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Percorso Formativo

INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
120738 - CERTIFICAZIONE DELLE FORESTE E DEI PRODOTTI FORESTALI

ANGELA LO MONACO

Primo Semestre 6AGRI-03/CITA

Obiettivi formativi

A) OBIETTIVI FORMATIVI
Il Corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze avanzate nella certificazione della gestione forestale sostenibile e nella certificazione del legno, sia come certificazione di processo che di prodotto. Pertanto lo studente avrà una formazione sulla certificazione della gestione forestale sostenibile secondo gli schemi FSC e PEFC e della catena di custodia, sulla certificazione del legno strutturale, su un sistema di Dovuta Diligenza in conformità al Regolamento europeo che contrasta l'introduzione e commercializzazione, nel territorio dell'Unione Europea, di legname e prodotti a base di legno conseguenti la deforestazione, perseguendo l’obiettivo di contribuire a formare un laureato magistrale con competenze nella implementazione di una gestione forestale sostenibile.
B) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Al termine del corso lo studente avrà acquisito i seguenti risultati di apprendimento.
1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscenza delle caratteristiche degli schemi di certificazione forestale e capacità di introdurre un’azienda alla certificazione della gestione e della CoC, anche in relazione alle indicazioni della UE; conoscenza dei dettami del Regolamento europeo che contrasta la deforestazione e l’illegalità nel settore legno; conoscenza della normativa relativa al settore legno. Le conoscenze e capacità di comprensione estendono quelle apprese durante la precedente formazione universitaria e permettono analisi, non solo appropriate, ma anche originali, in modo particolare secondo i principi di sostenibilità ambientale.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Conoscenza e capacità di comprensione della normativa volontaria e cogente concernente il settore legno e la certificazione della GFS e CoC secondo diversi schemi di certificazione, essendo in grado di utilizzare efficacemente le conoscenze tecniche sui principali prodotti a base di legno, sui processi di tracciabilità e trasformazione, sulla normativa di settore e sui sistemi di certificazione della filiera legno finalizzandole al soddisfacimento dei requisiti degli schemi di certificazione forestale e del Regolamento europeo che contrasta la deforestazione. Le conoscenze e le capacità acquisite hanno il fine di avere la capacità di sostenere i propri giudizi e risolvere questioni complesse inerenti la gestione forestale, la produzione del legno ed il suo uso anche in un contesto interdisciplinare. Queste competenze sono declinate secondo i principi di sostenibilità ambientale, con un approccio professionale ed eticamente corretto.
3) Autonomia di giudizio (making judgements)
Essere in grado di raccogliere dati e interpretare risultati ottenuti dalla osservazione della gestione forestale, della gestione dell’introduzione del legname o dei manufatti in legno sul mercato europeo per trarre giudizi supportati da un approccio metodologico scientifico, sapendo scegliere la metodologia più appropriata al caso di specie, tenendo conto della sostenibilità dei processi; essere in grado di gestire situazioni complesse inerenti la certificazione, anche in relazione alla responsabilità sociale e all’etica concernente la commercializzazione del “legname illegale”.
4) Abilità comunicative (communication skills)
Essere in grado di comunicare senza ambiguità nel linguaggio appropriato con interlocutori specialisti e non specialisti, utilizzando correttamente la terminologia scientifica e tecnica del settore.
5) Capacità di apprendere (learning skills)
Sviluppare capacità di apprendimento necessarie per mantenere aggiornata la preparazione e per continuare a studiare con autonomia. A tal fine è consigliato l’uso delle risorse elettroniche messe a disposizione dal Sistema Bibliotecario di Ateneo.

Scheda Docente

Programma del corso

PROGRAMMA
Le foreste nel mondo, in Europa, in Italia. I problemi connessi alla conservazione delle foreste, anche in relazione al settore commerciale.
Le tappe del percorso d’integrazione ambiente-sviluppo-sostenibilità.
Introduzione al concetto di certificazione. La foresta, il legno e i prodotti della foresta quali oggetto di certificazione. La certificazione forestale come strumento della gestione sostenibile di foreste e piantagioni. Gli enti di normazione e di certificazione.
Accreditamento. L'iter certificativo. Le certificazioni in ambito forestale. Gli standard di buona gestione forestale: FSC e PEFC, storia e mission, diffusione. Lo schema di certificazione del FM di FSC. Gli standard PEFC di certificazione per la gestione sostenibile delle Foreste e delle piantagioni. Scopo del manuale di GFS. Parti che lo possono comporre. Esemplificazioni. La Catena di custodia (cenni).
Le normative nel settore legno, ISO, EN, UNI. La normativa inerente il legno strutturale.
Il tema dell'illegalità nel commercio del legno. EUTR 995 (2010), EUDR 1115 (2023) e "Dovuta diligenza". I soggetti e i prodotti interessati. Le autorità competenti. Gli schemi di certificazione e le norme internazionali che semplificano l’approccio.

Modalità Esame

L'apprendimento degli argomenti del programma viene valutato attraverso una prova orale finale.
Per gli studenti frequentanti è tenuto in debito conto la partecipazione alle attività d'aula.
Nella valutazione della prova e nell'attribuzione del voto finale è tenuto conto del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato, della capacità di applicare i concetti teorici, della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari, della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi, della padronanza di espressione e del linguaggio tecnico.
La votazione è espressa in trentesimi.
L’esito della valutazione del profitto si considera positivo ai fini dell’attribuzione dei crediti, se il candidato ottiene almeno il punteggio di 18/30.

Testi adottati

Nessun testo è obbligatorio, ciascuno studente ha la libertà di scegliere il proprio testo/ i di riferimento.
Le slides delle lezioni, che sono resi disponibili dal docente al termine degli argomenti trattati insieme al programma sulla piattaforma Moodle, sono utili quale traccia per lo studio. Su Moodle sono allegati anche testi di approfondimento o di riferimento per la preparazione.
Cerullo S, Clerici C, Paradiso D, Zanuttini R. 2013. Il legno pensa al futuro. Compagnia delle foreste. pp 135 (19 euro c’è in Biblioteca, più copie)
R. Zanuttini (a cura di) Il legno massiccio : materiale per un'edilizia sostenibile . Compagnia delle Foreste, 2014 (disponibile in Biblioteca) UNI Conlegno, 2010.
La figura del Direttore tecnico di Produzione per il legno strutturale. pp 91 (120 euro, c’è in biblioteca)
Norme UNI EN ISO e Standard FSC e PEFC per FM e CoC (in biblioteca, solo in consultazione e sui siti dei rispettivi enti normatori)
Altro materiale reso disponibile dal docente per approfondimenti.
Altri testi di riferimento
Giachino DM, 2013. Legno Manuale per progettare in Italia. UTET. pp 311 (90 auro, c’è in biblioteca)
MASIERO M., ZORZI G.M. (a cura di). Qualità e certificazione nella filiera del legno. La catena di custodia. Edito da CCIAA di Padova, PST Galileo, CNA Prov.le di Padova, marzo 2006: 148 pp.
Berti S, Nocetti M, Sozzi L, 2013. I difetti del legno. Compagnia delle foreste. pp 74 (13 euro in biblioteca)
altri eventuali testi saranno indicati dal docente se necessario

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa, ma caldamente raccomandata

Bibliografia

Gli appunti dalle lezioni, che sono resi disponibili dal docente al termine degli argomenti trattati sulla piattaforma Moodle, insieme al programma sono utili quale traccia per lo studio. Su Moodle sono allegati anche testi di approfondimento o di riferimento per la preparazione.
Cerullo S, Clerici C, Paradiso D, Zanuttini R. 2013. Il legno pensa al futuro. Compagnia delle foreste. pp 135 (19 euro c’è in Biblioteca, più copie)
R. Zanuttini (a cura di) Il legno massiccio : materiale per un'edilizia sostenibile . Compagnia delle Foreste, 2014 (disponibile in Biblioteca) UNI Conlegno, 2010.
La figura del Direttore tecnico di Produzione per il legno strutturale. pp 91 (120 euro, c’è in biblioteca)
Norme UNI EN ISO e Standard FSC e PEFC per FM e CoC (in biblioteca, solo in consultazione e sui siti dei rispettivi enti normatori)
Altro materiale reso disponibile dal docente per approfondimenti.
Altri testi di riferimento
Giachino DM, 2013. Legno Manuale per progettare in Italia. UTET. pp 311 (90 auro, c’è in biblioteca)
MASIERO M., ZORZI G.M. (a cura di). Qualità e certificazione nella filiera del legno. La catena di custodia. Edito da CCIAA di Padova, PST Galileo, CNA Prov.le di Padova, marzo 2006: 148 pp.
Berti S, Nocetti M, Sozzi L, 2013. I difetti del legno. Compagnia delle foreste. pp 74 (13 euro in biblioteca)

120786 - ATTIVITà FORMATIVE A SCELTA

Primo Semestre 12ITA
120747 - ANALISI E CONSERVAZIONE DELLA FLORA

LAURA CANCELLIERI

Primo Semestre 6BIOS-01/CITA

Obiettivi formativi

Cancellieri Laura
120747 L73- OBIETTIVI FORMATIVI Analisi e Conservazione della flora
Cancellieri 6 CFU

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE - Lo studente acquisirà conoscenze sulle tecniche avanzate per lo studio e l'identificazione di piante vascolari spontanee della flora italiana. In particolare, acquisirà la capacità di raccolta dati in campo, identificazione delle specie con gli attuali strumenti disponibili in letteratura e on line, elaborare i dati in termini ecologici e conservazionistici. Lo studente dovrà comprendere i concetti di biodiversità e conservazione; acquisire metodologie di determinazione avanzate e di indagine bibliografica e tassonomica utilizzando anche strumenti on line.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE - lo studente dovrà dimostrare la capacità di determinare le specie vascolari (inclusi gruppi critici) e acquisire informazioni sulla tassonomia e l’ecologia delle specie. Applicare le conoscenze teoriche a situazioni pratiche di censimento della flora, elaborazione dei caratteri ecologici e reporting dei risultati ottenuti. Inoltre, dimostrare la capacità di reperire informazioni da bibliografia online. Tutto questo comprende l'abilità di raccogliere, elaborare e sintetizzare i risultati anche sotto forma di contributo scientifico.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO - Lo studente dovrà essere in grado di prendere decisioni informate e autonome riguardo alle metodiche dell’analisi floristica. Questo include la valutazione critica delle metodologie e dei risultati e la capacità di recupero delle informazioni ecologiche relative alle specie della flora italiana.
ABILITÀ COMUNICATIVE - Lo studente dovrà essere in grado di comunicare chiaramente e in modo efficace i risultati attraverso i canali scientifici nazionali ed internazionali. Fornire informazioni conservazionistiche a diversi pubblici, tra cui colleghi, responsabili della gestione ambientale, e il pubblico generale. Questo include la preparazione di relazioni dettagliate, di contributi scientifici, oltre alla presentazione dei risultati in modo chiaro e comprensibile, e la partecipazione a discussioni e dibattiti su temi relativi alla conservazione floristica.
CAPACITÀ DI APPRENDERE - Lo studente dovrà dimostrare la capacità di apprendere in modo autonomo e continuo, integrando nuove informazioni anche attraverso tecniche di ricerca bibliografica. Questo include la capacità di aggiornarsi sulle ultime ricerche e metodologie, di intraprendere studi e ricerche aggiuntive per migliorare le proprie competenze, e di applicare le conoscenze acquisite per affrontare nuove sfide e opportunità nei processi di analisi floristica e conservazione.

