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Percorso Formativo

INSEGNAMENTO SEMESTRE CFU SSD LINGUA
120798 - AGRICULTURAL ECONOMICS AND POLICY - 10 - -

Obiettivi formativi

Conoscenze e comprensione
l corso mira a sviluppare conoscenze e capacità critiche per comprendere la politica agricola e il funzionamento dei mercati dei prodotti agroalimentari. In particolare, il corso si concentra su:
a) i processi economici che caratterizzano i mercati nazionali e internazionali dei prodotti agroalimentari e sull’evoluzione strutturale del sistema agroalimentare;
b) il ruolo delle Politiche Agricole dell’Unione Europea nella gestione dei mercati agricoli, nel perseguimento della sostenibilità ambientale, nell’influenzare i risultati economici e le decisioni delle imprese agricole e nella promozione dello sviluppo rurale.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
Le conoscenze e le capacità acquisite dovranno essere applicate all’analisi della realtà economica in cui i laureati magistrali si troveranno a operare.
Autonomia di giudizio
Gli studenti sviluppano una solida autonomia di giudizio sui temi della sostenibilità economica dei settori agricoli, delle dinamiche produttive del sistema agroalimentare e dei mercati che lo compongono.
Abilità comunicative
Il corso mira anche a potenziare le competenze comunicative necessarie per operare professionalmente nell’ambito delle politiche agricole, dello sviluppo rurale e dell’analisi dei mercati agroalimentari
Capacità di apprendimento
ll corso intende favorire una continua capacità di apprendimento, indispensabile per affrontare i mutamenti delle politiche agricole e delle condizioni di mercato in una prospettiva di formazione permanente.

AGRICULTURAL POLICIES AND MARKETS

LUIGI BIAGINI

Primo Semestre 5 AGRI-01/A ENG

Obiettivi formativi

Conoscenze e comprensione
l corso mira a sviluppare conoscenze e capacità critiche per comprendere la politica agricola e il funzionamento dei mercati dei prodotti agroalimentari. In particolare, il corso si concentra su:
a) i processi economici che caratterizzano i mercati nazionali e internazionali dei prodotti agroalimentari e sull’evoluzione strutturale del sistema agroalimentare;
b) il ruolo delle Politiche Agricole dell’Unione Europea nella gestione dei mercati agricoli, nel perseguimento della sostenibilità ambientale, nell’influenzare i risultati economici e le decisioni delle imprese agricole e nella promozione dello sviluppo rurale.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
Le conoscenze e le capacità acquisite dovranno essere applicate all’analisi della realtà economica in cui i laureati magistrali si troveranno a operare.
Autonomia di giudizio
Gli studenti sviluppano una solida autonomia di giudizio sui temi della sostenibilità economica dei settori agricoli, delle dinamiche produttive del sistema agroalimentare e dei mercati che lo compongono.
Abilità comunicative
Il corso mira anche a potenziare le competenze comunicative necessarie per operare professionalmente nell’ambito delle politiche agricole, dello sviluppo rurale e dell’analisi dei mercati agroalimentari
Capacità di apprendimento
ll corso intende favorire una continua capacità di apprendimento, indispensabile per affrontare i mutamenti delle politiche agricole e delle condizioni di mercato in una prospettiva di formazione permanente.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso è articolato in tre blocchi e quindici moduli. Il principio che lo organizza è che l'economia è una sola mentre le istituzioni sono molte: gli stessi strumenti analitici sono applicati a contesti agricoli e a regimi di politica agricola profondamente diversi, senza che alcun Paese sia assunto come caso normale.
Blocco A — Fondamenti (6 ore).
Il problema economico e la logica della scelta ottima (2 ore). Scarsità, costo opportunità e frontiera delle possibilità produttive; il saggio marginale di trasformazione. Il problema dell'impresa agricola come massimizzazione vincolata: condizioni del primo ordine, prezzo ombra della risorsa vincolante, principio equimarginale. La funzione di produzione e i rendimenti marginali decrescenti; la regola del valore del prodotto marginale; la combinazione di input a costo minimo. Le condizioni sotto le quali l'ottimo standard non descrive il comportamento osservato: rischio, vincoli di credito, informazione imperfetta, mercati mancanti.
Il sistema agroalimentare mondiale (2 ore). Definizione e struttura del sistema agroalimentare; filiera e catena del valore. I meccanismi di coordinamento: mercato, gerarchia, forme ibride. I diritti di proprietà come fascio di diritti; i regimi fondiari nel mondo e l'evidenza empirica sul legame fra sicurezza dei diritti e investimento. La distribuzione mondiale della dimensione aziendale e la trasformazione strutturale. Concentrazione a monte e a valle; standard privati; risorse, divari di resa e volatilità dei prezzi.
Modelli, mercati ed evidenza empirica (2 ore). Analisi positiva e normativa. Domanda, offerta ed equilibrio; elasticità e legge di Engel. L'incidenza economica: chi beneficia effettivamente di un sussidio. Analisi di benessere di un sostegno dei prezzi: trasferimento, costo per i consumatori e per l'erario, perdita secca, efficienza del trasferimento. Dalla teoria alla misura: il problema fondamentale dell'inferenza causale, la distorsione da selezione e le principali strategie di identificazione; la misurazione dell'efficienza tecnica e della produttività totale dei fattori.
Blocco B — Settori e mercati (11 ore).
Confrontare i settori agricoli (2 ore). Un metodo in sei dimensioni applicabile a qualunque Paese: posizione macroeconomica, struttura fondiaria, composizione della produzione, produttività della terra e del lavoro, posizione commerciale, politica. Le trappole definitorie nei confronti internazionali. L'Italia come caso nazionale interamente svolto.
Misurare il commercio agroalimentare (2 ore). L'identità contabile del consumo apparente; grado di autoapprovvigionamento, propensione all'importazione e all'esportazione, saldo normalizzato; vantaggio comparato rivelato e sue fragilità; la concentrazione come misura di esposizione. Problemi pratici dei dati commerciali.
Perché i Paesi commerciano (2 ore). Vantaggio assoluto e comparato; guadagni dallo scambio e loro distribuzione; origini del vantaggio comparato; commercio intra-settoriale; la struttura a rete del commercio mondiale di prodotti di base; i limiti della teoria e l'argomento della sicurezza alimentare.
Rischio, incertezza e assicurazione (3 ore). Rischio e incertezza; mappatura dei rischi aziendali e distinzione fra rischio idiosincratico e sistemico. Avversione al rischio, utilità attesa, equivalente certo e premio per il rischio; effetti sulle scelte aziendali. La stratificazione del rischio e la corrispondenza fra strato e strumento; strategie aziendali e strumenti di mercato. Perché i mercati assicurativi agricoli falliscono; l'assicurazione indicizzata; il rischio a livello di sistema alimentare.
Agricoltura digitale (2 ore). Le tecnologie classificate secondo l'attrito economico che rimuovono. Effetti aziendali: il principio marginale a risoluzione più fine. Effetti di mercato: dispersione dei prezzi e asimmetria informativa. Equità dell'adozione; effetti ambientali e effetto rimbalzo. La proprietà dei dati agricoli. Condizioni abilitanti e governance.
Blocco C — Politica (14 ore).
Perché i governi intervengono (2 ore). I fallimenti del mercato che si verificano effettivamente in agricoltura; l'analisi grafica dell'esternalità; i tre problemi classici dell'agricoltura — prezzo di lungo periodo, volatilità, aggiustamento strutturale. Il caso dell'equità e la distinzione fra sostegno al reddito agricolo e riduzione della povertà rurale. Multifunzionalità. Il fallimento dello Stato e l'economia politica dell'intervento.
Il catalogo degli strumenti (3 ore). Misure alla frontiera, prezzi amministrati e ammasso pubblico, sussidi agli input, sostegno assicurativo, pagamenti disaccoppiati, servizi generali. Per ciascuno: obiettivo, chi paga, incidenza, efficienza del trasferimento, distorsione della produzione, requisiti amministrativi. Strumenti per obiettivi ambientali.
La misurazione del sostegno (2 ore). Perché il bilancio pubblico non misura il sostegno; il sostegno via prezzo e il divario rispetto al prezzo di frontiera; il Producer Support Estimate dell'OCSE e la famiglia degli indicatori; l'Accordo sull'agricoltura dell'OMC e le scatole ambra, blu e verde; ciò che questi indicatori non dicono.
Cinque regimi a confronto (3 ore). Unione europea, Stati Uniti, Giappone e Corea, India, Africa subsahariana: strumenti scelti, ragioni della scelta, esiti misurati. La Nuova Zelanda come controfattuale. L'economia politica della persistenza del sostegno.
Sviluppo rurale e politiche territoriali (2 ore). Il caso analitico per una politica territoriale; modelli di attuazione dall'alto e dal basso; il metodo LEADER e i suoi omologhi nel mondo; le garanzie di occupazione rurale; la valutazione dei programmi territoriali.
Organizzazioni di produttori e azione collettiva (2 ore). Il problema che le organizzazioni di produttori risolvono; il problema del free rider e gli incentivi selettivi; forme organizzative; il diritto della concorrenza nei diversi ordinamenti; evidenza empirica e cause di fallimento.
Politica commerciale e sistema multilaterale (2 ore). Analisi di benessere di un dazio; confronto fra strumenti alla frontiera; escalation tariffaria; misure non tariffarie; restrizioni all'export e crisi dei prezzi alimentari; l'Accordo sull'agricoltura e le controversie aperte.
Attività didattiche complementari (7 ore). Ogni modulo comprende almeno un'esercitazione in aula, svolta in coppie o in piccoli gruppi, in cui gli studenti applicano gli strumenti analitici a un caso concreto e ne discutono l'esito in plenaria. Due sessioni si svolgono al computer e sono dedicate all'estrazione e alla documentazione dei dati dalle banche dati internazionali (FAOSTAT, OECD.Stat, UN Comtrade). Le ultime due ore sono dedicate al ripasso e alla preparazione della prova d'esame.

Modalità Esame

La verifica dell'apprendimento consiste in un'unica prova scritta finale, in lingua inglese, della durata di due ore.
La prova è composta da tre domande a risposta aperta, chiusa o multipla. Le tracce non richiedono l'esposizione mnemonica di un argomento, ma l'applicazione degli strumenti analitici del corso a una situazione concreta del sistema agroalimentare.
Il voto finale è espresso in trentesimi. La prova è superata con una votazione non inferiore a 18/30. Nella valutazione di ogni risposta si tiene conto, nell'ordine, della correttezza analitica, della pertinenza dell'applicazione al caso proposto, della documentazione dei dati impiegati e della chiarezza espositiva. La lode è attribuita agli studenti che, avendo conseguito il punteggio massimo, dimostrino padronanza degli strumenti analitici e capacità di collegare autonomamente i contenuti di moduli diversi.
Si segnala agli studenti un criterio di correzione che riguarda la natura stessa della disciplina: l'esplicitazione del limite della propria analisi concorre positivamente alla valutazione. Una risposta che dichiari quale cifra ritiene meno solida, o quale obiettivo la propria raccomandazione sacrifica, riceve un punteggio superiore a una risposta che presenti ogni elemento come acquisito.
Le esercitazioni svolte in aula durante il corso non sono oggetto di valutazione autonoma, ma i loro contenuti rientrano nel programma d'esame.
La prova si svolge interamente in lingua inglese.

Testi adottati

l corso non adotta un unico manuale. Per ciascun modulo sono indicati i capitoli e le pagine di riferimento; le presentazioni e i collegamenti alle fonti sono resi disponibili sulla piattaforma di ateneo dell'insegnamento.
Fondamenti di economia agraria e microeconomia applicata
• Norton, G. W., Alwang, J., Masters, W. A. (2021), Economics of Agricultural Development, 4ª ed., Routledge — Cap. 1-5 e Cap. 8. Testo di riferimento principale del corso.
• Nguyen, B., Wait, A. (2024), Essentials of Microeconomics, 2ª ed., Routledge — Cap. 1 (pp. 3-6), Cap. 2 (pp. 9-13), Cap. 4 (pp. 29-36), Cap. 7 (pp. 55-64), Cap. 9 (pp. 71-79).
• Drummond, H. E., Goodwin, J. W. (2010), Agricultural Economics, 3ª ed., Pearson — Cap. 4 (pp. 50-59), Cap. 5 e appendici (pp. 60-83), Cap. 6 (pp. 89-92), Cap. 9 (pp. 131-143).
Politica agricola comparata
• Anderson, K. (a cura di) (2009), Distortions to Agricultural Incentives: A Global Perspective 1955-2007, World Bank — Introduzione e il capitolo regionale relativo all'Africa o all'Asia. Accesso aperto: https://openknowledge.worldbank.org/handle/10986/2653
• OCSE (annuale), Agricultural Policy Monitoring and Evaluation, OECD Publishing — capitolo di sintesi e le note-Paese relative ai due Paesi assegnati. Accesso aperto: https://www.oecd.org/agriculture/topics/agricultural-policy-monitoring-and-evaluation/
• OMC, Agreement on Agriculture — Articoli 4-6 e Allegato 2, da leggere nel testo originale. Accesso aperto: https://www.wto.org/english/docs_e/legal_e/14-ag.pdf
• Swinnen, J. (a cura di) (2018), The Political Economy of Agricultural and Food Policies, Palgrave Macmillan.
Rischio e assicurazione
• OCSE (2009), Managing Risk in Agriculture: A Holistic Approach, OECD Publishing — il quadro di stratificazione del rischio.
• Carter, M., de Janvry, A., Sadoulet, E., Sarris, A. (2017), "Index insurance for developing country agriculture: a reassessment", Annual Review of Resource Economics, 9, pp. 421-438. https://doi.org/10.1146/annurev-resource-100516-053352
Agricoltura digitale
• Wolfert, S., Ge, L., Verdouw, C., Bogaardt, M.-J. (2017), "Big data in smart farming — a review", Agricultural Systems, 153, pp. 69-80. https://doi.org/10.1016/j.agsy.2017.01.023
• Klerkx, L., Jakku, E., Labarthe, P. (2019), "A review of social science on digital agriculture, smart farming and agriculture 4.0", NJAS — Wageningen Journal of Life Sciences, 90-91, 100315. https://doi.org/10.1016/j.njas.2019.100315
Materiale didattico supplementare
• Le presentazioni delle lezioni, i riferimenti bibliografici e i collegamenti alle fonti sono resi disponibili sulla piattaforma di ateneo dell'insegnamento.
• Banche dati usate nelle sessioni al computer: FAOSTAT (https://www.fao.org/faostat/), OECD.Stat — Producer and Consumer Support Estimates (https://stats.oecd.org/), UN Comtrade (https://comtrade.un.org/), World Bank World Development Indicators (https://databank.worldbank.org

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni è facoltativa, ma è fortemente consigliata.
La ragione è nella struttura stessa dell'insegnamento. Il corso è organizzato in giornate intensive e una rilevante della didattica consiste in esercitazioni svolte in aula, in cui gli strumenti analitici sono applicati a casi concreti e i risultati sono discussi collettivamente. Le presentazioni rese disponibili sulla piattaforma di ateneo riportano il contenuto delle esercitazioni ma non la loro discussione, che è la parte in cui la competenza analitica viene effettivamente costruita. Anche le sessioni al computer dedicate alle banche dati internazionali sono difficilmente sostituibili con lo studio individuale.
Il programma d'esame è il medesimo per gli studenti frequentanti e non frequentanti e comprende i contenuti delle esercitazioni svolte in aula. Non sono previste differenze nelle modalità di valutazione.
Gli studenti che non possano frequentare con regolarità sono invitati a contattare il docente all'inizio del corso, così da concordare un percorso di lettura che copra la parte applicativa del programma. Le presentazioni, i riferimenti bibliografici e i collegamenti alle fonti sono resi disponibili a tutti gli studenti sulla piattaforma di ateneo.

