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Percorso Formativo

INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
119714 - BIOCHIMICA E CHIMICA DEL SUOLO

STEFANIA ASTOLFI

Primo Semestre 8AGR/13ita

Obiettivi formativi

L'obiettivo del corso è quello di fornire le conoscenze di base necessarie per comprendere i cambiamenti chimici che la materia subisce all’interno degli organismi vegetali (Biochimica) e gli elementi fondamentali per valutare, sotto il profilo chimico-fisico e biologico, la fertilità dei suoli e gli strumenti scientifici per mantenerla e migliorarla nel rispetto dell'ecosistema (Chimica del suolo). In particolare, ci si aspetta che lo studente acquisisca conoscenze sulle principali proprietà e caratteristiche delle biomolecole in relazione alle strutture che esse formano, sulle proprietà, funzioni e regolazione degli enzimi, sulla bioenergetica e sul trasporto transmembrana, nonché su alcune principali vie metaboliche e sulla loro regolazione. Lo studente dovrà inoltre essere in grado di definire i processi chimici e biochimici che determinano la qualità chimica, fisica e biologica dei suoli e che influenzano la reattività ambientale dei suoli.
Conoscenza e comprensione delle trasformazioni chimiche che la materia subisce negli organismi vegetali e dei processi chimici, fisici e biochimici all'interno del sistema suolo-pianta legati allo sviluppo e al mantenimento della fertilità del suolo.
Capacità di applicare le conoscenze sviluppando abilità pratiche di laboratorio e la capacità di trarre informazioni dalle attività pratiche di laboratorio a supporto/integrazione delle lezioni teoriche.
Formulare giudizi basati sulla scelta di protocolli analitici, redigere una relazione.
Capacità di presentazione delle competenze acquisite con un linguaggio appropriato e l'uso di termini tecnici e specifici.
Acquisizione di strategie di apprendimento basate sull'uso di informazioni tecniche e sull'aggiornamento delle conoscenze.

Scheda Docente

Programma del corso

Il suolo
La definizione di suolo
I componenti del suolo

Le proprieta’ fisiche del suolo
La tessitura
La struttura
La densità e la porosità
Consistenza, temperatura, colore

Movimento dell’acqua nel suolo
Rapporti acqua-suolo
Il potenziale dell’acqua nel suolo
Acqua disponibile nel suolo
Il movimento dell’acqua nel suolo

Le proprieta’ chimico-fisiche del suolo
Lo scambio cationico e anionico
Il pH del suolo e sua misura
Potere tampone del suolo
Le reazioni di ossido-riduzione

La sostanza organica
Costituenti della sostanza organica
Sostanze umiche
Umificazione
Estrazione delle sostanze umiche
Immobilizzazione e mineralizzazione della sostanza organica

Le reazioni enzimatiche
Gli enzimi: caratteristiche, struttura, classificazione.
Caratteristiche delle reazioni enzimatiche.
Inibitori, regolazione.

La fotosintesi
Il cloroplasto, i pigmenti fotosintetici, la fase luminosa (fotosistema I e II e trasferimento ciclico degli elettroni), la fase oscura (gli enzimi della carbossilazione, Rubisco e PEPc), le piante C3, C4, CAM.

La respirazione
I mitocondri, la glicolisi, il ciclo degli acidi tricarbossilici (ciclo TCA), la catena respiratoria, la via cianuro resistente, sintesi di ATP.

Modalità Esame

L'esame orale verterà su argomenti presentati e discussi a lezione e durante le esercitazioni di laboratorio.
Il processo di valutazione terrà conto della correttezza delle risposte, della proprietà di linguaggio, della capacità dello studente di argomentare le proprie risposte, di derivare relazioni e di creare connessioni tra gli argomenti.

Testi adottati

Taiz e Zeiger, Fisiologia vegetale, Piccin
Fondamenti di Biochimica Agraria, Patron Ed
Fondamenti di Chimica del Suolo, Patron Ed

Dispense dalle lezioni

Modalità di frequenza

Facoltativa

Bibliografia

Taiz e Zeiger, Fisiologia vegetale, Piccin
Fondamenti di Biochimica Agraria, Patron Ed
Fondamenti di Chimica del Suolo, Patron Ed

Dispense dalle lezioni

120066 - LABORATORIO PER LO SVILUPPO DI PROGETTI MULTIDISCIPLINARI 1 - 3- -

Obiettivi formativi

Il laboratorio mira a sviluppare le capacità di interazione tra gli studenti e la loro propensione ad integrare concetti e nozioni didattiche ottenute da insegnamenti diversi dei primi 2 anni di corso e persegue i seguenti obiettivi formativi:
Modulo A
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza della composizione specifica e dei ruoli ecologici in un ecosistema forestale definito.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Comprensione dell'approccio multidisciplinare allo studio ed all'analisi di questi sistemi ecologici e discussione integrata dei problemi specifici
Autonomia di giudizio
Interpretazione delle situazioni affrontate, in analogia con quanto discusso durante il laboratorio.
Capacità di sintesi ed efficacia comunicativa nella descrizione degli argomenti affrontati.
Capacità di apprendere
Conoscenza delle materie coinvolte nel laboratorio e capacità critica di comprendere gli aspetti cruciali di diverse situazioni e di come affrontarne eventuali criticità.
Modulo B
Conoscenza e comprensione degli effetti che sia i disturbi naturali o antropici hanno sul suolo e sulle piante.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate all'approccio multidisciplinare allo studio ed all'analisi di questi sistemi ecologici e discussione integrata dei problemi specifici.
Formulare giudizi autonomi basati sulla scelta di protocolli analitici, redigere una relazione.
Capacità di presentazione delle competenze acquisite con un linguaggio appropriato e l'uso di termini tecnici e specifici.
Acquisizione di strategie di apprendimento basate sull'uso di informazioni tecniche e sull'aggiornamento delle conoscenze.
Modulo C
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza della composizione specifica e dei ruoli ecologici in un ecosistema forestale definito.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Comprensione dell'approccio multidisciplinare allo studio ed all'analisi di questi sistemi ecologici e discussione integrata dei problemi specifici per gestire al meglio boschi naturali ed il verde in ambiente urbano e periurbano.
Autonomia di giudizio
Interpretazione delle situazioni affrontate, in analogia con quanto discusso durante il laboratorio. Capacità di sintesi ed efficacia comunicativa nella descrizione degli argomenti affrontati.
Capacita' di apprendere
Conoscenza delle materie coinvolte nel laboratorio e capacità critica di comprendere gli aspetti cruciali di diverse situazioni e di come affrontarne eventuali criticità.

MODULO A

MARCO COSIMO SIMEONE

Secondo Semestre1AGR/05ita

Obiettivi formativi

Il laboratorio mira a sviluppare le capacità di interazione tra gli studenti e la loro propensione ad integrare concetti e nozioni didattiche ottenute da insegnamenti diversi dei primi 2 anni di corso e persegue i seguenti obiettivi formativi:
Modulo A
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza della composizione specifica e dei ruoli ecologici in un ecosistema forestale definito.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Comprensione dell'approccio multidisciplinare allo studio ed all'analisi di questi sistemi ecologici e discussione integrata dei problemi specifici
Autonomia di giudizio
Interpretazione delle situazioni affrontate, in analogia con quanto discusso durante il laboratorio.
Capacità di sintesi ed efficacia comunicativa nella descrizione degli argomenti affrontati.
Capacità di apprendere
Conoscenza delle materie coinvolte nel laboratorio e capacità critica di comprendere gli aspetti cruciali di diverse situazioni e di come affrontarne eventuali criticità.

Scheda Docente

Programma del corso

Applicazione delle conoscenze di Dendrologia a progetti formativi multidisciplinaru proposti dagli studenti

Modalità Esame

valutazione del progetto eseguito

Testi adottati

Grossoni, Bruschi, Bussotti, Selvi - Trattato di Botanica forestale (2 vol.), Cedam, 2020

Modalità di frequenza

lezioni frontali e lavoro in campo

Bibliografia

Grossoni, Bruschi, Bussotti, Selvi - Trattato di Botanica forestale (2 vol.), Cedam, 2020

MODULO B

STEFANIA ASTOLFI

Secondo Semestre1AGR/13ita

Obiettivi formativi

Il laboratorio mira a sviluppare le capacità di interazione tra gli studenti e la loro propensione ad integrare concetti e nozioni didattiche ottenute da insegnamenti diversi dei primi 2 anni di corso e persegue i seguenti obiettivi formativi:
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
Conoscenza della composizione specifica e dei ruoli ecologici in un ecosistema forestale definito.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE
Comprensione dell'approccio multidisciplinare allo studio ed all'analisi di questi sistemi ecologici e discussione integrata dei problemi specifici
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Interpretazione delle situazioni affrontate, in analogia con quanto discusso durante il laboratorio.
Capacità di sintesi ed efficacia comunicativa nella descrizione degli argomenti affrontati.
CAPACITA' DI APPRENDERE
Conoscenza delle materie coinvolte nel laboratorio e capacità critica di comprendere gli aspetti cruciali di diverse situazioni e di come affrontarne eventuali criticità.

Scheda Docente

Programma del corso

Applicazione delle conoscenze di Biochimica e Chimica del suolo a progetti formativi multidisciplinari proposti dagli studenti

Modalità Esame

Valutazione del progetto eseguito

Testi adottati

Taiz e Zeiger, Fisiologia vegetale, Piccin
Fondamenti di Biochimica Agraria, Patron Ed
Fondamenti di Chimica del Suolo, Patron Ed

Dispense dalle lezioni

Modalità di frequenza

Facoltativa

Bibliografia

Taiz e Zeiger, Fisiologia vegetale, Piccin
Fondamenti di Biochimica Agraria, Patron Ed
Fondamenti di Chimica del Suolo, Patron Ed

Dispense dalle lezioni

MODULO C

ANGELO MAZZAGLIA

Secondo Semestre1AGR/12ita

Obiettivi formativi

Il laboratorio mira a sviluppare le capacità di interazione tra gli studenti e la loro propensione ad integrare concetti e nozioni didattiche ottenute da insegnamenti diversi dei primi 2 anni di corso e persegue i seguenti obiettivi formativi:
Modulo A
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza della composizione specifica e dei ruoli ecologici in un ecosistema forestale definito.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Comprensione dell'approccio multidisciplinare allo studio ed all'analisi di questi sistemi ecologici e discussione integrata dei problemi specifici
Autonomia di giudizio
Interpretazione delle situazioni affrontate, in analogia con quanto discusso durante il laboratorio.
Capacità di sintesi ed efficacia comunicativa nella descrizione degli argomenti affrontati.
Capacità di apprendere
Conoscenza delle materie coinvolte nel laboratorio e capacità critica di comprendere gli aspetti cruciali di diverse situazioni e di come affrontarne eventuali criticità.
Modulo B
Conoscenza e comprensione degli effetti che sia i disturbi naturali o antropici hanno sul suolo e sulle piante.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate all'approccio multidisciplinare allo studio ed all'analisi di questi sistemi ecologici e discussione integrata dei problemi specifici.
Formulare giudizi autonomi basati sulla scelta di protocolli analitici, redigere una relazione.
Capacità di presentazione delle competenze acquisite con un linguaggio appropriato e l'uso di termini tecnici e specifici.
Acquisizione di strategie di apprendimento basate sull'uso di informazioni tecniche e sull'aggiornamento delle conoscenze.
Modulo C
Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscenza della composizione specifica e dei ruoli ecologici in un ecosistema forestale definito.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Comprensione dell'approccio multidisciplinare allo studio ed all'analisi di questi sistemi ecologici e discussione integrata dei problemi specifici per gestire al meglio boschi naturali ed il verde in ambiente urbano e periurbano.
Autonomia di giudizio
Interpretazione delle situazioni affrontate, in analogia con quanto discusso durante il laboratorio. Capacità di sintesi ed efficacia comunicativa nella descrizione degli argomenti affrontati.
Capacita' di apprendere
Conoscenza delle materie coinvolte nel laboratorio e capacità critica di comprendere gli aspetti cruciali di diverse situazioni e di come affrontarne eventuali criticità.

Scheda Docente

Programma del corso

Introduzione al laboratorio multidisciplinare.
Spiegazione degli obiettivi formativi del laboratorio.
Proposte degli studenti dell'argomento da trattare e valutazione delle opportunità e delle criticità.
Scelta dell'argomento del laboratorio.
Pianificazione e svolgimento delle attività laboratoriali.
Presentazione dei risultati e discussione.

Modalità Esame

La valutazione del progetto scaturito dal laboratorio multidisciplinare, avrà come obiettivo la verifica dei seguenti obiettivi formativi:
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
Aver sviluppato la consapevolezza delle diversità delle materie studiate nei primi due anni ma anche della loro interconnessione.
CAPACITÀ DI APPLICARE LE CONOSCENZE
Aver compreso le modalità per integrare concetti e nozioni didattiche ottenute in diversi contesti per analizzare situazioni complesse, evidenziarne e risolverne le criticità.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Mostrare di saper attingere alle conoscenze acquisite per gestire al meglio boschi naturali ed il verde in ambiente urbano e periurbano.

MODALITA' DI SVOLGIMENTO:
• la prova consiste nella presentazione collettiva del progetto elaborato durante le attività laboratoriali, mettendo in evidenza il ruolo svolto da ciascuno dei partecipanti.
• Il voto finale fa riferimento a: partecipazione attiva durante lo svolgimento del laboratorio multidisciplinare e delle attività correlate; modalità di espressione e padronanza della corretta terminologia; visione critica delle situazioni descritte; padronanza globale delle materie coinvolte .
• Il calendario degli appelli e l'iscrizione agli appelli di esame viene fatta tramite il portale di Ateneo GOMP.  
• Ciascuno studente ha facoltà di sostenere la prova non più di 3 volte per anno (accademico).

Testi adottati

I testi adottati nel Laboratorio sono quelli cui fanno riferimento le singole materie coinvolte.

Modalità di svolgimento

Presentazione frontale in aula del laboratorio, anche tramite presentazioni PowerPoint con illustrazioni grafiche, fotografie, video ed animazioni. Approfondimenti ed esempi, bibliografia scientifica, forum, scambio di informazioni. Esercitazioni in laboratorio ed in campo.

Modalità di frequenza

La frequenza al laboratorio multidisciplinare è facoltativa, ma è comunque caldamente consigliata per facilitare la comprensione degli obiettivi e soprattutto per permettere l'interazione tra studenti, fondamentale per gli scopi prefissati. La partecipazione inoltre permette agli studenti di discutere ed approfondire con il docente eventuali criticità.

Bibliografia

I docenti coinvolti, a seconda dell'argomento scelto dagli studenti per il progetto, forniranno materiale bibliografico ad hoc.

