#WEUNITUS

Percorso Formativo

INSEGNAMENTO SEMESTRE CFU SSD LINGUA
121639 - PLANT GENOMICS - 12 - -

Obiettivi formativi

Module I - Genome sequencing and biotechnological Applications
Obiettivi Formativi
Il corso si propone di fornire le conoscenze di genomica strutturale e funzionale con particolare riferimento al contesto agrario e quindi con un fine propedeutico per la futura
acquisizione di conoscenze e competenze nella gestione delle produzioni vegetali. Ulteriori obiettivi sono il miglioramento della capacità di apprendere e delle abilità comunicative, ossia della capacità di saper esporre con terminologia adeguata tematiche riguardanti il miglioramento genetico e la genomica delle specie agrarie.

Module II - Engineering crop response to stresses
Obiettivi Formativi
Il corso si propone di consolidare e ampliare la conoscenza dei meccanismi biochimici e fisiologici che le piante mettono in atto per adattarsi alle condizioni ambientali sfavorevoli e per difendersi da agenti patogeni. Gli studenti acquisiranno la capacità di analizzare in modo critico e risolvere indipendentemente problematiche inerenti alla resilienza delle colture, in classe, con originalità, e tramite approcci multidisciplinari maggiormente inerenti alla genetica, biologia molecolare, biochimica e fisiologia vegetale. Inoltre, gli studenti svilupperanno la capacità di sintesi e integrazione delle conoscenze formulando giudizi solidi anche sulla base di informazioni incomplete o ristrette. Le proprie conclusioni e raccomandazioni saranno comunicate tramite argomentazione delle conoscenze ottenute durante il corso e delle motivazioni alla base, sia a un pubblico specializzato che a quello non specialistico, in modo chiaro e inequivocabile. Le nozioni ed i concetti acquisiti durante il corso doteranno gli studenti di una maggior responsabilità per l'ulteriore sviluppo professionale.

PLANT GENOMES AND CHROMOSOME MANIPULATIONS

LJILJANA KUZMANOVIC

Primo Semestre 6 AGRI-06/A ENG
GENOME SEQUENCING AND BIOTECHNOLOGICAL APPLICATION

FRANCESCO SESTILI

Primo Semestre 6 AGRI-06/A ENG

Obiettivi formativi

Module I - Genome sequencing and biotechnological Applications
Obiettivi Formativi
Il corso si propone di fornire le conoscenze di genomica strutturale e funzionale con particolare riferimento al contesto agrario e quindi con un fine propedeutico per la futura
acquisizione di conoscenze e competenze nella gestione delle produzioni vegetali. Ulteriori obiettivi sono il miglioramento della capacità di apprendere e delle abilità comunicative, ossia della capacità di saper esporre con terminologia adeguata tematiche riguardanti il miglioramento genetico e la genomica delle specie agrarie.

Module II - Engineering crop response to stresses
Obiettivi Formativi
Il corso si propone di consolidare e ampliare la conoscenza dei meccanismi biochimici e fisiologici che le piante mettono in atto per adattarsi alle condizioni ambientali sfavorevoli e per difendersi da agenti patogeni. Gli studenti acquisiranno la capacità di analizzare in modo critico e risolvere indipendentemente problematiche inerenti alla resilienza delle colture, in classe, con originalità, e tramite approcci multidisciplinari maggiormente inerenti alla genetica, biologia molecolare, biochimica e fisiologia vegetale. Inoltre, gli studenti svilupperanno la capacità di sintesi e integrazione delle conoscenze formulando giudizi solidi anche sulla base di informazioni incomplete o ristrette. Le proprie conclusioni e raccomandazioni saranno comunicate tramite argomentazione delle conoscenze ottenute durante il corso e delle motivazioni alla base, sia a un pubblico specializzato che a quello non specialistico, in modo chiaro e inequivocabile. Le nozioni ed i concetti acquisiti durante il corso doteranno gli studenti di una maggior responsabilità per l'ulteriore sviluppo professionale.

Scheda Docente

Programma del corso

Il programma è diviso in due moduli: 1) Genomica strutturale, 2) Genomica funzionale. 1) GENOMICA STRUTTURALE (10 ore di lezioni frontali) - Metodi di sequenziamento: 1) Sequenziamento di seconda generazione: ILLUMINA, Pyrosequencing (ROCHE 454), SOLiD; 2)Sequenziamento di terza generazione: HELICOS (Helicos Biosciences); PacBio (Pacific Biosciences); Nanopore (Oxoford Nanopore); 2) confronto tra sequenziamento di seconda e terza generazione; - Strategie di sequenziamento di genomi interi: metodo gerarchico e WHOLE GENOME SHOTGUN; - Annotazione genica; - Annotazione funzionale; - Progetti di sequenziamento di interi genomi di specie di interesse agrario. - Illustrazione dei principali database (NCBI, EMBL, DDBJ), ricerche in banche dati biologiche (BLAST), software per l’allineamento di sequenze e per il disegno di oligonucleotidi; 2) GENOMICA FUNZIONALE -Trasformazione genetica di specie coltivate. Trasformazione mediata da Agrobacterium o mediante metodo biolistico. Preparazione dei vettori plasmidici. - Studio della funzione genica in specie modello e di interesse agrario: sovraespressione e knock-out genico (RNA antisenso, RNA interference) in piante transgeniche; - Preparazione di costrutti per l'ottenimento di piante cis-geniche. - Mutagenesi chimica e TILLING; mutagenesi fisica con fasci di ioni e neutroni accelerati; mutagenesi inserzionale: T-DNA e trasposoni; - Applicazione della mutagenesi per studi funzionali e in programmi di miglioramento genetico. - Modificazioni geniche sito-specifiche. Metodi di “genome editing”: 1) nucleasi a dita di zinco (ZFN), 2) transcription activator-like effector nucleases (TALENs) e 3) brevi ripetizioni palindromiche interspaziate, regolarmente raggruppate (CRISPR/Cas) - Applicazione di metodi "genome editing" per il miglioramento genetico di specie di interesse agrario. Le esercitazioni verranno svolte in aula o in laboratorio e verteranno sulle seguenti tematiche: 1) Ricerca in banche dati di sequenze nucleotidiche e proteiche. Utilizzo di tool bioinformatici per aprire file di sequenze (DNAMAN, FINCH TV, GENEIOUS). Utilizzo dell'algoritmo BLAST per cercare nei database sequenze nucleotidiche o proteiche simili ad una sequenza nota. Allineamento di sequenze nucleotiche e ammino acidiche mediante i programmi CLUSTAL OMEGA e GENEIOUS. Costruzione di alberi filogenetici 2) Identificazione di mutazioni di tipo SNP su geni di interesse mediante approccio TILLING in frumento duro 3) Preparazione di costrutti per la trasformazione genetica mediante approccio cis-genico: inserimento della cassetta di trasformazione in un vettore batterico; trasformazione di cellule batteriche; estrazione e digestione con enzimi di restrizione del plasmide ricombinante 4) Impiego di marcatori molecolari per selezionare linee transgeniche.

Modalità Esame

Presentazione in Power Point di 2 articoli relativi a due argomenti differenti. Di solito uno è relativo alla genomica strutturale e l'altro alla genomica funzionale.
Durante la presentazione verranno poste domande specifiche sia sugli articoli esaminati che sugli argomenti del corso.

Testi adottati

Materiale e Presentazioni power point fornite dal docente

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria.

Bibliografia

GENETICA un approccio molecolare. Quarta edizione Peter J. Russell Edizione italiana a cura di Carla Cicchini e Alessandra Marchetti ISBN:9788865186176 Biotecnologie e Genomica delle Piante. Rosa Rao e Antonietta Leone. Casa editrice IDELSON-GNOCCHI. Presentazioni Power Point e materiale fornito dal docente.

120023 - SAFETY IN LAB WORKING

PIERLUIGI ROSSI

Primo Semestre 2 ENG

Obiettivi formativi

Gli studenti saranno in grado di identificare potenziali pericoli legati a sostanze chimiche, agenti biologici e situazioni fisiche dannose e comprendere tecniche e metodi di analisi del rischio per eliminare o mitigare tali rischi. Gli studenti saranno in grado di riconoscere e valutare i pericoli chimici, biologici e fisici in laboratorio, nonché di adottare misure preventive appropriate, come l'uso di DPI, la formazione dei lavoratori e la creazione di procedure operative sicure. Gli studenti svilupperanno la capacità di valutare autonomamente la probabilità e la gravità di potenziali incidenti associati ai pericoli identificati. Gli studenti saranno in grado di comunicare in modo efficace le buone pratiche di sicurezza nei luoghi di lavoro. Saranno anche in grado di redigere e gestire la documentazione di sicurezza e condurre la formazione sui rischi specifici del laboratorio. Gli
studenti svilupperanno la capacità di aggiornare costantemente le proprie conoscenze sulle pratiche di sicurezza seguendo revisioni periodiche delle procedure di sicurezza e
promuovendo una cultura della sicurezza tra i lavoratori.

120498 - RESEARCH LABORATORY TRAINING

ANDREA FOCHETTI

Primo Semestre 2 ENG

Obiettivi formativi

I principali obiettivi formativi del corso è quello di dotare gli studenti di tutte le competenze pratiche e di sicurezza necessarie al fine di gestire ed eseguire autonomamente un progetto di ricerca scientifica, svolto principalmente in ambiti scientifici biomolecolari. Gli obiettivi formativi pongono l'accento su diversi aspetti legati alle corrette procedure di laboratorio, all'etica del lavoro e alle competenze pratiche necessarie per svolgere il successivo progetto di tesi. Lo studente acquisirà competenze nella gestione autonoma di strumenti di laboratorio per il corretto svolgimento di esperimenti scientifici. Saranno acquisite la pianificazione e l'organizzazione di un progetto sperimentale di ricerca biomolecolare e le capacità di risoluzione dei problemi. Inoltre, lo studente avrà padronanza degli strumenti necessari per la valutazione critica della letteratura scientifica e per l'interpretazione e l'analisi accurata dei dati.

Scheda Docente

Programma del corso

Unità di misura e conversioni, calcoli stechiometrici, preparazione di soluzioni e diluizioni, reazioni acido-base e titolazioni, soluzioni tampone e loro preparazione, impostazione di una reazione chimica e monitoraggio del suo decorso. Utilizzazione dei dispositivi di precisione per prelievo di microvolumi; Introduzione all’utilizzo della strumentazione di laboratorio di biologia molecolare; pratiche quotidiane di laboratorio; Laboratorio strumentale: utilizzo della cromatografia liquida ad alte prestazioni (HPLC) e di sistemi estrattivi a microonde; preparazione di reazione PCR e settaggio delle analisi elettroforetiche.

