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Percorso Formativo

INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
119631 - ANALISI MATEMATICA I

MARZIA ROMANO

Primo Semestre 9MATH-03/Aita

Obiettivi formativi

L'obiettivo di questo insegnamento è quello di acquisire le conoscenze base di Analisi Matematica. In particolare gli obiettivi, declinati secondo i descrittori di Dublino, sono i seguenti: Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) lo studente apprenderà le nozioni fondamentali relative al calcolo integrale per le funzioni reali di una variabile e al calcolo differenziale per le funzioni di una variabili. Inoltre apprenderà le nozioni relative allo studio delle serie numeriche e dell’algebra lineare. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding): Attraverso esempi mirati, lo studente potrà verificare la necessità di ricorrere all'Analisi Matematica in ambito scientifico e non solo come disciplina fine a se stessa. Sarà in grado di utilizzare gli strumenti di calcolo appresi per risolvere problemi applicati alla realtà o ad altre discipline. Autonomia di giudizio ( Making judgements): allo studente sono frequentemente assegnati esercizi da svolgere in autonomia stimolando le capacità acquisite. Inoltre sono periodicamente svolte simulazioni di prove di esame. Abilità comunicative ( Communication skills): Lo studente è costantemente stimolato durante il corso ad interagire con il docente; acquisirà la capacità di comunicare esprimendosi in un linguaggio corretto applicato al contesto matematico. Questo stimolerà l’acquisizione di un linguaggio matematico utile per comunicare con chiarezza in ambito scientifico. Capacità di apprendimento ( Learning skills) Lo studente sarà guidato a perfezionare il proprio metodo di studio anche attraverso esercitazioni svolte regolarmente, sarà in grado di approfondire autonomamente le proprie conoscenze e di affrontare nuovi argomenti riconoscendo i prerequisiti necessari per la loro comprensione.

Scheda Docente

Programma del corso

(1) Nozioni di Base
• Insiemi ed insiemi numerici;
• elementi di logica matematica;
• cenni al fattoriale e ai coefficienti binomiali;
• piano cartesiano e prodotto cartesiano;
(2) Funzioni
• Immagine e controimmagine;
• funzione iniettiva e suriettiva;
• funzione inversa;
• funzione monotona;
• funzione composta;
• funzioni elementari: elevamento a potenza, polinomiali e razionali; esponenziali e logaritmiche; trigonometriche e loro inverse.
(3) Limiti e Continuità
• Intorni;
• limiti di successioni;
• limiti di funzioni e continuità;
• alcuni teoremi sui limiti;
• limiti notevoli e forme indeterminate;
• confronto di funzioni: infiniti ed infinitesimi.
(4) Successioni e Serie Numeriche
• Successioni e proprietà;
• serie numeriche.
(5) Derivate
• Derivate di funzioni elementari. Regole di derivazione;
• teoremi di Rolle, Lagrange e Cauchy;
• derivate di ordine superiore;
• teorema di de l’Hopital
• sviluppi in serie di Taylor.
(6) Integrali
• Integrali indefiniti;
• integrali definiti;
• teorema fondamentale del calcolo integrale;
• regole di integrazione;
• integrali impropri.
(7) Equazioni Differenziali Ordinarie
• Equazioni del primo ordine;
• problema di Cauchy per equazioni del primo ordine;
• equazioni del secondo ordine.
(8) Numeri complessi
• Operazioni algebriche;
• coordinate cartesiane;
• forma trigonometrica e forma esponenziale;
• Potenze e radici;
• Equazioni algebriche.

Modalità Esame

Prova scritta incentrata su esercizi e problemi matematici inerenti agli argomenti trattati durante il corso.

Testi adottati

"Analisi Matematica 1: Teoria ed Esercizi", Canuto-Tabacco.
"Esercitazioni di Matematica" - Volume 1, Parte Prima, Marcellini-Sbordone

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni e delle esercitazioni è facoltativa ma fortemente consigliata.

18122 - FONDAMENTI DI CHIMICA

STEFANO BOROCCI

Primo Semestre 9CHEM-06/Aita

Obiettivi formativi

"Obbiettivi Formativi:
Il corso si propone di fornire agli studenti una introduzione al linguaggio e alla metodologia di studio dei fenomeni chimici di carattere generale. Il corso, sia attraverso le lezioni frontali sia attraverso le esercitazioni, intende fornire allo studente gli elementi per essere in grado di scrivere le formule di struttura dei principali composti inorganici e la relativa nomenclatura, utilizzare la mole e i rapporti molari nelle reazioni chimiche, conoscere i concetti fondamentali della termodinamica chimica per lo studio degli stati di aggregazione della materia, le soluzioni e gli equilibri chimici con particolare attenzione agli equilibri acido-base e di precipitazione, conoscere inoltre i concetti fondamentali di cinetica chimica e della elettrochimica.

Risultati di apprendimento attesi:
Al termine del corso lo studente dovrà mostrare di:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere i principi fondamentali della Chimica Generale per descrivere la materia e le sue proprietà: la struttura atomica, le proprietà degli elementi e la loro capacità di formare composti, le strutture molecolari, le reazioni chimiche, gli scambi di energia, gli stati della materia, la cinetica chimica, gli equilibri in soluzione, le proprietà acido-base, l'elettrochimica
2) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: aver acquisito competenze applicative con riferimento al bilanciamento di reazioni, calcoli stechiometrici e risoluzione di problemi sugli acidi-basi, termodinamica ed elettrochimica
3) Autonomia di giudizio: essere in grado di valutare e risolvere autonomamente problemi riguardanti i contenuti del corso.
4) Abilità comunicative: aver sviluppato una buona capacità espositiva orale e scritta dei concetti acquisiti
5) Capacità di apprendimento: essere in grado di approfondire gli argomenti in contesti diversi ed in modo autonomo"

Scheda Docente

Programma del corso

Introduzione
Stati di aggregazione della materia. Sistemi omogenei ed eterogenei. Sostanze ed elementi chimici. Principali tecniche di separazione (filtrazione, centrifugazione, distillazione). Trasformazioni fisiche e chimiche. Energia e trasformazioni chimiche. Proprietà intensive ed estensive della materia. L'atomo: protoni, neutroni ed elettroni. Numero atomico e numero di mass: isotopi. Masse atomiche e masse atomiche relative. Simboli chimici e loro significato quantitativo. Composti molecolari e composti ionici. Massa molecolare relativa. Numero di Avogadro, concetto di mole.

Struttura dell'atomo
Modello di Bohr dell’atomi di idrogeno. Spettri atomici. De Broglie e la natura ondulatoria della materia. Principio di indeterminazione di Heisenberg. Dualità onda-particella. Orbitali atomici. Numeri quantici. Principio di esclusione di Pauli. Configurazione elettronica degli elementi. Principio dell'Aufbau. Il sistema periodico degli elementi. Proprietà periodiche.

Il legame chimico
Legame ionico e covalente. Proprieta' del legame: ordine, distanza ed energia. Elettronegativita' e momento dipolare. Strutture di Lewis. Modello VSEPR e geometria delle molecole. Teoria del legame chimico: orbitali ibridi e teoria della risonanza in chimica. Proprieta' magnetiche delle molecole. Forze intermolecolari. Legame idrogeno.

Formule chimiche
Nomenclatura dei composti inorganici. Numero di ossidazione. Reazioni di ossidoriduzione.

Lo stato gassoso
Equazione di stato dei gas ideali. Legge di Dalton per le miscele gassose. Densità e densità relativa dei gas e delle miscele gassose. Massa molecolare media di una miscela gassosa. Gas reali, equazione di Van der Waals. Temperatura di Boyle. Stato critico dei gas reali.

Lo stato solido
Reticoli cristalline e celle elementari. Solidi molecolari, ionici, covalenti e metallici. Polimorfismo ed allotropia. Teoria degli orbitali molecolari. Teoria delle bande nei solidi metallici, semiconduttori ed isolanti. Drogaggio dei semiconduttori: semiconduttori di tipo p ed n.

Lo stato liquido
Tensione superficiale di un liquido. Viscosità e tensione di vapore. Cristalli liquidi termotropici e liotropici: proprietà ed applicazioni tecnologiche.

Termodinamica
Definizione di sistema termodinamico. Funzioni di stato. Trasformazioni cicliche e aperte. Trasformazioni reversibili ed irreversibili Calore, lavoro ed energia interna. Primo principio della termodinamica. Entalpia e legge di Hess. Entropia. Secondo principio della termodinamica. Processi spontanei. Energia libera. Terzo principio della termodinamica.

Equilibri fisici
Passaggi di stato, equazioni di Clapeyron e Claussius-Clapeyron. Diagrammi di stato ad un componente: acqua e anidride carbonica.

Soluzioni
Concentrazione e sue unità . Solubilità e processi di dissoluzione. Soluzioni di gas nei liquidi. Entalpia di dissoluzione ed effetto della temperatura sui processi di solubilizzazione. Soluzioni ideali e soluzioni reali. Legge di Raoult. Proprietà colligative delle soluzioni ideali e determinazione della masse molecolari dei composti. Liquidi miscibili, parzialmente miscibili ed immiscibili.

Equilibrio chimico
Processi spontanei ed equilibrio termodinamico nelle reazioni chimiche. Legge di azione di massa. Isoterma ed isocora di van't Hoff. Equilibri omogenei. Principio di Le Chatelier. Effetto della variazione di concentrazione di un reagente o un prodotto sull’equilibrio. Effetto della variazione di volume, pressione e temperatura sugli equilibri omogenei. Equilibri eterogenei.

Soluzioni elettrolitiche
Teoria di Arrhenius della dissociazione elettrolitica. Elettroliti forti e deboli. Fattore di van't Hoff e proprietà colligative di soluzioni di elettroliti.

Equilibri in soluzione
Equilibri acido-base: Definizioni generali (Arrhenius, Broensted-Lowry, Lewis). Forza degli acidi e delle basi e costanti di equilibrio. Struttura molecolare e proprietà di acido-base. Autoionizzazione dell'acqua. Il pH. Calcolo del pH di soluzioni acide, basiche, e saline. Soluzioni tampone. Solubilità e prodotto di solubilità di sali.

Cinetica chimica
Velocità di reazione. Leggi cinetiche e leggi cinetiche integrate. Ordine e molecolarità di una reazione. Equazione di Arrhenius. Energia di attivazione. Meccanismo cinetico delle reazioni. Teoria delle collisioni e teoria del complesso attivato. Catalisi.

Elettrochimica
Potenziale di un semielemento ed equazione di Nernst. Potenziali standard di riduzione. Pile chimiche e pile a concentrazione. Elettrolisi e leggi di Faraday. Applicazioni: accumulatori e corrosione.

Stechiometria: Mole. Formule minime e molecolari. Nomenclatura dei principali composti inorganici. Equazioni chimiche e rapporti ponderali. Reattivo limitante. Legge dei gas e specie gassose nelle reazioni chimiche. Analisi indiretta. Soluzioni e analisi volumetrica. Equilibri chimici gassosi, omogenei ed eterogenei. Termochimica e termodinamica delle reazioni. Proprietà colligative delle soluzioni di non elettroliti e di elettroliti. Calcolo del pH di soluzioni di acidi, basi e sali. Soluzioni tampone. Prodotto di solubilità

Modalità Esame

L'esame si svolge nelle forme stabilite dall'art. 23 del Regolamento Didattico di Ateneo. Del suo svolgimento viene redatto apposito verbale, sottoscritto dal Presidente e dai membri della commissione e dallo studente esaminato. Il voto è espresso in trentesimi, con eventuale lode. Il superamento dell'esame presuppone il conferimento di un voto non inferiore ai diciotto/trentesimi e comporta l'attribuzione dei corrispondenti crediti formativi universitari. Nella valutazione delle prova e nell’attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), della capacità di applicare i concetti teorici (errori nell’applicare i concetti, discreta, buona, ben consolidata), della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari (sufficiente, buona, ottima), della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima), della padronanza di espressione (esposizione carente, semplice, chiara e corretta, sicura e corretta).

Gli esami si svolgono in tre sessioni:
sessione invernale (estiva anticipata)
sessione estiva
sessione autunnale
L'esame consistera' in una prova scritta e in una prova orale. L'ammissione alla prova orale prevede il superamento della prova scritta con un voto superiore o uguale a 16/30. La validità di una prova scritta è limitata alla sessione in cui si e' svolta. Nell’attribuzione del voto finale si terrà conto della prova scritta e della prova orale.
La prova scritta consiste nella risoluzione di cinque problemi di stechiometria riguardanti gli argomenti riportati nella sezione “Stechiometria” del Programma di Fondamenti di Chimica.
La prova orale riguarderà domande relative al programma svolto durante il corso.

Prove in itinere
Sono previste due prove in itinere una a metà corso (nel mese di novembre) ed una a fine corso. Le prove in itinere prevedono la risoluzione di tre problemi di stechiometria e tre/quattro domande aperte riguardanti il programma svolto. Il superamento delle due prove con una votazione media di 18/30 ed una della due prove con votazione non inferiore a 16/30 consente l’ammissione alla prova orale da sostenere nella sessione estiva anticipata (gennaio-febbraio). Le due prove in itinere verranno obbligatoriamente visionate dallo studente e discusse con il docente durante la prova orale. A discrezione del docente e/o a richiesta dello studente, sarà possibile integrare le prove in itinere con una o due domande orali che potranno confermare o modificare il voto delle prove in itinere o anche non consentire il superamento dell’esame stesso.

Testi adottati

1) Autori vari a cura di M. Speranza, A. Filppi, Le Basi della Chimica, Edizioni A.L.E
2) R.A. Michelin, A. Munari, Fondamenti di Chimica, CEA, III Edizione
3) M. Silberberg, P. Amateis Chimica, McGraw-Hill 4 Ed.
4) P. Atkins, L. Jones "Principi di Chimica", Ed. Zanichelli

Stechiometria:
D. Monti, M. Stefanelli, E. Viola, Manuale di Stechiometria, Ed. Piccin
P. Michelin Lausarot, A. Vaglio, Stechiometria per la chimica generale, Ed. Piccin

Modalità di svolgimento

Il corso prevede lezioni frontali in aula in cui il docente espone i concetti mediante l’utilizzo della lavagna e di presentazioni PowerPoint. Le lezioni saranno integrate con esercizi di stechiometria svolti in aula dal docente su tutti gli argomenti che saranno oggetto di esame.

Modalità di frequenza

Frequenza facoltativa

Bibliografia

1) Autori vari a cura di M. Speranza, A. Filppi, Le Basi della Chimica, EdizioniA.L.E
2) R.A. Michelin, A. Munari, Fondamenti di Chimica, CEA, III Edizione
3) M. Silberberg, P. Amateis Chimica, McGraw-Hill 4 Ed.
4) P. Atkins, L. Jones "Principi di Chimica", Ed. Zanichelli

Stechiometria:
D. Monti, M. Stefanelli, E. Viola, Manuale di Stechiometria, Ed. Piccin
P. Michelin Lausarot, A. Vaglio, Stechiometria per la chimica generale, Ed. Piccin

119632 - INFORMATICA

DIEGO PENNINO

Primo Semestre 9IINF-05/Aita

Obiettivi formativi

"Il corso ha l’obiettivo di mostrare agli studenti gli aspetti fondamentali dell’informatica, al fine introdurli alla programmazione e di dotarli di specifiche skill a riguardo. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle loro capacità logico-deduttive e di problem solving.
Dopo una prima parte introduttiva, in cui verranno accennati sia gli aspetti caratterizzanti dell’algebra booleana sia le basi del funzionamento di un computer, si passerà alla presentazione del software Matlab®, che verrà impiegato per mostrare agli studenti le basi della programmazione (variabili e formati, funzioni, cicli, alternative ecc.), fino a renderli capaci di risolvere algoritmicamente alcuni problemi matematici. Dopodiché, verrà presentato il linguaggio Python, dai primi rudimenti fino all’utilizzo delle classi, introducendo così la programmazione a oggetti.
Durante il corso, verranno inoltre trattati alcuni argomenti specifici, come il calcolo statistico, la rappresentazione/elaborazione delle immagini mediante computer e l'acquisizione di contenuti da pagine web (scraping).
I risultati di apprendimento attesi a fine corso consistono in:
1) Conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate a problemi concreti per i quali può essere efficacemente applicata l'informatica;
3) Autonomia di giudizio
4) Abilità comunicative nell'esposizione dei contenuti;
5) Capacità di apprendere ed autoaggiornarsi."

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso prevede una prima introduzione ai concetti fondamentali dell’informatica, con particolare attenzione al concetto di algoritmo, alla logica booleana, alla rappresentazione dei dati e al funzionamento generale di un computer. Questa parte iniziale avrà lo scopo di fornire agli studenti le basi teoriche necessarie per affrontare in modo consapevole lo studio della programmazione.

La parte principale del corso sarà dedicata al linguaggio Python, che verrà affrontato in modo progressivo partendo dai primi rudimenti fino ad arrivare a strumenti e concetti più avanzati. Saranno trattati variabili, tipi di dato, operatori, condizioni, cicli, funzioni, strutture dati, gestione dei file, organizzazione del codice e concetti di base della programmazione a oggetti. Verranno inoltre introdotte alcune librerie fondamentali per il calcolo scientifico, l’analisi e la visualizzazione dei dati, tra cui NumPy, Pandas e Matplotlib.

Durante il percorso saranno proposte applicazioni pratiche legate alla risoluzione algoritmica di problemi matematici, all’analisi statistica di dataset, alla produzione di grafici, all’elaborazione di immagini digitali e all’acquisizione di contenuti dal web tramite semplici tecniche di scraping.

Nella parte conclusiva del corso verrà introdotto l’ambiente Matlab, presentandone le caratteristiche principali e l’utilizzo per il calcolo numerico, la gestione di vettori e matrici, la rappresentazione grafica di dati e la risoluzione di semplici problemi matematici.

Modalità Esame

La valutazione finale consisterà in una prova scritta di programmazione, volta a verificare la capacità dello studente di applicare i concetti e gli strumenti affrontati durante il corso, e in un quiz teorico-pratico finalizzato ad accertare la comprensione degli argomenti trattati.

Testi adottati

Non sono previsti testi adottati obbligatori. Il materiale didattico fornito dal docente durante il corso sarà sufficiente per la preparazione dell’esame.

Modalità di frequenza

Sei ore a settimana

Bibliografia

Non è prevista una bibliografia di riferimento obbligatoria. Eventuali risorse integrative, siti web, documentazione ufficiale o testi di approfondimento potranno essere indicati dal docente durante il corso come supporto facoltativo allo studio.

16182 - IDONEITA' LINGUISTICA (LINGUA INGLESE)

Primo Semestre 3ANGL-01/Cita

Obiettivi formativi


OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso si rivolge agli studenti in possesso delle conoscenze di base della grammatica e del lessico della lingua inglese e mira al consolidamento delle stesse e allo sviluppo delle abilità e competenze linguistiche e comunicative di livello pre-intermedio (livello B1 nel Common European Framework of Reference for Languages - CEFR).

