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Percorso Formativo

INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
119487 - MATEMATICA E INFORMATICA - 10- -

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti matematici e informatici di base necessari per studiare, analizzare e discutere situazioni e fenomeni reali attraverso l'uso di modelli matematici e adeguati strumenti di calcolo. La conoscenza delle nozioni fondamentali di matematica e algebra lineare, lo studio analitico di funzioni a una e più variabili, il calcolo integrale e la programmazione lineare, permetteranno agli studenti di impostare, elaborare e mettere in pratica soluzioni a problemi reali attraverso la selezione di appropriati modelli matematici e informatici.

MATEMATICA I

LUCA SECONDI

Primo Semestre4MAT/05ita

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti matematici e computazionali di base al fine di essere in grado di studiare, analizzare e discutere situazioni e fenomeni reali attraverso l'utilizzo di modelli matematici e appropriati strumenti computazionali. La conoscenza delle nozioni di base della matematica e dell'algebra lineare, lo studio analitico delle funzioni a una e più variabili, il calcolo integrale e la programmazione lineare, consentiranno agli studenti di impostare, saper elaborare e mettere in pratica soluzioni a problemi reali attraverso la selezione di appropriati modelli matematici e informatici.

Scheda Docente

Programma del corso


Nozione di funzione e proprietà. Funzioni algebriche: funzioni lineari, quadratiche, polinomiali, funzioni potenza e funzioni razionali. Funzioni trascendenti: funzioni esponenziali e logaritmiche. Introduzione alle funzioni trigonometriche. La composizione funzionale. L’inversione funzionale. La definizione a tratti. Introduzione alla modellistica per sistemi a tempo discreto. Introduzione ai modelli lineari: il modello di regressione lineare semplice; misure di associazione lineare.
Algebra lineare: vettori, spazi vettoriali, rappresentazione geometrica dei vettori, dipendenza e indipendenza lineare. Matrici e determinanti. Rango di una matrice. Operazioni sulle matrici. Sistemi di equazioni lineari. Teorema di Rouché-Capelli. Regola di Cramer. Autovalori e autovettori.
Definizione di limite, proprietà e calcolo dei limiti. Limiti di funzioni, continuità e asintoti. Studio qualitativo delle funzioni.
Definizione e calcolo delle derivate: funzioni algebriche e funzioni trascendenti. Crescenza e decrescenza. Minimi e massimi. Concavità e convessità. Sviluppo di Taylor. Cenni alle derivate parziali.
Calcolo integrale: definizione di integrale, proprietà dell’integrale. Integrale indefinito. Integrazione per parti, integrazione per sostituzione. Integrali definiti.

Modalità Esame

L'esame consiste in una PROVA SCRITTA che comprende quesiti pratici e teorici e si intende superato conseguendo un voto almeno pari a 18/30.
La prova scritta è strutturata con lo scopo di verificare la comprensione degli argomenti trattati nel corso e la capacità di applicare correttamente le nozioni teoriche nella risoluzione di esercizi.
Nella valutazione della prova e nell'attribuzione del voto finale si terrà conto del livello di conoscenza teorica degli argomenti e della capacità di applicare correttamente i concetti e le nozioni teoriche nella risoluzione degli esercizi.
La PROVA ORALE è facoltativa. Ogni studente che abbia superato la prova scritta (conseguendo un voto almeno pari a 18/30) può comunque sostenere la prova orale.

Testi adottati

TESTO DI RIFERIMENTO:
Cea D., Secondi L. Elementi di Statistica e Matematica. Per le scienze applicate. Libreria universitaria Edizioni, 2022

Di Pietro M, Milliani S, Secondi L., Esercizi e Applicazioni di Statistica e matematica. Libreria universitaria Edizioni, 2024

-Materiale didattico e esercitazioni messe a disposizione disponibili nel Portale dello studente.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali (48 ore)
Esercitazioni (8 ore)

Modalità di frequenza

Il corso è strutturato in lezioni di didattica frontale ed esercitazioni, per le quali è fortemente raccomandata la frequenza da parte degli studenti. Le lezioni e le esercitazioni in aula consentiranno agli studenti di acquisire gli strumenti metodologici tipici del corso attraverso il riferimento ad applicazioni numeriche e applicate.

Bibliografia

• Abate M. (2017) Matematica e Statistica. Le basi per le scienze della vita. Mc-Graw Hill Education
• Anichini G., Conti G., Paoletti R. (2013) Algebra lineare e geometria analitica. Eserciziario. Pearson
• Anichini G., Conti G., Paoletti R. (2019) Algebra lineare e geometria analitica. Pearson
• Annaratone S. (2017) Matematica sul campo. Metodi ed esempi per le scienze della vita. Pearson
• Bigatti A.M., Robbiano L. (2014) Matematica di base. Casa Editrice Ambrosiana
• Biggeri, L., Bini, M., Coli, A., Grassini, L., Maltagliati, M. (2012). Statistica per le decisioni aziendali. Pearson
• Bodine E.N., Lenhart S, Gross L.J., (2017) Matematica per le scienze della vita. UTET università
• Bonino D, Crucinio F.R, Fontana R, Pellerey F (2017) Elementi di statistica per l’ingegneria e l’architettura. Società editrice Esculapio
• Borra S, Di Ciaccio A. (2008) Statistica. Metodologie per le scienze economiche e sociali. Mc-Graw Hill
• Bramanti M., Pagani C.D., Salsa S. (2008). Analisi Matematica I. Zanichelli
• Cicchitelli G., D’Urso P., Minozzo M. (2018) Statistica: principi e metodi. Pearson
• Cicchitelli, G. (2012) Statistica: principi e metodi. Pearson
• Guerraggio A. (2018) Matematica per le scienze. Pearson
• Hass J., Weir M.D., Thomas G.B. (2014) Analisi matematica 1. Pearson
• Leoni R. (1998) Introduzione alla statistica descrittiva. Libreria Alfani Editrice
• Leti G. (1983) Statistica descrittiva. Il Mulino
• Marucci A. (2016) Lezioni di matematica generale. Edizioni Sette Città
• Monti A.C. (2008) Introduzione alla statistica. Edizioni Scientifiche Italiane
• Piccolo D. (1998) Statistica. Il Mulino
• Stock J.H., Watson M.K. (2012) Introduzione all’econometria. Pearson
• Villani V., Gentili G. (2012). Matematica. Comprendere e interpretare fenomeni delle scienze della vita. McGrawHill (Quinta edizione).
• Whitlock M., Schulter D. (2022) Analisi statistica dei dati biologici. Zanichelli

Scheda Docente

Programma del corso


Nozione di funzione e proprietà. Funzioni algebriche: funzioni lineari, quadratiche, polinomiali, funzioni potenza e funzioni razionali. Funzioni trascendenti: funzioni esponenziali e logaritmiche. Introduzione alle funzioni trigonometriche. La composizione funzionale. L’inversione funzionale. La definizione a tratti. Introduzione alla modellistica per sistemi a tempo discreto. Introduzione ai modelli lineari: il modello di regressione lineare semplice; misure di associazione lineare.
Algebra lineare: vettori, spazi vettoriali, rappresentazione geometrica dei vettori, dipendenza e indipendenza lineare. Matrici e determinanti. Rango di una matrice. Operazioni sulle matrici. Sistemi di equazioni lineari. Teorema di Rouché-Capelli. Regola di Cramer. Autovalori e autovettori.
Definizione di limite, proprietà e calcolo dei limiti. Limiti di funzioni, continuità e asintoti. Studio qualitativo delle funzioni.
Definizione e calcolo delle derivate: funzioni algebriche e funzioni trascendenti. Crescenza e decrescenza. Minimi e massimi. Concavità e convessità. Sviluppo di Taylor. Cenni alle derivate parziali.
Calcolo integrale: definizione di integrale, proprietà dell’integrale. Integrale indefinito. Integrazione per parti, integrazione per sostituzione. Integrali definiti.

Modalità Esame

L'esame consiste in una PROVA SCRITTA che comprende quesiti pratici e teorici e si intende superato conseguendo un voto almeno pari a 18/30.
La prova scritta è strutturata con lo scopo di verificare la comprensione degli argomenti trattati nel corso e la capacità di applicare correttamente le nozioni teoriche nella risoluzione di esercizi.
Nella valutazione della prova e nell'attribuzione del voto finale si terrà conto del livello di conoscenza teorica degli argomenti e della capacità di applicare correttamente i concetti e le nozioni teoriche nella risoluzione degli esercizi.
La PROVA ORALE è facoltativa. Ogni studente che abbia superato la prova scritta (conseguendo un voto almeno pari a 18/30) può comunque sostenere la prova orale.

Testi adottati

TESTO DI RIFERIMENTO:
Cea D., Secondi L. Elementi di Statistica e Matematica. Per le scienze applicate. Libreria universitaria Edizioni, 2022

Di Pietro M, Milliani S, Secondi L., Esercizi e Applicazioni di Statistica e matematica. Libreria universitaria Edizioni, 2024

-Materiale didattico e esercitazioni messe a disposizione disponibili nel Portale dello studente.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali (48 ore)
Esercitazioni (8 ore)

Modalità di frequenza

Il corso è strutturato in lezioni di didattica frontale ed esercitazioni, per le quali è fortemente raccomandata la frequenza da parte degli studenti. Le lezioni e le esercitazioni in aula consentiranno agli studenti di acquisire gli strumenti metodologici tipici del corso attraverso il riferimento ad applicazioni numeriche e applicate.

Bibliografia

• Abate M. (2017) Matematica e Statistica. Le basi per le scienze della vita. Mc-Graw Hill Education
• Anichini G., Conti G., Paoletti R. (2013) Algebra lineare e geometria analitica. Eserciziario. Pearson
• Anichini G., Conti G., Paoletti R. (2019) Algebra lineare e geometria analitica. Pearson
• Annaratone S. (2017) Matematica sul campo. Metodi ed esempi per le scienze della vita. Pearson
• Bigatti A.M., Robbiano L. (2014) Matematica di base. Casa Editrice Ambrosiana
• Biggeri, L., Bini, M., Coli, A., Grassini, L., Maltagliati, M. (2012). Statistica per le decisioni aziendali. Pearson
• Bodine E.N., Lenhart S, Gross L.J., (2017) Matematica per le scienze della vita. UTET università
• Bonino D, Crucinio F.R, Fontana R, Pellerey F (2017) Elementi di statistica per l’ingegneria e l’architettura. Società editrice Esculapio
• Borra S, Di Ciaccio A. (2008) Statistica. Metodologie per le scienze economiche e sociali. Mc-Graw Hill
• Bramanti M., Pagani C.D., Salsa S. (2008). Analisi Matematica I. Zanichelli
• Cicchitelli G., D’Urso P., Minozzo M. (2018) Statistica: principi e metodi. Pearson
• Cicchitelli, G. (2012) Statistica: principi e metodi. Pearson
• Guerraggio A. (2018) Matematica per le scienze. Pearson
• Hass J., Weir M.D., Thomas G.B. (2014) Analisi matematica 1. Pearson
• Leoni R. (1998) Introduzione alla statistica descrittiva. Libreria Alfani Editrice
• Leti G. (1983) Statistica descrittiva. Il Mulino
• Marucci A. (2016) Lezioni di matematica generale. Edizioni Sette Città
• Monti A.C. (2008) Introduzione alla statistica. Edizioni Scientifiche Italiane
• Piccolo D. (1998) Statistica. Il Mulino
• Stock J.H., Watson M.K. (2012) Introduzione all’econometria. Pearson
• Villani V., Gentili G. (2012). Matematica. Comprendere e interpretare fenomeni delle scienze della vita. McGrawHill (Quinta edizione).
• Whitlock M., Schulter D. (2022) Analisi statistica dei dati biologici. Zanichelli

119491 - BOTANICA - 10- -

Obiettivi formativi

L'obiettivo di questo corso è quello di sviluppare le conoscenze e le capacità di comprensione della citologia, dell'anatomia e della morfologia delle piante. Queste conoscenze e competenze saranno applicate alla comprensione del meccanismo di funzionamento degli organismi vegetali in termini di attività fotosintetica, di trasporto dell'acqua e processi riproduttivi.Tra gli obiettivi c'è quello di sviluppare la capacità di giudizio e di comunicazione indipendenti sui vari aspetti trattati durante il corso. Inoltre, lo studente acquisirà le competenze per conoscere il mondo delle piante che gli saranno utili nel proseguimento del corso di studi.

BIOLOGIA VEGETALE

ELISA OVIDI

Primo Semestre6BIO/01ita

Obiettivi formativi

L'obiettivo di questo corso è quello di sviluppare le conoscenze e le capacità di comprensione della citologia, dell'anatomia e della morfologia delle piante. Queste conoscenze e competenze saranno applicate alla comprensione del meccanismo di funzionamento degli organismi vegetali in termini di attività fotosintetica, di trasporto dell'acqua e processi riproduttivi.Tra gli obiettivi c'è quello di sviluppare la capacità di giudizio e di comunicazione indipendenti sui vari aspetti trattati durante il corso. Inoltre, lo studente acquisirà le competenze per conoscere il mondo delle piante che gli saranno utili nel proseguimento del corso di studi.