119719 - IDROLOGIA, MECCANIZZAZIONE E SICUREZZA DEL LAVORO - 13- -

Obiettivi formativi

L’insegnamento affronta i principali aspetti riguardanti la sistemazione dei bacini idrografici. Vengono analizzati i fondamentali processi idrologici, idraulici ed erosivi che possono manifestarsi all’interno di un bacino idrografico. Si individuano le più diffuse tipologie di intervento da utilizzare per un’adeguata difesa del territorio dal dissesto idrogeologico, con particolare riguardo alle opere di ingegneria naturalistica. Infine, il corso fornisce alcuni basilari concetti di irrigazione.
1) Conoscenza e capacità di comprensione
L'insegnamento ha l’obiettivo di sviluppare negli studenti conoscenze e capacità di comprensione, quali:
• conoscenze e capacità di comprensione in un campo di studi ad un livello che sia caratterizzato dall’uso di libri di testo avanzati e includa anche la conoscenza di alcuni temi d’avanguardia nel campo delle sistemazioni idraulico forestali;
• capacità di comprensione dei dati idrologici.
• Conoscenza dei principali metodi irrigui
• Capacità di definire l’efficienza irrigua
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
L'insegnamento consentirà di applicare conoscenze mostrando adeguata capacità di comprensione, permettendo ad esempio di:
• di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione in maniera da dimostrare un approccio professionale al loro lavoro, oltre che competenze adeguate sia per ideare che sostenere argomentazioni per risolvere problemi nell'ambito delle sistemazioni idraulico forestali;
• capacità di raccogliere ed interpretare i dati idrologici;
• fornire una disamina attenta rispetto agli eventi alluvionali, basata sull’osservazione e analisi dei dati idrologici rispetto agli eventi alluvionali.
3) Autonomia di giudizio
L'insegnamento consentirà di sviluppare autonomia di giudizio a vari livelli, come ad esempio:
• ipotizzare quali cause hanno maggiormente influenza il manifestarsi di fenomeni di dissesto idrogeologico;
• proporre soluzioni per la mitigazione dei fenomeni di dissesto idrogeologico
4) Abilità comunicative
Partecipare alle lezioni e/o usufruire autonomamente del materiale messo a disposizione faciliterà lo sviluppo e l'applicazione di abilità comunicative, quali ad esempio:
• capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni, sulle tematiche trattate, ad interlocutori specialisti e non specialisti;
• utilizzare un appropriato ed aggiornato vocabolario tecnico in ambito dell’idrologia e delle sistemazioni idraulico-forestali.
5) Capacità di apprendere
Partecipare alle lezioni e/o usufruire autonomamente del materiale messo a disposizione faciliterà il consolidamento delle proprie capacità di apprendimento, permettendo ad esempio di:
• attivare un programma di aggiornamento continuo delle proprie conoscenze
• individuare in autonomia le modalità per acquisire informazioni
• individuare e utilizzare le fonti di informazioni più utili al personale aggiornamento.
Tale capacità di apprendimento risulterà fondamentale per intraprendere studi successivi (Laurea Magistrale, Master, PhD) con un alto grado di autonomia.

MECCANIZZAZIONE E SICUREZZA

ANDREA COLANTONI

Secondo Semestre6AGR/09ita

Obiettivi formativi

OBIETTIVI FORMATIVI: La didattica sarà orientata alla risoluzione di problemi, all'analisi dei principi base di fisica, meccanica e alla meccanizzazione forestale, prestando attenzione all'approfondimento in base ai diversi e dei diversi argomenti che riguardano una meccanizzazione forestale e ai diversi livelli di rischio connessi anche in un contesto di sicurezza sul lavoro.
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1) Conoscenze e comprensione (knowledge and understanding):
Consentirà l'acquisizione di conoscenze/abilità per: - valutare una applicazione delle macchine e di una meccanizzazione forestale ed identificare i pericoli e valutare i rischi presenti nei luoghi di lavoro, inclusi i rischi ergonomici e da stress lavoro-correlato; - conoscenza dei principi di fisica applicate alle macchine e attrezzature; conoscenza dei esercizio di una macchina - aiutare a individuare soluzioni di sicurezza tecniche, organizzative e procedurali adeguate per ogni tipologia di rischio.
2) Applicare conoscenze e comprensione
Possibilità di applicare le conoscenze in tutti gli ambienti di lavoro, con comprensione dei termini tecnici e normativi. Inoltre, capacità di gestire sia progetti formativi sia valutazioni tecniche.
3) Autonomia di giudizio (making judgements)
Comprendere se le impostazioni tecniche e/o legislative sono state eseguite a regola d’arte all’interno dell’azienda, e saper gestire le non conformità presenti sia dal punto di vista tecnico che legale.
4) Capacità comunicative
Capacità di relazionarsi anche attraverso la progettazione di opportuni percorsi formativi.
5) Capacità di apprendere (learning skills)
Verificare l’apprendimento anche attraverso gruppi di lavoro su argomenti specifici.

Scheda Docente

Programma del corso

Sviluppo storico della meccanizzazione forestale.

Costituzione delle macchine (motori endotermici, trasmissioni meccaniche e idrauliche, pneumatici, organi di guida e controllo, sistemi di collegamento attrezzi, sicurezza, ergonomia).

Il D.Lgs. 81/08 Titolo IV (cantieri temporanei o mobili) e il D.Lgs. 17/2010 (nuova direttiva macchine).

Corretto impiego delle macchine motrici ed operatrici (aderenza, controllo dello slittamento, costipamento, misura dei tempi di lavoro, rendimenti in bosco, costi di esercizio, analisi costi-benefici, sicurezza ed ergonomia).

Trattori, motoseghe, verricelli, decespugliatori, macchine per la lavorazione del terreno, per i trattamenti, per la foraggicoltura; macchine per la raccolta delle colture arboree.

Pianificazione della sicurezza nel settore forestale

Modalità Esame

L’esame si svolge nelle forme stabilite dall'art. 23 del Regolamento Didattico di Ateneo. Nella valutazione della prova e nell'attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato, della capacità di applicare i concetti teorici , della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari, della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi, della padronanza di espressione. L’esame consiste in una prova orale. Durante la prova saranno valutati il livello delle conoscenze acquisite sui temi trattati nel corso, le capacità del candidato di applicare criticamente tali conoscenze a problemi e casi di studio affrontati, nonché l'efficacia e chiarezza nell'esposizione.


Testi adottati

Dispense del docente e Appunti delle lezioni (disponibile on-line).


Modalità di svolgimento

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Modalità di frequenza

in aula con lezioni frontali tramite materiale didattico

Bibliografia

Dispense del docente e Appunti delle lezioni (disponibile on-line).

120430 - DENDROLOGIA E TUTELA DELLA BIODIVERSITà

MARCO COSIMO SIMEONE

Primo Semestre 8AGR/05ita

Obiettivi formativi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
Apprendere le principali nozioni riguardanti la biologia delle specie forestali, il loro riconoscimento e il ruolo nella biodiversità. Apprendere gli elementi di base per il riconoscimento della struttura e dell’ecologia delle cenosi forestali.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE
Saper applicare le metodologie diagnostiche necessarie alla identificazione degli alberi di interesse forestale e al riconoscimento delle principali formazioni boschive. Raccogliere i dati utili a conoscere la tassonomia, il portamento, la corologia, il temperamento, la cenologia e gli usi consuetudinari di ciascuna specie legnosa nei diversi consorzi forestali italiani dimostrando un approccio professionale sia per ideare e sostenere argomentazioni che per risolvere problemi di gestione e conservazione.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Riconoscere gli ecosistemi forestali e progettare il verde urbano in riferimento alla conservazione della biodiversità locale, includendo la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essa connessi.
ABILITA’ COMUNICATIVE
Acquisire terminologia tecnica per comunicare in maniera chiara e dettagliata informazioni, idee, problemi e soluzioni alla comunità scientifica e pubblica.
CAPACITA' DI APPRENDERE
Sviluppare capacità di apprendimento necessarie per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia.

Scheda Docente

Programma del corso

Parte generale
Dendrologia. Concetto di specie. Caratteri diagnostici per l'identificazione dei taxa forestali: l'habitus, il portamento, la corteccia, le gemme, l'apparato fogliare, l'apparato radicale, l’apparato riproduttore. Variabilità dei caratteri diagnostici. Evoluzione e conservazione dei caratteri tassonomici. Classificazioni su base morfologica e su base molecolare. L'ibridazione negli alberi forestali. Crescita e sviluppo degli alberi. I cicli fenologici e riproduttivi. Longevità.
Dasologia. La biodiversità negli ecosistemi forestali. Bioclimatologia ed ecoregioni forestali. Processi di successione e strutturazione dei popolamenti forestali. I principali tipi forestali della penisola italiana. Foreste vetuste, alberi monumentali e alberi habitat. Le principali tipologie forestali in ambiente montano: distribuzione, fisionomia e composizione, dinamiche evolutive e recessive.

Parte speciale
Trattazione monografica delle specie di interesse forestale in Italia: tassonomia, portamento, corologia, temperamento, cenologia, xilologia ed usi consuetudinari.
Taxus baccata, Cedrus spp., Larix decidua, Picea abies, Abies alba, Abeti mediterranei, Pini mediterranei e Pini montani, Cupressus sempervirens, Juniperus spp., Fagus sylvatica, Castanea sativa, Querce italiane, Carpinus betulus, C. orientalis, Ostrya carpinifolia, Corylus avellana, Betula pendula, B. pubescens, Alnus cordata, A. glutinosa, A. incana, A. viridis, Pioppi, Ulmus minor, U. glabra, Celtis australis, Tigli, Aceri, Frassini, Ciliegio selvatico, Sorbi, Salici.

Biodiversità
Definizioni. Minacce e metodi di conservazione.

Modalità Esame

Esame di un erbario forestale prodotto dallo studente (20 campioni). Tre domande su tre specie diverse.

Testi adottati

Appunti e PPT delle lezioni (fornite dal docente)
Una guida botanica a scelta
Grossoni, Bruschi, Bussotti, Selvi - Trattato di Botanica forestale (2 vol.), Cedam

Modalità di frequenza

Facoltativa

Bibliografia

Grossoni, Bruschi, Bussotti, Selvi - Trattato di Botanica forestale (2 vol.), Cedam
Piussi P. - Selvicoltura generale, UTET.

18197 - ATTIVITà FORMATIVA A SCELTA

Secondo Semestre 12ita
119701 - PROTEZIONE DELLE PIANTE - 12- -

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è fornire agli studenti le basi per la comprensione della grande biodiversità e importanza degli insetti, in particolare nell’ambiente forestale naturale e nel verde urbano. A tal fine vengono affrontate le tematiche relative alla morfologia, anatomia e fisiologia degli insetti e alle modalità di relazione di questo gruppo di organismi con l’ambiente in cui si muovono. Verranno affrontati i metodi di monitoraggio e controllo delle popolazioni degli insetti dannosi alle produzioni forestali secondo la legislazione vigente, e si affronteranno le tematiche relative alla conservazione e tutela degli insetti e del loro ruolo negli ecosistemi forestali naturali e urbani. Vengono, inoltre forniti gli strumenti utili al riconoscimento dei principali Ordini della classe Insecta.
Il corso persegue i seguenti obiettivi formativi:
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
Conoscenza dei principi di base dell’entomologia generale e applicata; riconoscimento dei principali insetti (livello di ordine) in ecosistemi forestali e dell’ambiente urbano, e comprensione del ruolo che questi organismi svolgono negli ecosistemi. Conoscenza delle principali strategie di monitoraggio degli insetti e come applicarle correttamente. Conoscenza delle strategie di contrasto alle pullulazioni di insetti nocivi e di tutela degli insetti e del loro ruolo negli ecosistemi forestali.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE
Comprensione degli approcci entomologici sperimentali discussi a lezione, e delle loro applicazioni a casi specifici nell’ambiente forestale naturale e urbano.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Interpretazione dei casi entomologici, in analogia con quanto discusso a lezione. Applicazione delle conoscenze acquisite nel Corso per gestire al meglio le problematiche fitosanitarie e per tutelare taxa di particolare interesse ecologico.
ABILITA' COMUNICATIVE
Utilizzo della corretta terminologia tecnico-scientifica nella descrizione degli argomenti del corso. Capacità di sintesi ed efficacia comunicativa nella descrizione degli argomenti del corso.
CAPACITA' DI APPRENDERE
Conoscenza degli argomenti del corso e capacità critica di comprendere gli aspetti cruciali di una problematica fitosanitaria, di come affrontarla e come effettuare i necessari approfondimenti.

PRINCIPI DI ENTOMOLOGIA

MARIO CONTARINI

Secondo Semestre4AGR/11ita

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è fornire agli studenti le basi per la comprensione della grande biodiversità e importanza degli insetti, in particolare nell’ambiente forestale naturale e nel verde urbano. A tal fine vengono affrontate le tematiche relative alla morfologia, anatomia e fisiologia degli insetti e alle modalità di relazione di questo gruppo di organismi con l’ambiente in cui si muovono. Verranno affrontati i metodi di monitoraggio e controllo delle popolazioni degli insetti dannosi alle produzioni forestali secondo la legislazione vigente, e si affronteranno le tematiche relative alla conservazione e tutela degli insetti e del loro ruolo negli ecosistemi forestali naturali e urbani. Vengono, inoltre forniti gli strumenti utili al riconoscimento dei principali Ordini della classe Insecta.
Il corso persegue i seguenti obiettivi formativi:
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
Conoscenza dei principi di base dell’entomologia generale e applicata; riconoscimento dei principali insetti (livello di ordine) in ecosistemi forestali e dell’ambiente urbano, e comprensione del ruolo che questi organismi svolgono negli ecosistemi. Conoscenza delle principali strategie di monitoraggio degli insetti e come applicarle correttamente. Conoscenza delle strategie di contrasto alle pullulazioni di insetti nocivi e di tutela degli insetti e del loro ruolo negli ecosistemi forestali.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE
Comprensione degli approcci entomologici sperimentali discussi a lezione, e delle loro applicazioni a casi specifici nell’ambiente forestale naturale e urbano.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Interpretazione dei casi entomologici, in analogia con quanto discusso a lezione. Applicazione delle conoscenze acquisite nel Corso per gestire al meglio le problematiche fitosanitarie e per tutelare taxa di particolare interesse ecologico.
ABILITA' COMUNICATIVE
Utilizzo della corretta terminologia tecnico-scientifica nella descrizione degli argomenti del corso. Capacità di sintesi ed efficacia comunicativa nella descrizione degli argomenti del corso.
CAPACITA' DI APPRENDERE
Conoscenza degli argomenti del corso e capacità critica di comprendere gli aspetti cruciali di una problematica fitosanitaria, di come affrontarla e come effettuare i necessari approfondimenti.

Scheda Docente

Programma del corso

Biodiversità e importanza degli insetti.
Morfologia: esoscheletro, capo, torace, addome, endoscheletro.
Anatomia: sistema circolatorio, apparato digerente, sistema respiratorio, sistema nervoso, organi di senso, ecc.
Riproduzione e sviluppo degli insetti, fisiologia della metamorfosi.
Ecologia degli insetti. Comportamento sociale.
Metodi di monitoraggio e controllo delle popolazioni.
Sistematica e filogenesi. I principali ordini di insetti e identificazione mediante l’uso delle chiavi dicotomiche.

Modalità Esame

La Prova Orale Finale ha inizio con l’esposizione da parte dello studente della scatola entomologica da lui allestita e sugli insetti in essa contenuti. In particolare lo studente dovrà essere in grado di identificare a livello di ordine/sottordine gli organismi presenti nella collezione e di fornire indicazioni sul loro ruolo ecologico. Dopodiché l'esame orale verterà sul programma del corso e sulle attività esercitative e laboratoriali svolte: in linea generale, una domanda verterà sulla parte di entomologia generale e una sui principali metodi di monitoraggio e/o controllo esaminati a lezione
Il voto finale terrà conto:
• della qualità della collezione entomologica (preparazione degli insetti, conoscenze sull'ecologia degli organismi presenti etc);
• delle conoscenze acquisite dallo studente sul programma del corso;
• della sua partecipazione attiva durante lo svolgimento del Corso e delle attività correlate;
• della modalità di espressione e padronanza della corretta terminologia;
• della visione critica delle questioni entomologiche;
• della padronanza globale della materia (collegamento tra argomenti diversi).
Il calendario degli esami (e l'iscrizione) è presente sul portale di Ateneo.