Modalità Esame

Test a Risposta Multipla

Testi adottati

Si consiglia di studiare gli argomenti del corso utilizzando le slides del docente, rese disponibili sulla piattaforma Moodle. Non ci sono particolari testi di riferimento trattandosi prevalentemente di esame pratico.

Modalità di frequenza

Fortemente consigliata

119941 - ELECTIVE COURSES

Primo Semestre 12 ENG
TWO EXAMES AMONG THE FOLLOWING: - - - -
TECHNOLOGICAL INNOVATIONS TO IMPROVE THE QUALITY OF VEGETABLE CROPS

MARIATERESA CARDARELLI

Primo Semestre 6 AGRI-02/B ENG

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze avanzate e strumenti operativi per comprendere, valutare e migliorare la qualità delle colture orticole attraverso l’adozione di innovazioni tecnologiche e strategie sostenibili. Gli studenti acquisiranno competenze sui fattori che influenzano la qualità dei prodotti orticoli (intrinseci ed estrinseci), sulle tecniche colturali innovative (sistemi senza suolo, gestione di nutrizione e irrigazione, uso di sensori) e sulle strategie per l’arricchimento nutrizionale e funzionale delle produzioni (innesto, biostimolanti, serre nutraceutiche). Particolare enfasi sarà posta sull’integrazione tra conoscenze teoriche, capacità applicative e interpretative, e sullo sviluppo di autonomia critica e comunicativa.
Al termine dell'insegnamento, gli studenti saranno in grado di:
• Applicare le conoscenze acquisite in contesti produttivi reali (applying knowledge and understanding);
• Formulare giudizi autonomi e critici sull’uso delle innovazioni tecnologiche e sulle strategie di gestione colturale (making judgements);
• Comunicare in modo chiaro e scientificamente corretto i risultati delle proprie analisi e progettazioni (communication skills);
• Aggiornare autonomamente le proprie conoscenze e competenze in relazione all’evoluzione delle tecnologie e delle pratiche colturali (learning skills).

Scheda Docente

Programma del corso

Concetto e significato di qualità negli ortaggi: i) proprietà intrinseche (nutrizionali, organolettiche, igienico-sanitarie) ed estrinseche (commerciali, estetiche); ii) qualità per tipo di prodotto: radici, foglie, frutti.
Ambiente di coltivazione e sistemi di produzione: serra vs campo aperto (luce, temperatura, umidità), sistemi fuori suolo (sistemi idroponici e aeroponici avanzati), gestione della nutrizione e dell'irrigazione, substrati di coltivazione, prodotti freschi tagliati e controllo dei nitrati, uso di sensori per il monitoraggio in tempo reale.
Strategie per migliorare la qualità: innesto erbaceo, biostimolanti (tipi e metodi di applicazione), serre nutraceutiche per alimenti funzionali.
Analisi di esperienze reali nel miglioramento della qualità degli ortaggi.

Modalità Esame

L’esame scritto comprenderà domande a risposta multipla e domande a risposta aperta.

Testi adottati

Orticoltura. Principi e pratica'. Edagricole. Curatori: Pardossi, Gianquinto, Santamaria, Incrocci
'Colture fuori suolo. Idroponica e coltivazione in substrato' Edagricole. Incrocci, Malorgio, Massa.
'Biostimolanti per un'agricoltura sostenibile' Ed. Informatore Agrario. Curatori: Colla, Rouphael

Modalità di frequenza

Facoltativa

FOREST BIOTECHNOLOGY Primo Semestre 6 AGRI-03/B ENG

Obiettivi formativi

Il corso introdurrà gli studenti ai principi e agli approcci sperimentali, in continua evoluzione, delle biotecnologie vegetali. Il corso si propone di rafforzare le conoscenze di base sulle biotecnologie vegetali applicate agli alberi forestali (biotecnologie verdi, categorie di processi e prodotti biotecnologici, piante modello, colture di tessuti vegetali, metodi ricombinanti, strumenti molecolari), offrendo un quadro per affrontare i problemi scientifici attuali (cioè l'uso di alberi transgenici) e fornire anche una base per studi specializzati nel campo della propagazione clonale in vitro, del miglioramento genetico degli alberi e della genomica funzionale. Nelle lezioni di laboratorio gli studenti svilupperanno alcune delle tecniche attualmente utilizzate per ottenere piante micropropagate, colture di calli e protoplasti di specie forestali e per rilevare la variazione genetica. I concetti chiave del corso saranno integrati in una serie di casi di studio e gli studenti miglioreranno la loro capacità di applicarli a nuove situazioni in sessioni di problem solving, in particolare dedicate alla regione mediterranea. Al termine del corso gli studenti avranno una conoscenza approfondita dei principi di base delle biotecnologie forestali e delle moderne tecniche per ottenere prodotti tecnologici (materiale in vitro caratterizzato da fedeltà clonale o varianti somaclonali, metaboliti secondari, materiali transgenici e cisgenici alberi, strumenti molecolari per lo studio della variabilità genetica). Infine, avranno acquisito la capacità di comprendere le potenzialità di utilizzo degli alberi biotech al fine di aumentare la produttività delle piantagioni forestali anche in ambienti svantaggiati (stress biotici e abiotici) o di
utilizzare gli alberi biotech per il recupero di terreni aridi (salinità, inquinamento). Gli studenti saranno incoraggiati a mettere a frutto le conoscenze acquisite durante il corso
e durante le esercitazioni di laboratorio al fine di applicarle a problematiche specifiche quali, ad esempio, la propagazione di genotipi migliorati o di varianti somaclonali resistenti a biotiche o abiotiche stressanti o caratterizzati da elevata produttività del legno, nonché la conservazione di specie o provenienze minacciate.
Gli studenti saranno in grado di interpretare e discutere i lavori scientifici presentati a lezione e di individuarne i punti salienti ei punti salienti. Durante le lezioni sarà stimolata la capacità di riflessione e discussione degli studenti sugli argomenti trattati nonché il confronto di opinioni per sviluppare le proprie capacità comunicative. Queste abilità saranno poi verificate durante l'esame. Gli studenti saranno in grado di esporre e sviluppare tematiche scientifiche legate al corso. Il coinvolgimento attivo degli studenti attraverso discussioni orali in aula ed esperienze nelle pratiche di laboratorio, svilupperà tale abilità.

120024 - PROJECT WRITING AND MANAGEMENT

VALENTINA TAVERNA

Secondo Semestre 2 ENG

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire agli studenti le competenze necessarie per integrare sistematicamente le metodologie di progettazione europea con le tecniche di Project Management, sia nella fase di formulazione che di implementazione dei progetti, con particolare attenzione alle fasi del Project Cycle Management (PCM) e alle tre aree di conoscenza del Project Management.
Attraverso i contenuti messi a disposizione dal docente, gli studenti acquisiranno le nozioni base per comprendere il funzionamento dei finanziamenti dell'Unione Europea, i relativi frame di programmazione pluriennale e la formulazione di proposte progettuali coerenti con gli obiettivi delle politiche settoriali.
Oltre all’acquisizione della hard skills per applicare le tecniche e le metodologie apprese, a completamento delle conoscenze da acquisire sarà dedicato un focus alle soft skills con particolare attenzione alla gestione degli stakeholder di progetto.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso mira a guidare gli studenti ad acquisire le nozioni per integrare sistematicamente le metodologie di euro-progettazione con le tecniche di Project Management:

1. Formulazione: metodi di applicazione delle tecniche di PM sin dalla formulazione per definire meglio gli elementi gestionali della proposta (es. programmazione temporale, rischi) e per gestire in modo efficiente la fase di scrittura della proposta (rispettando vincoli di tempo, costo e qualità).
2. Realizzazione: applicazione del PM per una gestione più efficace dell'intervento finanziato, rafforzando gli aspetti di gestione delle risorse, qualità e rischi non pienamente coperti dal solo LFA.

La prima parte del programma presenta una panoramica sul funzionamento dei finanziamenti dell'Unione Europea e i relativi frame di programmazione pluriennale (Conoscenze di Contesto: UE, Strategie, Quadro Finanziario Pluriennale). la seconda parte del programma apre alle tematiche più operative della scrittura e gestione dei progetti (Project Cycle Management, Project Management e relative aree di conoscenza).

A completamento delle conoscenze da acquisire sarà dedicato un focus alle soft skills in particolare la gestione degli stakeholder di progetto.

Modalità Esame

La valutazione prevede due momenti distinti:
• Test iniziale diagnostico, volto a consentire al docente di rilevare le conoscenze di partenza degli studenti. Tale prova non incide sull’esito finale.
• Prova finale, articolata in due parti:
1. un test scritto con domande miste (chiuse e aperte) sui contenuti del corso;
2. la simulazione di una proposta di progetto, elaborata in gruppo (massimo quattro studenti per gruppo), finalizzata a verificare la capacità di applicare le conoscenze acquisite a casi concreti.

Testi adottati

Materiale fornito dal docente

Modalità di frequenza

Non obbligatoria ma suggerita in via della natura dei temi

Bibliografia

Materiale fornito dal docente

119929 - FOOD BIOTECHNOLOGY

ILARIA BENUCCI

Secondo Semestre 6 AGRI-07/A ENG

Obiettivi formativi

L'insegnamento è indirizzato ad approfondire le conoscenze dello studente nell’ambito delle biotecnologie industriali applicate agli alimenti, contribuendo a fornire una preparazione professionale, specialistica ed avanzata, sull’impiego di microrganismi ed enzimi utili nei processi tecnologici di differenti filiere agro-alimentari. Il corso si prefigge, inoltre, di fornire agli studenti: • le conoscenze necessarie per gestire l’interazione fra materie prime e i relativi processi biotecnologici, sia tradizionali che innovativi, allo scopo di implementare la qualità e la sostenibilità del prodotto finito; • gli strumenti per controllare e regolare il processo biotecnologico, definendone opportunità e vincoli, al fine di raggiungere le caratteristiche qualitative ricercate nel prodotto alimentare. Gli studenti acquisiranno le conoscenze inerenti agli aspetti generali su microrganismi ed enzimi; le interconnessioni dei fenomeni chimico-fisici e biochimici riscontrabili nella loro applicazione ai processi alimentari. Ciò consentirà loro di affrontare, con approcci moderni e multidisciplinari, i compiti operativi di gestione dei fenomeni chimico-fisici e biochimici riscontrabili nell’applicazione di microrganismi ed enzimi ai processi di interesse alimentare. Attraverso l’analisi di esempi di criticità di processo, gli studenti acquisiranno la capacità di interpretazione e comprensione
necessaria a formulare giudizi per la rielaborazione personale delle possibili soluzioni. Gli studenti svilupperanno la capacità di esporre con chiarezza e sintesi le tematiche del corso, oltre ad argomentare con terminologia scientifica e professionale i casi studio affrontati in aula ed in laboratorio. Gli studenti svilupperanno l’attitudine ad analizzare la materia di studio, approfondire da fonti diverse ed effettuare le opportune relazioni tra aspetti teorici dell’aula e dei testi con quelli applicati di laboratorio.