RISULTATI ATTESI:
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
- capire testi scritti di uso corrente legati alla sfera quotidiana o al lavoro;
- capire la descrizione di avvenimenti, di sentimenti e di desideri contenuta in lettere personali;
- capire gli elementi principali in un discorso chiaro in lingua standard su argomenti familiari;
- comunicare in inglese le attività abitudinarie che richiedono un semplice scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni, o riguardanti la vita quotidiana;
- descrivere, collegando semplici espressioni, esperienze ed avvenimenti, i propri sogni, le proprie speranze e ambizioni;
- motivare e spiegare brevemente opinioni e testi, anche di argomento scientifico;
- scrivere testi semplici e coerenti su argomenti noti o di proprio interesse;
- scrivere brevi lettere personali esponendo esperienze e impressioni e brevi storie a partire da input e/o indicazioni.

15673 - ANALISI MATEMATICA II

ROBERTO CASTORRINI

Secondo Semestre 9MATH-04/Aita

Obiettivi formativi

"1) Conoscenza e capacità di comprensione delle funzioni di più variabili e del calcolo differenziale per funzioni di più variabili ;
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate allo studio delle funzioni di più variabili e del calcolo differenziale per funzioni di più variabili ;
3) Autonomia di giudizio nell'approccio alle funzioni di più variabili e del calcolo differenziale per funzioni di più variabili ;
4) Abilità comunicative delle conoscenze sulle delle funzioni di più variabili e del calcolo differenziale per funzioni di più variabili ;;
5) Capacità di apprendere le funzioni di più variabili e il calcolo differenziale per funzioni di più variabili."

Scheda Docente

Programma del corso

LEZIONE 1 – Limiti e continuità per funzioni di più variabili
Concetti di base della metrica euclidea su R^n. Definizione di continuità per funzioni da R^n a R^m. Teoremi per funzioni continue. Calcolo dei limiti. Esempi ed esercizi.
LEZIONE 2 – Calcolo differenziale per funzioni di più variabili
Derivate direzionali. Esempi ed esercizi. Derivata totale. Definizione del differenziale. Teoremi del differenziale totale. Criteri di verifica della differenziabilità. Esempi. Curve nello spazio. Derivata di composizione di un campo scalare e una curva. Esempio: temperatura di una particella in movimento.
LEZIONE 3 – Calcolo differenziale per campi vettoriali
Insiemi di livello nel piano e nello spazio. Definizione di derivata di un campo vettoriale e differenziabilità. Sviluppo di Taylor al primo ordine di un campo vettoriale. Definizione di matrice Jacobiana e regola della catena. Esempi: coordinate polari e sferiche.
LEZIONE 4 – Equilibrio e stabilità I
Derivata seconda di campi scalari. Teorema di Schwartz. Polinomio di Taylor del secondo ordine. Massimi e minimi locali liberi. Punti stazionari. Stabilità dei punti stazionari: matrice Hessiana. Esempio in dimensione 2.
LEZIONE 5 – Equilibrio e stabilità II
Esercizi svolti nel dettaglio su massimi e minimi relativi liberi, equazione del piano tangente, polinomio di Taylor del secondo ordine. Teorema dei valori estremi in R^n. Massimi e minimi vincolati: teorema dei moltiplicatori di Lagrange. Esempi.
LEZIONE 6 – Integrali curvilinei
Studio e disegno di una curva e della sua retta tangente in un punto. Esempi di meccanica newtoniana sul lavoro di una forza descritta da un campo vettoriale. Definizione di integrale curvilineo. Campi conservativi. Teoremi fondamentali del calcolo integrale per campi conservativi. Cenni su insiemi connessi, convessi e semplicemente connessi.
LEZIONE 7 – Calcolo vettoriale
Integrali curvilinei di una funzione scalare, lunghezza di una curva, ascissa curvilinea. Potenziali di campi conservativi. Operatori gradiente, divergenza e rotore. Insiemi semplicemente connessi. Lemma di Poincaré.
LEZIONE 8 – Integrali multipli
Richiami sugli integrali in dimensione 1. Definizione di integrale in dimensione 2 per funzioni semplici, limitate e continue definite su un rettangolo. Teorema sullo scambio di integrazione per funzioni continue. Integrali su domini definiti da grafici di funzioni. Misura di un insieme: aree e volumi. Centro di massa con gli integrali. Teorema di Green e conseguenze sui campi conservativi.
LEZIONE 9 – Integrali di superficie I
Esempi di applicazione del teorema di Green. Campi conservativi su insiemi non semplicemente connessi. Formula del cambio di variabile nell’integrale. Determinante Jacobiano. Esempi con coordinate polari, sferiche e cilindriche. Calcolo della misura di circonferenza, cerchio, palla e cilindro. Definizione del prodotto vettoriale fondamentale. Superfici lisce. Calcolo dell’area di una superficie.
LEZIONE 10 – Integrali di superficie II
Parametrizzazione globale e locale di superfici. Superfici di rotazione. Indipendenza dell’integrale di superficie dalla parametrizzazione. Integrale di superficie di un campo vettoriale. Flusso di un campo vettoriale. Esempi. Teorema di Stokes. Teorema di Gauss (della divergenza).
LEZIONE 11 – Forme differenziali I
Introduzione alla nozione di forma di lunghezza, area e volume. Definizione di 0-forme, 1-forme, 2-forme e 3-forme lisce in R^n. Esempi. Definizione di differenziale esterno. Integrale di una forma differenziale. Gradiente, rotore e divergenza come forme differenziali.
LEZIONE 12 – Forme differenziali II
Altri esempi su forme differenziali lisce. Formula di Stokes generalizzata e deduzione dei teoremi principali del calcolo vettoriale. Differenziale del differenziale esterno. Forme esatte e campi conservativi. Forme chiuse su un insieme semplicemente connesso. Esercizi.
LEZIONE 13 – Successioni e serie di funzioni I
Richiami su successioni e serie numeriche. Definizione di una successione di funzioni. Convergenza puntuale e uniforme. Teoremi su continuità, scambio di limiti e di integrali. Definizione di serie di funzioni. Convergenza puntuale, uniforme e assoluta di una serie di funzioni. Criterio di Weierstrass (M-test). Definizione di serie di potenze. Esempio: serie di Taylor.
LEZIONE 14 – Successioni e serie di funzioni II
Raggio di convergenza per serie di potenze. Derivata e integrale di una serie di potenze. Espansione in serie di potenze di una funzione C^∞. Unicità della rappresentazione in espansione. Coefficienti della serie di Taylor. Serie di Taylor di una funzione C^∞. Esempi. Esponenziale di una matrice quadrata. Esercitazione in classe.
LEZIONE 15 – Equazioni differenziali I
Esercizi su serie e successioni di funzioni. Introduzione alle equazioni differenziali con flussi e campi vettoriali. Introduzione alle equazioni differenziali ordinarie (EDO) e alle equazioni differenziali alle derivate parziali. Esempi: equazioni della meccanica e della fisica matematica. Oscillatore armonico. Riduzione di una EDO del secondo ordine a un sistema di EDO del primo ordine. Linearizzazione intorno ai punti di equilibrio. EDO del primo ordine lineari: formula risolutiva. EDO a variabili separabili. Sistemi lineari di EDO del primo ordine con matrice diagonalizzabile. Soluzione nel caso 2x2 con autovalori immaginari puri. Applicazione all’oscillatore armonico. Descrizione grafica delle soluzioni.
LEZIONE 16 – Equazioni differenziali II
EDO del secondo ordine lineari a coefficienti costanti. Soluzioni con l’equazione caratteristica. Funzioni lipschitziane. Teorema di esistenza e unicità per il problema di Cauchy (senza dimostrazione). Esempi di unicità e non unicità. Funzione derivabile su compatto implica Lipschitz locale. Equazioni differenziali esatte. Esercizi.
LEZIONE 17 – Equazioni differenziali III
Esercizi di riepilogo. Studio qualitativo di un sistema 2x2 derivato da una linearizzazione. Classificazione della stabilità del punto di equilibrio. Grafico di stabilità. Esempio: piccole oscillazioni del pendolo con attrito. Esercizi.
LEZIONE 18 – Ripasso
Esercizi di riepilogo e spiegazioni. Ripasso generale.

Modalità Esame

La valutazione verterà su una prova scritta contenente sia domande di carattere applicativo che di carattere teorico, coerentemente con quanto fatto nel programma del corso.

Testi adottati

-Note del docente
- Tom Apostol - Calcolo - Analisi 2. 3-Bollati Boringhieri (1987)

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni e delle esercitazioni è facoltativa ma fortemente consigliata.

Bibliografia

Tom Apostol - Calcolo - Analisi 2. 3-Bollati Boringhieri (1987)

15664 - FISICA I

ILARIA ARMENTANO

Secondo Semestre 9PHYS-03/Aita

Obiettivi formativi

"Il corso di FISICA 1 si propone di introdurre lo studente ai principi della Meccanica, Statica e Dinamica dei fluidi, Oscillazioni e Termodinamica, fornendogli le conoscenze fondamentali della fisica classica sia dal punto di vista teorico che da quello sperimentale.
Il corso ha i seguenti obiettivi formativi:

-introdurre alla metodologia di base del metodo scientifico e della misura;
-comprensione della meccanica classica del punto materiale;
-acquisizione e comprensione delle leggi e dei principi della
dinamica e della statica dei corpi rigidi;
-acquisizione delle leggi che regolano la statica e dinamica dei fluidi;
-comprensione dei fenomeni oscillatori;"

119626 - DISEGNO DI MACCHINE

MARCO MARCONI

Secondo Semestre 9IIND-03/Bita

Obiettivi formativi

"SINTESI DEGLI OBIETTIVI
Il corso ha l’obiettivo di far conseguire allo studente i seguenti risultati formativi:
- essere in grado di saper leggere un disegno tecnico di componente, gruppo o complessivo, interpretando in maniera completa e corretta le viste in proiezione ortogonale, le indicazioni di quotatura, le indicazioni riportate nel riquadro delle iscrizioni, nella distinta componenti e in generale le simbologie adottate
- essere in grado di realizzare, secondo norma, schizzi quotati di componenti, gruppi e complessivi
- dimostrare di riconoscere e descrivere la componentistica più comune impiegata in ambito meccanico
- essere in grado di utilizzare strumenti di modellazione geometrica per la rappresentazione virtuale di parti/assiemi
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1. Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere la normativa relativa al disegno meccanico; conoscere le convenzioni grafiche del disegno; conoscere la componentistica meccanica più comune; conoscere le tecniche di modellazione geometrica
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper interpretare viste in proiezione ortogonale; saper interpretare la simbologia usata nei disegni tecnici; saper eseguire disegni meccanici di componenti e assiemi; sapere realizzare semplici modelli 3D di parti/assiemi
3. Autonomia di giudizio: saper impostare correttamente un disegno meccanico; saper scegliere e realizzare in maniera opportuna le viste; saper scegliere la più corretta strategia di modellazione geometrica
4. Abilità comunicative: padronanza degli argomenti relativi al disegno tecnico; utilizzo del lessico e della terminologia appropriati per presentare, in forma grafica, scritta, verbale o virtuale un disegno meccanico o modello geometrico
5. Abilità ad apprendere: autonomia nell’utilizzo degli strumenti del disegno tecnico e della modellazione geometrica
"

Scheda Docente

Programma del corso

- Introduzione al disegno di macchine
- Normazione ed unificazione
- Metodi di rappresentazione
- Proiezioni ortogonali
- Sezioni
- Quotatura
- Specifiche geometriche dei prodotti
- Tolleranze Dimensionali
- Tolleranze Geometriche
- Qualità delle superfici
- Filettature e organi filettati
- Collegamenti
- Guide
- Articolazioni
- Trasmissioni meccaniche
- Tecniche di rappresentazione e modellazione di solidi
- Sistemi di modellazione geometrica solida

Modalità Esame

L'esame verterà su due prove:
- una prova scritta di carattere applicativo in cui gli studenti saranno chiamati ad effettuare uno schizzo quotato a mano libera di un componente o complessivo e/o realizzare un modello geometrico virtuale, finalizzata a valutare le conoscenze acquisite, la capacità di metterle in pratica e l’autonomia di giudizio.
- una prova orale che valuterà la preparazione teorica dello studente in merito agli argomenti affrontati durante il corso e la capacità di comunicare quanto appreso.

Testi adottati

- Chirone E., Tornincasa S., 2022, “Disegno Tecnico Industriale”, Vol. 1 e 2, Edizioni il capitello
- Materiale didattico distribuito dal docente

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali: 45 ore
Esercitazioni: 27 ore

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa

Bibliografia

- Manfè G., Pozza R., Scarato G., 2001, “Disegno Meccanico”, Vol. 1 – 2 – 3, Principato Editore
- Barone S., Paoli A., Razionale A.V., Berretta M., Neri P., 2024, "Disegno tecnico industriale", Seconda edizione, CittàStudi Edizioni
- Carfagni M., Governi L., Furferi R., Volpe Y., 2020, “Esercizi di Disegno Meccanico”, Zanichelli
- Tornincasa S., 2024, "Technical Drawing for Product Design: Mastering ISO GPS and ASME GD&T", 2nd edition, Springer
- Norme di riferimento UNI e ISO
- Bordegoni M., Rizzi C., 2011, "Innovation in Product Design: From CAD to Virtual Prototyping", Springer, 1st Edition.
- Goldman R., 2009, "An integrated Introduction to Computer Graphics and Geometric Modeling", CRC Press.

INSEGNAMENTI AFFINI/A SCELTA - -- -
MICRO E MACRO-ECONOMIA

GIULIO GUARINI

Primo Semestre6ECON-01/Aita

Obiettivi formativi

"A) OBIETTIVI FORMATIVI
Fornire gli strumenti analitici di base, per capire il funzionamento del sistema economico-finanziario ed il ruolo di famiglie, imprese, Stato, banche e resto del mondo, presentando la scienza economica come una scienza sociale caratterizzata da una pluralità di posizioni teoriche.
B) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1. Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere le teorie e politiche economiche per comprendere le principali questioni dell’economia contemporanea.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: apprendimento degli strumenti elementari per valutare le principali criticità e opportunità di un’economia.
3. Autonomia di giudizio: saper individuare le principali relazioni del sistema economico per coglierne la logica e spiegarla secondo i diversi approcci teorici e con una capacità critica.
4. Abilità comunicative: imparare il rigore analitico con l’uso di formule e grafici e con l’illustrazione di nessi logici.
5. Capacità di apprendimento: condizione di successo nell’ apprendimento è la capacità di ricostruire in modo autonomo e critico le nozioni introduttive di economia politica."

SICUREZZA SUL LAVORO

ANDREA COLANTONI

Primo Semestre6AGRI-04/Bita

Obiettivi formativi

"OBIETTIVI FORMATIVI: L'insegnamento sarà orientato alla risoluzione di problemi, all'analisi ed alla valutazione dei rischi, alla pianificazione di idonei interventi di prevenzione e protezione, ponendo attenzione all'approfondimento in ragione dei differenti livelli di rischio.

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI

1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge andunderstanding):
Consentirà l'acquisizione di conoscenze/abilità per: - individuare i pericoli e valutare i rischi presenti negli ambienti di lavoro, compresi i rischi ergonomici e stress-lavoro correlato; - individuare le misure di prevenzione e protezione specifiche per il comparto, compresi i DPI, in riferimento alla specifica natura del rischio e dell'attività lavorativa; - contribuire ad individuare adeguate soluzioni tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza per ogni tipologia di rischio.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding); possibilità di applicare le conoscenze in tutti gli ambienti lavorativi, con comprensione dei termini tecnici e normativi della sicurezza sul lavoro. Inoltre capacità nel gestire sia una progetti formativi che valutazioni tecniche.
3) Autonomia di giudizio (making judgements); Capire se le impostazioni tecniche e/o legislative sono state realizzate a regola d'arte all'interno della azienda, e saper gestire le non conformità presenti sia da un punto di vista tecnico che giuridico.
4) Abilità comunicative (communication skills); Capacità di relazionarsi anche tramite la progettazione di percorsi formativi adeguati.
5) Capacità di apprendere (learning skills): verificare l'apprendimento anche tramite work group su specifici argomenti.
"

ALTRE ATTIVITà FORMATIVE - -- -
TECNICHE PER LO STUDIO DELLE PROPRIETA' DEI MATERIALI

CLAUDIA PELOSI

Primo Semestre3CHEM-01/Aita

Obiettivi formativi

"L’obiettivo fondamentale del corso di Laboratorio di Scienza dei Materiali è quello di fornire allo studente una conoscenza dei metodi di laboratorio utili per la caratterizzazione dei materiali di interesse dell'ingegneria industriale, quali metalli e leghe, compositi, polimeri.
I risultati di apprendimento attesi sono:
1) conoscere le definizioni delle principali grandezze in spettroscopia e in microscopia ottica ed elettronica;
2) conoscere i principi e le applicazioni delle tecniche trattate: spettroscopia, microscopia ottica ed elettronica, prove meccaniche, misure di durezza, angolo di contatto e altre proprietà superficiali;
3) comprendere il significato di proprietà superficiali e strutturali dei materiali;
4) comprendere il funzionamento di strumenti di laboratorio per la caratterizzazione dei materiali e delle loro proprietà chimico-fisiche e di superficie
5) comprendere il significato dei risultati sperimentali ottenuti con le suddette tecniche
6) saper applicare le conoscenze acquisite allo studio si uno specifico materiale tra quelli trattati nel corso
7) autonomia di giudizio nella scelta del metodo di analisi più adeguato per una certa tipologia di materiale
8) abilità comunicative nel presentare i temi trattati
9) le capacità di apprendimento sono valutate durante le prove pratiche che si svolgono nell'ambito del Corso"

Scheda Docente

Programma del corso

Tecniche spettroscopiche per lo studio dei materiali metallici. Caratterizzazione delle leghe. Metodi spettroscopici per lo studio dei materiali polimerici.
Tecniche di microscopia ottica ed elettronica per lo studio di materiali metallici.
Valutazione della durabilità di materiali polimerici attraverso prove di invecchiamento artificiale.
Misure di colore per la valutazione delle proprietà superficiali dei materiali e delle possibili variazioni dovute all'esposizione a fattori ambientali.

Modalità Esame

L'esame si basa su un test scritto che verte sull’intero programma del corso ed è volto a valutare l’idoneità al conseguimento dei 3 CFU previsti dal corso.
Per essere ammessi è obbligatoria la prenotazione on-line tramite il portale di Ateneo.
Il test è costituito da 15 domande di cui 10 a risposta multipla e 5 aperte. Le domande sono tratte da un gruppo di domande (circa 120) fornite agli studenti alla fine del corso.
Si considera superato l'esame se vengono date un minimo di 6 risposte esatte sulle 10 a risposta multipla e un minimo 3 su quelle aperte.

