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Percorso Formativo

INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
16007 - FILOSOFIA DEL DIRITTO I

BARBARA GIOVANNA BELLO

Primo Semestre 9IUS/20ITA

Obiettivi formativi

L’obiettivo formativo principale è l’acquisizione, anche attraverso un approccio critico, di una solida conoscenza degli argomenti, delle categorie e degli autori e delle autrici più rilevanti del pensiero filosofico-giuridico, dall’Antigone di Sofocle fino all’elaborazione di H.L.A. Hart per arrivare, infine, ai principali sviluppi del dibattito contemporaneo

D1 - Conoscenza e capacità di comprensione:
Con le nozioni apprese, studentesse e studenti saranno in grado di sviluppare una specifica sensibilità nell’interpretazione e applicazione del diritto ai casi concreti, tenendo
presenti sia le nozioni giuridiche fondamentali sia l’evoluzione storica di concetti, categorie e contesti;

D2 - Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Al termine del corso le studentesse e gli studenti saranno in grado di interpretare le teorie e applicarle a casi contemporanei, tenendo conto sia dei principi costituzionali
fondamentali sia delle condizioni delle persone, de jure o de facto, vulnerabili;

D3 - Autonomia di giudizio:
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di elaborare autonomamente le nozioni acquisite, nonché di sviluppare capacità di giudizio critico,
attraverso l'esame di concetti-chiave della riflessione filosofico-giuridica;

D4 - Abilità comunicative:
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti dovranno aver sviluppato rigore terminologico e la capacità di comunicare in pubblico, in particolare avendo imparato a
esporre le conoscenze acquisite (di cui ai punti D1 e D2) con un lessico appropriato.
Tramite l’apprendimento delle nozioni del linguaggio teorico e filosofico-giuridico

studentesse e studenti avranno la possibilità di comunicare contenuti di specifico significato in ambito giuridico;

D5 - Capacità di apprendere
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti dovranno aver sviluppato la capacità di elaborare argomentazioni idonee a sostenere tesi riguardanti i temi trattati all’interno del corso e di aggiornarli in modo autonomo e adeguato

Scheda Docente

Programma del corso

Il programma seguirà l’ordine di esposizione del Manuale multimediale di Filosofia del diritto adottato per il corso, con approfondimenti in aula dei percorsi filosofici ivi indicati e lettura individuale di alcuni autori e autrici
Il corso illustra, attraverso il pensiero dei principali autori e autrici, le categorie fondamentali della tradizione filosofico-giuridica seguendo il seguente ordine:
- Antichità, Medioevo fino al Rinascimento, da Sofocle a Machiavelli
- Modernità, da Hobbes sino a Schmitt/Kelsen
- Dibattito novecentesco da Arendt fino alla contemporaneità (cd. “dopo Hart”)
- Principali teorie dell’interpretazione e dell’argomentazione giuridiche
Il programma comprende le seguenti voci del Manuale multimediale di Filosofia del diritto adottato per il corso:
pp. 1-8 (Il mito di Antigone. Le radici del “diritto naturale”); pp. 9-17 (L’utile e il giusto: Platone); pp. 18-27(Comunità e amicizia. Aristotele e il governo della legge); pp. 61-69 (Tommaso d’Aquino fra fede e ragione); pp. 78-86 (Marsilio da Padova: consenso e laicità); pp. 120-136 (Ugo Grozio e lo ius gentium; Opus iustitiae pax. Thomas Hobbes e la parola del Leviatano); pp. 150-167 (John Locke: la legge della proprietà, il diritto di resistenza; La legge di Hume: fatti e valori); pp. 181-220 (Diritto e civilizzazione: Giambattista Vico; Montesquieu: la separazione dei poteri e lo “spirito delle leggi”; Jean-Jacques Rousseau: le inquietudini del legislatore democratico; Immanuel Kant: lo Stato di diritto); pp. 230-268 (Thomas Paine: all’incrocio tra rivoluzioni e costituzioni; Olympe de Gouges: una differente cittadinanza); pp. 269-279 (Georg Wilhelm Friedrich Hegel: lo “spirito” dello Stato); pp. 290-320 (Alexis de Tocqueville: dall’America ad Algeri, costituzionalismo e colonialismo; John Stuart Mill: le libertà al plurale e i limiti del diritto; John Austin e il giuspositivismo, a partire da Jeremy Bentham); pp. 335-343 (Zarathustra e il diritto: la jurisprudence per tutti e per nessuno di Friedrich Nietzsche); pp. 357-379 (Carl Schmitt: il diritto come decisione sovrana; Dalla norma alla Costituzione: Hans Kelsen); pp. 404-414 (Libertà, giudizio, disobbedienza civile: Hannah Arendt); pp. 429-486 (Tra giustizia e certezza: la filosofia del diritto di Gustav Radbruck; Lon L. Fuller: il diritto come interazione; Il concetto di diritto. La filosofia giuridica di Herbert L.A. Hart; “Dopo Hart”: la filosofia del diritto negli ultimi decenni del ‘900)

Modalità Esame

Modalità di svolgimento dell'esame

L’esame si svolgerà in forma orale sia per studentesse e studenti frequentanti sia per non frequentanti.
L’esame seguirà una struttura a “cono rovesciato”, con domande che procederanno progressivamente da un livello più generale a uno più specifico.

Esempio di domanda generale:
Analizzare le principali caratteristiche del giuspositivismo, con particolare riferimento alle teorie di Hans Kelsen e H.L.A. Hart
Esempio di domanda specifica:
Spiegare la “norma di riconoscimento” nella filosofia del diritto di H.L.A. Hart

La prova orale sarà volta a esaminare non soltanto l’effettiva conoscenza da parte di studentesse e studenti degli argomenti, delle categorie e degli autori e autrici più rilevanti del pensiero filosofico-giuridico occidentale fino all’età contemporanea, ma anche a valutare la capacità argomentativa e di comprensione delle questioni teoriche discusse. Si cercherà di andare oltre la mera lettera dei testi, al fine di valutare la familiarità dello studente/della studentessa con i principali concetti e teorie della filosofia del diritto, nonché con le problematiche da esse sollevate.

In particolare:
- Studentesse e studenti frequentanti
Studentesse e studenti frequentanti avranno la possibilità di svolgere una presentazione orale nel corso delle lezioni.
a) Per coloro che avranno svolto con esito positivo la presentazione di un approfondimento tematico, l’esame consisterà in un massimo di due domande relative a diverse parti del programma trattato a lezione. La durata media dell’esame sarà di circa 15 minuti e si articolerà a partire da quesiti di carattere generale per poi approfondire aspetti più specifici e dettagliati.
b) Nel caso di esito negativo della presentazione dell’approfondimento tematico, o qualora studentesse e studenti frequentanti decidano di non svolgerlo, l’esame consisterà in un massimo di quattro domande relative a diverse parti del programma trattato a lezione. La durata media dell’esame sarà di circa 30 minuti e si articolerà a partire da quesiti di carattere generale per poi approfondire aspetti più specifici e dettagliati.

- Studentesse e studenti non frequentanti
L’esame consisterà in un massimo di quattro domande relative a diverse parti del manuale adottato. La durata media dell’esame sarà di circa 30 minuti e si articolerà a partire da quesiti di carattere generale per poi approfondire aspetti più specifici e dettagliati.


Modalità di valutazione

La valutazione della presentazione dell’approfondimento tematico e del colloquio orale verte sul livello argomentativo, sulla proprietà di linguaggio e sull’adeguatezza delle risposte fornite ai quesiti posti.
I criteri di verifica saranno i seguenti: 1. conoscenza e capacità di comprensione dei temi affrontati; 2. capacità di rielaborazione ed esame critico delle tematiche trattate; 3. abilità comunicative, a partire dalla capacità di esporre idee e problemi con linguaggio appropriato e con una chiara articolazione del pensiero; 4. capacità di apprendimento e di applicazione delle conoscenze acquisite, verrà sottoposta una prova di valutazione di fine corso.
In particolare:

- Studentesse e studenti frequentanti
La valutazione finale è il risultato della media ponderata tra la presentazione dell’approfondimento tematico e l’esame orale, con la presentazione che contribuirà per il 40% e l’esame orale per il 60%.
Per il superamento della prova d’esame è richiesto lo studio:
- degli argomenti del testo Th. Casadei - G. Zanetti, Manuale multimediale di filosofia del diritto, Giappichelli Editore, 2022, trattati a lezione
- di una rosa di tre “Focus” liberamente scelti dalla studentessa o dallo studente tra quelli previsti nel manuale

- Studentesse e studenti non frequentanti
Per il superamento della prova d’esame è richiesto lo studio del testo Th. Casadei - G. Zanetti, Manuale multimediale di filosofia del diritto, Giappichelli Editore, 2022, con le seguenti indicazioni:
- tutti i capitoli relativi ad autori e autrici del manuale adottato;
- una rosa di tre “Focus” liberamente scelti dalla studentessa o dallo studente tra quelli previsti nel manuale

Soglie di valutazione per studentesse/studenti frequentanti e NON frequentanti

Il conseguimento da parte di studentesse e studenti di una visione organica e critica degli argomenti affrontati, la dimostrazione della capacità di elaborazione autonoma e del possesso di linguaggio preciso e rigoroso porteranno a valutazioni di eccellenza.
La capacità di sintesi e di analisi poco approfondite e/o un linguaggio corretto ma non sempre rigoroso condurranno a valutazioni di livello discreto.
Le lacune nella preparazione e/o l’utilizzo di un linguaggio inadeguato, anche in presenza di una conoscenza di base del materiale d’esame, comporteranno valutazioni che non supereranno la soglia della sufficienza.
Le carenze nella preparazione, come ad esempio l’aver trascurato una parte dei testi previsti dal programma, l’uso di un linguaggio inadeguato e l’incapacità di orientarsi efficacemente tra i materiali del corso non potranno essere considerate positivamente ai fini della valutazione.

Testi adottati

Th. Casadei - G. Zanetti, Manuale multimediale di filosofia del diritto, Giappichelli Editore, 2022

Modalità di frequenza

La frequenza del corso non è obbligatoria ma fortemente consigliata.
Studentesse e studenti che frequentano con continuità il corso avranno la possibilità di esporre oralmente un approfondimento tematico, sulla base di una ricerca da loro effettuata a partire dagli argomenti trattati a lezione. La presentazione, che si terrà durante le lezioni e avrà una durata di massimo 15 minuti, costituisce parte della valutazione della prova d’esame e può vertere su un tema concordato previamente con la docente. Esempi di temi su cui può vertere l’approfondimento: “Amicizia, a partire da Aristotele”; “Felicità nel pensiero di John Stuart Mill”; “Pace nel pensiero di Immanuel Kant e Carl Schmitt”; “Soggettività giuridica, femminismo e intersezionalità”; “Soggettività giuridica e diritti dei bambini e delle bambine”.
Il calendario delle presentazioni degli approfondimenti sarà concordato previamente con la docente.
Durante il corso, inoltre, saranno somministrate prove di autovalutazione che NON costituiranno parte dell’esame finale, in modo da consentire a studentesse e studenti di acquisire consapevolezza del metodo di studio universitario e delle conoscenze acquisite ai fini della preparazione per l’esame

121127 - STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO

ALBERTO SPINOSA

Primo Semestre 15IUS/19ITA

Obiettivi formativi

Con metodo storico-comparativo, il corso intende proporre un quadro generale della storia del diritto medievale e moderno, dalla edificazione dell'ordine plurale medievale, al paesaggio giuridico del Novecento. In questo quadro, una particolare attenzione verrà data al processo di formazione, e successiva erosione, delle sovranità giuridiche nazionali.

Al termine del percorso formativo ci si attende che lo studente abbia acquisito/sviluppato:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: obiettivo del corso è quello di favorire la conoscenza e capacità di comprensione dello sviluppo storico dell'esperienza giuridica europea;
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: il corso intende sviluppare nello studente la capacità di contestualizzare storicamente i dati normativi attraverso cui risolvere problemi giuridici complessi;
3) Autonomia di giudizio: il corso si pone l’obiettivo di stimolare lo spirito critico dello studente, fornendogli gli strumenti metodologici essenziali per acquisire la consapevolezza della relatività dei principali concetti giuridici della modernità;
4) Abilità comunicative: il corso si propone di perfezionare la capacità dello studente di saper esprimere correttamente le nozioni acquisite con coerenza argomentativa, rigore scientifico e proprietà di linguaggio;
5) Capacità di apprendere: il corso si pone l’obiettivo di stimolare l'attitudine a cogliere il fenomeno giuridico in tutta la sua complessità, non solo dunque nella sua dimensione autoritaria e potestativa, ma anche sociale, storica, culturale e interpretativa.

Scheda Docente

Programma del corso

Con metodo storico-comparativo, il corso intende proporre un quadro generale della storia del diritto medievale e moderno, dalla edificazione dell'ordine plurale medievale, al paesaggio giuridico del Novecento. In questo quadro, una particolare attenzione verrà data al processo di formazione, e successiva erosione, delle sovranità giuridiche nazionali.

Al termine del percorso formativo ci si attende che lo studente abbia acquisito/sviluppato:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: obiettivo del corso è quello di favorire la conoscenza e capacità di comprensione dello sviluppo storico dell'esperienza giuridica europea;
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: il corso intende sviluppare nello studente la capacità di contestualizzare storicamente i dati normativi attraverso cui risolvere problemi giuridici complessi;
3) Autonomia di giudizio: il corso si pone l’obiettivo di stimolare lo spirito critico dello studente, fornendogli gli strumenti metodologici essenziali per acquisire la consapevolezza della relatività dei principali concetti giuridici della modernità;
4) Abilità comunicative: il corso si propone di perfezionare la capacità dello studente di saper esprimere correttamente le nozioni acquisite con coerenza argomentativa, rigore scientifico e proprietà di linguaggio;
5) Capacità di apprendere: il corso si pone l’obiettivo di stimolare l'attitudine a cogliere il fenomeno giuridico in tutta la sua complessità, non solo dunque nella sua dimensione autoritaria e potestativa, ma anche sociale, storica, culturale e interpretativa.

Modalità Esame

La valutazione terrà conto: della padronanza degli argomenti trattati nel corso; della capacità e della competenza acquisite dallo studente di apprezzare e distinguere le peculiarità delle diverse ‘esperienze' giuridiche, nel loro sviluppo diacronico. Verranno trattati come domande d'esame gli Elementi del pluralismo giuridico medievale, I contratti agrari: esempi e caratteristiche, l' Umanesimo giuridico e lo stato liberale e legislazione sociale

Testi adottati

Per gli studenti frequentanti:
P. GROSSI, L'ordine giuridico medievale, Roma-Bari, Laterza, 1995
P. GROSSI, L'Europa del diritto, Roma-Bari, Laterza, 2011
Oltre al materiale distribuito a lezione.

Per gli studenti non frequentanti:
P. GROSSI, L'ordine giuridico medievale, Roma-Bari, Laterza, 1995
P. GROSSI, L'Europa del diritto, Roma-Bari, Laterza, 2011
M. FIORAVANTI (a cura di), Lo Stato moderno in Europa. Istituzioni e diritto, Roma-Bari, Laterza, 2002 (capitoli 1, 2, 7)

Modalità di frequenza

La frequenza è consigliata, ma non obbligatoria
Per gli studenti frequentanti è prevista la possibilità di svolgere una prova parziale sulla parte medievale del programma del corso, durante gli appelli della sessione invernale.

Bibliografia

Cfr. testi adottati

121128 - ISTITUZIONI DI DIRITTO ROMANO

DANIELA DI OTTAVIO

Primo Semestre 15IUS/18ITA

Obiettivi formativi

Scopi dell’insegnamento sono di fornire la conoscenza del diritto privato romano dalle origini a Giustiniano, di
acquisire un adeguato linguaggio tecnico-giuridico, di favorire l’apprendimento della tecnica di esegesi delle fonti del
diritto romano.
In particolare il corso intende far acquisire allo studente le seguente competenze:
D1 - Conoscenza e capacità di comprensione: acquisizione della conoscenza e della capacità di comprensione del
diritto privato romano e del suo sviluppo evolutivo sino a Giustiniano attraverso lo studio dei principali istituti giuridici
privatistici.
D2 - Conoscenze e capacità di comprensione applicate: acquisizione dell'abilità di lettura e comprensione del testo
giuridico attraverso l'esegesi di frammenti tratti da opere della giurisprudenza classica.
D3 - Autonomia di giudizio: acquisizione, attraverso anche l'uso dell'analisi esegetica, della capacità di lettura,
interpretazione e risoluzione di questioni giuridiche, sostenendo l'emersione delle autonome capacità critiche del
discente.
D4 - Abilità comunicative: acquisizione di un adeguato linguaggio tecnico giuridico e suo corretto impiego
nell'esposizione e descrizione degli istituti giuridici.
D5 - Capacità di apprendere: acquisizione della capacità di lettura critica delle fonti giuridiche.

Scheda Docente

Programma del corso

Scopi dell’insegnamento sono di fornire la conoscenza del diritto privato romano dalle origini a Giustiniano, di acquisire un adeguato linguaggio tecnico-giuridico, di favorire l’apprendimento della tecnica di esegesi delle fonti del diritto romano.

In particolare il corso intende far acquisire allo studente le seguente competenze:

Conoscenza e capacità di comprensione: acquisizione della conoscenza e della capacità di comprensione del diritto privato romano e del suo sviluppo evolutivo sino a Giustiniano attraverso lo studio dei principali istituti giuridici privatistici.

Conoscenze e capacità di comprensione applicate: acquisizione dell'abilità di lettura e comprensione del testo giuridico attraverso l'esegesi di frammenti tratti da opere delle giurisprudenza classica.

Autonomia di giudizio: acquisizione, attraverso anche l'uso dell'analisi esegetica, della capacità di lettura, interpretazione e risoluzione di questioni giuridiche, sostenendo l'emersione delle autonome capacità critiche del discente.

Abilità comunicative: acquisizione di un adeguato linguaggio tecnico giuridico e suo corretto impiego nella esposizione e descrizione degli istituti giuridici.

Capacità di apprendere: acquisizione della capacità di lettura critica delle fonti giuridiche.

Modalità Esame

L'esame consiste in un colloquio orale che verte sui temi oggetto del corso e saggia l'acquisita conoscenza del discente con riguardo agli istituti giuridici indagati, verifica l'adeguatezza del linguaggio tecnico giuridico appreso, lo sviluppo di una visione globale dell'insegnamento attraverso la capacità di fare collegamenti tra i diversi istituti indagati.

Testi adottati

1) M. Marrone, Lineamenti di diritto privato romano, Giappichelli editore, Torino, 2001 (ISBN 88-348-1278-6), tutto il volume escluso il capitolo VII;

2) D. Di Ottavio, Ricerche in tema di querela inofficiosi testamenti. 1. Le origini, Jovene, Napoli, 2012 (ISBN 978-88-243-2116-7).

Il programma per gli studenti che debbono integrare 8 CFU consiste nello studio dei capitoli da II a V compreso del volume di M. Marrone, Lineamenti di diritto privato romano, Giappichelli editore, Torino, 2001 (ISBN 88-348-1278-6).

Il programma per gli studenti che debbono integrare 2 CFU consiste nello studio dei capitoli II e III del volume di D. Di Ottavio, Ricerche in tema di querela inofficiosi testamenti. 1. Le origini, Jovene, Napoli, 2012 (ISBN 978-88-243-2116-7).

Testi alternativi per studenti Erasmus:

A. Watson, Roman Law and Comparative Law (University of Georgia Press, 1991).

Modalità di frequenza

La frequenza è raccomandata, ma facoltativa.

Bibliografia

Per ulteriori approfondimenti, si vedano:

V. Arangio-Ruiz - A. Guarino, G. Pugliese, Il diritto romano (Roma 1980).

121129 - DIRITTO PUBBLICO: FONTI DEL DIRITTO E FORMA DI GOVERNO

FABIO PACINI

Primo Semestre 9IUS/09ITA

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione
Conoscenza dei principali istituti del diritto pubblico, con particolare attenzione al quadro
costituzionale delle fonti del diritto e della forma di governo. Conoscenza da conseguire con un
approccio diacronico e con la consapevolezza delle principali linee evolutive.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Capacità di ricerca del materiale normativo, bibliografico e giurisprudenziale di pertinenza e loro
utilizzazione ai fini dell'impostazione di problemi giuridici.
Capacità di affrontare le principali questioni che emergono nel sistema istituzionale di uno stato, a
partire da una corretta individuazione della normativa pertinente. Capacità di tenere presenti e
selezionare adeguatamente le principali interpretazioni che di tale normativa si danno in dottrina e
giurisprudenza, anche con riferimento all'aumento della complessità delle fonti nell’intreccio con quelle
provenienti da altri ordinamenti.
Autonomia di giudizio
Attenzione alla lettura del diritto positivo ed all'interazione fra diritto, politica ed aspetti sociali ed
economici, sapendo discernere in autonomia i loro diversi modi di atteggiarsi.
Abilità comunicative
Capacità di redigere documenti e relazioni analitiche su temi inerenti al corso, dimostrando una chiara
comprensione delle norme giuridiche rilevanti.
Capacità di esporre argomenti complessi sui temi del corso in modo chiaro ed efficace, sia in contesti
accademici che professionali, anche partecipando a discussioni e dibattiti e difendendo le proprie
posizioni con argomentazioni giuridiche solide e rispondendo in maniera pertinente alle obiezioni e alle
domande poste.
Capacità di apprendere
Suscitare l'interesse di studentesse e studenti per la materia, sollecitando il loro impegno e attenzione
nello studio sia degli argomenti generali che delle questioni specifiche.
Evidenziare i punti di contatto tra discipline - giuridiche e non - apparentemente distanti ma in realtà
strettamente intrecciate.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso affronta alcune delle principali tematiche del diritto pubblico italiano, costituendo il primo approccio alla materia all’interno del percorso di studio del Corso di laurea in Giurisprudenza.
Inizialmente ci si concentra quindi sul percorso di formazione dello stato moderno nell’Europa continentale e nelle Isole britanniche, per poi affrontare il suo consolidamento e gli albori del costituzionalismo, con particolare attenzione alla “Gloriosa Rivoluzione” inglese, alla Rivoluzione americana ed a quella francese.
La parte successiva si concentra sulla storia costituzionale italiana, a partire dagli Stati preunitari e dalla concessione dello Statuto Albertino. È quindi oggetto di analisi l’evoluzione della forma di governo italiana e del relativo sistema istituzionale prima e dopo l’entrata in vigore della Costituzione, con enfasi particolare sui momenti di svolta - attuale, potenziale o mancata - in rapporto all’inclusione delle masse nei processi decisionali pubblici.
Si passa quindi ad un’analisi (in prospettiva statica e dinamica) della forma di governo delineata dalla Costituzione, ponendo attenzione ai suoi organi di vertice (Parlamento, Presidente della Repubblica, Governo) nella loro formazione e nella loro azione. Sono oggetto di trattazione anche gli aspetti relativi ai profili organizzativi della magistratura e degli organi di garanzia.
Segue la parte del corso dedicata nello specifico alle fonti del diritto, delle quali si prendono in esame i profili teorico-generali, le questioni concernenti le lacune ed i criteri di risoluzione delle antinomie e, in particolare, la “gerarchizzazione” delle fonti stesse ed i relativi rapporti con la forma di governo nella sua evoluzione. Le diverse fonti del diritto dell’ordinamento italiano sono quindi oggetto di trattazione, da quelle costituzionali a quelle legislative, regolamentari e di più incerta collocazione. Si prendono altresì ad esame i rapporti tra fonti italiane e fonti di ordinamenti sovranazionali, in particolare quello dell’Unione Europea.

Modalità Esame

Il corso prevede un esame orale. Saranno oggetto di valutazione sia le nozioni acquisite sia la capacità di esprimersi correttamente, padroneggiando il lessico della disciplina. La sufficienza si consegue dimostrando di aver acquisito almeno il lessico e le nozioni basilari della disciplina.

Testi adottati

Per chi sceglie di frequentare il corso, il testo adottato è il seguente:


C. Pinelli, Diritto pubblico, il Mulino, Bologna, 2022 (seconda edizione), limitatamente alle seguenti parti: parte IV dell’introduzione (intitolata “Profili storici”), parte prima per intero e parte seconda con la sola esclusione del capitolo VII (L’attività amministrativa).

Ulteriori materiali potranno essere forniti dal docente tramite la piattaforma Moodle.


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Per chi non frequenta il corso, i testi adottati sono i seguenti:

C. Pinelli, Diritto pubblico, il Mulino, Bologna, 2022 (seconda edizione), limitatamente alle seguenti parti: introduzione e parte prima per intero, parte seconda con la sola esclusione del capitolo VII (L’attività amministrativa).

N. Bobbio, Il futuro della democrazia, Einaudi, Torino, ultima edizione, limitatamente ai saggi “Il futuro della democrazia”, “Democrazia rappresentativa e democrazia diretta” e “I vincoli della democrazia”.

Modalità di svolgimento

Sono previste sia lezioni frontali che discussioni a carattere seminariale di singole questioni o sentenze.

Modalità di frequenza

Lezioni in presenza

Bibliografia

Si rimanda a quanto indicato o fornito durante le lezioni.

121131 - ABILITA' INFORMATICHE

NICCOLO' DI MARCO

Secondo Semestre 3INF/01ITA

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione:
Lo studente acquisirà una comprensione di base delle principali tecnologie informatiche applicate alle scienze giuridiche, con particolare attenzione all’uso degli strumenti di produttività personale (Microsoft Office) e ai fondamenti dell’Intelligenza Artificiale (AI). Saranno inoltre introdotti i concetti chiave relativi ai Large Language Models (LLMs) e alle loro potenzialità nel trattamento del linguaggio naturale.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Lo studente sarà in grado di utilizzare in modo autonomo Excel per organizzare, analizzare e visualizzare dati; di impiegare strumenti di AI e LLMs in semplici contesti operativi; e di riconoscere applicazioni concrete di tecniche computazionali nel campo delle scienze giuridiche (ad esempio analisi di testi normativi, classificazione di documenti o ricerca giuridica assistita da AI).
Autonomia di giudizio:
Lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente i vantaggi, i limiti e le implicazioni etiche e giuridiche dell’uso di strumenti digitali e di AI nel contesto legale, formulando giudizi informati sulla loro applicabilità e affidabilità.
Abilità comunicative:
Lo studente acquisirà la capacità di esporre in modo chiaro e rigoroso concetti e risultati relativi alle tecnologie digitali e ai loro impieghi nel diritto, utilizzando una terminologia appropriata sia in contesti accademici sia professionali.
Capacità di apprendere:
Lo studente svilupperà la capacità di aggiornare e approfondire autonomamente le proprie conoscenze sulle tecnologie digitali e sull’evoluzione dell’AI, mantenendo un approccio critico e consapevole rispetto ai rapidi cambiamenti del settore.

Scheda Docente

Programma del corso

Utilizzo del pacchetto Office, con particolare focus su Excel.
Concetti basilari di IA. Linee guida per l'utilizzo di Large Language Models (LLMs).
Esempi di applicazioni di strumenti informatici alle scienze giuridiche.

Modalità Esame

Esame scritto sugli argomenti coperti durante le lezioni.

Testi adottati

Materiale del docente.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria, ma fortemente consigliata.

16004 - DIRITTO PRIVATO I

MAURIZIO BENINCASA

Secondo Semestre 9IUS/01ITA

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire la conoscenza e la comprensione delle categorie generali del diritto privato e della disciplina delle obbligazioni e dei contratti; sviluppare la capacità degli studenti di risolvere problemi concreti, attraverso l'analisi di casi giurisprudenziali e materiali normativi; promuovere l'autonomia di giudizio degli studenti, attraverso la discussione, alla presenza del professore, dei principali problemi teorici e applicativi posti dagli istituti; sviluppare le abilità comunicative degli studenti.

Al termine del percorso formativo ci si attende che lo studente abbia acquisito/sviluppato:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: obiettivo del corso è quello di favorire la conoscenza e capacità di comprensione delle categorie generali del diritto privato;
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: il corso intende sviluppare nello studente la capacità di interpretare la norma giuridica privatistica attraverso cui risolvere problemi giuridici complessi;
3) Autonomia di giudizio: il corso si pone l’obiettivo di stimolare lo spirito critico dello studente, fornendogli gli strumenti metodologici necessari;
4) Abilità comunicative: il corso si propone di perfezionare la capacità dello studente di saper esprimere correttamente le nozioni acquisite con coerenza argomentativa, rigore scientifico e proprietà di linguaggio;
5) Capacità di apprendere: il corso si pone l’obiettivo di stimolare l'attitudine a cogliere il fenomeno giuridico in tutta la sua complessità, non solo dunque nella sua dimensione normativa, ma anche giurisprudenziale.

Scheda Docente

Programma del corso

La norma giuridica: fattispecie, effetto e nesso di causalità giuridica
L'interpretazione della legge
L'analogia
I soggetti giuridici
La disciplina generale delle obbligazioni
La responsabilità per inadempimento
Il contratto: requisiti di struttura
L'invalidità del contratto
la simulazione
L'interpretazione del contratto
Gli effetti e l'integrazione del contratto
Condizione, termine e modo
La rescissione e la risoluzione
Contratti tipici principali

Modalità Esame

L'esame consiste in una prova orale volta alla valutazione della conoscenza degli istituti, alla capacità di argomentazione e alla padronanza del linguaggio giuridico

Testi adottati

- A. Torrente, P. Schlesinger, Manuale di Diritto Privato, 26 ed., a cura di F. Anelli e C. Granelli, Editore Giuffrè, Milano 2023, CODICE ISBN 9788828847908, con esclusione delle seguenti pagine: 53 – 68, 243 – 394, 490 – 544 e 875 – 1524;
- Aa. Vv., Dieci lezioni introduttive a un corso di diritto privato, Utet Giuridica, Torino 2006, CODICE ISBN 8859800293, con esclusione delle seguenti pagine: 85-146, 179-218.
L’uso di manuali diversi potrà essere concordato con il docente. Per la frequenza delle lezioni e la preparazione dell’esame è essenziale la consultazione del codice civile.
Si indicano, a titolo esemplificativo, le seguenti edizioni:
- A. Di Majo, Codice civile, Giuffrè, Milano 2023, CODICE ISBN 9788828854005;
- G. De Nova, Codice civile e leggi collegate, Zanichelli, Bologna 2023, CODICE ISBN 9788808903075

Modalità di frequenza

La frequenza è consigliata, ma non obbligatoria

Bibliografia

Cfr. testi adottati

INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
16009 - DIRITTO PRIVATO II

NICOLA CORBO

Primo Semestre 9IUS/01ita

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione: il corso ha l’obiettivo di far conseguire allo studente la conoscenza e capacità di comprensione di tutti quegli istituti del diritto privato che non sono stati già oggetto di studio ed approfondimento nel corso di Diritto Privato I. Obiettivo del corso è di far comprendere agli studenti la interazione fra tutti gli istituti del diritto privato, e dunque di poter cogliere il senso della disciplina nel suo complesso.
2) Conoscenza e comprensione applicata: il corso, sia attraverso riferimento allo sviluppo contemporaneo degli istituti tradizionali, sia attraverso casi di studio, si propone di consentire allo studente di raggiungere una conoscenza sufficientemente approfondita del diritto privato che vada oltre l'apprendimento degli assetti normativi, consentendo di comprendere le linee evolutive della giurisprudenza.
3) Autonomia di giudizio: il corso si pone l’obiettivo di stimolare lo spirito critico dello studente, fornendogli gli strumenti metodologici essenziali, anche in vista di un eventuale futuro approfondimento degli istituti giuridici trattati nell’ambito dell’insegnamento, per l’esame e lo studio delle fonti normative, dei contributi dottrinali e della giurisprudenza.
4) Abilità comunicative: anche attraverso la frequenza delle lezioni, il corso si propone di perfezionare le abilità comunicative ed espositive dello studente con riferimento al diritto privato nel suo insieme, stimolando l’acquisizione di un linguaggio tecnico appropriato, ma sempre in una prospettiva di chiarezza e semplicità comunicative.
5) Capacità di apprendere: il corso si pone l’obiettivo di suscitare e stimolare la curiosità dello studente verso la materia, richiedendogli impegno ed attenzione nello studio tanto dei temi generali quanto delle questioni di dettaglio, così da farne progredire la capacità di apprendere.

