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Percorso Formativo

INSEGNAMENTO SEMESTRE CFU SSD LINGUA
120949 - LINGUAGGI DEI MEDIA E ARCHIVI AUDIOVISIVI EUROPEI

GILDA NICOLAI

Primo Semestre 8 HIST-04/C ITA

Obiettivi formativi

Il corso introduce ai meccanismi della comunicazione umana "mediata" dalle tecnologie. Durante il corso si prenderanno in esame i prodotti comunicativi, le loro narrazioni e configurazioni mediali, analizzando i linguaggi, i generi e i formati con cui si manifestano.

1) Obiettivi in termini di “Conoscenza e comprensione”: al termine del corso gli studenti avranno appreso le dinamiche fondamentali dei processi comunicativi. In particolare, conosceranno le differenti modalità espressive verbali e non verbali e i loro impieghi nei contesti comunicativi e, attraverso l'analisi delle differenti tipologie e caratteristiche dei mezzi di comunicazione, comprenderanno le variabili necessarie alla scelta dei media più funzionali alle specifiche esigenze di comunicazione.

2) Obiettivi in termini di “Capacità di applicare conoscenza e comprensione”: al termine del corso, gli studenti saranno in grado di capire la terminologia tecnica e le nozioni fondamentali della comunicazione efficace e saranno in grado di analizzare criticamente l'efficacia dei processi di comunicazione anche in contesti di intermedialità, crossmedialità e transmedialità.

3) Alla fine del corso gli studenti dovranno aver raggiunto i seguenti risultati:
- riconoscere le dinamiche di senso di differenti mezzi di comunicazione (conoscenza e capacità comprensione applicate);
- conoscere le differenze e le logiche di fondo dietro la molteplicità di linguaggi, generi e formati mediali (autonomia di giudizio e capacità di apprendere);
- saper argomentare le conoscenze acquisite, usando un linguaggio appropriato (abilità comunicative);
- sviluppare capacità specifiche per comprendere, analizzare e produrre comunicazione per vecchi e nuovi media (conoscenza e capacità comprensione applicate).

120948 - SCIENZA DELLA POLITICA E DELLE POLITICHE PUBBLICHE

ENRICO PADOAN

Primo Semestre 7 GSPS-02/A ITA

Obiettivi formativi

Il corso è finalizzato ad approfondire uno dei concetti-chiave della scienza politica contemporanea, ossia il concetto di populismo. All’interno del corso si offrirà una rassegna ragionata dei principali approcci teorici allo studio dei fenomeni populisti, in prospettiva storica (XX e XXI secolo) e comparata (Europa e Americhe), con un focus particolare sul caso italiano e sugli aspetti di comunicazione politica. Si inizierà con la presentazione delle diverse definizioni scientifiche del concetto di populismo, per poi affrontare i relativi diversi approcci teorici al concetto, alle cause ed alle conseguenze di diverse tipologie di populismo, con una particolare attenzione ai contributi della sociologia politica alla comprensione del fenomeno. Gli studenti e le studentesse verranno invitati a concentrarsi, anche ai fini della valutazione finale, su uno specifico caso di partito populista europeo contemporaneo, al fine di discutere criticamente in quale modo gli utensili teorici presentati nel corso possono concretamente aiutare l’analisi dello studio di caso.
In questo senso gli obiettivi formativi che il corso persegue sono:
- Conoscenza e capacità di comprensione – anche applicate - delle principali questioni oggetto del dibattito politologico sul populismo;
- Dominio delle principali dimensioni del dibattito scientifico sui populismi (definizioni, cause, conseguenze, caratteristiche dei partiti e dei leader populisti ed aspetti comunicativi)
- Autonomia di giudizio e comprensione critica dei fenomeni populisti, delle loro cause e conseguenze;
- Abilità comunicative nell’esporre tematiche inerenti al populismo contemporaneo;
- Implementazione delle capacità di apprendimento.

121076 - SICUREZZA E RICERCA SOCIALE

NICOLA FERRIGNI

Primo Semestre 7 GSPS-05/A ITA

Obiettivi formativi

Il corso ha come obiettivo fornire allo/a studente una comprensione approfondita delle metodologie di ricerca applicate allo studio della sicurezza, focalizzandosi su approcci
quantitativi e qualitativi per analizzare fenomeni come la devianza, la sicurezza urbana e i rischi sociali.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:
1. Conoscenza e capacità di comprensione: comprendere i concetti teorici e metodologici principali della sociologia della sicurezza e della ricerca sociale applicata.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate): applicare le metodologie di ricerca per analizzare fenomeni di insicurezza in contesti pratici, come l’ordine pubblico, la devianza giovanile e la sicurezza urbana.
3. Autonomia di giudizio: sviluppare la capacità di valutare criticamente le politiche di sicurezza e le pratiche di ricerca sociale, distinguendo tra approcci metodologici
appropriati per contesti specifici.
4. Abilità comunicative: acquisire competenze nell’esposizione e nella comunicazione dei risultati della ricerca, anche in contesti interdisciplinari, sia oralmente che per iscritto.
5. Capacità di apprendere: sviluppare la capacità di apprendere in modo autonomo e di aggiornarsi sulle nuove metodologie e teorie della sicurezza e della ricerca
sociale.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso affronta i fondamenti della ricerca sociale, con attenzione sia agli aspetti teorici sia a quelli applicativi. I principali temi trattati saranno:
- il ruolo della ricerca sociale nelle scienze sociali;
- concetti, teorie e operativizzazione;
- disegni di ricerca: approcci quantitativi e qualitativi;
- tecniche di raccolta dati: questionario, intervista, osservazione;
- campionamento e rappresentatività;
- tecniche di analisi dei dati (introduzione alla statistica descrittiva e all’analisi qualitativa);
- etica della ricerca e responsabilità dello studioso;
- presentazione e comunicazione dei risultati.

Modalità Esame

La verifica dell’apprendimento avviene tramite esame orale, volto a valutare:
- la conoscenza dei principali concetti, metodi e strumenti della ricerca sociale;
- la capacità di applicare tali conoscenze a esempi e casi concreti;
- l’autonomia di giudizio e le abilità comunicative.

Criteri di attribuzione del voto finale (espresso in trentesimi):
- 18–22: conoscenza sufficiente ma generale; esposizione semplice; incertezze nell’applicazione dei concetti teorici;
- 23–26: conoscenza appropriata ma non approfondita; discreta capacità di applicare i concetti teorici; esposizione chiara ma poco articolata;
- 27–29: conoscenza precisa e completa; buona capacità di applicare le conoscenze; adeguata capacità di analisi; esposizione corretta e ben strutturata;
- 30/30 (ed eventuale lode): conoscenza molto ampia, completa e approfondita; capacità consolidata di applicare i contenuti; ottima capacità di analisi, sintesi e collegamenti interdisciplinari; padronanza espositiva.
L’esame non è considerato superato in caso di conoscenze frammentarie e superficiali, errori concettuali significativi o esposizione inadeguata.

Testi adottati

Per la preparazione dell’esame, è fondamentale integrare i contenuti forniti durante le lezioni e disponibili sulla piattaforma (slide, materiali audio-video, dispense), con il seguente testo obbligatorio:
1. Nobile S. (2024). Introduzione alla metodologia della ricerca sociale. Carocci;
2. Articoli e materiali di approfondimento forniti dal docente durante il corso.

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata, poiché la didattica integra momenti applicativi (analisi di case history, esercitazioni, discussioni) che facilitano la comprensione e l’approfondimento dei contenuti teorici.

