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Presentazione del Corso

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria Meccanica dell'Università della Tuscia è strutturato in modo da formare figure professionali che sappiano coniugare le competenze dell'ingegnere meccanico in un contesto multidisciplinare applicativo, che copre anche competenze di materiali, nuove tecnologie di produzione, energia e ambiente.

Considerata la molteplicità dei settori che richiedono le competenze di un ingegnere meccanico, il programma formativo fornisce competenze interdisciplinari che consentano al laureato di ricoprire ruoli di responsabilità all'interno di diversi settori industriali ed è caratterizzato dall'approfondimento delle conoscenze teoriche e applicative dei settori tipici della meccanica, dell'energia e delle tecnologie di lavorazione e produzione.

 

Il Corso di Studio si articola su due anni di frequenza, comprensivi di un ulteriore approfondimento della lingua inglese, dello svolgimento di un tirocinio formativo e di orientamento e della redazione della tesi di laurea. Il percorso formativo del laureato magistrale in ingegneria meccanica si articola pertanto su tre livelli:

  1. una formazione nei settori caratterizzanti l'ingegneria meccanica;
  2. l'acquisizione di contenuti di alcune discipline ritenute importanti ai fini del completamento della figura professionale per gli sbocchi occupazionali, attraverso la scelta tra due gruppi di esami: 1) energia e 2) biosistemi;
  3. lo sviluppo di un'importante attività di progettazione che si concluderà con la stesura di un elaborato tecnico e di una discussione in seduta di laurea che dimostrino l'acquisizione delle competenze trattate nel corso, la capacità di lavorare in autonomia e l'abilità comunicativa.

 

Gli insegnamenti prevedono attività pratiche, progettuali e/o sperimentali.

La professionalità acquisita è spendibile in posizioni come la progettazione, la produzione, l'installazione e il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine, i servizi industriali e informatici, la gestione dell'energia, la commercializzazione, il management tecnico e il marketing e la logistica.

Il laureato in ingegneria meccanica potrà trovare occupazione in diversi ambiti: stabilimenti di industrie meccaniche ed elettromeccaniche, impianti per la produzione di energia elettrica, imprese impiantistiche ed imprese manifatturiere, aziende pubbliche e private di servizi, società di ingegneria, enti pubblici e privati operanti nel settore dell'approvvigionamento energetico, attività libero professionale di progettazione e/o consulenza.

Le conoscenze acquisite gli consentono di svolgere anche libera professione e di assumere ruoli di responsabilità anche nell'ambito della direzione, del coordinamento e dello sviluppo di attività industriali e di ricerca in stabilimenti industriali, società di servizio, enti pubblici e privati.

 

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria Meccanica dell'Università della Tuscia si propone di formare figure professionali che sappiano coniugare le competenze dell'ingegnere meccanico in un contesto multidisciplinare applicativo, che copre anche competenze di materiali, nuove tecnologie di produzione, energia e ambiente.

 

L'attuale continuo e repentino sviluppo tecnologico offre nuove opportunità applicative che in passato non solo non erano economicamente sostenibili, ma nemmeno considerate possibili. La diversità di tali potenziali applicazioni rende impellente la necessità per l'ingegnere meccanico di focalizzare le proprie peculiarità in specifici ambiti disciplinari già nel suo percorso formativo di secondo livello. Conoscenze mirate di processi, fenomeni, esigenze modellistiche e progettuali di specifici settori permettono di plasmare le sue competenze e renderlo utile ed indispensabile nelle discipline complementari.