Scheda Docente

Programma del corso

Caratteristiche evolutive e significato ecologico di famiglie e generi a valenza nazionale ed europea. L'areale. L'endemismo. Fattori che influenzano l'areale. Tipi corologici e spettri corologici. Forme biologiche e spettri biologici; significato ecologico delle forme biologiche. Specie aliene ed invasive, specie ruderali. Strategie riproduttive e adattative. Flore e Checklist. Flore e stato dell'ambiente. Caratteristiche e consistenza della flora italiana e della flora europea.
-Tecniche avanzate per lo studio e l'identificazione di piante vascolari spontanee della flora italiana. Uso delle flore e delle chiavi analitiche per la determinazione delle piante, la redazione di elenchi floristici e l'analisi di una flora. Analisi floristica di formazioni naturali e semi-naturali del territorio italiano.
- Misure di biodiversita' floristica: alfa-, beta- e gamma-diversita'; cenni sulla diversita' funzionale e filogenetica; curve specie/area. Metodi di campionamento per le misure di ricchezza floristica di grandi aree.
- Conservazione in situ ed ex situ della biodiversita'. La rete degli Erbari e la rete RIBES per la conservazione ex situ della flora spontanea. Erbario scientifico personale; ruolo degli erbari. Banche dati e informatizzazione. Gli Orti Botanici.
- IUCN, Assessment e red-listing. Liste rosse per la flora italiana. Le specie vascolari prioritarie della Direttiva Habitat.

Modalità Esame

Per la prova pratica verranno fornite 3 piante vascolari per testare le capacità di determinazione attraverso l’uso delle Flore.
La prova orale verterà sulla descrizione e applicazione degli argomenti trattati durante il corso

Testi adottati

Taffetani F. (Ed.) (2012) Herbaria. Il grande libro degli erbari italiani. Per la ricerca tassonomica, la conoscenza ambientale e la conservazione del patrimonio. Nardini, Firenze
Filibeck, Cancellieri, Rosati,Guida al paesaggio vegetale del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.Piante, vegetazione, ecosistemi. Ed. del Parco
Pasqua G., Abbate G., Forni C., Botanica generale e diversità vegetale. Ed. Piccin

Modalità di frequenza

Non obbligatoria ma fortemente consigliata.

Bibliografia

Pignatti S., Flora d'Italia, Edagricole.
Tutin et al., Flora Europaea. Cambridge U.P.
Conti F. et al., An annotated checklist of the Italian vascular flora. Palombi Ed.

121547 - MONITORAGGIO DEGLI IMPATTI DOVUTI ALLE OPERAZIONI DI RESTAURO FORESTALE

RACHELE VENANZI

Primo Semestre 6AGRI-03/CITA
120737 - QUALITà BIOCHIMICA E MICROBIOLOGICA DEI SUOLI FORESTALI - 12- -

Obiettivi formativi

Modulo Microbiologia dei suoli forestali:
Il corso di Microbiologia dei Suoli Forestali tratta la microbiologia del suolo in chiave applicativa con specifico riferimento alla conservazione e al ripristino della biodiversità microbica a alla qualità ecosistemico funzionale e ambientale.

Risultati di apprendimento attesi
• Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente dovrà acquisire conoscenze e capacità di comprensione relative ai gruppi microbici rilevanti per il monitoraggio dei cicli biogeochimici e il restauro della biodiversità microbica dei suoli forestali.
• Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente acquisirà le capacità per applicare le conoscenze teoriche degli argomenti trattati nel corso con un significato critico per la valutazione del ruolo della microbiologia per l’azotofissazione, la scienza del microbioma, il priming della sostanza Organica (SO) e per la formazione dell’humus.
• Autonomia di giudizio: Lo studente sarà in grado di identificare la strategia per progettare il monitoraggio del suolo e il restauro e valutare i rischi per l’ambiente forestale senza essere influenzato dai portatori di interesse.
• Abilità comunicative: Lo studente sarà in grado di comunicare a terzi in modo efficace, le informazioni rilevanti e i problemi specifici per i differenti contesti ambientali.
• Capacità di apprendimento: Ulteriori obiettivi sono il miglioramento della capacità di apprendere e delle abilità comunicative, ossia della capacità di saper esporre con una terminologia adeguata alcune tematiche riguardanti la microbiologia dell’interfaccia pianta suolo in ambiente forestale.

Modulo: Fertilità dei suoli e nutrizione delle piante

Il corso si propone di fornire i fondamenti conoscitivi dei concetti di qualità e di recupero del suolo, nonché una conoscenza approfondita della dinamica dei nutrienti nel suolo e dei problemi relativi alla loro disponibilità per le piante, con particolare riferimento ai meccanismi di acquisizione dei nutrienti a livello del sistema suolo-pianta (rizosfera).
Conoscenza e capacità di comprensione 1) degli approcci disponibili per la valutazione della qualità e fertilità del suolo, 2) degli effetti che i disturbi naturali o antropici hanno sul suolo e sul ciclo dei nutrienti, e 3) delle relazioni suolo-pianta, con l’intento di definire le basi per lo sviluppo di strategie mirate al raggiungimento di una maggiore efficienza nutrizionale, intesa come migliore utilizzo delle risorse disponibili, sia in suoli di buona qualità che in suoli degradati.
Capacità di applicare le conoscenze acquisite dalle lezioni teoriche e dalle attività pratiche di laboratorio per 1) individuare le metodologie analitiche più idonee per la valutazione e il monitoraggio della qualità e dello stato di salute del suolo, 2) ipotizzare le variazioni delle caratteristiche dei suoli e dei cicli dei nutrienti a seguito dei disturbi naturali o antropici, 3) ipotizzare le variazioni della disponibilità dei nutrienti a seguito dei disturbi naturali o antropici.
Lo studente durante le lezioni e le esercitazioni acquisirà autonomia di giudizio che consentirà di 1) giudicare la dinamica dei nutrienti e la qualità di un suolo dal punto di vista forestale e ambientale; 2) valutare in modo critico la qualità delle informazioni disponibili in ambito tecnico/scientifico.
Abilità di presentare le competenze acquisite con un linguaggio appropriato e l'uso di termini tecnici e specifici e reperire informazioni da bibliografia online. Le abilità comunicative saranno verificate in sede di esame.
Acquisizione di strategie di apprendimento: al termine dell’insegnamento, lo studente avrà sviluppato la capacità di apprendere in modo autonomo nuovi concetti, per descrivere situazioni diverse da quelle considerate durante il corso, anche combinando teorie diverse, al fine di applicarli sia in un proseguimento degli studi di terzo livello (dottorato), sia nella vita professionale.

FERTILITà DEI SUOLI E NUTRIZIONE DELLE PIANTE

STEFANIA ASTOLFI

Primo Semestre6AGRI-06/BITA

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi:
Il corso si propone di fornire i fondamenti conoscitivi dei concetti di qualità e di recupero del suolo, nonché una conoscenza approfondita della dinamica dei nutrienti nel suolo e dei problemi relativi alla loro disponibilità per le piante, con particolare riferimento ai meccanismi di acquisizione dei nutrienti a livello del sistema suolo-pianta (rizosfera).
Conoscenza e capacità di comprensione 1) degli approcci disponibili per la valutazione della qualità e fertilità del suolo, 2) degli effetti che i disturbi naturali o antropici hanno sul suolo e sul ciclo dei nutrienti, e 3) delle relazioni suolo-pianta, con l’intento di definire le basi per lo sviluppo di strategie mirate al raggiungimento di una maggiore efficienza nutrizionale, intesa come migliore utilizzo delle risorse disponibili, sia in suoli di buona qualità che in suoli degradati.
Capacità di applicare le conoscenze acquisite dalle lezioni teoriche e dalle attività pratiche di laboratorio per 1) individuare le metodologie analitiche più idonee per la valutazione e il monitoraggio della qualità e dello stato di salute del suolo, 2) ipotizzare le variazioni delle caratteristiche dei suoli e dei cicli dei nutrienti a seguito dei disturbi naturali o antropici, 3) ipotizzare le variazioni della disponibilità dei nutrienti a seguito dei disturbi naturali o antropici.
Lo studente durante le lezioni e le esercitazioni acquisirà autonomia di giudizio che consentirà di 1) giudicare la dinamica dei nutrienti e la qualità di un suolo dal punto di vista forestale e ambientale; 2) valutare in modo critico la qualità delle informazioni disponibili in ambito tecnico/scientifico.
Abilità di presentare le competenze acquisite con un linguaggio appropriato e l'uso di termini tecnici e specifici e reperire informazioni da bibliografia online. Le abilità comunicative saranno verificate in sede di esame.
Acquisizione di strategie di apprendimento: al termine dell’insegnamento, lo studente avrà sviluppato la capacità di apprendere in modo autonomo nuovi concetti, per descrivere situazioni diverse da quelle considerate durante il corso, anche combinando teorie diverse, al fine di applicarli sia in un proseguimento degli studi di terzo livello (dottorato), sia nella vita professionale.

Scheda Docente

Programma del corso

- Suolo: definizione e componenti (richiami);
- Processi di degradazione del suolo: erosione, compattamento, acidificazione, contaminazione, ecc.;
- Cicli biogeochimici dei nutrienti: carbonio, azoto, fosforo, zolfo;
- Concetto di qualità e di salute di un suolo: indicatori chimici, fisici e biologici;
- La sostanza organica del suolo;
- Enzimi del suolo: attività e applicazioni;
- Interazione suolo-radice: la rizosfera;
- Fisiologia dell’assorbimento dei nutrienti;
- Biochar;
- Metalli pesanti: problematiche ambientali connesse alla loro presenza nel suolo e fitorimedio.

Modalità Esame

Il modulo di Fertilità del suolo e Nutrizione delle piante sarà valutato mediante un esame orale su argomenti presentati e discussi a lezione e durante le esercitazioni di laboratorio.
Il processo di valutazione terrà conto della correttezza delle risposte, della proprietà di linguaggio, della capacità dello studente di argomentare le proprie risposte, di derivare relazioni e di creare connessioni tra gli argomenti.

Testi adottati

Non esiste un unico libro di testo che copra gli argomenti trattati nell'intero corso.

Capitoli selezionati dai seguenti libri di testo:
Taiz e Zeiger, Fisiologia vegetale, Piccin
Maffei, Biochimica vegetale, Piccin
Violante, Chimica del suolo e nutrizione delle piante, Edagricole.

Dispense dalle lezioni

Altri riferimenti verranno citati durante le lezioni.

Modalità di frequenza

Facoltativa

Bibliografia

Non esiste un unico libro di testo che copra gli argomenti trattati nell'intero corso.

Capitoli selezionati dai seguenti libri di testo:
Taiz e Zeiger, Fisiologia vegetale, Piccin
Maffei, Biochimica vegetale, Piccin
Violante, Chimica del suolo e nutrizione delle piante, Edagricole.

Dispense dalle lezioni

Altri riferimenti verranno citati durante le lezioni.

MICROBIOLOGIA DEI SUOLI FORESTALI

ELENA DI MATTIA

Primo Semestre6AGRI-08/AITA

Obiettivi formativi

Il corso di Microbiologia dei Suoli Forestali tratta la microbiologia del suolo in chiave applicativa con specifico riferimento alla conservazione e al ripristino della biodiversità microbica a alla qualità ecosistemico funzionale e ambientale.

Risultati di apprendimento attesi
• Conoscenza e capacità di comprensione: Lo studente dovrà acquisire conoscenze e capacità di comprensione relative ai gruppi microbici rilevanti per il monitoraggio dei cicli biogeochimici e il restauro della biodiversità microbica dei suoli forestali.
• Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Lo studente acquisirà le capacità per applicare le conoscenze teoriche degli argomenti trattati nel corso con un significato critico per la valutazione del ruolo della microbiologia per l’azotofissazione, la scienza del microbioma, il priming della sostanza Organica (SO) e per la formazione dell’humus.
• Autonomia di giudizio: Lo studente sarà in grado di identificare la strategia per progettare il monitoraggio del suolo e il restauro e valutare i rischi per l’ambiente forestale senza essere influenzato dai portatori di interesse.
• Abilità comunicative: Lo studente sarà in grado di comunicare a terzi in modo efficace, le informazioni rilevanti e i problemi specifici per i differenti contesti ambientali.
• Capacità di apprendimento: Ulteriori obiettivi sono il miglioramento della capacità di apprendere e delle abilità comunicative, ossia della capacità di saper esporre con una terminologia adeguata alcune tematiche riguardanti la microbiologia dell’interfaccia pianta suolo in ambiente forestale.

