Gli obiettivi del corso sono quelli di fornire agli studenti la conoscenza degli istituti della trasparenza amministrativa, sia attraverso l'apprendimento delle relative norme, sia attraverso la conoscenza degli atti amministrativi più rilevanti che concorrono alla regolamentazione della materia, sia, infine, attraverso lo studio dei più importanti casi giurisprudenziali in materia.
In questo modo il corso intende sviluppare la capacità degli studenti di risolvere problemi concreti, attraverso l'analisi di casi giurisprudenziali e materiali normativi; promuovere l'autonomia di giudizio degli studenti, attraverso la discussione, alla presenza del professore, dei principali problemi teorici e applicativi posti dagli istituti della trasparenza amministrativa; sviluppare le abilità comunicative degli studenti, attraverso la consultazione della sezione "Amministrazione trasparente" dei siti delle pubbliche amministrazioni.
Dopo una lunga attesa, con il decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, l’Italia si è aggiunta ai numerosi ordinamenti – vi è chi ne conta oltre cento – che si sono dotati di un freedom of information act (FOIA), cioè di una legislazione che consente a chiunque di accedere alle informazioni non riservate in possesso delle pubbliche amministrazioni. Questa normativa è importante, perché trasforma la conoscibilità di quelle informazioni da eccezione a regola, realizza il principio della “accessibilità totale” in precedenza soltanto enunciato e assegna alle pubbliche amministrazioni un compito nuovo: fornire ai cittadini un vero e proprio servizio informativo.
Ciò nondimeno, la nuova disciplina sull’accesso civico generalizzato è stata criticata per vari motivi, dall’eccessiva estensione delle eccezioni alla sovrapposizione con le preesistenti forme di accesso, che sopravvivono, fino alla frammentazione delle competenze che attengono alla fase di attuazione. La comparazione con altri sistemi FOIA consente di valutare la consistenza di queste critiche, promuovere un dibattito scientifico informato e individuare soluzioni che favoriscano una migliore attuazione di questa normativa.
(B.G. Mattarella e M. Savino (a cura di), L'accesso dei cittadini: esperienze di informazione amministrativa a confronto, Napoli, Editoriale scientifica, 2018)
Modalità Esame
L'esame consiste in un colloquio orale che verte sui temi oggetto del corso e saggia l'acquisita conoscenza del discente con riguardo agli istituti giuridici indagati, verifica l'adeguatezza del linguaggio tecnico giuridico appreso, lo sviluppo di una visione globale dell'insegnamento attraverso la capacità di fare collegamenti tra i diversi istituti indagati. L'esame finale si tiene oralmente, salva diversa modalità di esame concordata con il singolo studente.
Testi adottati
B.G. Mattarella e M. Savino (a cura di), L'accesso dei cittadini: esperienze di informazione amministrativa a confronto, Napoli, Editoriale scientifica, 2018
Modalità di frequenza
Il corso è strutturato in lezioni frontali. La frequenza delle lezioni è facoltativa.
Bibliografia
Arena, G., Il segreto amministrativo, vol. I, Profili storici e sistematici, Padova, Cedam, 1983, pp. 283 ss.
Arena, G., Le diverse finalità della trasparenza amministrativa, in F. Merloni (a cura di), La trasparenza amministrativa, Milano, Giuffrè, 2008, pp. 29-44.
Carloni, E., I principi del codice della trasparenza, in B. Ponti (a cura di), La trasparenza amministrativa dopo il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, Santarcangelo di Romagna, Maggioli, 2013, pp. 29-55.
Di Mascio, F., La trasparenza presa sul serio: gli obblighi di pubblicazione nell’esperienza statunitense, in Riv. trim. dir. pubbl., vol. 66, n. 4, 2016, pp. 1095-1111.
Giacchetti, S., Accesso e riservatezza: separati in casa, in Cons. St., vol. 55, n. 2, 2004, pp. 463-475.
Napolitano, G. (a cura di) Diritto amministrativo comparato, Milano, Giuffrè, 2007.
Occhiena, M., I poteri della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi: in particolare, la funzione giustiziale ex L. n. 241/1990 e D.P.R. n. 184/2006, in Giust. amm., n. 6, 2006, pp. 1242-1252.
Paleologo, G., La legge 1990 n. 241: procedimenti amministrativi ed accesso ai documenti dell’amministrazione, in Dir. proc. amm., vol. 9, n. 1, 1991, pp. 8-32.
Patroni Griffi, F., Un contributo alla trasparenza dell’azione amministrativa: partecipazione procedimentale e accesso agli atti (legge 7 agosto 1990, n. 241), in Dir. proc. amm., vol. 10, n. 1, 1992, pp. 56-72.
Savino, M., La nuova disciplina della trasparenza amministrativa, in Giorn. dir. amm., vol. 19, nn. 8-9, 2013, pp. 795-805.
Savino, M., Il Foia italiano. La fine della trasparenza di Bertoldo, in Giorn. dir. amm., vol. 22, n. 5, 2016, pp. 593-603.
Villata, R., La trasparenza dell’azione amministrativa, in Dir. proc. amm., vol. 7, n. 4, 1987, pp. 538-557.
118563 - LINGUAGGI POLITICI E PUBBLICI
DIEGO FEMIA
Primo Semestre
8
M-FIL/05
Obiettivi formativi
Al termine del corso, lo studente:
1) conosce la principale tipologia dei linguaggi utilizzati nel discorso pubblico;
2) possiede gli strumenti critici per l’analisi dei linguaggi emotivi, persuasivi, descrittivi, informativi;
3) ha le competenze per identificare nei testi reali il linguaggio di incitamento all’odio;
4) ha le competenze di base per gestire il discorso falso e il discorso dell’odio (counter speech).
Programma del corso (sintesi dei nuclei tematici):
1) Il discorso pubblico e i linguaggi politici
2) Linguaggio cooperativo e linguaggio agonistico
3) Definire l’hate speech
4) Riconoscere l'hate speech
5) Dal conflitto tribale alla democrazia
6) Le difficoltà del dibattito democratico
7) Pensiero critico, riflessività e impulsività
8) Bias cognitivi, stereotipi e ideologie
9) Disinformazione e manipolazione
10) Il cittadino critico e le strategie di counter speech
Modalità Esame
L'esame finale si svolge nelle forme stabilite dall'art. 26 del Regolamento Didattico di Ateneo. Nella valutazione della prova e nell'attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato, della capacità di applicare concetti e teorie, della capacità di analisi, di sintesi e di argomentazione, della capacità di senso critico, dell'uso di un appropriato lessico filosofico-linguistico.
L'apprendimento sarà verificato tramite esame scritto e correzione orale.
La prova scritta, focalizzata sui concetti fondamentali del corso, sarà strutturata in forma di test con 3 domande a risposta aperta (per ciascuna delle quali viene attribuito un massimo di dieci punti): la studentessa/lo studente potrà scegliere le 3 domande alle quali rispondere tra una rosa di domande proposte dalla commissione.
La prova orale si terrà a conclusione della prova scritta, nello stesso giorno, e comprenderà la correzione e la discussione della prova scritta.
SOLO PER GLI STUDENTI FREQUENTANTI:
Durante il corso saranno effettuate una o due esercitazioni sugli argomenti trattati a lezione. Gli studenti frequentanti potranno approfittare delle esercitazioni previste e l'eventuale esito positivo potrà valere ai fini dell'esame finale (gli studenti frequentanti almeno l'80% delle lezioni, che avranno svolto le esercitazioni in classe, non dovranno sostenere lo scritto il giorno dell'appello).
Criteri di valutazione:
- Daranno luogo a valutazioni di eccellenza (es. 27-30): un’esposizione chiara dei contenuti del corso con un linguaggio appropriato; la piena capacità di collegare le diverse posizioni degli autori e il valore applicativo delle teorie; il possesso di buone capacità critiche e di argomentazione.
- Daranno luogo a valutazioni discrete (es. 22-26): un’esposizione chiara, sebbene mnemonica, dei testi d’esame; una discreta capacità di collegare tra loro i contenuti e le teorie studiate; il possesso di capacità critica e l'uso di un linguaggio sufficientemente appropriato.
- Daranno luogo a valutazioni sufficienti (es. 18-21): una conoscenza completa ma superficiale del programma d’esame; una scarsa capacità di connessione e applicazione dei contenuti del corso; il solo riconoscimento o una scarsa competenza del lessico filosofico-linguistico appropriato.
- Daranno luogo a valutazioni negative: nessuna o scarsa conoscenza del programma d'esame; evidenti lacune nel descrivere e applicare teorie e concetti studiati; l’uso di un linguaggio generico e non appropriato.
Testi adottati
1) Raffaella Petrilli, Diego Femia (a cura di), Di cosa parliamo quando parliamo con odio, Roma: Tab Edizioni, 2025. ISBN 9791256690879.
2) Sara Rubinelli, Nicola Diviani, Maddalena Fiordelli, Pensiero critico e disinformazione: un problema contemporaneo, Roma: Carocci, 2020. ISBN 9788843098187.
3) Diego Femia, Quando l’altro è arabo: analisi pragmatico-enunciativa di etnonimi ed epiteti etnici nelle conversazioni online, in Raffaella Petrilli, Diego Femia (a cura di), Parlare arabo, scrivere in italiano, Roma: Round Robin, 2024, pp. 127-182. ISBN 9791254850077. Il saggio sarà disponibile in PDF sulla piattaforma Moodle.
4) Diego Femia, “Aggettivi di cortesia e appellativi nelle discussioni online: tra (falsa) cortesia, sessismo, odio”, in Filosofi(e)Semiotiche, vol. 11(1): 134-161, 2024. L’articolo sarà disponibile in PDF sulla piattaforma Moodle.
5) Materiali del docente pubblicati sulla piattaforma di ateneo (Moodle: https://moodle.unitus.it/moodle/course/view.php?id= 7074). I saggi e i materiali utilizzati per le lezioni saranno pubblicati all'interno della pagina del corso in Moodle.
Modalità di frequenza
La frequenza non è obbligatoria, anche se raccomandata.
Gli studenti frequentanti potranno approfittare delle esercitazioni in aula e l'eventuale esito positivo potrà valere ai fini dell'esame finale (gli studenti frequentanti almeno l'80% delle lezioni, che avranno svolto le esercitazioni in classe, non dovranno sostenere lo scritto il giorno dell'appello).
Bibliografia
Una specifica pagina conclusiva delle slide usate in supporto per ogni lezione conterrà tutti i riferimenti bibliografici utilizzati per la lezione e utili per:
- collegare gli argomenti discussi in aula ai testi adottati;
- consentire l'eventuale volontario approfondimento tramite ulteriori testi citati e/o di background teorico-culturale.
Complessivamente, tra i testi di riferimento su cui si basa il corso ci sono:
- Aristotele. Retorica. Trad., intr. e note di C. Viano. Roma-Bari: Laterza. 2021.
- Affinati, E. and Gatto, M. (2020) I meccanismi dell'odio: un dialogo sul razzismo e i modi per combatterlo. Milano: Mondadori.
- Assimakopoulos, S., Baider, F.H. and Millar, S. (eds.) (2017) Online hate speech in the European Union: a discourse-analytic perspective. Cham: Springer.
- Bianchi, C. (2021) Hate speech: il lato oscuro del linguaggio. Roma-Bari: Laterza.
- Bianchi, C. and Caponetto, L. (2025) Filosofia sociale del linguaggio. Roma-Bari: Laterza.
- Dentith, M.R.X. (ed.) (2024) The philosophy of conspiracy theories: concepts, methods and theory. London: Routledge.
- Faloppa, F. (2020) #Odio: manuale di resistenza alla violenza delle parole. Milano: Utet.
- Ferrari, F. and Moruzzi, S. (2020) Verità e post-verità: dall’indagine alla post-indagine. Bologna: 1088press.
- Ferrini, C. and Paris, O. (2019) I discorsi dell'odio: razzismo e retoriche xenofobe sui social network. Roma: Carocci.
- Gagliardone, I. et al. (2015) Countering online hate speech. Paris: Unesco Publishing.
- Gherardi, L. (ed.) (2022) Lezioni brevi sull’opinione pubblica: nuove tendenze nelle scienze sociali. Milano: Meltemi.
- Lokar, A. et al. (eds.) (2018) Credibile ma falso: come riconoscere le fake news (quasi senza leggerle). Trieste: Edizioni Università di Trieste.
- Lorenzi Bailly, N. and Moïse, C. (2021) La haine en discours. Bordeaux: Éditions Le Bord de l’eau.
- Petrilli, R. (ed.) (2020) Hate speech: l'odio nel discorso pubblico. Politica, media, società. Roma: Round Robin.
- Petrilli, R. and Femia, D. (eds.) (2025) Di cosa parliamo quando parliamo con odio. Roma: Tab Edizioni.
- Piazza, T. and Croce, M. (2022) Che cosa sono le fake news. Roma: Carocci.
- Pietrandrea, P. (2021) Comunicazione, dibattito pubblico, social media. Roma: Carocci.
- Rubinelli, S. and Diviani, N. and Fiordelli, M. (2020) Pensiero critico e disinformazione: un problema contemporaneo. Roma: Carocci.
- Santerini, M. (2021) La mente ostile: forme dell'odio contemporaneo. Milano: Raffaello Cortina.
- Silva, D. (ed.) (2017) Language and violence: pragmatic perspectives. Amsterdam-Philadelphia: John Benjamins.
- Tanzarella, P. (2020) Discriminare parlando: il pluralismo democratico messo alla prova dai discorsi d’odio razziale. Torino: Giappichelli.
- Tumber, H. and Waisbord, S. (eds.) (2021) The Routledge companion to media disinformation and populism. London-New York: Routledge.
- Ziccardi, G. (2016) L'odio online: violenza verbale e ossessioni in rete. Milano: Raffaello Cortina.
GRUPPO OPZIONALE ESAME A SCELTA
-
-
-
-
ESAME A SCELTA
Secondo Semestre
8
ESAME A SCELTA
Secondo Semestre
8
17836 - STORIA DELLA COMUNICAZIONE POLITICA E ISTITUZIONALE
ROBERTO COLOZZAMAURIZIO RIDOLFI
Secondo Semestre
8
M-STO/04
Obiettivi formativi
Programma del modulo A
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI: Si prevede che, alla fine del modulo A, gli studenti siano in grado di orientarsi rispetto alle modalità di costruzione del discorso pubblico attraverso i diversi linguaggi, in particolar modo con riguardo alle rappresentazioni della Repubblica e alla comunicazione politico-istituzionale dei Presidenti.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Aver sviluppato la conoscenza dei principi e dei metodi fondamentali della comunicazione politica nel secondo dopoguerra.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: Aver sviluppato la capacità di applicare i metodi di analisi del sapere storico ai problemi-chiave della storia contemporanea italiana della seconda metà del Novecento.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Aver maturato una capacità di analisi critica e di giudizio autonomo sui problemi e i processi storici tipici della società contemporanea e della comunicazione politica.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Aver conseguito la capacità di esporre in forma chiara e precisa gli snodi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati.
CAPACITÀ DI APPRENDERE: Essere in grado di collocare nel tempo gli eventi e i processi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati e di individuare i nessi che li collegano.
Programma del modulo B
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI: Si prevede che, alla fine del modulo B, gli studenti siano in grado di orientarsi rispetto alle modalità di costruzione del profilo pubblico di un partito politico, in particolar modo il Partito comunista italiano nella seconda metà del Novecento, attraverso la comunicazione.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Aver sviluppato la conoscenza dei principi e dei metodi fondamentali della comunicazione politica nel quadro della Guerra fredda.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: Aver sviluppato la capacità di applicare i metodi di analisi del sapere storico ai problemi-chiave della storia contemporanea italiana della seconda metà del Novecento.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Aver maturato una capacità di analisi critica e di giudizio autonomo sui problemi e i processi storici tipici della società contemporanea e della comunicazione politica.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Aver conseguito la capacità di esporre in forma chiara e precisa gli snodi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati.
CAPACITÀ DI APPRENDERE: Essere in grado di collocare nel tempo gli eventi e i processi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati e di individuare i nessi che li collegano.
Il modulo B (24 ore) si propone di illustrare come si costruisce il profilo pubblico di un partito politico, in particolar modo il Partito comunista italiano nella seconda metà del Novecento, attraverso la comunicazione. Ci si concentrerà su un’analisi del sistema comunicativo del partito (linguaggio verbale; memoria e simboli; manifestazioni e mass media) e delle sue finalità, misurando l’influenza che le scelte dei gruppi dirigenti ebbero sulla costruzione dell’identità militante. Temi e parole-chiave, valori e anti-miti saranno al centro dell’attenzione. Il corso si baserà sullo studio della produzione scritta del partito (discorsi ufficiali; stampa; propaganda) e della produzione visuale (immagini e audiovideo). Una parte del corso sarà dedicata alla comparazione col caso del Partito comunista francese, in un'ottica d'internazionalizzazione e di partnership con l'Université Côte d’Azur-Centre de la Méditerranée Moderne et Contemporaine di Nizza.
Più precisamente, il programma del modulo B copre l’arco cronologico della seconda metà del Novecento e prende in considerazione:
- il linguaggio politico, che verrà studiato a partire dalla comunicazione “alta” (discorsi ufficiali, etc.) così come dalla stampa. Il tutto nel quadro di una strategia in cui il peso della storia, della tradizione, dei rituali era cruciale.
- l’identità politica, che sarà analizzata attraverso simboli e memorie della stessa cultura comunista. Resistenza, antifascismo, Costituzione repubblicana saranno studiati come emblemi nazional-patriottici che il partito fece propri per legittimare le proprie aspirazioni di comando politico.
- il nesso tra politica e cultura di massa, con particolare attenzione per cinema, TV, cambiamenti sociali di un dopoguerra segnato dall'industrializzazione, dalla crisi economica e poi dai nuovi exploit degli anni Ottanta.
Modalità Esame
Le modalità di esame sono tali da poter far emergere i risultati dell’apprendimento. L’esame consiste in una prova orale, incentrata sui testi previsti dal programma, presentati e discussi nel corso delle lezioni e dei seminari di approfondimento.
Testi adottati
Relativamente al modulo B, gli studenti prepareranno l’esame sul testo seguente:
- Stephen Gundle, Between Hollywood and Moscow. Communists and the Challenge of Mass Culture (1943-1991), Durham Duke U.P., 2000 [il testo è disponibile anche in edizione italiana presso il polo bibliotecario umanistico-sociale dell'Università di Viterbo]
Sceglieranno poi un secondo testo tra i due seguenti:
- Roberto Colozza, Repubbliche rosse. I simboli nazionali del PCI e del PCF (1944-1953), Bologna, CLUEB, 2009
- Andrea Possieri, Il peso della storia. Memoria, identità, rimozione dal Pci al Pds (1970-1991), Bologna, Il Mulino, 2007
Modalità di svolgimento
In corrispondenza con gli obiettivi formativi, l'acquisizione di conoscenze e di competenze specifiche contempla sia lezioni frontali che seminari specialistici frutto di esercitazioni in cui applicare la metodologia della ricerca, tramite l'uso di una o più fonti.
In base ad eventuali necessità di tutela della salute pubblica, la didattica del corso potrà essere erogata a distanza, in forma mista o totalmente tramite il pieno ricorso a piattaforme e strumenti di e-learning
Modalità di frequenza
Frequenza facoltativa
Bibliografia
- Stephen Gundle, Between Hollywood and Moscow. Communists and the Challenge of Mass Culture (1943-1991), Durham Duke U.P., 2000 [il testo è disponibile anche in edizione italiana presso il polo bibliotecario umanistico-sociale dell'Università di Viterbo]
- Roberto Colozza, Repubbliche rosse. I simboli nazionali del PCI e del PCF (1944-1953), Bologna, CLUEB, 2009
- Andrea Possieri, Il peso della storia. Memoria, identità, rimozione dal Pci al Pds (1970-1991), Bologna, Il Mulino, 2007
Il modulo 1 prende in esame gli indirizzi più fecondi e suggestivi della storia della politica: i modelli teorici, le pratiche e i linguaggi attraverso i quali è cambiato il rapporto tra potere politico e cittadinanza, costumi civili e consumi culturali.
Ad una parte teorica ed esplicativa di momenti e passaggi del tempo presente, seguono due percorsi seminariali.
Linguaggi e comunicazione nei Presidenti della Repubblica; una comparazione euro-americana. Si delineano percorsi comparativi tra i modelli repubblicani europei (Francia, Germania, Italia) e americani (Stati Uniti e Cile). Si affrontano temi quali: le relazioni tra il capo dello stato, i cittadini e l’opinione pubblica; i discorsi e lo stile presidenziali, i viaggi interni e all’estero, l’influenza nel delineare l’immagine del Paese.
L’immaginario, i linguaggi e i rituali civili nella rappresentazioni della Repubblica. La storia delle narrazioni repubblicane nel II dopoguerra sono indagate attraverso gli aspetti sia linguistico-culturali sia simbolico-rituali, mettendo in correlazione la comunicazione politico-istituzionale con l’evoluzione delle mentalità sociali e culturali.
Modalità Esame
La valutazione del percorso didattico avviene tramite una prova d'esame orale.
Testi adottati
Testi d’esame per il Modulo 1
Parte istituzionale:
M. Baioni e F. Conti (a cura di), La politica nell’età contemporanea, Roma, Carocci, 2017, pp. 239 (ISBN:978-88-430-8644-3]
A scelta tra:
M. Ridolfi e M. Ravveduto (cura di), 2 giugno. Nascita, storia e memorie della Repubblica. Immaginari, linguaggi e rituali, Roma, Viella 2020 [Isbn: 9788833137117]
M. Ridolfi e G. Orsina (a cura di), La Repubblica del Presidente. Istituzioni, pedagogia civile e cittadini nelle trasformazioni delle democrazie, Roma Viella, 2021 [978-88-3313-973-9 ]
Modalità di svolgimento
Si prevede la stesura di mirate ricerche scritte correlate ai temi del modulo; esse concorrono alla valutazione finale.
Modalità di frequenza
La frequenza non è obbligatoria. Si svolge attraverso due lezioni settimanali di tre ore ciascuna, in due giorni consecutivi.
Bibliografia
C. Covato, C. Meta e M. Ridolfi, a cura di, Educazione e politica nell’Italia repubblicana, Roma, RomaTre Press, 2023, pp. 197 [ISBN: 979-12-5977-195-7];
F. Conti e M. Ridolfi (a cura di), Ripensando la storia politica. Poteri, spazi e linguaggi, dossier di “Memoria e Ricerca”, n. 72, gennaio-aprile 2023
119953 - FILOSOFIA, ETICA E TECNOLOGIA
ALESSANDRO DELLA CASA
Secondo Semestre
8
M-FIL/03
Obiettivi formativi
Alla fine del corso gli studenti dovranno aver raggiunto i seguenti risultati:
Capacità di argomentare sui temi specifici affrontati in modo orale e scritto.
Conoscenza e comprensione: Conoscenza dei fondamenti teorico-concettuali dei problemi di filosofia morale trattati - Elaborazione di una visione critica degli stessi.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: - Capacità di ricostruzione critica dei principali orientamenti normativi presenti nell'attuale dibattito di etica e delle loro posizioni in merito alle principali questioni che emergono nell'ambito della bioetica - Essere in grado di analizzare con scrupolo e precisione un testo complesso. - Capacità di applicare un ragionamento morale a casi specifici.
Capacità di confrontarsi con le questioni morali in maniera autonoma e matura e di orientarsi nella discussione delle principali questioni che riguardano la bioetica.
Il corso sarà incentrato sull’esposizione e sulla discussione delle implicazioni etiche e politiche causate dallo sviluppo e dall’impiego dei sistemi di Intelligenza Artificiale (IA).
Nella parte generale del corso sarà presa in esame la sussistenza dei caratteri ascritti ai sistemi di IA in termini di coscienza, comprensione, agency e creatività. Successivamente si indagheranno i risvolti – già effettivi o ipotizzati – nell’ambito dei processi decisionali, dell’autonomia, della privacy, dell’equità, dell’esplicabilità e della sostenibilità, determinati dal crescente utilizzo dei sistemi di IA. Si considereranno poi le conseguenti trasformazioni subite, e le risposte elaborate, nei contesti dell’etica pubblica e della teoria e della pratica politica.
La parte monografica sarà dedicata all’analisi dei dilemmi morali sollevati dallo sviluppo e dall’eventuale impiego di Automated Guided Vehicles e sistemi d’arma autonomi.
Modalità Esame
L'esame consisterà in un colloquio orale in presenza. La valutazione terrà conto delle conoscenze acquisite dallo studente sugli argomenti del programma d'esame e della padronanza del linguaggio specialistico.
Testi adottati
- M. De Caro, B. Giovanola, Intelligenze. Etica e politica dell'IA, il Mulino, Bologna 2025.
- G. Tamburrini, Etica delle macchine. Dilemmi morali per robotica e intelligenza artificiale, Carocci, Roma 2021.
Modalità di frequenza
Benché consigliata, la frequenza del corso non è obbligtoria.
C) ESAME DI LINGUA OPZIONALE OPZIONE A LM 62
-
-
-
-
LINGUA FRANCESE
CHRISTINE CORMAN
Secondo Semestre
6
L-LIN/04
LINGUA SPAGNOLA
ROBERTA GIORDANO
Secondo Semestre
6
L-LIN/07
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: essere in grado di capire un testo scritto e orale in lingua spagnola.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: essere in grado di sintetizzare e riformulare un testo in lingua spagnola.
Autonomia di giudizio: essere in grado di commentare un testo in lingua spagnola.
Abilità comunicative: essere in grado di riformulare un concetto, testo o discorso in lingua spagnola.
Capacità di apprendere: capacità di riflettere sul proprio apprendimento e sul suo sviluppo.
Gli argomenti trattati saranno i seguenti:
nozioni di fonetica
le regole dell'accentazione
gli articoli determinativi, indeterminativi
il nome, genere e numero
l'aggettivo qualificativo, genere e numero
l'aggettivo possessivo e dimostrativo, genere e numero
i verbi ausiliari
differenza ser/estar
differenza haber/estar
le preposizioni semplici
il pronome personale: soggetto, complemento e preceduto da preposizione
il verbo. L'Indicativo: presente, imperfecto, pretérito perfecto, pretérito indefinido
i verbi regolari e irregolari
le perifrasi verbali: ir a + infinitivo, tener que/haber que + infinitivo, estar + gerundio
Modalità Esame
L'esame consiste in una verifica scritta sui temi trattati durante il corso per verificare l'acquisizione delle nozioni presentate durante il corso oltre che lo sviluppo di autonomia e spirito critico nell'uso della lingua straniera.
Testi adottati
AA.VV., Gramática básica del estudiante de Español (Difusión).
Modalità di svolgimento
L'insegnamento, impartito in lingua spagnola, ha una durata di 36 ore di lezioni frontali e prevede la somministrazione di prove di verifica.
Modalità di frequenza
Malgrado non obbligatoria, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata
Bibliografia
In aggiunta ai testi adottati indicati, ulteriore materiale bibliografico sarà fornito dalla docente durante il corso
GRUPPO OPZIONALE IN F CURRICULUM SP
-
-
-
-
TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO
Secondo Semestre
6
ALTRE CONOSCENZE UTILI
Secondo Semestre
6
17844 - PROVA FINALE
Secondo Semestre
16
INSEGNAMENTO
SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
17840 - DIRITTO INTERNAZIONALE
ALESSANDRO BUFALINI
Primo Semestre
8
IUS/13
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: studio dell'ordinamento internazionale e funzionamento degli istituti principali
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: analisi dei casi giudiziari e capacità di impiegare le nozioni acquisite al caso concreto
Autonomia di giudizio: capacità di formulare pensieri critici sul materiale di studio e di riflettere in modo autonomo sulle questionei proposte a lezione
Abilità comunicative: capacità di comunicare in modo chiaro, efficace e con il linguaggio tecnico adeguato
Capacità di apprendere: stimolare la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite durante il corso e il metodo impiegato per l'analisi dei casi a nuovi casi o ambiti di studio
Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali per comprendere il funzionamento dell'ordinamento internazionale. A tal fine, particolare attenzione sarà
rivolta alla struttura dell'ordinamento, alle caratteristiche interazioni tra i soggetti che lo compongono e alla evoluzione delle regole e degli istituti tradizionali del diritto internazionale.
La parte generale del corso sarà dedicata quindi ai fondamenti del diritto internazionale e si affronteranno perciò le questioni più rilevanti in materia di:
1) Fonti del diritto internazionale. Consuetudini, trattati e principi generali di diritto. Problemi definitori e di determinazione del diritto non scritto. I rapporti tra
le fonti del diritto internazionale. Le convenzioni di codificazione. Il diritto dei trattati.
2) Soggetti del diritto internazionale. Stati e organizzazioni internazionali. La soggettività degli individui: dalla repressione dei crimini internazionali alla tutela
dei diritti umani. Il regime delle immunità.
3) Uso della forza nelle relazioni internazionali. Ruolo e funzionamento del Consiglio di Sicurezza e il capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite; le eccezioni al divieto di
uso della forza e le evoluzioni della prassi in materia
4) Risoluzione pacifica delle controversie. L'arbitrato. La Corte internazionale di giustizia: funzione consultiva e funzione contenziosa. La Corte europea dei diritti
dell'uomo. La Corte penale internazionale.
5) Responsabilità internazionale. Elementi costitutivi dell'illecito internazionale. Le conseguenze del fatto illecito. Il rapporto collettivo di responsabilità.
6) Rapporti tra diritto internazionale e diritto interno. Diverse concezioni a confronto: monismo e dualismo. L'adattamento al diritto generale. L'adattamento ai trattati.
Modalità Esame
L'esame consiste in una prova scritta composta da tre domande aperte. Il tempo a disposizione è di un'ora e mezza.
Per i frequentanti, la valutazione finale terrà conto della partecipazione in classe.
Testi adottati
A scelta:
- Cannizzaro, Diritto internazionale, Sesta edizione, Giappichelli, Torino, 2025.
o
- De Sena, Starita, Corso di diritto internazionale, Il Mulino, Bologna, 2023
Modalità di svolgimento
Seminari e lezioni frontali. Discussone di casi ed esercitazioni.
Modalità di frequenza
La frequenza del corso è facoltativa.
Bibliografia
1. Gray, International Law and the Use of Force, Oxford, 2018.
2. L'incidenza del diritto non scritto nel diritto internazionale ed europeo, Atti del XX Convegno della società italiana di diritto internazionale, Macerata 5-6 giugno, Napoli, 2016.
3. Conforti, Focarelli, Le Nazioni Unite, Padova, 2023.
4. Treves, Le controversie internazionali. Nuove tendenze, nuovi tribunali, Milano, 1999.
5. La codificazione della responsabilità internazionale alla prova dei fatti, (Spinedi, Gianelli, Alaimo), Milano, 2006.
17837 - AMBIENTE, TERRITORIO E SVILUPPO ECONOMICO
BARBARA PANCINO
Primo Semestre
8
AGR/01
Obiettivi formativi
Il corso di Ambiente, Territorio e Sviluppo Economico è essenzialmente orientato alla comprensione del ruolo che le risorse naturali e la loro utilizzazione possono avere per lo sviluppo della bio-economia con riferimento al sistema agro-alimentare. Esso si propone di fornire agli studenti gli strumenti analitici per comprendere le opportunità offerte ma anche i vincoli tecnici ed economici per un uso sostenibile delle risorse naturali. In questo quadro, il corso si focalizzerà sul ruolo del sistema agro-alimentare nel perseguire i suoi molteplici obiettivi, nonché sulle relazioni di complementarità e competizione con altri settori della bioeconomia nell'uso delle risorse naturali.
Tali conoscenze e competenze mirano a fornire agli studenti le capacità di valutare: a) le politiche messe in campo al livello locale, nazionale ed internazionale per lo sviluppo di una bio-economia sostenibile e; b) di formulare, sulla base della struttura di incentivi offerti dal mercato e dalle politiche, progetti innovativi nei processi e nei prodotti.
I) Parte generale:
- Il ruolo strategico delle risorse agricole: l’agricoltura nel processo di sviluppo, progresso tecnico e crescita della popolazione, agricoltura e relazioni internazionali, sicurezza e insicurezza alimentare, sviluppo rurale e iniquità sociale
- Attori e problemi del settore agroalimentare globale: la governance delle moderne filiere agroalimentari e la distribuzione del potere di mercato; consumi alimentari, nutrizione e salute pubblica
- Sostenibilità e sviluppo sostenibile: l’agenda 2030.
- Politiche agricole e per lo sviluppo rurale: obiettivi e strumenti, lo sviluppo della Politica Agricola Comunitaria (PAC), la nuova PAC nel Green Deal Europeo.
II) Parte speciale a scelta: scegliere un argomento (ed i relativi articoli) tra quelli che saranno indicati dal docente.
Modalità Esame
Interrogazione orale relativa ad un argomento della parte generale del programma e presentazione degli articoli scientifici scelti per la parte speciale.
