiettivi saranno finalizzati al conseguimento di:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di trascrivere in alfabeto fonetico internazionale un campione di parlanti
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di ricostruire una minima fonologia scientifica da un insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
3) Autonomia di giudizio: capacità di confrontare e valutare comparativamente modelli fonologici diversi che rendono conto in modo difforme e concorrente di un medesimo insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
4) Abilità comunicative: capacità di comunicare le ragioni del giudizio comparativo di cui al punto 3)
5) Capacità di apprendimento: capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica pertinente.
Dal punto di vista curriculare, l’insegnamento tratterà i seguenti argomenti:
- Riepilogo di analisi fonetica acustica.
- Riepilogo di analisi fonologica: (fono, fonema); proprietà fonologiche (tono, accento, coarticolazione e assimilazione / dissimilazione).
- Teorie fonologiche (strutturalismo, generativismo, autosegmentalità).
- Infine, si tratterà il tema dei rapporti tra intonazione e pragmatica.
Per quanto riguarda la ripartizione temporale dell’impegno didattico dedicato ai vari argomenti, a me sembra che ogni ipotesi formulata preventivamente sarebbe priva di plausibilità, in quanto non è verosimile organizzare un lavoro didattico in astratto: i tempi dipenderanno dalle risposte dei discenti, risposte che per definizione dipendono dalla platea dei discenti, dalle loro caratteristiche e dai loro profili intellettuali, cioè da elementi che ad oggi sono a me – come a chiunque – ignoti, e per conseguenza è impossibile fare previsioni attendibili in merito. In linea generale, posso solo prevedere che la cosa andrà come in tutti gli anni precedenti, vale a dire che nelle mie intenzioni dovrei dedicare un quarto delle ore al riepilogo della fonetica acustica, un quarto al riepilogo della fonologia, un quarto alle teorie fonologiche, un quarto ai rapporti tra intonazione e pragmatica, ma nella realtà i discenti mi chiederanno ciclicamente di tornare indietro, spiegare nuovamente punti del programma, vanificando così ogni previsione. E ciò dipende dal fatto che i discenti anche frequentanti non studiano a casa il programma svolto in aula, ma studiano solo in prossimità dell’esame e si accorgono solo a posteriori (magari dopo settimane) di aver compreso male quanto svolto in aula. Il problema sarebbe risolto se solo fosse imposto agli studenti di sostenere l’esame finale immediatamente dopo il corso, con una sola data per anno, oltre ad una seconda data destinata al recupero, e non – come oggi avviene – di poterlo sostenere in numerose date di esame spalmate sull’intero arco dell’anno accademico (e oltre): ma l’adozione di tale soluzione non dipende dal sottoscritto (che pure la auspica), ma da scelte politiche e da regolamenti accademici che vanno in direzione contraria.
Modalità Esame
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1) Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di estrarre dati linguistici da un campione di parlanti
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di produrre una minima grammatica scientifica da un insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
3) Autonomia di giudizio: capacità di confrontare e valutare comparativamente grammatiche diverse che rendono conto in modo difforme e concorrente di un medesimo insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
4) Abilità comunicative: capacità di comunicare le ragioni del giudizio comparativo di cui al punto 3)
5) Capacità di apprendimento: capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica pertinente.
DESCRIZIONE DEI METODI DI ACCERTAMENTO
Durante il colloquio si accerterà la conoscenza degli argomenti trattati nelle lezioni e nei testi in programma. Il livello di preparazione del discente sarà accertato sulla base della seguente griglia (in trentesimi):
- CONOSCENZA (conoscenza delle informazioni necessarie) 1-12/30 (12 = eccellente; 1 = pessimo);
- MESSA A FUOCO (come il discente mette a fuoco il problema discusso) 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo);
- ELABORAZIONE (come il discente elabora la struttura della risposta) 1-6/30 (6 =eccellente; 1 = pessimo);
- SPIEGAZIONE (la capacità del discente di spiegare il fenomeno linguistico in questione) 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo).
Questa quantificazione della valutazione è basata su percentuali che io considero puramente metaforiche e su categorie che io non riesco né a definire né a delimitare reciprocamente; questa quantificazione della valutazione è una invenzione non mia, ma dei valutatori ministeriali. Per conseguenza, se esiste uno studente che sia in grado di darmi definizione esatta e esemplificazione coerente delle suddette categorie, allora tale studente avrà 30 e lode, senza ulteriori verifiche. Se invece non esiste tale studente, allora se egli all'esame di profitto mostrerà di non avere compreso nemmeno le basi della disciplina, sarà da me invitato a ripresentarsi all'appello successivo (e solo perché da tempo non è più consuetudine bocciare).
Esempi di domande:
definire una grandezza acustica (formante, armonica, ecc.)
leggere uno spettrogramma
analizzare criticamente un modello fonologico
Testi adottati
Testi adottati
1) A. De Dominicis, Fonologia, Roma, CAROCCI, 2003.
2) F. Albano Leoni & P. Maturi, Manuale di Fonetica, Roma, CAROCCI, 2008.
3) A. De Dominicis, Intonazione, Roma, CAROCCI, 2010.
4) A. De Dominicis, Intonazione e pragmatica, in Franca Orletti, Anna Pompei, Edoardo Lombardi Vallauri (eds.), Grammatica e Pragmatica. Atti del XXXIV Convegno Annuale della Società Italiana di Glottologia. pp. 43-85, Roma, IL CALAMO, 2012.
A giudizio mio, non esiste alcuna possibilità di apprendere la fonetica e la fonologia senza una guida didattica frontale. In generale, a me non risulta sia possibile imparare analisi acustiche e metodi formali senza un ausilio didattico costituito da un docente. Forse ciò è possibile in caso di discipline storiche o letterarie, ma né la Linguistica, né tantomeno la Fonetica/Fonologia sono esempi di discipline storiche o letterarie. Per conseguenza, a me non è possibile indicare - in scienza e coscienza - alcuna lettura integrativa per studenti autodidatti.
1) A. De Dominicis, Fonologia, Roma, CAROCCI, 2003.
2) F. Albano Leoni & P. Maturi, Manuale di Fonetica, Roma, CAROCCI, 2008.
3) A. De Dominicis, Intonazione, Roma, CAROCCI, 2010.
4) A. De Dominicis, Intonazione e pragmatica, in Franca Orletti, Anna Pompei, Edoardo Lombardi Vallauri (eds.), Grammatica e Pragmatica. Atti del XXXIV Convegno Annuale della Società Italiana di Glottologia. pp. 43-85, Roma, IL CALAMO, 2012.
In my opinion, there is no possibility of learning phonetics and phonology without frontal didactic guidance. In general, it does not seem to me that it is possible to learn acoustic analysis and formal methods without a teaching aid consisting of a teacher. Perhaps this is possible in the case of historical or literary disciplines, but neither Linguistics nor Phonetics/Phonology are examples of historical or literary disciplines. Consequently, it is not possible for me to indicate - in science and conscience - any supplementary reading for self-taught students.
Modalità di frequenza
Le lezioni frontali saranno accompagnate dalla discussione di casi di studio svolta in classe sotto la guida diretta del docente
Bibliografia
Bibliografia di riferimento
1) A. De Dominicis, Fonologia, Roma, CAROCCI, 2003.
2) F. Albano Leoni & P. Maturi, Manuale di Fonetica, Roma, CAROCCI, 2008.
3) A. De Dominicis, Intonazione, Roma, CAROCCI, 2010.
4) A. De Dominicis, Intonazione e pragmatica, in Franca Orletti, Anna Pompei, Edoardo Lombardi Vallauri (eds.), Grammatica e Pragmatica. Atti del XXXIV Convegno Annuale della Società Italiana di Glottologia. pp. 43-85, Roma, IL CALAMO, 2012.
A giudizio mio, non esiste alcuna possibilità di apprendere la fonetica e la fonologia senza una guida didattica frontale. In generale, a me non risulta sia possibile imparare analisi acustiche e metodi formali senza un ausilio didattico costituito da un docente. Forse ciò è possibile in caso di discipline storiche o letterarie, ma né la Linguistica, né tantomeno la Fonetica/Fonologia sono esempi di discipline storiche o letterarie. Per conseguenza, a me non è possibile indicare - in scienza e coscienza - alcuna lettura integrativa per studenti autodidatti.
120890 - TECNOLOGIE PER LA FORMAZIONE
MARIO PIREDDU
Secondo Anno / Primo Semestre
8
M-PED/03
120865 - STORIA DELLA SCRITTURA
FRANCESCO MARIA CARDARELLI
Secondo Anno / Primo Semestre
8
M-STO/09
Obiettivi formativi
L’oggetto del corso è la Paleografia, la disciplina che studia la Storia della scrittura, e in particolare
della scrittura a mano basata sull’alfabeto latino, nelle sue differenti fasi, dalle origini fino alla
diffusione della stampa a caratteri mobili.
Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente apprenderà i principi fondamentali e il metodo
proprio della Paleografia, nonché il cammino percorso dal sistema grafico nel suo complesso e
attraverso le sue diramazioni, le tecniche adoperate per scrivere nelle diverse epoche, il processo di
produzione delle testimonianze scritte e infine i prodotti stessi di tale processo, relativamente al loro
aspetto grafico, siano essi libri, iscrizioni, documenti o scritti di natura individuale e privata.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Lo studente, grazie anche alle esercitazioni, al
termine del corso sarà in grado di individuare le diverse scritture epigrafiche, librarie e
documentarie, datandole e localizzandole, di analizzare singole testimonianze scritte, leggendole
criticamente e trascrivendole correttamente, riconoscendo i segni alfabetici e quelli accessori
(interpuntivi, ortografici e critici, cifre numerali, ecc.) e sciogliendo i relativi compendi.
Autonomia di giudizio: Lo studente acquisirà gli strumenti per confrontarsi autonomamente e
criticamente con testi manoscritti epigrafici, letterari e documentari e per approfondire le proprie
conoscenze sui temi propri della disciplina.
Abilità comunicative: Gli studenti saranno in grado di comunicare in modo chiaro e corretto, anche
a non specialisti, le conoscenze e le competenze acquisite, l’oggetto della Paleografia, la sua
metodologia e le sue finalità.
Capacità di apprendimento: Gli studenti avranno acquisito gli strumenti e le competenze per
proseguire in modo autonomo lo studio della disciplina.
Il corso intende fornire una panoramica essenziale sulla storia delle mostre d’arte a partire dal Seicento fino agli anni Trenta del Novecento, con riflessioni sulla situazione attuale della museologia digitale e le mostre virtuali. Tali vicende storiche saranno inoltre correlate alla parallela storia dei musei, al fine di garantire una conoscenza di base sulla storia delle mostre e dei principali musei d’arte italiani e stranieri.
Al termine del corso l’apprendimento atteso degli studenti sarà il seguente:
1) Conoscere sinteticamente lo sviluppo della storia delle mostre e dei musei (Conoscenza e capacità di comprensione)
2) Conoscere e distinguere le diverse tipologie di mostre e di allestimento nel corso dei secoli fino all’epoca attuale (Conoscenza e capacità di comprensione applicate)
3) Valutare i diversi significati assunti in Museologia della terminologia internazionale rispetto alle concezioni formulate storicamente in Italia (Autonomia di giudizio)
4) Presentare casi di studio autonomamente scelti tra quelli presi in esame nel programma (Abilità comunicative)
5) Valutare ulteriori esempi nazionali o internazionali di mostre o musei (Capacità di apprendere)
Nascita delle Mostre nel 1600; caratteristiche delle prime mostre d’arte in Italia, Francia, Inghilterra; problemi di terminologia in relazione alla storia dei musei; vicende storiche dei musei dal Settecento a oggi; mostre degli Impressionisti e delle prime avanguardie storiche; casi di studio sulla museologia digitale e le mostre virtuali.
Modalità Esame
Discussione orale dei testi d'esame. Verranno posti tre quesiti di base sui principali testi d’esame, richiedendo la comprensione critica delle problematiche affrontate e precisando le eventuali differenti posizioni degli autori dei testi sulla medesima tematica. La votazione assegnata varierà da sufficiente (18/30) a eccellente (30/30 e lode) per conseguire la quale lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una ottima conoscenza di tutti gli argomenti trattati durante il corso, e di saperli raccordare in modo logico e coerente, e di sapersi esprimere con proprietà di linguaggio.
Testi adottati
1) S. Rinaldi, Le mostre d'arte. Dal Seicento alle esposizioni digitali, Carocci, Roma 2025.
2) S. Rinaldi, F. Ricci, Museologia e storia dell'arte nella Tuscia, ArcheoAres, Viterbo 2014 (pdf su Moodle).
Per i non frequentanti i testi d’esame sono i medesimi.
www.amazon.it
www.ibs.it
https://www.libreriauniversitaria.it
Modalità di svolgimento
Lezioni frontali in presenza mediante l'ausilio di proiezioni di diapositive e filmati.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni è facoltativa.
Bibliografia
M. Barbanera, Il museo impossibile, Roma 2013.
L. Cataldo-M. Paraventi, Il museo oggi. Modelli museologici e museografici nell’era della digital transformation, Milano 2023.
T. W. Gaehtgens-L. Marchesano, Display and Art History: the Duesseldorf Gallery and its Catalogue, Los Angeles 2011.
F. Haskell, The King's Picture: the formation and dispersal of the collections of Charles I and his courtiers, New Haven 2013.
M.V. Marini Clarelli, Il museo nel mondo contemporaneo. La teoria e la prassi, Roma 2011.
M. Marroni, Canino, museo a cielo aperto di Luciano Bonaparte, ed. Silvio Pellico 2014.
M.C. Mazzi, In viaggio con le Muse, Edifir, Firenze 2005.
120864 - EDITORIA DIGITALE
FEDERICO MESCHINI
Secondo Anno / Secondo Semestre
8
M-STO/08
Obiettivi formativi
Scopo del corso è di fornire agli studenti: 1) (Conoscenza e capacità di comprensione) gli strumenti teorici, metodologici e pratici relativi alla “rimediazione” da parte dello strumento computazionale del concetto di libro, da un lato partendo dal libro elettronico per arrivare alle edizioni critiche digitali, con un forte accento sull’aspetto documento-centrico, rappresentato dalla codifica testuale e in particolare dal linguaggio della Text Encoding Initiative (TEI), dall'altro affrontando il tema del racconto mediato dal computer, ossia il digital storytelling; 2) (Conoscenza e capacità di comprensione applicate) il concetto di codifica testuale basato sul linguaggio XML e sui relativi strumenti di editing, insieme ad un'introduzione alle modalità di pubblicazione dei testi elettronici e una panoramica di strumenti per il digital storytelling; 3) (Autonomia di giudizio) gli strumenti critici per capire i fattori tecnologici, sociali e culturali alla base delle edizioni elettroniche e del digital storytelling; 4) (Abilità comunicative) la capacità di comunicare le competenze acquisite in varie forme e in diversi contesti socioculturali; 5) (Capacità di apprendere) i principi teorici sottostanti le edizioni elettroniche e il digital storytelling, così da essere in grado di aggiornare continuamente le proprio competenze a riguardo.
UNA MATERIA A SCELTA TRA STORIA MODERNA CONTEMPORANEA ROMANA
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8
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14556 - STORIA CONTEMPORANEA
CATIA PAPA
Secondo Anno / Secondo Semestre
8
M-STO/04
Obiettivi formativi
Gli obiettivi formativi del corso di Storia Contemporanea dell’anno accademico 2023/2024 mirano a consolidare la conoscenza della storia della Guerra Fredda e la capacità di comprendere l’evoluzione delle relazioni internazionali nella seconda metà del Novecento, applicando questa conoscenza all’analisi degli eventi della storia mondiale del XX secolo. Il miglioramento delle metodologie di studio avrà lo scopo di favorire l’autonomia di giudizio degli studenti e di rafforzare le loro capacità comunicative.
Obiettivo formativo del corso è padroneggiare la storia dello sviluppo culturale euroamericano tra Quattro e Novecento. Inoltre durante il corso sarà tenuto un seminario per i frequentanti sulla rielaborazione e la riproposizione della storia moderna, sia durante gli stessi secoli moderni, sia in quelli successivi. Al termine del corso, secondo gli obiettivi formativi stabiliti a Dublino, gli studenti dovranno essere in grado di: 1) avere presente quello che è avvenuto nei secoli e nelle aree affrontate e comprenderne il perché (Conoscenza e capacità di comprensione); 2) aver sviluppato una riflessione autonoma sui temi trattati (Conoscenza e capacità di comprensione applicate); 3) analizzare e discutere testi e documenti, di varia natura, comprendendo come la storiografia specialistica nonché la letteratura li ha già utilizzati (Autonomia di giudizio); 4) presentare le proprie autonome ricerche in aula (Abilità comunicative); 5) comprendere e colmare eventuali lacune pregresse (Capacità di apprendere). In tale processo sarà fondamentale il rispetto del lavoro di tutti gli studenti, in gruppo o singoli, e il rispetto delle scadenze prefissate per meglio coordinare approfondimenti specifici.
Parte I – Quadri storici dell’età moderna
1. Definizioni, periodizzazioni e interpretazioni storiografiche dell’età moderna.
2. Umanesimo, Rinascimento e trasformazioni culturali dell’Europa moderna.
3. La rivoluzione della stampa e la diffusione delle conoscenze.
4. Le Riforme protestanti e la comunicazione religiosa.
5. La costruzione degli Stati moderni e le forme della rappresentazione politica.
6. L’Europa tra Seicento e Settecento: assolutismo, opinione pubblica e circolazione delle informazioni.
7. Illuminismo, rivoluzioni e nuove forme della comunicazione politica.
8. La nascita della società di massa e le trasformazioni dei media nell’Ottocento.
Parte II – Immagini, media e rappresentazione del potere
9. Le immagini come fonti storiche: metodologie, problemi interpretativi e approcci storiografici.
10. Arte, propaganda e costruzione del consenso nell’età moderna.
11. Il ritratto politico tra Rinascimento ed età barocca: sovrani, papi e uomini di governo.
12. Luigi XIV e la costruzione visuale della monarchia assoluta: Versailles, ritratti, cerimoniali e iconografia del Re Sole.
13. Immagini della guerra e della vittoria: Lepanto, Vienna 1683 e la rappresentazione del nemico.
14. L’alterità nelle immagini: Turchi, Americhe, e figure dell’“altro” nella cultura europea.
15. Festa, spettacolo e comunicazione pubblica nell’Europa moderna.
16. Stampa illustrata, incisioni, fogli volanti e cultura visuale.
17. Caricatura, satira e opinione pubblica tra Settecento e Ottocento.
Attività seminariali
Le attività seminariali saranno dedicate all’analisi di fonti iconografiche, materiali a stampa e prodotti mediali, con particolare attenzione ai processi di costruzione e trasmissione delle rappresentazioni storiche. Gli studenti presenteranno e discuteranno casi di studio relativi alla propaganda politica, alla comunicazione religiosa, alla rappresentazione del potere e alla memoria dell’età moderna.
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Modalità Esame
La preparazione dell'esaminando sarà accertata tramite prova orale. Nell’ambito di questa sarà valutato sulla base della seguente griglia (in trentesimi): CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE – 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo); CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE APPLICATE – 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo); AUTONOMIA DI GIUDIZIO 1-6/30 (6 =eccellente; 1 = pessimo); ABILITA’ COMUNICATIVE 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo); CAPACITA’ DI APPRENDERE 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo). Il risultato della prova sarà dato dalla sommatoria dei punteggi ottenuti.
Esempio di domanda: L'espansione europea nei secoli 16 e 17
Testi adottati
1. Un manuale di storia moderna, a scelta dello studente, tra i principali manuali universitari (ad esempio: R. Ago - V. Vidotto, Storia moderna, Laterza; C. Capra, Storia moderna, Le Monnier Università; A. Musi, Le vie della modernità, Pearson), limitatamente agli argomenti trattati nel corso.
2. Peter Burke, Testimoni oculari. Il significato storico delle immagini, Carocci, 2017
3. Peter Burke, Il re Sole, Il saggiatore, 2017
4. Francesca De Caprio, Comunicazioni visuali nella Roma barocca. Le imprese di Cristina di Svezia, Sette Città 2026
Per gli studenti frequentanti le lezioni seminariali e i materiali didattici messi a disposizione durante il corso costituiscono parte integrante del programma d'esame.
Per gli studenti non frequentanti il programma sarà integrato con una lettura aggiuntiva, concordata con il docente.
Modalità di frequenza
frequenza non obbligatoria ma consigliata
Bibliografia
vedi sopra
DUE MATERIE A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO AFFINE
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14
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15217 - GEOGRAFIA
LUISA CARBONE
Secondo Anno / Primo Semestre
8
M-GGR/01
Obiettivi formativi
Il corso di Geografia si propone di fornire analisi ed approfondimenti in merito alle realtà geografiche delle diverse branche della disciplina, delle innovazioni metodologiche e tecnologiche e delle ricadute positive sulla didattica, anche attraverso l’acquisizione di soft skills, simulazioni e gamification.
Il futuro docente di geografia dovrà essere in grado di orientarsi, in modo critico e operativo, tra le fonti e gli strumenti di una disciplina in continua evoluzione.
Il corso intende sviluppare le capacità critiche che consentiranno di lavorare singolarmente, o in gruppo a progetti autonomi anche attraverso, il lateral thinking, o creative thinking, mettendo in discussione di stereotipi e luoghi comuni che accompagnano lo studio della geografia.
Il lavoro di gruppo e il cooperative learning è alla base di tutto il processo di conoscenza, per cui lo studente potrà lavorare sui processi formativi e di didattica.
Obiettivi formativi attesi al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado:
1. Conoscere e comprendere i principali elementi che caratterizzano la geografia e in particolare la didattica della geografia e la geografia del turismo.
2. Saper analizzare e comprendere gli elementi teorici acquisiti, in azioni e politiche sul territorio, con esempi concreti, business plan, analisi swot, studio ed applicazione di case study.
3. Lo studente dovrà essere in grado di elaborare giudizi personali riguardanti la geografia del turismo e la didattica della geografia.
4. Lo studente dovrà essere in grado di comunicare in maniera adeguata, attraverso il lessico specifico le conoscenze e le competenze acquisite nel corso di studio.
5. Lo studente dovrà essere in grado di comprendere ed interpretare autonomamente i fenomeni che interessano la geografia del turismo e la didattica della geografia, anche non presenti nel corso.
Dopo aver esaminato sinteticamente il valore dell’informazione e della rappresentazione nel processo di globalizzazione dell’economia, si prenderà in considerazione quanto l’informazione geografica sia ormai profondamente penetrata nella società, grazie anche allo sviluppo delle tecnologie e all’evoluzione dei nuovi strumenti (GIS, App, Social, Cloud) e quanto sia cresciuta la consapevolezza sul valore aggiunto dato dalla dimensione geografica alla smart e green economy.
Si approfondiranno le potenzialità dei Sistemi Informativi Geografici con particolare attenzione ai rapporti fra popolazioni e territori abitati al fine di consentire la conoscenza dell’organizzazione dello spazio alla luce delle smart tecnologies.
Modalità Esame
L'esame è volto ad accertare le conoscenze richieste e la capacità di applicarle ed elaborarle autonomamente in un discorso geografico, usando la terminologia appropriata e dimostrando capacità di argomentazione, di controllo degli argomenti e di giudizio critico.
Il corso prevede verifiche intermedie sugli argomenti trattati a lezione.
Testi adottati
L. Carbone, la città rizomatica, Patron, 2004
M. Lazzeroni, M. Morazzoni, M. Paradiso (a cura di), Nuove geografie dell’innovazione e dell’informazione. Dinamiche, trasformazioni, rappresentazioni in Geotema n 59 (numero di rivista scaricabile a link https://www.ageiweb.it/geotema/geotema59/)
Per i corsi singoli
L. Carbone, L' informazione geografica. Linguaggi e rappresentazioni nell'epoca del knowledge graph, Sette Città, Viterbo, 2019
Modalità di svolgimento
Le lezioni si svolgeranno in modalità mista, in presenza in aula e in modalità online registrate mediante la piattaforma zoom.
Gli esoneri saranno erogati tramite la piattaforma moodle.
Modalità di frequenza
La frequenza al corso non è obbligatoria, ma consigliata. Accanto alle ore frontali si svolgeranno dei seminari ed incontri per approfondire le tematiche affrontate nel corso.
Bibliografia
L. Carbone, la città rizomatica, Patron 2004
M. Lazzeroni, M. Morazzoni, M. Paradiso (a cura di), Nuove geografie dell’innovazione e dell’informazione. Dinamiche, trasformazioni, rappresentazioni in Geotema n 59 (numero di rivista scaricabile a link https://www.ageiweb.it/geotema/geotema59/)
Per i corsi singoli
L. Carbone, L' informazione geografica. Linguaggi e rappresentazioni nell'epoca del knowledge graph, Sette Città, Viterbo, 2019
14587 - LINGUISTICA ITALIANA
STEFANO TELVE
Secondo Anno / Primo Semestre
8
L-FIL-LET/12
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: aver imparato i momenti fondamentali della storia dell’italiano letterario e i fenomeni linguistici più rilevanti per genere letterario ed epoca. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper applicare le nozioni storico-linguistiche e i fenomeni linguistici appresi all’analisi dei testi letterari di differente età e genere. Autonomia di giudizio: saper individuare con spirito critico gli aspetti e i fenomeni linguisticamente più rilevanti di un testo, di una tipologia di testi, letterari e di un’epoca. Abilità comunicative: saper illustrare con proprietà di linguaggio orale e scritta, sotto il profilo argomentativo e terminologico, i temi fondamentali della storia dell’italiano letterario. Capacità di apprendere: saper analizzare un testo o un fenomeno letterario in relazione alla terminologia e alle nozioni di base.
Il corso si propone di fornire agli studenti alcune nozioni avanzate sulla lingua dei testi letterari italiani. Dopo una panoramica sull'argomento, dalle origini all'età moderna, attraverso alcuni dei momenti più importanti della storia della lingua italiana (prima parte), l'attenzione sarà rivolta alla storia della lingua italiana per musica dal XVII al XX secolo (seconda parte), con l'analisi di una selezione dei testi più significativi: per ogni testo verrà proposta una contestualizzazione storico-culturale, insieme a un'approfondita analisi linguistica e stilistica, con particolare attenzione agli elementi fonomorfologici, sintattici, lessicali e retorici, così da di collocare ogni singolo documento nel suo contesto linguistico e culturale.
Modalità Esame
L’esame conclusivo consiste in una prova orale sui principali argomenti del programma (descrizione di fenomeni e commento linguistico di uno o più testi).
In particolare, gli studenti dovranno dimostrare di conoscere e saper descrivere i fenomeni linguistici oggetto d'insegnamento e di saperli riconoscere a partire da testi.
Testi adottati
Studenti frequentanti
Prima parte
1. Un volume a scelta tra i seguenti due:
- V. Coletti, Storia dell'italiano letterario, nuova edizione, Torino, Einaudi, 2022 (capp. 1-23 = pp. 5-303, e cap. 31 = pp. 385-402)
- S. Bozzola, La lirica. Dalle origini a Leopardi, Bologna, Il Mulino, 2012 (l'intero volume).
2. Dispense e materiali (disponibili su Moodle)
Seconda parte
1. I. Bonomi – E. Buroni, La lingua dell’opera lirica, Bologna, Il Mulino, 2017.
2. Dispense e materiali (disponibili su Moodle)
Studenti non frequentanti
1. L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Roma-Bari, Laterza, 2015.
2. S. Telve, L’italiano: frasi e testo, Roma, Carocci, 2013.
3. F. Bruni, L'italiano letterario nella storia, Bologna, Il Mulino, 2007.
4. I. Bonomi – E. Buroni, La lingua dell’opera lirica, Bologna, Il Mulino, 2017.
* * * * * *
CORSO SINGOLO
Modalità d’esame per i corsi singoli di Linguistica italiana (L-FIL-LET/12)
1. Il programma, suddiviso in BASE e APPROFONDIMENTO (vedi punti 3 e 4), è lo stesso per tutti gli esami del settore L-Fil-Let/12 e, nello specifico, per questi insegnamenti:
Prof. R. Gualdo
− Corso di Linguistica italiana (triennale, corsi di laurea L-10 Scienze Umanistiche e in Scienze dei beni culturali L-1– DISUCOM) – codice: 16435
− Corso di Nuove tecnologie per la didattica dell’italiano (triennale, corso di laurea L-11, Lingue e culture moderne – DISTU) – codice: 17739
Prof. S. Telve
− Corso di Linguistica italiana (triennale, corso di laurea L-11 Lingue e culture moderne - DISTU) – codice 17735.
