120949 - LINGUAGGI DEI MEDIA E ARCHIVI AUDIOVISIVI EUROPEI
GILDA NICOLAI
Primo Semestre
8
HIST-04/C
Obiettivi formativi
Il corso introduce ai meccanismi della comunicazione umana "mediata" dalle tecnologie. Durante il corso si prenderanno in esame i prodotti comunicativi, le loro narrazioni e configurazioni mediali, analizzando i linguaggi, i generi e i formati con cui si manifestano.
1) Obiettivi in termini di “Conoscenza e comprensione”: al termine del corso gli studenti avranno appreso le dinamiche fondamentali dei processi comunicativi. In particolare, conosceranno le differenti modalità espressive verbali e non verbali e i loro impieghi nei contesti comunicativi e, attraverso l'analisi delle differenti tipologie e caratteristiche dei mezzi di comunicazione, comprenderanno le variabili necessarie alla scelta dei media più funzionali alle specifiche esigenze di comunicazione.
2) Obiettivi in termini di “Capacità di applicare conoscenza e comprensione”: al termine del corso, gli studenti saranno in grado di capire la terminologia tecnica e le nozioni fondamentali della comunicazione efficace e saranno in grado di analizzare criticamente l'efficacia dei processi di comunicazione anche in contesti di intermedialità, crossmedialità e transmedialità.
3) Alla fine del corso gli studenti dovranno aver raggiunto i seguenti risultati:
- riconoscere le dinamiche di senso di differenti mezzi di comunicazione (conoscenza e capacità comprensione applicate);
- conoscere le differenze e le logiche di fondo dietro la molteplicità di linguaggi, generi e formati mediali (autonomia di giudizio e capacità di apprendere);
- saper argomentare le conoscenze acquisite, usando un linguaggio appropriato (abilità comunicative);
- sviluppare capacità specifiche per comprendere, analizzare e produrre comunicazione per vecchi e nuovi media (conoscenza e capacità comprensione applicate).
Il corso di Linguaggi dei media e archivi audiovisivi europei è articolato in una parte teorica e in una breve esercitazione pratica tra loro integrate. La prima parte introduce i principali linguaggi dei media audiovisivi, con attenzione alle trasformazioni prodotte dall’ambiente digitale e alle modalità di produzione, circolazione e riuso dei contenuti. Sono affrontati il ruolo degli archivi audiovisivi nella costruzione della memoria culturale europea, le tipologie di fonti audiovisive e i modelli di organizzazione e gestione. Il corso esamina inoltre i principali standard descrittivi, le pratiche di metadatazione, le questioni giuridiche legate al diritto d’autore e all’accesso, nonché le strategie di conservazione e valorizzazione del patrimonio audiovisivo. Una specifica attenzione è dedicata ai progetti e alle infrastrutture europee per la gestione e la diffusione degli archivi audiovisivi. La parte applicativa prevede una esercitazione introduttiva di analisi e descrizione di materiali audiovisivi, con applicazione di criteri di indicizzazione e contestualizzazione. Al termine dell’attività, lo studente elaborerà un breve lavoro di approfondimento su un caso di studio o su una tipologia di archivio audiovisivo europeo.
Modalità Esame
-L'esame di profitto consiste in una prova orale e una tesina scritta.
-Saranno valutati il livello delle conoscenze acquisite sui temi trattati nel corso, le capacità del candidato di applicare criticamente tali conoscenze a problemi e casi di studio affrontati, nonché l'efficace chiarezza nell'esposizione. La valutazione sarà espressa in trentesimi, con eventuale lode. Il voto minimo per il superamento dell’esame è di diciotto trentesimi.
Testi adottati
Dispense fornite dalla docente
E. Girotto, il treno dei desideri. La rappresentazione audio-visiva della famiglia nell’Italia del Secondo dopoguerra, Pacini editore, 2023
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa. Gli studenti impossibilitati a frequentare il corso dovranno concordare con il docente un programma alternativo.
120948 - SCIENZA DELLA POLITICA E DELLE POLITICHE PUBBLICHE
ENRICO PADOAN
Primo Semestre
7
GSPS-02/A
Obiettivi formativi
Il corso è finalizzato ad approfondire uno dei concetti-chiave della scienza politica contemporanea, ossia il concetto di populismo. All’interno del corso si offrirà una rassegna ragionata dei principali approcci teorici allo studio dei fenomeni populisti, in prospettiva storica (XX e XXI secolo) e comparata (Europa e Americhe), con un focus particolare sul caso italiano e sugli aspetti di comunicazione politica. Si inizierà con la presentazione delle diverse definizioni scientifiche del concetto di populismo, per poi affrontare i relativi diversi approcci teorici al concetto, alle cause ed alle conseguenze di diverse tipologie di populismo, con una particolare attenzione ai contributi della sociologia politica alla comprensione del fenomeno. Gli studenti e le studentesse verranno invitati a concentrarsi, anche ai fini della valutazione finale, su uno specifico caso di partito populista europeo contemporaneo, al fine di discutere criticamente in quale modo gli utensili teorici presentati nel corso possono concretamente aiutare l’analisi dello studio di caso.
In questo senso gli obiettivi formativi che il corso persegue sono:
- Conoscenza e capacità di comprensione – anche applicate - delle principali questioni oggetto del dibattito politologico sul populismo;
- Dominio delle principali dimensioni del dibattito scientifico sui populismi (definizioni, cause, conseguenze, caratteristiche dei partiti e dei leader populisti ed aspetti comunicativi)
- Autonomia di giudizio e comprensione critica dei fenomeni populisti, delle loro cause e conseguenze;
- Abilità comunicative nell’esporre tematiche inerenti al populismo contemporaneo;
- Implementazione delle capacità di apprendimento.
Il corso ha l’obiettivo di introdurre alla conoscenza degli studi sul populismo. Dopo aver proposto alcune riflessioni sull’oggetto di studio, il corso sviluppa una proposta didattica basata su quattro moduli integrati:
- Approcci e definizioni, in prospettiva storica e comparata;
- Varietà di populismi: tipologie e cause
- Populismo e Democrazia
- Il caso italiano: storia, organizzazione e comunicazione dei partiti populisti
Modulo e Testi di riferimento
Approcci e definizioni, in prospettiva storica e comparata: Graziano (pp. 7-44); Anselmi (pp. 7-58); Ostiguy
Varietà di populismi: tipologie e cause: Graziano (pp. 45-76 e 85-96); Anselmi (pp. 65-77)
Populismo e Democrazia: Graziano (pp. 97-102); Canovan; Abts & Rummens; Rovira
Il caso italiano: storia, organizzazione e comunicazione dei partiti populisti: Graziano (pp. 77-84); Anselmi (pp. 59-64);
È caldamente consigliata, di volta in volta, la previa lettura dei materiali rilevanti per ogni lezione, al fine di già maneggiare gli strumenti analitici per una partecipazione informata alla lezione da parte degli studenti e delle studentesse.
Modalità Esame
Sono previste due prove finali, identiche per studenti e studentesse frequentanti e non frequentanti:
Breve Elaborato Scritto (peso su voto finale: 50%). Submission di un breve articolo (max 1500 parole), con limitata bibliografia a supporto. Nell’articolo lo studente dovrà selezionare un caso di partito populista europeo contemporaneo e dovrà discuterne, sulla base degli utensili teorici sviluppati nel corso, le principali caratteristiche ideologiche e comunicative, nonché inquadrarlo all’interno delle rilevanti tipologie proposte ed in prospettiva storica.
L'elaborato scritto dovrà essere consegnato al docente via email almeno 7 gg prima il giorno dell'esame orale (data dell'appello).
NB: per studenti e studentesse per i/le quali è previsto l'insegnamento mutuato (6 CFU), sarà possibile presentare un elaborato in modalità di gruppo (max 3), oppure un elaborato individuale di lunghezza ridotta (max 1000 parole).
Esame orale (peso su voto finale: 50%). L’esame orale mira a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi, ed in particolare: la piena comprensione dei concetti oggetto dell’insegnamento (“Conoscenza e capacità di comprensione delle principali questioni”); verificare lo sviluppo delle capacità di apprendimento e di abilità comunicative delle problematiche oggetto del corso.
L’elaborato scritto prevede principalmente di misurare la capacità di comprendere criticamente i concetti fondanti degli studi sul populismo, nonché l’applicabilità dei concetti e delle nozioni illustrate nel corso ai fenomeni populisti contemporanei (“Conoscenza e capacità di comprensione applicate delle principali questioni correlate alla Scienza politica”; “Autonomia di giudizio e comprensione”).
Il docente è a disposizione degli studenti e delle studentesse al fine di suggerire ed indirizzare sulla scelta di caso e sulle modalità di scrittura dell’elaborato.
Testi adottati
Monografie:
Graziano, P. (2018). Neopopulismi. Perché sono destinati a durare. Il Mulino. (Intero; totale pagine: 95).
Anselmi, M. (2017). Populismo. Teorie e problemi. Mondadori. (pp. 1-77).
Articoli di rivista:
Abts, K. & Rummens, S. (2007) Populism versus Democracy, Political Studies 55(2), https://doi.org/10.1111/j.1467-9248.2007.00657.x
Canovan, M. (1999) Trust the People! Populism and the Two Faces of Democracy, Political Studies 47(1), https://doi.org/10.1111/1467-9248.00184
Ostiguy, P. (2020) The Socio-Cultural, Relational Approach to Populism, Partecipazione e Conflitto 13(1), doi: 10.1285/i20356609v13i1p29
Rovira, C. (2012) The ambivalence of populism: threat and corrective for democracy, Democratization 19(2), http://dx.doi.org/10.1080/13510347.2011.572619
Modalità di svolgimento
Sono previste lezioni frontali con elevata interazione con gli studenti e le studentesse, cui verranno proposti continui esempi al fine di dimostrare l'utilità dei concetti illustrati per comprendere i fenomeni populisti contemporanei.
Modalità di frequenza
Presenza, non obbligatoria. Lezioni registrate.
Bibliografia
Padoan, E. (2020) Antineoliberal Populisms in Comparative Perspective, Routledge
Padoan, E. (2022) Populismo vs Sinistra, Mimesis
Caiani, M. & Padoan, E. (2023) Populism and (Pop) Music, Palgrave
Zulianello, M. & Guasti, P. (2024) Capire il populismo, Utet
121076 - SICUREZZA E RICERCA SOCIALE
NICOLA FERRIGNI
Primo Semestre
7
GSPS-05/A
Obiettivi formativi
Il corso ha come obiettivo fornire allo/a studente una comprensione approfondita delle metodologie di ricerca applicate allo studio della sicurezza, focalizzandosi su approcci
quantitativi e qualitativi per analizzare fenomeni come la devianza, la sicurezza urbana e i rischi sociali.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:
1. Conoscenza e capacità di comprensione: comprendere i concetti teorici e metodologici principali della sociologia della sicurezza e della ricerca sociale applicata.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate): applicare le metodologie di ricerca per analizzare fenomeni di insicurezza in contesti pratici, come l’ordine pubblico, la devianza giovanile e la sicurezza urbana.
3. Autonomia di giudizio: sviluppare la capacità di valutare criticamente le politiche di sicurezza e le pratiche di ricerca sociale, distinguendo tra approcci metodologici
appropriati per contesti specifici.
4. Abilità comunicative: acquisire competenze nell’esposizione e nella comunicazione dei risultati della ricerca, anche in contesti interdisciplinari, sia oralmente che per iscritto.
5. Capacità di apprendere: sviluppare la capacità di apprendere in modo autonomo e di aggiornarsi sulle nuove metodologie e teorie della sicurezza e della ricerca
sociale.
Il corso affronta i fondamenti della ricerca sociale, con attenzione sia agli aspetti teorici sia a quelli applicativi. I principali temi trattati saranno:
- il ruolo della ricerca sociale nelle scienze sociali;
- concetti, teorie e operativizzazione;
- disegni di ricerca: approcci quantitativi e qualitativi;
- tecniche di raccolta dati: questionario, intervista, osservazione;
- campionamento e rappresentatività;
- tecniche di analisi dei dati (introduzione alla statistica descrittiva e all’analisi qualitativa);
- etica della ricerca e responsabilità dello studioso;
- presentazione e comunicazione dei risultati.
Modalità Esame
La verifica dell’apprendimento avviene tramite esame orale, volto a valutare:
- la conoscenza dei principali concetti, metodi e strumenti della ricerca sociale;
- la capacità di applicare tali conoscenze a esempi e casi concreti;
- l’autonomia di giudizio e le abilità comunicative.
Criteri di attribuzione del voto finale (espresso in trentesimi):
- 18–22: conoscenza sufficiente ma generale; esposizione semplice; incertezze nell’applicazione dei concetti teorici;
- 23–26: conoscenza appropriata ma non approfondita; discreta capacità di applicare i concetti teorici; esposizione chiara ma poco articolata;
- 27–29: conoscenza precisa e completa; buona capacità di applicare le conoscenze; adeguata capacità di analisi; esposizione corretta e ben strutturata;
- 30/30 (ed eventuale lode): conoscenza molto ampia, completa e approfondita; capacità consolidata di applicare i contenuti; ottima capacità di analisi, sintesi e collegamenti interdisciplinari; padronanza espositiva.
L’esame non è considerato superato in caso di conoscenze frammentarie e superficiali, errori concettuali significativi o esposizione inadeguata.
Testi adottati
Per la preparazione dell’esame, è fondamentale integrare i contenuti forniti durante le lezioni e disponibili sulla piattaforma (slide, materiali audio-video, dispense), con il seguente testo obbligatorio:
1. Nobile S. (2024). Introduzione alla metodologia della ricerca sociale. Carocci;
2. Articoli e materiali di approfondimento forniti dal docente durante il corso.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata, poiché la didattica integra momenti applicativi (analisi di case history, esercitazioni, discussioni) che facilitano la comprensione e l’approfondimento dei contenuti teorici.
120950 - STORIA E LINGUAGGI DELLE RELAZIONI POLITICHE E CULTURALI EUROPEE
ALESSANDRO BOCCOLINI
Primo Semestre
7
HIST-02/A
Obiettivi formativi
Il corso di "Storia e linguaggi delle relazioni politiche e culturali europee" si propone di fornire agli studenti del Corso di Laurea Magistrale LM-62 in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali strumenti avanzati per comprendere l’evoluzione storica delle relazioni politiche, diplomatiche e culturali europee tra XVI e XVIII secolo, con particolare attenzione alle dinamiche dell’Europa centro-orientale e ai processi di costruzione degli equilibri internazionali in età moderna. Attraverso una prospettiva comparativa e transnazionale, il corso analizza la formazione delle pratiche diplomatiche moderne, i linguaggi della comunicazione politica, il ruolo delle appartenenze confessionali nei rapporti internazionali e le forme di mediazione tra Stati, imperi e comunità religiose, evidenziando le radici storiche di alcuni processi politici e geopolitici che caratterizzano ancora oggi lo spazio europeo.
In coerenza con i Descrittori di Dublino, il corso mira a sviluppare conoscenze specialistiche relative alla storia delle culture politiche europee, alla nascita della diplomazia moderna, alle reti diplomatiche e informative, ai linguaggi simbolici del potere e ai modelli di legittimazione politica nell’Europa moderna. Particolare rilievo sarà attribuito alla dimensione internazionale della Santa Sede e alla diplomazia pontificia, considerate attori fondamentali delle relazioni europee, nonché ai rapporti tra cattolicesimo, ortodossia e protestantesimo nello spazio continentale e centro-orientale. Gli studenti acquisiranno una conoscenza approfondita delle trasformazioni politiche e istituzionali che interessarono la Confederazione Polacco-Lituana, la Russia zarista, gli imperi asburgico e ottomano e le principali monarchie europee, maturando una comprensione critica delle interazioni tra politica, religione e diplomazia. Il corso intende inoltre sviluppare la capacità di applicare conoscenze storiche e metodologiche all’analisi delle relazioni internazionali e dei processi di mediazione politica, attraverso la lettura critica di fonti diplomatiche, testi politici e documentazione storica. Gli studenti saranno guidati a interpretare fenomeni complessi in chiave comparativa, a valutare le continuità e le trasformazioni dei sistemi politici europei e a comprendere il ruolo delle reti diplomatiche, confessionali e culturali nella definizione degli equilibri continentali. In questa prospettiva, il corso contribuisce a rafforzare l’autonomia di giudizio nell’analisi dei fenomeni politici internazionali e delle culture diplomatiche, favorendo l’acquisizione di strumenti interpretativi utili anche alla comprensione delle relazioni internazionali contemporanee. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle abilità comunicative attraverso l’uso rigoroso del lessico specialistico della storia politica, della diplomazia e delle relazioni internazionali, nonché alla capacità di elaborare e presentare, in modo chiaro, argomentato e critico, questioni storiche e politiche complesse. Infine, il corso mira a consolidare capacità di apprendimento autonome e competenze metodologiche avanzate utili per attività di ricerca, per l’analisi politico-internazionale e per il proseguimento degli studi nell’ambito delle scienze politiche, storiche e diplomatiche.
Titolo del corso: Diplomazia e linguaggi politici nell’Europa moderna
Il corso si propone di analizzare la storia delle relazioni politiche e culturali in Europa durante l’età moderna (XVI-XVIII secolo), con un’attenzione specifica all’Europa centro-orientale e ai suoi rapporti con l’Europa continentale. L’obiettivo è mettere in luce i linguaggi e le pratiche della diplomazia, intesa come strumento fondamentale di mediazione, conflitto e comunicazione politica, approfondendo al tempo stesso il ruolo peculiare svolto dalla diplomazia pontificia e dal peso della Santa Sede nelle dinamiche internazionali. Queste dimensioni, particolarmente rilevanti nell’Occidente europeo, assumono una valenza cruciale nello spazio orientale, dove le questioni religiose si intrecciarono strettamente con quelle politiche.
Il percorso didattico affronta i grandi temi della storia politica e culturale europea in tre direzioni principali. In primo luogo, saranno analizzati i linguaggi e le pratiche delle relazioni politiche in età moderna, con attenzione agli strumenti diplomatici, alla nascita delle ambascerie permanenti, ai cerimoniali e ai simboli del potere, alle reti informali di comunicazione e ai linguaggi della propaganda politica e religiosa. In secondo luogo, l’Europa centro-orientale sarà considerata come laboratorio politico e culturale: dalla Rus’ di Kiev come mito fondativo alla Confederazione Polacco-Lituana come modello costituzionale peculiare, dalle tensioni tra cattolicesimo, ortodossia e protestantesimo all’espansione della Russia zarista, dalle guerre e dalle spartizioni della Polonia ai rapporti con gli imperi ottomano e asburgico, fino ai flussi culturali e al ruolo di mediatori religiosi e politici. Infine, particolare rilievo sarà dato alla dimensione pontificia e ai parallelismi europei, indagando la diplomazia della Santa Sede come strumento politico e culturale, le reti delle nunziature, Roma come centro di mediazione e legittimazione, l’intervento papale nei conflitti confessionali, la proiezione della Chiesa cattolica in Europa orientale – in particolare nei rapporti con la Polonia, le Chiese unite e l’Unione di Brest – e il confronto con le pratiche diplomatiche degli altri Stati europei. In questa prospettiva verrà approfondita la figura di un nunzio pontificio, Francesco Buonvisi, al servizio della corte di Roma nelle sedi di Colonia, Varsavia e Vienna.
Il corso intende fornire agli studenti competenze avanzate nell’analisi comparativa delle culture politiche e diplomatiche, nella lettura critica delle fonti e nella comprensione dei processi che hanno modellato le relazioni tra Stati, imperi e comunità confessionali in età moderna, offrendo una prospettiva ampia e comparata che consente di cogliere tanto le specificità dell’Europa centro-orientale quanto la sua integrazione all’interno delle dinamiche del continente.
Modalità Esame
Al termine del corso è previsto un Esame Orale. Durante il corso verrà effettuata una prova autovalutaliva e anonima per testare i progressi nell'apprendimento.
Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso le dinamiche geopolitiche che hanno interessato l'Europa di Centro in età moderna anche attraverso il caso studio (corso monografico) trattato durante il corso . La prova finale si ritiene superata se lo studente, oltre allo studio dei libri in programma, dimostra di aver sviluppato un pensiero critico sulle tematiche affrontate durante il corso.
Testi adottati
Un testo a scelta tra:
1. Stefano Andretta, "L'arte della Prudenza", (Roma: Viella, 2022).
2. Sergio Bertelli e Giuliano Crifò (a cura di), "Rituale, Cerimoniale, Etichetta", (Milano: Bompiani, 1985).
3. Daniela Frigo, "Ambasciatori e nunzi: figure della diplomazia in età moderna", (Roma: Bulzoni, 1999).
4. Norbert Elias, "La società di corte", (Bologna: Il Mulino, 2010).
Obbligatorio: Alessandro Boccolini, "Un lucchese al servizio della Santa Sede: Francesco Buonvisi nuzio a Colonia, Varsavia e Vienna". Viterbo: Sette Città, 2018.
Altri testi saranno forniti a Lezione
Modalità di frequenza
La frequenza non è obbligatoria.
Gli studenti non frequentanti possono preparare l'esame sulla base del programma e dei testi di riferimento, o scrivere una mail al docente per concordare un percorso didattico individuale.
Bibliografia
Robert Hutchings, Jeremi Suri, "Modern Diplomacy in Practicebooks (London: Palgrave, 2019)
Donato Squicciarini, "Peculiarita e finalita della diplomazia della Santa Sede", (Roma [s.n.], 2004)
17824 - LINGUA INGLESE
ALESSANDRA GAZZELLA FURFARO
Secondo Semestre
10
ANGL-01/C
Obiettivi formativi
A) Conoscenza e capacità di comprensione [knowledge and understanding]
Dimostrare di avere conoscenze e capacità di comprensione dei materiali che sono stati sviluppati nell’ambito della lingua e cultura francese per la comunicazione.
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione [applying knowledge and understanding]
Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo; possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni, sia per
risolvere problemi e applicare tecniche e metodi nell’ambito della comunicazione in lingua francese. Capacità di analizzare documenti autentici.
C) Autonomia di giudizio [making judgements]
Raccogliere ed interpretare i dati utili a determinare giudizi in forma autonoma, compresa la riflessione su temi sociali, culturali e politici ad essi connessi attraverso la ricerca di ulteriori fonti scientifiche rispetto a quelle proposte durante il corso.
D) Abilità comunicative [communication skills]
Saper comunicare in lingua francese informazioni, idee, problemi e soluzioni su tematiche legate alla società, alla cultura e alla politica inerente la Francia e i paesi francofoni.
E) Capacità di apprendimento [learning skills]
Sviluppare le strategie necessarie per intraprendere formazioni successive e per realizzare azioni volte all’analisi del discorso in lingua francese con un alto grado di
autonomia.
Il corso fornisce gli strumenti analitici, concettuali e metodologici per l'analisi e la comprensione del mutamento politico dal Novecento ad oggi, con particolare riferimento alle culture politiche in trasformazione nelle società complesse e gli effetti della globalizzazione sui processi politici e sulla fibra democratica delle nazioni. Gli studenti acquisiranno strumenti conoscitivi utili per interpretare - e operare professionalmente in - sistemi socio-politici complessi. Il bagaglio di saperi esperti acquisiti consentirà infatti agli studenti di comprendere il mutamento le dinamiche, i rapporti di forza, le variabili strutturali e sovrastrutturali che agiscono nel contesto politico globalizzato in cui si troveranno a vivere e a lavorare.
1. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- leggere e riassumere testi scientifici che analizzano il tema della cultura politica e dei suoi molteplici ambiti (stili di leadership, organizzazioni politiche, comunicazione politica, partecipazione politica, ecc.)
- descrivere i principali concetti teorici e le metodologie di ricerca riconducibili al panorama nazionale e internazionali di studi sulle culture politiche;
- identificare i principali autori che hanno contribuito alla definizione del concetto di cultura politica e alla sua evoluzione.
2. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- collocare autori e teorie relativa al concetto di cultura politica in una linea di evoluzione temporale;
- riassumerne i principali aspetti teorico-scientifici riconducibili agli studi sulle culture politiche;
- definirne i limiti e individuarne i nodi di criticità del concetto di cultura politica.
3. AUTONOMIA DI GIUDIZIO. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- descrivere in termini socio-politologici le caratteristiche del sistema politici e nelle sue complesse modalità di interazione con il sistema sociale.
- individuare e utilizzare variabili socio-politologiche nella valutazione di uno scenario politico e sociale complesso;
- comprendere le molteplici dimensioni che intervengono nelle relazioni intercorrenti tra sistema politico e sistema sociale.
4. ABILITÀ COMUNICATIVE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- utilizzare in maniera avanzata il lessico scientifico della sociologia politica nell’esposizione orale e nella scrittura;
- discutere in pubblico concetti, teorie e critiche relativa agli studi sulle culture politiche;
- lavorare in gruppo, condividendo e scambiando le conoscenze acquisite nell’ambito della sociologia politica.
5. CAPACITÀ DI APPRENDERE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- reperire e approfondire in maniera autonoma i nuovi orientamenti scientifici e i nuovi contributi offerti allo studio e all'analisi del rapporto tra sistema sociale e sistema politico.
- recuperare e approfondire le proprie conoscenze socio-politiche nel corso del proprio processo di maturazione scientifica e lungo il proprio percorso professionale.
Il corso affronta il dibattito sociologico e politologico sulla crisi della democrazia contemporanea. La prima parte è dedicata alla definizione della democrazia, alle sue istituzioni fondamentali e ai criteri utilizzati per valutarne la qualità. La seconda analizza le principali interpretazioni delle trasformazioni delle democrazie avanzate, con particolare attenzione alla postdemocrazia, all’indebolimento dei partiti, alla personalizzazione della politica, alla tecnocrazia, alla crescita della sfiducia e ai processi di regressione democratica. La parte conclusiva approfondisce il caso degli Stati Uniti e l’impatto della leadership di Donald Trump sulle istituzioni, sulla comunicazione politica e sulla cultura democratica.
Il corso adotta una modalità didattica laboratoriale. Dopo una lezione introduttiva, ciascuno dei dodici incontri sarà dedicato alla discussione di un articolo scientifico o di un capitolo di libro. Tutti gli studenti e tutte le studentesse dovranno leggere anticipatamente il testo previsto. Un gruppo avrà il compito di introdurlo attraverso una presentazione strutturata, alla quale seguirà la discussione seminariale.
La presentazione dovrà ricostruire:
• la domanda di ricerca e la tesi principale dell’autore;
• i concetti teorici utilizzati;
• il metodo e le evidenze empiriche, quando presenti;
• il contributo del testo al dibattito sulla crisi della democrazia;
• gli aspetti problematici o suscettibili di discussione;
• i collegamenti con le altre letture del corso.
Il percorso si articola nei seguenti incontri:
1. Le istituzioni della democrazia su larga scala | Robert A. Dahl, “What Political Institutions Does Large-Scale Democracy Require?”
2. Come valutare la qualità di una democrazia | Leonardo Morlino, “La qualità della democrazia: presupposti e problemi teorici”
3. Che cosa significa parlare di crisi della democrazia | Nadia Urbinati, “Che cosa intendiamo quando parliamo di crisi della democrazia”
4. La crisi della democrazia come problema empirico | Wolfgang Merkel, “Is There a Crisis of Democracy? Can We Answer the Question?”
5. Postdemocrazia, potere economico e svuotamento della partecipazione | Colin Crouch, “Why Post-Democracy?”
6. Crisi dei partiti e crisi della democrazia | Peter Mair, “Democracy Beyond Parties”
7. Personalizzazione e trasformazione plebiscitaria della democrazia | Nadia Urbinati, “Dalla democrazia dei partiti al plebiscito dell’audience”
8. Sfiducia, controllo e controdemocrazia | Pierre Rosanvallon, “La contro-democrazia. La democrazia nell’era della diffidenza”
9. Autocratizzazione e regressione democratica | Nancy Bermeo, “On Democratic Backsliding”
10. Populismo e regressione democratica: Usa 2026 | Pippa Norris, “Populist Governments and Democratic Backsliding”
11. Piattaforme e crisi della democrazia | W. Lance Bennett e S. Livingston, “Platforms, Politics, and the Crisis of Democracy: Connective Action and the Rise of Illiberalism”
12. Gli Stati Uniti di Trump: verso un autoritarismo competitivo? | Steven Levitsky e Lucan A. Way, “Competitive Authoritarianism in America”
Modalità Esame
Per gli studenti e le studentesse frequentanti, la valutazione finale sarà espressa in trentesimi e sarà composta da tre elementi:
• presentazione di gruppo di una delle letture;
• qualità della partecipazione alle discussioni;
• colloquio orale individuale finale.
La presentazione di gruppo sarà valutata considerando:
• accuratezza nella ricostruzione del testo;
• comprensione della tesi e dei concetti principali;
• capacità di analizzare criticamente argomenti ed evidenze;
• collegamento con le altre letture e con i temi generali del corso;
• chiarezza e organizzazione dell’esposizione;
• qualità delle domande proposte alla classe;
• contributo individuale alla presentazione.
La partecipazione sarà valutata sulla base della continuità e soprattutto della qualità degli interventi. Saranno considerate la lettura preventiva dei testi, la pertinenza delle osservazioni, la capacità di collegare letture differenti, la formulazione di domande, l’ascolto delle posizioni altrui e il contributo costruttivo alla discussione. La sola presenza alle lezioni non costituisce, di per sé, partecipazione attiva.
In base alla qualità e continuità della partecipazione alle attività del corso, il colloquio orale finale verterà su una selezione concordata dei testi in programma e accerterà:
• la conoscenza del percorso di letture selezionato;
• la padronanza dei concetti fondamentali;
• la capacità di confrontare autori e interpretazioni;
• la capacità di applicare le categorie teoriche a fenomeni politici contemporanei;
• l’autonomia di giudizio e la chiarezza espositiva.
Per gli studenti e le studentesse non frequentanti, la valutazione avverrà attraverso un colloquio orale individuale sull’intero programma loro riservato.
Testi adottati
Studenti e studentesse frequentanti.
Programma di letture (articoli o capitoli in libro):
1. Robert A. Dahl, “What Political Institutions Does Large-Scale Democracy Require?”, Political Science Quarterly, 120, 2, 2005, pp. 187–197.
2. Leonardo Morlino, “La qualità della democrazia: presupposti e problemi teorici”, Quaderno dell’Associazione per gli studi e le ricerche parlamentari, n. 17, 2007, pp. 129–141.
3. Nadia Urbinati, “Che cosa intendiamo quando parliamo di crisi della democrazia”, il Mulino, 6, 2016, pp. 982–990.
4. Wolfgang Merkel, “Is There a Crisis of Democracy? Can We Answer the Question?”, paper presentato all’Annual Meeting dell’American Political Science Association, 2013.
5. Colin Crouch, “Why Post-Democracy?”, in Post-Democracy, Cambridge, Polity Press, 2004, pp. 1–30.
6. Peter Mair, “Democracy Beyond Parties”, CSD Working Papers, Center for the Study of Democracy, University of California, Irvine, 2005.
7. Nadia Urbinati, “Dalla democrazia dei partiti al plebiscito dell’audience”, Parolechiave, 1, 2012, pp. 7–21.
8. Pierre Rosanvallon, “La contro-democrazia. La democrazia nell’era della diffidenza”, Ricerche di storia politica, 3, 2006, pp. 289–301.
9. Nancy Bermeo, “On Democratic Backsliding”, Journal of Democracy, 27, 1, 2016, pp. 5–19.
10. Pippa Norris, “Populist Governments and Democratic Backsliding”, HKS Faculty Research Working Paper Series, RWP26-014, 2026.
11. W. Lance Bennett e Steven Livingston, “Platforms, Politics, and the Crisis of Democracy: Connective Action and the Rise of Illiberalism”, Perspectives on Politics, 23, 4, 2025, pp. 1362–1381.
12. Steven Levitsky e Lucan A. Way, “Competitive Authoritarianism in America”, Journal of Democracy, 37, 4, 2026, pp. 5–25
I testi saranno messi a disposizione attraverso i canali didattici dell’insegnamento, nel rispetto della normativa vigente.
Studenti e studentesse non frequentanti
1. Un libro a scelta tra Pierre Rosanvallon, Controdemocrazia. La politica nell’era della sfiducia, Castelvecchi, Roma 2012, Colin Crouch, Postdemocrazia, Roma-Bari, Laterza.
2. Un libro a scelta tra Mario Del Pero, Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell’era Trump, Il Mulino, 2025 e Mattia Diletti, Divisi. Politica, società e conflitti nell’America del XXI secolo, Treccani 2024.
3. Flaminia Saccà, Luca Massidda, Culture politiche e leadership nell’era digitale, Franco Angeli, 2021, Milano (ebook in open access qui: https://series.francoangeli.it/index.php/oa/catalog/view/687/518/3907). Solo la Prima Parte (pp. 11-85).
I tre libri costituiscono il programma d’esame per gli studenti e le studentesse non frequentanti.
Modalità di svolgimento
Coerentemente con gli obiettivi formativi, sono previste esercitazioni (volte alla preparazione alle prove di accertamento, rese disponibili on line anche ai non frequentanti) e le lezioni frontali vengono svolte in modalità spiccatamente interattiva, discutendo teorie e casi, effettuando comparazioni spazio-temporali e, laddove possibile, contestualizzando gli argomenti trattati in ambiti concettuali ed esperienziali corrispondenti alle caratteristiche generazionali dei frequentanti.
Nel corso delle prime lezioni del corso vengono verificate interattivamente le conoscenze di carattere generale (teorico ed esperienziale) possedute dai frequentanti e vengono forniti elementi basilari della disciplina, attraverso una analisi storica e teorica dei suoi principali concetti.
Le ultime lezioni del corso vengono svolte in forma di riepilogo delle teorie, dei concetti e dei casi fondamentali trattati nel corso.
Lingua di insegnamento: italiano
Attività di supporto alla didattica:
Durante lo svolgimento del corso, in base alla necessità eventualmente emergente, potranno essere organizzati incontri di chiarimento e approfondimento con gli studenti.
Durante lo svolgimento del corso (In base alle effettive disponibilità di autorevoli addetti ai lavori) potranno essere organizzati seminari e conferenze su temi specifici pertinenti con l’insegnamento (autonomamente o in collaborazioni con istituzioni pubbliche e organizzazioni civili).
Modalità di frequenza
Sono considerati frequentanti gli studenti e le studentesse che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
• partecipazione attiva, in presenza oppure in collegamento streaming sincrono, ad almeno 9 dei 12 incontri dedicati alle letture;
• partecipazione alla preparazione e alla presentazione strutturata, in gruppo, di una delle dodici letture.
La partecipazione in streaming è equiparata alla presenza in aula purché avvenga in modalità sincrona e consenta di prendere parte alla discussione. La fruizione successiva di un’eventuale registrazione non è conteggiata ai fini della frequenza.
