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Regolamento Laurea Magistrale in Filologia Moderna LM14

Dipartimento di Scienze umanistiche, della Comunicazione e del Turismo REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE in FILOLOGIA MODERNA (LM14) (Approvato dal Consiglio di Dipartimento in data 20 dicembre 2011 (verbale n° 11 )) Art.l Oggetto del Regolamento 1. Il presente Regolamento disciplina l'organizzazione didattica e lo svolgimento delle attività formative del Corso di FILOLOGIA MODERNA in coerenza con le linee di indirizzo del Senato Accademico e del Consiglio del Dipartimento di Scienze umanistiche, della Comunicazione, e del Turismo e nel rispetto di quanto disposto dallo Statuto, dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento di Dipartimento 2, II Corso è retto dal Consiglio di Corso di Studio ai sensi del Regolamento Didattico di Ateneo. Art.2 Denominazione e classe di appartenenza 1. Sono attivati presso il Dipartimento di “Scienze umanistiche, della Comunicazione e del Turismo” il Corso di Laurea Magistrale in FILOLOGIA MODERNA, classe LM 14 e il Corso di Laurea Magistrale in FILOLOGIA MODERNA, classe LM 14 per la formazione insegnante (classe abilitante A043) (soggetto quest’ultimo ad autorizzazione annuale da parte del MIUR). Art.3 Obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale II corso di Laurea Magistrale in Filologia moderna è finalizzato a una formazione culturale di ampio respiro che consenta una preparazione di tipo critico-letterario, filologico e linguistico. Il corso è strutturato in modo da prevedere formazioni specialistiche in campo sia linguistico sia letterario; permette allo studente di focalizzarsi sullo studio della lingua e della letteratura italiana, delle scienze linguistiche e filologiche in relazione al panorama storico, filosofico, filologico e di ampliare lo studio filologico in relazione al panorama storico, antropologico e culturale. 1. Obiettivi formativi specifici del corso L'obiettivo generale del corso di laurea è la formazione di un laureato magistrale in grado di inserirsi nei campi professionali dell’editoria, della pubblicistica, della ricerca e dell’organizzazione e gestione degli eventi culturali e della formazione docenti fino all’istituzione del corso di laurea LM 14 per la formazione insegnanti (classe di abilitazione A043). Il percorso formativo prevede un consistente numero di CFU (20) per Ulteriori attività formative. Queste attività predisposte dal Corso di laurea sollecitano la partecipazione attiva e il contributo
costruttivo degli studenti che hanno modo di rifunzionalizzare e perfezionare le conoscenze e le competenze acquisite nel percorso didattico. 2. Conoscenze e competenze li corso è strutturato in modo da promuovere una serie di risultati in termini di apprendimento, appresso specificati analiticamente. a. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) II laureato magistrale: - conosce in modo approfondito la lingua, la cultura e la letteratura italiana; - ha consapevolezza delle dinamiche culturali, storiche e sociali in diretta relazione con quelle letterarie e linguistiche; - possiede conoscenze nel campo delle arti figurative e/o drammaturgiche e/o mediatiche; - conosce almeno una lingua e letteratura europea. Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite: - la partecipazione alle lezioni frontali di livello avanzato e alle attività seminariali; la partecipazione a conferenze e seminari di alto livello scientifico tenuti da esperti nazionali e internazionali, eventualmente seguita da una relazione a cura dello studente; - lo studio personale guidato e individuale, così come previsto dalle attività formative attivate sia nell'ambito delle discipline linguistico-filologiche letterarie, sia dell’ambito storico, antropologico e artistico che garantiscono le necessarie correlazioni storico-sociali e antropologico-culturali delle conoscenze. Oltre che attraverso le lezioni frontali, l'apprendimento della lingua straniera scelta viene sviluppato attraverso esercitazioni in presenza e l'uso della piattaforma didattica di autoapprendimento e autoverifica Moodle. b. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) II laureato magistrale: - padroneggia i principali strumenti di analisi critica, storica, ermeneutica, filologica, retorica, grammaticale e linguistica; - possiede competenze teoriche, metodologiche e applicative nel campo delle scienze del linguaggio umano, nelle sue articolazioni e nei suoi usi;