− Corso di Italiano per le istituzioni (magistrale, corso di laurea magistrale LM-37, Lingue e culture per la comunicazione internazionale – DISTU – codice: 15757 e, per mutuazione, corso di laurea magistrale LM-14, Filologia moderna – DISUCOM – codice: 14587)
2. L’esame sarà solo orale.
3. Programma BASE, valido per 8 CFU, per chi non ha mai sostenuto in precedenza esami di Linguistica italiana (o di insegnamenti con altre denominazioni, purché dello stesso settore L-Fil-Let/12):
− L'italiano. Strutture, varietà, usi, a cura di R. Librandi, Roma, Carocci, 2019 (tutto il volume)
− S. Lubello, C. Nobili, L’italiano e le sue varietà, Firenze, Cesati, 2018 (tutto il volume)
4. Programma AVANZATO, valido fino a 8 CFU, per chi ha già sostenuto il Programma BASE o altri esami di Linguistica italiana (anche con altre denominazioni, purché dello stesso settore L-Fil-Let/12)):
− L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Roma-Bari, Laterza, 2015 (tutto il volume)
− S. Telve, L'italiano: frasi e testo. Nuova edizione, Roma, Carocci, 2013 (tutto il volume)
− V. Coletti, Storia dell'italiano letterario, nuova edizione, Torino, Einaudi, 2022.
L’iscrizione va fatta tramite la piattaforma Gomp, fino a 5 giorni prima del giorno dell’appello.
Gli studenti sono invitati a distribuirsi per lettera (iniziale del cognome):
A-L: corsi del prof. Telve
M-Z: corsi del prof. Gualdo
Modalità di svolgimento
Il corso prevede 48 ore di lezioni frontali
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria ma è vivamente consigliata.
Bibliografia
Nessuna
14703 - LETTERATURA GRECA
MADDALENA VALLOZZA
Secondo Anno / Primo Semestre
8
L-FIL-LET/02
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: Acquisire conoscenze approfondite e critiche sulla
letteratura greca, comprese le principali correnti, autori e testi, con attenzione alle interconnessioni
culturali, filosofiche e storiche.
Applicare le conoscenze: Essere in grado di analizzare testi greci complessi e di condurre ricerche
avanzate, utilizzando strumenti filologici, storici e teorici appropriati.
Autonomia di giudizio: Sviluppare capacità di formulare valutazioni critiche originali e autonome,
integrando approcci comparativi e interdisciplinari.
Abilità comunicative: Comunicare efficacemente risultati di ricerca e analisi, sia oralmente sia per
iscritto, con chiarezza, rigore scientifico e padronanza terminologica specialistica.
Capacità di apprendere: Dimostrare capacità di aggiornamento continuo e di ricerca autonoma su
questioni avanzate di letteratura greca, sviluppando competenze di problem solving e pensiero
critico.
Conoscenza e capacità di comprensione: aver imparato i momenti fondamentali della storia dell’italiano letterario e i fenomeni linguistici più rilevanti per genere letterario ed epoca. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper applicare le nozioni storico-linguistiche e i fenomeni linguistici appresi all’analisi dei testi letterari di differente età e genere. Autonomia di giudizio: saper individuare con spirito critico gli aspetti e i fenomeni linguisticamente più rilevanti di un testo, di una tipologia di testi, letterari e di un’epoca. Abilità comunicative: saper illustrare con proprietà di linguaggio orale e scritta, sotto il profilo argomentativo e terminologico, i temi fondamentali della storia dell’italiano letterario. Capacità di apprendere: saper analizzare un testo o un fenomeno letterario in relazione alla terminologia e alle nozioni di base.
Il corso si propone di fornire agli studenti alcune nozioni avanzate sulla lingua dei testi letterari italiani. Dopo una panoramica sull'argomento, dalle origini all'età moderna, attraverso alcuni dei momenti più importanti della storia della lingua italiana (prima parte), l'attenzione sarà rivolta alla storia della lingua italiana per musica dal XVII al XX secolo (seconda parte), con l'analisi di una selezione dei testi più significativi: per ogni testo verrà proposta una contestualizzazione storico-culturale, insieme a un'approfondita analisi linguistica e stilistica, con particolare attenzione agli elementi fonomorfologici, sintattici, lessicali e retorici, così da di collocare ogni singolo documento nel suo contesto linguistico e culturale.
Modalità Esame
L’esame conclusivo consiste in una prova orale sui principali argomenti del programma (descrizione di fenomeni e commento linguistico di uno o più testi).
In particolare, gli studenti dovranno dimostrare di conoscere e saper descrivere i fenomeni linguistici oggetto d'insegnamento e di saperli riconoscere a partire da testi.
Testi adottati
Studenti frequentanti
Prima parte
1. Un volume a scelta tra i seguenti due:
- V. Coletti, Storia dell'italiano letterario, nuova edizione, Torino, Einaudi, 2022 (capp. 1-23 = pp. 5-303, e cap. 31 = pp. 385-402)
- S. Bozzola, La lirica. Dalle origini a Leopardi, Bologna, Il Mulino, 2012 (l'intero volume).
2. Dispense e materiali (disponibili su Moodle)
Seconda parte
1. I. Bonomi – E. Buroni, La lingua dell’opera lirica, Bologna, Il Mulino, 2017.
2. Dispense e materiali (disponibili su Moodle)
Studenti non frequentanti
1. L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Roma-Bari, Laterza, 2015.
2. S. Telve, L’italiano: frasi e testo, Roma, Carocci, 2013.
3. F. Bruni, L'italiano letterario nella storia, Bologna, Il Mulino, 2007.
4. I. Bonomi – E. Buroni, La lingua dell’opera lirica, Bologna, Il Mulino, 2017.
* * * * * *
CORSO SINGOLO
Modalità d’esame per i corsi singoli di Linguistica italiana (L-FIL-LET/12)
1. Il programma, suddiviso in BASE e APPROFONDIMENTO (vedi punti 3 e 4), è lo stesso per tutti gli esami del settore L-Fil-Let/12 e, nello specifico, per questi insegnamenti:
Prof. R. Gualdo
− Corso di Linguistica italiana (triennale, corsi di laurea L-10 Scienze Umanistiche e in Scienze dei beni culturali L-1– DISUCOM) – codice: 16435
− Corso di Nuove tecnologie per la didattica dell’italiano (triennale, corso di laurea L-11, Lingue e culture moderne – DISTU) – codice: 17739
Prof. S. Telve
− Corso di Linguistica italiana (triennale, corso di laurea L-11 Lingue e culture moderne - DISTU) – codice 17735.
− Corso di Italiano per le istituzioni (magistrale, corso di laurea magistrale LM-37, Lingue e culture per la comunicazione internazionale – DISTU – codice: 15757 e, per mutuazione, corso di laurea magistrale LM-14, Filologia moderna – DISUCOM – codice: 14587)
2. L’esame sarà solo orale.
3. Programma BASE, valido per 8 CFU, per chi non ha mai sostenuto in precedenza esami di Linguistica italiana (o di insegnamenti con altre denominazioni, purché dello stesso settore L-Fil-Let/12):
− L'italiano. Strutture, varietà, usi, a cura di R. Librandi, Roma, Carocci, 2019 (tutto il volume)
− S. Lubello, C. Nobili, L’italiano e le sue varietà, Firenze, Cesati, 2018 (tutto il volume)
4. Programma AVANZATO, valido fino a 8 CFU, per chi ha già sostenuto il Programma BASE o altri esami di Linguistica italiana (anche con altre denominazioni, purché dello stesso settore L-Fil-Let/12)):
− L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Roma-Bari, Laterza, 2015 (tutto il volume)
− S. Telve, L'italiano: frasi e testo. Nuova edizione, Roma, Carocci, 2013 (tutto il volume)
− V. Coletti, Storia dell'italiano letterario, nuova edizione, Torino, Einaudi, 2022.
L’iscrizione va fatta tramite la piattaforma Gomp, fino a 5 giorni prima del giorno dell’appello.
Gli studenti sono invitati a distribuirsi per lettera (iniziale del cognome):
A-L: corsi del prof. Telve
M-Z: corsi del prof. Gualdo
Modalità di svolgimento
Il corso prevede 48 ore di lezioni frontali
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria ma è vivamente consigliata.
Bibliografia
Nessuna
120900 - LETTERATURA GRECA
MADDALENA VALLOZZA
Secondo Anno / Primo Semestre
6
L-FIL-LET/02
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: Acquisire conoscenze approfondite e critiche sulla
letteratura greca, comprese le principali correnti, autori e testi, con attenzione alle interconnessioni
culturali, filosofiche e storiche.
Applicare le conoscenze: Essere in grado di analizzare testi greci complessi e di condurre ricerche
avanzate, utilizzando strumenti filologici, storici e teorici appropriati.
Autonomia di giudizio: Sviluppare capacità di formulare valutazioni critiche originali e autonome,
integrando approcci comparativi e interdisciplinari.
Abilità comunicative: Comunicare efficacemente risultati di ricerca e analisi, sia oralmente sia per
iscritto, con chiarezza, rigore scientifico e padronanza terminologica specialistica.
Capacità di apprendere: Dimostrare capacità di aggiornamento continuo e di ricerca autonoma su
questioni avanzate di letteratura greca, sviluppando competenze di problem solving e pensiero
critico.
120902 - CRITICA LETTERARIA E LETTERATURE COMPARATE
GIOVANNA SANTINI
Secondo Anno / Primo Semestre
6
L-FIL-LET/14
Obiettivi formativi
Scopo del corso è approfondire i diversi metodi della critica letteraria e della letteratura comparata al fine di conoscere la storia dell'evoluzione delle diverse teorie e, nello stesso tempo, acquisire la capacità di leggere i testi letterari in una prospettiva ampia e aperta.
Al termine del corso lo studente dovrà
1. Conoscere alcuni dei principali metodi di critica e analisi letteraria e gli strumenti fondamentali della disciplina;
2. Saper analizzare opere di differenti letterature e culture.
3. Saper formulare giudizi autonomi sugli argomenti del corso.
4. Saper comunicare in modo appropriato quanto appreso.
5. Saper comprendere e interpretare autonomamente i fenomeni letterari.
Il corso si compone di quattro moduli ognuno teso ad approfondire un diverso approccio metodologico-scientifico alla critica letteraria. Il primo modulo, tenuto dalla prof.ssa Santini, sarà dedicato al rapporto tra Filologia e Critica e allo sviluppo delle diverse teorie della critica filologica dal Novecento ad oggi. Nel secondo modulo, il prof. Grazzini si occuperà di approfondire lo sviluppo dei metodi di analisi critica dei testi letterari concentrando si alcune letture critiche, in particolare su alcuni saggi di E. Auerbach. Il terzo modulo, tenuto dal prof. Viviani, si concentrerà particolarmente sull'approccio comparatistico attraverso alcune letture critiche e l'esemplificazione di analisi condotte su testi letterari di epoche e culture diverse. Il prof. Serafini, nell'ultimo modulo, si dedicherà all'analisi ermeneutica in particolare concentrandosi sulla saggistica e letteratura novecentesca.
Modalità Esame
Per gli studenti FREQUENTANTI sono previste verifiche in itinere corrispondeti alla parte di programma e di bibliografia indicati per ciascuno dei quattro moduli. Nelle verifiche si valutano le competenze sui fondamenti scientifico-metodologici della disciplina e le capacità di analisi e critica acquisite. Nella prova finale si terrà conto della valutazione delle singole prove in itinere e si completerà la valutazione delle competenze e delle capacità acquisite. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente la prova orale in cui si valutano le competenze acquisite attraverso la lettura della bibliografia specifica e la loro ricaduta sulle capacità di analisi e critica.
Testi adottati
I testi adottati per lo svolgimento delle prove in itinere per ogni singolo modulo saranno indicati nella bacheca Moodle.
Modalità di frequenza
Le lezioni frontali saranno accompagnate da momenti in cui sarà richiesta la partecipazione attiva degli studenti in attività di analisi e critica di testi letterari.
Bibliografia
La bibliografia generale di riferimento sarà indicata nella bacheca Moodle per ogni singolo modulo.
Il corso si compone di quattro moduli ognuno teso ad approfondire un diverso approccio metodologico-scientifico alla critica letteraria. Il primo modulo, tenuto dalla prof.ssa Santini, sarà dedicato al rapporto tra Filologia e Critica e allo sviluppo delle diverse teorie della critica filologica dal Novecento ad oggi. Nel secondo modulo, il prof. Grazzini si occuperà di approfondire lo sviluppo dei metodi di analisi critica dei testi letterari concentrando si alcune letture critiche, in particolare su alcuni saggi di E. Auerbach. Il terzo modulo, tenuto dal prof. Viviani, si concentrerà particolarmente sull'approccio comparatistico attraverso alcune letture critiche e l'esemplificazione di analisi condotte su testi letterari di epoche e culture diverse. Il prof. Serafini, nell'ultimo modulo, si dedicherà all'analisi ermeneutica in particolare concentrandosi sulla saggistica e letteratura novecentesca.
Modalità Esame
Per gli studenti FREQUENTANTI sono previste verifiche in itinere corrispondeti alla parte di programma e di bibliografia indicati per ciascuno dei quattro moduli. Nelle verifiche si valutano le competenze sui fondamenti scientifico-metodologici della disciplina e le capacità di analisi e critica acquisite. Nella prova finale si terrà conto della valutazione delle singole prove in itinere e si completerà la valutazione delle competenze e delle capacità acquisite. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente la prova orale in cui si valutano le competenze acquisite attraverso la lettura della bibliografia specifica e la loro ricaduta sulle capacità di analisi e critica.
Testi adottati
I testi adottati per lo svolgimento delle prove in itinere per ogni singolo modulo saranno indicati nella bacheca Moodle.
Modalità di frequenza
Le lezioni frontali saranno accompagnate da momenti in cui sarà richiesta la partecipazione attiva degli studenti in attività di analisi e critica di testi letterari.
Bibliografia
La bibliografia generale di riferimento sarà indicata nella bacheca Moodle per ogni singolo modulo.
120863 - CRITICA LETTERARIA E LETTERATURE COMPARATE
GIOVANNA SANTINI
Secondo Anno / Primo Semestre
8
L-FIL-LET/14
Obiettivi formativi
Scopo del corso è approfondire i diversi metodi della critica letteraria e della letteratura comparata al fine di conoscere la storia dell'evoluzione delle diverse teorie e, nello stesso tempo, acquisire la capacità di leggere i testi letterari in una prospettiva ampia e aperta.
Al termine del corso lo studente dovrà
1. Conoscere alcuni dei principali metodi di critica e analisi letteraria e gli strumenti fondamentali della disciplina;
2. Saper analizzare opere di differenti letterature e culture.
3. Saper formulare giudizi autonomi sugli argomenti del corso.
4. Saper comunicare in modo appropriato quanto appreso.
5. Saper comprendere e interpretare autonomamente i fenomeni letterari.
Il corso si compone di quattro moduli ognuno teso ad approfondire un diverso approccio metodologico-scientifico alla critica letteraria. Il primo modulo, tenuto dalla prof.ssa Santini, sarà dedicato al rapporto tra Filologia e Critica e allo sviluppo delle diverse teorie della critica filologica dal Novecento ad oggi. Nel secondo modulo, il prof. Grazzini si occuperà di approfondire lo sviluppo dei metodi di analisi critica dei testi letterari concentrando si alcune letture critiche, in particolare su alcuni saggi di E. Auerbach. Il terzo modulo, tenuto dal prof. Viviani, si concentrerà particolarmente sull'approccio comparatistico attraverso alcune letture critiche e l'esemplificazione di analisi condotte su testi letterari di epoche e culture diverse. Il prof. Serafini, nell'ultimo modulo, si dedicherà all'analisi ermeneutica in particolare concentrandosi sulla saggistica e letteratura novecentesca.
Modalità Esame
Per gli studenti FREQUENTANTI sono previste verifiche in itinere corrispondeti alla parte di programma e di bibliografia indicati per ciascuno dei quattro moduli. Nelle verifiche si valutano le competenze sui fondamenti scientifico-metodologici della disciplina e le capacità di analisi e critica acquisite. Nella prova finale si terrà conto della valutazione delle singole prove in itinere e si completerà la valutazione delle competenze e delle capacità acquisite. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente la prova orale in cui si valutano le competenze acquisite attraverso la lettura della bibliografia specifica e la loro ricaduta sulle capacità di analisi e critica.
Testi adottati
I testi adottati per lo svolgimento delle prove in itinere per ogni singolo modulo saranno indicati nella bacheca Moodle.
Modalità di frequenza
Le lezioni frontali saranno accompagnate da momenti in cui sarà richiesta la partecipazione attiva degli studenti in attività di analisi e critica di testi letterari.
Bibliografia
La bibliografia generale di riferimento sarà indicata nella bacheca Moodle per ogni singolo modulo.
Il corso di Geografia si propone di fornire analisi ed approfondimenti in merito alle realtà geografiche delle diverse branche della disciplina, delle innovazioni metodologiche e tecnologiche e delle ricadute positive sulla didattica, anche attraverso l’acquisizione di soft skills, simulazioni e gamification.
Il futuro docente di geografia dovrà essere in grado di orientarsi, in modo critico e operativo, tra le fonti e gli strumenti di una disciplina in continua evoluzione.
Il corso intende sviluppare le capacità critiche che consentiranno di lavorare singolarmente, o in gruppo a progetti autonomi anche attraverso, il lateral thinking, o creative thinking, mettendo in discussione di stereotipi e luoghi comuni che accompagnano lo studio della geografia.
Il lavoro di gruppo e il cooperative learning è alla base di tutto il processo di conoscenza, per cui lo studente potrà lavorare sui processi formativi e di didattica.
Obiettivi formativi attesi al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado:
1. Conoscere e comprendere i principali elementi che caratterizzano la geografia e in particolare la didattica della geografia e la geografia del turismo.
2. Saper analizzare e comprendere gli elementi teorici acquisiti, in azioni e politiche sul territorio, con esempi concreti, business plan, analisi swot, studio ed applicazione di case study.
3. Lo studente dovrà essere in grado di elaborare giudizi personali riguardanti la geografia del turismo e la didattica della geografia.
4. Lo studente dovrà essere in grado di comunicare in maniera adeguata, attraverso il lessico specifico le conoscenze e le competenze acquisite nel corso di studio.
5. Lo studente dovrà essere in grado di comprendere ed interpretare autonomamente i fenomeni che interessano la geografia del turismo e la didattica della geografia, anche non presenti nel corso.
120895 - INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER LE DISCIPLINE UMANISTICHE
FRANCESCO MARIA DONINI
Secondo Anno / Secondo Semestre
8
ING-INF/05
Obiettivi formativi
Acquisire conoscenze teoriche ed operative su quegli strumenti informatici, utili per le scienze umanistiche, che sono nati dai recenti sviluppi dell’Intelligenza Artificiale: (1) elaborazione del linguaggio naturale simbolica e sub-simbolica, (2) apprendimento automatico, (3) modelli linguistici di grandi dimensioni (c.d. LLM) per i linguaggi naturali.
a) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
a1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding);
(1) Conoscere le basi dell’elaborazione automatica del linguaggio naturale: parsing, lemmatizzazione/tokenizzazione, n-grammi, grammatiche, alberi sintattici, modello probabilistico di un linguaggio naturale; (2) conoscere le principali definizioni dell’apprendimento automatico: apprendimento supervisionato e non supervisionato, apprendimento per rinforzo; principali nozioni sulle reti neurali e sul loro modello di apprendimento; (3) Conoscere le possibilità e i limiti di un LLM (“Large Language Model”), comprendere la sua natura probabilistica, e comprendere il significato dei parametri di un LLM (Top-k, Top-p, temperatura) e l’importanza della diversa formulazione delle richieste (prompt) da parte di un utente.
a2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding);
Lo/a studente/ssa apprenderà a (1) scrivere semplici grammatiche libere dal contesto, e visualizzare alberi sintattici con semplici strumenti / comandi di librerie specializzate ( es. NLTK) (2) (3) usare uno o più LLM (ChatGPT, Gemini) per ottenere semplici prodotti creativi a partire da esempi (prompt) costruiti personalmente.
a3) Autonomia di giudizio (making judgements);
Lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare la qualità tecnologica di: (1) (2) (3) un’informazione o un prodotto creativo ottenuto mediante l’ausilio di un LLM.
a4) Abilità comunicative (communication skills);
Apprendere la terminologia precisa per descrivere le caratteristiche di uno strumento che usa l’Intelligenza Artificiale all’interno di studi umanistici. Comunicare con il giusto grado di incertezza -- dovuta al modello probabilistico -- i risultati ottenuti da un modello linguistico di grandi dimensioni.
a5) Capacità di apprendere (learning skills).
Lo/a studente/ssa sarà in grado di apprendere l’uso corretto dei nuovi strumenti, che saranno nel futuro prossimo via via disponibili, basati su applicazioni dell’Intelligenza Artificiale, e in particolare di comunicazione e controllo di dispositivi attraverso un LLM.
Tecnologie abilitanti dell'attuale I.A. Tecniche per i suggerimenti personalizzati, con esercitazione. Apprendimento supervisionato e apprendimento per rinforzo. Apprendimento su reti neurali di vari tipi, con esercitazione. Probabilità condizionate ed esercitazione sulle probabilità condizionate nella generazione di testi. Rappresentazione delle parole nell'I.A.: suddivisione e vettori di parole, con esercitazioni. Generazione di testi con recupero delle informazioni sul Web Semantico, ed esercitazione. Limiti di comprensione, astrazione, e ragionamento nei sistemi di I.A. Esercitazione sulla generazione e modifica di testi e immagini.
Modalità Esame
L’esame consiste in un orale sulle nozioni e competenze acquisite. A discrezione dello/a studente/ssa, l’orale può vertere su uno o più prodotti culturali (testi lunghi, immagini, ecc.) costruiti direttamente dal/la candidato/a, per i quali all'esame l'importanza sarà data non al prodotto in sé, ma alla spiegazione di come ci si è arrivati (prompt, manipolazioni di risultati generati, ecc.). Sono previste delle “Prove Intermedie” GOMP, con date da concordare all’interno del CCS.
Testi adottati
a) Nick Polson, James Scott, “Numeri Intelligenti”. UTET, 2019. ISBN: 978-88-51167820. (€ 23 circa).
b) Melanie Mitchell, “L’Intelligenza Artificiale”, Einaudi, 2022. ISBN: 978-88-58440056 (€ 25 circa)
c) Tommaso Di Noia et al. "Semantic Web". Apogeo 2013. EAN: 978-88-38787027 (€ 18 circa)
d) Esercitazioni su strumenti di Intelligenza Artificiale generativa a cura del docente, distribuite sulla pagina Moodle del corso
Modalità di frequenza
Compatibilmente con l’orario e la disponibilità delle aule, sono previste circa ⅔ di lezioni frontali e ⅓ di esercitazioni pratiche in aula con il docente.
Bibliografia
Per approfondimenti sull’Intelligenza Artificiale e sull’evoluzione delle tecnologie informatiche basate sulla I.A. :
1. Henry Kissinger, Daniel Huttenlocher, Eric Schmidt, "L’era dell’intelligenza artificiale. Il futuro dell’identità umana", Mondadori, Milano, 2025
2. Rossi, Francesca, "Intelligenza artificiale - Come funziona e dove ci porta la tecnologia che sta trasformando il mondo". Editori Laterza, Bari-Roma, 2024
3. Stuart J. Russell, Peter Norvig, “Intelligenza artificiale. Un approccio moderno". Pearson, Vol. 1, 2021, e Vol. 2, 2022.
Per approfondimenti sull’elaborazione del linguaggio naturale in rapporto all’Intelligenza Artificiale:
1. Guido Vetere, “Intelligenze aliene. Linguaggio e vita degli automi”. Luca Sossella Editore, 2026. EAN: 9791259980878
2. Alessandro Lenci, Serena Auriemma, Martina Milani, “Linguistica Computazionale”, HOEPLI 2025. ISBN 978-88-360-1830-7
120899 - INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER LE DISCIPLINE UMANISTICHE
FRANCESCO MARIA DONINI
Secondo Anno / Secondo Semestre
6
ING-INF/05
Obiettivi formativi
a1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding);
(1) Conoscere le basi dell’elaborazione automatica del linguaggio naturale: parsing, lemmatizzazione/tokenizzazione, n-grammi, grammatiche, alberi sintattici, modello probabilistico di un linguaggio naturale; (2) conoscere le principali definizioni dell’apprendimento automatico: apprendimento supervisionato e non supervisionato, apprendimento per rinforzo; principali nozioni sulle reti neurali e sul loro modello di apprendimento; (3) Conoscere le possibilità e i limiti di un LLM (“Large Language Model”), comprendere la sua natura probabilistica, e comprendere il significato dei parametri di un LLM (Top-k, Top-p, temperatura) e l’importanza della diversa formulazione delle richieste (prompt) da parte di un utente.
a2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding);
Lo/a studente/ssa apprenderà a (1) scrivere semplici grammatiche libere dal contesto, e visualizzare alberi sintattici con semplici strumenti / comandi di librerie specializzate ( es. NLTK) (2) (3) usare uno o più LLM (ChatGPT, Gemini) per ottenere semplici prodotti creativi a partire da esempi (prompt) costruiti personalmente.
a3) Autonomia di giudizio (making judgements);
Lo/a studente/ssa sarà in grado di valutare la qualità tecnologica di: (1) (2) (3) un’informazione o un prodotto creativo ottenuto mediante l’ausilio di un LLM.
a4) Abilità comunicative (communication skills);
Apprendere la terminologia precisa per descrivere le caratteristiche di uno strumento che usa l’Intelligenza Artificiale all’interno di studi umanistici. Comunicare con il giusto grado di incertezza -- dovuta al modello probabilistico -- i risultati ottenuti da un modello linguistico di grandi dimensioni.
a5) Capacità di apprendere (learning skills).
Lo/a studente/ssa sarà in grado di apprendere l’uso corretto dei nuovi strumenti, che saranno nel futuro prossimo via via disponibili, basati su applicazioni dell’Intelligenza Artificiale, e in particolare di comunicazione e controllo di dispositivi attraverso un LLM.
Tecnologie abilitanti dell'attuale I.A. Tecniche per i suggerimenti personalizzati, con esercitazione. Apprendimento supervisionato e apprendimento per rinforzo. Apprendimento su reti neurali di vari tipi, con esercitazione. Probabilità condizionate ed esercitazione sulle probabilità condizionate nella generazione di testi. Rappresentazione delle parole nell'I.A.: suddivisione e vettori di parole, con esercitazioni. Generazione di testi con recupero delle informazioni sul Web Semantico, ed esercitazione. Limiti di comprensione, astrazione, e ragionamento nei sistemi di I.A. Esercitazione sulla generazione e modifica di testi e immagini.
Modalità Esame
L’esame consiste in un orale sulle nozioni e competenze acquisite. A discrezione dello/a studente/ssa, l’orale può vertere su uno o più prodotti culturali (testi lunghi, immagini, ecc.) costruiti direttamente dal/la candidato/a, per i quali all'esame l'importanza sarà data non al prodotto in sé, ma alla spiegazione di come ci si è arrivati (prompt, manipolazioni di risultati generati, ecc.). Sono previste delle “Prove Intermedie” GOMP, con date da concordare all’interno del CCS.
Testi adottati
a) Nick Polson, James Scott, “Numeri Intelligenti”. UTET, 2019. ISBN: 978-88-51167820. (€ 23 circa).
b) Melanie Mitchell, “L’Intelligenza Artificiale”, Einaudi, 2022. ISBN: 978-88-58440056 (€ 25 circa)
c) Tommaso Di Noia et al. "Semantic Web". Apogeo 2013. EAN: 978-88-38787027 (€ 18 circa)
d) Esercitazioni su strumenti di Intelligenza Artificiale generativa a cura del docente, distribuite sulla pagina Moodle del corso
Modalità di frequenza
Compatibilmente con l’orario e la disponibilità delle aule, sono previste circa ⅔ di lezioni frontali e ⅓ di esercitazioni pratiche in aula con il docente.