Scheda Docente

Programma del corso

Gli organismi vegetali
La nozione di organismo vegetale. La biodiversità. Piante e uomo: aspetti ecologici, economici e sociali
La cellula vegetale
La parete cellulare: biosintesi, struttura, composizione chimica e funzione.
La membrana citoplasmatica: struttura, composizione chimica e funzione.
I plastidi. Il cloroplasto: aspetti strutturali e funzionali. La fotosintesi. Aspetti fisiologici del processo di fotosintesi. Il citoscheletro: i microtubuli, i microfilamenti, proteine associate strutturali e motori molecolari. Aspetti peculiari del processo di divisione cellulare: la banda preprofasica, il fuso mitotico, il fragmoplasto.
Piante: struttura e funzione
Tessuti vegetali. Tessuti meristematici primari e secondari. Tessuti fondamentali, di sostegno, tegumentali, di assorbimento, secretori e conduttori.
La radice: funzioni della radice, struttura primaria e secondaria, radici laterali e avventizie; assorbimento dell'acqua e sali minerali. Il trasporto della linfa grezza.
Il fusto: funzioni del fusto, struttura primaria nelle monocotiledoni e dicotiledoni; cambio cribro vascolare, struttura secondaria; sughero, fellogeno e felloderma.
La foglia: forma, struttura e funzione; epidermide, mesofillo, fasci conduttori; lo stoma: anatomia e meccanismo stomatico. Il trasporto della linfa elaborata.
Il fiore: il gineceo e l'androceo. L'impollinazione.
Il frutto: sviluppo dell'embrione; endosperma; sviluppo del frutto.
Il seme: aspetti strutturali; la disseminazione.

Modalità Esame

L’esame si compone di due parti:
1. Prova scritta (obbligatoria)
Valuta la preparazione teorica e la capacità di applicazione dei concetti fondamentali della biologia vegetale.
Comprende:
- Quesiti a risposta multipla
- Due domande a risposta aperta (breve)
- Una domanda a risposta aperta (estesa)
Il punteggio massimo ottenibile è 30/30.

2. Prova orale (facoltativa)
Lo studente che ottiene un punteggio pari o superiore a 24/30 nella prova scritta può sostenere una prova orale facoltativa, finalizzata a:
- Approfondire tematiche specifiche del programma
- Chiarire eventuali risposte ambigue o incomplete
- Incrementare il punteggio finale fino a un massimo di +3 punti, o conseguire la lode

Testi adottati

Testi di riferimento per la Biologia Vegetale:
- Pasqua G., Abbate G., Forni C., Botanica Generale e Diversità Vegetale, Piccin Editore, Padova.
- Mauseth J.D., Botanica (parte generale), Idelson Gnocchi Editori, Napoli.
- Rost T.L., Barbour M.G., Stocking C.R., Murphy T.M., Biologia delle Piante,
Zanichelli Editore, Bologna.

Il Docente mette a disposizione tutte le diapositive ed i filmati mostrati durante il Corso.

Modalità di svolgimento

Il Corso si svolgerà in modalità tradizionale con lezioni in presenza (40 ore). L'insegnamento consisterà di lezioni durante il quale il Docente esporrà gli argomenti riportati nel programma del Corso. Tutte le diapositive mostrate durante le lezioni saranno a disposizione degli studenti sulla piattaforma moodle.
Saranno condotte lezioni in laboratorio (8 ore) allo scopo di far acquisire allo studente esperienze pratiche e di stimolare all'apprendimento della materia.

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni è facoltativa. Il Docente auspica la presenza degli studenti, utile per migliorare la loro capacità di apprendimento

Bibliografia

Vedi Testi

Scheda Docente

Programma del corso

Gli organismi vegetali
La nozione di organismo vegetale. La biodiversità. Piante e uomo: aspetti ecologici, economici e sociali
La cellula vegetale
La parete cellulare: biosintesi, struttura, composizione chimica e funzione.
La membrana citoplasmatica: struttura, composizione chimica e funzione.
I plastidi. Il cloroplasto: aspetti strutturali e funzionali. La fotosintesi. Aspetti fisiologici del processo di fotosintesi. Il citoscheletro: i microtubuli, i microfilamenti, proteine associate strutturali e motori molecolari. Aspetti peculiari del processo di divisione cellulare: la banda preprofasica, il fuso mitotico, il fragmoplasto.
Piante: struttura e funzione
Tessuti vegetali. Tessuti meristematici primari e secondari. Tessuti fondamentali, di sostegno, tegumentali, di assorbimento, secretori e conduttori.
La radice: funzioni della radice, struttura primaria e secondaria, radici laterali e avventizie; assorbimento dell'acqua e sali minerali. Il trasporto della linfa grezza.
Il fusto: funzioni del fusto, struttura primaria nelle monocotiledoni e dicotiledoni; cambio cribro vascolare, struttura secondaria; sughero, fellogeno e felloderma.
La foglia: forma, struttura e funzione; epidermide, mesofillo, fasci conduttori; lo stoma: anatomia e meccanismo stomatico. Il trasporto della linfa elaborata.
Il fiore: il gineceo e l'androceo. L'impollinazione.
Il frutto: sviluppo dell'embrione; endosperma; sviluppo del frutto.
Il seme: aspetti strutturali; la disseminazione.

Modalità Esame

L’esame si compone di due parti:
1. Prova scritta (obbligatoria)
Valuta la preparazione teorica e la capacità di applicazione dei concetti fondamentali della biologia vegetale.
Comprende:
- Quesiti a risposta multipla
- Due domande a risposta aperta (breve)
- Una domanda a risposta aperta (estesa)
Il punteggio massimo ottenibile è 30/30.

2. Prova orale (facoltativa)
Lo studente che ottiene un punteggio pari o superiore a 24/30 nella prova scritta può sostenere una prova orale facoltativa, finalizzata a:
- Approfondire tematiche specifiche del programma
- Chiarire eventuali risposte ambigue o incomplete
- Incrementare il punteggio finale fino a un massimo di +3 punti, o conseguire la lode

Testi adottati

Testi di riferimento per la Biologia Vegetale:
- Pasqua G., Abbate G., Forni C., Botanica Generale e Diversità Vegetale, Piccin Editore, Padova.
- Mauseth J.D., Botanica (parte generale), Idelson Gnocchi Editori, Napoli.
- Rost T.L., Barbour M.G., Stocking C.R., Murphy T.M., Biologia delle Piante,
Zanichelli Editore, Bologna.

Il Docente mette a disposizione tutte le diapositive ed i filmati mostrati durante il Corso.

Modalità di svolgimento

Il Corso si svolgerà in modalità tradizionale con lezioni in presenza (40 ore). L'insegnamento consisterà di lezioni durante il quale il Docente esporrà gli argomenti riportati nel programma del Corso. Tutte le diapositive mostrate durante le lezioni saranno a disposizione degli studenti sulla piattaforma moodle.
Saranno condotte lezioni in laboratorio (8 ore) allo scopo di far acquisire allo studente esperienze pratiche e di stimolare all'apprendimento della materia.

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni è facoltativa. Il Docente auspica la presenza degli studenti, utile per migliorare la loro capacità di apprendimento

Bibliografia

Vedi Testi

120315 - CHIMICA GENERALE E ORGANICA - 9- -

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di far acquisire agli studenti le conoscenze di base della chimica generale, in particolare:
1) Conoscenza e capacità di comprensione della teoria atomica della materia, delle proprietà degli elementi e delle sostanze chimiche), della capacità delle sostanze chimiche di subire trasformazioni in altre specie, la capacità di comprendere e valutare i rapporti stechiometrici, le reazioni ed equilibri che avvengono in sistemi acquosi, le conoscenze di base della chimica organica con lo studio dei gruppi funzionali delle molecole organiche e delle biomolecole.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate allo svolgimento di esercizi di stechiometria di tipico uso in un laboratorio chimico.
3) Autonomia di giudizio nel valutare e risolvere quesiti di interesse chimico.
4) Abilità comunicative nel linguaggio scientifico proprio della chimica teorica e sperimentale.
5) Capacità di apprendere nuove tematiche scientifiche parendo dalle basi acquisite di chimica gen

CHIMICA GENERALE E ORGANICA I

NICO SANNA

Primo Semestre6CHIM/03ita

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di far acquisire agli studenti le conoscenze di base della chimica generale, in particolare:
1) Conoscenza e capacità di comprensione della teoria atomica della materia, delle proprietà degli elementi e delle sostanze chimiche), della capacità delle sostanze chimiche di subire trasformazioni in altre specie, la capacità di comprendere e valutare i rapporti stechiometrici, le reazioni ed equilibri che avvengono in sistemi acquosi, le conoscenze di base della chimica organica con lo studio dei gruppi funzionali delle molecole organiche e delle biomolecole.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate allo svolgimento di esercizi di stechiometria di tipico uso in un laboratorio chimico.
3) Autonomia di giudizio nel valutare e risolvere quesiti di interesse chimico.
4) Abilità comunicative nel linguaggio scientifico proprio della chimica teorica e sperimentale.
5) Capacità di apprendere nuove tematiche scientifiche parendo dalle basi acquisite di chimica generale

Scheda Docente

Programma del corso

Obiettivi formativi
Il corso introduce, attraverso lezioni frontali ed esercitazioni, i concetti di base della Chimica, volti alla comprensione e allo studio teorico-sperimentale dei fenomeni biologici. Lo studio della stechiometria permette di descrivere gli aspetti quantitativi delle reazioni chimiche. La conoscenza della struttura atomica e delle proprietà periodiche è la base per la discussione delle varie tipologie di legame e interazioni chimiche, delle diverse geometrie molecolari, nonché della nomenclatura dei composti chimici semplici. La termodinamica chimica affronta l’energia coinvolta nei processi chimici (reazioni e transizioni di fase) e la cinetica chimica descrive la velocità di tali processi, il che permette di razionalizzare il concetto di equilibrio chimico, centrale nei fenomeni biochimici. Sono infine presentati esempi di reazioni chimiche fondamentali, quali le reazioni acido/base, di precipitazione e le reazioni di ossidoriduzione. Questi concetti sono fondamentali per la comprensione critica degli aspetti chimici sottesi alle varie materie del corso di laurea.

Risultati di Apprendimento Attesi
1) Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere i principi fondamentali della Chimica Generale per comprendere la reattività e le proprietà chimiche fondamentali della materia, con particolare riferimento alla sua applicazione in ambito biochimico.
2) Capacità di applicare i concetti appresi: essere in grado di bilanciare reazioni chimiche, valutare il calore, la velocità e la spontaneità di un processo chimico, risoluzione di problemi sulle proprietà colligative, sugli equilibri chimici, equilibri acidi-basi e sul prodotto di solubilità.
3) Autonomia di giudizio: acquisire la conoscenza di base necessaria per giudicare gli aspetti chimici presentati durante il corso.
4) Abilità comunicative: sviluppare una buona capacità espositiva (scritta e orale) dei concetti acquisiti
5) Capacità di apprendimento: essere in grado di apprendere e approfondire gli argomenti in contesti diversi ed in modo autonomo.

Modalità Esame

La prova scritta verterà sugli aspetti applicativi degli argomenti affrontati nelle lezioni anche con riferimento alla risoluzione di problemi di stechiometria di reazioni chimiche in fase gassosa e di soluzioni di elettroliti in fase acquosa.

Testi adottati

Chimica e propedeutica biochimica
Autori: C. DI Ilio, O. Lanzalunga, M. Maccarone e M. Speranza
Edizioni A.L.E.
Anno edizione: 2024
ISBN 979-12-80427-06-9

Stechiometria “Chimica generale attraverso gli esercizi”
Autori: Massimiliano Aschi, Maria Luisa Di Vona , Antonello Filippi, Caterina Fraschetti, Felice Grandinetti, Gemma Leone, Nico Sanna, Pietro Tagliatesta
Edizioni A.L.E.
Anno edizione: 2021
ISBN: 979-1280427014

NOTA: Il docente comunicherà all’inizio del corso il link all’ulteriore materiale didattico a disposizione degli studenti.

Modalità di frequenza

Non è prevista la frequenza obbligatoria delle lezioni ma per un migliore apprendimenti dei concetti teorici, è vivamente consigliata la presenza in aula.

Bibliografia

Eventuale bibliografia verrà fornita dal docente.

120976 - FISICA - 10- -
FISICA I

SIMONE SPADINI

Primo Semestre6FIS/07ITA
119436 - PROGETTAZIONE ASSISTITA CAD

MARCO ROMANI

Primo Semestre 9ita

Obiettivi formativi

Il corso mira a dotare gli studenti degli strumenti metodologici utili alla redazione di un corretto disegno tecnico mediante l'utilizzo di sistemi CAD Computer Aided Design) sia in 2D che in 3D; con particolare attenzione agli edifici e alle infrastrutture di interesse agro-salvo-pastorale e turistico -ricettivo per l'ambiente montano.
Risultati di apprendimento attesi secondo i descrittori di Dublino

- Conoscenza e capacità di comprensione degli elaborati tecnici sviluppati mediante l'utilizzo di sistemi CAD (Dublino 1);
- Conoscenza e capacità di comprensione applicate per il corretto utilizzo dei comandi base di sistemi CAD (Dublino 2);
- Autonomia di giudizio finalizzata all'autonomo sviluppo di una corretta strategia per l'impostazione di un elaborato tecnico mediante l'utilizzo di sistemi CAD (Dublino 3);
- Abilità comunicative finalizzate alla presentazione di elaborati tecnici completi (Dublino 4).
- Capacità di apprendimento la capacità di apprendimento degli studenti tramite la discussione continua di esempi reali e il confronto reciproco (Dublino 5).