Scheda Docente

Programma del corso

- Concetti introduttivi – il mercato mondiale di enzimi e starter microbici utili in ambito alimentare; aspetti normativi EU che ne regolano l'uso.
- Biomasse microbiche e produzione industriale di starter
- Metaboliti primari e secondari
- Prodotti complessi
- Enzimi e catalisi enzimatica
- Applicazioni biotecnologiche alle filiere agroalimentari di: Pane e prodotti da forno; Malto e birra; Vini fermi e spumanti; Fermentati a base di latte, cereali, legumi e frutta; Caffè; Cacao.

Modalità Esame

Prova in itinere: test a risposta multipla;
Esame finale: discussione orale su argomenti diversi
Nella determinazione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), della capacità di applicare i concetti teorici (discreta, buona, ben consolidata), della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari (sufficiente, buona, ottima), della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima), della padronanza di espressione (esposizione carente, semplice, chiara e corretta, sicura e corretta).

Testi adottati

- Appunti delle lezioni
- Advances in Food Biotechnology, Wiley
- Fundamentals of Food Biotechnology, 2nd Edition, Wiley
- Food Biotechnology, Springer
- Biotecnologie alimentari, Piccin

Modalità di svolgimento

Le lezioni avranno un carattere sia teorico che pratico e privilegeranno la partecipazione attiva, affinché gli studenti possano acquisire ed applicare, con competenze avanzate e specialistiche, la gestione degli enzimi alimentari e allo stesso tempo possano svolgere attività di consolidamento e apprendimento autonomo in aula e in laboratorio. Attraverso questo approccio si intende anche perfezionare la padronanza degli strumenti teorici e critici necessari all’analisi e all’interpretazione delle specificità operative in differenti processi alimentari.

Modalità di frequenza

Facoltativa

Bibliografia

Nessuna

119932 - CHEMISTRY OF NATURAL ORGANIC PRODUCTS

ROBERTA BERNINI

Secondo Semestre 6 CHEM-05/A ENG

Obiettivi formativi

Il corso è dedicato allo studio delle sostanze organiche naturali, in particolare dei metaboliti secondari presenti nel mondo vegetale. A partire dai rispettivi precursori biogenetici,
vengono approfonditi gli aspetti strutturali, le proprietà chimiche e biologiche, le applicazioni, le tecniche di estrazione, purificazione e caratterizzazione strutturale tramite tecniche strumentali avanzate. Obiettivo del corso è fornire agli studenti una conoscenza approfondita delle sostanze organiche naturali che dovrà essere descritta, durante l'esame, con proprietà di linguaggio, chiarezza espositiva, analisi critica e capacità sintesi.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso è focalizzato sullo studio delle diverse famiglie di sostanze organiche naturali derivanti dalla via dell’acetato, dello shikimato e del mevalonato. Di ciascuna di queste, vengono approfonditi gli aspetti strutturali, le proprietà, le attività biologiche e le applicazioni in campo agronomico, alimentare, cosmetico, farmaceutico e nutraceutico. Tra le classi di metaboliti secondari, vengono approfonditi in modo particolare le sostanze fenoliche e, tra le varie attività biologiche, quella antiossidante. Vengono inoltre studiate le tecniche di estrazione, purificazione e caratterizzazione strutturale delle sostanze naturali. Durante lo svolgimento del corso sono previsti seminari tenuti da colleghi esterni all’Università delle Tuscia su tematiche attinenti il programma. Sono, inoltre, previste esercitazioni e/o visite didattiche.

Modalità Esame

Al termine del corso, gli studenti sostengono una prova scritta basata su tre domande aperte che vertono su tutti gli argomenti trattati. Inoltre, presentano un argomento tramite un file ppt (power point) suun argomento selezionato dallo studente utilizzando un articolo o una review desunta dalla banca dati Scopus. L'argomento riguarda una molecola, una famiglia di sostanze naturali o un metodo analitico desunto da tutto il programma. L'artcolo/review è scelto dal studente e può essere inviato al docente prima di preparare il ppt, per una approvazione.
Elementi di valutazione sono il grado di conoscenza e di approfondimento dei contenuti, la proprietà di linguaggio, la chiarezza espositiva, la capacità di analisi critica e di sintesi sia per la prova scritta che per la presentazione ppt.

Testi adottati

Chimica, Biosintesi e Bioattività delle Sostanze Naturali - P. M. Dewick, Piccin. Edizione italiana a cura di E. Fattorusso


Modalità di frequenza

Consigliata

Bibliografia

Articoli scientifici selezionati (fonti: Scopus, Web of Science)

119930 - PLANT BREEDING

Secondo Semestre 6 AGRI-06/A ENG

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione: Il corso si propone di fornire allo studente i principi alla base del miglioramento delle piante coltivate, della costituzione varietale e della produzione sementiera. Applicazione delle conoscenze e della comprensione: vengono approfonditi aspetti teorici e pratici relativi alla biologia della riproduzione delle piante ed alle modificazioni del sistema riproduttivo di interesse applicativo, alla raccolta, conservazione e valutazione della variabilità genetica, agli schemi di miglioramento genetico, alla caratterizzazione, riproduzione e mantenimento in purezza delle varietà migliorate, all’uso di metodologie avanzate per il controllo della biologia riproduttiva ed alla coesistenza tra colture convenzionali e geneticamente modificate. Capacità di elaborazione di giudizi: vengono illustrati vantaggi e svantaggi di ogni tecnologia presentata, in modo da sviluppare il senso critico dello studente. Abilità comunicative: vengono poste domande agli studenti durante le lezioni, sia per tenere alta l'attenzione, che per insegnare a porre domande e a dare risposte adeguate. Essere in grado di comunicare le proprie conoscenze a interlocutori specialisti e non specialisti in modo chiaro. Capacità di apprendimento: vengono fornite le basi teoriche dei processi alla base della biologia riproduttive delle piante coltivate e gli schemi e le strategie per la costituzione di varietà migliorate tramite breeding convenzionale, avendo sviluppato quelle capacità di apprendimento che permettono lo studio in modo autonomo e autogestito.

119937 - AGRO-INDUSTRIAL PHYTOPATHOLOGICAL BIOTECHNOLOGIES

SARA FRANCESCONI

Secondo Semestre 6 AGRI-05/B ENG

Obiettivi formativi

Il corso si propone di consolidare e ampliare le conoscenze biotecnologiche fitopatologiche, approfondendo le nuove tecniche di frontiera per un controllo ecosostenibile delle principali fitopatie agrarie. Gli studenti acquisiranno capacità di problem solving approcciandosi alla materia in maniera multidisciplinare (patologia vegetale, fisiologia, biologia molecolare, genetica), al fine di applicare queste capacità in un ambito di ricerca scientifica. Gli studenti acquisiranno la capacità di integrare le proprie conoscenze multidisciplinari, al fine di contestualizzare le possibili implicazioni sociali ed etiche delle biotecnologie fitopatologiche. Ciò sarà possibile perché gli studenti saranno in grado di formulare giudizi/supposizioni scientifiche anche sulla base di informazioni incomplete o limitate. Gli studenti saranno in grado di comunicare con un linguaggio scientifico appropriato le proprie conoscenze, in un'ottica di esercizio di interloquire con specialisti e non specialisti. Ciò sarà possibile grazie alla modalità di esame, che prevede l'esposizione di un progetto a cura dello studente. Lo studente sarà in grado di studiare in modo autonomo ed autogestito, grazie al fatto che durante il corso vengono fornite le nozioni chiave per poi sviluppare in maniere autonoma un progetto di esame, anche sulla base delle inclinazioni alla ricerca dello studente.

Scheda Docente

Programma del corso

Introduzione al corso, panoramica del programma, come si svolge l'esame, assegnazione dei casi studio
Concetti generali di patologia vegetale e Riepilogo dei principali fitopatogeni: batteri, fitoplasmi, funghi, oomiceti, virus
Concetti generali di lotta e lotta "convenzionale": agronomica, genetica, legislativa, con chimica di sintesi
Definizione di agricoltura biologica, regolamentazione e legislazione, il porgramma dello European Green Deal e come impostare i nuovi metodi di lotta
Meccanismi di difesa delle piante
Meccanismi di antagonismo
Impiego di sostanze naturali con azione antimicrobica e di elicitori
Impiego delle nanotecnologie: azione antimicrobica diretta, come carrier di sostanze attive e di acidi nucleici
Gene delivery per resistenza ai patogeni
Modelli previsionali e fenomica
Diagnostica

Modalità Esame

Verrà assegnato un caso studio ad ogni studente, il quale dovrà preparare una presentazione power point da esporre durante la data di esame.

Testi adottati

Slide del docente, articoli scientifici consigliati dal docente

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali, laboratorio

Modalità di frequenza

Non obbligatoria

Bibliografia

Slide del docente, articoli scientifici consigliati dal docente

TWO EXAMES AMONG THE FOLLOWING: - - - -
DATA SCIENCE WITH-R

ROBERTO MOSCETTI

Primo Semestre 6 AGRI-04/B ENG

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito una solida padronanza dei principi statistici fondamentali applicati alle scienze agrarie, spaziando dalle basi descrittive all'inferenza statistica (test di ipotesi, ANOVA, regressione). Comprenderà la logica che sta dietro la programmazione in R, conoscendo la sintassi necessaria per manipolare strutture dati complesse (vettori, data frame, matrici). Inoltre, lo studente capirà le differenze teoriche e pratiche tra le diverse tecniche di machine learning supervisionato (come PLS, LDA, reti neurali) e non supervisionato (PCA, Clustering, t-SNE), comprendendo quando e perché applicarle.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Lo studente sarà in grado di trasformare un dataset grezzo in informazioni utili lavorando autonomamente in ambiente R (RStudio, VS Code o Positron). Saprà scrivere ed eseguire script per importare dati, gestirli tramite cicli e condizioni logiche, e condurre analisi statistiche complete. Nello specifico, saprà applicare test parametrici e non parametrici, costruire modelli di regressione (lineari e non lineari) e implementare algoritmi di classificazione e clustering. Questa capacità pratica si rifletterà direttamente nella preparazione dello script richiesto per l’esame.

Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà la capacità critica necessaria per interpretare i risultati numerici e grafici forniti dal software. Non si limiterà a eseguire il codice, ma saprà valutare la bontà di un modello predittivo (usando indici come RMSE o R2) e la significatività statistica dei test effettuati. Un aspetto centrale sarà la capacità di utilizzare gli assistenti AI (LLM) in modo consapevole: lo studente imparerà a verificare la correttezza del codice generato dall'intelligenza artificiale, evitando l’approccio passivo (“vibe coding”) e correggendo eventuali allucinazioni o errori logici suggeriti dagli strumenti automatici.

Abilità comunicative
Lo studente saprà comunicare i risultati delle proprie analisi attraverso un linguaggio tecnico appropriato e visualizzazioni dati di alta qualità (grafici pronti per la pubblicazione scientifica). Saprà argomentare le scelte statistiche fatte (ad esempio, perché scegliere un test non parametrico o un determinato algoritmo di clustering) sia attraverso i commenti nel codice dello script d'esame, sia rispondendo alle domande teoriche relative al primo modulo.

Capacità di apprendimento
Il corso fornirà il metodo per continuare ad apprendere autonomamente nel campo in rapida evoluzione della Data Science. Lo studente imparerà a consultare la documentazione delle librerie R, a fare il debugging del proprio codice e a utilizzare gli LLM come tutor per accelerare l'apprendimento di nuove funzioni o pacchetti non trattati a lezione, rendendolo autonomo nell'affrontare problemi analitici futuri.

Scheda Docente

Programma del corso

Modulo 1 - Fondamenti (3 CFU)
1) La funzione della statistica nel campo delle scienze agrarie
2) Popolazione, campione, variabile e dati
3) Variabili qualitative (nominali, ordinali) e quantitative (discrete, continue)
4) Media, mediana, moda, varianza, deviazione standard, range e coefficiente di variazione
5) Asimmetria e curtosi
6) Istogrammi, box plot, grafici a barre e grafici a linee
7) Distribuzione normale
8) Ipotesi nulla e ipotesi alternativa, errori di primo e secondo tipo
9) t-test, z-test, ANOVA e test post-hoc
10) Correlazione e regressione lineare e non lineare
11) Analisi delle componenti principali e alternative non lineari
12) Clusterizzazione

Modulo 2 - Statistica applicata con R (3 CFU)
1) Fondamenti di R
a) Introduzione a R
b) Installazione e utilizzo di Ambienti di Sviluppo Integrati (IDE): RStudio, Positron o VS Code
c) Operatori di base, variabili e vettori

2) Strutture dati e assistenti IA per la programmazione
a) Strutture dati: matrici, data frame e liste
b ) Large Language Models (LLM): come utilizzarli correttamente per potenziare l'apprendimento, evitando il pericoloso "vibe coding"

3) Importazione, manipolazione e automazione dei dati
a) Importazione di dati in R da tipi di file comuni (es. csv, xlsx, ecc.)
b) Subsetting, filtraggio dei dati ed esecuzione di codice utilizzando condizioni logiche
c) Automazione di compiti ripetitivi con i cicli (ovvero for e while)
d) Funzioni personalizzate

4) Visualizzazione dei dati
a) Creazione di grafici a dispersione (scatter plot), grafici a linee e grafici a barre pronti per la pubblicazione
b) Breve introduzione a grafici di alta qualità (ovvero ggplot2)

5) Statistica descrittiva e distribuzioni
a) Calcolo delle statistiche descrittive
b) Test di normalità
c) Visualizzazione delle distribuzioni dei dati con istogrammi, boxplot e Q-Q plot

6) Test parametrici e non parametrici
a) Esecuzione dell'Analisi della Varianza
b) Test post-hoc
c) Breve panoramica delle alternative non parametriche

7) Regressione lineare e non lineare
a) Costruzione, interpretazione e visualizzazione di modelli lineari semplici con la funzione lm()
b) Adattamento (fitting) di modelli non lineari utilizzando la funzione nls()

8) Performance dei modelli predittivi
a) Performance del modello con R2, Root Mean Squared Error (RMSE) e BIAS
b) Suddivisione dei dataset in calibrazione (training) e previsione (testing)

9) Apprendimento non supervisionato (Unsupervised learning) - parte 1
a) Analisi delle Componenti Principali (PCA)
b) Tecniche avanzate per dataset complessi: t-SNE e UMAP

10) Apprendimento non supervisionato (Unsupervised learning) - parte 2
a) Clustering gerarchico
b) Visualizzazione e interpretazione dei risultati del clustering

11) Apprendimento supervisionato (Supervised learning) - parte 1
a) Regressione multivariata con Partial Least Squares (PLS)
b) Implementazione della k-fold cross-validation per la costruzione di modelli robusti

12) Apprendimento supervisionato (Supervised learning) - parte 2
a) Introduzione agli algoritmi di classificazione (es. Analisi Discriminante Lineare, LDA; Analisi Discriminante Quadratica, QDA)
b) Addestramento di reti neurali

Modalità Esame

L'esame finale prevede la realizzazione di un progetto di analisi dati (Project Work) basato su R, da consegnare prima dell'appello, corredato dallo script utilizzato e dal commento ai risultati. La prova orale consisterà nella discussione critica del progetto presentato, volta ad accertare la padronanza degli strumenti di programmazione e in domande sui fondamenti teorici della statistica trattati durante le lezioni.

Testi adottati

Douglas C. Montgomery - Progettazione e analisi degli esperimenti - McGraw-Hill
Testo di riferimento principale per il Modulo 1. Fornisce i fondamenti teorici e metodologici necessari per la comprensione della statistica applicata alla sperimentazione. Verrà utilizzato per approfondire i concetti di disegno sperimentale, verifica delle ipotesi, analisi della varianza (ANOVA) e regressione, garantendo il rigore formale necessario prima dell'approccio computazionale.

Hadley Wickham, Mine Çetinkaya-Rundel, and Garrett Grolemund - R for Data Science (2e) - O'Reilly (disponibile online: https://it.r4ds.hadley.nz/)
Risorsa fondamentale per l'apprendimento pratico della programmazione in R nel Modulo 2. Il testo è focalizzato sull'ecosistema "tidyverse" e copre le competenze operative essenziali: importazione dei dati, data wrangling (pulizia e manipolazione), visualizzazione grafica avanzata e gestione dei flussi di lavoro in RStudio.

Thulin, M. - Modern Statistics with R (2e) - Chapman & Hall/CRC (disponibile online: https://www.modernstatisticswithr.com/)
Testo avanzato che funge da ponte tra la teoria statistica e la data science moderna. Viene adottato nel corso per applicare in ambiente R le tecniche statistiche più complesse trattate nel programma, inclusi i metodi di Machine Learning supervisionato e non supervisionato (come PCA, t-SNE, clustering e validazione dei modelli).

David Harvey - Chemometrics Using R, LibreTexts (available online: https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Analytical_Chemistry/Chemometrics_Using_R_%28Harvey%29)
Una risorsa specialistica per l'applicazione di R ai dati analitici e multivariati. Questo testo è di particolare rilievo per le parti avanzate del Modulo 2, in quanto funge da ponte tra le scienze sperimentali di laboratorio e la modellazione dei dati. Offre indicazioni pratiche per l'implementazione di strumenti chemiometrici quali l'Analisi delle Componenti Principali (PCA), il Partial Least Squares (PLS) e il clustering, fondamentali per l'elaborazione di dataset complessi come quelli derivanti dalla spettroscopia o dall'analisi della qualità degli alimenti.

Modalità di frequenza

La frequenza è caldamente consigliata

Bibliografia

Nessuna

BIOINFORMATICS Primo Semestre 6 BIOS-08/A ENG

Obiettivi formativi

Il corso si propone di consolidare le conoscenze di base riguardanti le banche dati genomiche e le nuove tecnologie di sequenziamento. Verranno inoltre fornite conoscenze
di base dei linguaggi di programmazione necessari per le principali analisi bioinformatiche affrontate durante il corso. Alla fine del corso, gli studenti saranno in grado di applicare le loro competenze per affrontare e risolvere problemi complessi nel campo della bioinformatica, come l'analisi e l'interpretazione di grandi dataset genomici. Saranno quindi in grado di pianificare un esperimento di sequenziamento genomico e di utilizzare pipeline bioinformatiche applicabili in svariati contesti di ricerca scientifica. Gli studenti acquisiranno la capacità di integrare conoscenze interdisciplinari provenienti da bioinformatica, genetica e biologia molecolare per gestire e risolvere problemi multidimensionali e complessi. Saranno in grado di affrontare la complessità dei dati biologici e delle tecnologie informatiche, adattando e ottimizzando le metodologie per rispondere a nuove e complesse sfide. Gli studenti saranno in grado di comunicare con un linguaggio tecnico e scientifico le metodologie scelte, I risultati e le loro conclusioni a interlocutori specialisti e non specialisti, attraverso documentazione scientifica, articoli accademici e presentazioni orali. Il corso comprenderà lezioni frontali teoriche ed esercitazioni pratiche durante le quali gli studenti acquisiranno le competenze necessarie per proseguire con un apprendimento autonomo e continuo nel campo della bioinformatica. Dovranno essere in grado di identificare le proprie esigenze formative, colmare eventuali lacune nelle loro conoscenze e aggiornarsi sulle nuove tecnologie e metodologie emergenti.

