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Regolamento Corso Triennale in Comunicazione, Tecnologie e Culture Digitali L20

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA in SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE (L-20) Approvato dal Consiglio di Dipartimento in data 20 dicembre 2011 (verbale n° 11 )
Art.1- Oggetto del Regolamento
Il presente Regolamento disciplina l'organizzazione didattica e lo svolgimento delle attività formative del Corso di Laurea in Scienze della comunicazione, in coerenza con le linee di indirizzo del Senato Accademico e del Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo e nel rispetto di quanto disposto dallo Statuto, dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento di Dipartimento. Il Corso è retto dal Consiglio di Corso di Studio ai sensi dell'art. 10 del Regolamento Didattico di Ateneo, in mancanza del quale, è retto dal Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo.
Art. 2 - Denominazione e classe di appartenenza
1. È attivato presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche, della Comunicazione e del Turismo il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione, classe L-20.
Art. 3 - Obiettivi formativi del Corso di Laurea
1. Il corso di Laurea in Scienze della comunicazione mira a far acquisire ai suoi studenti le capacità e la preparazione necessarie per svolgere attività redazionali e funzioni giornalistiche, anche nel settore dell'audiovisivo; per organizzare e attuare eventi comunicativi nei settori pubblico e privato, sia in ambito nazionale che internazionale; per produrre testi per video e audiovisivi per l'industria culturale (sceneggiature, soggetti, story-board) e per il settore pubblicitario (campagne promozionali, piani di comunicazione); per utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, l'italiano e due lingue straniere per lo scambio di informazioni in settori di competenza specifica.
2. Il corso intende fornire ai suoi studenti le seguenti conoscenze e competenze:
3. i laureati avranno competenze integrate in ambito sociologico e linguistico (in relazione alle varie forme della comunicazione sociale e ai nuovi aspetti della società dei media, alla lingua e alle sue varietà , e alla semiotica), storico-massmediologico (in relazione allo sviluppo storico dei processi culturali) e informatico (nozioni essenziali finalizzate all'uso dei principali programmi di manipolazione, analisi e presentazione dei dati; linguaggi per la costruzione e la gestione di siti in rete, ecc.), corredate di un'opportuna preparazione anche sulle basi giuridiche ed economiche della comunicazione pubblica e di impresa;
4. i laureati avranno capacità di analisi nei vari ambiti disciplinari, riuscendo a valutare e giudicare i cambiamenti socioculturali in atto nella società moderna e contemporanea, anche in relazione al più ampio quadro internazionale; a distinguere la varietà dei codici linguistici implicati nei differenti atti della comunicazione; a suggerire soluzioni comunicative pratiche in contesti di pubblica utilità ; a prevedere eventuali risvolti di carattere economico ed implicazioni di natura psicologica e giuridica in contesti organizzativi;
5. i laureati dovranno saper comprendere, descrivere, analizzare e valutare i prodotti comunicativi multimediali contemporanei e avere familiarità con banche dati, archivi digitali, biblioteche, strumentazione informatica e tecnica nel settore massmediologico e audiovisivo.
Si prevede che i laureati in Scienze della comunicazione si possano inserire nel mondo del lavoro con ruoli qualificati in istituzioni ed enti, pubblici o privati, attivi nel sociale, nel mondo della cultura e della comunicazione e, in particolare, nel mondo dell'informazione giornalistica, pubblicitaria e istituzionale, così come nei settori dell'editoria e dell'archivistica sia tradizionale sia multimediale. I laureati potranno anche agire con competenza nell'ambito delle pubbliche relazioni, della pubblicità e delle attività promozionali, nella gestione degli uffici di relazione con il pubblico, negli uffici stampa e nelle redazioni editoriali, nella gestione informatizzata delle nuove tecnologie. In particolare, i laureati in Scienze della comunicazione saranno forniti delle competenze e delle conoscenze necessarie per inserirsi efficacemente in aziende pubbliche e private come specialisti nelle pubbliche relazioni, dell'immagine e simili; specialisti in scienze sociologiche e antropologiche; specialisti in scienze storiche, artistiche, politiche e filosofiche; informatici e telematici; giornalisti; redattori di testi per la pubblicità ; redattori di testi tecnici; revisori di testi. Il corso triennale in Scienze della comunicazione mira anche a fornire ai laureati le competenze e le conoscenze necessarie ad una eventuale prosecuzione del percorso formativo in una Laurea Magistrale.
Art. 4 - Requisiti di ammissione e modalità di verifica
1. Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di Laurea in Scienze della comunicazione devono essere in possesso di diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo conseguito all'estero riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente.