Testi adottati
-Segré A., Politiche per lo sviluppo agricolo e la sicurezza alimentare. Carocci editore, Roma, 2008. [capitoli 4, 5, 6, 7, 8]
-Romano, D.. L'agricoltura nello sviluppo economico Agriregionieuropa anno 6 n°22, Set 2010. https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/22/lagricoltura-nello-sviluppo-economico
-Slide e videolezioni disponibili sul sito del corso (Moodle)
Modalità di frequenza
frequenza libera
Bibliografia
Tema Articolo Link
Ambiente Linda Arata , Silvia Coderoni. Le sfide dell’economia circolare per il settore agricolo
Agriregionieuropa Numero Speciale - Agricalabriaeuropa n. 2, Nov. 2021
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/58/le-sfide-delleconomia-circolare-il-settore-agricolo
Danilo Marandola a, Francesco Vanni aLe-sfide-della-nuova-architettura-verde-della-pac-post-2020
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/le-sfide-della-nuova-architettura-verde-della-pac-post-2020
Sviluppo rurale, governance e programmazione in agricoltura Maria Carmela Macrì, Daniela Storti. Pac-e-occupazione-nelle-aree-rurali
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/pac-e-occupazione-nelle-aree-rurali
Francesco Mantino Il-piano-strategico-nazionale-della-pac-i-nodi-critici-e-alcune-proposte
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/il-piano-strategico-nazionale-della-pac-i-nodi-critici-e-alcune-proposte
Sicurezza alimentare internazionale Fabio G. Santeramo
Indicatori compositi di Food Security: quali implicazioni per i policymaker?
Agriregionieuropa anno 11 n°41, Giu 2015
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/41/indicatori-compositi-di-food-security-quali-implicazioni-i-policymaker
Donato Romano La sicurezza alimentare da qui al 2050
Agriregionieuropa anno 11 n°40, Mar 2015
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/40/la-sicurezza-alimentare-da-qui-al-2050
Filiere e sistemi agricoli Annalisa Zezza - Food System Summit 2021 delle Nazioni Unite: un nuovo percorso verso la sostenibilità dei sistemi alimentari
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/58/food-system-summit-2021-delle-nazioni-unite-un-nuovo-percorso-verso-la
Mario Mazzocchi, Sara Capacci. Prezzi-degli-alimenti-e-qualita-della-dieta-qual-e-levidenza-scientifica
Agriregionieuropa anno 9 n°34, Set 2013
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/34/prezzi-degli-alimenti-e-qualita-della-dieta-qual-e-levidenza-scientifica
Salubrità e qualità dei consumi alimentari Elena Viganò, Sofia Papa, Paolino Ninfali. Gli-effetti-sulla-salute-dell’alimentazione-biologica-sintesi-di-uno-studio-del Parlamento UE
Agriregionieuropa anno 13 n°50, Set 2017
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/50/gli-effetti-sulla-salute-dellalimentazione-biologica-sintesi-di-uno-studio-del
Zezza A., La direttiva 2001/18/EC sugli Ogm e le nuove tecniche di miglioramento genetico. Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/la-direttiva-200118ec-sugli-ogm-e-le-nuove-tecniche-di-miglioramento-genetico
Illegalità e settore agroalimentare Silvia Coderoni, Maria Carmela Macrì , Maria Angela Perito. Sommerso e illegalità: vincoli allo sviluppo sostenibile del sistema agroalimentare Agriregionieuropa anno 11 n°41, Giu 2015 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/41/sommerso-e-illegalita-vincoli-allo-sviluppo-sostenibile-del-sistema
Maria Carmela Macrì, Concetta Cardillo, Silvia Vanino Maria Angela Perito , Silvia Coderoni
Lavoratori stranieri nell’agricoltura italiana. Dove sono e cosa fanno secondo le cifre ufficiali
Agriregionieuropa anno 14 n°55, Dic 2018
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/55/lavoratori-stranieri-nellagricoltura-italiana-dove-sono-e-cosa-fanno-secondo
Migrazioni e lavoro in agricoltura Alessandra Corrado. Lavoro straniero e riorganizzazione dell’agricoltura familiare in Italia
Agriregionieuropa anno 11 n°43, Dic 2015 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/43/lavoro-straniero-e-riorganizzazione-dellagricoltura-familiare-italia
Vito Leccese, Daniela Schiuma. Strumenti legislativi di contrasto al lavoro sommerso, allo sfruttamento e al caporalato in agricoltura
Agriregionieuropa anno 14 n°55, Dic 2018
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/55/strumenti-legislativi-di-contrasto-al-lavoro-sommerso-allo-sfruttamento-e-al
17841 - STORIA E GEOPOLITICA DELLA SICUREZZA INTERNAZIONALE
SANTE CRUCIANI
Primo Semestre
8
SPS/06
119954 - STORIA DEL PENSIERO POLITICO
ALESSANDRO DELLA CASA
Secondo Semestre
8
SPS/02
Obiettivi formativi
Il corso mirerà a far sì che lo studente acquisti:
1) conoscenza e comprensione di alcuni maggiori temi della storia del pensiero politico,
2) capacità di porre i temi in relazione con i contesti nei quali sono sorti e con i sistemi politici attuali,
3) competenza e autonomia nell'interpretare criticamente i testi e porli a confronto,
4) abilità nel commentare i contenuti con adeguato utilizzo del linguaggio specialistico,
5) dimostrare capacità di apprendimento collaborativo e di condivisione della conoscenza
Il corso si concentrerà sulla genesi, l’evoluzione e le variazioni morfologiche del pensiero liberale. Durante le lezioni si approfondirà il pensiero degli autori del canone liberale (Locke, Montesquieu, Smith, Kant, Humboldt, Guizot, Constant, Tocqueville, Mill, Kelsen, Popper, Hayek, Aron e Berlin), mostrando la correlazione tra le loro teorie e le rispettive dimensioni storiche, sociali e culturali. Nella sezione monografica, partendo dall’analisi del "Saggio sulla libertà" di John Stuart Mill, si rifletterà sullo stato attuale del dibattito sulla teoria e prassi del liberalismo e sui modelli liberaldemocratici.
Modalità Esame
L'esame consisterà in una prova orale in presenza. La valutazione terrà conto delle conoscenze acquisite dallo studente sui temi del programma d'esame, della padronanza del lessico specialistico e delle capacità di applicare le competenze acquisite attraverso l'analisi e il commento di un brano tratto dal "Saggio sulla libertà" di John Stuart Mill.
Testi adottati
- G. Bedeschi, Storia del pensiero liberale, Rubbettino, Soveria Mannelli 2015, pp. 9-270, 301-344.
- A. Della Casa, Liberali, realisti e pluralisti. L'eredità di Isaiah Berlin per il XXI secolo, IPS Edizioni, 2024.
- J.S. Mill, Saggio sulla libertà, pref. di G. Giorello e M. Mondadori, il Saggiatore, Milano (qualsiasi edizione).
Modalità di frequenza
Benché consigliata, la frequenza non è obbligatoria.
C) ESAME DI LINGUA OPZIONALE OPZIONE B LM 62
-
-
-
-
LINGUA FRANCESE
CHRISTINE CORMAN
Secondo Semestre
6
L-LIN/04
LINGUA SPAGNOLA
ROBERTA GIORDANO
Secondo Semestre
6
L-LIN/07
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: essere in grado di capire un testo scritto e orale in lingua spagnola.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: essere in grado di sintetizzare e riformulare un testo in lingua spagnola.
Autonomia di giudizio: essere in grado di commentare un testo in lingua spagnola.
Abilità comunicative: essere in grado di riformulare un concetto, testo o discorso in lingua spagnola.
Capacità di apprendere: capacità di riflettere sul proprio apprendimento e sul suo sviluppo.
Gli argomenti trattati saranno i seguenti:
nozioni di fonetica
le regole dell'accentazione
gli articoli determinativi, indeterminativi
il nome, genere e numero
l'aggettivo qualificativo, genere e numero
l'aggettivo possessivo e dimostrativo, genere e numero
i verbi ausiliari
differenza ser/estar
differenza haber/estar
le preposizioni semplici
il pronome personale: soggetto, complemento e preceduto da preposizione
il verbo. L'Indicativo: presente, imperfecto, pretérito perfecto, pretérito indefinido
i verbi regolari e irregolari
le perifrasi verbali: ir a + infinitivo, tener que/haber que + infinitivo, estar + gerundio
Modalità Esame
L'esame consiste in una verifica scritta sui temi trattati durante il corso per verificare l'acquisizione delle nozioni presentate durante il corso oltre che lo sviluppo di autonomia e spirito critico nell'uso della lingua straniera.
Testi adottati
AA.VV., Gramática básica del estudiante de Español (Difusión).
Modalità di svolgimento
L'insegnamento, impartito in lingua spagnola, ha una durata di 36 ore di lezioni frontali e prevede la somministrazione di prove di verifica.
Modalità di frequenza
Malgrado non obbligatoria, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata
Bibliografia
In aggiunta ai testi adottati indicati, ulteriore materiale bibliografico sarà fornito dalla docente durante il corso
GRUPPO OPZIONALE ESAME A SCELTA
-
-
-
-
ESAME A SCELTA
Secondo Semestre
8
ESAME A SCELTA
Secondo Semestre
8
GRUPPO OPZIONALE IN F CURRICULUM SP
-
-
-
-
TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO
Secondo Semestre
6
ALTRE CONOSCENZE UTILI
Secondo Semestre
6
17844 - PROVA FINALE
Secondo Semestre
16
INSEGNAMENTO
SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
120949 - LINGUAGGI DEI MEDIA E ARCHIVI AUDIOVISIVI EUROPEI
GILDA NICOLAI
Primo Semestre
8
M-STO/08
Obiettivi formativi
Il corso introduce ai meccanismi della comunicazione umana "mediata" dalle tecnologie. Durante il corso si prenderanno in esame i prodotti comunicativi, le loro narrazioni e configurazioni mediali, analizzando i linguaggi, i generi e i formati con cui si manifestano.
1) Obiettivi in termini di “Conoscenza e comprensione”: al termine del corso gli studenti avranno appreso le dinamiche fondamentali dei processi comunicativi. In particolare, conosceranno le differenti modalità espressive verbali e non verbali e i loro impieghi nei contesti comunicativi e, attraverso l'analisi delle differenti tipologie e caratteristiche dei mezzi di comunicazione, comprenderanno le variabili necessarie alla scelta dei media più funzionali alle specifiche esigenze di comunicazione.
2) Obiettivi in termini di “Capacità di applicare conoscenza e comprensione”: al termine del corso, gli studenti saranno in grado di capire la terminologia tecnica e le nozioni fondamentali della comunicazione efficace e saranno in grado di analizzare criticamente l'efficacia dei processi di comunicazione anche in contesti di intermedialità, crossmedialità e transmedialità.
3) Alla fine del corso gli studenti dovranno aver raggiunto i seguenti risultati:
- riconoscere le dinamiche di senso di differenti mezzi di comunicazione (conoscenza e capacità comprensione applicate);
- conoscere le differenze e le logiche di fondo dietro la molteplicità di linguaggi, generi e formati mediali (autonomia di giudizio e capacità di apprendere);
- saper argomentare le conoscenze acquisite, usando un linguaggio appropriato (abilità comunicative);
- sviluppare capacità specifiche per comprendere, analizzare e produrre comunicazione per vecchi e nuovi media (conoscenza e capacità comprensione applicate).
Il corso di Linguaggi dei media e archivi audiovisivi europei è articolato in una parte teorica e in una breve esercitazione pratica tra loro integrate. La prima parte introduce i principali linguaggi dei media audiovisivi, con attenzione alle trasformazioni prodotte dall’ambiente digitale e alle modalità di produzione, circolazione e riuso dei contenuti. Sono affrontati il ruolo degli archivi audiovisivi nella costruzione della memoria culturale europea, le tipologie di fonti audiovisive e i modelli di organizzazione e gestione. Il corso esamina inoltre i principali standard descrittivi, le pratiche di metadatazione, le questioni giuridiche legate al diritto d’autore e all’accesso, nonché le strategie di conservazione e valorizzazione del patrimonio audiovisivo. Una specifica attenzione è dedicata ai progetti e alle infrastrutture europee per la gestione e la diffusione degli archivi audiovisivi. La parte applicativa prevede una esercitazione introduttiva di analisi e descrizione di materiali audiovisivi, con applicazione di criteri di indicizzazione e contestualizzazione. Al termine dell’attività, lo studente elaborerà un breve lavoro di approfondimento su un caso di studio o su una tipologia di archivio audiovisivo europeo.
Modalità Esame
-L'esame di profitto consiste in una prova orale e una tesina scritta.
-Saranno valutati il livello delle conoscenze acquisite sui temi trattati nel corso, le capacità del candidato di applicare criticamente tali conoscenze a problemi e casi di studio affrontati, nonché l'efficace chiarezza nell'esposizione. La valutazione sarà espressa in trentesimi, con eventuale lode. Il voto minimo per il superamento dell’esame è di diciotto trentesimi.
Testi adottati
Dispense fornite dalla docente
E. Girotto, il treno dei desideri. La rappresentazione audio-visiva della famiglia nell’Italia del Secondo dopoguerra, Pacini editore, 2023
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa. Gli studenti impossibilitati a frequentare il corso dovranno concordare con il docente un programma alternativo.
120948 - SCIENZA DELLA POLITICA E DELLE POLITICHE PUBBLICHE
ENRICO PADOAN
Primo Semestre
7
SPS/04
Obiettivi formativi
Il corso è finalizzato ad approfondire uno dei concetti-chiave della scienza politica contemporanea, ossia il concetto di populismo. All’interno del corso si offrirà una rassegna ragionata dei principali approcci teorici allo studio dei fenomeni populisti, in prospettiva storica (XX e XXI secolo) e comparata (Europa e Americhe), con un focus particolare sul caso italiano e sugli aspetti di comunicazione politica. Si inizierà con la presentazione delle diverse definizioni scientifiche del concetto di populismo, per poi affrontare i relativi diversi approcci teorici al concetto, alle cause ed alle conseguenze di diverse tipologie di populismo, con una particolare attenzione ai contributi della sociologia politica alla comprensione del fenomeno. Gli studenti e le studentesse verranno invitati a concentrarsi, anche ai fini della valutazione finale, su uno specifico caso di partito populista europeo contemporaneo, al fine di discutere criticamente in quale modo gli utensili teorici presentati nel corso possono concretamente aiutare l’analisi dello studio di caso.
In questo senso gli obiettivi formativi che il corso persegue sono:
- Conoscenza e capacità di comprensione – anche applicate - delle principali questioni oggetto del dibattito politologico sul populismo;
- Dominio delle principali dimensioni del dibattito scientifico sui populismi (definizioni, cause, conseguenze, caratteristiche dei partiti e dei leader populisti ed aspetti comunicativi)
- Autonomia di giudizio e comprensione critica dei fenomeni populisti, delle loro cause e conseguenze;
- Abilità comunicative nell’esporre tematiche inerenti al populismo contemporaneo;
- Implementazione delle capacità di apprendimento.
Il corso ha l’obiettivo di introdurre alla conoscenza degli studi sul populismo. Dopo aver proposto alcune riflessioni sull’oggetto di studio, il corso sviluppa una proposta didattica basata su quattro moduli integrati:
- Approcci e definizioni, in prospettiva storica e comparata;
- Varietà di populismi: tipologie e cause
- Populismo e Democrazia
- Il caso italiano: storia, organizzazione e comunicazione dei partiti populisti
Modulo e Testi di riferimento
Approcci e definizioni, in prospettiva storica e comparata: Graziano (pp. 7-44); Anselmi (pp. 7-58); Ostiguy
Varietà di populismi: tipologie e cause: Graziano (pp. 45-76 e 85-96); Anselmi (pp. 65-77)
Populismo e Democrazia: Graziano (pp. 97-102); Canovan; Abts & Rummens; Rovira
Il caso italiano: storia, organizzazione e comunicazione dei partiti populisti: Graziano (pp. 77-84); Anselmi (pp. 59-64);
È caldamente consigliata, di volta in volta, la previa lettura dei materiali rilevanti per ogni lezione, al fine di già maneggiare gli strumenti analitici per una partecipazione informata alla lezione da parte degli studenti e delle studentesse.
Modalità Esame
Sono previste due prove finali, identiche per studenti e studentesse frequentanti e non frequentanti:
Breve Elaborato Scritto (peso su voto finale: 50%). Submission di un breve articolo (max 1500 parole), con limitata bibliografia a supporto. Nell’articolo lo studente dovrà selezionare un caso di partito populista europeo contemporaneo e dovrà discuterne, sulla base degli utensili teorici sviluppati nel corso, le principali caratteristiche ideologiche e comunicative, nonché inquadrarlo all’interno delle rilevanti tipologie proposte ed in prospettiva storica.
L'elaborato scritto dovrà essere consegnato al docente via email almeno 7 gg prima il giorno dell'esame orale (data dell'appello).
NB: per studenti e studentesse per i/le quali è previsto l'insegnamento mutuato (6 CFU), sarà possibile presentare un elaborato in modalità di gruppo (max 3), oppure un elaborato individuale di lunghezza ridotta (max 1000 parole).
Esame orale (peso su voto finale: 50%). L’esame orale mira a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi, ed in particolare: la piena comprensione dei concetti oggetto dell’insegnamento (“Conoscenza e capacità di comprensione delle principali questioni”); verificare lo sviluppo delle capacità di apprendimento e di abilità comunicative delle problematiche oggetto del corso.
L’elaborato scritto prevede principalmente di misurare la capacità di comprendere criticamente i concetti fondanti degli studi sul populismo, nonché l’applicabilità dei concetti e delle nozioni illustrate nel corso ai fenomeni populisti contemporanei (“Conoscenza e capacità di comprensione applicate delle principali questioni correlate alla Scienza politica”; “Autonomia di giudizio e comprensione”).
Il docente è a disposizione degli studenti e delle studentesse al fine di suggerire ed indirizzare sulla scelta di caso e sulle modalità di scrittura dell’elaborato.
Testi adottati
Monografie:
Graziano, P. (2018). Neopopulismi. Perché sono destinati a durare. Il Mulino. (Intero; totale pagine: 95).
Anselmi, M. (2017). Populismo. Teorie e problemi. Mondadori. (pp. 1-77).
Articoli di rivista:
Abts, K. & Rummens, S. (2007) Populism versus Democracy, Political Studies 55(2), https://doi.org/10.1111/j.1467-9248.2007.00657.x
Canovan, M. (1999) Trust the People! Populism and the Two Faces of Democracy, Political Studies 47(1), https://doi.org/10.1111/1467-9248.00184
Ostiguy, P. (2020) The Socio-Cultural, Relational Approach to Populism, Partecipazione e Conflitto 13(1), doi: 10.1285/i20356609v13i1p29
Rovira, C. (2012) The ambivalence of populism: threat and corrective for democracy, Democratization 19(2), http://dx.doi.org/10.1080/13510347.2011.572619
Modalità di svolgimento
Sono previste lezioni frontali con elevata interazione con gli studenti e le studentesse, cui verranno proposti continui esempi al fine di dimostrare l'utilità dei concetti illustrati per comprendere i fenomeni populisti contemporanei.
Modalità di frequenza
Presenza, non obbligatoria. Lezioni registrate.
Bibliografia
Padoan, E. (2020) Antineoliberal Populisms in Comparative Perspective, Routledge
Padoan, E. (2022) Populismo vs Sinistra, Mimesis
Caiani, M. & Padoan, E. (2023) Populism and (Pop) Music, Palgrave
Zulianello, M. & Guasti, P. (2024) Capire il populismo, Utet
121076 - SICUREZZA E RICERCA SOCIALE
NICOLA FERRIGNI
Primo Semestre
7
SPS/07
Obiettivi formativi
Il corso ha come obiettivo fornire allo/a studente una comprensione approfondita delle metodologie di ricerca applicate allo studio della sicurezza, focalizzandosi su approcci
quantitativi e qualitativi per analizzare fenomeni come la devianza, la sicurezza urbana e i rischi sociali.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:
1. Conoscenza e capacità di comprensione: comprendere i concetti teorici e metodologici principali della sociologia della sicurezza e della ricerca sociale applicata.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate): applicare le metodologie di ricerca per analizzare fenomeni di insicurezza in contesti pratici, come l’ordine pubblico, la devianza giovanile e la sicurezza urbana.
3. Autonomia di giudizio: sviluppare la capacità di valutare criticamente le politiche di sicurezza e le pratiche di ricerca sociale, distinguendo tra approcci metodologici
appropriati per contesti specifici.
4. Abilità comunicative: acquisire competenze nell’esposizione e nella comunicazione dei risultati della ricerca, anche in contesti interdisciplinari, sia oralmente che per iscritto.
5. Capacità di apprendere: sviluppare la capacità di apprendere in modo autonomo e di aggiornarsi sulle nuove metodologie e teorie della sicurezza e della ricerca
sociale.
Il corso analizza in prospettiva avanzata il rapporto tra sicurezza e ricerca sociale, approfondendo strumenti teorici e metodologici per l’indagine dei fenomeni legati all’insicurezza nelle società contemporanee. I principali temi trattati saranno:
- concetti e teorie sociologiche della sicurezza;
- insicurezza percepita e rischi sociali: approcci comparativi;
- sicurezza urbana, devianza e criminalità;
- metodologie di ricerca applicate allo studio della sicurezza (approcci quantitativi e qualitativi);
- tecniche di raccolta dati: questionario, intervista, osservazione;
- campionamento e rappresentatività nelle ricerche sulla sicurezza;
- tecniche di analisi dei dati: strumenti quantitativi (statistica descrittiva, analisi multivariata di base) e qualitativi (analisi del contenuto, analisi tematica);
- etica della ricerca e responsabilità del ricercatore nei contesti sensibili;
- presentazione e comunicazione dei risultati della ricerca sociale in materia di sicurezza.
Modalità Esame
La verifica dell’apprendimento avviene tramite esame orale in presenza, finalizzato a valutare:
- la conoscenza critica dei principali concetti, teorie e strumenti della ricerca sociale applicata ai temi della sicurezza;
- la capacità di applicare metodologie quantitative e qualitative a casi complessi;
- l’attitudine all’analisi critica, alla sintesi e ai collegamenti interdisciplinari;
- l’autonomia di giudizio e le abilità comunicative.
Criteri di attribuzione del voto finale (espresso in trentesimi):
- 18–22: conoscenza sufficiente ma generale; esposizione semplice; incertezze nell’applicazione di concetti e metodi di ricerca.
- 23–26: conoscenza appropriata ma non approfondita; discreta capacità di applicazione; esposizione chiara ma poco articolata.
- 27–29: conoscenza precisa e completa; buona capacità di applicare criticamente le metodologie; adeguata capacità di analisi e di collegamento con i fenomeni sociali; esposizione corretta e ben strutturata.
- 30/30 (ed eventuale lode): conoscenza molto ampia, completa e approfondita; capacità consolidata di applicare strumenti e teorie; eccellente capacità di analisi, sintesi e collegamenti interdisciplinari; padronanza espositiva.
L’esame non è considerato superato in caso di conoscenze frammentarie e superficiali, errori concettuali significativi o esposizione inadeguata.
Testi adottati
Per la preparazione dell’esame, è fondamentale integrare i contenuti forniti durante le lezioni e disponibili sulla piattaforma (slide, materiali audio-video, dispense), con il seguente testo obbligatorio:
1. Di Franco G. (2019). Introduzione alla sociologia empirica. Metodo e tecniche della ricerca sociale. Milano: Franco Angeli;
2. Forgione A., Massucci R., Ferrigni N. (a cura di), Per una cultura della sicurezza condivisa. Trattato di sicurezza pubblica, Franco Angeli, Milano 2020 (Parte I – Scenari e un capitolo a scelta per ciascuna Parte II, III, IV);
3. Articoli e materiali di approfondimento forniti dal docente durante il corso.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata, poiché la didattica integra momenti applicativi (analisi di case history, esercitazioni, discussioni) che facilitano la comprensione e l’approfondimento dei contenuti teorici.
GRUPPO OPZIONALE ESAME A SCELTA
-
-
-
-
ESAME A SCELTA
Primo Semestre
8
ESAME A SCELTA
Primo Semestre
8
17824 - LINGUA INGLESE
ALESSANDRA GAZZELLA FURFARO
Secondo Semestre
10
L-LIN/12
Obiettivi formativi
A) Conoscenza e capacità di comprensione [knowledge and understanding]
Dimostrare di avere conoscenze e capacità di comprensione dei materiali che sono stati sviluppati nell’ambito della lingua e cultura francese per la comunicazione.
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione [applying knowledge and understanding]
Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo; possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni, sia per
risolvere problemi e applicare tecniche e metodi nell’ambito della comunicazione in lingua francese. Capacità di analizzare documenti autentici.
C) Autonomia di giudizio [making judgements]
Raccogliere ed interpretare i dati utili a determinare giudizi in forma autonoma, compresa la riflessione su temi sociali, culturali e politici ad essi connessi attraverso la ricerca di ulteriori fonti scientifiche rispetto a quelle proposte durante il corso.
D) Abilità comunicative [communication skills]
Saper comunicare in lingua francese informazioni, idee, problemi e soluzioni su tematiche legate alla società, alla cultura e alla politica inerente la Francia e i paesi francofoni.
E) Capacità di apprendimento [learning skills]
Sviluppare le strategie necessarie per intraprendere formazioni successive e per realizzare azioni volte all’analisi del discorso in lingua francese con un alto grado di
autonomia.
Il corso fornisce gli strumenti analitici, concettuali e metodologici per l'analisi e la comprensione del mutamento politico dal Novecento ad oggi, con particolare riferimento alle culture politiche in trasformazione nelle società complesse e gli effetti della globalizzazione sui processi politici e sulla fibra democratica delle nazioni. Gli studenti acquisiranno strumenti conoscitivi utili per interpretare - e operare professionalmente in - sistemi socio-politici complessi. Il bagaglio di saperi esperti acquisiti consentirà infatti agli studenti di comprendere il mutamento le dinamiche, i rapporti di forza, le variabili strutturali e sovrastrutturali che agiscono nel contesto politico globalizzato in cui si troveranno a vivere e a lavorare.
1. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- leggere e riassumere testi scientifici che analizzano il tema della cultura politica e dei suoi molteplici ambiti (stili di leadership, organizzazioni politiche, comunicazione politica, partecipazione politica, ecc.)
- descrivere i principali concetti teorici e le metodologie di ricerca riconducibili al panorama nazionale e internazionali di studi sulle culture politiche;
- identificare i principali autori che hanno contribuito alla definizione del concetto di cultura politica e alla sua evoluzione.
2. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- collocare autori e teorie relativa al concetto di cultura politica in una linea di evoluzione temporale;
- riassumerne i principali aspetti teorico-scientifici riconducibili agli studi sulle culture politiche;
- definirne i limiti e individuarne i nodi di criticità del concetto di cultura politica.
3. AUTONOMIA DI GIUDIZIO. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- descrivere in termini socio-politologici le caratteristiche del sistema politici e nelle sue complesse modalità di interazione con il sistema sociale.
- individuare e utilizzare variabili socio-politologiche nella valutazione di uno scenario politico e sociale complesso;
- comprendere le molteplici dimensioni che intervengono nelle relazioni intercorrenti tra sistema politico e sistema sociale.
4. ABILITÀ COMUNICATIVE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- utilizzare in maniera avanzata il lessico scientifico della sociologia politica nell’esposizione orale e nella scrittura;
- discutere in pubblico concetti, teorie e critiche relativa agli studi sulle culture politiche;
- lavorare in gruppo, condividendo e scambiando le conoscenze acquisite nell’ambito della sociologia politica.
5. CAPACITÀ DI APPRENDERE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- reperire e approfondire in maniera autonoma i nuovi orientamenti scientifici e i nuovi contributi offerti allo studio e all'analisi del rapporto tra sistema sociale e sistema politico.
- recuperare e approfondire le proprie conoscenze socio-politiche nel corso del proprio processo di maturazione scientifica e lungo il proprio percorso professionale.
Il corso affronterà il tema dei mutamenti della cultura politica nelle società complesse, poste di fronte alle sfide della globalizzazione. Partiti politici, ideologie, stili comunicativi, modalità di organizzazione e partecipazione politica sono in una fase di profondo mutamento rispetto alla politica "classica" del Novecento.
Se ne analizzeranno le cause, le modalità, gli effetti in connessione con la qualità della democrazia.
Pertanto si affronteranno più nello specifico i seguenti temi/concetti chiave:
- Culture politiche
- Partiti politici
- Partecipazione politica
-Leadership
-Populismo
- Globalizzazione
-Identità nazionale
- Comunicazione politica
Modalità Esame
A fine corso gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito i concetti principali affrontati durante le lezioni, dovranno dimostrare di avere acquisito e compreso le principali teorie socio-politiche, il contributo dei diversi autori e il dibattito accademico-scientifico in merito. In particolare, a fine corso gli studenti dovranno dovranno dimostrare di avere compreso il mutamento politico in atto e di saperlo inquadrare, con autonomia di giudizio e capacità critica, nell'ambito del piu' ampio processo di globalizzazione, nonché collegarne gli effetti al tessuto democratico delle società complesse. Da ultimo, ci si aspetta che gli studenti dimostrino di possedere la capacità di presentare efficacemente i problemi,di inquadrarli nel loro contesto storico-sociale e di illustrarne con chiarezza i risvolti.
L’esame consiste in una prova orale.
La prova si articola in media in quattro quesiti fondamentali, su argomenti che presentano un medio livello di approfondimento, idonei a verificare la capacità dei candidati sia di inquadrare i concetti nell’ambito di teorie, modelli e tipologie di portata generale o comunque più ampia sia di applicare i concetti in specifici ambiti di significato.
L'esame si svolge nelle forme stabilite dall'art. 23 del Regolamento Didattico di Ateneo. La prova è costruita in modo tale da consentire la valutazione e la relativa attribuzione del voto finale fondata sulla considerazione:: del livello di conoscenza dei contenuti (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), della capacità di applicare i concetti teorici (errori nell’applicare i concetti, ovvero capacità discreta, buona, ben consolidata), della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari (sufficiente, buona, ottima), della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima), della padronanza di espressione (esposizione carente, semplice, chiara e corretta, sicura e corretta).
A metà corso verrà effettuata una prova scritta (senza registrazione del voto). La prova si svolge mediante la compilazione di un questionario articolato in domande a risposta sia chiusa che aperta.
Il test è costruito in modo tale da far emergere il livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), la capacità di applicare i concetti teorici (errori nell’applicare i concetti, discreta, buona, ben consolidata), la capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima).
La valutazione è sia individuale sia collettiva e consente al docente di fornire indicazioni specifiche al singolo studente o complessive, di organizzare eventuali interventi (ulteriori esercitazioni, tutoraggio, ecc.) volti a migliorare l'apprendimento degli argomenti affrontati durante il corso.
Nonché consente allo studente di misurare il lavoro svolto sin lì.
Testi adottati
1. Flaminia Saccà, Luca Massidda, Culture politiche e leadership nell'era digitale, Franco Angeli, 2021, Milano (ebook in open access qui: https://series.francoangeli.it/index.php/oa/catalog/view/687/518/3907).
2. Pierre Rosanvallon, Controdemocrazia. La politica nell’era della sfiducia, Castelvecchi, Roma 2012
3. Un articolo a scelta tra:
a. Luca Massidda, Trump vs Biden 2.0: Un anno di campagna elettorale negli spot dei due candidati alle Presidenziali del 2024, in «Sociologia, Rivista Quadrimestrale di Scienze storiche e sociali» Anno LVIII, N. 2, 2024 (solo l'articolo citato all'interno della rivista)
b. Flaminia Saccà, Luca Massidda, Stili, temi e narrazioni di una leadership al femminile: la campagna elettorale di Giorgia Meloni, in «Sociologia. Rivista quadrimestrale di scienze storiche e sociali», n° 3.2022, (solo l'articolo citato)
Studentesse e studenti frequentanti possono scegliere il programma dedicato alla crisi della democrazia americana:
1. Flaminia Saccà, Luca Massidda, Culture politiche e leadership nell'era digitale, Franco Angeli, 2021, Milano (ebook in open access qui: https://series.francoangeli.it/index.php/oa/catalog/view/687/518/3907). Solo la Prima Parte (pp. 11-85).
2. Mario Del Pero, Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell'era Trump, Il Mulino, 2025
3. Mattia Diletti, Divisi. Politica, società e conflitti nell’America del XXI secolo, Treccani 2024
Modalità di svolgimento
Coerentemente con gli obiettivi formativi, sono previste esercitazioni (volte alla preparazione alle prove di accertamento, rese disponibili on line anche ai non frequentanti) e le lezioni frontali vengono svolte in modalità spiccatamente interattiva, discutendo teorie e casi, effettuando comparazioni spazio-temporali e, laddove possibile, contestualizzando gli argomenti trattati in ambiti concettuali ed esperienziali corrispondenti alle caratteristiche generazionali dei frequentanti.
Nel corso delle prime lezioni del corso vengono verificate interattivamente le conoscenze di carattere generale (teorico ed esperienziale) possedute dai frequentanti e vengono forniti elementi basilari della disciplina, attraverso una analisi storica e teorica dei suoi principali concetti.
Le ultime lezioni del corso vengono svolte in forma di riepilogo delle teorie, dei concetti e dei casi fondamentali trattati nel corso.
Lingua di insegnamento: italiano
Attività di supporto alla didattica:
Durante lo svolgimento del corso, in base alla necessità eventualmente emergente, potranno essere organizzati incontri di chiarimento e approfondimento con gli studenti.
Durante lo svolgimento del corso (In base alle effettive disponibilità di autorevoli addetti ai lavori) potranno essere organizzati seminari e conferenze su temi specifici pertinenti con l’insegnamento (autonomamente o in collaborazioni con istituzioni pubbliche e organizzazioni civili).