Bibliografia
Per approfondimenti sull’Intelligenza Artificiale e sull’evoluzione delle tecnologie informatiche basate sulla I.A. :
1. Henry Kissinger, Daniel Huttenlocher, Eric Schmidt, "L’era dell’intelligenza artificiale. Il futuro dell’identità umana", Mondadori, Milano, 2025
2. Rossi, Francesca, "Intelligenza artificiale - Come funziona e dove ci porta la tecnologia che sta trasformando il mondo". Editori Laterza, Bari-Roma, 2024
3. Stuart J. Russell, Peter Norvig, “Intelligenza artificiale. Un approccio moderno". Pearson, Vol. 1, 2021, e Vol. 2, 2022.
Per approfondimenti sull’elaborazione del linguaggio naturale in rapporto all’Intelligenza Artificiale:
1. Guido Vetere, “Intelligenze aliene. Linguaggio e vita degli automi”. Luca Sossella Editore, 2026. EAN: 9791259980878
2. Alessandro Lenci, Serena Auriemma, Martina Milani, “Linguistica Computazionale”, HOEPLI 2025. ISBN 978-88-360-1830-7
120901 - STORIA ROMANA
ALFREDO SANSONE
Secondo Anno / Secondo Semestre
6
L-ANT/03
120888 - LINGUA E LETTERATURA LATINA (II ANNUALITA')
ALESSANDRO FUSI
Secondo Anno / Secondo Semestre
8
L-FIL-LET/04
120923 - LINGUA E LETTERATURA LATINA (II ANNUALITA')
ALESSANDRO FUSI
Secondo Anno / Secondo Semestre
6
L-FIL-LET/04
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE III
-
8
-
-
14581 - FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA
GIOVANNA SANTINI
Secondo Anno / Primo Semestre
8
L-FIL-LET/09
Obiettivi formativi
Il corso è dedicato ai fondamenti della critica del testo, disciplina che si occupa dell'edizione dei testi antichi e medievali nella forma più vicina all'originale. Conoscenze: Gli studenti apprenderanno i metodi e i procedimenti propri della critica testuale, conosceranno la storia della tradizione della poesia lirica provenzale e acquisiranno competenze di base sulla lingua occitanica, sulla metrica romanza e sulla retorica e stilistica. Applicazione delle conoscenze e sviluppo di un pensiero critico: Al termine del corso sapranno illustrare ed utilizzare i procedimenti che portano all'allestimento di un'edizione critica a partire dalle fonti manoscritte, inoltre possederanno le capacità per analizzare criticamente qualsiasi tipo di testo letterario. Comunicazione delle conoscenze: L'attività laboratoriale volta alla pubblicazione di un'edizione critica multimediale su un portale dedicato e la discussione orale collettiva dei lavori prodotti, permetteranno loro di praticare direttamente tecniche di comunicazione scritta e orale. Autoapprendimento: Inoltre si confronteranno direttamente con gli strumenti bibliografici e di ricerca storica, linguistica e letteraria, da cui dovranno trarre in autonomia le informazioni e le conoscenze utili per l’allestimento dell’edizione critica.
Parte del corso sarà dedicato alla descrizione delle caratteristiche della tradizione testuale medievale, ai problemi che essa pone all'editore critico e ai diversi metodi impiegati per l'edizione dei testi. Verranno inoltre impartite informazioni di base sulla tradizione letteraria romanza medievale e in particolare su quella lirica, sulla grammatica storica della lingua provenzale e sulle strutture metriche, retoriche e stilistiche, in modo da introdurre gli studenti al testo poetico che sarà oggetto dell'edizione critica allestita nell'ambito del corso con la loro collaborazione.
Modalità Esame
Per gli studenti FREQUENTANTI sono previsti un elaborato scritto ed un colloquio (per la votazione si considerano gli esiti di ciascuna prova). Nell'elaborato scritto vengono valutate le competenze maturate nell'ambito della disciplina, anche dal punto di vista dell'applicazione pratica (oggetto delle esercitazioni), e la capacità di esprimere concetti complessi attraverso un discorso scritto; nel colloquio si discute l'elaborato facendo riferimento ai metodi e agli strumenti scientifici utilizzati. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente una prova orale, in cui vengono valutate le competenze acquisite nell'ambito della disciplina attraverso la lettura della bibliografia consigliata e la capacità di espressione di concetti complessi in un discorso orale.
Testi adottati
1. Materiali, dispense e testi forniti dalla docente all'inizio del corso.
Bibliografia di riferimento:
1.Aurelio Roncaglia, Principi e applicazioni di critica testuale, Roma, Bulzoni, 1975.
2.Paul Maas, Critica de testo, Firenze, 1952.
GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DOVRANNO AGGIUNGERE ALLE PRECEDENTI LETTURE E IN SOSTITUZIONE DELLE DISPENSE E DEI TESTI FORNITI A LEZIONE:
3. Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
4. Roberto Antonelli, Interpretazione e critica del testo, in Letteratura italiana, dir. da Alberto Asor Rosa, vol.IV: L'interpretazione, Torino, Einaudi, 1985, pp. 141-243.
**Gli studenti che si trovino in difficoltà nel reperire i testi indicati possono contattare direttamente la docente.
SI SUGGERISCE COMUNQUE A TUTTI GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DI PROGRAMMARE ALMENO UN APPUNTAMENTO CON LA DOCENTE PRIMA DELL'ESAME
Modalità di svolgimento
Il corso comprenderà una parte teorica, destinata all’acquisizione degli strumenti fondamentali necessari all’allestimento di un’edizione critica, ed una parte pratica in cui gli studenti potranno mettere alla prova queste acquisizioni seguendo direttamente le varie fasi di preparazione di un’edizione di un componimento poetico.
Modalità di frequenza
Le lezioni frontali saranno accompagnate da attività laboratoriali svolte in classe sotto la guida diretta del docente.
Bibliografia
Suggerimenti per letture integrative:
- Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
- Giorgio Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, Firenze, Le Monnier, 1934.
- Gianfranco Contini, Breviario di ecdotica, Torino, Einaudi, 1990.
Parte del corso sarà dedicato alla descrizione delle caratteristiche della tradizione testuale medievale, ai problemi che essa pone all'editore critico e ai diversi metodi impiegati per l'edizione dei testi. Verranno inoltre impartite informazioni di base sulla tradizione letteraria romanza medievale e in particolare su quella lirica, sulla grammatica storica della lingua provenzale e sulle strutture metriche, retoriche e stilistiche, in modo da introdurre gli studenti al testo poetico che sarà oggetto dell'edizione critica allestita nell'ambito del corso con la loro collaborazione.
Modalità Esame
Per gli studenti FREQUENTANTI sono previsti un elaborato scritto ed un colloquio (per la votazione si considerano gli esiti di ciascuna prova). Nell'elaborato scritto vengono valutate le competenze maturate nell'ambito della disciplina, anche dal punto di vista dell'applicazione pratica (oggetto delle esercitazioni), e la capacità di esprimere concetti complessi attraverso un discorso scritto; nel colloquio si discute l'elaborato facendo riferimento ai metodi e agli strumenti scientifici utilizzati. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente una prova orale, in cui vengono valutate le competenze acquisite nell'ambito della disciplina attraverso la lettura della bibliografia consigliata e la capacità di espressione di concetti complessi in un discorso orale.
Testi adottati
1. Materiali, dispense e testi forniti dalla docente all'inizio del corso.
Bibliografia di riferimento:
1.Aurelio Roncaglia, Principi e applicazioni di critica testuale, Roma, Bulzoni, 1975.
2.Paul Maas, Critica de testo, Firenze, 1952.
GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DOVRANNO AGGIUNGERE ALLE PRECEDENTI LETTURE E IN SOSTITUZIONE DELLE DISPENSE E DEI TESTI FORNITI A LEZIONE:
3. Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
4. Roberto Antonelli, Interpretazione e critica del testo, in Letteratura italiana, dir. da Alberto Asor Rosa, vol.IV: L'interpretazione, Torino, Einaudi, 1985, pp. 141-243.
**Gli studenti che si trovino in difficoltà nel reperire i testi indicati possono contattare direttamente la docente.
SI SUGGERISCE COMUNQUE A TUTTI GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DI PROGRAMMARE ALMENO UN APPUNTAMENTO CON LA DOCENTE PRIMA DELL'ESAME
Modalità di svolgimento
Il corso comprenderà una parte teorica, destinata all’acquisizione degli strumenti fondamentali necessari all’allestimento di un’edizione critica, ed una parte pratica in cui gli studenti potranno mettere alla prova queste acquisizioni seguendo direttamente le varie fasi di preparazione di un’edizione di un componimento poetico.
Modalità di frequenza
Le lezioni frontali saranno accompagnate da attività laboratoriali svolte in classe sotto la guida diretta del docente.
Bibliografia
Suggerimenti per letture integrative:
- Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
- Giorgio Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, Firenze, Le Monnier, 1934.
- Gianfranco Contini, Breviario di ecdotica, Torino, Einaudi, 1990.
18166 - EDITORIA DIGITALE
FEDERICO MESCHINI
Secondo Anno / Secondo Semestre
8
M-STO/08
Obiettivi formativi
Scopo del corso è di fornire agli studenti: 1) (Conoscenza e capacità di comprensione) gli strumenti teorici, metodologici e pratici relativi alla “rimediazione” da parte dello strumento computazionale del concetto di libro, da un lato partendo dal libro elettronico per arrivare alle edizioni critiche digitali, con un forte accento sull’aspetto documento-centrico, rappresentato dalla codifica testuale e in particolare dal linguaggio della Text Encoding Initiative (TEI), dall'altro affrontando il tema del racconto mediato dal computer, ossia il digital storytelling; 2) (Conoscenza e capacità di comprensione applicate) il concetto di codifica testuale basato sul linguaggio XML e sui relativi strumenti di editing, insieme ad un'introduzione alle modalità di pubblicazione dei testi elettronici e una panoramica di strumenti per il digital storytelling; 3) (Autonomia di giudizio) gli strumenti critici per capire i fattori tecnologici, sociali e culturali alla base delle edizioni elettroniche e del digital storytelling; 4) (Abilità comunicative) la capacità di comunicare le competenze acquisite in varie forme e in diversi contesti socioculturali; 5) (Capacità di apprendere) i principi teorici sottostanti le edizioni elettroniche e il digital storytelling, così da essere in grado di aggiornare continuamente le proprio competenze a riguardo.
Obiettivi. Il corso fornisce 1) conoscenze e lessico di base 2) per orientarsi nella storia di suono e musica nell’età dell’elettronica e dell’informazione 3) e valutare appropriatamente il proprio potenziale individuale di discorso critico su eventuali argomenti specifici, 4) in modo da poter comunicare tale potenziale 5) ed essere in grado di progettare e programmare autonomamente approfondimenti e anche studi interdisciplinari.
MUSICOLOGIA E STORIA DELLA MUSICA: SOUND AND MUSIC IN THE AGE OF ELECTRONICS AND INFORMATION. 2026-27 Semestre II
Il corso propone lo studio della storia del suono e della musica nell’età dell’elettronica e dell’informazione concentrandosi in special modo sulle trasformazioni nel rapporto tra creatività, produzione e circolazione mediatica di suono e musica. Il corso mette a fuoco prima di tutto lessico e concetti fondamentali per potere affrontare le principali tematiche emerse nel tempo. L’articolazione del corso prevede letture, tra cui scritti critici di Mark Fisher, e sessioni di ascolto, insieme a ricerche e produzione di testi individuali e collettivi utilizzando le tecnologie disponibili.
Modalità Esame
Ricerche e produzione di testi individuali e collettivi utilizzando le tecnologie disponibili
Testi adottati
Selezione di voci dall’enciclopedia Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014) –disponibile online; articoli di Mark Fisher, esempi di ascolti ed altri materiali didattici di ausilio saranno forniti durante il corso.
Modalità di frequenza
L’articolazione del corso prevede letture, tra cui scritti critici di Mark Fisher, e sessioni di ascolto, insieme a ricerche e produzione di testi individuali e collettivi utilizzando le tecnologie disponibili.
Bibliografia
Artificial Intelligence – Intelligent Art? Ed. Robin Markus Auer et al. 2024.
Mark Fisher. Scegli le tue armi. Scritti sulla musica. 2021 [K-punk. The Collected and Unpublished Writings of Mark Fisher. 2018].
Storia della civiltà europea. Ed. Umberto Eco. 2014. Online. [Selected entries]
Il Novecento. Ed. Jean-Jacques Nattiez. 2001 (Enciclopedia della musica, vol. 1).
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE IV
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14593 - LETTERATURA FRANCESE
ROBERTO ROMAGNINO
Secondo Anno / Primo Semestre
8
L-LIN/03
Obiettivi formativi
Le cours de littérature française destiné aux étudiants du Master se propose d’approfondir les connaissances et de peaufiner les instruments d’analyse (stylistiques, philologiques, rhétoriques et herméneutiques) acquis pendant la Licence. De nature monographique, il est centré sur la lecture et l’étude approfondies d’un genre, d’un auteur ou d’un ouvrage particulier. Ainsi s’emploiera-t-il à approfondir les connaissances théoriques et les notions d’histoire littéraire précédemment assimilées, dans le but de les mobiliser de manière active. Par une approche très liée au texte, les étudiants seront ainsi amenés à rendre de plus en plus efficaces leurs capacités de travail indépendant et de formation de jugements critiques sur les textes des XVIIe et XVIIIe siècles, tout en apprenant à maîtriser les instruments de la discipline et à utiliser efficacement et questionner de manière dialectique la bibliographie secondaire. Le cours destiné au Master se propose également d’introduire les étudiants à la méthodologie de la recherche scientifique et à la préparation d’un projet de recherche. Le cours fournira ainsi aux étudiants non seulement les connaissances théoriques mais aussi les instruments herméneutiques pour comprendre et interpréter les textes étudiés (1 et 2 : connaissances et compréhension, capacité à appliquer les connaissances acquises), ainsi que les instruments expressifs pour former, nourrir, nuancer et discuter leur propre jugement sur des questions d’histoire littéraire par une lecture minutieuse des textes (3 : analyse critique et autonomie), aussi bien que pour communiquer de manière claire et efficace sur ces thèmes auprès de publics variés (4 : communication), tout en apprenant à mener leur propre réflexion de manière indépendante et à développer les capacités leur permettant de poursuivre dans l’apprentissage et dans un parcours d’étude de plus en plus exigeant (5 : capacité d’apprenitssage).
Le cours de Littérature française se propose d'interroger l’empreinte de la tradition rhétorique sur la littérature d’Ancien Régime. Cette année, nous nous pencherons sur le roman classique et en particulier sur les romans et les nouvelles de Mme de Lafayette.
Il corso di Letteratura francese si propone di studiare l’influsso della tradizione retorica sulla letteratura d’Ancien Régime. Quest’anno ci dedicheremo allo studio del romanzo del XVII secolo e in particolare sui romanzi e le novelle di Mme de Lafayette.
1.1 Cours monographique : Les fictions narratives de Mme de Lafayette
I.2 Lectures individuelles/Letture domestiche
Histoire de la littérature : XVIIe et XVIIIe siècles
Histoire du roman (XVIIe-XVIIIe siècles)
Storia della letteratura : secoli XVII e XVIII
Storia del romanzo (secoli XVII e XVIII)
Modalità Esame
Entretien portant sur le programme / Colloquio sul programma
La préparation incomplète/partielle du programme prévu, l'absence de précision dans l'expression et la méconnaissance du lexique spécialisé (stylistique, rhétorique, critique) seront considérées comme rédhibitoires pour la réussite de l’épreuve.
Una preparazione incompleta del programma, la mancanza di precisione espressiva e la non conoscenza del lessico specialistico richiesto (stilistico, retorico, critico) saranno considerate come redibitorie ai fini del superamento dell’esame.
Testi adottati
I.1 Textes au programme (lecture intégrale) :/Opere in programma (lettura integrale) :
Éditions
I.1 Éditions conseillées/edizioni consigliate
Édition de référence: Madame de Lafayette, Oeuvres complètes, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, Gallimard, Bibliothèque de la Pléiade, 2004
Autres éditions
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. Ph. Sellier, Paris, Le LIvre de Poche, 1999
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. A. Régent, Paris, Larousse, 2019
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. V. Papa, Milano, Mondadori, 2022
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. R. Debenedetti, Milano, Garzanti, 2022
Madame de Lafayette, Zayde, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, GF Flammarion, 2006
Madame de Lafayette, la Princesse de Montpensier, suivi de La Comtesse de Tende, éd. L. Plazenet, Paris, Le Livre de poche, 2003.
Modalità di svolgimento
Les cours se dérouleront en présentiel, et comporteront un Cours magistral, des travaux dirigés et des séminaires.
Le lezioni si svolgeranno in presenza. Lezioni frontali, ateliers, seminari.
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa ma consigliata. Gli studenti/le studentesse non frequentanti sono invitati/e a contattarmi all'inizio del semestre delle lezioni perché si possa concordare un apposito programma alternativo. Non sarà in nessun modo possible concordare programmi personalizzati e tantomeno "ridotti" a poche settimane dall'esame.
La partecipazione degli studenti iscritti in Lettere (Scienze Umanistiche) è particolarmente incoraggiata.
La participation aux cours est facultative mais est évidemment conseillée. Les étudiantes et étudiants ne suivant pas les cours sont invitées/invités à me contacter au début du semestre des cours afin que l'on puisse établir un programme alternatif et personnalisé. Je n'accepterai aucune requête de programmes personnalisés ou, pire, "réduits", quelques semaines avant l'examen.
La participation des étudiants inscrits en Lettres (L10) est particulièrement encouragée.
Bibliografia
II. La lecture d’un manuel d’histoire de la littérature française (XVIIe-XVIIIe siècles) est indispensable, on retiendra par exemple : / La lettura di un manuale di storia della letteratura francese (XVII-XVIII secoli) è indispensabile, per esempio :
A. Adam, Histoire de la littérature française au XVIIe siècle, 3 vol., Paris, A. Michel, 1997.
P. Brunel, Y. Bellenger, D. Couty, Ph. Sellier, M. Truffet, Historie de la littérature française. Du Moyen Âge au XVIIIe siècle, Paris, Bordas, 2001 [1972]**.
G. Macchia, La letteratura francese dal Rinascimento al Classicismo, Milano, Rizzoli, 1992.
B. Didier, Histoire de la littérature française du XVIIIe siècle, Rennes, Presses Universitaires de Rennes, 2003.
J.-M. Darmon, M. Delon (dir.), Histoire de la France littéraire. Classicismes, XVIIe-XVIIIe siècle, Paris, PUF, 2006 (vol. 2)**.
F. Corradi, Introduzione al Seicento francese e al classicismo, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2006.
A. Viala, Une histoire brève de la littérature française. L’Âge classique et les Lumières, Paris, PUF, 2016**.
L. Sozzi (dir.), Storia europea della letteratura francese. I. Dalle origini al Seicento, Torino, Einaudi, 2013 ; II. Dal Settecento all’età contemporanea, Torino, Einaudi, 2013.
D. Reguig, Histoire littéraire du XVIIe siècle, Paris, Armand Colin, 2017.
M. Landi (dir.), Letteratura francese. Dalle origini al Settecento (vol. 1), Milano, Mondadori-Le Monnier Università, 2021**.
** Ces ouvrages comprennent les deux siècles
(Les parties à lire impérativement seront indiquées pendant le cours / Le parti da leggere imperativamente saranno indicate durante le lezioni)
III. Mme de Lafayette
C. Esmein-Sarrazin, La Princesse de Clèves de Madame de Lafayette. Ou la "Joconde" des lettres françaises, Paris, H. Champion, 2025 ISBN: 9782380961287
C. Zonza, La Nouvelle Historique en France à l'âge classique (1657-1703), Paris, H. Champion, 2007
H. Coulet, Le Roman jusqu'à la Révolution, Paris, A. Colin, 1967 (ou éditions ultérieures/o successive)
IV. Stylistique (au choix) :
C. Fromilhague et A. Sancier, Introduction à l’analyse stylistique, Paris, Bordas, 1991
N. Laurent, Initiation à la stylistique, Paris, Hachette Supérieur, 2001
A. Herschberg-Pierrot, Stylistique de la prose, Paris, Belin, 2003 (ou autre édition)
V. Rhétorique / Retorica (au choix) :
A. Kibédy Varga, Rhétorique et littérature, Paris, Klincksieck, 2002.
C. Reggiani, Introduction à la rhétorique, Paris, Hachette, 2001.
B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 2021 [1988].
D’autres ouvrages seront indiqués pendant le cours / Altri testi saranno indicati durante il corso
VI. Études critiques / Studi critici
Des lectures critiques (essais, articles, pages web) seront conseillées et proposées pendant les cours, dans le but d’éclairer ou de mieux cerner certains aspects du programme. / Delle letture critiche (saggi, articoli, pagine web) saranno consigliate e proposte durante le lezioni, per chiarire o approfondire particolari aspetti del programma.
***Étudiants en régime de dispense d'assiduité (non assistant aux cours). Les étudiants non assistant aux cours liront deux autres comédies en plus des ouvrages au programme./ Studenti non frequentanti. Gli studenti non frequentanti AGGIUNGERANNO la lettura di di due altre commedie do Molière.
Le cours de Littérature française se propose d'interroger l’empreinte de la tradition rhétorique sur la littérature d’Ancien Régime. Cette année, nous nous pencherons sur le roman classique et en particulier sur les romans et les nouvelles de Mme de Lafayette.
Il corso di Letteratura francese si propone di studiare l’influsso della tradizione retorica sulla letteratura d’Ancien Régime. Quest’anno ci dedicheremo allo studio del romanzo del XVII secolo e in particolare sui romanzi e le novelle di Mme de Lafayette.
1.1 Cours monographique : Les fictions narratives de Mme de Lafayette
I.2 Lectures individuelles/Letture domestiche
Histoire de la littérature : XVIIe et XVIIIe siècles
Histoire du roman (XVIIe-XVIIIe siècles)
Storia della letteratura : secoli XVII e XVIII
Storia del romanzo (secoli XVII e XVIII)
Modalità Esame
Entretien portant sur le programme / Colloquio sul programma
La préparation incomplète/partielle du programme prévu, l'absence de précision dans l'expression et la méconnaissance du lexique spécialisé (stylistique, rhétorique, critique) seront considérées comme rédhibitoires pour la réussite de l’épreuve.
Una preparazione incompleta del programma, la mancanza di precisione espressiva e la non conoscenza del lessico specialistico richiesto (stilistico, retorico, critico) saranno considerate come redibitorie ai fini del superamento dell’esame.
Testi adottati
I.1 Textes au programme (lecture intégrale) :/Opere in programma (lettura integrale) :
Éditions
I.1 Éditions conseillées/edizioni consigliate
Édition de référence: Madame de Lafayette, Oeuvres complètes, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, Gallimard, Bibliothèque de la Pléiade, 2004
Autres éditions
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. Ph. Sellier, Paris, Le LIvre de Poche, 1999
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. A. Régent, Paris, Larousse, 2019
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. V. Papa, Milano, Mondadori, 2022
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. R. Debenedetti, Milano, Garzanti, 2022
Madame de Lafayette, Zayde, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, GF Flammarion, 2006
Madame de Lafayette, la Princesse de Montpensier, suivi de La Comtesse de Tende, éd. L. Plazenet, Paris, Le Livre de poche, 2003.
Modalità di svolgimento
Les cours se dérouleront en présentiel, et comporteront un Cours magistral, des travaux dirigés et des séminaires.
Le lezioni si svolgeranno in presenza. Lezioni frontali, ateliers, seminari.
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa ma consigliata. Gli studenti/le studentesse non frequentanti sono invitati/e a contattarmi all'inizio del semestre delle lezioni perché si possa concordare un apposito programma alternativo. Non sarà in nessun modo possible concordare programmi personalizzati e tantomeno "ridotti" a poche settimane dall'esame.
La partecipazione degli studenti iscritti in Lettere (Scienze Umanistiche) è particolarmente incoraggiata.
La participation aux cours est facultative mais est évidemment conseillée. Les étudiantes et étudiants ne suivant pas les cours sont invitées/invités à me contacter au début du semestre des cours afin que l'on puisse établir un programme alternatif et personnalisé. Je n'accepterai aucune requête de programmes personnalisés ou, pire, "réduits", quelques semaines avant l'examen.
La participation des étudiants inscrits en Lettres (L10) est particulièrement encouragée.
Bibliografia
II. La lecture d’un manuel d’histoire de la littérature française (XVIIe-XVIIIe siècles) est indispensable, on retiendra par exemple : / La lettura di un manuale di storia della letteratura francese (XVII-XVIII secoli) è indispensabile, per esempio :
A. Adam, Histoire de la littérature française au XVIIe siècle, 3 vol., Paris, A. Michel, 1997.
P. Brunel, Y. Bellenger, D. Couty, Ph. Sellier, M. Truffet, Historie de la littérature française. Du Moyen Âge au XVIIIe siècle, Paris, Bordas, 2001 [1972]**.
G. Macchia, La letteratura francese dal Rinascimento al Classicismo, Milano, Rizzoli, 1992.
B. Didier, Histoire de la littérature française du XVIIIe siècle, Rennes, Presses Universitaires de Rennes, 2003.
J.-M. Darmon, M. Delon (dir.), Histoire de la France littéraire. Classicismes, XVIIe-XVIIIe siècle, Paris, PUF, 2006 (vol. 2)**.
F. Corradi, Introduzione al Seicento francese e al classicismo, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2006.
A. Viala, Une histoire brève de la littérature française. L’Âge classique et les Lumières, Paris, PUF, 2016**.
L. Sozzi (dir.), Storia europea della letteratura francese. I. Dalle origini al Seicento, Torino, Einaudi, 2013 ; II. Dal Settecento all’età contemporanea, Torino, Einaudi, 2013.
D. Reguig, Histoire littéraire du XVIIe siècle, Paris, Armand Colin, 2017.
M. Landi (dir.), Letteratura francese. Dalle origini al Settecento (vol. 1), Milano, Mondadori-Le Monnier Università, 2021**.
** Ces ouvrages comprennent les deux siècles
(Les parties à lire impérativement seront indiquées pendant le cours / Le parti da leggere imperativamente saranno indicate durante le lezioni)
III. Mme de Lafayette
C. Esmein-Sarrazin, La Princesse de Clèves de Madame de Lafayette. Ou la "Joconde" des lettres françaises, Paris, H. Champion, 2025 ISBN: 9782380961287
C. Zonza, La Nouvelle Historique en France à l'âge classique (1657-1703), Paris, H. Champion, 2007
H. Coulet, Le Roman jusqu'à la Révolution, Paris, A. Colin, 1967 (ou éditions ultérieures/o successive)
IV. Stylistique (au choix) :
C. Fromilhague et A. Sancier, Introduction à l’analyse stylistique, Paris, Bordas, 1991
N. Laurent, Initiation à la stylistique, Paris, Hachette Supérieur, 2001
A. Herschberg-Pierrot, Stylistique de la prose, Paris, Belin, 2003 (ou autre édition)
V. Rhétorique / Retorica (au choix) :
A. Kibédy Varga, Rhétorique et littérature, Paris, Klincksieck, 2002.
C. Reggiani, Introduction à la rhétorique, Paris, Hachette, 2001.
B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 2021 [1988].
D’autres ouvrages seront indiqués pendant le cours / Altri testi saranno indicati durante il corso
VI. Études critiques / Studi critici
Des lectures critiques (essais, articles, pages web) seront conseillées et proposées pendant les cours, dans le but d’éclairer ou de mieux cerner certains aspects du programme. / Delle letture critiche (saggi, articoli, pagine web) saranno consigliate e proposte durante le lezioni, per chiarire o approfondire particolari aspetti del programma.
***Étudiants en régime de dispense d'assiduité (non assistant aux cours). Les étudiants non assistant aux cours liront deux autres comédies en plus des ouvrages au programme./ Studenti non frequentanti. Gli studenti non frequentanti AGGIUNGERANNO la lettura di di due altre commedie do Molière.
14605 - LETTERATURA INGLESE
VALERIO VIVIANI
Secondo Anno / Secondo Semestre
8
L-LIN/10
Obiettivi formativi
L'insegnamento intende approfondire aspetti e problematiche letterarie e fornire competenze critiche nell’analisi di opere significative. Attraverso l'analisi dei testi secondo precise metodologie critiche e grazie al collegamento al relativo contesto storico e culturale, gli studenti saranno capaci di comprendere e valutare la qualità letteraria delle opere che hanno letto e commentato con piena autonomia di giudizio. Nello specifico, i risultati di apprendimento dovranno essere:
1) conoscere i principali tratti e caratteri relativi alla letteratura e alla cultura inglese coeva;
2) sapere analizzare e commentare i testi in oggetto;
3) sapere formulare giudizi sull'argomento in modo autonomo;
4) riuscire a comunicare in modo appropriato quanto appreso:
5) sapere comprendere e interpretare fenomeni letterari analoghi non affrontati nel programma.
1) Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso lo studente avrà acquisito una conoscenza approfondita dei principali concetti di teoria linguistica e semiotica funzionali alla definizione dell’oggetto “lingua” e “lingue storico-naturali” (codice, segno, segnale, arbitrarietà, articolatezza, metalinguisticità, vaghezza), con particolare riferimento alla nozione di creatività linguistica quale proprietà costitutiva del sistema verbale.
Sarà in grado di comprendere le implicazioni della creatività linguistica nei processi comunicativi, nel contatto linguistico e nei contesti migratori, nonché nei processi di insegnamento/apprendimento, con specifica attenzione alla costruzione del senso e alle interlingue di apprendimento.
Avrà inoltre maturato una conoscenza critica dell’evoluzione del concetto di educazione linguistica nel quadro del plurilinguismo e delle dinamiche relative alla diffusione dell’italiano all’estero.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di applicare le categorie teoriche acquisite all’analisi di fenomeni linguistici e didattici concreti, interpretando situazioni di contatto linguistico, dinamiche plurilingui e processi di apprendimento in contesti diversi (nazionali e internazionali).
Saprà utilizzare i modelli teorici studiati per progettare, valutare e discutere interventi di educazione linguistica coerenti con una concezione creativa e plurilingue dell’insegnamento delle lingue, anche in riferimento all’insegnamento dell’italiano all’estero.
3) Autonomia di giudizio
Al termine del corso lo studente avrà sviluppato la capacità di elaborare giudizi autonomi e argomentati sulle politiche e sulle pratiche di educazione linguistica, valutandone presupposti teorici, implicazioni metodologiche e ricadute socio-culturali.
Sarà in grado di riflettere criticamente sul ruolo della lingua nei processi identitari, culturali ed economici, nonché di interpretare in modo consapevole le dinamiche di diffusione e attrattività dell’italiano nel mondo.
4) Abilità comunicative
Lo studente saprà esporre in modo chiaro, rigoroso e appropriato — anche attraverso l’uso del lessico specialistico della linguistica educativa — i contenuti teorici e le problematiche affrontate nel corso.
Sarà in grado di partecipare in modo attivo e consapevole al dibattito scientifico, argomentando le proprie posizioni e interagendo in maniera efficace in contesti accademici e professionali legati all’insegnamento linguistico e alla mediazione culturale.
5) Capacità di apprendere
Il corso favorisce lo sviluppo di competenze metalinguistiche e metacognitive che consentono allo studente di proseguire in modo autonomo l’approfondimento negli ambiti della linguistica educativa, della didattica delle lingue e degli studi sul plurilinguismo.
La capacità di integrare prospettive teoriche e applicative e di collocare i fenomeni linguistici entro quadri storico-sociali complessi costituisce la base per ulteriori percorsi di ricerca, formazione avanzata o specializzazione professionale.
“Educare linguisticamente è, né più né meno, che educare alla creatività”.
La Didattica delle lingue moderne affronta questioni relative all’insegnamento linguistico e integra la prospettiva didattica con lo studio degli aspetti teorici di funzionamento, azione e interazione dei codici simbolici, con attenzione particolare alla dimensione verbale. Il corso si articola in tre segmenti strettamente interrelati. La prova di esame è unica.
Il primo modulo affronta alcuni concetti di teoria linguistica e semiotica funzionali alla definizione dell’oggetto: che cosa è una lingua, che cosa sono le lingue storico-natuali. Facendo leva su nozioni quali codice, segno, segnale, arbitrarietà, articolatezza, metalinguisticità, vaghezza è presa in considerazione la creatività linguistica (nelle sue molteplici articolazioni) come proprietà caratterizzante il sistema verbale e capace di indirizzare / permettere il processo comunicativo. Ne sono studiate le implicazioni sia sul piano generale della comunicazione semiotica (nei codici anche non verbali), sia sul piano del contatto linguistico (ad esempio nei contesti migratori anche internazionali) e dei processi di insegnamento e apprendimento, con attenzione specifica alle dinamiche generali di costruzione del senso e delle interlingue di apprendimento.
Il secondo modulo mira a fornire un quadro della creatività linguistica incentrato nel campo didattico a partire dalle riflessioni sulla educazione linguistica come processo intrinsecamente creativo all’interno della cornice del plurilinguismo di ieri e di oggi, entro e fuori i confini nazionali.
Sulla base dell’impianto teorico delineato, sono considerate le ripercussioni a livello di approccio che la creatività linguistica ha determinato a partire dalla seconda metà del Novecento in Italia con significate ripercussioni in ambito internazionale. È preso in esame il concetto di educazione linguistica nel contesto storico in cui è stato elaborato e nel contesto attuale.
Il terzo modulo prende in esame la questione dell’italiano all’estero; in particolare sono affrontate le dinamiche di ieri e di oggi che danno il senso dello stato di salute e della diffusione dell’italiano nel mondo sia in ragione dei processi migratori (tradizionali e della neoemigrazione) sia in riferimento ai valori culturali, economici ed identitari che l’italiano pare riuscire a veicolare (o non veicolare) e che determinano oggi l’attrattività della lingua tra gli stranieri.
Modalità Esame
La prova di esame è orale, tuttavia è possibile per lo studente la stesura di una tesina scritta da consegnare almeno 10 giorni prima dell’esame su un argomento concordato con il docente.
Il giorno dell’esame gli studenti risponderanno sinteticamente ad una serie di domande sugli argomenti del corso, dalle quali poi si svilupperà il colloquio orale.
Testi adottati
Casini S., Bancheri S., 2022, What is the Language of Power? Theoretical Reflections on Italian, Italiese and Other Languages, Legas, New York – Ottawa – Toronto (opzionale)
Coccia B. (a cura di), 2021, Italiano 2020: lingua nel mondo globale, Apes, Roma (in particolare le sezioni 1 di M. Vedovelli, 2 di S. Ferreri, 5 di S. Ferreri e F. De Renzo).
De Mauro T., 1980, Guida all'uso delle parole, Editori Riuniti, Roma.
De Mauro T., 2018, Educazione linguistica democratica, Laterza, Roma-Bari.
Vedovelli M., Casini S., 2016, Che cosa è la linguistica educativa, Carocci, Roma.
Ulteriori testi tra cui articoli e dispense saranno forniti ed indicati dal docente durante le lezioni. Saranno letti in classe passi da Saussure, Coseriu, Wittgenstein, De Mauro.
Modalità di svolgimento
Lezioni frontali o attività equivalenti
Lezioni frontali, seminari
Modalità di frequenza
la frequenza non è obbligatoria
Bibliografia
Casini S., 2018, “Italianismi e pseudoitalianismi a Toronto: tra valori simbolici e prospettive di apprendimento”, M. Vedovelli, B. Turchetta (a cura di), Lo spazio linguistico italiano globale: il caso dell’Ontario, Pacini, pp. 149-166.
Casini S., Bancheri S., 2022, What is the Language of Power? Theoretical Reflections on Italian, Italiese and Other Languages, Legas, New York – Ottawa – Toronto.
Casini S., Bancheri S., 2022, “L’italiano nel mondo globale: tra plurilinguismo, insegnamento ed economia”, in S. Piraro (a cura di), Plurilinguismo ed economia. Aracne, Roma: pp. 19-67.
Coccia B. (a cura di), 2021, Italiano 2020: lingua nel mondo globale, Apes, Roma (in particolare le sezioni 1 di M. Vedovelli, 2 di S. Ferreri, 5 di S. Ferreri e F. De Renzo).
De Mauro T., 1982, Minisemantica dei linguaggi verbali e non verbali, Laterza, Roma-Bari.
De Mauro T., 2018, Educazione linguistica democratica, Laterza, Roma-Bari.
Ferreri S., 2010, “Linguistica educativa ed educazione linguistica”, in G. Platania, C. Rosa, M. Russo (a cura di), Hinc illae lacrimae! Studi in memoria di Carmen Maria Radulet, Settecittà, Viterbo, pp. 166-177.
Vedovelli M., 2003, Condizioni semiotiche per un approccio interculturale alla didattica linguistica: il ruolo del linguaggio verbale in STUDI EMIGRAZIONE, Vol. XL, pag. 503 521 (dispensa fornite dal docente).
Casini S., 2020, Language Creativity: A Semiotic Perspective, Lexington Rowman & Littlefield, Lanham Maryland (US).
De Mauro T., 2008, Lezioni di linguistica teorica, Laterza, Roma-Bari.
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE V
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8
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118462 - MOSTRE E MUSEI
SIMONA RINALDI
Secondo Anno / Primo Semestre
8
L-ART/04
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire una panoramica essenziale sulla storia delle mostre d’arte a partire dal Seicento fino agli anni Trenta del Novecento, con riflessioni sulla situazione attuale della museologia digitale e le mostre virtuali. Tali vicende storiche saranno inoltre correlate alla parallela storia dei musei, al fine di garantire una conoscenza di base sulla storia delle mostre e dei principali musei d’arte italiani e stranieri.
Al termine del corso l’apprendimento atteso degli studenti sarà il seguente:
1) Conoscere sinteticamente lo sviluppo della storia delle mostre e dei musei (Conoscenza e capacità di comprensione)
2) Conoscere e distinguere le diverse tipologie di mostre e di allestimento nel corso dei secoli fino all’epoca attuale (Conoscenza e capacità di comprensione applicate)
3) Valutare i diversi significati assunti in Museologia della terminologia internazionale rispetto alle concezioni formulate storicamente in Italia (Autonomia di giudizio)
4) Presentare casi di studio autonomamente scelti tra quelli presi in esame nel programma (Abilità comunicative)
5) Valutare ulteriori esempi nazionali o internazionali di mostre o musei (Capacità di apprendere)
Nascita delle Mostre nel 1600; caratteristiche delle prime mostre d’arte in Italia, Francia, Inghilterra; problemi di terminologia in relazione alla storia dei musei; vicende storiche dei musei dal Settecento a oggi; mostre degli Impressionisti e delle prime avanguardie storiche; casi di studio sulla museologia digitale e le mostre virtuali.
Modalità Esame
Discussione orale dei testi d'esame. Verranno posti tre quesiti di base sui principali testi d’esame, richiedendo la comprensione critica delle problematiche affrontate e precisando le eventuali differenti posizioni degli autori dei testi sulla medesima tematica. La votazione assegnata varierà da sufficiente (18/30) a eccellente (30/30 e lode) per conseguire la quale lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito una ottima conoscenza di tutti gli argomenti trattati durante il corso, e di saperli raccordare in modo logico e coerente, e di sapersi esprimere con proprietà di linguaggio.
Testi adottati
1) S. Rinaldi, Le mostre d'arte. Dal Seicento alle esposizioni digitali, Carocci, Roma 2025.
2) S. Rinaldi, F. Ricci, Museologia e storia dell'arte nella Tuscia, ArcheoAres, Viterbo 2014 (pdf su Moodle).
Per i non frequentanti i testi d’esame sono i medesimi.
www.amazon.it
www.ibs.it
https://www.libreriauniversitaria.it
Modalità di svolgimento
Lezioni frontali in presenza mediante l'ausilio di proiezioni di diapositive e filmati.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni è facoltativa.
Bibliografia
M. Barbanera, Il museo impossibile, Roma 2013.
L. Cataldo-M. Paraventi, Il museo oggi. Modelli museologici e museografici nell’era della digital transformation, Milano 2023.
T. W. Gaehtgens-L. Marchesano, Display and Art History: the Duesseldorf Gallery and its Catalogue, Los Angeles 2011.
F. Haskell, The King's Picture: the formation and dispersal of the collections of Charles I and his courtiers, New Haven 2013.
M.V. Marini Clarelli, Il museo nel mondo contemporaneo. La teoria e la prassi, Roma 2011.
M. Marroni, Canino, museo a cielo aperto di Luciano Bonaparte, ed. Silvio Pellico 2014.
M.C. Mazzi, In viaggio con le Muse, Edifir, Firenze 2005.
120893 - STORIA DELL'ARTE CONTEMPORANEA
PATRIZIA MANIA
Secondo Anno / Primo Semestre
8
L-ART/03
120892 - STORIA DELLA'RTE MODERNA
FAUSTO NICOLAI
Secondo Anno / Secondo Semestre
8
L-ART/02
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO AFFINE II
-
8
-
-
13125 - STORIA DEL TEATRO E DELLO SPETTACOLO
MASSIMO ROBERTO BEATO
Secondo Anno / Primo Semestre
8
L-ART/05
Obiettivi formativi
Obiettivi dell’insegnamento
Acquisizione delle competenze di analisi delle pratiche e dei comportamenti performatici.
Gli studenti e le studentesse dovranno essere in grado di illustrare correttamente gli sviluppi diacronici della disciplina, dimostrando: un approccio consapevole alla teatrologia e all’antropologia teatrale, capacità individuale di analisi, appropriata rielaborazione e utilizzo delle nozioni acquisite, comprensione delle dinamiche estetiche, performative e culturali.
Risultati di apprendimento attesi
Al termine dell’insegnamento la/lo studentessa/studente dovrà:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: unire alla conoscenza dei principali eventi storici la consapevolezza delle diverse forme, significati e funzioni che il “teatro” e lo “spettacolo” hanno assunto in tempi, luoghi e culture differenti, e comprenderne lo sviluppo diacronico; saper riconoscere e comprendere la relazione che, di volta in volta, si instaura tra la componente testuale/progettuale originaria, ove presente, e quella scenica/performativa (la dimensione pragmatica dello spettacolo, scomponibile nei suoi molteplici elementi: drammaturgia, attore e recitazione, spazio scenico e scenografia, relazione attore-spettatore, ecc.).
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper analizzare la storia del teatro e dello spettacolo nelle sue forme documentali ed elaborare ricerche sulle fonti prese in esame attraverso la metodologia sociosemiotica adottata nel corso.
3) Autonomia di giudizio: saper formulare giudizi autonomi sugli argomenti del corso.
4) Abilità comunicative: saper comunicare in modo appropriato quanto appreso, esponendo i risultati delle proprie letture integrate anche con ricerche e approfondimenti propri.
5) Capacità di apprendere: saper comprendere e interpretare in autonomia fenomeni performatici riconducibile a forme di teatro e di spettacolo, con particolare attenzione al patrimonio mitico-culturale dei corpi performatici e alle forme della rappresentazione nelle diverse culture.
Titolo del corso:
"Antropologia del teatro e della performance: dalla maschera antica alla motion capture"
Programma del corso:
In questo corso si affronterà, da una prospettiva semio-antropologica, lo studio della dimensione corporea umana in situazioni di drammatizzazione organizzata. Si illustrerà come le culture concepiscono e formalizzano i comportamenti performátici dando vita, così, alle differenti forme spettacolari che animano la storia del teatro.
Si indagheranno, soprattutto, la corporeità e la gestualità di attori/attrici-performer dal teatro greco antico ai giorni nostri: esistono grammatiche che governano l’uso del corpo che generalmente viene ri-costruito attraverso comportamenti scenici restaurati che manifestano un “saper-fare” altrimenti noto come “tecnica”.
L’obiettivo del corso è riscoprire, divulgare e valorizzare il patrimonio mitico-culturale dei corpi performátici e le forme della rappresentazione nelle diverse culture. Si mostrerà, inoltre, come i grandi registi e pedagoghi del teatro contemporaneo del secondo novecento – Brook, Barba, Grotowski, per citarne solo alcuni tra i più rappresentativi – hanno elaborato la loro ricerca pratico-teorica sulle “tecniche del corpo”, dando così l’avvio anche all’investigazione attiva nel campo dell’antropologia teatrale.
Tra i principali temi affrontati:
- performatività, performàtico e teatralità: alla ricerca di concetti operativi
- il fenomeno teatrale letto attraverso le lenti delle Scienze cognitive
- la storia delle forme della recitazione dall’antichità alla nuova scena digitale contemporanea
- tecniche, teorie e stili recitativi, con un particolare approfondimento sulle ricerche del primo e secondo Novecento
- la nascita del professionismo
- il Grande Attore italiano e la sfida del passaggio al cinema
- le Attrici e il capocomicato femminile nell’industria dello spettacolo (in particolare Adelaide Ristori, Sarah Bernhardt ed Eleonora Duse)
- fenomeni di mediazione e rimediazione corporea con le tecnologie digitali: motion e performance capture
- improvvisazione, rito, voce, mito, spazio, maschera e travestimento
- antropologia e semiotica del corpo
- il corpo come dispositivo e interfaccia della comunicazione teatrale e performativa
Seguendo una metodologia sociosemiotica, si tenterà di presentare la difformità (e, dunque, l’irriducibilità) dei fenomeni teatrali fra loro considerando, inoltre, i tratti di transmedialità, multidisciplinarità e interculturalità delle forme teatrali per comprendere, così, le diversità creative e sociali del teatro attuale.
Al termine del corso studenti e studentesse acquisiranno conoscenze sulle teorie e sulle pratiche dell’arte della recitazione nella storia – con particolare riferimento ai secoli XIX-XX – e nella contemporaneità; competenze nello studio e nell’analisi dei modi recitativi e performativi del passato e del presente; strumenti metodologici di lettura delle fonti anche dal punto di vista del gender.
Modalità Esame
L'esame è orale. Il voto è assegnato tenendo conto dei seguenti livelli di valutazione:
30 e lode: prova eccellente per solidità delle conoscenze, ricchezza dell'articolazione discorsiva, proprietà espressiva e interesse di interventi critici;
30: prova ottima, conoscenze complete e adeguate, ben articolate ed espresse correttamente, con interventi critici interessanti;
29-27: prova buona, conoscenze più che soddisfacenti, espressione corretta;
26-24: prova discreta, conoscenze presenti nelle linee essenziali, ma non esaurienti e/o non sempre articolate con correttezza;
23-21: prova sufficiente, conoscenze presenti in modo generale ma superficiale; espressione spesso non appropriata e articolazione del discorso confusa;
20-18: prova appena sufficiente, espressione e articolazione del discorso con lacune anche di rilievo;
<18: prova insufficiente, conoscenze assenti o molto lacunose, mancanza di orientamento nella disciplina, espressione carente e gravemente lacunosa.
Testi adottati
Testi obbligatori, sia per frequentanti che per NON-frequentanti:
C. Vicentini, "Storia della recitazione teatrale. Dal mondo antico alla scena digitale", Venezia, Marsilio, 2023
Si comunica che, in merito al manuale "Storia della recitazione teatrale" di C. Vicentini, NON saranno oggetto di esame i seguenti capitoli, che pertanto NON andranno approfonditi:
- Capitolo VI - La nuova scena europea (tutto)
- Capitolo VIII - La recitazione nel Settecento in Inghilterra e Germania (fino a pg. 324; i due paragrafi conclusi, pertanto, vanno studiati)
- Capitolo IX - L'età della crisi (tutto)
- Capitolo XI - Il virtuosismo (tutto)
Gli altri capitoli saranno oggetto d'esame anche se non verranno discussi in maniera approfondita nel corso delle lezioni.
Ai testi obbligatori, si AGGIUNGE la lettura dei seguenti saggi (che saranno resi disponibile dal docente sulla pagina Moodle del corso):
C. Meldolesi, L’attore, le sue fonti e i suoi orizzonti, “Teatro e Storia”, n. 7, 1989;
F. Ruffini, Antropologia teatrale, "Teatro e Storia", n.1, 1984;
L. Mariani, L’Ottocento delle attrici, “Acting Archives Review”, n. 14, 2017;
M.R. Beato, From Mask to Flesh and Back: A Semiotic Analysis of the Actor’s Face Between Theatre and Cinema, "Topoi", vol 41, pp. 755-769, 2022;
M.R. Beato, Il corpo performático come interfaccia organica nel teatro e nel cinema, "Carte Semiotiche", vol. 2 (Annali 11), pp. 110-136, 2024;
F. Deriu, Mimesis and/Is/as Restoration of Behaviour in "CounterText", vol. 8, n.1, pp. 103-122, 2022.
M. Schino, "Naturale" e "Organico", in E. Barba & N. Savarese (a cura di), "L'arte segreta dell'attore. Un dizionario di antropologia teatrale", [2005] 2011, 174-177, Bari, Edizioni di Pagina;
R. Schechner, Restauro del comportamento, in E. Barba & N. Savarese (a cura di), "L'arte segreta dell'attore. Un dizionario di antropologia teatrale", [2005] 2011, 211-216, Bari, Edizioni di Pagina.
Studentə che parteciperanno attivamente al ciclo 2026/2027 "Chi è di scena?" organizzato da ATCL e Teatro dell'Unione di Viterbo, in collaborazione con il DISTU, saranno dispensati dallo studio dei saggi in programma, in sostituzione dei quali sarà loro chiesto di realizzare una breve relazione dell'attività svolta di massimo 3 pagine da presentare al docente prima della fine delle lezioni.
I NON-frequentanti, OLTRE all’intero programma, dovranno includere UN testo a loro scelta tra i seguenti:
L. Allegri, "L’arte e il mestiere",Roma , Carocci, 2005
F. Deriu, "Performático. Teoria delle arti dinamiche", Roma, Bulzoni, 2012.
C. Jandelli, "L’attore in primo piano. Nascita della recitazione cinematografica", Venezia, Marsilio, 2016
F. Pitassio, "Attore/divo", Milano, Il Castoro, 2003
R. Tessari, "Teatro e antropologia. Tra rito e spettacolo", Roma, Carocci, 2004
V. Turner, "Antropologia della performance", Milano, Il Mulino, 1993
V. Turner, "Dal rito al teatro", Milano, Il Mulino, 2014
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni è vivamente consigliata.
Per i non frequentanti è prevista l’integrazione del programma con ulteriori letture e approfondimenti così come indicato nella bibliografia del corso.
Bibliografia
David Le Breton, "Antropologia del corpo", Roma, Meltemi, 2021
Flavia Dalila D’Amico, "Lost in translation. Le disabilità in scena", Roma, Bulzoni, 2022
Oliviero Ponte di Pino, "Un teatro per il XXI secolo. Lo spettacolo dal vivo ai tempi del digitale", Milano, FrancoAngeli, 2021
Richard Schechner, "Introduzione ai Performing Studies", a cura di Dario Tomasello, Bologna, Cuepress, 2018
Gabriele Sofia, "Le acrobazie dello spettatore", Roma, Bulzoni, 2013
120926 - STORIA E TRADIZIONE DEL TEATRO CLASSICO
DINO DE SANCTIS
Secondo Anno / Primo Semestre
8
L-FIL-LET/05
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione:
Acquisire conoscenze sui principali autori, testi, generi e contesti storico-culturali del teatro classico, comprendendone
l’evoluzione e la tradizione interpretativa.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare le conoscenze acquisite all’analisi di testi teatrali classici e delle loro tradizioni performative, utilizzando
strumenti critici e metodologici adeguati.
Autonomia di giudizio:
Sviluppare capacità di valutazione critica delle opere e delle tradizioni teatrali classiche, collocandole nel loro contesto
storico e culturale.
Abilità comunicative:
Comunicare in modo chiaro e appropriato contenuti e analisi relativi al teatro classico, utilizzando il linguaggio
specifico della disciplina.
Capacità di apprendimento:
Sviluppare capacità di studio autonomo e di approfondimento critico delle fonti e della bibliografia sul teatro classico.
Dopo aver proposto un'introduzione sulla produzione drammatica dal V secolo sino a Roma e aver illustrato la complessa macchina teatrale di Atene, il docente leggerà le Troiane di Euripide per evidenziare problemi sia di natura scenica sia di natura poetica di questa tragedia e del suo autore.
Modalità Esame
Esame orale.
Saranno poste domande sui temi affrontati a lezione e in questo modo sarà indagata la comprensione degli argomenti.
Testi adottati
Le Troiane. Euripide, a cura di V. Di Benedetto ( BUR 2009)
Storia del teatro greco, a cura di M. Di Marco, Roma, Carocci 2020
G. Paduano, IL TEATRO ANTICO. GUIDA ALLE OPERE, ROMA-BARI LATERZA 2018
Lettura in italiano della Lisistrata di Aristofane (ed.a scelta tra BUR, Garzanti, Carocci) e lettura in italiano del Miles gloriosus (Il soldato fanfarone) di Plauto.
Modalità di frequenza
Facoltativa. Gli studenti non frequentano sono pregati di mettersi in contatto con il docente prima dell'inizio delle lezioni per stabilire un programma alternativo.
Bibliografia
Storia del teatro greco, a cura di M. Di Marco, Roma, Carocci 2020
G. Paduano, IL TEATRO ANTICO. GUIDA ALLE OPERE, ROMA-BARI LATERZA 2018, pp. 51-86
V. Di Benedetto, Euripide. Teatro e società, Torino, Einaudi, pp. 223-319
14561 - LINGUA E LETTERATURA LATINA
ALESSANDRO FUSI
Secondo Anno / Secondo Semestre
8
L-FIL-LET/04
Obiettivi formativi
Obiettivi formativi: L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza essenziale del Satyricon; la padronanza degli strumenti teorici e critici necessari all'analisi e all'interpretazione dei testi letterari latini; una conoscenza diretta del testo di Petronio, inquadrato nell'età neroniana e nei suoi rapporti con la tradizione letteraria greco-latina, attraverso la lettura e il commento.
Risultati di apprendimento attesi: Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà:
1) Conoscere i principali caratteri della storia letteraria latina e comprendere il suo sviluppo diacronico; conoscere gli aspetti peculiari del Satyricon di Petronio
2) Saper analizzare la storia letteraria latina; saper analizzare e commentare il testo di Petronio con proprietà di linguaggio
3) Saper formulare giudizi autonomi sugli argomenti del corso
4) Saper comunicare in modo appropriato quanto appreso
5) Saper comprendere e interpretare autonomamente fenomeni letterari e testi analoghi non compresi nel programma
Programma: Il corso è incentrato sulle Metamorfosi di Ovidio, poema che rappresenta un’originale trasformazione della forma epica. L’opera verrà analizzata nel contesto storico-culturale dell’età augustea, rivolgendo particolare attenzione alla tradizione del genere epico a Roma e all’appena pubblicata Eneide di Virgilio. Saranno oggetto di approfondimento aspetti ideologici, modelli, struttura, peculiarità linguistiche e stilistiche del poema. Il corso intende fornire una conoscenza critica del poema epico di Ovidio. Il fine sarà perseguito attraverso la lettura e l’analisi letteraria e filologica di una selezione di episodi del poema.
Modalità Esame
L’esame è orale e si svolge in due parti: nella prima lo studente dovrà dimostrare di conoscere i principali caratteri della storia letteraria latina; nella seconda lo studente dovrà dimostrare di saper tradurre, analizzare e commentare i testi letterari in programma Gli elementi che concorrono alla valutazione della prova e all’attribuzione del voto finale, sono: il livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale [18-21], appropriato [22-26], preciso e completo [27-29], completo e approfondito [30]), la capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente [18-24]], buona [25-28], ottima [29-30]), la padronanza di espressione (esposizione carente [18-21], semplice [22-25], chiara e corretta [26-28], sicura e corretta [29-30]).
Testi adottati
un’edizione completa delle Metamorfosi con testo latino a fronte (si consiglia: Ovidio, Le metamorfosi, intr. di G. Rosati, trad. di G. Faranda Villa, note di R. Corti, Milano, Rizzoli BUR, 1994, ISBN: 9788817129763); L. Galasso, Ovidio: Guida alle Metamorfosi, Roma, Carocci Editore, 2023, ISBN: 9788829020683;; G. Rosati, Mito e potere nell'epica di Ovidio, «MD» 46 (2001), pp. 39-61.
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa, ma molto raccomandata.
Bibliografia
Ulteriore bibliografia e materiali didattici saranno forniti a lezione (frequentanti). Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare un programma.