Bibliografia

I testi che seguono non sono richiesti per la preparazione dell'esame. Costituiscono la base scientifica su cui il corso è costruito e sono indicati agli studenti interessati ad approfondire un tema, o intenzionati a svolgere una tesi su argomenti di economia e politica agraria.
Struttura agricola, produttività e trasformazione strutturale
• Lowder, S. K., Sánchez, M. V., Bertini, R. (2021), "Which farms feed the world and has farmland become more concentrated?", World Development, 142, 105455. https://doi.org/10.1016/j.worlddev.2021.105455
• Ricciardi, V. et al. (2018), "How much of the world's food do smallholders produce?", Global Food Security, 17, pp. 64-72. https://doi.org/10.1016/j.gfs.2018.05.002
• Gollin, D., Lagakos, D., Waugh, M. E. (2014), "The agricultural productivity gap", Quarterly Journal of Economics, 129(2), pp. 939-993. https://doi.org/10.1093/qje/qjt056
• Hayami, Y., Ruttan, V. W. (1985), Agricultural Development: An International Perspective, Johns Hopkins University Press.
Diritti di proprietà e istituzioni fondiarie
• Deininger, K., Feder, G. (2001), "Land institutions and land markets", in Handbook of Agricultural Economics, vol. 1, Elsevier, pp. 288-331.
• Goldstein, M., Udry, C. (2008), "The profits of power: land rights and agricultural investment in Ghana", Journal of Political Economy, 116(6), pp. 981-1022. https://doi.org/10.1086/595561
Strumenti di politica, incidenza e benessere
• Just, R. E., Hueth, D. L., Schmitz, A. (2004), The Welfare Economics of Public Policy, Edward Elgar.
• Ciaian, P., Kancs, d'A., Swinnen, J. (2010), EU Land Markets and the Common Agricultural Policy, CEPS, Bruxelles.
• Jayne, T. S., Rashid, S. (2013), "Input subsidy programs in sub-Saharan Africa: a synthesis of recent evidence", Agricultural Economics, 44(6), pp. 547-562. https://doi.org/10.1111/agec.12073
• Anderson, K., Rausser, G., Swinnen, J. (2013), "Political economy of public policies: insights from distortions to agricultural and food markets", Journal of Economic Literature, 51(2), pp. 423-477. https://doi.org/10.1257/jel.51.2.423
• OCSE (2016), OECD's Producer Support Estimate and Related Indicators of Agricultural Support: Concepts, Calculations, Interpretation and Use (The PSE Manual), OECD Publishing.
Commercio internazionale
• Balassa, B. (1965), "Trade liberalisation and 'revealed' comparative advantage", The Manchester School, 33(2), pp. 99-123.
• Martin, W., Anderson, K. (2012), "Export restrictions and price insulation during commodity price booms", American Journal of Agricultural Economics, 94(2), pp. 422-427. https://doi.org/10.1093/ajae/aar105
• WTO-UNCTAD (2012), A Practical Guide to Trade Policy Analysis, Cap. 1-2. Accesso aperto: https://www.wto.org/english/res_e/publications_e/wto_unctad12_e.pdf
Azione collettiva e organizzazioni di produttori
• Olson, M. (1965), The Logic of Collective Action, Harvard University Press — Cap. 1.
• Bellemare, M. F., Bloem, J. R. (2018), "Does contract farming improve welfare? A review", World Development, 112, pp. 259-271. https://doi.org/10.1016/j.worlddev.2018.08.018
• Ostrom, E. (1990), Governing the Commons, Cambridge University Press.
Sviluppo rurale e valutazione delle politiche
• Barca, F., McCann, P., Rodríguez-Pose, A. (2012), "The case for regional development intervention: place-based versus place-neutral approaches", Journal of Regional Science, 52(1), pp. 134-152. https://doi.org/10.1111/j.1467-9787.2011.00756.x
• Imbert, C., Papp, J. (2015), "Labor market effects of social programs: evidence from India's employment guarantee", American Economic Journal: Applied Economics, 7(2), pp. 233-263. https://doi.org/10.1257/app.20130401
Informazione, tecnologia e metodi empirici
• Jensen, R. (2007), "The digital provide: information technology, market performance and welfare in the South Indian fisheries sector", Quarterly Journal of Economics, 122(3), pp. 879-924. https://doi.org/10.1162/qjec.122.3.879
• Angrist, J. D., Pischke, J.-S. (2015), Mastering 'Metrics: The Path from Cause to Effect, Princeton University Press.
• Cunningham, S. (2021), Causal Inference: The Mixtape, Yale University Press. Accesso aperto: https://mixtape.scunning.com/

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso è articolato in tre blocchi e quindici moduli. Il principio che lo organizza è che l'economia è una sola mentre le istituzioni sono molte: gli stessi strumenti analitici sono applicati a contesti agricoli e a regimi di politica agricola profondamente diversi, senza che alcun Paese sia assunto come caso normale.
Blocco A — Fondamenti (6 ore).
Il problema economico e la logica della scelta ottima (2 ore). Scarsità, costo opportunità e frontiera delle possibilità produttive; il saggio marginale di trasformazione. Il problema dell'impresa agricola come massimizzazione vincolata: condizioni del primo ordine, prezzo ombra della risorsa vincolante, principio equimarginale. La funzione di produzione e i rendimenti marginali decrescenti; la regola del valore del prodotto marginale; la combinazione di input a costo minimo. Le condizioni sotto le quali l'ottimo standard non descrive il comportamento osservato: rischio, vincoli di credito, informazione imperfetta, mercati mancanti.
Il sistema agroalimentare mondiale (2 ore). Definizione e struttura del sistema agroalimentare; filiera e catena del valore. I meccanismi di coordinamento: mercato, gerarchia, forme ibride. I diritti di proprietà come fascio di diritti; i regimi fondiari nel mondo e l'evidenza empirica sul legame fra sicurezza dei diritti e investimento. La distribuzione mondiale della dimensione aziendale e la trasformazione strutturale. Concentrazione a monte e a valle; standard privati; risorse, divari di resa e volatilità dei prezzi.
Modelli, mercati ed evidenza empirica (2 ore). Analisi positiva e normativa. Domanda, offerta ed equilibrio; elasticità e legge di Engel. L'incidenza economica: chi beneficia effettivamente di un sussidio. Analisi di benessere di un sostegno dei prezzi: trasferimento, costo per i consumatori e per l'erario, perdita secca, efficienza del trasferimento. Dalla teoria alla misura: il problema fondamentale dell'inferenza causale, la distorsione da selezione e le principali strategie di identificazione; la misurazione dell'efficienza tecnica e della produttività totale dei fattori.
Blocco B — Settori e mercati (11 ore).
Confrontare i settori agricoli (2 ore). Un metodo in sei dimensioni applicabile a qualunque Paese: posizione macroeconomica, struttura fondiaria, composizione della produzione, produttività della terra e del lavoro, posizione commerciale, politica. Le trappole definitorie nei confronti internazionali. L'Italia come caso nazionale interamente svolto.
Misurare il commercio agroalimentare (2 ore). L'identità contabile del consumo apparente; grado di autoapprovvigionamento, propensione all'importazione e all'esportazione, saldo normalizzato; vantaggio comparato rivelato e sue fragilità; la concentrazione come misura di esposizione. Problemi pratici dei dati commerciali.
Perché i Paesi commerciano (2 ore). Vantaggio assoluto e comparato; guadagni dallo scambio e loro distribuzione; origini del vantaggio comparato; commercio intra-settoriale; la struttura a rete del commercio mondiale di prodotti di base; i limiti della teoria e l'argomento della sicurezza alimentare.
Rischio, incertezza e assicurazione (3 ore). Rischio e incertezza; mappatura dei rischi aziendali e distinzione fra rischio idiosincratico e sistemico. Avversione al rischio, utilità attesa, equivalente certo e premio per il rischio; effetti sulle scelte aziendali. La stratificazione del rischio e la corrispondenza fra strato e strumento; strategie aziendali e strumenti di mercato. Perché i mercati assicurativi agricoli falliscono; l'assicurazione indicizzata; il rischio a livello di sistema alimentare.
Agricoltura digitale (2 ore). Le tecnologie classificate secondo l'attrito economico che rimuovono. Effetti aziendali: il principio marginale a risoluzione più fine. Effetti di mercato: dispersione dei prezzi e asimmetria informativa. Equità dell'adozione; effetti ambientali e effetto rimbalzo. La proprietà dei dati agricoli. Condizioni abilitanti e governance.
Blocco C — Politica (14 ore).
Perché i governi intervengono (2 ore). I fallimenti del mercato che si verificano effettivamente in agricoltura; l'analisi grafica dell'esternalità; i tre problemi classici dell'agricoltura — prezzo di lungo periodo, volatilità, aggiustamento strutturale. Il caso dell'equità e la distinzione fra sostegno al reddito agricolo e riduzione della povertà rurale. Multifunzionalità. Il fallimento dello Stato e l'economia politica dell'intervento.
Il catalogo degli strumenti (3 ore). Misure alla frontiera, prezzi amministrati e ammasso pubblico, sussidi agli input, sostegno assicurativo, pagamenti disaccoppiati, servizi generali. Per ciascuno: obiettivo, chi paga, incidenza, efficienza del trasferimento, distorsione della produzione, requisiti amministrativi. Strumenti per obiettivi ambientali.
La misurazione del sostegno (2 ore). Perché il bilancio pubblico non misura il sostegno; il sostegno via prezzo e il divario rispetto al prezzo di frontiera; il Producer Support Estimate dell'OCSE e la famiglia degli indicatori; l'Accordo sull'agricoltura dell'OMC e le scatole ambra, blu e verde; ciò che questi indicatori non dicono.
Cinque regimi a confronto (3 ore). Unione europea, Stati Uniti, Giappone e Corea, India, Africa subsahariana: strumenti scelti, ragioni della scelta, esiti misurati. La Nuova Zelanda come controfattuale. L'economia politica della persistenza del sostegno.
Sviluppo rurale e politiche territoriali (2 ore). Il caso analitico per una politica territoriale; modelli di attuazione dall'alto e dal basso; il metodo LEADER e i suoi omologhi nel mondo; le garanzie di occupazione rurale; la valutazione dei programmi territoriali.
Organizzazioni di produttori e azione collettiva (2 ore). Il problema che le organizzazioni di produttori risolvono; il problema del free rider e gli incentivi selettivi; forme organizzative; il diritto della concorrenza nei diversi ordinamenti; evidenza empirica e cause di fallimento.
Politica commerciale e sistema multilaterale (2 ore). Analisi di benessere di un dazio; confronto fra strumenti alla frontiera; escalation tariffaria; misure non tariffarie; restrizioni all'export e crisi dei prezzi alimentari; l'Accordo sull'agricoltura e le controversie aperte.
Attività didattiche complementari (7 ore). Ogni modulo comprende almeno un'esercitazione in aula, svolta in coppie o in piccoli gruppi, in cui gli studenti applicano gli strumenti analitici a un caso concreto e ne discutono l'esito in plenaria. Due sessioni si svolgono al computer e sono dedicate all'estrazione e alla documentazione dei dati dalle banche dati internazionali (FAOSTAT, OECD.Stat, UN Comtrade). Le ultime due ore sono dedicate al ripasso e alla preparazione della prova d'esame.

Modalità Esame

La verifica dell'apprendimento consiste in un'unica prova scritta finale, in lingua inglese, della durata di due ore.
La prova è composta da tre domande a risposta aperta, chiusa o multipla. Le tracce non richiedono l'esposizione mnemonica di un argomento, ma l'applicazione degli strumenti analitici del corso a una situazione concreta del sistema agroalimentare.
Il voto finale è espresso in trentesimi. La prova è superata con una votazione non inferiore a 18/30. Nella valutazione di ogni risposta si tiene conto, nell'ordine, della correttezza analitica, della pertinenza dell'applicazione al caso proposto, della documentazione dei dati impiegati e della chiarezza espositiva. La lode è attribuita agli studenti che, avendo conseguito il punteggio massimo, dimostrino padronanza degli strumenti analitici e capacità di collegare autonomamente i contenuti di moduli diversi.
Si segnala agli studenti un criterio di correzione che riguarda la natura stessa della disciplina: l'esplicitazione del limite della propria analisi concorre positivamente alla valutazione. Una risposta che dichiari quale cifra ritiene meno solida, o quale obiettivo la propria raccomandazione sacrifica, riceve un punteggio superiore a una risposta che presenti ogni elemento come acquisito.
Le esercitazioni svolte in aula durante il corso non sono oggetto di valutazione autonoma, ma i loro contenuti rientrano nel programma d'esame.
La prova si svolge interamente in lingua inglese.