Tutti gli studenti e tutte le studentesse frequentanti sono tenuti a leggere prima della lezione il testo previsto, non soltanto quello assegnato al proprio gruppo. La presentazione introduce la discussione, ma non sostituisce la lettura individuale.
Chi partecipa a meno di nove incontri o non svolge la presentazione di gruppo sarà considerato non frequentante e sosterrà l’esame sul relativo programma.
Bibliografia
Almond, G.A. (1956), Comparative Political System, in Journal of Politics, XVIII, 391- 409.
Almond, G.A., Verba, S. (1963), The Civic Culture. Political attitudes and democracy in five nations, Little, Brown and Company, Boston.
Almond, G.A., Powell, G.B. (1988), Politica comparata. Sistema, processi, politiche, il Mulino, Bologna.
Almond, G.A., Verba, S. (1970), Un approccio allo studio della cultura politica, in G. Sartori (a cura di), Antologia di scienza politica, il Mulino, Bologna.
Almond, G.A. (2005), Cultura civica e sviluppo politico, Il Mulino, Bologna.
Almond, G.A. (1992), Cultura Politica, Enciclopedia delle Scienze Sociali, Treccani, http://www.treccani.it/enciclopedia/cultura-politica_(Enciclopedia-delle-scienze-sociali)/
Anselmi, M. (2017), Populismo. Teorie e problemi, Mondadori Università, Milano.
Blumler, JG. (2016), The fourth age of political communication, in “Politiques de communication”, (1), 19-30.
Calise, M. (2011), Il partito personale: I due corpi del leader, Laterza, Roma-Bari.
Calise, M. (2016), La democrazia del leader, Laterza, Roma-Bari.
Campus, D. (2020), Female Populist Leaders and Communication: Does Gender Make a Difference?, in Krämer, B., Holtz-Bacha, C. (a cura), Perspectives on Populism and the Media: Avenues for Research, Nomos, Baden-Baden, 235-252.
Cepernich, C. (2017), Le campagne elettorali al tempo della networked politics. Laterza, Roma-Bari.
Chadwick, A. (2017), The Hybrid Media System: Politics and Power, Oxford University Press, Oxford.
Crespi, F. Santambrogio, A. (2001), La cultura politica nell’Italia che cambia, Carocci, Roma.
Kirchheimer, O. (1966), The Transformation of the Western European Party Sys-tems, in LaPalombara J., Weiner, M. (a cura), Political Parties and Political Development, Princeton University Press, Princeton, 177-200.
Krämer, B. (2014), Media populism: A conceptual clarification and some theses on its effects, in “Communication Theory”, 24(1), 42–60.
Lipset, S. M., Rokkan, S. (1967), Party Systems and Voter Alignments: Cross-National Perspectives, The Free Press, New York.
Massidda, L. (2019), Post-Politica. Morfologia di una campagna elettorale so-cial, FrancoAngeli, Milano.
Mazzoleni, G., Schultz, W. (1999), ‘Mediatization’ of Politics: A Challenge for Democracy?, in “Political Communication”, 16(3), 247-261.
Mudde, C. (2004), The populist zeitgeist, in “Government & Opposition”, 39(4), 541–563.
Mudde, C., Kaltwasser, R. (2017), Populism: A very short introduction, Oxford University Press, Oxford
Norris, P., Inglehart, R. (2019), Cultural Backlash. Trump, Brexit, and Authori-tarian Populism, Cambridge University Press, Cambridge.
Pateman, C. (1980), The Civic Culture: A Philosophic Critique, in Almond, G.A., Verba, S., (a cura) (1989), The Civic Culture Revisited, Sage Publica-tions, Newbury Park.
Saccà, F. (2014), Il concetto di cultura politica. Attualità, limiti e una proposta di ridefinizione, in Saccà, F. (a cura di), Culture politiche, democrazia e rap-presentanza, FrancoAngeli, Milano.
Saccà, F. (2018), Le trasformazioni della democrazia. Narrazioni, leadership e ideologie della politica contemporanea, in “Sociologia. Rivista Quadrimestrale di Scienze Storiche e Sociali”, 3/2018.
Saccà, F. (2020), La politica come professione 2.0: leadership e campagne eletto-rali all’epoca dei social, in “Sociologia. Rivista Quadrimestrale di Scienze Storiche e Sociali”, 1/2020, 5-17.
Verba, S. (1980), On Revisitng the political culture: a Personal Postscript in Al-mond G., Verba, S. (a cura) (1989), The Civic Culture Revisited, Sage publica-tions, Newbury Park
119682 - ECONOMIA DELLA GLOBALIZZAZIONE E DELLO SVILUPPO
GIULIO GUARINI
Secondo Semestre
7
ECON-01/A
Obiettivi formativi
A) OBIETTIVI FORMATIVI
Fornire conoscenze e competenze specifiche per analizzare i processi di sviluppo a livello globale e locale, e individuarne i fattori di rischio e le opportunità.
B) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1. Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere le teorie e politiche economiche per comprendere le principali questioni dello sviluppo economico e dell'economia globalizzata.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: apprendimento degli strumenti elementari per valutare le principali criticità e opportunità dello sviluppo economico.
3. Autonomia di giudizio: saper individuare le principali relazioni presenti nei processi di sviluppo per coglierne la logica e spiegarla secondo i diversi approcci teorici e con una capacità critica.
4. Abilità comunicative: imparare il rigore analitico con l’uso di formule e grafici e con l’illustrazione di nessi logici.
5. Capacità di apprendimento: condizione di successo nell’ apprendimento è la capacità di ricostruire in modo autonomo e critico le principali nozioni dell'economia dello sviluppo.
Divisione del lavoro e sviluppo economico
Innovazione e sviluppo economico in una prospettiva secolare
Produttività del lavoro, economie di scala ed economie esterne
Disoccupazione, sviluppo ciclico e crisi
Sviluppo economico e cambiamenti
Sviluppo economico e relazioni internazionali
Sviluppo umano e disuguaglianze
Aspetti ecologici dello sviluppo economico
Crescita innovativa, sostenibile e inclusiva
Modelli di crescita mainstream
Modelli di crescita PostKeynesiani
Il programma dettagliato e ogni materiale didattico supplementare sarà reso disponibile durante il corso
Modalità Esame
La valutazione ha l'obiettivo di verificare l'acquisizione da parte degli studenti di conoscenze teoriche e strumenti analitici per comprendere la realtà economica odierna.
L’esame consiste in una prova scritta e a seguire un colloquio orale.
La prova scritta consta di 3 domande aperte.
Nel colloquio orale si illustrano le correzioni effettuate dal docente e si approfondiscono principalmente le tematiche dello scritto.
Testi adottati
Il materiale didattico sarà reso disponibile durante il corso.
Modalità di frequenza
Durante la lezione i concetti teorici saranno illustrati anche attraverso la proposta di esempi numerici e di casi reali.
Bibliografia
Il materiale didattico sarà reso disponibile durante il corso.
17848 - ESAME A SCELTA
Secondo Semestre
8
INSEGNAMENTO
SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
120951 - DIRITTO DELL'INFORMAZIONE PUBBLICA
ALESSANDRO STERPA
Primo Semestre
7
IUS/10
Obiettivi formativi
1. Conoscenza e capacità di comprensione
L’insegnamento mira a fornire allo studente conoscenze e capacità di comprensione in merito agli strumenti di promozione della trasparenza amministrativa
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di:
- reperire un testo normativo o regolamentare, ovvero un atto amministrativo, analizzarlo e interpretarlo attraverso una corretta individuazione della sua ratio;
- reperire e analizzare, anche in chiave critica, una decisione giurisprudenziale dei giudici amministrativi e degli altri organi giurisdizionali italiani, nonché della Corte di giustizia dell’UE;
3. Autonomia di giudizio
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di analizzare e ricostruire diverse e possibilmente alternative opzioni interpretative in ordine ad un testo normativo o una decisione giudiziaria.
4. Abilità comunicative
Al termine del corso, lo studente dovrà saper illustrare gli aspetti di cui al precedente punto 1.
5. Capacità di apprendimento
Al termine del corso, lo studente dovrà essere in grado di reperire e analizzare autonomamente la normativa e gli orientamenti giurisprudenziali in materia di diritto amministrativo.
M. E. Bucalo, M. Caporale, A. Sterpa, Diritto pubblico di internet, napoli, editoriale scientifica, 2024.
17841 - STORIA E GEOPOLITICA DELLA SICUREZZA INTERNAZIONALE
SANTE CRUCIANI
Primo Semestre
8
SPS/06
Obiettivi formativi
Programma del modulo A
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI: Si prevede che, alla fine del modulo A, gli studenti siano in grado di orientarsi rispetto alle modalità di costruzione del discorso pubblico attraverso i diversi linguaggi, in particolar modo con riguardo alle rappresentazioni della Repubblica e alla comunicazione politico-istituzionale dei Presidenti.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Aver sviluppato la conoscenza dei principi e dei metodi fondamentali della comunicazione politica nel secondo dopoguerra.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: Aver sviluppato la capacità di applicare i metodi di analisi del sapere storico ai problemi-chiave della storia contemporanea italiana della seconda metà del Novecento.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Aver maturato una capacità di analisi critica e di giudizio autonomo sui problemi e i processi storici tipici della società contemporanea e della comunicazione politica.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Aver conseguito la capacità di esporre in forma chiara e precisa gli snodi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati.
CAPACITÀ DI APPRENDERE: Essere in grado di collocare nel tempo gli eventi e i processi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati e di individuare i nessi che li collegano.
Programma del modulo B
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI: Si prevede che, alla fine del modulo B, gli studenti siano in grado di orientarsi rispetto alle modalità di costruzione del profilo pubblico di un partito politico, in particolar modo il Partito comunista italiano nella seconda metà del Novecento, attraverso la comunicazione.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Aver sviluppato la conoscenza dei principi e dei metodi fondamentali della comunicazione politica nel quadro della Guerra fredda.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: Aver sviluppato la capacità di applicare i metodi di analisi del sapere storico ai problemi-chiave della storia contemporanea italiana della seconda metà del Novecento.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Aver maturato una capacità di analisi critica e di giudizio autonomo sui problemi e i processi storici tipici della società contemporanea e della comunicazione politica.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Aver conseguito la capacità di esporre in forma chiara e precisa gli snodi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati.
CAPACITÀ DI APPRENDERE: Essere in grado di collocare nel tempo gli eventi e i processi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati e di individuare i nessi che li collegano.
L’insegnamento si propone di approfondire il rapporto tra spazio, poteri e narrazioni mediatiche nel sistema internazionale, dalla formazione degli stati nazionali alla globalizzazione. La parte generale del corso è dedicata alla storia della geopolitica classica, ai principali teorici della geopolitica anglosassone, alla scuola tedesca e italiana degli anni venti e trenta, fino al declino degli studi geopolitici all’indomani della seconda guerra mondiale. Sulla scia della scuola francese di Yves Lacoste e della rivista “Herodote” si segue la rinascita della geopolitica negli anni settanta, in commessione con la guerra fredda, la decolonizzazione e il processo di integrazione europea, fino alla dissoluzione del blocco sovietico. Nel panorama della globalizzazione e dell’11 settembre 2001 pari attenzione è rivolta alla geopolitica di Gerald Toal e alle sfide della geopolitica nell’attuale disordine internazionale. La parte monografica approfondisce i limiti e le potenzialità dell’Unione Europea come attore internazionale, con particolare riferimento ai rapporti transatlantici, allo spazio Mediterraneo e al Medio Oriente, alle risposte alle crisi esterne prima e dopo Maastricht. Si affrontano infine l’evoluzione del sistema internazionale e le posizioni dell’Unione Europea di fronte all’invasione russa dell’Ucraina, all’azione terroristica del 7 Ottobre 2023 condotta da Hamas contro lo Stato di Israele, all’occupazione di Gaza da parte di Israele, fino agli sviluppi diplomatici più recenti.
Modalità Esame
Nella valutazione della prova e nell’attribuzione del voto finale si tiene conto del livello di conoscenza dimostrato dagli studenti, ovvero della capacità di comprensione del testo e delle lezioni, della capacità di confrontarsi con fonti d’archivio, audiovisive e risorse online, della padronanza acquisita degli argomenti trattati; della capacità di applicare le conoscenze conseguite per analizzare la complessità dei processi storici riguardanti la storia e la geopolitica della sicurezza internazionale; della capacità di elaborare criticamente i contenuti del corso al fine di istituire collegamenti interdisciplinari e formulare giudizi autonomi; delle abilità espressive, di organizzazione presentazione delle tematiche affrontate.
L’esame finale consiste in una prova orale. Le domande hanno come obiettivo la verifica della conoscenza degli eventi e degli snodi principali della storia e geopolitica della sicurezza internazionale, della capacità di interpretazione e di periodizzazione dei processi storici e delle abilità di sintesi ed esposizione delle proprie argomentazioni. Gli studenti frequentanti possono concordare con il docente elaborati scritti da presentare in forma seminariale nelle lezioni conclusive del corso. Degli elaborati scritti e della discussione seminariale si tiene conto al momento dell’esame nella votazione finale. Gli elaborati scritti e la discussione seminariale non possono sostituire lo studio dei testi d’esame.
Testi adottati
Parte generale
1.Emidio Diodato, Che cos’è geopolitica, Carocci, Roma, 2011
[ISBN 978-88-430-6016-0]
2. Manlio Graziano, Geopolitica. Orientarsi nel grande disordine internazionale, il Mulino, Bologna, 2019 [ISBN 978-88-15-28372-6]
Parte monografica
1.Edgar Morin, Mauro Cerruti, La nostra Europa, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2033 [ISBN, 978-88-6030-573-2]
2.Elena Calandri, Giuliana Laschi, Simone Paoli (a cura di), “L’Europa si fa nelle crisi”. Integrazione europea e crisi esterne prima e dopo Maastricht, il Mulino, Bologna, 2023 [ISBN 978-88-15-29668-9] 7 saggi a scelta.
Uno dei testi a scelta dello studente
1.Edgar Morin, Di guerra in guerra. Dal 1940 all’Ucraina invasa, Raffaello Cortina Editore, Milano, [ISBN, 978-88-3285-526-5]
2.Anna Foa, Il suicidio di Israele, Laterza, Roma-Bari, 2024 [ISBN, 9-788858-155530]
Modalità di frequenza
La frequenza in aula è fortemente consigliata, anche in funzione dell'esame finale.
GRUPPO OPZIONALE IN C TRA COMUNICAZIONE SPS/08 E AMBIENTE AGR/01
-
-
-
-
AMBIENTE, TERRITORIO E SVILUPPO ECONOMICO
BARBARA PANCINO
Secondo Semestre
8
AGR/01
Obiettivi formativi
Il corso di Ambiente, Territorio e Sviluppo Economico è essenzialmente orientato alla comprensione del ruolo che le risorse naturali e la loro utilizzazione possono avere per lo sviluppo della bio-economia con riferimento al sistema agro-alimentare. Esso si propone di fornire agli studenti gli strumenti analitici per comprendere le opportunità offerte ma anche i vincoli tecnici ed economici per un uso sostenibile delle risorse naturali. In questo quadro, il corso si focalizzerà sul ruolo del sistema agro-alimentare nel perseguire i suoi molteplici obiettivi, nonché sulle relazioni di complementarità e competizione con altri settori della bioeconomia nell'uso delle risorse naturali.
Tali conoscenze e competenze mirano a fornire agli studenti le capacità di valutare: a) le politiche messe in campo al livello locale, nazionale ed internazionale per lo sviluppo di una bio-economia sostenibile e; b) di formulare, sulla base della struttura di incentivi offerti dal mercato e dalle politiche, progetti innovativi nei processi e nei prodotti.
I) Parte generale:
- Il ruolo strategico delle risorse agricole: l’agricoltura nel processo di sviluppo, progresso tecnico e crescita della popolazione, agricoltura e relazioni internazionali, sicurezza e insicurezza alimentare, sviluppo rurale e iniquità sociale
- Attori e problemi del settore agroalimentare globale: la governance delle moderne filiere agroalimentari e la distribuzione del potere di mercato; consumi alimentari, nutrizione e salute pubblica
- Sostenibilità e sviluppo sostenibile: l’agenda 2030.
- Politiche agricole e per lo sviluppo rurale: obiettivi e strumenti, lo sviluppo della Politica Agricola Comunitaria (PAC), la nuova PAC nel Green Deal Europeo.
II) Parte speciale a scelta: scegliere un argomento (ed i relativi articoli) tra quelli che saranno indicati dal docente.
Modalità Esame
Interrogazione orale relativa ad un argomento della parte generale del programma e presentazione degli articoli scientifici scelti per la parte speciale.
Testi adottati
-Segré A., Politiche per lo sviluppo agricolo e la sicurezza alimentare. Carocci editore, Roma, 2008. [capitoli 4, 5, 6, 7, 8]
-Romano, D.. L'agricoltura nello sviluppo economico Agriregionieuropa anno 6 n°22, Set 2010. https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/22/lagricoltura-nello-sviluppo-economico
-Slide e videolezioni disponibili sul sito del corso (Moodle)
Modalità di frequenza
frequenza libera
Bibliografia
Tema Articolo Link
Ambiente Linda Arata , Silvia Coderoni. Le sfide dell’economia circolare per il settore agricolo
Agriregionieuropa Numero Speciale - Agricalabriaeuropa n. 2, Nov. 2021
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/58/le-sfide-delleconomia-circolare-il-settore-agricolo
Danilo Marandola a, Francesco Vanni aLe-sfide-della-nuova-architettura-verde-della-pac-post-2020
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/le-sfide-della-nuova-architettura-verde-della-pac-post-2020
Sviluppo rurale, governance e programmazione in agricoltura Maria Carmela Macrì, Daniela Storti. Pac-e-occupazione-nelle-aree-rurali
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/pac-e-occupazione-nelle-aree-rurali
Francesco Mantino Il-piano-strategico-nazionale-della-pac-i-nodi-critici-e-alcune-proposte
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/il-piano-strategico-nazionale-della-pac-i-nodi-critici-e-alcune-proposte
Sicurezza alimentare internazionale Fabio G. Santeramo
Indicatori compositi di Food Security: quali implicazioni per i policymaker?
Agriregionieuropa anno 11 n°41, Giu 2015
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/41/indicatori-compositi-di-food-security-quali-implicazioni-i-policymaker
Donato Romano La sicurezza alimentare da qui al 2050
Agriregionieuropa anno 11 n°40, Mar 2015
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/40/la-sicurezza-alimentare-da-qui-al-2050
Filiere e sistemi agricoli Annalisa Zezza - Food System Summit 2021 delle Nazioni Unite: un nuovo percorso verso la sostenibilità dei sistemi alimentari
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/58/food-system-summit-2021-delle-nazioni-unite-un-nuovo-percorso-verso-la
Mario Mazzocchi, Sara Capacci. Prezzi-degli-alimenti-e-qualita-della-dieta-qual-e-levidenza-scientifica
Agriregionieuropa anno 9 n°34, Set 2013
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/34/prezzi-degli-alimenti-e-qualita-della-dieta-qual-e-levidenza-scientifica
Salubrità e qualità dei consumi alimentari Elena Viganò, Sofia Papa, Paolino Ninfali. Gli-effetti-sulla-salute-dell’alimentazione-biologica-sintesi-di-uno-studio-del Parlamento UE
Agriregionieuropa anno 13 n°50, Set 2017
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/50/gli-effetti-sulla-salute-dellalimentazione-biologica-sintesi-di-uno-studio-del
Zezza A., La direttiva 2001/18/EC sugli Ogm e le nuove tecniche di miglioramento genetico. Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/la-direttiva-200118ec-sugli-ogm-e-le-nuove-tecniche-di-miglioramento-genetico
Illegalità e settore agroalimentare Silvia Coderoni, Maria Carmela Macrì , Maria Angela Perito. Sommerso e illegalità: vincoli allo sviluppo sostenibile del sistema agroalimentare Agriregionieuropa anno 11 n°41, Giu 2015 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/41/sommerso-e-illegalita-vincoli-allo-sviluppo-sostenibile-del-sistema
Maria Carmela Macrì, Concetta Cardillo, Silvia Vanino Maria Angela Perito , Silvia Coderoni
Lavoratori stranieri nell’agricoltura italiana. Dove sono e cosa fanno secondo le cifre ufficiali
Agriregionieuropa anno 14 n°55, Dic 2018
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/55/lavoratori-stranieri-nellagricoltura-italiana-dove-sono-e-cosa-fanno-secondo
Migrazioni e lavoro in agricoltura Alessandra Corrado. Lavoro straniero e riorganizzazione dell’agricoltura familiare in Italia
Agriregionieuropa anno 11 n°43, Dic 2015 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/43/lavoro-straniero-e-riorganizzazione-dellagricoltura-familiare-italia
Vito Leccese, Daniela Schiuma. Strumenti legislativi di contrasto al lavoro sommerso, allo sfruttamento e al caporalato in agricoltura
Agriregionieuropa anno 14 n°55, Dic 2018
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/55/strumenti-legislativi-di-contrasto-al-lavoro-sommerso-allo-sfruttamento-e-al
GRUPPO OPZIONALE IN F A SCELTA TRA TIROCINI E LABORATORI
-
-
-
-
TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO
Secondo Semestre
6
ALTRE CONOSCENZE UTILI
Secondo Semestre
6
ISTITUZIONI INTERNAZIONALI E LINGUAGGI DELLA POLITICA
MARIA PAOLA DEL ROSSI
Secondo Semestre
3
SPS/06
TIROCINIO
Secondo Semestre
3
GRUPPO OPZIONALE ESAME A SCELTA
-
-
-
-
ESAME A SCELTA
Secondo Semestre
8
ESAME A SCELTA
Secondo Semestre
8
C) ESAME DI LINGUA OPZIONALE TRA FRANCESE E SPAGNOLO
-
-
-
-
LINGUA FRANCESE
Secondo Semestre
6
L-LIN/04
LINGUA SPAGNOLA
ROBERTA GIORDANO
Secondo Semestre
6
L-LIN/07
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: essere in grado di capire un testo scritto e orale in lingua spagnola.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: essere in grado di sintetizzare e riformulare un testo in lingua spagnola.
Autonomia di giudizio: essere in grado di commentare un testo in lingua spagnola.
Abilità comunicative: essere in grado di riformulare un concetto, testo o discorso in lingua spagnola.
Capacità di apprendere: capacità di riflettere sul proprio apprendimento e sul suo sviluppo.
Gli argomenti trattati saranno i seguenti:
nozioni di fonetica (cap. 43)
le regole dell'accentazione (cap. 44, p. 247)
gli articoli determinativi, indeterminativi (cap. 5, pp. 30-32)
il sostantivo (capp. 1, 2, 3, pp. 14-22)
l'aggettivo qualificativo (cap. 4, pp. 23-24)
l'aggettivo possessivo e dimostrativo (capp. 6, 7, pp. 37-48)
i verbi ser e tener
differenza ser/estar (cap. 35, pp. 187-189)
differenza estar/hay (cap. 36, pp. 190-194)
le preposizioni: de, a, en, entre, desde, hasta, con, sin, contra, hacia, por, para (cap. 38)
il pronome personale: soggetto, complemento e preceduto da preposizione (capp. 13, 14, 15, pp. 71-78)
i verbi regolari e irregolari: presente Indicativo, pretérito imperfecto, pretérito perfecto, pretérito indefinido, infinitivo, gerundio, participio pasado (capp. 21, 22, 23, 25)
le perifrasi verbali: ir a + infinitivo, tener que/hay que + infinitivo, estar + gerundio (cap. 37)
Modalità Esame
L'esame consiste in una verifica scritta sui temi trattati durante il corso per verificare l'acquisizione delle nozioni presentate durante il corso oltre che lo sviluppo di autonomia e spirito critico nell'uso della lingua straniera.
Testi adottati
AA.VV., Gramática básica del estudiante de Español (Difusión).
Modalità di svolgimento
Malgrado non obbligatoria, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata
Modalità di frequenza
Malgrado non obbligatoria, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata
Bibliografia
AA.VV., Gramática básica del estudiante de Español (Difusión).
GRUPPO OPZIONALE ESAME A SCELTA
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ESAME A SCELTA
Secondo Semestre
8
ESAME A SCELTA
Secondo Semestre
8
GRUPPO OPZIONALE IN C TRA COMUNICAZIONE SPS/08 E AMBIENTE AGR/01
-
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COMUNICAZIONE PUBBLICA
CHIARA MORONI
Secondo Semestre
8
SPS/08
17836 - STORIA DELLA COMUNICAZIONE POLITICA E ISTITUZIONALE
MAURIZIO RIDOLFIROBERTO COLOZZA
Secondo Semestre
8
M-STO/04
Obiettivi formativi
Programma del modulo A
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI: Si prevede che, alla fine del modulo A, gli studenti siano in grado di orientarsi rispetto alle modalità di costruzione del discorso pubblico attraverso i diversi linguaggi, in particolar modo con riguardo alle rappresentazioni della Repubblica e alla comunicazione politico-istituzionale dei Presidenti.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Aver sviluppato la conoscenza dei principi e dei metodi fondamentali della comunicazione politica nel secondo dopoguerra.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: Aver sviluppato la capacità di applicare i metodi di analisi del sapere storico ai problemi-chiave della storia contemporanea italiana della seconda metà del Novecento.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Aver maturato una capacità di analisi critica e di giudizio autonomo sui problemi e i processi storici tipici della società contemporanea e della comunicazione politica.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Aver conseguito la capacità di esporre in forma chiara e precisa gli snodi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati.
CAPACITÀ DI APPRENDERE: Essere in grado di collocare nel tempo gli eventi e i processi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati e di individuare i nessi che li collegano.
Programma del modulo B
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI: Si prevede che, alla fine del modulo B, gli studenti siano in grado di orientarsi rispetto alle modalità di costruzione del profilo pubblico di un partito politico, in particolar modo il Partito comunista italiano nella seconda metà del Novecento, attraverso la comunicazione.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Aver sviluppato la conoscenza dei principi e dei metodi fondamentali della comunicazione politica nel quadro della Guerra fredda.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: Aver sviluppato la capacità di applicare i metodi di analisi del sapere storico ai problemi-chiave della storia contemporanea italiana della seconda metà del Novecento.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Aver maturato una capacità di analisi critica e di giudizio autonomo sui problemi e i processi storici tipici della società contemporanea e della comunicazione politica.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Aver conseguito la capacità di esporre in forma chiara e precisa gli snodi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati.
CAPACITÀ DI APPRENDERE: Essere in grado di collocare nel tempo gli eventi e i processi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati e di individuare i nessi che li collegano.
Il modulo 1 prende in esame gli indirizzi più fecondi e suggestivi della storia della politica: i modelli teorici, le pratiche e i linguaggi attraverso i quali è cambiato il rapporto tra potere politico e cittadinanza, costumi civili e consumi culturali.
Ad una parte teorica ed esplicativa di momenti e passaggi del tempo presente, seguono due percorsi seminariali.
Linguaggi e comunicazione nei Presidenti della Repubblica; una comparazione euro-americana. Si delineano percorsi comparativi tra i modelli repubblicani europei (Francia, Germania, Italia) e americani (Stati Uniti e Cile). Si affrontano temi quali: le relazioni tra il capo dello stato, i cittadini e l’opinione pubblica; i discorsi e lo stile presidenziali, i viaggi interni e all’estero, l’influenza nel delineare l’immagine del Paese.
L’immaginario, i linguaggi e i rituali civili nella rappresentazioni della Repubblica. La storia delle narrazioni repubblicane nel II dopoguerra sono indagate attraverso gli aspetti sia linguistico-culturali sia simbolico-rituali, mettendo in correlazione la comunicazione politico-istituzionale con l’evoluzione delle mentalità sociali e culturali.
Modalità Esame
La valutazione del percorso didattico avviene tramite una prova d'esame orale.
Testi adottati
Testi d’esame per il Modulo 1
Parte istituzionale:
M. Baioni e F. Conti (a cura di), La politica nell’età contemporanea, Roma, Carocci, 2017, pp. 239 (ISBN:978-88-430-8644-3]
A scelta tra:
M. Ridolfi e M. Ravveduto (cura di), 2 giugno. Nascita, storia e memorie della Repubblica. Immaginari, linguaggi e rituali, Roma, Viella 2020 [Isbn: 9788833137117]
M. Ridolfi e G. Orsina (a cura di), La Repubblica del Presidente. Istituzioni, pedagogia civile e cittadini nelle trasformazioni delle democrazie, Roma Viella, 2021 [978-88-3313-973-9 ]
Modalità di svolgimento
Si prevede la stesura di mirate ricerche scritte correlate ai temi del modulo; esse concorrono alla valutazione finale.
Modalità di frequenza
La frequenza non è obbligatoria. Si svolge attraverso due lezioni settimanali di tre ore ciascuna, in due giorni consecutivi.
Bibliografia
C. Covato, C. Meta e M. Ridolfi, a cura di, Educazione e politica nell’Italia repubblicana, Roma, RomaTre Press, 2023, pp. 197 [ISBN: 979-12-5977-195-7];
F. Conti e M. Ridolfi (a cura di), Ripensando la storia politica. Poteri, spazi e linguaggi, dossier di “Memoria e Ricerca”, n. 72, gennaio-aprile 2023
Il modulo B (24 ore) si propone di illustrare come si costruisce il profilo pubblico di un partito politico, in particolar modo il Partito comunista italiano nella seconda metà del Novecento, attraverso la comunicazione. Ci si concentrerà su un’analisi del sistema comunicativo del partito (linguaggio verbale; memoria e simboli; manifestazioni e mass media) e delle sue finalità, misurando l’influenza che le scelte dei gruppi dirigenti ebbero sulla costruzione dell’identità militante. Temi e parole-chiave, valori e anti-miti saranno al centro dell’attenzione. Il corso si baserà sullo studio della produzione scritta del partito (discorsi ufficiali; stampa; propaganda) e della produzione visuale (immagini e audiovideo). Una parte del corso sarà dedicata alla comparazione col caso del Partito comunista francese, in un'ottica d'internazionalizzazione e di partnership con l'Université Côte d’Azur-Centre de la Méditerranée Moderne et Contemporaine di Nizza.
Più precisamente, il programma del modulo B copre l’arco cronologico della seconda metà del Novecento e prende in considerazione:
- il linguaggio politico, che verrà studiato a partire dalla comunicazione “alta” (discorsi ufficiali, etc.) così come dalla stampa. Il tutto nel quadro di una strategia in cui il peso della storia, della tradizione, dei rituali era cruciale.
- l’identità politica, che sarà analizzata attraverso simboli e memorie della stessa cultura comunista. Resistenza, antifascismo, Costituzione repubblicana saranno studiati come emblemi nazional-patriottici che il partito fece propri per legittimare le proprie aspirazioni di comando politico.
- il nesso tra politica e cultura di massa, con particolare attenzione per cinema, TV, cambiamenti sociali di un dopoguerra segnato dall'industrializzazione, dalla crisi economica e poi dai nuovi exploit degli anni Ottanta.
Modalità Esame
Le modalità di esame sono tali da poter far emergere i risultati dell’apprendimento. L’esame consiste in una prova orale, incentrata sui testi previsti dal programma, presentati e discussi nel corso delle lezioni e dei seminari di approfondimento.
Testi adottati
Relativamente al modulo B, gli studenti prepareranno l’esame sul testo seguente:
- Stephen Gundle, Between Hollywood and Moscow. Communists and the Challenge of Mass Culture (1943-1991), Durham Duke U.P., 2000 [il testo è disponibile anche in edizione italiana presso il polo bibliotecario umanistico-sociale dell'Università di Viterbo]
Sceglieranno poi un secondo testo tra i due seguenti:
- Roberto Colozza, Repubbliche rosse. I simboli nazionali del PCI e del PCF (1944-1953), Bologna, CLUEB, 2009
- Andrea Possieri, Il peso della storia. Memoria, identità, rimozione dal Pci al Pds (1970-1991), Bologna, Il Mulino, 2007
Modalità di svolgimento
In corrispondenza con gli obiettivi formativi, l'acquisizione di conoscenze e di competenze specifiche contempla sia lezioni frontali che seminari specialistici frutto di esercitazioni in cui applicare la metodologia della ricerca, tramite l'uso di una o più fonti.
In base ad eventuali necessità di tutela della salute pubblica, la didattica del corso potrà essere erogata a distanza, in forma mista o totalmente tramite il pieno ricorso a piattaforme e strumenti di e-learning
Modalità di frequenza
Frequenza facoltativa
Bibliografia
- Stephen Gundle, Between Hollywood and Moscow. Communists and the Challenge of Mass Culture (1943-1991), Durham Duke U.P., 2000 [il testo è disponibile anche in edizione italiana presso il polo bibliotecario umanistico-sociale dell'Università di Viterbo]
- Roberto Colozza, Repubbliche rosse. I simboli nazionali del PCI e del PCF (1944-1953), Bologna, CLUEB, 2009
- Andrea Possieri, Il peso della storia. Memoria, identità, rimozione dal Pci al Pds (1970-1991), Bologna, Il Mulino, 2007
17844 - PROVA FINALE
Secondo Semestre
16
GRUPPO OPZIONALE IN F A SCELTA TRA TIROCINI E LABORATORI
-
-
-
-
TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO
Secondo Semestre
6
ALTRE CONOSCENZE UTILI
Secondo Semestre
6
UNIONE EUROPEA, COMUNICAZIONE E PUBLIC HISTORY
MAURIZIO RIDOLFI
Secondo Semestre
3
M-STO/04
ISTITUZIONI INTERNAZIONALI E LINGUAGGI DELLA POLITICA
MARIA PAOLA DEL ROSSI
Secondo Semestre
3
SPS/06
TIROCINIO
Secondo Semestre
3
BIG DATA ANALYSIS E COMUNICAZIONE DIGITALE
ALESSANDRA OLGA GRAZIA SERRA
Secondo Semestre
3
L-LIN/12
GRUPPO OPZIONALE ESAME A SCELTA
-
-
-
-
ESAME A SCELTA
Secondo Semestre
8
ESAME A SCELTA
Secondo Semestre
8
INSEGNAMENTO
SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
119679 - CRIMINALITà ED ECONOMIA
LUCA CACCHIARELLIKATIA GUARINI
Primo Semestre
7
ECON-02/A
Obiettivi formativi
Il corso di Criminalità ed Economia si propone di fornire allo studente i principali strumenti teorici ed empirici per poter interpretare e studiare contesti sociali ed economici caratterizzati dalla presenza di attività criminali e di approfondire le principali manifestazioni illecite che influenzano l’economia.
Lo studente sarà in grado di valutare ex-ante l' effetto prodotto da politiche economiche di contrasto alla criminalità e a comportamenti illeciti in generale (corruzione, evasione ecc..) ma anche di individuare le più frequenti condotte illecite.