- comprende testi teorici e professionalizzanti di alta specializzazione relativi al settore degli studi umanistici, in particolare nel campo degli studi linguistici, filologici e storico-letterari, e mostra elevate capacità nell'uso degli strumenti teorici acquisiti analizzando le complesse problematiche connesse alle lingue, alle letterature e alle culture studiate;
- possiede conoscenze in ambito biblioteconomico e archivistico ed è quindi in grado di classificare documenti sia antichi che moderni;
- è in grado di ideare progetti e prospettare soluzioni a problemi professionali connessi alla sua formazione, applicando le conoscenze avanzate maturate nell'ambito delle lingue
e delle culture, organizzando e pianificando le proprie attività;
- sa adattare le proprie competenze a contesti lavorativi diversi, con particolare propensione per gli ambienti in cui siano necessarie abilità di tipo comunicativo e creativo. Le capacità di comprendere e applicare conoscenze previste dal percorso formativo della classe si raggiungono tramite: - la riflessione sulle forme e l'uso delle lingue, la riflessione sui metodi e le tecniche dell'analisi filologica nonché attraverso l'analisi critica sui testi e documenti esaminati durante le attività didattiche frontali e seminariali e proposti per lo studio individuale; - lo svolgimento di esercitazioni pratiche (di traduzione e interpretazione, di analisi letteraria e retorico - stilistica) nelle attività laboratorìalì e seminariali; - l'uso delle banche dati specializzate, dei corporei, dei tesauri e dei dizionari per la traduzione e I1 interpretazione dei testi di diversa e notevole complessità e tipologia;
- le esercitazioni rivolte ad un raffinamento della ricerca bibliografica;
- le attività pratiche quali il tirocinio e altre attività formative, in cui possono essere applicate le capacità metodologiche apprese negli insegnamenti teorici; - la preparazione della prova finale. Le abilità informatiche sono sviluppate in specifiche attività formative, supportate da adeguata strumentazione di laboratorio, tecnica e informatica. c. Autonomia di giudizio (makingjudgements) II laureato magistrale: - possiede capacità linguistiche di tipo specialistico nell'analisi, produzione e interpretazione di testi, nell'analisi della comunicazione parlata e scritta e nell'impiego di strumenti informatici e della comunicazione multimediale con autonomia di giudizio e capacità critica; - è capace di produrre sintesi e di muoversi secondo una visione globale dei valori letterari, artistici e linguistici: ciò gli consente di adottare, applicare e tradurre con flessibilità i propri saperi in funzione di contesti anche apparentemente lontani; - è dotato di una strumentazione euristica ed epistemica che gli consente di adattarsi flessibilmente ai diversi contesti di apprendimento, a partire dagli ambiti più naturalmente vicini alla sua formazione umanistica, fino ad arrivare a contesti più tecnico-scientifici, anche se apparentemente lontani da tale formazione; - è in grado di elaborare criticamente conoscenze e di innovare creativamente i campi di studio ai quali si è dedicato. Tutte le attività formative previste nel percorso della classe LM 14 concorrono all'acquisizione di autonomia di giudizio. Si evidenziano in particolare: - la partecipazione ad attività di gruppo seminariali con discussioni ed esercitazioni sull'analisi e l'interpretazioni dei testi, e sulle questioni metodologiche e teoriche di livello avanzato, in cui
verranno stimolati il contributo critico e la creatività dei discenti; - la partecipazione ad attività di gruppo seminariali sia propedeutiche allo svolgimento della prova finale sia nel corso del lavoro di organizzazione ed elaborazione della prova finale stessa;
- la partecipazione alle attività di tirocinio formativo o professionale, in cui lo studente si raffronta con contesti operativi specifici; - la redazione dell'elaborato finale, in cui lo studente dovrà dar prova di aver effettivamente conseguito una sua propria autonomia di giudizio, affrontando con originalità ed efficacia l'argomento propostogli. d. Abilità comunicative (communication skills) II laureato magistrale: - è in grado di comunicare in forma scritta e orale in modo corretto, preciso ed efficace, È in grado di sfruttare le sue risorse comunicative per adattare il proprio registro al contesto e all'interlocutore; riesce ad esprimersi in una lingua straniera e a sfruttare i mezzi informatici di base; - è in grado di affrontare problemi legati alla comunicazione scritta e orale; è in grado di reperire informazioni, trasmetterle in modo coerente ed efficace a scopi informativi e formativi, riformularle anche in base a scopi divulgativi per pubblici differenziati; - è in grado di sfruttare