Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti matematici e informatici di base necessari per studiare, analizzare e discutere situazioni e fenomeni reali attraverso l'uso di modelli matematici e adeguati strumenti di calcolo. La conoscenza delle nozioni fondamentali di matematica e algebra lineare, lo studio analitico di funzioni a una e più variabili, il calcolo integrale e la programmazione lineare, permetteranno agli studenti di impostare, elaborare e mettere in pratica soluzioni a problemi reali attraverso la selezione di appropriati modelli matematici e informatici.
MATEMATICA I
LUCA SECONDI
Primo Semestre
4
MAT/05
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti matematici e computazionali di base al fine di essere in grado di studiare, analizzare e discutere situazioni e fenomeni reali attraverso l'utilizzo di modelli matematici e appropriati strumenti computazionali. La conoscenza delle nozioni di base della matematica e dell'algebra lineare, lo studio analitico delle funzioni a una e più variabili, il calcolo integrale e la programmazione lineare, consentiranno agli studenti di impostare, saper elaborare e mettere in pratica soluzioni a problemi reali attraverso la selezione di appropriati modelli matematici e informatici.
Nozione di funzione e proprietà. Funzioni algebriche: funzioni lineari, quadratiche, polinomiali, funzioni potenza e funzioni razionali. Funzioni trascendenti: funzioni esponenziali e logaritmiche. Introduzione alle funzioni trigonometriche. La composizione funzionale. L’inversione funzionale. La definizione a tratti. Introduzione alla modellistica per sistemi a tempo discreto. Introduzione ai modelli lineari: il modello di regressione lineare semplice; misure di associazione lineare.
Algebra lineare: vettori, spazi vettoriali, rappresentazione geometrica dei vettori, dipendenza e indipendenza lineare. Matrici e determinanti. Rango di una matrice. Operazioni sulle matrici. Sistemi di equazioni lineari. Teorema di Rouché-Capelli. Regola di Cramer. Autovalori e autovettori.
Definizione di limite, proprietà e calcolo dei limiti. Limiti di funzioni, continuità e asintoti. Studio qualitativo delle funzioni.
Definizione e calcolo delle derivate: funzioni algebriche e funzioni trascendenti. Crescenza e decrescenza. Minimi e massimi. Concavità e convessità. Sviluppo di Taylor. Cenni alle derivate parziali.
Calcolo integrale: definizione di integrale, proprietà dell’integrale. Integrale indefinito. Integrazione per parti, integrazione per sostituzione. Integrali definiti.
Modalità Esame
L'esame consiste in una PROVA SCRITTA che comprende quesiti pratici e teorici e si intende superato conseguendo un voto almeno pari a 18/30.
La prova scritta è strutturata con lo scopo di verificare la comprensione degli argomenti trattati nel corso e la capacità di applicare correttamente le nozioni teoriche nella risoluzione di esercizi.
Nella valutazione della prova e nell'attribuzione del voto finale si terrà conto del livello di conoscenza teorica degli argomenti e della capacità di applicare correttamente i concetti e le nozioni teoriche nella risoluzione degli esercizi.
La PROVA ORALE è facoltativa. Ogni studente che abbia superato la prova scritta (conseguendo un voto almeno pari a 18/30) può comunque sostenere la prova orale.
Testi adottati
TESTO DI RIFERIMENTO:
Cea D., Secondi L. Elementi di Statistica e Matematica. Per le scienze applicate. Libreria universitaria Edizioni, 2022
Di Pietro M, Milliani S, Secondi L., Esercizi e Applicazioni di Statistica e matematica. Libreria universitaria Edizioni, 2024
-Materiale didattico e esercitazioni messe a disposizione disponibili nel Portale dello studente.
Modalità di svolgimento
Lezioni frontali (48 ore)
Esercitazioni (8 ore)
Modalità di frequenza
Il corso è strutturato in lezioni di didattica frontale ed esercitazioni, per le quali è fortemente raccomandata la frequenza da parte degli studenti. Le lezioni e le esercitazioni in aula consentiranno agli studenti di acquisire gli strumenti metodologici tipici del corso attraverso il riferimento ad applicazioni numeriche e applicate.
Bibliografia
• Abate M. (2017) Matematica e Statistica. Le basi per le scienze della vita. Mc-Graw Hill Education
• Anichini G., Conti G., Paoletti R. (2013) Algebra lineare e geometria analitica. Eserciziario. Pearson
• Anichini G., Conti G., Paoletti R. (2019) Algebra lineare e geometria analitica. Pearson
• Annaratone S. (2017) Matematica sul campo. Metodi ed esempi per le scienze della vita. Pearson
• Bigatti A.M., Robbiano L. (2014) Matematica di base. Casa Editrice Ambrosiana
• Biggeri, L., Bini, M., Coli, A., Grassini, L., Maltagliati, M. (2012). Statistica per le decisioni aziendali. Pearson
• Bodine E.N., Lenhart S, Gross L.J., (2017) Matematica per le scienze della vita. UTET università
• Bonino D, Crucinio F.R, Fontana R, Pellerey F (2017) Elementi di statistica per l’ingegneria e l’architettura. Società editrice Esculapio
• Borra S, Di Ciaccio A. (2008) Statistica. Metodologie per le scienze economiche e sociali. Mc-Graw Hill
• Bramanti M., Pagani C.D., Salsa S. (2008). Analisi Matematica I. Zanichelli
• Cicchitelli G., D’Urso P., Minozzo M. (2018) Statistica: principi e metodi. Pearson
• Cicchitelli, G. (2012) Statistica: principi e metodi. Pearson
• Guerraggio A. (2018) Matematica per le scienze. Pearson
• Hass J., Weir M.D., Thomas G.B. (2014) Analisi matematica 1. Pearson
• Leoni R. (1998) Introduzione alla statistica descrittiva. Libreria Alfani Editrice
• Leti G. (1983) Statistica descrittiva. Il Mulino
• Marucci A. (2016) Lezioni di matematica generale. Edizioni Sette Città
• Monti A.C. (2008) Introduzione alla statistica. Edizioni Scientifiche Italiane
• Piccolo D. (1998) Statistica. Il Mulino
• Stock J.H., Watson M.K. (2012) Introduzione all’econometria. Pearson
• Villani V., Gentili G. (2012). Matematica. Comprendere e interpretare fenomeni delle scienze della vita. McGrawHill (Quinta edizione).
• Whitlock M., Schulter D. (2022) Analisi statistica dei dati biologici. Zanichelli
Nozione di funzione e proprietà. Funzioni algebriche: funzioni lineari, quadratiche, polinomiali, funzioni potenza e funzioni razionali. Funzioni trascendenti: funzioni esponenziali e logaritmiche. Introduzione alle funzioni trigonometriche. La composizione funzionale. L’inversione funzionale. La definizione a tratti. Introduzione alla modellistica per sistemi a tempo discreto. Introduzione ai modelli lineari: il modello di regressione lineare semplice; misure di associazione lineare.
Algebra lineare: vettori, spazi vettoriali, rappresentazione geometrica dei vettori, dipendenza e indipendenza lineare. Matrici e determinanti. Rango di una matrice. Operazioni sulle matrici. Sistemi di equazioni lineari. Teorema di Rouché-Capelli. Regola di Cramer. Autovalori e autovettori.
Definizione di limite, proprietà e calcolo dei limiti. Limiti di funzioni, continuità e asintoti. Studio qualitativo delle funzioni.
Definizione e calcolo delle derivate: funzioni algebriche e funzioni trascendenti. Crescenza e decrescenza. Minimi e massimi. Concavità e convessità. Sviluppo di Taylor. Cenni alle derivate parziali.
Calcolo integrale: definizione di integrale, proprietà dell’integrale. Integrale indefinito. Integrazione per parti, integrazione per sostituzione. Integrali definiti.
Modalità Esame
L'esame consiste in una PROVA SCRITTA che comprende quesiti pratici e teorici e si intende superato conseguendo un voto almeno pari a 18/30.
La prova scritta è strutturata con lo scopo di verificare la comprensione degli argomenti trattati nel corso e la capacità di applicare correttamente le nozioni teoriche nella risoluzione di esercizi.
Nella valutazione della prova e nell'attribuzione del voto finale si terrà conto del livello di conoscenza teorica degli argomenti e della capacità di applicare correttamente i concetti e le nozioni teoriche nella risoluzione degli esercizi.
La PROVA ORALE è facoltativa. Ogni studente che abbia superato la prova scritta (conseguendo un voto almeno pari a 18/30) può comunque sostenere la prova orale.
Testi adottati
TESTO DI RIFERIMENTO:
Cea D., Secondi L. Elementi di Statistica e Matematica. Per le scienze applicate. Libreria universitaria Edizioni, 2022
Di Pietro M, Milliani S, Secondi L., Esercizi e Applicazioni di Statistica e matematica. Libreria universitaria Edizioni, 2024
-Materiale didattico e esercitazioni messe a disposizione disponibili nel Portale dello studente.
Modalità di svolgimento
Lezioni frontali (48 ore)
Esercitazioni (8 ore)
Modalità di frequenza
Il corso è strutturato in lezioni di didattica frontale ed esercitazioni, per le quali è fortemente raccomandata la frequenza da parte degli studenti. Le lezioni e le esercitazioni in aula consentiranno agli studenti di acquisire gli strumenti metodologici tipici del corso attraverso il riferimento ad applicazioni numeriche e applicate.
Bibliografia
• Abate M. (2017) Matematica e Statistica. Le basi per le scienze della vita. Mc-Graw Hill Education
• Anichini G., Conti G., Paoletti R. (2013) Algebra lineare e geometria analitica. Eserciziario. Pearson
• Anichini G., Conti G., Paoletti R. (2019) Algebra lineare e geometria analitica. Pearson
• Annaratone S. (2017) Matematica sul campo. Metodi ed esempi per le scienze della vita. Pearson
• Bigatti A.M., Robbiano L. (2014) Matematica di base. Casa Editrice Ambrosiana
• Biggeri, L., Bini, M., Coli, A., Grassini, L., Maltagliati, M. (2012). Statistica per le decisioni aziendali. Pearson
• Bodine E.N., Lenhart S, Gross L.J., (2017) Matematica per le scienze della vita. UTET università
• Bonino D, Crucinio F.R, Fontana R, Pellerey F (2017) Elementi di statistica per l’ingegneria e l’architettura. Società editrice Esculapio
• Borra S, Di Ciaccio A. (2008) Statistica. Metodologie per le scienze economiche e sociali. Mc-Graw Hill
• Bramanti M., Pagani C.D., Salsa S. (2008). Analisi Matematica I. Zanichelli
• Cicchitelli G., D’Urso P., Minozzo M. (2018) Statistica: principi e metodi. Pearson
• Cicchitelli, G. (2012) Statistica: principi e metodi. Pearson
• Guerraggio A. (2018) Matematica per le scienze. Pearson
• Hass J., Weir M.D., Thomas G.B. (2014) Analisi matematica 1. Pearson
• Leoni R. (1998) Introduzione alla statistica descrittiva. Libreria Alfani Editrice
• Leti G. (1983) Statistica descrittiva. Il Mulino
• Marucci A. (2016) Lezioni di matematica generale. Edizioni Sette Città
• Monti A.C. (2008) Introduzione alla statistica. Edizioni Scientifiche Italiane
• Piccolo D. (1998) Statistica. Il Mulino
• Stock J.H., Watson M.K. (2012) Introduzione all’econometria. Pearson
• Villani V., Gentili G. (2012). Matematica. Comprendere e interpretare fenomeni delle scienze della vita. McGrawHill (Quinta edizione).
• Whitlock M., Schulter D. (2022) Analisi statistica dei dati biologici. Zanichelli
119491 - BOTANICA
-
10
-
-
Obiettivi formativi
L'obiettivo di questo corso è quello di sviluppare le conoscenze e le capacità di comprensione della citologia, dell'anatomia e della morfologia delle piante. Queste conoscenze e competenze saranno applicate alla comprensione del meccanismo di funzionamento degli organismi vegetali in termini di attività fotosintetica, di trasporto dell'acqua e processi riproduttivi.Tra gli obiettivi c'è quello di sviluppare la capacità di giudizio e di comunicazione indipendenti sui vari aspetti trattati durante il corso. Inoltre, lo studente acquisirà le competenze per conoscere il mondo delle piante che gli saranno utili nel proseguimento del corso di studi.
BIOLOGIA VEGETALE
ELISA OVIDI
Primo Semestre
6
BIO/01
Obiettivi formativi
L'obiettivo di questo corso è quello di sviluppare le conoscenze e le capacità di comprensione della citologia, dell'anatomia e della morfologia delle piante. Queste conoscenze e competenze saranno applicate alla comprensione del meccanismo di funzionamento degli organismi vegetali in termini di attività fotosintetica, di trasporto dell'acqua e processi riproduttivi.Tra gli obiettivi c'è quello di sviluppare la capacità di giudizio e di comunicazione indipendenti sui vari aspetti trattati durante il corso. Inoltre, lo studente acquisirà le competenze per conoscere il mondo delle piante che gli saranno utili nel proseguimento del corso di studi.
Gli organismi vegetali
La nozione di organismo vegetale. La biodiversità. Piante e uomo: aspetti ecologici, economici e sociali
La cellula vegetale
La parete cellulare: biosintesi, struttura, composizione chimica e funzione.
La membrana citoplasmatica: struttura, composizione chimica e funzione.
I plastidi. Il cloroplasto: aspetti strutturali e funzionali. La fotosintesi. Aspetti fisiologici del processo di fotosintesi. Il citoscheletro: i microtubuli, i microfilamenti, proteine associate strutturali e motori molecolari. Aspetti peculiari del processo di divisione cellulare: la banda preprofasica, il fuso mitotico, il fragmoplasto.
Piante: struttura e funzione
Tessuti vegetali. Tessuti meristematici primari e secondari. Tessuti fondamentali, di sostegno, tegumentali, di assorbimento, secretori e conduttori.
La radice: funzioni della radice, struttura primaria e secondaria, radici laterali e avventizie; assorbimento dell'acqua e sali minerali. Il trasporto della linfa grezza.
Il fusto: funzioni del fusto, struttura primaria nelle monocotiledoni e dicotiledoni; cambio cribro vascolare, struttura secondaria; sughero, fellogeno e felloderma.
La foglia: forma, struttura e funzione; epidermide, mesofillo, fasci conduttori; lo stoma: anatomia e meccanismo stomatico. Il trasporto della linfa elaborata.
Il fiore: il gineceo e l'androceo. L'impollinazione.
Il frutto: sviluppo dell'embrione; endosperma; sviluppo del frutto.
Il seme: aspetti strutturali; la disseminazione.
Modalità Esame
L’esame si compone di due parti:
1. Prova scritta (obbligatoria)
Valuta la preparazione teorica e la capacità di applicazione dei concetti fondamentali della biologia vegetale.
Comprende:
- Quesiti a risposta multipla
- Due domande a risposta aperta (breve)
- Una domanda a risposta aperta (estesa)
Il punteggio massimo ottenibile è 30/30.
2. Prova orale (facoltativa)
Lo studente che ottiene un punteggio pari o superiore a 24/30 nella prova scritta può sostenere una prova orale facoltativa, finalizzata a:
- Approfondire tematiche specifiche del programma
- Chiarire eventuali risposte ambigue o incomplete
- Incrementare il punteggio finale fino a un massimo di +3 punti, o conseguire la lode
Testi adottati
Testi di riferimento per la Biologia Vegetale:
- Pasqua G., Abbate G., Forni C., Botanica Generale e Diversità Vegetale, Piccin Editore, Padova.
- Mauseth J.D., Botanica (parte generale), Idelson Gnocchi Editori, Napoli.
- Rost T.L., Barbour M.G., Stocking C.R., Murphy T.M., Biologia delle Piante,
Zanichelli Editore, Bologna.
Il Docente mette a disposizione tutte le diapositive ed i filmati mostrati durante il Corso.
Modalità di svolgimento
Il Corso si svolgerà in modalità tradizionale con lezioni in presenza (40 ore). L'insegnamento consisterà di lezioni durante il quale il Docente esporrà gli argomenti riportati nel programma del Corso. Tutte le diapositive mostrate durante le lezioni saranno a disposizione degli studenti sulla piattaforma moodle.
Saranno condotte lezioni in laboratorio (8 ore) allo scopo di far acquisire allo studente esperienze pratiche e di stimolare all'apprendimento della materia.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni è facoltativa. Il Docente auspica la presenza degli studenti, utile per migliorare la loro capacità di apprendimento
Gli organismi vegetali
La nozione di organismo vegetale. La biodiversità. Piante e uomo: aspetti ecologici, economici e sociali
La cellula vegetale
La parete cellulare: biosintesi, struttura, composizione chimica e funzione.
La membrana citoplasmatica: struttura, composizione chimica e funzione.
I plastidi. Il cloroplasto: aspetti strutturali e funzionali. La fotosintesi. Aspetti fisiologici del processo di fotosintesi. Il citoscheletro: i microtubuli, i microfilamenti, proteine associate strutturali e motori molecolari. Aspetti peculiari del processo di divisione cellulare: la banda preprofasica, il fuso mitotico, il fragmoplasto.
Piante: struttura e funzione
Tessuti vegetali. Tessuti meristematici primari e secondari. Tessuti fondamentali, di sostegno, tegumentali, di assorbimento, secretori e conduttori.
La radice: funzioni della radice, struttura primaria e secondaria, radici laterali e avventizie; assorbimento dell'acqua e sali minerali. Il trasporto della linfa grezza.
Il fusto: funzioni del fusto, struttura primaria nelle monocotiledoni e dicotiledoni; cambio cribro vascolare, struttura secondaria; sughero, fellogeno e felloderma.
La foglia: forma, struttura e funzione; epidermide, mesofillo, fasci conduttori; lo stoma: anatomia e meccanismo stomatico. Il trasporto della linfa elaborata.
Il fiore: il gineceo e l'androceo. L'impollinazione.
Il frutto: sviluppo dell'embrione; endosperma; sviluppo del frutto.
Il seme: aspetti strutturali; la disseminazione.
Modalità Esame
L’esame si compone di due parti:
1. Prova scritta (obbligatoria)
Valuta la preparazione teorica e la capacità di applicazione dei concetti fondamentali della biologia vegetale.
Comprende:
- Quesiti a risposta multipla
- Due domande a risposta aperta (breve)
- Una domanda a risposta aperta (estesa)
Il punteggio massimo ottenibile è 30/30.
2. Prova orale (facoltativa)
Lo studente che ottiene un punteggio pari o superiore a 24/30 nella prova scritta può sostenere una prova orale facoltativa, finalizzata a:
- Approfondire tematiche specifiche del programma
- Chiarire eventuali risposte ambigue o incomplete
- Incrementare il punteggio finale fino a un massimo di +3 punti, o conseguire la lode
Testi adottati
Testi di riferimento per la Biologia Vegetale:
- Pasqua G., Abbate G., Forni C., Botanica Generale e Diversità Vegetale, Piccin Editore, Padova.
- Mauseth J.D., Botanica (parte generale), Idelson Gnocchi Editori, Napoli.
- Rost T.L., Barbour M.G., Stocking C.R., Murphy T.M., Biologia delle Piante,
Zanichelli Editore, Bologna.
Il Docente mette a disposizione tutte le diapositive ed i filmati mostrati durante il Corso.
Modalità di svolgimento
Il Corso si svolgerà in modalità tradizionale con lezioni in presenza (40 ore). L'insegnamento consisterà di lezioni durante il quale il Docente esporrà gli argomenti riportati nel programma del Corso. Tutte le diapositive mostrate durante le lezioni saranno a disposizione degli studenti sulla piattaforma moodle.
Saranno condotte lezioni in laboratorio (8 ore) allo scopo di far acquisire allo studente esperienze pratiche e di stimolare all'apprendimento della materia.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni è facoltativa. Il Docente auspica la presenza degli studenti, utile per migliorare la loro capacità di apprendimento
Bibliografia
Vedi Testi
120315 - CHIMICA GENERALE E ORGANICA
-
9
-
-
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di far acquisire agli studenti le conoscenze di base della chimica generale, in particolare:
1) Conoscenza e capacità di comprensione della teoria atomica della materia, delle proprietà degli elementi e delle sostanze chimiche), della capacità delle sostanze chimiche di subire trasformazioni in altre specie, la capacità di comprendere e valutare i rapporti stechiometrici, le reazioni ed equilibri che avvengono in sistemi acquosi, le conoscenze di base della chimica organica con lo studio dei gruppi funzionali delle molecole organiche e delle biomolecole.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate allo svolgimento di esercizi di stechiometria di tipico uso in un laboratorio chimico.
3) Autonomia di giudizio nel valutare e risolvere quesiti di interesse chimico.
4) Abilità comunicative nel linguaggio scientifico proprio della chimica teorica e sperimentale.
5) Capacità di apprendere nuove tematiche scientifiche parendo dalle basi acquisite di chimica gen
CHIMICA GENERALE E ORGANICA I
NICO SANNA
Primo Semestre
6
CHIM/03
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di far acquisire agli studenti le conoscenze di base della chimica generale, in particolare:
1) Conoscenza e capacità di comprensione della teoria atomica della materia, delle proprietà degli elementi e delle sostanze chimiche), della capacità delle sostanze chimiche di subire trasformazioni in altre specie, la capacità di comprendere e valutare i rapporti stechiometrici, le reazioni ed equilibri che avvengono in sistemi acquosi, le conoscenze di base della chimica organica con lo studio dei gruppi funzionali delle molecole organiche e delle biomolecole.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate allo svolgimento di esercizi di stechiometria di tipico uso in un laboratorio chimico.
3) Autonomia di giudizio nel valutare e risolvere quesiti di interesse chimico.
4) Abilità comunicative nel linguaggio scientifico proprio della chimica teorica e sperimentale.
5) Capacità di apprendere nuove tematiche scientifiche parendo dalle basi acquisite di chimica generale
Obiettivi formativi
Il corso introduce, attraverso lezioni frontali ed esercitazioni, i concetti di base della Chimica, volti alla comprensione e allo studio teorico-sperimentale dei fenomeni biologici. Lo studio della stechiometria permette di descrivere gli aspetti quantitativi delle reazioni chimiche. La conoscenza della struttura atomica e delle proprietà periodiche è la base per la discussione delle varie tipologie di legame e interazioni chimiche, delle diverse geometrie molecolari, nonché della nomenclatura dei composti chimici semplici. La termodinamica chimica affronta l’energia coinvolta nei processi chimici (reazioni e transizioni di fase) e la cinetica chimica descrive la velocità di tali processi, il che permette di razionalizzare il concetto di equilibrio chimico, centrale nei fenomeni biochimici. Sono infine presentati esempi di reazioni chimiche fondamentali, quali le reazioni acido/base, di precipitazione e le reazioni di ossidoriduzione. Questi concetti sono fondamentali per la comprensione critica degli aspetti chimici sottesi alle varie materie del corso di laurea.
Risultati di Apprendimento Attesi
1) Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere i principi fondamentali della Chimica Generale per comprendere la reattività e le proprietà chimiche fondamentali della materia, con particolare riferimento alla sua applicazione in ambito biochimico.
2) Capacità di applicare i concetti appresi: essere in grado di bilanciare reazioni chimiche, valutare il calore, la velocità e la spontaneità di un processo chimico, risoluzione di problemi sulle proprietà colligative, sugli equilibri chimici, equilibri acidi-basi e sul prodotto di solubilità.
3) Autonomia di giudizio: acquisire la conoscenza di base necessaria per giudicare gli aspetti chimici presentati durante il corso.
4) Abilità comunicative: sviluppare una buona capacità espositiva (scritta e orale) dei concetti acquisiti
5) Capacità di apprendimento: essere in grado di apprendere e approfondire gli argomenti in contesti diversi ed in modo autonomo.
Modalità Esame
La prova scritta verterà sugli aspetti applicativi degli argomenti affrontati nelle lezioni anche con riferimento alla risoluzione di problemi di stechiometria di reazioni chimiche in fase gassosa e di soluzioni di elettroliti in fase acquosa.
Testi adottati
Chimica e propedeutica biochimica
Autori: C. DI Ilio, O. Lanzalunga, M. Maccarone e M. Speranza
Edizioni A.L.E.
Anno edizione: 2024
ISBN 979-12-80427-06-9
Stechiometria “Chimica generale attraverso gli esercizi”
Autori: Massimiliano Aschi, Maria Luisa Di Vona , Antonello Filippi, Caterina Fraschetti, Felice Grandinetti, Gemma Leone, Nico Sanna, Pietro Tagliatesta
Edizioni A.L.E.
Anno edizione: 2021
ISBN: 979-1280427014
NOTA: Il docente comunicherà all’inizio del corso il link all’ulteriore materiale didattico a disposizione degli studenti.
Modalità di frequenza
Non è prevista la frequenza obbligatoria delle lezioni ma per un migliore apprendimenti dei concetti teorici, è vivamente consigliata la presenza in aula.
Bibliografia
Eventuale bibliografia verrà fornita dal docente.
120976 - FISICA
-
10
-
-
FISICA I
SIMONE SPADINI
Primo Semestre
6
FIS/07
119436 - PROGETTAZIONE ASSISTITA CAD
MARCO ROMANI
Primo Semestre
9
Obiettivi formativi
Il corso mira a dotare gli studenti degli strumenti metodologici utili alla redazione di un corretto disegno tecnico mediante l'utilizzo di sistemi CAD Computer Aided Design) sia in 2D che in 3D; con particolare attenzione agli edifici e alle infrastrutture di interesse agro-salvo-pastorale e turistico -ricettivo per l'ambiente montano.
Risultati di apprendimento attesi secondo i descrittori di Dublino
- Conoscenza e capacità di comprensione degli elaborati tecnici sviluppati mediante l'utilizzo di sistemi CAD (Dublino 1);
- Conoscenza e capacità di comprensione applicate per il corretto utilizzo dei comandi base di sistemi CAD (Dublino 2);
- Autonomia di giudizio finalizzata all'autonomo sviluppo di una corretta strategia per l'impostazione di un elaborato tecnico mediante l'utilizzo di sistemi CAD (Dublino 3);
- Abilità comunicative finalizzate alla presentazione di elaborati tecnici completi (Dublino 4).
- Capacità di apprendimento la capacità di apprendimento degli studenti tramite la discussione continua di esempi reali e il confronto reciproco (Dublino 5).
119492 - ISTITUZIONI DI ECONOMIA DELL’AZIENDA FORESTALE
FRANCESCO CARBONE
Secondo Semestre
6
AGR/01
Obiettivi formativi
Svolgere delle attività finalizzate ad accrescere la conoscenza e acquisire la comprensione del sistema forestale, che parte costituente dell'ecosistema forestale e del capitale naturale.
Accrescere le conoscenze e la complessità dell'ecosistema forestale, favorire la conoscenza degli strumenti e delle modalità con cui acquisire i dati caratterizzanti il sistema, nonché avere comprensione di come attuare le azioni nel sistema.
Introdurre le metodologie e gli strumenti disponibili per poter definire lo stato degli ecosistemi forestali, nonché favorire la formulazione di giudizi di valore e di stato.
Accrescere le capacità analitiche e di esposizione nel colloquio con terzi, con particolare attenzione alla comunicazione con i non-addetti ai lavori. Curare la terminologia.
Individuare e sviluppare l'apprendimento delle criticità proprie dell'ecosistema, con riferimento al ruolo multifunzionale delle foreste
Il corso introdurrà gli studenti alla scienza del suolo, ai principi e agli approcci di indagine pedologica: analisi della cartografia disponibile, i rilievi di campo e le analisi di laboratorio. Il corso si propone di fornire le conoscenze sulla genesi ed evoluzione dei suoli e fornire la base per ulteriori studi specializzati nell'ambito della gestione delle foreste e dell’ambiente nel rispetto e nella conservazione del suolo come risorsa non rinnovabile. Saranno trattati nello specifico i suoli degli ecosistemi prativi e forestali.
In particolare il corso mira a:
1) aumentare la conoscenza del sistema suolo attraverso la comprensione delle sue funzioni e proprietà rispetto alla pedogenesi
2) aumentare la conoscenza delle possibili applicazioni della pedologia alle Scienze Forestali e Ambientali
3) acquisire la capacità di valutare i servizi ecosistemici della foresta alla luce delle proprietà del suolo
4) acquisire conoscenze del linguaggio e terminologia propri della pedologia
5) migliorare la capacità di apprendimento e conoscenza del sistema suolo e delle sue funzioni anche attraverso lo strumento dell'indagine pedologica.
1. Introduzione: storia della pedologia. Il ruolo del suolo nei vari ecosistemi prativi e forestali. Definizioni di suolo/pedon e caratteristiche morfologiche (1 CFU).
2. I fattori della pedogenesi: clima, litologia, geomorfologia, fattore biotico, antropico, tempo. (1 CFU)
3. I processi pedogenetici: alterazione, traslocazione, addizione e perdita. Specifici processi di formazione e di evoluzione del suolo. La descrizione del profilo. Gli orizzonti diagnostici di superficie e profondi. I regimi di umidità e di temperatura del suolo. I suoli forestali: caratteristiche e classificazione (1 CFU)
4. Il profilo del suolo forestale e gli orizzonti pedogenetici. Gli orizzonti subordinati. I tipi di humus e la loro classificazione. Descrizione morfologica delle seguenti proprietà del suolo e significato: il colore, la tessitura e la struttura (1 CFU)
5. Classificazione dei suoli. Sistemi di classificazione del suolo. Le caratteristiche dei suoli appartenenti agli ordini di classificazione della Soil Taxonomy. Le cause di degrado e di desertificazione dei suoli. Il consumo e l'erosione di suolo (1 CFU)
6. Esercitazioni: analisi del profilo e scheda di campo in escursione presso ambienti di particolare interesse forestale. La descrizione morfologica del suolo e analisi chimico fisiche in laboratorio (1 CFU)
Modalità Esame
Al termine delle lezioni è prevista una prova in modalità scritta. Gli esami nelle date di appello delle tre sessioni annuali sono nella modalità orale, è previsto un colloquio volto a verificare la conoscenza del suolo e del suo ruolo negli equilibri ambientali alla luce dei cambiamenti globali. La comprensione dei fattori e dei processi che sono alla base della genesi e dell’evoluzione del suolo, così come delle loro sinergie, è essenziale per definirne le caratteristiche e le qualità e per apprezzarne le funzioni di produttore di beni e di servizi. Morfologia, genesi, proprietà, classificazione e distribuzione dei suoli come corpi naturali dell'ambiente con funzioni ecosistemiche.
Testi adottati
Giacomo Certini e Fiorenzo Cesare Ugolini Basi di Pedologia - Edagricole
Carmelo Dazzi Fondamenti di Pedologia - Le Panseur
Modalità di svolgimento
Le lezioni si svolgeranno in aula con l'ausilio di presentazioni powerpoint e video (38 ore), le restanti 10 ore si svolgeranno con attività pratiche in laboratorio di Pedologia e in bosco o in aree di interesse forestale . Sono previste una o due escursioni per l'analisi morfologica del profilo del suolo
Modalità di frequenza
La frequenza della didattica frontale è facoltativa, tuttavia sono previste indagini pedologiche in campo e in laboratorio ed escursioni, ritenuti fondamentali per il raggiungimento delle abilità applicative
Bibliografia
Materiale fornito dal docente – lezioni
119491 - BOTANICA
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10
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-
Obiettivi formativi
L'obiettivo di questo corso è quello di sviluppare le conoscenze e le capacità di comprensione della citologia, dell'anatomia e della morfologia delle piante. Queste conoscenze e competenze saranno applicate alla comprensione del meccanismo di funzionamento degli organismi vegetali in termini di attività fotosintetica, di trasporto dell'acqua e processi riproduttivi.Tra gli obiettivi c'è quello di sviluppare la capacità di giudizio e di comunicazione indipendenti sui vari aspetti trattati durante il corso. Inoltre, lo studente acquisirà le competenze per conoscere il mondo delle piante che gli saranno utili nel proseguimento del corso di studi.
ELEMENTI DI DIVERSITà VEGETALE
VALENTINA LAGHEZZA MASCI
Primo Semestre
4
BIO/01
Obiettivi formativi
L'obiettivo di questo corso è di sviluppare le conoscenze e le capacità di comprensione delle diversità vegetali e delle metodi di identificazione dei diversi taxa. Queste conoscenze e competenze saranno applicate nella comprensione dei metodi di riconoscimento delle piante. Inoltre, il corso si propone di fornire approfondimenti ed esempi relativi alla componente vegetale della realtà italiana ed europea. Tra gli obiettivi c'è quello di sviluppare la capacità di giudizio e di comunicazione indipendenti sui vari aspetti trattati durante il corso. Inoltre, lo studente svilupperà le competenze per conoscere il mondo delle piante che gli saranno utili nel proseguimento del suo corso di studi.