Lo studente sarà in grado di valutare gli aspetti principali delle attività criminali che maggiormente influenzano l’economia e di gestire in modo autonomo e critico differenti scenari sociali e di mercato caratterizzati dalla presenza di attività criminali
Lo studente sarà in grado di gestire con rigore scientifico e formalismo tecnico la rappresentazione in modo rigoroso di problemi e soluzioni nell'ambito delle interazioni tra criminalità ed economia.
Lo studente sarà in grado di valutare ex-ante l' effetto prodotto da politiche di contrasto alla criminalità e a comportamenti illeciti in generale (corruzione, evasione ecc..) anche sotto un profilo economico
PARTE INTRODUTTIVA
Sicurezza, criminalità, illecito penale
Le teorie di giustificazione della pena
Relazione tra criminalità e criminalità economica
ANALISI ECONOMICA DELLA CRIMINALITÀ
I metodi di analisi microeconomica del comportamento criminale
L' influenza del ciclo economico sulla criminalità
L'ipotesi della deterrenza
La scelta della sanzione ottimale
La commisurazione della pena
TEORIA BROKEN WINDOWS
L’INFLUENZA DELLA CRIMINALITA’ SUI MERCATI:
dei prodotti
del lavoro
dei capitali (riciclaggio)
ECONOMIA ILLEGALE E RILEVAZIONE STATISTICA (SPACCIO STUPEFACENTI, PROSTITUZIONE, CONTRABBANDO)
CENNI SULLA NORMATIVA DI CONTRASTO ALLE PRINCIPALI MANIFESTAZIONI DELLA CRIMINALITA’
Evasione fiscale e contributiva
Illeciti societari
Illeciti fallimentari
Illeciti ambientali
Le indebite percezioni pubbliche
Illeciti contro il patrimonio
Il mercato della droga
CENNI SULLA NORMATIVA DI AGGRESSIONE DEI PROFITTI ILLECITI: TASSAZIONE AGGRESSIONE, RESPONSABILITA’ DELLA SOCIETA’
Caso di studio: gli illeciti nel settore agroalimentare e misure a contrasto dell’illegalità
Modalità Esame
La valutazione dello studente viene effettuata a seguito di una prova orale sul programma e mira a individuare sia l’apprendimento e approfondimento della materia, sia la capacità di autonomo spirito critico su determinati argomenti
Testi adottati
SAVONA, E.U., Sviluppi delle attività criminali ed i riflessi nel si stema economico nazionale ed internazionale, in AA.VV., Economia e criminalità, Roma`1993,
ISTAT: L’ECONOMIA NON OSSERVATA NEI CONTI NAZIONALI | ANNI 2018-2021, ROMA
Corruption risk indicators in public procurement: A proposal using Italian open data; Mario Gara, Stefano Iezzi and Marianna Siino - Banca di Italia, ROMA, settembre 2024
Mafias and firms; Jaime Arellano-Bover, Marco De Simoni, Luigi Guiso, Rocco Macchiavello, Domenico J. Marchetti and Mounu Prem - Banca di Italia, ROMA, 2024
In ogni caso, durante le lezioni vengono forniti agli studenti appunti e specifici approfondimenti sufficienti a seguire ed affrontare il corso.
Modalità di frequenza
La partecipazione alle lezioni non è obbligatoria ma è preferita, in quanto consente un maggiore coinvolgimento dello studente nelle problematiche affrontate
PARTE INTRODUTTIVA
Sicurezza, criminalità, illecito penale
Le teorie di giustificazione della pena
Relazione tra criminalità e criminalità economica
ANALISI ECONOMICA DELLA CRIMINALITÀ
I metodi di analisi microeconomica del comportamento criminale
L' influenza del ciclo economico sulla criminalità
L'ipotesi della deterrenza
La scelta della sanzione ottimale
La commisurazione della pena
TEORIA BROKEN WINDOWS
L’INFLUENZA DELLA CRIMINALITA’ SUI MERCATI:
dei prodotti
del lavoro
dei capitali (riciclaggio)
ECONOMIA ILLEGALE E RILEVAZIONE STATISTICA (SPACCIO STUPEFACENTI, PROSTITUZIONE, CONTRABBANDO)
CENNI SULLA NORMATIVA DI CONTRASTO ALLE PRINCIPALI MANIFESTAZIONI DELLA CRIMINALITA’
Evasione fiscale e contributiva
Illeciti societari
Illeciti fallimentari
Illeciti ambientali
Le indebite percezioni pubbliche
Illeciti contro il patrimonio
Il mercato della droga
CENNI SULLA NORMATIVA DI AGGRESSIONE DEI PROFITTI ILLECITI: TASSAZIONE AGGRESSIONE, RESPONSABILITA’ DELLA SOCIETA’
Testi adottati
Durante le lezioni vengono forniti agli studenti appunti e specifici approfondimenti sufficienti a seguire ed affrontare il corso.
Modalità di frequenza
La partecipazione alle lezioni non è obbligatoria ma è preferita, in quanto consente un maggiore coinvolgimento dello studente nelle problematiche affrontate
121076 - SICUREZZA E RICERCA SOCIALE
NICOLA FERRIGNI
Primo Semestre
7
GSPS-05/A
Obiettivi formativi
Il corso ha come obiettivo fornire allo/a studente una comprensione approfondita delle metodologie di ricerca applicate allo studio della sicurezza, focalizzandosi su approcci
quantitativi e qualitativi per analizzare fenomeni come la devianza, la sicurezza urbana e i rischi sociali.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:
1. Conoscenza e capacità di comprensione: comprendere i concetti teorici e metodologici principali della sociologia della sicurezza e della ricerca sociale applicata.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate): applicare le metodologie di ricerca per analizzare fenomeni di insicurezza in contesti pratici, come l’ordine pubblico, la devianza giovanile e la sicurezza urbana.
3. Autonomia di giudizio: sviluppare la capacità di valutare criticamente le politiche di sicurezza e le pratiche di ricerca sociale, distinguendo tra approcci metodologici
appropriati per contesti specifici.
4. Abilità comunicative: acquisire competenze nell’esposizione e nella comunicazione dei risultati della ricerca, anche in contesti interdisciplinari, sia oralmente che per iscritto.
5. Capacità di apprendere: sviluppare la capacità di apprendere in modo autonomo e di aggiornarsi sulle nuove metodologie e teorie della sicurezza e della ricerca
sociale.
Il corso affronta i fondamenti della ricerca sociale, con attenzione sia agli aspetti teorici sia a quelli applicativi. I principali temi trattati saranno:
- il ruolo della ricerca sociale nelle scienze sociali;
- concetti, teorie e operativizzazione;
- disegni di ricerca: approcci quantitativi e qualitativi;
- tecniche di raccolta dati: questionario, intervista, osservazione;
- campionamento e rappresentatività;
- tecniche di analisi dei dati (introduzione alla statistica descrittiva e all’analisi qualitativa);
- etica della ricerca e responsabilità dello studioso;
- presentazione e comunicazione dei risultati.
Modalità Esame
La verifica dell’apprendimento avviene tramite esame orale, volto a valutare:
- la conoscenza dei principali concetti, metodi e strumenti della ricerca sociale;
- la capacità di applicare tali conoscenze a esempi e casi concreti;
- l’autonomia di giudizio e le abilità comunicative.
Criteri di attribuzione del voto finale (espresso in trentesimi):
- 18–22: conoscenza sufficiente ma generale; esposizione semplice; incertezze nell’applicazione dei concetti teorici;
- 23–26: conoscenza appropriata ma non approfondita; discreta capacità di applicare i concetti teorici; esposizione chiara ma poco articolata;
- 27–29: conoscenza precisa e completa; buona capacità di applicare le conoscenze; adeguata capacità di analisi; esposizione corretta e ben strutturata;
- 30/30 (ed eventuale lode): conoscenza molto ampia, completa e approfondita; capacità consolidata di applicare i contenuti; ottima capacità di analisi, sintesi e collegamenti interdisciplinari; padronanza espositiva.
L’esame non è considerato superato in caso di conoscenze frammentarie e superficiali, errori concettuali significativi o esposizione inadeguata.
Testi adottati
Per la preparazione dell’esame, è fondamentale integrare i contenuti forniti durante le lezioni e disponibili sulla piattaforma (slide, materiali audio-video, dispense), con il seguente testo obbligatorio:
1. Nobile S. (2024). Introduzione alla metodologia della ricerca sociale. Carocci;
2. Articoli e materiali di approfondimento forniti dal docente durante il corso.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata, poiché la didattica integra momenti applicativi (analisi di case history, esercitazioni, discussioni) che facilitano la comprensione e l’approfondimento dei contenuti teorici.
120948 - SCIENZA DELLA POLITICA E DELLE POLITICHE PUBBLICHE
ENRICO PADOAN
Primo Semestre
7
GSPS-02/A
Obiettivi formativi
Il corso è finalizzato ad approfondire uno dei concetti-chiave della scienza politica contemporanea, ossia il concetto di populismo. All’interno del corso si offrirà una rassegna ragionata dei principali approcci teorici allo studio dei fenomeni populisti, in prospettiva storica (XX e XXI secolo) e comparata (Europa e Americhe), con un focus particolare sul caso italiano e sugli aspetti di comunicazione politica. Si inizierà con la presentazione delle diverse definizioni scientifiche del concetto di populismo, per poi affrontare i relativi diversi approcci teorici al concetto, alle cause ed alle conseguenze di diverse tipologie di populismo, con una particolare attenzione ai contributi della sociologia politica alla comprensione del fenomeno. Gli studenti e le studentesse verranno invitati a concentrarsi, anche ai fini della valutazione finale, su uno specifico caso di partito populista europeo contemporaneo, al fine di discutere criticamente in quale modo gli utensili teorici presentati nel corso possono concretamente aiutare l’analisi dello studio di caso.
In questo senso gli obiettivi formativi che il corso persegue sono:
- Conoscenza e capacità di comprensione – anche applicate - delle principali questioni oggetto del dibattito politologico sul populismo;
- Dominio delle principali dimensioni del dibattito scientifico sui populismi (definizioni, cause, conseguenze, caratteristiche dei partiti e dei leader populisti ed aspetti comunicativi)
- Autonomia di giudizio e comprensione critica dei fenomeni populisti, delle loro cause e conseguenze;
- Abilità comunicative nell’esporre tematiche inerenti al populismo contemporaneo;
- Implementazione delle capacità di apprendimento.
Il corso ha l’obiettivo di introdurre alla conoscenza degli studi sul populismo. Dopo aver proposto alcune riflessioni sull’oggetto di studio, il corso sviluppa una proposta didattica basata su quattro moduli integrati:
- Approcci e definizioni, in prospettiva storica e comparata;
- Varietà di populismi: tipologie e cause
- Populismo e Democrazia
- Il caso italiano: storia, organizzazione e comunicazione dei partiti populisti
Modulo e Testi di riferimento
Approcci e definizioni, in prospettiva storica e comparata: Graziano (pp. 7-44); Anselmi (pp. 7-58); Ostiguy
Varietà di populismi: tipologie e cause: Graziano (pp. 45-76 e 85-96); Anselmi (pp. 65-77)
Populismo e Democrazia: Graziano (pp. 97-102); Canovan; Abts & Rummens; Rovira
Il caso italiano: storia, organizzazione e comunicazione dei partiti populisti: Graziano (pp. 77-84); Anselmi (pp. 59-64);
È caldamente consigliata, di volta in volta, la previa lettura dei materiali rilevanti per ogni lezione, al fine di già maneggiare gli strumenti analitici per una partecipazione informata alla lezione da parte degli studenti e delle studentesse.
Modalità Esame
Sono previste due prove finali, identiche per studenti e studentesse frequentanti e non frequentanti:
Breve Elaborato Scritto (peso su voto finale: 50%). Submission di un breve articolo (max 1500 parole), con limitata bibliografia a supporto. Nell’articolo lo studente dovrà selezionare un caso di partito populista europeo contemporaneo e dovrà discuterne, sulla base degli utensili teorici sviluppati nel corso, le principali caratteristiche ideologiche e comunicative, nonché inquadrarlo all’interno delle rilevanti tipologie proposte ed in prospettiva storica.
L'elaborato scritto dovrà essere consegnato al docente via email almeno 7 gg prima il giorno dell'esame orale (data dell'appello).
NB: per studenti e studentesse per i/le quali è previsto l'insegnamento mutuato (6 CFU), sarà possibile presentare un elaborato in modalità di gruppo (max 3), oppure un elaborato individuale di lunghezza ridotta (max 1000 parole).
Esame orale (peso su voto finale: 50%). L’esame orale mira a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi, ed in particolare: la piena comprensione dei concetti oggetto dell’insegnamento (“Conoscenza e capacità di comprensione delle principali questioni”); verificare lo sviluppo delle capacità di apprendimento e di abilità comunicative delle problematiche oggetto del corso.
L’elaborato scritto prevede principalmente di misurare la capacità di comprendere criticamente i concetti fondanti degli studi sul populismo, nonché l’applicabilità dei concetti e delle nozioni illustrate nel corso ai fenomeni populisti contemporanei (“Conoscenza e capacità di comprensione applicate delle principali questioni correlate alla Scienza politica”; “Autonomia di giudizio e comprensione”).
Il docente è a disposizione degli studenti e delle studentesse al fine di suggerire ed indirizzare sulla scelta di caso e sulle modalità di scrittura dell’elaborato.
Testi adottati
Monografie:
Graziano, P. (2018). Neopopulismi. Perché sono destinati a durare. Il Mulino. (Intero; totale pagine: 95).
Anselmi, M. (2017). Populismo. Teorie e problemi. Mondadori. (pp. 1-77).
Articoli di rivista:
Abts, K. & Rummens, S. (2007) Populism versus Democracy, Political Studies 55(2), https://doi.org/10.1111/j.1467-9248.2007.00657.x
Canovan, M. (1999) Trust the People! Populism and the Two Faces of Democracy, Political Studies 47(1), https://doi.org/10.1111/1467-9248.00184
Ostiguy, P. (2020) The Socio-Cultural, Relational Approach to Populism, Partecipazione e Conflitto 13(1), doi: 10.1285/i20356609v13i1p29
Rovira, C. (2012) The ambivalence of populism: threat and corrective for democracy, Democratization 19(2), http://dx.doi.org/10.1080/13510347.2011.572619
Modalità di svolgimento
Sono previste lezioni frontali con elevata interazione con gli studenti e le studentesse, cui verranno proposti continui esempi al fine di dimostrare l'utilità dei concetti illustrati per comprendere i fenomeni populisti contemporanei.
Modalità di frequenza
Presenza, non obbligatoria. Lezioni registrate.
Bibliografia
Padoan, E. (2020) Antineoliberal Populisms in Comparative Perspective, Routledge
Padoan, E. (2022) Populismo vs Sinistra, Mimesis
Caiani, M. & Padoan, E. (2023) Populism and (Pop) Music, Palgrave
Zulianello, M. & Guasti, P. (2024) Capire il populismo, Utet
GRUPPO OPZIONALE IN D - CURRICULUM ISII
-
-
-
-
ESAME A SCELTA
Primo Semestre
8
ORDINAMENTO GIUDIZIARIO E PENITENZIARIO
PAOLA CONTI
Primo Semestre
4
GIUR-05/A
Obiettivi formativi
L’insegnamento è volto a consentire l’acquisizione delle “istituzioni” - quindi delle nozioni di base - del diritto penale sostanziale e processuale, ai fini di un’alta qualificazione professionale, orientata alla consulenza in materia investigativa, pubblica e privata.
Il corso – nell’arco del quale si approfondiranno i principi costituzionali sui quali si fonda il sistema giuridico penale ed i suoi principali profili strutturali e funzionali, nonché le interazioni ed i rapporti reciproci tra la normativa sostanziale e quella processuale - si articola in un ciclo di lezioni – nello svolgimento delle quali i diversi istituti sostanziali e processuali saranno analizzati anche con un riferimento a casi giurisprudenziali, mediante l’ausilio di atti e provvedimenti giudiziari.
MODELLI E MOVIMENTI DI POLITICA CRIMINALE IN PROSPETTIVA EUROPEA
CARLO SOTIS
Primo Semestre
4
GIUR-14/A
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: studio e analisi del funzionamento dell'impianto teorico dei modelli di politica criminale che ruotano attorno alle due coppie criminalità e devianza e Stato e società.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: analisi dei movimenti e delle esperienze e capacità di impiegare le nozioni acquisite per interpretarli
Autonomia di giudizio: capacità di formulare pensieri critici sul materiale di studio e di riflettere in modo autonomo sulle questioni proposte a lezione
Abilità comunicative: capacità di comunicare in modo chiaro, efficace e con linguaggio adeguato
Capacità di apprendere: stimolare la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite durante il corso e il metodo impiegato per l'analisi delle esperienze e dei movimenti di politica criminale
il corso ha ad oggetto anzitutto i modelli di politica criminale analizzati in modo strutturale, ovvero osservando le costanti e le varianti da cui emergono i sei modelli fondamentali (autoritario, liberale, autogestonario, medicale, totalitario e comunitario).
Con questa griglia si analizzeranno in prospettiva dinamica vari movimenti di politica criminale, come ad esempio quelli in tema di questioni eticamente controverse, di sicurezza interna e internazionale, di trattamento psichiatrico, di gestione della opposizione politica, di aggressioni alla libertà sessuale o alla persona.
Modalità Esame
Per i frequentanti la valutazione sarà in itinere, e eventualmente con una prova orale finale.
per i non frequentanti è prevista una prova orale
Testi adottati
Per i frequentanti i testi adottati sono indicati a lezione e pubblicati su moodle
Per i non freyqneti i testi adottati sono i seguenti:
Mireille Delmas-Marty, UNA BUSSOLA DEI POSSIBILI. Governance mondiale e umanesimo giuridico (a cura di Emanuela Fronza e Carlo Sotis), 2021, 1088press bologna, 84 pagine, 14 euro
Carlo Enrico Paliero, Consenso sociale e diritto penale, 1992, 70 pagine Reperibile in pdf sulla pagina moodle del corso.
Modalità di frequenza
la frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata.
Bibliografia
il testo essenziale di riferimento è
Mireille Delmas-Marty,, Les Grands systèmes de politique criminelle, 1992, PUF, Paris
NUOVO GRUPPO OPZIONALE IN F CURRICULUM ISII
-
-
-
-
CYBERSECURITY
GIANPAOLO ZAMBONINI
Primo Semestre
3
INFO-01/A
Obiettivi formativi
Comprensione degli elementi fondamentali dei sistemi informativi e delle reti. Comprensione degli concetti fondamentali relativi alla sicurezza informatica conoscenza delle principali minacce
L’insegnamento si propone di approfondire l’impiego, nel procedimento penale, delle indagini informatiche e telematiche, alla luce dei principi costituzionali e delle garanzie del giusto processo.
L’obiettivo è fornire agli studenti una conoscenza sistematica del ruolo delle indagini digitali nell’attività investigativa e probatoria, nonché delle loro interazioni con la prova scientifica e con la prova documentale, con particolare attenzione alle sfide poste dall’evoluzione tecnologica e dalla tutela dei diritti fondamentali.
Il corso mira a sviluppare una competenza giuridica di base orientata alla dimensione internazionale ed europea della giustizia penale, utile per l’inserimento professionale nelle carriere giudiziarie e forensi, nonché nei settori pubblici e privati che operano nel campo della cybersecurity e delle indagini digitali.
Accanto alle lezioni frontali, sono previste esercitazioni pratiche, analisi di casi giurisprudenziali di rilievo nazionale e sovranazionale e seminari con esperti del settore,
finalizzati a potenziare l’approccio critico e operativo degli studenti.
PRIMO MODULO: I PRINCIPI
Il diritto alla protezione dei dati personali a livello interno ed europeo
Le caratteristiche della prova digitale
Le indagini digitali nel codice di procedura penale
Le indagini digitali nella giurisprudenza della Cassazione e della Corte costituzionale
La c.d. data retention saga
La metrologia forense
SECONDO MODULO: LE PRINCIPALI MISURE INVESTIGATIVE DIGITALI
Ispezioni, perquisizioni e sequestri informatici
Il pedinamento mediante GPS
Le intercettazioni e il c.d. trojan horse virus
L’acquisizione dei dati esterni delle comunicazioni
La banca dati nazionale del DNA
TERZO MODULO: LA DIMENSIONE TRANSNAZIONALE DELLE INDAGINI DIGITALI
Il caso Encrochat
Gli ordini europei di conservazione e produzione delle prove elettroniche
QUARTO MODULO: ESERCITAZIONI
Esercitazioni in tema di Data retention
Esercitazioni in tema di sequestro informatico
Modalità Esame
Durante l’ultima lezione, si comunica a ciascuno studente il voto conseguito per l’esercitazione. Questo voto, se accettato, costituirà il 50 % del voto finale, che verrà definito all’esito di una prova orale basata su:
L. CUOMO, La prova digitale, in AA.VV., Prova scientifica e processo penale, a cura di G. CANZIO-L. LUPARIA, III ed., Cedam-Wolters Kluwer, 2025, p. 705-793.
Se non si è studenti frequentanti e non si è partecipato all’esercitazione o non si accetta il voto attribuito, l’esame consisterà in una prova orale basata su:
• L. CUOMO, La prova digitale, in AA.VV., Prova scientifica e processo penale, a cura di G. CANZIO-L. LUPARIA, III ed., Cedam-Wolters Kluwer, 2025 (p. 705-793).
• R. FLOR-S. MARCOLINI, Dalla data retention alle indagini ad alto contenuto tecnologico. La tutela dei diritti fondamentali quale limite al potere coercitivo dello Stato. Aspetti di diritto penale processuale e sostanziale, Giappichelli, 2022: Parte Prima. La data retention nei sistemi giuridici comunitario e italiano (p. 3-69)
• AA.VV., Compendio di procedura penale, a cura di M. BARGIS, XII ed., Cedam-Wolters Kluwer, 2025, § 13 Ispezioni e perquisizioni; § 14. Il sequestro; § 15. Le intercettazioni di conversazioni e comunicazioni (p. 337-367).
Testi adottati
• L. CUOMO, La prova digitale, in AA.VV., Prova scientifica e processo penale, a cura di G. CANZIO-L. LUPARIA, III ed., Cedam-Wolters Kluwer, 2025 (p. 705-793).
• R. FLOR-S. MARCOLINI, Dalla data retention alle indagini ad alto contenuto tecnologico. La tutela dei diritti fondamentali quale limite al potere coercitivo dello Stato. Aspetti di diritto penale processuale e sostanziale, Giappichelli, 2022: Parte Prima. La data retention nei sistemi giuridici comunitario e italiano (p. 3-69)
• AA.VV., Compendio di procedura penale, a cura di M. BARGIS, XII ed., Cedam-Wolters Kluwer, 2025, § 13 Ispezioni e perquisizioni; § 14. Il sequestro; § 15. Le intercettazioni di conversazioni e comunicazioni (p. 337-367).
Modalità di frequenza
La frequenza non è obbligatoria ma si prevedono modalità d'esame differenziate per i frequentanti (coloro che hanno seguito almeno il 75 % circa delle lezioni) ed i non frequentanti.
Bibliografia
AA.VV., Nuove tecnologie, dati biometrici e procedimento penale, a cura di C. CESARI, Cedam-Wolters Kluwer, 2026
AA.VV., Indagini e prove nella società digitale. Questioni attuali e prospettive future, a cura di G. DI PAOLO-L. PRESSACCO, Editoriale Scientifica, 2025.
AA.VV., Cyber forensics e indagini digitali. Manuale tecnico-giuridico e casi pratici, a cura di S. ATERNO-F. CAJANI-G. COSTABILE-D. CURTOTTI, Giappichelli, 2021
DI PAOLO G., Prova informatica (diritto processuale penale), in Enc. dir., Annali VI, 2013
PITTIRUTI M., Digital evidence e procedimento penale, Giappichelli, 2017.
SIGNORATO S., Le indagini digitali. Profili strutturali di una metamorfosi investigativa, Giappichelli, 2018.
TORRE M., Privacy e indagini penali, Giuffrè, 2020.
121656 - LEGISLAZIONE CRIMINALE, ANTITERRORISMO E ANTIMAFIA
RAFFAELLA VANOLAMBERTO GIANNINI
Secondo Semestre
8
GIUR-14/A
Obiettivi formativi
I principali obiettivi formativi e la struttura didattica dell'insegnamento mirano a sviluppare competenze teorico-pratiche, per comprendere e gestire i sistemi di contrasto alla criminalità organizzata e all'eversione, specialmente per quanto riguarda i fenomeni terroristici e le associaizoni mafiose interne e internazionali.
1)Conoscenza e capacità di comprensione: conoscenza generale del sistema di contrasto, apprendimento approfondito delle misure organizzative, sostanziali e processuali predisposte dall'ordinamento italiano ed europeo per contrastare le minacce di matrice mafiosa ed eversivo-terroristica.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicata: Comprensione degli apparati istituzionali, studio dell'evoluzione e della struttura di organi chiave come la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNAA), le Direzioni Distrettuali Antimafia (DDA) e la Direzione Investigativa Antimafia (DIA).
3) Autonomia di giudizio: sviluppare autonoma capacità di giudizio rispetto all’evoluzione dei fenomeni terroristi e mafiosi e delle misure legislative di contrasto.
4) Abilità comunicative: sapere illustrare i principali strumenti di indagine e le tecniche speciali di investigazione, le misure di prevenzione patrimoniale e le relazioni operative tra magistratura, forze di polizia e intelligence.
5) Capacità di apprendere: capacità di bilanciare le esigenze di ordine pubblico e tutela della sicurezza interna con il rispetto delle garanzie di libertà e i diritti fondamentali dell'individuo.
La prova d'esame verrà svolta in forma orale.
La prova verterà a verificare le conoscenze dello studente nei due moduli, antiterrorismo e antimafia, in due momenti distinti nello stesso giorno con i rispettivi docenti.
Il voto finale rappresenterà la media tra gli esiti dei due moduli.
Testi adottati
Per la parte di antiterrorismo, si consiglia "Manuale dell'antiterrorismo. Evoluzione normativa e nuovi strumenti investigativi" di Lamberto Giannini e Franco Roberti, Laurus Robuffo, Roma, 2016
Per la parte di antimafia, saranno caricate nella piattaforma Moodle le dispense della Docente.
17829 - CULTURE POLITICHE IN MUTAMENTO
LUCA MASSIDDA
Secondo Semestre
7
GSPS-07/A
Obiettivi formativi
Il corso fornisce gli strumenti analitici, concettuali e metodologici per l'analisi e la comprensione del mutamento politico dal Novecento ad oggi, con particolare riferimento alle culture politiche in trasformazione nelle società complesse e gli effetti della globalizzazione sui processi politici e sulla fibra democratica delle nazioni. Gli studenti acquisiranno strumenti conoscitivi utili per interpretare - e operare professionalmente in - sistemi socio-politici complessi. Il bagaglio di saperi esperti acquisiti consentirà infatti agli studenti di comprendere il mutamento le dinamiche, i rapporti di forza, le variabili strutturali e sovrastrutturali che agiscono nel contesto politico globalizzato in cui si troveranno a vivere e a lavorare.
1. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- leggere e riassumere testi scientifici che analizzano il tema della cultura politica e dei suoi molteplici ambiti (stili di leadership, organizzazioni politiche, comunicazione politica, partecipazione politica, ecc.)
- descrivere i principali concetti teorici e le metodologie di ricerca riconducibili al panorama nazionale e internazionali di studi sulle culture politiche;
- identificare i principali autori che hanno contribuito alla definizione del concetto di cultura politica e alla sua evoluzione.
2. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- collocare autori e teorie relativa al concetto di cultura politica in una linea di evoluzione temporale;
- riassumerne i principali aspetti teorico-scientifici riconducibili agli studi sulle culture politiche;
- definirne i limiti e individuarne i nodi di criticità del concetto di cultura politica.
3. AUTONOMIA DI GIUDIZIO. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- descrivere in termini socio-politologici le caratteristiche del sistema politici e nelle sue complesse modalità di interazione con il sistema sociale.
- individuare e utilizzare variabili socio-politologiche nella valutazione di uno scenario politico e sociale complesso;
- comprendere le molteplici dimensioni che intervengono nelle relazioni intercorrenti tra sistema politico e sistema sociale.
4. ABILITÀ COMUNICATIVE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- utilizzare in maniera avanzata il lessico scientifico della sociologia politica nell’esposizione orale e nella scrittura;
- discutere in pubblico concetti, teorie e critiche relativa agli studi sulle culture politiche;
- lavorare in gruppo, condividendo e scambiando le conoscenze acquisite nell’ambito della sociologia politica.
5. CAPACITÀ DI APPRENDERE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- reperire e approfondire in maniera autonoma i nuovi orientamenti scientifici e i nuovi contributi offerti allo studio e all'analisi del rapporto tra sistema sociale e sistema politico.
- recuperare e approfondire le proprie conoscenze socio-politiche nel corso del proprio processo di maturazione scientifica e lungo il proprio percorso professionale.
Il corso affronta il dibattito sociologico e politologico sulla crisi della democrazia contemporanea. La prima parte è dedicata alla definizione della democrazia, alle sue istituzioni fondamentali e ai criteri utilizzati per valutarne la qualità. La seconda analizza le principali interpretazioni delle trasformazioni delle democrazie avanzate, con particolare attenzione alla postdemocrazia, all’indebolimento dei partiti, alla personalizzazione della politica, alla tecnocrazia, alla crescita della sfiducia e ai processi di regressione democratica. La parte conclusiva approfondisce il caso degli Stati Uniti e l’impatto della leadership di Donald Trump sulle istituzioni, sulla comunicazione politica e sulla cultura democratica.
Il corso adotta una modalità didattica laboratoriale. Dopo una lezione introduttiva, ciascuno dei dodici incontri sarà dedicato alla discussione di un articolo scientifico o di un capitolo di libro. Tutti gli studenti e tutte le studentesse dovranno leggere anticipatamente il testo previsto. Un gruppo avrà il compito di introdurlo attraverso una presentazione strutturata, alla quale seguirà la discussione seminariale.
La presentazione dovrà ricostruire:
• la domanda di ricerca e la tesi principale dell’autore;
• i concetti teorici utilizzati;
• il metodo e le evidenze empiriche, quando presenti;
• il contributo del testo al dibattito sulla crisi della democrazia;
• gli aspetti problematici o suscettibili di discussione;
• i collegamenti con le altre letture del corso.
Il percorso si articola nei seguenti incontri:
1. Le istituzioni della democrazia su larga scala | Robert A. Dahl, “What Political Institutions Does Large-Scale Democracy Require?”
2. Come valutare la qualità di una democrazia | Leonardo Morlino, “La qualità della democrazia: presupposti e problemi teorici”
3. Che cosa significa parlare di crisi della democrazia | Nadia Urbinati, “Che cosa intendiamo quando parliamo di crisi della democrazia”
4. La crisi della democrazia come problema empirico | Wolfgang Merkel, “Is There a Crisis of Democracy? Can We Answer the Question?”
5. Postdemocrazia, potere economico e svuotamento della partecipazione | Colin Crouch, “Why Post-Democracy?”
6. Crisi dei partiti e crisi della democrazia | Peter Mair, “Democracy Beyond Parties”
7. Personalizzazione e trasformazione plebiscitaria della democrazia | Nadia Urbinati, “Dalla democrazia dei partiti al plebiscito dell’audience”
8. Sfiducia, controllo e controdemocrazia | Pierre Rosanvallon, “La contro-democrazia. La democrazia nell’era della diffidenza”
9. Autocratizzazione e regressione democratica | Nancy Bermeo, “On Democratic Backsliding”
10. Populismo e regressione democratica: Usa 2026 | Pippa Norris, “Populist Governments and Democratic Backsliding”
11. Piattaforme e crisi della democrazia | W. Lance Bennett e S. Livingston, “Platforms, Politics, and the Crisis of Democracy: Connective Action and the Rise of Illiberalism”
12. Gli Stati Uniti di Trump: verso un autoritarismo competitivo? | Steven Levitsky e Lucan A. Way, “Competitive Authoritarianism in America”
Modalità Esame
Per gli studenti e le studentesse frequentanti, la valutazione finale sarà espressa in trentesimi e sarà composta da tre elementi:
• presentazione di gruppo di una delle letture;
• qualità della partecipazione alle discussioni;
• colloquio orale individuale finale.
La presentazione di gruppo sarà valutata considerando:
• accuratezza nella ricostruzione del testo;
• comprensione della tesi e dei concetti principali;
• capacità di analizzare criticamente argomenti ed evidenze;
• collegamento con le altre letture e con i temi generali del corso;
• chiarezza e organizzazione dell’esposizione;
• qualità delle domande proposte alla classe;
• contributo individuale alla presentazione.
La partecipazione sarà valutata sulla base della continuità e soprattutto della qualità degli interventi. Saranno considerate la lettura preventiva dei testi, la pertinenza delle osservazioni, la capacità di collegare letture differenti, la formulazione di domande, l’ascolto delle posizioni altrui e il contributo costruttivo alla discussione. La sola presenza alle lezioni non costituisce, di per sé, partecipazione attiva.
In base alla qualità e continuità della partecipazione alle attività del corso, il colloquio orale finale verterà su una selezione concordata dei testi in programma e accerterà:
• la conoscenza del percorso di letture selezionato;
• la padronanza dei concetti fondamentali;
• la capacità di confrontare autori e interpretazioni;
• la capacità di applicare le categorie teoriche a fenomeni politici contemporanei;
• l’autonomia di giudizio e la chiarezza espositiva.
Per gli studenti e le studentesse non frequentanti, la valutazione avverrà attraverso un colloquio orale individuale sull’intero programma loro riservato.
Testi adottati
Studenti e studentesse frequentanti.
Programma di letture (articoli o capitoli in libro):
1. Robert A. Dahl, “What Political Institutions Does Large-Scale Democracy Require?”, Political Science Quarterly, 120, 2, 2005, pp. 187–197.
2. Leonardo Morlino, “La qualità della democrazia: presupposti e problemi teorici”, Quaderno dell’Associazione per gli studi e le ricerche parlamentari, n. 17, 2007, pp. 129–141.
3. Nadia Urbinati, “Che cosa intendiamo quando parliamo di crisi della democrazia”, il Mulino, 6, 2016, pp. 982–990.
4. Wolfgang Merkel, “Is There a Crisis of Democracy? Can We Answer the Question?”, paper presentato all’Annual Meeting dell’American Political Science Association, 2013.
5. Colin Crouch, “Why Post-Democracy?”, in Post-Democracy, Cambridge, Polity Press, 2004, pp. 1–30.
6. Peter Mair, “Democracy Beyond Parties”, CSD Working Papers, Center for the Study of Democracy, University of California, Irvine, 2005.
7. Nadia Urbinati, “Dalla democrazia dei partiti al plebiscito dell’audience”, Parolechiave, 1, 2012, pp. 7–21.
8. Pierre Rosanvallon, “La contro-democrazia. La democrazia nell’era della diffidenza”, Ricerche di storia politica, 3, 2006, pp. 289–301.