a fini comunicativi, espressivi e di ricerca le risorse informatiche di base. Oltre che negli specifici insegnamenti di ambito linguistico, l'acquisizione delle abilità comunicative si raggiunge all'interno delle varie attività formative tramite: - relazioni ed elaborati su problematiche complesse; - ascolto, analisi e rielaborazione di ricerche in corso a diretto contatto con studiosi interni o esterni alla struttura; - partecipazione a tirocini, stages, progetti Erasmus e Socrates; - preparazione della prova finale, anche con l'impiego di strumenti multimediali. e. Capacità di apprendimento (learning skills) II laureato magistrale: - partendo dalle proprie competenze, è in grado di acquisire nuovi strumenti e metodi di studio e di analisi per un aggiornamento linguistico-fìlologico; - sa sviluppare ulteriormente con capacità di analisi e di sintesi ed in regime di autonomia i contenuti studiati e le tematiche di pertinenza della classe, da applicare a contesti professionali, in modo da ingenerare un continuo processo di formazione di autoapprendimento, o al fine di un prosieguo dei propri studi a livelli di alta specializzazione. Le capacità di apprendimento acquisite sono il risultato di tutte le attività formative, nel loro complesso. Si sottolineano in particolare: - lo studio individuale, affiancato da supporto tutoriale e da iniziative atte a rinforzare le
capacità di programmazione e organizzazione del tempo di studio; - le attività laboratoriali e su piattaforma multimediale per l'apprendimento e l'auto apprendimento, in particolare delle lingue; - le attività di ricerca bibliografica e di aggiornamento e l'uso di nuovi strumenti critici secondo le più recenti pubblicazioni nell'ambito di competenza; - le attività di confronto seminariale, in cui la partecipazione attiva e critica comprende correzione e revisione degli elaborati e loro riscrittura. 3. Sbocchi occupazionali e professionali previsti. 1 In linea con le esigenze formative, si delineano figure professionali che possono trovare sbocchi sia nel campo della ricerca umanistica e della professione docente a tutti i livelli (salvo assolvimento dell'iter formativo richiesto dalla legislazione vigente) sia nel campo della formazione culturale in senso lato. II laureato della classe magistrale LM 14 può trovare sbocchi occupazionali e attività professionali in istituzioni specifiche come archivi di stato, biblioteche, sovrintendenze, centri culturali, fondazioni; inoltre, può trovare collocazione presso organismi e unità di studio presso centri e istituzioni pubbliche e private sia italiane sia straniere. L'industria editoriale, le imprese che danno spazio al settore della comunicazione e della formazione dei quadri, gli enti e le istituzioni che per vocazione sono attente alle dinamiche relazionali interne ed esterne si offrono come settori privilegiati per l'assorbimento della figura del laureato nella classe LM 14, II corso di laurea magistrale LM 14 offre inoltre una formazione idonea a proseguire gli studi universitari a livello più avanzato (dottorati di ricerca, scuole di specializzazione e master universitari di II livello). Il laureato magistrale può svolgere numerosi ruoli professionali e relative funzioni come: - Funzionario culturale, addetto all'organizzazione di istituzioni ed attività culturali (musei, esposizioni), alla elaborazione e al coordinamento di progetti, attività ed indagini nei settori linguistico-culturali nell'ambito delle politiche linguistiche e di integrazione, anche a livello europeo; - Redattore, che esercita professionalmente le sue capacità di scrittura nel campo editoriale e pubblicitario; - Lessicografo, che coordina progetti ed attività nel settore della redazione di dizionari e opere similari, cooperando alla realizzazione delle opere e svolgendo indagini e ricerche tecniche e compilando lemmi e voci. Art.4 Requisiti di ammissione e modalità di verifica 1. Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di Laurea Magistrale in FILOLOGIA MODERNA devono essere in possesso di una delle lauree appresso specificate o essere in possesso di altro titolo conseguito all'estero riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente. Le lauree che consentono l'accesso sono: LI Beni Culturali', L3 Discipline delle arti figurative, musica, spettacolo, moda; L5 Filosofia; L6 Geografia; L10 Lettere; L11 Lingue e Letterature; L12 Mediazione linguistica; L15 Scienze del Turismo; L19 Scienze dell'educazione e della formazione; L20 Scienze della Comunicazione; L42 Storia o di altro titolo conseguito all'estero riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente.