Classificazione, nomenclatura e studio della variabilità vegetale. Cianobatteri, alghe, briofite. Piante vascolari senza seme: licofite e felci. Gimnosperme e Angiosperme. Funghi. Identificazione delle piante vascolari. Elementi di fitogeografia e biodiversità. Piante d’interesse economico.
Modalità Esame
L'obiettivo della prova orale è verificare la capacità di apprendimento della materia, la capacità di saper ragionare sugli argomenti trattati nel Corso e la capacità di esposizione.
Per l’attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), della capacità di applicare i concetti teorici, della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari (sufficiente, buona, ottima), della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima), della padronanza di espressione (esposizione carente, semplice, chiara e corretta, sicura e corretta).
Testi adottati
- Pasqua G., Abbate G e Forni C. Botanica generale e diversità vegetale. IV edizione, PICCIN, Padova.
- Mauseth JD. BOTANICA - biodiversità. Idelson Gnocchi, Napoli
Il Docente mette a disposizione tutte le diapositive ed i filmati mostrati durante il Corso.
Modalità di svolgimento
Il Corso si svolgerà in modalità tradizionale con lezioni in presenza. L'insegnamento consisterà di lezioni durante il quale il Docente esporrà gli argomenti riportati nel programma del Corso. Tutte le diapositive mostrate durante le lezioni saranno a disposizione degli studenti sulla piattaforma moodle.
Modalità di frequenza
La frequenza del corso e delle esercitazioni non è obbligatoria. Tuttavia, la partecipazione degli studenti alle lezioni frontali e alle esercitazioni fornisce strumenti aggiuntivi all'ottenimento degli obiettivi forativi del corso.
Bibliografia
Vedi testi adottati.
Durante il corso saranno menzionati riferimenti bibliografici utili all'approfondimento; ogni riferimento citato è inserito nelle diapositive del corso disponibili agli studenti.
119487 - MATEMATICA E INFORMATICA
-
10
-
-
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti matematici e informatici di base necessari per studiare, analizzare e discutere situazioni e fenomeni reali attraverso l'uso di modelli matematici e adeguati strumenti di calcolo. La conoscenza delle nozioni fondamentali di matematica e algebra lineare, lo studio analitico di funzioni a una e più variabili, il calcolo integrale e la programmazione lineare, permetteranno agli studenti di impostare, elaborare e mettere in pratica soluzioni a problemi reali attraverso la selezione di appropriati modelli matematici e informatici.
MATEMATICA II E INFORMATICA
DARIO PAPALE
Primo Semestre
6
MAT/05
Obiettivi formativi
Il corso si propone di formare gli studenti nell’impiego delle equazioni differenziali e di metodi informatici per l’elaborazione ed analisi di dati, utilizzando strumenti e procedimenti dell’ultima generazione. Conoscere e saper utilizzare i principali repository di big data di interesse per il settore forestale-ambientale, anche in collegamento con la modellistica ecologica e con l’analisi territoriale ed ambientale.
Sistema binario, file ASCII e Binary. File csv
Excel.
- Riferimento alle celle, uso di $
- Uso di funzioni matematiche. somma, media, casuale
- Uso di SE, E, O, CONTA.SE, SOMMA.SE, CONTA.PIU.SE
- Regressioni e calcolo del coefficiente di regressione
- Grafici
I linguaggi di programmazione
MATLAB e la sua interfaccia
- Creazione di variabili – vettori e matrici. Rand, ones, zeors
- Estrarre dati da vettori e matrici, dividere e unire array di dati
- Operazioni matematiche tra matrici e vettori
- Gestire i dati – save, load, clear, clc
- Funzioni per operazioni base – abs, mean, median, round, std, var, prctile, corcoeff
- Funzioni per organzizare i dati – sort, size, find, isnan
- Grafici in MATLAB (plot e opzioni grafiche)
- Indicizzazioni logiche (>, >=, == ~= etc.)
- IF, &&, ||
- Script.m e funzioni
- Messaggi di errore e debug
- Altre tipologie di dato – char, string, table – e passaggi tra tipologie
- Importare dati in MATLAB
- analisi statistica in MATLAB
Altri linguaggi di programmazione di alto livello
- Python
- R
Uno dell'AI nella programmazione
Modalità Esame
Esercizio da svolgere usando MATLAB
Testi adottati
Materiale di supporto fornito da The Mathworks. MAteriale dalle lezioni
Modalità di frequenza
Frequenza non obbligatoria ma consigliata in modo costante essendo interamente al computer e con ogni lezione propedeudica per quella seguente.
Bibliografia
Materiale di puttoro fornito da The Mathworks
120315 - CHIMICA GENERALE E ORGANICA
-
9
-
-
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di far acquisire agli studenti le conoscenze di base della chimica generale, in particolare:
1) Conoscenza e capacità di comprensione della teoria atomica della materia, delle proprietà degli elementi e delle sostanze chimiche), della capacità delle sostanze chimiche di subire trasformazioni in altre specie, la capacità di comprendere e valutare i rapporti stechiometrici, le reazioni ed equilibri che avvengono in sistemi acquosi, le conoscenze di base della chimica organica con lo studio dei gruppi funzionali delle molecole organiche e delle biomolecole.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate allo svolgimento di esercizi di stechiometria di tipico uso in un laboratorio chimico.
3) Autonomia di giudizio nel valutare e risolvere quesiti di interesse chimico.
4) Abilità comunicative nel linguaggio scientifico proprio della chimica teorica e sperimentale.
5) Capacità di apprendere nuove tematiche scientifiche parendo dalle basi acquisite di chimica gen
CHIMICA GENERALE E ORGANICA II
NICO SANNA
Primo Semestre
3
CHIM/03
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di far acquisire agli studenti le conoscenze di base della chimica generale, in particolare:
1) Conoscenza e capacità di comprensione della teoria atomica della materia, delle proprietà degli elementi e delle sostanze chimiche), della capacità delle sostanze chimiche di subire trasformazioni in altre specie, la capacità di comprendere e valutare i rapporti stechiometrici, le reazioni ed equilibri che avvengono in sistemi acquosi, le conoscenze di base della chimica organica con lo studio dei gruppi funzionali delle molecole organiche e delle biomolecole.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate allo svolgimento di esercizi di stechiometria di tipico uso in un laboratorio chimico.
3) Autonomia di giudizio nel valutare e risolvere quesiti di interesse chimico.
4) Abilità comunicative nel linguaggio scientifico proprio della chimica teorica e sperimentale.
5) Capacità di apprendere nuove tematiche scientifiche parendo dalle basi acquisite di chimica gen
1. La chimica del carbonio. Orbitali ibridi e legami del carbonio. Nomenclatura di molecole organiche.
Isomeria: di struttura, di catena e di funzione. Stereoisomeri e chiralità. Cinetica chimica, ordine
e molecolarità di una reazione.
2. Reattività del carbonio sp3. Alcani: proprietà chimico-fisiche e reattività. Reazioni radicaliche e
meccanismi di reazione. Reazioni concorrenti.
3. Alogenoalcani. Reazioni di sostituzione nucleofila: SN2, SN1. Reazioni di eliminazione: E1, E2.
4. Altri composti del carbonio sp3: alcoli, eteri ed analoghi solforati. Ammine e sali di alchilammonio.
Nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e reazioni principali.
5. Reattività del carbonio sp2. Alcheni, cicloalcheni e polieni/poliolefine.
Nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e reazioni principali.
6. Composti aromatici. Sostituzione elettrofila. Fenoli ed ammine aromatiche.
Nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e reazioni principali.
7. Composti carbonilici. Aldeidi e chetoni. Nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e reazioni principali.
8. Composti carbossilici. Acidi carbossilici e derivati. Esteri e ammidi. Nomenclatura, proprietà
chimico-fisiche e reazioni principali. Saponificazione.
Modalità Esame
La prova orale verterà sugli argomenti presentati nelle lezioni teoriche.
Testi adottati
Chimica e propedeutica biochimica
Autori: C. DI Ilio, O. Lanzalunga, M. Maccarone e M. Speranza
Edizioni A.L.E.
Anno edizione: 2024
ISBN 979-12-80427-06-9
Modalità di frequenza
Non è prevista la frequenza obbligatoria delle lezioni ma per un migliore apprendimenti dei concetti teorici, è vivamente consigliata la presenza in aula.
Bibliografia
Eventuale bibliografia verrà fornita dal docente
120976 - FISICA
-
10
-
-
FISICA II
SIMONE SPADINI
Primo Semestre
4
FIS/07
INSEGNAMENTO
SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
119496 - BIOLOGIA ED ECOLOGIA FORESTALE
-
18
-
-
Obiettivi formativi
Partendo dal più generale concetto di biodiversità e del suo significato, il corso intende fornire,
secondo una visione comparativa ed ambientale, i concetti fondamentali per comprendere: i) la
classificazione e i principali processi evolutivi degli organismi viventi; ii) la distribuzione della biodiversità
animale nello spazio e nel tempo e le sue dinamiche; iii) le grandi funzioni biologiche dei Metazoi; iv)
l’organizzazione anatomica, la biologia e l’ecologia dei gruppi più rappresentativi di Metazoi invertebrati. Le
conoscenze acquisite permetteranno d’integrare questa diversità biologica nella prospettiva dell'evoluzione e
delle interazioni tra gli organismi viventi di diversi ecosistemi.
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza dei principali gruppi tassonomici animali trattati in termini di nomenclatura scientifica,
classificazione, differenze strutturali, morfologiche, evolutive e funzionali degli apparati nei diversi taxa. Il
percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze fondamentali necessarie per la comprensione
della varietà degli animali in base al loro piano organizzativo e in relazione al loro adattamento all'ambiente.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Conoscenza e comprensione dei criteri di classificazione degli organismi e riconoscimento dei taxa
animali attraverso l’utilizzo di diversi strumenti (analisi macroscopica, microscopio…). Apprendimento delle
tecniche di osservazione in zoologia attraverso la pratica di dissezioni, l’utilizzo di microscopi/stereo-
microscopi e altro. Acquisizione degli strumenti metodologici e operativi necessari ad applicare
concretamente le conoscenze teoriche mediante identificazione, classificazione e analisi morfologiche
comparative di esemplari rappresentativi dei vari taxa animali.
Autonomia di giudizio
Acquisizione delle nozioni di base e dei metodi di studio della biodiversità animale con particolare
riguardo a quella applicata agli ecosistemi forestali. Acquisizione dell’autonomia nel riconoscere i vari taxa
animali e nello svolgere un’analisi comparativa dei diversi argomenti trattati tra loro e con le altre discipline
del corso di studi.
Abilità comunicative
Acquisizione del lessico e della terminologia specifica in grado di consentire un’esposizione logica,
coerente e sintetica delle tematiche trattate. Utilizzo corretto della nomenclatura anatomica e zoologica in
generale nell’esposizione degli argomenti sviluppati.
Capacità di apprendere
Acquisizione della capacità di approfondire e leggere con spirito critico l’evolversi della disciplina
attraverso l’analisi dell’attualità scientifica o la consultazione di lavori scientifici e di testi specifici. La
capacità di apprendere sarà inoltre stimolata attraverso il dialogo in aula e la discussione con il docente
durante il corso.
ECOLOGIA FORESTALE
RICCARDO VALENTINI
Secondo Semestre
6
AGR/05
Obiettivi formativi
Obiettivi formativi. Il corso ha l’obiettivo di fornire i concetti fondamentali dell’ecologia con esempi e casi studio propri dell’ambiente forestale sia italiano che globale. Bilanci energetici, cicli biogeochimici, interazioni clima-ecosistemi e cambiamenti climatici, struttura e caratteristiche degli ecosistemi forestali, biodiversità, successioni ecologiche. L’obiettivo finale è fornire gli strumenti necessari all’analisi dell’ecosistema forestale da un punto di vista ecologico, in particolare in relazione ai cicli degli elementi, le interazioni tra le sue componenti e lo studio delle sue caratteristiche ed evoluzione.
119497 - MECCANIZZAZIONE FORESTALE E SICUREZZA DEI CANTIERI
ANDREA COLANTONIANDREA COLANTONI
Primo Semestre
6
AGR/09
Obiettivi formativi
Il corso si propone l'obiettivo di far conoscere la tecnologia delle macchine agricole motrici nei suoi aspetti costruttivi, funzionali e operativi. L'insegnamento sarà inoltre orientato alla risoluzione di problemi, all'analisi ed alla valutazione dei rischi, alla pianificazione di idonei interventi di prevenzione e protezione, ponendo attenzione all'approfondimento in ragione dei differenti livelli di rischio
Dendrometria e Inventariazione delle risorse forestali /
Al termine del corso lo studente conoscerà i principi di funzionamento dei principali strumenti dendrometrici, le modalità di misura del diametro e dell'altezza di un albero nel contesto del bosco, come calcolare i parametri dendrometrici che caratterizzano un popolamento forestale (composizione specifica, densità, fertilità stazionale, età, struttura, massa legnosa, produzione e produttività) e le principali modalità di campionamento statistico che sono alla base dell’inventario forestale alle diverse scale. Le conoscenze acquisite metteranno lo studente in condizione di scegliere, in base agli obiettivi del rilievo dendrometrico e al tipo di bosco, gli strumenti dendrometrici da utilizzare per le diverse misure da eseguire e le conseguenti procedure di elaborazione dei dati rilevati.
Sistemi Informativi Territoriali per la gestione forestale/
Il corso si propone di mettere lo studente nelle condizioni di sviluppare le seguenti competenze:
Conoscenza e capacità di comprensione
- Acquisizione di competenze di base di gestione di database spaziali, analisi d’immagini telerilevate e rilevamento campionario a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicata
- Capacità di rappresentare i risultati dell'analisi in maniera efficace tramite cartografie digitali in ambiente GIS
Autonomia di giudizio
Capacità di comprendere i risultati degli strumenti conoscitivi di tipo inventariale e cartografico utilizzati nei sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali
Abilità comunicative
Saper comunicare con linguaggio tecnico-scientifico appropriato i concetti alla base della costruzione di sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali
Capacità di apprendere
Sviluppare la capacità di impostare autonomamente la gestione di database spaziale e la fotointerpretazione d’immagini telerilevate a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali. Avere la capacità di attingere a diverse banche dati cartografiche, inventariali e fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove e aggiornate competenze.
SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI PER LA GESTIONE FORESTALE
ANNA BARBATI
Secondo Semestre
6
AGR/05
Obiettivi formativi
Dendrometria e Inventariazione delle risorse forestali /
Al termine del corso lo studente conoscerà i principi di funzionamento dei principali strumenti dendrometrici, le modalità di misura del diametro e dell'altezza di un albero nel contesto del bosco, come calcolare i parametri dendrometrici che caratterizzano un popolamento forestale (composizione specifica, densità, fertilità stazionale, età, struttura, massa legnosa, produzione e produttività) e le principali modalità di campionamento statistico che sono alla base dell’inventario forestale alle diverse scale. Le conoscenze acquisite metteranno lo studente in condizione di scegliere, in base agli obiettivi del rilievo dendrometrico e al tipo di bosco, gli strumenti dendrometrici da utilizzare per le diverse misure da eseguire e le conseguenti procedure di elaborazione dei dati rilevati.
Sistemi Informativi Territoriali per la gestione forestale/
Il corso si propone di mettere lo studente nelle condizioni di sviluppare le seguenti competenze:
Conoscenza e capacità di comprensione
- Acquisizione di competenze di base di gestione di database spaziali, analisi d’immagini telerilevate e rilevamento campionario a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicata
- Capacità di rappresentare i risultati dell'analisi in maniera efficace tramite cartografie digitali in ambiente GIS
Autonomia di giudizio
Capacità di comprendere i risultati degli strumenti conoscitivi di tipo inventariale e cartografico utilizzati nei sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali
Abilità comunicative
Saper comunicare con linguaggio tecnico-scientifico appropriato i concetti alla base della costruzione di sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali
Capacità di apprendere
Sviluppare la capacità di impostare autonomamente la gestione di database spaziale e la fotointerpretazione d’immagini telerilevate a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali. Avere la capacità di attingere a diverse banche dati cartografiche, inventariali e fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove e aggiornate competenze.
1. Sistemi informativi Territoriali
1.1 Gestire e produrre cartografia digitale con software dedicati (GIS)
1.2 Modelli di dati GIS: vettoriale e raster
1.3 Principali fonti informative: telerilevamento, cartografia digitale, rilievi GPS, rilevamento campionario
1.4 Creazione e gestione di banche dati spaziali. Georeferenziazione. Trasformazioni tra sistemi di coordinate. Principali strumenti di analisi spaziale e editing di database. Restituzione cartografica.
2. Basi di telerilevamento
2.1 La radiazione elettromagnetica e curve di riflettanza
2.2 Principali caratteristiche dei sensori (risoluzione spaziale, risoluzione spettrale, risoluzione radiometrica, risoluzione temporale)
2.3 Ruolo della fotointerpretazione nella mappatura delle risorse territoriali
3. Applicazioni dei sistemi informativi territoriali
3.1 Il rilevamento campionario di alberi e superfici forestali: obiettivi, campionamento soggettivo e probabilistico. Accuratezza e precisione. Dimensionamento del campione e disegni di campionamento.
3.2 Applicazioni GIS alla gestione delle risorse forestali
3.3 Applicazioni GIS alla gestione di sistemi arborei e foreste in contesto urbano
Modalità Esame
L'esame prevede una prova scritta con esercizi relativi ai principali argomenti trattati nel corso e finalizzati principalmente all’accertamento della capacità di eseguire con software QGIS le principali operazioni di analisi e gestione di dati vettoriali e raster per finalità applicative gestionali, inventariali e di monitoraggio delle risorse forestali.
Testi adottati
Amadio G., 2012. Introduzione alla geomatica. Manuale introduttivo ai sistemi informativi geografici. Dario Flaccovio Editore.
Modalità di svolgimento
Lezioni frontali, esercitazioni con QGIS e esercitazioni in foresta.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni (minimo 70% delle lezioni) è raccomandata ai fini del sostenimento della prova di esame.
Bibliografia
Discover QGIS 3.x - Second Edition Kurt Menke, 2022 Locate Press
Il contributo della geomatica alle attività del terzo inventario forestale nazionale italiano INFC2015
MANUALE DI FOTOINTERPRETAZIONE | INFC 2015
RAF Italia
119962 - FILIERE FORESTALI E DEL LEGNO
MANUELA ROMAGNOLI
Primo Semestre
6
AGR/06
Obiettivi formativi
Il corso ha come obiettivo quello di impartire le conoscenze necessarie alla costruzione e
all’organizzazione delle filiere forestali, basandosi sulla valutazione della qualità e delle proprietà
tecnologiche del legno ottenuto da risorse arboree (nazionali e di importazione), oggetto di
approvvigionamento. Lo studente nella conclusione sarà in grado di comprendere le diverse filiere
forestali e i principali processi di trasformazione del tondo nei semilavorati e il valore ambientale
del materiale rinnovabile e che contribuisce alla mitigazione dei cambiamenti climatici come carbon
stock.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Lo studente sulla base delle informazioni acquisite, sarà in grado di identificare il legno, di
valutarne la qualità e di predisporre una appropriata assortimentazione considerando la
destinazione d’uso prescelta (tavole, travi, paleria, sfogliati, tranciati cippato), di organizzare e
predisporre le operazioni di raccolta del legno e di indirizzare il prodotto finale all’azienda ritenuta
più idonea per le successive trasformazioni (segherie, impianti di sfogliatura, tranciatura etc.).
Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di identificare il legno e di valutarne la qualità; conoscere le principali
caratteristiche macroscopiche, microscopiche, le proprietà fisiche e meccaniche e le possibilità di
lavorazione del materiale proveniente da specie nazionali e di importazione, la possibilità di
diversificare in base alla disponibilità delle risorse e alla sostenibilità dell’approvvigionamento e
delle diverse operazioni.
Capacità di apprendere
La filosofia di lavoro è quella che fa riferimento all’uso a cascata (legname – legna) del legno
come unico principio che pienamente rispondente al concetto di sostenibilità delle filiere forestali.
Lo studente inoltre sarà in grado di apprendere le caratteristiche tecnologiche dei legni, le modalità
di raccolta e le principali trasformazioni, dalla conoscenza delle fonti bibliografiche e delle banche
dati relative all’importazione dei legni e alle descrizione delle principali caratteristiche tecnologiche
del materiale. Le nozioni apprese sono la parte di base per l’approfondimento nel corso di
Biocompositi in legno (wood based biocomposites), che prosegue con le principali trasformazioni
dell’industria del legno.
4 CFU
Introduzione alla materia legno, principali assortimenti (tondo, trave, tavola, paleria, sottomisure) e loro dimensioni. Caratteristiche fisiche e meccaniche, durabilità. Definizione e misura della qualità del legno, descrizione dei difetti partendo dalla descrizione delle caratteristiche dell’albero in piedi all’assortimento (nodi, legni di reazione, degrado biotico e abiotico..)
Identificazione dei legni: analisi macroscopica e microscopica,
Classificazione della qualità e normativa tecnica.
Schede monografiche dei legni: approvvigionamento delle principali specie arboree, principali destinazioni d’uso.
Prima trasformazione: Travi, tavole, sfogliatura e tranciatura degli assortimenti.
Impiego dei residui di lavorazione: biomasse per energia, cenni sui pannelli.
Riciclo del legno (cenni).
Altre filiere forestali; sughero, impieghi nella silvochimica.
2 CFU
Costruzione della filiera e organizzazione della raccolta del legno. Tipologia di utilizzazione forestale, scelta del metodo di concentramento ed esbosco più adeguato in relazione alla destinazione d’uso e alla condizioni stazionali. Metodi di abbattimento, concentramento, esbosco e trasporto.
Principi di Uso a cascata del legno:
Gli argomenti avanzati del corso proseguiranno poi nella magistrale con il corso di biocompositi in legno.
Modalità Esame
La prova orale verte sui pincipali argomenti svolti nel corso. L'esame inizia con la misurazione di alcune caratteristiche stazionali, individuazione sulla base della specie forestale e del tipo di governo degli assortimenti ritraibili in considerazione anche della destinazione d'uso. Individuare la scelta del miglior metodo di prelievo del materiale e l'individuazione delle infrastrutture necessarie come la viabilità. Identificazione del legno e dei difetti, descrizione delle caratteristiche fisiche e meccaniche.
Testi adottati
Tecniche e Sistemi di Lavoro per la Raccolta del Legno. Giovanni Hippoliti e Franco Piegai. Compagnia delle Foreste- Ecoalleco libri
Manuale di Scienza e Tecnologia del Legno - Bonamini Uzielli
Tecniche e sistemi di lavoro per la raccolta del legno. Hippoliti e Piegai. Compagnia delle Foreste
Le utilizzazioni forestali di Giovanni Hippoliti (Autore) CUSL (Firenze) 1994.
Utilizzazioni Forestali - Sanzio Baldini (dispense)
Schede monografiche dei legni (Nardi Berti) e schede monografiche dei legni fornite dal docente.
Prima Trasformazione - materiale fornito dal docente.
Modalità di svolgimento
Lezioni in aula, laboratori di identificazione dei legni e visite in campo
Modalità di frequenza
In aula per esigenze particolari rivolgersi al Presidente del Consiglio di Corso di Studio
Bibliografia
Tecniche e Sistemi di Lavoro per la Raccolta del Legno. Giovanni Hippoliti e Franco Piegai. Compagnia delle Foreste- Ecoalleco libri
Manuale di Scienza e Tecnologia del Legno - Bonamini Uzielli
Tecniche e sistemi di lavoro per la raccolta del legno. Hippoliti e Piegai. Compagnia delle Foreste
Le utilizzazioni forestali di Giovanni Hippoliti (Autore) CUSL (Firenze) 1994.
Utilizzazioni Forestali - Sanzio Baldini (dispense)
Schede monografiche dei legni (Nardi Berti) e schede monografiche dei legni fornite dal docente.
Prima Trasformazione - materiale fornito dal docente.
119500 - STATISTICA
FRANCESCO CAPPELLI
Secondo Semestre
6
SECS-S/01
Obiettivi formativi
Il corso si pone l’obiettivo di far acquisire allo studente i principali metodi statistico-quantitativi per eseguire analisi dei dati attraverso l’introduzione di misure, modelli e tecniche di statistica descrittiva e inferenziale. In particolare, le nozioni di statistica descrittiva consentiranno allo studente di eseguire analisi esplorative di base, mentre le nozioni di statistica inferenziale forniranno la base metodologica per poter eseguire analisi in condizioni di incertezza. Grazie alle nozioni acquisite durante il corso, lo studente sarà in grado di effettuare un’analisi esplorativa ed applicare le principali tecniche di elaborazione statistica a dati relativi a fenomeni reali.
In riferimento ai descrittori di Dublino, l'insegnamento si propone di declinare gli obiettivi formativi come segue:
Conoscenza e capacità di comprensione: al termine del corso lo studente acquisirà una conoscenza specifica sulle metodologie di analisi statistica per osservare, descrivere, analizzare e interpretare un fenomeno reale attraverso gli strumenti di base della statistica. Lo scopo del corso è quello di fornire allo studente le conoscenze metodologiche per eseguire analisi descrittive monovariate, bivariate e analisi di tipo inferenziale, ovvero in condizioni di incertezza.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: al termine del corso, lo studente avrà sviluppato una solida conoscenza metodologica e capacità analitica. Pertanto, lo studente sarà in grado autonomamente di eseguire analisi di dati empiriche, valutarne i risultati, riconoscere l’adeguatezza della metodologia utilizzata e individuarne i possibili limiti.
Autonomia di giudizio: il corso è volto a favorire un approccio critico sull’utilizzo delle differenti tecniche statistiche di analisi dei dati per l’interpretazione dei fenomeni reali. In particolare, lo studente svilupperà capacità critiche sull’utilizzo di vari metodi in relazione agli obiettivi di analisi del fenomeno oggetto di studio.
Abilità comunicative: durante il corso lo studente acquisirà le competenze specifiche per comunicare in modo efficace le metodologie di analisi (descrittiva o inferenziale) relative a fenomeni reali. Ciò implica non solo la capacità di comprendere e applicare queste metodologie, ma anche di comunicarle chiaramente agli altri. Questo coinvolgerà la capacità di spiegare in dettaglio le tecniche utilizzate per analizzare i dati, di interpretare i risultati in modo significativo e di presentarli in modo chiaro e comprensibile, in modo da consentire una comunicazione efficace delle conclusioni derivanti dall'analisi di dati reali.
Capacità di apprendere: le metodologie didattiche utilizzate prevedono una continua verifica di quanto appreso dallo studente. Questo approccio mira a potenziare la capacità di autonomia di giudizio e le competenze di auto-apprendimento da parte dello studente. Lo studente viene incoraggiato a sviluppare una maggiore capacità di valutazione critica.
119501 - IDROLOGIA E SISTEMAZIONI IDRAULICO-FORESTALI
FLAVIA TAURO
Secondo Semestre
6
AGR/08
Obiettivi formativi
Il corso ha intende fornire agli studenti le conoscenze dei principali aspetti riguardanti la sistemazione dei bacini idrografici. Vengono analizzati i fondamentali processi idrologici, idraulici ed erosivi che possono manifestarsi all’interno di un bacino idrografico. Si individuano le più diffuse tipologie di intervento da utilizzare per un’adeguata difesa del territorio dal dissesto idrogeologico, con particolare riguardo alle opere di ingegneria naturalistica.
• Definizioni, obiettivi, metodi, e ambiti dell’Ingegneria Naturalistica. (4 ore)
• Ciclo idrologico; dati climatici; rappresentazioni dei bacini e dei corsi d’acqua; elaborazione delle precipitazioni; piene dei corsi d’acqua; cenni di idraulica fluviale. (8 ore)
• Analisi botanica; caratteristiche tecniche e biologiche delle specie vegetali; tecnica e impiego delle piante nell’Ingegneria Naturalistica.(8 ore)
• Analisi geologico-geotecniche applicate all’Ingegneria Naturalistica. Processi di modellamento del paesaggio. Analisi delle componenti dell’ecosistema idraulico. Elementi di progettazione naturalistica. Impiego dei materiali dell’Ingegneria Naturalistica. (8 ore)
• Principali opere di sistemazione: alvei torrentizi e fluviali, sistemazioni spondali, versanti. Casistica, esempi progettuali. (10 ore)
• Escursioni tecniche a interventi di sistemazione. (10 ore di Laboratorio)
Modalità Esame
Prova scritta con domande aperte.
La valutazione dello studente prevede una prova scritta in cui vengono proposte una serie di domande aperte (da 3 a 6 domande per un tempo compreso da 2 a 3 ore) volte ad accertare la conoscenza teorica da parte dello studente delle conoscenze di base sui principali fenomeni di dissesto idrogeologico; sull’evoluzione dei processi naturali; e sulla progettazione di semplici sistemazioni di ingegneria naturalistica.
Lo studente dovrà dimostrare di saper applicare le conoscenze e la capacità di comprensione dei processi idrogeologici all’individuazione di semplici soluzioni di ingegneria naturalistica e dovrà giustificare ed argomentare le proprie scelte nell’ambito della pianificazione paesaggistica e ambientale.
Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. Nella valutazione dell’esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi: i) correttezza metodologica delle soluzioni ai quesiti, ii) adeguatezza di tali soluzioni in relazione alle competenze acquisite, iii) chiarezza espositiva, ed iv) adeguatezza del linguaggio. La prova si intende superata con una valutazione superiore a 18/30.
Testi adottati
• Compendio di Ingegneria Naturalistica (P. Cornelini, G. Sauli): http://www.regione.lazio.it/prl_ingegneria_naturalistica/?vw=newsDettaglio&id=58
• PODIS – Manuale di Indirizzo delle scelte progettuali per interventi di Ingegneria Naturalistica: http://www3.regione.molise.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3277
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa ma fortemente consigliata.
Bibliografia
• Compendio di Ingegneria Naturalistica (P. Cornelini, G. Sauli): http://www.regione.lazio.it/prl_ingegneria_naturalistica/?vw=newsDettaglio&id=58
• PODIS – Manuale di Indirizzo delle scelte progettuali per interventi di Ingegneria Naturalistica: http://www3.regione.molise.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3277
• Piante al posto del cemento – Manuale di Ingegneria Naturalistica e Verde Tecnico (F. Florineth, Il Verde Editoriale)
• Ingegneria naturalistica nei territori montani (S. Sanna, Dario Flaccovio Editore)
• Opere di sistemazione idraulico-forestale a basso impatto ambientale (V. Ferro, G. Dalla Fontana, S. Pagliara, S. Puglisi, P. Scotton; McGraw-Hill)
• Sistemazione dei corsi d’acqua (L. Da Deppo, C. Datei, P. Salandin; Libreria Internazionale Cortina Padova)
• Applied Hydrology (V.T. Chow, D. R. Maidment, L. W. Mays, McGraw-Hill, 1988)
119502 - MISURE FORESTALI
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12
-
-
Obiettivi formativi
Dendrometria e Inventariazione delle risorse forestali /
Al termine del corso lo studente conoscerà i principi di funzionamento dei principali strumenti dendrometrici, le modalità di misura del diametro e dell'altezza di un albero nel contesto del bosco, come calcolare i parametri dendrometrici che caratterizzano un popolamento forestale (composizione specifica, densità, fertilità stazionale, età, struttura, massa legnosa, produzione e produttività) e le principali modalità di campionamento statistico che sono alla base dell’inventario forestale alle diverse scale. Le conoscenze acquisite metteranno lo studente in condizione di scegliere, in base agli obiettivi del rilievo dendrometrico e al tipo di bosco, gli strumenti dendrometrici da utilizzare per le diverse misure da eseguire e le conseguenti procedure di elaborazione dei dati rilevati.
Sistemi Informativi Territoriali per la gestione forestale/
Il corso si propone di mettere lo studente nelle condizioni di sviluppare le seguenti competenze:
Conoscenza e capacità di comprensione
- Acquisizione di competenze di base di gestione di database spaziali, analisi d’immagini telerilevate e rilevamento campionario a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicata
- Capacità di rappresentare i risultati dell'analisi in maniera efficace tramite cartografie digitali in ambiente GIS
Autonomia di giudizio
Capacità di comprendere i risultati degli strumenti conoscitivi di tipo inventariale e cartografico utilizzati nei sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali
Abilità comunicative
Saper comunicare con linguaggio tecnico-scientifico appropriato i concetti alla base della costruzione di sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali
Capacità di apprendere
Sviluppare la capacità di impostare autonomamente la gestione di database spaziale e la fotointerpretazione d’immagini telerilevate a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali. Avere la capacità di attingere a diverse banche dati cartografiche, inventariali e fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove e aggiornate competenze.
