| INSEGNAMENTO | SEMESTRE | CFU | SSD | LINGUA | |
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119714 - BIOCHIMICA E CHIMICA DEL SUOLO STEFANIA ASTOLFI | Primo Semestre | 8 | AGR/13 |
Obiettivi formativiL'obiettivo del corso è quello di fornire le conoscenze di base necessarie per comprendere i cambiamenti chimici che la materia subisce all’interno degli organismi vegetali (Biochimica) e gli elementi fondamentali per valutare, sotto il profilo chimico-fisico e biologico, la fertilità dei suoli e gli strumenti scientifici per mantenerla e migliorarla nel rispetto dell'ecosistema (Chimica del suolo). In particolare, ci si aspetta che lo studente acquisisca conoscenze sulle principali proprietà e caratteristiche delle biomolecole in relazione alle strutture che esse formano, sulle proprietà, funzioni e regolazione degli enzimi, sulla bioenergetica e sul trasporto transmembrana, nonché su alcune principali vie metaboliche e sulla loro regolazione. Lo studente dovrà inoltre essere in grado di definire i processi chimici e biochimici che determinano la qualità chimica, fisica e biologica dei suoli e che influenzano la reattività ambientale dei suoli. Scheda Docente Programma del corsoIl suolo Modalità EsameL'esame orale verterà su argomenti presentati e discussi a lezione e durante le esercitazioni di laboratorio. Testi adottatiTaiz e Zeiger, Fisiologia vegetale, Piccin Modalità di frequenzaFacoltativa BibliografiaTaiz e Zeiger, Fisiologia vegetale, Piccin | |
| 120066 - LABORATORIO PER LO SVILUPPO DI PROGETTI MULTIDISCIPLINARI 1 | - | 3 | - | - |
Obiettivi formativiIl laboratorio mira a sviluppare le capacità di interazione tra gli studenti e la loro propensione ad integrare concetti e nozioni didattiche ottenute da insegnamenti diversi dei primi 2 anni di corso e persegue i seguenti obiettivi formativi: |
| MODULO A MARCO COSIMO SIMEONE | Secondo Semestre | 1 | AGR/05 |
Obiettivi formativiIl laboratorio mira a sviluppare le capacità di interazione tra gli studenti e la loro propensione ad integrare concetti e nozioni didattiche ottenute da insegnamenti diversi dei primi 2 anni di corso e persegue i seguenti obiettivi formativi: Scheda Docente Programma del corsoApplicazione delle conoscenze di Dendrologia a progetti formativi multidisciplinaru proposti dagli studenti Modalità Esamevalutazione del progetto eseguito Testi adottatiGrossoni, Bruschi, Bussotti, Selvi - Trattato di Botanica forestale (2 vol.), Cedam, 2020 Modalità di frequenzalezioni frontali e lavoro in campo BibliografiaGrossoni, Bruschi, Bussotti, Selvi - Trattato di Botanica forestale (2 vol.), Cedam, 2020 | |
| MODULO B STEFANIA ASTOLFI | Secondo Semestre | 1 | AGR/13 |
Obiettivi formativiIl laboratorio mira a sviluppare le capacità di interazione tra gli studenti e la loro propensione ad integrare concetti e nozioni didattiche ottenute da insegnamenti diversi dei primi 2 anni di corso e persegue i seguenti obiettivi formativi: Scheda Docente Programma del corsoApplicazione delle conoscenze di Biochimica e Chimica del suolo a progetti formativi multidisciplinari proposti dagli studenti Modalità EsameValutazione del progetto eseguito Testi adottatiTaiz e Zeiger, Fisiologia vegetale, Piccin Modalità di frequenzaFacoltativa BibliografiaTaiz e Zeiger, Fisiologia vegetale, Piccin | |
| MODULO C ANGELO MAZZAGLIA | Secondo Semestre | 1 | AGR/12 |
Obiettivi formativiIl laboratorio mira a sviluppare le capacità di interazione tra gli studenti e la loro propensione ad integrare concetti e nozioni didattiche ottenute da insegnamenti diversi dei primi 2 anni di corso e persegue i seguenti obiettivi formativi: Scheda Docente Programma del corsoIntroduzione al laboratorio multidisciplinare. Modalità EsameLa valutazione del progetto scaturito dal laboratorio multidisciplinare, avrà come obiettivo la verifica dei seguenti obiettivi formativi: Testi adottatiI testi adottati nel Laboratorio sono quelli cui fanno riferimento le singole materie coinvolte. Modalità di svolgimentoPresentazione frontale in aula del laboratorio, anche tramite presentazioni PowerPoint con illustrazioni grafiche, fotografie, video ed animazioni. Approfondimenti ed esempi, bibliografia scientifica, forum, scambio di informazioni. Esercitazioni in laboratorio ed in campo. Modalità di frequenzaLa frequenza al laboratorio multidisciplinare è facoltativa, ma è comunque caldamente consigliata per facilitare la comprensione degli obiettivi e soprattutto per permettere l'interazione tra studenti, fondamentale per gli scopi prefissati. La partecipazione inoltre permette agli studenti di discutere ed approfondire con il docente eventuali criticità. BibliografiaI docenti coinvolti, a seconda dell'argomento scelto dagli studenti per il progetto, forniranno materiale bibliografico ad hoc. | |