120894 - SCIENZA DELLA POLITICA
LUIGI DI GREGORIO
Secondo Anno / Secondo Semestre
8
SPS/04
DUE MATERIE A SCELTA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE II
-
16
-
-
14593 - LETTERATURA FRANCESE
ROBERTO ROMAGNINO
Primo Anno / Primo Semestre
8
FRAN-01/A
Obiettivi formativi
Le cours de littérature française destiné aux étudiants du Master se propose d’approfondir les connaissances et de peaufiner les instruments d’analyse (stylistiques, philologiques, rhétoriques et herméneutiques) acquis pendant la Licence. De nature monographique, il est centré sur la lecture et l’étude approfondies d’un genre, d’un auteur ou d’un ouvrage particulier. Ainsi s’emploiera-t-il à approfondir les connaissances théoriques et les notions d’histoire littéraire précédemment assimilées, dans le but de les mobiliser de manière active. Par une approche très liée au texte, les étudiants seront ainsi amenés à rendre de plus en plus efficaces leurs capacités de travail indépendant et de formation de jugements critiques sur les textes des XVIIe et XVIIIe siècles, tout en apprenant à maîtriser les instruments de la discipline et à utiliser efficacement et questionner de manière dialectique la bibliographie secondaire. Le cours destiné au Master se propose également d’introduire les étudiants à la méthodologie de la recherche scientifique et à la préparation d’un projet de recherche. Le cours fournira ainsi aux étudiants non seulement les connaissances théoriques mais aussi les instruments herméneutiques pour comprendre et interpréter les textes étudiés (1 et 2 : connaissances et compréhension, capacité à appliquer les connaissances acquises), ainsi que les instruments expressifs pour former, nourrir, nuancer et discuter leur propre jugement sur des questions d’histoire littéraire par une lecture minutieuse des textes (3 : analyse critique et autonomie), aussi bien que pour communiquer de manière claire et efficace sur ces thèmes auprès de publics variés (4 : communication), tout en apprenant à mener leur propre réflexion de manière indépendante et à développer les capacités leur permettant de poursuivre dans l’apprentissage et dans un parcours d’étude de plus en plus exigeant (5 : capacité d’apprenitssage).
Le cours de Littérature française se propose d'interroger l’empreinte de la tradition rhétorique sur la littérature d’Ancien Régime. Cette année, nous nous pencherons sur le roman classique et en particulier sur les romans et les nouvelles de Mme de Lafayette.
Il corso di Letteratura francese si propone di studiare l’influsso della tradizione retorica sulla letteratura d’Ancien Régime. Quest’anno ci dedicheremo allo studio del romanzo del XVII secolo e in particolare sui romanzi e le novelle di Mme de Lafayette.
1.1 Cours monographique : Les fictions narratives de Mme de Lafayette
I.2 Lectures individuelles/Letture domestiche
Histoire de la littérature : XVIIe et XVIIIe siècles
Histoire du roman (XVIIe-XVIIIe siècles)
Storia della letteratura : secoli XVII e XVIII
Storia del romanzo (secoli XVII e XVIII)
Modalità Esame
Entretien portant sur le programme / Colloquio sul programma
La préparation incomplète/partielle du programme prévu, l'absence de précision dans l'expression et la méconnaissance du lexique spécialisé (stylistique, rhétorique, critique) seront considérées comme rédhibitoires pour la réussite de l’épreuve.
Una preparazione incompleta del programma, la mancanza di precisione espressiva e la non conoscenza del lessico specialistico richiesto (stilistico, retorico, critico) saranno considerate come redibitorie ai fini del superamento dell’esame.
Testi adottati
I.1 Textes au programme (lecture intégrale) :/Opere in programma (lettura integrale) :
Éditions
I.1 Éditions conseillées/edizioni consigliate
Édition de référence: Madame de Lafayette, Oeuvres complètes, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, Gallimard, Bibliothèque de la Pléiade, 2004
Autres éditions
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. Ph. Sellier, Paris, Le LIvre de Poche, 1999
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. A. Régent, Paris, Larousse, 2019
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. V. Papa, Milano, Mondadori, 2022
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. R. Debenedetti, Milano, Garzanti, 2022
Madame de Lafayette, Zayde, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, GF Flammarion, 2006
Madame de Lafayette, la Princesse de Montpensier, suivi de La Comtesse de Tende, éd. L. Plazenet, Paris, Le Livre de poche, 2003.
Modalità di svolgimento
Les cours se dérouleront en présentiel, et comporteront un Cours magistral, des travaux dirigés et des séminaires.
Le lezioni si svolgeranno in presenza. Lezioni frontali, ateliers, seminari.
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa ma consigliata. Gli studenti/le studentesse non frequentanti sono invitati/e a contattarmi all'inizio del semestre delle lezioni perché si possa concordare un apposito programma alternativo. Non sarà in nessun modo possible concordare programmi personalizzati e tantomeno "ridotti" a poche settimane dall'esame.
La partecipazione degli studenti iscritti in Lettere (Scienze Umanistiche) è particolarmente incoraggiata.
La participation aux cours est facultative mais est évidemment conseillée. Les étudiantes et étudiants ne suivant pas les cours sont invitées/invités à me contacter au début du semestre des cours afin que l'on puisse établir un programme alternatif et personnalisé. Je n'accepterai aucune requête de programmes personnalisés ou, pire, "réduits", quelques semaines avant l'examen.
La participation des étudiants inscrits en Lettres (L10) est particulièrement encouragée.
Bibliografia
II. La lecture d’un manuel d’histoire de la littérature française (XVIIe-XVIIIe siècles) est indispensable, on retiendra par exemple : / La lettura di un manuale di storia della letteratura francese (XVII-XVIII secoli) è indispensabile, per esempio :
A. Adam, Histoire de la littérature française au XVIIe siècle, 3 vol., Paris, A. Michel, 1997.
P. Brunel, Y. Bellenger, D. Couty, Ph. Sellier, M. Truffet, Historie de la littérature française. Du Moyen Âge au XVIIIe siècle, Paris, Bordas, 2001 [1972]**.
G. Macchia, La letteratura francese dal Rinascimento al Classicismo, Milano, Rizzoli, 1992.
B. Didier, Histoire de la littérature française du XVIIIe siècle, Rennes, Presses Universitaires de Rennes, 2003.
J.-M. Darmon, M. Delon (dir.), Histoire de la France littéraire. Classicismes, XVIIe-XVIIIe siècle, Paris, PUF, 2006 (vol. 2)**.
F. Corradi, Introduzione al Seicento francese e al classicismo, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2006.
A. Viala, Une histoire brève de la littérature française. L’Âge classique et les Lumières, Paris, PUF, 2016**.
L. Sozzi (dir.), Storia europea della letteratura francese. I. Dalle origini al Seicento, Torino, Einaudi, 2013 ; II. Dal Settecento all’età contemporanea, Torino, Einaudi, 2013.
D. Reguig, Histoire littéraire du XVIIe siècle, Paris, Armand Colin, 2017.
M. Landi (dir.), Letteratura francese. Dalle origini al Settecento (vol. 1), Milano, Mondadori-Le Monnier Università, 2021**.
** Ces ouvrages comprennent les deux siècles
(Les parties à lire impérativement seront indiquées pendant le cours / Le parti da leggere imperativamente saranno indicate durante le lezioni)
III. Mme de Lafayette
C. Esmein-Sarrazin, La Princesse de Clèves de Madame de Lafayette. Ou la "Joconde" des lettres françaises, Paris, H. Champion, 2025 ISBN: 9782380961287
C. Zonza, La Nouvelle Historique en France à l'âge classique (1657-1703), Paris, H. Champion, 2007
H. Coulet, Le Roman jusqu'à la Révolution, Paris, A. Colin, 1967 (ou éditions ultérieures/o successive)
IV. Stylistique (au choix) :
C. Fromilhague et A. Sancier, Introduction à l’analyse stylistique, Paris, Bordas, 1991
N. Laurent, Initiation à la stylistique, Paris, Hachette Supérieur, 2001
A. Herschberg-Pierrot, Stylistique de la prose, Paris, Belin, 2003 (ou autre édition)
V. Rhétorique / Retorica (au choix) :
A. Kibédy Varga, Rhétorique et littérature, Paris, Klincksieck, 2002.
C. Reggiani, Introduction à la rhétorique, Paris, Hachette, 2001.
B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 2021 [1988].
D’autres ouvrages seront indiqués pendant le cours / Altri testi saranno indicati durante il corso
VI. Études critiques / Studi critici
Des lectures critiques (essais, articles, pages web) seront conseillées et proposées pendant les cours, dans le but d’éclairer ou de mieux cerner certains aspects du programme. / Delle letture critiche (saggi, articoli, pagine web) saranno consigliate e proposte durante le lezioni, per chiarire o approfondire particolari aspetti del programma.
***Étudiants en régime de dispense d'assiduité (non assistant aux cours). Les étudiants non assistant aux cours liront deux autres comédies en plus des ouvrages au programme./ Studenti non frequentanti. Gli studenti non frequentanti AGGIUNGERANNO la lettura di di due altre commedie do Molière.
Le cours de Littérature française se propose d'interroger l’empreinte de la tradition rhétorique sur la littérature d’Ancien Régime. Cette année, nous nous pencherons sur le roman classique et en particulier sur les romans et les nouvelles de Mme de Lafayette.
Il corso di Letteratura francese si propone di studiare l’influsso della tradizione retorica sulla letteratura d’Ancien Régime. Quest’anno ci dedicheremo allo studio del romanzo del XVII secolo e in particolare sui romanzi e le novelle di Mme de Lafayette.
1.1 Cours monographique : Les fictions narratives de Mme de Lafayette
I.2 Lectures individuelles/Letture domestiche
Histoire de la littérature : XVIIe et XVIIIe siècles
Histoire du roman (XVIIe-XVIIIe siècles)
Storia della letteratura : secoli XVII e XVIII
Storia del romanzo (secoli XVII e XVIII)
Modalità Esame
Entretien portant sur le programme / Colloquio sul programma
La préparation incomplète/partielle du programme prévu, l'absence de précision dans l'expression et la méconnaissance du lexique spécialisé (stylistique, rhétorique, critique) seront considérées comme rédhibitoires pour la réussite de l’épreuve.
Una preparazione incompleta del programma, la mancanza di precisione espressiva e la non conoscenza del lessico specialistico richiesto (stilistico, retorico, critico) saranno considerate come redibitorie ai fini del superamento dell’esame.
Testi adottati
I.1 Textes au programme (lecture intégrale) :/Opere in programma (lettura integrale) :
Éditions
I.1 Éditions conseillées/edizioni consigliate
Édition de référence: Madame de Lafayette, Oeuvres complètes, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, Gallimard, Bibliothèque de la Pléiade, 2004
Autres éditions
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. Ph. Sellier, Paris, Le LIvre de Poche, 1999
Madame de Lafayette, La Princesse de Clèves, éd. A. Régent, Paris, Larousse, 2019
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. V. Papa, Milano, Mondadori, 2022
Madame de Lafayette, La Principessa di Clèves, trad. R. Debenedetti, Milano, Garzanti, 2022
Madame de Lafayette, Zayde, éd. C. Esmein-Sarrazin, Paris, GF Flammarion, 2006
Madame de Lafayette, la Princesse de Montpensier, suivi de La Comtesse de Tende, éd. L. Plazenet, Paris, Le Livre de poche, 2003.
Modalità di svolgimento
Les cours se dérouleront en présentiel, et comporteront un Cours magistral, des travaux dirigés et des séminaires.
Le lezioni si svolgeranno in presenza. Lezioni frontali, ateliers, seminari.
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa ma consigliata. Gli studenti/le studentesse non frequentanti sono invitati/e a contattarmi all'inizio del semestre delle lezioni perché si possa concordare un apposito programma alternativo. Non sarà in nessun modo possible concordare programmi personalizzati e tantomeno "ridotti" a poche settimane dall'esame.
La partecipazione degli studenti iscritti in Lettere (Scienze Umanistiche) è particolarmente incoraggiata.
La participation aux cours est facultative mais est évidemment conseillée. Les étudiantes et étudiants ne suivant pas les cours sont invitées/invités à me contacter au début du semestre des cours afin que l'on puisse établir un programme alternatif et personnalisé. Je n'accepterai aucune requête de programmes personnalisés ou, pire, "réduits", quelques semaines avant l'examen.
La participation des étudiants inscrits en Lettres (L10) est particulièrement encouragée.
Bibliografia
II. La lecture d’un manuel d’histoire de la littérature française (XVIIe-XVIIIe siècles) est indispensable, on retiendra par exemple : / La lettura di un manuale di storia della letteratura francese (XVII-XVIII secoli) è indispensabile, per esempio :
A. Adam, Histoire de la littérature française au XVIIe siècle, 3 vol., Paris, A. Michel, 1997.
P. Brunel, Y. Bellenger, D. Couty, Ph. Sellier, M. Truffet, Historie de la littérature française. Du Moyen Âge au XVIIIe siècle, Paris, Bordas, 2001 [1972]**.
G. Macchia, La letteratura francese dal Rinascimento al Classicismo, Milano, Rizzoli, 1992.
B. Didier, Histoire de la littérature française du XVIIIe siècle, Rennes, Presses Universitaires de Rennes, 2003.
J.-M. Darmon, M. Delon (dir.), Histoire de la France littéraire. Classicismes, XVIIe-XVIIIe siècle, Paris, PUF, 2006 (vol. 2)**.
F. Corradi, Introduzione al Seicento francese e al classicismo, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2006.
A. Viala, Une histoire brève de la littérature française. L’Âge classique et les Lumières, Paris, PUF, 2016**.
L. Sozzi (dir.), Storia europea della letteratura francese. I. Dalle origini al Seicento, Torino, Einaudi, 2013 ; II. Dal Settecento all’età contemporanea, Torino, Einaudi, 2013.
D. Reguig, Histoire littéraire du XVIIe siècle, Paris, Armand Colin, 2017.
M. Landi (dir.), Letteratura francese. Dalle origini al Settecento (vol. 1), Milano, Mondadori-Le Monnier Università, 2021**.
** Ces ouvrages comprennent les deux siècles
(Les parties à lire impérativement seront indiquées pendant le cours / Le parti da leggere imperativamente saranno indicate durante le lezioni)
III. Mme de Lafayette
C. Esmein-Sarrazin, La Princesse de Clèves de Madame de Lafayette. Ou la "Joconde" des lettres françaises, Paris, H. Champion, 2025 ISBN: 9782380961287
C. Zonza, La Nouvelle Historique en France à l'âge classique (1657-1703), Paris, H. Champion, 2007
H. Coulet, Le Roman jusqu'à la Révolution, Paris, A. Colin, 1967 (ou éditions ultérieures/o successive)
IV. Stylistique (au choix) :
C. Fromilhague et A. Sancier, Introduction à l’analyse stylistique, Paris, Bordas, 1991
N. Laurent, Initiation à la stylistique, Paris, Hachette Supérieur, 2001
A. Herschberg-Pierrot, Stylistique de la prose, Paris, Belin, 2003 (ou autre édition)
V. Rhétorique / Retorica (au choix) :
A. Kibédy Varga, Rhétorique et littérature, Paris, Klincksieck, 2002.
C. Reggiani, Introduction à la rhétorique, Paris, Hachette, 2001.
B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Milano, Bompiani, 2021 [1988].
D’autres ouvrages seront indiqués pendant le cours / Altri testi saranno indicati durante il corso
VI. Études critiques / Studi critici
Des lectures critiques (essais, articles, pages web) seront conseillées et proposées pendant les cours, dans le but d’éclairer ou de mieux cerner certains aspects du programme. / Delle letture critiche (saggi, articoli, pagine web) saranno consigliate e proposte durante le lezioni, per chiarire o approfondire particolari aspetti del programma.
***Étudiants en régime de dispense d'assiduité (non assistant aux cours). Les étudiants non assistant aux cours liront deux autres comédies en plus des ouvrages au programme./ Studenti non frequentanti. Gli studenti non frequentanti AGGIUNGERANNO la lettura di di due altre commedie do Molière.
119674 - LINGUA FRANCESE
SONIA DI VITO
Primo Anno / Primo Semestre
8
FRAN-01/B
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: Saper riconoscere le caratteristiche di una lingua di specialità; conoscere la linguistica dei corpora e i suoi ambiti di utilizzo (didattica
delle lingue [Data-driven learning], traduttologia e traduzione); Conoscere i più moderni strumenti per la traduzione assistita da pc (CAT tools).
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper analizzare la lingua di specialità anche attraverso l’uso dei corpora linguistici; collezionare un corpus linguistico ad hoc per utilizzarlo a fini traduttivi; saper utilizzare programmi di concordanze e memorie di
traduzione.
Autonomia di giudizio: saper riflettere sull’uso linguistico in modo autonomo così pure sul proprio processo di apprendimento; saper riconoscere le differenze fra francese e italiano nelle varie lingue di specialità.
Abilità comunicative: Saper realizzare un progetto di traduzione da e verso il francese.
Capacità di apprendere: Saper usare i corpora testuali per la traduzione; Conoscere i più moderni strumenti per la traduzione assistita da pc (CAT tools).
Il corso si pone l'obiettivo di acquisire competenze a livello magistrale nell’ambito del linguaggio e del discorso degli adattamenti audiovisivi contemporanei. In particolare si esamineranno: a) evoluzione del linguaggio cinematografico e della serialità televisiva (comparazione delle modalità di erogazione e ricezione all’interno del modello comunicativo della fiction televisiva e del cinema, caratteristiche delle forme contemporanee, peculiarità evolutive); b) l’adattamento come traduzione intersemiotica e come modalità espressiva privilegiata della narrazione televisiva e cinematografica contemporanea.
Inoltre, con riferimento ai descrittori di Dublino ci si pone l'obiettivo di sviluppare:
1) Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and Understanding) in un ambito di studi universitario di secondo livello che includa anche strumenti analitici e metodologici della ricerca. In particolare sarà sviluppata la capacità di analisi linguistica e discorsiva con approccio multisciplinare, con particolare riferimento alle aree: a) dell’evoluzione del modello linguistico-testuale della fiction televisiva e del cinema; b) dell’adattamento del testo letterario nelle sue trasposizioni televisive e cinematografiche e all’analisi dei processi e dei fenomeni traduttivi ad essa connessi.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicata (Applying Knowledge and Understanding) al campo di studio dell’analisi linguistico – discorsiva e della traduttologia, in particolare della traduzione intersemiotica e alla progettazione di ricerche individuali e/o di gruppo nel menzionato ambito analitico.
3) Autonomia di giudizio (Making Judgements): capacità di analisi e selezione di testi e processi significativi nel campo dell’analisi linguistico – discorsiva e dell’adattamento traduttivo: in particolare della trasposizione di opere letterarie nell’ambito della serialità televisiva e cinematografica, delle relativi canali di fruizione, nonché della valutazione delle risposte di ricezione; capacità critica sulla letteratura in merito, capacità critica sulle proprie analisi e ricerche.
4) Abilità comunicative (Communication Skills): dirette alla comprensione dei testi analizzati e per quelli indicati in bibliografia, alle nozioni e alle metodologie presentate e necessarie all'interazione comunicativa nella presentazione di propri interventi sui temi inerenti al corso.
5) Capacità di apprendere (Learning Skills): Raggiungimento di una competenza specifica: a) nel campo dell’analisi linguistico – discorsiva riferita all’ambito della serialità televisiva e del cinema; b) degli adattamenti televisivi e cinematografici come pratica di traduzione intersemiotica. Capacità di imparare tecniche di presentazione in pubblico di studi di caso attraverso lavori di gruppo o individuali.
L'insegnamento intende approfondire aspetti e problematiche letterarie e fornire competenze critiche nell’analisi di opere significative. Attraverso l'analisi dei testi secondo precise metodologie critiche e grazie al collegamento al relativo contesto storico e culturale, gli studenti saranno capaci di comprendere e valutare la qualità letteraria delle opere che hanno letto e commentato con piena autonomia di giudizio. Nello specifico, i risultati di apprendimento dovranno essere:
1) conoscere i principali tratti e caratteri relativi alla letteratura e alla cultura inglese coeva;
2) sapere analizzare e commentare i testi in oggetto;
3) sapere formulare giudizi sull'argomento in modo autonomo;
4) riuscire a comunicare in modo appropriato quanto appreso:
5) sapere comprendere e interpretare fenomeni letterari analoghi non affrontati nel programma.
1) Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso lo studente avrà acquisito una conoscenza approfondita dei principali concetti di teoria linguistica e semiotica funzionali alla definizione dell’oggetto “lingua” e “lingue storico-naturali” (codice, segno, segnale, arbitrarietà, articolatezza, metalinguisticità, vaghezza), con particolare riferimento alla nozione di creatività linguistica quale proprietà costitutiva del sistema verbale.
Sarà in grado di comprendere le implicazioni della creatività linguistica nei processi comunicativi, nel contatto linguistico e nei contesti migratori, nonché nei processi di insegnamento/apprendimento, con specifica attenzione alla costruzione del senso e alle interlingue di apprendimento.
Avrà inoltre maturato una conoscenza critica dell’evoluzione del concetto di educazione linguistica nel quadro del plurilinguismo e delle dinamiche relative alla diffusione dell’italiano all’estero.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di applicare le categorie teoriche acquisite all’analisi di fenomeni linguistici e didattici concreti, interpretando situazioni di contatto linguistico, dinamiche plurilingui e processi di apprendimento in contesti diversi (nazionali e internazionali).
Saprà utilizzare i modelli teorici studiati per progettare, valutare e discutere interventi di educazione linguistica coerenti con una concezione creativa e plurilingue dell’insegnamento delle lingue, anche in riferimento all’insegnamento dell’italiano all’estero.
3) Autonomia di giudizio
Al termine del corso lo studente avrà sviluppato la capacità di elaborare giudizi autonomi e argomentati sulle politiche e sulle pratiche di educazione linguistica, valutandone presupposti teorici, implicazioni metodologiche e ricadute socio-culturali.
Sarà in grado di riflettere criticamente sul ruolo della lingua nei processi identitari, culturali ed economici, nonché di interpretare in modo consapevole le dinamiche di diffusione e attrattività dell’italiano nel mondo.
4) Abilità comunicative
Lo studente saprà esporre in modo chiaro, rigoroso e appropriato — anche attraverso l’uso del lessico specialistico della linguistica educativa — i contenuti teorici e le problematiche affrontate nel corso.
Sarà in grado di partecipare in modo attivo e consapevole al dibattito scientifico, argomentando le proprie posizioni e interagendo in maniera efficace in contesti accademici e professionali legati all’insegnamento linguistico e alla mediazione culturale.
5) Capacità di apprendere
Il corso favorisce lo sviluppo di competenze metalinguistiche e metacognitive che consentono allo studente di proseguire in modo autonomo l’approfondimento negli ambiti della linguistica educativa, della didattica delle lingue e degli studi sul plurilinguismo.
La capacità di integrare prospettive teoriche e applicative e di collocare i fenomeni linguistici entro quadri storico-sociali complessi costituisce la base per ulteriori percorsi di ricerca, formazione avanzata o specializzazione professionale.
“Educare linguisticamente è, né più né meno, che educare alla creatività”.
La Didattica delle lingue moderne affronta questioni relative all’insegnamento linguistico e integra la prospettiva didattica con lo studio degli aspetti teorici di funzionamento, azione e interazione dei codici simbolici, con attenzione particolare alla dimensione verbale. Il corso si articola in tre segmenti strettamente interrelati. La prova di esame è unica.
Il primo modulo affronta alcuni concetti di teoria linguistica e semiotica funzionali alla definizione dell’oggetto: che cosa è una lingua, che cosa sono le lingue storico-natuali. Facendo leva su nozioni quali codice, segno, segnale, arbitrarietà, articolatezza, metalinguisticità, vaghezza è presa in considerazione la creatività linguistica (nelle sue molteplici articolazioni) come proprietà caratterizzante il sistema verbale e capace di indirizzare / permettere il processo comunicativo. Ne sono studiate le implicazioni sia sul piano generale della comunicazione semiotica (nei codici anche non verbali), sia sul piano del contatto linguistico (ad esempio nei contesti migratori anche internazionali) e dei processi di insegnamento e apprendimento, con attenzione specifica alle dinamiche generali di costruzione del senso e delle interlingue di apprendimento.
Il secondo modulo mira a fornire un quadro della creatività linguistica incentrato nel campo didattico a partire dalle riflessioni sulla educazione linguistica come processo intrinsecamente creativo all’interno della cornice del plurilinguismo di ieri e di oggi, entro e fuori i confini nazionali.
Sulla base dell’impianto teorico delineato, sono considerate le ripercussioni a livello di approccio che la creatività linguistica ha determinato a partire dalla seconda metà del Novecento in Italia con significate ripercussioni in ambito internazionale. È preso in esame il concetto di educazione linguistica nel contesto storico in cui è stato elaborato e nel contesto attuale.
Il terzo modulo prende in esame la questione dell’italiano all’estero; in particolare sono affrontate le dinamiche di ieri e di oggi che danno il senso dello stato di salute e della diffusione dell’italiano nel mondo sia in ragione dei processi migratori (tradizionali e della neoemigrazione) sia in riferimento ai valori culturali, economici ed identitari che l’italiano pare riuscire a veicolare (o non veicolare) e che determinano oggi l’attrattività della lingua tra gli stranieri.
Modalità Esame
La prova di esame è orale, tuttavia è possibile per lo studente la stesura di una tesina scritta da consegnare almeno 10 giorni prima dell’esame su un argomento concordato con il docente.
Il giorno dell’esame gli studenti risponderanno sinteticamente ad una serie di domande sugli argomenti del corso, dalle quali poi si svilupperà il colloquio orale.
Testi adottati
Casini S., Bancheri S., 2022, What is the Language of Power? Theoretical Reflections on Italian, Italiese and Other Languages, Legas, New York – Ottawa – Toronto (opzionale)
Coccia B. (a cura di), 2021, Italiano 2020: lingua nel mondo globale, Apes, Roma (in particolare le sezioni 1 di M. Vedovelli, 2 di S. Ferreri, 5 di S. Ferreri e F. De Renzo).
De Mauro T., 1980, Guida all'uso delle parole, Editori Riuniti, Roma.
De Mauro T., 2018, Educazione linguistica democratica, Laterza, Roma-Bari.
Vedovelli M., Casini S., 2016, Che cosa è la linguistica educativa, Carocci, Roma.
Ulteriori testi tra cui articoli e dispense saranno forniti ed indicati dal docente durante le lezioni. Saranno letti in classe passi da Saussure, Coseriu, Wittgenstein, De Mauro.
Modalità di svolgimento
Lezioni frontali o attività equivalenti
Lezioni frontali, seminari
Modalità di frequenza
la frequenza non è obbligatoria
Bibliografia
Casini S., 2018, “Italianismi e pseudoitalianismi a Toronto: tra valori simbolici e prospettive di apprendimento”, M. Vedovelli, B. Turchetta (a cura di), Lo spazio linguistico italiano globale: il caso dell’Ontario, Pacini, pp. 149-166.
Casini S., Bancheri S., 2022, What is the Language of Power? Theoretical Reflections on Italian, Italiese and Other Languages, Legas, New York – Ottawa – Toronto.
Casini S., Bancheri S., 2022, “L’italiano nel mondo globale: tra plurilinguismo, insegnamento ed economia”, in S. Piraro (a cura di), Plurilinguismo ed economia. Aracne, Roma: pp. 19-67.
Coccia B. (a cura di), 2021, Italiano 2020: lingua nel mondo globale, Apes, Roma (in particolare le sezioni 1 di M. Vedovelli, 2 di S. Ferreri, 5 di S. Ferreri e F. De Renzo).
De Mauro T., 1982, Minisemantica dei linguaggi verbali e non verbali, Laterza, Roma-Bari.
De Mauro T., 2018, Educazione linguistica democratica, Laterza, Roma-Bari.
Ferreri S., 2010, “Linguistica educativa ed educazione linguistica”, in G. Platania, C. Rosa, M. Russo (a cura di), Hinc illae lacrimae! Studi in memoria di Carmen Maria Radulet, Settecittà, Viterbo, pp. 166-177.
Vedovelli M., 2003, Condizioni semiotiche per un approccio interculturale alla didattica linguistica: il ruolo del linguaggio verbale in STUDI EMIGRAZIONE, Vol. XL, pag. 503 521 (dispensa fornite dal docente).
Casini S., 2020, Language Creativity: A Semiotic Perspective, Lexington Rowman & Littlefield, Lanham Maryland (US).
De Mauro T., 2008, Lezioni di linguistica teorica, Laterza, Roma-Bari.