Scheda Docente

Programma del corso

Definizione e scopi della Microbiologia Forestale. Ultrastruttura e classificazione dei Procarioti in base alla nutrizione. Trasformazioni energetiche nella cellula Procariote mediante la respirazione aerobia, anaerobia e le fermentazioni. Fisiologia della crescita microbica (crescita nei sistemi chiusi e nei sistemi aperti), crescita microbica in condizione di limitazione dei nutrienti, crescita biofilm e controllo della formazione del biofilm. Monitoraggio Microbiologico del suolo: quantificazione, analisi ecofisiologica microbica e biodiversità microbico-molecolare della comunità. Ecologia microbica: interazioni intermicrobiche positive e negative, le successioni microbiche r/K e gli effetti priming della sostanza organica. Ecologia microbica dei processi biogeochimici di decomposizione, di metanogenesi, di umificazione e di mineralizzazione. Ecologia microbica dei nitrificanti (Nitrosomonas e Nitrobacter), dei denitrificanti degli ammonizzanti e degli azotofissatori. Le matrici organiche nel compostaggio verde e azione del microbioma. Microbiologia della rizosfera: ubicazione microbica ectorizosferica e biofilm rizoplanici, indici rizosferici microbici (R/S) ed effetto dei rapporti piante-microrganismi e ambiente forestale: azoto-fissazione biologica e diazotrofi liberi, associati e simbionti. I batteri benefici: i batteri promotori della crescita delle piante (PGPR), gli endofiti non patogeni, le simbiosi micorriziche (Glomus spp e Basiodomiceti saprofiti). Le simbiosi azotofissatrici, forestali: il genere Frankia e le piante attinorriziche per la consociazione con specie nobili, le simbiosi leguminose perenni-Rhizobium il processo di nodulazione, il simbiosoma ed efficienza di processo. Isolamento, caratterizzazione dei ceppi e applicazione degli inoculanti rizobici e/o attinorrizici (concetto di adattamento edafico). Utilizzazione e controllo delle microflore del suolo forestale: la batterizzazione per la conservazione, il recupero e il restauro degli ambienti forestali degradati.

Modalità Esame

La valutazione finale consiste di una prova orale che terrà conto di: conoscenza e comprensione degli argomenti studiati, capacità di analisi e di applicazione dei contenuti acquisiti, autonomia di giudizio e capacità espositiva e/o argomentativa.

Testi adottati

Microbiologia Agroambientale (a cura di B. Biavati, C. Sorlini), CEA Ed. 2008 ISBN 978-88-408-1383-7.
II° Edizione CEA-ZANICHELLI ISBN 978-8808-18054-4. Attraverso la piattaforma Moodle saranno resi disponibili le “memorie di lezione” (slides), dispense e articoli scientifici in consultazione per inquadrare il dettaglio del ruolo della microbiologia forestale nella filiera applicativa della conservazione e del restauro ambientale con particolare riferimento al suolo.

Modalità di svolgimento

La didattica prevederà lo svolgimento di lezioni seminariali (44 ore) e sarà integrata con 4 ore di attività esercitativa di campo e di laboratorio. Le lezioni seminariali saranno erogate come da orario sul sito DAFNE;
Sede delle lezioni: Ex Facoltà di Agraria via San Camillo de Lellis snc Viterbo - VITERBO (VT)

Modalità di frequenza

Facoltativa:Le lezioni seminariali saranno erogate come da orario sul sito DAFNE. Sede delle lezioni: Ex Facoltà di Agraria via San Camillo de Lellis snc Viterbo - VITERBO (VT)

Bibliografia

Attraverso la piattaforma Moodle saranno resi disponibili le “memorie di lezione” (slides), dispense e articoli scientifici in consultazione per inquadrare il dettaglio del ruolo della microbiologia forestale nella filiera applicativa della conservazione e del restauro ambientale con particolare riferimento al suolo.

120749 - CONSERVAZIONE E MONITORAGGIO DELLE FORESTE

ALFREDO DI FILIPPO

Secondo Semestre 6BIOS-01/CITA

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscere struttura e funzionamento della comunità arborea in relazione ai processi naturali degli ecosistemi forestali ed i principali approcci per monitorarne le dinamiche. Comprendere il contributo degli ecosistemi forestali alla conservazione della biodiversità ed alla mitigazione dei cambiamenti climatici ed i principali fattori di minaccia alla conservazione delle foreste.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Fornire le conoscenze scientifiche per valutare lo stato di conservazione e le dinamiche in atto degli ecosistemi forestali in relazione alla loro naturalità ed in risposta ai cambiamenti climatici. Selezionare le principali metriche e gli approcci scientifici utili a descrivere lo stato di conservazione di specie e comunità forestali e valutare i principali fattori di minaccia.

Autonomia di giudizio
Conoscenze e competenze acquisite costituiranno le basi scientifiche necessarie a valutare lo stato di conservazione e naturalità degli ecosistemi forestali in relazione alle dinamiche in atto.

Abilità comunicative
Capacità di comunicare i fattori che promuovono o minacciano la conservazione degli ecosistemi forestali ed il loro ruolo nella conservazione della biodiversità e del cambiamento climatico, sia a livello scientifico sia con operatori tecnici e portatori d’interesse.

Capacità di apprendere
Le conoscenze scientifiche acquisite consentiranno di approfondire i metodi avanzati di studio scientifico con cui descrivere quantitativamente e monitorare lo stato di conservazione di specie e comunità forestali.

Scheda Docente

Programma del corso

RICHIAMI DI ECOLOGIA
Ecologia generale e struttura dell’ecosistema.
Flusso di energia e struttura dell’ecosistema. Rete trofica. Catene trofiche di pascolo e detrito. Livelli gerarchici di organizzazione dell’ecosistema. Componente Biotica ed abiotica dell’ecosistema. Popolazioni e Comunità. Biomassa e produttività degli ecosistemi. Le componenti della produttività dell’ecosistema. Fattori che influenzano la variabilità di biomassa e produttività degli ecosistemi a scala globale e locale.
Suolo e sua importanza per gli ecosistemi (cenni). Cicli biogeochimici e struttura del suolo (cenni). Fertilità stazionale e site index.
Bioclima. Macro-, meso- e microclima. Classificazioni bioclimatiche, la classificazione fitoclimatica di Pavari. Indici bioclimatici: Lang, De Martonne, Emberger, Mitrakos, Thorntwaite. Diagrammi climatici. L’evapotraspirazione potenziale e reale. Il deficit idrico.
Gradienti ecologici, clima, bioclima, biomi. Il bioclima ed il suolo controllo sulle caratteristiche ecosistemiche: biomassa, produttività, longevità arborea e turnover demografico, fenologia, trend di crescita.

Le dinamiche degli ecosistemi
Processi autogeni ed allogeni (esogeni/endogeni) che guidano le dinamiche degli ecosistemi. Principali cambiamenti ambientali, strutturali e compositivi durante la successione. Successioni primarie e secondarie.
Il ciclo silvologico. Le fasi strutturali della coorte arborea. Autodiradamento ed autopotatura.
Gli stadi di sviluppo della comunità arborea. Il mosaico mobile di fasi strutturali.
Il regime di disturbo naturale e suo ruolo nelle dinamiche ecosistemiche.

MONITORAGGIO
Indicatori e indici. Indicatori di pressione, di stato e di risposta. I bioindicatori.
Le principali variabili forestali oggetto del MF. Censimento e campionamento. Le aree di saggio forestali: forma, dimensione e distribuzione. Campionamento soggettivo e probabilistico. Il concetto di errore. Errore assoluto e relativo. Errori sistematici e accidentali (o casuali). Dimensionamento numerico del campione e campionamento pilota. Tipi e modalità di campionamento. Campionamento casuale. Campionamento sistematico: camminamento prescritto e camminamento libero.
Monitoraggio forestale mediante rilievi a terra. Inventari successivi su aree di saggio permanenti; censimento di intere superfici. Principali attributi strutturali del popolamento forestale. Biomassa e necromassa. Alberi habitat e microhabitat.
Uso del telerilevamento: definizione, strumenti, sensori, dati; foto aeree, immagini satellitari. Firme spettrali, NDVI. Esempi di applicazioni pratiche del telerilevamento al MF (cambio d’uso del suolo, disboscamento, frammentazione).
Casi applicati di monitoraggio forestale. La rete delle faggete vetuste UNESCO. L’inventario nazionale delle foreste e dei serbatoi forestali di carbonio. Le grandi reti ecologiche di monitoraggio a scala nazionale/continentale/globale: gli esempi delle reti ICP/CONECOFOR e ILTER.
Il monitoraggio dendroecologico come strumento di monitoraggio ambientale a posteriori.

NATURALITÀ E FORESTE VETUSTE.
Il concetto di naturalità degli ecosistemi. Disturbo naturale ed artificiale. Eredità naturale ed eredità artificiale.
Le foreste vetuste in relazione allo sviluppo della comunità arborea. Foreste vetuste primarie e secondarie. Gli attributi strutturali ed i processi ecologici delle foreste vetuste. Biomassa e necromassa. Curva di accumulo della biomassa. Dinamiche strutturali delle foreste naturali. Indicatori strutturali, compositivi e crono-funzionali del grado di vetustà.
Le definizioni di vetustà dello US Forest Service.
Attributi delle foreste vetuste temperate decidue. Indicatori strutturali e crono-funzionali delle faggete italiane: il caso delle faggete appenniniche. Alberi Habitat: definizione e loro importanza.

DEGRADO DEGLI ECOSISTEMI
Concetto di degrado dell’ecosistema. Degrado forestale. Fattori naturali e antropici di degrado. Degrado e variabilità naturale degli ecosistemi. Definizioni ecologiche e gestionali (FAO, IPCC) del degrado. Resilienza, stati alternativi dell’ecosistema, successione, soglie, tipping points, collasso dell’ecosistema.
Criteri strutturali e compositivi per identificare il degrado forestale. Condizioni Naturali di Riferimento degli ecosistemi. Indicatori di Degrado.
Il suolo come risorsa non rinnovabile. Fattori di degrado del suolo in relazione a gestione, naturalità e dinamiche forestali.

FRAMMENTAZIONE FORESTALE.
Frammentazione: cause ed impatti sulle dinamiche naturali. Misurare la frammentazione: indici di forma e loro significato. L’indice di integrità forestale. Isolamento, effetto margine, barriere ecologiche, metapopolazioni. L’uso del telerilevamento e GIS nelle misure di frammentazione: uso del suolo CORINE; indici di vegetazione NDVI/EVI; Global Forest Watch e Copertura Forestale; metriche di frammentazione in ambiente GIS.

CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ
La Lista Rossa IUCN degli Ecosistemi: categorie, criteri e modalità operative.

Modalità Esame

L'esame prevede un colloquio orale sugli aspetti trattati durante il corso, ed include la discussione di un elaborato preparato dallo studente con cui viene valutato lo stato di conservazione degli ecosistemi presenti in un territorio (p.e. versante montano) scelto dal candidato.

Testi adottati

Tesi di riferimento
Primack, Boitani. Biologia della conservazione. Zanichelli.
Paci. Ecologia Forestale. Edagricole.
Cain, Bowman, Hacker. Ecologia. Piccin.