DENDROMETRIA E INVENTARIAZIONE DELLE RISORSE FORESTALI
LUIGI PORTOGHESI
Secondo Semestre
6
AGR/05
Obiettivi formativi
Dendrometria e Inventariazione delle risorse forestali /
Al termine del corso lo studente conoscerà i principi di funzionamento dei principali strumenti dendrometrici, le modalità di misura del diametro e dell'altezza di un albero nel contesto del bosco, come calcolare i parametri dendrometrici che caratterizzano un popolamento forestale (composizione specifica, densità, fertilità stazionale, età, struttura, massa legnosa, produzione e produttività) e le principali modalità di campionamento statistico che sono alla base dell’inventario forestale alle diverse scale. Le conoscenze acquisite metteranno lo studente in condizione di scegliere, in base agli obiettivi del rilievo dendrometrico e al tipo di bosco, gli strumenti dendrometrici da utilizzare per le diverse misure da eseguire e le conseguenti procedure di elaborazione dei dati rilevati.
Sistemi Informativi Territoriali per la gestione forestale/
Il corso si propone di mettere lo studente nelle condizioni di sviluppare le seguenti competenze:
Conoscenza e capacità di comprensione
- Acquisizione di competenze di base di gestione di database spaziali, analisi d’immagini telerilevate e rilevamento campionario a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicata
- Capacità di rappresentare i risultati dell'analisi in maniera efficace tramite cartografie digitali in ambiente GIS
Autonomia di giudizio
Capacità di comprendere i risultati degli strumenti conoscitivi di tipo inventariale e cartografico utilizzati nei sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali
Abilità comunicative
Saper comunicare con linguaggio tecnico-scientifico appropriato i concetti alla base della costruzione di sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali
Capacità di apprendere
Sviluppare la capacità di impostare autonomamente la gestione di database spaziale e la fotointerpretazione d’immagini telerilevate a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali. Avere la capacità di attingere a diverse banche dati cartografiche, inventariali e fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove e aggiornate competenze.
Al raggiungimento dell’obiettivo a) verranno dedicati i seguenti argomenti, svolti tramite lezioni frontali in aula, per un totale di 32 ore (4 CFU):
Definizione e scopi della dendrometria.
Evoluzione del significato delle misure dendrometriche. Importanza del campionamento in dendrometria.
Il cavallettamento dendrometrico:
- uso del cavalletto dendrometrico; forma e dimensioni delle aree di saggio; gli errori nel cavallettamento;
- delimitazione di un'area di saggio.
- le variabili dendrometriche di base di un popolamento forestale: modalità di calcolo e significato dei seguenti parametri ai fini delle scelte di gestione: Numero di piante, Area basimetrica, Diametro medio, Diametro dominante; Istogramma di distribuzione del numero di alberi in classi diametriche.
La misura dell'altezza di un albero.
- ipsometro di Blume Leiss, ipsometro Vertex e clisimetro forestale: principi trigonometrici di funzionamento e usa pratico;
- criteri di campionamento degli alberi modello delle altezze;
- costruzione della curva ipsometrica: metodo grafico e metodo analitico;
- altezza media e altezza dominante di un popolamento forestale: determinazione speditiva e rigorosa; - coefficiente di snellezza.
Cubatura di alberi atterrati e popolamenti in piedi.
- i prototipi dendrometrici e la teoria geometrica del volume di un albero
- la cubatura di un tronco: formula della sezione mediana e della sezione media;
- cubatura per sezioni: formula di Heyer, formula dei trapezi,
- tavole stereometriche a una e a doppia entrata: caratteristiche e uso;
- formula generale di cubatura di un albero e di un soprassuolo in piedi; il coefficiente di riduzione ordinario;
- metodi di cubatura con gli alberi modello: il metodo dell'albero modello unico;
- cubatura di una catasta di legname;
Misura dell'età di un albero: metodi diretti e indiretti
Relascopio:
- principi di dendrometria relascopica;
- il relascopio di Bitterlich: caratteristiche e modalità di uso; scelta della banda di numerazione; prove relascopiche adiametriche per la stima dell'area basimetrica di un popolamento forestale; prove relascopiche diametriche per la stima dell'area basimetrica, del numero di piante di un popolamento forestale e del volume.
Dendroauxonomia:
- le curve di massa di un popolamento coetaneo: reale, principale e totale;
- incremento corrente, medio e percentuale: definizione e andamento;
- le leggi dell'auxonomia del popolamento coetaneo;
- le tavole alsometriche: definizione e caratteristiche;
- l'accrescimento di un popolamento disetaneo (cenni).
Dendroauxometria:
- misura dell'incremento di volume degli alberi atterrati: metodo del diametro mediano;
- misura dell'incremento di volume di alberi in piedi: formula generale, formule semplificate di Pressler e di Schneider; metodo delle differenze di tariffa; metodo degli inventari successivi.
Inventariazione delle risorse forestali
Il campionamento dedrometrico.
Richiami di statistica: media, deviazione standard, intervallo di confidenza, errore standard
Modalità di campionamento: soggettivo, casuale, sistematico.
La stratificazione del campione.
Gli inventari forestali.
Al raggiungimento dell'obiettivo b) sono dedicate le attività pratiche di misura degli alberi in bosco con gli strumenti dendrometrici, e l'elaborazione delle misure per il calcolo delle variabili dendrometriche e auxometriche dei popolamenti rilevati, in classe, con l'uso di un foglio elettronco, per un totale di 12 ore (1,5 CFU)
Al raggiungimento dell'obiettivo d) sarà dedicata la preparazione di un report sui risultati delle attività pratiche svolte in bosco che potrà essere presentato in classe, che potrà essere valutato ai fini del voto di esame.
AL raggiungimento degli obiettivi c) ed e) sarà dedicata la discussione degli argomenti trattati nelle lezioni frontali, dei risultati delle attività pratiche in foresta e di altri casi di studio proposti dal docente, per un totale di 4 ore (0,5 CFU).
Modalità Esame
Dendrometria e Elementi di assestamento forestale
Nella valutazione della prova orale si terrà conto del grado di conoscenza dei principi di funzionamento e delle modalità d'uso degli strumenti dendrometrici (sufficiente, medio, completo, approfondito) e del livello di comprensione e padronanza delle procedure di misura e elaborazione dei dati dendrometrici anche attraverso la proposizione di situazioni tipo o a partire dalla relazione scritta facoltativa presentata dallo studente sulle esercitazioni svolte in bosco e in aula informatica. Anche la chiarezza espositiva e l'uso corretto della terminologia tecnica saranno considerati come elementi di valutazione.
Testi adottati
La Marca O., 2017 - Elementi di dendrometria. Patron Editore, Bologna, III edizione.
Corona P., 2007 - metodi di inventariazione delle masse e degli incrementi legnosi in assestamento forestale. ARACNE Editrice, Roma.
Modalità di svolgimento
Il corso consiste di lezioni teoriche (4 CFU) e attività pratiche in foresta e in classe (2 CFU).
Le attività pratiche consistono in:
- uso degli strumenti dendrometrici in foresta per l'effettuazione di un rilievo campionario
- elaborazione con l'uso di un foglio elettronico delle misure prese in bosco per il calcolo dei principali parametri dendrometrici del popolamento studiato.
- redazione di un report sui risultati delle misurazioni fatte in bosco e del calcolo dei parametri dendrometrici del popolamento rilevato.
Modalità di frequenza
La frequenza non è obbligatoria.
E' possibile, a richiesta, seguire le lezioni on-line.
Bibliografia
La Marca O., 2017 - Elementi di dendrometria. Patron Editore, Bologna, III edizione.
Corona P., 2007 - metodi di inventariazione delle masse e degli incrementi legnosi in assestamento forestale. ARACNE Editrice, Roma.
119496 - BIOLOGIA ED ECOLOGIA FORESTALE
-
18
-
-
Obiettivi formativi
Partendo dal più generale concetto di biodiversità e del suo significato, il corso intende fornire,
secondo una visione comparativa ed ambientale, i concetti fondamentali per comprendere: i) la
classificazione e i principali processi evolutivi degli organismi viventi; ii) la distribuzione della biodiversità
animale nello spazio e nel tempo e le sue dinamiche; iii) le grandi funzioni biologiche dei Metazoi; iv)
l’organizzazione anatomica, la biologia e l’ecologia dei gruppi più rappresentativi di Metazoi invertebrati. Le
conoscenze acquisite permetteranno d’integrare questa diversità biologica nella prospettiva dell'evoluzione e
delle interazioni tra gli organismi viventi di diversi ecosistemi.
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza dei principali gruppi tassonomici animali trattati in termini di nomenclatura scientifica,
classificazione, differenze strutturali, morfologiche, evolutive e funzionali degli apparati nei diversi taxa. Il
percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze fondamentali necessarie per la comprensione
della varietà degli animali in base al loro piano organizzativo e in relazione al loro adattamento all'ambiente.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Conoscenza e comprensione dei criteri di classificazione degli organismi e riconoscimento dei taxa
animali attraverso l’utilizzo di diversi strumenti (analisi macroscopica, microscopio…). Apprendimento delle
tecniche di osservazione in zoologia attraverso la pratica di dissezioni, l’utilizzo di microscopi/stereo-
microscopi e altro. Acquisizione degli strumenti metodologici e operativi necessari ad applicare
concretamente le conoscenze teoriche mediante identificazione, classificazione e analisi morfologiche
comparative di esemplari rappresentativi dei vari taxa animali.
Autonomia di giudizio
Acquisizione delle nozioni di base e dei metodi di studio della biodiversità animale con particolare
riguardo a quella applicata agli ecosistemi forestali. Acquisizione dell’autonomia nel riconoscere i vari taxa
animali e nello svolgere un’analisi comparativa dei diversi argomenti trattati tra loro e con le altre discipline
del corso di studi.
Abilità comunicative
Acquisizione del lessico e della terminologia specifica in grado di consentire un’esposizione logica,
coerente e sintetica delle tematiche trattate. Utilizzo corretto della nomenclatura anatomica e zoologica in
generale nell’esposizione degli argomenti sviluppati.
Capacità di apprendere
Acquisizione della capacità di approfondire e leggere con spirito critico l’evolversi della disciplina
attraverso l’analisi dell’attualità scientifica o la consultazione di lavori scientifici e di testi specifici. La
capacità di apprendere sarà inoltre stimolata attraverso il dialogo in aula e la discussione con il docente
durante il corso.
DENDROLOGIA
DARIO LIBERATI
Secondo Semestre
6
AGR/05
Obiettivi formativi
Acquisizione delle conoscenze fondamentali sulla morfologia delle principali specie arboree e arbustive presenti in Italia, sulla loro ecologia e sulla loro distribuzione al livello di areali, regioni biogeografiche ed associazioni forestali.
Caratteri diagnostici per l'identificazione dei taxa forestali: habitus, portamento, morfologia degli organi vegetativi e riproduttivi. Distribuzione delle specie sul territorio in relazione alle regioni biogeografiche Europee, alle fasce vegetazionali della regione Mediterranea e alle associazioni forestali. Morfologia, corologia, ecologia e utilizzazioni delle principali specie arboree e arbustive presenti sul territorio italiano
Modalità Esame
Nel corso delle esercitazioni il docente verificherà il livello di apprendimento degli studenti mediante la lettura individuale delle chiavi dicotomiche, con scelta da parte degli studenti della dicotomia corretta sulla base del riconoscimento dei caratteri morfologici distintivi delle specie osservate.
L’esame finale prevede la preparazione di un erbario di 20 specie (cui verrà attribuito un massimo di 15 punti, 0.75 punti per ogni specie identificata e presentata correttamente) ed una prova orale (cui verrà attribuito un massimo di 15 punti). La prova orale consiste nell’identificazione di tre specie arboree o arbustive (una specie tra le gimnosperme, due specie tra le angiosperme) a partire da immagini o da campioni, e nella discussione delle loro caratteristiche ecologiche e della loro distribuzione. Due specie verranno selezionate tra quelle appartenenti a due famiglie indicate dallo studente, mentre una terza specie sarà scelta dal docente.
Testi adottati
Trattato di Botanica Forestale_ 1. Parte generale e Gimnosperme
Paolo Grossoni, Piero Bruschi, Filippo Bussotti, Federico Selvi
CEDAM
Trattato di Botanica Forestale_ 2. Angiosperme
Paolo Grossoni, Piero Bruschi, Filippo Bussotti, Federico Selvi
CEDAM
I Boschi d’Italia_Sinecologia e Biodiversità
Sandro Pignatti
UTET
Modalità di svolgimento
L'insegnamento consiste 36 ore di lezione e 12 ore dedicate a attività di esercitazione. Per le lezioni frontali il docente si avvale di una presentazione, a disposizione degli studenti. Le esercitazioni sono volte alla determinazione di specie vegetali in aula dal docente o durante escursioni in campo
Modalità di frequenza
La frequenza delle lezioni è fortemente consigliata ma non obbligatoria
Bibliografia
Elementi di Botanica e Habitat e Habitat vegetali Per l’interpretazione scientico-naturalistica del paesaggio vegetale, Giovanna Barbieri
Al-Snafi, A. E. 2016. Medical importance of Cupressus sempervirens-A review. - IOSR Journal of Pharmacy 6: 66–76.
Bellingham, P., Arnst, E., Clarkson, B., Etherington, T., Forester, L., Shaw, W., Sprague, R., Wiser, S. and Peltzer, D. 2023. The right tree in the right place? A major economic tree species poses major ecological threats. - Biological Invasions 25: 39–60.
Burrows, G., Meagher, P. and Heady, R. 2007. An anatomical assessment of branch abscission and branch-base hydraulic architecture in the endangered Wollemia nobilis. - Annals of Botany 99: 609–623.
Caudullo, G., Welk, E. and San-Miguel-Ayanz, J. 2017. Chorological maps for the main European woody species. - Data in Brief 12: 662–666.
Crook, M. and Ennos, A. 1996. The anchorage mechanics of deep rooted larch, Larix europea× L. japonica. - Journal of Experimental Botany 47: 1509–1517.
Dörken, V. M., Ladd, P. G. and Parsons, R. F. 2023. Leaf dimorphism in Cupressus nootkatensis D. Don and Cupressus vietnamensis (Farjon & TH Nguyên) Silba (Cupressaceae) and its ecological and evolutionary significance. - Trees 37: 1267–1279.
Heinken, T., Diekmann, M., Liira, J., Orczewska, A., Schmidt, M., Brunet, J., Chytrý, M., Chabrerie, O., Decocq, G., De Frenne, P., Dřevojan, P., Dzwonko, Z., Ewald, J., Feilberg, J., Graae, B. J., Grytnes, J.-A., Hermy, M., Kriebitzsch, W.-U., Laiviņš, M., Lenoir, J., Lindmo, S., Marage, D., Marozas, V., Niemeyer, T., Paal, J., Pyšek, P., Roosaluste, E., Sádlo, J., Schaminée, J. H. J., Tyler, T., Verheyen, K., Wulf, M. and Vanneste, T. 2022. The European Forest Plant Species List (EuForPlant): Concept and applications. - Journal of Vegetation Science 33: e13132.
Ioannidis, K., Tsakaldimi, M., Koutsovoulou, K., Daskalakou, E. N. and Ganatsas, P. 2021. Effect of Seedling Provenance and Site Heterogeneity on Abies cephalonica Performance in a Post-Fire Environment. - Sustainability 13: 6097.
Mackenthun, G. 2015. The world’s oldest living tree discovered in Sweden? A critical review. - New Journal of Botany 5: 200–204.
Mauri, A., Girardello, M., Strona, G., Beck, P. S. A., Forzieri, G., Caudullo, G., Manca, F. and Cescatti, A. 2022. EU-Trees4F, a dataset on the future distribution of European tree species. - Scientific Data 9: 37.
Rogers, G. K. 2021. Bald Cypress knees, Taxodium distichum (Cupressaceae): An anatomical study, with functional implications. - Flora 278: 151788.
Tatsuhara, S., Yamada, K., Akashi, H. and Takeuchi, K. 2020. Use of wild sugi (Cryptomeria japonica) trees in Mikawa Area, Aga Town, Niigata Prefecture, Japan. in press.
Thakur, M., Sobti, R. and Kaur, T. 2023. Medicinal and biological potential of Thuja occidentalis: A comprehensive review. - Asian Pacific Journal of Tropical Medicine 16: 148–161.
ZOOLOGIA GENERALE E SISTEMATICA
JACOPO VIZIOLI
Secondo Semestre
6
BIO/05
Obiettivi formativi
Partendo dal più generale concetto di biodiversità e del suo significato, il corso intende fornire,
secondo una visione comparativa ed ambientale, i concetti fondamentali per comprendere: i) la
classificazione e i principali processi evolutivi degli organismi viventi; ii) la distribuzione della biodiversità
animale nello spazio e nel tempo e le sue dinamiche; iii) le grandi funzioni biologiche dei Metazoi; iv)
l’organizzazione anatomica, la biologia e l’ecologia dei gruppi più rappresentativi di Metazoi invertebrati. Le
conoscenze acquisite permetteranno d’integrare questa diversità biologica nella prospettiva dell'evoluzione e
delle interazioni tra gli organismi viventi di diversi ecosistemi.
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza dei principali gruppi tassonomici animali trattati in termini di nomenclatura scientifica,
classificazione, differenze strutturali, morfologiche, evolutive e funzionali degli apparati nei diversi taxa. Il
percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze fondamentali necessarie per la comprensione
della varietà degli animali in base al loro piano organizzativo e in relazione al loro adattamento all'ambiente.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Conoscenza e comprensione dei criteri di classificazione degli organismi e riconoscimento dei taxa
animali attraverso l’utilizzo di diversi strumenti (analisi macroscopica, microscopio…). Apprendimento delle
tecniche di osservazione in zoologia attraverso la pratica di dissezioni, l’utilizzo di microscopi/stereo-
microscopi e altro. Acquisizione degli strumenti metodologici e operativi necessari ad applicare
concretamente le conoscenze teoriche mediante identificazione, classificazione e analisi morfologiche
comparative di esemplari rappresentativi dei vari taxa animali.
Autonomia di giudizio
Acquisizione delle nozioni di base e dei metodi di studio della biodiversità animale con particolare
riguardo a quella applicata agli ecosistemi forestali. Acquisizione dell’autonomia nel riconoscere i vari taxa
animali e nello svolgere un’analisi comparativa dei diversi argomenti trattati tra loro e con le altre discipline
del corso di studi.
Abilità comunicative
Acquisizione del lessico e della terminologia specifica in grado di consentire un’esposizione logica,
coerente e sintetica delle tematiche trattate. Utilizzo corretto della nomenclatura anatomica e zoologica in
generale nell’esposizione degli argomenti sviluppati.
Capacità di apprendere
Acquisizione della capacità di approfondire e leggere con spirito critico l’evolversi della disciplina
attraverso l’analisi dell’attualità scientifica o la consultazione di lavori scientifici e di testi specifici. La
capacità di apprendere sarà inoltre stimolata attraverso il dialogo in aula e la discussione con il docente
durante il corso.
L'insegnamento affronterà diversi aspetti relativi alla biologia e alla biodiversità animale, interpretati in una prospettiva ambientale ed evolutiva. Il programma includerà i seguenti argomenti, suddivisi in due principali aree tematiche:
1) ZOOLOGIA GENERALE:
- Introduzione allo studio della zoologia: basi generali e principi fondamentali della vita animale. Piano strutturale corporeo (Bauplan): modelli di simmetria, cavità del corpo, metameria. Basi di embriologia: segmentazione gastrulazione, foglietti embrionali, cavità celomatica. I tessuti animali.
- Concetti di base di sistematica, filogenesi ed evoluzione: criteri di classificazione degli organismi viventi. La classificazione linneana. Le teorie e le basi scientifiche dell'evoluzione. Concetto di omologia e analogia; radiazione e convergenza adattativa. Concetti di specie e meccanismi di speciazione.
- Gli organismi nel loro ambiente: concetto e dinamiche della biodiversità. Basi di ecologia. Nozione di specie, popolazione, ecosistema. I biomi terrestri e caratteristiche degli ecosistemi. Interazioni tra organismi (commensalismo, parassitismo, mutualismo, competizione…). Migrazioni e adattamenti all’ambiente. Mimetismi e colorazioni adattative.
- Biologia funzionale: nutrizione, respirazione, circolazione, escrezione, sostegno e movimento, coordinazione nervosa, recezione sensoriale, Riproduzione gamica e agamica. Ermafroditismo e gonocorismo. Partenogenesi. Sviluppo embrionale. Sviluppo post-embrionale (diretto e indiretto).
2) ZOOLOGIA SISTEMATICA
- La biodiversità animale: caratteristiche distintive, organizzazione, biologia, ecologia e relazioni filogenetiche dei principali gruppi di Metazoi: poriferi; cnidari; platelminti; nematodi; molluschi; anellidi; artropodi; echinodermi; cefalocordati; urocordati; vertebrati.
Modalità Esame
Prova orale. L’esame prevede indicativamente un minimo di 2-3 domande principali inerenti alla parte del programma di Zoologia generale e alla parte di Zoologia Sistematica. Per questa seconda parte dell’esame, in particolare, gli studenti dovranno presentare un taxon zoologico a partire dal riconoscimento di animali modello (fotografie, organismi in toto o attributi specifici) rappresentativi dei phyla illustrati durante il corso e indicarne i principali criteri di classificazione. Le domande potranno portare anche sui contenuti delle esercitazioni pratiche.
I criteri di valutazione includono: i) la conoscenza dei concetti zoologici spiegati; ii) la capacità di integrare e fare correlazioni tra argomenti; iii) il corretto utilizzo e la conoscenza del linguaggio zoologico; iv) un’esposizione logica e coerente.
Oltre all’accertamento dell’acquisizione delle nozioni proposte sarà valutata la capacità di fare dei collegamenti tra i vari taxa nonché sulle interazioni e le dinamiche della biodiversità degli organismi animali in generale.
Il voto sarà verbalizzato in trentesimi.
Testi adottati
- Manuale di Zoologia. Ballarin L. Ed.Piccinni
- ZOOLOGIA. Hickman - Keen - Eisenhour - Larson - L'Anson (Edizione italiana a cura di Arizza V. et al.) Eds: McGraw-Hill Connect
- ZOOLOGIA. M. Casiraghi, M. de Eguileor, C. Cerrano, S. Puce - Ed. UTET Università
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per assicurare la centralità del ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata
119498 - COSTRUZIONI E RILIEVO DEL TERRITORIO
ALVARO MARUCCIALVARO MARUCCI
Secondo Semestre
6
AGR/10
Obiettivi formativi
Fornire agli studenti i concetti, gli strumenti analitici e le istruzioni organizzative di base per saper risolvere i problemi di tipo ingegneristico nel settore delle costruzioni forestali e del rilievo del territorio
1) Conoscenza e capacità di comprensione
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
3) Autonomia di giudizio
4) Abilità comunicative
5) Capacità di apprendere
Acquisire conoscenze di base sui trattamenti selvicolturali e sul loro impatto, sulla persistenza e sul rispetto dei principi di gestione forestale sostenibile. Acquisire conoscenze sulla silvicoltura, concentrandosi in particolare sui limiti delle conoscenze attuali e sulle sfide affrontate dalla scienza forestale e dalla tecnica forestale. Sviluppare competenze per la tipizzazione e la diagnosi selvicolturale dei popolamenti forestali come base per lo sviluppo di progetti di pianificazione ed esecuzione. Acquisire capacità sufficienti di lettura e comprensione critica della letteratura forestale e sviluppare capacità per la prescrizione dei trattamenti selvicolturali, la loro pianificazione, attuazione e valutazione.
119504 - INCENDIOS FORESTALES
Primo Semestre
6
AGR/05
Obiettivi formativi
Offrire una visione teorico/pratica di base in relazione ai seguenti ambiti: ecologia del fuoco, rilevazione e prevenzione ed estinzione degli incendi boschivi. Offrire una prospettiva globale della situazione lavorativa relativa alla materia, esponendo le diverse possibilità occupazionali nei settori pubblico e privato.
119503 - PLAGAS Y ENFERMEDADES FORESTALES
Primo Semestre
6
AGR/12
Obiettivi formativi
Insegnare allo studente come riconoscere i parassiti e le malattie che colpiscono le foreste e i sistemi naturali. Consentire allo studente di differenziare i processi di influenza di parassiti e malattie nell'uso e nella conservazione dei sistemi forestali. Effettuare l'identificazione e la diagnosi dei danni più comuni generati dagli agenti biotici e abiotici nell'ambiente forestale e naturale. Proporre l'applicazione di tecniche e strategie di base per la prevenzione di parassiti e malattie e dei mezzi disponibili per evitare o ridurre i danni, controllarli e combatterli.
119505 - PLANIFICACIóN DEL TERRITORIO Y PAISAJE
Primo Semestre
6
ICAR/15
Obiettivi formativi
Comprendere cos'è un piano di gestione del territorio, il suo significato, i documenti che lo compongono, la sua elaborazione e le figure giuridiche esistenti che possono essere utilizzate nel territorio. Individuare i problemi e definire l'ambito o gli ambiti ai quali la diagnosi deve essere adeguata, le determinazioni del piano e le istituzioni preposte alla gestione. Acquisire le conoscenze di base degli elementi che definiscono il paesaggio, così come il suo design. Scopri vari aspetti del paesaggio e della sua storia; definizioni, cartografia, banche dati, progettazione del paesaggio e architettura.
119437 - ELABORATO FINALE
Secondo Semestre
4
119507 - ORDENACIóN DE MONTES
Secondo Semestre
6
AGR/05
Obiettivi formativi
Obiettivo del corso è la comprensione dei metodi, dei modelli e degli strumenti per l’assestamento, la pianificazione e la gestione applicati ai popolamenti forestali e alle altre risorse dell’azienda forestale. Verrà anche illustrato come sviluppare, applicare e dirigere progetti di gestione, piani di rilievo dendrometrico o piani tecnici per la gestione delle risorse forestali e come prendere decisioni riguardanti la gestione forestale sostenibile. Il corso comprenderà anche l’apprendimento dei fondamenti e dei criteri della certificazione forestale.
119506 - PASCICULTURA Y SISTEMAS AGROFORESTALES
Secondo Semestre
6
AGR/02
Obiettivi formativi
Identificare, conoscere e comprendere i principali pascoli naturali attraverso la loro tipizzazione funzionale e la loro caratterizzazione fitosociologica. Identificare e conoscere le principali specie di interesse per il pascolo e la loro capacità di carico (produzione, valore nutritivo e appetibilità). Proporre e progettare azioni di miglioramento dei pascoli e dei sistemi agroforestali quali ammendanti del suolo, fertilizzazione, irrigazione. Quantificare la produzione dei sistemi e proporre e calcolare i sistemi di utilizzo ottimale e la loro gestione per la loro protezione, conservazione e uso sostenibile. Proporre e progettare azioni per migliorare i pascoli e i sistemi agroforestali e pianificarne l'uso, quantificando domanda e offerta.
INSEGNAMENTO
SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
120315 - CHIMICA GENERALE E ORGANICA
-
9
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-
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di far acquisire agli studenti le conoscenze di base della chimica generale, in particolare:
1) Conoscenza e capacità di comprensione della teoria atomica della materia, delle proprietà degli elementi e delle sostanze chimiche), della capacità delle sostanze chimiche di subire trasformazioni in altre specie, la capacità di comprendere e valutare i rapporti stechiometrici, le reazioni ed equilibri che avvengono in sistemi acquosi, le conoscenze di base della chimica organica con lo studio dei gruppi funzionali delle molecole organiche e delle biomolecole.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate allo svolgimento di esercizi di stechiometria di tipico uso in un laboratorio chimico.
3) Autonomia di giudizio nel valutare e risolvere quesiti di interesse chimico.
4) Abilità comunicative nel linguaggio scientifico proprio della chimica teorica e sperimentale.
5) Capacità di apprendere nuove tematiche scientifiche parendo dalle basi acquisite di chimica gen
CHIMICA GENERALE E ORGANICA I
NICO SANNA
Primo Semestre
6
CHIM/03
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di far acquisire agli studenti le conoscenze di base della chimica generale, in particolare:
1) Conoscenza e capacità di comprensione della teoria atomica della materia, delle proprietà degli elementi e delle sostanze chimiche), della capacità delle sostanze chimiche di subire trasformazioni in altre specie, la capacità di comprendere e valutare i rapporti stechiometrici, le reazioni ed equilibri che avvengono in sistemi acquosi, le conoscenze di base della chimica organica con lo studio dei gruppi funzionali delle molecole organiche e delle biomolecole.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate allo svolgimento di esercizi di stechiometria di tipico uso in un laboratorio chimico.
3) Autonomia di giudizio nel valutare e risolvere quesiti di interesse chimico.
4) Abilità comunicative nel linguaggio scientifico proprio della chimica teorica e sperimentale.
5) Capacità di apprendere nuove tematiche scientifiche parendo dalle basi acquisite di chimica generale
Obiettivi formativi
Il corso introduce, attraverso lezioni frontali ed esercitazioni, i concetti di base della Chimica, volti alla comprensione e allo studio teorico-sperimentale dei fenomeni biologici. Lo studio della stechiometria permette di descrivere gli aspetti quantitativi delle reazioni chimiche. La conoscenza della struttura atomica e delle proprietà periodiche è la base per la discussione delle varie tipologie di legame e interazioni chimiche, delle diverse geometrie molecolari, nonché della nomenclatura dei composti chimici semplici. La termodinamica chimica affronta l’energia coinvolta nei processi chimici (reazioni e transizioni di fase) e la cinetica chimica descrive la velocità di tali processi, il che permette di razionalizzare il concetto di equilibrio chimico, centrale nei fenomeni biochimici. Sono infine presentati esempi di reazioni chimiche fondamentali, quali le reazioni acido/base, di precipitazione e le reazioni di ossidoriduzione. Questi concetti sono fondamentali per la comprensione critica degli aspetti chimici sottesi alle varie materie del corso di laurea.
Risultati di Apprendimento Attesi
1) Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere i principi fondamentali della Chimica Generale per comprendere la reattività e le proprietà chimiche fondamentali della materia, con particolare riferimento alla sua applicazione in ambito biochimico.
2) Capacità di applicare i concetti appresi: essere in grado di bilanciare reazioni chimiche, valutare il calore, la velocità e la spontaneità di un processo chimico, risoluzione di problemi sulle proprietà colligative, sugli equilibri chimici, equilibri acidi-basi e sul prodotto di solubilità.
3) Autonomia di giudizio: acquisire la conoscenza di base necessaria per giudicare gli aspetti chimici presentati durante il corso.
4) Abilità comunicative: sviluppare una buona capacità espositiva (scritta e orale) dei concetti acquisiti
5) Capacità di apprendimento: essere in grado di apprendere e approfondire gli argomenti in contesti diversi ed in modo autonomo.
Modalità Esame
La prova scritta verterà sugli aspetti applicativi degli argomenti affrontati nelle lezioni anche con riferimento alla risoluzione di problemi di stechiometria di reazioni chimiche in fase gassosa e di soluzioni di elettroliti in fase acquosa.
Testi adottati
Chimica e propedeutica biochimica
Autori: C. DI Ilio, O. Lanzalunga, M. Maccarone e M. Speranza
Edizioni A.L.E.
Anno edizione: 2024
ISBN 979-12-80427-06-9
Stechiometria “Chimica generale attraverso gli esercizi”
Autori: Massimiliano Aschi, Maria Luisa Di Vona , Antonello Filippi, Caterina Fraschetti, Felice Grandinetti, Gemma Leone, Nico Sanna, Pietro Tagliatesta
Edizioni A.L.E.
Anno edizione: 2021
ISBN: 979-1280427014
NOTA: Il docente comunicherà all’inizio del corso il link all’ulteriore materiale didattico a disposizione degli studenti.
Modalità di frequenza
Non è prevista la frequenza obbligatoria delle lezioni ma per un migliore apprendimenti dei concetti teorici, è vivamente consigliata la presenza in aula.
Obiettivi formativi
Il corso introduce, attraverso lezioni frontali ed esercitazioni, i concetti di base della Chimica, volti alla comprensione e allo studio teorico-sperimentale dei fenomeni biologici. Lo studio della stechiometria permette di descrivere gli aspetti quantitativi delle reazioni chimiche. La conoscenza della struttura atomica e delle proprietà periodiche è la base per la discussione delle varie tipologie di legame e interazioni chimiche, delle diverse geometrie molecolari, nonché della nomenclatura dei composti chimici semplici. La termodinamica chimica affronta l’energia coinvolta nei processi chimici (reazioni e transizioni di fase) e la cinetica chimica descrive la velocità di tali processi, il che permette di razionalizzare il concetto di equilibrio chimico, centrale nei fenomeni biochimici. Sono infine presentati esempi di reazioni chimiche fondamentali, quali le reazioni acido/base, di precipitazione e le reazioni di ossidoriduzione. Questi concetti sono fondamentali per la comprensione critica degli aspetti chimici sottesi alle varie materie del corso di laurea.
