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COMEF

Docente responsabile: Riccardo Valentini

Il progetto “Riutilizzo di biomasse di seconda generazione per la produzione multifunzionale di COmpost, MEtano e Funghi eduli a minimo impatto ambientale” - COMEF (DM 15534/7818/2013 del 31/07/2013) nasce da un accordo di collaborazione tra l’azienda agricola TREBOTTI di Castiglione in Teverina (VT), il DIBAF dell’Università degli studi della Tuscia e il CRA-VIC di Arezzo, approvato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, con l’obiettivo di ottimizzare i risultati ottenuti dal precedente progetto VINI3S e ridurre ulteriormente l’impatto ambientale (Carbon footprint) della produzione vitivinicola mediante l’applicazione di pratiche per il recupero e riutilizzo degli scarti aziendali. In particolare il progetto si pone come finalità quella di ottimizzare il riutilizzo degli scarti (biomasse vegetali) attraverso un processo multifunzionale di compostaggio che porti come risultato finale ai seguenti sottoprodotti derivati:

  • metano dalla fermentazione naturale: da recuperare ed utilizzare a fini energetici;
  • substrato utile per la coltivazione di funghi eduli;
  • compost finale da utilizzare a scopo ammendante, pacciamante ed antierosivo.

Le attività specifiche che mirano al raggiungimento degli obiettivi preposti sono organizzate in 6 WPs, ognuno dei quali fa riferimento ad una UO responsabile del suo svolgimento:

WP1 - Coordinamento (DIBAF)

WP2 - LCA (DIBAF)

WP3 - Valutazione quali-quantitativa delle biomasse compostabili (CRA)

WP4 - Impianto multifunzionale di fermentazione del compost, produzione energetica e coltivazione funghi (DIBAF)

WP5 - Valutazione quali-quantitativa del compost di fine ciclo e gestione ottimale (CRA)

WP6 - Piano di sfruttamento dei risultati e ricadute (DIBAF)

Il Progetto è coordinato dal DIBAF dell’Università degli studi della Tuscia  che seguirà tutte le fasi del progetto che mira, nello specifico, all’ottimizzazione dei processi di raccolta degli scarti e di successiva distribuzione del compost; alla progettazione e realizzazione micro-impianto innovativo per il processo di fermentazione anaerobica del compost aziendale; al recupero e riutilizzo a fini energetici del metano emesso dalla fermentazione del compost; alla diminuzione delle emissioni di CO2eq stimate tramite un approccio di Life Cycle Assessment (LCA) e conseguente miglioramento della performance ambientale dei prodotti aziendali; al miglioramento della qualità ammendante del compost aziendale mediante utilizzo  di  fondi di caffè locali (a km0) che da scarti e rifiuti diventano risorsa; alla produzione, a basso impatto ambientale, di funghi coltivati su substrato arricchito;  alla riutilizzo del compost di fine ciclo, ancora ricco di elementi nutritivi e sostanza organica, a scopo ammendante, pacciamante ed antierosivo nel vigneto.