Inoltre, per accedere alla LM 14 bisogna avere i seguenti requisiti curriculari, consistenti in un minimo di 16 CFU nei SSD delle Scienze filologiche e linguistiche e 16 CFU nel campo delle letterature. 2. Il Corso di Laurea Magistrale è ad accesso libero. 3. L'adeguatezza della preparazione (ovvero l'effettivo possesso delle conoscenze e competenze pregresse nei settori specifici della classe - settori linguistici, filologici e letterari) viene verificata tramite colloquio svolto davanti ad una Commissione nominata dal Consiglio di Corso. Il colloquio è obbligatorio. Sul sito di Ateneo verrà reso noto il calendario dei colloqui che si svolgeranno comunque nei primi mesi dell'anno accademico. 4. Il Consiglio di Corso di Studio, previa procedura di valutazione culturale e amministrativa della carriera pregressa, con particolare attenzione alla verifica della non avvenuta obsolescenza dei contenuti degli esami superati, stabilisce l'iscrizione al corso di laurea magistrale di coloro che sono in possesso di un diploma di laurea conseguito secondo il vecchio ordinamento. Art.5 CFU per conseguimento del titolo, studenti a tempo pieno e a tempo parziale 1. Per conseguire la laurea magistrale è necessario acquisire 120 Crediti Formativi Universitari (CFU). 2. All'atto dell'immatricolazione o dell'iscrizione agli anni successivi gli studenti possono optare tra impegno a tempo pieno o a tempo parziale secondo quanto disposto dall'ari. 22 del Regolamento Didattico di Ateneo (regolamento didattico ateneo.pdf)e dal Regolamento degli studenti a tempo parziale (testo_regolamento_inscrizione_studenti_tempo_parziale.pdf).
Art.6 Riconoscimento di crediti in caso di passaggio da altro corso di studio 1. Gli studenti che chiedono il passaggio da un altro Corso di Studio, di questa o di altra Università, potranno richiedere il riconoscimento dei CFU già acquisiti. 2. Il Consiglio di Facoltà, in relazione alla classe di laurea di provenienza, assicura il riconoscimento dei CFU già maturati dallo studente con l'equiparazione di massima di tutti gli insegnamenti all'interno di uno stesso settore disciplinare. Sarà inoltre presa in considerazione la possibilità di riconoscimento del maggior numero di CFU maturati dallo studente tramite l'istituzione di equivalenze tra insegnamenti. Ulteriori crediti acquisiti in discipline che non siano inserite nei piani di studio, ma che appaiono coerenti con il nuovo corso di studio, potranno essere riconosciuti se presenti tra le Attività affini e integrative (vedi RAD), II mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato. Per quanto riguarda i trasferimenti di studenti provenienti da corsi di laurea quadriennali, per ogni esame annuale pregresso il Consiglio di Facoltà potrà riconoscere fino a un massimo di 12 CFU; anche nell'ambito delle carriere quadriennali sarà assicurata la riconversione in CFU degli esami sostenuti mediante il riconoscimento di affinità tra i diversi insegnamenti. 3. Il riconoscimento dei CFU già acquisiti è deliberato dal Consiglio di Facoltà secondo quanto disposto dagli artt. 2 e 22 del Regolamento didattico di Ateneo (regolamento didattico ateneo.pdf). Art.7 Riconoscimento conoscenze e abilità professionali certificate II Consiglio di Facoltà, su proposta del Consiglio di corso di studi, può riconoscere, in termini di crediti formativi utili per il conseguimento del titolo, conoscenze e abilità professionali certificate ai sensi della normativa vigente, nonché altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello postsecondario alla cui progettazione e realizzazione l'Università abbia concorso, in una misura non superiore a 40 CFU. Art.8 Riconoscimento crediti per programmi di mobilità studentesca 1. La partecipazione dello studente a programmi di mobilità studentesca è fortemente consigliata. 2. Lo studente che intenda utilizzare programmi di mobilità studentesca dovrà attenersi a quanto indicato dal Regolamento di Ateneo per la Mobilità (D.R 325/08; www.unitus.it Programmi Erasmus). 3. I CFU acquisiti in programmi di mobilità studentesca vengono riconosciuti dal Consiglio di Facoltà sulla base della documentazione inviata dalla Università estera di accoglienza. Art.9 Organizzazione della didattica