120950 - STORIA E LINGUAGGI DELLE RELAZIONI POLITICHE E CULTURALI EUROPEE

ALESSANDRO BOCCOLINI

Primo Semestre 7 HIST-02/A ITA

Obiettivi formativi

Il corso di "Storia e linguaggi delle relazioni politiche e culturali europee" si propone di fornire agli studenti del Corso di Laurea Magistrale LM-62 in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali strumenti avanzati per comprendere l’evoluzione storica delle relazioni politiche, diplomatiche e culturali europee tra XVI e XVIII secolo, con particolare attenzione alle dinamiche dell’Europa centro-orientale e ai processi di costruzione degli equilibri internazionali in età moderna. Attraverso una prospettiva comparativa e transnazionale, il corso analizza la formazione delle pratiche diplomatiche moderne, i linguaggi della comunicazione politica, il ruolo delle appartenenze confessionali nei rapporti internazionali e le forme di mediazione tra Stati, imperi e comunità religiose, evidenziando le radici storiche di alcuni processi politici e geopolitici che caratterizzano ancora oggi lo spazio europeo.
In coerenza con i Descrittori di Dublino, il corso mira a sviluppare conoscenze specialistiche relative alla storia delle culture politiche europee, alla nascita della diplomazia moderna, alle reti diplomatiche e informative, ai linguaggi simbolici del potere e ai modelli di legittimazione politica nell’Europa moderna. Particolare rilievo sarà attribuito alla dimensione internazionale della Santa Sede e alla diplomazia pontificia, considerate attori fondamentali delle relazioni europee, nonché ai rapporti tra cattolicesimo, ortodossia e protestantesimo nello spazio continentale e centro-orientale. Gli studenti acquisiranno una conoscenza approfondita delle trasformazioni politiche e istituzionali che interessarono la Confederazione Polacco-Lituana, la Russia zarista, gli imperi asburgico e ottomano e le principali monarchie europee, maturando una comprensione critica delle interazioni tra politica, religione e diplomazia. Il corso intende inoltre sviluppare la capacità di applicare conoscenze storiche e metodologiche all’analisi delle relazioni internazionali e dei processi di mediazione politica, attraverso la lettura critica di fonti diplomatiche, testi politici e documentazione storica. Gli studenti saranno guidati a interpretare fenomeni complessi in chiave comparativa, a valutare le continuità e le trasformazioni dei sistemi politici europei e a comprendere il ruolo delle reti diplomatiche, confessionali e culturali nella definizione degli equilibri continentali. In questa prospettiva, il corso contribuisce a rafforzare l’autonomia di giudizio nell’analisi dei fenomeni politici internazionali e delle culture diplomatiche, favorendo l’acquisizione di strumenti interpretativi utili anche alla comprensione delle relazioni internazionali contemporanee. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle abilità comunicative attraverso l’uso rigoroso del lessico specialistico della storia politica, della diplomazia e delle relazioni internazionali, nonché alla capacità di elaborare e presentare, in modo chiaro, argomentato e critico, questioni storiche e politiche complesse. Infine, il corso mira a consolidare capacità di apprendimento autonome e competenze metodologiche avanzate utili per attività di ricerca, per l’analisi politico-internazionale e per il proseguimento degli studi nell’ambito delle scienze politiche, storiche e diplomatiche.

Scheda Docente

Programma del corso

Titolo del corso: Diplomazia e linguaggi politici nell’Europa moderna

Il corso si propone di analizzare la storia delle relazioni politiche e culturali in Europa durante l’età moderna (XVI-XVIII secolo), con un’attenzione specifica all’Europa centro-orientale e ai suoi rapporti con l’Europa continentale. L’obiettivo è mettere in luce i linguaggi e le pratiche della diplomazia, intesa come strumento fondamentale di mediazione, conflitto e comunicazione politica, approfondendo al tempo stesso il ruolo peculiare svolto dalla diplomazia pontificia e dal peso della Santa Sede nelle dinamiche internazionali. Queste dimensioni, particolarmente rilevanti nell’Occidente europeo, assumono una valenza cruciale nello spazio orientale, dove le questioni religiose si intrecciarono strettamente con quelle politiche.
Il percorso didattico affronta i grandi temi della storia politica e culturale europea in tre direzioni principali. In primo luogo, saranno analizzati i linguaggi e le pratiche delle relazioni politiche in età moderna, con attenzione agli strumenti diplomatici, alla nascita delle ambascerie permanenti, ai cerimoniali e ai simboli del potere, alle reti informali di comunicazione e ai linguaggi della propaganda politica e religiosa. In secondo luogo, l’Europa centro-orientale sarà considerata come laboratorio politico e culturale: dalla Rus’ di Kiev come mito fondativo alla Confederazione Polacco-Lituana come modello costituzionale peculiare, dalle tensioni tra cattolicesimo, ortodossia e protestantesimo all’espansione della Russia zarista, dalle guerre e dalle spartizioni della Polonia ai rapporti con gli imperi ottomano e asburgico, fino ai flussi culturali e al ruolo di mediatori religiosi e politici. Infine, particolare rilievo sarà dato alla dimensione pontificia e ai parallelismi europei, indagando la diplomazia della Santa Sede come strumento politico e culturale, le reti delle nunziature, Roma come centro di mediazione e legittimazione, l’intervento papale nei conflitti confessionali, la proiezione della Chiesa cattolica in Europa orientale – in particolare nei rapporti con la Polonia, le Chiese unite e l’Unione di Brest – e il confronto con le pratiche diplomatiche degli altri Stati europei. In questa prospettiva verrà approfondita la figura di un nunzio pontificio, Francesco Buonvisi, al servizio della corte di Roma nelle sedi di Colonia, Varsavia e Vienna.
Il corso intende fornire agli studenti competenze avanzate nell’analisi comparativa delle culture politiche e diplomatiche, nella lettura critica delle fonti e nella comprensione dei processi che hanno modellato le relazioni tra Stati, imperi e comunità confessionali in età moderna, offrendo una prospettiva ampia e comparata che consente di cogliere tanto le specificità dell’Europa centro-orientale quanto la sua integrazione all’interno delle dinamiche del continente.

Modalità Esame

Al termine del corso è previsto un Esame Orale. Durante il corso verrà effettuata una prova autovalutaliva e anonima per testare i progressi nell'apprendimento.
Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso le dinamiche geopolitiche che hanno interessato l'Europa di Centro in età moderna anche attraverso il caso studio (corso monografico) trattato durante il corso . La prova finale si ritiene superata se lo studente, oltre allo studio dei libri in programma, dimostra di aver sviluppato un pensiero critico sulle tematiche affrontate durante il corso.

Testi adottati

Un testo a scelta tra:
1. Stefano Andretta, "L'arte della Prudenza", (Roma: Viella, 2022).
2. Sergio Bertelli e Giuliano Crifò (a cura di), "Rituale, Cerimoniale, Etichetta", (Milano: Bompiani, 1985).
3. Daniela Frigo, "Ambasciatori e nunzi: figure della diplomazia in età moderna", (Roma: Bulzoni, 1999).
4. Norbert Elias, "La società di corte", (Bologna: Il Mulino, 2010).

Obbligatorio: Alessandro Boccolini, "Un lucchese al servizio della Santa Sede: Francesco Buonvisi nuzio a Colonia, Varsavia e Vienna". Viterbo: Sette Città, 2018.

Altri testi saranno forniti a Lezione

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria.
Gli studenti non frequentanti possono preparare l'esame sulla base del programma e dei testi di riferimento, o scrivere una mail al docente per concordare un percorso didattico individuale.

Bibliografia

Robert Hutchings, ‎Jeremi Suri, "Modern Diplomacy in Practicebooks (London: Palgrave, 2019)
Donato Squicciarini, "Peculiarita e finalita della diplomazia della Santa Sede", (Roma [s.n.], 2004)

17824 - LINGUA INGLESE

ALESSANDRA GAZZELLA FURFARO

Secondo Semestre 10 ANGL-01/C ITA

Obiettivi formativi

A) Conoscenza e capacità di comprensione [knowledge and understanding]
Dimostrare di avere conoscenze e capacità di comprensione dei materiali che sono stati sviluppati nell’ambito della lingua e cultura francese per la comunicazione.
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione [applying knowledge and understanding]
Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo; possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni, sia per
risolvere problemi e applicare tecniche e metodi nell’ambito della comunicazione in lingua francese. Capacità di analizzare documenti autentici.
C) Autonomia di giudizio [making judgements]
Raccogliere ed interpretare i dati utili a determinare giudizi in forma autonoma, compresa la riflessione su temi sociali, culturali e politici ad essi connessi attraverso la ricerca di ulteriori fonti scientifiche rispetto a quelle proposte durante il corso.