Testi adottati

l corso non adotta un unico manuale. Per ciascun modulo sono indicati i capitoli e le pagine di riferimento; le presentazioni e i collegamenti alle fonti sono resi disponibili sulla piattaforma di ateneo dell'insegnamento.
Fondamenti di economia agraria e microeconomia applicata
• Norton, G. W., Alwang, J., Masters, W. A. (2021), Economics of Agricultural Development, 4ª ed., Routledge — Cap. 1-5 e Cap. 8. Testo di riferimento principale del corso.
• Nguyen, B., Wait, A. (2024), Essentials of Microeconomics, 2ª ed., Routledge — Cap. 1 (pp. 3-6), Cap. 2 (pp. 9-13), Cap. 4 (pp. 29-36), Cap. 7 (pp. 55-64), Cap. 9 (pp. 71-79).
• Drummond, H. E., Goodwin, J. W. (2010), Agricultural Economics, 3ª ed., Pearson — Cap. 4 (pp. 50-59), Cap. 5 e appendici (pp. 60-83), Cap. 6 (pp. 89-92), Cap. 9 (pp. 131-143).
Politica agricola comparata
• Anderson, K. (a cura di) (2009), Distortions to Agricultural Incentives: A Global Perspective 1955-2007, World Bank — Introduzione e il capitolo regionale relativo all'Africa o all'Asia. Accesso aperto: https://openknowledge.worldbank.org/handle/10986/2653
• OCSE (annuale), Agricultural Policy Monitoring and Evaluation, OECD Publishing — capitolo di sintesi e le note-Paese relative ai due Paesi assegnati. Accesso aperto: https://www.oecd.org/agriculture/topics/agricultural-policy-monitoring-and-evaluation/
• OMC, Agreement on Agriculture — Articoli 4-6 e Allegato 2, da leggere nel testo originale. Accesso aperto: https://www.wto.org/english/docs_e/legal_e/14-ag.pdf
• Swinnen, J. (a cura di) (2018), The Political Economy of Agricultural and Food Policies, Palgrave Macmillan.
Rischio e assicurazione
• OCSE (2009), Managing Risk in Agriculture: A Holistic Approach, OECD Publishing — il quadro di stratificazione del rischio.
• Carter, M., de Janvry, A., Sadoulet, E., Sarris, A. (2017), "Index insurance for developing country agriculture: a reassessment", Annual Review of Resource Economics, 9, pp. 421-438. https://doi.org/10.1146/annurev-resource-100516-053352
Agricoltura digitale
• Wolfert, S., Ge, L., Verdouw, C., Bogaardt, M.-J. (2017), "Big data in smart farming — a review", Agricultural Systems, 153, pp. 69-80. https://doi.org/10.1016/j.agsy.2017.01.023
• Klerkx, L., Jakku, E., Labarthe, P. (2019), "A review of social science on digital agriculture, smart farming and agriculture 4.0", NJAS — Wageningen Journal of Life Sciences, 90-91, 100315. https://doi.org/10.1016/j.njas.2019.100315
Materiale didattico supplementare
• Le presentazioni delle lezioni, i riferimenti bibliografici e i collegamenti alle fonti sono resi disponibili sulla piattaforma di ateneo dell'insegnamento.
• Banche dati usate nelle sessioni al computer: FAOSTAT (https://www.fao.org/faostat/), OECD.Stat — Producer and Consumer Support Estimates (https://stats.oecd.org/), UN Comtrade (https://comtrade.un.org/), World Bank World Development Indicators (https://databank.worldbank.org

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni è facoltativa, ma è fortemente consigliata.
La ragione è nella struttura stessa dell'insegnamento. Il corso è organizzato in giornate intensive e una rilevante della didattica consiste in esercitazioni svolte in aula, in cui gli strumenti analitici sono applicati a casi concreti e i risultati sono discussi collettivamente. Le presentazioni rese disponibili sulla piattaforma di ateneo riportano il contenuto delle esercitazioni ma non la loro discussione, che è la parte in cui la competenza analitica viene effettivamente costruita. Anche le sessioni al computer dedicate alle banche dati internazionali sono difficilmente sostituibili con lo studio individuale.
Il programma d'esame è il medesimo per gli studenti frequentanti e non frequentanti e comprende i contenuti delle esercitazioni svolte in aula. Non sono previste differenze nelle modalità di valutazione.
Gli studenti che non possano frequentare con regolarità sono invitati a contattare il docente all'inizio del corso, così da concordare un percorso di lettura che copra la parte applicativa del programma. Le presentazioni, i riferimenti bibliografici e i collegamenti alle fonti sono resi disponibili a tutti gli studenti sulla piattaforma di ateneo.

Bibliografia

I testi che seguono non sono richiesti per la preparazione dell'esame. Costituiscono la base scientifica su cui il corso è costruito e sono indicati agli studenti interessati ad approfondire un tema, o intenzionati a svolgere una tesi su argomenti di economia e politica agraria.
Struttura agricola, produttività e trasformazione strutturale
• Lowder, S. K., Sánchez, M. V., Bertini, R. (2021), "Which farms feed the world and has farmland become more concentrated?", World Development, 142, 105455. https://doi.org/10.1016/j.worlddev.2021.105455
• Ricciardi, V. et al. (2018), "How much of the world's food do smallholders produce?", Global Food Security, 17, pp. 64-72. https://doi.org/10.1016/j.gfs.2018.05.002
• Gollin, D., Lagakos, D., Waugh, M. E. (2014), "The agricultural productivity gap", Quarterly Journal of Economics, 129(2), pp. 939-993. https://doi.org/10.1093/qje/qjt056
• Hayami, Y., Ruttan, V. W. (1985), Agricultural Development: An International Perspective, Johns Hopkins University Press.
Diritti di proprietà e istituzioni fondiarie
• Deininger, K., Feder, G. (2001), "Land institutions and land markets", in Handbook of Agricultural Economics, vol. 1, Elsevier, pp. 288-331.
• Goldstein, M., Udry, C. (2008), "The profits of power: land rights and agricultural investment in Ghana", Journal of Political Economy, 116(6), pp. 981-1022. https://doi.org/10.1086/595561
Strumenti di politica, incidenza e benessere
• Just, R. E., Hueth, D. L., Schmitz, A. (2004), The Welfare Economics of Public Policy, Edward Elgar.
• Ciaian, P., Kancs, d'A., Swinnen, J. (2010), EU Land Markets and the Common Agricultural Policy, CEPS, Bruxelles.
• Jayne, T. S., Rashid, S. (2013), "Input subsidy programs in sub-Saharan Africa: a synthesis of recent evidence", Agricultural Economics, 44(6), pp. 547-562. https://doi.org/10.1111/agec.12073
• Anderson, K., Rausser, G., Swinnen, J. (2013), "Political economy of public policies: insights from distortions to agricultural and food markets", Journal of Economic Literature, 51(2), pp. 423-477. https://doi.org/10.1257/jel.51.2.423
• OCSE (2016), OECD's Producer Support Estimate and Related Indicators of Agricultural Support: Concepts, Calculations, Interpretation and Use (The PSE Manual), OECD Publishing.
Commercio internazionale
• Balassa, B. (1965), "Trade liberalisation and 'revealed' comparative advantage", The Manchester School, 33(2), pp. 99-123.
• Martin, W., Anderson, K. (2012), "Export restrictions and price insulation during commodity price booms", American Journal of Agricultural Economics, 94(2), pp. 422-427. https://doi.org/10.1093/ajae/aar105
• WTO-UNCTAD (2012), A Practical Guide to Trade Policy Analysis, Cap. 1-2. Accesso aperto: https://www.wto.org/english/res_e/publications_e/wto_unctad12_e.pdf
Azione collettiva e organizzazioni di produttori
• Olson, M. (1965), The Logic of Collective Action, Harvard University Press — Cap. 1.
• Bellemare, M. F., Bloem, J. R. (2018), "Does contract farming improve welfare? A review", World Development, 112, pp. 259-271. https://doi.org/10.1016/j.worlddev.2018.08.018
• Ostrom, E. (1990), Governing the Commons, Cambridge University Press.
Sviluppo rurale e valutazione delle politiche
• Barca, F., McCann, P., Rodríguez-Pose, A. (2012), "The case for regional development intervention: place-based versus place-neutral approaches", Journal of Regional Science, 52(1), pp. 134-152. https://doi.org/10.1111/j.1467-9787.2011.00756.x
• Imbert, C., Papp, J. (2015), "Labor market effects of social programs: evidence from India's employment guarantee", American Economic Journal: Applied Economics, 7(2), pp. 233-263. https://doi.org/10.1257/app.20130401
Informazione, tecnologia e metodi empirici
• Jensen, R. (2007), "The digital provide: information technology, market performance and welfare in the South Indian fisheries sector", Quarterly Journal of Economics, 122(3), pp. 879-924. https://doi.org/10.1162/qjec.122.3.879
• Angrist, J. D., Pischke, J.-S. (2015), Mastering 'Metrics: The Path from Cause to Effect, Princeton University Press.
• Cunningham, S. (2021), Causal Inference: The Mixtape, Yale University Press. Accesso aperto: https://mixtape.scunning.com/

120707 - SOFT SKILLS

Primo Semestre 5 ENG

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi
L’insegnamento fornisce agli studenti gli strumenti di base per entrare nel mondo del lavoro internazionale, esplorando le varie angolazioni nell’interazione umana e lavorativa.
Conoscenza e capacità di comprensione
Si vuole ingaggiare gli studenti dandogli dei ragionamenti di come alcune attitudini possano essere studiate e lavorate per avere un risultato tecnico migliore.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
L’obiettivo è in ogni possibile momento lavorativo, da un esprimere un concetto con altri interlocutori, passando per la preparazione di un profilo social o un CV sostenendo un colloquio, fino ad arrivare a gestire colloqui di gruppo e una piccola presentazione.
Autonomia di giudizio, abilità comunicative, capacità di apprendere
Lo stress e la gestione del team work verranno esercitati con esempi e casi aziendali, per poi proiettarli sul loro futuro lavoro. Il tutto lavorando su attitudini umane a volte non rimarcate ma che, esercitate, possano nei contesti lavorativi dare un aiuto fondamentale ai ragazzi.

121530 - LAND SURVEY AND MAPPING - 12 - -
LAND SURVEY TECNOLOGIES

STEFANO BIGIOTTI

Primo Semestre 6 AGRI-04/C ENG
GEOMATICS AND REMOTE SENSING

ALESSIO PATRIARCA

Primo Semestre 6 AGRI-04/C ENG
121531 - APPLIED SOIL SCIENCE - 12 - -
SOIL QUALITY AND REMEDIATION

ELEONORA COPPA

Primo Semestre 6 AGRI-06/B ENG
121532 - STATISTICAL ANALYSIS OF ENVIRONMENTAL

FRANCESCO CAPPELLI

Primo Semestre 5 MATH-06/A ENG
121529 - RENEWABLE ENERGY SOURCES

LEONARDO BIANCHINILEONARDO BIANCHINI

Primo Semestre 5 AGRI-04/B ENG
120696 - APPLIED PHYTOPATHOLOGY AND ENTOMOLOGY - 5 - -

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire le basi teoriche e pratiche per la valutazione e il monitoraggio dei rischi fitosanitari legati a patogeni e parassiti delle colture agrarie e forestali, anche nei sistemi montani. Verranno presentate tecniche avanzate di diagnosi, monitoraggio e previsione, insieme a strategie di gestione integrata e sostenibile basate sull’impiego di strumenti tecnologici innovativi. Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di sviluppare e applicare soluzioni biologiche, chimiche e colturali per la protezione delle piante, integrando efficacia, sostenibilità e salvaguardia dell’ambiente.
Conoscenza e capacità di comprensione
Acquisire una conoscenza approfondita dei principi biologici ed ecologici che regolano le interazioni tra piante, patogeni e insetti fitofagi, e comprendere i fondamenti teorici dei metodi diagnostici, dei sistemi di monitoraggio e delle strategie di difesa integrata e sostenibile.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Applicare conoscenze teoriche e metodologiche alla diagnosi e gestione dei problemi fitosanitari in contesti reali, utilizzando tecnologie avanzate per il monitoraggio, la previsione e la valutazione del rischio fitosanitario, con particolare attenzione agli agroecosistemi montani.
Autonomia di giudizio
Sviluppare la capacità di analizzare criticamente le diverse opzioni di gestione fitosanitaria e di formulare giudizi autonomi considerando le implicazioni ecologiche, economiche e sociali, al fine di proporre strategie di intervento efficaci e sostenibili.
Abilità comunicative
Utilizzare in modo appropriato la terminologia tecnico-scientifica per comunicare concetti, dati e risultati nel campo della fitopatologia e dell’entomologia applicata. Saper trasferire in modo chiaro e sintetico le conoscenze acquisite a interlocutori diversi (ricercatori, tecnici, agricoltori, amministratori del territorio).
Capacità di apprendimento
Dimostrare autonomia nell’aggiornamento professionale e scientifico, sviluppando la capacità di apprendere in modo continuo le innovazioni tecnologiche, metodologiche e normative nel settore della gestione fitosanitaria.

APPLIED ENTOMOLOGY

MARIO CONTARINI

Primo Semestre 2.5 AGRI-05/A ENG

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire le basi teoriche e pratiche per la valutazione e il monitoraggio dei rischi fitosanitari legati a patogeni e parassiti delle colture agrarie e forestali, anche nei sistemi montani. Verranno presentate tecniche avanzate di diagnosi, monitoraggio e previsione, insieme a strategie di gestione integrata e sostenibile basate sull’impiego di strumenti tecnologici innovativi. Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di sviluppare e applicare soluzioni biologiche, chimiche e colturali per la protezione delle piante, integrando efficacia, sostenibilità e salvaguardia dell’ambiente.
Conoscenza e capacità di comprensione
Acquisire una conoscenza approfondita dei principi biologici ed ecologici che regolano le interazioni tra piante, patogeni e insetti fitofagi, e comprendere i fondamenti teorici dei metodi diagnostici, dei sistemi di monitoraggio e delle strategie di difesa integrata e sostenibile.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Applicare conoscenze teoriche e metodologiche alla diagnosi e gestione dei problemi fitosanitari in contesti reali, utilizzando tecnologie avanzate per il monitoraggio, la previsione e la valutazione del rischio fitosanitario, con particolare attenzione agli agroecosistemi montani.
Autonomia di giudizio
Sviluppare la capacità di analizzare criticamente le diverse opzioni di gestione fitosanitaria e di formulare giudizi autonomi considerando le implicazioni ecologiche, economiche e sociali, al fine di proporre strategie di intervento efficaci e sostenibili.
Abilità comunicative
Utilizzare in modo appropriato la terminologia tecnico-scientifica per comunicare concetti, dati e risultati nel campo della fitopatologia e dell’entomologia applicata. Saper trasferire in modo chiaro e sintetico le conoscenze acquisite a interlocutori diversi (ricercatori, tecnici, agricoltori, amministratori del territorio).
Capacità di apprendimento
Dimostrare autonomia nell’aggiornamento professionale e scientifico, sviluppando la capacità di apprendere in modo continuo le innovazioni tecnologiche, metodologiche e normative nel settore della gestione fitosanitaria.

Scheda Docente

Programma del corso

1. Importanza della gestione integrata
2. Strategie di monitoraggio tradizionali e potenziali innovazioni
3. Sistemi di supporto alle decisioni (DSS)
Modelli matematici per la descrizione e la predizione delle popolazioni di insetti
Modelli statistici e matematici per lo studio della distribuzione delle specie (MAXENT, Random Forest etc)
Misura e stima di popolazioni di insetti
Monitoraggio con trappole innovative
Casi studio
4. Proximal sensing nel monitoraggio delle problematiche entomologiche in ambito agrario e forestale
Monitoraggio con trappole automatizzate
Tecnologia YOLO e machine learning per la detection e il riconoscimento di pests
Casi studio
5. Remote sensing nel monitoraggio delle problematiche entomologiche in ambito agrario e forestale
UAV e sensori, raccolta ed elaborazione dati
L’uso dei dati raccolti da satellite per la valutazione dell’azione di insetti fitofagi
Casi studio

Modalità Esame

La verifica delle conoscenze avverrà attraverso un esame scritto finale riguardante il programma del corso e i seminari tenuti.