1. L'ordinamento didattico del Corso di studio è organizzato secondo il D.M.270/2004 in modo da soddisfare i requisiti della Classe LM 14. 2. L'ordinamento didattico è inserito nella banca dati dell'Offerta Formativa del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ai sensi dell'art.9 e. 3, del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, e nel sito della Facoltà e costituisce parte integrante del presente regolamento (link). 3. Il percorso degli studi è organizzato in semestri. Singoli insegnamenti possono essere organizzati su base annuale» secondo le modalità definite nella programmazione didattica. 4. Non sono previste propedeuticità. Art. 10 Elenco e caratteristiche degli insegnamenti L'elenco degli insegnamenti con l'indicazione dei SSD, della loro pertinenza alle attività di base, caratterizzanti e affini e integrative, dell'articolazione in moduli, dei CFU assegnati per ogni insegnamento, della lingua di base dell'insegnamento se diversa dall'italiano, della ripartizione degli insegnamenti fra gli anni di durata normale del corso e le eventuali propedeuticità è riportato sul sito del Dipartimento e del Corso Guida dello Studente (link alla sezione specifica del Dipartimento). Art. 11 Tipologia delle forme didattiche 1. Il percorso formativo prevede l'utilizzazione di diverse forme di insegnamento aventi differenti obiettivi specifici e distinto significato pedagogico. 2. Il corso nel suo complesso offre:
- lezioni frontali; - attività seminariali; - attività seminariali propedeutiche, di sostegno, e per l'avviamento alla ricerca bibliografica; - attività di laboratorio informatico e esercitazioni; - attività di laboratorio linguistico con verifiche a diversi livelli, esercitazioni guidate ed individuali attraverso la formula della didattica assistita e della piattaforma didattica di autoapprendimento e autoverifica Moodle; - attività formative finalizzate alla acquisizione di capacità professionali specifiche, che comprendono esperienza presso laboratori di ricerca esterni, esperienze di lavoro (tirocini o stages) presso strutture pubbliche o private di servizio o di produzione; - attività didattiche elettive, anche propedeutiche allo svolgimento della prova finale e durante l'attività di organizzazione ed elaborazione della prova finale stessa; - attività a distanza.
3. La frequenza alle lezioni frontali e alle altre forme di attività didattica impartite è vivamente consigliata. Art. 12 Forme di verifica del profìtto e di valutazione 1. Per ciascuna attività formativa è previsto un accertamento finale il cui superamento permette l'acquisizione dei crediti attribuiti alla attività formativa in oggetto. 2. Gli accertamenti finali possono consistere in: - esami di profitto (orali e/o scritti), con votazione espressa in trentesimi; è possibile prevedere valutazioni in itinere; - prove di idoneità, che non prevedono un esame finale, bensì forme di accertamento (in itinere e/o finali) con giudizio positivo/negativo, organizzate secondo modalità adeguate al tipo di abilità da valutare.
3. Gli esami di profitto possono essere effettuati solamente nei periodi dedicati e denominati sessioni d'esame secondo un calendario che viene deliberato nell'annuale programmazione didattica. 4. Le competenze relative al campo delle 'Ulteriori attività formative' (D.M, 270 art. 10, e. 5, lett. d), che vengono acquisite attraverso lavori seminariali organizzati dal Consiglio di corso, sono verificate attraverso tesine, relazioni o altri tipi di produzioni individuali o di gruppo che evidenzino il coinvolgimento attivo dello studente nelle attività svolte. Le rimanenti 'Ulteriori attività formative' possono essere valutate sulla base di attestati. Art. 13 Prova finale 1. La prova finale prevede la stesura di una dissertazione scritta, eventualmente supportata o corredata da materiali multimediali, su un argomento coerente con gli studi della classe e concordato con un docente della Facoltà. La scelta della tematica deve avvenire almeno 6 mesi prima della prova finale. 2. La tesi non dovrà essere inferiore a 120 cartelle di circa 2000 battute a cartella. 3. Le attività relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento della laurea svolte dallo studente sotto la supervisione del relatore contribuiscono all'acquisizione di 20 CFU. 4. La prova finale consiste nella presentazione, discussione e argomentazione del tema trattato davanti ad una Commissione nominata dal Direttore del Dipartimento, tra i cui componenti devono essere compresi il relatore e il correlatore della tesi. 5. Per il conseguimento della laurea lo studente dovrà superare con esito positivo la prova finale, durante la quale verrà valutata anche la sua capacità di argomentare su contraddittorio. 6. Il voto finale di laurea è espresso in centodecimi, con possibilità di far seguire la lode al punteggio massimo (110/110). La Commissione assegnerà la votazione sulla base dei seguenti criteri:
- tratti di originalità - padronanza della tematica - capacità di applicazione di metodologie di ricerca scientifica - autonomia di giudizio. - intera carriera dello studente;