Testi adottati

Slide fornite dal docente
E. Tremblay, 2003. Entomologia applicata. Vol. I, generalità e mezzi di controllo. Liguori Ed. Napoli.
Lineamenti di zoologia generale – Padova University Press

Modalità di svolgimento

Il corso si svolgerà in presenza. Saranno effettuate attività in campo (2/4 ore) durante le quali lo studente entrerà in contatto con le principali problematiche entomologiche affrontate a lezione e che riguardano sia il contrasto a insetti dannosi sia la tutela degli organismi di particolare interesse ecosistemico. Saranno inoltre svolte esercitazioni in aula di microscopia (almeno 2 ore) per l'osservazione e il riconoscimento dei principali taxa entomologici, applicando le conoscenze acquisite durante le lezioni frontali.
Due (2) ore del corso saranno dedicate alle indicazioni necessarie alla realizzazione di una collezione entomologica, composta di 30 tra insetti e reperti che lo studente dovrà presentare all'esame e sulla quale verrà valutato.

Modalità di frequenza


La frequenza non è obbligatoria ma fortemente consigliata

Bibliografia

E. Tremblay, 2003. Entomologia applicata. Vol. I, generalità e mezzi di controllo. Liguori Ed. Napoli.
Lineamenti di zoologia generale – Padova University Press

ENTOMOLOGIA PER IL VERDE URBANO E PERIURBANO

STEFANO SPERANZA

Secondo Semestre2AGR/11ita

Obiettivi formativi

La parte di Entomologia urbana di questo insegnamento che si pone gli obiettivi formativi di evidenziare i principali concetti dell'Entomologia generale e della relazione in ambiente urbano.
Gli studenti riceveranno insegnamenti nella logica della split classroom, riusciranno ad interagire con il docente e con tutti gli esperti invitati per le attività di seminario e durante le attività esercitative.
Gli studenti eseguiranno delle azioni pratiche con la descrizione e gestione di casi di studio di difesa delle piante in ambito urbano da insetti fitofagi. Gli studenti parteciperanno inoltre a seminari specialistici con entomologi e professionisti italiani.
Le attività permetteranno di ottenere una autonomia di giudizio per l’individuazione delle criticità entomologiche e formulare ipotesi di riequilibrio naturale.
L’insegnamento permetterà agli studenti di acquisire abilità comunicative per fornire agli operatori le informazioni utili per la gestione in ambito urbano.
1) Conoscenza e capacità di comprensione
L'insegnamento ha l’obiettivo di sviluppare negli studenti conoscenze e capacità di comprensione, quali:
• Conoscere e comprendere quali sono le caratteristiche salienti del mondo entomologico in ambito urbano
• Conoscere e comprendere la biologia e l’etologia degli insetti con particolare riguardo nei confronti dei fitofagi e degli insetti utili
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
L'insegnamento consentirà di applicare conoscenze e comprensione, permettendo ad esempio di:
• Riconoscere un insetto fino al livello di famiglia
• Applicare sistemi di controllo delle popolazioni in funzione dell’etologia del fitofago
• Sviluppare manualità nella gestione entomologica in ambito urbano
3) Autonomia di giudizio
L'insegnamento consentirà di sviluppare autonomia di giudizio a vari livelli, come ad esempio:
• ipotizzare i principali insetti fitofagi in ambito urbano
• proporre le strategie di controllo più appropriate
4) Abilità comunicative
Partecipare alle lezioni e alle esercitazioni, usufruire autonomamente del materiale messo a disposizione faciliterà lo sviluppo e l'applicazione di abilità comunicative, quali ad esempio:
• fornire una sufficiente gamma di esempi pratici di applicazione di sistemi di riconoscimento e controllo
• utilizzare un appropriato ed aggiornato vocabolario tecnico agronomico.
5) Capacità di apprendere
Partecipare alle lezioni e alle esercitazioni, usufruire autonomamente del materiale messo a disposizione faciliterà il consolidamento delle proprie capacità di apprendimento, permettendo ad esempio di:
• stimolare un autonomo programma di aggiornamento continuo delle conoscenze
• individuare in autonomia le modalità per acquisire informazioni dalle conoscenze esperienziali degli agricoltori e dalle conoscenze professionali degli agronomi
• individuare e utilizzare le fonti di informazioni più utili al personale aggiornamento.

Scheda Docente

Programma del corso

Ecosistemi urbani.

Sistemi di monitoraggio e controllo ammessi in ambito urbano


Cicli biologici e principali strategie di controllo a basso impatto ambientale delle principali specie di interesse urbano.

Modalità Esame

Nell’attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti , della capacità di applicare i concetti teorici , di sintesi , del senso critico, della padronanza di espressione.
Durante l'esame orale, allo studente sarà richiesto di discutere in forma critica un caso studio.

Testi adottati

Battisti A. et. al. 2013. Lineamenti di Entomologia Forestale. Padova University Press -
A.Pollini, 2002. Manuale di Entomologia Applicata. Ed agricole, Bologna.

Modalità di svolgimento

Le lezioni saranno svolte in aula con presentazione powerpoint, in streaming live via piattaforma ZOOM per gli studenti autorizzati a seguire da remoto. Gli studenti riceveranno insegnamenti nella logica della split classroom, riusciranno ad interagire con il docente e con tutti gli esperti invitati per le attività di seminario e durante le attività esercitative di campo. Saranno svolte attività di laboratorio per l'apprendimento delle metodiche di preparazione entomologica degli insetti. Saranno svolte delle attività esercitate.

Modalità di frequenza

Non obbligatoria

Bibliografia

Battisti A. et. al. 2013. Lineamenti di Entomologia Forestale. Padova University Press -
A.Pollini, 2002. Manuale di Entomologia Applicata. Ed agricole, Bologna.

PRINCIPI DI PATOLOGIA VEGETALE

ANGELO MAZZAGLIA

Secondo Semestre4AGR/12ita

Obiettivi formativi

Gli obiettivi formativi di questa parte del corso riguardano la comprensione della biologia dei principali microrganismi fitopatogeni e dei processi che portano all’instaurarsi della malattia, nonché la definizione delle strategie di contenimento da adottare nei vari casi, includendo anche quelle a basso impatto ambientale. Inoltre, mira a far conoscere i principali fattori che influenzano la diffusione di questi patogeni, quali i cambiamenti climatici, la “pathogen pollution” e le modifiche nella gestione delle piante in generale. Infine, gli studenti sono guidati all'apprendimento delle tecniche di riconoscimento delle malattie attraverso l’osservazione dei sintomi, dei caratteri morfologici, anche microscopici, degli agenti patogeni, e con l’utilizzo delle tecniche diagnostiche più avanzate.
Il corso persegue i seguenti obiettivi formativi:
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
Sviluppo della conoscenza dei principi di base della patologia vegetale, Comprensione delle modalità di insorgenza e di diffusione delle malattie nelle popolazioni vegetali. Riconoscimento ed interpretazione della sintomatologia delle piante. Comprensione dei principali aspetti biologici delle diverse categorie di agenti causali biotici. Apprendimento delle principali strategie di diagnosi delle malattie e come applicarle correttamente.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE
Comprensione degli approcci sperimentali alla fitopatologia in ambiente urbano e periurbano discussi a lezione e delle loro applicazioni a problemi specifici
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Interpretazione delle situazioni fitopatologiche, in analogia con quanto discusso a lezione. Applicazione delle conoscenze acquisite nel Corso per gestire al meglio le diverse problematiche fitosanitarie.
ABILITA' COMUNICATIVE
Utilizzo della corretta terminologia tecnico-scientifica nella descrizione degli argomenti del corso. Capacità di sintesi ed efficacia comunicativa nella descrizione degli argomenti del corso.
CAPACITA' DI APPRENDERE
Conoscenza degli argomenti del corso e capacità critica di comprendere gli aspetti cruciali di una problematica fitosanitaria, di come affrontarla e come effettuare i necessari approfondimenti.

Scheda Docente

Programma del corso

Durante il corso verranno descritte le principali malattie che interessano le specie ornamentali, erbacee arbustive e, soprattutto, legnose, che costituiscono il verde urbano.
• Danni abiotici in ambiente urbano: ferite; danni da interventi urbani quali potature di contenimento, lavorazioni al suolo (pavimentazioni stradali, posa tubazioni, ecc.), contiguità con edifici, ecc.
• Malattie fungine dell'apparato radicale: marciume radicale fibroso da Armillaria spp.; mal del rotondo da Heterobasidion annosum s.l.; marciume radicale lanoso da Rosellinia necatrix. Strumenti diagnostici dedicati (root inspector, )
• Cancri rameali: cancro corticale del cipresso da Seiridium cardinale; cancri da nectria.
• Tracheomicosi: grafiosi dell’olmo da Ophiostoma ulmi e novo-ulmi; cancro colorato del platano da Ceratocystis platani.
• Malattie della chioma (esempi): oidi, antracnosi, tafrine, necrosi fogliari.
• Ruggini su specie arboree ed erbacee ornamentali.
• Malattie batteriche: marciumi e cancri batterici.
• Virosi e fitoplasmosi: esempi su specie ornamentali.
• Malattie dei tappeti erbosi: Malattie radicali e fogliari
• Carie del legno: teoria della compartimentazione (CODIT),
• La valutazione della stabilità:
• classi di rischio FRC (Failure Risk Class).
• Strumenti diagnostici (VTA, succhiello di Pressler, frattometro, resistograph, martello ad impulsi, tomografo, Shigometer, Ground Probing Radar (GPR), sistemi di scavo ad aria compressa (Air-Spade®).
• La dendroterapia.
• Linee guida per la salvaguardia degli alberi monumentali

Modalità Esame

L’esame, nel suo complesso, avrà come obiettivo la verifica dei seguenti obiettivi formativi:
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
Aver sviluppato la conoscenza dei principi di base della patologia vegetale, Aver compreso ed imparato il modo di insorgenza e di diffusione delle malattie nelle popolazioni vegetali. Aver imparato a riconoscere ed interpretare la sintomatologia delle piante. Aver compreso ed imparato i principali aspetti biologici delle diverse categorie di agenti causali biotici. Aver imparato le principali strategie di diagnosi delle malattie e come applicarle correttamente. Avere una solida conoscenza delle più importanti malattie delle piante in ambito forestale e dei relativi agenti causali.
CAPACITÀ DI APPLICARE LE CONOSCENZE
Avere una comprensione degli approcci sperimentali alla fitopatologia in ambito forestale discussi a lezione e delle loro applicazioni a problemi specifici
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Essere in grado di interpretare situazioni fitopatologiche analoghe a quelle discusse a lezione. Mostrare di saper attingere alle conoscenze acquisite nel Corso per gestire al meglio le diverse problematiche fitosanitarie in ambito forestale.

MODALITA' DI SVOLGIMENTO:
• La prova in itinere, svolta dopo il completamento della Parte Generale del Programma del Corso, consiste in una prova scritta in aula della durata di 120 minuti per un totale di 10 domande di tipo aperto inerenti gli argomenti trattati in questa prima parte di programma.
• Gli studenti che abbiano acquisito almeno la sufficienza (18/30) alla prova scritta sulla Parte Generale del Programma del Corso, hanno la facoltà di sostenere la prova orale finale.
• Gli studenti, qualora non soddisfatti dalla valutazione della prova scritta sulla Parte Generale, possono integrare e migliorare la loro valutazione relativa in forma orale, previo accordo con il docente, e comunque prima di sostenere la Prova Orale Finale.
• La Prova Orale Finale verte principalmente sulla Parte Speciale del Programma del Corso e sulle cognizioni acquisite durante le esercitazioni in laboratorio ed in campo. A ciò si aggiunge la discussione di un argomento di attualità assegnato dal Docente al termine delle lezioni.
• Qualora durante lo svolgimento della Prova Orale Finale emergessero lacune cognitive sulla parte generale, il docente si riserva la facoltà di approfondire l’accertamento delle conoscenze di tali argomenti da parte degli studenti, anche se relativi alla Parte Generale del Corso, e di tenerne conto nella valutazione finale.
• Il voto finale è formato al 90% dalla media tra i voti della prova scritta e della prova orale, e per il 10% dalla valutazione del Docente dello studente in merito a: partecipazione attiva durante lo svolgimento del Corso e delle attività correlate; modalità di espressione e padronanza della corretta terminologia; visione critica delle problematiche fitopatologiche; padronanza globale della materia (collegamento tra argomenti diversi).
• Il calendario degli appelli e l'iscrizione agli appelli di esame viene fatta tramite il portale di Ateneo GOMP.  
• Ciascuno studente ha facoltà di sostenere l'esame non più di 3 volte per anno (accademico).

Testi adottati

1) Capretti P., Ragazzi A. – Elementi di patologia forestale, Patron Editore;
2) Garibaldi A., Bertetti D., Rapetti S., Gullino M.L., Malattie delle piante ornamentali, Edagricole;
3) Atlante illustrato delle malattie delle piante legnose. Arbusti ornamentali, alberi di parchi e viali” Heinz Butin, Franz Nienhaus e Günter Hartmann. Franco Muzzio Editore;

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali in aula, presentazioni in PowerPoint con illustrazioni grafiche, fotografie, video ed animazioni. A distanza (google Classroom), approfondimenti ed esempi relativi ad alcune lezioni, bibliografia scientifica, forum, scambio di informazioni. Lezioni pratiche ed esercitazioni in laboratorio. Visite ed esercitazioni in campo

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni del Corso è facoltativa, ma è comunque caldamente consigliata per facilitare l'apprendimento degli argomenti trattati e per la loro corretta assimilazione. La partecipazione inoltre permette agli studenti di discutere ed approfondire con il docente eventuali criticità.

Bibliografia

Appunti dalle lezioni e Materiale reperibile sulla pagina Moodle del corso.

PATOLOGIA PER IL VERDE URBANO E PERIURBANO

ANGELO MAZZAGLIA

Secondo Semestre2AGR/12ita

Obiettivi formativi

L'insegnamento mira a sviluppare le conoscenze sulle principali avversità delle specie ornamentali e dei tappeti erbosi negli ambienti urbani. Queste conoscenze saranno integrate con la comprensione, caso per caso, delle modalità di aggressione dei patogeni, delle capacità di reagire delle piante, nonché delle interazioni positive e negative con l’uomo e l’ambiente urbano. Altro obiettivo formativo sarà la corretta scelta delle metodologie di diagnosi e la pianificazione degli opportuni metodi di prevenzione e difesa.
Il corso persegue i seguenti obiettivi formativi:
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
Conoscenza delle più importanti malattie delle piante in ambito urbano e periurbano e dei relativi agenti causali. Conoscenza delle corrette tecniche per la loro diagnosi e per il loro contenimento. Conoscenza delle corrette tecniche per la messa in sicurezza di piante a rischio.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE
Comprensione degli approcci sperimentali alla fitopatologia in ambiente urbano e periurbano discussi a lezione e delle loro applicazioni a problemi specifici
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Interpretazione delle situazioni fitopatologiche, in analogia con quanto discusso a lezione. Applicazione delle conoscenze acquisite nel Corso per gestire al meglio le diverse problematiche fitosanitarie in ambiente urbano e periurbano.
ABILITA' COMUNICATIVE
Utilizzo della corretta terminologia tecnico-scientifica nella descrizione degli argomenti del corso. Capacità di sintesi ed efficacia comunicativa nella descrizione degli argomenti del corso.
CAPACITA' DI APPRENDERE
Conoscenza degli argomenti del corso e capacità critica di comprendere gli aspetti cruciali di una problematica fitosanitaria in ambiente urbano, di come affrontarla e come effettuare i necessari approfondimenti.