Testi adottati

Agli studenti verranno fornite le slides delle lezioni. Lo studio sarà integrato con pubblicazioni scientifiche fornite dal docente


Modalità di svolgimento

Il corso si svolgerà in presenza. Agli studenti è comunque offerta la possibilità di collegarsi in streaming alle lezioni.

Modalità di frequenza


La frequenza non è obbligatoria ma fortemente consigliata

Bibliografia

Si riportano, di seguito, alcune delle pubblicazioni scientifiche suggerite agli studenti:
- Review of CLIMEX and MaxEnt for studying species distribution in South Korea - Journal of Asia-Pacific Biodiversity (2018) - Dae-hyeon Byeon, Sunghoon Jung, Wang-Hee Lee
- A review: application of remote sensing as a promising strategy for insect pests and diseases management - Environmental Science and Pollution Research (2020) - Nesreen M. Abd El-Ghany, Shadia E. Abd El-Aziz, Shahira S. Marei
- Recent Advances in Forest Insect Pests and Diseases Monitoring Using UAV-Based Data: A Systematic Review - Forests (2022) - André Duarte, Nuno Borralho, Pedro Cabral, Mário Caetano
- Automatic Detection and Monitoring of Insect Pests—A Review - Agriculture (2020) - Matheus Cardim Ferreira Lima, Maria Elisa Damascena de Almeida Leandro, Constantino Valero, Luis Carlos Pereira Coronel, Clara Oliva Gonçalves Bazzo

Scheda Docente

Programma del corso

1. Importanza della gestione integrata
2. Strategie di monitoraggio tradizionali e potenziali innovazioni
3. Sistemi di supporto alle decisioni (DSS)
Modelli matematici per la descrizione e la predizione delle popolazioni di insetti
Modelli statistici e matematici per lo studio della distribuzione delle specie (MAXENT, Random Forest etc)
Misura e stima di popolazioni di insetti
Monitoraggio con trappole innovative
Casi studio
4. Proximal sensing nel monitoraggio delle problematiche entomologiche in ambito agrario e forestale
Monitoraggio con trappole automatizzate
Tecnologia YOLO e machine learning per la detection e il riconoscimento di pests
Casi studio
5. Remote sensing nel monitoraggio delle problematiche entomologiche in ambito agrario e forestale
UAV e sensori, raccolta ed elaborazione dati
L’uso dei dati raccolti da satellite per la valutazione dell’azione di insetti fitofagi
Casi studio

Modalità Esame

La verifica delle conoscenze avverrà attraverso un esame scritto finale riguardante il programma del corso e i seminari tenuti.

Testi adottati

Agli studenti verranno fornite le slides delle lezioni. Lo studio sarà integrato con pubblicazioni scientifiche fornite dal docente


Modalità di svolgimento

Il corso si svolgerà in presenza. Agli studenti è comunque offerta la possibilità di collegarsi in streaming alle lezioni.

Modalità di frequenza


La frequenza non è obbligatoria ma fortemente consigliata

Bibliografia

Si riportano, di seguito, alcune delle pubblicazioni scientifiche suggerite agli studenti:
- Review of CLIMEX and MaxEnt for studying species distribution in South Korea - Journal of Asia-Pacific Biodiversity (2018) - Dae-hyeon Byeon, Sunghoon Jung, Wang-Hee Lee
- A review: application of remote sensing as a promising strategy for insect pests and diseases management - Environmental Science and Pollution Research (2020) - Nesreen M. Abd El-Ghany, Shadia E. Abd El-Aziz, Shahira S. Marei
- Recent Advances in Forest Insect Pests and Diseases Monitoring Using UAV-Based Data: A Systematic Review - Forests (2022) - André Duarte, Nuno Borralho, Pedro Cabral, Mário Caetano
- Automatic Detection and Monitoring of Insect Pests—A Review - Agriculture (2020) - Matheus Cardim Ferreira Lima, Maria Elisa Damascena de Almeida Leandro, Constantino Valero, Luis Carlos Pereira Coronel, Clara Oliva Gonçalves Bazzo

APPLIED PHYTOPATHOLOGY

ANGELO MAZZAGLIA

Primo Semestre 2.5 AGRI-05/B ENG

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire le basi teoriche e pratiche per la valutazione e il monitoraggio dei rischi fitosanitari legati a patogeni e parassiti delle colture agrarie e forestali, anche nei sistemi montani. Verranno presentate tecniche avanzate di diagnosi, monitoraggio e previsione, insieme a strategie di gestione integrata e sostenibile basate sull’impiego di strumenti tecnologici innovativi. Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di sviluppare e applicare soluzioni biologiche, chimiche e colturali per la protezione delle piante, integrando efficacia, sostenibilità e salvaguardia dell’ambiente.
Conoscenza e capacità di comprensione
Acquisire una conoscenza approfondita dei principi biologici ed ecologici che regolano le interazioni tra piante, patogeni e insetti fitofagi, e comprendere i fondamenti teorici dei metodi diagnostici, dei sistemi di monitoraggio e delle strategie di difesa integrata e sostenibile.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Applicare conoscenze teoriche e metodologiche alla diagnosi e gestione dei problemi fitosanitari in contesti reali, utilizzando tecnologie avanzate per il monitoraggio, la previsione e la valutazione del rischio fitosanitario, con particolare attenzione agli agroecosistemi montani.
Autonomia di giudizio
Sviluppare la capacità di analizzare criticamente le diverse opzioni di gestione fitosanitaria e di formulare giudizi autonomi considerando le implicazioni ecologiche, economiche e sociali, al fine di proporre strategie di intervento efficaci e sostenibili.
Abilità comunicative
Utilizzare in modo appropriato la terminologia tecnico-scientifica per comunicare concetti, dati e risultati nel campo della fitopatologia e dell’entomologia applicata. Saper trasferire in modo chiaro e sintetico le conoscenze acquisite a interlocutori diversi (ricercatori, tecnici, agricoltori, amministratori del territorio).
Capacità di apprendimento
Dimostrare autonomia nell’aggiornamento professionale e scientifico, sviluppando la capacità di apprendere in modo continuo le innovazioni tecnologiche, metodologiche e normative nel settore della gestione fitosanitaria.

Scheda Docente

Programma del corso

Importanza dell’approccio digitale e delle innovazioni tecnologiche nella gestione delle malattie delle piante.
Rilevamento e monitoraggio delle malattie e dei patogeni che le causano:
• Approccio critico alla diagnosi: quando bastano le tecniche tradizionali e quando no
• Metodi diagnostici avanzati:
o tecniche immunologiche (ELISA, DBTIA, Lateral flow, ecc.)
o molecolari (PCR standard, Real-Time PCR (qPCR), loop-mediated isothermal amplification (LAMP), digital droplet PCR (ddPCR).
o biosensori
Valutazione del danno strutturale agli alberi e rischio correlato alla stabilità delle piante in ambiente urbano:
• VTA, diagnosi strumentale (resistografo, tomografo, martello a impulsi, succhiello di Pressler, frattometro, uso degli infrasuoni, sistemi d’indagine radicale ad aria compressa, ecc.)
Valutazione dell’incidenza della malattia e del danno provocato tramite telerilevamento:
• immagini satellitari, ultraleggeri e droni.
Approccio bioinformatico alla comprensione della biologia dei patogeni attraverso le scienze omiche (genomica, trascrittomica, proteomica, ecc.);
Strategie per la prevenzione delle malattie e la gestione delle stesse nell’agricoltura di precisione:
• modelli previsionali
• reti di monitoraggio
• sistemi di supporto decisionale (DSS) per la difesa fitosanitaria.
Ottimizzazione della distribuzione dei principi attivi: vantaggi e problematiche
Strumenti innovativi per la difesa delle piante:
• il genome editing
• le nanotecnologie nella difesa fitosanitaria
Controllo delle malattie e miglioramento della loro resilienza agli stress tramite l’utilizzo di agenti biologici:
• microrganismi antagonisti,
• comunità microbiche naturali (endofiti ed epifiti),
• microrganismi di supporto: PGPR e micorrize;

Modalità Esame

L’esame, nel suo complesso, avrà come obiettivo la verifica dei seguenti obiettivi formativi:
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
Aver acquisito una esaustiva conoscenza delle nozioni di base della difesa fitosanitaria nel contesto dell'Agricoltura digitale:
Avendo ben chiare le nozioni di base di patologia vegetalelo studente dovrà mostrare di aver compreso le modalità di insorgenza e diffusione delle malattie dei vegetali e come valutarle con strumenti innovativi; aver compreso le principali strategie innovative diagnostiche e come applicarle correttamente; avere una solida conoscenza delle più innovazioni tecnologiche per la difesa preventiva e contenitiva dalle avversità fitosanitarie, come descritto nel corso.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Avere compreso come deve essere effettuata la gestione delle problematiche fitosanitarie tramite approcci digitali ed innnovativi, quali strategie pre- e post-insorgenza devono essere attuate per limitare al massimo il danno fitopatologico.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Essere in grado di affrontare una fitopatologia con le metodologie discusse a lezione o analoghe ad esse e mostrare di saper attingere alle conoscenze acquisite nel Corso per gestire al meglio queste problematiche.

MODALITA' DI SVOLGIMENTO:
• La Prova Orale Finale verte principalmente sugli argomenti del Programma del Corso e sulle cognizioni acquisite durante seminari ed esercitazioni. A ciò si può aggiungere la discussione di un argomento di attualità assegnato dal Docente al termine delle lezioni.
• Qualora durante lo svolgimento della Prova Orale Finale emergessero lacune cognitive sulla parte concernente le basi della patologia vegetale, prerequisito fondamentale per l’accesso al corso, il docente si riserva la facoltà di approfondire l’accertamento delle conoscenze di tali argomenti da parte degli studenti, e di tenerne parzialmente conto nella valutazione finale.
• Il voto finale è formato al 90% dall’esito della prova orale, e per il 10% dalla valutazione del Docente dello studente in merito a: partecipazione attiva durante lo svolgimento del Corso e delle attività correlate; modalità di espressione e padronanza della corretta terminologia; visione critica delle opportunità offerte dalle innovazioni tecnologiche per affrontare le problematiche fitopatologiche; padronanza globale della materia (collegamento tra argomenti diversi).
• Il calendario degli appelli e l'iscrizione agli appelli di esame viene fatta tramite il portale di Ateneo.
• Ciascuno studente ha facoltà di sostenere l'esame non più di 3 volte per anno (accademico).

Testi adottati

Sul portale MOODLE sono rese via via disponibili le Presentazioni in PowerPoint delle lezioni, con illustrazioni grafiche, fotografie, video ed animazioni.
Vengono inoltre proposti approfondimenti ed esempi relativi ad alcune lezioni, selezione di bibliografia scientifica sull'argomento, ed è allestito un forum per lo scambio di opinioni ed informazioni con il docente.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali in aula, presentazioni in PowerPoint con illustrazioni grafiche, fotografie, video ed animazioni.
Su Google Classroom vengono proposti approfondimenti ed esempi relativi ad alcune lezioni, selezione di bibliografia scientifica sull'argomento, scambio di informazioni.
Sono previste anche lezioni pratiche ed esercitazioni

Modalità di frequenza

Sebbene la frequenza alle lezioni del Corso in oggetto sia facoltativa, si consiglia caldamente una assidua partecipazione

Bibliografia

Una selezione di bibliografia scientifica di riferimento viene proposta dal docente.

Scheda Docente

Programma del corso

Importanza dell’approccio digitale e delle innovazioni tecnologiche nella gestione delle malattie delle piante.
Rilevamento e monitoraggio delle malattie e dei patogeni che le causano:
• Approccio critico alla diagnosi: quando bastano le tecniche tradizionali e quando no
• Metodi diagnostici avanzati:
o tecniche immunologiche (ELISA, DBTIA, Lateral flow, ecc.)
o molecolari (PCR standard, Real-Time PCR (qPCR), loop-mediated isothermal amplification (LAMP), digital droplet PCR (ddPCR).
o biosensori
Valutazione del danno strutturale agli alberi e rischio correlato alla stabilità delle piante in ambiente urbano:
• VTA, diagnosi strumentale (resistografo, tomografo, martello a impulsi, succhiello di Pressler, frattometro, uso degli infrasuoni, sistemi d’indagine radicale ad aria compressa, ecc.)
Valutazione dell’incidenza della malattia e del danno provocato tramite telerilevamento:
• immagini satellitari, ultraleggeri e droni.
Approccio bioinformatico alla comprensione della biologia dei patogeni attraverso le scienze omiche (genomica, trascrittomica, proteomica, ecc.);
Strategie per la prevenzione delle malattie e la gestione delle stesse nell’agricoltura di precisione:
• modelli previsionali
• reti di monitoraggio
• sistemi di supporto decisionale (DSS) per la difesa fitosanitaria.
Ottimizzazione della distribuzione dei principi attivi: vantaggi e problematiche
Strumenti innovativi per la difesa delle piante:
• il genome editing
• le nanotecnologie nella difesa fitosanitaria
Controllo delle malattie e miglioramento della loro resilienza agli stress tramite l’utilizzo di agenti biologici:
• microrganismi antagonisti,
• comunità microbiche naturali (endofiti ed epifiti),
• microrganismi di supporto: PGPR e micorrize;

Modalità Esame

L’esame, nel suo complesso, avrà come obiettivo la verifica dei seguenti obiettivi formativi:
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
Aver acquisito una esaustiva conoscenza delle nozioni di base della difesa fitosanitaria nel contesto dell'Agricoltura digitale:
Avendo ben chiare le nozioni di base di patologia vegetalelo studente dovrà mostrare di aver compreso le modalità di insorgenza e diffusione delle malattie dei vegetali e come valutarle con strumenti innovativi; aver compreso le principali strategie innovative diagnostiche e come applicarle correttamente; avere una solida conoscenza delle più innovazioni tecnologiche per la difesa preventiva e contenitiva dalle avversità fitosanitarie, come descritto nel corso.
CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE
Avere compreso come deve essere effettuata la gestione delle problematiche fitosanitarie tramite approcci digitali ed innnovativi, quali strategie pre- e post-insorgenza devono essere attuate per limitare al massimo il danno fitopatologico.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO
Essere in grado di affrontare una fitopatologia con le metodologie discusse a lezione o analoghe ad esse e mostrare di saper attingere alle conoscenze acquisite nel Corso per gestire al meglio queste problematiche.