| 119719 - IDROLOGIA, MECCANIZZAZIONE E SICUREZZA DEL LAVORO | - | 13 | - | - |
Obiettivi formativiIl corso mira a favorire la comprensione dei processi naturali idrologici e delle sistemazioni idraulico-forestali proprie dell’ingegneria naturalistica. Il corso fornisce inoltre concetti di base sulle tecniche di irrigazione. Esso si propone di: i) fornire le conoscenze di base teoriche e metodologiche necessarie ad analizzare i principali fenomeni di dissesto idrogeologico; ii) sviluppare un’adeguata capacità critico-interpretativa dell’evoluzione dei processi naturali; e iii) acquisire le conoscenze di base relative alla progettazione di semplici sistemazioni di ingegneria naturalistica. |
| MECCANIZZAZIONE E SICUREZZA ANDREA COLANTONI | Secondo Semestre | 6 | AGR/09 |
Obiettivi formativiOBIETTIVI FORMATIVI: La didattica sarà orientata alla risoluzione di problemi, all'analisi dei principi base di fisica, meccanica e alla meccanizzazione forestale, prestando attenzione all'approfondimento in base ai diversi e dei diversi argomenti che riguardano una meccanizzazione forestale e ai diversi livelli di rischio connessi anche in un contesto di sicurezza sul lavoro. Scheda Docente Programma del corsoSviluppo storico della meccanizzazione forestale. Modalità EsameL’esame si svolge nelle forme stabilite dall'art. 23 del Regolamento Didattico di Ateneo. Nella valutazione della prova e nell'attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato, della capacità di applicare i concetti teorici , della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari, della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi, della padronanza di espressione. L’esame consiste in una prova orale. Durante la prova saranno valutati il livello delle conoscenze acquisite sui temi trattati nel corso, le capacità del candidato di applicare criticamente tali conoscenze a problemi e casi di studio affrontati, nonché l'efficacia e chiarezza nell'esposizione. Testi adottatiDispense del docente e Appunti delle lezioni (disponibile on-line). Modalità di svolgimento---------------------------------- Modalità di frequenzain aula con lezioni frontali tramite materiale didattico BibliografiaDispense del docente e Appunti delle lezioni (disponibile on-line). | |
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120430 - DENDROLOGIA E TUTELA DELLA BIODIVERSITà MARCO COSIMO SIMEONE | Primo Semestre | 8 | AGR/05 |
Obiettivi formativiCONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE Scheda Docente Programma del corsoParte generale Modalità EsameEsame di un erbario forestale prodotto dallo studente (20 campioni). Tre domande su tre specie diverse. Testi adottatiAppunti e PPT delle lezioni (fornite dal docente) Modalità di frequenzaFacoltativa BibliografiaGrossoni, Bruschi, Bussotti, Selvi - Trattato di Botanica forestale (2 vol.), Cedam | |
| 18197 - ATTIVITà FORMATIVA A SCELTA | Secondo Semestre | 12 | |||
| 119701 - PROTEZIONE DELLE PIANTE | - | 12 | - | - |
Obiettivi formativiObiettivo del corso è fornire agli studenti le basi per la comprensione della grande biodiversità e importanza degli insetti, in particolare nell’ambiente forestale naturale e nel verde urbano. A tal fine vengono affrontate le tematiche relative alla morfologia, anatomia e fisiologia degli insetti e alle modalità di relazione di questo gruppo di organismi con l’ambiente in cui si muovono. Verranno affrontati i metodi di monitoraggio e controllo delle popolazioni degli insetti dannosi alle produzioni forestali secondo la legislazione vigente, e si affronteranno le tematiche relative alla conservazione e tutela degli insetti e del loro ruolo negli ecosistemi forestali naturali e urbani. Vengono, inoltre forniti gli strumenti utili al riconoscimento dei principali Ordini della classe Insecta. |
| PRINCIPI DI ENTOMOLOGIA MARIO CONTARINI | Secondo Semestre | 4 | AGR/11 |