Testi adottati

William F. Smith, Javad Hashemi, Scienza e tecnologia dei materiali. con eserciziario, McGraw Hill, 2016
A. Napoli, C. Pelosi, V. Vinciguerra, Principi di analisi spettroscopica, Aracne editrice, Roma, 2016
Dispense fornite dal docente su piattaforma Moodle

Modalità di svolgimento

Il corso prevede esercitazioni in aula su presentazioni relative alle strumentazioni utilizzate per la caratterizzazione dei principali materiali di interesse nella scienza dei materiali. È previsto l'uso di tecniche spettroscopiche portatili per caratterizzare leghe metalliche e materiali polimerici.
Ore dedicate alla didattica frontale, necessarie per spiegare i principi teorici e di funzionamento degli strumenti utilizzati nella parte pratica: 8.
Ore dedicate alle esercitazioni pratiche in aula: 16

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni è facoltativa. Tuttavia è consigliato seguire le esercitazioni pratiche in aula o in modalità a distanza laddove prevista

Bibliografia

William F. Smith, Javad Hashemi, Scienza e tecnologia dei materiali, con eserciziario, McGraw Hill, 2016
William D. Callister Jr., David G. Rethwisch. Scienza ed Ingegneria dei Materiali, EdiSES, Napoli, ed. 2019

- - SCELTA DELLO STUDENTE

Secondo Semestre 6ita
INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
15677 - FISICA II

ILARIA ARMENTANO

Primo Semestre 9FIS/01ita

Obiettivi formativi

Il corso si propone l’obiettivo di introdurre gli studenti ai principi dell’Elettromagnetismo, Ottica geometrica, Ottica Fisica, e Fisica moderna, fornendogli le conoscenze fondamentali sia dal punto di vista teorico che sperimentale e logico deduttivo. Il corso si propone di applicare le metodologie di base della Fisica Sperimentale, sviluppando le capacità di identificazione degli aspetti essenziali dei fenomeni fisici e le abilità logico critiche che consentono di proporre e/o verificare modelli fenomenologici in grado di descriverli.
Il corso ha i seguenti obiettivi formativi:
-conoscenza e capacità di comprensione degli aspetti essenziali dei fenomeni fisici dell’elettromagnetismo e dell’ottica e le abilità logico critiche che consentono di proporre e/o verificare modelli fenomenologici;
-conoscenza e capacità applicate a problematiche generali sperimentali come le operazioni di misura con strumenti analogici e digitali (multimetri, generatori di segnali, oscilloscopi) acquisendo le conoscenze per realizzare e analizzare alcune semplici esperienze di laboratorio;
- acquisizione delle abilità comunicative del metodo scientifico, e della la natura e le modalità della ricerca in Fisica;
– autonomia di giudizio: lo studente dovrà sviluppare competenze in grado di acquisire la capacità di valutare criticamente gli aspetti rilevanti dei fenomeni fisici che verranno studiate durante il corso;
– capacità di apprendimento: alla fine del corso lo studente avrà sviluppato la capacità di consultare autonomamente un testo di fisica generale e di cogliere gli aspetti rilevanti di un problema di elettromagnetismo, ottica geometrica, ottica fisica e fisica moderna.

119633 - FISICA TECNICA - 9- -

Obiettivi formativi

Il modulo ha come obiettivo quello di fornire allo studente le conoscenze di base della Termodinamica necessarie per affrontare numerosi problemi applicativi, nell’ambito della fisica tecnica, nel settore dell’ingegneria industriale. Nella prima parte del modulo, dopo una parte introduttiva, verranno enunciati i due principi della termodinamica, i modelli di gas ideale e liquido incomprimibile, i piani termodinamici di maggiore interesse e i principali cicli termodinamici (diretti e inversi). Successivamente saranno affrontate le questioni relative allo studio dell’aria umida in termini di proprietà e trasformazioni di base, necessarie per la corretta progettazione dei sistemi di climatizzazione. In aggiunta alle lezioni teoriche, sono previste esercitazione in aula sugli argomenti trattati.
Il Modulo intende fornire le nozioni di base dello scambio termico per conduzione, convezione ed irraggiamento necessarie per affrontare numerosi problemi applicativi, nell’ambito della fisica tecnica, nel settore dell’ingegneria industriale. Vengono forniti anche i criteri di base per la progettazione acustica sia per l'abbattimento del rumore sia per l'ottimizzazione della qualità del suono.

Conoscenza e capacità di comprensione:
Comprendere i principi fondamentali dei sistemi termodinamici comprendenti macchine per la generazione di potenza, aria umida, cicli inversi. Conoscere le modalità di trasferimento del calore per conduzione convezione irraggiamento. Acquisire le conoscenze di base sull'acustica.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Attraverso lo svolgimento di casi studio, lo studente sarà sollecitato a sviluppare una capacità applicativa sulle metodologie e tecniche acquisite.
Autonomia di giudizio:
Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite per risolvere problemi semplici applicativi nell'ambito della termodinamica, della trasmissione del calore e dell'acustica.
Abilità comunicative:
Saper esporre, sia in forma scritta che orale, il problema e le possibili soluzioni di semplici situazioni riguardanti la termodinamica, la trasmissione del calore, l'aria umida e l'acustica.
Capacità di apprendere:
Saper raccogliere informazioni dai libri di testo e da altro materiale per la soluzione autonoma di problemi relativi alle applicazioni della Fisica Tecnica.

FISICA TECNICA - MODULO 1

MAURO SCUNGIO

Secondo Semestre5ING-IND/10ita

Obiettivi formativi

Il modulo ha come obiettivo quello di fornire allo studente le conoscenze di base della Termodinamica necessarie per affrontare numerosi problemi applicativi, nell’ambito della fisica tecnica, nel settore dell’ingegneria industriale. Nella prima parte del modulo, dopo una parte introduttiva, verranno enunciati i due principi della termodinamica, i modelli di gas ideale e liquido incomprimibile, i piani termodinamici di maggiore interesse e i principali cicli termodinamici (diretti e inversi). Successivamente saranno affrontate le questioni relative allo studio dell’aria umida in termini di proprietà e trasformazioni di base, necessarie per la corretta progettazione dei sistemi di climatizzazione. In aggiunta alle lezioni teoriche, sono previste esercitazione in aula sugli argomenti trattati.
Il Modulo intende fornire le nozioni di base dello scambio termico per conduzione, convezione ed irraggiamento necessarie per affrontare numerosi problemi applicativi, nell’ambito della fisica tecnica, nel settore dell’ingegneria industriale. Vengono forniti anche i criteri di base per la progettazione acustica sia per l'abbattimento del rumore sia per l'ottimizzazione della qualità del suono.

Conoscenza e capacità di comprensione:
Comprendere i principi fondamentali dei sistemi termodinamici comprendenti macchine per la generazione di potenza, aria umida, cicli inversi. Conoscere le modalità di trasferimento del calore per conduzione convezione irraggiamento. Acquisire le conoscenze di base sull'acustica.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate:
Attraverso lo svolgimento di casi studio, lo studente sarà sollecitato a sviluppare una capacità applicativa sulle metodologie e tecniche acquisite.
Autonomia di giudizio:
Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite per risolvere problemi semplici applicativi nell'ambito della termodinamica, della trasmissione del calore e dell'acustica.
Abilità comunicative:
Saper esporre, sia in forma scritta che orale, il problema e le possibili soluzioni di semplici situazioni riguardanti la termodinamica, la trasmissione del calore, l'aria umida e l'acustica.
Capacità di apprendere:
Saper raccogliere informazioni dai libri di testo e da altro materiale per la soluzione autonoma di problemi relativi alle applicazioni della Fisica Tecnica.

Scheda Docente

Programma del corso

1. Introduzione al corso, definizioni di base;
2. Principio di conservazione della massa;
3. Primo principio della Termodinamica;
4. Secondo principio della termodinamica;
5. Equazioni di Gibbs, lavoro di variazione di volume, equazione dell'energia meccanica, piani p-v e T-s, irreversibilità termica;
6. Termodinamica degli stati: diagrammi p-T, p-v, T-s, h-s, p-h, gas ideale, liquido incomprimibile;
7. Trasformazione adiabatica internamente reversibile, trasformazione politropica, vapore surriscaldato, miscela bifasica liquido aeriforme;
8. Cicli termodinamici diretti: Carnot, Otto, Diesel, Joule, Rankine;
9. Cicli termodinamici inversi: Carnot, Rankine;
10. Aria umida: entalpia, volume specifico, umidità specifica e relativa, temperatura di rugiada, temperature di bulbo asciutto e bagnato, temperatura di saturazione adiabatica;
11. Aria umida: diagramma psicrometrico, semplice raffreddamento e riscaldamento, mescolamento adiabatico, raffreddamento e deumidificazione, riscaldamento e umidificazione, umidificazione adiabatica.

Modalità Esame

L'esame prevede una prova scritta e una prova orale.
La prova scritta consiste nella soluzione di un esercizio su uno degli argomenti trattati a lezione tra sistemi chiusi, cicli termodinamici e aria umida;
La prova ha lo scopo di verificare la capacità di applicare correttamente le conoscenze teoriche;

La prova orale consiste in una discussione della durata non superiore a circa 30 minuti finalizzata ad accertare:
i) il livello di conoscenza dei contenuti teorico- metodologici del corso;
ii) il livello di competenza nell’esporre le applicazioni proposte durante il corso;
iii) l’autonomia di giudizio nel valutare soluzioni alternative ad un medesimo problema tecnico.

Le prove orali hanno anche l’obiettivo di verificare la capacità dello studente di esporre con proprietà di linguaggio i temi proposti dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante la discussione e di riassumere i risultati applicativi delle teorie studiate.

La valutazione finale è effettuata dalla Commissione mediando i risultati della prova scritta e della prova orale.

Testi adottati

Testi di riferimento:
A. Cesarano, P. Mazzei, Elementi di Termodinamica Applicata, Liguori
L. Bellia, P. Mazzei, F. Minichiello, Aria umida. Climatizzazione ed involucro edilizio. Teoria, applicazione e software, Liguori
Altri testi consigliati:
P. Mazzei, R. Vanoli, R. Mastrullo, Termodinamica degli Stati, Liguori
Y. Cengel, Termodinamica e Trasmissione del Calore, McGraw-Hill
R. Mastrullo, P. Mazzei, V. Naso, R. Vanoli, Fondamenti di trasmissione del calore, Volume secondo, Liguori
R. Mastrullo, P. Mazzei, V. Naso, R. Vanoli, Fondamenti di trasmissione del calore, Volume primo, Liguori
P. Mazzei, R. Vanoli, R. Mastrullo, Termodinamica per ingegneri, Liguori
P. Brunello, Lezioni di Fisica Tecnica, EdiSES
P. Mazzei, R. Vanoli, Fondamenti di Termodinamica, Liguori
M.A. Cucumo, V. Marinelli, Termodinamica applicata, Pitagora
G. Moncada Lo Giudice, Termodinamica applicata, Casa Editrice Ambrosiana

Modalità di svolgimento

Il modulo è diviso tra lezioni teoriche (28 ore) ed esercitazioni (12 ore). Le lezioni teoriche sono erogate principalmente alla lavagna.
Le esercitazioni sono relative allo soluzione di problemi basati sulle nozioni teoriche trattate nelle lezioni.

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni è facoltativa. Tuttavia è consigliato seguire le lezioni in aula o in modalità a distanza laddove prevista.

Bibliografia

Testi di riferimento:
A. Cesarano, P. Mazzei, Elementi di Termodinamica Applicata, Liguori
L. Bellia, P. Mazzei, F. Minichiello, Aria umida. Climatizzazione ed involucro edilizio. Teoria, applicazione e software, Liguori
Altri testi consigliati:
Y. Cengel, Termodinamica e Trasmissione del Calore, McGraw-Hill
P. Brunello, Lezioni di Fisica Tecnica, EdiSES
P. Mazzei, R. Vanoli, Fondamenti di Termodinamica, Liguori
M.A. Cucumo, V. Marinelli, Termodinamica applicata, Pitagora
G. Moncada Lo Giudice, Termodinamica applicata, Casa Editrice Ambrosiana

FISICA TECNICA - MODULO 2

MARCO BARBANERA

Secondo Semestre4ING-IND/11ita

Obiettivi formativi

Il Modulo intende fornire le nozioni di base dello scambio termico per conduzione, convezione ed irraggiamento necessarie per affrontare numerosi problemi applicativi, nell’ambito della fisica tecnica, nel settore dell’ingegneria industriale. Vengono forniti anche i criteri di base per la progettazione illuminotecnica.

Conoscenza e capacità di comprensione: Comprendere i principi fondamentali delle modalità di trasferimento del calore per conduzione convezione irraggiamento e per acquisire le conoscenze di base sull'illuminotecnica.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Attraverso lo svolgimento di casi studio, lo studente sarà sollecitato a sviluppare una capacità applicativa sulle metodologie e tecniche acquisite.
Autonomia di giudizio: Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite per risolvere problemi semplici applicativi nell'ambito della trasmissione del calore e dell'illuminotecnica.
Abilità comunicative: Saper esporre, sia in forma scritta che orale, il problema e le possibili soluzioni di semplici situazioni riguardanti la trasmissione del calore e l'illuminotecnica.
Capacità di apprendere: Saper raccogliere informazioni dai libri di testo e da altro materiale per la soluzione autonoma di problemi relativi alle applicazioni della Fisica Tecnica.

Scheda Docente

Programma del corso

1. Introduzione al corso. Modalità di trasmissione del calore: conduzione, convezione, irraggiamento. Campi termici e Postulato di Fourier.
2. Equazione di Fourier. Parete piana in regime stazionario. Parete piana multistrato in regime stazionario. Resistenze termiche di contatto
3. Descrizione del fenomeno della convezione. Convezione naturale e forzata. Lo strato limite meccanico e lo strato limite termico. Il coefficiente di convezione.
4. Il calcolo del coefficiente di convezione. Il metodo dell'analisi dimensionale e il teorema di Buckingham. I numeri adimensionali e loro significato
5. Il metodo degli indici. Relazioni tra numeri adimensionali per specifiche configurazioni geometriche
6. Le proprietà dell'energia raggiante. Proprietà di emissione e assorbimento dei corpi. Il principio di Kirchhoff e il corpo nero. Le leggi del corpo nero.
7. Proprietà radiative dei corpi. Piani paralleli affacciati che scambiano calore per irraggiamento e schermi di radiazione. Adduzione
8. Trasmittanza di una parete e di una parete multistrato. Pareti con intercapedine. Parete opaca esposta a irraggiamento solare. Parete vetrata esposta a irraggiamento solare.

Modalità Esame

L'esame prevede una prova scritta e una prova orale.
La prova scritta consiste nella soluzione di un esercizio di trasmissione del calore
La prova ha lo scopo di verificare la capacità di applicare correttamente le conoscenze teoriche;

La prova orale consiste in una discussione della durata non superiore a circa 30 minuti finalizzata ad accertare:
i) il livello di conoscenza dei contenuti teorico- metodologici del corso;
ii) il livello di competenza nell’esporre le applicazioni proposte durante il corso;
iii) l’autonomia di giudizio nel valutare soluzioni alternative ad un medesimo problema tecnico.
Le prove orali hanno anche l’obiettivo di verificare la capacità dello studente di esporre con proprietà di linguaggio i temi proposti dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante la discussione e di riassumere i risultati applicativi delle teorie studiate.

La valutazione finale è effettuata dalla Commissione mediando i risultati della prova scritta e della prova orale con i seguenti pesi: prova scritta peso = 1/3; prova orale peso = 2/3.

Testi adottati

M. Felli: Lezioni di Fisica Tecnica 2: Trasmissione del Calore, Acustica, Tecnica dell’Illuminazione, Nuova edizione a cura di Cinzia Buratti, Morlacchi editore, 2010.

Dispense didattiche disponibili in formato elettronico (pdf) fornite dal docente

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali (24 ore) ed esercitazioni (8 ore)

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni è facoltativa. Tuttavia è consigliato seguire le lezioni in aula o in modalità a distanza laddove prevista.

Bibliografia

Y. Cengel, Termodinamica e Trasmissione del Calore, McGraw-Hill

119890 - MECCANICA DEI FLUIDI

STEFANO MELONI

Primo Semestre 6ING-IND/06ita

Obiettivi formativi

"Il modulo mira a favorire la comprensione dei fondamenti della fisica dei fluidi newtoniani. Esso si propone di:
- Fornire gli strumenti analitici e concettuali necessari ad affrontare problemi ingegneristici legati al fluidi
- Fornire metodi e strumenti per la progettazione in campo fluidodinamico.

Risultati di apprendimento attesi:
In conformità agli obiettivi contenuti nella scheda SUA-CdS, i risultati di apprendimento attesi sono:
- Conoscenza delle basi fisiche e degli strumenti matematici utili per le applicazioni ingegneristiche fluidodinamiche (descrittori di Dublino 1 e 5); e
- Capacità di utilizzare metodologie per la progettazione di semplici componenti, sistemi, e processi fluidodinamici (descrittori di Dublino 2 e 3)."

Scheda Docente

Programma del corso

Le proprietà fisiche dei fluidi: generalità su solidi, liquidi, e gas - ipotesi del continuo - forze di volume e di superficie - termodinamica classica - fenomeno del trasporto - proprietà dei liquidi - viscosità e sforzi - tensione di vapore - tensione superficiale - capillarità

Richiami di algebra tensoriale: vettori e tensori - operazioni tra tensori - operatori di Kronecker e Ricci - proprietà dei tensori - autovalori e autovettori - teoremi di Green e Stokes

Cinematica dei fluidi: tensore gradiente di velocità - derivata materiale - descrizione lagrangiana ed euleriana - traiettorie, linee di corrente, e linee di flusso - classificazione dei moti

Equazioni della meccanica dei fluidi: teorema di Reynolds - conservazione della massa - bilancio della quantità di moto - tensore delle tensioni - tetraedro di Cauchy - bilancio del momento della quantità di moto - equazioni costitutive - equazioni di Navier-Stokes - equazione dell’energia meccanica - primo principio della termodinamica - bilancio dell’energia termica - relazione di Fourier - teorema di Bernoulli (tubo di Pitot, tubo di Venturi) - bilancio dell’entropia

Meccanica dei fluidi avanzata: dinamica della vorticità - soluzioni esatte delle equazioni di Navier-Stokes - strato limite e turbolenza - cenni sulle forze aerodinamiche e i flussi comprimibili

Equazioni della meccanica dei fluidi: formulazione delle equazioni della meccanica dei fluidi per i sistemi idraulici

Idrostatica: distribuzione delle pressioni - spinte – manometri

Modalità Esame

L'esame consiste in una prova scritta ed una prova orale. Il superamento della prova scritta costituisce prerequisito per la partecipazione della prova orale. La prova scritta conterrà 2 esercizi concernenti i temi principali del programma (Cinematica, Statica, Dinamica, Simulitudine) e una domande aperta di natura teorica (per un tempo compreso da 2 a 3 ore) volte ad accertare la conoscenza teorica da parte dello studente delle teorie presentate a lezione e a valutare la capacità di utilizzare le metodologie apprese per la progettazione di semplici sistemi fluidodinamici. La correttezza metodologica e numerica delle soluzioni ai quesiti concorreranno alla formazione del voto assieme alla chiarezza espositiva della prova, che si intende superata con una valutazione superiore a 18/30. La prova orale è volta a valutare il livello di conoscenza ed approfondimento (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito) degli argomenti trattati durante il corso.

Testi adottati

Dispense del corso tratte da "Lezioni del corso di fluidodinamica", R. Camussi

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni è facoltativa. Tuttavia è consigliato seguire le lezioni in aula o in modalità a distanza laddove prevista.