Risultati di Apprendimento Attesi
1) Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere i principi fondamentali della Chimica Generale per comprendere la reattività e le proprietà chimiche fondamentali della materia, con particolare riferimento alla sua applicazione in ambito biochimico.
2) Capacità di applicare i concetti appresi: essere in grado di bilanciare reazioni chimiche, valutare il calore, la velocità e la spontaneità di un processo chimico, risoluzione di problemi sulle proprietà colligative, sugli equilibri chimici, equilibri acidi-basi e sul prodotto di solubilità.
3) Autonomia di giudizio: acquisire la conoscenza di base necessaria per giudicare gli aspetti chimici presentati durante il corso.
4) Abilità comunicative: sviluppare una buona capacità espositiva (scritta e orale) dei concetti acquisiti
5) Capacità di apprendimento: essere in grado di apprendere e approfondire gli argomenti in contesti diversi ed in modo autonomo.
Modalità Esame
La prova scritta verterà sugli aspetti applicativi degli argomenti affrontati nelle lezioni anche con riferimento alla risoluzione di problemi di stechiometria di reazioni chimiche in fase gassosa e di soluzioni di elettroliti in fase acquosa.
Testi adottati
Chimica e propedeutica biochimica
Autori: C. DI Ilio, O. Lanzalunga, M. Maccarone e M. Speranza
Edizioni A.L.E.
Anno edizione: 2024
ISBN 979-12-80427-06-9
Stechiometria “Chimica generale attraverso gli esercizi”
Autori: Massimiliano Aschi, Maria Luisa Di Vona , Antonello Filippi, Caterina Fraschetti, Felice Grandinetti, Gemma Leone, Nico Sanna, Pietro Tagliatesta
Edizioni A.L.E.
Anno edizione: 2021
ISBN: 979-1280427014
NOTA: Il docente comunicherà all’inizio del corso il link all’ulteriore materiale didattico a disposizione degli studenti.
Modalità di frequenza
Non è prevista la frequenza obbligatoria delle lezioni ma per un migliore apprendimenti dei concetti teorici, è vivamente consigliata la presenza in aula.
Bibliografia
Eventuale bibliografia verrà fornita dal docente.
121014 - MATEMATICA
LUCA SECONDILUCA SECONDI
Primo Semestre
6
MAT/05
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti matematici e computazionali di base al fine di essere in grado di studiare, analizzare e discutere situazioni e fenomeni reali attraverso l'utilizzo di modelli matematici e appropriati strumenti computazionali. La conoscenza delle nozioni di base della matematica e dell'algebra lineare, lo studio analitico delle funzioni a una e più variabili, il calcolo integrale e la programmazione lineare, consentiranno agli studenti di impostare, saper elaborare e mettere in pratica soluzioni a problemi reali attraverso la selezione di appropriati modelli matematici e informatici.
Nozione di funzione e proprietà. Funzioni algebriche: funzioni lineari, quadratiche, polinomiali, funzioni potenza e funzioni razionali. Funzioni trascendenti: funzioni esponenziali e logaritmiche. Introduzione alle funzioni trigonometriche. La composizione funzionale. L’inversione funzionale. La definizione a tratti. Introduzione alla modellistica per sistemi a tempo discreto. Introduzione ai modelli lineari: il modello di regressione lineare semplice; misure di associazione lineare.
Algebra lineare: vettori, spazi vettoriali, rappresentazione geometrica dei vettori, dipendenza e indipendenza lineare. Matrici e determinanti. Rango di una matrice. Operazioni sulle matrici. Sistemi di equazioni lineari. Teorema di Rouché-Capelli. Regola di Cramer. Autovalori e autovettori.
Definizione di limite, proprietà e calcolo dei limiti. Limiti di funzioni, continuità e asintoti. Studio qualitativo delle funzioni.
Definizione e calcolo delle derivate: funzioni algebriche e funzioni trascendenti. Crescenza e decrescenza. Minimi e massimi. Concavità e convessità. Sviluppo di Taylor. Cenni alle derivate parziali.
Calcolo integrale: definizione di integrale, proprietà dell’integrale. Integrale indefinito. Integrazione per parti, integrazione per sostituzione. Integrali definiti.
Modalità Esame
L'esame consiste in una PROVA SCRITTA che comprende quesiti pratici e teorici e si intende superato conseguendo un voto almeno pari a 18/30.
La prova scritta è strutturata con lo scopo di verificare la comprensione degli argomenti trattati nel corso e la capacità di applicare correttamente le nozioni teoriche nella risoluzione di esercizi.
Nella valutazione della prova e nell'attribuzione del voto finale si terrà conto del livello di conoscenza teorica degli argomenti e della capacità di applicare correttamente i concetti e le nozioni teoriche nella risoluzione degli esercizi.
La PROVA ORALE è facoltativa. Ogni studente che abbia superato la prova scritta (conseguendo un voto almeno pari a 18/30) può comunque sostenere la prova orale.
Testi adottati
TESTO DI RIFERIMENTO:
Cea D., Secondi L. Elementi di Statistica e Matematica. Per le scienze applicate. Libreria universitaria Edizioni, 2022
Di Pietro M, Milliani S, Secondi L., Esercizi e Applicazioni di Statistica e matematica. Libreria universitaria Edizioni, 2024
-Materiale didattico e esercitazioni messe a disposizione disponibili nel Portale dello studente.
Modalità di svolgimento
Lezioni frontali (48 ore)
Esercitazioni (8 ore)
Modalità di frequenza
Il corso è strutturato in lezioni di didattica frontale ed esercitazioni, per le quali è fortemente raccomandata la frequenza da parte degli studenti. Le lezioni e le esercitazioni in aula consentiranno agli studenti di acquisire gli strumenti metodologici tipici del corso attraverso il riferimento ad applicazioni numeriche e applicate.
Bibliografia
• Abate M. (2017) Matematica e Statistica. Le basi per le scienze della vita. Mc-Graw Hill Education
• Anichini G., Conti G., Paoletti R. (2013) Algebra lineare e geometria analitica. Eserciziario. Pearson
• Anichini G., Conti G., Paoletti R. (2019) Algebra lineare e geometria analitica. Pearson
• Annaratone S. (2017) Matematica sul campo. Metodi ed esempi per le scienze della vita. Pearson
• Bigatti A.M., Robbiano L. (2014) Matematica di base. Casa Editrice Ambrosiana
• Biggeri, L., Bini, M., Coli, A., Grassini, L., Maltagliati, M. (2012). Statistica per le decisioni aziendali. Pearson
• Bodine E.N., Lenhart S, Gross L.J., (2017) Matematica per le scienze della vita. UTET università
• Bonino D, Crucinio F.R, Fontana R, Pellerey F (2017) Elementi di statistica per l’ingegneria e l’architettura. Società editrice Esculapio
• Borra S, Di Ciaccio A. (2008) Statistica. Metodologie per le scienze economiche e sociali. Mc-Graw Hill
• Bramanti M., Pagani C.D., Salsa S. (2008). Analisi Matematica I. Zanichelli
• Cicchitelli G., D’Urso P., Minozzo M. (2018) Statistica: principi e metodi. Pearson
• Cicchitelli, G. (2012) Statistica: principi e metodi. Pearson
• Guerraggio A. (2018) Matematica per le scienze. Pearson
• Hass J., Weir M.D., Thomas G.B. (2014) Analisi matematica 1. Pearson
• Leoni R. (1998) Introduzione alla statistica descrittiva. Libreria Alfani Editrice
• Leti G. (1983) Statistica descrittiva. Il Mulino
• Marucci A. (2016) Lezioni di matematica generale. Edizioni Sette Città
• Monti A.C. (2008) Introduzione alla statistica. Edizioni Scientifiche Italiane
• Piccolo D. (1998) Statistica. Il Mulino
• Stock J.H., Watson M.K. (2012) Introduzione all’econometria. Pearson
• Villani V., Gentili G. (2012). Matematica. Comprendere e interpretare fenomeni delle scienze della vita. McGrawHill (Quinta edizione).
• Whitlock M., Schulter D. (2022) Analisi statistica dei dati biologici. Zanichelli
Nozione di funzione e proprietà. Funzioni algebriche: funzioni lineari, quadratiche, polinomiali, funzioni potenza e funzioni razionali. Funzioni trascendenti: funzioni esponenziali e logaritmiche. Introduzione alle funzioni trigonometriche. La composizione funzionale. L’inversione funzionale. La definizione a tratti. Introduzione alla modellistica per sistemi a tempo discreto. Introduzione ai modelli lineari: il modello di regressione lineare semplice; misure di associazione lineare.
Algebra lineare: vettori, spazi vettoriali, rappresentazione geometrica dei vettori, dipendenza e indipendenza lineare. Matrici e determinanti. Rango di una matrice. Operazioni sulle matrici. Sistemi di equazioni lineari. Teorema di Rouché-Capelli. Regola di Cramer. Autovalori e autovettori.
Definizione di limite, proprietà e calcolo dei limiti. Limiti di funzioni, continuità e asintoti. Studio qualitativo delle funzioni.
Definizione e calcolo delle derivate: funzioni algebriche e funzioni trascendenti. Crescenza e decrescenza. Minimi e massimi. Concavità e convessità. Sviluppo di Taylor. Cenni alle derivate parziali.
Calcolo integrale: definizione di integrale, proprietà dell’integrale. Integrale indefinito. Integrazione per parti, integrazione per sostituzione. Integrali definiti.
Modalità Esame
L'esame consiste in una PROVA SCRITTA che comprende quesiti pratici e teorici e si intende superato conseguendo un voto almeno pari a 18/30.
La prova scritta è strutturata con lo scopo di verificare la comprensione degli argomenti trattati nel corso e la capacità di applicare correttamente le nozioni teoriche nella risoluzione di esercizi.
Nella valutazione della prova e nell'attribuzione del voto finale si terrà conto del livello di conoscenza teorica degli argomenti e della capacità di applicare correttamente i concetti e le nozioni teoriche nella risoluzione degli esercizi.
La PROVA ORALE è facoltativa. Ogni studente che abbia superato la prova scritta (conseguendo un voto almeno pari a 18/30) può comunque sostenere la prova orale.
Testi adottati
TESTO DI RIFERIMENTO:
Cea D., Secondi L. Elementi di Statistica e Matematica. Per le scienze applicate. Libreria universitaria Edizioni, 2022
Di Pietro M, Milliani S, Secondi L., Esercizi e Applicazioni di Statistica e matematica. Libreria universitaria Edizioni, 2024
-Materiale didattico e esercitazioni messe a disposizione disponibili nel Portale dello studente.
Modalità di svolgimento
Lezioni frontali (48 ore)
Esercitazioni (8 ore)
Modalità di frequenza
Il corso è strutturato in lezioni di didattica frontale ed esercitazioni, per le quali è fortemente raccomandata la frequenza da parte degli studenti. Le lezioni e le esercitazioni in aula consentiranno agli studenti di acquisire gli strumenti metodologici tipici del corso attraverso il riferimento ad applicazioni numeriche e applicate.
Bibliografia
• Abate M. (2017) Matematica e Statistica. Le basi per le scienze della vita. Mc-Graw Hill Education
• Anichini G., Conti G., Paoletti R. (2013) Algebra lineare e geometria analitica. Eserciziario. Pearson
• Anichini G., Conti G., Paoletti R. (2019) Algebra lineare e geometria analitica. Pearson
• Annaratone S. (2017) Matematica sul campo. Metodi ed esempi per le scienze della vita. Pearson
• Bigatti A.M., Robbiano L. (2014) Matematica di base. Casa Editrice Ambrosiana
• Biggeri, L., Bini, M., Coli, A., Grassini, L., Maltagliati, M. (2012). Statistica per le decisioni aziendali. Pearson
• Bodine E.N., Lenhart S, Gross L.J., (2017) Matematica per le scienze della vita. UTET università
• Bonino D, Crucinio F.R, Fontana R, Pellerey F (2017) Elementi di statistica per l’ingegneria e l’architettura. Società editrice Esculapio
• Borra S, Di Ciaccio A. (2008) Statistica. Metodologie per le scienze economiche e sociali. Mc-Graw Hill
• Bramanti M., Pagani C.D., Salsa S. (2008). Analisi Matematica I. Zanichelli
• Cicchitelli G., D’Urso P., Minozzo M. (2018) Statistica: principi e metodi. Pearson
• Cicchitelli, G. (2012) Statistica: principi e metodi. Pearson
• Guerraggio A. (2018) Matematica per le scienze. Pearson
• Hass J., Weir M.D., Thomas G.B. (2014) Analisi matematica 1. Pearson
• Leoni R. (1998) Introduzione alla statistica descrittiva. Libreria Alfani Editrice
• Leti G. (1983) Statistica descrittiva. Il Mulino
• Marucci A. (2016) Lezioni di matematica generale. Edizioni Sette Città
• Monti A.C. (2008) Introduzione alla statistica. Edizioni Scientifiche Italiane
• Piccolo D. (1998) Statistica. Il Mulino
• Stock J.H., Watson M.K. (2012) Introduzione all’econometria. Pearson
• Villani V., Gentili G. (2012). Matematica. Comprendere e interpretare fenomeni delle scienze della vita. McGrawHill (Quinta edizione).
• Whitlock M., Schulter D. (2022) Analisi statistica dei dati biologici. Zanichelli
121015 - FISICA
Primo Semestre
6
FIS/07
121016 - PROGETTAZIONE ASSISTITA (CAD)
MARCO ROMANIMARCO ROMANI
Primo Semestre
3
Obiettivi formativi
Il corso mira a dotare gli studenti degli strumenti metodologici utili alla redazione di un corretto disegno tecnico mediante l'utilizzo di sistemi CAD Computer Aided Design) sia in 2D che in 3D; con particolare attenzione agli edifici e alle infrastrutture di interesse agro-salvo-pastorale e turistico -ricettivo per l'ambiente montano.
Risultati di apprendimento attesi secondo i descrittori di Dublino
- Conoscenza e capacità di comprensione degli elaborati tecnici sviluppati mediante l'utilizzo di sistemi CAD (Dublino 1);
- Conoscenza e capacità di comprensione applicate per il corretto utilizzo dei comandi base di sistemi CAD (Dublino 2);
- Autonomia di giudizio finalizzata all'autonomo sviluppo di una corretta strategia per l'impostazione di un elaborato tecnico mediante l'utilizzo di sistemi CAD (Dublino 3);
- Abilità comunicative finalizzate alla presentazione di elaborati tecnici completi (Dublino 4).
- Capacità di apprendimento la capacità di apprendimento degli studenti tramite la discussione continua di esempi reali e il confronto reciproco (Dublino 5).
Il corso si propone di mettere lo studente nelle condizioni di sviluppare le seguenti competenze:
Conoscenza e comprensione
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire le conoscenze di base della genetica vegetale, con particolare riferimento agli alberi forestali. In particolare, al termine del corso, saranno acquisite informazioni teoriche e pratiche relative a: 1) Genetica mendeliana; 2) Costruzione di mappe genetiche nelle piante superiori; 3) Struttura e funzione degli acidi nucleici (DNA e RNA); 4) Basi molecolari della replicazione ed espressione del DNA; 5) Mutazioni geniche e genomiche; 6) Struttura genetica delle popolazioni forestali; 7) Analisi dei caratteri quantitativi nelle specie forestali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Dopo aver completato il corso, gli studenti devono dimostrare di: 1) aver acquisito gli strumenti per l'analisi della trasmissione e della ricombinazione dei caratteri ereditari; 2) essere in grado di interpretare i risultati di incroci genetici; 3) aver acquisito conoscenze sui principi e metodi per la costruzione di mappe genetiche nelle piante superiori; 4) aver acquisito conoscenze sulla natura e struttura del materiale genetico, sulle basi molecolari della sua replicazione ed espressione, nonché sulla natura e le cause delle sue principali modificazioni (mutazioni, con particolare riferimento agli alberi forestali; 5) aver acquisito conoscenze sull’analisi della struttura genetica delle popolazioni forestali e degli effetti dei processi evolutivi; 6) aver acquisito i principi di base per lo studio ed analisi dei caratteri quantitativi nelle specie forestali.
Autonomia di giudizio
Il corso stabilisce collegamenti con diverse discipline, tra cui Biologia generale, Botanica generale, Ecologia Forestale e Selvicoltura, offrendo una conoscenza integrata per comprendere gli aspetti comuni a questi ambiti per permettere di sviluppare piani di gestione sostenibile delle risorse forestali. Il giudizio critico dello studente sarà stimolato anche attraverso la lettura di studi recenti pubblicati su riviste scientifiche specializzate, invitando a riflettere sulle problematiche attuali relative ad alcuni concetti fondamentali della disciplina, con particolare attenzione alle specie di interesse forestale.
Abilità comunicative
Al termine del corso, gli studenti devono dimostrare di aver sviluppato la capacità di comunicare le conoscenze acquisite, utilizzando una terminologia tecnico-scientifica appropriata in forma scritta o orale e di confrontrarsi tra loro in modo anche di dimostrare di saper lavorare in gruppo.
Capacità di apprendimento
Lo svolgimento del corso sarà organizzato in modo da consentire prima l'apprendimento dei concetti di genetica di base e successivamente l'affrontare e comprendere tematiche più complesse relative alla genetica delle principali specie forestali. Le capacità di apprendimento degli studenti saranno valutate durante il corso attraverso domande da parte del docente durante le lezioni, le cui risposte permetteranno di monitorare individualmente lo stato di maturazione della conoscenza, evidenziando le capacità dello studente nel restituire i concetti acquisiti. Lo studente sarà anche sollecitato a a sviluppare la capacità di attingere a diverse fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove e aggiornate competenze.
BIOLOGIA VEGETALE
ELISA OVIDI
Primo Semestre
6
BIO/01
Obiettivi formativi
L'obiettivo di questo corso è quello di sviluppare le conoscenze e le capacità di comprensione della citologia, dell'anatomia e della morfologia delle piante. Queste conoscenze e competenze saranno applicate alla comprensione del meccanismo di funzionamento degli organismi vegetali in termini di attività fotosintetica, di trasporto dell'acqua e processi riproduttivi.Tra gli obiettivi c'è quello di sviluppare la capacità di giudizio e di comunicazione indipendenti sui vari aspetti trattati durante il corso. Inoltre, lo studente acquisirà le competenze per conoscere il mondo delle piante che gli saranno utili nel proseguimento del corso di studi.
Gli organismi vegetali
La nozione di organismo vegetale. La biodiversità. Piante e uomo: aspetti ecologici, economici e sociali
La cellula vegetale
La parete cellulare: biosintesi, struttura, composizione chimica e funzione.
La membrana citoplasmatica: struttura, composizione chimica e funzione.
I plastidi. Il cloroplasto: aspetti strutturali e funzionali. La fotosintesi. Aspetti fisiologici del processo di fotosintesi. Il citoscheletro: i microtubuli, i microfilamenti, proteine associate strutturali e motori molecolari. Aspetti peculiari del processo di divisione cellulare: la banda preprofasica, il fuso mitotico, il fragmoplasto.
Piante: struttura e funzione
Tessuti vegetali. Tessuti meristematici primari e secondari. Tessuti fondamentali, di sostegno, tegumentali, di assorbimento, secretori e conduttori.
La radice: funzioni della radice, struttura primaria e secondaria, radici laterali e avventizie; assorbimento dell'acqua e sali minerali. Il trasporto della linfa grezza.
Il fusto: funzioni del fusto, struttura primaria nelle monocotiledoni e dicotiledoni; cambio cribro vascolare, struttura secondaria; sughero, fellogeno e felloderma.
La foglia: forma, struttura e funzione; epidermide, mesofillo, fasci conduttori; lo stoma: anatomia e meccanismo stomatico. Il trasporto della linfa elaborata.
Il fiore: il gineceo e l'androceo. L'impollinazione.
Il frutto: sviluppo dell'embrione; endosperma; sviluppo del frutto.
Il seme: aspetti strutturali; la disseminazione.
Modalità Esame
L’esame si compone di due parti:
1. Prova scritta (obbligatoria)
Valuta la preparazione teorica e la capacità di applicazione dei concetti fondamentali della biologia vegetale.
Comprende:
- Quesiti a risposta multipla
- Due domande a risposta aperta (breve)
- Una domanda a risposta aperta (estesa)
Il punteggio massimo ottenibile è 30/30.
2. Prova orale (facoltativa)
Lo studente che ottiene un punteggio pari o superiore a 24/30 nella prova scritta può sostenere una prova orale facoltativa, finalizzata a:
- Approfondire tematiche specifiche del programma
- Chiarire eventuali risposte ambigue o incomplete
- Incrementare il punteggio finale fino a un massimo di +3 punti, o conseguire la lode
Testi adottati
Testi di riferimento per la Biologia Vegetale:
- Pasqua G., Abbate G., Forni C., Botanica Generale e Diversità Vegetale, Piccin Editore, Padova.
- Mauseth J.D., Botanica (parte generale), Idelson Gnocchi Editori, Napoli.
- Rost T.L., Barbour M.G., Stocking C.R., Murphy T.M., Biologia delle Piante,
Zanichelli Editore, Bologna.
Il Docente mette a disposizione tutte le diapositive ed i filmati mostrati durante il Corso.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni è facoltativa. Il Docente auspica la presenza degli studenti, utile per migliorare la loro capacità di apprendimento
Gli organismi vegetali
La nozione di organismo vegetale. La biodiversità. Piante e uomo: aspetti ecologici, economici e sociali
La cellula vegetale
La parete cellulare: biosintesi, struttura, composizione chimica e funzione.
La membrana citoplasmatica: struttura, composizione chimica e funzione.
I plastidi. Il cloroplasto: aspetti strutturali e funzionali. La fotosintesi. Aspetti fisiologici del processo di fotosintesi. Il citoscheletro: i microtubuli, i microfilamenti, proteine associate strutturali e motori molecolari. Aspetti peculiari del processo di divisione cellulare: la banda preprofasica, il fuso mitotico, il fragmoplasto.
Piante: struttura e funzione
Tessuti vegetali. Tessuti meristematici primari e secondari. Tessuti fondamentali, di sostegno, tegumentali, di assorbimento, secretori e conduttori.
La radice: funzioni della radice, struttura primaria e secondaria, radici laterali e avventizie; assorbimento dell'acqua e sali minerali. Il trasporto della linfa grezza.
Il fusto: funzioni del fusto, struttura primaria nelle monocotiledoni e dicotiledoni; cambio cribro vascolare, struttura secondaria; sughero, fellogeno e felloderma.
La foglia: forma, struttura e funzione; epidermide, mesofillo, fasci conduttori; lo stoma: anatomia e meccanismo stomatico. Il trasporto della linfa elaborata.
Il fiore: il gineceo e l'androceo. L'impollinazione.
Il frutto: sviluppo dell'embrione; endosperma; sviluppo del frutto.
Il seme: aspetti strutturali; la disseminazione.
Modalità Esame
L’esame si compone di due parti:
1. Prova scritta (obbligatoria)
Valuta la preparazione teorica e la capacità di applicazione dei concetti fondamentali della biologia vegetale.
Comprende:
- Quesiti a risposta multipla
- Due domande a risposta aperta (breve)
- Una domanda a risposta aperta (estesa)
Il punteggio massimo ottenibile è 30/30.
2. Prova orale (facoltativa)
Lo studente che ottiene un punteggio pari o superiore a 24/30 nella prova scritta può sostenere una prova orale facoltativa, finalizzata a:
- Approfondire tematiche specifiche del programma
- Chiarire eventuali risposte ambigue o incomplete
- Incrementare il punteggio finale fino a un massimo di +3 punti, o conseguire la lode
Testi adottati
Testi di riferimento per la Biologia Vegetale:
- Pasqua G., Abbate G., Forni C., Botanica Generale e Diversità Vegetale, Piccin Editore, Padova.
- Mauseth J.D., Botanica (parte generale), Idelson Gnocchi Editori, Napoli.
- Rost T.L., Barbour M.G., Stocking C.R., Murphy T.M., Biologia delle Piante,
Zanichelli Editore, Bologna.
Il Docente mette a disposizione tutte le diapositive ed i filmati mostrati durante il Corso.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni è facoltativa. Il Docente auspica la presenza degli studenti, utile per migliorare la loro capacità di apprendimento
Bibliografia
Vedi testi
FONDAMENTI DI GENETICA FORESTALE
MARIO CIAFFI
Primo Semestre
4
AGR/07
Obiettivi formativi
Il corso si propone di mettere lo studente nelle condizioni di sviluppare le seguenti competenze:
Conoscenza e comprensione
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire le conoscenze di base della genetica vegetale, con particolare riferimento agli alberi forestali. In particolare, al termine del corso, saranno acquisite informazioni teoriche e pratiche relative a: 1) Genetica mendeliana; 2) Costruzione di mappe genetiche nelle piante superiori; 3) Struttura e funzione degli acidi nucleici (DNA e RNA); 4) Basi molecolari della replicazione ed espressione del DNA; 5) Mutazioni geniche e genomiche; 6) Struttura genetica delle popolazioni forestali; 7) Analisi dei caratteri quantitativi nelle specie forestali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Dopo aver completato il corso, gli studenti devono dimostrare di: 1) aver acquisito gli strumenti per l'analisi della trasmissione e della ricombinazione dei caratteri ereditari; 2) essere in grado di interpretare i risultati di incroci genetici; 3) aver acquisito conoscenze sui principi e metodi per la costruzione di mappe genetiche nelle piante superiori; 4) aver acquisito conoscenze sulla natura e struttura del materiale genetico, sulle basi molecolari della sua replicazione ed espressione, nonché sulla natura e le cause delle sue principali modificazioni (mutazioni, con particolare riferimento agli alberi forestali; 5) aver acquisito conoscenze sull’analisi della struttura genetica delle popolazioni forestali e degli effetti dei processi evolutivi; 6) aver acquisito i principi di base per lo studio ed analisi dei caratteri quantitativi nelle specie forestali.
Autonomia di giudizio
Il corso stabilisce collegamenti con diverse discipline, tra cui Biologia generale, Botanica generale, Ecologia Forestale e Selvicoltura, offrendo una conoscenza integrata per comprendere gli aspetti comuni a questi ambiti per permettere di sviluppare piani di gestione sostenibile delle risorse forestali. Il giudizio critico dello studente sarà stimolato anche attraverso la lettura di studi recenti pubblicati su riviste scientifiche specializzate, invitando a riflettere sulle problematiche attuali relative ad alcuni concetti fondamentali della disciplina, con particolare attenzione alle specie di interesse forestale.
Abilità comunicative
Al termine del corso, gli studenti devono dimostrare di aver sviluppato la capacità di comunicare le conoscenze acquisite, utilizzando una terminologia tecnico-scientifica appropriata in forma scritta o orale e di confrontrarsi tra loro in modo anche di dimostrare di saper lavorare in gruppo.
Capacità di apprendimento
Lo svolgimento del corso sarà organizzato in modo da consentire prima l'apprendimento dei concetti di genetica di base e successivamente l'affrontare e comprendere tematiche più complesse relative alla genetica delle principali specie forestali. Le capacità di apprendimento degli studenti saranno valutate durante il corso attraverso domande da parte del docente durante le lezioni, le cui risposte permetteranno di monitorare individualmente lo stato di maturazione della conoscenza, evidenziando le capacità dello studente nel restituire i concetti acquisiti. Lo studente sarà anche sollecitato a a sviluppare la capacità di attingere a diverse fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove e aggiornate competenze.
Il corso fornirà i principi di base su quattro macro-aree della Genetica vegetale:
1) Genetica Mendeliana
2) Genetica Molecolare
3) Genetica di Popolazioni
4) Genetica Quantitativa
GENETICA MENDELIANA
Principi Mendeliani. Incroci monoibridi: i principi della dominanza e segregazione; incroci diibridi: il principio dell'assortimento indipendente.
Mitosi e meiosi, teoria cromosomica dell'eredità.
Estensione dei principi Mendeliani: dominanza parziale, codominanza, alleli multipli, epistasia, pleiotropia.
Associazione e mappe genetiche. Ricombinazione dei geni associati: crossing-over. Relazione tra frequenza di ricombinazione e frequenza di crossing-over. Costruzione di mappe genetiche: test a due e a tre punti.
GENETICA MOLECOLARE
Struttura degli acidi nucleici: DNA e RNA.
Il dogma centrale della biologia molecolare: replicazione, trascrizione e traduzione, il codice genetico.
Mutazioni geniche o puntiformi
Mutazioni genomiche: Poliploidia.
GENETICA DELLE POPOLAZIONI
Struttura genetica delle popolazioni: frequenze genotipiche e alleliche.
Legge dell’equilibrio di Hardy-Weinberg. Effetto dell'inbreeding e dei fattori evolutivi (mutazione, migrazione o flusso genico, selezione e deriva genetica) sulla struttura genetica delle popolazioni di specie forestali.
GENETICA QUANTITATIVA
Caratteristiche dei caratteri quantitativi.
Analisi dell'entità e distribuzione della variabilità fenotipica per un carattere quantitativo; principi di statistica di base: campioni e popolazioni, distribuzioni di frequenza, media, varianza e deviazione standard, correlazione e analisi di regressione.
Stima del contributo relativo degli effetti ambientali e genetici sulla variabilità fenotipica osservata: ereditabilità e sua stima nelle specie forestali.
Modalità Esame
Lo studente può scegliere tra due metodi di valutazione: esame orale o scritto.
Esame orale alla fine del corso, che consiste nella formulazione di tre domande sulle diverse sezioni principali del corso:
1) Genetica mendeliana
2) Genetica molecolare
3) Genetica di popolazioni
4) Genetica quantitativa
Esame scritto per gli studenti che frequentano regolarmente le lezioni.
Due prove scritte che consistono in risposte scritte a quattro domande aperte su particolari argomenti del corso.
Argomenti della prima prova (a fine novembre): genetica mendeliana; genetica molecolare.
Argomenti della seconda prova (alla fine del corso, gennaio): genetica di popolazioni; genetica quantitativa.
Testi adottati
Appunti dalle lezioni e diapositive fornite dal docente
Testo di riferimento
Lorenzetti F., Ceccarelli S., Veronesi F., Rosellini D., Albertini E.
Genetica agraria, Quinta edizione Patron 2023
per la Genetica Molecolare sono indicati i seguenti libri
Peter J. Russel. Genetica. Un approccio molecolare. Ed. Pearson, 2019.
Snustad P.D., Simmons M.J. Principi di genetica, Edises 2014.
Modalità di frequenza
La frequenza è fortemente consigliata al fine di garantire un immediato ed efficace raggiungimento degli obiettivi formativi del corso.
119434 - LINGUA INGLESE (B2)
FELICETTA RIPA
Primo Semestre
4
L-LIN/12
Obiettivi formativi
1) Conoscenza e capacità di comprensione
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
3) Autonomia di giudizio
4) Abilità comunicative
5) Capacità di apprendere
GRUPPO OPZIONALE AFFINI E INTEGRATIVI CURRICULUM FORESTE E AMBIENTE
-
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-
-
CARBON FARMING
TOMMASO CHITI
Primo Semestre
4
AGR/14
119492 - ISTITUZIONI DI ECONOMIA DELL’AZIENDA FORESTALE
FRANCESCO CARBONEFRANCESCO CARBONE
Secondo Semestre
6
AGR/01
Obiettivi formativi
Svolgere delle attività finalizzate ad accrescere la conoscenza e acquisire la comprensione del sistema forestale, che parte costituente dell'ecosistema forestale e del capitale naturale.
Accrescere le conoscenze e la complessità dell'ecosistema forestale, favorire la conoscenza degli strumenti e delle modalità con cui acquisire i dati caratterizzanti il sistema, nonché avere comprensione di come attuare le azioni nel sistema.
Introdurre le metodologie e gli strumenti disponibili per poter definire lo stato degli ecosistemi forestali, nonché favorire la formulazione di giudizi di valore e di stato.
Accrescere le capacità analitiche e di esposizione nel colloquio con terzi, con particolare attenzione alla comunicazione con i non-addetti ai lavori. Curare la terminologia.
Individuare e sviluppare l'apprendimento delle criticità proprie dell'ecosistema, con riferimento al ruolo multifunzionale delle foreste
Il corso introdurrà gli studenti alla scienza del suolo, ai principi e agli approcci di indagine pedologica: analisi della cartografia disponibile, i rilievi di campo e le analisi di laboratorio. Il corso si propone di fornire le conoscenze sulla genesi ed evoluzione dei suoli e fornire la base per ulteriori studi specializzati nell'ambito della gestione delle foreste e dell’ambiente nel rispetto e nella conservazione del suolo come risorsa non rinnovabile. Saranno trattati nello specifico i suoli degli ecosistemi prativi e forestali.