Scheda Docente

Programma del corso

Durante il corso verranno descritte le principali malattie che interessano le specie ornamentali, erbacee arbustive e, soprattutto, legnose, che costituiscono il verde urbano.
• Danni abiotici in ambiente urbano: ferite; danni da interventi urbani quali potature di contenimento, lavorazioni al suolo (pavimentazioni stradali, posa tubazioni, ecc.), contiguità con edifici, ecc.
• Malattie fungine dell'apparato radicale: marciume radicale fibroso da Armillaria spp.; mal del rotondo da Heterobasidion annosum s.l.; marciume radicale lanoso da Rosellinia necatrix. Strumenti diagnostici dedicati (root inspector, )
• Cancri rameali: cancro corticale del cipresso da Seiridium cardinale; cancri da nectria.
• Tracheomicosi: grafiosi dell’olmo da Ophiostoma ulmi e novo-ulmi; cancro colorato del platano da Ceratocystis platani.
• Malattie della chioma (esempi): oidi, antracnosi, tafrine, necrosi fogliari.
• Ruggini su specie arboree ed erbacee ornamentali.
• Malattie batteriche: marciumi e cancri batterici.
• Virosi e fitoplasmosi: esempi su specie ornamentali.
• Malattie dei tappeti erbosi: Malattie radicali e fogliari
• Carie del legno: teoria della compartimentazione (CODIT),
• La valutazione della stabilità:
• classi di rischio FRC (Failure Risk Class).
• Strumenti diagnostici (VTA, succhiello di Pressler, frattometro, resistograph, martello ad impulsi, tomografo, Shigometer, Ground Probing Radar (GPR), sistemi di scavo ad aria compressa (Air-Spade®).
• La dendroterapia.
• Linee guida per la salvaguardia degli alberi monumentali

Modalità Esame

L’esame, nel suo complesso, avrà come obiettivo la verifica dei seguenti obiettivi formativi:
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
Aver sviluppato la conoscenza dei principi di base della patologia vegetale, Aver compreso ed imparato il modo di insorgenza e di diffusione delle malattie nelle popolazioni vegetali. Aver imparato a riconoscere ed interpretare la sintomatologia delle piante. Aver compreso ed imparato i principali aspetti biologici delle diverse categorie di agenti causali biotici. Aver imparato le principali strategie di diagnosi delle malattie e come applicarle correttamente. Avere una solida conoscenza delle più importanti malattie delle piante in ambito forestale e dei relativi agenti causali.
CAPACITÀ DI APPLICARE LE CONOSCENZE
Avere una comprensione degli approcci sperimentali alla fitopatologia in ambito forestale discussi a lezione e delle loro applicazioni a problemi specifici
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Essere in grado di interpretare situazioni fitopatologiche analoghe a quelle discusse a lezione. Mostrare di saper attingere alle conoscenze acquisite nel Corso per gestire al meglio le diverse problematiche fitosanitarie in ambito forestale.

MODALITA' DI SVOLGIMENTO:
• La prova in itinere, svolta dopo il completamento della Parte Generale del Programma del Corso, consiste in una prova scritta in aula della durata di 120 minuti per un totale di 10 domande di tipo aperto inerenti gli argomenti trattati in questa prima parte di programma.
• Gli studenti che abbiano acquisito almeno la sufficienza (18/30) alla prova scritta sulla Parte Generale del Programma del Corso, hanno la facoltà di sostenere la prova orale finale.
• Gli studenti, qualora non soddisfatti dalla valutazione della prova scritta sulla Parte Generale, possono integrare e migliorare la loro valutazione relativa in forma orale, previo accordo con il docente, e comunque prima di sostenere la Prova Orale Finale.
• La Prova Orale Finale verte principalmente sulla Parte Speciale del Programma del Corso e sulle cognizioni acquisite durante le esercitazioni in laboratorio ed in campo. A ciò si aggiunge la discussione di un argomento di attualità assegnato dal Docente al termine delle lezioni.
• Qualora durante lo svolgimento della Prova Orale Finale emergessero lacune cognitive sulla parte generale, il docente si riserva la facoltà di approfondire l’accertamento delle conoscenze di tali argomenti da parte degli studenti, anche se relativi alla Parte Generale del Corso, e di tenerne conto nella valutazione finale.
• Il voto finale è formato al 90% dalla media tra i voti della prova scritta e della prova orale, e per il 10% dalla valutazione del Docente dello studente in merito a: partecipazione attiva durante lo svolgimento del Corso e delle attività correlate; modalità di espressione e padronanza della corretta terminologia; visione critica delle problematiche fitopatologiche; padronanza globale della materia (collegamento tra argomenti diversi).
• Il calendario degli appelli e l'iscrizione agli appelli di esame viene fatta tramite il portale di Ateneo GOMP.  
• Ciascuno studente ha facoltà di sostenere l'esame non più di 3 volte per anno (accademico).

Testi adottati

1) Capretti P., Ragazzi A. – Elementi di patologia forestale, Patron Editore;
2) Garibaldi A., Bertetti D., Rapetti S., Gullino M.L., Malattie delle piante ornamentali, Edagricole;
3) Atlante illustrato delle malattie delle piante legnose. Arbusti ornamentali, alberi di parchi e viali” Heinz Butin, Franz Nienhaus e Günter Hartmann. Franco Muzzio Editore;

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali in aula, presentazioni in PowerPoint con illustrazioni grafiche, fotografie, video ed animazioni. A distanza (google Classroom), approfondimenti ed esempi relativi ad alcune lezioni, bibliografia scientifica, forum, scambio di informazioni. Lezioni pratiche ed esercitazioni in laboratorio. Visite ed esercitazioni in campo

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni del Corso è facoltativa, ma è comunque caldamente consigliata per facilitare l'apprendimento degli argomenti trattati e per la loro corretta assimilazione. La partecipazione inoltre permette agli studenti di discutere ed approfondire con il docente eventuali criticità.

Bibliografia

Appunti dalle lezioni e Materiale reperibile sulla pagina Moodle del corso.

119700 - COSTRUZIONI FORESTALI, RILIEVO E PROGETTAZIONE DELLE AREE VERDI

ALVARO MARUCCI

Secondo Semestre 6AGR/10ita

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze teoriche, gli strumenti analitici e le istruzioni organizzative per elaborare, in un’ottica sistemica e su base territoriale, progetti che risolvano problemi di tipo ingegneristico nel settore delle costruzioni forestali e del rilievo del territorio.
In questo ambito gli studenti dovranno conoscere i principi base della progettazione delle costruzioni in ambito forestale con particolare riferimento alle costruzioni in legno.
Altre conoscenze che devono acquisire gli studenti riguardano i principi, gli strumenti e le metodologie per il rilievo del territorio. In particolare gli studenti dovranno conoscere i Sistemi GNSS, GPS in tecnica differenziale, la stazione totale e principi di geometria applicata per il rilievo del territorio.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Il corso intende favorire l’acquisizione, da parte dello studente, di conoscenze e capacità di comprensione tali da:
- Essere in grado di ricoprire i ruoli professionali di progettista, direttore dei lavori e collaudatore;
- Progettare elementi strutturali semplici nei limiti delle competenze professionali del dottore forestale;
- Progettare edifici e strutture in legno in massello e in legno lamellare;
- Trovare soluzioni sostenibili dal punto di vista energetico e ambientale nel campo delle costruzioni forestali;
- Saper utilizzare i Sistemi di Posizionamento Globale GNSS anche in tecnica differenziale, le stazioni totali e i metodi di rilievo del territorio di più comune utilizzazione.

Autonomia di giudizio
Il corso si propone di sviluppare l’autonomia di giudizio da parte degli studenti, come ad esempio:
• Saper scegliere tra le diverse soluzioni quella più idonea al caso specifico in relazione alla progettazione e realizzazione di costruzioni sostenibili in ambito forestale;
• Saper scegliere i materiali e le soluzioni tecnologiche per ridurre l’impatto energetico e ambientale di un edificio;
• Condurre ricerche bibliografiche su fonti scientifiche, normative e tecniche, ed approfondire le proprie conoscenze con considerazioni di tipo sociale, professionale e deontologico.

Abilità comunicative
Obiettivo del corso è altresì quello di consentire allo studente di sviluppare proprie specifiche capacità, tramite l’attività didattica, tali da assicurare un adeguato grado di comunicazione delle idee, dei problemi e delle soluzioni relative alla formazione tecnico-scientifica inerente le problematiche nell’ambito delle costruzioni forestali e del rilievo del territorio.

Capacità di apprendimento
Il corso è finalizzato a favorire lo strutturarsi quelle necessarie capacità di utilizzazione della tecnologica, tali da assicurare il costante aggiornamento, da parte dello studente, delle conoscenze utili allo svolgimento della sua attività professionale o scientifica, con particolare riguardo alla consultazione di fonti normative, legislative, di innovazione tecnologica, digitale, metodologica e sperimentale in ordine alle costruzioni forestali e al rilievo del territorio.

Scheda Docente

Programma del corso

Costruzioni forestali
Competenze professionali. Progetto, direzione dei lavori, collaudo. Elaborati progettuali e documenti di contabilità. Richiami di statica grafica, momenti statici e di inerzia delle sezioni, raggio di inerzia, modulo di resistenza. Legge di Hooke, comportamento dei corpi reali sotto carico, problemi di progetto e di verifica delle strutture: metodi delle tensioni ammissibili e agli stati limite ultimi e di esercizio. Analisi dei carichi, carico neve, carico vento. Studio delle travi inflesse, determinazione delle reazioni vincolari e dei diagrammi delle sollecitazioni, calcolo delle deformazioni. calcolo di verifica e di progetto delle travi isostatiche e dei solai in legno con i metodi delle tensioni ammissibili e degli stati limite. Travi reticolari isostatiche.
Rilievo e rappresentazione del territorio
Superfici di riferimento, angolo, distanza, quota, dislivello, pendenza. Teodolite: condizioni di rettifica, eccentricità dell’alidada, eccentricità del cannocchiale, zenit strumentale, reiterazione, regola di Bessel, messa in stazione. Sistemi di misura degli angoli e conversioni angolari. Misura degli angoli e della distanza. Metodi di riattacco: Intersezione in avanti, intersezione inversa, apertura a terra. Poligonali aperta semplice, aperta tra due punti noti, aperta tra quattro punti noti, poligonale chiusa. Verifiche e compensazioni delle poligonali. Rilievo di dettaglio. Livelli, livellazione con stazione totale. GNSS
Progettazione delle aree verdi mediante software CAD. Elaborati progettuali: planimetrie, relazione tecnica, computo metrico estimativo, elenco prezzi, capitolato speciale d'appalto.

Modalità Esame

Ai fini dell'attribuzione del voto si tiene conto del livello di conoscenza dei contenuti, della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari, della capacità di senso critico e della chiarezza espositiva.

Testi adottati

Appunti dalle lezioni e materiale didattico fornito dal docente durante il corso;

Modalità di svolgimento

Lezioni ed esercitazioni in aula.

Modalità di frequenza

Frequenza libera alle lezione e alle esercitazioni

Bibliografia

Articoli scientifici OPEN ACCESS forniti dal docente.

119719 - IDROLOGIA, MECCANIZZAZIONE E SICUREZZA DEL LAVORO - 13- -

Obiettivi formativi

L’insegnamento affronta i principali aspetti riguardanti la sistemazione dei bacini idrografici. Vengono analizzati i fondamentali processi idrologici, idraulici ed erosivi che possono manifestarsi all’interno di un bacino idrografico. Si individuano le più diffuse tipologie di intervento da utilizzare per un’adeguata difesa del territorio dal dissesto idrogeologico, con particolare riguardo alle opere di ingegneria naturalistica. Infine, il corso fornisce alcuni basilari concetti di irrigazione.
1) Conoscenza e capacità di comprensione
L'insegnamento ha l’obiettivo di sviluppare negli studenti conoscenze e capacità di comprensione, quali:
• conoscenze e capacità di comprensione in un campo di studi ad un livello che sia caratterizzato dall’uso di libri di testo avanzati e includa anche la conoscenza di alcuni temi d’avanguardia nel campo delle sistemazioni idraulico forestali;
• capacità di comprensione dei dati idrologici.
• Conoscenza dei principali metodi irrigui
• Capacità di definire l’efficienza irrigua
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
L'insegnamento consentirà di applicare conoscenze mostrando adeguata capacità di comprensione, permettendo ad esempio di:
• di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione in maniera da dimostrare un approccio professionale al loro lavoro, oltre che competenze adeguate sia per ideare che sostenere argomentazioni per risolvere problemi nell'ambito delle sistemazioni idraulico forestali;
• capacità di raccogliere ed interpretare i dati idrologici;
• fornire una disamina attenta rispetto agli eventi alluvionali, basata sull’osservazione e analisi dei dati idrologici rispetto agli eventi alluvionali.
3) Autonomia di giudizio
L'insegnamento consentirà di sviluppare autonomia di giudizio a vari livelli, come ad esempio:
• ipotizzare quali cause hanno maggiormente influenza il manifestarsi di fenomeni di dissesto idrogeologico;
• proporre soluzioni per la mitigazione dei fenomeni di dissesto idrogeologico
4) Abilità comunicative
Partecipare alle lezioni e/o usufruire autonomamente del materiale messo a disposizione faciliterà lo sviluppo e l'applicazione di abilità comunicative, quali ad esempio:
• capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni, sulle tematiche trattate, ad interlocutori specialisti e non specialisti;
• utilizzare un appropriato ed aggiornato vocabolario tecnico in ambito dell’idrologia e delle sistemazioni idraulico-forestali.
5) Capacità di apprendere
Partecipare alle lezioni e/o usufruire autonomamente del materiale messo a disposizione faciliterà il consolidamento delle proprie capacità di apprendimento, permettendo ad esempio di:
• attivare un programma di aggiornamento continuo delle proprie conoscenze
• individuare in autonomia le modalità per acquisire informazioni
• individuare e utilizzare le fonti di informazioni più utili al personale aggiornamento.
Tale capacità di apprendimento risulterà fondamentale per intraprendere studi successivi (Laurea Magistrale, Master, PhD) con un alto grado di autonomia.