Scheda Docente

Programma del corso

Diritto della famiglia: famiglia coniugale e non coniugale (matrimonio, unioni di fatto, etc.), regimi patrimoniali, separazione e divorzio o cessazione delle convivenze, filiazione, impresa familiare.
Diritto delle successioni: successione in generale, apertura della successione, accettazione, rinunzia e petizione di eredità, successione necessaria, successione legittima, successione testamentaria (forme del testamento, invalidità relative, disposizioni a titolo universale e legati, donazioni, divisione e collazione).
Diritti reali: beni in generale, proprietà, diritti reali di godimento, modi di acquisto, comunione e condominio, possesso e detenzione e relativi effetti (frutti, acquisto a non domino usucapione), azioni a tutela della proprietà e del possesso.
Obbligazioni ex lege: ripetizione indebito, arricchimento senza causa etc.
Responsabilità extracontrattuale: elementi costitutivi, imputabilità, esimenti, responsabilità speciali, risarcimento del danno.
Tutela dei diritti: tutela giurisdizionale dei diritti, pubblicità e trascrizioni, mezzi di prova, responsabilità patrimoniale, garanzie reali, garanzie personali, mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale, esecuzione forzata, prescrizione e decadenza

Modalità Esame

La prova di esame si svolge in forma orale mediante la somministrazione di più domande che tendono a coprire tutte le aree del programma. È considerata la integrazione di conoscenze con gli istituti oggetto di Diritto Privato I.
Ai fini della sufficienza è necessaria, oltre alla conoscenza della struttura del codice, la capacità di orizzontarsi all'interno dei vari temi oggetto di preparazione, riconoscendo gli istituti ed esponendo la rispettiva disciplina nei tratti essenziali. A maggiori livelli di conoscenza e relativa integrazione, corrispondono man mano valutazioni di livello superiore.

Testi adottati

Si suggerisce il manuale di Diritto Privato già utilizzato per la preparazione dell'esame di Diritto Privato I. In particolare, si suggerisce Torrente -Schlesinger, Manuale di diritto Privato, 26edizione, Milano, 2023.
Per quanto riguarda la tutela dei diritti, si suggerisce di approfondire lo studio sul testo N. Corbo., La tutela dei diritti, V edizione, Giappichelli 2020.

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa. In ogni caso, la frequenza è caldamente raccomandata in quanto utile per acquisire il necessario linguaggio tecnico e per la migliore comprensione dei legami fra i vari argomenti del corso.

17745 - LINGUA INGLESE

IREN BOYARKINA

Primo Semestre 12L-LIN/12ITA

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi:

1. Conoscenza e capacità di comprensione: studio del contesto linguistico relativo alla legge e ai suoi aspetti terminologici.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: analisi linguistica (morfosintattica e lessicale) dell'inglese giuridico.
3. Autonomia di giudizio: capacità di formulare proposte interpretative usando la terminologia legale.
4. Abilità comunicative: abilità linguistica nell'uso contestuale e comunicativo dell'inglese legale.
5. Capacità di apprendimento: capacità di comprendere un testo giuridico e di dimostrare un significativo potenziamento del vocabolario giuridico.

Scheda Docente

Programma del corso

Present Simple (unit 2, 3)
Present Continuous (unit 1, 4)
Past simple (unit 5)
Past continuous (unit 6)
Present perfect (units 7-14)
Past Perfect (unit 15)
Present Simple/Present continuous con valore di futuro (unit 19)
Futuro con will (units 21-23)
To be going to (Unit 20)
Questions and auxiliary verbs (units 49-52)
Comparativi e superlativi (units 105-108)
I modali must, have to, can/ could, need, should/ would, may/might, mustn’t,
needn’t. (Units 26-37)
I pronomi possessivi (unit 81)
Forma passiva (units 42-44)
Le preposizioni di tempo e di luogo (Units 121-129)
La forma used to (Unit 18)
Il condizionale (units 38-40)
Countables/ uncountables. (Units 69-71)
Articles (units 72-79)
There….and It….(unit 84)
Some/any (unit 85)
Phrasal verbs (units 137-144)

Modalità Esame

un test scritto di grammatica e la prova orale

Testi adottati

1. R. Murphy, English Grammar in Use. Cambridge University Press.2012.
2. Amy Krois- Lindner. Introduction to International Legal English. Cambridge University Press.
3. Articles uploaded on the course moodle page. (page Legal English).

Modalità di frequenza

non obbligatoria

Bibliografia

1. R. Murphy, English Grammar in Use. Cambridge University Press.2012.
2. Amy Krois- Lindner. Introduction to International Legal English. Cambridge University Press.
3. Articles uploaded on the course moodle page. (Legal English).

D) ESAME OPZIONALI PER 15 CFU LMG 01 - -- -
DIRITTO DI INTERNET E DEI SOCIALSecondo Semestre3IUS/08ita

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

Conoscenza dei principali istituti giuridici investiti dall’uso e dalla diffusione delle tecniche dell’informazione e della comunicazione, con particolare riferimento alle piattaforme che sfruttano la rete Internet.


Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Capacità di ricerca del materiale normativo, bibliografico e giurisprudenziale di pertinenza e loro utilizzazione ai fini dell'impostazione di problemi giuridici.
Capacità di affrontare le principali questioni che emergono in un contesto multilivello di fronte all’utilizzo di massa delle tecniche dell’informazione e della comunicazione, anche con riferimento a questioni a carattere internazionale e transnazionale.


Autonomia di giudizio

Attenzione alla lettura del diritto positivo ed alla sua evoluzione, con attenzione ai diversi fenomeni che lo investono.
Capacità di muoversi in autonomia in un contesto che necessariamente investe una pluralità di attori normativi e di livelli di governo.


Abilità comunicative

Capacità di redigere documenti e relazioni analitiche su temi inerenti al corso, dimostrando una chiara comprensione delle norme giuridiche, delle loro reciproche interazioni e del loro rapporto con le problematiche emergenti da altri ambiti, primo fra tutti quello informatico e della data science.
Capacità di esporre argomenti complessi sui temi del corso in modo chiaro ed efficace, sia in contesti accademici che professionali, anche partecipando a discussioni e dibattiti e difendendo le proprie posizioni con argomentazioni giuridiche solide, rispondendo in maniera pertinente alle obiezioni e alle domande poste.


Capacità di apprendere

Suscitare l'interesse di studentesse e studenti per la materia, sollecitando il loro impegno e attenzione nello studio sia degli argomenti generali che delle questioni specifiche.
Evidenziare i punti di contatto tra discipline - giuridiche e non - apparentemente distanti ma in realtà strettamente intrecciate.

16013 - DIRITTO DEL LAVORO

MICAELA VITALETTI

Primo Semestre 6IUS/07ITA

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti una formazione completa sugli istituti fondamentali del diritto del lavoro. Particolare attenzione sarà dedicata alle ultime modifiche legislative, anche intervenute nel corso dell’anno accademico, per le quali verrà fornito apposito materiale in aula.
Al termine del corso di studi gli studenti dovranno pertanto dimostrare di possedere:
• Conoscenza e capacità di comprensione: una buona conoscenza degli argomenti trattati durante il corso e dovrà padroneggiare con sufficiente sicurezza le fonti normative (nazionali e sovranazionali) che regolano la materia.
• Capacità di applicare conoscenza e comprensione: gli studenti devono essere in grado di rielaborare gli argomenti trattati durante il corso, in modo da applicare le conoscenze acquisite per individuare le possibili soluzioni ai problemi emergenti dalla rapida evoluzione normativa in materia di diritto del lavoro.
• Autonomia di giudizio: gli studenti devono essere in grado vagliare i casi pratici al fine di integrare le conoscenze acquisite e formulare giudizi.
• Abilità comunicative: gli studenti devono esporre in modo chiaro le nozioni apprese e dovrà saper utilizzare correttamente il linguaggio tecnico della materia
• Capacità di apprendimento: gli studenti devono dimostrare di avere sviluppato capacità di apprendimento tali da consentire loro di aggiornarsi con continuità attraverso lo studio degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali.

Scheda Docente

Programma del corso

Argomento 1
NOZIONI E FONTI DEL DIRITTO DEL LAVORO :Le fonti del diritto del lavoro: a) Fonti internazionali; Il diritto europeo; La Costituzione repubblicana; Le leggi ordinarie; La contrattazione collettiva; la giurisprudenza

Argomento 2
LAVORI E TIPOLOGIE CONTRATTUALI: Il lavoro subordinato: nozione e funzioni; La subordinazione nell’elaborazione dottrinale; La subordinazione nell’interpretazione giurisprudenziale; Il lavoro autonomo e le collaborazioni coordinate e continuative; Il lavoro occasionale; Rapporti di lavoro particolari; Il lavoro a tempo determinato; La somministrazione di lavoro; Il lavoro a tempo parziale ; Il lavoro intermittente; Il lavoro ripartito; I rapporti di lavoro con finalità formative: l’apprendistato; I tirocini formativi o stages; I rapporti associativi ; L’associazione in partecipazione; Il lavoro in cooperativa; I rapporti di lavoro speciali o di disciplina speciale; Segue. Il lavoro gratuito e il lavoro familiare; Il lavoro giornalistico; Il lavoro a domicilio e il telelavoro; Il lavoro agile o smart working

Argomento 3
IL CONTRATTO DI LAVORO SUBORDINATO; Contratto e rapporto di lavoro; I soggetti: il prestatore di lavoro subordinato; Il datore di lavoro; Elementi essenziali del contratto: l’accordo; La causa ; L’oggetto del contratto di lavoro; La forma; Elementi accidentali: a) il patto di prova, b) il patto di non concorrenza 63 42. Segue. c) Il termine; L’incontro fra domanda e offerta di lavoro; Categorie protette ed assunzioni obbligatorie

Argomento 4
I POTERI DEL DATORE DI LAVORO: Il potere direttivo e il suo fondamento; Mansioni e ius variandi; Il demansionamento; Le modifiche del luogo di adempimento dell’obbligazione del lavoratore; Le modifiche dell’orario di lavoro: adibizione al lavoro straordinario e notturno; Il potere di vigilanza e di controllo; I controlli a distanza; Poteri del datore di lavoro e i diritti sindacali; Il potere disciplinare; Autonomia del potere disciplinare e concorso col diritto dei contratti; Cumulo tra responsabilità disciplinare e responsabilità civile per inadempimento del lavoratore; Azione disciplinare e autotutela del datore di lavoro; Il codice disciplinare; L’affissione del codice disciplinare; Il problema della tipizzazione delle sanzioni disciplinari; Il principio di proporzionalità tra inadempimento e sanzione; La recidiva; Licenziamento disciplinare; La revoca del licenziamento; La sospensione cautelare; . Il trasferimento disciplinare; Il potere disciplinare nel rapporto di lavoro somministrato; Il procedimento disciplinare: la contestazione dell’addebito; Il requisito di specificità della contestazione disciplinare; La contestazione dei fatti e l’indicazione delle sanzioni applicabili; Le indagini preliminari; Il requisito dell’immediatezza; L’immutabilità della contestazione disciplinare; La difesa del lavoratore ; I vizi procedimentali del licenziamento disciplinare nell’area di applicazione dell’art. 18, l. n. 300/1970; Il ricorso ad arbitri; L’applicabilità dell’art. 7, l. n. 300/1970, ai dirigenti .

Argomento 5
LE OBBLIGAZIONI ED I DIRITTI FONDAMENTALI A TUTELA DEL LAVORATORE I. DIRITTO AL LAVORO: Le obbligazioni ed i diritti fondamentali a tutela del lavoratore; Il diritto al lavoro e l’obbligazione di lavorare Esecutività del diritto al lavoro II. DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE: Diritto alla retribuzione e sue funzioni; La retribuzione proporzionata e sufficiente; Retribuzione e contrattazione collettiva; La determinazione legale e giudiziale della retribuzione; Forme e modi della retribuzione; La retribuzione in natura o con partecipazione ai prodotti; Segue. La retribuzione a cottimo; La retribuzione con partecipazione agli utili o a provvigione; La distribuzione di azioni ai lavoratori e la partecipazione alla gestione dell’impresa; Segue. Il salario di produttività, la contrattazione collettiva di secondo livello ed il welfare aziendale; Struttura della retribuzione; Caratteristiche della retribuzione; Retribuzione e merito nell’impiego pubblico privatizzato. III. TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA DEL LAVORATORE: La dimensione temporale della prestazione di lavoro; La durata massima dell’orario di lavoro ed il c.d. orario multiperiodale; Il lavoro straordinario; Pause, riposi, festività; La disciplina delle ferie; Il lavoro notturno; La tutela della sicurezza del lavoratore; Segue. I soggetti del sistema integrato di sicurezza sul lavoro; Le attività del sistema integrato di sicurezza sul lavoro; IV. TUTELA DELLA PERSONA CHE LAVORA: La speciale tutela del lavoro delle donne e dei minori; Pari opportunità uomo donna e non discriminazione; Discriminazioni sul lavoro e tecniche di contrasto; Tutela della salute, libertà e dignità della persona che lavora; Tutela della libertà di opinione e diritto di critica del lavoratore; Tutela della sfera non patrimoniale del lavoratore: danno biologico, esistenziale e morale; Segue. Il mobbing; Tutela della privacy del lavoratore; Tutela delle opere dell’ingegno del lavoratore.

Argomento 6
VICENDE DEL RAPPORTO DI LAVORO Maurizio Del Conte I. LA SOSPENSIONE DEL RAPPORTO La sospensione del rapporto di lavoro in genere; Malattia o infortunio; Cure termali; Congedi di maternità e di paternità. In genere; Il congedo di maternità; Il congedo di paternità; I congedi parentali; Congedo per adozioni e affidamento; Il congedo matrimoniale; Lutto famigliare e gravi malattie famigliari; Il servizio militare; Sospensione per l’adempimento di funzioni pubbliche elettive o di cariche sindacali provinciali e nazionali; Congedi nell’interesse all’elevazione culturale e professionale; La cassa integrazione guadagni; La gestione ordinaria; La gestione straordinaria II. IL TRASFERIMENTO D’AZIENDA; La disciplina del trasferimento d’azienda nell’evoluzione dell’art. 2112 c.c.: i diritti individuali; La procedura di informazione e consultazione sindacale 199 129. La disciplina speciale per il trasferimento d’azienda in crisi III. LE ESTERNALIZZAZIONI: La disciplina dell’appalto e il divieto di appalto di manodopera nella l. n. 1369/1960; L’abrogazione della l. n. 1369/1960 e la nuova responsabilità solidale di committente e appaltatore. Le novità introdotte dalla l. n. 92/2012.

Argomento 7
IL RECESSO INDIVIDUALE DAL RAPPORTO DI LAVORO: I LICENZIAMENTI IN GENERALE: Le disposizioni originarie; Il preavviso e la relativa indennità; L’evoluzione della disciplina dei licenziamenti individuali 209 II. REQUISITI SOSTANZIALI DEL LICENZIAMENTO: Il giustificato motivo soggettivo e la giusta causa; Il giustificato motivo oggettivo; Le giustificazioni inerenti la “persona” del lavoratore diverse dall’inadempimento; III. I REQUISITI DI FORMA E DI PROCEDURA : La forma nella comunicazione del licenziamento; La procedura del c.d. licenziamento “disciplinare”; . La procedura del c.d. “licenziamento economico”. IV. IL SISTEMA DEI RIMEDI : segmentazione e modularità dei rimedi; La tutela reintegratoria “forte” ; La tutela reintegratoria “attenuata” ; La tutela risarcitoria “forte” ; La tutela risarcitoria “attenuata”; La revoca del licenziamento; La tutela obbligatoria. V. IL D.LGS. N. 23/2015: IN TEMA DI “CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI": Licenziamento discriminatorio e reintegrazione; . Le sanzioni in caso di licenziamento per “giustificato motivo” o “giusta causa” ; Offerta di conciliazione. VI. L’AREA DI LIBERA RECEDIBILITÀ : Il licenziamento del dirigente; Il licenziamento durante la prova; Le altre ipotesi. VII. LE DIMISSIONI DEL LAVORATORE E LA RISOLUZIONE CONSENSUALE: Le dimissioni; La risoluzione consensuale del rapporto di lavoro;

Argomento 8
IL LICENZIAMENTO COLLETTIVO : Il licenziamento collettivo prima della l. n. 223/1991; Le due fattispecie di licenziamento collettivo nella l. n. 223/1991; Il licenziamento collettivo per impossibilità di riassorbire i lavoratori precedentemente collocati in CIGS; Il licenziamento collettivo per riduzione di personale: i requisiti oggettivi; Il licenziamento collettivo per riduzione di personale: i requisiti causali; Il licenziamento collettivo nelle imprese sottoposte a procedure concorsuali; Il licenziamento collettivo nel pubblico impiego; La procedimentalizzazione del licenziamento collettivo; La procedura di informazione e consultazione sindacale; L’accordo sindacale; Vizi procedurali ed efficacia sanante dell’accordo sindacale; La selezione dei lavoratori da licenziare: i criteri di legge; I criteri di scelta convenzionali ; Il regime sanzionatorio del licenziamento collettivo illegittimo; . Licenziamento collettivo e tutela del reddito

Argomento 9
LE INDENNITÀ DI FINE RAPPORTO: Dall’indennità di licenziamento all’indennità di anzianità; Il tramonto dell’indennità di anzianità e la nascita del trattamento di fine rapporto; La disciplina del trattamento di fine rapporto: a) il sistema di calcolo; b) La base retributiva; c) Il momento di maturazione del diritto 271 178. Segue. d) Le anticipazioni; . e) La natura del trattamento; Trattamento di fine rapporto e previdenza complementare; Il TFR in busta paga ; L’indennità in caso di morte; Il Fondo di garanzia ; I trattamenti spettanti ai lavoratori pubblici.

Argomento 10
LA TUTELA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI: Inderogabilità e identità del diritto del lavoro; Inderogabilità, nullità parziale di protezione e conformazione del contratto individuale; Invalidità delle rinunzie e transazioni del lavoratore; La derogabilità veicolata dalla contrattazione collettiva e l’art. 8, d.l. n. 138/2011 conv. dalla l. n. 148/2011; La certificazione dei contratti di lavoro; La prescrizione dei diritti del lavoratore; La decadenza nel diritto del lavoro ; La speciale tutela del credito di lavoro

Modalità Esame

La valutazione dell'esame orale si esprime con una votazione in trentesimi.
La prova si intende superata con una votazione pari almeno a 18/30. In caso di votazione massima (30/30) è possibile attribuire la lode.
L’attribuzione del voto si fonda sui seguenti criteri: • la conoscenza e la comprensione dei contenuti del corso; la capacità di comunicazione delle conoscenze utilizzando il lessico specialistico; l’applicazione delle conoscenze e, ove possibile, delle abilità acquisite; la capacità di formulare giudizi autonomi a partire da evidenz

Testi adottati

TESTI M. Del Conte, P. Ferrari, S. Liebman, V. Maio, M. Marazza, M. Martone, M. Persiani, Diritto del lavoro, Giuffrè, 1-336, ult.ed.

Il materiale di supporto al libro di testo (a titolo esemplificativo slides) è utilizzato, ove necessario, nell'ambito delle lezioni in presenza e distribuite agli studenti e studentesse frequentanti oltre alle categorie sopra indicate previa richiesta alla docente micaela.vitaletti@unitus.it

I testi normativi possono essere reperiti al seguente link www.normattiva.it

I contratti collettivi possono essere reperiti al seguente link ww.cnel.it

Modalità di frequenza

70 % delle lezioni in classe

16010 - DIRITTO AMMINISTRATIVO

MARIO SAVINO

Secondo Semestre 9IUS/10ITA

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione: L'obiettivo del corso è fornire agli studenti una conoscenza di base dei fondamenti del diritto amministrativo, relativamente in particolare alla disciplina delle funzioni, dell'organizzazione, delle risorse umane e finanziarie, del procedimento e del provvedimento, nonché le nozioni di base della giustizia amministrativa, anche nel quadro dei rapporti con l’ordinamento dell’Unione europea. Il corso ha soprattutto l’obiettivo di porre gli studenti in grado di ricostruire in chiave critica i principi del diritto amministrativo, che trovano poi specifica applicazione nei vari contesti, settori e ambiti di disciplina.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: il corso è basato su alcune lezioni teoriche di inquadramento, cui seguono incontri di analisi e discussione di casi. Agli studenti è previamente distribuito materiale, normalmente consistente in norme, sentenze o atti amministrativi, che sono rilevanti in una specifica controversia. Le controversie sono scelte in modo tale da rispecchiare gli argomenti trattati nelle lezioni di inquadramento e di abituare gli studenti a cogliere i problemi applicativi e concreti delle nozioni apprese.
3) Autonomia di giudizio: gli studenti, soprattutto negli incontri dedicati all’analisi dei casi, sono chiamati ad intervenire e a proporre, sulla base del materiale letto, la soluzione giuridica che reputano corretta, confrontandosi tra loro e con il docente, nonché, con riguardo alle udienze della Corte costituzionale (disponibili on line e proiettate in aula), con il modo in cui gli avvocati hanno effettivamente argomentato nel caso oggetto di discussione in aula.
4) Abilità comunicative: per ogni incontro dedicato all’analisi e discussioni di casi, uno o più studenti sono chiamati ad introdurre le principali questioni giuridiche da affrontare, esponendole in pubblico al resto dell’aula e al docente, sviluppando in tal modo abilità comunicative specificamente riferite al linguaggio e all’argomentazione giuridica.
5) Capacità di apprendere: il corso, attraverso la metodologia descritta, si propone non soltanto di trasferire conoscenze tecniche riferibili al diritto amministrativo, ma anche di proporre metodi e tecniche di apprendimento che gli studenti possono successivamente impiegare per accrescere in modo continuo il complesso delle competenze che sono richieste ad un giurista, in qualunque professione o contesto egli si trovi ad operare.

Scheda Docente

Programma del corso

L'obiettivo del corso è fornire agli studenti una conoscenza di base dei fondamenti del diritto amministrativo. L'insegnamento ha ad oggetto la disciplina dei principi, dell'organizzazione, del personale, del procedimento e del provvedimento, nel quadro dei rapporti con l’ordinamento dell’Unione europea.

Modalità Esame

La verifica dei risultati avviene mediante esame orale, con la possibilità, per gli studenti frequentanti, di optare per una prova scritta al termine del periodo di erogazione dell’insegnamento. La conoscenza degli istituti principali è verificata attraverso domande di carattere generale. Nel rispondere, gli studenti devono essere in grado di dimostrare una adeguata conoscenza dei principi e degli istituti di base, di comprendere le finalità della relativa disciplina e di saper impiegare le nozioni acquisite in modo autonomo, evidenziando le proprie capacità di argomentazione e ragionamento.

Testi adottati

Per la preparazione in vista dell'esame, si raccomanda agli studenti (frequentanti e non frequentanti) lo studio del seguente manuale:
- M. Clarich, Manuale di diritto amministrativo, Bologna, 6 ed., il Mulino, 2024



Modalità di frequenza

Facoltativa

16012 - DIRITTO PENALE

CARLO SOTIS

Secondo Semestre 9IUS/17ITA

Obiettivi formativi

Al termine del percorso ci si attende che lo studente abbia acquisito/sviluppato questi obiettivi formativi:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: obiettivo del corso è di offrire un quadro della questione criminale, cioè del nesso che intercorre tra tipo di stato e ragioni del punire attraverso le chiavi di lettura offerte dalla politica criminale, dai principi costituzionali e sovranazionali e dalla teoria del reato;
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: il corso intende offrire gli strumenti essenziali per il corretto inquadramento e la risoluzione delle questioni pratiche, segnatamente per affrontare e qualificare le questioni che potrebbero essere penalmente rilevanti;
3) Autonomia di giudizio: il corso si pone l’obiettivo di stimolare lo spirito critico dello studente, fornendogli gli strumenti metodologici essenziali per acquisire la consapevolezza della relatività e del contingente problema di legittimazione nell'uso della pena;
4) Abilità comunicative: il corso si propone di sviluppare la capacità di esprimere correttamente le nozioni acquisite con coerenza argomentativa, persuasività e proprietà di linguaggio;
5) Capacità di apprendere: il corso si pone l’obiettivo di fare comprendere come il pensiero giuridico penalistico sia uno strumento di lettura della realtà e di fenomeni del mondo contemporaneo.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso ha ad oggetto la c.d. “parte generale” del diritto penale seguendo tre chiavi di lettura: il problema della legittimazione, con particolare riferimento ai principi costituzionali e sovranazionali del diritto penale; il rapporto tra la funzione delle norme penali e la loro struttura (e disciplina); l’inestricabile rapporto tra parte generale e parte speciale (cioè i singoli reati), con la conseguenza che durante il corso si faranno continue incursioni in questa seconda parte. Più nel dettaglio il corso avrà ad oggetto i seguenti argomenti: le funzioni della pena. La legge penale: le fonti e i limiti di applicabilità della legge penale, il diritto penale e le fonti sovranazionali. Il volto costituzionale dell’illecito penale. Il reato: il concetto formale e quello sostanziale di reato, la struttura del reato - Analisi e sistematica del reato: fatto tipico, antigiuridicità, colpevolezza - . Le forme di manifestazione del reato: il tentativo e il concorso di persone. Il concorso formale di reati e il concorso apparente di norme; Il sistema sanzionatorio: la commisurazione della pena, le sanzioni. Durante il corso, pur seguendo un approccio di tipo sistematico, si dedicherà una particolare attenzione all’esame di casi giurisprudenziali.

Modalità Esame

La valutazione verrà anzitutto effettuata in itinere, alla luce degli interventi che saranno stimolati e effettuati durante le lezioni. In chiusura del corso, e a seconda di quanto e come sarà emerso durante la valutazione in itinere, è poi prevista una prova orale secondo una modalità, in linea di principio, "ad imbuto", secondo cui si parte di domande di più ampio respiro per poi, progressivamente, focalizzarsi su questioni più specifiche.

Testi adottati

Per gli studenti frequentanti: C.E. Paliero (dir.), F. Consulich, G. Mannozzi, C. Piergallini, C. Perini, M. Scoletta, C. Sotis, il Sistema penale, (2024),Torino. Alcune parti del manuale non dovranno essere studiate e eventuali sostituzioni di parti del manuale con altri materiali verranno comunicate a lezione e pubblicate su moodle; anche i relativi testi, verranno pubblicati su moodle

Per gli studenti non frequentanti :
- C.E. Paliero (dir.), F. Consulich, G. Mannozzi, C. Piergallini, C. Perini, M. Scoletta, C. Sotis, il Sistema penale, Torino, 2024, circa 600 pagine
Per chi intendesse preparare l'esame su un altro manuale mi invii una email con congruo anticipo

é inoltre assolutamente fondamentale fare costante riferimento, sia a lezione, sia durante lo studio individuale alla Costituzione, alla Cedu, e, ovviamente, al codice penale in una versione cartacea tra quelle messe in commercio tra le più autorevoli case editrici giuridiche (es. Cortina, Giuffrè, Wolter's).

Modalità di svolgimento

Il corso si struttura in lezioni partecipate, in cui si pongono domande ed in cui si agevola il confronto. A tale scopo prima delle lezioni verranno indicati, in classe e su moodle, come materiali di riferimento per ogni lezione testi e le le parti di manuale che verranno affrontate. Le lezioni avranno un andamento di taglio seminariale anche al fine di testare il testo in vista della successiva edizione. Agli studenti viene quindi chiesto di farsi parte attiva e critica, anche per offrire il loro fondamentale contributo alle successive edizioni del manuale, nella convinzione del particolare valore formativo che potrà avere questa modalità di svolgimento.

Modalità di frequenza

la frequenza non è obbligatoria ma fortemente consigliata

Bibliografia

Cfr. "Testi adottati". Eventuali ulteriori indicazioni per i frequentati verranno indicati a lezione e su moodle

D) ESAME OPZIONALI PER 15 CFU LMG 01 - -- -
POLITICA ECONOMICA

BARBARA PANCINO

Secondo Semestre9SECS-P/02ITA

Obiettivi formativi

"Il corso fornisce agli studenti le conoscenze di base di politica economica. Esso si propone di introdurre e analizzare gli effetti dell’azione esercitata dalla politica economica sui comportamenti degli individui e delle imprese e sull’economia nel suo complesso. Verranno studiate le motivazioni alla base dell’intervento pubblico per poi procedere con l’analisi dei principali strumenti a disposizione delle Istituzioni pubbliche e gli obiettivi da esse perseguiti.

1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): l’insegnamento si propone di fornire le conoscenze di base di carattere teorico in modo da permettere allo studente di comprendere autonomamente l’azione esercitata dalla politica economica. Tali conoscenze saranno acquisite principalmente attraverso le lezioni frontali e la lettura consigliata di testi di approfondimento.e;
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding): lo studente dovrà essere in grado di applicare le conoscenze metodologiche e teoriche acquisite nell’interpretazione di temi e problemi in cui è in gioco l’equilibrio dei sistemi economici. Tali specifiche competenze verranno sviluppate soprattutto attraverso esempi reali e dibattito in aula.
3) Autonomia di giudizio (making judgements): l’autonomia di giudizio deriverà dalla padronanza tecnica degli strumenti, e dalla comprensione delle ragioni che rendono diversi approcci portatori di diverse soluzioni in contesti diversi. Ciò viene costruito attraverso lezioni che incoraggiano la discussione ragionata e che stimolano il confronto.
4) Abilità comunicative (communication skills): lo studente dovrebbe acquisire la capacità di esporre e presentare con padronanza di linguaggio (orale e scritto) e adeguate capacità analitiche i problemi e i temi oggetto del corso.
5) Capacità di apprendere (learning skills): lo studente al termine del corso dovrebbe essere in grado di leggere un paper di politica economica e comprenderne i contenuti di base."

Scheda Docente

Programma del corso

Macroeconomia e Politica economica – Prof.ssa Pancino (8 CFU)
Introduzione
- contenuti e organizzazione del corso
- concetti e definizioni
Il breve periodo
- Il mercato dei beni
- I mercati finanziari
- Il modello IS-LM
- Il modello IS-LM in economia aperta
Il medio periodo
- Il mercato del lavoro
Politica economica
- Politica monetaria e politica fiscale
- Il ruolo della politica economica

Approfondimenti
- La “grande recessione”: la crisi del 2007-2010
- L’Unione economica europea
- L’euro


Modalità Esame

Interrogazione orale su 2-3 argomenti del programma. Spesso è richiesta la rappresentazione grafica.

Testi adottati

Testo di riferimento: Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., Macroeconomia-Una prospettiva europea, Il Mulino, 2016. Capitoli: II-V,VII, XVII, XVIII, XIX, XXI-XXIII, XXIV (lettura consigliata). Slide delle lezioni disponibili sulla pagina dell’insegnamento.

Modalità di frequenza

la frequenza non è obbligatoria

DIRITTO DI INTERNET E DEI SOCIALSecondo Semestre3IUS/08ita

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

Conoscenza dei principali istituti giuridici investiti dall’uso e dalla diffusione delle tecniche dell’informazione e della comunicazione, con particolare riferimento alle piattaforme che sfruttano la rete Internet.


Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Capacità di ricerca del materiale normativo, bibliografico e giurisprudenziale di pertinenza e loro utilizzazione ai fini dell'impostazione di problemi giuridici.
Capacità di affrontare le principali questioni che emergono in un contesto multilivello di fronte all’utilizzo di massa delle tecniche dell’informazione e della comunicazione, anche con riferimento a questioni a carattere internazionale e transnazionale.


Autonomia di giudizio

Attenzione alla lettura del diritto positivo ed alla sua evoluzione, con attenzione ai diversi fenomeni che lo investono.
Capacità di muoversi in autonomia in un contesto che necessariamente investe una pluralità di attori normativi e di livelli di governo.


Abilità comunicative

Capacità di redigere documenti e relazioni analitiche su temi inerenti al corso, dimostrando una chiara comprensione delle norme giuridiche, delle loro reciproche interazioni e del loro rapporto con le problematiche emergenti da altri ambiti, primo fra tutti quello informatico e della data science.
Capacità di esporre argomenti complessi sui temi del corso in modo chiaro ed efficace, sia in contesti accademici che professionali, anche partecipando a discussioni e dibattiti e difendendo le proprie posizioni con argomentazioni giuridiche solide, rispondendo in maniera pertinente alle obiezioni e alle domande poste.


Capacità di apprendere

Suscitare l'interesse di studentesse e studenti per la materia, sollecitando il loro impegno e attenzione nello studio sia degli argomenti generali che delle questioni specifiche.
Evidenziare i punti di contatto tra discipline - giuridiche e non - apparentemente distanti ma in realtà strettamente intrecciate.

DIRITTO SPORTIVO

MAURIZIO BENINCASA

Secondo Semestre6IUS/01ita

Obiettivi formativi

Il corso mira a far acquisire allo studente coscienza della pluralità degli ordinamenti giuridici e della peculiare struttura dell'ordinamento sportivo, nel rapporto con l'ordinamento giuridico nazionale e sovranazionale. Particolare attenzione è posta al sistema della giustizia sportiva.

Al termine del percorso formativo ci si attende che lo studente abbia acquisito/sviluppato:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: obiettivo del corso è quello di favorire la conoscenza e capacità di comprensione degli istituti del diritto sportivo;
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: il corso intende sviluppare nello studente la capacità di interpretare la norma giuridica sportiva attraverso cui risolvere problemi giuridici complessi;
3) Autonomia di giudizio: il corso si pone l’obiettivo di stimolare lo spirito critico dello studente, fornendogli gli strumenti metodologici necessari;
4) Abilità comunicative: il corso si propone di perfezionare la capacità dello studente di saper esprimere correttamente le nozioni acquisite con coerenza argomentativa, rigore scientifico e proprietà di linguaggio;
5) Capacità di apprendere: il corso si pone l’obiettivo di stimolare l'attitudine a cogliere il fenomeno giuridico sportivo in tutta la sua complessità, non solo dunque nella sua dimensione normativa, ma anche giurisprudenziale.