D) Abilità comunicative [communication skills]
Saper comunicare in lingua francese informazioni, idee, problemi e soluzioni su tematiche legate alla società, alla cultura e alla politica inerente la Francia e i paesi francofoni.
E) Capacità di apprendimento [learning skills]
Sviluppare le strategie necessarie per intraprendere formazioni successive e per realizzare azioni volte all’analisi del discorso in lingua francese con un alto grado di
autonomia.

17829 - CULTURE POLITICHE IN MUTAMENTO

LUCA MASSIDDA

Secondo Semestre 7 GSPS-07/A ita

Obiettivi formativi

Il corso fornisce gli strumenti analitici, concettuali e metodologici per l'analisi e la comprensione del mutamento politico dal Novecento ad oggi, con particolare riferimento alle culture politiche in trasformazione nelle società complesse e gli effetti della globalizzazione sui processi politici e sulla fibra democratica delle nazioni. Gli studenti acquisiranno strumenti conoscitivi utili per interpretare - e operare professionalmente in - sistemi socio-politici complessi. Il bagaglio di saperi esperti acquisiti consentirà infatti agli studenti di comprendere il mutamento le dinamiche, i rapporti di forza, le variabili strutturali e sovrastrutturali che agiscono nel contesto politico globalizzato in cui si troveranno a vivere e a lavorare.

1. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- leggere e riassumere testi scientifici che analizzano il tema della cultura politica e dei suoi molteplici ambiti (stili di leadership, organizzazioni politiche, comunicazione politica, partecipazione politica, ecc.)
- descrivere i principali concetti teorici e le metodologie di ricerca riconducibili al panorama nazionale e internazionali di studi sulle culture politiche;
- identificare i principali autori che hanno contribuito alla definizione del concetto di cultura politica e alla sua evoluzione.

2. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- collocare autori e teorie relativa al concetto di cultura politica in una linea di evoluzione temporale;
- riassumerne i principali aspetti teorico-scientifici riconducibili agli studi sulle culture politiche;
- definirne i limiti e individuarne i nodi di criticità del concetto di cultura politica.

3. AUTONOMIA DI GIUDIZIO. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- descrivere in termini socio-politologici le caratteristiche del sistema politici e nelle sue complesse modalità di interazione con il sistema sociale.
- individuare e utilizzare variabili socio-politologiche nella valutazione di uno scenario politico e sociale complesso;
- comprendere le molteplici dimensioni che intervengono nelle relazioni intercorrenti tra sistema politico e sistema sociale.

4. ABILITÀ COMUNICATIVE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- utilizzare in maniera avanzata il lessico scientifico della sociologia politica nell’esposizione orale e nella scrittura;
- discutere in pubblico concetti, teorie e critiche relativa agli studi sulle culture politiche;
- lavorare in gruppo, condividendo e scambiando le conoscenze acquisite nell’ambito della sociologia politica.

5. CAPACITÀ DI APPRENDERE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- reperire e approfondire in maniera autonoma i nuovi orientamenti scientifici e i nuovi contributi offerti allo studio e all'analisi del rapporto tra sistema sociale e sistema politico.
- recuperare e approfondire le proprie conoscenze socio-politiche nel corso del proprio processo di maturazione scientifica e lungo il proprio percorso professionale.

119682 - ECONOMIA DELLA GLOBALIZZAZIONE E DELLO SVILUPPO

GIULIO GUARINI

Secondo Semestre 7 ECON-01/A ita

Obiettivi formativi

A) OBIETTIVI FORMATIVI
Fornire conoscenze e competenze specifiche per analizzare i processi di sviluppo a livello globale e locale, e individuarne i fattori di rischio e le opportunità.
B) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1. Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere le teorie e politiche economiche per comprendere le principali questioni dello sviluppo economico e dell'economia globalizzata.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: apprendimento degli strumenti elementari per valutare le principali criticità e opportunità dello sviluppo economico.
3. Autonomia di giudizio: saper individuare le principali relazioni presenti nei processi di sviluppo per coglierne la logica e spiegarla secondo i diversi approcci teorici e con una capacità critica.
4. Abilità comunicative: imparare il rigore analitico con l’uso di formule e grafici e con l’illustrazione di nessi logici.
5. Capacità di apprendimento: condizione di successo nell’ apprendimento è la capacità di ricostruire in modo autonomo e critico le principali nozioni dell'economia dello sviluppo.

17848 - ESAME A SCELTA

Secondo Semestre 8 ita
INSEGNAMENTO SEMESTRE CFU SSD LINGUA
120951 - DIRITTO DELL'INFORMAZIONE PUBBLICA

Primo Semestre 7 IUS/10 ITA

Obiettivi formativi

1. Conoscenza e capacità di comprensione
L’insegnamento mira a fornire allo studente conoscenze e capacità di comprensione in merito agli strumenti di promozione della trasparenza amministrativa

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
- reperire un testo normativo o regolamentare, ovvero un atto amministrativo, analizzarlo e interpretarlo attraverso una corretta individuazione della sua ratio;
- reperire e analizzare, anche in chiave critica, una decisione giurisprudenziale dei giudici amministrativi e degli altri organi giurisdizionali italiani, nonché della Corte di giustizia dell’UE;

3. Autonomia di giudizio
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di analizzare e ricostruire diverse e possibilmente alternative opzioni interpretative in ordine ad un testo normativo o una decisione giudiziaria.

4. Abilità comunicative
Al termine del corso, lo studente dovrà saper illustrare gli aspetti di cui al precedente punto 1.

5. Capacità di apprendimento
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di reperire e analizzare autonomamente la normativa e gli orientamenti giurisprudenziali in materia di diritto amministrativo.

17841 - STORIA E GEOPOLITICA DELLA SICUREZZA INTERNAZIONALE

SANTE CRUCIANI

Primo Semestre 8 SPS/06 ita

Obiettivi formativi

Programma del modulo A

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI: Si prevede che, alla fine del modulo A, gli studenti siano in grado di orientarsi rispetto alle modalità di costruzione del discorso pubblico attraverso i diversi linguaggi, in particolar modo con riguardo alle rappresentazioni della Repubblica e alla comunicazione politico-istituzionale dei Presidenti.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Aver sviluppato la conoscenza dei principi e dei metodi fondamentali della comunicazione politica nel secondo dopoguerra.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: Aver sviluppato la capacità di applicare i metodi di analisi del sapere storico ai problemi-chiave della storia contemporanea italiana della seconda metà del Novecento.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Aver maturato una capacità di analisi critica e di giudizio autonomo sui problemi e i processi storici tipici della società contemporanea e della comunicazione politica.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Aver conseguito la capacità di esporre in forma chiara e precisa gli snodi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati.
CAPACITÀ DI APPRENDERE: Essere in grado di collocare nel tempo gli eventi e i processi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati e di individuare i nessi che li collegano.

Programma del modulo B

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI: Si prevede che, alla fine del modulo B, gli studenti siano in grado di orientarsi rispetto alle modalità di costruzione del profilo pubblico di un partito politico, in particolar modo il Partito comunista italiano nella seconda metà del Novecento, attraverso la comunicazione.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Aver sviluppato la conoscenza dei principi e dei metodi fondamentali della comunicazione politica nel quadro della Guerra fredda.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: Aver sviluppato la capacità di applicare i metodi di analisi del sapere storico ai problemi-chiave della storia contemporanea italiana della seconda metà del Novecento.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Aver maturato una capacità di analisi critica e di giudizio autonomo sui problemi e i processi storici tipici della società contemporanea e della comunicazione politica.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Aver conseguito la capacità di esporre in forma chiara e precisa gli snodi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati.
CAPACITÀ DI APPRENDERE: Essere in grado di collocare nel tempo gli eventi e i processi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati e di individuare i nessi che li collegano.

