IL GIAPPONE
GEOGRAFIA DEL GIAPPONE

La "Fossa Magna", fossa tettonica lungo la quale si innalzano ripide pareti montuose, apre una difficile via di accesso nel cuore dell'isola di Honshu, la principale dell'arcipelago, e delimita due grandi aree morfologiche: quella sudoccidentale, comprendente le isole di Kyushu e Shikoku, e la penisola meridionale di Honshu; quella nordorientale, comprendente le regioni settentrionali dell'isola di Honshu e l'isola di Hokkaido. Il Giappone meridionale è solcato da fratture che delimitano una profonda fossa, orientata approssimativamente in direzione O-E, e parzialmente invasa dal Mare Interno o Mediterraneo Giapponese (Seto Naikai). Pianure di sprofondamento prolungano il Mare Interno nell'isola di Kyushu (pianura di Oita) e in quella di Honshu (pianure di Osaka, del lago Biwa e di Nagoya). Questo complesso di depressioni è limitato verso est da due regioni montuose, che dominano la Fossa Magna con scoscese scarpate di faglia: a nord, gli altipiani cristallini dei monti Hida; a sud, una catena piegata che risale all'era secondaria. Nel Giappone settentrionale il rilievo è interrotto da una seconda serie di pianure di sprofondamento, orientate in direzione N-S: le pianure del Teshio e di Sapporo (Hokkaido) si prolungano nella zona settentrionale di Honshu con una profonda fossa, che va dal capo Shiriya alla baia di Sendai; a ovest di questa depressione si estende un massiccio antico, mentre a est si elevano rilievi di media altezza, formati da rocce sedimentarie piegate e sovrascorse, poggianti su un massiccio cristallino antico che si innalza poderoso sull'Oceano Pacifico. Tutti questi complessi morfologici sono solcati da fratture che delimitano laghi, come il lago Biwa, e incidono le coste con numerose baie articolate. Lungo le linee di frattura si sono poi formati altipiani andesitici e si elevano inoltre centosessantacinque vulcani spenti e cinquanta attivi, tra cui il Fujiyama (o Fujisan), il monte sacro del Giappone. Il Giappone è il paese del mondo più soggetto ai terremoti: in alcune zone l'instabilità del suolo è praticamente continua. Gli improvvisi mutamenti della topografia sottomarina determinano spesso catastrofici maremoti (tsunami).

Idrografia

I corsi d'acqua del Giappone sono in genere, a causa dell'estensione del rilievo, di corso breve e spesso interrotto da cascate, e vengono sfruttati per la produzione di energia elettrica. La lunghezza dei maggiori fiumi, lo Shinano e il Tone, nell'isola di Honshu, si aggira intorno ai 400 km. Il maggior lago è il Biwa (674 km²).

Clima e sue conseguenze

Prima terra asiatica a ovest dell'Oceano Pacifico, il Giappone è battuto dal monsone, ma il rilievo e l'insularità del territorio ne modificano le conseguenze. I periodi di freddo intenso durante l'inverno sono determinati dai venti di NO provenienti dall'Asia interna e accentuati dall'Oja-scio; durano però a lungo soltanto nelle zone montuose settentrionali di Honshu e di Hokkaido, le cui coste sono spesso ghiacciate. Più a sud, il monsone asiatico si carica di umidità al passaggio sul mar del Giappone, si riscalda per il contatto con la corrente calda di Tsushima e provoca piogge abbondantissime sulle coste e sulle montagne occidentali di Honshu; nelle regioni meridionali del Giappone, la latitudine e la vicinanza di una corrente calda, il Kuro-scio, hanno, sul clima, un influsso mitigatore soprattutto durante l'inverno. Il monsone estivo, che assorbe un'abbondante umidità durante il lungo percorso oceanico, riversa piogge torrenziali sulle coste meridionali e sudorientali, diffondendo in tutto il Giappone aria tropicale calda e umida. Tifoni di eccezionale violenza si abbattono sul paese nel periodo di inversione del monsone. L'alternarsi degli influssi temperato- continentale e tropicale è all'origine dei contrasti registrati nel clima (Tokyo: temperatura media di gennaio, 3,1 ºC; di luglio, 27 ºC). La notevole estensione del territorio in latitudine e la presenza di venti e di correnti marine di origine tropicale in piena zona temperata determinano la coesistenza, nel Giappone centrale, di una flora temperata e una tropicale e la loro sovrapposizione in altitudine nel Giappone meridionale; in Kyushu, Shikoku e nella zona meridionale di Honshu, dove l'inverno è appena sensibile, gli alberi di canfora e le magnoliacee si elevano sopra il sottobosco di bambù, di felci arboree e di orchidee; sono presenti anche palme e banani. Nel nord dell'arcipelago e sui medi e alti versanti del Giappone centrale, alle specie tropicali si sostituiscono foreste di querce, castagni, faggi, aceri, betulle e conifere. Nel centro, nella parte inferiore dei versanti montuosi, i due tipi di flora si fondono formando i tipici paesaggi che costituiscono il tema favorito degli artisti e dei poeti giapponesi, i quali celebrano la fioritura dei ciliegi, a primavera, e del loto tropicale, d'estate.

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