In particolare il corso mira a:
1) aumentare la conoscenza del sistema suolo attraverso la comprensione delle sue funzioni e proprietà rispetto alla pedogenesi
2) aumentare la conoscenza delle possibili applicazioni della pedologia alle Scienze Forestali e Ambientali
3) acquisire la capacità di valutare i servizi ecosistemici della foresta alla luce delle proprietà del suolo
4) acquisire conoscenze del linguaggio e terminologia propri della pedologia
5) migliorare la capacità di apprendimento e conoscenza del sistema suolo e delle sue funzioni anche attraverso lo strumento dell'indagine pedologica.
1. Introduzione: storia della pedologia. Il ruolo del suolo nei vari ecosistemi prativi e forestali. Definizioni di suolo/pedon e caratteristiche morfologiche (1 CFU).
2. I fattori della pedogenesi: clima, litologia, geomorfologia, fattore biotico, antropico, tempo. (1 CFU)
3. I processi pedogenetici: alterazione, traslocazione, addizione e perdita. Specifici processi di formazione e di evoluzione del suolo. La descrizione del profilo. Gli orizzonti diagnostici di superficie e profondi. I regimi di umidità e di temperatura del suolo. I suoli forestali: caratteristiche e classificazione (1 CFU)
4. Il profilo del suolo forestale e gli orizzonti pedogenetici. Gli orizzonti subordinati. I tipi di humus e la loro classificazione. Descrizione morfologica delle seguenti proprietà del suolo e significato: il colore, la tessitura e la struttura (1 CFU)
5. Classificazione dei suoli. Sistemi di classificazione del suolo. Le caratteristiche dei suoli appartenenti agli ordini di classificazione della Soil Taxonomy. Le cause di degrado e di desertificazione dei suoli. Il consumo e l'erosione di suolo (1 CFU)
6. Esercitazioni: analisi del profilo e scheda di campo in escursione presso ambienti di particolare interesse forestale. La descrizione morfologica del suolo e analisi chimico fisiche in laboratorio (1 CFU)
Modalità Esame
Al termine delle lezioni è prevista una prova in modalità scritta. Gli esami nelle date di appello delle tre sessioni annuali sono nella modalità orale, è previsto un colloquio volto a verificare la conoscenza del suolo e del suo ruolo negli equilibri ambientali alla luce dei cambiamenti globali. La comprensione dei fattori e dei processi che sono alla base della genesi e dell’evoluzione del suolo, così come delle loro sinergie, è essenziale per definirne le caratteristiche e le qualità e per apprezzarne le funzioni di produttore di beni e di servizi. Morfologia, genesi, proprietà, classificazione e distribuzione dei suoli come corpi naturali dell'ambiente con funzioni ecosistemiche.
Testi adottati
Giacomo Certini e Fiorenzo Cesare Ugolini Basi di Pedologia - Edagricole
Carmelo Dazzi Fondamenti di Pedologia - Le Panseur
Modalità di svolgimento
Le lezioni si svolgeranno in aula con l'ausilio di presentazioni powerpoint e video (38 ore), le restanti 10 ore si svolgeranno con attività pratiche in laboratorio di Pedologia e in bosco o in aree di interesse forestale . Sono previste una o due escursioni per l'analisi morfologica del profilo del suolo
Modalità di frequenza
La frequenza della didattica frontale è facoltativa, tuttavia sono previste indagini pedologiche in campo e in laboratorio ed escursioni, ritenuti fondamentali per il raggiungimento delle abilità applicative
1. Introduzione: storia della pedologia. Il ruolo del suolo nei vari ecosistemi prativi e forestali. Definizioni di suolo/pedon e caratteristiche morfologiche (1 CFU).
2. I fattori della pedogenesi: clima, litologia, geomorfologia, fattore biotico, antropico, tempo. (1 CFU)
3. I processi pedogenetici: alterazione, traslocazione, addizione e perdita. Specifici processi di formazione e di evoluzione del suolo. La descrizione del profilo. Gli orizzonti diagnostici di superficie e profondi. I regimi di umidità e di temperatura del suolo. I suoli forestali: caratteristiche e classificazione (1 CFU)
4. Il profilo del suolo forestale e gli orizzonti pedogenetici. Gli orizzonti subordinati. I tipi di humus e la loro classificazione. Descrizione morfologica delle seguenti proprietà del suolo e significato: il colore, la tessitura e la struttura (1 CFU)
5. Classificazione dei suoli. Sistemi di classificazione del suolo. Le caratteristiche dei suoli appartenenti agli ordini di classificazione della Soil Taxonomy. Le cause di degrado e di desertificazione dei suoli. Il consumo e l'erosione di suolo (1 CFU)
6. Esercitazioni: analisi del profilo e scheda di campo in escursione presso ambienti di particolare interesse forestale. La descrizione morfologica del suolo e analisi chimico fisiche in laboratorio (1 CFU)
Modalità Esame
Al termine delle lezioni è prevista una prova in modalità scritta. Gli esami nelle date di appello delle tre sessioni annuali sono nella modalità orale, è previsto un colloquio volto a verificare la conoscenza del suolo e del suo ruolo negli equilibri ambientali alla luce dei cambiamenti globali. La comprensione dei fattori e dei processi che sono alla base della genesi e dell’evoluzione del suolo, così come delle loro sinergie, è essenziale per definirne le caratteristiche e le qualità e per apprezzarne le funzioni di produttore di beni e di servizi. Morfologia, genesi, proprietà, classificazione e distribuzione dei suoli come corpi naturali dell'ambiente con funzioni ecosistemiche.
Testi adottati
Giacomo Certini e Fiorenzo Cesare Ugolini Basi di Pedologia - Edagricole
Carmelo Dazzi Fondamenti di Pedologia - Le Panseur
Modalità di svolgimento
Le lezioni si svolgeranno in aula con l'ausilio di presentazioni powerpoint e video (38 ore), le restanti 10 ore si svolgeranno con attività pratiche in laboratorio di Pedologia e in bosco o in aree di interesse forestale . Sono previste una o due escursioni per l'analisi morfologica del profilo del suolo
Modalità di frequenza
La frequenza della didattica frontale è facoltativa, tuttavia sono previste indagini pedologiche in campo e in laboratorio ed escursioni, ritenuti fondamentali per il raggiungimento delle abilità applicative
Bibliografia
Materiale fornito dal docente – lezioni
120315 - CHIMICA GENERALE E ORGANICA
-
9
-
-
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di far acquisire agli studenti le conoscenze di base della chimica generale, in particolare:
1) Conoscenza e capacità di comprensione della teoria atomica della materia, delle proprietà degli elementi e delle sostanze chimiche), della capacità delle sostanze chimiche di subire trasformazioni in altre specie, la capacità di comprendere e valutare i rapporti stechiometrici, le reazioni ed equilibri che avvengono in sistemi acquosi, le conoscenze di base della chimica organica con lo studio dei gruppi funzionali delle molecole organiche e delle biomolecole.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate allo svolgimento di esercizi di stechiometria di tipico uso in un laboratorio chimico.
3) Autonomia di giudizio nel valutare e risolvere quesiti di interesse chimico.
4) Abilità comunicative nel linguaggio scientifico proprio della chimica teorica e sperimentale.
5) Capacità di apprendere nuove tematiche scientifiche parendo dalle basi acquisite di chimica gen
CHIMICA GENERALE E ORGANICA II
NICO SANNA
Primo Semestre
3
CHIM/03
Obiettivi formativi
L’insegnamento si propone di far acquisire agli studenti le conoscenze di base della chimica generale, in particolare:
1) Conoscenza e capacità di comprensione della teoria atomica della materia, delle proprietà degli elementi e delle sostanze chimiche), della capacità delle sostanze chimiche di subire trasformazioni in altre specie, la capacità di comprendere e valutare i rapporti stechiometrici, le reazioni ed equilibri che avvengono in sistemi acquosi, le conoscenze di base della chimica organica con lo studio dei gruppi funzionali delle molecole organiche e delle biomolecole.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate allo svolgimento di esercizi di stechiometria di tipico uso in un laboratorio chimico.
3) Autonomia di giudizio nel valutare e risolvere quesiti di interesse chimico.
4) Abilità comunicative nel linguaggio scientifico proprio della chimica teorica e sperimentale.
5) Capacità di apprendere nuove tematiche scientifiche parendo dalle basi acquisite di chimica gen
1. La chimica del carbonio. Orbitali ibridi e legami del carbonio. Nomenclatura di molecole organiche.
Isomeria: di struttura, di catena e di funzione. Stereoisomeri e chiralità. Cinetica chimica, ordine
e molecolarità di una reazione.
2. Reattività del carbonio sp3. Alcani: proprietà chimico-fisiche e reattività. Reazioni radicaliche e
meccanismi di reazione. Reazioni concorrenti.
3. Alogenoalcani. Reazioni di sostituzione nucleofila: SN2, SN1. Reazioni di eliminazione: E1, E2.
4. Altri composti del carbonio sp3: alcoli, eteri ed analoghi solforati. Ammine e sali di alchilammonio.
Nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e reazioni principali.
5. Reattività del carbonio sp2. Alcheni, cicloalcheni e polieni/poliolefine.
Nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e reazioni principali.
6. Composti aromatici. Sostituzione elettrofila. Fenoli ed ammine aromatiche.
Nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e reazioni principali.
7. Composti carbonilici. Aldeidi e chetoni. Nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e reazioni principali.
8. Composti carbossilici. Acidi carbossilici e derivati. Esteri e ammidi. Nomenclatura, proprietà
chimico-fisiche e reazioni principali. Saponificazione.
Modalità Esame
La prova orale verterà sugli argomenti presentati nelle lezioni teoriche.
Testi adottati
Chimica e propedeutica biochimica
Autori: C. DI Ilio, O. Lanzalunga, M. Maccarone e M. Speranza
Edizioni A.L.E.
Anno edizione: 2024
ISBN 979-12-80427-06-9
Modalità di frequenza
Non è prevista la frequenza obbligatoria delle lezioni ma per un migliore apprendimenti dei concetti teorici, è vivamente consigliata la presenza in aula.
1. La chimica del carbonio. Orbitali ibridi e legami del carbonio. Nomenclatura di molecole organiche.
Isomeria: di struttura, di catena e di funzione. Stereoisomeri e chiralità. Cinetica chimica, ordine
e molecolarità di una reazione.
2. Reattività del carbonio sp3. Alcani: proprietà chimico-fisiche e reattività. Reazioni radicaliche e
meccanismi di reazione. Reazioni concorrenti.
3. Alogenoalcani. Reazioni di sostituzione nucleofila: SN2, SN1. Reazioni di eliminazione: E1, E2.
4. Altri composti del carbonio sp3: alcoli, eteri ed analoghi solforati. Ammine e sali di alchilammonio.
Nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e reazioni principali.
5. Reattività del carbonio sp2. Alcheni, cicloalcheni e polieni/poliolefine.
Nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e reazioni principali.
6. Composti aromatici. Sostituzione elettrofila. Fenoli ed ammine aromatiche.
Nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e reazioni principali.
7. Composti carbonilici. Aldeidi e chetoni. Nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e reazioni principali.
8. Composti carbossilici. Acidi carbossilici e derivati. Esteri e ammidi. Nomenclatura, proprietà
chimico-fisiche e reazioni principali. Saponificazione.
Modalità Esame
La prova orale verterà sugli argomenti presentati nelle lezioni teoriche.
Testi adottati
Chimica e propedeutica biochimica
Autori: C. DI Ilio, O. Lanzalunga, M. Maccarone e M. Speranza
Edizioni A.L.E.
Anno edizione: 2024
ISBN 979-12-80427-06-9
Modalità di frequenza
Non è prevista la frequenza obbligatoria delle lezioni ma per un migliore apprendimenti dei concetti teorici, è vivamente consigliata la presenza in aula.
Bibliografia
Eventuale bibliografia verrà fornita dal docente
121018 - BOTANICA E FONDAMENTI DI GENETICA
-
14
-
-
Obiettivi formativi
Il corso si propone di mettere lo studente nelle condizioni di sviluppare le seguenti competenze:
Conoscenza e comprensione
Il corso ha l’obiettivo principale di fornire le conoscenze di base della genetica vegetale, con particolare riferimento agli alberi forestali. In particolare, al termine del corso, saranno acquisite informazioni teoriche e pratiche relative a: 1) Genetica mendeliana; 2) Costruzione di mappe genetiche nelle piante superiori; 3) Struttura e funzione degli acidi nucleici (DNA e RNA); 4) Basi molecolari della replicazione ed espressione del DNA; 5) Mutazioni geniche e genomiche; 6) Struttura genetica delle popolazioni forestali; 7) Analisi dei caratteri quantitativi nelle specie forestali.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Dopo aver completato il corso, gli studenti devono dimostrare di: 1) aver acquisito gli strumenti per l'analisi della trasmissione e della ricombinazione dei caratteri ereditari; 2) essere in grado di interpretare i risultati di incroci genetici; 3) aver acquisito conoscenze sui principi e metodi per la costruzione di mappe genetiche nelle piante superiori; 4) aver acquisito conoscenze sulla natura e struttura del materiale genetico, sulle basi molecolari della sua replicazione ed espressione, nonché sulla natura e le cause delle sue principali modificazioni (mutazioni, con particolare riferimento agli alberi forestali; 5) aver acquisito conoscenze sull’analisi della struttura genetica delle popolazioni forestali e degli effetti dei processi evolutivi; 6) aver acquisito i principi di base per lo studio ed analisi dei caratteri quantitativi nelle specie forestali.
Autonomia di giudizio
Il corso stabilisce collegamenti con diverse discipline, tra cui Biologia generale, Botanica generale, Ecologia Forestale e Selvicoltura, offrendo una conoscenza integrata per comprendere gli aspetti comuni a questi ambiti per permettere di sviluppare piani di gestione sostenibile delle risorse forestali. Il giudizio critico dello studente sarà stimolato anche attraverso la lettura di studi recenti pubblicati su riviste scientifiche specializzate, invitando a riflettere sulle problematiche attuali relative ad alcuni concetti fondamentali della disciplina, con particolare attenzione alle specie di interesse forestale.
Abilità comunicative
Al termine del corso, gli studenti devono dimostrare di aver sviluppato la capacità di comunicare le conoscenze acquisite, utilizzando una terminologia tecnico-scientifica appropriata in forma scritta o orale e di confrontrarsi tra loro in modo anche di dimostrare di saper lavorare in gruppo.
Capacità di apprendimento
Lo svolgimento del corso sarà organizzato in modo da consentire prima l'apprendimento dei concetti di genetica di base e successivamente l'affrontare e comprendere tematiche più complesse relative alla genetica delle principali specie forestali. Le capacità di apprendimento degli studenti saranno valutate durante il corso attraverso domande da parte del docente durante le lezioni, le cui risposte permetteranno di monitorare individualmente lo stato di maturazione della conoscenza, evidenziando le capacità dello studente nel restituire i concetti acquisiti. Lo studente sarà anche sollecitato a a sviluppare la capacità di attingere a diverse fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove e aggiornate competenze.
ELEMENTI DI DIVERSITA' VEGETALE
VALENTINA LAGHEZZA MASCI
Primo Semestre
4
BIO/01
Obiettivi formativi
L'obiettivo di questo corso è di sviluppare le conoscenze e le capacità di comprensione delle diversità vegetali e delle metodi di identificazione dei diversi taxa. Queste conoscenze e competenze saranno applicate nella comprensione dei metodi di riconoscimento delle piante. Inoltre, il corso si propone di fornire approfondimenti ed esempi relativi alla componente vegetale della realtà italiana ed europea. Tra gli obiettivi c'è quello di sviluppare la capacità di giudizio e di comunicazione indipendenti sui vari aspetti trattati durante il corso. Inoltre, lo studente svilupperà le competenze per conoscere il mondo delle piante che gli saranno utili nel proseguimento del suo corso di studi.
Classificazione, nomenclatura e studio della variabilità vegetale. Cianobatteri, alghe, briofite. Piante vascolari senza seme: licofite e felci. Gimnosperme e Angiosperme. Funghi. Identificazione delle piante vascolari. Elementi di fitogeografia e biodiversità. Piante d’interesse economico.
Modalità Esame
L'obiettivo della prova orale è verificare la capacità di apprendimento della materia, la capacità di saper ragionare sugli argomenti trattati nel Corso e la capacità di esposizione.
Per l’attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), della capacità di applicare i concetti teorici, della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari (sufficiente, buona, ottima), della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima), della padronanza di espressione (esposizione carente, semplice, chiara e corretta, sicura e corretta).
Testi adottati
- Pasqua G., Abbate G e Forni C. Botanica generale e diversità vegetale. IV edizione, PICCIN, Padova.
- Mauseth JD. BOTANICA - biodiversità. Idelson Gnocchi, Napoli
Il Docente mette a disposizione tutte le diapositive ed i filmati mostrati durante il Corso.
Modalità di frequenza
La frequenza del corso e delle esercitazioni non è obbligatoria. Tuttavia, la partecipazione degli studenti alle lezioni frontali e alle esercitazioni fornisce strumenti aggiuntivi all'ottenimento degli obiettivi forativi del corso.
Bibliografia
Vedi testi adottati.
Durante il corso saranno menzionati riferimenti bibliografici utili all'approfondimento; ogni riferimento citato è inserito nelle diapositive del corso disponibili agli studenti
Classificazione, nomenclatura e studio della variabilità vegetale. Cianobatteri, alghe, briofite. Piante vascolari senza seme: licofite e felci. Gimnosperme e Angiosperme. Funghi. Identificazione delle piante vascolari. Elementi di fitogeografia e biodiversità. Piante d’interesse economico.
Modalità Esame
L'obiettivo della prova orale è verificare la capacità di apprendimento della materia, la capacità di saper ragionare sugli argomenti trattati nel Corso e la capacità di esposizione.
Per l’attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), della capacità di applicare i concetti teorici, della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari (sufficiente, buona, ottima), della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima), della padronanza di espressione (esposizione carente, semplice, chiara e corretta, sicura e corretta).
Testi adottati
- Pasqua G., Abbate G e Forni C. Botanica generale e diversità vegetale. IV edizione, PICCIN, Padova.
- Mauseth JD. BOTANICA - biodiversità. Idelson Gnocchi, Napoli
Il Docente mette a disposizione tutte le diapositive ed i filmati mostrati durante il Corso.
Modalità di frequenza
La frequenza del corso e delle esercitazioni non è obbligatoria. Tuttavia, la partecipazione degli studenti alle lezioni frontali e alle esercitazioni fornisce strumenti aggiuntivi all'ottenimento degli obiettivi forativi del corso.
Bibliografia
Vedi testi adottati.
Durante il corso saranno menzionati riferimenti bibliografici utili all'approfondimento; ogni riferimento citato è inserito nelle diapositive del corso disponibili agli studenti
121017 - LABORATORIO COMPUTER SCIENCE
DARIO PAPALEDARIO PAPALE
Secondo Semestre
4
MAT/05
INSEGNAMENTO
SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
119496 - BIOLOGIA ED ECOLOGIA FORESTALE
-
18
-
-
Obiettivi formativi
Partendo dal più generale concetto di biodiversità e del suo significato, il corso intende fornire,
secondo una visione comparativa ed ambientale, i concetti fondamentali per comprendere: i) la
classificazione e i principali processi evolutivi degli organismi viventi; ii) la distribuzione della biodiversità
animale nello spazio e nel tempo e le sue dinamiche; iii) le grandi funzioni biologiche dei Metazoi; iv)
l’organizzazione anatomica, la biologia e l’ecologia dei gruppi più rappresentativi di Metazoi invertebrati. Le
conoscenze acquisite permetteranno d’integrare questa diversità biologica nella prospettiva dell'evoluzione e
delle interazioni tra gli organismi viventi di diversi ecosistemi.
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza dei principali gruppi tassonomici animali trattati in termini di nomenclatura scientifica,
classificazione, differenze strutturali, morfologiche, evolutive e funzionali degli apparati nei diversi taxa. Il
percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze fondamentali necessarie per la comprensione
della varietà degli animali in base al loro piano organizzativo e in relazione al loro adattamento all'ambiente.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Conoscenza e comprensione dei criteri di classificazione degli organismi e riconoscimento dei taxa
animali attraverso l’utilizzo di diversi strumenti (analisi macroscopica, microscopio…). Apprendimento delle
tecniche di osservazione in zoologia attraverso la pratica di dissezioni, l’utilizzo di microscopi/stereo-
microscopi e altro. Acquisizione degli strumenti metodologici e operativi necessari ad applicare
concretamente le conoscenze teoriche mediante identificazione, classificazione e analisi morfologiche
comparative di esemplari rappresentativi dei vari taxa animali.
Autonomia di giudizio
Acquisizione delle nozioni di base e dei metodi di studio della biodiversità animale con particolare
riguardo a quella applicata agli ecosistemi forestali. Acquisizione dell’autonomia nel riconoscere i vari taxa
animali e nello svolgere un’analisi comparativa dei diversi argomenti trattati tra loro e con le altre discipline
del corso di studi.
Abilità comunicative
Acquisizione del lessico e della terminologia specifica in grado di consentire un’esposizione logica,
coerente e sintetica delle tematiche trattate. Utilizzo corretto della nomenclatura anatomica e zoologica in
generale nell’esposizione degli argomenti sviluppati.
Capacità di apprendere
Acquisizione della capacità di approfondire e leggere con spirito critico l’evolversi della disciplina
attraverso l’analisi dell’attualità scientifica o la consultazione di lavori scientifici e di testi specifici. La
capacità di apprendere sarà inoltre stimolata attraverso il dialogo in aula e la discussione con il docente
durante il corso.
ECOLOGIA FORESTALE
RICCARDO VALENTINI
Secondo Semestre
6
AGR/05
Obiettivi formativi
Obiettivi formativi. Il corso ha l’obiettivo di fornire i concetti fondamentali dell’ecologia con esempi e casi studio propri dell’ambiente forestale sia italiano che globale. Bilanci energetici, cicli biogeochimici, interazioni clima-ecosistemi e cambiamenti climatici, struttura e caratteristiche degli ecosistemi forestali, biodiversità, successioni ecologiche. L’obiettivo finale è fornire gli strumenti necessari all’analisi dell’ecosistema forestale da un punto di vista ecologico, in particolare in relazione ai cicli degli elementi, le interazioni tra le sue componenti e lo studio delle sue caratteristiche ed evoluzione.
119497 - MECCANIZZAZIONE FORESTALE E SICUREZZA DEI CANTIERI
ANDREA COLANTONIANDREA COLANTONI
Primo Semestre
6
AGR/09
Obiettivi formativi
Il corso si propone l'obiettivo di far conoscere la tecnologia delle macchine agricole motrici nei suoi aspetti costruttivi, funzionali e operativi. L'insegnamento sarà inoltre orientato alla risoluzione di problemi, all'analisi ed alla valutazione dei rischi, alla pianificazione di idonei interventi di prevenzione e protezione, ponendo attenzione all'approfondimento in ragione dei differenti livelli di rischio
Dendrometria e Inventariazione delle risorse forestali /
Al termine del corso lo studente conoscerà i principi di funzionamento dei principali strumenti dendrometrici, le modalità di misura del diametro e dell'altezza di un albero nel contesto del bosco, come calcolare i parametri dendrometrici che caratterizzano un popolamento forestale (composizione specifica, densità, fertilità stazionale, età, struttura, massa legnosa, produzione e produttività) e le principali modalità di campionamento statistico che sono alla base dell’inventario forestale alle diverse scale. Le conoscenze acquisite metteranno lo studente in condizione di scegliere, in base agli obiettivi del rilievo dendrometrico e al tipo di bosco, gli strumenti dendrometrici da utilizzare per le diverse misure da eseguire e le conseguenti procedure di elaborazione dei dati rilevati.
Sistemi Informativi Territoriali per la gestione forestale/
Il corso si propone di mettere lo studente nelle condizioni di sviluppare le seguenti competenze:
Conoscenza e capacità di comprensione
- Acquisizione di competenze di base di gestione di database spaziali, analisi d’immagini telerilevate e rilevamento campionario a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicata
- Capacità di rappresentare i risultati dell'analisi in maniera efficace tramite cartografie digitali in ambiente GIS
Autonomia di giudizio
Capacità di comprendere i risultati degli strumenti conoscitivi di tipo inventariale e cartografico utilizzati nei sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali
Abilità comunicative
Saper comunicare con linguaggio tecnico-scientifico appropriato i concetti alla base della costruzione di sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali
Capacità di apprendere
Sviluppare la capacità di impostare autonomamente la gestione di database spaziale e la fotointerpretazione d’immagini telerilevate a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali. Avere la capacità di attingere a diverse banche dati cartografiche, inventariali e fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove e aggiornate competenze.
SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI PER LA GESTIONE FORESTALE
ANNA BARBATI
Secondo Semestre
6
AGR/05
Obiettivi formativi
Dendrometria e Inventariazione delle risorse forestali /
Al termine del corso lo studente conoscerà i principi di funzionamento dei principali strumenti dendrometrici, le modalità di misura del diametro e dell'altezza di un albero nel contesto del bosco, come calcolare i parametri dendrometrici che caratterizzano un popolamento forestale (composizione specifica, densità, fertilità stazionale, età, struttura, massa legnosa, produzione e produttività) e le principali modalità di campionamento statistico che sono alla base dell’inventario forestale alle diverse scale. Le conoscenze acquisite metteranno lo studente in condizione di scegliere, in base agli obiettivi del rilievo dendrometrico e al tipo di bosco, gli strumenti dendrometrici da utilizzare per le diverse misure da eseguire e le conseguenti procedure di elaborazione dei dati rilevati.
Sistemi Informativi Territoriali per la gestione forestale/
Il corso si propone di mettere lo studente nelle condizioni di sviluppare le seguenti competenze:
Conoscenza e capacità di comprensione
- Acquisizione di competenze di base di gestione di database spaziali, analisi d’immagini telerilevate e rilevamento campionario a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicata
- Capacità di rappresentare i risultati dell'analisi in maniera efficace tramite cartografie digitali in ambiente GIS
Autonomia di giudizio
Capacità di comprendere i risultati degli strumenti conoscitivi di tipo inventariale e cartografico utilizzati nei sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali
Abilità comunicative
Saper comunicare con linguaggio tecnico-scientifico appropriato i concetti alla base della costruzione di sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali
Capacità di apprendere
Sviluppare la capacità di impostare autonomamente la gestione di database spaziale e la fotointerpretazione d’immagini telerilevate a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali. Avere la capacità di attingere a diverse banche dati cartografiche, inventariali e fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove e aggiornate competenze.
1. Sistemi informativi Territoriali
1.1 Gestire e produrre cartografia digitale con software dedicati (GIS)
1.2 Modelli di dati GIS: vettoriale e raster
1.3 Principali fonti informative: telerilevamento, cartografia digitale, rilievi GPS, rilevamento campionario
1.4 Creazione e gestione di banche dati spaziali. Georeferenziazione. Trasformazioni tra sistemi di coordinate. Principali strumenti di analisi spaziale e editing di database. Restituzione cartografica.
2. Basi di telerilevamento
2.1 La radiazione elettromagnetica e curve di riflettanza
2.2 Principali caratteristiche dei sensori (risoluzione spaziale, risoluzione spettrale, risoluzione radiometrica, risoluzione temporale)
2.3 Ruolo della fotointerpretazione nella mappatura delle risorse territoriali
3. Applicazioni dei sistemi informativi territoriali
3.1 Il rilevamento campionario di alberi e superfici forestali: obiettivi, campionamento soggettivo e probabilistico. Accuratezza e precisione. Dimensionamento del campione e disegni di campionamento.
3.2 Applicazioni GIS alla gestione delle risorse forestali
3.3 Applicazioni GIS alla gestione di sistemi arborei e foreste in contesto urbano
Modalità Esame
L'esame prevede una prova scritta con esercizi relativi ai principali argomenti trattati nel corso e finalizzati principalmente all’accertamento della capacità di eseguire con software QGIS le principali operazioni di analisi e gestione di dati vettoriali e raster per finalità applicative gestionali, inventariali e di monitoraggio delle risorse forestali.
Testi adottati
Amadio G., 2012. Introduzione alla geomatica. Manuale introduttivo ai sistemi informativi geografici. Dario Flaccovio Editore.
Modalità di svolgimento
Lezioni frontali, esercitazioni con QGIS e esercitazioni in foresta.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni (minimo 70% delle lezioni) è raccomandata ai fini del sostenimento della prova di esame.
Bibliografia
Discover QGIS 3.x - Second Edition Kurt Menke, 2022 Locate Press
Il contributo della geomatica alle attività del terzo inventario forestale nazionale italiano INFC2015
MANUALE DI FOTOINTERPRETAZIONE | INFC 2015
RAF Italia
1. Sistemi informativi Territoriali
1.1 Gestire e produrre cartografia digitale con software dedicati (GIS)
1.2 Modelli di dati GIS: vettoriale e raster
1.3 Principali fonti informative: telerilevamento, cartografia digitale, rilievi GPS, rilevamento campionario
1.4 Creazione e gestione di banche dati spaziali. Georeferenziazione. Trasformazioni tra sistemi di coordinate. Principali strumenti di analisi spaziale e editing di database. Restituzione cartografica.
2. Basi di telerilevamento
2.1 La radiazione elettromagnetica e curve di riflettanza
2.2 Principali caratteristiche dei sensori (risoluzione spaziale, risoluzione spettrale, risoluzione radiometrica, risoluzione temporale)
2.3 Ruolo della fotointerpretazione nella mappatura delle risorse territoriali
3. Applicazioni dei sistemi informativi territoriali
3.1 Il rilevamento campionario di alberi e superfici forestali: obiettivi, campionamento soggettivo e probabilistico. Accuratezza e precisione. Dimensionamento del campione e disegni di campionamento.
3.2 Applicazioni GIS alla gestione delle risorse forestali
3.3 Applicazioni GIS alla gestione di sistemi arborei e foreste in contesto urbano
Modalità Esame
L'esame prevede una prova scritta con esercizi relativi ai principali argomenti trattati nel corso e finalizzati principalmente all’accertamento della capacità di eseguire con software QGIS le principali operazioni di analisi e gestione di dati vettoriali e raster per finalità applicative gestionali, inventariali e di monitoraggio delle risorse forestali.
Testi adottati
Amadio G., 2012. Introduzione alla geomatica. Manuale introduttivo ai sistemi informativi geografici. Dario Flaccovio Editore.
Modalità di svolgimento
Lezioni frontali, esercitazioni con QGIS e esercitazioni in foresta.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni (minimo 70% delle lezioni) è raccomandata ai fini del sostenimento della prova di esame.
Bibliografia
Discover QGIS 3.x - Second Edition Kurt Menke, 2022 Locate Press
Il contributo della geomatica alle attività del terzo inventario forestale nazionale italiano INFC2015
MANUALE DI FOTOINTERPRETAZIONE | INFC 2015
RAF Italia
119962 - FILIERE FORESTALI E DEL LEGNO
MANUELA ROMAGNOLIMANUELA ROMAGNOLI
Primo Semestre
6
AGR/06
Obiettivi formativi
Il corso ha come obiettivo quello di impartire le conoscenze necessarie alla costruzione e
all’organizzazione delle filiere forestali, basandosi sulla valutazione della qualità e delle proprietà
tecnologiche del legno ottenuto da risorse arboree (nazionali e di importazione), oggetto di
approvvigionamento. Lo studente nella conclusione sarà in grado di comprendere le diverse filiere
forestali e i principali processi di trasformazione del tondo nei semilavorati e il valore ambientale
del materiale rinnovabile e che contribuisce alla mitigazione dei cambiamenti climatici come carbon
stock.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Lo studente sulla base delle informazioni acquisite, sarà in grado di identificare il legno, di
valutarne la qualità e di predisporre una appropriata assortimentazione considerando la
destinazione d’uso prescelta (tavole, travi, paleria, sfogliati, tranciati cippato), di organizzare e
predisporre le operazioni di raccolta del legno e di indirizzare il prodotto finale all’azienda ritenuta
più idonea per le successive trasformazioni (segherie, impianti di sfogliatura, tranciatura etc.).
Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di identificare il legno e di valutarne la qualità; conoscere le principali
caratteristiche macroscopiche, microscopiche, le proprietà fisiche e meccaniche e le possibilità di
lavorazione del materiale proveniente da specie nazionali e di importazione, la possibilità di
diversificare in base alla disponibilità delle risorse e alla sostenibilità dell’approvvigionamento e
delle diverse operazioni.
Capacità di apprendere
La filosofia di lavoro è quella che fa riferimento all’uso a cascata (legname – legna) del legno
come unico principio che pienamente rispondente al concetto di sostenibilità delle filiere forestali.
Lo studente inoltre sarà in grado di apprendere le caratteristiche tecnologiche dei legni, le modalità
di raccolta e le principali trasformazioni, dalla conoscenza delle fonti bibliografiche e delle banche
dati relative all’importazione dei legni e alle descrizione delle principali caratteristiche tecnologiche
del materiale. Le nozioni apprese sono la parte di base per l’approfondimento nel corso di
Biocompositi in legno (wood based biocomposites), che prosegue con le principali trasformazioni
dell’industria del legno.