Testi consigliati per gli aspetti di base ed applicati
Odum & Barnett. Fondamenti di ecologia. Piccin.
Pignatti. Ecologia Vegetale. UTET.
Bernetti. Selvicoltura Speciale. UTET.
La Marca O., 1999. Elementi di dendrometria. Patron editore

Modalità di frequenza

Libera, in presenza

Bibliografia

Articoli Scientifici in Cartelle Moodle

120740 - GEOMATICA PER LA PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO

MARIA NICOLINA RIPA

Secondo Semestre 6AGRI-04/CITA

Obiettivi formativi

L’insegnamento fornisce conoscenze sui metodi e gli strumenti per l’osservazione e l’analisi del territorio e gli strumenti concettuali per la comprensione del sistema di pianificazione territoriale. Fornisce conoscenze avanzate relative ai Sistemi Informativi Geografici, al Remote Sensing e alle analisi spaziali di dati territoriali funzionali alla pianificazione territoriale. Lo studente acquisirà competenze specifiche relative alla analisi ed elaborazione di dati spaziali nonché per la comprensione del sistema di strumenti di pianificazione esistenti.
Al termine del corso lo studente saprà creare un progetto cartografico finalizzato alla pianificazione territoriale, conoscerà gli elementi fondamentali della cartografia e della rappresentazione cartografica digitale; sarà in grado di realizzare carte tematiche relative agli elementi del territorio, saprà condurre analisi spaziali dei diversi fenomeni. Avrà acquisito competenze nell’uso dei software GIS e nell’impiego di immagini telerilevate per le analisi territoriali. Per sviluppare le capacità di problem solving lo studente dovrà produrre un elaborato di esame applicando le conoscenze acquisite conducendo parte del lavoro in autonomia e parte in gruppo per promuovere la capacità di apprendimento e l’autonomia di lavoro. Per le analisi saranno utilizzati dati georeferenziati disponibili nelle principali banche dati quali: geoportale WMS nazionale; banca dati ISTAT; Copernicus; WEB GIS regionale.

Scheda Docente

Programma del corso

STRUMENTI PER LA LETTURA E LA RAPPRESENTAZIONE DEL TERRITORIO
Introduzione ai Sistemi Informativi Geografici (GIS)
Metodi e strumenti per le analisi territoriali: acquisizione, elaborazione e restituzione di dati geografici, tools per le analisi spaziali, metodi di interpolazione, analisi morfologiche, analisi multicriteri.
Elementi di fotointerpretazione e analisi di immagini telerilevate
PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO
Finalità e principi della pianificazione territoriale.
Quadro legislativo relativo ai diversi livelli di pianificazione:
Strumenti di governo del territorio
Metodi e strumenti per la pianificazione del territorio
Project work

Modalità Esame

Prova orale, Prova pratica All'esame lo studente illustrerà i contenuti del proprio elaborato predisponendo una presentazione (in formato power point o word o altro ritenuto idoneo). A completamento dell'esposizione saranno poste tre domande riguardanti il programma svolto che scaturiscono dalla discussione dell'elaborato. La valutazione tiene conto delle capacità acquisite nell'uso del GIS, del livello di conoscenza dei contenuti, della capacità di espressione, della capacità di applicare le conoscenze acquisite con spirito critico, della capacità di collegamenti interdisciplinari. Le cartografie di base per la preparazione dell’elaborato sono disponibili sulla piattaforma Moodle. Gli studenti non frequentanti devono inviare una mail di richiesta al docente al seguente indirizzo: nripa@unitus.it per ottenere le credenziali di accesso alla piattaforma.

Testi adottati

Leone A., Ambiente e pianificazione. Analisi, processi, sostenibilità, Franco Angeli Ed., Milano 2011
Materiale didattico inerente il tema d’anno fornito dal docente e disponibile sulla piattaforma Moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria ma fortemente consigliata soprattutto per le attività applicate.

Bibliografia

Materiale didattico inerente il tema d’anno fornito dal docente e disponibile sulla piattaforma Moodle.

NUOVO GRUPPO EXTRA-CURRICULARE - -- -
RESEARCH APPLICATION ON WOOD TECHNOLOGY

ANGELA LO MONACO

Primo Semestre3AGRI-03/Cita

Obiettivi formativi

IIl corso è erogato in inglese

A) OBIETTIVI FORMATIVI
Gli studenti acquisiranno i principali concetti e pratiche di applicazione della ricerca alla formazione e alle proprietà del legno in diverse condizioni di crescita. Gli studenti comprenderanno il legno come si forma durante la crescita come materiale biologico e la sua trasformazione, conservazione per diversi usi e scopi di arti, mestieri e industriali, tenendo conto della produzione nelle foreste e nelle piantagioni. Lo studente avrà sviluppato o approfondito la propria conoscenza e comprensione del legno come uno dei principali risultati della produzione primaria (netta) dalle foreste, impiegabile per l'uso umano a medio e lungo termine. Il corso offrirà l'opportunità di identificare le diverse qualità del legno e le proprietà del legno.
B) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Sviluppare o approfondire la propria conoscenza e comprensione del legno come uno dei principali risultati della produzione primaria (netta) dalle foreste, impiegabile per l'uso umano a medio e lungo termine, specificatamente conoscere le caratteristiche anatomiche e la qualità del legno. Le conoscenze e capacità di comprensione estendono quelle apprese durante la precedente formazione universitaria e permettono analisi, non solo appropriate, ma anche originali.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Conoscenza e capacità di comprensione di concetti e pratiche di applicazione della ricerca alla formazione e alle proprietà del legno in diverse condizioni di crescita, specificatamente conoscenza delle caratteristiche anatomiche del legno anche per l'identificazione della specie e per ricavare informazioni di cui l'accrescimento è un proxi. Le conoscenze e le capacità acquisite hanno il fine di acquisire la capacità di sostenere i propri giudizi e risolvere questioni complesse inerenti la gestione forestale, la produzione del legno ed il suo uso anche in un contesto interdisciplinare. Queste competenze sono declinate secondo i principi di sostenibilità ambientale, con un approccio professionale ed eticamente corretto.
3) Autonomia di giudizio (making judgements)
Essere in grado di raccogliere dati e interpretare i dati sulla formazione legno quale materiale biologico sia durante la crescita ma anche la sua trasformazione, la conservazione per diversi usi e scopi di arti, mestieri e industriali, per trarre giudizi supportati da un approccio metodologico scientifico, sapendo scegliere la metodologia più appropriata al caso di specie, tenendo conto della sostenibilità dei processi.
4) Abilità comunicative (communication skills)
Essere in grado di comunicare senza ambiguità nel linguaggio appropriato con interlocutori specialisti e non specialisti, utilizzando correttamente la terminologia scientifica e tecnica del settore.
5) Capacità di apprendere (learning skills)
Sviluppare capacità di apprendimento necessarie per mantenere aggiornata la preparazione e per continuare a studiare con autonomia. A tal fine è consigliato l’uso delle risorse elettroniche della Biblioteca.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso è tenuto in lingua inglese
3 CFU (24 ore)
Il corso è strutturato come segue:
INTRODUZIONE: legname e foreste nel mondo.
FORMAZIONE DEL LEGNO: Formazione e struttura del legno. La denominazione del legno. Caratteristiche macroscopiche del legno. Caratteristiche microscopiche del legno. Qualità del legno. Deterioramento biologico del legno
PROPRIETÀ DEL LEGNO: Proprietà fisiche - Proprietà chimiche - Proprietà meccaniche del legno

Modalità Esame

Il corso è erogato in inglese
L'apprendimento degli argomenti del programma viene valutato attraverso una prova strutturata finale.
Per gli studenti frequentanti è tenuto in debito conto la partecipazione alle attività d'aula.
Nella prova vengono proposti 12 quesiti: quesiti vero/falso, quesiti a scelta multipla, quesiti a corrispondenza con immagini, quesiti a completamento, domanda aperta.
Nella valutazione della prova e nell'attribuzione del voto finale è tenuto conto del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato, della padronanza di espressione e del linguaggio tecnico.
La votazione è espressa in trentesimi.
L’esito della valutazione del profitto si considera positivo ai fini dell’attribuzione dei crediti, se il candidato ottiene almeno il punteggio di 18/30.
Allo studente è data la possibilità di svolgere l’esame oralmente.

Testi adottati

Il corso è erogato in inglese
Il materiale didattico consiste di
(i) slides delle lezioni,
(ii) articoli scientifici indicati durante le lezioni,
(iii) in libri (-George Tsoumis - Science and technology of wood Structure, Properties, Utilization Chapman & Hall New York, NY (1991) ISBN 0-412-07851-1; -Forest Products Laboratory. Wood handbook - Wood as an engineering material. General Technical Report (2010) FPL-GTR-190. Madison, WI: U.S. Department of Agriculture, Forest Service, Forest Products Laboratory. 508 p. This publication is available on line at www.fpl.fs.fed.us - Rowell RM ed. Hanbook WOOD CHEMISTRY AND WOOD COMPOSITES Taylor & Francis (2005) ISBN 0-8493-1588-3 p. 475).
Gli studenti sono incoraggiati a studiare gli argomenti su testi liberamente scelti
Materiale didattico è disponibile sulla piattaforma moodle e in biblioteca.

Modalità di svolgimento

Il corso è tenuto in inglese in modalità mista
Consiste di lezioni frontali, attività di laboratorio e visite in campo quando possibile

Modalità di frequenza

Il corso è erogato in inglese in modalità mista
Consiste di lezioni frontali, attività di laboratorio e visite in campo quando possibile

la frequenza non è obbligatoria, ma caldamente raccomandata

Bibliografia

Il corso è erogato in inglese
Il materiale didattico consiste di
(i) slides delle lezioni,
(ii) articoli scientifici indicati durante le lezioni,
(iii) in libri (-George Tsoumis - Science and technology of wood Structure, Properties, Utilization Chapman & Hall New York, NY (1991) ISBN 0-412-07851-1; -Forest Products Laboratory. Wood handbook - Wood as an engineering material. General Technical Report (2010) FPL-GTR-190. Madison, WI: U.S. Department of Agriculture, Forest Service, Forest Products Laboratory. 508 p. This publication is available on line at www.fpl.fs.fed.us - Rowell RM ed. Hanbook WOOD CHEMISTRY AND WOOD COMPOSITES Taylor & Francis (2005) ISBN 0-8493-1588-3 p. 475).
Gli studenti sono incoraggiati a studiare gli argomenti su testi liberamente scelti
Materiale didattico è disponibile sulla piattaforma moodle e in biblioteca.

RESEARCH APPLICATION ON FOREST LOGGING

RODOLFO PICCHIO

Primo Semestre3ita

Obiettivi formativi

Questo corso è solo in inglese.
a) OBIETTIVI FORMATIVI
Gli studenti acquisiranno i principali concetti e pratiche di applicazione della ricerca sulle utilizzazioni forestali nel contesto della gestione delle risorse forestali e della sostenibilità degli ecosistemi. Gli studenti saranno in grado di studiare il processo di utilizzazione delle foreste e spiegare le interazioni tra le operazioni forestali, le strade ei sistemi di trasporto sia nelle foreste naturali sia nelle piantagioni. Anche in questo caso gli studenti acquisiranno i concetti principali per valutare e sintetizzare aspetti ambientali ed economici per determinare e descrivere tecnologie appropriate e misure di mitigazione per applicare le utilizzazioni a basso impatto.
b) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Al termine dell’insegnamento gli studenti dovranno essere in grado di:
1) conoscere i principali protocolli tecnici e sperimentali che regolano le utilizzazioni forestali in Italia e all’estero;
2) analizzare un progetto sperimentale e renderlo applicativo attraverso le tecniche scaturite dalle utilizzazioni forestali;
3) saper operare in autonomia nel valutare la corretta esecuzione ed applicazione della ricerca nell’ambito delle utilizzazioni forestali;
4) acquisire capacità comunicative a livello tecnico e scientifico, rivolte a presentare propriamente i propri argomenti o esprimere valutazioni su casi concreti;
5) avere le capacità di saper cercare ed apprendere le innovazioni scientifiche e tecnologiche rivolte al settore delle utilizzazioni forestali, facendo uso di banche dati nazionali ed internazionali ufficialmente riconosciute.