2. Il Corso di Laurea è ad accesso libero.
3. Le conoscenze ottimali per l'accesso al corso di laurea sono di quattro tipi: 1) un'ottima padronanza della lingua italiana, scritta e orale; 2) una solida conoscenza dei processi socioculturali, storici e filosofici che hanno caratterizzato l'epoca moderna e contemporanea; 3) una buona competenza informatica di base; 4) una buona conoscenza della lingua inglese (o altra lingua europea), passiva e attiva, anche nella varietà scritta, al livello richiesto dall'istruzione secondaria superiore. Al fine di verificare il possesso di tali conoscenze è prevista una prova di ingresso non selettiva, a scopo di orientamento. La prova, elaborata da una Commissione istituita dal Dipartimento, è comune ai Corsi di laurea dei Dipartimenti e viene effettuata secondo un calendario e delle modalità decise annualmente dal Consiglio di Dipartimento. La prova di ingresso intende saggiare le competenze linguistiche e culturali degli studenti, con particolare riguardo alla comprensione dei testi scritti e alla capacità di individuare gli elementi fondamentali nel mondo contemporaneo. Se la verifica non è positiva saranno indicati specifici obblighi formativi da soddisfare nel primo anno di corso. Per favorire il superamento del test, sono organizzate dal Dipartimento attività propedeutiche e di supporto agli studenti anche in collaborazione con istituti di istruzione secondaria superiore della provincia. Per coloro che abbiano svolto percorsi didattici mirati presso gli istituti di istruzione secondaria superiore, può essere riconosciuto come valido l'esito della prova somministrata al termine delle predette attività didattiche, svolte nel corso dell'ultimo anno di frequenza della scuola secondaria.
4. Il Consiglio di Corso di Studio, previa procedura di valutazione culturale e amministrativa della carriera pregressa, con particolare attenzione alla verifica della non avvenuta obsolescenza dei
contenuti degli esami superati, stabilisce l'iscrizione al corso di laurea di coloro che sono in possesso di un diploma di laurea conseguito secondo il vecchio ordinamento.
Art. 5 - CFU per conseguimento del titolo, studenti a tempo pieno e a tempo parziale
1. Per conseguire la laurea, è necessario acquisire 180 Crediti Formativi Universitari (CFU).
2. All'atto dell'immatricolazione o dell'iscrizione agli anni successivi, gli studenti possono optare tra impegno a tempo pieno o a tempo parziale, secondo quanto disposto dal Regolamento Didattico di Ateneo.
Art. 6 - Riconoscimento di crediti in caso di passaggio da altro corso di studio
1. Gli studenti che chiedono il passaggio da un altro Corso di Studio, di codesta o di altra Università , potranno richiedere il riconoscimento dei CFU già acquisiti.
2. Il Consiglio di Dipartimento, in relazione alla classe di laurea di provenienza, assicura il riconoscimento dei crediti già maturati dallo studente con l'equiparazione di massima di tutti gli insegnamenti all'interno di uno stesso settore disciplinare. Sarà inoltre presa in considerazione la possibilità di riconoscere un ulteriore numero di CFU eventualmente maturati dallo studente tramite l'istituzione di equivalenze tra insegnamenti. Altri crediti acquisiti in discipline che non siano inserite nei piani di studio, ma che appaiono coerenti con il nuovo Corso di Studio, potranno essere riconosciuti come esami a scelta. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato.
3. Il riconoscimento dei CFU già acquisiti è deliberato dal Consiglio di Dipartimento secondo quanto disposto dal Regolamento didattico di Ateneo.
Art. 7 - Riconoscimento conoscenze e abilità professionali certificate
1. Il Consiglio di Dipartimento può riconoscere, come crediti utili al conseguimento delle Altre attività formative e fino a un massimo di 6 CFU, conoscenze e abilità professionali certificate ai sensi della normativa vigente, certificazioni internazionali, nonché altre conoscenze e abilità maturate dallo studente, purché abbiano attinenza con gli obiettivi formativi della L-20 e si configurino come conoscenze e abilità ulteriori rispetto a quelle fornite dal piano di studio.
Art. 8 - Riconoscimento crediti per programmi di mobilità studentesca
1. Lo studente che intenda utilizzare programmi di mobilità studentesca dovrà attenersi a quanto indicato dal Regolamento di Ateneo per la Mobilità .
2. I CFU acquisiti in programmi di mobilità studentesca vengono riconosciuti dal Consiglio di Dipartimento sulla base della documentazione inviata dalla Università estera di accoglienza.
Art. 9 - Organizzazione della didattica
1. L'ordinamento didattico del Corso di studio è organizzato secondo il D.M. 270/2004 in modo da soddisfare i requisiti della classe L-20.
2. L'ordinamento didattico è inserito nella banca dati dell'Offerta Formativa del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ai sensi delle vigenti disposizioni normative.
3. Il percorso degli studi è organizzato in semestri.
4. Sono fissate le seguenti propedeuticità : Informatica I – Informatica II.
Art. 10 - Elenco e caratteristiche degli insegnamenti
L'elenco degli insegnamenti con l'indicazione dei SSD, della loro pertinenza alle attività di base, caratterizzanti e affini e integrative, dell'articolazione in moduli, dei CFU assegnati per ogni insegnamento, della lingua di base dell'insegnamento se diversa dall'italiano, della ripartizione degli insegnamenti fra gli anni di durata normale del corso e le eventuali propedeuticità sono riportate nella Guida dello Studente.
Art. 11 - Tipologia delle forme didattiche
1. Il percorso formativo prevede l'utilizzazione di diverse forme di insegnamento, aventi differenti obiettivi specifici e distinto significato pedagogico.