Modalità di frequenza
Frequenza non obbligatoria, ma opportuna per chi vuole partecipare alle attività didattiche laboratoriali previste all'interno del corso.
Bibliografia
Almond, G.A. (1956), Comparative Political System, in Journal of Politics, XVIII, 391- 409.
Almond, G.A., Verba, S. (1963), The Civic Culture. Political attitudes and democracy in five nations, Little, Brown and Company, Boston.
Almond, G.A., Powell, G.B. (1988), Politica comparata. Sistema, processi, politiche, il Mulino, Bologna.
Almond, G.A., Verba, S. (1970), Un approccio allo studio della cultura politica, in G. Sartori (a cura di), Antologia di scienza politica, il Mulino, Bologna.
Almond, G.A. (2005), Cultura civica e sviluppo politico, Il Mulino, Bologna.
Almond, G.A. (1992), Cultura Politica, Enciclopedia delle Scienze Sociali, Treccani, http://www.treccani.it/enciclopedia/cultura-politica_(Enciclopedia-delle-scienze-sociali)/
Anselmi, M. (2017), Populismo. Teorie e problemi, Mondadori Università, Milano.
Blumler, JG. (2016), The fourth age of political communication, in “Politiques de communication”, (1), 19-30.
Calise, M. (2011), Il partito personale: I due corpi del leader, Laterza, Roma-Bari.
Calise, M. (2016), La democrazia del leader, Laterza, Roma-Bari.
Campus, D. (2020), Female Populist Leaders and Communication: Does Gender Make a Difference?, in Krämer, B., Holtz-Bacha, C. (a cura), Perspectives on Populism and the Media: Avenues for Research, Nomos, Baden-Baden, 235-252.
Cepernich, C. (2017), Le campagne elettorali al tempo della networked politics. Laterza, Roma-Bari.
Chadwick, A. (2017), The Hybrid Media System: Politics and Power, Oxford University Press, Oxford.
Crespi, F. Santambrogio, A. (2001), La cultura politica nell’Italia che cambia, Carocci, Roma.
Kirchheimer, O. (1966), The Transformation of the Western European Party Sys-tems, in LaPalombara J., Weiner, M. (a cura), Political Parties and Political Development, Princeton University Press, Princeton, 177-200.
Krämer, B. (2014), Media populism: A conceptual clarification and some theses on its effects, in “Communication Theory”, 24(1), 42–60.
Lipset, S. M., Rokkan, S. (1967), Party Systems and Voter Alignments: Cross-National Perspectives, The Free Press, New York.
Massidda, L. (2019), Post-Politica. Morfologia di una campagna elettorale so-cial, FrancoAngeli, Milano.
Mazzoleni, G., Schultz, W. (1999), ‘Mediatization’ of Politics: A Challenge for Democracy?, in “Political Communication”, 16(3), 247-261.
Mudde, C. (2004), The populist zeitgeist, in “Government & Opposition”, 39(4), 541–563.
Mudde, C., Kaltwasser, R. (2017), Populism: A very short introduction, Oxford University Press, Oxford
Norris, P., Inglehart, R. (2019), Cultural Backlash. Trump, Brexit, and Authori-tarian Populism, Cambridge University Press, Cambridge.
Pateman, C. (1980), The Civic Culture: A Philosophic Critique, in Almond, G.A., Verba, S., (a cura) (1989), The Civic Culture Revisited, Sage Publica-tions, Newbury Park.
Saccà, F. (2014), Il concetto di cultura politica. Attualità, limiti e una proposta di ridefinizione, in Saccà, F. (a cura di), Culture politiche, democrazia e rap-presentanza, FrancoAngeli, Milano.
Saccà, F. (2018), Le trasformazioni della democrazia. Narrazioni, leadership e ideologie della politica contemporanea, in “Sociologia. Rivista Quadrimestrale di Scienze Storiche e Sociali”, 3/2018.
Saccà, F. (2020), La politica come professione 2.0: leadership e campagne eletto-rali all’epoca dei social, in “Sociologia. Rivista Quadrimestrale di Scienze Storiche e Sociali”, 1/2020, 5-17.
Verba, S. (1980), On Revisitng the political culture: a Personal Postscript in Al-mond G., Verba, S. (a cura) (1989), The Civic Culture Revisited, Sage publica-tions, Newbury Park
119682 - ECONOMIA DELLA GLOBALIZZAZIONE E DELLO SVILUPPO
A) OBIETTIVI FORMATIVI
Fornire conoscenze e competenze specifiche per analizzare i processi di sviluppo a livello globale e locale, e individuarne i fattori di rischio e le opportunità.
B) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1. Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere le teorie e politiche economiche per comprendere le principali questioni dello sviluppo economico e dell'economia globalizzata.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: apprendimento degli strumenti elementari per valutare le principali criticità e opportunità dello sviluppo economico.
3. Autonomia di giudizio: saper individuare le principali relazioni presenti nei processi di sviluppo per coglierne la logica e spiegarla secondo i diversi approcci teorici e con una capacità critica.
4. Abilità comunicative: imparare il rigore analitico con l’uso di formule e grafici e con l’illustrazione di nessi logici.
5. Capacità di apprendimento: condizione di successo nell’ apprendimento è la capacità di ricostruire in modo autonomo e critico le principali nozioni dell'economia dello sviluppo.
Divisione del lavoro e sviluppo economico
Innovazione e sviluppo economico in una prospettiva secolare
Produttività del lavoro, economie di scala ed economie esterne
Disoccupazione, sviluppo ciclico e crisi
Sviluppo economico e cambiamenti
Sviluppo economico e relazioni internazionali
Sviluppo umano e disuguaglianze
Aspetti ecologici dello sviluppo economico
Crescita innovativa, sostenibile e inclusiva
Modelli di crescita mainstream
Modelli di crescita PostKeynesiani
Il programma dettagliato e ogni materiale didattico supplementare sarà reso disponibile durante il corso
Modalità Esame
La valutazione ha l'obiettivo di verificare l'acquisizione da parte degli studenti di conoscenze teoriche e strumenti analitici per comprendere la realtà economica odierna.
L’esame consiste in una prova scritta e a seguire un colloquio orale.
La prova scritta consta di 3 domande aperte.
Nel colloquio orale si illustrano le correzioni effettuate dal docente e si approfondiscono principalmente le tematiche dello scritto.
Testi adottati
Il materiale didattico sarà reso disponibile durante il corso.
Modalità di frequenza
Durante la lezione i concetti teorici saranno illustrati anche attraverso la proposta di esempi numerici e di casi reali.
Bibliografia
Il materiale didattico sarà reso disponibile durante il corso.
Divisione del lavoro e sviluppo economico
Innovazione e sviluppo economico in una prospettiva secolare
Produttività del lavoro, economie di scala ed economie esterne
Disoccupazione, sviluppo ciclico e crisi
Sviluppo economico e cambiamenti
Sviluppo economico e relazioni internazionali
Sviluppo umano e disuguaglianze
Aspetti ecologici dello sviluppo economico
Crescita innovativa, sostenibile e inclusiva
Modelli di crescita mainstream
Modelli di crescita PostKeynesiani
Il programma dettagliato e ogni materiale didattico supplementare sarà reso disponibile durante il corso
Modalità Esame
La valutazione ha l'obiettivo di verificare l'acquisizione da parte degli studenti di conoscenze teoriche e strumenti analitici per comprendere la realtà economica odierna.
L’esame consiste in una prova scritta e a seguire un colloquio orale.
La prova scritta consta di 3 domande aperte.
Nel colloquio orale si illustrano le correzioni effettuate dal docente e si approfondiscono principalmente le tematiche dello scritto.
Testi adottati
Il materiale didattico sarà reso disponibile durante il corso.
Modalità di frequenza
Durante la lezione i concetti teorici saranno illustrati anche attraverso la proposta di esempi numerici e di casi reali.
Bibliografia
Il materiale didattico sarà reso disponibile durante il corso.
1- Fasi del capitalismo
2- Questioni ecologiche dello sviluppo economico
3- Crescita innovativa, sostenibile e inclusiva con accenni alla Circular Economy
4- Lo sviluppo umano sostenibile e il Capabilty Approach
Testi adottati
Durante il corso saranno messi a disposizione degli studenti slide e altro materiale didattico.
1- Fasi del capitalismo
2- Questioni ecologiche dello sviluppo economico
3- Crescita innovativa, sostenibile e inclusiva con accenni alla Circular Economy
4- Lo sviluppo umano sostenibile e il Capabilty Approach
Testi adottati
Durante il corso saranno messi a disposizione degli studenti slide e altro materiale didattico.
Modalità di frequenza
Non obbligatoria
120950 - STORIA E LINGUAGGI DELLE RELAZIONI POLITICHE E CULTURALI EUROPEE
ALESSANDRO BOCCOLINI
Secondo Semestre
7
M-STO/02
GRUPPO OPZIONALE ESAME A SCELTA
-
-
-
-
ESAME A SCELTA
Primo Semestre
8
ESAME A SCELTA
Primo Semestre
8
INSEGNAMENTO
SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
119679 - CRIMINALITà ED ECONOMIA
ANTONIO IORIOLUCA CACCHIARELLI
Primo Semestre
7
SECS-P/02
Obiettivi formativi
Il corso di Criminalità ed Economia si propone di fornire allo studente i principali strumenti teorici ed empirici per poter interpretare e studiare contesti sociali ed economici caratterizzati dalla presenza di attività criminali e di approfondire le principali manifestazioni illecite che influenzano l’economia.
Lo studente sarà in grado di valutare ex-ante l' effetto prodotto da politiche economiche di contrasto alla criminalità e a comportamenti illeciti in generale (corruzione, evasione ecc..) ma anche di individuare le più frequenti condotte illecite.
Lo studente sarà in grado di valutare gli aspetti principali delle attività criminali che maggiormente influenzano l’economia e di gestire in modo autonomo e critico differenti scenari sociali e di mercato caratterizzati dalla presenza di attività criminali
Lo studente sarà in grado di gestire con rigore scientifico e formalismo tecnico la rappresentazione in modo rigoroso di problemi e soluzioni nell'ambito delle interazioni tra criminalità ed economia.
Lo studente sarà in grado di valutare ex-ante l' effetto prodotto da politiche di contrasto alla criminalità e a comportamenti illeciti in generale (corruzione, evasione ecc..) anche sotto un profilo economico
PARTE INTRODUTTIVA
Sicurezza, criminalità, illecito penale
Le teorie di giustificazione della pena
Relazione tra criminalità e criminalità economica
ANALISI ECONOMICA DELLA CRIMINALITÀ
I metodi di analisi microeconomica del comportamento criminale
L' influenza del ciclo economico sulla criminalità
L'ipotesi della deterrenza
La scelta della sanzione ottimale
La commisurazione della pena
TEORIA BROKEN WINDOWS
L’INFLUENZA DELLA CRIMINALITA’ SUI MERCATI:
dei prodotti
del lavoro
dei capitali (riciclaggio)
ECONOMIA ILLEGALE E RILEVAZIONE STATISTICA (SPACCIO STUPEFACENTI, PROSTITUZIONE, CONTRABBANDO)
CENNI SULLA NORMATIVA DI CONTRASTO ALLE PRINCIPALI MANIFESTAZIONI DELLA CRIMINALITA’
Evasione fiscale e contributiva
Illeciti societari
Illeciti fallimentari
Illeciti ambientali
Le indebite percezioni pubbliche
Illeciti contro il patrimonio
Il mercato della droga
CENNI SULLA NORMATIVA DI AGGRESSIONE DEI PROFITTI ILLECITI: TASSAZIONE AGGRESSIONE, RESPONSABILITA’ DELLA SOCIETA’
Caso di studio: gli illeciti nel settore agroalimentare e misure a contrasto dell’illegalità
Modalità Esame
La valutazione dello studente viene effettuata a seguito di una prova orale sul programma e mira a individuare sia l’apprendimento e approfondimento della materia, sia la capacità di autonomo spirito critico su determinati argomenti
Testi adottati
SAVONA, E.U., Sviluppi delle attività criminali ed i riflessi nel si stema economico nazionale ed internazionale, in AA.VV., Economia e criminalità, Roma`1993,
ISTAT: L’ECONOMIA NON OSSERVATA NEI CONTI NAZIONALI | ANNI 2018-2021, ROMA
Corruption risk indicators in public procurement: A proposal using Italian open data; Mario Gara, Stefano Iezzi and Marianna Siino - Banca di Italia, ROMA, settembre 2024
Mafias and firms; Jaime Arellano-Bover, Marco De Simoni, Luigi Guiso, Rocco Macchiavello, Domenico J. Marchetti and Mounu Prem - Banca di Italia, ROMA, 2024
In ogni caso, durante le lezioni vengono forniti agli studenti appunti e specifici approfondimenti sufficienti a seguire ed affrontare il corso.
Modalità di frequenza
La partecipazione alle lezioni non è obbligatoria ma è preferita, in quanto consente un maggiore coinvolgimento dello studente nelle problematiche affrontate
PARTE INTRODUTTIVA
Sicurezza, criminalità, illecito penale
Le teorie di giustificazione della pena
Relazione tra criminalità e criminalità economica
ANALISI ECONOMICA DELLA CRIMINALITÀ
I metodi di analisi microeconomica del comportamento criminale
L' influenza del ciclo economico sulla criminalità
L'ipotesi della deterrenza
La scelta della sanzione ottimale
La commisurazione della pena
TEORIA BROKEN WINDOWS
L’INFLUENZA DELLA CRIMINALITA’ SUI MERCATI:
dei prodotti
del lavoro
dei capitali (riciclaggio)
ECONOMIA ILLEGALE E RILEVAZIONE STATISTICA (SPACCIO STUPEFACENTI, PROSTITUZIONE, CONTRABBANDO)
CENNI SULLA NORMATIVA DI CONTRASTO ALLE PRINCIPALI MANIFESTAZIONI DELLA CRIMINALITA’
Evasione fiscale e contributiva
Illeciti societari
Illeciti fallimentari
Illeciti ambientali
Le indebite percezioni pubbliche
Illeciti contro il patrimonio
Il mercato della droga
CENNI SULLA NORMATIVA DI AGGRESSIONE DEI PROFITTI ILLECITI: TASSAZIONE AGGRESSIONE, RESPONSABILITA’ DELLA SOCIETA’
Caso di studio: gli illeciti nel settore agroalimentare e misure a contrasto dell’illegalità
Modalità Esame
La valutazione dello studente viene effettuata a seguito di una prova orale sul programma e mira a individuare sia l’apprendimento e approfondimento della materia, sia la capacità di autonomo spirito critico su determinati argomenti
Testi adottati
SAVONA, E.U., Sviluppi delle attività criminali ed i riflessi nel si stema economico nazionale ed internazionale, in AA.VV., Economia e criminalità, Roma`1993,
ISTAT: L’ECONOMIA NON OSSERVATA NEI CONTI NAZIONALI | ANNI 2018-2021, ROMA
Corruption risk indicators in public procurement: A proposal using Italian open data; Mario Gara, Stefano Iezzi and Marianna Siino - Banca di Italia, ROMA, settembre 2024
Mafias and firms; Jaime Arellano-Bover, Marco De Simoni, Luigi Guiso, Rocco Macchiavello, Domenico J. Marchetti and Mounu Prem - Banca di Italia, ROMA, 2024
In ogni caso, durante le lezioni vengono forniti agli studenti appunti e specifici approfondimenti sufficienti a seguire ed affrontare il corso.
Modalità di frequenza
La partecipazione alle lezioni non è obbligatoria ma è preferita, in quanto consente un maggiore coinvolgimento dello studente nelle problematiche affrontate
121076 - SICUREZZA E RICERCA SOCIALE
NICOLA FERRIGNINICOLA FERRIGNI
Primo Semestre
7
SPS/07
Obiettivi formativi
Il corso ha come obiettivo fornire allo/a studente una comprensione approfondita delle metodologie di ricerca applicate allo studio della sicurezza, focalizzandosi su approcci
quantitativi e qualitativi per analizzare fenomeni come la devianza, la sicurezza urbana e i rischi sociali.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:
1. Conoscenza e capacità di comprensione: comprendere i concetti teorici e metodologici principali della sociologia della sicurezza e della ricerca sociale applicata.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate): applicare le metodologie di ricerca per analizzare fenomeni di insicurezza in contesti pratici, come l’ordine pubblico, la devianza giovanile e la sicurezza urbana.
3. Autonomia di giudizio: sviluppare la capacità di valutare criticamente le politiche di sicurezza e le pratiche di ricerca sociale, distinguendo tra approcci metodologici
appropriati per contesti specifici.
4. Abilità comunicative: acquisire competenze nell’esposizione e nella comunicazione dei risultati della ricerca, anche in contesti interdisciplinari, sia oralmente che per iscritto.
5. Capacità di apprendere: sviluppare la capacità di apprendere in modo autonomo e di aggiornarsi sulle nuove metodologie e teorie della sicurezza e della ricerca
sociale.
Il corso analizza in prospettiva avanzata il rapporto tra sicurezza e ricerca sociale, approfondendo strumenti teorici e metodologici per l’indagine dei fenomeni legati all’insicurezza nelle società contemporanee. I principali temi trattati saranno:
- concetti e teorie sociologiche della sicurezza;
- insicurezza percepita e rischi sociali: approcci comparativi;
- sicurezza urbana, devianza e criminalità;
- metodologie di ricerca applicate allo studio della sicurezza (approcci quantitativi e qualitativi);
- tecniche di raccolta dati: questionario, intervista, osservazione;
- campionamento e rappresentatività nelle ricerche sulla sicurezza;
- tecniche di analisi dei dati: strumenti quantitativi (statistica descrittiva, analisi multivariata di base) e qualitativi (analisi del contenuto, analisi tematica);
- etica della ricerca e responsabilità del ricercatore nei contesti sensibili;
- presentazione e comunicazione dei risultati della ricerca sociale in materia di sicurezza.
Modalità Esame
La verifica dell’apprendimento avviene tramite esame orale in presenza, finalizzato a valutare:
- la conoscenza critica dei principali concetti, teorie e strumenti della ricerca sociale applicata ai temi della sicurezza;
- la capacità di applicare metodologie quantitative e qualitative a casi complessi;
- l’attitudine all’analisi critica, alla sintesi e ai collegamenti interdisciplinari;
- l’autonomia di giudizio e le abilità comunicative.
Criteri di attribuzione del voto finale (espresso in trentesimi):
- 18–22: conoscenza sufficiente ma generale; esposizione semplice; incertezze nell’applicazione di concetti e metodi di ricerca.
- 23–26: conoscenza appropriata ma non approfondita; discreta capacità di applicazione; esposizione chiara ma poco articolata.
- 27–29: conoscenza precisa e completa; buona capacità di applicare criticamente le metodologie; adeguata capacità di analisi e di collegamento con i fenomeni sociali; esposizione corretta e ben strutturata.
- 30/30 (ed eventuale lode): conoscenza molto ampia, completa e approfondita; capacità consolidata di applicare strumenti e teorie; eccellente capacità di analisi, sintesi e collegamenti interdisciplinari; padronanza espositiva.
L’esame non è considerato superato in caso di conoscenze frammentarie e superficiali, errori concettuali significativi o esposizione inadeguata.
Testi adottati
Per la preparazione dell’esame, è fondamentale integrare i contenuti forniti durante le lezioni e disponibili sulla piattaforma (slide, materiali audio-video, dispense), con il seguente testo obbligatorio:
1. Di Franco G. (2019). Introduzione alla sociologia empirica. Metodo e tecniche della ricerca sociale. Milano: Franco Angeli;
2. Forgione A., Massucci R., Ferrigni N. (a cura di), Per una cultura della sicurezza condivisa. Trattato di sicurezza pubblica, Franco Angeli, Milano 2020 (Parte I – Scenari e un capitolo a scelta per ciascuna Parte II, III, IV);
3. Articoli e materiali di approfondimento forniti dal docente durante il corso.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata, poiché la didattica integra momenti applicativi (analisi di case history, esercitazioni, discussioni) che facilitano la comprensione e l’approfondimento dei contenuti teorici.
Il corso analizza in prospettiva avanzata il rapporto tra sicurezza e ricerca sociale, approfondendo strumenti teorici e metodologici per l’indagine dei fenomeni legati all’insicurezza nelle società contemporanee. I principali temi trattati saranno:
- concetti e teorie sociologiche della sicurezza;
- insicurezza percepita e rischi sociali: approcci comparativi;
- sicurezza urbana, devianza e criminalità;
- metodologie di ricerca applicate allo studio della sicurezza (approcci quantitativi e qualitativi);
- tecniche di raccolta dati: questionario, intervista, osservazione;
- campionamento e rappresentatività nelle ricerche sulla sicurezza;
- tecniche di analisi dei dati: strumenti quantitativi (statistica descrittiva, analisi multivariata di base) e qualitativi (analisi del contenuto, analisi tematica);
- etica della ricerca e responsabilità del ricercatore nei contesti sensibili;
- presentazione e comunicazione dei risultati della ricerca sociale in materia di sicurezza.
Modalità Esame
La verifica dell’apprendimento avviene tramite esame orale in presenza, finalizzato a valutare:
- la conoscenza critica dei principali concetti, teorie e strumenti della ricerca sociale applicata ai temi della sicurezza;
- la capacità di applicare metodologie quantitative e qualitative a casi complessi;
- l’attitudine all’analisi critica, alla sintesi e ai collegamenti interdisciplinari;
- l’autonomia di giudizio e le abilità comunicative.
Criteri di attribuzione del voto finale (espresso in trentesimi):
- 18–22: conoscenza sufficiente ma generale; esposizione semplice; incertezze nell’applicazione di concetti e metodi di ricerca.
- 23–26: conoscenza appropriata ma non approfondita; discreta capacità di applicazione; esposizione chiara ma poco articolata.
- 27–29: conoscenza precisa e completa; buona capacità di applicare criticamente le metodologie; adeguata capacità di analisi e di collegamento con i fenomeni sociali; esposizione corretta e ben strutturata.
- 30/30 (ed eventuale lode): conoscenza molto ampia, completa e approfondita; capacità consolidata di applicare strumenti e teorie; eccellente capacità di analisi, sintesi e collegamenti interdisciplinari; padronanza espositiva.
L’esame non è considerato superato in caso di conoscenze frammentarie e superficiali, errori concettuali significativi o esposizione inadeguata.
Testi adottati
Per la preparazione dell’esame, è fondamentale integrare i contenuti forniti durante le lezioni e disponibili sulla piattaforma (slide, materiali audio-video, dispense), con il seguente testo obbligatorio:
1. Di Franco G. (2019). Introduzione alla sociologia empirica. Metodo e tecniche della ricerca sociale. Milano: Franco Angeli;
2. Forgione A., Massucci R., Ferrigni N. (a cura di), Per una cultura della sicurezza condivisa. Trattato di sicurezza pubblica, Franco Angeli, Milano 2020 (Parte I – Scenari e un capitolo a scelta per ciascuna Parte II, III, IV);
3. Articoli e materiali di approfondimento forniti dal docente durante il corso.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata, poiché la didattica integra momenti applicativi (analisi di case history, esercitazioni, discussioni) che facilitano la comprensione e l’approfondimento dei contenuti teorici.
120948 - SCIENZA DELLA POLITICA E DELLE POLITICHE PUBBLICHE
ENRICO PADOANENRICO PADOAN
Primo Semestre
7
SPS/04
Obiettivi formativi
Il corso è finalizzato ad approfondire uno dei concetti-chiave della scienza politica contemporanea, ossia il concetto di populismo. All’interno del corso si offrirà una rassegna ragionata dei principali approcci teorici allo studio dei fenomeni populisti, in prospettiva storica (XX e XXI secolo) e comparata (Europa e Americhe), con un focus particolare sul caso italiano e sugli aspetti di comunicazione politica. Si inizierà con la presentazione delle diverse definizioni scientifiche del concetto di populismo, per poi affrontare i relativi diversi approcci teorici al concetto, alle cause ed alle conseguenze di diverse tipologie di populismo, con una particolare attenzione ai contributi della sociologia politica alla comprensione del fenomeno. Gli studenti e le studentesse verranno invitati a concentrarsi, anche ai fini della valutazione finale, su uno specifico caso di partito populista europeo contemporaneo, al fine di discutere criticamente in quale modo gli utensili teorici presentati nel corso possono concretamente aiutare l’analisi dello studio di caso.
In questo senso gli obiettivi formativi che il corso persegue sono:
- Conoscenza e capacità di comprensione – anche applicate - delle principali questioni oggetto del dibattito politologico sul populismo;
- Dominio delle principali dimensioni del dibattito scientifico sui populismi (definizioni, cause, conseguenze, caratteristiche dei partiti e dei leader populisti ed aspetti comunicativi)
- Autonomia di giudizio e comprensione critica dei fenomeni populisti, delle loro cause e conseguenze;
- Abilità comunicative nell’esporre tematiche inerenti al populismo contemporaneo;
- Implementazione delle capacità di apprendimento.
Il corso ha l’obiettivo di introdurre alla conoscenza degli studi sul populismo. Dopo aver proposto alcune riflessioni sull’oggetto di studio, il corso sviluppa una proposta didattica basata su quattro moduli integrati:
- Approcci e definizioni, in prospettiva storica e comparata;
- Varietà di populismi: tipologie e cause
- Populismo e Democrazia
- Il caso italiano: storia, organizzazione e comunicazione dei partiti populisti
Modulo e Testi di riferimento
Approcci e definizioni, in prospettiva storica e comparata: Graziano (pp. 7-44); Anselmi (pp. 7-58); Ostiguy
Varietà di populismi: tipologie e cause: Graziano (pp. 45-76 e 85-96); Anselmi (pp. 65-77)
Populismo e Democrazia: Graziano (pp. 97-102); Canovan; Abts & Rummens; Rovira
Il caso italiano: storia, organizzazione e comunicazione dei partiti populisti: Graziano (pp. 77-84); Anselmi (pp. 59-64);
È caldamente consigliata, di volta in volta, la previa lettura dei materiali rilevanti per ogni lezione, al fine di già maneggiare gli strumenti analitici per una partecipazione informata alla lezione da parte degli studenti e delle studentesse.
Modalità Esame
Sono previste due prove finali, identiche per studenti e studentesse frequentanti e non frequentanti:
Breve Elaborato Scritto (peso su voto finale: 50%). Submission di un breve articolo (max 1500 parole), con limitata bibliografia a supporto. Nell’articolo lo studente dovrà selezionare un caso di partito populista europeo contemporaneo e dovrà discuterne, sulla base degli utensili teorici sviluppati nel corso, le principali caratteristiche ideologiche e comunicative, nonché inquadrarlo all’interno delle rilevanti tipologie proposte ed in prospettiva storica.
L'elaborato scritto dovrà essere consegnato al docente via email almeno 7 gg prima il giorno dell'esame orale (data dell'appello).
NB: per studenti e studentesse per i/le quali è previsto l'insegnamento mutuato (6 CFU), sarà possibile presentare un elaborato in modalità di gruppo (max 3), oppure un elaborato individuale di lunghezza ridotta (max 1000 parole).
Esame orale (peso su voto finale: 50%). L’esame orale mira a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi, ed in particolare: la piena comprensione dei concetti oggetto dell’insegnamento (“Conoscenza e capacità di comprensione delle principali questioni”); verificare lo sviluppo delle capacità di apprendimento e di abilità comunicative delle problematiche oggetto del corso.
L’elaborato scritto prevede principalmente di misurare la capacità di comprendere criticamente i concetti fondanti degli studi sul populismo, nonché l’applicabilità dei concetti e delle nozioni illustrate nel corso ai fenomeni populisti contemporanei (“Conoscenza e capacità di comprensione applicate delle principali questioni correlate alla Scienza politica”; “Autonomia di giudizio e comprensione”).
Il docente è a disposizione degli studenti e delle studentesse al fine di suggerire ed indirizzare sulla scelta di caso e sulle modalità di scrittura dell’elaborato.
Testi adottati
Monografie:
Graziano, P. (2018). Neopopulismi. Perché sono destinati a durare. Il Mulino. (Intero; totale pagine: 95).
Anselmi, M. (2017). Populismo. Teorie e problemi. Mondadori. (pp. 1-77).
Articoli di rivista:
Abts, K. & Rummens, S. (2007) Populism versus Democracy, Political Studies 55(2), https://doi.org/10.1111/j.1467-9248.2007.00657.x
Canovan, M. (1999) Trust the People! Populism and the Two Faces of Democracy, Political Studies 47(1), https://doi.org/10.1111/1467-9248.00184
Ostiguy, P. (2020) The Socio-Cultural, Relational Approach to Populism, Partecipazione e Conflitto 13(1), doi: 10.1285/i20356609v13i1p29
Rovira, C. (2012) The ambivalence of populism: threat and corrective for democracy, Democratization 19(2), http://dx.doi.org/10.1080/13510347.2011.572619
Modalità di svolgimento
Sono previste lezioni frontali con elevata interazione con gli studenti e le studentesse, cui verranno proposti continui esempi al fine di dimostrare l'utilità dei concetti illustrati per comprendere i fenomeni populisti contemporanei.
Modalità di frequenza
Presenza, non obbligatoria. Lezioni registrate.
Bibliografia
Padoan, E. (2020) Antineoliberal Populisms in Comparative Perspective, Routledge
Padoan, E. (2022) Populismo vs Sinistra, Mimesis
Caiani, M. & Padoan, E. (2023) Populism and (Pop) Music, Palgrave
Zulianello, M. & Guasti, P. (2024) Capire il populismo, Utet
Il corso ha l’obiettivo di introdurre alla conoscenza degli studi sul populismo. Dopo aver proposto alcune riflessioni sull’oggetto di studio, il corso sviluppa una proposta didattica basata su quattro moduli integrati:
- Approcci e definizioni, in prospettiva storica e comparata;
- Varietà di populismi: tipologie e cause
- Populismo e Democrazia
- Il caso italiano: storia, organizzazione e comunicazione dei partiti populisti
Modulo e Testi di riferimento
Approcci e definizioni, in prospettiva storica e comparata: Graziano (pp. 7-44); Anselmi (pp. 7-58); Ostiguy
Varietà di populismi: tipologie e cause: Graziano (pp. 45-76 e 85-96); Anselmi (pp. 65-77)
Populismo e Democrazia: Graziano (pp. 97-102); Canovan; Abts & Rummens; Rovira
Il caso italiano: storia, organizzazione e comunicazione dei partiti populisti: Graziano (pp. 77-84); Anselmi (pp. 59-64);
È caldamente consigliata, di volta in volta, la previa lettura dei materiali rilevanti per ogni lezione, al fine di già maneggiare gli strumenti analitici per una partecipazione informata alla lezione da parte degli studenti e delle studentesse.
Modalità Esame
Sono previste due prove finali, identiche per studenti e studentesse frequentanti e non frequentanti:
Breve Elaborato Scritto (peso su voto finale: 50%). Submission di un breve articolo (max 1500 parole), con limitata bibliografia a supporto. Nell’articolo lo studente dovrà selezionare un caso di partito populista europeo contemporaneo e dovrà discuterne, sulla base degli utensili teorici sviluppati nel corso, le principali caratteristiche ideologiche e comunicative, nonché inquadrarlo all’interno delle rilevanti tipologie proposte ed in prospettiva storica.
L'elaborato scritto dovrà essere consegnato al docente via email almeno 7 gg prima il giorno dell'esame orale (data dell'appello).
NB: per studenti e studentesse per i/le quali è previsto l'insegnamento mutuato (6 CFU), sarà possibile presentare un elaborato in modalità di gruppo (max 3), oppure un elaborato individuale di lunghezza ridotta (max 1000 parole).
Esame orale (peso su voto finale: 50%). L’esame orale mira a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi, ed in particolare: la piena comprensione dei concetti oggetto dell’insegnamento (“Conoscenza e capacità di comprensione delle principali questioni”); verificare lo sviluppo delle capacità di apprendimento e di abilità comunicative delle problematiche oggetto del corso.
L’elaborato scritto prevede principalmente di misurare la capacità di comprendere criticamente i concetti fondanti degli studi sul populismo, nonché l’applicabilità dei concetti e delle nozioni illustrate nel corso ai fenomeni populisti contemporanei (“Conoscenza e capacità di comprensione applicate delle principali questioni correlate alla Scienza politica”; “Autonomia di giudizio e comprensione”).
Il docente è a disposizione degli studenti e delle studentesse al fine di suggerire ed indirizzare sulla scelta di caso e sulle modalità di scrittura dell’elaborato.
Testi adottati
Monografie:
Graziano, P. (2018). Neopopulismi. Perché sono destinati a durare. Il Mulino. (Intero; totale pagine: 95).
Anselmi, M. (2017). Populismo. Teorie e problemi. Mondadori. (pp. 1-77).
Articoli di rivista:
Abts, K. & Rummens, S. (2007) Populism versus Democracy, Political Studies 55(2), https://doi.org/10.1111/j.1467-9248.2007.00657.x
Canovan, M. (1999) Trust the People! Populism and the Two Faces of Democracy, Political Studies 47(1), https://doi.org/10.1111/1467-9248.00184
Ostiguy, P. (2020) The Socio-Cultural, Relational Approach to Populism, Partecipazione e Conflitto 13(1), doi: 10.1285/i20356609v13i1p29
Rovira, C. (2012) The ambivalence of populism: threat and corrective for democracy, Democratization 19(2), http://dx.doi.org/10.1080/13510347.2011.572619
Modalità di svolgimento
Sono previste lezioni frontali con elevata interazione con gli studenti e le studentesse, cui verranno proposti continui esempi al fine di dimostrare l'utilità dei concetti illustrati per comprendere i fenomeni populisti contemporanei.