GRUPPO OPZIONALE IN C TRA COMUNICAZIONE SPS/08 E AMBIENTE AGR/01 - - - -
AMBIENTE, TERRITORIO E SVILUPPO ECONOMICO

BARBARA PANCINO

Secondo Semestre 8 AGR/01 ita

Obiettivi formativi

Il corso di Ambiente, Territorio e Sviluppo Economico è essenzialmente orientato alla comprensione del ruolo che le risorse naturali e la loro utilizzazione possono avere per lo sviluppo della bio-economia con riferimento al sistema agro-alimentare. Esso si propone di fornire agli studenti gli strumenti analitici per comprendere le opportunità offerte ma anche i vincoli tecnici ed economici per un uso sostenibile delle risorse naturali. In questo quadro, il corso si focalizzerà sul ruolo del sistema agro-alimentare nel perseguire i suoi molteplici obiettivi, nonché sulle relazioni di complementarità e competizione con altri settori della bioeconomia nell'uso delle risorse naturali.
Tali conoscenze e competenze mirano a fornire agli studenti le capacità di valutare: a) le politiche messe in campo al livello locale, nazionale ed internazionale per lo sviluppo di una bio-economia sostenibile e; b) di formulare, sulla base della struttura di incentivi offerti dal mercato e dalle politiche, progetti innovativi nei processi e nei prodotti.

GRUPPO OPZIONALE IN F A SCELTA TRA TIROCINI E LABORATORI - - - -
TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO Secondo Semestre 6 ita
ALTRE CONOSCENZE UTILI Secondo Semestre 6 ita
ISTITUZIONI INTERNAZIONALI E LINGUAGGI DELLA POLITICA

MARIA PAOLA DEL ROSSI

Secondo Semestre 3 SPS/06 ITA
TIROCINIO Secondo Semestre 3 ita
GRUPPO OPZIONALE ESAME A SCELTA - - - -
ESAME A SCELTA Secondo Semestre 8 ita
ESAME A SCELTA Secondo Semestre 8 ita
C) ESAME DI LINGUA OPZIONALE TRA FRANCESE E SPAGNOLO - - - -
LINGUA FRANCESE Secondo Semestre 6 L-LIN/04 ITA
LINGUA SPAGNOLA

ROBERTA GIORDANO

Secondo Semestre 6 L-LIN/07 ITA

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: essere in grado di capire un testo scritto e orale in lingua spagnola.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: essere in grado di sintetizzare e riformulare un testo in lingua spagnola.
Autonomia di giudizio: essere in grado di commentare un testo in lingua spagnola.
Abilità comunicative: essere in grado di riformulare un concetto, testo o discorso in lingua spagnola.
Capacità di apprendere: capacità di riflettere sul proprio apprendimento e sul suo sviluppo.

Scheda Docente

Programma del corso

Gli argomenti trattati saranno i seguenti:
nozioni di fonetica (cap. 43)
le regole dell'accentazione (cap. 44, p. 247)
gli articoli determinativi, indeterminativi (cap. 5, pp. 30-32)
il sostantivo (capp. 1, 2, 3, pp. 14-22)
l'aggettivo qualificativo (cap. 4, pp. 23-24)
l'aggettivo possessivo e dimostrativo (capp. 6, 7, pp. 37-48)
i verbi ser e tener
differenza ser/estar (cap. 35, pp. 187-189)
differenza estar/hay (cap. 36, pp. 190-194)
le preposizioni: de, a, en, entre, desde, hasta, con, sin, contra, hacia, por, para (cap. 38)
il pronome personale: soggetto, complemento e preceduto da preposizione (capp. 13, 14, 15, pp. 71-78)
i verbi regolari e irregolari: presente Indicativo, pretérito imperfecto, pretérito perfecto, pretérito indefinido, infinitivo, gerundio, participio pasado (capp. 21, 22, 23, 25)
le perifrasi verbali: ir a + infinitivo, tener que/hay que + infinitivo, estar + gerundio (cap. 37)

Modalità Esame

L'esame consiste in una verifica scritta sui temi trattati durante il corso per verificare l'acquisizione delle nozioni presentate durante il corso oltre che lo sviluppo di autonomia e spirito critico nell'uso della lingua straniera.

Testi adottati

AA.VV., Gramática básica del estudiante de Español (Difusión).

Modalità di svolgimento

Malgrado non obbligatoria, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata

Modalità di frequenza

Malgrado non obbligatoria, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata

Bibliografia

AA.VV., Gramática básica del estudiante de Español (Difusión).

GRUPPO OPZIONALE ESAME A SCELTA - - - -
ESAME A SCELTA Secondo Semestre 8 ita
ESAME A SCELTA Secondo Semestre 8 ita
GRUPPO OPZIONALE IN C TRA COMUNICAZIONE SPS/08 E AMBIENTE AGR/01 - - - -
COMUNICAZIONE PUBBLICA

CHIARA MORONI

Secondo Semestre 8 SPS/08 ITA
17836 - STORIA DELLA COMUNICAZIONE POLITICA E ISTITUZIONALE

MAURIZIO RIDOLFIROBERTO COLOZZA

Secondo Semestre 8 M-STO/04 ita

Obiettivi formativi

Programma del modulo A

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI: Si prevede che, alla fine del modulo A, gli studenti siano in grado di orientarsi rispetto alle modalità di costruzione del discorso pubblico attraverso i diversi linguaggi, in particolar modo con riguardo alle rappresentazioni della Repubblica e alla comunicazione politico-istituzionale dei Presidenti.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Aver sviluppato la conoscenza dei principi e dei metodi fondamentali della comunicazione politica nel secondo dopoguerra.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: Aver sviluppato la capacità di applicare i metodi di analisi del sapere storico ai problemi-chiave della storia contemporanea italiana della seconda metà del Novecento.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Aver maturato una capacità di analisi critica e di giudizio autonomo sui problemi e i processi storici tipici della società contemporanea e della comunicazione politica.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Aver conseguito la capacità di esporre in forma chiara e precisa gli snodi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati.
CAPACITÀ DI APPRENDERE: Essere in grado di collocare nel tempo gli eventi e i processi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati e di individuare i nessi che li collegano.

Programma del modulo B

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI: Si prevede che, alla fine del modulo B, gli studenti siano in grado di orientarsi rispetto alle modalità di costruzione del profilo pubblico di un partito politico, in particolar modo il Partito comunista italiano nella seconda metà del Novecento, attraverso la comunicazione.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Aver sviluppato la conoscenza dei principi e dei metodi fondamentali della comunicazione politica nel quadro della Guerra fredda.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: Aver sviluppato la capacità di applicare i metodi di analisi del sapere storico ai problemi-chiave della storia contemporanea italiana della seconda metà del Novecento.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Aver maturato una capacità di analisi critica e di giudizio autonomo sui problemi e i processi storici tipici della società contemporanea e della comunicazione politica.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Aver conseguito la capacità di esporre in forma chiara e precisa gli snodi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati.
CAPACITÀ DI APPRENDERE: Essere in grado di collocare nel tempo gli eventi e i processi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati e di individuare i nessi che li collegano.

Scheda Docente

Programma del corso

Il modulo 1 prende in esame gli indirizzi più fecondi e suggestivi della storia della politica: i modelli teorici, le pratiche e i linguaggi attraverso i quali è cambiato il rapporto tra potere politico e cittadinanza, costumi civili e consumi culturali.
Ad una parte teorica ed esplicativa di momenti e passaggi del tempo presente, seguono due percorsi seminariali.
Linguaggi e comunicazione nei Presidenti della Repubblica; una comparazione euro-americana. Si delineano percorsi comparativi tra i modelli repubblicani europei (Francia, Germania, Italia) e americani (Stati Uniti e Cile). Si affrontano temi quali: le relazioni tra il capo dello stato, i cittadini e l’opinione pubblica; i discorsi e lo stile presidenziali, i viaggi interni e all’estero, l’influenza nel delineare l’immagine del Paese.
L’immaginario, i linguaggi e i rituali civili nella rappresentazioni della Repubblica. La storia delle narrazioni repubblicane nel II dopoguerra sono indagate attraverso gli aspetti sia linguistico-culturali sia simbolico-rituali, mettendo in correlazione la comunicazione politico-istituzionale con l’evoluzione delle mentalità sociali e culturali.

Modalità Esame

La valutazione del percorso didattico avviene tramite una prova d'esame orale.