Obiettivi formativiObiettivo del corso è fornire agli studenti le basi per la comprensione della grande biodiversità e importanza degli insetti, in particolare nell’ambiente forestale naturale e nel verde urbano. A tal fine vengono affrontate le tematiche relative alla morfologia, anatomia e fisiologia degli insetti e alle modalità di relazione di questo gruppo di organismi con l’ambiente in cui si muovono. Verranno affrontati i metodi di monitoraggio e controllo delle popolazioni degli insetti dannosi alle produzioni forestali secondo la legislazione vigente, e si affronteranno le tematiche relative alla conservazione e tutela degli insetti e del loro ruolo negli ecosistemi forestali naturali e urbani. Vengono, inoltre forniti gli strumenti utili al riconoscimento dei principali Ordini della classe Insecta. Scheda Docente Programma del corsoBiodiversità e importanza degli insetti. Modalità EsameLa Prova Orale Finale ha inizio con l’esposizione da parte dello studente della scatola entomologica da lui allestita e sugli insetti in essa contenuti. In particolare lo studente dovrà essere in grado di identificare a livello di ordine/sottordine gli organismi presenti nella collezione e di fornire indicazioni sul loro ruolo ecologico. Dopodiché l'esame orale verterà sul programma del corso e sulle attività esercitative e laboratoriali svolte: in linea generale, una domanda verterà sulla parte di entomologia generale e una sui principali metodi di monitoraggio e/o controllo esaminati a lezione Testi adottatiSlide fornite dal docente Modalità di svolgimentoIl corso si svolgerà in presenza. Saranno effettuate attività in campo (2/4 ore) durante le quali lo studente entrerà in contatto con le principali problematiche entomologiche affrontate a lezione e che riguardano sia il contrasto a insetti dannosi sia la tutela degli organismi di particolare interesse ecosistemico. Saranno inoltre svolte esercitazioni in aula di microscopia (almeno 2 ore) per l'osservazione e il riconoscimento dei principali taxa entomologici, applicando le conoscenze acquisite durante le lezioni frontali. Modalità di frequenza
BibliografiaE. Tremblay, 2003. Entomologia applicata. Vol. I, generalità e mezzi di controllo. Liguori Ed. Napoli. | |
| ENTOMOLOGIA PER IL VERDE URBANO E PERIURBANO STEFANO SPERANZA | Secondo Semestre | 2 | AGR/11 |
Obiettivi formativiLa parte di Entomologia urbana di questo insegnamento che si pone gli obiettivi formativi di evidenziare i principali concetti dell'Entomologia generale e della relazione in ambiente urbano. Scheda Docente Programma del corsoEcosistemi urbani. Modalità EsameNell’attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti , della capacità di applicare i concetti teorici , di sintesi , del senso critico, della padronanza di espressione. Testi adottatiBattisti A. et. al. 2013. Lineamenti di Entomologia Forestale. Padova University Press - Modalità di svolgimentoLe lezioni saranno svolte in aula con presentazione powerpoint, in streaming live via piattaforma ZOOM per gli studenti autorizzati a seguire da remoto. Gli studenti riceveranno insegnamenti nella logica della split classroom, riusciranno ad interagire con il docente e con tutti gli esperti invitati per le attività di seminario e durante le attività esercitative di campo. Saranno svolte attività di laboratorio per l'apprendimento delle metodiche di preparazione entomologica degli insetti. Saranno svolte delle attività esercitate. Modalità di frequenzaNon obbligatoria BibliografiaBattisti A. et. al. 2013. Lineamenti di Entomologia Forestale. Padova University Press - | |
| PRINCIPI DI PATOLOGIA VEGETALE ANGELO MAZZAGLIA | Secondo Semestre | 4 | AGR/12 |
Obiettivi formativiGli obiettivi formativi di questa parte del corso riguardano la comprensione della biologia dei principali microrganismi fitopatogeni e dei processi che portano all’instaurarsi della malattia, nonché la definizione delle strategie di contenimento da adottare nei vari casi, includendo anche quelle a basso impatto ambientale. Inoltre, mira a far conoscere i principali fattori che influenzano la diffusione di questi patogeni, quali i cambiamenti climatici, la “pathogen pollution” e le modifiche nella gestione delle piante in generale. Infine, gli studenti sono guidati all'apprendimento delle tecniche di riconoscimento delle malattie attraverso l’osservazione dei sintomi, dei caratteri morfologici, anche microscopici, degli agenti patogeni, e con l’utilizzo delle tecniche diagnostiche più avanzate. Scheda Docente Programma del corsoDurante il corso verranno descritte le principali malattie che interessano le specie ornamentali, erbacee arbustive