Modalità di frequenza
Presenza, non obbligatoria. Lezioni registrate.
Bibliografia
Padoan, E. (2020) Antineoliberal Populisms in Comparative Perspective, Routledge
Padoan, E. (2022) Populismo vs Sinistra, Mimesis
Caiani, M. & Padoan, E. (2023) Populism and (Pop) Music, Palgrave
Zulianello, M. & Guasti, P. (2024) Capire il populismo, Utet
GRUPPO OPZIONALE IN D - CURRICULUM ISII
-
-
-
-
ESAME A SCELTA
Primo Semestre
8
ORDINAMENTO GIUDIZIARIO E PENITENZIARIO
PAOLA CONTI
Primo Semestre
4
IUS/09
Obiettivi formativi
L’insegnamento è volto a consentire l’acquisizione delle “istituzioni” - quindi delle nozioni di base - del diritto penale sostanziale e processuale, ai fini di un’alta qualificazione professionale, orientata alla consulenza in materia investigativa, pubblica e privata.
Il corso – nell’arco del quale si approfondiranno i principi costituzionali sui quali si fonda il sistema giuridico penale ed i suoi principali profili strutturali e funzionali, nonché le interazioni ed i rapporti reciproci tra la normativa sostanziale e quella processuale - si articola in un ciclo di lezioni – nello svolgimento delle quali i diversi istituti sostanziali e processuali saranno analizzati anche con un riferimento a casi giurisprudenziali, mediante l’ausilio di atti e provvedimenti giudiziari.
Un tempo l’esecuzione delle pene, specie le più cruente, era pubblica: lo “splendore dei supplizi”
costituiva un elemento essenziale della funzione della pena. Oggi, invece, la fase dell’esecuzione si
svolge in modo riservato, dietro le mura del carcere. Se è un dato di fatto che, nei sistemi
democratici, le pene devono essere eseguite nel rispetto della dignità umana, conoscere come lo
Stato esercita il proprio potere e assolve ai suoi doveri nei confronti dei detenuti è essenziale al fine
di misurare la tenuta del sistema penale e, in ultima istanza, il grado di civiltà del Paese. Del resto,
non v’è luogo in cui, più che in carcere, il bilanciamento tra esigenze repressive e diritti si faccia più
tangibile.
Il corso è quindi finalizzato a comprendere come tale bilanciamento sia concepito nella nostra
Costituzione e nelle principali fonti sovranazionali ed a verificare come sia concretamente attuato
nelle fonti primarie e secondarie, nonché nella prassi. Particolare attenzione è dedicata ai c.d.
elementi del trattamento, e soprattutto all’esercizio da parte dei reclusi dei diritti che la detenzione
non dovrebbe negare, come quelli allo studio, all’affettività e al lavoro. Si esamineranno nel
dettaglio alcune fondamentali sentenze della Corte costituzionale e della Corte Edu, nel corso di
esercitazioni che prevedono un ruolo attivo degli studenti e delle studentesse.
Attraverso questi approfondimenti, funzionali alla comprensione degli elementi essenziali del diritto
penitenziario, gli studenti e le studentesse potranno dimostrare di aver acquisito la capacità di
impiegare in modo autonomo e con approccio critico le conoscenze acquisite.
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, gli studenti e le studentesse avranno acquisito una conoscenza sistematica dei
principi costituzionali e sovranazionali che regolano l’esecuzione penale, con particolare
riferimento al bilanciamento tra esigenze repressive e tutela dei diritti fondamentali dei detenuti.
Comprenderanno l’evoluzione storica e giuridica della funzione della pena e il ruolo della Corte
costituzionale e della Corte europea dei diritti dell’uomo nel garantire il rispetto della dignità umana
e la finalità rieducativa della pena.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti saranno in grado di applicare le conoscenze teoriche acquisite all’analisi critica di casi
concreti e di pronunce giurisprudenziali, nazionali ed europee, in materia penitenziaria. Attraverso
esercitazioni e attività seminariali, sapranno individuare e interpretare le regole giuridiche relative
al trattamento penitenziario, comprendendo la loro incidenza sulla vita quotidiana dei detenuti e sul
sistema penale nel suo complesso.
3. Autonomia di giudizio
Il corso mira a sviluppare la capacità di elaborare valutazioni autonome e critiche sul
funzionamento dell’amministrazione penitenziaria e sull’effettività della tutela dei diritti dei
detenuti. Gli studenti saranno stimolati a riflettere sul rapporto tra sicurezza e dignità umana, a
individuare i limiti e le potenzialità del sistema vigente ed a formulare proposte interpretative e di
riforma coerenti con i principi costituzionali e convenzionali.
4. Abilità comunicative
Attraverso presentazioni orali, discussioni di casi e attività di flipped classroom, gli studenti
acquisiranno la capacità di comunicare in modo chiaro, strutturato e argomentato su questioni
giuridiche complesse relative al diritto penitenziario. Saranno in grado di esporre e difendere le
proprie analisi davanti a un pubblico di pari, docenti e operatori del settore, utilizzando un
linguaggio tecnico appropriato e consapevole del contesto istituzionale.
5. Capacità di apprendimento
Il corso fornirà strumenti metodologici per lo studio autonomo delle fonti normative, regolamentari
e giurisprudenziali del diritto penitenziario. Gli studenti impareranno a utilizzare la dottrina, la
giurisprudenza e le fonti documentali per approfondire temi specifici, sviluppando competenze utili
per l’aggiornamento continuo e la ricerca giuridica. Le attività integrative – visite penitenziarie,
seminari con operatori del settore e materiali multimediali – contribuiranno a rafforzare la capacità
di apprendimento.
1. “Tendere alla rieducazione del condannato”. Perché e come punire: il carcere e le funzioni della pena. Il ruolo della Corte costituzionale e della Corte Edu.
2. “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità”. L’osservazione e il trattamento: regole basilari della vita in carcere e tutela della salute.
3. “Il pieno sviluppo della persona umana” in carcere: gli elementi del trattamento.
4. “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”. Il lavoro in carcere e la progressività trattamentale (permessi e licenze).
5. Non solo carcere: una panoramica sulle misure alternative alla detenzione.
6. Riflessioni su ordine e sicurezza: l’organizzazione penitenziaria, il carcere duro e l’ergastolo ostativo.
7. Esercitazioni (nella forma della flipped classroom) su sentenze della Corte costituzionale e della Corte Edu.
8. Prova di esame per i frequentanti.
I testi normativi che verranno più frequentemente presi in considerazione sono la legge sull’ordinamento penitenziario (legge 26 luglio 1975, n. 354) e il regolamento di esecuzione dell’ordinamento penitenziario (D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230).
Stante il ruolo essenziale che la Corte costituzionale e la Corte Edu hanno svolto negli anni nel senso di un avanzamento dei diritti del detenuto, funzionalizzato al suo reinserimento nella società, verranno esaminate insieme agli studenti e alle studentesse talune fondamentali sentenze (per esempio, in materia di affettività inframuraria e di sovraffollamento carcerario).
Verranno organizzati una visita penitenziaria e seminari con professionisti che operano negli istituti di detenzione.
Modalità Esame
Per i frequentanti (almeno 6 lezioni su 8): esercitazione orale e prova scritta in classe.
Per i non frequentanti: esame orale.
Testi adottati
AA.VV., Manuale di diritto penitenziario, IV edizione, a cura di F. Della Casa e G. Giostra, Giappichelli, 2025, ISBN: 9791221129755.
Per i frequentanti: Cap. I, Cap. II paragrafi 1-3, Cap. III (quindi pagine 1-44; 69-122). Per la restante preparazione è sufficiente lo studio delle slide che verranno mostrate in classe, riassuntive delle informazioni fornite a lezione.
Per i non frequentanti: Cap. I, Cap. II paragrafi 1-3 e 7, Cap. III, Cap. IV paragrafi 1-3.6; 8-11.4 (quindi pagine 1-44; 63-122; 195-242; 259-297).
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa ma chi avrà seguito almeno 6 delle 8 lezioni previste (il calendario delle lezioni è disponibile sulla piattaforma Moodle) ha accesso a una modalità d’esame semplificata.
Bibliografia
Letture consigliate:
E. Fassone, Fine pena: ora, Sellerio, 2015.
G.M. Flick, I diritti dei detenuti nella giurisprudenza costituzionale, in Diritto e Società, 2012, I, p. 187 s.
M. Foucault, Sorvegliare e punire (originale: Surveiller et punir: Naissance de la prison, 1975), Einaudi, 1993, trad. it. Alceste Tarchetti.
G. Fiandaca, Punizione, Il Mulino, 2024.
W. Hassemer, Perché punire è necessario (originale: Warum Strafe sein muss. Ein Plädoyer, 2009), Il Mulino, 2012, trad. it. Domenico Siciliano.
T. Padovani, L’utopia punitiva. Il problema delle alternative alla detenzione nella sua dimensione storica, Giuffrè, 1981.
M. Ruotolo, Dignità e carcere, II ed., Editoriale Scientifica, 2014.
MODELLI E MOVIMENTI DI POLITICA CRIMINALE IN PROSPETTIVA EUROPEA
CARLO SOTIS
Primo Semestre
4
IUS/17
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: studio e analisi del funzionamento dell'impianto teorico dei modelli di politica criminale che ruotano attorno alle due coppie criminalità e devianza e Stato e società.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: analisi dei movimenti e delle esperienze e capacità di impiegare le nozioni acquisite per interpretarli
Autonomia di giudizio: capacità di formulare pensieri critici sul materiale di studio e di riflettere in modo autonomo sulle questioni proposte a lezione
Abilità comunicative: capacità di comunicare in modo chiaro, efficace e con linguaggio adeguato
Capacità di apprendere: stimolare la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite durante il corso e il metodo impiegato per l'analisi delle esperienze e dei movimenti di politica criminale
il corso ha ad oggetto anzitutto i modelli di politica criminale analizzati in modo strutturale, ovvero osservando le costanti e le varianti da cui emergono i sei modelli fondamentali (autoritario, liberale, autogestonario, medicale, totalitario e comunitario).
Con questa griglia si analizzeranno in prospettiva dinamica vari movimenti di politica criminale, come ad esempio quelli in tema di questioni eticamente controverse, di sicurezza interna e internazionale, di trattamento psichiatrico, di gestione della opposizione politica, di aggressioni alla libertà sessuale o alla persona.
Modalità Esame
Per i frequentanti la valutazione sarà in itinere, e eventualmente con una prova orale finale.
per i non frequentanti è prevista una prova orale
Testi adottati
Per i frequentanti i testi adottati sono indicati a lezione e pubblicati su moodle
Per i non freyqneti i testi adottati sono i seguenti:
Mireille Delmas-Marty, UNA BUSSOLA DEI POSSIBILI. Governance mondiale e umanesimo giuridico (a cura di Emanuela Fronza e Carlo Sotis), 2021, 1088press bologna, 84 pagine, 14 euro
Carlo Enrico Paliero, Consenso sociale e diritto penale, 1992, 70 pagine Reperibile in pdf sulla pagina moodle del corso.
Modalità di frequenza
la frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata.
Bibliografia
il testo essenziale di riferimento è
Mireille Delmas-Marty,, Les Grands systèmes de politique criminelle, 1992, PUF, Paris
NUOVO GRUPPO OPZIONALE IN F CURRICULUM ISII
-
-
-
-
CYBERSECURITY
GIANPAOLO ZAMBONINI
Primo Semestre
3
INF/01
Obiettivi formativi
Comprensione degli elementi fondamentali dei sistemi informativi e delle reti. Comprensione degli concetti fondamentali relativi alla sicurezza informatica conoscenza delle principali minacce
L’insegnamento si propone di approfondire l’impiego, nel procedimento penale, delle indagini informatiche e telematiche, alla luce dei principi costituzionali e delle garanzie del giusto processo.
L’obiettivo è fornire agli studenti una conoscenza sistematica del ruolo delle indagini digitali nell’attività investigativa e probatoria, nonché delle loro interazioni con la prova scientifica e con la prova documentale, con particolare attenzione alle sfide poste dall’evoluzione tecnologica e dalla tutela dei diritti fondamentali.
Il corso mira a sviluppare una competenza giuridica di base orientata alla dimensione internazionale ed europea della giustizia penale, utile per l’inserimento professionale nelle carriere giudiziarie e forensi, nonché nei settori pubblici e privati che operano nel campo della cybersecurity e delle indagini digitali.
Accanto alle lezioni frontali, sono previste esercitazioni pratiche, analisi di casi giurisprudenziali di rilievo nazionale e sovranazionale e seminari con esperti del settore,
finalizzati a potenziare l’approccio critico e operativo degli studenti.
L’insegnamento si propone di approfondire l’impiego nel procedimento penale delle indagini informatiche e telematiche.
Ad una prima parte, dedicata all’inquadramento sistematico delle indagini digitali, anche attraverso la ricostruzione dei principi costituzionali che orientano il procedimento penale, e diretta ad esaminare le relazioni delle indagini digitali con la prova scientifica e la prova documentale, seguirà l’analisi di specifiche indagini digitali (intercettazioni telematiche, anche mediante trojan virus, perquisizioni e sequestri informatici, geolocalizzazioni, operazioni sotto copertura nel web), pure mediante riferimento a casi pratici di rilevanza nazionale e sovranazionale.
Modalità Esame
La valutazione avverrà attraverso un esame orale teso a verificare la conoscenza del programma.
Testi adottati
Saranno indicati prima dell'inizio del corso.
Modalità di frequenza
Frequenza facoltativa, ma consigliata.
121008 - LEGISLAZIONE CRIMINALE, ANTITERRORISMO E ANTIMAFIA
RAFFAELLA VANOLAMBERTO GIANNINI
Secondo Semestre
8
IUS/20
17829 - CULTURE POLITICHE IN MUTAMENTO
LUCA MASSIDDA
Secondo Semestre
7
SPS/11
Obiettivi formativi
Il corso fornisce gli strumenti analitici, concettuali e metodologici per l'analisi e la comprensione del mutamento politico dal Novecento ad oggi, con particolare riferimento alle culture politiche in trasformazione nelle società complesse e gli effetti della globalizzazione sui processi politici e sulla fibra democratica delle nazioni. Gli studenti acquisiranno strumenti conoscitivi utili per interpretare - e operare professionalmente in - sistemi socio-politici complessi. Il bagaglio di saperi esperti acquisiti consentirà infatti agli studenti di comprendere il mutamento le dinamiche, i rapporti di forza, le variabili strutturali e sovrastrutturali che agiscono nel contesto politico globalizzato in cui si troveranno a vivere e a lavorare.
1. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- leggere e riassumere testi scientifici che analizzano il tema della cultura politica e dei suoi molteplici ambiti (stili di leadership, organizzazioni politiche, comunicazione politica, partecipazione politica, ecc.)
- descrivere i principali concetti teorici e le metodologie di ricerca riconducibili al panorama nazionale e internazionali di studi sulle culture politiche;
- identificare i principali autori che hanno contribuito alla definizione del concetto di cultura politica e alla sua evoluzione.
2. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- collocare autori e teorie relativa al concetto di cultura politica in una linea di evoluzione temporale;
- riassumerne i principali aspetti teorico-scientifici riconducibili agli studi sulle culture politiche;
- definirne i limiti e individuarne i nodi di criticità del concetto di cultura politica.
3. AUTONOMIA DI GIUDIZIO. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- descrivere in termini socio-politologici le caratteristiche del sistema politici e nelle sue complesse modalità di interazione con il sistema sociale.
- individuare e utilizzare variabili socio-politologiche nella valutazione di uno scenario politico e sociale complesso;
- comprendere le molteplici dimensioni che intervengono nelle relazioni intercorrenti tra sistema politico e sistema sociale.
4. ABILITÀ COMUNICATIVE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- utilizzare in maniera avanzata il lessico scientifico della sociologia politica nell’esposizione orale e nella scrittura;
- discutere in pubblico concetti, teorie e critiche relativa agli studi sulle culture politiche;
- lavorare in gruppo, condividendo e scambiando le conoscenze acquisite nell’ambito della sociologia politica.
5. CAPACITÀ DI APPRENDERE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- reperire e approfondire in maniera autonoma i nuovi orientamenti scientifici e i nuovi contributi offerti allo studio e all'analisi del rapporto tra sistema sociale e sistema politico.
- recuperare e approfondire le proprie conoscenze socio-politiche nel corso del proprio processo di maturazione scientifica e lungo il proprio percorso professionale.
Il corso affronterà il tema dei mutamenti della cultura politica nelle società complesse, poste di fronte alle sfide della globalizzazione. Partiti politici, ideologie, stili comunicativi, modalità di organizzazione e partecipazione politica sono in una fase di profondo mutamento rispetto alla politica "classica" del Novecento.
Se ne analizzeranno le cause, le modalità, gli effetti in connessione con la qualità della democrazia.
Pertanto si affronteranno più nello specifico i seguenti temi/concetti chiave:
- Culture politiche
- Partiti politici
- Partecipazione politica
-Leadership
-Populismo
- Globalizzazione
-Identità nazionale
- Comunicazione politica
Modalità Esame
A fine corso gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito i concetti principali affrontati durante le lezioni, dovranno dimostrare di avere acquisito e compreso le principali teorie socio-politiche, il contributo dei diversi autori e il dibattito accademico-scientifico in merito. In particolare, a fine corso gli studenti dovranno dovranno dimostrare di avere compreso il mutamento politico in atto e di saperlo inquadrare, con autonomia di giudizio e capacità critica, nell'ambito del piu' ampio processo di globalizzazione, nonché collegarne gli effetti al tessuto democratico delle società complesse. Da ultimo, ci si aspetta che gli studenti dimostrino di possedere la capacità di presentare efficacemente i problemi,di inquadrarli nel loro contesto storico-sociale e di illustrarne con chiarezza i risvolti.
L’esame consiste in una prova orale.
La prova si articola in media in quattro quesiti fondamentali, su argomenti che presentano un medio livello di approfondimento, idonei a verificare la capacità dei candidati sia di inquadrare i concetti nell’ambito di teorie, modelli e tipologie di portata generale o comunque più ampia sia di applicare i concetti in specifici ambiti di significato.
L'esame si svolge nelle forme stabilite dall'art. 23 del Regolamento Didattico di Ateneo. La prova è costruita in modo tale da consentire la valutazione e la relativa attribuzione del voto finale fondata sulla considerazione:: del livello di conoscenza dei contenuti (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), della capacità di applicare i concetti teorici (errori nell’applicare i concetti, ovvero capacità discreta, buona, ben consolidata), della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari (sufficiente, buona, ottima), della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima), della padronanza di espressione (esposizione carente, semplice, chiara e corretta, sicura e corretta).
A metà corso verrà effettuata una prova scritta (senza registrazione del voto). La prova si svolge mediante la compilazione di un questionario articolato in domande a risposta sia chiusa che aperta.
Il test è costruito in modo tale da far emergere il livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), la capacità di applicare i concetti teorici (errori nell’applicare i concetti, discreta, buona, ben consolidata), la capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima).
La valutazione è sia individuale sia collettiva e consente al docente di fornire indicazioni specifiche al singolo studente o complessive, di organizzare eventuali interventi (ulteriori esercitazioni, tutoraggio, ecc.) volti a migliorare l'apprendimento degli argomenti affrontati durante il corso.
Nonché consente allo studente di misurare il lavoro svolto sin lì.
Testi adottati
1. Flaminia Saccà, Luca Massidda, Culture politiche e leadership nell'era digitale, Franco Angeli, 2021, Milano (ebook in open access qui: https://series.francoangeli.it/index.php/oa/catalog/view/687/518/3907).
2. Pierre Rosanvallon, Controdemocrazia. La politica nell’era della sfiducia, Castelvecchi, Roma 2012
3. Un articolo a scelta tra:
a. Luca Massidda, Trump vs Biden 2.0: Un anno di campagna elettorale negli spot dei due candidati alle Presidenziali del 2024, in «Sociologia, Rivista Quadrimestrale di Scienze storiche e sociali» Anno LVIII, N. 2, 2024 (solo l'articolo citato all'interno della rivista)
b. Flaminia Saccà, Luca Massidda, Stili, temi e narrazioni di una leadership al femminile: la campagna elettorale di Giorgia Meloni, in «Sociologia. Rivista quadrimestrale di scienze storiche e sociali», n° 3.2022, (solo l'articolo citato)
Studentesse e studenti frequentanti possono scegliere il programma dedicato alla crisi della democrazia americana:
1. Flaminia Saccà, Luca Massidda, Culture politiche e leadership nell'era digitale, Franco Angeli, 2021, Milano (ebook in open access qui: https://series.francoangeli.it/index.php/oa/catalog/view/687/518/3907). Solo la Prima Parte (pp. 11-85).
2. Mario Del Pero, Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell'era Trump, Il Mulino, 2025
3. Mattia Diletti, Divisi. Politica, società e conflitti nell’America del XXI secolo, Treccani 2024
Modalità di svolgimento
Coerentemente con gli obiettivi formativi, sono previste esercitazioni (volte alla preparazione alle prove di accertamento, rese disponibili on line anche ai non frequentanti) e le lezioni frontali vengono svolte in modalità spiccatamente interattiva, discutendo teorie e casi, effettuando comparazioni spazio-temporali e, laddove possibile, contestualizzando gli argomenti trattati in ambiti concettuali ed esperienziali corrispondenti alle caratteristiche generazionali dei frequentanti.
Nel corso delle prime lezioni del corso vengono verificate interattivamente le conoscenze di carattere generale (teorico ed esperienziale) possedute dai frequentanti e vengono forniti elementi basilari della disciplina, attraverso una analisi storica e teorica dei suoi principali concetti.
Le ultime lezioni del corso vengono svolte in forma di riepilogo delle teorie, dei concetti e dei casi fondamentali trattati nel corso.
Lingua di insegnamento: italiano
Attività di supporto alla didattica:
Durante lo svolgimento del corso, in base alla necessità eventualmente emergente, potranno essere organizzati incontri di chiarimento e approfondimento con gli studenti.
Durante lo svolgimento del corso (In base alle effettive disponibilità di autorevoli addetti ai lavori) potranno essere organizzati seminari e conferenze su temi specifici pertinenti con l’insegnamento (autonomamente o in collaborazioni con istituzioni pubbliche e organizzazioni civili).
Modalità di frequenza
Frequenza non obbligatoria, ma opportuna per chi vuole partecipare alle attività didattiche laboratoriali previste all'interno del corso.
Bibliografia
Almond, G.A. (1956), Comparative Political System, in Journal of Politics, XVIII, 391- 409.
Almond, G.A., Verba, S. (1963), The Civic Culture. Political attitudes and democracy in five nations, Little, Brown and Company, Boston.
Almond, G.A., Powell, G.B. (1988), Politica comparata. Sistema, processi, politiche, il Mulino, Bologna.
Almond, G.A., Verba, S. (1970), Un approccio allo studio della cultura politica, in G. Sartori (a cura di), Antologia di scienza politica, il Mulino, Bologna.
Almond, G.A. (2005), Cultura civica e sviluppo politico, Il Mulino, Bologna.
Almond, G.A. (1992), Cultura Politica, Enciclopedia delle Scienze Sociali, Treccani, http://www.treccani.it/enciclopedia/cultura-politica_(Enciclopedia-delle-scienze-sociali)/
Anselmi, M. (2017), Populismo. Teorie e problemi, Mondadori Università, Milano.
Blumler, JG. (2016), The fourth age of political communication, in “Politiques de communication”, (1), 19-30.
Calise, M. (2011), Il partito personale: I due corpi del leader, Laterza, Roma-Bari.
Calise, M. (2016), La democrazia del leader, Laterza, Roma-Bari.
Campus, D. (2020), Female Populist Leaders and Communication: Does Gender Make a Difference?, in Krämer, B., Holtz-Bacha, C. (a cura), Perspectives on Populism and the Media: Avenues for Research, Nomos, Baden-Baden, 235-252.
Cepernich, C. (2017), Le campagne elettorali al tempo della networked politics. Laterza, Roma-Bari.
Chadwick, A. (2017), The Hybrid Media System: Politics and Power, Oxford University Press, Oxford.
Crespi, F. Santambrogio, A. (2001), La cultura politica nell’Italia che cambia, Carocci, Roma.
Kirchheimer, O. (1966), The Transformation of the Western European Party Sys-tems, in LaPalombara J., Weiner, M. (a cura), Political Parties and Political Development, Princeton University Press, Princeton, 177-200.
Krämer, B. (2014), Media populism: A conceptual clarification and some theses on its effects, in “Communication Theory”, 24(1), 42–60.
Lipset, S. M., Rokkan, S. (1967), Party Systems and Voter Alignments: Cross-National Perspectives, The Free Press, New York.
Massidda, L. (2019), Post-Politica. Morfologia di una campagna elettorale so-cial, FrancoAngeli, Milano.
Mazzoleni, G., Schultz, W. (1999), ‘Mediatization’ of Politics: A Challenge for Democracy?, in “Political Communication”, 16(3), 247-261.
Mudde, C. (2004), The populist zeitgeist, in “Government & Opposition”, 39(4), 541–563.
Mudde, C., Kaltwasser, R. (2017), Populism: A very short introduction, Oxford University Press, Oxford
Norris, P., Inglehart, R. (2019), Cultural Backlash. Trump, Brexit, and Authori-tarian Populism, Cambridge University Press, Cambridge.
Pateman, C. (1980), The Civic Culture: A Philosophic Critique, in Almond, G.A., Verba, S., (a cura) (1989), The Civic Culture Revisited, Sage Publica-tions, Newbury Park.
Saccà, F. (2014), Il concetto di cultura politica. Attualità, limiti e una proposta di ridefinizione, in Saccà, F. (a cura di), Culture politiche, democrazia e rap-presentanza, FrancoAngeli, Milano.
Saccà, F. (2018), Le trasformazioni della democrazia. Narrazioni, leadership e ideologie della politica contemporanea, in “Sociologia. Rivista Quadrimestrale di Scienze Storiche e Sociali”, 3/2018.
Saccà, F. (2020), La politica come professione 2.0: leadership e campagne eletto-rali all’epoca dei social, in “Sociologia. Rivista Quadrimestrale di Scienze Storiche e Sociali”, 1/2020, 5-17.
Verba, S. (1980), On Revisitng the political culture: a Personal Postscript in Al-mond G., Verba, S. (a cura) (1989), The Civic Culture Revisited, Sage publica-tions, Newbury Park
17824 - LINGUA INGLESE
ALESSANDRA GAZZELLA FURFARO
Secondo Semestre
10
L-LIN/12
Obiettivi formativi
A) Conoscenza e capacità di comprensione [knowledge and understanding]
Dimostrare di avere conoscenze e capacità di comprensione dei materiali che sono stati sviluppati nell’ambito della lingua e cultura francese per la comunicazione.
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione [applying knowledge and understanding]
Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo; possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni, sia per
risolvere problemi e applicare tecniche e metodi nell’ambito della comunicazione in lingua francese. Capacità di analizzare documenti autentici.
C) Autonomia di giudizio [making judgements]
Raccogliere ed interpretare i dati utili a determinare giudizi in forma autonoma, compresa la riflessione su temi sociali, culturali e politici ad essi connessi attraverso la ricerca di ulteriori fonti scientifiche rispetto a quelle proposte durante il corso.
D) Abilità comunicative [communication skills]
Saper comunicare in lingua francese informazioni, idee, problemi e soluzioni su tematiche legate alla società, alla cultura e alla politica inerente la Francia e i paesi francofoni.
E) Capacità di apprendimento [learning skills]
Sviluppare le strategie necessarie per intraprendere formazioni successive e per realizzare azioni volte all’analisi del discorso in lingua francese con un alto grado di
autonomia.
118647 - DIRITTO PUBBLICO DELLA SICUREZZA E DELLA LEGALITA'
ALESSANDRO STERPALAURA LEGA
Primo Semestre
8
IUS/09
GRUPPO A SCELTA STORIA E GEOPOLITICA E STORIA CONTEMPORANEA
-
-
-
-
STORIA E GEOPOLITICA DELLA SICUREZZA INTERNAZIONALE
SANTE CRUCIANI
Secondo Semestre
8
SPS/06
118649 - ANTIRICICLAGGIO E REATI ECONOMICI
MICHELE CARBONE
Secondo Semestre
8
IUS/04
17844 - PROVA FINALE
Secondo Semestre
16
GRUPPO A SCELTA STORIA E GEOPOLITICA E STORIA CONTEMPORANEA
-
-
-
-
STORIA CONTEMPORANEA
AGNESE BERTOLOTTI
Secondo Semestre
8
M-STO/04
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire agli studenti un'adeguata conoscenza della storia del colonialismo europeo tra XIX e XX secolo, in particolare per quanto attiene al dominio coloniale italiano in Africa. Scopo del corso è offrire agli studenti gli strumenti critici necessari a comprendere e interpretare la modernità coloniale e postcoloniale.
Risultati attesi: a) conoscenza della storia dell’espansionismo coloniale europeo e dei processi di decolonizzazione, capacità di comprendere contesti e processi; b) capacità di applicare le conoscenze acquisite all’analisi di dinamiche storico-politiche, economico-sociali, linguistico-culturali; c) capacità di interpretare criticamente le problematiche affrontate, dimostrando autonomia di giudizio; d) capacità di comunicare, con proprietà di linguaggio, temi e problemi affrontati; e) acquisizione di una metodologia utile a svolgere autonomamente attività di studio e ricerca.
INTELLIGENCE E SERVIZI DI INFORMAZIONE NEI CONTESTI DI CRISI
GIUSEPPE SANTOMARTINO
Secondo Semestre
4
IUS/09
Obiettivi formativi
Conoscenzae capacità di comprensione(general knowledge and understanding) di: elementi di base, fondamenti / metodologie dell’ Intelligence; principali Sistemi / Organizzazioni Intelligence a livello internazionale.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate ai principali profili di minaccia contemporanei e alle principali evoluzioni dottrinali ed operative in atto nell’ Intelligence a livello internazionale con particolare riferimento ai servizi di informazione nei contesti di crisi.
Conoscenza ed autonomia di giudizio e conseguenti ammaestramenti sull’ Intelligence attraverso lo studio delle Intelligence Failures ( Fallimenti, errori) della storia contemporanea.
Modulo UNO.
- Introduzione alla materia
- Cos'è l' Intelligence - Criticità definitorie
- I principi generali dell' Intelligence
- I livelli dell' Intelligence
Concetto di minaccia e classificazione generale dei vari profili di minaccia
-Le discipline Intelligence ( classificazione generale) con elementi di base in particolare su : Human Intelligence (Humint), Signal Intelligence ( Sigint), Open Source Intelligence ( Osint)
- Concetto di: Notizia, Informazione, Prodotto Intelligence ( e varie tipologie ), Fonte, Organo di Ricerca, Comunità Intelligence.
- Concetto e matrice di valutazione alfanumerica di Fonte - Notizia
- Ciclo Intelligence ( attività principali nelle varie fasi )
Modulo DUE
- Elementi essenziali della legge 124 del 2007 e Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica Italiana ( SISRI)
- Principali attribuzioni e compiti di : Presidente Consiglio dei ministri, Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR), Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE) , Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI), Copasir.
- Elementi essenziali dell' Intelligence Reform and Terrorism Prevention Act ( IRTPA) USA del 2004; Comunità Intelligence USA: Director of National Intelligence - DNI), Principali Agenzie Intelligence e Sicurezza USA.
- Classifiche di sicurezza nazionale e NATO
- Elementi essenziali dell' Intelligence Reform and Terrorism Prevention Act ( IRTPA) USA del 2004; Comunità Intelligence USA: Director of National Intelligence - DNI), Principali Agenzie Intelligence e Sicurezza USA.
- Concetti ed elementi essenziali della Pub. MOD UK JDP 2-00- Understanding and Intelligence Support to Joint Operations - 3^ ed. limitatamente a Cap. I - Sect II e III ( para 104 to 119).
Modulo TRE ( Principali profili di minaccia contemporanei per l Occidente e nei principali contesti di crisi )
- Terrorismo: criticità definitorie,; situazione come da ultimo Global Terrorism Index Report - IEP (limitatamente a elementi essenziali di: Executive Summary, Key Findings).
- Concetto di fondementalismi ed estremismi,
- Jihadismo: concetti di Sharia, Jihad, Califfato; Ideologia (elementi essenziali di biografia e pensiero di Sayyd Qutb ed Abdullah ' Azzam); Evoluzione ISIS - IS; Concetto di Counter-Ideology.
- Concetti di Counterintelligence, Controspionaggio,
- Concetti essenziali dei vari ambiti di sicurezza : Sic. Fisica, Personale, Documenti, Comunicazioni -Comsec , Inf Syst - Infosec.
- Concetti: di Hybrid Warfare , Cognitive Warfare, Influence Operations, Disinformation
Modulo QUATTRO ( Intelligence Failures - IF)
- Concetto di IF,
- Maggiori categorie di cause delle IF
- Alcuni Case Studies ( oggetto di esercitazioni in aula)
Modalità Esame
L' esame verterà su alcune domande (di cui una necessariamente fra gli argomenti del Modulo UNO) per valutare la conoscenza della materia, la capacità di correlazione ed analisi fra le varie parti del programma, la capacità di esposizione e proprietà di linguaggio.