MODALITA' DI SVOLGIMENTO:
• La Prova Orale Finale verte principalmente sugli argomenti del Programma del Corso e sulle cognizioni acquisite durante seminari ed esercitazioni. A ciò si può aggiungere la discussione di un argomento di attualità assegnato dal Docente al termine delle lezioni.
• Qualora durante lo svolgimento della Prova Orale Finale emergessero lacune cognitive sulla parte concernente le basi della patologia vegetale, prerequisito fondamentale per l’accesso al corso, il docente si riserva la facoltà di approfondire l’accertamento delle conoscenze di tali argomenti da parte degli studenti, e di tenerne parzialmente conto nella valutazione finale.
• Il voto finale è formato al 90% dall’esito della prova orale, e per il 10% dalla valutazione del Docente dello studente in merito a: partecipazione attiva durante lo svolgimento del Corso e delle attività correlate; modalità di espressione e padronanza della corretta terminologia; visione critica delle opportunità offerte dalle innovazioni tecnologiche per affrontare le problematiche fitopatologiche; padronanza globale della materia (collegamento tra argomenti diversi).
• Il calendario degli appelli e l'iscrizione agli appelli di esame viene fatta tramite il portale di Ateneo.
• Ciascuno studente ha facoltà di sostenere l'esame non più di 3 volte per anno (accademico).

Testi adottati

Sul portale MOODLE sono rese via via disponibili le Presentazioni in PowerPoint delle lezioni, con illustrazioni grafiche, fotografie, video ed animazioni.
Vengono inoltre proposti approfondimenti ed esempi relativi ad alcune lezioni, selezione di bibliografia scientifica sull'argomento, ed è allestito un forum per lo scambio di opinioni ed informazioni con il docente.

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali in aula, presentazioni in PowerPoint con illustrazioni grafiche, fotografie, video ed animazioni.
Su Google Classroom vengono proposti approfondimenti ed esempi relativi ad alcune lezioni, selezione di bibliografia scientifica sull'argomento, scambio di informazioni.
Sono previste anche lezioni pratiche ed esercitazioni

Modalità di frequenza

Sebbene la frequenza alle lezioni del Corso in oggetto sia facoltativa, si consiglia caldamente una assidua partecipazione

Bibliografia

Una selezione di bibliografia scientifica di riferimento viene proposta dal docente.

120705 - ELECTIVE COURSES

Secondo Semestre 10 ENG
121531 - APPLIED SOIL SCIENCE - 12 - -
SOIL MAPPING AND MONITORING

SIMONE PRIORI

Primo Semestre 6 AGRI-06/C ENG
120798 - AGRICULTURAL ECONOMICS AND POLICY - 10 - -

Obiettivi formativi

Conoscenze e comprensione
l corso mira a sviluppare conoscenze e capacità critiche per comprendere la politica agricola e il funzionamento dei mercati dei prodotti agroalimentari. In particolare, il corso si concentra su:
a) i processi economici che caratterizzano i mercati nazionali e internazionali dei prodotti agroalimentari e sull’evoluzione strutturale del sistema agroalimentare;
b) il ruolo delle Politiche Agricole dell’Unione Europea nella gestione dei mercati agricoli, nel perseguimento della sostenibilità ambientale, nell’influenzare i risultati economici e le decisioni delle imprese agricole e nella promozione dello sviluppo rurale.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
Le conoscenze e le capacità acquisite dovranno essere applicate all’analisi della realtà economica in cui i laureati magistrali si troveranno a operare.
Autonomia di giudizio
Gli studenti sviluppano una solida autonomia di giudizio sui temi della sostenibilità economica dei settori agricoli, delle dinamiche produttive del sistema agroalimentare e dei mercati che lo compongono.
Abilità comunicative
Il corso mira anche a potenziare le competenze comunicative necessarie per operare professionalmente nell’ambito delle politiche agricole, dello sviluppo rurale e dell’analisi dei mercati agroalimentari
Capacità di apprendimento
ll corso intende favorire una continua capacità di apprendimento, indispensabile per affrontare i mutamenti delle politiche agricole e delle condizioni di mercato in una prospettiva di formazione permanente.

FARM MANAGEMENT AND INVESTMENTS ANALYSIS

LUIGI BIAGINI

Primo Semestre 5 AGRI-01/A ENG

Obiettivi formativi

Conoscenze e comprensione
Lo studente acquisirà conoscenze in merito alle strategie di gestione e di adattamento sostenibili dal punto di vista economico in diversi scenari con particolare riferimento ai cambiamenti climatici e alle politiche agricole.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
Le competenze acquisite consentiranno allo studente di ricostruire le schede tecnico-produttive ed economiche delle attività di coltivazione e allevamento, individuare possibili scenari futuri per le aziende agricole e analizzare gli investimenti.
Autonomia di giudizio
Le competenze e le conoscenze acquisite consentiranno allo studente di operare scelte sostenibili dal punto di vista economico per le aziende agricole.
Abilità comunicative
Le conoscenze acquisite consentiranno allo studente un'adeguata capacità di comunicare efficacemente con altri stakeholder e di collaborare con professionisti del settore in materia di gestione aziendale e analisi degli investimenti.
Capacità di apprendimento
Le competenze acquisite consentiranno allo studente di apprendere in autonomia e di effettuare elaborazioni e analisi sulla base degli specifici casi di studio con cui si troverà a confrontarsi nella sua vita professionale in materia di gestione aziendale e analisi degli investimenti.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso è articolato in tre moduli, per complessive 20 sessioni da 2 ore. Cinque sessioni sono esercitazioni pratiche in Excel che costruiscono progressivamente il progetto d'esame su un'unica azienda agricola.
1. Presentazione del corso (1 sessione). Obiettivi, articolazione dei contenuti, materiali didattici, piattaforma Moodle e modalità di valutazione. L'azienda agricola come unità di decisione: impresa, famiglia e gestore di risorse naturali. Le specificità del settore (ritardi biologici, rischio, terra come fattore fisso, lavoro e capitale familiari) e le loro implicazioni per la gestione.
2. Fondamenti ed economia della produzione (Modulo A — 4 sessioni). La funzione di produzione: prodotto totale, medio e marginale; gli stadi della produzione; l'uso ottimale dell'input (relazione fattore-prodotto, VMP = MFC). La combinazione di due input: isoquanti e combinazione a costo minimo (fattore-fattore). La combinazione di attività: frontiera delle possibilità produttive (prodotto-prodotto), rendimenti di scala e concetti di costo (fisso/variabile, breve e lungo periodo, economie di scala e di scopo). La contabilità aziendale e i dati: stato patrimoniale, conto economico, sistema FADN/RICA e indicatori chiave (FNVA, FNI, margine lordo, AWU/FWU).
3. Pianificazione e decisioni aziendali (Modulo B — 7 sessioni). La misurazione della performance aziendale: redditività, efficienza tecnica e allocativa, produttività (parziale e totale), benchmarking. Il budgeting: margini lordi, budget di attività, budgeting parziale per le decisioni marginali, budget aziendale complessivo e di cassa, analisi del punto di pareggio. La programmazione lineare: formulazione, vincoli, funzione obiettivo, prezzi ombra e analisi di sensibilità applicata al problema di piano aziendale (con Excel Solver). Rischio e incertezza: fonti di rischio, rappresentazione mediante distribuzioni di probabilità, valore atteso e varianza, avversione al rischio e utilità attesa, alberi decisionali. Gestione del rischio e assicurazione agricola: diversificazione, contratti, copertura (hedging), mercati assicurativi (azzardo morale, selezione avversa, assicurazione indicizzata).
4. Analisi degli investimenti (Modulo C — 8 sessioni). Il valore finanziario del tempo: attualizzazione e capitalizzazione, valore attuale e futuro, rendite; le ragioni della difficoltà degli investimenti agricoli (indivisibilità, irreversibilità, lunga durata). I criteri di valutazione: valore attuale netto (VAN), tasso interno di rendimento (TIR), rapporto benefici-costi, periodo di recupero; progetti mutuamente esclusivi, razionamento del capitale, annualità equivalente, decisioni di sostituzione. Il finanziamento dell'investimento: debito e capitale proprio, costo del capitale, leva finanziaria, ammortamento del prestito, indici di liquidità e solvibilità. Il rischio nella valutazione degli investimenti: analisi di sensibilità, scenari, valori di switching, simulazione Monte Carlo (in Excel) e cenni alle opzioni reali. L'analisi costi-benefici: valutazione privata e sociale, esternalità, valutazione dei costi e benefici ambientali, prezzi ombra e tasso sociale di sconto.
Sessione conclusiva. Presentazione del progetto e sintesi in preparazione alla prova scritta.
Attività didattiche complementari. Cinque sessioni sono esercitazioni guidate in laboratorio informatico interamente in Excel: costruzione dei conti aziendali e degli indici da un dataset di tipo FADN (sessione 5); budget parziale e aziendale complessivo (sessione 7); programmazione lineare con Solver, prezzi ombra e sensibilità (sessione 9); calcolo di VAN, TIR e periodo di recupero (sessione 14); simulazione Monte Carlo del VAN mediante data-table e funzioni casuali (sessione 18). Le esercitazioni costruiscono in modo cumulativo il progetto d'esame.

Modalità Esame

La verifica dell'apprendimento si articola in due componenti di pari peso: un progetto individuale e una prova scritta finale.
Il progetto consiste in un elaborato in Microsoft Excel relativo a una singola azienda agricola, costruito in modo cumulativo attraverso le esercitazioni di laboratorio svolte durante il corso. A partire da un dataset di tipo FADN, lo studente edifica progressivamente i conti aziendali e gli indici di performance, un budget parziale e aziendale complessivo, la valutazione di un investimento mediante i criteri del valore attuale netto e del tasso interno di rendimento, e l'analisi del rischio dell'investimento mediante simulazione. Il progetto è valutato sulla correttezza dei calcoli, sulla coerenza delle assunzioni, sulla capacità di interpretare i risultati e di argomentare le decisioni proposte. Concorre per il 50% al voto finale.
La prova scritta finale si svolge al termine del corso e verte sull'intero programma. È composta da domande a risposta chiusa e da domande a risposta aperta: le prime accertano la conoscenza dei concetti, delle definizioni e delle relazioni analitiche presentate a lezione e nei testi; le seconde richiedono allo studente di applicare tali concetti a una situazione concreta — ad esempio di determinare l'uso ottimale di un input, di interpretare i prezzi ombra di un piano aziendale, di ordinare alternative rischiose in base all'utilità attesa, o di valutare un investimento e discuterne la sensibilità — e di argomentare la risposta. Il numero delle domande e il tempo a disposizione sono comunicati agli studenti all'inizio del corso e riportati sulla pagina Moodle dell'insegnamento. La prova scritta concorre per il 50% al voto finale.
La scelta di questa articolazione risponde alla natura dei risultati di apprendimento attesi: la prova scritta accerta la conoscenza e la capacità di comprensione e, nelle domande aperte, la capacità di applicare tali conoscenze; il progetto accerta la capacità di applicare conoscenza e comprensione a un caso reale in autonomia, l'uso appropriato degli strumenti quantitativi e le abilità comunicative nella presentazione dei risultati.
Il voto finale, espresso in trentesimi, è la media delle due componenti, ciascuna delle quali concorre per il 50%. La prova è superata con una votazione non inferiore a 18/30; è richiesta la sufficienza in entrambe le componenti. La lode è attribuita agli studenti che, avendo conseguito il punteggio massimo, dimostrino particolare padronanza degli strumenti analitici e capacità di collegare autonomamente i contenuti dei diversi moduli.
La prova scritta si svolge in lingua inglese e il progetto è redatto in lingua inglese.

Testi adottati

Il corso non adotta un unico manuale. Per ciascun modulo sono indicati i capitoli e le pagine di riferimento; il materiale, le presentazioni, i dataset delle esercitazioni e i collegamenti sono resi disponibili sulla piattaforma Moodle dell'insegnamento.
Fondamenti ed economia della produzione (Modulo A)
• Barkley, A. (2019), The Economics of Food and Agricultural Markets, 2ª ed., New Prairie Press — per il ripasso dei fondamenti di economia della produzione e di costo. Accesso aperto (CC BY-NC): https://kstatelibraries.pressbooks.pub/economicsoffoodandag/
• Kay, R. D., Edwards, W. M., Duffy, P. A., Farm Management, McGraw-Hill — capitoli su economia della produzione, contabilità aziendale e analisi di bilancio (edizione corrente).
Pianificazione e decisioni aziendali (Modulo B)
• Kay, R. D., Edwards, W. M., Duffy, P. A., Farm Management, McGraw-Hill — capitoli su margini lordi, budgeting parziale e aziendale, programmazione lineare.
• OECD (2009), Managing Risk in Agriculture: A Holistic Approach, OECD Publishing — Cap. 2 (concetti e strumenti di gestione del rischio). Accesso: https://doi.org/10.1787/9789264075313-en
• Bertolozzi-Caredio, D., Severini, S., Pierre, G., Zinnanti, C., Rustom, R., Santoni, E., Bubbico, A. (2023), Risks and vulnerabilities in the EU food supply chain, Publications Office of the European Union, Lussemburgo — Cap. 3 (evidenza empirica UE sul rischio). doi:10.2760/171825. https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC135290
Analisi degli investimenti (Modulo C)
• Kay, R. D., Edwards, W. M., Duffy, P. A., Farm Management, McGraw-Hill — capitoli sul valore finanziario del tempo, sui criteri di valutazione degli investimenti e sul finanziamento.
• OECD (2020), "Global value chains in agriculture and food: A synthesis of OECD analysis", OECD Food, Agriculture and Fisheries Papers, n. 139 — per il contesto sulla posizione dell'azienda nella catena del valore. http://dx.doi.org/10.1787/6e3993fa-en
Materiale didattico supplementare
• Le presentazioni delle lezioni, i dataset delle esercitazioni Excel e i collegamenti ai contenuti multimediali sono disponibili sulla piattaforma Moodle dell'insegnamento.

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni non è formalmente obbligatoria, ma è fortemente raccomandata.
Le esercitazioni in laboratorio e la discussione in aula dei risultati costituiscono parte integrante della didattica e non sono integralmente sostituibili con lo studio individuale del materiale disponibile su Moodle: il progetto d'esame, che concorre per metà alla valutazione, si costruisce in modo cumulativo proprio durante le esercitazioni. La partecipazione regolare è pertanto la via più efficace per raggiungere i risultati di apprendimento attesi e per preparare adeguatamente entrambe le componenti della valutazione.
Le presentazioni, i dataset e i materiali delle esercitazioni sono comunque resi disponibili sulla piattaforma Moodle dell'insegnamento, così da consentire anche agli studenti impossibilitati a frequentare con continuità di seguire lo sviluppo del corso e del progetto.