e, soprattutto, legnose, che costituiscono il verde urbano. Modalità EsameL’esame, nel suo complesso, avrà come obiettivo la verifica dei seguenti obiettivi formativi: Testi adottati1) Capretti P., Ragazzi A. – Elementi di patologia forestale, Patron Editore; Modalità di svolgimentoLezioni frontali in aula, presentazioni in PowerPoint con illustrazioni grafiche, fotografie, video ed animazioni. A distanza (google Classroom), approfondimenti ed esempi relativi ad alcune lezioni, bibliografia scientifica, forum, scambio di informazioni. Lezioni pratiche ed esercitazioni in laboratorio. Visite ed esercitazioni in campo Modalità di frequenzaLa frequenza alle lezioni del Corso è facoltativa, ma è comunque caldamente consigliata per facilitare l'apprendimento degli argomenti trattati e per la loro corretta assimilazione. La partecipazione inoltre permette agli studenti di discutere ed approfondire con il docente eventuali criticità. BibliografiaAppunti dalle lezioni e Materiale reperibile sulla pagina Moodle del corso. | |
| PATOLOGIA PER IL VERDE URBANO E PERIURBANO ANGELO MAZZAGLIA | Secondo Semestre | 2 | AGR/12 |
Obiettivi formativiL'insegnamento mira a sviluppare le conoscenze sulle principali avversità delle specie ornamentali e dei tappeti erbosi negli ambienti urbani. Queste conoscenze saranno integrate con la comprensione, caso per caso, delle modalità di aggressione dei patogeni, delle capacità di reagire delle piante, nonché delle interazioni positive e negative con l’uomo e l’ambiente urbano. Altro obiettivo formativo sarà la corretta scelta delle metodologie di diagnosi e la pianificazione degli opportuni metodi di prevenzione e difesa. Scheda Docente Programma del corsoDurante il corso verranno descritte le principali malattie che interessano le specie ornamentali, erbacee arbustive e, soprattutto, legnose, che costituiscono il verde urbano. Modalità EsameL’esame, nel suo complesso, avrà come obiettivo la verifica dei seguenti obiettivi formativi: Testi adottati1) Capretti P., Ragazzi A. – Elementi di patologia forestale, Patron Editore; Modalità di svolgimentoLezioni frontali in aula, presentazioni in PowerPoint con illustrazioni grafiche, fotografie, video ed animazioni. A distanza (google Classroom), approfondimenti ed esempi relativi ad alcune lezioni, bibliografia scientifica, forum, scambio di informazioni. Lezioni pratiche ed esercitazioni in laboratorio. Visite ed esercitazioni in campo Modalità di frequenzaLa frequenza alle lezioni del Corso è facoltativa, ma è comunque caldamente consigliata per facilitare l'apprendimento degli argomenti trattati e per la loro corretta assimilazione. La partecipazione inoltre permette agli studenti di discutere ed approfondire con il docente eventuali criticità. BibliografiaAppunti dalle lezioni e Materiale reperibile sulla pagina Moodle del corso. | |
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119700 - COSTRUZIONI FORESTALI, RILIEVO E PROGETTAZIONE DELLE AREE VERDI ALVARO MARUCCI | Secondo Semestre | 6 | AGR/10 |
Obiettivi formativiConoscenza e capacità di comprensione Scheda Docente Programma del corsoCostruzioni forestali Modalità EsameAi fini dell'attribuzione del voto si tiene conto del livello di conoscenza dei contenuti, della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari, della capacità di senso critico e della chiarezza espositiva. Testi adottatiAppunti dalle lezioni e materiale didattico fornito dal docente durante il corso; Modalità di svolgimentoLezioni ed esercitazioni in aula. Modalità di frequenzaFrequenza libera alle lezione e alle esercitazioni BibliografiaArticoli scientifici OPEN ACCESS forniti dal docente. | |
| 119719 - IDROLOGIA, MECCANIZZAZIONE E SICUREZZA DEL LAVORO | - | 13 | - | - |
Obiettivi formativiIl corso mira a favorire la comprensione dei processi naturali idrologici e delle sistemazioni idraulico-forestali proprie dell’ingegneria naturalistica. Il corso fornisce inoltre concetti di base sulle tecniche di irrigazione. Esso si propone di: i) fornire le conoscenze di base teoriche e metodologiche necessarie ad analizzare i principali fenomeni di dissesto idrogeologico; ii) sviluppare un’adeguata capacità critico-interpretativa dell’evoluzione dei processi naturali; e iii) acquisire le conoscenze di base relative alla progettazione di semplici sistemazioni di ingegneria naturalistica. |
| IDROLOGIA E IRRIGAZIONE FLAVIA TAURO | Secondo Semestre | 7 | AGR/08 |