9. Nancy Bermeo, “On Democratic Backsliding”, Journal of Democracy, 27, 1, 2016, pp. 5–19.
10. Pippa Norris, “Populist Governments and Democratic Backsliding”, HKS Faculty Research Working Paper Series, RWP26-014, 2026.
11. W. Lance Bennett e Steven Livingston, “Platforms, Politics, and the Crisis of Democracy: Connective Action and the Rise of Illiberalism”, Perspectives on Politics, 23, 4, 2025, pp. 1362–1381.
12. Steven Levitsky e Lucan A. Way, “Competitive Authoritarianism in America”, Journal of Democracy, 37, 4, 2026, pp. 5–25
I testi saranno messi a disposizione attraverso i canali didattici dell’insegnamento, nel rispetto della normativa vigente.
Studenti e studentesse non frequentanti
1. Un libro a scelta tra Pierre Rosanvallon, Controdemocrazia. La politica nell’era della sfiducia, Castelvecchi, Roma 2012, Colin Crouch, Postdemocrazia, Roma-Bari, Laterza.
2. Un libro a scelta tra Mario Del Pero, Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell’era Trump, Il Mulino, 2025 e Mattia Diletti, Divisi. Politica, società e conflitti nell’America del XXI secolo, Treccani 2024.
3. Flaminia Saccà, Luca Massidda, Culture politiche e leadership nell’era digitale, Franco Angeli, 2021, Milano (ebook in open access qui: https://series.francoangeli.it/index.php/oa/catalog/view/687/518/3907). Solo la Prima Parte (pp. 11-85).
I tre libri costituiscono il programma d’esame per gli studenti e le studentesse non frequentanti.
Modalità di svolgimento
Coerentemente con gli obiettivi formativi, sono previste esercitazioni (volte alla preparazione alle prove di accertamento, rese disponibili on line anche ai non frequentanti) e le lezioni frontali vengono svolte in modalità spiccatamente interattiva, discutendo teorie e casi, effettuando comparazioni spazio-temporali e, laddove possibile, contestualizzando gli argomenti trattati in ambiti concettuali ed esperienziali corrispondenti alle caratteristiche generazionali dei frequentanti.
Nel corso delle prime lezioni del corso vengono verificate interattivamente le conoscenze di carattere generale (teorico ed esperienziale) possedute dai frequentanti e vengono forniti elementi basilari della disciplina, attraverso una analisi storica e teorica dei suoi principali concetti.
Le ultime lezioni del corso vengono svolte in forma di riepilogo delle teorie, dei concetti e dei casi fondamentali trattati nel corso.
Lingua di insegnamento: italiano
Attività di supporto alla didattica:
Durante lo svolgimento del corso, in base alla necessità eventualmente emergente, potranno essere organizzati incontri di chiarimento e approfondimento con gli studenti.
Durante lo svolgimento del corso (In base alle effettive disponibilità di autorevoli addetti ai lavori) potranno essere organizzati seminari e conferenze su temi specifici pertinenti con l’insegnamento (autonomamente o in collaborazioni con istituzioni pubbliche e organizzazioni civili).
Modalità di frequenza
Sono considerati frequentanti gli studenti e le studentesse che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
• partecipazione attiva, in presenza oppure in collegamento streaming sincrono, ad almeno 9 dei 12 incontri dedicati alle letture;
• partecipazione alla preparazione e alla presentazione strutturata, in gruppo, di una delle dodici letture.
La partecipazione in streaming è equiparata alla presenza in aula purché avvenga in modalità sincrona e consenta di prendere parte alla discussione. La fruizione successiva di un’eventuale registrazione non è conteggiata ai fini della frequenza.
Tutti gli studenti e tutte le studentesse frequentanti sono tenuti a leggere prima della lezione il testo previsto, non soltanto quello assegnato al proprio gruppo. La presentazione introduce la discussione, ma non sostituisce la lettura individuale.
Chi partecipa a meno di nove incontri o non svolge la presentazione di gruppo sarà considerato non frequentante e sosterrà l’esame sul relativo programma.
Bibliografia
Almond, G.A. (1956), Comparative Political System, in Journal of Politics, XVIII, 391- 409.
Almond, G.A., Verba, S. (1963), The Civic Culture. Political attitudes and democracy in five nations, Little, Brown and Company, Boston.
Almond, G.A., Powell, G.B. (1988), Politica comparata. Sistema, processi, politiche, il Mulino, Bologna.
Almond, G.A., Verba, S. (1970), Un approccio allo studio della cultura politica, in G. Sartori (a cura di), Antologia di scienza politica, il Mulino, Bologna.
Almond, G.A. (2005), Cultura civica e sviluppo politico, Il Mulino, Bologna.
Almond, G.A. (1992), Cultura Politica, Enciclopedia delle Scienze Sociali, Treccani, http://www.treccani.it/enciclopedia/cultura-politica_(Enciclopedia-delle-scienze-sociali)/
Anselmi, M. (2017), Populismo. Teorie e problemi, Mondadori Università, Milano.
Blumler, JG. (2016), The fourth age of political communication, in “Politiques de communication”, (1), 19-30.
Calise, M. (2011), Il partito personale: I due corpi del leader, Laterza, Roma-Bari.
Calise, M. (2016), La democrazia del leader, Laterza, Roma-Bari.
Campus, D. (2020), Female Populist Leaders and Communication: Does Gender Make a Difference?, in Krämer, B., Holtz-Bacha, C. (a cura), Perspectives on Populism and the Media: Avenues for Research, Nomos, Baden-Baden, 235-252.
Cepernich, C. (2017), Le campagne elettorali al tempo della networked politics. Laterza, Roma-Bari.
Chadwick, A. (2017), The Hybrid Media System: Politics and Power, Oxford University Press, Oxford.
Crespi, F. Santambrogio, A. (2001), La cultura politica nell’Italia che cambia, Carocci, Roma.
Kirchheimer, O. (1966), The Transformation of the Western European Party Sys-tems, in LaPalombara J., Weiner, M. (a cura), Political Parties and Political Development, Princeton University Press, Princeton, 177-200.
Krämer, B. (2014), Media populism: A conceptual clarification and some theses on its effects, in “Communication Theory”, 24(1), 42–60.
Lipset, S. M., Rokkan, S. (1967), Party Systems and Voter Alignments: Cross-National Perspectives, The Free Press, New York.
Massidda, L. (2019), Post-Politica. Morfologia di una campagna elettorale so-cial, FrancoAngeli, Milano.
Mazzoleni, G., Schultz, W. (1999), ‘Mediatization’ of Politics: A Challenge for Democracy?, in “Political Communication”, 16(3), 247-261.
Mudde, C. (2004), The populist zeitgeist, in “Government & Opposition”, 39(4), 541–563.
Mudde, C., Kaltwasser, R. (2017), Populism: A very short introduction, Oxford University Press, Oxford
Norris, P., Inglehart, R. (2019), Cultural Backlash. Trump, Brexit, and Authori-tarian Populism, Cambridge University Press, Cambridge.
Pateman, C. (1980), The Civic Culture: A Philosophic Critique, in Almond, G.A., Verba, S., (a cura) (1989), The Civic Culture Revisited, Sage Publica-tions, Newbury Park.
Saccà, F. (2014), Il concetto di cultura politica. Attualità, limiti e una proposta di ridefinizione, in Saccà, F. (a cura di), Culture politiche, democrazia e rap-presentanza, FrancoAngeli, Milano.
Saccà, F. (2018), Le trasformazioni della democrazia. Narrazioni, leadership e ideologie della politica contemporanea, in “Sociologia. Rivista Quadrimestrale di Scienze Storiche e Sociali”, 3/2018.
Saccà, F. (2020), La politica come professione 2.0: leadership e campagne eletto-rali all’epoca dei social, in “Sociologia. Rivista Quadrimestrale di Scienze Storiche e Sociali”, 1/2020, 5-17.
Verba, S. (1980), On Revisitng the political culture: a Personal Postscript in Al-mond G., Verba, S. (a cura) (1989), The Civic Culture Revisited, Sage publica-tions, Newbury Park
17824 - LINGUA INGLESE
ALESSANDRA GAZZELLA FURFARO
Secondo Semestre
10
ANGL-01/C
Obiettivi formativi
A) Conoscenza e capacità di comprensione [knowledge and understanding]
Dimostrare di avere conoscenze e capacità di comprensione dei materiali che sono stati sviluppati nell’ambito della lingua e cultura francese per la comunicazione.
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione [applying knowledge and understanding]
Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo; possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni, sia per
risolvere problemi e applicare tecniche e metodi nell’ambito della comunicazione in lingua francese. Capacità di analizzare documenti autentici.
C) Autonomia di giudizio [making judgements]
Raccogliere ed interpretare i dati utili a determinare giudizi in forma autonoma, compresa la riflessione su temi sociali, culturali e politici ad essi connessi attraverso la ricerca di ulteriori fonti scientifiche rispetto a quelle proposte durante il corso.
D) Abilità comunicative [communication skills]
Saper comunicare in lingua francese informazioni, idee, problemi e soluzioni su tematiche legate alla società, alla cultura e alla politica inerente la Francia e i paesi francofoni.
E) Capacità di apprendimento [learning skills]
Sviluppare le strategie necessarie per intraprendere formazioni successive e per realizzare azioni volte all’analisi del discorso in lingua francese con un alto grado di
autonomia.
Un tempo l’esecuzione delle pene, specie le più cruente, era pubblica: lo “splendore dei supplizi”
costituiva un elemento essenziale della funzione della pena. Oggi, invece, la fase dell’esecuzione si
svolge in modo riservato, dietro le mura del carcere. Se è un dato di fatto che, nei sistemi
democratici, le pene devono essere eseguite nel rispetto della dignità umana, conoscere come lo
Stato esercita il proprio potere e assolve ai suoi doveri nei confronti dei detenuti è essenziale al fine
di misurare la tenuta del sistema penale e, in ultima istanza, il grado di civiltà del Paese. Del resto,
non v’è luogo in cui, più che in carcere, il bilanciamento tra esigenze repressive e diritti si faccia più
tangibile.
Il corso è quindi finalizzato a comprendere come tale bilanciamento sia concepito nella nostra
Costituzione e nelle principali fonti sovranazionali ed a verificare come sia concretamente attuato
nelle fonti primarie e secondarie, nonché nella prassi. Particolare attenzione è dedicata ai c.d.
elementi del trattamento, e soprattutto all’esercizio da parte dei reclusi dei diritti che la detenzione
non dovrebbe negare, come quelli allo studio, all’affettività e al lavoro. Si esamineranno nel
dettaglio alcune fondamentali sentenze della Corte costituzionale e della Corte Edu, nel corso di
esercitazioni che prevedono un ruolo attivo degli studenti e delle studentesse.
Attraverso questi approfondimenti, funzionali alla comprensione degli elementi essenziali del diritto
penitenziario, gli studenti e le studentesse potranno dimostrare di aver acquisito la capacità di
impiegare in modo autonomo e con approccio critico le conoscenze acquisite.
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, gli studenti e le studentesse avranno acquisito una conoscenza sistematica dei
principi costituzionali e sovranazionali che regolano l’esecuzione penale, con particolare
riferimento al bilanciamento tra esigenze repressive e tutela dei diritti fondamentali dei detenuti.
Comprenderanno l’evoluzione storica e giuridica della funzione della pena e il ruolo della Corte
costituzionale e della Corte europea dei diritti dell’uomo nel garantire il rispetto della dignità umana
e la finalità rieducativa della pena.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti saranno in grado di applicare le conoscenze teoriche acquisite all’analisi critica di casi
concreti e di pronunce giurisprudenziali, nazionali ed europee, in materia penitenziaria. Attraverso
esercitazioni e attività seminariali, sapranno individuare e interpretare le regole giuridiche relative
al trattamento penitenziario, comprendendo la loro incidenza sulla vita quotidiana dei detenuti e sul
sistema penale nel suo complesso.
3. Autonomia di giudizio
Il corso mira a sviluppare la capacità di elaborare valutazioni autonome e critiche sul
funzionamento dell’amministrazione penitenziaria e sull’effettività della tutela dei diritti dei
detenuti. Gli studenti saranno stimolati a riflettere sul rapporto tra sicurezza e dignità umana, a
individuare i limiti e le potenzialità del sistema vigente ed a formulare proposte interpretative e di
riforma coerenti con i principi costituzionali e convenzionali.
4. Abilità comunicative
Attraverso presentazioni orali, discussioni di casi e attività di flipped classroom, gli studenti
acquisiranno la capacità di comunicare in modo chiaro, strutturato e argomentato su questioni
giuridiche complesse relative al diritto penitenziario. Saranno in grado di esporre e difendere le
proprie analisi davanti a un pubblico di pari, docenti e operatori del settore, utilizzando un
linguaggio tecnico appropriato e consapevole del contesto istituzionale.
5. Capacità di apprendimento
Il corso fornirà strumenti metodologici per lo studio autonomo delle fonti normative, regolamentari
e giurisprudenziali del diritto penitenziario. Gli studenti impareranno a utilizzare la dottrina, la
giurisprudenza e le fonti documentali per approfondire temi specifici, sviluppando competenze utili
per l’aggiornamento continuo e la ricerca giuridica. Le attività integrative – visite penitenziarie,
seminari con operatori del settore e materiali multimediali – contribuiranno a rafforzare la capacità
di apprendimento.
Prima settimana
28 settembre ore 12-15
29 settembre ore 14-17
La pena e il carcere nella prospettiva storica
Seconda settimana
5 ottobre ore 12-15
6 ottobre ore 14-17
Il carcere nella cornice costituzionale e convenzionale
L’organizzazione dell’amministrazione penitenziaria e la tutela dei diritti delle persone detenute
Terza settimana
12 ottobre ore 12-15
13 ottobre ore 14-17
Osservazione della personalità e trattamento penitenziario
Gli elementi del trattamento
Quarta settimana
19 ottobre ore 12-15
20 ottobre ore 14-17
Seminario con gli operatori dell’amministrazione penitenziaria
Visita didattica presso il carcere di Viterbo
Quinta settimana
26 ottobre ore 12-15
27 ottobre ore 14-17
Quando il carcere viola la Costituzione: il caso Sollicciano
Esercitazione nella forma della flipped classroom
Modalità Esame
Per i frequentanti (almeno 6 lezioni su 8): esercitazione orale e prova scritta in classe.
Per i non frequentanti: esame orale.
Testi adottati
AA.VV., Manuale di diritto penitenziario, IV edizione, a cura di F. Della Casa e G. Giostra, Giappichelli, 2025, ISBN: 9791221129755.
Per i frequentanti: Cap. I, Cap. II paragrafi 1-5, Cap. III (quindi pagine 1-44; 69-122). Per la restante preparazione è sufficiente lo studio delle slide che verranno mostrate in classe, riassuntive delle informazioni fornite a lezione.
Per i non frequentanti: Cap. I, Cap. II paragrafi 1-5, Cap. III, Cap. IV.
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa, ma chi avrà seguito almeno 6 delle 8 lezioni previste ha accesso a una modalità d’esame semplificata.
NUOVO GRUPPO OPZIONALE IN F CURRICULUM ISII
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ALTRE CONOSCENZE UTILI
Primo Semestre
6
TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO
Primo Semestre
6
TIROCINIO
Primo Semestre
3
CRIMINOLOGIA APPLICATA
ANTONELLO MADEO
Primo Semestre
3
GIUR-14/A
Obiettivi formativi
Lo scopo dell'insegnamento di Criminologia Applicata è quello, attraverso uno spazio dedicato allo studio e della ricerca su alcuni dei temi centrali della Criminologia, di promuovere attività di approfondimento a stampo pratico che possano implementare e consolidare i contenuti e le competenze apprese nella materia. Lo studente che partecipa alle lezioni di Criminologia applicata sarà in grado di sviluppare progetti, attività di ricerca e approfondimento scientifico in relazione agli argomenti-stimolo presentati dal Docente. Al termine delle attività dell'insegnamento, i frequentanti conosceranno dunque, sia i fondamenti teorici dei vari temi trattati, che soprattutto gli aspetti pratico applicativi, acquisendo competenze nelle metodologie utili alla pianificazione di interventi per la gestione dei casi pratici e per lo sviluppo di progetti di studio e ricerca. I frequentanti del corso, infatti, potranno partecipare attivamente ad attività di simulazione pratica di analisi di casi presentati, oltre che di ricerca e project work su temi di rilevanza sociale afferenti alla disciplina criminologica.
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA POLITICA, DELLA SICUREZZA INTERNAZIONALE E DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA (LM-62)
CRIMINOLOGIA APPLICATA
18 ore (3 crediti)
Prof. Antonello MADEO
LEZIONI I ANNO – II SEMESTRE
PROGRAMMA DEL CORSO ANNO 2026-2027
1. Il sapere scientifico nel processo penale.
1.1. Il consulente tecnico e il perito.
1.2. Il criminologo.
1.3. L’incidente probatorio.
2. La colpevolezza.
2.1. La capacità di intendere e volere.
2.2. L’infermità di mente.
2.3. L’elemento soggettivo del reato.
3. Le fasi del procedimento penale.
3.1. Le indagini preliminari.
3.2. L’udienza preliminare.
3.3. Il dibattimento.
4. Le indagini difensive.
4.1. Il pool delle investigazioni difensive.
4.2. Le sommarie informazioni e la richiesta di documenti alla p.a.
4.3. Rilievi, accertamenti tecnici e accesso ai luoghi.
5. Un omicidio premeditato senza movente. Il caso L. G. (Corte di Assise Milano).
5.1. Le indagini preliminari.
5.2. Il dibattimento di primo e secondo grado.
5.3. Il Giudizio di Cassazione.
6. Una strage annunciata: il caso dei fratelli R. (Corte Assise Verona).
6.1. Le indagini preliminari. La perizia psichiatrica.
6.2. L’udienza preliminare.
6.3. Il dibattimento.
MODALITA’ DIDATTICA
L’insegnamento è finalizzato a far comprendere allo studente la dimensione pratica della Criminologia, ovvero la latitudine della scienza del crimine nel procedimento penale. Il corso prevede anzitutto l’approfondimento dei macro-temi di diritto penale sostanziale e processuale connessi alla sfera pratica della Criminologia, a cominciare dalla differenza tra perito e consulente tecnico di parte. La seconda parte del corso è destinata alla disamina di due casi pratici, tratti dall’esperienza professionale del docente, in ciascuno dei quali è stata preponderante la dimensione soggettiva dell’autore.
TESTI DI RIFERIMENTO E MATERIALE DIDATTICO
Ferma restando la opportunità di accedere al materiale didattico fornito dal docente durante le lezioni – in specie gli atti processuali relativi ai casi pratici - al mero fine di agevolare lo studente, si segnala, tra i testi disponibili, suggeriti e non considerati obbligatori:
A. MADEO - V. CIANCHELLA Guida Pratica Operativa alle Investigazioni, V edizione, Wolters Kluwer, CEDAM 2026, nelle seguenti parti:
• Capitolo 2, par. 4-7.
• Capitolo 3.
• Capitolo 4, par. 2, 3, 8, 10, 12.
• Capitolo 5, par. 4, 5.4.
• Capitolo 6.
n.b.: a prescindere dal testo prescelto, lo studente dovrà munirsi del codice penale e di diritto processuale penale nelle versioni più aggiornate, anche alla luce delle continue modifiche normative in materia.
La frequenza è richiesta per almeno l'80% del Corso, essendo caratterizzato da interattività e continuo scambio con il docente.
L’esame consiste in una prova orale. I frequentanti potranno tendenzialmente accedere ad una prova finale dedicata.
Modalità Esame
L'esame consisterà in una prova orale.
é prevista una valutazione intermedia per i frequentanti.
Testi adottati
Ferma restando la opportunità di accedere al materiale didattico fornito dal docente durante le lezioni – in specie gli atti processuali relativi ai casi pratici - al mero fine di agevolare lo studente, si segnala, tra i testi disponibili, suggeriti e non considerati obbligatori:
A. MADEO - V. CIANCHELLA Guida Pratica Operativa alle Investigazioni, V edizione, Wolters Kluwer, CEDAM 2026, nelle seguenti parti:
• Capitolo 2, par. 4-7.
• Capitolo 3.
• Capitolo 4, par. 2, 3, 8, 10, 12.
• Capitolo 5, par. 4, 5.4.
• Capitolo 6.
n.b.: a prescindere dal testo prescelto, lo studente dovrà munirsi del codice penale e di diritto processuale penale nelle versioni più aggiornate, anche alla luce delle continue modifiche normative in materia.
Modalità di frequenza
la frequenza è richiesta per almeno l'80% del corso; è richiesta una partecipazione attiva ed interattiva degli studenti.
Bibliografia
A. MADEO - V. CIANCHELLA Guida Pratica Operativa alle Investigazioni, V edizione, Wolters Kluwer, CEDAM 2026, nelle seguenti parti:
• Capitolo 2, par. 4-7.
• Capitolo 3.
• Capitolo 4, par. 2, 3, 8, 10, 12.
• Capitolo 5, par. 4, 5.4.
• Capitolo 6.
INSEGNAMENTO
SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
17841 - STORIA E GEOPOLITICA DELLA SICUREZZA INTERNAZIONALE
SANTE CRUCIANI
Primo Semestre
8
SPS/06
Obiettivi formativi
Programma del modulo A
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI: Si prevede che, alla fine del modulo A, gli studenti siano in grado di orientarsi rispetto alle modalità di costruzione del discorso pubblico attraverso i diversi linguaggi, in particolar modo con riguardo alle rappresentazioni della Repubblica e alla comunicazione politico-istituzionale dei Presidenti.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Aver sviluppato la conoscenza dei principi e dei metodi fondamentali della comunicazione politica nel secondo dopoguerra.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: Aver sviluppato la capacità di applicare i metodi di analisi del sapere storico ai problemi-chiave della storia contemporanea italiana della seconda metà del Novecento.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Aver maturato una capacità di analisi critica e di giudizio autonomo sui problemi e i processi storici tipici della società contemporanea e della comunicazione politica.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Aver conseguito la capacità di esporre in forma chiara e precisa gli snodi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati.
CAPACITÀ DI APPRENDERE: Essere in grado di collocare nel tempo gli eventi e i processi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati e di individuare i nessi che li collegano.
Programma del modulo B
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI: Si prevede che, alla fine del modulo B, gli studenti siano in grado di orientarsi rispetto alle modalità di costruzione del profilo pubblico di un partito politico, in particolar modo il Partito comunista italiano nella seconda metà del Novecento, attraverso la comunicazione.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Aver sviluppato la conoscenza dei principi e dei metodi fondamentali della comunicazione politica nel quadro della Guerra fredda.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: Aver sviluppato la capacità di applicare i metodi di analisi del sapere storico ai problemi-chiave della storia contemporanea italiana della seconda metà del Novecento.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Aver maturato una capacità di analisi critica e di giudizio autonomo sui problemi e i processi storici tipici della società contemporanea e della comunicazione politica.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Aver conseguito la capacità di esporre in forma chiara e precisa gli snodi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati.
CAPACITÀ DI APPRENDERE: Essere in grado di collocare nel tempo gli eventi e i processi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati e di individuare i nessi che li collegano.
L’insegnamento si propone di approfondire il rapporto tra spazio, poteri e narrazioni mediatiche nel sistema internazionale, dalla formazione degli stati nazionali alla globalizzazione. La parte generale del corso è dedicata alla storia della geopolitica classica, ai principali teorici della geopolitica anglosassone, alla scuola tedesca e italiana degli anni venti e trenta, fino al declino degli studi geopolitici all’indomani della seconda guerra mondiale. Sulla scia della scuola francese di Yves Lacoste e della rivista “Herodote” si segue la rinascita della geopolitica negli anni settanta, in commessione con la guerra fredda, la decolonizzazione e il processo di integrazione europea, fino alla dissoluzione del blocco sovietico. Nel panorama della globalizzazione e dell’11 settembre 2001 pari attenzione è rivolta alla geopolitica di Gerald Toal e alle sfide della geopolitica nell’attuale disordine internazionale. La parte monografica approfondisce i limiti e le potenzialità dell’Unione Europea come attore internazionale, con particolare riferimento ai rapporti transatlantici, allo spazio Mediterraneo e al Medio Oriente, alle risposte alle crisi esterne prima e dopo Maastricht. Si affrontano infine l’evoluzione del sistema internazionale e le posizioni dell’Unione Europea di fronte all’invasione russa dell’Ucraina, all’azione terroristica del 7 Ottobre 2023 condotta da Hamas contro lo Stato di Israele, all’occupazione di Gaza da parte di Israele, fino agli sviluppi diplomatici più recenti.
Modalità Esame
Nella valutazione della prova e nell’attribuzione del voto finale si tiene conto del livello di conoscenza dimostrato dagli studenti, ovvero della capacità di comprensione del testo e delle lezioni, della capacità di confrontarsi con fonti d’archivio, audiovisive e risorse online, della padronanza acquisita degli argomenti trattati; della capacità di applicare le conoscenze conseguite per analizzare la complessità dei processi storici riguardanti la storia e la geopolitica della sicurezza internazionale; della capacità di elaborare criticamente i contenuti del corso al fine di istituire collegamenti interdisciplinari e formulare giudizi autonomi; delle abilità espressive, di organizzazione presentazione delle tematiche affrontate.
L’esame finale consiste in una prova orale. Le domande hanno come obiettivo la verifica della conoscenza degli eventi e degli snodi principali della storia e geopolitica della sicurezza internazionale, della capacità di interpretazione e di periodizzazione dei processi storici e delle abilità di sintesi ed esposizione delle proprie argomentazioni. Gli studenti frequentanti possono concordare con il docente elaborati scritti da presentare in forma seminariale nelle lezioni conclusive del corso. Degli elaborati scritti e della discussione seminariale si tiene conto al momento dell’esame nella votazione finale. Gli elaborati scritti e la discussione seminariale non possono sostituire lo studio dei testi d’esame.
Testi adottati
Parte generale
1.Emidio Diodato, Che cos’è geopolitica, Carocci, Roma, 2011
[ISBN 978-88-430-6016-0]
2. Manlio Graziano, Geopolitica. Orientarsi nel grande disordine internazionale, il Mulino, Bologna, 2019 [ISBN 978-88-15-28372-6]
Parte monografica
1.Edgar Morin, Mauro Cerruti, La nostra Europa, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2033 [ISBN, 978-88-6030-573-2]
2.Elena Calandri, Giuliana Laschi, Simone Paoli (a cura di), “L’Europa si fa nelle crisi”. Integrazione europea e crisi esterne prima e dopo Maastricht, il Mulino, Bologna, 2023 [ISBN 978-88-15-29668-9] 7 saggi a scelta.
Uno dei testi a scelta dello studente
1.Edgar Morin, Di guerra in guerra. Dal 1940 all’Ucraina invasa, Raffaello Cortina Editore, Milano, [ISBN, 978-88-3285-526-5]
2.Anna Foa, Il suicidio di Israele, Laterza, Roma-Bari, 2024 [ISBN, 9-788858-155530]
Modalità di frequenza
La frequenza in aula è fortemente consigliata, anche in funzione dell'esame finale.
GRUPPO A SCELTA DIRITTO/FENOMENOLOGIA
-
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DIRITTO DELLA SICUREZZA INTERNAZIONALE
FEDERICA PASSARINI
Secondo Semestre
7
IUS/13
Obiettivi formativi
1) conoscenza e capacità di comprensione: al termine del corso lo studente/la studentessa dovrebbe conoscere le principali norme giuridiche internazionali in tema di sicurezza, in particolare quelle in materia di uso della forza, ruolo delle organizzazioni regionali nell'ambito della sicurezza, disciplina dei conflitti armati, responsabilità penale internazionale
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: lo studente/la studentessa dovrebbe essere in grado di risolvere casi concreti alla luce delle nozioni giuridiche apprese nonché leggere i fatti di attualità alla luce del diritto internazionale
3) Autonomia di giudizio: lo studente/la studentessa dovrebbe essere in grado di sviluppare un ragionamento critico circa le categorie giuridiche studiate, alla luce delle principali questioni controverse emerse durante le lezioni e lo studio
4) Abilità comunicative: lo studente/la studentessa dovrebbe acquisire la capacità di esprimersi utilizzando un linguaggio giuridico appropriato
5) Capacità di apprendere: al termine del corso lo studente/la studentessa dovrebbe avere acquisito le principali categorie del diritto internazionale in materia di sicurezza (uso della forza, legittima difesa, altre eccezioni all'uso della forza, organizzazioni internazionali, diritto penale internazionale)
Il corso si divide in 5 moduli
I modulo: le fonti del diritto internazionale
- Consuetudini
- Trattati
- Principi generali
II modulo: L’uso della forza nel diritto internazionale
- Il divieto assoluto dell’uso della forza
- La legittima difesa
- L’amministrazione centralizzata dell’uso della forza: l’ONU
- Altre supposte eccezioni all’uso della forza
III modulo: I soggetti del diritto internazionale
- Gli Stati
- Le organizzazioni internazionali
- Gli individui
IV modulo: I rapporti tra diritto interno e diritto internazionale
V modulo: La soluzione pacifica delle controversie
- La Corte internazionale di giustizia
- La corte penale internazionale
Modalità Esame
L'accertamento dell'apprendimento si svolgerà mediante una prova scritta finalizzata a verificare sia la conoscenza degli istituti fondamentali del diritto internazionale sia la capacità di applicare le nozioni acquisite all'analisi di fattispecie concrete.
La prova sarà articolata in due parti:
Prima parte – Quiz a risposta multipla, volto ad accertare la conoscenza degli argomenti trattati durante il corso, con particolare riferimento ai concetti, agli istituti e ai principi fondamentali della disciplina.
Seconda parte – Caso pratico con domande aperte, volto a verificare la capacità dello studente di individuare le questioni giuridiche rilevanti, richiamare le norme e i principi applicabili, sviluppare un ragionamento giuridico coerente e motivare le proprie conclusioni.
La valutazione finale terrà conto sia del livello di conoscenza dei contenuti teorici sia della capacità di analisi e di applicazione del diritto internazionale a casi concreti. Saranno altresì valutate la correttezza del linguaggio giuridico, la chiarezza espositiva e la capacità di argomentazione
Testi adottati
Enzo Cannizzaro, Diritto internazionale (Giappichelli, 2025, VII Edizione) (escluso Capitolo sulla Responsabilità internazionale degli Stati)
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerato che il corso sarà organizzato secondo un approccio didattico volto a valorizzare il ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è fortemente consigliata. In particolare, la frequenza consentirà agli studenti di partecipare alle esercitazioni e all'analisi di casi pratici, strumenti essenziali per sviluppare le competenze di ragionamento e di applicazione del diritto internazionale richieste anche ai fini della prova d'esame, con particolare riferimento alla risoluzione del caso pratico previsto nella prova scritta.
118955 - DIRITTO PUBBLICO DELLA SICUREZZA E DELLA LEGALITA'
ALESSANDRO STERPALAURA LEGA
Primo Semestre
8
IUS/09
Obiettivi formativi
1) conoscenza e capacità di comprensione: al termine del corso lo studente/la studentessa dovrebbe conoscere le principali norme giuridiche internazionali in tema di sicurezza, in particolare quelle in materia di uso della forza, ruolo delle organizzazioni regionali nell'ambito della sicurezza, disciplina dei conflitti armati, responsabilità penale internazionale
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: lo studente/la studentessa dovrebbe essere in grado di risolvere casi concreti alla luce delle nozioni giuridiche apprese nonché leggere i fatti di attualità alla luce del diritto internazionale
3) Autonomia di giudizio: lo studente/la studentessa dovrebbe essere in grado di sviluppare un ragionamento critico circa le categorie giuridiche studiate, alla luce delle principali questioni controverse emerse durante le lezioni e lo studio
4) Abilità comunicative: lo studente/la studentessa dovrebbe acquisire la capacità di esprimersi utilizzando un linguaggio giuridico appropriato
5) Capacità di apprendere: al termine del corso lo studente/la studentessa dovrebbe avere acquisito le principali categorie del diritto internazionale in materia di sicurezza (uso della forza, legittima difesa, altre eccezioni all'uso della forza, organizzazioni internazionali, diritto penale internazionale)
C) ESAME DI LINGUA OPZIONALE TRA FRANCESE E SPAGNOLO
-
-
-
-
LINGUA FRANCESE
Secondo Semestre
6
L-LIN/04
LINGUA SPAGNOLA
ROBERTA GIORDANO
Secondo Semestre
6
L-LIN/07
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: essere in grado di capire un testo scritto e orale in lingua spagnola.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: essere in grado di sintetizzare e riformulare un testo in lingua spagnola.
Autonomia di giudizio: essere in grado di commentare un testo in lingua spagnola.
Abilità comunicative: essere in grado di riformulare un concetto, testo o discorso in lingua spagnola.
Capacità di apprendere: capacità di riflettere sul proprio apprendimento e sul suo sviluppo.
Gli argomenti trattati saranno i seguenti:
nozioni di fonetica (cap. 43)
le regole dell'accentazione (cap. 44, p. 247)
gli articoli determinativi, indeterminativi (cap. 5, pp. 30-32)
il sostantivo (capp. 1, 2, 3, pp. 14-22)
l'aggettivo qualificativo (cap. 4, pp. 23-24)
l'aggettivo possessivo e dimostrativo (capp. 6, 7, pp. 37-48)
i verbi ser e tener
differenza ser/estar (cap. 35, pp. 187-189)
differenza estar/hay (cap. 36, pp. 190-194)
le preposizioni: de, a, en, entre, desde, hasta, con, sin, contra, hacia, por, para (cap. 38)
il pronome personale: soggetto, complemento e preceduto da preposizione (capp. 13, 14, 15, pp. 71-78)
i verbi regolari e irregolari: presente Indicativo, pretérito imperfecto, pretérito perfecto, pretérito indefinido, infinitivo, gerundio, participio pasado (capp. 21, 22, 23, 25)
le perifrasi verbali: ir a + infinitivo, tener que/hay que + infinitivo, estar + gerundio (cap. 37)
Modalità Esame
L'esame consiste in una verifica scritta sui temi trattati durante il corso per verificare l'acquisizione delle nozioni presentate durante il corso oltre che lo sviluppo di autonomia e spirito critico nell'uso della lingua straniera.
Testi adottati
AA.VV., Gramática básica del estudiante de Español (Difusión).
Modalità di svolgimento
Malgrado non obbligatoria, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata
Modalità di frequenza
Malgrado non obbligatoria, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata
Bibliografia
AA.VV., Gramática básica del estudiante de Español (Difusión).