IDROLOGIA E IRRIGAZIONE

FLAVIA TAURO

Secondo Semestre7AGR/08ita

Obiettivi formativi

L’insegnamento affronta i principali aspetti riguardanti la sistemazione dei bacini idrografici. Vengono analizzati i fondamentali processi idrologici, idraulici ed erosivi che possono manifestarsi all’interno di un bacino idrografico. Si individuano le più diffuse tipologie di intervento da utilizzare per un’adeguata difesa del territorio dal dissesto idrogeologico, con particolare riguardo alle opere di ingegneria naturalistica. Infine, il corso fornisce alcuni basilari concetti di irrigazione.
1) Conoscenza e capacità di comprensione
L'insegnamento ha l’obiettivo di sviluppare negli studenti conoscenze e capacità di comprensione, quali:
• conoscenze e capacità di comprensione in un campo di studi ad un livello che sia caratterizzato dall’uso di libri di testo avanzati e includa anche la conoscenza di alcuni temi d’avanguardia nel campo delle sistemazioni idraulico forestali;
• capacità di comprensione dei dati idrologici.
• Conoscenza dei principali metodi irrigui
• Capacità di definire l’efficienza irrigua
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
L'insegnamento consentirà di applicare conoscenze mostrando adeguata capacità di comprensione, permettendo ad esempio di:
• di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione in maniera da dimostrare un approccio professionale al loro lavoro, oltre che competenze adeguate sia per ideare che sostenere argomentazioni per risolvere problemi nell'ambito delle sistemazioni idraulico forestali;
• capacità di raccogliere ed interpretare i dati idrologici;
• fornire una disamina attenta rispetto agli eventi alluvionali, basata sull’osservazione e analisi dei dati idrologici rispetto agli eventi alluvionali.
3) Autonomia di giudizio
L'insegnamento consentirà di sviluppare autonomia di giudizio a vari livelli, come ad esempio:
• ipotizzare quali cause hanno maggiormente influenza il manifestarsi di fenomeni di dissesto idrogeologico;
• proporre soluzioni per la mitigazione dei fenomeni di dissesto idrogeologico
4) Abilità comunicative
Partecipare alle lezioni e/o usufruire autonomamente del materiale messo a disposizione faciliterà lo sviluppo e l'applicazione di abilità comunicative, quali ad esempio:
• capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni, sulle tematiche trattate, ad interlocutori specialisti e non specialisti;
• utilizzare un appropriato ed aggiornato vocabolario tecnico in ambito dell’idrologia e delle sistemazioni idraulico-forestali.
5) Capacità di apprendere
Partecipare alle lezioni e/o usufruire autonomamente del materiale messo a disposizione faciliterà il consolidamento delle proprie capacità di apprendimento, permettendo ad esempio di:
• attivare un programma di aggiornamento continuo delle proprie conoscenze
• individuare in autonomia le modalità per acquisire informazioni
• individuare e utilizzare le fonti di informazioni più utili al personale aggiornamento.
Tale capacità di apprendimento risulterà fondamentale per intraprendere studi successivi (Laurea Magistrale, Master, PhD) con un alto grado di autonomia.

INSEGNAMENTOSEMESTRECFUSSDLINGUA
119695 - TECNOLOGIA DEL LEGNO

ANGELA LO MONACO

Primo Semestre 6AGR/06ita

Obiettivi formativi

L’obiettivo formativo generale del Corso di Tecnologia del legno è di contribuire a delineare il ruolo che le foreste e gli alberi rivestono e le funzioni che svolgono sia negli ambienti naturali sia negli ambiti antropizzati ed urbani. Tra i servizi ecosistemici, in particolare sono discussi quelli che sono ricompresi nella macrocategoria “approvvigionamento”. Il corso è declinato in un contesto che evidenzia l’uso della risorsa legno sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale.
A) OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI
Il corso mira all’acquisizione di conoscenze avanzate A) nell’ambito delle caratteristiche tecnologiche degli alberi in contesto forestale e urbano, B) nell’ambito del prodotto legno e dei derivati. A tale scopo il corso fornisce gli strumenti per acquisire le conoscenze di base sulla formazione dei tessuti legnosi, sulla struttura anatomica, sulle caratteristiche micro e macroscopiche del legno, nonché delle proprietà chimiche, fisiche e meccaniche del legno, e dei derivati. Si forniscono le basi dei principali processi di lavorazione sia del legno che dei prodotti innovativi a base di legno, in un contesto di sostenibilità dell’uso della risorsa legno e di servizi ecosistemici.
B) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscenza delle caratteristiche morfo anatomiche del legno, con correlazione fra struttura e funzione, delle proprietà del legno e dei suoi impieghi; delle principali lavorazioni del legno e dei prodotti derivati, dei trattamenti, anche innovativi e a basso impatto, ai quali possono essere sottoposti, dei difetti e del comportamento del legno e dei derivati, secondo gli ambienti di conservazione o di esercizio.
Le conoscenze e capacità di comprensione hanno sotteso i principi ecosistemici e di sostenibilità ambientale.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding)
Conoscenza e capacità di comprensione dei concetti fondamentali del comportamento del legno: igroscopicità, equilibrio igroscopico, ritiri e rigonfiamenti, anisotropia e durabilità, anche indotta; conoscenza e comprensione delle caratteristiche degli assortimenti legnosi, del loro impiego, dei difetti e della loro qualità tecnologica, delle tecniche/processi di prima lavorazione e dei principali prodotti ricavabili; conoscenza e comprensione delle caratteristiche del legno necessarie ad un corretto impiego, secondo gli ambienti di conservazione o di esercizio, nelle diverse applicazioni possibili.
Le conoscenze e le capacità acquisite hanno il fine di sostenere i propri giudizi e risolvere questioni inerenti la gestione dei boschi, in contesti anche urbani e periurbani, la produzione del legno ed il suo uso. Queste competenze sono declinate secondo i principi ecosistemici e di sostenibilità ambientale, con un approccio professionale ed eticamente corretto.
3) Autonomia di giudizio (making judgements)
Essere in grado di raccogliere dati e interpretare i risultati ottenuti dalla osservazione del fusto, del legno del derivato o del manufatto per trarre giudizi supportati da un approccio metodologico scientifico, sapendo scegliere la metodologia più appropriata al caso di specie, tenendo conto della sostenibilità dei processi.
4) Abilità comunicative (communication skills)
Essere in grado di comunicare nel linguaggio appropriato con interlocutori specialisti e non specialisti, utilizzando correttamente la terminologia scientifica e tecnica del settore legno.
5) Capacità di apprendere (learning skills)
Sviluppare capacità di apprendimento necessarie per mantenere aggiornata la preparazione e per intraprendere studi successivi con un alto grado di autonomia. A tal fine è consigliato l’uso di testi scientifici e di risorse elettroniche della Biblioteca.

Scheda Docente

Programma del corso

Caratteristiche microscopiche del legno. Organizzazione dei tessuti xilematici nel fusto. Descrizione degli elementi cellulari (tracheidi, trachee, fibre, parenchimi, cellule epiteliali, canali e spazi intercellulari).
Composizione chimica ed ultrastruttura del legno (cenni).
Composizione chimica elementare, componenti organiche, architettura ultrastrutturale della parete, effetti dei costituenti chimici e della ultrastruttura sulle proprietà del legno.
Uso di chiavi per il riconoscimento microscopico del taxon più vicino a quello specifico
Caratteristiche macroscopiche del legno.
Sezioni anatomiche fondamentali. Alburno e durame. Colore. Elementi anatomici di grande dimensione. Fibratura, disegno, tessitura, lucentezza, altri caratteri organolettici.
Uso di chiavi per il riconoscimento macroscopico del taxon più vicino a quello specifico
Variazioni della struttura del legno. Variazioni all'interno di un albero, orizzontali, verticali, tra alberi diversi della stessa specie. Cenni su legno di rami e radici.
Anomalie di crescita. Anomalie nella costituzione anatomica dei fusti (Legno di reazione, cipollatura, tasche di resina). Anomalie di colore. Anomalie dovute a invecchiamento. Difetti da contenuto cellulare anomalo e da estrattivi. Difetti di forma dei fusti arborei, curvatura, sezioni irregolari ed eccentriche, protuberanze, rastremazione. Nodi. Midollo. Alterazioni biologiche da batteri, funghi, insetti ed altri animali. Tasso di accrescimento. Cretti da gelo, colpi di fulmine, rottura cimale, Strappo da abbattimento, sramatura e potatura non corretta. Corpi estranei inglobati, naturali (concrezioni) o di altra origine. Difetti dei segati presenti all’origine o indotti dalle lavorazioni. Difetti ad anomalie del legno tondo e dei segati. Alterazioni del legno (cenni), fattori abiotici e biotici.
Relazioni legno fuoco. Potere calorifico superiore e inferiore. Combustione. Carbonizzazione. Resistenza al fuoco.
Relazioni tra acqua e legno. Igroscopicità. Acqua di saturazione e acqua di imbibizione. Misurazione dell'umidità del legno. Umidità nell'albero. Umidità del legno, desorbimento e adsorbimento. Contenuto massimo di umidità. Contenuto di umidità in condizioni atmosferiche costanti. Punto di saturazione delle pareti cellulari.
Caratterizzazione fisica: Colore, Massa volumica. Determinazione diretta. Campionatura. Fattori che influenzano la massa volumica. Variazioni della massa volumica. Densità basale. Umidità, determinazione. Contenuto di umidità in condizioni atmosferiche variabili. Variazioni dimensionali. Ritiro e rigonfiamento. Fattori che influenzano il ritiro e rigonfiamento. Anisotropia del ritiro e rigonfiamento. Determinazione del ritiro e rigonfiamento. Conseguenze delle variazioni dimensionali.
Metodi di prova, classificazioni, caratteristiche fisiche e meccaniche(cenni). Normativa tecnica. Norme ed Enti normatori. Tipi di prove. Campionamento. Condizioni di prova. Legno strutturale.
Proprietà meccaniche del legno (cenni). Tipi di sollecitazioni. Resistenza a compressione, trazione, flessione, a taglio, urto, penetrazione o durezza, usura.
Lavorazioni elementari del legno, cenni. Lavorazioni senza o con asportazione di truciolo. Caratteristiche del legno rilevanti per la lavorazione. Macchine per la lavorazione del legno (cenni). Organizzazione di una segheria. Tecniche di produzione (rendimento di segagione, sistemi e modi di taglio, difetti tecnologici). Impianti e lay out produttivo. Segati. Stagionatura all'aria. Fattori che influenzano la stagionatura. Cataste. Essiccazione artificiale. Correzione dei difetti di essiccazione (cenni).
Materia prima, prodotti, innovazione.
Cenni sui trattamenti preservanti, tradizionali e innovativi. Modificazione del legno. Cenni su derivati. Sfogliati, tranciati, pannelli, prodotti ingegnerizzati, legno modificato, legno trasparente.

Modalità Esame

L'apprendimento degli argomenti oggetto di studio e le competenze acquisite vengono valutati attraverso una prova orale finale, accompagnata da una prova pratica.
Nella valutazione della prova e nell'attribuzione del voto finale si terrà conto del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato, della capacità di applicare i concetti teorici, della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari, della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi, della padronanza di espressione e del linguaggio tecnico.
Le attività di laboratorio e le esercitazioni sono parte integrante del corso e oggetto di valutazione per gli studenti frequentanti. Lo studente che ha partecipato alle esercitazioni ha facoltà di redigere una breve relazione dell'attività che contribuisce alla valutazione.
Lo studente non frequentante è tenuto a dimostrare di conoscere le metodologie del riconoscimento macroscopico e microscopico dei taxa studiati.
La votazione è espressa in trentesimi. L’esito della valutazione del profitto si considera positivo ai fini dell’attribuzione dei crediti, se il candidato ottiene almeno il punteggio di 18/30.

Testi adottati

Gli appunti dalle lezioni sono utili quale traccia per lo studio dei diversi argomenti sui testi consigliati:
G. BONAMINI, L. UZIELLI Manuele di scienza e tecnologia del legno CLUT 2021 (in biblioteca)
G. BONAMINI, L. UZIELLI, R. ZANUTTINI - Elementi di Tecnologia del legno e Utilizzazioni forestali Vol. I Dispensa pubblicata dal Servizio Stamperia e Fotoriproduzione dell'Università degli Studi di Trento, rev. 1996. Disponibile pdf gratuito su moodle.
R. NARDI BERTI R., La struttura anatomica del legno ed il riconoscimento dei legnami italiani di più corrente impiego. Contributi scientifico pratici per una migliore conoscenza e utilizzazione del legno. CNR IRL. (in Biblioteca, privilegiare l’ultima edizione)
Anselmi N. Govi G. Patologia del legno 1996 Edagricole. Disponibile in Biblioteca
G. TSOUMIS - Science and Technology of wood. Chapman Hall - New York.
G.GIORDANO - Tecnologia del legno vol. I , II e III – UTET (in Biblioteca)
A. CRIVELLARO F.H. SCHWEINGRUBER - Stem anatomical features of Dicotyledons. Pdf scaricabile gratuitamente . http://www.forestrybooks.com/
H. GÄRTNER F. H. SCHWEINGRUBER – Microscopic Preparation Techniques for Plant Stem Analysis Pdf scaricabile gratuitamente . http://www.forestrybooks.com/
Berti S, Nocetti M, Sozzi L, 2013. I difetti del legno. Compagnia delle foreste. pp 74 (in biblioteca) BONAMINI G., G. GIORDANO 1997 - Antologia del legno - Vol. 1 e 2. Ed. Consorzio LEGNOLEGNO, Reggio Emilia.
C. POLLINI (a cura di) 2006 Manuale per la classificazione visuale qualitativa del legno tondo di abete rosso, abete bianco e larice. Pdf gratuitamente scaricabile: http://www.legnotrentino.it/documenti/Manuale_classificazione_legno_tondo.pdf
A. Gambetta 2010 Funghi e insetti nel legno Diagnosi, Prevenzione, Cura. Nardini editore (disponibile in biblioteca)
Dalprà M. 2007 Degrado biotico del legno : riconoscimento e metodi di lotta. (disponibile in biblioteca)

Modalità di svolgimento

Il corso è erogato in italiano in modalità mista

Lezioni frontali, Esercitazioni, Laboratorio, Seminari eventuali, Presentazioni di lavori individuali o di gruppo eventualmente, altre attività d'aula interattive

Modalità di frequenza

Facoltativa
La frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata.