Bibliografia

"Meccanica dei Fluidi", Y. A. Çengel e J. M. Cimbala, McGraw-Hill, 2011.
"Meccanica dei Fluidi - principi e applicazioni idrauliche", E. Marchi e A. Rubatta, UTET, Torino 1981.

17874 - MECCANICA DEI SOLIDI

PIERLUIGI FANELLI

Primo Semestre 6ICAR/08ita

Obiettivi formativi

"Il corso introdurrà gli studenti ai principi della meccanica razionale, della meccanica del corpo rigido e alla scienza delle costruzioni. Il corso si propone di fornire le basi per la meccanica del continuo, fornendo gli strumenti per l’applicazione in ambito meccanico-ingegneristico. Il corso introduce gli studenti alla risoluzione del problema elastico del corpo rigido e deformabile.

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
- Conoscenza E Capacità Di Comprensione: Aver sviluppato la conoscenza della meccanica del corpo solido. Conoscenze dei principi della meccanica razionale e del corpo rigido.
- Capacità Di Applicare Conoscenza E Comprensione: Saper applicare i principi della meccanica per la risoluzione del problema elastico.
- Autonomia Di Giudizio: Essere in grado di interpretare i risultati della soluzione proposta.
- Abilità Comunicative: Essere in grado di descrivere temi scientifici inerenti la meccanica del corpo solido nella forma scritta e orale.
- Capacità Di Apprendimento: Essere in grado di descrivere temi scientifici inerenti la meccanica del corpo solido nella forma scritta e orale. Tale abilità verrà sviluppata mediante il coinvolgimento attivo degli studenti attraverso discussioni orali in aula ed esercizi scritti su temi specifici inerenti il corso.
"

Scheda Docente

Programma del corso

- Sistemi di forze applicate e condizioni di equilibrio. Campo di spostamento rigido infinitesimo. Teorema dei lavori virtuali per corpi rigidi liberi. Definizione, aspetti statici e cinematici e molteplicità dei vincoli.
Meccanica delle strutture: Elementi di Meccanica delle Strutture Rigide
Introduzione alle strutture piane e impostazione del problema statico.
Problema di compatibilità delle strutture.
Centri dello spostamento assoluti e relativi: definizione, relazione centri-vincoli, teoremi di allineamento.
La relazione fondamentale tra labilità, iperstaticità, molteplicità vincolare e numero di corpi rigidi.
Teoremi degli spostamenti e delle forze virtuali per strutture rigide.
Le caratteristiche della sollecitazione nelle strutture ed equazioni indefinite di equilibrio.
Elementi di statica grafica.
Le strutture reticolari: definizione e metodi di analisi statica.
Meccanica delle strutture: Elementi di Meccanica delle Strutture Deformabili
Teoria tecnica della trave: i modelli di Eulero-Bernoulli e Timoshenko. Equazioni della linea elastica.
Effetti anelatici e distorsioni termiche sulle strutture.
Analisi delle strutture iperstatiche: il metodo delle forze.
Il teorema dei lavori virtuali per l'analisi delle strutture deformabili.
La verifica di sicurezza delle strutture.
Geometria delle aree.

Modalità Esame

La valutazione verterà su una prova scritta di carattere applicativo che si articola sulla risoluzione di esercizi, e su una prova orale che invece valuterà la preparazione teorica dello studente.
Durante il corso saranno effettuate esercitazioni sia di tipo applicativo che di approfondimento ed integrative del programma.
Durante il corso il docente assegnerà delle esercitazioni facoltative che lo studente potrà esibire in sede di esame orale e che varranno una valutazione accessoria (+3/-3 punti) sul voto dello scritto.

Testi adottati

- Paolo Casini,Marcello Vasta - Scienza delle Costruzioni - CittàStudi

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali in aula, presentazioni con illustrazioni grafiche. Lavori individuali. Esercitazioni in aula. A distanza: moodle, google docs.

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni è facoltativa. Tuttavia è consigliato seguire le lezioni in aula o in modalità a distanza laddove prevista.

Bibliografia

- Timoshenko - Strength of Materials, Part I and II - D. Van Nostrand Company
- Belluzzi - Scienza delle costruzioni - Zanichelli
- Viola - Esercitazioni di Scienza delle Costruzioni, volumi 1 e 2 - Pitagora Editrice Bologna
- Scotto Lavina - Lezioni di meccanica applicata alle macchine – Siderea
- Corradi Dell'Acqua - Meccanica delle strutture 1 - McGraw-Hill
- D'Acunto - Massarotti - Meccanica razionale per ingegneria - Maggioli Editore

15682 - MACCHINE

ANDREA LUIGI FACCI

Secondo Semestre 9ING-IND/08ita

Obiettivi formativi

"Il corso mira a favorire la comprensione dei fondamenti di funzionamento delle turbomacchine. Esso si propone di:
- Fornire gli strumenti analitici e concettuali necessari a comprendere i processi di scambio di energia nelle turbomacchine
- Fornire metodi e strumenti per la scelta e la progettazione delle macchine operatrici e motrici

Risultati di apprendimento attesi:
In conformità agli obiettivi contenuti nella scheda SUA-CdS, i risultati di apprendimento attesi sono:
- Conoscenza delle basi fisiche e degli strumenti matematici utili per la comprensione del funzionamento delle turbomacchine (descrittori di Dublino 1 e 5); e
- Capacità di utilizzare metodologie per la progettazione di elementi delle turbomacchine (descrittori di Dublino 2 e 3)."

Scheda Docente

Programma del corso

0) Classificazione delle macchine a fluido ed esempi applicativi
1) Moto nei condotti rotorici delle turbomacchine
a) Sistemi di riferimento assoluto e relativo: triangoli di velocità
b) Equazione del lavoro di Eulero
c) Equazione del lavoro nella forma delle energie specifiche
d) Legame portata-lavoro
2) Similitudine nelle turbomacchine
3) Turbopompe
a) Elementi costitutivi
b) Parametri di prestazione (Prevalenza, portata, catena dei rendimenti)
c) Diagrammi statistici (scelta e progettazione preliminare di una turbopompa)
d) Grado di reazione forma delle palettature
e) Pompe centrifughe (triangoli di velicità e palettature, diffusore liscio, diffusore palettato, cassa a spirale)
f) Pompe assiali e miste ( triangoli di velicità e palettature, svergolamento, pale di prerotazione)
4) Turbine idralulche
5) Turbine Eoliche
6) Turbine a Flusso comprimibile
7) Interazione macchina/circuito
a) Curve caratteristiche reali
b) Macchine in serie/parallelo
c) Curva caratteristica esterna e determinazione del punto di equilibrio, funzionamenti anomali
d) Regolazione
e) Cavitazione.

Modalità Esame

L'esame consiste in una prova scritta ed una prova orale. Il superamento della prova scritta costituisce prerequisito per la partecipazione della prova orale. La prova scritta e la prova orale si terranno all'interno dello stesso appello d'esame.

La prova scritta conterrà esercizi numerici concernenti i temi principali del programma volte ad accertare la capacità di utilizzare le metodologie apprese per la progettazione. La correttezza metodologica e numerica delle soluzioni ai quesiti concorreranno alla formazione del voto assieme alla chiarezza espositiva della prova, che si intende superata con una valutazione superiore a 18/30.

La prova orale è volta a valutare il livello di conoscenza ed approfondimento (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito) degli argomenti trattati durante il corso. La valutazione finale è data dalla media delle valutazioni della prova scritta e della prova orale.

Testi adottati

1) V. Dossena, G. Ferrari, P. Gaetani, G. Montenegro, A. Onorati, G. Persico, MACCHINE A FLUIDO, CittàStudiEdizioni
2) S. Larry Dixon, Cesare Hall Fluid Mechanics and Thermodynamics of Turbomachinery

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali ed esercitazioni in aula.

Modalità di frequenza

Lezioni frontali ed esercitazioni in aula.

Bibliografia

Materiale didattico fornito dal docente.

119626 - DISEGNO DI MACCHINE

MARCO MARCONI

Secondo Semestre 9ING-IND/15ita

Obiettivi formativi

"SINTESI DEGLI OBIETTIVI
Il corso ha l’obiettivo di far conseguire allo studente i seguenti risultati formativi:
- essere in grado di saper leggere un disegno tecnico di componente, gruppo o complessivo, interpretando in maniera completa e corretta le viste in proiezione ortogonale, le indicazioni di quotatura, le indicazioni riportate nel riquadro delle iscrizioni, nella distinta componenti e in generale le simbologie adottate
- essere in grado di realizzare, secondo norma, schizzi quotati di componenti, gruppi e complessivi
- dimostrare di riconoscere e descrivere la componentistica più comune impiegata in ambito meccanico
- essere in grado di utilizzare strumenti di modellazione geometrica per la rappresentazione virtuale di parti/assiemi
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1. Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere la normativa relativa al disegno meccanico; conoscere le convenzioni grafiche del disegno; conoscere la componentistica meccanica più comune; conoscere le tecniche di modellazione geometrica
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper interpretare viste in proiezione ortogonale; saper interpretare la simbologia usata nei disegni tecnici; saper eseguire disegni meccanici di componenti e assiemi; sapere realizzare semplici modelli 3D di parti/assiemi
3. Autonomia di giudizio: saper impostare correttamente un disegno meccanico; saper scegliere e realizzare in maniera opportuna le viste; saper scegliere la più corretta strategia di modellazione geometrica
4. Abilità comunicative: padronanza degli argomenti relativi al disegno tecnico; utilizzo del lessico e della terminologia appropriati per presentare, in forma grafica, scritta, verbale o virtuale un disegno meccanico o modello geometrico
5. Abilità ad apprendere: autonomia nell’utilizzo degli strumenti del disegno tecnico e della modellazione geometrica
"

Scheda Docente

Programma del corso

- Introduzione al disegno di macchine
- Normazione ed unificazione
- Metodi di rappresentazione
- Proiezioni ortogonali
- Sezioni
- Quotatura
- Specifiche geometriche dei prodotti
- Tolleranze Dimensionali
- Tolleranze Geometriche
- Qualità delle superfici
- Filettature e organi filettati
- Collegamenti
- Guide
- Articolazioni
- Trasmissioni meccaniche
- Tecniche di rappresentazione e modellazione di solidi
- Sistemi di modellazione geometrica solida

Modalità Esame

L'esame verterà su due prove:
- una prova scritta di carattere applicativo in cui gli studenti saranno chiamati ad effettuare uno schizzo quotato a mano libera di un componente o complessivo e/o realizzare un modello geometrico virtuale, finalizzata a valutare le conoscenze acquisite, la capacità di metterle in pratica e l’autonomia di giudizio.
- una prova orale che valuterà la preparazione teorica dello studente in merito agli argomenti affrontati durante il corso e la capacità di comunicare quanto appreso.

Testi adottati

- Chirone E., Tornincasa S., 2022, “Disegno Tecnico Industriale”, Vol. 1 e 2, Edizioni il capitello
- Materiale didattico distribuito dal docente

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali: 45 ore
Esercitazioni: 27 ore

Modalità di frequenza

La frequenza è facoltativa

Bibliografia

- Manfè G., Pozza R., Scarato G., 2001, “Disegno Meccanico”, Vol. 1 – 2 – 3, Principato Editore
- Barone S., Paoli A., Razionale A.V., Berretta M., Neri P., 2024, "Disegno tecnico industriale", Seconda edizione, CittàStudi Edizioni
- Carfagni M., Governi L., Furferi R., Volpe Y., 2020, “Esercizi di Disegno Meccanico”, Zanichelli
- Tornincasa S., 2024, "Technical Drawing for Product Design: Mastering ISO GPS and ASME GD&T", 2nd edition, Springer
- Norme di riferimento UNI e ISO
- Bordegoni M., Rizzi C., 2011, "Innovation in Product Design: From CAD to Virtual Prototyping", Springer, 1st Edition.
- Goldman R., 2009, "An integrated Introduction to Computer Graphics and Geometric Modeling", CRC Press.

18331 - ELETTROTECNICA

GIUSEPPE CALABRO

Secondo Semestre 9ING-IND/31ita

Obiettivi formativi


Apprendere le metodologie necessarie per l'analisi dei circuiti elettrici con parametri DC concentrati. Acquisire le conoscenze di base necessarie per l'analisi dei circuiti elettrici sinusoidali monofase e trifase e dei circuiti magnetici. Acquisire le nozioni fondamentali delle macchine elettriche e dei sistemi elettrici in generale.
I risultati di apprendimento attesi sono: (i) la conoscenza dei contenuti teorici del corso (descrittore di Dublino n°1), (ii) la competenza nell’esporre le proprie capacità di argomentazione tecniche (descrittore di Dublino n°2), (iii) l’autonomia di giudizio (descrittore di Dublino n°3) nel proporre l’approccio più opportuno per argomentare quanto richiesto e (iv) la capacità dello studente di esporre con proprietà di linguaggio le risposte alle domande proposte dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante discussione e di dimostrare capacità logico-deduttive e di sintesi nell'esposizione (descrittore di Dublino n°4).

Scheda Docente

Programma del corso

Campi elettromagnetici Operatori vettoriali. Definizioni di base. Equazioni di Maxwell in forma integrale. Elettrostatica. Equazioni di Laplace e Poisson. Circuiti elettrici a parametri concentrati. Le leggi di Kirchhoff. Componenti del circuito principale: resistori, induttori, condensatori, generatori di tensione e corrente indipendenti. Regimi stazionari. Resistenze in parallelo e in serie. Trasformazione stalla-triangolo e triangolo-stella. Metodi di analisi dei circuiti elettrici. Metodo delle equazioni di Kirchhoff. Analisi alle correnti di maglia e ai potenziali nodali. Principio di sovrapposizione degli effetti. Teoremi di Tellegen, Norton e Thevenin. Studio dei transienti Circuiti RC, RL, RLC. Definizione delle condizioni iniziali per l'analisi dei transitori, I e II ordine. Soluzione dei circuiti transitori di ordine I e II. Regimi sinusoidali. Ohm legge simbolica e concetto di impedenza. Leggi simboliche di Kirchhoff. Il metodo simbolico per l'analisi dei circuiti elettrici nei regimi sinusoidali. Potenza in regime sinusoidale. Sistemi trifase. Potenza in un sistema trifase. Magnetostatica. Proprietà magnetiche della materia, materiali diamagnetici, paramagnetici e ferromagnetici, circuiti magnetici, coefficienti di auto-induzione reciproca. La legge di Hopkinson. Macchine elettriche Principi di conversione elettromeccanica di energia. Fenomeni di perdita in macchine elettriche. Il trasformatore Principio di funzionamento. Ipotesi di campo Equazioni interne ed esterne. Circuiti equivalenti Trasformatori che lavorano in circuito aperto e in corto circuito. Misura dell'efficienza. Campo magnetico rotante Macchine ad induzione Principio di funzionamento. Equazioni interne ed esterne. Teorema di equivalenza. Caratteristiche meccaniche ed elettromeccaniche. Macchine sincrone. Principio di funzionamento. Equazioni interne ed esterne. Elettronica di potenza. Convertitori AC / DC e DC / AC, diodi, BJT e tiristori.

Modalità Esame

Gli esami riguarderanno gli argomenti del programma del corso. L'esame completo consiste in una prova scritta e una prova orale. La prova scritta consiste in tre esercizi riguardanti: circuiti elettrici DC o AC, transienti nei circuiti elettrici, reti trifase e circuiti magnetici. Il tempo a disposizione per la prova scritta è di circa 2 ore. Durante le prove scritte è ammesso l'uso di qualsiasi materiale didattico (libri, dispense). È anche consentito l'uso di un calcolatore, ma solo per la soluzione degli esercizi. Per accedere alla prova orale, i candidati devono raggiungere un punteggio maggiore o uguale a 18/30. Infine, durante il corso verranno anche assegnati homework comuni da discutere durante la prova orale.
La prova scritta è inoltre finalizzata ad accertare: (i) il livello di conoscenza dei contenuti teorici del corso (descrittore di Dublino n°1), (ii) il livello di competenza nell’esporre le proprie capacità di argomentazione tecnica (descrittore di Dublino n°2), (iii) l’autonomia di giudizio (descrittore di Dublino n°3) nel proporre l’approccio più opportuno per argomentare quanto richiesto.
La prova orale è inoltre finalizzata ad accertare: (i) il livello di conoscenza dei contenuti teorici del corso (descrittore di Dublino n°1), (ii) il livello di competenza nell’esporre le proprie capacità di argomentazione tecniche (descrittore di Dublino n°2), (iii) l’autonomia di giudizio (descrittore di Dublino n°3) nel proporre l’approccio più opportuno per argomentare quanto richiesto.
La prova orale ha anche l’obiettivo di verificare la capacità dello studente di esporre con proprietà di linguaggio le risposte alle domande proposte dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante discussione e di dimostrare capacità logico-deduttive e di sintesi nell'esposizione (descrittore di Dublino n°4).

Testi adottati

Appunti delle lezioni
Giulio Fabricatore, Elettrotecnica e applicazioni, Liguori Editori, 1994
Luigi Verolino, Introduzione alle reti elettriche, EdiSES, 2013
Maurizio Repetto, Sonia Lea, Elettrotecnica. Elementi di Teoria ed Esercizi svolti, Città Studi Editore, 2014

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni è facoltativa. Tuttavia è consigliato seguire le lezioni in aula o in modalità a distanza laddove prevista.

Bibliografia

Appunti delle lezioni
Giulio Fabricatore, Elettrotecnica e applicazioni, Liguori Editori, 1994
Luigi Verolino, Introduzione alle reti elettriche, EdiSES, 2013
Maurizio Repetto, Sonia Lea, Elettrotecnica. Elementi di Teoria ed Esercizi svolti, Città Studi Editore, 2014

INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
15774 - MISURE MECCANICHE E TERMICHE

STEFANO ROSSI

Primo Semestre 9ING-IND/12ITA

Obiettivi formativi

"Obiettivi formativi:
L’obiettivo fondamentale del corso di Misure Meccaniche e Termiche è quello di fornire allo studente piena conoscenza sia del corretto linguaggio metrologico da utilizzare in ambito lavorativo sia del funzionamento dei principali strumenti di misura andando ad investigare come sono realizzati e quali sono i principali vantaggi e limiti di ognuno.

Risultati di apprendimento attesi:
Conoscenza e capacità di comprensione: Conoscere le definizioni delle caratteristiche metrologiche statiche e dinamiche, conoscere le definizioni delle unità di misura, comprendere il significato di distribuzione di probabilità legata alla misura in modo da saper definire l’incertezza estesa, comprendere il funzionamento di uno strumento di misura per la valutazione di grandezze meccaniche, termiche ed elettriche.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Avere una comprensione dell’approccio scientifico corretto nel campo delle misure. Avere la capacità di svolgere in modo autonomo una taratura ed associare la corretta incertezza in funzione degli strumenti utilizzati. Comprendere attraverso la statistica applicata la significatività dei risultati. Avere la capacità di effettuare uno studio dinamico degli strumenti di misura del primo e del secondo ordine.

Autonomia di giudizio: lo studente sarà in grado di comprendere i risultati sperimentali ottenuti dalle procedure di taratura e di misura; lo studente sarà in grado di scegliere i migliori strumenti da usare in funzione delle misure da svolgere.

Abilità comunicative: lo studente sarà in grado di redigere un report sulle misure condotte e scrivere e leggere i report di taratura e i datasheet.