Obiettivi formativiIl corso mira a favorire la comprensione dei processi naturali idrologici e delle sistemazioni idraulico-forestali proprie dell’ingegneria naturalistica. Il corso fornisce inoltre concetti di base sulle tecniche di irrigazione. Esso si propone di: i) fornire le conoscenze di base teoriche e metodologiche necessarie ad analizzare i principali fenomeni di dissesto idrogeologico; ii) sviluppare un’adeguata capacità critico-interpretativa dell’evoluzione dei processi naturali; e iii) acquisire le conoscenze di base relative alla progettazione di semplici sistemazioni di ingegneria naturalistica. Scheda Docente Programma del corso• Definizioni, obiettivi, metodi, e ambiti dell’Ingegneria Naturalistica. (4 ore) Modalità EsameProva scritta con domande aperte. Testi adottati• Compendio di Ingegneria Naturalistica (P. Cornelini, G. Sauli): http://www.regione.lazio.it/prl_ingegneria_naturalistica/?vw=newsDettaglio&id=58 Modalità di frequenzaLa frequenza è facoltativa ma fortemente consigliata. Bibliografia• Compendio di Ingegneria Naturalistica (P. Cornelini, G. Sauli): http://www.regione.lazio.it/prl_ingegneria_naturalistica/?vw=newsDettaglio&id=58 Scheda Docente Programma del corso• Definizioni, obiettivi, metodi, e ambiti dell’Ingegneria Naturalistica. (4 ore) Modalità EsameProva scritta con domande aperte. Testi adottati• Compendio di Ingegneria Naturalistica (P. Cornelini, G. Sauli): http://www.regione.lazio.it/prl_ingegneria_naturalistica/?vw=newsDettaglio&id=58 Modalità di frequenzaLa frequenza è facoltativa ma fortemente consigliata. Bibliografia• Compendio di Ingegneria Naturalistica (P. Cornelini, G. Sauli): http://www.regione.lazio.it/prl_ingegneria_naturalistica/?vw=newsDettaglio&id=58 Scheda Docente Programma del corso• Definizioni, obiettivi, metodi, e ambiti dell’Ingegneria Naturalistica. (4 ore) Modalità EsameProva scritta con domande aperte. Testi adottati• Compendio di Ingegneria Naturalistica (P. Cornelini, G. Sauli): http://www.regione.lazio.it/prl_ingegneria_naturalistica/?vw=newsDettaglio&id=58 Modalità di frequenzaLa frequenza è facoltativa ma fortemente consigliata. Bibliografia• Compendio di Ingegneria Naturalistica (P. Cornelini, G. Sauli): http://www.regione.lazio.it/prl_ingegneria_naturalistica/?vw=newsDettaglio&id=58 |
| INSEGNAMENTO | SEMESTRE | CFU | SSD | LINGUA | |
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119695 - TECNOLOGIA DEL LEGNO ANGELA LO MONACO | Primo Semestre | 6 | AGR/06 |
Obiettivi formativiL’obiettivo formativo generale del Corso di Tecnologia del legno è di contribuire a delineare il ruolo che le foreste e gli alberi rivestono e le funzioni che svolgono sia negli ambienti naturali sia negli ambiti antropizzati ed urbani. Tra i servizi ecosistemici, in particolare sono discussi quelli che sono ricompresi nella macrocategoria “approvvigionamento”. Il corso è declinato in un contesto che evidenzia l’uso della risorsa legno sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Scheda Docente Programma del corsoCaratteristiche microscopiche del legno. Organizzazione dei tessuti xilematici nel fusto. Descrizione degli elementi cellulari (tracheidi, trachee, fibre, parenchimi, cellule epiteliali, canali e spazi intercellulari). Modalità EsameL'apprendimento degli argomenti oggetto di studio e le competenze acquisite vengono valutati attraverso una prova orale finale, accompagnata da una prova pratica. Testi adottatiGli appunti dalle lezioni sono utili quale traccia per lo studio dei diversi argomenti sui testi consigliati: Modalità di svolgimentoIl corso è erogato in italiano in modalità mista Modalità di frequenzaFacoltativa BibliografiaG. TSOUMIS - Science and Technology of wood. Chapman Hall - New York. | |
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119702 - UTILIZZAZIONI FORESTALI IN AMBIENTI URBANI E APPLICAZIONI DI DENDROMETRIA RODOLFO PICCHIO | Primo Semestre | 10 | AGR/06 |