Bibliografia

G. TSOUMIS - Science and Technology of wood. Chapman Hall - New York.
G.GIORDANO - Tecnologia del legno vol. I , II e III – UTET (in Biblioteca)
A. CRIVELLARO F.H. SCHWEINGRUBER - Stem anatomical features of Dicotyledons. Pdf scaricabile gratuitamente . http://www.forestrybooks.com/
H. GÄRTNER F. H. SCHWEINGRUBER – Microscopic Preparation Techniques for Plant Stem Analysis Pdf scaricabile gratuitamente . http://www.forestrybooks.com/
Berti S, Nocetti M, Sozzi L, 2013. I difetti del legno. Compagnia delle foreste. pp 74 (in biblioteca) BONAMINI G., G. GIORDANO 1997 - Antologia del legno - Vol. 1 e 2. Ed. Consorzio LEGNOLEGNO, Reggio Emilia.
C. POLLINI (a cura di) 2006 Manuale per la classificazione visuale qualitativa del legno tondo di abete rosso, abete bianco e larice. Pdf gratuitamente scaricabile: http://www.legnotrentino.it/documenti/Manuale_classificazione_legno_tondo.pdf
A. Gambetta 2010 Funghi e insetti nel legno Diagnosi, Prevenzione, Cura. Nardini editore (disponibile in biblioteca)
Dalprà M. 2007 Degrado biotico del legno : riconoscimento e metodi di lotta. (disponibile in biblioteca)

119702 - UTILIZZAZIONI FORESTALI IN AMBIENTI URBANI E APPLICAZIONI DI DENDROMETRIA

RODOLFO PICCHIO

Primo Semestre 10AGR/06ita

Obiettivi formativi

a) OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso mira all’acquisizione di conoscenze avanzate rivolte all’effettiva applicazione di progetti selvicolturali. In particolare, attraverso la scienza delle Utilizzazioni forestali si forniranno le basi per applicare una gestione forestale sostenibile. Inoltre, verrà data adeguata enfasi al concetto del Reduced Impact Logging applicato in contesti nazionali ed extra nazionali. Infine, verranno fornite le conoscenze per la determinazione del volume dei principali assortimenti legnosi e dei principali parametri dendrometrici caratterizzanti i popolamenti forestali.
b) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Al termine dell’insegnamento gli studenti dovranno essere in grado di:
1) conoscere i principi legislativi e tecnici che regolano le utilizzazioni forestali in Italia e all’estero;
2) analizzare un progetto selvicolturale e renderlo esecutivo attraverso le tecniche scaturite dalle utilizzazioni forestali a basso impatto;
3) saper operare in autonomia nel valutare la corretta esecuzione delle utilizzazioni forestali eseguite nell’ambito di un progetto di taglio;
4) acquisire capacità comunicative a livello tecnico e scientifico, rivolte a presentare propriamente i propri argomenti o esprimere valutazioni su casi concreti;
5) avere le capacità di saper cercare ed apprendere le innovazioni scientifiche e tecnologiche rivolte al settore delle utilizzazioni forestali a basso impatto, facendo uso di banche dati nazionali ed internazionali ufficialmente riconosciute.
6) conoscenza dei principali strumenti e metodologie per la misurazione degli alberi, degli assortimenti e dei popolamenti forestali.
7) acquisire capacità di strutturare una stima della massa presente su un soprassuolo forestale ed impiego delle tavole di cubatura
8) conoscenza della stima degli incrementi dei soprassuoli forestali.

Scheda Docente

Programma del corso

c) PROGRAMMA
Tecnologie per le operazioni forestali ambientalmente compatibili. Efficiente uso delle risorse quali energia, acqua, risorse umane. Minimizzazione della produzione globale di residui e di emissioni, Minimizzazione degli impatti alle strutture forestali e alle funzioni ambientali. In particolare questi criteri per una gestione forestale sostenibile attraverso le utilizzazioni forestali a basso impatto, verranno differenziati in funzione delle varie forme di governo (fustaia, ceduo, ceduo composto), di trattamento e delle varie tipologie di cure colturali. Cantieri di gestione del bosco ceduo: ceduo semplice, matricinato, ceduo a sterzo. Cantieri di gestione del bosco ceduo composto: principali parametri, vantaggi e svantaggi. Cantieri di conversione dei cedui in fustaia. Cantieri di gestione delle fustaie. Conversione per evoluzione naturale, metodo indiretto, metodo diretto. Le trasformazioni. Cantieri di gestione del bosco nelle aree protette: selvicoltura a basso impatto ambientale; ricomposizione e ricostituzione boschiva. Inoltre nel complesso verranno fornite le basi per rendere possibile la quantificazione e qualificazione delle attività di utilizzazione forestale, attraverso i più comuni protocolli armonizzati per lo studio dei lavori forestali. Nello specifico gli argomenti trattati saranno: studio dei tempi di lavoro e produttività, studio dei costi di utilizzazione, studio dei bilanci energetici dei cantieri forestali, studio degli impatti al suolo e soprassuolo delle utilizzazioni, corretta applicazione dei principi del Reduced Impact Logging (RIL).
Elementi di dendrometria
- determinazione dei diametri e delle superfici circolari di tronchi e di alberi;
- determinazione dell’altezza di alberi in piedi;
- cubatura del tondame e degli alberi a terra;
- cubatura del legname in catasta e della corteccia;
- cubatura degli alberi in piedi e dei soprassuoli;
- analisi dendrometriche di base: cavallettamento, curva ipsometrica;
- cubatura degli alberi in piedi e dei soprassuoli: tavole stereometriche a una entrata, tavole stereometriche a doppia entrata, tariffe, metodo dell’albero modello unico;
- determinazione dell’incremento di massa legnosa su fusti a terra;
- determinazione dell’incremento di massa legnosa su soprassuoli in piedi.

Modalità Esame

Nella valutazione della prova orale per l’attribuzione del voto finale si valuterà il livello acquisito di conoscenza, abilità e competenza con particolare riferimento alla comprensione critica di principi, teorie e procedure necessari nell'ambito delle utilizzazioni forestali. Inoltre verrà valutata la padronanza nel risolvere problemi di gestione forestale e le competenze nel gestire progetti tecnici di utilizzazioni forestali assumendo la responsabilità di decisioni in contesti di lavoro. In particolare, verrà verificata l'acquisizione da parte dello studente delle capacità di applicare in casi concreti - derivati ad esempio dalle esercitazioni di campo - i concetti teorici attraverso ragionamenti di analisi e sintesi, che comprendano anche i collegamenti interdisciplinari.

Testi adottati

- Dispense del corso caricate dal docente sulla piattaforma Moodle.
- Verani S., Sperandio G., Picchio R., Savelli S., La raccolta della biomassa forestale. Tecniche, economia e sicurezza sul lavoro. Monterotondo (Roma): Grafica Salaria, 2009, vol. 1, p. 50.
- Baldini S., Marchi E., Picchio R., Mazzocchi F., Neri F., Spinelli R., Esboschi e trasporti per via terrestre. Edagricole, Bologna, 2021, p. 276.
- Baldini S., Bortoli P.L., Cambi M., Marchi E., Mazzocchi F., Neri F., Picchio R., Spinelli R., Solari V., Concentramento ed esbosco per via aerea. Edagricole, Bologna, 2020, p. 278.
- La Marca O., 1999. Elementi di dendrometria. Patron Editore, Bologna.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali, Esercitazioni, Seminari

Modalità di frequenza

La frequenza al corso è ritenuto un elemento facoltativo, ma caldamente raccomandato.

Bibliografia

- Operations research and measurement methodologies, GOOD PRACTICE GUIDELINES FOR BIOMASS PRODUCTION STUDIES, 52 pp.; International Poplar Commission Thematic Papers, FIELD HANDBOOK - POPLAR HARVESTING, 60pp.; FORESTRY TRAINING CENTRE INC, COURSE IN REDUCED-IMPACT LOGGING, 137 pp.)

119078 - TIROCINIO

Primo Semestre 5ita
119703 - PIANIFICAZIONE, PROGETTAZIONE E GESTIONE DEL VERDE - 12- -

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione;
Agli studenti saranno forniti informazioni per comprendere la biologia e la fenologia delle piante arboree, nonché cenni di fisiologia e la loro e peculiarità per conseguire una produzione che garantisca la qualità, l’adattamento eco-fisiologico in ambienti urbano-rurali, e la sostenibilità ambientale in progettazione del verde.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Le conoscenze acquisite e le esperienze condotte con le esercitazione e la frequentazione delle lezioni, permetterà agli studenti di penetrare gli argomenti; tramite l’analisi, ed esercitando la metodologia critica di comprendere le problematiche del settore e di avanzare ipotesi di superamento delle stesse nonché di formulare ipotesi di impiego innovative, con originalità e con approcci multidisciplinari (ecofisiologia, fisiologia vegetale, arboricoltura e coltivazioni delle piante arboree), nell’uso delle piante arboree.
3) Autonomia di giudizio;
La comprensione delle problematiche, il loro inquadramento nei processi ambientali ed agronomici, la generazione di ipotesi di applicazioni rafforzerà nello studente la capacità di sintesi e integrazione delle conoscenze e gli permetterà di generare giudizi ancorati al reale ed avanzare ipotesi di studio per acquisire nuove informazioni con rigore scientifico.
4) Abilità comunicative;
L’insieme delle esperienze condotte permetterà allo studente di esporre ad un pubblico ampio le proprie conoscenze, riflessioni e congetture, arricchite da ampie conoscenze colturali, della letteratura scientifica e delle metodologie e con la necessaria robustezza, come conseguenza di un percorso formativo solido che gli permetterà di generare conclusioni originali. Lo studente potrà così affrontare un pubblico specializzato e divulgare con chiarezza le conoscenze ad un pubblico ampio.
5) Capacità di apprendere;
Con le lezioni in aula, le esercitazioni e le visite di studio lo studente acquisirà gli strumenti per un approfondimento autonomo delle conoscenze ed una autonomia di pensiero

PIANIFICAZIONE E PROGETTAZIONE DEL VERDE

FABIO RECANATESI

6AGR/10ita

Obiettivi formativi

Obiettivi Formativi:
1. Conoscenza e capacità di comprensione: Gli studenti acquisiranno una comprensione completa della gestione del verde urbano e periurbano, inclusi i benefici ecologici, sociali ed economici delle aree verdi. Impareranno le normative e i regolamenti rilevanti a livello nazionale e internazionale, e comprenderanno i principi fondamentali della pianificazione e progettazione del verde, così come le tecniche di gestione e manutenzione sostenibile.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate: Gli studenti applicheranno le conoscenze teoriche e pratiche apprese per sviluppare e implementare strategie di pianificazione e progettazione del verde urbano. Utilizzeranno strumenti e metodologie come i Sistemi Informativi Geografici (GIS) e l'analisi territoriale per progettare e gestire aree verdi. Saranno capaci di progettare spazi verdi sostenibili e di applicare tecniche di gestione e manutenzione, tra cui l'uso di biostimolanti e fertilizzanti organici, e le pratiche di irrigazione e potatura.
3. Autonomia di giudizio: Gli studenti svilupperanno la capacità di valutare criticamente i progetti di verde urbano, dalla fase di pianificazione alla gestione e manutenzione. Saranno in grado di formulare giudizi informati riguardo alle scelte progettuali e alle tecniche di gestione, tenendo conto degli aspetti ecologici, economici e sociali. Lavoreranno su casi studio reali per affinare le loro capacità di analisi critica e problem-solving.
4. Abilità comunicative: Gli studenti saranno in grado di comunicare chiaramente le loro idee e proposte attraverso presentazioni orali e scritte. Dimostreranno competenze nella redazione di documenti progettuali e nella presentazione dei risultati dei lavori di gruppo e dei casi studio, utilizzando un linguaggio tecnico appropriato e strumenti visivi come disegni tecnici e software di progettazione.
5. Capacità di apprendere: Gli studenti svilupperanno competenze per l'apprendimento autonomo e continuo, sfruttando le esperienze pratiche e il feedback ricevuto durante il corso. Saranno in grado di adattarsi a nuove sfide e tecniche nel campo della pianificazione e progettazione del verde, dimostrando la capacità di applicare le conoscenze acquisite a situazioni reali e in contesti diversi.

Scheda Docente

Programma del corso


Programma del Corso:

Modulo 1: Introduzione alla Pianificazione del Verde Urbano (12 ore)

Definizione e importanza del verde urbano e periurbano
Normativa e politiche per la pianificazione del verde urbano (a livello europeo, nazionale e regionale)
Ruolo del verde nella sostenibilità urbana: aspetti ecologici, sociali e culturali
Pianificazione del verde in contesti urbani complessi: analisi dei bisogni e delle risorse disponibili
Modulo 2: Progettazione del Verde Urbano (16 ore)

Principi di progettazione del verde pubblico e privato
Progettazione di parchi, giardini, viali alberati e verde pensile
Scelta delle specie vegetali: criteri ecologici, estetici e funzionali
Elementi di progettazione paesaggistica e integrazione con l’architettura urbana
Utilizzo di software di progettazione del verde ( GIS - introduzione pratica)
Modulo 3: Gestione e Manutenzione del Verde (12 ore)

Tecniche di gestione sostenibile del verde urbano
Manutenzione ordinaria e straordinaria: potatura, irrigazione, difesa fitosanitaria
Il verde come strumento di mitigazione ambientale: controllo del microclima, abbattimento delle polveri sottili, riduzione dell’inquinamento acustico
Gestione economica e organizzativa dei servizi di manutenzione
Modulo 4: Verde Urbano e Resilienza (8 ore)

Il verde urbano come strumento per l'adattamento ai cambiamenti climatici
Progettazione resiliente: come realizzare spazi verdi in grado di resistere a stress climatici e ambientali
Soluzioni basate sulla natura (Nature-Based Solutions - NBS) per le città: applicazioni pratiche e casi studio
Attività pratiche e laboratori (16 ore)
Analisi e pianificazione di un progetto di verde urbano in un contesto reale
Sopralluoghi in aree verdi pubbliche e private per valutare la qualità della gestione e della progettazione
Utilizzo di software di modellazione paesaggistica per la realizzazione di un progetto di verde urbano

Modalità Esame

La valutazione viene espressa in trentesimi. L’esame è superato qualora si riporti una valutazione pari o superiore a diciotto trentesimi.
La valutazione comprende:

1. Conoscenza e comprensione: Gli studenti saranno valutati sulla loro capacità di dimostrare una conoscenza approfondita dei concetti fondamentali di pianificazione, progettazione e gestione del verde urbano e periurbano. Saranno sottoposti a domande teoriche e concettuali durante l'esame scritto, che coprirà argomenti come benefici delle aree verdi, normative nazionali e internazionali, strumenti di pianificazione e criteri di progettazione del paesaggio.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Gli studenti avranno l'opportunità di dimostrare la loro capacità di applicare le conoscenze teoriche acquisite durante il corso a situazioni pratiche e casi di studio. Questo potrebbe includere la risoluzione di problemi di pianificazione e progettazione, la selezione di specie vegetali per specifiche aree verdi, e la gestione sostenibile delle risorse idriche e dei rifiuti verdi.

3. Autonomia di giudizio: L'esame includerà domande progettate per valutare la capacità degli studenti di valutare criticamente le opzioni di progettazione e gestione del verde urbano. Gli studenti saranno incoraggiati a prendere decisioni informate basate su criteri ecologici, sociali ed economici, considerando le implicazioni a lungo termine delle loro scelte.

4. Comunicazione: Gli studenti dovranno dimostrare capacità di comunicazione efficace nel presentare le loro analisi e proposte di progetto. Questo potrebbe includere la preparazione di relazioni scritte chiare e concise, nonché la capacità di presentare oralmente i loro progetti davanti a una commissione esaminatrice.

5. Abilità di apprendimento: L'esame mirerà anche a valutare la capacità degli studenti di continuare a imparare e sviluppare le proprie competenze nel campo della gestione del verde urbano. Saranno incoraggiati a riflettere sull'esperienza del corso e a identificare possibili miglioramenti o sviluppi futuri nelle pratiche di gestione sostenibile delle aree verdi.

Testi adottati

-Appunti delle lezioni;
- Testi forniti dal Docente a lezione

Modalità di svolgimento

Durante le 48 ore di lezione frontale, gli studenti riceveranno una formazione teorica approfondita sui concetti fondamentali di pianificazione, progettazione e gestione del verde urbano e periurbano. Queste lezioni includeranno presentazioni, spiegazioni dettagliate e discussioni su normative, tecniche e strategie di gestione sostenibile delle aree verdi.