INSEGNAMENTO SEMESTRE CFU SSD LINGUA
119934 - BIO-ECONOMY

SIMONE SEVERINISIMONE SEVERINISIMONE SEVERINISIMONE SEVERINI

Primo Semestre 6 AGR/01 ita

Obiettivi formativi

L’insegnamento si propone di fornire agli studenti conoscenze teoriche ed operative circa la bioeconomia. Nello specifico l’insegnamento mira a fornire la capacità di utilizzare ed analizzare informazioni e dati di tipo economico e politico, al fine di comprendere le logiche e gli scenari presenti e futuri della bioeconomia, con particolare riferimento al settore agroalimentare. La parte teorica sarà accompagnata da esercitazioni pratiche su casi di studio e dalla lettura, comprensione ed analisi critica, sulla base delle conoscenze via via apprese, di letteratura scientifica di particolare rilievo per l'insegnamento, sia suggerita dal docente che reperita autonomamente dagli studenti. Al termine dell’insegnamento gli studenti dovranno aver acquisito capacità critiche e di giudizio, oltre ad essere in grado di reperire, analizzare criticamente ed utilizzare informazioni e dati di tipo economico e politico riguardo gli scenari presenti e futuri della bioeconomia, con particolare riferimento al settore agroalimentare. In occasione delle numerose occasioni di confronto con il docente e con i colleghi in aula, gli studenti affineranno le proprie capacità nel comunicare e trasmettere quanto appreso, utilizzando un'adeguata terminologia economica, anche al fine di acquisire una piena conoscenza e padronanza degli argomenti oggetto del programma. Gli studenti
acquisiranno la necessaria autonomia per approfondire, in modo particolare, gli aspetti economici affrontati e saranno in grado di analizzare autonomamente, in chiave economica, informazioni e dati di tipo economico e politico.

Scheda Docente

Programma del corso

Argomenti:
Concetti di bioeconomia
Principi di organizzazione industriale
Industria alimentare e filiere agroalimentari
Rischio e vulnerabilità delle filiere agroalimentari
Economia dell'innovazione.

Scheda Docente

Programma del corso

Argomenti:
Concetti di bioeconomia
Principi di organizzazione industriale
Industria alimentare e filiere agroalimentari
Rischio e vulnerabilità delle filiere agroalimentari
Economia dell'innovazione.

Scheda Docente

Programma del corso

Argomenti:
Concetti di bioeconomia
Principi di organizzazione industriale
Industria alimentare e filiere agroalimentari
Rischio e vulnerabilità delle filiere agroalimentari
Economia dell'innovazione.

Scheda Docente

Programma del corso

Argomenti:
Concetti di bioeconomia
Principi di organizzazione industriale
Industria alimentare e filiere agroalimentari
Rischio e vulnerabilità delle filiere agroalimentari
Economia dell'innovazione.

119935 - PLANT GENOMICS AND STRESS RESPONSES - 12 - -

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire le conoscenze di genomica strutturale e funzionale con particolare riferimento al contesto agrario e quindi con un fine propedeutico per la futura
acquisizione di conoscenze e competenze nella gestione delle produzioni vegetali. Ulteriori obiettivi sono il miglioramento della capacità di apprendere e delle abilità comunicative, ossia della capacità di saper esporre con terminologia adeguata tematiche riguardanti il miglioramento genetico e la genomica delle specie agrarie.

GENOME SEQUENCING AND BIOTECHNOLOGICAL APPLICATION

FRANCESCO SESTILI

Secondo Semestre 6 AGR/07 ita

Obiettivi formativi

Il corso si propone di fornire le conoscenze di genomica strutturale e funzionale con particolare riferimento al contesto agrario e quindi con un fine propedeutico per la futura
acquisizione di conoscenze e competenze nella gestione delle produzioni vegetali. Ulteriori obiettivi sono il miglioramento della capacità di apprendere e delle abilità comunicative, ossia della capacità di saper esporre con terminologia adeguata tematiche riguardanti il miglioramento genetico e la genomica delle specie agrarie.

Scheda Docente

Programma del corso

Il programma è diviso in due moduli: 1) Genomica strutturale, 2) Genomica funzionale. 1) GENOMICA STRUTTURALE (10 ore di lezioni frontali) - Metodi di sequenziamento: 1) Sequenziamento di seconda generazione: ILLUMINA, Pyrosequencing (ROCHE 454), SOLiD; 2)Sequenziamento di terza generazione: HELICOS (Helicos Biosciences); PacBio (Pacific Biosciences); Nanopore (Oxoford Nanopore); 2) confronto tra sequenziamento di seconda e terza generazione; - Strategie di sequenziamento di genomi interi: metodo gerarchico e WHOLE GENOME SHOTGUN; - Annotazione genica; - Annotazione funzionale; - Progetti di sequenziamento di interi genomi di specie di interesse agrario. - Illustrazione dei principali database (NCBI, EMBL, DDBJ), ricerche in banche dati biologiche (BLAST), software per l’allineamento di sequenze e per il disegno di oligonucleotidi; 2) GENOMICA FUNZIONALE -Trasformazione genetica di specie coltivate. Trasformazione mediata da Agrobacterium o mediante metodo biolistico. Preparazione dei vettori plasmidici. - Studio della funzione genica in specie modello e di interesse agrario: sovraespressione e knock-out genico (RNA antisenso, RNA interference) in piante transgeniche; - Preparazione di costrutti per l'ottenimento di piante cis-geniche. - Mutagenesi chimica e TILLING; mutagenesi fisica con fasci di ioni e neutroni accelerati; mutagenesi inserzionale: T-DNA e trasposoni; - Applicazione della mutagenesi per studi funzionali e in programmi di miglioramento genetico. - Modificazioni geniche sito-specifiche. Metodi di “genome editing”: 1) nucleasi a dita di zinco (ZFN), 2) transcription activator-like effector nucleases (TALENs) e 3) brevi ripetizioni palindromiche interspaziate, regolarmente raggruppate (CRISPR/Cas) - Applicazione di metodi "genome editing" per il miglioramento genetico di specie di interesse agrario. Le esercitazioni verranno svolte in aula o in laboratorio e verteranno sulle seguenti tematiche: 1) Ricerca in banche dati di sequenze nucleotidiche e proteiche. Utilizzo di tool bioinformatici per aprire file di sequenze (DNAMAN, FINCH TV, GENEIOUS). Utilizzo dell'algoritmo BLAST per cercare nei database sequenze nucleotidiche o proteiche simili ad una sequenza nota. Allineamento di sequenze nucleotiche e ammino acidiche mediante i programmi CLUSTAL OMEGA e GENEIOUS. Costruzione di alberi filogenetici 2) Identificazione di mutazioni di tipo SNP su geni di interesse mediante approccio TILLING in frumento duro 3) Preparazione di costrutti per la trasformazione genetica mediante approccio cis-genico: inserimento della cassetta di trasformazione in un vettore batterico; trasformazione di cellule batteriche; estrazione e digestione con enzimi di restrizione del plasmide ricombinante 4) Impiego di marcatori molecolari per selezionare linee transgeniche.

Modalità Esame

Presentazione in Power Point di 2 articoli relativi a due argomenti differenti. Di solito uno è relativo alla genomica strutturale e l'altro alla genomica funzionale.
Durante la presentazione verranno poste domande specifiche sia sugli articoli esaminati che sugli argomenti del corso.

Testi adottati

Materiale e Presentazioni power point fornite dal docente

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali (18 h), presentazione di casi studio (18h) e esercitazioni in laboratorio (18 h).

Modalità di frequenza

la frequenza non è obbligatoria.

Bibliografia

GENETICA un approccio molecolare. Quarta edizione Peter J. Russell Edizione italiana a cura di Carla Cicchini e Alessandra Marchetti ISBN:9788865186176 Biotecnologie e Genomica delle Piante. Rosa Rao e Antonietta Leone. Casa editrice IDELSON-GNOCCHI. Presentazioni Power Point e materiale fornito dal docente.

Scheda Docente

Programma del corso

Il programma è diviso in due moduli: 1) Genomica strutturale, 2) Genomica funzionale. 1) GENOMICA STRUTTURALE (10 ore di lezioni frontali) - Metodi di sequenziamento: 1) Sequenziamento di seconda generazione: ILLUMINA, Pyrosequencing (ROCHE 454), SOLiD; 2)Sequenziamento di terza generazione: HELICOS (Helicos Biosciences); PacBio (Pacific Biosciences); Nanopore (Oxoford Nanopore); 2) confronto tra sequenziamento di seconda e terza generazione; - Strategie di sequenziamento di genomi interi: metodo gerarchico e WHOLE GENOME SHOTGUN; - Annotazione genica; - Annotazione funzionale; - Progetti di sequenziamento di interi genomi di specie di interesse agrario. - Illustrazione dei principali database (NCBI, EMBL, DDBJ), ricerche in banche dati biologiche (BLAST), software per l’allineamento di sequenze e per il disegno di oligonucleotidi; 2) GENOMICA FUNZIONALE -Trasformazione genetica di specie coltivate. Trasformazione mediata da Agrobacterium o mediante metodo biolistico. Preparazione dei vettori plasmidici. - Studio della funzione genica in specie modello e di interesse agrario: sovraespressione e knock-out genico (RNA antisenso, RNA interference) in piante transgeniche; - Preparazione di costrutti per l'ottenimento di piante cis-geniche. - Mutagenesi chimica e TILLING; mutagenesi fisica con fasci di ioni e neutroni accelerati; mutagenesi inserzionale: T-DNA e trasposoni; - Applicazione della mutagenesi per studi funzionali e in programmi di miglioramento genetico. - Modificazioni geniche sito-specifiche. Metodi di “genome editing”: 1) nucleasi a dita di zinco (ZFN), 2) transcription activator-like effector nucleases (TALENs) e 3) brevi ripetizioni palindromiche interspaziate, regolarmente raggruppate (CRISPR/Cas) - Applicazione di metodi "genome editing" per il miglioramento genetico di specie di interesse agrario. Le esercitazioni verranno svolte in aula o in laboratorio e verteranno sulle seguenti tematiche: 1) Ricerca in banche dati di sequenze nucleotidiche e proteiche. Utilizzo di tool bioinformatici per aprire file di sequenze (DNAMAN, FINCH TV, GENEIOUS). Utilizzo dell'algoritmo BLAST per cercare nei database sequenze nucleotidiche o proteiche simili ad una sequenza nota. Allineamento di sequenze nucleotiche e ammino acidiche mediante i programmi CLUSTAL OMEGA e GENEIOUS. Costruzione di alberi filogenetici 2) Identificazione di mutazioni di tipo SNP su geni di interesse mediante approccio TILLING in frumento duro 3) Preparazione di costrutti per la trasformazione genetica mediante approccio cis-genico: inserimento della cassetta di trasformazione in un vettore batterico; trasformazione di cellule batteriche; estrazione e digestione con enzimi di restrizione del plasmide ricombinante 4) Impiego di marcatori molecolari per selezionare linee transgeniche.

Modalità Esame

Presentazione in Power Point di 2 articoli relativi a due argomenti differenti. Di solito uno è relativo alla genomica strutturale e l'altro alla genomica funzionale.
Durante la presentazione verranno poste domande specifiche sia sugli articoli esaminati che sugli argomenti del corso.