Capacità di apprendere: abilità ad usare la metodologia sperimentale in differenti campi di misura rispetto a quelli studiati nel presente corso.
"

15692 - FONDAMENTI DI COSTRUZIONE DI MACCHINE

PIERLUIGI FANELLI

Primo Semestre 9ING-IND/14ITA

Obiettivi formativi

"Il corso introdurrà gli studenti ai principi della progettazione meccanica. Il corso si propone di consolidare e ampliare le conoscenze di base sulla meccanica del continuo, fornendo gli strumenti per l’applicazione in ambito meccanico-ingegneristico. Il corso introduce gli studenti alla progettazione di elementi meccanici semplici monodimensionali di comune interesse ingegneristico. Il corso introdurrà gli studenti alla progettazione meccanica degli ingranaggi e dei variatori di velocità.

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
- Conoscenza E Capacità Di Comprensione: Aver sviluppato la conoscenza dei principi di progettazione meccanica e disegno tecnico. Conoscenze dei principi della meccanica del continuo, della progettazione statica e a fatica.
- Capacità Di Applicare Conoscenza E Comprensione: Saper applicare i principi della progettazione statica e a fatica al dimensionamento di elementi meccanici monodimensionali, degli ingranaggi e degli elementi meccanici componenti un variatore di velocità.
- Autonomia Di Giudizio: Essere in grado di interpretare risultati del dimensionamento e predisporre l’ottimizzazione strutturale dello stesso.
- Abilità Comunicative: Essere in grado di descrivere temi scientifici inerenti la progettazione meccanica nella forma scritta e orale."

Scheda Docente

Programma del corso

Il problema del De Saint Venant. Impostazione e soluzione. Sollecitazioni semplici: sforzo normale, flessione retta, flessione deviata, presso flessione, torsione, taglio. I criteri di resistenza per materiali fragili e duttili: il limite elastico. Metodi di progettazione.
Pre-dimensionamento di componenti strutturali. Verifiche statiche, di deformabilità, di fatica, di instabilità. Sollecitazioni: Calcolo a sollecitazione di elementi monodimensionali. Trazione, flessione e torsione negli elementi monodimensionali. Coefficiente di concentrazione delle tensioni Kt.
Proprietà strutturali materiali: Caratterizzazione meccanica dei materiali, resistenza di un organo meccanico senza difetti.
Calcolo a fatica: Resistenza a fatica in assenza di difetti, meccanismi di innesco e propagazione. Parametri che influenzano la resistenza a fatica. Molle. Trasmissioni a catena e cinghia. Freni, frizioni e giunti.
Trasmissioni: Classificazione delle trasmissioni per ingranaggi. Caratteristiche dei profili ad evolvente. Il proporzionamento modulare. Linea d'ingranamento ed arco d'azione. Calcolo dello spessore del dente. L'interferenza e metodi per la sua eliminazione. Funzione di una trasmissione meccanica di potenza. Relazioni fondamentali: rapporto di trasmissione, potenza, coppia, rendimento, ecc. Generalità sulla progettazione degli ingranaggi. Dentature ad evolvente corrette. Spinte sugli alberi di calettamento di ruote cilindriche a denti dritti. Calcolo di resistenza degli ingranaggi: flessione dei denti. Generalità sul calcolo di resistenza degli ingranaggi e ripartizione del carico sulle coppie di denti in presa.

Modalità Esame

La valutazione verterà su una prova scritta di carattere applicativo che si articola sulla risoluzione di esercizi, e su una prova orale che invece valuterà la preparazione teorica dello studente, e sulla valutazione di esercitazioni e una prova pratica facoltativa.
Durante il corso saranno effettuate esercitazioni sia di tipo applicativo che di approfondimento ed integrative del programma.
Durante il corso il docente assegnerà delle esercitazioni personali facoltative che lo studente potrà esibire in sede di esame orale e che varranno una valutazione accessoria (+3/-3 punti) sul voto dello scritto.
La prova pratica di gruppo (max 3 persone) sarà facoltativa ed è volta all'accertamento delle capacità di applicare i concetti elaborati a lezione all'interno di un progetto complesso ed organico (es. progetto di un riduttore di velocità e del relativo carico), di utilizzare gli strumenti di progettazione (es. codici di calcolo) e di collaborare proficuamente all'interno di un gruppo di lavoro. Concorreranno alla formazione del voto della prova pratica la correttezza metodologica, e dei risultati numerici, la chiarezza e la completezza espositiva e la qualità generale dell'elaborato.
Il voto finale è composto per 1/3 dal voto della prova scritta, per 1/3 dal voto della prova pratica e da 1/3 dal voto della prova orale. In mancanza di prova pratica il voto sarà composto per 1/2 dal voto della prova scritta e da 1/2 dal voto della prova orale.

Testi adottati

- Juvinall, Marshek - Fondamenti di costruzione di macchine - Editore: CittàStudi
- Giovannozzi, Costruzione di macchine, Patron

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali in aula, presentazioni con illustrazioni grafiche. Lavori individuali. Esercitazioni in aula. A distanza: moodle, google docs.

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni è facoltativa. Tuttavia è consigliato seguire le lezioni in aula o in modalità a distanza laddove prevista.

Bibliografia

- Timoshenko - Strength of Materials, Part I and II - D. Van Nostrand Company
- Henriot, Ingranaggi, trattato teorico e pratico, Vol. I con Tavole, 2a Ed., Tecniche Nuove, Milano

15683 - TECNOLOGIE MECCANICHE

GIANLUCA RUBINO

Primo Semestre 9ING-IND/16ITA

Obiettivi formativi

"Lo studente dovrà acquisire accurate conoscenze relativamente alle principali tecnologie ed ai sistemi di lavorazione adottati in modo diffuso nel settore industriale. In particolare dovrà sviluppare la capacità di analizzare le tecnologie di lavorazione, scegliere le tecnologie più adatte, scegliere utensili di lavorazione, definire i parametri di lavorazione e definire un ciclo di lavorazione. Risultati dell'apprendimento attesi:
1) Conoscenza e capacità di comprensione:
Conoscenza delle diverse tipologie di lavorazione e dei relativi ambiti di applicazione.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Conoscenza delle principali problematiche dei diversi processi di produzione con la relativa individuazione delle relazioni materia-processo-prodotto.
3) Autonomia di giudizio:
previsione del comportamento meccanico in funzione della tecniche di fabbricazione utilizzata
4) Abilità comunicative:
Dimensionamento di massima di semplici lavorazioni di fabbricazione
5) Capacità di apprendimento:
Condizione di successo nell’apprendimento è la capacità di ricostruire in modo autonomo, senza ripetizioni mnemoniche, le nozioni di base dei diversi processi produttivi di componenti meccanici
"

Scheda Docente

Programma del corso

Richiami sui materiali metallici. Caratterizzazione Meccanica e Tecnologica in funzione della lavorabilità dei materiali metallici.
Processi di fabbricazione mediante fusione. Processi di formatura: in terra, in conchiglia, sotto vuoto, pressofusione, centrifuga, a cera persa. Colata: in lingottiera e continua. Solidificazione e struttura finale delle leghe. Il ritiro. La solidificazione direzionale. Dimensionamento dei sistemi di alimentazione. Raggio d'azione delle materozze. Raffreddatori. Tensioni termiche di ritiro e residue. Tolleranze di processo. Sovrametalli. Aspetti tecnico-economici dei processi di fonderia.
Lavorazione per deformazione plastica. Comportamento plastico dei metalli. Criteri di plasticità. Deformazione permanente. Lavoro di deformazione. Fucinatura e stampaggio: generalità, forze, lavoro, macchine. Laminazione: generalità, elementi di calcolo sulla laminazione, lunghezza di laminazione, condizioni di imbocco, velocità di laminazione, sezione neutra, forze di laminazione, momento torcente e potenza, pressione di laminazione, allargamento dei laminati piatti, laminazione di profilati, struttura delle macchine. Estrusione: generalità, matrici per estrusione, forze di estrusione. Trafilatura: generalità, forze di trafilatura, lavoro, trafile.
Lavorazioni per asportazione di truciolo. Angoli di taglio e rappresentazione unificata degli utensili. Formatura del truciolo. Meccanica del taglio. Forze e potenze di lavorazione. Parametri di lavorazione. Temperatura di taglio. Usura degli utensili: criteri di usura, durata degli utensili, legge di Taylor. Ottimizzazione dei parametri di taglio. Classificazione delle lavorazioni per asportazione di truciolo. La tornitura: struttura delle macchine, tipi di lavorazione, attrezzature, sezione del truciolo, forze e potenze di taglio, rugosità. La foratura: struttura delle macchine, tipi di punte, angoli di spoglia reali.
Saldature. Saldature autogene ed eterogenee, saldatura a fiamma ossiacetilenica, saldatura ad arco, atmosfera controllata, resistenza. Saldature con tecniche non convenzionali. Difettosità e frattura dei giunti saldati. Caratteristiche meccaniche dei giunti saldati.

Modalità Esame

Un esame scritto, con 6 domande di teoria e 3 esercizi le cui singole risposte danno luogo all'ammissione all'esame orale. Chi consegue una valutazione positiva, almeno di 15 su 30, è ammesso all'esame orale (obbligatorio per il superamento dell'esame complessivo).
All'esame orale si parte con la discussione sullo scritto, con un successivo accertamento della preparazione anche sulle altre parti del programma. Normalmente l'esame orale avviene dopo una due o tre giorni dal superamento dell'esame scritto.
L'esame tende a verificare che lo studente abbia acquisito dimestichezza con i processi di fabbricazione di componenti in metallo e, a tal fine, vengono poste anche domande su ipotetici cicli di fabbricazione di componenti meccanici reali, non necessariamente trattati a lezione nello specifico, la cui interpretazione da parte dello studente dimostra quindi il grado di dimestichezza acquisita con i processi di fabbricazioni e le caratteristiche meccaniche derivanti dal ciclo di produzione.

Testi adottati

F. Gabrielli, R. Ippolito, F. Micari, Analisi e tecnologia delle lavorazioni meccaniche, editore McGraw-Hill Companies.

F. Giusti, M. Santochi, Tecnologia Meccanica e studi di Fabbricazione, editore Ambrosiana Milano.

Serope Kalpakjian, Manufacturing Engineering and Technology, editore Addison-Wesley Publishing Company.

Appunti dalle lezioni.

Modalità di svolgimento

Il corso è diviso in 64 ore di lezioni frontali e 8 ore di esercitazione in aula. Le nozioni teoriche sono illustrate agli studenti durante le lezioni frontali, tramite supporti audio-visivi e la lavagna. Durante le esercitazioni lo studente applicherà le nozioni teoriche a casi studio inerente alle tematiche affrontate durante il corso.

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni è facoltativa. Tuttavia è consigliato seguire le lezioni in aula o in modalità a distanza laddove prevista.

Bibliografia

F. Gabrielli, R. Ippolito, F. Micari, Analisi e tecnologia delle lavorazioni meccaniche, editore McGraw-Hill Companies.

F. Giusti, M. Santochi, Tecnologia Meccanica e studi di Fabbricazione, editore Ambrosiana Milano.

Serope Kalpakjian, Manufacturing Engineering and Technology, editore Addison-Wesley Publishing Company.

Appunti dalle lezioni.

GRUPPO 1 - ESAMI A SCELTA - -- -
ECONOMIA AZIENDALE

VINCENZO SFORZA

6SECS-P/07ita

Obiettivi formativi

"OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso intende fornire i concetti e il linguaggio di base utili ad interpretare i fenomeni economico-aziendali al fine di comprendere il ruolo, le caratteristiche, le modalità di funzionamento delle aziende nella loro interazione con l’ambiente esterno e le diverse modalità di organizzazione interna. Nella sezione applicativa saranno fornite le conoscenze di base per individuare gli effetti economici e finanziari delle scelte aziendali. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di comprendere le tematiche di base dell'economia aziendale che gli consentiranno di leggere documenti o a partecipare a dibattiti a contenuto aziendale

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
A conclusione del corso lo studente avrà acquisito le conoscenze di base relative ai modelli interpretativi utili per valutare le dinamiche d’azienda nelle sue condizioni interne e nelle relazioni con l’ambiente esterno

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Lo studente sarà in grado di riconoscere le varie tipologie di aziende, comprendere e valutare in modo critico i ruoli delle persone che vi operano e identificare le parti che ne costituiscono la struttura. Inoltre, lo studente sarà in grado di quantificare l'effetto che le principali operazioni di gestione hanno sul capitale, sul risultato di periodo e sugli equilibri interni

AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Al termine del corso lo studente sarà in grado di comprendere l'azienda e il suo funzionamento nonché l'opportunità di intraprendere determinate operazioni di gestione in relazione agli effetti che queste possono avere sulla composizione qualitativa e quantitativa del capitale e del risultato di periodo e, più in generale, sugli equilibri interni

ABILITÀ COMUNICATIVE
Al termine del corso lo studente avrà acquisito un’attitudine all’analisi dei problemi aziendali, capacità relazionali e di espressione scritta e orale, con un linguaggio appropriato per discutere i temi trattati con i diversi interlocutori

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
Lo studente acquisirà le competenze sopra citate mediante un corretto approccio allo studio individuale e uno sviluppo guidato di esercitazioni e casi aziendali

"

MARKETING

BARBARA AQUILANI

6SECS-P/08ita

Obiettivi formativi

"Il Corso si pone l'obiettivo di analizzare la tematica del marketing partendo dalle modalità e caratteristiche della strategia fino agli aspetti operativi.
L'analisi del marketing nei suoi aspetti strategici ed operativi sarà articolata partendo dalla conoscenza del consumatore fino ad arrivare alla predisposizione del piano di marketing.
Lo studente dovrà essere in grado di:
1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): conoscere e comprendere le dinamiche del marketing e come il management può pianificare accuratamente le sue leve operative;
2) Conoscenze e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding): applicare praticamente le conoscenze acquisite per elaborare piani di marketing;
3) Autonomia di giudizio (making judgments): avere autonomia di giudizio e capacità di applicare in maniera indipendente e originale metodologie e strumenti del marketing;
4) Abilità comunicative (communication skills): saper comunicare le conoscenze acquisite anche attraverso esercitazioni e project work di confronto con gli altri colleghi;
5) Capacità di apprendere (learning skills): apprendere un metodo di analisi critica e applicazione degli strumenti di marketing."

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso, dopo aver inserito l'attività di marketing management nel contesto delle attività dell'impresa, affronta le tematiche relative al marketing strategico (comportamento del consumatore, segmentazione, ricerche di mercato, strategie di copeertura del mercato, analisi SWOT, ecc.) per poi passare alla disamina delle attività relative al marketing operativo, esaminando le strategie e le politiche legate alle singole componenti del marketing-mix (prodotto, prezzo, distribuzione, promozione) che l'impresa stessa deve mettere in atto per poter conseguire i suoi obiettivi di marketing.

Modalità Esame

La prova scritta consiste in tre domande aperte sul programma del corso volte ad accertare l’apprendimento delle strategie e delle operations di marketing. La prova deve essere completata in un'ora di tempo.
La prova orale é a scelta dello studente nel caso voglia integrare il voto dell'esame scritto. La scelta di sostenere la prova orale é fatta dallo studente dopo che il docente ha comunicato l'esito del compito scritto.
L’esame si considera superato quando il voto conseguito allo scritto è di almeno 18/30 corrispondente ad una conoscenza sufficiente della materia. Se non viene raggiunta questa votazione minima lo studente dovrà ripetere l'intero esame e non potrà vedersi riconosciuti i punti conseguiti con la prova pratica.

Testi adottati

J. Paul Peter, James H. jr. Donnelly, Carlo Alberto Pratesi, L. Principato (a cura di), Marketing, McGraw-Hill, V o VI edizione.

Modalità di frequenza

La frequenza non é obbligatoria.

Bibliografia

J. Paul Peter, James H. jr. Donnelly, Carlo Alberto Pratesi, L. Principato (a cura di), Marketing, McGraw-Hill, V o VI edizione.

GESTIONE DELLA PRODUZIONE E DELLA QUALITA'

ENRICO MARIA MOSCONI

6SECS-P/13ita

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire i concetti base di gestione operativa sia nell'ottica delle tecniche lean sotto l'aspetto del valore aggiunto generato dai processi. Il corso fornisce elementi per una visione strategica delle tecnologie e strumenti per valutarne le possibili opzioni di implementazione e sviluppo nei processi in termini economici. Nello specifico il corso mira a fornire conoscenza e capacità di comprensione delle basi di caratterizzazione dei processi produttivi di beni e servizi e della Gestione operativa- Conoscenze e capacità di comprensione applicate alle tipologie di processo e programmazione. Autonomia di giudizio e analisi critica delle materie trattate. Abilità comunicative nella presentazione dei temi e progetti inerenti al corso. Capacità di apprendere i principi base dei metodi e tecniche degli argomenti trattati.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE APPLICATA AI PROCESSI INDUSTRIALI

ANDREA ZINGONI

6ING-INF/05ita

Obiettivi formativi

"Negli ultimi 10 anni, l’intelligenza artificiale (IA) si è affermata in modo dirompente all’interno del panorama scientifico, come una tecnologia in grado di risolvere in modo “semplice” problemi precedentemente considerati insormontabili, fino ad arrivare a coinvolgere molti aspetti della nostra vita quotidiana. Ciononostante, ad oggi, non sono in molti a sapere cosa sia veramente l’IA, anche in ambiti scientifico-tecnologici, dove spesso viene utilizzata senza capirne a fondo le potenzialità, i risultati ottenuti e i rischi.
Il corso ha l’obiettivo di far conoscere e comprendere approfonditamente agli studenti questa tecnologia, dalla sua definizione e i suoi utilizzi, agli aspetti, sia teorici che pratici, che la contraddistinguono. Al superamento del corso, gli studenti non solo sapranno utilizzare le tecniche e i modelli più efficienti di IA, ma saranno anche in grado di capirle in profondità e saperle interpretare.
Dopo una prima parte dedicata all’approfondimento degli aspetti teorici di probabilità e statistica che soggiacciono all’IA, seguirà una seconda parte in cui verranno introdotte le basi dell’intelligenza artificiale, insieme ad alcuni degli strumenti digitali attualmente a disposizione per un suo utilizzo operativo. Questa sarà a sua volta suddivisa in due parti, la prima inerente alle tecniche e agli algoritmi di machine learning e la seconda alle reti neurali e al deep learning.
Durante il corso, saranno tenuti anche alcuni seminari da esperti del settore, provenienti sia dall’ambito della ricerca che da quello dell’industria, per mostrare agli studenti alcune delle realtà attuali che fanno uso massiccio dell’analisi dati.