Obiettivi formativia) OBIETTIVI FORMATIVI Scheda Docente Programma del corsoc) PROGRAMMA Modalità EsameNella valutazione della prova orale per l’attribuzione del voto finale si valuterà il livello acquisito di conoscenza, abilità e competenza con particolare riferimento alla comprensione critica di principi, teorie e procedure necessari nell'ambito delle utilizzazioni forestali. Inoltre verrà valutata la padronanza nel risolvere problemi di gestione forestale e le competenze nel gestire progetti tecnici di utilizzazioni forestali assumendo la responsabilità di decisioni in contesti di lavoro. In particolare, verrà verificata l'acquisizione da parte dello studente delle capacità di applicare in casi concreti - derivati ad esempio dalle esercitazioni di campo - i concetti teorici attraverso ragionamenti di analisi e sintesi, che comprendano anche i collegamenti interdisciplinari. Testi adottati- Dispense del corso caricate dal docente sulla piattaforma Moodle. Modalità di svolgimentoLezioni frontali, Esercitazioni, Seminari Modalità di frequenzaLa frequenza al corso è ritenuto un elemento facoltativo, ma caldamente raccomandato. Bibliografia- Operations research and measurement methodologies, GOOD PRACTICE GUIDELINES FOR BIOMASS PRODUCTION STUDIES, 52 pp.; International Poplar Commission Thematic Papers, FIELD HANDBOOK - POPLAR HARVESTING, 60pp.; FORESTRY TRAINING CENTRE INC, COURSE IN REDUCED-IMPACT LOGGING, 137 pp.) | |
| 119078 - TIROCINIO | Primo Semestre | 5 | |||
| 119703 - PIANIFICAZIONE, PROGETTAZIONE E GESTIONE DEL VERDE | - | 12 | - | - |
Obiettivi formativi1) Conoscenza e capacità di comprensione; |
| PIANIFICAZIONE E PROGETTAZIONE DEL VERDE FABIO RECANATESI | 6 | AGR/10 |
Obiettivi formativiObiettivi Formativi: Scheda Docente Programma del corso
Modalità EsameLa valutazione viene espressa in trentesimi. L’esame è superato qualora si riporti una valutazione pari o superiore a diciotto trentesimi. Testi adottati-Appunti delle lezioni; Modalità di svolgimentoDurante le 48 ore di lezione frontale, gli studenti riceveranno una formazione teorica approfondita sui concetti fondamentali di pianificazione, progettazione e gestione del verde urbano e periurbano. Queste lezioni includeranno presentazioni, spiegazioni dettagliate e discussioni su normative, tecniche e strategie di gestione sostenibile delle aree verdi. Modalità di frequenzaDurante le 48 ore di lezione frontale, gli studenti riceveranno una formazione teorica approfondita sui concetti fondamentali di pianificazione, progettazione e gestione del verde urbano e periurbano. Queste lezioni includeranno presentazioni, spiegazioni dettagliate e discussioni su normative, tecniche e strategie di gestione sostenibile delle aree verdi. Bibliografia-Appunti delle lezioni; | ||
| 119704 - SISTEMI COLTURALI IN AMBIENTE URBANO | - | 6 | - | - |
Obiettivi formativiConoscenza e capacità di comprensione: Al termine dell’insegnamento lo studente avrà acquisito conoscenze relative ai principi dell’agronomia, al funzionamento del sistema suolo–pianta–atmosfera, alla gestione dell’acqua e del suolo, ai processi di degradazione ed erosione, alla fertilizzazione, agli avvicendamenti colturali e alla gestione delle infestanti. Avrà inoltre compreso i principi di gestione dei sistemi pastorali nelle aree protette (valutazione dei pascoli, capacità di carico, tecniche di pascolamento) e le basi progettuali e gestionali dei tappeti erbosi e del verde urbano (scelta delle specie, impianto, manutenzione, irrigazione). |
| SISTEMI COLTURALI EMANUELE RADICETTI | 4 | AGR/02 |
Obiettivi formativi1. Conoscenza e Comprensione: Scheda Docente Programma del corsoDefinizione e compiti dell’agronomia. L’agro-ecosistema. Agro-climatologia (la radiazione solare, la temperatura dell’aria e del terreno, il vento, l’umidità atmosferica, le idrometeore, tipi di clima e rappresentazioni climatiche). Il terreno agrario (sostanza organica e la fertilità). Proprietà fisiche e chimiche del terreno. Le sistemazioni idraulico-agrarie dei terreni di pianura e declivi. Lavorazioni del terreno. Gli elementi nutritivi e la fertilizzazione minerale e organica e gestione della fertilità (ammendanti e correttivi). L’irrigazione delle colture agrarie. Il controllo delle erbe infestanti. Rotazione e avvicendamento colturale. La consociazione delle colture agrarie. Modalità EsameLa verifica dell’apprendimento prevede una prova in itinere al termine dei 4 CFU relativi alla parte dedicata ai sistemi colturali. Testi adottatiGiardini L., 2012. L’agronomia per conservare il futuro. Pàtron. Modalità di frequenzaLa frequenza alle lezioni non è obbligatoria, tuttavia è fortemente consigliata. BibliografiaGiardini L., 2012. L’agronomia per conservare il futuro. Pàtron. | ||
| SISTEMI COLTURALI IN AMBIENTE URBANO EMANUELE RADICETTI | 2 | AGR/02 |
