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Xylarium

Storia e presupposti scientifici

Lo Xylarium dell’Università degli Studi della Tuscia, è una raccolta didattica e di ricerca che nasce collegata alla prova pratica di riconoscimento dei legni dell’esame di tecnologia del legno dei corsi della Facoltà di Agraria e dell’interfacoltà con Beni Culturali. La raccolta si è poi arricchita con materiale relativo a tesi di laurea di primo e secondo livello e attività di ricerca, iniziando dai primi anni di vita dell’ Ateneo Tuscia quando ancora era in servizio il fondatore dello Xylarium, il prof. Elio Corona. I presupposti scientifici di conoscenza del materiale conservato sono da inquadrarsi in attività che hanno avuto come obiettivo la caratterizzazione della qualità del legno nonché la sua datazione. Le indagini scientifiche condotte sui campioni sono di anatomia del legno, dendrocronologia, caratterizzazione delle proprietà fisiche, chimiche e meccaniche.

 

Descrizione del materiale

Si tratta di una raccolta di fotografie, campioni, reperti e preparati microscopici del legno relativi a diverse specie legnose. Attualmente sono rappresentati legni che appartengono a specie distribuite nel contesto nazionale nell’arco alpino ed appenninico nonché tipiche della macchia mediterranea. E’ poi presente anche una piccola collezione di legni di importazione che provengono dall’Africa, Asia, America e Oceania.

Il materiale è così organizzato:

- rotelle relative a piante monumentali sulle quali è stata anche segnata l’età o la data degli anelli di accrescimento in relazione ad avvenimenti storicamente importanti, dopo aver effettuato un’analisi dendrocronologica (foto 1)

- Campioni di diversa forma e dimensione in cui è possibile distinguere gli elementi più rappresentativi della struttura xilematica (alburno, durame, slumacature, falsi e doppi anelli, radiche etc), difetti (nodi, legni di rezione, tasche di resina etc.), tipologie di attacco biologico dovute ad insetti, funghi e animali marini.) (fig. 2)

- Uno schedario con campioni di piccole dimensioni. Non tutti fra questi sono nel formato standard delle raccolte xilematiche che è mediamente 15 x 7 x 1 cm..

- I preparati microscopici sono posizionati in una istoteca. Le caratteristiche microscopiche del materiale consentono l’identificazione del tipo di legno (foto 3), nonché ricerche sulle forme di degrado della parete cellulare e sulle struttura originaria anche per stabilire la qualità di alcuni prodotti industriali derivati dal legno (carta, pannelli di fibre etc.).

- Campioni di interesse storico, archeologico ed archeobotanico nei quali sono evidenti le alterazioni dovute all’invecchiamento, ai fenomeni di carbonizzazione, carbonificazione e fossilizzazione.

- Campioni che provengono da operazioni di trasformazione industriale (pannelli, parquet prefiniti, lamellari etc.)

 

Organizzazione del materiale

Sulle rotelle di maggiori dimensioni sono riportate la località di provenienza, la specie legnosa e quando conosciuta la data di abbattimento dell’albero da cui provengono. Alcuni campioni sono posizionati in armadi per consentire un utilizzo prevalentemente per fini didattici. Nei campioni più piccoli è riportata una sigla che rappresenta le iniziali in latino del genere e della specie botanica ed una numerazione relativamente all’armadio di provenienza. I vetrini sono catalogati in ordine alfabetico.

 

Modalità di accesso

Lo Xylarium è frequentato assiduamente dagli studenti dei corsi Forestali della Facoltà di Agraria e dagli studenti della Facoltà di Beni Culturali. La collezione è localizzata attualmente nel laboratorio di Tecnologia del Legno insieme ad altri campioni oggetto di attività di ricerca. E’ possibile effettuare una visita su richiesta.