Scheda Docente

Programma del corso

c) PROGRAMMA
Questo corso è solo in inglese.
Contenuto principale
L'efficienza in termini di costi e le operazioni forestali sostenibili grazie a un impatto ridotto della raccolta forestale significano una pianificazione adeguata e un'elevata capacità di valutare le operazioni di raccolta forestale.
Il corso è articolato in 3 argomenti:
Argomento 1: tecnologia applicata alle operazioni forestali e al trasporto del legno
Argomento 2: linee guida di buona pratica per gli studi sulle utilizzazioni forestali
Argomento 3: concetti, metodologie e strumenti principali per valutare e sintetizzare gli aspetti ambientali delle utilizzazioni forestali

Modalità Esame

Questo corso è solo in inglese.
L'esame consiste in una presentazione orale di un caso di studio a scelta dello studente. La struttura dello studio del caso dovrebbe comprendere: la descrizione del sito di disboscamento compresi anche gli obiettivi delle operazioni forestali, l'identificazione dei prodotti legnosi, l'identificazione del sistema di utilizzazione, l'analisi tecnica ed economica e la valutazione degli impatti ambientali.
Gli studenti saranno valutati sulla capacità e le conoscenze acquisite durante il corso e sulla capacità di applicare metodologie di analisi adeguate al caso di studio.

Testi adottati

Questo corso è solo in inglese.
Il contenuto delle lezioni non è coperto da un unico testo. Il materiale di insegnamento e studio è composto: (i) presentazioni, (ii) articoli scientifici forniti, (iii) Libri tecnici (COST Action FP-0902 - WG 2 Operations research and measurement methodologies, GOOD PRACTICE GUIDELINES FOR BIOMASS PRODUCTION STUDIES, 52 pp.; International Poplar Commission Thematic Papers, FIELD HANDBOOK - POPLAR HARVESTING, 60pp.; FORESTRY TRAINING CENTRE INC, COURSE IN REDUCED-IMPACT LOGGING, 137 pp.)
Il materiale delle presentazion i sarà disponibile sulla piattaforma Unitus Moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza al corso è ritenuto un elemento facoltativo, ma caldamente raccomandato.

Bibliografia

Bettinger P, Siry JP, Boston K, Grebner DL. Forest Management and Planning. Academic Press: Elsevier; 2017
Grebner DL, Bettinger P, Siry JP. Introduction to Forestry and Natural Resources. Academic Press: Elsevier; 2012
FAO. Cost Control in Forest Harvesting and Road Construction. Roma: FAO; 1992, Forestry paper, n. 99
Miyata ES. Determining fixed and operating costs of logging equipment. General Technical Report NC-55. North Central Forest Experiment Station, USDA Forest Service; 1980
Marsh CW, Tay J, Pinard MA, Putz FE, Sullivan TE. Reduced impact logging: A pilot project in Sabah, Malaysia. In: Schulte A, Schöne D, editors. Dipterocarp Forest Ecosystems: Towards Sustainable Management. Singapore: World Scientific Publishing Co. Pte. Ltd; 1996. pp. 293-307
Putz FE, Sist P, Fredericksen T, Dykstra D. Reduced-impact logging: Challenges and opportunities. Forest Ecology and Management. 2008; 256: 1427-1433
Sist P. Reduced impact logging in the tropics: Objectives, principles and impacts. International Forestry Review. 2000;2(1):3-10
Verani S, Sperandio G, Picchio R. First thinning in a coniferous plantation for biomass production: productivity and costs. In: Proceeding FORMEC 2010 Forest Engineering: Meeting the Needs of the Society and the Environment; 11-14 July 2010; Padova, Italy. 2010. ISBN 978 88 6129 569 8. Available from: http://www.tesaf.unipd.it/formec2010/Proceedings/Ab/ab100.pdf-
Verani S, Sperandio G, Picchio R, Spinelli R, Picchi G. Field Handbook—Poplar Harvesting; Poplar Harvesting. International Poplar Commission Working Paper IPC/8. Forest Management Division. Rome: FAO; 2008. pp. 54.

RESEARCH APPLICATION ON POST HARVESTING IMPACT ASSESSMENT

RACHELE VENANZI

Primo Semestre3ita

Obiettivi formativi

a) OBIETTIVI FORMATIVI
Gli studenti acquisiranno i principali concetti e pratiche di applicazione della ricerca sulle utilizzazioni forestali nel contesto della gestione delle risorse forestali e della sostenibilità degli ecosistemi. Gli studenti saranno in grado di studiare il processo di utilizzazione delle foreste e spiegare le interazioni tra le operazioni forestali, le strade ei sistemi di trasporto sia nelle foreste naturali sia nelle piantagioni. Anche in questo caso gli studenti acquisiranno i concetti principali per valutare e sintetizzare aspetti ambientali ed economici per determinare e descrivere tecnologie appropriate e misure di mitigazione per applicare le utilizzazioni a basso impatto.
b) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Al termine dell’insegnamento gli studenti dovranno essere in grado di:
1) conoscere i principali protocolli tecnici e sperimentali che regolano le utilizzazioni forestali in Italia e all’estero;
2) analizzare un progetto sperimentale e renderlo applicativo attraverso le tecniche scaturite dalle utilizzazioni forestali;
3) saper operare in autonomia nel valutare la corretta esecuzione ed applicazione della ricerca nell’ambito delle utilizzazioni forestali;
4) acquisire capacità comunicative a livello tecnico e scientifico, rivolte a presentare propriamente i propri argomenti o esprimere valutazioni su casi concreti;
5) avere le capacità di saper cercare ed apprendere le innovazioni scientifiche e tecnologiche rivolte al settore delle utilizzazioni forestali, facendo uso di banche dati nazionali ed internazionali ufficialmente riconosciute.

INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
120744 - DIFESA DEL TERRITORIO - 12- -

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione
Il corso di Ingegneria Naturalistica mira a fornire una solida base di conoscenze teoriche e pratiche sui principi, le tecniche e i materiali utilizzati per la progettazione e la realizzazione di interventi di sistemazione e protezione del territorio. Gli studenti acquisiranno competenze nei campi dell’idrologia, della geotecnica e dell’idraulica, comprendendo le relazioni tra ambiente naturale e opere di ingegneria. Particolare attenzione sarà rivolta alla comprensione dei processi naturali e alle modalità con cui le soluzioni ingegneristiche possono integrarsi con essi per garantire la sostenibilità ambientale e paesaggistica degli interventi.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite nella progettazione di opere di ingegneria naturalistica, valutando le condizioni geomorfologiche, idrologiche e vegetazionali del sito. Sapranno selezionare le tecniche e i materiali più appropriati in funzione degli obiettivi di stabilizzazione, consolidamento e recupero ambientale, integrando criteri di efficienza tecnica e compatibilità ecologica. Attraverso esercitazioni pratiche, casi studio e attività di campo, svilupperanno la capacità di tradurre i principi teorici in soluzioni operative concrete.
3. Autonomia di giudizio

Il corso promuove la capacità di analizzare criticamente le problematiche ambientali e territoriali, sviluppando un approccio multidisciplinare orientato alla sostenibilità. Gli studenti saranno in grado di valutare in modo autonomo le alternative progettuali, identificando rischi, benefici e impatti ambientali delle soluzioni proposte. Verrà inoltre incentivata la capacità di assumere decisioni consapevoli e responsabili, basate su dati scientifici e criteri tecnico-economici, nel rispetto delle normative vigenti e dei principi di tutela ambientale.

4. Abilità communicative
Gli studenti svilupperanno competenze comunicative efficaci per presentare e discutere progetti di ingegneria naturalistica in contesti tecnici e interdisciplinari. Impareranno a redigere relazioni tecniche, elaborati grafici e documentazione progettuale chiara e coerente, utilizzando un linguaggio tecnico appropriato. Saranno inoltre in grado di interagire con professionisti di diversi settori — ingegneri, agronomi, architetti, amministratori e cittadini — favorendo il dialogo e la partecipazione nei processi decisionali e di pianificazione territoriale.

5. Capacità di apprendimento

Il corso mira a sviluppare nei partecipanti un atteggiamento di apprendimento continuo, necessario per affrontare le sfide in evoluzione dell’ingegneria ambientale e naturalistica. Gli studenti acquisiranno metodi di studio autonomo, capacità di aggiornarsi sulle nuove tecnologie e normative, e di approfondire in modo critico le innovazioni scientifiche del settore. Saranno così preparati a proseguire gli studi in ambito specialistico o a inserirsi nel mondo professionale con un approccio proattivo e orientato alla ricerca di soluzioni sostenibili.

RISCHIO IDROGEOLOGICO E PROTEZIONE DEL TERRITORIO

ANDREA PETROSELLI

Secondo Semestre6AGR/08ITA

Obiettivi formativi

Al termine del corso lo studente sarà in grado di:Conoscenza e comprensione:

Dimostrare una solida conoscenza dei principi fondamentali di idrologia e idraulica, necessari per comprendere e utilizzare modelli di propagazione delle piene mono- e bi- dimensionali.
Conoscere i concetti di pericolosità idraulica, danno e rischio e le metodologie per la loro valutazione e mappatura, con riferimento ai PAI.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Applicare modelli idrologici afflussi-deflussi, tra cui WFIUH ed EBA4SUB, per simulare eventi di piena in contesti reali.
Utilizzare modelli di propagazione idraulica, quali HEC-RAS e FLO2D, per analizzare scenari di piena e valutare criticità e limiti dei modelli.
Autonomia di giudizio:
Valutare criticamente i risultati delle simulazioni idrologiche e idrauliche e interpretare gli scenari di rischio idraulico e idrogeologico.
Analizzare le possibili soluzioni ingegneristiche e di mitigazione del rischio idrologico, considerando aspetti tecnici, ambientali e di sicurezza territoriale.
Abilità comunicative:
Comunicare in modo chiaro e preciso i risultati delle analisi idrologiche e idrauliche, sia in forma scritta sia attraverso presentazioni grafiche e digitali.
Capacità di apprendimento:
Sviluppare autonomia nell’utilizzo di strumenti software specialistici, come Hydrolab, per l’analisi e la simulazione di fenomeni idrologici e idraulici.
Aggiornarsi sulle metodologie e strumenti emergenti nel campo dell’idrologia e della gestione del rischio idraulico.

Scheda Docente

Programma del corso

Richiami di idrologia e idraulica propedeutici alla comprensione dei modelli di propagazione mono-dimensionali e bi-dimensionali. Cenni all’uso dei vari software disponibili e utilizzabili in idrologia e idraulica. Concetti di rischio, danno e pericolosità idraulica. Mappatura di pericolosità e rischio: PAI – piani di assetto idrogeologico. Modelli idrologici: modelli afflussi-deflussi, WFIUH, EBA4SUB Cenni ai modelli di propagazione idraulica: HEC-RAS e FLO2D. Cenni alle opere per la mitigazione del rischio idrologico. Esercitazione modelli idrologici: EBA4SUB e piattaforme informatiche del MECHYDROLAB.

Modalità Esame

La prova di accertamento è orale e conterrà una serie di domande volte ad accertare la conoscenza teorica da parte dello studente sugli argomenti presentati a lezione.
In particolare vengono presentate tre domande orali che abbracciano l'intero programma, ciascuna delle quali viene valutata con un punteggio da 0 a 10. Il voto finale corrisponde alla somma dei tre voti individuali. Ai fini dell'assegnazione del voto si tiene conto del grado di conoscenza dei contenuti, della capacità di analisi, di sintesi e dei legami interdisciplinari, della capacità di senso critico e di chiarezza espositiva.