2. Nel percorso sono previste: lezioni frontali; attività di laboratorio didattico o esercitazioni; attività formative finalizzate all'acquisizione di capacità professionali specifiche, che comprendono esperienze presso laboratori di ricerca esterni ed esperienze di lavoro (tirocini o stage) presso strutture pubbliche o private di servizio o di produzione.
Art. 12 - Forme di verifica del profitto e di valutazione
1. Per ciascuna attività formativa è previsto un accertamento finale il cui superamento permette l'acquisizione dei crediti attribuiti alla attività formativa in oggetto.
2. Gli accertamenti finali possono consistere in:
o esami di profitto;
o prove di idoneità
o tesina scritta approvata da un docente diverso dal relatore della tesi di laurea.
3. Gli esami di profitto possono essere effettuati solamente nei periodi dedicati e denominati sessioni d'esame. La conoscenza delle lingue straniere è verificata attraverso esami di profitto (Inglese) o idoneità (Spagnolo).
Art. 13 - Prova finale
1. Per il conseguimento della laurea lo studente dovrà superare con esito positivo la prova finale. Le attività previste per la preparazione della prova finale permettono l'acquisizione di 10 CFU.
2. La prova finale consiste nella preparazione di un elaborato scritto, non necessariamente originale, o di una ricerca di tipo tecnico-applicativo (nelle discipline che lo consentono), su un argomento concordato con un docente responsabile di uno degli insegnamenti obbligatori presenti nel piano di studi dello studente, e nella successiva discussione di fronte a una Commissione di almeno 5 docenti, nominata dal Direttore. Il modulo per l'assegnazione della tesi va consegnato in Segreteria Studenti almeno 90 giorni prima dell'inizio della sessione di laurea prevista per la discussione della
prova. Nell'ambito della prova finale, lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di utilizzare la Lingua Inglese.
3. Il voto finale di laurea è espresso in centodecimi, con possibilità di far seguire la lode al punteggio massimo (110/110). La Commissione assegnerà un punteggio sulla base dei seguenti criteri:
o valorizzazione del compimento nei tempi previsti del percorso di laurea;
o valorizzazione della frequenza di uno stage durante il corso di studi;
o qualità dell'elaborato e capacità di presentazione orale del candidato;
o per il conferimento della lode, che deve essere deciso all'unanimità dalla commissione, si considererà anche la carriera complessiva del candidato.
Art. 14 - Riconoscimento di crediti per stage
1. Al fine di agevolare l'acquisizione di conoscenze dirette sul mondo del lavoro e delle professioni, sono previsti e raccomandati periodi di stageformativo in aziende e istituzioni con cui l'Ateneo ha stipulato rapporti di convenzione.
2. Per le attività di stage effettuate presso aziende, enti e istituzioni italiane lo studente potrà ottenere il riconoscimento di 6 CFU.
3. Il riconoscimento dei crediti avviene sulla base di certificazione rilasciata dall'azienda o ente presso cui l'attività di stage è stata svolta.
Art. 15 - Tutorato
Ai sensi dell'art. 13 del Regolamento didattico di Ateneo, sono previste attività di tutorato rivolte all'accoglienza ed al sostegno degli studenti, allo scopo di diminuire il tasso di abbandoni, di ridurre il divario tra la durata legale e quella reale del corso di studio e di promuovere un'attiva partecipazione alla vita universitaria in tutte le sue forme. Le diverse tipologie di attività saranno stabilite periodicamente con delibera del Consiglio del Corso di Studio. I nominativi dei docenti che svolgono attività di tutorato all'interno del corso di Laurea in Scienze della comunicazionevengono resi pubblici sul sito del Dipartimento. è prevista anche la collaborazione da parte di studenti scelti sulla base di appositi bandi redatti dall'Amministrazione dell'Ateneo. Art. 16 - Obblighi degli studenti La frequenza alle attività formative non è obbligatoria, ma è vivamente consigliata.
Art. 17 - Valutazione della qualità dell'organizzazione e dei risultati della didattica
1. Il Dipartimento attua iniziative per la valutazione e il monitoraggio delle attività didattiche con le seguenti modalità :
o entro le ultime tre settimane del corso, gli studenti dovranno compilare le schede di valutazione della didattica distribuite per ogni insegnamento, che vengono analizzate dal Nucleo di Valutazione. Il Direttore comunicherà i risultati di tali analisi al Consiglio di Dipartimento e ai diretti responsabili dei corsi;
o la Commissione didattica del Dipartimento potrà verificare periodicamente il rispetto dei parametri di efficacia e di efficienza del Corso di Laurea. I risultati di tale verifica saranno comunicati al Consiglio di Dipartimento per un esame delle eventuali criticità e la loro risoluzione.
2. Altre modalità potranno essere stabilite periodicamente con delibera del Consiglio del Corso di Studio.
Art. 18 - Norme finali
1. Per quanto non disciplinato dal presente Regolamento si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo ed al Regolamento Generale di Dipartimento.
2. Le modifiche al presente Regolamento sono proposte dal Consiglio del Corso di Studio e approvate dal Consiglio di Dipartimento nonché dal Senato Accademico.