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Rinuncia agli studi, decadenza, congelamento e ricongiunzione

Rinuncia – Decadenza – Congelamento – Ricongiunzione

 

RINUNCIA AGLI STUDI (in vigore dal 1/8/2021)

 

La volontà di rinuncia agli studi si manifesta collegandosi al Portale dello Studente (Gomp) ed accedendo alla funzione “Rinuncia agli studi”.
La rinuncia non dà diritto al rimborso delle tasse versate ed estingue la carriera universitaria. L’imposta di bollo di € 16,00 potrà essere assolta in modo virtuale, scaricando il bollettino dal Portale dello Studente. Per rinunciare agli studi lo studente deve essere in regola con il versamento delle tasse e contributi universitari dovuti fino all’ultimo anno di iscrizione. 
Per coloro che non rientrano nei casi di esenzione totale dalle tasse e intendono rinunciare/estinguere la loro carriera, valgono le seguenti condizioni: 
• lo studente matricola (iscritto al 1° anno) che non ha fatto alcun atto di carriera(esami), paga un forfait fisso (euro 200);
• lo studente matricola che ha fatto atti di carriera (esami), paga il 50% delle tasse annuali ancora dovute;
• lo studente iscritto ad anni successivi, paga il 50% delle tasse annuali ancora dovute.
 
 
Nel caso in cui uno studente si iscriva ad un corso di laurea in UNITUS dopo aver rinunciato ad una precedente carriera presso Unitus o presso altro Ateneo, avrà diritto ad una riduzione del 10% delle tasse previste (escluso tassa regionale e bollo).
 
La rinuncia non pregiudica la possibilità di immatricolarsi nuovamente allo stesso corso, a condizione che sia ancora attivo, o a un diverso corso di laurea dell’Ateneo, chiedendo il riconoscimento di eventuali crediti acquisiti nella precedente carriera al Consiglio di corso di studio, che ne verificherà la non obsolescenza. Il riconoscimento di CFU è soggetto a pagamento secondo quanto indicato nel presente Regolamento. 
 
A tale scopo, si individuano le seguenti casistiche:
 
1) nel caso in cui lo studente si iscriva ad un nuovo corso di laurea nell’anno accademico successivo a quello della rinuncia chiedendo il riconoscimento dei CFU conseguiti nella carriera oggetto di rinuncia, sarà tenuto al versamento delle tasse arretrate (restante 50% non pagato al momento della rinuncia) e avrà diritto ad una riduzione del 10% delle tasse previste (escluso tassa regionale e bollo);
2) nel caso in cui lo studente si iscriva ad un corso di laurea dopo aver rinunciato ad una precedente carriera da più di un anno accademico, potrà chiedere il riconoscimento dei CFU conseguiti nella carriera oggetto di rinuncia, pagando € 100 per ogni esame convalidabile fino ad un massimo di € 1500 e avrà diritto ad una riduzione del 10% delle tasse previste (escluso tassa regionale e bollo);
3) nel caso in cui lo studente si iscriva ad un corso di laurea dopo aver rinunciato ad una precedente carriera presso altro Ateneo, potrà chiedere il riconoscimento dei CFU conseguiti nella carriera oggetto di rinuncia, pagando € 100 per ogni esame convalidabile fino ad un massimo di € 1.500 e avrà diritto ad una riduzione del 10% delle tasse previste (escluso tassa regionale e bollo).
 
 
In caso di rinuncia a un corso di studio ad accesso programmato, lo studente perde il diritto a ricongiungere o riattivare la carriera universitaria per il medesimo corso, salvo il caso in cui si collochi in posizione utile nel relativo concorso di ammissione.

 

 

DECADENZA (in vigore dal 1/8/2021)

 

La carriera di uno studente si intende decaduta se:
- per 8 anni accademici non viene rinnovata l'iscrizione; 
- se per lo stesso numero di anni non viene sostenuto alcun esame. 
Nel caso in cui lo studente si iscriva ad un corso di laurea attuale, a seguito di decadenza, potrà chiedere il riconoscimento dei CFU conseguiti nella carriera, previa verifica della non obsolescenza dei contenuti degli esami, pagando € 100 per ogni esame convalidabile.

