Progetti di ricerca regionali e nazionali
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Innovazioni tecnologiche per migliorare i processi produttivi

INNOVAZIONI TECNOLOGICHE PER MIGLIORARE I PROCESSI PRODUTTIVI E LE QUALITÀ NUTRACEUTICHE E SALUTISTICHE DEI PRODOTTI DI SPECIE VEGETALI DEL TERRITORIO LAZIALE (MIGLIORA)

 

Ente finanziatore:  FILAS - REGIONE LAZIO

 

Unità di Ricerca

Responsabile scientifico Prof. Eddo Rugini

Partecipanti: Prof. Rosario Muleo, Prof. Ciro De Pace, Prof. Raffaele Saladino, Prof. Lello Zolla, Dott.ssa Roberta Meschini, Prof.ssa Francesca Romana Velotti, Prof. Andrea Mazzucato, Prof. Massimiliano Fenice, Dott. Massimo Muganu, Dott. Francesco Sestili, Prof. Mario Pagnotta, dr Di Filippo Alfredo,  prof. Leonardo Varvaro, Prof. Anna Carbone , Prof. Gabriele Dono

 

Durata (data di inizio/data di fine):  01/12/2015  -  30/06/2018

 

Il progetto incontra gli interessi dalle imprese del territorio che necessitano prodotti e processi sostenibili ed innovativi con un migliore mix di qualità, tipicità e innovazione. Il progetto si avvale di competenze interdisciplinari da docenti con qualificata esperienze e di strumentazioni e tecnologie moderne. Il progetto salvaguarda colture tipiche laziali dalle avversità ambientali e/o dal degrado dovuto all’obsolescenza dei sistemi colturali e varietali che ne riducono la convenienza economica, con il precipuo obiettivo di mantenere la tipicità e la qualità, riducendo così il rischio di abbandono per la concorrenza internazionale, capace di sfruttare i benefici delle innovazioni varietali e tecnologiche. Le specie presenti nel progetto caratterizzano il paesaggio laziale (olivo, nocciolo, frumento duro, vite) e altre meno tipiche (pomodoro, carciofo e melo), nell’insieme, con i loro prodotti qualificano il Made in Italy, incrementando reddito e sviluppo socio/economico del territorio. Il progetto fornirà portinnesti che riducono la vigoria della cv Canino in primis, cvs migliorate di nocciolo generate dalla TGR e cv di vitigni locali più tolleranti a peronospora, varietà di pomodoro, frumento e melo con frutti a polpa rossa, migliorate per caratteristiche nutraceutiche e salutistiche. Fornirà tecniche e processi per la propagazione per talea di ramo, nocciolo, e per seme ibrido, carciofo, per sviluppare un vivaismo moderno. Concorrerà a risolvere problematiche ambientali dovute al trattamento e sversamento di reflui di lavorazione agroalimentari quali i reflui elaiotecnici, dovuti al sistema di estrazione classico e del patè generato dalla molitura a due fasi. Il progetto trova il suo completamento nella valutazione dell’impatto delle modifiche introdotte nei processi produttivi e nelle varietà selezionate sui costi di produzione, sul livello di redditività e sull'accettabilità da parte del consumatore delle nuove caratteristiche delle linee selezionate. Zonizzazione bioclimatica e impatto di lungo periodo dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi della Regione Lazio (mappe sinottiche degli impatti ed effetto degli estremi climatici) necessari per selezionare nuovi genotipi adatti ai futuri scenari climatici. Test antimicrobici da estratti di  organi o tessuti di nocciolo e  test di resistenza su linee di pomodoro.