Pertanto, le attività formative previste sono fortemente orientate all'approfondimento metodologico e concettuale delle materie ingegneristiche le cui basi sono state formate durante il corso di laurea di primo livello. In particolare, gli insegnamenti nei settori caratterizzanti hanno la finalità di completare ed approfondire le competenze classiche di ingegneria meccanica relative alla progettazione meccanica, alla costruzione di macchine, alla termofluidodinamica, alle macchine a fluido dinamiche e alternative, ai sistemi energetici, alle tecnologie meccaniche, alle misure meccaniche e termiche e alla gestione dei progetti e degli impianti industriali. Il laureato dovrà conoscere gli aspetti teorico-scientifici delle scienze di base e dell'ingegneria in generale e in modo approfondito dei settori della meccanica e dell'energia e dovrà essere in grado di identificare, interpretare, descrivere, formulare e risolvere problemi complessi o innovativi, di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e innovativi, e di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità. Particolare importanza verrà dedicata alle metodologie avanzate di analisi e progettazione, con particolare riferimento alla sperimentazione, alle metodologie numeriche ed alle tecnologie di produzione e di prototipazione.

 

Oltre alle materie obbligatorie, all'idoneità linguistica, alla tesi e al tirocinio, lo studente avrà la possibilità di scegliere tra due possibili approfondimenti scelti con il duplice obiettivo di completare la figura dell'ingegnere con competenze molto richieste sul mercato del lavoro e di diversificare l'offerta formativa rispetto a quanto già presente nel panorama regionale e nazionale.

 

Il primo gruppo di corsi a scelta è focalizzato sul tema dell'energia e si propone di fornire agli studenti le basi, gli strumenti e le metodologie necessarie ad affrontare problemi complessi e innovativi relativi ai sistemi di conversione energetica, compresa la fusione termonucleare, al trasporto dell'energia nelle sue varie forme, all'accumulo e trasformazione dell'energia elettrica e all'applicazione in quest'ambito di tecnologie di lavorazione e di materiali innovativi. Sono previsti anche approfondimenti specifici relativi al risparmio energetico e ai sistemi energetici alternativi, sia dal punto di vista della fonte, sia da quello della tipologia dei processi di conversione.

 

Il secondo gruppo di corsi è focalizzato sull'ambiente e i biosistemi e permette di acquisire delle conoscenze approfondite sulle tematiche idrologiche, agroforestali e agroalimentari, strategiche in qualunque contesto, sociale, scientifico e industriale, soprattutto nel nostro paese. Nello specifico con questo gruppo di corsi ci si pone l'obiettivo di formare un ingegnere meccanico che sia in grado di presentarsi con un profilo esaustivo sul mercato del lavoro anche nell'ambito del monitoraggio idrologico-ambientale, dell'avanzamento tecnologico per l'agricoltura e dell'ottimizzazione della filiera agro-alimentare, che rappresentano una fetta importante dell'industria italiana, molto votata all'export e all'innovazione. Malgrado ciò e nonostante nei corrispondenti stabilimenti industriali e nella progettazione di macchine agricole siano necessarie le competenze degli ingegneri meccanici, solo pochissimi corsi di studio della classe LM-33 in Italia propongono approfondimenti specifici di queste tematiche.

 

Nell'ambito dei crediti riservati alle ulteriori attività formative (art. 10, comma 5, lettera d) è previsto il conseguimento di un'idoneità di lingua inglese considerato che gli obiettivi formativi della classe LM-33 stabiliscono che i laureati debbano essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre all'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.

 

Per quanto riguarda la tesi di laurea si è ritenuto opportuno riservare una quota consistente di crediti formativi (15 CFU), perchè nel settore dell'ingegneria meccanica l'esperienza sul campo è una prerogativa necessaria ad entrare poi nel mondo del lavoro.

Lo studente dovrà sviluppare un'importante attività sperimentale o progettuale attinente al programma di uno o più insegnamenti attivati nel corso di laurea e si concluderà con la stesura di un elaborato tecnico (tesi di laurea) e di una discussione di fronte ad una commissione di docenti del corso di studio. Lo studente dovrà dimostrare di aver acquisito le competenze tecniche necessarie alla risoluzione del problema tecnico, la capacità di lavorare in autonomia e un'ottima capacità di comunicazione.

L'elaborato potrà essere redatto in lingua inglese così come la sua presentazione potrà svolgersi in inglese.