119492 - ISTITUZIONI DI ECONOMIA DELL’AZIENDA FORESTALE

FRANCESCO CARBONE

Secondo Semestre 6AGR/01ita

Obiettivi formativi

Svolgere delle attività finalizzate ad accrescere la conoscenza e acquisire la comprensione del sistema forestale, che parte costituente dell'ecosistema forestale e del capitale naturale.
Accrescere le conoscenze e la complessità dell'ecosistema forestale, favorire la conoscenza degli strumenti e delle modalità con cui acquisire i dati caratterizzanti il sistema, nonché avere comprensione di come attuare le azioni nel sistema.
Introdurre le metodologie e gli strumenti disponibili per poter definire lo stato degli ecosistemi forestali, nonché favorire la formulazione di giudizi di valore e di stato.
Accrescere le capacità analitiche e di esposizione nel colloquio con terzi, con particolare attenzione alla comunicazione con i non-addetti ai lavori. Curare la terminologia.
Individuare e sviluppare l'apprendimento delle criticità proprie dell'ecosistema, con riferimento al ruolo multifunzionale delle foreste

119493 - PEDOLOGIA

SARA MARINARI

Secondo Semestre 6AGR/14ita

Obiettivi formativi

Il corso introdurrà gli studenti alla scienza del suolo, ai principi e agli approcci di indagine pedologica: analisi della cartografia disponibile, i rilievi di campo e le analisi di laboratorio. Il corso si propone di fornire le conoscenze sulla genesi ed evoluzione dei suoli e fornire la base per ulteriori studi specializzati nell'ambito della gestione delle foreste e dell’ambiente nel rispetto e nella conservazione del suolo come risorsa non rinnovabile. Saranno trattati nello specifico i suoli degli ecosistemi prativi e forestali.
In particolare il corso mira a:
1) aumentare la conoscenza del sistema suolo attraverso la comprensione delle sue funzioni e proprietà rispetto alla pedogenesi
2) aumentare la conoscenza delle possibili applicazioni della pedologia alle Scienze Forestali e Ambientali
3) acquisire la capacità di valutare i servizi ecosistemici della foresta alla luce delle proprietà del suolo
4) acquisire conoscenze del linguaggio e terminologia propri della pedologia
5) migliorare la capacità di apprendimento e conoscenza del sistema suolo e delle sue funzioni anche attraverso lo strumento dell'indagine pedologica.

Scheda Docente

Programma del corso

1. Introduzione: storia della pedologia. Il ruolo del suolo nei vari ecosistemi prativi e forestali. Definizioni di suolo/pedon e caratteristiche morfologiche (1 CFU).
2. I fattori della pedogenesi: clima, litologia, geomorfologia, fattore biotico, antropico, tempo. (1 CFU)
3. I processi pedogenetici: alterazione, traslocazione, addizione e perdita. Specifici processi di formazione e di evoluzione del suolo. La descrizione del profilo. Gli orizzonti diagnostici di superficie e profondi. I regimi di umidità e di temperatura del suolo. I suoli forestali: caratteristiche e classificazione (1 CFU)
4. Il profilo del suolo forestale e gli orizzonti pedogenetici. Gli orizzonti subordinati. I tipi di humus e la loro classificazione. Descrizione morfologica delle seguenti proprietà del suolo e significato: il colore, la tessitura e la struttura (1 CFU)
5. Classificazione dei suoli. Sistemi di classificazione del suolo. Le caratteristiche dei suoli appartenenti agli ordini di classificazione della Soil Taxonomy. Le cause di degrado e di desertificazione dei suoli. Il consumo e l'erosione di suolo (1 CFU)
6. Esercitazioni: analisi del profilo e scheda di campo in escursione presso ambienti di particolare interesse forestale. La descrizione morfologica del suolo e analisi chimico fisiche in laboratorio (1 CFU)

Modalità Esame

Al termine delle lezioni è prevista una prova in modalità scritta. Gli esami nelle date di appello delle tre sessioni annuali sono nella modalità orale, è previsto un colloquio volto a verificare la conoscenza del suolo e del suo ruolo negli equilibri ambientali alla luce dei cambiamenti globali. La comprensione dei fattori e dei processi che sono alla base della genesi e dell’evoluzione del suolo, così come delle loro sinergie, è essenziale per definirne le caratteristiche e le qualità e per apprezzarne le funzioni di produttore di beni e di servizi. Morfologia, genesi, proprietà, classificazione e distribuzione dei suoli come corpi naturali dell'ambiente con funzioni ecosistemiche.

Testi adottati

Giacomo Certini e Fiorenzo Cesare Ugolini Basi di Pedologia - Edagricole
Carmelo Dazzi Fondamenti di Pedologia - Le Panseur


Modalità di svolgimento

Le lezioni si svolgeranno in aula con l'ausilio di presentazioni powerpoint e video (38 ore), le restanti 10 ore si svolgeranno con attività pratiche in laboratorio di Pedologia e in bosco o in aree di interesse forestale . Sono previste una o due escursioni per l'analisi morfologica del profilo del suolo

Modalità di frequenza

La frequenza della didattica frontale è facoltativa, tuttavia sono previste indagini pedologiche in campo e in laboratorio ed escursioni, ritenuti fondamentali per il raggiungimento delle abilità applicative

Bibliografia

Materiale fornito dal docente – lezioni

119491 - BOTANICA - 10- -

Obiettivi formativi

L'obiettivo di questo corso è quello di sviluppare le conoscenze e le capacità di comprensione della citologia, dell'anatomia e della morfologia delle piante. Queste conoscenze e competenze saranno applicate alla comprensione del meccanismo di funzionamento degli organismi vegetali in termini di attività fotosintetica, di trasporto dell'acqua e processi riproduttivi.Tra gli obiettivi c'è quello di sviluppare la capacità di giudizio e di comunicazione indipendenti sui vari aspetti trattati durante il corso. Inoltre, lo studente acquisirà le competenze per conoscere il mondo delle piante che gli saranno utili nel proseguimento del corso di studi.

ELEMENTI DI DIVERSITà VEGETALE

VALENTINA LAGHEZZA MASCI

Primo Semestre4BIO/01ita

Obiettivi formativi

L'obiettivo di questo corso è di sviluppare le conoscenze e le capacità di comprensione delle diversità vegetali e delle metodi di identificazione dei diversi taxa. Queste conoscenze e competenze saranno applicate nella comprensione dei metodi di riconoscimento delle piante. Inoltre, il corso si propone di fornire approfondimenti ed esempi relativi alla componente vegetale della realtà italiana ed europea. Tra gli obiettivi c'è quello di sviluppare la capacità di giudizio e di comunicazione indipendenti sui vari aspetti trattati durante il corso. Inoltre, lo studente svilupperà le competenze per conoscere il mondo delle piante che gli saranno utili nel proseguimento del suo corso di studi.


Scheda Docente

Programma del corso

Classificazione, nomenclatura e studio della variabilità vegetale. Cianobatteri, alghe, briofite. Piante vascolari senza seme: licofite e felci. Gimnosperme e Angiosperme. Funghi. Identificazione delle piante vascolari. Elementi di fitogeografia e biodiversità. Piante d’interesse economico.

Modalità Esame

L'obiettivo della prova orale è verificare la capacità di apprendimento della materia, la capacità di saper ragionare sugli argomenti trattati nel Corso e la capacità di esposizione.
Per l’attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), della capacità di applicare i concetti teorici, della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari (sufficiente, buona, ottima), della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima), della padronanza di espressione (esposizione carente, semplice, chiara e corretta, sicura e corretta).

Testi adottati

- Pasqua G., Abbate G e Forni C. Botanica generale e diversità vegetale. IV edizione, PICCIN, Padova.
- Mauseth JD. BOTANICA - biodiversità. Idelson Gnocchi, Napoli

Il Docente mette a disposizione tutte le diapositive ed i filmati mostrati durante il Corso.

Modalità di svolgimento

Il Corso si svolgerà in modalità tradizionale con lezioni in presenza. L'insegnamento consisterà di lezioni durante il quale il Docente esporrà gli argomenti riportati nel programma del Corso. Tutte le diapositive mostrate durante le lezioni saranno a disposizione degli studenti sulla piattaforma moodle.

Modalità di frequenza

La frequenza del corso e delle esercitazioni non è obbligatoria. Tuttavia, la partecipazione degli studenti alle lezioni frontali e alle esercitazioni fornisce strumenti aggiuntivi all'ottenimento degli obiettivi forativi del corso.

Bibliografia

Vedi testi adottati.
Durante il corso saranno menzionati riferimenti bibliografici utili all'approfondimento; ogni riferimento citato è inserito nelle diapositive del corso disponibili agli studenti.

119487 - MATEMATICA E INFORMATICA - 10- -

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti matematici e informatici di base necessari per studiare, analizzare e discutere situazioni e fenomeni reali attraverso l'uso di modelli matematici e adeguati strumenti di calcolo. La conoscenza delle nozioni fondamentali di matematica e algebra lineare, lo studio analitico di funzioni a una e più variabili, il calcolo integrale e la programmazione lineare, permetteranno agli studenti di impostare, elaborare e mettere in pratica soluzioni a problemi reali attraverso la selezione di appropriati modelli matematici e informatici.

MATEMATICA II E INFORMATICA

DARIO PAPALE

Primo Semestre6MAT/05ita

Obiettivi formativi

Il corso si propone di formare gli studenti nell’impiego delle equazioni differenziali e di metodi informatici per l’elaborazione ed analisi di dati, utilizzando strumenti e procedimenti dell’ultima generazione. Conoscere e saper utilizzare i principali repository di big data di interesse per il settore forestale-ambientale, anche in collegamento con la modellistica ecologica e con l’analisi territoriale ed ambientale.

Scheda Docente

Programma del corso

Sistema binario, file ASCII e Binary. File csv
Excel.
- Riferimento alle celle, uso di $
- Uso di funzioni matematiche. somma, media, casuale
- Uso di SE, E, O, CONTA.SE, SOMMA.SE, CONTA.PIU.SE
- Regressioni e calcolo del coefficiente di regressione
- Grafici
I linguaggi di programmazione
MATLAB e la sua interfaccia
- Creazione di variabili – vettori e matrici. Rand, ones, zeors
- Estrarre dati da vettori e matrici, dividere e unire array di dati
- Operazioni matematiche tra matrici e vettori
- Gestire i dati – save, load, clear, clc
- Funzioni per operazioni base – abs, mean, median, round, std, var, prctile, corcoeff
- Funzioni per organzizare i dati – sort, size, find, isnan
- Grafici in MATLAB (plot e opzioni grafiche)
- Indicizzazioni logiche (>, >=, == ~= etc.)
- IF, &&, ||
- Script.m e funzioni
- Messaggi di errore e debug
- Altre tipologie di dato – char, string, table – e passaggi tra tipologie
- Importare dati in MATLAB
- analisi statistica in MATLAB

Altri linguaggi di programmazione di alto livello
- Python
- R

Uno dell'AI nella programmazione

Modalità Esame

Esercizio da svolgere usando MATLAB

Testi adottati

Materiale di supporto fornito da The Mathworks. MAteriale dalle lezioni

Modalità di frequenza

Frequenza non obbligatoria ma consigliata in modo costante essendo interamente al computer e con ogni lezione propedeudica per quella seguente.

Bibliografia

Materiale di puttoro fornito da The Mathworks

120315 - CHIMICA GENERALE E ORGANICA - 9- -

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di far acquisire agli studenti le conoscenze di base della chimica generale, in particolare:
1) Conoscenza e capacità di comprensione della teoria atomica della materia, delle proprietà degli elementi e delle sostanze chimiche), della capacità delle sostanze chimiche di subire trasformazioni in altre specie, la capacità di comprendere e valutare i rapporti stechiometrici, le reazioni ed equilibri che avvengono in sistemi acquosi, le conoscenze di base della chimica organica con lo studio dei gruppi funzionali delle molecole organiche e delle biomolecole.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate allo svolgimento di esercizi di stechiometria di tipico uso in un laboratorio chimico.
3) Autonomia di giudizio nel valutare e risolvere quesiti di interesse chimico.
4) Abilità comunicative nel linguaggio scientifico proprio della chimica teorica e sperimentale.
5) Capacità di apprendere nuove tematiche scientifiche parendo dalle basi acquisite di chimica gen

CHIMICA GENERALE E ORGANICA II

NICO SANNA

Primo Semestre3CHIM/03ita

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di far acquisire agli studenti le conoscenze di base della chimica generale, in particolare:
1) Conoscenza e capacità di comprensione della teoria atomica della materia, delle proprietà degli elementi e delle sostanze chimiche), della capacità delle sostanze chimiche di subire trasformazioni in altre specie, la capacità di comprendere e valutare i rapporti stechiometrici, le reazioni ed equilibri che avvengono in sistemi acquosi, le conoscenze di base della chimica organica con lo studio dei gruppi funzionali delle molecole organiche e delle biomolecole.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate allo svolgimento di esercizi di stechiometria di tipico uso in un laboratorio chimico.
3) Autonomia di giudizio nel valutare e risolvere quesiti di interesse chimico.
4) Abilità comunicative nel linguaggio scientifico proprio della chimica teorica e sperimentale.
5) Capacità di apprendere nuove tematiche scientifiche parendo dalle basi acquisite di chimica gen

Scheda Docente

Programma del corso

Modulo di Chimica Organica

1. La chimica del carbonio. Orbitali ibridi e legami del carbonio. Nomenclatura di molecole organiche.
Isomeria: di struttura, di catena e di funzione. Stereoisomeri e chiralità. Cinetica chimica, ordine
e molecolarità di una reazione.
2. Reattività del carbonio sp3. Alcani: proprietà chimico-fisiche e reattività. Reazioni radicaliche e
meccanismi di reazione. Reazioni concorrenti.
3. Alogenoalcani. Reazioni di sostituzione nucleofila: SN2, SN1. Reazioni di eliminazione: E1, E2.
4. Altri composti del carbonio sp3: alcoli, eteri ed analoghi solforati. Ammine e sali di alchilammonio.
Nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e reazioni principali.
5. Reattività del carbonio sp2. Alcheni, cicloalcheni e polieni/poliolefine.
Nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e reazioni principali.
6. Composti aromatici. Sostituzione elettrofila. Fenoli ed ammine aromatiche.
Nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e reazioni principali.
7. Composti carbonilici. Aldeidi e chetoni. Nomenclatura, proprietà chimico-fisiche e reazioni principali.
8. Composti carbossilici. Acidi carbossilici e derivati. Esteri e ammidi. Nomenclatura, proprietà
chimico-fisiche e reazioni principali. Saponificazione.