Gli obbiettivi formativi attesi sono:
1) la conoscenza dei contenuti del corso (descrittore di Dublino n°1);
2) la capacità di applicare tale conoscenza a problematiche reali (descrittore di Dublino n°2);
3) l’autonomia di giudizio nel proporre approcci opportuni nella risoluzione dei problemi (descrittore di Dublino n°3);
4) la capacità di esporre con proprietà di linguaggio problemi e soluzioni inerenti alle tematiche trattate nel corso (descrittore di Dublino n°4);
5) lo sviluppo di capacità logico-deduttive che favoriscano l’autovalutazione e l’autoapprendimento (descrittore di Dublino n°5).
"

INGEGNERIA DELL'INDUSTRIA AGROALIMENTARE E BIOTECNOLOGICA

MARCELLO FIDALEO

6AGR/15ita

Obiettivi formativi

"Obiettivi formativi: fornire le conoscenze per la descrizione dei fenomeni alla base delle tecnologie alimentari e delle biotecnologie ed il loro inquadramento nello schema di approccio delle “Operazioni Unitarie”.
Risultati di apprendimento attesi:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: sviluppare la conoscenza dei principi alla base delle operazioni unitarie, delle principali operazioni unitarie e delle apparecchiature corrispondenti.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper realizzare lo schema a blocchi dei processi e utilizzare metodi quantitativi di computo per la risoluzione di esercizi relativi a sistemi alimentari e biotecnologici, con particolare riferimento a bilanci di materia ed energia macroscopici.
3) Autonomia di giudizio: saper raccogliere, selezionare e valutare in maniera autonoma le informazioni necessarie per l’analisi e la risoluzione di problemi relativi alle operazioni unitarie in ambito alimentare e biotecnologico;
4) Abilità comunicative: saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni relative alle operazioni unitarie dell’industria alimentare e biotecnologica a interlocutori specialisti e non specialisti;
5) Capacità di apprendimento: sviluppare quelle capacità di apprendimento che consentano di continuare a studiare in modo autonomo o parzialmente guidato le operazioni unitarie."

Scheda Docente

Programma del corso

Reologia dei prodotti alimentari e biotecnologici. Trasporto dei fluidi alimentari nelle tubazioni. Cinetica di distruzione microbica e di danno termico. Bilanci macroscopici di materia in condizioni stazionarie e non stazionarie. Bilancio di energia. Applicazioni del bilancio macroscopico di materia e di energia a sistemi alimentari e biotecnologici. Trasferimento di materia. Trasferimento di calore in condizioni non stazionarie (curva di penetrazione del calore). Scambiatori di calore per l’industria alimentare e biotecnologica. Trattamenti termici e relative apparecchiature. Concentrazione per evaporazione.

Modalità Esame

L'esame finale consiste in una prova prova orale costituita da tre domande e/o esercizi sugli argomenti trattati. La verifica accerterà: le conoscenze di base relative alle operazioni unitarie e alle corrispondenti apparecchiature; la capacità di realizzare schemi a blocchi dei processi e utilizzare metodi quantitativi di computer per la risoluzione di problemi del settore alimentare; la capacità di saper raccogliere, selezionare e valutare in maniera autonoma le informazioni necessarie per l’analisi e la risoluzione di problemi; le abilità comunicative; le capacità di apprendimento in maniera autonoma o parzialmente guidata. Ogni esercizio/domanda verrà valutato con un punteggio compreso tra 0 e 10. Il voto finale della prova orale sarà dato dalla somma dei punteggi dei singoli esercizi/domande.

Testi adottati

R. Paul Singh, Dennis R. Heldman. Principi di Tecnologia Alimentare. Casa Editrice Ambrosiana.

Modalità di svolgimento

Il corso è organizzato in 24 lezioni frontali della durata di due ore ciascuna.

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni è facoltativa. Tuttavia è consigliato seguire le lezioni in aula o in modalità a distanza laddove prevista.

Bibliografia

P. Masi. Ingegneria alimentare. Modelli predittivi della tecnologia alimentare. Doppiavoce.
P. Masi. Esercitazioni di ingegneria alimentare. Guida alla risoluzione dei problemi. Doppiavoce.
Dario Friso, Mario Niero. Operazioni Unitarie dell’Ingegneria Alimentare. Modelli Fisici e Matematici, Macchine e Impianti. Cleup, 2010.
Claudio Peri, Bruno Zanoni. Manuale di Tecnologie Alimentari I-IV. CUSL.
Carlo Pompei. Operazioni unitarie della tecnologia alimentare. Casa Editrice Ambrosiana.

119634 - SISTEMI ENERGETICI

FULVIO PAOLO BUZZI

Secondo Semestre 9ING-IND/08ita

Obiettivi formativi

"Basandosi sui fondamenti termodinamici della Fisica Tecnica, il corso fornisce allo studente gli strumenti elementari di analisi, progettazione ed esercizio dei sistemi energetici e dei loro componenti principali

Risultati apprendimento:
Conoscenza degli impianti per la produzione di energia elettrica e dell'effetto delle condizioni operative reali.
Conoscenza del sistema elettrico nazionale e delle modialità di esercizio degli impianti.
Capacità di definire vantaggi e criticità dei sistemi di conversione di energia.
Capacità di calcolare le prestazioni dei sistemi energetici presentati.
Capacità di valutare e confrontare le tecnologie di conversione energetica a fonte fossile e rinnovabile
Competenze trasversali:
Capacità di comunicare efficacemente in forma scritta e orale, adattamento della propria comunicazione al contesto, utilizzo di fonti e ausili di varia natura, pensiero critico, capacità di utilizzare, elaborare e valutare informazioni."

15838 - ESAME A SCELTA DELLO STUDENTE

Secondo Semestre 6ita
15837 - ESAME A SCELTA DELLO STUDENTE

Secondo Semestre 6ita
18311 - IMPIANTI MECCANICI

ILARIA BAFFO

Secondo Semestre 6ING-IND/17ITA

Obiettivi formativi

"1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding);
L’insegnamento si propone l’obiettivo di trasferire le conoscenze basilari dei sistemi di produzione industriale attraverso la loro classificazione e identificazione, la definizione dei modelli organizzativi, l’individuazione delle problematiche gestionali e progettuali. I risultati attesi sono relativi alla capacità da parte dello studente di effettuare un dimensionamento di un semplice impianto dal punto di vista tecnico ed economico.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding);
L’insegnamento si propone l’obiettivo di trasferire gli strumenti utili alla risoluzione di problemi connessi alla progettazione, dimensionamento e gestione di un industriale. I risultati attesi sonno la comprensione delle tecniche applicate a casi di studio reali.
3) Autonomia di giudizio (making judgements);
L’acquisizione di una autonomia di giudizio è conseguenza dell'impostazione didattica dell’intero corso di studio, in cui la formazione teorica è accompagnata da esempi, applicazioni, esercitazioni, sia pratiche che teoriche, singole e di gruppo, che abituano lo studente a prendere decisioni, ed a riuscire a giudicare e prevedere l’effetto delle proprie scelte.
4) Abilità comunicative (communication skills);
Lo studente durante tutto il corso è chiamato ad esporre i concetti acquisiti proprio al fine di sviluppare abilità comunicative attraverso la presentazione di project work, di esercizi risolti su casi studio proposti dal docente. Lo sviluppo dell’abilità comunicativa prevede l’acquisizione e l’utilizzo della terminologia tecnica propria della materia.
5) Capacità di apprendere (learning skills)
L’insegnamento prevede il trasferimento della pratica ingegneristica relativamente a:
(i) risolvere problemi di dimensionamento di un impianto industriale completo degli impianti di movimentazione, produzione e stoccaggio, combinando teoria e pratica;
(ii) riconoscere i diversi impianti produttivi attraverso la conoscenza delle classificazioni presenti in letteratura;
(iii) riconoscere le variabili decisionali maggiormente influenti per la determinazione delle decisioni relativi agli impianti produttivi, di movimentazione e di stoccaggio.
"

15836 - PROVA FINALE

Secondo Semestre 3ITA
GRUPPO 1 - ESAMI A SCELTA - -- -
COMPLEMENTI DI CINEMATICA E DINAMICA

GABRIELE LIUZZO

6ING-IND/13ita

Obiettivi formativi

"Obbiettivi Formativi (secondo i descrittori di Dublino):
L’insegnamento di “Complementi di Cinematica e Dinamica” introdurrà gli allievi ingegneri ai principi e metodi della Meccanica Applicata alle Macchine al fine di acquisire conoscenza delle leggi fondamentali che regolano il funzionamento dei dispositivi meccanici e delle macchine.
L’obbiettivo sarà fornire agli allievi la capacità di scomposizione delle macchine in componenti elementari costituiti da corpi rigidi, dare gli strumenti per saper descrivere ed analizzare criticamente la cinematica, le azioni statiche e dinamiche che agiscono nei sistemi meccanici ed il moto che ne consegue. Fornire le conoscenze delle modalità di verifica e progettazione di meccanismi piani e spaziali per la comprensione del funzionamento dei principali organi di macchine. Munire gli allievi ingegneri degli elementi base che costituiscono il minimo teorico per la modellazione e l'analisi del funzionamento di una macchina.

Risultati di apprendimento attesi
- Conoscenza e Capacità di Comprensione:
L’insegnamento si propone di fornire le conoscenze di Cinematica e Dinamica finalizzate all’'impostazione, simulazione e valutazione atti alla progettazione e modellizzazione di sistemi meccanici.
- Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione:
Lo studente sarà in grado di:
a) Proporre ed interpretare i risultati di soluzioni progettuali.
b) Eseguire l’analisi della struttura cinematica e dei gradi di libertà di meccanismi, identificando le catene cinematiche vincolate incorporate in sistemi ingegneristici più grandi.
c) Calcolare velocità ed accelerazioni, mediante analisi cinematica, in meccanismi articolati attraverso metodi analitici e numerico-computazionali riconoscendo problemi diretti e inversi.
d) Applicare procedure analitiche e numerico-computazionali al fine di risolvere problemi di progettazione cinematica (sintesi cinematica) di meccanismi.
e) Impostare e simulare modelli meccanici sapendo pianificare, implementare e correggere strumenti di progettazione assistita da calcolatore per l’analisi della cinematica e della dinamica di sistemi meccanici vincolati utilizzando metodi di integrazione e soluzione numerica.
f) Saper sintetizzare ed analizzare modelli lineari a gradi di libertà multipli per l’analisi delle vibrazioni nei sistemi meccanici.

- Autonomia di Giudizio:
Lo studente sarà in grado di eseguire l’impostazione e l’esame critico di modelli e delle relative simulazioni.
- Abilità Comunicative:
Essere in grado di esporre i risultati dell'attività di sviluppo di modelli e loro analisi inerenti ai sistemi meccanici utilizzando metodi verbali, scritti ed elettronici (software di calcolo).
- Capacità di Apprendimento:
La capacità di apprendimento verrà sviluppata tramite il coinvolgimento attivo degli studenti attraverso discussioni orali in aula ed esercizi progettuali guidate su temi specifici inerenti al corso.
Inoltre, tale capacità verrà stimolata e verificata attraverso l’assegnazione di esercitazioni progettuali, da svolgere anche mediante l’utilizzo del calcolatore, che solidificheranno l’apprendimento dei concetti fondamentali spronando gli allievi ingegneri a cimentarsi nella verifica e nel dimensionamento di reali sistemi meccanici."

Scheda Docente

Programma del corso

- Introduzione alla disciplina e studio della meccanica applicata alle macchine.
- Definizione di macchina, meccanismo, membro e coppia cinematica
- Coppie cinematiche
- Cinematica dei meccanismi piani (analisi di posizione, velocità ed accelerazione)
- Dinamica dei sistemi meccanici
- Analisi alle oscillazioni libere
- Analisi delle vibrazioni (analisi full transient)
- Esercizi al calcolatore e software per le analisi del movimento

Modalità Esame

L'esame consisterà in un orale. Per chi desidera è possibile presentare un progetto entro i termini previsti dal docente, meritorio di extravalutazione sul voto finale ottenuto dalla parte orale.

Testi adottati

- Callegari M., Fanghella P., Pellicano F., "Meccanica applicata alle macchine", Ed Città Studi (Testo di riferimento)
- Belfiore N.P., Di Benedetto A., Pennestrì E., "Fondamenti di Meccanica Applicata alle Macchine", Ed Casa Editrice Ambrosiana (Testo consigliato per approfondimento)

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria, ma consigliata

GRUPPO OPZIONALE - ALTRE ATTIVITà - -- -
ULTERIORI ATTIVITA' FORMATIVE6ita
ULTERIORI ATTIVITA' FORMATIVE3ita
LABORATORIO DI MODELLAZIONE DI SISTEMI ENERGETICI3ING-IND/08ita

Obiettivi formativi

"Basandosi sui fondamenti termodinamici della Fisica Tecnica, il corso fornisce allo studente gli strumenti elementari di analisi, progettazione ed esercizio dei sistemi energetici e dei loro componenti principali

Risultati apprendimento:
Conoscenza degli impianti per la produzione di energia elettrica e dell'effetto delle condizioni operative reali.
Conoscenza del sistema elettrico nazionale e delle modialità di esercizio degli impianti.
Capacità di definire vantaggi e criticità dei sistemi di conversione di energia.
Capacità di calcolare le prestazioni dei sistemi energetici presentati.
Capacità di valutare e confrontare le tecnologie di conversione energetica a fonte fossile e rinnovabile
Competenze trasversali:
Capacità di comunicare efficacemente in forma scritta e orale, adattamento della propria comunicazione al contesto, utilizzo di fonti e ausili di varia natura, pensiero critico, capacità di utilizzare, elaborare e valutare informazioni."

CORSO DI INGLESE AVANZATO3ita

Obiettivi formativi

"OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso si rivolge agli studenti in possesso delle conoscenze avanzate della grammatica e del lessico della lingua inglese e mira al consolidamento delle stesse e allo sviluppo delle abilità e competenze linguistiche e comunicative di livello intermedio (livello B2 nel Common European Framework of Reference for Languages - CEFR).

RISULTATI ATTESI:
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
- capire testi scritti di uso corrente legati alla sfera quotidiana o al lavoro;
- capire la descrizione di avvenimenti, di sentimenti e di desideri contenuta in lettere personali;
- capire gli elementi principali in un discorso chiaro in lingua standard su argomenti familiari;
- comunicare in inglese le attività abitudinarie che richiedono un semplice scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni, o riguardanti la vita quotidiana;
- descrivere, collegando semplici espressioni, esperienze ed avvenimenti, i propri sogni, le proprie speranze e ambizioni;
- motivare e spiegare brevemente opinioni e testi, anche di argomento scientifico;
- scrivere testi semplici e coerenti su argomenti noti o di proprio interesse;
- scrivere brevi lettere personali esponendo esperienze e impressioni e brevi storie a partire da input e/o indicazioni."

LABORATORIO DI FLUIDODINAMICA

STEFANO MELONI

3ING-IND/06ita

Obiettivi formativi

"Risultati dell'apprendimento attesi:
- Conoscenza e capacità di comprensione: sviluppare la conoscenza generale della fluidodinamica applicata, sia dal punto di vista numerico che sperimentale
- Capacità di applicare conoscenza e comprensione: avere una corretta conoscenza delle molteplici applicazioni fluidodinamiche e delle tecniche di analisi dati
- Autonomia di giudizio: sviluppare la capacità critica di analisi ed essere in grado di risolvere problemi nuovi, riguardanti vari aspetti della fluidodinamica applicata
- Abilità comunicative: discutere sulle implicazioni di concetti presentati a lezione e sui possibili interrogativi che possono emergere dai vari esperimenti o simulazioni.
- Capacità di apprendimento: essere in grado di approfondire autonomamente le proprie conoscenze e saper affrontare autonomamente problemi ingegneristici nel campo della fluidodinamica."

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso fornisce una formazione pratica sulle metodologie sperimentali e numeriche applicate alla fluidodinamica. I principali argomenti trattati sono:

Introduzione alla fluidodinamica sperimentale e computazionale.
Misura di pressione, velocità e portata.
Tecniche di visualizzazione del flusso e prove in galleria del vento.
Acquisizione ed elaborazione dei dati e analisi dell’incertezza.
Fondamenti di CFD: griglie di calcolo, condizioni al contorno e discretizzazione numerica.
Simulazione numerica di semplici flussi laminari e turbolenti.
Post-processing, confronto con i dati sperimentali e validazione dei risultati numerici.

Il corso prevede esercitazioni pratiche e un progetto finale che integra misure sperimentali e simulazioni numeriche.

Modalità Esame

Discussione orale del progetto svolto

Testi adottati

Dispense a cura del docente

Modalità di frequenza

La frequenza è obbligatoria

Obiettivi formativi

"A) OBIETTIVI FORMATIVI
Fornire gli strumenti analitici di base, per capire il funzionamento del sistema economico-finanziario ed il ruolo di famiglie, imprese, Stato, banche e resto del mondo, presentando la scienza economica come una scienza sociale caratterizzata da una pluralità di posizioni teoriche.
B) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1. Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere le teorie e politiche economiche per comprendere le principali questioni dell’economia contemporanea.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: apprendimento degli strumenti elementari per valutare le principali criticità e opportunità di un’economia.
3. Autonomia di giudizio: saper individuare le principali relazioni del sistema economico per coglierne la logica e spiegarla secondo i diversi approcci teorici e con una capacità critica.
4. Abilità comunicative: imparare il rigore analitico con l’uso di formule e grafici e con l’illustrazione di nessi logici.
5. Capacità di apprendimento: condizione di successo nell’ apprendimento è la capacità di ricostruire in modo autonomo e critico le nozioni introduttive di economia politica."

Obiettivi formativi

"OBIETTIVI FORMATIVI: L'insegnamento sarà orientato alla risoluzione di problemi, all'analisi ed alla valutazione dei rischi, alla pianificazione di idonei interventi di prevenzione e protezione, ponendo attenzione all'approfondimento in ragione dei differenti livelli di rischio.

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI

1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge andunderstanding):
Consentirà l'acquisizione di conoscenze/abilità per: - individuare i pericoli e valutare i rischi presenti negli ambienti di lavoro, compresi i rischi ergonomici e stress-lavoro correlato; - individuare le misure di prevenzione e protezione specifiche per il comparto, compresi i DPI, in riferimento alla specifica natura del rischio e dell'attività lavorativa; - contribuire ad individuare adeguate soluzioni tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza per ogni tipologia di rischio.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding); possibilità di applicare le conoscenze in tutti gli ambienti lavorativi, con comprensione dei termini tecnici e normativi della sicurezza sul lavoro. Inoltre capacità nel gestire sia una progetti formativi che valutazioni tecniche.
3) Autonomia di giudizio (making judgements); Capire se le impostazioni tecniche e/o legislative sono state realizzate a regola d'arte all'interno della azienda, e saper gestire le non conformità presenti sia da un punto di vista tecnico che giuridico.
4) Abilità comunicative (communication skills); Capacità di relazionarsi anche tramite la progettazione di percorsi formativi adeguati.
5) Capacità di apprendere (learning skills): verificare l'apprendimento anche tramite work group su specifici argomenti.
"

Obiettivi formativi

"L’obiettivo fondamentale del corso di Laboratorio di Scienza dei Materiali è quello di fornire allo studente una conoscenza dei metodi di laboratorio utili per la caratterizzazione dei materiali di interesse dell'ingegneria industriale, quali metalli e leghe, compositi, polimeri.
I risultati di apprendimento attesi sono:
1) conoscere le definizioni delle principali grandezze in spettroscopia e in microscopia ottica ed elettronica;
2) conoscere i principi e le applicazioni delle tecniche trattate: spettroscopia, microscopia ottica ed elettronica, prove meccaniche, misure di durezza, angolo di contatto e altre proprietà superficiali;
3) comprendere il significato di proprietà superficiali e strutturali dei materiali;
4) comprendere il funzionamento di strumenti di laboratorio per la caratterizzazione dei materiali e delle loro proprietà chimico-fisiche e di superficie
5) comprendere il significato dei risultati sperimentali ottenuti con le suddette tecniche
6) saper applicare le conoscenze acquisite allo studio si uno specifico materiale tra quelli trattati nel corso
7) autonomia di giudizio nella scelta del metodo di analisi più adeguato per una certa tipologia di materiale
8) abilità comunicative nel presentare i temi trattati
9) le capacità di apprendimento sono valutate durante le prove pratiche che si svolgono nell'ambito del Corso"

Scheda Docente

Programma del corso

Tecniche spettroscopiche per lo studio dei materiali metallici. Caratterizzazione delle leghe. Metodi spettroscopici per lo studio dei materiali polimerici.
Tecniche di microscopia ottica ed elettronica per lo studio di materiali metallici.
Valutazione della durabilità di materiali polimerici attraverso prove di invecchiamento artificiale.
Misure di colore per la valutazione delle proprietà superficiali dei materiali e delle possibili variazioni dovute all'esposizione a fattori ambientali.