Obiettivi formativiConoscenza e capacità di comprensione: Al termine dell’insegnamento lo studente avrà acquisito conoscenze relative ai principi dell’agronomia, al funzionamento del sistema suolo–pianta–atmosfera, alla gestione dell’acqua e del suolo, ai processi di degradazione ed erosione, alla fertilizzazione, agli avvicendamenti colturali e alla gestione delle infestanti. Avrà inoltre compreso i principi di gestione dei sistemi pastorali nelle aree protette (valutazione dei pascoli, capacità di carico, tecniche di pascolamento) e le basi progettuali e gestionali dei tappeti erbosi e del verde urbano (scelta delle specie, impianto, manutenzione, irrigazione). Scheda Docente Programma del corsoDefinizione e compiti dell’agronomia. L’agro-ecosistema. Agro-climatologia (la radiazione solare, la temperatura dell’aria e del terreno, il vento, l’umidità atmosferica, le idrometeore, tipi di clima e rappresentazioni climatiche). Il terreno agrario (sostanza organica e la fertilità). Proprietà fisiche e chimiche del terreno. Le sistemazioni idraulico-agrarie dei terreni di pianura e declivi. Lavorazioni del terreno. Gli elementi nutritivi e la fertilizzazione minerale e organica e gestione della fertilità (ammendanti e correttivi). L’irrigazione delle colture agrarie. Il controllo delle erbe infestanti. Rotazione e avvicendamento colturale. La consociazione delle colture agrarie. Modalità EsameLa verifica dell’apprendimento al termine dei 2 CFU del modulo “Sistemi colturali ” consiste in una prova scritta articolata in: Testi adottatiGiardini L., 2012. L’agronomia per conservare il futuro. Pàtron. Modalità di frequenzaLa frequenza alle lezioni non è obbligatoria, tuttavia è fortemente consigliata. | ||
| 120067 - LABORATORIO PER LO SVILUPPO DI PROGETTI MULTIDISCIPLINARI 2 | - | 3 | - | - | |
| MODULO A FABIO RECANATESI | 1 | AGR/10 | |||
| MODULO B MARIA NICOLINA RIPA | 1 | AGR/03 | |||
| MODULO C RODOLFO PICCHIO | 1 | AGR/06 | |||
| 119705 - ECONOMIA, LEGISLAZIONE E POLITICHE AMBIENTALI | - | 11 | - | - |
Obiettivi formativiLa conoscenza ragionata della normativa applicabile - regionale, nazionale e sovranazionale - in materia forestale-ambientale, è elemento indispensabile per un dottore agronomo e forestale che voglia adeguatamente interfacciarsi con la complessità strutturale e funzionale dei sistemi territoriali e con la multifunzionalità richiesta nei processi di pianificazione, gestione e conservazione delle risorse naturali. Il corso, quindi, dopo un’introduzione sui principi fondamentali, sulla storia e sulle fonti del diritto forestale-ambientale, intende affrontare, con un duplice approccio normativo e applicativo, le principali questioni con cui si devono rapportare gli operatori del settore, sul territorio nazionale e regionale. |
| LEGISLAZIONE FORESTALE E AMBIENTALE GABRIELE SABATO | 4 | IUS/10 |
Obiettivi formativiLa conoscenza ragionata della normativa applicabile - regionale, nazionale e sovranazionale - in materia forestale-ambientale, è elemento indispensabile per un dottore agronomo e forestale che voglia adeguatamente interfacciarsi con la complessità strutturale e funzionale dei sistemi territoriali e con la multifunzionalità richiesta nei processi di pianificazione, gestione e conservazione delle risorse naturali. Il corso, quindi, dopo un’introduzione sui principi fondamentali, sulla storia e sulle fonti del diritto forestale-ambientale, intende affrontare, con un duplice approccio normativo e applicativo, le principali questioni con cui si devono rapportare gli operatori del settore, sul territorio nazionale e regionale. Scheda Docente Programma del corsoQui di seguito si riporta il programma per il corso di Legislazione forestale e ambientale: Modalità EsamePer quanto riguarda Legislazione forestale e ambientale, l'esame è suddiviso in due prove, una scritta intermedia, che si terrà nella pausa prevista a metà corso, e una orale finale, che si terrà nel corso delle sessioni ordinarie di esame. Testi adottatiPer il corso di Legislazione forestale e ambientale: Modalità di svolgimentoIl corso si svolge in presenza e a distanza. Modalità di frequenzaFrequenza raccomandata e facoltativa BibliografiaPer il corso di Legislazione forestale e ambientale: | ||
| ECONOMIA E POLITICHE AMBIENTALI SIMONE SEVERINI | 7 | AGR/01 |
