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Collezione archeologica

La collezione è stata donata dai Padri Agostiniani della Chiesa della SS. Trinità di Viterbo alla Facoltà di Scienze MM. FF. NN., per la parte dei minerali, e alla Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, per la parte dei marmi colorati. La collezione, che comprende circa 250 pezzi, relativi a circa 150 campioni di rocce e minerali e a circa 100 campioni di marmi colorati, è stata raccolta dal Priore Generale dei Padri Agostiniani Tommaso Rodriguez negli anni compresi tra il 1898 ed il 1920. In quegli anni, infatti, il Priore non fu solo dedito ai problemi religiosi ed organizzativi del proprio Ordine, ma coltivò anche notevoli interessi scientifici in particolare nel campo della mineralogia e della litologia, raccogliendo campioni di rocce e minerali, provenienti da diverse parti del mondo, e campioni di marmi colorati, in molti casi di provenienza antica e quasi certamente romana.

Descrizione

I campioni di roccia coprono gran parte dei litotipi più rappresentati tra le rocce magmatiche (effusive, intrusive e filoniane), sedimentarie e metamorfiche. Derivano principalmente da affioramenti europei e americani.

I campioni di minerali coprono una parte delle classi mineralogiche. Sono rappresentati elementi nativi, solfuri, alogenuri, ossidi e idrossidi, nitrati e carbonati, solfati e cromati, fosfati. Anche questi campioni derivano da giacimenti europei e americani.

I campioni di marmi colorati, perlopiù di provenienza antica, rappresentano gran parte dei marmi colorati che in particolare in epoca imperiale trovarono ampio impiego all'interno dell'architettura romana antica. Si tratta di marmi le cui cave originarie sono da collocare in vari ambiti del Mediterraneo (Italia, Grecia, Asia Minore, Africa settentrionale, Egitto, etc.). A parte alcuni esempi di campioni marmorei, verosimilmente acquisiti presso botteghe di marmorarii romani, molti degli esemplari che formano la collezione sono relativi a lastre di rivestimento architettonico di edifici antichi, verosimilmente raccolti a Roma o nel suburbio romano.

L'origine della collezione, aldilà dei differenti impieghi didattici cui sarà destinata, ha suggerito tuttavia la scelta di mantenere unita la raccolta, che costituisce infatti una tipica testimonianza di quell'incontro tra sapere umanistico e scientifico, proprio della cultura positivistica tardo-ottocentesca, a cui evidentemente il Priore Generale Tommaso Rodriguez, nonostante la sua formazione religiosa, dovette essere tutt'altro che estraneo.

Una scelta questa che vuol essere anche un auspicio per una futura sistemazione unitaria della collezione in ambienti più idonei rispetto a quelli attuali, nonché in forme più appropriate volte a garantirne una piena valorizzazione sul piano didattico, scientifico e culturale.

Sistemazione attuale

La raccolta è depositata in via provvisoria presso il Dipartimento di Scienze dei Beni Culturali per mancanza di spazi espositivi.

Responsabili scientifici:

Vincenzo Piscopo (per la parte dei minerali e delle rocce)

Stefano De Angeli (per la parte dei marmi antichi)