Modalità Esame

La prova orale verterà sugli argomenti presentati nelle lezioni teoriche.

Testi adottati

Chimica e propedeutica biochimica
Autori: C. DI Ilio, O. Lanzalunga, M. Maccarone e M. Speranza
Edizioni A.L.E.
Anno edizione: 2024
ISBN 979-12-80427-06-9

Modalità di frequenza

Non è prevista la frequenza obbligatoria delle lezioni ma per un migliore apprendimenti dei concetti teorici, è vivamente consigliata la presenza in aula.

Bibliografia

Eventuale bibliografia verrà fornita dal docente

120976 - FISICA - 10- -
FISICA II

SIMONE SPADINI

Primo Semestre4FIS/07ITA
INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
119496 - BIOLOGIA ED ECOLOGIA FORESTALE - 18- -

Obiettivi formativi

Partendo dal più generale concetto di biodiversità e del suo significato, il corso intende fornire,
secondo una visione comparativa ed ambientale, i concetti fondamentali per comprendere: i) la
classificazione e i principali processi evolutivi degli organismi viventi; ii) la distribuzione della biodiversità
animale nello spazio e nel tempo e le sue dinamiche; iii) le grandi funzioni biologiche dei Metazoi; iv)
l’organizzazione anatomica, la biologia e l’ecologia dei gruppi più rappresentativi di Metazoi invertebrati. Le
conoscenze acquisite permetteranno d’integrare questa diversità biologica nella prospettiva dell'evoluzione e
delle interazioni tra gli organismi viventi di diversi ecosistemi.
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza dei principali gruppi tassonomici animali trattati in termini di nomenclatura scientifica,
classificazione, differenze strutturali, morfologiche, evolutive e funzionali degli apparati nei diversi taxa. Il
percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze fondamentali necessarie per la comprensione
della varietà degli animali in base al loro piano organizzativo e in relazione al loro adattamento all'ambiente.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Conoscenza e comprensione dei criteri di classificazione degli organismi e riconoscimento dei taxa
animali attraverso l’utilizzo di diversi strumenti (analisi macroscopica, microscopio…). Apprendimento delle
tecniche di osservazione in zoologia attraverso la pratica di dissezioni, l’utilizzo di microscopi/stereo-
microscopi e altro. Acquisizione degli strumenti metodologici e operativi necessari ad applicare
concretamente le conoscenze teoriche mediante identificazione, classificazione e analisi morfologiche
comparative di esemplari rappresentativi dei vari taxa animali.
Autonomia di giudizio
Acquisizione delle nozioni di base e dei metodi di studio della biodiversità animale con particolare
riguardo a quella applicata agli ecosistemi forestali. Acquisizione dell’autonomia nel riconoscere i vari taxa
animali e nello svolgere un’analisi comparativa dei diversi argomenti trattati tra loro e con le altre discipline
del corso di studi.
Abilità comunicative 
Acquisizione del lessico e della terminologia specifica in grado di consentire un’esposizione logica,
coerente e sintetica delle tematiche trattate. Utilizzo corretto della nomenclatura anatomica e zoologica in
generale nell’esposizione degli argomenti sviluppati.
Capacità di apprendere
Acquisizione della capacità di approfondire e leggere con spirito critico l’evolversi della disciplina
attraverso l’analisi dell’attualità scientifica o la consultazione di lavori scientifici e di testi specifici. La
capacità di apprendere sarà inoltre stimolata attraverso il dialogo in aula e la discussione con il docente
durante il corso.

ECOLOGIA FORESTALE

RICCARDO VALENTINI

Secondo Semestre6AGR/05ita

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi. Il corso ha l’obiettivo di fornire i concetti fondamentali dell’ecologia con esempi e casi studio propri dell’ambiente forestale sia italiano che globale. Bilanci energetici, cicli biogeochimici, interazioni clima-ecosistemi e cambiamenti climatici, struttura e caratteristiche degli ecosistemi forestali, biodiversità, successioni ecologiche. L’obiettivo finale è fornire gli strumenti necessari all’analisi dell’ecosistema forestale da un punto di vista ecologico, in particolare in relazione ai cicli degli elementi, le interazioni tra le sue componenti e lo studio delle sue caratteristiche ed evoluzione.

119497 - MECCANIZZAZIONE FORESTALE E SICUREZZA DEI CANTIERI

ANDREA COLANTONIANDREA COLANTONI

Primo Semestre 6AGR/09ita

Obiettivi formativi

Il corso si propone l'obiettivo di far conoscere la tecnologia delle macchine agricole motrici nei suoi aspetti costruttivi, funzionali e operativi. L'insegnamento sarà inoltre orientato alla risoluzione di problemi, all'analisi ed alla valutazione dei rischi, alla pianificazione di idonei interventi di prevenzione e protezione, ponendo attenzione all'approfondimento in ragione dei differenti livelli di rischio

119502 - MISURE FORESTALI - 12- -

Obiettivi formativi

Dendrometria e Inventariazione delle risorse forestali /
Al termine del corso lo studente conoscerà i principi di funzionamento dei principali strumenti dendrometrici, le modalità di misura del diametro e dell'altezza di un albero nel contesto del bosco, come calcolare i parametri dendrometrici che caratterizzano un popolamento forestale (composizione specifica, densità, fertilità stazionale, età, struttura, massa legnosa, produzione e produttività) e le principali modalità di campionamento statistico che sono alla base dell’inventario forestale alle diverse scale. Le conoscenze acquisite metteranno lo studente in condizione di scegliere, in base agli obiettivi del rilievo dendrometrico e al tipo di bosco, gli strumenti dendrometrici da utilizzare per le diverse misure da eseguire e le conseguenti procedure di elaborazione dei dati rilevati.

Sistemi Informativi Territoriali per la gestione forestale/
Il corso si propone di mettere lo studente nelle condizioni di sviluppare le seguenti competenze:
Conoscenza e capacità di comprensione
- Acquisizione di competenze di base di gestione di database spaziali, analisi d’immagini telerilevate e rilevamento campionario a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicata
- Capacità di rappresentare i risultati dell'analisi in maniera efficace tramite cartografie digitali in ambiente GIS
Autonomia di giudizio
Capacità di comprendere i risultati degli strumenti conoscitivi di tipo inventariale e cartografico utilizzati nei sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali
Abilità comunicative
Saper comunicare con linguaggio tecnico-scientifico appropriato i concetti alla base della costruzione di sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali

Capacità di apprendere
Sviluppare la capacità di impostare autonomamente la gestione di database spaziale e la fotointerpretazione d’immagini telerilevate a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali. Avere la capacità di attingere a diverse banche dati cartografiche, inventariali e fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove e aggiornate competenze.

SISTEMI INFORMATIVI TERRITORIALI PER LA GESTIONE FORESTALE

ANNA BARBATI

Secondo Semestre6AGR/05ita

Obiettivi formativi

Dendrometria e Inventariazione delle risorse forestali /
Al termine del corso lo studente conoscerà i principi di funzionamento dei principali strumenti dendrometrici, le modalità di misura del diametro e dell'altezza di un albero nel contesto del bosco, come calcolare i parametri dendrometrici che caratterizzano un popolamento forestale (composizione specifica, densità, fertilità stazionale, età, struttura, massa legnosa, produzione e produttività) e le principali modalità di campionamento statistico che sono alla base dell’inventario forestale alle diverse scale. Le conoscenze acquisite metteranno lo studente in condizione di scegliere, in base agli obiettivi del rilievo dendrometrico e al tipo di bosco, gli strumenti dendrometrici da utilizzare per le diverse misure da eseguire e le conseguenti procedure di elaborazione dei dati rilevati.

Sistemi Informativi Territoriali per la gestione forestale/
Il corso si propone di mettere lo studente nelle condizioni di sviluppare le seguenti competenze:
Conoscenza e capacità di comprensione
- Acquisizione di competenze di base di gestione di database spaziali, analisi d’immagini telerilevate e rilevamento campionario a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicata
- Capacità di rappresentare i risultati dell'analisi in maniera efficace tramite cartografie digitali in ambiente GIS
Autonomia di giudizio
Capacità di comprendere i risultati degli strumenti conoscitivi di tipo inventariale e cartografico utilizzati nei sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali
Abilità comunicative
Saper comunicare con linguaggio tecnico-scientifico appropriato i concetti alla base della costruzione di sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali

Capacità di apprendere
Sviluppare la capacità di impostare autonomamente la gestione di database spaziale e la fotointerpretazione d’immagini telerilevate a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali. Avere la capacità di attingere a diverse banche dati cartografiche, inventariali e fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove e aggiornate competenze.


Scheda Docente

Programma del corso

1. Sistemi informativi Territoriali
1.1 Gestire e produrre cartografia digitale con software dedicati (GIS)
1.2 Modelli di dati GIS: vettoriale e raster
1.3 Principali fonti informative: telerilevamento, cartografia digitale, rilievi GPS, rilevamento campionario
1.4 Creazione e gestione di banche dati spaziali. Georeferenziazione. Trasformazioni tra sistemi di coordinate. Principali strumenti di analisi spaziale e editing di database. Restituzione cartografica.
2. Basi di telerilevamento
2.1 La radiazione elettromagnetica e curve di riflettanza
2.2 Principali caratteristiche dei sensori (risoluzione spaziale, risoluzione spettrale, risoluzione radiometrica, risoluzione temporale)
2.3 Ruolo della fotointerpretazione nella mappatura delle risorse territoriali
3. Applicazioni dei sistemi informativi territoriali
3.1 Il rilevamento campionario di alberi e superfici forestali: obiettivi, campionamento soggettivo e probabilistico. Accuratezza e precisione. Dimensionamento del campione e disegni di campionamento.
3.2 Applicazioni GIS alla gestione delle risorse forestali
3.3 Applicazioni GIS alla gestione di sistemi arborei e foreste in contesto urbano

Modalità Esame

L'esame prevede una prova scritta con esercizi relativi ai principali argomenti trattati nel corso e finalizzati principalmente all’accertamento della capacità di eseguire con software QGIS le principali operazioni di analisi e gestione di dati vettoriali e raster per finalità applicative gestionali, inventariali e di monitoraggio delle risorse forestali.

Testi adottati

Amadio G., 2012. Introduzione alla geomatica. Manuale introduttivo ai sistemi informativi geografici. Dario Flaccovio Editore.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali, esercitazioni con QGIS e esercitazioni in foresta.

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni (minimo 70% delle lezioni) è raccomandata ai fini del sostenimento della prova di esame.

Bibliografia

Discover QGIS 3.x - Second Edition Kurt Menke, 2022 Locate Press
Il contributo della geomatica alle attività del terzo inventario forestale nazionale italiano INFC2015
MANUALE DI FOTOINTERPRETAZIONE | INFC 2015
RAF Italia

119962 - FILIERE FORESTALI E DEL LEGNO

MANUELA ROMAGNOLI

Primo Semestre 6AGR/06ita

Obiettivi formativi

Il corso ha come obiettivo quello di impartire le conoscenze necessarie alla costruzione e
all’organizzazione delle filiere forestali, basandosi sulla valutazione della qualità e delle proprietà
tecnologiche del legno ottenuto da risorse arboree (nazionali e di importazione), oggetto di
approvvigionamento. Lo studente nella conclusione sarà in grado di comprendere le diverse filiere
forestali e i principali processi di trasformazione del tondo nei semilavorati e il valore ambientale
del materiale rinnovabile e che contribuisce alla mitigazione dei cambiamenti climatici come carbon
stock.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Lo studente sulla base delle informazioni acquisite, sarà in grado di identificare il legno, di
valutarne la qualità e di predisporre una appropriata assortimentazione considerando la
destinazione d’uso prescelta (tavole, travi, paleria, sfogliati, tranciati cippato), di organizzare e
predisporre le operazioni di raccolta del legno e di indirizzare il prodotto finale all’azienda ritenuta
più idonea per le successive trasformazioni (segherie, impianti di sfogliatura, tranciatura etc.).

Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di identificare il legno e di valutarne la qualità; conoscere le principali
caratteristiche macroscopiche, microscopiche, le proprietà fisiche e meccaniche e le possibilità di
lavorazione del materiale proveniente da specie nazionali e di importazione, la possibilità di
diversificare in base alla disponibilità delle risorse e alla sostenibilità dell’approvvigionamento e
delle diverse operazioni.

Capacità di apprendere
La filosofia di lavoro è quella che fa riferimento all’uso a cascata (legname – legna) del legno
come unico principio che pienamente rispondente al concetto di sostenibilità delle filiere forestali.
Lo studente inoltre sarà in grado di apprendere le caratteristiche tecnologiche dei legni, le modalità
di raccolta e le principali trasformazioni, dalla conoscenza delle fonti bibliografiche e delle banche
dati relative all’importazione dei legni e alle descrizione delle principali caratteristiche tecnologiche
del materiale. Le nozioni apprese sono la parte di base per l’approfondimento nel corso di
Biocompositi in legno (wood based biocomposites), che prosegue con le principali trasformazioni
dell’industria del legno.