- tempi e modalità di acquisizione dei CFU formativi. Art. 14 Riconoscimento di crediti per stages e tirocini 1. Al fine di agevolare l'acquisizione di conoscenze dirette sul mondo del lavoro e delle professioni sono previsti e raccomandati periodi di tirocinio formativo in aziende e istituzioni in Italia e all'estero, con cui l'Ateneo ha stipulato rapporti di convenzione. La lista delle convenzioni e le modalità di richiesta per la partecipazione ad attività di tirocinio sono rese pubbliche annualmente sul sito del Dipartimento. 2. Per le attività di tirocinio effettuate presso aziende, enti e istituzioni italiane lo studente potrà ottenere il riconoscimento di 6 CFU. 3. Per le attività di tirocinio effettuate presso aziende, enti e istituzioni europee (secondo quanto indicato nel Regolamento di Ateneo per la Mobilità Placement, D.R. 325/08) lo studente potrà ottenere il riconoscimento di 10 CFU complessivi, di cui 6 CFU relativi allo stage e 4 CFU come riconoscimento di ‘Ulteriori abilità linguistiche’. 4. Il riconoscimento dei crediti avviene sulla base di certificazione rilasciata dall'azienda o ente, italiano o straniero, presso cui l'attività di tirocinio è stata svolta. Art. 15 Regole dì presentazione dei piani di studio individuali 1.I piani di studio individuali devono essere presentati dagli studenti in Segreteria di Dipartimento entro
una data fissata dal Consiglio di Dipartimento e resa pubblica sul sito. 2. I piani di studio che si adeguano a eventuali modelli prefigurati dal Corso di laurea devono considerarsi approvati automaticamente. 3. Gli studenti degli anni successivi al primo possono presentare richiesta di eventuali modifiche del piano di studio entro i termini fissati annualmente dal Consiglio di Dipartimento. 4. Per particolari obiettivi formativi, analiticamente esposti e motivati, lo studente può presentare al Consiglio di Corso di laurea domanda di approvazione di un piano di studio individuale, purché compatibile con l'ordinamento didattico del corso. 5.1 piani di studio devono prevedere per il raggiungimento dei 120 CFU richiesti per il conseguimento della laurea, anche le seguenti attività formative: a. Attività a scelta libera dello studente (8 CFU) b. Ulteriori attività formative ( per un totale di 20 CFU), a cui si perviene trascegliendo fra le seguenti opzioni: - Ulteriori conoscenze linguistiche 0/4 - Abilità informatiche e telematiche 10 - Tirocini formativi e di orientamento 0/6 - Altre conoscenze utili per l’inserimento nel mondo del lavoro 10 c. Prova finale (20 CFU). 6. Lo studente che chiede l'iscrizione a tempo parziale dovrà presentare un proprio percorso formativo con la definizione del tempo in cui verrà svolto il percorso, la ripartizione annuale delle attività formative e i relativi CFU. Art. 16 Tutorato 1. Sono previste ai sensi dell'ari. 13 del Regolamento didattico dì Ateneo attività di tutorato finalizzate a: - orientare ed assistere gli studenti lungo tutto il corso degli studi, rendendoli partecipi del proprio percorso formativo; - assistere lo studente nella predisposizione del piano degli studi; - rimuovere eventuali ostacoli per una proficua frequenza dei corsi e un'attiva partecipazione a tutte le attività formative; - assistere lo studente alla scelta della tesi finale, anche in relazione ai suoi interessi scientifici e culturali e nella prospettiva di un suo inserimento nel mondo del lavoro. I nominativi dei docenti che svolgono attività di tutorato all'interno del corso di laurea in Lingue e culture moderne vengono resi pubblici annualmente sul sito di Dipartimento (link). È prevista anche la collaborazione da parte di studenti scelti sulla base di appositi bandi redatti dall'Amministrazione
dell'Ateneo. Art. 17 Valutazione della qualità dell'organizzazione e dei risultati della didattica Il Corso attua iniziative per la valutazione e il monitoraggio delle attività didattiche con le seguenti modalità: - adotta le schede di valutazione della didattica predisposte dall’Ateneo e dal Dipartimento somministrate per ogni insegnamento, compilate dagli studenti entro le ultime tre settimane del corso e analizzate dal Nucleo di Valutazione; - predispone un sistema di automonitoraggio per l'accertamento di qualità a cura del Corso di studi, i cui risultati vengono resi pubblici annualmente su un'apposita pagina del sito di Ateneo. Art. 18 Norme finali 1. Per quanto non disciplinato dal presente Regolamento si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo ed al Regolamento Generale di Dipartimento. 2. Le modifiche al presente Regolamento sono proposte dal Consiglio del Corso e approvate dal Consiglio di Dipartimento nonché dal Senato Accademico.