1. Fornire una conoscenza ad ampio spettro sul tema della sostenibilità socio-economica dell'intervento penale, con un particolare focus sul tema dell'applicazione di misure a carattere interdittivo e inabilitante alle imprese, per poter comprendere con spirito critico la complessità delle decisioni che impongono un bilanciamento tra più interessi in gioco (tutela dei beni offesi dal reato tra cui salute e ambiente da un lato, continuità aziendale e occupazione dall'altro);
2. Caratterizzare la formazione attraverso lo studio di casi pratici al fine di: garantire la padronanza del tema dei potenziali effetti negativi dell'intervento penale in contesti complessi; fornire la capacità ricostruire la ratio di istituti normativi mirati al contemperamento dei diversi interessi in gioco; offrire gli elementi per analizzare le decisioni orientate agli effetti adottate da parte della magistratura;
3. Aiutare studenti/esse a sviluppare capacità critiche in termini di problem setting e problem solving, incentivando l'elaborazione e l'espressione di un pensiero autonomo sui problemi oggetto di studio;
4. Sviluppare la padronanza del linguaggio specialistico e la capacità di elaborare argomentazioni di tipo giuridico, attraverso una modalità di insegnamento partecipativo che favorisca l'interazione discenti-docente e quella discenti fra loro;
5. Stimolare studenti/esse all'individuazione e memorizzazione di concetti-chiave, nella focalizzazione dei propri interessi e curiosità, nonché nell'adozione di un approccio allo studio attento, partecipativo e responsabile.
Risultati di apprendimento attesi
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del percorso di studio saranno acquisite conoscenze relative a:
- inquadramento teorico generale del problema degli effetti socio-economici negativi della pena;
- emersione del tema della insostenibilità della pena sul piano nazionale e internazionale;
- istituti normativi di diritto nazionale e straniero diretti alla riduzione degli effetti socio-economici dell'intervento penale sulle imprese;
- bilanciamento d'interessi e ragionamento consequenzialista in materia penale;
- casi pratici relativi alla gestione dell'insostenibilità dell'intervento penale sulle imprese.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Al termine del corso, sarà acquisita la capacità di:
- valutare la complessità dell'intervento penale in contesti sensibili, applicando i concetti di base della materia;
- interpretare e valutare la ragionevolezza delle soluzioni legislative adottate per far fronte al problema degli effetti collaterali;
- interpretare e valutare il ruolo del legislatore e della magistratura nella gestione dell'insostenibilità della pena;
- valutare i riflessi delle disposizioni normative e regolamentari vigenti sulle condotte degli operatori economici;
- applicare il metodo del bilanciamento e il ragionamento consequenzialista a casi pratici.
3. Autonomia di giudizio
Al termine del corso, gli studenti avranno acquisita la capacità di raccogliere e interpretare informazioni e dati al fine di elaborare giudizi in autonomia sui temi che ne sono oggetto, formulando ipotesi su possibili soluzioni ai problemi presentati.
4. Abilità comunicative
Al termine del corso sarà acquisita la capacità di formulare rigorose argomentazioni giuridiche utilizzando un lessico tecnico-specialistico appropriato.
5. Capacità di apprendere
Al termine del corso saranno acquisiti strumenti conoscitivi e di analisi che permetteranno allo/a studente/essa di affrontare in autonomia l'evoluzione delle problematiche oggetto del corso, in un contesto di rapido cambiamento e caratterizzato da una progressiva evoluzione dei problemi trattati. Sapranno sviluppare autonomamente la sensibilità sviluppata durante il corso e acquisire ulteriori conoscenze utili alla loro futura esperienza professionale e di studio (lifelong learning).
Modulo 1 (2 ore)
Introduzione: dal problema degli effetti collaterali dell’intervento penale al tema della sostenibilità socio-economica della pena. Verso un diritto penale effect-oriented?
Modulo 2 (2 ore)
Responsabilità “231” ed esigenze di sostenibilità
Il commissariamento giudiziale e il “giudice degli effetti”
Modulo 3 (2 ore)
(Esperienza di diritto straniero n. 1)
Il “balancing exercise” tra benefici e costi dell’intervento penale sulle imprese. Dal caso “Arthur Andersen” alla reazione alla crisi economica negli Stati Uniti
Modulo 4 (2 ore)
(Esperienza di diritto straniero n. 2)
La convention judiciaire d’intérêt public in Francia
Modulo 5 (2 ore)
La tormentata vicenda “Ilva”
Modulo 6 (2 ore)
Il caso “Uber Eats” (e simili)
Modalità Esame
La prova finale per i non frequentanti prevede un esame orale volta a testare le conoscenze e le competenze acquisite attraverso il corso e/o lo studio individuale. Per i/le frequentanti la valutazione si focalizzerà sulla discussione dei casi trattati in classe.
Testi adottati
- M. Galli, Gli effetti collaterali della pena, Giappichelli, 2024.
Ai fini dell'esame occorre studiare i Capitoli I, II e IV.
Modalità di svolgimento
Il corso si svolgerà in presenza, attraverso lezioni frontali che caratterizzate da un approccio partecipativo, che garantirà l'interazione discente-docente e discenti-discenti. L'insegnamento prevede l'analisi in classe di casi pratici, seguiti da momenti di discussione finalizzati allo sviluppo di un approccio critico e di un pensiero autonomo rispetto ai temi trattati.
Modalità di frequenza
Facoltativa, ma altamente raccomandata
Bibliografia
- M. Galli, Gli effetti collaterali della pena, Giappichelli, 2024.
INTELLIGENCE E SERVIZI DI INFORMAZIONE NEI CONTESTI DI CRISI
GIUSEPPE SANTOMARTINO
Secondo Semestre
4
IUS/09
Obiettivi formativi
Conoscenzae capacità di comprensione(general knowledge and understanding) di: elementi di base, fondamenti / metodologie dell’ Intelligence; principali Sistemi / Organizzazioni Intelligence a livello internazionale.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate ai principali profili di minaccia contemporanei e alle principali evoluzioni dottrinali ed operative in atto nell’ Intelligence a livello internazionale con particolare riferimento ai servizi di informazione nei contesti di crisi.
Conoscenza ed autonomia di giudizio e conseguenti ammaestramenti sull’ Intelligence attraverso lo studio delle Intelligence Failures ( Fallimenti, errori) della storia contemporanea.
Modulo UNO.
- Introduzione alla materia
- Cos'è l' Intelligence - Criticità definitorie
- I principi generali dell' Intelligence
- I livelli dell' Intelligence
Concetto di minaccia e classificazione generale dei vari profili di minaccia
-Le discipline Intelligence ( classificazione generale) con elementi di base in particolare su : Human Intelligence (Humint), Signal Intelligence ( Sigint), Open Source Intelligence ( Osint)
- Concetto di: Notizia, Informazione, Prodotto Intelligence ( e varie tipologie ), Fonte, Organo di Ricerca, Comunità Intelligence.
- Concetto e matrice di valutazione alfanumerica di Fonte - Notizia
- Ciclo Intelligence ( attività principali nelle varie fasi )
Modulo DUE
- Elementi essenziali della legge 124 del 2007 e Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica Italiana ( SISRI)
- Principali attribuzioni e compiti di : Presidente Consiglio dei ministri, Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR), Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE) , Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI), Copasir.
- Elementi essenziali dell' Intelligence Reform and Terrorism Prevention Act ( IRTPA) USA del 2004; Comunità Intelligence USA: Director of National Intelligence - DNI), Principali Agenzie Intelligence e Sicurezza USA.
- Classifiche di sicurezza nazionale e NATO
- Elementi essenziali dell' Intelligence Reform and Terrorism Prevention Act ( IRTPA) USA del 2004; Comunità Intelligence USA: Director of National Intelligence - DNI), Principali Agenzie Intelligence e Sicurezza USA.
- Concetti ed elementi essenziali della Pub. MOD UK JDP 2-00- Understanding and Intelligence Support to Joint Operations - 3^ ed. limitatamente a Cap. I - Sect II e III ( para 104 to 119).
Modulo TRE ( Principali profili di minaccia contemporanei per l Occidente e nei principali contesti di crisi )
- Terrorismo: criticità definitorie,; situazione come da ultimo Global Terrorism Index Report - IEP (limitatamente a elementi essenziali di: Executive Summary, Key Findings).
- Concetto di fondementalismi ed estremismi,
- Jihadismo: concetti di Sharia, Jihad, Califfato; Ideologia (elementi essenziali di biografia e pensiero di Sayyd Qutb ed Abdullah ' Azzam); Evoluzione ISIS - IS; Concetto di Counter-Ideology.
- Concetti di Counterintelligence, Controspionaggio,
- Concetti essenziali dei vari ambiti di sicurezza : Sic. Fisica, Personale, Documenti, Comunicazioni -Comsec , Inf Syst - Infosec.
- Concetti: di Hybrid Warfare , Cognitive Warfare, Influence Operations, Disinformation
Modulo QUATTRO ( Intelligence Failures - IF)
- Concetto di IF,
- Maggiori categorie di cause delle IF
- Alcuni Case Studies ( oggetto di esercitazioni in aula)
Modalità Esame
L' esame verterà su alcune domande (di cui una necessariamente fra gli argomenti del Modulo UNO) per valutare la conoscenza della materia, la capacità di correlazione ed analisi fra le varie parti del programma, la capacità di esposizione e proprietà di linguaggio.
Testi adottati
TESTI ADOTTATI:
La maggior parte degli argomenti del Programma sono trattati nelle dispense disponibili su Moodle.
Elementi del Programma disponibili su Internet:
- Legge 3 agosto 2007, n. 124 Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto.
- Global Terrorism Index Report - IEP Sydney Anno in corso (limitatamente a elementi essenziali di: Executive Summary, Key Findings).
- Pub. MOD UK JDP 2-00- Understanding and Intelligence Support to Joint Operations - 3^ ed. limitatamente a Cap. I - Sect II e III ( para 104 to 119).
- Aspetti salienti dell’IRTPA così come illustrati sul sito https://bja.ojp.gov/ The Intelligence Reform and Terrorism Prevention Act of 2004 (IRTPA) | Bureau of Justice Assistance
- SMD cognitive_warfare_-_la_competizione_nella _dimensione_cognitiva._ed.2023.pdf Limitatamente ai Cap. 2 e 3. (Consigliata una lettura delle rimanenti parti e capitoli)
Bibliografia consigliata per eventuali approfondimenti:
- Pres. Consiglio dei Ministri, Relazione Annuale 2025 sulla politica dell’ informazione per la sicurezza, RELAZIONE_ANNUALE_2025_INTERATTIVA.pdf
- Caligiuri M., Intelligence, Treccani, 2025
- Santomartino G., Conoscere e contrastare il jihadismo- Le chiavi interpretative, le ideologie, le dottrine, le strategie, i pensatori, Panda Ed., 2020
- Santomartino G., Storia del pensiero sulla guerra e la pace dalla Bibbia al jihadismo. La complessità geopolitica del XXI secolo, Panda Ed., 2022
- NATO Hybrid Threats and Hybrid Warfare Reference Curriculum 2025, -hybrid-threats-and-hybrid-warfare.pdf
- Intelligence, Counter-intelligence and Security Support to Joint Operations Joint Doctrine Publication 2-00 (JDP 2-00) (4th Edition), 2023 MOD UK Joint Doctrine Publication 2-00.pdf
Modalità di frequenza
In considerazione delle peculiarità della materia e del prioritario approccio dialogico è vivamente raccomandata la frequenza in aula o almeno on line.
NUOVO GRUPPO OPZIONALE IN F CURRICULUM ISII
-
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ALTRE CONOSCENZE UTILI
Secondo Semestre
6
TIROCINIO
Secondo Semestre
3
TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO
Secondo Semestre
6
LABORATORIO DI PSICHIATRIA FORENSE
Secondo Semestre
3
MED/25
GRUPPO A SCELTA DIRITTO/FENOMENOLOGIA
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FENOMENOLOGIA CRIMINALE E INVESTIGAZIONI
DOMENICO ANTONIO SCALI
Secondo Semestre
7
IUS/17
Obiettivi formativi
Fenomenologia criminale e investigazioni
OBIETTIVI FORMATIVI
l'insegnamento Fenomenologia criminale ed investigazioni, nell'ambito del curriculum Investigazioni e sicurezza interna ed internazionale, si prefigge di fornire agli studenti le nozioni tecnico - operative e giuridiche necessarie ad intraprendere un percorso formativo idoneo a raggiungere importanti sbocchi lavorativi. la conoscenza delle principali fenomenologie criminali e della relativa azione di contrasto , unitamente a quella metodologica-operativa finalizzata alla organizzazione ed alla gestione delle più moderne strategie investigative e di sicurezza possono sicuramente far acquisire allo studente una preparazione specifica che potrà approfondire per inserirsi successivamente in organizzazioni private od imprese che operano nei settori delle investigazioni e della sicurezza. Inoltre lo studio della disciplina in argomento potrà consentire la partecipazione a specifici master di 2^ livello ( Scienze criminalistiche, Scienze Forensi, ecc...), nonchè ai concorsi pubblici per l'accesso ai ruoli delle Forze di polizia ed a quello Prefettizio.
L'obiettivo finale è quindi quello di infondere negli studenti quel sapere di base idoneo a comprendere, analizzare e comunicare le problematiche connesse alla sicurezza: un sapere di tipo giuridico-criminologico e tecnico-investigativo che consentirà loro di acquisire specifiche competenze professionali in materia di sicurezza con la possibilità di supportare le Autorità giudiziaria e di pubblica sicurezza nello svolgimento delle attività di prevenzione e repressione dei reati e nella tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica.
PROGRAMMA DI INSEGNAMENTO
Il programma dell’insegnamento concerne l’analisi delle varie forme di criminalità, in particolare la criminalità organizzata, nonché un’accurata illustrazione del sistema della sicurezza nazionale con riferimento alle strategie, a livello preventivo e repressivo, finalizzate a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica e a contrastare i fenomeni criminali. In particolare ci si soffermerà sullo studio delle associazioni criminali di stampo mafioso, nazionali e straniere, con riferimento alla loro organizzazione, al modus operandi e alle pratiche illecite poste in essere. In tale ambito saranno prese in considerazione l’immigrazione clandestina e la tratta degli esseri umani, la ecomafia e zoomafia, con un approfondimento sul sistema dei collaboratori di giustizia.
Inoltre, nell’ambito dell’insegnamento, verranno affrontate tematiche relative alle principali forme di reato contro la persona, dagli atti persecutori (stalking) ai maltrattamenti contro familiari e/o conviventi. Sarà oggetto di analisi ogni forma di violenza: sessuale, psicologica, economica, con specifico riferimento ad alcuni tra i più noti casi di femminicidio. Verranno presi in considerazione sia gli aspetti psicologici che giuridici e saranno sviluppate le tematiche relative all’autore di reato (adulti e minori) e alle vittime (adulti e minori), con peculiare riguardo alle vittime vulnerabili. Saranno altresì oggetto di studio i fenomeni allarmanti delle baby gang e del cyberbullismo.
Il tempo a disposizione ( 42 ore ) sarà dedicato principalmente alle lezioni , in presenza e a distanza, prevedendo un numero adeguato di ore ( 30 ) per lo svolgimento dei vari moduli, mentre 12 ore saranno riservate alle attività didattiche complementari (esercitazioni ed eventuali approfondimenti con esperti esterni ).
Modalità Esame
MODALITA’ DI VALUTAZIONE
Prova orale
obiettivo della prova orale è quello di verificare se lo studente abbia acquisito le conoscenze fondamentali di ogni argomento unitamente alla capacità di operare dei collegamenti con tematiche diverse ma che hanno elementi di analisi in comune. E' importante che egli esponga con padronanza di linguaggio e terminologia tecnico-giuridica idonea per ogni fenomeno richiesto, soffermandosi sulle relative questioni complesse e critiche, sviscerate nel corso delle lezioni ed aggiungendo eventuali considerazioni personali che sono sempre molto apprezzate.
Il giudizio finale terrà conto delle cennate capacità che, se carenti in ogni aspetto, determineranno una valutazione insufficiente.
Testi adottati
TESTI ADOTTATI E BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO
dispense a cura del docente di volta in volta inserite nella piattaforma Moodle.
relazione semestrale al Parlamento della Direzione Investigativa Antimafia.
DELLA RAGIONE SCALI- ZARRA “Manuale di pubblica sicurezza “Wolters Kluwer. ( 2025 ).
SCALI - ZARRA“ Manuale dell’investigazione di Polizia Giudiziaria ”, DIKE.( 2026 )
INSEGNAMENTO
SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
120950 - STORIA E LINGUAGGI DELLE RELAZIONI POLITICHE E CULTURALI EUROPEE
ALESSANDRO BOCCOLINI
Primo Semestre
7
HIST-02/A
Obiettivi formativi
Il corso di "Storia e linguaggi delle relazioni politiche e culturali europee" si propone di fornire agli studenti del Corso di Laurea Magistrale LM-62 in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali strumenti avanzati per comprendere l’evoluzione storica delle relazioni politiche, diplomatiche e culturali europee tra XVI e XVIII secolo, con particolare attenzione alle dinamiche dell’Europa centro-orientale e ai processi di costruzione degli equilibri internazionali in età moderna. Attraverso una prospettiva comparativa e transnazionale, il corso analizza la formazione delle pratiche diplomatiche moderne, i linguaggi della comunicazione politica, il ruolo delle appartenenze confessionali nei rapporti internazionali e le forme di mediazione tra Stati, imperi e comunità religiose, evidenziando le radici storiche di alcuni processi politici e geopolitici che caratterizzano ancora oggi lo spazio europeo.
In coerenza con i Descrittori di Dublino, il corso mira a sviluppare conoscenze specialistiche relative alla storia delle culture politiche europee, alla nascita della diplomazia moderna, alle reti diplomatiche e informative, ai linguaggi simbolici del potere e ai modelli di legittimazione politica nell’Europa moderna. Particolare rilievo sarà attribuito alla dimensione internazionale della Santa Sede e alla diplomazia pontificia, considerate attori fondamentali delle relazioni europee, nonché ai rapporti tra cattolicesimo, ortodossia e protestantesimo nello spazio continentale e centro-orientale. Gli studenti acquisiranno una conoscenza approfondita delle trasformazioni politiche e istituzionali che interessarono la Confederazione Polacco-Lituana, la Russia zarista, gli imperi asburgico e ottomano e le principali monarchie europee, maturando una comprensione critica delle interazioni tra politica, religione e diplomazia. Il corso intende inoltre sviluppare la capacità di applicare conoscenze storiche e metodologiche all’analisi delle relazioni internazionali e dei processi di mediazione politica, attraverso la lettura critica di fonti diplomatiche, testi politici e documentazione storica. Gli studenti saranno guidati a interpretare fenomeni complessi in chiave comparativa, a valutare le continuità e le trasformazioni dei sistemi politici europei e a comprendere il ruolo delle reti diplomatiche, confessionali e culturali nella definizione degli equilibri continentali. In questa prospettiva, il corso contribuisce a rafforzare l’autonomia di giudizio nell’analisi dei fenomeni politici internazionali e delle culture diplomatiche, favorendo l’acquisizione di strumenti interpretativi utili anche alla comprensione delle relazioni internazionali contemporanee. Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle abilità comunicative attraverso l’uso rigoroso del lessico specialistico della storia politica, della diplomazia e delle relazioni internazionali, nonché alla capacità di elaborare e presentare, in modo chiaro, argomentato e critico, questioni storiche e politiche complesse. Infine, il corso mira a consolidare capacità di apprendimento autonome e competenze metodologiche avanzate utili per attività di ricerca, per l’analisi politico-internazionale e per il proseguimento degli studi nell’ambito delle scienze politiche, storiche e diplomatiche.
Titolo del corso: Diplomazia e linguaggi politici nell’Europa moderna
Il corso si propone di analizzare la storia delle relazioni politiche e culturali in Europa durante l’età moderna (XVI-XVIII secolo), con un’attenzione specifica all’Europa centro-orientale e ai suoi rapporti con l’Europa continentale. L’obiettivo è mettere in luce i linguaggi e le pratiche della diplomazia, intesa come strumento fondamentale di mediazione, conflitto e comunicazione politica, approfondendo al tempo stesso il ruolo peculiare svolto dalla diplomazia pontificia e dal peso della Santa Sede nelle dinamiche internazionali. Queste dimensioni, particolarmente rilevanti nell’Occidente europeo, assumono una valenza cruciale nello spazio orientale, dove le questioni religiose si intrecciarono strettamente con quelle politiche.
Il percorso didattico affronta i grandi temi della storia politica e culturale europea in tre direzioni principali. In primo luogo, saranno analizzati i linguaggi e le pratiche delle relazioni politiche in età moderna, con attenzione agli strumenti diplomatici, alla nascita delle ambascerie permanenti, ai cerimoniali e ai simboli del potere, alle reti informali di comunicazione e ai linguaggi della propaganda politica e religiosa. In secondo luogo, l’Europa centro-orientale sarà considerata come laboratorio politico e culturale: dalla Rus’ di Kiev come mito fondativo alla Confederazione Polacco-Lituana come modello costituzionale peculiare, dalle tensioni tra cattolicesimo, ortodossia e protestantesimo all’espansione della Russia zarista, dalle guerre e dalle spartizioni della Polonia ai rapporti con gli imperi ottomano e asburgico, fino ai flussi culturali e al ruolo di mediatori religiosi e politici. Infine, particolare rilievo sarà dato alla dimensione pontificia e ai parallelismi europei, indagando la diplomazia della Santa Sede come strumento politico e culturale, le reti delle nunziature, Roma come centro di mediazione e legittimazione, l’intervento papale nei conflitti confessionali, la proiezione della Chiesa cattolica in Europa orientale – in particolare nei rapporti con la Polonia, le Chiese unite e l’Unione di Brest – e il confronto con le pratiche diplomatiche degli altri Stati europei. In questa prospettiva verrà approfondita la figura di un nunzio pontificio, Francesco Buonvisi, al servizio della corte di Roma nelle sedi di Colonia, Varsavia e Vienna.
Il corso intende fornire agli studenti competenze avanzate nell’analisi comparativa delle culture politiche e diplomatiche, nella lettura critica delle fonti e nella comprensione dei processi che hanno modellato le relazioni tra Stati, imperi e comunità confessionali in età moderna, offrendo una prospettiva ampia e comparata che consente di cogliere tanto le specificità dell’Europa centro-orientale quanto la sua integrazione all’interno delle dinamiche del continente.
Modalità Esame
Al termine del corso è previsto un Esame Orale. Durante il corso verrà effettuata una prova autovalutaliva e anonima per testare i progressi nell'apprendimento.
Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso le dinamiche geopolitiche che hanno interessato l'Europa di Centro in età moderna anche attraverso il caso studio (corso monografico) trattato durante il corso . La prova finale si ritiene superata se lo studente, oltre allo studio dei libri in programma, dimostra di aver sviluppato un pensiero critico sulle tematiche affrontate durante il corso.
Testi adottati
Un testo a scelta tra:
1. Stefano Andretta, "L'arte della Prudenza", (Roma: Viella, 2022).
2. Sergio Bertelli e Giuliano Crifò (a cura di), "Rituale, Cerimoniale, Etichetta", (Milano: Bompiani, 1985).
3. Daniela Frigo, "Ambasciatori e nunzi: figure della diplomazia in età moderna", (Roma: Bulzoni, 1999).
4. Norbert Elias, "La società di corte", (Bologna: Il Mulino, 2010).
Obbligatorio: Alessandro Boccolini, "Un lucchese al servizio della Santa Sede: Francesco Buonvisi nuzio a Colonia, Varsavia e Vienna". Viterbo: Sette Città, 2018.
Altri testi saranno forniti a Lezione
Modalità di frequenza
La frequenza non è obbligatoria.
Gli studenti non frequentanti possono preparare l'esame sulla base del programma e dei testi di riferimento, o scrivere una mail al docente per concordare un percorso didattico individuale.
Bibliografia
Robert Hutchings, Jeremi Suri, "Modern Diplomacy in Practicebooks (London: Palgrave, 2019)
Donato Squicciarini, "Peculiarita e finalita della diplomazia della Santa Sede", (Roma [s.n.], 2004)
121076 - SICUREZZA E RICERCA SOCIALE
NICOLA FERRIGNI
Primo Semestre
7
GSPS-05/A
Obiettivi formativi
Il corso ha come obiettivo fornire allo/a studente una comprensione approfondita delle metodologie di ricerca applicate allo studio della sicurezza, focalizzandosi su approcci
quantitativi e qualitativi per analizzare fenomeni come la devianza, la sicurezza urbana e i rischi sociali.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:
1. Conoscenza e capacità di comprensione: comprendere i concetti teorici e metodologici principali della sociologia della sicurezza e della ricerca sociale applicata.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate): applicare le metodologie di ricerca per analizzare fenomeni di insicurezza in contesti pratici, come l’ordine pubblico, la devianza giovanile e la sicurezza urbana.
3. Autonomia di giudizio: sviluppare la capacità di valutare criticamente le politiche di sicurezza e le pratiche di ricerca sociale, distinguendo tra approcci metodologici
appropriati per contesti specifici.
4. Abilità comunicative: acquisire competenze nell’esposizione e nella comunicazione dei risultati della ricerca, anche in contesti interdisciplinari, sia oralmente che per iscritto.
5. Capacità di apprendere: sviluppare la capacità di apprendere in modo autonomo e di aggiornarsi sulle nuove metodologie e teorie della sicurezza e della ricerca
sociale.
Il corso affronta i fondamenti della ricerca sociale, con attenzione sia agli aspetti teorici sia a quelli applicativi. I principali temi trattati saranno:
- il ruolo della ricerca sociale nelle scienze sociali;
- concetti, teorie e operativizzazione;
- disegni di ricerca: approcci quantitativi e qualitativi;
- tecniche di raccolta dati: questionario, intervista, osservazione;
- campionamento e rappresentatività;
- tecniche di analisi dei dati (introduzione alla statistica descrittiva e all’analisi qualitativa);
- etica della ricerca e responsabilità dello studioso;
- presentazione e comunicazione dei risultati.
Modalità Esame
La verifica dell’apprendimento avviene tramite esame orale, volto a valutare:
- la conoscenza dei principali concetti, metodi e strumenti della ricerca sociale;
- la capacità di applicare tali conoscenze a esempi e casi concreti;
- l’autonomia di giudizio e le abilità comunicative.
Criteri di attribuzione del voto finale (espresso in trentesimi):
- 18–22: conoscenza sufficiente ma generale; esposizione semplice; incertezze nell’applicazione dei concetti teorici;
- 23–26: conoscenza appropriata ma non approfondita; discreta capacità di applicare i concetti teorici; esposizione chiara ma poco articolata;
- 27–29: conoscenza precisa e completa; buona capacità di applicare le conoscenze; adeguata capacità di analisi; esposizione corretta e ben strutturata;
- 30/30 (ed eventuale lode): conoscenza molto ampia, completa e approfondita; capacità consolidata di applicare i contenuti; ottima capacità di analisi, sintesi e collegamenti interdisciplinari; padronanza espositiva.
L’esame non è considerato superato in caso di conoscenze frammentarie e superficiali, errori concettuali significativi o esposizione inadeguata.
Testi adottati
Per la preparazione dell’esame, è fondamentale integrare i contenuti forniti durante le lezioni e disponibili sulla piattaforma (slide, materiali audio-video, dispense), con il seguente testo obbligatorio:
1. Nobile S. (2024). Introduzione alla metodologia della ricerca sociale. Carocci;
2. Articoli e materiali di approfondimento forniti dal docente durante il corso.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata, poiché la didattica integra momenti applicativi (analisi di case history, esercitazioni, discussioni) che facilitano la comprensione e l’approfondimento dei contenuti teorici.
121156 - DIRITTO INTERNAZIONALE
FEDERICA PASSARINI
Primo Semestre
7
GIUR-09/A
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: studio dell'ordinamento internazionale e
funzionamento degli istituti principali
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: analisi dei casi giudiziari e capacità di
impiegare le nozioni acquisite al caso concreto
Autonomia di giudizio: capacità di formulare pensieri critici sul materiale di studio e di
riflettere in modo autonomo sulle questioni proposte a lezione
Abilità comunicative: capacità di comunicare in modo chiaro, efficace e con il linguaggio
tecnico adeguato
Capacità di apprendere: stimolare la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite durante
il corso e il metodo impiegato per l'analisi dei casi a nuovi casi o ambiti di studio
Il corso si divide in 5 moduli
I modulo: le fonti del diritto internazionale
- Consuetudini
- Trattati
- Principi generali
II modulo: L’uso della forza nel diritto internazionale
- Il divieto assoluto dell’uso della forza
- La legittima difesa
- L’amministrazione centralizzata dell’uso della forza: l’ONU
- Altre supposte eccezioni all’uso della forza
III modulo: I soggetti del diritto internazionale
- Gli Stati
- Le organizzazioni internazionali
- Gli individui
IV modulo: I rapporti tra diritto interno e diritto internazionale
V modulo: La soluzione pacifica delle controversie
- La Corte internazionale di giustizia
- La corte penale internazionale
Modalità Esame
L'accertamento dell'apprendimento si svolgerà mediante una prova scritta finalizzata a verificare sia la conoscenza degli istituti fondamentali del diritto internazionale sia la capacità di applicare le nozioni acquisite all'analisi di fattispecie concrete.
La prova sarà articolata in due parti:
Prima parte – Quiz a risposta multipla, volto ad accertare la conoscenza degli argomenti trattati durante il corso, con particolare riferimento ai concetti, agli istituti e ai principi fondamentali della disciplina.
Seconda parte – Caso pratico con domande aperte, volto a verificare la capacità dello studente di individuare le questioni giuridiche rilevanti, richiamare le norme e i principi applicabili, sviluppare un ragionamento giuridico coerente e motivare le proprie conclusioni.
La valutazione finale terrà conto sia del livello di conoscenza dei contenuti teorici sia della capacità di analisi e di applicazione del diritto internazionale a casi concreti. Saranno altresì valutate la correttezza del linguaggio giuridico, la chiarezza espositiva e la capacità di argomentazione
Testi adottati
Enzo Cannizzaro, Diritto internazionale (Giappichelli, 2025, VII Edizione) (escluso Capitolo sulla Responsabilità internazionale degli Stati)
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerato che il corso sarà organizzato secondo un approccio didattico volto a valorizzare il ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è fortemente consigliata. In particolare, la frequenza consentirà agli studenti di partecipare alle esercitazioni e all'analisi di casi pratici, strumenti essenziali per sviluppare le competenze di ragionamento e di applicazione del diritto internazionale richieste anche ai fini della prova d'esame, con particolare riferimento alla risoluzione del caso pratico previsto nella prova scritta.
120949 - LINGUAGGI DEI MEDIA E ARCHIVI AUDIOVISIVI EUROPEI
GILDA NICOLAI
Primo Semestre
8
HIST-04/C
Obiettivi formativi
Il corso introduce ai meccanismi della comunicazione umana "mediata" dalle tecnologie. Durante il corso si prenderanno in esame i prodotti comunicativi, le loro narrazioni e configurazioni mediali, analizzando i linguaggi, i generi e i formati con cui si manifestano.
1) Obiettivi in termini di “Conoscenza e comprensione”: al termine del corso gli studenti avranno appreso le dinamiche fondamentali dei processi comunicativi. In particolare, conosceranno le differenti modalità espressive verbali e non verbali e i loro impieghi nei contesti comunicativi e, attraverso l'analisi delle differenti tipologie e caratteristiche dei mezzi di comunicazione, comprenderanno le variabili necessarie alla scelta dei media più funzionali alle specifiche esigenze di comunicazione.
2) Obiettivi in termini di “Capacità di applicare conoscenza e comprensione”: al termine del corso, gli studenti saranno in grado di capire la terminologia tecnica e le nozioni fondamentali della comunicazione efficace e saranno in grado di analizzare criticamente l'efficacia dei processi di comunicazione anche in contesti di intermedialità, crossmedialità e transmedialità.
3) Alla fine del corso gli studenti dovranno aver raggiunto i seguenti risultati:
- riconoscere le dinamiche di senso di differenti mezzi di comunicazione (conoscenza e capacità comprensione applicate);
- conoscere le differenze e le logiche di fondo dietro la molteplicità di linguaggi, generi e formati mediali (autonomia di giudizio e capacità di apprendere);
- saper argomentare le conoscenze acquisite, usando un linguaggio appropriato (abilità comunicative);
- sviluppare capacità specifiche per comprendere, analizzare e produrre comunicazione per vecchi e nuovi media (conoscenza e capacità comprensione applicate).
Il corso di Linguaggi dei media e archivi audiovisivi europei è articolato in una parte teorica e in una breve esercitazione pratica tra loro integrate. La prima parte introduce i principali linguaggi dei media audiovisivi, con attenzione alle trasformazioni prodotte dall’ambiente digitale e alle modalità di produzione, circolazione e riuso dei contenuti. Sono affrontati il ruolo degli archivi audiovisivi nella costruzione della memoria culturale europea, le tipologie di fonti audiovisive e i modelli di organizzazione e gestione. Il corso esamina inoltre i principali standard descrittivi, le pratiche di metadatazione, le questioni giuridiche legate al diritto d’autore e all’accesso, nonché le strategie di conservazione e valorizzazione del patrimonio audiovisivo. Una specifica attenzione è dedicata ai progetti e alle infrastrutture europee per la gestione e la diffusione degli archivi audiovisivi. La parte applicativa prevede una esercitazione introduttiva di analisi e descrizione di materiali audiovisivi, con applicazione di criteri di indicizzazione e contestualizzazione. Al termine dell’attività, lo studente elaborerà un breve lavoro di approfondimento su un caso di studio o su una tipologia di archivio audiovisivo europeo.
Modalità Esame
-L'esame di profitto consiste in una prova orale e una tesina scritta.
-Saranno valutati il livello delle conoscenze acquisite sui temi trattati nel corso, le capacità del candidato di applicare criticamente tali conoscenze a problemi e casi di studio affrontati, nonché l'efficace chiarezza nell'esposizione. La valutazione sarà espressa in trentesimi, con eventuale lode. Il voto minimo per il superamento dell’esame è di diciotto trentesimi.
Testi adottati
Dispense fornite dalla docente
E. Girotto, il treno dei desideri. La rappresentazione audio-visiva della famiglia nell’Italia del Secondo dopoguerra, Pacini editore, 2023
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa. Gli studenti impossibilitati a frequentare il corso dovranno concordare con il docente un programma alternativo.
120948 - SCIENZA DELLA POLITICA E DELLE POLITICHE PUBBLICHE
ENRICO PADOAN
Primo Semestre
7
GSPS-02/A
Obiettivi formativi
Il corso è finalizzato ad approfondire uno dei concetti-chiave della scienza politica contemporanea, ossia il concetto di populismo. All’interno del corso si offrirà una rassegna ragionata dei principali approcci teorici allo studio dei fenomeni populisti, in prospettiva storica (XX e XXI secolo) e comparata (Europa e Americhe), con un focus particolare sul caso italiano e sugli aspetti di comunicazione politica. Si inizierà con la presentazione delle diverse definizioni scientifiche del concetto di populismo, per poi affrontare i relativi diversi approcci teorici al concetto, alle cause ed alle conseguenze di diverse tipologie di populismo, con una particolare attenzione ai contributi della sociologia politica alla comprensione del fenomeno. Gli studenti e le studentesse verranno invitati a concentrarsi, anche ai fini della valutazione finale, su uno specifico caso di partito populista europeo contemporaneo, al fine di discutere criticamente in quale modo gli utensili teorici presentati nel corso possono concretamente aiutare l’analisi dello studio di caso.