4 CFU
Introduzione alla materia legno, principali assortimenti (tondo, trave, tavola, paleria, sottomisure) e loro dimensioni. Caratteristiche fisiche e meccaniche, durabilità. Definizione e misura della qualità del legno, descrizione dei difetti partendo dalla descrizione delle caratteristiche dell’albero in piedi all’assortimento (nodi, legni di reazione, degrado biotico e abiotico..)
Identificazione dei legni: analisi macroscopica e microscopica,
Classificazione della qualità e normativa tecnica.
Schede monografiche dei legni: approvvigionamento delle principali specie arboree, principali destinazioni d’uso.
Prima trasformazione: Travi, tavole, sfogliatura e tranciatura degli assortimenti.
Impiego dei residui di lavorazione: biomasse per energia, cenni sui pannelli.
Riciclo del legno (cenni).
Altre filiere forestali; sughero, impieghi nella silvochimica.
2 CFU
Costruzione della filiera e organizzazione della raccolta del legno. Tipologia di utilizzazione forestale, scelta del metodo di concentramento ed esbosco più adeguato in relazione alla destinazione d’uso e alla condizioni stazionali. Metodi di abbattimento, concentramento, esbosco e trasporto.
Principi di Uso a cascata del legno:
Gli argomenti avanzati del corso proseguiranno poi nella magistrale con il corso di biocompositi in legno.
Modalità Esame
La prova orale verte sui pincipali argomenti svolti nel corso. L'esame inizia con la misurazione di alcune caratteristiche stazionali, individuazione sulla base della specie forestale e del tipo di governo degli assortimenti ritraibili in considerazione anche della destinazione d'uso. Individuare la scelta del miglior metodo di prelievo del materiale e l'individuazione delle infrastrutture necessarie come la viabilità. Identificazione del legno e dei difetti, descrizione delle caratteristiche fisiche e meccaniche.
Testi adottati
Tecniche e Sistemi di Lavoro per la Raccolta del Legno. Giovanni Hippoliti e Franco Piegai. Compagnia delle Foreste- Ecoalleco libri
Manuale di Scienza e Tecnologia del Legno - Bonamini Uzielli
Tecniche e sistemi di lavoro per la raccolta del legno. Hippoliti e Piegai. Compagnia delle Foreste
Le utilizzazioni forestali di Giovanni Hippoliti (Autore) CUSL (Firenze) 1994.
Utilizzazioni Forestali - Sanzio Baldini (dispense)
Schede monografiche dei legni (Nardi Berti) e schede monografiche dei legni fornite dal docente.
Prima Trasformazione - materiale fornito dal docente.
Modalità di svolgimento
Lezioni in aula, laboratori di identificazione dei legni e visite in campo
Modalità di frequenza
In aula per esigenze particolari rivolgersi al Presidente del Consiglio di Corso di Studio
Bibliografia
Tecniche e Sistemi di Lavoro per la Raccolta del Legno. Giovanni Hippoliti e Franco Piegai. Compagnia delle Foreste- Ecoalleco libri
Manuale di Scienza e Tecnologia del Legno - Bonamini Uzielli
Tecniche e sistemi di lavoro per la raccolta del legno. Hippoliti e Piegai. Compagnia delle Foreste
Le utilizzazioni forestali di Giovanni Hippoliti (Autore) CUSL (Firenze) 1994.
Utilizzazioni Forestali - Sanzio Baldini (dispense)
Schede monografiche dei legni (Nardi Berti) e schede monografiche dei legni fornite dal docente.
Prima Trasformazione - materiale fornito dal docente.
4 CFU
Introduzione alla materia legno, principali assortimenti (tondo, trave, tavola, paleria, sottomisure) e loro dimensioni. Caratteristiche fisiche e meccaniche, durabilità. Definizione e misura della qualità del legno, descrizione dei difetti partendo dalla descrizione delle caratteristiche dell’albero in piedi all’assortimento (nodi, legni di reazione, degrado biotico e abiotico..)
Identificazione dei legni: analisi macroscopica e microscopica,
Classificazione della qualità e normativa tecnica.
Schede monografiche dei legni: approvvigionamento delle principali specie arboree, principali destinazioni d’uso.
Prima trasformazione: Travi, tavole, sfogliatura e tranciatura degli assortimenti.
Impiego dei residui di lavorazione: biomasse per energia, cenni sui pannelli.
Riciclo del legno (cenni).
Altre filiere forestali; sughero, impieghi nella silvochimica.
2 CFU
Costruzione della filiera e organizzazione della raccolta del legno. Tipologia di utilizzazione forestale, scelta del metodo di concentramento ed esbosco più adeguato in relazione alla destinazione d’uso e alla condizioni stazionali. Metodi di abbattimento, concentramento, esbosco e trasporto.
Principi di Uso a cascata del legno:
Gli argomenti avanzati del corso proseguiranno poi nella magistrale con il corso di biocompositi in legno.
Modalità Esame
La prova orale verte sui pincipali argomenti svolti nel corso. L'esame inizia con la misurazione di alcune caratteristiche stazionali, individuazione sulla base della specie forestale e del tipo di governo degli assortimenti ritraibili in considerazione anche della destinazione d'uso. Individuare la scelta del miglior metodo di prelievo del materiale e l'individuazione delle infrastrutture necessarie come la viabilità. Identificazione del legno e dei difetti, descrizione delle caratteristiche fisiche e meccaniche.
Testi adottati
Tecniche e Sistemi di Lavoro per la Raccolta del Legno. Giovanni Hippoliti e Franco Piegai. Compagnia delle Foreste- Ecoalleco libri
Manuale di Scienza e Tecnologia del Legno - Bonamini Uzielli
Tecniche e sistemi di lavoro per la raccolta del legno. Hippoliti e Piegai. Compagnia delle Foreste
Le utilizzazioni forestali di Giovanni Hippoliti (Autore) CUSL (Firenze) 1994.
Utilizzazioni Forestali - Sanzio Baldini (dispense)
Schede monografiche dei legni (Nardi Berti) e schede monografiche dei legni fornite dal docente.
Prima Trasformazione - materiale fornito dal docente.
Modalità di svolgimento
Lezioni in aula, laboratori di identificazione dei legni e visite in campo
Modalità di frequenza
In aula per esigenze particolari rivolgersi al Presidente del Consiglio di Corso di Studio
Bibliografia
Tecniche e Sistemi di Lavoro per la Raccolta del Legno. Giovanni Hippoliti e Franco Piegai. Compagnia delle Foreste- Ecoalleco libri
Manuale di Scienza e Tecnologia del Legno - Bonamini Uzielli
Tecniche e sistemi di lavoro per la raccolta del legno. Hippoliti e Piegai. Compagnia delle Foreste
Le utilizzazioni forestali di Giovanni Hippoliti (Autore) CUSL (Firenze) 1994.
Utilizzazioni Forestali - Sanzio Baldini (dispense)
Schede monografiche dei legni (Nardi Berti) e schede monografiche dei legni fornite dal docente.
Prima Trasformazione - materiale fornito dal docente.
119500 - STATISTICA
FRANCESCO CAPPELLIFRANCESCO CAPPELLI
Secondo Semestre
6
SECS-S/01
Obiettivi formativi
Il corso si pone l’obiettivo di far acquisire allo studente i principali metodi statistico-quantitativi per eseguire analisi dei dati attraverso l’introduzione di misure, modelli e tecniche di statistica descrittiva e inferenziale. In particolare, le nozioni di statistica descrittiva consentiranno allo studente di eseguire analisi esplorative di base, mentre le nozioni di statistica inferenziale forniranno la base metodologica per poter eseguire analisi in condizioni di incertezza. Grazie alle nozioni acquisite durante il corso, lo studente sarà in grado di effettuare un’analisi esplorativa ed applicare le principali tecniche di elaborazione statistica a dati relativi a fenomeni reali.
In riferimento ai descrittori di Dublino, l'insegnamento si propone di declinare gli obiettivi formativi come segue:
Conoscenza e capacità di comprensione: al termine del corso lo studente acquisirà una conoscenza specifica sulle metodologie di analisi statistica per osservare, descrivere, analizzare e interpretare un fenomeno reale attraverso gli strumenti di base della statistica. Lo scopo del corso è quello di fornire allo studente le conoscenze metodologiche per eseguire analisi descrittive monovariate, bivariate e analisi di tipo inferenziale, ovvero in condizioni di incertezza.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: al termine del corso, lo studente avrà sviluppato una solida conoscenza metodologica e capacità analitica. Pertanto, lo studente sarà in grado autonomamente di eseguire analisi di dati empiriche, valutarne i risultati, riconoscere l’adeguatezza della metodologia utilizzata e individuarne i possibili limiti.
Autonomia di giudizio: il corso è volto a favorire un approccio critico sull’utilizzo delle differenti tecniche statistiche di analisi dei dati per l’interpretazione dei fenomeni reali. In particolare, lo studente svilupperà capacità critiche sull’utilizzo di vari metodi in relazione agli obiettivi di analisi del fenomeno oggetto di studio.
Abilità comunicative: durante il corso lo studente acquisirà le competenze specifiche per comunicare in modo efficace le metodologie di analisi (descrittiva o inferenziale) relative a fenomeni reali. Ciò implica non solo la capacità di comprendere e applicare queste metodologie, ma anche di comunicarle chiaramente agli altri. Questo coinvolgerà la capacità di spiegare in dettaglio le tecniche utilizzate per analizzare i dati, di interpretare i risultati in modo significativo e di presentarli in modo chiaro e comprensibile, in modo da consentire una comunicazione efficace delle conclusioni derivanti dall'analisi di dati reali.
Capacità di apprendere: le metodologie didattiche utilizzate prevedono una continua verifica di quanto appreso dallo studente. Questo approccio mira a potenziare la capacità di autonomia di giudizio e le competenze di auto-apprendimento da parte dello studente. Lo studente viene incoraggiato a sviluppare una maggiore capacità di valutazione critica.
Dendrometria e Inventariazione delle risorse forestali /
Al termine del corso lo studente conoscerà i principi di funzionamento dei principali strumenti dendrometrici, le modalità di misura del diametro e dell'altezza di un albero nel contesto del bosco, come calcolare i parametri dendrometrici che caratterizzano un popolamento forestale (composizione specifica, densità, fertilità stazionale, età, struttura, massa legnosa, produzione e produttività) e le principali modalità di campionamento statistico che sono alla base dell’inventario forestale alle diverse scale. Le conoscenze acquisite metteranno lo studente in condizione di scegliere, in base agli obiettivi del rilievo dendrometrico e al tipo di bosco, gli strumenti dendrometrici da utilizzare per le diverse misure da eseguire e le conseguenti procedure di elaborazione dei dati rilevati.
Sistemi Informativi Territoriali per la gestione forestale/
Il corso si propone di mettere lo studente nelle condizioni di sviluppare le seguenti competenze:
Conoscenza e capacità di comprensione
- Acquisizione di competenze di base di gestione di database spaziali, analisi d’immagini telerilevate e rilevamento campionario a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicata
- Capacità di rappresentare i risultati dell'analisi in maniera efficace tramite cartografie digitali in ambiente GIS
Autonomia di giudizio
Capacità di comprendere i risultati degli strumenti conoscitivi di tipo inventariale e cartografico utilizzati nei sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali
Abilità comunicative
Saper comunicare con linguaggio tecnico-scientifico appropriato i concetti alla base della costruzione di sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali
Capacità di apprendere
Sviluppare la capacità di impostare autonomamente la gestione di database spaziale e la fotointerpretazione d’immagini telerilevate a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali. Avere la capacità di attingere a diverse banche dati cartografiche, inventariali e fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove e aggiornate competenze.
DENDROMETRIA E INVENTARIAZIONE DELLE RISORSE FORESTALI
LUIGI PORTOGHESI
Secondo Semestre
6
AGR/05
Obiettivi formativi
Dendrometria e Inventariazione delle risorse forestali /
Al termine del corso lo studente conoscerà i principi di funzionamento dei principali strumenti dendrometrici, le modalità di misura del diametro e dell'altezza di un albero nel contesto del bosco, come calcolare i parametri dendrometrici che caratterizzano un popolamento forestale (composizione specifica, densità, fertilità stazionale, età, struttura, massa legnosa, produzione e produttività) e le principali modalità di campionamento statistico che sono alla base dell’inventario forestale alle diverse scale. Le conoscenze acquisite metteranno lo studente in condizione di scegliere, in base agli obiettivi del rilievo dendrometrico e al tipo di bosco, gli strumenti dendrometrici da utilizzare per le diverse misure da eseguire e le conseguenti procedure di elaborazione dei dati rilevati.
Sistemi Informativi Territoriali per la gestione forestale/
Il corso si propone di mettere lo studente nelle condizioni di sviluppare le seguenti competenze:
Conoscenza e capacità di comprensione
- Acquisizione di competenze di base di gestione di database spaziali, analisi d’immagini telerilevate e rilevamento campionario a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicata
- Capacità di rappresentare i risultati dell'analisi in maniera efficace tramite cartografie digitali in ambiente GIS
Autonomia di giudizio
Capacità di comprendere i risultati degli strumenti conoscitivi di tipo inventariale e cartografico utilizzati nei sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali
Abilità comunicative
Saper comunicare con linguaggio tecnico-scientifico appropriato i concetti alla base della costruzione di sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali
Capacità di apprendere
Sviluppare la capacità di impostare autonomamente la gestione di database spaziale e la fotointerpretazione d’immagini telerilevate a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali. Avere la capacità di attingere a diverse banche dati cartografiche, inventariali e fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove e aggiornate competenze.
Al raggiungimento dell’obiettivo a) verranno dedicati i seguenti argomenti, svolti tramite lezioni frontali in aula, per un totale di 32 ore (4 CFU):
Definizione e scopi della dendrometria.
Evoluzione del significato delle misure dendrometriche. Importanza del campionamento in dendrometria.
Il cavallettamento dendrometrico:
- uso del cavalletto dendrometrico; forma e dimensioni delle aree di saggio; gli errori nel cavallettamento;
- delimitazione di un'area di saggio.
- le variabili dendrometriche di base di un popolamento forestale: modalità di calcolo e significato dei seguenti parametri ai fini delle scelte di gestione: Numero di piante, Area basimetrica, Diametro medio, Diametro dominante; Istogramma di distribuzione del numero di alberi in classi diametriche.
La misura dell'altezza di un albero.
- ipsometro di Blume Leiss, ipsometro Vertex e clisimetro forestale: principi trigonometrici di funzionamento e usa pratico;
- criteri di campionamento degli alberi modello delle altezze;
- costruzione della curva ipsometrica: metodo grafico e metodo analitico;
- altezza media e altezza dominante di un popolamento forestale: determinazione speditiva e rigorosa; - coefficiente di snellezza.
Cubatura di alberi atterrati e popolamenti in piedi.
- i prototipi dendrometrici e la teoria geometrica del volume di un albero
- la cubatura di un tronco: formula della sezione mediana e della sezione media;
- cubatura per sezioni: formula di Heyer, formula dei trapezi,
- tavole stereometriche a una e a doppia entrata: caratteristiche e uso;
- formula generale di cubatura di un albero e di un soprassuolo in piedi; il coefficiente di riduzione ordinario;
- metodi di cubatura con gli alberi modello: il metodo dell'albero modello unico;
- cubatura di una catasta di legname;
Misura dell'età di un albero: metodi diretti e indiretti
Relascopio:
- principi di dendrometria relascopica;
- il relascopio di Bitterlich: caratteristiche e modalità di uso; scelta della banda di numerazione; prove relascopiche adiametriche per la stima dell'area basimetrica di un popolamento forestale; prove relascopiche diametriche per la stima dell'area basimetrica, del numero di piante di un popolamento forestale e del volume.
Dendroauxonomia:
- le curve di massa di un popolamento coetaneo: reale, principale e totale;
- incremento corrente, medio e percentuale: definizione e andamento;
- le leggi dell'auxonomia del popolamento coetaneo;
- le tavole alsometriche: definizione e caratteristiche;
- l'accrescimento di un popolamento disetaneo (cenni).
Dendroauxometria:
- misura dell'incremento di volume degli alberi atterrati: metodo del diametro mediano;
- misura dell'incremento di volume di alberi in piedi: formula generale, formule semplificate di Pressler e di Schneider; metodo delle differenze di tariffa; metodo degli inventari successivi.
Inventariazione delle risorse forestali
Il campionamento dedrometrico.
Richiami di statistica: media, deviazione standard, intervallo di confidenza, errore standard
Modalità di campionamento: soggettivo, casuale, sistematico.
La stratificazione del campione.
Gli inventari forestali.
Al raggiungimento dell'obiettivo b) sono dedicate le attività pratiche di misura degli alberi in bosco con gli strumenti dendrometrici, e l'elaborazione delle misure per il calcolo delle variabili dendrometriche e auxometriche dei popolamenti rilevati, in classe, con l'uso di un foglio elettronco, per un totale di 12 ore (1,5 CFU)
Al raggiungimento dell'obiettivo d) sarà dedicata la preparazione di un report sui risultati delle attività pratiche svolte in bosco che potrà essere presentato in classe, che potrà essere valutato ai fini del voto di esame.
AL raggiungimento degli obiettivi c) ed e) sarà dedicata la discussione degli argomenti trattati nelle lezioni frontali, dei risultati delle attività pratiche in foresta e di altri casi di studio proposti dal docente, per un totale di 4 ore (0,5 CFU).
Modalità Esame
Dendrometria e Elementi di assestamento forestale
Nella valutazione della prova orale si terrà conto del grado di conoscenza dei principi di funzionamento e delle modalità d'uso degli strumenti dendrometrici (sufficiente, medio, completo, approfondito) e del livello di comprensione e padronanza delle procedure di misura e elaborazione dei dati dendrometrici anche attraverso la proposizione di situazioni tipo o a partire dalla relazione scritta facoltativa presentata dallo studente sulle esercitazioni svolte in bosco e in aula informatica. Anche la chiarezza espositiva e l'uso corretto della terminologia tecnica saranno considerati come elementi di valutazione.
Testi adottati
La Marca O., 2017 - Elementi di dendrometria. Patron Editore, Bologna, III edizione.
Corona P., 2007 - metodi di inventariazione delle masse e degli incrementi legnosi in assestamento forestale. ARACNE Editrice, Roma.
Modalità di svolgimento
Il corso consiste di lezioni teoriche (4 CFU) e attività pratiche in foresta e in classe (2 CFU).
Le attività pratiche consistono in:
- uso degli strumenti dendrometrici in foresta per l'effettuazione di un rilievo campionario
- elaborazione con l'uso di un foglio elettronico delle misure prese in bosco per il calcolo dei principali parametri dendrometrici del popolamento studiato.
- redazione di un report sui risultati delle misurazioni fatte in bosco e del calcolo dei parametri dendrometrici del popolamento rilevato.
Modalità di frequenza
La frequenza non è obbligatoria.
E' possibile, a richiesta, seguire le lezioni on-line.
Bibliografia
La Marca O., 2017 - Elementi di dendrometria. Patron Editore, Bologna, III edizione.
Corona P., 2007 - metodi di inventariazione delle masse e degli incrementi legnosi in assestamento forestale. ARACNE Editrice, Roma.
Al raggiungimento dell’obiettivo a) verranno dedicati i seguenti argomenti, svolti tramite lezioni frontali in aula, per un totale di 32 ore (4 CFU):
Definizione e scopi della dendrometria.
Evoluzione del significato delle misure dendrometriche. Importanza del campionamento in dendrometria.
Il cavallettamento dendrometrico:
- uso del cavalletto dendrometrico; forma e dimensioni delle aree di saggio; gli errori nel cavallettamento;
- delimitazione di un'area di saggio.
- le variabili dendrometriche di base di un popolamento forestale: modalità di calcolo e significato dei seguenti parametri ai fini delle scelte di gestione: Numero di piante, Area basimetrica, Diametro medio, Diametro dominante; Istogramma di distribuzione del numero di alberi in classi diametriche.
La misura dell'altezza di un albero.
- ipsometro di Blume Leiss, ipsometro Vertex e clisimetro forestale: principi trigonometrici di funzionamento e usa pratico;
- criteri di campionamento degli alberi modello delle altezze;
- costruzione della curva ipsometrica: metodo grafico e metodo analitico;
- altezza media e altezza dominante di un popolamento forestale: determinazione speditiva e rigorosa; - coefficiente di snellezza.
Cubatura di alberi atterrati e popolamenti in piedi.
- i prototipi dendrometrici e la teoria geometrica del volume di un albero
- la cubatura di un tronco: formula della sezione mediana e della sezione media;
- cubatura per sezioni: formula di Heyer, formula dei trapezi,
- tavole stereometriche a una e a doppia entrata: caratteristiche e uso;
- formula generale di cubatura di un albero e di un soprassuolo in piedi; il coefficiente di riduzione ordinario;
- metodi di cubatura con gli alberi modello: il metodo dell'albero modello unico;
- cubatura di una catasta di legname;
Misura dell'età di un albero: metodi diretti e indiretti
Relascopio:
- principi di dendrometria relascopica;
- il relascopio di Bitterlich: caratteristiche e modalità di uso; scelta della banda di numerazione; prove relascopiche adiametriche per la stima dell'area basimetrica di un popolamento forestale; prove relascopiche diametriche per la stima dell'area basimetrica, del numero di piante di un popolamento forestale e del volume.
Dendroauxonomia:
- le curve di massa di un popolamento coetaneo: reale, principale e totale;
- incremento corrente, medio e percentuale: definizione e andamento;
- le leggi dell'auxonomia del popolamento coetaneo;
- le tavole alsometriche: definizione e caratteristiche;
- l'accrescimento di un popolamento disetaneo (cenni).
Dendroauxometria:
- misura dell'incremento di volume degli alberi atterrati: metodo del diametro mediano;
- misura dell'incremento di volume di alberi in piedi: formula generale, formule semplificate di Pressler e di Schneider; metodo delle differenze di tariffa; metodo degli inventari successivi.
Inventariazione delle risorse forestali
Il campionamento dedrometrico.
Richiami di statistica: media, deviazione standard, intervallo di confidenza, errore standard
Modalità di campionamento: soggettivo, casuale, sistematico.
La stratificazione del campione.
Gli inventari forestali.
Al raggiungimento dell'obiettivo b) sono dedicate le attività pratiche di misura degli alberi in bosco con gli strumenti dendrometrici, e l'elaborazione delle misure per il calcolo delle variabili dendrometriche e auxometriche dei popolamenti rilevati, in classe, con l'uso di un foglio elettronco, per un totale di 12 ore (1,5 CFU)
Al raggiungimento dell'obiettivo d) sarà dedicata la preparazione di un report sui risultati delle attività pratiche svolte in bosco che potrà essere presentato in classe, che potrà essere valutato ai fini del voto di esame.
AL raggiungimento degli obiettivi c) ed e) sarà dedicata la discussione degli argomenti trattati nelle lezioni frontali, dei risultati delle attività pratiche in foresta e di altri casi di studio proposti dal docente, per un totale di 4 ore (0,5 CFU).
Modalità Esame
Dendrometria e Elementi di assestamento forestale
Nella valutazione della prova orale si terrà conto del grado di conoscenza dei principi di funzionamento e delle modalità d'uso degli strumenti dendrometrici (sufficiente, medio, completo, approfondito) e del livello di comprensione e padronanza delle procedure di misura e elaborazione dei dati dendrometrici anche attraverso la proposizione di situazioni tipo o a partire dalla relazione scritta facoltativa presentata dallo studente sulle esercitazioni svolte in bosco e in aula informatica. Anche la chiarezza espositiva e l'uso corretto della terminologia tecnica saranno considerati come elementi di valutazione.
Testi adottati
La Marca O., 2017 - Elementi di dendrometria. Patron Editore, Bologna, III edizione.
Corona P., 2007 - metodi di inventariazione delle masse e degli incrementi legnosi in assestamento forestale. ARACNE Editrice, Roma.
Modalità di svolgimento
Il corso consiste di lezioni teoriche (4 CFU) e attività pratiche in foresta e in classe (2 CFU).
Le attività pratiche consistono in:
- uso degli strumenti dendrometrici in foresta per l'effettuazione di un rilievo campionario
- elaborazione con l'uso di un foglio elettronico delle misure prese in bosco per il calcolo dei principali parametri dendrometrici del popolamento studiato.
- redazione di un report sui risultati delle misurazioni fatte in bosco e del calcolo dei parametri dendrometrici del popolamento rilevato.
Modalità di frequenza
La frequenza non è obbligatoria.
E' possibile, a richiesta, seguire le lezioni on-line.
Bibliografia
La Marca O., 2017 - Elementi di dendrometria. Patron Editore, Bologna, III edizione.
Corona P., 2007 - metodi di inventariazione delle masse e degli incrementi legnosi in assestamento forestale. ARACNE Editrice, Roma.
119496 - BIOLOGIA ED ECOLOGIA FORESTALE
-
18
-
-
Obiettivi formativi
Partendo dal più generale concetto di biodiversità e del suo significato, il corso intende fornire,
secondo una visione comparativa ed ambientale, i concetti fondamentali per comprendere: i) la
classificazione e i principali processi evolutivi degli organismi viventi; ii) la distribuzione della biodiversità
animale nello spazio e nel tempo e le sue dinamiche; iii) le grandi funzioni biologiche dei Metazoi; iv)
l’organizzazione anatomica, la biologia e l’ecologia dei gruppi più rappresentativi di Metazoi invertebrati. Le
conoscenze acquisite permetteranno d’integrare questa diversità biologica nella prospettiva dell'evoluzione e
delle interazioni tra gli organismi viventi di diversi ecosistemi.
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza dei principali gruppi tassonomici animali trattati in termini di nomenclatura scientifica,
classificazione, differenze strutturali, morfologiche, evolutive e funzionali degli apparati nei diversi taxa. Il
percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze fondamentali necessarie per la comprensione
della varietà degli animali in base al loro piano organizzativo e in relazione al loro adattamento all'ambiente.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Conoscenza e comprensione dei criteri di classificazione degli organismi e riconoscimento dei taxa
animali attraverso l’utilizzo di diversi strumenti (analisi macroscopica, microscopio…). Apprendimento delle
tecniche di osservazione in zoologia attraverso la pratica di dissezioni, l’utilizzo di microscopi/stereo-
microscopi e altro. Acquisizione degli strumenti metodologici e operativi necessari ad applicare
concretamente le conoscenze teoriche mediante identificazione, classificazione e analisi morfologiche
comparative di esemplari rappresentativi dei vari taxa animali.
Autonomia di giudizio
Acquisizione delle nozioni di base e dei metodi di studio della biodiversità animale con particolare
riguardo a quella applicata agli ecosistemi forestali. Acquisizione dell’autonomia nel riconoscere i vari taxa
animali e nello svolgere un’analisi comparativa dei diversi argomenti trattati tra loro e con le altre discipline
del corso di studi.
Abilità comunicative
Acquisizione del lessico e della terminologia specifica in grado di consentire un’esposizione logica,
coerente e sintetica delle tematiche trattate. Utilizzo corretto della nomenclatura anatomica e zoologica in
generale nell’esposizione degli argomenti sviluppati.
Capacità di apprendere
Acquisizione della capacità di approfondire e leggere con spirito critico l’evolversi della disciplina
attraverso l’analisi dell’attualità scientifica o la consultazione di lavori scientifici e di testi specifici. La
capacità di apprendere sarà inoltre stimolata attraverso il dialogo in aula e la discussione con il docente
durante il corso.
DENDROLOGIA
DARIO LIBERATI
Secondo Semestre
6
AGR/05
Obiettivi formativi
Acquisizione delle conoscenze fondamentali sulla morfologia delle principali specie arboree e arbustive presenti in Italia, sulla loro ecologia e sulla loro distribuzione al livello di areali, regioni biogeografiche ed associazioni forestali.
Caratteri diagnostici per l'identificazione dei taxa forestali: habitus, portamento, morfologia degli organi vegetativi e riproduttivi. Distribuzione delle specie sul territorio in relazione alle regioni biogeografiche Europee, alle fasce vegetazionali della regione Mediterranea e alle associazioni forestali. Morfologia, corologia, ecologia e utilizzazioni delle principali specie arboree e arbustive presenti sul territorio italiano
Modalità Esame
Nel corso delle esercitazioni il docente verificherà il livello di apprendimento degli studenti mediante la lettura individuale delle chiavi dicotomiche, con scelta da parte degli studenti della dicotomia corretta sulla base del riconoscimento dei caratteri morfologici distintivi delle specie osservate.
L’esame finale prevede la preparazione di un erbario di 20 specie (cui verrà attribuito un massimo di 15 punti, 0.75 punti per ogni specie identificata e presentata correttamente) ed una prova orale (cui verrà attribuito un massimo di 15 punti). La prova orale consiste nell’identificazione di tre specie arboree o arbustive (una specie tra le gimnosperme, due specie tra le angiosperme) a partire da immagini o da campioni, e nella discussione delle loro caratteristiche ecologiche e della loro distribuzione. Due specie verranno selezionate tra quelle appartenenti a due famiglie indicate dallo studente, mentre una terza specie sarà scelta dal docente.
Testi adottati
Trattato di Botanica Forestale_ 1. Parte generale e Gimnosperme
Paolo Grossoni, Piero Bruschi, Filippo Bussotti, Federico Selvi
CEDAM
Trattato di Botanica Forestale_ 2. Angiosperme
Paolo Grossoni, Piero Bruschi, Filippo Bussotti, Federico Selvi
CEDAM
I Boschi d’Italia_Sinecologia e Biodiversità
Sandro Pignatti
UTET
Modalità di svolgimento
L'insegnamento consiste 36 ore di lezione e 12 ore dedicate a attività di esercitazione. Per le lezioni frontali il docente si avvale di una presentazione, a disposizione degli studenti. Le esercitazioni sono volte alla determinazione di specie vegetali in aula dal docente o durante escursioni in campo
Modalità di frequenza
La frequenza delle lezioni è fortemente consigliata ma non obbligatoria
Bibliografia
Elementi di Botanica e Habitat e Habitat vegetali Per l’interpretazione scientico-naturalistica del paesaggio vegetale, Giovanna Barbieri
Al-Snafi, A. E. 2016. Medical importance of Cupressus sempervirens-A review. - IOSR Journal of Pharmacy 6: 66–76.
Bellingham, P., Arnst, E., Clarkson, B., Etherington, T., Forester, L., Shaw, W., Sprague, R., Wiser, S. and Peltzer, D. 2023. The right tree in the right place? A major economic tree species poses major ecological threats. - Biological Invasions 25: 39–60.
Burrows, G., Meagher, P. and Heady, R. 2007. An anatomical assessment of branch abscission and branch-base hydraulic architecture in the endangered Wollemia nobilis. - Annals of Botany 99: 609–623.
Caudullo, G., Welk, E. and San-Miguel-Ayanz, J. 2017. Chorological maps for the main European woody species. - Data in Brief 12: 662–666.
Crook, M. and Ennos, A. 1996. The anchorage mechanics of deep rooted larch, Larix europea× L. japonica. - Journal of Experimental Botany 47: 1509–1517.
Dörken, V. M., Ladd, P. G. and Parsons, R. F. 2023. Leaf dimorphism in Cupressus nootkatensis D. Don and Cupressus vietnamensis (Farjon & TH Nguyên) Silba (Cupressaceae) and its ecological and evolutionary significance. - Trees 37: 1267–1279.
Heinken, T., Diekmann, M., Liira, J., Orczewska, A., Schmidt, M., Brunet, J., Chytrý, M., Chabrerie, O., Decocq, G., De Frenne, P., Dřevojan, P., Dzwonko, Z., Ewald, J., Feilberg, J., Graae, B. J., Grytnes, J.-A., Hermy, M., Kriebitzsch, W.-U., Laiviņš, M., Lenoir, J., Lindmo, S., Marage, D., Marozas, V., Niemeyer, T., Paal, J., Pyšek, P., Roosaluste, E., Sádlo, J., Schaminée, J. H. J., Tyler, T., Verheyen, K., Wulf, M. and Vanneste, T. 2022. The European Forest Plant Species List (EuForPlant): Concept and applications. - Journal of Vegetation Science 33: e13132.
Ioannidis, K., Tsakaldimi, M., Koutsovoulou, K., Daskalakou, E. N. and Ganatsas, P. 2021. Effect of Seedling Provenance and Site Heterogeneity on Abies cephalonica Performance in a Post-Fire Environment. - Sustainability 13: 6097.
Mackenthun, G. 2015. The world’s oldest living tree discovered in Sweden? A critical review. - New Journal of Botany 5: 200–204.