Scheda Docente

Programma del corso

4 CFU
Introduzione alla materia legno, principali assortimenti (tondo, trave, tavola, paleria, sottomisure) e loro dimensioni. Caratteristiche fisiche e meccaniche, durabilità. Definizione e misura della qualità del legno, descrizione dei difetti partendo dalla descrizione delle caratteristiche dell’albero in piedi all’assortimento (nodi, legni di reazione, degrado biotico e abiotico..)
Identificazione dei legni: analisi macroscopica e microscopica,
Classificazione della qualità e normativa tecnica.
Schede monografiche dei legni: approvvigionamento delle principali specie arboree, principali destinazioni d’uso.
Prima trasformazione: Travi, tavole, sfogliatura e tranciatura degli assortimenti.
Impiego dei residui di lavorazione: biomasse per energia, cenni sui pannelli.
Riciclo del legno (cenni).
Altre filiere forestali; sughero, impieghi nella silvochimica.
2 CFU
Costruzione della filiera e organizzazione della raccolta del legno. Tipologia di utilizzazione forestale, scelta del metodo di concentramento ed esbosco più adeguato in relazione alla destinazione d’uso e alla condizioni stazionali. Metodi di abbattimento, concentramento, esbosco e trasporto.
Principi di Uso a cascata del legno:
Gli argomenti avanzati del corso proseguiranno poi nella magistrale con il corso di biocompositi in legno.

Modalità Esame

La prova orale verte sui pincipali argomenti svolti nel corso. L'esame inizia con la misurazione di alcune caratteristiche stazionali, individuazione sulla base della specie forestale e del tipo di governo degli assortimenti ritraibili in considerazione anche della destinazione d'uso. Individuare la scelta del miglior metodo di prelievo del materiale e l'individuazione delle infrastrutture necessarie come la viabilità. Identificazione del legno e dei difetti, descrizione delle caratteristiche fisiche e meccaniche.

Testi adottati


Tecniche e Sistemi di Lavoro per la Raccolta del Legno. Giovanni Hippoliti e Franco Piegai. Compagnia delle Foreste- Ecoalleco libri
Manuale di Scienza e Tecnologia del Legno - Bonamini Uzielli
Tecniche e sistemi di lavoro per la raccolta del legno. Hippoliti e Piegai. Compagnia delle Foreste
Le utilizzazioni forestali di Giovanni Hippoliti (Autore) CUSL (Firenze) 1994.
Utilizzazioni Forestali - Sanzio Baldini (dispense)
Schede monografiche dei legni (Nardi Berti) e schede monografiche dei legni fornite dal docente.
Prima Trasformazione - materiale fornito dal docente.

Modalità di svolgimento

Lezioni in aula, laboratori di identificazione dei legni e visite in campo

Modalità di frequenza

In aula per esigenze particolari rivolgersi al Presidente del Consiglio di Corso di Studio

Bibliografia


Tecniche e Sistemi di Lavoro per la Raccolta del Legno. Giovanni Hippoliti e Franco Piegai. Compagnia delle Foreste- Ecoalleco libri
Manuale di Scienza e Tecnologia del Legno - Bonamini Uzielli
Tecniche e sistemi di lavoro per la raccolta del legno. Hippoliti e Piegai. Compagnia delle Foreste
Le utilizzazioni forestali di Giovanni Hippoliti (Autore) CUSL (Firenze) 1994.
Utilizzazioni Forestali - Sanzio Baldini (dispense)
Schede monografiche dei legni (Nardi Berti) e schede monografiche dei legni fornite dal docente.
Prima Trasformazione - materiale fornito dal docente.

119500 - STATISTICA

FRANCESCO CAPPELLI

Secondo Semestre 6SECS-S/01ita

Obiettivi formativi

Il corso si pone l’obiettivo di far acquisire allo studente i principali metodi statistico-quantitativi per eseguire analisi dei dati attraverso l’introduzione di misure, modelli e tecniche di statistica descrittiva e inferenziale. In particolare, le nozioni di statistica descrittiva consentiranno allo studente di eseguire analisi esplorative di base, mentre le nozioni di statistica inferenziale forniranno la base metodologica per poter eseguire analisi in condizioni di incertezza. Grazie alle nozioni acquisite durante il corso, lo studente sarà in grado di effettuare un’analisi esplorativa ed applicare le principali tecniche di elaborazione statistica a dati relativi a fenomeni reali.

In riferimento ai descrittori di Dublino, l'insegnamento si propone di declinare gli obiettivi formativi come segue:

Conoscenza e capacità di comprensione: al termine del corso lo studente acquisirà una conoscenza specifica sulle metodologie di analisi statistica per osservare, descrivere, analizzare e interpretare un fenomeno reale attraverso gli strumenti di base della statistica. Lo scopo del corso è quello di fornire allo studente le conoscenze metodologiche per eseguire analisi descrittive monovariate, bivariate e analisi di tipo inferenziale, ovvero in condizioni di incertezza.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate: al termine del corso, lo studente avrà sviluppato una solida conoscenza metodologica e capacità analitica. Pertanto, lo studente sarà in grado autonomamente di eseguire analisi di dati empiriche, valutarne i risultati, riconoscere l’adeguatezza della metodologia utilizzata e individuarne i possibili limiti.

Autonomia di giudizio: il corso è volto a favorire un approccio critico sull’utilizzo delle differenti tecniche statistiche di analisi dei dati per l’interpretazione dei fenomeni reali. In particolare, lo studente svilupperà capacità critiche sull’utilizzo di vari metodi in relazione agli obiettivi di analisi del fenomeno oggetto di studio.

Abilità comunicative: durante il corso lo studente acquisirà le competenze specifiche per comunicare in modo efficace le metodologie di analisi (descrittiva o inferenziale) relative a fenomeni reali. Ciò implica non solo la capacità di comprendere e applicare queste metodologie, ma anche di comunicarle chiaramente agli altri. Questo coinvolgerà la capacità di spiegare in dettaglio le tecniche utilizzate per analizzare i dati, di interpretare i risultati in modo significativo e di presentarli in modo chiaro e comprensibile, in modo da consentire una comunicazione efficace delle conclusioni derivanti dall'analisi di dati reali.

Capacità di apprendere: le metodologie didattiche utilizzate prevedono una continua verifica di quanto appreso dallo studente. Questo approccio mira a potenziare la capacità di autonomia di giudizio e le competenze di auto-apprendimento da parte dello studente. Lo studente viene incoraggiato a sviluppare una maggiore capacità di valutazione critica.

119501 - IDROLOGIA E SISTEMAZIONI IDRAULICO-FORESTALI

FLAVIA TAURO

Secondo Semestre 6AGR/08ita

Obiettivi formativi

Il corso ha intende fornire agli studenti le conoscenze dei principali aspetti riguardanti la sistemazione dei bacini idrografici. Vengono analizzati i fondamentali processi idrologici, idraulici ed erosivi che possono manifestarsi all’interno di un bacino idrografico. Si individuano le più diffuse tipologie di intervento da utilizzare per un’adeguata difesa del territorio dal dissesto idrogeologico, con particolare riguardo alle opere di ingegneria naturalistica.

Scheda Docente

Programma del corso

• Definizioni, obiettivi, metodi, e ambiti dell’Ingegneria Naturalistica. (4 ore)
• Ciclo idrologico; dati climatici; rappresentazioni dei bacini e dei corsi d’acqua; elaborazione delle precipitazioni; piene dei corsi d’acqua; cenni di idraulica fluviale. (8 ore)
• Analisi botanica; caratteristiche tecniche e biologiche delle specie vegetali; tecnica e impiego delle piante nell’Ingegneria Naturalistica.(8 ore)
• Analisi geologico-geotecniche applicate all’Ingegneria Naturalistica. Processi di modellamento del paesaggio. Analisi delle componenti dell’ecosistema idraulico. Elementi di progettazione naturalistica. Impiego dei materiali dell’Ingegneria Naturalistica. (8 ore)
• Principali opere di sistemazione: alvei torrentizi e fluviali, sistemazioni spondali, versanti. Casistica, esempi progettuali. (10 ore)
• Escursioni tecniche a interventi di sistemazione. (10 ore di Laboratorio)

Modalità Esame

Prova scritta con domande aperte.

La valutazione dello studente prevede una prova scritta in cui vengono proposte una serie di domande aperte (da 3 a 6 domande per un tempo compreso da 2 a 3 ore) volte ad accertare la conoscenza teorica da parte dello studente delle conoscenze di base sui principali fenomeni di dissesto idrogeologico; sull’evoluzione dei processi naturali; e sulla progettazione di semplici sistemazioni di ingegneria naturalistica.
Lo studente dovrà dimostrare di saper applicare le conoscenze e la capacità di comprensione dei processi idrogeologici all’individuazione di semplici soluzioni di ingegneria naturalistica e dovrà giustificare ed argomentare le proprie scelte nell’ambito della pianificazione paesaggistica e ambientale.
Il punteggio della prova d'esame è attribuito mediante un voto espresso in trentesimi. Nella valutazione dell’esame la determinazione del voto finale tiene conto dei seguenti elementi: i) correttezza metodologica delle soluzioni ai quesiti, ii) adeguatezza di tali soluzioni in relazione alle competenze acquisite, iii) chiarezza espositiva, ed iv) adeguatezza del linguaggio. La prova si intende superata con una valutazione superiore a 18/30.

Testi adottati

• Compendio di Ingegneria Naturalistica (P. Cornelini, G. Sauli): http://www.regione.lazio.it/prl_ingegneria_naturalistica/?vw=newsDettaglio&id=58
• PODIS – Manuale di Indirizzo delle scelte progettuali per interventi di Ingegneria Naturalistica: http://www3.regione.molise.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3277

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa ma fortemente consigliata.

Bibliografia

• Compendio di Ingegneria Naturalistica (P. Cornelini, G. Sauli): http://www.regione.lazio.it/prl_ingegneria_naturalistica/?vw=newsDettaglio&id=58
• PODIS – Manuale di Indirizzo delle scelte progettuali per interventi di Ingegneria Naturalistica: http://www3.regione.molise.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3277
• Piante al posto del cemento – Manuale di Ingegneria Naturalistica e Verde Tecnico (F. Florineth, Il Verde Editoriale)
• Ingegneria naturalistica nei territori montani (S. Sanna, Dario Flaccovio Editore)
• Opere di sistemazione idraulico-forestale a basso impatto ambientale (V. Ferro, G. Dalla Fontana, S. Pagliara, S. Puglisi, P. Scotton; McGraw-Hill)
• Sistemazione dei corsi d’acqua (L. Da Deppo, C. Datei, P. Salandin; Libreria Internazionale Cortina Padova)
• Applied Hydrology (V.T. Chow, D. R. Maidment, L. W. Mays, McGraw-Hill, 1988)

119502 - MISURE FORESTALI - 12- -

Obiettivi formativi

Dendrometria e Inventariazione delle risorse forestali /
Al termine del corso lo studente conoscerà i principi di funzionamento dei principali strumenti dendrometrici, le modalità di misura del diametro e dell'altezza di un albero nel contesto del bosco, come calcolare i parametri dendrometrici che caratterizzano un popolamento forestale (composizione specifica, densità, fertilità stazionale, età, struttura, massa legnosa, produzione e produttività) e le principali modalità di campionamento statistico che sono alla base dell’inventario forestale alle diverse scale. Le conoscenze acquisite metteranno lo studente in condizione di scegliere, in base agli obiettivi del rilievo dendrometrico e al tipo di bosco, gli strumenti dendrometrici da utilizzare per le diverse misure da eseguire e le conseguenti procedure di elaborazione dei dati rilevati.

Sistemi Informativi Territoriali per la gestione forestale/
Il corso si propone di mettere lo studente nelle condizioni di sviluppare le seguenti competenze:
Conoscenza e capacità di comprensione
- Acquisizione di competenze di base di gestione di database spaziali, analisi d’immagini telerilevate e rilevamento campionario a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicata
- Capacità di rappresentare i risultati dell'analisi in maniera efficace tramite cartografie digitali in ambiente GIS
Autonomia di giudizio
Capacità di comprendere i risultati degli strumenti conoscitivi di tipo inventariale e cartografico utilizzati nei sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali
Abilità comunicative
Saper comunicare con linguaggio tecnico-scientifico appropriato i concetti alla base della costruzione di sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali

Capacità di apprendere
Sviluppare la capacità di impostare autonomamente la gestione di database spaziale e la fotointerpretazione d’immagini telerilevate a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali. Avere la capacità di attingere a diverse banche dati cartografiche, inventariali e fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove e aggiornate competenze.

DENDROMETRIA E INVENTARIAZIONE DELLE RISORSE FORESTALI

LUIGI PORTOGHESI

Secondo Semestre6AGR/05ita

Obiettivi formativi

Dendrometria e Inventariazione delle risorse forestali /
Al termine del corso lo studente conoscerà i principi di funzionamento dei principali strumenti dendrometrici, le modalità di misura del diametro e dell'altezza di un albero nel contesto del bosco, come calcolare i parametri dendrometrici che caratterizzano un popolamento forestale (composizione specifica, densità, fertilità stazionale, età, struttura, massa legnosa, produzione e produttività) e le principali modalità di campionamento statistico che sono alla base dell’inventario forestale alle diverse scale. Le conoscenze acquisite metteranno lo studente in condizione di scegliere, in base agli obiettivi del rilievo dendrometrico e al tipo di bosco, gli strumenti dendrometrici da utilizzare per le diverse misure da eseguire e le conseguenti procedure di elaborazione dei dati rilevati.