Testi adottati

Materiale e Presentazioni power point fornite dal docente

Modalità di svolgimento

Lezioni frontali (18 h), presentazione di casi studio (18h) e esercitazioni in laboratorio (18 h).

Modalità di frequenza

la frequenza non è obbligatoria.

Bibliografia

GENETICA un approccio molecolare. Quarta edizione Peter J. Russell Edizione italiana a cura di Carla Cicchini e Alessandra Marchetti ISBN:9788865186176 Biotecnologie e Genomica delle Piante. Rosa Rao e Antonietta Leone. Casa editrice IDELSON-GNOCCHI. Presentazioni Power Point e materiale fornito dal docente.

ENGINEERING CROP RESPONSE TO STRESSES

DANIEL VALENTIN SAVATIN

Secondo Semestre 6 BIO/04 ita

Obiettivi formativi

Module I - Genome sequencing and biotechnological Applications
Il corso si propone di fornire le conoscenze di genomica strutturale e funzionale con particolare riferimento al contesto agrario e quindi con un fine propedeutico per la futura
acquisizione di conoscenze e competenze nella gestione delle produzioni vegetali. Ulteriori obiettivi sono il miglioramento della capacità di apprendere e delle abilità comunicative, ossia della capacità di saper esporre con terminologia adeguata tematiche riguardanti il miglioramento genetico e la genomica delle specie agrarie.

Module II - Engineering crop response to stresses
Il corso si propone di consolidare e ampliare la conoscenza dei meccanismi biochimici e fisiologici che le piante mettono in atto per adattarsi alle condizioni ambientali sfavorevoli e per difendersi da agenti patogeni. Gli studenti acquisiranno la capacità di analizzare in modo critico e risolvere indipendentemente problematiche inerenti alla resilienza delle colture, in classe, con originalità, e tramite approcci multidisciplinari maggiormente inerenti alla genetica, biologia molecolare, biochimica e fisiologia vegetale. Inoltre, gli studenti svilupperanno la capacità di sintesi e integrazione delle conoscenze formulando giudizi solidi anche sulla base di informazioni incomplete o ristrette. Le proprie conclusioni e raccomandazioni saranno comunicate tramite argomentazione delle conoscenze ottenute durante il corso e delle motivazioni alla base, sia a un pubblico specializzato che a quello non specialistico, in modo chiaro e inequivocabile. Le nozioni ed i concetti acquisiti durante il corso doteranno gli studenti di una maggior responsabilità per l'ulteriore sviluppo professionale.

Scheda Docente

Programma del corso

La risposta della pianta agli stress biotici e abiotici.
Stress abiotici: Siccità; Eccesso di salinità nel suolo; Allagamenti; Alte e basse temperature; Contenuto non adeguato di minerali nel suolo (es: Al3+); inquinamento (ROS).
Possibili strategie biotec per l’incremento della resistenza alla siccità: presentazione e discussione dei risultati di articoli scientifici specifici.
Stress biotici: Meccanismi di difesa delle piante ai patogeni; Difese costitutive e indotte. Risposta sistemica acquisita (SAR). Immunità innata delle piante. Percezione del patogeno e trasmissione del segnale di riconoscimento.
Possibili strategie biotec per incrementare la resistenza delle piante ai patogeni (presentazione e discussione dei risultati di articoli scientifici specifici): Geni di pianta o esogeni che possiedono attività antimicrobica o contrastano fattori di virulenza del patogeno; Geni di pianta o del patogeno che possono indurre o potenziare la risposta di immunità della pianta.
Piante transgeniche in commercio resistenti a virus e insetti.
Preoccupazioni sociali per l'applicazione delle Biotecnologie nel settore agrario (particolare riferimento alle piante resistenti a malattie) e possibili approcci biotec per superare le critiche. Studio di caso: Mais MON810. Cambiamenti climatici e malattie delle piante. Trasformazione genetica: Agrobacterium, geni reporter e promotori costitutivi, tessuto-specifici, inducibili e sintetici.

Modalità Esame

Presentazione con Power Point di 2 articoli relativi a due diversi argomenti delle lezioni. Di norma uno relativo agli stress biotici e l’altro agli stress abiotici.
Durante la presentazione verranno fatte domande specifiche sugli articoli portati all’esame e domande relative agli argomenti del corso.

Testi adottati

-Buchanan, Gruissem, Jones: Biochimica e Biologia molecolare delle piante. Zanichelli
-Altman A. Paul, Hasegawa M. (Editors) Plant Biotechnology and Agriculture: Prospects for the 21st Century. Academic Press Elsevier
-Chrispeels M.J. e Sadava D. E. Genetica, Biotecnologie e Agricoltura Sostenibile, 2005. (traduzione italiana a cura di Sala F. et al.). Casa Editrice Idelson-Gnocchi.
-Materiale didattico fornito dal docente comprendente le diapositive del corso e articoli scientifici.

Modalità di svolgimento

Il corso viene erogato in modalità mista.

Modalità di frequenza

In presenza.

Bibliografia

-Buchanan, Gruissem, Jones: Biochimica e Biologia molecolare delle piante. Zanichelli
-Altman A. Paul, Hasegawa M. (Editors) Plant Biotechnology and Agriculture: Prospects for the 21st Century. Academic Press Elsevier
-Chrispeels M.J. e Sadava D. E. Genetica, Biotecnologie e Agricoltura Sostenibile, 2005. (traduzione italiana a cura di Sala F. et al.). Casa Editrice Idelson-Gnocchi.
-Materiale didattico fornito dal docente comprendente le diapositive del corso e articoli scientifici.

119936 - WOODY FRUIT CROP BIOTECHNOLOGY

Primo Semestre 6 AGR/03 ita

Obiettivi formativi

Lo studente acquisirà le conoscenze di fisiologia molecolare e di biologia applicata (genetica ed epigenetica) del comportamento vegeto-produttivo delle specie arboree da frutto, del loro adattamento alle diverse condizion ambientali ed alle manipolazioni colturali. Inoltre, potrà acquisire conoscenze sull’evoluzione delle vie di sintesi ed accumulo dei metaboliti nei frutti, da impiegare nel miglioramento genetico per l’ottenimento di cibi funzionali, con tecnologie innovative. Le conoscenze acquisite e le esperienze condotte con le esercitazione e la frequentazione delle lezioni, permetterà agli studenti di penetrare gli argomenti, tramite l’analisi, ed esercitando la metodologia critica di comprendere le problematiche del settore e di avanzare ipotesi di superamento delle stesse nonché di formulare ipotesi di impiego innovative, con originalità e con approcci multidisciplinari (genetica, biologia molecolare, biochimica, fisiologia vegetale, ecofisiologia e coltivazioni delle piante arboree), nelle biologie applicate alla piante arboree. La comprensione delle problematiche, il loro inquadramento nei processi biologici ed agronomici, la generazione di ipotesi di applicazioni biotecnolgiche rafforzerà nello studente la capacità di sintesi e integrazione delle conoscenze e gli permetterà di generare giudizi ancorati al reale ed avanzare ipotesi di studio per acquisire nuove informazioni con rigore scientifico. L’insieme delle esperienze condotte permetterà allo studente di esporre ad un pubblico ampio le proprie conoscenze, riflessioni e congetture, arricchite da ampie conoscenze colturali, della letteratura scientifica e delle metodologie, e con la necessaria robustezza come conseguenza di un percorso
formativo solido che gli permetterà di generare conclusioni originali. Lo studente potrà così affrontare un pubblico specializzato e divulgare con chiarezza le conoscenze ad un pubblico ampio. Con le lezioni in aula, le esercitazioni e le visite di studio lo studente acquisirà gli strumenti per un approfondimento autonomo delle conoscenze ed una autonomia di pensiero.

119942 - INTERNSHIP

Primo Semestre 6 ita
119933 - QUALITY OF PLANT-BASED FOODS

STEFANIA MASCI

Secondo Semestre 6 AGR/07 ita

Obiettivi formativi

Dopo aver acquisito le conoscenze di base sulla costituzione delle varietà vegetali, vengono approfondite le metodologie e le problematiche relative al controllo e alla tracciabilità delle materie prime di origine vegetale, con particolare riguardo al frumento. Acquisizione del metodo di ricerca e sviluppo del senso critico relativamente a problematiche riguardanti la qualità della materia prima di origine vegetale e della sua tracciabilità. Le conoscenze acquisite durante il corso e l'esperienza nella lettura critica di articoli scientifici conferiranno agli studenti la capacità critica, non solo relativamente agli aspetti tecnico-scientifici, ma anche a quelli etici e sociali collegati alle tematiche affrontate. Sia durante le lezioni frontali che in sede di verifica, viene data molta importanza alla capacità di comunicare adeguatamente gli argomenti trattati, richiedendo modalità diverse dipendenti dal tipo di interlocutore. Le lezioni frontali, le visite di studio e le esercitazioni, sono progettate in modo da fornire allo studente tutti gli elementi per un approfondimento autonomo.

Scheda Docente

Programma del corso

Il corso è organizzato in una parte iniziale durante la quale vengono illustrate diverse colture agrarie in termini dei relativi aspetti qualitativi, con maggiori approfondimenti del frumento, le problematiche relative alla tracciabilità e rintracciabilità e le tecniche biochimiche e molecolari propedeutiche alla comprensione degli argomenti specifici che saranno affrontati nella seconda parte e che sono anche argomento delle esercitazioni di laboratorio. Nello specifico il programma prevede nella prima parte:
• Definizione di qualità delle colture agrarie e descrizione delle caratteristiche qualitative principali di ciascuna
• Possibilità di intervento genetico per il miglioramento delle caratteristiche qualitative
• Cenni sulla normativa riguardante la tracciabilità e la rintracciabilità nelle filiere, certificazione e etichettatura, marchi individuali e collettivi, marchi di qualità
• Definizione di frodi alimentari
• Metodi di campionamento
• Tecniche di proteomica, PCR standard e quantitativa (RT-PCR), cromatografia, saggio ELISA, marcatori molecolari, incluso il DNA barcoding
Nella seconda parte vengono invece illustrate le problematiche relative ad alcuni prodotti di origine vegetale. Argomenti stabili sono i prodotti a base di frumento e le piante geneticamente modificate. Secondo il tempo necessario a svolgere esaurientemente queste due tematiche principali, vengono trattati altre tematiche, sulla base delle preferenze espresse dagli studenti, quali ad esempio, la rintracciabilità dell’olio e del vino.
Per ciò che riguarda i prodotti a base di frumento, vengono illustrati principalmente il pane e la pasta, con le relative definizioni di legge e i processi che portano alla loro realizzazione. Vengono inoltre descritti diversi pani tipici e i relativi disciplinari e riportati casi di studio nei quali sono state utilizzate tecniche biochimico-molecolari per la loro tracciabilità.
Una parte del corso è dedicata alle reazioni avverse al frumento (in particolare allergie propriamente dette, celiachia e sensibilità al frumento di tipo non celiaco).
Riguardo alle piante geneticamente modificate, viene sviluppato il problema dell’equivalenza sostanziale, della legislazione in merito, e vengono illustrati i principali metodi di tracciabilità e valutazione dei rischi, trattando casi di studio specifici.