Bibliografia

Per un trattamento più esteso e formale dei temi di gestione aziendale, valutazione degli investimenti e analisi del rischio:
• Boehlje, M. D., Eidman, V. R., Farm Management, Wiley — trattazione classica di pianificazione aziendale e analisi degli investimenti.
• Hardaker, J. B., Lien, G., Anderson, J. R., Huirne, R. B. (2015), Coping with Risk in Agriculture: Applied Decision Analysis, 3ª ed., CABI — per l'analisi delle decisioni in condizioni di rischio.
• Barnard, C. S., Nix, J. S., Farm Planning and Control, Cambridge University Press — per budgeting e programmazione aziendale.
• Barkley, A. (2019), The Economics of Food and Agricultural Markets, 2ª ed., New Prairie Press — Cap. 1, per il ripasso dei prerequisiti. https://kstatelibraries.pressbooks.pub/economicsoffoodandag/
Approfondimenti online: FAO, materiali di farm management ed investment analysis del portale Knowledge; OCSE, banca dati e pubblicazioni su agricultural policy e risk management.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso è articolato in tre moduli, per complessive 20 sessioni da 2 ore. Cinque sessioni sono esercitazioni pratiche in Excel che costruiscono progressivamente il progetto d'esame su un'unica azienda agricola.
1. Presentazione del corso (1 sessione). Obiettivi, articolazione dei contenuti, materiali didattici, piattaforma Moodle e modalità di valutazione. L'azienda agricola come unità di decisione: impresa, famiglia e gestore di risorse naturali. Le specificità del settore (ritardi biologici, rischio, terra come fattore fisso, lavoro e capitale familiari) e le loro implicazioni per la gestione.
2. Fondamenti ed economia della produzione (Modulo A — 4 sessioni). La funzione di produzione: prodotto totale, medio e marginale; gli stadi della produzione; l'uso ottimale dell'input (relazione fattore-prodotto, VMP = MFC). La combinazione di due input: isoquanti e combinazione a costo minimo (fattore-fattore). La combinazione di attività: frontiera delle possibilità produttive (prodotto-prodotto), rendimenti di scala e concetti di costo (fisso/variabile, breve e lungo periodo, economie di scala e di scopo). La contabilità aziendale e i dati: stato patrimoniale, conto economico, sistema FADN/RICA e indicatori chiave (FNVA, FNI, margine lordo, AWU/FWU).
3. Pianificazione e decisioni aziendali (Modulo B — 7 sessioni). La misurazione della performance aziendale: redditività, efficienza tecnica e allocativa, produttività (parziale e totale), benchmarking. Il budgeting: margini lordi, budget di attività, budgeting parziale per le decisioni marginali, budget aziendale complessivo e di cassa, analisi del punto di pareggio. La programmazione lineare: formulazione, vincoli, funzione obiettivo, prezzi ombra e analisi di sensibilità applicata al problema di piano aziendale (con Excel Solver). Rischio e incertezza: fonti di rischio, rappresentazione mediante distribuzioni di probabilità, valore atteso e varianza, avversione al rischio e utilità attesa, alberi decisionali. Gestione del rischio e assicurazione agricola: diversificazione, contratti, copertura (hedging), mercati assicurativi (azzardo morale, selezione avversa, assicurazione indicizzata).
4. Analisi degli investimenti (Modulo C — 8 sessioni). Il valore finanziario del tempo: attualizzazione e capitalizzazione, valore attuale e futuro, rendite; le ragioni della difficoltà degli investimenti agricoli (indivisibilità, irreversibilità, lunga durata). I criteri di valutazione: valore attuale netto (VAN), tasso interno di rendimento (TIR), rapporto benefici-costi, periodo di recupero; progetti mutuamente esclusivi, razionamento del capitale, annualità equivalente, decisioni di sostituzione. Il finanziamento dell'investimento: debito e capitale proprio, costo del capitale, leva finanziaria, ammortamento del prestito, indici di liquidità e solvibilità. Il rischio nella valutazione degli investimenti: analisi di sensibilità, scenari, valori di switching, simulazione Monte Carlo (in Excel) e cenni alle opzioni reali. L'analisi costi-benefici: valutazione privata e sociale, esternalità, valutazione dei costi e benefici ambientali, prezzi ombra e tasso sociale di sconto.
Sessione conclusiva. Presentazione del progetto e sintesi in preparazione alla prova scritta.
Attività didattiche complementari. Cinque sessioni sono esercitazioni guidate in laboratorio informatico interamente in Excel: costruzione dei conti aziendali e degli indici da un dataset di tipo FADN (sessione 5); budget parziale e aziendale complessivo (sessione 7); programmazione lineare con Solver, prezzi ombra e sensibilità (sessione 9); calcolo di VAN, TIR e periodo di recupero (sessione 14); simulazione Monte Carlo del VAN mediante data-table e funzioni casuali (sessione 18). Le esercitazioni costruiscono in modo cumulativo il progetto d'esame.

Modalità Esame

La verifica dell'apprendimento si articola in due componenti di pari peso: un progetto individuale e una prova scritta finale.
Il progetto consiste in un elaborato in Microsoft Excel relativo a una singola azienda agricola, costruito in modo cumulativo attraverso le esercitazioni di laboratorio svolte durante il corso. A partire da un dataset di tipo FADN, lo studente edifica progressivamente i conti aziendali e gli indici di performance, un budget parziale e aziendale complessivo, la valutazione di un investimento mediante i criteri del valore attuale netto e del tasso interno di rendimento, e l'analisi del rischio dell'investimento mediante simulazione. Il progetto è valutato sulla correttezza dei calcoli, sulla coerenza delle assunzioni, sulla capacità di interpretare i risultati e di argomentare le decisioni proposte. Concorre per il 50% al voto finale.
La prova scritta finale si svolge al termine del corso e verte sull'intero programma. È composta da domande a risposta chiusa e da domande a risposta aperta: le prime accertano la conoscenza dei concetti, delle definizioni e delle relazioni analitiche presentate a lezione e nei testi; le seconde richiedono allo studente di applicare tali concetti a una situazione concreta — ad esempio di determinare l'uso ottimale di un input, di interpretare i prezzi ombra di un piano aziendale, di ordinare alternative rischiose in base all'utilità attesa, o di valutare un investimento e discuterne la sensibilità — e di argomentare la risposta. Il numero delle domande e il tempo a disposizione sono comunicati agli studenti all'inizio del corso e riportati sulla pagina Moodle dell'insegnamento. La prova scritta concorre per il 50% al voto finale.
La scelta di questa articolazione risponde alla natura dei risultati di apprendimento attesi: la prova scritta accerta la conoscenza e la capacità di comprensione e, nelle domande aperte, la capacità di applicare tali conoscenze; il progetto accerta la capacità di applicare conoscenza e comprensione a un caso reale in autonomia, l'uso appropriato degli strumenti quantitativi e le abilità comunicative nella presentazione dei risultati.
Il voto finale, espresso in trentesimi, è la media delle due componenti, ciascuna delle quali concorre per il 50%. La prova è superata con una votazione non inferiore a 18/30; è richiesta la sufficienza in entrambe le componenti. La lode è attribuita agli studenti che, avendo conseguito il punteggio massimo, dimostrino particolare padronanza degli strumenti analitici e capacità di collegare autonomamente i contenuti dei diversi moduli.
La prova scritta si svolge in lingua inglese e il progetto è redatto in lingua inglese.

Testi adottati

Il corso non adotta un unico manuale. Per ciascun modulo sono indicati i capitoli e le pagine di riferimento; il materiale, le presentazioni, i dataset delle esercitazioni e i collegamenti sono resi disponibili sulla piattaforma Moodle dell'insegnamento.
Fondamenti ed economia della produzione (Modulo A)
• Barkley, A. (2019), The Economics of Food and Agricultural Markets, 2ª ed., New Prairie Press — per il ripasso dei fondamenti di economia della produzione e di costo. Accesso aperto (CC BY-NC): https://kstatelibraries.pressbooks.pub/economicsoffoodandag/
• Kay, R. D., Edwards, W. M., Duffy, P. A., Farm Management, McGraw-Hill — capitoli su economia della produzione, contabilità aziendale e analisi di bilancio (edizione corrente).
Pianificazione e decisioni aziendali (Modulo B)
• Kay, R. D., Edwards, W. M., Duffy, P. A., Farm Management, McGraw-Hill — capitoli su margini lordi, budgeting parziale e aziendale, programmazione lineare.
• OECD (2009), Managing Risk in Agriculture: A Holistic Approach, OECD Publishing — Cap. 2 (concetti e strumenti di gestione del rischio). Accesso: https://doi.org/10.1787/9789264075313-en
• Bertolozzi-Caredio, D., Severini, S., Pierre, G., Zinnanti, C., Rustom, R., Santoni, E., Bubbico, A. (2023), Risks and vulnerabilities in the EU food supply chain, Publications Office of the European Union, Lussemburgo — Cap. 3 (evidenza empirica UE sul rischio). doi:10.2760/171825. https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/handle/JRC135290
Analisi degli investimenti (Modulo C)
• Kay, R. D., Edwards, W. M., Duffy, P. A., Farm Management, McGraw-Hill — capitoli sul valore finanziario del tempo, sui criteri di valutazione degli investimenti e sul finanziamento.
• OECD (2020), "Global value chains in agriculture and food: A synthesis of OECD analysis", OECD Food, Agriculture and Fisheries Papers, n. 139 — per il contesto sulla posizione dell'azienda nella catena del valore. http://dx.doi.org/10.1787/6e3993fa-en
Materiale didattico supplementare
• Le presentazioni delle lezioni, i dataset delle esercitazioni Excel e i collegamenti ai contenuti multimediali sono disponibili sulla piattaforma Moodle dell'insegnamento.

Modalità di frequenza

La frequenza delle lezioni non è formalmente obbligatoria, ma è fortemente raccomandata.
Le esercitazioni in laboratorio e la discussione in aula dei risultati costituiscono parte integrante della didattica e non sono integralmente sostituibili con lo studio individuale del materiale disponibile su Moodle: il progetto d'esame, che concorre per metà alla valutazione, si costruisce in modo cumulativo proprio durante le esercitazioni. La partecipazione regolare è pertanto la via più efficace per raggiungere i risultati di apprendimento attesi e per preparare adeguatamente entrambe le componenti della valutazione.
Le presentazioni, i dataset e i materiali delle esercitazioni sono comunque resi disponibili sulla piattaforma Moodle dell'insegnamento, così da consentire anche agli studenti impossibilitati a frequentare con continuità di seguire lo sviluppo del corso e del progetto.

Bibliografia

Per un trattamento più esteso e formale dei temi di gestione aziendale, valutazione degli investimenti e analisi del rischio:
• Boehlje, M. D., Eidman, V. R., Farm Management, Wiley — trattazione classica di pianificazione aziendale e analisi degli investimenti.
• Hardaker, J. B., Lien, G., Anderson, J. R., Huirne, R. B. (2015), Coping with Risk in Agriculture: Applied Decision Analysis, 3ª ed., CABI — per l'analisi delle decisioni in condizioni di rischio.
• Barnard, C. S., Nix, J. S., Farm Planning and Control, Cambridge University Press — per budgeting e programmazione aziendale.
• Barkley, A. (2019), The Economics of Food and Agricultural Markets, 2ª ed., New Prairie Press — Cap. 1, per il ripasso dei prerequisiti. https://kstatelibraries.pressbooks.pub/economicsoffoodandag/
Approfondimenti online: FAO, materiali di farm management ed investment analysis del portale Knowledge; OCSE, banca dati e pubblicazioni su agricultural policy e risk management.

INSEGNAMENTO SEMESTRE CFU SSD LINGUA
120697 - MOUNTAIN FORESTS ECOLOGY - 10 - -

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscere struttura e funzionamento della comunità arborea in relazione ai processi naturali degli ecosistemi forestali ed i principali approcci per monitorarne le dinamiche di risposta ai cambiamenti climatici ed in relazione al restauro ecologico. Comprendere il contributo degli ecosistemi forestali alla conservazione della biodiversità ed alla mitigazione dei cambiamenti climatici ed i principali fattori di minaccia alla conservazione delle foreste.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Fornire le conoscenze scientifiche per valutare lo stato di conservazione e le dinamiche in atto degli ecosistemi forestali in relazione alla loro naturalità ed in risposta ai cambiamenti climatici. Identificare gli obiettivi relativi al restauro di ecosistemi forestali ed il suo significato in ambiente montano. Selezionare le principali metriche e gli approcci scientifici e tecnici per realizzare il restauro di ecosistemi e comunità forestali in considerazione del loro ruolo ecologico e dei principali fattori di minaccia.
Autonomia di giudizio
Conoscenze e competenze acquisite costituiranno le basi scientifiche necessarie a valutare lo stato di conservazione e naturalità degli ecosistemi forestali e sviluppare programmi di restauro ecologico degli ecosistemi di montagna per aumentarne la resilienza.
Abilità comunicative
Capacità di comunicare i fattori che promuovono o minacciano la conservazione degli ecosistemi forestali ed il loro ruolo nella conservazione della biodiversità e del cambiamento climatico, sia a livello scientifico sia con operatori tecnici e portatori d’interesse.
Capacità di apprendere
Le conoscenze scientifiche acquisite consentiranno di approfondire i metodi avanzati di studio scientifico con cui descrivere quantitativamente e monitorare lo stato di conservazione di specie e comunità forestali, e progettare interventi di restauro ecologico delle foreste in ambiente montano.

MONITORING ECOSYSTEM DYNAMICS UNDER CLIMATE CHANGE

LUCIA NADIA BIRUK

Secondo Semestre 5 BIO/03 ENG

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscere struttura e funzionamento della comunità arborea in relazione ai processi naturali degli ecosistemi forestali ed i principali approcci per monitorarne le dinamiche di risposta ai cambiamenti climatici ed in relazione al restauro ecologico. Comprendere il contributo degli ecosistemi forestali alla conservazione della biodiversità ed alla mitigazione dei cambiamenti climatici ed i principali fattori di minaccia alla conservazione delle foreste.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Fornire le conoscenze scientifiche per valutare lo stato di conservazione e le dinamiche in atto degli ecosistemi forestali in relazione alla loro naturalità ed in risposta ai cambiamenti climatici. Identificare gli obiettivi relativi al restauro di ecosistemi forestali ed il suo significato in ambiente montano. Selezionare le principali metriche e gli approcci scientifici e tecnici per realizzare il restauro di ecosistemi e comunità forestali in considerazione del loro ruolo ecologico e dei principali fattori di minaccia.
Autonomia di giudizio
Conoscenze e competenze acquisite costituiranno le basi scientifiche necessarie a valutare lo stato di conservazione e naturalità degli ecosistemi forestali e sviluppare programmi di restauro ecologico degli ecosistemi di montagna per aumentarne la resilienza.
Abilità comunicative
Capacità di comunicare i fattori che promuovono o minacciano la conservazione degli ecosistemi forestali ed il loro ruolo nella conservazione della biodiversità e del cambiamento climatico, sia a livello scientifico sia con operatori tecnici e portatori d’interesse.
Capacità di apprendere
Le conoscenze scientifiche acquisite consentiranno di approfondire i metodi avanzati di studio scientifico con cui descrivere quantitativamente e monitorare lo stato di conservazione di specie e comunità forestali, e progettare interventi di restauro ecologico delle foreste in ambiente montano.