Sistemi Informativi Territoriali per la gestione forestale/
Il corso si propone di mettere lo studente nelle condizioni di sviluppare le seguenti competenze:
Conoscenza e capacità di comprensione
- Acquisizione di competenze di base di gestione di database spaziali, analisi d’immagini telerilevate e rilevamento campionario a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicata
- Capacità di rappresentare i risultati dell'analisi in maniera efficace tramite cartografie digitali in ambiente GIS
Autonomia di giudizio
Capacità di comprendere i risultati degli strumenti conoscitivi di tipo inventariale e cartografico utilizzati nei sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali
Abilità comunicative
Saper comunicare con linguaggio tecnico-scientifico appropriato i concetti alla base della costruzione di sistemi informativi territoriali per la gestione e il monitoraggio delle risorse forestali

Capacità di apprendere
Sviluppare la capacità di impostare autonomamente la gestione di database spaziale e la fotointerpretazione d’immagini telerilevate a supporto della mappatura, gestione e monitoraggio degli ecosistemi forestali. Avere la capacità di attingere a diverse banche dati cartografiche, inventariali e fonti bibliografiche al fine di acquisire nuove e aggiornate competenze.

Scheda Docente

Programma del corso

Al raggiungimento dell’obiettivo a) verranno dedicati i seguenti argomenti, svolti tramite lezioni frontali in aula, per un totale di 32 ore (4 CFU):
Definizione e scopi della dendrometria.
Evoluzione del significato delle misure dendrometriche. Importanza del campionamento in dendrometria.
Il cavallettamento dendrometrico:
- uso del cavalletto dendrometrico; forma e dimensioni delle aree di saggio; gli errori nel cavallettamento;
- delimitazione di un'area di saggio.
- le variabili dendrometriche di base di un popolamento forestale: modalità di calcolo e significato dei seguenti parametri ai fini delle scelte di gestione: Numero di piante, Area basimetrica, Diametro medio, Diametro dominante; Istogramma di distribuzione del numero di alberi in classi diametriche.
La misura dell'altezza di un albero.
- ipsometro di Blume Leiss, ipsometro Vertex e clisimetro forestale: principi trigonometrici di funzionamento e usa pratico;
- criteri di campionamento degli alberi modello delle altezze;
- costruzione della curva ipsometrica: metodo grafico e metodo analitico;
- altezza media e altezza dominante di un popolamento forestale: determinazione speditiva e rigorosa; - coefficiente di snellezza.
Cubatura di alberi atterrati e popolamenti in piedi.
- i prototipi dendrometrici e la teoria geometrica del volume di un albero
- la cubatura di un tronco: formula della sezione mediana e della sezione media;
- cubatura per sezioni: formula di Heyer, formula dei trapezi,
- tavole stereometriche a una e a doppia entrata: caratteristiche e uso;
- formula generale di cubatura di un albero e di un soprassuolo in piedi; il coefficiente di riduzione ordinario;
- metodi di cubatura con gli alberi modello: il metodo dell'albero modello unico;
- cubatura di una catasta di legname;
Misura dell'età di un albero: metodi diretti e indiretti
Relascopio:
- principi di dendrometria relascopica;
- il relascopio di Bitterlich: caratteristiche e modalità di uso; scelta della banda di numerazione; prove relascopiche adiametriche per la stima dell'area basimetrica di un popolamento forestale; prove relascopiche diametriche per la stima dell'area basimetrica, del numero di piante di un popolamento forestale e del volume.
Dendroauxonomia:
- le curve di massa di un popolamento coetaneo: reale, principale e totale;
- incremento corrente, medio e percentuale: definizione e andamento;
- le leggi dell'auxonomia del popolamento coetaneo;
- le tavole alsometriche: definizione e caratteristiche;
- l'accrescimento di un popolamento disetaneo (cenni).
Dendroauxometria:
- misura dell'incremento di volume degli alberi atterrati: metodo del diametro mediano;
- misura dell'incremento di volume di alberi in piedi: formula generale, formule semplificate di Pressler e di Schneider; metodo delle differenze di tariffa; metodo degli inventari successivi.
Inventariazione delle risorse forestali
Il campionamento dedrometrico.
Richiami di statistica: media, deviazione standard, intervallo di confidenza, errore standard
Modalità di campionamento: soggettivo, casuale, sistematico.
La stratificazione del campione.
Gli inventari forestali.

Al raggiungimento dell'obiettivo b) sono dedicate le attività pratiche di misura degli alberi in bosco con gli strumenti dendrometrici, e l'elaborazione delle misure per il calcolo delle variabili dendrometriche e auxometriche dei popolamenti rilevati, in classe, con l'uso di un foglio elettronco, per un totale di 12 ore (1,5 CFU)

Al raggiungimento dell'obiettivo d) sarà dedicata la preparazione di un report sui risultati delle attività pratiche svolte in bosco che potrà essere presentato in classe, che potrà essere valutato ai fini del voto di esame.

AL raggiungimento degli obiettivi c) ed e) sarà dedicata la discussione degli argomenti trattati nelle lezioni frontali, dei risultati delle attività pratiche in foresta e di altri casi di studio proposti dal docente, per un totale di 4 ore (0,5 CFU).

Modalità Esame

Dendrometria e Elementi di assestamento forestale
Nella valutazione della prova orale si terrà conto del grado di conoscenza dei principi di funzionamento e delle modalità d'uso degli strumenti dendrometrici (sufficiente, medio, completo, approfondito) e del livello di comprensione e padronanza delle procedure di misura e elaborazione dei dati dendrometrici anche attraverso la proposizione di situazioni tipo o a partire dalla relazione scritta facoltativa presentata dallo studente sulle esercitazioni svolte in bosco e in aula informatica. Anche la chiarezza espositiva e l'uso corretto della terminologia tecnica saranno considerati come elementi di valutazione.

Testi adottati

La Marca O., 2017 - Elementi di dendrometria. Patron Editore, Bologna, III edizione.
Corona P., 2007 - metodi di inventariazione delle masse e degli incrementi legnosi in assestamento forestale. ARACNE Editrice, Roma.

Modalità di svolgimento

Il corso consiste di lezioni teoriche (4 CFU) e attività pratiche in foresta e in classe (2 CFU).
Le attività pratiche consistono in:
- uso degli strumenti dendrometrici in foresta per l'effettuazione di un rilievo campionario
- elaborazione con l'uso di un foglio elettronico delle misure prese in bosco per il calcolo dei principali parametri dendrometrici del popolamento studiato.
- redazione di un report sui risultati delle misurazioni fatte in bosco e del calcolo dei parametri dendrometrici del popolamento rilevato.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria.
E' possibile, a richiesta, seguire le lezioni on-line.

Bibliografia

La Marca O., 2017 - Elementi di dendrometria. Patron Editore, Bologna, III edizione.
Corona P., 2007 - metodi di inventariazione delle masse e degli incrementi legnosi in assestamento forestale. ARACNE Editrice, Roma.

119496 - BIOLOGIA ED ECOLOGIA FORESTALE - 18- -

Obiettivi formativi

Partendo dal più generale concetto di biodiversità e del suo significato, il corso intende fornire,
secondo una visione comparativa ed ambientale, i concetti fondamentali per comprendere: i) la
classificazione e i principali processi evolutivi degli organismi viventi; ii) la distribuzione della biodiversità
animale nello spazio e nel tempo e le sue dinamiche; iii) le grandi funzioni biologiche dei Metazoi; iv)
l’organizzazione anatomica, la biologia e l’ecologia dei gruppi più rappresentativi di Metazoi invertebrati. Le
conoscenze acquisite permetteranno d’integrare questa diversità biologica nella prospettiva dell'evoluzione e
delle interazioni tra gli organismi viventi di diversi ecosistemi.
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza dei principali gruppi tassonomici animali trattati in termini di nomenclatura scientifica,
classificazione, differenze strutturali, morfologiche, evolutive e funzionali degli apparati nei diversi taxa. Il
percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze fondamentali necessarie per la comprensione
della varietà degli animali in base al loro piano organizzativo e in relazione al loro adattamento all'ambiente.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Conoscenza e comprensione dei criteri di classificazione degli organismi e riconoscimento dei taxa
animali attraverso l’utilizzo di diversi strumenti (analisi macroscopica, microscopio…). Apprendimento delle
tecniche di osservazione in zoologia attraverso la pratica di dissezioni, l’utilizzo di microscopi/stereo-
microscopi e altro. Acquisizione degli strumenti metodologici e operativi necessari ad applicare
concretamente le conoscenze teoriche mediante identificazione, classificazione e analisi morfologiche
comparative di esemplari rappresentativi dei vari taxa animali.
Autonomia di giudizio
Acquisizione delle nozioni di base e dei metodi di studio della biodiversità animale con particolare
riguardo a quella applicata agli ecosistemi forestali. Acquisizione dell’autonomia nel riconoscere i vari taxa
animali e nello svolgere un’analisi comparativa dei diversi argomenti trattati tra loro e con le altre discipline
del corso di studi.
Abilità comunicative 
Acquisizione del lessico e della terminologia specifica in grado di consentire un’esposizione logica,
coerente e sintetica delle tematiche trattate. Utilizzo corretto della nomenclatura anatomica e zoologica in
generale nell’esposizione degli argomenti sviluppati.
Capacità di apprendere
Acquisizione della capacità di approfondire e leggere con spirito critico l’evolversi della disciplina
attraverso l’analisi dell’attualità scientifica o la consultazione di lavori scientifici e di testi specifici. La
capacità di apprendere sarà inoltre stimolata attraverso il dialogo in aula e la discussione con il docente
durante il corso.

DENDROLOGIA

DARIO LIBERATI

Secondo Semestre6AGR/05ita

Obiettivi formativi

Acquisizione delle conoscenze fondamentali sulla morfologia delle principali specie arboree e arbustive presenti in Italia, sulla loro ecologia e sulla loro distribuzione al livello di areali, regioni biogeografiche ed associazioni forestali.

Scheda Docente

Programma del corso

Caratteri diagnostici per l'identificazione dei taxa forestali: habitus, portamento, morfologia degli organi vegetativi e riproduttivi. Distribuzione delle specie sul territorio in relazione alle regioni biogeografiche Europee, alle fasce vegetazionali della regione Mediterranea e alle associazioni forestali. Morfologia, corologia, ecologia e utilizzazioni delle principali specie arboree e arbustive presenti sul territorio italiano

Modalità Esame

Nel corso delle esercitazioni il docente verificherà il livello di apprendimento degli studenti mediante la lettura individuale delle chiavi dicotomiche, con scelta da parte degli studenti della dicotomia corretta sulla base del riconoscimento dei caratteri morfologici distintivi delle specie osservate.
L’esame finale prevede la preparazione di un erbario di 20 specie (cui verrà attribuito un massimo di 15 punti, 0.75 punti per ogni specie identificata e presentata correttamente) ed una prova orale (cui verrà attribuito un massimo di 15 punti). La prova orale consiste nell’identificazione di tre specie arboree o arbustive (una specie tra le gimnosperme, due specie tra le angiosperme) a partire da immagini o da campioni, e nella discussione delle loro caratteristiche ecologiche e della loro distribuzione. Due specie verranno selezionate tra quelle appartenenti a due famiglie indicate dallo studente, mentre una terza specie sarà scelta dal docente.

Testi adottati

Trattato di Botanica Forestale_ 1. Parte generale e Gimnosperme
Paolo Grossoni, Piero Bruschi, Filippo Bussotti, Federico Selvi
CEDAM

Trattato di Botanica Forestale_ 2. Angiosperme
Paolo Grossoni, Piero Bruschi, Filippo Bussotti, Federico Selvi
CEDAM

I Boschi d’Italia_Sinecologia e Biodiversità
Sandro Pignatti
UTET

Modalità di svolgimento

L'insegnamento consiste 36 ore di lezione e 12 ore dedicate a attività di esercitazione. Per le lezioni frontali il docente si avvale di una presentazione, a disposizione degli studenti. Le esercitazioni sono volte alla determinazione di specie vegetali in aula dal docente o durante escursioni in campo

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni è fortemente consigliata ma non obbligatoria

Bibliografia

Elementi di Botanica e Habitat e Habitat vegetali Per l’interpretazione scientico-naturalistica del paesaggio vegetale, Giovanna Barbieri