Obiettivi formativiSviluppare conoscenze e competenze relative all’economia applicata al comparto forestale e all’ambiente. Scheda Docente Programma del corsoI – Elementi di base di economia Modalità EsameValutazione in itinere e esame orale finale con esercizi di estimo forestale. Testi adottatiSamuelson P.A. e Nordhaus W.D., Economia, XX edizione [XXI ed., 2019], McGraw-Hill, 2001 [Sito: www.ateneonline.it\samuelson20e] oppure Samuelson et al. (2023), XXII edizione, McGraw-Hill. Modalità di svolgimentoLezioni frontali tradizionali, esercitazioni, seminari. Modalità di frequenzaNell'aula assegnata. BibliografiaMinistero delle Politiche agricole alimentari e forestali (2020). Le foreste e le filiere forestali. Documento di approfondimento della Strategia Forestale Nazionale. A cura del Gruppo di Lavoro SFN istituito presso il Mipaaf https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/7%252F8%252Fd%252FD.127345b49b27126930c1/P/BLOB%3AID%3D15339/E/pdf?mode=download. | ||
| 18199 - PROVA FINALE | Secondo Semestre | 5 | |||
| 119703 - PIANIFICAZIONE, PROGETTAZIONE E GESTIONE DEL VERDE | - | 12 | - | - |
Obiettivi formativi1) Conoscenza e capacità di comprensione; |
| ARBORICOLTURA ORNAMENTALE ROSARIO MULEO | 6 | AGR/03 |
Obiettivi formativi1) Conoscenza e capacità di comprensione; Scheda Docente Programma del corsoL’albero come sistema biologico complesso che integra organi diversi geneticamente e funzioni biologiche, in grado di adattarsi all’ambiente. Organografia delle specie arboree e da frutto coltivate. Le regolazioni correlative e lo sviluppo degli organi epigei dell’albero ed i modelli di crescita. Architettura delle piante arboree, determinismo della forma, determinismo della dimensione. Lo scheletro naturale degli alberi. La manipolazione dello scheletro in ambiente urbano e in frutticoltura ed evoluzione delle forme di allevamento. Fisionomia e sviluppo degli apparati radicali. Modalità EsameI candidati dovranno riconoscere le principali specie arboree o specie arboree da frutto, attraverso l'osservazione di rami di un anno e germogli in crescita. Il giudizio e il voto finale terrà conto delle conoscenze acquisite, della capacità di analisi dei problemi, della capacità di collegare conoscenze interdisciplinari, di formulare ipotesi e di giudizi, della padronanza e chiarezza di espressione ed esposizione. Al candidato saranno poste cinque domande che spaziano su tutto il programma, ognuna delle quali sarà valutata con un punteggio da 0 a 10. Il voto finale corrisponde alla media delle cinque votazioni singole. Testi adottatiPrincipi di Arboricoltura. A cura di Peano Cristiana e Sottile Francesco 2019. EdiSES Editore Modalità di frequenzaLa frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata. Sono obbligatorie le esercitazioni in campo condotte per il riconoscimento delle specie. BibliografiaPrincipi di Arboricoltura. A cura di Peano Cristiana e Sottile Francesco 2019. EdiSES Editore Scheda Docente Programma del corsoL’albero come sistema biologico complesso che integra organi diversi geneticamente e funzioni biologiche, in grado di adattarsi all’ambiente. Organografia delle specie arboree e da frutto coltivate. Le regolazioni correlative e lo sviluppo degli organi epigei dell’albero ed i modelli di crescita. Architettura delle piante arboree, determinismo della forma, determinismo della dimensione. Lo scheletro naturale degli alberi. La manipolazione dello scheletro in ambiente urbano e in frutticoltura ed evoluzione delle forme di allevamento. Fisionomia e sviluppo degli apparati radicali. Modalità EsameI candidati dovranno riconoscere le principali specie arboree o specie arboree da frutto, attraverso l'osservazione di rami di un anno e germogli in crescita. Il giudizio e il voto finale terrà conto delle conoscenze acquisite, della capacità di analisi dei problemi, della capacità di collegare conoscenze interdisciplinari, di formulare ipotesi e di giudizi, della padronanza e chiarezza di espressione ed esposizione. Al candidato saranno poste cinque domande che spaziano su tutto il programma, ognuna delle quali sarà valutata con un punteggio da 0 a 10. Il voto finale corrisponde alla media delle cinque votazioni singole. Testi adottatiPrincipi di Arboricoltura. A cura di Peano Cristiana e Sottile Francesco 2019. EdiSES Editore Modalità di frequenzaLa frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata. Sono obbligatorie le esercitazioni in campo condotte per il riconoscimento delle specie. BibliografiaPrincipi di Arboricoltura. A cura di Peano Cristiana e Sottile Francesco 2019. EdiSES Editore |
| GRUPPI INSEGNAMENTI A SCELTA | ANNO/SEMESTRE | CFU | SSD | LINGUA |
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