CONSERVATION AND RESTORATION OF MOUNTAIN FOREST ECOSYSTEMS

ALFREDO DI FILIPPO

Secondo Semestre 5 BIO/03 ENG

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Conoscere struttura e funzionamento della comunità arborea in relazione ai processi naturali degli ecosistemi forestali ed i principali approcci per monitorarne le dinamiche di risposta ai cambiamenti climatici ed in relazione al restauro ecologico. Comprendere il contributo degli ecosistemi forestali alla conservazione della biodiversità ed alla mitigazione dei cambiamenti climatici ed i principali fattori di minaccia alla conservazione delle foreste.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Fornire le conoscenze scientifiche per valutare lo stato di conservazione e le dinamiche in atto degli ecosistemi forestali in relazione alla loro naturalità ed in risposta ai cambiamenti climatici. Identificare gli obiettivi relativi al restauro di ecosistemi forestali ed il suo significato in ambiente montano. Selezionare le principali metriche e gli approcci scientifici e tecnici per realizzare il restauro di ecosistemi e comunità forestali in considerazione del loro ruolo ecologico e dei principali fattori di minaccia.
Autonomia di giudizio
Conoscenze e competenze acquisite costituiranno le basi scientifiche necessarie a valutare lo stato di conservazione e naturalità degli ecosistemi forestali e sviluppare programmi di restauro ecologico degli ecosistemi di montagna per aumentarne la resilienza.
Abilità comunicative
Capacità di comunicare i fattori che promuovono o minacciano la conservazione degli ecosistemi forestali ed il loro ruolo nella conservazione della biodiversità e del cambiamento climatico, sia a livello scientifico sia con operatori tecnici e portatori d’interesse.
Capacità di apprendere
Le conoscenze scientifiche acquisite consentiranno di approfondire i metodi avanzati di studio scientifico con cui descrivere quantitativamente e monitorare lo stato di conservazione di specie e comunità forestali, e progettare interventi di restauro ecologico delle foreste in ambiente montano.

120698 - WILDLIFE MONITORING AND CONSERVATION - 5 - -

Obiettivi formativi

Module: PRINCIPLES AND TECHNIQUES OF WILDLIFE CONSERVATION
Obiettivi formativi
Il corso fornisce agli studenti conoscenze teoriche e competenze pratiche sui principi scientifici, le strategie e le tecniche per la conservazione della fauna selvatica, con particolare attenzione agli agroecosistemi montani. L’insegnamento promuove un approccio integrato tra ecologia, gestione del territorio e sostenibilità, formando professionisti capaci di analizzare, pianificare e valutare interventi di tutela della biodiversità in contesti complessi.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di comprendere i fondamenti ecologici, genetici e comportamentali alla base della conservazione della fauna, conoscere il quadro normativo di riferimento a livello internazionale e nazionale (Convenzioni, Direttive europee, Lista Rossa IUCN), descrivere le principali tecniche di censimento e monitoraggio faunistico e interpretare le relazioni tra uso del suolo, attività umane e fauna selvatica nei sistemi agricoli e montani.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Sarà inoltre capace di applicare tecniche di raccolta e analisi dei dati faunistici e ambientali, utilizzare basi di dati e strumenti di modellizzazione per valutare la distribuzione e l’idoneità ambientale delle specie, elaborare piani di gestione e conservazione secondo i principi della gestione adattativa e proporre misure efficaci di mitigazione dei conflitti uomo-fauna e di conservazione mirata.
Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà autonomia di giudizio nell’analisi critica di programmi e interventi di conservazione, nella valutazione dei risultati e nelle decisioni basate su evidenze scientifiche, integrando aspetti ecologici, socio-economici ed etici nelle strategie gestionali.
Abilità comunicative
Sarà in grado di comunicare in modo chiaro e rigoroso i risultati delle proprie analisi, redigere report tecnici e scientifici in lingua inglese e utilizzare strumenti grafici, cartografici e multimediali per la presentazione dei dati a pubblici specialistici e non specialistici.
Capacità di apprendere
Lo studente acquisirà la capacità di aggiornarsi autonomamente sulle metodologie emergenti di monitoraggio e conservazione, di apprendere in modo continuo e interdisciplinare e di partecipare attivamente a reti e progetti di ricerca e cooperazione internazionale dedicati alla tutela della biodiversità.

PRINCIPLES AND TECHNIQUES OF WILDLIFE CONSERVATION

RICCARDO PRIMI

Secondo Semestre 3 AGR/19 ENG

Obiettivi formativi

Module: PRINCIPLES AND TECHNIQUES OF WILDLIFE CONSERVATION
Obiettivi formativi
Il corso fornisce agli studenti conoscenze teoriche e competenze pratiche sui principi scientifici, le strategie e le tecniche per la conservazione della fauna selvatica, con particolare attenzione agli agroecosistemi montani. L’insegnamento promuove un approccio integrato tra ecologia, gestione del territorio e sostenibilità, formando professionisti capaci di analizzare, pianificare e valutare interventi di tutela della biodiversità in contesti complessi.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di comprendere i fondamenti ecologici, genetici e comportamentali alla base della conservazione della fauna, conoscere il quadro normativo di riferimento a livello internazionale e nazionale (Convenzioni, Direttive europee, Lista Rossa IUCN), descrivere le principali tecniche di censimento e monitoraggio faunistico e interpretare le relazioni tra uso del suolo, attività umane e fauna selvatica nei sistemi agricoli e montani.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Sarà inoltre capace di applicare tecniche di raccolta e analisi dei dati faunistici e ambientali, utilizzare basi di dati e strumenti di modellizzazione per valutare la distribuzione e l’idoneità ambientale delle specie, elaborare piani di gestione e conservazione secondo i principi della gestione adattativa e proporre misure efficaci di mitigazione dei conflitti uomo-fauna e di conservazione mirata.
Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà autonomia di giudizio nell’analisi critica di programmi e interventi di conservazione, nella valutazione dei risultati e nelle decisioni basate su evidenze scientifiche, integrando aspetti ecologici, socio-economici ed etici nelle strategie gestionali.
Abilità comunicative
Sarà in grado di comunicare in modo chiaro e rigoroso i risultati delle proprie analisi, redigere report tecnici e scientifici in lingua inglese e utilizzare strumenti grafici, cartografici e multimediali per la presentazione dei dati a pubblici specialistici e non specialistici.
Capacità di apprendere
Lo studente acquisirà la capacità di aggiornarsi autonomamente sulle metodologie emergenti di monitoraggio e conservazione, di apprendere in modo continuo e interdisciplinare e di partecipare attivamente a reti e progetti di ricerca e cooperazione internazionale dedicati alla tutela della biodiversità.

COMPUTER VISION AND DATA ANALYSIS FOR WILDLIFE MONITORING

LUCIANO ORTENZI

Secondo Semestre 2 INF/01 ENG

Obiettivi formativi

Module: COMPUTER VISION AND DATA ANALYSIS FOR WILDLIFE MONITORING
Obiettivi formativi
Gli obiettivi del corso di computer vision and data analysis for wildlife monitoring sono quelli di introdurre gli studenti all’utilizzo di strumenti di informatica e statistica avanzata per la visione artificiale in ambito faunistico e di monitoraggio ambientale. La frequenza alle lezioni ed esercitazioni, pur facoltativa è fortemente consigliata.
Conoscenza e capacità di comprensione
L'insegnamento ha l’obiettivo di sviluppare negli studenti conoscenze e capacità di comprensione, quali:
• Conoscere e comprendere quali sono le caratteristiche di un problema di computer vision e le problematiche da tenere in considerazione nel particolare ambito di applicazione.
• Conoscere e comprendere la logica alla base dell’apprendimento automatico e le tecniche più diffuse di computer vision.
• Conoscere e comprendere le modalità di sviluppo di semplici modelli di machine learning per l’analisi di immagine e del loro addestramento.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
L'insegnamento consentirà di applicare conoscenze e comprensione, permettendo ad esempio di:
• Suddividere i problemi in categorie generali
• Abbinare i problemi agli algoritmi più adatti per risolverli
• Progettare e allenare algoritmi di intelligenza artificiale in grado di classificare, immagini, localizzare oggetti in una immagine e contarli.
Autonomia di giudizio
L'insegnamento consentirà di sviluppare autonomia di giudizio a vari livelli, come ad esempio:
• Riconoscere le possibili fonti di incertezza nella stima di variabili faunistiche stimate mediante la computer vision.
• Proporre soluzioni critiche per correggere le tendenze che inficiano la bontà della stima.
Abilità comunicative
Partecipare alle lezioni e/o usufruire autonomamente del materiale messo a disposizione faciliterà lo sviluppo e l'applicazione di abilità comunicative, quali ad esempio:
• fornire una sufficiente gamma di esempi pratici di applicazione di computer vision
• utilizzare un appropriato ed aggiornato vocabolario tecnico informatico.
Capacità di apprendere
Partecipare alle lezioni e/o usufruire autonomamente del materiale messo a disposizione faciliterà il consolidamento delle proprie capacità di apprendimento, permettendo ad esempio di:
• attivare un programma di aggiornamento continuo delle proprie conoscenze
• individuare in autonomia le modalità per acquisire informazioni
• individuare e utilizzare le fonti di informazioni più utili al personale aggiornamento.

120699 - FIELD CAMP - QUANTITATIVE ECOLOGY RESEARCH METHODS

ALFREDO DI FILIPPO

Primo Semestre 5 BIO/03 ENG
120700 - FOREST AND OPERATION PLANNING - 10 - -

Obiettivi formativi

Modulo: FOREST MANAGEMENT AND PLANNING
Obiettivi formativi
Il corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze teoriche e operative per la pianificazione e la gestione sostenibile delle risorse forestali, a scala aziendale e territoriale, nel contesto della transizione ecologica. L’insegnamento affronta i principi della pianificazione ecologica e della gestione multifunzionale dei boschi, integrando aspetti normativi, tecnici e digitali, con particolare riferimento ai Sistemi Informativi Assestamentali e alle tecnologie digitali per la gestione sostenibile del patrimonio forestale. Particolare attenzione è dedicata alla redazione di strumenti pianificatori come i piani di assestamento e i piani di gestione delle aree protette, analizzandone la struttura, i contenuti tecnici e le finalità gestionali.
Conoscenza e capacità di comprensione
Lo studente acquisirà conoscenze sui principi, i metodi e le finalità della pianificazione e gestione forestale sostenibile, comprendendo il quadro normativo e tecnico che regola la pianificazione a livello aziendale, territoriale e delle aree protette. Svilupperà la comprensione dei concetti di multifunzionalità, sostenibilità e resilienza nel contesto della gestione forestale e sarà in grado di interpretare le relazioni tra fattori ecologici, socio-economici e gestionali che orientano le decisioni pianificatorie.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Lo studente sarà in grado di applicare metodologie e strumenti per l’elaborazione di piani di gestione e di assestamento forestale, utilizzando strumenti digitali e GIS per l’analisi territoriale e la pianificazione. Saprà redigere e valutare piani e progetti in coerenza con le normative vigenti e con gli obiettivi di sostenibilità, integrando dati ecologici, inventariali e territoriali nella progettazione di interventi gestionali.
Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente differenti modelli e approcci alla pianificazione forestale, interpretando scenari gestionali in relazione agli obiettivi ambientali, economici e sociali. Sarà in grado di individuare soluzioni tecniche e gestionali sostenibili, bilanciando i diversi usi e funzioni del bosco, ed esprimerà valutazioni autonome sull’idoneità degli strumenti pianificatori nel contesto della transizione ecologica.
Abilità comunicative
Lo studente acquisirà la capacità di redigere relazioni tecniche e cartografiche di sintesi dei piani di gestione e di comunicare in modo chiaro e professionale con tecnici, amministratori e portatori di interesse, utilizzando una terminologia tecnico-scientifica corretta e appropriata alle diverse discipline coinvolte.
Capacità di apprendimento
Il corso fornisce le basi per aggiornare in autonomia le proprie conoscenze sugli strumenti, le normative e le tecnologie per la pianificazione forestale, consentendo di approfondire studi successivi nell’ambito della gestione sostenibile e digitale delle risorse forestali. Lo studente sarà in grado di comprendere le interconnessioni tra pianificazione, monitoraggio e adattamento delle strategie gestionali in un’ottica di lungo periodo.

Modulo: LOW-IMPACT FOREST TECHNOLOGIES
Obiettivi formativi
Il corso fornisce agli studenti conoscenze avanzate e competenze pratiche sui principi scientifici, le strategie e le tecniche per l’effettiva pianificazione e gestione di progetti selvicolturali. In particolare, attraverso la scienza delle “Utilizzazioni forestali” si forniranno le basi per applicare una gestione forestale sostenibile. Inoltre, verrà data adeguata enfasi al concetto del Reduced Impact Logging applicato in contesti nazionali ed extra nazionali. In particolare, questi criteri per una gestione forestale sostenibile attraverso le utilizzazioni forestali a basso impatto verranno differenziati in funzione delle varie forme di governo, di trattamento e delle varie tipologie di cure colturali. Inoltre, verranno fornite le basi applicative per l’impiego delle utilizzazioni di precisione che vadano da dettagli di singolo cantiere/macchina, alla gestione del particellare. L’insegnamento promuove un approccio integrato tra ambiente, gestione forestale, meccanizzazione e sostenibilità, formando professionisti capaci di analizzare, pianificare e valutare interventi di utilizzazioni forestali in contesti complessi.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di comprendere i fondamenti che regolano la pianificazione e gestione di progetti selvicolturali acquisendo una profonda conoscenza delle basi per applicare una gestione forestale sostenibile attraverso specifiche capacità acquisite con lo studio dei concetti del Reduced Impact Logging applicato in contesti nazionali ed extra nazionali e delle utilizzazioni forestali di precisione.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Sarà inoltre capace di applicare i criteri per una gestione forestale sostenibile attraverso le utilizzazioni forestali a basso impatto differenziandoli in funzione delle varie forme di governo, di trattamento e delle varie tipologie di cure colturali. Inoltre, acquisirà le basi applicative per l’impiego delle utilizzazioni di precisione che vadano da dettagli di singolo cantiere/macchina, alla gestione del particellare.
Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà autonomia di giudizio nell’analisi critica di progetti ed interventi di utilizzazione forestale, nella valutazione dei risultati e nelle decisioni basate su evidenze scientifiche, integrando aspetti ambientali, socio-economici e tecnici nelle strategie pianificatorie e gestionali.
Abilità comunicative
Sarà in grado di comunicare in modo chiaro e rigoroso i risultati delle proprie analisi, redigere report tecnici e scientifici e utilizzare strumenti e nuove tecnologie per la presentazione e diffusione dei dati ed il trasferimento tecnologico.
Capacità di apprendere
Lo studente acquisirà la capacità di aggiornarsi autonomamente sulle metodologie emergenti di pianificazione e gestione di progetti selvicolturali ed attuazione delle utilizzazioni forestali a basso impatto. Sarà inoltre in grado di apprendere in modo continuo e interdisciplinare e di partecipare attivamente a reti e progetti di ricerca e cooperazione internazionale dedicati alla gestione forestale sostenibile.

