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Ricerca scientifica di Ateneo

La ricerca scientifica di Ateneo

 

L’Università degli Studi della Tuscia sostiene il ruolo centrale della ricerca per l’avanzamento delle conoscenze e per il conseguimento di obiettivi di rilevante interesse scientifico, culturale, sociale ed economico. In tal senso riconosce la ricerca come funzione primaria, garantendone lo sviluppo nonché il legame imprescindibile con la didattica. L’ateneo sostiene la ricerca di base in tutte le aree scientifico-disciplinari che le sono proprie, valorizzandone i contenuti originali e innovativi.

 

Inoltre, promuove il trasferimento tecnologico, la brevettazione, il sostegno all'imprenditorialità per la creazione di start-up e spin off.

 

L’Ateneo è infine proattivamente coinvolto sui temi della valutazione della ricerca, del sostegno all’innovazione e della responsabilità universitaria ai fini di generare impatto sociale ed economico sul territorio.

 

La Commissione Ricerca Scientifica di ateneo svolge compiti istruttori, consultivi e propositivi nei confronti degli organi di governo per quanto attiene agli indirizzi generali della ricerca di Ateneo. Formula inoltre proposte riguardanti la distribuzione di fondi e l’assegnazione di borse e assegni post-laurea. Nella commissione sono rappresentate in modo equilibrato le diverse categorie e componenti scientifiche dell'Ateneo.

Le relazioni predisposte in ottemperanza all’art. 3 quater del Decreto Legge 10 novembre 2008, n. 180, modificato dalla Legge di conversione 9 gennaio 2009 n.1, e redatte al fine di fornire un quadro generale delle risorse umane economiche e strutturali che hanno concorso al conseguimento ed alla successiva valorizzazione dei risultati della ricerca di Ateneo sono disponibili qui.

 

Le funzioni relative alla ricerca scientifica, alle attività didattiche e formative ed alla terza missione sono implementate nei 6 Dipartimenti e nei centri dell’Ateneo (link).

Nel quadro di quanto detto, una posizione rilevante occupata dalla ricerca di ateneo è data dall’ammissione di 3 dei sei dipartimenti di ateneo al Progetto per dipartimenti di eccellenzaprevisto dalla legge 232 del 2016 (legge di bilancio 2017). L'intervento ha l'obiettivo di finanziare, i migliori 180 Dipartimenti delle Università statali. Per l'ateneo della Tuscia, sono stati nominati dipartimenti di eccellenza le seguenti strutture: Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (DAFNE), local champion di Ateneo e compreso tra i primi 11 dipartimenti nell’ambito dell’Area CUN 7 con punteggio 100 ; Dipartimento per la Innovazione nei Sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali (DIBAF), che ha ottenuto nella medesima Area CUN 7 un punteggio nella prima fase pari a 99,5; Dipartimento di Studi Linguistico-Letterari, Storico-Filosofici e Giuridici (DISTU), con punteggio di 95,5.