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Prova finale

La prova finale consiste nella redazione e discussione di una tesi di laurea magistrale alla presenza di una commissione di laurea.
La tesi è un elaborato scritto, ampio e approfondito, redatto in modo originale dal laureando secondo modalità definite dal Consiglio di Dipartimento, in lingua italiana o inglese, avente ad oggetto un argomento inerente al corso di studio, che deve essere preparato con la supervisione di un relatore scelto dallo studente tra i docenti materie degli insegnamenti del corso di studio.


La tesi deve dimostrare la competenza avanzata nella disciplina oggetto di approfondimento, rilevando a tal fine sia l’elaborazione del contributo teorico e/o empirico sia la capacità di analisi critica del tema di studi e deve necessariamente dimostrare la padronanza completa dell’argomento oggetto di studio, con riferimento particolare a:

  • analisi dei fondamenti teorici e dei principi metodologici dell’argomento;
  • apporto personale di ricerca del laureando, realizzato, laddove possibile, nella forma della elaborazione originale;
  • analisi conclusiva critica.

Il lavoro richiesto allo studente laureando deve risultare coerente, in termini di impegno e di obiettivi di apprendimento richiesti, al numero di crediti formativi riconosciuti, fissato in 15 CFU.


La commissione di laurea magistrale è formata da cinque docenti del Corso di Studio e, eventualmente, da titolari di insegnamento in questo o in altri corsi di studio nominati dal Presidente del Corso di Studio, in virtù della attinenza tra specializzazione del docente e temi affrontati dai candidati;
Il Presidente nomina un controrelatore anonimo, che può essere anche un docente di un altro Dipartimento dell’ateneo o di altra università o un esperto non accademico, di comprovata qualificazione scientifica o professionale sull’argomento della tesi.
Il controrelatore deve far pervenire al Presidente della commissione un proprio motivato parere sull’elaborato che gli è stato trasmesso, di cui la commissione terrà conto nell’assegnazione della maggiorazione di cui al punto 8 (da 0 a 5 punti) da attribuirsi alla valutazione complessiva dell’elaborato e della sua dissertazione.
Almeno una settimana prima della discussione il candidato deve preparare e far pervenire ai componenti della commissione di laurea magistrale una sintesi dei contenuti della tesi, di massimo due pagine, che illustri gli obiettivi del lavoro, le metodologie utilizzate e i principali risultati ottenuti.


La valutazione della prova finale di laurea è espressa in centodecimi (110) e viene calcolata sommando i seguenti punteggi:

  • media aritmetica (espressa in centodecimi) delle votazioni delle prove di esame sostenute nel corso di laurea magistrale, ponderata in funzione dei CFU attribuiti a ciascun esame; la media viene arrotondata al numero intero più vicino (nel caso in cui la parte decimale sia 0,50 l’arrotondamento avviene all’intero superiore);
  • maggiorazione per la durata del corso di studi, pari a 1 punto, assegnabile automaticamente, se lo studente discute la tesi in corso;
  • maggiorazione variabile da 0 a 7 punti da attribuirsi alla valutazione complessiva dell’elaborato e della sua dissertazione, che deve tener conto della padronanza delle basi sia teoriche che metodologiche del candidato, della congruità delle conclusioni e della capacità espositiva e di discussione dimostrata nel corso della dissertazione;
  • maggiorazione pari a 1 punto se la tesi è preparata e discussa in lingua inglese;
  • maggiorazione di 1 punto se lo studente ha partecipato durante il percorso di studi a programmi di studio o di tirocinio all'estero.


L’ammissione alla discussione della tesi di laurea presuppone l’acquisizione dei crediti formativi previsti dal regolamento didattico del corso di studio, al netto del numero di crediti attribuiti alla prova finale.


La tesi è discussa in forma orale. L’utilizzo di supporti informatici è ammesso, solo se ritenuto necessario dal relatore per una più corretta comprensione dei risultati da parte della commissione di laurea magistrale. Il laureando deve essere in grado di discutere il lavoro con il presidente della commissione e con i suoi componenti anche in assenza di tali supporti informatici.