In questo senso gli obiettivi formativi che il corso persegue sono:
- Conoscenza e capacità di comprensione – anche applicate - delle principali questioni oggetto del dibattito politologico sul populismo;
- Dominio delle principali dimensioni del dibattito scientifico sui populismi (definizioni, cause, conseguenze, caratteristiche dei partiti e dei leader populisti ed aspetti comunicativi)
- Autonomia di giudizio e comprensione critica dei fenomeni populisti, delle loro cause e conseguenze;
- Abilità comunicative nell’esporre tematiche inerenti al populismo contemporaneo;
- Implementazione delle capacità di apprendimento.
Il corso ha l’obiettivo di introdurre alla conoscenza degli studi sul populismo. Dopo aver proposto alcune riflessioni sull’oggetto di studio, il corso sviluppa una proposta didattica basata su quattro moduli integrati:
- Approcci e definizioni, in prospettiva storica e comparata;
- Varietà di populismi: tipologie e cause
- Populismo e Democrazia
- Il caso italiano: storia, organizzazione e comunicazione dei partiti populisti
Modulo e Testi di riferimento
Approcci e definizioni, in prospettiva storica e comparata: Graziano (pp. 7-44); Anselmi (pp. 7-58); Ostiguy
Varietà di populismi: tipologie e cause: Graziano (pp. 45-76 e 85-96); Anselmi (pp. 65-77)
Populismo e Democrazia: Graziano (pp. 97-102); Canovan; Abts & Rummens; Rovira
Il caso italiano: storia, organizzazione e comunicazione dei partiti populisti: Graziano (pp. 77-84); Anselmi (pp. 59-64);
È caldamente consigliata, di volta in volta, la previa lettura dei materiali rilevanti per ogni lezione, al fine di già maneggiare gli strumenti analitici per una partecipazione informata alla lezione da parte degli studenti e delle studentesse.
Modalità Esame
Sono previste due prove finali, identiche per studenti e studentesse frequentanti e non frequentanti:
Breve Elaborato Scritto (peso su voto finale: 50%). Submission di un breve articolo (max 1500 parole), con limitata bibliografia a supporto. Nell’articolo lo studente dovrà selezionare un caso di partito populista europeo contemporaneo e dovrà discuterne, sulla base degli utensili teorici sviluppati nel corso, le principali caratteristiche ideologiche e comunicative, nonché inquadrarlo all’interno delle rilevanti tipologie proposte ed in prospettiva storica.
L'elaborato scritto dovrà essere consegnato al docente via email almeno 7 gg prima il giorno dell'esame orale (data dell'appello).
NB: per studenti e studentesse per i/le quali è previsto l'insegnamento mutuato (6 CFU), sarà possibile presentare un elaborato in modalità di gruppo (max 3), oppure un elaborato individuale di lunghezza ridotta (max 1000 parole).
Esame orale (peso su voto finale: 50%). L’esame orale mira a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi, ed in particolare: la piena comprensione dei concetti oggetto dell’insegnamento (“Conoscenza e capacità di comprensione delle principali questioni”); verificare lo sviluppo delle capacità di apprendimento e di abilità comunicative delle problematiche oggetto del corso.
L’elaborato scritto prevede principalmente di misurare la capacità di comprendere criticamente i concetti fondanti degli studi sul populismo, nonché l’applicabilità dei concetti e delle nozioni illustrate nel corso ai fenomeni populisti contemporanei (“Conoscenza e capacità di comprensione applicate delle principali questioni correlate alla Scienza politica”; “Autonomia di giudizio e comprensione”).
Il docente è a disposizione degli studenti e delle studentesse al fine di suggerire ed indirizzare sulla scelta di caso e sulle modalità di scrittura dell’elaborato.
Testi adottati
Monografie:
Graziano, P. (2018). Neopopulismi. Perché sono destinati a durare. Il Mulino. (Intero; totale pagine: 95).
Anselmi, M. (2017). Populismo. Teorie e problemi. Mondadori. (pp. 1-77).
Articoli di rivista:
Abts, K. & Rummens, S. (2007) Populism versus Democracy, Political Studies 55(2), https://doi.org/10.1111/j.1467-9248.2007.00657.x
Canovan, M. (1999) Trust the People! Populism and the Two Faces of Democracy, Political Studies 47(1), https://doi.org/10.1111/1467-9248.00184
Ostiguy, P. (2020) The Socio-Cultural, Relational Approach to Populism, Partecipazione e Conflitto 13(1), doi: 10.1285/i20356609v13i1p29
Rovira, C. (2012) The ambivalence of populism: threat and corrective for democracy, Democratization 19(2), http://dx.doi.org/10.1080/13510347.2011.572619
Modalità di svolgimento
Sono previste lezioni frontali con elevata interazione con gli studenti e le studentesse, cui verranno proposti continui esempi al fine di dimostrare l'utilità dei concetti illustrati per comprendere i fenomeni populisti contemporanei.
Modalità di frequenza
Presenza, non obbligatoria. Lezioni registrate.
Bibliografia
Padoan, E. (2020) Antineoliberal Populisms in Comparative Perspective, Routledge
Padoan, E. (2022) Populismo vs Sinistra, Mimesis
Caiani, M. & Padoan, E. (2023) Populism and (Pop) Music, Palgrave
Zulianello, M. & Guasti, P. (2024) Capire il populismo, Utet
A SCELTA IN D PIRE 2022/2023
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ESAME A SCELTA
Primo Semestre
8
ESAME A SCELTA
Primo Semestre
8
119682 - ECONOMIA DELLA GLOBALIZZAZIONE E DELLO SVILUPPO
GIULIO GUARINI
Secondo Semestre
7
ECON-01/A
Obiettivi formativi
A) OBIETTIVI FORMATIVI
Fornire conoscenze e competenze specifiche per analizzare i processi di sviluppo a livello globale e locale, e individuarne i fattori di rischio e le opportunità.
B) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1. Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere le teorie e politiche economiche per comprendere le principali questioni dello sviluppo economico e dell'economia globalizzata.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: apprendimento degli strumenti elementari per valutare le principali criticità e opportunità dello sviluppo economico.
3. Autonomia di giudizio: saper individuare le principali relazioni presenti nei processi di sviluppo per coglierne la logica e spiegarla secondo i diversi approcci teorici e con una capacità critica.
4. Abilità comunicative: imparare il rigore analitico con l’uso di formule e grafici e con l’illustrazione di nessi logici.
5. Capacità di apprendimento: condizione di successo nell’ apprendimento è la capacità di ricostruire in modo autonomo e critico le principali nozioni dell'economia dello sviluppo.
Divisione del lavoro e sviluppo economico
Innovazione e sviluppo economico in una prospettiva secolare
Produttività del lavoro, economie di scala ed economie esterne
Disoccupazione, sviluppo ciclico e crisi
Sviluppo economico e cambiamenti
Sviluppo economico e relazioni internazionali
Sviluppo umano e disuguaglianze
Aspetti ecologici dello sviluppo economico
Crescita innovativa, sostenibile e inclusiva
Modelli di crescita mainstream
Modelli di crescita PostKeynesiani
Il programma dettagliato e ogni materiale didattico supplementare sarà reso disponibile durante il corso
Modalità Esame
La valutazione ha l'obiettivo di verificare l'acquisizione da parte degli studenti di conoscenze teoriche e strumenti analitici per comprendere la realtà economica odierna.
L’esame consiste in una prova scritta e a seguire un colloquio orale.
La prova scritta consta di 3 domande aperte.
Nel colloquio orale si illustrano le correzioni effettuate dal docente e si approfondiscono principalmente le tematiche dello scritto.
Testi adottati
Il materiale didattico sarà reso disponibile durante il corso.
Modalità di frequenza
Durante la lezione i concetti teorici saranno illustrati anche attraverso la proposta di esempi numerici e di casi reali.
Bibliografia
Il materiale didattico sarà reso disponibile durante il corso.
17824 - LINGUA INGLESE
ALESSANDRA GAZZELLA FURFARO
Secondo Semestre
10
ANGL-01/C
Obiettivi formativi
A) Conoscenza e capacità di comprensione [knowledge and understanding]
Dimostrare di avere conoscenze e capacità di comprensione dei materiali che sono stati sviluppati nell’ambito della lingua e cultura francese per la comunicazione.
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione [applying knowledge and understanding]
Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo; possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni, sia per
risolvere problemi e applicare tecniche e metodi nell’ambito della comunicazione in lingua francese. Capacità di analizzare documenti autentici.
C) Autonomia di giudizio [making judgements]
Raccogliere ed interpretare i dati utili a determinare giudizi in forma autonoma, compresa la riflessione su temi sociali, culturali e politici ad essi connessi attraverso la ricerca di ulteriori fonti scientifiche rispetto a quelle proposte durante il corso.
D) Abilità comunicative [communication skills]
Saper comunicare in lingua francese informazioni, idee, problemi e soluzioni su tematiche legate alla società, alla cultura e alla politica inerente la Francia e i paesi francofoni.
E) Capacità di apprendimento [learning skills]
Sviluppare le strategie necessarie per intraprendere formazioni successive e per realizzare azioni volte all’analisi del discorso in lingua francese con un alto grado di
autonomia.
Il corso fornisce gli strumenti analitici, concettuali e metodologici per l'analisi e la comprensione del mutamento politico dal Novecento ad oggi, con particolare riferimento alle culture politiche in trasformazione nelle società complesse e gli effetti della globalizzazione sui processi politici e sulla fibra democratica delle nazioni. Gli studenti acquisiranno strumenti conoscitivi utili per interpretare - e operare professionalmente in - sistemi socio-politici complessi. Il bagaglio di saperi esperti acquisiti consentirà infatti agli studenti di comprendere il mutamento le dinamiche, i rapporti di forza, le variabili strutturali e sovrastrutturali che agiscono nel contesto politico globalizzato in cui si troveranno a vivere e a lavorare.
1. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- leggere e riassumere testi scientifici che analizzano il tema della cultura politica e dei suoi molteplici ambiti (stili di leadership, organizzazioni politiche, comunicazione politica, partecipazione politica, ecc.)
- descrivere i principali concetti teorici e le metodologie di ricerca riconducibili al panorama nazionale e internazionali di studi sulle culture politiche;
- identificare i principali autori che hanno contribuito alla definizione del concetto di cultura politica e alla sua evoluzione.
2. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- collocare autori e teorie relativa al concetto di cultura politica in una linea di evoluzione temporale;
- riassumerne i principali aspetti teorico-scientifici riconducibili agli studi sulle culture politiche;
- definirne i limiti e individuarne i nodi di criticità del concetto di cultura politica.
3. AUTONOMIA DI GIUDIZIO. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- descrivere in termini socio-politologici le caratteristiche del sistema politici e nelle sue complesse modalità di interazione con il sistema sociale.
- individuare e utilizzare variabili socio-politologiche nella valutazione di uno scenario politico e sociale complesso;
- comprendere le molteplici dimensioni che intervengono nelle relazioni intercorrenti tra sistema politico e sistema sociale.
4. ABILITÀ COMUNICATIVE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- utilizzare in maniera avanzata il lessico scientifico della sociologia politica nell’esposizione orale e nella scrittura;
- discutere in pubblico concetti, teorie e critiche relativa agli studi sulle culture politiche;
- lavorare in gruppo, condividendo e scambiando le conoscenze acquisite nell’ambito della sociologia politica.
5. CAPACITÀ DI APPRENDERE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- reperire e approfondire in maniera autonoma i nuovi orientamenti scientifici e i nuovi contributi offerti allo studio e all'analisi del rapporto tra sistema sociale e sistema politico.
- recuperare e approfondire le proprie conoscenze socio-politiche nel corso del proprio processo di maturazione scientifica e lungo il proprio percorso professionale.
Il corso affronta il dibattito sociologico e politologico sulla crisi della democrazia contemporanea. La prima parte è dedicata alla definizione della democrazia, alle sue istituzioni fondamentali e ai criteri utilizzati per valutarne la qualità. La seconda analizza le principali interpretazioni delle trasformazioni delle democrazie avanzate, con particolare attenzione alla postdemocrazia, all’indebolimento dei partiti, alla personalizzazione della politica, alla tecnocrazia, alla crescita della sfiducia e ai processi di regressione democratica. La parte conclusiva approfondisce il caso degli Stati Uniti e l’impatto della leadership di Donald Trump sulle istituzioni, sulla comunicazione politica e sulla cultura democratica.
Il corso adotta una modalità didattica laboratoriale. Dopo una lezione introduttiva, ciascuno dei dodici incontri sarà dedicato alla discussione di un articolo scientifico o di un capitolo di libro. Tutti gli studenti e tutte le studentesse dovranno leggere anticipatamente il testo previsto. Un gruppo avrà il compito di introdurlo attraverso una presentazione strutturata, alla quale seguirà la discussione seminariale.
La presentazione dovrà ricostruire:
• la domanda di ricerca e la tesi principale dell’autore;
• i concetti teorici utilizzati;
• il metodo e le evidenze empiriche, quando presenti;
• il contributo del testo al dibattito sulla crisi della democrazia;
• gli aspetti problematici o suscettibili di discussione;
• i collegamenti con le altre letture del corso.
Il percorso si articola nei seguenti incontri:
1. Le istituzioni della democrazia su larga scala | Robert A. Dahl, “What Political Institutions Does Large-Scale Democracy Require?”
2. Come valutare la qualità di una democrazia | Leonardo Morlino, “La qualità della democrazia: presupposti e problemi teorici”
3. Che cosa significa parlare di crisi della democrazia | Nadia Urbinati, “Che cosa intendiamo quando parliamo di crisi della democrazia”
4. La crisi della democrazia come problema empirico | Wolfgang Merkel, “Is There a Crisis of Democracy? Can We Answer the Question?”
5. Postdemocrazia, potere economico e svuotamento della partecipazione | Colin Crouch, “Why Post-Democracy?”
6. Crisi dei partiti e crisi della democrazia | Peter Mair, “Democracy Beyond Parties”
7. Personalizzazione e trasformazione plebiscitaria della democrazia | Nadia Urbinati, “Dalla democrazia dei partiti al plebiscito dell’audience”
8. Sfiducia, controllo e controdemocrazia | Pierre Rosanvallon, “La contro-democrazia. La democrazia nell’era della diffidenza”
9. Autocratizzazione e regressione democratica | Nancy Bermeo, “On Democratic Backsliding”
10. Populismo e regressione democratica: Usa 2026 | Pippa Norris, “Populist Governments and Democratic Backsliding”
11. Piattaforme e crisi della democrazia | W. Lance Bennett e S. Livingston, “Platforms, Politics, and the Crisis of Democracy: Connective Action and the Rise of Illiberalism”
12. Gli Stati Uniti di Trump: verso un autoritarismo competitivo? | Steven Levitsky e Lucan A. Way, “Competitive Authoritarianism in America”
Modalità Esame
Per gli studenti e le studentesse frequentanti, la valutazione finale sarà espressa in trentesimi e sarà composta da tre elementi:
• presentazione di gruppo di una delle letture;
• qualità della partecipazione alle discussioni;
• colloquio orale individuale finale.
La presentazione di gruppo sarà valutata considerando:
• accuratezza nella ricostruzione del testo;
• comprensione della tesi e dei concetti principali;
• capacità di analizzare criticamente argomenti ed evidenze;
• collegamento con le altre letture e con i temi generali del corso;
• chiarezza e organizzazione dell’esposizione;
• qualità delle domande proposte alla classe;
• contributo individuale alla presentazione.
La partecipazione sarà valutata sulla base della continuità e soprattutto della qualità degli interventi. Saranno considerate la lettura preventiva dei testi, la pertinenza delle osservazioni, la capacità di collegare letture differenti, la formulazione di domande, l’ascolto delle posizioni altrui e il contributo costruttivo alla discussione. La sola presenza alle lezioni non costituisce, di per sé, partecipazione attiva.
In base alla qualità e continuità della partecipazione alle attività del corso, il colloquio orale finale verterà su una selezione concordata dei testi in programma e accerterà:
• la conoscenza del percorso di letture selezionato;
• la padronanza dei concetti fondamentali;
• la capacità di confrontare autori e interpretazioni;
• la capacità di applicare le categorie teoriche a fenomeni politici contemporanei;
• l’autonomia di giudizio e la chiarezza espositiva.
Per gli studenti e le studentesse non frequentanti, la valutazione avverrà attraverso un colloquio orale individuale sull’intero programma loro riservato.
Testi adottati
Studenti e studentesse frequentanti.
Programma di letture (articoli o capitoli in libro):
1. Robert A. Dahl, “What Political Institutions Does Large-Scale Democracy Require?”, Political Science Quarterly, 120, 2, 2005, pp. 187–197.
2. Leonardo Morlino, “La qualità della democrazia: presupposti e problemi teorici”, Quaderno dell’Associazione per gli studi e le ricerche parlamentari, n. 17, 2007, pp. 129–141.
3. Nadia Urbinati, “Che cosa intendiamo quando parliamo di crisi della democrazia”, il Mulino, 6, 2016, pp. 982–990.
4. Wolfgang Merkel, “Is There a Crisis of Democracy? Can We Answer the Question?”, paper presentato all’Annual Meeting dell’American Political Science Association, 2013.
5. Colin Crouch, “Why Post-Democracy?”, in Post-Democracy, Cambridge, Polity Press, 2004, pp. 1–30.
6. Peter Mair, “Democracy Beyond Parties”, CSD Working Papers, Center for the Study of Democracy, University of California, Irvine, 2005.
7. Nadia Urbinati, “Dalla democrazia dei partiti al plebiscito dell’audience”, Parolechiave, 1, 2012, pp. 7–21.
8. Pierre Rosanvallon, “La contro-democrazia. La democrazia nell’era della diffidenza”, Ricerche di storia politica, 3, 2006, pp. 289–301.
9. Nancy Bermeo, “On Democratic Backsliding”, Journal of Democracy, 27, 1, 2016, pp. 5–19.
10. Pippa Norris, “Populist Governments and Democratic Backsliding”, HKS Faculty Research Working Paper Series, RWP26-014, 2026.
11. W. Lance Bennett e Steven Livingston, “Platforms, Politics, and the Crisis of Democracy: Connective Action and the Rise of Illiberalism”, Perspectives on Politics, 23, 4, 2025, pp. 1362–1381.
12. Steven Levitsky e Lucan A. Way, “Competitive Authoritarianism in America”, Journal of Democracy, 37, 4, 2026, pp. 5–25
I testi saranno messi a disposizione attraverso i canali didattici dell’insegnamento, nel rispetto della normativa vigente.
Studenti e studentesse non frequentanti
1. Un libro a scelta tra Pierre Rosanvallon, Controdemocrazia. La politica nell’era della sfiducia, Castelvecchi, Roma 2012, Colin Crouch, Postdemocrazia, Roma-Bari, Laterza.
2. Un libro a scelta tra Mario Del Pero, Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell’era Trump, Il Mulino, 2025 e Mattia Diletti, Divisi. Politica, società e conflitti nell’America del XXI secolo, Treccani 2024.
3. Flaminia Saccà, Luca Massidda, Culture politiche e leadership nell’era digitale, Franco Angeli, 2021, Milano (ebook in open access qui: https://series.francoangeli.it/index.php/oa/catalog/view/687/518/3907). Solo la Prima Parte (pp. 11-85).
I tre libri costituiscono il programma d’esame per gli studenti e le studentesse non frequentanti.
Modalità di svolgimento
Coerentemente con gli obiettivi formativi, sono previste esercitazioni (volte alla preparazione alle prove di accertamento, rese disponibili on line anche ai non frequentanti) e le lezioni frontali vengono svolte in modalità spiccatamente interattiva, discutendo teorie e casi, effettuando comparazioni spazio-temporali e, laddove possibile, contestualizzando gli argomenti trattati in ambiti concettuali ed esperienziali corrispondenti alle caratteristiche generazionali dei frequentanti.
Nel corso delle prime lezioni del corso vengono verificate interattivamente le conoscenze di carattere generale (teorico ed esperienziale) possedute dai frequentanti e vengono forniti elementi basilari della disciplina, attraverso una analisi storica e teorica dei suoi principali concetti.
Le ultime lezioni del corso vengono svolte in forma di riepilogo delle teorie, dei concetti e dei casi fondamentali trattati nel corso.
Lingua di insegnamento: italiano
Attività di supporto alla didattica:
Durante lo svolgimento del corso, in base alla necessità eventualmente emergente, potranno essere organizzati incontri di chiarimento e approfondimento con gli studenti.
Durante lo svolgimento del corso (In base alle effettive disponibilità di autorevoli addetti ai lavori) potranno essere organizzati seminari e conferenze su temi specifici pertinenti con l’insegnamento (autonomamente o in collaborazioni con istituzioni pubbliche e organizzazioni civili).
Modalità di frequenza
Sono considerati frequentanti gli studenti e le studentesse che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
• partecipazione attiva, in presenza oppure in collegamento streaming sincrono, ad almeno 9 dei 12 incontri dedicati alle letture;
• partecipazione alla preparazione e alla presentazione strutturata, in gruppo, di una delle dodici letture.
La partecipazione in streaming è equiparata alla presenza in aula purché avvenga in modalità sincrona e consenta di prendere parte alla discussione. La fruizione successiva di un’eventuale registrazione non è conteggiata ai fini della frequenza.
Tutti gli studenti e tutte le studentesse frequentanti sono tenuti a leggere prima della lezione il testo previsto, non soltanto quello assegnato al proprio gruppo. La presentazione introduce la discussione, ma non sostituisce la lettura individuale.
Chi partecipa a meno di nove incontri o non svolge la presentazione di gruppo sarà considerato non frequentante e sosterrà l’esame sul relativo programma.
Bibliografia
Almond, G.A. (1956), Comparative Political System, in Journal of Politics, XVIII, 391- 409.
Almond, G.A., Verba, S. (1963), The Civic Culture. Political attitudes and democracy in five nations, Little, Brown and Company, Boston.
Almond, G.A., Powell, G.B. (1988), Politica comparata. Sistema, processi, politiche, il Mulino, Bologna.
Almond, G.A., Verba, S. (1970), Un approccio allo studio della cultura politica, in G. Sartori (a cura di), Antologia di scienza politica, il Mulino, Bologna.
Almond, G.A. (2005), Cultura civica e sviluppo politico, Il Mulino, Bologna.
Almond, G.A. (1992), Cultura Politica, Enciclopedia delle Scienze Sociali, Treccani, http://www.treccani.it/enciclopedia/cultura-politica_(Enciclopedia-delle-scienze-sociali)/
Anselmi, M. (2017), Populismo. Teorie e problemi, Mondadori Università, Milano.
Blumler, JG. (2016), The fourth age of political communication, in “Politiques de communication”, (1), 19-30.
Calise, M. (2011), Il partito personale: I due corpi del leader, Laterza, Roma-Bari.
Calise, M. (2016), La democrazia del leader, Laterza, Roma-Bari.
Campus, D. (2020), Female Populist Leaders and Communication: Does Gender Make a Difference?, in Krämer, B., Holtz-Bacha, C. (a cura), Perspectives on Populism and the Media: Avenues for Research, Nomos, Baden-Baden, 235-252.
Cepernich, C. (2017), Le campagne elettorali al tempo della networked politics. Laterza, Roma-Bari.
Chadwick, A. (2017), The Hybrid Media System: Politics and Power, Oxford University Press, Oxford.
Crespi, F. Santambrogio, A. (2001), La cultura politica nell’Italia che cambia, Carocci, Roma.
Kirchheimer, O. (1966), The Transformation of the Western European Party Sys-tems, in LaPalombara J., Weiner, M. (a cura), Political Parties and Political Development, Princeton University Press, Princeton, 177-200.
Krämer, B. (2014), Media populism: A conceptual clarification and some theses on its effects, in “Communication Theory”, 24(1), 42–60.
Lipset, S. M., Rokkan, S. (1967), Party Systems and Voter Alignments: Cross-National Perspectives, The Free Press, New York.
Massidda, L. (2019), Post-Politica. Morfologia di una campagna elettorale so-cial, FrancoAngeli, Milano.
Mazzoleni, G., Schultz, W. (1999), ‘Mediatization’ of Politics: A Challenge for Democracy?, in “Political Communication”, 16(3), 247-261.
Mudde, C. (2004), The populist zeitgeist, in “Government & Opposition”, 39(4), 541–563.
Mudde, C., Kaltwasser, R. (2017), Populism: A very short introduction, Oxford University Press, Oxford
Norris, P., Inglehart, R. (2019), Cultural Backlash. Trump, Brexit, and Authori-tarian Populism, Cambridge University Press, Cambridge.
Pateman, C. (1980), The Civic Culture: A Philosophic Critique, in Almond, G.A., Verba, S., (a cura) (1989), The Civic Culture Revisited, Sage Publica-tions, Newbury Park.
Saccà, F. (2014), Il concetto di cultura politica. Attualità, limiti e una proposta di ridefinizione, in Saccà, F. (a cura di), Culture politiche, democrazia e rap-presentanza, FrancoAngeli, Milano.
Saccà, F. (2018), Le trasformazioni della democrazia. Narrazioni, leadership e ideologie della politica contemporanea, in “Sociologia. Rivista Quadrimestrale di Scienze Storiche e Sociali”, 3/2018.
Saccà, F. (2020), La politica come professione 2.0: leadership e campagne eletto-rali all’epoca dei social, in “Sociologia. Rivista Quadrimestrale di Scienze Storiche e Sociali”, 1/2020, 5-17.
Verba, S. (1980), On Revisitng the political culture: a Personal Postscript in Al-mond G., Verba, S. (a cura) (1989), The Civic Culture Revisited, Sage publica-tions, Newbury Park
INSEGNAMENTO
SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
17841 - STORIA E GEOPOLITICA DELLA SICUREZZA INTERNAZIONALE
SANTE CRUCIANI
Primo Semestre
8
SPS/06
Obiettivi formativi
Programma del modulo A
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI: Si prevede che, alla fine del modulo A, gli studenti siano in grado di orientarsi rispetto alle modalità di costruzione del discorso pubblico attraverso i diversi linguaggi, in particolar modo con riguardo alle rappresentazioni della Repubblica e alla comunicazione politico-istituzionale dei Presidenti.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Aver sviluppato la conoscenza dei principi e dei metodi fondamentali della comunicazione politica nel secondo dopoguerra.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: Aver sviluppato la capacità di applicare i metodi di analisi del sapere storico ai problemi-chiave della storia contemporanea italiana della seconda metà del Novecento.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Aver maturato una capacità di analisi critica e di giudizio autonomo sui problemi e i processi storici tipici della società contemporanea e della comunicazione politica.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Aver conseguito la capacità di esporre in forma chiara e precisa gli snodi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati.
CAPACITÀ DI APPRENDERE: Essere in grado di collocare nel tempo gli eventi e i processi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati e di individuare i nessi che li collegano.
Programma del modulo B
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI: Si prevede che, alla fine del modulo B, gli studenti siano in grado di orientarsi rispetto alle modalità di costruzione del profilo pubblico di un partito politico, in particolar modo il Partito comunista italiano nella seconda metà del Novecento, attraverso la comunicazione.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Aver sviluppato la conoscenza dei principi e dei metodi fondamentali della comunicazione politica nel quadro della Guerra fredda.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: Aver sviluppato la capacità di applicare i metodi di analisi del sapere storico ai problemi-chiave della storia contemporanea italiana della seconda metà del Novecento.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Aver maturato una capacità di analisi critica e di giudizio autonomo sui problemi e i processi storici tipici della società contemporanea e della comunicazione politica.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Aver conseguito la capacità di esporre in forma chiara e precisa gli snodi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati.
CAPACITÀ DI APPRENDERE: Essere in grado di collocare nel tempo gli eventi e i processi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati e di individuare i nessi che li collegano.
L’insegnamento si propone di approfondire il rapporto tra spazio, poteri e narrazioni mediatiche nel sistema internazionale, dalla formazione degli stati nazionali alla globalizzazione. La parte generale del corso è dedicata alla storia della geopolitica classica, ai principali teorici della geopolitica anglosassone, alla scuola tedesca e italiana degli anni venti e trenta, fino al declino degli studi geopolitici all’indomani della seconda guerra mondiale. Sulla scia della scuola francese di Yves Lacoste e della rivista “Herodote” si segue la rinascita della geopolitica negli anni settanta, in commessione con la guerra fredda, la decolonizzazione e il processo di integrazione europea, fino alla dissoluzione del blocco sovietico. Nel panorama della globalizzazione e dell’11 settembre 2001 pari attenzione è rivolta alla geopolitica di Gerald Toal e alle sfide della geopolitica nell’attuale disordine internazionale. La parte monografica approfondisce i limiti e le potenzialità dell’Unione Europea come attore internazionale, con particolare riferimento ai rapporti transatlantici, allo spazio Mediterraneo e al Medio Oriente, alle risposte alle crisi esterne prima e dopo Maastricht. Si affrontano infine l’evoluzione del sistema internazionale e le posizioni dell’Unione Europea di fronte all’invasione russa dell’Ucraina, all’azione terroristica del 7 Ottobre 2023 condotta da Hamas contro lo Stato di Israele, all’occupazione di Gaza da parte di Israele, fino agli sviluppi diplomatici più recenti.
Modalità Esame
Nella valutazione della prova e nell’attribuzione del voto finale si tiene conto del livello di conoscenza dimostrato dagli studenti, ovvero della capacità di comprensione del testo e delle lezioni, della capacità di confrontarsi con fonti d’archivio, audiovisive e risorse online, della padronanza acquisita degli argomenti trattati; della capacità di applicare le conoscenze conseguite per analizzare la complessità dei processi storici riguardanti la storia e la geopolitica della sicurezza internazionale; della capacità di elaborare criticamente i contenuti del corso al fine di istituire collegamenti interdisciplinari e formulare giudizi autonomi; delle abilità espressive, di organizzazione presentazione delle tematiche affrontate.
L’esame finale consiste in una prova orale. Le domande hanno come obiettivo la verifica della conoscenza degli eventi e degli snodi principali della storia e geopolitica della sicurezza internazionale, della capacità di interpretazione e di periodizzazione dei processi storici e delle abilità di sintesi ed esposizione delle proprie argomentazioni. Gli studenti frequentanti possono concordare con il docente elaborati scritti da presentare in forma seminariale nelle lezioni conclusive del corso. Degli elaborati scritti e della discussione seminariale si tiene conto al momento dell’esame nella votazione finale. Gli elaborati scritti e la discussione seminariale non possono sostituire lo studio dei testi d’esame.
Testi adottati
Parte generale
1.Emidio Diodato, Che cos’è geopolitica, Carocci, Roma, 2011
[ISBN 978-88-430-6016-0]
2. Manlio Graziano, Geopolitica. Orientarsi nel grande disordine internazionale, il Mulino, Bologna, 2019 [ISBN 978-88-15-28372-6]
Parte monografica
1.Edgar Morin, Mauro Cerruti, La nostra Europa, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2033 [ISBN, 978-88-6030-573-2]
2.Elena Calandri, Giuliana Laschi, Simone Paoli (a cura di), “L’Europa si fa nelle crisi”. Integrazione europea e crisi esterne prima e dopo Maastricht, il Mulino, Bologna, 2023 [ISBN 978-88-15-29668-9] 7 saggi a scelta.
Uno dei testi a scelta dello studente
1.Edgar Morin, Di guerra in guerra. Dal 1940 all’Ucraina invasa, Raffaello Cortina Editore, Milano, [ISBN, 978-88-3285-526-5]
2.Anna Foa, Il suicidio di Israele, Laterza, Roma-Bari, 2024 [ISBN, 9-788858-155530]
Modalità di frequenza
La frequenza in aula è fortemente consigliata, anche in funzione dell'esame finale.
A SCELTA IN D PIRE 2022/2023
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AMBIENTE, TERRITORIO E SVILUPPO ECONOMICO
BARBARA PANCINO
Secondo Semestre
8
AGR/01
Obiettivi formativi
Il corso di Ambiente, Territorio e Sviluppo Economico è essenzialmente orientato alla comprensione del ruolo che le risorse naturali e la loro utilizzazione possono avere per lo sviluppo della bio-economia con riferimento al sistema agro-alimentare. Esso si propone di fornire agli studenti gli strumenti analitici per comprendere le opportunità offerte ma anche i vincoli tecnici ed economici per un uso sostenibile delle risorse naturali. In questo quadro, il corso si focalizzerà sul ruolo del sistema agro-alimentare nel perseguire i suoi molteplici obiettivi, nonché sulle relazioni di complementarità e competizione con altri settori della bioeconomia nell'uso delle risorse naturali.
Tali conoscenze e competenze mirano a fornire agli studenti le capacità di valutare: a) le politiche messe in campo al livello locale, nazionale ed internazionale per lo sviluppo di una bio-economia sostenibile e; b) di formulare, sulla base della struttura di incentivi offerti dal mercato e dalle politiche, progetti innovativi nei processi e nei prodotti.
I) Parte generale:
- Il ruolo strategico delle risorse agricole: l’agricoltura nel processo di sviluppo, progresso tecnico e crescita della popolazione, agricoltura e relazioni internazionali, sicurezza e insicurezza alimentare, sviluppo rurale e iniquità sociale
- Attori e problemi del settore agroalimentare globale: la governance delle moderne filiere agroalimentari e la distribuzione del potere di mercato; consumi alimentari, nutrizione e salute pubblica
- Sostenibilità e sviluppo sostenibile: l’agenda 2030.
- Politiche agricole e per lo sviluppo rurale: obiettivi e strumenti, lo sviluppo della Politica Agricola Comunitaria (PAC), la nuova PAC nel Green Deal Europeo.
II) Parte speciale a scelta: scegliere un argomento (ed i relativi articoli) tra quelli che saranno indicati dal docente.
Modalità Esame
Interrogazione orale relativa ad un argomento della parte generale del programma e presentazione degli articoli scientifici scelti per la parte speciale.