FOREST MANAGEMENT AND PLANNING

FRANCESCO SOLANO

Secondo Semestre 5 AGR/05 ENG

Obiettivi formativi

Modulo: FOREST MANAGEMENT AND PLANNING
Obiettivi formativi
Il corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze teoriche e operative per la pianificazione e la gestione sostenibile delle risorse forestali, a scala aziendale e territoriale, nel contesto della transizione ecologica. L’insegnamento affronta i principi della pianificazione ecologica e della gestione multifunzionale dei boschi, integrando aspetti normativi, tecnici e digitali, con particolare riferimento ai Sistemi Informativi Assestamentali e alle tecnologie digitali per la gestione sostenibile del patrimonio forestale. Particolare attenzione è dedicata alla redazione di strumenti pianificatori come i piani di assestamento e i piani di gestione delle aree protette, analizzandone la struttura, i contenuti tecnici e le finalità gestionali.
Conoscenza e capacità di comprensione
Lo studente acquisirà conoscenze sui principi, i metodi e le finalità della pianificazione e gestione forestale sostenibile, comprendendo il quadro normativo e tecnico che regola la pianificazione a livello aziendale, territoriale e delle aree protette. Svilupperà la comprensione dei concetti di multifunzionalità, sostenibilità e resilienza nel contesto della gestione forestale e sarà in grado di interpretare le relazioni tra fattori ecologici, socio-economici e gestionali che orientano le decisioni pianificatorie.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Lo studente sarà in grado di applicare metodologie e strumenti per l’elaborazione di piani di gestione e di assestamento forestale, utilizzando strumenti digitali e GIS per l’analisi territoriale e la pianificazione. Saprà redigere e valutare piani e progetti in coerenza con le normative vigenti e con gli obiettivi di sostenibilità, integrando dati ecologici, inventariali e territoriali nella progettazione di interventi gestionali.
Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente differenti modelli e approcci alla pianificazione forestale, interpretando scenari gestionali in relazione agli obiettivi ambientali, economici e sociali. Sarà in grado di individuare soluzioni tecniche e gestionali sostenibili, bilanciando i diversi usi e funzioni del bosco, ed esprimerà valutazioni autonome sull’idoneità degli strumenti pianificatori nel contesto della transizione ecologica.
Abilità comunicative
Lo studente acquisirà la capacità di redigere relazioni tecniche e cartografiche di sintesi dei piani di gestione e di comunicare in modo chiaro e professionale con tecnici, amministratori e portatori di interesse, utilizzando una terminologia tecnico-scientifica corretta e appropriata alle diverse discipline coinvolte.
Capacità di apprendimento
Il corso fornisce le basi per aggiornare in autonomia le proprie conoscenze sugli strumenti, le normative e le tecnologie per la pianificazione forestale, consentendo di approfondire studi successivi nell’ambito della gestione sostenibile e digitale delle risorse forestali. Lo studente sarà in grado di comprendere le interconnessioni tra pianificazione, monitoraggio e adattamento delle strategie gestionali in un’ottica di lungo periodo.

120706 - INTERNSHIP

Primo Semestre 5 ENG
120695 - INNOVATIVE APPROACHES FOR FOOD PROCESSING IN MARGINAL AREAS

KATIA LIBURDI

Secondo Semestre 5 AGR/15 ENG

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Il corso fornisce conoscenze avanzate sui principali approcci innovativi alla trasformazione alimentare, con particolare riferimento ai contesti territoriali marginali in cui fattori ambientali e climatici influenzano la produzione agricola.
Gli studenti acquisiranno una comprensione approfondita dei processi biologici, chimici e fisici coinvolti nella trasformazione degli alimenti e dei principi alla base delle “Mild Technologies”, tecniche che permettono di preservare il valore nutrizionale e le caratteristiche organolettiche riducendo l’impatto dei processi industriali.
Verranno inoltre approfonditi i concetti di sostenibilità e valorizzazione delle risorse locali, integrando prospettive di innovazione tecnologica e bioeconomia circolare.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Attraverso esercitazioni pratiche e analisi di casi studio, gli studenti impareranno ad applicare i principi teorici appresi alla progettazione, ottimizzazione e controllo dei processi produttivi alimentari.
In particolare, saranno in grado di:
 valutare e migliorare la qualità nutrizionale e sensoriale di prodotti locali;
 selezionare tecnologie sostenibili adatte a contesti con risorse limitate;
 sviluppare strategie di trasformazione e conservazione orientate alla valorizzazione delle filiere agroalimentari locali e marginali.
Autonomia di giudizio
Il corso mira a sviluppare la capacità critica degli studenti nel valutare l’impatto dei diversi processi di trasformazione sugli alimenti, integrando criteri di qualità, sostenibilità e sicurezza.
Gli studenti saranno in grado di formulare giudizi autonomi sulle scelte tecnologiche più adeguate per preservare le caratteristiche nutrizionali e sensoriali dei prodotti e per promuovere l’innovazione responsabile nelle filiere alimentari marginali.
Abilità comunicative
Gli studenti acquisiranno un linguaggio tecnico-scientifico appropriato per comunicare efficacemente le conoscenze e le soluzioni tecniche relative alla trasformazione alimentare innovativa.
Sapranno inoltre presentare in modo chiaro e rigoroso i risultati di analisi e progetti, sia a interlocutori tecnici che non specialistici (produttori locali, enti territoriali, consumatori), valorizzando il legame tra innovazione tecnologica, qualità e territorio.
Capacità di apprendere
Le competenze acquisite consentiranno agli studenti di approfondire in autonomia le tematiche emergenti nel campo delle tecnologie alimentari sostenibili, con particolare attenzione alle aree marginali.
Essi svilupperanno la capacità di aggiornarsi continuamente sui progressi scientifici e tecnologici del settore, integrando conoscenze interdisciplinari per affrontare in modo innovativo e responsabile le sfide della trasformazione alimentare nel contesto della transizione ecologica.

120700 - FOREST AND OPERATION PLANNING - 10 - -

Obiettivi formativi

Modulo: FOREST MANAGEMENT AND PLANNING
Obiettivi formativi
Il corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze teoriche e operative per la pianificazione e la gestione sostenibile delle risorse forestali, a scala aziendale e territoriale, nel contesto della transizione ecologica. L’insegnamento affronta i principi della pianificazione ecologica e della gestione multifunzionale dei boschi, integrando aspetti normativi, tecnici e digitali, con particolare riferimento ai Sistemi Informativi Assestamentali e alle tecnologie digitali per la gestione sostenibile del patrimonio forestale. Particolare attenzione è dedicata alla redazione di strumenti pianificatori come i piani di assestamento e i piani di gestione delle aree protette, analizzandone la struttura, i contenuti tecnici e le finalità gestionali.
Conoscenza e capacità di comprensione
Lo studente acquisirà conoscenze sui principi, i metodi e le finalità della pianificazione e gestione forestale sostenibile, comprendendo il quadro normativo e tecnico che regola la pianificazione a livello aziendale, territoriale e delle aree protette. Svilupperà la comprensione dei concetti di multifunzionalità, sostenibilità e resilienza nel contesto della gestione forestale e sarà in grado di interpretare le relazioni tra fattori ecologici, socio-economici e gestionali che orientano le decisioni pianificatorie.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Lo studente sarà in grado di applicare metodologie e strumenti per l’elaborazione di piani di gestione e di assestamento forestale, utilizzando strumenti digitali e GIS per l’analisi territoriale e la pianificazione. Saprà redigere e valutare piani e progetti in coerenza con le normative vigenti e con gli obiettivi di sostenibilità, integrando dati ecologici, inventariali e territoriali nella progettazione di interventi gestionali.
Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà la capacità di valutare criticamente differenti modelli e approcci alla pianificazione forestale, interpretando scenari gestionali in relazione agli obiettivi ambientali, economici e sociali. Sarà in grado di individuare soluzioni tecniche e gestionali sostenibili, bilanciando i diversi usi e funzioni del bosco, ed esprimerà valutazioni autonome sull’idoneità degli strumenti pianificatori nel contesto della transizione ecologica.
Abilità comunicative
Lo studente acquisirà la capacità di redigere relazioni tecniche e cartografiche di sintesi dei piani di gestione e di comunicare in modo chiaro e professionale con tecnici, amministratori e portatori di interesse, utilizzando una terminologia tecnico-scientifica corretta e appropriata alle diverse discipline coinvolte.
Capacità di apprendimento
Il corso fornisce le basi per aggiornare in autonomia le proprie conoscenze sugli strumenti, le normative e le tecnologie per la pianificazione forestale, consentendo di approfondire studi successivi nell’ambito della gestione sostenibile e digitale delle risorse forestali. Lo studente sarà in grado di comprendere le interconnessioni tra pianificazione, monitoraggio e adattamento delle strategie gestionali in un’ottica di lungo periodo.

Modulo: LOW-IMPACT FOREST TECHNOLOGIES
Obiettivi formativi
Il corso fornisce agli studenti conoscenze avanzate e competenze pratiche sui principi scientifici, le strategie e le tecniche per l’effettiva pianificazione e gestione di progetti selvicolturali. In particolare, attraverso la scienza delle “Utilizzazioni forestali” si forniranno le basi per applicare una gestione forestale sostenibile. Inoltre, verrà data adeguata enfasi al concetto del Reduced Impact Logging applicato in contesti nazionali ed extra nazionali. In particolare, questi criteri per una gestione forestale sostenibile attraverso le utilizzazioni forestali a basso impatto verranno differenziati in funzione delle varie forme di governo, di trattamento e delle varie tipologie di cure colturali. Inoltre, verranno fornite le basi applicative per l’impiego delle utilizzazioni di precisione che vadano da dettagli di singolo cantiere/macchina, alla gestione del particellare. L’insegnamento promuove un approccio integrato tra ambiente, gestione forestale, meccanizzazione e sostenibilità, formando professionisti capaci di analizzare, pianificare e valutare interventi di utilizzazioni forestali in contesti complessi.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di comprendere i fondamenti che regolano la pianificazione e gestione di progetti selvicolturali acquisendo una profonda conoscenza delle basi per applicare una gestione forestale sostenibile attraverso specifiche capacità acquisite con lo studio dei concetti del Reduced Impact Logging applicato in contesti nazionali ed extra nazionali e delle utilizzazioni forestali di precisione.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Sarà inoltre capace di applicare i criteri per una gestione forestale sostenibile attraverso le utilizzazioni forestali a basso impatto differenziandoli in funzione delle varie forme di governo, di trattamento e delle varie tipologie di cure colturali. Inoltre, acquisirà le basi applicative per l’impiego delle utilizzazioni di precisione che vadano da dettagli di singolo cantiere/macchina, alla gestione del particellare.
Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà autonomia di giudizio nell’analisi critica di progetti ed interventi di utilizzazione forestale, nella valutazione dei risultati e nelle decisioni basate su evidenze scientifiche, integrando aspetti ambientali, socio-economici e tecnici nelle strategie pianificatorie e gestionali.
Abilità comunicative
Sarà in grado di comunicare in modo chiaro e rigoroso i risultati delle proprie analisi, redigere report tecnici e scientifici e utilizzare strumenti e nuove tecnologie per la presentazione e diffusione dei dati ed il trasferimento tecnologico.
Capacità di apprendere
Lo studente acquisirà la capacità di aggiornarsi autonomamente sulle metodologie emergenti di pianificazione e gestione di progetti selvicolturali ed attuazione delle utilizzazioni forestali a basso impatto. Sarà inoltre in grado di apprendere in modo continuo e interdisciplinare e di partecipare attivamente a reti e progetti di ricerca e cooperazione internazionale dedicati alla gestione forestale sostenibile.

LOW-IMPACT FOREST TECHNOLOGIES

RODOLFO PICCHIO

Secondo Semestre 5 AGR/06 ENG

Obiettivi formativi

Modulo: LOW-IMPACT FOREST TECHNOLOGIES
Obiettivi formativi
Il corso fornisce agli studenti conoscenze avanzate e competenze pratiche sui principi scientifici, le strategie e le tecniche per l’effettiva pianificazione e gestione di progetti selvicolturali. In particolare, attraverso la scienza delle “Utilizzazioni forestali” si forniranno le basi per applicare una gestione forestale sostenibile. Inoltre, verrà data adeguata enfasi al concetto del Reduced Impact Logging applicato in contesti nazionali ed extra nazionali. In particolare, questi criteri per una gestione forestale sostenibile attraverso le utilizzazioni forestali a basso impatto verranno differenziati in funzione delle varie forme di governo, di trattamento e delle varie tipologie di cure colturali. Inoltre, verranno fornite le basi applicative per l’impiego delle utilizzazioni di precisione che vadano da dettagli di singolo cantiere/macchina, alla gestione del particellare. L’insegnamento promuove un approccio integrato tra ambiente, gestione forestale, meccanizzazione e sostenibilità, formando professionisti capaci di analizzare, pianificare e valutare interventi di utilizzazioni forestali in contesti complessi.
Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di comprendere i fondamenti che regolano la pianificazione e gestione di progetti selvicolturali acquisendo una profonda conoscenza delle basi per applicare una gestione forestale sostenibile attraverso specifiche capacità acquisite con lo studio dei concetti del Reduced Impact Logging applicato in contesti nazionali ed extra nazionali e delle utilizzazioni forestali di precisione.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Sarà inoltre capace di applicare i criteri per una gestione forestale sostenibile attraverso le utilizzazioni forestali a basso impatto differenziandoli in funzione delle varie forme di governo, di trattamento e delle varie tipologie di cure colturali. Inoltre, acquisirà le basi applicative per l’impiego delle utilizzazioni di precisione che vadano da dettagli di singolo cantiere/macchina, alla gestione del particellare.
Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà autonomia di giudizio nell’analisi critica di progetti ed interventi di utilizzazione forestale, nella valutazione dei risultati e nelle decisioni basate su evidenze scientifiche, integrando aspetti ambientali, socio-economici e tecnici nelle strategie pianificatorie e gestionali.
Abilità comunicative
Sarà in grado di comunicare in modo chiaro e rigoroso i risultati delle proprie analisi, redigere report tecnici e scientifici e utilizzare strumenti e nuove tecnologie per la presentazione e diffusione dei dati ed il trasferimento tecnologico.
Capacità di apprendere
Lo studente acquisirà la capacità di aggiornarsi autonomamente sulle metodologie emergenti di pianificazione e gestione di progetti selvicolturali ed attuazione delle utilizzazioni forestali a basso impatto. Sarà inoltre in grado di apprendere in modo continuo e interdisciplinare e di partecipare attivamente a reti e progetti di ricerca e cooperazione internazionale dedicati alla gestione forestale sostenibile.

120708 - THESIS

Secondo Semestre 15 ENG
GRUPPI INSEGNAMENTI A SCELTA ANNO/SEMESTRE CFU SSD LINGUA