Testi adottati

Testi d’esame per il Modulo 1

Parte istituzionale:
M. Baioni e F. Conti (a cura di), La politica nell’età contemporanea, Roma, Carocci, 2017, pp. 239 (ISBN:978-88-430-8644-3]

A scelta tra:
M. Ridolfi e M. Ravveduto (cura di), 2 giugno. Nascita, storia e memorie della Repubblica. Immaginari, linguaggi e rituali, Roma, Viella 2020 [Isbn: 9788833137117]
M. Ridolfi e G. Orsina (a cura di), La Repubblica del Presidente. Istituzioni, pedagogia civile e cittadini nelle trasformazioni delle democrazie, Roma Viella, 2021 [978-88-3313-973-9 ]

Modalità di svolgimento

Si prevede la stesura di mirate ricerche scritte correlate ai temi del modulo; esse concorrono alla valutazione finale.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria. Si svolge attraverso due lezioni settimanali di tre ore ciascuna, in due giorni consecutivi.

Bibliografia

C. Covato, C. Meta e M. Ridolfi, a cura di, Educazione e politica nell’Italia repubblicana, Roma, RomaTre Press, 2023, pp. 197 [ISBN: 979-12-5977-195-7];
F. Conti e M. Ridolfi (a cura di), Ripensando la storia politica. Poteri, spazi e linguaggi, dossier di “Memoria e Ricerca”, n. 72, gennaio-aprile 2023

17844 - PROVA FINALE

Secondo Semestre 16 ita
GRUPPO OPZIONALE IN F A SCELTA TRA TIROCINI E LABORATORI - - - -
TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO Secondo Semestre 6 ita
ALTRE CONOSCENZE UTILI Secondo Semestre 6 ita
UNIONE EUROPEA, COMUNICAZIONE E PUBLIC HISTORY

MAURIZIO RIDOLFI

Secondo Semestre 3 M-STO/04 ITA
ISTITUZIONI INTERNAZIONALI E LINGUAGGI DELLA POLITICA

MARIA PAOLA DEL ROSSI

Secondo Semestre 3 SPS/06 ITA
TIROCINIO Secondo Semestre 3 ita
BIG DATA ANALYSIS E COMUNICAZIONE DIGITALE

ALESSANDRA OLGA GRAZIA SERRA

Secondo Semestre 3 L-LIN/12 ITA
GRUPPO OPZIONALE ESAME A SCELTA - - - -
ESAME A SCELTA Secondo Semestre 8 ita
ESAME A SCELTA Secondo Semestre 8 ita

Obiettivi formativi

Il corso di Ambiente, Territorio e Sviluppo Economico è essenzialmente orientato alla comprensione del ruolo che le risorse naturali e la loro utilizzazione possono avere per lo sviluppo della bio-economia con riferimento al sistema agro-alimentare. Esso si propone di fornire agli studenti gli strumenti analitici per comprendere le opportunità offerte ma anche i vincoli tecnici ed economici per un uso sostenibile delle risorse naturali. In questo quadro, il corso si focalizzerà sul ruolo del sistema agro-alimentare nel perseguire i suoi molteplici obiettivi, nonché sulle relazioni di complementarità e competizione con altri settori della bioeconomia nell'uso delle risorse naturali.
Tali conoscenze e competenze mirano a fornire agli studenti le capacità di valutare: a) le politiche messe in campo al livello locale, nazionale ed internazionale per lo sviluppo di una bio-economia sostenibile e; b) di formulare, sulla base della struttura di incentivi offerti dal mercato e dalle politiche, progetti innovativi nei processi e nei prodotti.

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: essere in grado di capire un testo scritto e orale in lingua spagnola.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: essere in grado di sintetizzare e riformulare un testo in lingua spagnola.
Autonomia di giudizio: essere in grado di commentare un testo in lingua spagnola.
Abilità comunicative: essere in grado di riformulare un concetto, testo o discorso in lingua spagnola.
Capacità di apprendere: capacità di riflettere sul proprio apprendimento e sul suo sviluppo.

Scheda Docente

Programma del corso

Gli argomenti trattati saranno i seguenti:
nozioni di fonetica (cap. 43)
le regole dell'accentazione (cap. 44, p. 247)
gli articoli determinativi, indeterminativi (cap. 5, pp. 30-32)
il sostantivo (capp. 1, 2, 3, pp. 14-22)
l'aggettivo qualificativo (cap. 4, pp. 23-24)
l'aggettivo possessivo e dimostrativo (capp. 6, 7, pp. 37-48)
i verbi ser e tener
differenza ser/estar (cap. 35, pp. 187-189)
differenza estar/hay (cap. 36, pp. 190-194)
le preposizioni: de, a, en, entre, desde, hasta, con, sin, contra, hacia, por, para (cap. 38)
il pronome personale: soggetto, complemento e preceduto da preposizione (capp. 13, 14, 15, pp. 71-78)
i verbi regolari e irregolari: presente Indicativo, pretérito imperfecto, pretérito perfecto, pretérito indefinido, infinitivo, gerundio, participio pasado (capp. 21, 22, 23, 25)
le perifrasi verbali: ir a + infinitivo, tener que/hay que + infinitivo, estar + gerundio (cap. 37)

Modalità Esame

L'esame consiste in una verifica scritta sui temi trattati durante il corso per verificare l'acquisizione delle nozioni presentate durante il corso oltre che lo sviluppo di autonomia e spirito critico nell'uso della lingua straniera.

Testi adottati

AA.VV., Gramática básica del estudiante de Español (Difusión).

Modalità di svolgimento

Malgrado non obbligatoria, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata

Modalità di frequenza

Malgrado non obbligatoria, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata

Bibliografia

AA.VV., Gramática básica del estudiante de Español (Difusión).

Obiettivi formativi

L’insegnamento è volto a consentire l’acquisizione delle “istituzioni” - quindi delle nozioni di base - del diritto penale sostanziale e processuale, ai fini di un’alta qualificazione professionale, orientata alla consulenza in materia investigativa, pubblica e privata.
Il corso – nell’arco del quale si approfondiranno i principi costituzionali sui quali si fonda il sistema giuridico penale ed i suoi principali profili strutturali e funzionali, nonché le interazioni ed i rapporti reciproci tra la normativa sostanziale e quella processuale - si articola in un ciclo di lezioni – nello svolgimento delle quali i diversi istituti sostanziali e processuali saranno analizzati anche con un riferimento a casi giurisprudenziali, mediante l’ausilio di atti e provvedimenti giudiziari.

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: studio e analisi del funzionamento dell'impianto teorico dei modelli di politica criminale che ruotano attorno alle due coppie criminalità e devianza e Stato e società.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: analisi dei movimenti e delle esperienze e capacità di impiegare le nozioni acquisite per interpretarli
Autonomia di giudizio: capacità di formulare pensieri critici sul materiale di studio e di riflettere in modo autonomo sulle questioni proposte a lezione
Abilità comunicative: capacità di comunicare in modo chiaro, efficace e con linguaggio adeguato
Capacità di apprendere: stimolare la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite durante il corso e il metodo impiegato per l'analisi delle esperienze e dei movimenti di politica criminale