Testi adottati
-Segré A., Politiche per lo sviluppo agricolo e la sicurezza alimentare. Carocci editore, Roma, 2008. [capitoli 4, 5, 6, 7, 8]
-Romano, D.. L'agricoltura nello sviluppo economico Agriregionieuropa anno 6 n°22, Set 2010. https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/22/lagricoltura-nello-sviluppo-economico
-Slide e videolezioni disponibili sul sito del corso (Moodle)
Modalità di frequenza
frequenza libera
Bibliografia
Tema Articolo Link
Ambiente Linda Arata , Silvia Coderoni. Le sfide dell’economia circolare per il settore agricolo
Agriregionieuropa Numero Speciale - Agricalabriaeuropa n. 2, Nov. 2021
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/58/le-sfide-delleconomia-circolare-il-settore-agricolo
Danilo Marandola a, Francesco Vanni aLe-sfide-della-nuova-architettura-verde-della-pac-post-2020
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/le-sfide-della-nuova-architettura-verde-della-pac-post-2020
Sviluppo rurale, governance e programmazione in agricoltura Maria Carmela Macrì, Daniela Storti. Pac-e-occupazione-nelle-aree-rurali
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/pac-e-occupazione-nelle-aree-rurali
Francesco Mantino Il-piano-strategico-nazionale-della-pac-i-nodi-critici-e-alcune-proposte
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/il-piano-strategico-nazionale-della-pac-i-nodi-critici-e-alcune-proposte
Sicurezza alimentare internazionale Fabio G. Santeramo
Indicatori compositi di Food Security: quali implicazioni per i policymaker?
Agriregionieuropa anno 11 n°41, Giu 2015
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/41/indicatori-compositi-di-food-security-quali-implicazioni-i-policymaker
Donato Romano La sicurezza alimentare da qui al 2050
Agriregionieuropa anno 11 n°40, Mar 2015
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/40/la-sicurezza-alimentare-da-qui-al-2050
Filiere e sistemi agricoli Annalisa Zezza - Food System Summit 2021 delle Nazioni Unite: un nuovo percorso verso la sostenibilità dei sistemi alimentari
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/58/food-system-summit-2021-delle-nazioni-unite-un-nuovo-percorso-verso-la
Mario Mazzocchi, Sara Capacci. Prezzi-degli-alimenti-e-qualita-della-dieta-qual-e-levidenza-scientifica
Agriregionieuropa anno 9 n°34, Set 2013
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/34/prezzi-degli-alimenti-e-qualita-della-dieta-qual-e-levidenza-scientifica
Salubrità e qualità dei consumi alimentari Elena Viganò, Sofia Papa, Paolino Ninfali. Gli-effetti-sulla-salute-dell’alimentazione-biologica-sintesi-di-uno-studio-del Parlamento UE
Agriregionieuropa anno 13 n°50, Set 2017
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/50/gli-effetti-sulla-salute-dellalimentazione-biologica-sintesi-di-uno-studio-del
Zezza A., La direttiva 2001/18/EC sugli Ogm e le nuove tecniche di miglioramento genetico. Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/la-direttiva-200118ec-sugli-ogm-e-le-nuove-tecniche-di-miglioramento-genetico
Illegalità e settore agroalimentare Silvia Coderoni, Maria Carmela Macrì , Maria Angela Perito. Sommerso e illegalità: vincoli allo sviluppo sostenibile del sistema agroalimentare Agriregionieuropa anno 11 n°41, Giu 2015 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/41/sommerso-e-illegalita-vincoli-allo-sviluppo-sostenibile-del-sistema
Maria Carmela Macrì, Concetta Cardillo, Silvia Vanino Maria Angela Perito , Silvia Coderoni
Lavoratori stranieri nell’agricoltura italiana. Dove sono e cosa fanno secondo le cifre ufficiali
Agriregionieuropa anno 14 n°55, Dic 2018
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/55/lavoratori-stranieri-nellagricoltura-italiana-dove-sono-e-cosa-fanno-secondo
Migrazioni e lavoro in agricoltura Alessandra Corrado. Lavoro straniero e riorganizzazione dell’agricoltura familiare in Italia
Agriregionieuropa anno 11 n°43, Dic 2015 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/43/lavoro-straniero-e-riorganizzazione-dellagricoltura-familiare-italia
Vito Leccese, Daniela Schiuma. Strumenti legislativi di contrasto al lavoro sommerso, allo sfruttamento e al caporalato in agricoltura
Agriregionieuropa anno 14 n°55, Dic 2018
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/55/strumenti-legislativi-di-contrasto-al-lavoro-sommerso-allo-sfruttamento-e-al
ESAME A SCELTA
Secondo Semestre
8
ESAME A SCELTA
Secondo Semestre
8
119974 - LABORATORIO DI ITALIANO PER LA POLITICA E L’ECONOMIA E LE ISTITUZIONI EUROPEE
RICCARDO GUALDO
Primo Semestre
3
L-FIL-LET/12
Obiettivi formativi
Il laboratorio intende fornire ai frequentanti elementi essenziali di conoscenza delle caratteristiche della lingua italiana dell’economia: origini e sviluppo storico, caratteri lessicali e morfosintattici, metafore e tipologie testuali.
Il laboratorio è un’introduzione, con esempi e applicazioni, ai linguaggi dell’economia e della politica in Italia.
Al termine del laboratorio studentesse e studenti dovranno conseguire i seguenti risultati di apprendimento, coerenti con i descrittori di Dublino:
1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscere la storia della lingua delle economia e della politica in Italia, nel corso dei secoli e in particolare dall’Unità a oggi.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and
understanding)
Saper leggere e analizzare un testo contemporaneo, prodotto in italiano, di economia e di politica distinguendo i caratteri dei diversi generi testuali (intervista, comizio, articolo di giornale, podcast, manuale specialistico, ecc.)
3) Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper formulare giudizi autonomi sugli argomenti del corso.
4) Abilità comunicative (communication skills)
Saper comunicare in modo appropriato quanto appreso, oralmente e per iscritto.
5) Capacità di apprendere (learning skills)
Saper aggiornare le proprie conoscenze sulle dinamiche culturali e storico-linguistiche della comunicazione politica ed economica in lingua italiana.
Modalità Esame
Prove orali e scritte e valutazione in itinere.
Testi adottati
R. Gualdo, L'italiano dell'economia, Roma, Carocci, 2023
L. Clemenzi, Il discorso politico, Firenze, Cesati, 2023
Modalità di svolgimento
Le 18 ore di didattica saranno suddivise così: 8 ore di didattica frontale e 10 di esercitazioni nei laboratori informatici del DISTU e di attività seminaristi.
Modalità di frequenza
La frequenza dei corsi in presenza non è obbligatoria ma è vivamente consigliata, a causa degli aspetti tecnici della materia e dello svolgimento di seminari e attività di laboratorio.
Bibliografia
R. Gualdo, Introduzione ai linguaggi specialistici, Roma, Carocci, 2021
17836 - STORIA DELLA COMUNICAZIONE POLITICA E ISTITUZIONALE
MAURIZIO RIDOLFIROBERTO COLOZZA
Secondo Semestre
8
M-STO/04
Obiettivi formativi
Programma del modulo A
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI: Si prevede che, alla fine del modulo A, gli studenti siano in grado di orientarsi rispetto alle modalità di costruzione del discorso pubblico attraverso i diversi linguaggi, in particolar modo con riguardo alle rappresentazioni della Repubblica e alla comunicazione politico-istituzionale dei Presidenti.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Aver sviluppato la conoscenza dei principi e dei metodi fondamentali della comunicazione politica nel secondo dopoguerra.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: Aver sviluppato la capacità di applicare i metodi di analisi del sapere storico ai problemi-chiave della storia contemporanea italiana della seconda metà del Novecento.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Aver maturato una capacità di analisi critica e di giudizio autonomo sui problemi e i processi storici tipici della società contemporanea e della comunicazione politica.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Aver conseguito la capacità di esporre in forma chiara e precisa gli snodi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati.
CAPACITÀ DI APPRENDERE: Essere in grado di collocare nel tempo gli eventi e i processi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati e di individuare i nessi che li collegano.
Programma del modulo B
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI: Si prevede che, alla fine del modulo B, gli studenti siano in grado di orientarsi rispetto alle modalità di costruzione del profilo pubblico di un partito politico, in particolar modo il Partito comunista italiano nella seconda metà del Novecento, attraverso la comunicazione.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Aver sviluppato la conoscenza dei principi e dei metodi fondamentali della comunicazione politica nel quadro della Guerra fredda.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: Aver sviluppato la capacità di applicare i metodi di analisi del sapere storico ai problemi-chiave della storia contemporanea italiana della seconda metà del Novecento.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Aver maturato una capacità di analisi critica e di giudizio autonomo sui problemi e i processi storici tipici della società contemporanea e della comunicazione politica.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Aver conseguito la capacità di esporre in forma chiara e precisa gli snodi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati.
CAPACITÀ DI APPRENDERE: Essere in grado di collocare nel tempo gli eventi e i processi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati e di individuare i nessi che li collegano.
Il modulo 1 prende in esame gli indirizzi più fecondi e suggestivi della storia della politica: i modelli teorici, le pratiche e i linguaggi attraverso i quali è cambiato il rapporto tra potere politico e cittadinanza, costumi civili e consumi culturali.
Ad una parte teorica ed esplicativa di momenti e passaggi del tempo presente, seguono due percorsi seminariali.
Linguaggi e comunicazione nei Presidenti della Repubblica; una comparazione euro-americana. Si delineano percorsi comparativi tra i modelli repubblicani europei (Francia, Germania, Italia) e americani (Stati Uniti e Cile). Si affrontano temi quali: le relazioni tra il capo dello stato, i cittadini e l’opinione pubblica; i discorsi e lo stile presidenziali, i viaggi interni e all’estero, l’influenza nel delineare l’immagine del Paese.
L’immaginario, i linguaggi e i rituali civili nella rappresentazioni della Repubblica. La storia delle narrazioni repubblicane nel II dopoguerra sono indagate attraverso gli aspetti sia linguistico-culturali sia simbolico-rituali, mettendo in correlazione la comunicazione politico-istituzionale con l’evoluzione delle mentalità sociali e culturali.
Modalità Esame
La valutazione del percorso didattico avviene tramite una prova d'esame orale.
Testi adottati
Testi d’esame per il Modulo 1
Parte istituzionale:
M. Baioni e F. Conti (a cura di), La politica nell’età contemporanea, Roma, Carocci, 2017, pp. 239 (ISBN:978-88-430-8644-3]
A scelta tra:
M. Ridolfi e M. Ravveduto (cura di), 2 giugno. Nascita, storia e memorie della Repubblica. Immaginari, linguaggi e rituali, Roma, Viella 2020 [Isbn: 9788833137117]
M. Ridolfi e G. Orsina (a cura di), La Repubblica del Presidente. Istituzioni, pedagogia civile e cittadini nelle trasformazioni delle democrazie, Roma Viella, 2021 [978-88-3313-973-9 ]
Modalità di svolgimento
Si prevede la stesura di mirate ricerche scritte correlate ai temi del modulo; esse concorrono alla valutazione finale.
Modalità di frequenza
La frequenza non è obbligatoria. Si svolge attraverso due lezioni settimanali di tre ore ciascuna, in due giorni consecutivi.
Bibliografia
C. Covato, C. Meta e M. Ridolfi, a cura di, Educazione e politica nell’Italia repubblicana, Roma, RomaTre Press, 2023, pp. 197 [ISBN: 979-12-5977-195-7];
F. Conti e M. Ridolfi (a cura di), Ripensando la storia politica. Poteri, spazi e linguaggi, dossier di “Memoria e Ricerca”, n. 72, gennaio-aprile 2023
Il modulo B (24 ore) si propone di illustrare come si costruisce il profilo pubblico di un partito politico, in particolar modo il Partito comunista italiano nella seconda metà del Novecento, attraverso la comunicazione. Ci si concentrerà su un’analisi del sistema comunicativo del partito (linguaggio verbale; memoria e simboli; manifestazioni e mass media) e delle sue finalità, misurando l’influenza che le scelte dei gruppi dirigenti ebbero sulla costruzione dell’identità militante. Temi e parole-chiave, valori e anti-miti saranno al centro dell’attenzione. Il corso si baserà sullo studio della produzione scritta del partito (discorsi ufficiali; stampa; propaganda) e della produzione visuale (immagini e audiovideo). Una parte del corso sarà dedicata alla comparazione col caso del Partito comunista francese, in un'ottica d'internazionalizzazione e di partnership con l'Université Côte d’Azur-Centre de la Méditerranée Moderne et Contemporaine di Nizza.
Più precisamente, il programma del modulo B copre l’arco cronologico della seconda metà del Novecento e prende in considerazione:
- il linguaggio politico, che verrà studiato a partire dalla comunicazione “alta” (discorsi ufficiali, etc.) così come dalla stampa. Il tutto nel quadro di una strategia in cui il peso della storia, della tradizione, dei rituali era cruciale.
- l’identità politica, che sarà analizzata attraverso simboli e memorie della stessa cultura comunista. Resistenza, antifascismo, Costituzione repubblicana saranno studiati come emblemi nazional-patriottici che il partito fece propri per legittimare le proprie aspirazioni di comando politico.
- il nesso tra politica e cultura di massa, con particolare attenzione per cinema, TV, cambiamenti sociali di un dopoguerra segnato dall'industrializzazione, dalla crisi economica e poi dai nuovi exploit degli anni Ottanta.
Modalità Esame
Le modalità di esame sono tali da poter far emergere i risultati dell’apprendimento. L’esame consiste in una prova orale, incentrata sui testi previsti dal programma, presentati e discussi nel corso delle lezioni e dei seminari di approfondimento.
Testi adottati
Relativamente al modulo B, gli studenti prepareranno l’esame sul testo seguente:
- Stephen Gundle, Between Hollywood and Moscow. Communists and the Challenge of Mass Culture (1943-1991), Durham Duke U.P., 2000 [il testo è disponibile anche in edizione italiana presso il polo bibliotecario umanistico-sociale dell'Università di Viterbo]
Sceglieranno poi un secondo testo tra i due seguenti:
- Roberto Colozza, Repubbliche rosse. I simboli nazionali del PCI e del PCF (1944-1953), Bologna, CLUEB, 2009
- Andrea Possieri, Il peso della storia. Memoria, identità, rimozione dal Pci al Pds (1970-1991), Bologna, Il Mulino, 2007
Modalità di svolgimento
In corrispondenza con gli obiettivi formativi, l'acquisizione di conoscenze e di competenze specifiche contempla sia lezioni frontali che seminari specialistici frutto di esercitazioni in cui applicare la metodologia della ricerca, tramite l'uso di una o più fonti.
In base ad eventuali necessità di tutela della salute pubblica, la didattica del corso potrà essere erogata a distanza, in forma mista o totalmente tramite il pieno ricorso a piattaforme e strumenti di e-learning
Modalità di frequenza
Frequenza facoltativa
Bibliografia
- Stephen Gundle, Between Hollywood and Moscow. Communists and the Challenge of Mass Culture (1943-1991), Durham Duke U.P., 2000 [il testo è disponibile anche in edizione italiana presso il polo bibliotecario umanistico-sociale dell'Università di Viterbo]
- Roberto Colozza, Repubbliche rosse. I simboli nazionali del PCI e del PCF (1944-1953), Bologna, CLUEB, 2009
- Andrea Possieri, Il peso della storia. Memoria, identità, rimozione dal Pci al Pds (1970-1991), Bologna, Il Mulino, 2007
17832 - LINGUA FRANCESE
Secondo Semestre
6
L-LIN/04
121049 - FILOSOFIA, DIRITTO E NUOVE TECNOLOGIE
BARBARA GIOVANNA BELLO
Secondo Semestre
8
GSPS-06/A
Obiettivi formativi
Alla fine del corso gli studenti dovranno aver raggiunto i seguenti risultati:
Capacità di argomentare sui temi specifici affrontati in modo orale e scritto.
Conoscenza e comprensione: Conoscenza dei fondamenti teorico-concettuali dei problemi di filosofia morale trattati - Elaborazione di una visione critica degli stessi.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: - Capacità di ricostruzione critica dei principali orientamenti normativi presenti nell'attuale dibattito di etica e delle loro posizioni in merito alle principali questioni che emergono nell'ambito della bioetica - Essere in grado di analizzare con scrupolo e precisione un testo complesso. - Capacità di applicare un ragionamento morale a casi specifici.
Capacità di confrontarsi con le questioni morali in maniera autonoma e matura e di orientarsi nella discussione delle principali questioni che riguardano la bioetica.
119971 - LABORATORIO DI INGLESE PER LE RELAZIONI INTERNAZIONALI
Secondo Semestre
3
L-LIN/12
Obiettivi formativi
Il seguente corso mira a:
1.- Ottenere un livello minimo di B2 in inglese.
2.- Saper utilizzare l'inglese in un contesto internazionale.
3.- Conoscere, riconoscere e mettere in pratica le strutture grammaticali corrispondenti a un livello avanzato per adattarle a contesti internazionali in cui il parlante deve dimostrare non solo un buon livello, ma anche di essere in grado di leggere, ascoltare e produrre testi orali e scritti.
GRUPPI INSEGNAMENTI A SCELTA
ANNO/SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
GRUPPO OPZIONALE IN C TRA COMUNICAZIONE SPS/08 E AMBIENTE AGR/01
-
8
-
-
17837 - AMBIENTE, TERRITORIO E SVILUPPO ECONOMICO
BARBARA PANCINO
Secondo Anno / Primo Semestre
8
AGR/01
Obiettivi formativi
Il corso di Ambiente, Territorio e Sviluppo Economico è essenzialmente orientato alla comprensione del ruolo che le risorse naturali e la loro utilizzazione possono avere per lo sviluppo della bio-economia con riferimento al sistema agro-alimentare. Esso si propone di fornire agli studenti gli strumenti analitici per comprendere le opportunità offerte ma anche i vincoli tecnici ed economici per un uso sostenibile delle risorse naturali. In questo quadro, il corso si focalizzerà sul ruolo del sistema agro-alimentare nel perseguire i suoi molteplici obiettivi, nonché sulle relazioni di complementarità e competizione con altri settori della bioeconomia nell'uso delle risorse naturali.
Tali conoscenze e competenze mirano a fornire agli studenti le capacità di valutare: a) le politiche messe in campo al livello locale, nazionale ed internazionale per lo sviluppo di una bio-economia sostenibile e; b) di formulare, sulla base della struttura di incentivi offerti dal mercato e dalle politiche, progetti innovativi nei processi e nei prodotti.
I) Parte generale:
- Il ruolo strategico delle risorse agricole: l’agricoltura nel processo di sviluppo, progresso tecnico e crescita della popolazione, agricoltura e relazioni internazionali, sicurezza e insicurezza alimentare, sviluppo rurale e iniquità sociale
- Attori e problemi del settore agroalimentare globale: la governance delle moderne filiere agroalimentari e la distribuzione del potere di mercato; consumi alimentari, nutrizione e salute pubblica
- Sostenibilità e sviluppo sostenibile: l’agenda 2030.
- Politiche agricole e per lo sviluppo rurale: obiettivi e strumenti, lo sviluppo della Politica Agricola Comunitaria (PAC), la nuova PAC nel Green Deal Europeo.
II) Parte speciale a scelta: scegliere un argomento (ed i relativi articoli) tra quelli che saranno indicati dal docente.
Modalità Esame
Interrogazione orale relativa ad un argomento della parte generale del programma e presentazione degli articoli scientifici scelti per la parte speciale.
Testi adottati
-Segré A., Politiche per lo sviluppo agricolo e la sicurezza alimentare. Carocci editore, Roma, 2008. [capitoli 4, 5, 6, 7, 8]
-Romano, D.. L'agricoltura nello sviluppo economico Agriregionieuropa anno 6 n°22, Set 2010. https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/22/lagricoltura-nello-sviluppo-economico
-Slide e videolezioni disponibili sul sito del corso (Moodle)
Modalità di frequenza
frequenza libera
Bibliografia
Tema Articolo Link
Ambiente Linda Arata , Silvia Coderoni. Le sfide dell’economia circolare per il settore agricolo
Agriregionieuropa Numero Speciale - Agricalabriaeuropa n. 2, Nov. 2021
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/58/le-sfide-delleconomia-circolare-il-settore-agricolo
Danilo Marandola a, Francesco Vanni aLe-sfide-della-nuova-architettura-verde-della-pac-post-2020
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/le-sfide-della-nuova-architettura-verde-della-pac-post-2020
Sviluppo rurale, governance e programmazione in agricoltura Maria Carmela Macrì, Daniela Storti. Pac-e-occupazione-nelle-aree-rurali
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/pac-e-occupazione-nelle-aree-rurali
Francesco Mantino Il-piano-strategico-nazionale-della-pac-i-nodi-critici-e-alcune-proposte
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/il-piano-strategico-nazionale-della-pac-i-nodi-critici-e-alcune-proposte
Sicurezza alimentare internazionale Fabio G. Santeramo
Indicatori compositi di Food Security: quali implicazioni per i policymaker?
Agriregionieuropa anno 11 n°41, Giu 2015
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/41/indicatori-compositi-di-food-security-quali-implicazioni-i-policymaker
Donato Romano La sicurezza alimentare da qui al 2050
Agriregionieuropa anno 11 n°40, Mar 2015
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/40/la-sicurezza-alimentare-da-qui-al-2050
Filiere e sistemi agricoli Annalisa Zezza - Food System Summit 2021 delle Nazioni Unite: un nuovo percorso verso la sostenibilità dei sistemi alimentari
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/58/food-system-summit-2021-delle-nazioni-unite-un-nuovo-percorso-verso-la
Mario Mazzocchi, Sara Capacci. Prezzi-degli-alimenti-e-qualita-della-dieta-qual-e-levidenza-scientifica
Agriregionieuropa anno 9 n°34, Set 2013
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/34/prezzi-degli-alimenti-e-qualita-della-dieta-qual-e-levidenza-scientifica
Salubrità e qualità dei consumi alimentari Elena Viganò, Sofia Papa, Paolino Ninfali. Gli-effetti-sulla-salute-dell’alimentazione-biologica-sintesi-di-uno-studio-del Parlamento UE
Agriregionieuropa anno 13 n°50, Set 2017
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/50/gli-effetti-sulla-salute-dellalimentazione-biologica-sintesi-di-uno-studio-del
Zezza A., La direttiva 2001/18/EC sugli Ogm e le nuove tecniche di miglioramento genetico. Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/la-direttiva-200118ec-sugli-ogm-e-le-nuove-tecniche-di-miglioramento-genetico
Illegalità e settore agroalimentare Silvia Coderoni, Maria Carmela Macrì , Maria Angela Perito. Sommerso e illegalità: vincoli allo sviluppo sostenibile del sistema agroalimentare Agriregionieuropa anno 11 n°41, Giu 2015 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/41/sommerso-e-illegalita-vincoli-allo-sviluppo-sostenibile-del-sistema
Maria Carmela Macrì, Concetta Cardillo, Silvia Vanino Maria Angela Perito , Silvia Coderoni
Lavoratori stranieri nell’agricoltura italiana. Dove sono e cosa fanno secondo le cifre ufficiali
Agriregionieuropa anno 14 n°55, Dic 2018
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/55/lavoratori-stranieri-nellagricoltura-italiana-dove-sono-e-cosa-fanno-secondo
Migrazioni e lavoro in agricoltura Alessandra Corrado. Lavoro straniero e riorganizzazione dell’agricoltura familiare in Italia
Agriregionieuropa anno 11 n°43, Dic 2015 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/43/lavoro-straniero-e-riorganizzazione-dellagricoltura-familiare-italia
Vito Leccese, Daniela Schiuma. Strumenti legislativi di contrasto al lavoro sommerso, allo sfruttamento e al caporalato in agricoltura
Agriregionieuropa anno 14 n°55, Dic 2018
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/55/strumenti-legislativi-di-contrasto-al-lavoro-sommerso-allo-sfruttamento-e-al
120953 - COMUNICAZIONE PUBBLICA
CHIARA MORONI
Secondo Anno / Secondo Semestre
8
SPS/08
GRUPPO OPZIONALE IN F A SCELTA TRA TIROCINI E LABORATORI
-
6
-
-
17846 - TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO
Secondo Anno / Primo Semestre
6
17847 - ALTRE CONOSCENZE UTILI
Secondo Anno / Primo Semestre
6
120958 - ISTITUZIONI INTERNAZIONALI E LINGUAGGI DELLA POLITICA
MARIA PAOLA DEL ROSSI
Secondo Anno / Primo Semestre
3
SPS/06
120391 - TIROCINIO
Secondo Anno / Primo Semestre
3
120957 - UNIONE EUROPEA, COMUNICAZIONE E PUBLIC HISTORY
MAURIZIO RIDOLFI
Secondo Anno / Secondo Semestre
3
M-STO/04
120959 - BIG DATA ANALYSIS E COMUNICAZIONE DIGITALE
ALESSANDRA OLGA GRAZIA SERRA
Secondo Anno / Secondo Semestre
3
L-LIN/12
GRUPPO OPZIONALE ESAME A SCELTA
-
8
-
-
17848 - ESAME A SCELTA
Secondo Anno / Primo Semestre
8
18534 - ESAME A SCELTA
Secondo Anno / Primo Semestre
8
C) ESAME DI LINGUA OPZIONALE TRA FRANCESE E SPAGNOLO
-
6
-
-
17832 - LINGUA FRANCESE
Secondo Anno / Secondo Semestre
6
L-LIN/04
17833 - LINGUA SPAGNOLA
ROBERTA GIORDANO
Secondo Anno / Secondo Semestre
6
L-LIN/07
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: essere in grado di capire un testo scritto e orale in lingua spagnola.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: essere in grado di sintetizzare e riformulare un testo in lingua spagnola.
Autonomia di giudizio: essere in grado di commentare un testo in lingua spagnola.
Abilità comunicative: essere in grado di riformulare un concetto, testo o discorso in lingua spagnola.
Capacità di apprendere: capacità di riflettere sul proprio apprendimento e sul suo sviluppo.
Gli argomenti trattati saranno i seguenti:
nozioni di fonetica (cap. 43)
le regole dell'accentazione (cap. 44, p. 247)
gli articoli determinativi, indeterminativi (cap. 5, pp. 30-32)
il sostantivo (capp. 1, 2, 3, pp. 14-22)
l'aggettivo qualificativo (cap. 4, pp. 23-24)
l'aggettivo possessivo e dimostrativo (capp. 6, 7, pp. 37-48)
i verbi ser e tener
differenza ser/estar (cap. 35, pp. 187-189)
differenza estar/hay (cap. 36, pp. 190-194)
le preposizioni: de, a, en, entre, desde, hasta, con, sin, contra, hacia, por, para (cap. 38)
il pronome personale: soggetto, complemento e preceduto da preposizione (capp. 13, 14, 15, pp. 71-78)
i verbi regolari e irregolari: presente Indicativo, pretérito imperfecto, pretérito perfecto, pretérito indefinido, infinitivo, gerundio, participio pasado (capp. 21, 22, 23, 25)
le perifrasi verbali: ir a + infinitivo, tener que/hay que + infinitivo, estar + gerundio (cap. 37)
Modalità Esame
L'esame consiste in una verifica scritta sui temi trattati durante il corso per verificare l'acquisizione delle nozioni presentate durante il corso oltre che lo sviluppo di autonomia e spirito critico nell'uso della lingua straniera.
Testi adottati
AA.VV., Gramática básica del estudiante de Español (Difusión).
Modalità di svolgimento
Malgrado non obbligatoria, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata
Modalità di frequenza
Malgrado non obbligatoria, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata
Bibliografia
AA.VV., Gramática básica del estudiante de Español (Difusión).
GRUPPO OPZIONALE IN D - CURRICULUM ISII
-
8
-
-
17848 - ESAME A SCELTA
Primo Anno / Primo Semestre
8
120489 - ORDINAMENTO GIUDIZIARIO E PENITENZIARIO
PAOLA CONTI
Primo Anno / Primo Semestre
4
GIUR-05/A
Obiettivi formativi
L’insegnamento è volto a consentire l’acquisizione delle “istituzioni” - quindi delle nozioni di base - del diritto penale sostanziale e processuale, ai fini di un’alta qualificazione professionale, orientata alla consulenza in materia investigativa, pubblica e privata.
Il corso – nell’arco del quale si approfondiranno i principi costituzionali sui quali si fonda il sistema giuridico penale ed i suoi principali profili strutturali e funzionali, nonché le interazioni ed i rapporti reciproci tra la normativa sostanziale e quella processuale - si articola in un ciclo di lezioni – nello svolgimento delle quali i diversi istituti sostanziali e processuali saranno analizzati anche con un riferimento a casi giurisprudenziali, mediante l’ausilio di atti e provvedimenti giudiziari.
121007 - MODELLI E MOVIMENTI DI POLITICA CRIMINALE IN PROSPETTIVA EUROPEA
CARLO SOTIS
Primo Anno / Primo Semestre
4
GIUR-14/A
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: studio e analisi del funzionamento dell'impianto teorico dei modelli di politica criminale che ruotano attorno alle due coppie criminalità e devianza e Stato e società.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: analisi dei movimenti e delle esperienze e capacità di impiegare le nozioni acquisite per interpretarli
Autonomia di giudizio: capacità di formulare pensieri critici sul materiale di studio e di riflettere in modo autonomo sulle questioni proposte a lezione
Abilità comunicative: capacità di comunicare in modo chiaro, efficace e con linguaggio adeguato
Capacità di apprendere: stimolare la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite durante il corso e il metodo impiegato per l'analisi delle esperienze e dei movimenti di politica criminale
il corso ha ad oggetto anzitutto i modelli di politica criminale analizzati in modo strutturale, ovvero osservando le costanti e le varianti da cui emergono i sei modelli fondamentali (autoritario, liberale, autogestonario, medicale, totalitario e comunitario).
Con questa griglia si analizzeranno in prospettiva dinamica vari movimenti di politica criminale, come ad esempio quelli in tema di questioni eticamente controverse, di sicurezza interna e internazionale, di trattamento psichiatrico, di gestione della opposizione politica, di aggressioni alla libertà sessuale o alla persona.
Modalità Esame
Per i frequentanti la valutazione sarà in itinere, e eventualmente con una prova orale finale.
per i non frequentanti è prevista una prova orale
Testi adottati
Per i frequentanti i testi adottati sono indicati a lezione e pubblicati su moodle
Per i non freyqneti i testi adottati sono i seguenti:
Mireille Delmas-Marty, UNA BUSSOLA DEI POSSIBILI. Governance mondiale e umanesimo giuridico (a cura di Emanuela Fronza e Carlo Sotis), 2021, 1088press bologna, 84 pagine, 14 euro
Carlo Enrico Paliero, Consenso sociale e diritto penale, 1992, 70 pagine Reperibile in pdf sulla pagina moodle del corso.
Modalità di frequenza
la frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata.
Bibliografia
il testo essenziale di riferimento è
Mireille Delmas-Marty,, Les Grands systèmes de politique criminelle, 1992, PUF, Paris
121006 - ELEMENTI DI DIRITTO PENITENZIARIO
ROSA ANNA RUGGIERO
Primo Anno / Secondo Semestre
4
GIUR-13/A
Obiettivi formativi
Un tempo l’esecuzione delle pene, specie le più cruente, era pubblica: lo “splendore dei supplizi”
costituiva un elemento essenziale della funzione della pena. Oggi, invece, la fase dell’esecuzione si
svolge in modo riservato, dietro le mura del carcere. Se è un dato di fatto che, nei sistemi
democratici, le pene devono essere eseguite nel rispetto della dignità umana, conoscere come lo
Stato esercita il proprio potere e assolve ai suoi doveri nei confronti dei detenuti è essenziale al fine
di misurare la tenuta del sistema penale e, in ultima istanza, il grado di civiltà del Paese. Del resto,
non v’è luogo in cui, più che in carcere, il bilanciamento tra esigenze repressive e diritti si faccia più
tangibile.
Il corso è quindi finalizzato a comprendere come tale bilanciamento sia concepito nella nostra
Costituzione e nelle principali fonti sovranazionali ed a verificare come sia concretamente attuato
nelle fonti primarie e secondarie, nonché nella prassi. Particolare attenzione è dedicata ai c.d.
elementi del trattamento, e soprattutto all’esercizio da parte dei reclusi dei diritti che la detenzione
non dovrebbe negare, come quelli allo studio, all’affettività e al lavoro. Si esamineranno nel
dettaglio alcune fondamentali sentenze della Corte costituzionale e della Corte Edu, nel corso di
esercitazioni che prevedono un ruolo attivo degli studenti e delle studentesse.
Attraverso questi approfondimenti, funzionali alla comprensione degli elementi essenziali del diritto
penitenziario, gli studenti e le studentesse potranno dimostrare di aver acquisito la capacità di
impiegare in modo autonomo e con approccio critico le conoscenze acquisite.
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, gli studenti e le studentesse avranno acquisito una conoscenza sistematica dei
principi costituzionali e sovranazionali che regolano l’esecuzione penale, con particolare
riferimento al bilanciamento tra esigenze repressive e tutela dei diritti fondamentali dei detenuti.
Comprenderanno l’evoluzione storica e giuridica della funzione della pena e il ruolo della Corte
costituzionale e della Corte europea dei diritti dell’uomo nel garantire il rispetto della dignità umana
e la finalità rieducativa della pena.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti saranno in grado di applicare le conoscenze teoriche acquisite all’analisi critica di casi
concreti e di pronunce giurisprudenziali, nazionali ed europee, in materia penitenziaria. Attraverso
esercitazioni e attività seminariali, sapranno individuare e interpretare le regole giuridiche relative
al trattamento penitenziario, comprendendo la loro incidenza sulla vita quotidiana dei detenuti e sul
sistema penale nel suo complesso.
3. Autonomia di giudizio
Il corso mira a sviluppare la capacità di elaborare valutazioni autonome e critiche sul
funzionamento dell’amministrazione penitenziaria e sull’effettività della tutela dei diritti dei
detenuti. Gli studenti saranno stimolati a riflettere sul rapporto tra sicurezza e dignità umana, a
individuare i limiti e le potenzialità del sistema vigente ed a formulare proposte interpretative e di
riforma coerenti con i principi costituzionali e convenzionali.
4. Abilità comunicative
Attraverso presentazioni orali, discussioni di casi e attività di flipped classroom, gli studenti
acquisiranno la capacità di comunicare in modo chiaro, strutturato e argomentato su questioni
giuridiche complesse relative al diritto penitenziario. Saranno in grado di esporre e difendere le
proprie analisi davanti a un pubblico di pari, docenti e operatori del settore, utilizzando un
linguaggio tecnico appropriato e consapevole del contesto istituzionale.
5. Capacità di apprendimento
Il corso fornirà strumenti metodologici per lo studio autonomo delle fonti normative, regolamentari
e giurisprudenziali del diritto penitenziario. Gli studenti impareranno a utilizzare la dottrina, la
giurisprudenza e le fonti documentali per approfondire temi specifici, sviluppando competenze utili
per l’aggiornamento continuo e la ricerca giuridica. Le attività integrative – visite penitenziarie,
seminari con operatori del settore e materiali multimediali – contribuiranno a rafforzare la capacità
di apprendimento.