Testi adottati

materiale fornito dal docente

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni è facoltativa. Il materiale didattico fornito agli studenti è sufficiente per la preparazione dell'esame in autonomo da parte dello studente

Bibliografia

materiale fornito dal docente

INGEGNERIA NATURALISTICA

RAFFAELE PELOROSSO

Secondo Semestre6AGR/08ITA

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione
Il corso di Ingegneria Naturalistica mira a fornire una solida base di conoscenze teoriche e pratiche sui principi, le tecniche e i materiali utilizzati per la progettazione e la realizzazione di interventi di sistemazione e protezione del territorio. Gli studenti acquisiranno competenze nei campi dell’idrologia, della geotecnica e dell’idraulica, comprendendo le relazioni tra ambiente naturale e opere di ingegneria. Particolare attenzione sarà rivolta alla comprensione dei processi naturali e alle modalità con cui le soluzioni ingegneristiche possono integrarsi con essi per garantire la sostenibilità ambientale e paesaggistica degli interventi.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite nella progettazione di opere di ingegneria naturalistica, valutando le condizioni geomorfologiche, idrologiche e vegetazionali del sito. Sapranno selezionare le tecniche e i materiali più appropriati in funzione degli obiettivi di stabilizzazione, consolidamento e recupero ambientale, integrando criteri di efficienza tecnica e compatibilità ecologica. Attraverso esercitazioni pratiche, casi studio e attività di campo, svilupperanno la capacità di tradurre i principi teorici in soluzioni operative concrete.
3. Autonomia di giudizio

Il corso promuove la capacità di analizzare criticamente le problematiche ambientali e territoriali, sviluppando un approccio multidisciplinare orientato alla sostenibilità. Gli studenti saranno in grado di valutare in modo autonomo le alternative progettuali, identificando rischi, benefici e impatti ambientali delle soluzioni proposte. Verrà inoltre incentivata la capacità di assumere decisioni consapevoli e responsabili, basate su dati scientifici e criteri tecnico-economici, nel rispetto delle normative vigenti e dei principi di tutela ambientale.

4. Abilità communicative
Gli studenti svilupperanno competenze comunicative efficaci per presentare e discutere progetti di ingegneria naturalistica in contesti tecnici e interdisciplinari. Impareranno a redigere relazioni tecniche, elaborati grafici e documentazione progettuale chiara e coerente, utilizzando un linguaggio tecnico appropriato. Saranno inoltre in grado di interagire con professionisti di diversi settori — ingegneri, agronomi, architetti, amministratori e cittadini — favorendo il dialogo e la partecipazione nei processi decisionali e di pianificazione territoriale.

5. Capacità di apprendimento

Il corso mira a sviluppare nei partecipanti un atteggiamento di apprendimento continuo, necessario per affrontare le sfide in evoluzione dell’ingegneria ambientale e naturalistica. Gli studenti acquisiranno metodi di studio autonomo, capacità di aggiornarsi sulle nuove tecnologie e normative, e di approfondire in modo critico le innovazioni scientifiche del settore. Saranno così preparati a proseguire gli studi in ambito specialistico o a inserirsi nel mondo professionale con un approccio proattivo e orientato alla ricerca di soluzioni sostenibili.

120746 - FITOPATOLOGIA ED ENTOMOLOGIA FORESTALE APPLICATA - 8- -

Obiettivi formativi

Il corso fornisce conoscenze avanzate sui principali agenti patogeni e fitofagi delle specie forestali e sulle loro interazioni con l’ambiente, con particolare attenzione ai processi ecologici, ai disturbi biotici e agli effetti dei cambiamenti climatici. Lo studente acquisirà basi scientifiche e metodologiche per comprendere il ruolo delle avversità biotiche nella conservazione e nel restauro degli ecosistemi forestali.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Lo studente sarà in grado di riconoscere sintomi e danni, identificare gli agenti causali e applicare metodi diagnostici, di monitoraggio e di gestione integrata orientati alla tutela della biodiversità e alla resilienza degli ecosistemi forestali. Sarà in grado di valutare rischi fitosanitari e proporre interventi sostenibili di prevenzione e contenimento.

Autonomia di giudizio

Lo studente svilupperà capacità di analisi critica dei problemi fitosanitari in contesti forestali complessi, integrando aspetti ecologici e gestionali, per formulare valutazioni indipendenti e proporre strategie di conservazione e restauro fondate su criteri scientifici e di sostenibilità.

Abilità comunicative

Lo studente acquisirà la capacità di comunicare efficacemente dati, diagnosi e valutazioni fitosanitarie a interlocutori specialisti e non specialisti, utilizzando linguaggio tecnico appropriato e strumenti di rappresentazione chiari e professionali.

Capacità di apprendimento

Il corso favorisce lo sviluppo di competenze per l’aggiornamento continuo su organismi nocivi emergenti, tecniche di monitoraggio innovativo e protocolli di gestione preventiva e sostenibile dei rischi biologici, promuovendo un approccio interdisciplinare alla gestione e conservazione dell’ambiente forestale.

ENTOMOLOGIA FORESTALE

MARIO CONTARINI

Secondo Semestre4AGR/11ITA
PATOLOGIA FORESTALE

ANGELO MAZZAGLIA

Secondo Semestre4AGR/12ITA
120783 - TIROCINIO

Primo Semestre 5ITA
120748 - CONSERVAZIONE INTEGRATA DELLE COMUNITà ANIMALI E VEGETALI - 12- -

Obiettivi formativi

L'obiettivo dell'insegnamento è di fornire agli studenti una comprensione approfondita delle tecniche e dei principi fondamentali del monitoraggio della fauna. Attraverso un approccio sistemico, il corso esplorerà metodologie per il rilevamento e l'analisi delle popolazioni animali, l'interpretazione dei dati e le pratiche di conservazione. Gli studenti acquisiranno competenze pratiche e teoriche per implementare e gestire piani di monitoraggio, affrontando le sfide e le opportunità del campo della gestione faunistica. Il corso integra lezioni teoriche con esercitazioni pratiche e studi di caso, preparando gli studenti a contribuire efficacemente alla conservazione della biodiversità e alla gestione sostenibile degli ecosistemi.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE - Lo studente acquisirà una comprensione approfondita dei principi fondamentali del monitoraggio faunistico sistemico. Questo include la conoscenza delle tecniche di rilevamento e analisi dei dati faunistici, l'interpretazione delle dinamiche delle popolazioni animali e la comprensione delle normative e delle pratiche di conservazione. Lo studente dovrà comprendere i concetti di biodiversità, le metodologie di monitoraggio in ambienti diversi e i fattori che influenzano la distribuzione e l'abbondanza delle specie.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE - o studente dovrà dimostrare la capacità di applicare le conoscenze teoriche a situazioni pratiche di monitoraggio faunistico. Questo include l'abilità di progettare e implementare piani di monitoraggio in diversi ambienti e contesti, utilizzare strumenti e tecniche di raccolta dati, e analizzare i risultati per valutare lo stato delle popolazioni animali. Sarà importante anche saper adattare le metodologie alle specifiche esigenze delle aree di studio e alle caratteristiche delle specie monitorate.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO - Lo studente dovrà essere in grado di prendere decisioni informate e autonome riguardo alle strategie di monitoraggio faunistico. Questo include la valutazione critica delle metodologie e dei risultati del monitoraggio, l'identificazione di problemi e opportunità per migliorare i piani di monitoraggio, e la capacità di proporre soluzioni efficaci basate su dati concreti e analisi dettagliate.
ABILITÀ COMUNICATIVE - Lo studente dovrà essere in grado di comunicare chiaramente e in modo efficace i risultati e le implicazioni del monitoraggio faunistico a diversi pubblici, tra cui colleghi, responsabili della gestione ambientale, e il pubblico generale. Questo include la preparazione di relazioni dettagliate, la presentazione dei risultati in modo chiaro e comprensibile, e la partecipazione a discussioni e dibattiti su temi relativi alla conservazione e gestione faunistica.
CAPACITÀ DI APPRENDERE - Lo studente dovrà dimostrare la capacità di apprendere in modo autonomo e continuo, integrando nuove informazioni e tecniche nel campo del monitoraggio faunistico. Questo include la capacità di aggiornarsi sulle ultime ricerche e metodologie, di intraprendere studi e ricerche aggiuntive per migliorare le proprie competenze, e di applicare le conoscenze acquisite per affrontare nuove sfide e opportunità nel monitoraggio delle popolazioni animali.

CONSERVAZIONE E RESTAURO DELLE COMUNITà VEGETALI

GOFFREDO FILIBECK

Secondo Semestre6BIO/03ITA
120742 - ECOGENETICA FORESTALE

MARCO COSIMO SIMEONE

Secondo Semestre 6AGR/05ITA

Obiettivi formativi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
Consolidare e ampliare la conoscenza e la comprensione delle basi dell'evoluzione delle specie forestali e l'interazione ecologico-genetica degli individui e dei popolamenti forestali, fornendo un quadro di riferimento per applicare ed elaborare in maniera efficace ed originale i metodi di analisi e monitoraggio delle risorse genetiche forestali e della loro conservazione attraverso l’impiego dei principali metodi di biologia molecolare e di bioinformatica.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE
Sviluppare abilità di comprensione e risoluzione dei problemi dovuti ai cambiamenti climatici e alla perdita di biodiversità, con riferimento a contesti interdisciplinari. Essere in grado di interpretare risultati sperimentali, comprendere i fattori e saper applicare gli approcci sperimentali per lo studio della diversità genetica intra- ed interspecifica delle specie forestali, integrando le conoscenze e gestendo la complessità, nonché formulando giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete e includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche ad esse collegate.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Sviluppare un senso critico e indipendente per effettuare scelte e definire progettualità future sui temi della Conservazione e Restauro delle foreste.
ABILITA’ COMUNICATIVE
Acquisire terminologia tecnica per comunicare in maniera chiara e dettagliata progetti nuovi ed innovativi, idee e conclusioni, nonché le conoscenze ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti.
CAPACITA' DI APPRENDERE
Sviluppare capacità di apprendimento multidisciplinare e in un’ottica internazionale che consentano di continuare a studiare in modo autonomo e approfondito nei diversi ambiti della ricerca scientifica, di base e applicata.

Scheda Docente

Programma del corso

Marcatori genetici
- Marcatori morfologici
- Marcatori biochimici (terpeni, alloenzimi, proteine)
- Marcatori molecolari (RFLP, SSR, AFLP, SNP)
- Il ruolo dell’epigenetica
- Sequenziamento Sanger
- Il DNA barcoding
- Next Generation Sequencing e RAD sequencing
- Sequenziamento di genomi, metagenomica, filogenomica
- Strumenti bioinformatici e utilizzo di Banche dati

Genetica di popolazioni, Fattori evolutivi e frequenze geniche
- Flussi genici, dinamiche demografiche
- Mutazione, Migrazione, Selezione, Deriva genetica
- Ibridazione interspecifica, introgressione e Inincrocio
- Vicarianza e Dispersione
- Divergenza
- Filogenetica e Filogeografia
- Genetica del paesaggio
- Strutture genetiche spaziali e temporali
- Interazioni genotipo x ambiente - Geni candidati

Variabilità genetica nei popolamenti naturali
- Parametri utili alla quantificazione della variabilità genetica
- Applicazioni ai fini della gestione selvicolturale
- Applicazioni ai fini della conservazione e del restauro forestale
- Applicazioni al Miglioramento Genetico e alle biotecnologie forestali

Modalità Esame

Le domande verteranno su: principi generali riguardanti l'evoluzione delle specie forestali e l'interazione ecologico-genetica degli individui e dei popolamenti forestali; metodi di analisi e monitoraggio delle risorse genetiche forestali e della loro conservazione; principali nozioni di biologia molecolare e di bioinformatica per lo studio applicativo dei rapporti intercorrenti tra variabilità genetica e ambiente nei popolamenti forestali.