Mauri, A., Girardello, M., Strona, G., Beck, P. S. A., Forzieri, G., Caudullo, G., Manca, F. and Cescatti, A. 2022. EU-Trees4F, a dataset on the future distribution of European tree species. - Scientific Data 9: 37.
Rogers, G. K. 2021. Bald Cypress knees, Taxodium distichum (Cupressaceae): An anatomical study, with functional implications. - Flora 278: 151788.
Tatsuhara, S., Yamada, K., Akashi, H. and Takeuchi, K. 2020. Use of wild sugi (Cryptomeria japonica) trees in Mikawa Area, Aga Town, Niigata Prefecture, Japan. in press.
Thakur, M., Sobti, R. and Kaur, T. 2023. Medicinal and biological potential of Thuja occidentalis: A comprehensive review. - Asian Pacific Journal of Tropical Medicine 16: 148–161.
Caratteri diagnostici per l'identificazione dei taxa forestali: habitus, portamento, morfologia degli organi vegetativi e riproduttivi. Distribuzione delle specie sul territorio in relazione alle regioni biogeografiche Europee, alle fasce vegetazionali della regione Mediterranea e alle associazioni forestali. Morfologia, corologia, ecologia e utilizzazioni delle principali specie arboree e arbustive presenti sul territorio italiano
Modalità Esame
Nel corso delle esercitazioni il docente verificherà il livello di apprendimento degli studenti mediante la lettura individuale delle chiavi dicotomiche, con scelta da parte degli studenti della dicotomia corretta sulla base del riconoscimento dei caratteri morfologici distintivi delle specie osservate.
L’esame finale prevede la preparazione di un erbario di 20 specie (cui verrà attribuito un massimo di 15 punti, 0.75 punti per ogni specie identificata e presentata correttamente) ed una prova orale (cui verrà attribuito un massimo di 15 punti). La prova orale consiste nell’identificazione di tre specie arboree o arbustive (una specie tra le gimnosperme, due specie tra le angiosperme) a partire da immagini o da campioni, e nella discussione delle loro caratteristiche ecologiche e della loro distribuzione. Due specie verranno selezionate tra quelle appartenenti a due famiglie indicate dallo studente, mentre una terza specie sarà scelta dal docente.
Testi adottati
Trattato di Botanica Forestale_ 1. Parte generale e Gimnosperme
Paolo Grossoni, Piero Bruschi, Filippo Bussotti, Federico Selvi
CEDAM
Trattato di Botanica Forestale_ 2. Angiosperme
Paolo Grossoni, Piero Bruschi, Filippo Bussotti, Federico Selvi
CEDAM
I Boschi d’Italia_Sinecologia e Biodiversità
Sandro Pignatti
UTET
Modalità di svolgimento
L'insegnamento consiste 36 ore di lezione e 12 ore dedicate a attività di esercitazione. Per le lezioni frontali il docente si avvale di una presentazione, a disposizione degli studenti. Le esercitazioni sono volte alla determinazione di specie vegetali in aula dal docente o durante escursioni in campo
Modalità di frequenza
La frequenza delle lezioni è fortemente consigliata ma non obbligatoria
Bibliografia
Elementi di Botanica e Habitat e Habitat vegetali Per l’interpretazione scientico-naturalistica del paesaggio vegetale, Giovanna Barbieri
Al-Snafi, A. E. 2016. Medical importance of Cupressus sempervirens-A review. - IOSR Journal of Pharmacy 6: 66–76.
Bellingham, P., Arnst, E., Clarkson, B., Etherington, T., Forester, L., Shaw, W., Sprague, R., Wiser, S. and Peltzer, D. 2023. The right tree in the right place? A major economic tree species poses major ecological threats. - Biological Invasions 25: 39–60.
Burrows, G., Meagher, P. and Heady, R. 2007. An anatomical assessment of branch abscission and branch-base hydraulic architecture in the endangered Wollemia nobilis. - Annals of Botany 99: 609–623.
Caudullo, G., Welk, E. and San-Miguel-Ayanz, J. 2017. Chorological maps for the main European woody species. - Data in Brief 12: 662–666.
Crook, M. and Ennos, A. 1996. The anchorage mechanics of deep rooted larch, Larix europea× L. japonica. - Journal of Experimental Botany 47: 1509–1517.
Dörken, V. M., Ladd, P. G. and Parsons, R. F. 2023. Leaf dimorphism in Cupressus nootkatensis D. Don and Cupressus vietnamensis (Farjon & TH Nguyên) Silba (Cupressaceae) and its ecological and evolutionary significance. - Trees 37: 1267–1279.
Heinken, T., Diekmann, M., Liira, J., Orczewska, A., Schmidt, M., Brunet, J., Chytrý, M., Chabrerie, O., Decocq, G., De Frenne, P., Dřevojan, P., Dzwonko, Z., Ewald, J., Feilberg, J., Graae, B. J., Grytnes, J.-A., Hermy, M., Kriebitzsch, W.-U., Laiviņš, M., Lenoir, J., Lindmo, S., Marage, D., Marozas, V., Niemeyer, T., Paal, J., Pyšek, P., Roosaluste, E., Sádlo, J., Schaminée, J. H. J., Tyler, T., Verheyen, K., Wulf, M. and Vanneste, T. 2022. The European Forest Plant Species List (EuForPlant): Concept and applications. - Journal of Vegetation Science 33: e13132.
Ioannidis, K., Tsakaldimi, M., Koutsovoulou, K., Daskalakou, E. N. and Ganatsas, P. 2021. Effect of Seedling Provenance and Site Heterogeneity on Abies cephalonica Performance in a Post-Fire Environment. - Sustainability 13: 6097.
Mackenthun, G. 2015. The world’s oldest living tree discovered in Sweden? A critical review. - New Journal of Botany 5: 200–204.
Mauri, A., Girardello, M., Strona, G., Beck, P. S. A., Forzieri, G., Caudullo, G., Manca, F. and Cescatti, A. 2022. EU-Trees4F, a dataset on the future distribution of European tree species. - Scientific Data 9: 37.
Rogers, G. K. 2021. Bald Cypress knees, Taxodium distichum (Cupressaceae): An anatomical study, with functional implications. - Flora 278: 151788.
Tatsuhara, S., Yamada, K., Akashi, H. and Takeuchi, K. 2020. Use of wild sugi (Cryptomeria japonica) trees in Mikawa Area, Aga Town, Niigata Prefecture, Japan. in press.
Thakur, M., Sobti, R. and Kaur, T. 2023. Medicinal and biological potential of Thuja occidentalis: A comprehensive review. - Asian Pacific Journal of Tropical Medicine 16: 148–161.
ZOOLOGIA GENERALE E SISTEMATICA
JACOPO VIZIOLI
Secondo Semestre
6
BIO/05
Obiettivi formativi
Partendo dal più generale concetto di biodiversità e del suo significato, il corso intende fornire,
secondo una visione comparativa ed ambientale, i concetti fondamentali per comprendere: i) la
classificazione e i principali processi evolutivi degli organismi viventi; ii) la distribuzione della biodiversità
animale nello spazio e nel tempo e le sue dinamiche; iii) le grandi funzioni biologiche dei Metazoi; iv)
l’organizzazione anatomica, la biologia e l’ecologia dei gruppi più rappresentativi di Metazoi invertebrati. Le
conoscenze acquisite permetteranno d’integrare questa diversità biologica nella prospettiva dell'evoluzione e
delle interazioni tra gli organismi viventi di diversi ecosistemi.
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza dei principali gruppi tassonomici animali trattati in termini di nomenclatura scientifica,
classificazione, differenze strutturali, morfologiche, evolutive e funzionali degli apparati nei diversi taxa. Il
percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze fondamentali necessarie per la comprensione
della varietà degli animali in base al loro piano organizzativo e in relazione al loro adattamento all'ambiente.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Conoscenza e comprensione dei criteri di classificazione degli organismi e riconoscimento dei taxa
animali attraverso l’utilizzo di diversi strumenti (analisi macroscopica, microscopio…). Apprendimento delle
tecniche di osservazione in zoologia attraverso la pratica di dissezioni, l’utilizzo di microscopi/stereo-
microscopi e altro. Acquisizione degli strumenti metodologici e operativi necessari ad applicare
concretamente le conoscenze teoriche mediante identificazione, classificazione e analisi morfologiche
comparative di esemplari rappresentativi dei vari taxa animali.
Autonomia di giudizio
Acquisizione delle nozioni di base e dei metodi di studio della biodiversità animale con particolare
riguardo a quella applicata agli ecosistemi forestali. Acquisizione dell’autonomia nel riconoscere i vari taxa
animali e nello svolgere un’analisi comparativa dei diversi argomenti trattati tra loro e con le altre discipline
del corso di studi.
Abilità comunicative
Acquisizione del lessico e della terminologia specifica in grado di consentire un’esposizione logica,
coerente e sintetica delle tematiche trattate. Utilizzo corretto della nomenclatura anatomica e zoologica in
generale nell’esposizione degli argomenti sviluppati.
Capacità di apprendere
Acquisizione della capacità di approfondire e leggere con spirito critico l’evolversi della disciplina
attraverso l’analisi dell’attualità scientifica o la consultazione di lavori scientifici e di testi specifici. La
capacità di apprendere sarà inoltre stimolata attraverso il dialogo in aula e la discussione con il docente
durante il corso.
L'insegnamento affronterà diversi aspetti relativi alla biologia e alla biodiversità animale, interpretati in una prospettiva ambientale ed evolutiva. Il programma includerà i seguenti argomenti, suddivisi in due principali aree tematiche:
1) ZOOLOGIA GENERALE:
- Introduzione allo studio della zoologia: basi generali e principi fondamentali della vita animale. Piano strutturale corporeo (Bauplan): modelli di simmetria, cavità del corpo, metameria. Basi di embriologia: segmentazione gastrulazione, foglietti embrionali, cavità celomatica. I tessuti animali.
- Concetti di base di sistematica, filogenesi ed evoluzione: criteri di classificazione degli organismi viventi. La classificazione linneana. Le teorie e le basi scientifiche dell'evoluzione. Concetto di omologia e analogia; radiazione e convergenza adattativa. Concetti di specie e meccanismi di speciazione.
- Gli organismi nel loro ambiente: concetto e dinamiche della biodiversità. Basi di ecologia. Nozione di specie, popolazione, ecosistema. I biomi terrestri e caratteristiche degli ecosistemi. Interazioni tra organismi (commensalismo, parassitismo, mutualismo, competizione…). Migrazioni e adattamenti all’ambiente. Mimetismi e colorazioni adattative.
- Biologia funzionale: nutrizione, respirazione, circolazione, escrezione, sostegno e movimento, coordinazione nervosa, recezione sensoriale, Riproduzione gamica e agamica. Ermafroditismo e gonocorismo. Partenogenesi. Sviluppo embrionale. Sviluppo post-embrionale (diretto e indiretto).
2) ZOOLOGIA SISTEMATICA
- La biodiversità animale: caratteristiche distintive, organizzazione, biologia, ecologia e relazioni filogenetiche dei principali gruppi di Metazoi: poriferi; cnidari; platelminti; nematodi; molluschi; anellidi; artropodi; echinodermi; cefalocordati; urocordati; vertebrati.
Modalità Esame
Prova orale. L’esame prevede indicativamente un minimo di 2-3 domande principali inerenti alla parte del programma di Zoologia generale e alla parte di Zoologia Sistematica. Per questa seconda parte dell’esame, in particolare, gli studenti dovranno presentare un taxon zoologico a partire dal riconoscimento di animali modello (fotografie, organismi in toto o attributi specifici) rappresentativi dei phyla illustrati durante il corso e indicarne i principali criteri di classificazione. Le domande potranno portare anche sui contenuti delle esercitazioni pratiche.
I criteri di valutazione includono: i) la conoscenza dei concetti zoologici spiegati; ii) la capacità di integrare e fare correlazioni tra argomenti; iii) il corretto utilizzo e la conoscenza del linguaggio zoologico; iv) un’esposizione logica e coerente.
Oltre all’accertamento dell’acquisizione delle nozioni proposte sarà valutata la capacità di fare dei collegamenti tra i vari taxa nonché sulle interazioni e le dinamiche della biodiversità degli organismi animali in generale.
Il voto sarà verbalizzato in trentesimi.
Testi adottati
- Manuale di Zoologia. Ballarin L. Ed.Piccinni
- ZOOLOGIA. Hickman - Keen - Eisenhour - Larson - L'Anson (Edizione italiana a cura di Arizza V. et al.) Eds: McGraw-Hill Connect
- ZOOLOGIA. M. Casiraghi, M. de Eguileor, C. Cerrano, S. Puce - Ed. UTET Università
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per assicurare la centralità del ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata
L'insegnamento affronterà diversi aspetti relativi alla biologia e alla biodiversità animale, interpretati in una prospettiva ambientale ed evolutiva. Il programma includerà i seguenti argomenti, suddivisi in due principali aree tematiche:
1) ZOOLOGIA GENERALE:
- Introduzione allo studio della zoologia: basi generali e principi fondamentali della vita animale. Piano strutturale corporeo (Bauplan): modelli di simmetria, cavità del corpo, metameria. Basi di embriologia: segmentazione gastrulazione, foglietti embrionali, cavità celomatica. I tessuti animali.
- Concetti di base di sistematica, filogenesi ed evoluzione: criteri di classificazione degli organismi viventi. La classificazione linneana. Le teorie e le basi scientifiche dell'evoluzione. Concetto di omologia e analogia; radiazione e convergenza adattativa. Concetti di specie e meccanismi di speciazione.
- Gli organismi nel loro ambiente: concetto e dinamiche della biodiversità. Basi di ecologia. Nozione di specie, popolazione, ecosistema. I biomi terrestri e caratteristiche degli ecosistemi. Interazioni tra organismi (commensalismo, parassitismo, mutualismo, competizione…). Migrazioni e adattamenti all’ambiente. Mimetismi e colorazioni adattative.
- Biologia funzionale: nutrizione, respirazione, circolazione, escrezione, sostegno e movimento, coordinazione nervosa, recezione sensoriale, Riproduzione gamica e agamica. Ermafroditismo e gonocorismo. Partenogenesi. Sviluppo embrionale. Sviluppo post-embrionale (diretto e indiretto).
2) ZOOLOGIA SISTEMATICA
- La biodiversità animale: caratteristiche distintive, organizzazione, biologia, ecologia e relazioni filogenetiche dei principali gruppi di Metazoi: poriferi; cnidari; platelminti; nematodi; molluschi; anellidi; artropodi; echinodermi; cefalocordati; urocordati; vertebrati.
Modalità Esame
Prova orale. L’esame prevede indicativamente un minimo di 2-3 domande principali inerenti alla parte del programma di Zoologia generale e alla parte di Zoologia Sistematica. Per questa seconda parte dell’esame, in particolare, gli studenti dovranno presentare un taxon zoologico a partire dal riconoscimento di animali modello (fotografie, organismi in toto o attributi specifici) rappresentativi dei phyla illustrati durante il corso e indicarne i principali criteri di classificazione. Le domande potranno portare anche sui contenuti delle esercitazioni pratiche.
I criteri di valutazione includono: i) la conoscenza dei concetti zoologici spiegati; ii) la capacità di integrare e fare correlazioni tra argomenti; iii) il corretto utilizzo e la conoscenza del linguaggio zoologico; iv) un’esposizione logica e coerente.
Oltre all’accertamento dell’acquisizione delle nozioni proposte sarà valutata la capacità di fare dei collegamenti tra i vari taxa nonché sulle interazioni e le dinamiche della biodiversità degli organismi animali in generale.
Il voto sarà verbalizzato in trentesimi.
Testi adottati
- Manuale di Zoologia. Ballarin L. Ed.Piccinni
- ZOOLOGIA. Hickman - Keen - Eisenhour - Larson - L'Anson (Edizione italiana a cura di Arizza V. et al.) Eds: McGraw-Hill Connect
- ZOOLOGIA. M. Casiraghi, M. de Eguileor, C. Cerrano, S. Puce - Ed. UTET Università
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per assicurare la centralità del ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata
119501 - IDROLOGIA E SISTEMAZIONI IDRAULICO-FORESTALI
FLAVIA TAUROFLAVIA TAURO
Secondo Semestre
6
AGR/08
Obiettivi formativi
Il corso ha intende fornire agli studenti le conoscenze dei principali aspetti riguardanti la sistemazione dei bacini idrografici. Vengono analizzati i fondamentali processi idrologici, idraulici ed erosivi che possono manifestarsi all’interno di un bacino idrografico. Si individuano le più diffuse tipologie di intervento da utilizzare per un’adeguata difesa del territorio dal dissesto idrogeologico, con particolare riguardo alle opere di ingegneria naturalistica.
• Definizioni, obiettivi, metodi, e ambiti dell’Ingegneria Naturalistica. (4 ore)
• Ciclo idrologico; dati climatici; rappresentazioni dei bacini e dei corsi d’acqua; elaborazione delle precipitazioni; piene dei corsi d’acqua; cenni di idraulica fluviale. (8 ore)
• Analisi botanica; caratteristiche tecniche e biologiche delle specie vegetali; tecnica e impiego delle piante nell’Ingegneria Naturalistica.(8 ore)
• Analisi geologico-geotecniche applicate all’Ingegneria Naturalistica. Processi di modellamento del paesaggio. Analisi delle componenti dell’ecosistema idraulico. Elementi di progettazione naturalistica. Impiego dei materiali dell’Ingegneria Naturalistica. (8 ore)
• Principali opere di sistemazione: alvei torrentizi e fluviali, sistemazioni spondali, versanti. Casistica, esempi progettuali. (10 ore)
• Escursioni tecniche a interventi di sistemazione. (10 ore di Laboratorio)
Modalità Esame
Prova scritta con domande aperte.
La valutazione dello studente prevede una prova scritta in cui vengono proposte una serie di domande aperte (da 3 a 6 domande per un tempo compreso da 2 a 3 ore) volte ad accertare la conoscenza teorica da parte dello studente delle conoscenze di base sui principali fenomeni di dissesto idrogeologico; sull’evoluzione dei processi naturali; e sulla progettazione di semplici sistemazioni di ingegneria naturalistica.
Lo studente dovrà dimostrare di saper applicare le conoscenze e la capacità di comprensione dei processi idrogeologici all’individuazione di semplici soluzioni di ingegneria naturalistica e dovrà giustificare ed argomentare le proprie scelte nell’ambito della pianificazione paesaggistica e ambientale.
Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. Nella valutazione dell’esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi: i) correttezza metodologica delle soluzioni ai quesiti, ii) adeguatezza di tali soluzioni in relazione alle competenze acquisite, iii) chiarezza espositiva, ed iv) adeguatezza del linguaggio. La prova si intende superata con una valutazione superiore a 18/30.
Testi adottati
• Compendio di Ingegneria Naturalistica (P. Cornelini, G. Sauli): http://www.regione.lazio.it/prl_ingegneria_naturalistica/?vw=newsDettaglio&id=58
• PODIS – Manuale di Indirizzo delle scelte progettuali per interventi di Ingegneria Naturalistica: http://www3.regione.molise.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3277
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa ma fortemente consigliata.
Bibliografia
• Compendio di Ingegneria Naturalistica (P. Cornelini, G. Sauli): http://www.regione.lazio.it/prl_ingegneria_naturalistica/?vw=newsDettaglio&id=58
• PODIS – Manuale di Indirizzo delle scelte progettuali per interventi di Ingegneria Naturalistica: http://www3.regione.molise.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3277
• Piante al posto del cemento – Manuale di Ingegneria Naturalistica e Verde Tecnico (F. Florineth, Il Verde Editoriale)
• Ingegneria naturalistica nei territori montani (S. Sanna, Dario Flaccovio Editore)
• Opere di sistemazione idraulico-forestale a basso impatto ambientale (V. Ferro, G. Dalla Fontana, S. Pagliara, S. Puglisi, P. Scotton; McGraw-Hill)
• Sistemazione dei corsi d’acqua (L. Da Deppo, C. Datei, P. Salandin; Libreria Internazionale Cortina Padova)
• Applied Hydrology (V.T. Chow, D. R. Maidment, L. W. Mays, McGraw-Hill, 1988)
• Definizioni, obiettivi, metodi, e ambiti dell’Ingegneria Naturalistica. (4 ore)
• Ciclo idrologico; dati climatici; rappresentazioni dei bacini e dei corsi d’acqua; elaborazione delle precipitazioni; piene dei corsi d’acqua; cenni di idraulica fluviale. (8 ore)
• Analisi botanica; caratteristiche tecniche e biologiche delle specie vegetali; tecnica e impiego delle piante nell’Ingegneria Naturalistica.(8 ore)
• Analisi geologico-geotecniche applicate all’Ingegneria Naturalistica. Processi di modellamento del paesaggio. Analisi delle componenti dell’ecosistema idraulico. Elementi di progettazione naturalistica. Impiego dei materiali dell’Ingegneria Naturalistica. (8 ore)
• Principali opere di sistemazione: alvei torrentizi e fluviali, sistemazioni spondali, versanti. Casistica, esempi progettuali. (10 ore)
• Escursioni tecniche a interventi di sistemazione. (10 ore di Laboratorio)
Modalità Esame
Prova scritta con domande aperte.
La valutazione dello studente prevede una prova scritta in cui vengono proposte una serie di domande aperte (da 3 a 6 domande per un tempo compreso da 2 a 3 ore) volte ad accertare la conoscenza teorica da parte dello studente delle conoscenze di base sui principali fenomeni di dissesto idrogeologico; sull’evoluzione dei processi naturali; e sulla progettazione di semplici sistemazioni di ingegneria naturalistica.
Lo studente dovrà dimostrare di saper applicare le conoscenze e la capacità di comprensione dei processi idrogeologici all’individuazione di semplici soluzioni di ingegneria naturalistica e dovrà giustificare ed argomentare le proprie scelte nell’ambito della pianificazione paesaggistica e ambientale.
Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. Nella valutazione dell’esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi: i) correttezza metodologica delle soluzioni ai quesiti, ii) adeguatezza di tali soluzioni in relazione alle competenze acquisite, iii) chiarezza espositiva, ed iv) adeguatezza del linguaggio. La prova si intende superata con una valutazione superiore a 18/30.
Testi adottati
• Compendio di Ingegneria Naturalistica (P. Cornelini, G. Sauli): http://www.regione.lazio.it/prl_ingegneria_naturalistica/?vw=newsDettaglio&id=58
• PODIS – Manuale di Indirizzo delle scelte progettuali per interventi di Ingegneria Naturalistica: http://www3.regione.molise.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3277
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa ma fortemente consigliata.
Bibliografia
• Compendio di Ingegneria Naturalistica (P. Cornelini, G. Sauli): http://www.regione.lazio.it/prl_ingegneria_naturalistica/?vw=newsDettaglio&id=58
• PODIS – Manuale di Indirizzo delle scelte progettuali per interventi di Ingegneria Naturalistica: http://www3.regione.molise.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3277
• Piante al posto del cemento – Manuale di Ingegneria Naturalistica e Verde Tecnico (F. Florineth, Il Verde Editoriale)
• Ingegneria naturalistica nei territori montani (S. Sanna, Dario Flaccovio Editore)
• Opere di sistemazione idraulico-forestale a basso impatto ambientale (V. Ferro, G. Dalla Fontana, S. Pagliara, S. Puglisi, P. Scotton; McGraw-Hill)
• Sistemazione dei corsi d’acqua (L. Da Deppo, C. Datei, P. Salandin; Libreria Internazionale Cortina Padova)
• Applied Hydrology (V.T. Chow, D. R. Maidment, L. W. Mays, McGraw-Hill, 1988)
119498 - COSTRUZIONI E RILIEVO DEL TERRITORIO
ALVARO MARUCCIALVARO MARUCCI
Secondo Semestre
6
AGR/10
Obiettivi formativi
Fornire agli studenti i concetti, gli strumenti analitici e le istruzioni organizzative di base per saper risolvere i problemi di tipo ingegneristico nel settore delle costruzioni forestali e del rilievo del territorio
GRUPPO OPZIONALE AFFINI E INTEGRATIVI CURRICULUM FORESTE E AMBIENTE
-
-
-
-
LABORATORIO DI GENETICA VEGETALE
MARIO CIAFFI
Secondo Semestre
6
AGR/07
Obiettivi formativi
1) Conoscenza e capacità di comprensione
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
3) Autonomia di giudizio
4) Abilità comunicative
5) Capacità di apprendere
Modulo 1: Introduzione e Fondamenti (8 ore)
Modulo 2: Tecniche di Biologia Molecolare (16 ore)
Modulo 3: Analisi Bioinformatica (8 ore)
Modulo 4: Applicazioni Avanzate e Casi Studio (6 ore)
Modulo 5: Laboratorio Pratico (10 ore)
Modalità Esame
La valutazione degli studenti sarà basata su:
Esonero scritto a metà corso, composto da domande a risposta aperta e multipla sui contenuti trattati nei primi moduli (50% del voto finale).
Prova orale finale, incentrata sui moduli rimanenti e sulla discussione delle attività di laboratorio (50% del voto finale).
Testi adottati
Brown T. A. Biotecnologie Molecolari: Principi e Tecniche, Zanichelli.
Cristina Cavazzuti, Daniela Damiano: Biologia, Zanichelli.
Gianni Barcaccia, Mario Falcinelli: Genetica e genomica Volume I - Genetica generale, Liguori Editore
Dispense fornite dal docente.
Articoli scientifici selezionati e suggeriti durante il corso.
Modalità di frequenza
La frequenza è fortemente consigliata, soprattutto per le attività di laboratorio, che costituiscono una parte significativa della formazione e della valutazione del corso.
Bibliografia
Brown T. A. Biotecnologie Molecolari: Principi e Tecniche, Zanichelli.
Dispense fornite dal docente.
Articoli scientifici selezionati e suggeriti durante il corso.
Modulo 1: Introduzione e Fondamenti (8 ore)
Modulo 2: Tecniche di Biologia Molecolare (16 ore)
Modulo 3: Analisi Bioinformatica (8 ore)
Modulo 4: Applicazioni Avanzate e Casi Studio (6 ore)
Modulo 5: Laboratorio Pratico (10 ore)
Modalità Esame
La valutazione degli studenti sarà basata su:
Esonero scritto a metà corso, composto da domande a risposta aperta e multipla sui contenuti trattati nei primi moduli (50% del voto finale).
Prova orale finale, incentrata sui moduli rimanenti e sulla discussione delle attività di laboratorio (50% del voto finale).
Testi adottati
Brown T. A. Biotecnologie Molecolari: Principi e Tecniche, Zanichelli.
Cristina Cavazzuti, Daniela Damiano: Biologia, Zanichelli.
Gianni Barcaccia, Mario Falcinelli: Genetica e genomica Volume I - Genetica generale, Liguori Editore
Dispense fornite dal docente.
Articoli scientifici selezionati e suggeriti durante il corso.
Modalità di frequenza
La frequenza è fortemente consigliata, soprattutto per le attività di laboratorio, che costituiscono una parte significativa della formazione e della valutazione del corso.
Bibliografia
Brown T. A. Biotecnologie Molecolari: Principi e Tecniche, Zanichelli.
Dispense fornite dal docente.
Articoli scientifici selezionati e suggeriti durante il corso.
MICROBIOLOGIA OLOBIONTE PER LA PROTEZIONE DELLE PIANTE
MARIA DEL CARMEN MORALES RODRIGUEZ
Secondo Semestre
6
AGR/12
Obiettivi formativi
Obiettivi:
1) Conoscenza e capacità di comprensione
Gli studenti acquisiranno una comprensione approfondita della teoria dell’olobionte e del ruolo dei microbiomi associati alle piante. Saranno in grado di identificare le principali simbiosi pianta-microbo, analizzare le dinamiche coevolutive e comprendere la composizione e le funzioni delle comunità microbiche (rizosfera, fillosfera ed endosfera).
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Gli studenti svilupperanno la capacità di applicare le conoscenze acquisite per analizzare il ruolo dei microbiomi nella salute delle foreste e nei meccanismi di difesa delle piante. Saranno inoltre in grado di utilizzare tecniche avanzate, come il sequenziamento del DNA e la bioinformatica, per lo studio dei microbiomi vegetali.
3) Autonomia di giudizio
Gli studenti saranno in grado di valutare criticamente il contributo dei microbiomi alla resilienza delle piante e alla gestione forestale sostenibile. Saranno incoraggiati a formulare giudizi autonomi sulla rilevanza delle interazioni pianta-microbo per la prevenzione delle malattie forestali e la conservazione della biodiversità.
4) Abilità comunicative
Gli studenti acquisiranno competenze nella presentazione dei risultati scientifici, utilizzando una terminologia appropriata e comunicando in modo chiaro ed efficace sia in contesti accademici che professionali.
5) Capacità di apprendere
Gli studenti svilupperanno competenze di apprendimento autonomo per approfondire ulteriormente le tematiche legate ai microbiomi e alla gestione forestale. Saranno in grado di integrare nuove conoscenze e metodologie nel loro percorso accademico e professionale.
Il corso "Microbiologia dell'Olobionte per la Difesa delle Piante" esplora le complesse interazioni all'interno degli olobionti vegetali, concentrandosi sulle comunità microbiche che supportano la salute, la resilienza e la difesa delle piante contro stress ambientali e patogeni. Pensato per studenti di scienze forestali e selvicoltura, il corso affronta il ruolo del microbioma all'interno dell'olobionte, comprendendo piante e microrganismi associati, tra cui batteri, funghi, virus e protisti, con un'enfasi sulle relazioni ecologiche ed evolutive negli ecosistemi forestali.
1. Introduzione alla Teoria dell'Olobionte: Comprendere il concetto di piante come olobionti, in cui la pianta e il suo microbiota associato agiscono come un'unità funzionale. Questo include discussioni sulle simbiosi pianta-microbo e sulle dinamiche coevolutive.
2. Composizione e Funzione del Microbioma: Analisi della diversità microbica all'interno della rizosfera (microbioma radicale), fillosfera (microbioma delle foglie) ed endosfera (tessuti interni), e come queste comunità supportano la salute e la difesa delle piante.
3. Meccanismi di Difesa delle Piante: Esplorazione di come i partner microbici contribuiscano alle difese delle piante attraverso la soppressione diretta dei patogeni, la mobilitazione dei nutrienti e il potenziamento dell'immunità delle piante.
4. Microbiomi nella Salute delle Foreste: Studi di caso sul ruolo dei microbiomi nella resilienza degli alberi forestali, nella risposta agli stress climatici e nella prevenzione delle malattie forestali.
5. Metodi per l'Analisi del Microbioma: Tecniche come il sequenziamento del DNA (es. Illumina MiSeq), la bioinformatica e la metagenomica per lo studio dei microbiomi associati alle piante.
6. Applicazioni nella Gestione Forestale: Discussione su come la comprensione degli olobionti vegetali possa essere applicata a pratiche forestali sostenibili, gestione di parassiti e patogeni e conservazione della biodiversità.
Gli studenti acquisiranno esperienza pratica nell'analisi del microbioma, nella progettazione sperimentale per studi sul microbioma vegetale e nell'interpretazione dei dati, preparandosi ad applicare questi concetti alle sfide della gestione e della conservazione delle foreste nel mondo reale.
Modalità Esame
Obiettivo dell’esame finale è di verificare la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati e la capacità di utilizzare la corretta terminologia scientifica. La valutazione sarà con prova scritta a domande aperte.
Nell’attribuzione del voto finale si terrà conto del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), della capacità di applicare i concetti teorici (discreta, buona, ben consolidata), della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari (sufficiente, buona, ottima), della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima), della padronanza di espressione (esposizione carente, semplice, chiara e corretta, sicura e corretta).
Sarà possibile rivedere il proprio esame e, eventualmente e previo accordo, integrare il proprio voto con colloquio orale. Inoltre, il docente si riserva il diritto, nei casi in cui lo riterrà opportuno, di verificare la preparazione degli alunni mediante un colloquio orale.
Testi adottati
Materiale delle lezioni.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni (minimo 70% delle lezioni) è raccomandata ai fini del sostenimento della prova di esame.
Bibliografia
Materiale delle lezioni.