Scheda Docente

Programma del corso

M. Pittalis, Sport e diritto, Cedam, 2019, capitoli I, VI, XII e XIII

Modalità Esame

la prova orale è volta a valutare la conoscenza degli istituti, la capacità di argomentazione e la padronanza del linguaggio giuridico.

Testi adottati

M. Pittalis, Sport e diritto, Cedam, 2019, capitoli I, VI, XII e XIII

Modalità di frequenza

La frequenza è consigliata ma non obbligatoria

Bibliografia

Cfr. testi adottati

Scheda Docente

Programma del corso

Le fonti dell'ordinamento sportivo. L'organizzazione, con particolare attenzione alle articolazioni nazionali ed internazionali.
La giustizia sportiva. La responsabilità sportiva.

Modalità Esame

I parametri di valutazione dell'apprendimento saranno:
la capacità di organizzare il discorso giuridico e di ragionare criticamente sui temi oggetto del corso, la qualità dell'esposizione, la competenza nell'impiego del lessico specialistico e la capacità di collegamento dei diversi argomenti.

Testi adottati

M Pittalis, Sport e diritto, Wolters Kluwer, ult. ed.

Modalità di svolgimento

Il corso si svolge con lezioni frontali, seminari e conferenze.

Modalità di frequenza

La frequenza non o obbligatoria, ma è consigliata.

Bibliografia

M. Pittalis, Sport e diritto, Wolters Kluwer. ult. ed.

ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA

FRANCESCO SANVITALE

Secondo Semestre6IUS/16ita

Obiettivi formativi

1. L'insegnamento si propone, dopo una ricostruzione delle regole costituzionali che riguardano la magistratura, di approfondire gli strumenti di carattere organizzativo a disposizione dei presidenti degli uffici giudiziari. Particolare attenzione verrà dedicata all'"Ufficio per il processo", struttura di staff del magistrato, creata nella prospettiva di un miglioramento dell'organizzazione del lavoro del giudice.
2. Durante il corso si organizzeranno incontri con presidenti di tribunali, dirigenti amministrativi, addetti all'ufficio per il processo, una visita presso il Tribunale, così da permettere allo studente di confrontare le conoscenze teoriche con l'applicazione pratica delle regole che disciplinano l'organizzazione di un ufficio giudiziario.
3. Sono previsti seminari con l'impiego del problem solving al fine di assicurare una conoscenza delle dinamiche organizzative di un ufficio giudiziario con capacità critica.
4. Sono altresì previste esercitazioni tenute dagli studenti, così da svilupparne la capacità di organizzare e comunicare in modo efficace un corretto ragionamento giuridico.
5. Gli approfondimenti di atti organizzativi reali di un ufficio giudiziario permetteranno di acquisire cognizione dei problemi gestionali attuali.

Scheda Docente

Programma del corso

- Le norme costituzionali sulla giurisdizione
- Organi giudicanti e requirenti
- Efficacia/efficienza degli uffici giudiziari
- Organizzazione dell'ufficio del p.m. e il nuovo progetto organizzativo)
- I programmi ex art. 37, con le tabelle di organizzazione degli uffici giudicanti e i programmi ex art. 4
- L'Ufficio per il processo
- Modello operativo della giustizia riparativa
- Bilancio di responsabilità sociale degli uffici giudiziari

Modalità Esame

Per i frequentanti, l'esame consiste nella redazione di un elaborato su uno dei temi oggetto di approfondimento a lezione.
Per i non frequentanti, è previsto il solo esame orale sull'intero programma.

Testi adottati

Agli studenti frequentanti verrà fornito il materiale di studio per ogni argomento trattato.

Per gli studenti non frequentanti è necessario studiare:

- La riforma dell'ordinamento giudiziario (legge 17 giugno 2022, n. 71) a cura di G. Ferri, Giappichelli, 2023
- D. Cavallini, L'ufficio per il processo, in L'ennesima riforma delle impugnazioni fra aspettative deluse e profili controversi, a cura di M. Bargis e H. Belluta, Giappichelli, 2023

Modalità di frequenza

facoltativa

16006 - DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA

DANIELA VITIELLO

Secondo Semestre 9IUS/14ITA

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi
D1 - Conoscenza e capacità di comprensione:
Al termine del corso le studentesse e gli studenti avranno padronanza dei contenuti e della metodologia di studio del diritto dell’Unione europea. Saranno in grado di collocare il processo di integrazione europea all’interno della dinamica evolutiva del diritto pubblico internazionale e di comprendere e articolare i rapporti tra l’ordinamento giuridico dell’Unione e gli ordinamenti degli Stati membri.

D2 - Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Studentesse e studenti saranno in grado di affrontare criticamente le principali questioni che emergono dallo studio del diritto dell’Unione europea, ricostruendo i collegamenti logici tra gli argomenti trattati ed elaborando proposte giuridicamente coerenti in risposta alle sfide che l’evoluzione del processo di integrazione pone. Saranno in grado di muoversi con facilità e in autonomia nel reperimento delle fonti, della dottrina e della giurisprudenza, nonché di elaborare
commenti a sentenza e brevi elaborati su aspetti specifici.

D3 - Autonomia di giudizio:
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di rielaborare e far proprie le nozioni acquisite, nonché l’attitudine a un metodo di apprendimento non mnemonico, ma basato sulla capacità di analisi critica e costruzione di collegamenti logici tra i vari aspetti della disciplina.

D4 - Abilità comunicative:
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno appreso il linguaggio tecnico-giuridico del diritto dell’Unione europea e le sue specificità, essendo pertanto in grado di esporre le conoscenze acquisite in maniera appropriata. Le abilità comunicative saranno sviluppate anche attraverso la promozione di un dialogo costante tra docente e discenti, che renda questi ultimi protagonisti della didattica frontale.

D5 - Capacità di apprendere
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti dovranno aver sviluppato un metodo di apprendimento dei fenomeni giuridici affrontati e di argomentazione delle tesi esposte idoneo alla comprensione dei temi giuridici complessi trattati all’interno del corso, che li metta in condizione di formulare in autonomia soluzioni giuridicamente e logicamente valide.



Scheda Docente

Programma del corso

Il corso mira a fornire alle studentesse e agli studenti una conoscenza completa dell’ordinamento dell’Unione europea. Si apre con un’introduzione al diritto dell’Unione europea, che si focalizza sull’evoluzione del processo di integrazione attraverso la modifica dei trattati istitutivi e l’allargamento, mettendo in luce le peculiarità delle comunità europee, prima, dell’Unione, poi, rispetto al fenomeno dell’organizzazione internazionale. Si passa, dunque, allo studio del quadro istituzionale europeo, con un esame delle singole istituzioni e dei loro rapporti, inclusi i principi che li regolano. L’analisi si concentra altresì sui meccanismi che hanno condotto al parziale superamento del deficit democratico dell’Unione, come pure sul permanere di aspetti intergovernativi. Successivamente si concentra sul sistema delle competenze e sui principi che ne regolano l’attribuzione e l’esercizio, sottolineando le modalità attraverso le quali si è avuta l’espansione delle competenze e il ruolo dei parlamenti nazionali nel controllo del rispetto del principio di sussidiarietà. Vengono, quindi, introdotte le forme di applicazione differenziata e di cooperazione rafforzata, per poi passare al sistema delle fonti di diritto UE. Si esamina la gerarchia, le caratteristiche e il funzionamento delle fonti UE di diritto primario e secondario, anche in rapporto al diritto statale, dedicando ampio spazio alla dottrina del primato e dell’effetto diretto. Segue la disamina della fase ascendente e discendente del diritto UE, ovvero delle procedure decisionali per l’adozione degli atti e delle modalità di attuazione del diritto UE negli ordinamenti interni, in particolare in quello italiano. Infine, viene fatto cenno all’evoluzione dei rapporti tra l’ordinamento italiano e quello dell’Unione europea, attraverso la giurisprudenza costituzionale e quella europea, per concludere con una disamina approfondita del sistema dei ricorsi dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione europea, con particolare enfasi sul rinvio pregiudiziale quale strumento di dialogo tra le corti. L’ultima parte del corso è dedicata all’approfondimento di tematiche di parte speciale, come la libera circolazione delle persone, anche in rapporto alla cittadinanza europea.

ARGOMENTI TRATTATI: Introduzione al diritto dell’Unione europea. - Le origini e lo sviluppo del processo di integrazione europea. - Successione dei trattati e caratteri dell’Unione europea. - L'allargamento dell'Unione europea: le tappe. - Il trattato di Lisbona. - Il futuro dell’Europa. - Adesione e recesso Stati. - Brexit. - Quadro istituzionale: il Parlamento europeo, il Consiglio europeo, il Consiglio, la Commissione europea, i Comitati consultivi, le agenzie. - Il sistema delle competenze. - L’esercizio delle competenze. - Applicazione differenziata e cooperazione rafforzata. - Il sistema delle fonti: caratteri generali. - Il diritto primario (Trattati e protocolli allegati, Carta dei diritti fondamentali dell'UE). - (segue) Art. 6 TUE e Carta dei diritti fondamentali dell’UE. - (segue) Adesione UE alla CEDU. – Il diritto interposto: (i principi generali, gli accordi internazionali e il diritto internazionale generale). – Il diritto derivato: gli atti delle istituzioni (in particolare, regolamenti, direttive e decisioni, atti non vincolanti e atti atipici). - Le procedure decisionali: procedura legislativa ordinaria, procedure legislative speciali; procedure non legislative (gli atti delegati e gli atti esecutivi). - Il sistema dei ricorsi dinanzi alla Corte di giustizia. Ricorso in via pregiudiziale. - I ricorsi diretti. Ricorso per annullamento; ricorso in carenza. - Ricorso per infrazione. Ricorso per responsabilità extracontrattuale dell’UE. - I rapporti tra ordinamenti: l'adattamento del diritto interno al diritto dell'Unione europea. - L’attuazione degli obblighi UE in Italia. - Contrasto tra diritto nazionale e diritto UE (il primato del diritto dell'Unione europea sul diritto degli Stati membri, l'obbligo di interpretazione conforme, gli effetti diretti verticali/orizzontali delle fonti UE e il ricorso per responsabilità extracontrattuale dello Stato). - Libera circolazione delle persone e cittadinanza UE. - L’azione esterna dell’Unione europea.

Modalità Esame

STUDENTI FREQUENTANTI
L'esame si svolgerà in forma scritta mediante la somministrazione di tre quesiti a risposta aperta, diversificati per ciascuno/a studente/ssa. Non sono ammessi testi né appunti. L'esito dell'esame verrà comunicato e registrato in esito alla correzione degli scritti. Saranno valutate la padronanza dei temi trattati nel corso, le capacità di ragionamento e argomentazione, la capacità di approfondimento della giurisprudenza, il livello delle conoscenze acquisite e la capacità di esporle per iscritto in modo chiaro, entro il tempo concesso. Per gli studenti e le studentesse frequentanti sarà altresì valutata la partecipazione attiva alle lezioni, anche attraverso la somministrazione di test di autovalutazione durante il corso. Il voto sarà espresso in trentesimi e risulterà pertanto dal livello di conoscenza di argomenti di base.

STUDENTI NON FREQUENTANTI
L'esame finale sarà in forma orale e riguarderà tutti gli argomenti in programma. Oltre ai libri di testo sarà altresì necessario studiare i materiali integrativi (legislazione, giurisprudenza, dottrina) reperibili sulla piattaforma Moodle. L’esame consta di tre/quattro domande tendenti ad accertare tanto la comprensione degli argomenti teorici, quanto la capacità di risolvere questioni di carattere applicativo inerenti agli argomenti trattati nel corso. Il voto sarà espresso in trentesimi e risulterà pertanto dal livello di conoscenza di argomenti di base.

Testi adottati


1) Per la preparazione dell'esame è obbligatorio l’utilizzo del manuale. Le studentesse e gli studenti possono scegliere tra i seguenti manuali, aggiornati all’ultima edizione.
- R. Adam, A. Tizzano, Lineamenti di diritto dell'Unione europea, Giappichelli, Torino, ultima edizione
- L. Daniele, Diritto dell'Unione europea. Sistema istituzionale. Ordinamento. Tutela giurisdizionale. Competenze, Giuffré, Milano, ultima edizione
- R. Baratta, Il sistema istituzionale dell'Unione europea, CEDAM-Wolters Kluwer, ultima edizione

2) I materiali caricati dalla docente nella pagina Moodle dell'insegnamento sono essenziali al fine di poter sostenere proficuamente la prova d'esame.

3) I testi normativi dell’Unione europea sono tutti accessibili online gratuitamente. Si segnala che è possibile acquistare apposite raccolte aggiornate e ragionate degli stessi (come B. Nascimbene, Unione europea. Trattati, Giappichelli, Torino, ultima edizione).

Modalità di svolgimento

54 ore di didattica frontale

Modalità di frequenza

Si raccomanda la frequenza assidua del corso. Si sottolinea che la frequenza incide sulle modalità di valutazione delle conoscenze.

Bibliografia

• Per la bibliografia di riferimento aggiornata consultare il sito web dell’Associazione Italiana degli studiosi di Diritto dell’Unione europea, nella sezione volume (https://www.aisdue.eu/category/volumi-di-diritto-dellunione-europea/).

INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
B) ESAMI OPZIONALI TERZO ANNO LMG 01 - -- -
DIRITTO AMMINISTRATIVO EUROPEO

CAMILLA RAMOTTI

9IUS/10ITA

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire la conoscenza e la comprensione dei principali istituti del diritto amministrativo europeo; sviluppare la capacità degli studenti di risolvere problemi concreti, attraverso l'analisi di casi giurisprudenziali e materiali normativi; promuovere l'autonomia di giudizio degli studenti, attraverso la discussione, alla presenza del professore, dei principali problemi teorici e applicativi posti dagli istituti del diritto amministrativo europeo; sviluppare le abilità comunicative degli studenti, favorendo l'illustrazione da parte degli stessi delle norme e delle sentenze delle istituzioni europee.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso offre una ricostruzione generale del diritto amministrativo europeo, inteso come l’insieme dei principi, delle regole e degli istituti che disciplinano l’attività amministrativa dell’Unione europea e la cooperazione con le amministrazioni nazionali.
L’insegnamento analizza l’evoluzione storica e istituzionale della materia, i suoi fondamenti nei Trattati e nella giurisprudenza della Corte di giustizia, nonché il ruolo dell’amministrazione nell’attuazione delle politiche e del diritto dell’Unione.
Particolare attenzione è dedicata ai rapporti tra diritto amministrativo europeo e diritti amministrativi nazionali, ai processi di integrazione amministrativa, ai principi fondamentali e alle forme di tutela dei cittadini nei confronti dell’azione amministrativa.
L’obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti per comprendere la dimensione amministrativa dell’integrazione europea e la progressiva costruzione di un sistema amministrativo comune, dinamico e in continua evoluzione.

Modalità Esame

L'esame consiste in un colloquio orale che verte sui temi oggetto del corso e saggia l'acquisita conoscenza del discente con riguardo agli istituti giuridici indagati, verifica l'adeguatezza del linguaggio tecnico giuridico appreso, lo sviluppo di una visione globale dell'insegnamento attraverso la capacità di fare collegamenti tra i diversi istituti indagati. L'esame finale si tiene oralmente, salva diversa modalità di esame concordata con il singolo studente.

Testi adottati

S. Del Gatto, G. Vesperini (a cura di), Manuale di diritto amministrativo europeo, Torino, Giappichelli, 2024

Modalità di frequenza

Il corso è strutturato in lezioni frontali. La frequenza delle lezioni è facoltativa.

Bibliografia

Adam R., Tizzano A., Manuale di diritto dell'Unione europea, IV ed., Torino, 2024

Alter K., Establishing the Supremacy of European Law: The Making of an International Rule of Law in Europe, Oxford, 2003

Bernardi A., I controlimiti. Primato delle norme europee e difesa dei principi costituzionali, Napoli, 2022

Bogdandy von A., The Emergence of European Society Through the Transformation of Public Law, Oxoford, 2024

Peers S., Barnard C. (a cura di), European Union Law, Oxford, 2023

Schutze R., An Introduction to European Law, Oxford, 2023

Strozzi G., Mastroianni R., Diritto dell'Unione europea, Torino, 2026

Tesauro G., Diritto dell'Unione europea, Padova, 2012

D) ESAME OPZIONALI PER 15 CFU LMG 01 - -- -
GIUSTIZIA PENALE EUROPEA E INTERNAZIONALE3IUS/13ita

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: studio e analisi del funzionamento degli istituti principali
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: analisi dei casi giudiziari e capacità di impiegare le nozioni acquisite al caso concreto
Autonomia di giudizio: capacità di formulare pensieri critici sul materiale di studio e di riflettere in modo autonomo sulle questioni proposte a lezione
Abilità comunicative: capacità di comunicare in modo chiaro, efficace e con il linguaggio tecnico adeguato
Capacità di apprendere: stimolare la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite durante il corso e il metodo impiegato per l'analisi dei casi a nuovi casi o ambiti di studio


Il primo modulo mira ad analizzare l’evoluzione storica della giustizia penale internazionale, a partire dalla creazione del Tribunale di Norimberga fino alla istituzione della Corte penale internazionale. Saranno, inoltre, forniti i principali strumenti di comprensione della materia, attraverso lo studio dei principi generali e delle norme internazionali più rilevanti e l’analisi delle interazioni tra tribunali internazionali penali, Stati e organizzazioni internazionali. L’ultima parte del modulo sarà dedicata alla discussione di alcuni casi e ad una riflessione collettiva sulla funzione della giustizia penale internazionale.

16016 - DIRITTO INTERNAZIONALE

ALESSANDRO BUFALINI

Primo Semestre 9IUS/13ITA

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: studio dell'ordinamento internazionale e funzionamento degli istituti principali
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: analisi dei casi giudiziari e capacità di impiegare le nozioni acquisite al caso concreto
Autonomia di giudizio: capacità di formulare pensieri critici sul materiale di studio e di riflettere in modo autonomo sulle questione proposte a lezione
Abilità comunicative: capacità di comunicare in modo chiaro, efficace e con il linguaggio tecnico adeguato
Capacità di apprendere: stimolare la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite durante il corso e il metodo impiegato per l'analisi dei casi a nuovi casi o ambiti di studio

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali per comprendere il funzionamento dell'ordinamento internazionale. A tal fine, particolare attenzione sarà
rivolta alla struttura dell'ordinamento, alle caratteristiche interazioni tra i soggetti che lo compongono e alla evoluzione delle regole e degli istituti tradizionali del diritto internazionale.

La parte generale del corso sarà dedicata quindi ai fondamenti del diritto internazionale e si affronteranno perciò le questioni più rilevanti in materia di:

1) Fonti del diritto internazionale. Consuetudini, trattati e principi generali di diritto. Problemi definitori e di determinazione del diritto non scritto. I rapporti tra
le fonti del diritto internazionale. Le convenzioni di codificazione. Il diritto dei trattati.

2) Soggetti del diritto internazionale. Stati e organizzazioni internazionali. La soggettività degli individui: dalla repressione dei crimini internazionali alla tutela
dei diritti umani. Il regime delle immunità.

3) Uso della forza nelle relazioni internazionali. Ruolo e funzionamento del Consiglio di Sicurezza e il capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite; le eccezioni al divieto di
uso della forza e le evoluzioni della prassi in materia

4) Risoluzione pacifica delle controversie. L'arbitrato. La Corte internazionale di giustizia: funzione consultiva e funzione contenziosa. La Corte europea dei diritti
dell'uomo. La Corte penale internazionale.

5) Responsabilità internazionale. Elementi costitutivi dell'illecito internazionale. Le conseguenze del fatto illecito. Il rapporto collettivo di responsabilità.

6) Rapporti tra diritto internazionale e diritto interno. Diverse concezioni a confronto: monismo e dualismo. L'adattamento al diritto generale. L'adattamento ai trattati.


Modalità Esame

L'esame consiste in una prova scritta composta da tre domande aperte. Il tempo a disposizione è di un'ora e mezza.
Per i frequentanti, la valutazione finale terrà conto della partecipazione in classe.

Testi adottati

A scelta:
- Cannizzaro, Diritto internazionale, sesta edizione, Giappichelli, Torino, 2025.
o
- De Sena, Starita, Corso di diritto internazionale, Il Mulino, Bologna, 2023


Modalità di svolgimento

Seminari e lezioni frontali. Discussone di casi ed esercitazioni.

Modalità di frequenza

La frequenza del corso è facoltativa.

Bibliografia

1. Gray, International Law and the Use of Force, Oxford, 2018.
2. L'incidenza del diritto non scritto nel diritto internazionale ed europeo, Atti del XX Convegno della società italiana di diritto internazionale, Macerata 5-6 giugno, Napoli, 2016.
3. Conforti, Focarelli, Le Nazioni Unite, Padova, 2023.
4. Treves, Le controversie internazionali. Nuove tendenze, nuovi tribunali, Milano, 1999.
5. La codificazione della responsabilità internazionale alla prova dei fatti, (Spinedi, Gianelli, Alaimo), Milano, 2006.

16014 - DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

GINA GIOIA

Secondo Semestre 14IUS/15ITA

Obiettivi formativi

Il corso persegue l'obiettivo di fare acquisire agli studenti una conoscenza puntuale dei principi generali del processo civile (Libro I del codice di procedura civile), dello svolgimento del processo di primo grado, del processo con pluralità di parti, delle fasi di impugnazione, dei procedimenti speciali (cautelari, proc. per decreto ingiuntivo, convalida sfratto) e delle linee generali del processo esecutivo.

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso il risultato atteso è che gli studenti abbiano acquisito piena conoscenza e comprensione in primo luogo dell’inquadramento della tutela giurisdizionale nell’ambito dei principi costituzionali e dei principi specifici che caratterizzano il processo civile a cognizione piena, nonché delle differenze fra le varie forme di tutela dei diritti e l’analisi della disciplina dei singoli istituti processuali ad esse relativi. In particolare, obiettivo formativo è la comprensione: a) in relazione alle disposizioni generali: della giurisdizione, della translatio judicii, della competenza e delle relative questioni, dell’esercizio dell’azione e dei poteri del giudice, della parte nel processo e della pluralità di parti, degli atti processuali; b) in relazione al processo di cognizione: della disciplina del processo, delle sue fasi sia in primo grado che con riferimento alle impugnazioni; c) in relazione all’esecuzione forzata: della disciplina del titolo esecutivo e precetto e delle varie forme di esecuzione; d) in relazione ai procedimenti speciali: della disciplina del procedimento di ingiunzione e dei procedimenti cautelari.

Conoscenze applicate e capacità di comprensione
Al completamento del corso il risultato atteso è che gli studenti abbiano acquisito la capacità di interpretazione delle fonti e di collegamento fra gli istituti nonché la conoscenza degli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali sui principali istituti del diritto processuale civile e delle diverse conseguenze applicative di tali orientamenti. Per il conseguimento di tale obiettivo è previsto lo svolgimento di didattica integrativa e di turni di ricevimento.

Autonomia di giudizio
Al completamento del corso il risultato atteso è che gli studenti abbiano acquisito capacità critiche circa l’applicazione degli istituti processuali e la comprensione dei collegamenti tra diritto processuale civile e diritto sostanziale. Per il conseguimento di tale obiettivo è previsto lo svolgimento di didattica integrativa e di turni di ricevimento.

Abilità comunicative
Al completamento del corso il risultato atteso è che gli studenti siano in grado di comunicare con proprietà di linguaggio della disciplina le conoscenze acquisite, in modo da poter essere compresi anche da interlocutori specializzati.

Capacità di apprendimento
Al completamento del corso il risultato atteso è che gli studenti siano in grado di proseguire in modo autonomo lo studio del diritto processuale civile e di potersi orientare anche dinanzi al mutare della disciplina positiva, sulla base della padronanza acquisita dei principi fondamentali del sistema processuale.

Scheda Docente

Programma del corso

Programma Diritto Processuale Civile
Manuale: C. Consolo, Spiegazioni di diritto processuale civile, vol. I e II, ult. ed.

• Vol. I

Parte introduttiva
 Capitolo 3 (on line)

Sezione prima
 Capitolo 1 – § 8-17
 Capitolo 2
 Capitolo 3 – § 1-6
 Capitolo 4 – § 1, 4 e relativi sottoparagrafi
 Capitolo 5
 Capitolo 6
 Capitolo 7
 Capitolo 8
 Capitolo 9

Sezione seconda
 Capitolo 1 – § 2, 3 e 4 (quest’ultimo comprensivo di relativi sottoparagrafi)
 Capitolo 2 – § 1-5
 Capitolo 3 – § 1, 3 e relativi sottoparagrafi
 Capitolo 4 – eccetto § 7
 Capitolo 5 – da leggere
 Capitolo 6
 Capitolo 7

Sezione terza
 Capitolo 1
 Capitolo 2
 Capitolo 3
 Capitolo 4 – § 1, 3 e 4 e relativi sottoparagrafi
 Capitolo 5
 Capitolo 6
 Capitolo 8
 Capitolo 9
 Capitolo 10


• Vol. II

Sezione quinta
 Capitolo 1
 Capitolo 2
 Capitolo 3
 Capitolo 4
 Capitolo 5
 Capitolo 6
 Capitolo 7
 Capitolo 8
 Capitolo 10
 Capitolo 12
 Capitolo 13
 Capitolo 14

Sezione sesta
 Capitolo 1 – eccetto § 7
 Capitolo 2
 Capitolo 3 – eccetto § 4 e relativi sottoparagrafi
 Capitolo 6
 Capitolo 7
 Capitolo 8

Sezione settima 108 pagine
 Capitolo 1 – § 1, 2, 3, 4, 5, 6, 10 e relativi sottoparagrafi
 Capitolo 2 – eccetto § 9
 Capitolo 3 – § 3 (eccetto nn. 3.6 e 3.7), 4, 5, 6, 7, 10 e relativi sottoparagrafi

Modalità Esame

La verifica dei risultati avviene mediante esame orale. La conoscenza degli istituti principali è verificata attraverso domande di carattere generale. Nel rispondere, lo studente deve essere in grado di dimostrare una adeguata conoscenza dei principi e degli istituti di base, nonché di comprendere le finalità della relativa disciplina. Lo studente deve dimostrare di saper impiegare le nozioni acquisite in modo dinamico, evidenziando le proprie capacità di argomentazione e ragionamento.

Testi adottati

C. Consolo, Spiegazioni di diritto processuale civile, voll. I-II, ult. ed.

o, in alternativa,
C. Mandrioli e A. Carratta, Diritto processuale civile, voll. I-IV, ult. ed.
(programma da concordare con la titolare della cattedra)

o, in alternativa,
F.P. Luiso, Diritto processuale civile, voll. I-IV, ult. ed.
(programma da concordare con la titolare della cattedra)

Modalità di svolgimento

Il corso è strutturato in lezioni frontali. È poi previsto lo svolgimento di didattica integrativa, in occasione della quale vengono offerti chiarimenti sugli istituti più complessi del processo civile, anche attraverso l’illustrazione di fattispecie esemplificative e atti giudiziari.

Modalità di frequenza

Il corso è strutturato in lezioni frontali. È poi previsto lo svolgimento di didattica integrativa, in occasione delle quali vengono offerti chiarimenti sugli istituti più complessi del processo civile, anche attraverso l’illustrazione di fattispecie esemplificative e atti giudiziari.

Bibliografia

La bibliografia di riferimento per il corso è la seguente:
C. Consolo, Spiegazioni di diritto processuale civile, vol. I e II, ult. ed.

o, in alternativa,
C. Mandrioli e A. Carratta, Diritto processuale civile, voll. I-IV, ult. ed.
(programma da concordare con la titolare della cattedra)

o, in alternativa,
F.P. Luiso, Diritto processuale civile, voll. I.IV, ult. ed.
(programma da concordare con la titolare della cattedra)

118535 - DIRITTO PUBBLICO DELL'ECONOMIA E DELLA CONCORRENZA

LUIGI PRINCIPATO

Secondo Semestre 9IUS/09ita

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

Conoscenza dei principali istituti del diritto pubblico dell'economia, quali la libertà d'impresa e di concorrenza, il quadro costituzionale, privatizzazioni e nazionalizzazioni, diversi tipi di proprietà. Il tutto, con un approccio diacronico e con la consapevolezza delle principali linee evolutive.


Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Capacità di ricerca del materiale normativo, bibliografico e giurisprudenziale di pertinenza e loro utilizzazione ai fini dell'impostazione di problemi giuridici.
Capacità di affrontare le principali questioni che emergono nel sistema economico di uno stato, a partire da una corretta individuazione della normativa pertinente. Capacità di tenere presenti e selezionare adeguatamente le principali interpretazioni che di tale normativa si danno in dottrina e giurisprudenza, anche con riferimento all'aumento della complessità delle fonti a seguito della normativa europea.


Autonomia di giudizio

Attenzione alla lettura del diritto positivo ed all'interazione fra diritto, politica ed economia nella consapevolezza delle regolarità dei loro intrecci, sapendo discernere in autonomia i loro diversi modi di atteggiarsi.


Abilità comunicative

Capacità di redigere documenti e relazioni analitiche su temi inerenti al corso, dimostrando una chiara comprensione delle norme giuridiche e delle loro implicazioni economiche nel sistema statale.
Capacità di esporre argomenti complessi sui temi del corso in modo chiaro ed efficace, sia in contesti accademici che professionali, anche partecipando a discussioni e dibattiti e difendendo le proprie posizioni con argomentazioni giuridiche solide e rispondendo in maniera pertinente alle obiezioni e alle domande poste.


Capacità di apprendere

Suscitare l'interesse di studentesse e studenti per la materia, sollecitando il loro impegno e attenzione nello studio sia degli argomenti generali che delle questioni specifiche.
Evidenziare i punti di contatto tra discipline - giuridiche e non - apparentemente distanti ma in realtà strettamente intrecciate.

Scheda Docente

Programma del corso

I principi costituzionali e sovranazionali del diritto dell'economia.
Nazionalizzazioni e privatizzazioni.
Le autorità amministrative indipendenti.
La libertà di iniziativa economica privata ed i limiti.
La concorrenza e gli illeciti concorrenziali.
La proprietà pubblica e privata.
I beni comuni. Gli usi civici
Le società a partecipazione pubblica.
I diritti sociali nel sistema economico.

Modalità Esame

La valutazione della prova verrà effettuata tenendo in considerazione la conoscenza dei profili costituzionali e sovranazionali del diritto dell'economia, la capacità di effettuare collegamenti tra le diverse parti del programma, la capacità di sviluppare argomentazioni critiche. Ancora avranno rilievo l’articolazione dell’esposizione, la consapevolezza dei contenuti e la capacità di analizzare gli orientamenti giurisprudenziali. Lo studente sarà valutato soprattutto in relazione all'analisi critica degli istituti ed alla capacità di cogliere le implicazioni concrete della costruzione ordinamentale.
Esempi di domande sono: Nazionalizzazioni, privatizzazioni, abuso di dipendenza economica, libertà di iniziativa economica privata.

Testi adottati

Il materiale di studio sarà indicato a lezione.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria, ma è consigliata.

Bibliografia

- G.F. Ferrari, a cura di, Diritto pubblico dell'economia, EGEA, 2025;
- P. Fattori, M. Todino, La disciplina della concorrenza in Italia, Il Mulino, ult. ed.;
- R. Capunzo, Argomenti di diritto pubblico dell'economia, Giuffrè, ult. ed.
- S. Cassese, La nuova costituzione economica, Ed. Laterza, ult. ed.;
- C. Cudia, Diritto pubblico dell'economia. Lessico e materiali, Giappichelli, ult. ed.

D) ESAME OPZIONALI PER 15 CFU LMG 01 - -- -
POLITICA ECONOMICA

BARBARA PANCINO

9SECS-P/02ITA

Obiettivi formativi

"Il corso fornisce agli studenti le conoscenze di base di politica economica. Esso si propone di introdurre e analizzare gli effetti dell’azione esercitata dalla politica economica sui comportamenti degli individui e delle imprese e sull’economia nel suo complesso. Verranno studiate le motivazioni alla base dell’intervento pubblico per poi procedere con l’analisi dei principali strumenti a disposizione delle Istituzioni pubbliche e gli obiettivi da esse perseguiti.