I casi di studio vengono presentati dal docente in modo da stimolare le capacità critiche degli studenti: viene data particolare importanza all’obiettivo che si deve raggiungere, alla procedura da seguire per raggiungere l’obiettivo proposto, alla discussione critica dei risultati.

Le esercitazioni di laboratorio previste sono:
• SDS-PAGE di paste alimentari per controllare la composizione varietale dichiarata in etichetta, attraverso il confronto tra i profili elettroforetici ottenuti estraendo le proteine dalle paste alimentari stesse, che dalle varietà di frumento dichiarate
• Test di sedimentazione SDS per la predizione delle proprietà tecnologiche degli impasti a base di frumento duro e tenero. Vengono normalmente messi a confronto due frumenti duri e due frumenti teneri con proprietà tecnologiche opposte in modo da evidenziare le differenze
• SE-HPLC per la predizione delle proprietà tecnologiche degli impasti a base di frumento duro e tenero. Anche in questo caso vengono normalmente messi a confronto due frumenti duri e due frumenti teneri con proprietà tecnologiche opposte in modo da evidenziare le differenze
• Test ELISA su paste alimentari per celiaci per controllare l’effettiva assenza di glutine utilizzando anticorpi policlonali contro proteine del glutine

Modalità Esame

Viene normalmente richiesta la presentazione PowerPoint relativa a un argomento a scelta dello studente, ma concordato col docente, seguita da due domande sul programma. Viene scelta una coltura agraria o un prodotto di origine vegetale, o un argomento del programma in base al quale il docente assegna 2 lavori specifici, di cui almeno una review (anche scelti dallo studente stesso, previa approvazione del docente) sui quali lo studente si basa per elaborare la propria presentazione orale, che deve durare non meno di 15 minuti e non più di 20.
Viene attribuito un punteggio tra 18 e 30 alla presentazione e a ciascuna delle risposte alle due domande tenendo conto del livello di conoscenza dei contenuti, della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari, della capacità di senso critico e della chiarezza espositiva. Il voto finale corrisponde alla media dei singoli voti ed è necessario avere la sufficienza in ciascuna domanda.
Si consiglia di contattare la docente almeno un mese prima dell'appello di esame

Testi adottati

I materiali bibliografici e le slides sono forniti dal docente

Modalità di svolgimento

Le lezioni vengono tenute in aula, mentre le esercitazioni nell'apposita aula delle esercitazioni. In questo caso, se il numero di studenti è superiore a 25, le esercitazioni vengono svolte in turni. Alcune esercitazioni (nello specifico la SE-HPLC e il saggio ELISA) vengono svolte in gruppi di 4-5 studenti nel laboratorio di afferimento del docente
Normalmente viene effettuata una visita di studio a un impianto molitorio o presso i laboratori di tecnologia dei cereali del CREA (Roma)

Modalità di frequenza

Le lezioni vengono tenute in aula, mentre le esercitazioni nell'apposita aula delle esercitazioni. In questo caso, se il numero di studenti è superiore a 25, le esercitazioni vengono svolte in turni. Alcune esercitazioni (nello specifico la SE-HPLC e il saggio ELISA) vengono svolte in gruppi di 4-5 studenti nel laboratorio di afferimento del docente
Normalmente viene effettuata una visita di studio a un impianto molitorio o presso i laboratori di tecnologia dei cereali del CREA (Roma)

Bibliografia

I materiali bibliografici e le slides sono forniti dal docente

119943 - THESIS

Secondo Semestre 24 ita

Obiettivi formativi

Il corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze avanzate e strumenti operativi per comprendere, valutare e migliorare la qualità delle colture orticole attraverso l’adozione di innovazioni tecnologiche e strategie sostenibili. Gli studenti acquisiranno competenze sui fattori che influenzano la qualità dei prodotti orticoli (intrinseci ed estrinseci), sulle tecniche colturali innovative (sistemi senza suolo, gestione di nutrizione e irrigazione, uso di sensori) e sulle strategie per l’arricchimento nutrizionale e funzionale delle produzioni (innesto, biostimolanti, serre nutraceutiche). Particolare enfasi sarà posta sull’integrazione tra conoscenze teoriche, capacità applicative e interpretative, e sullo sviluppo di autonomia critica e comunicativa.
Al termine dell'insegnamento, gli studenti saranno in grado di:
• Applicare le conoscenze acquisite in contesti produttivi reali (applying knowledge and understanding);
• Formulare giudizi autonomi e critici sull’uso delle innovazioni tecnologiche e sulle strategie di gestione colturale (making judgements);
• Comunicare in modo chiaro e scientificamente corretto i risultati delle proprie analisi e progettazioni (communication skills);
• Aggiornare autonomamente le proprie conoscenze e competenze in relazione all’evoluzione delle tecnologie e delle pratiche colturali (learning skills).

Scheda Docente

Programma del corso

Concetto e significato di qualità negli ortaggi: i) proprietà intrinseche (nutrizionali, organolettiche, igienico-sanitarie) ed estrinseche (commerciali, estetiche); ii) qualità per tipo di prodotto: radici, foglie, frutti.
Ambiente di coltivazione e sistemi di produzione: serra vs campo aperto (luce, temperatura, umidità), sistemi fuori suolo (sistemi idroponici e aeroponici avanzati), gestione della nutrizione e dell'irrigazione, substrati di coltivazione, prodotti freschi tagliati e controllo dei nitrati, uso di sensori per il monitoraggio in tempo reale.
Strategie per migliorare la qualità: innesto erbaceo, biostimolanti (tipi e metodi di applicazione), serre nutraceutiche per alimenti funzionali.
Analisi di esperienze reali nel miglioramento della qualità degli ortaggi.

Modalità Esame

L’esame scritto comprenderà domande a risposta multipla e domande a risposta aperta.

Testi adottati

Orticoltura. Principi e pratica'. Edagricole. Curatori: Pardossi, Gianquinto, Santamaria, Incrocci
'Colture fuori suolo. Idroponica e coltivazione in substrato' Edagricole. Incrocci, Malorgio, Massa.
'Biostimolanti per un'agricoltura sostenibile' Ed. Informatore Agrario. Curatori: Colla, Rouphael

Modalità di frequenza

Facoltativa

Obiettivi formativi

Il corso introdurrà gli studenti ai principi e agli approcci sperimentali, in continua evoluzione, delle biotecnologie vegetali. Il corso si propone di rafforzare le conoscenze di base sulle biotecnologie vegetali applicate agli alberi forestali (biotecnologie verdi, categorie di processi e prodotti biotecnologici, piante modello, colture di tessuti vegetali, metodi ricombinanti, strumenti molecolari), offrendo un quadro per affrontare i problemi scientifici attuali (cioè l'uso di alberi transgenici) e fornire anche una base per studi specializzati nel campo della propagazione clonale in vitro, del miglioramento genetico degli alberi e della genomica funzionale. Nelle lezioni di laboratorio gli studenti svilupperanno alcune delle tecniche attualmente utilizzate per ottenere piante micropropagate, colture di calli e protoplasti di specie forestali e per rilevare la variazione genetica. I concetti chiave del corso saranno integrati in una serie di casi di studio e gli studenti miglioreranno la loro capacità di applicarli a nuove situazioni in sessioni di problem solving, in particolare dedicate alla regione mediterranea. Al termine del corso gli studenti avranno una conoscenza approfondita dei principi di base delle biotecnologie forestali e delle moderne tecniche per ottenere prodotti tecnologici (materiale in vitro caratterizzato da fedeltà clonale o varianti somaclonali, metaboliti secondari, materiali transgenici e cisgenici alberi, strumenti molecolari per lo studio della variabilità genetica). Infine, avranno acquisito la capacità di comprendere le potenzialità di utilizzo degli alberi biotech al fine di aumentare la produttività delle piantagioni forestali anche in ambienti svantaggiati (stress biotici e abiotici) o di
utilizzare gli alberi biotech per il recupero di terreni aridi (salinità, inquinamento). Gli studenti saranno incoraggiati a mettere a frutto le conoscenze acquisite durante il corso
e durante le esercitazioni di laboratorio al fine di applicarle a problematiche specifiche quali, ad esempio, la propagazione di genotipi migliorati o di varianti somaclonali resistenti a biotiche o abiotiche stressanti o caratterizzati da elevata produttività del legno, nonché la conservazione di specie o provenienze minacciate.
Gli studenti saranno in grado di interpretare e discutere i lavori scientifici presentati a lezione e di individuarne i punti salienti ei punti salienti. Durante le lezioni sarà stimolata la capacità di riflessione e discussione degli studenti sugli argomenti trattati nonché il confronto di opinioni per sviluppare le proprie capacità comunicative. Queste abilità saranno poi verificate durante l'esame. Gli studenti saranno in grado di esporre e sviluppare tematiche scientifiche legate al corso. Il coinvolgimento attivo degli studenti attraverso discussioni orali in aula ed esperienze nelle pratiche di laboratorio, svilupperà tale abilità.

Obiettivi formativi

Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito una solida padronanza dei principi statistici fondamentali applicati alle scienze agrarie, spaziando dalle basi descrittive all'inferenza statistica (test di ipotesi, ANOVA, regressione). Comprenderà la logica che sta dietro la programmazione in R, conoscendo la sintassi necessaria per manipolare strutture dati complesse (vettori, data frame, matrici). Inoltre, lo studente capirà le differenze teoriche e pratiche tra le diverse tecniche di machine learning supervisionato (come PLS, LDA, reti neurali) e non supervisionato (PCA, Clustering, t-SNE), comprendendo quando e perché applicarle.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate
Lo studente sarà in grado di trasformare un dataset grezzo in informazioni utili lavorando autonomamente in ambiente R (RStudio, VS Code o Positron). Saprà scrivere ed eseguire script per importare dati, gestirli tramite cicli e condizioni logiche, e condurre analisi statistiche complete. Nello specifico, saprà applicare test parametrici e non parametrici, costruire modelli di regressione (lineari e non lineari) e implementare algoritmi di classificazione e clustering. Questa capacità pratica si rifletterà direttamente nella preparazione dello script richiesto per l’esame.