Obiettivi formativi

Un tempo l’esecuzione delle pene, specie le più cruente, era pubblica: lo “splendore dei supplizi”
costituiva un elemento essenziale della funzione della pena. Oggi, invece, la fase dell’esecuzione si
svolge in modo riservato, dietro le mura del carcere. Se è un dato di fatto che, nei sistemi
democratici, le pene devono essere eseguite nel rispetto della dignità umana, conoscere come lo
Stato esercita il proprio potere e assolve ai suoi doveri nei confronti dei detenuti è essenziale al fine
di misurare la tenuta del sistema penale e, in ultima istanza, il grado di civiltà del Paese. Del resto,
non v’è luogo in cui, più che in carcere, il bilanciamento tra esigenze repressive e diritti si faccia più
tangibile.
Il corso è quindi finalizzato a comprendere come tale bilanciamento sia concepito nella nostra
Costituzione e nelle principali fonti sovranazionali ed a verificare come sia concretamente attuato
nelle fonti primarie e secondarie, nonché nella prassi. Particolare attenzione è dedicata ai c.d.
elementi del trattamento, e soprattutto all’esercizio da parte dei reclusi dei diritti che la detenzione
non dovrebbe negare, come quelli allo studio, all’affettività e al lavoro. Si esamineranno nel
dettaglio alcune fondamentali sentenze della Corte costituzionale e della Corte Edu, nel corso di
esercitazioni che prevedono un ruolo attivo degli studenti e delle studentesse.
Attraverso questi approfondimenti, funzionali alla comprensione degli elementi essenziali del diritto
penitenziario, gli studenti e le studentesse potranno dimostrare di aver acquisito la capacità di
impiegare in modo autonomo e con approccio critico le conoscenze acquisite.
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, gli studenti e le studentesse avranno acquisito una conoscenza sistematica dei
principi costituzionali e sovranazionali che regolano l’esecuzione penale, con particolare
riferimento al bilanciamento tra esigenze repressive e tutela dei diritti fondamentali dei detenuti.
Comprenderanno l’evoluzione storica e giuridica della funzione della pena e il ruolo della Corte
costituzionale e della Corte europea dei diritti dell’uomo nel garantire il rispetto della dignità umana
e la finalità rieducativa della pena.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti saranno in grado di applicare le conoscenze teoriche acquisite all’analisi critica di casi
concreti e di pronunce giurisprudenziali, nazionali ed europee, in materia penitenziaria. Attraverso
esercitazioni e attività seminariali, sapranno individuare e interpretare le regole giuridiche relative
al trattamento penitenziario, comprendendo la loro incidenza sulla vita quotidiana dei detenuti e sul
sistema penale nel suo complesso.
3. Autonomia di giudizio
Il corso mira a sviluppare la capacità di elaborare valutazioni autonome e critiche sul
funzionamento dell’amministrazione penitenziaria e sull’effettività della tutela dei diritti dei
detenuti. Gli studenti saranno stimolati a riflettere sul rapporto tra sicurezza e dignità umana, a
individuare i limiti e le potenzialità del sistema vigente ed a formulare proposte interpretative e di
riforma coerenti con i principi costituzionali e convenzionali.
4. Abilità comunicative
Attraverso presentazioni orali, discussioni di casi e attività di flipped classroom, gli studenti
acquisiranno la capacità di comunicare in modo chiaro, strutturato e argomentato su questioni
giuridiche complesse relative al diritto penitenziario. Saranno in grado di esporre e difendere le

proprie analisi davanti a un pubblico di pari, docenti e operatori del settore, utilizzando un
linguaggio tecnico appropriato e consapevole del contesto istituzionale.
5. Capacità di apprendimento
Il corso fornirà strumenti metodologici per lo studio autonomo delle fonti normative, regolamentari
e giurisprudenziali del diritto penitenziario. Gli studenti impareranno a utilizzare la dottrina, la
giurisprudenza e le fonti documentali per approfondire temi specifici, sviluppando competenze utili
per l’aggiornamento continuo e la ricerca giuridica. Le attività integrative – visite penitenziarie,
seminari con operatori del settore e materiali multimediali – contribuiranno a rafforzare la capacità
di apprendimento.

Obiettivi formativi

Comprensione degli elementi fondamentali dei sistemi informativi e delle reti. Comprensione degli concetti fondamentali relativi alla sicurezza informatica conoscenza delle principali minacce

Obiettivi formativi

1) conoscenza e capacità di comprensione: al termine del corso lo studente/la studentessa dovrebbe conoscere le principali norme giuridiche internazionali in tema di sicurezza, in particolare quelle in materia di uso della forza, ruolo delle organizzazioni regionali nell'ambito della sicurezza, disciplina dei conflitti armati, responsabilità penale internazionale
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: lo studente/la studentessa dovrebbe essere in grado di risolvere casi concreti alla luce delle nozioni giuridiche apprese nonché leggere i fatti di attualità alla luce del diritto internazionale
3) Autonomia di giudizio: lo studente/la studentessa dovrebbe essere in grado di sviluppare un ragionamento critico circa le categorie giuridiche studiate, alla luce delle principali questioni controverse emerse durante le lezioni e lo studio
4) Abilità comunicative: lo studente/la studentessa dovrebbe acquisire la capacità di esprimersi utilizzando un linguaggio giuridico appropriato
5) Capacità di apprendere: al termine del corso lo studente/la studentessa dovrebbe avere acquisito le principali categorie del diritto internazionale in materia di sicurezza (uso della forza, legittima difesa, altre eccezioni all'uso della forza, organizzazioni internazionali, diritto penale internazionale)

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso si divide in 5 moduli
I modulo: le fonti del diritto internazionale
- Consuetudini
- Trattati
- Principi generali
II modulo: L’uso della forza nel diritto internazionale
- Il divieto assoluto dell’uso della forza
- La legittima difesa
- L’amministrazione centralizzata dell’uso della forza: l’ONU
- Altre supposte eccezioni all’uso della forza
III modulo: I soggetti del diritto internazionale
- Gli Stati
- Le organizzazioni internazionali
- Gli individui
IV modulo: I rapporti tra diritto interno e diritto internazionale
V modulo: La soluzione pacifica delle controversie
- La Corte internazionale di giustizia
- La corte penale internazionale

Modalità Esame

L'accertamento dell'apprendimento si svolgerà mediante una prova scritta finalizzata a verificare sia la conoscenza degli istituti fondamentali del diritto internazionale sia la capacità di applicare le nozioni acquisite all'analisi di fattispecie concrete.
La prova sarà articolata in due parti:
Prima parte – Quiz a risposta multipla, volto ad accertare la conoscenza degli argomenti trattati durante il corso, con particolare riferimento ai concetti, agli istituti e ai principi fondamentali della disciplina.
Seconda parte – Caso pratico con domande aperte, volto a verificare la capacità dello studente di individuare le questioni giuridiche rilevanti, richiamare le norme e i principi applicabili, sviluppare un ragionamento giuridico coerente e motivare le proprie conclusioni.
La valutazione finale terrà conto sia del livello di conoscenza dei contenuti teorici sia della capacità di analisi e di applicazione del diritto internazionale a casi concreti. Saranno altresì valutate la correttezza del linguaggio giuridico, la chiarezza espositiva e la capacità di argomentazione

Testi adottati

Enzo Cannizzaro, Diritto internazionale (Giappichelli, 2025, VII Edizione) (escluso Capitolo sulla Responsabilità internazionale degli Stati)

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerato che il corso sarà organizzato secondo un approccio didattico volto a valorizzare il ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è fortemente consigliata. In particolare, la frequenza consentirà agli studenti di partecipare alle esercitazioni e all'analisi di casi pratici, strumenti essenziali per sviluppare le competenze di ragionamento e di applicazione del diritto internazionale richieste anche ai fini della prova d'esame, con particolare riferimento alla risoluzione del caso pratico previsto nella prova scritta.

Obiettivi formativi

Fenomenologia criminale e investigazioni
OBIETTIVI FORMATIVI
l'insegnamento Fenomenologia criminale ed investigazioni, nell'ambito del curriculum Investigazioni e sicurezza interna ed internazionale, si prefigge di fornire agli studenti le nozioni tecnico - operative e giuridiche necessarie ad intraprendere un percorso formativo idoneo a raggiungere importanti sbocchi lavorativi. la conoscenza delle principali fenomenologie criminali e della relativa azione di contrasto , unitamente a quella metodologica-operativa finalizzata alla organizzazione ed alla gestione delle più moderne strategie investigative e di sicurezza possono sicuramente far acquisire allo studente una preparazione specifica che potrà approfondire per inserirsi successivamente in organizzazioni private od imprese che operano nei settori delle investigazioni e della sicurezza. Inoltre lo studio della disciplina in argomento potrà consentire la partecipazione a specifici master di 2^ livello ( Scienze criminalistiche, Scienze Forensi, ecc...), nonchè ai concorsi pubblici per l'accesso ai ruoli delle Forze di polizia ed a quello Prefettizio.
L'obiettivo finale è quindi quello di infondere negli studenti quel sapere di base idoneo a comprendere, analizzare e comunicare le problematiche connesse alla sicurezza: un sapere di tipo giuridico-criminologico e tecnico-investigativo che consentirà loro di acquisire specifiche competenze professionali in materia di sicurezza con la possibilità di supportare le Autorità giudiziaria e di pubblica sicurezza nello svolgimento delle attività di prevenzione e repressione dei reati e nella tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica.

