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Museo Erbario della Tuscia

 

 

     

Erbari: tra museo e ricerca

Benché ancora poco noti ai non addetti ai lavori, gli Erbari sono vere e proprie istituzioni storiche: i più importanti sono nati in Europa tra il 1600 e il 1850. L'Erbario costituisce l’anagrafe delle specie vegetali ed è quindi il punto di partenza per la verifica di nuove entità e per l’identificazione critica di quelle già conosciute. È anche il luogo di competenza ove gli specialisti si ritrovano per richieste o scambi di informazioni, oltre che per studiare, visionare, acquisire o scambiare gli esemplari più significativi. Solo qui si percepisce l'incredibile estensione della variabilità vegetale ed è possibile ottenere un quadro notevolmente preciso della distribuzione della maggior parte delle specie vegetali.

'Sistemare' e 'ricercare' sono i due poli inscindibili dell'impresa scientifica: senza l'uno, l'altro è improduttivo. Ecco perché la ricerca scientifica in Botanica non può esistere senza la presenza di un Museo Erbario le cui attività sono finalizzate principalmente a: - perseguire un incremento attivo delle specie conservate, secondo linee di sviluppo programmate; - promuovere la più ampia informazione sulle collezioni esistenti; - cooperare attivamente con la Rete degli Erbari ufficiali; - usare e sviluppare tecniche nuove nella pratica di conservazione.

L'Erbario della Tuscia

È uno dei tre Erbari universitari del Lazio, inserito nella rete del Musei della Città di Viterbo e nella Rete dei Musei universitari della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università italiane). Annoverato dal 1996 nell’Index Herbariorum (catalogo mondiale degli Erbari) con l’acronimo 'UTV', oggi vanta una raccolta di oltre 30.000 saggi essiccati di 'spermatofite' e 'pteridofite' in ottimo stato di conservazione, riuniti in 360 pacchi; i saggi sono stati forniti da più di 700 raccoglitori italiani e stranieri e la raccolta viene incrementata di circa 500-1.000 saggi all'anno. L'Erbario dispone di una biblioteca con più di 150 volumi, di attrezzature per l'allestimento, lo studio e la conservazione dei saggi, di un importante archivio informatizzato. Esso rappresenta una struttura dedicata in primo luogo allo studio della biodiversità vegetale e alla sua documentazione nel tempo, con particolare riferimento al territorio italiano, garantendo la consultazione e il prestito dei campioni soprattutto a specialisti tassonomi e geobotanici.

L'Erbario della Tuscia ècollocato in via provvisoria al piano seminterrato del vecchio edificio della ex-Facoltà di Agraria e per lo studio dei campioni e le attività didattiche e divulgative si appoggia all’aula delle collezioni didattiche del Dipartimento DAFNE.Si affianca all’Orto Botanico e alla Banca del Germoplasma nello svolgimento delle attività di supporto all'insegnamento delle materie botaniche (tesi di laurea e tirocini, realizzazione di erbari didattici, iniziative per le scuole, ecc.). Negli anni 2008-2011 ha afferito al Centro Interdipartimentale dell'Orto Botanico.

I locali dell’Erbario sono ripartiti in: - un locale principale adibito alla montatura, allo stoccaggio e alla consultazione dei 30.000 saggi d’erbario della collezione principale, con una raccolta di flore italiane ed estere, monografie, guide botaniche illustrate, ecc., - alcuni spazi annessi, adibiti al trattamento dei saggi in preparazione. Esistono precise disposizioni riguardanti sia l’accesso e la permanenza nel locale principale che ospita la collezione vera e propria, sia l’uso delle apparecchiature, la consultazione dei saggi e delle flore e tutti i frequentatori della struttura vengono registrati. Queste disposizioni sono ormai in vigore da anni presso gli attuali locali dell'Erbario.

 

Le collezioni

L’Erbario conserva exsiccata di piante vascolari provenienti dall’Italia, soprattutto dal Lazioe della provincia di Viterbo, e da alcuni Paesi europei ed esteri fra cui spiccano Bulgaria, Spagna e Germania, Marocco e Kenya. Vi fanno parte tra l’altro, singoli saggi o collezioni di una certa importanza relativi ad esemplari coltivati all’Orto Botanico, a gruppi tassonomici particolari (Viola,Rubus, Leguminosae, ecc.), a numerose ricerche documentate da pubblicazioni scientifiche che indicano l’Erbario della Tuscia quale depositario dei saggi delle piante in esse citati (es. flora della Caldera del Lago di Vico, del Lamone, della R.N. Monte Rufeno e del Parco Suburbano Marturanum  di Barbarano Romano; inoltre, sono già stati archiviati saggi relativi ad importanti flore ormai quasi ultimate come quella della Riserva M. Casoli di Bomarzo e del Parco dell'Arcionello.

Tra le entità conservate vi sono Spergula pentandra L. (Caryophyllaceae), Vicia laeta, V. pisiformis, V. pimpinelloides e V. sparsiflora Ten., Lupinus graecus Boiss. & Spruner (Leguminosae), Helianthemun aegyptiacum (L.) Miller (Cistaceae), Ludwigia palustris Elliott (Onagraceae), Hottonia palustris L. (Primulaceae), Chaenorhinum rubrifolium (Rob. et Cast.) Fourr. (Scrophulariaceae), Catananche lutea L. (Compositae), Orchis palustris (Miller) Crantz (Orchidaceae), Convolvulus meonanthus Hoffm. & Link (Convolvulaceae), Viola hymettia Boiss. et Heldr. (Violaceae) ed altre assai rare o a rischio di estinzione. Oltre a questo nucleo principale di exsiccata correlato a specifici contributi scientifici, floristici e vegetazionali, a tesi di laurea e di dottorato, si può accedere ai saggi derivati dalle erborizzazioni effettuate durante importanti escursioni organizzate in Italia e all'estero da società scientifiche e organizzazioni internazionali; nel complesso, le famiglie più rappresentate sono le leguminose, le composite e le graminee, i relativi saggi sono consultabili direttamente presso l’Erbario o attraverso il sito web.

(testo: Prof.ssa Anna Scoppola, Dott.ssa Sara Magrini)

 

INFORMAZIONI GENERALI

Museo Erbario della Tuscia, Università della Tuscia, via S. Camillo de Lellis s/n, Viterbo.

Responsabile scientifico: Prof.ssa Anna Scoppola

Tecnico addetto alla conservazione: Dott.ssa Sara Magrini

Telefono: 0761/357490 - 357244 Fax: 0761/357028 e-mail: erbario@unitus.it

Sito web: www.erbario.unitus.it

Ingresso gratuito nei giorni lavorativi su prenotazione; possibilità di visite guidate e attività presso l'aula delle collezioni didattiche.