UNA MATERIA A SCELTA TRA : INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE
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8
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14581 - FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA
GIOVANNA SANTINI
Primo Anno / Primo Semestre
8
FLMR-01/B
Obiettivi formativi
Il corso è dedicato ai fondamenti della critica del testo, disciplina che si occupa dell'edizione dei testi antichi e medievali nella forma più vicina all'originale. Conoscenze: Gli studenti apprenderanno i metodi e i procedimenti propri della critica testuale, conosceranno la storia della tradizione della poesia lirica provenzale e acquisiranno competenze di base sulla lingua occitanica, sulla metrica romanza e sulla retorica e stilistica. Applicazione delle conoscenze e sviluppo di un pensiero critico: Al termine del corso sapranno illustrare ed utilizzare i procedimenti che portano all'allestimento di un'edizione critica a partire dalle fonti manoscritte, inoltre possederanno le capacità per analizzare criticamente qualsiasi tipo di testo letterario. Comunicazione delle conoscenze: L'attività laboratoriale volta alla pubblicazione di un'edizione critica multimediale su un portale dedicato e la discussione orale collettiva dei lavori prodotti, permetteranno loro di praticare direttamente tecniche di comunicazione scritta e orale. Autoapprendimento: Inoltre si confronteranno direttamente con gli strumenti bibliografici e di ricerca storica, linguistica e letteraria, da cui dovranno trarre in autonomia le informazioni e le conoscenze utili per l’allestimento dell’edizione critica.
Parte del corso sarà dedicato alla descrizione delle caratteristiche della tradizione testuale medievale, ai problemi che essa pone all'editore critico e ai diversi metodi impiegati per l'edizione dei testi. Verranno inoltre impartite informazioni di base sulla tradizione letteraria romanza medievale e in particolare su quella lirica, sulla grammatica storica della lingua provenzale e sulle strutture metriche, retoriche e stilistiche, in modo da introdurre gli studenti al testo poetico che sarà oggetto dell'edizione critica allestita nell'ambito del corso con la loro collaborazione.
Modalità Esame
Per gli studenti FREQUENTANTI sono previsti un elaborato scritto ed un colloquio (per la votazione si considerano gli esiti di ciascuna prova). Nell'elaborato scritto vengono valutate le competenze maturate nell'ambito della disciplina, anche dal punto di vista dell'applicazione pratica (oggetto delle esercitazioni), e la capacità di esprimere concetti complessi attraverso un discorso scritto; nel colloquio si discute l'elaborato facendo riferimento ai metodi e agli strumenti scientifici utilizzati. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente una prova orale, in cui vengono valutate le competenze acquisite nell'ambito della disciplina attraverso la lettura della bibliografia consigliata e la capacità di espressione di concetti complessi in un discorso orale.
Testi adottati
1. Materiali, dispense e testi forniti dalla docente all'inizio del corso.
Bibliografia di riferimento:
1.Aurelio Roncaglia, Principi e applicazioni di critica testuale, Roma, Bulzoni, 1975.
2.Paul Maas, Critica de testo, Firenze, 1952.
GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DOVRANNO AGGIUNGERE ALLE PRECEDENTI LETTURE E IN SOSTITUZIONE DELLE DISPENSE E DEI TESTI FORNITI A LEZIONE:
3. Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
4. Roberto Antonelli, Interpretazione e critica del testo, in Letteratura italiana, dir. da Alberto Asor Rosa, vol.IV: L'interpretazione, Torino, Einaudi, 1985, pp. 141-243.
**Gli studenti che si trovino in difficoltà nel reperire i testi indicati possono contattare direttamente la docente.
SI SUGGERISCE COMUNQUE A TUTTI GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DI PROGRAMMARE ALMENO UN APPUNTAMENTO CON LA DOCENTE PRIMA DELL'ESAME
Modalità di svolgimento
Il corso comprenderà una parte teorica, destinata all’acquisizione degli strumenti fondamentali necessari all’allestimento di un’edizione critica, ed una parte pratica in cui gli studenti potranno mettere alla prova queste acquisizioni seguendo direttamente le varie fasi di preparazione di un’edizione di un componimento poetico.
Modalità di frequenza
Le lezioni frontali saranno accompagnate da attività laboratoriali svolte in classe sotto la guida diretta del docente.
Bibliografia
Suggerimenti per letture integrative:
- Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
- Giorgio Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, Firenze, Le Monnier, 1934.
- Gianfranco Contini, Breviario di ecdotica, Torino, Einaudi, 1990.
Parte del corso sarà dedicato alla descrizione delle caratteristiche della tradizione testuale medievale, ai problemi che essa pone all'editore critico e ai diversi metodi impiegati per l'edizione dei testi. Verranno inoltre impartite informazioni di base sulla tradizione letteraria romanza medievale e in particolare su quella lirica, sulla grammatica storica della lingua provenzale e sulle strutture metriche, retoriche e stilistiche, in modo da introdurre gli studenti al testo poetico che sarà oggetto dell'edizione critica allestita nell'ambito del corso con la loro collaborazione.
Modalità Esame
Per gli studenti FREQUENTANTI sono previsti un elaborato scritto ed un colloquio (per la votazione si considerano gli esiti di ciascuna prova). Nell'elaborato scritto vengono valutate le competenze maturate nell'ambito della disciplina, anche dal punto di vista dell'applicazione pratica (oggetto delle esercitazioni), e la capacità di esprimere concetti complessi attraverso un discorso scritto; nel colloquio si discute l'elaborato facendo riferimento ai metodi e agli strumenti scientifici utilizzati. Per gli studenti NON FREQUENTANTI di norma è prevista solamente una prova orale, in cui vengono valutate le competenze acquisite nell'ambito della disciplina attraverso la lettura della bibliografia consigliata e la capacità di espressione di concetti complessi in un discorso orale.
Testi adottati
1. Materiali, dispense e testi forniti dalla docente all'inizio del corso.
Bibliografia di riferimento:
1.Aurelio Roncaglia, Principi e applicazioni di critica testuale, Roma, Bulzoni, 1975.
2.Paul Maas, Critica de testo, Firenze, 1952.
GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DOVRANNO AGGIUNGERE ALLE PRECEDENTI LETTURE E IN SOSTITUZIONE DELLE DISPENSE E DEI TESTI FORNITI A LEZIONE:
3. Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
4. Roberto Antonelli, Interpretazione e critica del testo, in Letteratura italiana, dir. da Alberto Asor Rosa, vol.IV: L'interpretazione, Torino, Einaudi, 1985, pp. 141-243.
**Gli studenti che si trovino in difficoltà nel reperire i testi indicati possono contattare direttamente la docente.
SI SUGGERISCE COMUNQUE A TUTTI GLI STUDENTI NON FREQUENTANTI DI PROGRAMMARE ALMENO UN APPUNTAMENTO CON LA DOCENTE PRIMA DELL'ESAME
Modalità di svolgimento
Il corso comprenderà una parte teorica, destinata all’acquisizione degli strumenti fondamentali necessari all’allestimento di un’edizione critica, ed una parte pratica in cui gli studenti potranno mettere alla prova queste acquisizioni seguendo direttamente le varie fasi di preparazione di un’edizione di un componimento poetico.
Modalità di frequenza
Le lezioni frontali saranno accompagnate da attività laboratoriali svolte in classe sotto la guida diretta del docente.
Bibliografia
Suggerimenti per letture integrative:
- Alfredo Stussi, La critica del testo, Bologna, Il Mulino, 1985.
- Giorgio Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, Firenze, Le Monnier, 1934.
- Gianfranco Contini, Breviario di ecdotica, Torino, Einaudi, 1990.
14579 - LINGUA E LETTERATURA LATINA
ALESSANDRO FUSI
Primo Anno / Secondo Semestre
8
LATI-01/A
Obiettivi formativi
Obiettivi formativi: L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza essenziale del Satyricon; la padronanza degli strumenti teorici e critici necessari all'analisi e all'interpretazione dei testi letterari latini; una conoscenza diretta del testo di Petronio, inquadrato nell'età neroniana e nei suoi rapporti con la tradizione letteraria greco-latina, attraverso la lettura e il commento.
Risultati di apprendimento attesi: Al termine dell'insegnamento lo studente dovrà:
1) Conoscere i principali caratteri della storia letteraria latina e comprendere il suo sviluppo diacronico; conoscere gli aspetti peculiari del Satyricon di Petronio
2) Saper analizzare la storia letteraria latina; saper analizzare e commentare il testo di Petronio con proprietà di linguaggio
3) Saper formulare giudizi autonomi sugli argomenti del corso
4) Saper comunicare in modo appropriato quanto appreso
5) Saper comprendere e interpretare autonomamente fenomeni letterari e testi analoghi non compresi nel programma
Programma: Il corso è incentrato sulle Metamorfosi di Ovidio, poema che rappresenta un’originale trasformazione della forma epica. L’opera verrà analizzata nel contesto storico-culturale dell’età augustea, rivolgendo particolare attenzione alla tradizione del genere epico a Roma e all’appena pubblicata Eneide di Virgilio. Saranno oggetto di approfondimento aspetti ideologici, modelli, struttura, peculiarità linguistiche e stilistiche del poema. Il corso intende fornire una conoscenza critica del poema epico di Ovidio. Il fine sarà perseguito attraverso la lettura e l’analisi letteraria e filologica di una selezione di episodi del poema.
Modalità Esame
L’esame è orale e si svolge in due parti: nella prima lo studente dovrà dimostrare di conoscere i principali caratteri della storia letteraria latina; nella seconda lo studente dovrà dimostrare di saper tradurre, analizzare e commentare i testi letterari in programma Gli elementi che concorrono alla valutazione della prova e all’attribuzione del voto finale, sono: il livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale [18-21], appropriato [22-26], preciso e completo [27-29], completo e approfondito [30]), la capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente [18-24]], buona [25-28], ottima [29-30]), la padronanza di espressione (esposizione carente [18-21], semplice [22-25], chiara e corretta [26-28], sicura e corretta [29-30]).
Testi adottati
un’edizione completa delle Metamorfosi con testo latino a fronte (si consiglia: Ovidio, Le metamorfosi, intr. di G. Rosati, trad. di G. Faranda Villa, note di R. Corti, Milano, Rizzoli BUR, 1994, ISBN: 9788817129763); L. Galasso, Ovidio: Guida alle Metamorfosi, Roma, Carocci Editore, 2023, ISBN: 9788829020683;; G. Rosati, Mito e potere nell'epica di Ovidio, «MD» 46 (2001), pp. 39-61.
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa, ma molto raccomandata.
Bibliografia
Ulteriore bibliografia e materiali didattici saranno forniti a lezione (frequentanti). Gli studenti non frequentanti sono tenuti a contattare il docente per concordare un programma.
INSEGNAMENTI CARATTERIZZANTE I - CURRICULUM I
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16
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14525 - LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA
LIBORIO PIETRO BARBARINO
Primo Anno / Primo Semestre
8
LICO-01/A
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza sul rapporto tra letteratura e giornalismo nel Novecento basata sull'utilizzo del metodo critico, quale metodo di lettura della società.
Attraverso una lettura molto attenta e vicina dei testi proposti, lo studente dovrà sviluppare una capacità di lettura filologica ed ermeneutica tale da contestualizzare il testo nella sua diemnsione storica e politica, per valutarne poi gli effetti a livello di ricezione nel pubblico.
Il corso sviluppa massimamente la capacità individuale interpretativa, linguistica e critica, a fondamento delle dinamiche di azione ed esercizio di ogni disciplina umanistica. Tra gli obiettivi assume anche particolare imposratnza lo sviluppo pratico degli aspetti comunicativi in ragione delle conoscenze e del metodo critico acquisito.
Il corso ha un andamento seminariale e laboratoriale e si articola in due parti fra loro interconnesse, una parte generale (5 CFU) e una parte monografica (3 CFU), introdotte da una riflessione comune su che cosa significhi leggere, interpretare e commentare un classico oggi.
Parte generale (5 CFU). Il Novecento letto di prima mano. Inquadrare criticamente il discorso letterario nell’età contemporanea e integrare la conoscenza di base della sua storia attraverso la lettura di prima mano di un’ampia scelta di testi narrativi e poetici rappresentativi, ordinati per periodi.
Parte monografica (3 CFU). Dalla lettura al commento di un classico, fra carta e digitale. Leggere, comprendere, analizzare, interpretare un testo centrale della letteratura italiana contemporanea, scegliendo tra un testo in prosa (G. Verga, I Malavoglia, Milano, Treves, 1881) e un testo poetico (C. Pavese, Lavorare stanca, Torino, Einaudi, 1943): lettura integrale, storia del testo e della sua ricezione; il commento, i suoi modelli e le sue forme digitali. Il laboratorio, che si svolge in parte durante le lezioni, prevede un lavoro di gruppo che ha come esito il commento di un capitolo dei Malavoglia o di una poesia di Lavorare stanca.
Modalità Esame
La verifica si compone di due parti, corrispondenti ai 3 CFU della parte monografica e ai 5 CFU della parte generale.
(a) Parte monografica. Commento scritto, elaborato in gruppo, a un capitolo dei Malavoglia o a una poesia di Lavorare stanca, presentato oralmente nelle ultime lezioni del corso e consegnato in tempo utile per l’appello a cui si intende partecipare. Il commento presuppone la lettura integrale del testo scelto e lo studio dei riferimenti di metodo. Commento e presentazione sono valutati in quella sede e non vengono ridiscussi all’esame orale; se la prova non risulta sufficiente, il commento sarà discusso in apertura del colloquio.
(b) Parte generale. Colloquio orale sulle cinque opere scelte.
Il commento di gruppo è valutato con un giudizio in lettere (da A a E); il giudizio sul commento e l’esito del colloquio concorrono entrambi al voto finale.
Per i non frequentanti la verifica consiste in un colloquio orale su tutti i testi in programma (parte monografica e sei opere della parte generale).
Criteri di valutazione: pertinenza e originalità dell’impostazione; correttezza e profondità dell’analisi; uso consapevole della bibliografia critica, delle fonti e delle risorse digitali; qualità dell’argomentazione e della scrittura, anche nel rispetto delle convenzioni di citazione; chiarezza ed efficacia dell’esposizione orale. Il voto è espresso in trentesimi.
Testi adottati
A. Parte generale (5 CFU)
1. Cinque opere scelte nella rosa seguente: almeno due di poesia e almeno due in prosa, appartenenti ad almeno due periodi diversi; la quinta è a scelta libera (tra parentesi la prima edizione; di seguito un’edizione consigliata, commentata quando disponibile). Le opere segnate con l’asterisco sono eleggibili solo se non sono state scelte per la parte monografica.
Dall’Unità d’Italia alla Prima guerra mondiale
Poesia:
G. Pascoli, Myricae (1891) o Canti di Castelvecchio (1903), a cura di G. Lavezzi, Milano, Rizzoli («BUR Classici moderni»), rispettivamente 2015 e 2025 (per Myricae resta di riferimento il commento di G. Nava, Roma, Salerno, 1991);
G. Gozzano, I colloqui (Milano, Treves, 1911), in Id., Tutte le poesie, testo critico e note a cura di A. Rocca, introduzione di M. Guglielminetti, Milano, Mondadori («Oscar classici»), 2016;
U. Saba, Casa e campagna (in Poesie, Firenze, Casa editrice italiana, 1911) e Trieste e una donna (in Coi miei occhi, Firenze, Libreria della Voce, 1912), sezioni del Canzoniere, in Id., Il canzoniere, introduzione di N. Palmieri, Torino, Einaudi («ET Poesia»), 2014 (con le note di A. Stara: Id., Tutte le poesie, introduzione di M. Lavagetto, Milano, Mondadori, «I Meridiani», 1988);
C. Sbarbaro, Pianissimo (Firenze, La Voce, 1914), a cura di L. Polato, Venezia, Marsilio, 2001.
Prosa:
G. D’Annunzio, Il piacere (Milano, Treves, 1889), introduzione di P. Gibellini, prefazione e note di I. Caliaro, Milano, Garzanti («I grandi libri»), 1995 (rist. 2014);
G. Verga, I Malavoglia* (Milano, Treves, 1881): per l’edizione si veda la parte monografica;
L. Pirandello, Il fu Mattia Pascal (Roma, «Nuova Antologia», 1904), a cura di A. Sichera e A. Di Silvestro, Milano, Mondadori («Oscar moderni»), 2023 (testo dell’Edizione nazionale).
Tra le due guerre
Poesia:
E. Montale, Ossi di seppia (Torino, Gobetti, 1925), a cura di P. Cataldi e F. d’Amely, Milano, Mondadori («Lo Specchio»), 2024, o Le occasioni (Torino, Einaudi, 1939), a cura di D. Isella, Torino, Einaudi, 1996;
G. Ungaretti, L’allegria (1931; ed. definitiva 1942) o Sentimento del tempo (1933), in Id., Vita d’un uomo. Tutte le poesie, a cura di C. Ossola, Milano, Mondadori («I Meridiani»), nuova ed. 2026 (per la sola lettura, può vedersi anche: Milano, Mondadori, «Oscar moderni», 2025);
S. Quasimodo, Ed è subito sera (Milano, Mondadori, 1942) o Lirici greci (Milano, Corrente, 1940), in Id., Tutte le poesie, nuova ed. a cura di C. Mauro, Milano, Mondadori («Baobab»), 2020;
C. Pavese, Lavorare stanca* (Firenze, Solaria, 1936; Torino, Einaudi, 1943): per l’edizione si veda la parte monografica.
Prosa:
I. Svevo, La coscienza di Zeno (Bologna, Cappelli, 1923), a cura di M. Lavagetto, Torino, Einaudi («ET Classici»), 2014;
L. Pirandello, Uno, nessuno e centomila (Firenze, Bemporad, 1926), a cura di G. Mazzacurati, Torino, Einaudi («ET Classici»), 2014;
E. Vittorini, Conversazione in Sicilia (Milano, Bompiani, 1941), Milano, Bompiani («Pantheon»), 2025 (l’edizione illustrata del 2021, con le fotografie di L. Crocenzi, non è più ordinabile presso diversi distributori);
C. Pavese, Paesi tuoi (Torino, Einaudi, 1941), a cura di A. Sichera e A. Di Silvestro, Milano, Mondadori («Oscar moderni»), 2021.
Dal secondo dopoguerra agli anni Sessanta
Poesia:
E. Montale, La bufera e altro (Venezia, Neri Pozza, 1956; Milano, Mondadori, 1957), edizione commentata a cura di I. Campeggiani e N. Scaffai, Milano, Mondadori («Lo Specchio»), 2019;
E. Sanguineti, Laborintus (Varese, Magenta, 1956), in E. Risso, «Laborintus» di Edoardo Sanguineti. Testo e commento, nuova ed., San Cesario di Lecce, Manni, 2020 (il testo si legge anche in E. Sanguineti, Segnalibro. Poesie 1951-1981, prefazione di E. Risso, Milano, Feltrinelli, «Universale economica», 2021);
P.P. Pasolini, Le ceneri di Gramsci (Milano, Garzanti, 1957), Milano, Garzanti, 2015;
G. Caproni, Il seme del piangere (Milano, Garzanti, 1959), in Id., Tutte le poesie, Milano, Garzanti, 2016;
V. Sereni, Gli strumenti umani (Torino, Einaudi, 1965), a cura di M. Cattaneo, Milano-Parma, Fondazione Pietro Bembo – Guanda, 2023;
G. Giudici, La vita in versi (Milano, Mondadori, 1965), in Id., Tutte le poesie, introduzione di M. Cucchi, Milano, Mondadori («Oscar Baobab»), 2021 (per le note: Id., I versi della vita, a cura di R. Zucco, Milano, Mondadori, «I Meridiani», 2000, esaurito: in biblioteca);
A. Zanzotto, La Beltà (Milano, Mondadori, 1968), in Id., Le poesie e prose scelte, a cura di S. Dal Bianco e G.M. Villalta, Milano, Mondadori («I Meridiani»), 1999.
Prosa:
P. Levi, Se questo è un uomo (Torino, De Silva, 1947; Torino, Einaudi, 1958), a cura di D. Scarpa, con un saggio di C. Segre, Torino, Einaudi, 2026 (per il commento: a cura di A. Cavaglion, Torino, Einaudi, 2012, da consultare in biblioteca);
I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno (Torino, Einaudi, 1947) o I nostri antenati (Torino, Einaudi, 1960), Milano, Mondadori («Oscar moderni»), rispettivamente 2022 e 2023;
B. Fenoglio, Una questione privata (Milano, Garzanti, 1963) o Il partigiano Johnny (Torino, Einaudi, 1968), Torino, Einaudi («ET Scrittori»), 2022 (Il partigiano Johnny nel testo critico a cura di D. Isella);
C. Pavese, La luna e i falò (Torino, Einaudi, 1950) o Dialoghi con Leucò (Torino, Einaudi, 1947), a cura di A. Sichera e A. Di Silvestro, Milano, Mondadori («Oscar moderni»), 2021;
E. Morante, L’isola di Arturo (Torino, Einaudi, 1957), introduzione di C. Garboli, Torino, Einaudi («ET Scrittori»), 2014;
C.E. Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (Milano, Garzanti, 1957), a cura di G. Pinotti, Milano, Adelphi («Biblioteca Adelphi»), 2018;
L. Sciascia, Il giorno della civetta (Torino, Einaudi, 1961), Milano, Adelphi, 2002;
N. Ginzburg, Lessico famigliare (Torino, Einaudi, 1963), Torino, Einaudi («Super ET»), 2014.
Dagli anni Settanta a oggi
Poesia:
E. Montale, Satura (Milano, Mondadori, 1971), a cura di R. Castellana, Milano, Mondadori («Lo Specchio»), 2018;
F. Fortini, Questo muro (Milano, Mondadori, 1973), in Id., Tutte le poesie, a cura di L. Lenzini, Milano, Mondadori («Oscar Baobab»), 2021;
M. De Angelis, Somiglianze (Milano, Guanda, 1976), in Id., Tutte le poesie (1969-2015), Milano, Mondadori («Lo Specchio»), 2017;
M. Luzi, Al fuoco della controversia (Milano, Garzanti, 1978), in Id., Le poesie, Milano, Garzanti («I grandi libri»), 2014 (anche in Id., Tutte le poesie, Milano, Garzanti, 1998, in biblioteca);
V. Magrelli, Ora serrata retinae (Milano, Feltrinelli, 1980), in Id., Le cavie. Poesie 1980-2018, Torino, Einaudi, 2018;
V. Sereni, Stella variabile (Milano, Garzanti, 1981), prefazione di F. Fortini, postfazione di D. Scaramella, Milano, il Saggiatore, 2017;
M. Mari, Cento poesie d’amore a Ladyhawke (Torino, Einaudi, «Collezione di poesia», 2007).
Prosa:
I. Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore (Torino, Einaudi, 1979), Milano, Mondadori («Oscar moderni»), 2022;
U. Eco, Il nome della rosa (Milano, Bompiani, 1980), Milano, La nave di Teseo, 2020;
P.V. Tondelli, Altri libertini (Milano, Feltrinelli, 1980), Milano, Feltrinelli («Universale economica ’900»), 2026;
G. Bufalino, Diceria dell’untore (Palermo, Sellerio, 1981), con scritti di F. Caputo e L. Sciascia, Milano, Bompiani («Pantheon»), 2026;
D. Maraini, La lunga vita di Marianna Ucrìa (Milano, Rizzoli, 1990), Milano, Rizzoli («BUR»), 2012;
Gioventù cannibale. La prima antologia italiana dell’orrore estremo, a cura di D. Brolli (Torino, Einaudi, 1996), con uno scritto di E. Trevi, Torino, Einaudi («Stile libero»), 2006, o E. Brizzi, Jack Frusciante è uscito dal gruppo (Ancona, Transeuropa, 1994), Milano, Mondadori («Oscar bestsellers»), 2024;
M. Mari, Tu, sanguinosa infanzia (Milano, Mondadori, 1997), Torino, Einaudi, 2009;
D. Ferrari, La ricreazione è finita (Palermo, Sellerio, 2023).
B. Parte monografica (3 CFU)
2. Un testo a scelta, da leggere per intero:
a) G. Verga, I Malavoglia (Milano, Treves, 1881), testo critico e commento di F. Cecco, Torino, Einaudi («ET Classici»), 2014, compresi la Prefazione d’autore, l’Introduzione e la Nota al testo del curatore;
b) C. Pavese, Lavorare stanca (Firenze, Solaria, 1936; Torino, Einaudi, 1943), nel testo del 1943, in Id., L’opera poetica. Testi editi, inediti, traduzioni, a cura di A. Sichera e A. Di Silvestro, Milano, Mondadori («Oscar Baobab»), 2021, pp. 75-190 (comprese le due appendici d’autore, Il mestiere di poeta e A proposito di certe poesie non ancora scritte), con l’Introduzione di A. Sichera, pp. V-XXXVIII, il saggio di A. Di Silvestro, Nello scrittoio di Pavese poeta, pp. XXXVIII-LXXVII e le notizie su Lavorare stanca 1936 (pp. 1237-1245) e 1943 (pp. 1258-1267).
3. Riferimenti di metodo, per tutti, saranno condivisi dal docente attraverso la piattaforma didattica di Ateneo.
– H.-G. Gadamer, Verità e metodo, a cura di G. Vattimo, Milano, Bompiani («Il pensiero occidentale»), 2001, parte II, sez. II, cap. 2, Ricupero del problema ermeneutico fondamentale, § a, Il problema ermeneutico dell’applicazione, pp. 634-643 (testo tedesco a fronte);
– A. Sichera, Ermeneutiche. Punti di vista sul confine, Leonforte, Euno edizioni, 2019, cap. III, Benjamin, la critica, la crisi, pp. 39-52;
– L.P. Barbarino, C. D’Agata, G. Palazzolo, A. Sichera, Hyperedition between subtilitas and the infosphere: text, author, and the engaged reader, in Digital Humanities 2026: Book of Abstracts, ADHO, 2026, pp. 703-706 (doi: 10.5281/zenodo.21495909);
– M. Paino, A. Manganaro, A. Sichera, A. Di Silvestro, L.P. Barbarino, Introduzione, in Verismo in rete. Verga, Capuana, De Roberto tra lessicografia, filologia e critica, a cura di A. Di Silvestro e L.P. Barbarino, «Il Veltro», 2025, 1-2 (estensione online), pp. 8-12.
4. Per il testo scelto:
– I Malavoglia: L.P. Barbarino, Scrivere su un margine virtuale. Per un commento digitale ai Malavoglia di Giovanni Verga (capitolo I), «Il Veltro», cit., pp. 14-33.
– Lavorare stanca: L.P. Barbarino, «Incontro»: un modello per il commento delle poesie di Pavese, «Strumenti critici», XLII, 1/2027 [in corso di stampa].
Il laboratorio, che si svolge in parte durante le lezioni, prevede un lavoro di gruppo che ha come esito il commento di un capitolo dei Malavoglia o di una poesia di Lavorare stanca.
Studenti non frequentanti. Chi non può frequentare, e dunque prendere parte al laboratorio, studierà la parte monografica (il testo scelto, i riferimenti di metodo e i saggi indicati per quel testo) e aggiungerà alle cinque opere della parte generale una sesta opera della rosa: in prosa se per la parte monografica ha scelto il testo poetico, in poesia se ha scelto l’opera in prosa.
Modalità di frequenza
Data la natura seminariale e laboratoriale del corso, se ne suggerisce fortemente la frequenza. Il programma fornisce indicazioni anche per chi non può frequentare.
14583 - LETTERATURA ITALIANA
PIETRO GIULIO RIGA
Primo Anno / Secondo Semestre
8
ITAL-01/A
Obiettivi formativi
Il corso di Letteratura italiana ha l'obiettivo di contribuire alla formazione complessiva degli studenti del corso di laurea Magistrale in Filologia moderna, in un quadro storico-culturale ampio e con una valorizzazione particolare degli aspetti filologici, stilistico-linguistici e contenutistici dei testi letterari. Tale obiettivo rientra nella finalità più vasta di preparare un laureato magistrale, oltre che a studi di perfezionamento (Dottorato di ricerca), all’attività professionale nei vari campi: educativo-scolastico, divulgativo-culturale, giornalistico, dell’intrattenimento, ecc. Il laureato possederà conoscenza e capacità di comprensione del valore storico della cultura italiana (anche a paragone di quella dei principali paesi europei), e della specificità della comunicazione letteraria. Possederà in pari grado conoscenze e capacità di comprensione applicate, privilegiando l'analisi dei testi. Ulteriori qualità che ci si ripropone di trasmettere agli studenti saranno autonomia di giudizio, abilità comunicative (per esempio argomentando davanti alla classe una propria opinione su un’opera o un autore) e attenzione di ciascun singolo studente alle proprie procedure di apprendimento.