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi

1. Fornire una conoscenza ad ampio spettro sul tema della sostenibilità socio-economica dell'intervento penale, con un particolare focus sul tema dell'applicazione di misure a carattere interdittivo e inabilitante alle imprese, per poter comprendere con spirito critico la complessità delle decisioni che impongono un bilanciamento tra più interessi in gioco (tutela dei beni offesi dal reato tra cui salute e ambiente da un lato, continuità aziendale e occupazione dall'altro);
2. Caratterizzare la formazione attraverso lo studio di casi pratici al fine di: garantire la padronanza del tema dei potenziali effetti negativi dell'intervento penale in contesti complessi; fornire la capacità ricostruire la ratio di istituti normativi mirati al contemperamento dei diversi interessi in gioco; offrire gli elementi per analizzare le decisioni orientate agli effetti adottate da parte della magistratura;
3. Aiutare studenti/esse a sviluppare capacità critiche in termini di problem setting e problem solving, incentivando l'elaborazione e l'espressione di un pensiero autonomo sui problemi oggetto di studio;
4. Sviluppare la padronanza del linguaggio specialistico e la capacità di elaborare argomentazioni di tipo giuridico, attraverso una modalità di insegnamento partecipativo che favorisca l'interazione discenti-docente e quella discenti fra loro;
5. Stimolare studenti/esse all'individuazione e memorizzazione di concetti-chiave, nella focalizzazione dei propri interessi e curiosità, nonché nell'adozione di un approccio allo studio attento, partecipativo e responsabile.

Risultati di apprendimento attesi

1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del percorso di studio saranno acquisite conoscenze relative a:
- inquadramento teorico generale del problema degli effetti socio-economici negativi della pena;
- emersione del tema della insostenibilità della pena sul piano nazionale e internazionale;
- istituti normativi di diritto nazionale e straniero diretti alla riduzione degli effetti socio-economici dell'intervento penale sulle imprese;
- bilanciamento d'interessi e ragionamento consequenzialista in materia penale;
- casi pratici relativi alla gestione dell'insostenibilità dell'intervento penale sulle imprese.

2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Al termine del corso, sarà acquisita la capacità di:
- valutare la complessità dell'intervento penale in contesti sensibili, applicando i concetti di base della materia;
- interpretare e valutare la ragionevolezza delle soluzioni legislative adottate per far fronte al problema degli effetti collaterali;
- interpretare e valutare il ruolo del legislatore e della magistratura nella gestione dell'insostenibilità della pena;
- valutare i riflessi delle disposizioni normative e regolamentari vigenti sulle condotte degli operatori economici;
- applicare il metodo del bilanciamento e il ragionamento consequenzialista a casi pratici.

3. Autonomia di giudizio
Al termine del corso, gli studenti avranno acquisita la capacità di raccogliere e interpretare informazioni e dati al fine di elaborare giudizi in autonomia sui temi che ne sono oggetto, formulando ipotesi su possibili soluzioni ai problemi presentati.

4. Abilità comunicative
Al termine del corso sarà acquisita la capacità di formulare rigorose argomentazioni giuridiche utilizzando un lessico tecnico-specialistico appropriato.

5. Capacità di apprendere
Al termine del corso saranno acquisiti strumenti conoscitivi e di analisi che permetteranno allo/a studente/essa di affrontare in autonomia l'evoluzione delle problematiche oggetto del corso, in un contesto di rapido cambiamento e caratterizzato da una progressiva evoluzione dei problemi trattati. Sapranno sviluppare autonomamente la sensibilità sviluppata durante il corso e acquisire ulteriori conoscenze utili alla loro futura esperienza professionale e di studio (lifelong learning).

Obiettivi formativi

Conoscenzae capacità di comprensione(general knowledge and understanding) di: elementi di base, fondamenti / metodologie dell’ Intelligence; principali Sistemi / Organizzazioni Intelligence a livello internazionale.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate ai principali profili di minaccia contemporanei e alle principali evoluzioni dottrinali ed operative in atto nell’ Intelligence a livello internazionale con particolare riferimento ai servizi di informazione nei contesti di crisi.
Conoscenza ed autonomia di giudizio e conseguenti ammaestramenti sull’ Intelligence attraverso lo studio delle Intelligence Failures ( Fallimenti, errori) della storia contemporanea.

Scheda Docente

Programma del corso

Modulo UNO.
- Introduzione alla materia
- Cos'è l' Intelligence - Criticità definitorie
- I principi generali dell' Intelligence
- I livelli dell' Intelligence
Concetto di minaccia e classificazione generale dei vari profili di minaccia
-Le discipline Intelligence ( classificazione generale) con elementi di base in particolare su : Human Intelligence (Humint), Signal Intelligence ( Sigint), Open Source Intelligence ( Osint)
- Concetto di: Notizia, Informazione, Prodotto Intelligence ( e varie tipologie ), Fonte, Organo di Ricerca, Comunità Intelligence.
- Concetto e matrice di valutazione alfanumerica di Fonte - Notizia
- Ciclo Intelligence ( attività principali nelle varie fasi )
Modulo DUE
- Elementi essenziali della legge 124 del 2007 e Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica Italiana ( SISRI)
- Principali attribuzioni e compiti di : Presidente Consiglio dei ministri, Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR), Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE) , Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI), Copasir.
- Elementi essenziali dell' Intelligence Reform and Terrorism Prevention Act ( IRTPA) USA del 2004; Comunità Intelligence USA: Director of National Intelligence - DNI), Principali Agenzie Intelligence e Sicurezza USA.
- Classifiche di sicurezza nazionale e NATO
- Elementi essenziali dell' Intelligence Reform and Terrorism Prevention Act ( IRTPA) USA del 2004; Comunità Intelligence USA: Director of National Intelligence - DNI), Principali Agenzie Intelligence e Sicurezza USA.
- Concetti ed elementi essenziali della Pub. MOD UK JDP 2-00- Understanding and Intelligence Support to Joint Operations - 3^ ed. limitatamente a Cap. I - Sect II e III ( para 104 to 119).
Modulo TRE ( Principali profili di minaccia contemporanei per l Occidente e nei principali contesti di crisi )
- Terrorismo: criticità definitorie,; situazione come da ultimo Global Terrorism Index Report - IEP (limitatamente a elementi essenziali di: Executive Summary, Key Findings).
- Concetto di fondementalismi ed estremismi,
- Jihadismo: concetti di Sharia, Jihad, Califfato; Ideologia (elementi essenziali di biografia e pensiero di Sayyd Qutb ed Abdullah ' Azzam); Evoluzione ISIS - IS; Concetto di Counter-Ideology.
- Concetti di Counterintelligence, Controspionaggio,
- Concetti essenziali dei vari ambiti di sicurezza : Sic. Fisica, Personale, Documenti, Comunicazioni -Comsec , Inf Syst - Infosec.
- Concetti: di Hybrid Warfare , Cognitive Warfare, Influence Operations, Disinformation
Modulo QUATTRO ( Intelligence Failures - IF)
- Concetto di IF,
- Maggiori categorie di cause delle IF
- Alcuni Case Studies ( oggetto di esercitazioni in aula)

Modalità Esame

L' esame verterà su alcune domande (di cui una necessariamente fra gli argomenti del Modulo UNO) per valutare la conoscenza della materia, la capacità di correlazione ed analisi fra le varie parti del programma, la capacità di esposizione e proprietà di linguaggio.