Prima settimana
28 settembre ore 12-15
29 settembre ore 14-17
La pena e il carcere nella prospettiva storica
Seconda settimana
5 ottobre ore 12-15
6 ottobre ore 14-17
Il carcere nella cornice costituzionale e convenzionale
L’organizzazione dell’amministrazione penitenziaria e la tutela dei diritti delle persone detenute
Terza settimana
12 ottobre ore 12-15
13 ottobre ore 14-17
Osservazione della personalità e trattamento penitenziario
Gli elementi del trattamento
Quarta settimana
19 ottobre ore 12-15
20 ottobre ore 14-17
Seminario con gli operatori dell’amministrazione penitenziaria
Visita didattica presso il carcere di Viterbo
Quinta settimana
26 ottobre ore 12-15
27 ottobre ore 14-17
Quando il carcere viola la Costituzione: il caso Sollicciano
Esercitazione nella forma della flipped classroom
Modalità Esame
Per i frequentanti (almeno 6 lezioni su 8): esercitazione orale e prova scritta in classe.
Per i non frequentanti: esame orale.
Testi adottati
AA.VV., Manuale di diritto penitenziario, IV edizione, a cura di F. Della Casa e G. Giostra, Giappichelli, 2025, ISBN: 9791221129755.
Per i frequentanti: Cap. I, Cap. II paragrafi 1-5, Cap. III (quindi pagine 1-44; 69-122). Per la restante preparazione è sufficiente lo studio delle slide che verranno mostrate in classe, riassuntive delle informazioni fornite a lezione.
Per i non frequentanti: Cap. I, Cap. II paragrafi 1-5, Cap. III, Cap. IV.
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa, ma chi avrà seguito almeno 6 delle 8 lezioni previste ha accesso a una modalità d’esame semplificata.
NUOVO GRUPPO OPZIONALE IN F CURRICULUM ISII
-
6
-
-
118638 - CYBERSECURITY
GIANPAOLO ZAMBONINI
Primo Anno / Primo Semestre
3
INFO-01/A
Obiettivi formativi
Comprensione degli elementi fondamentali dei sistemi informativi e delle reti. Comprensione degli concetti fondamentali relativi alla sicurezza informatica conoscenza delle principali minacce
Lo scopo dell'insegnamento di Criminologia Applicata è quello, attraverso uno spazio dedicato allo studio e della ricerca su alcuni dei temi centrali della Criminologia, di promuovere attività di approfondimento a stampo pratico che possano implementare e consolidare i contenuti e le competenze apprese nella materia. Lo studente che partecipa alle lezioni di Criminologia applicata sarà in grado di sviluppare progetti, attività di ricerca e approfondimento scientifico in relazione agli argomenti-stimolo presentati dal Docente. Al termine delle attività dell'insegnamento, i frequentanti conosceranno dunque, sia i fondamenti teorici dei vari temi trattati, che soprattutto gli aspetti pratico applicativi, acquisendo competenze nelle metodologie utili alla pianificazione di interventi per la gestione dei casi pratici e per lo sviluppo di progetti di studio e ricerca. I frequentanti del corso, infatti, potranno partecipare attivamente ad attività di simulazione pratica di analisi di casi presentati, oltre che di ricerca e project work su temi di rilevanza sociale afferenti alla disciplina criminologica.
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA POLITICA, DELLA SICUREZZA INTERNAZIONALE E DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA (LM-62)
CRIMINOLOGIA APPLICATA
18 ore (3 crediti)
Prof. Antonello MADEO
LEZIONI I ANNO – II SEMESTRE
PROGRAMMA DEL CORSO ANNO 2026-2027
1. Il sapere scientifico nel processo penale.
1.1. Il consulente tecnico e il perito.
1.2. Il criminologo.
1.3. L’incidente probatorio.
2. La colpevolezza.
2.1. La capacità di intendere e volere.
2.2. L’infermità di mente.
2.3. L’elemento soggettivo del reato.
3. Le fasi del procedimento penale.
3.1. Le indagini preliminari.
3.2. L’udienza preliminare.
3.3. Il dibattimento.
4. Le indagini difensive.
4.1. Il pool delle investigazioni difensive.
4.2. Le sommarie informazioni e la richiesta di documenti alla p.a.
4.3. Rilievi, accertamenti tecnici e accesso ai luoghi.
5. Un omicidio premeditato senza movente. Il caso L. G. (Corte di Assise Milano).
5.1. Le indagini preliminari.
5.2. Il dibattimento di primo e secondo grado.
5.3. Il Giudizio di Cassazione.
6. Una strage annunciata: il caso dei fratelli R. (Corte Assise Verona).
6.1. Le indagini preliminari. La perizia psichiatrica.
6.2. L’udienza preliminare.
6.3. Il dibattimento.
MODALITA’ DIDATTICA
L’insegnamento è finalizzato a far comprendere allo studente la dimensione pratica della Criminologia, ovvero la latitudine della scienza del crimine nel procedimento penale. Il corso prevede anzitutto l’approfondimento dei macro-temi di diritto penale sostanziale e processuale connessi alla sfera pratica della Criminologia, a cominciare dalla differenza tra perito e consulente tecnico di parte. La seconda parte del corso è destinata alla disamina di due casi pratici, tratti dall’esperienza professionale del docente, in ciascuno dei quali è stata preponderante la dimensione soggettiva dell’autore.
TESTI DI RIFERIMENTO E MATERIALE DIDATTICO
Ferma restando la opportunità di accedere al materiale didattico fornito dal docente durante le lezioni – in specie gli atti processuali relativi ai casi pratici - al mero fine di agevolare lo studente, si segnala, tra i testi disponibili, suggeriti e non considerati obbligatori:
A. MADEO - V. CIANCHELLA Guida Pratica Operativa alle Investigazioni, V edizione, Wolters Kluwer, CEDAM 2026, nelle seguenti parti:
• Capitolo 2, par. 4-7.
• Capitolo 3.
• Capitolo 4, par. 2, 3, 8, 10, 12.
• Capitolo 5, par. 4, 5.4.
• Capitolo 6.
n.b.: a prescindere dal testo prescelto, lo studente dovrà munirsi del codice penale e di diritto processuale penale nelle versioni più aggiornate, anche alla luce delle continue modifiche normative in materia.
La frequenza è richiesta per almeno l'80% del Corso, essendo caratterizzato da interattività e continuo scambio con il docente.
L’esame consiste in una prova orale. I frequentanti potranno tendenzialmente accedere ad una prova finale dedicata.
Modalità Esame
L'esame consisterà in una prova orale.
é prevista una valutazione intermedia per i frequentanti.
Testi adottati
Ferma restando la opportunità di accedere al materiale didattico fornito dal docente durante le lezioni – in specie gli atti processuali relativi ai casi pratici - al mero fine di agevolare lo studente, si segnala, tra i testi disponibili, suggeriti e non considerati obbligatori:
A. MADEO - V. CIANCHELLA Guida Pratica Operativa alle Investigazioni, V edizione, Wolters Kluwer, CEDAM 2026, nelle seguenti parti:
• Capitolo 2, par. 4-7.
• Capitolo 3.
• Capitolo 4, par. 2, 3, 8, 10, 12.
• Capitolo 5, par. 4, 5.4.
• Capitolo 6.
n.b.: a prescindere dal testo prescelto, lo studente dovrà munirsi del codice penale e di diritto processuale penale nelle versioni più aggiornate, anche alla luce delle continue modifiche normative in materia.
Modalità di frequenza
la frequenza è richiesta per almeno l'80% del corso; è richiesta una partecipazione attiva ed interattiva degli studenti.
Bibliografia
A. MADEO - V. CIANCHELLA Guida Pratica Operativa alle Investigazioni, V edizione, Wolters Kluwer, CEDAM 2026, nelle seguenti parti:
• Capitolo 2, par. 4-7.
• Capitolo 3.
• Capitolo 4, par. 2, 3, 8, 10, 12.
• Capitolo 5, par. 4, 5.4.
• Capitolo 6.
GRUPPO A SCELTA DIRITTO/FENOMENOLOGIA
-
7
-
-
121012 - DIRITTO DELLA SICUREZZA INTERNAZIONALE
FEDERICA PASSARINI
Secondo Anno / Primo Semestre
7
IUS/13
Obiettivi formativi
1) conoscenza e capacità di comprensione: al termine del corso lo studente/la studentessa dovrebbe conoscere le principali norme giuridiche internazionali in tema di sicurezza, in particolare quelle in materia di uso della forza, ruolo delle organizzazioni regionali nell'ambito della sicurezza, disciplina dei conflitti armati, responsabilità penale internazionale
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: lo studente/la studentessa dovrebbe essere in grado di risolvere casi concreti alla luce delle nozioni giuridiche apprese nonché leggere i fatti di attualità alla luce del diritto internazionale
3) Autonomia di giudizio: lo studente/la studentessa dovrebbe essere in grado di sviluppare un ragionamento critico circa le categorie giuridiche studiate, alla luce delle principali questioni controverse emerse durante le lezioni e lo studio
4) Abilità comunicative: lo studente/la studentessa dovrebbe acquisire la capacità di esprimersi utilizzando un linguaggio giuridico appropriato
5) Capacità di apprendere: al termine del corso lo studente/la studentessa dovrebbe avere acquisito le principali categorie del diritto internazionale in materia di sicurezza (uso della forza, legittima difesa, altre eccezioni all'uso della forza, organizzazioni internazionali, diritto penale internazionale)
Il corso si divide in 5 moduli
I modulo: le fonti del diritto internazionale
- Consuetudini
- Trattati
- Principi generali
II modulo: L’uso della forza nel diritto internazionale
- Il divieto assoluto dell’uso della forza
- La legittima difesa
- L’amministrazione centralizzata dell’uso della forza: l’ONU
- Altre supposte eccezioni all’uso della forza
III modulo: I soggetti del diritto internazionale
- Gli Stati
- Le organizzazioni internazionali
- Gli individui
IV modulo: I rapporti tra diritto interno e diritto internazionale
V modulo: La soluzione pacifica delle controversie
- La Corte internazionale di giustizia
- La corte penale internazionale
Modalità Esame
L'accertamento dell'apprendimento si svolgerà mediante una prova scritta finalizzata a verificare sia la conoscenza degli istituti fondamentali del diritto internazionale sia la capacità di applicare le nozioni acquisite all'analisi di fattispecie concrete.
La prova sarà articolata in due parti:
Prima parte – Quiz a risposta multipla, volto ad accertare la conoscenza degli argomenti trattati durante il corso, con particolare riferimento ai concetti, agli istituti e ai principi fondamentali della disciplina.
Seconda parte – Caso pratico con domande aperte, volto a verificare la capacità dello studente di individuare le questioni giuridiche rilevanti, richiamare le norme e i principi applicabili, sviluppare un ragionamento giuridico coerente e motivare le proprie conclusioni.
La valutazione finale terrà conto sia del livello di conoscenza dei contenuti teorici sia della capacità di analisi e di applicazione del diritto internazionale a casi concreti. Saranno altresì valutate la correttezza del linguaggio giuridico, la chiarezza espositiva e la capacità di argomentazione
Testi adottati
Enzo Cannizzaro, Diritto internazionale (Giappichelli, 2025, VII Edizione) (escluso Capitolo sulla Responsabilità internazionale degli Stati)
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria. Tuttavia, considerato che il corso sarà organizzato secondo un approccio didattico volto a valorizzare il ruolo attivo dello studente, la partecipazione alle lezioni è fortemente consigliata. In particolare, la frequenza consentirà agli studenti di partecipare alle esercitazioni e all'analisi di casi pratici, strumenti essenziali per sviluppare le competenze di ragionamento e di applicazione del diritto internazionale richieste anche ai fini della prova d'esame, con particolare riferimento alla risoluzione del caso pratico previsto nella prova scritta.
121011 - FENOMENOLOGIA CRIMINALE E INVESTIGAZIONI
DOMENICO ANTONIO SCALI
Secondo Anno / Secondo Semestre
7
IUS/17
Obiettivi formativi
Fenomenologia criminale e investigazioni
OBIETTIVI FORMATIVI
l'insegnamento Fenomenologia criminale ed investigazioni, nell'ambito del curriculum Investigazioni e sicurezza interna ed internazionale, si prefigge di fornire agli studenti le nozioni tecnico - operative e giuridiche necessarie ad intraprendere un percorso formativo idoneo a raggiungere importanti sbocchi lavorativi. la conoscenza delle principali fenomenologie criminali e della relativa azione di contrasto , unitamente a quella metodologica-operativa finalizzata alla organizzazione ed alla gestione delle più moderne strategie investigative e di sicurezza possono sicuramente far acquisire allo studente una preparazione specifica che potrà approfondire per inserirsi successivamente in organizzazioni private od imprese che operano nei settori delle investigazioni e della sicurezza. Inoltre lo studio della disciplina in argomento potrà consentire la partecipazione a specifici master di 2^ livello ( Scienze criminalistiche, Scienze Forensi, ecc...), nonchè ai concorsi pubblici per l'accesso ai ruoli delle Forze di polizia ed a quello Prefettizio.
L'obiettivo finale è quindi quello di infondere negli studenti quel sapere di base idoneo a comprendere, analizzare e comunicare le problematiche connesse alla sicurezza: un sapere di tipo giuridico-criminologico e tecnico-investigativo che consentirà loro di acquisire specifiche competenze professionali in materia di sicurezza con la possibilità di supportare le Autorità giudiziaria e di pubblica sicurezza nello svolgimento delle attività di prevenzione e repressione dei reati e nella tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica.
PROGRAMMA DI INSEGNAMENTO
Il programma dell’insegnamento concerne l’analisi delle varie forme di criminalità, in particolare la criminalità organizzata, nonché un’accurata illustrazione del sistema della sicurezza nazionale con riferimento alle strategie, a livello preventivo e repressivo, finalizzate a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica e a contrastare i fenomeni criminali. In particolare ci si soffermerà sullo studio delle associazioni criminali di stampo mafioso, nazionali e straniere, con riferimento alla loro organizzazione, al modus operandi e alle pratiche illecite poste in essere. In tale ambito saranno prese in considerazione l’immigrazione clandestina e la tratta degli esseri umani, la ecomafia e zoomafia, con un approfondimento sul sistema dei collaboratori di giustizia.
Inoltre, nell’ambito dell’insegnamento, verranno affrontate tematiche relative alle principali forme di reato contro la persona, dagli atti persecutori (stalking) ai maltrattamenti contro familiari e/o conviventi. Sarà oggetto di analisi ogni forma di violenza: sessuale, psicologica, economica, con specifico riferimento ad alcuni tra i più noti casi di femminicidio. Verranno presi in considerazione sia gli aspetti psicologici che giuridici e saranno sviluppate le tematiche relative all’autore di reato (adulti e minori) e alle vittime (adulti e minori), con peculiare riguardo alle vittime vulnerabili. Saranno altresì oggetto di studio i fenomeni allarmanti delle baby gang e del cyberbullismo.
Il tempo a disposizione ( 42 ore ) sarà dedicato principalmente alle lezioni , in presenza e a distanza, prevedendo un numero adeguato di ore ( 30 ) per lo svolgimento dei vari moduli, mentre 12 ore saranno riservate alle attività didattiche complementari (esercitazioni ed eventuali approfondimenti con esperti esterni ).
Modalità Esame
MODALITA’ DI VALUTAZIONE
Prova orale
obiettivo della prova orale è quello di verificare se lo studente abbia acquisito le conoscenze fondamentali di ogni argomento unitamente alla capacità di operare dei collegamenti con tematiche diverse ma che hanno elementi di analisi in comune. E' importante che egli esponga con padronanza di linguaggio e terminologia tecnico-giuridica idonea per ogni fenomeno richiesto, soffermandosi sulle relative questioni complesse e critiche, sviscerate nel corso delle lezioni ed aggiungendo eventuali considerazioni personali che sono sempre molto apprezzate.
Il giudizio finale terrà conto delle cennate capacità che, se carenti in ogni aspetto, determineranno una valutazione insufficiente.
Testi adottati
TESTI ADOTTATI E BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO
dispense a cura del docente di volta in volta inserite nella piattaforma Moodle.
relazione semestrale al Parlamento della Direzione Investigativa Antimafia.
DELLA RAGIONE SCALI- ZARRA “Manuale di pubblica sicurezza “Wolters Kluwer. ( 2025 ).
SCALI - ZARRA“ Manuale dell’investigazione di Polizia Giudiziaria ”, DIKE.( 2026 )
1. Fornire una conoscenza ad ampio spettro sul tema della sostenibilità socio-economica dell'intervento penale, con un particolare focus sul tema dell'applicazione di misure a carattere interdittivo e inabilitante alle imprese, per poter comprendere con spirito critico la complessità delle decisioni che impongono un bilanciamento tra più interessi in gioco (tutela dei beni offesi dal reato tra cui salute e ambiente da un lato, continuità aziendale e occupazione dall'altro);
2. Caratterizzare la formazione attraverso lo studio di casi pratici al fine di: garantire la padronanza del tema dei potenziali effetti negativi dell'intervento penale in contesti complessi; fornire la capacità ricostruire la ratio di istituti normativi mirati al contemperamento dei diversi interessi in gioco; offrire gli elementi per analizzare le decisioni orientate agli effetti adottate da parte della magistratura;
3. Aiutare studenti/esse a sviluppare capacità critiche in termini di problem setting e problem solving, incentivando l'elaborazione e l'espressione di un pensiero autonomo sui problemi oggetto di studio;
4. Sviluppare la padronanza del linguaggio specialistico e la capacità di elaborare argomentazioni di tipo giuridico, attraverso una modalità di insegnamento partecipativo che favorisca l'interazione discenti-docente e quella discenti fra loro;
5. Stimolare studenti/esse all'individuazione e memorizzazione di concetti-chiave, nella focalizzazione dei propri interessi e curiosità, nonché nell'adozione di un approccio allo studio attento, partecipativo e responsabile.
Risultati di apprendimento attesi
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del percorso di studio saranno acquisite conoscenze relative a:
- inquadramento teorico generale del problema degli effetti socio-economici negativi della pena;
- emersione del tema della insostenibilità della pena sul piano nazionale e internazionale;
- istituti normativi di diritto nazionale e straniero diretti alla riduzione degli effetti socio-economici dell'intervento penale sulle imprese;
- bilanciamento d'interessi e ragionamento consequenzialista in materia penale;
- casi pratici relativi alla gestione dell'insostenibilità dell'intervento penale sulle imprese.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Al termine del corso, sarà acquisita la capacità di:
- valutare la complessità dell'intervento penale in contesti sensibili, applicando i concetti di base della materia;
- interpretare e valutare la ragionevolezza delle soluzioni legislative adottate per far fronte al problema degli effetti collaterali;
- interpretare e valutare il ruolo del legislatore e della magistratura nella gestione dell'insostenibilità della pena;
- valutare i riflessi delle disposizioni normative e regolamentari vigenti sulle condotte degli operatori economici;
- applicare il metodo del bilanciamento e il ragionamento consequenzialista a casi pratici.
3. Autonomia di giudizio
Al termine del corso, gli studenti avranno acquisita la capacità di raccogliere e interpretare informazioni e dati al fine di elaborare giudizi in autonomia sui temi che ne sono oggetto, formulando ipotesi su possibili soluzioni ai problemi presentati.
4. Abilità comunicative
Al termine del corso sarà acquisita la capacità di formulare rigorose argomentazioni giuridiche utilizzando un lessico tecnico-specialistico appropriato.
5. Capacità di apprendere
Al termine del corso saranno acquisiti strumenti conoscitivi e di analisi che permetteranno allo/a studente/essa di affrontare in autonomia l'evoluzione delle problematiche oggetto del corso, in un contesto di rapido cambiamento e caratterizzato da una progressiva evoluzione dei problemi trattati. Sapranno sviluppare autonomamente la sensibilità sviluppata durante il corso e acquisire ulteriori conoscenze utili alla loro futura esperienza professionale e di studio (lifelong learning).
Modulo 1 (2 ore)
Introduzione: dal problema degli effetti collaterali dell’intervento penale al tema della sostenibilità socio-economica della pena. Verso un diritto penale effect-oriented?
Modulo 2 (2 ore)
Responsabilità “231” ed esigenze di sostenibilità
Il commissariamento giudiziale e il “giudice degli effetti”
Modulo 3 (2 ore)
(Esperienza di diritto straniero n. 1)
Il “balancing exercise” tra benefici e costi dell’intervento penale sulle imprese. Dal caso “Arthur Andersen” alla reazione alla crisi economica negli Stati Uniti
Modulo 4 (2 ore)
(Esperienza di diritto straniero n. 2)
La convention judiciaire d’intérêt public in Francia
Modulo 5 (2 ore)
La tormentata vicenda “Ilva”
Modulo 6 (2 ore)
Il caso “Uber Eats” (e simili)
Modalità Esame
La prova finale per i non frequentanti prevede un esame orale volta a testare le conoscenze e le competenze acquisite attraverso il corso e/o lo studio individuale. Per i/le frequentanti la valutazione si focalizzerà sulla discussione dei casi trattati in classe.
Testi adottati
- M. Galli, Gli effetti collaterali della pena, Giappichelli, 2024.
Ai fini dell'esame occorre studiare i Capitoli I, II e IV.
Modalità di svolgimento
Il corso si svolgerà in presenza, attraverso lezioni frontali che caratterizzate da un approccio partecipativo, che garantirà l'interazione discente-docente e discenti-discenti. L'insegnamento prevede l'analisi in classe di casi pratici, seguiti da momenti di discussione finalizzati allo sviluppo di un approccio critico e di un pensiero autonomo rispetto ai temi trattati.
Modalità di frequenza
Facoltativa, ma altamente raccomandata
Bibliografia
- M. Galli, Gli effetti collaterali della pena, Giappichelli, 2024.
120491 - INTELLIGENCE E SERVIZI DI INFORMAZIONE NEI CONTESTI DI CRISI
GIUSEPPE SANTOMARTINO
Secondo Anno / Secondo Semestre
4
IUS/09
Obiettivi formativi
Conoscenzae capacità di comprensione(general knowledge and understanding) di: elementi di base, fondamenti / metodologie dell’ Intelligence; principali Sistemi / Organizzazioni Intelligence a livello internazionale.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate ai principali profili di minaccia contemporanei e alle principali evoluzioni dottrinali ed operative in atto nell’ Intelligence a livello internazionale con particolare riferimento ai servizi di informazione nei contesti di crisi.
Conoscenza ed autonomia di giudizio e conseguenti ammaestramenti sull’ Intelligence attraverso lo studio delle Intelligence Failures ( Fallimenti, errori) della storia contemporanea.
Modulo UNO.
- Introduzione alla materia
- Cos'è l' Intelligence - Criticità definitorie
- I principi generali dell' Intelligence
- I livelli dell' Intelligence
Concetto di minaccia e classificazione generale dei vari profili di minaccia
-Le discipline Intelligence ( classificazione generale) con elementi di base in particolare su : Human Intelligence (Humint), Signal Intelligence ( Sigint), Open Source Intelligence ( Osint)
- Concetto di: Notizia, Informazione, Prodotto Intelligence ( e varie tipologie ), Fonte, Organo di Ricerca, Comunità Intelligence.
- Concetto e matrice di valutazione alfanumerica di Fonte - Notizia
- Ciclo Intelligence ( attività principali nelle varie fasi )
Modulo DUE
- Elementi essenziali della legge 124 del 2007 e Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica Italiana ( SISRI)
- Principali attribuzioni e compiti di : Presidente Consiglio dei ministri, Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR), Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE) , Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI), Copasir.
- Elementi essenziali dell' Intelligence Reform and Terrorism Prevention Act ( IRTPA) USA del 2004; Comunità Intelligence USA: Director of National Intelligence - DNI), Principali Agenzie Intelligence e Sicurezza USA.
- Classifiche di sicurezza nazionale e NATO
- Elementi essenziali dell' Intelligence Reform and Terrorism Prevention Act ( IRTPA) USA del 2004; Comunità Intelligence USA: Director of National Intelligence - DNI), Principali Agenzie Intelligence e Sicurezza USA.
- Concetti ed elementi essenziali della Pub. MOD UK JDP 2-00- Understanding and Intelligence Support to Joint Operations - 3^ ed. limitatamente a Cap. I - Sect II e III ( para 104 to 119).
Modulo TRE ( Principali profili di minaccia contemporanei per l Occidente e nei principali contesti di crisi )
- Terrorismo: criticità definitorie,; situazione come da ultimo Global Terrorism Index Report - IEP (limitatamente a elementi essenziali di: Executive Summary, Key Findings).
- Concetto di fondementalismi ed estremismi,
- Jihadismo: concetti di Sharia, Jihad, Califfato; Ideologia (elementi essenziali di biografia e pensiero di Sayyd Qutb ed Abdullah ' Azzam); Evoluzione ISIS - IS; Concetto di Counter-Ideology.
- Concetti di Counterintelligence, Controspionaggio,
- Concetti essenziali dei vari ambiti di sicurezza : Sic. Fisica, Personale, Documenti, Comunicazioni -Comsec , Inf Syst - Infosec.
- Concetti: di Hybrid Warfare , Cognitive Warfare, Influence Operations, Disinformation
Modulo QUATTRO ( Intelligence Failures - IF)
- Concetto di IF,
- Maggiori categorie di cause delle IF
- Alcuni Case Studies ( oggetto di esercitazioni in aula)
Modalità Esame
L' esame verterà su alcune domande (di cui una necessariamente fra gli argomenti del Modulo UNO) per valutare la conoscenza della materia, la capacità di correlazione ed analisi fra le varie parti del programma, la capacità di esposizione e proprietà di linguaggio.
Testi adottati
TESTI ADOTTATI:
La maggior parte degli argomenti del Programma sono trattati nelle dispense disponibili su Moodle.
Elementi del Programma disponibili su Internet:
- Legge 3 agosto 2007, n. 124 Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto.
- Global Terrorism Index Report - IEP Sydney Anno in corso (limitatamente a elementi essenziali di: Executive Summary, Key Findings).
- Pub. MOD UK JDP 2-00- Understanding and Intelligence Support to Joint Operations - 3^ ed. limitatamente a Cap. I - Sect II e III ( para 104 to 119).
- Aspetti salienti dell’IRTPA così come illustrati sul sito https://bja.ojp.gov/ The Intelligence Reform and Terrorism Prevention Act of 2004 (IRTPA) | Bureau of Justice Assistance
- SMD cognitive_warfare_-_la_competizione_nella _dimensione_cognitiva._ed.2023.pdf Limitatamente ai Cap. 2 e 3. (Consigliata una lettura delle rimanenti parti e capitoli)
Bibliografia consigliata per eventuali approfondimenti:
- Pres. Consiglio dei Ministri, Relazione Annuale 2025 sulla politica dell’ informazione per la sicurezza, RELAZIONE_ANNUALE_2025_INTERATTIVA.pdf
- Caligiuri M., Intelligence, Treccani, 2025
- Santomartino G., Conoscere e contrastare il jihadismo- Le chiavi interpretative, le ideologie, le dottrine, le strategie, i pensatori, Panda Ed., 2020
- Santomartino G., Storia del pensiero sulla guerra e la pace dalla Bibbia al jihadismo. La complessità geopolitica del XXI secolo, Panda Ed., 2022
- NATO Hybrid Threats and Hybrid Warfare Reference Curriculum 2025, -hybrid-threats-and-hybrid-warfare.pdf
- Intelligence, Counter-intelligence and Security Support to Joint Operations Joint Doctrine Publication 2-00 (JDP 2-00) (4th Edition), 2023 MOD UK Joint Doctrine Publication 2-00.pdf
Modalità di frequenza
In considerazione delle peculiarità della materia e del prioritario approccio dialogico è vivamente raccomandata la frequenza in aula o almeno on line.
NUOVO GRUPPO OPZIONALE IN F CURRICULUM ISII
-
6
-
-
17847 - ALTRE CONOSCENZE UTILI
Secondo Anno / Secondo Semestre
6
120391 - TIROCINIO
Secondo Anno / Secondo Semestre
3
17846 - TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO
Secondo Anno / Secondo Semestre
6
119324 - LABORATORIO DI PSICHIATRIA FORENSE
Secondo Anno / Secondo Semestre
3
MED/25
A SCELTA IN D PIRE 2022/2023
-
8
-
-
17848 - ESAME A SCELTA
Primo Anno / Primo Semestre
8
18534 - ESAME A SCELTA
Primo Anno / Primo Semestre
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A SCELTA IN D PIRE 2022/2023
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17837 - AMBIENTE, TERRITORIO E SVILUPPO ECONOMICO
BARBARA PANCINO
Secondo Anno / Primo Semestre
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AGR/01
Obiettivi formativi
Il corso di Ambiente, Territorio e Sviluppo Economico è essenzialmente orientato alla comprensione del ruolo che le risorse naturali e la loro utilizzazione possono avere per lo sviluppo della bio-economia con riferimento al sistema agro-alimentare. Esso si propone di fornire agli studenti gli strumenti analitici per comprendere le opportunità offerte ma anche i vincoli tecnici ed economici per un uso sostenibile delle risorse naturali. In questo quadro, il corso si focalizzerà sul ruolo del sistema agro-alimentare nel perseguire i suoi molteplici obiettivi, nonché sulle relazioni di complementarità e competizione con altri settori della bioeconomia nell'uso delle risorse naturali.
Tali conoscenze e competenze mirano a fornire agli studenti le capacità di valutare: a) le politiche messe in campo al livello locale, nazionale ed internazionale per lo sviluppo di una bio-economia sostenibile e; b) di formulare, sulla base della struttura di incentivi offerti dal mercato e dalle politiche, progetti innovativi nei processi e nei prodotti.
I) Parte generale:
- Il ruolo strategico delle risorse agricole: l’agricoltura nel processo di sviluppo, progresso tecnico e crescita della popolazione, agricoltura e relazioni internazionali, sicurezza e insicurezza alimentare, sviluppo rurale e iniquità sociale
- Attori e problemi del settore agroalimentare globale: la governance delle moderne filiere agroalimentari e la distribuzione del potere di mercato; consumi alimentari, nutrizione e salute pubblica
- Sostenibilità e sviluppo sostenibile: l’agenda 2030.
- Politiche agricole e per lo sviluppo rurale: obiettivi e strumenti, lo sviluppo della Politica Agricola Comunitaria (PAC), la nuova PAC nel Green Deal Europeo.
II) Parte speciale a scelta: scegliere un argomento (ed i relativi articoli) tra quelli che saranno indicati dal docente.
Modalità Esame
Interrogazione orale relativa ad un argomento della parte generale del programma e presentazione degli articoli scientifici scelti per la parte speciale.
Testi adottati
-Segré A., Politiche per lo sviluppo agricolo e la sicurezza alimentare. Carocci editore, Roma, 2008. [capitoli 4, 5, 6, 7, 8]
-Romano, D.. L'agricoltura nello sviluppo economico Agriregionieuropa anno 6 n°22, Set 2010. https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/22/lagricoltura-nello-sviluppo-economico
-Slide e videolezioni disponibili sul sito del corso (Moodle)
Modalità di frequenza
frequenza libera
Bibliografia
Tema Articolo Link
Ambiente Linda Arata , Silvia Coderoni. Le sfide dell’economia circolare per il settore agricolo
Agriregionieuropa Numero Speciale - Agricalabriaeuropa n. 2, Nov. 2021
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/58/le-sfide-delleconomia-circolare-il-settore-agricolo
Danilo Marandola a, Francesco Vanni aLe-sfide-della-nuova-architettura-verde-della-pac-post-2020
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/le-sfide-della-nuova-architettura-verde-della-pac-post-2020
Sviluppo rurale, governance e programmazione in agricoltura Maria Carmela Macrì, Daniela Storti. Pac-e-occupazione-nelle-aree-rurali
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/pac-e-occupazione-nelle-aree-rurali
Francesco Mantino Il-piano-strategico-nazionale-della-pac-i-nodi-critici-e-alcune-proposte
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/il-piano-strategico-nazionale-della-pac-i-nodi-critici-e-alcune-proposte
Sicurezza alimentare internazionale Fabio G. Santeramo
Indicatori compositi di Food Security: quali implicazioni per i policymaker?
Agriregionieuropa anno 11 n°41, Giu 2015
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/41/indicatori-compositi-di-food-security-quali-implicazioni-i-policymaker
Donato Romano La sicurezza alimentare da qui al 2050
Agriregionieuropa anno 11 n°40, Mar 2015
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/40/la-sicurezza-alimentare-da-qui-al-2050
Filiere e sistemi agricoli Annalisa Zezza - Food System Summit 2021 delle Nazioni Unite: un nuovo percorso verso la sostenibilità dei sistemi alimentari
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/58/food-system-summit-2021-delle-nazioni-unite-un-nuovo-percorso-verso-la
Mario Mazzocchi, Sara Capacci. Prezzi-degli-alimenti-e-qualita-della-dieta-qual-e-levidenza-scientifica
Agriregionieuropa anno 9 n°34, Set 2013
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/34/prezzi-degli-alimenti-e-qualita-della-dieta-qual-e-levidenza-scientifica
Salubrità e qualità dei consumi alimentari Elena Viganò, Sofia Papa, Paolino Ninfali. Gli-effetti-sulla-salute-dell’alimentazione-biologica-sintesi-di-uno-studio-del Parlamento UE
Agriregionieuropa anno 13 n°50, Set 2017
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/50/gli-effetti-sulla-salute-dellalimentazione-biologica-sintesi-di-uno-studio-del
Zezza A., La direttiva 2001/18/EC sugli Ogm e le nuove tecniche di miglioramento genetico. Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/la-direttiva-200118ec-sugli-ogm-e-le-nuove-tecniche-di-miglioramento-genetico
Illegalità e settore agroalimentare Silvia Coderoni, Maria Carmela Macrì , Maria Angela Perito. Sommerso e illegalità: vincoli allo sviluppo sostenibile del sistema agroalimentare Agriregionieuropa anno 11 n°41, Giu 2015 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/41/sommerso-e-illegalita-vincoli-allo-sviluppo-sostenibile-del-sistema
Maria Carmela Macrì, Concetta Cardillo, Silvia Vanino Maria Angela Perito , Silvia Coderoni
Lavoratori stranieri nell’agricoltura italiana. Dove sono e cosa fanno secondo le cifre ufficiali
Agriregionieuropa anno 14 n°55, Dic 2018
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/55/lavoratori-stranieri-nellagricoltura-italiana-dove-sono-e-cosa-fanno-secondo
Migrazioni e lavoro in agricoltura Alessandra Corrado. Lavoro straniero e riorganizzazione dell’agricoltura familiare in Italia
Agriregionieuropa anno 11 n°43, Dic 2015 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/43/lavoro-straniero-e-riorganizzazione-dellagricoltura-familiare-italia
Vito Leccese, Daniela Schiuma. Strumenti legislativi di contrasto al lavoro sommerso, allo sfruttamento e al caporalato in agricoltura
Agriregionieuropa anno 14 n°55, Dic 2018
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/55/strumenti-legislativi-di-contrasto-al-lavoro-sommerso-allo-sfruttamento-e-al