(programma valido per studenti frequentanti e non frequentanti)
Il primo modulo (24 ore) è dedicato alla cultura letteraria dell’Ottocento, con particolare riguardo alla produzione di età romantica. Dopo aver esaminato le principali caratteristiche del Romanticismo in Europa e preso in esame i maggiori interventi relativi alla polemica classico-romantica in Italia (de Staël, Giordani, Berchet, Pellico, Borsieri, Leopardi, Manzoni), verranno letti, analizzati e contestualizzati alcuni tra i testi più rappresentativi di questa stagione letteraria.
Il secondo modulo (24 ore) intende offrire un percorso di approfondimento dedicato ai due capolavori di Giacomo Leopardi, il libro dei Canti e le Operette morali. Verrà esaminata una selezione di poesie e prose leopardiane, con l’obiettivo di proporre un’interpretazione del poeta di Recanati nel quadro letterario dell’Ottocento italiano ed europeo, riflettendo, al contempo, sull’influenza del suo modello nella cultura letteraria del Novecento.
Testi di esame:
- Giulio Ferroni, Storia e testi della letteratura italiana. Restaurazione e Risorgimento (1815-1861), Milano, Mondadori Università, 2003 (e successive ristampe), pp. 3-114; 165-642 (capitoli 8.1; 8.2; 8.3; 8.4 e relative antologie di testi: T8.2; T8.3; T8.4)
- edizione commentata, a scelta dello studente, dei Canti di Giacomo Leopardi.
Modalità Esame
Esoneri in itinere (facoltativi) e colloquio finale sui temi del corso.
La prova orale ha l'obiettivo di:
1) verificare le abilità di storicizzazione e analisi del testo letterario e l'assimilazione della terminologia tecnica relativa
2) verificare la comprensione delle metodologie critiche applicate all'opera di Giacomo Leopardi
3) valutare le capacità di giudizio critico acquisite dallo studente
Testi adottati
(per frequentanti e non frequentanti)
- Giulio Ferroni, Storia e testi della letteratura italiana. Restaurazione e Risorgimento (1815-1861), Milano, Mondadori Università, 2003 (e successive ristampe), pp. 3-114; 165-642 (capitoli 8.1; 8.2; 8.3; 8.4 e relative antologie di testi: T8.2; T8.3; T8.4)
- edizione commentata, a scelta dello studente, dei Canti di Giacomo Leopardi.
Modalità di frequenza
Frequenza facoltativa.
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per sollecitare il ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata.
Bibliografia
La bibliografia di riferimento verrà fornita nel corso delle lezioni.
(programma valido per studenti frequentanti e non frequentanti)
Il primo modulo (24 ore) è dedicato alla cultura letteraria dell’Ottocento, con particolare riguardo alla produzione di età romantica. Dopo aver esaminato le principali caratteristiche del Romanticismo in Europa e preso in esame i maggiori interventi relativi alla polemica classico-romantica in Italia (de Staël, Giordani, Berchet, Pellico, Borsieri, Leopardi, Manzoni), verranno letti, analizzati e contestualizzati alcuni tra i testi più rappresentativi di questa stagione letteraria.
Il secondo modulo (24 ore) intende offrire un percorso di approfondimento dedicato ai due capolavori di Giacomo Leopardi, il libro dei Canti e le Operette morali. Verrà esaminata una selezione di poesie e prose leopardiane, con l’obiettivo di proporre un’interpretazione del poeta di Recanati nel quadro letterario dell’Ottocento italiano ed europeo, riflettendo, al contempo, sull’influenza del suo modello nella cultura letteraria del Novecento.
Testi di esame:
- Giulio Ferroni, Storia e testi della letteratura italiana. Restaurazione e Risorgimento (1815-1861), Milano, Mondadori Università, 2003 (e successive ristampe), pp. 3-114; 165-642 (capitoli 8.1; 8.2; 8.3; 8.4 e relative antologie di testi: T8.2; T8.3; T8.4)
- edizione commentata, a scelta dello studente, dei Canti di Giacomo Leopardi.
Modalità Esame
Esoneri in itinere (facoltativi) e colloquio finale sui temi del corso.
La prova orale ha l'obiettivo di:
1) verificare le abilità di storicizzazione e analisi del testo letterario e l'assimilazione della terminologia tecnica relativa
2) verificare la comprensione delle metodologie critiche applicate all'opera di Giacomo Leopardi
3) valutare le capacità di giudizio critico acquisite dallo studente
Testi adottati
(per frequentanti e non frequentanti)
- Giulio Ferroni, Storia e testi della letteratura italiana. Restaurazione e Risorgimento (1815-1861), Milano, Mondadori Università, 2003 (e successive ristampe), pp. 3-114; 165-642 (capitoli 8.1; 8.2; 8.3; 8.4 e relative antologie di testi: T8.2; T8.3; T8.4)
- edizione commentata, a scelta dello studente, dei Canti di Giacomo Leopardi.
Modalità di frequenza
Frequenza facoltativa.
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per sollecitare il ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata.
Bibliografia
La bibliografia di riferimento verrà fornita nel corso delle lezioni.
ALTRE ATTIVITA' FORMATIVE: UNA ATTTIVITA A SCELTA TRA
-
4
-
-
120911 - TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO
Primo Anno / Secondo Semestre
4
120916 - ALTRE CONOSCENZE UTILI PER IL MONDO DEL LAVORO
Primo Anno / Secondo Semestre
4
DUE MATERIE A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE
-
16
-
-
14525 - LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA
LIBORIO PIETRO BARBARINO
Primo Anno / Primo Semestre
8
LICO-01/A
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire agli studenti una conoscenza sul rapporto tra letteratura e giornalismo nel Novecento basata sull'utilizzo del metodo critico, quale metodo di lettura della società.
Attraverso una lettura molto attenta e vicina dei testi proposti, lo studente dovrà sviluppare una capacità di lettura filologica ed ermeneutica tale da contestualizzare il testo nella sua diemnsione storica e politica, per valutarne poi gli effetti a livello di ricezione nel pubblico.
Il corso sviluppa massimamente la capacità individuale interpretativa, linguistica e critica, a fondamento delle dinamiche di azione ed esercizio di ogni disciplina umanistica. Tra gli obiettivi assume anche particolare imposratnza lo sviluppo pratico degli aspetti comunicativi in ragione delle conoscenze e del metodo critico acquisito.
Il corso ha un andamento seminariale e laboratoriale e si articola in due parti fra loro interconnesse, una parte generale (5 CFU) e una parte monografica (3 CFU), introdotte da una riflessione comune su che cosa significhi leggere, interpretare e commentare un classico oggi.
Parte generale (5 CFU). Il Novecento letto di prima mano. Inquadrare criticamente il discorso letterario nell’età contemporanea e integrare la conoscenza di base della sua storia attraverso la lettura di prima mano di un’ampia scelta di testi narrativi e poetici rappresentativi, ordinati per periodi.
Parte monografica (3 CFU). Dalla lettura al commento di un classico, fra carta e digitale. Leggere, comprendere, analizzare, interpretare un testo centrale della letteratura italiana contemporanea, scegliendo tra un testo in prosa (G. Verga, I Malavoglia, Milano, Treves, 1881) e un testo poetico (C. Pavese, Lavorare stanca, Torino, Einaudi, 1943): lettura integrale, storia del testo e della sua ricezione; il commento, i suoi modelli e le sue forme digitali. Il laboratorio, che si svolge in parte durante le lezioni, prevede un lavoro di gruppo che ha come esito il commento di un capitolo dei Malavoglia o di una poesia di Lavorare stanca.
Modalità Esame
La verifica si compone di due parti, corrispondenti ai 3 CFU della parte monografica e ai 5 CFU della parte generale.
(a) Parte monografica. Commento scritto, elaborato in gruppo, a un capitolo dei Malavoglia o a una poesia di Lavorare stanca, presentato oralmente nelle ultime lezioni del corso e consegnato in tempo utile per l’appello a cui si intende partecipare. Il commento presuppone la lettura integrale del testo scelto e lo studio dei riferimenti di metodo. Commento e presentazione sono valutati in quella sede e non vengono ridiscussi all’esame orale; se la prova non risulta sufficiente, il commento sarà discusso in apertura del colloquio.
(b) Parte generale. Colloquio orale sulle cinque opere scelte.
Il commento di gruppo è valutato con un giudizio in lettere (da A a E); il giudizio sul commento e l’esito del colloquio concorrono entrambi al voto finale.
Per i non frequentanti la verifica consiste in un colloquio orale su tutti i testi in programma (parte monografica e sei opere della parte generale).
Criteri di valutazione: pertinenza e originalità dell’impostazione; correttezza e profondità dell’analisi; uso consapevole della bibliografia critica, delle fonti e delle risorse digitali; qualità dell’argomentazione e della scrittura, anche nel rispetto delle convenzioni di citazione; chiarezza ed efficacia dell’esposizione orale. Il voto è espresso in trentesimi.
Testi adottati
A. Parte generale (5 CFU)
1. Cinque opere scelte nella rosa seguente: almeno due di poesia e almeno due in prosa, appartenenti ad almeno due periodi diversi; la quinta è a scelta libera (tra parentesi la prima edizione; di seguito un’edizione consigliata, commentata quando disponibile). Le opere segnate con l’asterisco sono eleggibili solo se non sono state scelte per la parte monografica.
Dall’Unità d’Italia alla Prima guerra mondiale
Poesia:
G. Pascoli, Myricae (1891) o Canti di Castelvecchio (1903), a cura di G. Lavezzi, Milano, Rizzoli («BUR Classici moderni»), rispettivamente 2015 e 2025 (per Myricae resta di riferimento il commento di G. Nava, Roma, Salerno, 1991);
G. Gozzano, I colloqui (Milano, Treves, 1911), in Id., Tutte le poesie, testo critico e note a cura di A. Rocca, introduzione di M. Guglielminetti, Milano, Mondadori («Oscar classici»), 2016;
U. Saba, Casa e campagna (in Poesie, Firenze, Casa editrice italiana, 1911) e Trieste e una donna (in Coi miei occhi, Firenze, Libreria della Voce, 1912), sezioni del Canzoniere, in Id., Il canzoniere, introduzione di N. Palmieri, Torino, Einaudi («ET Poesia»), 2014 (con le note di A. Stara: Id., Tutte le poesie, introduzione di M. Lavagetto, Milano, Mondadori, «I Meridiani», 1988);
C. Sbarbaro, Pianissimo (Firenze, La Voce, 1914), a cura di L. Polato, Venezia, Marsilio, 2001.
Prosa:
G. D’Annunzio, Il piacere (Milano, Treves, 1889), introduzione di P. Gibellini, prefazione e note di I. Caliaro, Milano, Garzanti («I grandi libri»), 1995 (rist. 2014);
G. Verga, I Malavoglia* (Milano, Treves, 1881): per l’edizione si veda la parte monografica;
L. Pirandello, Il fu Mattia Pascal (Roma, «Nuova Antologia», 1904), a cura di A. Sichera e A. Di Silvestro, Milano, Mondadori («Oscar moderni»), 2023 (testo dell’Edizione nazionale).
Tra le due guerre
Poesia:
E. Montale, Ossi di seppia (Torino, Gobetti, 1925), a cura di P. Cataldi e F. d’Amely, Milano, Mondadori («Lo Specchio»), 2024, o Le occasioni (Torino, Einaudi, 1939), a cura di D. Isella, Torino, Einaudi, 1996;
G. Ungaretti, L’allegria (1931; ed. definitiva 1942) o Sentimento del tempo (1933), in Id., Vita d’un uomo. Tutte le poesie, a cura di C. Ossola, Milano, Mondadori («I Meridiani»), nuova ed. 2026 (per la sola lettura, può vedersi anche: Milano, Mondadori, «Oscar moderni», 2025);
S. Quasimodo, Ed è subito sera (Milano, Mondadori, 1942) o Lirici greci (Milano, Corrente, 1940), in Id., Tutte le poesie, nuova ed. a cura di C. Mauro, Milano, Mondadori («Baobab»), 2020;
C. Pavese, Lavorare stanca* (Firenze, Solaria, 1936; Torino, Einaudi, 1943): per l’edizione si veda la parte monografica.
Prosa:
I. Svevo, La coscienza di Zeno (Bologna, Cappelli, 1923), a cura di M. Lavagetto, Torino, Einaudi («ET Classici»), 2014;
L. Pirandello, Uno, nessuno e centomila (Firenze, Bemporad, 1926), a cura di G. Mazzacurati, Torino, Einaudi («ET Classici»), 2014;
E. Vittorini, Conversazione in Sicilia (Milano, Bompiani, 1941), Milano, Bompiani («Pantheon»), 2025 (l’edizione illustrata del 2021, con le fotografie di L. Crocenzi, non è più ordinabile presso diversi distributori);
C. Pavese, Paesi tuoi (Torino, Einaudi, 1941), a cura di A. Sichera e A. Di Silvestro, Milano, Mondadori («Oscar moderni»), 2021.
Dal secondo dopoguerra agli anni Sessanta
Poesia:
E. Montale, La bufera e altro (Venezia, Neri Pozza, 1956; Milano, Mondadori, 1957), edizione commentata a cura di I. Campeggiani e N. Scaffai, Milano, Mondadori («Lo Specchio»), 2019;
E. Sanguineti, Laborintus (Varese, Magenta, 1956), in E. Risso, «Laborintus» di Edoardo Sanguineti. Testo e commento, nuova ed., San Cesario di Lecce, Manni, 2020 (il testo si legge anche in E. Sanguineti, Segnalibro. Poesie 1951-1981, prefazione di E. Risso, Milano, Feltrinelli, «Universale economica», 2021);
P.P. Pasolini, Le ceneri di Gramsci (Milano, Garzanti, 1957), Milano, Garzanti, 2015;
G. Caproni, Il seme del piangere (Milano, Garzanti, 1959), in Id., Tutte le poesie, Milano, Garzanti, 2016;
V. Sereni, Gli strumenti umani (Torino, Einaudi, 1965), a cura di M. Cattaneo, Milano-Parma, Fondazione Pietro Bembo – Guanda, 2023;
G. Giudici, La vita in versi (Milano, Mondadori, 1965), in Id., Tutte le poesie, introduzione di M. Cucchi, Milano, Mondadori («Oscar Baobab»), 2021 (per le note: Id., I versi della vita, a cura di R. Zucco, Milano, Mondadori, «I Meridiani», 2000, esaurito: in biblioteca);
A. Zanzotto, La Beltà (Milano, Mondadori, 1968), in Id., Le poesie e prose scelte, a cura di S. Dal Bianco e G.M. Villalta, Milano, Mondadori («I Meridiani»), 1999.
Prosa:
P. Levi, Se questo è un uomo (Torino, De Silva, 1947; Torino, Einaudi, 1958), a cura di D. Scarpa, con un saggio di C. Segre, Torino, Einaudi, 2026 (per il commento: a cura di A. Cavaglion, Torino, Einaudi, 2012, da consultare in biblioteca);
I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno (Torino, Einaudi, 1947) o I nostri antenati (Torino, Einaudi, 1960), Milano, Mondadori («Oscar moderni»), rispettivamente 2022 e 2023;
B. Fenoglio, Una questione privata (Milano, Garzanti, 1963) o Il partigiano Johnny (Torino, Einaudi, 1968), Torino, Einaudi («ET Scrittori»), 2022 (Il partigiano Johnny nel testo critico a cura di D. Isella);
C. Pavese, La luna e i falò (Torino, Einaudi, 1950) o Dialoghi con Leucò (Torino, Einaudi, 1947), a cura di A. Sichera e A. Di Silvestro, Milano, Mondadori («Oscar moderni»), 2021;
E. Morante, L’isola di Arturo (Torino, Einaudi, 1957), introduzione di C. Garboli, Torino, Einaudi («ET Scrittori»), 2014;
C.E. Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (Milano, Garzanti, 1957), a cura di G. Pinotti, Milano, Adelphi («Biblioteca Adelphi»), 2018;
L. Sciascia, Il giorno della civetta (Torino, Einaudi, 1961), Milano, Adelphi, 2002;
N. Ginzburg, Lessico famigliare (Torino, Einaudi, 1963), Torino, Einaudi («Super ET»), 2014.
Dagli anni Settanta a oggi
Poesia:
E. Montale, Satura (Milano, Mondadori, 1971), a cura di R. Castellana, Milano, Mondadori («Lo Specchio»), 2018;
F. Fortini, Questo muro (Milano, Mondadori, 1973), in Id., Tutte le poesie, a cura di L. Lenzini, Milano, Mondadori («Oscar Baobab»), 2021;
M. De Angelis, Somiglianze (Milano, Guanda, 1976), in Id., Tutte le poesie (1969-2015), Milano, Mondadori («Lo Specchio»), 2017;
M. Luzi, Al fuoco della controversia (Milano, Garzanti, 1978), in Id., Le poesie, Milano, Garzanti («I grandi libri»), 2014 (anche in Id., Tutte le poesie, Milano, Garzanti, 1998, in biblioteca);
V. Magrelli, Ora serrata retinae (Milano, Feltrinelli, 1980), in Id., Le cavie. Poesie 1980-2018, Torino, Einaudi, 2018;
V. Sereni, Stella variabile (Milano, Garzanti, 1981), prefazione di F. Fortini, postfazione di D. Scaramella, Milano, il Saggiatore, 2017;
M. Mari, Cento poesie d’amore a Ladyhawke (Torino, Einaudi, «Collezione di poesia», 2007).
Prosa:
I. Calvino, Se una notte d’inverno un viaggiatore (Torino, Einaudi, 1979), Milano, Mondadori («Oscar moderni»), 2022;
U. Eco, Il nome della rosa (Milano, Bompiani, 1980), Milano, La nave di Teseo, 2020;
P.V. Tondelli, Altri libertini (Milano, Feltrinelli, 1980), Milano, Feltrinelli («Universale economica ’900»), 2026;
G. Bufalino, Diceria dell’untore (Palermo, Sellerio, 1981), con scritti di F. Caputo e L. Sciascia, Milano, Bompiani («Pantheon»), 2026;
D. Maraini, La lunga vita di Marianna Ucrìa (Milano, Rizzoli, 1990), Milano, Rizzoli («BUR»), 2012;
Gioventù cannibale. La prima antologia italiana dell’orrore estremo, a cura di D. Brolli (Torino, Einaudi, 1996), con uno scritto di E. Trevi, Torino, Einaudi («Stile libero»), 2006, o E. Brizzi, Jack Frusciante è uscito dal gruppo (Ancona, Transeuropa, 1994), Milano, Mondadori («Oscar bestsellers»), 2024;
M. Mari, Tu, sanguinosa infanzia (Milano, Mondadori, 1997), Torino, Einaudi, 2009;
D. Ferrari, La ricreazione è finita (Palermo, Sellerio, 2023).
B. Parte monografica (3 CFU)
2. Un testo a scelta, da leggere per intero:
a) G. Verga, I Malavoglia (Milano, Treves, 1881), testo critico e commento di F. Cecco, Torino, Einaudi («ET Classici»), 2014, compresi la Prefazione d’autore, l’Introduzione e la Nota al testo del curatore;
b) C. Pavese, Lavorare stanca (Firenze, Solaria, 1936; Torino, Einaudi, 1943), nel testo del 1943, in Id., L’opera poetica. Testi editi, inediti, traduzioni, a cura di A. Sichera e A. Di Silvestro, Milano, Mondadori («Oscar Baobab»), 2021, pp. 75-190 (comprese le due appendici d’autore, Il mestiere di poeta e A proposito di certe poesie non ancora scritte), con l’Introduzione di A. Sichera, pp. V-XXXVIII, il saggio di A. Di Silvestro, Nello scrittoio di Pavese poeta, pp. XXXVIII-LXXVII e le notizie su Lavorare stanca 1936 (pp. 1237-1245) e 1943 (pp. 1258-1267).
3. Riferimenti di metodo, per tutti, saranno condivisi dal docente attraverso la piattaforma didattica di Ateneo.
– H.-G. Gadamer, Verità e metodo, a cura di G. Vattimo, Milano, Bompiani («Il pensiero occidentale»), 2001, parte II, sez. II, cap. 2, Ricupero del problema ermeneutico fondamentale, § a, Il problema ermeneutico dell’applicazione, pp. 634-643 (testo tedesco a fronte);
– A. Sichera, Ermeneutiche. Punti di vista sul confine, Leonforte, Euno edizioni, 2019, cap. III, Benjamin, la critica, la crisi, pp. 39-52;
– L.P. Barbarino, C. D’Agata, G. Palazzolo, A. Sichera, Hyperedition between subtilitas and the infosphere: text, author, and the engaged reader, in Digital Humanities 2026: Book of Abstracts, ADHO, 2026, pp. 703-706 (doi: 10.5281/zenodo.21495909);
– M. Paino, A. Manganaro, A. Sichera, A. Di Silvestro, L.P. Barbarino, Introduzione, in Verismo in rete. Verga, Capuana, De Roberto tra lessicografia, filologia e critica, a cura di A. Di Silvestro e L.P. Barbarino, «Il Veltro», 2025, 1-2 (estensione online), pp. 8-12.
4. Per il testo scelto:
– I Malavoglia: L.P. Barbarino, Scrivere su un margine virtuale. Per un commento digitale ai Malavoglia di Giovanni Verga (capitolo I), «Il Veltro», cit., pp. 14-33.
– Lavorare stanca: L.P. Barbarino, «Incontro»: un modello per il commento delle poesie di Pavese, «Strumenti critici», XLII, 1/2027 [in corso di stampa].
Il laboratorio, che si svolge in parte durante le lezioni, prevede un lavoro di gruppo che ha come esito il commento di un capitolo dei Malavoglia o di una poesia di Lavorare stanca.
Studenti non frequentanti. Chi non può frequentare, e dunque prendere parte al laboratorio, studierà la parte monografica (il testo scelto, i riferimenti di metodo e i saggi indicati per quel testo) e aggiungerà alle cinque opere della parte generale una sesta opera della rosa: in prosa se per la parte monografica ha scelto il testo poetico, in poesia se ha scelto l’opera in prosa.
Modalità di frequenza
Data la natura seminariale e laboratoriale del corso, se ne suggerisce fortemente la frequenza. Il programma fornisce indicazioni anche per chi non può frequentare.
14587 - LINGUISTICA ITALIANA
STEFANO TELVE
Primo Anno / Primo Semestre
8
LIFI-01/A
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: aver imparato i momenti fondamentali della storia dell’italiano letterario e i fenomeni linguistici più rilevanti per genere letterario ed epoca. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper applicare le nozioni storico-linguistiche e i fenomeni linguistici appresi all’analisi dei testi letterari di differente età e genere. Autonomia di giudizio: saper individuare con spirito critico gli aspetti e i fenomeni linguisticamente più rilevanti di un testo, di una tipologia di testi, letterari e di un’epoca. Abilità comunicative: saper illustrare con proprietà di linguaggio orale e scritta, sotto il profilo argomentativo e terminologico, i temi fondamentali della storia dell’italiano letterario. Capacità di apprendere: saper analizzare un testo o un fenomeno letterario in relazione alla terminologia e alle nozioni di base.
Il corso si propone di fornire agli studenti alcune nozioni avanzate sulla lingua dei testi letterari italiani. Dopo una panoramica sull'argomento, dalle origini all'età moderna, attraverso alcuni dei momenti più importanti della storia della lingua italiana (prima parte), l'attenzione sarà rivolta alla storia della lingua italiana per musica dal XVII al XX secolo (seconda parte), con l'analisi di una selezione dei testi più significativi: per ogni testo verrà proposta una contestualizzazione storico-culturale, insieme a un'approfondita analisi linguistica e stilistica, con particolare attenzione agli elementi fonomorfologici, sintattici, lessicali e retorici, così da di collocare ogni singolo documento nel suo contesto linguistico e culturale.
Modalità Esame
L’esame conclusivo consiste in una prova orale sui principali argomenti del programma (descrizione di fenomeni e commento linguistico di uno o più testi).
In particolare, gli studenti dovranno dimostrare di conoscere e saper descrivere i fenomeni linguistici oggetto d'insegnamento e di saperli riconoscere a partire da testi.
Testi adottati
Studenti frequentanti
Prima parte
1. Un volume a scelta tra i seguenti due:
- V. Coletti, Storia dell'italiano letterario, nuova edizione, Torino, Einaudi, 2022 (capp. 1-23 = pp. 5-303, e cap. 31 = pp. 385-402)
- S. Bozzola, La lirica. Dalle origini a Leopardi, Bologna, Il Mulino, 2012 (l'intero volume).
2. Dispense e materiali (disponibili su Moodle)
Seconda parte
1. I. Bonomi – E. Buroni, La lingua dell’opera lirica, Bologna, Il Mulino, 2017.
2. Dispense e materiali (disponibili su Moodle)
Studenti non frequentanti
1. L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Roma-Bari, Laterza, 2015.
2. S. Telve, L’italiano: frasi e testo, Roma, Carocci, 2013.
3. F. Bruni, L'italiano letterario nella storia, Bologna, Il Mulino, 2007.
4. I. Bonomi – E. Buroni, La lingua dell’opera lirica, Bologna, Il Mulino, 2017.
* * * * * *
CORSO SINGOLO
Modalità d’esame per i corsi singoli di Linguistica italiana (L-FIL-LET/12)
1. Il programma, suddiviso in BASE e APPROFONDIMENTO (vedi punti 3 e 4), è lo stesso per tutti gli esami del settore L-Fil-Let/12 e, nello specifico, per questi insegnamenti:
Prof. R. Gualdo
− Corso di Linguistica italiana (triennale, corsi di laurea L-10 Scienze Umanistiche e in Scienze dei beni culturali L-1– DISUCOM) – codice: 16435
− Corso di Nuove tecnologie per la didattica dell’italiano (triennale, corso di laurea L-11, Lingue e culture moderne – DISTU) – codice: 17739
Prof. S. Telve
− Corso di Linguistica italiana (triennale, corso di laurea L-11 Lingue e culture moderne - DISTU) – codice 17735.
− Corso di Italiano per le istituzioni (magistrale, corso di laurea magistrale LM-37, Lingue e culture per la comunicazione internazionale – DISTU – codice: 15757 e, per mutuazione, corso di laurea magistrale LM-14, Filologia moderna – DISUCOM – codice: 14587)
2. L’esame sarà solo orale.
3. Programma BASE, valido per 8 CFU, per chi non ha mai sostenuto in precedenza esami di Linguistica italiana (o di insegnamenti con altre denominazioni, purché dello stesso settore L-Fil-Let/12):
− L'italiano. Strutture, varietà, usi, a cura di R. Librandi, Roma, Carocci, 2019 (tutto il volume)
− S. Lubello, C. Nobili, L’italiano e le sue varietà, Firenze, Cesati, 2018 (tutto il volume)
4. Programma AVANZATO, valido fino a 8 CFU, per chi ha già sostenuto il Programma BASE o altri esami di Linguistica italiana (anche con altre denominazioni, purché dello stesso settore L-Fil-Let/12)):
− L. Serianni, Prima lezione di storia della lingua italiana, Roma-Bari, Laterza, 2015 (tutto il volume)
− S. Telve, L'italiano: frasi e testo. Nuova edizione, Roma, Carocci, 2013 (tutto il volume)
− V. Coletti, Storia dell'italiano letterario, nuova edizione, Torino, Einaudi, 2022.
L’iscrizione va fatta tramite la piattaforma Gomp, fino a 5 giorni prima del giorno dell’appello.
Gli studenti sono invitati a distribuirsi per lettera (iniziale del cognome):
A-L: corsi del prof. Telve
M-Z: corsi del prof. Gualdo
Modalità di svolgimento
Il corso prevede 48 ore di lezioni frontali
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria ma è vivamente consigliata.
Bibliografia
Nessuna
14583 - LETTERATURA ITALIANA
PIETRO GIULIO RIGA
Primo Anno / Secondo Semestre
8
ITAL-01/A
Obiettivi formativi
Il corso di Letteratura italiana ha l'obiettivo di contribuire alla formazione complessiva degli studenti del corso di laurea Magistrale in Filologia moderna, in un quadro storico-culturale ampio e con una valorizzazione particolare degli aspetti filologici, stilistico-linguistici e contenutistici dei testi letterari. Tale obiettivo rientra nella finalità più vasta di preparare un laureato magistrale, oltre che a studi di perfezionamento (Dottorato di ricerca), all’attività professionale nei vari campi: educativo-scolastico, divulgativo-culturale, giornalistico, dell’intrattenimento, ecc. Il laureato possederà conoscenza e capacità di comprensione del valore storico della cultura italiana (anche a paragone di quella dei principali paesi europei), e della specificità della comunicazione letteraria. Possederà in pari grado conoscenze e capacità di comprensione applicate, privilegiando l'analisi dei testi. Ulteriori qualità che ci si ripropone di trasmettere agli studenti saranno autonomia di giudizio, abilità comunicative (per esempio argomentando davanti alla classe una propria opinione su un’opera o un autore) e attenzione di ciascun singolo studente alle proprie procedure di apprendimento.