Testi adottati
TESTI ADOTTATI:
La maggior parte degli argomenti del Programma sono trattati nelle dispense disponibili su Moodle.
Elementi del Programma disponibili su Internet:
- Legge 3 agosto 2007, n. 124 Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto.
- Global Terrorism Index Report - IEP Sydney Anno in corso (limitatamente a elementi essenziali di: Executive Summary, Key Findings).
- Pub. MOD UK JDP 2-00- Understanding and Intelligence Support to Joint Operations - 3^ ed. limitatamente a Cap. I - Sect II e III ( para 104 to 119).
- Aspetti salienti dell’IRTPA così come illustrati sul sito https://bja.ojp.gov/ The Intelligence Reform and Terrorism Prevention Act of 2004 (IRTPA) | Bureau of Justice Assistance
- SMD cognitive_warfare_-_la_competizione_nella _dimensione_cognitiva._ed.2023.pdf Limitatamente ai Cap. 2 e 3. (Consigliata una lettura delle rimanenti parti e capitoli)
Bibliografia consigliata per eventuali approfondimenti:
- Pres. Consiglio dei Ministri, Relazione Annuale 2025 sulla politica dell’ informazione per la sicurezza, RELAZIONE_ANNUALE_2025_INTERATTIVA.pdf
- Caligiuri M., Intelligence, Treccani, 2025
- Santomartino G., Conoscere e contrastare il jihadismo- Le chiavi interpretative, le ideologie, le dottrine, le strategie, i pensatori, Panda Ed., 2020
- Santomartino G., Storia del pensiero sulla guerra e la pace dalla Bibbia al jihadismo. La complessità geopolitica del XXI secolo, Panda Ed., 2022
- NATO Hybrid Threats and Hybrid Warfare Reference Curriculum 2025, -hybrid-threats-and-hybrid-warfare.pdf
- Intelligence, Counter-intelligence and Security Support to Joint Operations Joint Doctrine Publication 2-00 (JDP 2-00) (4th Edition), 2023 MOD UK Joint Doctrine Publication 2-00.pdf
Modalità di frequenza
In considerazione delle peculiarità della materia e del prioritario approccio dialogico è vivamente raccomandata la frequenza in aula o almeno on line.
CRIMINOLOGIA APPLICATA
FRANCESCA DE RINALDIS
Secondo Semestre
4
IUS/17
C) ESAME DI LINGUA OPZIONALE OPZIONE B LM 62
-
-
-
-
LINGUA FRANCESE
CHRISTINE CORMAN
Secondo Semestre
6
L-LIN/04
LINGUA SPAGNOLA
ROBERTA GIORDANO
Secondo Semestre
6
L-LIN/07
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: essere in grado di capire un testo scritto e orale in lingua spagnola.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: essere in grado di sintetizzare e riformulare un testo in lingua spagnola.
Autonomia di giudizio: essere in grado di commentare un testo in lingua spagnola.
Abilità comunicative: essere in grado di riformulare un concetto, testo o discorso in lingua spagnola.
Capacità di apprendere: capacità di riflettere sul proprio apprendimento e sul suo sviluppo.
Gli argomenti trattati saranno i seguenti:
nozioni di fonetica
le regole dell'accentazione
gli articoli determinativi, indeterminativi
il nome, genere e numero
l'aggettivo qualificativo, genere e numero
l'aggettivo possessivo e dimostrativo, genere e numero
i verbi ausiliari
differenza ser/estar
differenza haber/estar
le preposizioni semplici
il pronome personale: soggetto, complemento e preceduto da preposizione
il verbo. L'Indicativo: presente, imperfecto, pretérito perfecto, pretérito indefinido
i verbi regolari e irregolari
le perifrasi verbali: ir a + infinitivo, tener que/haber que + infinitivo, estar + gerundio
Modalità Esame
L'esame consiste in una verifica scritta sui temi trattati durante il corso per verificare l'acquisizione delle nozioni presentate durante il corso oltre che lo sviluppo di autonomia e spirito critico nell'uso della lingua straniera.
Testi adottati
AA.VV., Gramática básica del estudiante de Español (Difusión).
Modalità di svolgimento
L'insegnamento, impartito in lingua spagnola, ha una durata di 36 ore di lezioni frontali e prevede la somministrazione di prove di verifica.
Modalità di frequenza
Malgrado non obbligatoria, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata
Bibliografia
In aggiunta ai testi adottati indicati, ulteriore materiale bibliografico sarà fornito dalla docente durante il corso
GRUPPO OPZIONALE CURRICULUM ISII
-
-
-
-
LABORATORIO DI PSICHIATRIA FORENSE
VALENTINA PASQUARELLI
Secondo Semestre
3
MED/25
TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO
Secondo Semestre
6
ALTRE CONOSCENZE UTILI
Secondo Semestre
6
119982 - FENOMENOLOGIA CRIMINALE ED INVESTIGAZIONI
DOMENICO ANTONIO SCALI
Secondo Semestre
8
IUS/17
Obiettivi formativi
Fenomenologia criminale e investigazioni
OBIETTIVI FORMATIVI
l'insegnamento Fenomenologia criminale ed investigazioni, nell'ambito del curriculum Investigazioni e
sicurezza interna ed internazionale, si prefigge di fornire agli studenti le nozioni tecnico - operative e
giuridiche necessarie ad intraprendere un percorso formativo idoneo a raggiungere importanti sbocchi
lavorativi. la conoscenza delle principali fenomenologie criminali e della relativa azione di contrasto ,
unitamente a quella metodologica-operativa finalizzata alla organizzazione ed alla gestione delle più
moderne strategie investigative e di sicurezza possono sicuramente far acquisire allo studente una
preparazione specifica che potrà approfondire per inserirsi successivamente in organizzazioni private od
imprese che operano nei settori delle investigazioni e della sicurezza. Inoltre lo studio della disciplina in
argomento potrà consentire la partecipazione a specifici master di 2^ livello ( Scienze criminalistiche,
Scienze Forensi, ecc...), nonchè ai concorsi pubblici per l'accesso ai ruoli delle Forze di polizia ed a quello
Prefettizio.
L'obiettivo finale è quindi quello di infondere negli studenti quel sapere di base idoneo a comprendere,
analizzare e comunicare le problematiche connesse alla sicurezza: un sapere di tipo giuridico-criminologico
e tecnico-investigativo che consentirà loro di acquisire specifiche competenze professionali in materia di
sicurezza con la possibilità di supportare le Autorità giudiziaria e di pubblica sicurezza nello svolgimento
delle attività di prevenzione e repressione dei reati e nella tutela dell ordine e della sicurezza pubblica.
Il programma dell’insegnamento concerne l’analisi delle varie forme di criminalità, in particolare la criminalità organizzata, nonché un’accurata illustrazione del sistema della sicurezza nazionale con riferimento alle strategie, a livello preventivo e repressivo, finalizzate a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica e a contrastare i fenomeni criminali. In particolare ci si soffermerà sullo studio delle associazioni criminali di stampo mafioso, nazionali e straniere, con riferimento alla loro organizzazione, al modus operandi e alle pratiche illecite poste in essere. In tale ambito saranno prese in considerazione l’immigrazione clandestina e la tratta degli esseri umani, la ecomafia e zoomafia, con un approfondimento sul sistema dei collaboratori di giustizia.
Inoltre, nell’ambito dell’insegnamento, verranno affrontate tematiche relative alle principali forme di reato contro la persona, dagli atti persecutori (stalking) ai maltrattamenti contro familiari e/o conviventi. Sarà oggetto di analisi ogni forma di violenza: sessuale, psicologica, economica, con specifico riferimento ad alcuni tra i più noti casi di femminicidio. Verranno presi in considerazione sia gli aspetti psicologici che giuridici e saranno sviluppate le tematiche relative all’autore di reato (adulti e minori) e alle vittime (adulti e minori), con peculiare riguardo alle vittime vulnerabili. Saranno altresì oggetto di studio i fenomeni allarmanti delle baby gang e del cyberbullismo.
Il tempo a disposizione ( 48 ore ) sarà dedicato principalmente alle lezioni , in presenza e a distanza, prevedendo un numero adeguato di ore ( 36 ) per lo svolgimento dei vari moduli, mentre 12 ore saranno riservate alle attività didattiche complementari (esercitazioni ed eventuali approfondimenti con esperti esterni ).
Modalità Esame
Prova orale
obiettivo della prova orale è quello di verificare se lo studente abbia acquisito le conoscenze fondamentali di ogni argomento unitamente alla capacità di operare dei collegamenti con tematiche diverse ma che hanno elementi di analisi in comune. E' importante che egli esponga con padronanza di linguaggio e terminologia tecnico-giuridica idonea per ogni fenomeno richiesto, soffermandosi sulle relative questioni complesse e critiche, sviscerate nel corso delle lezioni ed aggiungendo eventuali considerazioni personali che sono sempre molto apprezzate.
Il giudizio finale terrà conto delle cennate capacità che, se carenti in ogni aspetto, determineranno una valutazione insufficiente.
Testi adottati
dispense a cura del docente di volta in volta inserite nella piattaforma Moodle.
relazione semestrale al Parlamento della Direzione Investigativa Antimafia.
Cianchella-Madeo "Guida pratica operativa alle investigazioni" Cedam scienze giuridiche ed. 2023
Modalità di frequenza
la frequenza è facoltativa
INSEGNAMENTO
SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
121076 - SICUREZZA E RICERCA SOCIALE
NICOLA FERRIGNINICOLA FERRIGNI
Primo Semestre
7
SPS/07
Obiettivi formativi
Il corso ha come obiettivo fornire allo/a studente una comprensione approfondita delle metodologie di ricerca applicate allo studio della sicurezza, focalizzandosi su approcci
quantitativi e qualitativi per analizzare fenomeni come la devianza, la sicurezza urbana e i rischi sociali.
Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:
1. Conoscenza e capacità di comprensione: comprendere i concetti teorici e metodologici principali della sociologia della sicurezza e della ricerca sociale applicata.
2. Conoscenza e capacità di comprensione applicate): applicare le metodologie di ricerca per analizzare fenomeni di insicurezza in contesti pratici, come l’ordine pubblico, la devianza giovanile e la sicurezza urbana.
3. Autonomia di giudizio: sviluppare la capacità di valutare criticamente le politiche di sicurezza e le pratiche di ricerca sociale, distinguendo tra approcci metodologici
appropriati per contesti specifici.
4. Abilità comunicative: acquisire competenze nell’esposizione e nella comunicazione dei risultati della ricerca, anche in contesti interdisciplinari, sia oralmente che per iscritto.
5. Capacità di apprendere: sviluppare la capacità di apprendere in modo autonomo e di aggiornarsi sulle nuove metodologie e teorie della sicurezza e della ricerca
sociale.
Il corso analizza in prospettiva avanzata il rapporto tra sicurezza e ricerca sociale, approfondendo strumenti teorici e metodologici per l’indagine dei fenomeni legati all’insicurezza nelle società contemporanee. I principali temi trattati saranno:
- concetti e teorie sociologiche della sicurezza;
- insicurezza percepita e rischi sociali: approcci comparativi;
- sicurezza urbana, devianza e criminalità;
- metodologie di ricerca applicate allo studio della sicurezza (approcci quantitativi e qualitativi);
- tecniche di raccolta dati: questionario, intervista, osservazione;
- campionamento e rappresentatività nelle ricerche sulla sicurezza;
- tecniche di analisi dei dati: strumenti quantitativi (statistica descrittiva, analisi multivariata di base) e qualitativi (analisi del contenuto, analisi tematica);
- etica della ricerca e responsabilità del ricercatore nei contesti sensibili;
- presentazione e comunicazione dei risultati della ricerca sociale in materia di sicurezza.
Modalità Esame
La verifica dell’apprendimento avviene tramite esame orale in presenza, finalizzato a valutare:
- la conoscenza critica dei principali concetti, teorie e strumenti della ricerca sociale applicata ai temi della sicurezza;
- la capacità di applicare metodologie quantitative e qualitative a casi complessi;
- l’attitudine all’analisi critica, alla sintesi e ai collegamenti interdisciplinari;
- l’autonomia di giudizio e le abilità comunicative.
Criteri di attribuzione del voto finale (espresso in trentesimi):
- 18–22: conoscenza sufficiente ma generale; esposizione semplice; incertezze nell’applicazione di concetti e metodi di ricerca.
- 23–26: conoscenza appropriata ma non approfondita; discreta capacità di applicazione; esposizione chiara ma poco articolata.
- 27–29: conoscenza precisa e completa; buona capacità di applicare criticamente le metodologie; adeguata capacità di analisi e di collegamento con i fenomeni sociali; esposizione corretta e ben strutturata.
- 30/30 (ed eventuale lode): conoscenza molto ampia, completa e approfondita; capacità consolidata di applicare strumenti e teorie; eccellente capacità di analisi, sintesi e collegamenti interdisciplinari; padronanza espositiva.
L’esame non è considerato superato in caso di conoscenze frammentarie e superficiali, errori concettuali significativi o esposizione inadeguata.
Testi adottati
Per la preparazione dell’esame, è fondamentale integrare i contenuti forniti durante le lezioni e disponibili sulla piattaforma (slide, materiali audio-video, dispense), con il seguente testo obbligatorio:
1. Di Franco G. (2019). Introduzione alla sociologia empirica. Metodo e tecniche della ricerca sociale. Milano: Franco Angeli;
2. Forgione A., Massucci R., Ferrigni N. (a cura di), Per una cultura della sicurezza condivisa. Trattato di sicurezza pubblica, Franco Angeli, Milano 2020 (Parte I – Scenari e un capitolo a scelta per ciascuna Parte II, III, IV);
3. Articoli e materiali di approfondimento forniti dal docente durante il corso.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata, poiché la didattica integra momenti applicativi (analisi di case history, esercitazioni, discussioni) che facilitano la comprensione e l’approfondimento dei contenuti teorici.
Il corso analizza in prospettiva avanzata il rapporto tra sicurezza e ricerca sociale, approfondendo strumenti teorici e metodologici per l’indagine dei fenomeni legati all’insicurezza nelle società contemporanee. I principali temi trattati saranno:
- concetti e teorie sociologiche della sicurezza;
- insicurezza percepita e rischi sociali: approcci comparativi;
- sicurezza urbana, devianza e criminalità;
- metodologie di ricerca applicate allo studio della sicurezza (approcci quantitativi e qualitativi);
- tecniche di raccolta dati: questionario, intervista, osservazione;
- campionamento e rappresentatività nelle ricerche sulla sicurezza;
- tecniche di analisi dei dati: strumenti quantitativi (statistica descrittiva, analisi multivariata di base) e qualitativi (analisi del contenuto, analisi tematica);
- etica della ricerca e responsabilità del ricercatore nei contesti sensibili;
- presentazione e comunicazione dei risultati della ricerca sociale in materia di sicurezza.
Modalità Esame
La verifica dell’apprendimento avviene tramite esame orale in presenza, finalizzato a valutare:
- la conoscenza critica dei principali concetti, teorie e strumenti della ricerca sociale applicata ai temi della sicurezza;
- la capacità di applicare metodologie quantitative e qualitative a casi complessi;
- l’attitudine all’analisi critica, alla sintesi e ai collegamenti interdisciplinari;
- l’autonomia di giudizio e le abilità comunicative.
Criteri di attribuzione del voto finale (espresso in trentesimi):
- 18–22: conoscenza sufficiente ma generale; esposizione semplice; incertezze nell’applicazione di concetti e metodi di ricerca.
- 23–26: conoscenza appropriata ma non approfondita; discreta capacità di applicazione; esposizione chiara ma poco articolata.
- 27–29: conoscenza precisa e completa; buona capacità di applicare criticamente le metodologie; adeguata capacità di analisi e di collegamento con i fenomeni sociali; esposizione corretta e ben strutturata.
- 30/30 (ed eventuale lode): conoscenza molto ampia, completa e approfondita; capacità consolidata di applicare strumenti e teorie; eccellente capacità di analisi, sintesi e collegamenti interdisciplinari; padronanza espositiva.
L’esame non è considerato superato in caso di conoscenze frammentarie e superficiali, errori concettuali significativi o esposizione inadeguata.
Testi adottati
Per la preparazione dell’esame, è fondamentale integrare i contenuti forniti durante le lezioni e disponibili sulla piattaforma (slide, materiali audio-video, dispense), con il seguente testo obbligatorio:
1. Di Franco G. (2019). Introduzione alla sociologia empirica. Metodo e tecniche della ricerca sociale. Milano: Franco Angeli;
2. Forgione A., Massucci R., Ferrigni N. (a cura di), Per una cultura della sicurezza condivisa. Trattato di sicurezza pubblica, Franco Angeli, Milano 2020 (Parte I – Scenari e un capitolo a scelta per ciascuna Parte II, III, IV);
3. Articoli e materiali di approfondimento forniti dal docente durante il corso.
Modalità di frequenza
La frequenza alle lezioni non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata, poiché la didattica integra momenti applicativi (analisi di case history, esercitazioni, discussioni) che facilitano la comprensione e l’approfondimento dei contenuti teorici.
121156 - DIRITTO INTERNAZIONALE
ALESSANDRO BUFALINIALESSANDRO BUFALINI
Primo Semestre
7
IUS/13
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: studio dell'ordinamento internazionale e
funzionamento degli istituti principali
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: analisi dei casi giudiziari e capacità di
impiegare le nozioni acquisite al caso concreto
Autonomia di giudizio: capacità di formulare pensieri critici sul materiale di studio e di
riflettere in modo autonomo sulle questioni proposte a lezione
Abilità comunicative: capacità di comunicare in modo chiaro, efficace e con il linguaggio
tecnico adeguato
Capacità di apprendere: stimolare la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite durante
il corso e il metodo impiegato per l'analisi dei casi a nuovi casi o ambiti di studio
Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali per comprendere il funzionamento dell'ordinamento internazionale. A tal fine, particolare attenzione sarà
rivolta alla struttura dell'ordinamento, alle caratteristiche interazioni tra i soggetti che lo compongono e alla evoluzione delle regole e degli istituti tradizionali del diritto internazionale.
La parte generale del corso sarà dedicata quindi ai fondamenti del diritto internazionale e si affronteranno perciò le questioni più rilevanti in materia di:
1) Fonti del diritto internazionale. Consuetudini, trattati e principi generali di diritto. Problemi definitori e di determinazione del diritto non scritto. I rapporti tra
le fonti del diritto internazionale. Le convenzioni di codificazione. Il diritto dei trattati.
2) Soggetti del diritto internazionale. Stati e organizzazioni internazionali. La soggettività degli individui: dalla repressione dei crimini internazionali alla tutela
dei diritti umani. Il regime delle immunità.
3) Uso della forza nelle relazioni internazionali. Ruolo e funzionamento del Consiglio di Sicurezza e il capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite; le eccezioni al divieto di
uso della forza e le evoluzioni della prassi in materia
4) Risoluzione pacifica delle controversie. L'arbitrato. La Corte internazionale di giustizia: funzione consultiva e funzione contenziosa. La Corte europea dei diritti
dell'uomo. La Corte penale internazionale.
5) Responsabilità internazionale. Elementi costitutivi dell'illecito internazionale. Le conseguenze del fatto illecito. Il rapporto collettivo di responsabilità.
6) Rapporti tra diritto internazionale e diritto interno. Diverse concezioni a confronto: monismo e dualismo. L'adattamento al diritto generale. L'adattamento ai trattati.
Modalità Esame
L'esame consiste in una prova scritta composta da tre domande aperte. Il tempo a disposizione è di un'ora e mezza.
Per i frequentanti, la valutazione finale terrà conto della partecipazione in classe.
Testi adottati
A scelta:
- Cannizzaro, Diritto internazionale, Sesta edizione, Giappichelli, Torino, 2025.
o
- De Sena, Starita, Corso di diritto internazionale, Il Mulino, Bologna, 2023
Modalità di svolgimento
Seminari e lezioni frontali. Discussone di casi ed esercitazioni.
Modalità di frequenza
La frequenza del corso è facoltativa.
Bibliografia
1. Gray, International Law and the Use of Force, Oxford, 2018.
2. L'incidenza del diritto non scritto nel diritto internazionale ed europeo, Atti del XX Convegno della società italiana di diritto internazionale, Macerata 5-6 giugno, Napoli, 2016.
3. Conforti, Focarelli, Le Nazioni Unite, Padova, 2023.
4. Treves, Le controversie internazionali. Nuove tendenze, nuovi tribunali, Milano, 1999.
5. La codificazione della responsabilità internazionale alla prova dei fatti, (Spinedi, Gianelli, Alaimo), Milano, 2006.
Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze fondamentali per comprendere il funzionamento dell'ordinamento internazionale. A tal fine, particolare attenzione sarà
rivolta alla struttura dell'ordinamento, alle caratteristiche interazioni tra i soggetti che lo compongono e alla evoluzione delle regole e degli istituti tradizionali del diritto internazionale.
La parte generale del corso sarà dedicata quindi ai fondamenti del diritto internazionale e si affronteranno perciò le questioni più rilevanti in materia di:
1) Fonti del diritto internazionale. Consuetudini, trattati e principi generali di diritto. Problemi definitori e di determinazione del diritto non scritto. I rapporti tra
le fonti del diritto internazionale. Le convenzioni di codificazione. Il diritto dei trattati.
2) Soggetti del diritto internazionale. Stati e organizzazioni internazionali. La soggettività degli individui: dalla repressione dei crimini internazionali alla tutela
dei diritti umani. Il regime delle immunità.
3) Uso della forza nelle relazioni internazionali. Ruolo e funzionamento del Consiglio di Sicurezza e il capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite; le eccezioni al divieto di
uso della forza e le evoluzioni della prassi in materia
4) Risoluzione pacifica delle controversie. L'arbitrato. La Corte internazionale di giustizia: funzione consultiva e funzione contenziosa. La Corte europea dei diritti
dell'uomo. La Corte penale internazionale.
5) Responsabilità internazionale. Elementi costitutivi dell'illecito internazionale. Le conseguenze del fatto illecito. Il rapporto collettivo di responsabilità.
6) Rapporti tra diritto internazionale e diritto interno. Diverse concezioni a confronto: monismo e dualismo. L'adattamento al diritto generale. L'adattamento ai trattati.
Modalità Esame
L'esame consiste in una prova scritta composta da tre domande aperte. Il tempo a disposizione è di un'ora e mezza.
Per i frequentanti, la valutazione finale terrà conto della partecipazione in classe.
Testi adottati
A scelta:
- Cannizzaro, Diritto internazionale, Sesta edizione, Giappichelli, Torino, 2025.
o
- De Sena, Starita, Corso di diritto internazionale, Il Mulino, Bologna, 2023
Modalità di svolgimento
Seminari e lezioni frontali. Discussone di casi ed esercitazioni.
Modalità di frequenza
La frequenza del corso è facoltativa.
Bibliografia
1. Gray, International Law and the Use of Force, Oxford, 2018.
2. L'incidenza del diritto non scritto nel diritto internazionale ed europeo, Atti del XX Convegno della società italiana di diritto internazionale, Macerata 5-6 giugno, Napoli, 2016.
3. Conforti, Focarelli, Le Nazioni Unite, Padova, 2023.
4. Treves, Le controversie internazionali. Nuove tendenze, nuovi tribunali, Milano, 1999.
5. La codificazione della responsabilità internazionale alla prova dei fatti, (Spinedi, Gianelli, Alaimo), Milano, 2006.
120949 - LINGUAGGI DEI MEDIA E ARCHIVI AUDIOVISIVI EUROPEI
GILDA NICOLAIGILDA NICOLAI
Primo Semestre
8
M-STO/08
Obiettivi formativi
Il corso introduce ai meccanismi della comunicazione umana "mediata" dalle tecnologie. Durante il corso si prenderanno in esame i prodotti comunicativi, le loro narrazioni e configurazioni mediali, analizzando i linguaggi, i generi e i formati con cui si manifestano.
1) Obiettivi in termini di “Conoscenza e comprensione”: al termine del corso gli studenti avranno appreso le dinamiche fondamentali dei processi comunicativi. In particolare, conosceranno le differenti modalità espressive verbali e non verbali e i loro impieghi nei contesti comunicativi e, attraverso l'analisi delle differenti tipologie e caratteristiche dei mezzi di comunicazione, comprenderanno le variabili necessarie alla scelta dei media più funzionali alle specifiche esigenze di comunicazione.
2) Obiettivi in termini di “Capacità di applicare conoscenza e comprensione”: al termine del corso, gli studenti saranno in grado di capire la terminologia tecnica e le nozioni fondamentali della comunicazione efficace e saranno in grado di analizzare criticamente l'efficacia dei processi di comunicazione anche in contesti di intermedialità, crossmedialità e transmedialità.
3) Alla fine del corso gli studenti dovranno aver raggiunto i seguenti risultati:
- riconoscere le dinamiche di senso di differenti mezzi di comunicazione (conoscenza e capacità comprensione applicate);
- conoscere le differenze e le logiche di fondo dietro la molteplicità di linguaggi, generi e formati mediali (autonomia di giudizio e capacità di apprendere);
- saper argomentare le conoscenze acquisite, usando un linguaggio appropriato (abilità comunicative);
- sviluppare capacità specifiche per comprendere, analizzare e produrre comunicazione per vecchi e nuovi media (conoscenza e capacità comprensione applicate).
Il corso di Linguaggi dei media e archivi audiovisivi europei è articolato in una parte teorica e in una breve esercitazione pratica tra loro integrate. La prima parte introduce i principali linguaggi dei media audiovisivi, con attenzione alle trasformazioni prodotte dall’ambiente digitale e alle modalità di produzione, circolazione e riuso dei contenuti. Sono affrontati il ruolo degli archivi audiovisivi nella costruzione della memoria culturale europea, le tipologie di fonti audiovisive e i modelli di organizzazione e gestione. Il corso esamina inoltre i principali standard descrittivi, le pratiche di metadatazione, le questioni giuridiche legate al diritto d’autore e all’accesso, nonché le strategie di conservazione e valorizzazione del patrimonio audiovisivo. Una specifica attenzione è dedicata ai progetti e alle infrastrutture europee per la gestione e la diffusione degli archivi audiovisivi. La parte applicativa prevede una esercitazione introduttiva di analisi e descrizione di materiali audiovisivi, con applicazione di criteri di indicizzazione e contestualizzazione. Al termine dell’attività, lo studente elaborerà un breve lavoro di approfondimento su un caso di studio o su una tipologia di archivio audiovisivo europeo.
Modalità Esame
-L'esame di profitto consiste in una prova orale e una tesina scritta.
-Saranno valutati il livello delle conoscenze acquisite sui temi trattati nel corso, le capacità del candidato di applicare criticamente tali conoscenze a problemi e casi di studio affrontati, nonché l'efficace chiarezza nell'esposizione. La valutazione sarà espressa in trentesimi, con eventuale lode. Il voto minimo per il superamento dell’esame è di diciotto trentesimi.
Testi adottati
Dispense fornite dalla docente
E. Girotto, il treno dei desideri. La rappresentazione audio-visiva della famiglia nell’Italia del Secondo dopoguerra, Pacini editore, 2023
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa. Gli studenti impossibilitati a frequentare il corso dovranno concordare con il docente un programma alternativo.
Il corso di Linguaggi dei media e archivi audiovisivi europei è articolato in una parte teorica e in una breve esercitazione pratica tra loro integrate. La prima parte introduce i principali linguaggi dei media audiovisivi, con attenzione alle trasformazioni prodotte dall’ambiente digitale e alle modalità di produzione, circolazione e riuso dei contenuti. Sono affrontati il ruolo degli archivi audiovisivi nella costruzione della memoria culturale europea, le tipologie di fonti audiovisive e i modelli di organizzazione e gestione. Il corso esamina inoltre i principali standard descrittivi, le pratiche di metadatazione, le questioni giuridiche legate al diritto d’autore e all’accesso, nonché le strategie di conservazione e valorizzazione del patrimonio audiovisivo. Una specifica attenzione è dedicata ai progetti e alle infrastrutture europee per la gestione e la diffusione degli archivi audiovisivi. La parte applicativa prevede una esercitazione introduttiva di analisi e descrizione di materiali audiovisivi, con applicazione di criteri di indicizzazione e contestualizzazione. Al termine dell’attività, lo studente elaborerà un breve lavoro di approfondimento su un caso di studio o su una tipologia di archivio audiovisivo europeo.
Modalità Esame
-L'esame di profitto consiste in una prova orale e una tesina scritta.
-Saranno valutati il livello delle conoscenze acquisite sui temi trattati nel corso, le capacità del candidato di applicare criticamente tali conoscenze a problemi e casi di studio affrontati, nonché l'efficace chiarezza nell'esposizione. La valutazione sarà espressa in trentesimi, con eventuale lode. Il voto minimo per il superamento dell’esame è di diciotto trentesimi.
Testi adottati
Dispense fornite dalla docente
E. Girotto, il treno dei desideri. La rappresentazione audio-visiva della famiglia nell’Italia del Secondo dopoguerra, Pacini editore, 2023
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa. Gli studenti impossibilitati a frequentare il corso dovranno concordare con il docente un programma alternativo.
120948 - SCIENZA DELLA POLITICA E DELLE POLITICHE PUBBLICHE
ENRICO PADOANENRICO PADOAN
Primo Semestre
7
SPS/04
Obiettivi formativi
Il corso è finalizzato ad approfondire uno dei concetti-chiave della scienza politica contemporanea, ossia il concetto di populismo. All’interno del corso si offrirà una rassegna ragionata dei principali approcci teorici allo studio dei fenomeni populisti, in prospettiva storica (XX e XXI secolo) e comparata (Europa e Americhe), con un focus particolare sul caso italiano e sugli aspetti di comunicazione politica. Si inizierà con la presentazione delle diverse definizioni scientifiche del concetto di populismo, per poi affrontare i relativi diversi approcci teorici al concetto, alle cause ed alle conseguenze di diverse tipologie di populismo, con una particolare attenzione ai contributi della sociologia politica alla comprensione del fenomeno. Gli studenti e le studentesse verranno invitati a concentrarsi, anche ai fini della valutazione finale, su uno specifico caso di partito populista europeo contemporaneo, al fine di discutere criticamente in quale modo gli utensili teorici presentati nel corso possono concretamente aiutare l’analisi dello studio di caso.
In questo senso gli obiettivi formativi che il corso persegue sono:
- Conoscenza e capacità di comprensione – anche applicate - delle principali questioni oggetto del dibattito politologico sul populismo;
- Dominio delle principali dimensioni del dibattito scientifico sui populismi (definizioni, cause, conseguenze, caratteristiche dei partiti e dei leader populisti ed aspetti comunicativi)
- Autonomia di giudizio e comprensione critica dei fenomeni populisti, delle loro cause e conseguenze;
- Abilità comunicative nell’esporre tematiche inerenti al populismo contemporaneo;
- Implementazione delle capacità di apprendimento.
Il corso ha l’obiettivo di introdurre alla conoscenza degli studi sul populismo. Dopo aver proposto alcune riflessioni sull’oggetto di studio, il corso sviluppa una proposta didattica basata su quattro moduli integrati:
- Approcci e definizioni, in prospettiva storica e comparata;
- Varietà di populismi: tipologie e cause
- Populismo e Democrazia
- Il caso italiano: storia, organizzazione e comunicazione dei partiti populisti
Modulo e Testi di riferimento
Approcci e definizioni, in prospettiva storica e comparata: Graziano (pp. 7-44); Anselmi (pp. 7-58); Ostiguy
Varietà di populismi: tipologie e cause: Graziano (pp. 45-76 e 85-96); Anselmi (pp. 65-77)
Populismo e Democrazia: Graziano (pp. 97-102); Canovan; Abts & Rummens; Rovira
Il caso italiano: storia, organizzazione e comunicazione dei partiti populisti: Graziano (pp. 77-84); Anselmi (pp. 59-64);
È caldamente consigliata, di volta in volta, la previa lettura dei materiali rilevanti per ogni lezione, al fine di già maneggiare gli strumenti analitici per una partecipazione informata alla lezione da parte degli studenti e delle studentesse.
Modalità Esame
Sono previste due prove finali, identiche per studenti e studentesse frequentanti e non frequentanti:
Breve Elaborato Scritto (peso su voto finale: 50%). Submission di un breve articolo (max 1500 parole), con limitata bibliografia a supporto. Nell’articolo lo studente dovrà selezionare un caso di partito populista europeo contemporaneo e dovrà discuterne, sulla base degli utensili teorici sviluppati nel corso, le principali caratteristiche ideologiche e comunicative, nonché inquadrarlo all’interno delle rilevanti tipologie proposte ed in prospettiva storica.
L'elaborato scritto dovrà essere consegnato al docente via email almeno 7 gg prima il giorno dell'esame orale (data dell'appello).
NB: per studenti e studentesse per i/le quali è previsto l'insegnamento mutuato (6 CFU), sarà possibile presentare un elaborato in modalità di gruppo (max 3), oppure un elaborato individuale di lunghezza ridotta (max 1000 parole).
Esame orale (peso su voto finale: 50%). L’esame orale mira a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi, ed in particolare: la piena comprensione dei concetti oggetto dell’insegnamento (“Conoscenza e capacità di comprensione delle principali questioni”); verificare lo sviluppo delle capacità di apprendimento e di abilità comunicative delle problematiche oggetto del corso.