Modalità di frequenza

Durante le 48 ore di lezione frontale, gli studenti riceveranno una formazione teorica approfondita sui concetti fondamentali di pianificazione, progettazione e gestione del verde urbano e periurbano. Queste lezioni includeranno presentazioni, spiegazioni dettagliate e discussioni su normative, tecniche e strategie di gestione sostenibile delle aree verdi.

Bibliografia

-Appunti delle lezioni;
- Testi forniti dal Docente a lezione

119704 - SISTEMI COLTURALI IN AMBIENTE URBANO - 6- -

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e Comprensione:
L’insegnamento si propone di fornire la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati a lezione, al fine della loro applicazione nella gestione dei sistemi colturali in ambiente urbano. Si prevede che gli studenti acquisiscano le conoscenze di base per la razionale gestione del verde erbaceo in ambiente urbano, ottimizzando le risorse a disposizione. Saranno anche in grado di riconoscere (attraverso il seme o la pianta) e descrivere le specie da tappeto erboso maggiormente utilizzate in ambiente urbano.
2. Applicazione delle Conoscenze e della Comprensione:
Alla fine dell’insegnamento, gli studenti sapranno applicare le conoscenze e la comprensione dei sistemi colturali in modo da dimostrare un approccio professionale al lavoro e la capacità di elaborare e risolvere i più comuni problemi dell’impianto e gestione del verde erbaceo in città.
3. Capacità di Elaborazione di Giudizi:
Gli studenti svilupperanno la capacità di confrontare, scegliere e programmare operazioni colturali, a seconda delle esigenze e problematiche riscontrate. Saranno anche in grado di scegliere le specie da tappeto erboso più adatte al contesto climatico, agli obiettivi da raggiungere e alle risorse disponibili.
4. Capacità di Comunicazione:
Alla fine dell’insegnamento, gli studenti saranno in grado di comunicare le informazioni inerenti i sistemi colturali in ambiente urbano ai tecnici del settore e alle amministrazioni pubbliche.
5. Capacità di Apprendimento:
Alla fine dell’insegnamento, gli studenti avranno acquisito e sviluppato quelle capacità di apprendimento necessarie per intraprendere studi successivi, nella gestione del verde, con un alto grado di autonomia.

SISTEMI COLTURALI

EMANUELE RADICETTI

4AGR/02ita

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e Comprensione:
L’insegnamento si propone di fornire la conoscenza dei concetti agronomici di base e la piena comprensione degli argomenti trattati a lezione, al fine della loro applicazione nella gestione dei sistemi colturali in ambiente urbano e nelle aree protette. Si prevede che gli studenti acquisiscano le conoscenze di base per la comprensione dei fattori che condizionano la produzione vegetale (rapporti suolo-coltura-atmosfera) e le tecniche della loro regolazione.
2. Applicazione delle Conoscenze e della Comprensione:
Alla fine dell’insegnamento, gli studenti dovranno saper applicare le conoscenze acquisite e la comprensione dei principi dell’agronomia, in modo da dimostrare un approccio professionale al lavoro e la capacità di elaborare e risolvere i più comuni problemi della gestione dei sistemi colturali.
3. Capacità di Elaborazione di Giudizi:
Gli studenti dovranno sviluppare la capacità di confrontare, scegliere e programmare operazioni colturali adattandole a particolari contesti produttivi e a specifici obiettivi aziendali.
4. Capacità di Comunicazione:
Gli studenti dovranno essere in grado di comunicare le informazioni inerenti i sistemi colturali, ad agricoltori, tecnici del settore ed amministrazioni pubbliche, con la terminologia appropriata.
5. Capacità di Apprendimento:
Alla fine dell’insegnamento, gli studenti avranno acquisito e sviluppato quelle capacità di apprendimento, in ambito agronomico, necessarie per intraprendere, con maggior sicurezza e capacità di analisi, lo studio dei sistemi colturali in aree protette e/o in ambiente urbano.

SISTEMI COLTURALI IN AMBIENTE URBANO

EMANUELE RADICETTI

2AGR/02ita

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e Comprensione:
L’insegnamento si propone di fornire la conoscenza e la comprensione degli argomenti trattati a lezione, al fine della loro applicazione nella gestione dei sistemi colturali in ambiente urbano. Si prevede che gli studenti acquisiscano le conoscenze di base per la razionale gestione del verde erbaceo in ambiente urbano, ottimizzando le risorse a disposizione. Saranno anche in grado di riconoscere (attraverso il seme o la pianta) e descrivere le specie da tappeto erboso maggiormente utilizzate in ambiente urbano.
2. Applicazione delle Conoscenze e della Comprensione:
Alla fine dell’insegnamento, gli studenti sapranno applicare le conoscenze e la comprensione dei sistemi colturali in modo da dimostrare un approccio professionale al lavoro e la capacità di elaborare e risolvere i più comuni problemi dell’impianto e gestione del verde erbaceo in città.
3. Capacità di Elaborazione di Giudizi:
Gli studenti svilupperanno la capacità di confrontare, scegliere e programmare operazioni colturali, a seconda delle esigenze e problematiche riscontrate. Saranno anche in grado di scegliere le specie da tappeto erboso più adatte al contesto climatico, agli obiettivi da raggiungere e alle risorse disponibili.
4. Capacità di Comunicazione:
Alla fine dell’insegnamento, gli studenti saranno in grado di comunicare le informazioni inerenti i sistemi colturali in ambiente urbano ai tecnici del settore e alle amministrazioni pubbliche.
5. Capacità di Apprendimento:
Alla fine dell’insegnamento, gli studenti avranno acquisito e sviluppato quelle capacità di apprendimento necessarie per intraprendere studi successivi, nella gestione del verde, con un alto grado di autonomia.

120067 - LABORATORIO PER LO SVILUPPO DI PROGETTI MULTIDISCIPLINARI 2 - 3- -
MODULO A

FABIO RECANATESI

1AGR/10ita
MODULO B

MARIA NICOLINA RIPA

1AGR/03ita
MODULO C

RODOLFO PICCHIO

1AGR/06ita
119705 - ECONOMIA, LEGISLAZIONE E POLITICHE AMBIENTALI - 11- -

Obiettivi formativi

La conoscenza ragionata della normativa applicabile - regionale, nazionale e sovranazionale - in materia forestale-ambientale, è elemento indispensabile per un dottore agronomo e forestale che voglia adeguatamente interfacciarsi con la complessità strutturale e funzionale dei sistemi territoriali e con la multifunzionalità richiesta nei processi di pianificazione, gestione e conservazione delle risorse naturali. Il corso, quindi, dopo un’introduzione sui principi fondamentali, sulla storia e sulle fonti del diritto forestale-ambientale, intende affrontare, con un duplice approccio normativo e applicativo, le principali questioni con cui si devono rapportare gli operatori del settore, sul territorio nazionale e regionale.
Il corso è quindi finalizzato a fornire 1) una conoscenza della disciplina normativa in materia; 2) una conoscenza delle misure applicative relative alla predetta disciplina normativa; 3) gli strumenti utili agli studenti per maturare analisi e giudizi autonomi, di fronte alle questioni normative fondamentali in questa materia.
Per fare questo il corso sarà strutturato su base dialogica, con lezioni che prevedono una costante interazione fra docente e studenti e mirerà a stimolare quanto più possibile le capacità di apprendimento degli studenti.

LEGISLAZIONE FORESTALE E AMBIENTALE

GABRIELE SABATO

4IUS/10ita

Obiettivi formativi

La conoscenza ragionata della normativa applicabile - regionale, nazionale e sovranazionale - in materia forestale-ambientale, è elemento indispensabile per un dottore agronomo e forestale che voglia adeguatamente interfacciarsi con la complessità strutturale e funzionale dei sistemi territoriali e con la multifunzionalità richiesta nei processi di pianificazione, gestione e conservazione delle risorse naturali. Il corso, quindi, dopo un’introduzione sui principi fondamentali, sulla storia e sulle fonti del diritto forestale-ambientale, intende affrontare, con un duplice approccio normativo e applicativo, le principali questioni con cui si devono rapportare gli operatori del settore, sul territorio nazionale e regionale.
Il corso è quindi finalizzato a fornire 1) una conoscenza della disciplina normativa in materia; 2) una conoscenza delle misure applicative relative alla predetta disciplina normativa; 3) gli strumenti utili agli studenti per maturare analisi e giudizi autonomi, di fronte alle questioni normative fondamentali in questa materia.
Per fare questo il corso sarà strutturato su base dialogica, con lezioni che prevedono una costante interazione fra docente e studenti e mirerà a stimolare quanto più possibile le capacità di apprendimento degli studenti.

Scheda Docente

Programma del corso

Qui di seguito si riporta il programma per il corso di Legislazione forestale e ambientale:
1° Lezione: Introduzione al diritto forestale e al diritto ambientale. Le fonti del diritto.
2° Lezione: Il TUFF, principi, definizione giuridica di bosco, strumenti di programmazione e pianificazione.
3° Lezione: Il TUFF, principi, definizione giuridica di bosco, strumenti di programmazione e pianificazione.
4° Lezione: Il TUFF, le attività di gestione forestale e l’impresa agricola selvicolturale. Il TUFF e il recupero dei terreni abbandonati.
5° Lezione: Il commercio di legno e derivati. Attività agricola e tutela della biodiversità.
6° Lezione: Paesaggio. Vincolo idrogeologico. Acque e difesa del suolo.
7° Lezione: Protezione dei boschi dagli incendi (XXVIII). Corpo forestale dello Stato e Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari Carabinieri (XXIX). Aree naturali protette (X). Zone umide (XI). Rete Natura 2000 (XII).
8° Lezione: Ambiente e sua tutela. Il codice dell’ambiente. Tutele giuridiche contro i danni all’ambiente. Principio di azione preventiva e strumenti di valutazione ambientale.
9° Lezione: Tutele giuridiche contro i danni all’ambiente (XXVI). Principio di azione preventiva e strumenti di valutazione ambientale (XXVII). Acque e difesa del suolo (XVI).
10° Lezione: Utilizzazione agronomica dei reflui (XVII). Aree montane (XXV). Alberi monumentali (XX). Verde urbano (XXI). Orti urbani (XXII).
11° Lezione: Lezione finale di riepilogo del corso, seguita dal seminario organizzato dal docente

Modalità Esame

Per quanto riguarda Legislazione forestale e ambientale, l'esame è suddiviso in due prove, una scritta intermedia, che si terrà nella pausa prevista a metà corso, e una orale finale, che si terrà nel corso delle sessioni ordinarie di esame.
Per coloro che non sostengono la prova scritta intermedia, l'esame sarà sostenuto tramite un'unica prova orale.

Testi adottati

Per il corso di Legislazione forestale e ambientale:
- N. Ferrucci (a cura di), Diritto forestale e ambientale, G. Giappichelli Editore, Torino, 2020;
- G.M. Flick, M. Flick, Elogio della foresta, Il Mulino, Bologna, 2020 [lettura consigliata];
- F. Roggero, Alle origini del diritto forestale italiano, G. Giappichelli Editore, Torino, 2022 [lettura consigliata];
- D. Bevilacqua, E. Chiti, Green deal. Come costruire una nuova Europa, Il Mulino, Bologna, 2024 [lettura consigliata].

Modalità di svolgimento

Il corso si svolge in presenza e a distanza.

Modalità di frequenza

Frequenza raccomandata e facoltativa

Bibliografia

Per il corso di Legislazione forestale e ambientale:
- N. Ferrucci (a cura di), Commentario al testo unico in materia di foreste e filiere forestali, Wolters Kluwer, Milano, 2019;
- Romano R., Plutino M. Licciardo F., (2018); Libro Bianco sui Boschi d’Italia, il futuro del settore forestale; Rapporto Rete Rurale Nazionale 2014-2020, Scheda 22.1; Roma, Mipaaft;
- Corona P., Becagli C., Cantiani P., Chianucci F., Di Salvatore L., Di Salvatore U., Romano R., Vacchiano, G., Ferretti F., 2020. Elementi di orientamento per la pianificazione forestale alla luce del testo unico in materia di foreste e filiere forestali. Rete Rurale Nazionale 2014-2020, Scheda n. 22.1 e 22.2 - Foreste, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, Roma ISBN 978-88-3385-057-3;
- Sitzia T (2020), Testo unico in materia di foreste e filiere forestali: il paesaggio, i beni (e i boschi), e gli interventi da concordare. Forest@ 17: 63-70. – doi: 10.3832/efor3567-017 [online 2020-07-14];
- A. Crosetti, Le valenze culturali dei beni forestali nei più recenti riconoscimenti normativi (doi: 10.7390/97456), Aedon (ISSN 1127-1345), Fascicolo 1, gennaio-aprile 2020;
- A. Gravina, La multifunzionalità ambientale, produttiva e sociale delle foreste: il Testo unico in materia di foreste e filiere forestali tra innovazione e tradizione, in «Il diritto dell’economia» issn 1123-3036, anno 65, n. 100 (3 2019), pp. 545-576;
- A. Crosetti, Beni forestali, ambiente, territorio e paesaggio nel nuovo T.U.F., in Rivista Giuridica dell'Edilizia, fasc.2, 1 aprile 2019, Giuffrè, pag. 113 e ss.;
- A. Fioritto, Le foreste e i boschi, in S. Cassese (a cura di), Trattato di diritto amministrativo, Diritto amministrativo speciale, Tomo IV, II ed., Giuffrè, 2003, 3229-3252;
- A. Fioritto, Le foreste e i boschi, in S. Cassese (diretto da), Dizionario di diritto pubblico, Vol. III, Giuffrè, 2006, 2585-2589;
- A. Mura, Ordinamento forestale e problemi montani, Giuffrè, 1973.

ECONOMIA E POLITICHE AMBIENTALI

SIMONE SEVERINI

7AGR/01ita

Obiettivi formativi

Sviluppare conoscenze e competenze relative all’economia applicata al comparto forestale e all’ambiente.
Il corso è finalizzato a far comprendere: a) gli elementi di base dell’economia; b) le chiavi interpretative economiche relative alla gestione delle risorse naturali e le risorse ambientali; c) il funzionamento del settore e dei mercati di prodotti legnosi; d) i principi e le tecniche di base dell’estimo forestale con cenni a quello ambientale.
L’obiettivo è di sviluppare negli studenti la capacità di: interpretare autonomamente i processi economici che influenzano il settore e l’ambiente in cui si opera; valutare autonomamente i risultati economici delle imprese forestali e la validità degli investimenti in esse effettuati; sviluppare autonomamente semplici stime in ambito forestale.
Tali capacità si estrinsecano anche nello sviluppo e nell’utilizzazione di una adeguata abilità comunicativa in ambito economico-estimativo.
Infine, si intende fornire i principi economici fondamentali affinché il laureato possieda una adeguata capacità di apprendere anche dopo il conseguimento del titolo sia in ambito di un corso di laurea magistrale, sia di life long learning.
In definitiva, il corso intende formare un laureato in grado di proseguire gli studi in una laura magistrale o operare in imprese del sistema foresta-legno-mobile e, dopo un adeguato periodo di tirocinio, nell’attività libero professionale.