Al-Snafi, A. E. 2016. Medical importance of Cupressus sempervirens-A review. - IOSR Journal of Pharmacy 6: 66–76.
Bellingham, P., Arnst, E., Clarkson, B., Etherington, T., Forester, L., Shaw, W., Sprague, R., Wiser, S. and Peltzer, D. 2023. The right tree in the right place? A major economic tree species poses major ecological threats. - Biological Invasions 25: 39–60.
Burrows, G., Meagher, P. and Heady, R. 2007. An anatomical assessment of branch abscission and branch-base hydraulic architecture in the endangered Wollemia nobilis. - Annals of Botany 99: 609–623.
Caudullo, G., Welk, E. and San-Miguel-Ayanz, J. 2017. Chorological maps for the main European woody species. - Data in Brief 12: 662–666.
Crook, M. and Ennos, A. 1996. The anchorage mechanics of deep rooted larch, Larix europea× L. japonica. - Journal of Experimental Botany 47: 1509–1517.
Dörken, V. M., Ladd, P. G. and Parsons, R. F. 2023. Leaf dimorphism in Cupressus nootkatensis D. Don and Cupressus vietnamensis (Farjon & TH Nguyên) Silba (Cupressaceae) and its ecological and evolutionary significance. - Trees 37: 1267–1279.
Heinken, T., Diekmann, M., Liira, J., Orczewska, A., Schmidt, M., Brunet, J., Chytrý, M., Chabrerie, O., Decocq, G., De Frenne, P., Dřevojan, P., Dzwonko, Z., Ewald, J., Feilberg, J., Graae, B. J., Grytnes, J.-A., Hermy, M., Kriebitzsch, W.-U., Laiviņš, M., Lenoir, J., Lindmo, S., Marage, D., Marozas, V., Niemeyer, T., Paal, J., Pyšek, P., Roosaluste, E., Sádlo, J., Schaminée, J. H. J., Tyler, T., Verheyen, K., Wulf, M. and Vanneste, T. 2022. The European Forest Plant Species List (EuForPlant): Concept and applications. - Journal of Vegetation Science 33: e13132.
Ioannidis, K., Tsakaldimi, M., Koutsovoulou, K., Daskalakou, E. N. and Ganatsas, P. 2021. Effect of Seedling Provenance and Site Heterogeneity on Abies cephalonica Performance in a Post-Fire Environment. - Sustainability 13: 6097.
Mackenthun, G. 2015. The world’s oldest living tree discovered in Sweden? A critical review. - New Journal of Botany 5: 200–204.
Mauri, A., Girardello, M., Strona, G., Beck, P. S. A., Forzieri, G., Caudullo, G., Manca, F. and Cescatti, A. 2022. EU-Trees4F, a dataset on the future distribution of European tree species. - Scientific Data 9: 37.
Rogers, G. K. 2021. Bald Cypress knees, Taxodium distichum (Cupressaceae): An anatomical study, with functional implications. - Flora 278: 151788.
Tatsuhara, S., Yamada, K., Akashi, H. and Takeuchi, K. 2020. Use of wild sugi (Cryptomeria japonica) trees in Mikawa Area, Aga Town, Niigata Prefecture, Japan. in press.
Thakur, M., Sobti, R. and Kaur, T. 2023. Medicinal and biological potential of Thuja occidentalis: A comprehensive review. - Asian Pacific Journal of Tropical Medicine 16: 148–161.

ZOOLOGIA GENERALE E SISTEMATICA

JACOPO VIZIOLI

Secondo Semestre6BIO/05ita

Obiettivi formativi

Partendo dal più generale concetto di biodiversità e del suo significato, il corso intende fornire,
secondo una visione comparativa ed ambientale, i concetti fondamentali per comprendere: i) la
classificazione e i principali processi evolutivi degli organismi viventi; ii) la distribuzione della biodiversità
animale nello spazio e nel tempo e le sue dinamiche; iii) le grandi funzioni biologiche dei Metazoi; iv)
l’organizzazione anatomica, la biologia e l’ecologia dei gruppi più rappresentativi di Metazoi invertebrati. Le
conoscenze acquisite permetteranno d’integrare questa diversità biologica nella prospettiva dell'evoluzione e
delle interazioni tra gli organismi viventi di diversi ecosistemi.
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza dei principali gruppi tassonomici animali trattati in termini di nomenclatura scientifica,
classificazione, differenze strutturali, morfologiche, evolutive e funzionali degli apparati nei diversi taxa. Il
percorso formativo intende fornire agli studenti le conoscenze fondamentali necessarie per la comprensione
della varietà degli animali in base al loro piano organizzativo e in relazione al loro adattamento all'ambiente.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Conoscenza e comprensione dei criteri di classificazione degli organismi e riconoscimento dei taxa
animali attraverso l’utilizzo di diversi strumenti (analisi macroscopica, microscopio…). Apprendimento delle
tecniche di osservazione in zoologia attraverso la pratica di dissezioni, l’utilizzo di microscopi/stereo-
microscopi e altro. Acquisizione degli strumenti metodologici e operativi necessari ad applicare
concretamente le conoscenze teoriche mediante identificazione, classificazione e analisi morfologiche
comparative di esemplari rappresentativi dei vari taxa animali.
Autonomia di giudizio
Acquisizione delle nozioni di base e dei metodi di studio della biodiversità animale con particolare
riguardo a quella applicata agli ecosistemi forestali. Acquisizione dell’autonomia nel riconoscere i vari taxa
animali e nello svolgere un’analisi comparativa dei diversi argomenti trattati tra loro e con le altre discipline
del corso di studi.
Abilità comunicative 
Acquisizione del lessico e della terminologia specifica in grado di consentire un’esposizione logica,
coerente e sintetica delle tematiche trattate. Utilizzo corretto della nomenclatura anatomica e zoologica in
generale nell’esposizione degli argomenti sviluppati.
Capacità di apprendere
Acquisizione della capacità di approfondire e leggere con spirito critico l’evolversi della disciplina
attraverso l’analisi dell’attualità scientifica o la consultazione di lavori scientifici e di testi specifici. La
capacità di apprendere sarà inoltre stimolata attraverso il dialogo in aula e la discussione con il docente
durante il corso.

Scheda Docente

Programma del corso

L'insegnamento affronterà diversi aspetti relativi alla biologia e alla biodiversità animale, interpretati in una prospettiva ambientale ed evolutiva. Il programma includerà i seguenti argomenti, suddivisi in due principali aree tematiche:

1) ZOOLOGIA GENERALE:
- Introduzione allo studio della zoologia: basi generali e principi fondamentali della vita animale. Piano strutturale corporeo (Bauplan): modelli di simmetria, cavità del corpo, metameria. Basi di embriologia: segmentazione gastrulazione, foglietti embrionali, cavità celomatica. I tessuti animali.
- Concetti di base di sistematica, filogenesi ed evoluzione: criteri di classificazione degli organismi viventi. La classificazione linneana. Le teorie e le basi scientifiche dell'evoluzione. Concetto di omologia e analogia; radiazione e convergenza adattativa. Concetti di specie e meccanismi di speciazione.
- Gli organismi nel loro ambiente: concetto e dinamiche della biodiversità. Basi di ecologia. Nozione di specie, popolazione, ecosistema. I biomi terrestri e caratteristiche degli ecosistemi. Interazioni tra organismi (commensalismo, parassitismo, mutualismo, competizione…). Migrazioni e adattamenti all’ambiente. Mimetismi e colorazioni adattative.
- Biologia funzionale: nutrizione, respirazione, circolazione, escrezione, sostegno e movimento, coordinazione nervosa, recezione sensoriale, Riproduzione gamica e agamica. Ermafroditismo e gonocorismo. Partenogenesi. Sviluppo embrionale. Sviluppo post-embrionale (diretto e indiretto).

2) ZOOLOGIA SISTEMATICA
- La biodiversità animale: caratteristiche distintive, organizzazione, biologia, ecologia e relazioni filogenetiche dei principali gruppi di Metazoi: poriferi; cnidari; platelminti; nematodi; molluschi; anellidi; artropodi; echinodermi; cefalocordati; urocordati; vertebrati.

Modalità Esame

Prova orale. L’esame prevede indicativamente un minimo di 2-3 domande principali inerenti alla parte del programma di Zoologia generale e alla parte di Zoologia Sistematica. Per questa seconda parte dell’esame, in particolare, gli studenti dovranno presentare un taxon zoologico a partire dal riconoscimento di animali modello (fotografie, organismi in toto o attributi specifici) rappresentativi dei phyla illustrati durante il corso e indicarne i principali criteri di classificazione. Le domande potranno portare anche sui contenuti delle esercitazioni pratiche.
I criteri di valutazione includono: i) la conoscenza dei concetti zoologici spiegati; ii) la capacità di integrare e fare correlazioni tra argomenti; iii) il corretto utilizzo e la conoscenza del linguaggio zoologico; iv) un’esposizione logica e coerente.
Oltre all’accertamento dell’acquisizione delle nozioni proposte sarà valutata la capacità di fare dei collegamenti tra i vari taxa nonché sulle interazioni e le dinamiche della biodiversità degli organismi animali in generale.
Il voto sarà verbalizzato in trentesimi.

Testi adottati

- Manuale di Zoologia. Ballarin L. Ed.Piccinni
- ZOOLOGIA. Hickman - Keen - Eisenhour - Larson - L'Anson (Edizione italiana a cura di Arizza V. et al.) Eds: McGraw-Hill Connect
- ZOOLOGIA. M. Casiraghi, M. de Eguileor, C. Cerrano, S. Puce - Ed. UTET Università

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerando che la didattica sarà organizzata per assicurare la centralità del ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata

119498 - COSTRUZIONI E RILIEVO DEL TERRITORIO

ALVARO MARUCCIALVARO MARUCCI

Secondo Semestre 6AGR/10ita

Obiettivi formativi

Fornire agli studenti i concetti, gli strumenti analitici e le istruzioni organizzative di base per saper risolvere i problemi di tipo ingegneristico nel settore delle costruzioni forestali e del rilievo del territorio

INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
119433 - ESAMI A SCELTA

Primo Semestre 12ita
119434 - LINGUA INGLESE (B2)

FELICETTA RIPAFELICETTA RIPA

Primo Semestre 4L-LIN/12ita

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
3) Autonomia di giudizio
4) Abilità comunicative
5) Capacità di apprendere

119435 - TIROCINIO ESTERNO

Primo Semestre 4ita
119488 - SELVICULTURA

Primo Semestre 6AGR/05spa

Obiettivi formativi

Acquisire conoscenze di base sui trattamenti selvicolturali e sul loro impatto, sulla persistenza e sul rispetto dei principi di gestione forestale sostenibile. Acquisire conoscenze sulla silvicoltura, concentrandosi in particolare sui limiti delle conoscenze attuali e sulle sfide affrontate dalla scienza forestale e dalla tecnica forestale. Sviluppare competenze per la tipizzazione e la diagnosi selvicolturale dei popolamenti forestali come base per lo sviluppo di progetti di pianificazione ed esecuzione. Acquisire capacità sufficienti di lettura e comprensione critica della letteratura forestale e sviluppare capacità per la prescrizione dei trattamenti selvicolturali, la loro pianificazione, attuazione e valutazione.

119504 - INCENDIOS FORESTALES

Primo Semestre 6AGR/05spa

Obiettivi formativi

Offrire una visione teorico/pratica di base in relazione ai seguenti ambiti: ecologia del fuoco, rilevazione e prevenzione ed estinzione degli incendi boschivi. Offrire una prospettiva globale della situazione lavorativa relativa alla materia, esponendo le diverse possibilità occupazionali nei settori pubblico e privato.

119503 - PLAGAS Y ENFERMEDADES FORESTALES

Primo Semestre 6AGR/12spa

Obiettivi formativi

Insegnare allo studente come riconoscere i parassiti e le malattie che colpiscono le foreste e i sistemi naturali. Consentire allo studente di differenziare i processi di influenza di parassiti e malattie nell'uso e nella conservazione dei sistemi forestali. Effettuare l'identificazione e la diagnosi dei danni più comuni generati dagli agenti biotici e abiotici nell'ambiente forestale e naturale. Proporre l'applicazione di tecniche e strategie di base per la prevenzione di parassiti e malattie e dei mezzi disponibili per evitare o ridurre i danni, controllarli e combatterli.

119505 - PLANIFICACIóN DEL TERRITORIO Y PAISAJE

Primo Semestre 6ICAR/15spa

Obiettivi formativi

Comprendere cos'è un piano di gestione del territorio, il suo significato, i documenti che lo compongono, la sua elaborazione e le figure giuridiche esistenti che possono essere utilizzate nel territorio. Individuare i problemi e definire l'ambito o gli ambiti ai quali la diagnosi deve essere adeguata, le determinazioni del piano e le istituzioni preposte alla gestione. Acquisire le conoscenze di base degli elementi che definiscono il paesaggio, così come il suo design. Scopri vari aspetti del paesaggio e della sua storia; definizioni, cartografia, banche dati, progettazione del paesaggio e architettura.

119437 - ELABORATO FINALE

Secondo Semestre 4ita
119507 - ORDENACIóN DE MONTES

Secondo Semestre 6AGR/05spa

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è la comprensione dei metodi, dei modelli e degli strumenti per l’assestamento, la pianificazione e la gestione applicati ai popolamenti forestali e alle altre risorse dell’azienda forestale. Verrà anche illustrato come sviluppare, applicare e dirigere progetti di gestione, piani di rilievo dendrometrico o piani tecnici per la gestione delle risorse forestali e come prendere decisioni riguardanti la gestione forestale sostenibile. Il corso comprenderà anche l’apprendimento dei fondamenti e dei criteri della certificazione forestale.

119506 - PASCICULTURA Y SISTEMAS AGROFORESTALES

Secondo Semestre 6AGR/02spa

Obiettivi formativi

Identificare, conoscere e comprendere i principali pascoli naturali attraverso la loro tipizzazione funzionale e la loro caratterizzazione fitosociologica. Identificare e conoscere le principali specie di interesse per il pascolo e la loro capacità di carico (produzione, valore nutritivo e appetibilità). Proporre e progettare azioni di miglioramento dei pascoli e dei sistemi agroforestali quali ammendanti del suolo, fertilizzazione, irrigazione. Quantificare la produzione dei sistemi e proporre e calcolare i sistemi di utilizzo ottimale e la loro gestione per la loro protezione, conservazione e uso sostenibile. Proporre e progettare azioni per migliorare i pascoli e i sistemi agroforestali e pianificarne l'uso, quantificando domanda e offerta.