Testi adottati

TESTI ADOTTATI:
La maggior parte degli argomenti del Programma sono trattati nelle dispense disponibili su Moodle.
Elementi del Programma disponibili su Internet:
- Legge 3 agosto 2007, n. 124 Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto.
- Global Terrorism Index Report - IEP Sydney Anno in corso (limitatamente a elementi essenziali di: Executive Summary, Key Findings).
- Pub. MOD UK JDP 2-00- Understanding and Intelligence Support to Joint Operations - 3^ ed. limitatamente a Cap. I - Sect II e III ( para 104 to 119).
- Aspetti salienti dell’IRTPA così come illustrati sul sito https://bja.ojp.gov/ The Intelligence Reform and Terrorism Prevention Act of 2004 (IRTPA) | Bureau of Justice Assistance
- SMD cognitive_warfare_-_la_competizione_nella _dimensione_cognitiva._ed.2023.pdf Limitatamente ai Cap. 2 e 3. (Consigliata una lettura delle rimanenti parti e capitoli)
Bibliografia consigliata per eventuali approfondimenti:
- Pres. Consiglio dei Ministri, Relazione Annuale 2025 sulla politica dell’ informazione per la sicurezza, RELAZIONE_ANNUALE_2025_INTERATTIVA.pdf
- Caligiuri M., Intelligence, Treccani, 2025
- Santomartino G., Conoscere e contrastare il jihadismo- Le chiavi interpretative, le ideologie, le dottrine, le strategie, i pensatori, Panda Ed., 2020
- Santomartino G., Storia del pensiero sulla guerra e la pace dalla Bibbia al jihadismo. La complessità geopolitica del XXI secolo, Panda Ed., 2022
- NATO Hybrid Threats and Hybrid Warfare Reference Curriculum 2025, -hybrid-threats-and-hybrid-warfare.pdf
- Intelligence, Counter-intelligence and Security Support to Joint Operations Joint Doctrine Publication 2-00 (JDP 2-00) (4th Edition), 2023 MOD UK Joint Doctrine Publication 2-00.pdf

Modalità di frequenza

In considerazione delle peculiarità della materia e del prioritario approccio dialogico è vivamente raccomandata la frequenza in aula o almeno on line.

Obiettivi formativi

Il corso di Ambiente, Territorio e Sviluppo Economico è essenzialmente orientato alla comprensione del ruolo che le risorse naturali e la loro utilizzazione possono avere per lo sviluppo della bio-economia con riferimento al sistema agro-alimentare. Esso si propone di fornire agli studenti gli strumenti analitici per comprendere le opportunità offerte ma anche i vincoli tecnici ed economici per un uso sostenibile delle risorse naturali. In questo quadro, il corso si focalizzerà sul ruolo del sistema agro-alimentare nel perseguire i suoi molteplici obiettivi, nonché sulle relazioni di complementarità e competizione con altri settori della bioeconomia nell'uso delle risorse naturali.
Tali conoscenze e competenze mirano a fornire agli studenti le capacità di valutare: a) le politiche messe in campo al livello locale, nazionale ed internazionale per lo sviluppo di una bio-economia sostenibile e; b) di formulare, sulla base della struttura di incentivi offerti dal mercato e dalle politiche, progetti innovativi nei processi e nei prodotti.

GRUPPI INSEGNAMENTI A SCELTA ANNO/SEMESTRE CFU SSD LINGUA
GRUPPO OPZIONALE IN C TRA COMUNICAZIONE SPS/08 E AMBIENTE AGR/01 - 8 - -
17837 - AMBIENTE, TERRITORIO E SVILUPPO ECONOMICO

BARBARA PANCINO

Secondo Anno / Primo Semestre 8 AGR/01 ita
120953 - COMUNICAZIONE PUBBLICA

CHIARA MORONI

Secondo Anno / Secondo Semestre 8 SPS/08 ITA
GRUPPO OPZIONALE IN F A SCELTA TRA TIROCINI E LABORATORI - 6 - -
17846 - TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO Secondo Anno / Primo Semestre 6 ita
17847 - ALTRE CONOSCENZE UTILI Secondo Anno / Primo Semestre 6 ita
120958 - ISTITUZIONI INTERNAZIONALI E LINGUAGGI DELLA POLITICA

MARIA PAOLA DEL ROSSI

Secondo Anno / Primo Semestre 3 SPS/06 ITA
120391 - TIROCINIO Secondo Anno / Primo Semestre 3 ita
120957 - UNIONE EUROPEA, COMUNICAZIONE E PUBLIC HISTORY

MAURIZIO RIDOLFI

Secondo Anno / Secondo Semestre 3 M-STO/04 ITA
120959 - BIG DATA ANALYSIS E COMUNICAZIONE DIGITALE

ALESSANDRA OLGA GRAZIA SERRA

Secondo Anno / Secondo Semestre 3 L-LIN/12 ITA
GRUPPO OPZIONALE ESAME A SCELTA - 8 - -
17848 - ESAME A SCELTA Secondo Anno / Primo Semestre 8 ita
18534 - ESAME A SCELTA Secondo Anno / Primo Semestre 8 ita
C) ESAME DI LINGUA OPZIONALE TRA FRANCESE E SPAGNOLO - 6 - -
17832 - LINGUA FRANCESE Secondo Anno / Secondo Semestre 6 L-LIN/04 ITA
17833 - LINGUA SPAGNOLA

ROBERTA GIORDANO

Secondo Anno / Secondo Semestre 6 L-LIN/07 ITA
GRUPPO OPZIONALE IN D - CURRICULUM ISII - 8 - -
17848 - ESAME A SCELTA Primo Anno / Primo Semestre 8 ita
120489 - ORDINAMENTO GIUDIZIARIO E PENITENZIARIO

PAOLA CONTI

Primo Anno / Primo Semestre 4 GIUR-05/A ita
121007 - MODELLI E MOVIMENTI DI POLITICA CRIMINALE IN PROSPETTIVA EUROPEA

CARLO SOTIS

Primo Anno / Primo Semestre 4 GIUR-14/A ITA
121006 - ELEMENTI DI DIRITTO PENITENZIARIO

ROSA ANNA RUGGIERO

Primo Anno / Secondo Semestre 4 GIUR-13/A ITA
NUOVO GRUPPO OPZIONALE IN F CURRICULUM ISII - 6 - -
118638 - CYBERSECURITY

GIANPAOLO ZAMBONINI

Primo Anno / Primo Semestre 3 INFO-01/A ita
17847 - ALTRE CONOSCENZE UTILI Primo Anno / Primo Semestre 6 ita
17846 - TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO Primo Anno / Primo Semestre 6 ita
120391 - TIROCINIO Primo Anno / Primo Semestre 3 ita
118637 - CRIMINOLOGIA APPLICATA Primo Anno / Secondo Semestre 3 GIUR-14/A ita
GRUPPO A SCELTA DIRITTO/FENOMENOLOGIA - 7 - -
121012 - DIRITTO DELLA SICUREZZA INTERNAZIONALE

FEDERICA PASSARINI

Secondo Anno / Primo Semestre 7 IUS/13 ITA
121011 - FENOMENOLOGIA CRIMINALE E INVESTIGAZIONI

DOMENICO ANTONIO SCALI

Secondo Anno / Secondo Semestre 7 IUS/17 ITA
GRUPPO OPZIONALE IN D - CURRICULUM ISII - 8 - -
17848 - ESAME A SCELTA Secondo Anno / Secondo Semestre 8 ita
120490 - SOSTENIBILITà SOCIO-ECONOMICA DELL'INTERVENTO PENALE

MARTINA GALLI

Secondo Anno / Secondo Semestre 4 IUS/17 ita
120491 - INTELLIGENCE E SERVIZI DI INFORMAZIONE NEI CONTESTI DI CRISI

GIUSEPPE SANTOMARTINO

Secondo Anno / Secondo Semestre 4 IUS/09 ita
NUOVO GRUPPO OPZIONALE IN F CURRICULUM ISII - 6 - -
17847 - ALTRE CONOSCENZE UTILI Secondo Anno / Secondo Semestre 6 ita
120391 - TIROCINIO Secondo Anno / Secondo Semestre 3 ita
17846 - TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO Secondo Anno / Secondo Semestre 6 ita
119324 - LABORATORIO DI PSICHIATRIA FORENSE Secondo Anno / Secondo Semestre 3 MED/25 ita
A SCELTA IN D PIRE 2022/2023 - 8 - -
17848 - ESAME A SCELTA Primo Anno / Primo Semestre 8 ita
18534 - ESAME A SCELTA Primo Anno / Primo Semestre 8 ita
A SCELTA IN D PIRE 2022/2023 - 8 - -
17837 - AMBIENTE, TERRITORIO E SVILUPPO ECONOMICO

BARBARA PANCINO

Secondo Anno / Primo Semestre 8 AGR/01 ita
17848 - ESAME A SCELTA Secondo Anno / Primo Semestre 8 ita
18534 - ESAME A SCELTA Secondo Anno / Primo Semestre 8 ita