Testi adottati

Appunti e Powerpoint delle lezioni
An Introduction to forest genetics (2006) Eriksson, Eckberg & Clapham
Forest Genetics (2007) White, Adams & Neale.
Molecular Ecology (2005) J.R. Freeland
Materiale aggiuntivo di approfondimento : articoli scientifici forniti dal docentedurante il corso

Modalità di frequenza

Facoltativa

Bibliografia

An Introduction to forest genetics (2006) Eriksson, Eckberg & Clapham
Forest Genetics (2007) White, Adams & Neale.
Molecular Ecology (2005) J.R. Freeland

120745 - TELERILEVAMENTO PER L'ANALISI DEL TERRITORIO

FABIO RECANATESI

Secondo Semestre 7AGR/10ITA

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione: Gli studenti acquisiranno una solida conoscenza dei concetti fondamentali di cartografia e dei sistemi di riferimento, nonché una comprensione approfondita del sistema informativo territoriale per la pianificazione forestale. Saranno in grado di identificare e descrivere gli strati informativi di base e di dettaglio, e comprendere i principi dell’analisi della copertura forestale tramite foto interpretazione di immagini aeree e satellitari. Acquisiranno anche competenze nella comprensione delle tecniche di analisi diacronica per valutare l’evoluzione delle superfici forestali e le applicazioni del dato LIDAR per determinare biomassa e provvigione.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Gli studenti applicheranno le conoscenze acquisite per realizzare e gestire un sistema informativo territoriale (SIT) in ambiente GIS per la pianificazione e gestione forestale. Dimostreranno la capacità di utilizzare strumenti e tecniche come l'analisi NDVI tramite dati multispettrali del programma Copernicus per il monitoraggio della vegetazione, e l'analisi LIDAR per valutare biomassa e provvigione. Saranno in grado di interpretare e applicare le informazioni raccolte per prendere decisioni informate e basate su dati concreti.
3. Autonomia di giudizio: Gli studenti svilupperanno la capacità di valutare criticamente le informazioni e le tecniche utilizzate nel loro progetto di ricerca. Saranno in grado di formulare giudizi informati riguardo alla qualità e all’affidabilità dei dati, come le immagini satellitari e i dati LIDAR, e di scegliere le metodologie più appropriate per l'analisi e la pianificazione forestale.
4. Abilità comunicative: Gli studenti saranno in grado di presentare chiaramente e con precisione i risultati delle loro analisi e ricerche. Saranno capaci di comunicare efficacemente le loro conclusioni e raccomandazioni sia in forma scritta che orale, utilizzando terminologie tecniche appropriate e strumenti di visualizzazione dei dati come mappe e grafici.
5. Capacità di apprendere: Gli studenti svilupperanno competenze per l'apprendimento continuo e l’aggiornamento delle proprie conoscenze nel campo della cartografia e del GIS. Saranno in grado di adattarsi a nuove tecnologie e metodologie, e di applicare le competenze acquisite per risolvere problemi complessi e affrontare sfide future nel campo della pianificazione forestale e dell’analisi territoriale.

120788 - ELABORATO FINALE (TESI)

Secondo Semestre 16ITA
120748 - CONSERVAZIONE INTEGRATA DELLE COMUNITà ANIMALI E VEGETALI - 12- -

Obiettivi formativi

L'obiettivo dell'insegnamento è di fornire agli studenti una comprensione approfondita delle tecniche e dei principi fondamentali del monitoraggio della fauna. Attraverso un approccio sistemico, il corso esplorerà metodologie per il rilevamento e l'analisi delle popolazioni animali, l'interpretazione dei dati e le pratiche di conservazione. Gli studenti acquisiranno competenze pratiche e teoriche per implementare e gestire piani di monitoraggio, affrontando le sfide e le opportunità del campo della gestione faunistica. Il corso integra lezioni teoriche con esercitazioni pratiche e studi di caso, preparando gli studenti a contribuire efficacemente alla conservazione della biodiversità e alla gestione sostenibile degli ecosistemi.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE - Lo studente acquisirà una comprensione approfondita dei principi fondamentali del monitoraggio faunistico sistemico. Questo include la conoscenza delle tecniche di rilevamento e analisi dei dati faunistici, l'interpretazione delle dinamiche delle popolazioni animali e la comprensione delle normative e delle pratiche di conservazione. Lo studente dovrà comprendere i concetti di biodiversità, le metodologie di monitoraggio in ambienti diversi e i fattori che influenzano la distribuzione e l'abbondanza delle specie.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE - o studente dovrà dimostrare la capacità di applicare le conoscenze teoriche a situazioni pratiche di monitoraggio faunistico. Questo include l'abilità di progettare e implementare piani di monitoraggio in diversi ambienti e contesti, utilizzare strumenti e tecniche di raccolta dati, e analizzare i risultati per valutare lo stato delle popolazioni animali. Sarà importante anche saper adattare le metodologie alle specifiche esigenze delle aree di studio e alle caratteristiche delle specie monitorate.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO - Lo studente dovrà essere in grado di prendere decisioni informate e autonome riguardo alle strategie di monitoraggio faunistico. Questo include la valutazione critica delle metodologie e dei risultati del monitoraggio, l'identificazione di problemi e opportunità per migliorare i piani di monitoraggio, e la capacità di proporre soluzioni efficaci basate su dati concreti e analisi dettagliate.
ABILITÀ COMUNICATIVE - Lo studente dovrà essere in grado di comunicare chiaramente e in modo efficace i risultati e le implicazioni del monitoraggio faunistico a diversi pubblici, tra cui colleghi, responsabili della gestione ambientale, e il pubblico generale. Questo include la preparazione di relazioni dettagliate, la presentazione dei risultati in modo chiaro e comprensibile, e la partecipazione a discussioni e dibattiti su temi relativi alla conservazione e gestione faunistica.
CAPACITÀ DI APPRENDERE - Lo studente dovrà dimostrare la capacità di apprendere in modo autonomo e continuo, integrando nuove informazioni e tecniche nel campo del monitoraggio faunistico. Questo include la capacità di aggiornarsi sulle ultime ricerche e metodologie, di intraprendere studi e ricerche aggiuntive per migliorare le proprie competenze, e di applicare le conoscenze acquisite per affrontare nuove sfide e opportunità nel monitoraggio delle popolazioni animali.

MONITORAGGIO FAUNISTICO SISTEMICO

RICCARDO PRIMI

Secondo Semestre6AGR/19ITA

Obiettivi formativi

L'obiettivo dell'insegnamento è di fornire agli studenti una comprensione approfondita delle tecniche e dei principi fondamentali del monitoraggio della fauna. Attraverso un approccio sistemico, il corso esplorerà metodologie per il rilevamento e l'analisi delle popolazioni animali, l'interpretazione dei dati e le pratiche di conservazione. Gli studenti acquisiranno competenze pratiche e teoriche per implementare e gestire piani di monitoraggio, affrontando le sfide e le opportunità del campo della gestione faunistica. Il corso integra lezioni teoriche con esercitazioni pratiche e studi di caso, preparando gli studenti a contribuire efficacemente alla conservazione della biodiversità e alla gestione sostenibile degli ecosistemi.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE - Lo studente acquisirà una comprensione approfondita dei principi fondamentali del monitoraggio faunistico sistemico. Questo include la conoscenza delle tecniche di rilevamento e analisi dei dati faunistici, l'interpretazione delle dinamiche delle popolazioni animali e la comprensione delle normative e delle pratiche di conservazione. Lo studente dovrà comprendere i concetti di biodiversità, le metodologie di monitoraggio in ambienti diversi e i fattori che influenzano la distribuzione e l'abbondanza delle specie.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE - o studente dovrà dimostrare la capacità di applicare le conoscenze teoriche a situazioni pratiche di monitoraggio faunistico. Questo include l'abilità di progettare e implementare piani di monitoraggio in diversi ambienti e contesti, utilizzare strumenti e tecniche di raccolta dati, e analizzare i risultati per valutare lo stato delle popolazioni animali. Sarà importante anche saper adattare le metodologie alle specifiche esigenze delle aree di studio e alle caratteristiche delle specie monitorate.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO - Lo studente dovrà essere in grado di prendere decisioni informate e autonome riguardo alle strategie di monitoraggio faunistico. Questo include la valutazione critica delle metodologie e dei risultati del monitoraggio, l'identificazione di problemi e opportunità per migliorare i piani di monitoraggio, e la capacità di proporre soluzioni efficaci basate su dati concreti e analisi dettagliate.
ABILITÀ COMUNICATIVE - Lo studente dovrà essere in grado di comunicare chiaramente e in modo efficace i risultati e le implicazioni del monitoraggio faunistico a diversi pubblici, tra cui colleghi, responsabili della gestione ambientale, e il pubblico generale. Questo include la preparazione di relazioni dettagliate, la presentazione dei risultati in modo chiaro e comprensibile, e la partecipazione a discussioni e dibattiti su temi relativi alla conservazione e gestione faunistica.
CAPACITÀ DI APPRENDERE - Lo studente dovrà dimostrare la capacità di apprendere in modo autonomo e continuo, integrando nuove informazioni e tecniche nel campo del monitoraggio faunistico. Questo include la capacità di aggiornarsi sulle ultime ricerche e metodologie, di intraprendere studi e ricerche aggiuntive per migliorare le proprie competenze, e di applicare le conoscenze acquisite per affrontare nuove sfide e opportunità nel monitoraggio delle popolazioni animali.

Obiettivi formativi

IIl corso è erogato in inglese

A) OBIETTIVI FORMATIVI
Gli studenti acquisiranno i principali concetti e pratiche di applicazione della ricerca alla formazione e alle proprietà del legno in diverse condizioni di crescita. Gli studenti comprenderanno il legno come si forma durante la crescita come materiale biologico e la sua trasformazione, conservazione per diversi usi e scopi di arti, mestieri e industriali, tenendo conto della produzione nelle foreste e nelle piantagioni. Lo studente avrà sviluppato o approfondito la propria conoscenza e comprensione del legno come uno dei principali risultati della produzione primaria (netta) dalle foreste, impiegabile per l'uso umano a medio e lungo termine. Il corso offrirà l'opportunità di identificare le diverse qualità del legno e le proprietà del legno.
B) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Sviluppare o approfondire la propria conoscenza e comprensione del legno come uno dei principali risultati della produzione primaria (netta) dalle foreste, impiegabile per l'uso umano a medio e lungo termine, specificatamente conoscere le caratteristiche anatomiche e la qualità del legno. Le conoscenze e capacità di comprensione estendono quelle apprese durante la precedente formazione universitaria e permettono analisi, non solo appropriate, ma anche originali.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Conoscenza e capacità di comprensione di concetti e pratiche di applicazione della ricerca alla formazione e alle proprietà del legno in diverse condizioni di crescita, specificatamente conoscenza delle caratteristiche anatomiche del legno anche per l'identificazione della specie e per ricavare informazioni di cui l'accrescimento è un proxi. Le conoscenze e le capacità acquisite hanno il fine di acquisire la capacità di sostenere i propri giudizi e risolvere questioni complesse inerenti la gestione forestale, la produzione del legno ed il suo uso anche in un contesto interdisciplinare. Queste competenze sono declinate secondo i principi di sostenibilità ambientale, con un approccio professionale ed eticamente corretto.
3) Autonomia di giudizio (making judgements)
Essere in grado di raccogliere dati e interpretare i dati sulla formazione legno quale materiale biologico sia durante la crescita ma anche la sua trasformazione, la conservazione per diversi usi e scopi di arti, mestieri e industriali, per trarre giudizi supportati da un approccio metodologico scientifico, sapendo scegliere la metodologia più appropriata al caso di specie, tenendo conto della sostenibilità dei processi.
4) Abilità comunicative (communication skills)
Essere in grado di comunicare senza ambiguità nel linguaggio appropriato con interlocutori specialisti e non specialisti, utilizzando correttamente la terminologia scientifica e tecnica del settore.
5) Capacità di apprendere (learning skills)
Sviluppare capacità di apprendimento necessarie per mantenere aggiornata la preparazione e per continuare a studiare con autonomia. A tal fine è consigliato l’uso delle risorse elettroniche della Biblioteca.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso è tenuto in lingua inglese
3 CFU (24 ore)
Il corso è strutturato come segue:
INTRODUZIONE: legname e foreste nel mondo.
FORMAZIONE DEL LEGNO: Formazione e struttura del legno. La denominazione del legno. Caratteristiche macroscopiche del legno. Caratteristiche microscopiche del legno. Qualità del legno. Deterioramento biologico del legno
PROPRIETÀ DEL LEGNO: Proprietà fisiche - Proprietà chimiche - Proprietà meccaniche del legno

Modalità Esame

Il corso è erogato in inglese
L'apprendimento degli argomenti del programma viene valutato attraverso una prova strutturata finale.
Per gli studenti frequentanti è tenuto in debito conto la partecipazione alle attività d'aula.
Nella prova vengono proposti 12 quesiti: quesiti vero/falso, quesiti a scelta multipla, quesiti a corrispondenza con immagini, quesiti a completamento, domanda aperta.
Nella valutazione della prova e nell'attribuzione del voto finale è tenuto conto del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato, della padronanza di espressione e del linguaggio tecnico.
La votazione è espressa in trentesimi.
L’esito della valutazione del profitto si considera positivo ai fini dell’attribuzione dei crediti, se il candidato ottiene almeno il punteggio di 18/30.
Allo studente è data la possibilità di svolgere l’esame oralmente.