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
3) Autonomia di giudizio
4) Abilità comunicative
5) Capacità di apprendere

Scheda Docente

Programma del corso

Modulo 1: Introduzione e Fondamenti (8 ore)
Modulo 2: Tecniche di Biologia Molecolare (16 ore)
Modulo 3: Analisi Bioinformatica (8 ore)
Modulo 4: Applicazioni Avanzate e Casi Studio (6 ore)
Modulo 5: Laboratorio Pratico (10 ore)

Modalità Esame

La valutazione degli studenti sarà basata su:
Esonero scritto a metà corso, composto da domande a risposta aperta e multipla sui contenuti trattati nei primi moduli (50% del voto finale).
Prova orale finale, incentrata sui moduli rimanenti e sulla discussione delle attività di laboratorio (50% del voto finale).

Testi adottati

Brown T. A. Biotecnologie Molecolari: Principi e Tecniche, Zanichelli.
Cristina Cavazzuti, Daniela Damiano: Biologia, Zanichelli.
Gianni Barcaccia, Mario Falcinelli: Genetica e genomica Volume I - Genetica generale, Liguori Editore
Dispense fornite dal docente.
Articoli scientifici selezionati e suggeriti durante il corso.

Modalità di frequenza

La frequenza è fortemente consigliata, soprattutto per le attività di laboratorio, che costituiscono una parte significativa della formazione e della valutazione del corso.

Bibliografia

Brown T. A. Biotecnologie Molecolari: Principi e Tecniche, Zanichelli.
Dispense fornite dal docente.
Articoli scientifici selezionati e suggeriti durante il corso.

Scheda Docente

Programma del corso

Modulo 1: Introduzione e Fondamenti (8 ore)
Modulo 2: Tecniche di Biologia Molecolare (16 ore)
Modulo 3: Analisi Bioinformatica (8 ore)
Modulo 4: Applicazioni Avanzate e Casi Studio (6 ore)
Modulo 5: Laboratorio Pratico (10 ore)

Modalità Esame

La valutazione degli studenti sarà basata su:
Esonero scritto a metà corso, composto da domande a risposta aperta e multipla sui contenuti trattati nei primi moduli (50% del voto finale).
Prova orale finale, incentrata sui moduli rimanenti e sulla discussione delle attività di laboratorio (50% del voto finale).

Testi adottati

Brown T. A. Biotecnologie Molecolari: Principi e Tecniche, Zanichelli.
Cristina Cavazzuti, Daniela Damiano: Biologia, Zanichelli.
Gianni Barcaccia, Mario Falcinelli: Genetica e genomica Volume I - Genetica generale, Liguori Editore
Dispense fornite dal docente.
Articoli scientifici selezionati e suggeriti durante il corso.

Modalità di frequenza

La frequenza è fortemente consigliata, soprattutto per le attività di laboratorio, che costituiscono una parte significativa della formazione e della valutazione del corso.

Bibliografia

Brown T. A. Biotecnologie Molecolari: Principi e Tecniche, Zanichelli.
Dispense fornite dal docente.
Articoli scientifici selezionati e suggeriti durante il corso.

Obiettivi formativi

Obiettivi:
1) Conoscenza e capacità di comprensione
Gli studenti acquisiranno una comprensione approfondita della teoria dell’olobionte e del ruolo dei microbiomi associati alle piante. Saranno in grado di identificare le principali simbiosi pianta-microbo, analizzare le dinamiche coevolutive e comprendere la composizione e le funzioni delle comunità microbiche (rizosfera, fillosfera ed endosfera).

2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Gli studenti svilupperanno la capacità di applicare le conoscenze acquisite per analizzare il ruolo dei microbiomi nella salute delle foreste e nei meccanismi di difesa delle piante. Saranno inoltre in grado di utilizzare tecniche avanzate, come il sequenziamento del DNA e la bioinformatica, per lo studio dei microbiomi vegetali.

3) Autonomia di giudizio
Gli studenti saranno in grado di valutare criticamente il contributo dei microbiomi alla resilienza delle piante e alla gestione forestale sostenibile. Saranno incoraggiati a formulare giudizi autonomi sulla rilevanza delle interazioni pianta-microbo per la prevenzione delle malattie forestali e la conservazione della biodiversità.

4) Abilità comunicative
Gli studenti acquisiranno competenze nella presentazione dei risultati scientifici, utilizzando una terminologia appropriata e comunicando in modo chiaro ed efficace sia in contesti accademici che professionali.

5) Capacità di apprendere
Gli studenti svilupperanno competenze di apprendimento autonomo per approfondire ulteriormente le tematiche legate ai microbiomi e alla gestione forestale. Saranno in grado di integrare nuove conoscenze e metodologie nel loro percorso accademico e professionale.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso "Microbiologia dell'Olobionte per la Difesa delle Piante" esplora le complesse interazioni all'interno degli olobionti vegetali, concentrandosi sulle comunità microbiche che supportano la salute, la resilienza e la difesa delle piante contro stress ambientali e patogeni. Pensato per studenti di scienze forestali e selvicoltura, il corso affronta il ruolo del microbioma all'interno dell'olobionte, comprendendo piante e microrganismi associati, tra cui batteri, funghi, virus e protisti, con un'enfasi sulle relazioni ecologiche ed evolutive negli ecosistemi forestali.

1. Introduzione alla Teoria dell'Olobionte: Comprendere il concetto di piante come olobionti, in cui la pianta e il suo microbiota associato agiscono come un'unità funzionale. Questo include discussioni sulle simbiosi pianta-microbo e sulle dinamiche coevolutive.
2. Composizione e Funzione del Microbioma: Analisi della diversità microbica all'interno della rizosfera (microbioma radicale), fillosfera (microbioma delle foglie) ed endosfera (tessuti interni), e come queste comunità supportano la salute e la difesa delle piante.
3. Meccanismi di Difesa delle Piante: Esplorazione di come i partner microbici contribuiscano alle difese delle piante attraverso la soppressione diretta dei patogeni, la mobilitazione dei nutrienti e il potenziamento dell'immunità delle piante.
4. Microbiomi nella Salute delle Foreste: Studi di caso sul ruolo dei microbiomi nella resilienza degli alberi forestali, nella risposta agli stress climatici e nella prevenzione delle malattie forestali.
5. Metodi per l'Analisi del Microbioma: Tecniche come il sequenziamento del DNA (es. Illumina MiSeq), la bioinformatica e la metagenomica per lo studio dei microbiomi associati alle piante.
6. Applicazioni nella Gestione Forestale: Discussione su come la comprensione degli olobionti vegetali possa essere applicata a pratiche forestali sostenibili, gestione di parassiti e patogeni e conservazione della biodiversità.

Gli studenti acquisiranno esperienza pratica nell'analisi del microbioma, nella progettazione sperimentale per studi sul microbioma vegetale e nell'interpretazione dei dati, preparandosi ad applicare questi concetti alle sfide della gestione e della conservazione delle foreste nel mondo reale.

Modalità Esame

Obiettivo dell’esame finale è di verificare la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati e la capacità di utilizzare la corretta terminologia scientifica. La valutazione sarà con prova scritta a domande aperte.
Nell’attribuzione del voto finale si terrà conto del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), della capacità di applicare i concetti teorici (discreta, buona, ben consolidata), della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari (sufficiente, buona, ottima), della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima), della padronanza di espressione (esposizione carente, semplice, chiara e corretta, sicura e corretta).
Sarà possibile rivedere il proprio esame e, eventualmente e previo accordo, integrare il proprio voto con colloquio orale. Inoltre, il docente si riserva il diritto, nei casi in cui lo riterrà opportuno, di verificare la preparazione degli alunni mediante un colloquio orale.

Testi adottati

Materiale delle lezioni.

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni (minimo 70% delle lezioni) è raccomandata ai fini del sostenimento della prova di esame.

Bibliografia

Materiale delle lezioni.

Obiettivi formativi

OBIETTIVI
Sviluppare le conoscenze e la comprensione delle interazioni pianta-ambiente alla base delle fitotecnologie applicate alla riduzione dell'impatto delle attività umane sul suolo e sulle risorse idriche. Fornire esempi di interventi di fitobonifica in siti contaminati e di infrastrutture verdi per le aree urbane. Creare capacità di partecipare a gruppi di progettazione di interventi di fitobonifica e di infrastrutture verdi urbane. Creare capacità di organizzazione e conduzione di piani di monitoraggio funzionale di sistemi fitotecnologici.

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
• conoscenza e comprensione dei fattori ambientali che regolano le principali funzioni metaboliche delle piante e delle loro interazioni con il suolo e l’acqua
• conoscenza e comprensione della diversità morfologico–funzionale di organi e tessuti vegetali come risposta alle condizioni ambientali
• conoscenza e comprensione delle interazioni pianta-contaminanti alla base delle tecniche di fitobonifica
• conoscenza e comprensione delle infrastrutture verdi urbane
• conoscenza e comprensione della legislazione di riferimento per le bonifiche e per la riqualificazione ambientale
Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
• nella progettazione di sistemi fitotecnologici per migliorare la qualità del suolo e dell'acqua nelle aree inquinate
• nel definire strategie e piani adeguati a migliorare la resilienza delle aree urbane utilizzando infrastrutture verdi, anche in un contesto di cambiamenti climatici
• nella organizzazione di piani di monitoraggio funzionale a supporto della gestione di sistemi fitotecnologici
Autonomia di giudizio (making judgements)
• analizzare i risultati delle attività di indagine e monitoraggio, fornendo un'interpretazione scientificamente supportata dei più probabili rapporti causa-effetto
• interpretare i risultati di sperimentazioni e sistemi pilota per la progettazione di sistemi fitotecnologici
Abilità comunicative (communication skills)
• scrivere relazioni sugli esiti di attività di monitoraggio e preparare presentazioni orali relative ad interventi fitotecnologici, a livello tecnico-professionale e divulgativo
• spiegare le soluzioni proposte e rispondere a specifiche questioni gestionali in un contesto multidisciplinare
• presentare i risultati delle attività pilota di sperimentazione in contesti scientifici
Capacità di apprendere (learning skills)
• leggere e comprendere la letteratura scientifica internazionale e tecnica nel settore del fitobonifica e delle infrastrutture verdi urbane
• leggere e comprendere gli aggiornamenti normativi e i regolamenti rilevanti per il settore
• nuove metodologie e strumenti per la progettazione di sistemi fitotecnologici


Scheda Docente

Programma del corso

1. Impatto delle attività umane sulla contaminazione del suolo e dell'acqua
2. Bonifica dei siti inquinati: principi generali e quadro normativo
3. Fitotecnologie applicate alla bonifica del suolo e delle acque di falda
4. Fitotecnologie applicate alla prevenzione della diffusione di contaminanti nel suolo e nelle acque profonde e superficiali
5. Fitotecnologie applicate alla gestione delle acque meteoriche in ambito urbano
6. Fitotecnologie per il miglioramento della qualità ambientale in ambito urbano
7. Applicazione di sistemi fitotecnologici alle condizioni sito-specifiche
- Diversità morfologico-funzionale e adattamento / acclimatazione alle condizioni stazionali
8. Il monitoraggio funzionale di sistemi fitotecnologici
- Il ruolo dei fattori ambientali nella regolazione della fotosintesi e dell'allocazione del carbonio
- Il ruolo dei fattori ambientali nella regolazione delle relazioni tra le piante e l'acqua
9. Analisi di casi di studio

Modalità Esame

La valutazione del corso prevede la discussione di un progetto/caso di studio e un esame orale finale.
Per la prova orale gli studenti discutono un progetto/test/realizzazione pilota di fitotecnologie selezionato dalla letteratura internazionale o disegnato sulla base del caso studio, discutendo i principali processi vegetali coinvolti nel suo funzionamento. Inoltre, la commissione porrà domande per valutare le competenze acquisite dallo studente secondo il programma del corso.

Testi adottati

Hirons A. D., Thomas P. - APPLIED TREE BIOLOGY, Wiley, 2018.
Autori vari - TECNICHE DI FITORIMEDIO NELLA BONIFICA DEI SITI CONTAMINATI, CNR Edizioni, 2017.
John W. Dover - GREEN INFRASTRUCTURE, Routledge 2015
Ram Chandra, N.K. Dubey, Vineet Kumar – PHYTOREMEDIATION OF ENVIRONMENTAL POLLUTANTS CRC Press 2018

Modalità di frequenza

Le lezioni e le altre attività di Classe sono svolte in presenza In Aula e in Laboratorio

Bibliografia

Durante il corso sarà fornita letteratura tecnica e scientifica

GRUPPI INSEGNAMENTI A SCELTAANNO/SEMESTRECFUSSDLINGUA
GRUPPO OPZIONALE AFFINI E INTEGRATIVI CURRICULUM FORESTE E AMBIENTE -12 - -
121036 - CARBON FARMING

TOMMASO CHITI

Primo Anno / Primo Semestre 4AGR/14ITA
GRUPPO OPZIONALE AFFINI E INTEGRATIVI CURRICULUM FORESTE E AMBIENTE -6 - -
119868 - LABORATORIO DI GENETICA VEGETALE

MARIO CIAFFI

Secondo Anno / Secondo Semestre 6AGR/07ita
119869 - MICROBIOLOGIA OLOBIONTE PER LA PROTEZIONE DELLE PIANTE

MARIA DEL CARMEN MORALES RODRIGUEZ

Secondo Anno / Secondo Semestre 6AGR/12ita
119870 - FITOTECNOLOGIE AMBIENTALI

PAOLO DE ANGELIS

Secondo Anno / Secondo Semestre 6AGR/05ita