Scheda Docente

Programma del corso

I – Elementi di base di economia
1. Concetti fondamentali dell’economia
2. Teoria della produzione
3. Valutazione degli investimenti: Valore Attuale Netto (VAN)
4. L'offerta di prodotti in mercati concorrenziali: offerta di impresa e di mercato nel breve periodo
5. La domanda dei mercati
6. Mercati chiusi
7. Mercati aperti: commercio internazionale

II - Parte speciale di economia forestale
1. Le attività produttive forestali
2. Il sistema foresta-legno italiano
3. Il commercio internazionale dei prodotti legnosi

III – Nozioni di base di economia delle risorse naturali e dell’ambiente
1. Economia delle risorse naturali
2. Economia ambientale

IV - Nozioni introduttive di estimo forestale
1. L’esame di stato e l’estimo nella pratica professionale.
2. Generalità sull’estimo. L’oggetto dell’estimo; il processo estimativo; i criteri di stima; procedimenti generali di stima. Relazione di stima.
3. Cenni introduttivi al catasto terreni: concetti di base, visura catastale ed estratto di mappa catastale.
4. Cenni introduttivi di matematica finanziaria. Anticipazione e sconto; accumulazione di annualità; accumulazione di periodicità.
5. Estimo forestale: Computo metrico-estimativo; Valore di macchiatico; Valore del bosco.

Modalità Esame

Valutazione in itinere e esame orale finale con esercizi di estimo forestale.

Testi adottati

Samuelson P.A. e Nordhaus W.D., Economia, XX edizione [XXI ed., 2019], McGraw-Hill, 2001 [Sito: www.ateneonline.it\samuelson20e] oppure Samuelson et al. (2023), XXII edizione, McGraw-Hill.

Merlo M., Elementi di economia ed estimo forestale-ambientale, Pàtron Editore, Bologna, 1991.

Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (2020). Le foreste e le filiere forestali. Documento di approfondimento della Strategia Forestale Nazionale. A cura del Gruppo di Lavoro SFN istituito presso il Mipaaf https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/7%252F8%252Fd%252FD.127345b49b27126930c1/P/BLOB%3AID%3D15339/E/pdf?mode=download.

Presentazioni ed esercizi a cura del docente.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali tradizionali, esercitazioni, seminari.

Modalità di frequenza

Nell'aula assegnata.

Bibliografia

Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (2020). Le foreste e le filiere forestali. Documento di approfondimento della Strategia Forestale Nazionale. A cura del Gruppo di Lavoro SFN istituito presso il Mipaaf https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/7%252F8%252Fd%252FD.127345b49b27126930c1/P/BLOB%3AID%3D15339/E/pdf?mode=download.

18199 - PROVA FINALE

Secondo Semestre 5ita
119703 - PIANIFICAZIONE, PROGETTAZIONE E GESTIONE DEL VERDE - 12- -

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione;
Agli studenti saranno forniti informazioni per comprendere la biologia e la fenologia delle piante arboree, nonché cenni di fisiologia e la loro e peculiarità per conseguire una produzione che garantisca la qualità, l’adattamento eco-fisiologico in ambienti urbano-rurali, e la sostenibilità ambientale in progettazione del verde.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Le conoscenze acquisite e le esperienze condotte con le esercitazione e la frequentazione delle lezioni, permetterà agli studenti di penetrare gli argomenti; tramite l’analisi, ed esercitando la metodologia critica di comprendere le problematiche del settore e di avanzare ipotesi di superamento delle stesse nonché di formulare ipotesi di impiego innovative, con originalità e con approcci multidisciplinari (ecofisiologia, fisiologia vegetale, arboricoltura e coltivazioni delle piante arboree), nell’uso delle piante arboree.
3) Autonomia di giudizio;
La comprensione delle problematiche, il loro inquadramento nei processi ambientali ed agronomici, la generazione di ipotesi di applicazioni rafforzerà nello studente la capacità di sintesi e integrazione delle conoscenze e gli permetterà di generare giudizi ancorati al reale ed avanzare ipotesi di studio per acquisire nuove informazioni con rigore scientifico.
4) Abilità comunicative;
L’insieme delle esperienze condotte permetterà allo studente di esporre ad un pubblico ampio le proprie conoscenze, riflessioni e congetture, arricchite da ampie conoscenze colturali, della letteratura scientifica e delle metodologie e con la necessaria robustezza, come conseguenza di un percorso formativo solido che gli permetterà di generare conclusioni originali. Lo studente potrà così affrontare un pubblico specializzato e divulgare con chiarezza le conoscenze ad un pubblico ampio.
5) Capacità di apprendere;
Con le lezioni in aula, le esercitazioni e le visite di studio lo studente acquisirà gli strumenti per un approfondimento autonomo delle conoscenze ed una autonomia di pensiero

ARBORICOLTURA ORNAMENTALE

ROSARIO MULEO

6AGR/03ita

Obiettivi formativi

1) Conoscenza e capacità di comprensione;
Agli studenti saranno forniti informazioni per comprendere la biologia e la fenologia delle piante arboree, nonché cenni di fisiologia e la loro e peculiarità per conseguire una produzione che garantisca la qualità, l’adattamento eco-fisiologico in ambienti urbano-rurali, e la sostenibilità ambientale in progettazione del verde.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Le conoscenze acquisite e le esperienze condotte con le esercitazione e la frequentazione delle lezioni, permetterà agli studenti di penetrare gli argomenti; tramite l’analisi, ed esercitando la metodologia critica di comprendere le problematiche del settore e di avanzare ipotesi di superamento delle stesse nonché di formulare ipotesi di impiego innovative, con originalità e con approcci multidisciplinari (ecofisiologia, fisiologia vegetale, arboricoltura e coltivazioni delle piante arboree), nell’uso delle piante arboree.
3) Autonomia di giudizio;
La comprensione delle problematiche, il loro inquadramento nei processi ambientali ed agronomici, la generazione di ipotesi di applicazioni rafforzerà nello studente la capacità di sintesi e integrazione delle conoscenze e gli permetterà di generare giudizi ancorati al reale ed avanzare ipotesi di studio per acquisire nuove informazioni con rigore scientifico.
4) Abilità comunicative;
L’insieme delle esperienze condotte permetterà allo studente di esporre ad un pubblico ampio le proprie conoscenze, riflessioni e congetture, arricchite da ampie conoscenze colturali, della letteratura scientifica e delle metodologie e con la necessaria robustezza, come conseguenza di un percorso formativo solido che gli permetterà di generare conclusioni originali. Lo studente potrà così affrontare un pubblico specializzato e divulgare con chiarezza le conoscenze ad un pubblico ampio.
5) Capacità di apprendere;
Con le lezioni in aula, le esercitazioni e le visite di studio lo studente acquisirà gli strumenti per un approfondimento autonomo delle conoscenze ed una autonomia di pensiero

Scheda Docente

Programma del corso

L’albero come sistema biologico complesso che integra organi diversi geneticamente e funzioni biologiche, in grado di adattarsi all’ambiente. Organografia delle specie arboree e da frutto coltivate. Le regolazioni correlative e lo sviluppo degli organi epigei dell’albero ed i modelli di crescita. Architettura delle piante arboree, determinismo della forma, determinismo della dimensione. Lo scheletro naturale degli alberi. La manipolazione dello scheletro in ambiente urbano e in frutticoltura ed evoluzione delle forme di allevamento. Fisionomia e sviluppo degli apparati radicali.
Regolazione fisiologica e genetica della biologia fiorale: fattori di controllo della morfogenesi fiorale e dell’allegagione dei frutti. Sterilità nelle piante arboree da frutto. Sviluppo del frutto e maturazione nelle principali specie: modelli di crescita, dinamiche biochimiche. I caratteri della qualità dei frutti delle diverse specie; indici di maturazione e metodologie di valutazione dei parametri di qualità.
Gestione della chioma: tecniche di potatura e di controllo della maturazione dei frutti.
Basi fisiologiche della propagazione e implicazioni tecniche. Cenni sul vivaismo arboreo e certificazione del materiale vegetale.
Relazione pianta-ambiente. Il concetto di vocazionalità dell'ambiente e cenni di eco-fisiologia (ruolo dei fattori ambientali nello sviluppo dell’albero). L’uso delle risorse ambientali nella tecnica colturale (acqua, elementi della fertilità, luce). Tecniche di gestione del suolo. Qualità e legame col territorio. Modelli di produzione convenzionali e sostenibili. Il sistema frutteto. L’architettura dell’impianto, criteri di progettazione, diversità strutturale e funzionale. Principali tipologie di sistemi arborei e di modelli di produzione. Multifunzionalità dei sistemi produttivi arborei.
Gli esempi riguarderanno comportamenti fenotipici ai sistemi di allevamento colturale delle principali colture arboree, tra le quali alcune specie arboree di interesse forestale, ornamentale e di coltivazione da frutto. Inoltre, per le specie principali saranno sinteticamente considerati: particolarità botaniche e biologiche, al fine di dare agli studenti lo strumento di riconoscimento delle specie.

Modalità Esame

I candidati dovranno riconoscere le principali specie arboree o specie arboree da frutto, attraverso l'osservazione di rami di un anno e germogli in crescita. Il giudizio e il voto finale terrà conto delle conoscenze acquisite, della capacità di analisi dei problemi, della capacità di collegare conoscenze interdisciplinari, di formulare ipotesi e di giudizi, della padronanza e chiarezza di espressione ed esposizione. Al candidato saranno poste cinque domande che spaziano su tutto il programma, ognuna delle quali sarà valutata con un punteggio da 0 a 10. Il voto finale corrisponde alla media delle cinque votazioni singole.
In situazioni critiche, quali le peculiarità di uno o più candidati, l'esame potrà essere svolto in forma scritta con cinque domande a risposta aperta, valutate come per l'orale, dando al candidato un maggior tempo per la risposta o permettendo l’impiego di schede logiche, come previsto dalla normativa. Ai candidati sarà concessa un'ora e mezzo di tempo per rispondere.

Testi adottati

Principi di Arboricoltura. A cura di Peano Cristiana e Sottile Francesco 2019. EdiSES Editore
Arboricoltura Generale. A cura di S. Sansavini et al, 2012. Patron Editore, Bologna
Nuove frontiere dell'arboricoltura italiana. A cura di S. Sansavini. 2007. Alberto Perdisa Editore
Materiale dato dal docente: diapositive delle lezioni e articoli di giornale, capitoli di libri e review.
Il Verde In Città. La progettazione del verde negli spazi urbani. Alberto Pirani, EdiAgrocle 2004

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata. Sono obbligatorie le esercitazioni in campo condotte per il riconoscimento delle specie.

Bibliografia

Principi di Arboricoltura. A cura di Peano Cristiana e Sottile Francesco 2019. EdiSES Editore
Arboricoltura Generale. A cura di S. Sansavini et al, 2012. Patron Editore, Bologna
Nuove frontiere dell'arboricoltura italiana. A cura di S. Sansavini. 2007. Alberto Perdisa Editore
Materiale dato dal docente: diapositive delle lezioni e articoli di giornale, capitoli di libri e review.
Il Verde In Città. La progettazione del verde negli spazi urbani. Alberto Pirani, EdiAgrocle 2004

Scheda Docente

Programma del corso

L’albero come sistema biologico complesso che integra organi diversi geneticamente e funzioni biologiche, in grado di adattarsi all’ambiente. Organografia delle specie arboree e da frutto coltivate. Le regolazioni correlative e lo sviluppo degli organi epigei dell’albero ed i modelli di crescita. Architettura delle piante arboree, determinismo della forma, determinismo della dimensione. Lo scheletro naturale degli alberi. La manipolazione dello scheletro in ambiente urbano e in frutticoltura ed evoluzione delle forme di allevamento. Fisionomia e sviluppo degli apparati radicali.
Regolazione fisiologica e genetica della biologia fiorale: fattori di controllo della morfogenesi fiorale e dell’allegagione dei frutti. Sterilità nelle piante arboree da frutto. Sviluppo del frutto e maturazione nelle principali specie: modelli di crescita, dinamiche biochimiche. I caratteri della qualità dei frutti delle diverse specie; indici di maturazione e metodologie di valutazione dei parametri di qualità.
Gestione della chioma: tecniche di potatura e di controllo della maturazione dei frutti.
Basi fisiologiche della propagazione e implicazioni tecniche. Cenni sul vivaismo arboreo e certificazione del materiale vegetale.
Relazione pianta-ambiente. Il concetto di vocazionalità dell'ambiente e cenni di eco-fisiologia (ruolo dei fattori ambientali nello sviluppo dell’albero). L’uso delle risorse ambientali nella tecnica colturale (acqua, elementi della fertilità, luce). Tecniche di gestione del suolo. Qualità e legame col territorio. Modelli di produzione convenzionali e sostenibili. Il sistema frutteto. L’architettura dell’impianto, criteri di progettazione, diversità strutturale e funzionale. Principali tipologie di sistemi arborei e di modelli di produzione. Multifunzionalità dei sistemi produttivi arborei.
Gli esempi riguarderanno comportamenti fenotipici ai sistemi di allevamento colturale delle principali colture arboree, tra le quali alcune specie arboree di interesse forestale, ornamentale e di coltivazione da frutto. Inoltre, per le specie principali saranno sinteticamente considerati: particolarità botaniche e biologiche, al fine di dare agli studenti lo strumento di riconoscimento delle specie.

Modalità Esame

I candidati dovranno riconoscere le principali specie arboree o specie arboree da frutto, attraverso l'osservazione di rami di un anno e germogli in crescita. Il giudizio e il voto finale terrà conto delle conoscenze acquisite, della capacità di analisi dei problemi, della capacità di collegare conoscenze interdisciplinari, di formulare ipotesi e di giudizi, della padronanza e chiarezza di espressione ed esposizione. Al candidato saranno poste cinque domande che spaziano su tutto il programma, ognuna delle quali sarà valutata con un punteggio da 0 a 10. Il voto finale corrisponde alla media delle cinque votazioni singole.
In situazioni critiche, quali le peculiarità di uno o più candidati, l'esame potrà essere svolto in forma scritta con cinque domande a risposta aperta, valutate come per l'orale, dando al candidato un maggior tempo per la risposta o permettendo l’impiego di schede logiche, come previsto dalla normativa. Ai candidati sarà concessa un'ora e mezzo di tempo per rispondere.

Testi adottati

Principi di Arboricoltura. A cura di Peano Cristiana e Sottile Francesco 2019. EdiSES Editore
Arboricoltura Generale. A cura di S. Sansavini et al, 2012. Patron Editore, Bologna
Nuove frontiere dell'arboricoltura italiana. A cura di S. Sansavini. 2007. Alberto Perdisa Editore
Materiale dato dal docente: diapositive delle lezioni e articoli di giornale, capitoli di libri e review.
Il Verde In Città. La progettazione del verde negli spazi urbani. Alberto Pirani, EdiAgrocle 2004

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria ma è fortemente consigliata. Sono obbligatorie le esercitazioni in campo condotte per il riconoscimento delle specie.

Bibliografia

Principi di Arboricoltura. A cura di Peano Cristiana e Sottile Francesco 2019. EdiSES Editore
Arboricoltura Generale. A cura di S. Sansavini et al, 2012. Patron Editore, Bologna
Nuove frontiere dell'arboricoltura italiana. A cura di S. Sansavini. 2007. Alberto Perdisa Editore
Materiale dato dal docente: diapositive delle lezioni e articoli di giornale, capitoli di libri e review.
Il Verde In Città. La progettazione del verde negli spazi urbani. Alberto Pirani, EdiAgrocle 2004

GRUPPI INSEGNAMENTI A SCELTAANNO/SEMESTRECFUSSDLINGUA