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Rinuncia agli studi, decadenza, congelamento e ricongiunzione

Rinuncia – Decadenza – Congelamento – Ricongiunzione

 

RINUNCIA AGLI STUDI

 

La volontà di rinuncia agli studi si manifesta collegandosi al Portale dello Studente (Gomp) ed accedendo alla funzione “Rinuncia agli studi”. La rinuncia non dà diritto al rimborso delle tasse versate e estingue la carriera universitaria, con conseguente perdita degli esami universitari. La domanda si intende completa spedendo l’eventuale libretto universitario mentre l’imposta di bollo di € 16,00 potrà essere assolta in modo virtuale, scaricando il bollettino dal Portale dello Studente. Per rinunciare agli studi lo studente deve essere in regola con il versamento delle tasse e contributi universitari dovuti fino all’ultimo anno di iscrizione. Inoltre gli studenti che rinunciano agli studi in corso d'anno, sono tenuti a quanto segue:

1) se la rinuncia avviene prima del termine di scadenza della 2° rata (31/3/2020), sono tenuti a versare, oltre all’intera prima rata, una somma pari alla metà dell’ammontare della 2^ rata stessa. Se la rinuncia avviene entro il 30/4, gli studenti sono tenuti al versamento della 2° rata;

2) se la rinuncia avviene dal 1/5 al 31/5/2020 (termine di scadenza della 3^ rata) , sono tenuti a versare una somma pari alla metà dell’ammontare della 3^ rata, oltre alle rate precedenti. Se la rinuncia avviene oltre il 31/5/2020, gli studenti sono tenuti al versamento della 3° rata, oltre alle rate precedenti.

La rinuncia non pregiudica la possibilità di immatricolarsi nuovamente allo stesso corso, a condizione che sia ancora attivo, o a un diverso corso di laurea dell’Ateneo, facendosi riconoscere eventuali crediti acquisiti nella precedente carriera dal Consiglio di corso di studio che ne verificherà la non obsolescenza. Il riconoscimento di CFU è soggetto a pagamento secondo quanto indicato nel presente Regolamento. La rinuncia agli studi comporta il pagamento delle tasse arretrate qualora lo studente si iscriva ad un nuovo corso di laurea nell’anno accademico successivo, chiedendo il riconoscimento dei CFU conseguiti nella carriera, oggetto di rinuncia. Nel caso in cui lo studente si iscriva ad un corso di laurea dopo aver rinunciato ad una precedente carriera da più di un anno accademico, potrà chiedere il riconoscimento dei CFU conseguiti nella carriera, oggetto di rinuncia e sarà tenuto al pagamento di un diritto fisso annuo così stabilito € 200,00 annui fino ad un massimo complessivo di € 1.000,00. In caso di rinuncia a un corso di studio ad accesso programmato, lo studente perde il diritto a ricongiungere o riattivare la carriera universitaria per il medesimo corso, salvo il caso in cui si collochi in posizione utile nel relativo concorso di ammissione.

 

DECADENZA

 

La carriera di uno studente si intende decaduta se per 8 anni accademici non viene rinnovata l'iscrizione o se per lo stesso numero di anni non viene sostenuto alcun esame. Lo studente può contattare la Segreteria Studenti per verificare l'eventuale avvenuta decadenza.

 

CONGELAMENTO

 

E' previsto il congelamento, cioè l'interruzione temporanea della carriera dello studente, nei seguenti casi:

  • proseguimento degli studi all'estero;

  • iscrizione presso gli Istituti di Formazione Militare fino al completamento dei relativi corsi;

  • frequenza di corsi di Dottorato di ricerca (o altri corsi di specializzazione universitaria)

  • iscrizione ad altri corsi, nei casi in cui sia prevista l'incompatibilità.

All'atto della presentazione della domanda di congelamento lo studente deve essere in regola con le tasse e non può compiere alcun atto di carriera fino a nuova iscrizione. Per gli anni di congelamento, nei casi sopra descritti, lo studente è esonerato dal pagamento delle relative tasse universitarie.

 

RICONGIUNZIONE

 

Per riprendere gli studi occorre effettuare i pagamenti di un diritto fisso e della tassa di iscrizione all'anno accademico corrente.
Diritto fisso:

Se la ripresa degli studi avviene dopo un anno di interruzione, il diritto fisso dovuto per l'anno di mancata iscrizione è pari a € 320,00; se la ripresa degli studi avviene dopo 2 o più anni di interruzione il diritto fisso dovuto è pari a € 200,00 per anno di mancata iscrizione.

Tasse di iscrizione:

Contributo omnicomprensivo annuale (1^, 2^ e 3^ rata) calcolata secondo le disposizioni di cui ai paragrafi 1 e 4. Lo studente con invalidità superiore al 66% non è tenuto ad alcun versamento per gli anni di interruzione deve, quindi effettuare il pagamento della tassa di iscrizione all’anno accademico corrente (€ 16,00).Lo studente con invalidità compresa tra il 40% e il 66% è tenuto al versamento della metà del diritto fisso dovuto per l’anno di mancata iscrizione.

  • IMPORTANTE: Possono interrompere la propria carriera per un solo anno, usufruendo del beneficio dell’interruzione minima pagando € 200 :

  1. gli studenti per l’anno di svolgimento del servizio civile,

  2. le studentesse per l’anno di nascita di ciascun figlio,

  3. gli studenti che siano costretti ad interrompere gli studi a causa di infermità gravi e prolungate debitamente certificate.

Gli studenti che abbiano interrotto gli studi da più anni e siano in possesso di un reddito ISEE fino a 30.000,00 euro potranno riprendere gli studi e ricongiungere la propria carriera beneficiando dell’abbattimento del 40% del diritto fisso annuo (diritto fisso annuo pari a € 120 anziché € 200). Il periodo di interruzione non è preso in considerazione ai fini della valutazione del merito di cui al presente regolamento per gli anni successivi al primo. Per il primo anno di iscrizione dopo l’interruzione gli studenti sono collocati in prima fascia di merito.