Testi adottati

Il corso è erogato in inglese
Il materiale didattico consiste di
(i) slides delle lezioni,
(ii) articoli scientifici indicati durante le lezioni,
(iii) in libri (-George Tsoumis - Science and technology of wood Structure, Properties, Utilization Chapman & Hall New York, NY (1991) ISBN 0-412-07851-1; -Forest Products Laboratory. Wood handbook - Wood as an engineering material. General Technical Report (2010) FPL-GTR-190. Madison, WI: U.S. Department of Agriculture, Forest Service, Forest Products Laboratory. 508 p. This publication is available on line at www.fpl.fs.fed.us - Rowell RM ed. Hanbook WOOD CHEMISTRY AND WOOD COMPOSITES Taylor & Francis (2005) ISBN 0-8493-1588-3 p. 475).
Gli studenti sono incoraggiati a studiare gli argomenti su testi liberamente scelti
Materiale didattico è disponibile sulla piattaforma moodle e in biblioteca.

Modalità di svolgimento

Il corso è tenuto in inglese in modalità mista
Consiste di lezioni frontali, attività di laboratorio e visite in campo quando possibile

Modalità di frequenza

Il corso è erogato in inglese in modalità mista
Consiste di lezioni frontali, attività di laboratorio e visite in campo quando possibile

la frequenza non è obbligatoria, ma caldamente raccomandata

Bibliografia

Il corso è erogato in inglese
Il materiale didattico consiste di
(i) slides delle lezioni,
(ii) articoli scientifici indicati durante le lezioni,
(iii) in libri (-George Tsoumis - Science and technology of wood Structure, Properties, Utilization Chapman & Hall New York, NY (1991) ISBN 0-412-07851-1; -Forest Products Laboratory. Wood handbook - Wood as an engineering material. General Technical Report (2010) FPL-GTR-190. Madison, WI: U.S. Department of Agriculture, Forest Service, Forest Products Laboratory. 508 p. This publication is available on line at www.fpl.fs.fed.us - Rowell RM ed. Hanbook WOOD CHEMISTRY AND WOOD COMPOSITES Taylor & Francis (2005) ISBN 0-8493-1588-3 p. 475).
Gli studenti sono incoraggiati a studiare gli argomenti su testi liberamente scelti
Materiale didattico è disponibile sulla piattaforma moodle e in biblioteca.

Obiettivi formativi

Questo corso è solo in inglese.
a) OBIETTIVI FORMATIVI
Gli studenti acquisiranno i principali concetti e pratiche di applicazione della ricerca sulle utilizzazioni forestali nel contesto della gestione delle risorse forestali e della sostenibilità degli ecosistemi. Gli studenti saranno in grado di studiare il processo di utilizzazione delle foreste e spiegare le interazioni tra le operazioni forestali, le strade ei sistemi di trasporto sia nelle foreste naturali sia nelle piantagioni. Anche in questo caso gli studenti acquisiranno i concetti principali per valutare e sintetizzare aspetti ambientali ed economici per determinare e descrivere tecnologie appropriate e misure di mitigazione per applicare le utilizzazioni a basso impatto.
b) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Al termine dell’insegnamento gli studenti dovranno essere in grado di:
1) conoscere i principali protocolli tecnici e sperimentali che regolano le utilizzazioni forestali in Italia e all’estero;
2) analizzare un progetto sperimentale e renderlo applicativo attraverso le tecniche scaturite dalle utilizzazioni forestali;
3) saper operare in autonomia nel valutare la corretta esecuzione ed applicazione della ricerca nell’ambito delle utilizzazioni forestali;
4) acquisire capacità comunicative a livello tecnico e scientifico, rivolte a presentare propriamente i propri argomenti o esprimere valutazioni su casi concreti;
5) avere le capacità di saper cercare ed apprendere le innovazioni scientifiche e tecnologiche rivolte al settore delle utilizzazioni forestali, facendo uso di banche dati nazionali ed internazionali ufficialmente riconosciute.

Scheda Docente

Programma del corso

c) PROGRAMMA
Questo corso è solo in inglese.
Contenuto principale
L'efficienza in termini di costi e le operazioni forestali sostenibili grazie a un impatto ridotto della raccolta forestale significano una pianificazione adeguata e un'elevata capacità di valutare le operazioni di raccolta forestale.
Il corso è articolato in 3 argomenti:
Argomento 1: tecnologia applicata alle operazioni forestali e al trasporto del legno
Argomento 2: linee guida di buona pratica per gli studi sulle utilizzazioni forestali
Argomento 3: concetti, metodologie e strumenti principali per valutare e sintetizzare gli aspetti ambientali delle utilizzazioni forestali

Modalità Esame

Questo corso è solo in inglese.
L'esame consiste in una presentazione orale di un caso di studio a scelta dello studente. La struttura dello studio del caso dovrebbe comprendere: la descrizione del sito di disboscamento compresi anche gli obiettivi delle operazioni forestali, l'identificazione dei prodotti legnosi, l'identificazione del sistema di utilizzazione, l'analisi tecnica ed economica e la valutazione degli impatti ambientali.
Gli studenti saranno valutati sulla capacità e le conoscenze acquisite durante il corso e sulla capacità di applicare metodologie di analisi adeguate al caso di studio.

Testi adottati

Questo corso è solo in inglese.
Il contenuto delle lezioni non è coperto da un unico testo. Il materiale di insegnamento e studio è composto: (i) presentazioni, (ii) articoli scientifici forniti, (iii) Libri tecnici (COST Action FP-0902 - WG 2 Operations research and measurement methodologies, GOOD PRACTICE GUIDELINES FOR BIOMASS PRODUCTION STUDIES, 52 pp.; International Poplar Commission Thematic Papers, FIELD HANDBOOK - POPLAR HARVESTING, 60pp.; FORESTRY TRAINING CENTRE INC, COURSE IN REDUCED-IMPACT LOGGING, 137 pp.)
Il materiale delle presentazion i sarà disponibile sulla piattaforma Unitus Moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza al corso è ritenuto un elemento facoltativo, ma caldamente raccomandato.

Bibliografia

Bettinger P, Siry JP, Boston K, Grebner DL. Forest Management and Planning. Academic Press: Elsevier; 2017
Grebner DL, Bettinger P, Siry JP. Introduction to Forestry and Natural Resources. Academic Press: Elsevier; 2012
FAO. Cost Control in Forest Harvesting and Road Construction. Roma: FAO; 1992, Forestry paper, n. 99
Miyata ES. Determining fixed and operating costs of logging equipment. General Technical Report NC-55. North Central Forest Experiment Station, USDA Forest Service; 1980
Marsh CW, Tay J, Pinard MA, Putz FE, Sullivan TE. Reduced impact logging: A pilot project in Sabah, Malaysia. In: Schulte A, Schöne D, editors. Dipterocarp Forest Ecosystems: Towards Sustainable Management. Singapore: World Scientific Publishing Co. Pte. Ltd; 1996. pp. 293-307
Putz FE, Sist P, Fredericksen T, Dykstra D. Reduced-impact logging: Challenges and opportunities. Forest Ecology and Management. 2008; 256: 1427-1433
Sist P. Reduced impact logging in the tropics: Objectives, principles and impacts. International Forestry Review. 2000;2(1):3-10
Verani S, Sperandio G, Picchio R. First thinning in a coniferous plantation for biomass production: productivity and costs. In: Proceeding FORMEC 2010 Forest Engineering: Meeting the Needs of the Society and the Environment; 11-14 July 2010; Padova, Italy. 2010. ISBN 978 88 6129 569 8. Available from: http://www.tesaf.unipd.it/formec2010/Proceedings/Ab/ab100.pdf-
Verani S, Sperandio G, Picchio R, Spinelli R, Picchi G. Field Handbook—Poplar Harvesting; Poplar Harvesting. International Poplar Commission Working Paper IPC/8. Forest Management Division. Rome: FAO; 2008. pp. 54.

Obiettivi formativi

a) OBIETTIVI FORMATIVI
Gli studenti acquisiranno i principali concetti e pratiche di applicazione della ricerca sulle utilizzazioni forestali nel contesto della gestione delle risorse forestali e della sostenibilità degli ecosistemi. Gli studenti saranno in grado di studiare il processo di utilizzazione delle foreste e spiegare le interazioni tra le operazioni forestali, le strade ei sistemi di trasporto sia nelle foreste naturali sia nelle piantagioni. Anche in questo caso gli studenti acquisiranno i concetti principali per valutare e sintetizzare aspetti ambientali ed economici per determinare e descrivere tecnologie appropriate e misure di mitigazione per applicare le utilizzazioni a basso impatto.
b) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Al termine dell’insegnamento gli studenti dovranno essere in grado di:
1) conoscere i principali protocolli tecnici e sperimentali che regolano le utilizzazioni forestali in Italia e all’estero;
2) analizzare un progetto sperimentale e renderlo applicativo attraverso le tecniche scaturite dalle utilizzazioni forestali;
3) saper operare in autonomia nel valutare la corretta esecuzione ed applicazione della ricerca nell’ambito delle utilizzazioni forestali;
4) acquisire capacità comunicative a livello tecnico e scientifico, rivolte a presentare propriamente i propri argomenti o esprimere valutazioni su casi concreti;
5) avere le capacità di saper cercare ed apprendere le innovazioni scientifiche e tecnologiche rivolte al settore delle utilizzazioni forestali, facendo uso di banche dati nazionali ed internazionali ufficialmente riconosciute.

GRUPPI INSEGNAMENTI A SCELTAANNO/SEMESTRECFUSSDLINGUA
NUOVO GRUPPO EXTRA-CURRICULARE - - -
118325 - RESEARCH APPLICATION ON WOOD TECHNOLOGY

ANGELA LO MONACO

Primo Anno / Secondo Semestre 3AGRI-03/Cita
120085 - RESEARCH APPLICATION ON FOREST LOGGING

RODOLFO PICCHIO

Primo Anno / Secondo Semestre 3ita
120086 - RESEARCH APPLICATION ON POST HARVESTING IMPACT ASSESSMENT

RACHELE VENANZI

Primo Anno / Secondo Semestre 3ita