1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): l’insegnamento si propone di fornire le conoscenze di base di carattere teorico in modo da permettere allo studente di comprendere autonomamente l’azione esercitata dalla politica economica. Tali conoscenze saranno acquisite principalmente attraverso le lezioni frontali e la lettura consigliata di testi di approfondimento.e;
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding): lo studente dovrà essere in grado di applicare le conoscenze metodologiche e teoriche acquisite nell’interpretazione di temi e problemi in cui è in gioco l’equilibrio dei sistemi economici. Tali specifiche competenze verranno sviluppate soprattutto attraverso esempi reali e dibattito in aula.
3) Autonomia di giudizio (making judgements): l’autonomia di giudizio deriverà dalla padronanza tecnica degli strumenti, e dalla comprensione delle ragioni che rendono diversi approcci portatori di diverse soluzioni in contesti diversi. Ciò viene costruito attraverso lezioni che incoraggiano la discussione ragionata e che stimolano il confronto.
4) Abilità comunicative (communication skills): lo studente dovrebbe acquisire la capacità di esporre e presentare con padronanza di linguaggio (orale e scritto) e adeguate capacità analitiche i problemi e i temi oggetto del corso.
5) Capacità di apprendere (learning skills): lo studente al termine del corso dovrebbe essere in grado di leggere un paper di politica economica e comprenderne i contenuti di base."

Scheda Docente

Programma del corso

Macroeconomia e Politica economica – Prof.ssa Pancino (8 CFU)
Introduzione
- contenuti e organizzazione del corso
- concetti e definizioni
Il breve periodo
- Il mercato dei beni
- I mercati finanziari
- Il modello IS-LM
- Il modello IS-LM in economia aperta
Il medio periodo
- Il mercato del lavoro
Politica economica
- Politica monetaria e politica fiscale
- Il ruolo della politica economica

Approfondimenti
- La “grande recessione”: la crisi del 2007-2010
- L’Unione economica europea
- L’euro


Modalità Esame

Interrogazione orale su 2-3 argomenti del programma. Spesso è richiesta la rappresentazione grafica.

Testi adottati

Testo di riferimento: Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., Macroeconomia-Una prospettiva europea, Il Mulino, 2016. Capitoli: II-V,VII, XVII, XVIII, XIX, XXI-XXIII, XXIV (lettura consigliata). Slide delle lezioni disponibili sulla pagina dell’insegnamento.

Modalità di frequenza

la frequenza non è obbligatoria

STORIA DELL'INTEGRAZIONE EUROPEA

SIMONE DURANTI

6M-STO/04ita

Obiettivi formativi

Il tema della Unione europea è da tempo al centro della attenzione delle opinioni pubbliche e delle discussioni politiche: è anzi uno dei temi che più suscitano passioni e modellano i sentimenti collettivi. La partecipazione al processo di integrazione e alla unione monetaria in molti paesi è diventato il principale discrimine tra gli schieramenti; la Unione europea è una presenza costante e imponente nel campo visivo dei cittadini; è un vincolo stringente per l’azione di governo. Il corso di Storia della integrazione europea intende far crescere tra gli studenti la consapevolezza delle radici storiche e degli svolgimenti di un aspetto costitutivo della realtà presente.
L'insegnamento impartito consentirà allo studente di acquisire una buona conoscenza delle linee fondamentali della storia della integrazione europea, dagli anni del secondo dopoguerra fino agli sviluppi più recenti: dalla costituzione delle prime Comunità europee alla nascita della Unione europea, al completamento della unione economica e monetaria, alle problematiche istituzionali che hanno trovato sistemazione nel Trattato di Lisbona, fino alle difficoltà e alle convulsioni suscitate dalla grande crisi economica del nostro tempo. Gli aspetti economici, politici ed istituzionali della integrazione saranno esaminati nel quadro dei più ampi legami transnazionali che caratterizzano il mondo contemporaneo (interdipendenza, globalizzazione) e nell'intreccio con i processi storici della seconda metà del XX secolo e degli inizi del XXI (guerra fredda, evoluzione dei rapporti tra Stati Uniti ed Europa in seno alla alleanza occidentale, superamento della divisione dell'Europa, crescita e crisi dell'economia mondiale).
Al termine del corso lo studente sarà in possesso di nozioni che dovrebbero permettergli di orientarsi con cognizione di causa nel dibattito pubblico dei nostri giorni, di acquisire una autonoma capacità di giudizio rispetto ai temi in discussione, di argomentare i propri convincimenti, rifuggendo dalle semplificazioni e dalle banalità.

Scheda Docente

Programma del corso

Per gli studenti di Giurisprudenza (LMG-01) - 6 CFU:

Programma specifico sul PROCESSO DI INTEGRAZIONE EUROPEA e sulla STORIA EUROPEA dagli anni del secondo dopoguerra fino agli sviluppi più recenti (dalla costituzione delle prime Comunità europee alla nascita della Unione europea, al completamento della unione economica e monetaria, alle problematiche istituzionali che hanno trovato sistemazione nel Trattato di Lisbona, fino alla grande crisi economica del nostro tempo). Gli aspetti economici, politici ed istituzionali della integrazione saranno esaminati nel quadro dei più ampi legami transnazionali che caratterizzano il mondo contemporaneo (interdipendenza, globalizzazione) e nell'intreccio con i processi storici della seconda metà del XX secolo e degli inizi del XXI (guerra fredda, evoluzione dei rapporti tra Stati Uniti ed Europa in seno alla alleanza occidentale, superamento della divisione dell'Europa, crescita e crisi dell'economia mondiale).

Modalità Esame

L'accertamento delle conoscenze acquisite dello studente avverrà per mezzo di un esame orale a conclusione del corso.

Testi adottati

Testi obbligatori per l'esame di Storia dell'integrazione europea:

6 CFU (giurisprudenza):
L. Rapone, Storia dell'integrazione europea, ed. Carocci (nuova edizione, 2015);
L. Rapone (a cura di), L'Europa del Novecento. Una storia, Carocci, Roma 2020 (dal cap. 8 "L'Europa divisa" alla fine del libro - da p. 175 a p. 436).

Modalità di svolgimento

la frequenza delle lezioni è fortemente consigliata ma non obbligatoria.

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per assicurare la centralità del ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata.

Bibliografia

L. Rapone, Storia dell'integrazione europea, ed. Carocci (nuova edizione, 2015);
L. Rapone (a cura di), L'Europa del Novecento. Una storia, Carocci, Roma 2020 (dal cap. 8 "L'Europa divisa" alla fine del libro - da p. 175 a p. 436).

Scheda Docente

Programma del corso

Per gli studenti di Giurisprudenza (LMG-01) - 6 CFU:

Programma specifico sul PROCESSO DI INTEGRAZIONE EUROPEA e sulla STORIA EUROPEA dagli anni del secondo dopoguerra fino agli sviluppi più recenti (dalla costituzione delle prime Comunità europee alla nascita della Unione europea, al completamento della unione economica e monetaria, alle problematiche istituzionali che hanno trovato sistemazione nel Trattato di Lisbona, fino alla grande crisi economica del nostro tempo). Gli aspetti economici, politici ed istituzionali della integrazione saranno esaminati nel quadro dei più ampi legami transnazionali che caratterizzano il mondo contemporaneo (interdipendenza, globalizzazione) e nell'intreccio con i processi storici della seconda metà del XX secolo e degli inizi del XXI (guerra fredda, evoluzione dei rapporti tra Stati Uniti ed Europa in seno alla alleanza occidentale, superamento della divisione dell'Europa, crescita e crisi dell'economia mondiale).

Modalità Esame

L'accertamento delle conoscenze acquisite dello studente avverrà per mezzo di un esame orale a conclusione del corso.

Testi adottati

Testi obbligatori per l'esame di Storia dell'integrazione europea:

6 CFU (giurisprudenza):
L. Rapone, Storia dell'integrazione europea, ed. Carocci (nuova edizione, 2015);
L. Rapone (a cura di), L'Europa del Novecento. Una storia, Carocci, Roma 2020 (dal cap. 8 "L'Europa divisa" alla fine del libro - da p. 175 a p. 436).

Modalità di svolgimento

la frequenza delle lezioni è fortemente consigliata ma non obbligatoria.

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per assicurare la centralità del ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata.

Bibliografia

L. Rapone, Storia dell'integrazione europea, ed. Carocci (nuova edizione, 2015);
L. Rapone (a cura di), L'Europa del Novecento. Una storia, Carocci, Roma 2020 (dal cap. 8 "L'Europa divisa" alla fine del libro - da p. 175 a p. 436).

GIUSTIZIA PENALE EUROPEA E INTERNAZIONALE3IUS/13ita

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: studio e analisi del funzionamento degli istituti principali
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: analisi dei casi giudiziari e capacità di impiegare le nozioni acquisite al caso concreto
Autonomia di giudizio: capacità di formulare pensieri critici sul materiale di studio e di riflettere in modo autonomo sulle questioni proposte a lezione
Abilità comunicative: capacità di comunicare in modo chiaro, efficace e con il linguaggio tecnico adeguato
Capacità di apprendere: stimolare la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite durante il corso e il metodo impiegato per l'analisi dei casi a nuovi casi o ambiti di studio


Il primo modulo mira ad analizzare l’evoluzione storica della giustizia penale internazionale, a partire dalla creazione del Tribunale di Norimberga fino alla istituzione della Corte penale internazionale. Saranno, inoltre, forniti i principali strumenti di comprensione della materia, attraverso lo studio dei principi generali e delle norme internazionali più rilevanti e l’analisi delle interazioni tra tribunali internazionali penali, Stati e organizzazioni internazionali. L’ultima parte del modulo sarà dedicata alla discussione di alcuni casi e ad una riflessione collettiva sulla funzione della giustizia penale internazionale.

DIRITTO DELLE RELIGIONI

PASQUALE LILLO

6IUS/11ita

Obiettivi formativi

Il Corso è dedicato allo studio del rapporto esistente fra la sfera giuridica e il fenomeno religioso, e si pone l'obbiettivo di focalizzare e di analizzare gli elementi identitari, culturali e religiosi, caratterizzanti la struttura degli ordinamenti politici statali contemporanei.
Il Corso si pone inoltre l'obiettivo di esaminare le relazioni esistenti fra le grandi religioni mondiali, anche alla luce dei processi di globalizzazione del diritto.

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI

1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Analisi del rapporto fra diritto e religione nei suoi profili essenziali, con l’obiettivo di introdurre lo studente ad una conoscenza di base delle dinamiche caratterizzanti il fenomeno nell'età contemporanea.

2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Sviluppo della capacità di lettura e di studio delle norme giuridiche, e in particolare delle disposizioni costituzionali, al fine di essere in grado di applicarle alla casistica concreta della fenomenologia religiosa.

3) Autonomia di giudizio (making judgements)
Stimolo alla valutazione critica dei contenuti del diritto vigente in materia religiosa al fine di cogliere, con autonomia di giudizio, le sue peculiarità, anche nella prospettiva delle relazioni esistenti fra i diversi sistemi giuridici confessionali e gli ordinamenti statali contemporanei.

4) Abilità comunicative (communication skills);
Sviluppo delle competenze comunicative e linguistiche relative alle tematiche giuridiche inerenti al fenomeno sociale religioso.

Scheda Docente

Programma del corso


CONTENUTI DEL PROGRAMMA

Il Corso esamina gli aspetti identitari, culturali e religiosi, caratterizzanti la struttura dei sistemi politici statali contemporanei, e dedica specifica attenzione ai contenuti delle norme giuridiche fondamentali in materia ecclesiastica e ai casi di rilevanza pubblica e sociale dell'esperienza religiosa nell'età contemporanea. Il Corso esamina inoltre il problema delle relazioni tra le grandi religioni mondiali, anche alla luce dei processi di globalizzazione del diritto.


ARGOMENTI CHE VERRANNO TRATTATI NEL CORSO

1. Rilevanza sociale e giuridica del fenomeno religioso.
2. Forme di Stato sotto il profilo religioso.
3. Le relazioni fra diritto e religione nell'età contemporanea.
4. La disciplina costituzionale del fenomeno religioso.
5. Libertà religiosa e libertà di coscienza.
6. Profili giuridici dell’ecumenismo cristiano e del dialogo interreligioso.
7. Processi di globalizzazione del diritto e fattore religioso.

Modalità Esame

DESCRIZIONE DEI METODI DI ACCERTAMENTO
L'esame ha ad oggetto tre domande per ciascuno dei testi indicati nel programma, ed è teso a verificare il possesso di una sufficiente conoscenza e di una capacità di analisi critica delle tematiche e delle norme fondamentali caratterizzanti la materia.
Pertanto, nella valutazione della prova e nell’attribuzione del voto finale, si terrà conto della chiarezza espositiva, del livello di conoscenza dei contenuti disciplinari, della capacità di analisi delle tematiche studiate, e della capacità di senso critico e di formulazione di eventuali giudizi.

Testi adottati

Il programma d’esame è identico per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti.

La materia va studiata sui due seguenti testi:

1) P. LILLO, Globalizzazione del diritto e fenomeno religioso, quarta edizione, G. Giappichelli, Torino, 2024 (ISBN/EAN 979-12-211-0690-9)
N.B.: il libro va studiato per intero

2) P. LILLO, Diritto, politica e religione. Orizzonti e percorsi, 2026 (in corso di pubblicazione).
N.B.: il libro va studiato per intero

In alternativa a questo secondo testo gli studenti possono studiare:
P. LILLO, Diritti fondamentali e libertà della persona, terza edizione, G. Giappichelli, Torino, 2024 (ISBN 979-12-211-0465-3).
N:B.: il libro va studiato per intero

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali interattive


Modalità di frequenza

Per acquisire maggiore fluidità nel linguaggio giuridico e per favorire l'apprendimento e lo studio della materia, la frequenza alle lezioni è vivamente raccomandata, ma non è obbligatoria.
Il programma d'esame è identico per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti.

Bibliografia

Bibliografia di riferimento
(i seguenti volumi non devono essere considerati alternativi ai libri di testo adottati):

V. DEL GIUDICE, Manuale di diritto ecclesiastico, Milano, 1970; P. GISMONDI, Lezioni di diritto ecclesiastico, Milano, 1975; L. DE LUCA, Diritto ecclesiastico ed esperienza giuridica, Milano, 1976; P.A. D’AVACK, Trattato di diritto ecclesiastico italiano. Parte generale, Milano, 1978; A.C. JEMOLO, Lezioni di diritto ecclesiastico, Milano, 1979; S. LARICCIA, Diritto ecclesiastico, Padova, 1986; G. SARACENI, Introduzione allo studio del diritto ecclesiastico, Napoli, 1986; L. SPINELLI, Diritto ecclesiastico, Torino, 1987; A. ALBISETTI, voce Diritto ecclesiastico italiano, in Digesto delle Discipline Pubblicistiche, V, Torino, 1990; R. BOTTA, Manuale di diritto ecclesiastico. Valori religiosi e società civile, Torino, 1998; A. VITALE, Corso di diritto ecclesiastico. Ordinamento giuridico e interessi religiosi, Milano, 1998; G. BARBERINI, Lezioni di diritto ecclesiastico, Torino, 2000; L. MUSSELLI, V. TOZZI, Manuale di diritto ecclesiastico. La disciplina giuridica del fenomeno religioso, Roma-Bari, 2007; M. TEDESCHI, Manuale di diritto ecclesiastico, Torino, 2010; C. CARDIA, Principi di diritto ecclesiastico. Tradizione europea legislazione italiana, Torino, 2019; G. DALLA TORRE, Lezioni di diritto ecclesiastico, Torino, 2019; E.G. VITALI, G.A. CHIZZONITI, Diritto ecclesiastico, Milano, 2021; A. BETTETINI, A. PEREGO, Diritto ecclesiastico, 2023; P. CONSORTI, Diritto e religione. Basi e prospettive, Roma-Bari, 2023; F. FINOCCHIARO, Diritto ecclesiastico, Bologna, 2024; A. FUCCILLO, Diritto, religioni e culture. Il fattore religioso nell’esperienza giuridica, Torino, 2025.

Scheda Docente

Programma del corso


CONTENUTI DEL PROGRAMMA

Il Corso esamina gli aspetti identitari, culturali e religiosi, caratterizzanti la struttura dei sistemi politici statali contemporanei, e dedica specifica attenzione ai contenuti delle norme giuridiche fondamentali in materia ecclesiastica e ai casi di rilevanza pubblica e sociale dell'esperienza religiosa nell'età contemporanea. Il Corso esamina inoltre il problema delle relazioni tra le grandi religioni mondiali, anche alla luce dei processi di globalizzazione del diritto.


ARGOMENTI CHE VERRANNO TRATTATI NEL CORSO

1. Rilevanza sociale e giuridica del fenomeno religioso.
2. Forme di Stato sotto il profilo religioso.
3. Le relazioni fra diritto e religione nell'età contemporanea.
4. La disciplina costituzionale del fenomeno religioso.
5. Libertà religiosa e libertà di coscienza.
6. Profili giuridici dell’ecumenismo cristiano e del dialogo interreligioso.
7. Processi di globalizzazione del diritto e fattore religioso.

Modalità Esame

DESCRIZIONE DEI METODI DI ACCERTAMENTO
L'esame ha ad oggetto tre domande per ciascuno dei testi indicati nel programma, ed è teso a verificare il possesso di una sufficiente conoscenza e di una capacità di analisi critica delle tematiche e delle norme fondamentali caratterizzanti la materia.
Pertanto, nella valutazione della prova e nell’attribuzione del voto finale, si terrà conto della chiarezza espositiva, del livello di conoscenza dei contenuti disciplinari, della capacità di analisi delle tematiche studiate, e della capacità di senso critico e di formulazione di eventuali giudizi.

Testi adottati

Il programma d’esame è identico per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti.

La materia va studiata sui due seguenti testi:

1) P. LILLO, Globalizzazione del diritto e fenomeno religioso, quarta edizione, G. Giappichelli, Torino, 2024 (ISBN/EAN 979-12-211-0690-9)
N.B.: il libro va studiato per intero

2) P. LILLO, Diritto, politica e religione. Orizzonti e percorsi, 2026 (in corso di pubblicazione).
N.B.: il libro va studiato per intero

In alternativa a questo secondo testo gli studenti possono studiare:
P. LILLO, Diritti fondamentali e libertà della persona, terza edizione, G. Giappichelli, Torino, 2024 (ISBN 979-12-211-0465-3).
N:B.: il libro va studiato per intero

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali interattive


Modalità di frequenza

Per acquisire maggiore fluidità nel linguaggio giuridico e per favorire l'apprendimento e lo studio della materia, la frequenza alle lezioni è vivamente raccomandata, ma non è obbligatoria.
Il programma d'esame è identico per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti.

Bibliografia

Bibliografia di riferimento
(i seguenti volumi non devono essere considerati alternativi ai libri di testo adottati):

V. DEL GIUDICE, Manuale di diritto ecclesiastico, Milano, 1970; P. GISMONDI, Lezioni di diritto ecclesiastico, Milano, 1975; L. DE LUCA, Diritto ecclesiastico ed esperienza giuridica, Milano, 1976; P.A. D’AVACK, Trattato di diritto ecclesiastico italiano. Parte generale, Milano, 1978; A.C. JEMOLO, Lezioni di diritto ecclesiastico, Milano, 1979; S. LARICCIA, Diritto ecclesiastico, Padova, 1986; G. SARACENI, Introduzione allo studio del diritto ecclesiastico, Napoli, 1986; L. SPINELLI, Diritto ecclesiastico, Torino, 1987; A. ALBISETTI, voce Diritto ecclesiastico italiano, in Digesto delle Discipline Pubblicistiche, V, Torino, 1990; R. BOTTA, Manuale di diritto ecclesiastico. Valori religiosi e società civile, Torino, 1998; A. VITALE, Corso di diritto ecclesiastico. Ordinamento giuridico e interessi religiosi, Milano, 1998; G. BARBERINI, Lezioni di diritto ecclesiastico, Torino, 2000; L. MUSSELLI, V. TOZZI, Manuale di diritto ecclesiastico. La disciplina giuridica del fenomeno religioso, Roma-Bari, 2007; M. TEDESCHI, Manuale di diritto ecclesiastico, Torino, 2010; C. CARDIA, Principi di diritto ecclesiastico. Tradizione europea legislazione italiana, Torino, 2019; G. DALLA TORRE, Lezioni di diritto ecclesiastico, Torino, 2019; E.G. VITALI, G.A. CHIZZONITI, Diritto ecclesiastico, Milano, 2021; A. BETTETINI, A. PEREGO, Diritto ecclesiastico, 2023; P. CONSORTI, Diritto e religione. Basi e prospettive, Roma-Bari, 2023; F. FINOCCHIARO, Diritto ecclesiastico, Bologna, 2024; A. FUCCILLO, Diritto, religioni e culture. Il fattore religioso nell’esperienza giuridica, Torino, 2025.

16019 - DIRITTO COMMERCIALE

ERMANNO LA MARCA

Secondo Semestre 9IUS/04ITA

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione: il corso ha l’obiettivo di far conseguire allo studente la conoscenza e capacità di comprensione della peculiarità del diritto commerciale, in particolare rispetto al diritto civile, attraverso lo studio dei suoi principali istituti; obiettivo del corso è consentire che gli studenti acquisiscano strumenti per la comprensione dei fenomeni economici sottostanti la materia, al fine di poter cogliere criticamente il senso della disciplina, nei suoi fondamenti istituzionali.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: il corso, attraverso l’approfondimento anche casistico dei singoli istituti, si propone l’obiettivo di far conseguire allo studente una conoscenza e capacità di comprensione delle tematiche oggetto d'insegnamento non limitata alla impostazione teorica delle questioni, ma tale da consentire la comprensione dei risvolti applicativi delle rilevanti nozioni e dei problemi che la prassi sottopone al giurista.
3) Autonomia di giudizio: il corso si pone l’obiettivo di stimolare lo spirito critico dello studente, fornendogli gli strumenti metodologici essenziali, anche in vista di un eventuale futuro approfondimento degli istituti giuridici trattati nell’ambito dell’insegnamento, per l’esame e lo studio delle fonti normative, dei contributi dottrinali e della giurisprudenza.
4) Abilità comunicative: anche attraverso la frequenza delle lezioni, il corso si propone di perfezionare le abilità comunicative ed espositive dello studente con riferimento al diritto commerciale, stimolando l’acquisizione del relativo linguaggio tecnico.
5) Capacità di apprendere: il corso si pone l’obiettivo di suscitare e stimolare la curiosità dello studente verso la materia, richiedendogli impegno ed attenzione nello studio tanto dei temi generali quanto delle questioni di dettaglio, così da farne progredire la capacità di apprendere.


Scheda Docente

Programma del corso

1. L’impresa
1.1. Il sistema del diritto commerciale
1.1.1. Rapporti commerciali e diritto commerciale
1.1.2. Rapporti commerciali di organizzazione e rapporti commerciali di attuazione
1.1.3. L’evoluzione storica del diritto commerciale e l’unificazione legislativa del 1942
1.1.4. Il sistema attuale del diritto commerciale
1.1.5. Iniziativa economica e controllo pubblico
1.1.6. L’ordinamento europeo
1.2. L’impresa e l’attività dell’imprenditore
1.2.1. L’impresa economica e l’imprenditore
1.2.2. Profili di rilevanza giuridica dell’impresa economica: impresa e azienda
1.2.3. L’impresa come attività economica e come attività professionale
1.2.4. L’impresa come attività organizzata: impresa e piccola impresa
1.2.5. L’impresa familiare
1.2.6. L’impresa e lo scopo di lucro
1.2.7. L’«impresa sociale»
1.2.8. L’impresa agricola
1.2.9. La nozione di impresa e la cosiddetta impresa di navigazione
1.2.10. Le imprese pubbliche
1.3. Lo statuto dell’imprenditore
1.3.1. Lo statuto generale
1.3.2. Categorie di imprenditori e statuti speciali
1.3.3. Acquisto della qualità di imprenditore e cessazione dell’impresa
1.4. Gli ausiliari dell’imprenditore
1.5. L’individuazione dell’impresa
1.5.1. I mezzi di individuazione dell’impresa
1.5.2. La ditta
1.5.3. L’insegna
1.5.4. La sede dell’impresa
1.5.5. Il marchio
1.5.6. Il contratto di merchandising
1.6. Concorrenza e consumatori
1.6.1. La libera concorrenza
1.6.2. La disciplina della concorrenza e del mercato
1.6.3. La concorrenza sleale
1.6.4. Le limitazioni legali e convenzionali della concorrenza
1.6.5. La pubblicità ingannevole e la pubblicità comparativa
1.6.6. Le pratiche commerciali scorrette
1.7. I consorzi tra imprenditori
1.8. L’azienda
2. L’esercizio collettivo dell’impresa
2.1. Le società di persone
2.2. Le società di capitali
2.3. Trasformazione, fusione e scissione
2.4. Collegamenti tra società e gruppi
3. Il mercato finanziario e tutela dei risparmiatori
3.1. Servizi di investimento, mercati regolamentati e abusi di mercato
3.2. L’appello al pubblico risparmio
3.3. La gestione collettiva del risparmio
3.4. I contratti di borsa

Modalità Esame

Il metodo di accertamento prescelto consiste in una prova orale, nel corso della quale al candidato sono formulati quesiti diversificati e non monotematici sugli argomenti oggetto d'insegnamento, al fine di valutarne la conoscenza e comprensione, non limitate alla impostazione teorica delle questioni, ma anche con riferimento ai risvolti applicativi delle rilevanti nozioni e dei problemi che la prassi può sottoporre al giurista.

Testi adottati

Testo consigliato per lo studio degli istituti interessati dal programma: G. FERRI, Manuale di diritto commerciale, a cura di C. ANGELICI - G.B. FERRI, Utet, diciassettesima edizione. Possono essere utilizzati, secondo le preferenze dello studente, anche manuali differenti, purché aggiornati e di livello universitario (es., con riguardo alla parte di diritto societario, A. Stagno d'Alcontres - N. De Luca, Manuale delle società, Giappichelli, Torino, 2023). Si raccomanda agli studenti, ivi compresi i non frequentanti, lo studio degli appunti e del materiale messo via via a disposizione sul portale.
In ogni caso, occorre integrare lo studio dei singoli istituti con l’esame del codice civile e delle leggi interessate.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali.

Modalità di frequenza

Frequenza facoltativa.

Bibliografia

G. FERRI, Manuale di diritto commerciale, a cura di C. ANGELICI - G.B. FERRI, Utet, diciassettesima edizione;
AA. VV., Manuale di diritto commerciale, a cura di M. CIAN, Giappichelli, 2023;
G.F. CAMPOBASSO, Diritto commerciale. 2. Diritto delle società, Utet, 2024;
G. PRESTI - M. RESCIGNO, Corso di diritto commerciale. Vol. 1: Impresa, contratti, titoli di credito, fallimento, Zanichelli, 2023;
AA.VV., Manuale di diritto commerciale, a cura di L. DE ANGELIS, Wolters Kluwer-Cedam, 2024;
P. JAEGER - F. DENOZZA - A. TOFFOLETTO, Appunti di diritto commerciale, Giuffrè, 2023;
A. GRAZIANI - G. MINERVINI - U. BELVISO - V. SANTORO, Manuale di diritto commerciale, Wolters Kluwer-Cedam, 2023;
A. STAGNO D'ALCONTRES - N. DE LUCA, Manuale delle società, Giappichelli, 2023.

B) ESAMI OPZIONALI TERZO ANNO LMG 01 - -- -
DIRITTO PROCESSUALE AMMINISTRATIVO

DIEGO VAIANO

9IUS/10ita

Obiettivi formativi

Obiettivi Formativi
1) Conoscenza e capacità di comprensione: il corso ha l’obiettivo di far conseguire allo studente la
conoscenza e capacità di comprensione della peculiarità del diritto processuale amministrativo
rispetto agli istituti, in particolare, del diritto processuale civile, laddove esistenti. In particolare
rispetto al diritto processuale civile, lo studio dei principali istituti del processo amministrativo
consentirà di far emergere le peculiarità che sono imposte dalla natura pubblica dell’autorità
amministrative resistenti e dei poteri da queste esercitati nei provvedimenti amministrativi
impugnati.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: il corso, attraverso l’approfondimento anche
casistico dei singoli istituti, si propone l’obiettivo di far conseguire allo studente una conoscenza e
capacità di comprensione delle tematiche oggetto d'insegnamento non limitata alla impostazione
teorica delle questioni, ma tale da consentire la comprensione dei risvolti applicativi delle rilevanti
nozioni e dei problemi che la giurisprudenza dei Tribunali Amministrativi Regionali e del Consiglio
di Stato sottopone al giurista esperto di diritto processuale amministrativo.
3) Autonomia di giudizio: il corso si pone l’obiettivo di stimolare lo spirito critico dello studente,
fornendogli gli strumenti metodologici essenziali per poter rendere dei giudizi e delle valutazioni
adeguate sui casi sottoposti al suo studio, anche in vista di un eventuale futuro approfondimento
dei della giurisprudenza formatasi in materia.
4) Abilità comunicative: anche attraverso la frequenza delle lezioni, il corso si propone di
perfezionare le abilità comunicative ed espositive dello studente con riferimento al diritto
processuale amministrativo, stimolando l’acquisizione del relativo linguaggio tecnico.
5) Capacità di apprendere: il corso si pone l’obiettivo di suscitare e stimolare la curiosità dello
studente verso la materia, richiedendogli impegno ed attenzione nello studio tanto dei temi generali
quanto delle questioni di dettaglio, così da farne progredire la capacità di apprendere.

INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
16021 - DIRITTO TRIBUTARIO

EMILIANO COVINO

Primo Semestre 6IUS/12ITA

Obiettivi formativi

Il corso mira a far conseguire allo studente la conoscenza dei principali istituti e princìpi del diritto tributario. Il programma è diviso in due parti. Nella parte generale, si considerano: le fonti, i principi costituzionali, gli elementi essenziali dell’obbligazione tributaria e i lineamenti del processo tributario (struttura e oggetto). La parte speciale si concentra sulla funzione impositiva e sulle regole di determinazione della ricchezza, nelle sue varie forme e rispetto alle diverse categorie di contribuenti.
Il corso ha altresì l'obiettivo di migliorare le capacità di ragionamento, di collegamento e di applicazione dei principi e concetti acquisiti a fattispecie concrete; l'analisi critica delle norme e degli istituti, alla luce dei princìpi sottesi; la capacità di comunicazione. Mira, inoltre, a migliorare la capacità di selezione dei materiali rilevanti, normativi, giurisprudenziali e dottrinali, per la corretta impostazione dei problemi pratici.

Scheda Docente

Programma del corso

Entrate pubbliche specialmente con riferimento alla funzione tributaria come determinazione amministrativa della ricchezza, ovvero dei presupposti economici d’imposta (consumi, ricavi, costi, valore aggiunto, reddito, patrimonio). Giuridicità amministrativa della funzione tributaria con aspetti storico-strutturali (cap.1), principi costituzional-comunitari e fonti normative (cap.2), ruolo delle organizzazioni amministrative e dei professionisti (cap.3), opinione pubblica e spiegazioni giuridico-sociali (cap.4), uffici tributari (cap.5) e giudici (cap. 6). I capitoli 7-10 sono dedicati alle specificazioni giuridiche dei presupposti economici d’imposta indicati sopra. Si tratta in buona misura di diverse prospettive per esaminare gli stessi argomenti, richiamando la sensibilità giuridica generale dello studente di giurisprudenza.

Modalità Esame

Le modalità di valutazione sono finalizzate a verificare la comprensione del La comprensione del sistema tributario sia dal punto di vista teorico che dal punto di vista pratico applicativo. Sarà cura dello studente cercare di esporre durante la valutazione orale l'assorbimento e la comprensione della materia, spesso già conosciuta per le dinamiche pratiche della vita reale ma non calata nel contesto del sistema tributario. Al fine di rendere più equa possibile la valutazione dello studente, prima della fase di discussione orale viene distribuito un breve test a risposta multipla che serve ad indirizzare la successiva discussione dei temi, onde evitare che l'intera valutazione sia incentrata solo sull'esposizione a voce

Testi adottati

“L’imposizione tributaria come diritto amministrativo speciale” di Raffaello Lupi, Lgs Editore 2023

Modalità di frequenza

Si consiglia vivamente la partecipazione attiva alle lezioni di diritto tributario, poiché la materia è caratterizzata da una complessità che spesso può risultare difficile da comprendere attraverso la sola lettura dei testi didattici. Il diritto tributario si fonda su un sistema di norme che regolano il rapporto tra contribuenti e Stato, e la comprensione delle sue dinamiche richiede non solo un’analisi approfondita delle leggi, ma anche la capacità di interpretarle nel contesto di situazioni reali.
Il diritto tributario è una materia interdisciplinare, che coinvolge aspetti di economia, finanza e diritto pubblico. Le norme tributarie non sono isolate, ma si intrecciano con altre aree del diritto, come il diritto civile, penale e commerciale. Questa complessità strutturale può rendere arduo per gli studenti ottenere una visione chiara e completa leggendo semplicemente i testi normativi o i manuali. Per tali regioni si fa rilevare l’importanza dell’interazione in aula.