L’elaborato scritto prevede principalmente di misurare la capacità di comprendere criticamente i concetti fondanti degli studi sul populismo, nonché l’applicabilità dei concetti e delle nozioni illustrate nel corso ai fenomeni populisti contemporanei (“Conoscenza e capacità di comprensione applicate delle principali questioni correlate alla Scienza politica”; “Autonomia di giudizio e comprensione”).
Il docente è a disposizione degli studenti e delle studentesse al fine di suggerire ed indirizzare sulla scelta di caso e sulle modalità di scrittura dell’elaborato.
Testi adottati
Monografie:
Graziano, P. (2018). Neopopulismi. Perché sono destinati a durare. Il Mulino. (Intero; totale pagine: 95).
Anselmi, M. (2017). Populismo. Teorie e problemi. Mondadori. (pp. 1-77).
Articoli di rivista:
Abts, K. & Rummens, S. (2007) Populism versus Democracy, Political Studies 55(2), https://doi.org/10.1111/j.1467-9248.2007.00657.x
Canovan, M. (1999) Trust the People! Populism and the Two Faces of Democracy, Political Studies 47(1), https://doi.org/10.1111/1467-9248.00184
Ostiguy, P. (2020) The Socio-Cultural, Relational Approach to Populism, Partecipazione e Conflitto 13(1), doi: 10.1285/i20356609v13i1p29
Rovira, C. (2012) The ambivalence of populism: threat and corrective for democracy, Democratization 19(2), http://dx.doi.org/10.1080/13510347.2011.572619
Modalità di svolgimento
Sono previste lezioni frontali con elevata interazione con gli studenti e le studentesse, cui verranno proposti continui esempi al fine di dimostrare l'utilità dei concetti illustrati per comprendere i fenomeni populisti contemporanei.
Modalità di frequenza
Presenza, non obbligatoria. Lezioni registrate.
Bibliografia
Padoan, E. (2020) Antineoliberal Populisms in Comparative Perspective, Routledge
Padoan, E. (2022) Populismo vs Sinistra, Mimesis
Caiani, M. & Padoan, E. (2023) Populism and (Pop) Music, Palgrave
Zulianello, M. & Guasti, P. (2024) Capire il populismo, Utet
Il corso ha l’obiettivo di introdurre alla conoscenza degli studi sul populismo. Dopo aver proposto alcune riflessioni sull’oggetto di studio, il corso sviluppa una proposta didattica basata su quattro moduli integrati:
- Approcci e definizioni, in prospettiva storica e comparata;
- Varietà di populismi: tipologie e cause
- Populismo e Democrazia
- Il caso italiano: storia, organizzazione e comunicazione dei partiti populisti
Modulo e Testi di riferimento
Approcci e definizioni, in prospettiva storica e comparata: Graziano (pp. 7-44); Anselmi (pp. 7-58); Ostiguy
Varietà di populismi: tipologie e cause: Graziano (pp. 45-76 e 85-96); Anselmi (pp. 65-77)
Populismo e Democrazia: Graziano (pp. 97-102); Canovan; Abts & Rummens; Rovira
Il caso italiano: storia, organizzazione e comunicazione dei partiti populisti: Graziano (pp. 77-84); Anselmi (pp. 59-64);
È caldamente consigliata, di volta in volta, la previa lettura dei materiali rilevanti per ogni lezione, al fine di già maneggiare gli strumenti analitici per una partecipazione informata alla lezione da parte degli studenti e delle studentesse.
Modalità Esame
Sono previste due prove finali, identiche per studenti e studentesse frequentanti e non frequentanti:
Breve Elaborato Scritto (peso su voto finale: 50%). Submission di un breve articolo (max 1500 parole), con limitata bibliografia a supporto. Nell’articolo lo studente dovrà selezionare un caso di partito populista europeo contemporaneo e dovrà discuterne, sulla base degli utensili teorici sviluppati nel corso, le principali caratteristiche ideologiche e comunicative, nonché inquadrarlo all’interno delle rilevanti tipologie proposte ed in prospettiva storica.
L'elaborato scritto dovrà essere consegnato al docente via email almeno 7 gg prima il giorno dell'esame orale (data dell'appello).
NB: per studenti e studentesse per i/le quali è previsto l'insegnamento mutuato (6 CFU), sarà possibile presentare un elaborato in modalità di gruppo (max 3), oppure un elaborato individuale di lunghezza ridotta (max 1000 parole).
Esame orale (peso su voto finale: 50%). L’esame orale mira a verificare il raggiungimento degli obiettivi formativi, ed in particolare: la piena comprensione dei concetti oggetto dell’insegnamento (“Conoscenza e capacità di comprensione delle principali questioni”); verificare lo sviluppo delle capacità di apprendimento e di abilità comunicative delle problematiche oggetto del corso.
L’elaborato scritto prevede principalmente di misurare la capacità di comprendere criticamente i concetti fondanti degli studi sul populismo, nonché l’applicabilità dei concetti e delle nozioni illustrate nel corso ai fenomeni populisti contemporanei (“Conoscenza e capacità di comprensione applicate delle principali questioni correlate alla Scienza politica”; “Autonomia di giudizio e comprensione”).
Il docente è a disposizione degli studenti e delle studentesse al fine di suggerire ed indirizzare sulla scelta di caso e sulle modalità di scrittura dell’elaborato.
Testi adottati
Monografie:
Graziano, P. (2018). Neopopulismi. Perché sono destinati a durare. Il Mulino. (Intero; totale pagine: 95).
Anselmi, M. (2017). Populismo. Teorie e problemi. Mondadori. (pp. 1-77).
Articoli di rivista:
Abts, K. & Rummens, S. (2007) Populism versus Democracy, Political Studies 55(2), https://doi.org/10.1111/j.1467-9248.2007.00657.x
Canovan, M. (1999) Trust the People! Populism and the Two Faces of Democracy, Political Studies 47(1), https://doi.org/10.1111/1467-9248.00184
Ostiguy, P. (2020) The Socio-Cultural, Relational Approach to Populism, Partecipazione e Conflitto 13(1), doi: 10.1285/i20356609v13i1p29
Rovira, C. (2012) The ambivalence of populism: threat and corrective for democracy, Democratization 19(2), http://dx.doi.org/10.1080/13510347.2011.572619
Modalità di svolgimento
Sono previste lezioni frontali con elevata interazione con gli studenti e le studentesse, cui verranno proposti continui esempi al fine di dimostrare l'utilità dei concetti illustrati per comprendere i fenomeni populisti contemporanei.
Modalità di frequenza
Presenza, non obbligatoria. Lezioni registrate.
Bibliografia
Padoan, E. (2020) Antineoliberal Populisms in Comparative Perspective, Routledge
Padoan, E. (2022) Populismo vs Sinistra, Mimesis
Caiani, M. & Padoan, E. (2023) Populism and (Pop) Music, Palgrave
Zulianello, M. & Guasti, P. (2024) Capire il populismo, Utet
A SCELTA IN D PIRE 2022/2023
-
-
-
-
ESAME A SCELTA
Primo Semestre
8
ESAME A SCELTA
Primo Semestre
8
119682 - ECONOMIA DELLA GLOBALIZZAZIONE E DELLO SVILUPPO
A) OBIETTIVI FORMATIVI
Fornire conoscenze e competenze specifiche per analizzare i processi di sviluppo a livello globale e locale, e individuarne i fattori di rischio e le opportunità.
B) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1. Conoscenza e capacità di comprensione: conoscere le teorie e politiche economiche per comprendere le principali questioni dello sviluppo economico e dell'economia globalizzata.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: apprendimento degli strumenti elementari per valutare le principali criticità e opportunità dello sviluppo economico.
3. Autonomia di giudizio: saper individuare le principali relazioni presenti nei processi di sviluppo per coglierne la logica e spiegarla secondo i diversi approcci teorici e con una capacità critica.
4. Abilità comunicative: imparare il rigore analitico con l’uso di formule e grafici e con l’illustrazione di nessi logici.
5. Capacità di apprendimento: condizione di successo nell’ apprendimento è la capacità di ricostruire in modo autonomo e critico le principali nozioni dell'economia dello sviluppo.
Divisione del lavoro e sviluppo economico
Innovazione e sviluppo economico in una prospettiva secolare
Produttività del lavoro, economie di scala ed economie esterne
Disoccupazione, sviluppo ciclico e crisi
Sviluppo economico e cambiamenti
Sviluppo economico e relazioni internazionali
Sviluppo umano e disuguaglianze
Aspetti ecologici dello sviluppo economico
Crescita innovativa, sostenibile e inclusiva
Modelli di crescita mainstream
Modelli di crescita PostKeynesiani
Il programma dettagliato e ogni materiale didattico supplementare sarà reso disponibile durante il corso
Modalità Esame
La valutazione ha l'obiettivo di verificare l'acquisizione da parte degli studenti di conoscenze teoriche e strumenti analitici per comprendere la realtà economica odierna.
L’esame consiste in una prova scritta e a seguire un colloquio orale.
La prova scritta consta di 3 domande aperte.
Nel colloquio orale si illustrano le correzioni effettuate dal docente e si approfondiscono principalmente le tematiche dello scritto.
Testi adottati
Il materiale didattico sarà reso disponibile durante il corso.
Modalità di frequenza
Durante la lezione i concetti teorici saranno illustrati anche attraverso la proposta di esempi numerici e di casi reali.
Bibliografia
Il materiale didattico sarà reso disponibile durante il corso.
Divisione del lavoro e sviluppo economico
Innovazione e sviluppo economico in una prospettiva secolare
Produttività del lavoro, economie di scala ed economie esterne
Disoccupazione, sviluppo ciclico e crisi
Sviluppo economico e cambiamenti
Sviluppo economico e relazioni internazionali
Sviluppo umano e disuguaglianze
Aspetti ecologici dello sviluppo economico
Crescita innovativa, sostenibile e inclusiva
Modelli di crescita mainstream
Modelli di crescita PostKeynesiani
Il programma dettagliato e ogni materiale didattico supplementare sarà reso disponibile durante il corso
Modalità Esame
La valutazione ha l'obiettivo di verificare l'acquisizione da parte degli studenti di conoscenze teoriche e strumenti analitici per comprendere la realtà economica odierna.
L’esame consiste in una prova scritta e a seguire un colloquio orale.
La prova scritta consta di 3 domande aperte.
Nel colloquio orale si illustrano le correzioni effettuate dal docente e si approfondiscono principalmente le tematiche dello scritto.
Testi adottati
Il materiale didattico sarà reso disponibile durante il corso.
Modalità di frequenza
Durante la lezione i concetti teorici saranno illustrati anche attraverso la proposta di esempi numerici e di casi reali.
Bibliografia
Il materiale didattico sarà reso disponibile durante il corso.
1- Fasi del capitalismo
2- Questioni ecologiche dello sviluppo economico
3- Crescita innovativa, sostenibile e inclusiva con accenni alla Circular Economy
4- Lo sviluppo umano sostenibile e il Capabilty Approach
Testi adottati
Durante il corso saranno messi a disposizione degli studenti slide e altro materiale didattico.
1- Fasi del capitalismo
2- Questioni ecologiche dello sviluppo economico
3- Crescita innovativa, sostenibile e inclusiva con accenni alla Circular Economy
4- Lo sviluppo umano sostenibile e il Capabilty Approach
Testi adottati
Durante il corso saranno messi a disposizione degli studenti slide e altro materiale didattico.
Modalità di frequenza
Non obbligatoria
17824 - LINGUA INGLESE
ALESSANDRA GAZZELLA FURFARO
Secondo Semestre
10
L-LIN/12
Obiettivi formativi
A) Conoscenza e capacità di comprensione [knowledge and understanding]
Dimostrare di avere conoscenze e capacità di comprensione dei materiali che sono stati sviluppati nell’ambito della lingua e cultura francese per la comunicazione.
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione [applying knowledge and understanding]
Essere in grado di applicare le conoscenze acquisite in modo competente e riflessivo; possedere competenze adeguate sia per ideare e sostenere argomentazioni, sia per
risolvere problemi e applicare tecniche e metodi nell’ambito della comunicazione in lingua francese. Capacità di analizzare documenti autentici.
C) Autonomia di giudizio [making judgements]
Raccogliere ed interpretare i dati utili a determinare giudizi in forma autonoma, compresa la riflessione su temi sociali, culturali e politici ad essi connessi attraverso la ricerca di ulteriori fonti scientifiche rispetto a quelle proposte durante il corso.
D) Abilità comunicative [communication skills]
Saper comunicare in lingua francese informazioni, idee, problemi e soluzioni su tematiche legate alla società, alla cultura e alla politica inerente la Francia e i paesi francofoni.
E) Capacità di apprendimento [learning skills]
Sviluppare le strategie necessarie per intraprendere formazioni successive e per realizzare azioni volte all’analisi del discorso in lingua francese con un alto grado di
autonomia.
120950 - STORIA E LINGUAGGI DELLE RELAZIONI POLITICHE E CULTURALI EUROPEE
ALESSANDRO BOCCOLINIALESSANDRO BOCCOLINI
Secondo Semestre
7
M-STO/02
17829 - CULTURE POLITICHE IN MUTAMENTO
LUCA MASSIDDA
Secondo Semestre
7
SPS/11
Obiettivi formativi
Il corso fornisce gli strumenti analitici, concettuali e metodologici per l'analisi e la comprensione del mutamento politico dal Novecento ad oggi, con particolare riferimento alle culture politiche in trasformazione nelle società complesse e gli effetti della globalizzazione sui processi politici e sulla fibra democratica delle nazioni. Gli studenti acquisiranno strumenti conoscitivi utili per interpretare - e operare professionalmente in - sistemi socio-politici complessi. Il bagaglio di saperi esperti acquisiti consentirà infatti agli studenti di comprendere il mutamento le dinamiche, i rapporti di forza, le variabili strutturali e sovrastrutturali che agiscono nel contesto politico globalizzato in cui si troveranno a vivere e a lavorare.
1. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- leggere e riassumere testi scientifici che analizzano il tema della cultura politica e dei suoi molteplici ambiti (stili di leadership, organizzazioni politiche, comunicazione politica, partecipazione politica, ecc.)
- descrivere i principali concetti teorici e le metodologie di ricerca riconducibili al panorama nazionale e internazionali di studi sulle culture politiche;
- identificare i principali autori che hanno contribuito alla definizione del concetto di cultura politica e alla sua evoluzione.
2. CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- collocare autori e teorie relativa al concetto di cultura politica in una linea di evoluzione temporale;
- riassumerne i principali aspetti teorico-scientifici riconducibili agli studi sulle culture politiche;
- definirne i limiti e individuarne i nodi di criticità del concetto di cultura politica.
3. AUTONOMIA DI GIUDIZIO. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- descrivere in termini socio-politologici le caratteristiche del sistema politici e nelle sue complesse modalità di interazione con il sistema sociale.
- individuare e utilizzare variabili socio-politologiche nella valutazione di uno scenario politico e sociale complesso;
- comprendere le molteplici dimensioni che intervengono nelle relazioni intercorrenti tra sistema politico e sistema sociale.
4. ABILITÀ COMUNICATIVE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- utilizzare in maniera avanzata il lessico scientifico della sociologia politica nell’esposizione orale e nella scrittura;
- discutere in pubblico concetti, teorie e critiche relativa agli studi sulle culture politiche;
- lavorare in gruppo, condividendo e scambiando le conoscenze acquisite nell’ambito della sociologia politica.
5. CAPACITÀ DI APPRENDERE. Al termine dell’attività formativa lo studente sarà in grado di:
- reperire e approfondire in maniera autonoma i nuovi orientamenti scientifici e i nuovi contributi offerti allo studio e all'analisi del rapporto tra sistema sociale e sistema politico.
- recuperare e approfondire le proprie conoscenze socio-politiche nel corso del proprio processo di maturazione scientifica e lungo il proprio percorso professionale.
Il corso affronterà il tema dei mutamenti della cultura politica nelle società complesse, poste di fronte alle sfide della globalizzazione. Partiti politici, ideologie, stili comunicativi, modalità di organizzazione e partecipazione politica sono in una fase di profondo mutamento rispetto alla politica "classica" del Novecento.
Se ne analizzeranno le cause, le modalità, gli effetti in connessione con la qualità della democrazia.
Pertanto si affronteranno più nello specifico i seguenti temi/concetti chiave:
- Culture politiche
- Partiti politici
- Partecipazione politica
-Leadership
-Populismo
- Globalizzazione
-Identità nazionale
- Comunicazione politica
Modalità Esame
A fine corso gli studenti dovranno dimostrare di aver acquisito i concetti principali affrontati durante le lezioni, dovranno dimostrare di avere acquisito e compreso le principali teorie socio-politiche, il contributo dei diversi autori e il dibattito accademico-scientifico in merito. In particolare, a fine corso gli studenti dovranno dovranno dimostrare di avere compreso il mutamento politico in atto e di saperlo inquadrare, con autonomia di giudizio e capacità critica, nell'ambito del piu' ampio processo di globalizzazione, nonché collegarne gli effetti al tessuto democratico delle società complesse. Da ultimo, ci si aspetta che gli studenti dimostrino di possedere la capacità di presentare efficacemente i problemi,di inquadrarli nel loro contesto storico-sociale e di illustrarne con chiarezza i risvolti.
L’esame consiste in una prova orale.
La prova si articola in media in quattro quesiti fondamentali, su argomenti che presentano un medio livello di approfondimento, idonei a verificare la capacità dei candidati sia di inquadrare i concetti nell’ambito di teorie, modelli e tipologie di portata generale o comunque più ampia sia di applicare i concetti in specifici ambiti di significato.
L'esame si svolge nelle forme stabilite dall'art. 23 del Regolamento Didattico di Ateneo. La prova è costruita in modo tale da consentire la valutazione e la relativa attribuzione del voto finale fondata sulla considerazione:: del livello di conoscenza dei contenuti (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), della capacità di applicare i concetti teorici (errori nell’applicare i concetti, ovvero capacità discreta, buona, ben consolidata), della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari (sufficiente, buona, ottima), della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima), della padronanza di espressione (esposizione carente, semplice, chiara e corretta, sicura e corretta).
A metà corso verrà effettuata una prova scritta (senza registrazione del voto). La prova si svolge mediante la compilazione di un questionario articolato in domande a risposta sia chiusa che aperta.
Il test è costruito in modo tale da far emergere il livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), la capacità di applicare i concetti teorici (errori nell’applicare i concetti, discreta, buona, ben consolidata), la capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima).
La valutazione è sia individuale sia collettiva e consente al docente di fornire indicazioni specifiche al singolo studente o complessive, di organizzare eventuali interventi (ulteriori esercitazioni, tutoraggio, ecc.) volti a migliorare l'apprendimento degli argomenti affrontati durante il corso.
Nonché consente allo studente di misurare il lavoro svolto sin lì.
Testi adottati
1. Flaminia Saccà, Luca Massidda, Culture politiche e leadership nell'era digitale, Franco Angeli, 2021, Milano (ebook in open access qui: https://series.francoangeli.it/index.php/oa/catalog/view/687/518/3907).
2. Pierre Rosanvallon, Controdemocrazia. La politica nell’era della sfiducia, Castelvecchi, Roma 2012
3. Un articolo a scelta tra:
a. Luca Massidda, Trump vs Biden 2.0: Un anno di campagna elettorale negli spot dei due candidati alle Presidenziali del 2024, in «Sociologia, Rivista Quadrimestrale di Scienze storiche e sociali» Anno LVIII, N. 2, 2024 (solo l'articolo citato all'interno della rivista)
b. Flaminia Saccà, Luca Massidda, Stili, temi e narrazioni di una leadership al femminile: la campagna elettorale di Giorgia Meloni, in «Sociologia. Rivista quadrimestrale di scienze storiche e sociali», n° 3.2022, (solo l'articolo citato)
Studentesse e studenti frequentanti possono scegliere il programma dedicato alla crisi della democrazia americana:
1. Flaminia Saccà, Luca Massidda, Culture politiche e leadership nell'era digitale, Franco Angeli, 2021, Milano (ebook in open access qui: https://series.francoangeli.it/index.php/oa/catalog/view/687/518/3907). Solo la Prima Parte (pp. 11-85).
2. Mario Del Pero, Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell'era Trump, Il Mulino, 2025
3. Mattia Diletti, Divisi. Politica, società e conflitti nell’America del XXI secolo, Treccani 2024
Modalità di svolgimento
Coerentemente con gli obiettivi formativi, sono previste esercitazioni (volte alla preparazione alle prove di accertamento, rese disponibili on line anche ai non frequentanti) e le lezioni frontali vengono svolte in modalità spiccatamente interattiva, discutendo teorie e casi, effettuando comparazioni spazio-temporali e, laddove possibile, contestualizzando gli argomenti trattati in ambiti concettuali ed esperienziali corrispondenti alle caratteristiche generazionali dei frequentanti.
Nel corso delle prime lezioni del corso vengono verificate interattivamente le conoscenze di carattere generale (teorico ed esperienziale) possedute dai frequentanti e vengono forniti elementi basilari della disciplina, attraverso una analisi storica e teorica dei suoi principali concetti.
Le ultime lezioni del corso vengono svolte in forma di riepilogo delle teorie, dei concetti e dei casi fondamentali trattati nel corso.
Lingua di insegnamento: italiano
Attività di supporto alla didattica:
Durante lo svolgimento del corso, in base alla necessità eventualmente emergente, potranno essere organizzati incontri di chiarimento e approfondimento con gli studenti.
Durante lo svolgimento del corso (In base alle effettive disponibilità di autorevoli addetti ai lavori) potranno essere organizzati seminari e conferenze su temi specifici pertinenti con l’insegnamento (autonomamente o in collaborazioni con istituzioni pubbliche e organizzazioni civili).
Modalità di frequenza
Frequenza non obbligatoria, ma opportuna per chi vuole partecipare alle attività didattiche laboratoriali previste all'interno del corso.
Bibliografia
Almond, G.A. (1956), Comparative Political System, in Journal of Politics, XVIII, 391- 409.
Almond, G.A., Verba, S. (1963), The Civic Culture. Political attitudes and democracy in five nations, Little, Brown and Company, Boston.
Almond, G.A., Powell, G.B. (1988), Politica comparata. Sistema, processi, politiche, il Mulino, Bologna.
Almond, G.A., Verba, S. (1970), Un approccio allo studio della cultura politica, in G. Sartori (a cura di), Antologia di scienza politica, il Mulino, Bologna.
Almond, G.A. (2005), Cultura civica e sviluppo politico, Il Mulino, Bologna.
Almond, G.A. (1992), Cultura Politica, Enciclopedia delle Scienze Sociali, Treccani, http://www.treccani.it/enciclopedia/cultura-politica_(Enciclopedia-delle-scienze-sociali)/
Anselmi, M. (2017), Populismo. Teorie e problemi, Mondadori Università, Milano.
Blumler, JG. (2016), The fourth age of political communication, in “Politiques de communication”, (1), 19-30.
Calise, M. (2011), Il partito personale: I due corpi del leader, Laterza, Roma-Bari.
Calise, M. (2016), La democrazia del leader, Laterza, Roma-Bari.
Campus, D. (2020), Female Populist Leaders and Communication: Does Gender Make a Difference?, in Krämer, B., Holtz-Bacha, C. (a cura), Perspectives on Populism and the Media: Avenues for Research, Nomos, Baden-Baden, 235-252.
Cepernich, C. (2017), Le campagne elettorali al tempo della networked politics. Laterza, Roma-Bari.
Chadwick, A. (2017), The Hybrid Media System: Politics and Power, Oxford University Press, Oxford.
Crespi, F. Santambrogio, A. (2001), La cultura politica nell’Italia che cambia, Carocci, Roma.
Kirchheimer, O. (1966), The Transformation of the Western European Party Sys-tems, in LaPalombara J., Weiner, M. (a cura), Political Parties and Political Development, Princeton University Press, Princeton, 177-200.
Krämer, B. (2014), Media populism: A conceptual clarification and some theses on its effects, in “Communication Theory”, 24(1), 42–60.
Lipset, S. M., Rokkan, S. (1967), Party Systems and Voter Alignments: Cross-National Perspectives, The Free Press, New York.
Massidda, L. (2019), Post-Politica. Morfologia di una campagna elettorale so-cial, FrancoAngeli, Milano.
Mazzoleni, G., Schultz, W. (1999), ‘Mediatization’ of Politics: A Challenge for Democracy?, in “Political Communication”, 16(3), 247-261.
Mudde, C. (2004), The populist zeitgeist, in “Government & Opposition”, 39(4), 541–563.
Mudde, C., Kaltwasser, R. (2017), Populism: A very short introduction, Oxford University Press, Oxford
Norris, P., Inglehart, R. (2019), Cultural Backlash. Trump, Brexit, and Authori-tarian Populism, Cambridge University Press, Cambridge.
Pateman, C. (1980), The Civic Culture: A Philosophic Critique, in Almond, G.A., Verba, S., (a cura) (1989), The Civic Culture Revisited, Sage Publica-tions, Newbury Park.
Saccà, F. (2014), Il concetto di cultura politica. Attualità, limiti e una proposta di ridefinizione, in Saccà, F. (a cura di), Culture politiche, democrazia e rap-presentanza, FrancoAngeli, Milano.
Saccà, F. (2018), Le trasformazioni della democrazia. Narrazioni, leadership e ideologie della politica contemporanea, in “Sociologia. Rivista Quadrimestrale di Scienze Storiche e Sociali”, 3/2018.
Saccà, F. (2020), La politica come professione 2.0: leadership e campagne eletto-rali all’epoca dei social, in “Sociologia. Rivista Quadrimestrale di Scienze Storiche e Sociali”, 1/2020, 5-17.
Verba, S. (1980), On Revisitng the political culture: a Personal Postscript in Al-mond G., Verba, S. (a cura) (1989), The Civic Culture Revisited, Sage publica-tions, Newbury Park
INSEGNAMENTO
SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
17841 - STORIA E GEOPOLITICA DELLA SICUREZZA INTERNAZIONALE
SANTE CRUCIANISANTE CRUCIANI
Primo Semestre
8
SPS/06
A SCELTA IN D PIRE 2022/2023
-
-
-
-
AMBIENTE, TERRITORIO E SVILUPPO ECONOMICO
BARBARA PANCINO
Secondo Semestre
8
AGR/01
Obiettivi formativi
Il corso di Ambiente, Territorio e Sviluppo Economico è essenzialmente orientato alla comprensione del ruolo che le risorse naturali e la loro utilizzazione possono avere per lo sviluppo della bio-economia con riferimento al sistema agro-alimentare. Esso si propone di fornire agli studenti gli strumenti analitici per comprendere le opportunità offerte ma anche i vincoli tecnici ed economici per un uso sostenibile delle risorse naturali. In questo quadro, il corso si focalizzerà sul ruolo del sistema agro-alimentare nel perseguire i suoi molteplici obiettivi, nonché sulle relazioni di complementarità e competizione con altri settori della bioeconomia nell'uso delle risorse naturali.
Tali conoscenze e competenze mirano a fornire agli studenti le capacità di valutare: a) le politiche messe in campo al livello locale, nazionale ed internazionale per lo sviluppo di una bio-economia sostenibile e; b) di formulare, sulla base della struttura di incentivi offerti dal mercato e dalle politiche, progetti innovativi nei processi e nei prodotti.
I) Parte generale:
- Il ruolo strategico delle risorse agricole: l’agricoltura nel processo di sviluppo, progresso tecnico e crescita della popolazione, agricoltura e relazioni internazionali, sicurezza e insicurezza alimentare, sviluppo rurale e iniquità sociale
- Attori e problemi del settore agroalimentare globale: la governance delle moderne filiere agroalimentari e la distribuzione del potere di mercato; consumi alimentari, nutrizione e salute pubblica
- Sostenibilità e sviluppo sostenibile: l’agenda 2030.
- Politiche agricole e per lo sviluppo rurale: obiettivi e strumenti, lo sviluppo della Politica Agricola Comunitaria (PAC), la nuova PAC nel Green Deal Europeo.
II) Parte speciale a scelta: scegliere un argomento (ed i relativi articoli) tra quelli che saranno indicati dal docente.
Modalità Esame
Interrogazione orale relativa ad un argomento della parte generale del programma e presentazione degli articoli scientifici scelti per la parte speciale.
Testi adottati
-Segré A., Politiche per lo sviluppo agricolo e la sicurezza alimentare. Carocci editore, Roma, 2008. [capitoli 4, 5, 6, 7, 8]
-Romano, D.. L'agricoltura nello sviluppo economico Agriregionieuropa anno 6 n°22, Set 2010. https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/22/lagricoltura-nello-sviluppo-economico
-Slide e videolezioni disponibili sul sito del corso (Moodle)
Modalità di frequenza
frequenza libera
Bibliografia
Tema Articolo Link
Ambiente Linda Arata , Silvia Coderoni. Le sfide dell’economia circolare per il settore agricolo
Agriregionieuropa Numero Speciale - Agricalabriaeuropa n. 2, Nov. 2021
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/58/le-sfide-delleconomia-circolare-il-settore-agricolo
Danilo Marandola a, Francesco Vanni aLe-sfide-della-nuova-architettura-verde-della-pac-post-2020
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/le-sfide-della-nuova-architettura-verde-della-pac-post-2020
Sviluppo rurale, governance e programmazione in agricoltura Maria Carmela Macrì, Daniela Storti. Pac-e-occupazione-nelle-aree-rurali
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/pac-e-occupazione-nelle-aree-rurali
Francesco Mantino Il-piano-strategico-nazionale-della-pac-i-nodi-critici-e-alcune-proposte
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/il-piano-strategico-nazionale-della-pac-i-nodi-critici-e-alcune-proposte
Sicurezza alimentare internazionale Fabio G. Santeramo
Indicatori compositi di Food Security: quali implicazioni per i policymaker?
Agriregionieuropa anno 11 n°41, Giu 2015
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/41/indicatori-compositi-di-food-security-quali-implicazioni-i-policymaker
Donato Romano La sicurezza alimentare da qui al 2050
Agriregionieuropa anno 11 n°40, Mar 2015
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/40/la-sicurezza-alimentare-da-qui-al-2050
Filiere e sistemi agricoli Annalisa Zezza - Food System Summit 2021 delle Nazioni Unite: un nuovo percorso verso la sostenibilità dei sistemi alimentari
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/58/food-system-summit-2021-delle-nazioni-unite-un-nuovo-percorso-verso-la
Mario Mazzocchi, Sara Capacci. Prezzi-degli-alimenti-e-qualita-della-dieta-qual-e-levidenza-scientifica
Agriregionieuropa anno 9 n°34, Set 2013
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/34/prezzi-degli-alimenti-e-qualita-della-dieta-qual-e-levidenza-scientifica
Salubrità e qualità dei consumi alimentari Elena Viganò, Sofia Papa, Paolino Ninfali. Gli-effetti-sulla-salute-dell’alimentazione-biologica-sintesi-di-uno-studio-del Parlamento UE
Agriregionieuropa anno 13 n°50, Set 2017
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/50/gli-effetti-sulla-salute-dellalimentazione-biologica-sintesi-di-uno-studio-del
Zezza A., La direttiva 2001/18/EC sugli Ogm e le nuove tecniche di miglioramento genetico. Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/la-direttiva-200118ec-sugli-ogm-e-le-nuove-tecniche-di-miglioramento-genetico
Illegalità e settore agroalimentare Silvia Coderoni, Maria Carmela Macrì , Maria Angela Perito. Sommerso e illegalità: vincoli allo sviluppo sostenibile del sistema agroalimentare Agriregionieuropa anno 11 n°41, Giu 2015 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/41/sommerso-e-illegalita-vincoli-allo-sviluppo-sostenibile-del-sistema
Maria Carmela Macrì, Concetta Cardillo, Silvia Vanino Maria Angela Perito , Silvia Coderoni
Lavoratori stranieri nell’agricoltura italiana. Dove sono e cosa fanno secondo le cifre ufficiali
Agriregionieuropa anno 14 n°55, Dic 2018
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/55/lavoratori-stranieri-nellagricoltura-italiana-dove-sono-e-cosa-fanno-secondo
Migrazioni e lavoro in agricoltura Alessandra Corrado. Lavoro straniero e riorganizzazione dell’agricoltura familiare in Italia
Agriregionieuropa anno 11 n°43, Dic 2015 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/43/lavoro-straniero-e-riorganizzazione-dellagricoltura-familiare-italia
Vito Leccese, Daniela Schiuma. Strumenti legislativi di contrasto al lavoro sommerso, allo sfruttamento e al caporalato in agricoltura
Agriregionieuropa anno 14 n°55, Dic 2018
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/55/strumenti-legislativi-di-contrasto-al-lavoro-sommerso-allo-sfruttamento-e-al
I) Parte generale:
- Il ruolo strategico delle risorse agricole: l’agricoltura nel processo di sviluppo, progresso tecnico e crescita della popolazione, agricoltura e relazioni internazionali, sicurezza e insicurezza alimentare, sviluppo rurale e iniquità sociale
- Attori e problemi del settore agroalimentare globale: la governance delle moderne filiere agroalimentari e la distribuzione del potere di mercato; consumi alimentari, nutrizione e salute pubblica
- Sostenibilità e sviluppo sostenibile: l’agenda 2030.
- Politiche agricole e per lo sviluppo rurale: obiettivi e strumenti, lo sviluppo della Politica Agricola Comunitaria (PAC), la nuova PAC nel Green Deal Europeo.
II) Parte speciale a scelta: scegliere un argomento (ed i relativi articoli) tra quelli che saranno indicati dal docente.