FITOTECNOLOGIE AMBIENTALI
PAOLO DE ANGELIS
Secondo Semestre
6
AGR/05
Obiettivi formativi
OBIETTIVI
Sviluppare le conoscenze e la comprensione delle interazioni pianta-ambiente alla base delle fitotecnologie applicate alla riduzione dell'impatto delle attività umane sul suolo e sulle risorse idriche. Fornire esempi di interventi di fitobonifica in siti contaminati e di infrastrutture verdi per le aree urbane. Creare capacità di partecipare a gruppi di progettazione di interventi di fitobonifica e di infrastrutture verdi urbane. Creare capacità di organizzazione e conduzione di piani di monitoraggio funzionale di sistemi fitotecnologici.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
• conoscenza e comprensione dei fattori ambientali che regolano le principali funzioni metaboliche delle piante e delle loro interazioni con il suolo e l’acqua
• conoscenza e comprensione della diversità morfologico–funzionale di organi e tessuti vegetali come risposta alle condizioni ambientali
• conoscenza e comprensione delle interazioni pianta-contaminanti alla base delle tecniche di fitobonifica
• conoscenza e comprensione delle infrastrutture verdi urbane
• conoscenza e comprensione della legislazione di riferimento per le bonifiche e per la riqualificazione ambientale
Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
• nella progettazione di sistemi fitotecnologici per migliorare la qualità del suolo e dell'acqua nelle aree inquinate
• nel definire strategie e piani adeguati a migliorare la resilienza delle aree urbane utilizzando infrastrutture verdi, anche in un contesto di cambiamenti climatici
• nella organizzazione di piani di monitoraggio funzionale a supporto della gestione di sistemi fitotecnologici
Autonomia di giudizio (making judgements)
• analizzare i risultati delle attività di indagine e monitoraggio, fornendo un'interpretazione scientificamente supportata dei più probabili rapporti causa-effetto
• interpretare i risultati di sperimentazioni e sistemi pilota per la progettazione di sistemi fitotecnologici
Abilità comunicative (communication skills)
• scrivere relazioni sugli esiti di attività di monitoraggio e preparare presentazioni orali relative ad interventi fitotecnologici, a livello tecnico-professionale e divulgativo
• spiegare le soluzioni proposte e rispondere a specifiche questioni gestionali in un contesto multidisciplinare
• presentare i risultati delle attività pilota di sperimentazione in contesti scientifici
Capacità di apprendere (learning skills)
• leggere e comprendere la letteratura scientifica internazionale e tecnica nel settore del fitobonifica e delle infrastrutture verdi urbane
• leggere e comprendere gli aggiornamenti normativi e i regolamenti rilevanti per il settore
• nuove metodologie e strumenti per la progettazione di sistemi fitotecnologici
1. Impatto delle attività umane sulla contaminazione del suolo e dell'acqua
2. Bonifica dei siti inquinati: principi generali e quadro normativo
3. Fitotecnologie applicate alla bonifica del suolo e delle acque di falda
4. Fitotecnologie applicate alla prevenzione della diffusione di contaminanti nel suolo e nelle acque profonde e superficiali
5. Fitotecnologie applicate alla gestione delle acque meteoriche in ambito urbano
6. Fitotecnologie per il miglioramento della qualità ambientale in ambito urbano
7. Applicazione di sistemi fitotecnologici alle condizioni sito-specifiche
- Diversità morfologico-funzionale e adattamento / acclimatazione alle condizioni stazionali
8. Il monitoraggio funzionale di sistemi fitotecnologici
- Il ruolo dei fattori ambientali nella regolazione della fotosintesi e dell'allocazione del carbonio
- Il ruolo dei fattori ambientali nella regolazione delle relazioni tra le piante e l'acqua
9. Analisi di casi di studio
Modalità Esame
La valutazione del corso prevede la discussione di un progetto/caso di studio e un esame orale finale.
Per la prova orale gli studenti discutono un progetto/test/realizzazione pilota di fitotecnologie selezionato dalla letteratura internazionale o disegnato sulla base del caso studio, discutendo i principali processi vegetali coinvolti nel suo funzionamento. Inoltre, la commissione porrà domande per valutare le competenze acquisite dallo studente secondo il programma del corso.
Testi adottati
Hirons A. D., Thomas P. - APPLIED TREE BIOLOGY, Wiley, 2018.
Autori vari - TECNICHE DI FITORIMEDIO NELLA BONIFICA DEI SITI CONTAMINATI, CNR Edizioni, 2017.
John W. Dover - GREEN INFRASTRUCTURE, Routledge 2015
Ram Chandra, N.K. Dubey, Vineet Kumar – PHYTOREMEDIATION OF ENVIRONMENTAL POLLUTANTS CRC Press 2018
Modalità di frequenza
Le lezioni e le altre attività di Classe sono svolte in presenza In Aula e in Laboratorio
Bibliografia
Durante il corso sarà fornita letteratura tecnica e scientifica
INSEGNAMENTO
SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
119433 - ESAMI A SCELTA
Primo Semestre
12
119434 - LINGUA INGLESE (B2)
Primo Semestre
4
L-LIN/12
Obiettivi formativi
1) Conoscenza e capacità di comprensione
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
3) Autonomia di giudizio
4) Abilità comunicative
5) Capacità di apprendere
119435 - TIROCINIO ESTERNO
Primo Semestre
4
119508 - LEGISLAZIONE FORESTALE
MARCO AVANZO
Primo Semestre
6
IUS/03
Obiettivi formativi
Obiettivo del corso è quello di fornire una conoscenza ragionata della normativa applicabile - regionale, nazionale e sovranazionale - in materia forestale-ambientale, indispensabile per interfacciarsi con la complessità strutturale e funzionale dei sistemi territoriali e con la multifunzionalità richiesta nei processi di pianificazione, gestione e conservazione delle risorse naturali. Il corso, quindi, dopo un’introduzione sui principi fondamentali, sulla storia e sulle fonti del diritto forestale-ambientale, intende affrontare, con un duplice approccio normativo e applicativo, le principali questioni con cui si devono rapportare gli operatori del settore, sul territorio nazionale e regionale.
Definire l’ambito di applicazione della selvicoltura, concentrandosi in particolare sui limiti attuali e le sfide che le scienze e le tecniche forestali devono affrontare in un contesto legato ai cambiamenti del clima. Acquisire le conoscenze di base sui trattamenti selvicolturali e il loro impatto sulla struttura del bosco, con l’adozione dei principi di gestione forestale sostenibile. Sviluppare competenze per la caratterizzazione dei popolamenti forestali come base per lo sviluppo di progetti di pianificazione ed esecuzione dei trattamenti selvicolturali. Acquisire capacità sufficienti per leggere e comprendere criticamente la letteratura forestale.
1. La selvicoltura: concetti generali, origine e obiettivi. Ecologia e selvicoltura. Dimensioni, portamento e accrescimento degli alberi.
2. La stazione forestale. Struttura e processi del bosco. Sistemi selvicolturali e tipi di selvicoltura. Governo e trattamento dei boschi.
3. La fustaia monoplana: taglio raso, taglio a buche, tagli successivi. La fustaia irregolare: taglio di rinnovazione. Confronti tra le forme di trattamento e nuovi criteri gestionali delle fustaie.
4. I tagli intercalari: sfolli e diradamenti.
5. Il governo a ceduo: ceduo semplice, ceduo matricinato e ceduo composto. Conversione e trasformazione.
6. Foreste di protezione. Selvicoltura e incendi. Pascolo in bosco. Frangivento. Conservazione e selvicoltura. L’uso ricreativo del bosco. I valori culturali del bosco.
Modalità Esame
La valutazione delle conoscenze acquisite si svolgerà attraverso un esame orale, la cui data sarà pubblicata con largo anticipo sullla piattaforma GOMP. La prova finale verificherà la preparazione dello studente su tutte le parti del programma. Esso riguarderà la discussione di tre argomenti attinenti al corso. Uno degli argomenti potrà essere a scelta, concordato con il docente, consistente nella discussione di un elaborato scritto che approfondisca gli aspetti selvicolturali di un articolo scientifico attinente al corso o di una situazione reale affrontata nel corso delle esercitazioni in foresta e/o di diretta conoscenza dello studente.
Criteri di valutazione:
- livello di conoscenza degli argomenti trattati durante il corso;
- capacità di collegamento interdisciplinare e discussione critica dei contenuti del corso;
- abilità nella pianificazione di una attività selvicolturale partendo da un esempio reale;
- padronanza di espressione ed uso corretto della terminologia tecnica.
Testi adottati
Piussi, P., Alberti, G. 2015 - Selvicoltura generale. Boschi, società e tecniche colturali. Collana Scienze Forestali e Ambientali. Compagnia delle Foreste Srl. Arezzo. 432 pp.
Il libro è disponibile presso la biblioteca dell'università
Modalità di svolgimento
Lezioni frontali in aula, presentazioni (ppt) con illustrazioni grafiche, fotografie, video, animazioni. Durante il corso sono previste esercitazioni in foresta per metà/intera giornata nelle foreste della Provincia di Viterbo o del Lazio. Le esercitazioni in foresta di fine corso si terranno presso il Centro sStudi dell’Università della Tuscia situato a Pieve Tesino (TN) sulle Alpi nella seconda settimana di Giugno. Il materiale didattico sarà reso disponibile sulla piattaforma Moodle.
Modalità di frequenza
La frequenza del corso non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata.
Bibliografia
Piussi, P. 1994. Selvicoltura generale. UTET, Torino. 422 pp.
Perrin H. 1986. Selvicoltura. Tomo II. Trattamento delle foreste: Teoria e paratica delle tecniche selvicolturali. AISF, Firenze. 430 pp.
Del Favero R.. 2004 - I Boschi delle Regioni Alpine Italiane. Tipologia, funzionamento, selvicoltura. Coop. Libraria Editrice Università di Padova.
Del Favero R.. 2008 - I Boschi delle Regioni Meridionali ed Insulari d’Italia. Tipologia, funzionamento, selvicoltura. Coop. Libraria Editrice Università di Padova.
Del Favero R.. 2010 - I Boschi delle Regioni dell’Italia centrale. Tipologia, funzionamento, selvicoltura. oop. Libraria Editrice Università di Padova.
I libri sono disponibili presso la biblioteca dell'università.
119437 - ELABORATO FINALE
Secondo Semestre
4
119512 - PATOLOGIA FORESTALE
ANDREA VANNINI
Secondo Semestre
6
AGR/12
Obiettivi formativi
L’insegnamento vuole fornire: i) conoscenze e concetti di base della Patologia Vegetale e dei suoi ambiti di applicazione (agricolo, forestale, ornamentale, piantagioni, urbano); ii) conoscenze di base sulla micologia riguardo biologia e tassonomia dei funghi; un quadro sulle principali malattie fungine degli alberi e loro impatto in un contesto nazionale e europeo
a) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding). Gli studenti riceveranno tutte le informazioni necessarie a formarsi un quadro conoscitivo complesso ma con un comune denominatore che permetterà loro di associare ed integrare le singole tematiche svolte. Attraverso un percorso non nozionistico ma basato sull'analisi, il confronto in classe e la stimolazione dello spirito critico, lo studente recepirà ed elaborerà le singole tematiche della patologia forestale collocandole nell’attuale contesto nazionale ed europeo.
b) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding); Il complesso delle informazioni fornite allo studente attraverso un approccio interattivo, e con esempi pratici applicativi, permetterà agli stessi di percepirne l'applicabilità nelle attività professionali sia in ambito nazionale che internazionale. Gli studenti avranno inoltre la possibilità di condurre attività pratiche che riguardano, specialmente, il procedimento e i protocolli diagnostici, la loro integrazione e utilizzo nelle attività pratiche di campo e laboratorio.
c) Autonomia di giudizio (making judgements); il metodo di insegnamento interattivo e basato sull'inquadramento delle tematiche generali e loro svolgimento attraverso esempi pratici e discussioni in classe, stimoleranno la capacità degli studenti di coniugare un giudizio personale ed autonomo.
d) Abilità comunicative (communication skills); il corpo delle informazioni fornite durante il corso forniranno agli studenti gli strumenti per poter efficacemente, e con cognizione di causa, comunicare le tematiche relative al complesso sistema dell’impatto delle malattie delle piante legnose nei sistemi forestali, agroforestali, vivaistici e delle piantagioni da reddito, utilizzando un glossario appropriato e il giusto approccio divulgativo.
e) Capacità di apprendere (learning skills); l'adozione di un metodo di insegnamento basato su concetti generali poi svolti con esempi pratici e applicativi, favoriscono l'apprendimento da parte degli studenti e, in particolare, l'assimilazione dei concetti
Fornire agli studenti: i) i concetti generali della entomologia forestale con particolare riguardo alle specie di interesse forestale, urbano, vivaistico, e delle piantagioni legnose da reddito; ii) un quadro generale dei principali insetti fitofagi delle piante legnose in ambito nazionale e Europeo con particolare riferimento alle infestazioni causate da insetti forestali invasivi.
Biodiversità e importanza degli insetti.
Morfologia: esoscheletro, capo, torace, addome, endoscheletro.
Anatomia: sistema circolatorio, apparato digerente, sistema respiratorio, sistema nervoso, organi di senso, ecc.
Riproduzione e sviluppo degli insetti, fisiologia della metamorfosi.
Ecologia degli insetti. Comportamento sociale.
Metodi di monitoraggio e controllo delle popolazioni.
Sistematica e filogenesi. I principali ordini di insetti e identificazione mediante l’uso delle chiavi dicotomiche.
Biologia e gestione delle principali specie di insetti infeudate alle specie:
- Quercus spp
- Pinus, Abies etc spp
- Castanea
- Fagus
Modalità Esame
La Prova Orale Finale ha inizio con l’esposizione da parte dello studente della scatola entomologica da lui allestita e sugli insetti in essa contenuti. In particolare lo studente dovrà essere in grado di identificare a livello di ordine/sottordine gli organismi presenti nella collezione e di fornire indicazioni sul loro ruolo ecologico. Dopodiché l'esame orale verterà sul programma del corso e sulle attività esercitative e laboratoriali svolte: in linea generale, una domanda verterà sulla parte di entomologia generale e una sui principali metodi di monitoraggio e/o controllo esaminati a lezione
Il voto finale terrà conto:
• della qualità della collezione entomologica (preparazione degli insetti, conoscenze sull'ecologia degli organismi presenti etc);
• delle conoscenze acquisite dallo studente sul programma del corso;
• della sua partecipazione attiva durante lo svolgimento del Corso e delle attività correlate;
• della modalità di espressione e padronanza della corretta terminologia;
• della visione critica delle questioni entomologiche;
• della padronanza globale della materia (collegamento tra argomenti diversi).
Il calendario degli esami (e l'iscrizione) è presente sul portale di Ateneo.
Testi adottati
Slide fornite dal docente
E. Tremblay, 2003. Entomologia applicata. Vol. I, generalità e mezzi di controllo. Liguori Ed. Napoli.
Lineamenti di zoologia generale – Padova University Press
Modalità di svolgimento
Il corso si svolgerà in presenza. Saranno effettuate attività in campo (2/4 ore) durante le quali lo studente entrerà in contatto con le principali problematiche entomologiche affrontate a lezione e che riguardano sia il contrasto a insetti dannosi sia la tutela degli organismi di particolare interesse ecosistemico. Saranno inoltre svolte esercitazioni in aula di microscopia (almeno 2 ore) per l'osservazione e il riconoscimento dei principali taxa entomologici, applicando le conoscenze acquisite durante le lezioni frontali.
Due (2) ore del corso saranno dedicate alle indicazioni necessarie alla realizzazione di una collezione entomologica, composta di 30 tra insetti e reperti che lo studente dovrà presentare all'esame e sulla quale verrà valutato.
Modalità di frequenza
La frequenza non è obbligatoria ma fortemente consigliata
Bibliografia
E. Tremblay, 2003. Entomologia applicata. Vol. I, generalità e mezzi di controllo. Liguori Ed. Napoli.
Lineamenti di zoologia generale – Padova University Press
119867 - SELVICOLTURA URBANA
GABRIELE ANTONIELLA
Secondo Semestre
6
AGR/05
Obiettivi formativi
1) Conoscenza e capacità di comprensione
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
3) Autonomia di giudizio
4) Abilità comunicative
5) Capacità di apprendere
Qual è la Selvicoltura urbana: limitazioni e aree di riferimento. Cenni storici e geografici sullo sviluppo della silvicoltura urbana.
• Benefici delle foreste urbane e periurbane
• Caratteristiche ecologiche e principali specie di alberi delle foreste italiane, con particolare attenzione all'ambiente mediterraneo.
• Adattamento delle piante ai principali fattori ambientali: luce, acqua, nutrienti, inquinamento atmosferico e CO2.
• Suoli urbani. Caratteristiche, principali problemi legati all'inquinamento e la loro gestione in un contesto urbano
• Trattamenti selvicolturali applicati alle foreste urbane e periurbane
• Gestione delle foreste naturali nelle aree urbane e nelle aree protette
• Effetto dello stress ambientale sulla funzionalità della pianta: gelo, aridità, radiazione, inquinamento atmosferico.
• Analisi ecologico-ambientale. Valutazione di disturbi e degrado (analisi e forme) relative alle condizioni stradali, agli insediamenti urbani, alle aree industriali, all'attività mineraria, e di discarica,
• Instabilità idrogeologica dei versanti, erosione costiera, recupero, sistemi idraulici tradizionali, frammentazione dell'ambiente naturale, turismo e manifestazioni di massa, inquinamento localizzato e diffuso.
• Forme di riqualificazione e recupero: obiettivi e metodologie. Piante come materiale principale nelle forme di recupero: riproduzione, moltiplicazione e miglioramento per scopi di recupero. Caratteristiche biotecniche delle piante. uso di diverse specie erbacee, arbustive e forestali per singoli interventi. Selezione delle specie e uso di materiale vivaistico.
• Metodi e tecniche per la riabilitazione ecologica e il recupero
• Progettazione e direzione dei lavori di recupero delle aree degradate urbane
• Esercitazioni pratiche in Parchi Urbani della Regione Lazio
• Progettazione di parchi urbani e periurbani e problematiche connesse.
• Bioregioni e biocittà
Modalità Esame
L'apprendimento sarà valutato attraverso un esame orale finale che si concentrerà sui principi della silvicoltura, i principali vantaggi offerti dalle aree verdi urbane e peri urbane, la formazione del suolo e le diverse problematiche in un ambiente urbano e peri-urbano, la progettazione di una zona urbana o peri-urbana verde, la gestione e il monitoraggio dei parchi urbani.
METODO DI CONDOTTA DELLA VALUTAZIONE FINALE:
L'apprendimento viene normalmente verificato mediante un esame orale. L'esame finale riguarda tutti gli argomenti introdotti durante il corso e avrà una durata massima di 1 ora, con 4 domande in cui gli studenti dovranno argomentare e descrivere i diversi aspetti della selvicoltura urbana trattati nel corso (es. benefici delle aree verdi urbane, pratiche di gestione diverse eventualmente applicabili in un ambiente urbano, etc).
L'esame finale sarà valutato in trentesimi.
Il calendario e la registrazione saranno disponibili sul sito web dell'Università.
Testi adottati
FAO. 2016. Guidelines on urban and peri-urban forestry, by F. Salbitano, S. Borelli, M. Conigliaro and Y. Chen. FAO Forestry Paper No.¬178. Rome, Food and Agriculture Organization of the United Nations. Testo disponibile al seguente link: http://www.fao.org/3/a-i6210e.pdf
Konijnendijk CC, Nilsson K, Randrup TB, Schipperijn J (2005). Urban Forests and Trees. Springer-Verlag Berlin Heidelberg.
Regolamenti del verde urbano relativi a diverse città italiane
Modalità di frequenza
La frequenza non è obbligatoria
Bibliografia
FAO. 2016. Guidelines on urban and peri-urban forestry, by F. Salbitano, S. Borelli, M. Conigliaro and Y. Chen. FAO Forestry Paper No.¬178. Rome, Food and Agriculture Organization of the United Nations. Testo disponibile al seguente link: http://www.fao.org/3/a-i6210e.pdf
Konijnendijk CC, Nilsson K, Randrup TB, Schipperijn J (2005). Urban Forests and Trees. Springer-Verlag Berlin Heidelberg.
Regolamenti del verde urbano relativi a diverse città italiane
GRUPPI INSEGNAMENTI A SCELTA
ANNO/SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
GRUPPO OPZIONALE AFFINI E INTEGRATIVI CURRICULUM FORESTE E AMBIENTE
-
12
-
-
121036 - CARBON FARMING
TOMMASO CHITI
Primo Anno / Primo Semestre
4
AGR/14
GRUPPO OPZIONALE AFFINI E INTEGRATIVI CURRICULUM FORESTE E AMBIENTE
-
6
-
-
119868 - LABORATORIO DI GENETICA VEGETALE
MARIO CIAFFI
Secondo Anno / Secondo Semestre
6
AGR/07
Obiettivi formativi
1) Conoscenza e capacità di comprensione
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
3) Autonomia di giudizio
4) Abilità comunicative
5) Capacità di apprendere
Modulo 1: Introduzione e Fondamenti (8 ore)
Modulo 2: Tecniche di Biologia Molecolare (16 ore)
Modulo 3: Analisi Bioinformatica (8 ore)
Modulo 4: Applicazioni Avanzate e Casi Studio (6 ore)
Modulo 5: Laboratorio Pratico (10 ore)
Modalità Esame
La valutazione degli studenti sarà basata su:
Esonero scritto a metà corso, composto da domande a risposta aperta e multipla sui contenuti trattati nei primi moduli (50% del voto finale).
Prova orale finale, incentrata sui moduli rimanenti e sulla discussione delle attività di laboratorio (50% del voto finale).
Testi adottati
Brown T. A. Biotecnologie Molecolari: Principi e Tecniche, Zanichelli.
Cristina Cavazzuti, Daniela Damiano: Biologia, Zanichelli.
Gianni Barcaccia, Mario Falcinelli: Genetica e genomica Volume I - Genetica generale, Liguori Editore
Dispense fornite dal docente.
Articoli scientifici selezionati e suggeriti durante il corso.
Modalità di frequenza
La frequenza è fortemente consigliata, soprattutto per le attività di laboratorio, che costituiscono una parte significativa della formazione e della valutazione del corso.
Bibliografia
Brown T. A. Biotecnologie Molecolari: Principi e Tecniche, Zanichelli.
Dispense fornite dal docente.
Articoli scientifici selezionati e suggeriti durante il corso.
Modulo 1: Introduzione e Fondamenti (8 ore)
Modulo 2: Tecniche di Biologia Molecolare (16 ore)
Modulo 3: Analisi Bioinformatica (8 ore)
Modulo 4: Applicazioni Avanzate e Casi Studio (6 ore)
Modulo 5: Laboratorio Pratico (10 ore)
Modalità Esame
La valutazione degli studenti sarà basata su:
Esonero scritto a metà corso, composto da domande a risposta aperta e multipla sui contenuti trattati nei primi moduli (50% del voto finale).
Prova orale finale, incentrata sui moduli rimanenti e sulla discussione delle attività di laboratorio (50% del voto finale).
Testi adottati
Brown T. A. Biotecnologie Molecolari: Principi e Tecniche, Zanichelli.
Cristina Cavazzuti, Daniela Damiano: Biologia, Zanichelli.
Gianni Barcaccia, Mario Falcinelli: Genetica e genomica Volume I - Genetica generale, Liguori Editore
Dispense fornite dal docente.
Articoli scientifici selezionati e suggeriti durante il corso.
Modalità di frequenza
La frequenza è fortemente consigliata, soprattutto per le attività di laboratorio, che costituiscono una parte significativa della formazione e della valutazione del corso.
Bibliografia
Brown T. A. Biotecnologie Molecolari: Principi e Tecniche, Zanichelli.
Dispense fornite dal docente.
Articoli scientifici selezionati e suggeriti durante il corso.
119869 - MICROBIOLOGIA OLOBIONTE PER LA PROTEZIONE DELLE PIANTE
MARIA DEL CARMEN MORALES RODRIGUEZ
Secondo Anno / Secondo Semestre
6
AGR/12
Obiettivi formativi
Obiettivi:
1) Conoscenza e capacità di comprensione
Gli studenti acquisiranno una comprensione approfondita della teoria dell’olobionte e del ruolo dei microbiomi associati alle piante. Saranno in grado di identificare le principali simbiosi pianta-microbo, analizzare le dinamiche coevolutive e comprendere la composizione e le funzioni delle comunità microbiche (rizosfera, fillosfera ed endosfera).
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Gli studenti svilupperanno la capacità di applicare le conoscenze acquisite per analizzare il ruolo dei microbiomi nella salute delle foreste e nei meccanismi di difesa delle piante. Saranno inoltre in grado di utilizzare tecniche avanzate, come il sequenziamento del DNA e la bioinformatica, per lo studio dei microbiomi vegetali.
3) Autonomia di giudizio
Gli studenti saranno in grado di valutare criticamente il contributo dei microbiomi alla resilienza delle piante e alla gestione forestale sostenibile. Saranno incoraggiati a formulare giudizi autonomi sulla rilevanza delle interazioni pianta-microbo per la prevenzione delle malattie forestali e la conservazione della biodiversità.
4) Abilità comunicative
Gli studenti acquisiranno competenze nella presentazione dei risultati scientifici, utilizzando una terminologia appropriata e comunicando in modo chiaro ed efficace sia in contesti accademici che professionali.
5) Capacità di apprendere
Gli studenti svilupperanno competenze di apprendimento autonomo per approfondire ulteriormente le tematiche legate ai microbiomi e alla gestione forestale. Saranno in grado di integrare nuove conoscenze e metodologie nel loro percorso accademico e professionale.
Il corso "Microbiologia dell'Olobionte per la Difesa delle Piante" esplora le complesse interazioni all'interno degli olobionti vegetali, concentrandosi sulle comunità microbiche che supportano la salute, la resilienza e la difesa delle piante contro stress ambientali e patogeni. Pensato per studenti di scienze forestali e selvicoltura, il corso affronta il ruolo del microbioma all'interno dell'olobionte, comprendendo piante e microrganismi associati, tra cui batteri, funghi, virus e protisti, con un'enfasi sulle relazioni ecologiche ed evolutive negli ecosistemi forestali.
1. Introduzione alla Teoria dell'Olobionte: Comprendere il concetto di piante come olobionti, in cui la pianta e il suo microbiota associato agiscono come un'unità funzionale. Questo include discussioni sulle simbiosi pianta-microbo e sulle dinamiche coevolutive.
2. Composizione e Funzione del Microbioma: Analisi della diversità microbica all'interno della rizosfera (microbioma radicale), fillosfera (microbioma delle foglie) ed endosfera (tessuti interni), e come queste comunità supportano la salute e la difesa delle piante.
3. Meccanismi di Difesa delle Piante: Esplorazione di come i partner microbici contribuiscano alle difese delle piante attraverso la soppressione diretta dei patogeni, la mobilitazione dei nutrienti e il potenziamento dell'immunità delle piante.
4. Microbiomi nella Salute delle Foreste: Studi di caso sul ruolo dei microbiomi nella resilienza degli alberi forestali, nella risposta agli stress climatici e nella prevenzione delle malattie forestali.
5. Metodi per l'Analisi del Microbioma: Tecniche come il sequenziamento del DNA (es. Illumina MiSeq), la bioinformatica e la metagenomica per lo studio dei microbiomi associati alle piante.
6. Applicazioni nella Gestione Forestale: Discussione su come la comprensione degli olobionti vegetali possa essere applicata a pratiche forestali sostenibili, gestione di parassiti e patogeni e conservazione della biodiversità.
Gli studenti acquisiranno esperienza pratica nell'analisi del microbioma, nella progettazione sperimentale per studi sul microbioma vegetale e nell'interpretazione dei dati, preparandosi ad applicare questi concetti alle sfide della gestione e della conservazione delle foreste nel mondo reale.
Modalità Esame
Obiettivo dell’esame finale è di verificare la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati e la capacità di utilizzare la corretta terminologia scientifica. La valutazione sarà con prova scritta a domande aperte.
Nell’attribuzione del voto finale si terrà conto del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), della capacità di applicare i concetti teorici (discreta, buona, ben consolidata), della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari (sufficiente, buona, ottima), della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima), della padronanza di espressione (esposizione carente, semplice, chiara e corretta, sicura e corretta).
Sarà possibile rivedere il proprio esame e, eventualmente e previo accordo, integrare il proprio voto con colloquio orale. Inoltre, il docente si riserva il diritto, nei casi in cui lo riterrà opportuno, di verificare la preparazione degli alunni mediante un colloquio orale.
Testi adottati
Materiale delle lezioni.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni (minimo 70% delle lezioni) è raccomandata ai fini del sostenimento della prova di esame.
Bibliografia
Materiale delle lezioni.
119870 - FITOTECNOLOGIE AMBIENTALI
PAOLO DE ANGELIS
Secondo Anno / Secondo Semestre
6
AGR/05
Obiettivi formativi
OBIETTIVI
Sviluppare le conoscenze e la comprensione delle interazioni pianta-ambiente alla base delle fitotecnologie applicate alla riduzione dell'impatto delle attività umane sul suolo e sulle risorse idriche. Fornire esempi di interventi di fitobonifica in siti contaminati e di infrastrutture verdi per le aree urbane. Creare capacità di partecipare a gruppi di progettazione di interventi di fitobonifica e di infrastrutture verdi urbane. Creare capacità di organizzazione e conduzione di piani di monitoraggio funzionale di sistemi fitotecnologici.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
• conoscenza e comprensione dei fattori ambientali che regolano le principali funzioni metaboliche delle piante e delle loro interazioni con il suolo e l’acqua
• conoscenza e comprensione della diversità morfologico–funzionale di organi e tessuti vegetali come risposta alle condizioni ambientali
• conoscenza e comprensione delle interazioni pianta-contaminanti alla base delle tecniche di fitobonifica
• conoscenza e comprensione delle infrastrutture verdi urbane
• conoscenza e comprensione della legislazione di riferimento per le bonifiche e per la riqualificazione ambientale
Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
• nella progettazione di sistemi fitotecnologici per migliorare la qualità del suolo e dell'acqua nelle aree inquinate
• nel definire strategie e piani adeguati a migliorare la resilienza delle aree urbane utilizzando infrastrutture verdi, anche in un contesto di cambiamenti climatici
• nella organizzazione di piani di monitoraggio funzionale a supporto della gestione di sistemi fitotecnologici
Autonomia di giudizio (making judgements)
• analizzare i risultati delle attività di indagine e monitoraggio, fornendo un'interpretazione scientificamente supportata dei più probabili rapporti causa-effetto
• interpretare i risultati di sperimentazioni e sistemi pilota per la progettazione di sistemi fitotecnologici
Abilità comunicative (communication skills)
• scrivere relazioni sugli esiti di attività di monitoraggio e preparare presentazioni orali relative ad interventi fitotecnologici, a livello tecnico-professionale e divulgativo
• spiegare le soluzioni proposte e rispondere a specifiche questioni gestionali in un contesto multidisciplinare
• presentare i risultati delle attività pilota di sperimentazione in contesti scientifici
Capacità di apprendere (learning skills)
• leggere e comprendere la letteratura scientifica internazionale e tecnica nel settore del fitobonifica e delle infrastrutture verdi urbane
• leggere e comprendere gli aggiornamenti normativi e i regolamenti rilevanti per il settore
• nuove metodologie e strumenti per la progettazione di sistemi fitotecnologici
1. Impatto delle attività umane sulla contaminazione del suolo e dell'acqua
2. Bonifica dei siti inquinati: principi generali e quadro normativo
3. Fitotecnologie applicate alla bonifica del suolo e delle acque di falda
4. Fitotecnologie applicate alla prevenzione della diffusione di contaminanti nel suolo e nelle acque profonde e superficiali
5. Fitotecnologie applicate alla gestione delle acque meteoriche in ambito urbano
6. Fitotecnologie per il miglioramento della qualità ambientale in ambito urbano
7. Applicazione di sistemi fitotecnologici alle condizioni sito-specifiche
- Diversità morfologico-funzionale e adattamento / acclimatazione alle condizioni stazionali
8. Il monitoraggio funzionale di sistemi fitotecnologici
- Il ruolo dei fattori ambientali nella regolazione della fotosintesi e dell'allocazione del carbonio
- Il ruolo dei fattori ambientali nella regolazione delle relazioni tra le piante e l'acqua
9. Analisi di casi di studio
Modalità Esame
La valutazione del corso prevede la discussione di un progetto/caso di studio e un esame orale finale.
Per la prova orale gli studenti discutono un progetto/test/realizzazione pilota di fitotecnologie selezionato dalla letteratura internazionale o disegnato sulla base del caso studio, discutendo i principali processi vegetali coinvolti nel suo funzionamento. Inoltre, la commissione porrà domande per valutare le competenze acquisite dallo studente secondo il programma del corso.
Testi adottati
Hirons A. D., Thomas P. - APPLIED TREE BIOLOGY, Wiley, 2018.
Autori vari - TECNICHE DI FITORIMEDIO NELLA BONIFICA DEI SITI CONTAMINATI, CNR Edizioni, 2017.
John W. Dover - GREEN INFRASTRUCTURE, Routledge 2015
Ram Chandra, N.K. Dubey, Vineet Kumar – PHYTOREMEDIATION OF ENVIRONMENTAL POLLUTANTS CRC Press 2018
Modalità di frequenza
Le lezioni e le altre attività di Classe sono svolte in presenza In Aula e in Laboratorio
Bibliografia
Durante il corso sarà fornita letteratura tecnica e scientifica
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