Modalità Esame

L'esame si basa su un test scritto che verte sull’intero programma del corso ed è volto a valutare l’idoneità al conseguimento dei 3 CFU previsti dal corso.
Per essere ammessi è obbligatoria la prenotazione on-line tramite il portale di Ateneo.
Il test è costituito da 15 domande di cui 10 a risposta multipla e 5 aperte. Le domande sono tratte da un gruppo di domande (circa 120) fornite agli studenti alla fine del corso.
Si considera superato l'esame se vengono date un minimo di 6 risposte esatte sulle 10 a risposta multipla e un minimo 3 su quelle aperte.

Testi adottati

William F. Smith, Javad Hashemi, Scienza e tecnologia dei materiali. con eserciziario, McGraw Hill, 2016
A. Napoli, C. Pelosi, V. Vinciguerra, Principi di analisi spettroscopica, Aracne editrice, Roma, 2016
Dispense fornite dal docente su piattaforma Moodle

Modalità di svolgimento

Il corso prevede esercitazioni in aula su presentazioni relative alle strumentazioni utilizzate per la caratterizzazione dei principali materiali di interesse nella scienza dei materiali. È previsto l'uso di tecniche spettroscopiche portatili per caratterizzare leghe metalliche e materiali polimerici.
Ore dedicate alla didattica frontale, necessarie per spiegare i principi teorici e di funzionamento degli strumenti utilizzati nella parte pratica: 8.
Ore dedicate alle esercitazioni pratiche in aula: 16

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni è facoltativa. Tuttavia è consigliato seguire le esercitazioni pratiche in aula o in modalità a distanza laddove prevista

Bibliografia

William F. Smith, Javad Hashemi, Scienza e tecnologia dei materiali, con eserciziario, McGraw Hill, 2016
William D. Callister Jr., David G. Rethwisch. Scienza ed Ingegneria dei Materiali, EdiSES, Napoli, ed. 2019

Obiettivi formativi

"OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso intende fornire i concetti e il linguaggio di base utili ad interpretare i fenomeni economico-aziendali al fine di comprendere il ruolo, le caratteristiche, le modalità di funzionamento delle aziende nella loro interazione con l’ambiente esterno e le diverse modalità di organizzazione interna. Nella sezione applicativa saranno fornite le conoscenze di base per individuare gli effetti economici e finanziari delle scelte aziendali. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di comprendere le tematiche di base dell'economia aziendale che gli consentiranno di leggere documenti o a partecipare a dibattiti a contenuto aziendale

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
A conclusione del corso lo studente avrà acquisito le conoscenze di base relative ai modelli interpretativi utili per valutare le dinamiche d’azienda nelle sue condizioni interne e nelle relazioni con l’ambiente esterno

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Lo studente sarà in grado di riconoscere le varie tipologie di aziende, comprendere e valutare in modo critico i ruoli delle persone che vi operano e identificare le parti che ne costituiscono la struttura. Inoltre, lo studente sarà in grado di quantificare l'effetto che le principali operazioni di gestione hanno sul capitale, sul risultato di periodo e sugli equilibri interni

AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Al termine del corso lo studente sarà in grado di comprendere l'azienda e il suo funzionamento nonché l'opportunità di intraprendere determinate operazioni di gestione in relazione agli effetti che queste possono avere sulla composizione qualitativa e quantitativa del capitale e del risultato di periodo e, più in generale, sugli equilibri interni

ABILITÀ COMUNICATIVE
Al termine del corso lo studente avrà acquisito un’attitudine all’analisi dei problemi aziendali, capacità relazionali e di espressione scritta e orale, con un linguaggio appropriato per discutere i temi trattati con i diversi interlocutori

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO
Lo studente acquisirà le competenze sopra citate mediante un corretto approccio allo studio individuale e uno sviluppo guidato di esercitazioni e casi aziendali

"

Obiettivi formativi

"Il Corso si pone l'obiettivo di analizzare la tematica del marketing partendo dalle modalità e caratteristiche della strategia fino agli aspetti operativi.
L'analisi del marketing nei suoi aspetti strategici ed operativi sarà articolata partendo dalla conoscenza del consumatore fino ad arrivare alla predisposizione del piano di marketing.
Lo studente dovrà essere in grado di:
1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): conoscere e comprendere le dinamiche del marketing e come il management può pianificare accuratamente le sue leve operative;
2) Conoscenze e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding): applicare praticamente le conoscenze acquisite per elaborare piani di marketing;
3) Autonomia di giudizio (making judgments): avere autonomia di giudizio e capacità di applicare in maniera indipendente e originale metodologie e strumenti del marketing;
4) Abilità comunicative (communication skills): saper comunicare le conoscenze acquisite anche attraverso esercitazioni e project work di confronto con gli altri colleghi;
5) Capacità di apprendere (learning skills): apprendere un metodo di analisi critica e applicazione degli strumenti di marketing."

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso, dopo aver inserito l'attività di marketing management nel contesto delle attività dell'impresa, affronta le tematiche relative al marketing strategico (comportamento del consumatore, segmentazione, ricerche di mercato, strategie di copeertura del mercato, analisi SWOT, ecc.) per poi passare alla disamina delle attività relative al marketing operativo, esaminando le strategie e le politiche legate alle singole componenti del marketing-mix (prodotto, prezzo, distribuzione, promozione) che l'impresa stessa deve mettere in atto per poter conseguire i suoi obiettivi di marketing.

Modalità Esame

La prova scritta consiste in tre domande aperte sul programma del corso volte ad accertare l’apprendimento delle strategie e delle operations di marketing. La prova deve essere completata in un'ora di tempo.
La prova orale é a scelta dello studente nel caso voglia integrare il voto dell'esame scritto. La scelta di sostenere la prova orale é fatta dallo studente dopo che il docente ha comunicato l'esito del compito scritto.
L’esame si considera superato quando il voto conseguito allo scritto è di almeno 18/30 corrispondente ad una conoscenza sufficiente della materia. Se non viene raggiunta questa votazione minima lo studente dovrà ripetere l'intero esame e non potrà vedersi riconosciuti i punti conseguiti con la prova pratica.

Testi adottati

J. Paul Peter, James H. jr. Donnelly, Carlo Alberto Pratesi, L. Principato (a cura di), Marketing, McGraw-Hill, V o VI edizione.

Modalità di frequenza

La frequenza non é obbligatoria.

Bibliografia

J. Paul Peter, James H. jr. Donnelly, Carlo Alberto Pratesi, L. Principato (a cura di), Marketing, McGraw-Hill, V o VI edizione.

Obiettivi formativi

Il corso mira a fornire i concetti base di gestione operativa sia nell'ottica delle tecniche lean sotto l'aspetto del valore aggiunto generato dai processi. Il corso fornisce elementi per una visione strategica delle tecnologie e strumenti per valutarne le possibili opzioni di implementazione e sviluppo nei processi in termini economici. Nello specifico il corso mira a fornire conoscenza e capacità di comprensione delle basi di caratterizzazione dei processi produttivi di beni e servizi e della Gestione operativa- Conoscenze e capacità di comprensione applicate alle tipologie di processo e programmazione. Autonomia di giudizio e analisi critica delle materie trattate. Abilità comunicative nella presentazione dei temi e progetti inerenti al corso. Capacità di apprendere i principi base dei metodi e tecniche degli argomenti trattati.

Obiettivi formativi

"Negli ultimi 10 anni, l’intelligenza artificiale (IA) si è affermata in modo dirompente all’interno del panorama scientifico, come una tecnologia in grado di risolvere in modo “semplice” problemi precedentemente considerati insormontabili, fino ad arrivare a coinvolgere molti aspetti della nostra vita quotidiana. Ciononostante, ad oggi, non sono in molti a sapere cosa sia veramente l’IA, anche in ambiti scientifico-tecnologici, dove spesso viene utilizzata senza capirne a fondo le potenzialità, i risultati ottenuti e i rischi.
Il corso ha l’obiettivo di far conoscere e comprendere approfonditamente agli studenti questa tecnologia, dalla sua definizione e i suoi utilizzi, agli aspetti, sia teorici che pratici, che la contraddistinguono. Al superamento del corso, gli studenti non solo sapranno utilizzare le tecniche e i modelli più efficienti di IA, ma saranno anche in grado di capirle in profondità e saperle interpretare.
Dopo una prima parte dedicata all’approfondimento degli aspetti teorici di probabilità e statistica che soggiacciono all’IA, seguirà una seconda parte in cui verranno introdotte le basi dell’intelligenza artificiale, insieme ad alcuni degli strumenti digitali attualmente a disposizione per un suo utilizzo operativo. Questa sarà a sua volta suddivisa in due parti, la prima inerente alle tecniche e agli algoritmi di machine learning e la seconda alle reti neurali e al deep learning.
Durante il corso, saranno tenuti anche alcuni seminari da esperti del settore, provenienti sia dall’ambito della ricerca che da quello dell’industria, per mostrare agli studenti alcune delle realtà attuali che fanno uso massiccio dell’analisi dati.

Gli obbiettivi formativi attesi sono:
1) la conoscenza dei contenuti del corso (descrittore di Dublino n°1);
2) la capacità di applicare tale conoscenza a problematiche reali (descrittore di Dublino n°2);
3) l’autonomia di giudizio nel proporre approcci opportuni nella risoluzione dei problemi (descrittore di Dublino n°3);
4) la capacità di esporre con proprietà di linguaggio problemi e soluzioni inerenti alle tematiche trattate nel corso (descrittore di Dublino n°4);
5) lo sviluppo di capacità logico-deduttive che favoriscano l’autovalutazione e l’autoapprendimento (descrittore di Dublino n°5).
"

Obiettivi formativi

"Obiettivi formativi: fornire le conoscenze per la descrizione dei fenomeni alla base delle tecnologie alimentari e delle biotecnologie ed il loro inquadramento nello schema di approccio delle “Operazioni Unitarie”.
Risultati di apprendimento attesi:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: sviluppare la conoscenza dei principi alla base delle operazioni unitarie, delle principali operazioni unitarie e delle apparecchiature corrispondenti.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: saper realizzare lo schema a blocchi dei processi e utilizzare metodi quantitativi di computo per la risoluzione di esercizi relativi a sistemi alimentari e biotecnologici, con particolare riferimento a bilanci di materia ed energia macroscopici.
3) Autonomia di giudizio: saper raccogliere, selezionare e valutare in maniera autonoma le informazioni necessarie per l’analisi e la risoluzione di problemi relativi alle operazioni unitarie in ambito alimentare e biotecnologico;
4) Abilità comunicative: saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni relative alle operazioni unitarie dell’industria alimentare e biotecnologica a interlocutori specialisti e non specialisti;
5) Capacità di apprendimento: sviluppare quelle capacità di apprendimento che consentano di continuare a studiare in modo autonomo o parzialmente guidato le operazioni unitarie."

Scheda Docente

Programma del corso

Reologia dei prodotti alimentari e biotecnologici. Trasporto dei fluidi alimentari nelle tubazioni. Cinetica di distruzione microbica e di danno termico. Bilanci macroscopici di materia in condizioni stazionarie e non stazionarie. Bilancio di energia. Applicazioni del bilancio macroscopico di materia e di energia a sistemi alimentari e biotecnologici. Trasferimento di materia. Trasferimento di calore in condizioni non stazionarie (curva di penetrazione del calore). Scambiatori di calore per l’industria alimentare e biotecnologica. Trattamenti termici e relative apparecchiature. Concentrazione per evaporazione.

Modalità Esame

L'esame finale consiste in una prova prova orale costituita da tre domande e/o esercizi sugli argomenti trattati. La verifica accerterà: le conoscenze di base relative alle operazioni unitarie e alle corrispondenti apparecchiature; la capacità di realizzare schemi a blocchi dei processi e utilizzare metodi quantitativi di computer per la risoluzione di problemi del settore alimentare; la capacità di saper raccogliere, selezionare e valutare in maniera autonoma le informazioni necessarie per l’analisi e la risoluzione di problemi; le abilità comunicative; le capacità di apprendimento in maniera autonoma o parzialmente guidata. Ogni esercizio/domanda verrà valutato con un punteggio compreso tra 0 e 10. Il voto finale della prova orale sarà dato dalla somma dei punteggi dei singoli esercizi/domande.

Testi adottati

R. Paul Singh, Dennis R. Heldman. Principi di Tecnologia Alimentare. Casa Editrice Ambrosiana.

Modalità di svolgimento

Il corso è organizzato in 24 lezioni frontali della durata di due ore ciascuna.

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni è facoltativa. Tuttavia è consigliato seguire le lezioni in aula o in modalità a distanza laddove prevista.

Bibliografia

P. Masi. Ingegneria alimentare. Modelli predittivi della tecnologia alimentare. Doppiavoce.
P. Masi. Esercitazioni di ingegneria alimentare. Guida alla risoluzione dei problemi. Doppiavoce.
Dario Friso, Mario Niero. Operazioni Unitarie dell’Ingegneria Alimentare. Modelli Fisici e Matematici, Macchine e Impianti. Cleup, 2010.
Claudio Peri, Bruno Zanoni. Manuale di Tecnologie Alimentari I-IV. CUSL.
Carlo Pompei. Operazioni unitarie della tecnologia alimentare. Casa Editrice Ambrosiana.

Obiettivi formativi

"Obbiettivi Formativi (secondo i descrittori di Dublino):
L’insegnamento di “Complementi di Cinematica e Dinamica” introdurrà gli allievi ingegneri ai principi e metodi della Meccanica Applicata alle Macchine al fine di acquisire conoscenza delle leggi fondamentali che regolano il funzionamento dei dispositivi meccanici e delle macchine.
L’obbiettivo sarà fornire agli allievi la capacità di scomposizione delle macchine in componenti elementari costituiti da corpi rigidi, dare gli strumenti per saper descrivere ed analizzare criticamente la cinematica, le azioni statiche e dinamiche che agiscono nei sistemi meccanici ed il moto che ne consegue. Fornire le conoscenze delle modalità di verifica e progettazione di meccanismi piani e spaziali per la comprensione del funzionamento dei principali organi di macchine. Munire gli allievi ingegneri degli elementi base che costituiscono il minimo teorico per la modellazione e l'analisi del funzionamento di una macchina.

Risultati di apprendimento attesi
- Conoscenza e Capacità di Comprensione:
L’insegnamento si propone di fornire le conoscenze di Cinematica e Dinamica finalizzate all’'impostazione, simulazione e valutazione atti alla progettazione e modellizzazione di sistemi meccanici.
- Capacità di Applicare Conoscenza e Comprensione:
Lo studente sarà in grado di:
a) Proporre ed interpretare i risultati di soluzioni progettuali.
b) Eseguire l’analisi della struttura cinematica e dei gradi di libertà di meccanismi, identificando le catene cinematiche vincolate incorporate in sistemi ingegneristici più grandi.
c) Calcolare velocità ed accelerazioni, mediante analisi cinematica, in meccanismi articolati attraverso metodi analitici e numerico-computazionali riconoscendo problemi diretti e inversi.
d) Applicare procedure analitiche e numerico-computazionali al fine di risolvere problemi di progettazione cinematica (sintesi cinematica) di meccanismi.
e) Impostare e simulare modelli meccanici sapendo pianificare, implementare e correggere strumenti di progettazione assistita da calcolatore per l’analisi della cinematica e della dinamica di sistemi meccanici vincolati utilizzando metodi di integrazione e soluzione numerica.
f) Saper sintetizzare ed analizzare modelli lineari a gradi di libertà multipli per l’analisi delle vibrazioni nei sistemi meccanici.

- Autonomia di Giudizio:
Lo studente sarà in grado di eseguire l’impostazione e l’esame critico di modelli e delle relative simulazioni.
- Abilità Comunicative:
Essere in grado di esporre i risultati dell'attività di sviluppo di modelli e loro analisi inerenti ai sistemi meccanici utilizzando metodi verbali, scritti ed elettronici (software di calcolo).
- Capacità di Apprendimento:
La capacità di apprendimento verrà sviluppata tramite il coinvolgimento attivo degli studenti attraverso discussioni orali in aula ed esercizi progettuali guidate su temi specifici inerenti al corso.
Inoltre, tale capacità verrà stimolata e verificata attraverso l’assegnazione di esercitazioni progettuali, da svolgere anche mediante l’utilizzo del calcolatore, che solidificheranno l’apprendimento dei concetti fondamentali spronando gli allievi ingegneri a cimentarsi nella verifica e nel dimensionamento di reali sistemi meccanici."

Scheda Docente

Programma del corso

- Introduzione alla disciplina e studio della meccanica applicata alle macchine.
- Definizione di macchina, meccanismo, membro e coppia cinematica
- Coppie cinematiche
- Cinematica dei meccanismi piani (analisi di posizione, velocità ed accelerazione)
- Dinamica dei sistemi meccanici
- Analisi alle oscillazioni libere
- Analisi delle vibrazioni (analisi full transient)
- Esercizi al calcolatore e software per le analisi del movimento

Modalità Esame

L'esame consisterà in un orale. Per chi desidera è possibile presentare un progetto entro i termini previsti dal docente, meritorio di extravalutazione sul voto finale ottenuto dalla parte orale.

Testi adottati

- Callegari M., Fanghella P., Pellicano F., "Meccanica applicata alle macchine", Ed Città Studi (Testo di riferimento)
- Belfiore N.P., Di Benedetto A., Pennestrì E., "Fondamenti di Meccanica Applicata alle Macchine", Ed Casa Editrice Ambrosiana (Testo consigliato per approfondimento)

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria, ma consigliata

Obiettivi formativi

"Basandosi sui fondamenti termodinamici della Fisica Tecnica, il corso fornisce allo studente gli strumenti elementari di analisi, progettazione ed esercizio dei sistemi energetici e dei loro componenti principali

Risultati apprendimento:
Conoscenza degli impianti per la produzione di energia elettrica e dell'effetto delle condizioni operative reali.
Conoscenza del sistema elettrico nazionale e delle modialità di esercizio degli impianti.
Capacità di definire vantaggi e criticità dei sistemi di conversione di energia.
Capacità di calcolare le prestazioni dei sistemi energetici presentati.
Capacità di valutare e confrontare le tecnologie di conversione energetica a fonte fossile e rinnovabile
Competenze trasversali:
Capacità di comunicare efficacemente in forma scritta e orale, adattamento della propria comunicazione al contesto, utilizzo di fonti e ausili di varia natura, pensiero critico, capacità di utilizzare, elaborare e valutare informazioni."