Bibliografia

Raffaello Lupi (Manuali di Diritto Tributario) Manuale di diritto tributario Giuffrè Anno 2021
Falsitta, G. - Manuale di diritto tributario: Parte generale e Parte speciale (Cedam, ultima edizione)
Tesauro, F. - Istituzioni di diritto tributario: Parte generale e Parte speciale (UTET, ultima edizione)

16022 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE

Primo Semestre 14IUS/16ITA

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di approfondire le caratteristiche strutturali del processo penale e dei principi fondamentali che lo reggono (anche in chiave europea), così da far acquisire una competenza di base orientata alla dimensione internazionale, utilizzabile per le esigenze del mondo del lavoro, in particolare delle professioni forensi, e per intraprendere successivi percorsi di specializzazione post lauream.
A questo scopo, oltre alle lezioni frontali, si terranno seminari, esercitazioni su approfondimenti giurisprudenziali con l’impiego del metodo del solving problem e, a conclusione del secondo semestre, verranno organizzate una visita penitenziaria e una visita presso la Corte di Cassazione.

16023 - DIRITTO PENALE PROGREDITO

MARTINA GALLI

Primo Semestre 6IUS/17ITA

Obiettivi formativi

Al termine del percorso ci si attende che lo studente abbia acquisito/sviluppato questi obiettivi formativi:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: essere in grado di comprendere e quindi maneggiare gli strumenti avanzati di garanzia e funzionamento del sistema penale;
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: il corso intende offrire gli strumenti essenziali per il corretto inquadramento e la risoluzione delle questioni pratiche, segnatamente per affrontare e qualificare questioni che potrebbero essere penalmente rilevanti;
3) Autonomia di giudizio: il corso si pone l’obiettivo di stimolare lo spirito critico dello studente, fornendogli strumenti metodologici idonei ad acquisire la consapevolezza della relatività e del contingente problema di legittimazione nell'uso della pena;
4) Abilità comunicative: il corso si propone di sviluppare la capacità di esprimere correttamente le nozioni acquisite con coerenza argomentativa, persuasività e proprietà di linguaggio, sia scritto sia orale;
5) Capacità di apprendere: il corso si pone l’obiettivo di fare comprendere come il pensiero giuridico penalistico sia uno strumento di lettura della realtà e di fenomeni del mondo contemporaneo.

Scheda Docente

Programma del corso

Il programma per frequentanti ha ad oggetto gli effetti collaterali del diritto penale, sia in connessione alle scelte di criminalizzazione, sia con riguardo all'applicazione della pena nel caso concreto, tanto in ambito individuale quanto in ambito collettivo. Gli studenti potranno così confrontarsi con il problema della legittimazione della pena da una prospettiva al tempo stesso attuale e innovativa. Più in dettaglio, il corso prende le mosse dall'inquadramento terminologico e concettuale, nonché dall'analisi delle rationes dogmatiche e pratiche che nella teoria penale moderna hanno lavorato nella direzione un complessivo oscuramento del problema della collateralità della pena. Il corso prosegue con un’indagine di diritto vigente, condotta in riferimento agli scenari di punizione tanto della persona fisica quanto dell’ente e diretta sia all’interno del nostro ordinamento sia in ordinamenti giuridici stranieri. In questo ambito saranno esaminati gli istituti normativi e le tecniche decisionali-argomentative adottate al fine di ridurre gli effetti collaterali della pena, anche mediante studio di casi giurisprudenziali. Il corso si conclude con un focus sulle ragioni di principio che a livello costituzionale sollecitano la minimizzazione degli effetti collaterali in quanto elemento di delegittimazione dell’intervento penale, soffermandosi in particolare sul ruolo svolto dal principio di proporzionalità.

Modalità Esame

Per gli studenti non frequentanti la valutazione consiste in una verifica orale di conoscenza dei testi.
Per gli studenti frequentanti, la valutazione si articola in tre voci: valutazione in itinere sugli interventi in classe, presentazione in classe di gruppo e due prove scritte (nella forma del parere/tema). Ai fini della valutazione finale sarà considerato il voto più alto dei due scritti.

Testi adottati

I testi sono diversi per gli studenti frequentanti e gli studenti non frequentanti.

Per gli studenti NON frequentanti: D. Pulitanò (a cura di) Diritto penale. Parte speciale. Vol. I, Tutela penale della persona. terza edizione, 2019, Torino, Giappicchelli pp. 1-337.
Chi volesse preparare l'esame su un altro manuale o per motivate esigenze concordare l'esame invii una email alla docente.

Per gli studenti frequentanti il testo di riferimento è M. Galli, Gli effetti collaterali della pena, Torino, Giappichelli, 2024. Il pdf sarà fornito dalla docente. I materiali di studio aggiuntivi (consistenti principalmente in sentenze e dedicati in particolare alle presentazioni in classe) verranno comunicati a lezione e pubblicati su Moodle.

Modalità di svolgimento

Il corso si struttura in due parti. Una prima parte in cui, con metodo seminariale, verranno esposti in lezioni partecipate gli strumenti attraverso cui affrontare le questioni oggetto del corso. A seguire, una seconda parte organizzata attorno a relazioni degli studenti sui temi oggetto di specifiche dissertazioni scritte, e orali, che gli studenti avranno preparato sotto la direzione del docente e dei collaboratori di cattedra. Le dissertazioni scritte saranno poi oggetto di esame per tutti i frequentanti. Al fine di rendere il più utile e partecipata possibile questa seconda parte le dissertazioni scritte (le c.d. "tesine") vengono pubblicate in anticipo rispetto alla data della relazione. Indicazioni dettagliate della modalità e i temi delle tesine sono pubblicati su moodle.


Modalità di frequenza

Facoltativa, ma altamente raccomandata

Bibliografia

M. Galli, Gli effetti collaterali della pena, Torino, Giappichelli, 2024.

Eventuali ulteriori testi per i frequentati verranno indicati a lezione e su Moodle.

16020 - DIRITTO SINDACALE

MICAELA VITALETTI

Secondo Semestre 6IUS/07ITA

Obiettivi formativi

Lo studente dovrà possedere una buona conoscenza degli argomenti trattati durante il corso e dovrà padroneggiare con sufficiente sicurezza le fonti normative (nazionali e sovranazionali) che regolano la materia. Lo studente dovrà inoltre essere in grado di utilizzare consapevolmente gli strumenti acquisiti e dovrà saper utilizzare correttamente il linguaggio tecnico della materia.

Scheda Docente

Programma del corso

Introduzione: Definizione del diritto sindacale; diritto sindacale e relazioni industriali; l’effettività nel diritto sindacale; astensione legislativa e ruolo della dottrina; l’ordinamento intersindacale; il ruolo della giurisprudenza; le regole del conflitto e il problema della loro stabilità;

La libertà sindacale. Il principio costituzionale della libertà sindacale; la libertà di organizzazione sindacale; la normativa comunitaria; la libertà sindacale nelle convenzioni internazionali; il divieto di atti discriminatori; i sindacati di comodo; la libertà sindacale negativa; l’organizzazione sindacale dei militari e della polizia; la libertà sindacale degli imprenditori; la libertà sindacale dei lavoratori autonomi;

il sindacato: a) Il fenomeno storico: i modelli; l’organizzazione; sindacalismo unitario e pluralità di sindacati; le affiliazioni internazionali; l’associazionismo sindacale degli imprenditori; l’organizzazione sindacale non associativa B) La regolamentazione giuridica: sindacato e categoria professionale e la libertà di scelta tra i diversi modelli organizzativi; la mancata attuazione dell’art. 39 cost.; la scelta privatistica; l’associazione non riconosciuta; disciplina costituzionale e disciplina del codice civile; la disciplina delle forme organizzatorie non associative; interessi collettivi, individuali e generali;

rappresentanza e rappresentatività sindacale: La rappresentatività nello Statuto dei lavoratori: la ratio della selezione tra i sindacati; i criteri di selezione; la giurisprudenza costituzionale sull’art. 19 prima del referendum del 1995 il referendum del 1995 ; la giurisprudenza costituzionale sull’art. 19 dopo il referendum; la sentenza della Corte Costituzionale n.231/2013; la rappresentanza sindacale unitaria: dall'accordo interconfederale del 20 dicembre 1993 all'Accordo interconfederale 10 gennaio 2014; la rappresentatività sindacale dal lato dei datori di lavoro;

i diritti sindacali: a) I diritti sindacali
: 1. lo statuto dei lavoratori come legislazione di sostegno; l’assemblea; 3. il referendum; i permessi sindacali ; le tutele per i dirigenti sindacali; diritto di affissione e diritto all’uso di locali; la libertà di proselitismo e i contributi sindacali; il campo di applicazione del titolo iii dello statuto; b) La repressione della condotta antisindacale: l’art. 28 dello statuto; le regole processuali (cenni); la condotta antisindacale; la legittimazione attiva ; l’interesse ad agire; l’apparato sanzionatorio:

il contratto collettivo: a) Il contratto collettivo: 
1. la determinazione delle condizioni di lavoro; le prime riflessioni giuridiche sul contratto collettivo; il contratto collettivo e l’art. 39 cost. ; la legge n. 741/1959 (c.d. legge Vigorelli) ; alcuni principi costituzionali sul contratto collettivo; b) Il contratto collettivo di diritto comune
: rilevanza e natura giuridica la funzione normativa; l’inderogabilità in pejus; la derogabilità in melius; efficacia soggettiva e categoria contrattuale; l’efficacia soggettiva nella giurisprudenza; l’estensione dell’efficacia soggettiva nella legislazione; le altre funzioni, in particolare quella obbligatoria; la c.d. procedimentalizzazione dei poteri dell’imprenditore e il contratto gestionale; l’efficacia soggettiva del contratto gestionale; c) I rapporti tra contratti collettivi: i livelli della contrattazione collettiva; la successione di contratti collettivi nel tempo; l’efficacia nel tempo del contratto collettivo; il concorso-conflitto tra contratti di diverso livello; 
d) La contrattazione e la legge: l’inderogabilità unilaterale della legge; i rinvii legali alla contrattazione collettiva; i limiti legali alla contrattazione collettiva; e) il contratto collettivo di prossimità;

Stato e autonomia collettiva: La concertazione: l’azione ‘politica’ del sindacato e il ruolo dei pubblici poteri
nelle relazioni industriali; la concertazione delle politiche economico-sociali; l’evoluzione storica della concertazione: gli anni ’70 e ’80; il protocollo del 23 luglio 1993 e la politica dei redditi ; il c.d. dialogo sociale e il Patto per l’Italia del 2002; il Protocollo del 23 luglio 2007; natura giuridica dei protocolli triangolari e problemi di legittimità costituzionale;

Sciopero: L’autotutela degli interessi collettivi; sciopero e diritto: lineamenti storici; lo sciopero nella costituzione; lo sciopero come diritto: conseguenze; la titolarità del diritto di sciopero; gli scioperi dei lavoratori parasubordinati e le astensioni degli autonomi; natura giuridica del diritto di sciopero; sciopero e retribuzione. Limiti al diritto di sciopero: la tecnica definitoria; sciopero-diritto e sciopero-reato; lo sciopero politico; lo sciopero di solidarietà. Sciopero e libertà d’iniziativa economica le c.d. forme anomale di sciopero; sciopero articolato e danno ingiusto; sciopero e responsabilità aquiliana; il danno alla produttività l’autotutela degli interessi collettivi. Sciopero e servizi essenziali: i servizi essenziali; l’astensione dal lavoro dei lavoratori autonomi; il preavviso e l’obbligo di indicare la durata; le prestazioni indispensabili; la regolamentazione provvisoria disposta dalla commissione di garanzia; le sanzioni; le associazioni degli utenti; la precettazione: aspetti sostanziali; la precettazione: aspetti procedurali;

Sindacato e lavoro autonomo: L'argomento mira ad approfondire i possibili spazi di azione sindacale nell'area del lavoro autonomo, in particolare il ruolo e le funzioni della contrattazione collettiva anche alla luce dei recenti interventi normativi, dopo aver percorsi gli ambiti ad essa riservati nelle precedenti esperienze legislative

Modalità Esame

La valutazione dell'esame orale si esprime con una votazione in trentesimi.
La prova si intende superata con una votazione pari almeno a 18/30. In caso di votazione massima (30/30) è possibile attribuire la lode.
L’attribuzione del voto si fonda sui seguenti criteri: • la conoscenza e la comprensione dei contenuti del corso; la capacità di comunicazione delle conoscenze utilizzando il lessico specialistico; l’applicazione delle conoscenze e, ove possibile, delle abilità acquisite; la capacità di formulare giudizi autonomi a partire da evidenze.

Testi adottati

Marco Marazza, Diritto sindacale contemporaneo, Giuffrè

Modalità di frequenza

si consiglia la frequenza del corso

16022 - DIRITTO PROCESSUALE PENALE

ROSA ANNA RUGGIERO

Secondo Semestre 14IUS/16ITA

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di approfondire le caratteristiche strutturali del processo penale e dei principi fondamentali che lo reggono (anche in chiave europea), così da far acquisire una competenza di base orientata alla dimensione internazionale, utilizzabile per le esigenze del mondo del lavoro, in particolare delle professioni forensi, e per intraprendere successivi percorsi di specializzazione post lauream.
A questo scopo, oltre alle lezioni frontali, si terranno seminari, esercitazioni su approfondimenti giurisprudenziali con l’impiego del metodo del solving problem e, a conclusione del secondo semestre, verranno organizzate una visita penitenziaria e una visita presso la Corte di Cassazione.

Scheda Docente

Programma del corso

La giurisdizione penale - I principi costituzionali, le garanzie enunciate nelle Carte internazionali dei diritti e il "giusto processo" - Sistema accusatorio e inquisitorio - Soggetti e atti - La dinamica del procedimento ordinario dalla notizia di reato alla sentenza di primo grado - I procedimenti speciali - Le prove - Le misure cautelari - Le impugnazioni - Cenni sulla esecuzione penale

AA. VV. (a cura di M. BARGIS), Compendio di procedura penale, XII edizione, Cedam, Padova, 2025
Cap. I (con esclusione dal par. 28 al par. 43)
Cap. II (par. 3 , 4 e 5; dal par. 10 al par. 20 e dal par. 29 al par. 38)
Cap. III
Cap. IV (con esclusione dei par. 19, 20, 21, 22, 25 e 26)
Cap. V
Cap. VI (con esclusione dei par. 5, 27 e 34)
Cap. VII
Cap. VIII
Cap. IX (con esclusione dei par. 52 e 53)
Cap. X (dal par. 1 al par. 5)

Modalità Esame

La valutazione avverrà attraverso un esame orale teso a verificare la conoscenza della disciplina del processo penale.

Testi adottati

AA. VV. (a cura di M. BARGIS), Compendio di procedura penale, XII edizione, Cedam, Padova, 2025

È indispensabile utilizzare l’edizione più recente reperibile in commercio del codice di procedura penale, da aggiornare con le eventuali modifiche successive.

Modalità di svolgimento

L'esame si svolge in presenza.

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa, ma consigliata.

Bibliografia

G. Illuminati, Costituzione e processo penale, in Giur. it., 2008, p. 521.

17751 - DIRITTO DELL'AMBIENTE

ANDREA GENOVESEANNA BETTONI

Secondo Semestre 9IUS/03ita
17749 - SISTEMI GIURIDICI COMPARATI

DANIELA DOBRE

Secondo Semestre 9IUS/21ITA

Obiettivi formativi

Il corso ambisce:
-a sviluppare una conoscenza delle principali caratteristiche dei sistemi giuridici oggetto di analisi in chiave comparata;
-a sviluppare una capacità di comparare sistemi giuridici alla luce delle caratteristiche ordinamentali, rintracciando convergenze e divergenze;
-a facilitare la comprensione da parte degli studenti delle differenze tra ordinamenti nell'ambito dell'analisi di questioni e casi pratici;
-a costruire qualità comunicative idonee a illustrare le differenze ordinamentali;
-ad approfondire lo studio di questioni di attualità nel diritto comparati applicando le categorie e le nozioni oggetto di apprendimento.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso di Sistemi Giuridici Comparati offre un’analisi approfondita delle diverse tradizioni giuridiche e delle loro implicazioni costituzionali. Si apre con un’introduzione alla comparazione giuridica, esaminandone definizioni, metodi e il ruolo nel contesto contemporaneo. Successivamente, vengono analizzate le famiglie giuridiche mondiali, confrontando i modelli di common law, civil law, sistemi religiosi e misti, con una riflessione critica sulle tassonomie tradizionali.
Il corso approfondisce l’analisi dei principali sistemi giuridici: da un lato, il civil law, con particolare attenzione alle sue origini romane e ai processi di codificazione in Francia, Germania e Italia; dall’altro, il common law, studiandone le origini storiche, il principio del precedente vincolante e il ruolo della giuria nei sistemi britannico e statunitense. Un focus specifico è dedicato all’Unione Europea come ordinamento costituzionale, con l’analisi di casi fondamentali come Costa v. Enel e Les Verts.
Si affrontano poi i concetti di potere costituente e revisione costituzionale, nonché la distinzione tra costituzioni flessibili e rigide, con riferimenti al caso cileno. Si prosegue con lo studio delle forme di stato, tra cui monarchia, repubblica, stato liberale, autoritario, sociale, di diritto, e delle forme di governo, quali parlamentare, presidenziale, semiparlamentare, direttoriale, cancellierato, primoministeriale, con un approfondimento sulla riforma del premierato in Italia in ottica comparata.
Un'attenzione particolare è dedicata alle articolazioni territoriali dello Stato, confrontando stati unitari, federali, regionali e confederali, con i modelli spagnolo e svizzero. Dopo una prova intermedia, il corso si concentra sul potere giudiziario e la giustizia costituzionale, esaminando i modelli di tutela dei diritti e le influenze transnazionali, attraverso casi emblematici come Dobbs v. Jackson Women’s Health Organization e il caso Cappato.
Si affrontano poi questioni di grande rilevanza costituzionale: i secessionismi e la Brexit, con le loro implicazioni per l’Unione Europea e il Regno Unito; l’evoluzione del ruolo del Parlamento e il sindacato sul processo legislativo, con analisi di giurisprudenza italiana e internazionale; lo stato di diritto in Europa e il fenomeno della rule of law backsliding, con riferimento ai casi di Polonia, Ungheria, Bulgaria e Romania.
Il corso prosegue con un esame dei diritti umani in prospettiva comparata, considerando le convenzioni internazionali, i sistemi regionali di protezione e il bilanciamento costituzionale, con l’analisi dei casi Lüth e Apotheken-Urteil della Corte Costituzionale tedesca.
Le ultime lezioni affrontano le tecnologie emergenti e le sfide per la democrazia, approfondendo la regolamentazione dell’intelligenza artificiale, la libertà di espressione online e la disinformazione, con un focus sul conflitto tra la Corte Suprema brasiliana e Twitter. Il corso si conclude con l’analisi dei limiti costituzionali all’annullamento giudiziale delle elezioni, esaminando il caso romeno e l’opinione della Commissione di Venezia.

Modalità Esame

La valutazione del corso si baserà su una prova scritta intermedia, non esonerante e riservata agli studenti frequentanti, che si svolgerà a metà delle lezioni, e su una prova orale finale, volta a verificare la comprensione critica e comparativa dei temi trattati. Gli studenti non frequentanti dovranno integrare la preparazione per l'esame orale con materiale di lettura e di studio aggiuntivo.

Testi adottati

Per gli studenti frequentanti l’esame potrà essere sostenuto alternativamente sui seguenti libri di testo più sulle letture di approfondimento indicate su moodle:
- Di Giovine, Algostino, Longo, Mastromarino, Lezioni di diritto costituzionale comparato, Mondadori, 2017, fatta eccezione per i cap. 19-20-21-23.
- Frosini, Diritto pubblico comparato, 2022.
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Per gli studenti non frequentanti l’esame dovrà essere sostenuto sul seguente testo:
- Di Giovine, Algostino, Longo, Mastromarino, Lezioni di diritto costituzionale comparato, Mondadori, 2017, fatta eccezione per i cap. 19-20-21-23.
- Frosini, Diritto pubblico comparato, 2022
In aggiunta, lo studente dovrà approfondire lo studio con una parte, a scelta, del volume di C. Martinelli, Le radici del costituzionalismo, Giappichelli, seconda edizione, 2016, fra le seguenti: capitoli II, III e IV (costituzionalismo britannico) oppure capitolo IV + capitolo V (rivoluzione americana) oppure capitolo IV + capitolo VI (rivoluzione francese).
Per la parte casistica, lo studente non frequentante dovrà scegliere due casi giuridici fra quelli discussi a lezione e indicati su moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza e la partecipazione attiva in aula saranno valutate positivamente ai fini della determinazione del voto finale. A metà ciclo di lezioni, gli studenti frequentanti potranno scegliere di partecipare ad una verifica in itinere.

Bibliografia

V. Moodle

INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
16024 - DIRITTO CIVILE

NICOLA CORBO

Primo Semestre 9IUS/01ITA

Obiettivi formativi

Costruzione di una specifica conoscenza e competenza nell'ambito dei diritti della persona, anche in prospettiva interdisciplinare, con sensibilizzazione rispetto alle attività delle Corti Sovranazionali e straniere.

Scheda Docente

Programma del corso

Il programma di esame ha ad oggetto lo studio dei diritti della persona. In particolare vengono esaminati i seguenti temi:
1) Il soggetto imperfetto;
2) Il diritto di generare e la discendenza quale immagine del se
3) I problemi identitari;
4) La dimensione collettiva del diritto alla salute;
5) La dimensione individuale del diritto alla salute;
6) Le spoglie mortali ed il valore della vita;
7) Strumenti per il riconoscibilità sociale dell’individuo
8) Protezione della persona nella dimensione sociale;
9) La persona “digitale” e l’ambiente digitale;
10) Negoziabilità e disponibilità dei diritti della persona;
11) La tutela dei diritti della persona delle persone giuridiche
12) Tecniche di tutela
13) La tutela del minore e delle persone “marginali”
14) Il contesto sociale della persona

Modalità Esame

La prova d'esame, in forma orale, è diretta a comprendere il grado di conoscenza acquisito nell'ambito delle tematiche interdisciplinari oggetto del programma. Al candidato saranno poste più domande che non riguarderanno necessariamente tutti gli ambiti problematici oggetto di studio.
La valutazione terrà conto della capacità dell'esaminando di sviluppare collegamenti fra gli argomenti e di essere in grado di rappresentare un quadro argomentato e ragionato della evoluzione giurisprudenziale nei vari ambiti oggetto di studio.

Testi adottati

Considerata la continua evoluzione degli argomenti trattati, i materiali necessari per la studio dei singoli temi del programma consistono in saggi e sentenze che sono rese disponibili agli studenti attraverso il sistema Moodle.
Si può comunque fare riferimento ai seguenti testi: Alpa - Resta, Le persone fisiche ed i diritti della personalità, Utet 2019; Ruscica (a cura di), I diritti della personalità - Cedam - 2013.

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa. In ogni caso, la frequenza è caldamente raccomandata in considerazione del carattere interdisciplinare dei temi affrontati.

118524 - GIUSTIZIA DIGITALE

BARBARA GIOVANNA BELLO

Primo Semestre 6IUS/20ita

Obiettivi formativi


D1 - Conoscenza e capacità di comprensione:
Al termine del corso le studentesse e gli studenti avranno padronanza degli elementi fondamentali di informatica giuridica, sviluppando la comprensione delle principali questioni relative alla tutela dei diritti nella sfera digitale, nonché la capacità di orientamento nella gestione delle risorse informatiche per la ricerca del materiale giuridico;

D2 - Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Studentesse e studenti saranno in grado di affrontare criticamente le principali questioni che emergono in materia di informatica giuridica e tutela dei diritti attraverso la rielaborazione delle nozioni apprese e, inoltre, di collegare i diversi argomenti al fine di avanzare proposte utili alla soluzione di fattispecie concrete. Studentesse e studenti avranno, inoltre, sviluppato un’attitudine al reperimento di dottrina, normativa e giurisprudenza, attraverso la consultazione di archivi e banche dati online;

D3 - Autonomia di giudizio:
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti saranno in grado di elaborare autonomamente le nozioni acquisite, nonché di sviluppare capacità di giudizio critico, attraverso l’esame di concetti-chiave dell’informatica giuridica;

D4 - Abilità comunicative:
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti avranno rafforzato il linguaggio informatico-giuridico, in particolare avendo imparato a esporre le conoscenze acquisite (di cui ai punti D1 e D2) con un lessico appropriato. Tramite l’apprendimento delle nozioni del linguaggio dell’informatica giuridica studentesse e studenti avranno la possibilità di comunicare contenuti di specifico significato in ambito giuridico;

D5 - Capacità di apprendere
Al termine del corso, le studentesse e gli studenti dovranno aver sviluppato un metodo di ragionamento idoneo ad affrontare temi informatico-giuridici concreti trattati all’interno del corso e ad aggiornare le informazioni in modo autonomo e adeguato


Scheda Docente

Programma del corso

Il corso approfondisce la relazione tra i concetti chiave dell’informatica giuridica e la tutela dei diritti, al fine di apprendere e comprendere potenzialità e rischi propri della sfera digitale e gli strumenti giuridici vigenti o attualmente discussi, anche attraverso l’analisi di casi. In questa prospettiva, durante il corso saranno affrontati i seguenti temi principali:

(i) Diritti fondamentali e ruolo delle istituzioni (cittadinanza digitale, accesso alla rete e net neutrality); (ii) La personalità in rete: protezione dei dati personali, identità digitale e diritto all’oblio (iii) E-democracy. Forme e problemi della partecipazione digitale (E-democracy ed e-government; E-democracy e voto elettronico); (iv) Il “diritto a internet”: ragioni e principi per democratizzare la rete (Il divario digitale; Formazione digitale critica); (v) eHealth: profili informatico-giuridici (Intelligenza artificiale e medicina algoritmica; Sistemi informativi sanitari ed Electronic Health Records; Il Fascicolo Sanitario Elettronico; Telemedicina e mHealth); (vi) Cybersecurity(Dalla Computer Security alla Cybersecurity: i paradigmi della sicurezza informatica; Gli incidenti informatici; Direttrici e obiettivi della sicurezza informatica; Cyber minacce); (vii) Dal copyright al copyleft; (viii) Trasformazione digitale nei mondi del lavoro (Lavoro a distanza; il diritto alla disconnessione; Lavoro a distanza e principio di volontarietà); (ix) L’amministrazione pubblica e i diritti digitali (I diritti digitali; amministrazione digitale; Trasparenza, apertura e data protection; Dal digital first verso l’esclusività digitale); (x) Vita e morte digitali. Il corpo elettronico e la sua tutela giuridica (L’impronta digitale; Identità personale e identità digitale; Identità digitale e rappresentazione del sé; Digital Death; La vita e la morte del corpo elettronico); (xi) Dalla firma elettronica agli smart contract (Scrittura e firma autografa; L’accertamento dell’identità del sottoscrittore; La certezza della data della sottoscrizione; La “documentalità” informatica; Scrittura, firme elettroniche e firma digitale; Gli smart contract); (xii) L’informatica forense: profili giuridici e tecnici nel trattamento della digital evidence; (xiii) Intelligenza artificiale; (xiv) Focus I: I reati informatici e i fenomeni del cyberstalking, del cyberbullismo e del revenge porn; (xv) Focus II: Il discorso d’odio in rete

Modalità Esame

Modalità di svolgimento dell'esame
L’esame si svolgerà in forma orale, seguendo una struttura a “cono rovesciato”, con domande che procederanno progressivamente da un livello più generale a uno più specifico.

Esempio di una domanda generale:
Analizzare le principali caratteristiche dell’odio in rete e i mezzi di prevenzione e contrasto
Esempio di una domanda specifica:
Spiegare il concetto di “copyleft”

In particolare:
- Studentesse e studenti frequentanti
Studentesse e studenti frequentanti avranno la possibilità di svolgere una presentazione orale nel corso delle lezioni.
a) Per coloro che avranno svolto con esito positivo la presentazione di un approfondimento tematico, l’esame consisterà in un massimo di due domande relative a diverse parti del programma trattato a lezione. La durata media dell’esame sarà di circa 15 minuti e si articolerà a partire da quesiti di carattere generale per poi approfondire aspetti più specifici e dettagliati.
b) Nel caso di esito negativo della presentazione dell’approfondimento tematico, o qualora studentesse e studenti frequentanti decidano di non svolgerlo, l’esame consisterà in un massimo di quattro domande relative a diverse parti del programma trattato a lezione. La durata media dell’esame sarà di circa 30 minuti e si articolerà a partire da quesiti di carattere generale per poi approfondire aspetti più specifici e dettagliati.

- Studentesse e studenti non frequentanti
L’esame consisterà in un massimo di quattro domande relative a diverse parti del manuale adottato. La durata media dell’esame sarà di circa 30 minuti e si articolerà a partire da quesiti di carattere generale per poi approfondire aspetti più specifici e dettagliati.

Modalità di valutazione

La valutazione verte sul livello argomentativo, sulla proprietà di linguaggio e sull’adeguatezza delle risposte fornite ai quesiti posti.
In particolare, i criteri di verifica saranno i seguenti: 1. conoscenza e capacità di comprensione dei temi affrontati; 2. capacità di rielaborazione ed esame critico delle tematiche trattate; 3. abilità comunicative, a partire dalla capacità di esporre idee e problemi con linguaggio appropriato e con una chiara articolazione del pensiero; 4. capacità di apprendimento e di applicazione delle conoscenze acquisite
In particolare:
- Studentesse e studenti frequentanti
Per coloro che avranno svolto con esito positivo la presentazione di un approfondimento tematico, la valutazione finale è il risultato della media ponderata tra la presentazione dell’approfondimento tematico e l’esame orale, con la presentazione che contribuirà per il 40% e l’esame orale per il 60%.
Per il superamento della prova d'esame è richiesta la conoscenza degli argomenti del testo Th. Casadei – S. Pietropaoli, Diritto e tecnologie informatiche. Questioni di informatica giuridica, prospettive istituzionali e sfide sociali, Wolters Kluwer, Seconda edizione 2024 trattati a lezione e gli appunti.

- Studentesse e studenti non frequentanti
Per il superamento della prova d’esame è richiesta la conoscenza del testo Th. Casadei – S. Pietropaoli, Diritto e tecnologie informatiche. Questioni di informatica giuridica, prospettive istituzionali e sfide sociali, Wolters Kluwer, Seconda edizione 2024


Soglie di valutazione per studentesse/studenti frequentanti e non frequentanti

Il conseguimento da parte di studenti e studentesse di una visione organica e critica degli argomenti affrontati, la dimostrazione della capacità di elaborazione autonoma e del possesso di linguaggio preciso e rigoroso porteranno a valutazioni di eccellenza.
La capacità di sintesi e di analisi poco approfondite e/o un linguaggio corretto ma non sempre rigoroso condurranno a valutazioni di livello discreto.
Le lacune nella preparazione e/o l’utilizzo di un linguaggio inadeguato, anche in presenza di una conoscenza di base del materiale d’esame, comporteranno valutazioni che non supereranno la soglia della sufficienza.
Le carenze nella preparazione, come ad esempio l’aver trascurato una parte dei testi previsti dal programma, l’uso di un linguaggio inadeguato e l’incapacità di orientarsi efficacemente tra i materiali del corso non potranno essere considerate positivamente ai fini della valutazione.



Testi adottati

Th. Casadei – S. Pietropaoli, Diritto e tecnologie informatiche. Questioni di informatica giuridica, prospettive istituzionali e sfide sociali, Wolters Kluwer, Seconda edizione 2024

Modalità di frequenza

La frequenza del corso non è obbligatoria ma fortemente raccomandata in considerazione del continuo aggiornamento della disciplina.
Studentesse e studenti che frequentano con continuità il corso avranno la possibilità di esporre oralmente un approfondimento tematico, sulla base di una ricerca da loro effettuata, su un argomento relativo a uno dei seguenti testi legislativi: Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR); Digital service Act (DSA); Regolamento sull'IA
La presentazione, che si terrà durante le lezioni e avrà una durata di massimo 15 minuti, costituisce parte della valutazione della prova d’esame.
L’argomento e il calendario delle presentazioni degli approfondimenti saranno concordati previamente con la docente

D) ESAME OPZIONALI PER 15 CFU LMG 01 - -- -
DIRITTO AMMINISTRATIVO AVANZATO

VALERIO BONTEMPI

9IUS/10ITA

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione
L’insegnamento mira a fornire allo studente conoscenze e capacità di comprensione in merito ai seguenti profili: le trasformazioni legate alla gestione dei flussi migratori e agli strumenti di promozione della trasparenza amministrativa

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
- reperire un testo normativo o regolamentare, ovvero un atto amministrativo, analizzarlo e interpretarlo attraverso una corretta individuazione della sua ratio;
- reperire e analizzare, anche in chiave critica, una decisione giurisprudenziale dei giudici amministrativi e degli altri organi giurisdizionali italiani, nonché della Corte di giustizia dell’UE;

3. Autonomia di giudizio
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di analizzare e ricostruire diverse e possibilmente alternative opzioni interpretative in ordine ad un testo normativo o una decisione giudiziaria.

4. Abilità comunicative
Al termine del corso, lo studente dovrà saper illustrare gli aspetti di cui al precedente punto 1.

5. Capacità di apprendimento
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di reperire e analizzare autonomamente la normativa e gli orientamenti giurisprudenziali in materia di diritto amministrativo.