Modalità Esame
Interrogazione orale relativa ad un argomento della parte generale del programma e presentazione degli articoli scientifici scelti per la parte speciale.
Testi adottati
-Segré A., Politiche per lo sviluppo agricolo e la sicurezza alimentare. Carocci editore, Roma, 2008. [capitoli 4, 5, 6, 7, 8]
-Romano, D.. L'agricoltura nello sviluppo economico Agriregionieuropa anno 6 n°22, Set 2010. https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/22/lagricoltura-nello-sviluppo-economico
-Slide e videolezioni disponibili sul sito del corso (Moodle)
Modalità di frequenza
frequenza libera
Bibliografia
Tema Articolo Link
Ambiente Linda Arata , Silvia Coderoni. Le sfide dell’economia circolare per il settore agricolo
Agriregionieuropa Numero Speciale - Agricalabriaeuropa n. 2, Nov. 2021
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/58/le-sfide-delleconomia-circolare-il-settore-agricolo
Danilo Marandola a, Francesco Vanni aLe-sfide-della-nuova-architettura-verde-della-pac-post-2020
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/le-sfide-della-nuova-architettura-verde-della-pac-post-2020
Sviluppo rurale, governance e programmazione in agricoltura Maria Carmela Macrì, Daniela Storti. Pac-e-occupazione-nelle-aree-rurali
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/pac-e-occupazione-nelle-aree-rurali
Francesco Mantino Il-piano-strategico-nazionale-della-pac-i-nodi-critici-e-alcune-proposte
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/il-piano-strategico-nazionale-della-pac-i-nodi-critici-e-alcune-proposte
Sicurezza alimentare internazionale Fabio G. Santeramo
Indicatori compositi di Food Security: quali implicazioni per i policymaker?
Agriregionieuropa anno 11 n°41, Giu 2015
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/41/indicatori-compositi-di-food-security-quali-implicazioni-i-policymaker
Donato Romano La sicurezza alimentare da qui al 2050
Agriregionieuropa anno 11 n°40, Mar 2015
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/40/la-sicurezza-alimentare-da-qui-al-2050
Filiere e sistemi agricoli Annalisa Zezza - Food System Summit 2021 delle Nazioni Unite: un nuovo percorso verso la sostenibilità dei sistemi alimentari
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/58/food-system-summit-2021-delle-nazioni-unite-un-nuovo-percorso-verso-la
Mario Mazzocchi, Sara Capacci. Prezzi-degli-alimenti-e-qualita-della-dieta-qual-e-levidenza-scientifica
Agriregionieuropa anno 9 n°34, Set 2013
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/34/prezzi-degli-alimenti-e-qualita-della-dieta-qual-e-levidenza-scientifica
Salubrità e qualità dei consumi alimentari Elena Viganò, Sofia Papa, Paolino Ninfali. Gli-effetti-sulla-salute-dell’alimentazione-biologica-sintesi-di-uno-studio-del Parlamento UE
Agriregionieuropa anno 13 n°50, Set 2017
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/50/gli-effetti-sulla-salute-dellalimentazione-biologica-sintesi-di-uno-studio-del
Zezza A., La direttiva 2001/18/EC sugli Ogm e le nuove tecniche di miglioramento genetico. Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/la-direttiva-200118ec-sugli-ogm-e-le-nuove-tecniche-di-miglioramento-genetico
Illegalità e settore agroalimentare Silvia Coderoni, Maria Carmela Macrì , Maria Angela Perito. Sommerso e illegalità: vincoli allo sviluppo sostenibile del sistema agroalimentare Agriregionieuropa anno 11 n°41, Giu 2015 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/41/sommerso-e-illegalita-vincoli-allo-sviluppo-sostenibile-del-sistema
Maria Carmela Macrì, Concetta Cardillo, Silvia Vanino Maria Angela Perito , Silvia Coderoni
Lavoratori stranieri nell’agricoltura italiana. Dove sono e cosa fanno secondo le cifre ufficiali
Agriregionieuropa anno 14 n°55, Dic 2018
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/55/lavoratori-stranieri-nellagricoltura-italiana-dove-sono-e-cosa-fanno-secondo
Migrazioni e lavoro in agricoltura Alessandra Corrado. Lavoro straniero e riorganizzazione dell’agricoltura familiare in Italia
Agriregionieuropa anno 11 n°43, Dic 2015 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/43/lavoro-straniero-e-riorganizzazione-dellagricoltura-familiare-italia
Vito Leccese, Daniela Schiuma. Strumenti legislativi di contrasto al lavoro sommerso, allo sfruttamento e al caporalato in agricoltura
Agriregionieuropa anno 14 n°55, Dic 2018
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/55/strumenti-legislativi-di-contrasto-al-lavoro-sommerso-allo-sfruttamento-e-al
ESAME A SCELTA
Secondo Semestre
8
ESAME A SCELTA
Secondo Semestre
8
119974 - LABORATORIO DI ITALIANO PER LA POLITICA E L’ECONOMIA E LE ISTITUZIONI EUROPEE
RICCARDO GUALDO
Primo Semestre
3
L-FIL-LET/12
Obiettivi formativi
Il laboratorio intende fornire ai frequentanti elementi essenziali di conoscenza delle caratteristiche della lingua italiana dell’economia: origini e sviluppo storico, caratteri lessicali e morfosintattici, metafore e tipologie testuali.
Il laboratorio è un’introduzione, con esempi e applicazioni, ai linguaggi dell’economia e della politica in Italia.
Al termine del laboratorio studentesse e studenti dovranno conseguire i seguenti risultati di apprendimento, coerenti con i descrittori di Dublino:
1) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)
Conoscere la storia della lingua delle economia e della politica in Italia, nel corso dei secoli e in particolare dall’Unità a oggi.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and
understanding)
Saper leggere e analizzare un testo contemporaneo, prodotto in italiano, di economia e di politica distinguendo i caratteri dei diversi generi testuali (intervista, comizio, articolo di giornale, podcast, manuale specialistico, ecc.)
3) Autonomia di giudizio (making judgements)
Saper formulare giudizi autonomi sugli argomenti del corso.
4) Abilità comunicative (communication skills)
Saper comunicare in modo appropriato quanto appreso, oralmente e per iscritto.
5) Capacità di apprendere (learning skills)
Saper aggiornare le proprie conoscenze sulle dinamiche culturali e storico-linguistiche della comunicazione politica ed economica in lingua italiana.
Modalità Esame
Prove orali e scritte e valutazione in itinere.
Testi adottati
R. Gualdo, L'italiano dell'economia, Roma, Carocci, 2023
L. Clemenzi, Il discorso politico, Firenze, Cesati, 2023
Modalità di svolgimento
Le 18 ore di didattica saranno suddivise così: 8 ore di didattica frontale e 10 di esercitazioni nei laboratori informatici del DISTU e di attività seminaristi.
Modalità di frequenza
La frequenza dei corsi in presenza non è obbligatoria ma è vivamente consigliata, a causa degli aspetti tecnici della materia e dello svolgimento di seminari e attività di laboratorio.
Bibliografia
R. Gualdo, Introduzione ai linguaggi specialistici, Roma, Carocci, 2021
17836 - STORIA DELLA COMUNICAZIONE POLITICA E ISTITUZIONALE
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI: Si prevede che, alla fine del modulo A, gli studenti siano in grado di orientarsi rispetto alle modalità di costruzione del discorso pubblico attraverso i diversi linguaggi, in particolar modo con riguardo alle rappresentazioni della Repubblica e alla comunicazione politico-istituzionale dei Presidenti.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Aver sviluppato la conoscenza dei principi e dei metodi fondamentali della comunicazione politica nel secondo dopoguerra.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: Aver sviluppato la capacità di applicare i metodi di analisi del sapere storico ai problemi-chiave della storia contemporanea italiana della seconda metà del Novecento.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Aver maturato una capacità di analisi critica e di giudizio autonomo sui problemi e i processi storici tipici della società contemporanea e della comunicazione politica.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Aver conseguito la capacità di esporre in forma chiara e precisa gli snodi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati.
CAPACITÀ DI APPRENDERE: Essere in grado di collocare nel tempo gli eventi e i processi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati e di individuare i nessi che li collegano.
Programma del modulo B
RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI: Si prevede che, alla fine del modulo B, gli studenti siano in grado di orientarsi rispetto alle modalità di costruzione del profilo pubblico di un partito politico, in particolar modo il Partito comunista italiano nella seconda metà del Novecento, attraverso la comunicazione.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Aver sviluppato la conoscenza dei principi e dei metodi fondamentali della comunicazione politica nel quadro della Guerra fredda.
CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: Aver sviluppato la capacità di applicare i metodi di analisi del sapere storico ai problemi-chiave della storia contemporanea italiana della seconda metà del Novecento.
AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Aver maturato una capacità di analisi critica e di giudizio autonomo sui problemi e i processi storici tipici della società contemporanea e della comunicazione politica.
ABILITÀ COMUNICATIVE: Aver conseguito la capacità di esporre in forma chiara e precisa gli snodi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati.
CAPACITÀ DI APPRENDERE: Essere in grado di collocare nel tempo gli eventi e i processi fondamentali dei fenomeni ed eventi studiati e di individuare i nessi che li collegano.
Il modulo B (24 ore) si propone di illustrare come si costruisce il profilo pubblico di un partito politico, in particolar modo il Partito comunista italiano nella seconda metà del Novecento, attraverso la comunicazione. Ci si concentrerà su un’analisi del sistema comunicativo del partito (linguaggio verbale; memoria e simboli; manifestazioni e mass media) e delle sue finalità, misurando l’influenza che le scelte dei gruppi dirigenti ebbero sulla costruzione dell’identità militante. Temi e parole-chiave, valori e anti-miti saranno al centro dell’attenzione. Il corso si baserà sullo studio della produzione scritta del partito (discorsi ufficiali; stampa; propaganda) e della produzione visuale (immagini e audiovideo). Una parte del corso sarà dedicata alla comparazione col caso del Partito comunista francese, in un'ottica d'internazionalizzazione e di partnership con l'Université Côte d’Azur-Centre de la Méditerranée Moderne et Contemporaine di Nizza.
Più precisamente, il programma del modulo B copre l’arco cronologico della seconda metà del Novecento e prende in considerazione:
- il linguaggio politico, che verrà studiato a partire dalla comunicazione “alta” (discorsi ufficiali, etc.) così come dalla stampa. Il tutto nel quadro di una strategia in cui il peso della storia, della tradizione, dei rituali era cruciale.
- l’identità politica, che sarà analizzata attraverso simboli e memorie della stessa cultura comunista. Resistenza, antifascismo, Costituzione repubblicana saranno studiati come emblemi nazional-patriottici che il partito fece propri per legittimare le proprie aspirazioni di comando politico.
- il nesso tra politica e cultura di massa, con particolare attenzione per cinema, TV, cambiamenti sociali di un dopoguerra segnato dall'industrializzazione, dalla crisi economica e poi dai nuovi exploit degli anni Ottanta.
Modalità Esame
Le modalità di esame sono tali da poter far emergere i risultati dell’apprendimento. L’esame consiste in una prova orale, incentrata sui testi previsti dal programma, presentati e discussi nel corso delle lezioni e dei seminari di approfondimento.
Testi adottati
Relativamente al modulo B, gli studenti prepareranno l’esame sul testo seguente:
- Stephen Gundle, Between Hollywood and Moscow. Communists and the Challenge of Mass Culture (1943-1991), Durham Duke U.P., 2000 [il testo è disponibile anche in edizione italiana presso il polo bibliotecario umanistico-sociale dell'Università di Viterbo]
Sceglieranno poi un secondo testo tra i due seguenti:
- Roberto Colozza, Repubbliche rosse. I simboli nazionali del PCI e del PCF (1944-1953), Bologna, CLUEB, 2009
- Andrea Possieri, Il peso della storia. Memoria, identità, rimozione dal Pci al Pds (1970-1991), Bologna, Il Mulino, 2007
Modalità di svolgimento
In corrispondenza con gli obiettivi formativi, l'acquisizione di conoscenze e di competenze specifiche contempla sia lezioni frontali che seminari specialistici frutto di esercitazioni in cui applicare la metodologia della ricerca, tramite l'uso di una o più fonti.
In base ad eventuali necessità di tutela della salute pubblica, la didattica del corso potrà essere erogata a distanza, in forma mista o totalmente tramite il pieno ricorso a piattaforme e strumenti di e-learning
Modalità di frequenza
Frequenza facoltativa
Bibliografia
- Stephen Gundle, Between Hollywood and Moscow. Communists and the Challenge of Mass Culture (1943-1991), Durham Duke U.P., 2000 [il testo è disponibile anche in edizione italiana presso il polo bibliotecario umanistico-sociale dell'Università di Viterbo]
- Roberto Colozza, Repubbliche rosse. I simboli nazionali del PCI e del PCF (1944-1953), Bologna, CLUEB, 2009
- Andrea Possieri, Il peso della storia. Memoria, identità, rimozione dal Pci al Pds (1970-1991), Bologna, Il Mulino, 2007
Il modulo B (24 ore) si propone di illustrare come si costruisce il profilo pubblico di un partito politico, in particolar modo il Partito comunista italiano nella seconda metà del Novecento, attraverso la comunicazione. Ci si concentrerà su un’analisi del sistema comunicativo del partito (linguaggio verbale; memoria e simboli; manifestazioni e mass media) e delle sue finalità, misurando l’influenza che le scelte dei gruppi dirigenti ebbero sulla costruzione dell’identità militante. Temi e parole-chiave, valori e anti-miti saranno al centro dell’attenzione. Il corso si baserà sullo studio della produzione scritta del partito (discorsi ufficiali; stampa; propaganda) e della produzione visuale (immagini e audiovideo). Una parte del corso sarà dedicata alla comparazione col caso del Partito comunista francese, in un'ottica d'internazionalizzazione e di partnership con l'Université Côte d’Azur-Centre de la Méditerranée Moderne et Contemporaine di Nizza.
Più precisamente, il programma del modulo B copre l’arco cronologico della seconda metà del Novecento e prende in considerazione:
- il linguaggio politico, che verrà studiato a partire dalla comunicazione “alta” (discorsi ufficiali, etc.) così come dalla stampa. Il tutto nel quadro di una strategia in cui il peso della storia, della tradizione, dei rituali era cruciale.
- l’identità politica, che sarà analizzata attraverso simboli e memorie della stessa cultura comunista. Resistenza, antifascismo, Costituzione repubblicana saranno studiati come emblemi nazional-patriottici che il partito fece propri per legittimare le proprie aspirazioni di comando politico.
- il nesso tra politica e cultura di massa, con particolare attenzione per cinema, TV, cambiamenti sociali di un dopoguerra segnato dall'industrializzazione, dalla crisi economica e poi dai nuovi exploit degli anni Ottanta.
Modalità Esame
Le modalità di esame sono tali da poter far emergere i risultati dell’apprendimento. L’esame consiste in una prova orale, incentrata sui testi previsti dal programma, presentati e discussi nel corso delle lezioni e dei seminari di approfondimento.
Testi adottati
Relativamente al modulo B, gli studenti prepareranno l’esame sul testo seguente:
- Stephen Gundle, Between Hollywood and Moscow. Communists and the Challenge of Mass Culture (1943-1991), Durham Duke U.P., 2000 [il testo è disponibile anche in edizione italiana presso il polo bibliotecario umanistico-sociale dell'Università di Viterbo]
Sceglieranno poi un secondo testo tra i due seguenti:
- Roberto Colozza, Repubbliche rosse. I simboli nazionali del PCI e del PCF (1944-1953), Bologna, CLUEB, 2009
- Andrea Possieri, Il peso della storia. Memoria, identità, rimozione dal Pci al Pds (1970-1991), Bologna, Il Mulino, 2007
Modalità di svolgimento
In corrispondenza con gli obiettivi formativi, l'acquisizione di conoscenze e di competenze specifiche contempla sia lezioni frontali che seminari specialistici frutto di esercitazioni in cui applicare la metodologia della ricerca, tramite l'uso di una o più fonti.
In base ad eventuali necessità di tutela della salute pubblica, la didattica del corso potrà essere erogata a distanza, in forma mista o totalmente tramite il pieno ricorso a piattaforme e strumenti di e-learning
Modalità di frequenza
Frequenza facoltativa
Bibliografia
- Stephen Gundle, Between Hollywood and Moscow. Communists and the Challenge of Mass Culture (1943-1991), Durham Duke U.P., 2000 [il testo è disponibile anche in edizione italiana presso il polo bibliotecario umanistico-sociale dell'Università di Viterbo]
- Roberto Colozza, Repubbliche rosse. I simboli nazionali del PCI e del PCF (1944-1953), Bologna, CLUEB, 2009
- Andrea Possieri, Il peso della storia. Memoria, identità, rimozione dal Pci al Pds (1970-1991), Bologna, Il Mulino, 2007
Il modulo B (24 ore) si propone di illustrare come si costruisce il profilo pubblico di un partito politico, in particolar modo il Partito comunista italiano nella seconda metà del Novecento, attraverso la comunicazione. Ci si concentrerà su un’analisi del sistema comunicativo del partito (linguaggio verbale; memoria e simboli; manifestazioni e mass media) e delle sue finalità, misurando l’influenza che le scelte dei gruppi dirigenti ebbero sulla costruzione dell’identità militante. Temi e parole-chiave, valori e anti-miti saranno al centro dell’attenzione. Il corso si baserà sullo studio della produzione scritta del partito (discorsi ufficiali; stampa; propaganda) e della produzione visuale (immagini e audiovideo). Una parte del corso sarà dedicata alla comparazione col caso del Partito comunista francese, in un'ottica d'internazionalizzazione e di partnership con l'Université Côte d’Azur-Centre de la Méditerranée Moderne et Contemporaine di Nizza.
Più precisamente, il programma del modulo B copre l’arco cronologico della seconda metà del Novecento e prende in considerazione:
- il linguaggio politico, che verrà studiato a partire dalla comunicazione “alta” (discorsi ufficiali, etc.) così come dalla stampa. Il tutto nel quadro di una strategia in cui il peso della storia, della tradizione, dei rituali era cruciale.
- l’identità politica, che sarà analizzata attraverso simboli e memorie della stessa cultura comunista. Resistenza, antifascismo, Costituzione repubblicana saranno studiati come emblemi nazional-patriottici che il partito fece propri per legittimare le proprie aspirazioni di comando politico.
- il nesso tra politica e cultura di massa, con particolare attenzione per cinema, TV, cambiamenti sociali di un dopoguerra segnato dall'industrializzazione, dalla crisi economica e poi dai nuovi exploit degli anni Ottanta.
Modalità Esame
Le modalità di esame sono tali da poter far emergere i risultati dell’apprendimento. L’esame consiste in una prova orale, incentrata sui testi previsti dal programma, presentati e discussi nel corso delle lezioni e dei seminari di approfondimento.
Testi adottati
Relativamente al modulo B, gli studenti prepareranno l’esame sul testo seguente:
- Stephen Gundle, Between Hollywood and Moscow. Communists and the Challenge of Mass Culture (1943-1991), Durham Duke U.P., 2000 [il testo è disponibile anche in edizione italiana presso il polo bibliotecario umanistico-sociale dell'Università di Viterbo]
Sceglieranno poi un secondo testo tra i due seguenti:
- Roberto Colozza, Repubbliche rosse. I simboli nazionali del PCI e del PCF (1944-1953), Bologna, CLUEB, 2009
- Andrea Possieri, Il peso della storia. Memoria, identità, rimozione dal Pci al Pds (1970-1991), Bologna, Il Mulino, 2007
Modalità di svolgimento
In corrispondenza con gli obiettivi formativi, l'acquisizione di conoscenze e di competenze specifiche contempla sia lezioni frontali che seminari specialistici frutto di esercitazioni in cui applicare la metodologia della ricerca, tramite l'uso di una o più fonti.
In base ad eventuali necessità di tutela della salute pubblica, la didattica del corso potrà essere erogata a distanza, in forma mista o totalmente tramite il pieno ricorso a piattaforme e strumenti di e-learning
Modalità di frequenza
Frequenza facoltativa
Bibliografia
- Stephen Gundle, Between Hollywood and Moscow. Communists and the Challenge of Mass Culture (1943-1991), Durham Duke U.P., 2000 [il testo è disponibile anche in edizione italiana presso il polo bibliotecario umanistico-sociale dell'Università di Viterbo]
- Roberto Colozza, Repubbliche rosse. I simboli nazionali del PCI e del PCF (1944-1953), Bologna, CLUEB, 2009
- Andrea Possieri, Il peso della storia. Memoria, identità, rimozione dal Pci al Pds (1970-1991), Bologna, Il Mulino, 2007
Il modulo 1 prende in esame gli indirizzi più fecondi e suggestivi della storia della politica: i modelli teorici, le pratiche e i linguaggi attraverso i quali è cambiato il rapporto tra potere politico e cittadinanza, costumi civili e consumi culturali.
Ad una parte teorica ed esplicativa di momenti e passaggi del tempo presente, seguono due percorsi seminariali.
Linguaggi e comunicazione nei Presidenti della Repubblica; una comparazione euro-americana. Si delineano percorsi comparativi tra i modelli repubblicani europei (Francia, Germania, Italia) e americani (Stati Uniti e Cile). Si affrontano temi quali: le relazioni tra il capo dello stato, i cittadini e l’opinione pubblica; i discorsi e lo stile presidenziali, i viaggi interni e all’estero, l’influenza nel delineare l’immagine del Paese.
L’immaginario, i linguaggi e i rituali civili nella rappresentazioni della Repubblica. La storia delle narrazioni repubblicane nel II dopoguerra sono indagate attraverso gli aspetti sia linguistico-culturali sia simbolico-rituali, mettendo in correlazione la comunicazione politico-istituzionale con l’evoluzione delle mentalità sociali e culturali.
Modalità Esame
La valutazione del percorso didattico avviene tramite una prova d'esame orale.
Testi adottati
Testi d’esame per il Modulo 1
Parte istituzionale:
M. Baioni e F. Conti (a cura di), La politica nell’età contemporanea, Roma, Carocci, 2017, pp. 239 (ISBN:978-88-430-8644-3]
A scelta tra:
M. Ridolfi e M. Ravveduto (cura di), 2 giugno. Nascita, storia e memorie della Repubblica. Immaginari, linguaggi e rituali, Roma, Viella 2020 [Isbn: 9788833137117]
M. Ridolfi e G. Orsina (a cura di), La Repubblica del Presidente. Istituzioni, pedagogia civile e cittadini nelle trasformazioni delle democrazie, Roma Viella, 2021 [978-88-3313-973-9 ]
Modalità di svolgimento
Si prevede la stesura di mirate ricerche scritte correlate ai temi del modulo; esse concorrono alla valutazione finale.
Modalità di frequenza
La frequenza non è obbligatoria. Si svolge attraverso due lezioni settimanali di tre ore ciascuna, in due giorni consecutivi.
Bibliografia
C. Covato, C. Meta e M. Ridolfi, a cura di, Educazione e politica nell’Italia repubblicana, Roma, RomaTre Press, 2023, pp. 197 [ISBN: 979-12-5977-195-7];
F. Conti e M. Ridolfi (a cura di), Ripensando la storia politica. Poteri, spazi e linguaggi, dossier di “Memoria e Ricerca”, n. 72, gennaio-aprile 2023
17832 - LINGUA FRANCESE
CHRISTINE CORMANCHRISTINE CORMAN
Secondo Semestre
6
L-LIN/04
17844 - PROVA FINALE
Secondo Semestre
16
119971 - LABORATORIO DI INGLESE PER LE RELAZIONI INTERNAZIONALI
MARIA CRISTINA FOGGETTIMARIA CRISTINA FOGGETTI
Secondo Semestre
3
L-LIN/12
119953 - FILOSOFIA, ETICA E TECNOLOGIA
ALESSANDRO DELLA CASA
Secondo Semestre
8
M-FIL/03
Obiettivi formativi
Alla fine del corso gli studenti dovranno aver raggiunto i seguenti risultati:
Capacità di argomentare sui temi specifici affrontati in modo orale e scritto.
Conoscenza e comprensione: Conoscenza dei fondamenti teorico-concettuali dei problemi di filosofia morale trattati - Elaborazione di una visione critica degli stessi.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione: - Capacità di ricostruzione critica dei principali orientamenti normativi presenti nell'attuale dibattito di etica e delle loro posizioni in merito alle principali questioni che emergono nell'ambito della bioetica - Essere in grado di analizzare con scrupolo e precisione un testo complesso. - Capacità di applicare un ragionamento morale a casi specifici.
Capacità di confrontarsi con le questioni morali in maniera autonoma e matura e di orientarsi nella discussione delle principali questioni che riguardano la bioetica.
Il corso sarà incentrato sull’esposizione e sulla discussione delle implicazioni etiche e politiche causate dallo sviluppo e dall’impiego dei sistemi di Intelligenza Artificiale (IA).
Nella parte generale del corso sarà presa in esame la sussistenza dei caratteri ascritti ai sistemi di IA in termini di coscienza, comprensione, agency e creatività. Successivamente si indagheranno i risvolti – già effettivi o ipotizzati – nell’ambito dei processi decisionali, dell’autonomia, della privacy, dell’equità, dell’esplicabilità e della sostenibilità, determinati dal crescente utilizzo dei sistemi di IA. Si considereranno poi le conseguenti trasformazioni subite, e le risposte elaborate, nei contesti dell’etica pubblica e della teoria e della pratica politica.
La parte monografica sarà dedicata all’analisi dei dilemmi morali sollevati dallo sviluppo e dall’eventuale impiego di Automated Guided Vehicles e sistemi d’arma autonomi.
Modalità Esame
L'esame consisterà in un colloquio orale in presenza. La valutazione terrà conto delle conoscenze acquisite dallo studente sugli argomenti del programma d'esame e della padronanza del linguaggio specialistico.
Testi adottati
- M. De Caro, B. Giovanola, Intelligenze. Etica e politica dell'IA, il Mulino, Bologna 2025.
- G. Tamburrini, Etica delle macchine. Dilemmi morali per robotica e intelligenza artificiale, Carocci, Roma 2021.
Modalità di frequenza
Benché consigliata, la frequenza del corso non è obbligtoria.
GRUPPI INSEGNAMENTI A SCELTA
ANNO/SEMESTRE
CFU
SSD
LINGUA
GRUPPO OPZIONALE ESAME A SCELTA
-
8
-
-
17848 - ESAME A SCELTA
Secondo Anno / Primo Semestre
8
18534 - ESAME A SCELTA
Secondo Anno / Primo Semestre
8
C) ESAME DI LINGUA OPZIONALE OPZIONE A LM 62
-
6
-
-
17832 - LINGUA FRANCESE
CHRISTINE CORMAN
Secondo Anno / Secondo Semestre
6
L-LIN/04
17833 - LINGUA SPAGNOLA
ROBERTA GIORDANO
Secondo Anno / Secondo Semestre
6
L-LIN/07
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: essere in grado di capire un testo scritto e orale in lingua spagnola.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: essere in grado di sintetizzare e riformulare un testo in lingua spagnola.
Autonomia di giudizio: essere in grado di commentare un testo in lingua spagnola.
Abilità comunicative: essere in grado di riformulare un concetto, testo o discorso in lingua spagnola.
Capacità di apprendere: capacità di riflettere sul proprio apprendimento e sul suo sviluppo.
Gli argomenti trattati saranno i seguenti:
nozioni di fonetica
le regole dell'accentazione
gli articoli determinativi, indeterminativi
il nome, genere e numero
l'aggettivo qualificativo, genere e numero
l'aggettivo possessivo e dimostrativo, genere e numero
i verbi ausiliari
differenza ser/estar
differenza haber/estar
le preposizioni semplici
il pronome personale: soggetto, complemento e preceduto da preposizione
il verbo. L'Indicativo: presente, imperfecto, pretérito perfecto, pretérito indefinido
i verbi regolari e irregolari
le perifrasi verbali: ir a + infinitivo, tener que/haber que + infinitivo, estar + gerundio
Modalità Esame
L'esame consiste in una verifica scritta sui temi trattati durante il corso per verificare l'acquisizione delle nozioni presentate durante il corso oltre che lo sviluppo di autonomia e spirito critico nell'uso della lingua straniera.
Testi adottati
AA.VV., Gramática básica del estudiante de Español (Difusión).
Modalità di svolgimento
L'insegnamento, impartito in lingua spagnola, ha una durata di 36 ore di lezioni frontali e prevede la somministrazione di prove di verifica.
Modalità di frequenza
Malgrado non obbligatoria, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata
Bibliografia
In aggiunta ai testi adottati indicati, ulteriore materiale bibliografico sarà fornito dalla docente durante il corso
GRUPPO OPZIONALE IN F CURRICULUM SP
-
6
-
-
17846 - TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO
Secondo Anno / Secondo Semestre
6
17847 - ALTRE CONOSCENZE UTILI
Secondo Anno / Secondo Semestre
6
C) ESAME DI LINGUA OPZIONALE OPZIONE B LM 62
-
6
-
-
17832 - LINGUA FRANCESE
CHRISTINE CORMAN
Secondo Anno / Secondo Semestre
6
L-LIN/04
17833 - LINGUA SPAGNOLA
ROBERTA GIORDANO
Secondo Anno / Secondo Semestre
6
L-LIN/07
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: essere in grado di capire un testo scritto e orale in lingua spagnola.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: essere in grado di sintetizzare e riformulare un testo in lingua spagnola.
Autonomia di giudizio: essere in grado di commentare un testo in lingua spagnola.
Abilità comunicative: essere in grado di riformulare un concetto, testo o discorso in lingua spagnola.
Capacità di apprendere: capacità di riflettere sul proprio apprendimento e sul suo sviluppo.
Gli argomenti trattati saranno i seguenti:
nozioni di fonetica
le regole dell'accentazione
gli articoli determinativi, indeterminativi
il nome, genere e numero
l'aggettivo qualificativo, genere e numero
l'aggettivo possessivo e dimostrativo, genere e numero
i verbi ausiliari
differenza ser/estar
differenza haber/estar
le preposizioni semplici
il pronome personale: soggetto, complemento e preceduto da preposizione
il verbo. L'Indicativo: presente, imperfecto, pretérito perfecto, pretérito indefinido
i verbi regolari e irregolari
le perifrasi verbali: ir a + infinitivo, tener que/haber que + infinitivo, estar + gerundio
Modalità Esame
L'esame consiste in una verifica scritta sui temi trattati durante il corso per verificare l'acquisizione delle nozioni presentate durante il corso oltre che lo sviluppo di autonomia e spirito critico nell'uso della lingua straniera.
Testi adottati
AA.VV., Gramática básica del estudiante de Español (Difusión).
Modalità di svolgimento
L'insegnamento, impartito in lingua spagnola, ha una durata di 36 ore di lezioni frontali e prevede la somministrazione di prove di verifica.
Modalità di frequenza
Malgrado non obbligatoria, la partecipazione alle lezioni è vivamente consigliata
Bibliografia
In aggiunta ai testi adottati indicati, ulteriore materiale bibliografico sarà fornito dalla docente durante il corso
GRUPPO OPZIONALE ESAME A SCELTA
-
8
-
-
17848 - ESAME A SCELTA
Primo Anno / Primo Semestre
8
18534 - ESAME A SCELTA
Primo Anno / Primo Semestre
8
GRUPPO OPZIONALE IN D - CURRICULUM ISII
-
8
-
-
17848 - ESAME A SCELTA
Primo Anno / Primo Semestre
8
120489 - ORDINAMENTO GIUDIZIARIO E PENITENZIARIO
PAOLA CONTI
Primo Anno / Primo Semestre
4
IUS/09
Obiettivi formativi
L’insegnamento è volto a consentire l’acquisizione delle “istituzioni” - quindi delle nozioni di base - del diritto penale sostanziale e processuale, ai fini di un’alta qualificazione professionale, orientata alla consulenza in materia investigativa, pubblica e privata.
Il corso – nell’arco del quale si approfondiranno i principi costituzionali sui quali si fonda il sistema giuridico penale ed i suoi principali profili strutturali e funzionali, nonché le interazioni ed i rapporti reciproci tra la normativa sostanziale e quella processuale - si articola in un ciclo di lezioni – nello svolgimento delle quali i diversi istituti sostanziali e processuali saranno analizzati anche con un riferimento a casi giurisprudenziali, mediante l’ausilio di atti e provvedimenti giudiziari.
Un tempo l’esecuzione delle pene, specie le più cruente, era pubblica: lo “splendore dei supplizi”
costituiva un elemento essenziale della funzione della pena. Oggi, invece, la fase dell’esecuzione si
svolge in modo riservato, dietro le mura del carcere. Se è un dato di fatto che, nei sistemi
democratici, le pene devono essere eseguite nel rispetto della dignità umana, conoscere come lo
Stato esercita il proprio potere e assolve ai suoi doveri nei confronti dei detenuti è essenziale al fine
di misurare la tenuta del sistema penale e, in ultima istanza, il grado di civiltà del Paese. Del resto,
non v’è luogo in cui, più che in carcere, il bilanciamento tra esigenze repressive e diritti si faccia più
tangibile.
Il corso è quindi finalizzato a comprendere come tale bilanciamento sia concepito nella nostra
Costituzione e nelle principali fonti sovranazionali ed a verificare come sia concretamente attuato
nelle fonti primarie e secondarie, nonché nella prassi. Particolare attenzione è dedicata ai c.d.
elementi del trattamento, e soprattutto all’esercizio da parte dei reclusi dei diritti che la detenzione
non dovrebbe negare, come quelli allo studio, all’affettività e al lavoro. Si esamineranno nel
dettaglio alcune fondamentali sentenze della Corte costituzionale e della Corte Edu, nel corso di
esercitazioni che prevedono un ruolo attivo degli studenti e delle studentesse.