Obiettivi formativi

"OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso si rivolge agli studenti in possesso delle conoscenze avanzate della grammatica e del lessico della lingua inglese e mira al consolidamento delle stesse e allo sviluppo delle abilità e competenze linguistiche e comunicative di livello intermedio (livello B2 nel Common European Framework of Reference for Languages - CEFR).

RISULTATI ATTESI:
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
- capire testi scritti di uso corrente legati alla sfera quotidiana o al lavoro;
- capire la descrizione di avvenimenti, di sentimenti e di desideri contenuta in lettere personali;
- capire gli elementi principali in un discorso chiaro in lingua standard su argomenti familiari;
- comunicare in inglese le attività abitudinarie che richiedono un semplice scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni, o riguardanti la vita quotidiana;
- descrivere, collegando semplici espressioni, esperienze ed avvenimenti, i propri sogni, le proprie speranze e ambizioni;
- motivare e spiegare brevemente opinioni e testi, anche di argomento scientifico;
- scrivere testi semplici e coerenti su argomenti noti o di proprio interesse;
- scrivere brevi lettere personali esponendo esperienze e impressioni e brevi storie a partire da input e/o indicazioni."

Obiettivi formativi

"Risultati dell'apprendimento attesi:
- Conoscenza e capacità di comprensione: sviluppare la conoscenza generale della fluidodinamica applicata, sia dal punto di vista numerico che sperimentale
- Capacità di applicare conoscenza e comprensione: avere una corretta conoscenza delle molteplici applicazioni fluidodinamiche e delle tecniche di analisi dati
- Autonomia di giudizio: sviluppare la capacità critica di analisi ed essere in grado di risolvere problemi nuovi, riguardanti vari aspetti della fluidodinamica applicata
- Abilità comunicative: discutere sulle implicazioni di concetti presentati a lezione e sui possibili interrogativi che possono emergere dai vari esperimenti o simulazioni.
- Capacità di apprendimento: essere in grado di approfondire autonomamente le proprie conoscenze e saper affrontare autonomamente problemi ingegneristici nel campo della fluidodinamica."

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso fornisce una formazione pratica sulle metodologie sperimentali e numeriche applicate alla fluidodinamica. I principali argomenti trattati sono:

Introduzione alla fluidodinamica sperimentale e computazionale.
Misura di pressione, velocità e portata.
Tecniche di visualizzazione del flusso e prove in galleria del vento.
Acquisizione ed elaborazione dei dati e analisi dell’incertezza.
Fondamenti di CFD: griglie di calcolo, condizioni al contorno e discretizzazione numerica.
Simulazione numerica di semplici flussi laminari e turbolenti.
Post-processing, confronto con i dati sperimentali e validazione dei risultati numerici.

Il corso prevede esercitazioni pratiche e un progetto finale che integra misure sperimentali e simulazioni numeriche.

Modalità Esame

Discussione orale del progetto svolto

Testi adottati

Dispense a cura del docente

Modalità di frequenza

La frequenza è obbligatoria

Obiettivi formativi

Apprendere le metodologie necessarie per l'analisi dei circuiti elettrici con parametri DC concentrati. Acquisire le conoscenze di base necessarie per l'analisi dei circuiti elettrici sinusoidali monofase e trifase e dei circuiti magnetici. Acquisire le nozioni fondamentali delle macchine elettriche e dei sistemi elettrici in generale.
I risultati di apprendimento attesi sono: (i) la conoscenza dei contenuti teorici del corso (descrittore di Dublino n°1), (ii) la competenza nell’esporre le proprie capacità di argomentazione tecniche (descrittore di Dublino n°2), (iii) l’autonomia di giudizio (descrittore di Dublino n°3) nel proporre l’approccio più opportuno per argomentare quanto richiesto e (iv) la capacità dello studente di esporre con proprietà di linguaggio le risposte alle domande proposte dalla Commissione, di sostenere un rapporto dialettico durante discussione e di dimostrare capacità logico-deduttive e di sintesi nell'esposizione (descrittore di Dublino n°4).

Scheda Docente

Programma del corso

Richiami di campi elettromagnetici. Circuiti elettrici a parametri concentrati. Le leggi di Kirchhoff. Bipoli elettrici fondamentali: resistori, induttori, condensatori, generatori di tensione e corrente indipendenti. Regime stazionario. Resistenze in parallelo e in serie e partitori di tensione e corrente. Metodi di analisi dei circuiti elettrici. Metodo delle equazioni di Kirchhoff. Principio di sovrapposizione degli effetti. Teorema di Thevenin. Regime sinusoidale. Legge di Ohm nel dominio simbolico e concetto di impedenza. Il metodo simbolico per l'analisi dei circuiti elettrici nei regimi sinusoidali. Potenza in regime sinusoidale. Sistemi trifase. Potenza in un sistema trifase.

Modalità Esame

Gli esami riguarderanno gli argomenti del programma del corso. L'esame completo consiste in una prova scritta e una prova orale. La prova scritta consiste in tre esercizi riguardanti: circuiti elettrici DC o AC, transienti nei circuiti elettrici, reti trifase e circuiti magnetici. Il tempo a disposizione per la prova scritta è di circa 2 ore. Durante le prove scritte è ammesso l'uso di un calcolatore, ma solo per la soluzione degli esercizi.
La prova scritta è inoltre finalizzata ad accertare: (i) il livello di conoscenza dei contenuti teorici del corso (descrittore di Dublino n°1), (ii) il livello di competenza nell’esporre le proprie capacità di argomentazione tecnica (descrittore di Dublino n°2), (iii) l’autonomia di giudizio (descrittore di Dublino n°3) nel proporre l’approccio più opportuno per argomentare quanto richiesto.

Testi adottati

Appunti delle lezioni
Giulio Fabricatore, Elettrotecnica e applicazioni, Liguori Editori, 1994
Luigi Verolino, Introduzione alle reti elettriche, EdiSES, 2013
Maurizio Repetto, Sonia Lea, Elettrotecnica. Elementi di Teoria ed Esercizi svolti, Città Studi Editore, 2014

Modalità di frequenza

La frequenza del corso è facoltativa

Bibliografia

Appunti delle lezioni
Giulio Fabricatore, Elettrotecnica e applicazioni, Liguori Editori, 1994
Luigi Verolino, Introduzione alle reti elettriche, EdiSES, 2013
Maurizio Repetto, Sonia Lea, Elettrotecnica. Elementi di Teoria ed Esercizi svolti, Città Studi Editore, 2014

Obiettivi formativi

"Risultati dell'apprendimento attesi:
- Conoscenza e capacità di comprensione: sviluppare la conoscenza delle pratiche di manutenzione, degli eventi anormali e della sicurezza dell’armamento.
- Capacità di applicare conoscenza e comprensione: avere una corretta conoscenza del funzionamento degli eventi anormali e della sicurezza dell’armamento.
- Autonomia di giudizio: sviluppare la capacità critica di analisi ed essere in grado di risolvere problemi nuovi, in accordo con quelli discussi a lezione.
- Abilità comunicative: discutere sulle implicazioni di concetti presentati a lezione e sui possibili interrogativi che possono emergere durante le pratiche manutentive.
- Capacità di apprendimento: essere in grado di approfondire autonomamente le proprie conoscenze e di applicare le procedure studiate in completa sicurezza."

Obiettivi formativi

"Risultati dell'apprendimento attesi:
- Conoscenza e capacità di comprensione: sviluppare la conoscenza dei principi fondamentali della propulsione and elica, approfondendo i vari aspetti della struttura del motore e delle procedure manutentive ad esso associate.
- Capacità di applicare conoscenza e comprensione: avere una corretta conoscenza del funzionamento del motore e delle operazioni di terra con le associate procedure manutentive.
- Autonomia di giudizio: sviluppare la capacità critica di analisi ed essere in grado di risolvere problemi nuovi, in accordo con quelli discussi a lezione.
- Abilità comunicative: discutere sulle implicazioni di concetti presentati a lezione e sui possibili interrogativi che possono emergere dagli argomenti trattati.
- Capacità di apprendimento: essere in grado di approfondire autonomamente le proprie conoscenze e di applicare le procedure studiate."

Obiettivi formativi

"Risultati dell'apprendimento attesi:
- Conoscenza e capacità di comprensione: sviluppare la conoscenza generale dei principi, della struttura, del sistema di alimentazione e lubrificazione, e delle prestazioni dei motori a pistoni, approfondendo anche gli aspetti legati alle operazioni di terra ed alla conservazione del motore.
- Capacità di applicare conoscenza e comprensione: avere una corretta conoscenza del funzionamento dei motori a pistoni e della manutenzione ad essi connessa.
- Autonomia di giudizio: sviluppare la capacità critica di analisi ed essere in grado di risolvere problemi nuovi, in accordo con quelli discussi a lezione.
- Abilità comunicative: discutere sulle implicazioni di concetti presentati a lezione e sui possibili interrogativi che possono emergere dagli argomenti trattati.
- Capacità di apprendimento: essere in grado di approfondire autonomamente le proprie conoscenze sul trattamento e funzionamento dei motori a pistoni."

Scheda Docente

Programma del corso

1. Fondamentali e introduzione ai motori a pistoni
2. Prestazioni del motore a pistoni e parametri termodinamici principali
3. Sistemi di alimentazione del motore e sistema combustibile
4. Sistemi di avviamento e accensione della miscela aria-combustibile
5. Sistemi di induzione aria, scarico fumi e raffreddamento motore
6. Sovralimentazione del motore a pistoni
7. Lubrificanti e carburanti: tipologie e caratteristiche

Modalità Esame

La modalità di valutazione consta di un test a risposta multipla (4 risposte per ogni domanda). Il numero di domande è definito sulla base delle ore spese per ogni modulo del corso teorico.

Testi adottati

Slide e materiale fornito dalla SMAM.

Modalità di frequenza

L'obbligatorietà della frequenza delle lezioni è definita dai superiori della SMAM (Scuola Marescialli dell'Aeronautica Militare) e non dal docente del corso.

Obiettivi formativi

"Risultati dell'apprendimento attesi:
- Conoscenza e capacità di comprensione: sviluppare la conoscenza della legislazione aeronautica militare, conoscenza delle normative MAML, del programma manutentivo di un aeromobile e della documentazione di bordo. Approfondire i concetti di requisiti applicabili, certificazione dell’aeromobile e mantenimento dell’aeronavigabilità. sviluppare la conoscenza del fattore umano e dello storico degli incidenti attribuiti ai fattori umani, delle prestazioni umane e dei loro limiti, della comunicazione, della psicologia sociale e dei rischi sul posto di lavoro.
- Capacità di applicare conoscenza e comprensione: avere una corretta conoscenza del quadro normativo aeronautico militare. avere una corretta conoscenza delle prestazioni umane e dei loro limiti.
- Autonomia di giudizio: sviluppare la capacità critica di analisi ed essere in grado di risolvere problemi nuovi, tenendo conto di quanto appreso.
- Abilità comunicative: discutere sulle implicazioni di concetti presentati a lezione e sui possibili interrogativi che possono emergere dagli argomenti trattati.
- Capacità di apprendimento. essere in grado di approfondire autonomamente le proprie conoscenze sulle varie normative riguardanti la manutenzione, la certificazione e l’aeronavigabilità, sui fattori umani, la psicologia, ed i rischi sul posto di lavoro."

Obiettivi formativi

"Risultati dell'apprendimento attesi:
- Conoscenza e capacità di comprensione: sviluppare la conoscenza della legislazione aeronautica militare, conoscenza delle normative MAML, del programma manutentivo di un aeromobile e della documentazione di bordo. Approfondire i concetti di requisiti applicabili, certificazione dell’aeromobile e mantenimento dell’aeronavigabilità.
- Capacità di applicare conoscenza e comprensione: avere una corretta conoscenza del quadro normativo aeronautico militare.
- Autonomia di giudizio: sviluppare la capacità critica di analisi ed essere in grado di risolvere problemi nuovi, tenendo conto di quanto appreso.
- Abilità comunicative: discutere sulle implicazioni di concetti presentati a lezione e sui possibili interrogativi che possono emergere dagli argomenti trattati.
- Capacità di apprendimento. essere in grado di approfondire autonomamente le proprie conoscenze sulle varie normative riguardanti la manutenzione, la certificazione e l’aeronavigabilità."

Obiettivi formativi

"Risultati dell'apprendimento attesi:
- Conoscenza e capacità di comprensione: sviluppare la conoscenza del fattore umano e dello storico degli incidenti attribuiti ai fattori umani, delle prestazioni umane e dei loro limiti, della comunicazione, della psicologia sociale e dei rischi sul posto di lavoro.
- Capacità di applicare conoscenza e comprensione: avere una corretta conoscenza delle prestazioni umane e dei loro limiti.
- Autonomia di giudizio: sviluppare la capacità critica di analisi ed essere in grado di risolvere problemi nuovi tenendo conto di quanto appreso a lezione.
- Abilità comunicative: discutere sulle implicazioni di concetti presentati a lezione e sui possibili interrogativi che possono emergere dagli argomenti trattati.
- Capacità di apprendimento: essere in grado di approfondire autonomamente le proprie conoscenze sui fattori umani, la psicologia, ed i rischi sul posto di lavoro."

Obiettivi formativi

"Il corso ha l’obiettivo di mostrare agli studenti alcuni aspetti fondamentali dell'Informatica e, in particolare, del funzionamento di un calcolatore elettronico e di un sistema di trasmissione dati. A tale scopo, da un lato verranno analizzati alcuni dei circuiti integrati basilari che si trovano all’interno di un computer, andando a comprenderne tanto l’implementazione quanto il funzionamento; dall’atro, verranno presentati gli aspetti che caratterizzano un sistema di comunicazione in fibra ottica, dalle leggi fisiche che le governano, alle componenti che ne consentono la realizzazione (cavi, connettori, convertitori elettro-ottici ecc.).
I risultati di apprendimento attesi a fine corso consistono in:
1) Conoscenza e capacità di comprensione degli argomenti trattati;
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate a problemi concreti per i quali può essere efficacemente applicata l'informatica;
3) Autonomia di giudizio
4) Abilità comunicative nell'esposizione dei contenuti;
5) Capacità di apprendere ed autoaggiornarsi."

Scheda Docente

Programma del corso

Sistemi di numerazione,
Conversione dei Dati,
Struttura Fondamentale del Computer,
Microprocessori,
Circuiti Integrati,
Fibre Ottiche

Modalità Esame

l'obiettivo dell'esame scritto è verificare che lo studente abbia compreso tutti i concetti teorici visti a lezione

Testi adottati

EASA_module 5 - digital techniques electronic instrument systems

Modalità di svolgimento

Lezione frontale supportata da slides

Modalità di frequenza

Nove ore settimanali

Bibliografia

Materiale didattico fornito dal docente.

GRUPPI INSEGNAMENTI A SCELTAANNO/SEMESTRECFUSSDLINGUA
INSEGNAMENTI AFFINI/A SCELTA -6 - -
16220 - MICRO E MACRO-ECONOMIA

GIULIO GUARINI

Primo Anno / Secondo Semestre 6ECON-01/Aita
18371 - SICUREZZA SUL LAVORO

ANDREA COLANTONI

Primo Anno / Secondo Semestre 6AGRI-04/Bita
ALTRE ATTIVITà FORMATIVE -6 - -
120371 - TECNICHE PER LO STUDIO DELLE PROPRIETA' DEI MATERIALI

CLAUDIA PELOSI

Primo Anno / Secondo Semestre 3CHEM-01/Aita
GRUPPO 1 - ESAMI A SCELTA -6 - -
17713 - ECONOMIA AZIENDALE

VINCENZO SFORZA

Terzo Anno / Primo Semestre 6SECS-P/07ita
16187 - MARKETING

BARBARA AQUILANI

Terzo Anno / Primo Semestre 6SECS-P/08ita
16219 - GESTIONE DELLA PRODUZIONE E DELLA QUALITA'

ENRICO MARIA MOSCONI

Terzo Anno / Primo Semestre 6SECS-P/13ita
119627 - INTELLIGENZA ARTIFICIALE APPLICATA AI PROCESSI INDUSTRIALI

ANDREA ZINGONI

Terzo Anno / Primo Semestre 6ING-INF/05ita
18391 - INGEGNERIA DELL'INDUSTRIA AGROALIMENTARE E BIOTECNOLOGICA

MARCELLO FIDALEO

Terzo Anno / Primo Semestre 6AGR/15ita
119628 - COMPLEMENTI DI CINEMATICA E DINAMICA

GABRIELE LIUZZO

Terzo Anno / Secondo Semestre 6ING-IND/13ita
GRUPPO OPZIONALE - ALTRE ATTIVITà -6 - -
15937 - ULTERIORI ATTIVITA' FORMATIVETerzo Anno / Secondo Semestre 6ita
17913 - ULTERIORI ATTIVITA' FORMATIVETerzo Anno / Secondo Semestre 3ita
119629 - LABORATORIO DI MODELLAZIONE DI SISTEMI ENERGETICI Terzo Anno / Secondo Semestre 3ING-IND/08ita
119630 - CORSO DI INGLESE AVANZATOTerzo Anno / Secondo Semestre 3ita
120372 - LABORATORIO DI FLUIDODINAMICA

STEFANO MELONI

Terzo Anno / Secondo Semestre 3ING-IND/06ita
STMA - GRUPPO 2 - 6 CFU A SCELTA -6 - -
119595 - ELETTROTECNICA

SIMONE CARUSOTTI

Primo Anno / Secondo Semestre 6IIET-01/Aita
STMA - GRUPPO 2 - 6 CFU A SCELTA -6 - -
119617 - PRATICHE DI MANUTENZIONE IISecondo Anno / Secondo Semestre 6ING-IND/17ita
STMA - GRUPPO 3 - 6 CFU A SCELTA -6 - -
120380 - COMPLEMENTI DI MOTORI: ELICHE

GABRIELE LIUZZO

Terzo Anno / Primo Semestre 6ING-IND/07ita
120379 - COMPLEMENTI DI MOTORI: MOTORI A PISTONI

MARCO MAGGINI

Terzo Anno / Primo Semestre 6ING-IND/07ita
STMA - GRUPPO 1- 6 CFU A SCELTA -6 - -
119592 - DIRITTO E RISORSE UMANE - 6--
119592_1 - DIRITTO E RISORSE UMANE MOD 1: LEGISLAZIONE AERONAUTICAPrimo Anno / Primo Semestre3GIUR-02/Bita
119592_2 - DIRITTO E RISORSE UMANE MOD 2: METODI E TECNICHE PER LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANEPrimo Anno / Primo Semestre3IEGE-01/Aita
STMA - GRUPPO 1- 6 CFU A SCELTA -6 - -
119599 - INFORMATICA AVANZATA

DIEGO PENNINO

Secondo Anno / Primo Semestre 6ING-INF/05ita