(programma valido per studenti frequentanti e non frequentanti)
Il primo modulo (24 ore) è dedicato alla cultura letteraria dell’Ottocento, con particolare riguardo alla produzione di età romantica. Dopo aver esaminato le principali caratteristiche del Romanticismo in Europa e preso in esame i maggiori interventi relativi alla polemica classico-romantica in Italia (de Staël, Giordani, Berchet, Pellico, Borsieri, Leopardi, Manzoni), verranno letti, analizzati e contestualizzati alcuni tra i testi più rappresentativi di questa stagione letteraria.
Il secondo modulo (24 ore) intende offrire un percorso di approfondimento dedicato ai due capolavori di Giacomo Leopardi, il libro dei Canti e le Operette morali. Verrà esaminata una selezione di poesie e prose leopardiane, con l’obiettivo di proporre un’interpretazione del poeta di Recanati nel quadro letterario dell’Ottocento italiano ed europeo, riflettendo, al contempo, sull’influenza del suo modello nella cultura letteraria del Novecento.
Testi di esame:
- Giulio Ferroni, Storia e testi della letteratura italiana. Restaurazione e Risorgimento (1815-1861), Milano, Mondadori Università, 2003 (e successive ristampe), pp. 3-114; 165-642 (capitoli 8.1; 8.2; 8.3; 8.4 e relative antologie di testi: T8.2; T8.3; T8.4)
- edizione commentata, a scelta dello studente, dei Canti di Giacomo Leopardi.
Modalità Esame
Esoneri in itinere (facoltativi) e colloquio finale sui temi del corso.
La prova orale ha l'obiettivo di:
1) verificare le abilità di storicizzazione e analisi del testo letterario e l'assimilazione della terminologia tecnica relativa
2) verificare la comprensione delle metodologie critiche applicate all'opera di Giacomo Leopardi
3) valutare le capacità di giudizio critico acquisite dallo studente
Testi adottati
(per frequentanti e non frequentanti)
- Giulio Ferroni, Storia e testi della letteratura italiana. Restaurazione e Risorgimento (1815-1861), Milano, Mondadori Università, 2003 (e successive ristampe), pp. 3-114; 165-642 (capitoli 8.1; 8.2; 8.3; 8.4 e relative antologie di testi: T8.2; T8.3; T8.4)
- edizione commentata, a scelta dello studente, dei Canti di Giacomo Leopardi.
Modalità di frequenza
Frequenza facoltativa.
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per sollecitare il ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata.
Bibliografia
La bibliografia di riferimento verrà fornita nel corso delle lezioni.
(programma valido per studenti frequentanti e non frequentanti)
Il primo modulo (24 ore) è dedicato alla cultura letteraria dell’Ottocento, con particolare riguardo alla produzione di età romantica. Dopo aver esaminato le principali caratteristiche del Romanticismo in Europa e preso in esame i maggiori interventi relativi alla polemica classico-romantica in Italia (de Staël, Giordani, Berchet, Pellico, Borsieri, Leopardi, Manzoni), verranno letti, analizzati e contestualizzati alcuni tra i testi più rappresentativi di questa stagione letteraria.
Il secondo modulo (24 ore) intende offrire un percorso di approfondimento dedicato ai due capolavori di Giacomo Leopardi, il libro dei Canti e le Operette morali. Verrà esaminata una selezione di poesie e prose leopardiane, con l’obiettivo di proporre un’interpretazione del poeta di Recanati nel quadro letterario dell’Ottocento italiano ed europeo, riflettendo, al contempo, sull’influenza del suo modello nella cultura letteraria del Novecento.
Testi di esame:
- Giulio Ferroni, Storia e testi della letteratura italiana. Restaurazione e Risorgimento (1815-1861), Milano, Mondadori Università, 2003 (e successive ristampe), pp. 3-114; 165-642 (capitoli 8.1; 8.2; 8.3; 8.4 e relative antologie di testi: T8.2; T8.3; T8.4)
- edizione commentata, a scelta dello studente, dei Canti di Giacomo Leopardi.
Modalità Esame
Esoneri in itinere (facoltativi) e colloquio finale sui temi del corso.
La prova orale ha l'obiettivo di:
1) verificare le abilità di storicizzazione e analisi del testo letterario e l'assimilazione della terminologia tecnica relativa
2) verificare la comprensione delle metodologie critiche applicate all'opera di Giacomo Leopardi
3) valutare le capacità di giudizio critico acquisite dallo studente
Testi adottati
(per frequentanti e non frequentanti)
- Giulio Ferroni, Storia e testi della letteratura italiana. Restaurazione e Risorgimento (1815-1861), Milano, Mondadori Università, 2003 (e successive ristampe), pp. 3-114; 165-642 (capitoli 8.1; 8.2; 8.3; 8.4 e relative antologie di testi: T8.2; T8.3; T8.4)
- edizione commentata, a scelta dello studente, dei Canti di Giacomo Leopardi.
Modalità di frequenza
Frequenza facoltativa.
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per sollecitare il ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata.
Bibliografia
La bibliografia di riferimento verrà fornita nel corso delle lezioni.
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO AFFINE
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8
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121688 - STORIA DEL VIAGGIO IN MEDIO ORIENTE: RACCONTI, IMMAGINI, RAPPRESENTAZIONI
ELINA FILIPPONE
Primo Anno / Primo Semestre
8
STAA-01/N
Obiettivi formativi
La letteratura odeporica e i repertori visivi viaggio, in particolare quella sull'Oriente, rappresentano una preziosa fonte documentaria per la conoscenza di realtà storiche complesse. Al contempo, essi hanno contribuito a consolidare, nella cultura cosiddetta occidentale, visioni stereotipate e distanti dalla realtà effettiva. Questo fenomeno è stato ampiamente analizzato a partire dal saggio Orientalism (1978) di Edward Said e dal ricco dibattito critico che ne è seguito.
Incentrato sulla documentazione di viaggio in Iran e nelle aree limitrofe in epoche diverse, il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti metodologici per: (1) Identificare la costruzione dell'alterità negativa nelle scritture di viaggio europee relative all'Asia occidentale e centrale; (2) conoscere la realtà socio-culturale del mondo iranico nei diversi momenti storici trattati attraverso i resoconti di diverse tipologie di viaggiatori italiani; (3) Comprendere il valore interdisciplinare delle informazioni storiche, geografiche e antropologiche veicolate dalle fonti odeporiche; (4) Valutare l'impatto del background socio-culturale e ideologico dei viaggiatori sulle loro interpretazioni e testimonianze.
• Questioni chiave nello studio della letteratura di viaggio, con particolare riferimento all'Asia occidentale e centrale. I concetti di ‘Oriente’ e ‘Occidente’; l’‘orientalismo’ a partire da E. Said e l'evoluzione del dibattito critico.
• Inquadramento generale del mondo iranico e islamico, nello specifico sciita: introduzione metodologica volta a inserire le tematiche in una cornice storica e critica.
• La dinastia Qajar in Persia (fine Settecento – inizio Novecento) e lo stato del Paese alle soglie della modernizzazione.
• La missione del Regno d’Italia in Persia del 1862: genesi, obiettivi e protagonisti della spedizione; risultati conseguiti e risonanza nel dibattito politico e nella stampa italiana dell'epoca.
• Analisi delle fonti prodotte: [fonti scritte] Lettura e commento di brani tratti da Note di un viaggio in Persia di Filippo de Filippi e Ricordi di un ufficiale di Stanislao Grimaldi; [fonti visive] Analisi dell’album fotografico di Luigi Montabone (Ricordo del Viaggio in Persia della Missione Italiana 1862).
• L’immagine della Persia trasmessa dalla documentazione di viaggio e il valore testimoniale del corpus documentario nei suoi diversi linguaggi espressivi.
Modalità Esame
La prova orale sarà volta ad accertare le conoscenze acquisite sugli argomenti oggetti del corso e sui temi discussi nell’ambito delle attività seminariali. Attenzione nella valutazione verrà anche data alla capacità critica manifestata nel trattare gli argomenti esposti nonché alla padronanza dell'italiano e alla chiarezza espositiva. Tutti questi fattori concorrono nella determinazione della votazione. E' prevista la discussione di una tesina scritta, il cui tema deve essere preventivamente concordato con la docente.
Testi adottati
M.F. Bonetti, A. Prandi (a cura di), La Persia Qajar. Fotografi italiani in Iran 1848-1864, Roma, Peliti Associati, 2010
E. Filippone, “Persia 1862. Il debutto internazionale che l'Italia scelse di scordare”, in S. Pifferi e F. Meschini (a cura di), Dalla Storia alle storie, 2026
V. Fiorani Piacentini, “Le relazioni tra Italia e Persia (1852-1862)”, Rassegna Storica del Risorgimento, 56/4, 1969, pp. 587-640
M. Gusso, La Missione Diplomatica italiana in Persia nel 1862, in Circolo Vittoriese di Ricerche Storiche Vittorio Veneto, Quaderno n. 13, 2017, 203-231
R. Matthee, “From splendour and admiration to ruin and condenscension: Western travellers to Iran from the Safavids to the Qajars”, Iran, 54/1, 2016, pp. 3-22
L. Monzali, “Il Regno di Sardegna, l’Italia liberale e la Persia (1857-1922)”, in R. Milano et al., (a cura di), Italia e Iran 1857-2015. Diplomazia, Politica ed Economia, Napoli, Editoriale Scientifica, 2025, pp. 17-72.
A. Piemontese, “Le relazioni fra Italia e Persia nel XIX secolo: I trattati del 1857 e del 1862”, Oriente Moderno, 48, 9/10, 1968, pp. 537-566
A. Piemontese, “The Photograph Album of the Italian Diplomatic Mission to Persia (Summer 1862): PART I”, East and West, 22, 3/4, 1972, pp. 249-311
F. De Filippi, Note di un viaggio in Persia nel 1862, Milano, Daelli 1865
S. Grimaldi del Poggetto, Ricordi di un ufficiale dell'antico esercito sardo, 3 voll., Torino, Tipografia San Giuseppe, 1891-1893 (vol. III: capp. X-XXXII).
Materiale didattico ulteriore verrà distribuito durante il corso. Gli studenti non frequentanti sono pregati di mettersi in contatto con la docente.
Modalità di svolgimento
Lezioni frontali e attività seminariali (almeno otto ore di attività seminariali).
Modalità di frequenza
La frequenza al corso è facoltativa, anche se fortemente raccomandata. Oltre a facilitare lo sviluppo di una visione critica sugli argomenti studiati durante il corso , darà agli studenti la possibilità di verificare in itinere l'acquisizione delle competenze necessarie al conseguimento dell'esame.
I non frequentanti sono pregati di contattare la docente per materiali di approfondimento.
Bibliografia
E. Said, Orientalismo (traduzione italiana), Torino, Bollati Boringhieri, 1991 (e successive ristampe).
121685 - TECNOLOGIE INTELLIGENTI PER I PRODOTTI CULTURALI
FRANCESCO MARIA DONINI
Primo Anno / Secondo Semestre
8
IINF-05/A
Obiettivi formativi
Acquisire conoscenze teoriche e pratiche sugli strumenti basati su Intelligenza Artificiale (I.A.) per la produzione di contenuti culturali. Conoscenze teoriche: potenzialità e limiti dell'apprendimento automatico applicato all'interpretazione e alla generazione di testi e di immagini. Conoscenze pratiche: uso critico di strumenti come ChatGPT, Gemini, ecc., (nella loro versione gratuita o in convenzione con l’Ateneo) per produrre testi estesi, immagini dettagliate, e loro combinazioni nei prodotti culturali.
a) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
a1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding);
(1) conoscere le principali definizioni dell’apprendimento automatico: apprendimento supervisionato e non supervisionato, apprendimento per rinforzo; principali nozioni sulle reti neurali e sul loro modello di apprendimento; (2) conoscere le basi della generazione automatica di testi e immagini: vettori di parole, modelli probabilistici; (3) conoscere le possibilità e i limiti degli attuali sistemi di I.A. generativa, e comprendere il significato dei parametri probabilistici (Top-k, Top-p, temperatura) e l’importanza della diversa formulazione delle richieste (prompt) da parte di un utente.
a2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding);
apprendere l'uso di uno o più strumenti di I.A. generativa (ChatGPT, Gemini ecc.) per ottenere prodotti culturali semplici e complessi a partire da esempi (prompt) costruiti personalmente.
a3) Autonomia di giudizio (making judgements);
essere in grado di valutare la qualità tecnologica di un’informazione o un prodotto creativo ottenuto mediante l’ausilio di strumenti basati sulla I.A generativa.
a4) Abilità comunicative (communication skills);
Apprendere la terminologia precisa per descrivere le caratteristiche di uno strumento che usa l’Intelligenza Artificiale all’interno di studi umanistici. Comunicare con il giusto grado di incertezza -- dovuta al modello probabilistico -- i risultati ottenuti da un modello I.A. generativa.
a5) Capacità di apprendere (learning skills).
essere in grado di apprendere l’uso corretto dei prossimi strumenti basati su applicazioni dell’Intelligenza Artificiale - che saranno nel futuro via via disponibili – con particolare riferimento a quelli utili per la produzione di contenuti culturali.
Tecnologie abilitanti dell'attuale I.A. Tecniche per i suggerimenti personalizzati, con esercitazione. Apprendimento supervisionato e apprendimento per rinforzo. Apprendimento su reti neurali di vari tipi, con esercitazione. Probabilità condizionate ed esercitazione sulle probabilità condizionate nella generazione di testi. Rappresentazione delle parole nell'I.A.: suddivisione e vettori di parole, con esercitazioni. Generazione di testi con recupero delle informazioni sul Web Semantico, ed esercitazione. Limiti di comprensione, astrazione, e ragionamento nei sistemi di I.A. Esercitazione sulla generazione e modifica di testi e immagini.
Modalità Esame
L’esame consiste in un orale sulle nozioni e competenze acquisite. A discrezione dello/a studente/ssa, l’orale può vertere su uno o più prodotti culturali (testi lunghi, immagini, ecc.) costruiti direttamente dal/la candidato/a, per i quali all'esame l'importanza sarà data non al prodotto in sé, ma alla spiegazione di come ci si è arrivati (prompt, manipolazioni di risultati generati, ecc.). Sono previste delle “Prove Intermedie” GOMP, con date da concordare all’interno del CCS.
Testi adottati
a) Nick Polson, James Scott, “Numeri Intelligenti”. UTET, 2019. ISBN: 978-88-51167820. (€ 23 circa).
b) Melanie Mitchell, “L’Intelligenza Artificiale”, Einaudi, 2022. ISBN: 978-88-58440056 (€ 25 circa)
c) Tommaso Di Noia et al. "Semantic Web". Apogeo 2013. EAN: 978-88-38787027 (€ 18 circa)
d) Esercitazioni su strumenti di Intelligenza Artificiale generativa a cura del docente, distribuite sulla pagina Moodle del corso
Modalità di frequenza
Compatibilmente con l’orario e la disponibilità delle aule, sono previste circa ⅔ di lezioni frontali e ⅓ di esercitazioni pratiche in aula con il docente.
Bibliografia
Per approfondimenti sull’Intelligenza Artificiale e sull’evoluzione delle tecnologie informatiche basate sulla I.A. :
1. Henry Kissinger, Daniel Huttenlocher, Eric Schmidt, "L’era dell’intelligenza artificiale. Il futuro dell’identità umana", Mondadori, Milano, 2025
2. Rossi, Francesca, "Intelligenza artificiale - Come funziona e dove ci porta la tecnologia che sta trasformando il mondo". Editori Laterza, Bari-Roma, 2024
3. Stuart J. Russell, Peter Norvig, “Intelligenza artificiale. Un approccio moderno". Pearson, Vol. 1, 2021, e Vol. 2, 2022.
Per approfondimenti sull’elaborazione del linguaggio naturale in rapporto all’Intelligenza Artificiale:
1. Guido Vetere, “Intelligenze aliene. Linguaggio e vita degli automi”. Luca Sossella Editore, 2026. EAN: 9791259980878
2. Alessandro Lenci, Serena Auriemma, Martina Milani, “Linguistica Computazionale”, HOEPLI 2025. ISBN 978-88-360-1830-7
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE II
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121647 - EDITORIA DIGITALE, STORYTELLING E INTELLIGENZA ARTIFICIALE
FEDERICO MESCHINI
Primo Anno / Secondo Semestre
8
HIST-04/C
121740 - NARRAZIONI INTERMEDIALI
ROSSELLA CATANESE
Primo Anno / Secondo Semestre
8
PEMM-01/B
UNA MATERIA A SCELTA TRA: INSEGNAMENTO CARATTERIZZANTE I
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Conseguire una conoscenza approfondita dei processi comunicativi e mediali che caratterizzano le società contemporanee, con particolare attenzione al ruolo dell’immagine, della pubblicità e dell’intelligenza artificiale nella produzione, circolazione e trasformazione dei contenuti culturali. Acquisire strumenti teorici e metodologici per comprendere l’evoluzione storica delle tecnologie della rappresentazione e della comunicazione, dalla fotografia e dal cinema alla televisione, dai media digitali ai sistemi di intelligenza artificiale, interpretati come forme di estensione, automazione e riorganizzazione delle capacità percettive, cognitive ed espressive dell’essere umano.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Applicare le conoscenze acquisite all’analisi critica delle immagini, delle campagne pubblicitarie, dei linguaggi mediali e delle tecnologie della comunicazione, utilizzando prospettive storiche, semiotiche e culturali. Interpretare le continuità e le discontinuità che attraversano la storia dei media, analizzando il ruolo svolto dalle tecnologie analogiche, digitali e intelligenti nei processi di produzione simbolica, creativa e comunicativa.
3. Autonomia di giudizio
Sviluppare capacità di giudizio critico nei confronti delle forme contemporanee della comunicazione visiva e pubblicitaria, valutando il ruolo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale nella costruzione degli immaginari, nella produzione culturale e nelle industrie creative. Analizzare le implicazioni culturali, sociali ed etiche delle tecnologie intelligenti, collocandole all’interno della più ampia storia delle innovazioni mediali che, dall’Ottocento a oggi, hanno progressivamente ridefinito il rapporto tra creatività umana, automazione, rappresentazione e comunicazione.
4. Abilità comunicative
Sviluppare abilità di comunicazione orale, scritta e mediale, capacità argomentativa e padronanza dei linguaggi specialistici propri degli studi sull’immagine, sulla pubblicità, sui media e sull’intelligenza artificiale. Acquisire competenze nella presentazione e discussione critica di casi di studio, progetti e ricerche, anche attraverso l’uso consapevole e riflessivo degli strumenti digitali e delle tecnologie generative.
5. Capacità di apprendere
Acquisire capacità di apprendimento autonome finalizzate allo sviluppo di competenze di ricerca interdisciplinare nell’ambito della cultura visuale, della storia dei media, della comunicazione pubblicitaria e dell’intelligenza artificiale. Sviluppare la capacità di interpretare criticamente i processi di innovazione tecnologica e culturale, riconoscendo le relazioni tra le forme storiche della mediazione tecnica e le attuali pratiche di creatività artificiale e generativa.
Modalità di acquisizione delle competenze
Gli studenti acquisiscono tali competenze attraverso la partecipazione attiva alle lezioni, la discussione critica di testi e casi di studio, l’analisi di immagini, campagne pubblicitarie e prodotti mediali, esercitazioni individuali e di gruppo, attività laboratoriali dedicate all’esplorazione e alla valutazione critica degli strumenti di intelligenza artificiale, la presentazione di project work e la prova finale d’esame.
Il corso intende fornire agli studenti i principali strumenti concettuali e metodologici per comprendere le trasformazioni della cultura visuale e della comunicazione pubblicitaria nell'epoca dell'intelligenza artificiale, attraverso una prospettiva interdisciplinare che integra media studies, visual studies e studi culturali.
In particolare, il corso ricostruisce, in una prospettiva storica e genealogica, l'evoluzione del rapporto tra immagini, media, pubblicità, brand e consumi, analizzando i principali cambiamenti che hanno caratterizzato la cultura visuale contemporanea. Dalle origini della società dei consumi fino agli attuali sistemi di intelligenza artificiale generativa, saranno esaminati i processi attraverso i quali le innovazioni tecnologiche hanno trasformato la produzione, la circolazione e la fruizione delle immagini.
Attraverso il contributo delle principali teorie dell'immagine e della comunicazione, il corso approfondisce il ruolo delle immagini nella costruzione degli immaginari sociali e delle strategie di comunicazione di marca, dedicando particolare attenzione alla pubblicità come dispositivo culturale della contemporaneità.
Nella parte conclusiva saranno analizzati gli effetti dell'intelligenza artificiale sulla produzione visuale e sulla comunicazione pubblicitaria, con particolare riferimento ai temi della creatività algoritmica, dell'autorialità, dell'autenticità delle immagini e delle implicazioni culturali, sociali ed etiche dei nuovi ecosistemi mediali. L'analisi teorica sarà accompagnata dalla discussione di casi di studio e pratiche comunicative contemporanee.
Modalità Esame
Esame orale e valutazione dei lavori svolti dagli studenti.
Per gli studenti frequentanti è possibile proporre un elaborato (scritto o multimediale) su un caso di studio concordato con il docente: infatti la prova di esame orale può essere eventualmente integrata da attività applicative individuali o di gruppo che saranno oggetto di valutazione da parte del docente durante il ciclo delle attività didattiche.
L'esame si concentrerà nel verificare le conoscenze acquisite rispetto a: le interazioni tra i processi di evoluzione delle forme di consumo, delle pratiche culturali e dei processi comunicativi; l'evoluzione storica e teorica della ricerca sui consumi ed in particolare della sociologia dei consumi; l’immagine, il brand, la pubblicità, evoluzione storica e società contemporanea.
Testi adottati
1. G. Boccia Artieri, G. Fiorentino, Storia e teoria della serialità. Vol III – Le forme della narrazione contemporanea tra arte, consumi, e ambienti artificiali, Meltemi, Milano, 2024.
2. Uno a scelta tra:
F. D’Isa, La rivoluzione algoritmica delle immagini. Arte e intelligenza artificiale, Sossella, Roma, 2024.
L. Manovich, E. Arielli, Estetica artificiale. IA generativa, arte e media, Sossella, Roma, 2026.
A. Somaini, eds., The World Through AI. Exploring Latent Spaces, Jeu de Paume – JBE Books, Paris 2025.
3. Uno a scelta tra:
G. Fiorentino, A. Pinotti, a cura di, Postfotografico: genealogie, dispositivi, pratiche, n.15 di “Rsf. Rivista di studi di fotografia”, Forum, 2026.
J. Fontcuberta, Oltre lo specchio. La fotografia dall’alchimia all’algoritmo, Einaudi, Torino 2024.
F. Ritchin, L’occhio sintetico. La trasformazione della fotografia nell’era dell’intelligenza artificiale, Einaudi, Torino 2025.
M. Zanchi, Blink postfotografico. Teorie, pratiche e derive delle immagini ibride, Postmedia, Milano, 2025.
Modalità di frequenza
Frequenza non obbligatoria
Bibliografia
IMMAGINE
G. Fiorentino, B. Terracciano, La mascherina è il messaggio, Franco Angeli, Milano 2022 (ISBN 9788835135579), tutto il volume.
G. Fiorentino, Il sogno dell'immagine. Per un'archeologia fotografica dello sguardo. Benjamin, Rauschenberg e Instagram, Meltemi, Milano 2019 (ISBN 8855190571), tutto il volume.
A.Gunthert, L’immagine condivisa. La fotografia digitale, Contrasto, Roma 2016 (ISBN 978-88-6965-6910), tutto il volume per un totale di 174 pagine.
W.J.T. Mitchell, Scienza delle immagini. Iconologia, cultura visuale ed estetica dei media, Joahn & Levi, Cremona 2018 (ISBN 978-88-6010-199-0), tutto il volume per un totale di 229 pagine.
A. Pinotti, Il primo libro di teoria dell'immagine, Einaudi, Torino 2024 (ISBN 9788806254889), tutto il volume per un totale di 318 pagine.
A. Pinotti, Alla soglia dell'immagine. Da Narciso alla realtà virtuale, Einaudi, Torino 2022 (ISBN 9788806244422), tutto il volume per un totale di 210 pagine.
BRAND
M. Danesi, Brands. Il mondo delle marche, Carocci, Roma 2009 (ISBN 978-88-430-5040-6), tutto il volume per un totale di 187 pagine.
G. Marrone, Il discorso di marca. Modelli semiotici per il branding, Laterza, Roma-Bari 2008 (ISBN 978-88- 420-8462-4) da pag. 3 a pag. 151 e da pag. 255 a pag. 333, per un totale di 225 pagine.
V. Gabrielli, Brand communication, il Mulino, Bologna 2014 (ISBN 978-88-15-25242-5), tutto il volume per un totale di 239 pagine.
CONSUMI
V. Codeluppi, Manuale di sociologia dei consumi, Carocci, Roma 2006 (ISBN 88-430-3552-5): da pag. 9 a pag.189, per un totale di 180 pagine.
M. Franchi, Il senso del consumo, Bruno Mondadori, 2007 (ISBN 88-615-9067-5), tutto il volume per un totale di 216 pagine.
L. Leonini, R. Sassatelli, Il consumo critico, Laterza, Roma-Bari 2008 (ISBN 978-88-420-8597-3) tutto il volume per un totale di 200 pagine.
I. Pezzini, P. Cervelli, Scene del consumo: dallo shopping al museo, Meltemi, Roma 2006 (ISBN 88-8353-485-9) da pagina 7 a pagina 202 e da pagina 381 a pagina 414, per un totale di 230 pagine.
PUBBLICITA’
M. Vecchia, Hapù. Manuale di tecnica della comunicazione pubblicitaria, Lupetti, Bologna 2003 (ISBN 978-88-8391-097-5): da pag. 9 a pag. 21; da pag.49 a pag.146; da pag.168 a pag.192; da pag. 235 a pag.305; per un totale di 210 pagine.
F. Fasce, Le anime del commercio. Pubblicità e consumi nel secolo americano, Carocci, Roma 2012 (ISBN: 9788843065776), tutto il volume per un totale di 214 pagine.
P. Colaiacomo, a cura di, Fatto in Italia. La cultura del made in Italy, Meltemi, Roma 2007 (ISBN 88-8353-495-6), tutto il volume per un totale di 160 pagine.
S. De Iulio, Studiare la pubblicità. Teorie, analisi e interpretazioni, Franco Angeli, Milano 2018 (ISBN 9788891770677), tutto il volume per un totale di 105 pagine.
SERIALITA’ CROSSMEDIALE
G. Boccia Artieri, G. Fiorentino, a cura di, Storia e teoria della serialità. Vol. III – Le forme della narrazione contemporanea tra arte, consumi e ambienti artificiali, Meltemi, Milano 2024 (9791256150267), tutto il volume.
S. Brancato, S. Cristante, E. Ilardi, a cura di, Storia e teoria della serialità. Vol. II – Il Novecento: dalle narrazioni di massa alla svolta digitale, Meltemi, Milano 2024 (9788855199551), tutto il volume.
G. Ragone, F. Tarzia, a cura di, Storia e teoria della serialità. Vol. I – Dal canto omerico al cinema degli anni Trenta, Meltemi 2023 (ISBN 9788855198172), tutto il volume.
STAR
J. Seguela, Hollywood lava più bianco, Lupetti, Bologna, 1986 (ISBN 9788886302876), tutto il volume per un totale di 230 pagine.
O. Ricci, Celebrità 2.0. Sociologia delle star nell’epoca dei new media, Mimesis, Milano 2013 (ISBN 9788857518329), tutto il volume per un totale di 103 pagine.
V. Codeluppi, Tutti divi. Vivere in vetrina, Laterza, Roma-Bari, 2009 (ISBN 978 88 58 113554) tutto il volume per un totale di 125 pagine.
V. Codeluppi, Il divismo. Cinema, televisione, web, Carocci, 2017 (ISBN:9788843089437), tutto il volume per un totale di 121 pagine.
Testi adottati in inglese
1. N. Barile, Brand new world. Il consumo delle marche come forma di rappresentazione del mondo, Lupetti, Bologna 2009 (ISBN 978-88-8391-264-1), tutto il volume per un totale di 190 pagine.