Scheda Docente

Programma del corso

Dopo una lunga attesa, con il decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, l’Italia si è aggiunta ai numerosi ordinamenti – vi è chi ne conta oltre cento – che si sono dotati di un freedom of information act (FOIA), cioè di una legislazione che consente a chiunque di accedere alle informazioni non riservate in possesso delle pubbliche amministrazioni. Questa normativa è importante, perché trasforma la conoscibilità di quelle informazioni da eccezione a regola, realizza il principio della “accessibilità totale” in precedenza soltanto enunciato e assegna alle pubbliche amministrazioni un compito nuovo: fornire ai cittadini un vero e proprio servizio informativo.
Ciò nondimeno, la nuova disciplina sull’accesso civico generalizzato è stata criticata per vari motivi, dall’eccessiva estensione delle eccezioni alla sovrapposizione con le preesistenti forme di accesso, che sopravvivono, fino alla frammentazione delle competenze che attengono alla fase di attuazione. La comparazione con altri sistemi FOIA consente di valutare la consistenza di queste critiche, promuovere un dibattito scientifico informato e individuare soluzioni che favoriscano una migliore attuazione di questa normativa.

(B.G. Mattarella e M. Savino (a cura di), L'accesso dei cittadini: esperienze di informazione amministrativa a confronto, Napoli, Editoriale scientifica, 2018)

Modalità Esame

L'esame consiste in un colloquio orale che verte sui temi oggetto del corso e saggia l'acquisita conoscenza del discente con riguardo agli istituti giuridici indagati, verifica l'adeguatezza del linguaggio tecnico giuridico appreso, lo sviluppo di una visione globale dell'insegnamento attraverso la capacità di fare collegamenti tra i diversi istituti indagati. L'esame finale si tiene oralmente, salva diversa modalità di esame concordata con il singolo studente.

Testi adottati

B.G. Mattarella e M. Savino (a cura di), L'accesso dei cittadini: esperienze di informazione amministrativa a confronto, Napoli, Editoriale scientifica, 2018

Modalità di frequenza

Il corso è strutturato in lezioni frontali. La frequenza delle lezioni è facoltativa.

Bibliografia

Arena, G., Il segreto amministrativo, vol. I, Profili storici e sistematici, Padova, Cedam, 1983, pp. 283 ss.
Arena, G., Le diverse finalità della trasparenza amministrativa, in F. Merloni (a cura di), La trasparenza amministrativa, Milano, Giuffrè, 2008, pp. 29-44.
Carloni, E., I principi del codice della trasparenza, in B. Ponti (a cura di), La trasparenza amministrativa dopo il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, Santarcangelo di Romagna, Maggioli, 2013, pp. 29-55.
Di Mascio, F., La trasparenza presa sul serio: gli obblighi di pubblicazione nell’esperienza statunitense, in Riv. trim. dir. pubbl., vol. 66, n. 4, 2016, pp. 1095-1111.
Giacchetti, S., Accesso e riservatezza: separati in casa, in Cons. St., vol. 55, n. 2, 2004, pp. 463-475.
Napolitano, G. (a cura di) Diritto amministrativo comparato, Milano, Giuffrè, 2007.
Occhiena, M., I poteri della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi: in particolare, la funzione giustiziale ex L. n. 241/1990 e D.P.R. n. 184/2006, in Giust. amm., n. 6, 2006, pp. 1242-1252.
Paleologo, G., La legge 1990 n. 241: procedimenti amministrativi ed accesso ai documenti dell’amministrazione, in Dir. proc. amm., vol. 9, n. 1, 1991, pp. 8-32.
Patroni Griffi, F., Un contributo alla trasparenza dell’azione amministrativa: partecipazione procedimentale e accesso agli atti (legge 7 agosto 1990, n. 241), in Dir. proc. amm., vol. 10, n. 1, 1992, pp. 56-72.
Savino, M., La nuova disciplina della trasparenza amministrativa, in Giorn. dir. amm., vol. 19, nn. 8-9, 2013, pp. 795-805.
Savino, M., Il Foia italiano. La fine della trasparenza di Bertoldo, in Giorn. dir. amm., vol. 22, n. 5, 2016, pp. 593-603.
Villata, R., La trasparenza dell’azione amministrativa, in Dir. proc. amm., vol. 7, n. 4, 1987, pp. 538-557.

Scheda Docente

Programma del corso

Dopo una lunga attesa, con il decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, l’Italia si è aggiunta ai numerosi ordinamenti – vi è chi ne conta oltre cento – che si sono dotati di un freedom of information act (FOIA), cioè di una legislazione che consente a chiunque di accedere alle informazioni non riservate in possesso delle pubbliche amministrazioni. Questa normativa è importante, perché trasforma la conoscibilità di quelle informazioni da eccezione a regola, realizza il principio della “accessibilità totale” in precedenza soltanto enunciato e assegna alle pubbliche amministrazioni un compito nuovo: fornire ai cittadini un vero e proprio servizio informativo.
Ciò nondimeno, la nuova disciplina sull’accesso civico generalizzato è stata criticata per vari motivi, dall’eccessiva estensione delle eccezioni alla sovrapposizione con le preesistenti forme di accesso, che sopravvivono, fino alla frammentazione delle competenze che attengono alla fase di attuazione. La comparazione con altri sistemi FOIA consente di valutare la consistenza di queste critiche, promuovere un dibattito scientifico informato e individuare soluzioni che favoriscano una migliore attuazione di questa normativa.

(B.G. Mattarella e M. Savino (a cura di), L'accesso dei cittadini: esperienze di informazione amministrativa a confronto, Napoli, Editoriale scientifica, 2018)

Modalità Esame

L'esame consiste in un colloquio orale che verte sui temi oggetto del corso e saggia l'acquisita conoscenza del discente con riguardo agli istituti giuridici indagati, verifica l'adeguatezza del linguaggio tecnico giuridico appreso, lo sviluppo di una visione globale dell'insegnamento attraverso la capacità di fare collegamenti tra i diversi istituti indagati. L'esame finale si tiene oralmente, salva diversa modalità di esame concordata con il singolo studente.

Testi adottati

B.G. Mattarella e M. Savino (a cura di), L'accesso dei cittadini: esperienze di informazione amministrativa a confronto, Napoli, Editoriale scientifica, 2018

Modalità di frequenza

Il corso è strutturato in lezioni frontali. La frequenza delle lezioni è facoltativa.

Bibliografia

Arena, G., Il segreto amministrativo, vol. I, Profili storici e sistematici, Padova, Cedam, 1983, pp. 283 ss.
Arena, G., Le diverse finalità della trasparenza amministrativa, in F. Merloni (a cura di), La trasparenza amministrativa, Milano, Giuffrè, 2008, pp. 29-44.
Carloni, E., I principi del codice della trasparenza, in B. Ponti (a cura di), La trasparenza amministrativa dopo il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, Santarcangelo di Romagna, Maggioli, 2013, pp. 29-55.
Di Mascio, F., La trasparenza presa sul serio: gli obblighi di pubblicazione nell’esperienza statunitense, in Riv. trim. dir. pubbl., vol. 66, n. 4, 2016, pp. 1095-1111.
Giacchetti, S., Accesso e riservatezza: separati in casa, in Cons. St., vol. 55, n. 2, 2004, pp. 463-475.
Napolitano, G. (a cura di) Diritto amministrativo comparato, Milano, Giuffrè, 2007.
Occhiena, M., I poteri della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi: in particolare, la funzione giustiziale ex L. n. 241/1990 e D.P.R. n. 184/2006, in Giust. amm., n. 6, 2006, pp. 1242-1252.
Paleologo, G., La legge 1990 n. 241: procedimenti amministrativi ed accesso ai documenti dell’amministrazione, in Dir. proc. amm., vol. 9, n. 1, 1991, pp. 8-32.
Patroni Griffi, F., Un contributo alla trasparenza dell’azione amministrativa: partecipazione procedimentale e accesso agli atti (legge 7 agosto 1990, n. 241), in Dir. proc. amm., vol. 10, n. 1, 1992, pp. 56-72.
Savino, M., La nuova disciplina della trasparenza amministrativa, in Giorn. dir. amm., vol. 19, nn. 8-9, 2013, pp. 795-805.
Savino, M., Il Foia italiano. La fine della trasparenza di Bertoldo, in Giorn. dir. amm., vol. 22, n. 5, 2016, pp. 593-603.
Villata, R., La trasparenza dell’azione amministrativa, in Dir. proc. amm., vol. 7, n. 4, 1987, pp. 538-557.

Scheda Docente

Programma del corso

Dopo una lunga attesa, con il decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, l’Italia si è aggiunta ai numerosi ordinamenti – vi è chi ne conta oltre cento – che si sono dotati di un freedom of information act (FOIA), cioè di una legislazione che consente a chiunque di accedere alle informazioni non riservate in possesso delle pubbliche amministrazioni. Questa normativa è importante, perché trasforma la conoscibilità di quelle informazioni da eccezione a regola, realizza il principio della “accessibilità totale” in precedenza soltanto enunciato e assegna alle pubbliche amministrazioni un compito nuovo: fornire ai cittadini un vero e proprio servizio informativo.
Ciò nondimeno, la nuova disciplina sull’accesso civico generalizzato è stata criticata per vari motivi, dall’eccessiva estensione delle eccezioni alla sovrapposizione con le preesistenti forme di accesso, che sopravvivono, fino alla frammentazione delle competenze che attengono alla fase di attuazione. La comparazione con altri sistemi FOIA consente di valutare la consistenza di queste critiche, promuovere un dibattito scientifico informato e individuare soluzioni che favoriscano una migliore attuazione di questa normativa.

(B.G. Mattarella e M. Savino (a cura di), L'accesso dei cittadini: esperienze di informazione amministrativa a confronto, Napoli, Editoriale scientifica, 2018)

Modalità Esame

L'esame consiste in un colloquio orale che verte sui temi oggetto del corso e saggia l'acquisita conoscenza del discente con riguardo agli istituti giuridici indagati, verifica l'adeguatezza del linguaggio tecnico giuridico appreso, lo sviluppo di una visione globale dell'insegnamento attraverso la capacità di fare collegamenti tra i diversi istituti indagati. L'esame finale si tiene oralmente, salva diversa modalità di esame concordata con il singolo studente.

Testi adottati

B.G. Mattarella e M. Savino (a cura di), L'accesso dei cittadini: esperienze di informazione amministrativa a confronto, Napoli, Editoriale scientifica, 2018

Modalità di frequenza

Il corso è strutturato in lezioni frontali. La frequenza delle lezioni è facoltativa.

Bibliografia

Arena, G., Il segreto amministrativo, vol. I, Profili storici e sistematici, Padova, Cedam, 1983, pp. 283 ss.
Arena, G., Le diverse finalità della trasparenza amministrativa, in F. Merloni (a cura di), La trasparenza amministrativa, Milano, Giuffrè, 2008, pp. 29-44.
Carloni, E., I principi del codice della trasparenza, in B. Ponti (a cura di), La trasparenza amministrativa dopo il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, Santarcangelo di Romagna, Maggioli, 2013, pp. 29-55.
Di Mascio, F., La trasparenza presa sul serio: gli obblighi di pubblicazione nell’esperienza statunitense, in Riv. trim. dir. pubbl., vol. 66, n. 4, 2016, pp. 1095-1111.
Giacchetti, S., Accesso e riservatezza: separati in casa, in Cons. St., vol. 55, n. 2, 2004, pp. 463-475.
Napolitano, G. (a cura di) Diritto amministrativo comparato, Milano, Giuffrè, 2007.
Occhiena, M., I poteri della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi: in particolare, la funzione giustiziale ex L. n. 241/1990 e D.P.R. n. 184/2006, in Giust. amm., n. 6, 2006, pp. 1242-1252.
Paleologo, G., La legge 1990 n. 241: procedimenti amministrativi ed accesso ai documenti dell’amministrazione, in Dir. proc. amm., vol. 9, n. 1, 1991, pp. 8-32.
Patroni Griffi, F., Un contributo alla trasparenza dell’azione amministrativa: partecipazione procedimentale e accesso agli atti (legge 7 agosto 1990, n. 241), in Dir. proc. amm., vol. 10, n. 1, 1992, pp. 56-72.
Savino, M., La nuova disciplina della trasparenza amministrativa, in Giorn. dir. amm., vol. 19, nn. 8-9, 2013, pp. 795-805.
Savino, M., Il Foia italiano. La fine della trasparenza di Bertoldo, in Giorn. dir. amm., vol. 22, n. 5, 2016, pp. 593-603.
Villata, R., La trasparenza dell’azione amministrativa, in Dir. proc. amm., vol. 7, n. 4, 1987, pp. 538-557.

ECONOMIA AZIENDALE

VINCENZO SFORZA

6SECS-P/07ITA

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire i concetti e il linguaggio di base utili ad interpretare i fenomeni economico-aziendali al fine di comprendere il ruolo, le caratteristiche, le modalità di funzionamento delle aziende nella loro interazione con l’ambiente esterno e le diverse modalità di organizzazione interna. Nella sezione applicativa saranno fornite le conoscenze di base per individuare gli effetti economici e finanziari delle scelte aziendali. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di comprendere le tematiche di base dell'economia aziendale che gli consentiranno di leggere documenti o a partecipare a dibattiti a contenuto aziendale CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
A conclusione del corso lo studente avrà acquisito le conoscenze di base relative ai modelli interpretativi utili per valutare le dinamiche d’azienda nelle sue condizioni interne e nelle relazioni con l’ambiente esterno
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Lo studente sarà in grado di riconoscere le varie tipologie di aziende, comprendere e valutare in modo critico i ruoli delle persone che vi operano e identificare le parti che ne costituiscono la struttura. Inoltre, lo studente sarà in grado di quantificare l'effetto che le principali operazioni di gestione hanno sul capitale, sul risultato di periodo e sugli equilibri interni
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Al termine del corso lo studente sarà in grado di comprendere l'azienda e il suo funzionamento nonché l'opportunità di intraprendere determinate operazioni di gestione in relazione agli effetti che queste possono avere sulla composizione qualitativa e quantitativa del capitale e del risultato di periodo e, più in generale, sugli equilibri interni
ABILITÀ COMUNICATIVE
Al termine del corso lo studente avrà acquisito un’attitudine all’analisi dei problemi aziendali, capacità relazionali e di espressione scritta e orale, con un linguaggio appropriato per discutere i temi trattati con i diversi interlocutori
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
Lo studente acquisirà le competenze sopra citate mediante un corretto approccio allo studio individuale e uno sviluppo guidato di esercitazioni e casi aziendali.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso è strutturato in due parti (generale ed applicativa). Nella prima parte (generale) si analizzano le caratteristiche di funzionamento delle aziende, la loro struttura e le specifiche condizioni che ne delineano gli assetti istituzionali e gestionali. La seconda parte introduce lo studente all’applicazione dei concetti di base ai possibili contesti aziendali di riferimento ed alla acquisizione degli strumenti tecnici utili per valutare i risultati aziendali.

PARTE GENERALE:
L’Azienda sul piano oggettivo e soggettivo
• L’origine delle aziende: bisogni, beni e valore
• Significato, evoluzione e interpretazione del concetto di azienda
• Condizioni di esistenza, caratteri d’azienda e classificazioni
• Concetti di funzione, fine e gestione
• Attività e organizzazione delle aziende
• Soggetti aziendali: soggetto giuridico e soggetto economico
• Strategie

PARTE APPLICATIVA
La dimensione economica e finanziaria della gestione
• Nozioni di attività, passività e patrimonio netto.
• Analisi qualitativa e quantitativa del capitale.
• Nozioni di competenza economica e finanziaria.
• Le differenti configurazioni di capitale nell’ipotesi della continuità aziendale e nell’ipotesi di liquidazione.
• L’analisi della redditività e della liquidità attraverso l’utilizzo degli indici.
• L’analisi dei costi
• Fabbisogno di finanziamento; Autofinanziamento; Cash flow

Modalità Esame

L’esame di Economia aziendale è scritto e orale.
La prova scritta prevede una verifica:
- della conoscenza della parte generale del corso, mediante quesiti a risposta chiusa e aperta (10 punti)
- della conoscenza della parte applicativa del corso, mediante: 1 quesito sul calcolo del capitale e del reddito di periodo (5 punti); (b) 1 quesito a risposta aperta con implicazioni pratiche (es., analisi dei costi, indici di bilancio, autofinanziamento, fabbisogno, ...) (5 punti).
Ai fini della prova orale lo studente dovrà predisporre un progetto, da concordare con il docente, su una delle parti del programma, per dimostrare capacità applicativa dei concetti economico-aziendali nel proprio indirizzo di studi (10 punti).
Nel colloquio orale, dopo la discussione del progetto, lo studente dovrà rispondere a 2 o 3 domande relative ad argomenti riguardanti l'intero programma della materia.
In caso di mancato superamento dell’esame o di rifiuto del voto, lo studente potrà ripetere l’esame anche in un appello successivo della stessa sessione.

Testi adottati

1) G. Catturi, Principi di economia aziendale, Cedam, Padova, 7^ edizione 2021 (Modulo A: lezioni 1, 2, 8; Modulo B: lezioni 9, 10, 12, 15, 16 e 20; Modulo C: lezioni 22, 23, 24, 28 e 31).

2) E. Cavalieri - R. Franceschi Ferraris, Economia Aziendale, Vol. I, Attività aziendale e processi produttivi, Giappichelli, Torino, 2010, 4^ Edizione (Sezione II, Capitoli 3 e 5).

3) Materiale didattico disponibile sulla pagina web del corso della piattaforma MOODLE per le parti non comprese nei testi (Dispensa di contabilità, dispensa analisi dei costi)

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per assicurare la centralità del ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata

Bibliografia

Bibliografia per approfondimenti
Airoldi, Brunetti, Coda, Corso di Economia aziendale, Il Mulino, 2020
Brusa, Lezioni di economia aziendale, Giappichelli, Torino, 2013
Capaldo P., Reddito e capitale nell’economia dell’impresa, Giuffrè, Milano, 2013
Capaldo P., L’azienda centro di produzione, Giuffrè, Milano, 2013
D’Amico E., Etica, economia, impresa, Giappichelli, Torino, 2021
Fiori, Tiscini, Economia aziendale, Egea, Milano, 2020
Giunta, Economia aziendale, Quarta edizione, Wolters Kluwer, 2022
Zanda, Fondamenti di economia aziendale, Giappichelli, Torino, 2015

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso è strutturato in due parti (generale ed applicativa). Nella prima parte (generale) si analizzano le caratteristiche di funzionamento delle aziende, la loro struttura e le specifiche condizioni che ne delineano gli assetti istituzionali e gestionali. La seconda parte introduce lo studente all’applicazione dei concetti di base ai possibili contesti aziendali di riferimento ed alla acquisizione degli strumenti tecnici utili per valutare i risultati aziendali.

PARTE GENERALE:
L’Azienda sul piano oggettivo e soggettivo
• L’origine delle aziende: bisogni, beni e valore
• Significato, evoluzione e interpretazione del concetto di azienda
• Condizioni di esistenza, caratteri d’azienda e classificazioni
• Concetti di funzione, fine e gestione
• Attività e organizzazione delle aziende
• Soggetti aziendali: soggetto giuridico e soggetto economico
• Strategie

PARTE APPLICATIVA
La dimensione economica e finanziaria della gestione
• Nozioni di attività, passività e patrimonio netto.
• Analisi qualitativa e quantitativa del capitale.
• Nozioni di competenza economica e finanziaria.
• Le differenti configurazioni di capitale nell’ipotesi della continuità aziendale e nell’ipotesi di liquidazione.
• L’analisi della redditività e della liquidità attraverso l’utilizzo degli indici.
• L’analisi dei costi
• Fabbisogno di finanziamento; Autofinanziamento; Cash flow

Modalità Esame

L’esame di Economia aziendale è scritto e orale.
La prova scritta prevede una verifica:
- della conoscenza della parte generale del corso, mediante quesiti a risposta chiusa e aperta (10 punti)
- della conoscenza della parte applicativa del corso, mediante: 1 quesito sul calcolo del capitale e del reddito di periodo (5 punti); (b) 1 quesito a risposta aperta con implicazioni pratiche (es., analisi dei costi, indici di bilancio, autofinanziamento, fabbisogno, ...) (5 punti).
Ai fini della prova orale lo studente dovrà predisporre un progetto, da concordare con il docente, su una delle parti del programma, per dimostrare capacità applicativa dei concetti economico-aziendali nel proprio indirizzo di studi (10 punti).
Nel colloquio orale, dopo la discussione del progetto, lo studente dovrà rispondere a 2 o 3 domande relative ad argomenti riguardanti l'intero programma della materia.
In caso di mancato superamento dell’esame o di rifiuto del voto, lo studente potrà ripetere l’esame anche in un appello successivo della stessa sessione.

Testi adottati

1) G. Catturi, Principi di economia aziendale, Cedam, Padova, 7^ edizione 2021 (Modulo A: lezioni 1, 2, 8; Modulo B: lezioni 9, 10, 12, 15, 16 e 20; Modulo C: lezioni 22, 23, 24, 28 e 31).

2) E. Cavalieri - R. Franceschi Ferraris, Economia Aziendale, Vol. I, Attività aziendale e processi produttivi, Giappichelli, Torino, 2010, 4^ Edizione (Sezione II, Capitoli 3 e 5).

3) Materiale didattico disponibile sulla pagina web del corso della piattaforma MOODLE per le parti non comprese nei testi (Dispensa di contabilità, dispensa analisi dei costi)

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per assicurare la centralità del ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata

Bibliografia

Bibliografia per approfondimenti
Airoldi, Brunetti, Coda, Corso di Economia aziendale, Il Mulino, 2020
Brusa, Lezioni di economia aziendale, Giappichelli, Torino, 2013
Capaldo P., Reddito e capitale nell’economia dell’impresa, Giuffrè, Milano, 2013
Capaldo P., L’azienda centro di produzione, Giuffrè, Milano, 2013
D’Amico E., Etica, economia, impresa, Giappichelli, Torino, 2021
Fiori, Tiscini, Economia aziendale, Egea, Milano, 2020
Giunta, Economia aziendale, Quarta edizione, Wolters Kluwer, 2022
Zanda, Fondamenti di economia aziendale, Giappichelli, Torino, 2015

16026 - DIRITTO DELLA CRISI D'IMPRESA

DOMENICO PORRARO

Secondo Semestre 6IUS/04ita

Obiettivi formativi


1) Conoscenza e capacità di comprensione: il corso ha l’obiettivo di far conseguire allo studente la conoscenza e la capacità di comprensione della peculiarità del diritto della crisi d’impresa, attraverso lo studio dei suoi principali istituti; obiettivo del corso è consentire che gli studenti acquisiscano anche gli strumenti per la comprensione dei fenomeni economici sottostanti la materia, al fine di poter cogliere criticamente il senso della disciplina, nei suoi fondamenti istituzionali.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: il corso, attraverso l’approfondimento anche casistico dei singoli istituti, si propone l’obiettivo di far conseguire allo studente una conoscenza e capacità di comprensione delle tematiche oggetto d'insegnamento non limitata alla impostazione
teorica delle questioni, ma tale da consentire la comprensione dei risvolti applicativi delle rilevanti nozioni e dei problemi che la prassi sottopone al giurista.
3) Autonomia di giudizio: il corso si pone l’obiettivo di stimolare lo spirito critico dello studente, fornendogli gli strumenti metodologici essenziali, anche in vista di un eventuale futuro approfondimento degli istituti giuridici trattati nell’ambito dell’insegnamento, per l’esame e lo studio delle fonti normative, dei contributi dottrinali e della giurisprudenza.
4) Abilità comunicative: anche attraverso la frequenza delle lezioni, il corso si propone di perfezionare le abilità comunicative ed espositive dello studente con riferimento al diritto della crisi d’impresa, stimolando l’acquisizione del relativo linguaggio tecnico.
5) Capacità di apprendere: il corso si pone l’obiettivo di suscitare e stimolare la curiosità dello studente verso la materia, richiedendogli impegno ed attenzione nello studio tanto dei temi generali quanto delle questioni di dettaglio, così da farne progredire la capacità di apprendere.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si propone l'apprendimento della disciplina del diritto della crisi e dell'insolvenza

Modalità Esame

La valutazione avverrà attraverso la somministrazione di alcune domande da parte della commissione di esame. Le domande in un primo momento avranno ad oggetto la conoscenza di argomenti di carattere generale, per poi riguardare aspetti più particolari

Testi adottati

Irrera, Pasquariello, Perrino, Lineamenti di diritto della crisi e dell'insolvenza, Zanichelli, 2025

E' inoltre essenziale la consultazione assidua di un "Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza" aggiornato

Modalità di frequenza

Le lezioni si svolgeranno in presenza

Bibliografia

Durante le lezioni saranno segnalati saggi di dottrina e note a sentenza

D) ESAME OPZIONALI PER 15 CFU LMG 01 - -- -
POLITICA ECONOMICA

BARBARA PANCINO

9SECS-P/02ITA

Obiettivi formativi

"Il corso fornisce agli studenti le conoscenze di base di politica economica. Esso si propone di introdurre e analizzare gli effetti dell’azione esercitata dalla politica economica sui comportamenti degli individui e delle imprese e sull’economia nel suo complesso. Verranno studiate le motivazioni alla base dell’intervento pubblico per poi procedere con l’analisi dei principali strumenti a disposizione delle Istituzioni pubbliche e gli obiettivi da esse perseguiti.

1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): l’insegnamento si propone di fornire le conoscenze di base di carattere teorico in modo da permettere allo studente di comprendere autonomamente l’azione esercitata dalla politica economica. Tali conoscenze saranno acquisite principalmente attraverso le lezioni frontali e la lettura consigliata di testi di approfondimento.e;
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding): lo studente dovrà essere in grado di applicare le conoscenze metodologiche e teoriche acquisite nell’interpretazione di temi e problemi in cui è in gioco l’equilibrio dei sistemi economici. Tali specifiche competenze verranno sviluppate soprattutto attraverso esempi reali e dibattito in aula.
3) Autonomia di giudizio (making judgements): l’autonomia di giudizio deriverà dalla padronanza tecnica degli strumenti, e dalla comprensione delle ragioni che rendono diversi approcci portatori di diverse soluzioni in contesti diversi. Ciò viene costruito attraverso lezioni che incoraggiano la discussione ragionata e che stimolano il confronto.
4) Abilità comunicative (communication skills): lo studente dovrebbe acquisire la capacità di esporre e presentare con padronanza di linguaggio (orale e scritto) e adeguate capacità analitiche i problemi e i temi oggetto del corso.
5) Capacità di apprendere (learning skills): lo studente al termine del corso dovrebbe essere in grado di leggere un paper di politica economica e comprenderne i contenuti di base."

Scheda Docente

Programma del corso

Macroeconomia e Politica economica – Prof.ssa Pancino (8 CFU)
Introduzione
- contenuti e organizzazione del corso
- concetti e definizioni
Il breve periodo
- Il mercato dei beni
- I mercati finanziari
- Il modello IS-LM
- Il modello IS-LM in economia aperta
Il medio periodo
- Il mercato del lavoro
Politica economica
- Politica monetaria e politica fiscale
- Il ruolo della politica economica

Approfondimenti
- La “grande recessione”: la crisi del 2007-2010
- L’Unione economica europea
- L’euro


Modalità Esame

Interrogazione orale su 2-3 argomenti del programma. Spesso è richiesta la rappresentazione grafica.

Testi adottati

Testo di riferimento: Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., Macroeconomia-Una prospettiva europea, Il Mulino, 2016. Capitoli: II-V,VII, XVII, XVIII, XIX, XXI-XXIII, XXIV (lettura consigliata). Slide delle lezioni disponibili sulla pagina dell’insegnamento.

Modalità di frequenza

la frequenza non è obbligatoria

ESAMI A SCELTA 15 CFU - -- -
A SCELTA15ita
ESAME A SCELTA 8 CFU8ita
ESAME A SCELTA 6 CFU6ita
ESAME A SCELTA 7 CFU7ita
ESAME A SCELTA 9 CFU9ita
18363 - ALTRE ATTIVITà FORMATIVE

Secondo Semestre 16ita
18567 - PROVA FINALE

Secondo Semestre 15ita

Obiettivi formativi

Conoscenza e comprensione

Conoscenza dei principali istituti giuridici investiti dall’uso e dalla diffusione delle tecniche dell’informazione e della comunicazione, con particolare riferimento alle piattaforme che sfruttano la rete Internet.


Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Capacità di ricerca del materiale normativo, bibliografico e giurisprudenziale di pertinenza e loro utilizzazione ai fini dell'impostazione di problemi giuridici.
Capacità di affrontare le principali questioni che emergono in un contesto multilivello di fronte all’utilizzo di massa delle tecniche dell’informazione e della comunicazione, anche con riferimento a questioni a carattere internazionale e transnazionale.


Autonomia di giudizio

Attenzione alla lettura del diritto positivo ed alla sua evoluzione, con attenzione ai diversi fenomeni che lo investono.
Capacità di muoversi in autonomia in un contesto che necessariamente investe una pluralità di attori normativi e di livelli di governo.


Abilità comunicative

Capacità di redigere documenti e relazioni analitiche su temi inerenti al corso, dimostrando una chiara comprensione delle norme giuridiche, delle loro reciproche interazioni e del loro rapporto con le problematiche emergenti da altri ambiti, primo fra tutti quello informatico e della data science.
Capacità di esporre argomenti complessi sui temi del corso in modo chiaro ed efficace, sia in contesti accademici che professionali, anche partecipando a discussioni e dibattiti e difendendo le proprie posizioni con argomentazioni giuridiche solide, rispondendo in maniera pertinente alle obiezioni e alle domande poste.


Capacità di apprendere

Suscitare l'interesse di studentesse e studenti per la materia, sollecitando il loro impegno e attenzione nello studio sia degli argomenti generali che delle questioni specifiche.
Evidenziare i punti di contatto tra discipline - giuridiche e non - apparentemente distanti ma in realtà strettamente intrecciate.

Obiettivi formativi

"Il corso fornisce agli studenti le conoscenze di base di politica economica. Esso si propone di introdurre e analizzare gli effetti dell’azione esercitata dalla politica economica sui comportamenti degli individui e delle imprese e sull’economia nel suo complesso. Verranno studiate le motivazioni alla base dell’intervento pubblico per poi procedere con l’analisi dei principali strumenti a disposizione delle Istituzioni pubbliche e gli obiettivi da esse perseguiti.

1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): l’insegnamento si propone di fornire le conoscenze di base di carattere teorico in modo da permettere allo studente di comprendere autonomamente l’azione esercitata dalla politica economica. Tali conoscenze saranno acquisite principalmente attraverso le lezioni frontali e la lettura consigliata di testi di approfondimento.e;
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding): lo studente dovrà essere in grado di applicare le conoscenze metodologiche e teoriche acquisite nell’interpretazione di temi e problemi in cui è in gioco l’equilibrio dei sistemi economici. Tali specifiche competenze verranno sviluppate soprattutto attraverso esempi reali e dibattito in aula.
3) Autonomia di giudizio (making judgements): l’autonomia di giudizio deriverà dalla padronanza tecnica degli strumenti, e dalla comprensione delle ragioni che rendono diversi approcci portatori di diverse soluzioni in contesti diversi. Ciò viene costruito attraverso lezioni che incoraggiano la discussione ragionata e che stimolano il confronto.
4) Abilità comunicative (communication skills): lo studente dovrebbe acquisire la capacità di esporre e presentare con padronanza di linguaggio (orale e scritto) e adeguate capacità analitiche i problemi e i temi oggetto del corso.
5) Capacità di apprendere (learning skills): lo studente al termine del corso dovrebbe essere in grado di leggere un paper di politica economica e comprenderne i contenuti di base."

Scheda Docente

Programma del corso

Macroeconomia e Politica economica – Prof.ssa Pancino (8 CFU)
Introduzione
- contenuti e organizzazione del corso
- concetti e definizioni
Il breve periodo
- Il mercato dei beni
- I mercati finanziari
- Il modello IS-LM
- Il modello IS-LM in economia aperta
Il medio periodo
- Il mercato del lavoro
Politica economica
- Politica monetaria e politica fiscale
- Il ruolo della politica economica

Approfondimenti
- La “grande recessione”: la crisi del 2007-2010
- L’Unione economica europea
- L’euro


Modalità Esame

Interrogazione orale su 2-3 argomenti del programma. Spesso è richiesta la rappresentazione grafica.

Testi adottati

Testo di riferimento: Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., Macroeconomia-Una prospettiva europea, Il Mulino, 2016. Capitoli: II-V,VII, XVII, XVIII, XIX, XXI-XXIII, XXIV (lettura consigliata). Slide delle lezioni disponibili sulla pagina dell’insegnamento.

Modalità di frequenza

la frequenza non è obbligatoria

Obiettivi formativi

Il corso mira a far acquisire allo studente coscienza della pluralità degli ordinamenti giuridici e della peculiare struttura dell'ordinamento sportivo, nel rapporto con l'ordinamento giuridico nazionale e sovranazionale. Particolare attenzione è posta al sistema della giustizia sportiva.