Attraverso questi approfondimenti, funzionali alla comprensione degli elementi essenziali del diritto
penitenziario, gli studenti e le studentesse potranno dimostrare di aver acquisito la capacità di
impiegare in modo autonomo e con approccio critico le conoscenze acquisite.
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, gli studenti e le studentesse avranno acquisito una conoscenza sistematica dei
principi costituzionali e sovranazionali che regolano l’esecuzione penale, con particolare
riferimento al bilanciamento tra esigenze repressive e tutela dei diritti fondamentali dei detenuti.
Comprenderanno l’evoluzione storica e giuridica della funzione della pena e il ruolo della Corte
costituzionale e della Corte europea dei diritti dell’uomo nel garantire il rispetto della dignità umana
e la finalità rieducativa della pena.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Gli studenti saranno in grado di applicare le conoscenze teoriche acquisite all’analisi critica di casi
concreti e di pronunce giurisprudenziali, nazionali ed europee, in materia penitenziaria. Attraverso
esercitazioni e attività seminariali, sapranno individuare e interpretare le regole giuridiche relative
al trattamento penitenziario, comprendendo la loro incidenza sulla vita quotidiana dei detenuti e sul
sistema penale nel suo complesso.
3. Autonomia di giudizio
Il corso mira a sviluppare la capacità di elaborare valutazioni autonome e critiche sul
funzionamento dell’amministrazione penitenziaria e sull’effettività della tutela dei diritti dei
detenuti. Gli studenti saranno stimolati a riflettere sul rapporto tra sicurezza e dignità umana, a
individuare i limiti e le potenzialità del sistema vigente ed a formulare proposte interpretative e di
riforma coerenti con i principi costituzionali e convenzionali.
4. Abilità comunicative
Attraverso presentazioni orali, discussioni di casi e attività di flipped classroom, gli studenti
acquisiranno la capacità di comunicare in modo chiaro, strutturato e argomentato su questioni
giuridiche complesse relative al diritto penitenziario. Saranno in grado di esporre e difendere le
proprie analisi davanti a un pubblico di pari, docenti e operatori del settore, utilizzando un
linguaggio tecnico appropriato e consapevole del contesto istituzionale.
5. Capacità di apprendimento
Il corso fornirà strumenti metodologici per lo studio autonomo delle fonti normative, regolamentari
e giurisprudenziali del diritto penitenziario. Gli studenti impareranno a utilizzare la dottrina, la
giurisprudenza e le fonti documentali per approfondire temi specifici, sviluppando competenze utili
per l’aggiornamento continuo e la ricerca giuridica. Le attività integrative – visite penitenziarie,
seminari con operatori del settore e materiali multimediali – contribuiranno a rafforzare la capacità
di apprendimento.
1. “Tendere alla rieducazione del condannato”. Perché e come punire: il carcere e le funzioni della pena. Il ruolo della Corte costituzionale e della Corte Edu.
2. “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità”. L’osservazione e il trattamento: regole basilari della vita in carcere e tutela della salute.
3. “Il pieno sviluppo della persona umana” in carcere: gli elementi del trattamento.
4. “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”. Il lavoro in carcere e la progressività trattamentale (permessi e licenze).
5. Non solo carcere: una panoramica sulle misure alternative alla detenzione.
6. Riflessioni su ordine e sicurezza: l’organizzazione penitenziaria, il carcere duro e l’ergastolo ostativo.
7. Esercitazioni (nella forma della flipped classroom) su sentenze della Corte costituzionale e della Corte Edu.
8. Prova di esame per i frequentanti.
I testi normativi che verranno più frequentemente presi in considerazione sono la legge sull’ordinamento penitenziario (legge 26 luglio 1975, n. 354) e il regolamento di esecuzione dell’ordinamento penitenziario (D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230).
Stante il ruolo essenziale che la Corte costituzionale e la Corte Edu hanno svolto negli anni nel senso di un avanzamento dei diritti del detenuto, funzionalizzato al suo reinserimento nella società, verranno esaminate insieme agli studenti e alle studentesse talune fondamentali sentenze (per esempio, in materia di affettività inframuraria e di sovraffollamento carcerario).
Verranno organizzati una visita penitenziaria e seminari con professionisti che operano negli istituti di detenzione.
Modalità Esame
Per i frequentanti (almeno 6 lezioni su 8): esercitazione orale e prova scritta in classe.
Per i non frequentanti: esame orale.
Testi adottati
AA.VV., Manuale di diritto penitenziario, IV edizione, a cura di F. Della Casa e G. Giostra, Giappichelli, 2025, ISBN: 9791221129755.
Per i frequentanti: Cap. I, Cap. II paragrafi 1-3, Cap. III (quindi pagine 1-44; 69-122). Per la restante preparazione è sufficiente lo studio delle slide che verranno mostrate in classe, riassuntive delle informazioni fornite a lezione.
Per i non frequentanti: Cap. I, Cap. II paragrafi 1-3 e 7, Cap. III, Cap. IV paragrafi 1-3.6; 8-11.4 (quindi pagine 1-44; 63-122; 195-242; 259-297).
Modalità di frequenza
La frequenza è facoltativa ma chi avrà seguito almeno 6 delle 8 lezioni previste (il calendario delle lezioni è disponibile sulla piattaforma Moodle) ha accesso a una modalità d’esame semplificata.
Bibliografia
Letture consigliate:
E. Fassone, Fine pena: ora, Sellerio, 2015.
G.M. Flick, I diritti dei detenuti nella giurisprudenza costituzionale, in Diritto e Società, 2012, I, p. 187 s.
M. Foucault, Sorvegliare e punire (originale: Surveiller et punir: Naissance de la prison, 1975), Einaudi, 1993, trad. it. Alceste Tarchetti.
G. Fiandaca, Punizione, Il Mulino, 2024.
W. Hassemer, Perché punire è necessario (originale: Warum Strafe sein muss. Ein Plädoyer, 2009), Il Mulino, 2012, trad. it. Domenico Siciliano.
T. Padovani, L’utopia punitiva. Il problema delle alternative alla detenzione nella sua dimensione storica, Giuffrè, 1981.
M. Ruotolo, Dignità e carcere, II ed., Editoriale Scientifica, 2014.
121007 - MODELLI E MOVIMENTI DI POLITICA CRIMINALE IN PROSPETTIVA EUROPEA
CARLO SOTIS
Primo Anno / Primo Semestre
4
IUS/17
Obiettivi formativi
Conoscenza e capacità di comprensione: studio e analisi del funzionamento dell'impianto teorico dei modelli di politica criminale che ruotano attorno alle due coppie criminalità e devianza e Stato e società.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: analisi dei movimenti e delle esperienze e capacità di impiegare le nozioni acquisite per interpretarli
Autonomia di giudizio: capacità di formulare pensieri critici sul materiale di studio e di riflettere in modo autonomo sulle questioni proposte a lezione
Abilità comunicative: capacità di comunicare in modo chiaro, efficace e con linguaggio adeguato
Capacità di apprendere: stimolare la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite durante il corso e il metodo impiegato per l'analisi delle esperienze e dei movimenti di politica criminale
il corso ha ad oggetto anzitutto i modelli di politica criminale analizzati in modo strutturale, ovvero osservando le costanti e le varianti da cui emergono i sei modelli fondamentali (autoritario, liberale, autogestonario, medicale, totalitario e comunitario).
Con questa griglia si analizzeranno in prospettiva dinamica vari movimenti di politica criminale, come ad esempio quelli in tema di questioni eticamente controverse, di sicurezza interna e internazionale, di trattamento psichiatrico, di gestione della opposizione politica, di aggressioni alla libertà sessuale o alla persona.
Modalità Esame
Per i frequentanti la valutazione sarà in itinere, e eventualmente con una prova orale finale.
per i non frequentanti è prevista una prova orale
Testi adottati
Per i frequentanti i testi adottati sono indicati a lezione e pubblicati su moodle
Per i non freyqneti i testi adottati sono i seguenti:
Mireille Delmas-Marty, UNA BUSSOLA DEI POSSIBILI. Governance mondiale e umanesimo giuridico (a cura di Emanuela Fronza e Carlo Sotis), 2021, 1088press bologna, 84 pagine, 14 euro
Carlo Enrico Paliero, Consenso sociale e diritto penale, 1992, 70 pagine Reperibile in pdf sulla pagina moodle del corso.
Modalità di frequenza
la frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata.
Bibliografia
il testo essenziale di riferimento è
Mireille Delmas-Marty,, Les Grands systèmes de politique criminelle, 1992, PUF, Paris
NUOVO GRUPPO OPZIONALE IN F CURRICULUM ISII
-
6
-
-
118638 - CYBERSECURITY
GIANPAOLO ZAMBONINI
Primo Anno / Primo Semestre
3
INF/01
Obiettivi formativi
Comprensione degli elementi fondamentali dei sistemi informativi e delle reti. Comprensione degli concetti fondamentali relativi alla sicurezza informatica conoscenza delle principali minacce
GRUPPO A SCELTA STORIA E GEOPOLITICA E STORIA CONTEMPORANEA
-
8
-
-
17841 - STORIA E GEOPOLITICA DELLA SICUREZZA INTERNAZIONALE
SANTE CRUCIANI
Secondo Anno / Primo Semestre
8
SPS/06
119319 - STORIA CONTEMPORANEA
AGNESE BERTOLOTTI
Secondo Anno / Secondo Semestre
8
M-STO/04
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire agli studenti un'adeguata conoscenza della storia del colonialismo europeo tra XIX e XX secolo, in particolare per quanto attiene al dominio coloniale italiano in Africa. Scopo del corso è offrire agli studenti gli strumenti critici necessari a comprendere e interpretare la modernità coloniale e postcoloniale.
Risultati attesi: a) conoscenza della storia dell’espansionismo coloniale europeo e dei processi di decolonizzazione, capacità di comprendere contesti e processi; b) capacità di applicare le conoscenze acquisite all’analisi di dinamiche storico-politiche, economico-sociali, linguistico-culturali; c) capacità di interpretare criticamente le problematiche affrontate, dimostrando autonomia di giudizio; d) capacità di comunicare, con proprietà di linguaggio, temi e problemi affrontati; e) acquisizione di una metodologia utile a svolgere autonomamente attività di studio e ricerca.
120491 - INTELLIGENCE E SERVIZI DI INFORMAZIONE NEI CONTESTI DI CRISI
GIUSEPPE SANTOMARTINO
Secondo Anno / Secondo Semestre
4
IUS/09
Obiettivi formativi
Conoscenzae capacità di comprensione(general knowledge and understanding) di: elementi di base, fondamenti / metodologie dell’ Intelligence; principali Sistemi / Organizzazioni Intelligence a livello internazionale.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate ai principali profili di minaccia contemporanei e alle principali evoluzioni dottrinali ed operative in atto nell’ Intelligence a livello internazionale con particolare riferimento ai servizi di informazione nei contesti di crisi.
Conoscenza ed autonomia di giudizio e conseguenti ammaestramenti sull’ Intelligence attraverso lo studio delle Intelligence Failures ( Fallimenti, errori) della storia contemporanea.
Modulo UNO.
- Introduzione alla materia
- Cos'è l' Intelligence - Criticità definitorie
- I principi generali dell' Intelligence
- I livelli dell' Intelligence
Concetto di minaccia e classificazione generale dei vari profili di minaccia
-Le discipline Intelligence ( classificazione generale) con elementi di base in particolare su : Human Intelligence (Humint), Signal Intelligence ( Sigint), Open Source Intelligence ( Osint)
- Concetto di: Notizia, Informazione, Prodotto Intelligence ( e varie tipologie ), Fonte, Organo di Ricerca, Comunità Intelligence.
- Concetto e matrice di valutazione alfanumerica di Fonte - Notizia
- Ciclo Intelligence ( attività principali nelle varie fasi )
Modulo DUE
- Elementi essenziali della legge 124 del 2007 e Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica Italiana ( SISRI)
- Principali attribuzioni e compiti di : Presidente Consiglio dei ministri, Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR), Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE) , Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI), Copasir.
- Elementi essenziali dell' Intelligence Reform and Terrorism Prevention Act ( IRTPA) USA del 2004; Comunità Intelligence USA: Director of National Intelligence - DNI), Principali Agenzie Intelligence e Sicurezza USA.
- Classifiche di sicurezza nazionale e NATO
- Elementi essenziali dell' Intelligence Reform and Terrorism Prevention Act ( IRTPA) USA del 2004; Comunità Intelligence USA: Director of National Intelligence - DNI), Principali Agenzie Intelligence e Sicurezza USA.
- Concetti ed elementi essenziali della Pub. MOD UK JDP 2-00- Understanding and Intelligence Support to Joint Operations - 3^ ed. limitatamente a Cap. I - Sect II e III ( para 104 to 119).
Modulo TRE ( Principali profili di minaccia contemporanei per l Occidente e nei principali contesti di crisi )
- Terrorismo: criticità definitorie,; situazione come da ultimo Global Terrorism Index Report - IEP (limitatamente a elementi essenziali di: Executive Summary, Key Findings).
- Concetto di fondementalismi ed estremismi,
- Jihadismo: concetti di Sharia, Jihad, Califfato; Ideologia (elementi essenziali di biografia e pensiero di Sayyd Qutb ed Abdullah ' Azzam); Evoluzione ISIS - IS; Concetto di Counter-Ideology.
- Concetti di Counterintelligence, Controspionaggio,
- Concetti essenziali dei vari ambiti di sicurezza : Sic. Fisica, Personale, Documenti, Comunicazioni -Comsec , Inf Syst - Infosec.
- Concetti: di Hybrid Warfare , Cognitive Warfare, Influence Operations, Disinformation
Modulo QUATTRO ( Intelligence Failures - IF)
- Concetto di IF,
- Maggiori categorie di cause delle IF
- Alcuni Case Studies ( oggetto di esercitazioni in aula)
Modalità Esame
L' esame verterà su alcune domande (di cui una necessariamente fra gli argomenti del Modulo UNO) per valutare la conoscenza della materia, la capacità di correlazione ed analisi fra le varie parti del programma, la capacità di esposizione e proprietà di linguaggio.
Testi adottati
TESTI ADOTTATI:
La maggior parte degli argomenti del Programma sono trattati nelle dispense disponibili su Moodle.
Elementi del Programma disponibili su Internet:
- Legge 3 agosto 2007, n. 124 Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto.
- Global Terrorism Index Report - IEP Sydney Anno in corso (limitatamente a elementi essenziali di: Executive Summary, Key Findings).
- Pub. MOD UK JDP 2-00- Understanding and Intelligence Support to Joint Operations - 3^ ed. limitatamente a Cap. I - Sect II e III ( para 104 to 119).
- Aspetti salienti dell’IRTPA così come illustrati sul sito https://bja.ojp.gov/ The Intelligence Reform and Terrorism Prevention Act of 2004 (IRTPA) | Bureau of Justice Assistance
- SMD cognitive_warfare_-_la_competizione_nella _dimensione_cognitiva._ed.2023.pdf Limitatamente ai Cap. 2 e 3. (Consigliata una lettura delle rimanenti parti e capitoli)
Bibliografia consigliata per eventuali approfondimenti:
- Pres. Consiglio dei Ministri, Relazione Annuale 2025 sulla politica dell’ informazione per la sicurezza, RELAZIONE_ANNUALE_2025_INTERATTIVA.pdf
- Caligiuri M., Intelligence, Treccani, 2025
- Santomartino G., Conoscere e contrastare il jihadismo- Le chiavi interpretative, le ideologie, le dottrine, le strategie, i pensatori, Panda Ed., 2020
- Santomartino G., Storia del pensiero sulla guerra e la pace dalla Bibbia al jihadismo. La complessità geopolitica del XXI secolo, Panda Ed., 2022
- NATO Hybrid Threats and Hybrid Warfare Reference Curriculum 2025, -hybrid-threats-and-hybrid-warfare.pdf
- Intelligence, Counter-intelligence and Security Support to Joint Operations Joint Doctrine Publication 2-00 (JDP 2-00) (4th Edition), 2023 MOD UK Joint Doctrine Publication 2-00.pdf
Modalità di frequenza
In considerazione delle peculiarità della materia e del prioritario approccio dialogico è vivamente raccomandata la frequenza in aula o almeno on line.
120492 - CRIMINOLOGIA APPLICATA
FRANCESCA DE RINALDIS
Secondo Anno / Secondo Semestre
4
IUS/17
GRUPPO OPZIONALE CURRICULUM ISII
-
6
-
-
119324 - LABORATORIO DI PSICHIATRIA FORENSE
VALENTINA PASQUARELLI
Secondo Anno / Secondo Semestre
3
MED/25
17846 - TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO
Secondo Anno / Secondo Semestre
6
17847 - ALTRE CONOSCENZE UTILI
Secondo Anno / Secondo Semestre
6
A SCELTA IN D PIRE 2022/2023
-
8
-
-
17848 - ESAME A SCELTA
Primo Anno / Primo Semestre
8
18534 - ESAME A SCELTA
Primo Anno / Primo Semestre
8
A SCELTA IN D PIRE 2022/2023
-
8
-
-
17837 - AMBIENTE, TERRITORIO E SVILUPPO ECONOMICO
BARBARA PANCINO
Secondo Anno / Primo Semestre
8
AGR/01
Obiettivi formativi
Il corso di Ambiente, Territorio e Sviluppo Economico è essenzialmente orientato alla comprensione del ruolo che le risorse naturali e la loro utilizzazione possono avere per lo sviluppo della bio-economia con riferimento al sistema agro-alimentare. Esso si propone di fornire agli studenti gli strumenti analitici per comprendere le opportunità offerte ma anche i vincoli tecnici ed economici per un uso sostenibile delle risorse naturali. In questo quadro, il corso si focalizzerà sul ruolo del sistema agro-alimentare nel perseguire i suoi molteplici obiettivi, nonché sulle relazioni di complementarità e competizione con altri settori della bioeconomia nell'uso delle risorse naturali.
Tali conoscenze e competenze mirano a fornire agli studenti le capacità di valutare: a) le politiche messe in campo al livello locale, nazionale ed internazionale per lo sviluppo di una bio-economia sostenibile e; b) di formulare, sulla base della struttura di incentivi offerti dal mercato e dalle politiche, progetti innovativi nei processi e nei prodotti.
I) Parte generale:
- Il ruolo strategico delle risorse agricole: l’agricoltura nel processo di sviluppo, progresso tecnico e crescita della popolazione, agricoltura e relazioni internazionali, sicurezza e insicurezza alimentare, sviluppo rurale e iniquità sociale
- Attori e problemi del settore agroalimentare globale: la governance delle moderne filiere agroalimentari e la distribuzione del potere di mercato; consumi alimentari, nutrizione e salute pubblica
- Sostenibilità e sviluppo sostenibile: l’agenda 2030.
- Politiche agricole e per lo sviluppo rurale: obiettivi e strumenti, lo sviluppo della Politica Agricola Comunitaria (PAC), la nuova PAC nel Green Deal Europeo.
II) Parte speciale a scelta: scegliere un argomento (ed i relativi articoli) tra quelli che saranno indicati dal docente.
Modalità Esame
Interrogazione orale relativa ad un argomento della parte generale del programma e presentazione degli articoli scientifici scelti per la parte speciale.
Testi adottati
-Segré A., Politiche per lo sviluppo agricolo e la sicurezza alimentare. Carocci editore, Roma, 2008. [capitoli 4, 5, 6, 7, 8]
-Romano, D.. L'agricoltura nello sviluppo economico Agriregionieuropa anno 6 n°22, Set 2010. https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/22/lagricoltura-nello-sviluppo-economico
-Slide e videolezioni disponibili sul sito del corso (Moodle)
Modalità di frequenza
frequenza libera
Bibliografia
Tema Articolo Link
Ambiente Linda Arata , Silvia Coderoni. Le sfide dell’economia circolare per il settore agricolo
Agriregionieuropa Numero Speciale - Agricalabriaeuropa n. 2, Nov. 2021
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/58/le-sfide-delleconomia-circolare-il-settore-agricolo
Danilo Marandola a, Francesco Vanni aLe-sfide-della-nuova-architettura-verde-della-pac-post-2020
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/le-sfide-della-nuova-architettura-verde-della-pac-post-2020
Sviluppo rurale, governance e programmazione in agricoltura Maria Carmela Macrì, Daniela Storti. Pac-e-occupazione-nelle-aree-rurali
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/pac-e-occupazione-nelle-aree-rurali
Francesco Mantino Il-piano-strategico-nazionale-della-pac-i-nodi-critici-e-alcune-proposte
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/il-piano-strategico-nazionale-della-pac-i-nodi-critici-e-alcune-proposte
Sicurezza alimentare internazionale Fabio G. Santeramo
Indicatori compositi di Food Security: quali implicazioni per i policymaker?
Agriregionieuropa anno 11 n°41, Giu 2015
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/41/indicatori-compositi-di-food-security-quali-implicazioni-i-policymaker
Donato Romano La sicurezza alimentare da qui al 2050
Agriregionieuropa anno 11 n°40, Mar 2015
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/40/la-sicurezza-alimentare-da-qui-al-2050
Filiere e sistemi agricoli Annalisa Zezza - Food System Summit 2021 delle Nazioni Unite: un nuovo percorso verso la sostenibilità dei sistemi alimentari
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/58/food-system-summit-2021-delle-nazioni-unite-un-nuovo-percorso-verso-la
Mario Mazzocchi, Sara Capacci. Prezzi-degli-alimenti-e-qualita-della-dieta-qual-e-levidenza-scientifica
Agriregionieuropa anno 9 n°34, Set 2013
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/34/prezzi-degli-alimenti-e-qualita-della-dieta-qual-e-levidenza-scientifica
Salubrità e qualità dei consumi alimentari Elena Viganò, Sofia Papa, Paolino Ninfali. Gli-effetti-sulla-salute-dell’alimentazione-biologica-sintesi-di-uno-studio-del Parlamento UE
Agriregionieuropa anno 13 n°50, Set 2017
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/50/gli-effetti-sulla-salute-dellalimentazione-biologica-sintesi-di-uno-studio-del
Zezza A., La direttiva 2001/18/EC sugli Ogm e le nuove tecniche di miglioramento genetico. Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/la-direttiva-200118ec-sugli-ogm-e-le-nuove-tecniche-di-miglioramento-genetico
Illegalità e settore agroalimentare Silvia Coderoni, Maria Carmela Macrì , Maria Angela Perito. Sommerso e illegalità: vincoli allo sviluppo sostenibile del sistema agroalimentare Agriregionieuropa anno 11 n°41, Giu 2015 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/41/sommerso-e-illegalita-vincoli-allo-sviluppo-sostenibile-del-sistema
Maria Carmela Macrì, Concetta Cardillo, Silvia Vanino Maria Angela Perito , Silvia Coderoni
Lavoratori stranieri nell’agricoltura italiana. Dove sono e cosa fanno secondo le cifre ufficiali
Agriregionieuropa anno 14 n°55, Dic 2018
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/55/lavoratori-stranieri-nellagricoltura-italiana-dove-sono-e-cosa-fanno-secondo
Migrazioni e lavoro in agricoltura Alessandra Corrado. Lavoro straniero e riorganizzazione dell’agricoltura familiare in Italia
Agriregionieuropa anno 11 n°43, Dic 2015 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/43/lavoro-straniero-e-riorganizzazione-dellagricoltura-familiare-italia
Vito Leccese, Daniela Schiuma. Strumenti legislativi di contrasto al lavoro sommerso, allo sfruttamento e al caporalato in agricoltura
Agriregionieuropa anno 14 n°55, Dic 2018
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/55/strumenti-legislativi-di-contrasto-al-lavoro-sommerso-allo-sfruttamento-e-al
I) Parte generale:
- Il ruolo strategico delle risorse agricole: l’agricoltura nel processo di sviluppo, progresso tecnico e crescita della popolazione, agricoltura e relazioni internazionali, sicurezza e insicurezza alimentare, sviluppo rurale e iniquità sociale
- Attori e problemi del settore agroalimentare globale: la governance delle moderne filiere agroalimentari e la distribuzione del potere di mercato; consumi alimentari, nutrizione e salute pubblica
- Sostenibilità e sviluppo sostenibile: l’agenda 2030.
- Politiche agricole e per lo sviluppo rurale: obiettivi e strumenti, lo sviluppo della Politica Agricola Comunitaria (PAC), la nuova PAC nel Green Deal Europeo.
II) Parte speciale a scelta: scegliere un argomento (ed i relativi articoli) tra quelli che saranno indicati dal docente.
Modalità Esame
Interrogazione orale relativa ad un argomento della parte generale del programma e presentazione degli articoli scientifici scelti per la parte speciale.
Testi adottati
-Segré A., Politiche per lo sviluppo agricolo e la sicurezza alimentare. Carocci editore, Roma, 2008. [capitoli 4, 5, 6, 7, 8]
-Romano, D.. L'agricoltura nello sviluppo economico Agriregionieuropa anno 6 n°22, Set 2010. https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/22/lagricoltura-nello-sviluppo-economico
-Slide e videolezioni disponibili sul sito del corso (Moodle)
Modalità di frequenza
frequenza libera
Bibliografia
Tema Articolo Link
Ambiente Linda Arata , Silvia Coderoni. Le sfide dell’economia circolare per il settore agricolo
Agriregionieuropa Numero Speciale - Agricalabriaeuropa n. 2, Nov. 2021
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/58/le-sfide-delleconomia-circolare-il-settore-agricolo
Danilo Marandola a, Francesco Vanni aLe-sfide-della-nuova-architettura-verde-della-pac-post-2020
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/le-sfide-della-nuova-architettura-verde-della-pac-post-2020
Sviluppo rurale, governance e programmazione in agricoltura Maria Carmela Macrì, Daniela Storti. Pac-e-occupazione-nelle-aree-rurali
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/pac-e-occupazione-nelle-aree-rurali
Francesco Mantino Il-piano-strategico-nazionale-della-pac-i-nodi-critici-e-alcune-proposte
Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/il-piano-strategico-nazionale-della-pac-i-nodi-critici-e-alcune-proposte
Sicurezza alimentare internazionale Fabio G. Santeramo
Indicatori compositi di Food Security: quali implicazioni per i policymaker?
Agriregionieuropa anno 11 n°41, Giu 2015
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/41/indicatori-compositi-di-food-security-quali-implicazioni-i-policymaker
Donato Romano La sicurezza alimentare da qui al 2050
Agriregionieuropa anno 11 n°40, Mar 2015
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/40/la-sicurezza-alimentare-da-qui-al-2050
Filiere e sistemi agricoli Annalisa Zezza - Food System Summit 2021 delle Nazioni Unite: un nuovo percorso verso la sostenibilità dei sistemi alimentari
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/58/food-system-summit-2021-delle-nazioni-unite-un-nuovo-percorso-verso-la
Mario Mazzocchi, Sara Capacci. Prezzi-degli-alimenti-e-qualita-della-dieta-qual-e-levidenza-scientifica
Agriregionieuropa anno 9 n°34, Set 2013
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/34/prezzi-degli-alimenti-e-qualita-della-dieta-qual-e-levidenza-scientifica
Salubrità e qualità dei consumi alimentari Elena Viganò, Sofia Papa, Paolino Ninfali. Gli-effetti-sulla-salute-dell’alimentazione-biologica-sintesi-di-uno-studio-del Parlamento UE
Agriregionieuropa anno 13 n°50, Set 2017
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/50/gli-effetti-sulla-salute-dellalimentazione-biologica-sintesi-di-uno-studio-del
Zezza A., La direttiva 2001/18/EC sugli Ogm e le nuove tecniche di miglioramento genetico. Agriregionieuropa anno 15 n°56, Mar 2019 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/56/la-direttiva-200118ec-sugli-ogm-e-le-nuove-tecniche-di-miglioramento-genetico
Illegalità e settore agroalimentare Silvia Coderoni, Maria Carmela Macrì , Maria Angela Perito. Sommerso e illegalità: vincoli allo sviluppo sostenibile del sistema agroalimentare Agriregionieuropa anno 11 n°41, Giu 2015 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/41/sommerso-e-illegalita-vincoli-allo-sviluppo-sostenibile-del-sistema
Maria Carmela Macrì, Concetta Cardillo, Silvia Vanino Maria Angela Perito , Silvia Coderoni
Lavoratori stranieri nell’agricoltura italiana. Dove sono e cosa fanno secondo le cifre ufficiali
Agriregionieuropa anno 14 n°55, Dic 2018
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/55/lavoratori-stranieri-nellagricoltura-italiana-dove-sono-e-cosa-fanno-secondo
Migrazioni e lavoro in agricoltura Alessandra Corrado. Lavoro straniero e riorganizzazione dell’agricoltura familiare in Italia
Agriregionieuropa anno 11 n°43, Dic 2015 https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/43/lavoro-straniero-e-riorganizzazione-dellagricoltura-familiare-italia
Vito Leccese, Daniela Schiuma. Strumenti legislativi di contrasto al lavoro sommerso, allo sfruttamento e al caporalato in agricoltura
Agriregionieuropa anno 14 n°55, Dic 2018
https://agriregionieuropa.univpm.it/it/content/article/31/55/strumenti-legislativi-di-contrasto-al-lavoro-sommerso-allo-sfruttamento-e-al
17848 - ESAME A SCELTA
Secondo Anno / Primo Semestre
8
18534 - ESAME A SCELTA
Secondo Anno / Primo Semestre
8
Informativa
Questo sito e terze parti utilizzano cookie o tecnologie simili come specificato nella cookie policy.
Puoi acconsentire all’utilizzo di tali tecnologie accettando questa informativa. ACCETTA RifiutaPreferenze di consenso
Preferenze di consenso
Panoramica sulla privacy
Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione sul sito. Tra questi cookie, quelli che sono categorizzati come necessari vengono memorizzati nel tuo browser in quanto essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come utilizzi questo sito web. Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. Tuttavia, la disattivazione di alcuni di questi cookie potrebbe influire sulla tua esperienza di navigazione.
I cookie analitici vengono utilizzati per capire come i visitatori interagiscono con il sito web. Questi cookie aiutano a fornire informazioni su metriche come il numero di visitatori, il tasso di rimbalzo, la fonte del traffico, ecc.
Cookie
Durata
Descrizione
_ga
1 year 1 month 4 days
Google Analytics sets this cookie to calculate visitor, session and campaign data and track site usage for the site's analytics report. The cookie stores information anonymously and assigns a randomly generated number to recognise unique visitors.
_ga_*
1 year 1 month 4 days
Google Analytics sets this cookie to store and count page views.
I cookie pubblicitari vengono utilizzati per fornire ai visitatori annunci e campagne di marketing pertinenti. Questi cookie tracciano i visitatori attraverso diversi siti web e raccolgono informazioni per fornire annunci personalizzati.
Cookie
Durata
Descrizione
NID
6 months
Google sets the cookie for advertising purposes; to limit the number of times the user sees an ad, to unwanted mute ads, and to measure the effectiveness of ads.
VISITOR_INFO1_LIVE
6 months
YouTube sets this cookie to measure bandwidth, determining whether the user gets the new or old player interface.
VISITOR_PRIVACY_METADATA
6 months
YouTube sets this cookie to store the user's cookie consent state for the current domain.
YSC
session
Youtube sets this cookie to track the views of embedded videos on Youtube pages.
yt-remote-connected-devices
never
YouTube sets this cookie to store the user's video preferences using embedded YouTube videos.
yt-remote-device-id
never
YouTube sets this cookie to store the user's video preferences using embedded YouTube videos.
yt.innertube::nextId
never
YouTube sets this cookie to register a unique ID to store data on what videos from YouTube the user has seen.
yt.innertube::requests
never
YouTube sets this cookie to register a unique ID to store data on what videos from YouTube the user has seen.
I cookie funzionali aiutano a svolgere alcune funzionalità, come condividere il contenuto del sito web sulle piattaforme di social media, raccogliere feedback e altre funzionalità di terze parti.
Cookie
Durata
Descrizione
viewed_cookie_policy
11 months
The cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
wp-wpml_current_language
session
WordPress multilingual plugin sets this cookie to store the current language/language settings.
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito web. Questi cookie garantiscono le funzionalità di base e le caratteristiche di sicurezza del sito web in modo anonimo.
Cookie
Durata
Descrizione
ASP.NET_SessionId
session
Issued by Microsoft's ASP.NET Application, this cookie stores session data during a user's website visit.
cookielawinfo-checkbox-advertisement
1 year
Set by the GDPR Cookie Consent plugin, this cookie records the user consent for the cookies in the "Advertisement" category.
cookielawinfo-checkbox-analytics
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional
11 months
The cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
CookieLawInfoConsent
1 year
CookieYes sets this cookie to record the default button state of the corresponding category and the status of CCPA. It works only in coordination with the primary cookie.
csrftoken
1 year
This cookie is associated with Django web development platform for python. Used to help protect the website against Cross-Site Request Forgery attacks
wpEmojiSettingsSupports
session
WordPress sets this cookie when a user interacts with emojis on a WordPress site. It helps determine if the user's browser can display emojis properly.
I cookie di performance sono utilizzati per capire e analizzare gli indici chiave delle prestazioni del sito web, aiutando a offrire una migliore esperienza utente ai visitatori.