Autonomia di giudizio
Lo studente svilupperà la capacità critica necessaria per interpretare i risultati numerici e grafici forniti dal software. Non si limiterà a eseguire il codice, ma saprà valutare la bontà di un modello predittivo (usando indici come RMSE o R2) e la significatività statistica dei test effettuati. Un aspetto centrale sarà la capacità di utilizzare gli assistenti AI (LLM) in modo consapevole: lo studente imparerà a verificare la correttezza del codice generato dall'intelligenza artificiale, evitando l’approccio passivo (“vibe coding”) e correggendo eventuali allucinazioni o errori logici suggeriti dagli strumenti automatici.

Abilità comunicative
Lo studente saprà comunicare i risultati delle proprie analisi attraverso un linguaggio tecnico appropriato e visualizzazioni dati di alta qualità (grafici pronti per la pubblicazione scientifica). Saprà argomentare le scelte statistiche fatte (ad esempio, perché scegliere un test non parametrico o un determinato algoritmo di clustering) sia attraverso i commenti nel codice dello script d'esame, sia rispondendo alle domande teoriche relative al primo modulo.

Capacità di apprendimento
Il corso fornirà il metodo per continuare ad apprendere autonomamente nel campo in rapida evoluzione della Data Science. Lo studente imparerà a consultare la documentazione delle librerie R, a fare il debugging del proprio codice e a utilizzare gli LLM come tutor per accelerare l'apprendimento di nuove funzioni o pacchetti non trattati a lezione, rendendolo autonomo nell'affrontare problemi analitici futuri.

Scheda Docente

Programma del corso

Modulo 1 - Fondamenti (3 CFU)
1) La funzione della statistica nel campo delle scienze agrarie
2) Popolazione, campione, variabile e dati
3) Variabili qualitative (nominali, ordinali) e quantitative (discrete, continue)
4) Media, mediana, moda, varianza, deviazione standard, range e coefficiente di variazione
5) Asimmetria e curtosi
6) Istogrammi, box plot, grafici a barre e grafici a linee
7) Distribuzione normale
8) Ipotesi nulla e ipotesi alternativa, errori di primo e secondo tipo
9) t-test, z-test, ANOVA e test post-hoc
10) Correlazione e regressione lineare e non lineare
11) Analisi delle componenti principali e alternative non lineari
12) Clusterizzazione

Modulo 2 - Statistica applicata con R (3 CFU)
1) Fondamenti di R
a) Introduzione a R
b) Installazione e utilizzo di Ambienti di Sviluppo Integrati (IDE): RStudio, Positron o VS Code
c) Operatori di base, variabili e vettori

2) Strutture dati e assistenti IA per la programmazione
a) Strutture dati: matrici, data frame e liste
b ) Large Language Models (LLM): come utilizzarli correttamente per potenziare l'apprendimento, evitando il pericoloso "vibe coding"

3) Importazione, manipolazione e automazione dei dati
a) Importazione di dati in R da tipi di file comuni (es. csv, xlsx, ecc.)
b) Subsetting, filtraggio dei dati ed esecuzione di codice utilizzando condizioni logiche
c) Automazione di compiti ripetitivi con i cicli (ovvero for e while)
d) Funzioni personalizzate

4) Visualizzazione dei dati
a) Creazione di grafici a dispersione (scatter plot), grafici a linee e grafici a barre pronti per la pubblicazione
b) Breve introduzione a grafici di alta qualità (ovvero ggplot2)

5) Statistica descrittiva e distribuzioni
a) Calcolo delle statistiche descrittive
b) Test di normalità
c) Visualizzazione delle distribuzioni dei dati con istogrammi, boxplot e Q-Q plot

6) Test parametrici e non parametrici
a) Esecuzione dell'Analisi della Varianza
b) Test post-hoc
c) Breve panoramica delle alternative non parametriche

7) Regressione lineare e non lineare
a) Costruzione, interpretazione e visualizzazione di modelli lineari semplici con la funzione lm()
b) Adattamento (fitting) di modelli non lineari utilizzando la funzione nls()

8) Performance dei modelli predittivi
a) Performance del modello con R2, Root Mean Squared Error (RMSE) e BIAS
b) Suddivisione dei dataset in calibrazione (training) e previsione (testing)

9) Apprendimento non supervisionato (Unsupervised learning) - parte 1
a) Analisi delle Componenti Principali (PCA)
b) Tecniche avanzate per dataset complessi: t-SNE e UMAP

10) Apprendimento non supervisionato (Unsupervised learning) - parte 2
a) Clustering gerarchico
b) Visualizzazione e interpretazione dei risultati del clustering

11) Apprendimento supervisionato (Supervised learning) - parte 1
a) Regressione multivariata con Partial Least Squares (PLS)
b) Implementazione della k-fold cross-validation per la costruzione di modelli robusti

12) Apprendimento supervisionato (Supervised learning) - parte 2
a) Introduzione agli algoritmi di classificazione (es. Analisi Discriminante Lineare, LDA; Analisi Discriminante Quadratica, QDA)
b) Addestramento di reti neurali

Modalità Esame

L'esame finale prevede la realizzazione di un progetto di analisi dati (Project Work) basato su R, da consegnare prima dell'appello, corredato dallo script utilizzato e dal commento ai risultati. La prova orale consisterà nella discussione critica del progetto presentato, volta ad accertare la padronanza degli strumenti di programmazione e in domande sui fondamenti teorici della statistica trattati durante le lezioni.

Testi adottati

Douglas C. Montgomery - Progettazione e analisi degli esperimenti - McGraw-Hill
Testo di riferimento principale per il Modulo 1. Fornisce i fondamenti teorici e metodologici necessari per la comprensione della statistica applicata alla sperimentazione. Verrà utilizzato per approfondire i concetti di disegno sperimentale, verifica delle ipotesi, analisi della varianza (ANOVA) e regressione, garantendo il rigore formale necessario prima dell'approccio computazionale.

Hadley Wickham, Mine Çetinkaya-Rundel, and Garrett Grolemund - R for Data Science (2e) - O'Reilly (disponibile online: https://it.r4ds.hadley.nz/)
Risorsa fondamentale per l'apprendimento pratico della programmazione in R nel Modulo 2. Il testo è focalizzato sull'ecosistema "tidyverse" e copre le competenze operative essenziali: importazione dei dati, data wrangling (pulizia e manipolazione), visualizzazione grafica avanzata e gestione dei flussi di lavoro in RStudio.

Thulin, M. - Modern Statistics with R (2e) - Chapman & Hall/CRC (disponibile online: https://www.modernstatisticswithr.com/)
Testo avanzato che funge da ponte tra la teoria statistica e la data science moderna. Viene adottato nel corso per applicare in ambiente R le tecniche statistiche più complesse trattate nel programma, inclusi i metodi di Machine Learning supervisionato e non supervisionato (come PCA, t-SNE, clustering e validazione dei modelli).

David Harvey - Chemometrics Using R, LibreTexts (available online: https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Analytical_Chemistry/Chemometrics_Using_R_%28Harvey%29)
Una risorsa specialistica per l'applicazione di R ai dati analitici e multivariati. Questo testo è di particolare rilievo per le parti avanzate del Modulo 2, in quanto funge da ponte tra le scienze sperimentali di laboratorio e la modellazione dei dati. Offre indicazioni pratiche per l'implementazione di strumenti chemiometrici quali l'Analisi delle Componenti Principali (PCA), il Partial Least Squares (PLS) e il clustering, fondamentali per l'elaborazione di dataset complessi come quelli derivanti dalla spettroscopia o dall'analisi della qualità degli alimenti.

Modalità di frequenza

La frequenza è caldamente consigliata

Bibliografia

Nessuna

Obiettivi formativi

Il corso si propone di consolidare le conoscenze di base riguardanti le banche dati genomiche e le nuove tecnologie di sequenziamento. Verranno inoltre fornite conoscenze
di base dei linguaggi di programmazione necessari per le principali analisi bioinformatiche affrontate durante il corso. Alla fine del corso, gli studenti saranno in grado di applicare le loro competenze per affrontare e risolvere problemi complessi nel campo della bioinformatica, come l'analisi e l'interpretazione di grandi dataset genomici. Saranno quindi in grado di pianificare un esperimento di sequenziamento genomico e di utilizzare pipeline bioinformatiche applicabili in svariati contesti di ricerca scientifica. Gli studenti acquisiranno la capacità di integrare conoscenze interdisciplinari provenienti da bioinformatica, genetica e biologia molecolare per gestire e risolvere problemi multidimensionali e complessi. Saranno in grado di affrontare la complessità dei dati biologici e delle tecnologie informatiche, adattando e ottimizzando le metodologie per rispondere a nuove e complesse sfide. Gli studenti saranno in grado di comunicare con un linguaggio tecnico e scientifico le metodologie scelte, I risultati e le loro conclusioni a interlocutori specialisti e non specialisti, attraverso documentazione scientifica, articoli accademici e presentazioni orali. Il corso comprenderà lezioni frontali teoriche ed esercitazioni pratiche durante le quali gli studenti acquisiranno le competenze necessarie per proseguire con un apprendimento autonomo e continuo nel campo della bioinformatica. Dovranno essere in grado di identificare le proprie esigenze formative, colmare eventuali lacune nelle loro conoscenze e aggiornarsi sulle nuove tecnologie e metodologie emergenti.

GRUPPI INSEGNAMENTI A SCELTA ANNO/SEMESTRE CFU SSD LINGUA
TWO EXAMES AMONG THE FOLLOWING: - 12 - -
120981 - TECHNOLOGICAL INNOVATIONS TO IMPROVE THE QUALITY OF VEGETABLE CROPS

MARIATERESA CARDARELLI

Primo Anno / Primo Semestre 6 AGRI-02/B ENG
119938 - FOREST BIOTECHNOLOGY Primo Anno / Primo Semestre 6 AGRI-03/B ENG
121641 - DATA SCIENCE WITH-R

ROBERTO MOSCETTI

Primo Anno / Secondo Semestre 6 AGRI-04/B ENG
119939 - BIOINFORMATICS Primo Anno / Secondo Semestre 6 BIOS-08/A ENG