Al termine del percorso formativo ci si attende che lo studente abbia acquisito/sviluppato:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: obiettivo del corso è quello di favorire la conoscenza e capacità di comprensione degli istituti del diritto sportivo;
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: il corso intende sviluppare nello studente la capacità di interpretare la norma giuridica sportiva attraverso cui risolvere problemi giuridici complessi;
3) Autonomia di giudizio: il corso si pone l’obiettivo di stimolare lo spirito critico dello studente, fornendogli gli strumenti metodologici necessari;
4) Abilità comunicative: il corso si propone di perfezionare la capacità dello studente di saper esprimere correttamente le nozioni acquisite con coerenza argomentativa, rigore scientifico e proprietà di linguaggio;
5) Capacità di apprendere: il corso si pone l’obiettivo di stimolare l'attitudine a cogliere il fenomeno giuridico sportivo in tutta la sua complessità, non solo dunque nella sua dimensione normativa, ma anche giurisprudenziale.

Scheda Docente

Programma del corso

M. Pittalis, Sport e diritto, Cedam, 2019, capitoli I, VI, XII e XIII

Modalità Esame

la prova orale è volta a valutare la conoscenza degli istituti, la capacità di argomentazione e la padronanza del linguaggio giuridico.

Testi adottati

M. Pittalis, Sport e diritto, Cedam, 2019, capitoli I, VI, XII e XIII

Modalità di frequenza

La frequenza è consigliata ma non obbligatoria

Bibliografia

Cfr. testi adottati

Scheda Docente

Programma del corso

Le fonti dell'ordinamento sportivo. L'organizzazione, con particolare attenzione alle articolazioni nazionali ed internazionali.
La giustizia sportiva. La responsabilità sportiva.

Modalità Esame

I parametri di valutazione dell'apprendimento saranno:
la capacità di organizzare il discorso giuridico e di ragionare criticamente sui temi oggetto del corso, la qualità dell'esposizione, la competenza nell'impiego del lessico specialistico e la capacità di collegamento dei diversi argomenti.

Testi adottati

M Pittalis, Sport e diritto, Wolters Kluwer, ult. ed.

Modalità di svolgimento

Il corso si svolge con lezioni frontali, seminari e conferenze.

Modalità di frequenza

La frequenza non o obbligatoria, ma è consigliata.

Bibliografia

M. Pittalis, Sport e diritto, Wolters Kluwer. ult. ed.

Obiettivi formativi

1. L'insegnamento si propone, dopo una ricostruzione delle regole costituzionali che riguardano la magistratura, di approfondire gli strumenti di carattere organizzativo a disposizione dei presidenti degli uffici giudiziari. Particolare attenzione verrà dedicata all'"Ufficio per il processo", struttura di staff del magistrato, creata nella prospettiva di un miglioramento dell'organizzazione del lavoro del giudice.
2. Durante il corso si organizzeranno incontri con presidenti di tribunali, dirigenti amministrativi, addetti all'ufficio per il processo, una visita presso il Tribunale, così da permettere allo studente di confrontare le conoscenze teoriche con l'applicazione pratica delle regole che disciplinano l'organizzazione di un ufficio giudiziario.
3. Sono previsti seminari con l'impiego del problem solving al fine di assicurare una conoscenza delle dinamiche organizzative di un ufficio giudiziario con capacità critica.
4. Sono altresì previste esercitazioni tenute dagli studenti, così da svilupparne la capacità di organizzare e comunicare in modo efficace un corretto ragionamento giuridico.
5. Gli approfondimenti di atti organizzativi reali di un ufficio giudiziario permetteranno di acquisire cognizione dei problemi gestionali attuali.

Scheda Docente

Programma del corso

- Le norme costituzionali sulla giurisdizione
- Organi giudicanti e requirenti
- Efficacia/efficienza degli uffici giudiziari
- Organizzazione dell'ufficio del p.m. e il nuovo progetto organizzativo)
- I programmi ex art. 37, con le tabelle di organizzazione degli uffici giudicanti e i programmi ex art. 4
- L'Ufficio per il processo
- Modello operativo della giustizia riparativa
- Bilancio di responsabilità sociale degli uffici giudiziari

Modalità Esame

Per i frequentanti, l'esame consiste nella redazione di un elaborato su uno dei temi oggetto di approfondimento a lezione.
Per i non frequentanti, è previsto il solo esame orale sull'intero programma.

Testi adottati

Agli studenti frequentanti verrà fornito il materiale di studio per ogni argomento trattato.

Per gli studenti non frequentanti è necessario studiare:

- La riforma dell'ordinamento giudiziario (legge 17 giugno 2022, n. 71) a cura di G. Ferri, Giappichelli, 2023
- D. Cavallini, L'ufficio per il processo, in L'ennesima riforma delle impugnazioni fra aspettative deluse e profili controversi, a cura di M. Bargis e H. Belluta, Giappichelli, 2023

Modalità di frequenza

facoltativa

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire la conoscenza e la comprensione dei principali istituti del diritto amministrativo europeo; sviluppare la capacità degli studenti di risolvere problemi concreti, attraverso l'analisi di casi giurisprudenziali e materiali normativi; promuovere l'autonomia di giudizio degli studenti, attraverso la discussione, alla presenza del professore, dei principali problemi teorici e applicativi posti dagli istituti del diritto amministrativo europeo; sviluppare le abilità comunicative degli studenti, favorendo l'illustrazione da parte degli stessi delle norme e delle sentenze delle istituzioni europee.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso offre una ricostruzione generale del diritto amministrativo europeo, inteso come l’insieme dei principi, delle regole e degli istituti che disciplinano l’attività amministrativa dell’Unione europea e la cooperazione con le amministrazioni nazionali.
L’insegnamento analizza l’evoluzione storica e istituzionale della materia, i suoi fondamenti nei Trattati e nella giurisprudenza della Corte di giustizia, nonché il ruolo dell’amministrazione nell’attuazione delle politiche e del diritto dell’Unione.
Particolare attenzione è dedicata ai rapporti tra diritto amministrativo europeo e diritti amministrativi nazionali, ai processi di integrazione amministrativa, ai principi fondamentali e alle forme di tutela dei cittadini nei confronti dell’azione amministrativa.
L’obiettivo del corso è fornire agli studenti gli strumenti per comprendere la dimensione amministrativa dell’integrazione europea e la progressiva costruzione di un sistema amministrativo comune, dinamico e in continua evoluzione.

Modalità Esame

L'esame consiste in un colloquio orale che verte sui temi oggetto del corso e saggia l'acquisita conoscenza del discente con riguardo agli istituti giuridici indagati, verifica l'adeguatezza del linguaggio tecnico giuridico appreso, lo sviluppo di una visione globale dell'insegnamento attraverso la capacità di fare collegamenti tra i diversi istituti indagati. L'esame finale si tiene oralmente, salva diversa modalità di esame concordata con il singolo studente.

Testi adottati

S. Del Gatto, G. Vesperini (a cura di), Manuale di diritto amministrativo europeo, Torino, Giappichelli, 2024

Modalità di frequenza

Il corso è strutturato in lezioni frontali. La frequenza delle lezioni è facoltativa.

Bibliografia

Adam R., Tizzano A., Manuale di diritto dell'Unione europea, IV ed., Torino, 2024

Alter K., Establishing the Supremacy of European Law: The Making of an International Rule of Law in Europe, Oxford, 2003

Bernardi A., I controlimiti. Primato delle norme europee e difesa dei principi costituzionali, Napoli, 2022

Bogdandy von A., The Emergence of European Society Through the Transformation of Public Law, Oxoford, 2024

Peers S., Barnard C. (a cura di), European Union Law, Oxford, 2023

Schutze R., An Introduction to European Law, Oxford, 2023

Strozzi G., Mastroianni R., Diritto dell'Unione europea, Torino, 2026

Tesauro G., Diritto dell'Unione europea, Padova, 2012

Obiettivi formativi

Obiettivi Formativi
1) Conoscenza e capacità di comprensione: il corso ha l’obiettivo di far conseguire allo studente la
conoscenza e capacità di comprensione della peculiarità del diritto processuale amministrativo
rispetto agli istituti, in particolare, del diritto processuale civile, laddove esistenti. In particolare
rispetto al diritto processuale civile, lo studio dei principali istituti del processo amministrativo
consentirà di far emergere le peculiarità che sono imposte dalla natura pubblica dell’autorità
amministrative resistenti e dei poteri da queste esercitati nei provvedimenti amministrativi
impugnati.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: il corso, attraverso l’approfondimento anche
casistico dei singoli istituti, si propone l’obiettivo di far conseguire allo studente una conoscenza e
capacità di comprensione delle tematiche oggetto d'insegnamento non limitata alla impostazione
teorica delle questioni, ma tale da consentire la comprensione dei risvolti applicativi delle rilevanti
nozioni e dei problemi che la giurisprudenza dei Tribunali Amministrativi Regionali e del Consiglio
di Stato sottopone al giurista esperto di diritto processuale amministrativo.
3) Autonomia di giudizio: il corso si pone l’obiettivo di stimolare lo spirito critico dello studente,
fornendogli gli strumenti metodologici essenziali per poter rendere dei giudizi e delle valutazioni
adeguate sui casi sottoposti al suo studio, anche in vista di un eventuale futuro approfondimento
dei della giurisprudenza formatasi in materia.
4) Abilità comunicative: anche attraverso la frequenza delle lezioni, il corso si propone di
perfezionare le abilità comunicative ed espositive dello studente con riferimento al diritto
processuale amministrativo, stimolando l’acquisizione del relativo linguaggio tecnico.
5) Capacità di apprendere: il corso si pone l’obiettivo di suscitare e stimolare la curiosità dello
studente verso la materia, richiedendogli impegno ed attenzione nello studio tanto dei temi generali
quanto delle questioni di dettaglio, così da farne progredire la capacità di apprendere.

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: studio e analisi del funzionamento degli istituti principali
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: analisi dei casi giudiziari e capacità di impiegare le nozioni acquisite al caso concreto
Autonomia di giudizio: capacità di formulare pensieri critici sul materiale di studio e di riflettere in modo autonomo sulle questioni proposte a lezione
Abilità comunicative: capacità di comunicare in modo chiaro, efficace e con il linguaggio tecnico adeguato
Capacità di apprendere: stimolare la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite durante il corso e il metodo impiegato per l'analisi dei casi a nuovi casi o ambiti di studio


Il primo modulo mira ad analizzare l’evoluzione storica della giustizia penale internazionale, a partire dalla creazione del Tribunale di Norimberga fino alla istituzione della Corte penale internazionale. Saranno, inoltre, forniti i principali strumenti di comprensione della materia, attraverso lo studio dei principi generali e delle norme internazionali più rilevanti e l’analisi delle interazioni tra tribunali internazionali penali, Stati e organizzazioni internazionali. L’ultima parte del modulo sarà dedicata alla discussione di alcuni casi e ad una riflessione collettiva sulla funzione della giustizia penale internazionale.

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: studio e analisi del funzionamento degli istituti principali
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: analisi dei casi giudiziari e capacità di impiegare le nozioni acquisite al caso concreto
Autonomia di giudizio: capacità di formulare pensieri critici sul materiale di studio e di riflettere in modo autonomo sulle questioni proposte a lezione
Abilità comunicative: capacità di comunicare in modo chiaro, efficace e con il linguaggio tecnico adeguato
Capacità di apprendere: stimolare la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite durante il corso e il metodo impiegato per l'analisi dei casi a nuovi casi o ambiti di studio


Il primo modulo mira ad analizzare l’evoluzione storica della giustizia penale internazionale, a partire dalla creazione del Tribunale di Norimberga fino alla istituzione della Corte penale internazionale. Saranno, inoltre, forniti i principali strumenti di comprensione della materia, attraverso lo studio dei principi generali e delle norme internazionali più rilevanti e l’analisi delle interazioni tra tribunali internazionali penali, Stati e organizzazioni internazionali. L’ultima parte del modulo sarà dedicata alla discussione di alcuni casi e ad una riflessione collettiva sulla funzione della giustizia penale internazionale.

Scheda Docente

Programma del corso

1. Breve introduzione storica dello Spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia
2. Gli attori della cooperazione di polizia e giudiziaria
3. L’Ufficio del Pubblico ministero europeo
4. Il principio del mutuo riconoscimento nelle questioni penali
5. L’ordine di arresto europeo
6. L’ordine europeo di indagine

Modalità Esame

Per i frequentanti, l'esame consiste nella redazione di un elaborato su uno dei temi oggetto di approfondimento a lezione.
Per i non frequentanti, è previsto il solo esame orale sull'intero programma.

Testi adottati

V. Manes- M. Caianiello, Introduzione al diritto penale europeo. Fonti, metodi, istituti, casi, Giappichelli, 2020
(Parte I, sezioni II e III - pp. 31-121)

Bibliografia

G. Illuminati, General Principles of Criminal Procedure, in Elgar Encyclopedia of Crime and Criminal Justice

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: studio e analisi del funzionamento degli istituti principali
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: analisi dei casi giudiziari e capacità di impiegare le nozioni acquisite al caso concreto
Autonomia di giudizio: capacità di formulare pensieri critici sul materiale di studio e di riflettere in modo autonomo sulle questioni proposte a lezione
Abilità comunicative: capacità di comunicare in modo chiaro, efficace e con il linguaggio tecnico adeguato
Capacità di apprendere: stimolare la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite durante il corso e il metodo impiegato per l'analisi dei casi a nuovi casi o ambiti di studio

Il secondo modulo parte dall'analisi della giustizia penale europea attraverso l'analisi delle tappe della cooperazione giudiziaria. Dopo l'approfondimento del principio di mutuo riconoscimento, particolare attenzione verrà dedicata al mandato di arresto europeo e all'ordine europeo di indagine, pure attraverso lo studio di casi giurisprudenziali significativi.

Scheda Docente

Programma del corso

1. Breve introduzione storica dello Spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia
2. Gli attori della cooperazione di polizia e giudiziaria
3. L’Ufficio del Pubblico ministero europeo
4. Il principio del mutuo riconoscimento nelle questioni penali
5. L’ordine di arresto europeo
6. L’ordine europeo di indagine

Modalità Esame

Per i frequentanti, l'esame consiste nella redazione di un elaborato su uno dei temi oggetto di approfondimento a lezione.
Per i non frequentanti, è previsto il solo esame orale sull'intero programma.

Testi adottati

V. Manes- M. Caianiello, Introduzione al diritto penale europeo. Fonti, metodi, istituti, casi, Giappichelli, 2020
(Parte I, sezioni II e III - pp. 31-121)

Modalità di svolgimento

L'esame si svolge in presenza.

Modalità di frequenza

facoltativa

Bibliografia

G. Illuminati, General Principles of Criminal Procedure, in Elgar Encyclopedia of Crime and Criminal Justice

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: studio e analisi del funzionamento degli istituti principali
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: analisi dei casi giudiziari e capacità di impiegare le nozioni acquisite al caso concreto
Autonomia di giudizio: capacità di formulare pensieri critici sul materiale di studio e di riflettere in modo autonomo sulle questioni proposte a lezione
Abilità comunicative: capacità di comunicare in modo chiaro, efficace e con il linguaggio tecnico adeguato
Capacità di apprendere: stimolare la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite durante il corso e il metodo impiegato per l'analisi dei casi a nuovi casi o ambiti di studio

Il terzo modulo mira a problematizzare gli attuali sviluppi e le sfide future della giustizia penale internazionale e europea. Particolare attenzione sarà riservata al tema della responsabilità d’impresa per crimini internazionali nonché al dibattito circa l’opportunità dell’inserimento del crimine di ecocidio nello Statuto di Roma. Tali questioni saranno analizzate alla luce delle funzioni della pena nel diritto penale internazionale. Il conflitto russo-ucraino, inoltre, offrirà l’occasione per riflettere sulle attuali tendenze della giustizia punitiva internazionale (es. smart sanctions).

Scheda Docente

Programma del corso

Il terzo modulo sarà dedicato allo studio dei crimini contro l'umanità, come caso studio si farà particolare riferimento all'attacco a Gaza dopo il 7 ottobre 2023

Modalità Esame

Per i frequentanti: valutazione sulla base della partecipazione alle discussioni in classe
Per i non frequentanti: prova orale sui testi indicati Prove intermedie Esame orale



Testi adottati

per frequentanti: materiale distribuito a lezione e pubblicati su moodle

per non frequentanti, in alternativa tra loro:

- Introduzione al diritto penale internazionale, Amati Enrico, Costi Matteo, Fronza Emanuela, Lobba Paolo, Maculan Elena, Vallini Antonio, Giappichelli, 2020
- Introduzione al diritto penale europeo. Fonti, metodi, istituti, casi, Michele Caianielo, Vittorio Manes, Giappichelli, 2020


Modalità di svolgimento

Per i frequentanti: valutazione sulla base della partecipazione alle discussioni in classe
Per i non frequentanti: prova orale sui testi indicati Prove intermedie Esame orale


Modalità di frequenza

la frequenza non è obbligatoria ma fortemente consigliata

Bibliografia

Cfr. Testi adottati. Le ulteriori indicazioni per i frequentati verranno indicati a lezione e su moodle

Obiettivi formativi

"Il corso fornisce agli studenti le conoscenze di base di politica economica. Esso si propone di introdurre e analizzare gli effetti dell’azione esercitata dalla politica economica sui comportamenti degli individui e delle imprese e sull’economia nel suo complesso. Verranno studiate le motivazioni alla base dell’intervento pubblico per poi procedere con l’analisi dei principali strumenti a disposizione delle Istituzioni pubbliche e gli obiettivi da esse perseguiti.

1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): l’insegnamento si propone di fornire le conoscenze di base di carattere teorico in modo da permettere allo studente di comprendere autonomamente l’azione esercitata dalla politica economica. Tali conoscenze saranno acquisite principalmente attraverso le lezioni frontali e la lettura consigliata di testi di approfondimento.e;
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding): lo studente dovrà essere in grado di applicare le conoscenze metodologiche e teoriche acquisite nell’interpretazione di temi e problemi in cui è in gioco l’equilibrio dei sistemi economici. Tali specifiche competenze verranno sviluppate soprattutto attraverso esempi reali e dibattito in aula.
3) Autonomia di giudizio (making judgements): l’autonomia di giudizio deriverà dalla padronanza tecnica degli strumenti, e dalla comprensione delle ragioni che rendono diversi approcci portatori di diverse soluzioni in contesti diversi. Ciò viene costruito attraverso lezioni che incoraggiano la discussione ragionata e che stimolano il confronto.
4) Abilità comunicative (communication skills): lo studente dovrebbe acquisire la capacità di esporre e presentare con padronanza di linguaggio (orale e scritto) e adeguate capacità analitiche i problemi e i temi oggetto del corso.
5) Capacità di apprendere (learning skills): lo studente al termine del corso dovrebbe essere in grado di leggere un paper di politica economica e comprenderne i contenuti di base."

Scheda Docente

Programma del corso

Macroeconomia e Politica economica – Prof.ssa Pancino (8 CFU)
Introduzione
- contenuti e organizzazione del corso
- concetti e definizioni
Il breve periodo
- Il mercato dei beni
- I mercati finanziari
- Il modello IS-LM
- Il modello IS-LM in economia aperta
Il medio periodo
- Il mercato del lavoro
Politica economica
- Politica monetaria e politica fiscale
- Il ruolo della politica economica

Approfondimenti
- La “grande recessione”: la crisi del 2007-2010
- L’Unione economica europea
- L’euro


Modalità Esame

Interrogazione orale su 2-3 argomenti del programma. Spesso è richiesta la rappresentazione grafica.

Testi adottati

Testo di riferimento: Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., Macroeconomia-Una prospettiva europea, Il Mulino, 2016. Capitoli: II-V,VII, XVII, XVIII, XIX, XXI-XXIII, XXIV (lettura consigliata). Slide delle lezioni disponibili sulla pagina dell’insegnamento.

Modalità di frequenza

la frequenza non è obbligatoria

Obiettivi formativi

Il tema della Unione europea è da tempo al centro della attenzione delle opinioni pubbliche e delle discussioni politiche: è anzi uno dei temi che più suscitano passioni e modellano i sentimenti collettivi. La partecipazione al processo di integrazione e alla unione monetaria in molti paesi è diventato il principale discrimine tra gli schieramenti; la Unione europea è una presenza costante e imponente nel campo visivo dei cittadini; è un vincolo stringente per l’azione di governo. Il corso di Storia della integrazione europea intende far crescere tra gli studenti la consapevolezza delle radici storiche e degli svolgimenti di un aspetto costitutivo della realtà presente.
L'insegnamento impartito consentirà allo studente di acquisire una buona conoscenza delle linee fondamentali della storia della integrazione europea, dagli anni del secondo dopoguerra fino agli sviluppi più recenti: dalla costituzione delle prime Comunità europee alla nascita della Unione europea, al completamento della unione economica e monetaria, alle problematiche istituzionali che hanno trovato sistemazione nel Trattato di Lisbona, fino alle difficoltà e alle convulsioni suscitate dalla grande crisi economica del nostro tempo. Gli aspetti economici, politici ed istituzionali della integrazione saranno esaminati nel quadro dei più ampi legami transnazionali che caratterizzano il mondo contemporaneo (interdipendenza, globalizzazione) e nell'intreccio con i processi storici della seconda metà del XX secolo e degli inizi del XXI (guerra fredda, evoluzione dei rapporti tra Stati Uniti ed Europa in seno alla alleanza occidentale, superamento della divisione dell'Europa, crescita e crisi dell'economia mondiale).
Al termine del corso lo studente sarà in possesso di nozioni che dovrebbero permettergli di orientarsi con cognizione di causa nel dibattito pubblico dei nostri giorni, di acquisire una autonoma capacità di giudizio rispetto ai temi in discussione, di argomentare i propri convincimenti, rifuggendo dalle semplificazioni e dalle banalità.

Scheda Docente

Programma del corso

Per gli studenti di Giurisprudenza (LMG-01) - 6 CFU:

Programma specifico sul PROCESSO DI INTEGRAZIONE EUROPEA e sulla STORIA EUROPEA dagli anni del secondo dopoguerra fino agli sviluppi più recenti (dalla costituzione delle prime Comunità europee alla nascita della Unione europea, al completamento della unione economica e monetaria, alle problematiche istituzionali che hanno trovato sistemazione nel Trattato di Lisbona, fino alla grande crisi economica del nostro tempo). Gli aspetti economici, politici ed istituzionali della integrazione saranno esaminati nel quadro dei più ampi legami transnazionali che caratterizzano il mondo contemporaneo (interdipendenza, globalizzazione) e nell'intreccio con i processi storici della seconda metà del XX secolo e degli inizi del XXI (guerra fredda, evoluzione dei rapporti tra Stati Uniti ed Europa in seno alla alleanza occidentale, superamento della divisione dell'Europa, crescita e crisi dell'economia mondiale).

Modalità Esame

L'accertamento delle conoscenze acquisite dello studente avverrà per mezzo di un esame orale a conclusione del corso.

Testi adottati

Testi obbligatori per l'esame di Storia dell'integrazione europea:

6 CFU (giurisprudenza):
L. Rapone, Storia dell'integrazione europea, ed. Carocci (nuova edizione, 2015);
L. Rapone (a cura di), L'Europa del Novecento. Una storia, Carocci, Roma 2020 (dal cap. 8 "L'Europa divisa" alla fine del libro - da p. 175 a p. 436).

Modalità di svolgimento

la frequenza delle lezioni è fortemente consigliata ma non obbligatoria.

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per assicurare la centralità del ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata.

Bibliografia

L. Rapone, Storia dell'integrazione europea, ed. Carocci (nuova edizione, 2015);
L. Rapone (a cura di), L'Europa del Novecento. Una storia, Carocci, Roma 2020 (dal cap. 8 "L'Europa divisa" alla fine del libro - da p. 175 a p. 436).

Scheda Docente

Programma del corso

Per gli studenti di Giurisprudenza (LMG-01) - 6 CFU:

Programma specifico sul PROCESSO DI INTEGRAZIONE EUROPEA e sulla STORIA EUROPEA dagli anni del secondo dopoguerra fino agli sviluppi più recenti (dalla costituzione delle prime Comunità europee alla nascita della Unione europea, al completamento della unione economica e monetaria, alle problematiche istituzionali che hanno trovato sistemazione nel Trattato di Lisbona, fino alla grande crisi economica del nostro tempo). Gli aspetti economici, politici ed istituzionali della integrazione saranno esaminati nel quadro dei più ampi legami transnazionali che caratterizzano il mondo contemporaneo (interdipendenza, globalizzazione) e nell'intreccio con i processi storici della seconda metà del XX secolo e degli inizi del XXI (guerra fredda, evoluzione dei rapporti tra Stati Uniti ed Europa in seno alla alleanza occidentale, superamento della divisione dell'Europa, crescita e crisi dell'economia mondiale).

Modalità Esame

L'accertamento delle conoscenze acquisite dello studente avverrà per mezzo di un esame orale a conclusione del corso.

Testi adottati

Testi obbligatori per l'esame di Storia dell'integrazione europea:

6 CFU (giurisprudenza):
L. Rapone, Storia dell'integrazione europea, ed. Carocci (nuova edizione, 2015);
L. Rapone (a cura di), L'Europa del Novecento. Una storia, Carocci, Roma 2020 (dal cap. 8 "L'Europa divisa" alla fine del libro - da p. 175 a p. 436).

Modalità di svolgimento

la frequenza delle lezioni è fortemente consigliata ma non obbligatoria.

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per assicurare la centralità del ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata.

Bibliografia

L. Rapone, Storia dell'integrazione europea, ed. Carocci (nuova edizione, 2015);
L. Rapone (a cura di), L'Europa del Novecento. Una storia, Carocci, Roma 2020 (dal cap. 8 "L'Europa divisa" alla fine del libro - da p. 175 a p. 436).

Obiettivi formativi

Il Corso è dedicato allo studio del rapporto esistente fra la sfera giuridica e il fenomeno religioso, e si pone l'obbiettivo di focalizzare e di analizzare gli elementi identitari, culturali e religiosi, caratterizzanti la struttura degli ordinamenti politici statali contemporanei.
Il Corso si pone inoltre l'obiettivo di esaminare le relazioni esistenti fra le grandi religioni mondiali, anche alla luce dei processi di globalizzazione del diritto.

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI

1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Analisi del rapporto fra diritto e religione nei suoi profili essenziali, con l’obiettivo di introdurre lo studente ad una conoscenza di base delle dinamiche caratterizzanti il fenomeno nell'età contemporanea.

2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Sviluppo della capacità di lettura e di studio delle norme giuridiche, e in particolare delle disposizioni costituzionali, al fine di essere in grado di applicarle alla casistica concreta della fenomenologia religiosa.

3) Autonomia di giudizio (making judgements)
Stimolo alla valutazione critica dei contenuti del diritto vigente in materia religiosa al fine di cogliere, con autonomia di giudizio, le sue peculiarità, anche nella prospettiva delle relazioni esistenti fra i diversi sistemi giuridici confessionali e gli ordinamenti statali contemporanei.

4) Abilità comunicative (communication skills);
Sviluppo delle competenze comunicative e linguistiche relative alle tematiche giuridiche inerenti al fenomeno sociale religioso.

Scheda Docente

Programma del corso


CONTENUTI DEL PROGRAMMA

Il Corso esamina gli aspetti identitari, culturali e religiosi, caratterizzanti la struttura dei sistemi politici statali contemporanei, e dedica specifica attenzione ai contenuti delle norme giuridiche fondamentali in materia ecclesiastica e ai casi di rilevanza pubblica e sociale dell'esperienza religiosa nell'età contemporanea. Il Corso esamina inoltre il problema delle relazioni tra le grandi religioni mondiali, anche alla luce dei processi di globalizzazione del diritto.


ARGOMENTI CHE VERRANNO TRATTATI NEL CORSO

1. Rilevanza sociale e giuridica del fenomeno religioso.
2. Forme di Stato sotto il profilo religioso.
3. Le relazioni fra diritto e religione nell'età contemporanea.
4. La disciplina costituzionale del fenomeno religioso.
5. Libertà religiosa e libertà di coscienza.
6. Profili giuridici dell’ecumenismo cristiano e del dialogo interreligioso.
7. Processi di globalizzazione del diritto e fattore religioso.

Modalità Esame

DESCRIZIONE DEI METODI DI ACCERTAMENTO
L'esame ha ad oggetto tre domande per ciascuno dei testi indicati nel programma, ed è teso a verificare il possesso di una sufficiente conoscenza e di una capacità di analisi critica delle tematiche e delle norme fondamentali caratterizzanti la materia.
Pertanto, nella valutazione della prova e nell’attribuzione del voto finale, si terrà conto della chiarezza espositiva, del livello di conoscenza dei contenuti disciplinari, della capacità di analisi delle tematiche studiate, e della capacità di senso critico e di formulazione di eventuali giudizi.

Testi adottati

Il programma d’esame è identico per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti.

La materia va studiata sui due seguenti testi:

1) P. LILLO, Globalizzazione del diritto e fenomeno religioso, quarta edizione, G. Giappichelli, Torino, 2024 (ISBN/EAN 979-12-211-0690-9)
N.B.: il libro va studiato per intero

2) P. LILLO, Diritto, politica e religione. Orizzonti e percorsi, 2026 (in corso di pubblicazione).
N.B.: il libro va studiato per intero

In alternativa a questo secondo testo gli studenti possono studiare:
P. LILLO, Diritti fondamentali e libertà della persona, terza edizione, G. Giappichelli, Torino, 2024 (ISBN 979-12-211-0465-3).
N:B.: il libro va studiato per intero

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali interattive


Modalità di frequenza

Per acquisire maggiore fluidità nel linguaggio giuridico e per favorire l'apprendimento e lo studio della materia, la frequenza alle lezioni è vivamente raccomandata, ma non è obbligatoria.
Il programma d'esame è identico per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti.

Bibliografia

Bibliografia di riferimento
(i seguenti volumi non devono essere considerati alternativi ai libri di testo adottati):

V. DEL GIUDICE, Manuale di diritto ecclesiastico, Milano, 1970; P. GISMONDI, Lezioni di diritto ecclesiastico, Milano, 1975; L. DE LUCA, Diritto ecclesiastico ed esperienza giuridica, Milano, 1976; P.A. D’AVACK, Trattato di diritto ecclesiastico italiano. Parte generale, Milano, 1978; A.C. JEMOLO, Lezioni di diritto ecclesiastico, Milano, 1979; S. LARICCIA, Diritto ecclesiastico, Padova, 1986; G. SARACENI, Introduzione allo studio del diritto ecclesiastico, Napoli, 1986; L. SPINELLI, Diritto ecclesiastico, Torino, 1987; A. ALBISETTI, voce Diritto ecclesiastico italiano, in Digesto delle Discipline Pubblicistiche, V, Torino, 1990; R. BOTTA, Manuale di diritto ecclesiastico. Valori religiosi e società civile, Torino, 1998; A. VITALE, Corso di diritto ecclesiastico. Ordinamento giuridico e interessi religiosi, Milano, 1998; G. BARBERINI, Lezioni di diritto ecclesiastico, Torino, 2000; L. MUSSELLI, V. TOZZI, Manuale di diritto ecclesiastico. La disciplina giuridica del fenomeno religioso, Roma-Bari, 2007; M. TEDESCHI, Manuale di diritto ecclesiastico, Torino, 2010; C. CARDIA, Principi di diritto ecclesiastico. Tradizione europea legislazione italiana, Torino, 2019; G. DALLA TORRE, Lezioni di diritto ecclesiastico, Torino, 2019; E.G. VITALI, G.A. CHIZZONITI, Diritto ecclesiastico, Milano, 2021; A. BETTETINI, A. PEREGO, Diritto ecclesiastico, 2023; P. CONSORTI, Diritto e religione. Basi e prospettive, Roma-Bari, 2023; F. FINOCCHIARO, Diritto ecclesiastico, Bologna, 2024; A. FUCCILLO, Diritto, religioni e culture. Il fattore religioso nell’esperienza giuridica, Torino, 2025.

Scheda Docente

Programma del corso


CONTENUTI DEL PROGRAMMA

Il Corso esamina gli aspetti identitari, culturali e religiosi, caratterizzanti la struttura dei sistemi politici statali contemporanei, e dedica specifica attenzione ai contenuti delle norme giuridiche fondamentali in materia ecclesiastica e ai casi di rilevanza pubblica e sociale dell'esperienza religiosa nell'età contemporanea. Il Corso esamina inoltre il problema delle relazioni tra le grandi religioni mondiali, anche alla luce dei processi di globalizzazione del diritto.


ARGOMENTI CHE VERRANNO TRATTATI NEL CORSO

1. Rilevanza sociale e giuridica del fenomeno religioso.
2. Forme di Stato sotto il profilo religioso.
3. Le relazioni fra diritto e religione nell'età contemporanea.
4. La disciplina costituzionale del fenomeno religioso.
5. Libertà religiosa e libertà di coscienza.
6. Profili giuridici dell’ecumenismo cristiano e del dialogo interreligioso.
7. Processi di globalizzazione del diritto e fattore religioso.