 

 

CONGELAMENTO (in vigore dal 1/8/2021)

 

E' previsto il congelamento, cioè l'interruzione temporanea della carriera usufruendo dell’esonero dal pagamento delle relative tasse universitarie, dello studente, nei seguenti casi:

  • proseguimento degli studi all'estero;

  • iscrizione presso gli Istituti di Formazione Militare fino al completamento dei relativi corsi;

  • frequenza di corsi di Dottorato di ricerca (o altri corsi di specializzazione universitaria)

  • iscrizione ad altri corsi, nei casi in cui sia prevista l'incompatibilità.

All'atto della presentazione della domanda di congelamento Affinché  sia  produttiva  dei  suddetti  effetti,  quando  presenta  la  domanda  di  congelamento  lo studente  deve  essere  in  regola  con  il  versamento  delle  tasse.  Una  volta  congelata,  non  sono ammessi e non possono essere compiuti atti di carriera fino a quando non intervenga una nuova iscrizione.

 

 

RICONGIUNZIONE (in vigore dal 1/8/2021)

 

Per riprendere gli studi occorre effettuare i pagamenti di un diritto fisso e della tassa di iscrizione all'anno accademico corrente.
 
Diritto fisso:
Se la ripresa degli studi avviene dopo un anno di interruzione, il diritto fisso dovuto per l'anno di mancata iscrizione è pari a € 320,00; se la ripresa degli studi avviene dopo 2 o più anni di interruzione il diritto fisso dovuto è pari a € 200,00 per anno di mancata iscrizione fino a un massimo di 1000 euro.
 
Tasse di iscrizione:
Contributo omnicomprensivo annuale (1^, 2^e 3^ rata) calcolato secondo le disposizioni di cui ai paragrafi 1 e 4. 
A fronte del pagamento della prima rata, lo studente che si laurea entro il 28 febbraio 2022, non ha diritto ad alcun rimborso. 
Lo studente con invalidità superiore al 66% non è tenuto ad alcun versamento per gli anni di interruzione e deve, quindi, effettuare il pagamento della tassa di iscrizione all’anno accademico corrente (€ 16,00).
Lo studente con invalidità compresa tra il 40% e il 66% è tenuto al versamento della metà del diritto fisso dovuto per l’anno di mancata iscrizione (€ 320 oppure € 200).
 
IMPORTANTE: gli studenti possono interrompere la propria carriera per un solo anno, usufruendo del beneficio di pagare soltanto il diritto fisso di € 200:
a. per l’anno di svolgimento del servizio civile; 
b. che siano costretti ad interrompere gli studi a causa di infermità gravi e prolungate debitamente certificate. 
 
NOTA BENE: Il genitore che ha interrotto o sospeso la carriera nell’anno di nascita o di adozione di un figlio è esonerato dal pagamento del diritto fisso per quell’anno accademico; l'esonero si applica ad un solo genitore.
 
 
Iscrizione tardiva per laureandi:
Nel caso in cui lo studente laureando intenda riprendere gli studi dopo un anno di interruzione e sia nella condizione di laurearsi nelle sessioni di laurea relative all’anno interrotto, è tenuto al versamento soltanto di un contributo forfettario (inclusivo di bollo e tassa regionale) pari a:   
• Euro 500 per chi ha un Isee 24.000< Isee =50.000 euro
• Euro 1.000 per chi ha un Isee superiore a 50.000 euro.
Chi ha un Isee entro la soglia No Tax Area non pagherà alcun contributo.
 
Gli studenti che abbiano interrotto gli studi da più anni e siano in possesso di un reddito ISEE fino a 30.000 euro potranno riprendere gli studi e ricongiungere la propria carriera beneficiando dell’abbattimento del 40% del diritto fisso annuo, pagando a tale titolo la somma di € 120 anziché quella di € 200.
 
Il periodo di interruzione non è preso in considerazione ai fini della valutazione del merito di cui al presente regolamento per gli anni successivi al primo. Per il primo anno di iscrizione, dopo l’interruzione gli studenti, sono collocati in prima fascia di merito.