Modalità Esame

DESCRIZIONE DEI METODI DI ACCERTAMENTO
L'esame ha ad oggetto tre domande per ciascuno dei testi indicati nel programma, ed è teso a verificare il possesso di una sufficiente conoscenza e di una capacità di analisi critica delle tematiche e delle norme fondamentali caratterizzanti la materia.
Pertanto, nella valutazione della prova e nell’attribuzione del voto finale, si terrà conto della chiarezza espositiva, del livello di conoscenza dei contenuti disciplinari, della capacità di analisi delle tematiche studiate, e della capacità di senso critico e di formulazione di eventuali giudizi.

Testi adottati

Il programma d’esame è identico per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti.

La materia va studiata sui due seguenti testi:

1) P. LILLO, Globalizzazione del diritto e fenomeno religioso, quarta edizione, G. Giappichelli, Torino, 2024 (ISBN/EAN 979-12-211-0690-9)
N.B.: il libro va studiato per intero

2) P. LILLO, Diritto, politica e religione. Orizzonti e percorsi, 2026 (in corso di pubblicazione).
N.B.: il libro va studiato per intero

In alternativa a questo secondo testo gli studenti possono studiare:
P. LILLO, Diritti fondamentali e libertà della persona, terza edizione, G. Giappichelli, Torino, 2024 (ISBN 979-12-211-0465-3).
N:B.: il libro va studiato per intero

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali interattive


Modalità di frequenza

Per acquisire maggiore fluidità nel linguaggio giuridico e per favorire l'apprendimento e lo studio della materia, la frequenza alle lezioni è vivamente raccomandata, ma non è obbligatoria.
Il programma d'esame è identico per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti.

Bibliografia

Bibliografia di riferimento
(i seguenti volumi non devono essere considerati alternativi ai libri di testo adottati):

V. DEL GIUDICE, Manuale di diritto ecclesiastico, Milano, 1970; P. GISMONDI, Lezioni di diritto ecclesiastico, Milano, 1975; L. DE LUCA, Diritto ecclesiastico ed esperienza giuridica, Milano, 1976; P.A. D’AVACK, Trattato di diritto ecclesiastico italiano. Parte generale, Milano, 1978; A.C. JEMOLO, Lezioni di diritto ecclesiastico, Milano, 1979; S. LARICCIA, Diritto ecclesiastico, Padova, 1986; G. SARACENI, Introduzione allo studio del diritto ecclesiastico, Napoli, 1986; L. SPINELLI, Diritto ecclesiastico, Torino, 1987; A. ALBISETTI, voce Diritto ecclesiastico italiano, in Digesto delle Discipline Pubblicistiche, V, Torino, 1990; R. BOTTA, Manuale di diritto ecclesiastico. Valori religiosi e società civile, Torino, 1998; A. VITALE, Corso di diritto ecclesiastico. Ordinamento giuridico e interessi religiosi, Milano, 1998; G. BARBERINI, Lezioni di diritto ecclesiastico, Torino, 2000; L. MUSSELLI, V. TOZZI, Manuale di diritto ecclesiastico. La disciplina giuridica del fenomeno religioso, Roma-Bari, 2007; M. TEDESCHI, Manuale di diritto ecclesiastico, Torino, 2010; C. CARDIA, Principi di diritto ecclesiastico. Tradizione europea legislazione italiana, Torino, 2019; G. DALLA TORRE, Lezioni di diritto ecclesiastico, Torino, 2019; E.G. VITALI, G.A. CHIZZONITI, Diritto ecclesiastico, Milano, 2021; A. BETTETINI, A. PEREGO, Diritto ecclesiastico, 2023; P. CONSORTI, Diritto e religione. Basi e prospettive, Roma-Bari, 2023; F. FINOCCHIARO, Diritto ecclesiastico, Bologna, 2024; A. FUCCILLO, Diritto, religioni e culture. Il fattore religioso nell’esperienza giuridica, Torino, 2025.

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione
L’insegnamento mira a fornire allo studente conoscenze e capacità di comprensione in merito ai seguenti profili: le trasformazioni legate alla gestione dei flussi migratori e agli strumenti di promozione della trasparenza amministrativa

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
- reperire un testo normativo o regolamentare, ovvero un atto amministrativo, analizzarlo e interpretarlo attraverso una corretta individuazione della sua ratio;
- reperire e analizzare, anche in chiave critica, una decisione giurisprudenziale dei giudici amministrativi e degli altri organi giurisdizionali italiani, nonché della Corte di giustizia dell’UE;

3. Autonomia di giudizio
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di analizzare e ricostruire diverse e possibilmente alternative opzioni interpretative in ordine ad un testo normativo o una decisione giudiziaria.

4. Abilità comunicative
Al termine del corso, lo studente dovrà saper illustrare gli aspetti di cui al precedente punto 1.

5. Capacità di apprendimento
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di reperire e analizzare autonomamente la normativa e gli orientamenti giurisprudenziali in materia di diritto amministrativo.

Scheda Docente

Programma del corso

Dopo una lunga attesa, con il decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, l’Italia si è aggiunta ai numerosi ordinamenti – vi è chi ne conta oltre cento – che si sono dotati di un freedom of information act (FOIA), cioè di una legislazione che consente a chiunque di accedere alle informazioni non riservate in possesso delle pubbliche amministrazioni. Questa normativa è importante, perché trasforma la conoscibilità di quelle informazioni da eccezione a regola, realizza il principio della “accessibilità totale” in precedenza soltanto enunciato e assegna alle pubbliche amministrazioni un compito nuovo: fornire ai cittadini un vero e proprio servizio informativo.
Ciò nondimeno, la nuova disciplina sull’accesso civico generalizzato è stata criticata per vari motivi, dall’eccessiva estensione delle eccezioni alla sovrapposizione con le preesistenti forme di accesso, che sopravvivono, fino alla frammentazione delle competenze che attengono alla fase di attuazione. La comparazione con altri sistemi FOIA consente di valutare la consistenza di queste critiche, promuovere un dibattito scientifico informato e individuare soluzioni che favoriscano una migliore attuazione di questa normativa.

(B.G. Mattarella e M. Savino (a cura di), L'accesso dei cittadini: esperienze di informazione amministrativa a confronto, Napoli, Editoriale scientifica, 2018)

Modalità Esame

L'esame consiste in un colloquio orale che verte sui temi oggetto del corso e saggia l'acquisita conoscenza del discente con riguardo agli istituti giuridici indagati, verifica l'adeguatezza del linguaggio tecnico giuridico appreso, lo sviluppo di una visione globale dell'insegnamento attraverso la capacità di fare collegamenti tra i diversi istituti indagati. L'esame finale si tiene oralmente, salva diversa modalità di esame concordata con il singolo studente.

Testi adottati

B.G. Mattarella e M. Savino (a cura di), L'accesso dei cittadini: esperienze di informazione amministrativa a confronto, Napoli, Editoriale scientifica, 2018

Modalità di frequenza

Il corso è strutturato in lezioni frontali. La frequenza delle lezioni è facoltativa.

Bibliografia

Arena, G., Il segreto amministrativo, vol. I, Profili storici e sistematici, Padova, Cedam, 1983, pp. 283 ss.
Arena, G., Le diverse finalità della trasparenza amministrativa, in F. Merloni (a cura di), La trasparenza amministrativa, Milano, Giuffrè, 2008, pp. 29-44.
Carloni, E., I principi del codice della trasparenza, in B. Ponti (a cura di), La trasparenza amministrativa dopo il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, Santarcangelo di Romagna, Maggioli, 2013, pp. 29-55.
Di Mascio, F., La trasparenza presa sul serio: gli obblighi di pubblicazione nell’esperienza statunitense, in Riv. trim. dir. pubbl., vol. 66, n. 4, 2016, pp. 1095-1111.
Giacchetti, S., Accesso e riservatezza: separati in casa, in Cons. St., vol. 55, n. 2, 2004, pp. 463-475.
Napolitano, G. (a cura di) Diritto amministrativo comparato, Milano, Giuffrè, 2007.
Occhiena, M., I poteri della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi: in particolare, la funzione giustiziale ex L. n. 241/1990 e D.P.R. n. 184/2006, in Giust. amm., n. 6, 2006, pp. 1242-1252.
Paleologo, G., La legge 1990 n. 241: procedimenti amministrativi ed accesso ai documenti dell’amministrazione, in Dir. proc. amm., vol. 9, n. 1, 1991, pp. 8-32.
Patroni Griffi, F., Un contributo alla trasparenza dell’azione amministrativa: partecipazione procedimentale e accesso agli atti (legge 7 agosto 1990, n. 241), in Dir. proc. amm., vol. 10, n. 1, 1992, pp. 56-72.
Savino, M., La nuova disciplina della trasparenza amministrativa, in Giorn. dir. amm., vol. 19, nn. 8-9, 2013, pp. 795-805.
Savino, M., Il Foia italiano. La fine della trasparenza di Bertoldo, in Giorn. dir. amm., vol. 22, n. 5, 2016, pp. 593-603.
Villata, R., La trasparenza dell’azione amministrativa, in Dir. proc. amm., vol. 7, n. 4, 1987, pp. 538-557.

Scheda Docente

Programma del corso

Dopo una lunga attesa, con il decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, l’Italia si è aggiunta ai numerosi ordinamenti – vi è chi ne conta oltre cento – che si sono dotati di un freedom of information act (FOIA), cioè di una legislazione che consente a chiunque di accedere alle informazioni non riservate in possesso delle pubbliche amministrazioni. Questa normativa è importante, perché trasforma la conoscibilità di quelle informazioni da eccezione a regola, realizza il principio della “accessibilità totale” in precedenza soltanto enunciato e assegna alle pubbliche amministrazioni un compito nuovo: fornire ai cittadini un vero e proprio servizio informativo.
Ciò nondimeno, la nuova disciplina sull’accesso civico generalizzato è stata criticata per vari motivi, dall’eccessiva estensione delle eccezioni alla sovrapposizione con le preesistenti forme di accesso, che sopravvivono, fino alla frammentazione delle competenze che attengono alla fase di attuazione. La comparazione con altri sistemi FOIA consente di valutare la consistenza di queste critiche, promuovere un dibattito scientifico informato e individuare soluzioni che favoriscano una migliore attuazione di questa normativa.

(B.G. Mattarella e M. Savino (a cura di), L'accesso dei cittadini: esperienze di informazione amministrativa a confronto, Napoli, Editoriale scientifica, 2018)

Modalità Esame

L'esame consiste in un colloquio orale che verte sui temi oggetto del corso e saggia l'acquisita conoscenza del discente con riguardo agli istituti giuridici indagati, verifica l'adeguatezza del linguaggio tecnico giuridico appreso, lo sviluppo di una visione globale dell'insegnamento attraverso la capacità di fare collegamenti tra i diversi istituti indagati. L'esame finale si tiene oralmente, salva diversa modalità di esame concordata con il singolo studente.

Testi adottati

B.G. Mattarella e M. Savino (a cura di), L'accesso dei cittadini: esperienze di informazione amministrativa a confronto, Napoli, Editoriale scientifica, 2018

Modalità di frequenza

Il corso è strutturato in lezioni frontali. La frequenza delle lezioni è facoltativa.

Bibliografia

Arena, G., Il segreto amministrativo, vol. I, Profili storici e sistematici, Padova, Cedam, 1983, pp. 283 ss.
Arena, G., Le diverse finalità della trasparenza amministrativa, in F. Merloni (a cura di), La trasparenza amministrativa, Milano, Giuffrè, 2008, pp. 29-44.
Carloni, E., I principi del codice della trasparenza, in B. Ponti (a cura di), La trasparenza amministrativa dopo il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, Santarcangelo di Romagna, Maggioli, 2013, pp. 29-55.
Di Mascio, F., La trasparenza presa sul serio: gli obblighi di pubblicazione nell’esperienza statunitense, in Riv. trim. dir. pubbl., vol. 66, n. 4, 2016, pp. 1095-1111.
Giacchetti, S., Accesso e riservatezza: separati in casa, in Cons. St., vol. 55, n. 2, 2004, pp. 463-475.
Napolitano, G. (a cura di) Diritto amministrativo comparato, Milano, Giuffrè, 2007.
Occhiena, M., I poteri della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi: in particolare, la funzione giustiziale ex L. n. 241/1990 e D.P.R. n. 184/2006, in Giust. amm., n. 6, 2006, pp. 1242-1252.
Paleologo, G., La legge 1990 n. 241: procedimenti amministrativi ed accesso ai documenti dell’amministrazione, in Dir. proc. amm., vol. 9, n. 1, 1991, pp. 8-32.
Patroni Griffi, F., Un contributo alla trasparenza dell’azione amministrativa: partecipazione procedimentale e accesso agli atti (legge 7 agosto 1990, n. 241), in Dir. proc. amm., vol. 10, n. 1, 1992, pp. 56-72.
Savino, M., La nuova disciplina della trasparenza amministrativa, in Giorn. dir. amm., vol. 19, nn. 8-9, 2013, pp. 795-805.
Savino, M., Il Foia italiano. La fine della trasparenza di Bertoldo, in Giorn. dir. amm., vol. 22, n. 5, 2016, pp. 593-603.
Villata, R., La trasparenza dell’azione amministrativa, in Dir. proc. amm., vol. 7, n. 4, 1987, pp. 538-557.

Scheda Docente

Programma del corso

Dopo una lunga attesa, con il decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, l’Italia si è aggiunta ai numerosi ordinamenti – vi è chi ne conta oltre cento – che si sono dotati di un freedom of information act (FOIA), cioè di una legislazione che consente a chiunque di accedere alle informazioni non riservate in possesso delle pubbliche amministrazioni. Questa normativa è importante, perché trasforma la conoscibilità di quelle informazioni da eccezione a regola, realizza il principio della “accessibilità totale” in precedenza soltanto enunciato e assegna alle pubbliche amministrazioni un compito nuovo: fornire ai cittadini un vero e proprio servizio informativo.
Ciò nondimeno, la nuova disciplina sull’accesso civico generalizzato è stata criticata per vari motivi, dall’eccessiva estensione delle eccezioni alla sovrapposizione con le preesistenti forme di accesso, che sopravvivono, fino alla frammentazione delle competenze che attengono alla fase di attuazione. La comparazione con altri sistemi FOIA consente di valutare la consistenza di queste critiche, promuovere un dibattito scientifico informato e individuare soluzioni che favoriscano una migliore attuazione di questa normativa.

(B.G. Mattarella e M. Savino (a cura di), L'accesso dei cittadini: esperienze di informazione amministrativa a confronto, Napoli, Editoriale scientifica, 2018)

Modalità Esame

L'esame consiste in un colloquio orale che verte sui temi oggetto del corso e saggia l'acquisita conoscenza del discente con riguardo agli istituti giuridici indagati, verifica l'adeguatezza del linguaggio tecnico giuridico appreso, lo sviluppo di una visione globale dell'insegnamento attraverso la capacità di fare collegamenti tra i diversi istituti indagati. L'esame finale si tiene oralmente, salva diversa modalità di esame concordata con il singolo studente.

Testi adottati

B.G. Mattarella e M. Savino (a cura di), L'accesso dei cittadini: esperienze di informazione amministrativa a confronto, Napoli, Editoriale scientifica, 2018

Modalità di frequenza

Il corso è strutturato in lezioni frontali. La frequenza delle lezioni è facoltativa.

Bibliografia

Arena, G., Il segreto amministrativo, vol. I, Profili storici e sistematici, Padova, Cedam, 1983, pp. 283 ss.
Arena, G., Le diverse finalità della trasparenza amministrativa, in F. Merloni (a cura di), La trasparenza amministrativa, Milano, Giuffrè, 2008, pp. 29-44.
Carloni, E., I principi del codice della trasparenza, in B. Ponti (a cura di), La trasparenza amministrativa dopo il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, Santarcangelo di Romagna, Maggioli, 2013, pp. 29-55.
Di Mascio, F., La trasparenza presa sul serio: gli obblighi di pubblicazione nell’esperienza statunitense, in Riv. trim. dir. pubbl., vol. 66, n. 4, 2016, pp. 1095-1111.
Giacchetti, S., Accesso e riservatezza: separati in casa, in Cons. St., vol. 55, n. 2, 2004, pp. 463-475.
Napolitano, G. (a cura di) Diritto amministrativo comparato, Milano, Giuffrè, 2007.
Occhiena, M., I poteri della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi: in particolare, la funzione giustiziale ex L. n. 241/1990 e D.P.R. n. 184/2006, in Giust. amm., n. 6, 2006, pp. 1242-1252.
Paleologo, G., La legge 1990 n. 241: procedimenti amministrativi ed accesso ai documenti dell’amministrazione, in Dir. proc. amm., vol. 9, n. 1, 1991, pp. 8-32.
Patroni Griffi, F., Un contributo alla trasparenza dell’azione amministrativa: partecipazione procedimentale e accesso agli atti (legge 7 agosto 1990, n. 241), in Dir. proc. amm., vol. 10, n. 1, 1992, pp. 56-72.
Savino, M., La nuova disciplina della trasparenza amministrativa, in Giorn. dir. amm., vol. 19, nn. 8-9, 2013, pp. 795-805.
Savino, M., Il Foia italiano. La fine della trasparenza di Bertoldo, in Giorn. dir. amm., vol. 22, n. 5, 2016, pp. 593-603.
Villata, R., La trasparenza dell’azione amministrativa, in Dir. proc. amm., vol. 7, n. 4, 1987, pp. 538-557.

Obiettivi formativi

Il corso intende fornire i concetti e il linguaggio di base utili ad interpretare i fenomeni economico-aziendali al fine di comprendere il ruolo, le caratteristiche, le modalità di funzionamento delle aziende nella loro interazione con l’ambiente esterno e le diverse modalità di organizzazione interna. Nella sezione applicativa saranno fornite le conoscenze di base per individuare gli effetti economici e finanziari delle scelte aziendali. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di comprendere le tematiche di base dell'economia aziendale che gli consentiranno di leggere documenti o a partecipare a dibattiti a contenuto aziendale CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
A conclusione del corso lo studente avrà acquisito le conoscenze di base relative ai modelli interpretativi utili per valutare le dinamiche d’azienda nelle sue condizioni interne e nelle relazioni con l’ambiente esterno
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Lo studente sarà in grado di riconoscere le varie tipologie di aziende, comprendere e valutare in modo critico i ruoli delle persone che vi operano e identificare le parti che ne costituiscono la struttura. Inoltre, lo studente sarà in grado di quantificare l'effetto che le principali operazioni di gestione hanno sul capitale, sul risultato di periodo e sugli equilibri interni
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Al termine del corso lo studente sarà in grado di comprendere l'azienda e il suo funzionamento nonché l'opportunità di intraprendere determinate operazioni di gestione in relazione agli effetti che queste possono avere sulla composizione qualitativa e quantitativa del capitale e del risultato di periodo e, più in generale, sugli equilibri interni
ABILITÀ COMUNICATIVE
Al termine del corso lo studente avrà acquisito un’attitudine all’analisi dei problemi aziendali, capacità relazionali e di espressione scritta e orale, con un linguaggio appropriato per discutere i temi trattati con i diversi interlocutori
CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
Lo studente acquisirà le competenze sopra citate mediante un corretto approccio allo studio individuale e uno sviluppo guidato di esercitazioni e casi aziendali.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso è strutturato in due parti (generale ed applicativa). Nella prima parte (generale) si analizzano le caratteristiche di funzionamento delle aziende, la loro struttura e le specifiche condizioni che ne delineano gli assetti istituzionali e gestionali. La seconda parte introduce lo studente all’applicazione dei concetti di base ai possibili contesti aziendali di riferimento ed alla acquisizione degli strumenti tecnici utili per valutare i risultati aziendali.

PARTE GENERALE:
L’Azienda sul piano oggettivo e soggettivo
• L’origine delle aziende: bisogni, beni e valore
• Significato, evoluzione e interpretazione del concetto di azienda
• Condizioni di esistenza, caratteri d’azienda e classificazioni
• Concetti di funzione, fine e gestione
• Attività e organizzazione delle aziende
• Soggetti aziendali: soggetto giuridico e soggetto economico
• Strategie

PARTE APPLICATIVA
La dimensione economica e finanziaria della gestione
• Nozioni di attività, passività e patrimonio netto.
• Analisi qualitativa e quantitativa del capitale.
• Nozioni di competenza economica e finanziaria.
• Le differenti configurazioni di capitale nell’ipotesi della continuità aziendale e nell’ipotesi di liquidazione.
• L’analisi della redditività e della liquidità attraverso l’utilizzo degli indici.
• L’analisi dei costi
• Fabbisogno di finanziamento; Autofinanziamento; Cash flow

Modalità Esame

L’esame di Economia aziendale è scritto e orale.
La prova scritta prevede una verifica:
- della conoscenza della parte generale del corso, mediante quesiti a risposta chiusa e aperta (10 punti)
- della conoscenza della parte applicativa del corso, mediante: 1 quesito sul calcolo del capitale e del reddito di periodo (5 punti); (b) 1 quesito a risposta aperta con implicazioni pratiche (es., analisi dei costi, indici di bilancio, autofinanziamento, fabbisogno, ...) (5 punti).
Ai fini della prova orale lo studente dovrà predisporre un progetto, da concordare con il docente, su una delle parti del programma, per dimostrare capacità applicativa dei concetti economico-aziendali nel proprio indirizzo di studi (10 punti).
Nel colloquio orale, dopo la discussione del progetto, lo studente dovrà rispondere a 2 o 3 domande relative ad argomenti riguardanti l'intero programma della materia.
In caso di mancato superamento dell’esame o di rifiuto del voto, lo studente potrà ripetere l’esame anche in un appello successivo della stessa sessione.

Testi adottati

1) G. Catturi, Principi di economia aziendale, Cedam, Padova, 7^ edizione 2021 (Modulo A: lezioni 1, 2, 8; Modulo B: lezioni 9, 10, 12, 15, 16 e 20; Modulo C: lezioni 22, 23, 24, 28 e 31).

2) E. Cavalieri - R. Franceschi Ferraris, Economia Aziendale, Vol. I, Attività aziendale e processi produttivi, Giappichelli, Torino, 2010, 4^ Edizione (Sezione II, Capitoli 3 e 5).

3) Materiale didattico disponibile sulla pagina web del corso della piattaforma MOODLE per le parti non comprese nei testi (Dispensa di contabilità, dispensa analisi dei costi)

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per assicurare la centralità del ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata

Bibliografia

Bibliografia per approfondimenti
Airoldi, Brunetti, Coda, Corso di Economia aziendale, Il Mulino, 2020
Brusa, Lezioni di economia aziendale, Giappichelli, Torino, 2013
Capaldo P., Reddito e capitale nell’economia dell’impresa, Giuffrè, Milano, 2013
Capaldo P., L’azienda centro di produzione, Giuffrè, Milano, 2013
D’Amico E., Etica, economia, impresa, Giappichelli, Torino, 2021
Fiori, Tiscini, Economia aziendale, Egea, Milano, 2020
Giunta, Economia aziendale, Quarta edizione, Wolters Kluwer, 2022
Zanda, Fondamenti di economia aziendale, Giappichelli, Torino, 2015

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso è strutturato in due parti (generale ed applicativa). Nella prima parte (generale) si analizzano le caratteristiche di funzionamento delle aziende, la loro struttura e le specifiche condizioni che ne delineano gli assetti istituzionali e gestionali. La seconda parte introduce lo studente all’applicazione dei concetti di base ai possibili contesti aziendali di riferimento ed alla acquisizione degli strumenti tecnici utili per valutare i risultati aziendali.

PARTE GENERALE:
L’Azienda sul piano oggettivo e soggettivo
• L’origine delle aziende: bisogni, beni e valore
• Significato, evoluzione e interpretazione del concetto di azienda
• Condizioni di esistenza, caratteri d’azienda e classificazioni
• Concetti di funzione, fine e gestione
• Attività e organizzazione delle aziende
• Soggetti aziendali: soggetto giuridico e soggetto economico
• Strategie

PARTE APPLICATIVA
La dimensione economica e finanziaria della gestione
• Nozioni di attività, passività e patrimonio netto.
• Analisi qualitativa e quantitativa del capitale.
• Nozioni di competenza economica e finanziaria.
• Le differenti configurazioni di capitale nell’ipotesi della continuità aziendale e nell’ipotesi di liquidazione.
• L’analisi della redditività e della liquidità attraverso l’utilizzo degli indici.
• L’analisi dei costi
• Fabbisogno di finanziamento; Autofinanziamento; Cash flow

Modalità Esame

L’esame di Economia aziendale è scritto e orale.
La prova scritta prevede una verifica:
- della conoscenza della parte generale del corso, mediante quesiti a risposta chiusa e aperta (10 punti)
- della conoscenza della parte applicativa del corso, mediante: 1 quesito sul calcolo del capitale e del reddito di periodo (5 punti); (b) 1 quesito a risposta aperta con implicazioni pratiche (es., analisi dei costi, indici di bilancio, autofinanziamento, fabbisogno, ...) (5 punti).
Ai fini della prova orale lo studente dovrà predisporre un progetto, da concordare con il docente, su una delle parti del programma, per dimostrare capacità applicativa dei concetti economico-aziendali nel proprio indirizzo di studi (10 punti).
Nel colloquio orale, dopo la discussione del progetto, lo studente dovrà rispondere a 2 o 3 domande relative ad argomenti riguardanti l'intero programma della materia.
In caso di mancato superamento dell’esame o di rifiuto del voto, lo studente potrà ripetere l’esame anche in un appello successivo della stessa sessione.

Testi adottati

1) G. Catturi, Principi di economia aziendale, Cedam, Padova, 7^ edizione 2021 (Modulo A: lezioni 1, 2, 8; Modulo B: lezioni 9, 10, 12, 15, 16 e 20; Modulo C: lezioni 22, 23, 24, 28 e 31).

2) E. Cavalieri - R. Franceschi Ferraris, Economia Aziendale, Vol. I, Attività aziendale e processi produttivi, Giappichelli, Torino, 2010, 4^ Edizione (Sezione II, Capitoli 3 e 5).

3) Materiale didattico disponibile sulla pagina web del corso della piattaforma MOODLE per le parti non comprese nei testi (Dispensa di contabilità, dispensa analisi dei costi)

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per assicurare la centralità del ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata

Bibliografia

Bibliografia per approfondimenti
Airoldi, Brunetti, Coda, Corso di Economia aziendale, Il Mulino, 2020
Brusa, Lezioni di economia aziendale, Giappichelli, Torino, 2013
Capaldo P., Reddito e capitale nell’economia dell’impresa, Giuffrè, Milano, 2013
Capaldo P., L’azienda centro di produzione, Giuffrè, Milano, 2013
D’Amico E., Etica, economia, impresa, Giappichelli, Torino, 2021
Fiori, Tiscini, Economia aziendale, Egea, Milano, 2020
Giunta, Economia aziendale, Quarta edizione, Wolters Kluwer, 2022
Zanda, Fondamenti di economia aziendale, Giappichelli, Torino, 2015

Obiettivi formativi

"Il corso fornisce agli studenti le conoscenze di base di politica economica. Esso si propone di introdurre e analizzare gli effetti dell’azione esercitata dalla politica economica sui comportamenti degli individui e delle imprese e sull’economia nel suo complesso. Verranno studiate le motivazioni alla base dell’intervento pubblico per poi procedere con l’analisi dei principali strumenti a disposizione delle Istituzioni pubbliche e gli obiettivi da esse perseguiti.

1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): l’insegnamento si propone di fornire le conoscenze di base di carattere teorico in modo da permettere allo studente di comprendere autonomamente l’azione esercitata dalla politica economica. Tali conoscenze saranno acquisite principalmente attraverso le lezioni frontali e la lettura consigliata di testi di approfondimento.e;
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding): lo studente dovrà essere in grado di applicare le conoscenze metodologiche e teoriche acquisite nell’interpretazione di temi e problemi in cui è in gioco l’equilibrio dei sistemi economici. Tali specifiche competenze verranno sviluppate soprattutto attraverso esempi reali e dibattito in aula.
3) Autonomia di giudizio (making judgements): l’autonomia di giudizio deriverà dalla padronanza tecnica degli strumenti, e dalla comprensione delle ragioni che rendono diversi approcci portatori di diverse soluzioni in contesti diversi. Ciò viene costruito attraverso lezioni che incoraggiano la discussione ragionata e che stimolano il confronto.
4) Abilità comunicative (communication skills): lo studente dovrebbe acquisire la capacità di esporre e presentare con padronanza di linguaggio (orale e scritto) e adeguate capacità analitiche i problemi e i temi oggetto del corso.
5) Capacità di apprendere (learning skills): lo studente al termine del corso dovrebbe essere in grado di leggere un paper di politica economica e comprenderne i contenuti di base."

Scheda Docente

Programma del corso

Macroeconomia e Politica economica – Prof.ssa Pancino (8 CFU)
Introduzione
- contenuti e organizzazione del corso
- concetti e definizioni
Il breve periodo
- Il mercato dei beni
- I mercati finanziari
- Il modello IS-LM
- Il modello IS-LM in economia aperta
Il medio periodo
- Il mercato del lavoro
Politica economica
- Politica monetaria e politica fiscale
- Il ruolo della politica economica

Approfondimenti
- La “grande recessione”: la crisi del 2007-2010
- L’Unione economica europea
- L’euro


Modalità Esame

Interrogazione orale su 2-3 argomenti del programma. Spesso è richiesta la rappresentazione grafica.

Testi adottati

Testo di riferimento: Blanchard O., Amighini A., Giavazzi F., Macroeconomia-Una prospettiva europea, Il Mulino, 2016. Capitoli: II-V,VII, XVII, XVIII, XIX, XXI-XXIII, XXIV (lettura consigliata). Slide delle lezioni disponibili sulla pagina dell’insegnamento.

Modalità di frequenza

la frequenza non è obbligatoria

GRUPPI INSEGNAMENTI A SCELTAANNO/SEMESTRECFUSSDLINGUA
D) ESAME OPZIONALI PER 15 CFU LMG 01 -15 - -
118480 - DIRITTO DI INTERNET E DEI SOCIALSecondo Anno / Primo Semestre 3IUS/08ita
16034 - POLITICA ECONOMICA

BARBARA PANCINO

Secondo Anno / Secondo Semestre 9SECS-P/02ITA
118537 - DIRITTO SPORTIVO

MAURIZIO BENINCASA

Secondo Anno / Secondo Semestre 6IUS/01ita
119670 - ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA

FRANCESCO SANVITALE

Secondo Anno / Secondo Semestre 6IUS/16ita
B) ESAMI OPZIONALI TERZO ANNO LMG 01 -9 - -
16018 - DIRITTO AMMINISTRATIVO EUROPEO

CAMILLA RAMOTTI

Terzo Anno / Primo Semestre 9IUS/10ITA
119668 - DIRITTO PROCESSUALE AMMINISTRATIVO

DIEGO VAIANO

Terzo Anno / Secondo Semestre 9IUS/10ita
D) ESAME OPZIONALI PER 15 CFU LMG 01 -15 - -
118538 - GIUSTIZIA PENALE EUROPEA E INTERNAZIONALE - 9--
118538_1 - MODULO I

ALESSANDRO BUFALINI

Terzo Anno / Primo Semestre3IUS/13ita
118538_2 - MODULO II

ROSA ANNA RUGGIERO

Terzo Anno / Primo Semestre3IUS/16ita
118538_3 - MODULO III

CARLO SOTIS

Terzo Anno / Primo Semestre3IUS/17ita
16034 - POLITICA ECONOMICA

BARBARA PANCINO

Terzo Anno / Secondo Semestre 9SECS-P/02ITA
16032 - STORIA DELL'INTEGRAZIONE EUROPEA

SIMONE DURANTI

Terzo Anno / Secondo Semestre 6M-STO/04ita
119669 - DIRITTO DELLE RELIGIONI

PASQUALE LILLO

Terzo Anno / Secondo Semestre 6IUS/11ita
D) ESAME OPZIONALI PER 15 CFU LMG 01 -15 - -
17747 - DIRITTO AMMINISTRATIVO AVANZATO

VALERIO BONTEMPI

Quinto Anno / Primo Semestre 9IUS/10ITA
17754 - ECONOMIA AZIENDALE

VINCENZO SFORZA

Quinto Anno / Primo Semestre 6SECS-P/07ITA
16034 - POLITICA ECONOMICA

BARBARA PANCINO

Quinto Anno / Secondo Semestre 9SECS-P/02ITA
ESAMI A SCELTA 15 CFU -15 - -
16394 - A SCELTAQuinto Anno / Secondo Semestre 15ita
17821 - ESAME A SCELTA 8 CFUQuinto Anno / Secondo Semestre 8ita
16795 - ESAME A SCELTA 6 CFUQuinto Anno / Secondo Semestre 6ita
17822 - ESAME A SCELTA 7 CFUQuinto Anno / Secondo Semestre 7ita
16794 - ESAME A SCELTA 9 CFUQuinto Anno / Secondo Semestre 9ita